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ATIN in collaborazione con

www.atinajazz.com

Schede Artisti

• Michele Rabbia Solo • Alessandro Lanzoni Trio • Enrico Zanisi trio • Marco Valeri 4et • Enzo Pietropaoli 4et • Alessandro Paternesi 5et • New LoKoMotive Trio feat Luca Aquino


La CAM Jazz è nata nel 2000 per raggruppare tutte le sue produzioni jazz: passate presenti e future. Nell’arco dei suoi primi dodici anni di vita la CAM Jazz ha letteralmente bruciato le tappe imponendosi tra le etichette discografiche indipendenti di maggior prestigio internazionale. Tra i tanti brillanti risultati conseguiti dal momento in cui la CAM Jazz è stata varata ci sono le cinque GRAMMY Nomination nel 2006, 2007, 2008, 2010. Il catalogo della CAM Jazz, capitanato dal produttore in-house Ermanno Basso, è contrassegnato artisticamente da una varietà stilistica che ingloba volutamente proposte diverse, specchio fedele delle tante anime che oggi coabitano in armonia nel mondo del jazz. L’avvio nel 2007 della collana CAM Jazz Presents testimonia anche l’attenzione nei confronti dei nuovi talenti. Il 2008 ha segnato un altro grande passo per la CAM Jazz: l'acquisizione delle etichette tra le più eclatanti degli anni '80, sette volte vincitrici del Down Beat Critics Poll: la Black Saint e la Soul Note, ed anche il catalogo della DDQ. Un’altra caratteristica dell’etichetta italiana è l’elevata qualità sonora delle proprie produzioni, registrate nei migliori studi europei e americani, i cui tecnici sono tutti da considerare a pieno titolo membri del great team della CAM Jazz. Le produzioni discografiche del Gruppo sono disponibili attraverso le piu' importanti piattaforme digitali, tramite il digital on demand, e sono facilmente accessibili on-line attraverso il sito Internet che permette di ascoltare, di navigare, di scaricare, e di acquistare i CD.

Alessandro Lanzoni trio VENERDÌ 4 GENNAIO ore 21.45 Palazzo Ducale di Atina Alessandro Lanzoni piano Matteo Bortone basso Enrico Morello batteria

In passato ce ne sono stati tanti, di enfant prodige. Alessandro Lanzoni, ragazzo toscano appena passata la soglia della maturità, sta invece riuscendo a ritagliarsi un suo spazio e un suo tempo. Senza correre, dosato l'impazienza tipica dei ragazzi. Premi, riconoscimenti tanti, il concorso Massimo Urbani, di ben sei anni fa, e quello, fuori dai confini nazionali dedicato a Martial Solal nel 2010 sono gli apici di un cammino universalmente riconosciuto. Più leggero e irriverente, ma se possibile ancor più variegato: ha appreso il linguaggio degli standard (e in questo suo esordio per CamJazz rifà Crepuscole With Nellie e Bright Mississippi, entrambe di Thelonious Monk), ha conosciuto il blues, ha scrupolosamente e cronologicamente ingoiato i classici (da Earl Hines a Bill Evans e anche molto oltre), approfondendo lo sguardo sull'armonia. Nessuno struggimento, niente nichilismo, sopra e sotto le righe di un disco che lo rivela nello standard trio, c’è gioia di vivere e consapevolezza dei propri mezzi. Così, quando anche i codici vanno stretti, il bivio, quello lì che solo i più talentuosi incontrano lungo il proprio cammino, è stato attraversato. Guai a tornare indietro.


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Programma Riservato agli Operatori

Michele Rabbia solo SABATO 5 GENNAIO ore 18.30 Cantinone Visocchi

Dokumenta sonum di Michele Rabbia è un “progetto contenitore” dove immagini, mini-installazioni sonore, gesti e azioni musicali si snodano su trame sonore. Il suono, elemento principe di questo lavoro, viene utilizzato come un tessuto su cui poter creare interventi atti ad una sua continua trasformazione creando colori e sfumature, mentre il rumore, trattato come parte del suono musicale, si accosta ai silenzi dando vita a strutture narrative. La percussione è il “mezzo” espressivo che guida questo progetto lungo le vie della ricerca e della sperimentazione. Un lavoro unico, quello prodotto da CamJazz, per un Dvd capace di mettere in luce le molteplici sfaccettature del musicista torinese. Improvvisazione totale, dove immagini e suoni si fondono, si assecondano, e sembrano commentarsi a vicenda. Un’istallazione di arte contemporanea oltre i generi, le etichette e i linguaggi, dove oggetti dalle forme più disparate, nati per altri usi, diventano strumento musicale nelle mani di Michele Rabbia.

ENRICO ZANISI VINCE IL PREMIO TOP JAZZ nella categoria “Miglior Nuovo Talento” 2012

Enrico Zanisi trio SABATO 5 GENNAIO ore 19.45 Palazzo Ducale di Atina Enrico Zanisi piano Francesco Ponticelli basso Alessandro Paternesi batteria

Il giovane pianista Enrico Zanisi vince il premio Top Jazz come Miglior Nuovo Talento 2012, lo storico premio è assegnato dalla rivista Music Jazz in base al voto espresso da circa cento giornalisti musicali del settore. Essere nato nel 1990 e ormai da tempo essere percepito come uno dei più strabilianti talenti pianistici in circolazione non deve essere fardello semplice da portare, ma a guardare il risultato di questo “Life Variations”, a Enrico Zanisi questa responsabilità non pesa per nulla. Anzi. Zanisi per questo primo lavoro pubblicato per la CamJazz chiama a raccolta due pezzi da novanta, anch’essi giovanissimi: il batterista Alessandro Paternesi e il contrabbassista americano Joe Rehmer. In questo “Life Variations” Zanisi mette in campo una visione musicale di grande personalità, conosce i linguaggi della tradizione, e non disdegna gli umori che arrivano dal Nord Europa. Un lavoro impressionante per maturità, idee, scrittura, concezione del trio format. La CamJazz ancora una volta è stata intelligente e lungimirante a raccogliere questa scommessa, perché si può essere certi che da qui a pochissimi anni Enrico Zanisi diverrà uno dei più grandi pianisti del panorama jazz internazionale.


Jando Music (www.jandomusic.com) è una giovane factory (nata a cavallo tra il 2010 ed il 2011) che produce dischi, spettacoli e film con il pallino della buona musica. La qualità del prodotto e degli artisti insieme ai quali viene pensato e realizzato il singolo progetto artistico rappresentano lo spirito che ci anima, oltre al divertimento e la passione per tutto quello che è musica, teatro e cinema. Questo divertimento e questa passione spiegano poi perché artisti come Chick Corea, Gato Barbieri, Gil Goldstein, Lenny White (tutti plurivincitori di Grammy Awards) o grandi attrici come Maria De Medeiros o istituzioni come Unesco, EMI, RaiCinema, Teatro India o UmbriaJazz, abbiano accettato di condividere dei progetti con questa “piccola” nuova realtà. Jando Music vanta, infatti, al suo attivo già diverse produzioni discografiche e teatrali realizzate in collaborazione con importanti partner nazionali e internazionali. Tra questi l’UNESCO, EMI, RAICINEMA, FNAC, Cristal Records (FRANCIA), Owl Records (USA), Target Live (UK), Cadogan Hall (UK), Teatro India, Teatro Parioli, Jazz Expo Cagliari, Musica Jazz, Jazzit, Piccolo Eliseo, Teatro Quirino, Sala Umberto, AtinaJazz, PercFest, Villa Celimontana Jazz Festival, Zetema, Centrale di Montemartini, Casa del Jazz, Blue Note di Milano, Iridium Jazz Club of New York, Duc des Lombards de Paris, Umbria Jazz, Sterling Studios di New York. Jando Music ha anche in fase di lavorazione progetti cinematografici con la PMI (società che ha prodotto Body & Soul con la regia di Michael Radford, sulla vita di Michel Petrucciani) e con RAICINEMA in relazione ad un documentario sull’emigrazione italiana in america e la musica.

Marco Valeri 4et VENERDÌ 4 GENNAIO ore 19.45 Palazzo Ducale di Atina Marco Valeri batteria Daniele Tittarelli sax Francesco Lento tromba Pietro Ciancaglini contrabbasso

The Apple è il primo progetto del batterista romano Marco Valeri che sceglie una formazione piano-less per il suo debutto da leader. L'incontro con il sassofonista Daniele Tittarelli risale al 2000 e insieme costituiscono il Garbatella's Dream Trio e partecipano al concorso Tremplin du jazz di Avignone, riscuotendo notevole successo di pubblico e critica. Nel 2002 esce il primo disco del quartetto di Daniele Tittarelli: Jungle Trane, titolo di uno dei brani di cui Marco è compositore. Tra il 2002 e il 2003 Marco si reca più volte a New York dove entra in contatto con la realtà musicale americana e dalla quale è profondamente influenzato. Numerose e prestigiose le collaborazioni fino ad oggi con musicisti italiani ed internazionali. The Apple è l’espressione di una maturità raggiunta e di una consapevolezza musicale acquisita che lo vede leader di un quartetto d’eccezione: oltre a Daniele Tittarelli al sax, Francesco Lento alla tromba e Pietro Ciancaglini al contrabbasso, musicisti che ormai vantano collaborazioni importantissime come Enrico Rava e Sergio Cammariere per Tittarelli, Mario Bondi e Fabrizio Bosso per Ciancaglini e Orchestra Jazz della Sardegna e Nicola Conte per Lento. Il cd - prodotto da Jando Music in collaborazione con Via Veneto Jazz (Distribuzione EMI) – contiene composizioni originali di Marco Valeri che si dimostra oltre che affermato batterista un compositore raffinato e mai scontato (Daehoidar, Marquinho, The Apple), oltre a brani di Tittarelli (LM, Zeman, Dagniele) ed il resto delle tracks sono brani non originali riarrangiati da Marco Valeri.


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Programma Riservato agli Operatori

Enzo Pietropaoli 4et SABATO 5 GENNAIO ore 21.45 Palazzo Ducale di Atina Enzo Pietropaoli contrabbasso Fulvio Sigurtà tromba Julian Mazzariello piano Alessandro Paternesi batteria

A circa due anni di distanza dalla pubblicazione di “Yatra”, il cd di esordio di Enzo Pietropaoli in veste di leader del suo nuovo quartetto, esce “Yatra vol.2”. Basta il titolo per capire quanto forte sia la volontà di dare continuità ad una avventura musicale iniziata in forma di ”viaggio”, ed infatti “Yatra vol. 2” va considerato come la seconda tappa di un percorso che, per volontà di Pietropaoli, sarà portato avanti con passione anche in futuro, vista anche l’ottima accoglienza di pubblico e critica. Yatra è stato, infatti, decretato dai lettori di JazzIt come il miglior album del 2011, Enzo Pietropaoli miglior bassista del 2011 per Musica Jazz e Fulvio Sigurtà, tromba del quartetto, come miglior giovane talento sempre per Musica Jazz. “Il consenso di critica e di pubblico tributato a “Yatra” mi ha, in un primo momento, messo di fronte ad un insolito senso di responsabilità, da una parte la paura di ripetermi, dall’altra quella di cambiare rotta e deludere chi ha tanto amato il precedente lavoro, avrei volentieri ricominciato da tre . . .” dice Pietropaoli parafrasando Massimo Troisi, “Alla fine ho scelto la via più spontanea e semplice, quella del “non scegliere” quella di seguire il suono del cuore...”. All’insegna del detto “squadra vincente non si cambia” abbiamo Fulvio Sigurtà alla tromba, Julian Mazzariello al pianoforte e Alessandro Paternesi alla batteria, sempre più “famiglia”, poi ci sono le due labels, “Jando Music” e “Via Veneto Jazz”, e poi dallo studio di registrazione, agli ingegneri del suono di registrazione e mix, alla veste grafica e fotografica, all’ufficio stampa, si è mantenuto uno stile che vuole diventare sempre più riconoscibile. Così come nel precedente lavoro, Pietropaoli ha concepito “Yatra vol.2” pensando ad un ascolto “da cd” e dunque diverso da quello della dimensione “live” del quartetto dove le dinamiche, la durata degli assoli, e il fattore “imprevisto” vengono abitualmente enfatizzati, a volte estremizzati, questo per potere dare, a esecutori e fruitori, la possibilità di indagare questi due diversi aspetti della musica. Anche la track list, cinque composizioni originali di Pietropaoli e cinque brani attinti dalle diverse musiche del mondo, ricalcano la scelta del precedente lavoro rispecchiando la duttilità e la curiosità del leader verso forme musicali più disparate. Duttilità ma estrema coerenza, nel linguaggio, nella ricerca di quella coesione stilistica che Pietropaoli persegue con grande volontà e non senza ostacoli. “Per me essere semplice ma non scontato, essere originale ma non eccentrico, essere innocente ma non sprovveduto, è tra le imprese più difficili, è qualcosa che richiede impegno, quello di dare sempre un senso a ogni nota, a ogni pausa, e non è affatto facile, ho ancora tanto da imparare. “


Sulla scia del successo del progetto editoriale JAZZOFF Magazine, periodico ad AtinaJazz e non solo, nel 2009 è nata la piccola etichetta indipendente JAZZOFF COLLECTION, con lo scopo di produrre e promuovere quelle che sono le eccellenze musicali del territorio. C’è da dire che l’idea di JAZZOFF racchiude tante cose: una rivista cartecea, un portale, una community e soprattutto un dialogo con il pubblico di AtinaJazz, con l’intento di costruire progetti jazz originali. Qualche parola in più vale la pena di spenderla proprio per la rivista, che in 5 anni ha cambiato diverse vesti grafiche ma senza intaccare quello che era lo spirito originario: parlare di AtinaJazz con l’occhio di chi lo vive con una passione sfrenata per la musica, credendo anche nell’utilità di esportare un progetto ai di fuori dei confini della nostra provincia e con l’attenzione verso quelle che sono le altre realtà culturali del territorio. Pensare al di fuori delle nostre mura domestiche ci ha fatto incontrare persone, artisti, ci ha permesso di viaggiare e di confrontarci per capire che in fondo il nostro territorio era ricco quanto gli altri, soprattutto di gran bella musica. E da qui è nata JAZZOFF COLLECTION. Questa etichetta è per noi è un progetto in cui sperimentare, è lo spazio creativo dove la musica e molto altro viene vissuta e rielaborata attraverso l'esperienza di AtinaJazz negli ultimi 27 anni, con un occhio proiettato a quelle che sono le sonorità del mondo contemporaneo. Del resto, non esiste un linguaggio così stimolante e produttore di idee come quello musicale. Il suono, il ritmo, la melodia, l’armonia, il sound sono, ben prima di essere espressioni di sistemi musicali più o meno strutturati, una fonte inesauribile di stupori, di desideri, di passioni. La musica è quindi una stimolatrice di crea-attività. Si fa edurre, si fa tirar fuori, si lascia coltivare, si lascia sbocciare. La musica è suono, è movimento, corpo, la musica è parola, è memoria, comprensione, è il fiume in piena delle sensazioni che compongono la nostra esistenza. Quello che desideriamo è farvi partecipi, attraverso le produzioni di JAZZOFF COLLECTION, di quell’avventura che è il progetto di AtinaJazz, delle tappe fondamentali del passato, del presente e soprattutto del futuro. Perché questo Festival non è solo jazz nel senso più stretto del termine, è anche confronto di esperienze culturali, sociali, è la voce della territorialità sana e delle eccellenze legate ad essa. Eccellenze territoriali, appunto, ma non solo. Basti pensare alla coproduzione del progetto artistico del pianista italo-canadese Mario Romano, che ci ha portato grandi soddisfazioni e che gli ha permesso, dopo la sua prima esibizione sul palco di AtinaJazz nel 2010, di esportare la sua musica in tutto il mondo. Dal 2009 ad oggi, JAZZOFF COLLECTION ha prodotto tre progetti originali:

CHROMOSOME Giorgio Ferrera Quartet feat. Javier Girotto

TOUR D’ITALIE GrandFour feat. Mirko Guerrini

MIGRAZIONI Lokomotive trio

Quest’ultimo è il progetto che ci sta particolarmente a cuore, non solo per l’intensità creativa dei tre musicisi che lo incarnano (Tommaso Folchetti, Mario Mazzenga e Giulio Marcelli), ma anche per le evoluzioni che in questi ultimi mesi sta prendendo e che crediamo possano approdare all’uscita di un nuovo lavoro discografico per il 2013.


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Programma Riservato agli Operatori

New LoKomotive feat Luca Aquino DOMENICA 6 GENNAIO ore 21.30 Palazzo Ducale di Atina Tommaso Folchetti piano Mario Mazzenga contrabbasso Giulio Marcelli batteria Luca Aquino tromba

La formazione Lokomotive, conosciuta negli ultimi due anni grazie al disco “Migrazioni” realizzato in trio, ha ottenuto da subito un ottimo successo di pubblico e di critica e si presenta in una nuova veste, sempre in evoluzione. Al pianista Tommaso Folchetti, al contrabbassista Mario Mazzenga e al batterista Giulio Marcelli, si aggiungeil trombettista Luca Aquino, quest’ultimo già ospite della formazione in prestigiosi festival jazz italiani. Le musiche del Lokomotive sono molto vicine a quelle che possono essere alcune sonorità della musica contemporanea europea: atmosfere viaggianti, che spaziano tra il Mediterraneo ed i Balcani, dal freddo nord al profondo sud di questo continente, dalle montagne alle profondità del mare. E il jazz si trasforma in tal modo in qualcosa di diverso, di nuovo, di ancora possibile. Provenienti da diverse esperienze artistiche, i musicisti trovano proprio nella diversità il giusto equilibrio e la tensione emotiva più appropriata per esprimere la loro individualità musicale. Che si tratti di improvvisazione o meno, il materiale melodico che passa tra le loro mani si trasforma in un work in progress interessante e dinamico, volto sempre a cercare angoli in penombra in cui la luce che arriva è intima e affascinante. In cantiere per il 2013 un nuovo intenso progetto discografico.

Alessandro Paternesi 5et DOMENICA 6 GENNAIO ore 17.30 Palazzo Ducale di Atina Alessandro Paternesi drums Simone La Maida sax Gabriele Evangelista double bass Francesco Diodati electric guitar Enrico Zanisi piano

Alessandro Paternesi P.O.V. Quintet è un progetto innovativo ed originale che unisce alcuni dei migliori talenti del giovane jazz italiano. La formazione vedrà sul palco Gabriele Evangelista, già contrabbassista di Rava, il giovanissimo astro nascente del pianoforte Enrico Zanisi, il suono inconfondibile di Simone La Maida ai sassofoni e Federico Casagrande, che con la sua chitarra completa lo spazio armonico e timbrico del gruppo. Batteria, arrangiamenti e musica sono di Alessandro. Batterista e compositore, Alessandro ha 29 anni ed è uno dei side man più ricercati del momento grazie all’inconfondibile musicalità che trasmette attraverso la sua batteria. Dopo aver collaborato con i più grandi musicisti jazz da Rava a Rea, da Marcotulli a Mirabassi, da Amii Stewart a Paul Mcandless, Alessandro Paternesi debutta con il suo primo disco da leader e compositore: Dedicato, registrato insieme al POV Quintet per la Radar Records/Egea Distribution. P.O.V. sta per Point of View, sigla con cui Alessandro esprime la propria visione nei riguardi della musica.


Programma_AJW_2013  

Schede artisti atinajazz winter 2013

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