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PTE CONT. 6,30 € - UK 5,80 £ - E 6,30 € - USA 9,00 $ - Da abbinare obbligatoriamente ed esclusivamente nei giorni indicati: venerdì 28 febbraio solo con Mercati Finanziari a euro 3,50 (2,30+1,20); martedì 4 marzo solo con ItaliaOggi a euro 3,50 (2,30+1,20). In tutti gli altri giorni Gentleman a euro 3,50.

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lunari

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il quotidiano dei mercati finanziari

QUOTIDIANO ECONOMICO, GIURIDICO E POLITICO

log Ro Fasi

un sogno da gRandE collEzionista

il mensile per gli uomini che amano la vita - numero 158 - marzo 2014

Passioni Comprare e restaurare una barCa a vela d’epoCa

Real Estate

new York punta su Harlem

Berline

viaggiare nello spazio

l’uomo dal FIGLI DI SUCCESSO

toson

d’oro

Fondato nel 1818 a New York, Brooks Brothers, il marchio che ha come simbolo il Toson d’Oro, sfodera un piano d’attacco e di crescita in Italia, Europa e altri mercati di grande respiro. Sotto la guida di Claudio Del Vecchio

Claudio Del Vecchio, 57 anni, figlio del fondatore di Luxottica, presidente e ceo di Brooks Brothers, che ha acquistato nel 2001. Foto di Massimo Sestini per Gentleman.


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)

arte mercato

il quotidiano dei mercati finanziari

QUOTIDIANO ECONOMICO, GIURIDICO E POLITICO

&

appuntamento al tefaf di maastricht

il mensile per gli uomini che amano la vita

Andrea Tessitore, 41 anni, ceo e co-founder di Italia Independent, fotografato per Gentleman da Claudio Gallone.

Chef largo ai

numeri

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TalenTi da scoprire

chi sono e come lavorano gli angeli custodi dei grandi maestri stellati

al Quotarsi per crescere. Partire da un solo tipo di prodotto, gli occhiali. lanciare ogni stagione una novitĂ . andrea tessitore, ceo e co-fondatore con lapo elkann di italia independent, racconta la start-up e il successo del marchio

due ruote su misura, elettriche, smontabili, tecno-rivoluzionarie: le bici eco e chic


EDITORIALE

Da Claudio Del Vecchio, proprietario dell’icona americana Brooks Brothers, ad Andrea Tessitore, co-fondatore e ceo di Italia Independent; da un campione come Andre Agassi agli appassionati di barche d’epoca...

uomini che amano l a vita

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utta colpa di Giovanni aGnelli. Senza l’avvocato, Brooks Brothers, un’icona dell’american lifestyle, non sarebbe in mani italiane. Quelle di Claudio Del Vecchio, che ha comprato nel 2001 il marchio in rovina e passo dopo passo, con un’accelerata negli ultimi tre anni, lo sta riportando al successo, seguendo la logica del buon senso: «Far fare Brooks Brothers a Brooks Brothers». il primo passo: ascoltare fornitori, clienti e tom davis, il mitico commesso di Madison avenue che serviva l’avvocato. intervistato da Gentleman a Roma, dove è stato aperto un nuovo negozio, claudio del vecchio racconta con autoironia e passione, due caratteristiche di un gentleman, la sua storia di figlio di successo di un grande imprenditore italiano, il patron di luxottica, leonardo: «Fino a quel momento (l’acquisizione di Brooks Brothers, ndr), avevo fatto più il traduttore e il rappresentante della mia famiglia che il manager...». Se Brooks Brothers prepara i festeggiamenti per il bicentenario (il marchio è del 1818), ha meno di un lustro, invece, Italia Independent, start-up di Lapo Elkann e Andrea Tessitore (protagonista della seconda cover), partita da un

solo prodotto, gli occhiali, autofinanziatasi con la quotazione in borsa nel 2013 e ora pronta a lanciare nuove idee con creatività, energia e passione. Gentleman è un giornale pensato per gli uomini che amano la vita e i suoi protagonisti raccontano storie positive che rispecchiano questo atteggiamento: così, in questo numero, c’è anche Andre Agassi che, dopo aver rivoluzionato il modo di praticare il tennis ed essere stato il numero uno, essere passato attraverso vittorie e cadute, ha cambiato vita, ha scritto un best seller su come e a quale prezzo sia diventato un campione, si è dedicato al sociale e ai bambini e collabora per questo con alcuni brand del lusso, attivi nel terzo settore. dai personaggi alle passioni al maschile: comprare e restaurare una barca a vela d’epoca, bella e possibile (pag. 52), l’arte al Tefaf di Maastricht, in olanda, la più importante mostra-mercato che richiama i più potenti collezionisti e investitori del mondo (pag. 44), gli orologi con le fasi lunari (pag. 82), moda, viaggi, sigari, vini e altre idee arricchiscono questo numero. Buona lettura (Giulia Pessani)

a proposito di Brooks Brothers e dell’avvocato, ecco Gentleman’s Style, il libro di Gentleman sull’eleganza al maschile. una delle tre copertine è dedicata a Giovanni agnelli, che lanciò la moda della button-down Brooks Brothers, con i bottoncini slacciati e indossata con il doppiopetto. la foto, scattata nel 1980 da Giuseppe pino, fece il giro del mondo, fu pubblicata dal Wall Street Journal e da quel momento la button-down divenne simbolo dell’eleganza understatement degli uomini d’affari.

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48 inCanto a priMa vista

Un prodotto unico, gli occhiali. Un nome che sottolinea le origini, Italia Independent. Così Andrea Tessitore e Lapo Elkann hanno quotato in borsa con successo il loro marchio

56 la Mia vita è un torneo

52

Le vittorie, le cadute, il successo. Ecco Andre Agassi, il campione che ha rivoluzionato il tennis, oggi scrittore di best seller e testimonial di grandi marchi del lusso

61 viaggiare nello spazio

Quello della berlina è un fascino senza tempo. Consolidato dai canoni della raffinatezza, elegante o sportiva, con visibilità da capi di stato. O più understatement ed eco-compatibili

66 Classe al quadrato

L’abito in principe di Galles torna a primeggiare come sintesi perfetta di forma e contenuto: taglio, qualità, dettagli sartoriali. E abbinamenti in pole position

Belle e d’annata Piccoli cutter aurici inglesi centenari, magnifici yawl italiani della Dolce vita, barche per fare due bordi o traversare l’Atlantico. A ognuno la sua, classica o d’epoca

33 ChiC a Catinelle

Gli uomini e la pioggia. Ognuno l’affronta a modo suo. C’è chi adora gli ombrelli tanto da collezionarli, chi non rinuncia a cappello e trench, e chi...

34 Misurare l’eCCellenza

Un colpo di fulmine, quello di Claudio Del Vecchio per il brand americano Brooks Brothers. Acquistato 13 anni fa (in rovina) e trasformato in un successo mondiale

41 nuova York

Da quartiere degradato e pericoloso a oggetto del desiderio di chi abita o vuole un appartamento nella Grande Mela. Ad Harlem si allargano i confini e si realizzano nuovi palazzi

44 CaCCia al tesoro

Dal 14 al 23 marzo, appuntamento a Maastricht, in Olanda, per il Tefaf, la più importante fiera d’arte e d’antiquariato che riunisce rare ed eccellenti opere d’ogni epoca

87 8

71 al passo Coi teMpi

Leggere e pieghevoli, ma eleganti. Così le Doucal’s conquistano la nuova generazione business. Non a caso, a crearle sono due imprenditori quarantenni e marchigiani

app & ranking Per chi scarica la versione digitale di Gentleman dall’App Store (6 mesi, 11,99 euro; 1 anno, 20,99 euro; la singola copia costa 2,69 euro), ogni mese tanti contenuti esclusivi in più: le photo-gallery, i video realizzati da ClassTv, i link diretti a www.classlife.it, il sito che raccoglie tutto il meglio in classifica diviso per tematiche: dalla moda ai motori, dall’arte al cinema, dai viaggi ai sapori, dagli orologi al wellness. Sulla versione per iPad,questo mese numerosi approfondimenti: per gli appassionati d’arte, focus sul Tefaf, la Fiera olandese dell’antiquariato che si tiene a marzo a Maastricht, con presentazioni, anticipazioni, interviste e foto delle opere esposte (pag. 44). Per i più curiosi, un video per scoprire il dietro le quinte di un’azienda calzaturiera come la marchigiana Doulcal’s (pag. 71). Per chi volesse investire sul mattone, o anche solo viaggiare con la fantasia, Gentleman 2.0 vi porta a New York, esattamente ad Harlem, alla scoperta delle case più belle. E poi, tanto altro ancora.


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13 aspirare

Meglio il sigaro di grande formato? Dipende. Ecco due piccoli che regalano grandi emozioni. E poi, un brandy di lunga vita e un negozio storico di Milano

14 degustare

Bianchi, dolci e bollicine: la superclassifica di Gentleman dei 30 migliori vini d’Italia, ottenuta incrociando i punti delle cinque più autorevoli guide enologiche

82

16 innovare

Per il tempo libero, per i momenti di relax, per stare in forma. Le novità smart&fun dal Ces, la Fiera tecnologica di Las Vegas

18 colpire

In California, alla scoperta di due percorsi 18 buche che circondano l’Hyatt Indian Wells Resort & Spa. Tra golf, piscine, spiaggia privata, corsi di yoga

20 pedalare

Sempre più persone scelgono le due ruote, per muoversi in città e nel weekend. Ecco i nuovi modelli di biciclette personalizzabili, elettriche, smontabili...

22 ascoltare

Dal grande jazzista Keit Jarrett al pianista compositore Remo Anzovino, all’inatteso duo Battiato-Anthony & the Johnsons

24 assaggiare

Alla scoperta del ristorante I Pupi, nell’antica villa barocca del principe di Palagonia, a Bagheria, vicino a Palermo, esempio del Rinascimento gastronomico della Sicilia

26 navigare 72 primavera di moda...

...a tutto colore per eleganti spezzati e completi. Tonalità neutre per ogni circostanza, dall’ufficio al tempo libero. E poi, torna alla ribalta la cravatta

78 casual chic travel

Nella mezza stagione non ci sono mezze misure: eleganza innanzitutto, anche per il tempo libero e brevi spostamenti. Ecco quattro proposte da mettere in valigia

82 moon watchers Suggestive e intriganti, le fasi lunari aggiungono pregio anche agli orologi di ultima generazione. Emergono da quadranti in titanio, smaltati o decorati. Anche con ampi cieli stellati

87 destinazione brazil Dal 12 giugno va in scena in Brasile la XX Coppa del Mondo di calcio. Ecco le migliori soluzioni per vivere una vacanza di sole, mare, paesaggi, calcio e avventura. Da soli o in compagnia

91 Fuori i secondi!

Nomi e volti sono conosciuti da pochi, anche se lavorano in ristoranti come La Francescana, Il Luogo di Aimo e Nadia, l’Enoteca Pinchiorri, il D’O. Sono i souschef dei cuochi più famosi

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Columbus Sport Hybrid, super yacht sì ma eco-sostenibile. Ha carena in alluminio, interni in legno certificato e due motori elettrici. E poi le App utili in mare

28 benessere

Cinque mosse per non mostrare i segni di un lungo viaggio in aereo e riprendersi dal jet leg. In modo pratico ed efficace

30 indossare

Natural Gentleman è il progetto di cinque giovani creativi che offrono abiti sartoriali made in Italy sul web. Per i più tradizionalisti, scarpe made to order da Tod’s

94 agenda: marzo

Dalle figure di Matisse a Ferrara, ai lavori di Renzo Piano a Padova. Dal Futurismo italiano a New York, al Manierismo di Pontormo a Firenze. Gli appuntamenti da non perdere

96 distinguersi

Difficile immaginare l’avvenire dell’Italia, ma si possono formulare ipotesi. Eccone alcune, più o meno fantascientifiche


Piccoli capolavori

ASPIRARE

Montecristo, Partagas e Romeo y Julieta in formato mini sono disponibili in edizioni limitate, in eleganti scatole di latta. Da collezione, come il brandy armeno ArArAt. E poi, il sigaro per i 40 anni di uno storico negozio di andrea giacobino

ché ben fatti, possono regalare intense emozioni. Monte cristo Mini, Partagas Mini, Romeo y Julieta Mini e Romeo y Julieta Club da poco sono disponibili alla vendita in edizioni limitate. Confezionati in pratiche scatolette di latta da 10 o 20 pezzi, con un design accattivante, questi minisigari diventano veri e propri oggetti di collezione pur mantenendo il prezzo della confezione classica. Nel Montecristo, per esempio, le foglie del Vuelta Abajo lavorate in modo esclusivo offrono un mix di sapori squisiti, che cattura sia i fumatori esperti, sia i neofiti. Al contrario, il sigaretto di Partagas ha un carattere forte, con aro-

T

ra i fumatori di sigari il quesito è annoso: meglio il formato piccolo o quello grande? Un Panetela può dare più soddisfazioni di un Double Corona? L’animosità con cui gli appassionati discutono (e si dividono) sull’argomento ricalca quella degli amanti delle auto, alcuni dei quali considerano le prestazioni di una Mini più divertenti perfino di quel-

le di una Aston Martin. Il segreto, nelle quattroruote come nelle volute di fumo, sta sempre e solo in una parola magica: la qualità. Ecco perché anche i sigari piccoli, pur-

Il brandy armeno di Churchill Il monte che gli dà il nome (l’Ararat, nella foto)è uno dei luoghi più suggestivi dell’Armenia. E la sua valle è anche una delle zone più vocate per la viticoltura, fra le regioni di produzione più antiche del mondo, coltivata a vite fin dal 4° millennio a.C. Il brandy ArArAt, ormai famoso in tutto il mondo, rappresenta un degno compagno di meditazione per gli amanti dei sigari. Sul mercato italiano la gamma si compone di Vaspurakan, invecchiato 15 anni, dall’aroma strutturato e complesso (50 euro), Nairi, 20 anni di invecchiamento, caratterizzato da una fragranza balsamica dai toni di cedro e pompelmo rosa (70 euro), e Dvin, invecchiato 10 anni, che era il preferito di Winston Churchill (110 euro). araratbrandy.com

ma e corposità inimitabile. Infine, anche un piccolo Romeo y Julieta può accendere grandi passioni grazie alla sua miscela aromatica ed equilibrata. Insomma, anche i piccoli del tabacco sanno essere grandi. Con un’avvertenza: il sigaretto, per essere gustato interamente, va fumato con la stessa concentrazione con la quale si fumano i formati più grossi. Montecristo Mini edizione LiMitata 2013

11,20 euro (20 pezzi) Partagas Mini edizione LiMitata 2013

8,60 euro (20 pezzi) roMeo y JuLieta Mini edizione LiMitata 2013

4,70 euro (10 pezzi) roMeo y JuLieta cLub edizione LiMitata 2013

14,20 euro (20 pezzi)

regalo di compleanno Leonardo Noli, tabaccaio milanese che, sotto la Galleria Vittorio Emanuele, vende sigari e pipe, ha deciso di farsi un regalo per i suoi 40 anni di attività, mentre ben 88 sono quelli del negozio, oggi Bottega storica (foto sopra), che aprì i battenti nel salotto meneghino nel 1923. Quest’anno nasce infatti il primo sigaro con il marchio Noli: 200 scatole conterranno ognuna 10 Robusto Extra, al prezzo di 85 euro, con tabacco proveniente da Casa Mombacho a Nicaragua. Sigari dal gusto avvolgente e morbido, perfetti per festeggiare un compleanno importante. Leonardo, circondato dagli eredi Luca e Simona, ricorda alcuni tra i più prestigiosi clienti. Dai maestri Daniel Barenboim e Gustavo Dudamel a Sandro Pertini, che qui comprò tante delle sue pipe.

13


DEGUSTARE

Bianchi, dolci, bollicine Dopo l’annuale superclassifica di Gentleman dei vini rossi, ottenuta incrociando i punteggi delle cinque più autorevoli guide enologiche, ecco i 30 migliori d’Italia nelle altre tre categorie. Con sorprese e conferme di cesare pillon

N° VINI

REGIONI

Tiefenbrunner Castello della Sala Bucci Gini Volpe Pasini Tasca d’Almerita Lis Neris Feudi di San Gregorio Masciarelli Cantina Tramin Capichera Livio Felluga Cantina Nals Margreid Vie di Romans Vie di Romans Luigi Cataldi Madonna Les Crêtes Venica & Venica Sergio Mottura Elena Walch

Alto Adige Umbria Marche Veneto Friuli Sicilia Friuli Campania Abruzzo Alto Adige Sardegna Friuli Alto Adige Friuli Friuli Marche Valle d’Aosta Friuli Lazio Alto Adige

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19 18 18 18 16,5 17 17 17 15,5 17 16 16 16,5 18 16,5 16,51 15,5 16 17 16,5

91 95 92 91 90 92 92 89 93 92 92 93 88 92 94 89 93 93 86 93

5 5 5 5 5 5 5 5 5 4 5 5 5 4 4 5 5 4 5 4

88 87 86 90 90 90 90 92 95 90 87 85 86 92 92 84 90 90 84 96

469 467 463 461 457,5 457 457 456 455,5 454,5 454 453 451,5 451,5 451 450,5 450,5 450,5 450 449

Ca’ del Bosco Ca’ del Bosco Bellavista Ferrari Cavit

Lombardia Lombardia Lombardia Trentino Trentino

3 2r 3 3 3

18,5 17,5 17 17,5 17

94 96 95 93 92

5 5 5 5 5

88 89 86 85 87

469,5 462,5 461 460,5 459

Cantina di Caldaro Donnafugata Cantina Tramin Lis Neris Bindella

Alto Adige Sicilia Alto Adige Friuli Toscana

3 3 2r 2r 2r

18 16,5 16,5 17 16,5

91 93 94 95 92

5 5 5 4 5

90 95 92 94 88

466 465,5 458,5 456,5 452,5

I BIANCHI

Annuario dei migliori vini italiani 2014, Luca Maroni, 49 euro

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Vini d’Italia 2014, Gambero Rosso, 30 euro

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I vini di Veronelli 2014, Veronelli Editore, 32 euro

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Müller Thurgau Feldmarschall 2011 Cervaro della Sala 2011 Castelli di Jesi Verdicchio Villa Bucci Riserva 2010 Soave Classico Superiore Contrada Salvarenza 2011 Colli Orientali del Friuli Sauvignon Zuc di Volpe 2012 Chardonnay 2011 Isonzo Sauvignon Picol 2011 Fiano di Avellino Pietracalda 2012 Trebbiano d’Abruzzo La Botte di Gianni Riserva 2010 Gewürztraminer Nussbaumer 2012 Capichera 2011 Colli Orientali del Friuli Rosazzo Terre Alte 2011 Pinot Bianco Sirmian 2012 Isonzo Rive Alte Pinot Grigio Dessimis 2011 Isonzo Flors di Uis 2011 Pecorino 2011 Chardonnay Cuvée Bois 2011 Collio Sauvignon Ronco delle Mele 2012 Poggio della Costa 2012 Beyond The Clouds 2011

bero resso nelli nda Gamsso L’Esp Vero Bibe o R

PRODUTTORI

ni

Maro

TOTALE

GLI SPUMANTI 1 2 3 4

I vini d’Italia 2014, L’Espresso, 19,50 euro

5

I VINI DOLCI 1 2 3 4 5

Vini e ristoranti d’Italia 2014 Bibenda, 39 euro

www.classlife.it On-line, la superclassifica dei migliori 100 vini rossi italiani.

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Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi Riserva 2005 Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi Rosé 2005 Franciacorta Extra Brut Vittorio Moretti Riserva 2006 Trento Extra Brut Perlé Nero 2007 Trento Brut Altemasi Graal Riserva 2006

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Moscato Giallo Passito Castel Giovanelli Serenade 2010 Passito di Pantelleria Ben Ryé 2011 Gewürztraminer Terminum Vendemmia Tardiva 2011 Tal Lùc Verduzzo Passito 2010 Vin Santo Dolce Sinfonia Occhio di Pernice 2004

l vino bianco piace di più se è di sapore lievemente aromatico? Si direbbe di sì, visto che il migliore d’Italia di quest’anno, secondo tutt’e cinque le più autorevoli guide enologiche italiane, è un Müller Thurgau dell’Alto Adige, il Feldmarschall von Fenner zu Fennberg 2011, e al vertice delle loro valutazioni compaiono parecchi Sauvignon e un Gewürztraminer. Nascono in 11 regioni diverse i primi 20 classificati, ma a fare la parte del leone sono le due più vocate al vino bianco: il Friuli, con 6 etichette, e l’Alto Adige, con 4. Tra i vini dolci,

sono invece gli altoatesini a prevalere sul Friuli per 2 a 1, con il passito Serenade al primo posto. Nella tradizionale competizione spumantiera tra Franciacorta e Trentino, infine, è la prima a vincere quest’anno, con le due cuvées Annamaria Clementi, bianca e rosé, in testa. Va detto, però, che quest’anno non è sceso in campo il fuoriclasse degli avversari, il Ferrari Riserva del Fondatore, e la sua assenza ha fatto una bella differenza. Come sempre, le graduatorie sono state ottenute traducendo le preferenze delle guide, espresse in modo diverso, per ottenere vo-

ti omogenei. I classici bicchieri del Gambero Rosso sono stati tradotti in centesimi: 3 bicchieri = 97,5; 2 bicchieri rossi (entrati in finale) = 92,5; 2 bicchieri neri = 87,5. I voti delle guide Veronelli e Luca Maroni sono già in centesimi, mentre quelli dell’Espresso, in ventesimi, sono state moltiplicate per 5. La valutazione dell’Ais in grappoli è stata tradotta in questo modo: 5 grappoli = 97,5; 4 grappoli = 90; 3 grappoli = 82,5; 2 grappoli = 75. La somma dei punteggi, così resi omogenei, ha determinato le classifiche.


INNOVARE

Techno smart & fun

Per il tempo libero, per i momenti di relax, per stare in forma. Dal cellulare indistruttibile al tapis roulant interattivo, dal robot cingolato all’hard disk di design, ecco alcune novità dal Ces, la Fiera tecnologica di Las Vegas di andrea milanesi

un insettone acrobatico Fra quadricotteri e droni futuribili, il marchio francese Parrot ha abituato da tempo gli appassionati di giocattoli ultra-tecnologici a dispositivi a sempre più alto contenuto innovativo. Presentato al recente Consumer Electronics Show di Las Vegas, il nuovo Jumping Sumo è un insetto-robot che può essere telecomandato tramite tecnologia senza fili wi-fi da qualsiasi dispositivo compatibile. Si tratta di un device dotato di giroscopio e accelerometro, in grado di superare ogni tipo di ostacolo, ruotare di 90 gradi e fare salti spettacolari (fino a 80 centimetri), atterrando sempre... in piedi. Grazie alla videocamera integrata, ogni manovra acrobatica può essere trasmessa e visionata sul display dello smartphone o del tablet che lo controlla. parrot.com/it

cATERPillAR impermeabile e indistruttibile, il Cat B15 è uno smartphone android dualsim con display touch da 4”. 350 euro. catphones.com

lg smart activity tracker Lifeband Touch. Visualizza orario, chiamate da smartphone, numero dei passi e calorie consumate. lg.com/it

WEllOgRAPH Fitness SmartWatch con tecnologia Bluetooth, sensori di attività, cardiofrequenzimetro e display da 1,3”. 320 dollari. wellograph.com

lAciE designed by Christofle, l’hard disk sphère da 1 Tb è avvolto da un telaio sferico in acciaio silver-plated. 390 euro. lacie.com/it SENNHEiSER nuova versione con finiture ivory per le Momentum On-Ear, cuffie con cavo per iPod/iPhone/iPad. 199 euro. sennheiser.com ORBOTiX il prototipo del robot cingolato Sphero 2B si comanda via Bluetooth (iOs e android) e raggiunge una velocità di 15 km/h. gosphero.com

TEcHNOgYM Tapis roulant interattivo Run della linea Artis, equipaggiato con piattaforma Unity compatibile con Google Glasses. technogym.com

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MEASURES TIME. AND THE DISTANCE BEYOND AVERAGE.

Portoghese Chronograph Classic. Ref. 3904:

consentono infatti di mantenere la massima precisione

se i leggendari navigatori portoghesi sono ancora così

anche in condizioni di «calma piatta». Grazie alla sua

presenti nella nostra memoria, il merito è in par te

tecnologia all’avanguardia e al suo design classico,

anche di questo orologio che, con i suoi numeri arabi

che siate ai comandi di uno storico trealberi o di un

applicati e la minuteria di tipo «chemin de fer», rievoca

moderno yacht, chiunque capirà al volo chi è il vero

l’eleganza del suo famoso predecessore degli anni

protagonista a bord o.

iwc . e n g i n e e r e d fo r m e n .

’30. Con il Portoghese Chronograph Classic anche gli odierni pionieri della navigazione possono fare affi­ damento su un efficiente strumento di misurazione del tempo: il movimento automatico calibro 89361 di manifattura IWC e la riserva di carica di 68 ore gli

Movimento cronografico meccanico, Carica automatica, Auto­ nomia di marcia di 68 ore a carica completa, Datario, Funzione cronografica per ore, minuti e secondi, Lancette delle ore

cronografiche e dei minuti cronografici integrate in un contatore a ore 12, Funzione flyback, Vetro zaffiro con accentuata bomba ­ tura, Impermeabile 3 bar, Diametro 42 mm, Oro rosso 18 ct

Su www.iwc.com l’elenco delle Boutique e dei Rivenditori Autorizzati abilitati al rilascio della Garanzia Internazionale IWC, la cui attivazione è validata on­line al momento dell’acquisto. Per informazioni: +(39) 02 36011868 – iwc.italia@iwc.com – www.iwc.com


colpire

California green

Due circuiti da 18 buche, il primo che si snoda tra oasi fiorite e l’altro inerpicato tra le colline, circondano l’Hyatt Regency Indian Wells Resort&Spa. Oltre al golf, piscine, spiaggia privata, corsi di yoga, pilates e stanze ipoallergeniche di marCella magliuCCi

le gare da non perdere 22 marzo 11° Trofeo as Do mar 18 buche 4 palle stableford, categoria unica. Garlenda Golf Club, via del Golf 7, Garlenda (sv), tel. 0182.580012; www.garlendagolf.it 23 marzo oro Del Golf 18 buche stableford, 3 cat. Circolo Golf rapallo, corso Goffredo mameli 377, 16035 rapallo (Ge), tel. 0185.26177; www.golfetennisrapallo.it 6 aprile Golf CarD ameriCan express Trophy 2014 18 buche stableford, 3 cat. Jesolo Golf Club, via st. andrews 2, Jesolo (Ve), tel. 0421.372862; www.golfclubjesolo.it 13 aprile BreTaGna Tour 18 buche stableford, 3 cat. Terme di saturnia s.p. follonata, saturnia (Gr), tel. 0564.600111; www.termedisaturnia.it 18 aprile poDio sporT arGenTi Tour 18 buche stableford, 3 categorie. punta ala Golf Club, via del Golf 1, punta ala (Gr), tel. 0564.922121; www.golfpuntaala.it

www.classlife.it On-line, le classifiche dei migliori campi in Italia e nel mondo.

Sopra, uno dei due tracciati 18 buche dell’Hyatt Regency; sotto, a sinistra, l’ingresso del Resort&Spa; a destra, una stanza.

L’oggetto deL mese

Happy new wedge

I

ncastonato in una vastissima oasi nel cuore del deserto californiano e incorniciato dalle San Jacinto Mountains, il bellissimo Hyatt Regency Indian Wells Resort & Spa mette a disposizione dei suoi ospiti suite e stanze in cui design moderno, tecnologia e grande gusto si sposano alla perfezione, dando vita a un insieme di stile e comfort in grado di rendere unico un soggiorno in questo angolo incantato di California. Acclamato come uno dei migliori Golf Resort del paese, l’Hyatt Regency ospita due spettacolari tracciati 18 buche par 72, annualmente inseriti nella classifica dei Top 20 Golf Course You Must Play in California dalla rivista Golf Week. Belli, scenografici e divertenti il Celebrity Course

(inaugurato nel 2006 e firmato da Polhe Clive Clarks) e The Player Course (aperto nel 2007 e disegnato da John Fought) sono molto diversi fra loro ma costituiscono entrambi una sfida di grande livello per giocatori di ogni handicap. Mentre il primo si snoda nel deserto fra oasi fiorite e numerosi ostacoli d’acqua che richiedono grandissima attenzione, il secondo s’inerpica tra le colline, con fairway ampi e mossi punteggiati da una miriade di bunker da evitare con grande attenzione. Ma se il golf è la star, in un soggiorno in questo paradiso firmato Hyatt, il personale dell’hotel è un ulteriore punto di forza del resort, che si va ad affiancare a enormi piscine, campi da tennis, corsi di yoga e pilates,

Spin aumentato del 25%, grazie a scanalature più ampie e ruvide per garantire anche un miglior controllo di palla e look da vera star fanno del Wedge Mack Daddy 2 di Callaway (costa circa 90 euro) un vero oggetto di culto. Ispirato nel design e nella tecnologia al wedge più famoso per il Tour, è disponibile con molature personalizzate della suola per prestazioni ottimali e in due opzioni di finitura, Chrome e Slate. www.callawaygolf.com

spiaggia privata e una Spa super accessoriata dove la parola stress è severamente bandita. Ultima notazione, le camere Hypo-Allergenic: come in ogni altro Hyatt Regency, accanto a stanze e suite di diverso ordine e grado, l’hotel offre sistemazioni studiate apposta per favorire il riposo dei clienti sensibili alle allergie. indianwells.hyatt.com


OLTRE L’OSCURITÀ, UNA NUOVA LUCE

NUOVA INFINITI Q50 ILLUMINA IL TUO MONDO Fuori dall’oscurità c’è una berlina sportiva creata per pochi. Per chi non sposa le convenzioni. Per chi vuole percorrere una nuova strada. Diversa da tutte le altre. La luce è per loro. Sistema Infiniti Direct Response Hybrid con propulsore V6 che, sostenuto dal motore elettrico, sviluppa una potenza di 364CV e 546Nm di coppia istantanea, con emissioni di CO2 pari a 144 g/km  Prima auto al mondo a montare il Direct Adaptive Steering, il massimo in termini di risposta rapida dello sterzo  Sistema Infiniti InTouch con doppio touchscreen e funzionalità tablet.

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Per ulteriori informazioni e per prenotare un test drive visita il sito www.infiniti.eu/it o chiama il numero verde 800 764 765. Infiniti ti invita a guidare sempre con prudenza: rispettare i limiti di velocità aiuta a contenere i consumi e a salvaguardare l’ambiente. Modello visualizzato: Infiniti Q50S Hybrid. Consumi ufficiali per Infiniti Q50S Hybrid in l/100 km: ciclo urbano 8,2; ciclo extra urbano 5,1; ciclo misto 6,2. Emissioni di CO2: 144 g/km. Disponibile anche in versione 2,2d CM e CA. Consumi ufficiali sul risparmio di carburante di Infiniti Q50 2,2d in l/100 km: ciclo urbano 5,6; ciclo extra urbano 3,7; ciclo misto 4,4. Emissioni di CO2: 114 g/km.


PEDALARE

Tendenze cicliche

Sempre più persone scelgono le due ruote, per muoversi in città ma anche nel weekend. E allora, ecco nuovi modelli di bici completamente personalizzabili, elettriche, smontabili... E poi, tecno-accessori rivoluzionari di andrea milanesi

sicurezza bluetooth Con la sicurezza non si scherza mai, soprattutto sulle due ruote, e il navigatore da bici Hammerhead rappresenta la soluzione ideale per pedalare senza distrazioni e senza dover distogliere gli occhi dalla strada. L’apparecchio si monta sul manubrio e si connette via Bluetooth alla relativa App per smartphone iOs o Android; a quel punto, non resta che raggiungere la meta desiderata seguendo la direzione giusta e le indicazioni luminose fornite dal dispositivo, che si attivano a ogni svolta e a ogni incrocio in base alle preferenze impostate, segnalando anche distanze e livelli di difficoltà. Da 85 dollari (62 euro). hammerhead.io

Bicisumisura Personalizzabile, con possibilità di scelta tra telaio, colori, accessori e modalità scatto fisso o ruota libera. Da 487 euro. bicisumisura.it

helios manubrio smart

manubri multifunzione ad alta vocazione smart, i modelli Helios sono dotati di tecnologia Bluetooth 4.0, di un’app dedicata per la connessione ad iPhone e sono equipaggiati con funzione Gps tracking, sistema di navigazione turn-by-turn (tramite Google maps), luci di prossimità, indicatori di direzione e tachimetro a led. Da 279 dollari (203 euro circa). ridehelios.com

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uBc / coren La urban bike Ubc pesa 7,7 kg: è in allumino e fibra di carbonio T1000 a elevata resistenza. Su richiesta. ubc-gmbh.com 2

1. new eBike 500 - 2. footloose le nuove frontiere della mobilità eco-sostenibile passano per i modelli new eBike 500, bici elettrica Fiat nata dalla collaborazione con Compagnia ducale che garantisce fino a 50 km di autonomia (1.299 euro, compagniadu-

automobilina per grandi Giocattolo per adulti con finiture tech e design rétro, sc1 biposto è uno speciale quadriciclo a pedalata assistita realizzato dal designer christian Grande in collaborazione con scuderie campari, artigiani specializzati nella lavorazione del carbonio e del kevlar (prezzo su richiesta, scuderiecampari.com).

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cale.net), e l’innovativa Footlose, prodotta dall’azienda coreana mando, la prima senza catena con sistema di autoricarica a pedalata, disponibile in versione standard e pieghevole (da 3.999 euro, mandofootloose.com).


ASCOLTARE

Jarrett all’infinito

Il grande jazzista nel 1986 si cimentò con tutti gli strumenti in No end, nuova uscita che si affianca ai live dell’81. Dal vivo anche il lavoro di Remo Anzovino, registrato sulla Diga del Vajont, e l’inatteso duo Battiato-Antony & the Johnsons di andrea milanesi

appunti di talento Il quaderno di appunti musicali di Remo Anzovino è un libro sempre aperto sulla storia, sull’arte e sulla vita. E sulla carriera di un pianista e compositore che, nel corso degli anni, ha progressivamente dimostrato un talento, una verve creativa e una facilità di scrittura che lo hanno portato a vivere da protagonista la ribalta artistica italiana. Il cofanetto Vivo (Egea) arriva dopo quattro dischi realizzati in studio (che hanno tutti raggiunto la prima posizione degli album più scaricati nella classifica jazz di iTunes) e affianca un Cd Live (registrato all’Auditorium Parco della Musica di Roma) e il Dvd dello storico Concerto della Memoria che il musicista ha tenuto sulla Diga del Vajont per celebrare il 50° anniversario di una delle più grandi tragedie della storia italiana.

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ra le mura (sonore) dell’etichetta Ecm, Keith Jarrett ha trovato una casa (discografica) accogliente e spaziosa, alla quale ha affidato in esclusiva, fin dai primi anni Settanta, i suoi percorsi di ricerca musicale. A partire da titoli come The Köln Concert, passando per gli album realizzati con il leggendario Standard Trio e le incursioni nel repertorio classico. Progetti che hanno sempre aperto inedite frontiere d’ascolto, testimoniate ora da una nuova doppia uscita discografica che spazia fra le torrenziali improvvisazioni registrate nel suo studio privato (No end), in cui Jarrett suona tutti gli strumenti, dalla chitarra alla batteria, e quelle affidate ai suoi celebri Concerts (Bregenz e Monaco di Baviera).

il sitar di anoushka shankar e la voce di norah Jones. Traces of You (deutsche Grammophon).

Franco Battiato e antony & The Johnsons all’arena. Del suo veloce volo (Universal).

le due nuove uscite discografiche di Keith Jarrett sono targate ecm (ducale): il doppio Cd No end (inciso in studio nel 1986) e il cofanetto di tre Cd intitolato Concerts, con le esibizioni dal vivo registrate nel 1981 a Bregenz e monaco di Baviera.

la genialità del pianista andrás schiff e le Variazioni Diabelli di Beethoven (2 Cd ecm).

il FilM Bach, Rattle e i Berliner

dalle sale da concerto a quelle cinematografiche il passo è breve, soprattutto se i riflettori sono puntati su artisti come i Berliner Philharmoniker, il direttore simon rattle e il regista Peter sellars; tutti insieme appassionatamente per una drammatizzazione della Passione secondo Giovanni di Johann sebastian Bach, in diretta il 28 febbraio nei cinema nexus.

il flicorno Fabrizio Gaudino e l’omaggio jazz a Kenny Wheeler. Wheeler’s Mood (abeat).

il liBRO Miles il provocatore

Sfuggevole, beffardo e scontroso, Miles Davis è sempre stato un osso duro per qualsiasi giornalista. Ne sono prova le più importanti interviste raccolte nel libro Miles on Miles (Odoya), in cui le sue parole spesso miravano a spiazzare, provocare e lasciare disorientato chiunque volesse ingabbiarlo in banali logiche di sistema. Proprio come la sua musica.

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AYLIST

l’antOlOgia

il leggendario quartetto di Thelonious monk alle salle Pleyel. Paris 1969 (Blue note).

È una registrazione di peso quella che Adam Fischer e la Danish National Chamber Orchestra hanno dedicato all’integrale delle Sinfonie di Mozart, sia per qualità che per quantità. Nei 12 Cd del cofanetto DaCapo si trovano anche quattro partiture giovanili mai date alle stampe.

l’ensemble Zefiro e le musiche per fiati di Telemann. Ouvertures à 8 (arcana).

Mozart integrale


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Sicilia da scoprire

ASSAGGIARE

Nell’antica villa barocca del principe di Palagonia, a Bagheria, vicino a Palermo, c’è il Ristorante I Pupi. Un esempio del Rinascimento gastronomico dell’isola, che offre tanti altri campioni. Anche nell’ospitalità e nei golosissimi dolci di marianna corte

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Quando l’arte si fa dolce

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a sinistra, il décor contemporaneo del ristorante i Pupi, che bene si sposa con il Barocco del palazzo in cui è ospitato. Sopra, due piatti dello chef tony Lo coco che rendono attuale la tradizione: tonno ammuttunatu (a sinistra) e persiana di triglie.

Giò Martorana

Il Barocco in Sicilia riempie gli occhi e invade il palato. Capita quando ci si incanta di fronte a un palazzo e quando si assaggia uno dei sublimi dolci di questa terra, che sono quanto di più vicino all’arte barocca. Accade con la grandiosa cassata ma anche con i gelati, soprattutto quando sono il massimo dell’artigianalità e capaci di trasmettere, attraverso aroma, colore e sapore, un gusto perfetto e ricco. Emblema di questo è il gelato della Pasticceria La Preferita dei fratelli Antico, a Partinico, vicino a Palermo, dove è proprio nel gelato cassata che emerge tutto il senso del gusto siciliano. Fatto come da tradizione, è un autentico dolce, composto da strati di ricotta fresca, pan di spagna, gelato mandorlato e granella di pistacchio mischiata a gelato alla crema. www.lapreferita.net

un tour per gourmet

tutto il meglio dell’isola

Se ne rendono conto subito golosi, buongustai e amanti del bien vivre: la Sicilia è per loro. Per chi si perde tra le vie della Kalsa, a Palermo, e mangia i pani ch’i panelle di Chiluzzo (piazza Kalsa 11). Per chi arriva a Licata (Agrigento) per i piatti dello chef Pino Cuttaia, della Madia (foto 3; ristorantelamadia.it). Per chi sceglie Taormina per le vacanze e scende allo stupendo San Domenico Palace Hotel Principe Cerami (foto 1; amthotels.it), dove lo chef Massimo Mantarro delizia il palato degli ospiti. Un grande maître-a-penser della cultura gastronomica siciliana è Corrado Assenza (foto 2). Molto più di una pasticceria, dal suo Antico Caffè Sicilia, a Noto, Siracusa (tel. 0931.835013), si passa per assaggiare il meglio tra i dolci, ma anche per approfittare dei consigli di Corrado, che sull’isola sa svelare il meglio del buono.

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Bagheria c’è un palazzo pieno di mostri e di buona cucina. Tra le molte dimore barocche, infatti, c’è la Villa dei Mostri, ovvero la Villa del principe di Pelagonia, splendida, decorata da sculture in pietra arenaria raffiguranti animali fantastici e figure antropomor fe, che qui chiamano Pupi. E I Pupi è il nome del ristorante aperto cinque anni fa da Tony Lo Coco e da sua moglie Laura Codogno nel palazzo. Dove la coppia ha avverato il suo sogno e propone una cucina moderna in un ambiente contemporaneo che contrasta piacevolmente con lo stile della residenza, di loro proprietà. «Cucinare a casa nostra per il piacere dei nostri amici ospiti», afferma Toni, chef del ristorante, «è una sfida che ci riempie di gioia, perché è grazie alla cucina che riusciamo a trasmettere tutto l’amore che ci lega alla nostra terra». La Sicilia è protagonista a tavola, anche se, ammette Toni, il menù è «un intreccio di storie, di esperienze vissute, di ricordi di viaggio, di suggestioni ed emozioni». Cresciuto professionalmente in una nota pasticceria di Bagheria, di proprietà della famiglia di Laura, lo chef oggi è uno dei protagonisti di una cucina in costante crescita e affermazione. Gli accostamenti inediti che Toni propone non sono mai forzati: dalla sequenza di crudi di mare ai ravioli di seppia con gelato di ricci, sono celebrazioni della nuova cucina siciliana. I Pupi, via del Cavaliere 59, Bagheria (Palermo); telefono 091.902579. www.ipupiristorante.it


NAVIGARE

Lusso al naturale

Columbus Sport Hybrid è un super yacht, ma anche eco-sostenibile. Ha, infatti, carena in alluminio, interni in legno certificato e due motori elettrici. Poi, l’app che scherma i vetri della barca e quella che trasforma lo smartphone in un anemometro di fabio petrone

smartphone al vento Al momento disponibile per iPhone 4, 4S, 5, 5C, 5S, Samsung Galaxy S3, S4 e HTC One, Vaavud è in grado di trasformare lo smartphone in un anemometro. L’oggetto è un misuratore a due tazze e nella loro plastica si trovano altrettanti magneti, la cui velocità di rotazione viene letta dal telefono e riportata all’utente attraverso un’apposita app (foto in basso). Vaavud misura il vento da 1 metro al secondo fino a 25 metri al secondo, con una precisione di +/- 4%. Il dato può essere trasmesso in tempo reale a Weendy, la rete meteo di riferimento per la comunità dei praticanti di kiteboard. vaavud.com

C

olumbus 40m Sport Hybrid, progettato dallo studio HydroTec per il Cantiere Palumbo di Napoli, i cui interni sono di Hot Lab Yacht & Design, è uno yacht che guarda alla sostenibilità ambientale. L’unità è basata su una carena semidislocante la cui efficienza è amplificata dalla scelta di realizzarla in alluminio al fine di contenerne il peso. Impegnando i 2.834 kW forniti dai Caterpillar, la nave raggiunge 23 nodi di massima, ma con molta meno potenza si può navigare a 9 nodi accrescendo l’autonomia. Columbus è anche ibrido: per la propulsione affianca due motori elettrici da 60 kW alle unità termiche principali. Ciò dà modo di scegliere se navigare in modo elettrico, a una velocità massima di 7,5 nodi, sfruttando l’energia fornita dai generatori di bordo e dunque riducendo consumi ed emissioni, oppure produrre energia elettrica quando sono in funzione i motori principali. Lo sviluppo della nave è su tre ponti più sun deck, con la zona notte degli ospiti, due cabine matrimoniali e due con letti affiancati, sul lower deck, mentre la suite armatoriale è a proravia del ponte principale. Verso poppa c’è invece il salone, molto luminoso grazie ad ampie superfici vetrate, per concedere una spettacolare vista sul mare. Accedendo dal pozzetto, si trovano un bar, la zona pranzo con tavolo custom per otto commensali, circondato da poltrone Moroso. Procedendo verso prua c’è la zona living dove, di fronte a uno schermo tv sono posizionati divano e poltrone Baxter. Il ponte superiore ha un salottino interno e una sky lounge attrezzata per party o adatta ad area relax, grazie

sCheDa teCnICa lUnGheZZa: 40 m lUnGheZZa al GalleGGIamento: 36,40 m larGheZZa: 8,20 m ImmersIone: 1,75 m DIsloCamento a pIeno CarICo: 190 t

ai divani della collezione Diesel by Moroso. I legni utilizzati per gli interni, certificati Forest Stewardship Council, includono teak, acero, rovere grigio, noce ed eucalipto americano, mentre i pavimenti sono tutti in legno di Tay e rovere moro. A im-

rIserva CarBUrante: 44.600 litri rIserva aCQUa: 5.700 litri motorIZZaZIone: 2xCat C32 aCert (2 x 1.417 kW @ 2300 rpm) GeneratorI: 2x100 kW + 1x50 kW veloCItà massIma: 23 nodi veloCItà DI CroCIera: 15 nodi

preziosire l’insieme sono i marmi, Breccia Sarda e Adria Venato, le finiture satinate in oro sulle parti in acciaio inox lucidato, le pelli dai colori vivaci, i tessuti di pregio e i tappeti in morbida lana. www.palumbo.it

iBlinders Yacht - Più privacy sulla propria imbarcazione Il marchio polacco produce un sistema di oscuramento dei vetri degli yacht, una particolare tecnologia che consente di modificare il loro grado di opacità applicando su di essi una pellicola. Questa può restare trasparente oppure, con l’impiego di corrente elettrica, divenire opaca. Il sistema iBlinders usa applicazioni apple e android per il con-

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trollo del sistema, consentendo di utilizzare questa tecnologia anche in remoto, in modo semplice e immediato, scegliendo a piacimento il grado di opacità dei vetri. la pellicola smart Foil e il sistema iBlinders riducono la luminosità che filtra attraverso i vetri di oltre il 50%. www.yacht-iblinders.com

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BEN ESSERE

Strategie prese al volo Cinque mosse per non mostrare i segni di un lungo viaggio in aereo e riprendersi dal jet lag. Viso, occhi, labbra e mani: ecco come vincere in modo pratico e veloce la disidratazione da aria pressurizzata di ilaria danieli - illuStrazione di yair orozco

week end spa formato coppia Un’occasione originale per combinare il bisogno di attività fisica con la vita di coppia, un fine settimana a tutto benessere e la scoperta di un prezioso angolo d’Italia. La proposta di Grotta Giusti Resort Golf & Spa di Monsummano Terme (Pistoia) applica le tecniche subacquee al raggiungimento del rilassamento profondo. La sorgente di acqua termale all’interno della grotta millenaria che dà il nome alla struttura consente, infatti, di immergersi in un percorso di Spa Diving di due ore. Non sono necessarie bombole né brevetto da sub, perché si viene assistiti da personale qualificato in tutte le fasi dell’immersione (213 euro a persona in camera doppia per una notte con colazione e trattamento Spa Floating più passeggiata guidata e accesso alle piscine termali). grottagiustispa.com

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reFreSH

occHi

Passare molte ore in aerei o cabine con aria pressurizzata disidrata e provoca una sgradevole sensazione di secchezza sia sulla pelle sia nella gola. Bere molta acqua minerale è salutare per drenare le tossine e dissetare i tessuti, ma i sali contenuti, anche in minima quantità, possono generare ritenzione di liquidi e fastidiosi gonfiori alle estremità, soprattutto se si sta sempre seduti. È consigliabile quindi, oltre a indossare calzature comode, passeggiare lungo i corridoi a intervalli di tempo regolari per riattivare la circolazione e, prima di scendere, rinfrescare il viso magari provvedendo anche alla rasatura. duo essentiel di eisenberg è una formula in gel, fresca e leggera, dall’azione sia detergente sia preparatoria per una rasatura veloce, levigante e confortevole. Gli ingredienti attivi eliminano le impurità senza disidratare la pelle (36 euro per 150 ml, eisenberg.com).

La zona in cui maggiormente si notano i segni della stanchezza e della mancanza di sonno è quella del contorno occhi, dove la pelle è più sottile e sottoposta a continui movimenti. Per questi motivi serve un prodotto ad hoc e non quello generico che si usa per il viso, perché potrebbe provocare gonfiori e irritazioni. age fitness advanced eye di Biotherm ha un effetto levigante e anti-age. Inoltre è estremamente semplice e rapido da stendere (47,50 euro per 15 ml, biotherm.it).

laBBra

idratazione

Se le labbra sono screpolate, serve un balsamo che ammorbidisce e non lucida. Se invece sono le mani a patire la disidratazione, la soluzione è una crema a rapido assorbimento. facial fuel no-shine Lip Balm di kiehl’s garantisce un effetto finale mat (14 euro il tubetto, kiehls.it). crema mani karité de L’occitane lascia le mani idratate senza alcun residuo untuoso (19,50 euro per 150 ml, it.loccitane.com).

Dopo il lavaggio ed eventualmente la rasatura è importante stendere sia un prodotto tonico astringente, sia un fluido per lenire e ammorbidire la pelle, soprattutto se questa è sensibile e arrossata. Ma per chi vuole velocizzare al massimo la routine esistono anche prodotti dalle funzioni multiple, disponibili in formato pratico da viaggio. Émulsion Écologique di sisley è un complesso sinergico di piante (tra le quali ginseng, rosmarino e luppolo) selezionate per la loro azione stimolante. Questa formula ammorbidisce e protegge dagli irritanti ambientali come inquinamento e fumo (170 euro per 125 ml, sisley-cosme tics.com). pro Ls all-in-one di Lab series rende la cura del viso veloce e subito efficace. In un solo prodotto multitasking si ottengono infatti idratazione, correzione anti-age e riduzione dell’effetto lucido (33 euro per 50 ml, labseries.it).

Un dopobarba con la profumazione preferita oppure uno splash di acqua di Colonia risveglia i sensi e permette di affrontare con più freschezza gli impegni dopo volo. Meglio scegliere una fragranza agrumata e stimolante piuttosto che una intensa e sensuale. Un prodotto decongestionante garantito da generazioni di fan è Arlington Aftershave Lotion di D.R.Harris: una miscela di bergamotto, limone e neroli con un cuore di lavanda (52 euro per 100 ml, cale.it).

lozione


Su misura. On e off-line

INDOSSARE

Un progetto di cinque giovani ingegneri creativi, nato sui banchi del master e diventato una realtà. Virtuale. Questo è Natural Gentleman, servizio che offre abiti sartoriali made in Italy sul web. Per i più tradizionalisti, scarpe made to order da Tod’s

su www.classlife.it l’intervista ai fondatori di Natural Gentleman e la fotogallery Tod’s

di giada barbarani

S

e un tempo erano necessarie ore ed ore dal sarto per farsi realizzare un abito su misura, oggi basta un clic. Collegandosi al sito www.naturalgentleman.com si può, infatti, creare il proprio vestito in pochi e semplici passi. L’idea è venuta a cinque giovani ingegneri «nel momento in cui ci siamo accorti che

incontrarsi al J.P. club Un circolo esclusivo dove, tra mobili in pelle, boiserie, oggetti di design e opere d’arte, il gentleman trova uno spazio tutto suo dedicato alle scarpe e alle borse su misura. Così si presenta il J.P. Club, progetto voluto da Diego Della Valle, presidente di Tod’s, negli showroom di Milano (l primo nato, lo scorso giugno), Parigi, Shanghai, Tokyo e Los Angeles (inaugurato questo mese). Qui, sorseggiando un pregiato blend, si può scegliere e ordinare calzature e borse marchiati con l’antica sigla J.P. Tod’s, massima espressione della collezione Sartorial Touch, realizzate da mani che si tramandano l’artigianalità da generazioni, e abbinarle alle innumerevoli declinazioni di pellame e colorazioni. Un autentico made to order. I tempi di consegna si aggirano intorno ai due mesi, e i prezzi partono da mille euro per le scarpe, da 2.500 euro per le borse. www.tod’s.com

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l’abbigliamento su misura non era ancora oggetto delle innovazioni legate alla mass customization», racconta uno dei manager, Riccardo Schiavotto. «L’idea è stata quella di fornire la stessa qualità della tradizione sartoriale del made in Italy, ma con un’esperienza d’acquisto decisamente diversa, più moderna e diver-

riccardo Schiavotto e Simone Maggi nel temporary showroom di Milano.

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1. Giacca (da 375 euro); abito (da 495 euro), pantaloni (da 145 euro), gilet (da 125 euro).

6. I bottoni, in madreperla o corno, dal più classico al più estroso. In 4 settimane l’abito arriva a casa.

p r o f u m i d ’a r r e d o Per la zona giorno, perfetto il melograno, dal potere riequilibrante. Mentre per la sala da bagno, cosa meglio di un’essenza all’acqua, antistress rasserenante dell’umore? Queste e molte altre le proposte personalizzate di Dr. Vranjes, brand fiorentino di home fragrance (con negozi anche a Milano, To-kyo e Shanghai), famoso per la qualità dei prodotti artigianali, ottenuti da minuziose tecniche innovative, e ricerca nella tradizione. drvranjes.it

2. Fra i tessuti, oltre 50, quelli di Reda e Vitale Barberis Canonico. Si può richiederne anche un campione.

3. Comfort, slim, mono o doppiopetto, numero di tasche e bottoni, spacchi centrale o laterali... Stile ad hoc.

5. Per la fodera interna della giacca, ampia scelta di colori, da abbinare poi ai bottoni.

4. A sigaretta per i più giovani, con pinces per i più robusti, con tasche posteriori per un look più casual.

tente», aggiunge Simone Maggi. «Ci rivolgiamo agli uomini che cercano capi di qualità, dal taglio perfetto, al giusto prezzo». Un abito costa, infatti, circa 500 euro. «Basta ridurre i costi fissi che ogni prodotto acquistato in negozio ha. E poi, gra-

zie a Reda (lo storico lanificio biellese, che ha investito nel progetto, ndr) possiamo contare sul loro magazzino tessuti. In poche parole: just in time senza sprechi». Per i più dubbiosi, progetti anche off-line, con temporary showroom.


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chic a

dressing in the

rain Gli uomini e la pioggia. Ognuno l’affronta a modo suo. E se c’è chi adora gli ombrelli tanto da collezionarli, altri non rinunciano a cappello e trench. E poi c’è chi farebbe a meno di tutto, ma non dei suoi «giacconi col cappuccio»...

catinelle Di clauDio costa - illustrazioni Di chris burke

manico mania Detesta gli impermeabili. Forse per un pizzico di vanità che lo induce a mostrare gli abiti su misura in tutto il loro splendore. o forse perché l’architetto milanese ammira la struttura complessa dell’ombrello, il gioco delle stecche che tendono la cupola di seta, quasi un padiglione portatile che si apre con un gesto da prestigiatore. con gli anni, il gusto si è trasformato in culto. e ormai possiede una collezione di parapioggia dai manici di ciliegio, bambù, malacca, nocciolo, frassino, noce, acero, radice di rovo. il preferito? un brigg da 475 sterline (più 60 per l’incisione delle iniziali sulla fascetta d’argento), comprato a Piccadilly arcade. Ma la sua anglofilia ha subito un duro colpo. in un recente viaggio a tokyo, nel department store isetan è rimasto incantato da uno splendido esemplare in ciliegio. era firmato Francesco Maglia, un artigiano che ha bottega a due passi dal suo studio... swaineadeney.co.uk, ombrellimaglia.it

t R E p E Z Z i Fa c i L i aborre gli ombrelli. Dice di trovarli ingombranti e rétro. Di sicuro ne ha persi parecchi in passato, quando gli capitava di entrare in un locale mentre pioveva a catinelle e ne usciva con un cielo senza nuvole. un amico psicologo l’ha indispettito osservando che è sintomo dell’umana debolezza per cui si scordano facilmente oggetti (e persone) che ci sono stati utili ma non lo sono più. anche per questo l’intellettuale romano, agé ma in gran forma, si è convertito all’impermeabile abbinato a cappelli di varia foggia. tre capi in sintonia con diverse occasioni: vecchio trench Grenfell per incontri con i colleghi, burberry blu con maniche a raglan per impegni più formali, aquascutum corto e chiaro per scappatelle giovaniliste. Giorni fa, con una burrasca che imperversava fuori del ristorante, è uscito allungando la mano sul portaombrelli. Giura che stava pensando ad altro. aquascutum.com, grenfell.com, it.burberry.com

a tutto campo non sopporta né impermeabili né ombrelli. un po’per vezzo (si definisce un ragazzo di campagna), un po’per convinzione (ama lo stile country) e soprattutto per praticità (fa spesso una capatina nei cantieri), il giovane costruttore emiliano ha sempre affrontato il maltempo con parka, anorak o caban (insomma: giacconi col cappuccio, come dice lui). il suo guardaroba trabocca di barbour, beretta, Filson e simili. tutti capi associabili a due passioni: pesca e caccia. Da poco ne ha aggiunta una terza: la barca. così, ha integrato l’armamentario antipioggia con un paio di cerate gialle e un duffle coat kaki (recuperandone le origini marinare ingiustamente eclissate dal maresciallo Montgomery). Giorni fa è rientrato entusiasta da stoccolma con la valigia gonfia di rain jacket stutterheim in colori diversi. come ragazzo di campagna, ironizzano in cantiere, comincia a esagerare. barbour.com, beretta.it, filson.com, stutterheim.com

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Misurare

l ’ e c c e l l e n z a Un colpo di fulmine. Quello che Claudio Del Vecchio, primogenito del patron di Luxottica, ha avuto per il brand americano Brooks Brothers, acquistato (in rovina) 13 anni fa e da lui trasformato in successo mondiale. Ma se non fosse stato per l’Avvocato... Di gioiA CArozzi - foto Di MAssiMo sestini

Fred Astaire

«T

Giovanni Agnelli

Cary Grant

utta colpa di Giovanni aGnelli», racconta claudio del vecchio, 57 anni. «Senza l’avvocato, probabilmente non avrei comprato Brooks Brothers». lo dice con voce pacata. ironica. dalle note più british che italiane. una voce che rispecchia il carattere del primogenito di Leonardo Del Vecchio, 79 anni, patron di Luxottica. l’imperatore degli occhiali, 2° uomo più ricco d’italia. Quella di claudio sarebbe potuta essere la storia di un figlio cresciuto all’ombra del padre e di un patrimonio stimato da Forbes in 15,3 miliardi di dollari. Ma così non è stato. claudio del vecchio ha fondato un suo impero in america. e lo ha fatto quando, nel

in alto, alcuni celebri testimonial spontanei di Brooks Brothers. A fianco, il primo negozio a roma, inaugurato lo scorso gennaio, in via del Leoncino 21.

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John F. Kennedy

Clark Gable

2001, ha acquistato Brooks Brothers, il brand d’abbigliamento più antico a stelle e strisce (1818). il marchio del vello d’oro (o toson d’oro, secondo la denominazione araldica). una leggenda che ha vestito, tra gli altri, John F. Kennedy, Barack Obama, Clark Gable e Leonardo Di Caprio. cinque generazioni di Morgan. Rockefeller e Vanderbilt. e Giovanni Agnelli. «negli anni 80 non capivo perché uno come lui», riprende, «comprasse le camicie da Brooks Brothers, in america. per colpa sua sono entrato al 346 di Madison avenue e mi sono innamorato del marchio». Ma la storia di claudio è particolare. Fin da quando, all’età di 14 anni, passava le estati in fabbrica. come operaio, alla luxottica del papà. «lo volevo io. nessuno mi obbligava». due anni di economia alla cattolica, a Milano. «Ma mi annoiava. allora sono partito per il militare, pensando di finire l’università in seguito. invece sono tornato in fabbrica». il padre lo trasferì alla distribuzione luxottica in italia. a 24 anni andò in Germania, per lanciare la prima filiale all’estero. nove mesi più tardi, nel 1982, a new York, a occuparsi dell’acquisto del distributore americano. nel 1990 curò la quotazione a Wall Street. e, nel 1995, l’operazione che lo avrebbe portato, in seguito, ad acquistare Brooks Brothers. Questo accadde quando luxottica comprò, per 1,6 miliardi di dollari, U.S. Shoe Corporation, gruppo che, al suo interno, aveva lens crafters, la più grande catena


Claudio Del Vecchio, 57 anni, nato a Borgo Valsugana (Trento). Primogenito di Leonardo, patron di Luxottica, dal 2001 è proprietario e ceo del leggendario marchio americano Brooks Brothers.

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da ysl a valentino, i belati alla moda

di occhiali americana (che interessava Luxottica), e Casual Corner, catena di abbigliamento femminile medio-alta. «Sin dall’acquisizione, i nostri share-holder sapevano che l’abbigliamento non avrebbe fatto parte di Luxottica. Lo spin-off c’è stato subito. Fino a quel momento avevo fatto più il traduttore e il rappresentante della mia famiglia che il manager. A quel punto ho preso il toro per le corna. Ho creduto nel mio stomaco, come mi ha insegnato mio padre. E ho comperato Casual Corner dalla mia famiglia». Per sistemare Casual Corner, Claudio Del Vecchio ha investito in infrastrutture, tempo e passione. Ma ha capito anche che quel marchio non avrebbe avuto futuro. Allora ha ripensato a Brooks Brothers, il suo pallino che, nel frattempo, era stato acquistato da Marks & Spencer, catena britannica di abbigliamento fast and cheap. «Se l’intenzione era quella di uccidere Brooks Brothers, Marks & Spencer ci era andato molto vicino. Lo volevo comperare e risollevare io. Nel 1999 ne parlammo per un paio di mesi. Poi non se ne fece più niente». Perse le speranze su Brooks, Claudio iniziò a costruire un suo polo del lusso americano, sotto il nome di Retail Brand Alliance. Acquistò il marchio americano d’abbigliamento Adrienne Vittadini e quello di gioielli Carolee Designs. «Appena aperti i primi negozi di Carolee e Vittadini, Marks & Spencer mise in vendita Brooks Brothers. Era il 2001. A quel punto, c’erano player con molti più soldi di me che avevo appena investito in altri brand». Ma l’11 settembre fa sparire tutti dal tavolo delle trattative. «E io sono rimasto con il cerino in mano».

I primi furono i fratelli Brooks che, nel 1850, trasformarono il Vello d’oro in icona di Brooks Brothers. Fecero disegnare una pecora penzolante, tuttora simbolo del marchio che, da quel dì, si ritrova ricamata sulle loro etichette (sopra, una riproduzione). Fu così che il primo ovino entrò nel gregge modaiolo. Quasi un secolo dopo, fu il turno di Yves Saint Laurent. Era il 1969. Lo stilista commissionò alla coppia di artisti francesi, Les Lalanne, delle pettorine di bronzo per la sua collezione invernale. E già che c’era, comprò anche qualche pecora-scultura. Se ne innamorò a tal punto da farsi fotografare con loro (e le sue modelle; sopra). Dieci anni dopo, un altro stilista, Valentino Garavani, commissionò ai Les Lalanne un divano-pecora per il suo chalet a Gstaad (a sinistra, ritratto da Slim Aarons nel 1977). Ancora oggi, gli ospiti fanno a gara per farsi un ritratto sul belante-sofà. Come testimonia il libro pubblicato l’anno scorso, Private: Giancarlo Giammetti, 63mila foto scattate in 50 anni da Giammetti a Valentino.

Un cerino che Claudio Del Vecchio spegne per 225 milioni di dollari, il giorno del Ringraziamento del 2001. Un prezzo stracciato. Anche perché la gestione Marks & Spencer era stata disastrosa. Brooks Brothers aveva perso la sua identità. Una filosofia espressa dal fondatore, Henry Sands Brooks, nel 1818: «Dobbiamo produrre e commercializzare prodotti della migliore qualità, venderli solo con il giusto profitto e offrirli solo a coloro che aspirano a possederli e che sono in grado di apprezzarli». La gestione britannica aveva puntato su bassi margini e vendite consistenti. «Alla fine non ho inventato niente», commenta Del Vecchio, parlando dei suoi 13 anni a capo del Toson d’Oro. «Ho solo fatto fare Brooks Brothers a Brooks Brothers. Ho riportato i clienti ad avere quel rapporto con il marchio che l’aveva reso speciale. A sentirsi parte di una famiglia. Mi piace pensare che siamo vecchi perché buoni, e non buoni perché vecchi». Ma la verità non è così semplice. Il lavoro di Del Vecchio su Brooks Brothers è stato sì pieno di passione, ma chirurgico. Il primo passo fu ascoltare. Clienti, fornitori, management.

La button-down polo shirt, una pietra miliare dello stile Brooks Bothers. A sinistra, la vetrina del negozio a Roma.

La storia iLLustrata deLLe piccoLe grandi rivoLuzioni di stiLe by brooks brothers. passando per i pezzi diventati cuLt e entrati neL guardaroba di tutti i gentLeman, di generazione in generazione

1818 - Il fondatore Henry Sands Brooks e il fratello David aprono il primo negozio, in Cherry Street, a New York.

1832 -

Il cappotto redingote di Brooks Brothers diventa il capo cult del gentiluomo americano.

1849 - Inventa l’abito confezionato. In taglie dalla 36 alla 50, cinque versioni di giacche e tre di pantaloni.

1861 - Durante la Guer- 1900 - Brooks Brothers 1918 ra di Secessione americana, cuce a macchina le uniformi della Union Army.

introduce l’abito con linea a sacco (sack-suit) e le prime camicie polo button-down.

Nasce il polocoat, il cappotto cammello, ispirato a quelli indossati dai giocatori di polo inglesi.

1930 - Giacche più leg-

gere grazie al seersucker, tessuto crespo di cotone. E al rayon, prima fibra sintetica.

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E Tom Davis, il mitico commesso di Giovanni Agnelli. «Mr Tom Davis, l’unico impiegato che chiamo mister, lavora da noi da 47 anni. Quando entra un cliente, c’è sempre la possibilità di un piccolo miracolo. La più insignificante delle relazioni può cambiare la vita. Il giorno in cui Agnelli varcò la soglia di Brooks Brothers, se Mr Davis non lo avesse curato alla Tom Davis, l’Avvocato non si sarebbe affezionato al marchio, io non avrei visto le famose camicie e non avrei comprato Brooks Brothers». Il secondo passo fu puntare sulla qualità, eliminando prodotti come il cashmere messicano e scegliendo fornitori come Loro Piana. E passando per la ristrutturazione dei negozi, lampadari di cristallo originali compresi, che erano stati stipati nelle cantine. Oggi i Brooks-club sono 210 negli Stati Uniti e 70 nel resto del mondo. Con qualcosa da mettere a punto. «Siamo in Giappone da 35 anni. E lì andiamo bene. In Cina, petre anni fa rò, abbiamo un licenziatario. contatto diretto con il e r a v a m o Nessun cliente, per noi fondamentale. p r e s e n t i Non è detto che in futuro non in otto pae- si crei un altro tipo di partnerNel 2007, Del Vecchio ha s i . o g g i i n ship». arruolato Thom Browne per q u a r a n t a disegnare la linea Golden Fleece. L’anno dopo ha comprato le Manifatture Southwick in Massachusetts. Oggi, l’80% dei vestiti è fatto lì. Il 10% delle cravatte a New York. E il 15% delle camicie nella Carolina del Nord. «Per quanto riguarda l’Italia, c’è un grande fan club Brooks Brothers, anche prima delle aperture a Milano e a Roma. Oggi siamo presenti in più di 40 paesi. Erano tre, otto anni fa. Cresciamo bene, e il piano è continuare». Un’espansione che passerà anche per lo stomaco, visto che Brooks Brothers aprirà una steak house a Manhattan. «Sono cresciuto nella cucina di mia nonna materna, cuoca nell’alberghetto di famiglia. Il cibo mi ha sempre appassionato. Se per Brooks il cliente è sacro e le relazioni diventano più forti davanti a buon cibo, ho pensato: perché no?». Di padre in figlio: fare tesoro delle proprie origini. E credere nelle passioni.

Claudio Del Vecchio da Brooks Brothers a Roma. Dal 1986 mantiene anche la carica di consigliere d’amministrazione di Luxottica Group.

www.brooksbrothers.com

1950 - Il look Brooks Bro- 1961 thers per businessmen: giacca di flanella, camicia buttondown, cravatta di seta a righe.

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Lancia l’Ivy League style: giacca sportiva tartan, pantaloni chinos, calze argyle e penny-loafers.

1972 - Nasce il Brooksga- 1976 - Prima collezione 1979 te, linea dedicata ai giovani. Il soprabito sportivo di Harris Tweed diventa un must.

femminile di Brooks Brothers, dedicata alle businesswomen emergenti americane.

Apre il primo monomarca estero, a Tokyo, dove immediatamente spopola lo stile Ivy League.

1987 -

La Number 1 sack suit è l’uniforme a Wall Street. E l’Italia s’innamora della camicia button-down.

1992 - Spopola lo stile casual della linea Brooksease: abiti in lana stretch perfetti anche per viaggiare.

2003 - Brooks Brothers torna alle origini e rilancia tutti i suoi pezzi cult creati per il gentiluomo rigoroso.


photo: edoardo catini


harlem estate

Su

cLassLiFe.yiT lA GAllEr FOtOGrAFiCA

Da quartiere degradato e pericoloso a oggetto del desiderio di chi abita o vuole un appartamento nella Grande Mela. Ad Harlem, negli ultimi e nei prossimi anni, si allargano i confini, si ristrutturano palazzi, se ne costruiscono di nuovi. E molto interessanti Di PAOlA BAlzArOtti MOnti

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a insediamento militare olandese a luogo della nascita della cultura afro-americana. sono solo due dei volti che, dal 1600 a oggi, hanno caratterizzato Harlem. senza dimenticare che è stata zona agricola, sobborgo industriale, luogo preferito dagli immigrati ebrei di fine ’800, dalla mafia italiana degli anni 20 e dalle comunità latine a partire dagli anni 60, al punto che la zona a est di Harlem è stata ribattezzata spanish Harlem o el Barrio. Ma dove si trova oggi Harlem? «a est e ovest, il fiume east e Hudson fanno rispettivamente da confini naturali», dice Rhan Ferdinand, fondatore dell’agenzia immobiliare Kensigton Hewes. «ma, mentre a nord la linea di demarcazione è rimasta la 155ª strada, a sud le cose sono cambiate. Una volta, la 96ª strada segnava il limite tra la città sicura e una delle zone con il più alto tasso di criminalità degli stati Uniti. oggi non è più così». Lo sviluppo della Columbia University a ovest e la politica della tolleranza zero adottata dal sindaco Giuliani a partire dagli anni 90 hanno fatto rifiorire Harlem. «Quando, a fine anni 80, ho comprato una chiesa sconsacrata a spanish Harlem«, spiega marc anderson, fon-

nella foto in alto, una vista dall’alto del Morning Side Park, 12 ettari di verde tra la 110ª (a due passi dal Central Park) e la 123ª strada, nella parte sud-ovest di Harlem.

datore dell’omonimo studio di interior design, «era una proprietà dove spacciavano crack. L’ho venduta la scorsa primavera, quadruplicandone il valore». nell’Upper West side, Harlem inizia all’altezza della 110ª strada; nell’Upper east side, Harlem parte teoricamente all’altezza della 98ª strada, anche se gli storici palazzi sulla Fifth avenue fino alla 110ª, a volte, ne vengono esclusi. «in quanto italiani, ci piacciono le cose belle», dicono Lavinia marzotto e il marito, Riccardo Pasqua, «e, come imprenditori, siamo interessati alle opportunità. di Harlem ci ha colpito la particolare bellezza di Central Park che, a quell’altezza, è poco affollato, ha degli scorci incredibili e giardini all’italiana nascosti. inoltre, le townhouse del quartiere hanno uno charme tutto europeo». e infatti la figlia del famoso industriale tessile italiano e il marito, noto imprenditore vinicolo veneto, hanno scelto come residenza newyorkese un appartamento in un palazzo storico all’altezza della 102ª strada, sulla Fifth avenue. ma non sono gli unici a credere che Harlem sarà la naturale estensione di Manhattan. Basta guardare il fiorire di nuovi lussuosi condomini per capire dove single e famiglie, americani e non, vogliono andare a vivere. «se oggi un cliente mi dovesse chiedere un consiglio professionale su do-

ve investire», racconta Lavinia Giuliani Ricci, associate broker presso l’agenzia immobiliare Brown Harris stevens, «non avrei dubbi a suggerirgli Harlem, e in particolare Central Harlem, grazie al fascino di certe sue vie e ai parchi limitrofi: marcus Garvey Park, morningside Park e Central Park. non ho

Ottimismo L’andamento del mercato immobiliare Dopo un 2013 con risultati da record, secondo Guido Pompilj, fondatore dell’agenzia immobiliare Vivaldi Real Estate, che opera a New York, il 2014 sarà un altro anno positivo per il mattone della Grande Mela. In un report, appena diffuso dalla società stessa, si legge che la domanda estera spingerà ancora il mercato, anche perché New York è diventata negli anni un bene rifugio per chi vive in paesi con incertezze politiche. La previsione dell’aumento dei tassi d’interesse calmiererà solo i prezzi al mq, ma non rallenterà le vendite che nell’ultimo trimestre del 2013 si sono attestate a circa 3mila immobili, di cui il 42% condomini, ovvero proprietà che possono essere facilmente comprate da stranieri non residenti e date in affitto. Inoltre, la ripresa dell’industria edile, un maggior grado di indipendenza energetica degli Stati Uniti, la diminuzione della disoccupazione e le previsioni di avanzamento tecnologico, secondo gli esperti di Vivaldi, fanno essere ottimisti per l’anno in corso. vivaldirealestate.com

I BROKER Nomi e indirizzi delle agenzie citate nel servizio, referenti indispensabili per chi cerca un appartamento a NY Marc anderson Founder and Owner M. anderson design mandersondesign@yahoo.com tel. 001.2124263801 Lavinia GiuLiani ricci Associate Broker, Brown Harris stevens residential LLc lgiuliani-ricci@bhusa.com tel. 001.2127121122 JuLia BoLand Associate Broker, The Boland Team, Halstead Property LLc, jboland@halstead.com tel. 001.2123812333 MicHaeL sussiLLeaux Associate Broker The corcoran Group, Michael.Sussilleaux@corcoran.com tel. 001.212 875 2986 cHarLie Lewis Associate Broker, Senior Managing Director, warburg realty, clewis@warburgrealty.com tel. 001.9174074248 rHan Ferdinand Chairman, Kensigton Hewes rgf@KensigtonHewes.com tel. 001.3473994076

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harlem estate

townhouse o appartamento? Da 4mila ai 10mila euro al metro quadrato. Dall’appartamento minimalista alla storica townhouse nel più classico stile newyorkese. Vicino alla Columbia University e ai locali dove si è fatta la storia del jazz. Ecco quattro offerte che andranno a ruba

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aDelINe, 23 West 116th street (Central Harlem) Minimalismo e tradizione si fondono nel nuovo condominio Adeline, nella zona storica di Harlem. Vendite per ora sulla

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IlarIa SantInI

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manhattan

mai visto un’offerta così ridotta di immobili e una domanda così frenetica», aggiunge l’immobiliarista italiana. «I prezzi al metro quadrato sono raddoppiati in meno di cinque anni e si prevede continuino a crescere; in certe zone di Harlem sono paragonabili a quelli medi del resto dell’Isola di Manhattan, ma per prodotti di più alta qualità». È il caso degli appartamenti all’interno dei condomini Morningside Park o Adeline, nella zona di Central Harlem. «È un fenomeno non difficile da spiegare», sottolinea Julia Boland, agente immobiliare del gruppo Halstead. «Fino a pochi anni fa, non esistevano edifici di lusso, le infrastrutture erano scarse e i buoni ristoranti si contavano sulla punta delle dita. Il condominio Adeline, che rappresento, ha venduto quasi il 50% dei suoi immobili in meno di un mese dal suo lancio». Lo stesso vale per i palazzi sto-

rici, come quello al 710 di Riverside Drive, «i cui appartamenti», dice Charles Lewis della Warburg Realty, «sono stati totalmente ristrutturati e offerti a prezzi molto competitivi». Oppure per le townhouse, le palazzine storiche che tanto fanno gola alle famiglie in cerca di spazio, giardini, terrazze, unicità e privacy. «Le vie protette dalle Belle arti ad Harlem sono poche, e ancora meno le case in vendita in queste zone», sottolinea Michael Sussilleaux, dell’agenzia immobiliare Corcoran, «e così, quando un’opportunità si presenta sul mercato (come per la palazzina al numero 345 West 121th street), centinaia di persone vanno a vederla, la vendita si finalizza in genere in meno di due mesi e, a volte, si registrano anche bidding wars (guerre al rialzo sul prezzo richiesto, ndr)». Alla fine, Harlem è un quartiere di Manhattan. E a Manhattan tutto è possibile.

Le case in vendita non sono moLte, La domanda, invece, continua a crescere

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710 rIVersIDe DrIVe (Hamilton Heights - West Harlem) Per gli amanti del classico, il 710 di Riverside Drive è la risposta. Si tratta di un edificio del 1920 all’altezza della 148ª strada, un indirizzo che riporta alla mente i locali dove si è sviluppato il jazz e che oggi offre un’interminabile passeggiata lungo il fiume Hudson e tanti parchi gioco per i bambini. Il palazzo, in fase di totale ristrutturazione, conta 36 appartamenti (da una a tre camere da letto) i cui prezzi si aggirano sui 4mila euro al mq. Nonostante il carattere storico dell’edificio, i costruttori hanno opta-

tOWNhOUse, 345 West 121th street (Central Harlem) Quando si pensa ad Harlem, vengono alla mente le piccole strade costellate di palazzine fine ’800/inizi ’900 viste in tanti film. Molte di queste, nell’ultimo secolo,

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ONe mOrNING sIDe ParK 321 West 110th (Central Harlem) Benvenuti a New York City! Dalle finestre giganti del condominio One Morningside Park si può godere una vista mozzafiato su tutta Manhattan. I prezzi sfiorano i 10mila euro al mq per gli appartamenti più grandi (tre camere da letto e vista su Central Park). In vendita dallo scorso anno, meno del 30% dei suoi appartamenti è an-

carta, visto che il palazzo verrà ultimato nel 2015. I prezzi sono intorno agli 8.500 euro al mq. Si possono acquistare appartamenti oltre i 150 mq e gli attici (tre, tutti con balconi e terrazza). L’Adeline sta attirando una clientela molto diversificata, grazie a finiture di lusso, come bagni in marmo e pavimenti in parquet, e amenities della Manhattan da sogno, come sala gioco per i bambini, palestra, servizio di portineria 24/24, 500 mq di giardino comune, senza contare la vicinanza a Central Park, Morningside Park e alla metropolitana. Halstead Property, theadeline.com to per un interior design contemporaneo e funzionale. La zona è ben collegata al resto di Manhattan grazie a una fitta rete di bus e alla metropolitana, e ha nelle vicinanze buone scuole pubbliche. Warburg Realty, 710riverside.com

sono passate da abitazioni mono a multifamiliari, ma recentemente c’è stata una riconversione alle singole unità, come nel caso della bellissima townhouse al 345 West 121th street. Costruita nel 1899 e impeccabilmente ristrutturata, mantiene il carattere e i dettagli originali, come i sette camini, tutti funzionanti, la boiserie e i decori dei soffitti. I suoi 340 mq sono appena stati messi sul mercato a poco più di 2.300.000 euro e, a giudicare dal traffico generato, gli agenti immobiliari scommettono che non rimarrà in vendita per molto. The Corcoran Group, corcoran.com/nyc/listings/display/3043130) cora disponibile (la palazzina dovrebbe essere completata a breve). Il layout degli appartamenti ricorda i loft di downtown, ma con finiture più classiche. One Morningside Park è vicino all’omonimo parco, oltre che a Central Park, alla vibrante zona che circonda la Columbia University e per questo offre ai suoi condomini sicurezza e una vasta selezione di ristoranti. Brown Harris Stevens, onemorningsidepark.com


madonna e bambino con angeli

Neri di Bicci

Quotazione: 500mila euro circa Galleria Moretti Firenze morettigallery.com/it

il carnevale a roma

Ippolito Caffi

Quotazione: 100mila euro Francesca Antonacci Roma francescaantonacci.com paolo e francesca antonacci

giuditta con la testa di oloferne

Matteo Loves

Quotazione: 250mila euro Giovanni Sarti Parigi sarti-gallery.com

il tempio di poseidone a paestum

Antonio Joli

Quotazione: 800mila euro Robilant+Voena Milano, Londra robilantvoena.com

mappa

Alighiero Boetti

marco Voena e il suo ritratto, di julian schnabel

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Quotazione: 2 milioni di euro Tornabuoni Art Parigi tornabuoniart.fr


belle arti

CaCCia al

tesoro Dal 14 al 23 marzo, appuntamento a Maastricht, in Olanda, per il Tefaf, che riunisce rare ed eccellenti opere d’arte di ogni epoca. Punto d’incontro di collezionisti, intenditori e curatori di fondazioni internazionali, quest’anno presenta 274 antiquari, tra cui 16 gallerie italiane Di sTefanO cOsenz

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MIChElE CASAMonTI

l Tefaf, la fiera d’anTiquariaTo più importante al mondo, che si svolge a Maastricht dal 14 al 23 marzo, è il più affascinante museo che si possa organizzare di opere d’arte di ogni epoca, dagli antichi reperti egizi alle più audaci creazioni contemporanee. Con un unico comune denominatore: l’eccellenza in fatto di qualità e di rarità. l’ultima edizione ha visto la partecipazione di 70mila visitatori. l’edizione 2014 vede presenti 274 antiquari, tra cui 16 gallerie italiane. Come ha dichiarato a Gentleman Michele Casamonti, di Tornabuoni art, di Parigi, «non è solo il crocevia dei più prestigiosi collezionisti e dei curatori di musei internazionali che possono trovare l’oggetto museale ancora mancante alla propria raccolta, ma anche e soprattutto è il punto d’incontro di una nuova forza che si sta imponendo in questi ultimi anni con una grande disponibilità finanziaria, ovvero i curatori di fondazioni internazionali private che possono attuare un’acquisizione rapidamente, al di fuori delle lente procedure burocratiche imposte dai musei». e proprio Casamonti, specializzato in arte moderna e contemporanea, presenta nel suo stand una mostra «museale» fatta di opere dei grandi maestri del XX secolo che saranno prestate a musei o provengono da retrospettive internazionali: è il caso di Mappa, iconico lavoro di Alighiero Boetti (1980) che, tra il 2011 e il 2012, è stato esposto al reina Sofia di Madrid, alla Tate Modern di londra e al MoMa di new York, e quotato oltre 2 milioni di euro. un altro personaggio chiave del Tefaf è Fabrizio Moretti, celebre antiquario fiorentino

con gallerie anche a londra e new York. Moretti, che siede nel Comitato esecutivo della fiera ed è specializzato in dipinti italiani dal Trecento al Cinquecento, ha fornito a Gentleman interessanti indicazioni sul loro mercato oltralpe: «Se in italia continua una decisa contrazione, all’estero si intravede un interesse, anche da parte di collezionisti di moderno, verso la pittura italiana, specialmente la più antica. i musei, soprattutto statunitensi, continuano a essere le istituzioni pubbliche che acquistano di più. anche il pubblico cinese inizia a dimostrare una certa curiosità verso la pittura italiana. il Tefaf ottiene sempre ottimi risultati grazie a un pubblico di collezionisti colti e attenti». Moretti presenta nel suo stand Madonna e Bambino con Angeli, una tempera su tavola del fiorentino Neri di Bicci, del XV secolo. il settore italiano dei dipinti antichi e dell’ottocento vede la presenza di altri grandi antiquari ormai noti nel mercato internazionale. Cesare Lampronti, specializzato nel XVii e XViii secolo, con gallerie a roma e londra, espone una coppia di tele del Settecento del fiammingo Hendrik Frans van Lint, detto lo Studio, morto a roma nel 1763, raffiguranti capricci italiani. Robilant+Voena, con gallerie a londra e Milano, specializzati in dipinti antichi, propongono Il tempio di Poseidone e Paestum, un olio di Antonio Joli della metà del XViii secolo, quotato 800mila euro. un paladino del valore della qualità artistica nella pittura antica, anche

assaggi di eccellenza In Italia, l’edizione 2014 del Tefaf è stata presentata in due occasioni: a Roma, all’ambasciatadeiPaesi Bassi, e a Milano, nella Sala delle Colonne, al Museo del Duomo. Due assaggi speciali della Fiera in cui gli ospiti, collezionisti e mecenati (da Walter Mainetti, presidente di Sorgente Group, all’imprenditore Mario Scaglia), hanno avuto il piacere di degustare i vini dell’azienda Domini Castellare di Castellina (sotto; castellare.it). In particolare, sono stati apprezzati i blend italofrancesi di Rocca di Frassinello, anima maremmana dell’azienda nata in Chianti, il cui progetto, creato nel nome dell’arte con la cantina disegnata da Renzo Piano, festeggia le sue prime dieci vendemmie quest’anno. Un matrimonio fra arte e vino catturato in esclusiva dalle telecamere di Class Editori, media partner della Fiera, da sempre sostenuta con passione dal leader assicurativo Axa Art.

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belle arti

antico mandala tibetano Vajradhau

scrigno fiorentino in ebano

Quotazione: 1,6 milioni di euro Rossi&Rossi Londra, rossirossi.com

Galleria Di Castro Roma dicastro.com

XI SECOLO

di firme cosiddette minori, è Giovanni Sarti, italiano con galleria a Parigi. Nel suo stand, Giuditta con la testa di Oloferne, un olio su tela del 1620-30 di Matteo Loves, considerato il più indipendente collaboratore del Guercino, quotato intorno a 250mila euro. Gli antiquari romani presenti al Tefaf, specializzati in Old Master, sono la galleria di via Margutta di Francesca Antonacci e Damiano Lapiccirella con Il Carnevale a Roma, un bellissimo disegno del XIX secolo di Ippolito Caffi, quotato 100mila euro, e la galleria di Paolo Antonacci, che propone Carnevale romano: la festa dei moccoletti, un olio di Pimen Nikitich Orlov, artista russo del XIX secolo (250mila euro). Le sculture antiche italiane sono il cavallo di battaglia della Galleria Longari, diretta da Mario, Ruggero e Marco Longari. Nel loro stand si può ammirare Calvario, una splendida scultura policromata in legno intagliato, attribuita a Francesco del Vecchio, del 1770, quotata 80mila euro. Numerose le gallerie italiane che incanteranno i visitatori del Tefaf con pregevoli opere

1710-20

dell’antica arte decorativa italiana. Punto di riferimento a Roma per gli appassionati di quella antica sono le due gallerie Di Castro, di Alberto (al n. 5 di Piazza di Spagna) e della sorella Alessandra (al n. 4). Alessandra porta una terracotta di Giuseppe Angelini del 1788 che raffigura Carl Frederik Fredenheim, quotata 80mila euro; Roberto, uno scrigno fiorentino del 1710-20 in ebano. Da tempo, uno dei piatti forti del Tefaf è l’arte antica orientale e sempre più collezionisti e curatori di musei dell’Asia visitano la fiera alla ricerca del «meglio al di fuori dei trend», come dichiara a Gentleman Fabio Rossi, della galleria Rossi&Rossi di Londra. Specializzata in arte indiana e himalayana, presenterà quello che è forse il più antico mandala tibetano Vajradhau, dell’XI secolo. È un capolavoro dell’arte mongola, quotato 2,2 milioni di dollari (1,6 milioni di euro circa), simbolo benaugurante per il successo del Tefaf.

Situata tra le colline del Limburgo del Sud, Maastricht seduce per la sua posizione e per la sua storia. Già nota in epoca romana come città di transito bagnata dal fiume Mosa, è una delle più antiche d’Olanda. Per chi preferisce soggiornare vicino al centro storico, il KruiShrenhOteL (nella foto in basso, chateauhotels.nl) si trova all’interno di un monastero gotico completamente ristrutturato. Gli ambienti e le camere, impreziosite da opere d’arte e poesie, sono arredati con mobili di designer di fama internazionale, quali Philip Starck, Le Corbusier e ingo Maurer. e quella che un tempo era la navata centrale della chiesa, oggi ospita un ristorante su un piano rialzato, dove si può cenare a due passi dalle preziose decorazioni delle pareti e del soffitto con volte a crociera tipiche dell’architettura gotica. Doppia da 294 euro. Menù da 49 euro. Per i più romantici, a pochi chilometri da Maastricht, c’è un affascinante relais&Châteaux La Butte aux BOiS (www.labutteauxbois.be) nel cuore del Parco nazionale hoge Kempen. La villa, costruita nel 1924, è immersa nel verde tra stagni ed eleganti gazebo ed è arredata in stile country francese. a dispo-

www.tefaf.com A sinistra, uno spazio espositivo della scorsa edizione del Tefaf, che ha ospitato 70mila visitatori. Qui sopra, un momento della presentazione del programma della Fiera a Roma.

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maastricht e dintorni

sizione degli ospiti c’è l’ottimo ristorante La Source e la Spa aquamarijn, tra le migliori del Belgio. Doppia da 135 euro. Per i gourmet, due gli indirizzi stellati da non perdere nel centro storico di Maastricht: il regno di tOine herMSen (toinehermsen.com), che propone piatti della tradizione ben rivisitati, dalle ostriche alle aragoste, dal capriolo al foie gras d’anatra accompagnato ai formaggi locali (menù da 75 euro), e la cucina di Bart ausems del ristorante tOut à Fait (toutafait.nl) che esalta la freschezza delle materie prime e l’amore per il cibo, dove un piatto non deve contenere più di cinque ingredienti, dalla zuppa di aragoste con broccoli al piccione arrosto con risotto di farro e albicocche secche (menù da 35 euro).


ambizioni vincenti

Un prodotto unico, gli occhiali. Un nome, Italia Independent, che sottolinea le origini e tanta passione. E a ogni stagione, molte novità. Così AndreaTessitore e Lapo Elkann hanno quotato in borsa, con successo, il loro marchio, ora conosciuto in tutto il mondo dI LAUrA pIzzArdELLo foTo dI CLAUdIo gALLonE

L

AVORARE DIVERTENDOSI produce ricavi. È ciò che più traspare dalle parole di Andrea Tessitore, ceo e co-fondatore, insieme a Lapo Elkann, di Italia Independent Group, quando racconta l’avventura del brand nato come una sfida davanti a un foglio bianco e arrivato alla quotazione in borsa, a fine giugno 2013. Il gruppo si è aggiudicato due premi importanti: miglior titolo per gli scambi sul segmento alternativo, quindi titolo più scambiato dell’anno (assegnato da Borsa Italiana) e miglior operazione di quotazione tra le piccole e medie imprese per il 2013 (assegnato da Equita Sim). Creatività, innovazione, entusiasmo e capacità di emozionarsi sono le caratteristiche del gruppo, a partire dal team che lavora sperimentando materiali utilizzati in settori diversi dall’eyewear. Il modello I-Thermic, per esempio, si distingue per una particolare lavorazione che prevede la deposizione, attraverso un processo manuale, di un enzima dal pigmento colorato che, a una temperatura di circa 26 °C, reagisce diventando trasparente e lasciando emergere la colorazione di base. Gli occhiali della serie I-Metal sono invece caratterizzati da una montatura in metallo superleggera con vernice gommata che conferisce un effetto soft touch, piacevole al tatto e resistente ai graffi. Nella collezione primavera-estate 2014, il successo di questi due modelli trova la sintesi nella famiglia degli I-Metal Thermic, nata dalla fusione

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tra la gamma di prodotti in metallo e lo speciale trattamento che muta l’aspetto dell’occhiale. «Più di un anno fa», racconta a Gentleman Andrea Tessitore, «ci siamo resi conto che la nostra azienda stava registrando una crescita importante e che era arrivato il momento di fare un salto in avanti, verso obiettivi più ambiziosi. Ci siamo rivolti alle banche per ottenere i finanziamenti necessari alla nostra crescita, ma abbiamo trovato ben poca reattività e chiarezza sui tempi per ottenere quello di cui avevamo bisogno. Inoltre, crediamo fortemente che la piccola impresa debba essere capitalizzata con equity e non con debito. Non si può dare solo la colpa alle banche; se non si è capitalizzati, la situazione si complica. Che strada alternativa percorrere? I fondi di private equity portano capitali in una società, ma per definizione devono anche uscire. Collocare il 27% della nostra società presso un unico investitore avrebbe minato la nostra indipendenza. La borsa, invece, rappresentava una soluzione interessante e sicuramente più vicina al nostro Dna». Il nome Italia Independent porta in sé due valori: il territorio di origine e il desiderio di rimanere liberi da mode, congiunture, grandi gruppi standardizzati. «Mi emoziona sempre, è un nome

A destra, Andrea Tessitore, 41 anni, ceo e co-fondatore insieme a Lapo Elkann di Italia Independent, il brand di occhiali. Creatività, innovazione e affidabilità hanno garantito al giovane marchio una quotazione in borsa e un gradimento dei mercati di tutto rispetto. Sotto, l’ufficio di Lapo Elkann nella sede milanese della società.


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ambizioni vincenti deciso, abbiamo speso molto tempo per trovarlo e non dimentichiamoci che questa è una società nata da un foglio di carta bianco. Si tratta forse dell’unico marchio che porta il nome del proprio paese, trovo che questa sia una caratteristica di unicità e distintività che ci aiuta in maniera incredibile. Independent, perché volevamo sottolineare il nostro target, noi parliamo a persone indipendenti (come noi) da sistemi e sovrastrutture», spiega Tessitore. Credere nella riuscita di un prodotto puntando tutto sulla sua forza di ideazione. Da questa convinzione è iniziato tutto. Parte della forza del progetto sta nel team management, in cui Lapo Elkann è l’imprenditore e il motore creativo. «Naturalmente Lapo è un vulcano, ha una sensibilità unica e la possibilità di viaggiare molto, quindi di conoscere e anticipare stili, tendenze». Un’esperienza riuscita è quella della partnership con il gruppo multinazionale americano Marchon, che ha la licenza per il marchio Karl Lagerfeld. Insieme a Marchon e Lagerfeld, Italia Independent ha presentato al mercato una capsule collection in cui la montatura degli occhiali si rinnova nella materia e diventa di velluto. Una mossa che consente al gruppo di far conoscere il prodotto anche in ambito internazionale portando sul mercato quello che viene definito affordable luxury, il lusso accessibile: un paio di occhiali del brand costa circa 150 euro. Internazionalizzazione è un’altra delle parole d’ordine. «Durante il road show che ci ha visti impegnati in Italia, Svizzera, Francia e Inghilterra, ho

notato un grande interesse da parte degli investitori istituzionali verso avventure imprenditoriali come la nostra. I soldi ci sono, ma la cosa importante è trovare società credibili, capaci di convincere con piani realizzabili. Ritengo che ci sia una forte attenzione verso le aziende italiane. Infatti noi, dopo il collocamento in borsa, abbiamo avuto più di un terzo delle richieste da investitori non nazionali, a dimostrazione che, quando c’è una società che ha progetti chiari e obiettivi ben definiti, anche dall’estero sono pronti a salire a bordo», precisa l’amministratore delegato. È importante sottolineare che questa azienda è partita dall’Italia, facendone strategicamente un punto di forza. Nel 2010, il 100% di fatturato era realizzato sul territorio nazionale, benché fosse già iniziata fin dal 2008 un’operazione di seeding (letteralmente, semina), con l’avvio di attività che hanno permesso oggi di iniziare l’internazionalizzazione del gruppo. Nel 2012 si sono visti i primi frutti. «Ma bellissimo è stato vedere come, nei primi nove mesi del 2013, l’Italia sia scesa al 60% del fatturato, mentre l’estero è salito al 40», dice con orgoglio Tessitore. Crescita internazionale

Karl Lagerfeld

Glasses 2014

A sinistra, la collezione Italia Independent Glasses 2014, presentata a gennaio scorso all’Opti, il Salone internazionale dell’ottica e del design di Monaco. In alto, Italia Independent & Karl Lagerfeld Capsule Collection, diventata famosa per il suo effetto velluto.

La s f i da è iL Lusso accessibiLe ma anche ricercato

che li ha visti impegnati nell’Europa continentale, specialmente Francia e Spagna, dove si sono insediati con filiali dirette. La grande scommessa, però, è dove i piccoli marchi non sono mai riusciti a emergere: gli Stati Uniti. «Abbiamo deciso di fare un investimento coraggioso, importante e diretto, con una sede a Miami, perché è un punto nevralgico anche per il Sud America. Da lì controlleremo il mercato sia a Nord che a Sud. Ci sono già 12 persone che lavorano per noi e abbiamo siglato un accordo per lo sviluppo del nostro prodotto all’interno dei fashion store americani», continua Tessitore. E se gli si chiede se non sia stato azzardato quotare in borsa un’azienda così giovane e ancora piccola, l’amico e compagno di avventura di Lapo Elkann, quello che ha imparato a dire anche no al vulcano di idee, quando sono irrealizzabili, risponde senza esitazioni: «Abbiamo deciso di agire così perché un’azienda, quando è piccola e vuole confrontarsi con il mondo, crescere, internazionalizzarsi, ha bisogno di due cose: solidità e credibilità. Solo il mercato è in grado di dare entrambe. Quando c’è chiarezza di obiettivi e un management preparato, si può pensare di accedere alla borsa e utilizzare il mercato dei capitali nella giusta maniera. Bisogna essere preparati, pronti anche a confrontarsi con il mondo degli advisor che hanno reso la nostra operazione oggettivamente un successo. L’esperienza che stiamo vivendo può essere descritta sotto due aspetti: finanziariamente è stato un successo ma, dal punto di vista delle conferme, l’azienda deve ancora esprimere tutto il suo potenziale. Sarà nostro compito dimostrare, a chi ha creduto in noi, la bontà dell’impegno preso, dimostrare che siamo capaci di stare sul mercato. Ci sentiamo molto più forti di qualche mese fa perché solidità e credibilità ci permettono di portare il nostro progetto fuori dai confini, consentendo a noi e al nostro paese di trarne nuova e rivitalizzante energia». www.italiaindependent.com


Bele l e

d’a n nata È il momento di osare. Lo suggerisce una lucida analisi del mercato, non solo l’entusiasmo della passione. piccoli cutter aurici inglesi centenari, magnifici yawl italiani della dolce vita, barche per fare due bordi o traversare l’atlantico. a ognuno la sua, classica o d’epoca di Edoardo NapodaNo*

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maestrie d’ascia

Sea & See

«S

e chiedi quanto costa uno yacht, vuol dire che non te lo puoi permettere», motteggiava a ragione il banchiere J.P. Morgan in epoca non sospetta. oggi c’è, invece, qualche motivo di ottimismo nel sognarsi armatori, per diverse coincidenze. il costo medio di una media barca a vela d’epoca e classica (10-20 metri e dintorni) è quello di un’automobile, in certi casi di una moto, soprattutto nel caso debbano essere effettuati lavori di restauro o straordinaria manutenzione. insomma, un investimento che a noi operatori (navigare necesse est) piace definire normale in una nazione da 8mila km di coste. complici la situazione economica generale, le difficoltà del mercato nautico italiano e, soprattutto, la mancanza di ricambio generazionale, anche con poche decine di migliaia di euro è possibile compiere un atto di suprema cultura e mecenatismo, oltre che avvicinarsi o tornare allo sport della vela nel modo più profondo. Vale la pena ricordare una battuta di Matteo Rossi, nuovo presidente dell’aive (associazione italiana vele d’epoca), il sodalizio di riferimento, con sede allo Yacht club italiano: «questo genere di barche non sono nostre, ci vengono affidate per un certo periodo della loro vita. Sono scafi che durano nel tempo e ci sopravviveranno. Possederle è un enorme piacere, ma anche una grande responsabilità». Le mie quattro esse preferite, sangermani, sciarrelli, sparkman & stephens (insieme a tanti altri cantieri e progettisti che hanno fatto la storia dello yachting italiano e internazionale), sono finalmente avvicinabili per chi un tempo le poteva solo desiderare. La scelta spazia dal piccolo daysailer più o meno cabinato intorno ai 7-10 metri, un natante non immatricolato, con quanto ne consegue in semplicità amministrative, gestionali e di utilizzo pratico; fino a barche da crociera e regata da 18-24 metri, oltre alla fascia intermedia 12-14 metri. senza dimenticare classi metriche (5, 6, 8, 12 metri stazza internazionale) e dragoni per correre, piuttosto che imbarcazioni anche non necessariamente motorsailer, però abbastanza comode da viverci come in una seconda casa galleggiante, e navigante. La «barca di dio», tensione realmente mistica del progettista carlo sciarrelli, la barca perfetta per tutto o per tutti, non esiste, ma alcune delle amate bar-

Un momento della scorsa edizione del raduno Le Vele d’Epoca a Napoli, prima tappa del Panerai Classic Yachts Challenge 2013, il famoso circuito internazionale di regate per barche a vela d’epoca e classiche.

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maestrie d’ascia

Ketch aurico, 1914

Sloop Marconi,1990

Folkboat, 1963

Ketch, 1976

Yawl S&S, 1964

Cutter S&S in vendita

Dall’alto: cantiere Stevens, progetto di Frederick Shepard; cantiere Carlini di Rimini, progetto di Carlo Sciarrelli; folkboat oceanico del 1963; tre imbarcazioni Sparkman & Stephens.

che di legno sono quanto di più vicino possiamo incontrare. Nella scelta (sarà lei a scegliervi), il consiglio è restare fedeli all’amore a prima vista, alla barca che, esattamente come una donna, ha quel non so che di ammaliante. Deve piacervi e basta, deve piacere a voi, non importa quante cabine, quali dotazioni, strumenti... Parlo di pezzi unici, non di barche in serie. Da considerare, ma in un secondo momento, se proprio si vuole un criterio, sono cantiere e progettista. La bellezza è il parametro: pensate che l’allora centenario Olin Stephens, uno dei più grandi progettisti, le cui barche hanno vinto tutto negli ultimi 80 anni (compresa la Coppa America), mi disse in un’intervista di limitarsi quasi a disegnare barche belle: queste risultavano, poi, anche veloci. Quando scatta l’amore, ve ne renderete conto da soli. Ricordo un cliente che, dopo aver ispezionato scrupolosamente quattro ottimi e titolati cruiser, appena salito a bordo ha scelto nello spazio di 5 minuti un piccolo, delizioso e scomodissimo Sangermani progettato da John Illingworth per vincere nel 1965. E continua a vincere tutti i raduni. C’è chi vuole trasmettere una passione sana ai bambini e dar loro un imprinting di marineria classica; chi semplicemente ama il bello; chi restaura con bramosia filologica e poi non naviga perché il godimento intellettuale, a volte manuale, sta tutto nel recupero di un pezzo di storia; chi, di ritorno da imbarcazioni più grandi e complesse, vuole magari una piccola barca per divertirsi da solo. Del resto, la differenza tra la miglior barca di vetroresina e la peggiore (esageriamo) di legno sta nell’anima. L’anima che si annida in un particolare, nell’odore proustiano diverso da qualsiasi altra, nelle storie e nell’amore degli armatori, nel modo in cui tengono il mare con la loro chiglia lunga, sensazione che si prova solo con loro, nella patina insomma, che qualsiasi intervento deve saper mantenere. Si è fatto per troppo tempo del terrorismo psicologico sul legno: uno yacht, una barca da lavoro, un’unità da guerra di legno sono potenzialmente eterne. Più di qualsiasi altra. L’importante è partire da una barca sana, programmare l’ordinaria manutenzione e non mollare mai, altrimenti no, davvero non vi perdona. Oppure trovare una barca più o meno malandata, determinarne freddamente, con l’aiuto di un professionista, il restauro e programmarla quindi a non dare sorprese. Per quanto riguarda l’Italia, il nuovo redditometro non è più ideologicamente ostile alla barca in quanto tale, ma la considera alla stregua di un camper o di qualsiasi altro mezzo e i

Dal progetto al varo, dal rimessaggio al refitting, fino al charter: gli indirizzi, in Italia e all’estero, per navigare sicuri

cantieri De a Yac h t S e rv ic e & Produc t ion s

via 1° Maggio, Imperia, tel. 0183.92631 A n t i c a C o m pag n i a d e l l a V e l a

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via Poggioscafa, Fiumaretta (La Spezia), tel. 0187.64670; marinadelponte.it N au t i c a d e l G o l f o

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viale San Bartolomeo 422, La Spezia, tel. 0187.520937; www.cnlaspezia.com A mico & Co

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1, Av. Henry Dunant, Palais de la Scala, Monaco; p.chadel@wally.com, www.xseayachts.com

bassi valori odierni di acquisto e mantenimento sono dimostrabili. In più, oggi si tratta efficacemente per ormeggi, alaggio/varo e lavori. Oltre a mettere l’esperienza a disposizione di ogni armatore, la mia professione consiste anche nel saltare il passaggio cantiere e utilizzare direttamente buoni e sperimentati artigiani, o determinare dove sia più efficace un certo restauro. La clientela più colta e preparata nauticamente, nell’odierna fase di transizione, ha fatto la spesa a prezzi di saldo nel nostro mercato di barche d’epoca e ci sono stati segnali di ripresa in questa nicchia. Molti vecchi armatori hanno approfittato dell’impasse per restaurare i loro legni e ridar loro valori più consoni. Le barche migliori stanno prendendo il largo: non perdetevi un’estate 2014 con i piedi ben piantati su una coperta di teak... * cultore della materia, yacht manager e direttore di Nautech, esperto di vele d’epoca. www.edoardonapodano.it


NUMERI UNO

Le vittorie, le cadute, il successo, la svolta. Ecco Andre Agassi, il campione che ha rivoluzionato il tennis. E oggi anche autore di un best seller mondiale e testimonial di grandi marchi del lusso, da Louis Vuitton a Longines. In più, i camp estivi più quotati per i ragazzi

Q

di Cristiana rizzo

uando fa il suo ingresso nel salone dell’hotel Palazzo Parigi, a Milano, è mezzogiorno inoltrato. Con gli occhi un po’ segnati dalle nove ore di volo da new York, si guarda intorno e scruta con aria sorniona gli ospiti venuti per incontrarlo. l’occasione è la colazione, curata da Carlo Cracco e organizzata dalla maison di orologi longines, di cui è testimonial da cinque anni. non sa da dove cominciare, ma un po’ alla volta andre agassi sorride, ascolta, poi risponde con voce bassa e gentile. Sembra un maestro zen. si fatica a ritrovare nella leggenda del tennis anche una sola molecola del punk che giocò in Coppa davis a Palermo, nel 1995, contro il team azzurro. anche se in quell’anno la trasformazione era già iniziata: rasati i capelli platinati, il capellone aveva lasciato spazio al pirata, che dettava le regole del nuovo tennis e quelle del look, con bandana e orecchino a cerchietto. Quello fu il suo anno migliore: vinse sette titoli, fra cui il suo terzo grand slam, l’australian open, contro l’avversario più difficile, Pete sampras, e diventò il numero 1 dell’Atp. un campione che ha guadagnato in carriera oltre 31 milioni di dollari in premi e 150 in sponsorizzazioni, che ha osato sporcare l’immagine compassata del tennis con un’attitudine rock e i tradizionali completini candidi con una tavolozza di colori dall’hot lava (un magenta tipico dei suoi pantaloncini aderenti da ciclista targati nike) al giallo fluo, al nero corvino. Ha 43 anni, ora, e la rabbia semplicemente non gli serve più, perché ha sconfitto più di un drago. il drago. Così agassi chiamava da bambino la macchina sputa-palline che suo padre usava per farlo allenare (modificata per lanciare colpi con una frequenza maggiore del normale), l’incubo che l’ha tormentato per tutta l’infanzia, fino al trasferimento all’accademia di nick Bollettieri. e proprio il rapporto con il padre è uno dei punti che più hanno fatto scalpore della sua biografia, Open, long seller edito da einaudi, frutto di un enorme lavoro di approfondimento da parte del tennista. Vent’anni di carriera e di vita privata, consegnati senza filtro alla penna del premio Pulitzer J.r. Moehringer, per un lavoro durato due anni nei quali agassi ha persino selezionato uno a uno i traduttori per ciascun paese (pubblicato in 20 lingue, in italia è stato tradotto da

giuliana lupi). Che sia un tipo meticoloso, non c’è dubbio. la profonda conoscenza del tennis e la ricerca della perfezione che gli consentivano di prevedere le mosse dell’avversario e di modulare istantaneamente la strategia vincente saltano agli occhi a ogni punto, se si vanno a rivedere i suoi match. farsi concavo o convesso, aggredire o lasciare che l’avversario sbagli, sfiancarlo sui suoi colpi deboli o sfinirlo psicologicamente? un questionario continuo e infinito che i tennisti si autoinfliggono in completa solitudine, costretti a mettere la crocetta in frazioni di secondo. sapranno in tempo reale se hanno dato la risposta giusta. in campo non c’è tempo e l’istinto porta un giocatore a cercare la perfezione e a tormentarsi quando non la ottiene. Il punto di svolta di Agassi, quello psicologico-motivazionale, è arrivato nel ’94 con il coach che ha sostituito Bollettieri, Brad gilbert, rimasto con lui fino a 2002 e col quale andre ha vinto sei slam. «Brad dice che il mio problema fondamentale, il problema che rischia di mettere fine prematuramente alla mia carriera, il problema che sembrerebbe un’eredità di mio padre», si legge nel libro, «è il perfezionismo. «Cerchi sempre di essere perfetto», mi diceva Brad,

Open, la biografia di Andre Agassi affidata alla penna del premio Pulitzer J.R. Moehringer, pubblicata da Einaudi, ha fatto scalpore nel mondo, non solo in quello del tennis. In alto, a sinistra, il campione statunitense a sette anni; qui a destra, oggi, a 43 anni.

ritorno al passato

break time

Per l’Avigation Oversize Crown, Longines si è ispirato a un vecchio modello da aviazione degli anni Venti della sua collezione. La caratteristica che più risalta è la corona sovradimensionata, un espediente tecnico/estetico che permetteva così ai piloti di utilizzarla anche con indosso i guanti. La cassa è in acciaio, di 41 mm di diametro, mentre il movimento è meccanico a carica automatica che aziona anche un datario (visibile a ore 6) e le funzioni cronografiche (il contatore dei 30 minuti è a ore 3). Il cinturino è in pelle di alligatore nero a richiamare il colore del quadrante. Costa 2.400 euro. longines.it


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NUmERI UNO

ha osato

sporcare l’immagine del tennis con un’attitudine rock

Dall’alto, a sinistra, in senso orario, Andre Agassi con la moglie Steffi Graf: hanno due figli, un passato da campioni e condividono anche l’impegno sociale; nel 2001, dopo aver vinto l’Australian Open; nel 1992, a Wimbledon.

«e questo ti fa andare fuori di testa. La tua fiducia in te stesso è distrutta, è colpa del perfezionismo. Cerchi di fare di ogni tiro un tiro vincente, quando essere costante, continuo, terra-terra, ti basterebbe per vincere il 90 per cento delle volte». Oggi il tennis è uno svago, non più il suo lavoro, e può amarlo senza stress. Poi, dice la sua sui talenti di oggi. Quando gli si chiede delle italiane, racconta che le stima, in particolar modo la Schiavone: «È versatile e camaleontica, possiede più versioni di ogni colpo». Ammira molto Federer, che reputa arte in movimento, ma dubita che lo vedremo ancora una volta sollevare sopra la propria testa la coppa di uno Slam, perché deve vedersela con almeno tre o quattro giocatori al suo livello. Il suo preferito è Nadal.

per i giovani appassionati

le accademie per l’estate Non esiste un percorso certo per diventare campioni. Il sentiero che porta ai vertici della classifica mondiale è lastricato di giocatori che hanno provato innumerevoli metodi, e solo alcuni di questi l’hanno spuntata. La vincitrice della scorsa edizione di Wimbledon, Marion Bartoli, per esempio, si è affidata alle tecniche di visualizzazione e a campi pieni di buche, mentre Nadal ha subito trovato il suo coach ideale in famiglia, lo zio Toni. Stessi obiettivi e strade diverse, ma tutti i campioni hanno trascorso almeno qualche anno in un’accademia. La più famosa è la Img Tennis Academy di Nick Bollettieri a Bradenton, Florida, da cui so-

no usciti, oltre ad Agassi, Boris Becker, Monica Seles, Jim Courier, le sorelle Williams e l’italiano Gianluigi Quinzi, già numero uno juniores al mondo. Sono lontani i tempi in cui adolescenti svogliati venivano lasciati dormire sui banchi di scuola, dispensati dallo studio perché troppo impegnati nello sport, come ai tempi di Agassi. Oggi le accademie di tennis ambiscono a formare uomini e donne con un’ottima istruzione, oltre che giocatori professionisti, anche per consentire loro di avere una seconda chance. Img combina l’allenamento con un intenso programma accademico, così come la Sanchez-Casal Tennis Academy,

Fare il commentatore tv o il coach come Ivan Lendl? Non ci pensa nemmeno, lo impegnerebbe per troppo tempo. L’unico per cui farebbe un’eccezione è John Isner (americano, 1985, arrivato in finale a Indian Wells nel 2012 e a Cincinnati 2013, dove ha battuto Djokovic) e ammette che, se tornasse a giocare, non sarebbe più competitivo, perché il tennis di oggi è cambiato, a partire dall’uso esasperato del topspin. «Steffi, invece, potrebbe vincere ancora», dice parlando della moglie ed ex campionessa, Steffi Graf, con cui ha due bambini, Jaden, pazzo per il baseball, e Jaz, che adora ballare e gioca due volte alla settimana a tennis. Con lei non condivide soltanto il passato da campioni, ma anche il rapporto difficile col padre. Archiviato il tennis al rango di vecchio amore (-odio), il campione vede il proprio futuro nella Fondazione, che lo impegna ormai a tempo pieno: la Foundation for Education si occupa dell’istruzione di circa 30mila bambini. Fondata nel 1994 a Las Vegas, luogo dove ha vissuto e vive tuttora Agassi, punta a offrire un’istruzione pubblica adeguata ai giovani americani disagiati che vivono nelle periferie. Un impegno che Andre condivide con la moglie, anche lei ambasciatrice di Longines. Il marchio di orologi di lusso, infatti, ha una predilezione per i personaggi che testimoniano il proprio impegno sociale concretamente attraverso le charity. Il modello che Agassi porta al polso durante l’incontro è unico al mondo e il perché lo svela lui, fiero: «Il numero 8 del quadrante è d’oro e rappresenta il numero di Slam vinti in carriera, più la medaglia olimpica». Quando Gentleman gli chiede quale sia stata la vittoria più bella, risponde: Roland Garros 1999, contro Andrei Medvedev. «Ero al n. 141 della classifica, e Parigi era l’unico Slam che non avevo vinto. Ero in svantaggio di due set e poi ho vinto al quinto. Per il tabellone ho sconfitto un altro Andre, per me ho sconfitto “l’altro Andre”, quello negativo che avevo dentro. Quella vittoria è stata una resurrezione: dopo tanti anni passati a capire chi fossi, ho dovuto uccidere una parte di me, per ritrovarmi».

con le sue due sedi, a Barcellona e a Naples, Florida. Il campione spagnolo Emilio e il suo storico compagno di doppio, Sergio, sono gli artefici dei successi di Andy Murray, sbarcato in Spagna a 15 anni, di Ana Ivanovich, Svetlana Kuznetsova, Feliciano Lopez e Janko Tipsarevich. Molto più spartana rispetto alle lussuose scuole americane ed europee (ma garantisce risultati altrettanto notevoli), è l’accademia dello Spartak Tennis Club, nella periferia di Mosca. I nomi di coloro che si sono allenati sui suoi campi indoor parlano da soli: Elena Dementieva, Dinara Safina, Anastasia Myskina, Anna Kournikova, Yevgeny Kafelnikov e Marat Safin. www.imgacademy.com www.sanchez-casal.com

Florida: Img Tennis Academy.

Spagna e Usa: Sanchez-Casal.

Mosca: Spartak Tennis Club.

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lusso, grinta e voluttà

Viaggiare nello spazio

Quello della berlina è un fascino senza tempo. consolidato dai canoni della raffinatezza, elegante o sportiva, con visibilità da capi di stato. o dallo stile meno evidente, understatement ed eco-compatibile. e sostenuto da tecnologie d’avanguardia di nicola d. bonetti

S

e l’etimologia si perde tra diverse possibilità, alcune non gradevoli (essere messi alla berlina), con le carrozze si ha una prima certezza: identificava un tipo di cocchio a quattro posti, dalla buona comodità per gli occupanti e, sembrerebbe, prodotto a Berlino. troppo semplice? scavalcando i secoli si giunge alle berline del terzo

calandra con griglia a filo opaco e giaguaro su fondo rosso per XJR.

millennio: chiamate anche sedan, saloon o limousine, identificano le auto classiche. Vetture serie, di rappresentanza, che sempre più uniscono linee importanti ad andamenti filanti, con prestazioni sportivissime. ai vertici della raffinatezza senza tempo, con stile e, soprattutto, sicurezza e tecnologie in anticipo rispetto a qualsiasi altra auto.

il motivo è ripreso anche nelle prese di raffreddamento per i freni.

con XJ a passo lungo, l’ambiente posteriore diventa executive.

j a g u a r X j r per convincere anche i clienti più tradizionalisti ha impiegato un po’ di tempo. la sua linea molto innovativa, infatti, non è stata capita immediatamente da tutti. affinata e sviluppata con serie speciali, passo lungo, trazione integrale e motori dalle grandi prestazioni, si qualifica come ammiraglia jaguar. Caratteristiche: scocca

dettagli da corsa: pinze rosse, il logo «R» sui cerchi bruniti...

jaguar L’ammiraglia del Giaguaro, elegante e dinamica, è declinata secondo le prestazioni: da 84.030 euro per XJ e da 143.720 per la sportivissima XJR.

...e sul contagiri, la bandiera a scacchi con la scritta «Supercharged».

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lusso, grinta e voluttà

Due posti singoli, connessioni hi-tech e ogni comando per vivere comodi.

Orologio Breitling e tiranti identici dal 1919 identificano Bentley.

Gli sfoghi d’aria laterali, con la raffinatezza della B alata stilizzata.

Radiche e pellami, a scelta, attorno al Tiptronic con otto rapporti.

d’alluminio, tetto in cristallo, grande abitabilità con forme da coupé, lusso e stile sportivo. Elementi esaltati dalla versione XJR, vincente e convincente con il 5.0 V8 Supercharged da 405 kW-550 Cv per scatti 0-100 in 4,6” con cambio automatico a otto rapporti. La più agile e reattiva delle XJ raggiunge i 280 km/h con accelerazione possente e continua, sportivissima nel comportamento e confortevole come una limousine. Interni da preziose radiche a piano black o carbonio, abbinati a pellami e cuciture very british, of course. www.jaguar.it

B E N T L E Y F L Y I N G S P U R Non è la più grande del marchio alato, ruolo che lascia a Mulsanne, ma è la quattro porte alata più potente e veloce: Continental Flying Spur è una berlina dall’eleganza filante e distintiva, capace di ignorare le velocità autolimitate delle concorrenti. Il motore 6.0 litri W12 da 625 Cv la spinge fino a 322 km/h, oltre molte, moltissime coupé, supersportive comprese. Lusso, raffinatezza, personalizzazioni da atelier e grandi prestazioni, uniche: come le storiche Bentley vitto-

riose a Le Mans. Eleganti e veloci, per un fascino ineguagliabile e senza tempo. Facile da guidare per la scocca alleggerita, anche se il sedile migliore, in una Flying Spur, è al posteriore, dove farsi coccolare dalle incredibili finezze, anche tecnologiche, mentre chi guida si occupa del percorso. www.bentleymotors.com L E X U S G S 3 0 0 h Il raffinato marchio giapponese interpreta secondo la propria filosofia anche il ruolo delle luxury sedan. Tra l’ammiraglia LS e la compatta IS, la serie GS focalizza il lusso sostenibile, con motorizzazione ibrida per costi di gestione contenuti (consuma 4,7 l/100 km), senza rinunce di stile, sicurezza, comfort né spazio a bordo. Affiancando al motore 3.5 V6 della GS 350h la versione 300h con il 2.5 quattro cilindri da 181 Cv, che ottiene prestazioni adeguate grazie alla spinta dell’elettrico da ben 105 kW. Trazione posteriore, cambio continuo e selezioni Drive Mode Select. Silenziosa e aerodinamica, scorrevole e raffinata, si presenta come immagine del lusso tecnologico e sostenibile, oltre che accessibile. Con allestimenti Executive, Luxury e F-Sport, secondo i gusti. www.lexus.it

bentley Berlina sportiva con frontale da coupé, per le due anime di lusso e sportività dello storico marchio britannico: 12 cilindri da 211.735 euro.

bmw Sterling è un’idea, un omaggio al lusso, per l’ammiraglia Serie 7. Prezzi da 85.500 euro a 151.100 per 760Li Eccelsa, al vertice della gamma.

lexus L’anteriore aggressivo sfuma verso il corpo da berlina, elegante con coda corta e alta. Prezzi da 49.500 a 66.500 euro secondo gli allestimenti. Orologio analogico in contrasto con il cruscotto molto tecnologico.

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Accanto al cambio automatico, il mouse con appoggio per la mano.

Lexus-finesse anche acustica con il sistema audio Mark Levinson.

Serietà della plancia nel toni antracite e calore per sedili e pannelli.


rolls-royce Solo alcuni particolari distinguono l’esclusiva versione da R-R Ghost, offerta in Italia a 280mila euro. La serie limitata V Spec. sfiora i 300mila euro. Eleganza lineare, tonalità calde e fascia in argento martellato.

L’applicazione delle fasce d’argento lavorato sui pannelli laterali.

Design, materiali, qualità, cura, per interni senza paragoni.

Il logo V12 troneggia sulla copertura del motore da 6.6 litri.

Cerchi speciali da 21” per la serie limitata V Specifications.

Qualità e rigore anche nei tre posti per i passeggeri di Ghost.

Cura e finiture da maestri orafi anche per il logo Bmw in argento.

La firma degli argentieri Robbe & Berking sull’esclusiva concept 760Li Sterling.

R O L L S - R O Y C E G H O S T V - S P E C . L’esclusività, e qualcosa in più. Le versioni Ghost, a passo normale oppure Extended Wheelbase, dallo scorso gennaio e solo fino a giugno, possono essere ordinate con le V-Specifications, serie limitata che Rolls considera un inno alla caratteristica dinamica di Ghost: il possente motore V12 biturbo da 6.6 litri eroga quasi 600 cavalli e scatta in 4,7 secondi da 0 a 100 km/h. Dinamica disinvolta nonostante la massa, per avvicinare una clientela di uomini e donne d’affari più giovani ed esigenti, a conferma del preciso status di Ghost all’interno della gamma Rolls-Royce. Cinque colori esterni e 44mila combinazioni interne. www.rolls-roycemotorcars.com

nata Serie 7, combinata con cura artigiana e creatività da alchimista da Bmw Individual Manufaktur. Seguendo la genesi del modello unico realizzato anni fa per Karl Lagerfeld, ha trasformato la versione al top della Serie, con passo lungo e allestimento Eccelsa, ispirandosi alla pregiata argenteria Robbe & Berking e attingendo a Individual Collection, che dispone di esclusive finiture di vernice, decorazioni in pelle di altissima qualità e altri elementi di finitura per gli interni. Come per le argenterie, la maestria della lavorazione manuale persegue la ricerca della perfezione e nuovi riferimenti di esclusività ed eleganza. Con finiture in argento per le parti metalliche esterne e i loghi Bmw in argento 925. www.bmw.it

B M W 7 6 0 L I S T E RLI N G Una proposta di grande lignaggio, ai vertici assoluti della gamma della raffi-

M A S E R A T I G H I B L I Il potenziale evocativo mondiale di un Tridente sulla calandra fa sì che le Ma-

maserati La berlina compatta del Tridente pare sviluppata dalla coupé. Da 68.442 euro (diesel 250 Cv) a 86.370 per S Q4. Due toni di pelle e carbonio lucido per le due anime di Ghibli.

Display touch screen da 8,4” e hotspot per viaggiare connessi.

La firma del marchio anche sui fari, che convergono verso la calandra.

I comodi sedili posteriori sono abbattibili in rapporto 60:40.

63


lusso, grinta e voluttà

mercedes Classica e avveniristica, affidabile e tecnologica, rappresenta il futuro delle altre vetture. Da 90.260 euro (a gasolio) a 168.610 per S 63 Amg.

serati vengano viste con occhi differenti. Quanto ai sensi, l’udito è appagato dal rombo dei motori e il tatto dalle pelli di qualità. La nuova Ghibli, il cui nome ricorre ai massimi livelli nella storia del marchio, non è solo bella: compatta e tecnologica è la prima Maserati con varie opzioni meccaniche, come trazione posteriore o integrale Q4, propulsori V6 a benzina twin-turbo da 330 e 401 Cv, a gasolio da 250 e 275, per un fascino universale. Trenta centimetri più compatta dell’ammiraglia Quattroporte, Ghibli non sacrifica abitabilità e accoglienza, entusiasmando per le doti dinamiche, fino a 285 km/h. Elegantemente o, volendo,

Dettagli Amg: il modello del motore all’interno del contagiri.

Particolari sportivi e leggeri: retrovisori in vero carbonio.

Funzionalità hi-tech: selettore a rotella e tastiera numerica.

Stile sportivo per il quadrante dell’orologio IWC sulla plancia.

con l’ululato dello scarico Sport. www.maserati.it M E R C E D E S C L A S S E S Una lunga tradizione di qualità e successo: oltre sessant’anni fa, la Mercedes identificata con il nome del cancelliere del tempo, Adenauer, definiva i parametri delle auto di lusso. Da allora, ogni nuova Classe S è costruita cercando il primato di miglior auto, anticipando soluzioni di sicurezza e comfort che sulle classi medie seguiranno nel corso del decennio: due tra tutte, Intelligent drive con l’auto che guida da sola e Tappeto volante per rilevare le imperfezioni

dell’asfalto, predisponendo le sospensioni. O abbandonando, prima al mondo, ogni lampada tradizionale: dentro e fuori sono tutte a Led. Stile e comodità da capi di stato, ai quali aggiungere, a scelta, la pulizia dell’ibrida plug-in da 3 l/100 km o le prestazioni impressionanti delle versioni biturbo Amg: S 63 V8 da 585 Cv e S 65 V12 da 630, icone del lusso prestazionale. www.mercedes-benz.it A U D I S 8 L’avanguardia della tecnica si presenta con linea essenziale e superfici strutturate. Nella gamma A8, che per la metà è richiesta in versioni L a passo lungo con sedili posteriori extra comfort, tra motori V6, V8 e W12, la più potente e sportiva è riservata alla versione S8 4.0 TFSI, dove l’alleggerimento Audi Ultra e la costruzione in alluminio esaltano la dinamica, contenendo i consumi in soli 9,6 l/100 km. Con 520 kW-650 Cv e trazione integrale Quattro, è solo a passo corto, agile e solida. Sicurezza con una quindicina di sistemi di controllo e assistenza basati su radar, prima mondiale per le luci Audi Matrix Led, per una nuova dimensione della guida notturna. Moderatamente riconoscibile per i loghi S e pochi dettagli da intenditori, può essere personalizzata con maggior caratterizzazione. www.audi.it

audi Grandi prestazioni per la leggerezza dell’alluminio: la sportiva S8 è al vertice della gamma A8, da 84.400 euro (3.0 TDI V6) a 121.900 per 650 Cv. L’esclusiva mondiale dei fari Matrix Led inseriti tra linee scolpite.

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Quattro anelli e loghi S8 in evidenza anche fra la strumentazione.

Funzionalità sportiva e raffinatezza, con materiali e toni a scelta.

La firma di Audi S8: i due terminali doppi cromati, uno per lato.


EVERGREEN

classe al

quadrato L’abito in principe di Galles torna a primeggiare come sintesi perfetta di forma e contenuto: taglio, qualità, dettagli sartoriali. E abbinamenti in pole position TESTO DI ILARIA DANIELI - STYLING DI SIMONETTA DE pASCA - STILL LIFE DI RObERTO SORRENTINO

N

2 1.aBItO

The Wolf of Wall STreeT, 2013

Di vitello spazzolato, ORCIANI (855 euro, orciani.it).

Giacca tre bottoni e pantaloni slim, ORAZIO L U C I A N O ( 2 . 8 0 0 e u r o, laverasar torianapoletana.it). 2. CaMICIa In cotone, bROOKS bROTHERS (da 108 euro, brooks brothers.com) 3.CRavatta Di seta stampa cashmere, ZEGNA (130 euro, zegna. com)

CINtURa

OROLOGIO

Carrera Calibre 1887 Elegance, automatico, TAG HEUER (5mila euro, tagheuer.com).

P R O F U M O

Gentlemen Only, GIVENCHY (da 64 euro, givenchy.com).

1 3

on c’è dubbio che il lupo di Wall Street, alias leonardo dicaprio nell’ultimo film di Martin Scorsese, abbia fatto strada e milioni passando dal gessato blu doppiopetto oversize con spalle superimbottite, uno stereotipo del power suit anni 80, al classico principe di Galles di taglia più corretta. Ma, anche se l’adrenalinica interpretazione è già valsa all’attore un Golden Globe e una nomination all’oscar, il look di Jordan belfort (il lupo, appunto), per quanto migliorato nel corso del film, non raggiunge la perfezione che trasforma un personaggio in un’icona di stile. Il dress for success dell’edonismo reaganiano è rimasto, infatti, nella retorica della moda come esempio negativo di non ritorno. dopo due crisi internazionali, quella dei pri-

Francesina in pelle, FRATELLI ROSSETTI (450 euro, fratellirossetti. com). C a L z E in filo di Scozia, GALLO (33.50 euro, theartofgallo.it)

SCaRPE CRavatta

In seta in toni rosati, SALVATORE FERRAGAMO (125 euro, salvatoreferragamo.com).

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mi anni 90 e quella degli ultimi anni 2000, anche nell’arena di Wall Street lo stile è cambiato. Oggi meno gessato blu e più glen plaid (il nome originale del gray check, poi ribattezzato in omaggio a Edoardo VII e al duca di Windsor, entrambi principi del Galles prima del trono, che ne prediligevano l’uso). Il grigio a scacchi ton-sur-ton è il manifesto dell’understatement elegante, anche nell’offerta dei brand più cool che sempre più spesso si orientano su un taglio minimale e sartoriale: lo dimostra il check suit, nella variante con quadro azzurro a contrasto, indossato dal giovane inglese Eddie Redmayne, attore considerato uno dei best dressed male e beniamino di Burberry, Gucci e Tom Ford. Ma in tema

2 1

3 OCCHIAlI

Da sole, modello Steve McQ ueen, PERSOL (346 euro, persol.com).

P R O F U M O

Elite, dello storico marchio inglese FLORIS (112 euro, florislondon.com).

1.ABITO

Giacca tre bottoni, gilet e pantaloni con pinces, LARDINI (1.240 euro, tods. com). 2.CAMICIA In twill di cotone, XACUS (da 110 euro, xacus.com). 3.CRAVATTA In maglia. HERMÈS (150 euro, hermes.com)

Francesine di pelle, SANTONI (225 euro, tods. com). C A l z E in cotone, SOZZI (22 euro, sozzicalze.it). SCARPE

OROlOGIO

M o n a co Ca l i b re 12 McQueen, TAG HEUER (4.750 euro, tagheuer.com). C I N T U R A

Il caso Thomas crown, 1968

Di pelle con cucitura in rilievo e fibbia argentata, TOD’S (225 euro, tods.com).

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di abito grigio a scacchi l’icona cui molti, ancora e sempre, fanno riferimento è lo Steve McQueen di The Thomas Crown Affair, film di Norman Jewison del 1968 in cui l’attore è un ladro gentiluomo vestito dal sarto-star di Savile Row, Douglas Hayward. «Ricordi la scena in cui Steve indossa un meraviglioso tre pezzi in principe di Galles?», chiede il sarto inglese Frank Rostron all’autore del libro Dressing in the dark. Lessons in men’s style from the movies (di Marion Maneker, Assouline, 2002). «Ecco: vedendolo, ho deciso di diventare un sarto». Così il dibattito sullo stile maschile torna ai temi da gentlemen’s club cari a Nicolò Carandini, il primo ambasciatore dell’Italia post-fascista nel Regno Unito, il conte italiano più inglese degli inglesi quanto a stile e fair play. Chiamato familiarmente Lord

O R O l O G I O Day-Date con cassa in oro rosa, ROLEX (19.400 euro, rolex.com).

1 2

C I N T U R A

Di pelle con finiture artigianali, ERMENEGILDO ZEGNA (275 euro, zegna.com).

3

CAPPEllO

Panama extrafine con falda larga, BORSALINO (338 euro, borsalino.com).

1.ABITO

Giacca tre bottoni, pantalone slim, TAGLIATORE (640 euro, tagliatore.com). 2.CAMICIA Di cotone slim fit, BAGUTTA (160 euro, bagutta. net). 3.CRAVATTA Di seta a stampa floreale, TALARICO (da 90 euro, talarico cravatte.com) CRAVATTE

Di seta in stampa floreale, TALARICO (da 90 euro).

P R O F U M O

Windsor, DR. HARRIS (edt 100 ml, 72 euro, drharris.co.uk).

nel 1921, quand’era Prince of wales

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SCARPE Di vitello spazzolato, SALVATORE FERRAGAMO (580 euro, salvatoreferragamo. com). CAlzE In filo di Scozia, SOZZI (22 euro, sozzicalze.it)


EVERGREEN

Di vitello spazzolato con fondo bicolore, TOD’S (470 euro, tods.com). C A L z E In filo di Scozia, BRESCIANI (19 euro, bresciani.com). SCARPE

P R O F U M O

Aqua Amara Eau de toilette, BULGARI (da 69 euro, bulgari.com).

C I N T U R A Di suède con passante in pelle, FABRIZIO MANCINI (da 100 euro, fabriziomancini.it).

2

1

3

attore, 2013 per meriti professionali, Carandini conosceva meglio dei suoi colleghi d’Oltremanica la differenza tra il super 120 e il super 150 (più alto è il numero, più fine è il filato in lana 100%), l’importanza degli occhielli funzionanti sulle maniche o la migliore vestibilità delle fibbie laterali invece della cintura per reggere i pantaloni. Argomenti che oggi tornano ad animare il dibattito degli iniziati sui blog e i forum più stylish correct. Come scrive Suzy Menkes, storica fashion editor dell’International Herald Tribune, dopo gli anni vanitosi del metrosexual «la costante dell’abbigliamento maschile odierno è la mascolinità e gli uomini sono addirittura incoraggiati a guardare la tradizione con occhi diversi». Ciò che semmai distingue lo spirito contemporaneo è l’arte dei dettagli negli abbinamenti. Se il duca di Windsor difficilmente avrebbe derogato dalla scarpa allac-

ciata, un gentleman del 2014 può scegliere anche lo stivaletto liscio, oppure spezzare la regolarità del quadrettato con un pantalone di colore diverso o una cravatta brillante. Non c’è niente di più inglese di una piccola eccentricità.

OROLOGIO

Master Ultra Thin 1907, JAEGER-LeCOULTRE (15.300 euro, jaeger-lecoultre.com).

4

1.GIACCA

Di lino e cotone, PAOLONI (da 350 euro, paoloni.it). 2.CAMICIA Di cotone stretch, XACUS (da 110 euro, caxus.com) 3.CRAVATTA Di seta, FERRAGAMO (125 euro, salvatoreferragamo. com). 4 . PA N TA L O N I Di gabardin stone, LUIGI BIANCHI MANTOVA (da 250 euro, lubiam.it).

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+ i s e m 3 r o b i r u E e l i b ia

0 5 2,

Tasso var

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Se vuoi mettere su casa o trovare quella dei tuoi sogni, MutuoYou è il mutuo trasparente e conveniente. MutuoYou ti permette di scegliere un tasso fisso o variabile alle migliori condizioni di mercato. Per saperne di più chiedi in filiale, visita il sito mutuoyou.it o chiama l’800 997 997.

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali ed economiche fare riferimento ai fogli informativi disponibili presso le filiali e sul sito della banca alla sezione Trasparenza. La presente offerta è valida per tutte le richieste di mutuo sottoscritte entro il 31 marzo 2014 e stipulate entro il 31 maggio 2014. La richiesta di mutuo è soggetta a valutazione e approvazione da parte della Banca. Il mutuo è disponibile per durate da 10 a 25 anni e viene proposto sia nella versione a tasso fisso pari a 4,75% sia nella versione a tasso variabile pari ad Euribor 3 mesi – media percentuale mese precedente maggiorato di uno spread di 2,50%. Importo massimo finanziabile 80% del valore dell’immobile. Per un mutuo di importo di 100.000 euro e con durata 10 anni a rate mensili: TAEG versione a tasso fisso pari a 5,999% - TAEG a tasso variabile (aggiornato al 02/01/2014) pari a 3,896% - Spese istruttoria: 1% dell’importo erogato con un massimo di 1.000 euro - Spese di perizia: 320 euro - Spese di incasso rata: 2,75 euro.


passo

al coi I

marchi&marche

Leggere e pieghevoli, ma eleganti. Così le Doucal’s conquistano la nuova generazione business. Non a caso, a crearle sono due imprenditori quarantenni, cresciuti nel distretto calzaturiero delle Marche

DI SAMANTHA PRIMATI

mmersa nella tranquillità di un piccolo paese sulle colline marchigiane c’è una piccola azienda che, da esattamente 40 anni, produce artigianalmente scarpe da uomo: Doucal’s. qui, nella culla dell’eccellenza calzaturiera italiana, a montegranaro (Fermo), nel 1973 mario Giannini ha aperto un piccolo laboratorio artigianale che, negli anni, è diventato un’azienda a tutti gli effetti. il sogno di mario era semplice ma ben delineato: creare la calzatura di lusso perfetta. Così, dalla sua campagna, è partito per l’inghilterra per conoscere da vicino l’arte della calzatura british. rientrato in italia, è riuscito a infondere alla sua piccola realtà quella ricerca di perfezione che ha catturato immediatamente clienti importanti. mario è un artigiano illuminato, non smette di creare e di imparare. Ponendosi obiettivi sempre più ambiziosi, realizza calzature eccellenti che durano nel tempo e confortevoli. ma un grande risultato Giannini l’ha raggiunto anche in ambito familiare, riuscendo a trasmettere la sua passione e la voglia di innovazione ai figli Gianni e Jerry. Che sono cresciuti tra le mura dell’azienda, annusando il profumo del cuoio e gironzolando tra i banchi di lavoro. Oggi sono i timonieri di un’impresa che conducono Nella foto a destra, i fratelli Gianni con un occhio rivolto al pas(a sinistra), style sato, custode della tradizione director, 40 anni, familiare, e l’altro al futuro, e Jerry Giannini, aperto alle esigenze di clienti 37, responsabile da tutto il mondo. commerciale di «il mercato estero ha desiDoucal’s. Sotto, quattro modelli della p-e 2014. deri ben precisi: cerca i prodotti di grandi marchi, ma anche quelli delle piccole eccellenze italiane», racconta a Gentleman Gianni Giannini, style director, che conosce i gusti dei suoi clienti stranieri come un chimico conosce la tavola degli elementi. «i giapponesi amano un prodotto di grande qualità nella lavorazione e nei materiali, e molto sobrio. Gli italiani da sempre hanno un gusto filo-anglosassone e difficilmente se ne scostano. i russi sono con-

washed

sundance

sumatori giovani, aperti ai cambiamenti, non hanno grandi esigenze stilistiche. amano le novità, il made in italy e ricercano le eccellenze della penisola. È un piacere fare business con loro perché reagiscono bene agli stimoli. il loro unico imperativo è che la calzata sia ampia e comoda. i francesi, invece, hanno una predilezione per un tipo di calzatura classica e fedele alla loro storia, senza contaminazioni da altre culture. Gli arabi, infine, hanno esigenze climatiche e apprezzano le nuove proposte. noi creiamo una collezione unica, un po’ camaleontica, che si adatta ai desideri di tutti i clienti, dall’italia al Giappone, andando contro le regole di base del marketing, tanto che i consulenti ci prendono per pazzi. questo comporta una ricerca pazzesca sul prodotto, tanto stilistica quanto, oserei dire, antropologica». Gianni Giannini si occupa del prodotto a 360

traditional

gradi e, quando disegna, s’ispira a tutto, dall’arte all’architettura, perché «le idee nascono dalla vita», dice. la sua attenzione è rivolta verso un prodotto sempre più confortevole e leggero. «le nostre calzature sono fatte ancora con molti passaggi manuali. negli anni abbiamo dimezzato il loro peso, perché il comfort è una priorità». Doucal’s è una realtà in crescita, il futuro vede l’apertura di monomarca negli emirati arabi, e una collezione donna, l’autre Doucal’s, in vendita dal prossimo autunno-inverno. e un impegno verso la Cina, «un mercato che stiamo cercando di conoscere con garbo. i cinesi sono un popolo formidabile, amano la manifattura italiana ma, essendo imprenditori, sono molto cauti, quasi diffidenti. sono attenti e razionali. sarà una sfida interessante». www.doucals.com

academy

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look at me

Primavera

moDa

a tutto

colore Stile libero per la moda di primavera, ma sempre con un’attenzione particolare ai dettagli. Ma anche un’esplosione di colori, su eleganti spezzati e completi. Non conoscono stagioni, invece, le tonalità neutre: il beige e il bianco si adattano a ogni circostanza, dall’ufficio al weekend. E poi, irrinunciabile, torna alla ribalta la cravatta Di giuSEPPE CECCarElli - fOtO Di giOvaNNi Squatriti

NATI CON LA CAMICIA Da sinistra. Camicia in popeline di cotone, XACUS (120 euro, xacus.it); cravatta in seta sette pieghe, MARZULLO (120 euro, marzullocravatte.com); giacca monopetto in gabardine tecnica, ERMANNO SCERVINO (920 euro, ermannoscervino.it); pantaloni in fresco di lana, Z ZEGNA (su richiesta, zegna.com); calze, GALLO (da 22 euro, theartofgallo.it); mocassini in pelle, ROBERTO CAVALLI (375 euro, robertocavalli.com). Camicia in popeline di cotone, ERMENEGILDO ZEGNA (su richiesta); cravatta in seta, MARZULLO (120 euro); giacca in cotone, EMPORIO ARMANI (640 euro, armani.com); pantaloni in fresco di lana, ERMENEGILDO ZEGNA (su richiesta); calze GALLO (da 22 euro); mocassini in vitello spazzolato, BERLUTI (su richiesta, berluti.com). Camicia in popeline di cotone, CORNELIANI (da 210 euro, corneliani.com); cravatta in seta, MARZULLO (120 euro); blazer ORAZIO LUCIANO (2mila euro, laverasartorianapoletana.it); pantaloni in cotone, EMPORIO ARMANI (300 euro); calze, GALLO (da 22 euro); scarpe derby, ERMANNO SCERVINO (630 euro, ermannoscervino.it). Camicia in popeline di cotone XACUS (120 euro), cravatta in seta MARZULLO (120 euro), giacca e pantaloni, LANVIN (su richiesta, lanvin.com). Camicia, XACUS (120 euro); cravatta in seta, Z ZEGNA (su richiesta); giacca a stampa Oceano (1.500 euro) e pantaloni Palm Beach in gabardine di cotone (630 euro), HERMèS (hermes.com); scarpe, ROBERTO BOTTICELLI (445 euro, robertobotticelli.it).

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73


look at me

in ufficio con stile Caban in pelle, BALLY (4.495 euro, bally.com); giacca in cotone, ALVIERO MARTINI 1ÂŞ CLAssE (290 euro, alvieromartini.it); camicia in popeline di cotone (da 210 euro) e pantaloni in fresco lana, CORNELIANI (da 400 euro, corneliani. com); cardigan in cashmere, NOBILI CAsHMERE (365 euro, nobilicashmere. it); cravatta in seta, MARZULLO (120 euro, marzullocravatte.com); borsa ventiquattrore in pelle, FRATELLI ROssETTI (730 euro, fratellirossetti.com).

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l’uomo con il blouson A sinistra: blouson, BALLY (2.495 euro, bally.com); pantaloni in cotone, EMPORIO ARMANI (300 euro, armani.com); polo in cotone, CORNELIANI (da 230 euro, corneliani.com); borsa in pelle, BOTTEGA VENETA (2.500 euro, bottegaveneta.com). A destra: blouson (1.290 euro) e pantaloni con pinces (380 euro), VALENTINO (valentino.com); polo in cotone, BERLUTI (su richiesta, berluti.com).

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peter pan crescono A sinistra: abito doppiopetto arancio, ORAZIO LUCIANO (2.800 euro, laverasartorianapoletana.it); camicia in popeline di cotone, XACUS (120 euro, xacus.it); cravatta in seta, MARZULLO (120 euro, marzullocravatte.com); calze, GALLO (da 22 euro, theartofgallo.it); stringate in vitello abrasivato, MORESCHI (390 euro, moreschi.it). A destra: abito doppiopetto, ORAZIO LUCIANO (2.800 euro); camicia, XACUS (120 euro); cravatta in seta, MARZULLO (120 euro); mocassini in vitello spazzolato, BERLUTI (su richiesta, berluti.com).

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look at me

white tie

Grooming Paolo De Vita@freelance agency Fashion assistant: Luigi Gaballo e Jessica Martinelli Photo assistant Lorenzo Fanfani Modelli Élite Italia

A sinistra: soprabito in cotone spalmato (su richiesta) e pantaloni in tessuto spalmato, SALVATORE FERRAGAMO (su richiesta, ferragamo.com); camicia, XACUS (120 euro, xacus.it); cravatta in seta, MARZULLO (120 euro, marzullocravatte.com); calze, GALLO (da 22 euro, theartofgallo.it); mocassini in pelle, BOT-

TEGA VENETA (790 euro, bottegaveneta.com). Al centro: giacca in jersey di cotone, ANDREA POMPILIO (676 euro, andreapompilio.it); pantaloni chinos in cotone, ERMANNO SCERVINO (320 euro, ermannoscervino.it); camicia in popeline di cotone, DSQUARED (su richiesta, dsquared2.com); cravatta in seta, MARZULLO (120 eu-

ro); calze, GALLO (da 22 euro), mocassini in vitello ERMENEGILDO ZEGNA (su richiesta, zegna.com). A destra: abito in tessuto tecnico trapuntato, CORNELIANI (da 1.300 euro, corneliani.com); dolcevita in cotone (720 euro) e mocassini in pelle intrecciata (790 euro), BOTTEGA VENETA (bottegaveneta. com); calze in cotone, GALLO (da 22 euro).

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STILE IN LIBERTà

casual

1. ROY ROGER’S

chic travel

2. hERNO

Nella mezza stagione non ci sono mezze misure: eleganza innanzitutto, anche per il tempo libero e brevi spostamenti. Ecco allora quattro proposte da mettere in valigia

1

blu e ghiacccio

Di simoNEtta DE pasca Foto Di RoBERto soRRENtiNo

3. LOUIS VUITTON

5. GALLO

7. MARZULLO

6. ENTRE AMIS

9. CREED

4. LOUIS VUITTON

10. MORESChI

11. TOM FORD 8. CORNELIANI ID

1. ROY ROGER’S. Camicia in chambray con impunture a contrasto e taschini. 114 euro, sevenbell.com 2. HERNO. Blazer Laminar in tessuto Windstopper® a impermeabilità totale, antivento, traspirante e superleggero. Doppia chiusura zip e bottoni. 500 euro, herno.it 3. LOUIS VUITTON. Valigia-zaino in pel-

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le con porta-riviste sul davanti. Tracolla staccabile e chiusura con lucchetto. 8.750 euro, louisvuitton.com 4. LOUIS VUITTON. Polacchini in suède con fondo in gomma a tre colori. 575 euro. 5. GALLO. Calze in filo di Scozia chiné, con motivi geometrici in rilievo. 32,50 euro, theartofgallo.it 6. ENTRE AMIS. Pantaloni in

cotone stretch con tasche sul fianco. 156 euro, entreamis.it 7. MARZULLO. Sciarpa in lino a stampa floreale. 130 euro, marzullomoda.com 8. CORNELIANI ID. Cintura in fettuccia elastica intrecciata e terminali in camoscio. Da 290 euro, corneliani.com 9. CREED. Royal Water Millesime. Frizzante e di-

namico grazie al bergamotto e il limone, esaltati da pepe, basilico, cumino e bacche di ginepro. 150 euro (75 ml), cale.it 10. MORESCHI. Portafogli in pelle martellata. 85 euro, moreschi.it 11. TOM FORD. Occhiali in metallo con doppio ponte e lenti sfumate. 280 euro, marcolin.com


2

1. SEALUP

il colore della pelle

2. GUCCI

3. GALLO

4. ANTONY MORATO

7. LANIFICIO COLOMBO

6. ERMANNO SCERVINO

6. FRANCESCHETTI 10. ORCIANI 8. SALVATORE FERRAGAMO 9. DSQUARED2

1. SEALUP. Blouson in agnello scamosciato con interno sfoderato, resinato e termo adesivato. Collo interno e polsi in maglia. Chiuso da zip. 1.080 euro, sealup.net 2. GUCCI. Tracolla in cervo con chiusura a calamita. Prezzo su richiesta, gucci.com 3. GALLO. Calze a righe in cotone. 22 euro, thear-

tofgallo.it 4. ANTONY MORATO. Pantaloni in cotone con tasche sul fianco e taschino rifinito in contrasto. 79.90 euro, morato.it 5. FRANCESCHETTI. Polacchini alti in pelle con inserti in elastico, fondo in cuoio e gomma. 440 euro, franceschetti.it 6. ERMANNO SCERVINO. Camicia in suède ri-

finita con impunture a vista, taschino e abbottonatura nascosta. 1.890 euro, ermannoscervino.it 7. LANIFICIO COLOMBO. Stola in cashmere e seta. 230 euro, lanificiocolombo.it 8. SALVATORE FERRAGAMO. Tuscan Soul Bianco di Carrara eau de toilette. Un omaggio alla pietra

più preziosa della Toscana, legnoso, fiorito e cipriato. Euro 150 euro (75ml), salvatoreferragamo. com 9. DSQUARED2 EYEWEAR. Occhiali da sole con montatura in teak e lente a goccia. 650 euro, marcolin.com 10. ORCIANI. Cintura in cuoio taglio laser e intrecciato. 95 euro, orciani.it

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3

1. ALVIERO MARTINI

un tocco di verde

2. SALVATORE FERRGAMO

5. AT.P.CO

4. GALLO

6. JAGGY

7. RODA

9. HUMIECKI&GRAEF

3. DIADORA

10. SUPER

8. HENRY LLOYD

1. ALVIERO MARTINI. Bomber in nylon con capienti tasche con zip sul fianco, cappuccio all’interno del collo alla coreana, polsini in maglia elastica con bordo contrasto. 335 euro, alvieromartini.it 2. SALVATORE FERRAGAMO. Zaino da viaggio in pelle verde prato, foderato all’interno e con

80

spallacci imbottiti. 1.950 euro, salvatoreferragamo.com 3. DIADORA. Sneakers in suède con punta traforata e stringhe in contrasto. 175 euro, diadora.com 4. GALLO. Calze in filo di Scozia a pois. 33,50 euro, theartofgallo.it 5. AT.P.CO. Pantaloni in gabardine di cotone stretch, con ta-

sche sul fianco, stirati con piega. 98 euro, atpco.it 6. JAGGY. Camicia button down in cotone stretch. 129 euro, tel. 010.6121818. 7. RODA. Sciarpa in lino e seta a disegni paisley. 123 euro, lucaroda.it 8. HENRY LLOYD. Cintura in lino elastico con terminali in nabuk. 84 euro, henri-lloyd.it

9. HUMIECKI & GRAEF EAU RADIEUSE. Eau de Toilette Concentrée, rivisitazione della classica colonia a base di lime, menta e un’insolita presenza di banana e succo di bambù. 157 euro (100 ml), cale.it 10. SUPER. Occhiali da sole in resina effetto tartaruga. 129 euro, retrosuperfuture.com


4

STILE IN LIBERTà

1. wOOLRICH

jeans & caban

2. RIMOwA

3. JACOB COHËN

7. XACUS

5. GALLO

9. NORTH SAILS 6. ANTONY MORATO

8. NOBILI

4. MORESCHI 10. MONT BLANC

1. WOOLRICH. Caban in nylon con cappuccio staccabile, coulisse in vita e multi-tasche. 299 euro, wplavori.com 2. RIMOWA. Trolley in alluminio a quattro ruote con sistema Multiwheel (le ruote scivolano anche lateralmente) e interno foderato in tessuto. 529 euro, rimowa.de 3. JACOB COHËN.

Jeans stretch 5 tasche. 280 euro, jacobcohen.it 4. MORESCHI. Mocassini in suède effetto denim, con fondo in gomma. 350 euro, moreschi.it 5. GALLO. Calze in cotone chiné a righe. 38 euro, theartofgallo.it 6. ANTONY MORATO. Cintura in suède con dettagli in pelle. 39.90 euro, morato.it

12. ANTONY MORATO 11. GIVENCHY

7. XACUS. Camicia in lino con collo a vela. Da 110 euro, xacus.it 8. NOBILI. Cardigan mélange in cashmere e seta a due fili. 365 euro, nobilicashemere.it 9. NORTH SAILS. Sciarpa in cotone effetto denim. 43 euro, northsails-sportswear.com 10. MONTBLANC LEGEND INTENSE. Eau de toilette spray. Profu-

mazione fresca ed energizzante. 78 euro (100 ml), montblanc.com 11. GIVENCHY by RICCARDO TISCI. Occhiali in metallo opaco con lente a goccia specchiata. 250 euro, derigovision.com 12. ANTONY MORATO. Porta-carte di credito in pelle bicolore (19,90 euro) e portafogli in pelle bicolore (34.90).

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Da sempre suggestive e intriganti, le fasi lunari aggiungono pregio anche agli orologi di ultima generazione. Emergono da quadranti in titanio, smaltati o decorati. Perfino con ampi cieli stellati Di Paco guarnaccia - ElaborazionE fotografica Di giusEPPE millaci

L

a Luna è patrimonio di tutti, basta alzare lo sguardo verso il cielo ed eccola lì, «silenziosa» e «graziosa» come la definiva Giacomo Leopardi. Ma può anche essere il patrimonio personale di alcuni fortunati possessori di orologi con le fasi lunari, ovvero quella complicazione che mostra in ogni momento la forma del disco del satellite. La storia di questa indicazione in orologeria risale a secoli fa. Bisogna infatti tornare al Medioevo, quando il tempo veniva scandito unicamente dagli orologi

incassati nei campanili delle chiese o nei muri di alcune piazze cittadine (l’orologio del campanile della chiesa di Sant’Eustorgio, a Milano, risale al 1306). Poiché questi grandi meccanismi non erano il massimo della precisione, nacque l’idea di inserire nell’orologio altri elementi, come i segni zodiacali, gli astri e, appunto, le fasi lunari. Con il passare dei secoli, l’orologeria è entrata nelle case (pendole e modelli da tavolo), per poi diventare portatile (orologi da taschino e da polso). Il ritor-

dall’apollo 11 a oggi

omega sulla luna Il 20 luglio 1969 il mondo si è fermato per seguire le imprese dell’equipaggio americano dell’Apollo 11, che per primo ha messo piede sulla superficie lunare. In quello storico momento, tutti gli astronauti avevano al polso un modello della collezione Speedmaster di Omega, che da allora venne ribattezzato Moonwatch dagli appassionati di lancette. Orologio tra i più conosciuti e apprezzati della storia, Speedmaster è un best seller anche oggi. Non poteva mancare alla collezione, quindi, un modello che avesse le indicazioni delle fasi lunari: si tratta dello Speedmaster Professional Moonphase Chronograph (8.765 euro). omegawatches.com

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VACHERON CONSTANTIN (71.900 euro; vacheron-constantin.com) Il Punzone di Ginevra certifica l’altissima qualità di Patrimony Contemporaine Calendario Perpetuo, un modello ultrapiatto in cui il disco per le fasi lunari presenta la Luna in oro posizionata in un cielo di lapislazzuli. Cassa in oro rosa. Automatico.


astro in movimento

MONTBLANC (4.200 euro; montblancitalia.it) Un satellite senza segreti per Star Twin Moonphase, che riporta l’indicazione delle fasi, nonché l’età della Luna in giorni. Cassa in acciaio e quadrante bianco argenté protetto da un vetro zaffiro bombato. Automatico.

JAEGER-LeCOULTRE (19.400 euro; jaeger-lecoultre.com) Orologio dalla grande leggibilità, Master Calendar ha cassa in oro rosa di 39 mm di diametro (misura ideale per ogni polso) e quadrante in argento soleil. Movimento automatico di manifattura con 43 ore di riserva di carica.

CHANEL HORLOGERIE (6.900 euro; chanel.com) L’iconico J12 va sulla Luna con la nuova linea Moonphase. Cassa e bracciale in ceramica nera, movimento automatico e tripla chiusura pieghevole in acciaio. Esistono anche versioni con diamanti.

JAQUET DROZ (49mila euro; jaquet-droz.com/it) Un’indicazione della fase di Luna retrograda (in onice nera) spicca su un quadrante smaltato di colore nero protetto da una cassa in oro rosa di 43 mm di diametro. Movimento automatico con massa oscillante in oro.

BREGUET (25.700 euro; breguet.com) Cassa in oro rosa di 39 mm di diametro per Classique Phase de Lune, che monta anche un movimento automatico e un suggestivo quadrante in smalto bianco. Indicazione della riserva di carica a ore 3.

CARTIER (34.800 euro; cartier.it) Una lancetta retrograda segna le fasi lunari nella parte inferiore del quadrante, mentre quella superiore è riservata all’indicazione del giorno e della notte: l’ora è indicata a turno dal Sole e dalla Luna. È il Rotonde de Cartier Jour et Nuit in oro rosa con movimento automatico.

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astro in movimento

BLANCPAIN (33.870 euro; blancpain.com)

PARMIGIANI FLEURIER (28.100 euro; parmigiani.ch)

Questo modello della collezione Villeret ha una cassa in oro rosso di 42 mm di diametro e il movimento meccanico a carica automatica con otto giorni di riserva di carica.

Il Tonda Calendario Annuale Retrogrado monta un movimento automatico e segnala le fasi lunari molto dettagliatamente (necessita di una correzione ogni 120 anni). La cassa è in oro rosa e il quadrante nero. Cinturino in alligatore di Hermès con fibbia in oro.

DE BETHUNE (98mila euro; debethune.ch) La Luna nel DB28 Skybridge è sferica e tridimensionale ed è inserita in un suggestivo quadrante in titanio lucidato a specchio (stesso materiale anche della cassa) che mostra il cielo stellato. Il movimento è a carica manuale con corona a ore 12, a richiamare i modelli da tasca.

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CHOPARD (49.090 euro; chopard.com) Il L.U.C. Lunar One segna le fasi lunari con una precisione tra due lunazioni di 57,2 secondi, ovvero di un giorno ogni 122 anni. Cassa in oro rosa e movimento automatico. Cinturino in alligatore con fibbia in oro. Punzone di Ginevra come attestato di qualità.


no della Luna, questa volta «da polso», è avvenuto negli anni 50 e ha conosciuto un boom negli anni 70, quando questi modelli diventarono molto ricercati. Le fasi lunari sono spesso un elemento che va a completare una complicazione particolarmente amata dagli appassionati di lancette, il calendario perpetuo, che indica automaticamente mesi corti e lunghi, compreso

il bisestile. Con lo sviluppo tecnico di questi ultimi anni, gli orologi che mostrano la Luna sono diventati sempre più precisi e non necessitano di frequenti correzioni. Oltre al lato tecnico, c’è da considerare quello estetico: la rappresentazione della Luna sul quadrante è affascinante, lo colora, lo arricchisce e dà l’impressione di avere al polso un astro in movimento.

GLASHÜTTE ORIGINAL (9.950 euro; glashuette-original.com) Cassa in acciaio di 40 mm di diametro per Senator Panoramadatum Fasi di Luna. Movimento automatico visibile attraverso il fondello trasparente in vetro zaffiro. Cinturino in pelle di alligatore nero.

A.LANGE & SÖHNE (275.200 euro; a.lange-soehne.com) Il 1815 Rattrapante Calendario Perpetuo ha cassa in oro rosa e movimento manuale di manifattura decorato e montato a mano. Quadrante in argento massiccio e funzioni cronografiche.

PATEK PHILIPPE (136.500 euro; patek.com) Funzioni cronografiche e di calendario perpetuo per il Ref.5270 che monta un sofisticato movimento a carica manuale. La cassa è in oro bianco di 41 mm di diametro, il quadrante blu con indici applicati in oro.

AUDEMARS PIGUET (59.400 euro; audemars.com) Edizione limitata in soli 35 pezzi ed esclusività delle boutique monomarca, Royal Oak Offshore Perpetual Calendar Chronograph ha la cassa in titanio e il movimento automatico. Cinturino in alligatore con fibbia in titanio.

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INNOVAZIONE PER LA SALUTE


viaggi mondiali

Braz il

Fischio d’inizio il 12 giugno in terra carioca per la XX edizione dei Mondiali di calcio, il maggior evento sportivo per antonomasia, appuntamento imperdibile per gli appassionati. Perché non approfittarne e partire per una vacanza memorabile di sole, mare, paesaggi, football e avventura? Gentleman ha cercato le migliori soluzioni. Da prendere al volo

D E ST INAZIONE

uando le correnti scure del rio So- amici o i figli, in un paesaggio naturale lussulimoes confluiscono in quelle chiare del reggiante, fra il variopinto tifo carioca, il trario delle amazzoni non si fondono subi- boccante fervore notturno che accompagna i to, ma proseguono per diversi chilometri locali preferiti dalla Seleção e una finale nel senza mischiarsi a causa della differente densi- tempio del calcio mondiale, il Maracanà, il tà dell’acqua. chi tra le due vincerà la partita? cui biglietto sarà da incorniciare al ritorno e a pochi chilometri, nella città che prende il mettere in bacheca per sempre. nome da questo fiume di sbalorditiva bellez- Gentleman ha selezionato i migliori organizza, nel mitico Stadio Maracanã, si giocherà il zatori: tour operator che propongono viaggio, 13 luglio la finalissima tra le due squadre di albergo, transfer, assistenza in loco e biglietto calcio confluite a rio de Janeiro dopo aver su- della finalissima per un susseguirsi di emozioni perato le forche caudine degli infernali gironi con pochi eguali. e su misura. ecco le proposte. eliminatori della coppa del Mondo. Quattro notti in albergo 4 stelle a Rio Se si vuole assistere al primo, come il maracanà (sopra), tem- Copacabana (pernottamento e coal secondo spettacolo, non resta che pio del calcio mondiale lazione), con assistenza, biglietto di nella zona nord di Rio de acquistare un pacchetto vacanze Janeiro (a destra, la spiag- terza fascia per la finalissima costano per il Brasile adesso. e conceder- gia di ipanema), ospiterà circa 8.800 con Beverly Vacanze; si il piacere di una vacanza con gli la finale dei mondiali. 10mila per biglietti di seconda fascia,

di ottaviano nenti

Rio de Janeiro

Sime Photo

Q

2014

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viaggi mondiali

Sime Photo

Olinda

Dopo 64 anni, la patria di Zico, Pelè, Falcao, Socrates e Ronaldo torna ad essere il palcoscenico del football mondiale. Bailado! tanti altri curiosi osservatori internazionali. Tour 2000 offre un servizio analogo con volo e sei notti a Rio a partire da 3.570 euro. «Ma chi vuole viaggiare in business e soggiornare in un 5 stelle», spiega il general manager Marino Pagni, «non ha che da chiedere un pacchetto personalizzato». Se si preferisce godersi Rio in un’autentica reggia, allora si deve prenotare il 11.100 per la prima e 14.650 per la categoria quasi centenario Copacabana Palace Hotel, vip. Per chi vuole il massimo, la categoria che per presentarsi al meglio al più grande Vip argento offre biglietti per la visuale appuntamento dell’anno non ha lesinato di migliore (fila zero) con accesso alla Sala Vip. spendere 20 milioni di dollari in un rinnovaIl costo sale a 19.040 euro, ma prevede cock- mento iniziato nel 2011 per le sue 145 camere tail, spumante, pasticcini, schermi per vedere e suite, il Ristorante Cipriani, la lobby-hall i replay delle azioni migliori e comodissimi e la Spa-benessere. divani per chiacchierare tranquillamente tra E per chi vuole coniugare in un tutt’uno l’azamici oppure occhieggiare qualche star del zurro di mare, cielo e nazionale? football o del suo entourage seduta in tribuna. Infront Sport Italy propone biglietti di prima Unico svantaggio: poiché la zona vip è neu- categoria per le partite degli azzurri e offerte tra, si raccomanda: niente colori della propria ad hoc sino alla finale per gruppi di minimo squadra e abiti non sportivi. quattro persone. Da 700 a 4.150 euro ciascuChi vuol essere a Rio per la finale vivendola no per singola partita dei turni eliminatori sein modo diversamente emozionante può preno- condo il posto (tempo libero/lusso/business); da 850 a 5.150 per gli ottavi di fitare volo e sette notti in albergo con Just Tours e seguire la partita dai ma- Dalla vecchia città di Olin- nale; da 1.050 a 6.200 per i quarti; da, lo sguardo si perde fino da 2.800 a 10.300 per le semifinali; xi-schermi che la Fifa installerà sulle a Recife, dove sorge l’Itaispiagge di Copacabana, Leme e Ipa- pava Arena Pernambuco: da 13.500 a 20.350 per la finalissima nema, condividendo l’adrenalina del qui l’Italia giocha il 20 giu- (in via di esaurimento). Voli andata e ritorno da 1.500 a 5.500, da ecopubblico carioca frammisto a quello di gno con il Costa Rica.

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nomy a business. Blufreccia offre soluzioni per una, due o tutte e tre le partite del girone D degli azzurri partendo da circa 1.600 euro a match per cinque notti in hotel 4 stelle vista mare (supplemento singola 650 euro) sino a circa 1.900, cui va aggiunto il viaggio Tap, Tam o British in economy o business. «Siamo però in grado di offrire soluzioni su misura, sino al top executive vip level», spiega il manager Michele Costantini. «Amalgamando partite con escursioni fra dune di sabbia e spiagge isolate, da scoprire in dune-buggy, a cavallo o a cammello». Unica raccomandazione: non attendere troppo per la prenotazione. «Rispetto al Mondiale Sudafrica 2010 notiamo una fortissima domanda sia interna, sia proveniente dalla Russa e dai paesi emergenti arabi e asiatici, interessati a seguire la manifestazione per preparare le prossime edizioni» (Russia 2018 e Qatar 2022, ndr). Anche Beverly Vacanze copre l’avventura tricolore offrendo voli da 1.150 a 1.750 euro e pacchetti da due o tre partite degli uomini di Cesare Prandelli: la prima opzione prevede sette notti in hotel 4 stelle a scelta tra Natal, Recife e Manaus, da 1.770 a 4.mila euro; la soluzione da tre partite comprende 13 notti in hotel e ingresso ai tre match da una base di circa5.500 euro sino a 14.500 se si scelgono i biglietti Vip argento. Da uno a tre match azzurri è quanto propone Tour 2000: il Tour del Brasile al seguito della

countdown

Un mese in campo

La prima fase a gironi si gioca dal 12 (inaugurazione con Brasile-Croazia, a San Paolo) al 26 giugno. L’Italia esordisce a Manaus con l’Inghilterra il 14 giugno alle 18 (mezzanotte in Italia), sfida il Costa Rica a Recife, il 20 alle 13 (18), e conclude il 24 alla stessa ora con l’Uruguay a Natal. Delle 32 compagini finaliste, le prime due di ciascuno degli otto gironi daranno vita agli scontri diretti: ottavi di finale dal 28 giugno al 1° luglio; quarti il 4 e 5 luglio; semifinali l’8 e il 9; finale per il terzo posto sabato 12 a Brasilia. Finalissima il 13, a Rio.


Contrasto

Natal Da soli, con gli amici o la famiglia...

a ciascuno il suo brasile Pacchetti comPleti (volo, escursioni, Partite, hotel)

Nazionale, Rio delle Amazzoni, Fo- Sopra, l’Arena das Dunas, giugno. «Anche noi avremo le disponiresta e spiagge con volo, parte da a Natal, città famosa per la bilità di diversi hotel 5 stelle dopo la 5.800 euro per 14 notti e ingresso movida e per le spiagge (a metà di marzo», spiega Adriana Scaralle tre partite; solo Recife e Natal e destra, Praia Genipabu). digno, responsabile Ufficio prenotazioLo stadio, costato circa 130 otto notti tra match and landscape milioni di euro, ospita la ni Alessandro Rosso Group, la multinada 3.900 euro; solo Natal o Recife partita Italia-Uruguay, il zionale che comprende circa 50 brand con una partita e sei notti da circa 24 giugno. L’esordio degli tra cui la Best Tours. 2.400. In tutte e tre le opzioni sono Azzurri contro l’Inghilterra Se la passione calcistica non ha possibili up-grade per voli in busi- è il 14 giugno, a Manaus, un preciso colore potete rivolgervi all’Arena Amazônia, coness e hotel 5 stelle su richiesta. a Travelendia: procura pacchetti struita secondo criteri di Pacchetti completi per due o tre par- sostenibilità (sotto). soggiorno più voli Tap nel periodo tite dell’Italia sono offerti anche da dal 12 giugno al 14 luglio per nuJust Tours: volo da Milano o Roma, quattro merose città interessate al Mundial, con parnotti a Recife e tre a Natal da 3.870 euro per le tenze da Milano Malpensa, Venezia, Bologna sfide con Costa Rica e Uruguay; volo, tre notti e Roma. «Per i biglietti consiglio il sito dela Manaus, cinque a Recife e cinque a Natal da la Fifa», spiega la product manager, Roberta 5.780 euro se si aggiunge anche il biglietto per Pattaro: «Per voli e soggiorni a 5 stelle avreil duello con l’Inghilterra. «Al momento non ab- mo a breve avremo il catalogo on-line il cabiamo alberghi 5 stelle perché ancora bloccati talogo monografico sul Brasile con oltre 200 dalla Fifa per la sistemazione delle delegazio- pagine ad hoc». ni nazionali», spiega il responsabile Maurizio Mancano circa 100 giorni all’evento. Il countGaggianesi, «ma appena la Fifa li libererà, li down per il Mondiale nella terra di Zico, Pelè, metteremo a disposizione». Falcao, Socrates, Ronaldo, Ronaldinho, Neimar Su Natal la Best Tours offre volo più hotel a e Kakà, per citare solo alcune delle più celebri 2.450 euro a persona in doppia per quattro notti stelle carioca del football bailado, è appena all’Hotel Golden Tulip Interatlantico, dal 21 al 25 iniziato...

Beverly vacanze Pacchetto per più partite dell’italia e pacchetto per la finalissima allo stadio. www.beverlyvacanze.it Blu Freccia viaggi individuali e corporate. www.blufreccia.com. infront sports italy Pacchetti completi, individuali e corporate. www.infrontsports.it. Just tours Pacchetti per due o tre partite dell’italia; pacchetto 7 notti a rio e finalissima dai maxischermi lungomare. www.justtours.it. tour 2000 Biglietti per partite dell’italia, finalissima davanti ai maxischermi di copacabana. www.tour2000.it. solo il viaggio (aereo e alBergo)

Best tours (alessandro

rosso group) Pacchetto per italia-uruguay a natal, senza ingresso stadio. www.besttoursitalia.it travelandia Preventivi su richiesta. www.travelandia.it. viaggi dell’elefante Proposte solo su richiesta. www.viaggidellelefante.it solo hotel

copacabana Palace hotel rio de Janeiro - www.copacabanapalase.com - www. orient-express.com solo calcio

Fifa, www.fifa.com/world cup/organisation/ticketing Prima di Partire

ambasciata del Brasile www.ambasciatabrasile.it; turismo.roma@itamaraty. gov.br ente del turismo del Brasile www.visitbrasil.com; Brasil Planet tour operator, www.brasilplanet.it

Getty Images

Manaus

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angeli custodi

i loro nomi e i loro volti sono conosciuti solo da pochissimi. Eppure lavorano all'Enoteca Pinchiorri o al d'o di oldani, al Luogo di aimo e Nadia, alla Francescana di Bottura o al miramonti l'altro. i sous-chef dei cuochi più famosi rimangono spesso dietro le quinte. Gentleman li porta in primo piano, esaltandone talento e creatività di marco gatti

re per pochi. in verità, se a dividerli è la filosofia cui si ispirano, a unirli è la concezione del lavoro. per entrambi è essenziale operare in team. Fondamentale, quindi, il ruolo dei secondi. se quindi il volto di oldani, in sala, è quello dei bravissimi manuele pirovano e Davide novati, in cuci-

democratica o elitaria l'alta cucina? l'essenziale è operare in team

S

tanno sempre in cucina. bio di torino, il ristorante amato Di loro si sa solo che esisto- da cavour; gli altri due, di aprire no. ma, di regola, non si sa un locale tutto loro: uno l’Aqua chi sono. servizi di giornali, Crua, a Barbarano Vicentino, l’alprogrammi televisivi o radiofoni- tro il Daniel, in zona Brera a milaci non li vedono mai protagonisti. no. e lo dice anche la promozione nei ristoranti in cui operano so- sul campo che ha visto salire sullo no importanti quanto i titolari. La stesso piano dei titolari campioni verità è che i veri angeli custodi come Alessandro Negrini e Fadegli chef più famosi sono loro, i bio Pisani, oggi guida sicura, con sous-chef. certo, talento e tecnica Stefania Moroni, la figlia di aimo sono le caratteristiche su cui hanno e nadia, del ristorante Il Luogo di costruito la fama grandi della cuci- Aimo e Nadia, a milano; o come na come Aimo e Nadia Moroni Italo Bassi e Riccardo Monco, o Annie Féolde e Giorgio Pin- oggi, per tutti e in tutto il mondo, chiorri, piuttosto che Massimi- la coppia che, con annie Féolde e liano Alajmo, Massimo Bottura, Giorgio pinchiorri, forma il poker Carlo Cracco o Davide Oldani. vincente dell’Enoteca Pinchiorri, ma una cosa è fuori discussione: celeberrimo tempio del gusto fiose alle loro spalle non ci fossero rentino. Fatto sta che i personaggi dei fuoriclasse, il loro successo citati per anni sono stati solo nomi, non sarebbe stato, e non sarebbe, di cui molte volte nemmeno si cocosì grande. il valore di chi ope- noscevano volto e bravura. ra dietro le quinte lo esprime be- ma chi sono oggi i grandi nune il fatto che chef come Matteo meri due, i secondi che operano nell’ombra, contribuendo Baronetto, per 18 anni a fare la fortuna dei locali vice di cracco, o GiuliaAlessAndro negrini in cui lavorano? il coppi e no Baldessarri, cresciuto il Bartali della cucina itadai moroni e poi, per anFAbio pisAni liana, ovvero Davide oldani, secondo di alajmo, o Promossi sul ni e massimo Bottura, soancora Daniele Canzian, campo, i due no stati protagonisti di un già al fianco di Gualtiero giovani chef affiancano steconfronto interessante che Marchesi al marchesino, fania Moroni, ha attirato l’attenzione dei a milano, in questi mesi figlia di aimo media di tutto il mondo. abbiano deciso, il primo e nadia, nella per il primo, l’alta cucina di prendere il volo e asconduzione del può essere democratica, sumere la responsabilità luogo di aimo e nadia, a Milano. per il secondo no, è affadel prestigioso Del Cam-

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Yoji TokuYoshi

• • TAkAhiko kondo • dAvide mAssimo boTTurA

di fAbio

Sous-chef è sinonimo di più persone. Tutti per uno, uno per tutti. Massimo Bottura attribuisce il suo successo, prima che a se stesso, al trio che lo affianca. Oltre a Beppe Palmieri che gestisce sala e cantina.

se alle spalle degli chef non ci fossero dei fuoriclasse, il loro successo non sarebbe

secondo vuol dire squadra, condivisione profonda di conoscenze tecniche, filosofia e obiettivi

na, «braccio destro e braccio sinistro», ma anche mente, del D’O, a Cornaredo (Milano), sono gli ottimi Alessandro Procopio e Wladimiro Nava, due chef fuoriclasse, «più Oldani di Oldani» per definizione dello stesso celebre patron. Gli anni al fianco del maestro fanno sì che, anche se lui è a far lezione

ad Harvard (la prestigiosa università americana dov’è stato chiamato a raccontare la sua formidabile avventura), la macchina dell’unica trattoria italiana tre stelle Michelin viaggi alla stessa stregua di quando al volante c’è il pilota. All’Osteria Francescana di Massimo Bottura, a Modena, il mo-

AlessAndro procopio

wlAdimiro nAvA

Due sous-chef che sono il braccio destro e il braccio sinistro di Davide Oldani al ristorante D'O, a Cornaredo (Milano). «Più Oldani di Oldani», per definizione dello stesso celebre patron.

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tore ha il volto di Yoji Tokuyoshi, Takahiko Kondo e Davide Di Fabio. Qui, secondo vuol dire squadra, frutto di condivisione profonda di conoscenze tecniche, filosofia di lavoro e obiettivi: ecco perché sous-chef è sinonimo di più persone. Tutti per uno, uno per tutti. Tanto che Massimo Bottura non manca mai di attribuire il suo successo, prima che a se stesso, al suo trio delle meraviglie, oltre che a quel fenomeno che gestisce sala e cantina, Beppe Palmieri. Che il secondo sia «molto più di un braccio destro» è opinione anche di Philippe Léveillé, due stelle Michelin al Miramonti l’Altro di Concesio (Brescia), e ora anche una stella in Oriente, al ristorante Altro di Hong Kong. «Mauro Zacchetti, il mio sous-chef», prosegue, «è anche la mia mente e il mio palato. Ognuno di noi ha sensibilità e talenti suoi, e quindi si è diversi. Ma con


angeli custodi italo bassi la persona che si sceglie onore del comandante. per guidare la propria cuDell’affiatamento che c’è riccardo monco cina si deve avere sintonia tra i due e del loro valore, assoluta». per altro, parlano i risultati: la coppia affianca annie Della stessa opinione è tre stelle Michelin da anni. Féolde e giorCiccio Sultano, patron E le quote rosa? In un logio Pichiorri, del Duomo, a Ragusa. Da cale tutto al maschile, La e forma il posette anni la sua ombra è Credenza, a San Mauriker vincente Marco Corallo, 39 anni, zio Canavese (Torino), di dell’enotec a Pichiorri, celeinfanzia tra i dolci (il paGiovanni Grasso e Igor berrimo temdre è titolare della pasticMacchia, l’angelo custopio del gusto ceria Sweet, dove Sultano de è donna. Alle spalle dei fiorentino noha mosso i primi passi nel due titolari, un vero talento in tutto il mondo del gusto), lunga to, Chiara Patracchini, mondo. gavetta in Germania, a classe 1982. Sous-chef di Monaco di Baviera, e poi valore, contribuisce a far qui. «I piatti li costruiamo grande il ristorante metinsieme», dicono, «dall’ideazione tendo in gioco tutta la sua dolcezalla realizzazione, e arriviamo al za, sia per la sensibilità femminile, risultato finale mettendo in gioco sia soprattutto per essere autenle nostre diverse caratteristiche. Se tica campionessa di pasticceria. uno ama aggiungere, l’altro toglie. Cresciuta sulle orme di big della Non lasciamo nulla al caso, dal gu- pasticceria come Luca Montersino sto alla presentazione». (Peccati di Gola), Corrado Assenza Altre coppie celebri? Se è schivo (Caffè Sicilia a Noto, Siracusa), Leoil numero uno, Heinz Beck, è a nardo Di Carlo, Gianluca Fusto e dir poco invisibile il suo sous-chef, Loretta Fanella, secondo Grasso e Emiliano Pascucci. Ci sono vo- Macchia, che considera i suoi maeluti i 50 anni del grande cuoco te- stri, in realtà «non è brava solo con desco per vedere il volto del suo il dolce, ma anche con il salato». secondo, per l’occasione organiz- Viso d’angelo e carattere di ferro, zatore, con tutto lo staff della Per- Chiara è di poche parole. «Non mi gola dell’Hilton Cavalieri, a Roma, piace stare sotto i riflettori», dice, di una gioiosa festa a sorpresa in «il mio regno è la cucina». Parole

aimoenadia.com, enotecapinchiorri.it, alajmo.it, osteriafrancescana.it, ristorantecracco.it, cucinapop.do, gualtieromarchesi.it, delcambio.it, danielcanzian.it, miramontilaltro.it, cicciosultano.it, heinzbeck.com, ristorantelacredenza.it, peccatidigola.tv, leonardodicarlo.com, gianlucafusto.com

un sous-chef è molto più di un braccio destro. si è diversi, ma in sintonia assoluta

da vera sous-chef. E quando assaggiano le sue creazioni, i golosi ringraziano.

così grande. i numeri due lavorano nell'ombra, ma il loro talento è fuori discussione

mauro zacchetti

sous-chef di Philippe léveillé, due stelle Michelin al Miramonti l’altro di concesio (Brescia) e una stella al ristorante altro di Hong Kong. tra di loro c'è un’intesa perfetta.

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MARZO

Ferrara ospita le figure di Matisse, Padova celebra i lavori di Renzo Piano. A Firenze, il Manierismo di Pontormo e Rosso Fiorentino, mentre a New York va in scena una grande mostra sul Futurismo italiano

agenda BRESCIA Moretto, Savoldo, Romanino, Ceruti Dal 1° marzo al 1° giugno Palazzo Martinengo, via dei Musei 30, tel. 030.2906403 La rassegna riunisce per la prima volta una selezione di 100 capolavori antichi provenienti dalle più importanti raccolte private della città e della provincia di Brescia, offrendo al pubblico l’opportunità rara di un viaggio nel mondo segreto delle dimore bresciane, scrigni di tesori d’arte di grande valore, dal Rinascimento al Manierismo, dal Barocco al Rococò.

Merano Arte - Edificio Cassa di Risparmio, Portici 163, telefono 0473 212643 www.kunstmeranoarte.org L’esposizione presenta una selezione di 36 immagini originali, scattate tra il 1963 e il 1964 da Mulas al Circus Calder, una delle opere giovanili più particolari di Alexander Calder. Nelle fotografie, che non fungono da documentazione critica ma assumono a tutti gli effetti lo status di opere compiute dotate di una cifra stilistica indipendente, i pupazzi del circo diventano i veri e propri soggetti delle immagini, rendendo la globalità del loro ruolo performativo.

FERRARA Matisse, la figura. La forza della linea, l’emozione del colore Fino al 15 giugno Palazzo dei Diamanti, tel. 0532 244949 www.palazzodiamanti.it Un ritratto a tutto tondo e non scontato di Matisse, che mette in risalto le sue doti di alchimista del colore, ma anche il suo grande talento grafico e scultoreo. Una selezione di opere provenienti da ogni parte del mondo racconta l’avventura attraverso la quale il maestro francese si è ispirato al più classico dei temi, quello della figura, e ne ha sovvertito la rappresentazione tradizionale (sotto, Natura morta con donna addormentata, 1940). FIRENZE 12° Florence Korea Film Fest Dal 21 al 30 marzo Cinema Odeon, tel. 055.295051, 055.5048516 www.koreafilmfest.com Una nuova sezione, K-Fantastic, e, per la prima volta in Italia, una retrospettiva sul protagonista del cult movie Old Boy, Choi Min-sik, ospite d’eccezione al 12° Florence Korea Film Fest, la rassegna dedicata alla cinematografia sud-coreana (a destra, un’inquadratura di Chihwaseon), che torna a Firenze con 34 lungometraggi e 20 corti, molti dei quali in anteprima europea. Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della «maniera» Dall’8 marzo al 20 luglio Palazzo Strozzi, telefono 055.645155 www.palazzostrozzi.org L’evento riunisce per la prima volta i capolavori, molti restaurati per l’occasione, del Pontormo e di Rosso Fiorentino, i pittori più anticonformisti e spregiudicati fra i protagonisti di

MILANO Fulvio Di Piazza. Pacific Fino al 30 marzo Galleria Giovanni Bonelli, via Luigi Porro Lambertenghi 6, tel. 02.87246945 www.galleriagiovannibonelli.it Dipinti di vario formato e una scultura raccontano le ultime evoluzioni del lavoro di Fulvio Di Piazza, ispirato al 2° principio della termodinamica e al celebre saggio di Jeremy Rifkin, Entropia. Sensibile ai temi legati allo sfruttamento delle risorse, l’artista riversa sulla tela la visione apocalittica di un mondo devastato dall’intervento umano. Achille Compagnoni. Oltre il K2 Fino al 30 marzo Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, via San Vittore 21, tel. 02.485551 www.achillecompagnoni.it Nel centenario della nascita di Achille Compagnoni, la rassegna

quella stagione del Cinquecento italiano che Giorgio Vasari chiama «maniera moderna». Un viaggio attraverso le vite parallele di due «gemelli diversi», che alla fine del loro percorso arriveranno a un riavvicinamento. FOLIGNO (PG) Luciano Fabro. Disegno In-Opera Fino al 13 aprile Ciac, via del Campanile 13, telefoni 0742.357035; 340.4040625 www.centroitalianoartecontemporanea.com Oltre cento disegni di Fabro presentano tipologie e funzioni differenti, restituendo la varietà produttiva di uno tra i massimi esponenti dell’Arte Povera: disegni intesi come pratica alla base del processo creativo o come mezzo per veicolare messaggi; disegni con riferimento esplicito alla scultura e disegni sperimentali. E ancora disegni come forme, aperture, buchi e fori, grazie ai quali indagare lo spazio aperto da Lucio Fontana. MANTOVA Candida Höfer Dal 15 marzo all’1 giugno Palazzo Te - Ala Napoleonica, viale Te, tel. 0376 323266 www.palazzote.it Per il ciclo La casa degli dei, Candida Höfer, fotografa tra le più riconosciute a livello mondiale, dialoga con gli spazi di Palazzo Te di Mantova. Nell’Ala Napoleonica, l’esposizione presenta otto fotografie che l’artista tedesca ha scattato, tra il 2010 e il 2011, all’interno di edifici monumentali di Mantova, quali il Teatro Scientifico Bibiena, il Museo Civico di Palazzo Te, la Biblioteca Teresiana, Palazzo Ducale, la Basilica di Santa Barbara, il Teatro Olimpico di Sabbioneta (in alto). MERANO Ugo Mulas. Circus Calder Fino al 18 maggio

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ripercorre, attraverso materiali inediti e d’archivio, l’intera vicenda di un grande sportivo e amante della montagna, inserendo in un ritratto biografico a tutto tondo anche la vittoriosa scalata del K2 che ha fatto la storia dell’alpinismo mondiale. MODENA L’Informale in Italia. Opere su carta dalla collezione della Galleria Civica di Modena Fino al 13 aprile Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103, tel. 059.2032911/2032940 www.galleriacivicadimodena.it Più di cento disegni e incisioni realizzati dai protagonisti dell’Informale italiano fra la metà degli anni 40 e la fine degli anni 60: da Carla Accardi a Vasco Bendini, da Gastone Novelli a Emilio Vedova. Oltre a due sale dedicate una alla grafica di Alberto Burri e una a Lucio Fontana, dove ammirare splendide tavole, come quelle realizzate per Apocalissi, e 16 traduzioni di Ungaretti, stampato nel 1965 in 150 esemplari.


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NEW YORK Italian Futurism, 1909-1944. Reconstructing the Universe Fino al 1° settembre Solomon R. Guggenheim Museum, 1071 Fifth Avenue, Full Rotunda and Ramps, High Gallery, Annex Levels 5 and 7, telefono 001.212.4233587 www.guggenheim.org La prima panoramica completa negli Stati Uniti di uno dei più importanti movimenti d’avanguardia europei del XX secolo. Sponsorizzata da Lavazza, questa mostra multidisciplinare abbraccia, con più di 360 opere di oltre 80 artisti, architetti, designer, fotografi e scrittori, l’intera gamma storica ed espressiva del Futurismo, dalla pubblicazione nel 1909 del Manifesto di Marinetti agli epigoni della fine della Seconda guerra mondiale (sopra, Umberto Boccioni, Elasticità, 1912). PADOVA Renzo Piano. Building Workshop - Archivi Dal 15 marzo al 15 luglio Palazzo della Ragione, piazza delle Erbe, telefono 049.8205006 Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di architettura e gli addetti ai lavori, con i progetti, le fotografie e i plastici che illustrano i lavori realizzati in tutto il mondo dall’archistar genovese a cui la Città del Santo dedica, proprio il 15 marzo, il Renzo Piano Day. PARMA Mercanteinfiera Dall’1 al 9 marzo Fiere di Parma, via delle Esposizioni 393A www.mercanteinfiera.it Non solo modernariato e antichità alla XX edizione della fiera antiquaria parmense. Grazie alla collaborazione con due grandi

art director, Federico Mauro di Fandango e Alberto Nodolini di Vogue, la rassegna propone due sfiziosissime mostre: lenti celeberrime come quelle di Elvis, Steve McQueen o John Lennon sono protagoniste di Sguardi eccellenti. Famous Eyesglasses, mentre pezzi collezionati dallo stesso Nodolini restituiscono lo spirito degli anni ’80 in Vanità: luxury through images. ROMA Alma-Tadema e i pittori dell’800 inglese. Collezione Pérez Simón Fino al 5 giugno Chiostro del Bramante, via Arco della Pace 5, telefono 06.68809035 http://chiostrodelbramante.it/ Riabilitato da alcuni grandi mecenati, Juan Antonio Pérez Simón in primis, il mondo creato dai padri dell’Aesthetic Movement approda in Italia in una selezione di 50 capolavori: dai preraffaelliti Millais e Rossetti, insieme a Burnes Jones, fino al genio di sir Alma Tadem, con le sue tele dedicate alla Grecia e alla Roma imperiale, passando per i lavori di sir Frederic Leighton e John William Waterhouse. ROVIGO L’ossessione nordica. Böcklin, Klimt, Munch e la pittura italiana Fino al 21 giugno Palazzo Rovella, via Giuseppe Laurenti 8/10, telefono 0425.460093 www.mostraossessionenordica.it Prendendo le mosse dalle prime edizioni della Biennale di Venezia e dalle sue evoluzioni, per la prima volta una grande mostra documenta quanto i Nordici (Böcklin, Hodler, Klimt, Klinger, von Stuck, Khnopff) e scandinavi come Zorn, Larsson o addirittura Munch, abbiano influenzato i pittori italiani, che ne hanno ripreso con efficacia le suggestioni (nella foto a sinistra, Felice Casorati, Le due bambine, 1912).

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distinguersi

Visioni in futurama

Difficile immaginare l’avvenire dell’Italia. Al massimo, si possono formulare ipotesi. Eccone alcune, più o meno fantascientifiche. Dove si immagina un paese ceduto a un altro, una lotteria parlamentare e altre divertenti amenità... di galeazzo santini

problem solving Il futuro a lungo termine dell’Italia è avvolto nel mistero. Ma ognuno, per immaginare segretamente almeno un discreto avvenire, deve purtroppo prevedere sconvolgimenti insoliti e drammatici, anche se quasi sempre violenti e sicuramente politicamente scorretti. Dalle piccole cose, come il problema dei graffiti, risolto con un’enorme G tatuata sulla fronte dei responsabili, alle grandi questioni, come il perenne deficit statale, da colmare affittando o vendendo le nostre opere d’arte. Infatti, cedendo per esempio Pompei ai giapponesi, le entrate sarebbero decuplicate e il numero dei guardiani ridotto a un quinto dell’attuale. Il razzismo non andrebbe più combattuto con le consuete lievi pene, ma con la perdita della pensione o l’invio coatto negli stessi paesi africani più corrotti, proprio quelli da cui fuggivano i migranti. Il tutto, mentre l’insulto più sanguinoso era diventato: «Scafista!».

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Frank Cotham/The New Yorker Collection/The Cartoon Bank

C

ome sarà l’Italia tra una quarantina d’anni? Per comprenderne gli immensi mutamenti, bisogna partire dal 2030, quando il debito pubblico era salito a 20mila miliardi di euro. A quell’epoca, i più scettici pensavano che era stata colpa della tradizionale ignoranza dell’inglese. I politici, infatti, continuavano a parlare di spending review, ma lo ritenevano un incitamento a rivedere i bilanci per spendere di più. A questo punto gli eredi di Frau Merkel decisero di estromettere l’Italia dall’Europa cedendola alla Cina, vera superpotenza planetaria, che l’avrebbe considerata una specie di colonia. L’impero, sempre più celeste e sempre meno rosso, permetteva astutamente che gli italiani quasi non si accorgessero del radicale passaggio di poteri (dall’Europa alla Cina). Siccome per decenni l’antipolitica era andata diffondendosi sempre più, Pechino sfruttò la frase proverbiale relativa ai politici: inutile sceglierli, tanto sono tutti uguali, ladri, truffaldini e inesperti. A rischio di una universale ludopatia, il governo organizzò una gigantesca lotteria periodica (da bravi mercantilisti, i cinesi pensavano che tanto valeva guadagnarci sopra). I premi consistevano in una grande fortuna, cioè la vincita dei 2mila posti da parlamentare (rispetto a 15 anni prima, Camera e Senato avevano raddoppiato i loro membri), perché il premio consisteva in pingui stipendi, indennità e vitalizi. Se volevano, i novelli parlamentari potevano anche far finta di lavorare, tanto tutte le decisioni venivano prese a Pechino. Da allora, comunque, tutto è mutato, a partire dal fatto che si diventava maggiorenni a 14 anni. Questa decisione aveva trasformato la struttura scolastica del paese. L’istruzione elementare prevedeva

«A volte il futuro è luminoso, a volte è buio. È tutto un ciclo...» solo un triennio durante il quale, a parte lo studio obbligatorio del mandarino, i piccoli alunni dovevano apprendere soprattutto a vivere correttamente secondo le regole tradizionali, che però dovevano essere insegnate anche in famiglia. Tanto che, se un alunno mostrava di propendere per l’evasione fiscale, gli stupefacenti o il razzismo, erano i genitori a essere convocati a scuola dal preside e severamente puniti. A otto anni compiuti iniziava il vero corso di studi, con una totale differenza di struttura a seconda del reddito. La maggioranza degli italiani disponeva di entrate modeste e quindi poteva inviare i loro figli solo alle scuole pubbliche. Qui si studiava

secondo il metodo antico basato su internet, con motori di ricerca sempre più specializzati, tanto da rendere faticosamente inutile la presenza dei docenti, maltrattati e derisi dai loro scolari. Per difendersi dai loro soprusi, ogni insegnante disponeva di almeno due colleghi di sostegno. I genitori più abbienti, proprio come accadeva tre o quattro secoli prima, potevano invece permettersi uno speciale precettore telepatico privato. Un modernissimo docente super retribuito in grado di instillare immediatamente nella mente dell’alunno qualsiasi nozione, anche la più complessa. Solo questi ultimi fortunati ragazzi erano poi ammessi a frequentare gli ambitissimi master a Shanghai.


La metamorfosi, una storia di Hermès

Hermes.com


Gentleman marzo 2014