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meNSIle - N. 335-336 - aprIle / maggIo 2014

NUOVO

IT 4,50 euro

N. 335 - 336 aprIle / maggIo 2014

Class da questo mese, con i colori di Google nel logo, è ancora più lo strumento di informazione al servizio dell’uomo nell’era digitale

www.class.it

Il primo magazine-device per vivere bene l’era digitale

WHaTSapp? la famIglIa ITalIaNa

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Il DIgITale rIVOlUzIONa

gIOVaNI NaTIVI DIgITalI

aTTeNzIONe alla NeckNOmINaTION DI TUO fIglIO SU facebOOk pag. 34

le regOle Del SelfIe

Sì allO STaDIO NO IN UffIcIO pag. 23

TecHNOmeDIcINa

ScOprI ONlINe Il TUO DNa pag. 31

IN regalO DIgIDIzIONarIO Dalla a DI apple alla z DI zUckerberg

pag. 57

prIVacy

lO SaI cHe HaI regalaTO la TUa rUbrIca a WecHaT e a WHaTSapp? pag. 17

I CESARONI

Le avventure della famiglia più famosa d’Italia sono trasmesse da Class Tv Canale 27. A pagina 45, intervista esclusiva con Elena Sofia Ricci.


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NATO DALLA PASSIONE E DAL TEMPO PER UN GUSTO INTENSO.

ZACAPA. ALCHIMIA DA ASSAPORARE.

Gusta ZACAPA® responsabilmente. La parola ZACAPA e il logo associati sono marchi registrati ©Rum Creation & Products, Inc. 2013.


Le aLtre copertine di cLass Aprile / Maggio

il direttore stefano saladino

l’imprenditore riccardo zacconi

l’attore JoaQUin PHoeniX

l’amministratore delegato aldo bisio

la vice presidente barbara berlUsconi

il designer brandon svarc

l’innovatore Paolo ainio

l’inventore roberto rUggeri

lo scrittore nick bilton


Un mese di incontri e confronti a Torino sulla cultura dell’innovazione. Questo è #MashUp, dall’8 maggio all’8 giugno, festival digitale organizzato dall’associazione Luoghi di Relazione della quale Stefano Saladino è presidente. Letteralmente, mashup significa poltiglia, frantumazione, e proprio questo è l’intento: passare al setaccio del nuovo esperienze differenti per poi ricomporle in nuove forme di aggregazione, che vanno dagli incontri B2B al laboratorio di creatività, dal food contest al digital advertising. http://2014.digitalfestival.net

In Italia pochi lo conoscono, eppure l’inglese The Guardian l’ha inserito fra le 100 persone più influenti nel mondo dei media. Riccardo Zacconi, 46 anni, nato e cresciuto a Roma (che però lasciò a 23 anni dopo la laurea alla Luiss), è cofondatore e a.d. di King Digital, software house che conta 280 milioni di utenti unici mensili con videogiochi online come Candy Crush, Pet Rescue e Farm Heroes. E ora, forte di incassi giornalieri pari a 5 milioni di dollari, Zacconi ha fatto il grande passo: è sbarcato a Wall Street con la sua King Digital.

In Lei (Her), il film diretto da Spike Jonze che ha avuto cinque nomination all’Oscar, veste i panni del solitario Theodore, un uomo che si fa conquistare da Samantha, la voce artificiale di un sistema informatico dotato di intelligenza e capace di provare emozioni. Per un attore, si è trattato di un’autentica scommessa interpretativa. Che Joaquin Phoenix, 39 anni, ha superato brillantemente, anche se qualcuno potrebbe dire che non è difficile innamorarsi davvero della voce di un computer, se questa è doppiata da Scarlett Johansson...

il designer brandon svarc

Da pochi mesi a.d. di Vodafone Italia, ha presentato il Vodafone Experience Center, laboratorio interattivo pensato per sviluppare soluzioni su misura per le imprese clienti e costato 3 milioni di euro. Si estende su 700 mq nel Vodafone Village di Milano e si divide in quattro aree: Warm Up Room, Innovation Room, Discovery Room e Business Solutions Arena. E per lavorare ancor più con le imprese, mercato in cui Vodafone realizza un quarto del fatturato, Bisio ha promesso che investirà 3,6 miliardi di euro in due anni per lo sviluppo della banda ultralarga.

Per i dipendenti e per i tifosi del suo Milan, società di cui è vice presidente e a.d., Barbara Berlusconi ha voluto una modernissima sede di 9.000 mq, Casa Milan, che aprirà a fine maggio al Portello. Un luogo che punta sulle emozioni attraverso il nuovo hashtag #weareacmilan. Grazie alla partnership con Google, il Museo Mondo Milan, completamente interattivo, farà rivivere in maniera personalizzata, grazie a un braccialetto elettronico, le emozioni di 114 anni di storia rossonera. All’interno e sulla piazza, inoltre, ci sarà un servizio wi-fi gratuito per tutti.

Ha inventato il jeans in cashmere, uno misto seta, uno in Teflon anti-macchie, e persino uno che sta in piedi da solo. Ma ora il vulcanico Brandon Svarc, fondatore del brand canadese Naked & Famous, ha superato se stesso: la sua ultima innovazione tecnologica applicata al denim è il pantalone Scratch-and-sniff, «gratta e annusa». Un profumo è incorporato in microcapsule all’interno del tessuto: basta grattarlo e viene rilasciato. Svarc ha già prodotto jeans alla fragola e sta preparando il modello alla menta. L’effetto è garantito per almeno dieci lavaggi.

l’innovatore paolo ainio

l’inventore roberto ruggeri

lo scrittore nick bilton

Tra gli inventori di Virgilio, il primo motore di ricerca italiano, è stato uno dei pionieri di internet nella penisola. E ora lancia la sfida ad Amazon, puntando alla leadership nell’e-commerce in Italia: Banzai, la società che fondò nel 2008 e che ha già inglobato una ventina di siti come MisterPrice, ePlaza, SaldiPrivati e Bow, conta ormai 400 collaboratori, con 165 milioni di ricavi nel 2013 (più 37% su 2012), ed è al secondo posto tra i player italiani del web, unico operatore indipendente accanto ai maggiori editori e alle grandi aziende di telecomunicazioni.

Giovane ed eclettico imprenditore, vanta diverse esperienze nel marketing e nel web, che lo hanno portato prima a fondare Diretta.it (primo sito in Italia per i risultati sportivi in tempo reale con oltre un miliardo di page view nel 2013) e poi La Bracioleria, un nuovo format di ristorante, via di mezzo tra slow food e fast food, dove ha trasportato la sua attenzione alla tecnologia. Ruggeri, infatti, ha ideato e brevettato il ReCharge Table, un tavolo dotato sui due lati di un carica-batterie universale per il cellulare: una novità nel panorama ristorativo mondiale.

Commentatore e reporter del New York Times, per il quale gestisce il popolare Bits Blog dove discute dei rapporti fra tecnologia informatica, web e società, in Inventare Twitter (Mondadori) ha ricostruito per la prima volta la storia del social network a 140 caratteri, spiegando le ragioni del suo clamoroso quanto inatteso successo. Esaminando mail riservate e intervistando decine di persone, Bilton offre un vivido ritratto dei quattro inventori di un servizio web che oggi vale 11,5 miliardi di dollari e conta 300 milioni di utenti.

STEFANIA D’ALESSANDRO / GETTy IMAGES

la vice presidente barbara berlusconi

IMAGOECONOMICA

l’amministratore delegato aldo bisio

CHRISTOPHER PRENTISS MICHEL

l’attore joaquin phoenix

JIN LEE / BLOOMBERG / GETTy IMAGES

l’imprenditore riccardo zacconi

DAVIDE D’AMBRA

il direttore stefano saladino

GEORGE PIMENTEL / GETTy IMAGES

Le aLtre copertine di cLass Aprile / Maggio


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Editoriale

di Antonio Orlando

la potente e graduale

rIvoluzIone Il prImo magazIne-devIce per vIvere bene l’era dIgItale

dIgItale

Le rivoluzioni non arrivano su appuntamento, non inviano un «Save the date» anticipatorio. Arrivano, punto. Il giorno prima tutto è immobile, il giorno dopo tutto è cambiato e tutto sta cambiando. E le rivoluzioni più potenti sono proprio quelle che non hanno bisogno di fuochi artificiali a certificarne l’esistenza. Proprio come la rivoluzione digitale nella quale tutto il mondo si è ritrovato immerso gradualmente. Una rivoluzione potentissima proprio perché graduale, inarrestabile come una valanga che si autoalimenta. I social network che mettono in contatto tutti con tutti, i motori di ricerca con i loro archivi infiniti, le app con le loro soluzioni che semplificano la vita, la connessione totale, la tecnologia che offre strumenti sempre più potenti e più facili da usare. Tutto questo sta modificando la vita delle persone: le relazioni con gli altri, il rapporto con i figli, la nascita e lo sviluppo dei sentimenti, l’acquisizione delle informazioni, le modalità di acquisto e di consumo. Una rivoluzione che coinvolge, e a tratti travolge, tutto: dall’informazione all’educazione, dalla medicina ai viaggi, dal lavoro al tempo libero. Dall’individuo alla famiglia.

***

LUCIANA ZIGIOTTI

Da questo mese Class si presenta ai suoi lettori rinnovato, ancora più ricco, ancora più attento, ancora più approfondito. Da un certo punto di vista questa non è una novità, come dimostra la storia del primo magazine al servizio dell’uomo. Dal 1986, infatti, Class anticipa i progressi dell’innovazione e ne analizza gli sviluppi, le tendenze e le possibilità che offrono alle persone; registra le soluzioni più utili elaborate da scienza, tecnologia ed economia; racconta, mese dopo mese, i cambiamenti degli stili di vita e dei consumi. Class c’è quando si tratta di saperne di più e meglio; c’è quando si ha l’esigenza di una sintesi efficace sulle problematiche di attualità. E continuerà a esserci ancora più ora che la rivoluzione digitale sta cambiando ogni giorno la nostra esistenza. Famiglia simbolo della televisione italiana, I Cesaroni è ora trasmessa da Class Tv canale 27. class Aprile / mAggio

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Sommario

N. 335 / 336 - Aprile / Maggio 2014

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Le firme di Class

12

91

67

luca campigotto

Con il computer ho scoperto il colore

Anima & Corpo

67 70

tecnologia

Curarsi con lo smartphone

chiRuRgia

A operare ci pensa il robot

Prima Class

14 17 20 23 26 31

DigitopoliS

L’esame del sangue è touch

applicazioni

Tu chatti? Loro si prendono i tuoi numeri

DiventaRe un peRfetto whatSappeR

Dieci utili suggerimenti per usare al meglio le chat

Società

Le regole del selfie

gaming

I vichinghi battono il poker

meDicina

A Touch of Class

76 78 88 91 94

RockStaR

Musica da indossare

moDa

Vestirsi al tempo del nuovo internet

boutique Digitali

Su misura online

oRologi

Giocando in anticipo

cuRa Di Sé

Le sette regole per una rasatura dolce e perfetta

Scopri online il tuo Dna

Class Pad Copertina

70 103

10

34 45 48 57

famiglia e Social meDia

Ma che amici frequenti?

elena Sofia Ricci

«I figli? Educare prima di controllare»

SeSSo

E vivranno così, amanti e connessi

Dalla a alla z

Dizionario pratico dell’era digitale

99 103 109 113 116

Due Ruote

L’Harley che si crede un aeroplano

cicliSmo

Così si riprende dopo la pausa invernale

vini

Quel sapore biodinamico

beauty

In scena va la grande bellezza

galleRia

Riflessioni sull’amore in soffice jazz

Class aprile / maggio 2014


Le firme di

Con iL Computer Ho Cerco sempre di catturare fuori tutta la forza evocativa dei luoghi e di dare corpo Luca Campigotto Per circa vent’anni ho fotografato soltanto in Grazie al computer, ho tralasciato subito i toni pastello di tanbianco e nero, lavorando in camera oscura. Sen- te foto da cui sono cresciuto circondato, e posso ottenere quel tivo il bianco e nero come una disciplina ferrea, zen, colore bastardo, spesso innestato di grigi, che ho sempre avuto in su cui non si poteva transigere. Solo il bianco e nero mente. Un colore cinematografico, da reinventare ogni volta. era una cosa seria, poetica, profonda, e il colore solo un gioco. Poi, Negli ultimi anni, mi sono allontanato dall’universo senza temnel 2006, ho iniziato a stampare le mie immagini in digitale e da po del bianco e nero per esplorare la dimensione mortale delle fotografie a colori che invecchiano così presto e che quel momento ho cominciato a fotografare sistemafacilmente possono essere datate. Nella mia immaticamente a colori, lasciandomi rapidamente alle spalLuca Campigotto, ginazione, sono caduto dal cielo nero del Dio della le una lunga e magnifica clausura. 52 anni, veneziano Lavorando i file ho trovato via via il mio colore, di nascita e newyorkese chimica per incamminarmi su una strada terrestre. d’adozione, è l’autore Precisione dell’inquadratura, attenzione nel visuaa tratti fortemente desaturato e livido, altre volte delle immagini del lizzare l’immagine, cura nel calibrare le stampe. denso e carico come in un fumetto. Grazie ai colori mi sono sentito progressivamente più libero di Calendario Epson 2014. Questi elementi sono indispensabili al mio modo Sopra: Fiume Indo, di fare fotografia. La lentezza vagamente cerimonioprovare soluzioni diverse e di rischiare. Il computer Ladahk, India, 2007. sa della macchina in grande formato montata sul mi ha aperto la testa e modificato il gusto, mentre A destra: Lapponia, cavalletto mi è sempre piaciuta e, oggi come ieri, in fase di ripresa non ho cambiato atteggiamento. Finlandia, 2003.

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Class aprile / maggio 2014


scoperto il colore fotografico a un’atmosfera. Per restituire la bellezza e la fascinazione delle luci cerco di costruire un’immagine potente, che abbia anche una forma di classicità che duri nel tempo, al di là delle mode. Adoro tutta la fotografia dell’Ottocento legata al tema della frontiera: dal West selvaggio di Timothy O’Sullivan, William Henry Jackson e, soprattutto, Carleton Watkins, al Medio Oriente dei fratelli Beato. Della fotografia contemporanea è stato per me fondamentale il filone della fotografia americana di paesaggio a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. Il cinema mi influenza da sempre, soprattutto quello americano di Ridley Scott e Michael Mann, e poi Scorsese, Coppola, Cimino, Cameron... Ognuno di noi ha un luogo di elezione che sente quasi di possedere e in cui si muove a proprio agio. Io a New York sento di appartenere, per così dire, istintivamente. È la mia città del cuore. Sono nato e cresciuto a Venezia, forse il posto più bello del mon-

Class aprile / maggio 2014

do, ma New York è il tipico amore su cui non si discute. Il calendario nasce su proposta di Epson e abbiamo pensato di realizzarlo con immagini di vedute metropolitane notturne e di paesaggi selvaggi naturali, in modo da rispecchiare le due anime del mio lavoro, due percorsi che porto avanti in maniera parallela e che sento complementari. Alla Epson ho trovato dei partner straordinari, seri e professionali. Ora mi sto dedicando quasi esclusivamente alla realizzazione di un libro sui luoghi di montagna dove si è combattuta la Grande guerra in Italia. Ho visitato luoghi di una bellezza mozzafiato, intrisi di storia e di memorie. Mi interessa molto quando il paesaggio e la grande Storia si intrecciano. L’incarico nasce da una committenza della presidenza del Consiglio e, a marzo, saranno pronti sia il libro, sia la mostra». (A cura di Mariateresa Cerretelli)

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prima

Digitopolis

l’esame del sangue è touch Una pellicola per diagnosi veloci via smartphone. Il Papa e i social network. E un libro che rivela come la rivoluzione digitale sia iniziata nella California degli hippie

PrEvEnzIonE In PUnta dI dIta Applicazioni che utilizzano le potenzialità degli smartphone per esami o diagnosi veloci ne esistono già, ma quella sviluppata da Qloudlab, start-up del Politecnico di Losanna, lascia intravedere nuove sorprendenti possibilità. Elemento chiave del funzionamento è una pellicola

trasparente usa e getta che si applica allo schermo touch del telefono e sulla quale occorre far cadere una goccia del proprio sangue. La pellicola analizza il sangue e invia i dati al medico di riferimento. La prima applicazione di Qloudlab (qloudlab.com) è dedicata a misurare i dati di coagulazione in pazienti con terapie anticoagulanti.

glI hIPPIE ChE ImmagInarono Un ComPUtEr PEr tUttI Hippie, attivisti pacifisti, studenti fuoricorso, ingegneri visionari, nerd. Il gruppo di talenti che, tra gli anni 60 e 70, si riuniva intorno all’Home Computer Club di Menlo Park, nel cuore della Silicon Valley, era un insieme piuttosto eterogeneo di personalità. Il libro Bit Pop Revolution. Gli hippie che inventarono il futuro, di Tomaso Walliser e Cecilia Botta (Hoepli, 168 pagg., 9,90 euro) racconta le loro storie, da Lee Felsenstein a Steve Jobs. Un viaggio tra biografie divergenti ma che insieme diedero origine alla più radicale delle rivoluzioni moderne, quella digitale, animate da un unico principio: liberare il potere del computer per renderlo disponibile a tutti.

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milioni di brani musicali. Sono quelli archiviati e disponibili su Spotify.

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Il PaPa sU faCEbook? Il suo account su Twitter (@Pontifex), voluto da Benedetto XVI, ha già raggiunto i 12 milioni di follower, ma papa Bergoglio è destinato ad andare oltre perché, come riporta il sito Vatican Insider, presto potrebbe aprire un profilo su Facebook. Il Vaticano per ora smentisce e oppone ragioni di opportunità, ma si sa dell’interesse del pontefice verso l’evangelizzazione grazie alle nuove tecnologie. Un’ulteriore prova? La trasmissione in 3D della canonizzazione dei papi Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII, il 27 aprile. Franco origlia/getty images

goCCIa dI sangUE PEllICola toUChsCrEEn ElEttrodI dIsPlay

la mUsICa ha Un nUovo drEss CodE, total blaCk Belli i colori, ma come veste il nero... L’evidenza di questa considerazione è assoluta quando si parla di abbigliamento, di carrozzerie automobilistiche e di impianti audio. In occasione della recente Design Week milanese anche il più celebre dei diffusori Bang&Olufsen, il BeoPlay A9, si è presentato con un nuovo rivestimento total black abbinato a gambe in legno di noce scuro. L’interno del lettore musicale comprende un amplificatore digitale di Classe D a 480 watt con amplificatori dedicati per ciascuna delle 5 unità dei diffusori integrati e un’imponente unità a 8 pollici in grado di riprodurre bassi precisi e potenti. Il BeoPlay A9 Black Edition comprende anche Spotify Connect per accedere a più di 20 milioni di canzoni on demand sfiorando semplicemente un tasto. Costa 1.999 euro, info: www.beoplay.com/a9 class aprile / maggio 2014


primA

Applicazioni /1

tu chatti? loro si prendono i tuoi numeri

Chiamate, giochi, video. Le app di messaggistica si danno battaglia a tutto campo e in tutto il mondo. E acquisiscono le rubriche degli utenti. Per questo a vincere sarà la più sicura

BELEn RodRiguEz È PRotagonista dEgLi sPot tV di WEChat PER L’itaLia

di Pietro Masotti

N

on se ne può fare a meno, anche se si dovrebbe. Sono le chat di messaggistica istantanea, una categoria che, oltre alla notissima WhatsApp (mezzo miliardo di utenti nel mondo), comprende ormai un catalogo di app in rapidissima crescita: WeChat, Line, Snapchat, Telegram, Viber, Skype, Kik... Il boom impone di considerarle non più come servizi accessori alla telefonia ma come nuovo scenario di competizione per il monopolio delle comunicazioni via smartphone. L’epico acquisto di WhatsApp da parte di Facebook per 19 miliardi di dollari, ma anche l’assegno di 900 milioni di dollari firmato dalla giapponese Rakuten per accaparrarsi Viber, sono segnali che bastano da soli a far capire quale partita si giochi intorno a que-

WECHAT Lanciata da testimonial come Lionel Messi o, in Italia, la showgirl Belen, WeChat è tra le app cresciute più rapidamente (conta oltre 100 milioni di account) e tra le preferite dagli utenti più giovani, ai quali offre un’esperienza di interazione divertente, con strumenti innovativi (la scansione di QR code, la funzione «agita» per trovare amici nelle vicinanze, videogiochi...). Gratuita e universale, consente di regolare diversi livelli di privacy e di effettuare chiamate audio o video su rete mobile o wi-fi.

class Aprile / mAggio 2014

ste iconcine innocue che hanno rapidamente ingrigito gli sms e ora offrono anche telefonate via internet, videochiamate, giochi, social network e un nuovo modo di interagire con la televisione. Ogni giorno porta una novità, in una rincorsa talmente repentina da non consentire pause di riflessione, nemmeno quelle che servirebbero per interrogarsi, invece, sul nervo scoperto di questi servizi, ovvero la tutela della privacy. Più o meno tutti questi software funzionano allo stesso modo: nel momento in cui si scarica l’app sul proprio telefono o tablet, si acconsente (se non si è accorti a dire no) che i gestori leggano periodicamente (dunque non solo all’installazione)

WHATSAPP Creata 5 anni fa, è l’app che per prima ha dato impulso ai servizi di messaggistica istantanea. Oggi è presente sullo smartphone di 450 milioni di persone e cresce di 1 milione di nuovi iscritti al giorno. Consente di inviare messaggi di testo e vocali, foto, video e, presto, di effettuare telefonate. Il tutto gratuitamente per un anno e in seguito al costo di 99 centesimi/anno. La società, il cui motto non scritto è «niente pubblicità, niente trucchi, niente giochi», è stata acquistata da Facebook per la cifra record di 19 miliardi di dollari.

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Applicazioni /1 tutti i contatti della rubrica e verifichino quali altri utenti siano già collegati al servizio. Si può interrompere questo processo negando l’accesso alla propria rubrica ma la menomazione è piuttosto significativa. Squadernare la propria agenda, dunque, è quasi inevitabile. Da qui nascono molti interrogativi sulla gestione dei dati sensibili. Sollecitata a rispondere a questo proposito, WhatsApp, per esempio, ha sempre assicurato che i numeri della rubrica (dunque non i nomi, le mail o gli indirizzi) sono inviati ai computer della casa madre con una connessione criptata e lì restano memorizzati in forma cifrata. I contenuti dei messaggi, invece, non vengono archiviati a meno che il destinatario non sia in grado di riceverli. Tra i numeri di telefono prelevati, tuttavia, ci sono anche quelli di persone che non hanno mai aderito alla chat ma il cui numero era presente nelle rubriche altrui. Basti pensare che appena viene scaricata l’applicazione, in pochi istanti compare sullo schermo l’elenco dei numeri della vostra agenda con cui si può immediatamente dialogare. La prova che lo screening della rubrica telefonica è immediato. La questione ripropone la scissione degli utenti tra «apocalittici e integrati». «Sinceramente? Quello della privacy è un aspetto al quale non ho mai badato e che non mi ha mai preoccupato», fa sapere Tobia Cavallini, pilota di rally e istruttore di guida veloce. Gli fa eco all’opposto Stefano Viganò, managing director di Garmin Italia: «Ho da sempre una sorta di diffidenza verso questi servizi in termini sia di tutela della privacy che di effettiva necessità. Il mio timore è quello di vedermi inserito nei destinatari di messaggi pubblicitari non richiesti».

LINE In rapida ascesa in Spagna, Medio Oriente e Sud America, questa app giapponese ha 360 milioni di utenti. L’offerta di messaggistica è arricchita dalla possibilità di effettuare videochiamate gratuite di buona qualità. Oltre a questo ci sono giochi, foto, stickers digitali, chat di gruppo, un social network, la possibilità di inviare la posizione Gps e di seguire gli account ufficiali di alcune celebrities. Differenziata da paese a paese, è però ovunque gratuita e funziona anche su computer e Windows Phone.

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primA Che sia per paura dello spionaggio della Nsa, l’agenzia federale di intelligence americana, o, più realisticamente, delle commistioni tra chat e pubblicità, il problema privacy devono porselo in molti se, a pochi giorni di distanza dall’annuncio del matrimonio tra Mark Zuckerberg e la società di Mountain View, alcuni milioni di utenti hannomI notI no preferito cancellare il proprio Pro wechat account WhatsApp per migrare BeLen Per verso altri competitor. CompliL’ItaLIa e ce un breve black out, in un solo LIoneL meSSI giorno, il 28 febbraio, 5 milioni Per IL di persone hanno sostituito l’icomonDo na con la cornetta verde con l’aeroplanino di carta simbolo di Telegram, l’app creata dal 30enne russo Pavel Durov (ma con un’infanzia a Torino), già fondatore del social network VKontakte. Fin dall’esordio, Durov ha dato alla sua creatura una forte vocazione alla tutela della privacy, creando chat segrete, con messaggi autodistruttibili, posizionando la sede centrale lontana dal Cremlino, a Berlino, e server in tutto il mondo. La questione privacy è ben presente anche agli altri competitor. WeChat, per esempio, ha inserito alcuni passaggi obbligati, come la doppia via di conferma per cominciare a chattare, la possibilità di schermare il proprio numero di telefono o di limitare l’accesso ai contenuti solo ad alcuni contatti. Nella partita per il controllo delle comunicazioni, insomma, la privacy avrà un ruolo chiave. O il nuovo business ne uscirà consolidato, o sarà minato nelle fondamenta. Ma è naturale che se il servizio è gratis chi lo fornisce ottenga ricavi con la violazione della privacy?

tELEgram Lanciata dal russo Pavlev Durov, punta molto sulla privacy delle comunicazioni grazie a una protezione crittografica che garantisce la riservatezza e alla funzione «secret chat» che consente la distruzione dei messaggi dopo un periodo di tempo. Questo vantaggio, tra gli altri, ha consentito al software gratuito di registrare una crescita esponenziale soprattutto tra i transfughi di WhatsApp. Molto apprezzata l’organizzazione «cloud based» dei contenuti che consente di accedervi da qualsiasi dispositivo, anche da Pc.

Class Aprile / mAggio 2014


prima

Applicazioni/2

rettamente, mentre uno successivo segnala che sono stati ricevuti dal destinatario. Ma non è detto siano stati letti. Non traete conclusioni affrettate.

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La chat fa dell’immediatezza la sua forza, per questo chi scrive su whatsApp si aspetta una risposta rapida. Anche fosse solo «ora non posso, ti chiamo dopo».

5 BreNt LewIN / Getty IMAGes

Simboli, disegnini ed emoticon sono divertenti, possono strappare un sorriso o riassumere efficacemente una situazione. Il troppo annoia, però. Non costringete l’interlocutore a risolvere un rebus.

DIVENTARE UN PERFETTO WHATSAPPER 10 cose da sapere per usare al meglio le chat di Pietro Masotti

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Una chat come WhatsApp non sostituisce gli sms; è molto più confidenziale, l’equivalente digitale di una conversazione tra amici o parenti. Non imbastire mai discussioni di lavoro né ripetere più volte lo stesso messaggio standard.

2

In chat valgono le regole di un dialogo, si parla e si lascia parlare. Anche se lo spazio per il messaggio è infinito, è sconsigliabile digitare lunghi testi senza interruzioni. Meglio più frasi brevi, in diversi invii. Il sistema provvederà a recapitarle tutte insieme, evitando che le risposte si sovrappongano.

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In quasi tutte le chat un segno vidima i messaggi in uscita confermando che sono partiti cor-

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Per inviare messaggi vocali basta premere il tasto con l’icona del microfono (per gli utenti Blackberry la barra spaziatrice). si tiene premuto per registrare, al rilascio il messaggio viene inviato e non potete più correggervi. se volete interrompere la registrazione, riportate il cursore a sinistra. I messaggi vocali sono pratici, ma non sempre apprezzati dal destinatario che può trovarsi nell’impossibilità di ascoltarli in viva voce. Usateli con cautela.

esistono app per proteggere l’accesso alla chat con un codice pin

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WhatsApp consente di sapere se un utente è online, se sta scrivendo, a che ora si è collegato l’ultima volta... si possono però schermare queste informazioni agendo sulle impostazioni generali. Allo stesso modo si può scegliere se rendere visibile la foto o il proprio stato a tutti, a nessuno, o solo ad alcuni contatti.

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Chat di gruppo: ognuno può crearne una, scegliendo il nome e gli utenti coinvolti. solo chi ha creato il gruppo può aggiungere nuove persone e cancellarne altre. Non snobbate questo strumento come un gioco per ragazzini; la chat di gruppo è molto utile, per esempio, per organizzare una festa, per consultare gli amici o per condividere una discussione.

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ll movimento del pollice e del polso richiesto dalla digitazione sulle tastiere degli smartphone potrebbe, a lungo andare, causare infiammazioni. Il prestigioso periodico medico The Lancet ha battezzato questa sindrome whatsAppite.

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Per proteggere l’accesso alla chat esistono app specifiche, come whatsApp Lock, un software che vincola l’apertura della chat all’immissione di un pin di 4 cifre, programmabile anche a tempo. All’inserimento di un pin errato, inoltre, la fotocamera dello smartphone scatta un’istantanea del presunto intruso salvandola nella gallery del telefono.

ClASS aprile / maggio 2014


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prima

Società

le regole del SelFIe ALESSANDRO DI MEO / ANSA

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, sempre attento alla propria immagine, non rifiuta mai un selfie.

La pratica dell’autoscatto fotografico non conosce età né categorie sociali. Ma richiede una speciale attenzione per non rischiare di cadere nel ridicolo di Elena Montobbio

U

no, due, tre, sorriso, clic. Ci sono cascati tutti. Da Barack Obama con i premier inglesi David Cameron e danese Helle Thorning-Schmidt durante i funerali di Nelson Mandela (e Michelle si è seccata alquanto), a Papa Francesco con i giovani fedeli in Vaticano, passando per Hillary Clinton, il principe Carlo e Matteo Renzi, sempre a proprio agio con i tempi e i modi della nuova comunicazione digitale. La moda del selfie ha contagiato i politici di mezzo mondo. Se prima erano soprattutto teenager e protagonisti dello show business a mettersi in posa da soli davanti a un telefonino o una webcam, adesso nessuno sembra poter resistere. Non è un caso che l’Oxford Dictionary abbia incoronato proprio «Selfie» come parola più usata del 2013, con un incremento del suo uso pari al 17.000% in 12 mesi. Eppure l’autoscatto non è una novità. Si pratica da sempre, da quando è comparsa la fotografia. A essere cambiato, secondo Larry Rosen, professore di psicologia presso la California State Univesity, è «il

ClaSS aprile / maggio 2014

dilagante narcisismo della società, che porta le persone a preoccuparsi eccessivamente di come vengono percepiti dagli altri». Uno studio del Pew Research Center’s Internet Project di Washington dimostra come foto e video siano ormai diventati una parte integrante fondamentale della vita social online. I dati dimostrano infatti che il 54% degli utenti posta selfie fatti da soli o con amici celebrità. Prima che Facebook diventasse il social media più diffuso al mondo, gli autoscatti realizzati con il braccio teso (o spesso davanti a uno specchio, meglio se quello del bagno) erano già comparsi su MySpace. Poi è stata la volta di Flickr dove alla voce Selfie si trovavano foto di ragazze adolescenti. La svolta però è arrivata nel 2010 quando l’iPhone 4 ha introdotto la funzione della macchina fotografica con l’obiettivo frontale. Da lì in poi, prima Facebook, poi Instagram e ora anche Il celebre selfie con le stelle di Hollywood scattato la notte degli Oscar nello scorso febbraio.

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Snapchat sono diventati il regno del selfie. Tanne del politico che non vuole essere identificaA sinistra, Felix Baumgartner to che il 16 gennaio alla National Portrait Gallery to con la casta. Attraverso l’autoscatto, può renprima di tuffarsi da di Londra si è tenuta una conferenza tra accadedicontare tutto quello che si fa e mostrarsi come 39mila metri d’altezza. mici e fotografi proprio sul tema. E un grande una persona comune». Inoltre,«permette una A destra, il selfie di fotografo italiano, Valerio De Berardinis, ha pubgestione dell’immagine non filtrata dai media. Barak Obama con blicato un manuale per svelare tecniche e accor- David Cameron e Helle Anzi, sempre più spesso sono i giornali a rincorThorning-Schmidt gimenti con cui evitare gli errori più comuni quanrere i social network dei politici e a riportare comdurante i funerali di do si scatta con lo smartphone (SmartPhoto, De menti e foto postati». Dalla società di consulenNelson Mandela Agostini Libri, 9,90 euro). za, però, mettono in guardia dando tre regole (15 dicembre 2013). Ma se per le persone comuni autoritrarsi comche ogni persona con incarichi istituzionali dovrebporta solo un eccesso di egocentrismo, per per chi ha incabe seguire. Prima di tutto, non cadere nella deriva adolescenrichi pubblici o un elevato status professionale il selfie può ziale e non abusare del mezzo. Poi, attenzione estrema ai detrivelarsi un’arma a doppio taglio, come ha analizzato Gaetatagli, al contesto, alle persone con cui si appare e a che cosa no Grasso, tra i fondatori di Dgg Consulting, società di comuc’è sullo sfondo. Infine, «naturalezza e spontaneità: i falsi selnicazione politica che gestisce le campagne elettorali e fie possono essere controproducenti». l’immagine dei candidati. Fino a pochi anni fa alla Il fotografo Haje Jan Kamps, nel suo libro Shooting Dgg nessuno si occupava dei social network, Yourself (Contrasto) conferma la tesi: «Il vostro oggi invece sono parti fondamentali nella straautoritratto è, in tutto e per tutto, un vostro protegia del consenso. Commenta Grassi: «Il selgetto. Potrebbe suonare preoccupante, invefie rientra in quel processo di normalizzazioce è un’occasione da non lasciarsi sfuggire».

Un selfie da manager Massimo Scaccabarozzi, 53 anni, amministratore delegato e presidente Janssen Italia, società farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson, e presidente di Farmindustria, ha due passioni: i figli e la musica. È soprattutto grazie a Fabio e Luca (19 e 22 anni) che Scaccabarozzi si tiene aggiornato sulle nuove tecnologie e il loro utilizzo. Cosa ne pensa del selfie? «Io sono ancora un amante

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della pellicola e delle reflex ma usare il selfie vuol dire essere al passo con i tempi. L’autoscatto moderno sta cambiando il modo in cui comunichiamo quello che stiamo vivendo e il nostro stato d’animo». Lei lo usa? «Sì, ho un profilo sui social network ristretto agli amici dove carico i miei selfie. In alcuni casi sono

situazioni di lavoro, ma anche quando mi trovo sul palco mentre suono con la mia band aziendale, la JCBand (Jassen Company Band). Tutti noi abbiamo sempre il cellulare in tasca e riprendiamo i momenti più emozionanti per condividerli. Il selfie ha questo pregio: è immediato e spontaneo». Perché la musica? «Non è un lavoro, ma è una grandissima

passione che condivido anche in famiglia. La band è nata cinque anni fa in occasione di una cena aziendale e a oggi abbiamo fatto 45 concerti. Ci esibiamo solo per beneficenza: aiutiamo associazioni come Save the Children, Emergency, Dynamo Camp, Attive come prima, Uniamo e Peter Pan a trovare fondi necessari per le loro attività. In repertorio Vasco Rossi, Ligabue, U2, Jimy Hendrix, Green Day».

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ROBERTO SCHMIDT / AFP / GETTy IMAGES

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Società


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Gaming

I vIchInghI battono Il Poker Tris, full e scale appassionano meno gli italiani che ora scaricano su smartphone giochi come Ruzzle e come Clash of Clans, leader mondiale per Apple e per Android di Antonio Spampinato n matrimonio di convenienza, quello tra gioco e tecnologia? Forse, ma è stato soprattutto l’amore a unire le due grandi passioni degli italiani, che hanno scoperto il loro nido più accogliente sul palmo di una mano: grazie agli smartphone e ai tablet, il gaming di intrattenimento, quello in cui non si scommette e non si vince denaro, è in vertiginosa espansione rendendo felici software house e distributori.

I device su cui far girare un programma ludico sono diversi: Xbox (Microsoft), PlayStation (Sony), Wii (Nintendo). E poi computer, console portatili e, appunto, i cellulari e le tavolette elettroniche. Il 68% degli italiani utilizza per giocare più device, ma è quello mobile a registrare la maggiore crescita. Secondo l’Osservatorio Mobile & App Economy del Politecnico di Milano, alla fine del 2014 smartphone e tablet raggiungeranno rispettivamente quota 45 e 12 milioni, mentre nel 2013 le vendite dei contenuti digitali (giochi in testa) hanno segnato una crescita di ben il 30%. Oggi l’economia generata da applicazioni mobili, commercio e pagamenti vale l’1,6% del pil: e nel 2016 raggiungerà quota 40 miliardi, pari al 2,5% del pil.

Nel poker il piatto piaNge Sono 725 milioni di euro. È quanto nel 2013 gli italiani hanno scommesso nei casinò online o si sono giocati nelle partite di poker o backgammon in internet. Una cifra importante, ma in calo, visto che nel 2012 erano 749 milioni (-3%). Le cause di questi numeri? La crisi indubbiamente, ma anche i nuovi gusti degli scommettitori. Addirittura il poker, rivela l’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano, ha visto

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WWW.gEttyIMAgES.cOM

U

Molti giochi che girano su device mobili sono gratuiti ma le software house fanno ugualmente soldi a palate. I giochi freemium, cioè gratuiti ma con contenuti extra a pagamento, fatturano grazie alla pubblicità e alla possibilità per i giocatori di avanzare più velocemente acquistando soluzioni premium o evitando tempi di attesa prestabiliti.

Da pochissimi anni, grazie al boom degli smartphone con schermo grande e dei tablet super performanti, i download dei giochi hanno raggiunto numeri ragguardevoli. E la possibilità di connessione wi-fi per accedere a internet ovunque, anche grazie ai costi in calo e all’aumento della velocità di trasmissione, ha aggiunto all’impasto una bella dose di peperoncino ludico. Una tendenza generalizzata: l’industria mondiale del gioco nel 2013 ha fatturato 70,4 miliardi di dollari (+6%rispetto all’anno precedente), di cui 12,3 miliardi sono stati spesi dai possessori di cellulari e tablet, pari al 17,4% del totale. Le previsioni parlano di 86,1 miliardi di dollari nel 2016 con una fetta crescente al mobile, pari al 27,8%. Una vera gallina digitale dalle uova d’oro.

evaporare il 36% del suo fatturato, fermatosi a 222 milioni di euro. Ma se un gioco incontra meno favore, altri volano alto: infatti la spesa per le scommesse sportive è cresciuta del 15% arrivando a quasi 200 milioni; mentre le puntate nei casinò online sono balzate di oltre il 60% a 240 milioni. Incremento dovuto soprattutto all’introduzione, avvenuta nel 2012, delle slot machine che da sole valgono circa 120 milioni di euro. Giù anche la spesa per i giochi come Bingo e le scommesse ippiche, spesa comunque mbilanciata dal Lotto che si può giocare online dall’aprile 2013.

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Gaming Lo sa bene il colosso del gaming britannico King Digital Entertainment, cofondato dall’italiano Riccardo Zacconi, che in marzo ha debuttato (in verità non benissimo) a Wall Street con una valutazione da 7 miliardi di dollari. Solo nel 2012 la società fatturava 164 milioni, poi l’esplosione di Candy Crush Saga, grazie a Facebook, ha portato i ricavi a quasi 2 miliardi. È questo il gioco di punta della società: si tratta di un puzzle game, una specie di Tetris con più di 100 livelli, alcuni dei quali superabili grazie a dei bonus a pagamento. È anche un social game perché si possono coinvolgere altri utenti. Per passare i turni è necessario allineare più caramelle possibile, così le righe esplodono e la meta si avvicina.

a Facebook. Ora la fattoria virtuale, che il giocatore deve far vivere acquistando sementi, curando le piante e allevando animali, ha perso un po’ del suo smalto, ma continua a generare un buon fatturato grazie al sequel 3D FarmVille2. Grazie alle promozioni che gli operatori telefonici offrono per le connessioni dati, i browser game, semplici giochi caricati sui server, sono presi d’assalto. Secondo l’Audiweb, l’accesso a internet da qualsiasi luogo e strumento ha toccato, nel 2013, l’82% della popolazione italiana tra gli 11 e i 74 anni, pari a 39 milioni di individui, di cui 22 milioni da smartphone e circa 7 milioni da tablet. E le software house specializzate in gaming sfornano giochi sempre più accattivanti. Che non vuol dire complicaSono 21 milioni gli italiani ti. Anzi, spesso il successo che, occasionalmente o fredi un software deriva dalla quentemente, utilizzano un sua semplicità. Ruzzle (Mag qualsiasi device per giocare, Interactive) è uno di questi. Clash of Clans posizionandosi al terzo posto in Europa e al nono L’obiettivo del gioco è quello di trovare il maggior Rilasciato nel 2012, al mondo. Di questi, 5,4 milioni utilizzano un tablet numero di collegamenti all’interno di 16 lettere è uno dei game e 12,3 milioni uno smartphone. E, secondo i dati dell’alfabeto messe a caso, formando parole entro più popolari in tutto diffusi da NewZoo.com, società di consulenza speun tempo prefissato. Uno Scarabeo online, insomil mondo. cializzata nel settore del gioco, il 56% dei giocatoma, dove si può sfidare un avversario a caso, ri italiani spende soldi per comprare o per usare un gioco. Un oppure giocare con altri iscritti a Facebook o Twitter. Oltre mercato decisamente appetibile. Ma per avere successo non 45 milioni di giocatori hanno scaricato il programma e misuè necessario investire milioni di dollari come fa il colosso calirano così le loro capacità. forniano Electronic Arts, papà di giochi cult come Fifa (calcio) Il mondo dei giochi che girano su cellulari e tablet è vastiso come The Sims (realtà virtuale). Il casual gaming, il meccasimo. Una prima differenza è tra i giochi a vincita, regolati nismo del passatempo, può dare altrettanta soddisfazione dai Monopoli di Stato, e i cosiddetti casual o social game. economica. In tanti, per esempio, hanno riempito i forzieri di Ma sono questi ultimi a segnare i numeri più import anti. Zynga, uno dei produttori di social game più amati dalla rete. Infatti, se il mercato dei giochi a scommessa, complice la Fino a un anno fa, la società Usa, quotata a New York, faceva crisi, rallenta, il canale mobile raddoppia e due giocatori onliil pieno con il gioco FarmVille: 80 milioni di giocatori al mese. ne su tre spendono una cifra contenuta, meno di 50 euro al Come per Candy Crush Saga, FarmVille deve il suo successo mese, e vivono il gioco come puro intrattenimento.

Top 10 dei game per iphone e ipad

1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10)

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Clash Of Clans (Supercell) Candy Crush Saga (King.Com) Hay Day (Supercell) Puzzle & Dragons (Gungho Online Entertainment) Game Of War - Fire Age (Machine Zone) Farm Heroes Saga (King.Com) Cool Running Everyday (Shenzhen Tencent) Pet Rescue Saga (King.Com) Big Fish Casino - Slot, Blackjack, Poker (Big Fish Games) The Hobbit (Kabam)

Top 10 dei game per android

1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10)

Clash Of Clans (Supercell) Candy Crush Saga (King.Com) Puzzle & Dragons (Gungho Online Entertainment) Line Pokopang (Line Corporation) Hay Day (Supercell) BOOM Black Cat & Witch Quiz (Colopl) BEACH Farm Heroes Saga (King.Com) dOpO ClAsH Anipang 2 For Kakao (Sundaytoz) Of ClAns, il Monster Taming For Kakao (Cj E&M) nuOvO gAME Pet Rescue Saga (King.Com) idEAtO dA

supErCEll

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www.sartoriadalcuore.com https://www.facebook.com/sartoria.luigi.dalcuore


PRIMA

Medicina

scopri online il tuo dna

Oggi è possibile conoscere a quali malattie si è predisposti. Con una serie di pro e di contro di Hypo Condriac

L’autore di questo articolo, frutto di un’esperienza personale, ha scelto di mantenere l’anonimato per un condivisibile principio di riservatezza.

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lVcANDy / /WWW.GEttyIMAGES.coM

I

l bottone «Accetto» mi guardava da una ma mail. Ecco una prima serie di risultati. Alcudecina di secondi. Un clic sopra, e avrei sapuni ancestrali, che rispondevano alla curiosità (per to. Parkinson? Alzheimer? Inesorabili forme di la verità non molto forte) di sapere i miei geni tumore? Mamma mia. Eppure, quando avevo da quale mescolanza di razze provenissero. Al avuto l’idea di comprare online un’analisi comdi là di interrogarsi su che cosa ci faccia l’1% di pleta del mio Dna, le conseguenze del conosceceppo Ashkenazi nel mio Dna, nulla di particore di che cosa sarei potuto morire non le avevo larmente eccitante. Divertente anche il test su soppesate più di tanto. Era la curiosità che mi quanto dell’uomo di Neanderthal ci fosse in me aveva spinto a pagare 99 dollari a 23andMe.com, rispetto alla media (un filino di più), buffa la mesil servizio di analisi genetica guidato da Anne sa in musica del proprio Dna (una ficata di suoWojcicki, moglie di Sergey Brin, il co-fondatore neria per il cellulare). Una sezione community di Google. 23andMe aveva rilevato che un in cui, accettando di mettere in rete il tuo gene modificato di Brin comportava nome, puoi cercare le persone in giro un alto rischio di contrarre la malatper il mondo che hanno più o meno il test tia di Parkinson. Avendo un caso spedisCi una le tue caratteristiche genetiche o prOvetta doloroso in famiglia, i 15 anni di scambiarti notizie. negli usa. la battaglia contro il Parkinson di mio sentenza, C’era poi la sezione personale padre, conoscere anzi tempo la pOi, arriva che prevedeva appunto, prima di predisposizione genetica al terribivia mail accedervi, di accettare espressale Mister P era per me importante. mente di essere consapevole che quello che stavo per leggere era uno studio serio, Avevo ordinato il servizio, mi era arrivato ma che doveva essere preso con le molle: non un pacchetto a casa con una provetta da riemera una diagnosi, ma si limitava a calcolare la pire di saliva, agitare e rimandare (con pacchetpercentuale di rischio legata a una particolare to prepagato) a Mountain View, accanto appunmalattia che una persona con il mio Dna posto alla sede di Google. Nel frattempo, il sito di siede rispetto al rischio medio generale. Ed 23andMe mi aveva sottoposto a una caterva di eccolo lì, il bottone Accetto che mi guardava, in domande riguardanti la mia storia sanitaria e attesa della mia decisione. quella dei miei genitori. Passati 20 giorni, la pri-

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prima

Medicina

Ricerche in laboratorio sul patrimonio genetico.

MSH1, MLH2, BRCA1, BRCA 2... Sono i geni la cui mutazione viene più indagata: i geni MSH sono responsabili dei tumori del colon, i geni BRCA sono quelli coinvolti nella possibile ereditarietà del cancro alle ovaie e alla mammella.

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Pgiam / /www.gettyimages.com

600mila test all’anno Più di 500 laboratori, soprattutto al Nord, effettuano in Italia circa 600mila test genetici all’anno (in aumento quelli dedicati ai tumori, in diminuzione quelli prenatali) e 100mila consulenze, secondo l’ultimo censimento condotto dall’Ospedale Bambino Gesù nel 2011, su mandato della Società italiana di genetica umana (Sigu). Accredia, l’Ente italiano di accreditamento, stabilisce i requisiti di qualità e competenza dei laboratori e l’Istituto superiore di sanità ne coordina il controllo di qualità (www.iss.it/binary/tege/ cont/Elenco_Laboratori_Partecipanti.pdf). La partecipazione ai controlli, però, è volontaria e i risultati delle analisi non sono pubblici. Infine, la Sigu (www.sigu.net) ha emanato le Linee guida per la diagnosi citogenetica 2013, documento di riferimento per i laboratori di citogenetica. (Vera Muzio)

che sarebbe successo un secondo dopo? come ma curioso al punto di leggersi tutto il report in ingleavrei potuto reagire all’evidenza di rischi superiori alla se), qualche esame specifico più frequente e, come media in malattie particolarmente degenerative? averecita il motto, sappiamo di che morti morire. vo solo 50 anni, accidenti. ma poi aveva prevalso la razionalità: era meglio sapere e capire prima per poter Nota bene: dal 6 dicembre 2013, per decisioprevenire e curare in tempo. e allora, clic. ne della Federal Drug Administration americasi apriva una pagina divisa in quattro sezioni: Rischi na, 23andme non offre più ai nuovi clienti l’accesper la salute, condizioni ereditarie (variazioni geneso ai report sulla salute, in quanto sostiene che i tiche fortemente legate a particolari malattie), tratclienti potevano prendere decisioni poco sagge ti (predisposizioni alle cose più varie, dalla riguardanti la loro salute basandosi su quel calvizie all’intolleranza al lattosio), Rispotipo di risultati. Quelli come me che duBBio: sta ai farmaci. hanno ricevuto le loro informazioni foRSe non è La prima sezione era la più delicadi salute prima del 22 novembre, SeMpRe Bene saranno ancora in grado di vedere ta: conteneva cinque malattie (sulSApeRe di le 122 oggetto di screening) da cui la loro cartella. gli altri riceveranno CHe MoRti mi devo guardare. Non c’era quelsolo le loro informazioni ancestraSi deve lo che temevo, un bel sospiro di solli, riguardanti la loro discendenza, e MoRiRe lievo. tanto che i rischi presenti dell’el’accesso ai propri dati genetici grezlenco, nonostante un paio riguardassero zi e non interpretati. il cuore e un altro un tipo di carcinoma, mi semLa fondatrice wojcicki è in rotta con il marito, bravano una pazziella. Nella sezione dei farmaci, reo di aver adottato un altro stile di vita e frequenmi si avvertiva di andarci piano con il warfarin, un tazioni di ragazze più giovani, come amanda fluidificante del sangue molto diffuso in Usa. Rosenberg, responsabile marketing di google glass. alcuni dicono che la decisione di abbandoDa allora, dopo aver letto tutto il voluminoso nare il tetto coniugale sia legato proprio all’aver report, di cui ho capito una parola su 10 (una sinconosciuto quale futuro gli avessero preparato i drome su cui ho un rischio più elevato mi era del suoi geni. Un mio amico romano, leggendo, ha tutto sconosciuta), mi sono un po’ adeguato. Una commentato: c’era poca sorchina nel suo Dna e chiacchierata con il mio medico condotto (scettico, avrà deciso di rimediare...

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Fiducia nella forza dell’esperienza.

Ricco di saggezza ed esperienza, l’elefante avanza a passo sicuro ed equilibrato. Investimenti intelligenti ed un know-how di lunga data costituiscono l’essenza dei fondi dedicati alla gestione del patrimonio. Questo è ciò che caratterizza la storia di successo dell’Ethna-GLOBAL Defensiv, Ethna-AKTIV E ed Ethna-GLOBAL Dynamisch. Per un investimento equilibrato: www.ethenea.com

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Copertina Famiglia e social media

MA che AMici frequenti?

Quali strategie adottare quando si hanno figli nativi digitali? Controllo totale o fiducia ragionata? Due genitori raccontano qui la propria esperienza

L’esperienzA di unA MAdre

L’esperienzA di un pAdre

L’iconografia familiare più classica: il papà in poltrona apre il giornale, il piccolo sbuca da sotto per fargli cuccù e stropicciare la carta con le sue manine. La stessa scena con un nativo digitale in circolazione: il bambinetto, che non sa ancora leggere, si ostina a cercare di sfogliare o far girare con un touch le pagine, come se si trattasse di uno strano, enorme, rumoroso tablet. Quando accade per la prima volta, ogni genitore pensa di avere un figlio straordinario, avanti, veloce, intelligentissimo. Così non è, questa è la norma per un nativo digitale, com’è normale che le sue competenze, quando sarà in età scolastica, si riveleranno superiori a quelle del genitore, per capacità e velocità di navigazione. Così si passa alla serata tipo in casa mia, con due figli digitali, Nicolò, un ragazzo del ’99, e Massimo, 2004, un lustro che fa la differenza, perché il piccolo è nato nell’era touch. Il liceale, sdra* Direttore di iato sul divano, ascolta di striGentleman, Ladies e scio Santoro in tv, rivede la Case&Country. Ha finale di MasterChef sul pc due figli di 9 e 14 anni.

Skype? Sono le 00.34 e il ronzio di WhatsApp anticipa l’ultima fatica telematica della giornata. Si recupera il MacBook Air, si clicca sull’icona azzurra con la Esse, si cerca il nome del primo figlio e parte il classico squillo del servizio che ha cambiato una generazione di rapporti figli-genitori: Tuuu Tin Tuuuu, Ti Tuuun Tiii. «Pronto pà», al quarto squillo risponde e parte il resoconto di una giornata in terra americana: studi, sport, amenità. A un certo punto compare un’altra icona con la foto dell’altro figlio e un gentile toc toc. Avendo sottoscritto per pochi dollari il servizio di teleconferenza, si aggiunge anche lui e comincia una bella chiacchierata a spese delle ore di sonno ristoratore. A causa degli orari di scuola e di università dei due, i collegamenti sono del tipo Olimpiadi in Cina. A ogni modo, benedetto Skype: se non ci fosse, mia moglie mi avrebbe già accoltellato. Due figli che partono adolescenti per * Direttore ed editore andare a studiare all’estero sono associato di Milano una bella botta. Meno male che Finanza. Ha tre figli c’è una terza figlia che è andadi 12, 17 e 19 anni.

di Giulia Pessani *

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di Gabriele Capolino *

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Immagini di campagne dell’associazione svizzera Action Innocence che difende l’integrità e la dignità dei minori in internet. Gli obiettivi sono il cyberbullismo, sopra, e l’esibizionismo degli adolescenti in rete, in alto. Info: www.actioninnocence.org


Copertina L’esperienza di una madre

L’esperienza di un padre

ta a dormire alle 22 e mezza salutando di persona. E meno portatile e comunica vorticosamente attraverso lo smartphomale che c’è la tecnologia. Già. Ma se ce n’è troppa, come si fa ne su Snapchat, ovvero ogni chattata un autoscatto che rimaa essere un padre adeguato? ne per pochi minuti sul web per poi autoannullarsi e che lo Il primo step riguarda proprio le comunicazioni. Skype è lo struritrae con espressioni ed emozioni stampate in volto in modo mento numero uno per vedersi a distanza. Costa poco, ha bisoesasperato, come maschere da tragedia greca: 200 autoscatti gno di wireless che funzioni e, se questa c’è, la quaa serata, un film dei fratelli Lumière… lità di trasmissione è ormai da HD. Se invece ci si Massimo si dirige in camera perché vuole suoFacebook è il affida alla sim di un iPad, basta collegarsi con la nare la chitarra: «Devo accordarla», proclama. Il social media propria mamma nel Sud pontino per capire quanpapà, che ai suoi tempi aveva fatto il Conservaprescelto sia dai figli to ancora la banda larga mobile abbia passi da torio a Modena, gli chiede: «Come fai senza diagigante da compiere. Poi ci sono i messaggi scritti. pason?». »Il diapason??? Mi sono scaricato quatLa stele di Rosetta è sparita. Il paradigma dei genitro app sull’iPod per accordare, provo la migliosia dai genitori tori era: mail se la cosa è lunga, sms se breve e urgenre, ce n’è una che mi suona il La e anche tutte te, telefonare se è priorità assoluta. Il paradigma è le altre note...». Mi arrendo, io che sono cresciuandato a farsi benedire. ta senza tv e che per i miei figli ho strenuamente resistito a ogni modello di PlayStation per dieQuesti benedetti figli il telefono per parlare non lo usano ci anni, mi lascio andare rilassata all’intreccio casalingo dei mai. Credo che tra poco gli operatori introdurranno il contratdevice. L’abilità online di un teenager non potrà mai sostituto telefonico senza chiamate, destinato ai minori di 18 anni. Il ire la straordinaria esperienza off-line, la vita vissuta e affronnuovo paradigma è il seguente: si scrive e basta. Si scrive con tata, che un genitore, un nonno, un educatore possono traWhatsApp, anche se si deve avvertire il povero genitore che il smettere. Ed è qui, in questo nodo cruciale, che si gioca la parcarro attrezzi sta portando via la macchina parcheggiata male. tita per far crescere i ragazzi nella consapevolezza delle opporNon solo. Si scrive e si chatta sul veterano Facebook, oltre a scamtunità di conoscenza e comunicazione che le nuove tecnolobiarsi, foto, audio, url di cose divertenti o di stragie offrono e, allo stesso tempo, dei rischi e delfiche. Per cui, messaggi diretti al genitore che le insidie che nascondono. potrebbero essere anche lì. Si scrive e si chatta sullo stesso Skype, che è diventato anche uno dei tanDue sono gli aghi della bilancia, la famiglia e dei ragazzi ha come amici ti succedanei con i quali i #giovanidoggi si parla scuola, dunque le relazioni sociali e l’apprenfratelli e sorelle, lano. Solo che il genitore non lo sa, perché aveva dimento. E molti i falsi miti da sfatare, primo l’85,7% cugini, appena imparato ai comunicare solo via WhatsApp fra tutti che Facebook sia il diavolo. «L’infanzia il 40,2% altri parenti, o Facebook. Per ripicca, io uso scrivere ancora è l’ospite privilegiata del mondo degli adulti, il 25,8% la madre sull’email dei due #giovanidoggi. Hanno tutti e quindi in questa prima fase della vita non nascoe il 24% il padre due account hotmail.it, anche se uno ha cambiano grandi problemi nel rapporto con le tecnoloto con gmail.com perché hotmail è roba da dodigie», spiega la psicoanalista Alessandra Gabrielcenni. Ovviamente rispondono tardi, adducono scuse varie per li, specializzata in età evolutiva. «Un’attenzione particolare non aver cliccato l’apri, eccetera. deve scattare con l’adolescenza, quando per la prima volta un individuo sperimenta un suo sistema di relazioni sociali e s’inBlackBerry ha avuto una buona idea, un hub in cui confluserisce in modo autonomo nella realtà. Per i ragazzi, oggi iscono tutti i messaggi, di qualsiasi tipo essi siano. Questo però, internet è l’equivalente dei giardinetti dei nostri tempi e fina meno che non si sia bravi nel creare diversi hub, significa che ché il passaggio è dal reale al virtuale, cioè dal rapporto diretla lista di mail aziendali e personali, sms, messaggi WhatsApp, to, a scuola o durante lo sport, al social network, non sorgomessaggi Skype, notifiche Facebook e Twitter diventa lunga come no particolari problemi. Molto più delicato è il passaggio una quaresima. Una quaresima ogni santo giorno, domeniche opposto, dalla conoscenza virtuale all’incontro reale». comprese. E come si fa a capire cos’è urgente e cosa no? Come prevenire questo rischio? Il gruppo Telecom Italia, per L’eccesso di tecnologia non si ferma davanti ai weekend o alle esempio, che nei social network ha uno dei cardini del suo feste comandate. Ormai non si va da nessuna parte senza caribusiness, sviluppa e sostiene da tempo progetti di media educarsi di chipcard di Sky, PlayStation, Wii, portatili, smartphocation e comunicazione con l’obiettivo di sensibilizzare i più nes. Un piccolo negozio Expert ambulante. Ognuno con un giovani. «Con Navigare sicuri», spiega Marcella Logli, a capo

(96%)

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58%

I dati evidenziati nei riquadri sono tratti da una ricerca condotta dall’Università Cattolica di Milano (ottobre 2013) su 700 giovani fra i 13 e i 23 anni e i

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NekNomination

B

ottiglia di birra, videocamera e il gioco ha inizio. Si beve e si posta su Facebook. È la NekNomination (nek in inglese è il collo della bottiglia), l’ultimo gioco pericoloso che sta spopolando tra i giovani via internet. Il tutto consiste nel filmarsi mentre si scola una birra (ma possono essere anche di più) tutta d’un sorso, o come si dice, «alla goccia»; poi si nominano tre amici che faranno altrettanto entro 24 ore, con tanto di video. Chi non ce la fa, o si rifiuta ALLARME di partecipare, perde ed è costretto a offrire una cassa di birra al vincitore. E c’è chi usa superalcolici. Questo drinking game è nato in Australia, a febbraio, e ATTENZIONE AI FALSI AMICI attraverso la rete si è diffuso in tutto Altre due immagini elaborate dall’associazione non governativa il mondo, anche in Italia, con una svizzera Action Innocence per la campagna di sensibilizzazione virulenza senza precedenti. E si sul pericolo di intrattenere in rete rapporti con contano i morti: cinque in Australia, persone la cui identità non può essere verificata con certezza. due in Irlanda e tre in Inghilterra. Una moda che ha come scopo una cosa sola: la visibilità. Lo spiega Matteo Lancini, psicoterapeuta del Centro Minotauro e docente di ALLARME psicologia all’Università MilanoBicocca: «Il fenomeno, rispetto alle trasgressioni di una volta, mette in di ultima generazione, n’attività frenetica: per controllare evidenza un aspetto nuovo legato mettono a rischio la le mail, per la chat con l’amico, alla diffusione della rete, e cioè il creatività dei più giovani, che sanno per una ricerca su Google. Poi c’è forte bisogno di visibilità da parte usare benissimo questi strumenti sempre qualcosa da fotografare. E dei giovani nativi digitali. Una ma non hanno mai fatto esperienze così lo sguardo è sempre fisso allo visibilità che significa apparire, che sensoriali, come toccare un filo d’erba smartphone, anche in situazioni si traduce in visualizzazioni e like, e o la corteccia di un albero; esperienze sociali, come una cena o una festa. che sconfina nell’esibizionismo». che sviluppano quella creatività È il phubbing (contrazione tra phone, L’ultimo aspetto è il più pericoloso, utile per avere successo nella vita, telefono, e snubbing, snobbare), quel perché in nome della popolarità i per prendere decisioni importanti vizio di smanettare con il cellulare ragazzi compiono gesti pericolosi. e per essere più consapevoli e quando si è con gli altri. Alcuni «La NekNomination è parte indipendenti». E il paradosso è che parlano di una pessima di una sottocultura meno «la maggioranza dei guru di internet moda dell’era digitale, altri contestataria rispetto al ha frequentato la scuola Montessori, semplicemente di cattiva passato», spiega lo psicologo, tutta basata sulla sensorialità diretta». educazione. Per Daniele «ma, anche grazie a Ma basta visitare il sito Stop phubbing Novara, direttore del Cpp, questo aspetto, è facile che per rincuorarsi: la campagna antiCentro psicopedagogico s’interrompa questa catena: phubbing, ideata da Alex Heigh, dà per l’educazione e la basterebbe che alcuni ragazzi agli utenti la possibilità di esprimersi gestione dei conflitti (www. si rifiutassero di partecipare sul fenomeno, e l’81% si dichiara cppp.it), è soprattutto la al gioco in difesa della propria contrario. Ovviamente si vota morte della creatività. identità. E io ne conosco online, e qualcuno lo avrà fatto via «Le nuove tecnologie, in moltissimi». (E.M.) smartphone durante una cena. (A.G.) particolare tablet e cellulari

Phubbing

U

loro genitori in Lombardia, Famiglia e nuovi media - Studi interdisciplinari sulla famiglia (edizioni Vita e Pensiero).

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Copertina L’esperienza di una madre

L’esperienza di un padre

della divisione Corporate Social Responsibility di Telecom caricabatteria diverso, Zeus li strafulmini. La ricerca della rete Italia e segretario generale della Fondazione Telecom. «Abbiawireless è la prima cosa che i ragazzi fanno, che si tratti di un mo coinvolto dal 2010 oltre 650mila studenti di 40 città d’Inegozio, un cinema, un museo, un albergo ecc. Ma quando siatalia dai 5 ai 17 anni, che hanno affrontato, con l’aiuto di mo tutti insieme, la cena è sacra: il primo che porta un aggegesperti e professionisti, temi delicati come l’adescamento ongio a tavola se la passa brutta. line, il cyberbullismo, la diffusione di materiale pedopornografico, fino ad argomenti più faciPerò la seconda serata prevede cinque persone li su cui i ragazzi sono molto sensibili, come il silenti, ognuno con un occhio alla tv e l’altro sul suo il numero di amici download illegale di film e musica». Stimoli su personal device con cui sta parlando con il mondo che, in media, gli questo fronte arrivano ai teen e ai più piccoli ma a stento bofonchia con chi gli sta a mezzo metro. adolescenti hanno su anche da altri fronti: per esempio, una serie tv Il device mio e di mia moglie una volta era un giorFacebook. Su Twitter seguitissima, Catfish: False identità (on demand nale o un magazine. Ora anche noi siamo addicted. hanno in media su Mtv), attraverso il protagonista, che in ogni Mi sono sorpreso a commentare via WhatsApp una puntata accompagna un partner a conoscere (e partita dell’Inter con un amico. Aaarghhhh (sia per follower dunque scoprire) la verità sul proprio amato la tecnologia che per l’Inter). conosciuto in chat o su un social network, metTecnologia disponibile anche per il controllo dei te in guardia i ragazzi, in modo naturale e divertente. minori. Le app con il tracker dei movimenti dei figli ormai sono comuni (e comunemente disattivate dagli interessati). Ma c’è Due modelli positivi che la famiglia deve essere pronta a coglieanche chi (un amico) ha ordinato su Amazon un vero e proprio re e a coltivare. Come rafforzare le spalle del proprio giovane gps (pochi euro, tranquilli) e lo ha installato di nascosto nel baunavigatore curioso e incosciente, com’è giusto che sia e come letto del motorino della figlia. Dalla sua poltrosiamo stati tutti noi? «Infiltrarsi in Facebook (come na di dentista, l’ha controllata passo per passo fino molte mamme fanno, ndr) è come nascondersi alla maggiore età. E ha pure trovato il motorino dietro un albero ai giardinetti. Creare uno stato rubato in un battibaleno, il mondragonese che di polizia in famiglia vietando il social network degli adolescenti condivide glielo aveva fregato ancora si domanda come abbia non porta a nulla», aggiunge la Gabrielli. «I ragazfoto di se stessi fatto la polizia a beccarlo così presto. zi hanno diritto di stare fra loro, nella loro piazza privilegiata e globale. Noi possiamo lavorare Tecnologia anche per la paghetta: oggi anche su due fronti: intercettare le spie del disagio, piancondivide video i figli non vogliono il cash: 10-15 euro in tasca to, chiusura in se stessi, esasperazione di manie, di se stessi bastano. Per tutto il resto c’è la carta prepagata. ipersensibilità, cui dobbiamo essere attentissimi, Molto più comoda della carta di credito tradiziosoprattutto se prolungate nel tempo; l’altro fronnale perché la ricarica è immediata, per cui anche in caso di te è il dialogo aperto. In sostanza, mettiamo in atto i controlemergenza i fondi arrivano subito, anche all’estero. E se si spenli dell’era pre-Facebook, tenendo conto che gli adulti pensade male, lo si viene a sapere. L’altra card con cui si esce è quella no sempre al peggio, ma che in fondo i ragazzi utilizzano le di BikeMi, le bici in sharing a Milano, e per il maggiorenne vale chat e i social anche in modo sano, per lo scambio di compi-

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I DIGITAL DeTecTIve In AzIone Popolari tra gli adolescenti di tutto il mondo, Nev Schulman e Max Joseph (a destra) sono gli animatori di Catfish - False identità, il programma di Mtv che da due anni evidenzia i pericoli della rete e in particolare dei catfish, i pescegatto, come sono definite in internet le persone che utilizzano false identità (falsi nomi, false foto, falsi profili biografici). Basato su un docu-film di Schulman che raccontava una propria esperienza analoga, Catfish aiuta ragazzi e ragazze nella gestione di una relazione in rete spiegando i rischi che si nascondono nell’anonimato.

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Ricerca del Pew Research Center di Washington (maggio 2013) su 800 teenager americani.

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Copertina L’esperienza di una madre

L’esperienza di un padre

ti o per una battuta serale fra amici». invece l’app di Enjoy, le 500 in car sharing sempre a Milano, che spiega essere più comoda di quella di Car2go (per Smart) Lo stato di polizia con Facebook è destinato allo scacco, anche perché in 500 si può andare in quattro. perché gli adolescenti conoscono molto meglio di noi come eluderlo. «La parola chiave è mediazione attiva», spiega Camillo Regalia, ordinario di psicologia sociale all’Università CattoFortunatamente la tecnologia non opera solo nella sezione costi lica di Milano, con la quale ha realizzato un’importante ricerdel conto economico familiare. Un paio d’anni fa, entrando in ca su famiglia e internet, appena portata negli casa, trovai sul salotto una PlayStation comStati Uniti con un giro di conferenze. «Diapletamente smontata. Non funzionava più e Con l’aiuto di esperti abbiamo logare con i figli, senza un atteggiamento giula garanzia era scaduta. Uno dei ragazzi, girancoinvolto dal 2010 oltre dicante, è la migliore base, utilizzando un’ardo sul web, aveva scoperto che era una cosa 650mila studenti di 40 città ma cui sono sensibilissimi, l’ironia». A quepiuttosto comune e stranamente ricorrente dopo dai 5 ai 17 anni, affrontando temi delicati come l’adescamento sto proposito, il professor Regalia cita Nek la fine della garanzia, legata a una pasta cononline, il cyberbullismo, la Nomination (vedere box a pagina 37), la moda duttiva che si seccava. Su YouTube aveva trodiffusione di materiale (devastante) del momento fra i giovanissimi: vato il video di un tecnico che insegnava come pedopornografico. Ma anche bere superalcolici facendo cose assurde, filsostituirla. Detto, fatto. Miracolosamente la argomenti come il download marsi, far circolare video virali e nominare in Play fu rimontata (avanzarono un paio di illegale di film e musica gruppo un amico perché faccia la stessa cosa. pezzi) e funzionò ancora per parecchi mesi. Marcella Logli, a capo della divisione Partito dall’Australia, questo gioco molto periCosto 10 euro. Il passaparola fu immediato e Corporate Social Responsibility di Telecom Italia e segretario coloso spopola nei licei italiani. Un gruppo arrivarono richieste da amici e da padri e generale della Fondazione Telecom. di genitori ha provato la strada dell’ironia e madri di amici, che ovviamente ringraziavaha vinto, mettendosi in chat con scene pazze no con una mancetta. Da lì all’Apple il passo e assurde e bevendo aranciate. Sembra banale, ma ancoè stato breve: iPhone e iPad hanno vetri e carrozzeria ra una volta vincono i vecchi sistemi off-line. «Posmolto fragili se non protetti. Anche qui, un breve corsiamo davvero aiutarli, trasmettendo alla vecchia so gratuito su YouTube, un ordine su Amazon e in maniera la nostra esperienza, la nostra scala di valoun paio di giorni il fastidio è tolto, e con una manri, la consapevolezza di ciò per cui vale la pena vivecia adeguata. Lo sbilancio tra costi e ricavi è un po’ re, senza paura», conclude Camillo Regalia. ammorbidito, ma solo un po’. C’è un’evoluzione vera in tutto ciò? No, c’è solo la stessa vita da genitore che i miei hanno vissuto 40 anni fa, in provincia. Loro Valori, emozioni, sentimenti sono in giosi fidavano di più, perché non potevano fare altrico nei social network. Le informazioni, menti. Ma il tessuto sociale funzionava bene, anche dall’apprendimento scolastico alle news, è senza Facebook. Se bigiavo la scuola, mia madre lo l’altro versante strutturale che coinvolge i veniva a sapere dopo mezz’ora. Anche senza gps. nativi digitali. Il punto chiave è insegnare

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InstaMeets

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alla rete alla realtà e ritorno. È la filosofia di InstaMeets, un’idea lanciata da Instagram, l’applicazione per condividere foto. InstaMeets è una comunità, allo stesso tempo globale e locale, con l’obiettivo di mettere in contatto gli appassionati di Instagram che vivono vicini. Per conoscere gli eventi in programma basta visitare la pagina meetup.com/instagram, iscriversi ed «essere ben disposti a conoscere nuovi amici».

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ALLARME

Dal 2011 sono otto i meeting ideati per coinvolgere contemporaneamente, e in tutto il mondo, gli appassionati di fotografia online. Nel gennaio 2014 si è tenuto l’ultimo incontro, quello a cui l’Italia ha risposto con maggiore entusiasmo. Dove? Roma ha scelto il Ponte della Musica, Cagliari la spiaggia di Calamosca e Milano ha stupito tutti con un appuntamento al Cimitero Monumentale. Il 10 febbraio, lo stilista Tommy Hilfiger

dava il via, in occasione della fashion week a New York, alla prima sfilata InstaMeets mai organizzata. Venti instagrammer sono stati ammessi nel backstage pe testimoniare l’evento con gli scatti quadrati che rendono omaggio alla Polaroid. Anche qui il rischio è sempre quello: aderire a un InstaMeets non controllabile e rischiare spiacevoli incontri. Meglio prendere tutte le precauzioni. (E.M.)

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L’esperienza di una madre

Samsung ha attivato un programma di digitalizzazione scolastica grazie alla più attuale tecnologia come la Lim (Lavagna interattiva multimediale) e i tablet per gli studenti.

simi con i giochi e i social network, ma hanno bisogno di essere loro l’importanza della fonte. «La mia generazione è cresciuta guidati in molti percorsi, a partire dall’organizzazione dei contecon i grandi brand della carta stampata in cui credevamo, Wall nuti. Ci sono quindi gli insegnanti, con la tradizionale (e mai vecStreet Journal, New York Times, Economist...», ha spiegato duranchia, ndr) esperienza che nasce dai libri e dall’incrocio delle fonte un lunch privato a Class Editori (la casa editrice che pubbliti, c’è l’integrazione con i nuovi libri digitali che ca questo mensile) Peter Kann, grande giornaligli editori stanno producendo, non più solo pdf sta americano, premio Pulitzer nel ’72 per i suoi del testo classico, ma un sistema di contenuti prereportage durante la guerra indo-pakistana, poi organizzati in cui lo studente avanza per gradi di publisher di Wall Street Journal e ceo di Dow Jones di adolescenti ha postato il proprio profondità, spaziando dalla didattica classica fino Company. «Adesso i giovani lettori digitali rischiaindirizzo email. agli archivi della cineteca Rai». Per attuare questo no di perdere la connessione con il brand, il giorIl numero di telefono esperimento, che dal ginnasio è stato esteso al liceo nale che dà anche la garanzia della qualità dell’inè stato pubblicato dal scientifico, il collegio milanese dei gesuiti si è attrezformazione, e confondono una notizia con un zato con tablet per ogni studente, Lim in tutte le gossip che nasce da una chat o da un social, e classi (Lavagna interattiva multimediale, un granquindi può essere falso e non verificabile». de schermo al posto della vecchia lavagna nera, in Imparare a districarsi tra le fonti, che nel web non cui il prof naviga da un pc posto sulla cattedra, ndr), connessiorispettano quasi mai la gerarchia dell’affidabilità quanto piuttone wi-fi e mail di istituto con password personalizzate e monitosto ubbidiscono a criteri di marketing, è importantissimo anche raggio della scuola per ogni studente. E una rivoluzione logistica per l’apprendimento. Su questo punto, il sistema scolastico comche il mitico maestro Manzi, che abbiamo appena visto nello scepie grandi passi avanti, con la consapevolezza che tablet e smartphoneggiato della Rai, negli anni 60 aveva già colto ne permettono di avere sempre le nozioni a pore metteva in pratica: niente file di banchi, ma una tata di mano, e che per questo ai ragazzi bisogna tavola rotonda per una didattica meno frontale e saper chiedere di più, salire al livello superiore, più collaborativa. Torna alla ribalta la scuola difquello della trasversalità e delle connessioni. degli adolescenti fusa, una vecchia utopia che le nuovissime tecnoche frequenta logie rendono possibile per i nativi digitali. Ma L’esperimento guida è nato l’anno scorso dalla i social media utilizza c’è di più, e nei college degli Stati Uniti è già realcollaborazione fra Samsung e il liceo classico del un profilo con il tà: «Credo sia necessario aprire una riflessione sulLeone XIII di Milano, una delle scuole della Fonproprio vero nome la necessità di studiare a scuola la nuova letteradazione Gesuiti-Educazione. «Non bisogna inventura del XXI secolo, il coding», conclude Marceltare una didattica nuova», racconta Vincenzo Sibilla Logli, responsabile Csr di Telecom Italia, «per lo, coordinatore didattico dei licei classico e sciendiventare non solo fruitori, ma anche creatori della tecnologia tifico del Leone XIII, «solo perché c’è uno strumento nuovo in che usiamo e che in parallelo sviluppa tante altre competenze, classe. La sfida, piuttosto, è utilizzare la tecnologia come facilitadal problem solving al pensiero critico, utili nell’affrontare le sfitore dell’apprendimento. In questa prospettiva ha ancora un ruode di domani». Anche, e soprattutto, se i nostri nativi digitali lo centrale il professore, a qualsiasi età, a patto che sia disponibinon sceglieranno professioni digital. le ad apprendere il nuovo sistema. I ragazzi, infatti, sono bravis-

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È dal sapere che nascono le cose buone.

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di Antonio Orlando

diva pER tutti Elena Sofia Ricci, 52 anni, è tra le attrici più popolari del cinema edella tv. Ha due figlie: Emma, 18 anni, e Maria, 14.

Ufficio stampa Rai

EducarE PrIMa dI controllarE

Come rapportarsi con una figlia più esperta dei genitori in materia di cultura digitale? Senza invasioni di campo ma valutando tutti i pericoli, spiega Elena Sofia Ricci

N

on sono contro il nuovo, anzi, ma in generale la rete mi spaventa, perché si possono dire cose molto cattive che fanno male soprattutto a chi sta crescendo, ed è in quel magico momento in cui si ha la vita davanti. Naturalmente il mio primo istinto è quello di proteggere la ia prima figlia, Emma, soprattutto ora che ha espresso il desiderio di fare l’attrice e quindi qualcuno potrebbe attaccarla

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su Facebook proprio perché è mia figlia». Ruoli di madre, Elena Sofia Ricci ne ha interpretati molti, ma quando dalla finzione, televisiva o cinematografica, si passa alla realtà, la sua voce esprime l’attenzione di una mamma normale, vera, come tante, di fronte ai possibili pericoli legati all’utilizzo dei social media utilizzati da una figlia nativa digitale, nonché maggiorenne da poche settimane. Spiega l’attrice: «I ragazzi hanno diritto di dialogare con gli amici liberamente, senza che una

«Una figlia ha diritto ad avere spazi propri per dialogare liberamente con gli amici»

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Copertina madre si intrometta. E proprio per questo i genitori devono agire prima, con l’educazione: soprattutto oggi che il controllo totale non può esistere, dato il numero dei mezzi di comunicazione a disposizione delle nuove generazioni». E lei, quale strategia ha adottato? «Dal punto di vista tecnico, ho deciso di affidare molto della sua educazione a suo padre e a mio marito, che sono molto più esperti di me di tecnologia. Io l’ho seguita, naturalmente, ma a un livello diverso, più sui principi generali. Cercando appunto di trovare l’equilibrio tra il necessario e salutare controllo di ciò che i figli fanno e di chi frequentano, anche on-line, e l’esigenza di garantir loro lo spazio di autonomia e di indipendenza di cui parlavo prima».

Ma almeno questa esperienza sarà utile per il rapporto con la sua seconda figlia, Maria? «Sicuramente l’esperienza con Emma sarà utile, ma ho già capito che la piccola ha un caratterino tutto suo, e quindi si dovranno adottare accortezze specifiche tutte per lei» Protagonista sia in televisione con Le due novità sia al cinema nel film Allacciate le cinture, Elena Sofia Ricci ha un rapporto di base con la tecnologia: «Lo definirei un rapporto essenziale: in questa faccenda del digitale sono piuttosto pigra, ho un sito web e un profilo Facebook dei quali però si occupa una ragazza che sa tutto di queste cose. Un po’ la vita mi è cambiata quando mi hanno regalato un iPhone con tutte quelle app. Ho capito perché Steve Jobs è considerato un genio, perché

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UNA FAMIGLIA DAVVERO cAMpIONE Quella dei Cesaroni oggi è la più famosa famiglia d’Italia alla quale la forte coloritura romana (e romanista) non impedisce di essere amata da Nord a Sud per quel suo essere specchio di una realtà diffusa e condivisa, senza confini territoriali o TANTI AMORI generazionali. cON IRONIA La serie ha registrato La serie I Cesaroni è ora trasmessa da record di ascolti e di Class Tv canale 27. gradimento grazie diverse fasce d’età, e al mix di freschezza infine l’assorbimento e di simpatia, a un delle formule di quello linguaggio che sa che gli americani parlare al grosso chiamano teen drama, del pubblico, a telefilm per adolescenti, interpreti che piacciono, a trame che in un’italianissima commedia sfiorano il dramma per poi piegare familiare». In pratica, al sorriso. Ha scritto il critico Aldo la perfetta famiglia campione dei Grasso sul Corriere della Sera: «La vizi e delle virtù tricolori. fiction incarna pienamente e in modo Dopo cinque stagioni e 130 episodi, moderno il senso del “generalismo”: la saga ritornerà in video in l’insistenza sul contesto romano, autunno con la novità di un’avvenente il gioco comico sullo stereotipo e giovane Christiane Filangieri che Nord-Sud, la contrapposizione tra rapirà il cuore di Giulio (Claudio universo femminile e maschile, un Amendola) dopo la partenza di Lucia cast corale capace di coinvolgere (Elena Sofia Ricci).

ha inventato qualcosa anche a prova della sottoscritta. Su queste cose io rivendico un po’ la mia pigrizia, che forse è più la ricerca di uno stato di tranquillità: non

DAI FILM A FAcEBOOK Sopra, il profilo Facebook di Elena Sofia Ricci; in alto, a sinistra, una scena del recente film Allacciate le cinture, di Ferzan Özpetek.

voglio farmi travolgere e voglio essere io a gestire il cambiamento. E comunque, a stimolarmi, c’è sempre appunto Emma, con la quale il confronto è continuo». Nel 2006 andava in onda la prima puntata de I Cesaroni, la lunga saga che mette in scena la complessità sentimentale di una normale famiglia italiana, e Lucia Liguori, il suo personaggio, non doveva affrontare ancora queste tematiche... «In effetti, quella era una famiglia tutta diversa. Credo che la svolta sia coincisa con l’arrivo dello smartphone e le sue tante possibilità di comunicazione e di utilizzo». E lei usa molte app? Quali? «Mmm, non molte. E confesso che quando guido mi affido ancora a un vecchio TuttoCittà, ma giuro che riesco sempre a trovare la strada. E ad arrivare in orario».

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E VIVRANNO COSì

AMANTI & CONNESSI App per corteggiare, chat per fare sesso, Facebook per separarsi. Ecco come il digitale sta cambiando anche l’amore

tudiare le abitudini di una sconosciuta e farsi trovare a sorseggiare un caffè nel bar sotto al suo ufficio. Incrociare uno sguardo in tram e attaccare bottone parlando del tempo o del traffico. Riempire un cestino di lettere d’amore piene di cancellature. Fissare una persona negli occhi e balbettare «è finita». Piccoli gesti a rischio d’estinzione. Oggi 27 milioni di italiani utilizzano lo smartphone anche, a volte soprattutto, per le loro vicende amorose. Secondo dati raccolti dall’istituto Tns per conto di Meetic, uno dei principali siti di dating online, un italiano su quattro tra i 25 e i 65 anni ha iniziato una relazione tramite un supporto digitale. Chat, mail, WhatsApp, Skype e Facebook non hanno modificato solo la

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forma del primo incontro: è l’intera parabola amorosa, dall’approccio all’addio, a essere oggetto di un’epocale mutazione antropologica. fase 1 - CoMe e DoVe INCoNTRaRsI Un tempo conoscenza e primo incontro quasi coincidevano. Oggi si può dialogare per ore con una persona senza averla mai incontrata. «L’idea più geniale di Zuckerberg è stata ribattezzare gli utenti “amici”, che prelude in qualche modo ad “amanti”. Tutto parte dallo studio del profilo», assicura Ivo Germano, 47 anni, docente di Sociologia dei nuovi media all’Università di Campobasso. «Ognuno ne è consapevole, quindi propaganda se stesso come un articolo imperdibile. Se nella vita reale accettiamo di essere mutevoli e ambi-

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di Enrico Dal Buono


RappoRto a tRe Un’immagine simbolica di una moderna relazione di coppia: lei, lui e il computer.

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Charlie

gui, sui social spesso ci presentiamo come paura di perdersi qualcosa, a un certo interi, identificati con sogni e sentimen- punto si deve scegliere la donna su cui ti». E allo stesso tempo si può disporre di puntare e impegnarsi in un corteggiamenun’ubiquità che ci è preclusa nella vita rea- to, perché come spiega il più esperto stule e che ci consente di conoscere svariate dioso di innamoramento e amore, Franpersone simultaneamente. Joshua Sky, 26 cesco Alberoni, 84, «il grande amore eroanni, branding manager, ha spiegato al tico, prima o poi, esige la corporeità». New York Times che «è come mandare La blogger Selvaggia Lucarelli, 39, consicurricula in giro, o sparare freccette verso glia agli aspiranti maschi alfa del Terzo millennio un uso parsimonioso di il tirassegno. Almeno una farà centro». Un certo sessismo sembra trapassare WhatsApp: «Un uomo concreto, pragmaabbastanza facilmente dall’era delle sere- tico, dominante, non sta lì a chattare come un bimbominkia, ma ha ancora nate a quella delle emoticon. Perché quelle tappe ormai estinte tra la se proprio negli Stati Uniti le frefauna maschile denominate: quentatrici di Tinder, un’app telefonata, appuntamento, d’incontri che sta ora invacena fuori». E basta con emodendo l’Europa, rischiano già ticon e faccine che, incalza la di essere bollate con un neoLucarelli, «a parte essere un’abilogismo, tinderslut (le zocc... di Tinder), è anche vero che selvaggia lucarelli tudine virile quanto lo spinzettamento delle sopracciglia, questa strategia affranca i giovani con limitate risorse finanziarie da ci costringono a sforzi di interpretazione pratiche quali l’invito a cena di donne disumani». Purtroppo per lei, e per tutte che poi non ci stanno. Uno stile di vita le donne, le notizie da Oltreoceano non che coinvolge solo i più giovani? «Tutt’al- sono confortanti. La psicologa newyorketro», spiega Germano, «è difficile imma- se Sherry Turkle, 64, racconta che per i ginare quante quarantenni compulsino ragazzi dei licei americani «persino parlai profili di post-adolescenti che si foto- re ai cellulari è troppo, perché se dall’altra parte qualcuno piange o grida è diffigrafano i bicipiti tatuati». cile interrompere la comunicazione». Nella maggioranza dei casi, il processo fase 2 - IL CORTeGGIaMeNTO Tuttavia, nonostante la così detta Fomo di formazione della coppia è ormai sche(Fear of missing out), cioè la dilagante matizzato dalle interazioni sui social.

PasCal le segretain/getty images

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QuAntI guArdonI In Internet Lei e lui vivono in un sobborgo borghese di Los Angeles. Per rivitalizzare il rapporto fanno l’amore riprendendosi con iPad. Ma l’aggiornamento di Cloud invia agli amici le prodezze erotiche. La ultrasexy Cameron Diaz è la protagonista di Sex Tapes che uscirà a luglio nei cinema Usa: commedia brillante sul tema dell’amore nell’era digitale. Rischi compresi.

IL socIaL esIbIzIonIsmo tradIsce tuttI Alessandro Simeone, 42 anni, avvocato matrimonialista, sempre più spesso si imbatte in cause di separazione che ruotano intorno al ruolo svolto dai social media. Come il digitale ha cambiato il suo lavoro? Ha accentuato l’esibizionismo che fa commettere gesti senza calcolare le conseguenze. Twitter e Facebook sono pericoli. Un marito si fa ritrarre contornato da donne, una moglie commenta lo sguardo magnetico del collega... Sembra niente, ma il rischio di crisi di coppia è altissimo. Queste però non sono prove di tradimento. È vero, ma mettono in allarme. Per di più anche il così detto tradimento apparente può essere causa di separazione perché lede la dignità del partner. Un bacio appassionato di un coniuge con una terza persona diffuso

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su Instagram non è un tradimento in senso tecnico, ma ha comunque un valore giurisprudenziale. I messaggi di Whatsapp possono essere prove? Certo. Capita che un marito si scordi l’iPad aperto sul tavolo e la moglie non riesca a resistere alla tentazione di curiosare nelle chat. Per Facebook è diverso, perché per accedere serve una password. Violare la privacy è un reato e ciò compromette il valore legale della prova. Anche l’assegnazione degli alimenti risente della rivoluzione digitale? Sì. Un marito assicura di non avere un quattrino e pubblica su un social una foto da una spiaggia di St Barts o una della sua nuova Ferrari. Il giudice non può non tenere conto di questi paradossi, più frequenti di quanto si possa pensare.

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Copertina Uno studio di Facebook Data Science, condotto analizzando migliaia di post tra corteggianti e corteggiati nel periodo 2010-2013, ha permesso di tracciare una nuova curva di Cupido, che illustra il passaggio dallo stato di single a quello di relazione. L’aumento delle interazioni di chi formerà la coppia entro 100 giorni è lento ma esponenziale. Per essere precisi, l’apice si tocca 12 giorni prima che il rapporto sia ufficializzato, con una media di 1,67 post al giorno. Ufficializzazione che prelude a un altrettanto inesorabile diluirsi della corrispondenza. E mentre un tempo il fidanzamento era coronato dalla presentazione in famiglia, ora niente meglio di un selfie a due suggella l’ufficialità della nuova coppia.

IL DIGITALE AIuTA L’AmorE

Anna Valle, attrice, 38 anni, Miss Italia 1995

È più facile o più difficile comunicare i sentimenti nell’era digitale? Dipende dalle situazioni. Di sicuro la distanza aiuta a esprimersi senza imbarazzo. Per esempio io ho scritto molti più «ti voglio bene» a mia mamma da lontano via sms di quanti ne abbia mai pronunciati a voce. Ma alla base c’è un sentimento profondo. Quando il sentimento non è profondo? Mi sono accorta che in questi casi la tendenza, più o meno conscia, è quella di crearsi un alter ego più disinibito. Migliore, in un certo senso. Ma poi non mancano le degenerazioni. A che cosa si riferisce? Ho amiche che si lamentano perché il fidanzato le ha scaricate via Facebook per sentirsi meno responsabilizzato. Ad altre è capitato che qualcuno, protetto dall’anonimato o da un profilo falso, facesse la spia sui social sui supposti tradimenti di mariti e fidanzati. Lei scrive mail d’amore? Trovo che attraverso i tasti di uno smartphone o di un computer tutto sia più meccanico. Per certe cose preferisco carta e penna, dove l’emozione può trasformarsi in una sbavatura, in un tremore. Ho scritto decine di lettere alle persone che amo. I pensieri affiorano durante la scrittura, mutano col movimento della mano. E con Ulisse, suo marito? Io e lui ci lasciamo biglietti analogici. Lui me li fa trovare sotto la tazza del caffè, io rispondo col rossetto sullo specchio. Ma devono essere eccezioni, non la routine, per conservare quella spontaneità che contraddistingue l’essenza del dono.

fase 3 - fINaLMeNTe a LeTTO La scrittrice statunitense Donna Freitas, nel suo libro del 2013 The end of sex, pro-

pone questa tesi: «La cultura dell’aggancio, alimentata dalla moltiplicazione delle opportunità offerta dai nuovi mezzi di comunicazione, sta formando una generazione infelice, sessualmente insoddisfatta, e confusa riguardo all’intimità. Molti giovani non hanno mai avuto neppure un appuntamento vero e proprio, e quando avvertiranno l’esigenza di impostare relazioni più mature si troveranno del tutto impreparati». «È vero», conferma Germano, «social e app sono perfetti per le cosiddette sveltine, ma prima di parlare d’amore si procede con cautela, e ogni piattaforma ha le proprie specificità. WhatsApp può essere molto utile per coltivare rapporti a distanza, sempre più frequenti in una società diluita come la nostra. Io stesso, che ormai sono oltre l’Istat col mio matrimonio di

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ErnEsto ruscio / WirEimagE / gEttyimagEs

Meglio limitare le connessioni d’amore no stop

15 anni, utilizzo spessissimo Skype perché, come la vecchia telefonata, consente di creare una vera intimità con mia moglie a centinaia di chilometri di distanza». Ma le degenerazioni non mancano. «Quando si è sempre in contatto, arriva il momento in cui non si sa più cosa dire», ammette Chiara Ferrario, psicoterapeuta specializzata nella consulenza di

coppia. «Un mio paziente quarantenne è tormentato da continui sms, mail, chat, con cui la sua compagna coetanea gli chiede da 300 chilometri di distanza se lui la pensa, se ha voglia di coccolarla, se in giro ha visto donne più belle di lei. Capita che lui stia lavorando e le risponda che in quel preciso momento aveva altre gatte da pelare. Lei, ovviamente, gli

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“PER AIUTARE L’AMBIENTE, INIZIANDO DA QUELLO DI CASA.” www.hotpoint.it

Susan Martin, biologa, Vancouver


Copertina fa una scenata. In generale, l’illusione di controllo totale offerta dai nuovi mezzi di comunicazione manifesta e potenzia quelle idiosincrasie emotive che mettono a repentaglio le relazioni». fase 4 - DIRsI aDDIO sUL WeB Nessuno è rimasto sorpreso da come Chris Martin e Gwyneth Paltrow hanno comunicato la propria separazione su goop.com, il sito web dell’attrice pieno di ricette e di consigli per la vita domestica. Per tutti, non solo per i vip, il confine tra pubblico e privato è diventato sottilissimo e l’uso intelligente dei social evita equivoci e dolori, soprattutto in presenza di figli piccoli. Che cosa succede invece quando l’annuncio non è congiunto, ma è uno dei due partner a comunicare all’altro la fine del rapporto tramite un social? «Ho seguito per molti mesi un adolescente che era sta-

3 storie Di sesso oN-LiNe

Dall’abbordaggio telematico all’app per troncare un matrimonio

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COSÌ SCOVO LE TURISTE CON IL LOCALIZZATORE Marco B., 32 anni, romano, project manager in una società di autotrasporti. «Pochi giorni fa mi è arrivato un messaggio degli amministratori di A Small World con cui mi intimavano di smettere di usare il sito per abbordare le ragazze. Ma proprio perché ASW non è un sito di incontri ma di viaggio, i messaggi partono più liberamente. Scorro le foto profilo e mando lo stesso messaggio a tutte le ragazze carine che transitano per Roma: «It was love at first sight!». Se rispondono, comincio a tessere la mia tela di complimenti e promesse, in modo che quando arrivo al primo incontro il gioco è già fatto. Privilegio le straniere, perché in genere le italiane non si fanno infinocchiare da certe cose. Sono così abituato a questo approccio che, adesso, se devo abbordare una ragazza in discoteca, non riesco a spiccicare parola.

to scaricato pubblicamente su un sito chiamato Ask for me», rivela la Ferrario. «Come tanti suoi coetanei aveva un’immagine di sé già precaria, era sensibilissimo rispetto all’accettazione degli altri. Lascio immaginare il trauma di un’umiliazione pubblica. Non si sentiva più neppure degno di essere lasciato dopo un faccia a faccia, per quanto doloroso». Anche una teleseparazione può essere discreta, qualora si affidi a un messaggio privato. Alberoni ritiene che ciò accada più facilmente tra chi ha inaugurato e portato avanti la relazione in base alle stesse modalità digitali. «In questo caso lasciarsi con messaggi non è triste. Anzi, non è detto che debba esserci una chat-epitaffio, può succedere che semplicemente ci si scriva sempre meno, lasciando che il rapporto si spenga lentamente».

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Con i social si possono evitare equivoci e dolori

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COSÌ L’HO RINTRACCIATA SU FACEBOOK

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COSÌ HO INVENTATO L’APP PER DIVORZIARE

Paolo Frigati, 35, consulente finanziario, vive a Milano. «Una sera un amico mi presenta di sfuggita una ragazza per la quale s’è preso una cotta. Me la prendo anch’io, ma per ovvie ragioni non posso chiedere il numero al mio amico. Sapevo solo che di nome faceva Giulia, quindi appena rientrato a casa ho passato 24 ore su Facebook, analizzando le foto profilo di tutte le Giulie di Milano. Un’odissea complicatissima. Anche perché ho scoperto che, nella foto del profilo, la Giulia giusta indossava la parrucca. Ma alla fine ce l’ho fatta e abbiamo iniziato a chattare. Oggi siamo sposati da due anni, il mese scorso è nata la nostra prima figlia.

Gianluca Busi, 37, imprenditore emiliano. «Sei anni fa ho conosciuto la madre dei miei due figli sul social network Badoo. Un incontro che mi ha cambiato la vita, non solo quella sentimentale. Sono rimasto così affascinato da come la tecnologia digitale possa aiutarci tutti che ho fondato 22hbg, una società che crea app. Ma sono consapevole che, così come la tecnologia aiuta a far nascere le cose, altrettanto facilmente aiuta a farle finire. Quindi la mia ultima creazione si chiama iDivorzio, un’app che, inseriti parametri quali stipendio e figli a carico, nonché chi ha la colpa della separazione, calcola l’ammontare delle spese legali, degli alimenti e dei tempi per il divorzio.

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Dizionario pratico dell’era digitale PR I M PUNTA A TA

Da App a Zuckerberg, l’inventore di Facebook. Da Bezos, creatore di Amazon, a smartphone. Class regala ai suoi lettori il primo dizionario per comprendere e utilizzare al meglio il linguaggio digitale in continua trasformazione Testi di Mauro Garofalo e Mattia Grandori

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Dizionario

ACCESS POINT

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Diventato popolare alla fine degli anni Novanta, un Access Point è il dispositivo elettronico di telecomunicazioni che, collegato a una rete cablata o anche a un router, permette all’utente mobile di accedere in modalità wireless direttamente tramite il suo terminale, se dotato di scheda wireless. Se esso viene collegato fisicamente a una rete cablata, oppure via radio a un altro Access Point, può ricevere e inviare un segnale radio all’utente grazie ad antenne e ad apparati di ricetrasmissione, permettendo così la connessione sotto forma di accesso radio. La funzionalità di Access Point è anche normalmente integrata nei più moderni router.

ACCOuNT È il modo per identificarsi come utente unico sul web e così accedere a una serie di servizi personalizzati; l’assegnazione dell’account avviene attraverso un login e una password. Oltre al comune account di email, oggi gli account sono sempre più diffusi in tutti i momenti della vita professionale e personale: dall’account creato per la fatturazione on-line delle utenze, all’internet banking, agli account per condivisione dei file. Nei social network un account è il proprio profilo creato per pubblicare le informazioni desiderate e i contenuti che vogliono caricare: immagini, video, file grafici.

AdObE SySTEm INCOrPOrATEd La Adobe Systems Incorporated è una software house statunitense con sede principale a San Jose in California, nota soprattutto per i suoi prodotti di video e grafica digitale. Adobe commercializza applicazioni di livello professionale come After Effects, software di video compositing; Premiere Pro, piattaforma di video editing; Photoshop, programma di fotoritocco e grafica bitmap; InDesign e PageMaker, applicazioni di Desktop Publishing; Illustrator, applicazione per creare grafica vettoriale. La compagnia fu fondata da John Warnock e Charles Geschke dopo essere usciti da Xerox Co. per dedicarsi allo sviluppo del linguaggio PostScript e dei fonts. Tra i più importanti successi di Adobe Systems è il formato di documento multipiattaforma PDF (Portable Document Format), ideato per creare e diffondere documenti compatibili con diversi sistemi operativi. Il formato è leggibile con il software gratuito

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Reader, con il vantaggio di preservare con la massima precisione la formattazione del documento.

AdSENSE AdSense è un servizio di banner pubblicitari offerto da Google. Con AdSense è possibile pubblicare annunci pubblicitari sul proprio sito web, guadagnando in base al numero di esposizioni dell’annuncio pubblicitario (impression) o click sugli annunci. Il servizio è collegato con AdWords, ed è in grado di gestire gli annunci degli inserzionisti adattandoli al contenuto della pagina web in base alla pertinenza. La registrazione al servizio AdSense è gratuita e necessita di un account Google. Il servizio consente di selezionare il tipo di annunci da pubblicare sul sito scegliendo tra annunci, referral, motori di ricerca personalizzati e annunci per cellulari. È anche possibile personalizzare il banner scegliendone forma, dimensione e colori, così da poterli adattare al meglio alla pagina. È possibile anche indicare il tipo di creatività testuale e/o visuale. Offre inoltre un servizio di statistiche che segnala il numero di impression e click, i ricavi giornalieri e totali. Il rapporto tra click sui banner/annunci e le impression degli annunci è espresso in percentuale ed è chiamato CTR della pagina (Click Through Rate). In base al CTR, AdSense calcola l’RPM della pagina ovvero l’efficacia degli annunci (costo per mille impression), ossia il ricavo che l’utente ottiene ogni 1.000 visite della pagina. Ogni mese, al raggiungimento della soglia minima di 70 euro (100 dollari), Google invia il pagamento al publisher.

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AdwAre Software che si può installare liberamente e a cui sono collegati banner pubblicitari. I programmi adware sono in grado di scoprire le abitudini e le preferenze di navigazione dell’utente in modo da profilare i suoi dati al fine di proporre azioni di direct marketing mirate.

pagamento adottate dalla piattaforma di affiliazione rispettano le caratteristiche del canale promozionale, ovvero esclusivamente a performance, e necessitano di un sistema di tracciamento per la tutela del lavoro promozionale fatto dai publisher. Il tracciamento viene effettuato con codifiche javascript che generano tipologie di pagamento come il post click e il post impression, ovvero l’attribuzione del compenso per l’acquisto generato a giorni di distanza dal click effettuato e dall’impression riscontrata; questa è una pratica affinata negli anni che oggi sembra essere la più diffusa e la più apprezzata dai publisher. La differenza tra l’Affiliate Marketing e il tradizionale marketing su internet consiste nel ricevere un compenso soltanto dopo un’azione effettuata sul sito dell’affiliato (CPA = Cost per Action, CPO = Cost per Order).

AggiornAMento Sostituzione di un componente software, o hardware, che viene effettuata su un sistema informatico al fine di migliorare le prestazioni, risolvere eventuali problemi legati alla versione precedente, aggiungere funzioni, eliminare bug.

AlgoritMo

In informatica è il metodo per la risoluzione di un problema, attraverso la formulazione dello stesso in un codice o un diagramma di flusso, opportunamente scritti in linguaggio di programmazione. In questo contesto, i problemi AffiliAte MArketing che si considerano sono quasi sempre caratterizzati da dati L’Affiliate Marketing è un canale promozionale d’ingresso (input) variabili, su cui l’algoritmo esclusivamente a performance da inserire tra le stesso opererà per giungere fino alla soluzione. nuove forme di marketing online. Consiste in un Un algoritmo risolve un problema se è AlibAbA lA rispostA accordo commerciale fra tre soggetti: il primo costituito da una sequenza finita di passi che, cinese soggetto è il Merchant, o inserzionista, che applicata indifferentemente a qualunque Ad AMAzon promuove un programma di affiliazione per istanza del problema, produce in un tempo fondAtA reclutare publisher o affiliati per promuovere il finito la soluzione desiderata, ovvero un certo nel 1999 proprio business online. Il secondo soggetto è il output. L’algoritmo più famoso è il pagerank Publisher, o affiliato, che partecipa al programma di Google, basato sull’indice di popolarità. iscrivendo il proprio sito web, portale o web property L’etimologia del termine deriva dal inserendo il codice javascript che ospiterà le inserzioni. Il matematico persiano al-Khwaˉrizmıˉ (circa 780-850 d.C.). publisher successivamente, tramite attività di promozione AlibAbA search engine optimization (SEO) e search engine Il più grande marketplace B2B online del mondo. Fondato in marketing (SEM), acquisirà traffico sul proprio presidio web Cina da Jack Ma nel 1999, Alibaba nasce, secondo il profilo promuovendo le inserzione del Merchant insieme ai propri ufficiale di Alibaba.com, con l’obiettivo di collegare milioni di contenuti. Il terzo soggetto è la Piattaforma di affiliazione, acquirenti e fornitori di tutto il mondo, per rendere più facile ovvero il soggetto che mette a disposizione il know-how e la fare affari, mettendo sul sito la più ampia tipologia di prodotti tecnologia per gestire i pagamenti, lo scambio di materiale e servizi. Con oltre 53 milioni di membri registrati nelle pubblicitario e risolve le contestazioni tra i vari publisher. Un piattaforme internazionali, è il leader del settore. Alibaba fa programma di affiliazione efficace è composto da un payout parte del gruppo Sina, che ha sviluppato WeChat, il servizio incentivante, da policy restrittive che tutelano i publisher più di messaggi diretto concorrente di WhatsApp. performanti, e da formati creativi accattivanti. Le tipologie di

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Dizionario

AmAzon

denominazione, opera per definire l’architettura, il contenuto e la grafica del sito/pagina web. È suo compito realizzare o coordinare gli sviluppi informatici per l’evoluzione o la manutenzione del sito. Infine, a seconda dei casi, può anche essere incaricato dell’ottimizzazione (SEO) del sito. Nelle pagine di social network come Facebook, è l’unica persona che può pubblicare contenuti.

Nata per la vendita di libri e con il tempo trasformatasi in uno store generalista, Amazon è una società americana di commercio elettronico online, con sede a Seattle. Fondata nel Android 1995, in un garage, da Jeffrey Bezos, 50 anni, Amazon.com è il Sistema operativo di Google per device leader dell’e-commerce mondiale interpretando meglio di mobili di marche diverse, con un’architettura tutti il business dot-com, ovvero l’universo di internet, e propria, che include il funzionamento di diventando il punto vendita di riferimento con prezzi più applicazioni specifiche. Contrariamente ad vantaggiosi in assoluto. Ossessione di Amazon sono la Apple, che utilizza un suo sistema operativo customer experience e la distribuzione intesa come sistema, completo, attivato su prodotti Apple (iPhone, iPad, iPod), due elementi che hanno rivoluzionato la società Android è un sistema operativo anche per dispositivi di altri contemporanea, con un modello che ha messo in ginocchio i brand: Motorola, Sony, Samsung, Acer e Htc, che sposò per principali attori tradizionali del mercato mondiale. Nel 2013, prima il sistema. Nata nel 2003, da quattro soci, Android è Amazon.com ha fatturato 74,45 miliardi di dollari (+22% stata acquistata da Google nel 2005, e oggi è il concorrente rispetto al 2012) e un utile netto di 274 milioni di dollari diretto del sistema operativo di Apple, iOS. Android, che (l’anno precedente aveva subìto una perdita netta di 39 milioni risiede nell’Edificio 44 del quartier generale di Google, di dollari). Nel 2013, i venditori Amazon Marketplace è presente negli smartphone di Google e ha il suo (circa 2 milioni) hanno venduto a livello globale più proprio store, Google Play, da dove scaricare, e di un miliardo di articoli, per un valore App acquistare, le sue applicazioni. complessivo di decine di miliardi di dollari. In 50 miliArdi sono le App Italia, lunedì 16 dicembre 2013 è stato il giorno scAricAte Al Anonymous in cui Amazon.it ha raggiunto il picco di vendite, settembre È una comunità online, nata con l’esplosione del con oltre 158mila prodotti ordinati al ritmo di 109 2013 web e delle sue comunità di pirati informatici o al minuto. Merito anche di Kindle: il tablet comunità tematiche, ovvero un gruppo di persone, e-reader commercializzato da Amazon per leggere professionisti o semplici utenti, che formano un gruppo volumi in formato elettronico. virtuale per dibattere su tematiche di interesse comune. AmiciziA Anonymous è forse la comunità più esposta, in modo positivo Il più clamoroso esempio di slittamento semantico di una o e negativo, e la più attiva, con manifestazioni anche parola. Chiedere l’amicizia sui social network è entrato ormai pubbliche. È facilmente riconoscibile perché i suoi seguaci nel linguaggio comune della vita reale e virtuale, ed è indossano una maschera bianca e nera vista per la prima diventato una delle principali forme di contatto tra persone. Il volta nel film V per Vendetta (2005): il tema di fondo è lasciare significato che ha oggi la parola amicizia si è decisamente commenti condivisi mantenendo l’identità nascosta, e modificato da quello che aveva fino a qualche anno fa: partecipare pubblicamente ai movimenti sociali nelle città. internet ha cambiato la vita di tutti e quindi anche il modo in Questa comunità fluida è molto seguita, perché i commenti cui ci si relaziona con gli altri. Facebook è l’esempio più sono rivolti a tematiche informatiche, politiche e di costume, clamoroso: per alcuni, gli amici che si frequenta su Facebook con espressioni e soluzioni condivise che rimbalzano nella sono un numero con cui fare a gara con altri; più rete superando ogni confine nazionale. comunemente, la maggior dei cosiddetti amici di Facebook App sono solo conoscenti, persone di cui si sa ben poco, o amici di Le applicazioni, o App, sono programmi dedicati a un’attività altri amici che non si conoscono nemmeno. specifica. Il termine App è divenuto di uso comune con lo AmministrAtore sviluppo dello smartphone: il record di 50 miliardi di App Un amministratore è l’incaricato della manutenzione e dello scaricate è stato superato nel settembre 2013. Secondo gli sviluppo di un sito, di un blog o di una pagina web aziendale, analisti, il mondo delle App creerà 3 milioni di nuovi posti di oppure chi gestisce pagine sui social network. Con questa lavoro entro il 2018, producendo ricavi per 63 miliardi di euro

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Dizionario At

(al momento attuale sono 17). Le App possono essere suddivise in tre categorie: App mobile, per dispositivi cellulari; App informatiche, per computer; App native, ovvero le applicazioni create appositamente per sistemi operativi particolari, come Apple iOS. Android vanta oltre un milione di applicazioni disponibili, mentre Apple circa 100mila in meno. Entrambi hanno un proprio store virtuale dove sono depositate le App dai relativi creatori, e poi acquistate, o scaricate gratuitamente, dagli utenti. Ormai i contenuti delle App non hanno limiti: Informazione, cucina, medicina, giochi, sport, viaggio con un’estenuante ricerca di condivisione con i vari profili social di chi le utilizza.

Nel linguaggio internazionale è la @, ovvero il simbolo che unisce il nome utente al suo dominio associato, che permette di indirizzare una mail. Non solo, at è usata oggi nei commenti dei social network, per indirizzarli alla persona alla quale si è rivolti, es: @Luca: grazie per la cena!. At identifica l’utente in maniera univoca, nell’universo di internet, e permette di scaricare il contenuto del messaggio dal server dove è stato depositato e l’utente stesso. In Italia è chiamata anche chiocciola ma non mancano interpretazioni fantasione in altre lingue: cane (russo), scimmia (polacco), topolino (cinese), piccolo papero (greco).

Apple

Augmented ReAlItY

Uno dei brand più famosi al mondo fondato nel 1976 da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne. Si contraddistingue per prodotti ad alta tecnologia e grande design, racchiusi dallo slogan Think Different. Conosciuta negli anni 80 per i computer Macintosh, la Apple viene identificata oggi soprattutto per alcuni prodotti di largo consumo, fra cui gli smartphone touchscreen iPhone (34 milioni di modelli venduti nel quarto trimestre 2013); i lettori musicali iPod e i tablet iPad; l’applicazione iTunes per l’acquisto di prodotti multimediali (musica, video, film attraverso). Grande è la capacità di Apple di creare e alimentare una community di appassionati, o innamorati, del brand, che venerano Steve Jobs (1955-2011) e frequentano i celebri store, come il Cubo di New York, il più famoso di tutti.

La augmented reality, ovvero realtà aumentata, è uno dei punti di snodi più importanti del futuro prossimo digitale. È un’innovazione particolare che rende visibile la realtà che circonda la persona oltre i cinque sensi naturalmente percepibili: per esempio, guardando un monumento è sufficiente puntare il proprio smartphone e vedere l’immagine alterata virtualmente con effetti supplementari a più livelli. Un esempio di prodotto di prossima tendenza sono gli occhiali virtuali, primi fra tutti i Google Glass, che potenziano all’inverosimile la realtà che si sta osservando. Sono attesi grandi sviluppi a livello commerciale e spettacolare.

AVATAR L’avatar è un’immagine scelta per rappresentare la propria persona in comunità virtuali, luoghi di aggregazione, discussione, o di gioco online. La parola sanscrita è originaria della tradizione induista, nella quale ha il significato di incarnazione, di assunzione di un corpo fisico da parte di un dio (Avatar: colui che discende) ed è ancora più popolare dopo il film omonimo di James Cameron (2007). Nel linguaggio di internet si indica una persona reale che sceglie di mostrarsi attraverso una rappresentazione, un’incarnazione, un avatar appunto. Tale immagine può raffigurare un personaggio di fantasia, della realtà o anche temi di fantasia: comics, testi, foto. Il luogo di maggiore utilizzo degli avatar sono i forum, i programmi di instant messaging e i giochi di ruolo online dove è abitudine farsi un alter ego. Alcuni siti invitano a dotarsi di un avatar ispirato a un certo tema per renderne uniforme l’utilizzo in modo da migliorare il senso di appartenenza alla stessa comunità virtuale.

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BAckdooR

B

Porta di accesso sulla rete internet che consente di superare, totalmente o in parte, le procedure di sicurezza di un sistema informatico o di un computer: da qui il concetto di porta di servizio. Spesso sono gli stessi amministratori del sistema a lasciare aperte delle backdoor in modo da poter effettuare la manutenzione da remoto; in altri casi, invece, le backdoor vengono create da cracker per manomettere il sistema; possono anche essere installate da alcuni malware (virus, worm o trojan) e in questo caso un utente esterno è in grado di prendere il controllo remoto senza che vi sia stata autorizzazione da parte del proprietario.

BAckup Copia di sicurezza dei file presenti sul proprio disco fisso su un altro supporto per conservare il contenuto nel caso in cui il

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Dizionario disco fisso del computer subisca un danno. Fare il backup è una buona pratica con molti benefici. Per motivi di sicurezza, come guasti al computer; o per affrontare eventuali furti di dati in ufficio o in casa; o per recuperare dati preziosi in caso di smarrimento del device. Ma anche per motivi pratici, come avere file meno pesanti per l’efficacia lavorativa del computer, che così può lavorare meglio e più velocemente. Il backup si può fare con cd o con chiavette usb. Se invece è necessario salvare file molto pesanti, è opportuno utilizzare un hard disk esterno che, collegato all’ingresso usb del computer, avvia il backup automaticamente.

Banda La capacità di una connessione che stima la quantità di dati informativi che può viaggiare attraverso la linea (nell’ambito delle telecomunicazioni la portata di dati scambiabili attraverso la banda viene espressa in bit/secondo, in informatica in byte/secondo). La quantità di dati trasmissibili è direttamente proporzionale alla larghezza della banda.

Banner

Beta (Versione) Si tratta della versione non definitiva di un programma; spesso ne viene consentito il libero download ai fini del test a disposizione di un numero maggiore di utenti, confidando proprio nelle loro azioni imprevedibili che potrebbero portare alla luce nuovi bug o incompatibilità del software stesso. Se finisce con un numero pari (1.1.2), la Beta prodotta è stabile; se invece finisce con un numero dispari (1.1.3), la versione è considerata instabile, dunque da correggere.

Bezos Jeff Fondatore e ceo di Amazon.com nel 1994, visionario, scontroso, Bezos, nato ad Albuquerque nel 1964, è uno dei 20 uomini più ricchi della Terra. È tra i più geniali interpreti del business internet-oriented, o business 2.0, cioè il profitto generato da servizi online. Bezos è il classico imprenditore-cliente, ovvero è il primo cliente di se stesso, con una maniacalità esemplare nei dettagli e nel perfezionare la sua creatura con competenze tecniche e manageriali perfette.

Jeff Bezos 50 anni, ha fondato amazon.com nel 1994

Strategia di marketing promozionale che consiste nel posizionare su una pagina web un’immagine del prodotto o del servizio che si vuole pubblicizzare: in modo statico attraverso un’immagine Jpeg o Gif, o in modo dinamico attraverso il posizionamento di un link all’interno del layout di pagina. L’obiettivo del banner è di informare e catturare l’utente attraverso un’interattività, ovvero una pubblicità animata con suoni, video, scritte luminose: tutti elementi che, se selezionati, portano il navigante al sito internet della società inserzionista. Il problema principale legato ai banner è l’invasività. Tecnicamente, i banner sono immagini rielaborate con specifici programmi di grafica, che creano linguaggi (Java principalmente) che permettono a tutti gli elementi (foto, scritte, animazioni) di attivarsi, muoversi. Sono attivi banner monetizzabili, ovvero che contano i click generati così da pagare alla società del sito internet ospitante il banner cliccato.

Benchmark Con il termine benchmark si intende un insieme di test software finalizzati a fornire una misura delle prestazioni di un computer per quanto riguarda diverse operazioni. Si possono distinguere due tipologie fondamentali di programmi per il benchmark: quelli sintetici e quelli applicativi. I benchmark sintetici misurano le prestazioni del sistema riguardo specifiche operazioni, mentre quelli applicativi si riferiscono

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all’esecuzione di software applicativo: in entrambi i casi il programma di test restituisce un indice che dovrebbe rappresentare le prestazioni del sistema. I benchmark sintetici possono essere raggruppamenti di semplici test (microbenchmark) e fornire un risultato per ogni test eseguito. Spesso un’analisi di ciascun risultato risulta più affidabile dell’indice complessivo.

Bios Acronimo che sta per Basic Input-Output System. È costituito dall’insieme di istruzioni base per l’accesso all’hardware del computer, e alle periferiche integrate (tastiera, mouse, ecc.) da parte del sistema operativo e dai programmi.

Bit Il bit, o cifra binaria, può essere 0 o 1 e rappresenta l’unità d’informazione più piccola riconoscibile dal computer. Nel computer, infatti, tutte le informazioni sono codificate utilizzando due soli simboli che si riferiscono ai due stati elettrici fondamentali: l’assenza o la presenza di tensione equiparati rispettivamente a 0 e 1. L’unità elementare d’informazione è quindi un oggetto che può avere solo due valori (0 e 1) e viene chiamato bit; 8 bit formano un byte.

Bitcoin È una moneta virtuale, irreale, usata nelle applicazioni di tipo gaming, cioè un intrattenimento ludico dell’utente, che gioca d’azzardo, compra o scommette con altri utenti. I cardini dello sviluppo di

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26-27-28 MarZo 2014 tre gIornI InVestItI Bene

MILano unIVersIta’ BoCConI - VIa roentgen, 1 Il più importante evento italiano interamente dedicato alla gestione del risparmio. Il Salone del Risparmio è l’evento che promuove l’Industria del Risparmio e riunisce ogni anno oltre 100 società del settore. In 3 giorni più di 8.500 professionisti e 3.000 risparmiatori hanno la possibilità di incontrare le aziende, conoscere i prodotti e approfondire i temi legati al mondo del risparmio e degli investimenti.

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Dizionario questo concetto sono di tre tipi, principalmente: una nuova concezione dell’economia, o del capitale circolante, seppur apparentemente dannoso per la sua viralità; un canale di sviluppo del mobile paying, ovvero il futuro, imminente, del bancomat o della carta di credito, nel mondo reale; la creazione di una specie di mondo consumeristico parallelo, con negozi virtuali, che pagano per esserci, e nuovi partner pubblicitari, che posizioneranno il brand a pagamento. Secondo Wikipedia, esiste anche un tasso di cambio, per paragonare i bitcoin. A fine 2013, un bitcoin equivaleva a 540 dollari e, nello stesso anno, al 21% del totale delle operazioni di cambio della valuta cinese.

doppio strato. Questo notevole incremento di capacità, rispetto ai normali Dvd, è stato ottenuto, oltre che dal passaggio a una lunghezza d’onda inferiore (raggio blu), anche con la riduzione dello spessore di copertura del supporto ottico (dai 0.6mm del Dvd a 0.1 mm). Inoltre con i supporti Blu-ray è possibile registrare fino a 6 strati da 25 Gb l’uno, con un massimo di 12 strati per disco, per una capacità nominale di 262 Gb.

Bluetooth

Dispositivo che sfrutta reti a corto raggio (massimo 100 metri), a bassi consumi e altrettanto bassi costi di produzione; è in grado di mettere in comunicazione tra loro apparecchi e dispositivi quali pc, smartphone, Blog/Blogger stampanti, cuffie. Il suo logo è presente su tutti i Il blog è un sito web che fornisce il punto di vista di uno devices mobili e sui computer del mondo già o più blogger, spesso su un determinato argomento; i configurati. Se attivato, permette di entrare in connessione contenuti pubblicati, in modo almeno periodico, sono con tutti i dispositivi elettronici attivi in quel momento, multimediali, in forma di testo o di post. Tratti strutturali raggiungibili tramite invito, che si può rifiutare o accettare, comuni ai blog riguardano principalmente il fatto che si tratta per la condivisione. Ora anche gli strumenti di lavorazione di diari in rete: i testi sono forniti di data e sono presenti sulla con il computer sono tutti bluetooth: mouse e tastiere per pagina web in ordine anticronologico (prima i messaggi più esempio. Dopo i telefoni cellulari, i computer portatili sono i recenti) e la maggior parte delle volte sono introdotti devices con più bluetooth installati. Particolarmente da un titolo. Generalmente i blog presentano anche utile se utilizzato con il microfono del cellulare un archivio ordinato per mesi o per anni dei durante la guida in auto o bicicletta. sergey Brin messaggi già pubblicati, soluzione che rende patrimonio Brin sergey più facile la ricerca di post in base alla data in stimato in 31 Nato a Mosca nel 1973 da una famiglia di origini cui sono stati pubblicati; per agevolare la miliarDi ebraiche, arrivato negli Usa a soli sei anni, ricerca di post spesso è anche presente una Di Dollari è uno dei due Google boy. Insieme con Larry sezione «categorie». Altra caratteristica è che Page, ha fondato nel 1998 la Google Inc. spesso i sistemi di pubblicazione consentono di È tra gli uomini più ricchi del pianeta, con un patrimonio inserire all’interno materiali di vario genere: dai file pdf personale stimato oltre i 31 miliardi di dollari. alle immagini, dai video ai file audio. Un blogger è colui che Genio della matematica, studente modello di Stanford, scrive e gestisce un blog, mentre l’insieme di tutti i blog viene Brin è diventato il guru di internet e il direttore d’orchestra detto blogsfera. perfetto per l’immagine propria e di Google Inc.

Blu-ray Disc I dischi Blu-ray sono l’evoluzione del formato Dvd proposto dalla Sony nel 2002 per la televisione ad alta definizione; standard per la scrittura su supporti ottici basato sulla tecnologia a laser blu, nato inizialmente come formato per la registrazione di video ad alta definizione. Un Blu-ray disc a singolo strato ha una capacità di 25 GB, e 50 GB per uno a

Browser È il programma che consente di connettersi a internet e di navigare nel WWW-World Wide Web. Nel 2013, secondo StatCounter, i browser più usati al mondo sono risultati: 1) Google Chrome: 40,8% - 2) Internet Explorer: 28,6% 3) Mozilla Firefox: 18,4% - 4) Safari: 8,5% - 5) Opera: 1,2%.

BUG Il baco informatico è un errore all’interno della progettazione del software che altera il funzionamento rispetto a quello stabilito dal produttore. In alcuni casi, può risultare solo un difetto e i suoi effetti si riscontrano soltanto dopo molto tempo; nei casi più gravi, invece, il bug può consentire attacchi informatici e perfino provocare il crash del sistema.

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1 continua sul prossimo numero Class aprile / maggio 2014


Anima & Corpo Tecnologia

curarsi con lo smartphone Lo stato di benessere individuale ora si può monitorare e registrare con computer indossabili sotto forma di braccialetti intelligenti. Che poi trasmettono i dati al cellulare di Davide Fumagalli

O

rmai cuore mobile della propria vita digitale, lo smartphone si prepara a trasformarsi anche in un fedele ed efficiente assistente per monitorare il proprio benessere fisico. Le novità presentate nel corso del Mobile World Congress di Barcellona hanno infatti evidenziato come proprio gli smartphone si preparino a essere i centri di elaborazione portatile dei dati raccolti dai molti pc indossabili che stanno facendo la loro comparsa sul mercato sotto forma di braccialetti intelligenmiliardi i cellulari ti. Un connubio che ha già sodvenduti nel mondo disfatto milioni di persone nel 2013. E in Italia dotate di iPhone e Jawbone ci sono 37 milioni di Up, l’esempio sinora più riuscismartphone to di pc indossabile, che si prepara a essere sfidato da molti dispositivi provenienti dall’ecosistema Android. LG, Samsung e Sony hanno infatti presentato diversi modelli di braccialetti pensati proprio per monitorare una serie di fattori legati al benessere, dalla qualità e quantità di sonno giornaliero all’attività fisica, sino alla frequenza cardiaca, e che raccolgono discretamente i dati e li trasmettono agli smartphone, a partire proprio dai nuovi modelli presentati in occasione delSamSung rinnova iL top di gamma la kermesse di Barcellona dedicata al monIl nuovo modello di punta del colosso coreano, il Galaxy S5, offre un sensore do della tecnologia mobile. per il riconoscimento delle impronte digitali, che aumenta la Tutti e tre i modelli sono dotati di sensori e sicurezza dei dati contenuti nella memoria, e accorgimenti costruttivi che garantiscono resistenza ad acqua e polvere. accelerometri capaci di rilevare ogni più piccolo movimento del corpo, tanto da riusci-

1,82

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Tecnologia re ad analizzare non solo i passi ma anche i lievi movimenti durante il riposo notturno che identificano le diverse fasi di sonno profondo e leggero che si alternano nel corso della notte. Dispositivi quindi da indossare 24 ore su 24 in ogni circostanza, da abbinare a telefoni utilizzabili anch’essi in ogni situazione. E proprio la resistenza alle diverse condizioni è stata un’altra delle tendenze emerse con evidenza nel corso del Mobile World Congress, che ha visto ampliare il numero di smartphone capaci di è la quota di mercato resistere senza problemi ad di Samsung negli acqua e polvere, due dei trasmartphone. Seguono dizionali pericoli più insiApple, 15,3%, e diosi per i dispositivi elettroHuawei, 4,9% nici. Sony, che ha per prima puntato su queste caratteristiche per i propri smartphone e tablet di fascia alta, ha rinnovato la gamma top con i modelli Xperia Z2 e Xperia Z2 Tablet, che uniscono a un design sottile e sofisticato la caratteristica di poter operare senza alcun problema anche sott’acqua. Nessun problema, quindi, a utilizzare anche sott’acqua la sofisticata fotocamera con sensori, processori e lenti mutuate dalle reflex Sony, dal momento che smartphone e tablet sono completamente stagni. Una strada che Samsung ha provato a seguire con il proprio nuovo modello top, il Galaxy S5, che offre caratteristiche di resistenza all’acqua e alla polvere, anche se non può essere utilizzato sott’acqua come l’Xperia Z2. Samsung ha inoltre seguito la strada tracciata da Apple con iPhone e ha dotato Galaxy S5 di un sensore per il riconoscimento delle impronte digitali, che consente così di migliorare notevolmente la sicurezza delle informazioni contenute nella memoria del dispositivo semplificando al tempo stesso l’uso, dal momento che i sensori biometrici permettono di evitare di dover inserire ogni volta la password per il blocco di protezione del dispositivo stesso.

sony sfida ipad con iL tabLet Xperia Z2 La qualità costruttiva ineccepibile, insieme al design filiforme e a una fotocamera ad alte prestazioni, fanno dell’Xperia Z2 il vero sfidante di iPad. Il nuovo tablet Sony offre infatti la piena resistenza ad acqua e polvere.

31,3%

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smartphone LG a portata di tocco La nuova famiglia L III conserva il design minimal delle serie precedenti. Perfetta la combinazione tra hardware avanzato e user experience: si attiva e mette in standby lo smartphone con un doppio tocco sul display.

Xperia Z2, android a prova di tutto Impermeabile, il nuovo top di gamma di Sony fotografa come una vera compatta digitale, grazie all’esperienza Sony nelle reflex. Integrati nel corpo ci sono pure un sistema per la riduzione del rumore e il display con tecnologia Trilumonos.

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TUTTO SU UN SOLO CANALE

LE FICTION PIÙ AMATE, I FILM DI HOLLYWOOD, L’INFORMAZIONE UTILE PER LA TUA VITA

CANALE 27 DIGITALE TERRESTRE


omaggio a leonardo

Il professor Jacques Megevand alla console del robot chirurgico Da Vinci. Il sistema prodotto dalla Intuitive Surgical rende omaggio al genio del grande Leonardo proprio perchĂŠ nei suoi meccanismi trovano applicazione gli studi condotti dal genio rinascimentale, che concepĂŹ meccanismi per controllare movimenti raffinati e far deambulare un modello di automa.

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Anima & Corpo Medicina

A operare ci pensa il

robot

Sembra un videogioco, ma rappresenta la nuova frontiera della chirurgia mini invasiva. Un grande esperto, il professor Jacques Megevand, spiega a Class quali sono i vantaggi della chirurgia robotica

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di Jacques Megevand Foto di Claudio Gallone

hirurgia robotica: la sola idea, vent’anni fa, sembrava fantascienza. Invece oggi è una realtà: nel 2012 sono stati fatti circa 450mila interventi nel mondo. E in Italia, dalla fine degli anni 90, sono state compiute già circa 50mila operazioni in campo urologico, di chirurgia generale, ginecologica, otorino, toracica e cardiaca, di cui quasi 10 mila nell’ultimo anno. L’Italia, tra l’altro, con 64 robot è seconda in Europa dopo la Francia per numero di robot in sala operatoria. Ma che cos’è la chirurgia robotica? È un’evoluzione della chirurgia mini invasiva laparoscopica. Nata a metà anni 90 negli Usa per operare in caso di calamità naturali o come chirurgia di guerra, si è affermata prima come tecnica ideale in urologia (con-

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sente di asportare la prostata senza ledere le strutture nervose ed evitando impotenza sessuale o incontinenza urinaria), poi pure per gli interventi chirurgici maggiori. Perché questo successo? Perché comporta benefici enormi per il paziente, in termini di tempi di dimissione, dolore limitato dopo l’operazione, ripresa dell’attività lavorativa e sociale. Io ho iniziato due anni fa a operare con il robot, e mi sono subito entusiasmato, grazie anche al fatto che la clinica San Pio X di Milano si è dotata del sistema Da Vinci, il meglio di questa tecnologia molto sofisticata, con cui pratichiamo circa 150 interventi all’anno, soprattutto per operare tumori all’intestino o allo stomaco ma anche tumori alla prostata e al rene. A insegnar-

58 anni, medico chirurgo, è il direttore della U.O. di Chirurgia generale alla casa di cura San Pio X di Milano, dove si utilizza la chirurgia robotica. Sopra, un ritratto del medico in sala operatoria con il sistema Da Vinci.

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Grazie al robot, si annulla il tremore delle

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Medicina mi i segreti della chirurgia robotica è stato il professor Giuseppe Spinoglio di Alessandria, che ne è uno dei pionieri nonché attuale presidente della CRSA Clinical Robotic Surgery Association (Crsa), la società mondiale di chirurgia robotica. Il robot Da Vinci è composto da tre parti: una console, un cart dove sono installate le braccia che si muovono sul campo operatorio, e poi una terza parte con il monitor e gli impianti elettrico e idraulico. Due oculari mi permettono di avere una visione tridimensionale del campo e di fare gesti molto fini e precisi. Più in basso, ci sono dei sensori dove inserire il pollice e il dito medio delle mani per comandare le braccia del robot. Con due pedali azzurro e giallo si muovono i due bracci robotici, mentre con un terzo pedale, nero, si governa la telecamera nell’addome del paziente avvicinandosi, allontanandosi, mettendo più a fuoco, zoomando... La postazione può essere in sala

mani del chirurgo. Le incisioni sono minori e il paziente viene dimesso prima operatoria, ma ha anche altrove, in teoria anche in un altro ospedale grazie alla telemedicina. Come detto, i vantaggi sono molteplici, per il chirurgo e per il paziente. Oltre alla visione tridimensionale (e non solo bidimensionale come nell’intervento laparoscopico), ho un campo operatorio più magnificato, una visione fissa e stereotassica mentre in chirurgia laparoscopica purtroppo ci sono indesiderati cambi di visuale. Il robot è ben fermo, la telecamera resta immobile e viene filtrato il tremore delle mani, perché non c’è un contatto diretto tra la mia mano che agisce alla console e l’organo operato dal braccio robotico. Inoltre, la mano robotica può esser fatta ruotare di 360° con 7 gradi di libertà di movimento, grazie a una tecnologia che si chiama EndoWrist. Lavoro in una posizione ergonomica, comodamente seduto su un seggiolino con le braccia appoggiate, senza le tensioni che si creano quando si passano troppe ore su un campo operatorio in piedi.

Enormi sono anche i vantaggi per il paziente: nella chirurgia addominale, per esempio, si ha una rapida ripresa dell’alimentazione e della canalizzazione intestinale, un minor dolore post operatorio, una dimissione e un ritorno all’attività lavorativa molto veloci, per non dire del contenimento delle incisioni con un risultato estetico molto migliore. Ma l’evoluzione è continua. Il prossimo passo sarà la diffusione della chirurgia Single Site: un solo accesso alla cavità addominale anziché i quattro o sei buchi ora necessari per far passare gli strumenti. Ci si riesce già per l’asportazione della cistifellea, ma per ora solo due o tre chirurghi al mondo hanno provato anche la chirurgia del colon con un solo accesso. Gli ingegneri dell’azienda produttrice del Sistema Da Vinci stanno lavorando a superare le difficoltà legate allo spazio ridotto in cui si devono muovere gli strumenti. Ma ci arriveremo: nella chirurgia robotica, ormai è dimostrato, non esistono scenari da fantascienza...

In queste pagine, alcune immagini del sistema robotico Da Vinci e della sala operatoria alla San Pio X di Milano, dove il professor Jacques Megevand opera con la sua équipe (nella foto qui a sinistra).

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Touch

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Eleganza Una primavera in

giacca e cravatta

Orologi Le novità di

Ginevra

Speciale Come ottenere una

rasatura

perfetta

Tendenza

Terry O’Neill / GeTTy imaGes

Moda&rock L’immagine di un giovane ed elegante Mick Jagger (oggi 71 anni) è stata scelta dal brand Hackett London per esprimere il proprio stile britannico contemporaneo.


of

Musica da indossare Sempre più intenso il rapporto tra moda e rock. Una relazione nata molti anni fa e che oggi diventa marketing

omAggio A Lou

Nella sua ultima sfilata milanese, John Richmond ha reso omaggio a Lou Reed (1942-2013) con una colonna sonora fatta solo di musica del rocker e con una special giacca (sopra) che riportava i titoli delle sue canzoni.

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G

di Fabio Gibellino

ene Simmons, Paul Stanley, Eric Singer e Tommy Thayer sono i protagonisti della scena, hanno i volti mascherati come sempre e il pubblico è in standing ovation, però c’è qualcosa di diverso. Loro sono sempre i Kiss ma c’è un intruso, un quinto elemento che non è nemmeno un musicista. È lo stilista John Varvatos e quello non è un palco, ma la passerella dell’ultima collezione uomo che lo stilista ha presentato a Milano. UN CONCERTO GLITTER È l’ennesimo esempio di come moda e musica rock si attirano, si combinano, si ispirano. Perché il gruppo americano è anche testimonial della campagna pubblicitaria della griffe di New York. E loro non sono nemmeno i primi, perché Varvatos in passato aveva già arruolato altri pezzi da novanta come Paul Weller e i Dream Theater. Naturalmente la lista delle ospitate eccellenti non finisce qui, anzi, questo è solo un piccolo paragra-

fo di una storia iniziata molto tempo fa, quando la moda si è trasformata da vezzo per pochi ad autentico show business, così come il rock da duro e puro è diventato fashion. A confermarlo è Riccardo Bertoncelli, il più autorevole critico musicale italiano, quando dice «parlo malvolentieri di rock e moda, perché vengo da un tempo in cui questi termini erano antitetici: il rock era spontaneità, autenticità, impulso di libertà, la moda era considerata il dominio del frivolo e del superfluo. E anche a parlare di estetica, il rock era come il jazz di Thelonious Monk: ugly beauty. Tutto questo è finito con Marc Bolan, David Bowie e il glam: quando il rock ha cominciato a guardarsi allo specchio, quando dal dio Pan si è passati a Narciso». E allora, non c’è da stupirsi se l’ultima edizione di Pitti Immagine Uomo è stata dedicata proprio alla musica o ancora sulle A veneziA con Bowie ultime sfilate uomo di Milano, Louis Vuitton ha scelto David Bowie a parte gli stilisti più rockettacome testimonial della recente ri come Hedi Slimane per Saint campagna L’invitation au Voyage Laurent e John Richmond, che ambientata a Venezia.

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Un Uomo di style (coUncil)

Paul Weller, 56 anni, si è sempre presentato elegante al suo pubblico. All’esordio con i Jam, nel 1977, esibiva cravattine smilze. Nel 1985, con gli Style Council, sulla copertina di Our Favourite Shop, appare in un negozio di abbigliamento. Oggi è testimonial di Daks (a sinistra, è con la figlia Leah, 22 anni, modella di successo).

ha portato in scena un omaggio a Lou Reed, sono stati in molti a farsi ispirare dal mondo delle sette note più dure. Per rimanere nella stretta attualità, che vedremo in vetrina solo a partire dal prossimo autunno, c’è anche Costume National con una collezione ispirata a David Bowie, G-star con i suoi jeans ispirati a Mick Jagger e con il volto di Sergio Pizzorno dei Kasabian per l’advertising, e molti altri. Fino ad arrivare, in una contrapposizione formale e informale, al brit-sartorial di Hackett Lon-

don che sceglie il volto di Tom Jones e a Tramontano che risponde con Lou Reed. Basta? Certo che no. Perché il mix di trasgressione ed eleganza ha rapito, nel corso degli anni, anche colossi come Louis Vuitton, che ha affidato il proprio messaggio di stile addirittura a Keith Richards, passando per Bono Vox e il quasi onnipresente David Bowie. Così come Saint Laurent ha scelto Marilyn Manson, Kim Gordon dei Sonic Youth, Ariel Pink e Courtney Love, mentre Lindbergh ha virato su Dave

tutta la musica gratis su spotify Milioni di brani, di tutti i tipi di musica, disponibili gratuitamente per l’ascolto in streaming. È questa l’offerta base di Spotify, il servizio nato in Svezia nel 2006, che è riuscito a superare le diffidenze delle majors ed è disponibile su tutti i device (iOs, Android, Blackberry, Windows). Per chi richiede una maggiore qualità sonora è disponibile la versione Premium a pagamento. Si può accedere al servizio da qualsiasi computer in giro per il mondo, si possono condividere playlist, e postare musica su FaceBook e Twitter.

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Gahan dei Depeche Mode, Dior Homme su Pete Doherty e Calvin Klein su Lenny Kravitz e David Silveria dei Korn. E senza dimenticare Vivienne Westwood, la regina del punk, che più di ogni altro con i Sex Pistols ha vissuto il matrimonio stilistico-rockettaro in prima persona. In conclusione, spiega Bertoncelli, «il rock, o meglio, la mitologia rock, attira tanto perché appunto è mito fortissimo, almeno per quel che riguarda i padri nobili, i pionieri di una storia oggi defunta. Mito con tutte le sue esagerazioni e storture: direi che la musica conta relativamente, ciò che davvero importa è il lifestyle, per quanto improbabile ed esagerato. Dove i rocker delle più vecchie generazioni hanno influenzato la moda, prendendola in contropiede, inventando magari anche inconsapevolmente. Per le ultime leve, il discorso è l’opposto, l’antitesi che dicevo all’inizio è svanita e nel bagaglio delle influenze c’è di sicuro anche la moda». Uno stile kiss

John Varvatos ha scelto il gruppo americano dei Kiss come testimonial della sua ultima campagna.

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Vestirsi internet al tempo del nuovo Fino a poche stagioni fa erano celebri per il loro stile anticonformista, o addirittura trascurato, sempre in t-shirt e scarpa sportiva. Ora però anche i tycoon delle imprese digitali hanno scoperto il piacere, e il dovere, di un guardaroba piÚ formale...

...sempre con un tocco stravagante

di Tommaso Basilio e Stefano Spinetta foto di Francesco Allegretti Abito con giacca monopetto in lino e seta, a partire da 1.300 euro, e camicia in cotone, a partire da 180 euro, tutto di Corneliani. Cravatta in seta, prezzo su richiesta, di Bigi. Pochette in lino, 48 euro, di Marzullo. Occhiali da vista, 165 euro, di Jil Sander by Marchon.

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Dimenticarsi il genietto sempre in felpa e sneakers. Oggi più ricco e famoso, è anche più elegante, poiché le occasioni di business ad alto livello sono sempre più frequenti. E poi c’è da incontrare il presidente Obama. Mark Zuckenberg, 30 anni, fondatore di FaceBook.

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Giacca doppiopetto in lana e lino, 950 euro, camicia in cotone, 180 euro, pantalone lana e lino, 420 euro, tutto di Ermanno Scervino. Derby in vitello naturale colorato e tamponato a mano, 420 euro, di Fratelli Rossetti. Cravatta in seta, 120 euro, di Silvio Fiorello. Pochette in seta, 80 euro, di Ermenegildo Zegna. Calze, 8 euro, di Borghi Uomo.

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A differenza dei suoi colleghi americani non ha mai dimenticato la giacca nell’armadio, anche se indossata spesso sopra maglie e maglioni. Negli ultimi tempi, sempre piÚ spesso lo si vede in camicia e cravatta, tendenza decisamente fashion. Federico Marchetti, 45 anni, fondatore di Yoox.com.

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Abito sfoderato destrutturato monopetto in tela di cotone, 650 euro, di Tagliatore. Camicia in cotone, prezzo su richiesta, di Ermenegildo Zegna. Fermacravatte placcato palladio,155 euro, di S.T. Dupont Paris. Cravatta settepieghe in seta, 130 euro, di Marzullo. Cintura in pelle, prezzo su richiesta, di Ermenegildo Zegna.

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Per lui è sempre casual Friday: camicia oversize, giacca e un paio di jeans. La cravatta però no, perché il re del più importante negozio globale almeno su questo rimane fedele allo stile comodo della Silicon Valley. Jeff Bezos, 50 anni, fondatore di Amazon.

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Abito sfoderato destrutturato monopetto in tela di cotone, 650 euro, di Tagliatore. Camicia in cotone, prezzo su richiesta, di Ermenegildo Zegna. Fermacravatte placcato palladio,155 euro, di S.T. Dupont Paris. Cravatta settepieghe in seta, 130 euro, di Marzullo. Cintura in pelle, prezzo su richiesta, di Ermenegildo Zegna.

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of Come mettere in evidenza i Googleglass? Adottando, anche in una serata mondana con camminata sul red carpet, uno stile basic-chic che passa decisamente inosservato di fronte all’innovazione e al gadget tecnologico. Sergey Brin, 43 anni, fondatore di Google con Larry Page.

Abito 3 pezzi in lana e cotone, 1.050 euro, di Gabriele Pasini. Camicia in cotone, 450 euro, e collar pin in oro, 1.000 euro, di Brioni. Cravatta settepieghe in seta, 130 euro, di Marzullo. Scarpe in pelle con frangia, 430 euro, di Canali.

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Su misura

online

Dopo il turismo, l’abbigliamento è la categoria più cliccata, grazie all’offerta delle boutique digitali. Class ha selezionato i dieci migliori siti per chi ama lo stile classico e per chi preferisce il casual

e-commerce www.net-a-porter.com www.burberry.com

Lo storico marchio inglese, nonostante l’età (è stato fondato nel 1856), è uno dei più attivi nel mondo virtuale. La sua presenza sui socialnetwork, e soprattutto il suo Artofthetrench.com, un documento interattivo sul suo capo iconico, sono il contorno di un e-commerce particolarmente dettagliato e in grado di spedire in tutto il mondo. www.brooksbrothers.com

La via preppy dell’e-commerce è firmata da Brooks Brothers che, pur avendo 300 negozi sparsi per il mondo, e altrettanti negli Stati Uniti, punta a conquistare il mondo attraverso la rete. A partire dalle celebri camicie button-down, ogni singolo capo in ogni declinazione di taglia e colore, abiti e accessori, anche per donna e bambino, è presente su un e-store di facile consultazione con i prezzi espressi in euro.

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È uno dei siti di e-commerce dedicati alla moda più importanti del mondo. Di sicuro lo è in Inghilterra, dove è stato lanciato nel 2000, e dove raccoglie più di 2,5 milioni di visite mensili. La sua forza è nelle continue novità, generalmente a cadenza settimanale, ma anche nella sua natura polivalente. Il Porter Magazine infatti è un giornale da sfogliare dove interviste, shooting e news sono dedicate al mondo dello stile. www.colette.fr

Se le vetrine di Colette, in rue SaintHonoré a Parigi, sono diventate un autentico riferimento dello shopping parigino, il sito ha fatto altrettanto in una dimensione planetaria. Perché qui si possono trovare anche capi e oggetti di ricerca che in boutique farebbero fatica a trovare spazio. Per la felicità di un pubblico internazionale fatto soprattutto di giapponesi, statunitensi e italiani.

Abito con giacca doppiopetto in lino, lana e seta, 1.630 euro, camicia in cotone, 595 euro, cintura in pelle, prezzo su richiesta, tutto di Ermenegildo Zegna. Gilet in lana e seta, 200 euro, di Lardini. Scarpe in pelle stringate a coda di rondine, prezzo su richiesta, di Moreschi. Cravatta in seta, 120 euro, di Silvio Fiorello.


S

e si guardasse indietro, verso la fine dello scorso millennio, si potrebbe affermare che gli stilisti e le grandi griffe della moda avevano torto, e tanto. In quegli anni, i primi dell’era digitale, il sospetto era la più grande paranoia per il Gotha dello stile e la rete non era altro che il miglior modo che avevano i grandi copiatori d’Oriente per contraffare la loro creatività. Oggi la realtà ci racconta qualcosa di diverso. Se prima l’e-commerce era un modo di sopperire alla mancanza di boutique nelle vicinanze, ora è un modo di ottimizzare il tempo e poter fare shopping anche quando si è a casa la sera, tra amici o in viaggio. Dopo il turismo, la categoria merceologica più comprata online è quella dell’ab-

Abito con giacca monopetto, 1.500 euro, e pantaloni, in lana e seta, 520 euro, di Ports 1961. Camicia in cotone, 355 euro, di Ermenegildo Zegna. Cravatta in seta, 94 euro, di Pal Zileri. Occhiali da vista, 119 euro, di Carrera by Safilo.

bigliamento, per un valore che si aggira intorno ai 1.300 milioni di euro e con tassi di crescita abbondantementer a doppia cifra. Il primo a capirne il potenziale è stato, ormai con un posto assicurato sui libri di storia, Federico Marchetti inventore di Yoox. Poi sono arrivate le case di moda e i grandi negozi. Ma non solo,

perché col passare del tempo e con l’evolversi della tecnologia, comprare online è diventato sempre più facile, più sicuro e più discreto. Testimone è la crescita addirittura in tripla cifra di quello che è stato acquistato online con gli smartphone, che rappresentano il 25% del totale, mentre i tablet si fermano al 15% circa. Il tutto considerando che gli e-shopper, per il 52% circa uomini, hanno un’età compresa tra i 25 e i 44 anni. (Fabio Gibellino)

www.farfetch.com www.giorgioarmani.it

Quando Armani ha deciso che era giunta l’ora di tuffarsi nel mare digitale ha voluto farlo a modo suo: cercando cioè di occupare l’infinito con tutto ciò che rappresenta il suo mondo. E allora ecco che il sito non si limita ad essere un e-shop dove comprare qualsiasi capo delle numerose collezioni: infatti, qui è anche possibile prenotare un soggiorno in uno degli hotel Armani, a Milano o a Dubai. www.thecorner.com

The Corner nasce dalle costole di Yoox nel 2008 come uno spazio dedicato alla moda maschile; poi, grazie alla qualità del progetto, si è esteso anche alla donna. La sua caratteristica è quella di essere un insieme di mini-store dedicati ai singoli brand che espongono le proprie creazioni proponendo solo le collezioni di stagione.

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Farfetch rappresenta l’altro modo di fare e-commerce. A differenza di quanto succede per i negozi virtuali ormai classici, l’invenzione di José Neves nasce dall’idea di racchiudere in un unico sito un insieme di negozi indipendenti tra i più interessanti del mondo. In totale sono 50 le vetrine che mettono a disposizione i loro capi, che così possono essere selezionati dai clienti in ogni angolo del mondo. www.luisaviaroma.com

Le sue vetrine a Firenze hanno esposto le creazioni delle più importanti griffe internazionali, spesso anticipandone il successo. Ora lo stesso accade sul sito che conta oltre 4 milioni di visite mensili e spedizioni in ogni angolo del mondo. Per un successo che non solo è dettato dai contenuti dello store, ma anche dal saper intercettare i fenomeni, in continua mutazione, dei social network.

www.neimanmarcus.com

Neiman Marcus dal 1907 sono uno dei simboli dello shopping di lusso americano. E oggi lo sono anche nella versione online, dove, grazie a una homepage tanto semplice quanto immediata, è possibile trovare di tutto. Dalla moda all’arredo, ma il vero valore aggiunto è alla voce gift, dove il cliente virtuale può districarsi in un percorso creato ad hoc per ogni evenienza. www.yoox.com

Un sito fondamentale: è stato il precursore, gestisce pure un’infinità di siti delle stesse griffe, è il più ricco e ha sfondato anche in Borsa. Il suo store, che racchiude una quantità di capi, accessori e oggetti (arte e arredo compresi), è in grado di soddisfare tutti i gusti per tutte le tasche. E in più offre una serie di collezioni speciali e il magazine The New Yooxer.

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Giocando in

anticipo

Presentati al SIHH, Salone di alta orologeria di Ginevra, gli orologi che saranno protagonisti in autunno

L’

di Paco Guarnaccia

anno nuovo non può dirsi cominciato se prima non si sono viste le novità orologiere presentate nell’esclusivo Salon International de la Haute Horlogerie di Ginevra. Una kermesse a numero chiuso alla quale si può accedere solo su invito e dove è facile imbattersi in qualche star del mondo del cinema, dello sport o della musica che curiosa tra i sontuosi ed eleganti stand delle 16 maison espositrici. Oltre ad avere un’allure glamour però, l’SIHH resta il tempio dell’alta orologeria. Ma qui, dove il classico è la regola, vengono presentati anche altri modelli, i cosiddetti sportivi. Diventati ricercatissimi oggetti di lus-

CARtIER

Il Calibre de Cartier Diver ha una cassa in acciaio impermeabile fino a 300 metri di profondità. Lancette con superluminova. Movimento automatico. Costa 6.800 euro. cartier.it

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so al pari di quei segnatempo dallo stile, appunto, classico, questi orologi presentano movimenti meccanici sofisticati e all’avanguardia e materiali sempre più innovativi in grado di garantire il massimo delle prestazioni. In aggiunta alle fondamentali ore e minuti, la funzione regina incontrastata su questi modelli resta l’amatissimo cronografo, ma alcuni non hanno paura di presentare complicazioni più «alte», e delicate, come il tourbillon (a dimostrare quanto siano resistenti questi orologi). Poi ci sono orologi subacquei, modelli in grado di resistere sia alle profondità siderali sia agli impegni di tutti i giorni.

BAUME & MERCIER

Sportivo elegante, il Clifton Cronografo monta una cassa ispirata al design di un modello della maison degli anni 50. Automatico con datario. Costa 3.300 euro. baume-et-mercier.it

ACqUIstARLI sU IntERnEt? MEgLIo dI no Non mancano certo le occasioni di acquistare orologi di qualità, soprattutto vintage, registrandosi alle aste dedicate di importanti case come Antiquorum, Christie’s e Sotheby’s che permettono di fare la propria offerta per selezionati ed esclusivi segnatempo. Ma se la scelta è orientata a un modello nuovo è decisamente consigliabile rivolgersi a un tradizionale rivenditore autorizzato multi o monomarca. Perché? Risponde Roberto Beccari, a.d. LVMH Watch & Jewelry Italia (Tag Heuer, Hublot e Zenith): «Prima di tutto perché si evita di acquistare dei falsi. Ma l’aspetto importante è che, dopo un acquisto, ci si ricorda sempre del servizio che si è ricevuto piuttosto che dello sconto. Il servizio è il valore aggiunto, perché il personale dei concessionari autorizzati svolge un ruolo che comporta dei doveri; è un po’ psicologo e un po’ tecnico, ed è in grado di comprendere quale prodotto si sposa con la personalità del cliente; e indirizza i suoi desideri verso quello giusto. In un concessionario si annulla quindi il rischio di acquistare un orologio nel quale dopo non ci si identifica più. Poi non va dimenticato il momento del post acquisto: sapere che si ha una persona fisica come riferimento è un altro valore importante». Non è un caso se, secondo i dati di Assorologi, in Italia la preferenza per l’acquisto di un orologio vada ancora alle tradizionali boutique, lasciando a internet solo un 10,6% della quantità e un valore del 5,6% totale.

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iwc

panerai

Impermeabilità super di 200 bar per l’Aquatimer Automatic 2000 con cassa in titanio, ghiera girevole, movimento automatico e quadrante ad alta leggibilità. Cinturino in caucciù. Costa 9.100 euro. iwc.com

Il Luminor Base 8 Days Acciaio - 44 mm monta un movimento di manifattura manuale con un’autonomia di 8 giorni. Cassa in acciaio, impermeabile fino a 300 metri di profondità. Costa 6.100 euro. panerai.com

audemars piguet

Sportivo per eccellenza, il Royal Oak Offshore presenta i pulsanti del cronografo in ceramica. La cassa è in acciaio e il movimento automatico. Cinturino in alligatore. Costa 22.700 euro. audemarspiguet.com

montblanc

Cento pezzi per il Timewalker Chronograph 100 con un sistema brevettato che segna intervalli di tempo a quasi un centesimo di secondo. Cassa in materiali hitech. Costa 50mila euro. montblancitalia.it

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parmigiani fleurier

La nuova collezione Tonda Metrographe introduce un modello sportivo con cassa in acciaio e bracciale in titanio/acciaio. Automatico con cronografo e datario. Costa 10.900 euro. parmigiani.ch

roger dubuis

Movimenti di manifattura per la nuova linea Hommage. La versione con cronografo ha un calibro automatico con microrotore. La cassa è in oro bianco. Costa 40.600 euro. rogerdubuis.com

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Le regole per una

È il primo, e più importante, gesto che un uomo compie nel prendersi cura di sé. Per piacersi e per piacere. Un rito antico per il quale c’è sempre qualcosa da scoprire per ottenere il risultato migliore

di Alex Pietrogiacomi

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Mirko iannace / gettyiMages

rasatura dolce e a qualche tempo pennello, schiuma e rasoio sono ritornati al centro degli interessi maschili. Capitoli fondamentali della filosofia di benessere e cura del sé che questo rito quotidiano, o quasi, richiede. A innescare tutto è stata la nuova generazione del movimento Hipster che negli anni 50 scandiva le proprie notti a ritmo di jazz e veniva raccontato nelle pagine di Jack Kerouac, e oggi si ritrova in speciali barber shop in giro per il mondo che sono protagonisti della recente campagna pubblicitaria di Proraso. Momento di piacere e di definizione del proprio stile, la rasatura è uno scotto da pagare, senza troppa consapevolezza o riflessioni, ogni mattina per essere un uomo. E c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare su questo gesto antico. Per

perfetta

l’apprendimento, ovviamente, l’esperienza diretta è la migliore scuola, ma si possono avere prestazioni migliori, e meno invasive, grazie alla conoscenza che, come spiega il barbitonsore Francesco Cirignotta, attivo a Milano e che offre a Class i suoi consigli, deve sempre abbinarsi alla scienza: ovvero alle tecnologie e ai ritrovati che vengono messi a disposizione dalle aziende. Per una rasatura dolce e perfetta si deve quindi partire da sette momenti.

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LA VALUTAZIONE L’arte di prendere coscienza di chi si è e saper agire con la giusta attenzione. Una fase in cui va verificata la lunghezza del pelo, ricordandosi che, a mano a mano che questo si allunga, diventa più

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morbido facendo così decontrarre la pelle e, quindi, una barba di una settimana sarà certamente più facile da radere di quella di un giorno. Momento in cui studiarsi accertandosi, per esempio, di non avere una pelle, cosa oggi sempre più comune, allergica al contatto della lama o dei prodotti che si vuole usare.

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LA prepArAzione Si può riempire il lavandino con acqua calda e un po’ di bicarbonato in cui immergere un panno caldo, per ammorbidire la pelle. Utilizzare uno scrub per purificare e poi un pre-shave o dell’olio per rendere migliore la performance e tutelare l’epidermide. I pre-rasatura sono indispensabili per mantenere la pelle umida e scivolosa e devono essere a base lipidica.

tornando anche a insaponare nuovamente nel caso non fosse omogenea la soffice stesura. Il gesto deve essere compiuto dal mento verso le orecchie, rispettando i gangli linfatici, e irrorando e ossigenando i bulbi.

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iL MoMento Ci si può radere sempre. Non esistono la mattina, il pomeriggio o il «prima di aver mangiato». Tutto quello che si vive sulla pelle, è il caso di dirlo, si basa sui flussi sanguigni e su come vengono impegnati: per esempio, appena svegli questi irroreranno con più forza, dopo il ciclo del sonno passato in posizione supi-

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L’insAponAturA È il gesto fondamentale attraverso cui, con il pennello o le dita (secondo la scelta dei prodotti preferiti), in modo circolare, si rompono le molecole dei saponi/gel/schiume che utilizzano acidità e basicità. Si cosparge il viso di sapone, liberando il bulbo. L’accortezza da avere è quella di garantire sempre la stessa umidità su tutte le parti del volto,

Ogni

stagione

vuole

attenzione

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LA ControrAsAturA Per gli amanti di una pelle davvero liscia, tirata. Ricordarsi sempre di farla di lato e non contro il pelo, in quanto altrimenti si ferirebbe il bulbo, utilizzando del borotalco. Questo garantisce un’azione lenitiva e levigante, ma, importante, asciuga l’acqua residua e fa fuoruscire il pelo rimasto, permettendo così una rasatura più approfondita.

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LA protezione Si deve fare molta attenzione con i dopobarba alcolici, attraenti nella profumazione ma pericolosi per l’epidermi-

È sempre meglio tenere in considerazione il periodo dell’anno in cui ci si rade, perché ogni stagione richiede specifiche accortezze per la cura della pelle Primavera. Periodo di allergie:

utilizzare creme abbastanza corpose, evitare lo scrub come metodo di purificazione, usare sempre una lama vergine e, cosa importante, sciacquare con acqua calda e fresca per ri-tonificare e decongestionare. estate. Utilizzare uno scrub le

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na, dunque irritazioni e taglietti con sangue inarrestabile saranno più frequenti. Bisogna trovare il proprio momento. Se si usano rasoi lineari, occorre prestare attenzione ad avere sempre un’angolazione di 30 gradi, per una giusta profilassi della pelle; per gli altri sarà sempre la testina a garantire la sicurezza. Pratici ed efficaci i molti rasoi a vibrazione presenti sul mercato. Va invece usata molta accortezza per quanto riguarda i rasoi lineari vintage, perché sono più pesanti e quindi necessitano di una certa leggerezza di mano, in quanto tendono a correre verso il basso.

cui micro particelle abrasive possano ripulire da residui di sudore e impurità, non utilizzare creme molto dense e utilizzare un’acqua né eccessivamente calda, né eccessivamente fredda. autunno. Il viso va preparato e nutrito, la lama del rasoio scaldata e la pulizia del viso deve avvenire

con uno scrub che abbia microsfere morbide e piccole. inverno. Acqua tiepida (per evitare vasodilatazione con la calda), vari passaggi sotto l’acqua calda del rasoio e utilizzare creme con qualche lipido in più, molto corpose per proteggere dagli agenti climatici.

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SHOPPING A FIL DI LAMA

Rasoi di tutte le forme e tecnologie. E ancora pennelli, ciotole e accessori di ogni tipo. In questi negozi. In Italia e nel mondo, il rito della rasatura trova la sua massima espressione. TORINO Coltelleria Iori. Vicolo Crocetta 4/B. www.coltelleriaiori.it NOVARA Collini 1955. Corso Italia 41. www.collini1955.com

PER UNA SALUTE DAvvERO COI BAFFI

«Mo» da moustache (baffi) e «vember» da «november». Questa l’origine della parola Movember che dal 2004 contraddistingue l’evento internazionale che ogni novembre intende sensibilizzare gli uomini per raccogliere fondi per la lotta contro il cancro alla prostata. Chi aderisce al movimento per un mese si fa crescere i baffi, per sottolineare che il senso dell’evento è quello di «cambiare la faccia della salute degli uomini». Lo scorso 28 novembre, nella barberia hipster Bullfrog di Milano, si è svolto un evento che ha visto la partecipazione di brand sensibili al tema come Avirex e Proraso. Info: www.movember.com

La

rasatura

asporta 0,28

micron di pelle

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de. Non si deve più né disinfettare, né sterilizzare come avveniva tempo fa. Utilizzare invece creme e oli che permettono un’azione difensiva dagli agenti esterni del nostro viso e il ripristino della pelle asportata.

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RiequilibRio idRolipidico Questa fase permette alla pelle di tornare a uno stato di normalità nelle sue 24 ore fisiologiche (radersi è un gesto violento che asporta 0,28 micron di pelle). Attraverso un massaggio attento che riossigena i tessuti e l’uso dei prodotti e delle modalità qui consigliati. Infine, se ci si è tagliati, niente paura e niente rimedi del nonno: evitare profumi o allume di rocca sulla piccola ferita! Sono in commercio cotoni emostatici, matite emostatiche, ma la cosa più semplice da fare è prendere un pezzettino di carta igienica, appoggiarlo sul taglio per qualche istante (la cellulosa aiuterà a riformare la pelle e a bloccare il flusso), poi rimuoverlo bagnandolo leggermente per evitare uno strappo. E ritrovarsi con un viso liscio, almeno per qualche ora.

MILANO Preattoni 1902. Via Manzoni ang. via della Spiga. www.preattoni.it O. Lorenzi. Corso Magenta 1. www.o-lorenzi.it BOLOGNA La Coroncina. Via dell’Indipendenza 3. www.lacoroncina.it ROMA Bertozzini Dal 1913. Via Cola di Rienzo 192. www.bertozzinidal1913.com NEW YORK The New York Shaving Company. Brooklyn, 7301 20th Avenue. nyshavingcompany.com LONDRA Taylor Of Old Bond Street. 74 Jermyn Street www.tayloroldbondst.co.uk PARIGI Planete Rasoir. 58 Rue de Clich www.planete-rasoir.com BERLINO The Different Scent. Krausnickstraße 12 www.thedifferentescent.de CITTà DEL CAPO The Old’e English Shaving Shop. Lansdowne House, 193 Voortrekker Road www.englishshavingshop.com

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Due ruote

L’harLey che si crede un aeroplano Ha due (finte) turbine e la coda da jet, il motore è il classico bicilindrico americano e si guida quasi sdraiati. Così la B-Rocket della maison orologiera Bell&Ross stupisce per forme e soluzioni tecniche. Doveva restare un concept, ma i pretendenti crescono... di Emanuele Elli

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d averla vista prima, chissà quanti fumettisti, romanzieri e registi l’avrebbero inserita nelle loro visioni artistiche. Perché la B-Rocket potrebbe essere l’aereo-moto di H.G.Wells, di D’Annunzio, di Han Solo o di Capitan America, insomma, di gente abituata a guardare lontano nel tempo, ad avere a che fare con mezzi quasi impossibili e a non lasciare mai l’estetica al caso. Presentata, tra lo stupore dei presenti, sotto la cupola dell’Hôtel National des Invalides, a Parigi, dove si inaugurava il 29º Festival Internazionale dell’Automobile, la B-Rocket è un capolavoro di creatività e ingegneria, una concept-bike neo rétro, una Harley-Davidson (in ori-

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PaD un corpo e un’anima sola Avvinghiati come in un abbraccio travolgente, con l’orecchio sul cuore, per ascoltare ciascuno i battiti dell’altro. Così appaiono l’uomo e la moto nella posizione di guida progettata sulla B-Rocket. Sdraiato sul serbatoio, con le gambe allungate all’indietro per raggiungere i comandi molto arretrati, il pilota scompare nel profilo aerodinamico del mezzo.

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gine una Softail Blackline FXS) stravolta da un’aerodinamica ispirata alle speed-bikes e all’aviazione sperimentale Usa degli anni ‘60. Un’aeromoto, un razzo, appunto. Il design porta la firma di Bruno Belamich, uno dei due fondatori di Bell&Ross (l’altro è Carlos Rosillo), la casa orologiera francese che ha impresso la sua insegna sulla carlinga dello straordinario mezzo, mentre l’assemblaggio e la perizia tecnica costruttiva sono tutte di un elaboratore inglese, Shaw Harley-Davidson, che già aveva realizzato con Belamich e

soci una concept, la Nascafe Races Bell&Ross, destinata alle piste del mondiale Harley. Per ora, di questo missile che si crede moto, o viceversa, si sono apprezzate le forme estetiche, con le ruote lenticolari, le alette stabilizzatrici e quelle due turbine, una per il filtro dell’aria e una per il radiatore dell’olio, poste accanto alla sezione centrale. La carta d’identità rivela anche qualche dettaglio tecnico, oltre al motore V-Twin da 1.584 cc, come i freni racing con comandi da ciclista. iI primo ruggito dei motori sarà invece al Salone dell’Haute Horlogerie di Basilea, a inizio aprile.

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Due ruote Più lontano il giorno in cui ci si po- rante la Seconda guerra mondiale. trà accomodare, si fa per dire, in sella. La posizione di guida, infatti, è La bellissima strumentazione Bell estremamente appiattita sul serbato- & Ross, con fondo chiaro e illuminaio, ricoperto, bontà loro, di pelle, con zione, è predisposta per segnalare le gambe allungate per raggiungere i velocità di 200 km/h. Poco per decolcomandi molto arretrati, in un abbrac- lare come un razzo, ma questa sculcio quasi erotico, studiato per far tura metallica ambisce a ben altri rescomparire il corpo all’interno del pro- cord. Creata in un unico esemplare filo aerodinamico del mezzo, quasi per stupire e appassionare, ha già che il pilota fosse una parte deldiversi pretendenti. E pensare la carlinga. Mai visto nulla che Harley e Bell&Ross di simile, se si esclude hanno deciso di non il cuore l’interno dei Mas, i siesporla a Dubai e dindi milwaukee Sotto La caRLiNga luri soprannominati torni per non essere avveNiRiStica, «maiali», utilizzati duindotti in tentazione. iNcaStoNato iN uN teLaio d’acciaio, c’è iL cLaSSico motoRe haRLey v-twiN da 1.584 cc.

un quadrante al polso La collezione più iconica di Bell & Ross è la BR01 che, con le forme quadrate della cassa e l’alta leggibilità del quadrante, è direttamente ispirata alla strumentazione aeronautica. Negli anni questa linea si è evoluta proponendo casse in diversi materiali (oltre all’acciaio del modello BR01-92 Steel, sopra) e inserendo complicazioni come cronografo e tourbillon.

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MorNE dE KLErK / GEtty IMAGES

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Sport

così si riprende dopo la pausa invernale

una vita in sella

Si ricomincia con uscite a ritmo lento. Poi ripetute, salite, volate. E, nel frattempo, c’è la bici da mettere a punto per arrivare pronti alle gare. Perché la stagione del ciclista inizia ora di Marino Longoni

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a bici è sempre più trendy. Non è un caso se in tutti i paesi europei, Italia compresa, negli ultimi due anni si sono vendute più biciclette che automobili. Spostarsi in città pedalando è divertente, fa bene alla salute, non inquina. E costa poco. C’è chi monta in sella per percorrere i 2 o 3 chilometri che lo separano dalla scuola o dall’ufficio e chi invece ne ha fatto una filosofia di vita, quasi una pratica ascetica: estate o inverno, l’importante è uscire. Per ritrovarsi con il proprio corpo, le proprie emozioni, i propri pensieri. A entrambe queste categorie di appassionati, però, va ricordato che la bicicletta è uno strumento di locomozione semplice e rilassante, ma l’attività spor-

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tiva sui pedali, se presa sul serio, non è proprio uno scherzo. La ripresa primaverile è fatta di uscite non troppo lunghe, senza salite impegnative né sprint all’ultimo sangue. L’obiettivo è mettere chilometri nelle gambe. I preparatori di solito raccomandano nei primi mille chilometri di curare l’agilità più che la velocità o gli sforzi intensi. Bisogna imparare a far girare le gambe almeno a 90/100 pedalate al minuto. Solo dopo si potrà pensare a esercizi più mirati come ripetute, Sfr (un esercizio che si fa in salita, con una cadenza di pedalata molto bassa, per rin-

SoPra, i corridori dEl SantoS tour down undEr, corSE a taPPE auStraliana. Sotto, l’autorE dEll’articolo Sui tornanti dEllo StElvio

forzare la muscolatura), ascese impegnative, volate, gare. Nel frattempo, occorre dedicarsi alla messa a punto, o all’acquisto, della propria compagna di viaggio. Un compito non facile perché la bici da corsa ha subìto negli ultimi dieci anni un’evoluzione incredibile e gli sviluppi tecnologici destinati a durare si confondono in mezzo alle tante effimere novità dettate dal marketing. Ecco perciò qualche consiglio utile ai neofiti che puntano a fare almeno 5mila chilometri l’anno. condirettore di Italia Oggi.

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PaD

Sport

le granfondo che fanno curriculum Partiamo dal telaio. Una volta da almeno dieci anni, in italia, è esploso il fenomeno delle granfondo. era d’acciaio, ai tempi di Pantani è Gare ciclistiche su distanze piuttosto lunghe (oltre 100 km), su percorsi spesso arrivato l’alluminio, più leggero e rigido. molto belli dal punto di vista paesaggistico, da affrontare con uno spirito Ora a dominare è il carbonio, più reattiagonistico molto acceso (le medie dei primi classificati non sono distanti da vo, più comodo e più resistente di qualquelle dei professionisti del pedale) o con l’approccio del cicloturista, come siasi metallo. Le bici in ferro o alluminio un’occasione per una gita con gli amici e per il pasta party di fine gara. sono ormai relegate nella fascia bassa La regina di queste gare è la Maratona dles Dolomites (www.maratona.it). del mercato, o nel vintage. Quest’anno si corre il 6 luglio ma, già a novembre, le iscrizioni si sono chiuse con 32mila richieste per 9mila posti. Tanti saranno i fortunati che potranno La tecnologia del carbonio è ormai matumettersi alla prova su salite leggendarie come il Pordoi, il Sella, il Gardena o il ra, tanto che si è differenziata in più segterribile Giau (10 km con pendenza media del 10%). Altra gara entrata ormai menti in funzione non solo del nella storia è la Novecolli (www.novecolli.it) di Cesenatico. prezzo, ma anche delle prestaPer l’edizione 2014 i posti disponibili sono stati tutti esauriti in tre ore zioni che si vogliono massimizdall’apertura delle iscrizioni. Per chi si sente meno portato alle fatiche zare. Così ci sono telai che pesaestreme, ma non vuole perdersi il fascino di una salita da incorniciare, c’è il no meno di 800 grammi, stuMapey day (www.mapeiday.com). Il percorso è quello dei 21 km, tutti in salita, che separano Bormio dal Passo dello Stelvio. diati per gli scalatori, telai Per i nostalgici l’appuntamento è invece a Gaiole in Chianti CyClemeter aerodinamici, messi a costruita su Misura per l’Eroica (http://eroica.it). Si corre sulle strade bianche delle punto nelle gallerie del pEr sistEMi applE (4,49 colline senesi, con bicicletta e abbigliamento vintage. vento, per velocisti o Euro), è tra lE app Il format funziona, tanto che, pur essendo relativamente recente, più votatE Dai ciclisti. passisti. Telai rigidissiè già stato esportato, con successo, in Giappone. rilEva i pErcorsi E mi, adatti a gare brevi crEa grafici, MappE, iNtErMEDi, piaNi e nervose. Telai in graDi traiNiNg... do di assorbire molto re il telaio più adatto alle alluminio per questioni di praticità e di bene vibrazioni e asperità proprie caratteristiche. costo. Un paio di buone ruote in carbodel terreno, pensati per chi fa nio supera i mille euro, spesso anche i uscite di centinaia di chilometri. C’è solo le ruote. Il bello della bici da corsa è 2mila. Inoltre, questi cerchi sono più l’imbarazzo della scelta. La cosa più la possibilità di personalizzarla, selezioindicati per i tubolari che per i copertonimportante, però, sono le geometrie. nando ogni dettaglio. Dopo aver scelto cini; ma il tubolare richiede una certa Ciascun modello viene infatti prodotto il telaio, la parte cui dedicare la maggior esperienza per essere montato, sostiin più taglie, per adattarsi alla corporacura (e budget) sono certamente le ruotuito in caso di foratura ecc... Non c’è tura del ciclista. Buona cosa è perciò far te. Anche qui il top di gamma è domidubbio però che, ogni anno che passa, precedere l’acquisto da una visita bionato dai cerchi in carbonio, che ormai la il numero delle ruote in carbonio in cirmeccanica, che definirà le misure ideafanno da padrone tra i professionisti. Tra colazione aumenta sempre più anche li sulla base delle quali si potrà scegliegli amatori sono più diffuse le ruote in tra i non agonisti. Questo materiale,

hi-tech o vintage, 5 fuoriserie da strada Progettate nella galleria del vento o dopo chilometri di salite, leggerissime o con il cambio elettronico, con i freni a disco o il sellino d’epoca. Ecco cinque nuove biciclette da corsa, per partire con il pedale giusto (a cura di Emanuele Elli)

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look 695 aerolight Un punto di riferimento per il ciclismo su strada, il nuovo telaio della 695 integra le ganasce freno (+20% di potenza, si frena con un dito) e ha un nuovo attacco manubrio inclinabile in carbonio. Pesa in tutto 2.550 grammi. www.lookcycle.com

Da 6.000 euro

su richiesta

sartoria cicli, forbici oro corsa Realizzata con componenti d’epoca anni 60 e 70 ricondizionati e lavorazioni speciali (dorature, cromature e pantografie), tutto realizzato a mano e tutto completamente personalizzabile, con iniziali e firma del cliente su ogni pezzo. www.sartoriacicli.it Class aprile / maggio 2014


SPECIAL ADVERTISING SECTION

5 stelle a Corvara per una feliCe vaCanza nelle Dolomiti

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ell’alta val Badia, regno incontrastato degli amanti della montagna, diventato un centro di mondanità raffinata, l’Hotel Sassongher – ai piedi dell’omonima e imponente montagna dolomitica – è un prestigioso “cinque stelle”, il primo e unico di Corvara. impreziosito da oggetti di antiquariato ladino e tirolese, dalle antiche Stuben in maiolica e dal ricercato spirito storico, mantenuto alto dai proprietari rita e richard pescosta, questo albergo ha camere spaziose che arrivano anche a 60 mq. di ampiezza, con sontuosi letti a baldacchino e arredo di gusto squisito. l’ospite si sente riportare a tempi antichi, senza trascurare ogni moderno comfort. le ampie sale di soggiorno, la Biblioteca, la stanza per fumatori, la zona giochi per bambini, lo spazio congressuale con attrezzature d’avanguardia, sono completati dalla elegantissima Spa con piscina coperta, bagno turco, sauna finlandese, sauna a infrarossi, sauna del Bracconiere con aroma di pino, cabine Beauty, sale massaggio, idromassaggio privato per trattamenti speciali. non mancano il solarium e la zona relax con lettini ad acqua e sedie a sdraio. la filosofia unica di rita pescosta riflette il bisogno umano di essere viziati nel vero senso della parola. entrando nella beauty farm dell’Hotel Sassongher ci si immerge in un’atmosfera di vero comfort, di lusso e di eleganza senza tempo.

Meravigliosi trattamenti attendono l’ospite: alpine Beauty Treatment per due persone con esfoliazione ai fiori di stelle alpine; bagno aromatico agli olii essenziali di pino mugo e pino cembro; alpine Beauty Days; Gentleman special; trattamento aromatics snellente e anticellulite; impacco disintossicante alle alghe; varie tecniche anti-aging; massaggi rilassanti al miele, alla lavanda, alla rosa; vitarium arricchito da profumi e suoni che donano piacevoli sensazioni di rilassamento. un’attenzione particolare è riservata alle coppie, in un’atmosfera romantica.

fiore all’occhiello del “cinque stelle” Hotel Sassongher di Corvara è il ristorante: cucina raffinata, vasta scelta di portate regionali e internazionali, sontuoso buffet che affianca le cene e selezione di vini pregiati dell’enoteca. la posizione panoramica dell’Hotel che domina la vallata, le gite accompagnate nelle Dolomiti e le escursioni nei prati fioriti e boschi dell’alta Badia, le visite al museo ladino di piccolino e al museo dell’ursus ladinicus di San Cassiano rendono la vacanza esclusiva in perfetta sintesi con lo sport, la mondanità e la famiglia.

Hotel Sassongher Strada Sassongher 45 39033 Corvara (Bz) alta Badia Telefono 0471 836085 fax 0471 836542 www.sassongher.it info@sassongher.it


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infatti, garantisce doti impareggiabili di leggerezza, aerodinamicità (grazie alla possibilità di profili molto alti) e capacità di assorbimento delle vibrazioni. I ciclisti più organizzati hanno poi scoperto che, comprando direttamente dai produttori cinesi, si riesce a spendere la metà della metà del prezzo di questi gioiellini in Italia (si veda, per esempio, il sito ftcycling.com). La novità assoluta di quest’anno sono i freni a disco oleodinamici, che consentono un miglior controllo della frenata soprattutto in caso di pioggia, ma per ora non sono consentiti nelle gare ufficiali.

GIUSEPPE CACACE / AFP / GEtty IMAGES

Sport

sopra, alcuni mezzi presenti all’eroica 2013, granfondo per bici d’epoca.

Una novità che tra gli amatori si è rapidamente affermata, piuttosto, è la cosiddetta «guarnitura compact», cioè le due corone anteriori con 34 e 50 denti invece dei tradizionali 39 e 53. Consente infatti una pedalata agile anche nelle salite più dure senza pregiudicare troppo le velocità di punta in pianura e discesa.

Il cambIo. I più importanti produttori (Campagnolo, Shimano, Sram) ormai sono passati alle 11 velocità (sul mozzo posteriore) e hanno aperto l’era del cambio elettronico (basta sfiorare un pulsante per cambiare). Non è detto però che tutte queste innovazioni siano realmente utili a un la sella. Croce dei neofiti, è amatore, fosse anche di un componente sul quale è buon livello. In realtà, le difficile dare consigli perbike repair dieci velocità erano più ché le sensibilità dei ovvero un meccanico in tasca. che sufficienti, e il camciclisti sono differenti in 64 foto e 85 guide bio elettronico è cere quello che va bene didascaliche, l’app tamente più preciso, per uno non va bene (3,49 euro) insegna come riparare e ma anche più pesante per l’altro. Basti dire mantenere sempre di quello meccanico. che se i grammomaniaefficiente

ci si trovano comodi anche su fogli sottilissimi di carbonio che pesano meno di 100 grammi, altri preferiscono una sella ben imbottita, indipendentemente dal peso che comporta. Hanno ormai conquistato almeno la metà del mercato le selle antiprostatite (quelle con il taglio centrale), molto apprezzate soprattutto dai diversamente giovani.

PedalI e manubrIo. Il mercato offre una scelta molto ampia di pedali a sgancio rapido, tutti abbastanza validi. Si distinguono solo nel peso e nel prezzo. Mentre sui manubri, negli ultimi anni, si è assistito alla sperimentazione di forme originali, come le curve integrate (che uniscono in un solo pezzo il manubrio e l’attacco orizzontale) o le compact (manubri con una curvatura molto stretta che consentono una maggior comodità di guida). Anche per questo componente, il carbonio è diventato in breve il dominus del mercato. e le Gambe? Negli ultimi anni, insomma, la bici da corsa si è trasformata in una macchina dall’efficienza straordinaria. Ma senza qualcuno che pedala ancora non si muove. La differenza fondamentale la fanno l’allenamento, la predisposizione, la capacità di sopportare la fatica. Ovvero, la tempra del ciclista.

la bici

WiLieR tRieStinA Cento1AiR La quinta generazione del modello top da corsa combina rigidità, agilità e facilità di guida con l’aerodinamica e il design del modello da cronometro TwinBlade. Il telaio integra forcella e forcellino. In sei misure e cinque colori. www.wilier.it

DA 3.899 euro

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DA 4.399 euro

time ZXRS Vip Una bici da professionisti per cicloamatori al top. Sposa design e prestazioni con una geometria racing e un telaio che unisce, in un pezzo unico, i tubi in carbonio e gli elementi di giunzione. Il tutto in soli 1.490 grammi. www.time-sport.com

SpeCiALiZeD S-WoRkS Venge ReD HRR È la bici del britannico Mark Cavendish, ma anche di molti altri sprinter. Coniuga aerodinamica e rigidità, risultando tra le più pronte alla risposta e le più veloci in assoluto. Con cambio elettronico, costa 9.365 euro. www.specialized.com

7.550 euro

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Focus Medicina & Salute

IMPLANTOPROTESI A CARICO IMMEDIATO

L’

implantoprotesi è la branca dell’odontoiatria il cui scopo è quello di sostituire i denti mancanti con delle radici artificiali in titanio chiamate impianti endossei, sui quali vengono inseriti denti in resina composita o in ceramica. A differenza del trattamento implantoprotesico convenzionale, in cui in seguito all’inserimento dell’impianto nell’osso, bisogna attendere un periodo di tempo più o meno lungo per l’inserimento di una protesi (dai 4 ai 6 mesi), gli impianti a carico immediato permettono il posizionamento della protesi fissa entro 24- 48 ore dall’intervento. L’immediato posizionamento della protesi permette al paziente di ottenere in poco tempo una funzione estetica e fonetica, senza il disagio psicologico della mancanza di uno o più denti. L’implantologia a carico immediato è una metodica sicura, che interessa esclusivamente la parte di osso in cui viene inserito l’impianto, senza fastidi ai denti o alle gengive adiacenti al sito d’intervento. Così in poche settimane, con la guarigione dell’osso, l’impianto e la protesi immediata restituiscono al paziente la sensazione di mangiare con i propri denti. Può succedere che giungano alla nostra osservazione pazienti scoraggiati perché il proprio dentista con la sola radiografia panoramica (ortopantomografia) gli riferisce che non ci sono le condizioni di osso residuo tali da poter intervenire posizionando l’impianto. Ma ad oggi con la moderna diagnostica per immagini TAC, di cui il nostro studio è fornito, è possibile avere la visione esatta della quantità di osso disponibile per il posizionamento degli impianti. La TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) è l’indagine radiologica più approfondita che ci permette di misurare l’altezza e lo spessore dell’osso residuo a disposizione del chirurgo implantologo per l’inserimento di un impianto. Questa tecnica diagnostica è in grado di associare l’uso del computer a quello dei raggi X e fornisce immagini nitide e particolareggiate del tessuto esaminato. Nei casi in cui si sospetti una quantità di osso insufficiente o di scarsa qualità, questo tipo di indagine radiologica è indispensabile. E’ un

Uno Studio Odontoiatrico Specialistico con una storia di qualità che dura già da molti anni. Qualità non solo delle strutture ma anche e soprattutto nel sistema sanitario estremamente avanzato, dove nulla è lasciato al caso e dove per ogni singola specifica esigenza diagnostica e curativa il Paziente viene seguito da una serie di specialisti dedicati ognuno alla branca di specializzazione che necessita. Lo Studio Odontoiatrico Specialistico Dr.ssa

esame assolutamente non doloroso e ricordiamo che la quantità di radiazioni con le attuali TAC Cone Beam, nate ed utilizzate specificatamente per l’Implantologia e la chirurgia orale, è veramente minima. La radiazione di una TAC Cone Beam è di circa un decimo di una TAC medicale (la classica TAC ospedaliera). Dalla TAC possiamo inoltre creare sul computer con speciali software un modello  tridimensionale (3D) del cranio del paziente che ci permette di individuare eventuali aree di osso residuo su cui ancorare gli impianti

Daria Bove utilizza rigorosi sistemi di controllo e procedure di anamnesi; è dotato di avanzate attrezzature chirurgiche e impiega materiali di alta qualità offerti dalle maggiori compagnie produttrici internazionali. Per ogni specifica patologia lo Studio Odontoiatrico Specialistico Dr.ssa Daria Bove garantisce ai propri pazienti l’assistenza di medici specializzati di rilievo nel campo dell’odontoiatria e della chirurgia.

altrimenti non evidenziabili. Infine su questo modello tridimensionale (3D) possiamo simulare l’intervento chirurgico implantare e trasferirlo, tramite speciali dime (mascherine chirurgiche), nella bocca del paziente.

Dr.ssa Daria Bove Via G. Matteotti, 6 - 20010 Bareggio (MI) Tel. 02.90278946 - Fax 02.90278918 www.dariabove.com info@dariabove.com

Tutti i dati e le informazioni contenuti nel presente focus sono stati forniti dal cliente che ne garantisce la correttezza e la veridicità, a soli fini informativi.


Focus Medicina & Salute

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TRATTAMENTO INTEGRATO DELLA ZONA PERIOCULARE

a zona perioculare costituisce una delle parti più delicate del volto in cui precocemente possono evidenziarsi i segni di invecchiamento. Esistono delle strategie realmente efficaci nel procrastinare l’insorgere dei fastidiosi inestetismi? Rivolgiamo la domanda alla dr.ssa Cinzia Barberis, Medico-Chirurgo, Patologo clinico, esperta in Medicina Complementare, Ipnosi Clinica e Medicina Estetica. La zona perioculare è soggetta a numerose sollecitazioni e con il trascorrere del tempo la pelle del contorno occhi perde di elasticità, i muscoli tendono a rilassarsi e lo strato adiposo sottocutaneo si assottiglia: la diretta conseguenza è la comparsa di inestetiche rughe ed occhiaie. Poiché le cause sono molteplici, l’approccio a tale problematica deve essere inevitabilmente multifattoriale. Entrando nei dettagli? La nuova visione globale che si sta sviluppando nel mondo della Medicina Estetica implica l’utilizzo sinergico di conoscenze derivanti da

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naturali utilizzati sia per via topica che assunti come integratori. L’acido ialuronico svolge un’importante azione di idratazione dei tessuti, mentre i prodotti utilizzati come terapia domiciliare agiscono prevalentemente sulle problematiche circolatorie e di accumulo di liquidi, che costituiscono alcuni tra i fattori scatenanti dell’invecchiamento. Concludendo? La moderna medicina ci fornisce sempre più frequentemente informazioni utili al nostro benessere; sta a noi, medici e pazienti, creare una duratura ed efficace alleanza terapeutica. discipline differenti quali quelle della medicina complementare, della fitoterapia e della cosmeceutica: in altre parole si è evidenziato che l’approccio integrato permette l’ottenimento di risultati non solo più evidenti ma soprattutto più persistenti. Nel caso di trattamenti mirati alla zona perioculare risulta particolarmente vincente la sinergia tra trattamenti ambulatoriali iniettivi a base di acido ialuronico a bassa concentrazione e trattamenti domiciliari a base di prodotti

Dr.ssa Barberis Cinzia

Medico-Chirurgo cell. 338.5801510 - 340.3605513 Fax: 0124.582050 www.cinziabarberis.it studiomedico@cinziabarberis.it

LA MEDICINA ESTETICA E L’ODONTOIATRIA MODERNA

a ricerca della bellezza da parte dell’uomo affonda le sue radici nella storia, ed i canoni classici della bellezza sono ricondubili al pensiero greco: estetica significa “percepire la sensazione”. Il viso è la parte del corpo che attira in primis l’attenzione di un interolocutore: alcuni autori scientifici hanno dimostrato come gli occhi e le labbra siano i tre cardini dell’attenzione, ed è per questo motivo che l’odontoiatra moderno deve considerare la medicina estetica come una pratica medica quotidiana, senza peraltro tralasciare quello che è il suo compito principale, cioè la salute del paziente. Salute vuol dire anche benessere psicofisico, benessere che è raggiungibile mediante tecniche ambulatoriali, consigli domiciliari di cosmetologia e nutriceutica. Che ruolo può avere l’odontoiatra in tutto questo? L’odontoiatra è il medico che meglio conosce i tessuti su cui poggia il nostro viso: ossa, muscoli, denti.....forse nessuno ci ha mai pensato ma il nostro viso è sorretto proprio da que-

sti tessuti; un buon odontoiatra estetico non si limita a eseguire tecniche più o meno invasive, ma precede tali te cniche con un’attenta valutazione del viso e del cavo orale della paziente, consigliando il trattamento più opportuno, trattamento che avrà come target la rivitalizzazione ed il ripristino dei volumi persi, senza stravolgere il viso delle pazienti. I trattamenti più eseguiti sono fondamentalmente iniettivi, con tecniche atraumatiche o con blandi anestetici locali, il ritorno ad una normale vita sociale è pressocchè immediato ed il risultato è apprezzabile da subito. I materiali sono a base di acido jaluronico, un prodotto che garantisce sicurezza e stabilità dei

risultati ottenuti nel tempo, oltre alla possibilità di essere impiegato in quasi tutti i distretti del viso: labbra, zigomi, guance. E le pazienti come si vedono, o per meglio dire come vengono viste dopo il trattamento? Il commento migliore che si riceve in molti casi è che le pazienti appaiono più rilassate, come se avessero dormito profondamente. Per me il concetto di benessere applicato all’estetica è proprio questo: ridare la naturale bellezza ad un viso senza stravolgerlo.

Studio Dentistico Dr. Pettenò Denis Via Mombarcaro,8 - 10136 Torino Tel. e fax 011.350440 dr.petteno@gmail.com www.studiodentisticopetteno.com

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pad

Gusto

vigna terra

quel sapore ›

biodinamico

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bio nutrire

sali minerali

natura organismo da nutrire

energia

bio

vino

luce

bio

biodibnamica

uva

humus

vino naturale coltiva zioni 100% coltivazione

biologica

bio

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trana famiglia, quella dei green wines: riunisce vini prodotti con gli stessi obiettivi (il rispetto della natura, il rifiuto della chimica) ma frammentati in molte tendenze a seconda di quale, fra questi obiettivi, è considerato prioritario. Sono così balzati alla ribalta vini organici, biologici, biodinamici, sostenibili, simbiotici, liberi e, non ultimi, i vini naturali: denominazione che sembra generica ma è dotata di un’irritante aggressività, visto che accusa implicitamente tutti gli altri vini di essere innaturali. La palma del più verde tra i vini verdi spetta però al biodinamico prodotto seguendo regole dettate dalle teorie antroposofiche formulate negli anni 20 del secolo scorso dall’austriaco Rudolf Steiner (1861-1925): un vino non solo biologico ma anche dinamico, perché, oltre a rispettare la natura intesa come ecosistema, sfrutta l’energia vitale del suolo per assicurare un perfetto equilibrio al rapporto tra l’uomo, la pianta e l’ambiente. L’esclusione assoluta di fertilizzanti, diserbanti, insetticidi e anticrittogamici di sintesi diventa così una regola di etica ambientale con lo scopo di proteggere nel territorio tutte le forme di vita, garantendo la sopravvivenza della biodiversità. Tre sono i principi base che guidano la coltivazione: Tre mantenere fertilità alla terra, rendere sane le pianprincipi del te perché possano resistere alle malattie, progreen wine 1. mAnteneRe durre alimenti di alta qualità. Un solo principio feRtIlItà AllA teRRA base è suggerito invece per le operazioni di 2. RenDeRe SAne cantina: l’utilizzazione esclusiva di lieviti autocle pIAnte toni, per esaltare i profumi tipici del territorio. 3. pRoDuRRe VInI DI AltA Il rispetto di queste linee guida è certificato con quAlItà molto rigore da un’associazione internazionale di

gusto

biologico agricoltura

di Cesare Pillon

nutrimento

piante

vino

Vini rossi definiti... verdi. Anzi, green, perché pensati e prodotti nel massimo rispetto degli equilibri della natura secondo il pensiero del filosofo Rudolf Steiner. I risultati? Decisamente buoni, e addirittura ottimi per quelli selezionati da Class

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San Fereolo Nicoletta Bocca (figlia di Giorgio Bocca, indimenticabile giornalista) crede nella longevità dei suoi vini, che ricava biodinamicamente da vigne piantate anche 70 anni fa. E il Dolcetto di Dogliani San Fereolo è in grado d’invecchiare quanto un Barolo. Località San Fereolo, Dogliani (Cn). Tel. 0173.742075. www.sanfereolo.com le Sincette Con i suoi vini, Ruggero Brunori intende regalare emozioni alle persone che amano rispettare la natura, i suoi ritmi, la qualità della vita, la semplicità e l’equilibrio. Quello con cui ci riesce nel modo più brillante è il Garda cabernet le Zalte. Polpenazze del Garda (Bs). Tel. 0365.651471. www.lesincette.it

tIpS ImaGE

i bio mAgnifici

garanzia, la Demeter. «È un modo speciale di vivere, di osservare e di lavorare la terra», sostiene Ruggero Brunori, titolare dell’azienda biodinamica Le Sincette sul Lago di Garda. «L’agricoltura come atto di amicizia tra natura e uomo. Nella biodinamica contano le siepi, il bosco, il compost, la rotazione delle colture. L’uomo ha il solo compito di coordinamento, al fine di conservare la fertilità della terra». Impossibile non essere d’accordo, e invece il metodo biodinamico è molto contestato. Come mai?

A destare perplessità sono i preparati prescritti per rivitalizzare il terreno: sono di otto tipi, numerati da 500 a 507, ottenuti da decotti, processi fermentativi, polverizzazione di minerali come il quarzo. Chi li critica ammetForaDori te che si tratta di prodotti naturali da utilizzare in dosi omeÈ dagli anni 80 che Elisabetta Foradori opatiche, peccato però che nessuno ne abbia mai si è ripromessa di valorizzare verificato la salubrità: eppure anche in natura la biodiversità del Teroldego, esistono sostanze nocive. Dubbi sulla loro il vitigno autoctono della sua A gArAnziA efficacia suscitano i trattamenti profilatterra. E con l’aiuto della del biodinamica il suo Granato tici: infusi di ortica, camomilla, finocchio, biodinAmico è diventato la massima dente di leone, valeriana e corteccia, opera la Demeter, espressione del Teroldego. associazione che vengono spruzzati sulle piante per internazionale Mezzolombardo (Tn). proteggerle dalle malattie. L’importanpresente Tel. 0461.601046. con i suoi enti za, poi, che il metodo biodinamico attriwww.elisabettaforadori.com in 43 stati buisce alle fasi lunari e alla posizione delcaiaroSSa le costellazioni astrali per coltivare in armo«Solo chi ha la possibilità di fermarsi a nia con la natura fa pensare a riti esoterici. E sentir scorrere la vita», dice il titolare non c’è alcun riscontro scientifico che confermi l’esistendell’azienda, l’olandese Eric Albada za di una energia vitale del suolo. «Le forze di cui parla Jelgersma, «può capire il valore profondo di un vino». È per questo che ha scelto la Steiner», scrive Dario Bressanini nel libro Le bugie nel biodinamica per il suo caiarossa. carrello, «non si possono misurare e non è chiaro quali Riparbella (Pi). Tel. 0586.699016. effetti possono manifestare». www.caiarossa.com La qualità del vino biodinamico, però, si può misurare assaggiandolo. E ce ne sono parecchi di livello eccezioQuerciabella Il fondatore, Giuseppe Castiglioni, è stato nale. Uno, anzi, è tra i più celebri del mondo: la Coulée un pioniere della rinascita del Chianti de Serrant, il miglior bianco della Loira. Il suo produttoClassico. Il figlio, Sebastiano, dal 2000 re, Nicolas Joly, è diventato portavoce internazionale delpratica filosofia e metodo biodinamico la biodinamica in viticoltura ed enologia, divulgandone la e ha portato il camartina, blend di filosofia in un libro, Il vino tra cielo e terra. Forse è vero sangiovese e cabernet, a livelli di massimo prestigio. Greve in Chianti (Fi). che c’è qualcosa di mistico, in questa filosofia, perché Tel.055.85927777. www.querciabella.com parecchi produttori italiani si sono convertiti, folgorati dall’esperienza di Joly. E con ottimi risultati.

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LA SOFT RESTORATION: UNA CURA PER RIPRISTINARE L’ARMONIA DEL VISO, SENZA PERDERE LA NATURALEZZA

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dati relativi alla Medicina Estetica mostrano un aumento dei trattamenti svolti presso i nostri ambulatori. Non crediamo che questo sia un fenomeno di costume, o una moda, o un segno di contingente decadenza: molto più semplicemente abbiamo oggi strumenti efficaci e sicuri per offrire una reale risposta alla correzione dei segni del tempo. Possiamo cioè rispondere a una domanda che c’è sempre stata. È pur vero che non è difficile incontrare chi si dichiara contrario a attenuare dei segni sulla fronte, (come se, anziché di estetica, si parlasse di etica), ma non si pone poi tanti scrupoli a coprire i capelli bianchi... E non è nemmeno difficile incappare in chi ritenga che ricorrere al Medico Estetico equivalga a stravolgersi, a perdere sì rughe, ma anche espressioni o proporzioni armoniche. Ma la realtà facilmente sperimentabile é che esiste anche un approccio più naturale, che si avvale di interventi sempre meno invasivi e volti a ottenere risultati graduali e soprattutto molto naturali. In particolare negli ultimi anni è stata registrata una significativa diminuzione degli interventi chirurgici di lifting: intervento che continua a mantenere integra la sua valenza scientifica e le sue indicazioni, ma che comporta un decorso non troppo leggero, un non trascurabile impegno economico, una distrazione dall’attività sociale. Lungi dall’affermare che si possa sempre e comunque ottenere gli stessi risultati di una sala operatoria, vi illustreremo uno tra i trattamenti che si sono di fatto posti come scelta alternativa. È stato presentato nel gennaio 2010 con la denominazione “Soft Restoration”: messo a punto e sviluppato da Q-Med (oggi confluita in Galderma), da sempre al vertice in questo settore grazie al proprio gel di acido ialuronico NASHA (Restylane),

che può vantare più di venti milioni di trattamenti eseguiti su scala mondiale. Consiste nell’iniettare nel derma il gel di acido ialuronico attraverso una speciale cannula: flessibile e sottile, con la punta smussa e non tagliente (come invece lo è quella di un ago), permette di estendere i normali utilizzi di questo materiale. Non si tratta più soltanto di andare a riempire per “tirare su”: rilasciamo il prodotto creando una rete di sostegno, non più accumuli e volumi. La capacità liftante dell’acido ialuronico è nota al pari della sua sicurezza. È inoltre emerso da pubblicazioni scientifiche che un gel NASHA favorisce la sintesi di altro acido ialuronico da parte del nostro stesso derma, svolgendo quindi anche un’azione di cura nei confronti dei processi di degenerazione legati all’età. Il trattamento si svolge in ambulatorio, non richiede anestesia, né tempi di ripresa. Può coinvolgere il viso nella sua interezza o segmenti peculiari. La quantità di prodotto utilizzato dipende da questa scelta e dalle condizioni di partenza del soggetto. I costi sono certamente superiori al riempire una singola ruga, ma di gran lunga inferiori a quelli chirurgici.

Qualcuno potrebbe rimanere perplesso dalla scelta di trattare un argomento “del 2010” non cedendo alla tentazione di parlare del “nuovo”. Atteggiamento curioso perché non sembra tenere conto di una verità molto banale: non sempre novità ed esperienza vanno di pari passo. In questi quattro anni questa tecnica ha incontrato l’approvazione di un numero sempre maggiore di pazienti, realizzando nella pratica quello che prometteva nella teoria e conquistando anche una fetta considerevole di pubblico maschile (da sempre più restio all’ago o agli aumenti “selvaggi” di volumi per ripristinare contorni ormai cedevoli).

Studio Medico Dott. Barberis e Dott.ssa Miazzi via Dezza, 22 - Milano Tel. 02.435593 Corso G. Ferraris, 110 - Torino Tel. 011/502020

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CHIRURGIA ESTETICA: C’E’ MA NON SI VEDE

“Il miglior intervento di estetica è quello che non si vede e che valorizza al meglio la propria bellezza”.

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e parliamo con il Dott. Antonio Di Vincenzo, direttore sanitario di Gemed, ed insignito negli ultimi cinque anni, con attestati di eccellenza per gli straordinari risultati ottenuti nella Mastoplastica Additiva. La gente pensa di capire quando una donna è rifatta, assegnando a questa parola una sfumatura di critica. In realtà notano solo quando qualcuna è “rifatta male” e non si accorgono delle centinaia che incontrano o che addirittura frequentano che sono “rifatte bene”. Anzi spesso sono capaci di parole di apprezzamento verso donne che in realtà di naturale hanno ben poco, ma sono state operate così bene che nessuno mai potrà immaginare il loro segreto. La chirurgia estetica non è più appannaggio esclusivo delle classi sociali più elevate o delle donne dello spettacolo. I prezzi ormai sono alla portata di tutti, anche se bisogna diffidare di un costo troppo basso che potrebbe nascondere una non adeguata professionalità. In questo articolo ho voluto raccogliere le domande che più frequentemente vengono poste dalle pazienti durante una visita per la mastoplastica additiva; per ognuna di esse proporrò la risposta in base alla mia esperienza. Quali sono i diversi tipi di protesi e quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ognuna? E s i s to n o p r ote s i rotonde e protesi a goccia - dette anatomiche -, le prime riempiono molto il polo superiore, le secon-

de soprattutto al di sotto del capezzolo che viene sollevato; queste ultime raggiungono un risultato molto naturale. Posso scegliere io le dimensioni o ci si regola in base alle proporzioni corporee? Entrambe le situazioni sono prese in considerazione, ma spesso preferisco privilegiare i desideri della paziente, sempre nel rispetto del buon gusto. Quale aerea di incisione preferisce? Nel 95% dei casi l’areola, negli altri il solco sottomammario e raramente l’ascella. Quali sono i rischi e le complicazioni? Brevemente, oltre ai rischi di qualsiasi tipo di intervento chirurgico, nel caso specifico della Mastoplastica additiva è la retrazione della capsula fibrosa periprotesica - detto anche rigetto -, che porta ad un progressivo indurimento delle mammelle. Si tratta di un’evenienza rara - mentre 10-15 anni fa era molto più frequente - ma che deve essere discussa e spiegata bene dal proprio chirurgo, in quanto tutti i medici hanno nella loro esperienza alcuni casi. Quanto tempo deve passare prima di vedere il risultato definitivo? In genere dopo un mese, anche se nel caso di protesi posizionate sotto il piano muscolare a volte occorre aspettare qualche settimana in più. Mi può mostrare delle foto di pazienti prima e dopo l’intervento? Certamente, lo ritengo un momento fondamentale del colloquio sia perché la paziente si faccia un’idea della manualità e del gusto estetico del chirurgo, sia perché il medico possa capire la forma e il volume del seno desiderato dalla paziente.

Dopo l’intervento potrò ancora allattare? Assolutamente si, anche nel caso in cui l’accesso avviene attraverso l’areola. Qual è la durata delle protesi mammarie? Non è ancora stato definita con precisione. Per le protesi di ultima generazione si parla di più di 15 anni. Ci sono probabilità che l’intervento non ottenga i risultati sperati? A parte le complicazioni chirurgiche, che sono molto rare, le insoddisfazioni delle pazienti sono in genere legate alla forma “innaturale” e al volume “inadeguato”. Per tutte e due le situazioni è fondamentale il colloquio con il chirurgo, che deve essere sincero, approfondito e realistico, nel senso che la conversazione prenda in considerazione il seno specifico della paziente, con le sue peculiari ed a volte uniche caratteristiche, e non un seno ideale e immaginario. Dott. Di Vincenzo, questi sono solo i quesiti più frequentemente presentati dalle pazienti in sede di visita, ma non sono certamente tutti. Nel caso i nostri lettori volessero porre altre domande o solo per chiedere un consiglio, possono contattarLa? Certamente si. Se avete altre domande da porre potete scrivere mail al mio indirizzo info@antoniodivincenzo.it, con molto piacere vi risponderò personalmente.

Corso XXIX Aprile, 29/C 31033 Castelfranco Veneto – TV Tel. 0423.722126 info@antoniodivincenzo.it www.antoniodivincenzo.it

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WirEimAGE - DominiquE ChArriAu

PAD

BILL MURRaY 64 anni, non è mai stato bello e ha puntato tutto su simpatia e bravura.

Beauty

John GoodMan 62 anni, decisamente sovrappeso ma anche comicamente agile.

GeoRGe CLooneY 53 anni, affascinante con quei capelli sapientemente brizzolati.

Jean dUJaRdIn 42 anni, stile francese tutto malizia e seduzione, ça va sans dire.

MaTT daMon 44 anni, fisico e mascella da sportivone americano. Deve controllare l’alimentazione.

In scena va la GRANDE BELLEZZA Il film The Monuments Men ha riunito uno straordinario cast di attori decisamente differenti per stile, fascino e prestanza fisica. Anche per loro, come per tutti gli uomini, la chirurgia estetica offre sempre nuove soluzioni per migliorarsi

di Rita Montebelli Con la consulenza scientifica di: Nicolò Scuderi, ordinario di Chirurgia plastica, Università La Sapienza di Roma; Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico

CLAss aprIle / maggIo 2014

U

na ricerca dell’Università delTexas thetic Plastic Surgeons (Baaps). Cifra ragdimostra che le persone di bell’a- guardevole, soprattutto tenendo conto spetto trovano lavoro prima, sono pro- del fatto che le sue statistiche non inclumosse più rapidamente e guadagnano dono le molto più numerose procedure in media il 3-4% in più di quelle poco cosmetiche da pausa pranzo, quali filler attraenti. L’abito non farà il monaco ma e botulino. E se le donne continuano a l’aspetto sì, nella beauty economy. Per dominare nettamente il mercato della quanto riguarda il viso, sostengono gli chirurgia plastica, gli uomini non stanno americani, ogni dollaro speso in proce- certo a guardare: una procedura chirurdure estetiche equivale a un gica su dieci è ormai di loro dollaro guadagnato. E in Gran appannaggio. L’amore degli Sopra, gli attori di Bretagna lo scorso anno uomini per il ritocchino è in The Monuments Men, sono stati effettuati oltre crescita inarrestabile: le proquinto film da 50mila interventi di chirurgia cedure estetiche a loro riserregista di George plastica, secondo i dati delvate hanno fatto segnare un Clooney, basato su una storia vera. la British Association of Aes+258% nell’ultimo decen-

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Beauty nio, secondo l’American Board of Plastic Surgery.

BRIGIttE LAcoMBE

Liposuzione, rinoplastica e blefaroplastica sono stati gli interventi più richiesti del 2013. Ma le tendenze per il 2014 saranno la brachioplastica, la ridefinizione del contorno occhi e delle borse con metodi non chirurgici, gli autotrapianti di frazione stromale del grasso, il restyling della linea mandibolare e del mento. Si conferma anche per quest’anno la propensione degli uomini nei confronti di trattamenti che consentano un rapido ritorno al lavoro (i cosiddetti interventi no downtime) e di procedure high-tech (laser, terapie fisiche, ecc.). Botox e filler sono sempre i preferiti dai manager di Wall Street, perché ideali come trattamenti da lunch time.

ne di nuove fibre che vanno a compattare ulteriormente la zona trattata. In ventiquattr’ore si torna al lavoro, senza che nessuno si accorga di nulla.

DA STAR TREK AD ARMANI CODE l’attore americano chris pine, 34 anni, è stato scelto da giorgio armani come nuovo volto di armani code, perché «incarna lo spirito del brand grazie a carisma e naturale eleganza».

idrossiapatite di calcio, che agisce come un riempitivo (filler) in grado anche di schiarire l’occhiaia perché è di colore bianco; i cristalli di idrossiapatite inoltre stimolano la produzione di collagene da parte dei tessuti.

RestyLing deLLo sguaRdo È una delle zone più richieste per un ritocchino, dove la fanno da protagonisti filler e botox. Il problema degli uomini è il tempo che vogliono destinare ai attenZione aL Mento trattamenti. Ecco allora i nuovi filler longIl doppio mento è decisamente poco attralasting, associati a qualche tocente. Si elimina con la micro lipoco leggero di botox. Il Volaspirazione, in anestesia locaBELLI bella della Juvéderm, lanle: mezz’ora di intervento NELLA PAUsA ciato come filler per labper una mascella volitiPRANZO bra e zona periorale (il sempre più va, alla Brad Pitt. E se uomini ricorrono filler che non gonfia, il mento fosse un po’ a interventi cioè che non dà l’atroppo sfuggente, nesmigliorativi dell’estetica ma a spetto labbra a canotsun problema. La solupatto che non to), è ormai utilizzato zione è affidata agli portino via tempo al lavoro con successo anche per impianti, che servono il contorno occhi, con una anche a bilanciare un naso durata fino a un anno dopo un un po’ importante, senza dover singolo trattamento. Sempre a base di ricorrere alla rinoplastica. L’alternativa soft acido ialuronico cross-linkato è l’Emerè il lifting senza bisturi, ottenuto con appavel della Galderma, un filler ultramorbirecchi a ultrasuoni come l’Ulthera che, do che nella versione classic è particoriscaldando la zona trattata, provocano la larmente adatto al trattamento di quedenaturazione delle fibre collagene; le sta zona, delicata e sottile. Altra new fibre danneggiate si contraggono, rassoentry è il Radiesse, un filler a base di dando i tessuti e si stimola la produzio-

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iL gRasso deLL’eteRna (Quasi) giovineZZa È uno dei trattamenti antiaging più efficaci, in grado di donare tono e luminosità ad una pelle del volto appassita dagli anni e dallo stress. Nel grasso c’è una frazione particolarmente attiva sui processi di biorivitalizzazione, la frazione stromale, contenente fattori di crescita, cellule staminali e prodotti di derivazione ematica e piastrinica. La procedura consiste in una liposuzione di 10-20 cmc di grasso in anestesia locale e nella centrifugazione di questo grasso, dal quale viene prelevata la frazione stromale, che si inietta immediatamente nelle zone del volto da trattare. Il trattamento va ripetuto per due-tre volte, a distanza di qualche settimana. Eccellente e naturale l’effetto anti-aging, che persiste anche per periodi superiori all’anno. Le bRaccia di PiPistReLLo Le chiamano in tante maniere, braccia ad ali di pipistrello, a tendina, bingo wings. È un inevitabile segno degli anni che passano, che neppure spartane sedute di tonificazione in palestra riescono a puntellare. Basta accennare a un cenno di saluto ed ecco che la parte bassa del braccio comincia a dondolare, flaccida come gelatina. Un difetto ancora più evidente se si è reduci da un’importante perdita di peso non compensata da una regolare attività in palestra. La soluzione proposta dagli esperti del bisturi è la liposcultura mininvasiva (la MicroLipo o la VaserLipo), per rimuovere i cuscinetti di grasso, seguita eventualmente da una brachioplastica per eliminare la cute in eccesso.

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Focus Medicina & Salute

LA MEDICINA ESTETICA CHE COS’È ESATTAMENTE

QUALI SONO GLI INESTETISMI CHE L’ESTETICA MEDICA CURA? • LA PELLE ISPESSITA ED IMPURA • L’ACNE • GLI ESITI CICATRIZIALI POST-ACNEICI • LE MACCHIE CUTANEE • L’INVECCHIAMENTO PRECOCE DA PHOTOAGING • LE RUGHE (SIA IN PREVENZIONE CHE IN ATTENUAZIONE) • LA COUPEROSE E LA ROSACEA • L’ATONIA ED IL RILASSAMENTO del viso e del corpo • LA CELLULITE • LE SMAGLIATURE

È

una scienza relativamente recente, nata verso la fine degli anni 80 e in forte crescita ed evoluzione negli ultimi anni. Preferisco chiamare questa branca della Medicina “Estetica Medica” perché, a mio avviso, il medico che si occupa di estetica, di bellezza della pelle, degli inestetismi del viso e del corpo, di come prevenirli ed attenuarli, deve avere una sensibilità particolare; una sensibilità che prevede gusto estetico ed una conoscenza particolare di tutto quello che questo mondo comprende: dal cosmetico, alle terapie più innovative e sofisticate, alle tendenze e alle mode in continua evoluzione. Per operare in questo settore, è indispensabile saper coniugare la conoscenza medica all’estetica, anche se, purtroppo ancora oggi c’è molta, troppa improvvisazione. E troppo spesso, vediamo risultati disastrosi. Vorrei inoltre sottolineare che curare la pelle e l’aspetto esteriore non è soltanto vanità ma è importante per mantenere il benessere e l’equilibrio psico-fisico. Ed è per questo motivo, a mio avviso, che il Medico Estetico non deve

incoraggiare le manie ossessive (che osserviamo sempre più frequenti) che possono non solo causare risultati disastrosi dal punto di vista estetico ma anche effetti collaterali, patologie e conseguenze a cui spesso, purtroppo, non c’è soluzione. Atteggiamenti soprattutto alimentati da informazioni e pubblicità miracolistica e scorretta. CHE COSA SI PUÒ OTTENERE CON LA MEDICINA ESTETICA? Sicuramente si può ottenere tanto. Il medico, competente e preparato, deve conoscere la pelle e i problemi che la riguardano e che sono infiniti e diversi, perché dipendono da molti fattori: l’età, la familiarità e i fattori ereditari che determinano le predisposizioni individuali, le abitudini della persona, l’ambiente in cui si vive, le malattie e l’assunzione di farmaci. Dobbiamo sempre ricordare che ciascun essere umano è un essere UNICO, con caratteristiche individuali assolutamente esclusive. L’Estetica Medica si occupa della prevenzione, della correzione e attenuazione

degli inestetismi cutanei. Ed è proprio attraverso queste regole, che aiutano a mantenere la pelle sana, che si possono anche prevenire le vere e proprie malattie della cute. La cosa più importante che il medico deve chiarire al/alla paziente riguarda i tempi e le modalità di esecuzione, la frequenza, i disagi eventuali che devono essere affrontati. Fortunatamente non si tratta quasi mai di terapie invasive, quindi i disagi sono normalmente di breve durata e facili da affrontare. Uno dei vantaggi più importanti delle terapie estetiche, in rapporto alle terapie chirurgiche, riguarda proprio questo aspetto: ci si può sottoporre alle terapie continuando una normale vita di relazione. E’ basilare sottolineare che, sono fondamentali il comportamento e la costanza del/della paziente. Purtroppo, soprattutto negli ultimi anni, si è radicata nell’immaginario collettivo, la convinzione che tutto si possa risolvere, annullare, cancellare, togliere, eliminare. Non è così! Il medico Estetico può e deve SPIEGARE, EDUCARE, CORREGGERE. E così facendo, con reciproco impegno e dialogo, si possono ottenere risultati sorprendenti e duraturi. Dr.ssa Rita Sparacio Giacomello Studio Medico a Bologna e Milano. Per appuntamento: 051.261913

Tutti i dati e le informazioni contenuti nel presente focus sono stati forniti dal cliente che ne garantisce la correttezza e la veridicità, a soli fini informativi.


PaD

Galleria

RiflEssiONi Sull’amore in Soffice jazz Dialoghi non sempre facili tra donne e uomini. Questi sono gli spunti di base delle canzoni di una giovane artista al debutto. Con un inaspettato omaggio a Fred Buscaglione

L

e canzoni hanno quesi definisce amore. Dotata sto di bello... Quando di un’efficace presenza vocasono canzoni riuscite, in le, per mettere in scena le pochi minuti, se non seconsue considerazioni in forma Storie di, aprono finestre dalle quadi canzone, la Cantisani, 33 d’amore li è facile affacciarsi su altri anni, utilizza una swingante non troppo riuScite mondi. Magari in questi altri struttura di jazz grazie a ottiCrocevia di suoni mondi non si riesce a entrarmi musicisti come Felice CleRecords info: www. ci in soli tre minuti (per quemente (sax), Massimo Moriclaudiacantisani. com sto sono più utili i libri), ma coni (contrabbasso) e Masper ammirarli e prenderne simo Morganti (fiati). In alcuatto sono più che sufficienti. Storie d’a- ni passaggi l’artista rende omaggio alla more non troppo riuscite di Claudia Can- canzone in forma teatrale del grande Fred tisani è una di queste finestre e già il tito- Buscaglione e alla soffice ironia di Serlo è indicativo: considerazioni di una gio- gio Caputo. Dal baule della sua creativivane e spigliata donna sull’amore e le tà, la ragazza estrae di volta in volta la relazioni e, quindi, sugli uomini che non fantasia in libertà di Pezzettini di paziensempre ne escono bene. za (con l’illuminazione che «la bellezza gira nuda in bicicletta»; il romanticismo Attenzione, nessun femminismo di ritor- pensoso e romantico di E sarà musica; no ma semplicemente la dolceamara con- il ping pong delle decisioni di coppia in siderazione che qualcosa manca sempre Ma perché; la giocosità verbale e gastroin quello straordinario, avvincente ed este- nomica di Sai che novità. Tessere scintilnuante ma anche fondamentale e irrinunlanti di un mosaico piacevole che scivociabile gioco tra maschi e femmine che la soffice dall’inizio alla fine. (A.O.)

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Romanzi

Sempre CORRENDO verSo la libertà Una storia vera; una denuncia; un documento; un romanzo... Ci sono tanti modi per definire l’ultima opera di Giuseppe Catozzella. Ma, al di là di ogni definizione, Non dirmi che hai paura è, soprattutto, un libro bellissimo. Un libro capace di entrare in punta di piedi nella vita di Samia, straordinaria donna nata a Mogadiscio, che usa le sue gambe per correre e cercare, in questo modo, di dare una direzione alla propria vita e a quella, un domani, chissà, dell’intera Somalia. Il romanzo, perché di romanzo si tratta anche se racconta una storia vera, segue la protagonista fin da piccola, quando con l’amico Alì percorre le strade fatte di polvere della sua città e si ferma a due passi dalla spiaggia per guardare il mare. Più in là è territorio vietato, crocevia delle munizioni di eserciti, ribelli ed estremisti sempre più potenti. La corsa di Samia non si ferma, e più passano gli anni e la situazione sociale diventa incandescente, più il suo sogno si fa grande. Esce del paese, approda alle Olimpiadi di Pechino e punta a Londra 2012. Credendo fortemente, fino all’ultimo, che gambe e volontà bastino per battere il destino nella corsa verso un traguardo. È una storia dura, quella di Samia, che prende allo stomaco. Eppure mai Catozzella cede di un millimetro alla commiserazione. Non ci sono denunce sfrontate alla Saviano, non ci sono forzature che inquadrino i fatti da un’angolazione impostata. Quello che c’è è una vita, raccontata con il tono lieve della fiaba e la dolcezza di un fratello maggiore. Con la matura ingenuità di chi crede che le parole possano almeno per un attimo sostituirsi alle gambe e continuare la corsa di una donna contro il destino. (Francesco Elli) info: Giuseppe Catozzella, Non dirmi che hai paura, Feltrinelli. 236 pagg.; 15 euro. www.lafeltrinelli.it

Class aprile / maggio 2014


Focus Medicina & Salute

L’ESTETICA DELLO SGUARDO: LA BLEFAROPLASTICA

A

lleggerire lo sguardo, dare freschezza al viso rendendolo più giovane e più riposato oggi è possibile grazie ad un intervento di chirurgia estetica: la blefaroplastica. Ci spiega come un esperto, il Dott. Stefano Ranno, Chirurgo Oftalmoplastico. In cosa consiste l’intervento di blefaroplastica? La blefaroplastica è l’intervento chirurgico che “modella le palpebre” eliminando i due inestetismi più frequenti: la palpebra superiore cadente e le borse sotto gli occhi. In pratica si elimina l’eccesso cutaneo

presente nella palpebra superiore e le borse che si formano sotto l’occhio (borse palpebrali), il risultato finale è uno sguardo più riposato e giovane. Come si svolge l’intervento? L’intervento viene eseguito in sala operatoria, normalmente in anestesia locale associata o meno a una sedazione. La durata dell’intervento può variare da un minimo di 30 minuti sino a 2 ore a seconda che si tratti di blefaroplastica superiore, inferiore o entrambe. Com’e’ il decorso post operatorio? Nei due giorni successivi all’intervento le palpebre potranno apparire gonfie con ecchimosi intorno alla regione trattata che persisteranno per circa 5-10 giorni.I punti di sutura verranno rimossi dopo 5-7 giorni dall’operazione. Po s s i b i l i r i s c h i e c o m p l i c a n z e dell’intervento La blefaroplastica è un intervento sicuro con rischio di complicanze molto

basso se viene eseguito in maniera corretta. Si tratta comunque di una procedura chirurgica vera e propria dove le complicanze (sanguinamenti, infezioni o eccessiva asportazione cutanea) sono rare ma possono verificarsi ed essere agevolmente risolte solo se l’intervento è stato eseguito da un chirurgo esper to che conosca molto bene la delicata zona perioculare.

Dott. Stefano Ranno

Specialista in Oftalmologia Chirurgo Oftalmoplastico www.stefanoranno.it Ospedale San Giuseppe, Milano Studio Eye Vision, Como

IL COLLO STROPICCIATO

F

ino a poco tempo fa eravamo costretti a proporre soluzioni chirurgiche drastiche “o” alternative delicate: le prime con risultati favorevoli costi significativi e disagio notevole ,le seconde con minimo disagio costi ragionevoli ma scarso risultato. “L’Estetica di Mezzo” consiste nel dedicare un intervento minimamente invasivo utilizzando piccolissime cannule che ospitano al loro interno sempre piccolissime fibre che conducono un impulso laser colorato e caldo, il colore ci guida il calore fa terapia. Anche se il più delle volte è sufficiente la fibra stessa grande poco più di un capello capace di scollare ed avvicinare quei tessuti che si erano da tempo allontanati così che possano tornare a sfiorarsi in un ambiente caldo ed avvolgente per finire a ricompattarsi con la giusta armonia. Sono le nuove fibre collagene che vengono prodotte grazie allo stimolo generato dal un laser adeguato a determinare quella unione stabile che porta a quel gradevole compattamento capace di ridefinire i giusti volumi le piacevoli rotondità. Basta cadute

irregolari basta scivolosi arrotolamenti che terminavano in rugosità sgradevoli e che offrivano quello spettacolo di un collo “Stropicciato”. Tutto questo si svolge in poche sedute separate da brevi intervalli ed in anestesia locale con un minimo di postumi facilmente gestibili. A completamento una passeggiata finale sulla nostra cute sempre con il nostro laser esternamente e delicatamente appoggiati, guidati ancora da quella luce laser capace di penetrare proprio la, dove avevamo iniziato a progettare quel nuovo tessuto.

Dr. Anacleto Finazzi Poliambulatorio Medico

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Solo per i tuoi occhi Tecnologie d’elite per correggere ogni difetto visivo.

A

ffacciato sui principali monumenti storici della città, elegante e funzionale, il centro oculistico Vista Monza nasce per il trattamento mininvasivo di tutti i difetti visivi più correnti. Miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia e cataratta sono trattati e risolti con le tecnologie laser più innovative del momento. Dopo 1 anno di attività, presso Vista Monza, sono stati trattati oltre 1000 occhi con lusinghieri successi che hanno consentito al centro di avvalersi dei riconoscimenti ufficiali di primarie aziende produttrici di tecnologie e laser applicati all’oftalmologia. Sotto la Direzione clinica del Dott. Marco Rossi, cinquantacinque anni, (specialista in oftalmologia dal 1988, noto e affermato primario oftalmologo del Servizio Sanitario Lombardo dal 1999 presso l’Az. Ospedaliera di Busto Arsizio/Varese) le tecnologie più recenti ed efficaci si valorizzano con l’ausilio di una lunga esperienza del settore. Da oltre 14 anni il Dott.Rossi si occupa di chirurgia refrattiva, eseguendo piu’ di 15000 trattamenti in modalità PRK, LASIK e FEMTOLASIK. Socio dell’ ASCRS ed ESCRS (Società americane ed europee di chirurgia refrattiva e della cataratta), significativi ad oggi i suoi articoli pubblicati all’interno di autorevoli

testate scientifiche internazionali sull’argomento ed il suo forte contributo ai magg i o r i c o n g r e s s i i n te r n a z i o n a l i d i presbiopia,retinopatia e della cataratta. Il successo di Vista Monza si avvale di un poker di tecnologie in grado di risolvere nella massima sicurezza e con la minima invasività i più comuni difetti visivi. IL CENTRO. Ideato in funzione delle tecnologie in esso

contenute dispone d’impianti certificati per la massima sicurezza d’esercizio. Ogni locale tecnico è separatamente areato per il rispetto del miglior microclima d’esercizio di ogni strumentazione in esso contenuta. Ciascuno strumento dispone di una propria batteria UPS per un sicuro utilizzo, alla prova di ogni interruzione di rete. La manutenzione ordinaria delle apparecchiature è affidata ai tecnici delle rispettive ditte produttrici dei singoli laser, e i report di service sono regolarmente affisse presso la reception per la massima trasparenza e informazione ai pazienti. Le stesse procedure laser possono esser mostrate in diretta video su grande schermo presso la sala di attesa parenti senza occultare alcun passaggio del processo di cura. La completa dotazione diagnostica consente un perfetto inquadramento dei casi da trattare avvalendosi inoltre del precisissimo aberrometro IDesign per la correzione personalizzata dei difetti visivi, la stessa piattaforma diagnostica scelta dalla NASA per trattare i difetti visivi del personale pilota e astronautico. Tale trattamento è infatti specificamente studiato per ottenere con la migliore riproducibilità con


Focus Medicina & Salute

altissimi risultati funzionali, nella massima sicurezza, ben oltre il “muro” dei classici dieci decimi. Le quattro eccellenze che fanno di Vista Monza un centro unico nel panorama nazionale: FEMTOLASIK-CUSTOMIZZATA AD ALTA RISOLUZIOE – Ilasik/IDesign Una piattaforma completa per la diagnosi del difetto visivo in HD mediante un aberrometro a 240 punti d’analisi, in grado di generare un file tridimensionale per riprodurre più precise scansioni laser personalizzate all’individuale morfologia del singolo occhio. Ogni occhio è infatti unico nella fisionomia dei propri difetti, la tecnica Idesign riconosce queste specificità e le risolve , come in un precisissimo pantografo, in grado anche di “inseguire” l’occhio durante il trattamento in eventuali movimenti involontari mediante un “navigatore” tarato sul riconoscimento dell’impronta iridea. Il tutto in un’indolore manciata di secondi e sotto un “tetto” protettivo di tessuto corneale indenne, scolpito con precisione dal più efficace laser a femtosecondi oggi in produzione, per una ripresa delle attività lavorative e di studio entro le 24 h dal trattamento. Il 90% dei casi già trattati ha ottenuto una vista di dieci decimi già entro le 24 h seguenti il trattamento. TECNICA SMILE E FLEX L’eccellenza secondo Zeiss! Il difetto visivo è risolto per sottrazione di un velo di tessuto scolpito a bulbo integro Attraverso la trasparenza corneale mediante la luce efficace di un femtosecondi di ultima generazione. Il tutto senza generare calore e senza alterare alcuna afferenza innervazionale.

atraumatico e reversibile in una finissima tasca corneale “su misura”, generata da un femtolaser, Kamra si posiziona nel solo occhio non dominante per aumentare l’efficacia visiva da vicino degli occhi over 45 stanchi di mettere a fuoco. Kamra elimina o riduce significativamente la necessità dell’occhiale da lettura senza alterare l’integrità del bulbo. La tecnica deve il suo successo al fatto di essere indolore, reversibile, efficace e sicura. Vero successo per riprendere a vedere il video del PC, lo schermo dello smartphone ed il costoso e accessoriato cruscotto della nostra auto. FEMTO LASER PER LA CURA DELLA CATARATTA Se tali procedure sono in uso da almeno un anno, Vista Monza propone la tecnologia più recente ed avanzata, dotata cioè

di controllo OCT in diretta. Grazie all’OCT lo strumento “vede” ciò che sta eseguendo in modo tridimensionale, comprendendo anche la profondità spaziale della propria scansione, consentendo al chirurgo di agire nella massima sicurezza, con pieno controllo dei reali piani di trattamento. L’intervento non è mai stato così sicuro e ripetibile e l’occhio trova la sua migliore occasione per accogliere i preziosi cristallini artificiali più moderni, multifocali, accomodativi ed idrogel per un ripristino migliore della funzione visiva a qualunque distanza. Una visita in Vista Monza la aiuterà a capire quale soluzione sarà più adatta alle sue esigenze. Porti con sé una copia di questa rivista e si presenti già al telefono come un lettore “Class”, le sarà destinato un trattamento personalizzato.

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n viaggiatore ha innumerevoli sfaccettature, preferenze, aspettative. Laticastelli è la risposta a un’idea che vuol essere genuina, completa, articolata, figlia di una terra ricca di fascino e attrattive: la Toscana. Una miriade di prospettive ce la mostra attraverso i suoi filtri migliori: i borghi, le colline, i vitigni, i sapori, le delizie eno-gastronomiche, tutte giuste cause per approcciarsi a questa parte di territorio che garbatamente risponde a tutti, accontentando gli ospiti più diversi, dal biker all’appassionato di fotografia, dalla coppia in fuga alla famiglia desiderosa di relax e di cure termali. Laticastelli è un ponte tra il viaggio e tutto questo: un antico borgo tosca-

no del 1200 convertito in albergo diffuso. Trenta camere, tra classic e suite caratterizzano la struttura in uno stile rustico e sfacciatamente toscano, un arredo d’inizio secolo ne rileva i profili estetici, mentre la presenza del travertino dona all’ambiente un’essenziale eleganza. Una tenuta di 70 ettari circonda il villaggio che fa da «dogana» tra la regione del Chianti, le Crete Senesi e la Val d’Orcia, cocuzzoli su cui brillano gioielli come Pienza, Montalcino e Monteoliveto. Sullo sfondo appena citato, una piscina domina il paesaggio con un effetto trompe l’oeil puramente reale, come se l’acqua, il cielo e le colline si fondessero in un unico punto di fuga naturale. In questa zona di comfort, il viaggiatore

stanco di tour e musei, desideroso solo di relax e buona cucina, si concede ai piaceri terreni. Un’elegante taverna coccola gli ospiti con piatti della tradizione e serate musicali all’aperto, passeggiando nel bellissimo parco accompagnati da un buon calice di vino. A questo nettare la struttura ha dedicato la novità del 2014: un’enoteca italiana, costruita con le migliori etichette della tradizione toscana e non solo. Vera anima di questa terra, orgoglio della produzione nazionale, il vino trova qui le sue espressioni più coinvolgenti, da Bolgheri a Fonterutoli, da Brolio fino alle colline di Montalcino. All’interno dell’enoteca un «wine advisor» accoglie per degustazioni e sug-


gerimenti sui tour delle cantine più vicine, guidando l’ospite nell’assaggio delle eccellenze locali, non solo vino ma ad esempio connubi vivaci tra cioccolate e liquori, vino e prodotti tipici locali. Un quadro in chiaroscuro arricchito dalla posizione strategica del relais, ad un passo da Siena, a pochi chilometri da Firenze, circondato dai parchi termali, «nel bel mezzo del cammin» della stupenda Toscana.

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Studiare in Svizzera: l’inizio di una carriera internazionale?

“I

mparare a vivere è il fine ultimo di ogni processo educativo” L’Institut auf dem Rosenberg (San Gallo, Svizzera) si sente impegnato al rispetto di questa filosofia di Heinrich Pestalozzi fin dalla sua fondazione nell’anno 1889. Crediamo che saper vivere significhi anche saper comunicare in diverse lingue, acquisire competenze sociali, senso del dovere, un alto livello di autodisciplina, saper risolvere conflitti nel pieno rispetto delle opinioni altrui e individuare i punti di incontro. Queste abilità, acquisite dai nostri allievi con naturalezza nella vita di tutti i giorni, sono senz’altro indispensabili per chi debba occupare future posizioni dirigenziali. Ma saper vivere significa anche avere interesse per il Grande e il Bello, guardare la meraviglia della creazione con profondo rispetto, imparare ad apprezzare gli ambienti curati e l’arte in tutte le sue manifestazioni. Nel corso di più di un secolo migliaia di giovani sono stati preparati in questa cornice al lavoro e alla vita.

La scuola e i suoi obiettivi L’offerta scolastica comprende i seguenti indirizzi: Sezione Italiana, comprendente Liceo Scientifico paritario Liceo Linguistico paritario Il diploma finale, conseguito in quattro anni, consente lo studio nelle università svizzere, in quelle italiane e naturalmente nelle università di tutto il mondo. Sezione internazionale Diplomi britannici (IGCSE/GCE), e diplomi di maturità americani (High School Diploma & AP examinations). Il nostro “College Counselling Service” offre

consulenza nella scelta dei College e nella presentazione delle relative domande. Sezione tedesca Deutsches Abitur e Schweizer Maturität Corsi di lingue estivi e invernali per giovani e adulti Gli allievi, parallelamente ai loro corsi di studi, possono conseguire le principali certificazioni linguistiche (Università di Cambridge, SAT, IELTS, Goethe, DELF). Organizziamo inoltre corsi di

Per informazioni Preside Camilla Cafagna Direttrice Monica A. Schmid Höhenweg 60 • 9000 St. Gallen - Switzerland Tel. +41 71 277 92 18 - Fax +41 71 277 92 32 www.instrosenberg.ch Corsi estivi: Tel. +41 71 277 92 91 www.ariana.ch

lingue estivi e invernali in Svizzera (San Gallo, Arosa) e Austria (Seefeld). Posizione Il campus del Rosenberg, ville in stile liberty circondate da centinaia di rose, si trova da oltre un secolo sulla collina più bella della città di San Gallo. Tutto il complesso, che comprende con i campi da tennis e quelli sportivi più di 100’000 m2 emana un’atmosfera di tranquillità e pace. La vicinanza di San Gallo all’aeroporto di Zurigo e il collegamento autostradale diretto permettono di raggiungere comodamente la città. Sport e tempo libero In inverno sci, snowboard, slitta e pattinaggio, in estate tennis (sui campi dell’istituto) e sci d’acqua (con imbarcazioni dell’istituto) e durante tutto l’anno, mountain bike, arrampicate, golf, nuoto, ballo, equitazione, scherma, ecc. Il teatro di San Gallo, l’auditorium, i musei, le gallerie d’arte sono alcune delle strutture a disposizione degli allievi. Completano l’offerta per il tempo libero le escursioni nelle principali capitali europee. Il tradizionale Ballo del Rosenberg, con le esibizioni degli allievi e con gli ospiti che provengono da ogni parte del mondo, è senza dubbio il momento culminante della vita sociale dell’istituto. UNESCO Associated Schools - Logo to be used by schools

United Nations Educational, Scientific and Cultural organization

Institut auf dem Rosenberg Member of UNESCO Associated Schools


AFFITTASI ARREDATO PALAZZETTO CIELO TERRA IN CORSO ITALIA •

Lo stabile si trova a 500 metri dal Duomo di Milano in un antico nucleo di formazione urbana e costruito in un contesto storico nella vecchia pertinenza del famoso “asilo Falciola”. Situato a pochi passi dalla Chiesa di San Celso e prospiciente la Scuola Militare Teuliè, l’edificio offre un grande spazio verde piantumato con piacevoli essenze arboree e con soluzioni di arredo urbano che permettono di assaporare al meglio gli orti che fanno da contorno a questo esclusivo insediamento verde posto nel pieno centro di Milano. L’edificio inserito in un ambito urbano prettamente residenziale e servito da una quantità enorme di mezzi pubblici è costruito con tecnologie avanzate che lo pongono, nell’ottica del risparmio energetico, in una classe molto elevata, quale la “B”.

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golf e divertimento sulla neve in occasione dell’Audemars Piguet Snow Golf Exhibition tenutasi a Courmayeur dal 7 al 9 marzo: tre giorni di sport nella splendida cornice della catena del Monte Bianco. Lo snow golf è da poco entrato nelle abitudini degli appassionati e offre a chi lo pratica la possibilità di non dimenticare la sacca nel periodo invernale. Divertimento sì, ma anche una finalità sociale: i partecipanti infatti hanno devoluto il contributo di partecipazione a Doppia Difesa, l’associazione che aiuta le donne vittime di abusi e violenze. www.audemarspiguet.com

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Silvio Fiorello, tagliatore,

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errata corrige Sul numero di Class di Gennaio / Febbraio, nella sezione Le nove scelte di Class pubblicate a pag. 80 e 82, la scheda dedicata a Richard Ginori era titolata «La ceramica». In realtà, come riportato correttamente all’interno dell’articolo, Richard Ginori produce «porcellana» da tavola di alta qualità. Si tratta di materiali sostanzialmente diversi, soprattutto in termini di preziosità. Ci scusiamo con i lettori e con gli interessati. Le foto di cLass Foto di Luciana Zigiotti (copertina). L’editore ha ricercato con ogni mezzo i titolari dei diritti fotografici senza riuscire a reperirli. È ovviamente a piena disposizione per l’assolvimento di quanto occorra nei loro confronti.

Sempre prima nel

software

anche nel 2013 la software house lodigiana Zucchetti si è confermata la prima azienda italiana per fatturato software (stima: 310 milioni di euro) con un incremento di quasi il 10% sul fatturato del 2012 (285 milioni di euro). Un risultato ancora più straordinario considerando che la tendenza al ribasso del mercato ITC (Information communication technology) si è ulteriormente accentuata nell’anno trascorso. Un risultato positivo ottenuto anche grazie all’ingresso di nuovi clienti, passati da 85mila nel 2012 ai 95mila del 2013. www.zucchetti.it a cura di


Direttore ed Editore Paolo Panerai (02.58219209) Vicedirettore Antonio Orlando (02.58219783) Caporedattore Giorgio Angeletti (02.58219376) Redazione Raffaella Beltrami (02.58219717); Mariateresa Cerretelli (photo editor, 02.58219252); Roberto Copello (caposervizio, 02.58219211); Emanuele Elli (02.58219804); Andrea Fiano (New York); Cecilia Gargioni (02.58219264); Cristina Lantone (02.58219353) @ L’indirizzo e-mail dei redattori si ottiene con l’iniziale del nome seguita dal cognome e da @class.it

Segreteria di Redazione Stefania Bianchi (02.58219208)

U.O.R. Redazione Multimedia Giada Barbarani (02.58219330); Laura Pizzardello (02.58219364); Samantha Primati (02.58219489); Lorenzo Sesini (02.58219768) Hanno collaborato a questo numero Tommaso Basilio, Gabriele Capolino, Andrea Conti (revisore), Enrico Dal Buono, Francesco Elli, Davide Fumagalli, Alessandra Gaeta, Mauro Garofalo, Fabio Gibellino, Mattia Grandori, Paco Guarnaccia, Marino Longoni, Pietro Masotti, Jacques Megevand, Andrea Milanesi, Rita Montebelli, Elena Montobbio, Giulia Pessani, Alex Pietrogiacomi, Cesare Pillon, Antonio Spampinato, Stefano Spinetta Gestione Editoriale Carlo Parpinelli

Class Editori spa Presidente Vice Presidente e Amministratore Delegato Vice Presidenti Consiglieri Delegati Consigliere per le Strategie e lo Sviluppo

Victor Uckmar Paolo Panerai Pierluigi Magnaschi, Luca Panerai Gabriele Capolino, Andrea Mattei Angelo Sajeva

Responsabile Dati Personali Class Editori spa, via Burigozzo, 5 - 20122 Milano Concessionaria Pubblicità Class Pubblicità spa Direzione generale: 20122 Milano, via Burigozzo, 8 - Tel. 02.58219522, fax 02.58219560 Sede legale e amministrazione: 20122 Milano, via Burigozzo, 5 - Tel. 02.582191 Class Roma: 00187 Roma, via Santa Maria in Via, 12 - Tel. 06.69760855, fax 06.6781314 Presidente Angelo Sajeva VP Sales Gianalberto Zapponini Chief Marketing Officer Domenico Ioppolo Direttore Commerciale Stefano Maggini Per informazioni commerciali mprestileo@class.it

Class Editori spa - Direzione, redazione: 20122 Milano, via Burigozzo, 5 - Tel. 02.58219.1 (30 linee) - Telefax 02.58317429 Amministrazione, abbonamenti: 20122 Milano, via Marco Burigozzo, 5 - numero verde 800.822195 - fax verde 800.822196 Prezzo per copia: Italia euro 4,50 - Canton Ticino 12,70 CHF - Svizzera 13,00 CHF - Austria euro 8,80 - Germania euro 9,90 - Portogallo euro 7,70 - Principato di Monaco euro 8,00 - Spagna euro 7,50. A.P. art. 1 c. 1 L. 46/04, DCB Milano. Copie arretrate: comporre il numero 800.822195. Risponderà un’incaricata dell’Ufficio abbonamenti. Ai non abbonati è richiesto l’invio anticipato del doppio del prezzo di copertina a Class Editori, preferibilmente mediante francobolli, o a mezzo assegno. La richiesta sarà evasa entro 30 giorni. Tariffe abbonamenti: Italia, annuale (12 numeri) euro 40,50; semestrale euro 21,60. Se interessati a ricevere Class in abbonamento, consultare le pagine del giornale con le offerte speciali. Estero, via superficie, annuale euro 73,14; semestrale euro 37,09. Registrazione al Tribunale di Monza n. 542 del 15/3/86. Registrazione al Tribunale di Milano n. 210 del 19/4/86. Per la spedizione via aerea chiedere all’Ufficio abbonamenti la sovrattassa da versare. Composizione e fotolito: Adda Officine Grafiche spa, via delle Industrie, 18 - Filago (Bg) - Tel. 035.4651011. Stampa: Elcograf spa, via Mondadori, 15 - 37131 Verona. Distribuzione Italia: Erinne srl, via Marco Burigozzo, 5 - 20122 Milano - Tel. 02.582191. Distribuzione estero: Johnsons International News Italia spa, via Valparaiso, 4 - 20144 Milano. Periodico iscritto alla Federazione Italiana Editori Giornali

Accertamento diffusione stampa: certificato n. 7398 del 10/12/2012

Direttore Responsabile: Paolo Panerai

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Focus Medicina & Salute

I CAPELLI: LO STATO DELL’ARTE “L’abito non fa il monaco, recita un vecchio detto, ma i capelli sì!”

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uando vi è la presenza di una caduta di capelli, un Medico Trichiatra esperto, esegue una corretta diagnosi basata sull’indagine anamnestica, sull’esame clinico, sugli esami di laboratorio e microscopiche e all’occorrenza su una biopsia istologica. “Più che un tricologo, mi ritengo un trichiatra, non mi occupo solo della fisiologia del capello, bensì dello studio e della cura delle malattie che coinvolgono lo stesso”, riferisce il dott. Giuseppe Palamara, Medico chirurgo, esperto in Medicine Non Convenzionali, Trichiatria (socio SI.TRI), Medicina Olistica e Biotecnologie, Master in Medicina Estetica e Sistemica. Ripeto soventemente …” i capelli e la pelle sono lo specchio esatto di come stiamo, gli stessi vengono a

contatto con tutti i micro e macro elementi che introduciamo con l’alimentazione, con le scorie e tossine endogene che vengono scaricate tramite la perspiratio insensibilis e lo shunt follicolare del capello, è quindi fondamentale la detergenza, che va cambiata almeno due volte l’anno. Più informazioni ricevo maggiori sono le possibilità di poter aiutare il paziente tramite un attento check up della cute del cuoio capelluto, dal pH all’elasticità, alla video-trico scopia scanner della cute e degli osti follicolari o con il prelievo di alcuni bulbi per l’analisi della fase di crescita. A supporto diagnostico oggi, tecniche specifiche, buccali (con il prelievo di saliva e cellule gengivali), fecali (per lo studio e ricerca di microorganismi patogeni), e delle orine (per la ricerca di scatoli e indoli), per ricercare batteri, virus, miceti, protozoi… patogeni che si instaurano e proliferano il nostro sistema intestinale (il secondo cervello nella Medicina Non Convenzionale ed Ayurvedica) migrano in quello sanguigno, o la ricerca genomica con del DNA nella determinazione dell’alopecia, insieme a tutte le informazioni personali,

ambientali, lavorative, familiari, affettive e sociali ci permettono di effettuare una anamnesi particolare e accurata per tutte le patologie trichiatriche. Infine, ma non meno importanti sono le opportunità terapeutiche: PRP, Ossigenoterapia Iperbarica, Veicolazione trans dermica di principi attivi, Intradermoterapia nutrizionale omotossicologica, Polinucleotidi, Nutraceutici… Per concludere vorrei sottolineare la collaborazione interdisciplinare con altri professionisti medici e figure paramediche specializzate quali: l’acconciatore operatore in trico cosmesi, il farmacista esperto in dermocosmesi e lo stesso medico trichiatra a cui spetta la congiunzione di entrambi per la ricerca della terapia più idonea, valutando in ultima opportunità un intervento di autotrapianto chirurgico eseguito in sala operatoria.

DIMAGRIRE NON È DEPERIRE

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a più di 40 anni assistiamo al tentativo disperato di poter ridurre il nostro peso inventando le più disparate diete dimagranti, colpevolizzando il cibo. Abbiamo elaborato teorie sempre più sofisticate per poter rimediare ad errori alimentari ormai inveterati. In realtà la soluzione più semplice è a portata di tutti: si dimagrisce e non si ingrassa…imparando a nutrirsi bene. Alla base della vita c’è la trasformazione degli alimenti; dunque senza la nostra quantità di cibo non si vive. Qualitativamente la Natura ci fa preferire i cibi a cui noi siamo geneticamente predestinati: il nostro sistema metabolico fa il resto; noi lo abbiamo stravolto. La Natura ha sviluppato la fame, l’uomo ha sviluppato l’appetito (…che vien mangiando). La Natura ha selezionato il gusto; noi lo abbiamo corrotto. L’attenta osservazione dei cicli biologici e dei ritmi stagionali ha permesso nei secoli passati ai nostri predecessori di poter selezionare una tradizione alimenta-

re che recentemente è stata definita, essa sola, “patrimonio spirituale dell’umanità”. Il conformismo dei nostri tempi ha cancellato il buon senso nella alimentazione confidando che solo tramite elucubrazioni mentali l’uomo potesse risolvere i danni che esso stesso ha creato. Dimagrire è stato confuso con il semplice perdere peso e quindi tutto viene giustificato, spessissimo a scapito della salute. Ci siamo dimenticati che le “regole del gioco” non le abbiamo inventate noi e quindi non le possiamo cambiare. Ecco la vera rivoluzione alimentare: ricordarci di mettere in pratica quanto abbiamo imparato un po’ di anni fa: non c’è niente che faccia male, evitiamo solo l’abuso. In Natura tutto è equilibrio; ritorniamo a nutrirci in salute. Rimettiamo l’Uomo, e tutta la sua pulsione per la gratificazione che solo il cibo dà, al centro del discorso: non il mero risultato della bilancia che “cala”. La Natura ha selezionato l’alimentazione corretta, noi abbiamo inventato la

dietologia. Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte. Dott. SILVESTRI DARIO SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA. DIETOLOGIA. Via Parini, 4 - 20900 Monza (MB) tel/fax: 039360228 - cell: 3707155192 e-mail: dario_silvestri@virgilio.it

Tutti i dati e le informazioni contenuti nel presente focus sono stati forniti dal cliente che ne garantisce la correttezza e la veridicità, a soli fini informativi.


Le nove sceLte di cLass Aprile / Maggio lo champagne RUINART ROSé

il diffusore audio bOSe SOUNDlINk blUeTOOTh III

il profumo ARmANI eAU D’ARÔmeS

Ruinart, la più antica maison di Champagne (fu fondata nel 1729), celebra i 250 anni della prima spedizione di bottiglie in Italia: 91 casse ordinate dal conte veneziano Giacomo Durazzo. Il ritratto del conte, interpretato dall’israeliano Gideon Rubin, è stato esposto nella vip lounge Ruinart al Miart, la fiera milanese di arte moderna di cui la maison è sponsor. Un’occasione importante, enfatizzata dalla degustazione del Ruinart Rosé, la cuvée golosa della maison, elegante, leggera e fruttata, perfetta per la stagione estiva. Info. Da 72 euro. www.ruinart.com

Appena arrivato è già il miglior diffusore Bose di sempre. Rinnovato nel design, nella batteria agli ioni di litio e nella varietà di accessori, il Soundlink Bluetooth III integra le ultime tecnologie della casa per riprodurre suoni pieni, chiari e profondi: trasduttori al neodimio, radiatori passivi e un nuovo algoritmo per la gestione del segnale digitale. Si collega e si comanda via Bluetooth (conserva in memoria fino a 6 sorgenti) e permette di godersi la musica in mobilità (pesa 1,3 kg e misura 12,7x25,4x5,1 cm). Info. Costa 296 euro. www.bose.it

Dopo Eau pour Homme e Eau de Nuit, Giorgio Armani completa la trilogia di essenze ispirate ai capi storici della maison con Eau d’Arômes. Se il primo, infatti, era un’interpretazione olfattiva della giacca Armani, e il secondo costituiva l’essenza dell’abito da sera, Eau d’Arômes rivela uno stile casual, ispirato ancora dalla giacca, ma nella versione in lino. Qui il calore del cardamomo e della salvia si intrecciano alla freschezza del bergamotto e del mandarino. Info. 71 euro (50 ml) o 102 euro (100 ml). www.armani.com

l’orologio da parete bAccARAT SOleIl

la colomba lOISON

il casco NOlAN x-1003

Le creazioni di George Chevalier, direttore artistico di Baccarat dal 1920 al 1970, spinsero la manifattura di cristalli nella modernità. Per celebrare i propri 250 anni, Baccarat ha voluto ricreare uno di quei capolavori, l’orologio da parete Heritage Soleil, disegnato da Chevalier nel 1948 ispirandosi al simbolo del Re Sole. Un metro di diametro, 50 ore di lavorazione, meccanismo svizzero a 25 rubini, l’orologio arredava, all’epoca, l’appartamento di Arthur Miller e Marilyn Monroe. Info. Limited ed. in 50 esemplari, costa 100mila euro. www.baccarat.it

Pasticceria d’autore, Loison di Costabissara (Vi) è una delle realtà venete di eccellenza, con 75 anni di storia e un primato in qualità delle materie prime, lavorazione artigianale e design del packaging. Per Pasqua, nella gamma di delizie dolciarie, spicca la colomba classica della collezione Donna, preparata con prodotti naturali e fragranti e presentata in un elegante bauletto in carta verde con una effigie femminile in stile Liberty. Info. Colomba Classica a.D. 1552 , peso 1.000 g, 25 euro. www.loison.com

Coniugare la praticità di un casco apribile con la sicurezza di una protezione totale. L’obiettivo è riuscito a Nolan con il nuovo X-1003, un casco leggerissimo (1,5 kg la taglia M), con calotta in fibre di X-lite e Touring Ventilation System, con tante prese d’aria e un sistema di estrazione dell’aria calda posteriore. Completano la dotazione l’imbottitura interna amovibile, guanciali conformati per chi indossa gli occhiali, paranuca lavabile, apertura a una sola mano Dual Action e schermo parasole interno. Info. Costa 490 euro. www.nolan.it

la ventiquattrore lOUIS vUITTON DAmIeR cObAlT

il decanter fAvAReTTO RUby

la chaise-longue cASSINA lc4 cp

La stagione autunno-inverno 2014-2015 segna l’inizio di una nuova era per l’emblematico motivo Damier Louis Vuitton: il periodo blu. Dal 1889, anno in cui fu presentata all’Esposizione universale di Parigi, la tela icona della maison si tinge per la prima volta di color cobalto per firmare una nuova collezione, contemporanea e discreta, per un uomo elegante e carismatico. Protagonisti una Keepall 45 ibrida, che si trasforma in zaino, l’Atoll, pochette-portafoglio da viaggio e portadocumenti (nella foto, 1.550 euro). Info. www.louisvuitton.it

Pensato come un contenitore dalla forma antropomorfa, il decanter Ruby in cristallo soffiato rinnova le forme del classico decanter. Realizzato dallo studio padovano di industrial design Favaretto&Partners, Ruby accentua la forma panciuta, per offrire al vino morbidezza, calore e sinuosità. Per rompere il flusso e per ossigenare al meglio il vino, inoltre, il decanter è completo di un cucchiaio d’argento, posizionato all’interno del collo. Info. In esclusiva per Vista Alegre Atlantis. www.favarettoandpartners.com

L’ispirazione per la riedizione 2014 della chaise-longue LC4 disegnata da Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand, nasce dalla foto di Perriand che riposa su uno dei primi modelli, con il materassino autoportante fissato alla struttura. Un particolare che rendeva, e rende, questa poltrona una vera «relaxing machine». La chaise-longue oggi rivive nella collezione Cassina come omaggio a Charlotte Perriand, nell’interpretazione di Louis Vuitton, con elementi in cuoio naturale. Info. Limited ed. www.cassina.com


SPECIAL ADVERTISING SECTION

AL VILLA EDEN LEADING HEALTH RESORT DI MERANO SI PREVIENE L’OBESITÀ

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ono milioni le persone che soffrono di obesità. E per i prossimi anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità parla di “emergenza sanitaria globale. Al Villa Eden Leading Health Resort di Merano (Bz) da anni si porta avanti una metodologia antisovrappeso che agisce su diversi fronti. Mira a correggere abitudini alimentari sbagliate, a favorire il movimento e a curare anche l’estetica, per stimolare a mantenere i buoni propositi facendo subito vedere qualche risultato. Il programma GIORNATE SOVRAPPESO di Villa Eden è studiato per un soggiorno minimo di 7 notti e include la pensione completa con trattamenti mirati. A tavola nessuna penalizzazione: lo chef d’eccezionale bravura propone con “La Cucina del Nuovo Benessere” un menu disintossicante personalizzato, che fa sentire leggeri ma appagati! Poi, duran-

te il soggiorno in questo “paradiso ritrovato” medici e operatrici, che hanno il dono della simpatia, creeranno un perfetto feeling: le applicazioni diventeranno lunghe pause di magico abbandono, mentre mani sapienti tratteranno il vostro corpo (e di conseguenza il vostro spirito) come delicati gioielli. Al vostro arrivo, briefing su attività e programmi; a seguire, visita medica e colloqui giornalieri con i medici per verificare insieme progressi

Villa Eden Leading Health Resort Via Winkel, 70 - Merano. Tel 0473.236583 www.villa-eden.com - info@villa-eden.com

e risultati; diagnostica tomografica e valutazione analitica quantitativa e qualitativa della composizione corporea nonché misurazione e valutazione del Body Mass Index (BMI, composizione corporea: tessuto grasso, massa magra e muscolare e percentuale di acqua). La terapia consiste in 5 sedute di terapia biofisica con 5 drenaggi linfatici meccanici, 6 trattamenti biotermici (per la stimolazione e la disintossicazione del metabolismo), 3 massaggi corpo neuromuscolari e drenanti, 3 algheterapie e 1 check-up sportivo con misurazione del lattato. E al termine del soggiorno saranno rilasciati: la prescrizione della terapia di mantenimento e consigli alimentari, tabella personalizzata del personal trainer per il mantenimento fisico a casa, gli esiti della diagnostica, il riepilogo dei trattamenti e delle terapie effettuate, per non perdere tutti i risultati conquistati! (S.B.)


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Class maggio 2014  

Il primo magazine-device per vivere bene l’era digitale

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