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MeNsIle - N. 321 - geNNaIo 2013

weekend alla rIcerca del sole IN INverNo IT 4,50 euro N. 321 geNNaIo 2013 www.class.it

Il primo magazine al servizio dell’uomo

FELIX BAUMGARTNER

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43 anni, ha battuto il record di velocità in caduta libera: 1.342,8 km/h

viaggi su marte. orti sulla luna. nuova medicina rigenerativa. aumento della potenza di calcolo. computer quantico. internet of things. scienziati superstar. elettronica flessibile

guida alle più importanti

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scoperte per la tua vita nel

2013

Moda Vestire come il grande Gatsby Figli Gestire l’ansia da pagella Abitare Costruirsi una casa-smart

doVe CoMprAre uno

sulle

Alpi


www.royrogers.it


Le aLtre copertine di cLass Gennaio

il filantropo bill niada

il manager gian riccardo marini

l’imprenditrice sara blakely

il finanziere andrea bonomi

il testimonial david gandy

lo chef vito mollica

il direttore generale francesca pasinelli

il campione andrea lalli

il curatore guido beltramini


Creare valori per metterli a disposizione di tutti. Questo è l’obiettivo di Bill Niada, 54 anni, milanese. Nel 2011, con Giuseppe Lassotovitch e altri 15 soci, aveva fondato Near Group, impresa sociale che finanzia progetti etici attraverso il retail. Nel 2012, poi, ha dato vita alla Fondazione Near Onlus che si occupa di sostenere attività (sanità, famiglia, educazione) nel mondo dei giovani che si trovano in condizioni di indigenza. Un impegno che gli ha fatto guadagnare il premio Eroe Invisibile assegnato da Mentoring Usa/Italia, nel novembre scorso.

A partire dal 2013, Rolex diventa cronometrista e orologio ufficiale della Formula 1. Una partnership a lungo termine che, come ricorda Gian Riccardo Marini (65 anni, direttore generale di Rolex SA), «costituisce un progetto molto stimolante per Rolex, nella misura in cui il binomio con la Formula 1 e il nostro marchio è tra i più naturali. Nelle loro rispettive discipline, infatti, incarnano l’ingegneria superlativa e la volontà di superare i limiti della tecnologia: due aspirazioni che hanno un forte potere evocativo nelle giovani generazioni».

«Non ho mai studiato business», ammette Sara Blakely. Eppure questa americana 41enne, ex venditrice porta a porta di macchine fax, è diventata miliardaria con l’invenzione della guaina contenitrice Spanx, che ha da subito conquistato Vip del calibro di Oprah Winfrey e Madonna. Oggi l’azienda, con sede ad Atlanta, conta 125 dipendenti e realizza circa 200 prodotti, tra i quali magliette contenitive per l’addome prominente degli uomini. Un successo clamoroso, che le ha fatto guadagnare la cover di Forbes, come regina dei nuovi paperoni.

il finanziere aNdrea BoNomi

il testimonial david gaNdy

lo chef vito mollica

Un italiano si è comprato l’auto di James Bond. Non è dato sapere come l’abbiano presa gli inglesi, ma l’acquisizione del 37,5% della casa britannica Aston Martin da parte del fondo Investindustrial di Andrea Bonomi è di quelle che fanno notizia. Milanese nato a New York, 46 anni, erede di una dinastia di industriali e finanzieri, Bonomi non ha mai nascosto la grande passione per i motori, sancita tempo fa con l’acquisizione di Ducati e la sua successiva rivalutazione e vendita ad Audi. Un’operazione spettacolare e redditizia. Che merita un bis.

L’impeccabile aplomb e gli occhi di ghiaccio gli hanno sicuramente facilitato la carriera. David Gandy, top model 32enne, ha raggiunto la fama internazionale come testimonial per Light Blue, la fragranza di Dolce & Gabbana. Da allora ha continuato a collaborare con i due stilisti, comparendo al fianco di sex symbol come Scarlett Johansson. L’ultima conferma viene dal blended whisky scozzese Johnnie Walker Blue Label, che ha scelto il modello inglese come ambasciatore del marchio, proprio per l’eleganza naturale e lo stile inconfondibile.

Ha osato l’impossibile: abbinare i profumati tartufi bianchi di San Miniato ai grandi vini bianchi dell’Alsazia e della Mosella. Così lo chef Vito Mollica, stella Michelin al ristorante Il Palagio dell’Hotel Four Seasons di Firenze, ha chiuso uno straordinario 2012 scandito da molti riconoscimenti e dalla pubblicazione del libro Invito a cena al Palagio di Firenze (Trenta Editore). Allievo di mostri sacri come Heston Blumenthal e Ferran Adrià, ha un credo in cucina: «Il cibo è un’esperienza e l’impegno va oltre quello che si vede nel piatto».

il direttore generale FraNcesca PasiNelli

il campione aNdrea lalli

il curatore guido BeltramiNi

Dopo una carriera nell’industria farmaceutica, Francesca Pasinelli, classe 1960, ha deciso di dedicare la sua vita alla ricerca scientifica non profit. Oggi è il direttore generale della Fondazione Telethon, dove ha ricoperto per dieci anni il ruolo di direttore scientifico. Suo è il merito di aver introdotto in Italia il metodo anglosassone del peer review. L’ultima conquista? L’accordo con la multinazionale Shire plc, per un finanziamento di oltre 17 milioni di euro a sostegno della ricerca nell’Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem) di Napoli.

A 18 anni, trionfò ai Campionati europei juniores di corsa campestre. A 20, si ripeté in quelli Under 23, alimentando grandi speranze per il futuro. Poi, però, una serie di infortuni pareva aver rovinato la carriera del giovane mezzofondista fiorentino (di origini molisane). Fino al 9 dicembre, quando il finanziere (oggi 25enne), sui prati innevati di Budapest, ha trionfato nella prova sui 10 km. Nessun mezzofondista italiano aveva mai vinto medaglie individuali negli europei assoluti di cross. L’Italia ha trovato l’erede di Cova e Antibo?

È uno dei curatori dell’evento del 2013 promosso dalla Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo che riporterà a Padova, dopo cinque secoli, i capolavori della collezione dell’intellettuale veneto Pietro Bembo. Guido Beltramini, vicentino, 51 anni, dirige il Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio, è esperto di architettura rinascimentale e del ’900 e cura mostre in Italia e all’estero. E, con l’esposizione clou del prossimo anno, attirerà in città un pubblico internazionale e i maggiori studiosi del mondo.

LUCIANO BOBBA

l’imprenditrice sara Blakely

GETTYIMAGES

il manager giaN riccardo mariNi

IMAGOECONOMICA

il filantropo Bill Niada

GETTYIMAGES

Le aLtre copertine di cLass Gennaio


Editoriale

di Antonio Orlando

l’universo Quei confini dentro

U

n tempo, nemmeno molto tempo fa, tutto sarebbe stato archiviato nella categoria fantascienza. Ora è solo scienza, magari fantastica e fantasiosa, ma sempre e solo scienza. Scienza irrobustita dal continuo flusso di informazioni, ricerche che alimentano nuove ricerche, un percorso sapienzale mai immaginato prima nella storia dell’umanità. Ieri il confine della conoscenza coincideva con i confini dell’universo come era stato tramandato dalla tradizione, dalle generazioni e dalla letteratura. Oggi i confini sono tutti dentro lo spazio della percezione immediata, sensoriale e temporale, in un meccanismo di causa ed effetto nel quale i tempi sono ravvicinatissimi, quasi frenetici. Perché anche la scienza è entrata, non sempre in bene, nella rotativa del celebrity system, nel gioco della visibilità continua, nell’esaltazione di scienziati al pari di rockstar e di fashion designer. Con internet che amplifica ogni virgola di decimale. Poi, un certo giorno una saetta umana che si tuffa nell’azzurro in caduta libera da 39.045 metri, quattro volte l’altezza a cui volano gli aerei di linea. Un’impresa tra scienza, cuore e incoscienza, che ha permesso ai ricercatori di acquisire nuove e utili informazioni. Tutto bello, tutto avvincente. Con il rischio di dimenticare che dietro a ogni progresso, soprattutto il più clamoroso, c’è sempre una persona. Con la sua genialità e i suoi limiti. Perché, come ebbe a dire lo scrittore americano Earl Wilson (1907-87): «La matematica è una scienza meravigliosa, ma non ha ancora trovato il modo di dividere un triciclo fra tre ragazzini». E, per trovare la soluzione a questa divisione, ci vorrà ancora molto tempo.

Felix Baumgartner, austriaco, 43 anni, nel 2012 ha compiuto una straordinaria impresa agonistico-scientifica precipitando in caduta libera a 1.342,8 km/h.

Class gennaio 2013

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Sommario N. 321 - Gennaio 2013

Le firme di

8 58 10 12 14 50

oliver grabes

Le idee migliori sono le più semplici

92

6

54 66 32

74 22 24 26 28 32 36 38

40

paolo nespoli

Dall’orbita cambia il mio sguardo sul mondo

noam chomsky

Prima di ricercare le risposte impariamo a fare le domande

edward sexton

Le mie forbici hanno creato Savile Row

PRIMA 18

Copertina

nel mondo

Golf. Marrakech si scopre sempre più green Lussi. Glamping: così campeggiare diventa chic

10 grandi mostre per il 2013

Un anno all’insegna della cultura

la pagella arriva ma senza stress

Come affrontare la valutazione scolastica senza problemi

50 54 58 62 68 74

Due resort esotici a confronto

katsia scopre il lato più intimo

imparare dal poker a vincere nella vita

Come le carte allenano la mente

un magico puff di polvere gialla

Le proprietà anti-infiammatorie e anti-tumorali della curcuma

cerottti, a ciascuno il suo

Nati per coprire le ferite, sono diventati uno strumento di cura

La ricerca offre ogni giorno novità sorprendenti e utilissime. In 13 tappe, ecco le innovazioni che cambieranno le nostre vite

Anima&Corpo

caraibi o maldive, dilemma tropicale

Arriva dalla Bielorussia l’ultima straordinaria modella dell’Est

i nuovi confini della scienza

92 96 100 103

dove il lusso vale un perù

Champagne sul treno per Machu Picchu. E a Lima chef stellari

tutti i tesori segreti di ginevra

Le nuove collezioni di 16 prestigiose maison orologiere

in pedana la vera arma che conta è la mente

La scherma, ottimo sport anche per il cervello

guida pratica alla casa smart

Le novità in arrivo per vivere meglio, consumando meno

prendo il toro per le corna

Le passioni di Ferruccio Lamborghini jr

il grandissimo gatsby

Così il capolavoro di Fitzgerald oggi influenza la moda

PAD scalando il top dell’eccellenza

Comprare uno chalet nelle località più esclusive delle Alpi

sulle vette del gusto

Il tristellato Da Vittorio apre al Carlton Hotel di St.Moritz

per guardarsi meglio in faccia

Gli anti-age specifici per lui

50 anni sull’onda per arrivare al 2000

L’ultima sfida di Nautor’s Swan

ClAss gennAIo 2013


Petra Conti & Eris Nezha: primi ballerini del Teatro alla Scala


Le firme di

le idee migliori sono le

più semplici oliver grabes

Qui nascono le idee che rendono la vita più sem- dall’approccio architettonico, dalla geometria, dall’attenzione al plice e, in un certo senso, più felice. Con questo dettaglio e dalla dolcezza degli angoli. Quella personalità che ha intendo che lo scopo del design è quello di creare ispirato, tra gli altri, Jonathan Ive di Apple. Ma gli elettrodomestil’esperienza totale della gioia dell’utilizzo, attraverso un’identifi- ci diventano obsoleti molto più lentamente dei computer, e quecazione del consumatore col prodotto. Perciò vogliamo che chi sto è un ulteriore stimolo per creare ogni volta un’icona evergreen. fa uso degli elettrodomestici Braun si senta più sicuro di sé, più Non è un caso, quindi, che alcune delle creazioni Braun siaappagato. Le persone hanno pochi secondi per riconoscere il valo- no state esposte all’Expo di Shanghai e al Museo d’Arte moderre di un oggetto, quindi la linea dev’essere così perfetta da espri- na di New York. Come quando devi organizzare una cena per merne la funzionalità intuitivamente e renderlo memorabile. È molti invitati dai gusti differenti: se si cerca di cavarsela con una una grande sfida per un designer tenere insieme estetica e utilità. via di mezzo si scontenterà tutti. La soluzione è invece la persoI prodotti con una forma essenziale, nalizzazione, un altro aspetto fondache cioè semplificano effettivamente la mentale della filosofia Braun. Per ottequotidianità, sono anche i più elegannerla bisogna conoscere preferenze e ti, perché non urlano “siamo belli”, ma abitudini della gente e il Consumer lo suggeriscono con discrezione. Proand product research center è il miglior prio questo tipo di prodotti ha vinto il posto del mondo in cui acquisire rispoBraun Prize 2012, rivolto sia a studenste attendibili. ti che a inventori e professionisti, il cui Dieter Rams, il più famoso dei miei slogan è: “Genius design for a better predecessori qui alla Braun, ha coniaeveryday”. to il decalogo del buon designer. L’ultima regola, la più importante, dice che Certo, il designer e l’ingegnere devoil miglior design è quello che ha meno no trovare un compromesso, perché design possibile. Tuttavia, un altro dei il primo sogna linee ogni volta più picnostri principi è quello di rimuovere cole e aggraziate, ma non è detto che la tutto, ma non la poesia. Quindi non tecnologia riesca sempre a supportarne importa se nel futuro gli oggetti saranl’aspirazione, se non a costo di prezzi no sempre più virtuali piuttosto che fisitroppo alti per il mercato. Da questo ci, si potrà comunque rendere la vita compromesso sono nati tutti quegli più facile e bella attraverso una poetica oggetti che, nei decenni, hanno plasmaOliver Grabes, al centro, head designer zen, che ricerchi la bellezza proprio nel to la fortissima personalità estetica di di Braun che organizza il concorso vuoto». (A cura di Enrico Dal Buono) Braun, caratterizzata dal minimalismo, «Genius design for a better everyday».

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geisselbrecht photography

Nel Consumer and product research center di Kronberg osserviamo le persone compiere gesti quotidiani. È il principio su cui si fonda il Braun Prize, che seleziona ogni anno le idee che facilitano la vita


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3 4. nuCleArio di Bruno Pagnoncelli: progetto di geoingegneria per il recupero di aree degradate con capsule in materiale biodegradabile che favoriscono la crescita delle piante.

1. kÄnguru di Oliver Kleinur: un porta-baby multitasking che può essere utilizzato passeggiando o andando in bicicletta. 2. revolver di Paul Brady e altri cinque autori: una turbina ecologica portatile che funziona con il vento, da utilizzare per ricaricare le batterie della piccola tecnologia personale, computer e smartphone. 3. First Aid Cover di Jussi Koskimäki: coperta per emergenze con le informazioni base per il soccorso medico utili a chi è meno esperto.

5. Mo di Dirk Hessenbruch: sistema flessibile di mobilità per premiare i cittadini che usano mezzi pubblici non inquinanti e così accumulano punti premio. 6. Agil di Sebastian Reichel: una stampella flessibile per agevolare la deambulazione di malati e persone anziane.

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6 Una selezione di idee e progetti realizzati da designer professionisti e da stUdenti presentati al BraUn prize 2012

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Le firme di

dall’orbita cambia il mio sguardo sul moNdo Paolo Nespoli Se osservo la Terra da lassù ne avverto la fragilità e gli equilibri delicati. Quando sono in assenza di gravità, non penso da terrestre, e subentra lo stupore. Mi considero un elettricista spaziale e colgo la precarietà del nostro pianeta

esa / nasa

Ho 55 anni. Secondo Einstein, dopo sei mesi in Mi chiedono spesso se l’esperienza in orbita cambi il modo di perorbita a una velocità di 28mila km/h, il mio corpo è cepire la vita. Non saprei, sono solo un elettricista spaziale. Di sicuro un millesimo di secondo più giovane; per la stessa cambia lo sguardo sul mondo: osservi la Terra da lassù e ne avverti ragione, il mio scheletro è dieci anni più vecchio. A tutta la fragilità, la prospettiva restituisce a colpo d’occhio gli equili400 km dalla Terra accadono cose strane. Accade, per esempio, che bri delicati e precari che l’uomo sta alterando per renderla più simile anagrafe, teoria e biologia non coincidano più; accade di assistere a sé. Ma soprattutto cambia l’approccio al quotidiano: in condizioni nelle 24 ore a 16 albe e altrettanti tramonti; ma soprattutto accade di microgravità i riferimenti spaziali, come sopra e sotto, alto e basso, diventano concetti relativi. di dover tornare bambino. Gli strumenti di lavoro fluttuaE il bambino Paolo, curioso no via in continuazione ed è oltre il limite, aveva un desideimpossibile gestirne più di uno rio: andare nello spazio. Comalla volta. Le gambe si rivelano plici, le immagini tv degli astroinutili appendici d’intralcio ai nauti in derapata sulle jeep lunamovimenti, meglio sarebbe non ri. Dopo il liceo e una qualifiaverle. Mentre il sistema vestiboca come incursore paracadutilare va in tilt, i muscoli si atrofizsta nell’Esercito, la fatidica zano e lo scheletro comincia a domanda: Nespoli, cosa vuoi decalcificarsi dieci volte più velofare da grande? Avevo già 26 cemente, il cervello deve reimpaanni, nessuna laurea e un sogno rare da capo a gestire la normaliimprobabile da realizzare. tà, fin nei compiti più semplici. Senza sapere l’inglese, volo in Sulla Iss, finché ti ostini a penAmerica e completo il currisare da terrestre, vivi una fruculum in ingegneria aerospastrante condizione di disabilità. ziale. Poi, la trafila di rito: i conNato nel 1957 a Milano, è astronatuta dell’Agenzia spaziale Ma, quando provi ad agire in corsi, la selezione, l’addestraeuropea (Esa). Nel 2010 ha partecipato a una spedizione nello spazio, durata 159 giorni, in qualità di ingegnere di volo. modo nuovo, in simbiosi con il mento. Nel 2007, sono a borcontesto ambientale, subentra do dello Space Shuttle Discolo stupore: sollecitato dalla very per una missione di 15 giorni e, nel novembre 2010, a bordo della navicella Soyuz per necessità di adattamento, l’astronauta comincia a esplorare modauna spedizione di sei mesi sulla Iss, la Stazione spaziale interna- lità inedite, e spesso più funzionali, di operare nella realtà. “Merazionale. Ai piedi della rampa di lancio (la stessa da cui 50 anni vigliarsi di tutto è il primo passo della ragione verso la scoperta”, prima era partito Yuri Gagarin), amici e parenti cantano O mia recitava il titolo di BergamoScienza 2012. In orbita o con i piedi bela Madunina, mentre nella steppa kazaka sventolano le ban- piantati per terra, l’intuizione creativa funziona. E spinge ad andare oltre. Parola di elettricista spaziale». (A cura di Chiara Cantoni) diere russa, italiana e americana.

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Le firme di DOBBIAMO IMPARARE A FORMULARE

LE DOMANDE GIUSTE PRIMA DI RICERCARE LE RISPOSTE Noam Chomsky Il cervello è l’organo più sviluppato, che permette al genere umano di pensare, di generare idee e di esprimerle. E solo la collaborazione tra le varie scienze ci aiuterà a risolvere il mistero del suo funzionamento Molti studiosi hanno tentato di spiegare il linguaggio, che è la caratteristica precipua dell’uomo e che lo distingue dalle macchine e dagli animali: una facoltà che gli deriva dal suo organo più sviluppato, il cervello, e che permette all’uomo di pensare, di generare idee e di esprimerle. Molti di loro, trovandosi davanti al mistero della natura del linguaggio, non hanno cercato di penetrarlo riconoscendo in qualche modo il limite della comprensione umana; altri si sono invece avventurati in teorie che, sull’onda della conoscenza scientifica del momento, giungevano a conclusioni che sono state poi duramente discusse, come, per esempio, quella che vuole che il cervello, come lo stomaco, non sia altro che un organo. Charles Darwin estremizza queste riflessioni e pone una domanda retorica: “Perché considerare le idee come un prodotto del cervello è più affascinante del considerare la gravità come una proprietà della materia?”. Nel corso della storia della scienza moderna ci sono stati tentativi di dare risposte a domande che oggi ci sembrano superate, come la capacità degli animali di pensare, o inconcepibili, come la possibilità che esista una materia pensante. Molti studiosi del ven-

tesimo secolo, quelli del cosiddetto decennio del cervello, cioè gli anni 90, hanno portato all’elaborazione di almeno quattro filoni teorici che sostengono che il cervello sarebbe un organo calcolatore; oppure che la mente sia da ridurre alla fisiologia del cervello; o che il mentale sarebbe superiore al cerebrale; o, ancora, che il cervello sia il frutto dell’evoluzione della specie. La conclusione apparente è che la mente sia un campo inesplorabile. Si rischia però di giungere a un “misterianesimo”, una sorta di filosofia del mistero che rischierebbe di guidare la scienza verso l’abbandono del tentativo di rispondere alle domande riguardanti meccanismi ancora inspiegabili della natura. Come risolvere dunque questa situazione di stallo? Auspico che si giunga a un’unificazione delle varie branche della scienza in modo che possano arrivare a un tentativo di comprensione di qualche piega ancora imperscrutabile della mente umana, anche se il tentativo sembra davvero impossibile perché ogni ambito di conoscenza comporta dei limiti. I segreti ultimi della natura rimarranno probabilmente imperscrutabili alla nostra comprensione, ma forse anche la nostra ricerca di spiegazioni è viziata dai nostri limiti cognitivi, che ci potrebbero rendere incapaci persino di porci le domande giuste».

Noam Chomsky, nato a Filadelfia nel 1928, è filosofo, linguista e teorico della comunicazione. Questo testo è parte della sua prolusione, tenuta in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola superiore universitaria Iuss di Pavia.

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www.stmoritz.ch


Le firme di

lE miE forbici hanno

crEato SavilE row Edward Sexton Tagli impeccabili e nuove forme. Ho sfidato un mondo chiuso e portato la luce, mostrando a tutti un nuovo stile. E poi sono arrivati anche i Beatles Avevo 16 anni quando iniziai, come apprendista bero trendy, ma che io preferisco chiamare edgy. Beh, i capi che da Kilgour French and Stanbury, con il leggenda- indossano i Beatles nella copertina di Abbey Road erano nostri. rio Fred Stanbury come mio mentore. Più avanti Anche Chester Barrie, l’azienda per cui sono consulente oggi, e con il mio socio Tom Nutter, nel giorno di San aprì negli anni 80 nella Row, pur non essendo una sartoria, ma Valentino del 1969, aprimmo Nutters, in Savile Row. Londra era un’industria. Quello che mi hanno richiesto, in questo momento, in fermento, stava cambiando radicalmente: c’erano Carnaby Stre- è di mettere a frutto la mia esperienza di taglio e di proporzioni alla et e King’s Road, grande fantasia ma poca qualità. La nostra scom- produzione su larga scala. Perché, certo, puoi comprare un vestito dovunque e pensare che sembra bellissimo. Poi, quando lo indosmessa? Dare onestà e contenuto alla rivoluzione in atto. Allora Savile Row era vecchia e chiusa, letteralmente. Tende e si, le spalle non funzionano, il colletto non chiude bene, i pantaloni non cadono come devono. Basterebbero piccoli porte scure e sbarrate, tutt’altro che accogliente. Edward Sexton, 70 accorgimenti, che i tecnici in fabbrica non conoscoChiunque, a meno che non fosse un aristocratico anni, è uno dei più no, perché non sono a contatto con il cliente. Io, inveabituato a questo ambiente, sarebbe stato intimidicelebri sarti inglesi ce, porto la mia esperienza di Savile Row. Il risultato nel varcare quella soglia. Così, io e Tommy invennella tradizione tammo l’open window display: la gente poteva vede- di Savile Row; è anche to? Abiti con perfette proporzioni, ben strutturati ed consulente per equilibrati, a un prezzo accettabile. re come lavoravamo. Mi osservavano tagliare il tesChester Barrie. www. Per essere eleganti bisogna essere naturali. Sei tu suto, prendere le misure. E l’arredo faceva il resto: edwardsexton.com che indossi l’abito e non viceversa. Dico sempre che tappeti color cioccolata, muri di specchi, pezzi di architettura recuperati da una casa demolita a Isleworth, ed enor- non si deve avere paura dei colori. Le cravatte a righe regimental sono indubbiamente eleganti, ma non vanno abbinate con una mi candele viola a forma di pene! Io e Tommy eravamo una persona sola, come Lennon e McCart- camicia a righe, a meno che non abbia il collo bianco a contraney. Lui poi era molto social, io no, ero il lavoratore. In ogni busi- sto. I pantaloni devono vestire bene al cavallo e lasciare un po’ ness è necessario avere un “finder” e un “minder”. Nel nostro caso, d’aria tra le gambe, per creare l’illusione dell’altezza. Le camicie io ero il minder. E in breve cambiammo Savile Row. Il mio stile con i doppi polsini, infine, sono un must per un abito formale, era influenzato dagli anni 30 e 40: ampi revers compensati da ma ingombranti con una maglia. Mi piace dare questi consigli. giacche a vita alta e pantaloni larghi. Capi che, ora, si chiamereb- Sono innamorato di questo lavoro». (A cura di Tommaso Basilio)

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055 COMMUNICATION | PH. ANDREA VARANI

Distribuito da: Beach Company S.r.l. - numero verde 800.477155 - info@beachcompany.it


PRIMA quAntA pasta vA In gIRo PeR Il mondo

100 80 60

simo, in termini di fatturato e stile di vita. La dimostrazione più recente si è avuta all’ultimo World Pasta Day che a Città del Messico ha riunito produttori, nutrizionisti e media, in pratica gli stati generali del mondo della pasta rappresentati dall’Ipo (Internamilioni di tonnellate la produzione in Italia nel 2011 tional pasta organization). Il dato più importante parla di una crescita delle esportazioni del 7,8%, cioè 1.062 miliola produzione destinata ni, nei primi sette mesi del 2012. Con ai mercati esteri una cifra clamorosa di 13.275.000.000 piatti a base di pasta cucinati nel mondo. Analizzando individualmente i meril consumo annuo pro capite cati (grafico sotto) si ha la conferma di in Italia come i vari paesi sono arrivati a un differente ma significativo grado di cottura nella loro passione per la pasta. Perché a un piatto di spaghetti, o paccheri, davvero non si resiste.

3.300 53 %

26 kg

Un orgoglIo trIcolore In tUtte le salse Espressione del made in Italy a tavola, la pasta conquista le cucine del mondo. In questa tabella l’incremento delle esportazioni verso differenti mercati nel gennaio-luglio 2012, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

0

82,8% 61,2%

00,0%

40 20

112,0%

FONTI: ISTAT; AIDEPI (ASSOCIAZIONE DELLE INDUSTRIE DEL DOLCE E DELLA PASTA ITALIANE)

120

➔ Quanto vale la dieta mediterranea? Tanto, tantis-

23,7% 8,4%

9,8%

7,4%

10,3%

Germania

Francia

Regno Unito

Svizzera

class gennAIo 2013

Russia

28,7% 20,8%

Norvegia

Stati Uniti

13,0%

Colombia

Ecuador

India

Cina

Italia

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prima

Nel mondo fitness

muscoli d’acciaio con i kettlebell Gli esercizi dei marines americani sono quanto di meglio ci sia per tonificare i muscoli. Fra i tanti, la rivista Men’s Running consiglia quello da eseguire con il kettlebell, la pesante palla dotata di maniglie. Con le gambe divaricate e piegate, si afferra l’attrezzo con le mani e si porta all’altezza degli occhi con le braccia tese, mentre si raggiunge la posizione eretta. Avanti e indietro...

golf

marrakech si scopre sempre più green

Non solo per il souk, i bazar e per la straordinaria medina: ora a Marrakech si va anche per giocare a golf. Si moltiplicano, infatti, i green spettacolari intorno alla Città Rossa, come sottolinea la rivista inglese di settore Today’s Golfer, che segnala le mete migliori per gli appassionati di questo sport. Il campo più scenografico? Samanah Golf, a soli 14 km da Marrakech: progettato dallo studio M Nicklaus Design, offre un panorama incomparabile delle

montagne dell’Atlante (nella foto sopra). Ma non sono da meno neppure il Golf de la Palmeraie e il Golf d’Amelkis, entrambi con 27 buche. Sembra quasi di vivere in un’altra dimensione anche sul green dell’Al Maaden Golf Resort, disegnato dall’architetto californiano Kyle Philips e aperto solo nel 2009. Una vegetazione lussureggiante senza eguali rende, infine, il Royal Marrakech una meta perfetta per i giocatori che vogliono mixare swing e relax.

classifiche

le migliori università del mondo Trascorrere un semestre all’estero, in Europa, negli Stati Uniti e, perché no, anche in Asia, è uno dei migliori metodi formativi per i giovani studenti. La conferma viene da Le Figaro Magazine che, per il tredicesimo anno, partendo dai risultati pubblicati da Times Higher Education (settimanale britannico che tratta di istruzione superiore), ha stilato le classifiche delle migliori sedi universitarie del mon-

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Rank 2012 1 2 2 4 5 6 7 8 9 10

La top ten degLi atenei California Institute of Technology University of Oxford Stanford University Harvard University Massachusetts Institute of Technology Princeton University University of Cambridge Imperial College London University of California, Berkeley University of Chicago

do, divise anche per disciplina, in modo che i ragazzi possano scegliere le destinazioni, secondo i loro diversi progetti. Nella top ten internazionale, la palma è andata al California Institute of Technology, negli Stati Uniti, che ha raggiunto un punteggio di 95,5, superando la blasonata Università di Oxford in Gran Bretagna con un totale di 93,7.

paese

punti 96,5 93,7 93,7 93,6 93,1 92,7 92,6 90,6 90,5 90,4

Gli atenei italiani brillano per la loro assenza. Con l’eccezione della Sda Bocconi, 14ª fra le business school europee.

class gennaio 2013


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prima

Nel mondo jet privati

quando la limousine è supersonica

musica

amplificatori al cuore del suono

La sua genesi si è protratta per anni, un bel paradosso per quello che dovrebbe essere l’aereo civile più veloce di sempre... Nel 2013, però, il Gulfstream G650 vedrà finalmente la luce e, come anticipa il mensile Private Aviation, sarà disponibile sul mercato per una cifra intorno ai 64 milioni di dollari. Il nuovo gioiello dell’azienda americana per i voli a lungo raggio è già considerato la limousine e insieme la supercar dei cieli. Con una velocità di

L’amplificatore. È lui l’artefice di potenza, equilibrio e musicalità. In superficie, sembra sempre uguale a se stesso, ma in realtà di aggiornamenti ce ne sono stati eccome, sotto forma di qualità superiore del suono. Il mensile inglese specializzato What Hi-Fi? Sound and Vision ha stilato la sua classifica dei quattro migliori e ha consegnato lo scettro all’Heed Obelisk si. Ma gli altri tre (Cyrus 8a, Leema Elements, Cambridge Audio 851A) sono già qualificati a insidiare il suo regno...

crociera di circa 1.130 km/h, il G650 trasporta infatti fino a 18 passeggeri e l’equipaggio più rapidamente di quanto abbiano mai fatto altri jet, pur pesando meno della metà della media. Ma il nuovo Gulfstream sarà anche il più ampio della categoria: la sua cabina, di un’insolita forma ovale, lunga 16,5 metri e larga oltre 2,5, consente spazi e allestimenti di grande comfort.

Il Gulfstream G650, il nuovo, velocissimo, jet privato per i voli a lungo raggio, sarà disponibile entro il 2013.

lussi

glamping. e campeggiare diventa chic Se si aspira a un viaggio avventura totalmente immersi nella natura, ma non si vuole rinunciare al comfort e ai servizi di un hotel di lusso, Time ha la soluzione: il glamper. Alternativa glamourous al camping, è uno stile di vacanza peraltro non derivata dagli agi e dai vizi moderni, ma registrata già durante l’epoca coloniale britannica. Una lussuosa tenda nella foresta cambogiana, nel deserto africano o nei parchi americani (nella foto, il Fireside Resort

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a Jackson Hole, in Wyoming). Un ecologico hotel a nido d’uccello su un albero svedese. Una capanna a fior d’acqua su un fiume californiano. C’è solo l’imbarazzo della scelta: il glamping piace molto. Negli Stati Uniti, per esempio, uno dei primi e più lussuosi resort glamping è il Montana’s Paws up, che offre agli ospiti maggiordomo, personal chef e raffinate toilette (il prezzo di una tenda per quattro persone parte da 1.530 dollari al giorno).

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priMa

10 grandi mostre per il 2013 Riscoprire i pittori del Novecento italiano a Forlì. Ammirare a Padova la bellezza di una collezione recuperata. Ritrovare a Napoli l’incanto delle chiese trascurate. Celebrare i dieci anni del Mart a Rovereto. E prepararsi ad ArteFiera e al Tefaf. Il nuovo anno riparte di slancio in nome della cultura di Mariateresa Cerretelli

NOVECENTO Musei San Domenico, Forlì. Dal 2/2 al 16/6. Arte e vita in Italia tra le due guerre. Con i maggiori protagonisti di questo periodo storico. Nella foto: Felice Casorati, Conversazione platonica,1925. www.mostranovecento.it

PIETrO BEMBO E l’INVENzIONE dEl rINAsCIMENTO Palazzo del Monte di Pietà, Padova. Dal 2 febbraio al 19 maggio. La storia della nascita del concetto di museo, del collezionismo privato e di una passione strabiliante per la cultura e per l’arte. Nella foto: Tiziano, Ritratto di P. Bembo cardinale, National Gallery of Art, Washington. www.mostrabembo.it

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NAM JUNE PAIK IN ITAlIA Modena. Dal 16/2 al 2/6. Oltre 100 opere attestano la presenza e l’influenza dell’artista coreano in Italia. Nella foto: Maria Callas, 1995, monitor e oggetti vari (collezione privata). www.galleriacivicadimodena.it

TEfAf Maastricht. Dal 15 al 24 marzo. Tra i capolavori in vendita alla fiera del collezionismo, da Wartski di Londra, il sigillo imperiale dello zar Nicola II, costruito con il proiettile che l’aveva mancato. Firmato da Carl Fabergé. www.tefaf.com

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Agenda

de nittis Palazzo Zabarella, Padova. Dal 19/1 al 26/5. Una rassegna con 120 opere di uno dei protagonisti della pittura dell’800 europeo. Nella foto: Prima del ballo,1879. www.zabarella.it

lA mAgnificA ossessione Mart Rovereto. Fino al 6/10. Una mostra per celebrare i 10 anni della sede di Rovereto con opere d’arte italiana e internazionale. Sopra, Osvaldo Licini, Amalasunta occhio giallo, 1950. www.mart.trento.it

Arte fierA 2013 Bologna. Dal 25 al 28 gennaio. La 37ª edizione della fiera per l’arte moderna e contemporanea. Nella foto: Liu Bolin, Paolina Borghese Bonaparte, Galleria Borghese, Roma, 2012. www.artefiera.bolognafiere.it Class gennaio 2013

gerhArd richter Fondazione Sandretto,Torino, dal 31/1 al 21/4. Dalla collezione Olbricht le edizioni 1965-2012 dell’artista tedesco. Nella foto: Kleine Badende Small Bather, 1996. www.fsrr.org

l’AnimA del temPo di mAssimo listri Napoli. Fino a fine gennaio. Nel Complesso monumentale dei Girolamini, le chiese napoletane in rovina, come Sant’Agostino alla Zecca (sopra), fotografate da Listri per il Calendario Di Meo del 2013. Info: 081-294980.

cAnovA, il segno dellA gloriA Palazzo Braschi, Roma. Fino al 7/4. Una straordinaria raccolta di disegni e gessi, preludio di capolavori indimenticabili di Antonio Canova. Nella foto: Testa di Napoleone Bonaparte. www. museodiroma.it

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PrimA

Figli

S

La pageLLa ArrivA mA senzA stress La valutazione scolastica è un importante momento di sintesi e di confronto. A patto di essere affrontato, dagli studenti e dalle famiglie, in modo positivo anche se i risultati non sempre soddisfano di Alessandra Gaeta

Le pageLLe dei personaggi ceLebri Sul sito www.studenti.it sono state pubblicate le pagelle di personaggi famosi, alcune da applaudire (come quella del 17enne Ernest Hemingway con tutte A), altre no. C’è quella disastrosa di Albert Einstein, con molti 4 e 5 e addirittura un 3; e la pagella di John Lennon 15enne, bravissimo in arte ma non in religione e scienze a causa del suo atteggiamento indisciplinato. E poi George Bush senior, 41º presidente Usa che, testuale, «colleziona votazioni medie in tutto, compresa l’intelligenza». Come sarà stata allora la pagella del figlio George Bush jr?

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i avvicina febbraio, il primo quadrimestre è appena terminato. Ed ecco la pagella. Temuta da studenti e genitori, è sempre argomento di discussione in famiglia, e a volte anche la causa di forti litigi, soprattutto quando il fallimento è percepito solo dal genitore: ci sono padri e madri che considerano una pagella con tutti 6 un insuccesso. «I genitori che pretendono troppo mettono i propri figli sotto pressione, a volte anche in modo eccessivo», spiega la psicologa Anna Oliverio Ferraris, «spesso mi rapporto con bambini di prima elementare ossessionati dai voti, che vogliono tutti 10 in pagella per fare contenta la mamma o la maestra, e che soffrono di tic o balbettano a causa dello stress». Non c’è dubbio che, come diceva don Lorenzo Milani, fondatore della scuola di Barbiana, «il voto monopolizza l’attenzione e l’interesse degli studenti, facendoli studiare solo per la valutazione, in una situazione di ansia e competizione», ma spesso sono proprio mamma e papà a richiedere prestazioni alte, a volte minando l’autostima del proprio figlio. Attenzione, quindi, ad affrontare un momento importante come la consegna della pagella con responsabilità, aiutando il bambino o il ragazzo a capire e accettare i propri limiti e le proprie risorse, e a recuperare gli insuccessi del primo quadrimestre senza troppi drammi. In aiuto ai genitori, ecco i consigli della psicologa Anna Oliverio Ferraris. - Non caricare di troppa ansia il momento della pagella cercando di controllare le proprie emozioni. - Cercare di comprendere se l’insuccesso è legato a una reale difficoltà di studio o a uno scarso impegno del ragazzo. - Se il ragazzo si trova in difficoltà nello studio di alcune materie, si può optare per un aiuto esterno, con lezioni private (evitare di aiutarlo voi stessi per non creare ulteriori tensioni), ma se dovesse risultare veramente indietro rispetto agli altri compagni, sarebbe il caso forse di rivedere la scelta del percorso fatta, parlarne con lui e con i professori. Nel caso fosse necessario fargli perdere un anno, evitare di farne una tragedia, ma accogliere questa eventualità come una nuova possibilità. - Se i voti bassi derivano da uno scarso impegno nello studio, è il caso di discuterne insieme e farsi delle domande: è un momento di ribellione? Ha problemi con i compagni o con i professori? C’è qualcosa che lo distrae? Trova noioso lo studio, e perché? È bene non giudicarlo ma trovare insieme una soluzione, e considerare anche se fargli continuare o meno gli studi. Non tutti i ragazzi sono uguali. - Non far credere al figlio che una brutta pagella sia un giudizio sulla persona. Il successo a scuola non coincide con quello nella vita, e neanche con una maggiore intelligenza. - Al recupero di un’insufficienza, non premiarlo con regali o soldi; basta esprimergli stima e orgoglio, facendogli capire che il vero regalo sta nel bel voto.

CLass gennAio 2013


www.dececco.it

Da oltre

125

anni salvaguardiamo

un grande patrimonio del nostro Paese.

Noi di De Cecco difendiamo da sempre il valore di una pasta fatta a regola d’arte. Solo semola di grana grossa impastata a freddo con acqua purissima, essiccata lentamente e trafilata al bronzo, cosÏ come vuole la tradizione. Un saper fare che siamo orgogliosi di aver mantenuto vivo nel tempo e che altrimenti sarebbe andato perduto. Un metodo antico e sapiente che potete ritrovare ogni giorno nel sapore unico della pasta De Cecco.


Prima

Test-à-test

caraibi o maldive, dilemma tropicale Un grande classico delle Antille, una frizzante novità su un atollo dell’Oceano Indiano. Mari e stili differenti per due resort che aiutano a spezzare l’inverno italiano di Roberto Copello

LA SAMANNA. Su una delle più belle spiagge delle Antille francesi, era il resort preferito da Jackie Onassis. Recentissimo il restyling di camere e zona d’ingresso, che ora si apre sul mare con un panorama mozzafiato. Nuovi anche i due ristoranti sulla spiaggia.

NIYAMA. Fratello del famoso Huvafen Fushi, il nuovo e adrenalinico resort maldiviano di Per Aquum sembra nato per stupire: camere molto stylish, cucina tribale, dj che si esibiscono sott’acqua, Spa che propone otto trattamenti assolutamente originali.

DAtI teCNICI St Martin, Antille francesi Famiglie con bambini. Gruppi di amici 56 suites, 25 camere, 8 ville Nelle «La Samanna Villas» (430 mq) Francese con influssi caraibici Baie Longue, mezzaluna di sabbia bianca Pasticcerie francesi nella capitale Marigot Immersioni sub, kayak, tennis Nei giardini tropicali sopra Baie Longue Il Sunburn rescue all’aloe post scottature La cantina con 12mila bottiglie Da 718 euro a notte a camera Air France (www.airfrance.it) vola a St Martin da Milano e Roma con scalo a Parigi www.orient-express.com

Dov’è Indicato per... Le camere L’alloggio principesco La cucina Le spiagge Qui ci sono anche... Le attività praticabili La Spa Il trattamento più in Quel quid in più Il costo Come si raggiunge Il sito web

Atollo di Dhaalu, Maldive Coppie. Giovani. Sportivi. Ecologisti 78 studios e 8 pavilion con piscina privata Nei due Ocean Pavilion (350 mq) Ispirata a piatti tribali africani e asiatici Strisce di sabbia fine con tante palme Il Marine Biology Lab per salvare i coralli Snorkeling, tai chi, kickboxing La Lime Spa è aperta 24 ore su 24 I massaggi after dark per prendere sonno Subsix, primo club sottomarino al mondo Da 832 euro a notte a camera Con Hotelplan (www.hotelplan.it) voli diretti Italia-Malè, più 40 min di idrovolante www.niyama.peraquum.com

IL gIuDIzIo

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IL ServIzIo IL DeSIgN LA LoCAtIoN IL MAre IL rApporto QuALItà/prezzo

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priMa

Eros

E ora tocca a katsia scoprirE il lato più intimo Nuovo anno, nuovo volto e nuovo corpo per Intimissimi. Continua così la galleria di seducenti bellezze che, dai freddi territori dell’ex Unione Sovietica, arrivano in Italia per valorizzare i borghi del Belpaese. Come raccontano le foto

E

tre. Continua la galleria di ideali bellezze che prestano il volto ma soprattutto il corpo per reclamizzare la collezione di lingerie di Intimissimi, brand leader nel settore con più di mille punti vendita in 23 paesi nel mondo. Così, dopo Irina Shayk e Tatiana Mityushina, il ruolo della testimonial passa a Katsia Zingarevich, 23 anni, 178 centimetri, fiore bielorusso arrivato da Minsk. Narra il breve curriculum che la ragazza è stata adocchiata a 15 anni dagli scout di un’agenzia di modelle mentre stava facendo i compiti in una caffetteria della sua città. Lei oggi dichiara che non era troppo interessata ma poi, su insistenza della madre, ha finito per firmare con l’agenzia Select di Londra, arrivando a vincere il concorso Ford Supermodel

of the Year che le ha assicurato un vantaggioso contratto, servizi sui magazine e un conto in banca voluminoso. Per un po’ ha fatto parte del gruppo di ragazze di Victoria’s Secret e ora tocca a lei calarsi in Intimissimi.

irina shayk

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TaTiana MiTyushina

Sia con Irina che con Tatiana, Katsia ha punti in comune. E non solo la bellezza. Come la prima, è entrata in orbita calcistica: Irina è fidanzata con Cristiano Ronaldo del Real Madrid, Katsia ha DALLA BIELORUSSIA sposato Anton ZinCON FULGORE garevich, presidenLa modella Katsia Zingarevich è nata te del Reading , nel 1990 a Minsk, squadra di calcio Bielorussia. Misure: cm 86-61-89. inglese affondata Altezza: cm 178. www.katsiaagli ultimi posti delzingarevich.com la Premier League. E come Tatiana ha realizzato la campagna pubblicitaria per il 2013 in Italia, valorizzando alcuni borghi pugliesi di straordinaria bellezza come Cisternino (Brindisi) e Locorotondo (Bari). Durante il servizio fotografico, la top model bielorussa ha suscitato un’animazione tale da bloccare il traffico. Qualcosa di simile accadrà nel resto d’Italia quando sui muri saranno affissi i primi manifesti di Katsia.

Class gEnnaio 2013


PriMa

Techno

Un androide tra le fotocamere Qualità da vera macchina fotografica unita alla potenza e flessibilità d’uso di uno smartphone connesso a internet. La Galaxy Camera di Samsung condivide istantaneamente gli scatti di Davide Fumagalli

PhotoshoP diventa mobile Applicazioni per smartphone dedicate all’elaborazione delle immagini sono da tempo disponibili, ma Photoshop Express mette a frutto tutta l’esperienza di Adobe nel fotoritocco e nell’organizzazione delle fotografie digitali. La peculiarità di Photoshop Express consiste nel lavoro svolto da Adobe per rendere fruibili da smartphone funzioni complesse tipo la correzione automatica dei parametri di scatto, così come la rimozione di difetti, per esempio i classici occhi rossi o il disturbo digitale tipico delle foto in ambienti bui.

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L

a forma e il gruppo lenti sono quelli tipici di una fotocamera digitale compatta di fascia alta, ma il cuore hardware e software è identico a quello dello smartphone Android più blasonato, il Galaxy S III. Con la Galaxy Camera, Samsung ha infatti unito in un unico dispositivo la qualità fotografica di una vera macchina fotografica (con tanto di zoom ottico 21x, grandangolo da 23 mm e sensore retroilluminato da 16,3 megapixel) con la potenza elaborativa e le potenzialità di uno smartphone con processore quadcore, Android 4.1 e scheda Wi-Fi abbinata a un modulo radio 3G, che permette così di essere sempre connessi a internet inserendo una sim telefonica. Punto di unione tra i due mondi è il display da ben 4,77 pollici di tipo touch, superiore per ampiezza e qualità alle stesse reflex di tipo professionale e perfetto per inquadrare i soggetti da fotografare o filmare in qualità HD, oltre che per navigare su web, controllare la posta o supportare tutte le applicazioni per Android, scaricabili dal negozio digitale di Google. Skype compresa, che trasforma così la Galaxy Camera in un vero telefono voip grazie al microfono e all’altoparlante integrati. I comandi fisici sono stati volutamente ridotti all’osso e limitati in pratica al solo comando dell’otturatore, levetta per lo zoom ed estrattore del flash. Samsung ha infatti ideato e realizzato Galaxy Camera per chi vuole scattare fotografie di qualità senza però rinunciare a condividerle immediatamente con gli amici attraverso le piattaforme più diffuse, come Flickr o Facebook; o, ancora, inviarle via mail. Eccellente e semplicissima l’interfaccia software, che offre una serie di impostazioni predefinite per valorizzare gli scatti e comprende persino comandi a controllo vocale: basta pronunciare «scatta» o «zoom avanti» per telecomandare la Galaxy Camera, mandando così in soffitta l’autoscatto a tempo. La scheda Wi-Fi e quella 3G sono preziose anche in tema di sicurezza delle fotografie scattate: è infatti possibile impostare una sincronizzazione automatica con servizi di cloud storage come DropBox, che permette così di creare automaticamente una copia di backup delle immagini in tempo reale, al sicuro da guasti o cancellazioni involontarie e sincronizzabili tramite internet sul proprio pc una volta a casa. La presenza di un processore e del sistema operativo Android consente inoltre di installare e utilizzare direttamente dalla Galaxy Camera tutte le applicazioni di condivisione delle immagini tramite web: che si tratti di Flickr, Instagram o semplicemente Facebook, per condividere foto di qualità basta sfiorare il display, senza dover prima trasferire i file sul Pc.

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Roberto Civitarese organizza: I° Master italiano per diventare

Mental Coach di calciatori professionisti Roberto Civitarese, affermato Mental Coach di molti calciatori professionisti, organizza a Milano e Roma in prestigiose location, un esclusivo Master a numero chiuso rivolto a persone di talento dalla forte personalità che hanno l’ambizione di entrare da protagonisti nel mondo del calcio professionistico, per sostenere i giocatori di oggi e far crescere i campioni di domani. Al termine del calcio mercato invernale 2013, parte il Primo Master di formazione per Mental Coach di Calciatori Professionisti, organizzato dalla Civitarese s.r.l. di Milano.

In un percorso di 4 mesi, Roberto Civitarese vi porterà in una nuova realtà professionale, fatta di conoscenza ed opportunità, legate al patinato Mondo del Calcio italiano. Al termine del Master, i migliori allievi potranno associarsi alla Civitarese s.r.l., entrando così in contatto immediato con la realtà della professione. Al Master parteciperanno importanti Testimonial e protagonisti del mondo calcistico.

Inizio del Master in Febbraio 2013 Le iscrizioni sono a numero chiuso e sottoposte a selezione.

Invia il tuo CV a: master@robertocivitarese.it Termine delle iscrizioni al 26 Gennaio 2013


prima

come imparare Dal poker a vincere nella vita gettyImAges

Autodisciplina, studio delle probabilità, diplomazia. Senza dimenticare una corretta alimentazione. Una partita a carte richiede l’allenamento di qualità specifiche che possono essere d’aiuto anche lontano dal tavolo verde

Al tAvolo verde dove e quAndo si vuole Pokerstars App. La piattaforma di poker on-line più famosa e partecipata ora è al passo con i tempi grazie a un’app all’altezza della sua fama, destinata a chi non vuole rinunciare ai tavoli da gioco nemmeno quando è in movimento. L’app è gratuita e disponibile per sistemi iOS e Android. Con PokerStars è possibile fare operazioni base come aprire un account o versare dei soldi sul conto, ma anche accedere a un tavolo da gioco con un solo clic. I più appassionati potranno rivedere tutte le mosse per capire gli errori con la Hand-Hystories. (Lino Garbellini)

Il tennista Rafael Nadal, dal verde di Wimbledon al verde dei tavoli da gioco per il sito PokerStars.

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di Enrico Dal Buono

P

oker Texas Hold’em: si chiama così perché è nato all’inizio del ‘900 nella cittadina texana di Robstown. Oggi appassiona milioni di giocatori nel mondo e i suoi top player godono di una fama paragonabile a quella dei campioni sportivi. Voglia di mettersi alla prova e autocontrollo, ambizione e rispetto per l’avversario sono gli insegnamenti che si possono ricavare da questo gioco e che possono essere applicati vantaggiosamente nella vita di tutti i giorni. Come confermano i campioni intervistati da Class nella recente Notte del Poker Club organizzata a Venezia da Lottomatica.

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GESTIONE DEL DENARO. Nel poker si scinde tra denaro per la vita e denaro dedicato alle competizioni. Il giocatore vincente è quello che gestisce meglio questa proporzione. Bisogna che nel gioco non venga investito più del 2% del bankroll. I periodi sfortunati sono inevitabili, nelle carte come nella vita, ed è indispensabile avere sempre da parte una riserva che permetta di affrontarli serenamente. Al giocatore deve essere ben chiaro il ritorno dell’investimento (roi). Questo deve aggirarsi mediamente tra il 5 e il 15% del denaro impiegato.

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Psicologia

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PROGRAMMAZIONE STRATEGICA. I professionisti si abituano a ragionare in termini di valore atteso sul lungo periodo. Ogni mossa, così come ogni azione nella vita, ha conseguenze che possono essere ipotizzate statisticamente. Bisogna immaginare anche quali saranno le contromosse dell’avversario. Ogni contromossa potrà essere a sua volta affrontata secondo diverse strategie: si deve tenere sempre presente il quadro di queste ulteriori alternative.

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AUTODISCIPLINA. Un vincente ha il costante controllo delle proprie emozioni. Si vivono interminabili ore di stress psicofisico e può essere necessario lasciar passare decine di mani (foldare) prima di poter entrare in gioco. Questo deve avvenire solo quando si hanno in mano buone carte e si è ragionevolmente sicuri di poter vincere il giro. I pokeristi sono soggetti a continui sbalzi d’umore, durante la singola partita così come nell’arco dei lunghi periodi di fortuna o di sfortuna. Il più bravo è quello che affronta tutto ciò con l’imperturbabilità di un samurai.

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CAPACITÀ DIPLOMATICA. Il professionista rappresenta sempre un brand: è uno dei pochi sport in cui non si può per nessuna ragione mandare a quel paese l’avversario. Per di più ci si ritrova molto spesso con gli stessi avversari, quindi è consigliabile mantenersi buoni rapporti. Perché per giocare, e quindi per vincere e guadagnare, sono indispensabili avversari di alto livello.

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ALIMENTAZIONE Serve un’ottimale preparazione psicofisica. I tornei durano anche 12 ore al giorno e si protraggono

Un vera regina, valentina vezzali, madrina a venezia di notte del poker club.

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gettyIMAgeS

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ASSO

GreG DISSIMULAZIONE. Mai dare punti di MerSOn. riferimento all’avversario. Ciò vale nel americano, 24 anni, poker, negli affari e perfino nelle relazioni è il campione del sentimentali. Se, date le stesse condiziomondo di poker ni di partenza, si agisce sempre in egual texas hold’em. ha vinto modo, chi ci sta di fronte potrà ogni volta 8 milioni di prevedere le nostre mosse. Ciò non deve dollari per settimane. Quindi, per avere lucidità ed enermai succedere. Per bluffare bene, bisogna paralgie, è consigliabile alimentarsi poco e spesso, con cibi lelamente aver individuato i punti deboli dell’avverdi facile digeribilità. Banditi alcolici, digiuni e abbuffate. sario: che cosa lo spaventa e che cosa lo ingolosisce.

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NON RECRIMINARE. Non si possono giocare tutti i piatti. A volte le nostre carte sono brutte e allora si folda. Poi, attraverso gli sviluppi del gioco, si scopre che queste avrebbero potuto essere vincenti. Ma, a questo punto, non ha senso recriminare con se stessi o con la fortuna. Non si può litigare col fato. Si è agito nella maniera più saggia possibile e questa è la cosa migliore che può fare un giocatore. L’unica. L’imprevedibile, invece, va accettato.

PENSARE A PIù LIVELLI Più un giocatore è bravo, più livelli di pensiero riesce a gestire contemporaneamente. A. Quali carte ho in mano? B. A + quali carte penso abbia in mano l’avversario? C. A + B + quali carte l’avversario pensa abbia io in mano? D. A + B + C + quali carte penso che il mio avversario stia pensando io abbia in mano?

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PRIMa

Esperienze

CONTRO IL MAL DI DENTI ORa sI Può aNDaRE IN TRANCE L’ansia da visita medica o da piccolo intervento fa abbassare la soglia del dolore. Ma si può intervenire in modo naturale evitando anestetici di Elena Correggia

S

configgere la fobia del dentista grazie all’ipnosi, lavorando sulle emozioni e le sensazioni. Un traguardo possibile e una speranza concreta per i molti pazienti che cominciano a sudare freddo appena si siedono sulla poltrona dello specialista. «Anzi, lo stress comincia già in sala d’attesa, al punto che lo stato di tensione esasperato fa abbassare la soglia del dolore», spiega Giancarlo Di Bartolomeo, odontoiatra e psicoterapeuta di Torino, direttore della sede italiana del Milton Erickson Institute. «Questa condizione anomala fa avvertire più dolore del normale e quindi nel soggetto rimarrà un ricordo amplificato del disagio, con conseguenze non solo psicologiche ma anche fisiche, perché si trascurerà, evitando le cure e i controlli necessari. Per diminuire questo stato d’ansia è importante lavorare sia sulla comunicazione verbale sia su quella non verbale. Il metodo ericksoniano utilizzato, a differenza dell’approccio ipnotico tradizionale, non induce una trance profonda ma superficiale, interagendo con il paziente attraverso metodiche conversazionali». In pratica, si valorizza la piena libertà e partecipazione del paziente, che risponde agli input dell’ipnotista e ottiene gli strumenti per orientare se stesso verso la condizione voluta.

«La trance superficiale è uno stato modificato della coscienza che può essere stimolato dall’esterno ma che si verifica anche spontaneamente nella vita quotidiana», continua Di Bartolomeo. «È il nostro inconscio a favorirla per recuperare le energie quando siamo molto stanchi». In tale condizione possiamo lavorare sulle paure senza le resistenze razionali che avremmo in uno stato di perfetta coscienza. Con il metodo induttivo di comunicazione possiamo, per esempio, sollecitare il paziente al ricordo della sensazione emotiva e fisica dell’anestesia, chiedendogli di pensarla esattamente nella regione dove dobbiamo intervenire. I risultati migliori li otteniamo con i bambini, che liberano con facilità la fantasia e raggiungono rapidamente la trance. L’esercizio può richiedere 10-15 minuti per la prima seduta ma si scende a 1-2 minuti per i pazienti già allenati. Così è possibile evitare di somministrare l’anestetico per piccoli interventi di conservativa, come un’otturazione». Ciò permette al medico di lavorare con maggiore tranquillità e il paziente, più rilassato, contribuisce ad accelerare la guarigione. Grandi benefici dell’ipnosi sono offerti anche ai pazienti allergici, ai diabetici e agli ipertesi per i quali l’anestetico è spesso sconsigliato.

PER UN RUOLO ATTIVO DELL’IPNOSI Il Milton H. Erickson Institute, che in Italia ha sede a Torino, organizza seminari di formazione e consulenze psicologiche e di ipnositerapia secondo il metodo fondato negli Stati Uniti dallo psichiatra Milton Erickson (1901-1980). Questo approccio sottolinea il valore naturale della trance e si impegna a rispettare le caratteristiche del soggetto, che ha un ruolo attivo e non sottomesso al terapista all’interno di un percorso di riscoperta di capacità che prima gli apparivano inaccessibili. Info: www.ericksoninstitute.it

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CLAss gENNaIO 2013


25/28 GEN/JAN 2013 BOLOGNA/ITALY

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Collectors Programme Partners

Partners

Official Champagne

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prima

Alimentazione

Ne bastano due cucchiaini al giorno, da mescolare alla verdura o alla zuppa. Così, la curcuma aiuta a combattere l’invecchiamento e l’insorgere di infezioni batteriche e malattie tumorali di Cristina Lantone

La curcuma fa parte della famiglia delle Zingiberacee ed è originaria dell’Estremo Oriente e dell’Australia.

La soLita minestra diventa piccante Alcuni le usano per insaporire i piatti, altri per curare piccoli disturbi e malanni di stagione, senza ricorrere ai farmaci. In ogni caso, le erbe e le spezie sono una risorsa che può rivelarsi utile in molte occasioni. Un aiuto per conoscerle meglio, e riuscire a utilizzarle in modo appropriato o innovativo anche in cucina, viene dalla app Herbs & Spices per iPhone. Contiene informazioni su 66 sostanze vegetali, con l’immagine, il nome scientifico e gli usi più comuni. Per rendere più insolita, piccante o salutare anche la solita minestra.

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GETTyIMAGES (2)

un magico puff di polvere gialla

S

imbolo di prosperità e mezzo di purificazione per il corpo, la curcuma è utilizzata in India e nella medicina ayurvedica da 6mila anni, come farmaco, cosmetico, spezia e colorante. Oggi anche l’Occidente scopre le virtù terapeutiche di questa miracolosa polvere gialla, componente essenziale del curry. Merito di numerosi studi e ricerche scientifiche che ne hanno confermato l’efficacia al punto che se ne consiglia l’uso quotidianamente, mescolata alle zuppe, alla carne o alle verdure. Appartenente alla famiglia delle Zingiberacee, la stessa dello zenzero e del cardamomo, si ricava dal rizoma e contiene moltissimi componenti, ai quali sono state attribuite oltre 300 attività biologiche diverse. Tra questi, una ventina possiedono una provata azione antibatterica. Ma è soprattutto sulla curcumina che si sono concentrati gli studi: «A partire dai primi anni 80, quando emersero, per la prima volta, i suoi effetti antitumorali, si sono susseguiti numerosi studi che hanno confermato queste proprietà», spiega il biologo nutrizionista Alessandro Gubbini. «Posso citare la ricerca dell’équipe del dottor Mazzarino (Universidade Federal de Santa Catarina, Florianópolis, Brasile), che ha svelato un’importante attività di questo componente nel combattere il melanoma, e lo studio pubblicato dal dottor Shing (Centre for Cellular and Molecular Biology, India), che attesta l’attività antiangiogenica della curcumina; questa molecola ha quindi il potere di inibire la crescita dei vasi sanguigni nelle cellule tumorali». Dai polmoni alla bocca, fino a colon, fegato, rene, pelle, mammella, sarebbero moltissimi gli organi a beneficiare del suo effetto protettivo; senza contare che, negli ultimi decenni, si stanno osservando le capacità di questo componente di rallentare la progressione dell’Hiv. Non solo contro il tumore. La curcumina possiede anche altre proprietà. «È ormai attestato che abbia effetti anti-ipertensivi, anti-infiammatori e anticoagulanti. Inoltre, il suo potere antiossidante è eccezionale: supera di 300 volte quello della vitamina E», continua il nutrizionista. «Le potenzialità maggiori, comunque, rimangono quelle anti-infiammatorie; per questo l’uso della curcumina può essere d’aiuto nella cura di malattie flogistiche». La giusta dose? «Per fini terapeutici sarebbero ideali circa 10 mg per ogni chilo di peso corporeo. In questi casi, quindi, bisognerebbe ricorrere a integratori che ne contengano il principio attivo. Come prevenzione, sono sufficienti un paio di cucchiaini al giorno da aggiungere alle pietanze». Unica controindicazione? «Consultate il medico, se siete in cura con anticoagulanti o siete affetti da calcoli biliari».


Aspria Harbour Club

The place to be

cultura, business, sport e benessere

www.harbourclub.it Via Cascina Bellaria 19 - 20153 Milano - 02 452861 - info@harbourclub.it

MILANO HARBOUR CLUB


PRiMa

Benessere

Cerotti, a ciascuno il suo Nati per coprire le ferite, oggi sono diventati un vero strumento di cura. I più diffusi rilasciano sotto pelle farmaci per il cuore o per i dolori, per dimagrire o per smettere di fumare. Ma ora stanno imponendosi pure quelli ad azione meccanica, resi famosi dagli atleti professionisti di Daniela De Vecchis - illustrazione di Alberto Ruggieri

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utta colpa di Super Mario. Da quando, dopo il secondo gol nella semifinale europea con la Germania, Balotelli esibì la sua schiena decorata da tre enigmatiche strisce blu, che si è poi scoperto essere cerotti contro i dolori muscolari, è scoppiata la «cerottomania». In farmacia, dal fisioterapista, dall’osteopata. Cerotto che, ovviamente, non è un accessorio, bensì un ausilio medico: concepi-

to per coprire tagli e feridisassuefazione dal una striscia te, oggi è anche uno fumo. Sono dispositivi benefica strumento di cura pertecnologicamente sofil’elastotapINg blocca I MovIMeNtI ché può rilasciare farsticati, in quanto la che creaNo maci sotto pelle. E ce matrice deve garantiuNa soffereNza Muscolare o n’è per tutti i gusti: antire l’adesione alla pelle, artIcolare infiammatorio, dimagranla conservazione del printe, per smettere di fumare, cipio attivo e la sua cessioanti-ustione, anti-zanzara alla ne al tessuto in modo prevedicitronella, che rilascia testosterone... Sino bile». Molti i vantaggi rispetto alle pastial cerotto anti-sbornia in arrivo dagli Usa, glie. «Non ci si deve ricordare di prendera base di vitamine e antiossidanti, e al la, perché il cerotto transdermico consenrivoluzionario cerotto nanotech messo a te un rilascio prolungato del farmaco, punto dall’Università di Bologna per curaanche di 72 ore. Rispetto a creme e gel, re le piaghe da decubito. il cerotto assicura la precisione del dosaggio. Attenzione, però: il risultato dipende Ma torniamo in farmacia. «Quelli a più dall’efficacia del medicinale di partenza». largo impiego sono i cerotti transdermici a base di nitroglicerina, per le cardiopaTutt’altra storia per gli atleti. «I cerottie ischemiche», spiega Andrea Mandelti usati da calciatori e tennisti», dice Manli, presidente della Federazione ordini fardelli, «non veicolano farmaci ma sfruttamacisti italiani, «e quelli che contengono no una tecnica chiamata elastotaping, anti-infiammatori non steroidei, acquistaintrodotta dal chiropratico giapponese bili senza ricetta. Sostanze dalle molecoKenzo Kase. In sostanza, impediscono le molto piccole, che superano la barrieal muscolo o all’articolazione movimenra della pelle raggiungendo il sangue. Lo ti eccessivi, riducendo la sofferenza dovustesso accade per gli ormoni (come estrota a contratture o traumi. Lo stesso per geni e testosterone), per un oppiaceo i cerotti che aiutano la respirazione in come il fentanile, impiegato nella terapia caso di raffreddore: allargando le narici, del dolore, o per la nicotina ai fini della favoriscono il passaggio dell’aria». 90 anni al servizio della salute Ha 90 anni il cerotto più famoso. Nato nel 1922, Hansaplast ha celebrato la ricorrenza con un concorso riservato ai bambini, Cerotti che restituiscono il sorriso. In collaborazione con la Fondazione Dottor Sorriso onlus, è rivolto ai piccoli pazienti degli ospedali Buzzi di Milano, Bambino Gesù di Roma e Casa Sollievo della Sofferenza di Padre Pio di San Giovanni Rotondo, chiamati a disegnare il cerotto più allegro: il sorriso, infatti, rafforza il sistema immunitario. Info: www.hansaplast.it

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L i v i n g a s a Ve n e t i a n

QUATTRO STILI UN’ANIMA Francesca Bortolotto Possati President & CEO

THE BAUERs - San Marco 1459 - 30124 Venezia - Italy Tel. +39 041 5207022 Fax +39 041 5207557 www.thebauersvenezia.com - booking@bauervenezia.com


Copertina

i nuovi confini della

sCienza Non ha più senso parlare di futuro e di progresso a lungo termine. Come spiega un noto fisico italiano in esclusiva ai lettori di Class, la ricerca offre ogni giorno novità sorprendenti. Con affascinanti ricadute di pratica utilità di Amedeo Balbi

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uando penso a come immaginavo da bambino gli anni che stiamo vivendo, non posso evitare di sentirmi un po’ deluso. Eravamo certi, noi cresciuti negli ultimi decenni del XX secolo, che nel Duemila e negli anni successivi avremmo colonizzato lo spazio, avuto servitori robotici, curato ogni malattia ingerendo qualche pillola colorata. Niente di tutto questo è successo davvero. Eppure certe volte, per scacciare la delusione, penso a che cosa direbbe il me stesso di allora se gli mostrassi lo smartphone che porto sempre in tasca: un oggetto molto più potente dei più potenti computer disponibili solo qualche decennio fa, in grado di rispondere a qualunque mia

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domanda cercando in pochi secondi informazioni su una rete di milioni di altri computer sparsi in tutto il mondo, di localizzare la mia posizione sulla Terra e di darmi indicazioni stradali vocali, di mettermi in contatto visivo con amici e parenti distanti centinaia di chilometri, di archiviare e riprodurre enormi quantità di dati. Prevedere quali saranno le scoperte e le invenzioni che ci cambieranno la vita da qui a qualche decennio è altrettanto difficile di quanto lo sarebbe stato prevedere l’esplosione di internet, del personal computer e degli smartphone a cavallo tra XX e XXI secolo. Ma provarci è interessante, se non altro perché ci restituisce una fotografia del nostro immaginario contemporaneo.

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Visualizzazione concettuale di un nanotubo di Dna, struttura che varia dai 4 ai 20 nanometri di diametro. Un nanometro corrisponde a un milionesimo di millimetro.

elettronica flessibile per la sanitĂ riserve alimentari sulla luna aumento della potenza di calcolo informatico Class gennaio 2013

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Copertina E allora: è probabile che la ricerca di risorse di elaborazione dell’informazione sempre più rapide e potenti sarà ancora uno dei traini principali del progresso tecnologico. Siamo ancora molto lontani dai limiti della capacità di calcolo imposti dalle leggi della fisica. Fino a oggi la legge di Moore, quella secondo cui la potenza dei chip raddoppia ogni due anni, non è ancora stata smentita dai fatti e, se continuerà a valere in futuro, ne avremo ancora per un paio di secoli. Ma è possibile che prima ancora realizzeremo il sogno del computer quantistico, utilizzando gli atomi stessi come bit di informazione. Intanto, la miniaturizzazione diventerà sempre più estrema, e i gadget elettronici finiranno per diventare parte del nostro corpo. Secondo molti analisti, il salto verso l’integrazione uomo-macchina lo abbiamo già fatto. Molti di noi, per esempio, sono così dipendenti dalla connessione a internet da sentirsi privi di una parte di se stessi quando viene a mancare. Tutto questo richiederà energia: ma piuttosto che sperare in soluzioni miracolistiche di fonti inesauribili e pulite, dovremo imparare a fare lo stesso, e anche di più, sprecandone meno. Quella dell’efficienza e del risparmio sarà la vera chiave per affrontare i problemi energetici del pianeta. C’è una sola previsione di cui sono certo: solo le società che investiranno in ricerca e conoscenza prospereranno. E sicuramente, da qualche parte, magari in India o in Cina, è già nato il ragazzino che con la sua curiosità cambierà il mondo di domani.

13 passi giganti per l’umanità

Nei laboratori e nei centri di ricerca sono già allo studio soluzioni innovative. Ad alcune manca davvero poco per diventare realtà operativa. Per esempio, tra poco, internet sarà dentro le cose...

di Chiara Cantoni Quali sono le sfide e le frontiere del XXI secolo? Su questo tema si sono interrogati recentemente alcuni guru internazionali della ricerca durante il simposio di BergamoScienza. Class era presente per carpire macrotendenze e microsoluzioni elaborate dall’indagine scientifica e poi applicate alla vita quotidiana. Gli scenari aperti sono straordinari. Uno su tutti: «In passato, la capacità di elaborazione dei computer è cresciuta di un fattore 10 ogni quattro anni e il trend continuerà per molti decenni», spiega Federico Faggin, padre del microprocessore. E aggiunge: «Dalla seconda metà del secolo, l’era della rivoluzione bioinformatica avrà un impatto sociale ancora più profondo di quella agricola, industriale e informatica, con migliaia di nuove applicazioni». Le auto si guideranno da sole, chip nei bagni monitoreranno la nostra salute. «Entro il ritorno della Cometa di Halley», prevede Giovanni Bignami, presidente dell’Inaf, «troveremo persino una forma di vita 2.0, diversa dal tipo Chnops basata su carbonio, idrogeno, azoto, ossigeno, fosforo, zolfo». Ma il futuro è già qui, come si può comprendere da questo viaggio nella scienza in 13 tappe.

un ricercatore oltre le stelle

Amedeo Balbi, 41 anni, è ricercatore al dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata. Ha lavorato all’Università di Berkeley in California con il premio Nobel George Smoot, e ha trascorso periodi di ricerca in vari istituti tra cui il Fermilab di Chicago, l’Institute of Cosmology and Gravitation dell’Università di Portsmouth, e il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena. La sua ultima pubblicazione è Il buio oltre le stelle (Codice Edizioni).

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L’auto senza conducente

Ci porterà in ufficio e tornerà a prenderci all’orario stabilito, liberando il tempo del viaggio per altre attività. Comunicherà in tempo reale coi veicoli circostanti e i servizi stradali, razionalizzando la circolazione sulle vie più trafficate. Code e incidenti apparterranno al passato. Con sistema di guida computerizzato, gps e sensori anticollisione, l’auto del futuro è già realtà (i primi prototipi si sono sfidati nella Darpa Urban Challenge 2007) ed entro la metà del secolo manderà in pensione le vetture tradizionali. Due esempi: il progetto europeo Sartre, per lo sviluppo di ecoconvogli autonomi e sicuri; la Google Car a guida automatica che, dopo aver ottenuto la patente in Nevada, ha incassato il via libera in California. Info: http://archive.darpa.mil/ grandchallenge, www.sartre-project.eu

ora l’e-book è anche In 3D 2 Eanimato.

Gli enhanced book sono l’evoluzione aumentata degli e-book, libri progettati e realizzati per offrire al lettore (spettatore?) nuovi contenuti interattivi e multimediali: si potrà ascoltare il testo come fosse un audio-libro o guardare video, magari in 3D, attivare mappe tematiche e approfondimenti dal web, ma anche simulazioni d’esame, esercizi personalizzati e interrogazioni virtuali. In un libro di storia, per esempio, potrebbe apparire la ricostruzione animata di

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Visualizzazione di una molecola di fullerene, costituita interamente di carbonio, manipolata con nanotecnologia.

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La realtà non basta. Sarà aumentata

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I progressi nei campi della simulazione e dell’image processing lasciano immaginare che, entro il 2050, l’interazione immersiva con scenari generati da computer potrebbe catapultarci in un cybermondo che mescola realtà fisica e virtuale, navigando in internet con un batter di ciglia attraverso lenti a contatto wi-fi. A questi prototipi lavorano Babak Parviz dell’Università di Washington (tra le menti dei Google Glass), Susumo Tachi della Keio University, che ha già sviluppato un mantello dell’invisibilità, e il tedesco Nikolas Neecke, inventore di occhiali con cui visitare Basilea osservando immagini storiche della città. Info: http://tachilab.org, www.lifeclipper.net

una battaglia o la riproduzione audio del discorso di un sovrano, mentre un romanzo potrebbe coinvolgere il lettore nella costruzione del plot. Sempre più labili, i confini tra generi daranno vita ad esperienze editoriali crossover, a metà tra film, libro e videogioco. Info: www.enhancedpress.com

lo Iot, internet of things 3 Arriva

Sveglie che suonano prima in caso di traffico, piante che segnalano all’innaffiatoio la necessità d’acqua, flaconi di medicinali che informano sulla posologia... Il web 3.0 è alle porte. Dopo l’internet dei sistemi (web 1.0) e delle persone (web 2.0), i prossimi anni vedranno la penetrazione della rete negli oggetti d’uso quotidiano, dotati di identità elettronica (la sensoristica va da semplici varchi a infrarossi a termocamere sensibili al calore in movimento, da rilevatori di presenza a sensori biometrici ecc...), quindi abilitati a comunicare ed elaborare informazioni in tempo reale con la realtà circostante, modifi-

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candone le condizioni. Info: www.internet-of-things.eu

e sistemi complessi, la risposta è nei software 4 Vita

Il rapido aumento della potenza di calcolo in ambito informatico consentirà di simulare sistemi sempre più complessi: borse e mercati, eventi sismici e fenomeni atmosferici, processi cosmici e, persino, meccanismi cellulari. Per la prima volta, i ricercatori dell’Università di Stanford, guidati da Markus Covert, hanno repli-

La Google Car a guida automatica, dopo il via libera in Nevada, ha ottenuto la licenza in California

cato, tramite software, un organismo batterico, il Mycoplasma Genitalium, la più piccola forma di vita autonoma esistente (521 geni contro i 30mila dell’uomo): 28 algoritmi regolano le migliaia di interazioni molecolari simulate, aprendo le porte alla comprensione di base della vita, con importanti ricadute sulla ricerca genetica virtuale. Info: http://covertlab.stanford.edu

computer cognitivo i primi passi 5 Ilmuove

Macchine in grado di analizzare la realtà con intelligenza umana, ma con abilità di calcolo e memoria infinitamente superiori. A oggi un sogno sulla carta, che tuttavia rappresenta uno dei filoni di ricerca più rivoluzionari nelle neuroscienze applicate alle nanotecnologie e al supercomputing. Con il progetto SyNapse, Ibm ha presentato una nuova generazione di chip in grado di ricalcare il funzionamento del sistema nervoso: i prototipi sono costituiti da neuroni digitali, collegati a una rete neurale di memorie inte-

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Copertina la formula del futuro di Brian Cox e Jeff Forshaw Con questo libro vogliamo descrivere la teoria di Albert Einstein dello spazio e del tempo nel modo più semplice ma al tempo stesso mostrando la sua profonda bellezza. Alla fine arriveremo alla sua celebre equazione usando strumenti matematici semplici, non più complicati del teorema di Pitagora. (...) La fisica in sé non è messa in dubbio: le teorie di Einstein sono comprovate da numerosi esperimenti, come mostrerà il libro. Ma è importante sottolineare come un giorno Einstein potrebbe essere superato da una descrizione della natura ancora più accurata. Nella scienza non ci sono verità assolute, solo visioni del mondo che si possono anche dimostrare false. L’unica certezza è che, per ora, la teoria di Einstein funziona. Invece, la provocazione sta nel modo in cui la scienza ci obbliga a vedere il mondo. Scienziati o no, tutti intuiamo e comprendiamo il mondo circostante dalle esperienze quotidiane. Ma se pieghiamo le nostre osservazioni alla fredda e precisa regola del metodo scientifico, spesso scopriamo che la natura confonde le nostre sensazioni. Vedremo che quando gli oggetti sfrecciano alla velocità della luce, le comuni nozioni di spazio e tempo sono spazzate via e rimpiazzate da qualcosa di completamente nuovo, inatteso ed elegante. La lezione è al tempo stesso salutare e umiliante, molti scienziati ne ricavano un senso di soggezione: l’universo è molto più complesso di quanto l’esperienza quotidiana ci fa credere. Forse, la cosa più incredibile è che la nuova fisica, con tutta la sua ricchezza, è pervasa da un’eleganza matematica che toglie il fiato. Tratto da Perché E=mc2? (Hoepli, 2012). Gli autori sono due giovani fisici che contemporaneamente all’attività di ricerca si dedicano alla divulgazione.

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grate che simulano le sinapsi. Mentre i computer tradizionali elaborano le informazioni in modo sequenziale, in base a programmi predefiniti, i sistemi con chip neurali saranno in grado di trovare correlazioni, creare ipotesi, ricordare e imparare dall’esperienza, imitando la plasticità del cervello. È il primo passo sulla lunga strada verso il computer cognitivo. Info: www.research.ibm.com

La spettacolare immagine al microscopio di un agglomerato di cellule staminali.

quantico: c’è il primo esemplare 7 Processore

Potrebbe essere il gol del XXI secolo e cambiare la nostra vita come il computer classico ha fatto nel secolo scorso. Parola della Reale Accademia delle scienze di Stoccolma, che ha assegnato il Nobel per la fisica a Serge Haroche e David Wineland: i loro metodi per misurare e manipolare singole particelle inaugurano una nuova era sperimentale, prefigurando la costruzione di processori superveloci, basati su proprietà quantistiche della materia, come la sovrapposizione degli stati e l’entanglement, con enormi implicazioni computazionali. Difficile prevedere i tempi di sviluppo e di immissione sul mercato. Accolto con cautela, il primo prototipo da 128-qubit, D-Wave One, venduto alla Lockheed Martin per 10 milioni di dollari, è custodito in un sistema criogenico di 10 mq. Info: www.dwavesys.com

aperte per i viaggi nello spazio 8 Prenotazioni

Con lo Shuttle in pensione, la corsa allo spazio ha aperto all’iniziativa delle aziende e agli aspiranti turisti delle stelle. Il successo della capsula Dragon di SpaceX, la prima navicella privata ad aver raggiunto l’International Space Station, dimostra che i tempi sono maturi. Nel 2013 la navetta suborbitale SpaceShipTwo della Virgin Galactic compirà il primo volo operativo: già 529 i biglietti comprati per 200mila dollari l’uno. A puntare gli occhi al cielo,

fra gli altri, il gigante Boeing, la startup Blue Origin di Jeff Bezos (patron di Amazon) e la Alliant Techsystems, che ha presentato il suo sistema di vettori Liberty. Secondo gli esperti, entro i prossimi dieci anni, il mercato dei voli spaziali privati supererà il miliardo di dollari. Info: www.spacex.com, www.virgingalactic.com, www.atk.com

lunari, cibo a km zero per gli astronauti 9 Orti

Dieci anni fa avevamo riserve alimentari per 120 giorni, oggi, per 70. «La crescita dei consumi e la scarsità di suolo coltivabile hanno scatenato la corsa all’accaparramento agricolo. «La Fao ritiene che nei prossimi anni la geopolitica della terra supererà quella del petrolio», dice Stefano Mancuso, direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale all’Università di Firenze. «In mancanza di terreni, lo spazio rappresenta una grande risorsa». Mentre lo space farming studia gli accorgimenti necessari a mantenere i

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Poter realizzare circuiti elastici piegabili e flessibili aprirà grandi applicazioni in campo medico si ritiene possano esserci microrganismi fossili o vivi. Info: http://exploration.esa.in t

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principali cicli nutrienti delle superfici extraterrestri, un rapporto della Nasa segna le tappe: da una serra temporanea di 2 mq, già testata sulla Iss, obiettivi via via più ambiziosi porterebbero nel 2030 a un prototipo lunare di 25 mq e nel 2050 a uno più grande per Marte. Obiettivo? I 100200 mq utili a soddisfare il fabbisogno di cibo, ossigeno e acqua per un astronauta. Info: www.linv.org, www.nasa.gov

alla ricerca della vita su Marte 10 ExoMars,

C’è o c’è stata vita su Marte? Dopo il ritiro della Nasa, i lavori per la missione robotica sul Pianeta rosso proseguono con la russa Roscosmos al fianco dell’Esa. Due le fasi del progetto: l’invio nel 2016 di un orbiter e di un dimostratore tecnologico di ingresso, discesa e atterraggio; l’invio nel 2018 di un rover in grado di perforare il suolo marziano fino a 2 metri e di portare in superficie campioni di terreno. Negli stabilimenti torinesi di Thales Alenia Space, primo

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contraente del programma, si sta già simulando il comportamento del robot. La trivella sarà gestita dall’italiana Altec. Nessuno dei quattro rover finora spediti, neppure Curiosity, è progettato specificamente per cercare la vita. ExoMars lo farà con strumenti che puntano ad andare oltre lo strato superficiale, dove

L’elettronica si fa flessibile

È uno dei temi caldi della ricerca hi-tech. La possibilità di realizzare circuiti elastici, piegabili e arrotolabili, aprirebbe a infinite applicazioni, per esempio, in ambito sanitario, nei settori della robotica o dell’energia. In ottobre è partito il progetto quadriennale Contest (Collaborative network for training in electronic skin technology), coordinato dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento e finanziato dalla Commissione europea con 3,81 milioni di euro. L’obiettivo: approfondire aspetti tecnologici mirati a ottenere pellicole elettroniche indossabili o integrabili nei vestiti, oppure avvolgibili intorno

DAl nAso lA scopertA DellA mente Attrazione, paura, appetito, aggressività. Nel mondo animale sono spesso questioni di naso: uno degli organi di senso più importanti ma anche uno dei più enigmatici. Gli studi genetico-molecolari di Linda Buck, premio Nobel nel 2004 per la scoperta dei recettori che identificano odorizzanti e feromoni, hanno segnato uno spartiacque nella ricerca sul funzionamento dell’olfatto. Che cosa ha scoperto? Una famiglia di circa mille geni, localizzati nelle cellule di una piccola parte della mucosa nasale, deputati alla produzione delle proteine che fungono da recettori dell’olfatto. Ogni recettore esprime solo un singolo gene e ognuno di questi intercetta un numero limitato di sostanze odorose, per cui il

sistema risulta molto complesso e specializzato. Quali ricadute potrebbe avere la sua scoperta? «Lo scopo primario dei miei studi è l’avanzamento della conoscenza. Certo, una comprensione dei meccanismi biologici che regolano l’attività di parte del sistema nervoso potrebbe aiutare a far luce sull’interazione fra cervello, sensi e mondo esterno. Le sue ricerce oggi vanno in questa direzione? Vorremmo arrivare a comprendere, tracciando il percorso dell’informazione dagli organi di senso periferici al cervello e viceversa, come gli stimoli olfattivi vengano recepiti dal sistema nervoso.

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organi si costruiscono su misura 12 Gli

È la nuova frontiera della medicina rigenerativa: costruire fegati, cuori, reni, trachee, polmoni da trapianto con staminali autologhe per scongiurare il fenomeno del rigetto. Se negli anni 90 la ricerca preconizzava l’uomo bionico costruito con organi artificiali, le Cell stem e i recenti sviluppi sulla tecnologia delle cellule Ips (staminali pluripotenti indotte) hanno inaugurato l’era dell’ingegneria tissutale. L’idea è quella di ricostruire organi utilizzando staminali del paziente, disposte intorno a impalcature (scaffolds), finora sintetiche ma in futuro di origine animale (o prelevate da cadaveri umani), che

anche la bellezza si può misurare La domanda delle domande. Che cosa è la bellezza? Semir Zeki, neurobiologo dell’University College of London e fondatore dell’Istituto di Neuroestetica a Berkeley, studia le basi neurali dell’apprezzamento estetico nell’arte. Perché la scienza dovrebbe occuparsi di concetti filosofici come la bellezza? Molti umanisti la vivono come un’ingerenza ma la neuroestetica non pretende di spiegare capolavori come l’Amleto. Al contrario, trae ispirazione dall’arte per capire qualcosa sul cervello. L’indagine speculativa sulla bellezza ha prodotto migliaia di studi, senza riuscire a darne una definizione. Perché la neurobiologia deve esserne esclusa?

facciano da supporto per la rigenerazione dei tessuti. Ricercatori della Wake Forest University nel North Carolina hanno già trapiantato, in soggetti umani, una vescica artificiale e lavorano ora al fegato e al rene, mentre, al Karolinska Institutet di Stoccolma, Philipp Jungebluth ha creato un abbozzo di cuore e due polmoni. Info: www.stemwaybiotech.com

seTTe buOnissime raGiOni per meTTere in piazza la scienza

Che cosa la scienza può dire in più? L’avvento delle tecniche di neuroimmagine in vivo, come la risonanza magnetica funzionale, ha permesso di fotografare l’attività cerebrale durante l’esperienza della bellezza e comprendere i meccanismi biologici alla base della percezione. Ma non si entra nel campo del soggettivo? L’attività nella corteccia orbito-frontale mediale è la caratteristica biologica che definisce l’esperienza del bello in tutti gli uomini. E siamo in grado di quantificare stati mentali soggettivi come il desiderio o la percezione estetica, grazie alla corrispondenza fra l’intensità dell’esperienza dichiarata e l’intensità dell’attività cerebrale rilevata in quell’area del cervello.

la cultura in piazza 13 Festivalization,

La ricerca scende in piazza. Non quella delle contestazioni, ma delle rassegne divulgative che ogni anno crescono in numero e consensi: dal Festival della Scienza di Genova (il più grande in Europa con oltre 220mila visite nel 2012) a BergamoScienza (123.900 presenze la X

di Andrea Zanotti

Non di solo pane vive l’uomo. È l’immateriale a farci superare il limite, A Bologna, quarto motivo, si espliciterà che non è l’intelligenza pura a spingere ognuno di noi oltre la soglia dei nostri bisogni. Ecco la a guidare la volontà di conoscere, ma la passione. In questo senso si prima ragione per visitare Arte e scienza in piazza a Bologna; per può ben sostenere, quinto motivo consigliato ai politici, che non sono capire, cioè, che il futuro dipende dalla nostra capacità di le tecnologie a essere anticicliche ma le idee libere che nascono immaginazione. Siamo invece abituati a contrapporre scienza e arte: dall’esperienza diretta e naturale del fare. I giovani devono noiosa e ripetitiva la prima, creativa ed effervescente la seconda. intraprendere percorsi più incandescenti, mettere le mani dentro le Si scoprirà, secondo motivo, che sono invece due facce di un’unica, cose, farne esperienza diretta. Il motto di Arte e Scienza in Piazza (e straordinaria creatività. Se la fantasia non «vede» mondi nuovi, sesto motivo per visitarla) è dunque l’esatto contrario di quello tipico invano il rigore del metodo scientifico li cercherà dentro i suoi dei luoghi museali: Vietato non toccare! Il settimo dei motivi riposa, laboratori. I giovani devono con maggiore prosaicità, in un bel sperimentare, terza eccellente piatto di tortellini fatti con scienza, ragione per incontrarli, la libertà con il quale la Dotta, ma anche la dell’immaginazione. Le idee vengono Grassa, è ancora in grado di sedurre prima dell’applicazione e sono la coloro che decidono di scoprirla. benzina del nostro progredire. Una globalizzazione che evolva nel solo Vice-presidente della segno della tecnologia a basso costo Fondazione Marino Golinelli Una delle opere esposte alla mostra Benzine di rischia di uccidere la linfa più che organizza il festival Arte e Arte e scienza in piazza. preziosa: il pensiero. Quel pensiero scienza in piazza a Bologna che sa farsi passione. dal 19 gennaio al 10 febbraio 2013.

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CAMERA PRESS / PEtER SEARlE / ContRASto

agli oggetti per migliorare le abilità dei robot. Un team dell’Università della Pennsylvania ha dimostrato che nanocristalli di seleniuro di cadmio possono essere stampati su plastica flessibile per realizzare elettronica ad alte prestazioni con costi accettabili. Info: www.contest-itn.eu


edizione), da Arte e Scienza in Piazza (Bologna, dal 19 gennaio al 10 febbraio) al Perugia Science Fest (27-29 settembre), l’Italia non è immune dal fenomeno noto come festivalization. «Segno che la domanda e l’offerta di cultura diffusa crescono, non in alternativa ma in supporto alla didattica, avvicinando il grande pubblico, giovani compresi, alla fruizione di temi complessi attraverso linguaggi puntuali ma meno convenzionali», dice Vittorio Bo, direttore del Festival delle Scienze, prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con «Codice. Idee per la cultura», che, dal 17 al 20 gennaio, punterà i riflettori della Capitale sulla felicità. «Un tema propositivo e attuale che, attraverso la lente delle scienze ma anche della sociologia e dell’economia, rappresenta un invito a riscoprire il desiderio comune di bene, al di là delle barriere conflittuali del nostro presente. In questo senso, il mosaico composito divertente di voci della formuLa scienza del giocattolo di la festival rilancia la Davide Coero riflessione su un Borga (Codice sapere per tutti: Edizioni) studia popolare ma non gli elementi populista, comscientifici presenti nei prensibile e attratdiversi giochi. tivo ma non svilito nei contenuti». Una proposta culturale che, oltreconfine, sedimenta nella moltiplicazione di science centers e, in Italia, dove la capacità d’investimento scarseggia, nella moltiplicazione di eventi. «Lo sforzo è di rendere permanente il patrimonio messo in campo per il tempo limitato delle kermesse, aggiornando e facendo sistema tra i poli museali esistenti, che pure non ci mancano». Info: www.auditorium.com/eventi/festival

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Il momento in cui Baumgartner si è lanciato da 39.045 metri di altezza. Dopo 9 minuti e 9 secondi è atterrato.

Un tuffo nello

spazio

Felix Baumgartner è l’uomo che ha superato la velocità del suono con un lancio da un’altezza impensabile: la scienza ringrazia di Paco Guarnaccia

A

vedere il suo salto nel vuoto il 14 ottobre scorso sopra i cieli del New Mexico si sono collegati su Youtube più di 8 milioni di persone contemporaneamente. Un record. Il resto l’ha fatto lui, realizzando insieme a un super team di scienziati, ingegneri ed esperti di medicina aerospaziale, un’impresa che sembrava impensabile per un essere umano: lanciarsi dalla stratosfera a 39.045 metri (un’altezza tre volte più alta della quota di crociera raggiunta da un Boeing di linea in volo intercontinentale), dopo un’ascesa di due ore e 21 minuti compiuta con un enorme pallone aerostatico collegato a una speciale cap-

sula in vetroresina di 3,3 metri per 2,4. E, non bastasse questo, nella discesa riuscire a superare la velocità del suono, raggiungendo i 1.342,8 km/h. Lui è Felix Baumgartner, 43 anni, paracadutista di Salisburgo, abbonato ai record e vero e proprio uomo volante (ha pure un tatuaggio sul braccio che recita il motto «Born to fly»). L’austriaco, vestito come un vero astronauta, ha compiuto un’impresa che resterà scolpita nella storia dell’umanità. Un’avventurosa esperienza realizzata grazie all’aiuto di sponsor come Red Bull (che ha potuto ribattezzare l’evento Red Bull Stratos, rendendo giustizia al suo famoso claim pubblicitario, secondo il quale il soft drink energetico «mette le ali») e la casa orologiaia svizzera

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1. Baumgartner si prepara. 2. Il fondo celebrativo de El Primero Stratos Fliback Striking 10th di Zenith, lo stesso di Baumgartner. Da 6.900 euro. 3. L’interno della capsula prima del lancio. 4. Esercitazioni. 5. Il segnatempo usato da Baumgartner durante il salto.

Zenith (il suo nome stesso richiama lo zenit che, appunto, è il punto più alto osservabile nel cielo) ma non fine a se stessa, dal momento che ha avuto anche 5 importanti risvolti per la ricerca scientifica. Perché il mondo ha bisogno di sfide come la sua? Prima non si sapeva come il corpo umano avrebbe reagito alla velocità supersonica. Questa è una delle cose che speriamo di conoscere presto, anche perché, forse in futuro, potrebbe essere possibile portare un astronauta in salvo dallo spazio qualora la sua navicella avesse dei malfunzionamenti. Sembra uno scenario fantascientifico, ma l’aeronautica si sta muovendo in quella direzione. Quindi i dati che ha fornito il mio corpo durante la missione sono stati preziosissimi per i ricercatori. Quali saranno le conseguenze pratiche della sua impresa per la gente comune? Si può raggiungere il proprio sogno e imparare a usare la paura a proprio vantaggio. La paura è diventata una mia amica. È quella che mi ha portato a non esagerare.

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vita come mai mi è successo prima. Come Lei si sente più atleta o scienziato? Quando prima del lancio sei in piedi, fuo- ho detto appena dopo il salto: qualche volri dalla capsula, con il mondo sotto di te, ta bisogna andare veramente in alto per diventi subito umile. Non è più battere vedere quanto piccolo sei. un record, ma arrivare a casa salvo. Quin- Qual è la relazione tra conoscenze sciendi sono molto orgoglioso, come membro tifiche e spinta emozionale in una misdi un team, di quello che siamo stati in sione come la sua? grado di fornire alla comunità scientifica Ho sempre cercato di essere il primo a per migliorare le misure di salvataggio per esplorare un nuovo territorio. E questo è qualcosa che nessuno aveva astronauti e piloti e, forse, mai fatto prima. Ma, oltre anche per i futuri turisti delnave spaziale Felix Baumgartner alla soddisfazione personalo spazio. Dal punto di vista per l’ascesa ha usato le, se i dati che raccogliamo personale, dico che sono feliuna capsula speciale in vetroresina di possono dimostrare che un ce di essere qui oggi e amo la 1.135 kg che, dopo il lancio, è stata membro dell’equipaggio riportata sulla Terra può sopravvivere a maggioutilizzando tre grandi paracadute. ri altitudini e velocità senza effetti dannosi, offriremo preziosissime informazioni per i ricercatori che lavorano per migliorare il futuro della sicurezza delle persone in situazioni di emergenza. Quale sarà la sua sfida per il 2013? Sono appena diventato pilota di elicotteri commerciali in Europa e ora avrò il tempo per alzare di livello questa mia carriera. Non vedo l’ora di farlo. L’aria è il mio elemento naturale e niente e nessuno potrà impedirmi di starne lontano!

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Anima & Corpo Viaggi

Dove il lusso vale un

PERù

Champagne sul treno per Machu Picchu, suite arricchite di ossigeno, chef di livello mondiale... Così il paese andino esce dai luoghi comuni di Luisa Talento

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n luogo magico, dove natura e storia s’intrecciano secondo coordinate perfette. È il Machu Picchu, il simbolo degli Inca, una delle più importanti civiltà del mondo passato. Un sito archeologico che da sempre è ai primi posti nelle classifiche dei paesaggi da vedere almeno una volta nella vita. Il modo migliore per incontrare questa cittadella aggrappata alla montagna, a 2.400 metri di altitudine, è arrivarci a bordo del lussuoso Hiram Bingham, il treno della compagnia Orient-

Express che porta il nome del coltissimo esploratore statunitense che scoprì il Machu Picchu il 24 giugno 1911. in treno a Machu Picchu. Il viaggio prende avvio dalla stazione di Ollantaytambo, non distante da Cuzco, e dura quasi tre ore, durante le quali si pranza, e si cena al ritorno, si ascolta musica dal vivo e si ammira il paesaggio dell’alta valle dell’Urubamba, dalla carrozza panoramica all’aperto, sorseggiando un calice di Champagne. Dalla stazione ci vogliono ancora una decina di minuti di

minibus e una serie di tornanti per arrivare in cima. La visita è in compagnia di guide esperte di archeologia che spiegano come gli Inca, contrariamente a quello che spesso si pensa, sono solo la punta di un iceberg, gli ultimi arrivati in una storia di gruppi umani iniziata 5.000 anni fa, con le prime incisioni rupestri raffiguranti la caccia al lama. Culture che hanno avuto il merito di plasmare una terra, di creare linguaggi, credenze, usanze che sono state poi acquisite e consegnate a fama eterna dagli Inca. Stanza con viSta Sulle rovine. Per assaporare ancora di più la bellezza di questo spazio immenso, sospeso tra foresta e cielo, vale la pena di trascorrere

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Le iconiche rovine incaiche di Machu Picchu, una delle Sette meraviglie del mondo moderno. Sotto, a sinistra, la cattedrale di Cuzco, costruita dagli spagnoli con granito rosso dalla fortezza di Sacsayhuamán.

Maschera funeraria inca in oro conservata al Museo Nacional Sicán di Ferreñafe, nella regione Lambayeque(nord del Perù).

una notte al Sanctuary Lodge. È un albergo ad altissima vocazione ambientale, con camere che si affacciano sulla foresta, sentieri immersi tra le orchidee fiorite, e la sorpresa di chaise-longue nel verde e di una Jacuzzi con vista sulle montagne. Un altro lodge che non si dimentica è il Rio Sagrado, nel cuore del Valle Sagrado (la valle sacra degli Inca), un buen retiro fatto di ville con giardino privato, arredate con tocchi etno-chic, superconfortevoli ma senza televisori proprio per lasciare spazio alla vista meravigliosa sul fiume Urubamba. Si trova a mezz’ora da Cuzco ed è un’autentica esperienza estetica, che mette insieme la montagna e l’acqua. Il tempo qui trascorre lentamente, con escursioni anche a

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cavallo, che portano alle rovine di Pisaq e Moray, al mercato artigianale di Chinchero o alle bianche piscine delle saline di Maras, che brillano sotto il cielo andino e da cui il sale viene estratto ancora con le stesse tecniche degli Inca. La loro mano è ben visibile in tutto il territorio, plasmato con terrazzamenti agricoli disposti a gradoni, sulle colline. Luoghi dove venivano seminate le colture, ma anche luoghi di culto della Pachamama, la Madre Terra. Le raffinatezze di CuzCo. Si ritorna alle origini, recuperando il passato, anche a Cuzco, la capitale degli Inca e splendida città coloniale protetta dall’Unesco. Qui sono stati restaurati, e trasformati in hotel, palazzi ed edifici religiosi

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che hanno aperto le loro porte a viaggiatori raffinati alla ricerca di un soggiorno indimenticabile. Come avviene in due lussuosi Orient-Express Hotels ricavati da conventi del XVI secolo, l’Hotel Monasterio e ora anche il nuovo Palacio Naza-

1. Imbarcazioni sull’idilliaca laguna El Oconal, vicino a Villa Rica (Oxapampa). 2. Una mandria di lama a Cotahuasi (Arequipa) 3. Chan Chan, la più grande città di fango precolombiana, nella regione peruviana La Libertad 4. La lobby dell’Hotel Monasterio, a Cuzco. 5. L’azzurra Laguna 69 è una delle più belle della Cordillera Blanca, nei pressi di famose montagne andine come lo Huascarán e lo Huandoy. 6. La carrozza ristorante del lussuoso treno Hiram Bingham, che collega Cuzco a Machu Picchu.

renas, restaurato da un team di otto archeologi sotto la supervisione dell’Istituto nazionale della cultura del Perù. Qui, i sensi degli ospiti sono coccolati con arredi barocchi, soffitti intarsiati, posate d’argento, tappeti di seta, maggiordomo a

LIMA DA SCOPRIRE IN 5 TAPPE

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Un visita ad Artesania Las Pallas, la casa-atelier di Mari Solari, per ammirare la sua collezione di arte peruviana e fare acquisti dei migliori pezzi di artigianato e antiquariato da lei scelti in tutto il paese (www.laspallasperu.com). Nelle belle sale del Museo Larco, che custodiscono gioielli, ceramiche, manufatti e stoffe del periodo preincaico. Vale la pena fermarsi nel ristorante interno, di cucina tradizionale peruviana, con splendida vista sul giardino fiorito (www.museolarco.org). Una degustazione al Museo del Pisco, spazio consacrato al distillato ottenuto dal mosto d’uva fermentato. È la base del famoso cocktail Pisco Sour a base di succo di lime, zucchero e albume d’uovo, inventato dal barman americano Victor Morris in un bar di Lima (www.museodelpisco.org).

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La vita notturna nel quartiere di Barranco, in particolare all’Ayahuasca, una dimora dell’Ottocento che ospita diverse lounge dove ascoltare musica, anche dal vivo (http://ayahuascarestobar.com). Il silenzio rigenerante del Convento de Santo Domingo, fondato nel 1535, con il chiostro decorato con azulejos sivigliani, la sala dedicata a Santa Rosa de Lima e la biblioteca che custodisce 25mila libri, tra cui preziose edizioni del Cinquecento e del Seicento (www.conventosantodomingolima.org).

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disposizione e iPad su cui è caricata una guida della città. In più, ci sono cortesie che si possono trovare solo qui, a 3.399 metri d’altezza sul livello del mare. Sono le camere arricchite di ossigeno, delicatamente profumato con oli essenziali ai fiori delle Ande, che consente agli ospiti di accumularne una riserva nel flusso sanguigno e ovviare ai sintomi provocati dall’altitudine. Un modo per abituarsi in poche ore al cambio di situazione climatica e godersi la visita di Plaza de Armas, con la sua cattedrale, del quartiere bohémien di San Blas, perfetto per fare acquisti di oggetti in argento, della fortezza di Sacsayhuamán e dei centri cerimoniali di Quenco e Tambomachay. Al rientro dai tour, il caldo abbraccio della Spa di Palacio Nazarenas, dove provare terapie a base di ingredienti locali, come il sale rosa andino, il mais viola, fiori, erbe, miele, foglie di coca, che vengono servite in infusione, come tè rinvigorente. Avvolti in morbidi accappatoi bianchi, si può raggiungere la grande piscina riscaldata, che vince la palma d’oro per essere la più alta del mondo.

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Viaggi 4

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Una capitale per aUtentici goUrmet. Da Cuzco, in un’ora di volo si raggiunge Lima, la capitale in grande espansione e crescita economica. E basta soggiornare nei nuovi quartieri di Miraflores e Barranco per rendersene conto. Moderni alberghi-grattacielo, come il Park Miraflores, circuiti per fare jogging e allenarsi con il personal trainer, gallerie d’arte, il museo del fotografo Mario Testino e ristoranti inseriti nella classifica dei 50 migliori al mondo. Lima è, infatti, una delle città dove va in scena la revolución gastronomica peruviana. Il portabandiera è il giovane Virgilio Martinez Véliz, protagonista indiscusso anche dell’ultima edizione del Salone del gusto di Torino. Per vederlo all’opera e degustare il suo celebre ceviche a piedra, basta andare al Central, ristorante con cucina a vista e design minimalista (centralrestaurante.com.pe). Prodotti peruviani doc, dalle Ande all’Amazzonia, sono gli ingredienti che ama Gaston Acurio, leggendario cuoco di Astrid & Gaston, il ristorante aperto insieme alla moglie, pasticciera tedesca. In un ambiente informale e colorato sono proposte profumate zuppe

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di gamberi con il mais, terrine di patate con i frutti di mare e un aromatico suspiro limeño, dessert con marmellata di limetta e meringa (www.astridygaston.com). Perfezionista nella vita e nel lavoro anche Toshiro Konishi, maestro di fusion, che

nel suo Mesa 18 propone originali piatti di pesce, dal tonno che arriva da Tumbes e Paracas, alle capesante del distretto di Casma, fino ai gamberi che arrivano dalle barche dei pescatori del Nord del paese (www.mesa18restaurante.com.pe).

COME RAGGIUNGERE IL PERù

L’organizzazione. Dal 1999 Orient-Express propone in Perù le più autentiche esperienze di viaggio deluxe attraverso i suoi treni e hotel. Si possono prenotare pacchetti organizzati da 4 a 7 notti, come l’Insiders Perù, che si snoda tra Lima, Cuzco, Valle Sagrado e Machu Picchu. Oppure optare per i singoli alberghi, tutti diversi per location e personalità, dal grattacielo di Lima all’ex convento di Cuzco, fino al Sanctuary Lodge (a destra) e ai resort ecologisti del Valle Sagrado. Il volo. Klm vola da Amsterdam a Lima tutti i giorni con comode coincidenze dall’Italia. Le tariffe a/r, tasse e supplementi inclusi, partono da 1.419 euro in classe economica e da 3.010 euro in business. La compagnia, inoltre, offre la possibilità di acquistare, con un supplemento di 90 euro a tratta, posti in Economy Comfort. Sono situati nella parte anteriore della cabina di classe economica, con più spazio per le gambe e con lo schienale reclinabile il doppio rispetto a un posto standard di classe economica. Info: www.orient-express.co; www.peru.travel; www.klm.it

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Anima & Corpo Orologi

Tutti i tesori segreti di

Ginevra

Ogni anno in gennaio 16 maison orologiere presentano in Svizzera le loro nuove collezioni. Sono orologi destinati a un pubblico di competenti e appassionati. Capolavori di tecnica artigianale e invenzione tecnologica. Obiettivo? La precisione

vAchERon constAntin piAGEt cARtiER iwc

cARtiER

JAEGER-lEcoultRE

AudEmARs piGuEt pAnERAi

A.lAnGE & sÖhnE vAn clEEf & ARpEls RoGER dubuis

di Paco Guarnaccia

pARmiGiAni flEuRiER

bAumE & mERciER montblAnc

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EntRAtA

NEL CUORE DEL MOVIMENTO Il Salone di Ginevra, cui si può accedere solo su invito da parte delle maison orologiere, è riservato solo a clienti, esperti e giornalisti che per sei giorni vivono in un salotto del lusso e della tecnica. A fianco, la mappa del salone con le aree riservate ai diversi marchi.

RAlph lAuREn wAtchEs

uscitA

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1

3 2 GREubEl foRsEy

salon InternatIonal de la haute horlogerIe genÈVe Ginevra dal 21 al 25 gennaio 2013 Info: www.sihh.org

RichARd millE

LEGENDA: 1 Welcome desk. 2 Infermeria. 3 Libreria. 4 Fondation de la Haute Horlogerie. 5 Club de la Presse. B Bar e ristoranti.

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2 1ralph lauren watches

Cuore pulsante dello Sporting World Time è un calibro automatico realizzato da Jaeger-LeCoultre che permette all’orologio di segnalare i 24 fusi orari, l’AM/ PM, il datario e la riserva di carica. Cassa in acciaio.

3piaget

Un suono intenso che segnala il tempo grazie alla complicazione della ripetizione minuti è la caratteristica principale dell’Emperador Coussin Ripetizione Minuti. Movimento ultrapiatto automatico e cassa in oro rosa.

a. lange & sÖhne Si chiama Grande Lange 1 «Lumen» questo modello che, grazie a un quadrante semitrasparente in vetro zaffiro, mostra il meccanismo che aziona la famosa grande data degli orologi della casa tedesca. Limitato a 100 esemplari in platino.

4parmigiani fleurier

Con il modello Bugatti Vitesse, Parmigiani amplia la collezione Bugatti ispirandosi alla vettura Veyron Grand Sport Vitesse. Quest’orologio ha il quadrante inclinato di 90° rispetto all’asse del movimento.

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6vacheron constantin Sobrio ed elegante, il Patrimony Traditionelle Automatique è un solotempo che monta un calibro ultrapiatto automatico (visibile attraverso il fondello trasparente in vetro zaffiro) e una cassa in oro rosa.

panerai

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Il nuovo Luminor 1950 Rattrapante 8 Days Titanio presenta una cassa in titanio di 47 mm di diametro e un movimento manuale di manifattura. Funzione di cronografo sdoppiante.

1jaeger-lecoultre 1

12 greubel forsey

Alta orologeria per viaggiatori. Il Duomètre Unique Travel Time ha il sistema Dual-Wing (due meccanismi con lo stesso organo regolatore): uno per l’ora locale, l’altro per il secondo fuso orario.

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13 audemars piguet

Il Quadruple Tourbillon Secret è un concentrato di altissima orologeria con cassa in oro rosso. Indicazione sul quadrante anche della riserva di carica. In edizione limitata a otto esemplari.

Solo tre esemplari per il Royal Oak Offshore Grande Complication. La mitica lunetta ottagonale, in ceramica, racchiude le funzioni di ripetizione minuti, calendario perpetuo e cronografo.

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Orologi

7baume & mercier

9van cleef & arpels

La nuova collezione Clifton 1830 presenta un modello dallo stile classico con cassa in oro rosso e movimento meccanico a carica manuale. Sul quadrante, l’indicatore dei piccoli secondi al 6.

Modello per lei, il Lady Arpels Papillon monta una cassa in oro bianco con lunetta tempestata di diamanti e quadrante con madreperla, lapislazzuli, diamanti e smalti. Movimento a carica manuale.

8iwc

10 montblanc

La maison svizzera nel 2013 sarà partner del team Mercedes AMG Petronas Formula One. Una collaborazione che vede la creazione dell’Ingenieur Chronograph Racer con cassa in acciaio e calibro automatico.

14 richard mille

15 cartier

Un modello in 15 esemplari è il Tourbillon G-Sensor RM 036 Jean Todt Limited Edition con cassa in titanio e un sofisticato movimento creato con materiali quali nanotubi di carbonio e titanio.

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Segna un secondo fuso orario con una lancetta supplementare scheletrata il TimeWalker Voyager UTC. La cassa è in acciaio e la lunetta in titanio. Il movimento è automatico.

16 roger dubuis

Il Calibre de Cartier Cronografo presenta il primo movimento meccanico a carica automatica di manifattura creato da Cartier. La cassa è in oro rosa e il quadrante mostra anche un datario.

Il Cronografo Excalibur 42 ha un movimento meccanico automatico certificato cronometro COSC e reca anche il Punzone di Ginevra, prestigioso attestato di qualità. In acciaio.

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Un’immagine simbolica della scherma, simile, per impegno e concentrazione, a una partita a scacchi. A destra, sotto il titolo, Aldo Montano, campione olimpico individuale nella sciabola ad Atene 2004 e bronzo a squadre a Londra 2012.

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Anima & Corpo Sport

In pedana

la vera

arma che conta è la

mente La scherma è un ottimo esercizio fisico. Ma pochi sanno che è anche uno straordinario allenamento per il cervello. Perché la stoccata vincente parte sempre da lì

L

di Paola Alessandra Castelli foto di Cristiana Cascioli

a stoccata è l’istante atteso dallo spettatore che con lo sguardo insegue la punta dell’arma, ma tutto ciò che concorre alla definizione di quel gesto inesorabile si compie molto prima. L’assalto, breve clangore di lame, è la sintesi di molti anni di dedizione a una disciplina complessa e raffinata in cui, forse ancora più che in altri sport, la mente ha un ruolo assoluto. Tanto che la scherma per moltissimi aspetti è più vicina agli scacchi che a qualsiasi altra disciplina agonistica. La storia di molti campioni comincia a sei, sette anni di età, folgorati dalla passione al loro primo ingresso in una sala d’armi.

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Sport

DALLA LAMA ALLA FOTOCAMERA

Le foto di queste pagine sono state realizzate dalla fotografa Cristiana Cascioli, 37 anni, che vanta un’ottima carriera da schermitrice: ha vinto un oro e un bronzo mondiali nella spada e ha partecipato alle olimpiadi di Sydney 2000 e Atene 2004. In collaborazione con la fotografa ed ex fiorettista Emanuela Petrini realizzerà nella prossima primavera una mostra di immagini ispirate alla e dalla scherma nel resort Case Le Monache a Montecastrilli, Terni. Info: www.casalemonache.it

Il loro talento nutre un’eccellenza tricolore. Ultimo esempio: sette medaglie pochi mesi fa alle Olimpiadi di Londra, nessun altro sport italiano ha conquistato tanto. La Federazione italiana scherma è l’unica a vantare 120 medaglie infilzate. Quest’arte marziale si articola in tre armi (fioretto, spada, sciabola) e fin dalle sue origini il duello cavalleresco non richiede solo doti fisiche perché si fonda sull’ingegno, l’astuzia, l’autocontrollo, la capacità

di osservare e analizzare la situazione in pochi attimi. Il tempo di una stoccata. IN EQUILIBRIO SUL RISCHIO Tempo, velocità e misura. Tre concetti che gli schermitori sentono ripetere dal maestro, dalla prima lezione all’ultima. Fattori che tutti gestiscono perché rientrano nella quotidianità: attraversando una strada trafficata e senza semaforo, si osservano le auto in arrivo per fare la

scelta di tempo, cioè capire quando attraversare; si calcola la velocità della falcata per arrivare al marciapiede prima che le auto sopraggiungano; contemporaneamente si considera la distanza dagli altri pedoni per non urtarli. E questa è la misura. Si attraversa con attenzione, con la giusta tensione: uno sbaglio può costare la vita. Nella scherma moderna, fisicamente non si rischia nulla, ma ogni schermidore è educato come talento volitivo e in gara si comporta come se stesse passando tra automobili in corsa: saprà compiere la scelta di tempo per le azioni schermistiche e calcolare la velocità percependo la misura dei reciproci spostamenti, tra sé e l’avversario. SAPER GESTIRE LE EMOZIONI Lo schermidore interviene con l’arma in un punto preciso della sequenza spaziotemporale, in opposizione all’avversario. Questo non determina solo uno scontro di lame, ma anche una lotta d’intelletti di seconda intenzione: si cerca di far agire l’avversario a proprio vantaggio sapendo che lui farà la stessa cosa, come accade in una partita a scacchi. «È vero, ma la partita si svolge ad alta velocità», sottolinea il dottor Daniele Crosta, ex schermidore, bronzo a Sydney 2000, oggi psicoterapeuta. «La scelta si compie in decimi di secondo. Si è sotto pressione e gli input sono volutamente falsati: è alto il pericolo di cadere nel tranello, eppure va mantenuta la capacità

LE MIGLIORI SALE D’ARMI IN ITALIA E EUROPA Tirare di scherma è divertente e appassionante e sono tanti i club che permettono, anche agli adulti, di cimentarsi. Spesso vengono proposte lezioni gratuite di orientamento. Queste le più importanti scuole.

ASSOCIAZIONE SCHERMISTICA PICCOLO TEATRO (MI) Fondata nel 1958 su iniziativa di Giorgio Strehler, affascinato dalla scherma, è poi uscita dall’ambito del teatro per diventare uno dei luoghi più importanti a Milano per la pratica della scherma. Info: www.schermapiccoloteatro.it SOCIETÀ DEL GIARDINO (MI) Fondata nel 1882, insignita dal Coni nel 1997 con la prima Meda-

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glia al merito sportivo (la seconda è andata alla casa automobilistica Ferrari). Innumerevoli i suoi campioni: Dario ed Edoardo Mangiarotti, Margherita Zalaffi, Angelo Mazzoni, Diana Bianchedi, Alfredo Rota, Cristiana Cascioli, Matteo Tagliariol. Info: www.societadelgiardino.it CLUB SCHERMA JESI Fondato nel 1948 da Ezio Triccoli, maestro dei più grandi Campioni di fioretto: Stefano Cerioni, Giovanna Trillini, Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca; questi olimpionici fanno di Jesi la capitale italiana della scherma e il suo club tra i più prestigiosi al mondo. Info: www.schermajesi.it

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IL CERVELLO ALL’ATTACCO DELLA SFORTUNA

di un agire istantaneo». La mente nella scherma non ha solo compiti di tipo cognitivo; deve anche protendersi alla capacità di gestione della sfera emotiva, comunicativa e relazionale: competenze utili in numerosi altri ambiti della quotidianità. «Sono spesso impegnato in stage aziendali per manager che vedono nella scherma una sintesi delle competenze trasversali utili nel loro lavoro», osserva il dottor Crosta, «come il monitoraggio e la modulazione delle emozioni, la prontezza, la leadership». Attraverso quali meccanismi avviene un contatto con le emozioni e si sviluppa una capacità di controllo di esse? «Nello stage ci si trova subito nell’assalto di scherma con le sue implicazioni: l’opposizione e l’istintiva paura dell’arma che arriva a toccare. Non essendoci un pericolo reale, le armi sono flessibili e non affilate; la punta è piatta, l’ansia si tramuta in eccitazione che genera risorse, soluzioni. Sono espe-

rienze che, dalla pedana, possono essere trasportate nella quotidianità». LA RELAZIONE L’atto schermistico è anche rapporto tra due individui e nell’incontro c’è un progetto che deve portare ad azioni mai scontate: nel corso dello scandaglio, attacco ragionato e fuga proteiforme, una controreazione prevedibile dell’avversario corrisponderebbe a un vantaggio significativo. Si tratta allora di sapere osservare anche i microsegnali comunicativi. «Il vissuto in pedana dell’antagonista è palese per l’occhio attento e preparato dello schermidore: il corpo parla, la tensione è evidente e così anche le difese utilizzate per alleviare lo stress del porsi in atto», spiega Giovanni Lodetti, psicoanalista, maestro di scherma e dirigente del Centro studi Circolo della spada Marcello Lodetti di Milano. «Questo coinvolgente gioco richiede un impegno assiduo per il superamento delle proprie difficoltà».

CLUB SCHERMA ROMA (ROMA) Nato nel 1961, è tra le prime società italiane per numero di iscritti (450) e per il numero di medagliati che sottolineano la sua storia. Il club ha visto come socio fondatore Renzo Nostini, collare d’oro al merito sportivo. Info: www.club-scherma-roma.it CIRCOLO NAUTICO POSILLIPO (NA) Stella d’Oro al merito sportivo, la sezione scherma del Circolo Posillipo è nata nel 1961 ad opera del socio fondatore Vittorio Celentano. Oggi, la guida tecnica della sala di scherma è nelle capaci mani dei maestri Aldo Cuomo per la spada e Leonardo Caserta per la sciabola. Info: www.cnposillipo.org

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Giorgio Nardone è psicoterapeuta e fondatore del Centro di terapia strategica di Arezzo. Ha collaborato con Aldo Montano nel recupero da un grave infortunio, esperienza raccontata in Risorgere e vincere (Edizioni Ponte alle Grazie). In che cosa consiste il suo metodo e in che modo può essere utile nello sport? È un insieme di tecniche antiche e moderne, allenamenti ideomotori, compiti cognitivi, induzioni ipnotiche subito utilizzabili dall’atleta e funzionali per il raggiungimento in tempi brevi degli scopi concordati. Come ha lavorato con Montano dopo l’infortunio che aveva messo in dubbio la partecipazione ai Giochi di Londra? Avevamo due mesi di tempo, Aldo ha imparato a isolare la lesione e il dolore controllando la performance ed entrando nella fluidità della trance agonistica. Ha vinto il bronzo olimpico con un buco di 1 centimetro e mezzo nel tendine. Come è raggiungere il risultato? Ho studiato il sistema percettivo-reattivo di Aldo accorgendomi che per lui non bastavano le induzioni vocali: aveva bisogno di immagini. Poi si è allenato alle tecniche messe a punto recuperando la fiducia nelle proprie capacità.

CONAD SCHERMA MODICA Fondata nel 1984 dal maestro Giorgio Scarso, oggi presidente della Federazione italiana, vanta atleti del calibro di Eugenio Migliore e Giorgio Avola. Info: www.schermamodica.it FECHT-CLUB TAUBERBISCHOFSHEIM Fondato nel 1950 da Emil Beck, è un colosso sportivo-aziendale: più di mille iscritti e un convitto in sede per gli atleti. È il riferimento schermistico nazionale, ma ha un’importanza europea e mondiale per la preparazione atletica, date le sue attrezzature, metodi all’avanguardia e gli enormi spazi di accoglienza. Info: www.fechtentbb.de

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Anima & Corpo Abitare green

arte e architettura in dépendance Nasce dall’incontro tra le visioni minimaliste del creativo cinese Ai Weiwei e la maestria progettuale degli svizzeri di HHF Architects la guesthouse della residenza di due collezionisti d’arte sulle colline dello stato di New York (in questa pagina, le foto). L’edificio ha una struttura in legno rivestita da pannelli di metallo arrugginito, che nel tempo si ossiderà per mimetizzarsi con il bosco circostante. La pianta a Y, smussata e sopraelevata, semplifica la distribuzione e offre una vista differente da ogni stanza, rendendo il panorama una parte integrante del progetto.

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Guida pratica alla casa

smart

L’abitazione del futuro sarà bella e, soprattutto, efficiente. Dal tetto alle finestre, dagli elettrodomestici ai materiali, le novità in arrivo sul mercato. Per vivere meglio, consumando meno

L’

di Chiara Cantoni

abbattimento dei consumi energetici non è più solo una dichiarazione di intenti. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, infatti, l’Ue ha adottato un quadro legislativo formale, indicando ai Paesi come raggiungere l’obiettivo di efficienza energetica del 20% entro il 2020, target che dovrà combinarsi con quello per le rinnovabili e la riduzione della CO₂, il famoso «20-20-20» del protocollo di Kyoto. Le iniziative in questo senso sono molte, ma nei prossimi anni un ruolo decisivo l’avrà il mercato edilizio, che verterà per il 75% sulla riqualificazione energetica degli immobili. La casa del futuro sarà innanzitutto una casa efficiente: dai tetti e solai all’involucro, dall’impiego di fonti rinnovabili ai serramenti e cappotti per l’isolamento termico, dall’arredamento al

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design sostenibile, tutto punta all’aumento del benessere e alla riduzione dell’impatto ambientale. Appuntamento di riferimento è Klimahouse, dal 24 al 27 gennaio 2013, a Bolzano (www. fierabolzano.it/klimahouse), che presenta le soluzioni, i materiali e le tecnologie green più avanzate sul mercato. Quest’anno sarà compreso nel programma anche Enertour, un ciclo di visite ad alcuni progetti CasaClima, edifici esemplari in tema di sostenibilità, con la guida dei rispettivi progettisti. Con Klimahouse City Parcour 2013 Living Experience, invece, gli stessi inquilini di alcuni edifici virtuosi illustreranno gli interventi di risanamento, i costi sostenuti e i cambiamenti nella qualità di vita affrontati da chi abita in una casa efficiente, sia in termini di aumento del comfort, sia di risparmio energetico. Ecco

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quindi alcune delle principali novità previste in arrivo sul mercato nel 2013, ideate e realizzate dalle più importanti aziende specializzate in questo settore.

SOLUZIONI CHIAVI IN MANO RUBNER. Il gruppo altoatesino, leader nell’edilizia in legno, fornisce progetti su misura e chiavi in mano, conformi ai più alti standard. Per esempio, ha ingegnerizzato la struttura di Med in Italy, casa sostenibile che si è aggiudicata la medaglia di bronzo al Solar Decathlon Europe, gli Oscar internazionali dell’abitare green. WOOD BETON SPA. Leader nella produzione di sistemi costruttivi in legno, ha sviluppato una sezione dedicata alle case in legno di lusso. Prestige è una soluzione abitativa esclusiva che si distingue per particolari architettonici, suddivisione degli spazi e finiture creati ad hoc. Massima flessibilità e infinite possibilità di personalizzazione grazie all’impiego di materiali innovativi. SMART DOMUS PLUS. Le case realizzate con tecnologie industrializzate a secco possono essere consegnate chiavi in mano o al grezzo avanzato. Sono completamente personalizzabili e caratterizzate da un ampio uso della domotica, isolamento termico ed acustico, sicurezza statica e sismica, velocità di posa, costi di gestione e di realizzazione contenuti, certificazione e garanzia di qualità.

ISOLAMENTO TERMICO: INVOLUCRO E INFISSI SCHÜCO. TipTronic è il primo sistema di finestre automatico e bloccante collegabile all’automazione dell’edificio. La finestra intelligente funziona come la pelle del corpo: assicura un perfetto isolamento termico e allo stesso tempo il naturale ricambio dell’aria, dialogando con quattro sensori e il sistema Ventotherm, che mantiene una situazione climatica ottimale in maniera automatica e a bassissimi consumi. Alla finestra possono essere applicati dei vetri fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.

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TEGOLE FOTOVOLTAICHE. Si tratta di veri e propri moduli fotovoltaici in cristallino amorfo, brevettati dall’azienda Tegola Canadese, che sostituiscono le tegole tradizionali, affiancando alla funzione di protezione la produzione energetica. MAICO. A Klimahouse presenterà Libra, una struttura modulare per posare serramenti e oscuranti, un controtelaio per il serramento che è insieme cassonetto per tapparelle e frangisole motorizzati e potrà servire anche per montare le persiane. Qualsiasi forma questa struttura assuma, risolve il problema dell’isolamento termico e acustico. Non solo: una finestra posata con Libra fa risparmiare il 45% di energia per il riscaldamento e il raffrescamento rispetto al metodo usuale.

vabile che può essere reimmessa nell’ambiente in totale sicurezza. Ideale per edifici siti in centri storici e dunque sottoposti a limiti per gli interventi sugli esterni, il sistema, se utilizzato con le malte rasanti StoLevell In Mineral, è insignito del marchio Natureplus, garanzia di prodotti ecocompatibili. L’azienda ha lanciato anche StoColor X-black, una pittura per facciate a base di acrilato puro, in grado di riflettere il calore, grazie a uno speciale pigmento Nir (Near Infrared). SAINT-GOBAIN. Habito Activ’Air è il primo sistema secco in grado di assorbire

ERCO. Più di una semplice finestra, Shade, firmata da Giuseppe Bavuso, è un vero e proprio pezzo di design. La ferramenta è a scomparsa; le veneziane, racchiuse nella struttura, si muovono con meccanismi a energia solare; molteplici le finiture del telaio. Il cuore di Shade, in PVC sistema EcoClima 82 evolution, soddisfa le normative energetiche più avanzate. ALPAC. Ha sviluppato soluzioni monoblocco termoisolanti per la chiusura del foro finestra, costruite con materiali naturali o riciclati: Presystem Naturae, composto da fibra di cemento e di legno, e Presystem I-Green, costituito da polistirene e alluminio riciclati. Sono entrambi prodotti a basso impatto ambientale, con elevata prestazione termica, per un maggior risparmio energetico. SÜDTIROL FENSTER. La novità è Magus, finestra rivoluzionaria con valori di isolamento termico mai raggiunti prima. STO ITALIA. StoTherm In Comfort è un sistema per interni, non infiammabile, con lastra in perlite, pietra vulcanica dalle caratteristiche isolanti, una materia prima rinno-

e neutralizzare la formaldeide presente negli ambienti chiusi. Da oggi la tecnologia Activ’Air è presente anche nei controsoffitti Gyptone, prestigiosa linea di prodotti pensati per una migliore regolazione acustica degli ambienti. G3 e G3 Touch, invece, è una nuova generazione di isolanti minerali che riunisce caratteristiche di ecocompatibilità, funzionalità e comfort. Sgg Planitherm 4S Last Generation, infine, è il vetro di Saint-Gobain Glass che permette di avere la temperatura e la luce ideali in tutte le stagioni.

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Abitare green SERISOLAR. Le pellicole antisolari per vetri ad alta efficienza e lunga durata Serisolar riducono il calore prodotto dall’irraggiamento solare abbattendo dal 30 al 50% i costi per l’impianto di condizionamento, rendendo il costo per l’impianto ammortizzabile entro tre anni.

RISCALDAMENTO E RAFFREDDAMENTO CLIVET. L’azienda lancia Gaia Maxi, la centrale termica monoblocco che integra solare termico, pompa di calore e caldaia a condensazione per il riscaldamento, il raffred-

re ad alta efficienza della linea Rotex, dal sistema modulare Hpsu Flex Type al sistema compatto Rotex Hpsu Compact 308, all’innovativo HPSUhitemp. EBNER ENERGIETECHNIK. L’azienda, da 30 anni punto di riferimento nel settore, presenta Ianus, nuovo sistema di riscaldamento e raffrescamento domestico e per la produzione di acqua calda sanitaria, basato sull’integrazione di una pompa di calore ad alta efficienza con un impianto fotovoltaico ibrido. I pannelli producono sia l’energia elettrica sia quella termica necessarie al fun-

A destra, il rubinetto Thesis di Roca, in lega atossica e dotato di cartucce Ecodisk per limitare il flusso d’acqua. A sinistra, un esempio del pavimento in legno Crystalcare di Listone Giordano, dotato di sistema antibatterico.

damento e la produzione di acqua calda sanitaria. L’integrazione in un’unica unità di tutti gli elementi ne fa la soluzione con la migliore efficienza stagionale sul mercato, garantendo una riduzione del consumo di energia del 45%. Grazie alla tecnologia della pompa di calore, abbatte le emissioni dirette in ambiente di CO₂ e quelle indirette del 40% rispetto ai sistemi a combustione e del 70% rispetto al riscadamento elettrico. DAIKIN. Ha ampliato la sua gamma di sistemi di riscaldamento in pompa di calo-

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CALEIDO. I biocamini Fire Design non richiedono l’installazione della canna fumaria né di altre strutture o impianti per l’alimentazione del combustibile. Non producono sostanze tossiche e sono alimentati a bioetanolo. L’azienda ha lanciato quattro novità: Duet, Axis Camelot e Nerone.

ELETTRODOMESTICI E ACCESSORI ELECTROLUX REX. Sviluppata grazie a un lungo processo di consumer insight, RealLife è la lavastoviglie più flessibile e grande oggi sul mercato grazie ai nuovi cesti e alla vasca XXL. Attenta all’ambiente, riduce i consumi di acqua ed energia (8 l d’acqua e 0,90 Kw/h con programma Auto) e adotta tecnologie eco, come la funzione Auto-Off che la disattiva a fine ciclo. LG ha presentato, assieme a una sua linea di prodotti, un’interfaccia per gestirli tramite telefonino, computer, tv. Un’integrazione che significa anche risparmio energetico. Il frigo diventa un vero e proprio centro di gestione del cibo: l’elenco degli alimenti inseriti negli scomparti viene caricato in memoria tramite una scansione dello scontrino o dei codici a barre; poi il computer di bordo suggerisce quali piatti preparare in base alla nostra età, peso e indice di massa corporea, dando enfasi a quelli più leggeri, se si vuol perdere peso. Quando abbiamo deciso, il frigo spedisce al forno le informazioni per una cottura ottimale, mentre dal suo schermo possiamo fare la spesa on-line.

zionamento della pompa di calore realizzando così un sistema pressoché autonomo. PALAZZETTI. L’azienda rinnova la propria gamma con Ecofire LOLA, stufa a pellet ermetica, ed Epoque, interpretazione contemporanea di elementi classici. All’interno, l’Ecomonoblocco 78 V09-S frontale, un focolare realizzato in Magnofix, refrattario ad altissimo accumulo, che ottimizza l’irraggiamento e migliora la combustione, con minime emissioni. È realizzato in Hot Stone, materiale cementizio ad alte prestazioni.

SAMSUNG. E.ON ENERGIA lancia in esclusiva l’app E.ON Energia Tv che permette di consultare tutte le informazioni riguardanti le forniture E.ON di energia elettrica e gas direttamente dallo Smart Tv Samsung. Gli utenti potranno effettuare il check-up energetico della propria abitazione per razionalizzare i consumi. INSINKERATOR. Il dissipatore InSinkErator è un vero e proprio Caterpillar in fatto di sminuzzamento. Il suo utilizzo permette di mantenere l’igiene in cucina e lo smal-

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AllA ricercA dellA digitAl-ideA vincente

Centomila euro all’idea capace di sfruttare al meglio il digitale. Questo, in breve, il progetto Prendi Parte al Cambiamento di ING Direct, per nuove idee d’impresa. A contendersi il premio, giovani selezionati da esperti di start-up aziendali: «Premiare il coraggio, la voglia di cambiamento, l’ambizione di costruire qualcosa che contribuisca a migliorare la vita di tutti», l’intenzione da corrispondere. Un tema caldo nel mondo imprenditoriale internazionale. Per la valutazione delle 450 proposte arrivate, ING Direct si è avvalsa della consulenza di H-Farm, Venture Incubator. Dopo una prima fase di ricezione, il team ha messo a dura prova i progetti durante alcuni Storming Pizza, colloqui pubblici nei quali i neoimprenditori presentavano, in sei minuti, la propria idea. Il prossimo 24 gennaio la giuria assegnerà i 100mila euro di contributo alla migliore digital-idea (www.prendipartealcambiamento.ingdirect.it). Da un progetto simile, utilizzando fondi europei e regionali (della regione Umbria), è nato invece www.mistakeproject.com, portale per l’e-commerce costruito per dare visibilità a giovani designer. Del resto, dallo Start-up Nations Summit svoltosi a Ottawa, in Canada, lo scorso novembre, è emersa un’esplosione di nuova imprenditorialità internazionale. In Europa, l’assegnazione di fondi per start-up è modalità consueta. Ora si punta alla rete per costruire un’Unione imprenditoriale europea (EU, Entrepreneurship Union). Le aziende, però, devono dimostrare quanto valgono e continuare a (ri)pensare: 100mila euro finiscono subito. Le idee, no. Per altri start-up events: www.techcrunch.com (Mauro Garofalo) 5 IDEE SUI CUI PUNTARE Le 5 idee presentate allo Storming Pizza di ING Direct a Milano: • Green On: microchip sulle piante traducono il contatto dell’uomo in suoni. • Youth Moving: social network per studenti coinvolti in programmi all’estero. • Condomani: software gestionale per amministrare condomini dal basso. • BisQuits: progetto di social coding, per programmatori. • ITinera: applicazione per la personalizzazione dei viaggi.

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timento del rifiuto organico, eliminando all’origine parte della differenziazione. SABAF. Azienda leader nella componentistica per la cucina, Sabaf è attenta all’ambiente in tutto: dalla scelta dei materiali alla catena di produzione, al prodotto. Un esempio? Il bruciatore Sabaf ha un’efficienza del 69%, contro il 52% richiesto dalla normativa europea.

ARREDI E FINITURE Dall’illuminazione, con lampade a led a risparmio energetico, ai rivestimenti in legno e piastrelle per pavimenti, ai mobili a basso contenuto di formaldeide.

EMECO. L’azienda ha presentato nel 2012 Broom, la seduta disegnata da Philippe Starck e realizzata con polipropilene riciclato e scarti della lavorazione del legno. TREND. Il successo dell’azienda vicentina, fondata nel 2000 da Giuseppe «Pino» Bisazza, si basa su un mix di idee e prodotti esclusivi, su una costante ricerca di creatività e innovazione, sia tecnologica che di processo, e sulla scelta di convertire le produzioni in senso eco-friendly, diventando così una Green company a 360 gradi. Oggi, tutte le proposte di rivestimenti e pavimenti sono

LISTONE GIORDANO. I suoi pavimenti in legno sono dotati di sistema antibatterico Crystalcare: si tratta di sostanza antimicrobica o biociti che agiscono per scambio di ioni. Ideale per bagno, cucina e per la cameretta dei bambini. CERAMICHE REFIN. Con la tecnologia Ekosan24 si è passati dal concetto di piastrella a superficie passiva, con mera funzione protettiva, a quello di superficie attiva che partecipa alla salvaguardia dell’ambiente. Refin ha fissato, integrandole nella piastrella, particelle di biossido di titanio, potenziato da elementi metallici attivi, creando un prodotto fotocatalitico antiinquinante, autopulente su facciate ventilate, e igienizzante, in difesa di germi e batteri 24h/24. RIMADESIO. Stripe è il nuovo sistema di porte scorrevoli per interni, disegnato da Giuseppe Bavuso, caratterizzato dal disegno dei traversi in alluminio, presenti su entrambe le facciate delle porte. Disponibile nei 50 vetri laccati della collezione Ecolorsystem, colori ecologici prodotti con vernici all’acqua non inquinanti. Rimadesio utilizza solo materiali riciclabili al 100%, il vetro e l’alluminio, e continua a investire in innovazioni tecnologiche.

realizzate con alte percentuali di vetro da riciclo post-consumo, frutto cioè della raccolta differenziata dei contenitori di vetro di uso quotidiano. Il concreto risparmio di materie prime e di risorse ambientali ottenuto in questo modo contribuisce ad aumentare il valore degli immobili, consentendo di ottenere i punteggi Leed (Leadership in Energy and Environmental Design). SCAVOLINI. Da sempre Scavolini considera prioritaria la salvaguardia dell’ambiente. Oggi con azioni sempre più rilevanti,

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Abitare green come produzione di energia pulita tramite un impianto fotovoltaico che garantisce il 90% del fabbisogno e l’utilizzo di energia a Impatto zero. Per le strutture delle cucine, utilizza esclusivamente il Pannello Ecologico F**** con le più basse emissioni di formaldeide. Partecipa inoltre al progetto Impatto Zero, compensando le emissioni di CO2 generate dal sito www.scavolinigreenmind. it con azioni di riforestazione. VALCUCINE. Da anni lavora mettendo in primo piano estetica e creatività, funzionalità, ergonomia e sicurezza, oltre che il

sti dannosi, tipo la formaldeide. Un passo in più nel progetto Environment per implementare processi aziendali ecosostenibili come il controllo dei consumi e dell’inquinamento, la gestione dei rifiuti e deflussi delle acque di scarico, fino alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico che ha reso l’azienda energicamente autosufficiente. ARTEMIDE. Si sta rilanciando sul tema della sostenibilità e dell’efficienza energetica. La collezione di lampade In-Ei di Issey Miyake produce intriganti sfumature di luce e ombra, una luce soffusa, creata attraverso

BILUMEN. Marchio storico noto per i lampadari Astri e le plafoniere Ares, ha collaborato con molti designer affermati nel campo dell’illuminazione di interni quali Sergio Asti, Vittorio Gregoretti, Richard Sapper, De Pas D’Urbino Lomazzi. Unisce al design innovazione tecnologica e risparmio energetico. Oggi è forse la prima azienda nel settore dell’illuminazione decorativa a utilizzare, per quasi tutta la sua produzione, modernissimi Led come sorgente.

DOMOTICA e DInTOrnI La gestione integrata delle utenze di casa consente il monitoraggio dei consumi e la razionalizzazione dei flussi secondo la domanda. MYHOME BTICINO. È il nuovo sistema di automazione domestica, realizzato da B.Tech, che aziona i vari dispositivi attraverso l’evoluto touch screen che, grazie alla versatilità di utilizzo e all’efficienza dei sistemi BTicino, permette con pochi passaggi di controllare il sistema di allarme, regolare le luci, azionare tende motorizzate, attivare scenari, gestire la diffusione sonora o la termoregolazione. A Seregno è stata inaugurata a giugno la Casa&Studio, uno spazio espositivo che permette di toccare con mano le innovazioni legate a questa tecnologia.

Qui sopra, il nuovo bruciatore Sabaf. Dichiara un’efficienza del 69%, contro il 52% richiesto dalle norme europee. A sinistra, la lampada Nick-Knack di Philips. Ispirata al design di Osvaldo Cavandoli, coniuga innovazione e luci a led per un risparmio energetico dell’80%.

rispetto per la natura, promuovendo sia un sistema di equilibrio tra uso e ripristino delle risorse, sia un risparmio di materie prime, favorendo una progettazione basata su dematerializzazione, riciclabilità, riutilizzo, riduzione delle emissioni tossiche. ERNESTOMEDA. L’azienda è tra le prime in Italia ad aver ottenuto il riconoscimento Indoor Hi-Quality, che attesta la conformità delle cucine agli standard della certificazione internazionale Leed. I materiali utilizzati sono a bassa emissione di compo-

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il design algoritmico su principi matematici. L’innovativo tessuto utilizzato presenta inedite capacità di diffusione della luce: fibra rigenerata, derivata al 100% dalle bottiglie di pet, per l’abbattimento dei consumi e delle emissioni pari al 40%. Nascono forme evocative animate con sorgenti led. PHILIPS. La lampada Nick-Knack, appena presentata, ispirata al design di Osvaldo Cavandoli e alla creatività di Piet Mondrian, coniuga buon design, innovazione, luce a led e risparmio energetico (fino all’80%).

GRUPPO LOCCIONI. Una sartoria tecnologica, nella quale ogni sistema di misura, controllo, automazione, per il miglioramento della qualità e dell’efficienza di prodotti e processi, viene progettato e realizzato su misura per il cliente. Il gruppo ha dato vita alla Leaf Community, la prima comunità ecosostenibile italiana vicino ad Ancona, dove si lavora in edifici efficienti, si vive in appartamenti in grado di abbattere le emissioni e si produce energia rinnovabile in loco (microgenerazione), sfruttando sole, aria e terra. La Leaf House è un condominio composto da sei appartamenti energeticamente autosufficienti e abitati dai collaboratori del gruppo Loccioni. Una casa intelligente che produce l’energia necessaria e i cui dati sono oggetto di studio da parte dello Iea, International Energy Agency.

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Anima & Corpo Storie di successo

Ferruccio Lamborghini jr, 22 anni, nipote del fondatore dell’omonima casa automobilistica, ritratto all’interno del museo di famiglia.

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nato sotto il

segno del toro Campione di motociclismo, Ferruccio Lamborghini jr vive fino in fondo le tradizioni familiari: passione per le quattro ruote e imprenditoria di Emanuele Elli foto di Francesco Reggiani

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apà, ma perché non costruiamo più noi le macchine del nonno?». Nella testa del piccolo Ferruccio Lamborghini jr questa domanda è risuonata per anni, e solo papà Tonino sa quante volte abbia dovuto rispondergli. Le spiegazioni, tuttavia, devono essere state più che convincenti se oggi il nipote e omonimo del fondatore della casa automobilistica nutre senza rimpianti una passione personale per i motori e insieme un rispetto quasi sacrale per l’avvincente storia di famiglia. «Più importante dell’azienda, a noi resta l’eredità morale di Lam-

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dai trattori alla mitica miura

Nato nel 1995 per volontà del figlio Tonino e della famiglia, il museo dedicato al genio meccanico e creativo di Ferruccio Lamborghini racchiude 40 anni di storia dei motori con il simbolo del Toro. C’è il primo trattore, una decina di prototipi, le vetture personali di Lamborghini, tra le quali un’unica Miura SV, un elicottero, diverse granturismo, dalla Espada alla Countach, la Papa mobile elettrica, oltre a una collezione di motori, anche marini, e a mille foto dell’archivio di famiglia. Situato a Dosso (Fe), il museo, diretto da Fabio Lamborghini, è aperto su richiesta. Museo Ferruccio Lamborghini; tel. 051.862628, www.museolamborghini.com

frequento da quando sono bambino, ogni volta che ci entro è una nuova emozione. Mio nonno non l’ho quasi conosciuto, è morto che avevo due anni, e questa raccolta, insieme con il libro scritto da mio padre nel 1997 (Onora il padre e la madre, ndr) è il mezzo attraverso il quale ho potuto conoscere le sue creazioni, la sua umanità, il suo genio. Il centro del museo, con la 350 GTV, la Miura SV che mi ha lasciato in eredità, la Countach e l’elicottero, è il salotto di casa e un mio piccolo santuario personale».

«L’angolo del museo con la Miura SV è il salotto

Sopra, Lamborghini jr posa al museo di Dosso (Fe) con la Miura SV del 1972 ereditata dal nonno. Primo dei cinque figli di Tonino Lamborghini, ha quattro sorelle di 20 anni, 18 e due gemelle di 13 anni.

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borghini», chiosa Ferruccio. Molta parte della saga automobilistica del Toro è custodita nel museo di Dosso, a pochi chilometri dalla casa di Renazzo di Cento (Fe) dove tutto è cominciato, in un palazzo tutto spigoli e vetri che ricorda le linee spezzate delle più famose supercar della casa (oggi di proprietà del gruppo Volkswagen). Incontriamo qui il giovane Ferruccio, 22 anni, studente di economia a Ferrara e affermato pilota motociclistico. «Questo museo è un po’ il mio luogo del cuore, ma anche d’ispirazione», racconta Lamborghini jr. «Anche se lo

Lungo le vetrate del museo si snoda una ricca galleria: dai trattori, la prima passione e il primo successo firmato Lamborghini, ai prototipi, dai propulsori per motoscafi che valsero alla casa diversi record di potenza, alle supercar dalle linee ancora modernissime e dirompenti. E tante foto dell’archivio familiare, che arricchiscono l’avventura personale e imprenditoriale di Ferruccio Lamborghini di personaggi, luoghi, aneddoti leggendari. Come quello, per esempio, secondo il quale Ferruccio Lamborghini guidava una Ferrari lamentandosi per la scarsa tenuta della frizione. Ne nacque una discussione con lo stesso Enzo Ferrari dopo la quale Lamborghini maturò la decisione di sostituire il pezzo con uno di sua progettazione e, poco dopo, di produrre in proprio una supercar. Nacque così, nel 1963, la 350 GTV, talmente esagerata da dover essere limitata per la strada, e poi, nel 1966, la Miura, il primo dei grandi successi. «La passione per i motori ci scorre nel sangue», commenta Ferruccio jr. «Mio padre mi ha istruito in maniera quasi scolastica, cominciando con i motori, le macchine, le moto. Da piccolo mi appassionavano in particolare le auto d’epoca e leggevo enciclopedie e volumi dedicati come altri sfogliavano Topolino. A dieci

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Storie di successo anni ero ferratissimo su modelli, motori, quotazioni...». E non era solo una formazione teorica. «Prima dei cinque anni sapevo guidare quasi ogni tipo di auto, a dieci mi sono appassionato alle moto e ho sentito che quello poteva essere il mio mondo». Dal piccolo circuito per le minimoto di Riccione, dove la famiglia Lamborghini trascorre da sempre le vacanze, il giovane Ferruccio è arrivato a correre con l’Aprilia nella classe 125 del Motomondiale per poi passare al Campionato italiano velocità, nel quale ha trionfato

sono cominciate ad arrivare accuse di ogni tipo, come quella di pagare sottobanco per avere le moto migliori... Correre sempre per dimostrare di valere indipendentemente dal proprio cognome aggiunge molto stress a quello che già c’è e, alla lunga, finisce per stancare. Però ora ho superato tutto questo, anzi, penso di avere un buon rapporto con quasi tutti quelli che ho conosciuto nel circuito. Lascio le corse per portarmi avanti su altri fronti». Nella testa di Ferruccio, che, tanto per dire, nella vita guida un’auto sportiva convertita a metano, non ci sono solo i motori e la passione contagiosa del nonno, ma anche l’esempio carismatico di papà Tonino, che ha interpretato il simbolo del Toro declinandolo in una ricca collezione di oggetti di lusso e prodotti di prestigio, dagli orologi ai profumi, dall’arredamento al vino. «L’attività imprenditoriale del babbo mi attira moltissimo», spiega Ferruccio, che ha quattro sorelle minori. «Spero di poterlo aiutare un giorno nelle funzioni manageriali e per questo sto studiando economia». Il rombo silenzioso dei motori lucidati a specchio e allineati nel museo resterà solo un piacevole sottofondo. «Ma anche un esempio sempre presente», obietta Lamborghini jr. «Tutti quelli che hanno conosciuto mio nonno ne ricordano l’umanità, la forza, l’intelligenza. Mantenersi alla sua altezza, da questo punto di vista, è per me lo stimolo più grande».

di casa e un mio piccolo santuario» nel 2012. «Oggi però ho deciso di prendermi una pausa», rivela a sorpresa il pilota. «Il mestiere di pilota è impegnativo, se ti chiami Lamborghini forse lo è anche un po’ di più. Ricordo che quando ho esordito nel Trofeo Junior Gp di Aprilia, nel quale le moto sono tutte uguali e sorteggiate a ogni gara, ho iniziato subito ad andare forte e altrettanto rapidamente

A sinistra, Ferruccio Lamborghini jr in tenuta da pilota. Con un breve passato in Aprilia nella classe 125 del Motomondiale, il 22enne bolognese nel 2012 si è laureato campione di Moto2 nel Campionato italiano velocità.

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5 santuari top per La passione a motore 1

MERCEDES BENZ MUSEUM. La casa degli inventori dell’automobile raccoglie oltre 160 veicoli esposti in ordine cronologico dal 1886 fino ai giorni nostri. Stoccarda - Mercedesstrasse 100; tel. +49.711.1730000, www. mercedes-benz-classic.com

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VOLKSWAGEN AUTOMUSEUM. L’esposizione ripercorre la storia della casa con 140 esemplari di vetture, dal Maggiolino alla Golf, comprese numerose Audi, Lamborghini, Porsche, Bentley e Bugatti. Il museo è all’interno di un parco tematico dedicato alla mobilità su quattro ruote. Wo l f s b u r g - D i e s e l s t r. 3 5 ; t e l . +49.5361.30859838; http://automuseum. volkswagen.de

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MUSEO NAZIONALE DELL’AUTOMOBILE. Dopo un radicale restauro, il museo torinese si presenta organizzato in tre percorsi espositivi, che analizzano la storia della mobilità moderna, il rapporto tra uomo e auto e quello tra i motori e il design. Torino - Corso Unità d’Italia 40; tel. 011.677666, www.museoauto.it

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THE HENRY FORD MUSEUM. Non solo auto, ma anche treni, aerei... e tanti altri manufatti che, per estensione, celebrano il fordismo nella storia industriale americana (attrezzi agricoli, impianti di energia, mezzi per l’esplorazione spaziale). Per restare alle quattro ruote, spicca la collezione di limousine presidenziali. Dearborn - 20900 Oakwood Blvd; tel. 001.313.9826001, www.thehenryford.org

5 MUSEO FERRARI

. Dislocato lungo sei sale, ha una sezione dedicata ai modelli realizzati da Pininfarina e destinati alle corse, una per i concept, una per la scuderia di Formula 1, una per le Gran Turismo più belle e una che ospita mostre temporanee come quella, attualmente esposta, dedicata a Gilles Villeneuve. Maranello (Mo) - Via Dino Ferrari 43; tel. 0536.949713, http://museo.ferrari.com

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Anima & Corpo Avventura

in blu

Una guerriera nel segno del nonno Un cognome pesante e importante portato con slancio pratico. Alexandra Cousteau gira il mondo per difendere il tesoro più naturale e più prezioso: l’acqua degli oceani

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lta, bionda, non passa inosservata. Alexandra Cousteau, 36 anni, è la nipote di Jacques, il grande esploratore, navigatore, scienziato, subacqueo, inventore, documentarista e divulgatore scientifico della storia. Alexandra si è accorta suo malgrado che avrebbe dovuto andar per mare non più per scoprirlo come faceva suo nonno, ma per proteggerlo, e ha scelto di dedicare la propria vita alla causa ambientalista istituendo una fondazione a suo nome, girando il mondo per conferenze, organizzando eventi e raccolte di fondi a favore della ricerca. Lei è nata a Los Angeles, è cresciuta tra Parigi e California, laureata a Georgetown. Americani ed europei la pensano diversamente sull’ambiente? Credo che comprendano allo stesso modo la serietà del problema. La differenza sta piuttosto nei relativi comportamenti: è noto che gli americani abbiano il più alto livello di emissioni di anidride carbonica pro capite del pianeta e le loro città sono nate a misura di auto. L’altra differenza sta nella posizione dei governi in fatto di sostenibilità, di sussidi per la ricerca di energie alternative, di tasse sul car-

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di Enrico Maria Corno burante. L’Europa, da questo punto di vista, è più avanti ma credo che comunque sia il Vecchio che il Nuovo continente abbiano il cuore al posto giusto. Che cosa può fare il singolo cittadino per contribuire alla causa? Deve essere informato e consapevole del proprio impatto sulla natura! Tutto comincia e finisce con l’acqua e si può cominciare a ridurre l’impatto sulle risorse idriche mangiando bio o utilizzando prodotti a km 0. Usiamo il pote-

re democratico della vostra voce e facciamo sapere ai vostri politici come la pensiamo. Per fare questo si deve essere costantemente informati. I media hanno un appetito selettivo per le notizie sull’ambiente e mettono in evidenza informazioni contrastanti generando incertezza e confusione. Questo rende più difficoltosi gli sforzi di chi si impegna per avere una società più sostenibile. Aggiornatevi, leggete riviste accademiche e non fidatevi delle chiacchiere. Per i media, anche per quelli affidabili, ogni notizia è business e spesso ricorrono a titoli allarmistici o sensazionalistici. Lei ha parlato all’Onu… Sono stata onorata di parlare alle Nazioni Unite ma sono scettica sul fatto che la scintilla del cambiamento verrà origina-

Passione di famiglia Alexandra Cousteau, 36 anni, è nipote di Jacques-Yves Cousteau (1910-97), nella foto piccola, il più celebre oceanografo e biologo marino dell’era moderna. Fu autore di documentari e nel 1956 vinse il Festival di Cannes con il film Il mondo del silenzio.

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DALL’ACQUA AL TRIBUNALE

ta da questa istituzione. Sono realista circa l’impatto limitato che l’Onu ha nella questione ambientale. Del resto, gli Stati Uniti non hanno firmato l’accordo di Kyoto sulla riduzione di anidride carbonica. E i mercati emergenti provano a non commettere gli stessi errori ma certo le cose potrebbero andare molto meglio. Perché il mare deve essere la prima preoccupazione? Perché una delle minacce più gravi è l’acidificazione degli oceani. Se c’è rimedio all’innalzamento delle temperature e dei mari, non possiamo impedire che l’oceano assorba l’anidride carbonica dall’atmosfera. E se il mare diventasse troppo acido, il successivo crollo degli ecosistemi avrebbe conseguenze devastanti anche per la vita sulla terra. Il mare e, in generale, l’acqua devono essere una priorità perché è lì che gli effetti del cambiamento climatico si fanno sentire più intensamente. Si può aggiungere che le gravi conseguenze del recente disastro petrolifero nel Golfo del Messico peseranno sull’ecosistema per decenni e i politici si rifiutano di riconoscerle per promuovere nuovi progetti di perforazione offshore in tutti gli Stati Uniti. Oltre al fatto che tanti mari, primo tra tutti il Mediterraneo, sono stati completamente devastati dallo sfruttamento eccessivo della pesca.

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Si è calcolato che in mezzo al Pacifico c’è un’isola galleggiante formata dai rifiuti di plastica grande quanto uno stato. Qualcuno sta facendo qualcosa? I rifiuti della Great Pacific Garbage Patch sono accumuli di piccoli detriti di plastica sparsi in una enorme zona d’acqua, il che rende estremamente difficile rimuovere l’immondizia diffusa. È solo il sintomo di un problema più ampio. Il problema non è solo ripulire ma ridurre il consumo di questi materiali. Qual è il più grande successo ottenuto dal movimento ambientalista? Credo sia stato l’accordo per eliminare l’uso di clorofluorocarburi nella prima Conferenza dell’Onu su Ambiente e sviluppo di Rio de Janeiro nel 1992. Ha effettivamente ridotto l’emissione di sostanze che avrebbero portato a un’ulteriore cre-

Il vero pericolo è l’acidificazione degli oceani. Per questo motivo la qualità dell’acqua è una prorità

La grande istituzione culturale americana National Geographic l’ha definita «emerging explorer». Un bel riconoscimento per Alexandra Cousteau che, proprio come facevano il nonno Jacques e il padre Philippe, ha deciso di vivere a strettissimo contatto con la natura e in particolare con il mare, dedicandosi alla fondazione Blue Legacy che si preoccupa di difendere mari e fiumi da inquinamento e speculazioni. Film maker, esploratrice, avvocato, Alexandra ha imparato dal nonno a immergersi nelle acque più profonde. Per alimentare le sue attività ambientali ha stretto una collaborazione con Revo, il brand americano di occhiali di cui è testimonial, che realizza una collezione ecologica in nylon, ricavato in parte dai semi di ricino, e con gli imballaggi parzialmente realizzati con materiali riciclati e stampati con inchiostri a base di oli vegetali. Info: www.alexandracousteau.it

scita del buco dell’ozono, anche se si è scoperto che le emissioni di vapore acqueo degli aerei hanno un impatto significativo sulla riduzione dell’ozono. Può la crisi economica essere un vantaggio nell’impegno ambientalista? L’idea comune è che, avendo meno soldi da spendere, la difesa dell’ambiente debba essere messa in secondo piano preferendo creare posti di lavoro nelle stesse vecchie industrie inquinanti. La mia speranza è che questa crisi sia un’opportunità per modificare i piani di sviluppo dei governi, anche se l’inquinamento sarà una priorità solo quando farà comodo ai politici per ragioni elettorali o quando ormai sarà troppo tardi. Ma non sono pessimista; molte persone e organizzazioni come la mia Blue Legacy stanno contribuendo a crescere una nuova generazione di uomini consapevoli. Spero che mio figlio possa vedere le meraviglie della natura sott’acqua come io ho fatto con mio nonno quando avevo sette anni.

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Il grandi ssimo Gli uomini. Da sinistra. Giacca monopetto in cotone, prezzo su richiesta, di Brooks Brothers. Camicia in cotone, 143 euro, di Bagutta. Chino in cotone, prezzo su richiesta, di Carlo Pignatelli. Cravatta in seta, 100 euro, di Paul Smith Accessories. Scarpe bicolori in pelle e suède, a partire da 400 euro, di Corneliani. Paglietta, 95 euro, di Barbisio. Giacca monopetto in seer-sucker con tasche applicate, 395 euro, di Woolrich Woolen Mills. Camicia in cotone, 190 euro, di Salvatore Ferragamo. Chino in cotone, 129 euro, di Henry Cotton’s. Cintura in pelle intrecciata, 189 euro, di Paul Smith Accessories. Ascot in seta, 100 euro, di Marzullo. Gilet in lino e seta, prezzo su richiesta, di Chester Barrie. Camicia in cotone con collo a contrasto, prezzo su richiesta, di Kiton. Pantaloni in lino, a partire da 220 euro, cintura in suède, a partire da 180 euro, tutto di Corneliani. Mocassini in pelle, 230 euro, di Fratelli Rossetti. Cravatta settepieghe in seta, 120 euro, di Marzullo. Calze in filo di Scozia Bresciani. PER lEi. Abito in seta, 1.630 euro, di Paul Smith. Cappello in paglia, 138 euro, di Paul Smith Accessories. Allacciata bicolore in pelle di vitello e lino, 360 euro, di Church’s.

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Gatsby

Anima & Corpo Moda

Atmosfere vibranti, colori tenui, gesti naturali. La primavera 2013 accoglie la suggestione chic dell’indimenticabile capolavoro di Francis Scott Fitzgerald di Tommaso Basilio - foto di Francesco Allegretti

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Moda

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Per lUi. Giacca in cotone e lino, 229 euro, di LDA by Coin. Camicia in cotone, 368 euro, di Paul Smith. Pantaloni in lino, 110 euro, di City Time. Gilet doppiopetto in lino, 265 euro, di Lardini. Papillon in seta, 97 euro, di Paul Smith Accessories. Pochette in seta, 40 euro, di Marzullo. Cintura in pelle, a partire da 180 euro, di Corneliani. Slipper in suède con ricamo, 280 euro, di Church’s. Per lei. Giacca in seta, abito e scarpe, prezzi su richiesta, di Kiton. Pagina a fianco. Abito in lino doppiopetto, 1.250 euro, di Canali. Camicia con collo in contrasto, prezzo su richiesta, di Kiton. Cravatta settepieghe in seta, 120 euro, di Marzullo. Paglietta, 95 euro, di Barbisio.

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da sinistra. Giacca da smoking in lana e lino, prezzo su richiesta, di Kiton. Camicia in cotone con chiusura a gemelli, a partire da 200 euro, di Corneliani. Chino in cotone, 129 euro, di Gant Rugger. Foulard in lino e cotone, 180 euro, di Canali. Panama, 420 euro, di Paul Smith Accessories. Cintura in suède, a partire da 180 euro, di Corneliani. Giacca in pelle e metallo, 13.900 euro, di Salvatore Ferragamo. Abito in chiffon di seta, 280 euro, di MalÏparmi. Giacca in lana, 590 euro, di Sartoria Rossi. Camicia in cotone, 420 euro, di PS by Paul Smith. Pantalone in lino, da 150 euro, di L.B.M. 1911. Cravatta in seta, 125 euro, di Salvatore Ferragamo. Giacca in cotone e lino, 550 euro, di Boglioli. Pantaloni in cotone, prezzo su richiesta, di Brooks Brothers. Camicia in lino, a partire da 180 euro, di Corneliani. Cravatta, prezzo su richiesta, di Kiton. Gilet classico in denim, 199 euro, di Henry Cotton’s. Cintura intrecciata in pelle, 189 euro, di Paul Smith Accessories.

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Moda

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Moda

in questa pagina. Abito in lino e seta, a partire da 1.200 euro, camicia in cotone con chiusura con gemelli, a partire da 220 euro, gemelli, a partire da 160 euro, tutto di Corneliani. Gilet in cotone, 190 euro, di Lardini. Cravatta in seta, 120 euro, di Nicky. Occhiali da vista, 119 euro, di Carrera by Safilo. Panama, 223 euro, di Borsalino. pagina a fianco. Da destra. Giacca doppiopetto in cotone, 1.590 euro, di Brunello Cucinelli. Camicia in cotone, 390 euro, di PS by Paul Smith. Maglia scollo a V in cotone di Kiton. Chino in cotone, a partire da 170 euro, di Lanificio Colombo. Cravatta, 79 euro, e pochette in cotone e seta, 35 euro, tutto di Sartoria Rossi. Per lei, completo Kiton. Giacca doppiopetto in cotone, da 405 euro, di L.B.M. 1911. Camicia in cotone, 270 euro, di Paul Smith. Maglia con scollo a V in cashmere e seta, 320 euro, di Della Ciana Cashmere. Pantaloni in lino e seta, a partire da 220 euro, di Corneliani. Cravatta in maglia di lino, prezzo su richiesta, di Kiton Cipa 1960.

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Moda in questa pagina. Giacca doppiopetto in cotone, 597 euro, di Coast +Weber+ Ahaus. Camicia in cotone, 132 euro, di Bagutta. Pantaloni in cotone, 530 euro, di Salvatore Ferragamo. Cintura in pelle intrecciata, 189 euro, di Paul Smith Accessories. Cravatta in maglia, a partire da 110 euro, di Corneliani. Panama, 215 euro, di Barbisio. nell'altra pagina. Abito, 1.690 euro, camicia in lino, 245 euro, tutto di Ermenegildo Zegna. Maglia scollo a V, 450 euro, cravatta in seta, 125 euro, tutto di Salvatore Ferragamo. Cintura in pelle, 138 euro, di Paul Smith Accessories. Coppola in cotone, 59,50 euro, di Barbisio Wigens.

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GroominG Daniela Galeazzi @ FacetoFaceaGency - assistente moDa steFano spinetta

un capolavoro da riscoprire

Pubblicato nel 1925, Il grande Gatsby è uno dei romanzi più celebri di Francis Scott Fitzgerald (1896-1940), scrittore simbolo di quel periodo della letteratura americana che va dal 1918 al 1930. Ricerca del successo, tradimenti e amicizie, peccato e redenzione: sono i temi affrontati con tono asciutto e senza ricercare morbidezze da questo romanzo che ha avuto molte trasposizioni sul grande schermo. L'ultima uscirà nel febbraio 2013, diretta da Baz Luhrmann e con Leonardo DiCaprio nella parte di Jay Gatsby. A lato, la copertina della recente edizione di Mattioli 1885, da cui sono stati tratti i brani di queste pagine.

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Anima & Corpo Salute

smog

come difendersi dal killer che anne

Se un giorno si dimentica un appuntamento, la causa può risiedere nelle polveri sottili che avvolgono in una cappa le città moderne. In attesa di interventi ambientali drastici, si possono adottare piccole strategie, come una dieta a base di prugne e mirtilli

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di Alessandra Gaeta

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bbia il cervello

S

e tornando a casa realizzate improvvisamente di aver dimenticato l’anniversario del vostro matrimonio, la scusa è pronta: è colpa dello smog che vi ha annebbiato il cervello. E ci sarà poco da controbattere da parte del coniuge offeso: uno studio della prestigiosa Harvard School of Public Health di Boston sostiene infatti che l’aria inquinata manda in tilt la materia grigia, ini-

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bendo la capacità di concentrazione e provocando problemi di memoria. Secondo Melinda C. Power, che ha diretto la ricerca americana, «un’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico, soprattutto ai gas di scarico dei motori diesel, accelera l’invecchiamento cerebrale, influendo negativamente sulle prestazioni cognitive». I ricercatori di Boston hanno sottoposto 680 persone, tra i 50 e 97 anni di età, ad alcu-

ni test intellettivi e hanno rilevato che chi aveva trascorso la maggior parte della propria vita in zone particolarmente trafficate, quindi con alta concentrazione di PM 10, aveva raggiunto punteggi molto più bassi rispetto a chi aveva abitato in luoghi più salubri. La conclusione? L’effetto di questi gas e particelle sulle funzioni cognitive equivarrebbe a due anni d’invecchiamento del cervello. Conferme arrivano anche dagli studiosi

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Salute ecco i più peRicoLoSi inquinamenti

Sebbene molti fattori inquinanti derivino da eventi naturali (eruzioni vulcaniche, dispersione di pollini, erosione del suolo), la maggiore attenzione è rivolta a quelli prodotti dall’attività dell’uomo. Traffico, riscaldamento domestico, industrie e attività artigianali, veicoli off road (treni e aerei), agricoltura e molte altre attività sono la causa dei vari tipi di inquinamento (acustico, termico, domestico, idrico e ovviamente atmosferico). L’inquinamento atmosferico si riferisce a ogni sostanza solida e liquida (polvere, cenere, aerosol, gas) presente nell’atmosfera in una certa quantità o con caratteristiche tali da modificare lo stato fisico dell’aria, alterando quindi le normali condizioni ambientali. La famigerata sigla PM10 identifica tutte quelle particelle di diametro uguale o inferiore a 10 µm (10 millesimi di millimetro). Il PM10 è formato da metalli (piombo, cadmio, zinco, nichel, rame), da solfati, nitrati, sabbie, ceneri, fibre di amianto, polveri di cemento e carbone. Il traffico e il riscaldamento domestico sono i principali nemici dell’aria. Non è da sottovalutare l’inquinamento acustico, cioè il rumore eccessivo, presente nelle grandi città, che oltre a creare situazioni di affaticamento e di stress, causa anche disturbi di tipo psichico. Tabacco, insetticidi (piastrine anti-zanzare, bombole spray), amianto (presente ancora in alcune cucine) e formaldeide sono tra i più importanti e nocivi inquinanti che si possono trovare all’interno delle abitazioni (inquinamento domestico). L’aumento della temperatura terrestre, inquinamento termico, è causato, invece, dai combustibili fossili, la nostra principale fonte di energia, che determinano un aumento della quantità di biossido di carbonio nell’atmosfera, un gas che nonostante non sia direttamente inquinante, causa il cosiddetto effetto serra.

italiani. Enrico Cherubini, coordinatore del settore di Neurobiologia della Sissa (Scuola internazionale superiore di studi avanzati) di Firenze, spiega: «Le polveri sottili entrano nei polmoni e alterano i flussi circolatori, di conseguenza possono provocare una cattiva irrorazione cerebrale e influenzare i processi di apprendimento e di memoria». Cherubini individua due categorie maggiormente a rischio, i bambini e le persone anziane: «I bambini, perché il loro cervello si trova in fase di sviluppo, suscettibile ancora a modificazioni, quindi è necessario che ci sia un buon apporto di ossigeno e un’adeguata irrorazione; gli anziani, perché sono più soggetti ad alterazioni delle capacità ossido-riduttive del cervello, e quando queste si manifestano, si formano radicali liberi molto tossici, che sono la causa di malattie neurovegetative come l’Alzheimer e il Parkinson». Ma è possibile che questo fondamentale organo del nostro sistema nervoso non abbia delle difese? «Il nostro cervello possiede la cosiddetta “barriera emato-encefalica”, una sorta di filtro che lascia passare solo alcune sostanze», chiarisce il neurobiologo, «ma se questa subisce delle

alterazioni (e lo smog è in grado di provocarle) si farà attraversare da più particelle. E a questo punto si entra in un circolo vizioso». Insomma, verrebbe da dire che prima lo smog rende stupidi e poi uccide. Ma niente panico, le soluzioni per proteggersi ci sono. I ricercatori del Centro Polaris dell’Università di Milano-Bicocca, che studiano i rischi delle polveri sottili sull’organismo, hanno stilato una serie di consigli utili per ridurre l’esposizione al particolato. Ecco qualche esempio su come bisognerebbe comportarsi all’aperto: fare jogging quando è brutto tempo (vento e pioggia contribuiscono a eliminare il particolato dall’aria); preferire, sia a piedi che in macchina, percorsi alternativi e meno trafficati; evitare il passeggino per portare a spasso il bambino ma utilizzare uno zaino o un marsupio; fare uscire i bambini e gli anziani a metà giornata perché le concentrazioni d’inquinanti sono più basse; preferire locali al chiuso e climatizzati rispetto a spazi all’aperto per il pranzo o l’aperitivo. In casa e soprattutto in ufficio, dove il nostro cervello è in piena attività, gli accorgimenti non sono da meno. In cucina,

andRea poggio vicepReSidente di Legambiente, commenta I fiori: «A Milano hanno piantato un tipo di rosa che aiuta a mantenere l’aria pulita. In generale una città con più verde è meno inquinata ed è vero che esistono piante particolarmente voraci di alcuni tipi di inquinanti, anche se si tratta comunque di piccoli interventi».

L’inquinamento idrico è una modifica della normale composizione dell’acqua dovuta sia all’emissione diretta di sostanze inquinanti sia alle infiltrazioni di esse nel suolo.

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per esempio, l’inquinamento potrebbe anche essere più elevato che in una strada trafficata. Gli esperti del Centro Polaris spiegano che durante una semplice frittura vengono liberate particelle di dimensioni piccolissime, inferiori a un micrometro, e se il locale non possiede una cappa adeguata o un buon ricircolo d’aria, queste possono aumentare anche di 10 volte. In ufficio, un’attenzione particolare meritano i condizionatori e il controllo dei filtri, e sarebbe utile dedicare una piccola zona della stanza alle piante (Ficus, Dracena e Gerbera sono le più indicate) capaci di rimuovere fino al 40% gli inquinanti presenti negli ambienti chiusi, come per esempio la formaldeide, utilizzata nel trattamento dei mobili. Non è da sottovalutare come ricetta antismog anche una particolare alimentazione. Durante l’ultimo Congresso nazionale della SINut - Società italiana di nutraceutica (termine che deriva dalla contrazione di nutrizione e farmaceutica), Cesare Sirtori, professore di farmacologia clinica dell’Università di Milano e presidente della Società, ha spiegato che ci sono molti alimenti che possono proteggere il nostro corpo da sostanze nocive. Il mais,

le prugne e i mirtilli, per esempio, sono cibi ricchi di potenti antiossidanti (flavonoidi) e difendono l’organismo dalle fumonisine, tossine da funghi ambientali presenti in caso di forte umidità e contaminazioni atmosferiche. Se il latte e i latticini andrebbero evitati, da inserire nella dieta sono invece lo yogurt e i fermenti. E ancora: cavoli, cipolla, salmone, miele, carote, kiwi, arance e pomodori. Tra tutti questi accorgimenti, c’è da dire, però, che il miglior modo di difendere questo nostro prezioso organo, che è il cervello, dagli attacchi dello smog, è soprattutto uno: cercare di non inquinare. Andrea Poggio, vicepresidente di Legambiente, cura un sito molto utile, www.viviconstile.org, nel quale si trovano degli ottimi suggerimenti per migliorare la qualità della nostra vita, aiutando anche il pianeta. Del resto, lo scriveva già Jean-Jacques Rousseau nelle Fantasticherie del Passeggiatore Solitario che non c’è niente di meglio di una passeggiata nella natura, cogliendo erbe sulle colline e lasciandosi cullare dal moto tranquillo di una barchetta, per rendere la mente più agile e creativa. E se lo diceva un cervellone come lui...

AcquA Più PuLitA con Le bucce di bAnAnA

In Brasile l’inquinamento dell’acqua si affronta con le bucce di banana. Milena Bionolo, ricercatrice dell’Università federale di São Carlos, ha scoperto che le banane sono capaci di attrarre a sé gli inquinanti metallici come piombo e rame, estraendoli dall’acqua e purificandola. In Australia lo smog si combatte eliminando i cammelli, che sono oltre 1 milione. Ogni esemplare, importato dall’Africa nell’Ottocento, emette scariche di metano pari a una tonnellata di biossido di carbonio all’anno. L’Università di Sheffield, assieme al London College of Fashion e l’Università dell’Ulster, ha dato vita a un particolare tipo di tessuto, chiamato Herself, in grado di assorbire le pericolose particelle in sospensione nell’aria. È stato stimato che 40 abiti realizzati in Herself, spruzzati con calcestruzzo flessibile, potrebbero purificare circa 2 metri cubi di aria in un minuto. Una carpa-robot blu-argentea è l’ultima creazione di un gruppo di ricercatori britannici della Essex University, per la lotta all’inquinamento marino. Questo pesce-robot di 150 cm di lunghezza e dotato di numerosi sensori è capace di compiere analisi sulle acque per evidenziare fonti d’inquinamento.

Per cLAss ALcuni Provvedimenti AdottAti dAi comuni itALiAni contro Lo smog Domenica a piedi: «È una bellissima iniziativa che aiuta solo a socializzare, ma per l’inquinamento è totalmente inutile».

La pulizia: «Con i nuovi tipi d’inquinanti, in particolare le polveri sottili, non serve lavare le strade più spesso perché sono talmente leggere che non si depositano a terra».

Il traffico: «Limitare la velocità da 90 a 70 km/h è decisamente utile. Nessun comune ha rifiutato questa proposta ma non c’è poi stato nessun controllo e nessuna multa». Class gennaio 2013

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SCALANDO iL tOp dell’eccellenza Zermatt, Megève, Kitzbühel, Cortina, Madonna di Campiglio: comprare un raffinato chalet nelle località più esclusive delle Alpi è sempre un affare COURCHEVEL Un nuovissimo e lussuoso chalet di 900 mq con otto camere da letto, un ampio salone con caminetto, piscina interna e home cinema. Proposto da John Taylor Luxury Real Estate per una cifra superiore a 10 milioni di euro.

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ModERno Come rivela infatti la tabella elaborata dall’Ufficio studi Ubh sugli immobili di prestigio delle più rinomate località montane europee, la corsa dei prezzi segna un valore negativo per l’Italia. «Le tre perle nostrane, ovvero Courmayeur, Madonna di Campiglio e Cortina, hanno raggiunto un tetto massimo per le quotazioni e appare quindi impossibile una crescita dei valori nel breve periodo», spiega Alessandro Ghisolfi, responsabile dell’Ufficio studi Ubh. «Tuttavia, l’offerta bassa per immobili di lusso, a fronte di una domanda non vivace, permette una sostanziale tenuta del mercato, senza clamorose svalutazioni».

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PaD SAAS-FEE Uno dei Pinacle chalets luxe progettati da Norman Foster con aspetto contemporaneo e proposti da Swiss Development Group a partire da 1,8 milioni di franchi svizzeri. Saas-Fee è nel Canton Vallese, a nord del Monte Rosa, e sulle sue piste si scia tutto l’anno.

ZERMAtt Residenza Orgon, elegante dimora composta da due appartamenti con finiture in legno, collegati da un atrio con vetrate. A cinque minuti a piedi dal centro, con facile accesso alla cabinovia Matterhorn Express. Proposta da Savills per 3,75 milioni di franchi svizzeri.

Svizzera, rivalutazioni al top Quotazioni minime e massime in euro per mq di chalet e immobili di pregio nelle più esclusive località sciistiche delle Alpi. Dati relativi al 2012, variazioni percentuali rispetto all’anno precedente.

Francia

Austria

Italia

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lOcAlItà Verbier Celerina Silvaplana Saas-Fee Zermatt Davos Cras Montana Gstaad Adelboden Wengen Chamonix Alpes d’Huez Avoriaz Courchevel Les 2 Alpes Megève Méribel Bad Kleinkirchheim St. Anton am Arlberg Seefeld Lech Bad Gastein Kitzbühel Cortina d’Ampezzo Courmayeur Madonna di Campiglio

MIN 5.500 9.000 8.000 5.500 9.000 8.500 8.500 12.000 5.800 6.000 5.600 4.000 4.000 6.500 4.300 9.000 7.500 3.200 4.800 4.500 3.900 3.500 7.500 12.000 9.000 12.000

MAX 11.000 15.000 12.000 8.000 15.000 13.000 12.200 22.000 7.800 8.500 11.000 5.700 6.500 12.000 5.500 16.000 11.500 4.500 7.500 6.700 7.500 4.900 11.000 16.000 11.000 13.000

VAR % 3,4 2,2 2,8 4,5 3,7 2,9 1,8 2,2 3,2 3,3 1,1 2,8 1,7 2,3 1,2 2,6 invariato 2,2 -1,5 2,5 1,2 0,5 -2,5 -4,2 -3,3 -4,5

La situazione cambia invece per alcuni centri dell’arco alpino, in Francia, Svizzera e Austria, che anche in tempi difficili riescono a conservare un mercato dinamico per gli chalet e quotazioni in salita. «Alcune località francesi e svizzere come Megève, Courchevel, Gstaad, Verbier, Zermatt si annoverano da più tempo fra le preferenze assolute del turismo internazionale d’élite e il capitale di reputazione è stato speso al meglio anche in tempi di crisi», prosegue Ghisolfi.

FoNTE: UFFiCio STUdi Ubh

NAZIONE Svizzera

Località apprezzata da teste coronate e jet-set mondiale fin dai primi del Novecento, quando la famiglia del magnate Rothschild la scelse quale meta di villeggiatura, Megève si è affermata come centro di sport e mondanità, nonché patria degli chalet, alcuni dei quali oggi dichiarati d’interesse storico. Anche Gstaad è sinonimo di lusso, eventi sportivi e festival di primo piano, mentre Zermatt, situata alle pendici del Cervino, vanta un comprensorio sciistico di 360 km di piste, il più alto d’Europa e, grazie al Matterhorn Glacier Paradise, consente di solcare le piste da sci anche d’estate. «A questi centri se ne aggiungono altri emergenti, per esempio in Tirolo e in Carinzia, che stanno investendo molto sul miglioramento delle infrastrutture, degli impianti sportivi e

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Méribel un raffinato chalet nel villaggio di méribel che coniuga qualità dei materiali, ampi spazi e finiture di pregio. dispone di cinque camere da letto, luminoso soggiorno con camino e area benessere. proposto da John taylor luxury real estate a oltre 10 milioni di euro.

mercato

dei servizi per conquistare la clientela straper tutto l’anno, con attività estive, negozi di variabilie chi acquista niera, fra cui quella italiana, attirata dal buon marca, festival e centri congressi. per investimento rapporto fra la qualità offerta e i prezzi non predilige vicinanza agli impianti, per ancora stellari», conclude Ghisolfi. In net«La domanda di immobili di alto livello beneficiarne ta ascesa i valori di Seefeld, in Tirolo, più nelle stazioni montane top della Francia si guarda al panorama e ai volte sede dei Giochi olimpici invernali, che si è mantenuta stabile nella stagione servizi ha puntato molto negli ultimi anni su infra2011/2012, sostenuta da un’offerta particolarstrutture sportive, divertimenti per la famiglia e mente limitata nelle località delle Trois Vallées, un’offerta immobiliare di primo livello, rispettosa area in cui sorge Courchevel», spiega Matthew Hoddell’ambiente. der-Williams, esperto di Knight Frank per il mercato immobiliare delle Alpi francesi. «Per il 2012/2013 mi attendo che i Anche una ricerca dell’agenzia di consulenza immobiliaprezzi e gli scambi rispecchino la precedente stagione e che re Knight Frank afferma che l’espansione attesa del numei quattro centri di Courchevel, conosciuti come Courchevel ro di ultramilionari globali, in aumento da 63mila nel 2011 a Le Praz, Courchevel Village, Courchevel Moriond, e Courche86mila nel 2016, dovrebbe produrre una maggiore richiesta vel producano i livelli più alti di richiesta». Qualche incertezdi case prestigiose nelle località sciistiche più esclusive. Chi za invece per il mercato svizzero, nonostante la recente credecide l’acquisto per ragioni di investimento è interessato scita di molte località sciistiche. Il motivo è una legge, che soprattutto alla vicinanza dell’immobile agli impianti sciistici dovrebbe entrare in vigore a breve, che riduce le possibilità di risalita, mentre chi acquista per beneficiare di una casadi acquisto di seconde case in municipalità svizzere dove la vacanza pone molta attenzione su panorama, accessibilità quota di seconde case sia già sopra il 20%. Qualche correte servizi. Emerge, infine, che molti centri si stanno prepativo sembra tuttavia già all’orizzonte per non raffreddare la rando per garantire un’offerta turistica non più stagionale ma buona marcia impressa al mercato immobiliare locale.

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Buon gusto Ad AltA quotA

Le tre stelle Michelin di un grande ristorante italiano incontrano le cinque stelle del Carlton, uno dei più lussuosi e iconici hotel dell’Engadina. È nato così Da Vittorio St. Moritz, ennesima scommessa vinta dai bergamaschi fratelli Cerea di Roberto Copello

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ella buona cucina, come in amore, non occorre parlare la stessa lingua per capirsi al volo. La prova? Prendete tre acclamati bergamaschi, tre fratelli per i quali l’alta cucina ha tanti segreti quanto il più incomprensibile dei dialetti, cioè nessuno. Poi portateli in trasferta a St. Moritz, la stazione turistica più sofisticata e poliglotta del mondo, dove tuttavia la lingua del cuore resta l’altrettanto ostico retoromancio grigionese, quarta lingua nazionale svizzera. L’esito dell’incontro fra orobici ed engadinesi? Fra un tre stelle

Michelin italiano (Da Vittorio) e un cinque stelle lusso elvetico (il prestigioso Carlton Hotel St. Moritz)? Un amore a prima vista. «E dopo nove mesi, è nato un bel bambino», scherza Francesco Cerea, che dei tre fratelloni, sarà perché sta più in sala e cantina che ai fornelli, è il più arguto. La neonata creatura è, ça va sans dire, un ristorante: DaVittorio St. Moritz. Che è un vero enfant prodige: venuto alla luce il 14 dicembre, cammina già con le sue gambe, seduce chi lo fre-

1. La sala del ristorante Da Vittorio St. Moritz, al Carlton Hotel. 2. I due fratelli chef Roberto e Chicco Cerea, che hanno portato alle tre stelle Michelin il ristorante di famiglia, presso Bergamo. 3. Dalla terrazza del Carlton la vista spazia sul Lago di St. Moritz, ghiacciato d’inverno. 4. Il mini toast, un classico di Da Vittorio.

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quenta e stabilisce record. Perché l’Engadina mai aveva visto insediarsi i titolari di un tre stelle (e se non è per 12 mesi, è solo perché il Carlton sta aperto da dicembre a Pasqua). Il general manager di questa perla del gruppo Tschuggen (www. tschuggenhotelgroup.ch), Dominic Bachofen, spiega nel suo simpaticissimo italiano: «Un anno fa Chicco e Bobo Cerea, nostri ospiti al Gourmet Festival, fecero il pieno ogni sera con menù strabilianti. I clienti erano in delirio:

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Weekend

tanti motivi per vivere st. moritz in inverno Il turismo sulla neve è nato nel 1864 a St. Moritz. Che ancor oggi riserva emozioni. E quest’inverno, skipass gratis a chi sta due notti in hotel. Ognuno dei quali ha le sue proposte... Info: www. svizzera.it; www.engadin.stmoritz.ch Carlton. 60 suite tutte vista lago (nella foto), e tanti pacchetti per vivere la St. Moritz Polo World Cup on Snow (dal 26 al 30/1, 4 notti con cene e biglietti, da 1.900 euro); la spettacolare corsa di cavalli sulla neve White Turf (dal 2 al 6/2, tre notti, cene e biglietto da 1.960 euro); e il 20° St. Moritz Gourmet Festival (dal 30/1 al 3/2, tre notti e due cene da 1.270 euro). www.carlton-stmoritz.ch

mentre gli chef francesi non escono neppure in sala, i Cerea invece si mostravano personaggi molto agréable, come piace a me». Così, poco più di nove mesi fa l’accordo era fatto. E ora, dopo una gestazione che ha visto frenetici andirivieni di sous-chef e di chef-patissier fra Engadina e Lombardia, i fratelli Cerea possono finalmente alternarsi a St. Moritz, per mostra-

st. moritz è la culla del bob, qui inventato dagli inglesi a fine ’800. e qui dal 21/1 al 3/2 si svolgono i XXiv mondiali di bob. dove? naturalmente lungo la celebre olympia bobrun, l’ultima pista di ghiaccio naturale rimasta al mondo.

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re quel che sanno fare a Brusaporto presso Bergamo («E nulla di diverso, perché la cucina italiana all’estero si rovina quando si adatta al gusto locale»). Ecco dunque i piatti iconici di Da Vittorio, proposti tali e quali: mini toast, paccheri, il pesce, la favolosa pasticceria... «Per noi è la prima volta fuori dell’Italia, anche se abbiamo portato il nostro catering dai castelli della Scozia alle ville di Hollywood», precisa Chicco. «Ma in un posto così giochiamo meglio del Brasile. Quattro mesi sono tanti, e possiamo solo migliorare». Ma sarà facile tenere un livello tristellato sia qui sia nel mitico ristorante di famiglia a Brusaporto (per non dire delle toscane Terme di Saturnia, dove i Cerea sono consulenti)? Sì, se entrano in gioco l’attivismo e la compattezza di questa famiglia orobica: per garantire l’eccellenza, basta dividersi bene i compiti, donne di famiglia comprese, e macinare migliaia di chilometri. Gli ospiti di questo hotel da sogno (che ora sfoggia anche una faraonica Penthouse suite da 386 mq, la più grande di St. Moritz, firmata dal designer Carlo Rampazzi) ringraziano, e così tutti gli habitué dell’alta Engadina. Info: davittorio@carlton-stmoritz.ch

Badrutt’s Palace. Winter Adrenaline (da 3.300 euro in doppia) include discesa in bob, viaggio in eliski, discesa in slittino, skipass e tre cene. Novità nella Spa, l’Ayurvedic Yoga Massage. www. badruttspalace.com Kulm. Da brivido pure la proposta dello storico hotel, aperto nel 1856: lanciarsi a testa in giù su uno skeleton lungo i 1.214 metri della mitica Cresta Run (3 gg. a mezza pensione, con lezioni di slittino e 5 discese, partono da 1.280 euro, compreso accesso alla nuova, favolosa Spa di 2.000 mq). www.kulmhotel-stmoritz.ch Kempinski G.H. des Bains. Offre pacchetti di 7 notti a 2.180 euro. compresi skipass, due cene, accesso alla famosa Spa. www.kempinski.com/stmoritz Suvretta House. Festeggia i 100 anni con un libro del fotografo Michel Comte. Tre notti, con lezioni private di sci, da 1.200 euro. www.suvrettahouse.ch Giardino Mountain. D’inverno, al nuovo 5 stelle di Champfèr cucina lo chef bistellato Rolf Fliegau, arrivato dal Giardino di Ascona. Sette notti da 1.820 euro. www.giardino-mountain.ch

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Galateo

per degustare una ConosCenza In un pranzo business‚ aneddoti brevi e cellulare silenziato. Quando si cena romanticamente, non dimenticare mai di dimostrarle attenzione. Parola dell’esperta di psico-galateo che mescola sapori e buone maniere di Stefania Cubello

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e vuoi conoscere davvero una persona devi mangiarci insieme almeno una volta». Non ha dubbi Roberta Schira, scrittrice, giornalista gourmet e psicologa del gusto, che nel suo recente libro, Il nuovo bon ton a tavola e l’arte di conoscere gli altri (Salani), racconta in modo ironico lo psico-galateo, ovvero la capacità di cogliere e saper interpretare a tavola, palcoscenico privilegiato dove legge (bon ton) e istinto (linguaggio del corpo) si incontrano e scontrano, i segnali che mettono a nudo la personalità dell’altro. Ma è anche un manuale utile per ripassare alcune regole fondamentali della buona convivialità a tavola. Disposizione dei posti a tavola per garantire la riuscita della serata: mai mettere vicini due timidi, così come due egocentrici, separare le coppie (favorisce la buona conversazione), rispettare la regola uomo/donna. Nei pranzi di lavoro, informarsi il più possibile sui commensali: sorprenderli con nozioni di merito sulla loro carriera è un tocco di classe. La buona conversazione a tavola esclude le 3 Esse: soldi, sesso, sport. Meglio rompere il ghiaccio con discorsi inerenti professione, amicizie in comune, libri, film, spettacoli, viaggi (ripassare Woody Allen, su tutti Manhattan). Per evitare sba-

E SE ARRIVA UN INVITO A CORTE... Banchetti reali e cene diplomatiche, aneddoti gustosi e crisi politiche, menù prelibati e segreti gastronomici. Invito a corte di Enrica Rodolo (Vallardi) è un viaggio sorprendente fra tavole imbandite e addobbi inusuali, trionfi di frutta fresca e porcellane esclusive. Il racconto dell’autrice parte da fatti e misfatti alle tavole delle grandi monarchie europee, con particolare attenzione a Buckingham Palace, per arrivare alla contemporaneità e ai riti laici, ma non meno importanti, dei pranzi al Quirinale, alla Casa Bianca e all’Eliseo, moderne corti democratiche.

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digli, vietato essere logorroici: anche l’aneddoto più interessante va raccontato in tempi brevi. Non interrompere chi parla o intromettersi in conversazioni altrui se non interpellati. Bandita la tecnologia. Tenere il cellulare in vista o smanettare sotto il tavolo è intollerabile segno di maleducazione, va contro i principi della convivialità. Peggio ancora è far leggere i messaggi privati agli altri commensali. Osservare il proprio commensale negli occhi (senza trasformarsi in un ispettore delle tasse) lo fa sentire importante, e aiuta a creare intimità soprattutto nei tête-à-tête romantici: far vagare lo sguardo oltre le spalle del convitato, magari puntandolo verso la porta, è antipatico quanto chi ti fa domande, fingendo interesse, per poi cambiare argomento senza aspettare la risposta. Nelle cene romantiche curarsi che il suo bicchiere sia sempre pieno le fa capire che siete attenti a lei, mentre se mangiate così velocemente da non assaporare un solo boccone desterete sospetti sul vostro comportamento fra le lenzuola: «Se riesci a gustare il cibo, riesci a gustare la vita». Al ristorante, i piatti si scelgono insieme e poi si comunicano al cameriere; tra le pareti domestiche, è consigliato mangiare con le mani, imboccarsi, anche baciarsi.

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Ristoranti

Il bar del ristorante Vue de monde al 55º piano del grattacielo Rialto di Melbourne.

UN SAPORE vista moNdo La sua è davvero altissima cucina. Infatti il ristorante di Shannon Bennett, il più celebre e premiato chef australiano, si trova sulla cima di un grattacielo di Melbourne. Per un’esperienza di emozioni gastronomiche di Stefania Cubello - foto di Dianna Snape

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hissà se Alessandro Del Piero, per consolarsi dalla negativa esperienza calcistica con la squadra del Sydney, ha avuto tempo e modo di gustare a Melbourne l’arte culinaria di Shannon Bennett, enfant terrible della cucina australiana: nel suo ristorante, infatti, si gioca la partita più saporita che sa mettere d’accordo tifosi e gastronauti. Il ristorante Vue de monde, che si trova nella Rialto Tower, uno dei grattacieli simbolo dello skyline di Melbourne, è infatti una delle destinazioni gourmet migliori al mondo, da poco premiato Ristorante dell’anno dalla guida The Age Good Food Guide 2013, la bibbia nel Down Under per la ristorazione di alta gamma. Per cenare a uno dei suoi 60 posti si spende come alla finale di un Mondiale di calcio. Eppure, ha una lista d’attesa di tre mesi. A quanto pare il talento innato dello star chef per combinare gusti e sapori, la passione per la cucina francese, alla base dei

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suoi piatti in continua evoluzione, sono irresistibili. Anche in tempo di crisi. Classe 1976, originario di Melbourne, afferma di avere scoperto l’amore per i fornelli seguendo la nonna in cucina. La sua è una carriera folgorante. A 17 anni, la prima esperienza professionale al Grand Hyatt di Melbourne sotto la guida di Roger Leinhard. I segreti della haute cuisine, però, li scopre nel Regno Unito lavorando al fianco di Marco Pierre White e John Burton Race, entrambi stellati Michelin. Nel 2000 rientra a Melbourne e apre Vue de monde. Il ristorante, 1.000 metri quadrati al 55° piano del Rialto, è un esempio di lussuosa accoglienza in un ambiente sofisticato di stile e comfort eco. Si cena a base di pescato

del giorno, carne di canguro o agnello delle praterie di Flinders Island, formaggi e verdure dalle fattorie locali, su tovaglie di lino organico pakistano, tavoli rivestiti di pelle, sedute e arredi design realizzati con materiale di riciclo, come legno e pietra. La vista, come promette il nome, è sul mondo.

indirizzo al top Vue de monde 525 Collins Street, Melbourne, Tel. +61.3.96913888. www.vuedemonde.com

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PER GUARDARSI MEGLIO IN FACCIA Un aspetto più sano, fresco e riposato? Sì, grazie ai filler che ridefiniscono i contorni del viso e alle creme specifiche che si prendono cura della pelle maschile, rendendola più compatta e tonica. E, per tutti, un segreto: bere tanta acqua per aggiungere elasticità

di Cristina Lantone

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entirsi bene nella propria pelle. Questo è l’obiettivo degli uomini che ricorrono alla chirurgia estetica, secondo una ricerca svolta da Lieberman Research Worldwide per Merz Aesthetics su un campione europeo di 3.600 intervistati. Senza più falsi pudori e pregiudizi, il desiderio di apparire più giovani, meno stanchi e segnati diventa anche maschile, nella consapevolezza (per il 58% degli intervistati) che un bel viso aiuta negli appuntamenti romantici. Di sicuro, l’avvicinamento all’universo della cosmetic surgery anche per lui è dovuto ai trattamenti soft più innovativi. Tra questi, i filler di nuova generazione che aiutano a ridefinire i contorni del viso. «Radiesse, per esempio, viene iniettato con microcannule anziché con gli aghi tradizionali, evitando così sanguinamenti ed ecchimosi, garantendo al paziente un ritorno al sociale pressoché immediato», spiega Paolo Rovatti, chirurgo plastico ed estetico e responsabile della Eubeauty Aesthetic Academy ad Affi (Verona). Ma non c’è solo la chirurgia. Anche la cosmetica offre trattamenti sempre più avanzati e specifici per la pelle dell’uomo. Gli ingredienti più usati? Acido ialuronico in primis: un componente fondamentale che aiuta a conservare idratazione, tono e plasticità della pelle, rinforzando le difese naturali e minimizzando i segni del tempo. Ma anche Vitamina C, E, PP, B5 tutte protettive e con speciale funzione anti-invecchiamento. Dalla crema per il contorno occhi all’idratante da stendere dopo la rasatura, anche l’uomo può contare sui suoi cosmetici specifici. A patto che siano pochi, mirati e dalla texture leggera, facile da stendere e poco untuosa.

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1. Payot Homme Soin Régénérant, con ferro e silicio, idrata la pelle e ha effetto anti-age (41 euro). 2. La Roche-Posay Redermic [c], trattamenti di riempimento anti-età, con vitamina C, per pelle sensibile (32,50 euro). 3. [ comfort zone ] man space age performer, siero intensivo anti-età (44 euro). 4. Clinique Skin Supplies for men Maximum Hydrator per ridurre le rughe di espressione (43,50 euro). 5. Parsley Seed Aesop, siero antiossidante ai semi di prezzemolo per il contorno-occhi (63 euro). 6. Mediterranea Man Dynamic antiaging, crema viso rivitalizzante (9,80 euro). 7. Planter’s Linea Uomo, crema idratante a base di acido ialuronico (24 euro).

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Beauty

Il segreto per un viso sempre disteso, tonico e fresco è però solo uno: bere almeno due litri e mezzo d’acqua al giorno. Elemento vitale per eccellenza, ora l’acqua è anche primo presidio della medicina antiage. È quanto emerge da uno studio sperimentale effettuato dal gruppo di Paolo Mezzana, medico specializzato in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica e responsabile del servizio di dermatologia oncologica Usi Casa di cura Marco Polo di Roma. «Durante una revisione dell’efficacia di vari trattamenti per il ringiovanimento cutaneo si è notato che il gruppo di pazienti che beveva più di due litri e mezzo d’acqua al giorno mostrava risultati brillanti, indipendentemente dalle metodiche utilizzate. È la prima volta che si nota una correlazione così stretta», spiega Mezzana. «Ovviamente anche le abitudini di vita rivestono un ruolo di primaria importanza. Ma se non si beve una giusta quantità d’acqua, i risultati saranno meno soddisfacenti».

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Più ricca di ghiandole sebacee e quindi più grassa, la pelle degli uomini è sicuramente più robusta rispetto a quella femminile. Ma questo non significa necessariamente che sia priva di difetti o di rischi: il rito della rasatura quotidiana sottopone l’epidermide a uno stress continuo e la rende più soggetta a piccoli disturbi, infiammazioni e rossori. Per questo non si deve mai sottovalutare, oltre a una corretta igiene e una cura adeguata con prodotti specifici, uno stile di vita appropriato: alimentazione equilibrata, sonno e limitazione nel fumo e nel consumo degli alcolici sono importantissimi per conservare un aspetto fresco e giovanile più a lungo.

le tre regole per una pelle perfetta alimentazione. Una dieta equilibrata, che riduca al minimo il consumo di alimenti grassi e che privilegi la cottura al vapore, rispetto ai fritti, è fondamentale per l’epidermide. Promossi frutta, acqua e verdura a volontà. stile di vita. Attività fisica, movimento e sonno regolare aiutano a ossigenare i tessuti e a far funzionare meglio circolazione sanguigna e cuore. cura di sé. È d’obbligo usare un buon idratante, non radersi in modo aggressivo e detergere bene la pelle.

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8. Advanced Facial Moisturizer di Truefitt&Hill, idratante con coenzima Q10 e carnosina (50 euro, 100 ml). 9. Phloretin CF Gel di SkinCeuticals, siero in gel con antiossidanti (160 euro, 30 ml). 10. Transvital for men Cellular Vitality Activator, balsamo idratante con attivatore cellulare (56 euro, 50 ml). 11. Bioline Jatòman, crema antiaging energizzante nutriente con Nectapure e Soothing Tex (41 euro). 12. Merz Aesthetics Radiesse, filler iniettabile a base di calcio idrossiapatite che crea un effetto di riempimento (dal medico chirurgo). 13. Facial Contour Refiner di Shiseido Man, che idrata e protegge dagli agenti esterni (55,50 euro).

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Nautica

50 anni sull’onda per arrivare al 2.000 Partendo dai ghiacci del Nord, Nautor’s Swan in mezzo secolo ha conquistato il mondo, con progetti di alto design. E nel 2013 la sfida riparte nelle acque di Virgin Gorda di Chiara Cantoni

KURT ARRIGo

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appy birthday Nautor’s Swan. mo Swan 36 disegnato nel ’67 da SparDopo il tutto esaurito del 2012 e kman & Stephens». Merito di un impebuona parte degli slot di produzione gno costante in R&D, di materiali venduti fino al 2014, il marchio del costruttivi avanzati, di un design teso Cigno, finlandese di nascita, italiano a coniugare estetica e sicurezza. In bred’adozione (dal ’98 Leonardo Ferragave, «una summa di creatività, esperienmo ne è il principale azionista), taglia za e alta tecnologia». Così Mani Frers, un altro importante traguardo progettista per Swan dagli anni con la consegna dello sca90, riassume la collaborafo numero 2.000, lo Swan zione col brand. In barba alle difficoltà di set90S Freya. «Un traguardo tore, la parabola del cantieimportante per un prodotre, dai ghiacci del Nord alla to di altissima qualità, rearibalta planetaria, racconta lizzato solo su ordinazione una biografia di successi. È a immagine e somiglianza la storia dei mostri sacri dell’armatore», dice l’a.d., e Enrico Chieffi, velista di lungo corso, Enri- a.d. di Nautor’s Swan; dell’architettura navale, da nel riquadro, il varo Ron Holland a German co Chieffi. «Non a caso, tutdello scafo Frers; di 250 dipendenti e te le unità varate in 46 anni n. 2.000, Swan 90S tre moderne sedi produttidi storia, salvo rare eccezioFreya, nel cantiere ve: a Kalby, per stampi e ni, sono ancora naviganti. di Pietarsaari, laminazione degli scafi, a Compreso il Tarantella, il priin Finlandia.

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Kronoby, per la lavorazione artigianale del legno, a Pietarsaari, per l’assemblaggio dei maxi yacht superiori a 100’, «perché il nostro modello di business, orientato al su misura, si addice a dimensioni importanti». Ma soprattutto è la storia di 2mila armatori, «riuniti insieme a simpatizzanti e membri onorari nel ClubSwan, la nutrita comunità che incarna lo spirito sportivo e social del brand». Con cadenza biennale, la prima metà di settembre a Porto Cervo, e la regia dello Yacht Club Costa Smeralda (Yccs), la Rolex Swan Cup ne è il paradigma: una competizione di alto livello, dove professionisti e gentleman sailer si sfidano in acqua e condividono a terra una passione comune. Una formula che, dall’11 al 15 marzo 2013, farà il bis nelle acque di Virgin Gorda, con la prima edizione della Rolex Swan Cup Caribbean, presso la nuova sede dello Yccs.

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In galleria

quaNdo il JaZZ vieNe da Lontano Fino a ieri l’India non aveva mai espresso grandi talenti nella musica afroamericana. Ma ora una nuova generazione di talenti si sta facendo strada, come il clarinettista Arun Ghosh che debutta in concerto in Italia

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azz e musica indiana non hanno dra. Frequentatore di festival internaziomai avuto molti punti di contatto. Si nali, Ghosh, in arrivo a Milano per la rasricorda una collaborazione negli anni 60 segna Aperitivo in concerto, sperimentra Ornette Coleman e Ravi Shankar, il ta un’affascinante miscela di sonorità celebre sitarista recentemente scomafroamericane e indiane, definitita indoparso; anche Don Cherry utilizzò sono- jazz. E lo fa partendo dallo strumento rità e strutture tipiche nei suoi dischi più che ha scelto, il clarinetto, popolarissimistici. Ma poco altro. Sono stati soprat- mo negli anni 30 e 40. Autore di colontutto il rock e il pop a intrecciare relazio- ne sonore per balletti e radiodrammi, con ni attive: Shankar divenne famoso in il suo quintetto, Ghosh propone un viagOccidente partecipando nel 1967 al gio suggestivo, spesso ipnotico, nel quaFestival di Monterey e George Harrison le il suo clarinetto e gli altri strumenti a dei Beatles si fece ambasciatore tra i fiato del gruppo si appoggiano su una due mondi. Memorabile anche il sitar pulsante sezione ritmica, in un flusso utilizzato dai Rolling Stones in Paint it continuo di emozioni come si può ascolBlack. Più recentemente invece sono tare nel suo album Northern Namaste. stati proprio i musicisti indiaDomenica ni ad avvicinarsi al jazz intro27 gennaio 2013, ore 11 ducendo in una forma Arun Ghosh espressiva ben definita una horn & BAss prospettiva tecnica e armoquintet Teatro Manzoni, nica differente. Tra i più famoMilano si, il pianista Vijay Iyer (nato (prima italiana) in Usa da genitori indiani) e Rudresh Mahanthappa (nato a Trieste), due 40enni di brillante fraseggio contemporaneo e d’avanguardia. E poi c’è Arun Ghosh, anche lui figlio di una cultura mista e di migrazioni geografiche che lo hanno portato da Calcutta a Manchester con base oggi a Lon-

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RomanzI

quelle stravaganti cotte d’autore John Irving è uno di quegli autori che, quando pubblicano un libro, generano sempre grande attesa, prima; vendite, durante; e reazioni, poi. A maggior ragione succede se l’argomento scelto dall’autore americano, il cui Le regole della casa del sidro nel 2000 ha vinto l’Oscar, tocca da vicino argomenti come la sessualità e l’omosessualità, la difficoltà del sentirsi differente, la mancanza di un padre. Accade così nel suo ultimo romanzo In una sola persona, dove il protagonista Billy, ormai anziano, narra in prima persona 50 anni di vita, partendo dall’adolescenza, in un paese del Vermont, alle prese con le prime pulsioni erotiche e letterarie. Inizialmente i due binari seguono lo stesso tema, ovvero quello delle cotte per le persone sbagliate. Con il passare del tempo e il crescere della personalità, tuttavia, i temi si approfondiscono, le relazioni si complicano, e, anche se la letteratura da passione diventa un lavoro, le pagine di un libro spesso non bastano più per trovare conforto e condivisione. E mentre le cotte si fanno snodi fondamentali di un’esistenza, si alza pian piano il velo sull’incontestabile verità di come sia in fin dei conti impossibile sfuggire da ciò che realmente si è. Temi importanti e decisivi, che Irving affronta regalando una serie di personaggi perfettamente disegnati (su tutti, la bibliotecaria Miss Frost e Harry, il nonno del protagonista), creando un universo un po’ stravagante ma sempre molto preciso e che, pur nella leggerezza del tocco dello scrittore, non nasconde una complessiva profondità che rimane. (Francesco Elli) Info: John Irving, In una sola persona (Rizzoli, traduzione di Letizia Sacchini, 552 pagg., 20 euro). www.johnirving.com

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tutti in piedi con la sveglia dei campioni Dagli anni Sessanta, Magniflex studia modelli e soluzioni per soddisfare le esigenze di comfort, relax e salute. In questo modo, il marchio è diventato sinonimo di comfort, presentando prodotti sempre all’avanguardia grazie alla passione per la ricerca e l’innovazione che ancora oggi, ogni giorno, coinvolge tutte le persone che lavorano in azienda. Dalle tradizionali molle, ai materiali più innovativi, come il lattice, l’Elioform e il Geolatex, Magniflex ha cercato di risolvere tutte le problematiche relative al riposo, consentendo una scelta ampia per soddisfare ogni esigenza e garantire a tutti un buon sonno. L’ul-

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@ L’indirizzo e-mail dei redattori si ottiene con l’iniziale del nome seguita dal cognome e da @class.it

Segreteria di Redazione Stefania Bianchi (02.58219208) U.O.R. Redazione Multimedia Giada Barbarani (02.58219330); Laura Pizzardello (02.58219364); Samantha Primati (02.58219489); Lorenzo Sesini (02.58219768) Hanno collaborato a questo numero Amedeo Balbi, Tommaso Basilio, Chiara Cantoni, Paola Alessandra Castelli, Andrea Conti (revisore), Elena Correggia, Enrico Maria Corno, Stefania Cubello, Enrico Dal Buono, Daniela De Vecchis, Francesco Elli, Davide Fumagalli, Alessandra Gaeta, Mauro Garofalo, Paco Guarnaccia, Luisa Taliento, Andrea Zanotti.

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Uomini di stile: valerio pastore

vesto Informato Presidente di Boole Server. Valerio Pastore, salernitano di nascita e milanese d’adozione, 35 anni, dopo diverse esperienze nel campo dell’informatica, ha fondato nel 2008 l’azienda italiana specializzata nella protezione dei dati aziendali con un software che protegge dagli attacchi e dalle perdite delle informazioni. Inclusa dalla società di ricerca Gartner tra i cinque produttori più importanti del mondo in questo settore e l’unico che non proviene da Silicon Valley, Pastore pensa per il futuro a un prodotto per piccole imprese. «Mi vesto come mi sento e indosso giacca e cravatta quando sono molto impegnato».

Foto di Laila Pozzo

camicia Tinta unita bianca o azzurra, lilla, rosa oppure blu. Usa molto anche il rigato. Per il colletto sceglie il button-down o alla francese.

giacca Blu, monopetto, a tre bottoni di Loro Piana. Predilige i toni scuri che ben si accordano con tutto l’abbigliamento. www.loropiana.com

orologio Al polso porta sempre un Rolex classico che si adatta a ogni occasione. È il modello Oyster Perpetual Explorer in acciaio. www.rolex.com

hobby «Amo da sempre il mondo dello spettacolo e nel 2012 ho fondato la Elfin Studio per la produzione di corti, video, audio e musical».

jeans «Ne ho provati tanti ma da quando indosso Diesel non torno più indietro». www.diesel.com

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scarpe Sneakers di Adidas. Le alterna con mocassini o polacchini classici. www.adidas.it

Class gennaio 2013


Le nove sceLte di cLass Gennaio Il profumo bergamotto italiano

Il passeggIno trilogy SyStem ingleSina

Il rIso gallo gran riSerVa

L’esclusività di un profumo nasce dall’eccellenza della materia prima, proprio come accade con il più prezioso dei tessuti. Con questa filosofia, nascono le Essenze by Ermenegildo Zegna: cinque fragranze dominate da una nota naturale. Il fil rouge della collezione? Il bergamotto di Calabria, ottenuto da un unico podere coltivato a questo scopo. Bergamotto Italiano, regina delle essenze, è ottenuto dalla combinazione della nota dominante con il calore di neroli, rosmarino e vetiver. Info. 195 euro (125 ml), www.zegna.com

La fuoriserie dei passeggini si rinnova. Trilogy System di Inglesina si presenta con alcune novità nella linea e nelle soluzioni tecniche: le ruote dotate di cuscinetti a sfera rendono più facile la manovrabilità, mentre l’apertura e chiusura del passeggino possono essere effettuate con una sola mano, attraverso comandi centralizzati. La culla, predisposta per il trasporto in auto, è grande quanto una carrozzina tradizionale; l’ovetto Huggy Multifix, infine, funge da port-enfant o seggiolino per auto. Info. 675 euro, www.inglesina.com

Vanta oltre 150 anni di storia e la qualità del miglior riso pavese. Per valorizzare questa tradizione, Riso Gallo ha lanciato Prêt-à-manger. Vesti il Gran Riserva, un concorso pensato con la Camera nazionale della moda italiana per premiare i giovani stilisti. L’ha vinto la fashion designer Anna Francesca Ceccon, che ha disegnato la grafica del Gran Riserva. È una latta raffinata e conserva un riso pregiato, maturato un anno e disponibile in tiratura limitata. Info. Sono solo mille pezzi, in vendita a 9,90 circa, www.risogallo.com

l’enoteca KWt 6832 SgS miele

la lampada curl luceplan

glI occhIalI da sole crux n reVo

Oggetto del desiderio per qualsiasi wine lover, la Nuova enoteca Miele si propone come isola del piacere personale. Oltre a essere suddivisa in tre zone a temperature differenziabili, con 13 piani di scaffali, l’enoteca può contenere fino a 178 bottiglie, per custodire il vino in un ambiente ideale, esente da odori e vibrazioni. In più, grazie al set per sommelier, si hanno a disposizione bicchieri raffreddati alla giusta temperatura, una scatola porta-accessori e la speciale griglia di decantazione, riservata ai vini invecchiati. Info. 4.800 euro, www.miele.it

Una virgola di luce. È Curl, la nuova lampada disegnata da Sebastian Bergne per Luceplan: un ricciolo di design che unisce la sorgente luminosa e il riflettore in un solo gesto. Il modulo integrato con i tunable white Led è mimetizzato nella base (in presso-fusione di alluminio) ed è contornato da una ghiera, tramite la quale si regola l’illuminazione. L’orientamento della sorgente luminosa è studiato in modo che l’emissione colpisca il riflettore garantendo un indice di resa cromatica quasi perfetto. Info. 238 euro, www.luceplan.com

Ideali per chi fa sport e conduce una vita dinamica, gli occhiali da sole Crux N di Revo offrono una visione totalmente libera, un’aerazione ottimizzata e il comfort dell’estrema leggerezza. Dotati di lenti polarizzate per prestazioni ottiche d’eccellenza, sono caratterizzati dalla montatura in nylon eco-use e, soprattutto, dal laccetto removibile e galleggiante. La nitidezza e la vestibilità confortevole (grazie ai naselli in materiale idrofilo) li rendono ideali anche per andare in moto. Info. 169 euro, revo.com

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l’accendIno zippo for aVirex

l’accessorIo raSoio portatile in corno

Rosso, bianco e blu. Un chiaro richiamo alla famosa Saint-Tropez, con la T-shirt a maniche lunghe Vintage 55. La collezione esprime la spensierata eleganza senza tempo di quei luoghi mitici attraverso linee semplici e pulite per un look primaverile e raffinato, dall’appeal inconfondibile. Un capo perfetto per il tempo libero o da infilare in valigia, che piacerà ai più giovani e che può essere facilmente abbinato a un paio di jeans o a un paio di pantaloni cargo. Info. 110 euro, www.vintage55.com

Lo stile inconfondibile di due icone si incontra per creare una nuova collezione di culto: gli accendini Zippo for Avirex in dieci stampe recanti le immagini più significative del marchio, dal mitico aeroplano raffigurante lo spirito aeronautico, passando per alcuni dei simboli più famosi per l’Aviazione militare americana. Qualche esempio? La cartina usata nello sbarco in Normandia (nella foto). Ma questo non è che uno degli elementi decorativi per una serie tutta da collezionare. Info. 50 euro, www.e-avirex.com

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