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N. 239-240 Agosto-settembre 2013

N. 239-240 - Agosto-Settembre 2013 - Mensile Case&Country € 4,50

Il piacere di vivere e viaggiare la campagna

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> IN ChIANTI OSPITI DI ELISAbETTA FAbRI > CERCAR CASA TRA PISA E LUCCA > LE RICETTE STELLATE DI ANNIE FéOLDE Cover Tuscany Interna.indd 55

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Stefano Scatà

Itinerari italiani

SOSTE D’AUTORE

DALLA VALLE D’AOSTA ALLA SICILIA, DA PARMA ALLA PUGLIA, DA VERONA ALLA MAREMMA


EDITORIALE - AgOsTO - sETTEmbRE

soste d’autore

LIFESTYLE

Ospiti di Elisabetta Fabri nel Chianti Le ricette stellate di Annie Féolde

CErCAr CASA

Dimore nobili e casali nella Lucchesia e nel Pisano

vIAggIO In mArEmmA Arte di vivere, vini, ospitalità tra mare e colline

La tenuta Regaleali di Tasca d’Almerita.

Cover Tuscany Interna.indd 55 03/08/13 08.01

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ine agosto, settembre: ecco il periodo più bello per mettersi on the road e partire alla scoperta dell’Italia, anzi della bella Italia, lontani dal glamour, immersi nella natura e circondati dalla cultura. Case&Country ha selezionato sei tra gli itinerari più belli pubblicati, li ha arricchiti di nuove informazioni, indirizzi e indicazioni: Valle d’Aosta, Verona, Parma, Maremma, Salento e la zona di Agrigento e Caltagirone, in Sicilia. Punto di partenza, le vie del gusto e dei sapori che ogni mese Cesare Pillon, grande esperto e appassionato di enogastronomia, seleziona per Case&Country. Un appuntamento amato e seguito dai lettori e on-line (gli itinerari si trovano anche su www.classlife.it, il sito di lifestyle dei mensili di Class Editori), riconoscibile anche per le cartine illustrate dalla disegnatrice Karin Kellner. Alle segnalazioni di wine&food di Cesare Pillon, la redazione ha aggiunto alberghi, resort di campagna, agriturismi, botteghe

artigiane, appuntamenti e quanto serve per costruirsi un itinerario del cuore, ricco di piacevoli sorprese. All’interno del numero, lo Speciale Tuscany apre le porte della dimora di Elisabetta Fabri, fiorentina, presidente del gruppo Starhotels: una casa colonica del ’600 accogliente e solare come la sua proprietaria che, sempre in giro per il mondo (i suoi alberghi sono a Firenze, Milano, Venezia, Trieste, ma anche Parigi, New York…) qui trova un rifugio amato e riposante. Un’altra donna importante e protagonista in Toscana, la chef Annie Féolde dell’Enoteca Pinchiorri, svela alle lettrici e ai lettori di Case&Country quattro sue mitiche ricette, le caramelle di melanzane e formaggio di capra, l’agnello, i filetti di triglia e il tiramisù. Infine, tra Lucca e Pisa, l’itinerario per chi cerca casa, tra le colline e il mare, una posizione magica. Buon viaggio e buon divertimento a tutti. (Giulia Pessani)

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S o m m a r i o 22 verona: il gusto di innamorarsi

La città di Giulietta, storica e romantica, è conosciuta nel mondo come centro gourmand, per l’Arena e il Vinitaly

30 parma: la capitale dei sapori

Nel territorio permeato della musica di Verdi e della storia dei Farnese, anche il cibo assume un connotato culturale

38 puglia: il barocco che incanta

cercar casa

79 le bellezze più segrete

Le migliori proposte immobiliari, in vendita e in affitto

s p i r i to c o u n t r y

90 le piante di porpora

Pochi accorgimenti per godere, in casa, dei fiori colorati della Tibouchina

Da Lecce, capitale d’arte, alle terre del Negramaro, il Salento stupisce per i vini, la gastronomia e l’artigianato

46 sicilia: imprevedibile

Una regione ricca di storia, bellezze artistiche, paesaggi capaci di sorprendere e di tradizioni

56 scegliere

9 wanted

Dodici idee e suggerimenti per arredare casa, giardino e terrazzo

tuscany

55 tra gusto e lifestyle

Alla scoperta della Toscana attraverso un viaggio enogastronomico, un indirizzo stellato e case da abitare

56 abitare il chianti classico

a p p u n ta m e n t i

In un’antica casa colonica del ’600, Elisabetta Fabri, presidente Starhotels, ha trovato il luogo ideale dove rilassarsi

12 green meeting

64 dolce maremma

Mostre-mercato e flower show con la collaborazione di Case&Country

i t i n e r a r i i ta l i a n i

14 valle d’aosta: sempre in vetta

La Vallée è nota per la lavorazione del legno, ma anche per i vini e i formaggi

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La terra dei butteri, dei cinghiali e delle oasi naturalistiche è una zona vinicola di grande pregio grazie ai SuperTuscan

72 unioni d’eccellenza

Annie Féolde, chef tre stelle Michelin, racconta a Case&Country i 40 anni dell’Enoteca Pinchiorri a Firenze

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non tutto è quel che sembra

Dalla scultura in legno, in realtà un’applique, al tagliere a scomparti dalla forma di libro, idee e suggerimenti per arredare casa e cucina di giada barbarani

Né carne né pesce. Divertente e utile il set di taglieri di Joseph Joseph con quattro scomparti differenti dedicati a pesce, carne, cibi cotti e verdure. 60 euro. josephjoseph.com

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Dall’orto da realizzare nei sacchi di tela al giardino da appendere sul terrazzo o in casa come divisorio, agli oggetti eco o che riprendono il mondo floreale

Un fior fior di luminaria. Riedizione della lampada da terra Radiolaire, disegnata da Raoul Raba nel 1968. In policarbonato e acciaio smaltato, costa 269 euro. Di Designheure, fr.designheure.com

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I bambini fanno Bééth. Nasce per i bambini, ma Bééth, la sedia in sughero e legno di faggio naturale di Seletti, diventa un divertente elemento decorativo. 270 euro. seletti.it

C’è, ma non si vede. Tecnologia e design per i frigo che nascondono il dispenser di acqua e ghiaccio all’interno. Di Sub-Zero & Wolf, distribuito da Frigo 2000. subzero-wolf.com

Natura al sacco. Sempre più di moda, l’orto sul terrazzo anche in città, facile da realizzare con la collezione di sacchi-vaschetta in tela. Disponibile in diverse misure per creare varie aree di coltura. Su richiesta. Di Bacsac, bacsac.fr


appuntamenti

Da sinistra, in senso orario: Il Sabato piantare il cipresso... di Remo Salvadori, a La Raia, Novi Ligure; Piazza Vecchia di Bergamo per I maestri del paesaggio; i giardini della Landriana, Roma.

green meeting

Da Milano a Roma, passando per Bergamo, mostre-mercato, manifestazioni legate al paesaggio e flower show in ville, piazze e parchi. Con la collaborazione di Case&Country. E poi, giornate all’insegna dell’enogastronomia e del territorio di giada barbarani

AgOSTO, ACqUApARTITA DI BAgNO DI ROmAgNA (FC). Ogni mercoledì, fino al 21 agosto, i Select Hotels Collection organizzano per i loro ospiti degli alberghi della riviera romagnola Escursione... verde con brio: una giornata nel verde della Fattoria batani di Mensa Metallica, con pranzo all’Hotel Miramonti a base di prodotti a km zero. www.selecthotels.it 17-19 AgOSTO, lUCERNA, SVIzzERA. Tre serate imperdibili con due direttori tra i più grandi e i più amati per il Festival di lucerna 2013: il 17 Claudio abbadio, il 18 e il 19 si esibisce daniel barenboim. ilsipariomusicale.com DA SETTEmBRE, NOVI lIgURE (Al). dal giugno scorso, all’interno dell’azienda agricola biodinamica la Raia, è nata l’omonima Fondazione che si pone l’obiettivo di promuovere una riflessione critica sul paesaggio. il primo artista chiamato è stato remo Salvadori, con il progetto Nel paesaggio, da cui sono scaturite tre opere permanenti, visibili al pubblico su prenotazione. www.fondazionelaraia.it

TUTTI I wEEkEND DI SETTEmBRE, VAl TIDONE. La Valle tra il Po e la Liguria si prepara a ospitare la quarta edizione del Valtidone wine Fest, appuntamento imperdibile per gli amanti dell’enogastronomia e del territorio. www.valtidonewinefestival.it DAl 7 Al 22 SETTEmBRE, BERgAmO. Piazza Vecchia, nella Città alta, per 16 giorni si trasforma in Piazza Verde per l’evento I maestri del paesaggio, tra le più significative manifestazioni legate al tema del paesaggio. Oltre i meeting con i più rinomati land architect e gardener designer, molti eventi e incontri collaterali. www.arketipos.org DAl 4 Al 6 OTTOBRE, ROmA. appuntamento imperdibile per gli amanti del giardinaggio con la mostra-mercato flower show Autunno alla landriana nella tenuta della famiglia aldobrandini e nel caratteristico giardino suddiviso in «stanze», ognuna delle quali vanta una particolare caratteristica che la rende unica. www.landriana.com

FATTORIA CON VISTA Le sale della Villa sono state il set di alcune scene del film Camera con vista, che è valso un Oscar per la scenografia al regista James ivory. Ma la Villa di Maiano, a Fiesole, alle porte di Firenze, vanta anche splendidi giardini e una fattoria con azienda agricola, a indirizzo biologico, con 20mila piante di olivo. da non perdere, la visita al frantoio, per conoscere tutte le fasi della lavorazione delle olive fino alla produzione dell’olio extra-vergine d’oliva Laudemio, con relativa degustazione. www.fattoriadimaiano.com

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DEBUTTO IN SOCIETÀ a settembre, dal 13 al 15, primo appuntamento con Bucolica, il vivere country, progetto espositivo di carattere culturale e di intrattenimento che vuole avvicinare il pubblico alla filosofia e allo stile della vita in campagna. Villa Castelbarco, a Vaprio d’adda, lungo il naviglio della Martesana e il fiume adda (Milano) ospita una mostra-mercato variegata: dall’arredo all’abbigliamento, dallo sport al giardino, dai tessuti ai prodotti tipici d’artigianato, tutto in spirito country. Molti eventi artistici, mostre e spazi dedicati ai bambini. Case&Country sarà presente. bucolicacountry.com


un a vallÉe

sempre in vetta Terra d’incontro tra la Savoia e la Svizzera francese, Questa regione è nota per la lavorazione del legno e per le sue materie prime profumate. Come i vini con sentori di sottobosco, i formaggi e il lardo

di cesare pillon - illustrazione di karin kellner - hanno collaborato anna mangiarotti e michele saviozzi

Un viaggio tra i luoghi della Valle d’Aosta, territorio ricco di località sciistiche ma anche di prodotti enogastronomici.

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ista dall’alto, la Valle d’Aosta è un solco lungo un centinaio di chilometri, tra le Alpi Pennine a nord e le Graie a sud, sul fondo del quale scorre la Dora Baltea, che l’ha scavato. Solo stando con i piedi piantati in terra, però, ci si accorge di quanto intenso sia il fascino dei monti che gli stanno intorno, parecchi con la cima che supera 4mila metri d’altitudine, e quanto originali siano le ramificazioni in 12 valli laterali, sei a destra e sei a sinistra, spesso una di fronte all’altra, sicché stando in una si vede al fondo di quella opposta una montagna incappucciata di neve. È così che da Ollomont si scorge la Grivola e, da Cogne, il Monte Bianco.

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Essere l’anello di congiunzione con la Savoia e la Svizzera francese ha determinato caratteristiche etniche e linguistiche molto particolari in questa piccola regione alpina (3.230 chilometri quadrati), che per somatologia degli abitanti, tipologie di abitazioni rurali, tradizioni popolari, uso corrente della lingua francese che si ripercuote sul dialetto, è molto diversa dalle altre regioni dell’Italia Nordoccidentale, e proprio per questo fruisce di una speciale autonomia, sancita dalla Costituzione. Questa cultura così particolare ha trovato un modo popolare per esprimersi attraverso la lavorazione del legno. Uno degli oggetti tipici di questa attività è la grol-

la, una coppa in legno simbolo dell’amicizia, il cui nome deriva da graal: l’uso di bere in gruppo passandosela dall’uno all’altro risale infatti al Medioevo, alla Tavola Rotonda. L’intaglio del legno, particolarmente pregevole nella lavorazione di mobili, cassapanche, culle, stampi per burro, sfiora addirittura l’arte in certe opere di scultura. Il più completo panorama delle realizzazioni artigiane, dagli oggetti in legno a quelli in cuoio, dai merletti al ferro battuto, dalla pietra ollare ai vimini, si può ammirare ogni anno ad Aosta, il 31 gennaio, alla Fiera di Sant’Orso. Sono l’ambiente montuoso e la dolcezza del clima, invece, a imprimere un carattere inconfondibile all’enogastronomia della regione. Senza le erbe aromatiche dei pascoli d’alta quota, la fontina non sarebbe un formaggio così espressivo e il lardo di Arnad un boccone così ghiotto; senza le correnti d’aria dei 1.800 metri, il Jambon de Boisses non sarebbe un prosciutto altrettanto intrigante. Ed è merito dei vigneti più alti d’Europa, strappati alla roccia da una viticoltura eroica, se i vini della Vallée possono vantare una marcia in più.


ITINERARI ITALIANI/vALLE d’AosTA

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CuboImages

La bellissima e imponente cascata Lillaz a Cogne, alta oltre 150 metri e situata all’interno del Parco nazionale del Gran Paradiso. La distinzione su tre netti livelli la rende molto particolare.

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ITINERARI ITALIANI/vALLE d’AosTA

Claudio Ferrero

ginepro), soggiorna in salamoia per almeno tre mesi. Località Champagnolaz 10, Arnad (Ao), www.bertolin.com

L’artigiano del legno Dorino Ouvrier con una sua opera.

ArtigiAni Merletti di Cogne Sottili trame con una storia antica di quattro secoli, da quando nel 1665 si rifugiarono in Valle d’Aosta le monache benedettine fuggite dal monastero di Cluny e insegnarono alle donne l’arte del pizzo al tombolo. Da cui nascono stupende stilizzazioni di animali, fiori, ornamento per eccellenza sul severo abito di drap. Cooperativa Les Dentellières, rue Doct. Grappein 50, Cogne (Ao), telefono 0165/749282. enriCo Massetto Questo artista scultore, giovane ma già premiato, consapevole di appartenere alla generazione distante dalla fatica montanara, reinventa l’artigianato del legno con un linguaggio contemporaneo ispirato anche ai cartoni animati. Saint-Pierre, località Breyes 3, www.maseto.it

botteghe dorino oUVrier È il più originale esponente della scultura in legno, artigianato artistico tradizionale nelle

zone alpine, molto diffuso in Valle d’Aosta. Le sue opere più conosciute sono in legno di noce, ma la scultura intitolata La Liberazione, che donò nel 1983 al presidente Sandro Pertini, era in acciaio. frazione Epinel 40, Cogne (Ao), galleriaatelier@libero.it Maison dU goÛt Vi si può acquistare il mécoulin, dolce tipico di Cogne, nato per festeggiare il Natale ma oggi prodotto tutto l’anno. È una rustica pagnotta dolce arricchita con latte, burro, uova e panna, aggiunta di uvetta, aromatizzata con rum e scorza di limone. Rappresenta l’antenato locale del panettone. Rue Mines de Cogne 2, Cogne (Ao), telefono 0165/74075 salUMiFiCio Bertolin È il produttore più noto del lardo di Arnad, ricavato dalle spalle e dal dorso del suino e maturato nei doil, contenitori in legno dove il lardo, a strati alternati con gli aromi (aglio, alloro, rosmarino, salvia, chiodi di garofano, noce moscata e

gillio Jotazt È uno dei produttori del Consorzio che tutela la Fontina e garantisce che sia ricavata dal latte di una sola mungitura, che la massa caseosa ottenuta per azione del caglio, frantumata in chicchi, sia stata scaldata e che le forme, dopo la pressatura, salate e spazzolate, siano maturate per tre mesi. frazione Cognein 17, Ollomont (Ao), www.gilliojotaz.com de Bosses Commercializza il Jambon de Bosses, prosciutto con l’osso prodotto a 1.600 metri di altitudine fin dal 1397, che trae le sue qualità dalla climatologia della zona d’origine, ma anche dalla salatura con aggiunta di timo ed erbe. La stagionatura è praticata accanto al fieno. frazione Bourg Saint-Rhémy 1, Saint-Rhémy-en-Bosses (Ao), www.debosses.it

salUMiFiCio gignod La sua specialià è la motzetta (o mocetta), ossia carne essiccata composta dalle parti nobili di bovino (coscia, spalla, sottofiletto), ovviamente valdostano certificato. Dopo essere stata tagliata, sgrassata e snervata, la carne viene insaporita con erbe aromatiche, sale, aglio e bacche di ginepro. Località Piano Castello 10, Gignod (Ao),www.salumificiogignod.com

riStorAnti VeCCHio ristoro Nelle due piccole sale con pochi coperti, la raffinata atmosfera è creata da Katia Gini, cui fa capo il servizio, ma il fascino dei piatti è da attribuire all’estroso marito, lo chef Alfio Fascendini. Famoso il suo uovo (finto) di formaggio caprino e peperone giallo con carciofi e bagna cauda. Via Torneuve 4, Aosta, www.ristorantevecchioristoro le Petit restaUrant È tanto piccolo il ristorante

Flan di topinambur e bagna cauda del Vecchio Ristoro.

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ITINERARI ITALIANI vALLE d’AosTA

dell’Hotel Bellevue, immerso nel Parco del Gran Paradiso, quanto è grande il suo comfort, ma soprattutto azzeccata la sua cucina, che valorizza le materie prime del territorio con il rigore della tradizione e la fantasia dello chef Fabio Iacovone. Rue Grand Paradis 22, Cogne (Ao), www.hotelbellevue.it LA CASSOLETTE Ai piedi del Monte Bianco, la cucina della Cassolette ha trovato con lo chef Fabio Barbaglini un’altissima cifra creativa per differenziarsi da La Fenêtre, dove si servono specialità tipiche locali. Basta un piatto semplice come il risotto al lardo d’Arnad e rosmarino per sentire la differenza. Località La Croisette 36, La Salle (Ao), www.montblanchotel.it CAFÉ QUINSON In questa bella casa del ’600 in pietra e legno, dove sua moglie e sua sorella assicurano il servizio, Agostino Buillas propone una moderna cucina

La terrazza dell’Hotel Bellevue.

con ingredienti a km zero. Per esempio, un carpaccio di carne salata con toma vaccina, aceto di mele e olio extravergine. Piazza Principe Tommaso 10, Morgex (Ao), www.cafequinson.it LA BONNE ETAPE Alta cucina a prezzi contenuti praticata ai piedi del Castello di Saint-Marcel da Paolo Vai, chef del mitico Cavallo Bianco di Aosta (due stelle Michelin). Il suo coniglio in porchetta con ratatouille è molto gustoso,

La sala da pranzo del Ristorante La Cassolette.

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per non parlare dell’insalatina di foie gras d’oca. Località Surpian 73, Saint-Marcel (Ao), www.labonneetape.it

Vini

suo più grande successo è un bianco da uve bordolesi: lo Chardonnay Cuvée Bois. Località Villetos 50, Aymavilles (Ao), www.lescretes.it

LE CHÂTEAU FEUILLET Maurizio Fiorano, piemontese, ha creato nel 1997 questa azienda vitivinicola che in pochi anni si è qualificata tra le più interessanti della regione. I suoi vini di punta sono un rosso, il Torrette Superiore, dagli intensi sentori di sottobosco, e un bianco, il Petit Arvine, che profuma di albicocca. Località Château Feuillet 12, Saint-Pierre (Ao), www.vievini.it

LA VrILLE Nel 1990 Hervé Deguillame è tornato nella terra degli avi, dove è riuscito a comprare un vigneto che quattro generazioni prima era stato della sua famiglia, e con oltre 50 atti d’acquisto si è assicurato l’anfiteatro di vigne che circonda il suo agriturismo e da cui ricava affascinanti Moscato. Hameau du Grangeon 1/A, Verrayes (Ao), www.lavrille-agritourisme.com

LES CrêTES È stato Costantino Chàrrere, professore di ginnastica e maestro di sci, a trasformare la minuscola azienda di famiglia nella più importante realtà produttiva della Vallée. Legatissimo ai vitigni autoctoni, il

MAISON ANSELMET Fondata negli anni 70 da Renato Anselmet e oggi condotta dal figlio Giorgio, è una delle aziende storiche della vitivinicoltura valdostana. Produce quasi tutte le tipologie regionali, ma le bottiglie più


foto Lorenzo Borgianni

w w w. c e ra m i c a ga l a s s i a . i t

collezione ETHOS

design Antonio Pascale

CERSAIE 2013 - Pad.29 - Stand A1-B4


ITINERARI ITALIANI vALLE d’AosTA

fiera di Sant’orSo È la più grande manifestazione popolare della Vallée: il 30 e 31 gennaio, un migliaio di espositori invadono il centro d’Aosta, esponendo i loro lavori: sculture in legno, oggetti in pietra ollare, ferro battuto o cuoio, drap, stoffe tessute a mano su antichi telai in legno. Vie del Centro, Aosta, www.fieradisantorso.it

Arte e CUltUrA Una vista panoramica sui vigneti di La Vrille

famose sono un Pinot Nero e uno Chardonnay, entrambi Élevé en Fût de Chêne. Fraz. La Crête 194, Villeneuve (Ao), maisonanselmet.vievini.

Hotel Saint HubertuS reSort Nuovo bio-resort con vista sul Cervino, il Saint Hubertus nasce da un progetto di Federico Maquignaz ed Elena Neyroz. La coppia ha incaricato l’architetto Savin Couelle di realizzare una struttura in perfetta sintonia con la natura. In ogni appartamento, un camino riscalda l’ambiente e valorizza il pavimento in olmo e pietra. Doppia: 390/750 euro. Suite: 780/1.230 euro. Via Piolet 5/A, Breuil-Cervinia (Aosta), www.sainthubertusresort.it Hotel bellevue Ricavato in uno chalet nel cuore del Parco del Gran Paradiso, il Bellevue è diretto da

quasi un secolo dalla famiglia Jeantet-Roullet. Ogni particolare restituisce un’atmosfera romantica. Le camere, alcune con camino, sono impreziosite da mobili antichi. Nuova Spa Le Sorgenti del Gran Paradiso. Doppia: 210/320 euro. Suite: 300/390 euro. Rue Grand Paradis 22, Cogne (Aosta), www.hotelbellevue.it auberge de la MaiSon Romantica struttura in stile valdostano, si staglia all’ombra del Bianco con la sua architettura in legno e pietra. Le camere sono arredate con boiserie, stufe in ceramica e oggetti d’antiquariato locale. Nella lobby è stato ricostruito uno chalet settecentesco dove rifugiarsi per una lettura o per gustare un distillato. Ristorante di buon livello e centro benessere. Doppia: 150/240 euro. Suite: 210/500 euro. Frazione Entrèves, Courmayeur (Aosta), www.aubergemaison.it

Mont blanc Hotel village Ai piedi del Monte Bianco, l’hotel è stato costruito in pietra e legno come un piccolo villaggio di montagna. Offre camere dalla calda atmosfera, pavimenti in cotto e mobili d’antiquariato. Ottimo il ristorante La Cassolette. La Spa La Mine du Bien Être ha una piscina esterna panoramica. Doppia: 280/610 euro. Suite: 400/1.160 euro. Località La Croisette 36, La Salle (Aosta), telefono 0165/864111, www.hotelmontblanc.it

eveNtI eState al forte di bard La grande Piazza d’Armi di questo castello (la sua costruzione risale al 1034), nella bella stagione offre spettacoli di musica, dal jazz al pop, e di danza. Da vedere, la mostra sui fotografi dell’agenzia Magnum (fino al 10 novembre). www.fortedibard.it

Sacerdoti, veScovi, abati All’interno del Museo del Tesoro della Cattedrale di Aosta, e inserita in un ampio progetto espositivo simultaneo, la mostra dedicata ai santi e protettori delle valli alpine (aperta fino al 22 settembre) è l’occasione per apprezzare l’edificio che la ospita. A testimoniare l’etimologia della città, in origine Augusta Praetoria, l’Arco di Augusto, forse il più antico degli archi trionfali eretti nel territorio dell’impero romano. Piazza Giovanni XXIII, Aosta, telefono 0165/40413 caStello di feniS Su un declivio alla sinistra della Dora, all’esterno è un concentrato dell’architettura e tecnica militare medievale, bertesche, feritoie, saracinesche, e di raffinatezza negli ambienti interni, scala e loggiato affrescati, sala baronale arredata con eleganza (info sugli orari di visita: tel. 0165764263), Località Chez-Sapin 1, Fenis, www.regione.vda.it/cultura

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ITINERARI ITALIANI/vENETo

il gusto di

innamorarsi

Patrimonio dell’umanità, la città di Giulietta è famosa anche perché ospita l’appuntamento più importante del mondo enologico: Vinitaly. Ma Verona è da sempre un epicentro gourmand, dai tortellini di Valeggio al riso Vialone nano dI cEsARE pILLoN - ILLusTRAzIoNI dI KARIN KELLNER - hANNo coLLAboRATo ANNA mANgIARoTTI E mIchELE sAvIozzI

A sinistra, uno scorcio di Ponte Pietra: il monumento d’origine romana è un simbolo di Verona. Nell’altra pagina, la mappa delle specialità della zona.

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ichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’umanità per la sua struttura urbana e per la nobiltà delle architetture, Verona è una città di 250mila abitanti che, proprio per queste caratteristiche, attira ogni anno 3 milioni di visitatori. È un afflusso che, diluito in 365 giorni, passerebbe quasi inavvertito, se non fosse per i quattro giorni d’aprile in cui ad arrivare tutti insieme nella città scaligera sono più di 140mila persone, che gremiscono gli alberghi e intasano la circolazione. Tutta questa gente, buona parte della quale proviene dall’estero, non è attratta dalla città d’arte ma dalla Fiera di Verona: non vuol mancare all’appuntamento più importante che il mondo del vino abbia nei cinque continenti, il Vinitaly che, oltre agli stand dei suoi 4mila e più esposi-

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tori, offre una vasta gamma di iniziative, incontri e dibattiti, spesso di notevole spessore culturale, che permettono di approfondire il tema del vino su tutti i versanti. Il segreto di tanta appassionata vitalità del Vinitaly sta nel fatto che Verona è al centro di un polo vitivinicolo di primaria importanza: a sud-ovest della città, le zone di produzione del Bardolino e del Bianco di Custoza, e a est quella del Soave, non distano più di 25 chilometri. Altrettanto vicini sono i luoghi d’origine di due ingredienti importanti della cucina veronese: la riviera sudorientale del Lago di Garda, sulle cui colline nasce uno degli oli extravergine d’oliva più profumati e leggeri, e Isola della Scala, epicentro delle risaie di Vialone nano, una delle varietà più vocate per cucinare il risotto.

Sia l’una che l’altra località sono di grande bellezza paesaggistica, ma la sorpresa più grande la riserva il luogo in cui è nata una delle paste ripiene più ghiotte d’Italia: Valeggio sul Mincio, patria dei tortellini di carne. Proprio a questa specialità gastronomica è dedicata una curiosa iniziativa che si svolge in giugno: la Festa del Nodo d’Amore, una tavolata da Guinness dei primati sul suggestivo Ponte Visconteo, lungo 650 metri, dove i tortellini di Valeggio vengono serviti a più di 4mila commensali. Il Ponte Visconteo è in realtà una diga fortificata costruita sul Mincio nel XIV secolo ed è una delle attrattive della località Borghetto, dove si combatté durante il Risorgimento, ma talmente romantico che Luchino Visconti vi ambientò alcune delle scene del suo capolavoro, Senso.


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Nostalgie Royal Coffee il linguaggio del colore

www.gorenje.it


ITINERARI ITALIANI/vENETo

botteghe RISERIA FERRON A Isola della Scala, capitale del Vialone nano, varietà di riso tipica della zona, la riseria della famiglia Ferron è un pezzo di storia del territorio che dispone di impianti tecnologicamente avanzati ma conserva l’antico motore: una grande ruota azionata dall’acqua. Via Torre Scaligera 9, Isola della Scala (Vr), www.risoferron.com RISERIA GAZZANI Nata tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500 come mulino, ha cessato da qualche decennio di macinare grano e, oggi, si dedica alla pilatura del riso con l’antico meccanismo a pestelli che, battendo ritmicamente sul risone, lo libera dalla pula. Via Zambonina 40, Vigasio (Vr), www.riseriagazzani.it TORREFAZIONE GIAMAICA CAFFè Non è un bar, qui il caffè lo si può soltanto comprare in grani, ma è eccezionale. Fondata

I tortellini del ristorante Alla Borsa.

da Giovanni Erbisti nel 1947, l’azienda è condotta dai nipoti, Franco e Paolo Frasi, appassionati conoscitori di ogni tipo di varietà Arabica, con cui preparano le loro miscele. Via Vittorio Merighi 5, Verona, telefono 045/569499 FREZZA L’extravergine d’oliva prodotto da Gianfranco Frezza, affiancato dai figli Marco e Francesca, nasce su un colle nell’anfiteatro morenico della riviera di sud-est del Lago di Garda: il suo fascino lo trae da quel paesaggio oltre che dalle olive della varietà Casaliva. Via Fornace 2, Castelnuovo del Garda (Vr), www.aziendaagricolafrezza.com TORTELLINI REMELLI Aperto nel 1988 da Luciana e Guido Remelli, è un negozio di pasta fresca che ha il suo biglietto da visita nei classici tortellini di Valeggio, accanto ai quali propone una gamma incredibile di prodotti: tortelloni dai mille ripieni, bigoli, la-

La saletta de Il Desco.

sagne, pappardelle, crespelle, gnocchi, e perfino torte. Via A. Sala 24 ,Valeggio sul Mincio (Vr), www.pastificioremelli.it

ArtigiAni MARMO dI VERONA Subito si pensa al bel marmo rosso, vivo, lucido, brillante, levigato delle cave di Sant’Ambrogio di Valpolicella, dove la storica Scuola d’arte voluta dal conte Paolo Brenzoni nel 1868, è diventata Centro formazione professionale del marmo. Via Marconi 13, tel. 045/7732878, Matteo Cavaioni 347/5161688, Dario Marconi 347/2765696 ChACO ARGENTINO José Luis Burgos è venuto a Verona a farsi una famiglia e a rivitalizzare la tradizione del cuoio con Alma Gaucha, realizzando autentici finimenti da lavoro e una selezione di pezzi unici, briglie, redini, recados, capezze, accessori tutti rigorosamente a mano. www.almagaucha.it

riStorAnti IL dESCO L’ambiente è di rara eleganza, i piatti di Elia Rizzo, affiancato del figlio Matteo, esaltano con apparente semplicità materie prime d’eccellenza. Come gli scampi crudi e acqua di pomodoro con sorbetto di zenzero e lime o il brasato di guanciale di manzo con purea di patate, foie gras e porro fritto. Via Dietro San Sebastiano 7, Verona, www.ildesco.com OSTERIA LA FONTANINA Tanto è barocco il locale, tutto specchi, arredi antichi e argenti, quanto immediati sono i piatti, frutto di una rivisitazione della cucina del territorio e di grande attenzione per il vino. Ne è testimone il brasato di manzo all’Amarone cotto a bassa temperatura con polenta e scalogni caramellati. Portichetti Fontanelle Santo Stefano 3, Verona, www.ristorantelafontanina.com

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ITINERARI ITALIANI/vENETo

CICCARELLI In purissimo stile anni 50, più che una trattoria è un monumento al bollito misto, servito ogni giorno, fin dall’inaugurazione, con la salsa verde, quella al rafano e la tipica pearà. E poi tagliatelle in brodo o col ragù, tacchinella arrosto. Via Mantovana 171, Madonna di Dossobuono (Vr), www.ristoranteciccarelli.it ALLA BORSA Si chiama Borsa perché fin dal 1959 contadini e grossisti, a pranzo, fissano i prezzi delle derrate come fossero alla Borsa merci. Vi si gustano i tortellini migliori, e non è facile essere il numero uno a Valeggio sul Mincio, dove c’è un ristorante ogni 273 abitanti. Via Goito 2, Valeggio sul Mincio (Vr), www.ristoranteborsa.it BELVEDERE All’ingresso di questa piacevole locanda c’è, a sinistra, il bancone del bar e, a destra, il camino con la griglia accudita da Marco, figlio del titolare Romano Bressanelli: le carni ai ferri di ogni tipo sono la specialità della casa. Località Santa Lucia dei Monti, Valeggio sul Mincio (Vr), www. ristorantebelvedere.eu PERBELLINI Sorprendente, questo raffinato ristorante nel panorama di capannoni industriali, e sorprendenti i piatti. I ravioli farciti di latte cagliato, ricci di mare e tartufo nero sono un trionfo di

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Le vigne di San Pietro.

espressione culinaria ricercata e al tempo stesso pura. Via Muselle 130, Isola Rizza (Vr), www.perbellini.com

VINI LE VIGNE DI SAN PIETRO Piccola azienda, si è imposta con vini di pregio ottenuti dalle sue splendide vigne, coltivate favorendo i ritmi biologici della natura. La dirige Carlo Nerozzi, che col suo Bardolino è tra coloro che hanno ridato dignità a una denominazione squalificata da produzioni mediocri. Via San Pietro 23, Sommacampagna (Vr), www.levignedisanpietro.it CAVALCHINA A questa storica azienda della famiglia Piona va il merito di aver creato, nel 1962, con il nome di Custoza, un bianco prodotto con uve di garganega, fernanda e trebbiano che è oggi una Doc di successo. Successo a cui la Cavalchina partecipa con il Custoza Amedeo. Località Cavalchina, frazione Custoza, Sommacampagna (Vr), www.cavalchina.com

CORTE GARDONI Oltre a primeggiare con due vini d’eccellenza, il Bianco di Custoza Mael e il Bardolino Superiore Pradicà, questa azienda gestita da Gianni Piccoli e dai suoi figli produce mele di straordinaria qualità e una salsa agrodolce di mele che è in realtà un autentico aceto balsamico. Località Gardoni 5, Valeggio sul Mincio (Vr), www.cortegardoni.it LEONILDO PIEROPAN L’azienda fu creata nel 1890 da un medico, Leonildo Pieropan. Il pronipote, Leonildo anche lui, l’ha praticamente rifondata: 30 anni fa, invece di conferire le uve alla cantina sociale come facevano tutti, ha realizzato i suoi Soave segnalando le vigne in etichetta. E con il Calvarino ha fatto bingo. Via Camuzzoni 3, Soave (Vr), www.pieropan.it ROBERTO ANSELMI Capitel Croce sarebbe un Soave, e di qualità eccezionale, se il produttore, Roberto Anselmi, non fosse uscito nel 2000 dal Consorzio sbattendo

la porta. Le idee e il rigore con cui impianta e coltiva le sue viti gli hanno permesso di realizzare un gioiello. Via San Carlo 46, Monteforte d’Alpone (Vr), www.anselmi.eu

Hotel MASSIMAGO Azienda vitivinicola tutta al femminile, Massimago sorge nella vallata di Mezzane, nella Valpolicella più segreta. Dal restauro di un’antica dimora sono nati tre appartamenti indipendenti arredati con mobili antichi. Per gli ospiti, una bella piscina circondata da olivi e la possibilità di avere un servizio per la prima spesa e un maggiordomo per cene su richiesta. Doppia: 120/220 euro. Via Giare 21, Mezzane di Sotto (Verona), www.massimago.com LOCANDA SAN VEROLO Adagiata sulla sponda veronese del Lago di Garda, la Locanda San Verolo è un casale in pietra del ’700 immerso tra boschi e uliveti. Curata nei dettagli, ha camere tutte diverse arredate con pavimenti in cot-


ITINERARI ITALIANI/vENETo

lizzato da un industriale farmaceutico sfruttando un secolare diritto di attingere acqua dal Mincio, si può visitare a piedi, in trenino, in bici o in shuttle. Via Cavour, Valeggio sul Mincio (Vr), www.sigurta.it

Il Giardino Sigurtà.

to e parquet, lenzuola di lino e bagni in marmo rosso di Verona. Ristorante tipico con pasta fatta in casa. Nel giardino, una piscina con vista sulle colline circostanti. Doppia: 195/260 euro. Suite: 280/320 euro. Località San Verolo, Costermano (Verona), www.sanverolo.it Relais la Magioca Antico casale in pietra tufacea, il Relais La Magioca è immerso tra i vigneti della Valpolicella. L’atmosfera rustica è ingentilita da tappeti persiani, mobili d’antiquariato ed eleganti tessuti provenzali. Nel giardino si trovano la chiesetta del XIII secolo e una grande vasca per l’idroterapia e l’aromaterapia. Suite: 230/350 euro. Via Moron 3, Negrar (Verona), www.magioca.it Villa del QuaR Elegante edificio di origini rinascimentali, Villa del Quar è costituita da diversi corpi di

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fabbrica che ruotano intorno a un giardino di camelie, azalee e ortensie. Arredata personalmente dalla famiglia Montresor, la villa ha mobili del ’700, statue, specchiere e stampe d’epoca. Il progetto Sublitis propone ai clienti più fedeli di diventare produttori di vino: viene assegnato per un anno un filare in cui gli ospiti, accompagnati da butler o sommelier, seguiranno la produzione del loro vino che verrà imbottigliato (294 bottiglie, pari a una barrique) ed etichettato. Doppia: 310/430 euro. Suite: 430/990 euro. Via Quar 12, San Pietro in Cariano (Verona), www.hotelvilladelquar.it

FesTiVal shakespeaRiaNo In programma, per il centenario del Festival lirico dell’Arena di Verona, direttore artistico onorario Placido Domingo, non mancano spettacoli a settembre. Occasione per visitare anche le tre mostre allestite al nuovo Museo AMO di Palazzo Forti, via Massalongo 7. Fino al 16 settembre, AMO Pavarotti, percorso tra video, fotografie, oggetti e ricordi in memoria del tenore italiano scomparso nel 2007. Poi, l’esposizione dedicata al Centenario e quella permanente Dall’idea alla scena (da martedì a domenica, ore 9.30-19.30). Fino al 24 agosto si tiene invece, al Teatro Romano, il Festival Shakespeariano, che per continuità (dal 1948) e storia non ha

eguali a livello nazionale ed è secondo in Europa solo a quello di Stratford-upon-Avon. www.estateteatraleveronese.it casTello di MalcesiNe Il Garda veronese: 50 km di magnifico paesaggio variegato, baie, borghi, chiese rurali, edifici storici. Come il Castello di Malcesine, che ospita un interessante Museo di storia naturale del Monte Baldo e del Garda, completamente rinnovato, per far conoscere la storia naturale del territorio locale. Via Castello 1, Malcesine (Vr), www.comunemalcesine.it Ville VeRoNesi Tre esempi della splendida architettura veneta di campagna nel Veronese: Villa della Torre a Fumane, Villa Serego a Santa Sofia di San Pietro in Cariano, Villa Allegri Arvedi a Cuzzano di Grezzana (quest’ultima su prenotazione). www.villadellatorre.it; www.cisapalladio.org; www.villarvedi.it

ArtE E CULtUrA giaRdiNo siguRTÀ È un parco di 600mila metri quadrati, ai margini di Valeggio, ricco di ogni varietà di piante e di aiuole fiorite. Rea-

Arena di Verona.


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l a capitale

dei sapori

A Parma anche il cibo assume un connotato culturale. Il prosciutto e il Parmigiano, di lunga maturazione, sono l’espressione più nobile di un territorio permeato della musica di Verdi e della storia dei Farnese di cesare pillon - illustrazioni di karin kellner - hanno collaborato anna mangiarotti e michele saviozzi

Un’immagine del Castello di Torrechiara, fortezza risalente alla metà del XV secolo. Nell’altra pagina, la cartina.

S

e c’è un luogo dove è evidente che il cibo, il buon mangiare, la cucina hanno a che fare con la cultura, quel luogo è Parma, una città che non si limita a svolgere il ruolo di capoluogo di provincia: continua a essere una capitale, anche se il ducato dei Farnese, dei Borbone e di Maria Luigia d’Austria è scomparso da un secolo e mezzo. Capitale del melodramma, ha dato i natali a Giuseppe Verdi e ospita, nel Teatro Regio, il pubblico più competente ed esigente in campo musicale; è capitale d’arte, non solo per il Duomo e il Battistero, ma per le opere di Correggio e Parmigianino, ma è soprattutto capitale culturale dove sono cresciuti poe-

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ti del calibro di Attilio Bertolucci, cineasti come suo figlio Bernardo, e Cesare Zavattini; scrittori come Giovannino Guareschi, Alberto Bevilacqua, Carlo Lucarelli, e dove perfino i comici sono acculturati, come Gene Gnocchi. In questo contesto è inevitabile che anche il cibo assuma connotazioni culturali. Se è vero, come sostiene lo strutturalismo di Claude-Gustave Lévi-Strauss, che nel passaggio dalla natura alla cultura la preparazione dei cibi è passata attraverso tre tappe, il crudo, il cotto e il fermentato, i due prodotti alimentari che di questa città portano perfino il nome, il prosciutto di Parma e il formaggio Parmigiano, appar-

tengono alla categoria del fermentato di lunga maturazione, il più difficile da padroneggiare e che proprio per questo è espressione di alto livello culturale. Se il prosciutto, per maturare, ha bisogno delle colline di Langhirano, è invece Zibello, nella Bassa, dove le nebbie del Po sono più spesse, il luogo ideale per far stagionare il culatello. Questo salume appartiene alla stessa famiglia del prosciutto: quella della carne di maiale conservata intera. Però il prosciutto è una coscia conservata nuda, mentre il culatello è la porzione più nobile della coscia insaccata. Le sue qualità organolettiche sono superiori perché, al riparo dal contatto con l’aria, la carne si conserva con meno sale e, avendo bisogno di più tempo per maturare, si carica di aromi complessi. Nelle terre verdiane il fine ultimo non può che essere l’armonia che i prodotti della fantasia salumiera ottengono per contrappunto con i vini pieni di brio dei colli. Armonia che viene celebrata nei ristoranti, nessuno dei quali è del tutto tradizionale e nessuno esclusivamente creativo, e trova la sua espressione più concentrata e popolare nelle manifestazioni di November Porc.


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itinerari italiani/parma

Il Parmigiano reggiano di Cacciali.

ARTIGIANI Fresca Fragranza Icona della piccola capitale del savoir-vivre, l’Acqua di Parma è stata creata nel 1916 in un piccolo laboratorio di essenze nell’antico cuore della città, e ora è distribuita nel mondo, nel flacone Art déco sempre realizzato a mano da sapienti artigiani del vetro, tuttora caratterizzato dal ricercato tappo nero in bachelite. In vendita da Tina Merli, strada Repubblica 42/a, Parma scopri l’oltretorrente La guida offerta ai turisti, curata per la Confartigianato da Manuela Pollari, sul quartiere più popolare e tipico di Parma, segnala monumenti, come la casa natale di Arturo Toscanini, e le botteghe come 50 sfumature di lana, laboratorio specializzato nel confezionare a mano, con ferri e uncinetto, esclusivi abiti in lana e cotone Guasti di Santa Cecilia 2/a, Parma, www.50sfumaturedilana.it la ceramica del Ferlaro Nasce nel 1937 all’interno della Villa del Ferlaro, dall’estro e

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dalla creatività della marchesa Maria Giulia Carrega Bertolini Moncada di Paternò. Inizialmente, crea pezzi unici destinati a familiari ed amici. Poi, il figlio Azzolino, avvalendosi di abili artigiani, la trasforma in un’attività tuttora fiorente. Strada privata Burbelles 4, Collecchio (Pr), tel. 0521/805348, www.ceramicadelferlaro.it

BOTTEGHE ottorino barani In questo piccolo caseificio, il latte lavorato per produrre il Parmigiano proviene esclusivamente da mucche di razza reggiana e il formaggio che se ne ricava, diverso da quello ottenuto da latte di mucche di razza frisona, si chiama Parmigiano delle Vacche rosse. Via Emilio Lepido 291, San Prospero (Pr), tel. 0521/645148, www.razzareggiana.it guerrino corradi «Facciamo soltanto prosciutto perché vogliamo farlo veramente bene: dolce, profumato, fragrante». È la filosofia

di questa azienda artigianale fondata nel 1945 sulle colline di Langhirano, località privilegiata dove il prosciutto di Parma, al termine di una lenta maturazione, raggiunge l’eccellenza. Via Roma 28, Langhirano (Pr), tel. 0521/861099, www.corradiguerrino.it graziano cacciali Con quale parte del maiale sia fatto il culatello lo dice la parola stessa: è la zona più magra e morbida della coscia, il muscolo situato tra il fiore e il gambetto. E questa azienda, anche caseificio, è a Zibello, cuore della zona di produzione. Via Gerenzana 3, Zibello (Pr), telefono 0524/99121, www.stradadelculatello.it cav. umberto boschi Famoso per la sua dolcezza e fragranza, il salame di Felino deve le sue qualità alle particolari condizioni climatiche offerte da Felino, dove temperatura, ventilazione e umidità permettono di salarlo con parsimonia senza comprometter-

Il Felino del Cav. Umberto Boschi.

ne la conservazione. Via Aldo Moro 3, Felino (Pr), telefono 0524/836724, www.umbertoboschi.it dallatana Lo strolghino di questa azienda è un salame preparato con i ritagli di carne avanzati rifilando il culatello. L’impasto a grana grossa, di concia variabile, insaccato in un budello bovino piccolo e sottile, in dialetto «filsola», cioè piccola fettuccia, matura in 15-20 giorni e va consumato subito. Via Provinciale 4, Roncole Verdi Busseto (Pr), tel. 0524/935024, www.dallatana.it antica ardenga La Mariola di salame prende il nome dal budello che la protegge, grasso e spesso, grazie al quale l’impasto decisamente magro che vi matura per almeno 130/150 giorni, assume profumi e sapore molto concentrati. Difficile da realizzare, sono pochi i produttori che lo propongono. Loc. Chiavica 61, frazione Diolo, Soragna (Pr), tel. 0524/598289, www.anticardenga.it lucedio bocchi Per assicurare un futuro alla bottega di famiglia, inaugurata 50 anni fa, Anselmo Bocchi ha rinunciato alla sua attività e adesso macella carni di maiale nero locale. È uno dei pochi a realizzare la spalla cruda. Piazza Italo Pizzi 6, Fornovo di Taro (Pr), telefono 0524/2484, www.parcotaro.it


Cubo Images

La cella dove vengono stagionati i salumi di Corte, prodotti dalla famiglia Spigaroli, proprietari del relais e del ristorante stellato Antica Corte Pallavicina, a Polesine Parmense (Pr).


itinerari italiani/parma

sTELLA d’oRo Non sono soltanto i ravioli di carne alla Verdi raccontano che questo locale si trova nel cuore della Bassa parmense. La cucina è di sapori forti e lo chef, Marco Dallabona, si ispira alla tradizione locale. Via Mazzini 8, Soragna (Pr), tel. 0524/597122, www.ristorantestelladoro.it

La sala del Ristorante Parizzi.

RISTORANTI PARIZZI La ricercatezza della cucina dovrebbe essere sottolineata dall’ambiente minimalista, ma l’impatto dei quadri contemporanei alle pareti contraddice il proposito. Però i piatti di Marco Parizzi non si fanno rubare la scena, né quelli di stretta osservanza locale né quelli di cucina libera e creativa. Strada della Repubblica 71, Parma, tel. 0342/747048, www.ristoranteparizzi.it CoCChI Dal 1925 è il sacrario della cucina tipica parmense: scaglie di Parmigiano stravecchio, savarin di riso o tortelli, strozzapreti, garganelli, tutta pasta tirata a mano; punta al forno ripiena o stracotto di manzo, e infine zabaione e amaretti o zuppa inglese. Via Gramsci 16/A, Parma, telefono 0521/981990 www.hoteldaniel.biz ANTICA CoRTE PALLAVICINA Nei pressi del fiume Po, è il ristorante dell’omonimo re-

lais (solo sei camere arredate con mobili d’epoca, oggetti artigianali, camini; doppia: 150/200 euro), che è pure azienda agricola. È il regno di Massimo Spigaroli, grande esperto del culatello, qui proposto in tutte le sfumature di stagionatura. Cucina di schietta matrice territoriale preparata con ingredienti quasi tutti di produzione propria. Strada Palazzo Due Torri 3, Polesine Parmense (Pr), telefono 0524/936539, www.acpallavicina.com hosTARIA dA IVAN Locale rustico ma curato, con una bella veranda estiva affacciata sull’orto dietro casa. La cucina di Barbara Aimi è tradizionale ma ricca di sapore, e il marito, Ivan Albertelli, la propone con intelligenza: tosone fritto, lardo pestato con verdure, tortelli di tarassaco, trippa e anatra arrosto. Gli ingredienti dei piatti sono quasi esclusivamente di produzione propria. Via Villa 24, località Fontanelle Sud, Roccabianca (Pr), telefono 0521/870113, www.hostariadaivan.it

VINI MoNTE dELLE VIGNE È l’azienda più importante dei Colli di Parma, sulla riva destra del fiume Taro.

CECI È un produttore emerso grazie a un vino sorprendente, di accattivante personalità e grande fascino, l’Otello Nero di Lambrusco, che è allo stesso tempo la citazione di un‘opera verdiana e un omaggio di Alessandro Ceci a suo padre, Otello, che lo produceva, scuro e dolce, per l’osteria di famiglia. Via Provinciale 99, Torrile (Pr), telefono 0521/810252, www. lambrusco.it LAMoRETTI Serbato e Vinnalunga sono

L’Azienda Viticola Lamoretti.

I titolari, Paolo Pizzarotti e Andrea Ferrari, producono una gamma che spazia dai vini frizzanti tradizionali, di consumo immediato, a vini fermi di notevole impegno come il Nabucco (barbera e merlot) e il Callas (malvasia di Candia). Non manca anche qualche spumante. Via Monticello 22, località Ozzano Taro, Collecchio (Pr), telefono 0521/309704, www.montedellevigne.it

due dei vini rossi che hanno fatto conoscere Isidoro Lamoretti. Il quale, per spiegare come li fa, ha intrapreso un’iniziativa insolita e originale: far vivere a gruppi di appassionati un giorno da vignaiolo organizzando corsi pratici di vendemmia, potatura e microvinificazione. Strada della Nave 6, località Casatico, Langhirano (Pr), telefono 0521/863590, www.lamorettivini.com

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itinerari italiani/parma

Bonfiglio Carra.

CARRA DI CASATICO Giovane e intraprendente, Bonfiglio Carra ha creato un’azienda vivacissima, con una cantina edificata integralmente con materiali naturali, e un bell’agriturismo. I suoi prodotti più azzeccati sono sicuramente gli spumanti: l’Extra Dry Acuto e il Brut Camerapicta Riserva. Strada della Nave 10, loc. Casatico, Langhirano (Pr), tel. 0521/863510, www.carradicasatico.com

hotel AnTICO BORgO DI TABIAnO CASTellO Costruito nell’XI secolo sulle rovine di un insediamento romano, l’Antico Borgo di Tabiano Castello fu fortezza militare dei Marchesi Pallavicino. Trasformato in relais di charme, ospita camere ricavate nella torre di guardia e nella dimora padronale. Per gli ospiti: due piscine e un centro benessere ricavato in un’ampia grotta naturale. Doppia: 120/170 euro. Suite: 170/215 euro. Tabiano Castello, Salsomaggiore (Pr), tel. 0524/881168, www.tabianocastello.com

VIllInO DI PORPORAnO Bed & breakfast di charme, il Villino di Porporano è sorto recentemente nell’omonimo borgo a pochi chilometri dal centro di Parma. Una giovane coppia ha ristrutturato l’annesso agricolo di una villa conservando il sapore della struttura originaria nelle pareti grezze interrotte dai blocchi di sassi di fiume e nei volumi del fienile che sormonta l’edificio. Doppia: 120/160 euro. Strada Bodrio 26, Porporano (Pr), tel. 0521/642268, www.villinodiporporano.com

lA FIASCheTTeRIA Ricavato nelle scuderie di una colonica di fine ‘600, La Fiaschetteria è un raffinato relais gourmand. Le camere sono arredate con letti a baldacchino, camini, specchiere e una bella dormeuse del ‘700. Il ristorante, stella Michelin, propone un’ottima rielaborazione della cucina emiliana. Doppia: 120 euro. Località Bersano 59 bis, Besenzone (Piacenza), tel. 0523/ 830444, www.la-fiaschetteria.it

Arte CASTellI Del DuCATO Comodo e relativamente breve, tra i 20 e il 40 km se si fa base a Parma, l’itinerario per conoscere i Castelli fatti edificare tra le rive del Po e la montagna: Roccabianca, San Secondo, Soragna, Fontanellato (con gli affreschi di Par-

Affresco di Parmigianino nella rocca di Fontanellato.

migianino), Colorno, Scipione, Montechiarugolo, Polesine Parmense, Sala Braganza, Torrechiara, Bardi, Compiano (rete estesa anche al Piacentino). www.castellidelducato.it Sulle VIe DI VeRDI Immersi nella Bassa parmense, i luoghi verdiani: Roncole, con la Casa dove il Maestro nacque 200 anni fa, e la chiesa di San Michele dove fu battezzato; Busseto, cittadina verdiana per eccellenza, con Piazza Verdi su cui si affacciano antiche botteghe, edifici storici e la rocca duecentesca, sede del municipio e del teatro dedicato all’illustre cittadino, e dove il recente Museo nazionale Giuseppe Verdi offre un percorso dedicato alle grandi opere del compositore. www.turismo.comune.parma.it lA CAmeRA DellA BADeSSA Piccolo capolavoro nascosto nel cuore di Parma, nel monastero di San Paolo, la camera della Badessa Giovanna, che vi riceveva gli amici tra gli affreschi del Correggio nel 1519. Sul camino, Diana cacciatrice, dea della castità; nelle lunette sovrastanti, le tre Grazie e Bellona, dea della guerra, e amorini che giocano, come dire che erano guai per chi si metteva contro l’indipendente signora, e basta con le malinconie. Visitabile dal martedì alla domenica, ore 9-14. Strada Melloni Macedonio 3, Parma, www.turismo.comune. parma.it


itinerari italiani/puglia

il barocco

che incanta

Da Lecce, capitale d’arte e cultura, alle Terre del Negroamaro, il Salento stupisce per la sua ricca civiltà contadina che culmina in una gastronomia autentica e genuina, in vini sorprendenti e in piccoli gioielli d’artigianato di cesare pillon - illustrazioni di Karin Kellner - hanno collaborato anna mangiarotti e michele saviozzi

I tipici trulli, antiche costruzioni in pietra a secco a forma di cono, che caratterizzano le campagne della splendida Valle d’Itria.

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l Salento, la penisola pugliese stretta fra Adriatico e Jonio, ha la sua capitale a Lecce, città dal fascino struggente in cui l’arte barocca si esprime con edifici carichi di storia, in pietra bianca corrosa dal tempo: la basilica di Santa Croce, con la sua facciata di vertiginosa esuberanza e il rosone famoso nel mondo, che contrastano con le austere navate dell’interno, sovrastate da un soffitto a cassettoni di clamorosa bellezza;

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i palazzi di via Palmieri con le loro inquietanti cariatidi, le colonne dai capitelli lussureggianti di putti e motivi ornamentali, e i portali che sembrano scenari per le opere di Mozart. Il barocco è una caratteristica identitaria del Salento: ne delimita perfino il territorio, che comprende l’intera provincia di Lecce e parte di quella di Brindisi, lasciando fuori quasi tutta la provincia di Taranto, che è salentina sul piano geografico, ma diversa

su quello culturale. Curiosamente è il vino a sottolineare la differenza: leccese e brindisino sono le Terre del Negroamaro, mentre il tarantino fa parte delle Terre del Primitivo. A segnare la storia del Salento è stata una civiltà contadina dai caratteri spiccati: se ne coglie l’eredità in un’enologia che ha nel vino rosato l’espressione più tipica e in una gastronomia, basata sull’olio extravergine d’oliva e sulle verdure del territorio, che raggiunge il suo vertice con piatti come il purè di fave e cicoria, ciceri e tria (minestra di ceci con pasta fritta) o gli gnumarieddi (involtini di trippa di agnello con pecorino). Insoliti musei dedicati alle attività artigianali del passato testimoniano l’originalità di questa terra. Il Museo della cartapesta a Lecce, nel Castello Carlo V, documenta l’arte statuaria sviluppatasi fin dal XVIII secolo, mentre quello del giunco palustre, nel Palazzo Villani, ad Acquarica del Capo, conserva le testimonianze della produzione di ceste, borse, cappelli ottenuti intrecciando i fusti delle erbe raccolte nelle paludi del Leccese. L’esperienza più sorprendente la fanno vivere gli oltre 400 fischietti in terracotta provenienti da tutto il mondo, donati al Museo della ceramica di Cutrofiano da un collezionista milanese, Mario Briosi, che lasciano intuire che il fischietto è qualcosa di più d’un giocattolo per bambini.


Un particolare degli interni della Masseria Montelauro, a Otranto. L’arredamento accosta mobili di artigianato locale e pezzi d’ispirazione orientale.


itinerari italiani/puglia

nata tra il XVII e il XVIII secolo per decorare le chiese con figure sacre realizzate con materiali poveri. Oggi, senza dimenticare la tradizione, con la cartapesta si foggiano bambole, maschere, oggetti di uso comune, giocattoli. Via Cerrate Casale 31, Lecce, tel. 0832/304488.

ArTiGiAni Tonno con verdure del ristorante Già Sotto l’Arco.

BOTTEGHE PASTIFICIO BENEDETTO CAVALIERI È da quattro generazioni che la famiglia di Benedetto Cavalieri produce pasta applicando il metodo delicato di lavorazione: lenta impastatura, pressatura morbida, trafile di bronzo e lunga essiccazione a bassa temperatura. Via Garibaldi 64, Maglie (Le), tel. 0836/484144, www.benedettocavalieri.it MAgLIO ARTE DOLCIARIA Lo slogan Cioccolato dal 1875 chiarisce da quando e con quale ingrediente i dolci della casa nascono da mandorle, fichi, noci e arance del Salento. L’azienda produce le tavolette di cioccolato Origine con il cacao delle zone più privilegiate. Via Pietro Refolo 6, Maglie (Le), tel. 0836/427444, cioccolatomaglio.it AZ. AgRICOLA MARZANO Corrado e Solange Marzano,

lui pugliese, lei svizzera del Canton Ticino, trasformano con metodi artigianali le verdure degli orti di proprietà in ghiotte conserve alimentari: carciofi, peperoni, pomodori, olive preparati in vario modo; c’è perfino, per i più raffinati, un patè di melanzane. Via Pier Giovanni Rizzo 42, San Pietro Vernotico (Br), tel. 0831/ 653882, www.agricolamarzano.it FRATELLI DONATO E ANTONIO COLì Cutrofiano è dal Medioevo il più importante centro di produzione ceramica del Basso Salento, e la tradizione di famiglia risale al 1650, quando i catasti onciari citano Pascale Colì come codimaro, cioè vasaio. In questa bottega si lavora come allora, dalla modellazione col tornio alla decorazione. Via Roma 63, Cutrofiano (Le), tel. 0836/541382.

FONDAZIONE LE COSTANTINE Nel laboratorio della Fondazione Le Costantine presso la tenuta omonima, tecniche di tessitura risalenti a centinaia d’anni fa, come quella dei pinti, sono riprese dalle donne per realizzare arazzi, borse e stole, tovaglie, copriletti, tessuti per tappezzeria, con fibre naturali e colori vegetali. Casamassella, fraz. Uggiano La Chiesa (Le), tel. 0863/812110, www.lecostantine.eu FRANCESCA CARALLO Complementi d’arredo in cartapesta d’avanguardia, design

inconsueto e colori inaspettati, che piacciono a Issey Miyake. Vico dei Pensini 1, Lecce, telefono 328/9482158, www. francescacarallo.it

riSTOrAnTi AL FORNELLO DA RICCI Storico punto di riferimento della gastronomia dell’entroterra salentino, oggi condotto da due sorelle: Antonella col marito Vinod ai fornelli, Rossella in sala. Orecchiette di semola con ragù di polpettine al profumo di basilico; cosciotto di capretto con patate cotte sotto la cenere e pomodorini. Contrada Montevicoli, Ceglie Messapica (Br), tel. 0831/ 377104, ricciristor.com gIÀ SOTTO L’ARCO Edificio barocco, locale elegante, accoglienza familiare. La cucina di Teresa Buongiorno, che ha nello sformato di funghi cardoncelli con zabaione al parmigiano il piatto più noto, convince anche quando propone pesce: ottimo lo spiedino

CARMELO gALLuCCI Fenomeno tipicamente leccese, l’arte della cartapesta è

Antonella Ricci col marito Vinod.


itinerari italiani/puglia

La basilica di Santa Croce a Lecce.

di sgombro con zenzero marinato e scapece di melanzane. Corso Vittorio Emanuele 71, Carovigno (Br), tel. 0831/996286, www.giasottolarco.it LE QUATTRO SPEZIERIE dEL RISORgImEnTO RESORT Le materie prime sono del territorio, l’ispirazione dei piatti è nella tradizione, ma il ristorante li ripropone solo dopo averli tradotti in versione contemporanea: esemplari le penne lisce Benedetto Cavalieri mantecate con alici di Gallipoli, pomodorini confit, finocchietto e bottarga di muggine. Via Augusto Imperatore 19, Lecce, tel. 0832/246311, www. risorgimentoresort.it CIELO dELL’hOTEL LA SOmmITà In cima al colle della Città Bianca, d’estate si cena tra gli aranci del giardino spagnolo. Tra le creazioni del giovane chef, Sebastiano Lombardi, i tortelli con cima di zucchine, ricotta

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Sime

salata, bottarga, calamaretti spillo, e il capretto con broccoli, cipolle, Negroamaro. Via Scipione Petrarolo 7, Ostuni (Br), tel. 0831/305925, www. cieloristorante.it LEmì Cuoco di grande creatività, Ippazio Turco cucina nel forno a legna ma le consuetudini preferisce trasgredirle. Perciò il capocollo di Martina Franca lo serve in un panino di benvenuto, il totanetto appena scottato lo abbina alla mousse di ricotta fresca, la pasta di grano arso la propone col pesce. Via Vittorio Emanuele II 16, Tricase (Le), tel. 347/5419108, www.ristorantelemi.it

il Salice Salentino. Via Senatore De Castris 50, Salice Salentino (Le), tel. 0832/731112, leonedecastris.com SEVERInO gAROfAnO Dal 1995 è la tenuta di Severino Garofano, il padre della moderna enologia salentina, autore dei vini che hanno introdotto il Negroamaro nel club delle varietà nobili. Proprio con le sue uve, ha creato Le Braci, orgoglio dell’azienda nella cui conduzione gli sono a fianco i figli Renata e Stefano. Loc. Monaci, Copertino (Le), tel. 0832/947512, aziendamonaci.com

TEnUTE RUbInO È un’azienda giovanissima, che imbottiglia solo dal 1999, ma è riuscita a imporsi rapidamente grazie al dinamismo con cui Luigi Rubino ha imboccato la strada della qualità, testimoniata soprattutto da due vini rossi, il Torre Testa e l’Oltremè, ottenuti recuperando un antico vigneto di Susumaniello. Via Enrico Fermi 50, Brindisi, tel. 0831/571955, tenuterubino.it AgRICOLE VALLOnE Tre tenute e una gamma completa di vini. Ma basterebbe il Graticciaia, da uve passite

VINI ROSA dEL gOLfO Attiva fin dal 1800 nella produzione del vino, dal 1988 l’azienda si identifica con il prodotto più famoso, il Rosa del Golfo. Scomparso Mino Calò, che nel 1963 aveva creato quel rosato, la guida è passata al figlio Damiano, che ne ha voluto una versione spumante. Via Garibaldi 56, Alezio (Le), tel. 0833/281045, rosadelgolfo.com COnTI LEOnE dE CASTRIS Il primo rosato italiano commercializzato in bottiglia, il Five Roses, era firmato Leone De Castris. Oggi l’azienda, che alle spalle ha oltre tre secoli di vita, sotto la guida di Piernicola, riesce a rendere moderno il gusto di vini tradizionali come

Roof Garden del Risorgimento Resort.

CAndIdO Fondata durante gli anni 20 e gestita da Alessandro Candido, produce qualità nonostante le dimensioni, punta sui vitigni autoctoni pur sperimentando varietà alloctone, e ha trovato il segreto dell’eterna giovinezza per vini classici come il Duca d’Aragona, storico blend di Negroamaro e Montepulciano. Via Armando Diaz 46, Sandonaci (Br), tel. 0831/635674, candidowines.it

di Negroamaro, che il direttore Donato Lazzari creò con l’aiuto dell’enologo Severino Garofano, a giustificare la fama dell’azienda Vallone, da 50 anni protagonista in Salento. Via XXV Luglio 5, Lecce, telefono 0832/308041, agricolevallone.it mASSERIA ALTEmURA Proprietà Zonin dal 2000, dispone di oltre 100 ettari di vigneto ed ha appena inaugurato la sua nuova cantina. Ha nel Rosato, a base di Negro-


itinerari italiani/puglia

Masseria Torre Coccaro.

amaro, uno dei suoi vini più importanti. Contrada Palombara, Torre Santa Susanna (Br), tel. 0831/740485.

Hotel Masseria Torre Maizza Antica torre d’avvistamento, la Masseria Torre Maizza si staglia tra ulivi secolari, frutteti e vigne. Ha camere con giardino privato arredate con complementi di pregio. Per gli ospiti: una grande piscina, il golf e la Spa Aveda per trattamenti a base di piante, erbe e olio d’oliva. Doppia: 290/548 euro. Contrada Coccaro, Savelletri di Fasano (Br), tel. 080/4827838, www.masseriatorremaizza.com Masseria Torre CoCCaro Masseria fortificata di origini cinquecentesche, Torre Coccaro è un raffinato relais circon-

dato da ulivi secolari, mandorli e agrumeti. Le camere hanno mobili rustici, camini originali e lenzuola di lino. Il ristorante, allestito nelle antiche stalle, propone piatti tipici a base di materie prime prodotte nell’azienda. Centro benessere Aveda. Doppia: 284/520 euro. Contrada Coccaro 8, Savelletri di Fasano (Br), tel. 080/4829310, masseriatorrecoccaro.com Massera MoNTeLaUro Fondata nel 1878 sui resti di un’abbazia medievale, si staglia nell’entroterra salentino su una collina circondata da orti e oliveti. Ambienti arredati in stile mediterraneo, piscina nella corte interna e ristorante di cucina salentina. Doppia: 170/290 euro. Suite: 225/375 euro. Statale Otranto-Uggiano, Otranto (Le). Tel. 0836/806203, www. masseriamontelauro.it

eveNtI La NoTTe deLLa TaraNTa 6-24 agosto è il festival dedicato alla pizzica, l’ossessiva musica ritmata dai tamburelli che scandiva il ritmo vorticoso di una danza con cui si pretendeva di curare le donne avvelenate dal morso della tarantola. Festival itinerante in 15 comuni. Concertone a Melpignano, www.lanottedellataranta.it

Arte e CUltUrA CasTeLLo di oTraNTo All’ombra del Castello di Otranto, protagonista dell’omonimo romanzo di Horace Walpole, che nell’800 segnò l’inizio del romanzo gotico, si rifugia lo scrittore Roberto Cotroneo. Nella cattedrale di Otranto, eccezionale il pavimento a mosaico della fine

del XII secolo, con l’albero della vita, in un insieme di persone, animali, figure allegoriche, segni zodiacali e un misterioso ritratto di re Artù. castelloaragoneseotranto.it giardiNo boTaNiCo La CUTUra Un paradiso esteso per 35 ettari, nato dalla pietra, con la più ricca collezione di piante grasse in Europa, creato in 50 anni di ricerche da Salvatore Cezzi. Nel bosco dei lecci, in estate, si tengono concerti. Giuggianello (Le), tel. 0836/ 354164, lacutura.it MUro LeCCese Piccola capitale del barocco salentino (la grande è Lecce), ha una deliziosa Piazza del Popolo. Affascinanti le aie sonore in pietra leccese, dove al centro esatto si sente l’eco.

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itinerari italiani/sicilia

impre v edibile

paradiso

Una terra ricca di storia, bellezze artistiche e paesaggi capaci di sorprendere. Tra Enna e Caltagirone, fino ad Agrigento, l’agricoltura dà frutti privilegiati, proliferano le imprese vitivinicole e le tradizioni di cesare pillon - illustrazione di karin kellner hanno collaborato anna mangiarotti e michele saviozzi

L

a Sicilia è un’isola imprevedibile, con una varietà di territori e di paesaggi capaci ogni volta di sorprendere. Questa è la stagione giusta per scoprire il cuore dell’isola che pulsa tra Caltanissetta ed Enna, Piazza Armerina e Caltagirone, verificando poi, quando si La chiesa Santa Maria del Monte a Caltagirone, in cima alla famosa scalinata decorata con piastrelle in ceramica. A destra, la piantina della zona.

scende a mare verso Licata ed Agrigento, quant’è diverso dalla Sicilia più conosciuta. La calura estiva è temperata dall’altitudine, in quest’area d’alta collina che fa capo ai Monti Erei: non a caso, Enna è il capoluogo di provincia più alto d’Italia, con il municipio a 931 metri. Su questi colli montuosi,

la luminosità non ha uguali, il numero di ore di esposizione solare durante l’anno è il più alto di tutta la fascia mediterranea, il clima fornisce d’estate fortissime escursioni termiche tra il giorno e la notte, i terreni sono molto vari, ma tutti adatti alle coltivazioni. Queste condizioni climatiche privilegiate spiegano perché, nell’ombelico dell’isola, l’agricoltura dà frutti privilegiati, perché dalle olive si trae un extravergine dagli aromi finissimi ed eleganti, perché il primo vino importante dell’isola sia nato in quest’area e perché, adesso, stiano proliferando proprio qui le imprese vitivinicole più promettenti. Del resto, il rapporto con la natura è talmente sentito che si celebra lungo tutto l’anno con feste popolari, la più celebre è la Sagra del mandorlo in fiore che si svolge ad Agrigento la prima settimana di febbraio. La Sicilia centrale è un territorio vasto ma impervio, povero di abitanti, ma ricco di storia, di cultura, di bellezze artistiche e di paesaggi straordinari: dominato in lontananza dall’inquietante maestosità dell’Etna, offre all’ospite i mosaici romani più ricchi e meglio conservati del mondo a Piazza Armerina, le ceramiche artistiche di Caltagirone, il cui fascino è legato a una storia millenaria, l’emozione del tramonto nella Valle dei Templi di Agrigento. Ma opere che meritano una visita si scoprono anche nei luoghi più impensati: nell’antico fabbricato dell’azienda vitivinicola Feudi del Pisciotto, a Niscemi, è stato ripristinato un Palmento del 1700 (luogo in cui si pigiava l’uva per trasformarla in vino), che è il più vasto e meglio conservato dell’isola. Un’area del Palmento è stata dedicata a un Wine Relais (www. winerelaisfeudidelpisciotto.com).


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itinerari italiani/sicilia

CERAMICHE GIACOMO ALESSI A Caltagirone la ceramica ha una tradizione che risale alla preistoria e ha fruito di apporti fenici, greci, arabi, normanni. Giacomo Alessi la trasfigura nelle sue opere conferendole una dimensione magica. Via Duomo 12, Caltagirone (Ct), www.giacomoalessi.it FORMAGGI DI DIO Da acquistare il Piacentinu ennese, un formaggio prodotto con latte di pecora e aromatizzato mediante aggiunta di zafferano prima della cagliata. Via Mercato Sant’Antonio 34, Enna, telefono 0935/25758 AZIENDA AGRICOLA SAMPERI Storica produttrice della pesca tardiva di Leonforte, che cresce solo in provincia di Enna. Anche sciroppate e in confettura. Cont. Samperi, Ss 121 km 91,100, Leonforte (En), tel. 0935/ 1976007, w w w. a zi e n d a s a m p e r i .c o m BIO OLIVICOLA MIRISOLA Nata nel 1975, ha cominciato a imbottigliare il suo olio extra-

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PAOLO GANDuSCIO Nel suo agrumeto di 10 ettari, Ganduscio coltiva l’arancia Washington Navel, originaria del Brasile, che dà il meglio di sé proprio a Ribera. Ma anche le arance Vaniglia, per la cui utilizzazione in cucina elabora da anni golose ricette. Via Ospedale Cortile C6, Ribera (Ag), tel. 0925/540285, www. ganduscio.it

CENTRALE Storico locale gestito dalla famiglia Pirrera. In apertura, gustoso buffet di antipasti, seguito da primi piatti che vanno dai bucatini alla Norma agli spaghetti allo scoglio; fra i secondi si segnala il controfiletto all’ennese. Piazza 6 Dicembre 9, Enna, tel. 0935/500963, www.ristorantecentrale.net LA MADIA La cucina di Pino Cuttaia, uno dei maggiori talenti italiani, è

to di pesce della Valle dei Templi) ricco di iniziative: le serate A cena con Montalbano illustrano la tradizione gastronomica siciliana con i piatti cari al commissario di Camilleri. Località San Leone, viale Emporium 102, Agrigento, tel. 0922/ 414400 CAPITOLO PRIMO DEL RELAIS BRIuCCIA I piatti dello chef Damiano Ferraro nascono da ricordi e fantasia: colpisce l’arancinet-

RISTORANTI CORIA L’insegna del locale che i due chef Domenico Colonnetta e Francesco Patti gestiscono con passione è una dichiarazione d’intenti: Coria è l’autore di Profumi di Sicilia, ricettario fondamentale della cucina siciliana, a cui s’ispirano per valorizzare i prodotti del territorio. Via Infermeria 24, Caltagirone (Ct), tel. 0933/334615, www.ristorantecoria.it AL FOGHER Tipicità locali ed estro per Angelo Treno: delicato il morso d’ombrina tostata su mattonella di ceci al rosmarino, di grande carattere il filetto di maialino nero dei Nebrodi. S.S. 117 bis, Piazza Armerina (En), tel. 0935/684123, alfogher.net

Filetto di tonno del ristorante Capitolo Primo.

all’insegna dell’originalità, ma scaturisce dai prodotti dell’isola, ricordati perfino nelle foto d’autore alle pareti. Spaghetti con crostacei; spigola su carbonella di mandorla con insalatina di arance. Corso Filippo Re Capriata 22, Licata (Ag), tel. 0922/771443, www. ristorantelamadia.it

ta di riso al nero di seppia con fonduta di peperoni, scampi e tuma. Affascina il merluzzo dorato su tortino di gamberi al limone e cipolletta. Via Trieste 1, Montallegro (Ag), telefono 0922/847755, www. relaisbriuccia.it

LEON D’ORO Fondato nel 1981 dalla famiglia Collura, è un ristorante di cucina marinara (bavette rosse al ragù di triglia, filet-

BAGLIO DEL CRISTO DI CAMPOBELLO Ha preso il nome da un’edicola sacra eretta 200 anni fa per grazia ricevuta sulle colli-

VINI

Sime

ARTIGIANI

vergine d’oliva nel 2001, dopo aver analizzato il comportamento e i risultati delle varietà sperimentate: 4.800 piante a 400 metri d’altitudine. Contrada Ciclone, Riesi (Cl), tel. 0934/928661, oliosutela.com

Marka

Le ceramiche Giacomo Alessi.


Uno scorcio panoramico della tenuta dei conti Tasca d’Almerita, in Contrada Regaleali (Palermo).


itinerari italiani/sicilia

quando furono i primi a imbottigliare i vini. Contrada Regaleali, Sclafani Bagni (Pa), tel. 0916/459711, www. tascadalmerita.it

Hotel

Grandi stilisti hanno disegnato le etichette dei vini Feudi del Pisciotto.

ne di Campobello. È il simbolo della sicilianità dei vini che Carmelo, Angelo e Domenico Bonetta hanno battezzato in dialetto: Lalùci, il Grillo; Lusirà, il Syrah. Contrada Favarotta, Ss 123 km 19,200, Campobello di Licata (Ag), tel. 0922/877709, www.cristodicampobello.it FEUDI DEL PISCIOTTO Vinificare in Sicilia un vitigno difficile come il pinot nero è una sfida temeraria, ma il vino più ambizioso dei Feudi del Pisciotto, L’Eterno, dimostra che è possibile. Ed è al vertice della gamma aziendale, i cui vini di grande carattere hanno l’etichetta disegnata dai più grandi stilisti di moda. Contrada Pisciotto, Niscemi (Cl), tel. 0577/742903, www.castellare.it MASSERIA DEL FEUDO È un’azienda vitivinicola, ma anche frutticola, olivicola e zootecnico-casearia. I vini biologici prodotti dai fratelli Francesco e Carolina Cucurullo

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hanno nell’Haermosa (chardonnay) e nel Rosso delle Rose (syrah e nero d’Avola) due autentiche gemme. Contrada Grottarossa, Caltanissetta, tel. 0934/569719, www. masseriadelfeudo.it FEUDO PRINCIPI DI BUTERA Con i suoi 180 ettari di vigneto, questa storica tenuta che Gianni Zonin acquistò d’impulso nel 1997, convinto che per il nero d’Avola fosse un premier cru, ha dimostrato d’essere un luogo ideale. Sorprendendo tutti con un bianco, l’Insolia, inaspettatamente eccezionale. Contrada Deliella, Butera (Cl), tel. 0934/347726, www. feudobutera.it TASCA D’ALMERITA In questa contrada di sconfinata bellezza è nato negli anni 70 il primo grande vino siciliano dell’era moderna, il Rosso del Conte. Non fu per caso: per i Tasca d’Almerita, la tenuta Regaleali è un laboratorio di sperimentazione fin dal 1880,

LA CASA DEL POETA Sulle sponde del lago Pergusa, Nietta Bruno ha restaurato l’ottocentesca Villa Grimaldi per farne un originale albergo a tema. La Casa del Poeta si propone come dimora per poeti, artisti e viaggiatori raffinati. Tutto ruota intorno al leit motiv letterario: bloc-notes che pendono dai soffitti e persino libri che diventano sculture. Doppia: 100 euro. Contrada Parasporino, Villaggio

e una quadreria con dipinti di artisti siciliani e napoletani. Il ristorante Il Dehors affaccia sulla Valle dei Templi e propone una raffinata rivisitazione delle antiche ricette dell’isola e una buona scelta di vini. Doppia: 235/350 euro. Suite: 500 euro. Contrada Maddalusa, SS 640, Valle de’ Templi, Agrigento, telefono 0922/511061, www. bagliodellalu-na.com VILLA AThENA Residenza di origini settecentesche recentemente ristrutturata, Villa Athena è circondata da un parco di ulivi secolari e da un profumato agrumeto. Un sentiero che si snoda nella proprietà la col-

La tenuta Feudo Principi di Butera.

Pergusa (Enna), tel. 329/6274918, www.lacasadelpoeta.it BAgLIO DELLA LUNA Torre d’avvistamento di origine medievale, il Baglio della Luna ospita un raffinato albergo che evoca l’atmosfera delle nobili residenze dell’antica Girgenti. In tutti gli ambienti: mobili antichi, arazzi dei Gobelins

lega direttamente al Tempio della Concordia e alle splendide vestigia del parco archeologico. Ha camere di ottimo comfort e un ristorante di cucina tipica rivisitata con vista mozzafiato sulla storia. Doppia: 222/419 euro. Via Passeggiata Archeologica 33, Agrigento, tel. 0922/596288, www.hotelvillaathena.it


Villa Calmia sala ricevimenti di Galliate Lombardo (VA)

Via Giambello 13/17 21040 Jerago con Orago ( VA) Tel. +39 0331 212974 Fax +39 0331 215095

e-mail: info@archiverde.it

www.archiverde.it


itinerari italiani/sicilia

Il Verdura Golf & Spa Resort.

Verdura Golf & Spa reSort Resort di lusso del gruppo Rocco Forte, si estende per 230 ettari di uliveti e limoneti sulla costa meridionale dell’isola, alle porte di Sciacca. Le camere, arredate da Olga Polizzi, abbinano mobili e decori siciliani con soluzioni di design. Per gli ospiti: spiaggia privata, Spa con quattro piscine di talassoterapia, quattro ristoranti e una gelateria. Meta ideale per i golfisti, il resort ha tre campi da golf di cui due da campionato a 18 buche. Doppia: 500/700 euro. Statale 115 km 131, contrada Verdura Inferiore, Sciacca (Ag), telefono 0925/998001, www. verdura-resort.com

la ceramica da ben 2.500 anni, come attesta uno splendido cratere a figure rosse custodito nel locale Museo della ceramica, la Scalinata di Santa Maria del Monte rivestita di coloratissime maioliche impegna per 42 gradini, se si vuole salire dalla piazza del Municipio, ospitato nel neoclassico Palazzo dell’Aquila, fino alla città antica sede del potere religioso. Piazza Umberto I, Caltagirone (Ct), www.comune.caltagirone. ct.it VIlla roMaNa del caSale A Piazza Armerina (En), si va ad ammirare «the supreme example of a luxury Roman villa», come riconosce l’Une-

sco, ovvero la Villa del Casale, capolavoro di colori e architetture dell’epoca di Diocleziano, III-IV secolo d.C., quando maestranze dall’Africa arrivano a eseguire, per la dimora di campagna dell’altro Augustus Massimianus, detto Herculius, mosaici di stupefacente realismo, che esaltano le gioie della vita quotidiana: celebri in tutto il mondo le ragazze in bikini, che alzano pesi, lanciano il disco, giocano a palla. Piazza Duomo 20, Piazza Armerina (En), tel. 0935/687667, www. villaromanadelcasale.it dalla Valle deI teMplI alla caSa MuSeo dI pIraNdello Da Agrigento, patria del Nobel

Luigi Pirandello la definì «la più bella città dei mortali» e vi ambientò varie novelle. Dopo aver visitato la Valle dei Templi (sono dieci, per la precisione, dedicati agli dei della Magna Grecia), la più grande area archeologica al mondo, si può far tappa a 4 chilometri di distanza, nella contrada Caos: lì, la Casa Museo Regionale Luigi Pirandello, costruzione rurale di fine Settecento, su un altopiano a strapiombo sul mare, punteggiato da ulivi e querce. È aperta tutto l’anno, tranne il lunedì, ore 9-19. Contrada Caos Villaseta, Agrigento, tel. 0922/511826, www. regione.sicilia.it; www.valledeitempli.it.

APPUNTAMENTI palIo deI NorMaNNI Ogni anno, dal 12 al 14 agosto, Piazza Armerina rivive atmosfere medievali. Nella Quintana, i quattro quartieri storici si affrontano in una entusiasmante giostra. Piazza Armerina, www.siciliainfesta.com

ArTE E cUlTUrA ScalINata dI SaNta MarIa del MoNte A Caltagirone (Ct), capitale del-

La Valle dei Templi.

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LIFESTYLE

Ospiti di Elisabetta Fabri nel Chianti Le ricette stellate di Annie Féolde

CErCAr CASA

Dimore nobili e casali nella Lucchesia e nel Pisano

vIAggIO In mArEmmA Arte di vivere, vini, ospitalità tra mare e colline


vivere la storia

lon ta no da l gl a mour, vicino a ll a n at ur a

chianti classico In un’antica casa colonica del ’600, Elisabetta Fabri, presidente di Starhotels, ha trovato il luogo ideale dove trascorrere il tempo libero. Il suo tocco estetico ha trasformato un semplice casolare in una dimora dove ogni dettaglio ha un’anima di laura pizzardello - foto di stefano scatà

U

n casale di campagna come ne esistono tanti in Toscana, immerso nella natura, dall’aspetto solitario e solido. Un posto dove trovar pace. Il luogo ideale per Elisabetta Fabri, presidente e amministratore delegato di Starhotels, l’azienda alberghiera creata nel 1980 dal padre, Ferruccio Fabri, con l’orgoglio e la determinazione di chi identifica il successo aziendale con impegno e dedizione costanti al lavoro, condiviso da tutta la famiglia insieme ai successi. Elisabetta è cresciuta in giro per il mondo, negli alberghi che ama da sempre, ma quando vuole ritrovare l’antica aria di casa è qui che ritorna, nel Chianti, insieme ai due figli gemelli, nell’antico casale del ’600 cui lei stessa ha ridato nuova e rigogliosa vitalità. Dirige 22 hotel, di cui 20 in Italia, il Castille Paris a Parigi e il The Michelangelo a New York. Fiorentina di nascita, ha studiato in America e in Svizzera, dopo otto anni vissuti tra Italia e Stati Uniti è tornata alla

Elisabetta Fabri, a.d. e presidente di Starhotels, ha vissuto tra Firenze, Roma, Losanna, Washington e New York. A destra, la facciata del casale che ha ristrutturato nel Chianti. Da notare l’originale ampia porta centrale da cui, in passato, entravano i carri.

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vivere la storia

In questa pagina, in alto, un dettaglio del living ricavato nello spazio che un tempo ospitava il fienile, una struttura molto imponente, in pietra, che ora si affaccia direttamente sulla piscina realizzata all’esterno. Sopra, a destra, la cucina, fulcro della casa. La struttura originale con camino è stata mantenuta. Gli arredi, tavolo e sedie in stile provenzale, hanno ingentilito lo spazio. A sinistra, uno dei salotti con camino. Nell’altra pagina, l’area per il pranzo all’aperto, di fronte alla casa.

base ed è in questa antica fattoria che ha creato il suo nuovo nido, un luogo in cui sgorga una sorgente d’acqua naturale, posto ideale dove trascorrere il tempo libero insieme alla famiglia. In una parte di Chianti senz’altro meno glamour ma più legata alle origini, alla storia. È un edificio su cui ha lavorato con estremo rispetto conservando la struttura portante. Con pazienza e gusto, Elisabetta Fabri ha an-

che ristrutturato i terrazzamenti, ripensato gli orti e i giardini di rose e lavanda senza mai intervenire sui tracciati originali. Il risultato è un’esplosione di profumi naturali e colori che, letteralmente, abbracciano la casa come ad accoglierla. Due dimensioni di vita, l’hotel e il casolare di campagna, che solo apparentemente sono in contraddizione. L’albergo è il divenire, fonte di movimento, di storie, d’incontri,

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un capolavoro sulla tua tavola

Dentro il Prosciutto Toscano D.O.P. c’è una tradizione secolare, un clima perfetto per la stagionatura e un Consorzio che garantisce qualità e controlli su tutta la produzione. Scopri il gusto autentico della tradizione toscana. Chiedi sempre il vero Prosciutto Toscano D.O.P., controlla il marchio!

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vivere la storia

Dall’alto, in senso orario, il tavolo in stile ’800 francese nella sala lettura; un angolo di giardino con tavolo e sedie ricoperte d’edera, un’idea originale di green-design; la preparazione del tavolo per il pranzo nell’area ombreggiata a cui si accede comodamente dall’ingresso principale. Qui sopra, la veranda, il vero cuore della casa, luogo preferito per il gioco dei bambini e per la lettura o le chiacchiere dei grandi. D’inverno è un angolo intimo e caldo da cui osservare i colori della natura.

d’affari, e quindi di intreccio di vite differenti. La casa di campagna è la stasi, la riflessione, la contemplazione, il gioco. Ma è l’incontro l’elemento comune, la fusione di esperienze. Una sfumatura leggera, in linea con l’idea di intima convivialità che, la presidente di Starhotels, ha pensato per la sua nuova dimora impreziosendola proprio con un’ampia veranda, adiacente alla casa, dedicata ai pranzi d’esta-

te con gli amici, un personalissimo luogo rifugio dove lontani dala frenesia quotidiana ci si incontra e confronta con leggerezza, davanti a un tavolo imbandito. In nessuna delle sue creazioni, che si tratti di alberghi o di case, i particolari si ripetono. Ogni struttura ha un’anima che si esalta nel trovare forme ricercate sempre coniugate con la massima funzionalità, mai di pura ostentazione. «La natura ha talmen-

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vivere la storia

In alto, uno dei bagni in stile provenzale. Sopra, a destra, una delle camere da letto. Da notare il soffitto con travi in legno a vista che ne rivelano la struttura originale. A sinistra, la piscina, perfettamente inserita nel contesto circostante e realizzata vicino all’edificio che ospitava il fienile dalle pareti spesse, di pietra, e che oggi è uno dei salotti dove trovare refrigerio nelle calde giornate estive. Un’idea che collega esterno e interno in modo armonico e funzionale per qualsiasi occasione.

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te tanta fantasia che ai nostri occhi risalta come un quadro permanente, vivo, voluttuoso che non ci si stanca mai di contemplare. È in questi casi che la decorazione diventa superflua», conclude riferendosi alle linee fondamentali della sua nuova casa fatta di pietra ocra, di muri robusti, dalla facciata, solo apparentemente, austera, con le finestre strette che riparano dal freddo d’inverno e dalla canicola

nel periodi estivi. E coerentemente, come da tradizione, dai 300 ulivi tuttora coltivati, nella tenuta di famiglia, vengono prodotte piccole bottiglie con etichetta personalizzata che reca il mix dei nomi dei due gemelli. L’olio Brandesio diventa così un prezioso dono dedicato soprattutto agli ospiti stranieri che, alla fine del soggiorno, possono riportarsi a casa un ricordo unico, tutto da gustare.


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itinerari italiani/toscana

dolce

maremma

Da selvaggia e paludosa, si è trasformata in una zona vitivinicola di grande pregio grazie al successo dei SuperTuscan e altri grandi rossi. E resta la terra dei butteri, dei cinghiali e delle oasi naturalistiche di cesare pillon - illustrazioni di Karin Kellner - hanno collaborato anna mangiarotti e michele saviozzi

«T

utti mi dicon Maremma Maremma, ma la Maremma è una Maremma amara». Quando la cantava Nada, questa canzone popolare, erano gli anni 60, l’altro ieri. Chissà se Mario Incisa della Rocchetta, quando ha impiantato nel podere della Sassicaia viti di cabernet anziché di sangiovese, immaginava di inventare i SuperTuscan e di rendere meno amara la vita dei maremmani. Perché proprio questo è avvenuto: se l’intera Maremma toscana è diventata una zona vitivinicola di altissimo pregio, se attirando investimenti ha creato reddito e occupazione trasformandosi da zona depressa nella California italiana, lo deve al successo planetario del Sassicaia. Successo innescato nel 1978 a Londra da una degustazione cieca che decretò il trionfo del Sassicaia 1972 sui 33 migliori Cabernet Sauvignon del mondo. Cosicché Bolgheri, che fino a quel momento si riteneva fosse vocata esclusivamente alla produzione di rosati piacevoli ma non di più, diventò terreno di caccia per tutti coloro che avevano l’ambizione di produrre vini rossi di levatura internazionale. Intorno ai cipressi che van da San Guido in duplice filar, le aziende vinicole si moltiplicarono rapida-

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Il Forte delle Rocchette si trova tra Castiglione della Pescaia e Punta Ala.

mente, e disponibili restarono soltanto aree sempre meno vocate a prezzi sempre più proibitivi. Ecco perché, alla ricerca di terreni altrettanto promettenti ma di prezzo più ragionevole, i nuovi arrivati si sono spinti sempre più a sud nel Livornese, scoprendo le potenzialità della Val di Cornia, e infine hanno invaso il Grossetano, affascinati dalle Colline Metallifere dell’Amiata. Impossibile segnalare in queste pagine tutte le aziende che lo meriterebbero. Sono state scelte quelle, visitabili, che hanno fatto e stanno facendo storia: il fenomeno delle cantine d’autore progettate da architetti di fama mondiale, per esempio, ha proprio qui le sue manifestazioni più significative. Ma la rivoluzione vinico-

la ha cancellato la Maremma amara e selvaggia, la Maremma della macchia mediterranea e delle paludi, dei cinghiali, dei cavalli maremmani e dei butteri? Il fascino del passato è tenuto vivo da contadini, artigiani, allevatori, ristoratori sensibili al problema e da amministrazioni pubbliche che avvertono la portata culturale di questo recupero. Il rischio, infatti, è che i mestieri e i prodotti tradizionali diventino ciarpame folcloristico e il paesaggio venga banalizzato dal cemento. Come opporsi al degrado? L’indicazione, anche in questo caso, arriva da Bolgheri: Mario Incisa della Rocchetta, che questo pericolo lo aveva avvertito prima di tutti, oltre a creare il Sassicaia, fu il co-fondatore e il primo presidente del Wwf.


itinerari italiani/toscana

toscana, che negli anni 70 si affermò con le Grappe di Fattoria, realizzate per le case vinicole. Scomparso il maestro, le Grappe di Brunello Riserva continua a produrle la sua allieva Priscilla Occhipinti. Via del Quadrone 135, località Aratrice, Paganico (Gr), tel. 0564/905204, www.nannoni.it

Butteri nella campagna maremmana.

BOTTEGHE FRANTOIO FRANCI Gli extravergini d’oliva che producono Fernando e Giorgio Franci sono tra i migliori su scala nazionale. Le Trebbiane si distingue perché nasce dalla spremitura di una felice miscela di olive classiche, frantoio, moraiolo e leccino, con quelle di olivastra seggianese, presente solo sul Monte Amiata. Via Achille Grandi 5, frazione Montenero, Castel del Piano (Gr), telefono 0564/954000, www.frantoiofranci.it CASEIFICIO SOCIALE MANCIANO Creato nel 1961 da un piccolo gruppo di allevatori, il Caseificio sociale di Manciano propone una vasta gamma di

formaggi: ricotta delle Colline Maremmane, raviggiolo, canestrato e pecorino. Località Piano di Cirignano, Manciano (Gr), tel. 0564/60941, www.caseificiomanciano.it SALUMERIA FRANCHI L’azienda ha laboratori e sale di stagionatura tecnologicamente avanzate, commercializza i suoi prodotti anche on-line, ma è rimasta fedele alle lavorazioni artigianali. Prosciutti, salami e salsicce di cinghiale sono il fiore all’occhiello. Via Archimede 5, Follonica (Gr), tel. 0566 51445, fax 0566 54134 w w w.salumeriafranchi.com DISTILLERIA NANNONI È nata 40 anni fa, la distilleria di Gioacchino Nannoni, creatore dell’acquavite di vinaccia

ORBETELLO PESCA LAGUNARE Qui si può acquistare la rarissima bottarga di Orbetello, garantita da un presidio Slow Food. Si produce con le sacche ovariche dei cefali pescati in agosto-settembre, nel momento ottimale della maturazione, nei canali di comunicazione tra mare e laguna. Via Giacomo Leopardi 5, Orbetello (Gr), tel. 0564/867371, www.orbetellopesca.it

ArTiGiAni SARTORIA ARTE E MODA Fondata nel 1913 e ora gestita dal bravo Cristea Florin, è

specializzata in abbigliamento country, giacche da caccia, casentini dai bellissimi colori e vanta clienti dai reali alle pop-star. Via Vittorio Emanuele 50, Castagneto Carducci (Li), telefono 0565/763694. MARA FUNGHI Riedita il bucchero, una nera, perfetta, sottile terracotta etrusca che risale a 3mila anni fa. Tutto è fatto a mano, senza tornio, lavorando materiali della sua terra (legno, pietra, tufo) e con smalti che ne richiamano i colori: azzurri del cielo, verde dei prati, marrone-arancio dei campi arati, rossi dei tramonti. Piazza della Chiesa 11, Sorano (Gr), dove organizza anche stage (contatto 339/3514359)

risTOrAnTi LA PINETA Nel romantico capanno sulla spiaggia, è il mare a ispirare la cucina di Luciano Zazzeri e a entrare nei piatti con il miglior pescato del Tirreno: straccetti

La ricotta fresca del Caseificio sociale di Manciano.

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itinerari italiani/toscana

Baccalà, porcini e ceci della Trattoria L’Andana.

di pasta fresca con le triglie, cacciucco della pineta, bollito di pesci, crostacei e calamari. Via dei Cavalleggeri Nord 27, Marina di Bibbona (Li), telefono 0586/600016, ristorantelapineta @hotmail.it TRATTORIA TOSCANA dell’hOTel l’ANdANA Nel verde di una tenuta di caccia Leopoldina che oggi è un’azienda vitivinicola del gruppo Moretti e un resort esclusivo, la cucina di Christoph Martin, messa a punto dal suo maestro, che è Alain Ducasse, in omaggio alla Maremma propone crostini di fegatini, carni alla brace e zuccotto. Tenuta La Badiola, Castiglione della Pescaia (Gr), tel. 0564/ 944322, www.andana.it BRACAlI «Interpretazione di crudo di manzo», si chiama un antipasto di Francesco Bracali, che sta ai fornelli mentre il fratello Luca guida la sala. È la sintesi

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di una cucina creativa al limite della sperimentazione: rigatoni farciti di capocollo su salsa di farro, piccione con crema di carote e cioccolato. Via di Perolla 2, frazione Ghirlanda, Massa Marittima (Gr), tel. 0566/902318, www.ristorante. mondobracali.it

di culto, la richiesta ha superato l’offerta e perciò Nicolò Incisa della Rocchetta, che guida l’azienda, è stato costretto ad affiancargli due fratelli minori, Guidalberto e Le Difese. Località Capanne 27, Bolgheri, Castagneto Carducci (Li), tel. 0565/ 762003, www.sassicaia.com

nio Campolmi, scomparso nel 2002: ha portato due suoi vini, lo Scrio e il Messorio, a livelli qualitativi di eccellenza e il più impegnativo, il Paleo Rosso, a meritata fama mondiale. Via Bolgherese 189/A, Bolgheri, Castagneto Carducci (Li), tel. 0565 766092, lemacchiole.it

CAINO Questo piccolo locale di sobria eleganza deve la propria fama ai piatti di Valeria Piccini e ai vini selezionati da suo marito Maurizio Menichetti. Cucina dai sapori nitidi: ravioli di porcini, animelle, salsa di sambuco, prezzemolo; lumache alla mentuccia con funghi porcini e cialda al bergamotto. Via della Chiesa 4, Montemerano (Gr), telefono 0564/602817, www.dacaino.it

TeNUTA dell’ORNellAIA Basterebbe il fatto che l’Ornellaia 1998 fu giudicato dal mensile Wine Spectator il miglior vino del mondo per giustificare la visita. Ma qui nasce anche il Masseto, primo vino italiano trattato nella Place de Bordeaux. E da cinque anni la Ven-

MIChele SATTA Michele Satta è stato uno dei primi a intuire il potenziale vinicolo di Bolgheri. Sempre controcorrente: recupera il Sangiovese per il dinamico Cavaliere, e s’ispira al Rodano anziché a Bordeaux con il Syrah e con il Giovin Re, a base di viognier.

Il PellICANO La cucina di Antonio Guida, che si gusta sul terrazzo d’uno dei più affascinanti alberghi d’Italia, è sorprendente: risotto al nero di seppia e salvia con calamaretti spillo e crema di riso alla curcuma, agnello al cardamomo e zafferano con lattuga e salsa al cipollotto. Località Lo Sbarcatello, Porto Ercole (Gr), tel. 0564/858111, www. pellicanohotel.com

Il Pellicano

Vini

demmia d’Artista arricchisce la tenuta di un’opera d’arte. Via Bolgherese 191, Bolgheri, Castagneto Carducci (Li), tel. 0565/71811, www.ornellaia.it

TeNUTA SAN GUIdO È qui che nasce il Sassicaia, il vino che ha fatto conoscere nel mondo la moderna enologia italiana. Diventato oggetto

le MACChIOle Alle Macchiole una coraggiosa vignaiola, Cinzia Merli, sta realizzando da sola il sogno coltivato con il marito, Euge-

Località Vigna al Cavaliere 61, Bolgheri, Castagneto Carducci (Li), telefono 0565/773041, www.michelesatta.com PeTRA Affermatosi in campo vinicolo con le bollicine di Franciacorta, l’imprenditore Vittorio Moretti ha tentato in Maremma l’avventura dei rossi con una spet-


BIENNALE INTERNAZIONALE DELL’ ANTIQUARIATO DI FIRENZE 28a EDIZIONE la grande mostra di arte italiana sotto l’alto patronato del presidente della repubblica

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Le camere sono arredate in stile minimal-chic con parquet, travi a vista e opere d’arte contemporanea. Per gli ospiti: piscina, Spa e l’osteria per gustare i piatti tipici maremmani. Doppia: 160/300 euro. Strada Capalbio-Pescia Fiorentina 11b, Capalbio (Gr), telefono 0564/890462, locandarossa.com

Le cantine di Rocca di Frassinello.

tacolare cantina, progettata dall’archistar ticinese Mario Botta. Succosi e concentrati i suoi vini: Petra, taglio bordolese, e Quercegobbe, merlot. Località San Lorenzo Alto 131, Suvereto (Li), tel. 0565/845308, www.petrawine.it ROCCA DI FRASSINELLO Joint venture tosco-bordolese tra il Castellare di Castellina e il Domaine Baron de Rothschild. Affascinante la cantina progettata da Renzo Piano, riuscita la sintesi di sangiovese, merlot e cabernet sauvignon nel Rocca di Frassinello, autentica sorpresa un merlot vinificato in purezza, il Baffonero. Località Giuncarico, Gavorrano (Gr), telefono 0577/742903, www.castellare.it ROCCA DI MONTEMASSI L’azienda fa parte del gruppo Zonin: si chiama Rocca di Montemassi anche il suo vino più importante, a base di merlot, syrah e cabernet sauvignon, messo a punto con la consulenza dell’enologo francese Denis Dubordieu. Da visitare il Museo della Civiltà rurale, con reperti che risalgono fino al 1600.

Via Sant’Anna, fraz. Montemassi, Roccastrada (Gr), tel. 0564/579700, roccadimontemassi.it

Hotel RELAIS SANT’ELENA Il Relais Sant’Elena sorge all’interno della Tenuta Gardini che si estende dai boschi del Parco della Magona fino alle pinete costiere. Le camere hanno pavimenti in cotto e mobili d’epoca. Nel giardino, tra rose e piante aromatiche, ci si ritrova per la colazione e per l’aperitivo. Doppia: 140/240 euro. Via Campo di Sasso, Bibbona (Li), telefono 0586/671071, www.relaisantelena.it LOCANDA ROSSA La Locanda Rossa sorge ai piedi del borgo medievale di Capalbio circondata da una tenuta di ulivi e giardini disegnati dal paesaggista Paolo Pejrone.

RELAIS VEDETTA Accogliente bed & breakfast, dalla filosofia ecologica, il Relais Vedetta si trova alle porte del borgo medievale di Scarlino. Le camere sono dedicate ai personaggi della storia del luogo, arredate con mobili d’antiquariato e oggetti di design. Suite: 220/370 euro. Località Poggio La Forcola, Scarlino (Gr), tel. 0566/37023, www. relaisvedetta.eu

eVeNtI MAREMMA WINEFOODSHIRE Salone all’aperto dei vini, delle eccellenze alimentari e della cultura maremmana, nel centro storico di Grosseto, dove vignaioli e artigiani propongono le specialità gastronomiche ed enologiche del territorio. Centro storico di Grosseto, telefono 06/97618280.

arte e cultura MuSEO ARCHEOLOgICO NAzIONALE Nelle sale di Palazzo Vitelleschi, capolavoro gotico-rinascimentale, ospita un repertorio vascolare unico per forme e decorazioni. Celeberrima la scultura fittile del IV sec. a.C. con coppia di cavalli alati. Tarquinia (Vt), piazza Cavour 1, telefono 0766/856036. IL gIARDINO DEI TAROCCHI Aperto dal 1° aprile al 19 ottobre, è un angolo di paradiso voluto dall’artista franco-statunitense Niki de Saint-Phalle, impegnata con il marito Jean Tinguely, per oltre 17 anni, a scolpire in acciaio ricoperto da cemento con vetri, specchi e ceramiche colorate, i 22 Arcani maggiori dei Tarocchi. Località Garavicchio, Capalbio (Gr), telefono 0564/895122 OASI DI BOLgHERI Rifugio faunistico voluto dalla sensibilità di Mario Incisa della Rocchetta, in estate vi si tengono concerti e trekking in notturna. Si stende dalle dune costiere fino al famoso viale dei cipressi. Castagneto Carducci (Li), cellulare 334/7584832

La Locanda Rossa.

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soste d’autore

unioni

d’eccellenza Un libro celebra i quarant’anni dell’Enoteca Pinchiorri a Firenze, ristorante stellato e mitica cantina che custodisce i vini di punta di tutto il mondo. Annie Féolde si racconta a Case&Country di alessandra oristano - foto di roberto quagli e archivio pinchiorri

«V

ederla ai fuochi mi emoziona», scriveva Luigi Veronelli di Annie Féolde, «si muove da una fiamma all’altra come se non posasse i piedi, una tacita danza; ogni suo gesto, essenziale, compone il piatto del suo immaginario». È una delle poche donne chef che vantano tre stelle Michelin. Affabile e sorridente, racconta il suo amore per Firenze, elegante, ricca d’arte e cultura, dove si è trasferita poco più che ventenne. Arrivava da Nizza, le mancava il mare, ma qui ha trovato un ambiente accogliente, affine al suo animo francese, non come la fredda e distaccata Parigi, ricorda. «Vivere in un luogo bello fa bene al proprio umore, ci consente di trasmettere entusiasmo ai nostri ospiti». A Firenze, poi, ha incontrato l’uomo della sua vita: Giorgio Pinchiorri, uno dei primi sommelier in Italia, aveva la tessera numero 21. «Mi ha col-

a sinistra, annie Féolde nello storico mercatino di piazza San Pierino, a Firenze. Sopra, la copertina del libro Pinchiorri a due voci (cinquesensi editore, 35 euro). a destra, il cortile dell’enoteca Pinchiorri.

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soste d’autore

Quattro ricette storiche

Dal Tiramisù degli anni 70, reso famoso da Annie, alle sue favolose caramelle di pasta, dalle costolette d’agnello ai filetti di triglia CARAMELLE Con MELAnZAnE E FoRMAGGIo DI CAPRA, buRRo E sALvIA

Ingredienti per 4 persone. Per la pasta bianca e verde: 300 g. di farina, 2 uova intere e 2 tuorli (30 g di purea di spinaci, solo per la pasta verde), 2 cucchiai d’olio d’oliva, 2 pizzichi di sale. Mescolare tutti gli ingredienti dimezzandoli per ottenere due impasti separati, coprire e mettere in frigo. Per il ripieno: 2 melanzane (da tagliare a cubetti e lasciare in un colino cosparsi di sale per ½ ora), 200 g di caprino delle Prealpi, da tagliare a cubetti, 2 spicchi d’aglio e un cucchiaino di timo fresco tritato, sale, pepe e olio d’oliva q.b. Per la salsa: 150 g di burro fresco, 1 dl di vino bianco, 10 foglie di salvia tritata, sale e pepe q.b. Preparazione: asciugare i cubi di melanzane in un tovagliolo, saltare l’aglio tritato in padella con l’olio e versare i cubi di melanzane, cuocere rapidamente mescolando, e aggiungere il timo. Ritirare dal fuoco e passare nel robot-coupe per ottenere un impasto non troppo fine aggiungendo i cubi di formaggio di capra. Mettere il ripieno in una tasca da pasticceria, senza punta, per facilitarne la distribuzione sulla pasta più tardi. Stendere la pasta verde fino a ottenere una striscia di circa 12 cm su 30 cm, alta 1 mm. Stendere poi la pasta bianca e procedere nella stessa maniera, ma per ottenere delle strisce di 2 cm su 30, da disporre in modo geometrico per lungo sulla

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striscia verde e fare aderire. Ritagliare la pasta bicolore per formare dei pezzi di 10 cm di larghezza su 8 di altezza, disporci sopra l’impasto di melanzane e arrotolarli come delle caramelle stringendo le due estremità su loro stesse. Ripetere l’azione 4 volte, al fine di ricavare 4 porzioni. Cuocere le caramelle in acqua bollente salata, scolarle con attenzione e servirle con la salsa di burro e salvia, realizzata sfumando il vino in un pentolino dove si sarà aggiunto il burro a tocchetti, la salvia tritata e sale e pepe. CostoLEttE D’AGnELLo E FunGhI, In FoGLIE DI sPInACI E tAGLIoLInI RosA

Ingredienti per 4 persone. 1 carré di agnello Francia, 8 coste, 8 grosse foglie di spinaci, 200 g di porcini, 1 spicchio d’aglio, 25 g foglie di nepetella, sale, pepe, 1 dl salsa di agnello, 1 dl d’olio d’oliva, 1 rametto di timo, 3 spicchi d’aglio, olio extravergine. Per la pasta rosa: 400 g di farina, 10 tuorli, 70 g di purea di barbine rosse, 30 g di burro. Per la crema all’aglio: 150 g di panna liquida, 5 spicchi d’aglio. Preparazione: pulire il carré di agnello e ricavare 8 co-

stolette, salare e pepare e rosolare in padella ambo i lati, cuocere in forno a 220 °C per 2 minuti e raffreddare immediatamente. Pulire i funghi, tagliarli a pezzetti e rosolarli con uno spicchio d’aglio tritato e le foglie di nepetella. Sbianchire le foglie di spinaci in acqua sala-

ta, raffreddare immediatamente e riservare su di una placchetta. Con le ossa dell’agnello tagliate a pezzetti procedere per la salsa, rosolando bene con poco olio, dorare e unire il timo e l’aglio, quindi, bagnare con acqua e fare cuocere per un’ora e mezzo, passare allo chinois e alla tamina, riportare su una pentolina e far ridurre fino a ottenere una consistenza vellutata e aggiustare di sale e pepe, montare leggermente al burro. Impastare la farina con i tuorli e la purea di barbine rosse, fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo di colore rosa, lasciare riposare per 30 minuti. Stendere delle sfoglie di pasta con la macchina della pasta, lasciare seccare e passare nel taglia tagliolini e riservare. Far bollire gli spicchi di aglio nella panna fino a che non saranno ben cotti, aggiustare di sale e pepe, passare al frullatore e riservare. Cospargere i funghi tritati sulle costolette, avvolgerle con le foglie di spinaci. Cuocere i tagliolini in acqua salata e saltarli al burro; nel frattempo, riscaldare nel forno a vapore i carré per 4 minuti. Servire due costolette per ogni piatto con i tagliolini e terminare con la salsa d’agnello, crema all’aglio e olio extravergine d’oliva. FILEttI DI tRIGLIA ALLA vIAREGGInA

Ingredienti per 4 persone. 8 triglie fresche, da privare delle lische, 40 g di porcini seccati, 2 spicchi d’aglio, 2 scalogni, 5 g di capperi, 5 g di pasta di acciuga, 1 dl brodo di pollo, sale, pepe e olio d’oliva extravergine q.b. Per la salsa: mettere i funghi secchi in 1 dl d’acqua tiepida per ½ ora. Ritirarli dall’acqua (che si de-


ve conservare) e tritare finemente. Tritare lo scalogno, l’aglio e i capperi. Saltarli in padella con un sorso d’olio d’oliva, aggiungere i funghi, il brodo e cuocere per 10 minuti. Aggiungere la pasta d’acciuga e controllare la consistenza e il gusto, aggiungendo un po’ d’acqua di porcini. Tenere al caldo. Per le triglie: cuocere i filetti di triglia in padella con olio d’oliva, salare e servire con la salsa di porcini ben calda. Accompagnare con il sedano tagliato sottile, condito con olio, aceto e capperi. Il TIramIsù

Ingredienti per 12-14 persone. 8 uova molto fresche, 500 g di mascarpone, 400 g di zucchero, 8 caffè espressi ristretti, 300 g di cioccolato fondente, 1 ½ scatola di Pavesini. Preparazione: separare i tuorli dagli albumi e montarli con lo zucchero, tenendo gli albumi in un re-

cipiente ampio, in frigorifero. Nel frattempo, grattugiare il cioccolato e bagnare i biscotti nel caffè caldo. Quando i tuorli sono diventati spumosi, aggiungere il mascarpone e montare gli albumi a neve, con un pizzico di sale per aiutarli a gonfiare al massimo. Mescolare gli albumi alla crema di tuorli e mascarpone. Mettere uno strato di biscotti per ricoprire il fondo del recipiente scelto per la presentazione del dolce, uno strato abbondante di crema al mascarpone, uno strato di cioccolato grattugiato sparso uniformemente col cucchiaio e di nuovo biscotti, crema e cioccolato fino a esaurimento degli ingredienti. Riporre in frigorifero per almeno 2-3 ore prima di servire perché tutto si possa amalgamare.

pito la sua intraprendenza, conosceva benissimo i vini e il suo modo di raccontarli mi ha convinta». Da quarant’anni guidano l’Enoteca Pinchiorri, tempio dell’eccellenza enogastronomica fiorentina e nel mondo. «Qui si viene per assaggiare un vino», sottolinea Annie, un’etichetta speciale tra le oltre 4mila che Giorgio seleziona con cura, il meglio che i vigneti nel mondo hanno saputo produrre, «e i miei piatti sono nati per accompagnarli». La sua cucina è piena di sentimento. «Per me è come cucinare per la famiglia o per gli amici», afferma, e ogni dettaglio deve quadrare alla perfezione perché gli ospiti possano trascorrere una serata piacevole, un’esperienza da non dimenticare. Quasi mai soddisfatta, Annie propone una cucina contemporanea con le radici nella tradizione toscana e italiana. «I miei piatti devono rispecchiare l’evoluzione della società, le abitudini che cambiano», sostiene, «leggerez-

Un’eccezionale parata di grandi Châteaux (con l’inserimento di un Sagrantino di Caprai) fa bella mostra di sé nella cantina di Giorgio Pinchiorri.

za, freschezza ed estetica sono oggi le qualità più richieste. Le materie prime di qualità sono la nostra continua ricerca primordiale: i nostri piccioni sono allevati a Grosseto in semilibertà e hanno una carne tenerissima, le verdure, rigorosamente di stagione, arrivano da un orto coltivato solo per noi. Sono piatti gustosi nella semplicità. L’ho imparato da mia nonna Lydie», racconta, «riusciva a preparare un piatto eccellente anche da una briciola. Mi ha insegnato l’importanza dei cibi genuini, freschi, e la semplicità nella cottura». Annie sottolinea l’importanza del mangiare sano. In ogni piatto si devono distinguere i sapori di ciascun ingrediente, guai non sentirli. Invece, la nonna Sophie, albergatrice le ha trasmesso l’arte dell’accoglienza, impeccabile. Della cucina

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soste d’autore

italiana, ama la pasta, ma i suoi piatti di carne sono delle vere composizioni sinfoniche, come il maialino di Mora romagnola cotto allo spiedo, accompagnato da verdure marinate. E il vino? È un accostamento d’amore col cibo. A un Masseto, pregiato cru di Bolgheri, Annie suggerisce di abbinare un piccione in tre cotture, il petto cotto in padella rosé, la coscia stufata e una salsa di piccione e verdure; uno Chassagne Montrachet, straordinario bianco di Borgogna, si sposa col branzino in crosta alle olive nere con patate. Innamorata della cucina italiana, di quella francese ha conservato il rigore. E con piacere parla di Paul Bocuse, l’artefice della Nouvelle cuisine, e della festa a Lione in onore dei suoi 85 anni, dove «abbiamo cucinato solo noi donne stellate», dice. «È stato un

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Uno scorcio della cantina, che racconta la storia del vino dal ’900 a oggi attraverso una selezione di oltre 4mila etichette. In basso, Annie e Giorgio.

genio, ha saputo far capire al mondo che il cuoco poteva uscire dalla sua cucina, spiegare i suoi piatti. Anche se lo stesso Bocuse, non molto tempo fa, mi ha detto: la Nouvelle cuisine è morta, dobbiamo tornare alla cucina del territorio». Quella più fresca, sana, che usa gli ingredienti più vicini. Le tre stelle per Annie hanno significato la consacrazione di una vita di ricerca, di passione, senza dimenticare le difficoltà, ammette. Ma il premio che le sta più a cuore è il Fiorino d’Oro, condiviso con Giorgio. E l’avventura continua con il desiderio di «fare sempre il meglio e sapere che non è mai abbastanza».


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più segrete Una dimora ducale fuori le mura di Lucca, coloniche ristrutturate sulle Colline Pisane, ville immerse in splendidi parchi. In affitto o in vendita, ecco le proposte per godersi natura e arte sulle note di Puccini testo e foto di lauretta coz e massimo carubelli

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na campagna elegante, schiva e un po’ snob, dove i fasti dell’aristocrazia dei secoli scorsi hanno regalato una scia di bellezze architettoniche, tra filari di viti e distese di ulivi. In Toscana, tra Lucca e Pisa, Case&Country ha scelto le case più belle, da comprare o da affittare. C’è la colonica con ai suoi piedi la distesa del Parco naturale di San Rossore, o la dimora ducale fuori le mura di Lucca, affascinante come uno scrigno di pietre preziose e protetta da un parco millenario. Non mancano alcune proposte sulle colline di

Pisa, dall’elegante casale alla villa di campagna in affitto. Il territorio si svela attraverso un percorso nel verde, dove ammirare i tanti giardini all’italiana aperti al pubblico delle ville più famose, per passeggiare sotto i tigli, tanto amati da Paolina Bonaparte, nel Parco della Villa Reale di Marlia, che fa parte del circuito Grandi Giardini Italiani (www.grandigiardini.it), o rilassarsi nel panorama di verde infinito che deliziava l’imperatrice Maria Teresa d’Austria alle Terme di Pisa. Ma c’è un verde più selvaggio, quello che lambisce il Lago di in vendita

Il Settecento in villa Trattativa riservata In posizione collinare, a circa un chilometro dalle mura che circondano Lucca, è in vendita questa prestigiosa proprietà. Il complesso, inserito in un parco di 12 ettari, risale alla fine del ‘700 come Casa Ducale. Al centro, la villa padronale di circa 1.200 mq con affreschi e finiture del periodo, giardino all’italiana e grande peschiera-piscina. Annessa una fattoria con stalle e ampi vani da ristrutturare. Nel parco, una splendida villa di nuova ristrutturazione ottenuta dal restauro della grande limonaia. Altri annesi nel parco, per un totale di 3mila mq di immobili. Essegi Immobiliare, tel. 0583/492604, www.essegi.lucca.it

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ni, liane e canneti che a Sud si aprono per lasciare il posto alla vastissima piana umida degli acquitrini. Più avanti, invece, ampie distese di pini marittimi annunciano la vicinanza del mare. La Tenuta San Rossore ospita anche l’ippodromo, soprannominato Prato degli Escoli, disegnato da Leopoldo di Lorena nel 1829, con le sue piste da corsa e le sue scuderie (www.parcodisanrossore.org). Natura e musica, in questo territorio, si sposano

in vendita

Nel palazzo del 1200 Prezzo: 1,5 milioni di euro Nel borgo medievale di Borgo a Mozzano, a 25 chilometri da Lucca, è in vendita una porzione di un’importante dimora che risale al 1200. L’edificio, completamente ristrutturato, ha una superficie interna di 400 mq. Al piano terra: due ampie cantine adibite a Spa. Al piano rialzato: ingresso, ampio salone con camino d’epoca e soffitti a cassettone, grande cucina, bagno. Al piano primo: salone con camino, soffitti a cassettone, due camere matrimoniali, altana e bagno. In aggiunta, un piccolo appartamento ristrutturato. Il palazzo viene venduto completamente arredato con prestigiosi mobili di valore. Circonda la proprietà un giardino all’italiana di 1.400 mq con piscina e muro di cinta in pietra. Essegi Immobiliare, tel. 0583/492604, www.essegi.lucca.it

Massaciuccoli, vicino al mare, e con Pisa e Lucca che ne fanno da corona. La Tenuta di San Rossore costituisce il cuore del Parco regionale Migliarino San Rossore, un tempo tenuta di caccia del re d’Italia. Gli antichi edifici di Cascine Vecchie e della Sterpaia, cuore del-

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la tenuta e punto d’arrivo dei visitatori, sono completamente ristrutturati e ospitano centri visite ben organizzati. A fianco si trovano le imponenti scuderie di Casa Savoia. Dietro quest’area padronale con i suoi antichi edifici, i maneggi e i grandissimi prati, si estende la riserva naturale più selvaggia, 23mila ettari, compresa tra i fiumi Serchio e Arno, sintesi di ambienti naturali mediterranei. Attraverso le strade principali della tenuta si incontra il Viale del Gombo, celebre strada che, circondata dalle ombrose fronde dei Pinus pinea, conduce dalle Cascine Vecchie fino alla spiaggia attraverso meraviglie naturali come i boschi allagati, con grandi frassi-

in vendita

L’eleganza del Novecento Prezzo: 2 milioni e 850 mila euro Una bella villa, d’inizio Novecento, è in vendita sulle Colline Pisane, a circa 30 chilometri dall’aeroporto di Pisa. Immersa in un parco esclusivo di 2,3 ettari, con piante secolari e una grande piscina. La villa è impreziosita da un’importante scala a due rampe che culmina su una terrazza abbellita da una fontana in marmo. La superficie di 970 metri quadrati è suddivisa su tre livelli. La villa viene venduta completa di tutti gli arredi presenti in ogni ambiente, compresa la straordinaria camera padronale in stile Impero. Toscocountry, telefono 050/857115, www.tosco-country.com


Toscana

Montespertoli: Nel cuore delle valli fiorentine

Montespertoli (FI) - In esclusivo complesso immobiliare nella campagna di Montespertoli, appartamento dotato di finiture di gran pregio nel classico stile toscano, posto al piano primo con ingresso indipendente e composto da: zona giorno con angolo cottura e caminetto, soppalco, bagno, 2 camere matrimoniali di cui una con bagno privato; superficie complessiva mq 105 circa, oltre loggia e grande terrazza. Gode di un incantevole vista sulle colline circostanti e di piacevoli spazi esterni. ACE: G; IPE: ≥175 kWh/m² anno. Rif. E032. Richiesta: € 450.000

Montespertoli (FI) - In an exclusive property complex in the Montespertoli countryside, an apartment in classic Tuscan style with prestige finishes, on first floor an independent entrance and reception area with kitchen corner and fireplace, loft, bathroom, 2 double bedrooms one with private bathroom for a total of 105 sqm. Plus loggia and large terrace with an enchanting view of the surrounding hills and pleasant outdoor spaces. ACE: G; IPE: ≥175 kWh/m² anno. Ref. E032.

V.le G. Matteotti, 96 - 50052 Certaldo FI tel. 0571 1830705 - www.geocase.net - info@geocase.net


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alberghi & ristoranti ■ Asilo Masi. Sulle Colline Pisane, una Country House nata dal recupero degli spazi di un ex asilo. Ampie stanze arredate con stile si affacciano sul giardino chiuso dalle mura, dove il relax è accompagnato dal suono dell’acqua della bella fontana. C’è un grande soggiorno dove gli oggetti di famiglia si sommano a importanti tele d’artista, e la zona pranzo, dove si cena tutti insieme, gustando piatti della cucina toscana. Padrona di casa la contessa Cristina Gotti Lega che suggerisce ai suoi ospiti le bellezze del luogo e gli indirizzi per gustare i prodotti slow food della zona. Doppia da 170 euro, è possibile affittare tutta la villa (14 posti letto), a settimana, a partire da 11mila 500 euro. www.asilomasi.com ■ Bagni di Pisa Palace & Spa, a San Giuliano Terme, è una dimora storica trasformata in resort 5 stelle, affiliato a The Leading Hotel. Era la residenza estiva del Granduca di Toscana Francesco di Lorena. Gli interni, con volte del ’700 affrescate in tinte pastello, ne fanno un gioiello architettonico. Si può passeggiare nel parco botanico fino alla Kafé Haus, dove l’imperatrice Maria Teresa amava sedersi a leggere poesie, o rilassarsi al bar intitolato a un’ospite storica, Mary Shelley. Il vero fiore all’occhiello sono le Terme e la Spa.

Bagni di Pisa Palace&Spa

Dalla grotta termale, l’Hammam dei Granduchi, ai programmi di dimagrimento e detossinazione. Doppia da 130 euro, settimana da 1.230 euro a persona. www. bagnidipisa.com ■ Osteria del Norcino, gestita dalla famiglia Marianelli, da cinque generazioni Maestri norcini. Si trova nel centro medievale di Montopoli (Pi), ed è possibile cenare solo il venerdì e il sabato sera. Salumi e affettati unici, come lo Stradivario, prosciutto crudo prima stagionato in locali esposti al vento di tramontana e poi affinato un anno sotto la cenere, o il salame Castruccino, con l’impasto arricchito dal vino rosso di Varramista e stagionato in vecchie barrique. Non mancano le carni, dalla classica fiorentina alla tagliata di maiale pesante toscano. Menù degustazione: 29 euro (vini compresi). www.osteriadelnorcino.it ■ L’Osteria del Neni. Nel centro storico di Lucca offre piatti della tradizione culinaria della Lucchesia: sapide zuppe, vasta scelta fra la Garmugia (fave, piselli, asparagi, carciofi e carne), la Frantoiana con verdure, fagioli borlotti e olio nuovo, o la Ribollita e Pancotto. Fra i secondi, coniglio alla cacciatore, le rovelline alla Lucchese, fettine di carne impanate e fritte e cotte nel sugo. Prezzo: 35 euro. Telefono 0583/492681.

in affitto

Ospiti del Rinascimento Prezzo: da 2mila 581 euro a settimana Questa villa è un’antica dimora estiva di una nobile famiglia lucchese. Risale al 1500, è a Capannori, immersa negli uliveti. Offre una bella vista panoramica sulla piana di Lucca e sulle colline che la circondano. La villa, completamente intonacata, come tutte le ville signorili del tempo, è stata ristrutturata mantenendo la struttura originaria esistente. Sul retro della casa, il seicentesco ninfeo policromo, dove fra antiche statue e sedute si trova ancora lo stemma della famiglia. La superficie interna è di 600 metri quadrati. Nel giardino, c’è la piscina con solarium. Può ospitare da 8 a 12 persone. Emma Villas, telefono 0578/1901639, numero verde 800786079, www.emmavillas.com

sulle note delle romanze di Puccini. Il maestro soggiornava a Torre del Lago, nella sua villa, che ancora si affaccia sulle sponde silenziose. In suo onore, dal 1930, ogni estate, si tiene un Festival musicale. Nel programma estivo, Turandot e Tosca. Non manca un omaggio a Verdi con Rigoletto e a Mascagni con Cavalleria rusticana (www.puccinifestival.it). Territorio e musica anche

nella provincia di Pisa. Un sito naturale straordinario, fra le verdi colline di Lajatico, in un anfiteatro naturale ospita il Teatro del Silenzio che ha come direttore artistico Andrea Bocelli, nativo del luogo. Il teatro, opera unica nel suo genere, rimane tutto l’anno intatto e silenzioso per animarsi solo per un giorno con un grande evento, ogni anno diverso, che richiama cantanti, attori, artisti prove-

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in affitto

La colonica con vista Prezzo: 2mila euro al mese Una casa coloniale sulle colline di Lucca con un panorama che abbraccia tutta la città. La superficie interna è di 500 mq e si compone al piano terra di: soggiorno con camino, studio e veranda con vista su Lucca, cucina con camino, camera matrimoniale con soggiorno e bagno privato. Al primo piano mansardato, tre camere di cui due con bagno, bagno, ampia zona relax con soppalco e finestre a volte. Giardino privato con piscina. Essegi Immobiliare, telefono 0583/492604, www.essegi.lucca.it

nienti da tutto il mondo, dando vita a un meeting annuale del tutto singolare (www.teatrodelsilenzio.it). Le verdi Colline Pisane, con la Valdera che si snoda fino alle propaggini di Volterra, sono terre ricche di sorgenti termali e percorsi naturalistici fra ville storiche, chiese e torri medievali. Ma la ve-

dalla decorazione al restauro, il meglio dell’artigianato

Giannoni & Santoni ■ Per il rivestimento del pavimento con le piastrelle in graniglia di cemento colorato l’indirizzo top è la Ditta Tessieri. Tradizione ed eccellenza artigiana con un catalogo di colori e disegni floreali che risale agli inizi del ‘900. Si può scegliere il decoro più adatto da una collezione di 300 stampi in bronzo. Via San Marco 36, Lucca, telefono 0583/343244. ■ Gli originali sigari TOSCANO® sono quelli prodotti nella Manifattura Sigaro Toscano di Lucca, dove ancora operano, con grande abilità artigianale, le sigaraie, che a mano confezionano i sigari, uno alla volta. Si può visitare tutta la zona di produzione. Tel. 0583/4391, www. manifatturesigarotoscano.it ■ La Ditta Giannoni & Santoni rappresenta un’esemplare storia

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toscana fatta di eccellenza e passione. Decorazione, restauro, ma anche studio e sperimentazione dei materiali, che hanno contribuito negli anni a far diventare questi artigiani i migliori nel ricreare fregi, ornamenti, motivi astratti, illustrazioni stilizzate. Trompe-l’oeil con tecnica pittorica e scultura. I loro lavori sono presenti nelle più belle ed esclusive residenze toscane, e non solo. Via Toscana 65/3, Perignano, tel. 0587/617747, www. giannonisantoni.com ■ Nel centro storico di Lucca, Ferramenta e Mesticheria Rossi è un prezioso indirizzo per tutti i lavori di ferramenta, le insegne in ottone, i campanelli e i batacchi in bronzo, cassette per la posta. Un negozio storico dove trovare anche accessori per il bagno, soprattutto in stile. Per chi ama il country chic e il recupero delle tradizioni. Via S. Croce 17, tel. 0583/493107, www. ferramentamesticheriarossi.it ■ Cereria Graziani dal 1805 produce candele. Abramo Graziani, il fondatore, grazie a un rescritto granducale fu autorizzato a im-

biancare e trasformare in candele la cera importata dalle Indie. La sede di produzione è a Lorenzana, a circa 20 chilometri da Livorno. All’outlet aziendale si possono comprare candele di ogni forma e dimensione, profumate e non, per interni e per il giardino. Z.I. Pian di Laura, Lorenzana, tel. 050/662671, www.candleoutlet.it ■ Le Sorelle. Le vetrine di questa bottega si affacciano in Piazza Anfiteatro a Lucca, una delle più belle piazze del mondo. All’interno, tutto per il decoro della casa. Vasta scelta tra tovaglie ricamate a mano, runner, stoviglie e accessori di ogni genere. Manufatti in terracotta e ferro battuto per il giardino. Di loro creazione la linea UASHMAMA®, oggetti e decori in carta, composta da fibre vergini che provengono da piantagioni. È una carta che, al tatto, assomiglia alla pelle e si lava come un tessuto. Tel. 0583/48631, www.lesorelle.toscana.it ■ Il Mercato Antiquario si svolge la terza domenica del mese e il sabato precedente nel centro storico di Lucca. Si passeggia fra le ban-

carelle all’ombra dell’architettura romanico-pisana del Duomo di San Martino e in tutta la zona adiacente. Tra gli oltre 300 espositori, si trova di tutto: dalle affettatrici Berkel storiche (in mostra da Fabio Bandiera 8, tel. 347/9358153) ai vecchi mobili per riporre la biancheria, ristrutturati da Antichità Altri Tempi di Massa (tel. 0585/791395). Telefono 0583/442444. ■ In puro stile Art nouveau la sede della Ditta Galliani nel centro storico di Lucca. Vetri, cristalli, lampadari, luci. Indirizzo ideale per trovare un pezzo unico per arredare la casa, come la statuina in porcellana Lladrò. Via Roma 23, Lucca, telefono 0583/467064.

Mercato Antiquario


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in vendita

Affacciata sul Lago di Massaciuccoli Prezzo: 1,5 milioni di euro A un quarto d’ora da Pisa, Lucca e le spiagge della Versilia. È in vendita una casa colonica completamente ristrutturata. All’interno, zona giorno composta da un salone doppio realizzato nell’antico fienile, cucina spaziosa con caminetto, sala da pranzo, camera, bagni e stanza lavanderia. Al primo piano, zona notte con due camere da letto e servizi. Al secondo piano, due camere da letto e servizi, per un totale di 500 metri quadri. È circondata da un grande giardino con palme, agavi e bouganville e ha una piscina riscaldabile da utilizzare tutto l’anno. Due annessi a servizio della casa completano la proprietà. Essegi Immobiliare, telefono 0583/492604, www.essegi.lucca.it

ra chicca di questo territorio ancora poco conosciuto è l’enogastronomia, fatta di prodotti che stupiscono per la loro semplicità nel mantenere intatti i sapori di una volta. Per esempio, Paolo Pari-

in affitto

si, nella sua azienda a Lari, nutre le galline con latte di capra appena munto. «Sono una via di mezzo fra l’allevatore e il gourmet», si racconta. E le sue uova, da galline livornesi, sono davvero speciali. Colla-

Benessere in collina Prezzo: da 5mila e 507 euro a settimana Vicino a Lajatico e Chianni, sulle Colline Pisane è in affitto questa antica casa colonica risalente al diciottesimo secolo. Completamente ristrutturata secondo i principi della bioedilizia e dell’ecosostenibilità. All’interno anche una zona benessere superaccessoriata e con al centro la vasca idromassaggio da dove è possibile, grazie alle grandi vetrate che la circondano, ammirare il bel panorama tutt’intorno. Disponibile per 14 posti letto. Emma Villas, telefono 0578/1901639, numero verde 800786079, www. emmavillas.com

bora con il pastificio Caponi di Pontedera, piccolo e ancora artigianale, per produrre diversi formati di pasta, per ora in piccole quantità e destinate a pochi (www.paoloparisi.it). Saporiti sono

i formaggi di latte crudo dei Fratelli Carrai di Montemiccioli, vicino Volterra: i diversi tipi vanno dal leggero Ravaggiolo al Pecorino delle Balze volterrane, che proviene da un’antica ricetta della zona (www.formaggicarai. it). Ottimi anche i salumi, come quelli prodotti dal

1910 dall’Antica macelleria norcineria Marianelli di Montopoli, che si tramanda di padre in figlio e ripropone antiche ricette come quella del Costolaccio del sacrestano, che ha ricevuto il premio Slow Food per la biodiversità. (www.macelleriamarianelli.it).

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Un nuovo punto di vista su Venezia: Solana, l’altana dello Starhotels Splendid Venice

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ensata come un vassoio sul tetto del palazzo, l’antica altana, tipico spazio all’aperto, era un luogo extraterrestre. Uno spazio aereo sospeso, fatto per catturare il vento, il sole, la luce, asciugare i panni e guardare lontano. Le signore veneziane vi si rifugiavano per ottenere il particolare rosso veneziano dei capelli, che esponevano al sole attraverso un cappello senza cupola, chiamato appunto Solana. Sull’altana si consumavano rituali domestici, momenti di vita familiare, lontani dagli sguardi indiscreti. Ora è una lounge di 200 mq, sospesa, dove consumare moderni rituali sociali, aperitivi, incontri per 50 persone, con una vista incomparabile a 360° sui tetti e i campanili di Venezia. è l’azimut sulla città e ne dilata gli orizzonti. Dal tramonto del sole a notte alta, a cielo aperto, per vivere la magia senza confini, indovinare la presenza dell’acqua, respirare. Lo Starhotels Splendid Venice, a pochi passi da piazza San Marco e dal ponte di Rialto è un hotel di grande fascino. Alcune delle 165 camere hanno l’affaccio sul campanile di San Marco. Un attracco privato permette l’arrivo in hotel in gondola o in motoscafo. Con la riapertura dell’altana l’albergo valorizza al massimo le sua caratteristiche architettoniche, tipicamente veneziane.

San Marco Mercerie, 760 30124 Venezia Tel. 041.5200755 www.starhotels.it splendidvenice.ve@starhotels.it


CLASS EDITORI S.p.A.

Pubblicazione del bilancio ai sensi dell’art. 1, comma 33, del D.L. 23 ottobre 1996, n. 545 convertito con legge 23 dicembre 1996, n. 650 BILANCI al 31 dicembre 2011 e 2012 redatti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS (importi espressi in migliaia di euro) STATI PATRIMONIALI CONSOLIDATI ATTIVO

31 dicembre 2011

31 dicembre 2012

36.249 1.903 38.152 6.731 3.369 320 0 3.016 51.588

35.517 6.209 41.726 5.244 4.483 3.210 17.067 2.973 74.703

3.853 104.713 0 11.366 15.334 21.790 19.435 176.491 228.079

1.700 62.343 5.000 21.123 21.015 25.073 15.953 152.207 226.910

31 dicembre 2011

31 dicembre 2012

10.561 31.329 2.544 25.030 5.591 75.055 4.707 388 5.095 80.150

10.561 31.329 2.544 35.302 (12.944) 66.792 5.001 (455) 4.546 71.338

1.114 659 4.927 6.700

1.276 1.150 5.004 7.430

Debiti finanziari Debiti commerciali Debiti tributari Altri debiti PASSIVITÀ CORRENTI TOTALE PASSIVITÀ PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO

68.484 44.409 4.781 23.555 141.229 147.929 228.079

83.474 44.444 3.989 16.235 148.142 155.572 226.910

CONTI ECONOMICI CONSOLIDATI

31 dicembre 2011

31 dicembre 2012

112.828 28.490 141.318 (6.738) (88.573) (27.911) (5.754) (140) 12.202 (4.605) 7.597

82.305 12.024 94.329 (5.122) (72.748) (21.560) (6.519) (88) (11.708) (4.821) (16.529)

(4.613) 2.984

(1.619) (18.148)

2.995 5.979 (388) 5.591 0,05 0

4.749 (13.399) 455 (12.944) (0,12) 0

Attività immateriali a vita indefinita Altre immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali Partecipazioni valutate al patrimonio netto Altre partecipazioni Crediti commerciali Altri crediti ATTIVITÀ NON CORRENTI Rimanenze Crediti commerciali Attività finanziarie disponibili per la negoziazione Crediti finanziari Crediti tributari Altri crediti Disponibilità liquide ATTIVITÀ CORRENTI TOTALE ATTIVO PASSIVO Capitale sociale Riserva da sovrapprezzo Riserva legale Altre riserve Utili (perdita) dell’esercizio Patrimonio netto di gruppo Capitale e riserve di terzi Utile (perdita) di terzi Patrimonio netto di terzi PATRIMONIO NETTO Debiti finanziari Fondi per rischi ed oneri TFR e altri fondi per il personale PASSIVITÀ NON CORRENTI

Ricavi Altri proventi operativi Totale ricavi Costi per acquisti Costi per servizi Costi per il personale Altri costi operativi Valutazione partecipazioni a patrimonio netto Margine operativo lordo - Ebitda Ammortamenti e svalutazioni Risultato operativo - Ebit Proventi/(Oneri) finanziari netti Risultato ante imposte Imposte Risultato Netto (Utile)/Perdita attribuibile a terzi Risultato attribuibile al gruppo Utile per azione, base Utile per azione, diluito

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Sede Legale: via M. Burigozzo 5, Milano - Capitale sociale euro 260.000,00 i.v. Codice fiscale e partita I.V.A. n. 09864610150 - R.E.A. della CCIAA di Milano n.1324665 Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Class Editori S.p.A. ******** Quotidiani: MF/ MILANO FINANzA - ITALIAOggI Periodici: CLASS - CAPITAL - CASE & COUNTRY - gENTLEMAN - PATRIMONI LOMBARD - LADIES ******** Pubblicazione del bilancio ai sensi dell’art. 1, comma 33, del D.L. 23 ottobre 1996, n. 545 convertito con legge 23 dicembre 1996, n. 650 Bilancio chiuso al 31/12/2012 Redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS

STATO PATRIMONIALE ATTIVITÀ ATTIVITÀ NON CORRENTI Attività immateriali a vita indefinita Altre immobilizzazioni immateriali Totale immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali Altre partecipazioni Altri crediti TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI ATTIVITÀ CORRENTI Rimanenze Crediti commerciali Crediti finanziari Crediti tributari Altri crediti Disponibilità liquide TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI TOTALE ATTIVO PASSIVITÀ PATRIMONIO NETTO Capitale sociale Riserve Utili (perdite) a nuovo Utile (perdita) dell'esercizio TOTALE PATRIMONIO NETTO PASSIVITÀ NON CORRENTI Debiti finanziari Fondo per rischi e oneri TFR e altri fondi per il personale TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI PASSIVITÀ CORRENTI Debiti finanziari Debiti commerciali Debiti tributari Altri debiti TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI TOTALE PASSIVITÀ TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO CONTO ECONOMICO

31 dicembre 2011

31 dicembre 2012

0 34.581 34.581

0 16.337 16.337

988.330 10.329 32.717

420.121 0 32.717

1.065.957

469.175

2.124.190 44.997.266 60.053.068 535.575 3.629.154 573.957

2.268.735 39.305.119 1.686 490.176 4.736.563 210.898

111.913.210 112.979.167

47.013.177 47.482.352

31 dicembre 2011

31 dicembre 2012

260.000 675.737 0 (681.711) 254.026

260.000 3.494.026 0 (3.540.891) 213.135

0 0 470.801 470.801

0 0 583.959 583.959

1.258.794 106.598.839 351.247 4.045.460 112.254.340 112.725.141 112.979.167

16.329.189 25.643.355 120.334 4.592.380 46.685.258 47.269.217 47.482.352

31 dicembre 2011

31 dicembre 2012

RICAVI Ricavi Altri proventi operativi TOTALE RICAVI

12.508.611 1.589.357 14.097.968

11.937.003 907.920 12.844.923

Costi per acquisti Costi per servizi Costi per il personale Altri costi operativi

1.468.153 10.243.446 2.059.040 1.383.878

1.254.861 11.724.418 2.114.052 1.142.423

Margine operativo lordo - Ebitda

(1.056.549)

(3.390.832)

Ammortamenti e svalutazioni Risultato operativo - Ebit

893.349 (1.949.898)

766.624 (4.157.456)

Proventi (oneri) finanziari netti Risultato ante imposte

1.069.643 (880.255)

604.408 (3.553.048)

Imposte RISULTATO NETTO

198.544 (681.711)

12.157 (3.540.891)


CLASS EDITORI S.p.A.

Sede in Milano - Via M. Burigozzo, 5 - Cap. Soc. € 10.560.751,00 i.v. Cod. Fisc. e P. IVA n. 08114020152 - Iscritta al REA della CCIAA di Milano al n. 1205471 Pubblicazione del bilancio ai sensi dell’art. 1, comma 33, del D.L. 23 ottobre 1996, n. 545 convertito con legge 23 dicembre 1996, n. 650 Bilancio chiuso al 31/12/2012 Redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS STATO pATRImOnIALE ATTIVITÀ ATTIVITÀ nOn CORREnTI Attività immateriali a vita indefinita Altre immobilizzazioni immateriali Totale immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali Partecipazioni Crediti finanziari Crediti commerciali Altri crediti TOTALE ATTIVITÀ nOn CORREnTI ATTIVITÀ CORREnTI Rimanenze Crediti commerciali Titoli Crediti finanziari Crediti tributari Altri crediti Disponibilità liquide TOTALE ATTIVITÀ CORREnTI TOTALE ATTIVO pASSIVITÀ pATRImOnIO nETTO Capitale sociale Riserva da sovrapprezzo azioni Riserva Legale Altre riserve Utile (perdita) dell’esercizio TOTALE pATRImOnIO nETTO pASSIVITÀ nOn CORREnTI Debiti finanziari Fondo per rischi ed oneri TFR e altri fondi per il personale TOTALE pASSIVITÀ nOn CORREnTI pASSIVITÀ CORREnTI Debiti finanziari Debiti commerciali Debiti tributari Altri debiti TOTALE pASSIVITÀ CORREnTI TOTALE pASSIVITÀ TOTALE pASSIVITÀ E pATRImOnIO nETTO COnTO ECOnOmICO RICAVI Ricavi Altri proventi operativi TOTALE RICAVI Costi per acquisti Costi per servizi Costi per il personale Altri costi operativi

31 dicembre 2011

31 dicembre 2012

2.872.464 1.584.871 4.457.335

2.872.464 1.467.277 4.339.741

2.497.465 33.826.659 363.040 0 2.889.208 44.033.707

2.352.524 33.720.028 133.294 17.066.688 2.889.208 60.501.483

419.013 119.976.270 0 22.160.546 6.913.777 13.719.425 15.246.608 178.435.639 222.469.346

397.018 37.970.140 5.000.000 47.949.459 13.392.285 20.390.896 14.933.638 140.033.436 200.534.919

31 dicembre 2011

31 dicembre 2012

10.560.751 31.329.259 2.543.881 31.576.428 8.185.945 84.196.264

10.560.751 31.329.259 2.543.881 39.667.935 (13.981.383) 70.120.443

76.352 294.942 258.357 629.651

52.233 838.001 254.815 1.145.049

70.043.649 61.472.237 211.686 5.915.859 137.643.431 138.273.082 222.469.346

84.166.130 40.037.748 151.786 4.513.763 129.269.427 130.414.476 200.534.919

31 dicembre 2011

31 dicembre 2012

28.270.027 36.279.408 64.549.435

17.474.845 18.342.817 35.817.662

2.281.328 47.509.060 3.072.540 3.453.434

1.549.337 42.197.432 2.703.532 2.857.125

direttore:

8.233.073

(13.489.764)

Ammortamenti e svalutazioni Risultato operativo - Ebit

1.817.080 6.415.993

2.329.062 (15.818.826)

Proventi (oneri) finanziari netti Risultato ante imposte Imposte RISULTATO nETTO

(1.082.882) 5.333.111 2.852.834 8.185.945

(3.836.926) (19.655.752) 5.674.369 (13.981.383)

Prospetto di dettaglio delle voci del bilancio al 31.12.2012 pubblicato ai sensi dell’art. 1, comma 33, del decreto-legge 23 ottobre 1996 n. 545 convertito con legge 23 dicembre 1996 n. 650 1.072.264 11.576.187 3.207.586 8.368.601 0 0 0 0 4.826.394 17.474.845

Paolo Panerai (02/58219209) Giulia Pessani (02/58219219, gpessani@class.it) Ufficio centrale

Stefano Ardemagni (art director, 02/58219266, sardemagni@class.it), Marco Mereghetti (caporedattore centrale, 02/58219272, mmereghetti@class.it) Unità

organizzativa redazionale

redazione gentleman - ladies&g - mf/Personal - case&coUntry

Gioia Carozzi (fashion editor, 02/58219270, gcarozzi@class.it), Cristina Cimato (02/58219566, ccimato@class.it), Nicoletta Costa Novaro (02/58219210, ncostanovaro@class.it), Ilaria De Bartolomeis (02/58219722, idebartolomeis@class.it), Giuliana Di Paola (magazine editor, 02/58219473, gdipaola@class.it), Alessandra Oristano (02/58219242, aoristano@class.it) grafica

Cinzia Minafra (02/58219295, cminafra@class.it), Consuelo Ogueta (02/582192760, cogueta@class.it), Loredana Poggi (02/58219262, lpoggi@class.it) segreteria

Alba Pedata (ricerca iconografica, 02/58219375, apedata@class.it), Paola Pigozzi (02/58219278, ppigozzi@class.it) Unità

margine operativo lordo - Ebitda

RICAVI DELLE VEnDITE E DELLE pRESTAZIOnI Ricavi della vendita di copie Ricavi della vendita di pubblicità - Diretta - Tramite concessionaria Ricavi da editoria on line - Abbonamenti - Pubblicità Ricavi da vendita di informazioni Ricavi da 88 altra attività editoriale TOTALE

Class Editori 02/582191 direttore ed editore:

organizzativa redazionale mUltimedia

gentleman - ladies&g - class

Giada Barbarani (02/58219330, gbarbarani@class.it), Laura Pizzardello (02/58219364, lpizzardello@class.it), Samantha Primati (02/58219489, sprimati@class.it), Lorenzo Sesini (grafica, 02/58219768, lsesini@class.it) Massimo Carubelli, Andrea Conti (revisore), Lauretta Coz, Ilaria Danieli (jewellery and beauty consultant), Anna Mangiarotti, Cesare Pillon, Renato Ronco, Michele Saviozzi immagini: Archivio Pinchiorri, Lauretta Coz, CuboImages, Karin Kellner (illustrazioni), Marka, Roberto Quagli, Stefano Scatà, Simes

hanno collaborato:

gestione

editoriale:

Carlo Parpinelli

Class Editori spa Presidente: Victor Uckmar vice Presidente e amministratore delegato:

Paolo Panerai Pierluigi Magnaschi, Luca Panerai Gabriele Capolino consigliere delegato: Andrea Mattei direttore generale e resPonsabile editoria off-line: Andrea Mattei consigliere generale: Giorgio Trombetta-Panigadi vice Presidenti:

consigliere delegato:

Responsabile dati personali: Class Editori spa - via M. Burigozzo 5 - 20122 Milano Concessionaria pubblicità Class Pubblicità spa

direzione generale: Milano - via M. Burigozzo 8 - tel. 02/58219522 - fax 02/58219560 sede legale e amministrativa: Milano - via M. Burigozzo 5 - tel. 02/58219.1 class roma: Roma - via Santa Maria in Via 12 - tel. 06/69760855 - fax 06/6781314 execUtive chairman: Andrea Mattei vP sales: Gianalberto Zapponini chief marketing officer: Domenico Ioppolo direttore commerciale: Stefano Maggini Per informazioni commerciali: mprestileo@class.it Class Editori spa - Direzione, redazione: 20122 Milano - via M. Burigozzo 5 - Tel. 02/58219.1 (30 linee) - telefax 02/58317429 - Amministrazione, abbonamenti: 20122 Milano - via M. Burigozzo 5 - Numero verde 800/822195 - fax verde 800/822196 - Prezzo per copia: Italia euro 4,50 - Svizzera ital. franchi sv. 7 - Spedizione: Abbonamento postale comma 26, art. 2, legge 549/95 - Milano

Copie arretrate: comporre il numero verde 800 822195. Risponderà la nostra segreteria telefonica dedicata esclusivamente a questo servizio. Ai non abbonati è richiesto l’invio anticipato del doppio del prezzo di copertina a Class Editori, preferibilmente mediante francobolli, o a mezzo assegno. La richiesta sarà evasa entro 30 giorni. Tariffe abbonamenti: Italia, annuale (12 numeri) euro 39,66. Se interessati a ricevere Case&Country in abbonamento consultare le pagine del giornale con le offerte speciali. Estero, via superficie, annuale, euro 72,30. Registrazione al Tribunale di Milano n. 437 del 9/10/1993. Fotolito: Adda Officine Grafiche spa - via delle Industrie 18 - 24040 Filago (Bg) - Telefono 035/4651011. Stampa: Mondadori Printing spa - via Luigi e Pietro Pozzoni 11 - 24034 Cisano Bergamasco (Bg). Distribuzione Italia: Erinne srl - via Marco Burigozzo 5 - 20122 Milano - tel. 02/58219.1 - Sole Agent for Distribution Abroad: Johnsons International News Italia spa - via Valparaiso 4 - 20144 Milano. Direttore responsabile: Paolo Panerai È un giornale


special advertising section

Il Gruppo IRSAP compie 50 anni: un traguardo straordinario!

L

e migliori imprese nascono dalle intuizioni, dalla caparbietà e dalla voglia di cambiare. Il gruppo IRSAP nasce nel 1963 proprio da un’ intuizione dei due soci fondatori, un punto di vista rivoluzionario nel settore del riscaldamento: arredare con il calore. Da questa idea il valore e l’obiettivo di creare il comfort climatico e renderlo disponibile a tutti. Un percorso che ha portato il gruppo a crescere, a migliorare, a trovare le risposte. Due famiglie di imprenditori giunte alla terza generazione in grado di affermarsi come una delle realtà più importanti e prestigiose del settore. La grande sfida è stata soprattutto quella di aver trovato un prodotto che ha conquistato le famiglie degli italiani ed aperto ai cambiamenti, ponendo IRSAP nel corso degli anni come leader nel settore L’amministratore delegato Fabrizio Rossi e il del riscaldamento a livello Presidente Alessandro Zen al taglio della torta. internazionale. In 50 anni Irsap ha percorso molta strada, sostenuta dalla passione, dalla tenacia e soprattutto grazie all’impegno di quanti hanno collaborato e collaborano ogni giorno con entusiasmo, rendendo concreto il marchio IRSAP. Ma la passione da sola non basta! Serve la forza di un Gruppo. Grazie a RHOSS, che in questi anni si è evoluta posizionandosi tra le realtà più importanti e prestigiose del settore, il Gruppo IRSAP risponde oggi alle nuove

esigenze dei mercati con prodotti all’avanguardia e per formanti in grado di innovare la climatizzazione e massimizzare il risparmio energetico, ponendo attenzione al cliente e nel rispetto dell’ambiente. Oggi I l Gruppo IRSAP guarda avanti con consapevole fiducia e con la certezza di poter costruire un futuro ricco di progetti e di soddisfazioni. Le aziende e i marchi del gruppo sono guidati da un unico valore: offrire le migliori soluzioni di climatizzazione, riscaldamento e trattamento aria in ogni ambiente domestico, industriale, terziario, ospedaliero, navale, farmaceutico con prodotti di altissima qualità. Soluzioni tecnologiche e innovative nel mondo del riscaldamento e condizionamento con un intera gamma che spazia dai termoarredatori® ai ventilconvettori, dalle pomTermoarredatore Tesi dal 1963 il radiatore d’acciaio pe di calore ai refrigeratori, dall’irraggiamento a parete, soffitto, pavimento alla ventilazione meccanica controllata, in grado di soddisfare tutte le esigenze. IRSAP Via delle industrie, 211 45031 Arquà Polesine Rovigo Tel +39 0425 466 611 www.irsap.it


le aziende informano

Originaria del Brasile, la Tibouchina si può coltivare in appartamento. Pochi gli accorgimenti, per ottenere dei meravigliosi fiori colorati

interior decoration romane Devon&Devon, il brand di interior decoration di alta gamma, ha inaugurato un nuovo store monomarca a Roma, nella prestigiosa location di via Paolo Mercuri 23. Il negozio è situato all’interno di una caratteristica palazzina dei primi del Novecento nel quartiere

Prati, anello di congiunzione tra il fascino millenario della capitale e il glamour della moda. L’esposizione disegna un sapiente percorso attraverso le migliori produzioni del marchio, alternando stanza per stanza molteplici soluzioni di arredo. devon-devon.com

progetti (di) interni Giorgetti, storica azienda di alta gamma del settore arredamento specializzata in ebanisteria, con il supporto di Space Furniture, uno tra i più importanti marchi di distribuzione del design contemporaneo del Sudest asiatico, ha lanciato il Giorgetti Atelier di Singapore, pres-

so lo Space Asia Hub di Singapore. L’evento sarà poi riproposto a Kuala Lumpur. Le tre serate sono state studiate con il supporto della rivista italiana Spirito diVino per offrire agli ospiti il meglio dell’eccellenza italiana anche dal punto di vista gastronomico e vinicolo. giorgetti.eu

alla conquista del sol levante Magniflex conquista la città di Osaka con un nuovo store: uno spazio elegante e raffinato dedicato al design, al mondo del buon riposo e all’inconfondibile gusto Made in Italy che contraddistingue il marchio. L’apertura dei Magniflex Stores è sinonimo di un prodotto di al-

a cura di Class Pubblicità

Le piante di porpora spirito country

tissima qualità, nato dalla passione, dall’ingegno e da una ricerca volta al raggiungimento del benessere e al mantenimento di un rispettoso rapporto fra uomo e natura. I prodotti Magniflex sono esportati in oltre 80 paesi in tutto il mondo. magniflex.com

d i r e n ato r o n c o - G i a r d i n i e r e

L

a splendida Tibuochina urvilleana o semidecandra, più arbusto che albero poiché raggiunge solo i 3 metri e mezzo di altezza in natura, sorprende per la sua resistenza al freddo: tutte le specie (oltre 200) che appartengono alla grande famiglia delle Melastomataceae possono, infatti, vivere solamente con climi temperati, mentre per la Tibuochina normalmente i testi indicano 10 °C come temperatura minima per superare l’inverno. La Tibouchina è facile da riconoscere per le sue foglie opposte, morbidamente pelose, con cinque nervature acromale, ossia convergenti verso l’apice. La fioritura inizia a fine luglio, per protrarsi fino a tutto settembre, ma può essere ben più lunga, ed è condizionata dallo svernamento. I fiori sono splendidi, con un intenso colore che definirei blu/porpora. Caduti i petali, la magia non è ancora finita: rimangono, infatti, in bella mostra i suoi curiosi stami arcuati che sembrano artigli, anche loro di un intenso blu/porpora. Pianta dal robusto sviluppo, ha la tendenza a salire, spogliandosi un po’ dal basso e bisognerà prevenire questa sua abitudine con opportune potature sul-

Splendidi i fiori della Tibouchina, dall’intenso color blu/porpora, come gli stami arcuati che sembrano artigli.

la vegetazione giovane, poiché non gradisce il taglio di rami vecchi. Può stare al sole diretto e anche in ombra moderata. Facile coltivarla: dalla riproduzione attraverso talee; radicano con più facilità quelle erbacee, bisogna solo avere cura di limitare la traspirazione fino a quando non siano operative le nuove radici. Se non volete più avere problemi con la concimazione, al momento del rinvaso aggiungete la giusta dose di concime a lento rilascio, con un tempo di cessione di almeno nove mesi, e non dovrete più preoccuparvi per tutto l’anno. Per l’irrigazione, non esiste una regola, ma il terriccio non deve mai essere asciutto e mai intriso d’acqua, e i sottovasi mai pieni d’acqua. • Vivaio Tropicamente, www. tropicamente.it


Krea Collection

Lastre in gres Decoratori Bassanesi srl - via Vallina Orticella, 48 - 31030 Borso del Grappa (TV) - tel. 0423 910076 - fax 0423 561188 www.dsgceramiche.it

Case country settembre 2013  

case country, settembre 2013

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