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CLASSE ACQUA THINK:WATER MAGAZINE

QUAL È L'ACQUA GIUSTA PER ME? pag 3

ACQUA DI CASA. SE LA CONOSCI LA BEVI pag 11

IL KIT DI FILTRAZIONE IN USO pag 12

ANNO I NUMERO 3 QUADRIMESTRALE

DICEMBRE 2010


EDITORIALE

QUAL È L'ACQUA GIUSTA PER ME? Del General Manager

FRANCO CARLOTTO Siamo in grado, però, di stabilire cosa succede quando dal contatore, l'acqua dopo aver percorso chilometri all’interno di tubazioni arriva fino ai rubinetti di casa? Qui nascono mille problemi che fanno credere al consumatore finale che la propria acqua di casa non sia buona o sicura, così da riversare i proprio acquisti sulle bottiglie o pseudo sistemi di trattamento, vedi le caraffe con le loro cartucce; quando la migliore soluzione è proprio un trattamento specifico al punto d'uso.

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embra impossibile ma non appena una persona sa che mi occupo di trattamento dell'acqua, che sia giovane o più anziano, studente, casalinga o lavoratore la domanda resta sempre quella. Quale acqua devo bere? E' una sensazione strana e alquanto imbarazzante perché da "assemblatore da sottoscala", come spesso la stampa e l'opinione pubblica piace etichettarci –noi produttori di sistemi di trattamento al punto d'uso-, divento un guru dell'acqua, una persona verso la quale riversare la massima fiducia. Eppure la risposta è semplicissima. Servono a poco sofismi o analisi sull'apporto salino dell'acqua. Bevi l'acqua che ti piace, niente di così complesso. Ma nella cultura comune non è ancora passato il concetto per cui qualsiasi persona può scegliere di fare uscire dal proprio rubinetto l'acqua che preferisce. Una semplice questione di gusto. E' vero, spesso la tecnologia ha il bisogno di essere capita prima ancora di essere accettata dall'opinione pubblica che, in questo caso, considera veri sistemi di trattamento dell'acqua “macchinette vendute da truffatori”.

Think:Water è un'azienda certificata, strutturata e soprattutto professionale, che analizza ogni singolo passaggio, ogni singolo componente e non si accontenta mai della conoscenza raggiunta, perché cerca sempre cosa si può fare di più in merito a una questione così vitale. Insomma stiamo parlando dell'acqua, e non è una cosa così banale, è la base del nostro corpo e della nostra stessa vita. Ora vorremmo che questa conoscenza e professionalità presente in Think:Water uscisse dal semplice mondo della produzione, ed entrasse, attraverso i commerciali ed ancora più gli installatori o addetti della manutenzione, perché il messaggio di un'acqua affinata al punto d'uso arrivi in ogni casa ed a ogni persona e non solo quelle con cui mi capita di parlare di acqua. Spesso, noi pensatori e studiosi dell'acqua, noi che affondiamo le maniche nella tecnologia, siamo qualificati, dall'opinione pubblica, alla stregua di "un'armata bracalone" pronti a vendere tutto a tutti e a tutti i costi. Invece no, anzi assolutamente no. Oggi a smentirlo sono anche i funzionari delle Uls e i Nas della Lombradia che hanno partecipato alle giornate di approfondimento organizzate dal Tifq, in merito proprio a questo argomento: ovvero il trattamento dell'acqua potabile. Una vicenda, questa del trattamento dell'acqua potabile, raccontata per intero nelle prossime pagine, proprio per far capire a tutti che la migliore acqua da bere la puoi avere direttamente dal tuo rubinetto. Come? Scoprilo nelle prossime pagine... ■

CLASSE ACQUA

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SOMMARIO

Anno 1 - numero 3 Agosto - Dicembre 2010 CLASSE ACQUA Periodico Quadrimestrale di informazione e attualità nel settore dell’acqua e del trattamento.

EDITORE Think:Water Srl Via Pezze, 35 Cittadella - PD

Editoriale QUAL È L'ACQUA GIUSTA PER ME? - Franco Carlotto

pag 3

Quando l'idraulica non è la moglie dell'idraulico PER UN USO CONSAPEVOLE DELL'ACQUA - Claudio Bacilieri

pag 6

C'è un cosmo nell'Acqua GLI OSPITI… SOMMERSI - Dr. Claudio M. Pollini

pag 8

Applicazioni UN'ACQUA SPECIFICA PER OGNI ESIGENZA - Luigi Muggiani

pag 9

Certificazioni TIFQ INFORMA - Direttore TIFQ

pag 10

Dott. Claudio Maria Pollini pollini@thinkwater.com

Aqua Italia ACQUA DI CASA. SE LA CONOSCI, LA BEVI.

pag 11

DIRETTORE GENERALE

Applicazioni IL KIT DI FILTRAZIONE IN USO

pag 12

Applicazioni NUOVA VERSIONE RO EVOLUTION - Luigi Muggiani

pag 13

Intervista ACQUA, NON TUTTE SONO UGUALI

pag 14

Notizie dal mondo STOP ALLE DEROGHE ALL'ARSENICO È PARTITO IL VETO DELL'UNIONE EUROPEA

pag 16

DIRETTORE RESPONSABILE

Franco Carlotto carlotto@thinkwater.com

CAPOREDATTORE Alice Babolin ufficiostampa@thinkwater.com

PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE Alessandro Susin alessandrosusin@gmail.com

COMITATO DI REDAZIONE Luigi Muggiani, Claudio Bacilieri

STAMPA MULTISTAMPA srl Via Braghetta, 30 35010 LIMENA - PD


QUANDO L’IDRAULICA NON È LA MOGLIE DELL’IDRAULICO

RUBRICA

PER UN USO CONSAPEVOLE DELL'ACQUA Del Responsabile Tecnico

CLAUDIO BACILIERI

DALLA LEGISLAZIONE AI SISTEMI DI TRATTAMENTO. TUTTO QUELLO CHE DOVREMMO SAPERE DELL'ACQUA PREMESSA - Proprio in questo periodo si è avviato in ambito nazionale un importante dibattito che vede coinvolti sia soggetti istituzionali, aziende e associazioni con la consapevolezza di dovere promuovere iniziative non più procrastinabili per un uso più consa-

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pevole della risorsa acqua sia per questioni economiche che ambientali. L’accendersi dei riflettori su questo delicato argomento, vede coinvolti in prima fila anche le associazioni di categoria e consumatori e ciò contribuisce ad ampliare i termini del dibattito portando in evidenza ciò che da anni noi costruttori tra mille difficoltà e diffidenze cerchiamo di sottolineare. Le aziende serie e consapevoli da sempre hanno sviluppato prodotti tecnologicamente sempre più evoluti, conformi alle più restrittive normative a livello europeo e proponendo noi stessi normative a tutela del consumatore finale. In questo settore si è dimostrato che quando si parla di responsabilità sociale d’impresa, parola troppo spesso genericamente usata, qui si è tradotta in fatti concreti che pongono l’Italia al vertice per qualità dei prodotti presentati e per

innovazione tecnologica e rispondente ai requisiti sanitari più restrittivi. Per anni con una informazione corretta e puntuale abbiamo concorso allo sviluppo di normative sempre più stringenti in materia di costruzione e qualità dei prodotti e con rigore scientifico in piena trasparenza e con equilibrio in collaborazione con gli enti di controllo, abbiamo contribuito al perfezionamento delle leggi vigenti in materia con il solo scopo di regolamentare e disciplinare la costruzione delle apparecchiature al punto d’uso. I nostri migliori alleati in questa lunga battaglia ideologica oggi sono i gestori degli acquedotti pubblici che nell’andare degli anni hanno elevato gli standard qualitativi sino ad essere considerati tra i migliori in Europa, mentre l’uso di acqua in bottiglia, in questi anni ha raggiunto volumi vertiginosi tali che una sola

rete distributiva italiana vanta la vendita di 600 milioni di bottiglie all’anno! Lasciando irrisolti dal punto di vista solistico i problemi di fondo: sono scelte che hanno costi elevati per ogni famiglia e anche per la collettività visto l’enorme quantitativo di plastica da riciclare e il costo energetico per spostare questi volumi da una parte all’altra della penisola con emissione di enormi quantità di CO2. Pensate si è calcolato che mettendo in fila tutti i tir adibiti al trasporto dell’acqua in un anno si avrebbe una fila che potrebbe unire Mosca a Roma!

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onostante il DM 443/90 disciplini con precisione le grandi famiglie dei sistemi di trattamento acqua, in questo periodo sono comparsi sul mercato prodotti non sempre ben definiti generando possibili confusioni nel consumatore e su ciò che sta realmente

assimilabili a scambiatori di per acquistare. ioni e quindi per questa ragioChiariamo che la parola gene non possono essere definiti nerica di “depuratore” o filtri perché appunto non sono “filtro” nella applicazione al in grado di garantire nessun punto d’uso non definiscono grado di filtrazione nei conpraticamente nulla in quanto fronti delle sostanze indisono enunciazione talmente sciolte o di rimozione generiche applicabili ad di metalli pesanti, un principio fisinitriti o batteco, perciò nel ri, anzi ne nostro caso possono parleremo diventardi filtran po' u o ne l’inzione fim ia “Facc zza. Cos'è cubane-memre e a i a h u c q c i d trice se brana o ll'a nto de !” e m a non osa cartuct t tra on è servate cia-che cosa n scrupolodevono samente le per definiprescrizioni zione trattare d’uso. acqua potabile. Siamo perfettaPer la legislazione italiana mente a conoscenza che alquando si parla di impiancune aziende, disinvolte, ti trattamento acqua ad uso hanno posto in vendita “capotabile e di rispondenza dei raffe filtranti” definendoli materiali utilizzati alle norme filtri quando esse sono volvigenti, vorrei sottolineare che garmente una manciata di solo una certificazione uffiresina e una manciata di carciale ottenuta attraverso un bone a tamponarne l’acidità organismo terzo istituzionale che NON è in grado di filtraindipendente, nel nostro caso re assolutamente nulla come TIFQ, è in grado di garanl’ingannevole presentazione tire la conformità del profarebbe presupporre. Detto dotto alle normative vigenti per inciso secondo il mio moe garantire l’esistenza di un desto parere esse non rientrano assolutamente nel DM di rifeprotocollo di prova approvarimento e dati i pesanti rilasci to dopo lunghi test in laborabatterici non supererebbero le torio e quindi garantendo la analisi di laboratorio e perciò validazione del prodotto. NON sono approvate per la commercializzazione seconTralasciando i filtri a cartuccia do le leggi italiane vigenti in grossolani che la legge prevemateria. Dato il basso costo de essere di tipo lavabile e con di acquisto imperversano un grado di filtrazione uguale ormai in ogni supermercato, o superiore ai 60 Micron dema leggendo attentamente finiamo le diverse tipologie le istruzioni d’uso allegate “point of use” in relazione che ne indicano i limiti, se ne le loro capacità di affinaggio intuiscono i potenziali pericon una brevissima descricoli… infatti debbono essezione. re conservate in frigorifero, MICROFILTRAZIONE per nessuna ragione lasciate all’esterno con acqua al loro interno etc… ciò indica che La microfiltrazione prevede il timore di possibili inquil’uso di cartuccie o membrane namenti batterici è elevapolimeriche in foggia di cartuccie con un grado di filtraziotissimo. In pratica esse sono

ne orientativamente compreso tra i 10 e i 0,1 Mcr La microfiltrazione consente di erogare acqua di elevata purezza e nel taglio più basso consente di trattenere i batteri che potrebbero proliferare nell’acqua o negli impianti di adduzione.

ULTRAFILTRAZIONE Ad un livello più elevato di filtrazione ovvero più fine troviamo l’ultrafiltrazione che rappresenta il primo passo nel mondo delle membrane dove il taglio molecolare è compreso tra i 0,1 e i 0,001Mcr. Con questa finezza di filtrazione l’ultrafiltrazione è in grado di intervenire sugli ioni ossia ridurre il contenuto salino dell’acqua.

NANOFILTRAZIONE La nano filtrazione rappresenta il passaggio intermedio tra la ultrafiltrazione e l’osmosi inversa perché con un tenore salino più elevato consente di rigettare circa il 50% dei sali con una efficienza maggiore nei confronti degli ioni bivalenti (tra cui il Calcio e Magnesio il che riduce la durezza dell’acqua) e garantendo la pressoché totale eliminazione dei batteri e sostanze organiche. Una quota parte dell’acqua prodotta deve essere avviata allo scarico per evitare la precipitazione dei sali sulla membrana.

OSMOSI INVERSA Rappresenta al momento attuale il massimo dell’efficienza nella rimozione degli ioni dell’acqua arrivando a rimuovere anche il 95% dei Sali presenti nell’acqua e

i n grado di ridurre sensibilmente la presenza di Nitrati e microinquinanti presenti ormai nelle acque di mezza Europa a causa del progressivo inquinamento delle falde freatiche. Anche qui una quota parte dell’acqua prodotta deve essere avviata allo scarico per evitare la precipitazione dei Sali sulla membrana.

NUOVE TECNOLOGIE Altre tecnologie oggi si stanno affacciando sul mercato, che non tratteremo in questa sede perché al momento non rappresentano in modo significativo un installato e le citeremo solo per indicarle: - eletrodeionizzazione anionica-cationica che prevede l’utilizzo di speciali membrane del tipo usa e getta alimentate con corrente elettrica in combinazione con filtri. - elettrodeionizzazione capacitativa che prevede l’utilizzo di semplici membrane autopulenti alimentate a bassa tensione in grado di abbattere anche la carica batterica ed eliminare i cloro composti. ■

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C’È UN COSMO NELL’ACQUA

APPLICAZIONI

GLI OSPITI… SOMMERSI

UN'ACQUA SPECIFICA PER OGNI ESIGENZA

Del Responsabile della Sicurezza Igienica e Certificazioni

Del Direttore Commerciale

DR. CLAUDIO M. POLLINI

COSA C'È NELL’ACQUA

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ari compagni di viaggio, nel corso della nostra tappa precedente abbiamo cominciato a scoprire la complessità dell’universo acqueo e a familiarizzare un po’ con le principali specie chimiche, che fra l’altro contribuiscono al nostro fabbisogno quotidiano di sali minerali. Il Calcio, ad esempio, è fondamentale per la struttura ossea: non a caso il Ministero della Salute, recependo una linea guida del WHO (Organizzazione Mondiale della Salute), indica una buona acqua potabile con un tenore in Calcio superiore a

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LUIGI MUGGIANI

15 °F (gradi francesi, 1°F = 10 mg/l di calcio carbonato); per contro il Sodio, artefice di indurimento di vene e arterie, è da assumere in minime dosi per evitare patologie cardiovascolari; il Potassio ha ancora effetti benefici, essendo responsabile dell’equilibrio delle membrane cellulari e del tono dei muscoli, compresi quelli involontari (cuore); purtroppo è presente nell’acqua in basse concentrazioni; scarso anche il Selenio, importante antiossidante (previene l’invecchiamento dei tessuti e le malattie degenerative). Essendo quindi un nutriente prezioso, lo è anche per i microrganismi, essi pure costituiti in massima parte d’acqua; questa ne consente la vita e ne favorisce lo sviluppo. Per microrganismi si intendono varie specie, quali alghe, funghi, muffe e batteri: non tutti sono dannosi all’organismo umano, basti pensare alla penicillina (una muffa, la mamma di tutti gli antibiotici moderni) o ai lattobacilli acidofilo e bulgarico, presenti nello yogurt

carica batterica a 22°C; si e fondamentali per l’equilitratta naturalmente di batteri brio della flora intestinale. non patogeni, che comunque Naturalmente vi sono anhanno egualmente una veloche specie indesiderate e cità di crescita elevata (l’anpotenzialmente pericolose damento è esponenziale): che non devono assolutaper mantenerne il controllo mente essere presenti negli viene di solito immesalimenti in genere e, so in rete del cloovviamente, anro (comuneche nell’acmente nella qua potabia forma di le (le cui qu ale ac m r ipoclospecifio n a “In un ile il decreto rito, la che sono in a potab s s normale definite fi ativo o l t s t i e g t e l l i varechidal DL l lonie/m arica o c na), che 31/01): 0 0 1 di c o m i s s ” ha un f r a ma 22°C a a c i r notevole queste batte effetto batl’escheritericida. chia coli e Tale cloro, dola pseudomosato in percentuanas aeruginosa, reli molto basse, è comunque sponsabili di pericolose inresponsabile di un sapore tossicazioni e patologie. non sempre gradevole; La crescita della maggiol’entità e la qualità di tale ranza delle le specie microsapore dipendono molto dai biche è favorita dalla luce, sali disciolti nell’acqua e dal calore, dall’ossigeno dalla distanza dell’utenza e, nel caso degli impianti dalla stazione di dosaggio. idrici, dai punti morti e Prima di accomiatarci nadai serbatoi d’accumulo. sce spontanea una domanIn una normale acqua poda: prolifereranno anche i tabile il decreto legislativo lettori di questa rubrica? Ai succitato fissa in 100 coloposteri l’ardua sentenza. ■ nie/ml il tetto massimo di

DAL PROFESSIONALE AL DOMESTICO ALL'INDUSTRIALE

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n sistema specifico mirato per ogni esigenza. Questo è i l p r i n c i p a l e p ro d o t t o c h e T h i n k : Wa t e r v u o l e o f f r i re a i p ro p r i c l i e n ti. Un'azienda nata dieci anni fa che da sempre si contraddistingue nel mercato del trattamento dell'acqua con la professionalità e la competenza di esperti. E in quanto esperti dell'acqua, l ' é q u i p e d i T h i n k : Wa t e r da' la soluzione giusta in tutte quelle situazione dove è necessario miglio-

rare le caratteristiche dell'acqua per determinate esigenze. Un'azienda dinamica, pronta a rispondere a tutte le problematiche dell'acqua, proprio perché tutti i giorni si confronta, progetta e realizza tutte le possibili tecniche di trattamento. Dalla filtrazione alla ultrafiltrazione, dall'osmosi inversa agli addolcitori, tanti e diversi metodi che rispondo ad ogni singola esigenza. Nel domestico c o s ì c o m e n e l p ro f e s s i o nale o nell'industriale T h i n k : Wa t e r o f f re u n a v a s t a g a m m a d i p ro dotti e di soluzioni in base all'obiettivo da r a g g i u n g e re m a a n c h e alle specifiche esigenze legate alle performance s e n z a p e r d e re d i v i s t a l’economicità di quanto offerto. Ogni ambito di lavoro ogni tipo di richiesta ha tecniche e o b i e t t i v i d i ff e r e n t i . P e r il domestico per esempio proponiamo soluzioni centralizzate (POE) o al punto d'uso (POU)

tro al condizionamento; p e r a ff i n a r e l ’ a c q u a c h e per tutte quelle aziende utilizziamo nelle nostre che necessitano di acqua case in cucina per bere “tecnica” con specifiche far da mangiare. Nel caratteristiche al serviprofessionale invece abzio di utilities. Che sia biamo sistemi rivolti a l ' i n d u s t r i a l e , i l p ro f e s mercati specifici, come sionale o il domestico, quello dell'Ho. T h i n k : Wa t e r Re.Ca. per ha semmigliorap re c o m e re le preobiettivo stazione quello di tutte o ecific p s a di stiquelle istem enza. g i s e “Un s i molaapparecr ogn ipale e p o t a c re la chiatumir il prin r” o e t t s a e W u c o n o re che : Q hink T i d o t s c e n quotirodot p za e la dianacoscienm e n t e za dell'acutilizzano qua, nonché acqua come d i t r a s m e t t e re lavastoviglie, la cultura del rispetto m a c c h i n e p e r i l c a ff è , e della qualità per l'acfabbricatori di ghiacqua che beviamo o che cio, forni a vapore ect. u t i l i z z i a m o . E c c o p e rOppure impianti che afc h é n o n s t i a m o m a i f e rfinano l'acqua da bere mi, siamo estremamente per ristoranti, bar e altri attenti a tutte le novità servizi pubblici. Infine legate al nostro mondo T h i n k : Wa t e r è i n g r a del trattamento. Un comdo di soddisfare anche pito stimolate, una sfida le richieste provenienti che ci spetta per vocadall’industria: dal farmazione, in quanto esperti. ceutico all'alimentare, ■ dalla lavorazione del ve-

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CERTIFICAZIONI

AQUA ITALIA

TIFQ INFORMA

ACQUA DI CASA. SE LA CONOSCI, LA BEVI.

Del Direttore TIFQ

RICCARDO GIAMBELLI

TECNOLOGIE PER IL TRATTAMENTO DELL’ACQUA: COSTRUTTORI, INSTALLATORI E AUTORITÀ DI CONTROLLO INSIEME PER LA TUTELA DELL’UTENTE FINALE

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oppio appuntamento sul “Trattamento dell’acqua per gli utilizzatori finali” organizzato dall’ASL Milano/Regione Lombardia in collaborazione con l’Istituto TIFQ (Istituto per la Qualità Igienica delle Tecnologie Alimentari) e le associazioni Assofoodtec, Acque di Qualità e Aqua Italia. Il 16 novembre, nella prima sessione i 230 partecipanti tra progettisti, costruttori, installatori/manutentori e ispettori ASL si sono ritrovati insieme per la prima volta a dibattere le problematiche legate all’igienicità delle tecnologie di processo.

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La seconda sessione del 17 novembre è stata dedicata esclusivamente alla formazione di manutentori e installatori con l’obiettivo di qualificare ulteriormente le principali figure professionali preposte al mantenimento dei criteri igienici di queste apparecchiature. La fine dei lavori di questa sessione ha visto anche un test di apprendimento atto a rilasciare l’attestato di “Operatore qualificato nella gestione igienica di apparecchiature per il trattamento dell’acqua potabile”. ■

SEMPRE PIÙ ITALIANI SCELGONO DI BERE ACQUA A KM ZERO PER IL GUSTO, LA SICUREZZA E PER L'AIUTO CONCRETO CHE OFFRE NEL DIMINUIRE L'INQUINAMENTO DOVUTO ALLA PRODUZIONE DI PET E AL TRASPORTO SU STRADA.

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a tematica acqua si impone con sempre maggiore frequenza sui media nazionali grazie alle numerose attività promosse in proposito. La sensibilità verso l'ambiente è sempre più accentuata soprattutto in seguito agli allarmanti dati rivelati da WWF nel “Living Planet Report” che dichiara che nel 2030, a causa dei ritmi di consumo attuali, saranno necessarie risorse doppie rispetto alle attuali. In particolare, l'impronta idrica è in costante aumento con impatti e ricadute su fiume e falde acquifere di tutto il mondo. A questo proposito gli italiani si classificano come i primi consumatori di acqua minerale in Eu-

ropa e i terzi al mondo. Questo causa un'alta immissione di CO2 per il trasporto su strada dato che solo il 18% delle bottiglie viaggia su rotaia. Inoltre, per la produzione delle stesse vengono utilizzati circa 350 mila tonnellate di PET, con un consumo di 665mila tonnellate di petrolio e un'emissione di gas serra di circa 910mila tonnellate di CO2 equivalente [Fonte: Legambiente]. Ecco perché l'acqua del rubinetto è una scelta concreta verso un'ambiente più sostenibile. In questa direzione, infatti, si sono espressi il 74% degli italiani che dichiarano di aver bevuto negli ultimi 12 mesi acqua potabile del rubinetto trattata e non [Fonte: CRA Nielsen 2010 per AQUA ITALIA (Associazione delle aziende costruttrici e produttrici di impianti per il trattamento delle acque primarie) federata ad ANIMA (Confindustria)]. Inoltre, il 20,4% di chi dichiara di berla motiva la scelta adducendola ai maggiori controlli effettuati rispetto alla minerale

lopment Goal'' sull'acqua potabile in bottiglia. ovvero fare in modo che entro il Per assicurare in modo continuativo la sicurezza e l'accettabilità del2015 piu' del 90% della popolazione globale beva da sorgenti la fornitura acquedottistica, è stata presentata l'edizione italiana del sicure. La qualità dell'acqua degli acManuale del Piano di Sicurezza quedotti, però, in Italia è garanper l'Acqua (Water Safety Plan) redatto dal Centro di Ricertita nei parametri di legge in tutte le città fino che in Bioclimatologia Medica, Bioal contatore. Per assicurarsi che tecnologie, Medicine i parametri vengano Naturali e ultura c a rispetTalassoterapia v o nu n u r e “Una P tati fino dell’Uniqua. le c r a ' e l l p e e d al punversità delior te mig uture” n e i gli Studi to d'uso, b am oni f i z a r e basta ridi Milano. gen volgersi Questo ad aziende contribuirà a mantenere specializzate e competenti repealta l'efficenza del ribili sul sito aquaitalia. servizio che garantisce it per effettuare, in caso di negià oggi in tutta Italia un'acqua che nulla ha da invidiare alla cugina in cessità, i trattamenti necessari bottiglia. A tal proposito, l'Orgae contribuire così alla formazione di una nuova cultura dell'acqua e nizzazione Mondiale della Sania preservare un ambiente migliore ta' (Oms) si prefissata lo scopo di per le generazioni future. ■ raggiungere il ''Millennium Deve-

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APPLICAZIONI

APPLICAZIONI

IL KIT DI FILTRAZIONE IN USO LA TESTIMONIANZA DI VALENTINA, INSEGNANTE E MAMMA DI 2 BAMBINI DI 5 E 10 ANNI RISPETTIVAMENTE.

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o sempre bevuto acqua in bottiglia, rigorosamente gasata e, sinceramente, solo di recente, svuotando i molteplici sacchi di plastica della raccolta differenziata, mi sono posta il dubbio su quanto giusto possa essere stato il mio atteggiamento fino ad ora. Per me, il fatto che fosse in bottiglia, commercializzata e "microbiologicamente testata" era sufficiente evidenza del fatto che l'acqua che stavo bevendo e che facevo bere alla mia famiglia era buona. Al di fuori di questo non vedevo altri problemi. Mio marito, invece, è uno che crede ben poco a quello che le grandi aziende raccontano sulle loro etichette, e da anni

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predica che dobbiamo a tutti costi ridurre i rifiuti casalinghi perché diventeranno un problema irrimediabile. Ma siccome lui ha questa visione piuttosto apocalittica del futuro, non davo molto peso a questa continua lamentela del suo repertorio. Recentemente mi ha parlato di questo sistema di ultrafiltrazione che si monta sotto il lavello utilizzando un apposito rubinetto che tra l’altro è prodotto da un'azienda del nostro territorio, e il binonio "acqua buona-meno rifiuti", improvvisamente colpì una nota di grandissima rilevanza a fronte di una sensibilità che grazie ai media ed ahimè, mio marito, cominciavo a far mia. L'unica perplessità era convincere i bambini che non avremmo più avuto acqua gasata, in bottiglia, da mettere in tavola, quindi abbiamo insieme escogitato

e messo in pratica uno stratagemma di questo tipo. Mio marito torna a casa con il kit di filtrazione Profine evangelizzando il fatto che avremmo avuto acqua fresca e buona da un rubinetto dedicato allo scopo. Quindi non acqua di rubinetto, bensì una fontanella di acqua potabile. A quel punto, tirato fuori un trapano, un cacciavite e due chiavi inglesi, stese queste sul pavimento di fronte al lavello, comincia ad assegnare compiti ai bambini, spiegando che essendo un lavoro da svolgere sotto il lavello, ha bisogno di due fedeli assistenti che possano passargli gli attrezzi al momento giusto perché il lavoro riesca a regola d'arte. Questo scatena un entusiasmo ed anticipazione tra le truppe... una voglia di assaggiare il risultato del lavoro e della responsabilità che gli è stata assegnata.

Nel frattempo giunge l'ora e i bambini aspettano intrepidi la colazione del giorno dopo preparata con il thè utilizzando l'acqua (buona) della fontanella, l'acqua "che fa bene…". Puntualmente arriva l'ora della colazione, al risveglio, le prime parole di entrambi i bambini sono: "è pronta la fontanella?" Si procede quindi alla degustazione del thè, facciamo anche la prova del "prima e dopo", con un bicchiere di acqua di rubinetto ed uno della fontanella dell'acqua buone. Obiettivamente, la differenza è marcata, la totale assenza di odore di cloro, il sapore neutro, è tutta un'altra acqua. Per i bambini, chiaramente è ancora più evidente la differenza, al punto che l'acqua della fontanella diventa oggetto di desiderio, fluido dissetante dal rubinetto con

la lucetta blu che indica che effetti di alcuni sali, veleni e cloro, sicuramente costituiciò che viene erogato è degno sce una formula vincente per della sete più autorevole. Da la nostra salute. Il piacere di quel giorno, l'acqua della mettere in tavola una bella "fontanella" è l'acqua da bere e l'acqua per cucinacaraffa di vetro al posto di una bottiglia scricchiolante re in casa nostra e, a conti di plastica non è da fatti, un piccolo intrascurare nella vestimento per lista dei punti noi, per il nostro pora vantaggio o t u v e di questo tafoglio e b di empre modo di per l'am“Ho s ttiglia, solo o il b a n t i s bere acbiente, a o no p acqu o s i o t m s che non qua. E ecente quanto giu o r per condovrà su mi dubbio sere stato il d cludere, più sues no a fi o possa t c apenbire il n iame g g e t t a nostro do l'imora” consumo portanza dell'idratain bottiglie zione continua, di plastica. devo dire che viene Tutto sommato, da chi ha molto più naturale riempirsi il bicchiere o la bottigliasempre e solo assaggiato l'acta riutilizzabile al lavandino qua di bottiglia, l'acqua così della cucina, risultando in un filtrata è ancora più buona al palato e poi, per quel poco consumo più regolare di acche io ne possa sapere sugli qua. ■

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INTERVISTA

RUBRICA

ACQUA, NON TUTTE SONO UGUALI I VANTAGGI INNEGABILI DELL’ACQUA DI RUBINETTO. INTERVISTA CON SLOW FOOD DI BASSANO DEL GRAPPA.

Perché Slow Food si propone di far assaggiare l’acqua alla gente? Qual è l’intento?

E.R. : Abbiamo fatto una scelta ben precisa per quanto riguarda le tre tipologie di acqua da assaggiare. Una è un’acqua Etra, ovvero l’acqua potabile, che è un’acqua oligominerale. Poi abbiamo l’acqua minerale che in questo caso è l’Uliveto, ricca di sali e leggermente frizzante. Infine l’acqua Plose che è un’acqua minimamente mineralizzata e quindi molto leggera. Con queste tre acque facciamo una piccola dimostrazione, alla cieca. Le persone devono indovinare qual è l’acqua di rubinetto o dirci secondo loro la più buona e spesso succede che è proprio quella di rubinetto.

L.B.: Anche se tutti pensano che tutte le acque sono uguali,

Dove sta la differenza da acqua e acqua?

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n messaggio chiaro quello lanciato da Slow Food di Bassano del Grappa che, durante la giornata Modi e Mondi d’Acqua, organizzata da Etra in Villa Contarini, ha proposto una vera degustazione dell’acqua: Perché non tutte le acque sono uguali. Intervistiamo Letizia Bonamigo (L.B.), fiduciario di Slow Food per Bassano del Grappa e Elvira Rugolo (E.R.), del comitato di condotta per comprendere se effettivamente esistono diversi tipi d’acqua.

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in pratica si sente la differenza e la degustazione dell’acqua vuole provare proprio questo. Esistono acque diverse.

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magnesio, il gusto sarà amaroE.R. : Anche nel gruppo delle gnolo. Basta questo per farci acque oligominerali o delle accapire che le tipologie di acque qua mineralizzate c’è proprio sono tantissime. una differenza dovuta al residuo fisso di sali. Ad esempio Esiste un’acqua migliore? anche per le stesse acque oligominerali abbiamo un range che L.B. : L’obiettivo di va dai 50 milligrammi Slow Food è quelal mezzo gramlo di far capire mo, quindi è che sarebchiaro che se be meglio un’acqua non e h bere acoligomic i li unic apito g o qua di runerale m “Sia ora c c n a a i l binetto. è verso o ottig hann b n i a Innanl’estreun cqu che l'a entalmente zitutto mo inam è fond usiness” perché feriore, b facciamo a abbiamo un’acqua meno di inquinare, non che ha pousando bottiglie chi sali, invece di plastica e conteniverso l’estremo sutori che non riusciamo a smalperiore sarà sempre un’acqua tire e quindi hanno un grosso oligominerale ma molto più impatto a livello ambientale. sapida. Inoltre il gusto dell’acInoltre bevendo l’acqua di ruqua dipende dal tipo di sali binetto utilizziamo un’acqua disciolti dentro. Se ad esempio abbiamo un’acqua ricca di che già paghiamo, spendendo

un millesimo della cifra. Quando entriamo in supermercato e compriamo una bottiglia d’acqua abbiamo l’impressione di spendere poco, in realtà è cara perché allo stesso prezzo riesco a bere fino a 50, anche 60 litri dell’acqua potabile. Infine evitiamo l’inquinamento dato dalle ruote, perché l’acqua minerale, per portarla dalle falde e dalle ditte dove viene prodotta al consumatore finale bisogna trasportarla. Se noi evitiamo tutti questi tipi di trasporti e d’inquinamenti e ci abituiamo, come in fondo era una volta, a bere l’acqua di casa, fondamentalmente risparmiamo e cominciamo a pagare la tassa sull’acqua, che è giusta perché ci garantisce la potabilità dell’acqua, senza ulteriori spese aggiuntive. Quali i vantaggi dell’acqua di rubinetto? E.R. : L’acqua del rubinetto ha

dei vantaggi innegabili. Primo fra tutti che l’acqua potabile ha un numero di controlli maggiori sia giornalieri che annuali. Inoltre il limite per alcune sostanze contenute nell’acqua sono inferiori rispetto ai limiti concessi alle acque in bottiglia. E poi quando beviamo l’acqua del rubinetto è sempre un’acqua fresca, spillata al momento, come che non succede per le minerali; a chi non è capitato di vedere bancali di bottiglie d’acqua sotto il sole depositate davanti ai supermercati? A cosa servono dunque le minerali? L. B. :Noi, in Italia, siamo il paese che beve più acqua in bottiglia al mondo. Quello lanciato da Slow Food è un messaggio forte: siamo gli unici che non hanno ancora capito che l’acqua in bottiglia è fondamentalmente un business. ■

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NOTIZIE DAL MONDO

STOP ALLE DEROGHE ALL'ARSENICO È PARTITO IL VETO DELL'UNIONE EUROPEA S

ono 128 i comuni italiani (in Lombardia, Trentino Alto Adige, Tosca, Umbria e Lazio), nei quali è stato registrato il rischio di contaminazione dell’acqua con arsenico: l’acqua che scende dal rubinetto in queste località, infatti, supera ampiamente i livelli di guardia di questa nota sostanza velenosa. Secondo la legge europea del 2003, per essere considerata potabile, l'acqua per il consumo domestico non deve superare un contenuto di arsenico, presente in natura, di 10 microgrammi: nei Comuni interessati, invece, i livelli arrivano anche a 30-50 microgrammi. La Commissione Europea è giunta, quindi, alla decisione di non dare ulteriori deroghe alle amministrazioni che non sono state finora in grado di rendere l’acqua per uso domestico non inquinata. Una scelta che si può facilmente spiegare e condivide-

re: l’assunzione di così alti livelli di arsenico è un vero e proprio pericolo per la salute, un forma vera e propria di avvelenamento. “L’arsenico è uno degli elementi più tossici conosciuti” mette in guardia il dottor Umberto Solimene, Direttore della Scuola di Specializzazione in Idrologia Medica e Medicina Termale dell’Università di Milano attraverso il portale Osservatorio Istituzioni. Quali possono essere le conseguenze dell’assunzione continua di acqua all’arsenico? “L’assunzione prolungata e permanente di acque con alto tenore di arsenico (superiore ai 10 microgrammi) può portare ad una serie di notevoli disturbi cutanei, gastrointestinali, nervosi, sino a forme di paralisi, e tumori” spiega l’esperto. Rischi di questo genere non si corrono, invece, con il consumo di acqua con arsenico entro i valori soglia. ■

L'OSMOSI INVERSA A CASA PER ELIMINARE L'ARSENICO  Nei paesi sviluppati l’assunzione di arsenico non è mai letale anche se, essendo una sostanza che si accumula senza venire smaltita, può causare intossicazioni: questo perché non è mai presente in concentrazioni troppo elevate. L'arsenico però è una questione insidiosa anche per la penisola italiana che vede 9 regioni con acquedotti in deroga. Per queste 9 regioni è accettato un innalzamento del limite di arsenico da 10 fino a 20, anche 30, microgrammi per litro d'acqua. In tutte le 9 regioni, tranne la Sardegna, l'arsenico è il primo metallo pesante a creare delle necessità di deroghe per l'acqua potabile. Il Veneto invece rientra tra quelle non in deroga. Per salvaguardare la propria acqua di casa, specialmente per le aree con acquedotto in deroga, è consigliabile installare un trattamento di tipo domestico ad osmosi inversa, un sistema semplice e sicuro che elimina l'arsenico, i metalli pesanti e buona parte di inquinanti organici. (del dott. Claudio Maria Pollini)

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