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Storie della buonanotte per bambine ribelli ‌rivisto, riscritto e disegnato a modo nostro

Alunni I F, II D, IV C, V D


Storie della buonanotte per bambine ribelli ‌rivisto, riscritto e disegnato a modo nostro

Alunni : I F, II D, IV C, V D

Docenti: Maria Clara Provenzano e Marina Sajeva


“Alle bambine ribelli di tutto il mondo: sognate più in grande puntate più in alto lottate con più energia. E nel dubbio, ricordate: avete ragione voi.” Elena Favilli e Francesca Cavallo


«Noi ci auguriamo che queste pioniere coraggiose vi siano di ispirazione. Che i loro ritratti imprimano nelle nostre figlie la salda convinzione che la bellezza si manifesta in ogni forma e colore, e a tutte le età. Ci auguriamo che ogni lettrice comprenda che il successo più grande è vivere una vita piena di passione, curiosità e generosità.” dalla prefazione delle autrici Elena Favilli e Francesca Cavallo


Le finalitĂ


Quest’attività si inserisce fra quelle proposte dai docenti agli studenti del nostro Istituto che nel mese di Marzo ha aderito alle manifestazioni nazionali:

• •

“Settimana Rosa Digitale 2018”

“Mese delle Stem“ bandito dal MIUR.

Le finalità didattiche delle manifestazioni sono quelle di promuovere la parità dei diritti fra uomini e donne e incentivare le giovani alunne allo studio delle materie scientifiche.


L’attività


L’attività con gli studenti è stata impostata inizialmente su una discussione collettiva sul significato delle Giornata Internazionale della Donna (erroneamente chiamata “festa”) e più in generale sui diritti di genere. In seguito si è passati alla visione del film “Il diritto di contare” e alla lettura ad alta voce del successo editoriale “Storie della buona notte per bambine ribelli”, che ha suscitato grande curiosità e interesse nelle classi, tant’è che i ragazzi, dopo aver organizzato ordinatamente dei turni di prestito, lo hanno letto tutti integralmente, anche con l’ausilio di un’altra copia presa dalla Biblioteca di Brancaccio. In seguito hanno creato la propria storia della buona notte che avesse come protagonista una donna “ribelle” ossia speciale e straordinaria, e di affiancare al testo il disegno di un ritratto. Il risultato è stato molto vario: alcuni hanno raccontato le vite di donne che non troviamo nel libro in oggetto, altri hanno raccontato la storia della propria mamma, altri hanno fatto il copiato o il riassunto della storia che più li aveva colpiti; qualcuno ha addirittura inventato una storia di fantasia con protagonista un’eroina dei nostri tempi. Alcuni si sono cimentati nel disegno, altri hanno cercato foto ed immagini nel web, altri hanno preparato delle slide in laboratorio informatico. Ma tutti si sono appassionati alla lettura del libro e alla storia di queste straordinarie donne e hanno partecipato in un clima di serena armonia e di collaborazione alle varie attività proposte. Marina Sajeva


Ariana Grande Cantante e attrice C’era una volta in Florida una bambina di nome Ariana. Ariana fin da piccola diventa famosa come attrice in una serie televisiva di successo. Poi inizia a fare la cantante diventando un idolo dei ragazzi dagli 11 ai 19 anni. Nel 2017 doveva fare un grande concerto per i suoi fans. Doveva essere una serata divertente. Era quasi la fine del concerto, quando l’ISIS mette una bomba proprio nel teatro. Morirono 22 ragazzine. Ariana si sentiva in colpa. Ma nonostante tutto lei non si arrese. Si recò in ospedale dai feriti e andò al funerale delle vittime. Pur sapendo che sarebbe stato un rischio, organizzò un altro bellissimo concerto in memoria di quelle ragazze invitando tanti cantanti amici suoi. Non bisogna mai tacere se si è donne!

di Alessandra Bonello IF


Giamina eroina C’era una volta una bambina che si chiamava Giamina, nata in Siria il 19 settembre 1967. Era il 1990 ed in Siria era cominciata la guerra. Giamina, essendo la più grande delle sue quattro sorelle, doveva riuscire a salvarle; così le prese e le portò nella casa più vicina. Prese sei coperte, quattro valigie molto grandi e mise le sorelle all’interno. Poi disse loro di restare zitte finchè non fosse tornata. Giamina si alzò e andò a cercare cibo e acqua; camminando per le strade nei suoi occhi c’era la distruzione. Dopo un po’ vide una guardia e cercò di scappare ma la guardia la vide, la raggiunse e le sparò a una gamba, lasciandola per terra sanguinante. Lei però non si lasciò intimorire e appena vide che la guardia se ne andò prese un pezzo del suo vestito e lo mise attorno alla ferita; così andò dalle sorelle lentamente. Mentre camminava vide per strada un bambino accanto alla sua mamma morta. Così prese il bambino e fece la stessa cosa che aveva fatto con le sue sorelle. E lo fece per altri bambini. Quando dopo un anno la guerra finì, lei e tutti i bambini trovati erano salvi. Da quel giorno viene chiamata per il suo coraggio: “la ragazza di ferro”

di Gresya Guagliardo IF


Ashley Fiolek motocrossista C’era una volta una bambina che ha sempre desiderato fare la motocrossista; ma un giorno i suoi genitori si accorsero che lei era sorda e la mandarono in un campeggio per sordi per farla sentire a suo agio e per farle imparare la lingua dei segni. Un giorno quando è diventata più grande, suo nonno e suo padre gli regalarono una motocross; lei era molto felice ma tutti le dicevano che non poteva gareggiare perché non avrebbe saputo quando cambiare marcia e quando i suoi avversari erano vicini. Ma lei se ne fregò e seguì i suoi sogni. Adesso guida un camioncino e sulla porta di ingresso c’è una scritta “Suonate quanto vi pare tanto non vi sento!”

di Elisa Todaro IF


Greace O’Malley Piratessa C’era una volta, in un’isola verde e selvaggia, una bambina dai lunghi capelli rossi. Si chiamava Greace. Quando il vento ululava e le onde si infrangevano con violenza sulla costa, Greace saliva in cima a una scogliera e sognava di navigare nel mare in tempesta. “Le ragazze non possono fare i marinai” le diceva il padre. “E poi i tuoi capelli lunghi si impiglierebbero nel sartiame”. A Greace la cosa non piacque per niente. Così si tagliò i capelli e si vestì da maschio per dimostrare alla sua famiglia che anche lei avrebbe potuto fare la vita del marinaio. Un giorno, finalmente, suo padre accettò di portarla con sé a una condizione: “Se incontriamo una nave pirata nasconditi sottocoperta!”. Ma quando i pirati attaccarono, Greace saltò giù dal sartiame e atterrò sulla schena di uno dei pirati. Il suo attacco a sorpresa funzionò e i pirati furono respinti. Greace era un’abile marinaia e fu talmente brava che presto ricevette una flotta tutta sua oltre a diverse isole e castelli

di Valeria Zerillo IF


Cleopatra Imperatrice C’era una volta nell’antico Egitto un faraone che aveva due figli: un bambino di dieci anni di nome Tolomeo XIII e una ragazza di diciotto di nome Cleopatra. Quando il farone morì, lasciò il suo regno nelle loro mani. Fratello e sorella avevano idee talmente diverse sul governo del regno che ben presto Cleopatra fu cacciata dal palazzo e scoppiò una guerra civile. Giulio Cesare, l’imperatore di Roma, andò in Egitto per aiutare Cleopatra e Tolomeo a trovare un accordo e stabilire chi era il più importante. Il nuovo combattente di Roma, Marco Antonio, aveva sentito parlare di questa egiziana di nome Cleopatra e voleva vederla. Così Marco Antonio incontrò Cleopatra e fu amore a prima vista. Ebbero tre figli e si amarono fino alla fine della loro vita. Poi Cleopatra morì e l’impero finì con lei che fi l’ultima regina dell’Egitto.

di Bernardo Pisciotta IF


Nancy Wake spia C’era una volta una ragazza di nome Nancy, che a 16 anni diventò una spia e si unì alla Resistenza francesce contro i nazisti. Scappò in Inghilterra, dopo ritornò a combattere di nuovo a combattere in Francia e aiutò i paracadutisti inglesi a mettersi in salvo. Ogni volta riusciva a scappare dalla polizia tedesca e si trovò a essere in cima alla lista dei ricercati; le diedero un soprannome: topo bianco, perché era imprendibile. A un certo punto prese il comando di una sezione il cui capo era stato ucciso. Quando la sua unità subì un attacco, lei salvò tutti. Alla fine della guerra ricevette delle medaglie dai francesi, inglesi e americani.

di Fabrizio Landolina IF


Angelina Jolie attrice C’era una volta a Los Angeles una bambina con occhi azzurri come un gatto e delle belle labbra carnose di nome Angelina. Visto che i suoi genitori erano entrambi attori, anche lei entra nel mondo del cinema dall’età di undici anni. Ma anche se adesso è considerata l’attrice più bella e affascinante del mondo, ha avuto un’adolescenza molto difficile a causa anche del suo aspetto fisico (era presa di mira dai compagni perché aveva l’apparecchio, gli occhiali da vista e i vestiti trasandati).Lei ha anche la cittadinanza cambogiana per il suo grande impegno negli aiuti umanitari soprattutto con i rifugiati: infatti è ambasciatrice per l’ONU. La sua ricchezza, il suo poter e la sua straordinaria bellezza non l’ha cambiata anzi l’ha portata ad aiutare chi è più sfortunato di lei. Di Martina Calì IF


Di Giovanna Marcianò

Di Giovanna Marcianò IF


Beatrice Vio ( Schermitrice ) Beatrice Vio era una ragazzina italiana che era una formidabile schermitrice. Durante le scuole medie Beatrice si ammalò gravemente, quando i genitori la portarono in ospedale già lottava tra la vita e la morte. Aveva contratto la meningite, una malattia che attacca la spina dorsale e il cervello, e per doverla salvare i dottori le hanno dovuto imputare le braccia e le gambe ed è rimasta in ospedale per più di 3 mesi. Quando si riprese aveva un solo obiettivo; tornare alla scherma, tutti le dissero che era impossibile. Ma lei non si arrese e comincio a imparare a camminare, a farsi la doccia, ad aprire le finestre e a lavarsi i denti. Insegnò ai suoi compagni di classe a usare le sue nuove protesi! Poi si legò il fioretto al braccio e ricominciò ad allenarsi. Dopo qualche tempo fu pronta a gareggiare di nuovo. Nel giro di qualche anno e diventata una campionessa. Ha vinto la Coppa del Mondo in Canada, i Campionati Europei in Italia, il Campionato del Mondo in Ungheria e la medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro. <<Per essere speciale >> dice Bebe <<devi trasformare la tua

debolezza nella cosa di cui sei più fiera>> e ancora “Non accetto un no come risposta” A cura di Caserta Giovanna Desideria II D


Madre Teresa di Calcutta santa C’era una volta una bambina albanese di nome Teresa. La sua educazione fin da piccola fu fortemente cattolica e lei frequentava la chiesa dove c’erano le suore. Allora decise di diventare anche lei suora e di partire in India per aiutare gli uomini e i bambini che quasi morivano per la fame e la guerra. Divenne famosa in tutto il mondo per la sua grande bontà. Una volta fu pure a Palermo in un convento di Piazza Magione nel quartiere della Kalsa. Chi la incontrò, come ad esempio la mia mamma, disse che era gentile e aiutava i poveri e gli ammalati. Quando morì infatti la fecero santa.

Di Pietro Sciacovelli IF


Anna Frank scrittrice C’era una volta una bambina di nome Anne. Anne era una ragazzina ebrea che durante la seconda guerra mondiale era costretta a nascondersi per fuggire ai nazisti. Insieme ad altri sette compagni, viveva in clandestinità nella casa sul retro in Prinsengracht 263 ad Amsterdam. Dopo più di due anni questi clandestini vennero scoperti e deportati nei campi di concentramento. Il padre di Anne, Otto Frank, fu l’unico a sopravvivere. Il diario che Anne ha scritto durante il periodo trascorso nell’alloggio segreto è un importante testimonianza dell’Olocausto e la renderà famosa in tutto il mondo.

di Marta Caviglia IF


Erin Brockovich Attivista Câ&#x20AC;&#x2122;era una volta in California una bambina di nome Erin. PoichĂŠ nella cittadina di nome Hinkley molte persone iniziarono ad ammalarsi di cancro, decise con coraggio di intentare una causa contro il colosso economico della Pacific Gas & Eletric Company che aveva contaminato le falde acquifere. Dopo una dura battaglia legale, è riuscita a far pagare un risarcimento molto elevato alle vittime. Ancora oggi si occupa di attivismo ambientale in varie parti del mondo come ad esempio lâ&#x20AC;&#x2122;Australia.

di Serena Lupo IF


Irena Sendlerowa Eroina di guerra C’era una volta una bambina di nome Irena che voleva molto bene a suo padre. Un giorno scoppiò un’epidemia di tifo, ma il padre che era un medico coraggioso, cercò di curare tutti gli ammalati. Ma sfortunamtamente si ammalò anche lui. Prima di morire disse a sua figlia che doveva salvare chi stava affogando. Nella persecuzione degli Ebrei Irena affidò ai bambini dei nomi cristiani e li portava dalle famiglie non ebrei. In tre mesi salvò 2500 bambini. Alla fine della guerra scavò dove aveva messo i nomi in precedenza i nomi sotto l’albero e i bambini così ritornarono dalle loro famiglie.

di Gabriele Catalano IF


Margaret Hamilton

Aurora Ferrara e Carmelo Malesci IID


Gabriele Segreto IID


Sonita Alezadeh rapper C’era una volta una bambina di nome Sonita. Aveva 10 anni quando le dissero: “Dobbiamo venderti come sposa”. Cominiciarono a comprarle dei bei vestiti e a prendersi cura di lei più di quanto avessero mai fatti. Sonita non sapeva di preciso cosa significasse, ma di una cosa era certa: non voleva sposarsi. Voleva studiare, scrivere e cantare canzoni. Quando lo disse a sua madre, lei le rispose: “Ci servono i soldi per comprare una sposa a tuo fratello e mangiare. Non abbiamo scelta”. All’ultimo minuto, tuttavia, il matrimonio combinato sfumò. In Afghanistan scoppiò la guerra e Sonita fu mandata in un campo per rifugiati in Iran e qui andò a scuola e scrisse delle canzoni. La madre un giorno la andò a trovare e le disse che doveva sposarsi e lei le disse di no. Scrisse una canzone, la caricò su You Tube e diventò famosa. Andò a studiare musica negli Stati Uniti

di Paolo Maglieri IF


Ciascuna di loro ci lascia un segno, un messaggio Virginia Wolf , scrittirice â&#x20AC;&#x153;Sono radicata ma scorroâ&#x20AC;?

Vanessa Di Stefano e Mattia Viola IID


Rita Levi Montalcini, biochimica “Soprattutto, non

temete i momenti difficili. Il meglio viene da lì”

Fabrizio Profeta e Flavia Alfano IID


Margherita Hack - astronoma â&#x20AC;&#x153;Le stelle non sono molto

diverse da noi: nascono, crescono, invecchiano e muoionoâ&#x20AC;?

Ivan Quartarano e Asia Comito IID


Montessori Maria • «Ai bambini dobbiamo insegnare a essere autosufficienti» • “Se sanno allacciarsi le scarpe e vestirsi da soli, proveranno quella felicità che è data dall'indipendenza”.

Desirè Caserta e Antony Incorvaja IID


Rosa Parks “Vorrei essere

ricordata come una persona che voleva essere libera… perché anche altri potessero essere liberi”

Simone Siragusa e Velardi Giovanni IID


Malala Yousafzai â&#x20AC;&#x153;Quando tutto il mondo

tace, anche una sola voce diventa potenteâ&#x20AC;?

Marika Mercurio e Sofia Petrucci IID


Ipazia - matematica “Difendi il tuo diritto di

pensare, perchè anche pensare erroneamente è meglio che non pensare affatto”


Katherine Johnson matematica, Dorothy Vaughan informatica e Mary Jackson ingegnere Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson furono tre donne afroamericane che allâ&#x20AC;&#x2122;inizio degli anni 60 entrarono di diritto nella storia per il loro fondamentale contributo nella corsa allo spazio. Grazie ai loro calcoli la NASA riuscĂŹ a mandare un astronauta in orbita intorno alla terra per la prima volta.


Coco Chanel « Alcuni pensano

che il lusso sia l’opposto della povertà, ma non è così, è l’opposto della volgarità »

VD del plesso G.Corrao


Isabel Allende • «Scrivi ciò che

non dovrebbe essere dimenticato»

VD del plesso G.Corrao


Jessica Watson • «Non puoi

cambiare le circostanze ma solo il modo in cui le affronti»

VD del plesso G.Corrao


Malala Yousafzai • «Quando tutto il

mondo tace anche una sola voce diventa potente»

VD del plesso G.Corrao


Amna Al Haddad sollevatrice di pesi • «Nessuno può dirmi cosa posso e cosa non posso fare»

VD del plesso G.Corrao


Alfonsina Strada ciclista «Nessuno può fermare la mia bicicletta»

VD del plesso G.Corrao


Rita Levi Montalcini Scienziata

VD del plesso G.Corrao

Marie Curie Scienziata


VD del plesso G.Corrao


Ilaria Alpi Ă&#x2C6; stata una giornalista e fotoreporter italiana del TG3, assassinata, insieme al suo cineoperatore, per la sua inchiesta sul traffico di rifiuti in Somalia

IVC del plesso Ilaria Alpi

Storia di Ilaria Alpi rielaborata da Alice


Cronaca e testo poetico su Ilaria Alpi

Ilaria Alpi

VC del plesso Ilaria Alpi


Il backstage


La lettura a voce alta del libro


La fase di scrittura


Lavori di gruppo in classe con schede didattiche


Lavori di gruppo in classe


Restituzione dei gruppi al resto della classe


I ragazzi rielaborano al pc il lavoro svolto e reperiscono dati sul web


V D del plesso G.Corrao


Ringraziamenti


Hanno partecipato alle varie attività didattiche delle manifestazioni “Settimana Rosa Digitale 2018” e “Mese delle Stem ”, bandito dal MIUR, gli alunni delle classi: - della scuola Secondaria di primo grado ID, IE, IF, IIC, IID, IIE, IIF, IIID, IIIE, IIIF,

- della scuola Primaria IV C Ilaria Alpi, e VD del plesso G.Corrao Hanno supportato gli alunni l’Animatrice digitale, i docenti del team digitale e i docenti Proff. D. Buccheri, P.Campagna, D.Ciprì, R.Inzerillo, L. Marchetta, P. Monella, F. Nicita, G. Notarbartolo, S. Picone, M. C. Provenzano, M. Sajeva e S. Scuderi Hanno curato la redazione finale di questo ebook, assemblando i vari lavori degli alunni, i docenti: Maria Clara Provenzano e Marina Sajeva

Si ringraziano le autrici Elena Favilli e Francesca Cavallo del libro “Storie della buona notte per bambine ribelli” Vol 1 e Vol.2 che è stato letto con tanta passione dai nostri alunni. Si ringraziano il Dirigente Prof. Andrea Tommaselli, i docenti, personale Ata e collaboratori scolastici che ci hanno sostenuto.

Storie della buonanotte per bambine ribelli a modo nostro_Puglisi  

Storie della buonanotte per bambine ribelli …rivisto, riscritto e disegnato a modo nostro Alunni I F, II D, IV C, V D Docenti: Maria Clara...

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