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CJOSUL

EDIZIONE SPECIALE DOPPIA COVER

mensile friulano di informazione sportiva

LUGLIO 2019 N.28

APU 2019/20

SUPERATE LE 2000 TESSERE! ROLLER DERBY

LE EMOZIONI DELLO SKATE IM RING


QUESTO MESE NON SI MERITAVA UNA COVER SOLA.


CJOSUL mensile friulano di informazione sportiva

LUGLIO 2019 N.28

APU 2019/20

SUPERATE LE 2000 TESSERE! ROLLER DERBY

LE EMOZIONI DELLO SKATE IM RING


CJOSUL Par furlan, cjosul e je chê peraule che si dopre cuant che ti mancjin lis peraulis.

Alberto Zanotto alberto.zanotto@cjosul.it Alessandro Poli alessandro.poli@cjosul.it Cristian Trevisan cristian.trevisan@cjosul.it Enrico Arcolin enrico.arcolin@cjosul.it Francesco Paissan francesco.paissan@cjosul.it Gianmaria Monticelli gianmaria.monticelli@cjosul.it Ilaria Pia D’Errico ilariapia.derr@gmail.com Marco Michielis marco.michielis@cjosul.it Marzio Paggiaro marziopaggiaro@gmail.com Mattia Meroi mattia.meroi@cjosul.it Simone Narduzzi simone.narduzzi@cjosul.it Tommaso Montanari tommaso.montanari@cjosul.it Tommaso Nin tommaso.nin@cjosul.it Valentino Riva valentino.riva@cjosul.it

Graphic design Veronica Duriavig veronica.duriavig@gmail.com www.veronicaduriavig.it Copyright titolare dei diritti 2018 copertina: foto Petrussi

Un attrezzo, una pietanza, un pennarello oppure un libro. Cjosul è quel termine che in friulano può assumere diverse connotazioni a seconda della situazione in cui esso viene impiegato. Nel nostro caso, Cjosul è una rivista, una rivista digitale a cadenza mensile che si propone di raccontare lo sport dagli occhi di chi lo vive in prima persona e in tutte le sue sfaccettature: calcio, basket, cinema o fumetti. Ogni aspetto della nostra vita può essere toccato dallo sport che amiamo. Ogni aspetto della nostra vita può diventare Cjosul. La redazione di Cjosul è composta in gran parte da studenti che vogliono avvicinarsi al mondo del giornalismo sportivo e lo vogliono fare all’interno di un ambiente giovane, in cui ogni proposta è accolta con entusiasmo. Rodato o ancora acerbo, ogni aspirante giornalista è il benvenuto in Cjosul. Il nostro obiettivo? Una crescita del gruppo che comporti inevitabilmente la maturazione professionale di ogni singolo partecipante.


SOMMARIO

LUGLIO 2019 CJOSUL

fischio d’inizio

SOLO COTONE ECCO BEVERLY, CHI SARÀ L’ALTRO USA?

06

NUOVA APU, NUOVO CAPITANO

08

A QUANTE TESSERE SIAMO ARRIVATI?

10

di Gianmaria Monticelli

di Francesco Paissan di Valentino Riva

IL RAMARRO RAMPANTE 14

IL NUOVO VOLTO DEL PORDENONE di Alessandro Poli

FOCUS SERIE A 16

UNA JUVE COSÌ NON SI È MAI VISTA

di Enrico Arcolin

18

EVERY BADASS SUNDAY

IL SOGNO SFIORATO E L’INIZIO DEL CAMPIONATO FLAG di Marzio Paggiaro

22 JUST JAMMING

UN WEEKEND DA URLO OPEN DAY - PROVARE IL ROLLER DERBY WHY I CHOOSE ROLLER DERBY di Banshees

28 MAGIC IN THE AIR

EUROPEAN QUIDDITCH GAME – ANCHE GLI ITALIANI SCENDONO IN CAMPO! di Ilaria Pia d’Errico

Nuova Apu, nuovo capitano


SOLO COTONE

Ecco Bever chi sarà l’altro Usa


rly,

a?

CJOSUL

SOLO COTONE

di Monticelli Gianmaria

gianmaria.monticelli@cjosul.it

Meno proclami, ma la voglia è sempre la stessa: si sogna la promozione, scassinare i cancelli di Serie A1. La nuova stagione in casa Apu porta con sé una valanga di nuovi arrivi, elementi aggiunti alla banda bianconera per permettere al team friulano di riuscire nel grande colpo. Il roster annunciato quasi in toto negli ultimi giorni dalla società friulana fa perno su alcune conferme nonché su arrivi di molte pedine interessanti. Si è partiti da Riccardo Cortese, poi premiato con la fascia di capitano, così come dal rinnovo del giovane play Lorenzo Penna e dal rientro di Vittorio Nobile da Reggio Calabria. Da lì si è virato verso acquisti di grande calibro: Zilli come centro, Fabi, Michele Antonutti, la scommessa serba di formazione italiana Jerkovic, il play ex Scaligera Verona Andrea Amato. Ultimo, in ordine di arrivo, il possente gigante americano Gerald Beverly. Gerald Beverly è un centro classe ‘93 che fa della strabordante fisicità la sua prerogativa fondamentale. Le sue doti da ottimo difensore e rimbalzista balzano subito agli occhi di un attento scout. È un grande stoppatore. Il ragazzo scende dalla A1 e precisamente dalla Germania Brescia dove in media ha giocato 18 minuti. Beverly aiuterà molto nel pitturato

con la prestanza atletica e la sua esuberanza che spesso lo portano a imporsi con schiacciate che mandano in visibilio il pubblico. Il giocatore ha siglato un contratto per la stagione 2019/20. Beverly esce dal Daeman Colllege nel 2015 e comincia la sua avventura professionistica a Bonn, in Germania. Nel 2015 il giocatore torna in Usa nei Los Angeles D-Fenders. Nel 2016-17 il Giocatore sbarca in Israele al Maccabi Rishon Lezion per poi trasferirsi in A belga alla squadra del Liegi. Tutto questo prima di sbarcare in Italia in A1 alla Germania Brescia, dove ha potuto giocare anche l'Euro Cup. Insomma, un giocatore completo, dinamico, fisico, con molta esperienza accumulata in diversi campionati, che ha voglia di mettersi ancora più in gioco cercando di portare anche Udine nella massima serie. Il nativo di Rochester nella stagione appena conclusa ha messo assieme 7 punti e 5 rimbalzi di media in A1 e 6 punti e 3 rimbalzi in EuroCup, dove ha un hight personale di 15 punti e 4 rimbalzi contro la Stella Rossa Belgrado. Il nuovo Usa nonostante i suoi 203 cm è dotato di ottimo dinamismo, aspetto questo che, volendo, potrebbe garantirgli ulteriore spazio, considerato che può giocare anche in accoppiata con Giacomo Zilli. Ora non manca che l’ultimo elemento della banda: aspettando l'ultimo colpo in canna che ci farà gustare il duo PedoneMicalich, non ci rimane che sfregarci le mani e incominciarci a leccare i baffi in fremente attesa.


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CJOSUL | LUGLIO 2019

8


CJOSUL

SOLO COTONE

di Francesco Paissan francesco.paissan@cjosul.it

R

ipartire insieme, Apu e Riccardo Cortese, una squadra in cerca di riscatto dopo una stagione opaca e un giocatore sul quale si crede tanto, così tanto da affidargli la fascia da capitano dopo appena una stagione passata in bianconero. È un rapporto di estrema fiducia quello che si è generato tra le due parti chiamate in causa, sulla base del quale si è costruito il roster per la prossima stagione, quella del nuovo assalto alla promozione. Cortese pare pronto a ricominciare dopo un anno di alti e bassi in campo, costellato da qualche infortunio che, soprattutto nel finale di stagione, ne ha limitato le prestazioni. Parlare in assoluto di stagione negativa però non è proprio possibile, se non altro per quanto accaduto a febbraio a «capitan» Cortese e a sua moglie Laura, che ha dato alla luce la piccola Sofia. Basket e famiglia, dunque, al centro dell’intervista proposta di seguito al nuovo capitano dell’Apu, Riccardo Cortese: A livello personale come cambia il tuo impegno all’interno della squadra alla luce della «promozione» a capitano dell’Apu, aspetto questo che porterà certo degli oneri ma anche tanto onore. «Sicuramente ci saranno più attenzioni quindi per me ci sarà sempre innanzitutto da dare il buon esempio. Ci saranno poi i rapporti tra squadra e società, nei quali sarò io a dover fare da tramite per le comunicazioni». «Alta Fedeltà» è lo slogan della campagna abbonamenti della prossima stagione, che significato ha per te giocatore vedere così tanto seguito nei confronti della squadra? «Già l’anno scorso avevo visto che c’era tanta voglia, tanta fame da parte dei tifosi e da quello che posso vedere la stessa cosa sta accadendo anche quest’anno, un dato potrebbe essere il raggiungimento delle duemila tessere per gli abbonamenti che sono state già staccate nonostante la squadra non sia ancora stata completata. C’è tanta voglia perché credo che ci sia, e che venga riconosciuto da tutti, l’impegno profuso dalla società, da Davide Micalich

in primis e credo che tale impegno sia ripagato proprio da questa grande affluenza del pubblico. Poi, certo, starà a noi in campo cercare di esaurire i loro desideri». La scorsa stagione è stata decisamente sfortunata: di cosa c’è bisogno per voltare pagina e riscrivere una nuova storia, più vincente? «Come hai detto tu basta vincere, a cominciare dal tenere il fortino che avevamo lo scorso campionato in casa, al Carnera, dove abbiamo subito pochissime sconfitte e ci siamo tolti grandi soddisfazioni. Ci sarà poi da essere continui in trasferta. Il prossimo sarà un campionato molto diverso da quello scorso perché non ci saranno le due corazzate che poi hanno conquistato la promozione come Fortitudo e Treviso e quindi, probabilmente, sarà anche un po’ più equilibrato». Vedi già qualche squadra che si sta attrezzando meglio di altre per la scalata verso la Serie A1? «A livello di nomi direi Verona che è la squadra che si è mossa meglio sul mercato tra le altre e aggiungerei anche Forlì. Queste ritengo siano le squadre attrezzate per giocarsi i primi posti attualmente. Bisognerà comunque aspettare che si completino tutti i roster prima di poter giudicare. Molto spesso accade che quelli che sono i grandi favoriti a inizio anno poi non vincano e questo, purtroppo, l’ho provato sulla mia pelle più di qualche volta. Quello che succede e che si dice prima, il precampionato, i giocatori col nome, sono tutte cose che non c’entrano niente». Come è cambiata la tua vita adesso che sei diventato padre? «La mia vita è cambiata tantissimo. Quella è stata l’emozione più bella della mia vita, qualcosa che auguro a tutti quanti perché è stato veramente un bellissimo momento. Cambia, cambia tutto, certo. Prima tutto girava intorno a te, adesso questo può accadere se riesci a trovare un po’ di spazio ma la realtà è che tutto gira intorno a tua figlia perché ne ha bisogno e io sono contentissimo di avere la possibilità di darle tutto quello di cui ha bisogno».


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A quante tessere LA FRIZZ ABBONA siamo arrivati?


CJOSUL

SOLO COTONE

di Valentino Riva

valentivo.riva@cjosul.it

ZANTE CAMPAGNA AMENTI TARGATA APU


SOLO COTONE

A

rivelarcelo

è

Gabriele

Bruni,

responsabile delle relazioni pubbliche e del marketing in casa Apu, il quale

La campagna abbonamenti in casa Apu continua a procedere sull’onda dell’entusiasmo. Il motto che l’accompagna è quello di «Alta fedeltà» e sembra che i tifosi friulani ne ripongano molta nella società udinese. Infatti, al 18 luglio, si contano oltre 2100 tessere staccate, ben 300 in più rispetto a quelle di un anno fa nello stesso periodo.

per l’appunto afferma che «il vero valore aggiunto della nostra campagna abbonamenti è la fiducia incondizionata del tifoso verso la nostra squadra, indipendentemente dai giocatori che vestiranno la maglia nella prossima stagione». Questa crescita è il simbolo di un movimento cestistico che appassiona, che sa coinvolgere e che è destinato a crescere anno dopo anno. Il fatto che già dai primi giorni di campagna abbonamenti ci sia stata un’esplosione di sottoscrizioni ne è un’ulteriore conferma, che si affianca ai numerosi sold-out al Carnera registrati durante le partite della passata stagione.


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APU OLD WILD WEST UDINE Dalla prossima stagione l’Apu cambierà title sponsor. Il marchio GSA, che comunque continuerà ad essere un golden sponsor, lascerà lo spazio a quello dell’Old Wild West, gruppo Cigierre, che già pubblicizza la Legabasket A2. A livello societario non ci saranno modifiche e Pedone continuerà a guidare la società sportiva, la quale però cambierà nome in Apu Old Wild West Udine. Le casacche presenteranno in posizione centrale il logo del nuovo sponsor, a fianco a quello di GSA.

In prospettiva, pare che il numero di

i vecchi abbonati 2018/19 che si sono

abbonati possa diventare maggiore

avvalsi del diritto di prelazione per

rispetto

il riscatto del nuovo abbonamento

a

campionato.

quello Basti

dello pensare

scorso che,

a

2019/20.

ridosso dell’ultimo girone di ritorno,

Per inciso, dalla prossima stagione,

venne registrata una quota totale di

i due gironi della Lega A2 saranno

2500 abbonamenti rilasciati, a fronte

formati da 14 squadre ciascuno e, al

degli attuali 2100. Il prossimo acquisto

termine della regular season, ogni

americano, non ancora reso noto,

squadra disputerà una fase ad orologio

potrebbe continuare ad alimentare

di sei partite, tre in casa e tre in

l’entusiasmo

trasferta, rispettivamente contro le

già

palpabile

nella

tifoseria.

tre squadre che seguono e le tre che precedono nella classifica del girone

Rispetto allo scorso anno i prezzi delle

opposto. Quindi, con l’abbonamento si

sottoscrizioni sono rimasti invariati,

potranno vedere le 13 partite in casa

ma ci sono diverse novità. Le partite

della regular season e le tre partite fra

di campionato alla quale gli abbonati

le mura amiche della fase a orologio.

avranno diritto ad assistere passeranno

I settori a cui ci si può abbonare sono

da 15 a 16, con l’ulteriore omaggio della

la curva libera, la tribuna argento,

prima partita di Supercoppa LNP, per

la tribuna oro, il parterre argento,

il parterre oro e la curva numerata, un nuovo spazio che si collocherà in prossimità della tribuna ospiti e che avrà i posti numerati. Il consiglio che viene dato da Gabriele Bruni a tutti coloro i quali fossero interessati a sottoscrivere l’abbonamento per la prossima stagione e non l’avessero ancora fatto è quello di abbonarsi entro il 26 luglio. Lo si potrà fare online o nei punti vendita del circuito Vivaticket. Dopo questa data si aprirà la seconda fase di vendita libera, ma il prezzo delle tessere subirà un rincaro.


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SPECIALE ESTATE NEL PALLONE

avendo giocato lo scorso anno in C

alessandro.poli@cjosul.it

ritorno, quello dell’attaccante udinese

Alessandro Poli

Tesser chiama, Lovisa risponde: quattro o cinque i rinforzi chiesti dal mister per affrontare la nuova e più difficile stagione, e già cinque le firme ottenute finora dal dirigente sportivo. Quasi tutti questi nuovi nomi che si aggiunti ai ramarri, poi, non mancano di esperienza nella serie cadetta, fatto che dimostra la volontà del futuro Pordenone di non sfigurare nella sua prima stagione in B. Il primo acquisto, il centrocampista classe ’95 Davide Mazzocco, è infatti di proprietà della SPAL e approda in prestito ai neroverdi dopo aver trascorso l’ultima stagione in Serie B tra le fila del retrocesso Padova. La successiva mossa di mercato ha guardato invece all’Inter, club entrato ormai in amicizia coi ramarri, e si chiama Michele Di Gregorio, portiere classe ’97 che molto probabilmente sarà impiegato come secondo di “spiderman” Giacomo Bindi, a cui è stato appena rinnovato il contratto. Di Gregorio affronterà così la sua prima esperienza nel campionato cadetto, CJOSUL | LUGLIO 2019

con Renate e Novara. Si ha poi un Luca Strizzolo, che già aveva vestito la maglia del Pordenone in due stagioni, l’ultima volta nel 2016 prima di passare in Serie B, dove ha giocato prima con il Cittadella e poi con la Cremonese. Infine, almeno per adesso, ad aver firmato con i ramarri è stato Tommaso Pobega, centrocampista del Milan in forze l’anno scorso alla Ternana. Quello che rappresenta però il vero colpaccio per i neroverdi è Michele Camporese: il difensore toscano, di cui qualcuno si ricorderà il nome per le sue 18 presenze e un gol in Serie A tra Fiorentina ed Empoli, dopo una lunga attesa ha confermato la sua scelta di giocare con il Pordenone. Dopo aver lasciato il Foggia, retrocesso tra una marea di guai giudiziari a causa di una pessima gestione societaria, Camporese

si

prepara

quindi

a

essere la guida perfetta per la difesa pordenonese, data la sua longeva esperienza in Serie B dove, prima di approdare a Foggia, si è distinto con Cesena, Bari e Benevento. Il curriculum del toscano è anche arricchito da tre presenze nell’under 21, quando giocava con la Fiorentina, e si capisce quindi perché è un onore vederlo giocare ora in neroverde e perché Lovisa non se l’è fatto scappare. Prima del rinnovamento, il Pordenone non ha però mancato di proseguire nel solco della tradizione, regalando la Serie B a quasi tutti i senatori che hanno duramente lottato per raggiungere questo traguardo: vestiranno la maglia neroverde in Serie B De Agostini, Misuraca, Burrai, Magnaghi, capitan Stefani e Semenzato, oltre a giocatori determinanti per la promozione come il già citato Bindi, Barison e Bombagi. L’unico addio invece rimane per ora quello di Berrettoni, che ha scelto di chiudere la sua carriera da giocatore e godersi il campionato cadetto dalla tribuna dirigenziale.

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TRA RINNOVAMENTO E TRADIZIONE, ECCO COME I RAMARRI SI PREPARANO AD AFFRONTARE LA SERIE B 15

CJOSUL | LUGLIO 2019


foto https://www.goal.com/en-us/news/de-ligt-to-barcelona-reports-were-bullsht-raiola-blasts-media-as-/u8ma6l759kfk1akuwskx4q78g

FOCUS SERIE A

CJOSUL | LUGLIO 2019

Un c s

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Una Juve così non si è mai vista FOCUS SERIE A

Enrico Arcolin

enrico.arcolin@cjosul.it

N

el mondo del calcio migliorare una squadra debole è già abbastanza complicato: migliorare invece un top team lo è ancora di più. E’ questo il caso della Juventus che sembra sia riuscita a rinforzarsi in maniera eccellente in ogni reparto. Ciò è merito della dirigenza bianconera, la quale col suo certosino e ambizioso lavoro sta creando la squadra, ad oggi, più forte d’Europa. I bianconeri pare si stiano dimostrando, sin qui, la società più attiva sul mercato, riuscendo ad abbinare investimenti su giovani talenti e spese per giocatori un po’ più in età avanzata, i quali però compensano con esperienza e carisma. Ha fatto molto discutere il ritorno di

17

CJOSUL

Gianluigi Buffon in casa Juventus: dopo la cerimonia di addio di un anno fa e la stagione trascorsa a Parigi, Buffon non è riuscito a resistere al troppo forte richiamo di casa. Anche la voglia di provare a vincere l’ultimo trofeo mancante nel suo palmares, la Champions League, ha fatto breccia nel cuore del portierone azzurro, che ha deciso così di tornare a vestire il bianconero firmando un anno di contratto. Con l’umiltà di pochi, Buffon ha deciso di lasciare la maglia numero 1 al titolare Szczesny e di non volere la fascia di capitano, che rimarrà stretta al braccio di Giorgio Chiellini. Il gran colpo però la Juve l’ha messo a segno in difesa assicurandosi il difensore con più margine di crescita in tutta Europa, vale a dire Matthijs De Ligt: un affare da 85 milioni complessivi, è lui il vero asso di questo mercato bianconero che sembra stupire sempre di più. Avanzando di reparto, a centrocampo, i bianconeri si sono assicurati due pedine con molteplici anni d’esperienza in Europa, Ramsey e Rabiot. Il primo, che era già stato acquistato a gennaio in scadenza di contratto, ufficializzato e presentato poche settimane fa, sembra essere ciò che mancava alla Juventus in mezzo al campo: può coprire più ruoli, si inserisce spesso e questo lo porta ad avere una discreta propensione al gol. L’altro acquisto è Adrien Rabiot. Il francese ogni estate era sul mercato e da anni molte squadre avanzano offerte per assicurarselo, anche se alla fine è sempre rimasto al Psg. Questa volta però è andata diversamente: senza tanti indugi il centrocampista classe ’95 ha scelto di vestire la maglia bianconera firmando un contratto di 4 anni; ciò che lo ha convinto a trasferirsi alla Juventus, riferisce lui stesso, sono state le parole di Buffon, il quale lo rassicurato dicendogli che quella della Juve sarebbe stata la scelta migliore. Il mercato è ancora lungo, termina il 2 settembre, il tempo per mettere a segno ancora nuovi colpi è tanto, la società bianconera sinora si è dimostrata la più attiva, chissà che non lo possa essere sino al termine di questa sessione. CJOSUL | LUGLIO 2019


foto:/www.facebook.com/altolivenza29ers/photos/a.245132352355334/1141786022689958/?type=3&theater

>> SEGUE

Il sogno sfior del campio EVERY BADASS SUNDAY

marzio.paggiaro@cjosul.it

di Marzio Paggiaro

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CJOSUL

rato e l’inizio onato Flag

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CJOSUL >> SEGUE

loro ultimi 7 punti fissando definitivamente il risultato sul 20 a 33 in favore dei Redskinns. I 29Ers non hanno nulla da recriminare sulla partita, anzi, escono sconfitti a testa alta avendo percorso una stagione avvincente e ricca di soddisfazioni, puntando già all’obiettivo per la prossima stagione, ovvero arrivare alla finale nazionale.

Arrivare a un passo dalla finale nazionale di lega non è da tutti, e i 29Ers lo hanno dimostrato: squadra con un organico non molto numeroso quella isontina, ma fisicamente concreta, con un coaching staff di prevalenza americana – che di football ne mastica parecchio – capace di preparare in maniera impeccabile tatticamente la partita. Purtroppo però contro i Redskins Verona tutto questo non è bastato per vincere contro i futuri campioni italiani del campionato di Cif9. La partita è stata giocata a Pordenone nel campo sportivo Borgomeduna il 22 giugno: partita in casa per i 29Ers, che non hanno saputo contenere l’esuberanza dei pellerossa veronesi. La squadra ospite infatti nei primi due quarti è riuscita a creare l’abisso fra loro e i padroni di casa segnando 33 punti contro i 13 dei 29Ers, che nel terzo quarto sarebbero poi riusciti a segnare i

CJOSUL | LUGLIO 2019

Con l’arrivo dell’estate arriva puntuale ogni anno anche il Flag Football, che rivede e rivedrà protagonisti i Leoni e i Refoli, campioni e vice campioni italiani del campionato Serie A, con i Leoni con una roster parecchio rivisto rispetto alla scorsa stagione, causa infortuni e impegni sportivi di qualche giocatore. Nella prima giornata giocata il 30 giugno, i Refoli hanno vinto due partite su tre contro Xman di un solo punto (25 a 26) e contro i neo promossi Hedgehogs di due (28 a 26), perdendo proprio contro i Leoni, in un rematch della finale dello scorso campionato, per 33 a 13. Il team friulano invece per poco non finisce la giornata a bottino pieno pareggiando negli ultimi secondi contro i sempre temibili Arona 65ers, per 25 a 25; nella partita precedente invece erano riusciti a battere gli Xman (27 a 34).

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CJOSUL

TEAM OSPITE

Nella seconda tappa del 13 e 14 giugno, i Leoni sono incappati nella prima sconfitta stagionale contro i Blacksharks per 24 a 26, rifacendosi pero contro Raiders (25 a 12) e Hedgehogs (26 a 12), per finire quindi la prima giornata del bowl con un 2-1 sul tabellone.

ORARIO TEAM CASA

VS

RISULTATO

11:00

65ers Arona

vs  Hedgehogs Boschetto

44:0

11:00

X Men Correggio

vs  Refoli Trieste

25:26

12:10

Leoni Basiliano

vs  Refoli Trieste

33:13

12:10

X Men Correggio

vs  65ers Arona

0:54

13:20

Refoli Trieste

vs  Hedgehogs Boschetto

28:26

13:20

X Men Correggio

vs  Leoni Basiliano

27:34

14:30

X Men Correggio

vs  Hedgehogs Boschetto

28:20

14:30

65ers Arona

vs  Leoni Basiliano

25:25

ORARIO

TEAM CASA

vs

TEAM OSPITE

RISULTATO

10:00

Ducks Lazio

vs

 Red Tigers Ortona

26:34

11:10

Black Sharks

vs

 Raiders Roma

18:25

12:20

Raiders Roma

vs

 Red Tigers Ortona

39:13

13:30

Ducks Lazio

vs

 Black Sharks

6:16

ORARIO

TEAM CASA

vs

TEAM OSPITE

RISULTATO

14:40

Black Sharks

vs

 Red Tigers Ortona

27:20

11:00

65ers Arona

vs

 Red Tigers Ortona

36:25

15:50

Raiders Roma

vs

 Ducks Lazio

32:13

11:00

Ducks Lazio

vs

 Refoli Trieste

33:41

11:00

Leoni Basiliano

vs

 Black Sharks

24:26

12:20

Refoli Trieste

vs

 65ers Arona

31:27

12:20

Ducks Lazio

vs

 X Men Correggio

38:19

12:20

Raiders Roma

vs

 Hedgehogs Boschetto

32:18

13:40

Red Tigers Ortona

vs

 Refoli Trieste

31:33

13:40

Raiders Roma

vs

 Leoni Basiliano

12:25

13:40

Black Sharks

vs

 X Men Correggio

33:12

15:00

Leoni Basiliano

vs

 Hedgehogs Boschetto

26:12

15:00

Raiders Roma

vs

 65ers Arona

12:32

I Refoli invece hanno portato a casa tutte e tre le partite, finite tutte sul filo di lana, contro i Duck Lazio per 33 a 41, contro Arona 65ers per 31 a 27 e contro i Tigers Ortona per 31 a 33.

Nella giornata di domenica invece i Refoli si sono affossati con due sconfitte consecutive contro Raiders e Black Sharks, mentre i Leoni sono caduti contro i sempre temibili Ducks Lazio, portando comunque a casa la vittoria contro i Red Tigers Ortona.

21

ORARIO

TEAM CASA

VS

TEAM OSPITE

RISULTATO

10:30

Black Sharks

vs

 65ers Arona

12:38

10:30

Hedgehogs Boschetto vs

 Ducks Lazio

6:24

10:30

Red Tigers Ortona

vs

 X Men Correggio

52:34

11:50

Refoli Trieste

vs

 Raiders Roma

33:37

11:50

65ers Arona

vs

 Ducks Lazio

32:20

11:50

Red Tigers Ortona

vs

 Leoni Basiliano

20:32

13:10

Raiders Roma

vs

 X Men Correggio

39:34

13:10

Ducks Lazio

vs

 Leoni Basiliano

44:14

13:10

Hedgehogs Boschetto vs

 Black Sharks

6:47

14:30

Hedgehogs Boschetto vs

 Red Tigers Ortona

6:12

14:30

Refoli Trieste

 Black Sharks

26:40

vs

CJOSUL | LUGLIO 2019


JUST JAMMING >> SEGUE

Sabato 22 e domenica 23 giugno otto squadre italiane di Roller Derby si sono riunite a Collalbo (BZ) per giocare al Torneo Skate Im Ring (Skir). Il primo giorno sono stati giocati gli spareggi, coi quali si sono decise le finali giocate domenica: a battersi per il primo posto sono state le Harpies – Roller Derby Milano contro le Anguanas 3D (mixed Team A e Team B) – Roller Derby Vicenza, le quali si sono aggiudicate la vittoria con il punteggio di 152 a 203. Per il terzo posto sono scese sul track le Crimson Vipers – Roller Derby Bergamo contro le Stray Beez – Roller Derby Rimini, le bergamasche si sono aggiudicate l’ultimo gradino del podio per 244 a 59. Il quinto posto se lo sono giocate le She Wolves – Roller Derby Roma contro le padrone di casa Alp’N Rockets che hanno vinto per 217 CJOSUL | LUGLIO 2019

a 97. Le Banshees – Roller Derby Udine hanno giocato per il settimo posto contro le Stryx – Roller Derby Salento, tornando in terra friulana con una vittoria per 186 a 92. Siamo tornate a casa, ma le emozioni e i pensieri di quei due giorni erano troppo forti, abbiamo quindi voluto condividerle con voi! Un primo pensiero dal nostro allenatore, Marco (DerbyName Shhh #974): «Alleno le Banshees dall’inizio dell’anno, più o meno quando ho conosciuto il RollerDerby, e a maggio le ragazze mi hanno chiesto di andare con loro allo SKIR (che, naturalmente non sapevo cosa fosse), perché il “bench” (l’allenatore in pista) designato avrebbe avuto degli impegni lavorativi. Mi sono perciò tuffato nei regolamenti, abbiamo provato simulazioni di gioco, siamo andati a

24

Lubiana per assistere ad una partita “vera”, insomma una full immersion di un mese. E poi è arrivato il gran giorno dello SKIR: il viaggio e la sistemazione, l’ingresso nel palazzetto, le partite, le pause, i discorsi pre e post-match, la scelta delle giocatrici da schierare, il sudore, i sorrisi, le sconfitte e, per ultima, la vittoria. Siamo arrivati settime, penultime, ma al fischio finale le ragazze si sono scatenate in abbracci di gioia, sprizzavano felicità; anche per questo non conoscevo la ragione, me l’hanno dovuta spiegare: era la prima vittoria, in assoluto, della squadra! Mi sono sentito orgoglioso, di me ma soprattutto di loro, compreso chi purtroppo non ha potuto essere presente. Le Banshees, da quando le conosco fino ad oggi (passando per lo SKIR) si sono dimostrate un gruppo di ragazze (di atlete) caparbie, determinate, positive e sorridenti ma loro sono soprattutto


JUST JAMMING

un Gruppo. C’è molto da fare, certo, ma le emozioni di Bolzano, i sacrifici, la spensieratezza, i momenti di relax, le “positive vibes” vissuti in quei due giorni rimarranno indelebili, in me e, ne sono certo, in loro. Forza ragazze, ho fame di una seconda vittoria».

adrenalina sul track, giocate e strategie, risate e scherzi per tutta la durata del week-end con un così pazzo, amabile gruppo. Siamo state molto fiere di essere gialle e verdi allo Skir e speriamo veramente di essere nuovamente parte della squadra molto presto!».

Abbiamo chiesto anche un pensiero ad alcuni dei nostri prestiti, che hanno giocato con noi anche la partita a Bologna lo scorso maggio, Chaotica #44 e Adele Linquent #0o delle Roller Derby Lubljiana: «Abbiamo avuto il privilegio di unirci alle Banshees per un pazzo weekend di Roller Derby; avevamo giocato solo una volta con le Banshees prima ma sapevamo già che ci saremmo divertite un mondo! Le Banshees sono una squadra davvero divertente e sorridente e ci hanno istantaneamente fatto sentire come se fossimo parte anche noi delle Banshees a tempo pieno. Che gioia condividere colpi, velocità e

E infine, «last but not least», abbiamo chiesto alle nostre fresh (le giocatrici che non hanno ancora passato il test per poter giocare) che sono venute a vederci e sostenerci Whip’n’scream #2323 e Deborah (derbyname in progress) «Per una di noi era la prima partita vista dal vivo, ma l’emozione che abbiamo provato è stata la stessa, l’Arena Ritten (dove si è tenuto il torneo) aveva questa aura “magica”: la competizione dentro il track (perchè in partita non si fanno sconti a nessuno) tra le squadre e l’amicizia fuori sono una cosa davvero unica! Vedere le Banshees entrare sul track e iniziare a giocare, l’unione che c’era con tutte

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le giocatrici, gli urli a squarciagola per cercare di incitare la squadra sempre più...E poi la prima vittoria della squadra! Ci è nata dentro la voglia di metterci i pattini, anche lì sul momento, e lavorare ancor di più per poter essere con loro sul track la prossima volta, che sia una vittoria o una sconfitta non importa. Sono stati due giorni intensi che ci hanno fatto capire quanto amiamo questo sport, quante emozioni e adrenalina ci da, quanto amiamo la nostra squadra e quanta forza ci possano dare tutte loro! See u soon on the track!» Vogliamo ringraziare le Alp’N Rockets per averci accolte in questo bellissimo torneo, la crew di Ref ed Nso – siete tanti e siete indispensabili, e senza di voi questo sport non potrebbe esistere – e lo staff di fotografi e tecnici dello streaming (si, ci potete trovare in rete!). CJOSUL | LUGLIO 2019


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a scorsa domenica, 30 giugno, abbiamo organizzato una giornata di prova per far conoscere il nostro sport. Queste occasioni sono fondamentali per attirare nuove Fresh Meat (nel gergo derby infatti, coloro che non hanno ancora superato il famigerato Minimum Skills Test sono chiamati enfaticamente «carne fresca»!) e farci conoscere come squadra e come sport, quindi di grande importanza è stato tutto il lavoro di promozione dell’evento (la creazione di grafiche ad hoc, la promozione dei post su Facebook e Instagram, lo spam senza dignità che ognuna di noi ha portato avanti) grazie al quale quel pomeriggio si sono presentate più di una decina di persone alle nostre porte! Siamo state contentissime del risultato, il feedback generale è stato di gran lunga positivo

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di Freaky Pinball #11 & Sugar Molotov #27 con un interesse immediato di un buon numero delle persone coinvolte. Il pomeriggio si è svolto all’insegna di giochi e piccole sfide, grazie al nostro Gruppo Allenamenti che si è occupato nei minimi dettagli di presentare elementi tecnici e divertenti per far sì che le tre ore (molto calde!) scorressero velocemente e senza tempi morti, facendo anche un po' i salti mortali visto il livello già ottimo delle nostre aspiranti Banshees! Felici del successo dell’evento stiamo lavorando per organizzare un altro Open Day ad inizio settembre (seguiteci per sapere la data esatta!). Nel frattempo, durante la pausa estiva, organizziamo giornate di svago per continuare a coltivare il senso di squadra che sta crescendo sempre più e che ha avuto il suo picco – e sta continuando a crescere! - con la nostra partecipazione a SKIR.

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Tornando alle nostre Fresh Meat, non vediamo l'ora di investire le nostre energie nel nuovo gruppo di ragazze e ragazzi, affinando e ampliando le loro capacità di base per permettere loro di fare contatto in sicurezza e portarle tutte a passare il test (pratico e teorico) che serve per poter giocare al più presto possibile! Per questo dedicheremo gli ultimi mesi del 2019, nonché i primi del nostro nuovo anno sportivo 2019/2020, a crescere le nuove (e non solo) freshies e creare un’ottima base per una crescita complessiva della squadra. Questo quindi è il momento giusto per farsi avanti e presentarsi al nostro prossimo Open Day di settembre! Siamo pronte ed entusiaste all'idea di formare nuovi elementi , e non vediamo l’ora di conoscervi tutte/i il più presto possibile!


#whyichooserollerderby

#317 CHARLIE Bloody Wheels - Roller Derby Torino Ho scelto il roller derby ed è stata la scelta migliore che potessi fare. L'ho scelto perché con i pattini ai piedi posso essere chi voglio, perché nel derby non importa cosa non sai fare, mentre quello che invece sai fare diventa la cosa più preziosa. [...] O ai sielt il roller derby parcè che nissun mi à mai judicade e jo, cussì, o ai imparât a volêmi ben, a amâ il gno cuarp, i miei difiets, o ai cognossût lis mês cualitâts e mi soi riscuvierte femine fuarte e cence pôre. Par cheste reson o ai sielt il roller derby. Trad. in friulano: Enrico Gigante Revisione: Francesca Battistutta

#9 MARMA JUKE I chose derby because it was the only sport that let me be as tough as I think I look. It gives me the confidence to be strong in all areas of my life, and to take care of myself. Ho scelto roller derby perché era l’unico sport che mi permetteva di essere tosta quanto penso di essere. Mi ha dato la sicurezza di essere forte in tutti gli aspetti della mia vita, e di prendermi cura di me stessa.

Vuoi provare? Scrivici sui social o vieni a trovarci ad Ipplis! Sei un* skater? Unisciti alla nostra campagna! Mandaci il tuo contributo ed una foto e noi le pubblicheremo! Wanna try? Write us on socials or come visit us at Ipplis! Are you already a skater? Join our campaign! Send us your text and pic and we’ll publish them! Vuelistu provâ? Scrivinus sui social (su musedilibri) o ven a cjatânus a Diplis! Sêstu un skater? Partecipe ae nestre campagne! Mandinus il to contribût e une fotografie e nô ju publicarìn! #rollerderby #whyIchooserollerderby #quadskates #derbylife #rollerskating #rollerskate #roller #skate #derby #rollerskates #skating #flattrackrollerderby #derbylove #derbygirls #derbyguys #derbyfamily #supportyourlocalteam #bansheesudine #bansheetudine #friuliveneziagiulia #fvg #jointhebanshees #friulano #lenghefurlane

facebook: bansheesrollerderby instagram: bansheesrollerderby email: bansheesrd@gmail.com

Grafica: Giulia Malaridotti

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MAGIC IN THE AIR

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Ilaria Pia D’Errico ilaria.pia.derr@gmail.com

Anche gli italiani sc CJOSUL | LUGLIO 2019

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MAGIC IN THE AIR

cendono in campo! 29

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MAGIC IN THE AIR >> SEGUE

Siamo ormai in estate inoltrata, la maggior parte degli atleti sono ormai in pausa. Chi al mare, chi in montagna, chi semplicemente a casa a riposare. Si stanno godendo una pausa prima di riprendere in mano divise e tacchetti e ricominciare ad allenarsi per una nuova stagione. E, come tutti, anche i giocatori di quidditch sono alle prese con i sollazzi estivi. Non prima di aver concluso la stagione 2018/2019 in bellezza! Infatti, lo scorso 29 giugno si sono svolti gli Europei di quidditch a Bamberg, in Germania. Gli Azzurri, come ogni edizione, vi hanno preso parte, portando a casa un sudatissimo e meritatissimo quinto posto! Per celebrare l’evento, abbiamo voluto intervistare uno dei titolari di quest’anno, per sentire quali sono state le sue impressioni ed emozioni riguardanti questo campionato. Ma prima una breve introduzione. Per chi non lo sapesse, l’IQA European Games è una competizione biennale che si svolge in Europa e a cui partecipa ogni nazione europea munita di una propria squadra rappresentante. È stata creata in risposta alla Coppa del Mondo di Quidditch, che si svolge anch’essa ogni due anni e dove ogni nazione, di tutto il mondo, manda una propria squadra per competere contro le altre e provare ad aggiudicarsi il titolo di Campioni del Mondo. È stata ufficializzata nel 2014, quando l’International Quidditch Association divenne una federazione internazionale. La prima edizione si svolse nel 2015 a Sarteano, in provincia di Siena, con la partecipazione di ben 12 squadre. Vinse la Francia, in un’accesa disputa contro il Regno unito, portandosi a casa la medaglia d’oro per un risultato di 90 a 50.

risultato di 90 a 70.

Che ci riescano nuovamente tra due anni?

L’edizione di quest’anno è stata ospitata dalla Germania, a Bamberg, il 29 e 30 giugno. Sono stati due giorni carichi di incontri, in quanto si è raggiunta la vetta della partecipazione pari a 20 squadre in totale. Con una media di 10 partite al giorno, il Ranking finale vede la Francia sul primo gradino del podio, seguita da Belgio e Regno Unito. Insomma, i Titans Paris non ne vogliono sapere di perdere il titolo, e l’UK National team è sempre dietro l’angolo, pronto a soffiarglielo.

Tornando al panorama bianco e azzurro, gli italiani ci hanno sorpreso alla grande, portandosi a casa un meraviglioso quinto posto, confermando la propria crescita esponenziale, dopo l’ottavo posto della scorsa edizione.

Per la seconda edizione, svoltasi nel 2017, si decise di spostarsi a Oslo, in Norvegia. Stavolta le squadre partecipanti erano 15 ed l’ Uk National team si prese la sua rivincita sui Titans Paris Quidditch, strappandogli il titolo di campioni con un CJOSUL | LUGLIO 2019

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22 sono stati i giovani scelti per rappresentare la nazione e, guidati dal coach Marco Anglano, sono volati verso Bamberg con tanta voglia di vincere ma, soprattutto, di divertirsi. Quest’anno si sono sfidati con grosse


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Così giovane, così neofita nella nazionale eppure è stato selezionato per partecipare ad una competizione così importante, seconda solo ai campionati mondiali. Ma come ci si prepara per un evento del genere? «La strada prima del torneo è stata lunga. Vi è stato prima il tryout di ottobre, poi successivamente vari allenamenti tra i quali è stato organizzato anche il primo torneo amichevole fra nazionali! L’emozione di essere entrato nella rosa italiana è stata inspiegabile e sono nate molti emozioni forti in me: orgoglio, gioia, ma anche la consapevolezza di dover dare il meglio per rappresentare la nazione, dare il massimo per non deludere tutti gli italiani che ci stavano guardando e che tifavano per noi. Emozioni che una volta in campo sono poi svanite. Quando si indossa la fascetta, che indica il ruolo in campo, la mente viene sgomberata da tutto, sei solo tu e la tua squadra. Non c’è tempo per dubbi o ansie si è tutti concentrati e tutti pronti ad aiutarsi e sostenersi l’un l’altro». squadre come la Spagna o la Norvegia, arrivati rispettivamente decimi e sesti.

Quando hai deciso di entrare a far parte della nazionale e perché?

Alcuni di loro hanno giocato ormai da veterani tra le fila della nazionale, altri invece si sono trovati per la prima volta in un ruolo così importante.

«Sono sempre stato affascinato dalla maglia azzurra e , nel 2016, mi candidai entrando a far parte del team nazionale come riserva. Nel 2018 mi sono trasferito a Modena, nella mia attuale squadra, i “Manticores Modena”. Il maggior numero di squadre intorno a me ha fatto si che ci fosse una crescita personale. Quest’anno,infatti, dopo tante peripezie, ho indossato la maglia azzurra come titolare durante gli European Games».

Come ci si sente a scendere in campo contro altre nazioni? Cosa si respira nell’aria e cosa spinge a farlo? Ce lo siamo chiesti in molti ed abbiamo trovato delle risposte in Antonio Nardelli. Uno tra i più giovani portieri iscritti all’Associazione Italiana Quidditch, ci parla della sua esperienza come giocatore e, soprattutto, come titolare in nazionale.

«La squadra, - conclude Antonio - nonostante il poco tempo per legare, è stata molto unita ed è riuscita ad ottenere un ottimo risultato, battendo grandi squadre come Spagna, Norvegia e soprattutto Turchia. Un’esperienza unica, un sentimento di orgoglio e fierezza mai provati! Spero di poter rivivere queste emozioni il prima possibile, cercando di mantenere alto il nome italiano all’interno della squadra». E tutti noi speriamo di poter al più presto tornare ad incrociare le dita per le loro prossime vittorie!

«Ho iniziato il mio percorso nel 2015, quando il mio migliore amico mi ha chiesto di entrare a far parte del suo team i “Lunatica Quidditch club” di Brindisi. A differenza di molti non sono un grande appassionato di Harry Potter ma mi è subito piaciuto il clima diverso da tutti gli altri ambiti sportivi. La competizione si sentiva sempre ma ,a differenza di altre attività ,non era pesante o eccessivamente stressante. Amicizia, divertimento e condivisione erano, e sono, valori all’ordine del giorno in tutte le squadre». Spiega Nardelli parlando del suo avvicinamento al Quidditch. CJOSUL | LUGLIO 2019


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Foto: Giovanni Franchi (Copertina), Franzy Eggelmann (EQG logo), IQA European Games (Final Ranking), Antonio Nardelli (Prima foto), Isabella Colucci (Seconda foto), Giovanni Franchi (Terza e quarta foto), Bombarda Brixia Brescia (penultim immagine),Perugia Gryphons Quidditch (ultima immagine).

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COSA BOLLE IN PENTOLA NEL RESTO DEL MONDO QUIDDITCH? E se Galli, Romani, Longobardi e Celti avessero giocato a Quidditch? Se questo sport in realtà fosse ben più antico di Harry Potter e risalisse a circa 3200 anni fa, periodo in cui venne, secondo molti, fondata Brescia? I ragazzi dei Bombarda Brixia credono a queste leggende e provano a raccontarlo ai giocatori di tutta Italia organizzando il loro primo torneo fantasy a Magno, un piccolo paesino situato nelle pre-alpi italiane. Per tutti gli appassionati di storia, di Quidditch, di entrambe o di nessuna delle due, l’invito a partecipare al torneo, che si terrà questo 27 luglio, è ancora valido! Siete ancora in sessione, oberati dal lavoro e non avete un attimo per pensare a prendervi una pausa a fine luglio ma ci tenete moltissimo a partecipare ad un evento quidditchoso? Niente paura, i Perugia Gryphons Quidditch hanno pensato anche a questo organizzando il più grande ed idiota torneo italiano di sempre!

AVETE PRESENTE «TAKESHI’S CASTLE»? IL PROGRAMMA TELEVISIVO GIAPPONESE, IDEATO DAL REGISTA TAKESHI KITANO?

Ma si, dai, quello in cui i concorrenti devono affrontare una serie di prove di resistenza ,fino a riuscire ad arrivare all’ultimo livello, in cui affrontano il conte Takeshi, assaltando il suo castello. Sembra divertente, vero? E allora perché non provare ad applicarlo al Quidditch? Esattamente! Questo 31 agosto, a Castiglione del lago, in provincia di Perugia, si terrà la prima, stupefacente, edizione del Takeshi’s Quidditch! Ci saranno una serie di prove in cui ogni giocatore potrà provare a conquistare la gloria, in una location meravigliosa e suggestiva. In occasione del torneo, sarà inoltre possibile essere valutati dal reparto boccini. Non solo un modo per divertirsi, insomma ,ma anche per crescere come giocatori. Le iscrizioni scadono il 20 di Agosto perciò, affrettatevi!

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Cjosul - Luglio 2019  

Settimo numero del 2019 del mensile digitale sul mondo dello sport, friulano ma non solo. In doppia copertina: l'APU GSA e il roster per la...

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Settimo numero del 2019 del mensile digitale sul mondo dello sport, friulano ma non solo. In doppia copertina: l'APU GSA e il roster per la...

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