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numero quattro

i race Tutto in un week end. Già perché al Mugello si decide il destino del campionato italiano 2013. E lo si fa in tutte e quattro le classi in pista. A nostro modo, diamo un piccolo contributo all’attesa del doppio atto decisivo. Ovvero, vi presentiamo i temi della vigilia per prepararvi ancora meglio a tutto quel che accadrà a Scarperia. Ma non dimentichiamo la “missione” principale di I Race, raccontarvi soprattutto gli aspetti meno noti del nostro mondo. In questo numero non perdete, tra gli altri, un salto in MotoGp, il viaggio nel back stage della produzione tv del CIV e il profilo di chi, sempre dietro le quinte, lavora da una vita. Ma poi c’è tanto, tantissimo altro. Così tanto che, I Race, si fa prima a scoprirlo direttamente che a raccontarlo. Ci fermiamo qui e, ancora una volta, vi auguriamo Buona sfogliata!

e

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classifiche

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O

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program

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Indice

INDEX

p.06 Al Mugello il gran finale p.16 Dunlop: Obiettivo vittoria p.20 Medical Center: Professione

(centro) medico

p.24

Testi

Quasi un kolossal: ecco come nasce il CIV in TV

Federico Porrozzi Luca Simonelli Ufficio Spampa CIV press@civ.tv Francesco Dragonetti Ufficio Stampa FMI Matteo Miserocchi

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p.28

Davide Scardovi: una vita da meccanico

p.32

Speed Action Team: Giovani team crescono

p.36 p.38

Sguardi da CIV

Motomondiale Misano

Foto

Claudio Giannini Fabrizio Porrozzi Luca Battocchio

Progetto Grafico Avenidas Rimini

p.50 p.56

Coppa Italia: Asso di coppa Federica Tiburzi: Una donna al comando

p.60

GiMotorsport: Insieme per i giovani

p.64

Minimoto e MiniGp: Round 5 Latina

PubblicitĂ 

Massimiliano Tuzzi pubblicitĂ @federmoto.it cell. +39.331.69.51.092


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AL MUGELLO ILGRAN FINALE W

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Il week-end del 22 settembre, sul circuito toscano del Mugello, si correranno le ultime due tappe stagionali del Campionato Italiano VelocitĂ . Imola, teatro del settimo e ottavo round, ha sorriso particolarmente alle classifiche di Locatelli (Moto3), Morrentino (Stock 600), Cruciani (Supersport) e La Marra (Superbike) ma la strada verso le vittorie tricolori passa ora per tre osta-

coli da superare: avversari agguerriti, pista impegnativa e la temuta “ansia da titolo�.

MOTO3: Locatelli e un bottino da difendere Ovvero 23 punti di vantaggio sul primo avversario, accumulati nelle otto tappe


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fin qui disputate. Il lombardo Andrea Locatelli (Mahindra Racing) è stato il più prolifico e costante pilota della Moto3 delle ultime quattro gare: tre vittore e un secondo posto per lui, che l’hanno portato al comando della classifica e che lo vedranno partire da favorito al Mugello. Da Imola, l’alfiere della Casa indiana è tornato con un primo e un secondo posto, che gli

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hanno permesso di salire a quota 150 punti, contro i 127 del pesarese Luca Marini. Quest’ultimo, dal canto suo, a Imola ha chiuso secondo e terzo ma nelle ultime due gare dovrà cercare due vittorie (e sperare in un colpo di “fortuna”) se vorrà portarsi a casa il titolo italiano 2013. Aritmeticamente, sono ancora della partita Michael Ruben Rinaldi (Mahindra Racing) e Stefano Valtulini, rispettivamente -32 e -44 dal leader ma che alla fine dovrebbero giocarsi il terzo posto della classifica generale.

STOCK 600: Tucci, occhio a Morrentino Grazie ad una fantastica doppia tappa di Imola, Nicola J. Morrentino ha recuperato 14 punti preziosi sul leader Andrea Tucci (Honda) ed ora si presenterà al Mugello con sole 10 lunghezze di svantaggio. Il campano, autore di una doppietta sull”Enzo e Dino Ferrari, è pronto a sferrare l’attacco finale ma dovrà vedersela con la costanza di risultati di Tucci, l’unico della zona alta (insieme a Vitali) ad andare sempre a punti in questa stagione. Sarà un bel duello tra i due, che verosi-


milmente saranno gli unici a potersi giocare il titolo italiano della Stock 600. Nella lotta, proverà ad inserirsi anche l’altro campano, Gennaro Sabatino (Yamaha), che però arriverà al Mugello “pagando” un doppio round di Imola che gli ha regalato solo due punti per la classifica e che, dopo una stagione con tre vittorie e un secondo posto, potrebbe rivelarsi il vero ostacolo nella sua corsa al titolo. Per il podio finale ci sarà anche Luca Vitali. L’alfiere Suzuki del Team Suriano by Falaschi ha dalla sua un secondo e un terzo posto come migliori risultati e punterà a chiudere al meglio una stagione positiva.

INDIA BIS? Mahindra a caccia dei titoli pilota e costruttore. Qui Rinaldi in azione.

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classifiche

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SUPERSPORT: Cruciani, il sogno è vicino Dopo aver sfiorato per ben due volte negli ultimi due anni il titolo della categoria (andato poi al suo rivale di sempre, Ilario Dionisi), Stefano Cruciani è pronto a correre le ultime due gare che lo separano dal tanto ambito tricolore della Supersport. Il marchigiano, alfiere Kawasaki Puccetti Racing, ha corso fin qui una stagione perfetta, che gli ha regalato tre vittorie, quattro

SBK 1. Eddi La Marra 2. Leandro Mercado 3. Michele Magnoni 4. Ivan Goi 5. Alessio Corradi

secondi e un terzo posto su otto round disputati. Una bella dimostrazione di forza, per il pilota più esperto della categoria, che dopo un doppio round “prudente” corso a Imola (un secondo e un terzo posto senza correre troppi rischi), si presenterà al Mugello con 27 punti da amministrare nei confronti della grande rivelazione del 2013, ovvero Marco Faccani. Il giovane alfiere Honda, si è rivelato finora il vero avversario di Cruciani per il titolo, grazie ad un’escalation di risultati di tutto rispetto. Dopo il podio di

Moto3 P.182 P.134 P.126 P.111 P.58

1. Andrea Locatelli 2. Luca Marini 3. Michael R. Rinaldi 4. Stefano Valtulini 5. Michael Coletti

Vallelunga, ha centrato poi due secondi posti e ben tre vittorie e ora si prepara a salire per la prima volta sul podio assoluto della categoria. Da metà stagione in poi ha deluso un pò il campione in carica, Ilario Dionisi (Honda - Scuderia Improve): partito ben e con una vittoria e due secondi posti, si è perso soprattutto a Misano e Imola, dicendo addio alla speranza di fare “tris”. Per il podio finale dovrà vedersela con Mirko Giansanti (Kawasaki - Puccetti Racing) a soli sei punti a lui in campionato.

STK600 P.150 P.127 P.118 P.106 P.94

1. Andrea Tucci 2. Nicola J. Morrentino 3. Gennaro Sabatino 4. Luca Vitali 5. Mattia Cassani

SS P.134 P.124 P.105 P.93 P.70

1. Stefano Cruciani 2. Marco Faccani 3. Ilario Dionisi 4. Mirko Giansanti 5. Gabriele Cottini

P.171 P.144 P.118 P.112 P.84

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SUPERBIKE: La Marra puo’ vincere Fermo “ai box” a causa dell’incidente di Misano (a lui gli auguri di pronta guarigione da tutta la redazione di iRace), Eddi

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La Marra avrà comunque la possibilità di festeggiare il titolo al termine del doppio round del Mugello. Questo grazie alla sua fantastica carrellata di risultati, che ha portato fin qui l’alfiere Ducati del Barni Racing Team

a conquistare 182 punti, con due terzi posti e ben sei vittorie consecutive (le ultime due in occasione dei round di Imola). Distante ben 48 punti da lui è il portacolori Kawasaki del Team Pedercini, l’argentino Leandro Mercado,


che però al Mugello non avrà un compito facile davanti a lui: per portarsi a casa il tricolore, infatti, dovrà centrare due vittorie e questo è l’unico risultato possibile per sperare nel trionfo. Fuori dai giochi, Michele Magnoni e Ivan

Goi, tra i protagonisti della stagione e pronti a giocarsi al Mugello il terzo gradino del podio assoluto. Magnoni è a quota 126 con quattro secondi posti mentre Goi a 111 con due secondi e tre terzi posti.

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O program

Round 9, 10: PROGRAMMA UFFICIALE

www.mugellocircuit.it

Giovedì 19 Settembre ORARIO DUR. PROGRAMMA 15.30 - 19.30 VERIF. TEC. E SPORT. 18.00 - 20.00 VERIF. TEC. E SPORT.

Venerdì 20 Settembre ORARIO DUR 08.00 - 13.00 09.00 - 10.30 14.00 - 18.30

PROGRAMMA VERIF. TEC. E SPORT. VERIF. TEC. E SPORT. VERIF. TEC. E SPORT.

09.00 - 09.25 25’ PROVE LIBERE 1° T. 09.30 - 09.50 20’ PROVE LIBERE 2° T. 09.55 - 10.20 25’ PROVE LIBERE 3° T. 10.25 - 10.45 20’ PROVE LIBERE 4° T. 10.50 - 11.30 40’ PROVE LIBERE 1° Sessione 11.35 - 12.15 40’ PROVE LIBERE 1° Sessione 12.20 - 13.00 40’ PROVE LIBERE 1° Sessione 13.05 - 13.45 40’ PROVE LIBERE 1° Sessione

CLASSE ORARIO DURATA PROGRAMMA TUTTE LE CLASSI BOX MULTISERVICE TUTTE LE CLASSI TR. HONDA HORNET/CBR600F/CBR600R PREGP TR. HONDA HORNET/CBR600F/CBR600R TR. HONDA CBR 600 RR PREGP STOCK 600 SUPERBIKE MOTO3/TR.HONDA NSF250 600 SS

14.35 - 15.00 15.05 - 15.25

25’ 20’

PROVE LIBERE 5° T. PROVE LIBERE 6° T.

15.30 - 15.50 15.55 - 16.15 16.20 - 16.50 16.55 - 17.25 17.30 - 18.00 18.05 - 18.35

20’ 20’ 30’ 30’ 30’ 30’

PROVE QUALIF. 1° T. PROVE LIBERE 7° T. PROVE QUALIF. 1° T. PROVE QUALIF. 1° T. PROVE QUALIF. 1° T. PROVE QUALIF. 1° T.

Sabato 21 Settembre ORARIO DUR PROGRAMMA 09.00 - 12.00 VERIF. TEC. E SPORT.

CLASSE ORARIO DURATA PROGRAMMA TUTTE LE CLASSI

09.20 - 09.50 09.55 - 10.25 10.30 - 11.00 11.05 - 11.35 11.40 - 12.10 12.15 - 12.35 12.40 - 13.00

STOCK 600 SUPERBIKE MOTO3/TR.HONDA NSF250 600 SS PREGP 17.45 - 18.15 30’ TR. HONDA CBR600RR TR. HONDA HORNET/CBR600F 18.20 - 18.40 20’

30’ 30’ 30’ 30’ 30’ 20’ 20’

PROVE QUALIF. 2° T. PROVE QUALIF. 2° T. PROVE QUALIF. 2° T. PROVE QUALIF. 2° T. PROVE QUALIF. 1° T. PROVE QUALIF. 2° T. PROVE QUALIF. 1° T.

PROVE QUALIF. 2° T. PROVE QUALIF. 2° T.

Sabato 21 Settembre - GARA I. PISTA 13.30 14.25 15.15 16.05 17.00

GARA 13.45 14.40 15.30 16.20 17.15

GIRI 14 11 11 14 10

PROGRAMMA E CLASSE GARA 1 - SUPERBIKE GARA 1 - MOTO 3/TR.HONDA NSF250 GARA 1 - STOCK 600 GARA 1 - 600 SS GARA 1 - TR HONDA CBR 600 RR

KM 73.430 57.695 57.695 73.430 52.450

Domenica 22 Settembre

Domenica 22 Settembre - GARA

ORARIO 09:00 - 09:10 09:15 - 09:30 09:35 - 09.50 09:55 - 10:10 10:15 - 10:30

I. PISTA GARA GIRI 10.45 11.00 10 11.30 11.45 10 12.15 12.30 10 14.15 14.30 14 15.10 15.25 11 16.00 16.15 11 16.50 17.05 14

DUR PROGRAMMA 10’ WARM UP PREGP 15’ WARM UP STK 600 15’ WARM UP SUPERBIKE 15’ WARM UP MOTO3/TR.HONDA NSF 250 15’ WARM UP 600SS

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tutto sul Mugello Lunghezza: 5245 metri
 Anno di inaugurazione: 1972 Curve: 15

Domenica, durante la pit walk, sarà possibile vivere dall’interno il circuito, grazie ad un speciale bus turistico che effettuerà un giro di pista. Accesso al pubblico con biglietto o pass.

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CLASSI TUTTE LE CLASSI BOX MULTISERVICE

PROGRAMMA E CLASSE TR. HONDA HORNET/CBR600F GARA 2 - TR. HONDA CBR600RR PREGP GARA 2 - SUPERBIKE GARA 2 - MOTO 3/TR.HONDA NSF250 GARA 2 - STOCK 600 GARA 2 - 600SS

KM 52.450 52.450 52.450 73.430 57.695 57.695 73.430

Biglietti:
 Venerdi: circolare prato e terrazza box, ingresso gratuito. - Sabato: circolare prato, terrazza box e tribuna, € 10,00 intero (€ 5,00 ridotto Fmi, donne, under 18 e residenti comuni dell’Unione Comuni Mugello. Gratuito under 14 accompagnato da un adulto e residenti comune Scarperia). Domenica: circolare prato e terrazza box, € 20,00 intero (€ 10,00 ridotto Fmi, donne, under 18 e residenti nei Comuni dell’Unione Comuni Mugello. Gratuito under 14 accompagnato da un adulto e residenti comune Scarperia); differenza da terrazza box a tribuna, € 5,00. Copertura Media
 Domenica la diretta inizierà prima: dalle 12.30 circa su Automoto tv (ch 139 Sky visibile a tutti gli abbonati) e live streaming su Civ.tv e Sportube.tv si potrà seguire anche la gara della PreGp. Dalle 14.30 poi, tutte le classi del CIV. Diretta del CIV in tutta Europa (esclusa Italia) su Motors Tv e live della classe Moto3 su Ten Sports India.


IA R O T IT V O IV T T IE B O W

UOMO GARA Aldo Ciccone è il Racing Manager Dunlop Italia

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Nel 2008 è stata una delle prime aziende a credere nel nuovo corso del CIV ed oggi è presente nel paddock con cinque mezzi, sette tecnici e la fiducia di tanti piloti pronti ogni week-end a giocarsi la vittoria con le gomme inglesi.

Sono oltre 1000 gli pneumatici portati ogni fine settimana di gara nel paddock del CIV dalla Dunlop Italia. Un numero importante, pronto a garantire gomme e assistenza a oltre il 90% degli iscritti della Moto3 e a tanti piloti della Superbike. A capo della struttura c’è Aldo Ciccone, da anni Racing Manager del produttore inglese per l’attività sportiva. “Cerchiamo di portare ai nostri piloti più

mescole e carcasse possibili di gomme da asciutto, rain, intermedie e slick, per dare loro modo di scegliere a seconda dello stile di guida e delle condizioni della pista - dice Ciccone - nel nostro spazio lavorano tra le 6 e le 7 persone, oltre ai 2 tecnici che arrivano ogni weekend dall’Inghilterra. Abbiamo a supporto 5 mezzi, tra cui 2 semirimorchi, in cui c’è tutto quello che

ci serve. Siamo una bella squadra...”. Leader assoluta della Moto3, della quale vincerà certamente il titolo italiano 2013, Dunlop supporta anche una media di 10 piloti nella Superbike. Tra i nomi più “blasonati” a far parte della pattuglia, Alessio Corradi (quinto in classifica con due secondi posti), Luca Conforti e Fabio Massei. Per Dunlop, quest’anno c’è stata gloria anche

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nella Supersport, con il terzo posto centrato al Mugello da Giuliano Gregorini. “Il bilancio è positivo - continua Ciccone - abbiamo corso un buon campionato e al Mugello, nelle ultime due tappe, cercheremo di chiudere al meglio. Nella Moto3, classe in cui quest’anno si sono affacciati altri competitor senza trovare molto spazio, abbiamo dominato. Buoni risultati sono arrivati anche nella Superbike e nella Supersport. Il CIV ci permette di svolgere un gran lavoro che in altri campionati non abbiamo la possibilità di fare. Gli inglesi lo ritengono un valido banco di prova per capire a che punto siamo arrivati con lo sviluppo, dato che il livello generale è molto alto. Certamente saremo “della partita” anche nel 2014”. Due le soluzioni che quest’anno hanno regalato a Dunlop le maggiori soddisfazioni. Uno slick e uno intagliato. “Il KR 106 anteriore da 120/70 R17 e

il KR 108 posteriore da 195/65 R17, proposte slick in varie mescole e carcasse, hanno confermato di essere prodotti competitivi e ai livelli della concorrenza mentre buoni risultati sono arrivati anche dallo Sportmax D2012 Pro utilizzato nella Supersport”.

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Professione (centro) medico Verrebbe da dire che un autodromo ha più cuori. Se è vero infatti che la direzione gara (di cui ci siamo

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occupati nel precedente numero di I Race) è il vero punto di riferimento complessivo dell’attività durante le gare, fondamentale è anche il centro medico del circuito che rappresenta  il più immediato e strutturato presidio per il soccorso dei piloti in caso di incidente. Un fattore questo che, pur-


Poliambulatorio

Medical Center Misano World Circuit troppo, ultimamente è stato maledetto protagonista nel destino dei nostri piloti. Recente è anche la scelta della FMI di istituire il medical director nel CIV, presente in tutte le tappe del campionato. A Misano abbiamo incontrato proprio Monica Lazzarotti, (nella foto a pag. 20) medico federale, che ricopre questo delicato incarico: “Certamente negli anni sono stati fatti passi avanti da gigante - conferma la Dott.ssa Lazzarotti - ed anche la scelta della Federmoto di creare, sulla falsa riga della Motogp, questa nuova figura che fornisce continuità per tutte le gare del campionato e collabora con la direzione gara ed il medico dei vari circuiti, è un altro segnale

di attenzione per la sicurezza. Inoltre si instaura anche un rapporto più diretto con i piloti che possono fare riferimento a me per problematiche mediche, ma anche per chiarimenti, ad esempio, sulla normativa antidoping”. Ma come funziona il centro medico? “Questo è il primo presidio per la sicurezza dei piloti in pista ci dice la Lazzarotti - il luogo in cui il medico di gara può organizzare il soccorso alla persona che viene portata qui e assistita, in caso di necessità, fino al trasporto in elicottero in ospedale. In particolare questo di Misano è un centro di eccellenza, con anche dei mezzi molto evoluti: ad esempio c’è lo

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skidboard che è un nuovo sistema più sicuro per il trasporto in pista del pilota ferito. Il centro è in grado di assistere i piloti dalle cose più lievi fino a quelle più importanti, in cui viene effettuata la stabilizzazione fino al momento del trasferimento. Come ripeto le strutture sono molto importanti, ma altrettanto lo è avere buon personale in pista, formato nel modo corretto e in grado di soccorrere il pilota e trasportarlo in sicurezza al centro medico. Sono i primi che hanno il contatto con chi ha subito l’incidente ed è fondamentale la qualità del loro intervento”.

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A CASA È TUTTO FACILE. BASTA ACCENDERE LA TV, METTERSI COMODI E GODERSI LE GARE. Ma per arrivare al “prodotto finito”, ovvero la diretta del CIV, servono un bel po’ di lavoro e di persone: “È un grosso sforzo

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di squadra - conferma Mauro Valentinuzzi che da anni cura la regia dell’evento - perché per realizzare il “live” del CIV lavorano circa 35 persone che, in parte, già dal martedì iniziano ad arrivare in circuito per disporre le 11 telecamere fisse più la camera mobile che usiamo in ogni circu-


quasi un kolossal

12 TELECAMERE, 35 PERSONE E UNA SUPER REGIA. ECCO COME NASCE IL CIV IN TV.  



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ito. Poi c’è il pullman regia (il CIV utilizza lo splendido mezzo Full HD del service Telecinema) dove si trova un reparto replay che si occupa di realizzare in tempo reale gli “slowmotion” e le bellissime clip, un reparto tecnico e una zona che gestisce l’audio delle comunicazioni interne e dei telecronisti. Siamo come

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una grande squadra di calcio dove ognuno sa cosa deve fare e lo deve fare fa in modo automatico per arrivare al miglior risultato finale. Il regista è un po’ l’allenatore, deve conoscere i propri “giocatori” con pregi e difetti e per questo è fondamentale lavorare il più possibile con le stesse persone”.

Al contrario di quanto si potrebbe pensare la qualità in tv del CIV non è così distante dal mondiale: “Beh, dobbiamo sempre ricordarci che siamo un campionato italiano - frena Valentinuzzi - con risorse importanti ma diverse da quelle utilizzate per i grandi eventi delle due ruote e del resto sarebbe sbagliato fare paragoni veri


e propri con il mondiale. Diciamo però che, molto probabilmente, tra i campionati nazionali siamo quello che realizza un prodotto più simile ai “grandi”, sia per tipo di telecamere usate che per l’utilizzo dei super motion, quei replay molto spettacolari che mostrano al telespettatore i dettagli in modo incredibile. Aggiungo che le persone del nostro staff hanno grande esperienza nel mondo dei motori e anche questo è un valore aggiunto importante”.

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UNA VITA DA MECCANIC Chiamateli “mani di fata” Sono gli uomini che lavorano dietro le quinte e che più di tutti gli altri accarezzano, e a volte strattonano, le moto. Meccanici, forse un po’ artisti. Davide Scardovi fa parte

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CO

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del Barni Racing Team che, nemmeno a dirlo, è Ducati. Si perché lui, nei box, ha avuto ed ha un solo grande amore, anzi due: “Sono quasi 30 anni che faccio questa vita e per me esiste solo la Ducati. Con Barni siamo insieme da 15 anni ..e pensare che ci siamo conosciuti litigando, perché un suo pilota aveva fatto

ONE LOVE Da trent’anni le mani di Scardovi accarezzano solo le Ducati

cadere il mio. Da lì è nato poi il nostro bel rapporto. Io sono italiano e amo Ducati da sempre, ho iniziato con la 888, poi la 851 e così via fino ad oggi. Di sicuro smetterò quando non avrò più la possibilità di stare con “lei”. Per il momento spero solo che la moto e l’azienda crescano, perché con la nuova proprietà 

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dovrebbero esserci tutte le possibilità per farlo”. Dichiarazione d’amore a parte, Scardovi viaggia con il pilota automatico se si tratta di ripercorrere una giornata tipo al CIV: “Ci svegliamo alle 7 e prima di tutto pensiamo al modo per fare meno danni - ride di gusto - ma certamente la giornata è lunga con

due turni di prove o le gare, smontare e rimontare la moto cercando sempre di dare ai nostri piloti il mezzo migliore per correre là fuori. Diciamo che quando loro finiscono di girare, noi iniziamo a lavorare: controlla e ricontrolla tutto, cambia l’olio, guarda che non ci siano “cricche” da qualche par-

te, insomma c’è da tenere d’occhio la moto come se fosse un figlio. Sperando non ci sia qualche problema grave da risolvere”. Qual è la soddisfazione più grande? “Beh - non ci pensa un attimo - arrivare alla domenica sera che tutto è filato liscio e poter tornare a casa tranquilli. Non chiedo altro”.

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GIOVANI TEAM CRESCONO É nato poco più di un anno, fa il Team Speed Action, e alla prima stagione di CIV è già una delle più belle realtà del panorama nazionale. L’obiettivo è di far correre tanti giovani. Non solo nella Velocità... La storia è semplice, bella e comune a tante altre del nostro sport. All’inizio del 2012, infatti, il Motoclub Euroclub Pompone e Motoclub Prischi Racing

“VELENO” Alessio Velini è protagonista in Superbike

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decidono di unire le forze e mettere insieme una realtà sportiva capace di supportare in pista i piloti di trofei e campionati della Velocità italiana. Un’occasione per mettersi in gioco e per vivere da “dentro”, quasi ogni domenica, l’esperienza

racing. A capo della struttura, le due persone che hanno avuto l’idea di mettere in piedi questa avventura, ovvero il team manager Lino Marchionni e il responsabile pubbliche relazioni Andrea Prischi. “Siamo partiti dai trofei scooter e dai monomarca

e monogomma come Amatori e Michelin Power Cup - dice Prischi seguendo anche alcuni piloti nel campionato regionale Motocross”. Da lì alla prima partecipazione al CIV, il passo è stato breve. “Abbiamo deciso di

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Foto Antonio Inglese

è positivo, soprattutto considerando che siamo partiti praticamente da zero, senza alcun riferimento. Il feeling tra tutti noi cresce di gara in gara e per il 2014 contiamo di fare ancora meglio”. Per il prossimo anno, l’obiettivo è chiaro e Andrea non nasconde un “piccolo” sogno nel cassetto. “Debutteremo

nel Supermotard e manterremo il nostro impegno sia nel Cross che nella Velocità - conclude Prischi - l’idea è di correre di nuovo nel CIV, con piloti già affermati ma anche con qualche giovane di belle speranze da provare a portare alla ribalta. Sarebbe un primo traguardo di tutto rispetto, per noi”.

Foto Antonio Inglese

debuttare quest’anno e, nonostante le difficoltà del periodo, devo dire che ci stiamo togliendo buone soddisfazioni. Con Andrea e Alberto a capo del settore tecnico, Aloisi pilota Yamaha nella Stock 600 in due gare (a punti nella seconda di Misano, n.d.r.) e Fabio Marchionni e Alessio Velini nella Superbike il bilancio

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Oliver FotoAgenzia

YOUNG Fabio Marchionni, classe 89, ha dieci anni meno di Velini

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sguardi da civ

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Motomondiale Misano


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MOTO

Testi a cura di Matteo Miserocchi

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Romano Fenati e Francesco Bagnaia Dopo un avvio di stagione difficile il “cinghialotto” Romano Fenati inizia a ingranare. Dopo il meraviglioso 2012, l’alfiere del Team Italia puntava a lottare per il titolo, ma è arrivato il ciclone Ktm. La motocicletta austriaca si è rivelata superiore. Dopo un po’ di scoramento, che ci sta e

che aiuta a crescere, Romano e la sua squadra hanno iniziato a porsi nuovi obiettivi: raggiungere l’australiano Jack Miller, miglior pilota della Ftr Honda, 5° anche a Misano a 18” dai primi. Fenati ha fatto una gran gara in rimonta: 15° in qualifica, 22° dopo la prima curva, ha recuperato

chiudendo 10° a 25” dal primo: Miller è nel mirino. <Sono molto soddisfatto – ha dichiarato Fenny - sono riuscito a fare una bella rimonta, da metà gara in poi giravo sugli stessi tempi dei primi. Peccato perché nei primi giri sono stato rallentato dal gruppo. Devo migliorare in qualifica,

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per il resto ci siamo>. Il torero Francesco Bagnaia ha chiuso il suo fine settimana romagnolo nelle vie di fuga, dopo aver cercato la rimonta. Prendere le misure sia al mondiale che a gran parte dei suoi circuiti non è certo facile ed il pilota di Chivasso sta cercando di far-

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lo a tappe forzate. Anche nel Misano World Circuit Marco Simoncelli, dopo le difficoltà delle prove e di un 31° posto in griglia non certo soddisfacente Francesco stava rimontando, ma al nono giro tutto è finito per un errore, mentre era 26°. <È stato un peccato – ha rac-

contato - Quando sono caduto andavo forte, purtroppo però mi è partita la motocicletta e sono scivolato. Sono dispiaciuto perché oggi mi sentivo a posto, avevamo fatto un gran lavoro e qui si poteva far bene>. Bagnaia è cresciuto agonisticamente in Spagna


ed i tracciati “di casa”, per lui, sono tutti iberici. Potremo vederlo presto alla prova su un tracciato che conosce. <È così – ha confermato – ad Aragon voglio rifarmi, è un circuito che conosco>. Bagnaia “l’ispanico” avrà tempo per scoprire i tracciati non solo italiani, ma anche mondiali, poter mostrare poi tutto il suo potenziale e portare il tricolore in alto.

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Luca Marini, wild card mondiale al suo debutto iridato. Non delle migliori la partenza, e caduta alla prima curva. Il giovane “fratello d’arte” è stato sottoposto, per tutto il fine settimana ad attenzioni da star, con oltre cinquanta interviste. Difficile reggere la pressione, anche se lui non lo ammette. <Non credo di aver sbagliato per la troppa pressione o cose del genere - afferma sono arrabbiato perché la gara è andata male. Abbiamo colto questa possibilità a metà. Nelle prove abbiamo lavorato bene, ma la corsa è stata un’occasione persa, per poter girare con i piloti del mondiale, vedere come gestiscono la corsa e come si superano fra loro>. Luca ha colpito per la lucidità e completezza delle sua analisi, ma anche se preparato, dover reggere le attenzioni che solitamente toccano ad un “top rider” non deve essere stato facile. Anche a lui Misano deve aver insegnato tanto e la speranza è di rivederlo presto su un palcoscenico così prestigioso per poterne vedere i progressi e le potenzialità.

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Andrea Locatelli a Misano con Mahindra Andrea Locatelli, wild card con la Mahindra, sogna di fare un “iron man”, e sul tracciato rivierasco è stato costretto ad inventarsi una prova da carattere d’acciao. Il pilota bergamasco, classe ‘96, ha avuto problemi tecnici prima del via ed è partito quando il gruppo era già sfilato, dai box, malgrado questo ha onorato al meglio la sua seconda presenza iridata, continuando a spingere e chiudendo 25° con 4 piloti alle sue spalle. È stata una gara difficile - conferma - peccato perché nelle prove con la squadra avevamo

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lavorato bene. In gara ho cercato lo stesso di spingere, ma è chiaro che ho imparato meno, girando da solo. Oltre alle motociclette amo il triathlon e spero un giorno di partecipare ad un “iron man” (le massacranti maratone che sommano corsa, nuoto e ciclismo ndr)>. Domenica ha vissuto una gara difficile, una corsa solitaria per superare i propri limiti, proprio da “iron man”. Chissà che il prossimo anno non riesca a prender parte a tutto il mondiale e a qualche gara di triathlon.

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Matteo Ferrari

“bigin”

Matteo Ferrari è un “bigin” pronto a diventare grande nel motomondiale. Il pilota riminese ha vissuto una domenica amara nel “Misano World Circuit Manco Simoncelli”, ma da alcune gare sta dimostrando di potersi sempre inserire nella classifica a punti. Ad Indianapolis ha conquistato il primo punticino iridato dopo una grande rimonta dal 31° ed ultimo posto in cui era finito dopo un contatto con un avversario alla prima curva. Nelle gare successive il bis gli è sfuggito sempre per poco. Anche nella “sua” Romagna, dopo qualifiche poco brillanti, stava lottando per arrivare nei 15, ma è caduto al dodicesimo passaggio, mentre era 17° in rimonta nella scia di Romano

Fenati. “Bigin” (il soprannome che gli ha dato il padre, che usa come nome di riconoscimento nella lavagna di segnalazione, in dialetto romagnol-riminese vuol dire piccolino, con un senso affettivo). Matteo ha fame di diventare grande. <Purtroppo la messa a punto migliore l’abbiamo trovata solo nel warm up e questo mi ha impedito di partire da una buona posizione in griglia. Poi in gara stato recuperando, ma avevo problemi all’anteriore che poi mi si è chiuso. Peccato, nella gara di casa volevo fare bene>.

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W

e d i b r o M o c n a Fr o i d r o s e in M Samba tricolore per Franco Morbidelli che ha portato il suo casco colorato con bandiera brasiliana (in onore della mamma) e italiana sulla Suter del Gresini Racing di San Clemente. Per il giovane pilota di Tavullia, amico di Valentino Rossi e promettente protagonista della Coppa Europa Stock 600 con il Team Italia l’esperienza è stata notevole. Nel Misano World Circuit Marco Simoncelli è stato chiamato a sostituire, una tantum, l’indonesiano Doni Tata Pradita, chiudendo 20°.

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elli

O T O M

2

<È stata una grande esperienza che credo di aver preso nel modo giusto, cercando di imparare il più possibile senza strafare - racconta Franco - in gara ho lottato molto con Pons e Rea (lo spagnolo Axel, su Kalex, poi 18° e l’inglese Gino su Ftr 22°)>. <Poi nel finale sono stato impegnato in una sfida con Rossi - sorride Morbidelli non quello della MotoGp ma il francese (Luis Tech3), che mi ha battuto. Mi è piaciuto tutto e spero di avere altre occasioni per correre qui>.

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ASSO DI C 50


COPPA

W

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PreGP

125

250 SP, Mincione: Pole , vittoria e titolo! Non poteva concludersi in maniera migliore la 4ª prova della Coppa Italia per il pilota Abruzzese del team Kawasaki disputata sul circuito “Piero Taruffi” di Vallelunga. Mincione ha centrato infatti la quarta vittoria su altrettanti round disputati, dimostrando di essere il dominatore assoluto di questa stagione e portandosi a casa il titolo della 4 tempi con una gara di anticipo. “Vincere così è una bella sensazione - ha detto Fausto - è stato un

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250

1. Tony Arbolino 2. Mattia Casadei 3. Kevin Sabatucci 4. Marco Bezzecchi 5. Bruno Ieraci

P.70 P.56 P.52 P.39 P.34

1. Axel Bassani 2. Nicolò Bulega 3. Lorenzo Gabellini 4. Andrea Zanotti 5. Gabriele Ruju

campionato incredibile, finora ho fatto quattro su quattro ed è un gran risultato. Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto, ora voglio chiudere in bellezza al Mugello” Il suo diretto rivale Luca Mancarella, penalizzato poi per partenza anticipata, ha condotto i primi giri in testa ma, a causa di problemi alla moto, ha lasciato poi pista libera a Mincione. Dietro di lui l’esperto Luigi Ritucci (Kawasaki), bravo a mettersi alle spalle il giovanissimo Yari Montella. A chiudere i primi cinque, Costa e Cucco.

P.78 P.75 P.52 P.44 P.42

Nella 125 SP il ligure Federico Drago (Aprilia) ha messo a segno una bella vittoria in solitaria con ben 17 secondi di distacco e riprendendosi la testa della classifica con 4 punti di vantaggio su Mirko Modesti (Aprilia) che ha regolato sul traguardo l’ex leader del campionato Daniele Scagnetti terzo sul podio. PreGP: Arbolino allunga in classifica, Bulega un buon recupero - 125: Anche Tony Arbolino (RMU) è stato autore di un week-end da incorniciare,


chiuso dalla vittoria ottenuta oggi al termine di una gara di testa. Scattato bene dalla prima fila da metà gara in poi, non ha avuto avversari: solamente il romano Matteo Romeo (Honda), padrone di “casa” e autore della pole, è riuscito a tenere il passo del leader della classifica per qualche giro chiudendo

alla fine dei 10 giri a 2.63 dal vincitore Arbolino (ora a più 16 da Casadei). Bravo è stato anche Mattia Casadei. Il romagnolo, alfiere Honda, era arrivato a Vallelunga con l’obiettivo di strappare punti preziosi in classifica a Arbolino ma alla fine può ritenersi soddisfatto del terzo podio (a 16”856) su quattro tappe di-

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125

SP

1. Federico Drago 2. Daniele Scagnetti 3. Rudy Olive 4. Mirco Modesti 5. Nicola Bruno

sputate. A chiudere la top five di giornata, Marco Bezzecchi (Metrakit) e l’altro romano Manuel Bastianelli (RMU), rispettivamente a 16”966 e 17”568 da Arbolino. Da segnalare, tra le altre, le uscite di scena anticipate di Spiranelli, Ieraci e Sintoni. Nella 250 il protagonista come al solito è stato Niccolò Bulega. L’emiliano, partito dalla pole in sella alla sua RMU, è riuscito a prendere subito il largo e a gestire poi nel finale il grande vantaggio nei confronti degli avversari. Con questa vittoria, Bulega recupera tre preziosissimi punti nei confronti

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250 P.90 P.86 P.49 P.36 P.32

1. Fausto Mincione 2. Luca Mancarella 3. Yari Montella 4. Luigi Ritucci 5. Enrico Tognocchi

P.100 P.60 P.43 P.42 P.42

del suo diretto rivale Alex Bassani (Moriwaki) che ha chiuso al quarto posto a 49”866. In seconda piazza ha chiuso l’ottimo sammarinese Andrea Zanotti (RMU), bravo ad amministrare nei giri finali un buon vantaggio sulla sorpresa del week-end, Gabriele Ruju (RMU), capace di centrare il secondo terzo posto consecutivo. Alle spalle di Bassani ha chiuso il gruppo dei primi cinque Federico Fuligni, in sella alla

Moriwaki. Per il prossimo ed ultimo Round del campionato 2013 la PreGp sarà ospite della ultima tappa del CIV che si correrà nello splendido scenario dell’autodromo del Mugello mentre i piloti della 125 Sp e 250 4T saranno protagonisti sul circuito toscano il 5-6 ottobre.


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FEDERICA

TIBURZI “Una donna al comando” Si è appassionata alle moto grazie a Giacomo Agostini, però le sarebbe piaciuto correre in auto ed è diventata ciò che è oggi “perché da ragazza scavalcavo le recinzioni di Monza per andare a vedere il Gran Premio di Formula 1, e quegli uomini che sventolavano le bandiere mi affascinavano”. Federica Tiburzi oggi è Direttrice di Gara FMI... “Però si dice Direttore anche se sono donna, una caratteristica che non mi ha mai creato grandi problemi. Mi ricordo solo che, quando ero Ufficiale di Gara, il mio capo posto mi disse che con una donna ci avrebbe fatto ben poco. Per me, era un problema suo!” Sicura di sé ma sempre disponibile, Federica ha fatto tutta la trafila per arrivare ad essere Direttore di Gara: “Ho cominciato come Ufficiale tra la fine del 1989 e l’inizio del ’90 poi, quindici anni fa, sono diventata

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di Direttore di Gara”. Tanta esperienza, che serve soprattutto perché “sono responsabile civilmente e penalmente di tutto quanto avviene in gara. Prima di tutto, come Direttore di Gara, devo fare in modo che i piloti non cadano, poi c’è l’inevitabile, ma se dopo la caduta il pilota rimane

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dieci minuti a terra senza che nessuno lo soccorra, ci vado di mezzo io”. Ma come funziona un intero weekend di gara? “Prendiamo l’esempio del CIV: il giovedì precedente la gara arrivo al circuito alle 7 per fare un sopralluogo e iniziare le operazioni preliminari che continuano fino

al sabato. Il venerdì faccio un briefing con gli Ufficiali, mentre quello con i piloti spetta solitamente ad un altro Direttore. Il sabato e la domenica, infine, resto tutto il tempo in sala monitor. Ci sono gare in continuazione e devo avere tutto sotto controllo!”


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e m e i s n i per i g W

UN SODALIZIO CHE SI RAFFORZA Ă&#x2C6; quello tra Grimoto Race Division e Team Gimotorsport che si affiancano per la prima volta nel 2008 ed anche in questa stagione lavorano a braccetto con un obiettivo chia-

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ro: la crescita dei giovani piloti. Il progetto sostiene i “nuovi professionisti”, come Fabio Spiranelli (a destra), pilota Honda Italia (Progetto HIRP), ma anche i piloti in erba che vogliono affrontare un percorso formativo in sicurezza. Spiranelli corre nella Pregp 125, insieme al compagno di squadra Matteo Porretta (a sinistra), ed ha da poco centrato il suo primo successo in questa categoria, a luglio sul circuito di Misano. Fabio

e i n a v o gi conosce già questo campionato, dove l’anno scorso fece l’esordio, più piccolo tra i piccoli, conquistando uno splendido quinto posto in campionato, al termine di un anno in continuo crescendo. Grimoto e Gimotospiort sono due realtà ben distinte ma perfettamente complementari. La prima, fondata nel 2001 da Federico e Riccardo Grimolti, organizza con grande cura ed attenzione eventi motoristici nei maggiori circuiti nazionali ed europei. Il Team Gimotorsport è invece “in pista” dal 1990, da un’idea del compianto Gigi D’Esposito che ha contribuito a far crescere con grande passione e competenza un bel manipolo di pi-

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loti, portando anche il team ad essere squadra ufficiale di prestigiose case costruttrici (Bimota, Yamaha, MV Agusta). L’eredità di Gigi è stata raccolta nel 2006 dal figlio maggiore, Lorenzo che prosegue il cammino intrapreso dal papà. Grimoto ha sempre creduto nella formazione dei giovani atleti, trasmettendo ai piloti valore, carattere ed esperienza. Parte del percorso formativo viene affidata agli istrutto-

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ri: piloti professionisti e di provata esperienza come Danilo Marrancone. Già nel 2010 ha sostenuto il rider brasiliano Danilo Lewis Da Silva, classe 1992, in un programma di crescita sportiva, e il compagno di squadra Davide Fanelli, classe 1990, che ha partecipato al WSBK Superstock 600 e nel 2012, è stato portacolori del Team Gimotorsport nel Trofeo monomarca Suzuki Gladius Cup. Ma l’impegno non fi-

nisce qui: insieme a quello “giovani” prosegue anche il progetto “rosa”, per le donne che si avventurano nel mondo del motociclismo agonistico. Iniziato nel 2010 con la promettente Paola Cazzola (la prima campionessa Ducati nella storia italiana), il progetto prosegue con Lavinia Marchesi, da anni ormai portacolori del Team Gimotorsport con il quale ha partecipato a diversi trofei nazionali.


SPIRANELLI Alfiere Honda del Team GiMotorsports

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Round 5 Latina Per la quinta prova del campionato, in scena al Circuito Internazionale di Latina, ha accolto una novantina di piloti suddivisi tra Minimoto, Minigp e le due scuole: Honda Racing School e Metrakit Minigp School. Si laurea Campione Italiano con una gara di anticipo Matteo Boncinelli, categoria minimoto classe Junior A. Ad aprire il programma sono state le

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“ruote basse” delle Minimoto, con la classe:

JUNIOR B

gara avvincente fin dall’inizio con continui sorpassi: al primo passaggio è Raffale Fusco a guidare il gruppetto di testa seguito da Nicola Fabio Carraro, Emanuele Vocino e Manuele Mazzullo. I 4 piloti formano il vuoto dietro di sé e divertono il pubblico del


CAMPIONATO ITALIANOMINIGP CAMPIONATO ITALIANOMINIMOTO

W

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circuito di Latina con dei bei sorpassi, al sesto giro è Manuele Mazzullo (Polini) a prendere le redini della testa tagliando meritatamente il traguardo. In seconda posizione un coriaceo Nicola Fabio Carraro (Stamas), terzo un costante Emanuele Vocino (DM).

JUNIOR A

SAV

gara fantastica per la classe “entry level” riservata ai bambini a partire

Clicca qui per vedere il video dell’iniziativa PRIMI PASSI

basta un secondo posto a Matteo Boncinelli, (ZPF) del Motoclub Pasini Racing, per aggiudicarsi il titolo italiano con una giornata in anticipo. Forte dei suoi 100 Pt. ac-

cumulati nel corso delle 5 gare può festeggiare il titolo Italiano ed il bel secondo posto conquistato qui a Latina. In gara da sottolineare la bella bagarre tra Boncinelli, Amantini e Matteo Bertelle il quale ha la meglio su tutti vincendo la gara. Questa la classifica di gara: 1-Matteo Bertelle (ZPF); 2-Matteo Boncinelli (ZPF); 3-Federico Amantini (SG)

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MiniGP 50 1. Vietti R. Celestino 2. Spinelli Nicholas 3. Zannoni Kevin 4. Nepa Stefano 5. Ferrara Roberto

Minimoto S.A.V. P.92 P.84 P.78 P.73 P.59

1. Gaggi Marco 2. Bianchi Filippo 3. Mastroluca Gabriele 4. Cangelosi Davide 5. Bartolini Elia

Minimoto Junior A P.88 P.72 P.69 P.65 P.62

1. Boncinelli Matteo 2. Amantini Federico 3. Mazzotta Raffaele 4. Bertelle Matteo 5. Patacca Matteo

P.100 P.75 P.72 P.67 P.57

Minimoto Junior B

Minimoto Open A

Minimoto Open B

1. Mazzullo Manuel 2. Vocino Emanuele 3. BertĂŠ Matteo 4. Carraro Nicola Fabio 5. Fusco Raffaele

1. Bucciarelli Mattia 2. Zanolli Arvin 3. Patacca Andrea 4. Porretta Daniele 5. Nativi Aaron

1. Biagiarelli Davide 2. Carbonera Michael 3. Innocenti Gianmarco 4. Domenichelli Nicola 5. Mancini Luca

P.85 P.85 P.83 P.72 P.57

P.99 P.81 P.76 P.72 P.56

P.88 P.85 P.76 P.71 P.60

MINIMoto

dagli 8 anni compiuti. Un determinato Marco Gaggi ha messo il sigillo sul circuito di Latina vincendo di forza la gara. Al via Gaggi scatta subito in testa tallonato da Simone Bonamici (DM) e Gabriele Mastroluca (Polini), un ottimo sorpasso porta Mastroluca alle spalle di Gaggi che negli ultimi giri fa valere la forza della sua SG vincendo la gara. In seconda posizione il romano Gabriele Mastroluca, sul terzo gradino del podio Filippo Bianchi su Pasini.

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OPEN B

partono bene Michael Carbonera (DM) Davide Biagiarelli, i due si tallona per tutti 13 giri previsti, sfortunato Nicola Domenichelli che a causa di una scivolata chiuderĂ  in ultima posizione. Questa la classifica finale di gara: 1- Davide Biagiarelli (Phantom); 2- Michael Carbonera (DM); 3- Gianmarco Innocenti (Phantom).

OPEN A

partenza decisa quella di Mattia Bucciarelli su DM che prende il comando della gara staccando di diversi metri tutti gli altri ed aggiudicandosi meritatamente la vittoria. Non è

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MINIGP

bastato il buon ritmo di gara di Aaron Nativi (Phantom) e Arvin Zanolli (DM) a contrastare il pilota del motoclub Rebel Bike. Questa la classifica di gara: 1- Mattia Bucciarelli; 2- Aaron Nativi; 3- Arvin Zanolli.

MINIGP50

Al via scatta alla testa del gruppetto un ispirato Nicholas Spineli (RMU) tallonato da un gruppetto formato da: Kevin Zannoni (Metrakit), Roberto

Ferrara (RMU) e Celestino Vietti Ramus (SG). Celestino grazie ad un sorpasso capolavoro si porta in prima posizione davanti a Spineli e Zannoni, quest’ultimo è sfortunato perché scivola, senza conseguenze, perdendo diverse posizioni. Nell’ultimo giro bellissimo il duello tra il pilota del motoclub Chivasso e del Motoclub Pasini Racing, Nicholas Spinelli, che ha la meglio aggiudicandosi questo 5° appuntamento.

Questa la classifica finale: 1- Nicholas Spinelli (RMU); 2- Celestino Vietti Ramus (SG); 3- Roberto Ferrara (RMU). Appuntamento per il 6° ed ultimo round del campionato italiano minimoto- minigp 2013, presso il circuito di Pomposa (FE) il prossimo 29 settembre. Sarà un appuntamento caldissimo visto che è stato assegnato fino ad oggi solo un titolo italiano, quello di Matteo Boncinelli nella minimoto (JR A).

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Avvicinare i più piccoli al mondo dei motori facendoli divertire in tutta sicurezza: è questo l’obiettivo che si pone il secondo corso gratuito “Pri-

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mi Passi Minimoto”, aperto ai bambini tra i 7 e gli 11 anni. Dopo la bella esperienza di Roma, dove i neofiti hanno potuto avvicinarsi alle minimoto sulla pista di Torricola, ora sarà la Lombardia ad ospitarli.

Ogni martedì, dal 10 settembre al 1 ottobre, i corsi gratuiti si svolgeranno sulla pista di Codogno (LO) dalle 14.30 alle 18.30 con moto, protezioni e casco forniti dalla Federazione Motociclistica Italiana.


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iRace n4_ 2013