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Il mare d’Abruzzo sa rendersi indimenticabile Le località del turismo marino estivo Una regione unica Gli appuntamenti: ogni giorno, uno spettacolo unico La proverbiale ospitalità del nostro mare Uno scrigno di saperi & sapori

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IL MARE D’ABRUZZO

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sa rendersi 133 chilometri di costa, lungo la quale si alternano arenili di sabbia dorata e fresche pinete, scogliere, promontori e calette di ciotoli, spiagge animate e festose e lidi solitari dove crogiolarsi in pace. Il mare d’Abruzzo è tutto questo, con in più numerose località premiate con le prestigiose “Bandiere Blu”, la simpatia e la proverbiale ospitalità degli abruzzesi ed alle spalle la regione più verde d’Europa. Dalle spiagge è possibile spostarsi verso lo splendido entroterra fatto di natura, di borghi e centri storici, castelli, eremi e abbazie, laghi e zone archeologiche. Ottime occasioni per arricchire in maniera unica e originale la propria vacanza al mare.

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Questa particolare bivalenza della riviera, e la stessa conformazione geografica dell'Abruzzo collinare, crea un comprensorio turistico unico nel suo genere che può vantare due caratteristiche davvero esclusive: una costa che diventa porta d'accesso all'intero territorio e due realtà rivierasche certamente complementari, in grado di convivere in poche decine di chilometri. Questo quadro naturale, così piacevolmente variegato, è arricchito da una ricca e genuina gastronomia, da moderni ed attrezzati porti turistici, da molteplici strutture ricettive e ricreative, da beni artistici e culturali dei paesi e dei borghi dell'interno, da numerose manifestazioni culturali e artistiche e da feste tradizionali di forte suggestione. Lungo le valli, corrono le principali vie di comunicazione che collegano l’interno alla costa: nate come sentieri, divenute poi strade in epoca romana e medievale, sono oggi ben asfaltate e costituiscono i cardini della rete viaria regionale che, dalla litoranea statale 16 Adriatica e dall'autostrada A14, permette di raggiungere in un meno di un'ora tutte le località dell'Abruzzo interno e montano. Dal punto di vista turistico, quindi, la costa è la più comoda porta d'accesso verso l’interno: da tutti i centri balneari si possono visitare, in poco tempo, i borghi e le città d'arte, i castelli, le chiese, le aree archeologiche, i parchi e le riserve naturali, un vero lusso per chi vuole una vacanza che mescoli sapientemente mare e cultura, riposo e natura. Si può, infatti, decidere di passare la mattina in spiaggia e dedicare il lungo pomeriggio estivo alla scoperta delle tante meraviglie culturali, architettoniche e naturali delle aree interne. Le stesse valli costituiscono un vero e proprio itinerario tra storia e sapori.

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L’ABRUZZO DEI DUE MARI. UNA COSTA DAL DOPPIO VOLTO In proporzione alla superficie relativamente piccola della regione, la costa sembra davvero essere infinita: ben centotrentatré chilometri di spiagge bagnate da un mare pulito e baciate dal sole per mesi interi, con località premiate dalle prestigiose Bandiere Blu, simbolo e certificazione di acque pulite e di valori ambientali ben custoditi. Suddiviso nelle tre province di Teramo, di Pescara e di Chieti, il litorale abruzzese è meta di turismo balneare sin dagli ultimi decenni dell’Ottocento. La riviera nord Dalla foce del Tronto, che segna il confine con le Marche, fino all'altezza della foce del fiume Foro, tra Francavilla al Mare e Ortona, la costa è bassa e sabbiosa: la spiaggia appare come un ampio e uniforme nastro dorato di sabbia finissima, con arenili larghi fino a trecento metri; in alcuni tratti vi sopravvive la tipica macchia mediterranea, con le dune a segnare il margine fra la spiaggia e le verdi pinete con la loro ombra odorosa di resina. Uno splendido e celebre bosco di pini accompagna Pineto alla sua spiaggia; poco distante una fitta macchia di pini domestici e d’Aleppo avvolge la robusta e solenne Torre di Cerrano, in passato vedetta e baluardo contro le incursioni dei pirati moreschi. Grande e ben valorizzata, nel cuore di Pescara, la Pineta d’Avalos e, più a nord quella di Santa Filomena, oggi protetta da una Riserva Statale,

che stacca Montesilvano dalla sua spiaggia. È una riviera vitale, animata da mille proposte di divertimento e svago, con grandi capacità ricettive e di intrattenimento; ideale per famiglie che cercano spiagge ampie e strutture adeguate, per giovani che amano gli sport e la vita notturna, per single e gruppi di amici che vogliono socializzare in allegria, ma anche per anziani che desiderano vivere una vacanza serena con tutti i servizi a portata di mano. La riviera sud La costa meridionale diventa rocciosa all'altezza di Ortona e svetta dal mare nelle suggestive scogliere di Punta Ferruccio e Punta Acquabella, di Punta del Cavalluccio e di Punta Aderci (o Punta d’Erce). In molti punti è frastagliata da scogliere e piccole insenature con spiagge e calette, cui si affiancano delle belle spiagge di ciottoli, dove è bello immergersi con la maschera per osservare i fondali movimentati e ricchi di vita grazie anche al mare sempre limpido. Fra le alte arenarie delle scogliere si apre poi il dolce golfo di Venere, seguito ancor più verso sud da quello ampio e animato di Vasto, con le larghe spiagge che tornano di nuovo ad essere sabbiose fino al confine col Molise. Le colline tondeggianti dell'immediato entroterra sono coltivate e ricche dei colori delle piantagioni; a volte esse sembrano irrompere fin sulla costa sorvegliata dagli antichi trabocchi, e fanno da scenografia a questo mare. In questo comprensorio i piccoli centri

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costieri della zona hanno quasi sempre il carattere di porticcioli, dove alla sera attraccano le minuscole imbarcazioni da pesca, che sbarcano le tradizionali “cassette” colme di pescato per venderlo o servirlo nei tanti ristorantini a conduzione familiare. È questo un litorale romantico e raccolto, più naturale e selvaggio, reso suggestivo dagli spazi tranquilli delle calette isolate e delle spiaggette protette da alte scogliere, dalla particolare atmosfera dei piccoli borghi marinari. Gabriele D'Annunzio, che amava questa costa e vi trascorreva lunghi periodi in cerca di ispirazione vi scrisse e ambientò il “Trionfo della Morte”. Nautica e porti Gli appassionati di nautica troveranno spazi adeguati per le loro imbarcazioni lungo tutto il litorale abruzzese: oltre ai numerosi punti di ormeggio e scivoli, diversi sono i porti e gli approdi turistici. Dal grande porto peschereccio di Giulianova, con ottime e moderne strutture anche per l’attracco e l’ormeggio di imbarcazioni da diporto a Roseto, con il suo caratteristico porticciolo turistico; al centro della costa si trova il “Marina” di Pescara tra i più grandi dell’Adriatico. Più a sud ci sono gli importanti porti commerciali e turistici di Ortona e Vasto, dai quali fra l’altro ci si può imbarcare per raggiungere le splendide Isole Tremiti, riserva naturalistica marina; tra i due, Fossacesia, con il suo porticciolo turistico di recente creazione. Ovunque c’è la possibilità di noleggiare imbarcazioni da diporto con e senza skipper per compiere escursioni giornaliere o trascorrere una bella settimana a bordo navigando lungo la costa abruzzese. Abruzzo Promozione Turismo - Corso V. Emanuele II, 301 - 65122 Pescara - Email info@abruzzoturismo.it


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L’approdo turistico più importante della costa abruzzese è il “Marina di Pescara”, entrato in esercizio nel 1989. L’ubicazione, le dimensioni, i servizi offerti ne fanno uno dei più importanti e moderni approdi turistici dell’Adriatico, mentre la strategica posizione geografica, in grado di offrire le più svariate possibilità di crociera - dalla Croazia alla Grecia, dalle Isole Tremiti al Gargano, alla Riviera del Conero - ne ha decretato il successo. Esteso su uno specchio d'acqua di 180.000 mq. e dotato di 72.000 mq. di superfici a terra e pontili, il Porto Turistico di Pescara offre circa 1000 posti barca, un cantiere navale per le manutenzioni e le riparazioni, società di servizi e charter nautico; è completato da un’ampia zona commerciale e animato da un nutrito calendario di manifestazioni sportive e culturali, tutte aperte al pubblico: regate, gare motonautiche, spettacoli musicali, fiere, mercatini, concerti, spettacoli, manifestazioni sportive d’ogni genere. L'accesso e la visita alla bellissima struttura portuale sono liberi e rappresentano un piacevole percorso per una tranquilla passeggiata.

Non solo mare Chi ama trascorrere le vacanze estive nel più assoluto relax non deve far altro che sdraiarsi in spiaggia e godere il sole e il mare, o su una terrazza affacciata sul mare nell'ultima luce del tramonto, gustare una prelibata cena di pesce nel ristorantino preferito e dedicare la notte al silenzioso riposo. I centri rivieraschi della regione vivono l’estate in un’ atmosfera giocosa ed allegra ed i lungomare, ombreggiati da palme, pini e tamerici, sono la cornice ideale per celebrare il piacevole rito estivo della passeggiata e del gelato. Chi invece cerca un'estate dinamica e sportiva si troverà solo nell'imbarazzo della scelta, potendo scegliere tra una miriade di possibilità come praticare

la vela, il windsurf, la canoa e la pesca, solo per citare le attività più popolari. La costa abruzzese, spalleggiata da un entroterra di dolci colline a vocazione agricola, offre mille occasioni agli appassionati di equitazione, golf, mountainbike, cicloturismo, kart, tiro con l'arco e tanti altri sport. C'è spazio anche per gli amanti delle attività subacquee e la zona più adatta per le immersioni è quella meridionale, alta e rocciosa. I parchi acquatici arricchiscono il soggiorno al mare con tante stimolanti e divertenti attività di contorno. Ogni comune costiero offre poi numerose strutture sportive: campi da tennis, calcetto, piste di atletica, palestre, al chiuso e all'aperto presso gli stabilimenti balneari; i centri agrituristici delle

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colline a ridosso della costa offrono varie attività all'aria aperta come il tiro con l'arco e le simpatiche fattorie didattiche per i più piccoli, ma ci sono anche numerosi maneggi e centri di equitazione per bellissime passeggiate a cavallo, se si è già provetti cavalieri, o per prendere lezioni di equitazione e imparare a divertirsi in groppa a questi amichevoli animali. La notte e dintorni Naturalmente per il popolo della notte non mancano le occasioni e i locali dove le ore senza sole possono trasformarsi più che mai in tempo del divertimento: dalle classiche “rotonde sul mare”, alle discoteche di tendenza, dai discobar agli stabilimenti balneari, ovunque si possono trovare musica e ritmo adatti alle proprie orecchie e alle proprie gambe; per i più giovani abbondano sale giochi, pub e locali a tema dove ascoltare ogni genere di musica. Facile e accessibile Da nord come da sud, l’accesso a tutte le località del litorale è reso particolarmente comodo dal fatto che sia la ferrovia (direttrice Bologna-Pescara-Bari), che l'autostrada A14 Adriatica e l’omonima statale 16, corrono lungo la costa. Le autostrade A24 Roma-L'AquilaTeramo e A25 Roma-Pescara permettono di raggiungere la costa abruzzese dalla capitale in circa due ore. La panoramica strada che da Caianello (casello lungo l'autostrada A1 Napoli-Roma), passando per Venafro, porta rapidamente a Castel di Sangro, consente di raggiungere le spiagge della riviera sud abruzzese in meno di due ore, oppure di scendere a Sulmona e da lì entrare in A25 fino a Pescara. L'aeroporto d'Abruzzo, localizzato tra Chieti e Pescara, riceve giornalmente numerosi voli che lo collegano alle principali città italiane e a molti importanti scali esteri. In estate il porto di Pescara è collegato da un traghetto di linea con la Croazia. Abruzzo Promozione Turismo - Corso V. Emanuele II, 301 - 65122 Pescara - Email info@abruzzoturismo.it


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LE LOCALITÀ del turismo marino La costa abruzzese è disseminata di perle: sono i paesi della riviera, una realtà dinamica e in continuo sviluppo, che riesce ormai da decenni ad avere un piede proiettato nel futuro e l'altro ancorato saldamente alle tradizioni millenarie di questa terra. Una fascia abitata, viva e pulsante, bagnata dal mare, che alterna piccoli centri e grandi città, abile nell'offrire tranquillità e relax al momento giusto. Un grande centro vacanze, lungo 130 chilometri e in grado di adattare il suo ritmo a quello del turista, per farlo sentire sempre a casa sua. Martinsicuro Per chi entra in Abruzzo provenendo da nord, lungo la statale Adriatica o l'autostrada A14, Martinsicuro, situata appena a sud della foce del Tronto, ha il piacevole compito di dare il benvenuto nel litorale della regione. Oggi moderna località turistica, ha tuttavia una storia antica, addirittura romana, e da sempre legata al fiume che segna il confine con le Marche. Sul fiume si affaccia ancora oggi la robusta torre, un massiccio bastione parte di una rete di torri costiere di avvistamento contro le scorribande dei pirati turchi. Con la sua frazione di Villa Rosa è il luogo ideale per un turismo tranquillo, familiare, in cerca di relax e spiagge sabbiose e riposanti. Alba Adriatica Sorge allo sbocco al mare della Val Vibrata, e l'omonimo fiume segna il confine comunale con la vicina Villa Rosa (frazione di

Escursioni lungo le valli VALLE DEL TRONTO La valle del Tronto rappresenta storicamente il confine tra Marche e Abruzzo: da Martinsicuro, che ne costituisce il naturale sbocco sul mare, si sale verso i monti accompagnati sulla destra da un crinale di colline che ospita i centri storici di Colonnella e di Controguerra. Queste colline sono terra di ottimi vini con alcune tra le più prestigiose cantine del teramano. Più a monte vale assolutamente un’escursione la Fortezza di Civitella del Tronto: un’antica e poderosa cittadella fortificata che dall’alto di un colle domina il territorio. Bello e antico il borgo, interessante il Museo, magnifico il panorama.

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estivo abruzzese Martinsicuro), Alba Adriatica è un comune di recente istituzione e si trova una decina di chilometri a sud rispetto al confine regionale con le Marche. È tra le località più attrezzate del litorale abruzzese, con una clientela familiare e fedele negli anni; è celebre anche per le sue attività artigianali nel settore della produzione di borse e pelletteria. Tortoreto Lido Ormai totalmente integrata dal punto di vista urbanistico con la vicina Alba Adriatica, tanto da formare con essa un unico abitato, Tortoreto si estende verso sud fino alla foce del fiume Salinello. È una storica e assai frequentata stazione balneare, nata agli inizi del secolo scorso come filiazione turistica del borgo antico, Tortoreto Alto, che si incontra salendo di soli tre chilometri verso la collina. Il centro storico, nato nel medioevo dall'unione di due piccoli nuclei fortificati, merita una visita per ammirare le chiese di Santa Maria della Consolazione e di Sant’Agostino. Un ponte pedonale e ciclabile collega il lungomare con quello di Giulianova. Giulianova Storicamente è la più antica tra le città della costa teramana e contende il primato di più popolosa con la vicina Roseto degli Abruzzi. Si articola in un Lido, sviluppatosi a partire dal secolo

LA PISTA CICLABILE DELLA RIVIERA TERAMANA Da Martinsicuro a Silvi, per oltre 50 chilometri la pista ciclabile percorre l’intera riviera dell’Abruzzo teramano, collegando ininterrottamente le località costiere e le loro più belle attrazioni: stabilimenti balneari, bar, locali, ristoranti. La pista scorre infatti proprio sulla riviera di ciascun comune, e compie gli attraversamenti fluviali mediante appositi e graziosi ponti in legno. Offre dunque l’opportunità di godere senza interruzione, in modo sano sicuro e tranquillo, di tutta l’offerta estiva della costa, sia diurna che notturna: la vita estiva delle località balneari infatti non si ferma mai, con un’offerta vastissima di locali e di stabilimenti che dalla sera diventano pub e disco-bar.

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Escursioni lungo le valli VAL VIBRATA Da Alba Adriatica, dove sfocia l'omonimo corso d'acqua, si risale l'ampia valle per visitare i tanti piccoli paesi a vocazione agricola come Corropoli, con la celebre Badia e il palio delle Botti; Nereto, che fronteggia Sant'Omero e la sua medievale chiesa di Santa Maria a Vico; Torano Nuovo, con la celebre sagra del vino e delle salsicce; Ancarano, con la stupenda statua rinascimentale della Madonna della Pace; Sant'Egidio alla Vibrata, con numerose aziende di abbigliamento che offrono capi di moda nei loro spacci aziendali e la misteriosa frazione abbandonata di Faraone Vecchio, con la sua atmosfera un po’ picaresca.

scorso, e in un Paese alto, di origine romana e medievale, che affaccia sulle acque dell’Adriatico tra le foci del Salinello e del Tordino. La spiaggia, ampia e sabbiosa, nella parte centrale è monumentale e risale agli anni '30. Giulianova è dotata di un grande porto peschereccio e di un efficiente approdo turistico ben attrezzato per il diportismo nautico. Nel centro storico di Giulianova Paese, si possono visitare il duomo di San Flaviano, il santuario della Madonna dello Splendore, con annesso museo di arte moderna, e la chiesa medievale di Santa Maria a Mare. Roseto degli Abruzzi Posta tra la foce del Tordino e quella del Vomano, Roseto è una cittadina sviluppatasi nel secolo scorso come filiazione dell'antica Montepagano, il borgo storico situato sulla collina in vista del mare. La costa di Roseto è una delle più apprezzate e frequentate del litorale abruzzese, e offre una decina di chilometri di belle spiagge sabbiose ed ampie. Alla foce del fiume Vomano si trova un piccolo e funzionale approdo turistico. Pineto È una delle più originali e apprezzate località balneari abruzzesi: la sua caratteristica è la fitta pineta litoranea che separa l’abitato dalla spiaggia. Sviluppatasi anch'essa nel secolo scorso dopo essere nata come filiazione dell'antica sede comunale di Mutignano, il borgo antico che si trova sulla collina. L’abitato ha aspetto moderno, impreziosito da alcune belle ville in stile, mentre la spiaggia, resa inusuale dalla bella pineta che fa

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Escursioni lungo le valli VALLE DEL TORDINO Dalla foce del fiume, a sud di Giulianova, la valle si presenta assai ampia, percorsa dalla superstrada e dalla vecchia statale 80 per Teramo. Lungo il percorso si devia per raggiungere Mosciano Sant'Angelo, che offre ai turisti la possibilità davvero unica di osservare le stelle da un vero telescopio: quello dell'osservatorio astronomico di Colle Leone. Teramo è il capoluogo della provincia e il suo importante centro storico costituisce da solo il motivo di un’approfondita visita: la città, di antiche origini, conserva, infatti, vestigia storiche e monumentali, come l’Anfiteatro Romano, i bellissimi mosaici, il maestoso Duomo medievale con il fantastico paliotto d’argento dorato, capolavoro di oreficeria sacra, opera di Nicola da Guardiagrele e gli splendidi musei. Spingendosi oltre verso la montagna, si arriva a Montorio al Vomano, porta del Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga.

da spalla al mare, offre numerosi servizi. Dirigendosi verso l’interno, una strada panoramica di nove chilometri permette di raggiungere Atri, uno tra i più interessanti centri storici abruzzesi, celebre per sua splendida cattedrale affrescata dal maestro rinascimentale Andrea De Litio. Lungo la strada Pineto-Atri, si ammirano le straordinarie erosioni dei calanchi, mentre nei pressi di Borgo S. Maria si trova un curioso fenomeno geologico, unico nel suo genere: i vulcanelli di fango. A sud di Pineto si affaccia sul mare l’elegante Torre Cerrano, la più nota torre costiera d’Abruzzo, antico posto di avvistamento contro le incursioni dei pirati saraceni, oggi guardiana di uno splendido tratto di spiaggia libera che presto sarà Riserva Naturale. Silvi Marina Dopo aver superato la Torre di Cerrano, ai piedi delle colline e dei calanchi di Città Sant’Angelo e Atri, s’incontra Silvi Marina, un’altra delle stazioni balneari più apprezzate della regione, nota soprattutto per la vicinanza a Pescara. Il paese antico, Silvi Alta, che si scorge affacciato sul mare come una nobildama al balcone, si raggiunge rapidamente grazie ad una strada panoramica e offre una vista mozzafiato sulla costa e sull'Adriatico. Marina di Città Sant’Angelo Nota principalmente per il suo pittoresco centro storico, nel quale è celebre la collegiata di San Michele, Città Sant’Angelo ha un piccolo sbocco sul mare, compreso tra le foci del fiume Saline e del torrente Piomba.

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Escursioni lungo le valli VALLE DEL VOMANO Dai monti del Gran Sasso, il Vomano scende fino al mare tra Roseto degli Abruzzi e Scerne, frazione di Pineto. Detta in antico la “valle siciliana”, è una vera porta sulla storia con un gran numero di borghi antichi e di stupende abbazie medievali. S'inizia da Morro d'Oro, con la grande Santa Maria di Propezzano, immersa nel verde dei vigneti; segue Notaresco con la suggestiva San Clemente a Vomano, nella frazione di Guardia Vomano; poco oltre, sempre sullo stesso versante nord della valle, si trova Castelbasso, piccolo borgo sede del “Progetto Cultura”, un grande evento estivo d'arte contemporanea; ancora avanti Canzano, patria del gustoso “tacchino alla canzanese”, con la bella chiesa di San Salvatore ricca di pregevoli affreschi; sul versante opposto si scorge la torre di Montegualtieri, una delle ben due torri a pianta triangolare (rarissime!) esistenti in Abruzzo; proseguendo verso la montagna, attraverso la valle del Mavone, si arriva ai piedi di Castel Castagna, con la straordinaria abbazia di Santa Maria di Ronzano, decorata da un favoloso ciclo di affreschi medievali; infine alle porte di Isola del Gran Sasso si visita la chiesa di San Giovanni ad Insulam, anch'essa medievale.

Montesilvano Urbanisticamente è ormai un tutt'uno con Pescara, alla quale è collegata da un ampio lungomare fiancheggiato da una bella spiaggia sabbiosa. La stazione balneare di Montesilvano sorge sul litorale a sud della foce del Saline, ed è una delle più apprezzate e frequentate di tutto l’Abruzzo, soprattutto per via della comodità dell’accesso e la vicinanza alle numerose attrattive culturali e ricreative offerte dal capoluogo.

A qualche chilometro dal mare, schiere ininterrotte di colli, punteggiati da casali e da borghi: un paesaggio dolcissimo, con la teoria ordinata e umanissima dei campi e dei coltivi. Sullo sfondo, la presenza imponente, fresca, rassicurante del profilo dentellato dei monti. Pescara È il cuore amministrativo e commerciale della regione; divenuta in pochi decenni la città più popolosa dell’Abruzzo, è anche un’ottima e assai frequentata stazione balneare, apprezzata dai turisti grazie allo splendido ed ampio arenile che, per una decina di chilometri, corre parallelo al tessuto cittadino e alle vicine pinete, integrandosi con essi. Di grande interesse sono anche i numerosi musei, il teatro all’aperto e le importanti manifestazioni teatrali, musicali e culturali che ne ravvivano l’estate: il Festival Internazionale del Jazz e il Premio Flaiano, prime fra tutte.Turisticamente parlando, Pescara vanta il grande porto turistico “Marina di Pescara”, in assoluto il più importante ed ampio del litorale abruzzese; le società di charter nautico che vi operano, offrono la possibilità di trascorrere magnifiche giornate o weekend in barca a vela. Gli si affianca un porto canale per imbarcazioni da pesca dove, in estate, trova ormeggio il traghetto per la Croazia, e una serie di approdi fluviali per imbarcazioni da diporto di piccole dimensioni. La vita notturna è a dir poco elettrizzante, con una straordinaria e incredibilmente varia offerta di locali per tutti i gusti; ma la vera

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LA TORRE DI CERRANO

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Isolata su uno splendido tratto di spiaggia fra Silvi e Pineto, la massiccia torre faceva parte del grandioso sistema difensivo costiero, predisposto dai Viceré spagnoli di Napoli Alvarez de Toledo e Parafan de Ribera – dalla seconda metà del XVI secolo – per fronteggiare le devastanti incursioni turche. Nel suo insieme, il sistema era costituito da una rete di torri d’avvistamento regolarmente distribuite lungo l’intero perimetro costiero del Regno di Napoli, ognuna in vista della precedente e della successiva, in modo da poter segnalare e trasmettere immediatamente il pericolo. Edificata nel 1568, assume la tipica conformazione delle torri del Viceregno e il suo nucleo originario, nonostante gli importanti interventi di sopraelevazione e ampliamento, è ancora chiaramente riconoscibile (due torri molto simili a come anche questa doveva essere originariamente sono la “torre della Vibrata” nei pressi di Alba Adriatica e quella a guardia del Porto di Vasto, sul capo di Punta Penna). Il presidio, che conservò la sua funzione di controllo fino a tutto il XVII secolo, divenne poi possedimento dei marchesi di Cermignano. Sulla originaria torre a tronco di piramide, con base quadrata e apparato a sporgere su robusti beccatelli con tre caditoie per lato, venne eretto all’inizio del XX secolo un secondo livello, costituito da una torretta quadrata coronata da merli. Nel corso di tali lavori di trasformazione furono modificati anche gli interni del manufatto, creando una scala e alcuni piccoli vani nello spessore delle murature, con l’apertura di finestre a oblò. Nuovamente ampliata con l’aggiunta di un corpo di fabbrica a elle verso sud-est, negli anni 1982-83 venne restaurata ed è attualmente sede di un Laboratorio di Biologia Marina.

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Escursioni lungo le valli VALLE DEL SALINE - TAVO Da Marina di Città Sant'Angelo, alle porte di Montesilvano, la valle del fiume Saline apre un piacevole percorso collinare che sfiora sulla destra la storica Città Sant'Angelo, con la bella cattedrale di fondazione altomedievale della Collegiata, e all'altezza di Cappelle sul Tavo, celebre per il Palio della Pupa, incontra la confluenza dei fiumi Fino e Tavo. Seguendo il corso di quest'ultimo ci si trova nel regno pescarese dell'olio di oliva, che qui è prodotto secondo una tradizione secolare, raggiungendo livelli qualitativi straordinari, di assoluta rilevanza nazionale. È il caso di Moscufo, con la sua medievale chiesa di Santa Maria del Lago e il celebre ambone; Loreto Aprutino, con la tradizionale manifestazione di “San Zopito e il bue che s’inginocchia”, la chiesa di Santa Maria in Piano decorata da un fantastico Giudizio Universale quattrocentesco, il ricco Museo Acerbo delle Maioliche di Castelli e il Museo dell’Olio; Penne, con le tante chiese, soprattutto barocche, i musei e una suggestiva rievocazione storica estiva; infine Pianella, con la bella chiesa medievale di Santa Maria Maggiore.

movida pescarese ha il fulcro nella coppia di vie parallele del centro storico: via delle Caserme e corso Manthonè, dove si trovano le case natali di Ennio Flaiano e Gabriele D'Annunzio. Qui dal tramonto in poi è tutto un fiorire di ristoranti (alcuni davvero di alta qualità), pub e localini alla moda. Sul tardi la vita si concentra sulla riviera, dove quasi tutti gli stabilimenti balneari si trasformano in discoteche, richiamando a migliaia il popolo della notte. Centro nevralgico è l’Aeroporto d’Abruzzo, dove fanno scalo numerose compagnie italiane e straniere e punto di partenza per voli con destinazioni in tutto il mondo. Francavilla al Mare È fra le più antiche località balneari della costa adriatica, famosa già dalla seconda metà dell’Ottocento. A pochi chilometri da Pescara e da Chieti, si affaccia sull’Adriatico tra le foci dei fiumi Alento e Foro, e propone vacanze rilassanti e familiari su una spiaggia sabbiosa e ampia. La stretta vicinanza ai due capoluoghi consente di raggiungere in poche decine di minuti i centri delle due città. Nella parte alta del centro abitato si trovano il celebre Convento dove Gabriele D'Annunzio, Francesco Paolo Michetti e altri artisti dettero vita al “cenacolo”, e il MUMI, (Museo Michetti) che ospita importanti rassegne artistiche. Ortona Questa bella città si erge alta su una rupe a picco sull'Adriatico ed è nota soprattutto per la sua storia legata all’antico porto, da sempre il più importante d’Abruzzo. Il centro abitato fu pesantemente colpito dalle vicende belliche della Seconda Guerra Mondiale (una terribile battaglia si combattè per le sue strade e Churchill la definì la “Stalingrado d’Italia”), ma, interessanti da vedere sono la cattedrale di San Tommaso, il Castello Aragonese e le chiese di Santa Maria delle Grazie e della Santissima Trinità. Dalla sua alta balconata, Ortona si affaccia sul porto e sull’Adriatico con la sua splendida Passeggiata Orientale. I dintorni, lungo la costa alta e scogliosa, offrono località bellissime come l’Acquabella e i Ripari di Giobbe, mentre l’interno propone una campagna ricca di vigneti, con aziende produttrici di ottimi vini.

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Escursioni lungo le valli. VALLE DEL PESCARA Omonimo del capoluogo, questo fiume sbocca in mare nel centro della città: parallela al corso del fiume, la Tiburtina Valeria, antica strada consolare romana, permette di risalire verso l’Abruzzo interno. Lungo questo percorso, il primo e più importante centro che s’incontra è Chieti, città antichissima, di origini preromane, con uno splendido centro storico, con chiese, palazzi e musei di altissimo livello come il Museo Archeologico Nazionale (che custodisce la celebre statua del Guerriero di Capestrano, simbolo della regione) o il Museo della Civitella, un modernissimo e spettacolare contenitore museale dedicato alla storia plurimillenaria della città. Poco oltre si trovano Cepagatti, Rosciano e Nocciano, con le loro torri e castelli, e la frazione di Villa Badessa, dove si celebra la Pasqua secondo il rito bizantino. Le colline di fronte ospitano Manoppello, con la splendida abbazia cistercense di Santa Maria d'Arabona e il santuario del Volto Santo, custode di una celeberrima reliquia alla quale ha reso omaggio anche Papa Benedetto XVI. Sempre sul lato sinistro si trovano Alanno e Pietranico, con le loro bellissime chiese di puro barocco abruzzese, fronteggiate, sulle colline opposte, dalla meravigliosa Abbazia medievale di San Clemente a Casauria, preceduta di poco da Scafa, con le sorgenti sulfuree del Lavino, e Bolognano, con la sua attrattiva naturale dei Luchi e delle Cisterne del fiume Orta; poco più in alto si trova Caramanico, antico e rinomato centro termale nel Parco Nazionale della Majella. Proseguendo lungo la Tiburtina, s’incontra infine Tocco da Casauria, luogo di produzione del famoso liquore Centerbe; superata l'emozionante Gola d'Intramonti si arriva a Popoli, dominata dal bel castello e importante località termale. Abruzzo Promozione Turismo - Corso V. Emanuele II, 301 - 65122 Pescara - Email info@abruzzoturismo.it


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Marina di San Vito Dominata dal centro storico di San Vito Chietino, la Marina è una piacevole e tranquilla località del litorale chetino, tra Ortona e la Punta del Cavalluccio. Offre una bella spiaggia di ciottoli, sorvegliata da maestose rupi di arenaria. Poco a sud del paese si trovano Villa Italia e gli altri luoghi amati da Gabriele D’Annunzio, che qui trascorse lunghi periodi (vi scrisse e ambientò “Il Trionfo della Morte”). La cittadina è ideale per un turismo tranquillo, di nicchia, lontano dai grandi centri balneari e dal loro clamore. Da qui inizia la cosiddetta “Costa dei Trabocchi”, dal nome delle particolari e ardite macchine da pesca che la rendono assolutamente unica in Italia. Rocca San Giovanni Situato appena all’interno della linea di costa, il comune possiede una delle sezioni meglio conservate della bella “Costa dei Trabocchi” che tanta notorietà sta guadagnando con la raffinata atmosfera dei suoi ristoranti, spesso situati proprio sopra ai trabocchi.

Escursioni lungo le valli VALLE DELL’ALENTO E VALLE DEL FORO Francavilla al Mare è la porta di due piccole ma suggestive vallate: la prima è quella del fiume Alento, che corre ai piedi di Chieti, verso sud, e conduce tra gli altri luoghi a Bucchianico, terra natale di San Camillo de Lellis, del quale si conservano ancora importanti reliquie nel frequentatissimo santuario a lui dedicato. La comoda strada fondovalle che la percorre porta in breve ad alcuni dei luoghi più suggestivi del Parco Nazionale della Majella, come Guardiagrele, Pretoro e la Majelletta. L'altra valle, situata invece a sud della cittadina balneare, è quella del fiume Foro. Risalendola ci si può fermare a Miglianico, dove si trova il campo da golf più esteso della costa abruzzese, oppure proseguire verso la montagna incontrando Fara Filiorum Petri, un bel paese di antiche origini longobarde; Pretoro, sede di molte botteghe artigiane specializzate nella lavorazione del legno; Rapino, capitale della ceramica in territorio chietino, con numerose botteghe di ceramisti che lavorano secondo la più classica tradizione locale; Guardiagrele infine, importante città d'arte e di artigianato artistico (famosa per le arti del rame e del ferro battuti), ricca di monumenti, con due interessanti musei; dolce tipico, unico di questo luogo, è quello chiamato le “Sise delle monache”.

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Fossacesia Marina Superata San Vito, e prima di arrivare alla foce del fiume Sangro, si incontra Fossacesia Marina, un piccolo borgo marinaro che offre però numerose attrattive. La maggioranza delle strutture ricettive turistiche si trova a sud del litorale roccioso di Punta Cavalluccio, un punto della costa molto bello e assai ben conservato. L’ampio golfo che scende verso la foce del Sangro è dominato dalla splendida abbazia cistercense di San Giovanni in Venere, affacciata sul mare in posizione davvero invidiabile. È un luogo ideale per chi vuole trascorrere le vacanze in un mare pulito e tranquillo, con ritmi lenti e rilassanti, godendosi il sole e la natura dei luoghi. Torino di Sangro Marina Conferma le caratteristiche di questo tratto di costa chietina, che offre possibilità di godere vacanze al mare con un contatto più vero con la natura. Sorge sul litorale a sud della foce del Sangro, mentre a nove chilometri verso l'interno si trova il capoluogo, con la cinquecentesca chiesa parrocchiale dedicata a San Salvatore. La strada che sale al paese costeggia uno dei più suggestivi boschi costieri dell’Abruzzo.

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Lido di Casalbordino A poca distanza dalla foce del fiume Sinello s’incontra la tranquilla località balneare del Lido di Casalbordino, con una bella spiaggia sabbiosa. Pochi chilometri verso l'interno si raggiungono il centro storico di Casalbordino (dista solo sette chilometri dalla spiaggia), il santuario della Madonna dei Miracoli e i resti dell’abbazia benedettina di Santo Stefano in Rivomare. Il Lido di Casalbordino è inoltre il punto di par tenza migliore per chi vuole cimentarsi con una bella escursione lungo il litorale per raggiungere la spettacolare costa rocciosa di Punta Aderci. Vasto e Marina di Vasto Vasto è l'ultima delle maggiori città costiere della regione, all’estremità meridionale dell’Abruzzo; il centro storico, arroccato su un’altura dominante il golfo, vanta una storia millenaria, essendo stato fondato in epoca italica e conquistato poi dai romani. Da visitare: il grande Palazzo D’Avalos con il Museo Civico e la raccolta archeologica, la cattedrale, le chiese

Escursioni lungo le valli VALLE DEL SANGRO Il lento lavoro di questo fiume, che sfocia in mare fra le Marine di Torino di Sangro e Fossacesia, ha scavato una delle più ampie valli della regione: risalirla è un vero viaggio nel cuore dell'Abruzzo, fino agli Altopiani Maggiori. Lungo la strada si incontrano bei centri storici, pittoreschi, ben conservati e ricchi di testimonianze d’arte: Atessa, con la sua bella cattedrale e il più antico incasato medievale; Casoli, arroccato su un rilievo e dominato dal suo castello; Roccascalegna, con l’arcigna rupe su cui si erge uno dei castelli più scenografici d’Abruzzo; Tornareccio, con le spettacolari rovine della città italica fortificata di Pallanum, che dalla cima dell’omonimo Monte Pallano domina come un nido d’aquila l’intera valle del Sangro; Bomba e Colle di Mezzo, che da mezza costa si affacciano panoramicamente sul grande lago di Bomba, ricco di infrastrutture sportive e ricettive. Infine una serie di piccoli centri storici, tipici della media Valle del Sangro, ciascuno spettacolarmente abbarbicato ad una rupe che emerge improvvisa dal terreno: Pennadomo, Pietraferrazzana, Monteferrante, Villa Santa Maria, capitale dei cuochi. Da qui la valle si restringe, inerpicandosi verso gli Altipiani Maggiori, e attraversa uno dei distretti italiani del tartufo, che ha come epicentro Quadri.

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di Santa Maria Maggiore, del Carmine, di Sant’Antonio e di San Pietro. Celebre anche la cucina di pesce con il brodetto alla Vastese. Il litorale, con la bella spiaggia sabbiosa della Marina di Vasto distesa verso la foce del fiume Trigno, è in assoluto il più esteso e variegato di tutta la regione, ed è quindi naturale che risulti essere uno dei più apprezzati da par te dei turisti. A nord del centro abitato si trovano il litorale di Santa Maria della Penna e la costa rocciosa di Punta Aderci, oggi Riserva Naturale.

Escursioni lungo le valli VALLE DEL SINELLO Da Fossacesia Marina, la risalita della Valle del Sinello e la visita dei suoi bei paesi, ciascuno sulla cima di un rilievo, consente di scoprire paesaggi e centri storici assai belli e caratteristici: Monteodorisio, Carpineto Sinello, Guilmi, Liscia, Montazzoli, Roccaspinalveti e di esplorare un’area con tradizioni gastronomiche fra le più originali della regione. Ambasciatrice dei prodotti tipici dei quest’area del Vastese interno, compresa tra l’Osento e il Trigno, è la ventricina, un salume stagionato, profumatissimo e leggermente piccante. Sempre restando nell’ambito della tradizione, da non perdere la visita alla grotta-santuario di San Michele a Liscia, ancora oggi sede di un culto delle rocce e delle acque di origine neolitica.

San Salvo Marina Ultima in ordine geografico, ma non cer to per impor tanza, ecco San Salvo Marina, situata proprio al confine con il Molise, in vista della foce del fiume Trigno: dispone di una bella costa sabbiosa attrezzata e offre una ricettività di nicchia. Spostandosi di cinque chilometri verso le colline, si raggiunge San Salvo, sede del comune; proseguendo si possono visitare i numerosi centri abruzzesi dell'alto Vastese e quelli molisani che affacciano sulla valle del Trigno. Abruzzo Promozione Turismo - Corso V. Emanuele II, 301 - 65122 Pescara - Email info@abruzzoturismo.it


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Escursioni lungo le valli VALLE DEL TRIGNO Il corso di questo fiume chiude l'Abruzzo e segna il confine col Molise. La fondovalle porta ad Isernia, e quindi a Napoli, permettendo di raggiungere i tanti piccoli centri lungo le colline, tutti assai pittoreschi. Tra essi si segnala Schiavi d'Abruzzo, per via dei suoi due templi italici, uno dei quali ricostruito interamente.

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LA COSTA DEI TRABOCCHI

Fra le peculiarità esclusive della costa abruzzese, le più note e pittoresche sono le curiose “macchine da pesca” del suo tratto meridionale: i celebri e celebrati trabocchi. Completamente in legno, si compongono di una piattaforma, retta da lunghi pali, dalla quale il pescatore cala in mare la rete, e da una lunga e ardita passerella, anch’essa poggiata sui pali, che collega alla terraferma distante anche decine di metri. Ammirate in un giorno di mare in burrasca, queste spettacolari macchine da pesca stupiscono per la capacità di resistere alle mareggiate nonostante l’aspetto fragile e precario.La loro origine non ha dati certi ed è difficile stabilire con precisione l’epoca in cui i trabocchi sono stati inventati. Si può ipotizzare che la loro nascita sia derivata dall’esigenza di pescare senza scendere in mare direttamente, intuendo che era più facile pescare da fermi, stando seduti su una passerella collegata alla terraferma. A tal proposito c’è una singolare nota storica: il primo documento che parla dei trabocchi abruzzesi risale al 1400, a firma di padre Stefano Tiraboschi, un frate celestino. Nella sua Vita Sanctissimi Petri Celestini (la vita di papa Celestino V) il frate racconta del periodo trascorso da Pietro da Morrone nel monastero di San Giovanni in Venere a Fossacesia – quasi tre anni dal 1240 al 1243 –, e riferisce che il santo saliva sul colle per ammirare il mare “punteggiato di trabocchi”. Da questo si potrebbe intuire che nel 1240 (o almeno all’epoca della redazione della biografia) queste macchine da pesca fossero già una realtà diffusa; gli studiosi tuttavia non sono concordi su questa interpretazione perché ritengono che i trabocchi siano nati secoli più tardi. I primi si incontrano dopo Ortona, quando il litorale abruzzese inizia a cambiare volto, passando dalle spiagge basse e sabbiose del teramano e del pescarese a un paesaggio più aspro e roccioso. Le ripide scogliere si alternano a brevi calette, e ovunque affiorano grandi speroni di roccia. Gabriele d’Annunzio fu stregato dal

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fascino di questi luoghi: nella sua tragedia Il Trionfo della Morte, scritta nella quiete della sua villa nascosta tra le rupi di questo tratto di costa, così li descrisse: “Quella catena di promontori e di golfi lunati dava l’immagine di un proseguimento di offerte, poiché ciascun seno recava un tesoro cereale. Le ginestre spandevano per tutta la costa un manto aureo. Da ogni cespo saliva una nube densa di effluvio, come da un turibolo. L’aria respirata deliziava come un sorso d’elisire”. La residenza del Vate, Villa Italia, esiste ancora oggi. Dal cancello della villa parte un facile sentiero che scende giù verso il mare e porta a qualche decina di metri dal trabocco di Capo Turchino, uno dei più importanti dell’intero tratto di costa, citato nel Trionfo della Morte come una “macchina” che “pareva vivere di vita propria”. Poco più avanti sulla statale si incontra, a sinistra, il Promontorio dannunziano, il miglior luogo panoramico della zona, occupato solo da poche case e un ristorante. Poi verso sud, superando la frazione di Vallevò, si scorgono i trabocchi di Punta del Cavalluccio, ben visibili oltre la ferrovia. La bella spiaggia di ciottoli e il vicino trabocco sono i simboli classici di questo tratto di costa.

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ABRUZZO, una regione unica

Quello che sorprende il turista alla sua prima esperienza di vacanza in Abruzzo è il fatto che nel volgere di poche decine di chilometri si passi dalle spiagge assolate alle alte vette dell’Appennino e che spesso ambienti naturali selvaggi ed intatti di assoluta bellezza si trovino così a portata di mano, con borghi, castelli, abbazie, laghi, parchi e riserve naturali. Tutti i centri dell’entroterra organizzano numerosissime manifestazioni: rievocazioni storiche, feste patronali, balli in piazza, spettacoli folcloristici,concerti, sagre e stand enogastronomici capaci di allietare serati semplici, sincere e … saporite! Numerose sono le strutture preposte all’accoglienza e all’assistenza dei visitatori, comunque in ogni borgo, in ogni contrada, l’accoglienza calorosa degli abruzzesi renderà “unica” la vostra vacanza.

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IL LAGO DI BOMBA

IL LAGO DI SCANNO

IL LAGO DI CAMPOTOSTO

IL LAGO DI BARREA

ABRUZZO ITALIA 25 Immerso in una valle chiusa tra alti rilievi e circondato da piccoli e pittoreschi borghi. Il bacino nato dallo sbarramento del fiume Sangro, nei pressi del paese di Bomba, dal nome così particolare. Il lago, grazie all’ampia ricettività di cui gode (campeggi e hotel) sia nei suoi pressi che nei centri rivieraschi, si presta per fare una passeggiata in mountain bike o a piedi lungo le sue rive, magari noleggiando piccole imbarcazioni. Pittoreschi e interessanti i paesi circostanti. Il più suggestivo e visitato d’Abruzzo. Occupa una vasta conca a 922 metri di quota, tra gli interessanti centri storici di Villalago e di Scanno, ai piedi dei fitti boschi della Montagna Grande, sul confine del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Assieme al vicino centro storico di Scanno, il lago è la principale attrattiva turistica della valle del Sagittario. Meta di turismo ambientale e climatico, attratto dalla bellezza dei luoghi e del clima, con bagnanti lungo le sue rive o in pedalò sulle sue acque, solcate anche da sportivi appassionati di surf e canoa.

Il lago di Campotosto in provincia di L’Aquila è il maggiore invaso lacustre della regione. In inverni particolarmente rigidi il lago si presenta completamente ghiacciato. Il lungolago di circa 40 km è meta ambita nella stagione estiva per passeggiate a piedi (footing o trekking), per pedalate in bicicletta (cicloturismo) o semplici passeggiate romantiche al tramonto, durante le quali sono possibili incontri con tassi, lepri, fagiani e volpi.

Nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo nasce il lago di Barrea in seguito allo sbarramento del fiume Sangro. I tre paesi che si affacciano sul lago Barrea, Civitella Alfedena e Villetta Barrea conservano ancora l’anima degli antichi villaggi appenninici. Dal lago di Barrea si possono compiere numerose escursioni, anche guidate, a piedi verso le montagne, per scoprire la ricca fauna e flora del Parco.

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IL PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO E DEI MONTI DELLA LAGA Il massiccio roccioso del Gran Sasso include le pareti calcaree del Corno Grande e del Corno Piccolo, si distende nell’altopiano di Campo Imperatore ed è fasciato sul versante settentrionale da magnifiche faggete. È frequentatissimo da escursionisti, alpinisti e sciatori. Meno noti sono i Monti della Laga, spettacolari a primavera grazie all’abbondanza di acque. Tutelati dal 1995, i due massicci offrono un magnifico viaggio nella natura e nelle tradizioni dell’Abruzzo. La fauna è in ripresa.

IL PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA Aspra e imponente, la Majella è ripida e compatta sul versante occidentale, si distende in alto nell’altopiano di Femmina Morta, ed è incisa sul versante orientale dai valloni più selvaggi d’Abruzzo. Il Parco comprende anche la bastionata del Morrone e i Monti Pizi. Le testimonianze storiche includono insediamenti preistorici, eremi, iscrizioni dei pastori, grotte e fortini utilizzati da briganti e soldati, capanne a tholos costruite tra campi e pascoli. La storia dell’uomo è parte integrante del fascino del Parco.

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IL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO, LAZIO E MOLISE ABRUZZO ITALIA 27

Le tracce dell’orso nel bosco, le impronte del lupo sulla neve, le sagome dei camosci tra le rocce. E poi le fioriture della primavera e dell’estate, i paesaggi carsici, le faggete. Nato nel 1922, il Parco Nazionale d’Abruzzo attira oggi un milione di visitatori ogni anno. Oltre che nella fauna e nella flora, il suo fascino sta nell’aspra orografia delle montagne, nei suggestivi borghi medievali, nelle necropoli e nei tratturi. Una rete di centri visitatori, sentieri-natura e aree faunistiche è a disposizione del turista. D’inverno, i sentieri si trasformano in itinerari sulle racchette da neve o sugli sci.

IL PARCO REGIONALE DEL SIRENTE-VELINO Il Parco Regionale del Sirente-Velino dista poco più di un’ora da Roma e si raggiunge comodamente da tutto l’Abruzzo. Il Velino e il Sirente offrono al visitatore i motivi d’interesse dei massicci maggiori: pareti rocciose difendono le vette più alte, i ghiaioni sono ricchi di rare specie botaniche. Note agli sciatori per la presenza delle piste di Ovindoli e Campo Felice, queste montagne sono molto apprezzate anche dagli escursionisti. Oltre a specie e habitat naturali preziosi, il Parco conserva interessanti tracce del suo passato: aree archeologiche, torri e castelli, borghi medievali, conventi e chiese rurali sono ancora oggi ben conservati e si possono incontrare e ammirare attraversando l’intero territorio.

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Nel periodo clou dell'estate, le proposte di svago e intrattenimento sono talmente tante da creare un cartellone di eventi in pratica senza soluzione di continuità: il più grande spettacolo all'aperto per le tue vacanze. La notte Pub, localini alla moda, caffè, winebar, gelaterie, ristoranti, discobar e discoteche abbondano in tutti i centri della costa; la sera, musica e balli sono garantiti anche dagli stabilimenti balneari. L’offerta è arricchita dalle maggiori città, distanti pochi chilometri dal litorale, dove nel corso della stagione si organizzano importanti attività culturali, mostre, concerti, spettacoli e manifestazioni di ogni tipo. Lo shopping Tutti i centri principali offrono la possibilità di fare shopping; le molte e importanti aziende abruzzesi d’abbigliamento e accessori offrono opportunità davvero convenienti. Durante la settimana i centri della costa sono rallegrati dai mercatini

all'aperto dedicati ai prodotti tipici della gastronomia e dell’artigianato, o all'antiquariato e al modernariato.Tutti i paesi hanno un proprio giorno di mercato in piazza che solitamente si svolge al mattino: rappresenta una simpatica proposta per curiosare tra i banchi degli ambulanti, alla ricerca della curiosità giusta per i propri gusti. Le sagre gastronomiche Nel corso dell’estate, le sagre dedicate ai prodotti tipici e ai piatti della tradizione sono numerose. Basta allontanarsi di qualche chilometro dai centri turistici costieri, spingendosi soprattutto verso i paesi della fascia collinare e pedemontana per degustare i piatti tradizionali della cucina locale. Se la collina è il luogo

GLI APPUNTAMENTI Abruzzo Promozione Turismo - Corso V. Emanuele II, 301 - 65122 Pescara - Email info@abruzzoturismo.it


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originario di questa allegra e spensierata tradizione festaiola e gastronomica di stampo tradizionale (come i famosissimi arrosticini, sottili spiedini di pecora cotti alla brace e gustati caldi), sulla costa non mancano gli appuntamenti con il gusto legati alla pesca e alla tradizione marinara, il piatto più noto è certamente il brodetto di pesce a cui è dedicata un’intera settimana di iniziative gastronomiche e culturali nella città di Vasto. Gli eventi L’estate culturale abruzzese ha i suoi momenti più alti nel mese di luglio, quando a Pescara si tengono l’annuale Festival Internazionale del Jazz (il più antico d’Italia) e il Premio Flaiano di cinema, teatro, editoria e televisione che ogni anno richiamano in Abruzzo un gran numero di personaggi di assoluto rilievo internazionale. A Vasto, da molti anni si organizza il premio letterario Histonium (che sarebbe l’antico nome romano della cittadina), mentre dal 1967 il Premio Vasto d’Arte richiama artisti da tutta Europa. Ancora a Pescara, nel grande teatro all’aperto intitolato a Gabriele

d’Annunzio, situato nel cuore di una bella pineta proprio di fronte alla spiaggia, si svolge nei mesi di luglio e agosto la Stagione Teatrale Estiva alla quale partecipano le maggiori compagnie teatrali nazionali. Più a nord, sono da ricordare l’appuntamento annuale che Tortoreto dedica alla Rassegna del Teatro per Ragazzi, con spettacoli di giocolieri, clown e trampolieri e il Festival del Teatro Comico a Sant’Omero. La trentennale Rassegna Internazionale di Musica d’Organo, ambientata nelle antiche piazzette di Vasto, ha accolto i nomi più celebri del settore, così come il festival di Musica Classica “Pietre che cantano” nella incantevole cornice medievale di Ocre e dei borghi medievali della Valle dell’Aterno, l’Estate Musicale a Lanciano. Al blues sono invece dedicati gli importanti appuntamenti estivi di Aventino Blues, che coinvolge numerosi comuni della omonima valle del medio chetino, e la rassegna di Tortoreto. Per i più giovani il ventaglio di offerte è ancora più ampio e variegato; oltre ai concerti dei cantanti più gettonati del momento e dei mostri sacri della musica italiana e internazionale, che vengono fissati di anno in

ogni giorno uno spettacolo unico Abruzzo Promozione Turismo - Corso V. Emanuele II, 301 - 65122 Pescara - Email info@abruzzoturismo.it


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anno dalle singole amministrazioni. Sul fronte cinematografico non si contano davvero gli appuntamenti con le visioni in piazza; meritano una menzione la rassegna organizzata a Pescara e il Vasto Film Festival, che richiama in città i nomi più noti del firmamento cinematografico nazionale. Da alcuni anni Teramo organizza una straordinaria Notte Bianca, ricca di un gran numero di spettacoli, che richiama nel capoluogo decine di migliaia di visitatori. Le mostre Le località della costa dispongono di numerosi musei e sale di esposizione, come il MAS (Museo d'Arte dello Splendore) a Giulianova, la Villa Comunale a Roseto, il Museo d'Arte Contemporanea Vittoria Colonna, il Museo Cascella e il Museo delle Genti d'Abruzzo a Pescara, il Museo Michetti (MuMi) di Francavilla al Mare, il Palazzo Farnese a Ortona, il palazzo D'Avalos a Vasto, solo per citare i più noti. In estate essi diventano sede di mostre ed eventi culturali espositivi di notevole interesse. Importanti appuntamenti con la pittura, la scultura e la fotografia si svolgono anche in contesti meno usuali, come piazze, centri storici, castelli, chiese sconsacrate,

persino fabbriche in disuso.Tra gli eventi più importanti si segnala Castelbasso Progetto Cultura, una ormai decennale esposizione di opere d'arte, allestita tra luglio ed agosto nell'omonimo borgo medievale sulle colline teramane. Le opere di artisti di fama internazionale, esposte nei fondaci antichi e nel palazzo delle mostre, e un ampio ventaglio di spettacoli ed eventi culturali collegati lo rendono un appuntamento molto interessante. Il borgo di Montone organizza da alcuni anni la rassegna “tra il sole e la luna”, ricca di performance artistiche, teatro di strada e opere di artisti locali esposte nel centro storico. Le rassegne di artigianato artistico Fra i numerosi appuntamenti estivi dedicati alla valorizzazione dell’artigianato artistico abruzzese merita una menzione apposita la Mostra dell’Artigianato di Guardiagrele, attiva ormai da quarant’anni, che propone e premia ogni anno le eccellenze produttive regionali. Di particolare successo anche le rassegne d’artigianato artistico nella bellissima cornice del Porto Turistico “Marina di Pescara”, che valorizzano in particolare le produzioni orafe, che in Abruzzo hanno una tradizione di particolare spessore e originalità.

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Le feste tradizionali La stagione delle feste in onore dei Santi protettori dei paesi rivieraschi, ma anche delle zone collinari a ridosso della costa, viene aperta al porto di Pescara, con la grande processione di barche in onore di Sant’Andrea, protettore dei pescatori. In attesa della processione, da oltre 150 anni la comunità dei pescatori fa a gara per ospitare sull’imbarcazione di famiglia la statua del Santo, che guida la sfilata nell’ultima domenica di luglio. In serata si può assistere ai fuochi d’artificio sparati dal mare e approfittare di una delle più vaste sagre di pesce fritto del medio Adriatico. Processioni a mare, con decine di pescherecci addobbati, si svolgono anche a Giulianova, per la festa d'agosto in onore della Madonna del Portosalvo, nella vicina Tortoreto Lido e a Vasto, ma questa volta sul finire di settembre per celebrare San Michele Arcangelo. Di tutt’altro genere, invece, è la festa di San Franco, a Francavilla al Mare, che attira i giovani dell’intera regione grazie alla scelta di far chiudere i festeggiamenti ai nomi più celebri della musica italiana e ai magnifici fuochi d’artificio sul mare: uno spettacolo fantasmagorico che dura oltre un'ora. A Vasto si tiene la rievocazione storica del Toson d’Oro,

che tramanda i fasti seguiti al conferimento dell’omonima decorazione, avvenuta nel Settecento, da parte dell’Imperatore d’Austria al marchese del Vasto, Cesare Michelangelo d’Avalos. Ha il sapore dell'antico anche l'originale manifestazione che si svolge, sempre a Vasto, la mattina di ferragosto: da tutta Italia, e non solo, arrivano artigiani e commercianti che nella piazza più importante del centro storico espongono i più diversi tipi di campanelle, di ogni grandezza e materiale. I centri più importanti dell'interno distano al massimo un'oretta di viaggio dalla costa, quindi vale la pena tener presenti i grandi eventi che organizzano nel corso dell'estate. Per citare solo i due più importanti, vale davvero la pena di assistere all'emozionante Giostra Cavalleresca di Sulmona, articolata su due fine settimana a cavallo tra luglio e agosto, e alla Perdonananza Celestiniana dell'Aquila, che ha il suo clou tra il 28 e il 29 agosto, allo spettacolare corteo in costumi rinascimentali della rievocazione storica del Mastrogiurato di Lanciano (1° settembre). Particolari, anche se di recente istituzione, le rievocazioni storiche e i mercatini medievali di Popoli, legati alla tradizione dei Balestrieri e organizzati nell’ambito del ferragosto popolese.

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LA PROVERBIALE OSPITALITÀ

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del mare d

Da maggio a settembre centinaia di alberghi, pensioni, campeggi, residence, B&B e appartamenti privati sono pronti ad accogliere i turisti, offrendo un ventaglio di proposte e possibilità, in grado di soddisfare gusti ed esigenze, anche le più esigenti. Le capacità ricettive della riviera abruzzese sono davvero notevoli: in grado di sostenere flussi turistici fatti di grandi numeri nei periodi di punta e garantire sempre standard qualitativi.

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Il punto forte dell'offerta turistica della costa abruzzese è la diversificazione delle proposte: si spazia, infatti, dai grandi hotel di lusso alle locande a conduzione familiare; dal ricco circuito delle case in affitto ai campeggi; dai villaggi vacanza ai residence. Le colline dell'immediato entroterra e i paesi vicini alla costa offrono una proposta ricettiva parimenti interessante: residenze di campagna, aziende agrituristiche, case e ville in affitto, B&B rappresentano un’ottima alternativa per vivere allo stesso tempo il mare e la campagna. Si tratta di località che distano solo una decina di minuti d'auto dalla spiaggia, che offrono tariffe più basse e la possibilità, volendo, di allontanarsi dal ritmo allegro e vivace dei paesi di mare, assaporando la quiete dei campi e dei piccoli centri storici. C’è infine un’ampia scelta di case e appartamenti per vacanze: una soluzione che consente di entrare maggiormente nella vita e nei ritmi del luogo.

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L’ABRUZZO uno scrigno

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Uno degli elementi che rendono piacevoli le vacanze in Abruzzo è senza dubbio la possibilità di variare la giornata, dedicando il pomeriggio alla scoperta delle località interne, curiosando tra botteghe di pregevoli oggetti d'artigianato o di gustosi prodotti dell'enogastronomia locale: due saperi che vantano una tradizione secolare e che a volte affondano le radici nell’antichità.

ARTIGIANATO L'artigianato abruzzese è figlio di maestrie secolari, che si sono sviluppate mescolando le capacità manuali nella produzione di oggetti utili, con il gusto per il decoro e per il design, tipico di una popolazione laboriosa, creativa e legata alla propria terra. È infatti il genius loci, l’inestimabile valore aggiunto, che rende il prodotto artigianale intrinsecamente diverso da quello industriale, collocando il primo nel mondo della spiritualità e il secondo in quello della pura materialità. Nelle mani degli artigiani abruzzesi prendono vita la ceramica e il ferro, l’oro e i merletti, il rame e la pietra, il legno e la lana, i pellami e i tessuti. Accantonata in molte parti d’Italia negli anni dello

sviluppo industriale, la tradizione del lavoro manuale e dell’artigianato si è per fortuna conservata in questa terra, dove tradizione e futuro lavorano insieme. Importanti rassegne dedicate all’artigiananto abruzzese (tra le più antiche Guardiagrele e Castelli) rendono note le eccellenze di queste produzioni e più facile e diffusa la loro reperibilità. Ceramica È una delle produzioni più tipiche e forti dell'artigianato abruzzese e ha la sua capitale a Castelli, ai piedi del Gran Sasso, in provincia di Teramo: da quasi quattro secoli rappresenta uno dei centri più importanti d’Italia per l’arte della maiolica. Resa celebre dalle dinastie di maestri del '600 e '700, come i Grue, i Gentile, i Cappelletti e i Fuina, i cui lavori sono esposti nei più celebri musei d’Europa, la tradizione della ceramica castellana viene tramandata oggi da decine di botteghe artigiane. La lavorazione artigianale della ceramica è diffusa anche a Rapino, nel chietino, ai piedi della Majella. Oro e argento Noto per gli splendidi prodotti degli artisti medievali, come quelli di Guardiagrele e Sulmona, l’artigianato dell’oro e dell’argento conserva ancora oggi una notevole importanza in Abruzzo, soprattutto a Pescocostanzo, Scanno e Sulmona,

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di saperi & sapori dove si possono acquistare gioielli e filigrane di fattura tradizionale. Il gioiello tipico più celebre è la presentosa, simbolo d’amore: al centro ha due cuori intrecciati, per le donne promesse spose o maritate, un solo cuore per le ragazze. Rame e ferro battuto La lavorazione del ferro e del rame battuti è diffusa in tutto l’Abruzzo dall'epoca italica. Con il primo si producono soprattutto testate di letti, lampadari, ringhiere, candelabri, bracieri, con il secondo pentole, tegami e le inconfondibili conche usate per secoli dalle donne per portare a casa l'acqua. Capitale di questa produzione artigianale è Guardiagrele, ai piedi della Majella, ma oggetti di buon livello vengono prodotti anche a Pescocostanzo, Lanciano, Ortona, Vasto, Tossicìa e Scanno, e sono disponibili direttamente dai produttori nei mercati e nelle fiere di tutte le località costiere d'Abruzzo. Pietra Il calcare della Majella, noto per i suoi toni caldi, è il protagonista assoluto di molte delle più belle architetture medievali abruzzesi. Oggi, gli scalpellini e gli intagliatori conservano ancora un ruolo importante nell’economia di alcuni centri ai piedi della “montagna madre” d’Abruzzo, e in particolare a Lettomanoppello, Pretoro, Pennapiedimonte e Pacentro. Più tenera e facile da plasmare, l’arenaria dei Monti della Laga ha consentito lo sviluppo di un interessante artigianato. Tessuti Grazie all'abbondante produzione di lana, la tessitura ha sempre avuto un ruolo importante in Abruzzo e celebri sono le tarante, le coloratissime coperte di lana di Taranta Peligna, realizzate ancora oggi seguendo disegni molto antichi. Tra i prodotti più noti dell’artigianato tessile abruzzese sono gli eleganti merletti al tombolo di Scanno, L'Aquila, Canzano e Pescocostanzo.

Cuoio e pelletteria Da sempre terra di allevatori, l’Abruzzo conserva un importante artigianato della pelle e del cuoio diffuso praticamente ovunque. Nelle mani esperte degli artigiani abruzzesi, la materia prima si trasforma in borse, cinture, portafogli e altri oggetti che vengono prodotti in molti centri della regione. Le selle fabbricate a L’Aquila godono di fama internazionale e vengono utilizzate da appassionati di equitazione di tutta Europa. Fibre vegetali Materiali vegetali (canne e piante palustri, vimini e paglia, rami di salice e polloni d’olivo) vengono utilizzati per intrecciare cesti e canestri, sgabelli, scope, battipanni e altri strumenti per l’economia domestica tradizionale. E’ un’attività ancora presente in molti centri agricoli e montani della regione: gli oggetti prodotti sono tra gli acquisti più apprezzati. ENOGASTRONOMIA I piatti della gastronomia abruzzese nascono da una tradizione secolare, tramandata di generazione in generazione, e rispecchiano la varietà delle culture alimentari della regione: quella squisitamente costiera, legata alla pesca e alla marineria; quella interna all’agricoltura e quella montana alla pastorizia e all’allevamento. La tavola imbandita dei borghi abruzzesi è cultura prima ancora che gusto. La costa, le colline e le montagne abruzzesi sono la culla di molte saporite specialità gastronomiche e di prodotti della terra che possono essere acquistati direttamente dalle aziende locali, negli ormai diffusi negozi specializzati, ma soprattutto nelle sagre e fiere dedicate che si tengono ovunque lungo la costa nei mesi estivi. Sulla costa prevalgono i ristoranti di pesce, preparato secondo le più classiche ricette locali, che spesso variano secondo la località: caso tipico sono i “brodetti”, le classiche zuppe di pesce cucinate con ingredienti e metodi diversi, tanto che quasi ogni centro rivierasco ha il suo “brodetto”.

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Nessuna regione italiana ha fatto negli ultimi anni progressi altrettanto importanti, in materia di vini, come l’Abruzzo. A testimoniarlo, oltre al crescente interesse che incontrano i vini doc abruzzesi (bianchi, rossi e rosati) sui mercati di tutta Europa, sono i numerosi premi e riconoscimenti internazionali raccolti negli ultimi anni dai migliori produttori della regione.

Vini I vitigni tradizionali dell’Abruzzo sono il Trebbiano d’Abruzzo tra i bianchi, e il Montepulciano d’Abruzzo tra i rossi. Accanto ad essi, più di recente è stato operato il recupero di varietà minori (Passerina, Pecorino, Cococciola). Le zone di produzione più importanti sono ai piedi delle catene montuose, come la valle del Pescara, tra Popoli e il capoluogo, le colline pedemontane di Teramo, Pescara e Chieti, la conca peligna e quella di Ofena. L’elenco dei vini Doc della regione include il rosso Montepulciano d’Abruzzo (che conta anche la tipologia Cerasuolo, rosata), profumato e dal sapore asciutto e robusto, il Trebbiano d’Abruzzo, secco e dal delicato profumo, e il Controguerra, nelle sue varie versioni di bianco e di rosso, specifiche di una precisa area del Teramano. Molte cantine si trovano nei paesi dell'entroterra, a pochi chilometri dalla costa, e rappresentano una bella occasione per trascorrere il tardo pomeriggio dopo essere tornati dal mare. Liquori Tra i liquori prodotti con le erbe delle montagne d’Abruzzo, il più noto è il fortissimo Centerbe (72 gradi) di Tocco da Casauria, località sita ai piedi della Majella; tradizionali sono pure la Genziana,

un eccellente digestivo, e la Ratafià, un profumatissimo liquore di amarene. A Pescara si produce l’Aurum, un distillato di vini pregiati insaporito con agrumi, mentre in molti centri dell’interno, tradizionale è la produzione di amari locali, a base di erbe montane. Olio extra vergine di oliva Le inconfondibili sagome degli ulivi sono una presenza familiare nel dolce paesaggio delle colline in provincia di Teramo, Pescara e Chieti. L’olio extravergine Dop prodotto in queste zone (e in particolare a Loreto Aprutino, Casoli, Campli, Moscufo, Lanciano, Fossacesia e Guardiagrele) regge il confronto con i migliori oli italiani e ottengono sempre nuovi successi nelle rassegne internazionali del settore. Una tradizionale preparazione casalinga, diffusissima oggi anche nei ristoranti e che può riservare “piccanti” sorprese agli incauti, è il cosiddetto olio santo, un olio di prima spremitura nel quale viene tenuto a macerare del peperoncino. Pasta L’Abruzzo vanta una delle capitali della produzione mondiale della pasta: Fara San Martino, ai piedi della Majella, dove le sorgenti di purissime acque montane hanno favorito l’insediamento di una

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I sapori della gastronomia abruzzese vengono da lontano, dal profondo della storia di questa regione, da secoli di esperienza nella coltivazione della terra, nell’allevamento, nella lavorazione delle materie prime.

fiorente industria specializzata, che raggiunge con i suoi prodotti i mercati di tutto il mondo. La pasta fatta in casa è una costante di tutti i paesi e ristoranti abruzzesi, ed è possibile acquistarla, appena ammassata (ossia fresca e appena prodotta), quasi ovunque.Tra le paste fatte a mano sono celebri i maccheroni alla chitarra, che devono il loro nome al telaio di legno con sottili fili d’acciaio (la “chitarra”) usata per tagliarli e oggetto onnipresente nelle case degli abruzzesi.Tipici sono anche i maccheroni alla molinara di Bisenti, le sagne del Chietino, il rentrocele di Lanciano e i tondini di Popoli. Esclusive del Teramano sono le scrippelle, la versione abruzzese salata delle crêpes, da consumare asciutte o in brodo. Salumi La lavorazione del maiale, diffusa in ogni parte della regione, porta alla preparazione di ottimi prosciutti e di una larga varietà di insaccati, a iniziare dalle onnipresenti salsicce, con la saporita variante al fegato, spesso conservate sott’olio o sotto strutto. Tra i più tipici si segnalano le saporite mortadelline di Campotosto (dette anche “coglioni di mulo”), le salsicce di Torano, il salsicciotto Frentano, la ventricina morbida da spalmare del Teramano e quella compatta prodotta nel Chietino.

Formaggi L’allevamento più diffuso in Abruzzo è quello ovino e questo spiega il ruolo svolto dal pecorino (fresco o stagionato) e dalla ricotta di pecora nella gastronomia regionale.Tra le varietà locali si segnala la giuncata, fresca e profumatissima, delle montagne del Teramano. Farindola è il centro della produzione dell'omonimo pecorino. Un misto di latte bovino e ovino viene utilizzato per la produzione della caciotta, a volte insaporita con il peperoncino. Con il latte di mucca si preparano le tradizionali scamorze, che molti abruzzesi chiamano però mozzarelle, da mangiare crude o cotte sulla brace e al forno. Nella zona di Rivisondoli e Pescocostanzo si fanno ottimi caciocavalli e latticini come trecce, bocconcini e fiordilatte. Vegetali Tra le produzioni agricole tradizionali dell’Abruzzo, spiccano innanzi tutto i legumi, che dagli alti coltivi della montagna, traggono qualità inimitabili: fagioli, ceci, fave, cicerchie e – fra tutti – le notissime lenticchie di S. Stefano di Sessanio. Ci sono i cereali “antichi” (oggi riscoperti e apprezzati) come il farro, l’orzo, la solina. L’aglio rosso di Sulmona è noto da secoli per le sue proprietà curative.

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Tartufi L’Abruzzo è uno dei più forti produttori italiani di tartufi: per anni fornitore primario “occulto” di mercati storicamente più famosi, sta oggi affermando la propria identità di produzione d’eccellenza. Le principali zone di raccolta sono la Marsica, il Teramano, l’alto Aquilano e la media Val di Sangro. Oltre che in cucina, il prezioso tubero viene utilizzato nella preparazione di salsicce, oli e formaggi aromatizzati. Zafferano L’altopiano di Navelli, tra i massicci del Gran Sasso e del Sirente, è il cuore di una delle più interessanti produzioni tradizionali dell’Abruzzo. Ricavato dagli stimmi del Crocus sativus, lasciati interi ed essiccati, lo zafferano dell’Aquila DOP (prodotto nei comuni di Navelli, Civitaretenga, Caporciano, San Pio delle Camere e Prata d’Ansidonia) è ritenuto unanimemente il migliore del mondo.

Miele Ottimo e profumato, il miele viene raccolto quasi ovunque in Abruzzo, che ne è fortissimo produttore.Tra le varietà più gustose ci sono quelle da fiori di timo, castagno o acacia. Dolci Quelli tradizionali dell’Abruzzo sono i mostaccioli, i caggiunitt, le ferratelle o nèole, la cicerchiata, le zèppole e i taralli; un tempo venivano realizzati solo tra le mura domestiche, mentre oggi sipossono acquistare anche presso forni e pasticcerie. Tra i dolci meritano di essere citati i confetti di Sulmona, il torrone al cioccolato aquilano, le sise delle monche a Guardiagrele e i libretti di fichi secchi di Chieti e del teramano. Altri dolci caratteristici sono il Parrozzo, celebrato da Gabriele d’Annunzio, e le due varianti di bocconotto: il frentano e il teramano.

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Il mare d’Abruzzo  
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