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> ITINERARI DEL MISTERO /Haunted Venice

Bibliografia /Bibliography: Venezia Enigma, tredici secoli di cronache, misteri, curiosità, e straordinarie vicende tra storia e mito, di Alberto Toso Fei; Un sogno chiamato Venezia, Il Sestiere di San Marco, di Aldo Rossi; Storia di Venezia città delle donne. Guida ai tempi, luoghi e presenze femminili, testo storico di Tiziana Plebani. blog.labottegadimanuzio.com

Sotto /at the bottom Ponte dei Bareteri. Una prospettiva del liagò del Ridotto. /Ponte dei Barete ri. A view of the. liagò or solariu m of the Ridotto photo: Riccard o Ravegn ani

nata. La facciata principale prospetta sul rio dei Bareteri: singolare è il liagò ancora oggi visibile. In questa esclusiva residenza tutto era studiato per proteggere la privacy della proprietaria e degli ospiti . Nascosto nel pavimento di marmo della sala d’ingresso, infatti, uno spioncino serviva a controllare chi stava per entrare, per preservarsi da controlli e visite indesiderate. Secondo la leggenda, inoltre, il Ridotto aveva una via di fuga segreta per lasciare i locali senza dover passare per l’ingresso principale: il passaggio doveva essere una vera e propria “porta d’acqua” collocata sotto il ponte, anche se oggi non ne esiste traccia. E non era neppure un caso isolato: si tramanda che le porte di questo tipo a quei tempi in città fossero ben sette dislocate tra i vari Sestieri. Alle spalle della scala d’entrata, infine, era stata predisposta una stanzetta munita di grate intagliate in legno dorato: si trattava probabilmente della sala dei musici che, restando nascosti, allietavano gli ospiti con le loro note. La melodia arrivata all’orecchio dei presenti tramite le grate, che allo stesso tempo potevano servire per spiare inosservati quanto accadeva nel salone. Numerosi erano i pettegolezzi che circolavano intorno alla ricca e illustre nobildonna Priuli e al suo esclusivo e disinvolto ridotto. Uno di questi – maligno e indiscreto – è ambientato durante il lungo periodo del Carnevale vene-

noblewoman. The main façade looks onto the rio dei Bareteri canal: the quaint liagò or solarium is still visible today. In this exclusive residence, everything was organized to protect the privacy of the owner and her guests. In fact, a peephole hidden in the marble floor of the entrance room was used to check on the person about to enter, in order to keep out undesired visitors and checks. According to legend, the Ridotto also had a secret escape passage, where people avoided passing by the main entrance: it was said to have had a real “ water door ” found under the bridge, but no trace exists. And this is not the only case: legend says that there were at least seven of these types of doors in the various districts of the city. Finally, behind the entrance stairs, there was a small room with a grate carved in gilded wood: it probably was the musicians' room , and as it was hidden, the music served to tempt the guests. The melody came from the grate, which at the same time was used as a peephole to spy on what was happening in the room. There was a lot of gossip in those days about Elena Priuli, the rich and famous noblewoman and her brash, exclusive ridotto. One of these stories - vicious and indiscreet - was set in the long Carnival period . In fact,

Detourism Magazine #17 Gen Feb 2016  

Detourism Venezia Detourism Venezia magazine 17 Gennaio Febbraio 2016 - January February 2016 Detourism è il magazine della Città di Venezia...

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