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redazione@cittaeregione.it

CIttà e Regione Anno II n°1 15 Ago - 15 Sett 2010

Pomezia - Ardea

come non le avete mai viste

Periodico di informazione e cultura. Notizie, approfondimenti e aggiornamenti quotidiani su www.cittaeregione.it

Canne al vento

Locale

di Francesco De Marco,

Come il servo Efix, legato profondamente alle tre sorelle Pintor – nobili, cadute in miseria dopo la morte del padre – ci accingiamo quotidianamente a coltivare il poderetto, l’ ultima rimanenza di un vasto patrimonio. Orbene, il pezzettino di terra ci affranca dalla povertà e ci garantisce la speranza del futuro. Ci offre il modo con cui lottare contro le nostre fragilità dinanzi ad una natura che in taluni casi diventa distruttiva. E nel momento in cui resistiamo alla malvagità ed alla forza irruente di madre natura entriamo in contatto l’uno con l’altro. In comunione o in discordia. In pace o in guerra. Ed è nel contatto e nell’unione che scegliamo colui che sarà il nostro capo. Con la speranza che si comporti da saggio e sia parsimonioso ed uguale. Ma vi sono leader e leader. E non tutti sono dotati di questa forza. Anche se come dice Weber ognuno può aspirare al comando se è ben organizzato. L’importante è costituire una consorteria in grado di generare un consenso ampio. Ma ciò, basta a giustificare le scelte compiute a favore della consorteria e a danno degli altri? Secondo me no. Ed è per questo che Sindaco mi rivolgo a Lei in prima persona e direttamente da queste colonne. E Le chiedo se sia politicamente corretto trattarci come canne al vento? Il vento in questo caso è impetuoso e noi avevamo scelto di essere coccolati dalla brezza di mare. Quella leggera che tange le sponde del Numico dove approdò Enea. Eppure perché questo vento spira sempre più impetuoso contro di noi? Le chiedo: E’ andato dai commercianti di Torvajanica per assicurarli del tuo interesse ed alla fine sale sul palco e si abbracci con persone che lottano contro gli stessi commerContinua a pag. 30

Premio Strega Pennacchi a Pomezia Pag 4.

Ardea, Consorzi: La storia infinita Pag. 10

Parcheggi a pagamento: Pubblicato il bando Pag. 5

Liberi di informare ben 20mila persone

Regionale

Due anni di attesa, 5000 domande. Finalmente è stato pubblicato il concorso al Comune di Pomezia. 148 posti a tempo indeterminato per varie categorie e figure professionali. Continua a pag. 2 e 3

In questo numero abbiamo affrontato i concorsi a Pomezia. invitiamo tutti a segnalare anomalie alla nostra redazione: redazione@cittaeregione.it vai su: cittaeregione.it/speciale-concorsi.html NEL PROSSIMO NUMERO: Speciale approvazione dei piani integrati, la normativa, etc..

ER PASQUINO DER PAESE A Roma c’è Pasquino che dà voce al popolino ma qui a Torvaianica chi c’è che po’ parlà pe me? Visto che c’è sbarcata Enea forse po’ parlà pe me Antea Ma tutto sommato ner paese c’e vivo io quindi e mejo che a parlà sia io li marciapiedi so pieni de buche o tutti storti

Continua a pag. 30

che nu riesci più a capì se so l’occhi tu contorti o li piedi ormai ritorti A Roma c’è Pasquino che dà voce al popolino ma qui a Torvaianica chi c’è che po’ parlà pe me? Visto che c’è sbarcata Enea forse po’ parlà pe me Antea Ma tutto sommato ner paese c’e vivo io quindi e mejo che a parlà

Sanità: risanamento a settembre

Pag. 12

Mare Sicuro 2010 Pag. 13

Cultura

Rolling Stones si ritirano dalle scene

Pag. 22

Re gio ne


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Lo spezzatino della meritocrazia. I Nuovi c

SPECIALE CONCORS Due anni di attese, modifiche per facilitare determina Il percorso che è stato seguito durante questi anni di attesa si è prefigurato irto di ostacoli e, potremmo affermare, anche non sempre chiaro e trasparente. Tutto ebbe inzio con la delibera di Giunta Comunale n.134 del 2008 con cui si approvava il piano di fabbisogno del personale per gli anni 2008 – 2009 – 2010. Strumento che prevede le figure professionali necessarie all’Amministrazione per il buon funzionamento degli Uffici. Le nuove figure dovranno essere funzionali all’attività amministrativa e garantire l’economicità della macchina di governo. Questo almeno in linea di principio. Andiamo all’origine dei fatti, raccogliendo tante richieste giunte in redazione per fare chiarezza sulla procedura svolta fino a questo momento. Il 22 luglio del 2008 vengono banditi vari concorsi pubblici per la copertura di 64 posti a tempo indeterminato presso il Comune di Pome-

zia. Immediatamente cominciano a piovere domande su domande. Gli aspiranti partecipanti presentano la domanda al Comune e aspettano di conoscere tempi e luoghi delle prove di selezione per i concorsi. All’improvviso qualcosa si blocca e sul sito del Comune appare il seguente avviso “Si comunica ai Sigg. candidati che, per quanto riguarda l’espletamento delle procedure concorsuali bandite nell’anno 2008, l’amministrazione è in attesa dell’emanando D.P.C.M. relativo alle modalità di assunzione presso le Pubbliche Amministrazioni. Solo in seguito alla valutazione dello stesso D.P.C.M. l’amministrazione comunicherà a tempo debito, attraverso questo sito istituzionale o altra idonea forma di comunicazione, le informazioni sui concorsi banditi. Da quel momento in poi il silenzio totale.

CONCORSI: LA SPERANZA DI ALBERTO INFRANTA DA UNA FOTOCOPIA Alberto ha lavorato per una vita. Ha battute le strade d’Italia come camionista e autista della Telecom. Non può sopportare di vedere il figlio senza fare nulla a casa e lo ha assistito durante le fasi del concorso per l’assunzione di:::::::::::. Erano tutti ragazzi con disabilità e per partecipare al bando, i concorrenti avrebbero dovuto presentare la documentazione di invalidità. Esperita l’analisi dei titoli i concorrenti sono stati invitati ad eseguire una prova pratica:Una fotocopia. Bene il figlio di Alberto non ha vinto il concorso. “Tra coloro che hanno vinto non tutti avevano i titoli - afferma Alberto” e poi come fare ad assegnare un punto in più in ragione di una fotocopia?

Dopo circa un anno abbiamo intervistato l’ex assessore al personale Edgardo Cenacchi che lanciava lo slogan “i concorsi o si fanno o si sospendono. E noi li facciamo. A fine anno faremo partire i concorsi” Era il 12 settembre 2009. Passa il 2009 ma dei concorsi non si ha notizia. Uno spiraglio si apre, ma non fa presagire nulla di buono. È il 7 luglio 2010. 6 assessori su 11 approvano il “nuovo regolamento di accesso all’impiego del Comune di Pomezia” La delibera di Giunta Comunale riporta il n. 143. Le modifiche sono sconvolgenti. Non viene prevista la preselezione ma direttamente l’accesso alla prove finali per il personale interno. Così come viene prevista una riserva di posti non inferiore al 50%. Inoltre All’art. 7 del regolamento viene previsto che “quando il titolo di studio

richiesto dal bando è titolo specifico il titolo superiore non è ritenuto valido in quanto non viene considerato assorbente.” Chi ne paga le conseguenze sono i laureti possessori di un titolo di studio superiore (es. Laurea di ingegneria, architettura) Loro conseguono un ugual punteggio rispetto a coloro che sono in possesso di un titolo inferiore (es. diploma di geometra etc). L’ultimo elemento particolarmente sperequativo è quello inserito nell’art. 38 “titoli di servizio” che attribuisce 1 (un) punto per ogni anno di servizio prestato nello stesso posto messo a concorso. Cosa è cambiato rispetto al precedente regolamento? 1. Non era previsto il salto della preselezione al personale interno 2. I punti riconosciuti per ogni o frazione a 6 mesi di servizio erano 0,2 punti e non 1 punto. Quindi il divario tra coloro


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criteri svantaggiano i laureati

SOS Pomezia: nuovi tavoli di lavoro

SI A POMEZIA ate figure ed alla fine tutti presi in giro che gareggiano esternamente e gli interni è incolmabile. Lo spiraglio che si era aperto il 7 Luglio si rivelerà nella sua abonormità il 30 Luglio. Il dirigente con determinazione n.97 revoca i bandi di concorso indetti nel 2008. Oramai i giochi sono fatti e i nuovi concorsi seguiranno le nuove regole. Ed infatti sul numero 65 della G.U. del 17.08.2010 vengono pubblicati i nuovi bandi. Oltre il danno anche la beffa infatti i partecipanti ai concorsi del 2008 per recuperare le tasse versate dovanno, entro 30 giorni dalla data di pubblicaione dell’avviso fare richiesta di reupero dei soldi versati. E come se non bastasse quest’ultima procedura sarà a carico del richiedente. Come definire tutto ciò se non un danno alla meritocrazia? Seppur gli strumenti utilizzati sono amministrativamente validi, fino a prova contraria, non si comprende la logixità di un tale intervento. Ma come si suol dire “ai posteri l’ardua sentenza”

cittaeregione.it/speciale-concorsi.html

Ripensamenti d’estate Una compagine politica durante la campagna elettorale assume un impegno solenne, nel bene e nel male, di fronte ai cittadini: quello di garantire una buona e sana amministrazione della cosa pubblica e quello di non tradire lo schieramento che i cittadini hanno votato, scegliendo il sindaco, la maggioranza del consiglio comunale e conseguentemente la giunta nominata. Le dimissioni del primo cittadino rappresentano o meglio dovrebbero rappresentare l’ossequio ed il rispetto a quei cittadini che, con il loro voto, hanno fatto una scelta di campo di carattere politico. Quando le condizioni politiche vengono meno, e non ci sono elementi per asserire il contrario (casse comunali che languono, una maggioranza consiliare a corrente alternata, baciata

di Francesco De Marco

Per la seconda volta assistiamo ad un fenomeno di riscatto da parte dei commercianti e dei cittadini che sulla scia delle azioni compiute a Torvajanica dall’omonimo gruppo (SOS Torvajanica ndr) si riuniscono e discutono dei problemi della città. Parlano di sicurezza e delle “malefatte“ che vengono perpetrate sul territorio. “Da tempo si sente la necessità di trovare soluzioni e di metterci tutti dietro ad un tavolo anche qui a Pomezia e non solo a Torvajanica” chiosa la portavoce Maricetta Tirrito. “Come avevamo già annunciato siamo pronti e scendere in campo per difendere i nostri diritti. Siamo numerosi e presto organizzeremo una incontro pubblico per delineare in maniera chiara i nostri intenti e le azioni che intraprenderemo.” E infatti staremo a vedere. Il clima si riscalda sul territorio e la formazione di gruppi così importanti delineano un quadro poco confortante della città. Tanti sono i disagi e ogni giorno molti problemi vengono superati proprio dalla buona volontà dei tantissimi volontari che lavorano con passione a Pomezia Simone Stoppioni

più volte dalla giustizia) è lecito il lancio della spugna, gesto apprezzabile, che, seppure mette in luce l’incapacità di gestire un Comune importante come quello Pometino, restituisce con dignità la parola ai cittadini. Ma il lampo di luce e la risalita dal de profundis che hanno indotto il sindaco al ritiro delle dimissioni non è stato compreso dai cittadini in primis da quelli espressione dalla sua maggioranza. L’imbarco di nuovi “fidi” rappresenta il sinonimo di un nuovo programma amministrativo che in tal caso andrebbe ufficializzato oppure la prospettiva di soluzione di “problemucci” nell’interesse di chissà chi, continuando a navigare a vista perché la barca galleggi? M.Federica Pellino

A cura della dott.ssa Marta Mariani

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Dalla Città

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Canale Mussolini: la tradizione pontina nel Mito

Antonio Pennacchi

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Il 6 agosto è stata celebrata in Piazza Indipendenza a Pomezia, l’ultima serata del Festival “il Mito di Enea”. L’occasione è stata realizzata per dare voce allo scrittore considerato ormai il cantore dell’agro pontino, Antonio Pennacchi. Il vincitore del premio Strega 2010 ha voluto festeggiare il successo insieme al pubblico, discutendo del romanzo trionfante “Canale Mussolini”. L’opera di Pennacchi riguarda la bonifica delle Paludi Pontine. Su questa terra resa vivibile dai progetti ambiziosi del Duce

e costellata dalla pentapoli vengono fatte insediare migliaia di persone arrivate dal Nord. Contadini emiliani, veneti e friulani lasciano le proprie terre e diventano i primi attori del nuovo sogno italico di grandezza. Tra queste migliaia di coloni ci sono i Peruzzi, gli eroi di questa saga straordinaria. A farli scendere dalle pianure padane sono il carisma e il coraggio di zio Pericle. Con lui scendono i vecchi genitori, tutti i fratelli, le nuore. E poi la nonna, dolce ma inflessibile. Il vanitoso Adelchi, più adatto a comandare che a lavorare. Iseo e Temistocle, Treves e Turati, fratelli legati da un affetto profondo fatto di poche parole e gesti assoluti. E una schiera di sorelle, a volte buone, a volte perfide e velenose. E poi c’è lei, l’Armida, la moglie di Pericle, la più bella, la più generosa, la più strana, una strega forse, sempre circondata dalle sue api che le parlano e in volo sibilano ammonimenti e preveggenze che non basteranno a salvarla dalla sorte che l’aspetta. E Paride, il nipote prediletto, buono e giusto, ma destinato, come l’eroe di cui porta il nome, a essere causa della sfortuna che colpirà i Peruzzi e li travolgerà. Così recita la recensione del romanzo “Canale Mussolini” vincitore della 63 Edizione del Premio Strega: A un certo punto, mi è venuto il sospetto che fosse praticamente impossibile ricostruire per davvero come sono andati i fatti nella realtà. Ognuno la racconta come gli pare. Tacito dice che Nerone è un porco. E tutti a credergli. Per migliaia di anni. A. Pennacchi. Parole come queste echeggiavano nella piazza principale di Pomezia. La chitarra di Gabriele Pierri e la voce di Raffaela Siniscalchi hanno debuttato brani dell’avvincente epopea ambientata nelle paludi dell’agro pontino. Il “Premio Ascanio” consegnato allo scrittore ha segnato poi la fine della serata, riconoscendo l’attività letteraria a favore del territorio pontino. Link utili: www.strega.it Riccardo Romano Marino


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Proposta di legge: “Custodiamo la nostra storia”

La Pro Loco di Pomezia, assecondando gli interessi di ordine nazionale dell’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco Italiane) ha aderito all’iniziativa volta a raccogliere in oltre 5.000 piazze del nostro paese le firme dei cittadini,

per una proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo Custodiamo la nostra storia. Una legge interessata alla tutela di quanto l’UNESCO definisce “patrimonio culturale immateriale”. Più dettagliatamente, gli scopi della

Ai grandi della storia “Nei miei personaggi non c’è un reale pentimento ma c’è la desolazione, la disperazione in certi casi, e comunque un rimanere attonito di fronte alla manifestazione dei propri difetti”. Riportiamo qui una frase celebre dell’attore e regista italiano Ugo Tognazzi, grande personalità televisiva che ha omaggiato l’Italia e non solo. A venti anni dalla sua scomparsa, il primo agosto, il Borgo di Pratica di Mare, ha celebrato la stella immortale, mediante la consegna a mano dell’ormai consueto premio Enea d’oro alla famiglia Tognazzi. Il Sindaco De Fusco dopo aver pronunciato un discorso pieno di entusiasmo per il cinema italiano ha voluto conferire il “Premio Lavinia” all’attrice Michela Andreozzi, artista emergente della commedia italiana. A capi-

tanare la serata il medesimo Edoardo Sylos Labini e la vivace Sara Ricci, riuscendo ad animare l’evento ripercorrendo i momenti salienti della biografia del protagonista della commedia all’italiana. Cenni canori della cantante Raffaela Siniscalchi sono esplosi in un esuberante voce incantatrice, esaltando piccoli e grandi partecipanti dell’episodio musicale. La famiglia Tognazzi è intervenuta con le sue preziose testimonianze, che hanno reso l’avvenimento una “cosa rara”, e regalando così ai presenti una giornata da ricordare. Riccardo Romano Marino

proposta legge sono: l’assicurazione ed il rispetto della cultura immateriale da parte delle comunità, degli individui e dei gruppi; la valorizzazione e la promozione della consapevolezza culturale in ambito locale, regionale e nazionale. La proposta di legge è sostanziata dalla stessa Costituzione della Repubblica Italiana, che riconosce, agli articoli 2, 3, 4, 9 e 18, il valore sociale dell’associazionismo e delle sue molteplici attività come espressione di partecipazione, solidarietà, pluralismo e sussidiarietà. Essa promuove lo sviluppo in tutte le sue articolazioni

territoriali, nella salvaguardia della sua autonomia, favorendo il suo apporto originale al conseguimento di finalità di carattere sociale, civile, culturale, di ricerca etica e spirituale. In consonanza con tali principi ed iniziative è prossima, anche sul nostro territorio, la raccolta delle firme che ogni maggiorenne con diritto di voto può depositare a vantaggio dell’emancipazione culturale locale e nazionale. La proposta di legge integrale è disponibile su http:// www.unpli.info/.

A cura della dott.ssa Marta Mariani

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Marta Mariani marta.mariani.1988@gmail.com

Parcheggi a pagamento E’ attivo dal mese di luglio, e in scadenza per il prossimo settembre, il bando per il servizio di installazione e gestione triennale dei parcometri e la conseguente manutenzione degli stessi. La planimetria prodotta dall’Ufficio Tecnico del Comune di Pomezia e approvata dall’Ingegnere Curci, prevede che le zone di sosta a pagamento si concentrino per lo più su via Roma, via Orazio e presso il litorale della frazione di Torvajanica. I criteri di aggiudicazione dell’appalto per l’offerta economicamente più vantaggiosa terranno conto delle caratteristiche costruttive, del programma cronologico, dei materiali utilizzati, dei fattori estetici. E ancora: del livello di affidabilità contro guasti, frode, furto, scasso e, naturalmente, della rapidità dei sistemi di controllo, funzionalità e diagnosi. Ulteriori informazioni possono leggersi sul sito comunale: www. comune.pomezia.rm.it. Marta Mariani marta.mariani.1988@gmail.com

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E’ iniziata finalmente l’estate Pometina A presentare la programmazione degli eventi in una conferenza stampa, tenutasi il 22 luglio presso il Comune, l’assessore al turismo Stefano Arciero, l’attore Edoardo Sylos e il dirigente alla cultura il Dott. Maceroni. Presente anche il presidente del Consorzio Turistico di Torvaianica il sig. Costa. “Il nostro primo obiettivo è il rilancio del turismo sul nostro territorio - ha esordito l’assessore Arciero - Torvaianica in particolare necessita di alberghi, parcheggi e servizi. La rivalutazione del territorio è fondamentale per il rilancio dell’economia locale. Le nostre coste non hanno nulla da invidiare alle coste di altri comuni”. La programmazione dell’estate pometina, ritardata soprattutto dalla burrascosa situazione politica del Comune e

della mancata approvazione del bilancio, ha comunque secondo Edoardo Sylos “una proLuglio grammazione di rilievo”. Agosto Spiccano le serate del 28 con Gabriele Lavia presso il Lungomare delle Sirene, che reciterà l’Eneide. Il 6 agosto Antonio Pennacchi, vincitore dell’ultimo Premio Strega, presenterà il romanzo “Canale Mussolini” in Piazza Indipendenza. Non mancherà la cultura con la programmazione dell’“Estate al Museo” nella quale vi saranno serate di teatro, opera lirica, musica

jazz e danza, che avranno come cornice il museo Lavinium e il borgo di Pratica di Mare. Non sono Settembre mancate com u n q u e durante la conferenza stampa critiche sulla programmazione e la gestione del turismo pometino. Il degrado urbano, la mancanza di una programmazione pluriennale del rilancio del territorio, le controverse quanto discutibili bancarelle che opprimono gli operatori e che fanno da immagine simbolo dell’estate 2010 di Torvaianica. “Le bancarelle deteriorano Domenica 22

Spettacolo “Voi come noi” Torvaianica - PIAZZA UNGHERIA

Domenica 8

Lunedi' 23

Balli in piazza Pomezia - piazza Indipendenza - ore 21,00 SPETTACOLO LA CANZONE ROMANA Torvaianica - PIAZZA UNGHERIA - ore 21,00

Giovedi' 29

ALLA RICERCA DELLA CANZONE MAGICA Pomezia - piazza Indipendenza - ore 21,00

Venerdi' 30

3 giorni di basket - UN MARE DI CANESTRI Torvaianica - PIAZZA UNGHERIA

Sabato 31

3 giorni di basket - UN MARE DI CANESTRI Torvaianica - PIAZZA UNGHERIA

“Di Carlo Cabaret” Torvaianica - PIAZZA UNGHERIA - ore 21,00

Venerdi' 27

“Frankenstein Junior” spettacolo teatrale Pomezia - piazza Indipendenza - ore 21,00

LUNEDI’ 9

Cinema in piazza - L'era glaciale 3 Torvaianica - PIAZZALE KENNEDY - ore 21,00

Domenica 29

Martedì 10

MISS TORVAIANICA Torvaianica - PIAZZA UNGHERIA - ore 21,00

Balli in Piazza Torvaianica - PIAZZA UNGHERIA - ore 21,00 Cinema in piazza - ROBIN HOOD Torvaianica - PIAZZALE KENNEDY - ore 21,00

MERCOLEdì 11

Sabato 4

Cinema in piazzA–La vita è una cosa meravigliosa

Torvaianica - PIAZZALE KENNEDY - ore 21,00

GIOVEDI’ 12

Spettacolo Musicale “Pomezia free music 2010” Pomezia - piazza Indipendenza - ore 21,00

10 Settembre

MISS MURETTO Torvaianica - PIAZZA UNGHERIA - ore 21,00

Grande festa popolare cittadina 2010 Pomezia - piazza Indipendenza - ore 21,00

SPETTACOLO DI MUSICA E INTRATTENIMENTO CON LA FOLINO BAND Torvaianica - PIAZZA UNGHERIA 3 giorni di basket - UN MARE DI CANESTRI Torvaianica - PIAZZA UNGHERIA

VENERDì 13

11 Settembre

Mercoledi' 4

COLEMA LIVE BAND Torvaianica - PIAZZA UNGHERIA - ore 21,00

Grande Festa popolare cittadina 2010 Pomezia - piazza Indipendenza - ore 21,00

Domenica 15

17 Settembre

Domenica 1

Riso, sorriso...come me viè da ride Torvaianica - PIAZZA UNGHERIA - ore 21,00

GIOVEDI’ 5

Cinema in piazza - Sherlock Holmes Torvaianica - PIAZZALE KENNEDY - ore 21,00

Venerdi' 6

Musiche religiose Torvaianica - PIAZZA UNGHERIA - ore 21,00 Cinema in piazza – Baciami ancora Torvaianica - PIAZZALE KENNEDY - ore 21,00

Sabato 7

Spettacolo musicale “Ballo e non solo” Torvaianica - PIAZZA UNGHERIA - ore 21,00

Balli in piazza Pomezia S. Procula - ore 21,00

Sabato 14

Grande festa popolare cittadina 2010 Pomezia - piazza Indipendenza - ore 21,00

12 Settembre

ALTRA DIREZIONE NeK TRIBUTE Torvaianica - PIAZZA UNGHERIA - ore 21,00

LUNEDI’ 16

ACQUARIUS BAND Torvaianica - PIAZZA UNGHERIA - ore 21,00

Giovedì 19

Spettacolo musicale Cover Genesis Torvaianica - PIAZZA UNGHERIA - ore 22,00

Sabato 21

SPETTACOLO MUSICA E INTRATTENIMENTO LATO A Torvaianica - PIAZZA UNGHERIA - ore 21,00

Musica dalle stelle L’infaticabilità delle associazioni e delle organizzazioni presenti sul nostro territorio ci consentono periodicamente di sfatare il mito di una Pomezia arida e priva di iniziative. In questo mese lo spunto viene dal “Piccolo Carro”, un’associazione culturale attiva da quasi un decennio, che ha come obiettivo preliminare quello di «creare un contesto musicale per i bambini di ogni età». In consonanza con l’intento di sensibilizzazione ai linguaggi musicali, l’associazione propone un Campus Estivo Musicale per i più piccini, collocato nel calendario, dal 6 al 10 Settembre. «Molte persone sono convinte» afferma l’insegnante e organizzatrice del Campus, Paola Piglialarmi, «che una passione musicale debba per forza esprimersi attraverso un rapporto privilegiato con un singolo strumento. Noi del Piccolo Carro crediamo che la musica sia fondamentalmente un linguaggio, una possibilità di manifestare la propria “musica interiore”». Sottolineando e valorizzando così l’importanza dell’espressione musicale per l’autoaffermazione del bambino, il Campus prevede una molteplicità di “laboratori” sulla musica, in senso segnico, diacronico e corale oltreché strumentale. Una risorsa preziosa, se si crede all’aforisma di Beethoven: «solo chi penetra il senso della musica potrà liberarsi dalle miserie in cui si trascinano gli altri uomini». www.ilpiccolocarro.it. Marta Mariani marta.mariani.1988@gmail.com

“sagra dei prodotti tipici locali 2010” S.Procula

18 Settembre

Piccoli Talenti in tour 2010 con Zeno Pomezia - piazza Indipendenza - ore 21,00 “sagra dei prodotti tipici locali 2010” S.Procula

19 Settembre

“sagra dei prodotti tipici locali 2010” S.Procula

il territorio, opprimendo il commercio locale - ha sottolineato Costa - c’è bisogno della qualità e della cultura per attrarre di nuovo i turisti sulle nostre coste” Arcero si è difeso “Per avere la qualità c’è bisogno di tempo e di programmazione, cosa che non abbiamo avuto visto lo stallo che c’è stato in consiglio comunale sul bilancio. Inviterò tutte le categorie e le associazioni di settore il primo di settembre per la soluzione dei problemi”. I ringraziamenti finali sono andati allo staff e ai dirigenti del Comune che hanno lavorato giorno e notte per non far mancare una programmazione, nell’estate più difficile e travagliata da 20 anni a questa parte. Simone Stoppioni

Eneide: un successo La terza edizione del Festival “il mito di Enea” è stata nuovamente inaugurata il 28 Luglio sulla spiaggia di Torvajanica. L’appuntamento estivo, è stato avviato tre anni fa dall’attore e regista pometino Edoardo Sylos Labini, che si è impegnato a celebrare i miti del passato e del presente attraverso il ricordo della festa dell’eroe troiano e della sua fondazione della città: Lavinium. Grandi compiacimenti al grande maestro del teatro italiano Gabriele Lavia che ha accompagnato una splendida Federica Di Martino, promettente attrice della scena italiana. Il pubblico è rimasto ammaliato dalla bravura e dalla passione degli attori, riscoprendo insieme a loro la tormentata storia d’amore tra Enea e Didone. L’ottima

interpretazione ha sollevato applausi e fischi di approvazione fra le persone presenti, infondendo negli attori un fresco e soddisfacente benessere che li ha portati ad esprimersi al meglio nell’arte, sprigionando frammenti di storia della cultura locale. Riccardo Romano Marino


CIttà e Regione Anno II n°1 15 Ago - 15 Sett 2010

Fatuma binti Baraka, meglio nota con lo pseudonimo Bi Kidude (“nonnina”) è una acclamata cantante zanzibari di musica taarab ormai novantenne.

E’ stata inaugurata nelle ore pomeridiane di sabato 24 Luglio, presso la Libreria Odradek di via Roma, l’affascinante mostra fotografica volta a immortalare la fisionomia del continente africano nella sua purezza e intensità. Attraverso gli obiettivi di Lidia Sassone e di Serguei Novojenets sarà possibile scorgere, fino al 4 settembre, il lato più genuino e onesto della terra d’Africa, che più di altre può dirsi florida Madre del Mondo. Restano nitidamente negli occhi dello spettatore gli sfondi di irripetibili tramonti su cui si stagliano sagome esotiche in controluce, o ancora, i villaggi dai colori terrosi sovrastati da un cielo che si incupisce; poi sculture di vento fra le sabbie, donne con abiti rigonfi di panneggi; fotografie in bianco e nero in cui vengono assolutamente valorizzati i tratti somatici delle popolazioni indigene, con i loro sorrisi, i loro sguardi malinconici e sinceri. Scatti che potremmo definire veramente interregionali, serpeggianti tra le zone desertiche del Mali e di Timbuktu, passando per il Burkina Faso, fino alle profondità del Kenya e della Tanzania dove periodicamente si tiene l’evento musicale Sauti za Busara, un festival fra i più interessanti e coinvolgenti di tutta l’Africa. «Quando sono arrivata in Burkina Faso» confessa Lidia Sassone, «ho scoperto un’Africa cruda e difficile da metabolizzare, un’Africa povera, in cui si sentiva la necessità di reinventarsi utilizzando poche ed essenziali risorse: è un’esperienza che ha cambiato il mio modo di vivere e di vedere le cose». Parole, queste, che fanno rima con le osservazioni di Serguei Novojenets: «Dopo giorni di cammino nel deserto ti senti immerso in una dimensione da cui non puoi evadere, in cui devi ricorrere all’essenza e grazie alla quale ti arrivano delle risposte e tu capisci veramente qualcosa di nuovo». Un filmato conclusivo di Francesco Alesi, al termine dell’inaugurazione, ha voluto documentare la drammatica situazione di Castelvolturno, soffermandosi su note certo più dolenti. Toccante e pregnante, il cortometraggio è riuscito a fendere un po’ della nostra odierna e malaugurata durezza. Marta Mariani marta.mariani.1988@gmail.com

Viale Spagna 5/b Torvajanica (Pomezia) petr info 348.60.13.416

A cura della dott.ssa Marta Mariani

A Pomezia la mostra fotogrAfrica

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A cura dell’arch. Riccardo Piersanti

Urbanisticamente

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Il PTPG Costruire il Territorio della Provincia Metropolitana è l’obiettivo perseguito dal Piano Territoriale Paesistico Generale (PTPG) della provincia di Roma. Infatti, quando parliamo di pianificazione sovracomunale, oltre a quella di settore, ci riferiamo appunto al piano della Provincia ed a quello della Regione. Analizzeremo appresso, per sommi capi, il Piano Territoriale Paesistico Regionale della Provincia di Roma. Dobbiamo innanzi tutto ribadire che queste tipologie di piani danno delle indicazioni e non conformano la proprietà, se non in casi particolari, cioè si rivolgono non tanto a “me” singolo cittadino ma ai tecnici e

politici che si accingono a comporre un Piano Regolatore Generale (PRG), quindi sono da intendere come dei piani i cui contenuti devono dare indicazioni da recepire durante le fasi pianificatorie comunali. Sugli obiettivi che un PTPG può perseguire essi possono essere dei più diversi.

A titolo semplificativo si riportano alcuni dichiarati dal PTPG in esame: -rafforzare il funzionamento metropolitano del territorio provinciale inteso come sistema integrato formato da componenti insediative e funzionali diverse per peso e specializzazione connesse tra loro da relazioni di tipo reti-

Analisi del PTPG

colare; -comporre la dialettica tra sistema provincia nella sua unità, sistemi locali componenti e Roma in termini di integrazione e valorizzazione; -porre natura e storia come componenti-valore ed invarianti caratterizzanti l’identità del territorio provinciale; -promuovere la cittadinanza metropolitana cioè il senso di appartenenza ad una società. Riccardo Piersanti

Analizzando il PTPG si può notare come, la provincia di Roma abbia redatto un piano volto ad una maggiore connessione tra i centri più importanti dal punto di vista commerciale e produttivo: in particolare, prevedendo una maglia di collegamenti potenziata in cui Roma ha il compito principale di ricevere e smistare i flussi. Per quel che riguarda Pomezia è evidente l’intenzione di collegarla con Ponte Galeria e quindi con Fiumicino, data la sua importanza strategica per via dell’aeroporto, tramite una nuova tratta ferroviaria che, passando per Pomezia Centro, raggiunga l’attuale stazione di Santa Palomba. Immagini da fantaurbanistica oppure una speranza per una stazione cittadina? Riccardo Piersanti


Ta nt ia ug Urbanisticamente ur iC itt à

CIttà e Regione Anno II n°1 15 Ago - 15 Sett 2010

Più di qualche lettore della Rubrica Urbanisticamente mi ha chiesto, in alcune mail, di fare il punto sullo stato degli strumenti pianificatori Pometini alla luce delle future modifiche urbane che, a breve, interesseranno alcune parti della città. Credo che le richieste derivino dal fatto che la gente non riesca a capire come si possano accordare importanti cambiamenti dell’assetto territoriale, approvando, per esempio, dei Programmi Integrati di intervento, senza che ci sia dietro un disegno di piano o comunque un quadro di intenti che almeno, per sommi capi, dia un’immagine di pianificazione futura della città. Quello che manca secondo

me è un nuovo Piano Generale Cittadino, e – attenzione - ho volutamente omesso di chiamarlo Piano Regolatore Generale, perché per una città ancora oggi governata da una pianificazione risalente agli anni ‘70, sarebbe importante dotarsi di uno strumento all’avanguardia e non più permeato nelle logiche del passato. Sto pensando ad uno strumento che, come primo passo, preveda una ricognizione dello stato dei luoghi. Perché credo sia così importante analizzare l’assetto territoriale della città? Perché altrimenti si rischia di fare una pianificazione inutile, si rischia di parlare di aria fritta se non ci si rende conto che molte realtà urbane sono

Auguri a noi Di certo non ci appartiene l’autocelebrazione ma credo sia importante, quando si raggiunge un risultato, fermarsi e ragionare. Non tanto su dove si è arrivati, perché ciò potrebbe risultare solo uno sterile autocompiacimento, ma analizzare il punto di partenza e sopratutto fissare nuovi obiettivi che non siano solo traguardi ma concrete motivazioni per migliorarsi. Di sicuro c’è che il nostro Città e Regione compie un anno ed il primo compleanno è importante perché questo progetto è veramente partito dal nulla. Come ho potuto capire da quest’anno di collaborazione con la redazione, non bastano un foglio di carta bianca e delle penne (o se volete, schermo, mouse e tastiera) per “fare” un giornale, per comporre “pezzi” interessanti. Così come non bastano tanti articoli per strutturare un periodico di informazione locale. Perché una cosa è sicura: il nostro giornale ha sempre affrontato i problemi della città con un suo particolare punto di vista, per fornire al lettore una vera alternativa alle testate concorrenti. O almeno ci prova, ma con moltissimo impegno di tutta la redazione. Abbiamo delle rubriche di approfondimento che coprono un’ampia gamma di interessi, un sito internet costantemente aggiornato. E poi tanta motivazione e voglia di fare. Ed allora auguri al nostro ed al vostro Città e Regione! Riccardo Piersanti

A cura dell’arch. Riccardo Piersanti

Riflessioni estive

interessate da cambiamento ed espansione, anche se questa non era prevista dal piano attuale. E’ doveroso osservare le dinamiche che sono insite nella città, capire che tipo di interazione debba avere questo strumento con il Piano di Roma, e sopratutto qual è il futuro di Pomezia secondo

la pianificazione sovracomunale: saremo inglobati dalla Capitale e ne diventeremo una periferia urbana per via dell’Area Metropolitana, o avremo l’opportunità di sfruttarne favorevolmente la vicinanza? Riccardo Piersanti

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Attualità Locale

Cenacchi-RDB: passi avanti, ma c'è ancora molto su cui lavorare

On. Edgardo Cenacchi

“I rapporti con i sindacati sono ottimi” dichiara l'assessore al personale Edgardo Cenacchi. Anche se non sono dello stesso avviso i sindacati. Dal RDB (rappresentanze di base) ci fanno sapere “se pur sono state superate delle difficoltà

con il Comune restano controverse ancora alcune situazioni. Un esempio su tutte l'assunzione dei 15 agenti della Polizia Locale avvenuta senza la contrattazione prevista per legge e senza che noi sindacati ne fossimo informati.” Ad ogni

modo promette l'assessore che entro la fine dell'anno saranno indetti i 14 concorsi per assegnare i 64 posti di lavoro a tempo indeterminato nel comune di Pomezia. Francesco De Marco

Pomezia: riqualifichiamo la città La riqualificazione urbana ed ambientale è divenuta una necessità per la Città di Pomezia. Ma come si può agire? Con interventi sugli edifici, residui di una industrializzazione che ha dominato nelle città fino agli anni '80, ed interventi sugli spazi aperti, a volte fortemente degradati ed a volte non valorizzati. Per attuare un buon progetto di riqualificazione è indispensabile tenere in debita considerazione il luogo sul quale si agisce e per il quale si pianifica un nuovo futuro ed il suo passato. Ma come si fa a scegliere quale struttura riqualificare? Su quale spazio intervenire? A quale ambito urbano dare una seconda alternativa? Essere arrivati a questo punto della discussione vuol dire aver già affrontato il grosso del problema, cioè aver acquistato consapevolezza e mentalità, di sicuro diversa da quella del recente passato, tendente a valorizzare delle realtà

UrbanisticaMente, a cura di: Riccardo Piersanti, Architetto Specializzando in Urbanistica, Socio Istituto Nazionale di Urbanistica

C’è chi ritiene che l’Urbanistica sia una disciplina costituita solo da indici e parametri, che serva solo a definire chi e cosa si può costruire. Non è così per me. Il mio pensiero è che la Scienza Urbanistica debba parlare a tutti e di tutti; è per questo che l’indice ed il parametro più importante, molto spesso dimenticato, è il benessere o il malessere dei cittadini. Vogliamo cominciare a sollevare dei problemi e dare ampio spazio alle vostre opinioni.

che allo stato attuale rappresentano degrado e occasioni mancate. Perché non cominciamo a parlare di rigenerazione? Per rigenerazione intendo quegli interventi sul patrimonio urbanistico che mirano non solo al recupero degli immobili, ma che legano gli interventi di mera edilizia a problematiche riguardanti aspetti so

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ciali ed economici della città. Dalle nostre parti questa mentalità non è attuale, va molto più di moda continuare da una vita a costruire palazzine, consumando la città ed i suoi spazi senza preoccuparsi di cosa serve veramente per i cittadini. Come si fa a scrollarsi di dosso la qualifica di città dormitorio, di città priva di attrattive se

non ci si decide a cambiare registro? Recuperando, riutilizzando e riconvertendo i must per dare alla città nuovi spazi che in realtà sembrano vecchi ma che vanno riscoperti e reinventati. E allora riscopriamoli entrando nell'ordine di idee che riciclare parti di città sia cosa buona e giusta.

Al via i lavori di posa delle barriere antirumore a Pomezia Nella conferenza stampa che si è tenuta presso il Polo Universitario di Pomezia, l'assessore regionale ai Lavori Pubblici, Astorre, il Sindaco di Pomezia, De Fusco e i responsabili dell'Astral hanno fatto il punto della situazione sugli interventi di messa in sicurezza della Pontina e della Flacca. 35 i milioni di euro messi in campo dalla Regione. Tra questi, 12 milioni spesi per il tratto viario Roma - Latina. Nell'area pometina, già da fine settembre, saranno installate delle barriere antirumore per circa 1 Km di strada. Non completamente soddisfatti però i comitati di quartiere che a gran voce, hanno richiesto l'installazione delle barriere antirumore per i 3 km di tratta Pontina che costeggiano Pomezia. Anche Sindaco, ha espressamente richiesto l'immediata sistemazione dei guard rail nei tratti di strada che costeggiano l'outlet di Castel Romano ed il rifacimento della pavimentazione che sempre in quel tratto risulta particolarmente sdrucciolevole.

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Francesco De Marco

Arch. Riccardo Piersanti

UrbanisticaMente, CeR n°2, settembre 2009


Da Ardea

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Colle Romito: la storia infinita

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La storia del Consorzio di Colle Romito è davvero interessante: un tipico caso all’italiana. All’inizio degli anni Sessanta, fu firmata una convenzione tra il Comune di Pomezia ed alcuni lottizzatori per formare un Consorzio volontario. La suddetta convenzione aveva validità contrattuale, infatti i lottizzatori si impegnavano nell’ultimazione di alcune opere all’interno della zona di Colle Romito. Nel 1970 fu fondato il Comune di Ardea. La documentazione relativa alla convenzione stipulata dieci anni prima venne così trasferita nella nuova sede. Per poter continuare ad operare, i lottizzatori avevano bisogno dell’autorizzazione del Comune. E’ a questo punto che il Commissario Prefettizio procedé alla costituzione di un Consorzio, fornendo la propria autorizzazione, previe modifiche dello Statuto. Ed è su questo punto che ha inizio una vera e propria odissea. Il 26 marzo 1976 venne firmata l’autorizzazione ma il Consorzio non possedeva uno “statuto” vero e proprio, esistendo di fatto, ma giuridicamente in maniera fittizia. La questione si fa ancora più interessante a causa delle vicissitudini del Sig. Savina. Il Sig. Savina si trasferisce a Colle Romito con sua moglie e si vede recapitare a casa il pagamento del Consorzio. A tale richiesta, il Sig. Savina chiede di poter vedere

i documenti che attestino la veridicità dell’esistenza di tale ente. Il pagamento del Consorzio non può essere paragonabile alle spese di un normale condominio. Il motivo è semplice: all’atto di acquisto non è stato allegato il regolamento del Consorzio, né gli acquirenti hanno manifestato la volontà di volerne fare parte. Nel frattempo il Consorzio gli recapita un’ingiunzione di pagamento. A questo punto il Sig. Savina chiede al Comune di Ardea di poter accedere agli atti del Consorzio di Colle Romito. In data 11 agosto 2008, il Comune di Ardea risponde così: “In relazione alla richiesta di cui in oggetto, pervenuta in data 29/05/2008, la scrivente dichiara che nell’archivio dell’Ufficio di Segreteria Generale non risultano depositati atti originali della seguente documentazione richiesta, relativa alla costituzione del Consorzio Colle Romito: Atto costitutivo, Statuto; dichiara, inoltre, che attualmente

non risulta depositata nessuna modifica statutaria”. Il Sig. Savina ed alcuni abitanti di Colle Romito, costituiscono a gennaio 2009 un Comitato di Quartiere. Per sensibilizzare maggiormente i suoi concittadini, il Sig. Savina ed altri con lui, formano il Comitato No Consorzi. Insieme chiedono l’intervento della Prefettura di Roma, al fine di verificare se il Consorzio di Colle Romito possa legittimamente essere definito obbligatorio e se possa assumere la natura di ente impositore, come lo stesso si autodefinisce. Uno dei punti più discussi è “la disciplina della ripartizione delle quote consortili dei consorzi obbligatori fra Comuni e privati”. Secondo le dichiarazioni del Comitato di Quartiere alla Prefettura “sarebbe lo stesso Consorzio a stabilire e richiedere i pagamenti delle quote, nonché ad attivare i decreti ingiuntivi nei confronti dei cittadini inadempienti”. Se un

consorzio è obbligatorio è legittimamente costituito. E’ fonte di obblighi nei confronti del Comune e dei consorziati. Se un consorzio non è legittimamente costituito non può pretendere adempimenti nei confronti di nessuno. Lo stesso sindaco, con una nota del 31/08/2009 dichiara che “nella raccolta degli atti ufficiali del comune non è stato rinvenuto l’atto originale del consorzio”. Gli abitanti di Colle Romito si trovano nella situazione di dover pagare un Consorzio illegittimo. Il quale decide in maniera arbitraria le quote da percepire. Il comitato No Consorzi e il Comitato di Quartiere stanno facendo il possibile per districare questa ingarbugliata matassa. Sulla faccenda si sono già pronunciati la Prefettura di Roma, il Tribunale di Velletri ed il Comune di Ardea. Si attendono ulteriori sviluppi legislativi. Damaris Condò


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Emergenza sangue: Ardea risponde

Nella Regione Lazio c’è carenza di donazioni del sangue: a dichiararlo è il responsabile dell’Associazione Donatori e Volontari Personale Polizia di Stato (ADVPS) Luca Repoli. Sono molte le strutture ospedaliere di Roma e zone limitrofe che si trovano in serie difficoltà per la mancanza di sangue.

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Per cercare di ovviare al dissanguamento sono state promosse sul territorio una serie di iniziative che si propongono di sensibilizzare la popolazione sul tema della donazione. E’ per questo che l’ADVPS, in sintonia con l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Ardea ha organizzato la campagna del 24 luglio ad Ardea. Stando alle parole degli organizzatori possiamo definirla un vero successo. I cittadini – una trentina di donatori - hanno risposto positivamente ed era peraltro forte la presenza giovanile oltre quella delle associazioni territoriali. Per sopperire al bisogno ordinario di sangue, però, è necessario che si stabilizzi un numero minimo di “donatori abituali”, “è importante donare sangue nel momento in cui si crede che non ce ne sia bisogno”, dichiara per l’appunto il responsabile Luca Repoli. E’ importante sottolineare che la donazione del sangue è un atto che reca dei vantaggi anche a chi si sottopone al prelievo, poiché consente di effettuare preziosi controlli, costanti e periodici sul sangue e in generale sulla salute della persona. Nel calendario dell’ADVPS, è prevista l’organizzazione di un evento analogo per il mese di dicembre. Per tutti coloro che desiderano saperne di più ricordiamo che è possibile consultare il sito internet: www.advps.it. Damaris Condò

Giunta Comunale di Ardea: la quiete dopo la tempesta Ci perdoni il Leopardi per l’infelice citazione, ma dopo aver attraversato la tempesta, il Comune di Ardea sembra viaggiare a vele spiegate verso rosei orizzonti. Il 14 luglio, cinque degli Assessori in carica si sono dimessi dal loro ruolo a causa di dissensi interni al partito di appartenenza: il Pdl. Il loro scopo era rilanciare l’amministrazione per portare a termine il programma risolvendo i problemi dei cittadini. Il vicesindaco Renzo Morini, personalità di spicco all’interno del Pdl locale, non ha seguito subito i suoi colleghi nell’esodo di massa. Le sue dimissioni infatti sono state presentate con una settimana di ritardo. L’unica soluzione per il sindaco Eufemi è stata il rinnovo della giunta, avvenuto nel pomeriggio del 24 luglio. I nuovi assessori sono stati scelti tra le fila del partito suddetto. Ci sono degli elementi di novità in questa giunta, ad esempio gli Assessori Paolo Dei Santi e Maria Pia Pagano. Dei sette assessori scelti, uno fa riferimento alla lista civica dei consiglieri Ma-

per info: Cell: 335.65.76.261 info@certofin.com

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gliacca e Petrella. Balza all’occhio l’assenza del vice sindaco, il quale non è stato riconfermato. Una giunta all’insegna del nuovo. Dato che viene certificato dall’aumento delle deleghe agli assessori e la cessione di queste da parte del sindaco. La giunta risulta così composta: Carlo Giorgio Bille (Urbanistica, Edilizia Privata), Nicola Petricca (Ambiente, Igiene urbana, Sanità, Reti tecnologiche, Servizi di manutenzione), Daniele Santino Bosu (Lavori Pubblici), Paolo Dei Santi (Cultura, Turismo, Sport, Trasporti, Servizi Educativi), Fabrizio Velocci (Attività produttive, Bilancio, Tributi), Massimiliano Gobbi (Servizi sociali, Protezione civile), Maria Pia Pagano (Patrimonio, Casa, Lavoro, Formazione professionale, Ricettività portuale, Rapporti intercomunali, Beni monumentali). Damaris Condò

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A cura della dott.ssa Sara Massini

Attualità Regionale

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Sanità: a settembre il risanamento Evitare che i tagli per il risanamento colpiscano le categorie più deboli, potenziare l’assistenza sul territorio, trasformare i piccoli ospedali regionali in presidi territoriali di prossimità, forte razionalizzazione del numero di Asl, che verrà ridotto da 12 ad 8, inglobare i presidi ospedalieri nelle aziende ospedaliere più moderne e al passo con i tempi, interventi di recupero di efficienza per i policlinici universitari. Questa la ricetta di Renata Polverini, governatore della regione Lazio, per risanare la difficile situazione della sanità regionale. Controversi i pareri di maggioranza e opposizione: se gli uni infatti sostengono e appoggiano il lavoro della governatrice, l’opposizione esprime dubbi sulla bontà della manovra. In particolare 4 i punti critici: 1) Decreto 29 che riorganizza i settori medici attraverso macro aree così grandi da distare anche centinaia di chilometri che potrebbero non garantire sufficiente copertura. 2) Introduzione della quota di compartecipazione a carico del paziente minore quando l’erogazione della riabilitazione è di mantenimento, cioè per i malati cronici. 3) Il taglio previsto nei confronti delle prestazioni delle case di cura neuropsichiatriche: un taglio generalizzato per un risparmio complessivo di

45,709 milioni di euro. 4) Il decreto per il blocco totale del turn over: da luglio è infatti vietata l’assunzione anche del personale per il quale era stata autorizzata e avviata la pratica burocratica. Il blocco totale del turn over portarà a un risparmio di 35,7 milioni di euro. Ai membri dell’opposizione la presidente Polverini ha ricordato che il blocco dei fondi Fas, quello delle risorse, quello del turn-over e l’aumento delle addizionali Irap ed Irpef nel Lazio derivano dal mancato rispetto da parte della Regione del patto per

la Salute. Una situazione che il tavolo ministeriale del 19 maggio scorso ha certificato alla data del 31 dicembre 2009. “Non è frutto, quindi, dell’operato del commissario Polverini” ha tenuto a precisare la governatrice, che ha assicurato che seppure sta riorganizzando il servizio sanitario regionale, deve fare i conti con il patto per la Salute che venne sottoscritto da chi in quel momento era al governo. Polverini rivela di aver chiesto al Governo una proroga ottenendo un termine al 30 settembre per la presentazione delle misure

mirate al contenimento della spesa sanitaria nel Lazio. “ho ottenuto quello che avevo chiesto, cioè tempo e norme. Siete stati voi - ha detto rivolgendosi ai banchi dell’opposizione - a essere stati bocciati il 29 di marzo”. Rimandata quindi al 30 di settembre la discussione risanamento sanitario, data in cui si potrebbe sbloccare l’annosa situazione. Sara Massini


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Civitavecchia: verso un litorale migliore

Risale al 2001 la normativa che regola la concessione di finanziamenti per la ricostruzione o il ripristino, e per la pulizia degli arenili. Da allora sono stati approvati diversi progetti, non ultimi i quattro inerenti il risanamento di altrettanti tratti di costa della zona di Civitavecchia. Per l’utilizzazione degli arenili di Civitavecchia è stato presentato un progetto che regola liberi accessi al mare: parcheggi, spiagge libere al pubblico e di uso gratuito e quelle attrezzate da dare in concessione, le nuove barriere soffolte a protezione della costa, le spiagge per le attività sportive nonché la realizzazione di uno stadio del surf artificiale. Il P.U.A. deve passare al vaglio della Regione Lazio, ma non è stato ancora inserito in agenda e le modifiche dovranno ancora aspettare il corso burocratico.

A cura della dott.ssa Sara Massini

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Sara Massini

Allarme differenziata, Nel Lazio il “Mare è Lazio fanalino di coda Sicuro” E’ di Legambiente la denuncia sull’arretratezza della Regione Lazio rispetto ad altre regioni italiane per quanto riguarda la raccolta differenziata. Rispetto al 2007 il Lazio è fermo al 12,9% di raccolta differenziata sul totale dei rifuti raccolti. Solo 9 sono i comuni che superano il 50% di raccolta differenziata sul totale, valore stabilito per legge da raggiungere entro il 2011. La proposta è di togliere i cassonetti dalle strade, a

Roma come negli altri capoluoghi della raccolta porta a porta come già anche in altre regioni e in diversi paesi europei. Questo per evitare che l’aumento delle tasse Ta. Ri. continui a rappresentare una beffa per i cittadini dato che i rifiuti continuano ad essere seppelliti in discarica. Non ci resta che attendere il 2011 e controllare i livelli raggiunti. Sara Massini

Continua l’iniziativa “Mare Sicuro 2010” che rafforza lungo le spiagge libere non sorvegliate la vigilanza e l’assistenza ai fruitori del mare e dei maggiori laghi del Lazio. L’obiettivo è prevenire e diminuire il rischio di incidenti acquatici e di diporto nei

periodi maggiore affluenza: particolarmente nelle località dove non è presente un’organizzazione di sorveglianza abilitata. Per informazioni sulle aree coinvolte visitare il sito della regione Lazio. Sara Massini

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Opinioni

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LETTERA AL DIRETTORE

Gli effetti nocivi nell’Agro Pontino della coltivazione di kiwi Caro Direttore,

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due articoli pubblicati sull’ultimo numero [Città e Regione n°12, ndr] (uno a firma di Simone Stoppioni a pagina 12, l’altro a firma di Sara Massini a pagina 14) hanno attirato la mia attenzione. Apparentemente l’uno non ha nulla a che vedere con l’altro; mentre in realtà sono molto connessi. Il kiwi (actinidia chinensis) è una pianta dioica (piante maschio e piante femmina) originaria della Cina continentale e orientale che si presenta in forma di liana arbustiva dalle larghe foglie. Habitat ideali sono gli ambienti ripariali di fiumi e ruscelli, suolo umido e scorrimento d’acqua. Predilige inverni freddi ed estati calde, nuvolose, piovose e umide. Il kiwi venne poi impiantato in Nuova Zelanda che presenta delle condizioni climatiche e geomorfologiche molto simili alla zona d’origine. In tempi recenti la UE

concesse ai viticoltori che espiantavano i propri vigneti consistenti premi in denaro al fine di ridurre la produzioni di uve da tavola e da vino. Nell’agro pontino un notevole numero di viticoltori convertì la produzione agricola dei propri terreni impiantando estesi campi di kiwi. Nel giro di pochi anni l’Italia divenne il primo produttore al mondo di tale frutto. Il kiwi divenne popolare grazie anche a battages pubblicitari che ne decantavano l’alto contenuto di vitamina C; nel frattempo annualmente si distruggevano

notevoli quantità di agrumi che sono prodotti caratterizzanti la nostra agricoltura e con contenuto di vitamina C di poco inferiore a quello dei kiwi. Il punctum dolens della faccenda è che l’habitat dell’agro pontino non è quello ideale per la coltivazione del kiwi. Notevoli quantità d’acqua sono emunte dai terreni tramite pozzi per garantire tassi di umidità consoni alla coltivazione del frutto. La conseguenza prima è l’abbassamento della falda freatica; la seconda l’immissione nella catena alimentare di sostanze inquinanti e cancero-

Cambi merce a Castel Romano Outlet

Acquisto un paio di scarpe presso il punto vendita di Miss-Sixty Castel Romano Outlet, tornando a casa mi rendo conto che non si avvicinano decisamente al toppino con le quali volevo abbinarle (manie tutte al femminile), così decido di effettuare il cambio, offerta data dall’Outlet entro i 28 gg dall’acquisto. Al momento del cambio mi spiegano che rispetto al momento in cui ho comperato le scarpe la percentuale di sconto è aumentata, quindi le mie scarpe ad oggi valgono meno. Penso: “No problem, sono i “rischi” del comprare in saldo”. Scelgo un’altra calzatura e al momento del pagamento, scopro che le scarpe che sto acquistando mi vengono fatte pagare con la percentuale di sconto precedente. Per essere più chiara: oggi sono al 50%, ma a me vengono passate con lo sconto del 40%, percentuale con la quale avevo comperato quelle del cambio, che però vengono considerate non con l’importo del mio scontrino, bensì con il loro prezzo attuale, al 50%. In sostanza ho perso dei soldi rispetto alla prima calzatura e ne ho dovuti aggiungere altri per la seconda! Ora, partendo dalla nota considerazione che il cambio è un “favore” che le aziende concedono, bisogna per forza per una nota positiva (il favore del cambio) farne seguire una negativa (“fregare” chi compra)? Certamente le generalizzazioni non sono corrette: sono convinta in ogni caso che, come in ogni settore, nel mondo dell’outlet ci siano anche tante aziende che tutelano e fidelizzano il cliente. M.Federica Pellino

gene: basta scorrere l’elenco fatto da Sara Massimi nel suo articolo. Tali sostanze sono presenti in aree fortemente dedicate alla produzione del kiwi. Alla lunga le condizioni geomorfologiche dei terreni dedicati alla produzione, non ottimali rispetto a quelle d’origine della pianta, le hanno progressivamente indebolite esponendole a malattie che si cureranno con fitofarmaci; vale a dire altra mondezza nella catena alimentare. Ne valeva proprio la pena? Non era meglio mangiare due arance anziché un kiwi? Cordiali saluti. Valentino Valentini Caro Valentino, La tua circostanziata analisi costituisce un esempio di come si possano creare degli effetti distorsivi sull’economia di un territorio attraverso la politica dell’incentivazione. La incentivazione, da sempre, costituisce un vero e proprio strumento di marketing che, attraverso un’attività di comunicazione persuasiva, spinge il destinatario ad un miglioramento delle performance ed al raggiungimento di determinati obiettivi, facendo leva su precise motivazioni psicologiche e sull’ottenimento di un beneficio. Il risultato però che si è conseguito con la politica dell’incentivazione della produzione di Kiwi potrebbe, nei termini della tua analisi, riverberarsi negativamente. Sia per le ricadute territoriali che per quelle umane. Se te la posso dire tutta io preferisco le arance! Francesco De Marco


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Donazione e trapianto

# 2 – Donazione e trapianto oggi in Italia

A cura dell’AIDO

Ta nt ia ug Socialità e Diritto ur iC itt à

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I tempi di attesa sono molto lunghi e le donazioni non sono sufficienti a coprire i bisogni dei pazienti. Se tutti i potenziali donatori fossero noti e se non vi fosse opposizione alla donazione, non avremmo liste d’attesa. Al 8/6/2010 risultano 1.183.329 i cittadini italiani che hanno espresso il loro consenso alla donazione di organi; 1.086.328 di essi l’hanno fatto mediante iscrizione all’AIDO e 97.001 mediante registrazione presso le ASL.

Una volta che la morte è stata diagnosticata, non dare l’assenso alla donazione degli organi di un proprio familiare che da vivo non ha espresso la propria volontà in merito alla donazione, comporta solo che la salma viene messa a disposizione dei parenti per le esequie e quegli organi che potrebbero curare o salvare altre vite umane restano inutilizzati.

Il trapianto restituisce ad una vita normale e i pazienti riprendono a lavorare, viaggiare, fare sport. I soggetti in età fertile possono avere figli e le giovani donne trapiantate possono portare a termine una gravidanza. L’unico rischio reale resta ancora quello del rigetto ma i casi sono sempre più rari e controllabili con la terapia farmacologica. Il problema che si pone oggi di fronte alle scoperte e alle sempre più avanzate affermazioni in campo medico chirurgico diventa di tipo sociale. Da un lato abbiamo la speranza di chi è ammalato e vede nel trapianto l’unica certezza di salute o di sopravvivenza, dall’altro abbiamo le difficoltà di reperimento degli organi da trapiantare: è questo forse oggi il più grande problema che si pone di fronte a questa realtà. A 5 anni dall’intervento la % di sopravvivenza dei trapiantati di rene è del 98,5%, dei trapiantati di cuore è del 84,4% e dei trapiantati di fegato è del 89,1%.

A cura del Gruppo Intercomunale A.I.D.O. di Pomezia e Ardea

Via Cesena 33, 00040 Pomezia; Telefono: 06-91-11-420; Cellulare: 329-07-26-164; e-mail: pomezia@aido.it Ci sono trapiantati che praticano sport anche a livello agonistico.

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I pochi giorni di ferie che ci siamo concessi, hanno permesso alla mia mente di guardare con lucidità all’anno appena concluso. In pochi avrebbero scommesso un solo centesimo, che avremmo avuto la continuità e la costanza di arrivare a spegnere la prima candelina, ed invece come accade spesso, da chi meno te lo aspetti siamo andati oltre anche rispetto alle nostre aspettative. Non voglio star qui a stappare bottiglie di champagne autoproclamandoci ma una riflessione va comunque fatta. La nostra redazione ha un’età media inferiore ai 25 anni. Molti dei nostri collaboratori sono alla prima esperienza giornalistica e nonostante tutto, i risultati non si sono fatti attendere. In un momento in cui stiamo per raggiungere il traguardo nazionale, a noi giovani vengono date sempre meno opportunità per mettersi in gioco, ed esprimere tutto il nostro potenziale, Credo che il nostro giornale possa essere portato d’esempio a quanti nel nostro paese hanno il timore di puntare sui giovani e sulle loro capacità. Simone Stoppioni Amministratore Cittaeregione.it

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di contatti 632.000 pagine visitate 150.000 visitatori unici”

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A cura di Marco Manfrin

TV e Video

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Shrek. La favola continua...

L’apprendista stregone

Dopo aver sfidato un terribile drago e aver conquistato l’amore di una splendida orchessa, una volta ereditato il regno dei suoceri, Shrek si trova ad affrontare la vita quotidiana. E, anche se i suoi amici sono un asino parlante e il Gatto con gli stivali, per il verde orco non c’è scampo dalla monotonia del matrimonio. Nell’ultimo episodio della fortunata saga animata della DreamWorks, “E vissero felici e contenti”, in uscita nelle sale italiane il 25 agosto, il nostro si riscoprirà pronto ad affrontare nuove intrepide sfide pur di ritrovarsi a vivere l’ebbrezza di sentirsi un “vero orco”. A distanza di dieci anni dal suo debutto, il simpatico mostriciattolo che ha sovvertito le regole della fiaba continuerà ad appassionare i bambini, ma anche chi bambino non lo è più.

Dal 28 agosto nelle sale risplenderà la magia di un classico di un tempo, ovviamente rivisitato in una chiave modernissima. Sarà infatti la volta dell’“Apprendista stregone”, nuovo film della Disney, basato sul cortometraggio del 1940 dove Topolino impersonava appunto questo apprendista stregone che combinava solamente guai perché ancora poco pratico delle tecniche oscure che il suo maestro gli aveva insegnato. La storia di oggi, invece, rivisita il classico e lo ambienta in una New York che si divide in due tra elementi futuristici e elementi antichi ed arcani. Ad interpretare il mago che cerca il suo apprendista sarà Nicolas Cage: la pluripremiata star di Hollywood ha già dimostrato al grande pubblico di sapersi ambientare bene nel genere di azione-avventura, grazie alla sua interpretazione nella fortunata saga de “Il miste-

In uscita il 25 agosto l’ultima avventura dell’orco buono

Alessandra Pagliacci

ro dei Templari”. A rendere più incantevole la magia di questo film sarà la tecnologia del Disney Digital 3D, supporto che sta già riscuotendo grandissimo successo e che di sicuro tra qualche anno sarà un habitué dei nostri salotti. Un film da non perdere quindi, soprattutto per i più

piccoli. E – chissà - magari rivedremo anche in questa versione l’inesorabile marcia delle scope, che instancabili puliscono ed inondano l’intera stanza di addestramento. Marco Manfrin

Ab i d i n g C i t i z e n : q u a n t o è giusto farsi giustizia da soli? Il tema della vendetta brutale ritorna a contagiare il cinema americano, e il nuovo film di F. Gary Gray, in uscita dal 27 agosto 2010, la mette in scena con maestria avvalendosi del duo Gerard Butler-Jamie Foxx. Clyde Shelton (Gerard Butler) assiste impotente all’omicidio della moglie e della figlia. Il suo avvocato Nick Rice (Jamie Foxx), decide di patteggiare, contro la volontà di Clyde, con uno dei due assassini poiché meritevole di aver accusato il compagno (condannandolo a morte) assicurandolo così alla giustizia. Passano gli anni, e il killer dopo essere tornato libero, viene trovato ucciso. Immediatamente i sospetti piombano su Clyde, che non nega la sua estraneità anzi è pronto a farla pagare al suo ex avvocato e alla società intera, rea di non aver fatto rispettare la legge. Law Abiding Citizen è uno dei progetti più originali che trattano il tema della giustizia fai da te e a tratti risulta geniale e avvincente. Se in una prima parte la storia permette l’immedesimazione in un padre affranto e deluso da un sistema che non rende giustizia, dall’altra le motivazioni di questo “angelo vendicatore” non sono più comprese quando

in questa operazione di “pulizia” ne fanno le spese anche degli innocenti. Questa storia offre degli interessanti spunti di discussione sulle lacune di un sistema legale che molte volte non assicura giustizia, un tema più che mai attuale. Farsi giustizia da soli, scavalcando la legge, è la soluzione? Manuel Mannarà


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La città invisibile

A più di un anno dalla tragedia dell’Aquila, ecco il nuovo film di Giuseppe Tandoi, La Città Invisibile, storia di sopravvissuti al disastro che cercano nel nuovo ambiente di ricostruire le proprie vite e le proprie speranze. Tra loro ci sono Luca e Lucilla, due studenti universitari di medicina completamente agli opposti: lui, scapestrato aspirante rockettaro con la sua band, e lei, votata all’aiuto per il prossimo e dipinta come tipica figura della fanciulla tutta casa e chiesa. Ad affiancarli ci sono Valeria, la viziata che pensa solo alle griffe, e Sorin, il rumeno vittima di razzismo da parte degli italiani del posto. I quattro si conoscono solo grazie all’incidente, cercheranno di ricominciare ed andare avanti impegnandosi in una convivenza forzata, dove ci sarà da mettere in discussione le proprie certezze e sicuramente occasione di rinascere dalle macerie. Tutto questo tra le tendopoli che fanno da sfondo a delle vicende forse un po’ troppo concentrate sui classici intrecci amorosi del diavolo con l’acqua santa e della principessa con il povero, che forse in un’Italia tutta presa tra reality show, sogni che restano nel cassetto e mentalità diverse al confronto, è la normale vita dei giovani che i protagonisti cercano di ricostruire. Martina Federico

La recessione attuale ha origine nel 2002, quando il raddoppio dei prezzi (senza controlli) ha dimezzato il potere d’acquisto dei redditi di lavoratori e pensionati; assieme all’ampliamento della precarietà permanente, rappresentano il “macigno”, senza la cui rimozione rapidissima, è impensabile una risalita, al termine della fase recessiva. A differenza degli altri paesi europei, in Italia le risorse ci sono: nell’Evasione Fiscale! Il cui recupero (sul modello USA) può servire a riequilibrare i redditi fissi che non arrivano a fine mese e trasformare la precarietà in flessibilità temporanea e finalizzata; dando un futuro ai giovani, investendo nella Information Technology, sempre più decisiva nella competizione fondata sulla conoscenza. La gerontocratizia al vertice del potere non si autoriformerà: la speranza del ricambio è nei giovani che potranno diventare generazione politica solo attraverso una rottura generazionale. FLAVIO PELLIS (1946) Parmigiano, diplomato perito tecnico. Dall’impiego alla Barilla (Direzione Ricerca), all’impegno nel sindacato, per oltre 31 anni (segretario degli Alimentaristi a Parma, Roma, Latina, regionale Lazio, segretario confederale a Pomezia-Aprilia); di cui gli ultimi 16 anni nei Metalmeccanici (Segretario Regionale Lazio, di Roma, di Rieti). Romano d’adozione, in pensione dal 2003, in cui è stato Coordinatore nazionale del Centro Studi Euro-mediterranei La Rosa di Gerico, nonché componente del Comitato di redazione dell’omonima rivista periodica; collaboratore dell’Associazione Italiani per l’Europa; attualmente è Segretario Generale di AReS – Associazione per il Riformismo e la Solidarietà.

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A cura di Marco Manfrin

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A cura di Marco Manfrin

Mostre

Le incredibili forme di West De Dominicis: l’Immortale

Al museo Gagosian di Roma una mostra di nuove sculture di Franz West.
Appartenente alla generazione di artisti influenzati dall’Azionismo e dalla Performance Art degli anni Sessanta e Settanta, West rigetta istintivamente la natura tradizionalmente passiva della relazione fra l’opera d’arte e lo spettatore. West esplora la scultura in termini di costante dialogo di azione

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e reazione tra gli spettatori e gli oggetti all’interno di un qualsiasi spazio espositivo. Le sue sculture dalle forme indefinite ed accattivanti trasformano gli spazi pubblici in ambienti estetici.
Nella mostra di Roma West parte da forme basilari e le trasforma in costruzioni irregolari di grande formato. Alcune raggiungono i tre metri e mezzo di altezza alternando forme rettangolari e circolari, mentre altri evocano la forma di un imbuto. Queste opere possono esser osservate dai sofà che West ha realizzato per accogliere il visitatore e fornirgli molteplici punti di vista all’interno della mostra.
la mostra sarà visitabile fino al 30 di agosto. Marco Manfrin

Kelly e Ingres a Villa Medici Verrà ospitata fino al 26 settembre 2010, presso Villa Medici la mostra dedicata a Jean-Auguste-Dominique Ingres ed Ellsworth Kelly. La mostra è stata organizzata dal direttore di Villa Medici, Eric de Chassey. L’intento dell’esposizione è far emergere i caratteri propri e comuni delle loro opere, un modo per interpretare i lavori Ellsworth Kelly, - uno dei più importanti artisti ancora viventi - alla luce da quanto fatto da Jean-Auguste-Dominique Ingres. Le opere in mostra sono state scelte dallo stesso artista: 8 oli e 28 dipinti che fanno parte di una selezione di lavori inediti. Presente anche la recente serie Curves dell’artista americano: composizioni quasi identiche, che si dif-

ferenziano solo per i colori, che rappresentano la ricerca dell’artista sul rapporto tra contorno e forma. Dell’artista francese esposti nelle sale di Villa Medici ci sono 4 oli e 32 disegni. Da questa selezione di disegni traspare tutta la sua ricerca per la bellezza delle forme e dei colori, una ricerca che di fatto anticipa i lavori più maturi e raffinati. Manuel Mannarà

Al museo MAXXI di Roma fino al 7 novembre 2010, la retrospettiva dedicata a Gino De Dominicis. Il percorso espositivo si snoda dai lavori d’esordio alle ricerche degli anni sessanta e settanta. La mostra prende in esame i maggiori nodi tematici e iconografici affrontati dall’artista: l’immortalità della materia e l’entropia, il rovesciamento prospettico e l’ubiquità, la metamorfosi e l’evoluzione, il confine tra visibile e invisibile, l’ironia, la sospensione tra passato e avvenire. L’immortalità in particolare, è il tema portante che attraversa tutta la poetica di De Dominicis, e viene sondata dall’artista attraverso le forme e i materiali più diversi, dalle installazioni alla sperimentazione video, dalla fotografia alla pittura alla scultura. La mostra è la prima e la più esaustiva retrospettiva dedicata all’artista e percorre tutti gli spazi del museo, dal cortile all’ingresso, dalla Sala Claudia Gian Ferrari al piano terra alla spettacolare galleria 5, passando per scale e passerelle. Fa da ideale collegamento tra le sezioni la risata di “D’Io” (giocando sulla duplicità del significato del titolo, l’artista forza il concetto umano fino a renderlo divino, per cui il passaggio da una condizione all’altra viene mutato in un’ironica risata) che risuona nell’atrio e nelle scale. A conclusione non si può tacere lo straordinario, emozionante effetto ambientale delle opere di De Dominicis negli spazi pensati da Zaha Hadid, soprattutto nella galleria 5, dove il contenitore valorizza il contenuto e il contenuto valorizza il contenitore. Manuel Mannarà

per info: Cell: 335.65.76.261 info@certofin.com


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Ai Mercati di Traiano, in mostra la Dolce Vita Tutto stava per cambiare: stili di vita, relazioni sociali e moda. La guerra era appena finita, la gente comune voleva riprendere a sognare, e lo faceva attraverso le pagine dei rotocalchi che portavano nelle case le storie d’amore, di passione e gli scandali dell’Olimpo cinematografico. Erano gli anni della Dolce Vita, che per iniziativa di Marco Pannella e con l’appoggio del Comune di Roma vengono adesso raccontati in una mostra fotografica ai Mercati di Traiano dal 4 agosto al 14 novembre. Il percorso, intitolato “La Dolce Vita. 19501960. Stars and Celebrities in the Italian Fifties”, raccoglie 100 foto selezionate dall’Archivio Luce e altrettanti rotocalchi degli anni ’50, e si articola pertanto come un racconto per immagini dell’allora nascente società dell’immagine.

A cura di Marco Manfrin

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I volti dei divi, filtrati dalla leggerezza mondana dell’epoca, sono immortalati in una selezione di fotografie che hanno contribuito al loro ingresso nell’immaginario collettivo. La passione tra Ingrid Bergman e Roberto Rossellini rispetto alla quale la stampa gridò allo scandalo, il divorzio di Gassman da Shelley Winters e l’inizio della sua fotografatissima storia con Anna Maria Ferrero. Lucia Bosè che si innamora del torero Luis Miguel Dominguin dopo la storia con Walter Chiari, e poi ancora il principesco matrimonio di Grace Kelly e Ranieri di Monaco e l’amore di Maria Callas per Aristotele Onassis. Eventi che hanno segnato pur con la loro leggerezza un’epoca

di fermento e rinascita per un’Italia in cui la metà della popolazione parlava ancora soltanto il dialetto e in cui erano oltre 6 milioni gli analfabeti. Il paese riusciva a trovare, allora, la voglia di rialzarsi in piedi anche grazie alla curiosità che destavano i “cinematografi”, in continuo aumento visto il successo di pubblico, e i dischi, che si vendevano a bizzeffe. E quell’Italia genuina, merita oggi di essere celebrata. Alessandra Pagliacci

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A cura di Marco Manfrin

Musica

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Se ti piace questo artista Ascolta: Start me up

STP

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In questi tempi si sa, vanno molto di moda le grandi reunion, ed anche gli Stone Temple Pilot si sono aggregati a questa fortunatissima ondata di “ritrovamenti”. Grandissimo gruppo rock degli anni ’90, si sono rimessi a suonare con la stessa grinta e lo stesso timbro di un tempo. Sembra infatti che per loro il tempo si sia fermato e che il loro ultimo lavoro, che prende il nome dalla band, Stone Temple Pilot appunto, sia il giusto continuo del precedente risalente al 2003. In grande stile anche il ritorno del cantante Scott Weiland che in questi anni è stato la voce dei Velvet Revolver (gruppo formato dagli ex Guns ‘n Rosies tranne Axel) con i quali ha inciso 2 dischi: il primo molto interessante ed energico, il secondo, invece quasi un fiasco. Marco Manfrin

Ultimo tour per i Rolling Stones Ultimo tour per i Rolling Stones: sarà vero? Pare che la storica rock band britannica degli anni ‘60 composta da Mick Jagger, Keith Richards, Ronnie Wood e Charlie Watts, stia organizzando l’ultimo show. L’indiscrezione sull’ultimo tour è stata pubblicata sul Sun: nell’articolo si legge che i concerti dovrebbero iniziare l’anno prossimo per poi concludersi nel 2012, esattamente 50 anni dopo la loro prima apparizione live, datata luglio 1962. La notizia corre in fretta e i fan più sfegatati della band sono già allarmati. Stiamo parlando di una delle band più importanti degli anni ‘60 che, al meglio, hanno saputo esprimere il rock britannico. Sul Sun si

legge: ‘La band sembra aver scoperto il peso dell’età, e vuole uscire di scena mentre è ancora all’apice’; l’età quindi sembra uno dei motivi di questa scelta. Charlie Watts farà 70 anni nel 2011, Mick Jagger e Keith Richards ne hanno 67 e Ron Wood 63. Insomma, sono tutti più o meno vicini ai 70 e sostenere

lunghi tour e - più in generale, la vita da rocker - comincia a diventare sempre più difficile. Al momento non ci sono date certe. Sappiamo però che i Rolling Stones stanno organizzando il grande evento di fine carriera con la Live Nation. Manuel Mannarà

A settembre a Roma la cantautrice statunitense Terra Naomi Si è fatta strada attraverso la Rete, caricando ogni settimana su YouTube dei video casalinghi di sue canzoni che eseguiva in presa diretta appollaiata su uno sgabello imbracciando una chitarra. Era il 2006 quando con “Say it’s possible” vinse la sezione musicale degli YouTube Music Awards. Oggi, dopo aver duettato con la nostra Elisa in una cover di “River” di Joni Mitchell, Terra Naomi sta conquistando anche il pubblico italiano. Con la sua voce che da melodiosa riesce a smorzarsi con effetti di ineguagliabile intensità, la giovanissima cantautrice statunitense che ha fatto proprio in maniera non banale lo stile della conterranea Ani Di Franco e della canadese Alanis Morissette, ha deciso di proseguire la propria ricerca artistica stabilendosi per un periodo nel nostro paese. Numerosi i locali underground in cui è stata fin ora ospitata con grande successo di pubblico. Ad agosto sarà la volta dell’Umbria, con un concerto alla Darsena Live Music di Castiglione del Lago (Pg), mentre per settembre aspettiamo le date romane, ancora da definire. Alessandra Pagliacci


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30 anni di Iron Maiden E’ il 17 agosto l’unica data italiana degli Iron Maiden, la band heavy metal inglese che terrà il nuovo episodio del loro “The Final Frontier World Tour” nella maestosa Villa Manin, uno dei più importanti elementi artistici italiani, a Udine. “Non vediamo l’ora di suonare in un posto affascinante e ricco di storia come Villa Manin: per regalare ai nostri fan una serata da ricordare in una location così suggestiva!” ha dichiarato il bassista Steve Harris. E allora che i fan si preparino, perché a partire dalle 19.30 del 17 agosto torneranno di nuovo a sognare in attesa del nuovo disco omonimo del tour che uscirà a fine anno. Martina Federico

Consigliati da noi Alice Cooper

Luciano Ligabue

Billion Dollar babies

Arrivederci, Mostro!

Katy Perry

Francesco De Gregori

Teenage dream

Rimmel

Giovanni Allevi

AC/DC

No Concept

Iron Man 2

Iron Maiden

Frank Zappa

Flight 666

Joe’s garage

Minor Threat

Non Linear

Out of Step

Sei Mejo Te

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Michael Jackson, nuovo album a Cagliari: ultima tappa italiana novembre per Mika Visti gli accordi tra la Michael Jackson’s Estate e Sony Music -un contratto da 250 milioni di dollari-uscirà nel novembre di quest’anno il primo album inedito postumo del Re del Pop. Frank DiLeo -ex manager della star scomparsa- ha affermato che si tratterà di un album con 10 brani inediti e non nega la possibilità che progetti del genere si possano ripetere visto l’ampio repertorio di pezzi registrato da Jacko e mai pubblicato; sarebbero infatti parecchi i brani incisi al culmine della carriera -fine anni ‘80- che non avrebbero trovato spazio negli album successivamente commercializzati. Tommy Mottola, ex CEO di Sony Music, conferma la

A cura di Marco Manfrin

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prolificità Jackson e sostiene che l’artista era solito preparare tra le 20 e le 30 canzoni complete per ogni nuova sessione di registrazione dedicata a un disco in uscita. Per ora l’album è ancora privo di titolo, ma è certo che per molti sarà un nuovo modo per ricordarlo, per altri una nuova fonte di guadagno.

Presto l’Anfiteatro Romano di Cagliari si illuminerà dei colori sgargianti del travolgente Mika! Il 17 agosto a partire dalle 21, il ventisettenne cantante britannico nato a Beirut da una libanese ed uno statunitense, regalerà ai suoi fan e non solo, i successi dell’ultimo album The Boy Who Knew Too Much, compresi We Are Golden e Rain. Quella cagliaritana sarà l’ultima delle cinque tappe italiane che finora lo hanno visto protagonista prima ad aprile nella tappa a Milano nel Forum di Assago, e poi a Roma, Udine e Cattolica nel corso dell’estate. Insomma, una chiusura spumeggiante - come lui - che farà ballare tutta la Sardegna e la gente proveniente da tutta Italia.

Manuel Mannarà

Martina Federico


A cura di Marco Manfrin

Libri

Piccoli racconti a forma di grandi chitarre Un libro scritto con la passione del chitarrista e la sensibilità di un cantastorie. Un progetto ambizioso, fatto di parole da leggere, ma anche di suoni. “Grand Hotel des Guitars”, scritto da Massimo Bigi ed edito da Effigi, è una raccolta di 25 racconti brevi ciascuno ispirato a uno storico modello di chitarra accompagnati da un cd in cui alcuni chitarristi d’eccezione, tra i quali turnisti del calibro di Massimo Varini e Luigi Schiavone, hanno composto un brano per ogni racconto. Si incontrano Gibson, Stratocaster e Les Paul, dal blues al country, dalla Georgia a Nashville. Chitarre che si trasformano in donne bellissime, sedotte e abbandonate, e chitarre che servono a scoprire il colpevole di un delitto. Chitarre sgangherate che regalano un sogno a ragazzini che non pensano ad altro, e chitarre da sogno, che si suda per conquistarle. Sullo sfondo, quella stamberga del Grand Hotel des Guitars, dove ad accompagnare le magiche sei corde risiedono i rispettivi proprietari che si sveleranno essere i personaggi che hanno fatto la storia della musica. Mescolando generi e umori, insinuandosi con la licenza dell’immaginazione nella vera storia della musica, Massimo Bigi ci regala un’esperienza affascinante sia per chi nella vita non ha fatto altro che sognare chitarre, sia per chi non si era mai posto il problema di come questi strumenti potessero produrre tanta suggestione. Attraversando i generi letterari dal thriller alla fantastoria, dalla biografia alla satira, accompagnato da una colonna sonora che si muove dal jazz al rock e passando attraverso tutto ciò che c’è stato in mezzo, Grand Hotel des Guitars, pur semplice e fruibile, è molto di più di un libro e molto di più di un disco.

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Banana Yoshimoto, Amrita Amrita è la storia di Sakumi, una ragazza con una vita apparentemente normale e serena, bruscamente interrotta quando, a causa di un incidente, perde temporaneamente la memoria. Inizia così il suo percorso per ricostruire ogni tassello della sua esistenza, prima e dopo l’incidente, combinando insieme gli eventi del presente e i drammi del passato, come il presunto suicidio della sorella minore. Proprio con il compagno della defunta Mayu, con il quale intraprende una relazione, Sakumi decide di partire per un viaggio all’estero, dove imparerà ad accettare con naturalezza l’esistenza del

paranormale, e dove potrà capire meglio come aiutare suo fratello, dotato di grandi poteri psichici che però entrano in conflitto con la sua vita da comune bambino di undici anni. Sakumi vorrebbe per lui un’esistenza normale, anche se sa che dietro c’è molto, troppo di più e che ignorare ciò che non capiamo non serve ad eliminarlo. Tra vecchie e nuove conoscenze, la ragazza avrà modo di affrontare questo percorso grazie alla sua straordinaria sensibilità verso il mondo e ciò che la circonda. Martina Federico


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Cos’è la professionalità? Hable Cos’è la professionalità? Sono alle prese con questo concetto che da un po’ di tempo non so più definire. Un’amica/collega mi dice che sono più “professionale” a casa che in ufficio, che dovrei essere meno amicale sul lavoro, più severa ed essere più libera e disinvolta a casa, con mio figlio e mio marito. Un aiuto per dipanare la nube … [Anonima] Cara Lettrice, la sua domanda solleva un tema interessante, riferibile al dibattito ancora aperto tra diversi teorici sul concetto di identità. I diversi ruoli che svolgiamo nella nostra vita, che fanno emergere aspetti diversi di sé, sono riconducibili ad un’unica identità oppure a tanti sé che coesistono nella stessa persona? Nella prospettiva di un sé unico ed integrato, emerge con forza una visione dell’identità che non è dipendente dai cambiamenti del tempo, e che assicura una continuità tra uno stato del sé e quello successivo; questo è ciò che ci permette di dire che “noi” siamo sempre “noi” anche se gli anni passano. Al contrario, nella prospettiva di un Sé multiplo, viene esaltata la capacità del contesto di far emergere, a seconda delle relazioni che costituiscono la situazione, una specifica identità. Stephen Mitchell, uno psicoanalista relazionale, integra le due prospettive con un efficace esempio: la nostra identità è come una pellicola di un film dove i singoli fotogrammi sono i diversi Sé nelle specifiche situazioni e l’intero film rappresenta l’identità unica. Ora, tornando alla nostra domanda di partenza, secondo questa metafora la “professionalità” è un singolo fotogramma che emerge in un contesto specifico familiare e non lavorativo o viceversa.

con ella! Se avete domande, situazioni personali o richieste di chiarimenti da presentare alla Dottoressa Mariani, potet e utilizzare i link qui indicati, specificando o meno il desiderio che venga preservato il vostro anonimato. La redazione tratterà i vostri dati e le vostre comunicazioni nella tutela della massima riservatezza.

A cura della dott.ssa Rachele Mariani

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Potete scrivere alla dott.ssa Mariani ai seguenti indirizzi: Rachele.mariani@tiscali.it; http://rachelemariani.splinder.com/

“La nostra identità è come una pellicola di un film dove i singoli fotogrammi sono i diversi Sé nelle specifiche situazioni e l’intero film rappresenta l’identità unica” Entrambe le identità però coesistono in una struttura unica. Dovremmo quindi soffermarci su cosa fa scattare “quello specifico fotogramma”, che induce ad un sentimento di maggiore libertà sul lavoro rispetto all’ambito domestico. Quello che è importante sapere è che entrambe le parti esistono e che, cambiando un po’ il contesto relazionale a casa, potrebbe emergere uno nuovo aspetto di sé più libero e disinvolto. Dottoressa Rachele Mariani

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A cura della dott.ssa M. Federica Pellino

Piccoli Narratori

Tempo di vacanze

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Anche per i nostri piccoli narratori sono arrivate le vacanze. E' tempo di mare, di rilassarsi dagli impegni scolastici e di scoprire una stagione che anche quest'anno regalerà loro divertimento, nuove avventure, e più tempo a disposizione da trascorrere con le loro famiglie. Nella nostra rubrica di questo mese vi dedico un dolcissimo grazie per la preziosa collaborazione di questi mesi!! Piccoli narratori non mi resta che augurarvi Buone Vacanze!!!!!!!!!!!!! M.Federica Pellino


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L’estate è calda come i raggi del sole, è colorata di mille colori, colori caldi come il sole. L’estate ti fa giocare in acqua, in acqua puoi nuotare e cantare, mentre la barchetta va l’estate allegria di dà! Rachele

A cura della dott.ssa M. Federica Pellino

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Io penso che l’estate è bella perché posso andare in piscina da mia zia, divertirmi con gli amici e andare al mare. Quanto sei bella estate!!!! Niccolò e Patrizio

Arrivederci a Settembre Ci tengo in modo particolare a ringraziare le maestre della scuola elementare Trilussa di Pomezia che mi hanno aiutato in questo percorso che abbiamo costruito insieme mese dopo mese, scegliendo i lavoretti che più potessero coinvolgere i nostri giovani amici. Un grazie di cuore va alla maestra Margherita, che si dedica ai suoi alunni e alla loro formazione in un modo davvero molto speciale, con l'augurio a Settembre di poter collaborare con tante altre maestre come lei! Grazie di cuore!!! Buon meritatissimo riposo!! M.Federica Pellino


A cura di Antonello Serani

Sport

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Basket A2 : il Pomezia che verrà… Intervista a tutto campo con Mario Masseroni

Il presidente Mario Masseroni

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Dopo la deludente stagione, molti tra tifosi e appassionati si interrogano sul futuro del Basket pometino. Cogliamo l’occasione della pausa estiva per raccogliere dalla viva voce della società qualche “doverosa “ spiegazione… Presidente, allora da dove vogliamo cominciare, dalla squadra…? Vorrei esprimere un giudizio sereno, ma mi è molto difficile. Con il mio carattere sarei portato a debordare, esprimendomi anche in modi, diciamo, poco ortodossi, nei confronti di quelli che sono, direi finalmente, degli ex-tesserati e delle ex-tesserate. Ci conferma, quindi, quello che in campo era apparso in modo manifesto? Confermo e sottoscrivo. Lo scorso campionato è stato un continuo lottare, non solo contro le avversarie in campo ma anche e soprattutto contro quelli che chiamo “i sabotatori”, i nemici interni. Possiamo essere più chiari, chi sarebbero questi sabotatori? Fare i nomi a questo punto non ha più molto senso. Mi riferisco, comunque, a chi dopo la firma del contratto si è rilevato essere solo un “piglia-stipendio”, aiutato in questo da un sistema che è bacato, come più volte ho denunciato. Tirare in ballo il sistema è spesso una comoda scusante, non trova? In parte. Ci sono problemi locali, nelle società, a volte da parte dei giocatori, però alla base c’è un progetto che è sbagliato e soprattutto è ipocrita. Sarebbe? Il concetto di sport dilettantistico che la federazione ha disegnato. Un concetto che quando va a fare i conti con gli impegni che la stessa federazione richiede, semplicemente non sta in piedi.

Facciamo due conti per capire: lo scorso campionato, chiuso con un penultimo posto, quanto è costato? Non è questione di fare i conti. Bisogna capire che i limiti indicati per lo sport dilettantistico, in un contesto che obbliga le società a sostenere i costi per la gestione degli impianti, quelli per le trasferte lasciano ben poco spazio ad altro… Per questo ai tesserati è legittimo chiedere di giocare non per lo stipendio o almeno non solo per quello? Esatto. Credo che sia ipocrita parlare di sport dilettantistico e poi allo stesso tempo vedere il regolamento federale recitare testualmente sulla possibilità di stipulare “accordi economici”, accordi che hanno tra premi e benefit, lo scopo di mantenere (vitto e alloggio) qualche giocatrice. Insomma, o si gioca per passione o chiaramente per soldi. Così ognuno liberamente sceglie e si organizza. A proposito di soldi, l’abbiamo vista come membro del consorzio intervenire sulla vicenda dei mancati pagamenti del Pomezia Calcio. Cosa può dirci al riguardo? Un grandissimo –NO COMMENT-. La vicenda è chiusa. Quanto doveva essere onorato è stato onorato e ritengo ogni altra chiacchiera o diceria a questo punto fuori luogo. Torniamo al Basket. La prossima stagione allora come sarà: pochi soldi e tanta passione? Memore dell’ultima esperienza, sono tentato di non firmare nessun contratto prima di aver visto risultati e impegno. Presidente, non ci ha voluto dire i nomi di chi non ci sarà più. Ci può dire chi invece ci sarà? Senza dubbio la Sara Palladino, più due “seniores”. Inoltre stiamo cercando due pivot e darò spazio alle giovani leve che a questo punto dovranno mostrare quello che davvero sanno fare. Per il coach, confermata la Basinelli? Ringrazio Silvia per tutto il lavoro svolto, soprattutto nelle difficoltà di aver ereditato e gestito “in corsa” una situazione difficile. A lei resta la nostra fiducia e continuerà a far parte del team. Per il ruolo di coach ci saranno però delle novità che presenteremo a settembre, in conferenza stampa. Antonello Serani


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Vela: 28-29 Agosto Trofeo Lazzaro Mini L’ultimo week-end di agosto si svolgerà, organizzata dal circolo Univelica, la seconda edizione del trofeo memorial Lazzaro Mini, sullo specchio d’acqua antistante al circolo. Qui, anche quest’anno, si affronteranno imbarcazioni ed equipaggi provenienti da tutto il Lazio, in una classica prova “Open” organizzata su due giornate di regata, più una classe dedicata ai 470. Intervistiamo Stefano Mini, il promotore di questa manifestazione, chiedendogli quali sono le sue aspettative per questa edizione. 2010, secondo trofeo. Che cosa avete in serbo quest’anno per la vela pometina? “Lo scorso anno la regata ha visto la partecipazione di ben 24 scafi. E’ stato emozionante e bello vedere tanti amici competere, per commemorare la memoria di mio padre. L’obiettivo per quest’anno è di superare il numero di iscritti della scorsa regata, magari arrivando a fare un bel numero pari…” Parliamo di 40 scafi? “Dico solo, che abbiamo invitato tutti i circoli velici più importanti della provincia di Roma e anche oltre. L’iscrizione anche quest’anno è gratuita, ci sono premi importanti per i campioni e per tutti un ricordo commemorativo dell’evento. Il mio obiettivo è riempire il mare di vele, come sarebbe piaciuto a mio padre.” Qual’era il suo rapporto con il mare? “Un rapporto bellissimo, come può esserlo quello di un uomo che, arrivato ragazzo a Torvajanica, ha sempre vissuto la sua vita a bordo mare, vivendo in una casa dalla quale il mare era la prima cosa che si vedeva al mattino, e l’ultima che si vedeva alla sera. In mare ho passato con lui alcuni dei miei

momenti più felici, quando mi accompagnava nelle mie uscite a vela, pescando al bolentino mentre io pensavo al timone e alle scotte. Credo che a lui, sarebbe piaciuta una manifestazione come questa, rispettosa dell’ambiente e del mare.”

A cura di Antonello Serani

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Una manifestazione però Stefano Mini, promotore del Trofeo animata anche da una sana competizione! “Senza dubbio. Già lo scorso anno lo spirito agonistico non è certo mancato. Sia tra gli amici della “470 For ever”, sia tra gli altri scafi. Del resto dai bambini sugli Optimist, agli adulti sui Flying Junior le regate sono sempre così: tutti amici sino alla linea di boa. Poi quando cala la bandiera di classe e la regata inizia si pensa solo a come vincere…” Per quanto riguarda la regata di quest’anno, quali sono le indicazioni operative? “Le iscrizioni, che ripeto sono gratuite, sono già aperte presso il circolo. Sul sito www.univelica.it è disponibile il bando di regata con le istruzioni e i recapiti per le iscrizioni via mail. Aggiungo che, come per la scorsa edizione, a cavallo delle due giornate di prova ci sarà la consueta cena, a bordo mare per tutti gli equipaggi i e gli amici che vorranno unirsi a noi.” A questo punto non ci resta che augurare a tutti i partecipanti, Buon Vento! Antonello Serani

Pomezia Calcio in C2: tutti allo stadio Flaminio! Dopo aver dato il benvenuto al nuovo allenatore Massimiliano Farris, essere stati accolti, attraverso la domanda di ripescaggio in C2,il Pomezia e i suoi tifosi si avviano a varcare per la prossima stagione i cancelli dello stadio “Flaminio” dove i rosso-blu verranno ospitati per le partite in casa. Questo salto di qualità è stato possibile grazie al decisivo contributo economico dell’imprenditore Raffaele Di Mario, ma - a onore della cronaca - anche ai 21 fallimenti societari che hanno praticamente dimezzato le squadre militanti del girone. L’auspicio di tutti è che il Pomezia riesca a sfruttare questa congiuntura, mantenendo un ruolo da protagonista nel girone C, popolato tra l’altro da avversarie temibili e quotate, regalando a tutti i tifosi una stagione da ricordare. Antonello Serani

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Loisir

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1. Faceva teste...con frutta e verdura. 10. Tarzan...l’abbracciava. 11. In Egitto e quel di Montenotte. 13. Il nome del cantante degli U2 14. Può esserlo la luce. 15. La usano piloti e uccelli 17. Un sentiro molto ripido. 18. Si dice per negare. 19. Poetico...ansito. 22. Nome di marketing, delle mutande 23. Sono famose quelle di

Bach. 25. Sigla di Mantova. 26. Guida le pecore..e i fedeli. 27. Certificate Of Conformity. 28. Si dice quando sono veramente brutte. 29. Nome tecnico del buco. 30. Un amico di Dartagnan...senza H. 31. Si usa per le indagini statistiche. 32. Lo è quello Boreale.

sia io li marciapiedi so pieni de buche o tutti storti che nu riesci più a capì se so l’occhi tu contorti o li piedi ormai ritorti pè buttà la monnezza è comme ‘annà a le giostre a pescà er pesce rosso nella bocca a tutti ce fa schifo de toccà la monnnezza altrui e visto che li cassonetti non tajutano famo er tiro ar giavellotto e se nun ce cojemo la mettemo li per tera “perchè la monnezza nostra è pulita” li giardini so pieni de barboni imbriaconi e scarti di varie etnie

ma ‘ndo so finite le famje er giorno de mercato er paese è tutto popolato ce vengono da lontano è bello vedello rianimato ma quando anche l’urtino caretto se né annato chè rimasto sulla Piazza del Mercato? ‘ciavemo tanti prati ma tutti per fa caca li cani (invece li ragazzini no!) e so tutti bravi ‘annà in giro cor guinzajo e la bustina ma me possino ammazza avessi visto mai un padrone a testa china sulla piazza principale ‘cianno messo la Genesi (nascita, inizio) ma de che? Inizio de la fine cianno messo pure e banca-

ER PASQUINO DER PAESE

1. Il Cantante Carrisi. 2. Città termale vicino a Ravenna. 3. Vi si tennero le famose nozze bibliche. 4. Suffisso diminuitivo. 5. Un pezzo di mamma. 6. Osso della testa. 7. Sgorgano..dopo gli schiaffi. 8. L’altro lato del davanti. 9. E’ famoso il marsicano. 12. Le due vocali aperte. 16. Lo studiavano le signorinette. 19. Solo chi è bravo riesce a farla. 20. vale per essere e rimanere. 21. Le usano i trebbiatori. 23. In India e...nella politica italiana. 24. Associazione dei Commercianti 25. Scure di capelli. 26. Piano Organizzativo Aziendale 27. Un gelato trigonometrico. 29. Lo era il West antico. 31. L’inizio della pena

relle sgangherate ma annate un po’ affanculo e fate ritornà le feste co le sagre. O a cittadini svejamose da stò torpore perchè se non se ritrovamo che nun potemo mette piede fora dar portone sto Paese è pure nostro e non solo de chi l’amministra perchè sappiate che tra quello che magna e quello chè corotto li ritrovamo ar tavolino a fa un be rotto un rotto alla facciaccia nostra che javemo pagato ‘nantro giro su sta giostra

Canne al vento

Segue da copertina

cianti? Parla di legalità e prepara concorsi che facilitano poche figure a spregio dell’uguaglianza e della pari opportunità a trovare un lavoro. Mi riferisco ai criteri di scelta adottati nell’accesso al Comune di Pomezia: artt. 3, 7, 10. Ultima di una lunga serie “l’avviso per una unità lavorativa al museo con la prerogativa essenziale di aver già lavorato al museo”. Parla di maggioranza ed ha 14 consiglieri su 16 che Le garantiscono di rimanere e ciò, a ragion del vero, non Le basta. Ma che importa se poi intervengono le consorterie a protezione ed a garantire la maggioranza? del bilancio non ci stancheremo mai di dirLe: Come si può fare ciò che ha fatto? Addirittura ha previsto che: il College Selva dei Pini (quello che per tutti genera spese) secondo Lei genera profitto per 654 mila euro l’anno; I concorsi al Comune generano una entrata di 100 mila euro (e Le chiedo quali concorsi e come i concorsi generano entrata di cassa); il project financing per la costruzione del canile comunale porta 1, 5 milioni di euro (tutte le cifre sono contenute nella delibera di giunta n.75). E così dove sono gli annunciati servizi per la città? Parliamo di acqua e di rifiuti: Ancora utilizziamo le autobotti per portare l’acqua a Santa Palomba e una parte consistente della popolazione ha dovuto realizzare il pozzo per attingere all’acqua. Con la raccolta differenziata avremmo dovuto chiudere la fase di sperimentazione ed invece siamo fermi ancora ad alcuni quartieri. Non vado oltre. E lo spirito con cui Le pongo le domande è prettamente sociale anche perché Sindaco, talvolta mi viene difficile scindere il ruolo di presidente di Buongiorno legalità e Direttore del Giornale. Le nostre fragilità ci piacciono come ci piace farci coccolare dal vento. Poiché furibondo e burrascoso per quanto possa essere, ci piega fino quasi a spezzarci ma alla fine si calma e noi ritorniamo dritti a guardare il sole. di Francesco De Marco


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Città e Regione

redazione@cittaeregione.it Periodico mensile di cultura registrato presso il Tribunale di Velletri il 30.06.2009 n°14/09 Anno II n°1 15 Ago - 15 Sett 2010

Nuove dal Futuro

Agosto creativo per il segno i nostri Arieti. Tante occasioni per incontri amorosi, non lasciatevele sfuggire.

Toro (20 aprile-21 maggio)

Attivi come non mai, anche se al riparo da situazioni stressanti. Per voi anche una vacanza può essere l’occasione per fare qualcosa di costruttivo per voi stessi e per chi vi circonda.

Gemelli (21 maggio-20 giugno)

Editore: Antonio Armenia

Cancro (21 giugno-22 luglio)

Vicedirettore e grafica: Jean-Luc Krautsieder grafica@cittaeregione.it

Leone (23 luglio-23 agosto)

Amministrazione: Simone Stoppioni pubblicita@cittaeregione.it Direttore Marketing Valentina Armenia Cultura e Spettacolo: Marco Manfrin Locale: Marta Mariani Regionale: Sara Massini Sport: Antonello Serani Vignette: Giordano Antonelli Hanno Collaborato: Martina Federico, Walter Giustini, Jean-Luc Krautsieder, Marco Manfrin, Manuel Mannarà, Marta Mariani, Rachele Mariani, Riccardo Romano Marino, Sara Massini, Maria Federica Pellino, Riccardo Piersanti, Antonello Serani, Simone Stoppioni. Servizi Fotografici: Francesco Marino, Donato Savi. Distribuzione: Karim Eltiri

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Ariete (21 marzo-20 aprile )

00040 Pomezia (Roma) Italia Direttore Responsabile: Francesco De Marco direttore@cittaeregione.it

Coordinamento Editoriale: Antonello Serani

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Questa estate vi permette di fare molte stravaganze, e questo è un vostro diritto, dopo mesi di lavoro. In amore renderanno molto.

L’estate non finisce mai di stupirvi! Nonostante il solleone, agosto si presenterà a voi con destino sereno-variabile. Godetevi l’estate, ma con prudenza. Amore così-così.

Avete fatto bene! Finalmente un po’ di riposo per il vostro fisico e la vostra mente! Anche una settimana andrebbe bene, per permettere alle vostre idee di diventare più chiare.

Vergine (24 agosto-22 settembre)

Concedetevi un po’ di tempo per andare in spiaggia, potrebbe essere la vostra occasione per incontri amorosi interessanti oppure godervi l’estate con il vostro partner. Bene gli affari.

Bilancia (23 settembre-22 ottobre)

Potete finalmente chiudere con un periodo che vi ha stressato per settimane. Andate a rilassarvi in montagna: ritroverete certamente l’appetito per fare qualsiasi cosa.

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Scorpione (23 ottobre-21 novembre)

Chi la dura la vince, e voi ne siete una dimostrazione diretta. Complimenti! Per voi le stelle riserveranno un’estate piena di emozioni.

Sagittario (22 novembre-21 dicembre)

Una vacanza ci voleva proprio! Sole, mare, amici e amore saranno un’ottima compagnia per resettare un periodo non proprio felice del vostro 2010.

Capricorno (22 dicembre-19 gennaio)

Un’estate alla costante insegna dell’impegno, che non deve essere necessariamente sinonimo di fatica. Buono l’amore.

Acquario (20 gennaio-18 febbraio)

Agosto sarà il mese della rinascita per voi. Non solo personale, ma anche economica. Vi sentirete più splendenti e ciò avrà ricadute positive anche in amore.

Pesci (19 febbraio- 20marzo)

Non navigate in ottime acque, ciononostante agosto vi presenterà delle opportunità. Le vacanze certamente vi faranno bene e vi ridaranno quella lucidità necessaria per fare le scelte migliori.

Sito Internet: www.cittaeregione.it Chiuso in Redazione in data: 12.08.2010

Libri di testo, fotocopie e tanto altro ancora!

Siamo a Pomezia, in via Roma 122

Telefono 06-91-11-714



Città e Regione - Edizione Pomezia Agosto-Settembre 2010