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Pagine del Volontariato Cremonese

Feste del 2013 in provincia Associazionismo giovanile Il nuovo consiglio direttivo del Cisvol I progetti delle associazioni dal territorio Il volontariato europeo a Cremona

Periodico di informazione sul volontariato Autorizzazione Tribunale di Cremona n.389 del 17 marzo 2003 Anno 11 nr. 1 - DICEMBRE 2013

Tariffa regime libero: �POSTE ITALIANE S.P.A. – Spedizione in abbonamento postale 70% DCB (CREMONA C.L.R.)


Volontariato 2013

E si continua..... di Giorgio Reali - presidente del Cisvol - CSV di Cremona Carissimi, Intendo ringraziare tutti per la fiducia che mi avete accordato nell’ultima assemblea per il rinnovo delle cariche, un grazie che mi impegna ancora di più nella responsabilità di servizio per il prossimo mandato. La grave crisi economica sta facendo precipitare nel bisogno una moltitudine di persone impreparate a fare i conti con la povertà e con una nuova identità sociale. Occorre affrontarla con un grande sforzo di cambiamento. Il volontariato e il Terzo Settore oggi devono essere protagonisti con idee innovative, capacità e competenze. Sono caratteristiche che riguardano anche il Cisvol. Ho potuto percepire da vicino, in questi tre anni, come il nostro territorio sia molto ricco e variegato per potenzialità e protagonismi, realtà da produrre per partorire idee nuove e supportate nella partecipazione per un cambiamento sistemico. Anche il Cisvol ha colto l’opportunità di ragionare insieme, con organi politici e tecnici, sul proprio futuro. Il tutto tenendo sempre conto delle proposte di modifiche che nel frattempo si profilavano a livello regionale e nazionale. E’ questo un percorso che ha portato a una riorganizzazione efficiente del Cisvol, a nuovo assetto snello capace di porre le basi su competenze utili. Anche nel Coordinamento Regionale dei CSV, di cui sono Vicepresidente, si stanno mettendo in campo percorsi capaci di mettere a sistema concentrico “eccellenze” al servizio di tutti, competenze maturate in ogni Centro. L’idea è quella di offrire soluzioni efficaci ed efficienti, concrete e a disposizione di tutto il sistema. Di recente i centri di Cremona e Mantova - avendo intrapreso un percorso conoscitivo reciproco - sono arrivati alla condivisione di un protocollo di intesa che formalizza e pone le basi per collaborazioni e attività interne ai Centri e destinate ai rispettivi territori. Cisvol ha posto nella sua mission la relazione con il territorio: il Centro cerca di metterla in atto attraverso azioni condivise concrete, come la co-progettazione e progettazione sociale in funzione dei bisogni, coinvolgendo - per esempio - anche i tre piani di zona. Certo, la strada da fare è sicuramente ancora lunga e difficoltosa. Oggi ancora più di ieri va consolidata la cultura del “fare insieme”, il superamento dell’autoreferenzialità a favore di un ruolo politico forte e d’insieme: del Volontariato e del terzo Settore. Vedo il Cisvol come il luogo dell’incrocio delle buone prassi, delle idee innovative, il luogo della richiesta ancora più qualificata di formazione. Dal punto di vista economico vedo, o meglio, ipotizzo un CSV che non sia totalmente dipendente dai fondi messi a disposizione dalle fondazioni, sempre in diminuzione, ma che attraverso il radicamento ed il riconoscimento autorevole possa trovare sostegno economico nel territorio in cui è al servizio. Il Cisvol crede in un miglioramento continuo, questo ci pone oggi in una posizione territoriale privilegiata per competenza tecnica, di servizio e relazionale. A tutti voi un augurio natalizio, per un futuro nel quale il nostro impegno possa essere il contributo migliore, per una comunità migliore. 2


Volontariato 2013

Cremona 22 settembre 2013

Festa del volontariato di Cremona A contatto diretto con la comunita’ Ancora una volta tutti in piazza, ancora una volta a contatto diretto con la comunità che tutto l’anno, con discrezione – il volontariato serve e tiene coesa. La Festa del Volontariato di Cremona (la ventiduesima) si è rivelata una delle più riuscite e popolate degli ultimi anni. Gli stand di 126 associazioni, disposti lungo Piazza del Comune e Piazza Stradivari, sono stati visitati da migliaia di persone in due piazza attraversate da spettacoli musicali, teatrali e di danza, oltre che animati da attività per bambini e adulti con RicicliAMO, il laboratorio di riciclo a cura dei volontari del Servizio Volontario Europeo, le visite guidate di Cremona Sotterranea, gli spettacoli di RdB Blue Company e Teatrodanza, i concerti di Voz Latina, Diskanto e Complesso Bandistico Città di Cremona. E poi dibattiti e discussioni con il Live Space Sharing sul tema della città e dello spazio pubblico curato da Arya, focus sulle possibilità di volontariato in Europa, diritti di cittadinanza e altro ancora.

Una giornata, come quelle di Crema e Gussola – le altre due feste sul territorio - può essere ripercorsa, con video e fotografie anche sul blog http://festevolontariato.wordpress. com. 3


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Crema 21 settembre 2013

Festa del volontariato di Crema Il ritorno in piazza del Duomo Una bella carica di 55 associazioni. Un record per la Festa del volontariato di Crema e del Cremasco giunta nel 2013 alla sua quindicesima edizione. Dopo due fortunati anni agli Stalloni si è tornato in piazza Duomo. Un sabato

cantuautore soresinese Pier Solzi. Ma molto di sole ha baciato la festa che ha portato in belle anche le tante testimonianze delle assopiazza davvero tanta gente. Inaugurazione ciazini allo speaking corner. La giornata si è alle 10.30 con tutte le autorità locali a riba- chiusa al Sant’Agostino con il concerto degli dire la centralità del volontariato sul territo- Arm On Stage e di Carlo Pestelli. Un prorio cremasco. Nel pomeriggio bella perfor- getto nato dalla sinergia di quattro autori un mance delle ragazze dell’Associazione K progetto aperto a mondi musicali differenti. dal titolo Nuovi colori nell’aria, dimostrazione Evento organizzato con Associazione K e di arti orientali con Tartaloto e concerto del con il sostegno di Enercom. 4


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Gussola 28 e 29 settembre 2013

Festa del volontariato casalasco Un fiume di gente ha spazzato via i dubbi È stato l’anno del grande ritorno della Festa del Volontariato a Gussola, punto di ritrovo dell’anima casalasca del volontariato in provincia. Dubbi e incognite sulla risposta di un territorio che da anni non festeggiava le proprie realtà solidali sono state spazzate via fin dalle prime riunioni, quando la risposta delle associazioni è arrivata entusiastica, forte e convinta. La festa di Gussola, due giorni di pioggia e sole

partecipati da un immutato fiume di persone si sono svolti fra stand, mostre, workshop, laboratori, animazione, musica, spazio per i bambini, arte e anche un angolo dedicato alla buona cucina. La riuscita si deve all’unione delle forze di Cisvol-CSV di Cremona , Comune di Gussola, Consorzio Casalasco Servizi Sociali, Fondazione Comunitaria, Forum Terzo Settore, e il patrocinio di Provincia, Ufficio scolastico, Asl di Cremona, Regione Lombardia e il contributo di VivereCremona e Cassa Padana.

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Associazionismo giovanile di Francesco Montereosso, miniera da esplorare Elena Crotti, Sara Ferrari Cisvol, insieme ai 12 Centri di Servizio per il Volontariato della Lombardia, partecipa al progetto ‘Emersione e potenziamento dell’Associazionismo Giovanile’ avviato da CSVnet Lombardia (Coordinamento Regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato) in collaborazione con la Direzione generale Giovani e Sport della Regione Lombardia. Nell’ambito delle azioni programmate nell’anno 2013, è stato avviato un percorso di co-progettazione con associazioni e gruppi informali giovanili per la realizzazione di attività rispondenti alle finalità generali del progetto. Questa fase è volta al raggiungimento dei seguenti obiettivi: • Favorire la diffusione di una cultura di solidarietà e della cittadinanza attiva tra le giovani generazioni, stimolando e sostenendo la progettualità delle associazioni giovanili singolarmente o in rete • Valorizzare e potenziare le competenze presenti nelle associazioni giovanili al fine di rendere più efficace gli interventi svolti in ambito sociale, culturale ambientale • Promuovere il ruolo dei giovani e dell’associazionismo giovanile come agenti e attori delle politiche sociali locali, consolidando il rapporto con le istituzioni e con le realtà associative storicamente presenti nel territorio. Dato che Cisvol partecipa al ‘Piano di Lavoro Territoriale Provinciale per le Politiche Giovani’ le attività vengono realizzate in forte connessione con i soggetti presenti nei 3 distretti; ecco una sintesi dei lavori in corso. Nel Cremonese. dopo la fase di mappatura, le associazioni e i gruppi informali giovanili sono stati invitati a incontrarsi al Cisvol per discutere delle difficoltà, di bisogni e necessità e dei progetti in cantiere. Grazie anche a quanto emerso, Cisvol ha dato avvio a GeTogether!, un percorso formativo-laboratoriale di incubazione e realizzazione progetti. Il primo passo è stata una “chiamata di idee”, che il 14 dicembre ha visto la partecipazione di una decina di organizzazioni. I volontari hanno raccontato le proprie idee, ragionando sulle sinergie possibili con i gruppi presenti. Le proposte ora saranno protagoniste della fase di “incubazione”, nella quale - grazie a formatori e consulenti esperti - i partecipanti potranno acquisire strumenti e competenze, lavorando direttamente sulla propria idea progettuale. Con GeTogether! Cisvol partecipa ai lavori della cabina distrettuale cremonese del Piano Locale Giovani, progetto finanziato dalla Regione Lombardia a sostegno delle politiche giovanili. 6

Tipologia

N APS 12 Ass. generica 21 Ass. senza scopo di lucro 1 Gruppo informale 8 OdV iscritta 8 OdV non iscritta 4 Totale 54


Volontariato 2013 Nel Cremasco. L’area è da sempre terreno molto fertile per il protagonismo giovanile, solo in ambito associativo si contano una trentina di realtà distribuite su tutto il distretto e capaci di muoversi in diversi ambiti di intervento (non solo ricreativo ma anche sociale, ambientale, ecc). La sfida che prima il progetto “Emersione” e ora il piano locale giovani ci impone si muove su livelli diversi: non solo far tornare a parlare le diverse culture giovanili per creare legami e collaborazioni a partire dai bisogni e dai sogni che ciascuno porta con sé, ma anche creare un circuito virtuoso tra mondo giovanile e istituzioni pubbliche col fine di riattivare canali di partecipazione e corresponsabilità nella costruzione di politiche consapevoli del mondo giovanile. Si mira poi a rendere questo patrimonio come risorsa condivisa di tutta la comunità, perché il mondo giovanile non venga vissuto e percepito come un mondo a parte, ma diventi sempre di più parte importante e imprescindibile delle nostre realtà locali. Nel Casalasco. Grazie al confronto e alla fattiva collaborazione in atto ormai da tempo tra Cisvol e Concass - al fine di erogare servizi sempre più rispondenti ai bisogni del territorio - nasce la volontà di “condividere” le azioni comuni del Progetto Emersione e del Piano Locale Giovani sul distretto. In particolare l’idea è quella di portare avanti le azioni dei due progetti parallelamente, con l’obiettivo di ottimizzare le risorse a disposizione. Durante il mese di giugno si sono svolti una serie di incontri rivolti all’associazionismo del casalasco per presentare i due progetti, raccogliere le prime ipotesi di progettazione, aggiornare la mappatura delle realtà formali e informali di gruppi giovanili. Di seguito il calendario degli incontri. Nei mesi seguenti l’attenzione è stata posta tanto sulle prime ipotesi di progettazione pervenute dalle associazioni e dai gruppi informali giovanili quanto al favorire la diffusione dell’iniziativa in modo capillare. Dalla mappatura è emerso che l’associazionismo giovanile necessita di essere incentivato, infatti le realtà formalizzate non sono molte, viceversa la presenza di gruppi informali giovanili è numericamente più significativa. La “chiamata di idee” si è conclusa il 18 di novembre con un successo: sono pervenute circa una decina di proposte.

Distretto Casalmaggiore Crema Cremona Totale

Settore

Altri settori Assistenza sociale Cooperazione e solidarietà internazionale Cultura Filantropia e promozione del volontariato Istruzione e ricerca Ricreazione Sport Sviluppo economico e coesione sociale Totale

N 1 23 30 54

N° 2 6 3 32 1 3 5 1 1 54

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Servizi e attivita’: uno sguardo al 2012 In occasione dell’assemblea dei soci del 9 novembre è stato presentato il documento ‘Rapporto Biennale ORGANI SOCIALI 2011-2012’; rimandando al testo completo (disponibile Ufficio di Presidenza sul sito internet www.cisvol.it e negli uffici del centro) Consiglio Direttivo per un approfondimento sull’attività svolta, presentiaCollegio dei Revisori mo in forma sintetica alcuni dati che rappresentano Collegio dei Garanti quanto realizzato nel 2012. E’ opportuno considerare che il riassetto organizzativo interno, la sperimentazione di nuove modalità di erogazione dei servizi attivate a seguito delle modifiche allo FORMAZIONE Iniziative Ore Incontri Statuto, l’avvio di nuovi serviCORSO 14 98 41 zi, l’esperienza del Bando voSEMINARIO 24 63 28 lontariato, l’apertura alla collaTotale 38 161 69 borazione con enti privati, la riconfigurazione dei rapporti con le istituzioni del territorio, sono alcuni degli ambiti di impegno che hanno coinvolto il direttivo e lo staff in questo biennio.

Componenti 4 11 3 3

Iscritti 189 693 882

Incontri 11 8 2 1

Frequentanti 156 86 242

Analisi dei risultati raggiunti ORIENTAMENTO AL VOLONTARIATO Tipologia richiesta Orientamento al Servizio Volontariato Europeo (SVE) Orientamento al volontariato Totale

COMUNICAZIONE Comunicati stampa Conferenze stampa Rubriche e spazi fissi su carta stampata locale Elaborazione grafica e stampa materiali

N° 35 9 110 35

Attraverso l’interconnessione di alcuni servizi è stato possibile sistematizzare l’attività di promozione del Volontariato, per renderla più stabile durante l’anno. A fianco di alcuni momenti di grande impatto e richiamo della cittadinanza (ad esempio le Feste del Volontariato) sono stati introdotti alcuni strumenti innovativi che garantiscono la stabilità del servizio: tra questi si segnala la ‘Bacheca del Volontariato’, uno strumento che - attraverso una sezione dedicata del sito internet - facilita l’incrocio tra domanda e offerta di volontariato. L’avvio dei primi progetti di Servizio Volontario Europeo (SVE) ha permesso poi di presentare, all’interno di diversi contesti territoriali, esperienze provenienti da Paesi diversi, con una dimensione internazionale.

N° 3 59 64

L’area consulenza del CSV di Cremona è certamente quella più strutturata e consolidata; le competenze interne sono cresciute e gli operatori riescono a esaudire in autonomia la maggior parte delle richieste. Nel biennio 2011-2012 solo l’1% delle consulenze vede il coinvolgimento di un consulente esterno. Attraverso un approccio definito ‘olistico’ è stato possibile esaltare le risorse e competenze presenti all’interno delle Organizzazioni, con il risultato di offrire tagliate su misura. 8


Volontariato 2013 CONSULENZA Tipologia soggetto Organizzazione di volontariato iscritta Organizzazione di volontariato non iscritta APS Associazione senza scopo di lucro Associazione generica Altre organizzazioni non profit Cooperative Sociali Gruppo informale Enti pubblici SINGOLO Rete Non specificato Totale

Totale 404 44 85 25 56 17 1 9 5 3 9 120 778

ore 457,75 50,75 84 36,5 65,75 37 0,75 11,75 12 1,25 29,5 189,5 976,5

2012 tutti i dati L’area comunicazione ha innovato molto il suo modo di operare; al fianco del sito internet (aggiornato quotidianamente) e alla newsletter del Cisvol (due edizioni settimanali con una diffusione media di oltre 30 nuove notizie alla settimana) è aumentato l’utilizzo dei social network come strumenti di diffusione del volontariato nel territorio. Sui canali Facebook, Twitter, YouTube e Flickr del CSV, le attività di Cisvol e delle associazioni locali vengono evidenziate e portate all’attenzione di tutti coloro che utilizzano gli strumenti del web 2.0.

Dal 2011 si è sviluppato un percorso permanente di accompagnamento alla progettazione sociale al fine di rendere stabile all’interno delle Organizzazioni di Volontariato la dimensione della progettazione come processo utile alla qualificazione dell’idea progettuale e alla promozione del ‘saper fare insieme’, finalizzato ad una migliore organizzazione dei servizi proposti ed ad una più efficace presenza nel territorio attraverso sinergie e partnership strutturali con gli altri soggetti. Anche nel servizio di formazione si evidenzia l’apporto significativo di risorse interne che, nel tempo, si sono formate su tematiche specifiche. È comunque sempre presente l’apporto di formatori esterni, in particolare per i corsi dell’area organizzativa-relazionale. Per quanto riguarda l’assetto interno si conferma anche per questo biennio l’utilizzo del Sistema Gestione Qualità certificato secondo la norma internazionale ISO 9001:2008 Il sistema è certificato da DNV Italia uno dei principali enti di certificazione internazionale. Anche grazie a questo strumento e alle osservazioni pervenute durante gli ‘audit’ di verifica periodica sono state apportate modifiche ad alcuni assetti dell’organizzazione interna: maggiore frequenza degli incontri del personale, migliore suddivisione delle responsabilità tra gli operatori, pianificazione e verifica della formazione interna, verbalizzazione più frequente degli incontri. Un accenno va anche ai lavori della Presidenza e del Consiglio direttivo che, in un periodo non facile, hanno saputo mantenere la governance del CSV attraverso un costante raccordo con lo staff operativo e un efficace rapporto con i soggetti del territorio.

SPORTELLO SCUOLA VOLONTARIATO PERCORSO DI SENSIBILIZZAZIONE SPETTACOLO Totale

Iniziative 12 1 13

Ore 113 2 115

Incontri 60 1 61

Partecipanti 1013 125 1138

Studenti 783 110 893

Insegnanti 30 7 37

INIZIATIVE DI PROMOZIONE ALTRO CONVEGNO FESTA PERCORSO DI SENSIBILIZZAZIONE Totale

Iniziative 1 1 4 1 7

Ore 2 0 28 6 36

Incontri 1 1 4 3 9

Partecipanti 40 23 10100 200 10363

Studenti 0 0 20 0 20

Professori 0 0 0 0 0

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Cisvol al rinnovo delle cariche sociali Reali è confermato presidente. Sei nuovi componenti entrano nel Consiglio direttivo Il Cisvol ha rinnovato le sue cariche sociali nel mese di novembre: il nuovo Consiglio direttivo ha visto il ricambio di 6 componenti su 11, con un passaggio che dimostra l’interesse della base sociale nei confronti del CSV e che lancia un segnale di vivacità e partecipazione. Il nuovo Consiglio metterà all’ordine del giorno dei suoi lavori la riflessione su come aumentare le occasioni di confronto con i soci, soprattutto quelli che operano nei territori, e su come allargare la partecipazione a nuovi. I soci del Cisvol si sono riuniti per le operazioni di rinnovo degli organi sociali, giunti alla naturale scadenza. L’assemblea ha visto la partecipazione di oltre 50 associazioni provenienti da tutti i territori della provincia. Giorgio Reali è stato riconfermato presidente del Cisvol - Centro di Servizio per il Volontariato di Cremona. Nel Consiglio Direttivo siederanno Dario Amedeo Diotti (Anffas Cremona) Raimonda Lobina (Gruppo Incontro Cremona) Alessandro Loda (AVIS Provinciale) Ivano Pederneschi (ADA Cremona) Maurizio Stradiotti (Le Aquile – Oglio Po), Agostino Tonarelli (Auser Volontariato Cremona), Maria Chiara Zani (Il Torrione Casalmaggiore), Silvia Corbari (Coop Iride Cremona). Entrano nel consiglio anche i membri di diritto don Antonio Pezzetti (nominato da Co.Ge. Lombardia) e il cremasco Nicola Cappabianca (nominato dai Forum del Terzo Settore). Il Consiglio così composto, rinnovato per 6 componenti su 11, governerà il CSV di Cremona fino al 2016. Contestualmente alla nomina del direttivo si è svolta anche l’elezione degli organi di controllo e garanzia ovvero il Comitato dei Garanti - che risulta composto da Renato Bandera, Giovanni Benedini, Mario Oradini, Giovanna Pigoli, Angelo Rescaglio - e il Collegio dei Revisori, ora composto da Patrizia Barbetta, Ivo Barbisotti, Alessandra Donelli, Lorenza Marchesi e Vladimiro Sacchi (nominato da Co.Ge. Lombardia). 10


Volontariato 2013

Il lavoro dei Forum per il 2014 A cura del Forum Terzo Settore La recente assemblea straordinaria del Forum Provinciale ha segnato alcuni punti significativi: un cambio di Statuto che, aprendo il coordinamento ai rappresentanti dei Forum Territoriali, ha di fatto messo le basi per l’individuazione del Forum come luogo di un pensiero comune per la costruzione di una forte rappresentanza, basata su contenuti e obbiettivi condivisi da soggetti diversi che consentano azioni significative e relazioni istituzionali riconosciute. In secondo luogo vanno registrate la presenza, nel coordinamento, di alcuni soggetti del Terzo Settore particolarmente rappresentativi (Acli, Arci, Auser, Caritas) insieme ad altre associazioni con autonome specificità e caratteristiche, l’ingresso di una realtà importante come la Fondazione Germani che può aprire un dialogo con il mondo complesso delle strutture per anziani, l’inizio di un confronto con un II livello della Cooperazione Sociale. Sono novità che mettono in luce potenzialità importanti rispetto al tema della rappresentanza ma anche la necessità di individuare strumenti forti di lavoro comune con tutte le associazioni. C’è poi la positiva conclusione della trattativa con il Comune di Cremona, che per sei anni mette a disposizione del Forum l’ufficio di via Speciano dietro pagamento di un affitto e affida a quest’ultimo la gestione della sala annessa. Il regolamento per l’utilizzo verrà presto inviato a tutti, ci preme però sottolineare come questo spazio sia anche simbolicamente importante: può essere sede operativa per le associazioni che ne sono prive, può ospitare corsi, incontri, iniziative in modo economico ed autogestito, può insomma essere la concreta rappresentazione di un bene comune che tutti siamo chiamati a valorizzare. Il nuovo impianto statutario consente anche di individuare con chiarezza ruoli e competenze dei Forum Territoriali, a cui vanno riferite tutte le problematiche riguardanti il territorio di riferimento (politiche distrettuali, Piani di Zona, ecc), e del Forum Provinciale. Su questa base stiamo predisponendo un piano di lavoro del Forum Provinciale, sul quale a gennaio tutte le associazioni, socie e no, saranno invitate a discutere e a dare il loro contributo; ne accenniamo i punti principali:

A) Politiche di welfare e diritti sociali. In stretto rapporto con l’importante elaborazione del Forum Regionale, proseguiremo il lavoro di informazione sulle azioni di Regione Lombardia e dell’ASL, lavorando per la costruzione di posizioni ed azioni comuni Immigrazione, diritti di cittadinanza, discriminazione, B) accoglienza C) Pace, diritti umani, questioni internazionali, sostegno alla Tavola della Pace locale e alle reti come Libera e Rete Donne

Un progetto ampio, volto soprattutto a mettere in rete e valorizzare in una cornice comune il molto che tanti soggetti già mettono in campo per la difesa dei diritti di tutti. Per agire i Forum, che si basano esclusivamente sul volontariato di persone che già si fanno carico della loro associazione, hanno bisogno del riconoscimento e del sostegno di tutti; siamo certi che troveremo nel Cisvol un interlocutore attento e disponibile, nella consapevolezza che nella diversità dei ruoli l’obbiettivo della valorizzazione del Terzo Settore è fortemente condiviso. 11


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Volontariato in Europa: cosa c’è di nuovo Il Programma Gioventù in Azione 2007-2013 è giunto al termine, il 3 dicembre scorso il Consiglio UE ha adottato il regolamento che istituisce ufficialmente Erasmus+, il nuovo programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport per il periodo 2014-2020. Erasmus+ mira a rafforzare le competenze e la modernizzazione dell’istruzione, della formazione e del lavoro giovanile. Il programma di 7 anni avrà un budget di 14.700.000.000 euro. Ciò rappresenta un aumento del 40% rispetto ai livelli di spesa attuali e dimostra l’impegno dell’UE nell’investimento in tale settore. Erasmus+ offrirà l’opportunità di studiare e acquisire esperienza di lavoro e volontariato all’estero a oltre 4 milioni di cittadini europei. Oltre a fornire borse di studio per gli individui, Erasmus+ sosterrà partenariati transnazionali tra istituzioni e organizzazioni di istruzione, formazione e gioventù per favorire la cooperazione. Il nuovo programma si divide in 3 aree principali: “Learning mobility of individuals”, “Cooperation for innovation and Exchange of good pratices” e “Support for policy reform”, e comprende anche due azioni specifiche: “Jean Monnet” e “Sport”. Anche il Servizio Volontario Europeo sarà presente in questo nuovo programma. Il Cisvol ha accolto, dal 2010, diversi giovani motivati provenienti da tutta Europa (Ewa Mroczek, Kasia Samiec, Sylwia Siwek e Dario Garzaron) e continuerà nella progettazione anche nel nuovo programma che entrerà in vigore a gennaio 2014. Info: http://ec.europa.eu/education/erasmus-plus/ Sara Cavalli

Un anno di SVE al Cisvol

«Volontari per costruire il nostro futuro» di Dario Garzaron, volontario SVE al Cisvol di Cremona

Un anno fa non avrei mai immaginato di scrivere questo articolo. Fare il Servizio Volontario Europeo mi sembrava ancora molto difficile, anche se il Cisvol mi aveva scelto. Il mese di dicembre del 2012, mi portava la notizia che aspettavo. Da San Lorenzo del Escorial, in Spagna, la mia destinazione sarebbe stata Cremona. “Fortunato”. Questa é la prima parola che mi viene in mente per descrivere la mia esperienza a diretto contatto col volontariato cremonese e la realtà del volontariato nella vostra città, nella vostra provincia, nel vostro Paese che oggi sento un po’ più mia. Ma anche un po’ più uno di voi, un nuovo cremounese. Durante lo SVE si esplorano dimensioni della nostra personalità a noi sconosciute fino a quel momento: tutto quello che ti gira attorno diventa diverso, e diventa possibile creare nuovi legami con persone che, senza questa esperienza di volontariato, mai si sarebbero conosciute. Il mio progetto di volontariato era orientato alla comunicazione e alla promozione del volontariato. È per questo che, fin dall’inizio, mi sono trovato con un unico punto negativo: la poca conoscenza del mondo del volontariato da parte di una società che ogni giorno, proprio di volontariato, ha sempre più bisogno. Specialmente tra i giovani, coi quali ho avuto un contatto più intenso. Ricordo ancora la prima volta che ho parlato dello SVE agli studenti del Liceo Munari. Forse il fatto che io parlassi della mia esperienza in prima persona, senza nascondere aspetti positivi e negativi, li ha incantati. Incantati perché si sono accorti che attraverso un’azione molto semplice (aiutare l’altro in una società in cui tutti cercano sempre un tornaconto da tutto ciò che offrono), si possono sviluppare competenze ed è possibile arricchirsi umanamente, in una società, quella degli anni 2000, all’interno della quale i più giovani faticano sempre più.

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Volontariato 2013

Qui Crema, la diocesi in campo

Caritas, le tante risposte alla crisi anni quindi, sono nati 9 Centri di Ascolto parrocchiali coinvolgendo 13 parrocchie e circa una 70ina di persone.

Se dovessi pensare e raccontare come si è modificata l’esperienza del volontariato in Caritas a Crema in questi ultimi anni ed in particolare alle conseguenze, agli effetti che la crisi economica ha avuto sull’esperienza di volontariato parlerei di due cose La prima riguarda in maniera inequivocabile la nascita dei Centri di Ascolto parrocchiali in numerose parrocchie della Diocesi di Crema. In un periodo di difficoltà lavorativa, di difficoltà economica e con conseguenti ripercussioni anche nella buona tenuta delle relazioni sia a livello sociale sia a livello della sfera familiare. I Centri di Ascolto rappresentano quindi dei luoghi, fisici, visibili sul territorio, dove tutte le persone possono rivolgersi e trovare accoglienza e ascolto fraterno per presentare situazioni di bisogno proprie e altrui, si pongono come obiettivo primario l’ascolto stesso, inteso come momento di comunione e di restituzione di dignità alla persona. Si tratta di un ascolto finalizzato poi, nell’arco dei colloqui successivi, alla costruzione di un progetto condiviso, all’attivazione delle risorse individuali e della rete di solidarietà presente sul territorio. Non si tratta quindi di luoghi finalizzati al soddisfacimento dei bisogni primari, ma di luoghi di comunione, di vicinanza, di accoglienza. In Italia i Centri di Ascolto sono nati negli anni settanta, la Diocesi di Crema è stata quindi un po’ “ritardataria” da questo punto di vista, ma la crisi economica ha rappresentato un vero elemento propulsore: infatti tra il 2009 e il 2012, nell’arco di 3

La seconda conseguenza, riguarda invece, maggiormente, l’esperienza della Caritas nelle strutture di accoglienza: in questo caso si è fatta esperienza di una nuova forma di volontariato, un volontariato, potremmo dire “terapeutico” e preventivo. L’obiettivo iniziale era infatti quello di impiegare le persone accolte nelle strutture in piccole attività manuali per ricambiare l’ospitalità, dare un senso ed un’utilità al proprio tempo e per evitare ricadute in problemi, ad esempio, di dipendenze. L’esperienza di volontariato con il tempo è stata poi vissuta anche come esperienza di dono offerto e non soltanto come dono ricevuto, come occasione, in qualche modo, di riscatto. Parlare di crisi economica, significa poi parlare anche di mancanza di risorse da parte delle istituzioni: per la nostra Caritas la crisi economica ha sancito definitivamente la chiusura dei progetti di Servizio Civile, che storicamente hanno rappresentato un “fiore all’occhiello” all’interno delle esperienze di volontariato in Caritas che ha coinvolto dal 2004 circa una trentina di giovani. Va citata l’esperienza di Un cuore nuovo: un progetto nato da una collaborazione tra il Comune di Crema e la Diocesi di Crema con la finalità di promuovere dinamiche relazionali e di solidarietà tra le famiglie quale fondamento per il bene comune. Ultimo arrivato dei progetti Caritas il Rifugio di San Martino, un dormitorio per persone in difficoltà che si trova all’interno del centro pastorale di via Civerchi e ogni notte può accogliere 30 persone. Miriel Campi - Caritas diocesana di Crema 13


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Qui Casalmaggiore, parliamo di integrazione

Amis: un ponte fra studenti italiani e togolesi Amis è un’associazione che si occupa di cooperazione internazionale ed ha tra i suoi principali scopi il sostegno e la promozione della scolarizzazione di ragazzi togolesi. “In Connessione” è un progetto in favore di alunni frequentanti l’I.I.S Romani di Casalmaggiore e studenti togolesi residenti in casa Amis grazie all’ausilio dei nuovi mezzi di comunicazione, un piano che ha ottenuto un un contributo finanziario dalla Fondazione Banca Popolare di Cremona. Nel 2008 Amis ha posato la prima pietra di un convitto-alloggio a Hiheatro di Atakpamè in Togo. L’alloggio evita ai ragazzi che vogliono proseguire gli studi di percorrere ogni giorno molti chilometri a piedi per raggiungere il più vicino liceo. Con questo nuovo progetto invece si intende favorire l’accesso alla formazione, alla cultura e allo scambio internazionale. «Una volta terminato il convitto–allog14

gio in Togo - spiegano i volontari -, e quindi messi nelle condizioni diversi studenti di poter accedere al liceo senza difficoltà di spostamento, abbiamo capito si poteva andare oltre il semplice sostegno economico. In particolare, abbiamo sentito l’esigenza di contribuire alla formazione della futura classe dirigente togolese, fornendo ai ragazzi ospitati non solo strumenti adeguati, ma anche occasioni di confronto con altri coetanei. Il tutto grazie all’impiego di internet e dei nuovi mezzi di comunicazione». Non parliamo del classico “amico di penna”. Il progetto si propone infatti di attuare uno scambio didattico, culturale e relazione tra gli studenti dell’I.I.S Romani e gli studenti di casa Amis, favorire l’integrazione tra le giovani generazioni attraverso la conoscenza reciproca (anche se a distanza), di sperimentare e migliorare grazie allo scambio in lingua inglese le competenze già

a cura di Sara Ferrari acquisite, di offrire agli studenti un’occasione per confrontarsi sui temi della legalità, dei diritti umani e del progresso sociale. Il progetto è caratterizzato dall’approccio proprio della “peer-education” affinché il confronto tra i ragazzi si traduca in una modalità di apprendimento e di maturazione efficace. Gli studenti italiani hanno già partecipato a un incontro di presentazione della realtà togolese, tenuto dai volontari AMIS, una prima occasione di conoscenza in vista degli sviluppi futuri. I primi contatti con gli studenti togolesi serviranno per approfondire la conoscenza reciproca e lo sviluppo di relazioni significative tra gli studenti, mentre la seconda parte prevede anche la trattazione di tematiche curricolari comuni che potrebbero essere oggetto di valutazione. Lo scambio di informazioni e comunicazioni via mail verrà effettuato prevalentemente in lingua inglese e francese.


Volontariato 2013

Qui Cremona, stop al gioco d’azzardo

Mettiamoci in gioco: una proposta educativa per prevenire i rischi del gioco d’azzardo a prendere corpo: tuttavia, molto Libera dà vita a un progetto in col- resta ancora da fare per quanto laborazione con Cisvol e altre real- concerne il piano culturale e pretà della provincia ventivo. Nel nostro paese, il gioco d’az- In particolare, una forma imporzardo patologico ha assunto una tante di prevenzione consiste nella dimensione di massa che non ha realizzazione di percorsi educativi quasi eguali al mondo. Entro que- efficaci nei confronti di adolescenti sto preoccupante contesto, si col- e giovani. Si tratta di una necessità loca la proposta educativa e for- ormai urgente, come dimostra una mativa che Libera anche quest’anno propone alle scuole superiori del nostro territorio. Per l’anno scolastico 2013-2014 il Coordinamento di Libera-Cremona, grazie al contributo della Provincia di Cremona e di Coop LombardiaComitato Soci Coop Cremona e in collaborazione ricerca su bambini e adolescenti con Libera Lombardia, Politecnico condotta da Telefono Azzurro ed di Milano, Legautonomie, Cisvol, Eurispes nel 2012: fra i bambini Arci Cremona – e con il patroci- sotto gli 11 anni il 15,3% (1 su 6) nio del Comune di Cremona e di ha giocato ameno 1 volta a soldi a ASL Cremona, ha presentato una giochi non on line e l’8 % (1 su 10) proposta articolata in un percorso ha giocato almeno 1 volta a soldi educativo e didattico destinato agli anche online; fra i ragazzi tra i 12 e studenti delle scuole superiori di i 18 anni il 12% gioca a soldi online Cremona e un percorso formativo ed il 27% gioca a soldi non online. dedicato a insegnati, educatori e I laboratori nelle classi, condotti operatori dei servizi territoriali. da esperti attraverso metodologie Il gioco d’azzardo patologico, interattive, coinvolgono alcuni isticome ogni altra forma di dipen- tuti superiori di Cremona: il Liceo denza, richiede interventi di con- scientifico “Aselli”, l’Istituto “Tortrasto, di prevenzione e di cura. riani”, il Liceo socio-pedagogico Per quanto concerne le misure di “Anguissola” e si svolgeranno nei contrasto si rendono necessari in- primi mesi del 2014. terventi di carattere normativo sia L’intervento nelle scuole sarà prestatale che locale, che cominciano ceduto da un importante momento

di formazione rivolto a insegnanti, educatori, operatori sanitari e sociali. In particolare, tale percorso formativo intende mettere in atto una fattiva collaborazione fra le progettualità della società civile (la campagna nazionale Mettiamoci in gioco promossa, tra gli altri soggetti, da Libera, le istituzioni locali (in particolare il Servizio Politiche Sociali della Provincia di Cremona) e il Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano. Il seminario formativo costituisce dunque la prima azione di un progetto didattico sperimentale che coinvolgerà – durante il primo semestre del 2014 – sei classi delle scuole secondarie di secondo grado. Il seminario consiste in due incontri di tre ore ciascuno ospitati nell’aula formazione del Cisvol, in via San Bernardo: il primo si è tenuto il 16 dicembre con Cristina Perilli dell’ASL Milano, autrice del libro Giocati dall’azzardo: tra mafie, illusioni e povertà, il secondo giovedì 9 gennaio con BetOnMath, incontro a cura del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano, relatori i professori Marco Verani, Nicola Parolini, Chiara Andrà. Per informazioni: Coordinamento Provinciale LIBERA Cremona – cremona@libera.it 15


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