Page 4

4 IMPRONTE

2/2013

PRIMO PIANO: la riorganizzazione

DALLA PARTE DEI LAVORATORI

RIORGANIZZIAMO...CI RIORGANIZZIAMO IL LAVORO Le novità legislative degli ultimi anni hanno profondamente cambiato gli schemi della burocrazia tradizionale e del lavoro pubblico. Numerosi e sempre più incisivi sono gli adempimenti (DURC ad esempio ma anche MEPA il mercato elettronico della P.A. l’utilizzo obbligatorio della PEC, la Direttiva europea 2011/7/ EU sui pagamenti a 30 giorni etc). Con l’introduzione di questi nuovi istituti è indispensabile rivedere gli standard di lavoro sino ad ora in uso e se necessario innovare. Serve una revisione delle varie fasi di lavoro con il l’obiettivo di migliorare l’organizzazione e la qualità delle prestazioni erogate a cittadini e imprese. Alcune fasi dei vari procedimenti, necessari per arrivare a fornire un servizio, scontano un elevato grado di complessità e soprattutto non sono standardizzate. Mancano delle linee guida, delle indicazioni pratiche che diano una certa affidabilità metodologica al procedimento e al lavoro da fare. Ogni settore si regola per proprio conto e talvolta si duplicano dei procedimenti che potrebbero essere svolti da un solo impiegato per tutto l’ente. Per esempio il DURC viene richiesto da ogni settore e magari la ditta è la stessa. La nostra analisi si sofferma su taluni aspetti amministrativi, comuni a molti procedimenti ma è solo una semplificazione perché l’analisi fatta su molti procedimenti mette in luce una certa disorganizzazione che risulta ancora più evidente quando vengono introdotte delle novità a livello legislativo. Quello che chiediamo è di poter lavorare in un contesto di lavoro ben organizzato. Ma per fare questo è necessario portare il management, i dirigenti e tutto lo staff di vertice dell’amministrazione ad una presa di responsabilità. I dirigenti non sono profumatamente pagati per fare gli impiegati, i correttori di bozze, a presenziare a riunioni fiume del tutto inconcludenti. Il dirigente pubblico è un manager dell’organizzazione, con la finalità di stimolare la produttività e il miglioramento della macchina amministrativa. Dirigere significa pianificare, organizzare, avviare delle attività di controllo ed è esattamente quello che non viene fatto. Manca una mente pensante, una struttura organizzativa che regoli i meccanismi di pianificazione e di controllo, i rapporti tra le unità organizzative e la corretta esecuzione delle attività. La gestione dei processi è un fattore manageriale di vitale importanza, molto è lasciato all’improvvisazione degli impiegati, manca un vero coordinamento tale per cui tutti si uniformano ad una direttiva. Devono essere ridotti al minimo gli spazi di discrezionalità questa è la mission di una buona amministrazione.

di Franco Zanon Questa in estrema sintesi il nostro obiettivo, portare l’amministrazione ad un tavolo di confronto per parlare di lavoro e soprattutto per riorganizzare il lavoro. Nelle pagine che seguono troverete alcuni spunti di approfondimento che vi invitiamo a leggere. L’invito rivolto a tutti è a dare il vostro contributo, anche in termini di critica ma soprattutto per aggiungere idee e proposte.

Ma soprattutto nella consapevolezza che non c’è futuro per nessuno se non insieme agli altri.

IMPRONTE CISL 2013 n. 2  

Periodico trimestrale della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori-FPS Comune di Padova

IMPRONTE CISL 2013 n. 2  

Periodico trimestrale della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori-FPS Comune di Padova

Advertisement