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10 IMPRONTE

2/2013

societa’ e diritti: GIOVANI E FUTURO

a cura di Sofia Simonato

giovani che si “inventano” (Sofia Simonato) I media non fanno altro che ricordarci quanto sia diventata utopica la speranza di trovare un lavoro a misura dei propri sogni. Il dato sulla disoccupazione giovanile per la fascia d’età che va dai 18 ai 24 anni è arrivato lo scorso luglio al 39,5 percento. La cosa fastidiosa è che a trent’anni spesso la situazione non migliora e molti giovani sono costretti ad abbandonare il sogno di farsi una famiglia. Ma c’è anche chi non si arrende e studia, investe e rischia cercando di costruirsi una vita sfruttando l’energia delle proprie passioni. Come hanno fatto Stefano e Francesco, due quasi-trentenni della provincia di Padova che un giorno hanno deciso di provare a investire la loro passione per la birra artigianale e trasformarla in un’impresa. Negli ultimi trent’anni in Italia, accanto alla radicata e intensa tradizione vinicola, si è molto sviluppato anche il settore birraio, al punto che il nostro paese è considerato oggi un vero e proprio fenomeno a livello internazionale. La storia di Birrificio Conense (da Cona, il Paese di origine) nasce un po’ per caso da una lunga storia di amicizia tra due ragazzi. Pochi anni fa Francesco Milani e Stefano Lunardi, hanno deciso di diventare homebrewers (ovvero produttori di birra artigianale in casa) e di farlo a modo loro. Dopo un periodo iniziale di studio, fatica, ricerca e tante prove, i due temerari perfezionano le ricette e iniziano a sporcarsi le mani. All’inizio le prime cotte nascevano nell’impianto casalingo rigorosamente all’aperto - per evitare sfasci di cucine e lavelli. I prodotti utilizzati, tutti rigorosamente naturali (dal luppolo coltivato nell’orto di casa - trattato contro gli afidi

La storia di due ragazzi che hanno fatto della loro passione un lavoro

con il mero utilizzo del sapone di Marsiglia -, al riutilizzo del lievito, gli esperimenti con di kiwi biologici per la sensazionale birra al kiwi e l’utilizzo di prodotti naturali per la pulizia degli strumenti utilizzati) sono in linea con la filosofia di rispetto dell’ambiente e di qualità del prodotto che il birrificio ha da sempre scelto di seguire. Le prove continuano e dai kit anonimi si passa alle ricette all grain, il tutto sempre con madri

isteriche al seguito preoccupate per le sorti della loro casa. Nel frattempo i due pionieri si danno ai seminari, partecipano ad incontri, concorsi e corsi di degustazione. Affinando le competenze si sperimentano nuove ricette e man mano che l’esperienza si consolida, i due amici hanno le prime soddisfazioni. Dall’agosto 2013 producono la loro birra “Modale” presso il Birrificio Artigianale Veneziano.

La filosofia dell’impresa, che è anche il punto forte del prodotto che Birrificio Conense offre, deriva dalla passione per la cultura Mod e la musica inglese degli anni Sessanta. La subcultura Mod, il cui logo identificativo è il simbolo della Royal Air Force, è sinonimo di predisposizione verso tutto ciò che è nuovo ed insolito e trova le sue origini nella spinta alla ribellione giovanile della societàinglese degli anni Sessanta. La birra del Birrificio Conense, in perfetto stile inglese, non a caso si chiama “MODALE”, da “Mod” e “Ale”, come viene comunemente chiamata la birra ad alta fermentazione. I giovani che facevano parte del movimento Mod seguivano uno stile curato, l’abbigliamento tipico era il parka, indossato per proteggere gli abiti eleganti portati sotto durante i vari spostamenti in moto. Sulla base dell’attrazione per lo stile italiano prese infatti piede tra i Mod l’utilizzo di scooter italiani (Vespe e Lambrette) come mezzo di trasporto. La cultura condivisa dai mod nasce soprattutto dalla musica e dall’interesse verso i nuovi generi afroamericani diffusi negli anni Sessanta (soul, ska, rhythm and blues), e la musica beat (come Beatles, Who, Small Faces, Kinks). La birra ModAle è la versione liquida di questa filosofia di vita: un ibrido tra due mondi diversi, una fusione tra lo stile inglese e la qualità italiana, tra la praticità di un parka e l’eleganza di un vestito di sartoria. Dalla passione per la musica e la ricercatezza nei dettagli nasce un concetto di birra che è una commistione tra stile e gusto, armonia e stravolgimento. Questo per dire che a volte l’importante è credere in se stessi e continuare a fare ricerca, studiare e a provare. Senza lasciarsi abbattere dalle circostanze o pensare che il mercato sia impenetrabile: i tempi cambiano, e i gusti delle persone anche. Basta saperli cogliere.

IMPRONTE CISL 2013 n. 2  
IMPRONTE CISL 2013 n. 2  

Periodico trimestrale della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori-FPS Comune di Padova

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