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Anno I n.1

Direttore Salvatore Bullara

Direttore resp. Valentina Muzzi

dicembre 2012

La Voce del Pubblico Notizie dal mondo del P.I.

e dei servizi alla persona

Sede legale via XX settembre, 10 - 14100 Asti - realizzazione grafica e stampa : Stampaimmagine P.IVA 01429730052 reg. Tribunale di Asti n.5 del2012

Soppressa la Provincia di Asti!

Cosa rischiano real mente i dipendenti? Le funzioni at tuali e quell e del nuovo Ente di area vasta

Speciale Comune di Asti: nuova Giunta, vecchi problemi La CISL FP verso il congresso provinciale Alessandria - Asti


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I servizi della Provincia

In attesa che la politica chiarisca la sorte delle Province soppresse (ad oggi il decreto legge non è ancora stato convertito) i dipendenti s’interrogano sul loro futuro: manterranno il loro posto di lavoro? E se si, da chi dipenderanno? La preoccupazione, francamente impensabile, diventa comprensibile se si pensa che in tempi di spending review anche la soluzione più balzana può apparire interessante ai politici. Le Province a oggi assicurano una serie di servizi che spaziano dalla viabilità all’edilizia scolastica, passando per i trasporti, la formazione professionale, l’ambiente e l’avviamento al lavoro: tutti servizi che sono ne-

In più il d.l. stabilisce che le funzioni non più provinciali siano svolte dai Comuni, ipotesi che anche al più sbadato osservatore appare di fatto irrealizzabile: quanti e quali Comuni potrebbero farsi carico delle materie svolte dalla provincia? E con che coordinamento tra di loro ? E’ evidente che il nuovo Ente “di area vasta” , così come disegnato dal d.l.188/2012 non risponde alle esigenze del mentre altri lo sono solo territorio e della popolain quanto materie regio- zione; occorrerà modifinali che la Regione Pie- carlo e integrarlo affinchè monte ha delegato alle la riorganizzazione degli Province, il che fa si che enti provinciali si traduca nel caso di modifica non solo e non tanto in dell’Ente non vi sia cer- un mero risparmio fine a tezza se le funzioni sa- se stesso, ma in un’opranno nuovamente portunità di maggiore assegnate alle Province. produttività per il Paese.

cessari per la cittadinanza e che devono essere svolti sul territorio. Il problema è che solo alcuni di questi sono già in origine servizi di competenza delle province

L’importanza di una efficienza sulla velocità e buona informazione completezza dell’infordi Salvatore Bullara mazione e la categoria E’ con orgoglio che oggi della FP ha investito presento il primo numero tanto nell’informazione: di “La voce del pubblico”, oggi è normale accenil periodico della CISL FP dere il pc e trovare quello di Asti. di cui si ha bisogno e A differenza dei tanti no- ogni sindacato ha un sito tiziari che più o meno cir- internet più o meno agcolano in tutti i posti di giornato e utile, ma lavoro “La voce del pub- quando abbiamo iniziato blico” è una vera testata noi, nel 2005, siamo stati giornalistica cartacea, (la i primi in Piemonte e tra i prima di una categoria primi in tutta Italia ad territoriale in tutto il Pie- avere un sito internet comonte!), depositata stantemente aggiornato presso il Tribunale di Asti, con le notizie d’interesse e che sarà recapitata a per il comparto, così casa degli iscritti. come a gestire delle maiSin dall’inizio ho pensato ling list di tutte le amminiche un sindacato mo- strazioni e di tutti i derno misura la propria delegati e gli iscritti in

I servizi della CISL

Con la guida ai servizi e alle convenzioni della CISL di Asti vai sul sicuro. Tutte le occasioni di risparmio, le convenzioni con gli esercizi commerciali, i servizi e i vantaggi dell’iscrizione alla CISL in un’unica brochure dal pratico formato, da consultare sempre prima di ogni acquisto importante!

prestigiosi siti istituziotutta la provincia. Conserviamo ancora nali. Ma internet non armail provenienti da di- riva dappertutto, e la verse parti d’Italia di per- comunicazione scritta è sone riconoscenti e quasi ancora fondamentale, incredule della velocità così che per assicurare delle risposte a fronte del una copertura informasilenzio di altri siti. tiva completa abbiamo Poi sono arrivati i social deciso di creare un notimedia (facebook e twitter ziario cartaceo per gli in primis, ma anche you- iscritti. Naturalmente non tube) e gli account di poteva essere un notiziaposta “always on” come rio qualunque e quindi hotmail, skype eccetera) ecco l’idea di un vero e e anche li immediata- proprio periodico, con mente siamo stati pre- una redazione e una tiposenti raccogliendo grafia, strettamente conconsensi e diffondendo nesso all’attuale sistema l’informazione sindacale. integrato di informazione L’anno scorso poi, il salto della FP. Naturalmente il di qualità con l’adozione giudizio sul risultato sarà del software joomla, lo degli iscritti che però, stesso adottato dai più siamo certi, gradiranno.


Comune di Asti

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La vicenda sembra kafkiana: l’ispezione è stata archiviata ma i 237.000 euro attualmente “congelati” sono illegittimi e dunque non possono essere inclusi nel fondo. Ergo, detratte le indennità varie in pagamento mensilmente, del fondo di produttività del personale rimangono solo le bri- come sia possibile che mento del fondo di prociole, e di tutto questo degli errori di qualcuno duttività. pare non ci siano respon- possano avere riflessi Fermo restando dunque sabili, così come finora così pesanti su tutti che sul punto specifico lo non appare possibile senza alcuna conse- studio legale da noi interreintegrare il fondo di im- guenza sui responsabili. pellato ci renderà un paporti paragonabili a quelli L’amministrazione sta la- rere sulle possibili suddetti. vorando su come potere iniziative legali adottabili integrare il fondo e recu- per recuperare le somme 237.000 euro le perare delle somme, ma contestate, occorre agire somme definite “ille- allo stato attuale, stante il pensando alla possibilità gittime” dal Mini- blocco della contratta- peggiore, ovvero che il stero zione ai livelli del 2010 fondo di produttività riappare veramente diffi- manga quello che è I colleghi si chiedono cile ipotizzare un au- adesso.

In tal caso le direttrici dell’azione sindacale dovranno essere queste: ridiscussione di tutti gli istituti economici contrattati in passato (indennità di disagio, responsabilità, posizioni organizzative, eccetera) per verificare la loro attualità e la loro sostenibilità in rapporto all’odierna organizzazione del lavoro; verifica di tutte le possibilità di risparmio attraverso l’adozione di nuovi piani di razionalizzazione; verifica di misure d’incentivazione del personale alternative attraverso la concessione in uso di beni e servizi comunali (es. parcheggi, impianti sportivi, musei, ecc.).

riservati, e non sono per niente questioni secondarie di questi tempi. In tempi di ristrettezze economiche occorre che le Amministrazioni siano non solo trasparenti, ma anche ricettive e collaborative sulle richieste delle OO.SS., in maniera da assicurare che le poche risorse disponibili siano spese equamente e nel miglior modo possibile. Da questa nuova amministrazione ci aspettiamo un cambio di passo rispetto alla precedente perchè non si può gestire una macchina dal funzionamento complesso come il Comune di Asti senza delle relazioni sindacali .

fondo per l’anno 2012 queste non erano ancora state comunicate alle OO.SS. (nonostante nella stessa dgc si dicesse che andava fatta comunicazione)... Queste sono esattamente le medesime ragioni per le quali l’ispezione ministeriale si è conclusa in malo modo e noi speriamo che la nuova giunta non voglia ripercorrere gli errori di coloro che l’hanno preceduta onde evitare che in futuro possano ripetersi vicende come quella appena terminata, delle quali come sempre chi ci rimette è il personale.

Chiusa l’ispezione del MEF i dipendenti chiedono: e ora?

Tutte le questioni in sospeso

Fondo di produttività a parte, ci sono anche tante altre questioni che come CISL abbiamo iniziato a trattare col Comune: abbiamo chiesto dei dati sulla formazione del personale, sulla ripartizione dello straordinario, su come sono state spese le somme del progetto sicurezza e perfino sull’utilizzo dei posteggi

Degli esempi? Appare difficile immaginare che la giunta approvi un provvedimento Da questa amministrazione ci aspettiamo un cambio di passo

che stanzi 91.000 euro per la previdenza complementare del corpo di Polizia Municipale (come prevede l’art.208 del codice della strada ) e la cosa non sia portata a conoscenza dei sindacati, eppure è successo! Così come appare incredibile, ma ancora dopo 13 giorni dopo l’approvazione delle linee guida sulla contrattazione del

Salvatore

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Bullara


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Sanità

Come cambia la sanità astigiana con il nuovo piano sanitario

L’obiettivo, assegnato dal presidente Cota alle nuove Federazioni, è il controllo delle risorse con la razionalizzazione della presenza di strutture sul territorio e la vigilanza sugli acquisti e sulla logistica. Quindi, un intervento urgente, ad esempio, ci sarà sui magazzini che da 106 diventeranno 6 e sui sistemi operativi informatici che oggi sono più di 700(…!), quest’ultimi subiranno una netta riduzione dapprima nell’ambito delle aziende che fanno parte delle Federazioni e successivamente tra Federazioni stesse per arrivare ad un unico sistema regionale. Per quanto riguarda le strutture sanitarie ospedaliere ovviamente non sarà reinventata la loro funzione ma la novità consisterà nell’istituzione delle reti interaziendali per cui i presidi ospedalieri dovranno essere organizzati secondo la complessità delle prestazioni andando ad integrarsi con altre strutture specialistiche di ricovero. Questa nuova organizzazione ha da subito determinato la suddivisione in tre tipologie di strutture: Ospedale di riferimento, che per la nostra Federazione sarà l’ospedale di Alessandria, Ospedale cardine, saranno gli ospedali di Asti, Acqui

Terme, Casale Monf., Novi Ligure e Tortorna ed infine Ospedale Territoriale, saranno gli ospedali di Nizza Monf., Valenza e Ovada. Altra novità determinata dal nuovo assetto sarà l’ampliamento delle competenze del distretto che oltre ad essere l’erogatore dei servizi viene trasformato nell’interfaccia per i rapporti con le comunità locali. Questo dovrebbe comportare il superamento dell’attuale fragilità della continuità assistenziale tra ospedale, professionisti e strutture territoriali che dovrebbe portare ad una maggiore tempestività della presa in carico dell’assistito con appropriati percorsi di cura prevedendo il monitoraggio continuo del paziente; questo dovrebbe determinare l’abbattimento dei costi dovuti all’inevitabile eccesso di accessi al pronto soccorso e prestazioni ambulatoriali. La riduzione dei tempi di attesa è un problema più volte affrontato e mai risolto nella sanità perché

si dovrebbe ammettere che occorre aumentare l’offerta oltre che razionalizzare l’erogazione! Quindi anche questa riorganizzazione ci prova… innanzitutto ponendo l’attenzione sull’appropriatezza delle prescrizioni. Altra innovazione sarebbe la messa in rete di tutte le offerte di servizi integrando, attraverso il CUP (centro di prenotazione), il complesso dell’offerta pubblica e privata accreditata per dar modo al cittadino di valutare ad esempio la possibilità di anticipare la prestazione andando in una struttura più lontana. Altra innovazione tecnologica da introdurre è il sistema che prevede di contattare il paziente alcuni giorni prima del-

l’esame per ricordargli l’appuntamento ed eventualmente disdirlo per poter eventualmente liberare e riassegnare disponibilità che altrimenti andrebbero perdute, infatti oggi si verifica che i pazienti a volte dimenticano l’appuntamento o di disdire la prenotazione. Per finire questo nuovo modello di sanità dovrebbe comportare la concentrazione delle attività di alta specializzazione in pochi centri e l’implementazione delle attività a domicilio o in strutture che garantiscano la continuità assistenziale successiva al ricovero che sarà sempre più breve in ambito ospedaliero. Marisa Gallo


Norme e iniziative

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Corso di formazione per RSU Convegno su come uscire dal delle ASL a Cuneo dissesto ad Alessandria

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della Provincia, il Prefetto ed il Sindaco della

Il 5 e il 6 ottobre a S. Pietro del gallo (CN) si è svolto il corso per RSU del comparto sanità che ha visto coinvolte le RSU delle ASL/ASO delle province di Asti, Alessandria e Cuneo. L’esperienza prosegue il cammino di sinergie che porterà nel prossimo futuro alla fusione tra le due federazioni sindacali di Astie Alessandria. Un altro momento formativo è stato poi svolto per gli RLS nella settimana dal 18 al 25 ottobre 2012.

Lo stato di dissesto è una spada di Damocle che incombe ormai sul 75% dei Comuni italiani e pesa gravemente sulle tasche dei cittadini. Per approfondire il problema, ma soprattutto per capire come si può uscire dal dissesto finanziario, la CISL regionale insieme alla categoria regionale della Funzione Pubblica hanno organizzato un convegno ad Alessandria (che ormai in regione è diventata il simbolo del malgoverno politico) il giorno sabato 15 dicembre. Al convengno, al quale interverranno il Ministro Balduzzi, il Presidente

Con un provvedimento che definire sconsiderato è un eufemismo il disegno di legge c.d. “di stabilità” ha previsto la possibilità di raggiungere un obiettivo di ulteriore risparmio di 300 milioni sulle spese correnti operando anche dei tagli sui fondi previsti dalla legge 88 del 1989 con i quali si retribuiscono dei progetti speciali nei quali il personale opera per il recupero dell’evasione contributiva. La misura ha scatenato le comprensibili ire dei

dipendenti degli Enti Previdenziali (INPS e INAIL) per i quali i fondi che si vorrebbero ridurre costituiscono una fetta consistente della retribuzione annua e per i quali dunque il Governo per la prima volta nella storia della Repubblica farebbe un “salto di qualità”: non più blocco delle retribuzioni ma addirittura riduzione di queste, una decisione che costituirebbe un’involuzione ancora più grave stante la precaria situazione economica del Paese e un danno alle aziende

sane che vedrebbero ridotta la lotta all’evasione contributiva. Grazie alla mobilitazione della CISL FP il testo dell’articolo 4 del d.d.l. è già stato modificato, ma non siamo ancora soddisfatti perchè pretendiamo che sia cancellata definitivamente la possibilità, anche solo teorica, di riduzione delle spettanze dei dipendenti. Abbiamo indicato al Governo i veri sprechi e i settori sui quali potere tagliare senza ridurre i servizi e danneggiare la popolazione.

Un gruppo di corsisti con le Segreterie di Asti ed Alessandria

Maternità e P.O.

Il Ministero dell'interno con un parere datato 4 luglio 2012 ha confermato che durante il periodo di gravidanza (anche in caso di astensione anticipata per rischio) la dipendente di un Ente Locale, titolare di P.O., ha diritto alla percezione della retribuzione di posizione.

città., sono previste tre relazioni di un consigliere della corte dei conti, di un Dirigente di un Ente Locale e di un Segretario Comunale che spiegheranno come si origina un dissesto e come se ne può uscire.

Il Parastato contesta il taglio di 300 milioni


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Verso il congresso di fusione

Sono trascorsi quattro In questi anni poi non altà. anni e siamo di nuovo solo la fp di asti ha “pa- In sostanza la fp astialle soglie dei rinnovi rato i colpi” ma si è anche giana ha dimostrato di degli incarichi dell'orga- espansa nel settore socio essere viva e propositiva, assistenziale, diventando una realtà sindacale nizzazione. Gli anni che sono passati nel giro degli ultimi due sana, affidabile ed in cresono stati anni difficili, anni la seconda organiz- scita. con continue modifiche zazione sindacale per nu- Ma la situazione del normative del pubblico mero di iscritti nel Paese è grave, e a seimpiego e numerose ver- comparto e risolvendo al- guito delle delibere degli tenze, sia a livello nazio- cune annose vicende che organi statutari della cisl, nale che locale, vertenze affliggevano i lavoratori anche la nostra categoria che la Cisl FP ha sempre dipendenti delle coopera- si riorganizzerà per fare affrontato con grinta e tive e finanche alcuni fronte alle modifiche istituzionali e ai tagli dei diche è riuscita a conclu- contenziosi pretestuosi. dere in modo più che po- Il sito internet della cisl è stacchi sindacali, in modo sitivo (ricordo a livello diventato un punto fermo da offrire agli iscritti semlocale la chiusura delle invidiato da molti per l'in- pre il miglior servizio possindacale sibile. case di cura s.secondo e formazione San Giuseppe i cui lavo- anche ben oltre il livello Con questo obiettivo ratori sono stati tutti reim- locale, e da ultimo anche quindi il prossimo conpiegati e, a livello la testata giornalistica gresso che si terrà il 30 nazionale, la tristemente cartacea (utile per chi gennaio ad Alessandria nota legge Brunetta i cui non ha dimestichezza sarà un congresso di fueffetti nefasti sono stati con il computer e inter- sione tra le attuali federabloccati fino al 2014). net) è diventata una re- zioni di Asti e Alessandria

Il calendario delle assemblee Cooperative Asti Nord

6/12/2012 13,00

Agenzie Fiscali

13/12/2012 12,30

Ministeri

Cooperative Asti centro

10/12/2012 12,00 13/12/2012 15,00

Enti Pubblici non Economici 14/12/2012 13,30 Comune di Asti

17/12/2012 13,00

CR “Città di Asti”

18/12/2012 14,00

Comuni Asti Sud Comuni Asti Nord ASL AT

Cooperative Asti Sud

Provincia di Asti e altri Enti

18/12/2012 9,00 19/12/2012 9,00

19/12/2012 14,30 21/12/2012 13,00

Il I° congresso provinciale della neonata federazione provinciale di Alessandria - Asti è stato fissato per il giorno 30 gennaio 2013 ad Alessandria presso l’ho-

tel “

e darà vita alla neonata federazione di Alessandria - Asti. Ci presenteremo dunque al congresso provinciale di fusione con la fp di Alessandria, certamente inferiori per numero (viste le dimensioni della provincia), ma certi di lasciare in dote alla nuova struttura un'organizzazione che ha lavorato proficuamente sul territorio e la cui autorevolezza e competenza è riconosciuta da tutte le Istituzioni, e lavoreremo affinché questo patrimonio di know how venga messo adeguatamente a frutto coniugandolo con le maggiori disponibilità della nuova struttura.

Protesta contro la spending review

Contro i provvedimenti del Governo che, col pretesto della necessità di risparmiare, tendono ancora una volta a penalizzare le Pubbliche Amministrazioni e i dipendenti, s’è mobilitata la CISL FP con un’originale iniziativa di piazza dal titolo “Non siamo limoni”, con l’evidente allusione ai frutti da spremere


Terzo settore

Il cosidetto “terzo settore”

Il “Terzo settore”, è il settore dell’economia volto alla produzione di servizi a destinazione pubblica o collettiva, ed è l’unico che in questo momento funziona ancora a dovere (si pensi che un’azienda metalmeccanica dell’Astigiano, ormai in cassa integrazione da tempo, sta pagando ad alcuni dei propri operai il corso di riqualificazione da Operatore Socio Sanitario) seppur con qualche af-

fanno nell’ultimo anno dovuto al continuo procrastinarsi dei pagamenti delle convenzioni da parte della ASL, il che ha portato a una situazione in cui la CISL FP si è trovata a fronteggiare situazione di “crisi” in diverse aziende, dovendo ragionare sul come poter bilanciare le ore di assistenza fra più strutture dello stesso gruppo per poter assicurare a tutti il monte ore pieno (165 ore) . Anche la DGR del 31 luglio 2012 che taglia le ore di assistenza e trasforma tutte le strutture in Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) , ha le sue colpe, e va ad aumentare

Iniziativa sull’OSS complementare

Dopo lo stop al percorso di sperimentazione sull’O.S.S. complementare, figura tecnica già riconosciuta da anni in altre regioni italiane, la CISL FP si mobilita con decisione affinchè il cammino ricominci prontamente. In questi giorni sono in distribuzione nei luoghi di

lavoro le cartoline con le quali il personale O.S.S. potrà richiedere al Presidente Cota e all’assessore Monferino la ripresa della sperimentazione. Le cartoline saranno poi raccolte entro il 20 dicembre e consegnate ai destinatari dalla CISL FP regionale.

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il carico di lavoro dei dipendenti che hanno meno tempo per fare lo stesso lavoro, e a danneggiare gli ospiti che pur pagando (se va bene) la stessa retta hanno un servizio peggiore. In questo quadro, sono in corso gli incontri per il rinnovo del contratto UNEBA , mentre il contratto ANFFAS è vicinissimo al rinnovo. Per contro, il contratto maggiormente applicato nel settore in provincia di Asti, vale a dire il Cooperative Sociali, è stato rinnovato in data 16 dicembre 2011, e la prima tranche di 30 € è stata pagata fra gennaio e febbraio dalla maggioranza delle aziende, portando per esempio un C2

(livello dell’operatore sociosanitario) da 1313,4 € a 1343,40 €. E’ però sorto un problema di natura applicativa del CCNL, sollevato dalle Centrali Cooperative, le quali hanno chiesto una gradualità dell’applicazione degli aumenti contrattuali poiché alcune aziende hanno esternato sofferenze economiche tali da non poter riconoscere quanto previsto dal rinnovo prima dei prossimi 6 mesi, facendo slittare le 3 tranches di gennaio, ottobre 2012 e marzo 2013. A seguito della richiesta si è dunque costituito un tavolo regionale che valuterà caso per caso tali situazioni.

Dopo anni di stasi e di una situazione che sembrava ormai irrecuperabile la più grande casa di riposo del nord Italia (396 posti letto) grazie ad un cambio nella dirigenza ha improvvisamente riacquistato vitalità e voglia di fare. Anche le relazioni sindacali hanno beneficiato del nuovo clima aziendale e con pazienza, grazie a degli accordi che si stanno perfezionando in questi giorni e nonostante la crisi derivante dai problemi del bilancio regionale che porta sempre meno inserimenti di ospiti dall’ASL, il personale

dell’assistenza sarà finalmente inquadrato giuridicamente nella categoria corretta (ossia oss B3) e

Alessandro Delfino

Alla casa di riposo “Città di Asti” riparte la contrattazione

anche anche gli incarichi di responsabilità all’interno della struttura potranno avere un riconoscimento professionale. La casa di riposo impiega circa 150 dipendenti di cui quasi un terzo con rapporto di lavoro a tempo determinato.


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La%20voce%20del%20pubblico%2006122012