Issuu on Google+

CIR BILANCIO CONSOLIDATO, BILANCIO DI ESERCIZIO E RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI ESERCIZIO 2008


INDICE

ORGANI SOCIALI................................................................................................................................................. 4 LETTERA AGLI AZIONISTI.................................................................................................................................. 7 RELAZIONE FINANZIARIA RELAZIONE SULLA GESTIONE ....................................................................................................................... 11 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9.

ANDAMENTO DEL GRUPPO..................................................................................................................................16 ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO………….........................................................................................................20 PROSPETTO DI RACCORDO TRA I DATI DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO ED I DATI DEL BILANCIO CONSOLIDATO..............................................................................................................21 ANDAMENTO DEI SETTORI………………….............................................................................................................23 ALTRE ATTIVITÀ..................................................................................................................................................30 EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO ..................................................................31 PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI CIR S.p.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI.................................................31 ALTRE INFORMAZIONI.........................................................................................................................................34 PROPOSTA DI DESTINAZIONE DELL’UTILE NETTO DELL’ESERCIZIO....................................................................39

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2008 1. 2. 3. 4. 5.

STATO PATRIMONIALE .......................................................................................................................................42 CONTO ECONOMICO............................................................................................................................................43 RENDICONTO FINANZIARIO.................................................................................................................................44 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO..................................................................................45 NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI..................................................................................................47

BILANCI CONSOLIDATI DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE DIRETTE ......................................................................... 127 ATTESTAZIONI EX ARTT. 36 E 37 DEL REGOLAMENTO CONSOB 16191 DEL 29 OTTOBRE 2007 ..............................137 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 154 BIS DEL D.LGS. 58/98.................................139

BILANCIO DI ESERCIZIO DELLA CAPOGRUPPO AL 31 DICEMBRE 2008 1. 2. 3. 4. 5.

STATO PATRIMONIALE .......................................................................................................................................142 CONTO ECONOMICO............................................................................................................................................143 RENDICONTO FINANZIARIO.................................................................................................................................144 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO .................................................................................145 NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI..................................................................................................147

BILANCI DI ESERCIZIO DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE DIRETTE .......................................................................... 195 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART. 154 BIS DEL D.LGS. 58/98 ....................................221

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31 DICEMBRE 2008 ............................................................................. 223 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ........................................................................................................... 233 RELAZIONI DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE...................................................................................................... 245

La presente Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2008 è redatta ai sensi dell’art. 154 ter del D. Lgs. 58/1998 e predisposta in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs n. 38/2005.

2


COMPAGNIE INDUSTRIALI RIUNITE Società per Azioni – Capitale sociale € 395.587.633,50 – Sede legale: Strada Volpiano, 53 – 10040 Leinì (Torino) – www.cirgroup.it R.E.A. n. 3933 – Iscrizione Registro Imprese di Torino / Codice Fiscale / Partita IVA n. 00519120018 Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di COFIDE S.p.A. Sede operativa: Via Ciovassino, 1 – 20121 Milano – Tel. +39 02 72270.1 Sede di Roma: Via del Tritone, 169 – 00187 Roma – Tel. +39 06 692055.1


CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente

CARLO DE BENEDETTI (1) (5)

Amministratore Delegato e Direttore Generale

RODOLFO DE BENEDETTI (2)

Consiglieri

Segretario del Consiglio

GIAMPIO BRACCHI FRANCO DEBENEDETTI PIERLUIGI FERRERO (3) GIOVANNI GERMANO (5) FRANCO GIRARD (3) PAOLO MANCINELLI (6) (7) LUCA PARAVICINI CRESPI (6) CLAUDIO RECCHI (6) (7) MASSIMO SEGRE (4) GUIDO TABELLINI (5) (8) UMBERTO ZANNI (5) FRANCA SEGRE

COLLEGIO SINDACALE

Presidente Sindaci Effettivi

Sindaci Supplenti

PIETRO MANZONETTO LUIGI NANI RICCARDO ZINGALES LUIGI MACCHIORLATTI VIGNAT GIANLUCA PONZELLINI MARCO REBOA

SOCIETÀ DI REVISIONE DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Segnalazione ai sensi della raccomandazione di cui alla Comunicazione Consob DAC/RM/97001574 del 20 febbraio 1997: (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8)

4

Poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione con firma singola salvo quelli riservati per legge al Consiglio di Amministrazione Poteri di ordinaria amministrazione con firma singola Poteri con firma abbinata limitatamente agli atti previsti dalla delega Poteri con firma singola limitatamente agli atti previsti dalla delega Membro del Comitato per la Remunerazione Membro del Comitato per il Controllo Interno Membro dell’Organismo di Vigilanza Lead Independent Director


CIR S.p.A. 103° Esercizio Sociale ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI Torino, 29 aprile 2009, 1a convocazione Torino, 30 aprile 2009, 2a convocazione

AVVISO DI CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA I Signori Azionisti sono convocati in Assemblea Ordinaria e Straordinaria presso il Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino in Torino, Via Fanti n. 17, per il giorno 29 aprile 2009 alle ore 10,30, in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 30 aprile 2009, stessi ora e luogo, per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO Parte Ordinaria 1. Relazione sulla gestione e Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2008. Relazione del Collegio Sindacale. Delibere relative. 2. Determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione e nomina. 3. Proposta di revoca della delibera del 29 aprile 2008 relativa all’autorizzazione ad acquistare e disporre di azioni proprie e proposta di nuova autorizzazione. 4. Proposta in merito all’approvazione del piano di stock option straordinario 2009. 5. Proposta in merito all’approvazione del piano di stock option 2009. Parte Straordinaria 6. Proposta di revoca, per la parte non ancora utilizzata, della delega del Consiglio di Amministrazione ad aumentare il capitale sociale e ad emettere obbligazioni deliberata dall’Assemblea Straordinaria del 27 aprile 2005 e attribuzione di nuove deleghe ai sensi degli artt. 2443 e 2420-ter del Codice Civile. 7. Proposta di modifica dell’art. 15 dello statuto sociale in merito alla modalità di convocazione dell’Assemblea.

Ai sensi dell'art. 147-ter del Testo Unico della Finanza e dell'articolo 8 dello statuto sociale, gli Amministratori sono eletti sulla base di liste presentate dagli Azionisti nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo; le liste di candidati, sottoscritte dagli Azionisti che le presentano, devono essere depositate presso la sede della Società almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione. Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, da soli o insieme ad altri Azionisti, rappresentino almeno il 2,5% del capitale con diritto di voto nell’assemblea ordinaria. Le ulteriori modalità per la redazione e presentazione delle liste nonché per la loro messa in votazione sono contenute nel citato articolo 8 dello statuto sociale il cui testo vigente è a disposizione degli Azionisti presso la sede sociale ed è consultabile sul sito internet della Società all'indirizzo www.cirgroup.it Si invitano infine gli Azionisti che intendessero presentare liste per la nomina di componenti del Consiglio di Amministrazione a prendere visione delle raccomandazioni contenute nella comunicazione Consob DEM/9017893 del 26 febbraio 2009. Hanno diritto di partecipare all’Assemblea gli Azionisti i cui intermediari avranno fatto pervenire, al più tardi due giorni non festivi prima di quello stabilito per l’adunanza, la relativa comunicazione ai sensi dell’art. 23 del Provvedimento Consob / Banca d’Italia del 22 febbraio 2008. Gli Azionisti titolari di azioni eventualmente non ancora dematerializzate dovranno preventivamente consegnare le stesse ad un intermediario abilitato per la loro immissione nel sistema di gestione accentrata di dematerializzazione, ai sensi dell’art. 38 del Provvedimento Consob / Banca d’Italia del 22 febbraio 2008 e chiedere la trasmissione della comunicazione sopra citata. I signori Soci hanno facoltà di ottenere copia della documentazione riguardante gli argomenti posti all’ordine del giorno a partire dal 14 aprile 2009 presso la sede della Società e la Borsa Italiana S.p.A.

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

L'avviso di convocazione è stato pubblicato sui quotidiani "Il Sole-24 Ore" del 26 marzo 2009

5


6


LETTERA AGLI AZIONISTI

Signori Azionisti, il 2008 è stato caratterizzato dall'avvio di una fase di contrazione e di mutamento strutturale dell'economia mondiale, destinata a protrarsi per un periodo ancora non definito. La stretta del credito, le turbolenze e gli eccessi dei mercati, che si erano manifestati già nel 2007, si sono ulteriormente aggravati nel corso dell’anno determinando una crisi finanziaria internazionale senza precedenti, con pesanti ripercussioni sull'economia reale e in particolare sul livello dei consumi. La crisi è sistemica e ha investito gran parte dei settori dell’economia e le imprese di tutto il mondo, soprattutto nell’ultimo trimestre del 2008. In tale difficile contesto, il nostro gruppo ha chiuso l’esercizio con ricavi e utile netto in crescita rispetto al 2007. Ciò è stato possibile grazie al contributo positivo delle principali società operative, alle plusvalenze ottenute dal parziale disinvestimento da Medinvest e ai proventi straordinari derivanti dalle operazioni di aumento di capitale di Sorgenia e Holding Sanità e Servizi (HSS), che testimoniano il valore generato negli ultimi anni nei business energia e sanità. In termini patrimoniali, CIR può beneficiare a fine 2008 di un’eccedenza finanziaria netta aggregata di 44 milioni di euro, un indicatore particolarmente significativo in una fase recessiva come quella attuale. Sorgenia si conferma il principale business del gruppo in termini di ricavi, che nel 2008 hanno raggiunto i 2,4 miliardi di euro, in aumento di oltre il 30% rispetto al 2007. La crescita ha riguardato anche i margini (l’utile operativo lordo è stato di circa 190 milioni di euro con un aumento del 25%) e l’utile netto (67 milioni di euro con un incremento del 2%), nonostante l’impatto della nuova imposta denominata Robin Hood Tax. La società ha consolidato la propria posizione tra i principali operatori nel mercato libero dell'energia in Italia, avvicinandosi al traguardo dei 500.000 clienti. Nel corso dell’anno Sorgenia ha continuato a sviluppare i piani per l’incremento della capacità di generazione termoelettrica e ha rafforzato la propria presenza nelle fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico ed eolico. Gruppo Espresso, pur registrando un risultato netto positivo per 21 milioni di euro, ha risentito nel 2008 della difficile situazione del settore editoriale, penalizzato da un primo semestre negativo e soprattutto dal crollo degli investimenti pubblicitari nell’ultima parte dell’anno, proseguito anche nel primo bimestre 2009. La società ha risposto prontamente ai primi segnali di deterioramento del mercato, assumendo già nel corso del primo semestre decisioni per ridurre strutturalmente i costi di 50 milioni di euro su base annua. Tali azioni hanno dato i primi effetti già nel 2008, al netto degli oneri straordinari connessi alla loro implementazione, e determineranno i principali benefici nel biennio 2009-2010. Inoltre, per fare fronte all’ulteriore peggioramento del mercato avvenuto negli ultimi mesi, sono state avviate altre azioni di riduzione strutturale dei costi, a partire da un rigoroso programma di riorganizzazione della logistica dei centri stampa. Sogefi ha chiuso un anno di crisi globale per il settore automotive con un fatturato di 1.018 milioni di euro in calo del 5% rispetto al 2007, un margine operativo lordo di 105 milioni di euro (-22%) e un risultato netto positivo (29 milioni di euro, in calo rispetto a 52 milioni del 2007). Nella sola Europa, principale mercato di riferimento della società, le immatricolazioni di

7


autovetture hanno subito la maggiore riduzione degli ultimi 15 anni. In questo contesto Sogefi ha contrastato la forte contrazione della domanda con un adeguamento della capacità produttiva e una importante riduzione del costo del lavoro, senza tuttavia rinunciare a pianificare il proprio futuro: nel corso dell’anno, infatti, la società ha costituito una joint-venture per realizzare prodotti innovativi e più eco-compatibili ed è approdata in un nuovo e promettente mercato come l’India. HSS ha proseguito il trend di risultati in crescita che in soli cinque anni di attività ha consentito alla società di diventare uno dei principali operatori della sanità privata in Italia. La società ha chiuso il 2008 con ricavi a circa 246 milioni di euro (+35% rispetto a 183 milioni del 2007), un margine operativo lordo di 29 milioni in crescita a doppia cifra (20 milioni nel 2007) e ha ulteriormente potenziato l'area riabilitazione con l'acquisto del Centro Cardinal Ferrari. L’utile netto è stato leggermente negativo per meno di 2 milioni (rispetto al pareggio del 2007) a causa di accantonamenti straordinari legati a passate acquisizioni. HSS non punta solo alla crescita delle attività, ma anche a rappresentare un punto di riferimento nel settore per professionalità, qualità dei servizi e capacità di accoglienza. Nel settore finanziario, Jupiter ha gestito il proprio portafoglio di crediti in sofferenza che hanno un valore nominale di 1,3 miliardi di euro realizzando incassi cumulati di 56 milioni di euro di cui 33 milioni di euro per il 2008, decisamente superiori alle attese, mentre per quanto riguarda la partecipazione in Oakwood è stata effettuata una sensibile svalutazione dell’investimento, accompagnata da una rifocalizzazione dell’ attività quasi esclusivamente sulla società italiana che offre finanziamenti garantiti dalla cessione del quinto dello stipendio. Il 2009 si presenta come un anno ancora più complesso rispetto al precedente poiché la crisi dell'economia mondiale ormai universalmente riconosciuta come sistemica e non ciclica, è destinata a protrarsi, e quasi certamente ad aggravarsi, senza che al momento sia possibile prevederne né la durata né eventuali peggioramenti. Il nostro gruppo considera dunque prioritario mantenere una forte disciplina finanziaria e patrimoniale. In tale ottica, il Consiglio di Amministrazione ha proposto di non distribuire dividendi per l'esercizio 2008. Il nostro impegno per il prossimo futuro, dopo la revoca definitiva del progetto di scissione delle attività media, continua ad essere il rafforzamento della componente industriale del gruppo CIR, che si traduce principalmente nel consolidamento dell’attuale perimetro di attività e nella focalizzazione sui cinque settori: energia, media, componenti auto, sanità e servizi finanziari. Ci concentreremo sul miglioramento dell’efficienza e sulla riduzione dei costi delle controllate che operano in settori più in difficoltà e sull’ulteriore sviluppo delle attività con maggiore capacità di resistenza alla crisi e più alto potenziale di crescita. L’obiettivo per le nostre aziende è quello di affrontare questa fase di discontinuità come un’opportunità per rafforzarsi ulteriormente in termini di posizionamento competitivo e quote di mercato. Il nostro lavoro nel 2009 riguarderà in particolare sei principali azioni: -

8

il potenziamento del settore energetico con Sorgenia impegnata nella realizzazione dei nuovi impianti di generazione termoelettrica e nell’espansione nelle fonti rinnovabili in linea con il business plan presentato nel luglio del 2008;


10


RELAZIONE SULLA GESTIONE

Signori Azionisti,

il Gruppo CIR nel 2008 ha realizzato un utile netto consolidato di € 95,5 milioni rispetto a € 82,6 milioni del 2007, in aumento di € 12,9 milioni (+15,6%). Il fatturato consolidato è stato di € 4.728,7 milioni con un incremento del 12,2% rispetto a € 4.214,9 milioni dell’anno precedente. Il risultato netto consolidato dell’esercizio è stato influenzato da proventi non ricorrenti netti per € 64,2 milioni, costituiti da proventi per € 117,8 milioni derivanti dalla sottoscrizione di aumenti di capitale nelle società Sorgenia (aumento di capitale per € 200 milioni da parte di Verbund) e HSS (€ 20 milioni da parte di Morgan Stanley) e da oneri per € 53,6 milioni derivanti dalla svalutazione dell’investimento nel gruppo Oakwood. L’esercizio è stato caratterizzato dalla crisi finanziaria internazionale che, nella seconda parte dell’anno, ha avuto pesanti ripercussioni sull’economia reale, investendo con diversa intensità i settori in cui il Gruppo opera, particolarmente accentuata in quello dell’automotive e dei media maggiormente esposti alle fluttuazioni della domanda. Nel corso del 2008 CIR, perseguendo la propria vocazione industriale, ha rafforzato la propria presenza nei settori in cui opera, attivando le misure necessarie per contrastare gli effetti economici e finanziari della crisi in atto. L’attuale configurazione del Gruppo CIR comprende cinque settori di attività: utilities (energia elettrica e gas), media (editoria, radio e televisione), componentistica per autoveicoli (filtri e componenti per sospensioni), sanità (residenze per anziani, riabilitazione e ospedali) e settore finanziario (“non performing loans” e finanziamenti garantiti dalla cessione del quinto dello stipendio). Per una migliore valutazione della redditività del Gruppo, si presenta di seguito l’andamento dell’esercizio 2008 attraverso l’analisi della contribuzione economica e della struttura patrimoniale dei gruppi operativi e della “holding”, nella quale sono aggregati i dati di CIR e delle holding finanziarie. La contribuzione dei gruppi operativi all’utile netto consolidato, pari a € 63,6 milioni rispetto a € 119,9 milioni nel 2007, è diminuita essenzialmente per effetto della minor redditività dei gruppi Espresso e Sogefi, che hanno particolarmente risentito degli effetti della crisi economica. La contribuzione delle società finanziarie controllate è stata positiva per € 48,5 milioni (€ 20,1 milioni nel 2007) ed è costituita dalle plusvalenze derivanti dalla cessione di quote di “hedge fund”

Relazione sulla gestione

11


da parte di Medinvest, a seguito di rimborsi per complessivi € 120 milioni. Nel mese di febbraio 2009 sono stati incassati ulteriori € 35 milioni che portano l’investimento residuo in Medinvest a circa € 130 milioni. Tale disinvestimento risponde all’obiettivo di riequilibrare il portafoglio ai fini della ottimizzazione della struttura finanziaria del Gruppo. Il risultato di CIR e holding finanziarie nel 2008, negativo per € 80,8 milioni (€ 23,1 milioni nel 2007), è principalmente originato da oneri finanziari netti per € 30,7 milioni (€ 29,6 milioni nel 2007) e da oneri netti da negoziazione e valutazione titoli per € 43,9 milioni (proventi netti per € 0,3 milioni nel 2007), dovuti all’adeguamento al fair value della parte dell’attivo di bilancio investita in titoli obbligazionari, penalizzati dalla crisi mondiale dei mercati finanziari. Tale valutazione, che riguarda titoli emessi da banche con elevato rating, è stata effettuata sulla base del fair value determinato prudenzialmente tenendo conto del peggioramento del merito di credito degli emittenti (credit default risk), nonché riflettendo l’illiquidità del mercato e l’impossibilità di ottenere prezzi operativi. Il Gruppo non ha adottato la deroga prevista dallo IAS 39 che, qualora fosse stata applicata, avrebbe comportato minori oneri a conto economico per circa € 28 milioni.

Il risultato della gestione dei gruppi operativi per l’esercizio 2008 viene di seguito illustrato per ciascuno dei principali settori di attività. Nel settore delle utilities il gruppo Sorgenia ha consolidato la propria posizione nel mercato italiano dell’energia elettrica e del gas, avvicinandosi al traguardo dei 500.000 clienti. Il gruppo ha continuato nello sviluppo dei piani per l’incremento della capacità di generazione termoelettrica ed è ulteriormente cresciuto nelle fonti rinnovabili. In un difficile contesto economico, il gruppo ha realizzato un fatturato di € 2.433,7 milioni in aumento del 30,7% rispetto a € 1.861,7 milioni del 2007, un EBITDA di € 189,7 milioni (+24,7%) ed un utile netto di € 66,7 milioni in aumento rispetto a € 65,2 milioni del 2007, nonostante il negativo impatto della Robin Hood Tax e dei maggiori oneri finanziari. Nel settore dei media il gruppo Espresso nel 2008 ha risentito della criticità che ha interessato l’editoria, con una drastica caduta degli investimenti pubblicitari nella seconda metà dell’esercizio. Tale andamento ha avuto un significativo impatto sui risultati del gruppo: il fatturato è sceso del 6,6% a € 1.025,5 milioni e la redditività operativa lorda si è ridotta a € 142,5 milioni (-36,2%.) Nonostante il quadro di riferimento, il gruppo Espresso ha ottenuto un risultato netto positivo di € 20,6 milioni. Il gruppo Sogefi, importante produttore di componenti per autoveicoli, ha confermato la propria leadership europea nei due settori in cui opera (filtri e componenti per sospensioni). In un anno di crisi globale per il settore automotive, il gruppo ha realizzato un risultato netto positivo per € 28,5 milioni (€ 52,2 milioni nel 2007) con un fatturato di € 1.017,5 milioni (€ 1.071,8 milioni nel 2007) ed un EBITDA di € 104,9 milioni, avviando azioni di riorganizzazione e riduzione dei costi per contrastare la congiuntura negativa. Il gruppo HSS – Holding Sanità e Servizi ha proseguito nel corso del 2008 il trend di crescita che in soli cinque anni di attività ha consentito al gruppo di diventare uno dei principali operatori della sanità privata in Italia. Il gruppo ha conseguito un fatturato consolidato di € 246,3 milioni (+34,7%) ed un EBITDA di € 28,7 milioni in crescita rispetto a € 20,2 milioni nel 2007 (+42,3%). Il risultato netto consolidato è stato negativo per € 1,5 milioni rispetto ad un utile di € 0,3 milioni nel 2007, penalizzato da rettifiche per € 2 milioni relative ad attività rivenienti da acquisizioni

12

Relazione sulla gestione


completate a fine 2007. Tali accantonamenti sono stati ritenuti opportuni alla luce dell’attuale contesto economico e finanziario. Nel settore finanziario CIR è presente con la società Jupiter Finance e con la società Ktesios del gruppo Oakwood. La società Jupiter Finance è operativa nel segmento dei crediti problematici (“non performing loans”) e dall’inizio delle proprie attività ha acquisito portafogli di crediti per un totale di circa € 1,3 miliardi di valore nominale (“gross book value”) ad un prezzo di € 157 milioni. Gli incassi risultano superiori rispetto agli obiettivi previsti in fase di acquisizione dei portafogli. L’investimento residuo di CIR nel gruppo Oakwood Global Finance al 31 dicembre 2008 era pari a € 20 milioni. L’ulteriore svalutazione dell’investimento effettuata nell’esercizio, per € 54 milioni, è conseguente alla variazione del business plan di Ktesios, a causa dell’aggravarsi della situazione economica mondiale. La società opera nel settore della cessione del quinto dello stipendio e nel 2008 ha erogato finanziamenti per circa € 690 milioni.

Le tabelle delle pagine seguenti forniscono, oltre all’analisi per settore delle risultanze economico-patrimoniali del Gruppo, l’analisi relativa alla contribuzione delle principali società controllate ed i risultati aggregati della “holding” CIR e holding finanziarie controllate (CIR International, Cirfund, CIGA Luxembourg e CIR Investment Affiliate).

Relazione sulla gestione

13


CONTO ECONOMICO PER SETTORE DI ATTIVITÀ E CONTRIBUZIONI AI RISULTATI DEL GRUPPO (in milioni di euro)

2008

AGGREGATO Gruppo Sorgenia Gruppo Espresso Gruppo Sogefi Gruppo HSS Altre società controllate

2.433,7 1.025,5 1.017,5 246,3 5,7

(2.319,8) (871,4) (890,5) (210,3) (28,8)

28,6 (12,8) (15,2) (10,3) 27,4

49,6 1,1 (0,3) ---

(35,0) (47,2) (47,1) (11,1) (0,1)

(45,9) (18,3) (16,2) (10,4) (4,4)

Dividendi, proventi e oneri da negoziazione e valutazione titoli (4) (0,2) (1,2) 0,1 0,1 --

Totale controllate operative

4.728,7

(4.320,8)

17,7

50,4

(140,5)

(95,2)

(1,2)

(106,7)

(68,8)

63,6

119,9

--

(1,2)

--

--

--

(3,8)

66,9

--

(13,4)

48,5

20,1

4.728,7

(4.322,0)

17,7

50,4

(140,5)

(99,0)

65,7

(106,7)

(82,2)

112,1

140,0

----

-(18,0) 5,8

-(20,6) 4,0

7,9

--0,1 ---

(1,1) (0,9) (30,6) (43,9) 7,9

(0,9) (0,9) (29,6) 0,3 24,6

CONSOLIDATO

Società finanziarie controllate Totale controllate

Ricavi

2007

Costi della Altri proventi e produzione costi operativi (1) (2)

Rettifiche di valore delle partecipazioni valutate a patrimonio netto

Ammortamenti e svalutazioni

Oneri e proventi finanziari netti (3)

Imposte sul reddito

Risultato di terzi

Risultato netto di Gruppo

Risultato netto di Gruppo

(29,7) (54,5) (16,8) (5,5) (0,2)

(44,2) (9,9) (15,1) 0,3 0,1

37,1 11,3 16,4 (0,9) (0,3)

37,5 51,9 30,1 0,2 0,2

CIR e holding finanziarie Ricavi Costi di gestione Altri proventi e costi operativi Rettifiche di valore delle partecipazioni valutate a patrimonio netto Ammortamenti e svalutazioni Oneri e proventi finanziari netti Dividendi, proventi e oneri da negoziazione titoli Imposte sul reddito

-(18,0) 5,8 (1,1) (0,9) (30,7) (43,9)

Totale CIR e holding finanziarie prima dei componenti non ricorrenti

--

(18,0)

5,8

(1,1)

(0,9)

(30,7)

(43,9)

7,9

0,1

(80,8)

(23,1)

Componenti non ricorrenti

--

--

--

--

--

--

63,7

--

0,5

64,2

(34,3)

4.728,7

(4.340,0)

23,5

49,3

(141,4)

(129,7)

85,5

(98,8)

(81,6)

95,5

82,6

Totale consolidato di Gruppo

(1) La voce corrisponde alla somma delle linee "variazione delle rimanenze", "costi per acquisto di beni, "costi per servizi", "costi del personale" del conto economico consolidato. Tale voce non considera l'effetto di € (16,3) milioni di elisioni intercompany. (2) La voce corrisponde alla somma delle linee "altri proventi operativi" e altri costi operativi" del conto economico consolidato. Tale voce non considera l'effetto dell'elisione di € 16,3 milioni di elisioni intercompany. (3) La voce corrisponde alla somma delle linee "proventi finanziari" e "oneri finanziari" del conto economico consolidato. (4) La voce corrisponde alla somma delle linee "dividendi", "proventi da negoziazione titoli", "oneri da negoziazione titoli" e "rettifiche di variazione di attività finanziarie" del conto economico consolidato.


STRUTTURA PATRIMONIALE CONSOLIDATA PER SETTORE DI ATTIVITÀ

(in milioni di euro)

31.12.2008 CONSOLIDATO

Immobilizzazioni

AGGREGATO Gruppo Sorgenia Gruppo Espresso Gruppo Sogefi Gruppo HSS Altre società controllate

1.666,8 911,7 364,3 292,5 0,5

Altre attività e passività non correnti nette (2) 42,0 (174,0) (41,0) (21,6) 92,1

Totale controllate

3.235,8

(102,5)

(1)

Capitale circolante netto (3) 172,1 30,5 112,2 19,3 (4,9)

Posizione finanziaria netta

329,2

31.12.2007 Patrimonio netto Patrimonio totale di cui: netto di terzi

Patrimonio netto di Gruppo

Patrimonio netto di Gruppo

(4) 889,0 489,3 178,3 140,7 35,6

438,5 226,9 85,7 50,1 14,0

450,5 262,4 92,6 90,6 21,6

301,8 290,4 179,5 69,5 15,3

(1.729,6)

1.732,9

815,2

917,7

856,5

-(1,2) --

44,2

129,9 159,6 12,3 44,2

129,9 160,8 12,3 44,2

125,4 197,7 27,9 112,4

(1.685,4)

2.078,9

814,0

1.264,9

1.319,9

(991,9) (*) (278,9) (257,2) (149,5) (52,1)

CIR e holding finanziarie Immobilizzazioni Altre attività e passività non correnti nette Capitale circolante netto

129,9 159,6 12,3

Posizione finanziaria netta Totale consolidato di Gruppo

3.365,7

57,1

341,5

(*) La posizione finanziaria include le disponibilità liquide di Sorgenia Holding S.p.A. (1) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "immobilizzazioni immateriali", "immobilizzazioni materiali", "investimenti immobiliari", "partecipazioni in società valutate a patrimonio netto" e "altre partecipazioni" dello stato patrimoniale consolidato. (2) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "altri crediti", "titoli" e "imposte differite" dell'attivo non corrente e delle linee "altri debiti", "imposte differite", "fondi per il personale" e "fondi per rischi ed oneri" del passivo non corrente dello stato patrimoniale consolidato. (3) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "rimanenze", "lavori in corso su ordinazione", "crediti commerciali", "altri crediti" dell'attivo corrente e delle linee "debiti commerciali", "altri debiti" e "fondi per rischi ed oneri" del passivo corrente dello stato patrimoniale consolidato. Tale voce non include € 150 milioni riclassificati alla voce (4) Posizione finanziaria netta trovando naturale contropartita nella voce "prestiti obbligazionari". (4) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "crediti finanziari", " titoli", "attività finanziarie disponibili per la vendita" e "disponibilità liquide" dell'attivo corrente, delle linee "prestiti obbligazionari" e "altri debiti finanziari" del passivo non corrente e delle linee "banche c/c passivi", "prestiti obbligazionari" e "altri debiti finanziari" del passivo corrente dello stato patrimoniale consolidato. Tale voce include € 150 milioni riclassificati dalla voce (3) Capitale circolante netto.


1.

ANDAMENTO DEL GRUPPO

Il fatturato consolidato del 2008 è stato di € 4.728,7 milioni rispetto a € 4.214,9 milioni del 2007, con un incremento di € 513,8 milioni (+12,2%). Il fatturato consolidato può essere così analizzato per settore di attività: (in milioni di euro)

Variazione assoluta %

2008

%

2007

%

Utilities Gruppo Sorgenia

2.433,7

51,5

1.861,7

44,2

572,0

30,7

Media Gruppo Espresso

1.025,5

21,7

1.098,2

26,1

(72,7)

(6,6)

Componentistica per autoveicoli Gruppo Sogefi

1.017,5

21,5

1.071,8

25,4

(54,3)

(5,1)

Sanità Gruppo HSS

246,3

5,2

182,9

4,3

63,4

34,7

Altri settori

5,7

0,1

0,3

-

5,4

-

Totale fatturato consolidato

4.728,7

100,0

4.214,9

100,0

513,8

12,2

di cui: ITALIA

3.786,3

80,1

3.248,9

77,1

537,4

16,5

942,4

19,9

966,0

22,9

(23,6)

(2,4)

ESTERO

Il conto economico consolidato sintetico è il seguente: (in milioni di euro)

2008

%

2007

%

4.728,7

100,0

4.214,9

100,0

Margine operativo lordo (EBITDA) consolidato (1)

461,5

9,7

504,8

12,0

Risultato operativo (EBIT) consolidato

320,1

6,7

382,7

9,1

(44,2)

(0,9)

(81,2)

(1,9)

(98,8)

(2,1)

(100,6)

(2,4)

-

-

0,1

-

Risultato netto inclusa la quota di terzi

177,1

3,7

201,0

4,8

Risultato di terzi

(81,6)

(1,7)

(118,4)

(2,8)

95,5

2,0

82,6

2,0

Ricavi

Risultato gestione finanziaria Imposte sul reddito Utile (perdita) da attività destinate alla dismissione

Risultato netto del Gruppo

(2)

1) La voce corrisponde alla somma delle linee “utile prima dei componenti finanziari e delle imposte (EBIT)” e “ammortamenti e svalutazioni” del conto economico consolidato 2) La voce corrisponde alla somma delle linee “proventi finanziari”, “oneri finanziari”, “dividendi”, “proventi da negoziazione titoli”,” oneri da negoziazione titoli” e “rettifiche di valore di attività finanziarie” del conto economico consolidato

Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato nel 2008 è stato di € 461,5 milioni (9,7% dei ricavi) rispetto a € 504,8 milioni del 2007 (12% dei ricavi), in diminuzione di € 43,3 milioni (-8,6%). Tale risultato è stato determinato da: - la consistente diminuzione della redditività dei gruppi Espresso e Sogefi, cha ha risentito dei minori ricavi e dei costi di ristrutturazione sostenuti; - l’aumento della redditività del gruppo Sorgenia e del gruppo HSS.

16

Relazione sulla gestione


Il margine operativo (EBIT) consolidato nel 2008 è stato pari a € 320,1 milioni (6,7% dei ricavi) rispetto a € 382,7 milioni (9,1% dei ricavi) nel 2007 in diminuzione di € 62,6 milioni. La ulteriore riduzione rispetto alla variazione dell’EBITDA è dovuta a maggiori ammortamenti, principalmente nel gruppo Sorgenia. Il risultato della gestione finanziaria è stato negativo per € 44,2 milioni rispetto a oneri netti per € 81,2 milioni nel 2007. Il miglioramento di € 37 milioni è determinato dalla variazione di proventi non ricorrenti per € 84,4 milioni dovuti principalmente ad aumenti di capitale riservati a terzi e dall’aumento degli oneri finanziari per € 41 milioni. La struttura patrimoniale consolidata sintetica del Gruppo CIR al 31 dicembre 2008, confrontata con l’analoga situazione al 31 dicembre 2007, è la seguente: (in milioni di euro) (1) Immobilizzazioni Altre attività e passività non correnti nette Capitale circolante netto

31.12.2008

31.12.2007

3.365,7

3.035,2

57,1

106,5

341,5

233,6

Capitale investito netto

3.764,3

3.375,3

Indebitamento finanziario netto

(1.685,4)

(1.333,5)

Patrimonio netto totale

2.078,9

2.041,8

Patrimonio netto di Gruppo

1.264,9

1.319,9

814,0

721,9

Patrimonio netto di terzi

(1) I dati in oggetto sono il risultato di una diversa aggregazione degli schemi di bilancio. Per la definizione si rimanda alle note riportate in calce alla tabella “Struttura patrimoniale consolidata per settori di attività” precedentemente esposta.

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2008 si attestava a € 3.764,3 milioni rispetto a € 3.375,3 milioni al 31 dicembre 2007, con un incremento di € 389,0 milioni, dovuto essenzialmente ad un aumento del circolante e degli investimenti in attività fisse del gruppo Sorgenia. La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2008 presentava un indebitamento di € 1.685,4 milioni (in aumento di € 351,9 milioni rispetto a € 1.333,5 milioni al 31 dicembre 2007) determinato da: - un’eccedenza finanziaria relativa a CIR e holding finanziarie di € 44,2 milioni che si confronta con € 112,3 milioni al 31 dicembre 2007. La diminuzione di € 68,1 milioni avvenuta nel corso dell’esercizio è attribuibile principalmente ad esborsi per investimenti in società del Gruppo ed in azioni proprie per € 65,8 milioni e al negativo adeguamento a fair value di titoli obbligazionari per € 43 milioni e di Medinvest per € 53 milioni parzialmente compensati dal saldo positivo di € 101,3 milioni tra i dividendi incassati e quelli pagati; - da un indebitamento complessivo netto dei gruppi operativi di € 1.729,6 milioni rispetto a € 1.445,8 milioni al 31 dicembre 2007. L’aumento, pari a € 283,8 milioni, deriva principalmente dal maggior indebitamento del gruppo Sogefi, conseguente all’esborso per dividendi, e del gruppo Sorgenia per gli investimenti effettuati. La posizione finanziaria netta include la quota parte dell’investimento di CIR in Medinvest, che ammontava al 31 dicembre 2008 ad € 166,4 milioni. Il trattamento contabile di tale investimento prevede l’imputazione diretta a patrimonio netto delle variazioni intervenute nel fair value dei

Relazione sulla gestione

17


fondi; la riserva di fair value relativa a Medinvest al 31 dicembre 2008 ammontava a € 36,8 milioni (€ 133,4 milioni al 31 dicembre 2007). Nell’esercizio 2008 la cessione di quote di hedge fund da parte di Medinvest ha comportato la realizzazione di proventi, al netto di svalutazioni, per € 50,3 milioni (€ 19,6 milioni nel 2007). Nel mese di febbraio 2009 sono stati incassati ulteriori € 35 milioni che portano l’investimento residuo in Medinvest a circa € 130 milioni. La performance di Medinvest dall’origine (aprile 1994) a tutto il 2008 ha registrato un rendimento medio annuo ponderato in dollari del portafoglio pari al 7,7%. Nel 2008 la performance è stata negativa per il 18,3%. Nel mese di gennaio del 2009 la performance è stata positiva per lo 0,7%. Il patrimonio netto totale al 31 dicembre 2008 si attestava a € 2.078,9 milioni rispetto a € 2.041,8 milioni al 31 dicembre 2007, con un incremento di € 37,1 milioni dopo la distribuzione di € 37,4 milioni di dividendi da parte di CIR e di complessivi € 118,4 milioni da parte delle controllate ai propri azionisti terzi. Il patrimonio netto di Gruppo è passato da € 1.319,9 milioni al 31 dicembre 2007 a € 1.264,9 milioni al 31 dicembre 2008, con un decremento netto di € 55 milioni determinato essenzialmente dalla variazione negativa della “Riserva di fair value” che al 31 dicembre 2008 era positiva per € 38 milioni. Il patrimonio netto di terzi è passato da € 721,9 milioni al 31 dicembre 2007 a € 814 milioni al 31 dicembre 2008, con un incremento di € 92,1 milioni principalmente a seguito degli aumenti di capitale, al netto dei dividendi e dell’utile d’esercizio. L’evoluzione del patrimonio netto consolidato è riportata nella note illustrative ai prospetti contabili.

18

Relazione sulla gestione


Il rendiconto finanziario consolidato dell’esercizio 2008, redatto secondo uno schema “gestionale” che, a differenza dello schema di rendiconto incluso fra i prospetti contabili, evidenzia le variazioni della posizione finanziaria netta anziché le variazioni delle disponibilità liquide, è sintetizzato nel seguito: (in milioni di euro) FONTI DI FINANZIAMENTO Utile dell’esercizio inclusa la quota di terzi

2008

2007

177,1

201,0

36,4

156,4

Autofinanziamento

213,5

357,4

Variazione del capitale circolante

(127,0)

183,5

86,5

540,9

274,0

46,8

42,5

127,4

403,0

715,1

(526,2)

(1.005,1)

(16,8)

(73,9)

(155,8)

(93,9)

(56,1)

(25,1)

TOTALE IMPIEGHI

(754,9)

(1.198,0)

AVANZO (DISAVANZO) FINANZIARIO

(351,9)

(482,9)

Ammortamenti, svalutazioni ed altre variazioni non monetarie

FLUSSO GENERATO DALLA GESTIONE Aumenti di capitale Rimborso finanziamento da Tirreno Power TOTALE FONTI IMPIEGHI Investimenti netti in immobilizzazioni Acquisto di azioni proprie Pagamento di dividendi Altre variazioni

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI INIZIO PERIODO

(1.333,5)

(850,6)

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI FINE PERIODO

(1.685,4)

(1.333,5)

L’analisi della posizione finanziaria netta è riportata nelle Note illustrative ai prospetti contabili. Nel corso dell’esercizio 2008 l’indebitamento finanziario netto passa da € 1.333,5 milioni a € 1.685,4 milioni. Il flusso finanziario generato dalla gestione evidenzia una notevole contrazione rispetto al precedente esercizio dovuta principalmente all’incremento del capitale circolante del gruppo Sorgenia. Fra le fonti di finanziamento si evidenziano, in particolare gli aumenti di capitale di Sorgenia e di HSS. Gli impieghi riguardano principalmente investimenti in attività immobilizzate, in prevalenza nel settore “utilities”. Il pagamento dei dividendi aumenta per effetto del dividendo straordinario distribuito da Sogefi nel 2008.

Al 31 dicembre 2008 il Gruppo CIR impiegava 12.969 dipendenti rispetto a 12.422 del 31 dicembre 2007.

Relazione sulla gestione

19


2.

ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO

La capogruppo CIR S.p.A. chiude l’esercizio 2008 con un utile netto di € 33,3 milioni (rispetto € 79,9 milioni nel 2007). Il patrimonio netto al 31 dicembre 2008 era pari a € 974,5 milioni rispetto a € 983,8 milioni al 31 dicembre 2007. Il conto economico sintetico di CIR S.p.A. per il 2008, confrontato con quello del 2007, si presenta come segue: (in milioni di euro)

2008

2007

Costi netti di gestione

(1)

(9,1)

(10,8)

Altri costi operativi e ammortamenti

(2)

(38,8)

(2,8)

Risultato della gestione finanziaria

(3)

73,3

68,9

25,4

55,3

7,9

24,6

33,3

79,9

Risultato prima delle imposte Imposte sul reddito Utile netto

(1) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee “ricavi e proventi diversi”, “costi per servizi” e “costi del personale” del conto economico della Capogruppo CIR S.p.A. 2) La voce corrisponde alla somma delle linee “altri costi operativi” e “ammortamenti e svalutazioni” del conto economico della Capogruppo CIR S.p.A. 3) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee “proventi finanziari”, “oneri finanziari”, “dividendi”, “proventi da negoziazione titoli”,” oneri da negoziazione titoli” e “rettifiche di valore di attività finanziarie” del conto economico della Capogruppo CIR S.p.A.

I costi netti di gestione del 2008 pari a € 9,1 milioni (rispetto a € 10,8 milioni del 2007), includono oneri derivanti dal trattamento previsto dai principi IAS/IFRS per i piani di stock option e di phantom stock option per € 0,4 milioni che si confrontano con € 3,6 milioni nel 2007. Il risultato della gestione finanziaria è determinato da dividendi delle società controllate, che ammontano a € 138,7 milioni nel 2008 rispetto a € 126,5 milioni nel 2007, da oneri finanziari netti per € 8,6 milioni (€ 8,9 milioni nel 2007) e da oneri da negoziazione e valutazione titoli per € 56,8 milioni (€ 48,7 milioni nel 2007). Infine il 2008 beneficia di imposte attive nette per € 7,9 milioni, rispetto a € 24,6 milioni del 2007. Lo stato patrimoniale sintetico di CIR S.p.A. al 31 dicembre 2008, confrontato con la situazione al 31 dicembre 2007, è il seguente: (in milioni di euro) Immobilizzazioni

31.12.2008

31.12.2007

(1)

1.040,0

Altre attività e passività non correnti nette

(2)

(1,5)

(1,8)

Capitale circolante netto

(3)

(6,9)

48,8

1.031,6

1.099,6

(57,1)

(115,8)

974,5

983,8

Capitale investito netto Posizione finanziaria netta Patrimonio netto

(4)

1.052,6

1) La voce corrisponde alla somma delle linee “immobilizzazioni immateriali”, “ immobilizzazioni materiali”, “investimenti immobiliari” e “partecipazioni” dello stato patrimoniale della Capogruppo CIR S.p.A.. 2) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee “crediti diversi” e “imposte differite” dell’attivo non corrente e della linea “fondi per il personale” del passivo non corrente dello stato patrimoniale della Capogruppo CIR S.p.A.. 3) La voce corrisponde alla somma algebrica della linea “crediti diversi” dell’attivo corrente e delle linee “altri debiti” e “fondi per rischi ed oneri” del passivo corrente dello stato patrimoniale della Capogruppo CIR S.p.A. 4) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee “titoli”, “attività finanziarie disponibili per la vendita” e “disponibilità liquide” dell’attivo corrente e della linea “prestiti obbligazionari” del passivo non corrente dello stato patrimoniale della Capogruppo CIR S.p.A..

20

Relazione sulla gestione


La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2008 evidenziava un indebitamento di € 57,1 milioni rispetto ad € 115,8 milioni al 31 dicembre 2007. Il miglioramento di € 58,7 milioni è attribuibile principalmente al saldo positivo di € 101,3 milioni tra i dividendi incassati e quelli pagati ed all’esborso di circa € 28 milioni per investimenti in partecipazioni e azioni proprie. La diminuzione del patrimonio netto che passa da € 983,8 milioni al 31 dicembre 2007 ad € 974,5 milioni al 31 dicembre 2008 è principalmente determinato, in aumento, dal risultato di periodo e, in diminuzione, dalla distribuzione di dividendi per € 37,4 milioni e dagli effetti derivanti dal trattamento previsto dai principi IAS/IFRS per le azioni proprie. Al 31 dicembre 2008 le azioni proprie in portafoglio erano n. 42.974.000, pari al 5,4% del capitale, per un valore complessivo di € 98,6 milioni, rispetto a n. 39.644.000 al 31 dicembre 2007.

3.

PROSPETTO DI RACCORDO TRA I DATI DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO ED I DATI DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il risultato dell’esercizio ed il patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori di bilancio della capogruppo. (in migliaia di euro)

Patrimonio netto 31.12.2008

Risultato netto 2008

974.501

33.251

(138.690)

(138.690)

75.980

75.980

- Contribuzione netta delle società consolidate

273.377

7.093

- Differenza fra valori di carico delle partecipate e quote di patrimonio netto consolidate, al netto delle contribuzioni

(38.129)

-

- Altre rettifiche di consolidamento

117.810

117.810

1.264.849

95.444

Bilancio della capogruppo CIR S.p.A. - Dividendi da società incluse nel consolidamento - Storno valutazioni e coperture perdite di partecipazioni in società incluse nel consolidamento

Bilancio consolidato, quota del Gruppo

Relazione sulla gestione

21


PRINCIPALI PARTECIPAZIONI DEL GRUPPO (*) AL 31 DICEMBRE 2008

53,8% (**)

SORGENIA SORGENIA

Utilities

ESPRESSO ESPRESSO

Media

SOGEFI SOGEFI

Componentistica per autoveicoli

HSS HSS

Sanità

54,8% (*)

57,6% (*)

CIR CIR

65,4%

98,8%

JUPITER JUPITER Settore Finanziario 47,5%

(*) (**)

la percentuale è calcolata al netto delle azioni proprie in portafoglio percentuale di controllo indiretto tramite Sorgenia Holding

OAKWOOD OAKWOOD


4. ANDAMENTO DEI SETTORI

SETTORE DELLE UTILITIES

Nel 2008 il gruppo Sorgenia ha conseguito un fatturato consolidato di € 2.433,7 milioni in aumento del 30,7% rispetto a € 1.861,7 milioni del 2007. In un quadro di riduzione della domanda energetica, soprattutto nell’ultima parte dell’anno, il gruppo ha incrementato i volumi di vendita di energia elettrica (10,4 TWh rispetto a 9,7 TWh del 2007) e mantenuto in linea con il 2007 la vendite di gas naturale ai propri clienti finali (2,1 miliardi di metri cubi). La crescita di fatturato è stata inoltre in parte influenzata dal diverso scenario energetico legato all’incremento dei prezzi dei prodotti petroliferi registrato nella prima parte dell’anno. Il gruppo Sorgenia nel 2008 ha conseguito un utile netto consolidato di € 66,7 milioni in crescita del 2,3% rispetto a € 65,2 milioni del precedente esercizio, nonostante l’impatto della Robin Hood Tax per € 12 milioni, i maggiori ammortamenti riferibili principalmente all’ingresso nel gruppo della società eolica francese Société Française d’Eoliennes (SFE) e l’aumento degli oneri finanziari, legati alla crescita dell’indebitamento medio nell’esercizio. L’utile del gruppo al netto della Robin Hood Tax sarebbe stato pari a € 78,7 milioni, in crescita del 18%. Il fatturato consolidato è così ripartito: (in milioni di euro) Energia Gas naturale Altri ricavi TOTALE

2008 Valori 1.649,9

% 67,8

2007 Valori 1.249,1

% 67,1

Variazione % 32,1

756,8

31,1

603,0

32,4

25,5

27,0

1,1

9,6

0,5

181,2

1.861,7 100,0

30,7

2.433,7 100,0

Il margine operativo lordo consolidato (EBITDA) è stato di € 189,7 milioni (7,8% del fatturato) rispetto a € 152,1 milioni (8,2% del fatturato), in aumento del 24,7%. Tale margine ha beneficiato degli ottimi risultati di funzionamento conseguiti dalla centrale elettrica CCGT di Termoli (con una produzione annua di oltre 4,4 TWh), dell’ampliamento del portafoglio di clienti microbusiness, che presenta buoni livelli di redditività, e della fatturazione di penali contrattualmente previste sui tempi di consegna della centrale di Modugno. Il margine ha tuttavia risentito dell’introduzione della nuova tassa, denominata Robin Hood Tax, che ha penalizzato l’utile netto della consociata Tirreno Power, società consolidata con il metodo del patrimonio netto, che concorre pro quota a formare l’EBITDA del gruppo Sorgenia. L’EBIT consolidato del 2008 è stato pari a € 154,7 milioni (6,4% del fatturato) rispetto a € 126,9 milioni (6,8% del fatturato) del 2007. L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2008 ammontava a € 1.013,9 milioni in aumento di € 109 milioni rispetto a € 904,9 milioni al 31 dicembre 2007. La variazione è sostanzialmente dovuta alle uscite finanziarie per investimenti per circa € 260 milioni in nuova capacità produttiva (relativi alle centrali termoelettriche in costruzione a Modugno e a Lodi, agli impianti fotovoltaici ed eolici realizzati e in corso di realizzazione), alla variazione del capitale circolante per circa € 177 milioni legata alla crescita del fatturato e al pagamento di dividendi per circa € 20 milioni. Tali flussi finanziari in uscita sono stati parzialmente compensati dalla sottoscrizione dell’aumento di capitale di € 200 milioni in Sorgenia, effettuato da parte di Verbund Ita-

Relazione sulla gestione

23


lia nel giugno 2008, dal rimborso di finanziamenti concessi a Tirreno Power per € 42,5 milioni, da dividendi incassati da Tirreno Power per complessivi € 39 milioni e dall’autofinanziamento per € 66 milioni. Al 31 dicembre 2008 i dipendenti del gruppo erano 339 rispetto a 276 al 31 dicembre 2007. Il Consiglio di Amministrazione di Sorgenia S.p.A., riunitosi il 23 febbraio 2009, ha proposto la distribuzione di dividendi per complessivi € 14,4 milioni, rispetto a € 11,5 milioni dell’esercizio precedente, corrispondenti ad un dividendo di € 0,0165 per azione rispetto a € 0,014 del 2007. Nel corso del 2008 è proseguita la realizzazione del Piano Industriale del gruppo Sorgenia. Nell’ambito della generazione termoelettrica, sono giunti alle fasi conclusive i lavori di realizzazione della centrale a ciclo combinato di Modugno (BA), il cui avviamento è previsto entro l’estate del 2009, è iniziata la costruzione della centrale di Bertonico-Turano Lodigiano (LO) e sono state avviate le opere preliminari sul sito della centrale di Aprilia (LT). Nella generazione eolica sono stati completati i due parchi eolici di Castelnuovo di Conza (SA), da 10 MW, e di Minervino Murge (BA), da 18 MW. Sono avanzati i lavori per l’impianto da 39 MW localizzato a San Gregorio Magno (SA). La Regione Molise ha inoltre autorizzato Sorgenia alla costruzione e all’esercizio di un ulteriore impianto eolico nei comuni di San Martino In Pensilis e Ururi, per una potenza complessiva di 12 MW. In Francia, attraverso Société Française d’Eoliennes (SFE), il gruppo Sorgenia dispone di una generazione eolica di 100 MW in esercizio, oltre a 110 MW autorizzati e di prossima costruzione, e a un ampio portafoglio progetti in diverse fasi di sviluppo. Continuano le attività di sviluppo di Sorgenia Romania, che ha come oggetto la realizzazione, gestione e manutenzione di parchi eolici. Nell’ambito dell’energia solare, durante il 2008 la controllata Sorgenia Solar ha attivato le connessioni alla rete elettrica nazionale di 7 nuovi impianti fotovoltaici della potenza di circa 1 MW ciascuno portando così a 13 MW la capacità fotovoltaica installata sul territorio nazionale. Continua infine lo sviluppo, da parte del gruppo Sorgenia, di importanti progetti per garantire la diversificazione delle fonti di approvvigionamento di gas e migliorare la sicurezza dell’intero sistema nazionale. In particolare, il progetto per la realizzazione del terminale di rigassificazione da 12 miliardi di metri cubi a Gioia Tauro (Calabria) di LNG Med Gas Terminal, società controllata al 69,77% da Fin Gas Srl (joint venture paritetica fra Sorgenia e Iride), è in attesa della Conferenza dei Servizi, ultimo atto dell’iter autorizzativo. La società di generazione Tirreno Power nel 2008 ha registrato un fatturato di € 1.466,8 milioni, in crescita del 39,5% rispetto a € 1.051,6 milioni nel 2007, e un margine operativo lordo di € 323 milioni, in aumento del 27% rispetto a € 254,4 milioni nel 2007. Tali miglioramenti sono in larga parte attribuibili al contributo della nuova unità a ciclo combinato a Vado Ligure per la quale il 2008 è stato il primo anno di pieno esercizio commerciale. L’utile netto, pari a € 99,9 milioni, è invece risultato in lieve flessione rispetto a € 102,6 milioni nel 2007 per via di un impatto di € 26,4 milioni di euro dovuto alla già citata Robin Hood Tax. Infine, con la conclusione dei lavori dell’impianto di Napoli, attualmente in fase di avviamento, Tirreno Power ha sostanzialmente completato il piano di repowering delle proprie centrali.

24

Relazione sulla gestione


SETTORE DEI MEDIA

Il gruppo Espresso ha chiuso l’esercizio 2008 con un fatturato consolidato di € 1.025,5 milioni rispetto a € 1.098,2 milioni del 2007, in flessione del 6,6% a causa della significativa contrazione dei ricavi pubblicitari. L’utile netto consolidato è stato di € 20,6 milioni rispetto a € 95,6 milioni nel 2007. L’esercizio 2008 ha scontato oneri straordinari per riorganizzazioni pari a circa € 22 milioni e accantonamenti straordinari di natura tributaria per € 13,3 milioni. Il precedente esercizio aveva beneficiato, per € 7,8 milioni, dell’effetto positivo straordinario derivante dal diverso trattamento contabile del TFR conseguente a variazioni normative. Il fatturato del gruppo è così ripartito: (in milioni di euro) Diffusione

2008 Valori 276,3

% 26,9

2007 Valori 277,2

% 25,2

Variazione % (0,3)

Pubblicità

608,2

59,3

657,1

59,8

(7,4)

Opzionali

114,9

11,2

127,9

11,7

(10,2)

Altri ricavi TOTALE

26,1

2,6

36,0

3,3

(27,8)

1.025,5

100,0

1.098,2

100,0

(6,6)

Sulla riduzione dei ricavi pubblicitari (-7,4%) hanno pesato in particolar modo il calo registrato su la Repubblica ed i periodici nonché la flessione del comparto radiotelevisivo, mentre la raccolta sui quotidiani locali ha mostrato una buona tenuta e quella su internet è risultata nuovamente in forte crescita. I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono risultati in linea con il 2007. Le diffusioni de la Repubblica e de L’espresso hanno registrato flessioni significative rispetto all’esercizio precedente; tuttavia ciò è dovuto principalmente alla scelta di eliminare o ridurre alcune iniziative ad alto contenuto promozionale il cui contributo ai ricavi era sostanzialmente marginale. La riduzione dei ricavi dei prodotti opzionali è stata del 10,2%, andamento da valutarsi molto positivamente in quanto conseguito in un contesto di mercato in forte contrazione. Il margine operativo lordo consolidato è stato pari a € 142,5 milioni rispetto a € 223,4 milioni nel 2007, con una flessione del 36,2%. Tale evoluzione riflette la contrazione del mercato pubblicitario nonché i citati oneri straordinari per riorganizzazioni per € 22,1 milioni, solo parzialmente compensati dai risparmi già ottenuti nell’esercizio grazie ai primi effetti delle misure di contenimento dei costi adottate. La flessione riguarda tutti i settori di attività essendo dovuta ad un calo dei ricavi pubblicitari che ha interessato tutti i mezzi del gruppo. L’utile operativo consolidato è stato di € 95,3 milioni rispetto a € 180,6 milioni del 2007. L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2008 era pari a € 278,9 milioni, in aumento rispetto a € 264,9 milioni di fine 2007 a causa del pagamento dei dividendi (€ 68,8 milioni), degli esborsi netti per l’attività d’investimento (€ 47,2 milioni) e dell’acquisto di azioni proprie (€ 9,1 milioni), che hanno assorbito più della liquidità generata dalla gestione operativa (€ 111,4 milioni).

Relazione sulla gestione

25


Il patrimonio netto consolidato è passato da € 535,4 milioni al 31 dicembre 2007 a € 478,4 milioni al 31 dicembre 2008. L'organico del gruppo al 31 dicembre 2008 ammontava complessivamente a 3.344 dipendenti, con una riduzione di 70 unità rispetto a 3.414 al 31 dicembre 2007. Il Consiglio di Amministrazione della capogruppo Gruppo Editoriale L’Espresso, riunitosi il 25 febbraio 2009, ha proposto di non distribuire, relativamente all’esercizio 2008, alcun dividendo e di destinare l’utile di esercizio alla riserva utili a nuovo (dividendo per azione di € 0,17 nel 2007). L’intensificazione della crisi economica e il forte peggioramento delle prospettive per l’esercizio 2009 hanno determinato una caduta drastica degli investimenti pubblicitari a partire dall’autunno 2008. L’attività dei primi mesi del 2009 conferma il trend negativo degli investimenti pubblicitari non lasciando intravedere allo stato attuale alcun segnale di ripresa, ciò che determina una scarsa visibilità sull’evoluzione dell’esercizio. Il grave deterioramento dei risultati e la criticità delle prospettive impongono di adottare nuove e più incisive misure di riduzione dei costi, oltre a quelle già effettuate nel corso del 2008 che comportano una riduzione di € 50 milioni di costi distribuiti sul triennio 2008-2010 con il fine di garantire la continuità e lo sviluppo dei mezzi del gruppo, la cui rilevanza continua ad essere confermata dalle posizioni chiave da essi occupati nei mercati di riferimento. A questo proposito, il management è attualmente impegnato nell’implementazione dei piani di riduzione dei costi già avviati, nonché nel formulare nuovi interventi a partire da una struttura societaria e organizzativa maggiormente efficiente ed incisiva con l’obiettivo di ridurre strutturalmente il punto di pareggio della società.

SETTORE DELLA COMPONENTISTICA PER AUTOVEICOLI

Nel 2008 il gruppo Sogefi ha conseguito un fatturato di € 1.017,5 milioni in calo del 5,1% rispetto a € 1.071,8 milioni dell’esercizio precedente (-3% a parità di cambi). La variazione è sostanzialmente riconducibile al significativo rallentamento del business nel quarto trimestre dell’anno. I mercati più colpiti sono stati l’Europa e gli Stati Uniti, mentre in Sud America si è registrato un importante incremento delle vendite (+17,9%). La riduzione dei ricavi ha maggiormente riguardato la divisione filtrazione (-9,3%), mentre la divisione componenti per sospensioni ha registrato una sostanziale tenuta (-0,5%) grazie all’aumento dei prezzi di vendita. L’utile netto consolidato è stato pari a € 28,5 milioni in calo del 45,4% rispetto a € 52,2 milioni dell’esercizio precedente, soprattutto a causa della forte riduzione delle immatricolazioni nel quarto trimestre 2008. La ripartizione del fatturato consolidato del gruppo Sogefi per area di attività è la seguente: (in milioni di euro)

%

2007 Valori

%

Variazione %

Filtri

497,5

48,9

548,2

51,2

(9,3)

Componenti per sospensioni e molle di precisione

521,9

51,3

524,6

48,9

(0,5)

(1,9)

(0,2)

(1,0)

(0,1)

-

1.017,5

100,0

1.071,8

100,0

(5,1)

Infragruppo TOTALE

26

2008 Valori

Relazione sulla gestione


La redditività dell’esercizio è stata negativamente influenzata dalle minori vendite, dai cambi e dall’andamento sfavorevole delle poste straordinarie rispetto al precedente esercizio. L’utile operativo consolidato è dunque ammontato a € 87,6 milioni (8,6% dei ricavi), in calo rispetto a € 113,6 milioni (10,6% dei ricavi) nel 2007, anche in presenza di un generalizzato incremento di costo per materiali ed energie. Le quotazioni degli acciai sono salite del 25% e i maggiori costi sono stati sostanzialmente trasferiti sui prezzi di vendita con un differimento temporale di qualche mese. L’EBITDA e l’EBIT risentono del minore utile operativo, dei maggiori oneri per ristrutturazioni (€ 11,5 milioni rispetto a € 7,6 milioni nell’anno precedente) e dell’assenza nell’esercizio 2008 di poste straordinarie positive, di cui il precedente esercizio aveva beneficiato per € 9 milioni. L’EBITDA consolidato è sceso a € 104,9 milioni (10,3% dei ricavi) rispetto a € 134,6 milioni (12,6% dei ricavi) La divisione filtrazione ha registrato un EBITDA di € 44 milioni (8,9% del fatturato) che si confronta con € 67,8 milioni (12,4% del fatturato) del 2007, mentre l’EBITDA della divisione componenti per sospensioni è stato di € 64,5 milioni (12,4% del fatturato) rispetto a € 75,8 milioni (14,4% del fatturato) del 2007. L’EBIT consolidato è stato pari a € 62,4 milioni di euro (6,1% del fatturato) rispetto a € 89,9 milioni nel 2007 (8,4% del fatturato). La divisione filtrazione ha registrato un EBIT di € 26,6 milioni (5,3% del fatturato) rispetto a € 49,1 milioni (9% del fatturato) mentre la divisione componenti per sospensioni ha realizzato un EBIT di € 40,2 milioni (7,7% del fatturato) rispetto a € 50,3 milioni (9,6% del fatturato). Al 31 dicembre 2008 l’indebitamento finanziario netto del gruppo ammontava a € 257,2 milioni in aumento rispetto a € 92,4 milioni al 31 dicembre 2007, a seguito dell’esborso di € 159,5 milioni per dividendi. I dipendenti al 31 dicembre 2008 risultavano pari a 6.100 unità (inclusi i 155 addetti della nuova società indiana) rispetto a 6.208 al 31 dicembre 2007. Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi, riunitosi il 26 febbraio 2009, ha proposto di non distribuire dividendi per l’esercizio 2008 (nel 2007 dividendo complessivo unitario di € 1,40, di cui € 0,22 a titolo ordinario e € 1,18 a titolo straordinario). Nel mese di settembre 2008, il gruppo Sogefi ha costituito una joint-venture con la società francese Sardou SA per lo sviluppo, produzione e commercializzazione nel medio termine di prodotti in materiali alternativi all’acciaio, con obiettivo di fornire al mercato componenti per la riduzione del peso dei veicoli rendendoli, conseguentemente, meno inquinanti. Nel mese di novembre 2008 Sogefi è entrata nel mercato indiano della filtrazione acquistando, con un investimento di € 4,7 milioni, il 60% di due società operanti nei settori dei veicoli a due, tre e quattro ruote, oltre che nella filtrazione industriale. Con l’apporto della tecnologia Sogefi, tali società potranno potenziare la propria competitività e incrementare i volumi di attività. La crisi del settore automotive proseguirà anche nel 2009 ed è presumibilmente destinata ad aggravarsi. In particolare, in tutti i mercati maturi si registrerà un sensibile calo di domanda e di produzione di veicoli rispetto al 2008, anche in presenza di azioni di sostegno statali. In tale contesto, Sogefi prevede una riduzione dei ricavi e della redditività rispetto al 2008, nonostante i benefici derivanti dalla riduzione del costo dei materiali e dell’energia. Per fare fronte alla crisi del

Relazione sulla gestione

27


mercato, il gruppo attiverà ulteriori e drastiche misure per la riduzione di tutti i fattori di costo, soprattutto degli oneri di struttura.

SETTORE DELLA SANITÀ

Nel 2008 il gruppo HSS ha proseguito nell’attività di sviluppo e gestione delle nuove iniziative intraprese in tale settore e nell’identificazione di nuove opportunità di investimento. Nell’esercizio 2008 il gruppo HSS ha realizzato un fatturato di € 246,3 milioni rispetto a € 182,9 milioni del precedente esercizio, in aumento del 34,7%, grazie allo sviluppo di tutte le aree di attività e ad acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio. Il fatturato del gruppo è così ripartito: (in milioni di euro)

2008 Valori 110,0

% 44,7

2007 Valori 95,8

% 52,4

Variazione % 14,8

Riabilitazione/Psichiatria

94,3

38,3

47,6

26,0

98,1

Acuti/Tecnologia

42,0

17,0

39,5

21,6

6,3

246,3

100,0

182,9

100,0

34,7

Anziani

TOTALE

L’EBITDA consolidato è stato di € 28,7 milioni, in crescita del 42,3% rispetto a € 20,2 milioni del 2007 e l’EBIT consolidato è stato di € 14,7 milioni rispetto a € 11,1 milioni dell’esercizio precedente. Il risultato netto consolidato è stato negativo per € 1,5 milioni rispetto ad un utile di 0,3 milioni nell’esercizio precedente. La variazione è dovuta essenzialmente a una componente straordinaria rappresentata da rettifiche per € 2 milioni relative ad attività rivenienti da acquisizioni completate a fine 2007. Tali accantonamenti sono stati ritenuti opportuni alla luce dell’attuale contesto economico e finanziario. Al 31 dicembre 2008 il gruppo HSS presentava un indebitamento finanziario netto di € 149,1 milioni rispetto a € 148,6 milioni al 31 dicembre 2007, a fronte di immobili di proprietà con un valore contabile di € 120 milioni. Il dato sull’indebitamento è la risultante, da un lato, della sottoscrizione nel mese di giugno 2008, da parte di CIR e dei fondi di Morgan Stanley (già azionisti di HSS), di un aumento di capitale per un importo complessivo di € 40 milioni, e, dall’altro, delle acquisizioni e degli investimenti effettuati nell’esercizio. Al 31 dicembre 2008 il patrimonio netto consolidato ammontava a € 138,5 milioni rispetto a € 102,8 milioni al 31 dicembre 2007. Nel corso dell’esercizio HSS ha consolidato la propria posizione nel mercato italiano, in particolare nel settore socio-sanitario (con la gestione di residenze per anziani non autosufficienti) e in quello sanitario (con la gestione di ospedali e centri di riabilitazione). Uno dei principali eventi dell’anno è stata l’acquisizione del Centro Cardinal Ferrari di Fontanellato (PR), che gestisce un ospedale specializzato in riabilitazione neurologica, dispone di 91 posti letto, opera in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale e fa parte della rete regionale emiliana di riabilitazione delle gravi cerebrolesioni acquisite.

28

Relazione sulla gestione


L’attività del gruppo HSS è attualmente orientata alla gestione di: 1) 2)

3)

residenze sanitarie assistenziali (RSA), con 36 residenze gestite (circa 3.690 posti letto operativi e oltre 330 in fase di realizzazione); ospedali e centri di riabilitazione, con 6 strutture di riabilitazione (in Lombardia, Emilia Romagna, Trentino e Marche), 8 comunità di riabilitazione psichiatrica (in Liguria, Piemonte e Lombardia) e 13 centri ambulatoriali, per un totale di 1.107 posti letto operativi e 50 posti letto in fase di realizzazione; un ospedale e di servizi ad alta tecnologia all’interno di ospedali, con 7 reparti di diagnostica per immagini.

Attualmente il gruppo HSS gestisce complessivamente un totale di 4.917 posti letto, cui si aggiungono circa 380 posti letto in fase di realizzazione. I dipendenti del gruppo al 31 dicembre 2008 erano 3.130 rispetto a 2.476 al 31 dicembre 2007.

SETTORE FINANZIARIO

Il Gruppo CIR opera nel settore finanziario con la società Jupiter Finance e l’investimento nel gruppo Oakwood, come di seguito dettagliato.

JUPITER FINANCE – La società, operativa nel settore dei “non performing loans” (NPL), è stata costituita, a fine 2005, allo scopo di diventare per banche ed imprese italiane il partner industriale ed indipendente nella gestione dei crediti problematici. Il 2008 è stato un anno di grandi sconvolgimenti nel mercato dei crediti problematici: le banche d’affari internazionali che hanno dominato la scena negli ultimi anni si sono de facto ritirate, a causa delle note vicende. Al contrario Jupiter Finance, forte di una politica conservativa di investimento e di finanziamento, ha concluso importanti operazioni. I risultati sui portafogli acquistati dal 2005 ad oggi sono in linea con le aspettative, grazie all’ampia diversificazione degli investimenti ed al crescente governo delle attività di recupero da parte di Jupiter Finance. I prossimi anni saranno caratterizzati da una forte discontinuità, derivante dall’aumento atteso delle sofferenze bancarie e dalla scarsità di capitali di investitori professionali: riteniamo che questo scenario sia particolarmente favorevole a Jupiter Finance, che dal 2005 ha maturato un robusto track record di investimento e gestione. Per questo l’obiettivo della società è quello di aumentare significativamente le masse in gestione e a tal fine, nel mese di dicembre 2008, è stata ampliata la linea di finanziamento del veicolo di cartolarizzazione Zeus Finance da € 200 a € 300 milioni. La società dall’inizio delle proprie attività ha acquisito tramite il veicolo di cartolarizzazione Zeus Finance nonchè, dalla fine del 2008, con il veicolo Urania Finance S.A. un totale di circa € 1,3 miliardi di valore nominale (GBV: Gross Book Value). Il prezzo di acquisto dei portafogli di crediti in sofferenza ammonta complessivamente a € 157 milioni. Al termine dell’esercizio 2008 le attività della società hanno generato incassi cumulati per il veicolo di cartolarizzazione Zeus Finance pari a € 56 milioni, superiori per circa il 25% rispetto agli obiettivi d’incasso previsti dai business plan in fase di acquisizione dei portafogli.

Relazione sulla gestione

29


La tabella seguente evidenzia il rapporto tra gli incassi ed il prezzo pagato relativamente ai portafogli distinti per anno di acquisizione: Anno di acquisizione (in milioni di euro)

GBV

Prezzo

Incassi

Incassi/Prezzo %

2005

14

1

2

187%

2006

314

38

19

50%

2007

541

67

29

44%

TOTALE

868

106

51

48%

2008

441

51

5

11%

1.309

157

56

36%

TOTALE GENERALE

Le attività operative di Jupiter Finance sono riassumibili in quattro macro aree: 1) sviluppo commerciale: gestione delle relazioni con le banche, le società finanziarie e le altre aziende titolari di crediti proponendo soluzioni per la cessione dei loro portafogli; 2) valutazione e acquisto crediti: applicazione di una metodologia proprietaria di valutazione dei portafogli NPL ed utilizzo di strutture contrattuali adatte alle esigenze dei cedenti, in coerenza con la normativa interna e i principi contabili internazionali; 3) gestione del recupero: gestione del processo di recupero dei crediti in portafoglio tramite la segmentazione e l’instradamento in processi di gestione specializzati per ciascuna tipologia di credito. Affido periodico di pratiche al team interno di professionisti focalizzato sulle pratiche ad elevata priorità ed alla rete di fornitori esterni selezionati nel tempo e monitorati costantemente; 4) amministrazione di portafoglio: rendicontazione “per posizione” per ottemperare alle normative civilistiche e agli obblighi segnaletici verso il sistema creditizio.

OAKWOOD - Il gruppo Oakwood Global Finance opera nel settore dei servizi finanziari con le società Ktesios e Pepper. Il recente peggioramento della crisi dei mercati finanziari ha comportato la revisione dei piani di sviluppo delle due società a cui ha fatto seguito un’importante svalutazione (€ 54 milioni inclusa la quota di terzi) dell’investimento di CIR, il cui valore, al 31 dicembre 2008 si è ridotto a € 20 milioni. Ktesios, principale partecipata di Oakwood, opera in Italia nel mercato dei finanziamenti garantiti dalla cessione del quinto dello stipendio ovvero della pensione, confermandosi tra i leader in questo segmento. Nel corso del 2008 la società ha erogato finanziamenti per € 690 milioni rispetto a € 600 milioni nel 2007. Pepper ha progressivamente abbandonato il mercato di erogazione dei mutui, convertendo la propria attività nel settore del “servicing” per conto degli enti eroganti mutui, in cui ha acquisito una posizione di leader sul mercato australiano.

5.

ALTRE ATTIVITÀ

CIR VENTURES – A fine 2008 il portafoglio di CIR Ventures, fondo di venture capital del Gruppo, comprendeva investimenti in sei società, di cui cinque negli Stati Uniti ed una in Israele, operanti nel settore delle tecnologie informatiche e di comunicazione. Il fair value complessivo di tali investimenti al 31 dicembre 2008 ammontava a 13,9 milioni di dollari. L'attività di gestione del fondo resta principalmente orientata al supporto delle aziende in portafoglio ed alla individuazione di opportunità di realizzo.

30

Relazione sulla gestione


INVESTIMENTI IN “PRIVATE EQUITY FUNDS” – Il Gruppo CIR gestisce, tramite la controllata CIR International, un portafoglio diversificato di fondi e partecipazioni minoritarie di “private equity” il cui fair value, determinato sulla base dei NAV comunicati dai relativi fondi, al 31 dicembre 2008 ovvero, ove non ancora disponibili, alla data dell’ultimo report, era di circa € 74 milioni. La riserva di fair value relativa a tali investimenti al 31 dicembre 2008 ammontava a € 6,3 milioni. Nel corso del 2008 sono stati effettuati ulteriori investimenti per circa € 14 milioni e sono stati ottenuti rimborsi per € 6 milioni. Gli impegni residui in essere al 31 dicembre 2008 ammontavano a € 33 milioni.

6.

EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO

Si segnala che in data 10 marzo 2009 è in scadenza il Prestito Obbligazionario CIR International S.A. 5,25% 2009 da € 500 milioni originari e di importo residuo di € 300 milioni garantito da CIR S.p.A.. Si precisa che, in data 9 marzo 2009, il Gruppo aveva già provveduto a trasferire all’Agent Bank la relativa provvista. Nel 2009 i risultati del Gruppo risentiranno dell’attuale fase recessiva, in particolare nei settori media e componenti auto. Nel corso dell’anno saranno implementate ulteriori azioni di riduzione dei costi in tutti i business con l’obiettivo di salvaguardare il più possibile la redditività del Gruppo.

7.

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI CIR S.p.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI

Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia La crisi dei mercati finanziari che si è manifestata a partire dalla metà del 2007 si è ulteriormente aggravata nel corso del 2008, ed in particolar modo nell’ultimo trimestre, con pesanti ripercussioni sulle istituzioni finanziarie, sull’economia reale e sul livello dei consumi. Il deterioramento delle condizioni di mercato ha comportato una generalizzata difficoltà di accesso al credito, sia per i consumatori che per le imprese e ha determinato una carenza di liquidità che potrebbe riflettersi sullo sviluppo industriale dei business in cui il Gruppo opera. Qualora tale situazione di debolezza ed incertezza dovesse prolungarsi significativamente, l’attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate. Rischi connessi ai risultati del Gruppo Il Gruppo CIR opera, tra l’altro, nel settore della componentistica per autoveicoli, soggetto a fattori di ciclicità, e nel settore “media” maggiormente sensibile agli andamenti del ciclo economico. L’ampiezza e la durata dei diversi cicli economici è di difficile previsione. Pertanto, ogni evento macro-economico, quale un calo significativo di un mercato, la volatilità dei mercati finanziari, un incremento dei prezzi dell’energia la fluttuazione nei prezzi delle materie prime, etc, potrebbe incidere sulle prospettive e sull’attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria.

Relazione sulla gestione

31


Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari Il Gruppo CIR prevede di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile, il rinnovo o il rifinanziamento dei prestiti bancari e o obbligazionari. Anche nell’attuale contesto di mercato, il Gruppo ha l’obiettivo di mantenere un’adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa. Il Gruppo investe la liquidità disponibile frazionando gli investimenti su un congruo numero di primarie controparti, essenzialmente bancarie, mantenendo in ogni caso una correlazione tra la vita residua di tali investimenti e le scadenze degli impegni sul lato della provvista. Tuttavia, anche in considerazione della crisi finanziaria in corso, non si possono escludere situazioni del mercato bancario e monetario che siano di ostacolo alla normale operatività nelle transazioni finanziarie. Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio e di interesse Una parte rilevante dell’indebitamento finanziario del Gruppo prevede il pagamento di oneri finanziari determinati sulla base di tassi di interesse variabili, prevalentemente legati al tasso Euribor. Un eventuale aumento dei tassi di interesse potrebbe, pertanto, determinare un aumento dei costi connessi ai finanziamenti ovvero al rifinanziamento del debito contratto dalle società del Gruppo. Il Gruppo, al fine di limitare il rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse, fa ricorso a contratti derivati su tassi finalizzati a mantenerli entro un intervallo di valori prestabiliti. Alcune società del Gruppo, in particolare nel gruppo Sogefi, svolgono la propria attività in Stati europei non aderenti alla c.d. “area Euro” nonché al di fuori del mercato europeo, e - pertanto – operano in valute diverse esponendosi ai relativi rischi derivanti da eventuali fluttuazioni delle valute nei confronti dell’Euro. Il Gruppo, in coerenza con la propria politica di gestione dei rischi, al fine di contenere i rischi di oscillazione dei tassi di cambio pone anche in essere operazioni di copertura di tali rischi. Nonostante le operazioni di copertura finanziaria attivate dal Gruppo, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo. Rischi connessi ai rapporti con clienti e fornitori Nei rapporti con i clienti, il gruppo gestisce il rischio della concentrazione della domanda mediante opportuna diversificazione del portafoglio clienti, sia dal punto di vista geografico che per differenziazione di canale distributivo. Con riguardo al rapporto con i fornitori si evidenzia un approccio differenziato a seconda del settore di riferimento. Il Gruppo Sogefi, in particolare, attua una importante diversificazione conseguita mediante ricorso a più fornitori operanti nelle diverse parti del mondo che consente la riduzione del rischio di variazione dei prezzi delle materie prime e di eccessiva dipendenza da fornitori chiave. Fa eccezione a tale politica il settore Utilities dove, soprattutto nella fase di costruzione degli impianti produttivi, il Gruppo si espone a rischi di tale natura, gestiti attraverso la richiesta di garanzie collaterali fornite da terzi. Rischi connessi alla competitività nei settori in cui il Gruppo opera Il Gruppo opera in mercati che godono di oggettive barriere all’entrata di nuovi competitori conseguenti a gap di natura tecnologica e qualitativa, alla necessità di significativi investimenti ini-

32

Relazione sulla gestione


ziali ed al fatto di operare in settori regolamentati per i quali sono richieste speciali autorizzazioni delle autorità competenti. Peraltro, con particolare riferimento ai settori della componentistica per autoveicoli, qualora il gruppo, in futuro, non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi i risultati economici e finanziari potrebbero risentirne negativamente. Rischi connessi alla politica ambientale Il Gruppo opera anche in settori fortemente soggetti a molteplici norme e regolamenti (locali, nazionali e sovranazionali) in materia ambientale, e tale regolamentazione è spesso oggetto di revisione in senso restrittivo. L’evoluzione di tale normativa ed il rispetto della stessa può comportare il sostenimento di costi elevati nonché potenziali impatti sulla redditività del Gruppo.

************** CIR S.p.A., nella sua posizione di Capogruppo, è esposta, nella sostanza, ai medesimi rischi e incertezze sopra descritti con riferimento al Gruppo stesso.

Relazione sulla gestione

33


8.

ALTRE INFORMAZIONI

Informazioni sulle partecipazioni detenute da Amministratori, Direttori Generali e Sindaci Di seguito si riportano le informazioni richieste dall’art. 79 della delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni.

PARTECIPAZIONI DETENUTE DAGLI AMMINISTRATORI, DAI SINDACI E DAI DIRETTORI GENERALI Cognome e Nome

Società partecipata

Numero azioni possedute alla fine dell’esercizio precedente

Numero azioni acquistate

Numero azioni vendute

Numero azioni possedute alla fine dell’esercizio in corso

Note

DE BENEDETTI CARLO

CIR S.p.A.

359.458.621

3.570.000

--

363.028.621

(1)

DE BENEDETTI CARLO

GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.p.A.

220.776.235

--

--

220.776.235

(2)

DE BENEDETTI CARLO

SOGEFI S.p.A.

65.194.962

545.000

--

65.739.962

(3)

DE BENEDETTI RODOLFO

CIR S.p.A.

15.312.500

--

--

15.312.500

DEBENEDETTI FRANCO

CIR S.p.A.

375.000

--

--

375.000

FERRERO PIERLUIGI

CIR S.p.A.

300.000

--

--

300.000

FERRERO PIERLUIGI

GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.p.A.

20.000

--

--

20.000

FERRERO PIERLUIGI

SOGEFI S.p.A.

15.000

--

--

15.000

GERMANO GIOVANNI

CIR S.p.A.

--

300.000

--

300.000

GERMANO GIOVANNI

SOGEFI S.p.A.

2.012.000

--

--

2.012.000

GERMANO GIOVANNI

SOGEFI S.p.A.

1.004.312

--

--

1.004.312

GIRARD FRANCO

CIR S.p.A.

128.000

--

--

128.000

GIRARD FRANCO

SOGEFI S.p.A.

10.000

--

--

10.000

GIRARD FRANCO

GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.p.A.

10.000

--

--

10.000

PARAVICINI CRESPI LUCA

CIR S.p.A.

333.333

--

--

333.333

PARAVICINI CRESPI LUCA

GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.p.A.

4.827.212

--

--

4.827.212

SEGRE MASSIMO

GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.p.A.

3.000

--

--

3.000

PIASER ALBERTO

CIR S.p.A.

462.000

236.000

--

698.000

(4)

(5)

(1) Possesso indiretto tramite COFIDE S.p.A. (2) Le azioni al 31 dicembre 2008 sono possedute tramite le seguenti società: CIR S.p.A. 220.775.235 ROMED S.p.A. 1.000 (3) Possesso indiretto tramite CIR S.p.A. (4) Possesso indiretto tramite Siria S.r.l. (5) Possesso indiretto tramite Alpa S.r.l. e Fiduciaria Biennebi S.p.A.

Azioni proprie Al 31 dicembre 2008 la Capogruppo possedeva n. 42.974.000 azioni proprie (pari al 5,4% del capitale). Il Gruppo non possiede ulteriori azioni oltre a quelle sopra riportate. Per un maggiore dettaglio in merito alle azioni proprie detenute in portafoglio si rimanda a quanto riportato a commento del patrimonio netto nelle note esplicative al bilancio. Al 31 dicembre 2008 il Gruppo non possiede azioni della società controllante né ha acquisito o alienato durante l’esercizio azioni di quest’ultima, neppure per il tramite di società fiduciarie o per interposta persona.

34

Relazione sulla gestione


Operazioni con società del Gruppo e parti correlate CIR S.p.A. ha svolto nel corso dell’esercizio un’attività di supporto gestionale e strategico a favore delle società controllate e collegate che ha comportato, fra l’altro, la prestazione di servizi amministrativi e finanziari, l’erogazione di finanziamenti e la concessione di garanzie. I rapporti con la società controllante sono consistiti nella prestazione di servizi amministrativi e finanziari e nella fruizione di servizi di supporto gestionale e nell’area della comunicazione. L’interesse di CIR e delle controparti, relativamente a queste prestazioni, consiste nella qualità e nella particolare efficienza assicurata nella erogazione dei servizi resi, conseguente alla specifica conoscenza dell’attività del Gruppo. I rapporti tra le società del Gruppo sono regolati da normali condizioni di mercato tenuto conto della qualità e della specificità dei servizi prestati. I più significativi rapporti patrimoniali ed economici tra CIR e le società controllate sono dettagliatamente analizzati nelle Note illustrative al bilancio, in particolare alle voci Crediti diversi, Altri debiti e Debiti finanziari verso imprese controllate dello stato patrimoniale e alle voci Ricavi e proventi diversi, Oneri finanziari e Dividendi del conto economico. Per quanto attiene alle principali operazioni sulle partecipazioni si rinvia alle relative sezioni delle note illustrative. Si precisa che il Gruppo CIR non ha effettuato con parti correlate, secondo la definizione richiamata dalla Consob né con soggetti diversi da parti correlate, operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione d’impresa o tali da incidere significativamente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso. I principi di comportamento per l’effettuazione di operazioni con parti correlate sono stati definiti dal Consiglio di Amministrazione della Società nel mese di settembre 2002. Consolidato fiscale nazionale Il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) prevede la possibilità, per le società appartenenti ad uno stesso gruppo, di determinare un unico reddito complessivo globale corrispondente, in linea di principio, alla somma algebrica degli imponibili delle diverse società (controllante e società direttamente e/o indirettamente controllate in misura superiore al 50% secondo certi requisiti) e, conseguentemente, di determinare un’unica imposta sul reddito delle società del gruppo. Nel 2004 i Consigli di Amministrazione di 28 società facenti capo ai sottogruppi Espresso, Sorgenia, Sogefi ed HSS avevano approvato l’adesione al “Consolidato Fiscale CIR” per il triennio 2004-2006 sottoscrivendo contestualmente l’accordo quadro (“Regolamento generale del consolidato fiscale CIR”), avente ad oggetto la disciplina dei diritti e degli obblighi in capo a CIR ed alle società controllate, derivanti dalla rispettiva adesione al consolidato fiscale. Nel 2007 CIR e società facenti capo ai sottogruppi Espresso, Sorgenia, Sogefi, HSS e Jupiter hanno effettuato il rinnovo dell’adesione al “Consolidato Fiscale CIR” per il triennio 2007-2009. Al 31 dicembre 2008 le società che aderivano al consolidato fiscale CIR erano 32. Relazione sulla corporate governance Si segnala che il testo integrale della “Relazione annuale sulla corporate governance” per l’esercizio 2008 è stato approvato - nella sua interezza - dal Consiglio di Amministrazione convocato per l’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2008.

Relazione sulla gestione

35


La Relazione annuale sarà disponibile per chiunque ne faccia richiesta, secondo le modalità previste da Borsa Italiana per la messa a disposizione del pubblico della stessa. La Relazione sarà inoltre disponibile sul sito internet della Società nella sezione “Investor relations”. In relazione al D.Lgs. 231/01, emanato al fine di adeguare la normativa in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche alle convenzioni internazionali sottoscritte dall’Italia, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato in data 7 marzo 2003 l’adozione di un Codice Etico del Gruppo CIR, allegato alla “Relazione Annuale sulla Corporate Governance”, che definisce l’insieme dei valori ai quali il Gruppo si ispira per raggiungere i propri obiettivi e stabilisce principi vincolanti di comportamento per gli Amministratori, i dipendenti e coloro che intrattengono rapporti con il Gruppo. Inoltre, in data 5 settembre 2003, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il “Modello organizzativo - Modello di Organizzazione e di Gestione ex D.Lgs. n. 231/01”, in linea con le prescrizioni del decreto stesso, finalizzato ad assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali. Il Consiglio di Amministrazione dell’11 marzo 2008 e del 9 marzo 2009 hanno approvato l’aggiornamento del Modello di Organizzazione e di Gestione ex D.Lgs. 231/01 conseguente alla promulgazione ed entrata in vigore della legge n. 123 del 3 agosto 2007 recante misure in tema di salute e di sicurezza sul luogo di lavoro, del D.Lgs. n. 231 del 21 novembre 2007 concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e della legge n. 48 del 18 marzo 2008 che sanziona i delitti informatici ed il trattamento illecito dei dati. Si segnala infine che le società del Gruppo hanno provveduto agli adempimenti previsti dall’art. 2497-bis c.c.. Redazione del “Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS)” Il D.Lgs. n. 196/03, Codice in materia di protezione dei dati personali, prevede che entro il 31 marzo di ogni anno l’organizzazione titolare dei trattamenti formalizzi un documento programmatico sulla sicurezza contenente, tra l’altro, idonee informazioni riguardo: - l’elenco dei trattamenti di dati personali svolti dall’organizzazione; - la distribuzione dei compiti e delle responsabilità nell’ambito del trattamento dei dati; - una descrizione delle misure da adottare per garantire l’integrità e la disponibilità dei dati, la protezione delle aree destinate alla loro custodia e accessibilità; - la descrizione dei criteri e delle modalità per il ripristino della disponibilità dei dati in seguito a distruzione o danneggiamento; - la descrizione dei criteri da adottare per garantire l’adozione delle misure minime di sicurezza in caso di trattamenti di dati personali affidati, in conformità al codice, all’ester-no della struttura del titolare. L’articolo 26 del Disciplinare Tecnico prevede poi che dell’avvenuta redazione o aggiornamento del Documento Programmatico sulla Sicurezza si debba riferire nella relazione accompagnatoria del bilancio d’esercizio, se dovuta. Il Documento Programmatico sulla Sicurezza è stato aggiornato, in collaborazione con consulenti specializzati in materia e certificati lead auditor BS7799 dal British Standard Institute. Attività di ricerca e sviluppo Nel corso del 2008, l’attività di ricerca e sviluppo a livello di Gruppo è stata sostanzialmente concentrata nel settore auto motive e nel settore utilities. In conformità a quanto previsto dai principi

36

Relazione sulla gestione


contabili, i costi di ricerca vengono addebitati a conto economico quando sostenuti mentre i costi di sviluppo relativi a specifici progetti vengono capitalizzati, quando il loro beneficio futuro è ritenuto ragionevolmente certo, e ammortizzati per tutto il periodo in cui i ricavi futuri attesi si manifesteranno a fronte del medesimo progetto. Al 31 dicembre 2008, Il valore capitalizzato dei vari progetti era pari a € 21,2 milioni. Relativamente al settore automotive, l’attività di ricerca per la messa a punto di nuove tecnologie e l’innovazione della gamma prodotti ha comportato nell’esercizio per Sogefi oneri per € 20,5 milioni rispetto a 21,7 milioni del 2007, con un incidenza sul fatturato stabile al 2%. Nell’anno 2008 sono stati depositati 6 nuovi brevetti nella Divisione Filtrazione e 1 nuovo brevetto nella Divisione Sospensioni. Il Gruppo Sorgenia, anche nell’esercizio 2008, ha continuato a fare investimenti in ricerca principalmente per il tramite del fondo di Venture Capital, costituito da Sorgenia in Silicon Valley (California) con l’obiettivo primario di identificare e investire in nuove iniziative industriali che sviluppino e utilizzino tecnologie innovative nei campi della generazione elettrica da fonti rinnovabili e alternative, della salvaguardia dell’ambiente, del risparmio e utilizzo intelligente delle risorse. In particolare, nel corso del 2008, il fondo ha effettuato due promettenti investimenti in nuove imprese con attività ad elevato e innovativo contenuto tecnologico. Lumenergi, in cui il fondo ha investito nel mese di febbraio, è una società che sta avviando la produzione di un innovativo alimentatore per lampade a fluorescenza che permetterà risparmi sull'utilizzo di energia elettrica per illuminazione. Nel mese di novembre il fondo ha investito in Mariah Power, società che produce nuove microturbine eoliche ad asse verticale con potenza tra 1 e 3 kW, indirizzate al mercato delle piccole e medie imprese e a quello residenziale. Inoltre: • nel settore dell’energia solare il Gruppo ha avviato alcune attività di collaborazione con il centro di ricerche sardo CRS4 volte ad approfondire tematiche connesse all’utilizzo in Italia della tecnologia del solare ‘‘a concentrazione’’; • nell’ambito della produzione di energia elettrica da biomasse di origine vegetale, sono state completate le sperimentazioni sull’utilizzo di prodotti derivanti dalla coltivazione di cereali in piccoli impianti di gassificazione adatti alla generazione distribuita. I risultati di tali prove, unitamente al contesto normativo di riferimento per questa tecnologia, hanno favorito la decisione di avviare la costruzione di un primo impianto pilota nel Comune di Castiglione d’Orcia in Toscana. Altro La società CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite ha sede legale in Strada Volpiano n. 53, Leinì (To), Italia e sede operativa in Via Ciovassino n. 1, Milano, Italia. Il titolo CIR, dal 1973 quotato presso la Borsa di Milano, dal 2004 è trattato nel settore Bluechips (codice Reuters: CIRX.MI, codice Bloomberg CIR IM). La presente relazione, relativa al periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2008, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 9 marzo 2009.

Relazione sulla gestione

37


38

Relazione sulla gestione


PROPOSTA DI DESTINAZIONE DELL’UTILE NETTO DELL’ESERCIZIO

Signori Azionisti, il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2008, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, chiude con un utile netto di € 33.251.266,64 che Vi proponiamo di destinare interamente alla riserva “Utili portati a nuovo”.

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Milano, 9 marzo 2009

Relazione sulla gestione

39


40

Relazione sulla gestione


Gruppo CIR

Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2008

STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO RENDICONTO FINANZIARIO PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI

Bilancio consolidato

41


1.

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

ATTIVO ATTIVO NON CORRENTE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI INVESTIMENTI IMMOBILIARI PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ VALUTATE AL PATRIMONIO NETTO ALTRE PARTECIPAZIONI ALTRI CREDITI di cui altri crediti verso parti correlate (*) TITOLI IMPOSTE DIFFERITE ATTIVO CORRENTE RIMANENZE LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE CREDITI COMMERCIALI di cui crediti commerciali verso parti correlate (*) ALTRI CREDITI di cui altri crediti verso parti correlate (*)

Note (7.a) (7.b) (7.c) (7.d) (7.e) (7.f) (7.f) (7.g) (7.h)

31.12.2007

3.804.558 1.264.499 1.789.985 18.687 282.824 9.682 236.147

3.476.271 1.250.196 1.473.320 19.259 280.554 11.885 251.493

20.734

(8.a) (8.b) (8.b) (8.c)

31.12.2008

111.614 84.633 118.101

96.534 93.030

3.168.534 195.311 2.915 1.233.689

2.863.062 203.967 2.564 1.070.273

24.661

3.404 363.753

151.288

206.441 --

CREDITI FINANZIARI TITOLI ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA DISPONIBILITÀ LIQUIDE

(8.d) (8.e) (8.f) (8.g)

25.721 513.362 217.420 616.363

37.171 275.897 372.622 694.127

ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE

(2.c)

653

6.756

6.973.745

6.346.089

31.12.2008

31.12.2007

(9.a) (9.b) (9.c)

2.078.888 395.588 (21.487) 374.101 307.856 487.448 95.444 1.264.849 814.039

2.041.793 395.466 (19.822) 375.644 412.983 448.674 82.580 1.319.881 721.912

(10.a) (10.b)

2.931.482 895.458 1.653.615 3.333

2.812.212 1.189.672 1.281.170 286

TOTALE ATTIVO

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO PATRIMONIO NETTO CAPITALE EMESSO meno AZIONI PROPRIE CAPITALE SOCIALE RISERVE UTILI (PERDITE) PORTATI A NUOVO UTILE DELL'ESERCIZIO PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO PATRIMONIO NETTO DI TERZI PASSIVO NON CORRENTE PRESTITI OBBLIGAZIONARI ALTRI DEBITI FINANZIARI ALTRI DEBITI di cui altri debiti verso parti correlate (*) IMPOSTE DIFFERITE FONDI PER IL PERSONALE FONDI PER RISCHI E ONERI PASSIVO CORRENTE BANCHE C/C PASSIVI PRESTITI OBBLIGAZIONARI ALTRI DEBITI FINANZIARI di cui altri debiti finanziari verso parti correlate (*) DEBITI COMMERCIALI di cui debiti commerciali verso parti correlate (*) ALTRI DEBITI FONDI PER RISCHI E ONERI TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO (*) Come da delibera Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006

69

--

(7.h) (10.c) (10.d)

174.903 147.482 56.691

139.888 159.278 41.918 1.492.084 92.032

(11.a) (11.b)

1.963.375 164.801 347.445 146.987 71

(11.c) (11.c) (11.d) (11.e)

150.425 --

946.989 22.089

941.841 13.712

277.153 80.000

244.958 62.828

6.973.745

6.346.089


2.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro) 2008

Note RICAVI COMMERCIALI di cui ricavi commerciali verso parti correlate (*)

(12) (12)

2007

4.728.710 490

VARIAZIONE DELLE RIMANENZE

4.214.921 1.539

953

COSTI PER ACQUISTO DI BENI di cui costi per acquisti di beni verso parti correlate (*)

(13.a) (13.a)

--

COSTI PER SERVIZI di cui costi per servizi verso parti correlate (*)

(13.b) (13.b)

(2.094)

2.119

(2.854.582)

(2.330.124) (85.284)

(782.395)

(768.252) (2.011)

COSTI DEL PERSONALE

(13.c)

(687.664)

ALTRI PROVENTI OPERATIVI di cui altri proventi operativi verso parti correlate (*)

(13.d) (13.d)

137.679

ALTRI COSTI OPERATIVI

(13.e)

(130.475)

(105.248)

RETTIFICHE DI VALORE DELLE PARTECIPAZIONI VALUTATE AL PATRIMONIO NETTO

(7.d)

49.286

42.904

(141.373)

(122.044)

320.139

382.755

548

AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI UTILE PRIMA DEI COMPONENTI FINANZIARI E DELLE IMPOSTE ( E B I T ) PROVENTI FINANZIARI di cui proventi finanziari verso parti correlate (*)

(14.a) (14.a)

11.244

ONERI FINANZIARI di cui oneri finanziari verso parti correlate (*)

(14.b) (14.b)

(10.112)

DIVIDENDI

(617.954) 66.433 531

69.104

68.683 13.777

(198.829)

(157.403) --

310

748

218.589

154.202

PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI

(14.c)

ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI

(14.d)

(21.343)

(84.372)

RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

(14.e)

(112.093)

(63.128)

UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE IMPOSTE SUL REDDITO

275.877 (15)

RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE DALLE ATTIVITÀ DI FUNZIONAMENTO UTILE/(PERDITA) DERIVANTE DA ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE UTILE DELL'ESERCIZIO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI - UTILE DI TERZI - UTILE DI GRUPPO

UTILE BASE PER AZIONE (in euro) UTILE DILUITO PER AZIONE (in euro)

(*) Come da delibera Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006

(16) (16)

(98.808)

301.485 (100.626)

177.069

200.859

--

176

177.069

201.035

(81.625) 95.444

(118.455) 82.580

0,1275 0,1275

0,1102 0,1093


3.

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

2008

2007

177.069

201.035

141.373 (49.286)

122.044 (42.904)

ATTIVITÀ OPERATIVA UTILE DELL'ESERCIZIO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI RETTIFICHE: AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI QUOTA DEL RISULTATO DELLE SOCIETÀ VALUTATE A PATRIMONIO NETTO VALUTAZIONE ATTUARIALE PIANI DI STOCK OPTION

8.344

6.988

VARIAZIONE FONDI DEL PERSONALE, FONDI RISCHI ED ONERI

20.149

13.326

RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE PLUSVALENZA DERIVANTE DALLA SOTTOSCRIZIONE DI AUMENTI DI CAPITALE DA PARTE DI TERZI PLUSVALENZE DALLA CESSIONE DI TITOLI AUMENTO (DIMINUZIONE) DEI CREDITI DEBITI NON CORRENTI (AUMENTO) DIMINUZIONE DEL CAPITALE CIRCOLANTE NETTO ALTRE VARIAZIONI

112.093

63.128

(117.810) (75.803) (1.895) (275.080) 50.382

--13.566 169.927 --

(10.464)

547.110

di cui: - interessi incassati (pagati) - pagamenti per imposte sul reddito

CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ OPERATIVA

(124.900) (75.761)

(78.963) (117.447)

ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO (ACQUISTO) CESSIONE DI TITOLI ESBORSO NETTO PER ACQUISIZIONI SOCIETARIE ACQUISTO ATTIVO IMMOBILIZZATO

(189.782) -(471.769)

372.440 (246.109) (758.966)

CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO

(661.551)

(632.635)

DIVIDENDI PAGATI

274.006 (56.145) 433.688 42.499 (16.770) (155.796)

46.787 (25.129) 525.052 127.406 (73.938) (93.862)

CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO

521.482

506.316

AUMENTO (DIMINUZIONE) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE

(150.533)

420.791

DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI INIZIO PERIODO

602.095

181.304

DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI FINE PERIODO

451.562

602.095

ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO INCASSI PER AUMENTI DI CAPITALE ALTRE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO ACCENSIONE/(ESTINZIONE) DI ALTRI DEBITI FINANZIARI CREDITI FINANZIARI VERSO SOCIETÀ A CONTROLLO CONGIUNTO ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE


4.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Attribuibile agli azionisti della controllante

(in migliaia di euro)

Terzi

Totale

1.260.155

719.757

1.979.912

14.668

32.119

46.787

(37.243)

(56.619)

(93.862)

(62.960)

--

--

--

(917)

(917)

--

(917)

Capitale emesso

meno azioni proprie

Capitale sociale

Riserve

Utili (Perdite) portati a nuovo

Utili (Perdite) dell'esercizio

Totale

390.240

(17.047)

373.193

384.826

401.016

101.120

5.226

--

5.226

9.442

--

--

Dividendi agli Azionisti

--

--

--

--

--

(37.243)

Utili portati a nuovo

--

--

--

--

62.960

Quota a disposizione del Consiglio di Amministrazione

--

--

--

--

--

SALDO AL 31 DICEMBRE 2006 Aumenti di capitale

Dividendi prescritti ai sensi dell'art. 23 dello statuto sociale

--

--

--

55

--

--

55

--

55

Valutazione a fair value degli strumenti di copertura

--

--

--

372

--

--

372

170

542

Valutazione a fair value dei titoli

--

--

--

34.195

--

--

34.195

458

34.653

Riserva di fair value dei titoli rilasciata a conto economico

--

--

--

(13.836)

--

--

(13.836)

(156)

(13.992)

Adeguamento per operazioni su azioni proprie

--

(2.775)

(2.775)

2.701

(15.302)

--

(15.376)

--

(15.376)

Accredito figurativo stock option

--

--

--

1.929

--

--

1.929

--

1.929

Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate

--

--

--

17.591

--

--

17.591

(90.964)

(73.373)

Differenze cambio da conversione

--

--

--

(24.292)

--

--

(24.292)

(1.308)

(25.600)

Risultato dell'esercizio

--

--

--

--

--

82.580

82.580

118.455

201.035

395.466

(19.822)

375.644

412.983

448.674

82.580

1.319.881

721.912

2.041.793

122

--

122

243

--

--

365

273.641

274.006

Dividendi agli Azionisti

--

--

--

--

--

(*) (37.410)

(37.410)

(118.386)

(155.796)

Utili portati a nuovo

--

--

--

--

45.170

(45.170)

--

--

--

Dividendi prescritti ai sensi dell'art. 23 dello statuto sociale

--

--

--

13

--

--

13

--

13

Valutazione a fair value degli strumenti di copertura

--

--

--

(6.169)

--

--

(6.169)

(5.158)

(11.327)

Valutazione a fair value dei titoli

--

--

--

(54.525)

--

--

(54.525)

(34)

(54.559)

Riserva di fair value dei titoli rilasciata a conto economico

--

--

--

(53.073)

--

--

(53.073)

365

(52.708)

Adeguamento per operazioni su azioni proprie

--

(1.665)

(1.665)

1.665

(6.396)

--

(6.396)

--

(6.396)

Accredito figurativo stock option

--

--

--

905

--

--

905

--

905

Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate

--

--

--

(865)

--

--

(865)

(131.185)

(132.050)

Differenze cambio da conversione

--

--

--

6.679

--

--

6.679

(8.741)

(2.062)

Risultato dell'esercizio

--

--

--

--

--

95.444

95.444

81.625

177.069

395.588

(21.487)

374.101

307.856

487.448

95.444

1.264.849

814.039

2.078.888

SALDO AL 31 DICEMBRE 2007 Aumenti di capitale

SALDO AL 31 DICEMBRE 2008

(*)

Assemblea del 29 aprile 2008: dividendo€ 0,05 per azione


46

Bilancio consolidato


NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

1.

STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO

Il presente bilancio consolidato è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, ivi incluse tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”). Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nel rispetto del principio della competenza economica nonché sul presupposto della continuità aziendale. Il Gruppo, infatti, ha valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 24 del Principio IAS 1, sulla continuità aziendale. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2008, che include la Capogruppo CIR S.p.A. (di seguito “CIR”) e le società da essa direttamente o indirettamente controllate, è stato predisposto utilizzando le situazioni delle singole società incluse nell’area di consolidamento, corrispondenti ai relativi bilanci civilistici (cosiddetti “individuali” o “separati” nella terminologia IAS/IFRS), ovvero consolidati per i sottogruppi, esaminati ed approvati dagli organi sociali e opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per adeguarli ai principi contabili di seguito elencati e compatibilmente con la normativa italiana. Gli schemi di classificazione adottati sono i seguenti: - lo stato patrimoniale è strutturato a partite contrapposte in base alle attività e passività correnti e non correnti; - il conto economico è presentato per natura di spesa; - il rendiconto finanziario è stato predisposto con il metodo indiretto; - lo schema di variazione del patrimonio netto riporta in analisi le variazioni intervenute nell’esercizio e nell’esercizio precedente. Il presente bilancio è redatto in migliaia di euro, che rappresenta la moneta “funzionale” e “di presentazione” del Gruppo secondo quanto previsto dallo IAS 21, tranne quando diversamente indicato. Eventi successivi alla data di riferimento al bilancio Dopo la chiusura dell’esercizio non si è verificato alcun fatto di rilievo che abbia potuto incidere in misura rilevante sulla situazione finanziaria, patrimoniale ed economica della Società. Si rimanda a quanto riportato nel punto 6 della Relazione sulla gestione in merito ad una descrizione dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio. In conformità a quanto previsto dal paragrafo 17 dello IAS 10, si rende noto che il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 9 marzo 2009.

Bilancio consolidato

47


2.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

2.a.

Metodologie di consolidamento

Sono considerate controllate tutte le società nelle quali il Gruppo ha il controllo secondo quanto previsto dallo IAS 27, dal SIC 12 e dall’IFRIC 2. In particolare si considerano controllate tutte le società e i fondi di investimento nei quali il Gruppo ha il potere decisionale sulle politiche finanziarie e operative. L’esistenza di tale potere si presume nel caso in cui il Gruppo possegga la maggioranza dei diritti di voto di una società, comprendendo anche i diritti di voto potenziali esercitabili senza restrizioni o il controllo di fatto come nel caso in cui pur non disponendo della maggioranza dei diritti di voto si esercita comunque il controllo “de facto” dell’as-semblea. Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui ha avuto inizio il controllo da parte del Gruppo mentre sono deconsolidate dal momento in cui tale controllo cessa. Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell’integrazione globale. I criteri adottati per l’applicazione di tale metodo sono principalmente i seguenti: - il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte del relativo patrimonio netto e la differenza tra il costo di acquisizione ed il patrimonio netto delle società partecipate viene imputata, se ne sussistono le condizioni, agli elementi dell’attivo e del passivo inclusi nel consolidamento. L’eventuale parte residua se negativa viene contabilizzata a conto economico, se positiva in una voce dell’attivo denominata “Avviamento”. Quest’ultima viene assoggettata alla cosiddetta analisi di “determinazione del valore recuperabile” (impairment test); - vengono eliminate le operazioni significative avvenute tra società consolidate, così come i debiti, i crediti e gli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni fra società del Gruppo, al netto dell’eventuale effetto fiscale; - le quote del patrimonio netto e del risultato del periodo di competenza di terzi sono evidenziate in apposite voci dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati; - in caso di riduzione di quote di partecipazione, che non comportano la perdita del controllo, per effetto di aumenti di capitale da parte di azionisti terzi, ad esclusione di quelli derivanti dalla sottoscrizione di piani di stock option, gli utili o le perdite da diluizione vengono iscritte a conto economico applicando il metodo della “Parent company”. Società Collegate Sono considerate società collegate tutte le società nelle quali il Gruppo ha un’influenza significativa, senza averne il controllo, secondo quanto stabilito dallo IAS 28. Si presume l’esistenza di influenza significativa nel caso in cui il Gruppo possegga una percentuale di diritti di voto compresa tra il 20% e il 50% (esclusi i casi in cui vi sia controllo congiunto). Le società collegate sono consolidate con il metodo del patrimonio netto a partire dalla data in cui il Gruppo consegue l’influenza notevole sulla società collegata mentre sono deconsolidate dal momento in cui cessa di esistere tale influenza. I criteri adottati per l’applicazione del metodo del patrimonio netto sono principalmente i seguenti: - il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della relativa quota di patrimonio netto e dell’eventuale differenza positiva, identificata al momento dell’acquisizione, al netto di eventuali perdite durevoli di valore calcolate tramite la cosiddetta analisi di “determinazione del valore recuperabile” (impairment test); la corrispondente quota di utili o di perdite del periodo è iscritta a conto economico. Quando la quota di perdite cumulate del Gruppo diventa pari o eccede il valore di iscrizione della società collegata, quest’ultimo è annullato e il Gruppo non iscrive ulteriori perdite a meno che non abbia delle obbligazioni contrattuali in tal senso;

48

Bilancio consolidato


- gli utili e le perdite non realizzati originatisi per operazioni avvenute con società del Gruppo sono elisi ad eccezione delle perdite rappresentative di una perdita permanente di valore delle attività della società collegata; - i principi contabili della società collegata sono modificati, ove necessario, al fine di renderli omogenei con i principi contabili adottati dal Gruppo. Società a controllo congiunto: Sono considerate società controllate congiuntamente tutte le società nelle quali il Gruppo ha il controllo congiuntamente ad un’altra società secondo quanto previsto dallo IAS 31. In particolare si presume vi sia controllo congiunto quando il Gruppo possiede la metà dei diritti di voto di una società. I principi contabili internazionali prevedono due metodi per il consolidamento delle partecipazioni in joint venture: . quello di riferimento, che porta al consolidamento proporzionale: . quello alternativo consentito che prevede il ricorso al metodo del patrimonio netto. Il Gruppo ha adottato la valutazione a patrimonio netto. 2.b.

Conversione in euro dei bilanci di società estere

La conversione in euro dei bilanci delle società controllate estere di Paesi non aderenti alla moneta unica, nessuno dei quali ha un’economia caratterizzata da uno stato di “iperinflazione” secondo quanto stabilito dallo IAS 29, viene effettuata adottando i cambi correnti in essere alla data di bilancio per lo stato patrimoniale, mentre il conto economico viene convertito utilizzando i cambi medi del periodo. Le differenze cambio derivanti dalla conversione del patrimonio netto ai cambi correnti di fine periodo e dalla conversione del conto economico ai cambi medi del periodo vengono contabilizzate nella voce “Altre riserve” del patrimonio netto. I principali cambi utilizzati sono i seguenti: 31.12.2008 Dollaro USA

31.12.2007

Cambio medio

31.12.2008

Cambio medio

31.12.2007

1,47076

1,3917

1,37048

1.4721

Sterlina Inglese

0,7948

0,9525

0,6842

0,7333

Corona Svedese

9,6006

10,8696

9,2515

9,4411

Real Brasiliano

2,6583

3,2436

2,6625

2,6108

Peso Argentino

4,6296

4,8045

4,2622

4,6369

Renminbi Cinese

10,1616

9,4958

10,4134

10,7527

Rupia indiana

63,7349

67,6133

--

--

2.c.

Area di consolidamento

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2008 ed il bilancio consolidato dell’esercizio precedente del Gruppo derivano dal consolidamento, a tali date, della Capogruppo CIR e di tutte le società direttamente ed indirettamente controllate, controllate congiuntamente o collegate ad eccezione delle società in liquidazione. Le attività e le passività di cui è prevista la dismissione vengono riclassificate nelle voci dell’attivo e del passivo destinate ad evidenziare tali fattispecie. In particolare nel 2008 le attività si riferiscono ad immobili del gruppo Sogefi per i quali è prevista la dismissione nel corso del 2009.

Bilancio consolidato

49


L’elenco delle partecipazioni incluse nell’area di consolidamento, con l’indicazione della metodologia utilizzata, e di quelle escluse è riportato nell’apposita sezione del presente fascicolo. Il Gruppo aveva acquisito alla fine dell’esercizio 2007 la società Société Francaise d’Eolienne (SFE). L’aggregazione aziendale realizzata era stata rilevata in base alle disposizioni previste dall’IFRS 3 ed in particolare il Gruppo CIR si era avvalso della facoltà, prevista dallo stesso principio, di differire di un anno l’allocazione del prezzo pagato, in quanto, entro la fine dell’esercizio in cui l’aggregazione era stata realizzata, la contabilizzazione iniziale poteva essere determinata solo provvisoriamente. Si rimanda alla nota 25 del presente bilancio in merito alla rilevazione contabile in via definitiva dell’operazione di aggregazione in oggetto. Si segnala che, in applicazione dello Standing Interpretations Commitee 12 (SIC 12), sono state oggetto di consolidamento la società di cartolarizzazione (società veicolo) Zeus Finance S.r.l. ed il veicolo Urania Finance S.A.. 2.d.

Variazioni dell’area di consolidamento

Le principali variazioni dell’area di consolidamento rispetto all’esercizio precedente riguardano: Settore utilities Sono entrate a fare parte dell’area di consolidamento le seguenti società: - Sorgenia Romania S.r.l., costituita nel marzo 2008, è attiva nella realizzazione, la gestione, la manutenzione e lo sfruttamento economico di uno o più parchi eolici nell’Europa dell’est; - Racoon S.r.l., la cui acquisizione, avvenuta in febbraio, è funzionale alla costruzione nel comune Bertonico-Turano Lodigiano della centrale turbogas da 770 Mw; - Sorgenia Bioenergy S.p.A., costituita nell’ottobre 2008 avente per oggetto l'esercizio, sia in Italia che all'estero, direttamente o a mezzo di partecipazioni in altre società, delle attività di produzione, approvvigionamento, trasformazione e commercializzazione di energia derivante da fonti energetiche rinnovabili o assimilate quali le biomasse, derivati di combustibile vegetale, biodiesel e olii vegetali ad uso combustibile, nonchè di altre attività connesse; - Sorgenia E&P S.p.A., costituita a giugno, avente come oggetto l’esplorazione, progettazione, realizzazione di impianti inerenti a giacimenti di idrocarburi; - Sorgenia International B.V., costituita nel mese di novembre 2008. Posseduta al 100% da Sorgenia E&P S.p.A. ha per oggetto l'esercizio di servizi di consulenza, l'acquisizione e il management di proprietà, diritti di proprietà industriale e royalties, know-how, licenze e autorizzazioni; - Sunnext S.r.l., costituita in data 18 luglio 2008, con oggetto la produzione industriale, commercializzazione, progettazione, attività di ricerca, gestione e manutenzione di moduli fotovoltaici con tecnologia film sottile; Inoltre sono uscite dal perimetro di consolidamento le società Italia Energia Srl e Solare Sarda S.r.l. messe in liquidazione nel precedente esercizio, mentre la società Energia Lucana S.p.A. è stata messa a fine esercizio in liquidazione. Settore automotive Nel corso del 2008 si sono registrate le seguenti variazioni: - nel mese di aprile la controllata Sogefi Filtration S.p.A. ha assunto il controllo totale della controllata Shanghai Sogefi Auto Parts Co. Ltd tramite l’acquisto della quota residua del 30% dal socio di minoranza Zhejiang Universe Filter Co. Ltd; - nel mese di settembre è stata costituita una joint-venture paritetica (denominata S. Ara Composite S.A.S.) tra la controllata Allevard Rejna Autosuspensions S.A. e la società francese Sar-

50

Bilancio consolidato


dou S.A. per lo sviluppo, la produzione e commercializzazione di componenti per sospensione in materiali alternativi all’acciaio. La controllata francese, disponendo il potere di nominare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione della società, esercita di fatto il controllo della joint-venture; - nel mese di novembre la controllata Filtrauto S.A. ha acquistato il 60% delle società indiane M.N. Ramarao Filters Private Ltd ed EMW Environmental Technologies Private Ltd con sede a Bangalore ed operanti sul mercato indiano della filtrazione veicolistica ed industriale; - nel mese di dicembre la capogruppo Sogefi S.p.A. ha costituito la società francese Sogefi Purchasing S.A.S. che, nel corso del 2009, opererà quale agente delle società del Gruppo per la gestione delle negoziazioni e degli acquisti. Settore sanità Nel corso del 2008 si sono registrate le seguenti variazioni: - acquisizione del controllo delle società Colline del Po S.r.l., Tuga S.r.l. e Centro Cardinal Ferrari S.r.l. Quest’ultima è stato poi oggetto di fusione per incorporazione nella società Istututo di riabilitazione S. Stefano S.r.l. al 31 dicembre 2008; - acquisizione di un’ulteriore quota di partecipazione del 42,9%, (dal 50,1% al 93%) della società controllata Sanitech S.r.l.; - costituzione della società Parco Immobiliare S.r.l.. Si segnala inoltre che si sono acquisiti i rami d’azienda facenti riferimento rispettivamente alla gestione dell’ospedale riabilitativo S. Pancrazio sito ad Arco (TN), ad una residenza sanitaria sita a Scarnafigi (CN) nonché di una residenza sita a Vespolate (NO). Settore Media Dal 1° gennaio 2008 è entrata nel perimetro di consolidamento la società Rotonord S.p.A., interamente controllata dal Gruppo. Settore Finanziario A partire dall’esercizio 2008 è entrata a far parte dell’area di consolidamento lo special purpose entity Urania Finance S.A., in applicazione di quanto previsto dal SIC 12. 3.

PRINCIPI CONTABILI APPLICATI

3.a.

Immobilizzazioni immateriali (IAS 38)

Le immobilizzazioni immateriali sono rilevate contabilmente solo se analiticamente identificabili, se è probabile che generino benefici economici futuri e se il loro costo può essere determinato attendibilmente. Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Le immobilizzazioni immateriali sono inizialmente iscritte al costo di acquisizione o di produzione. Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value dei mezzi di pagamento utilizzati per acquisire l’attività e da ogni costo diretto sostenuto per predisporre l’attività al suo utilizzo. Il costo di acquisizione è l’equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione e pertanto, qualora il pagamento sia differito oltre i normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all’equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione. L’ammortamento è calcolato linearmente e parametrato al periodo della prevista vita utile ed inizia quando l’attività è disponibile per l’uso.

Bilancio consolidato

51


Il valore contabile delle immobilizzazioni immateriali è mantenuto nei limiti in cui vi sia evidenza che tale valore possa essere recuperato tramite l’uso; a questo fine viene effettuato almeno una volta all’anno l’impairment test con cui si verifica la capacità del bene immateriale di generare reddito in futuro. In particolare le immobilizzazioni immateriali a durata indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento, ma sono costantemente monitorate al fine di evidenziare eventuali riduzioni di valore permanenti. Sono considerate immobilizzazioni immateriali a vita indefinita essenzialmente le testate e le frequenze del gruppo Espresso. I costi di sviluppo sono contabilizzati quali elementi dell’attivo immobilizzato quando il costo è attendibilmente determinabile, esistono ragionevoli presupposti che l’attività possa essere resa disponibile per l’uso o la vendita e sia in grado di produrre benefici futuri. Annualmente, e comunque ogniqualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno, i costi capitalizzati sono sottoposti ad impairment test. I costi di ricerca sono addebitati al conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I marchi e le licenze, inizialmente rilevati al costo, sono successivamente contabilizzati al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Il periodo di ammortamento è definito dal minore tra l’eventuale durata contrattuale di utilizzo e la vita utile del bene. Le licenze software, comprensive degli oneri accessori, sono rilevate al costo ed iscritte al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. Avviamento Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d’acquisto e la quota di interessenza del Gruppo nel fair value di tali attività e passività è classificata come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L’eventuale differenza negativa (“avviamento negativo”) è invece rilevata a conto economico al momento dell’acquisizione. Dopo l’iniziale iscrizione, l’avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L’avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test). In sede di prima adozione degli IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare l’IFRS 3 - Aggregazioni di imprese in modo retroattivo alle acquisizioni di aziende avvenute antecedentemente il 1° gennaio 2004; di conseguenza, l’avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IFRS è stato mantenuto al precedente valore determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore. In relazione alle operazioni di acquisizione/cessione di quote in imprese già controllate, ivi incluse operazioni straordinarie che comportano la variazione delle interessenze nel capitale delle società controllate, l’IFRS 3 non trova applicazione in quanto disciplina solo transazioni che comportano l’acquisizione del controllo da parte dell’entità acquirente sulle attività aziendali dell’impresa acquisita; conseguentemente, acquisizioni di ulteriori quote di partecipazione dopo aver ottenuto il controllo dell’impresa acquisita non sono specificamente disciplinate dai principi IAS/IFRS. In assenza di un Principio o di una Interpretazione specifica in materia e facendo riferimento alle disposizioni contenute nello IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori), il Gruppo ha ritenuto di applicare i trattamenti contabili di seguito riportati, individuando due tipologie di operazioni:

52

Bilancio consolidato


- acquisizioni/cessioni di quote di imprese già controllate: in applicazione alla teoria della parent company (cd. Parent entity extension method) che considera gli azionisti di minoranza come terzi, il Gruppo - in caso di acquisizioni corrisponde agli azionisti terzi un corrispettivo in denaro o in nuove azioni determinando pertanto la contestuale eliminazione delle relative quote di minoranza e l'iscrizione di un avviamento pari alla differenza fra il costo d'acquisto e il valore di carico delle attività e passività acquisite; - in caso di cessione la differenza fra il valore di cessione e il corrispondente valore di carico nel bilancio consolidato è iscritto a conto economico; - trasferimenti infragruppo di quote di imprese controllate che determinano una variazione della quota di possesso: le quote trasferite rimangono iscritte al costo storico e l'utile o la perdita emergente dal trasferimento è integralmente stornata. Gli interessi degli azionisti terzi, che non partecipano direttamente alla transazione, sono rettificati per riflettere la variazione nella rispettiva quota di patrimonio netto con un corrispondente effetto opposto sul patrimonio netto di pertinenza degli azionisti della Capogruppo senza l'iscrizione di alcun avviamento e senza peraltro produrre nessun effetto sul risultato e sul patrimonio netto totale 3.b.

Immobilizzazioni materiali (IAS 16)

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al prezzo di acquisto o al costo di produzione al netto dei relativi ammortamenti accumulati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti, sostenuti nel momento dell’acquisizione e necessari a rendere fruibile il bene. Gli oneri finanziari derivanti da specifici finanziamenti relativi ad investimenti di lungo periodo vengono capitalizzati fino alla data di entrata in funzione del bene. In presenza di obbligazioni contrattuali o comunque “forzose” per lo smantellamento, la rimozione o la bonifica di siti ove siano installate immobilizzazioni, il valore rilevato include anche i costi stimati, ed attualizzati, da sostenere al momento della loro dismissione. Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni periodo in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. I terreni, le immobilizzazioni in corso e gli acconti non sono oggetto di ammortamento. Gli immobili ed i terreni non detenuti a fini strumentali nell’esercizio delle attività sociali sono classificati in un’apposita voce dell’attivo e registrati contabilmente in base a quanto previsto dallo IAS 40 “Investimenti immobiliari” (si veda il successivo paragrafo 3.e.). Al verificarsi di eventi che possano far presumere una riduzione durevole di valore dell’attività, viene verificata la sussistenza del relativo valore contabile tramite il confronto con il valore “recuperabile”, rappresentato dal maggiore tra il fair value ed il valore d’uso. Il fair value è definito sulla base dei valori espressi dal mercato attivo, da transazioni recenti, ovvero dalle migliori informazioni disponibili al fine di determinare il potenziale ammontare ottenibile dalla vendita del bene. Il valore d’uso è determinato mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dall’uso atteso del bene stesso, applicando le migliori stime circa la vita utile residua ed un tasso che tenga conto anche del rischio implicito degli specifici settori di attività in cui opera il Gruppo. Tale valutazione è effettuata a livello di singola attività o del più piccolo insieme identificabile di attività generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU).

Bilancio consolidato

53


In caso di differenze negative tra i valori sopra citati ed il valore contabile si procede ad una svalutazione, mentre nel momento in cui vengono meno i motivi della perdita di valore l’attività viene rivalutata. Svalutazioni e rivalutazioni sono imputate a conto economico. 3.c.

Contributi Pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste, indipendentemente dall’esistenza di una formale delibera di concessione, una ragionevole certezza che la società beneficiaria rispetterà le condizioni previste per la concessione e che pertanto i contributi saranno ricevuti. I contributi in conto capitale sono rilevati nello stato patrimoniale o come ricavo differito, che viene accreditato a conto economico in base alla vita utile del bene in relazione al quale è stato concesso, in modo da rettificare in diminuzione le quote di ammortamento, oppure a diretta deduzione del bene cui si riferiscono. I contributi pubblici ottenibili a rimborso di spese e costi già sostenuti, o con lo scopo di fornire un immediato aiuto finanziario alla società destinataria senza che vi siano costi futuri ad essi correlati, sono rilevati come provento nel periodo in cui diventano esigibili. 3.d.

Immobilizzazioni in leasing (IAS 17)

I contratti di leasing relativi ad attività in cui la società locataria assume sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici derivanti dal loro utilizzo sono classificati come leasing finanziari. In presenza di leasing finanziari l’attività viene rilevata al minore tra il suo valore corrente ed il valore attuale dei canoni minimi contrattualmente stabiliti. L’ammontare totale dei canoni è ripartito tra componente finanziaria e restituzione di capitale in modo da ottenere un tasso d’interesse costante sul debito residuo. I canoni di locazione residui, al netto degli oneri finanziari, sono classificati come debiti finanziari. L’onere finanziario è imputato a conto economico lungo la durata del contratto. Le attività acquisite con contratti di leasing finanziario sono ammortizzate in misura coerente con la natura del bene. I contratti di leasing in cui il locatore mantiene sostanzialmente rischi e benefici derivanti dalla proprietà sono invece classificati come leasing operativi ed i canoni periodici sono rilevati a conto economico lungo la durata del contratto. Nel caso di operazioni di vendita con patto di retrolocazione mediante un leasing finanziario, l’eventuale differenza tra prezzo di vendita e valore contabile del bene non viene rilevata a conto economico, a meno che non si manifesti una minusvalenza rappresentativa di perdita di valore del bene stesso. 3.e.

Investimenti immobiliari (IAS 40)

Un investimento immobiliare è una proprietà, terreno o fabbricato – o parte di fabbricato – o entrambi, posseduta dal proprietario o dal locatario, tramite un contratto di leasing finanziario, al fine di conseguire canoni di locazione o per l’apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni, piuttosto che per l’uso diretto nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell’amministrazione aziendale o la vendita, nel normale svolgimento dell’attività imprenditoriale. Il costo di un investimento immobiliare è rappresentato dal costo di acquisto, dai miglioramenti, dalle sostituzioni e manutenzioni straordinarie. Per le costruzioni in economia si valutano tutti i costi sostenuti alla data in cui la costruzione o lo sviluppo è terminato. Fino a quella data si applicano le condizioni previste dallo IAS 16. In caso di bene detenuto tramite leasing finanziario, il costo iniziale è determinato secondo lo IAS 17 dal minore tra il fair value dell’immobile ed il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing.

54

Bilancio consolidato


Il Gruppo ha optato per il metodo del costo, da applicare a tutti gli investimenti immobiliari detenuti. Secondo il metodo del costo, la valutazione è effettuata al netto degli ammortamenti e delle perdite accumulate per riduzione di valore. Al momento della dismissione, o in caso di permanente inutilizzo del bene, i proventi o gli oneri conseguenti devono essere imputati a conto economico. 3.f.

Perdita durevole di valore delle immobilizzazioni immateriali e materiali (IAS 36)

Il Gruppo verifica, almeno una volta all’anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali (inclusi i costi di sviluppo capitalizzati) e materiali, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile. Un’attività immateriale con vita utile indefinita è sottoposta a verifica per riduzione di valore ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di valore. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il Gruppo stima il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari cui il bene appartiene. Il valore recuperabile di un’attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d’uso. Per determinare il valore d’uso di un’attività il Gruppo calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando, successivamente, una perdita su attività, diverse dall’avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell’attività o dell’unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico. 3.g.

Altre partecipazioni

Le partecipazioni in società dove la Capogruppo non esercita un’influenza significativa sono trattate secondo quanto previsto dal principio IAS 39 e quindi sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita e sono valutate al fair value, ovvero al costo nel caso in cui il fair value o il prezzo di mercato risultino indeterminabili. 3.h.

Crediti e debiti (IAS 32, 39 e 21)

I crediti sono iscritti al costo ammortizzato e valutati al presumibile valore di realizzo, i debiti sono iscritti al costo ammortizzato. I crediti ed i debiti in valuta estera, originariamente contabilizzati ai cambi in vigore alla data di effettuazione dell’operazione, vengono adeguati ai cambi correnti di fine periodo ed i relativi utili e perdite su cambi imputati al conto economico. 3.i.

Titoli (IAS 32 e 39)

Secondo quanto previsto dai principi IAS 32 e 39 le partecipazioni in società diverse dalle controllate e dalle collegate sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al loro fair value.

Bilancio consolidato

55


Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore sono iscritte in una specifica riserva di patrimonio netto. In presenza di perdite permanenti di valore, od in caso di alienazione, gli utili e le perdite riconosciuti fino a quel momento nel patrimonio netto sono contabilizzate a conto economico. Si segnala che gli acquisti e le vendite sono rilevati alla data di negoziazione dell’operazione. In questa categoria rientrano anche le attività finanziarie acquisite o emesse classificate come destinate alla negoziazione (held for trading) o classificate al fair value con contropartita conto economico in adozione della così detta “fair value option”. Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti le attività finanziarie si rimanda alla nota specificatamente predisposta. 3.l.

Imposte sul reddito (IAS 12)

Le imposte correnti sono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali dello Stato in cui ha sede la società e tenendo conto delle eventuali esenzioni applicabili e dei crediti di imposta spettanti. Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili o deducibili tra il valore contabile di attività e passività ed il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti. Un’attività fiscale differita è rilevata se è probabile il realizzo di un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Il valore contabile delle attività fiscali differite è oggetto di analisi periodica e viene ridotto nella misura in cui non sia più probabile il conseguimento di un reddito imponibile sufficiente a consentire l’utilizzo del beneficio derivante da tale attività differita. 3.m. Rimanenze (IAS 2) Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore di presunto realizzo. 3.n.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 32 e 39)

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista e gli investimenti finanziari a breve termine ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa e che sono soggetti ad un irrilevante rischio di variazione di prezzo. 3.o.

Patrimonio netto

Le azioni ordinarie sono iscritte al valore nominale. I costi direttamente attribuibili all’emissione di nuove azioni sono portati in diminuzione delle riserve di patrimonio netto, al netto di ogni eventuale beneficio fiscale collegato. Le azioni proprie sono classificate in una apposita voce a riduzione delle riserve; le eventuali successive operazioni di vendita, riemissione o cancellazione non comportano alcun impatto successivo al conto economico ma esclusivamente al patrimonio netto. Gli utili o le perdite non realizzate, al netto degli effetti fiscali, dalle attività finanziarie classificate come “disponibili per la vendita” sono rilevate nel patrimonio netto alla voce riserva di fair value. La riserva è trasferita al conto economico al momento della realizzazione dell’attività finanziaria o nel caso di rilevazione di una perdita permanente di valore della stessa.

56

Bilancio consolidato


La riserva di copertura (hedging) si genera nel momento in cui si rilevano le variazioni di fair value dei derivati che, ai fini dello IAS 39, sono stati designati come “strumenti a copertura dei flussi di cassa” (Cash Flow Hedge) o come “strumenti di copertura degli investimenti netti in partecipate estere” (hedge of a net investment in a foreign operation). La porzione di utile o perdita ritenuta “efficace” viene rilevata a patrimonio netto e viene contabilizzata a conto economico nei periodi, e con le modalità, in cui gli elementi coperti affluiscono al conto economico stesso, ovvero al momento della cessione della controllata. Quando una società controllata redige il proprio bilancio in una moneta diversa da quella funzionale utilizzata dal Gruppo, il bilancio individuale della controllata è tradotto classificando le differenze derivanti da tali conversioni in una apposita riserva. Nel momento in cui la controllata viene venduta la riserva è trasferita al conto economico con esposizione degli utili o delle perdite derivanti dalla dismissione. La voce “Utili (perdite) portati a nuovo” accoglie i risultati accumulati ed il trasferimento da altre riserve del patrimonio netto nel momento in cui queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte. Questa voce rileva inoltre l’effetto cumulativo dei cambiamenti nei principi contabili e/o eventuali correzioni di errori che vengono contabilizzati secondo quanto previsto dallo IAS 8. 3.p.

Debiti finanziari (IAS 32 e 39)

I finanziamenti sono inizialmente rilevati al costo, rappresentato dal fair value al netto degli oneri accessori. Successivamente i finanziamenti sono contabilizzati applicando il metodo del costo ammortizzato (amortized cost) calcolato mediante l’applicazione del tasso d’interesse effettivo, tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsto al momento della regolazione dello strumento. 3.q.

Fondi per rischi e oneri (IAS 37)

I fondi per rischi e oneri rappresentano passività probabili di ammontare e/o scadenza incerta derivanti da eventi passati il cui accadimento comporterà un esborso finanziario. Gli accantonamenti sono stanziati esclusivamente in presenza di un’obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi che rende necessario l’impiego di risorse economiche e quando può essere effettuata una stima attendibile dell’obbligazione stessa. L’importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per l’adempimento dell’obbligazione attuale alla data di rendicontazione. I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di rendicontazione e rettificati in modo da rappresentare la migliore stima corrente. Le variazioni di stima sono imputate a conto economico. Laddove sia previsto che l’esborso finanziario relativo all’obbligazione avvenga oltre i normali termini di pagamento e l’effetto di attualizzazione sia rilevante, l’accantonamento è rappresentato dal valore attuale, calcolato ad un tasso nominale senza rischi, dei pagamenti futuri attesi per l’estinzione dell’obbligazione. Le attività e passività potenziali (attività e passività possibili, o non iscritte perché di ammontare non attendibilmente determinabile) non sono contabilizzate. Al riguardo viene fornita tuttavia adeguata informativa.

Bilancio consolidato

57


3.r.

Ricavi e proventi (IAS 18)

I ricavi per la vendita di merci sono riconosciuti al momento del passaggio di proprietà e dei rischi del bene e la loro rilevazione è effettuata al netto di resi, sconti e abbuoni. I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione, avendo a riferimento lo stato di completamento dell’attività alla data di riferimento del bilancio. I proventi per dividendi, interessi e royalties sono rilevati rispettivamente: - dividendi, quando si determina il diritto a riceverne il pagamento (con contropartita credito al momento della delibera di distribuzione); - interessi, in applicazione del metodo del tasso di interesse effettivo (IAS 39); - royalties, secondo il principio della competenza, sulla base dell’accordo contrattuale sottostante. 3.s.

Benefici per i dipendenti (IAS 19)

I benefici a dipendenti erogati successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono oggetto di valutazioni attuariali. Seguendo tale metodologia le passività iscritte risultano rappresentative del valore attuale dell’obbligazione rettificata per eventuali perdite od utili attuariali non contabilizzati. La legge finanziaria n. 296/2006 ha apportato modifiche importanti alla disciplina del TFR introducendo la possibilità per il lavoratore di trasferire il TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 a forme pensionistiche prescelte. Pertanto il TFR maturato al 31 dicembre 2006 relativo ai dipendenti che hanno esercitato l’opzione prospettata, pur rimanendo nell’ambito dei piani a benefici definiti, è stato determinato con tecniche attuariali che, però, escludono le componenti attuariali / finanziarie relative alla dinamica delle retribuzioni future. Considerato che tale nuova modalità di calcolo riduce la variabilità degli utili / perdite attuariali si è deciso di abbandonare il cosiddetto metodo del corridoio per procedere alla contabilizzazione a Conto Economico di tutti gli effetti attuariali. Il principio contabile IFRS 2 “Pagamenti basati su azioni” emesso nel corso del mese di febbraio 2005 con validità dal 1° gennaio 2005 prevede, nelle sue disposizioni transitorie, l’applicazione retrospettiva per tutte le operazioni dove l’assegnazione delle opzioni su azioni è avvenuta dopo il 7 novembre 2002 e per le quali, alla data della sua entrata in vigore, non erano ancora soddisfatte le condizioni di maturazione previste dai piani. Il Gruppo CIR, in accordo con il principio, procede alla valorizzazione ed alla rilevazione del costo figurativo rappresentato dalle stock option rilevato a conto economico tra i costi per il personale e ripartito lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita ad apposita riserva di patrimonio netto. Il costo dell’opzione viene determinato al momento dell’assegnazione del piano utilizzando specifici modelli e moltiplicato per il numero di opzioni esercitabili nel periodo di riferimento, queste ultime determinate mediante l’ausilio di opportune variabili attuariali. Analogamente, l’onere derivante dall’attribuzione delle c.d. phantom stock option viene determinato con riferimento al fair value delle opzioni alla data di assegnazione e rilevato a conto economico tra i costi del personale in base al periodo di maturazione; la contropartita, a differenza delle stock option, è costituita da una posta del passivo (fondi diversi del personale) e non da una riserva di patrimonio netto. Fino a quando tale passività non viene estinta il fair value viene ricalcolato ad ogni rendicontazione e alla data di effettivo esborso rilevando tutte le variazioni di fair value a conto economico.

58

Bilancio consolidato


3.t.

Strumenti derivati (IAS 32 e 39)

Gli strumenti derivati sono valutati al fair value. Il Gruppo utilizza strumenti derivati principalmente al fine di coprire i rischi con particolare riferimento alle fluttuazioni dei tassi d’interesse, delle valute estere e delle commodities. La classificazione di un derivato ai fini di copertura è formalmente documentata attestando l’”efficacia” della copertura stessa. Ai fini contabili le operazioni di copertura sono classificate come: - “fair value hedge” (copertura del rischio di variazione del fair value) – in cui gli effetti della copertura sono imputati a conto economico; - “cash flow hedge” (copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa) – in cui la variazione di fair value è rilevata direttamente a patrimonio netto per la parte “efficace” mentre la parte “non efficace” è contabilizzata a conto economico. - “hedge of a net investment in a foreign operation” (copertura degli investimenti netti in partecipate estere) – in cui la variazione di fair value è rilevata direttamente a patrimonio netto per la parte “efficace” mentre la parte “non efficace” è contabilizzata a conto economico. 3.u.

Conversione delle poste in valuta estera (IAS 21)

La moneta funzionale del Gruppo è l’euro, che rappresenta la valuta in cui viene predisposto e pubblicato il bilancio. Le società del Gruppo redigono il proprio bilancio nella moneta di conto utilizzata nei rispettivi Paesi. Le transazioni effettuate in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio alla data dell’operazione. Alla data di chiusura del bilancio le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio vigente a tale data. Le partite non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell’operazione. Le partite non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore di bilancio. Le attività e le passività delle società del Gruppo aventi valuta funzionale differente dall’euro sono valutate in base alle seguenti modalità: - le attività e le passività sono convertite utilizzando il cambio in essere alla data di chiusura del bilancio; - i costi e i ricavi sono convertiti utilizzando il cambio medio del periodo. Le differenze di cambio sono rilevate direttamente a patrimonio netto in una specifica riserva. Al verificarsi dell’eventuale dismissione di una partecipazione estera, le differenze di cambio accumulate e contabilizzate a riserva di patrimonio netto sono imputate al conto economico. 3.v.

Attività non correnti destinate alla vendita (IFRS 5)

Un’attività non corrente è detenuta per la vendita se il suo valore di carico sarà recuperato principalmente attraverso una vendita anziché attraverso il suo utilizzo. Affinché tale condizione sia soddisfatta l’attività deve essere immediatamente vendibile nelle sue condizioni attuali e la vendita deve essere considerata altamente probabile.

Bilancio consolidato

59


Le attività o i gruppi destinati alla cessione che sono classificati come detenuti per la vendita sono valutati al minore tra il loro valore di carico ed il valore di previsto realizzo meno i costi di vendita. Le attività singole o incluse in un gruppo classificate come detenute per la vendita non vengono ammortizzate. La presentazione in bilancio delle suddette attività prevede l’evidenza su una singola linea del conto economico degli utili e delle perdite al netto delle imposte conseguenti alla cessione. Parimenti le attività e le passività devono essere classificate su una riga separata dello Stato Patrimoniale. 3.w. Utile per azione (IAS 33) L’utile base per azione è determinato rapportando l’utile netto del periodo attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo. L’utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo. 3.x.

Aggregazioni di imprese

Le acquisizioni di imprese sono rilevate utilizzando il metodo dell’acquisto (purchase method) in ossequio a quanto previsto dall’IFRS 3, in base al quale il costo dell’acquisizione è pari al fair value alla data di scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte, incrementato dei costi direttamente attribuibili all’acquisizione. Le attività, le passività potenziali identificabili dell’impresa acquisita che rispettano le condizioni per l’iscrizione sono contabilizzate ai loro fair value alla data di acquisizione. L’eventuale eccedenza positiva del costo di acquisto rispetto al fair value della quota delle attività nette acquisite di pertinenza del Gruppo è contabilizzata come avviamento o, se negativa, rilevata a conto economico. L’allocazione iniziale alle attività, passività di cui sopra, avvalendosi dell’opzione di cui all’IFRS3, può essere determinata provvisoriamente entro la fine dell’esercizio in cui l’operazione è stata realizzata, ed è possibile rilevare la rettifica di valori provvisoriamente assegnati nella contabilizzazione iniziale entro dodici mesi dalla data di acquisizione del controllo. 3.y.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri.

60

Bilancio consolidato


Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono il goodwill, le imposte differite e il fair value degli strumenti finanziari, delle stock options e delle phantom stock options. Si segnala, inoltre, che la situazione causata dall’attuale crisi economica e finanziaria ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l’andamento futuro caratterizzate da maggiore incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.

4.

STRUMENTI FINANZIARI

Gli strumenti finanziari assumono particolare rilievo nella struttura economico-patrimoniale del Gruppo CIR e per questa ragione, ed al fine di consentire una migliore e più chiara comprensione dei fenomeni finanziari, si è ritenuto opportuno riservare una sezione specifica alla trattazione dei principi contabili IAS 32 e 39. In base al principio IAS 32 gli strumenti finanziari sono classificati in quattro categorie: a) strumenti finanziari valutati al fair value (valore equo) con contropartita a conto economico in applicazione della “fair value option” (fair value through profit and loss – FVTPL) e detenuti per la negoziazione (trading); b) investimenti posseduti fino a scadenza (held to maturity – HTM); c) finanziamenti e crediti (loans and receivables – L&R) d) attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale – AFS) La classificazione dipende dalla destinazione funzionale attribuita nell’ambito della gestione finanziaria ed è correlata ad una differente valutazione contabile; le operazioni finanziarie sono iscritte in bilancio in base alla data valuta delle stesse. Strumenti finanziari valutati al fair value con contropartita a conto economico Sono così classificati gli strumenti che soddisfano una tra le seguenti condizioni: - sono posseduti per la negoziazione (trading); - sono un’attività finanziaria designate in adozione della “fair value option” il cui fair value può essere attendibilmente determinato. Il concetto di negoziazione generalmente riflette un’attività frequente di acquisto e di vendita, con la finalità di generare utili dalle variazioni di prezzo nel breve periodo. Gli strumenti derivati sono inclusi in questa categoria, a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments). La designazione iniziale delle attività finanziarie, diverse dai derivati e da quelle destinate alla negoziazione (trading), come poste valutate al fair value direttamente a conto economico in adozione della “fair value option” è limitata a quegli strumenti che soddisfano le seguenti condizioni: a) la designazione secondo la “fair value option” elimina o riduce significativamente uno sbilancio nella contabilizzazione; b) un gruppo di attività finanziarie, di passività finanziarie o di entrambe sono gestite e la loro performance è valutata sulla base del fair value secondo una documentata strategia di gestione del rischio di investimento, e c) uno strumento contiene un derivato implicito che soddisfa particolari condizioni. La designazione del singolo strumento in questa categoria è definitiva, viene effettuata nel momento della prima rilevazione e non è modificabile.

Bilancio consolidato

61


Investimenti posseduti fino a scadenza In questa categoria sono classificati gli strumenti non derivati con pagamenti fissi o determinabili ed a scadenza fissa, laddove vi siano l’intenzione e la possibilità di mantenimento fino alla scadenza. Questi strumenti sono valutati al costo ammortizzato (amortized cost) e rappresentano un’eccezione al più generale principio di valutazione al fair value. Il costo ammortizzato è determinato applicando il tasso di interesse effettivo dello strumento finanziario, tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti o pagati al momento dell’acquisizione e rilevandoli lungo l’intero periodo di tempo fino alla scadenza dello strumento stesso. Il costo ammortizzato rappresenta il valore cui è valutato alla rilevazione iniziale uno strumento finanziario, al netto dei rimborsi di capitale e di qualsiasi svalutazione per riduzione durevole di valore, aumentato o diminuito dell’ammortamento complessivo delle differenze tra il valore iniziale e quello a scadenza calcolato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del tasso di interesse effettivo rappresenta un criterio di calcolo realizzato al fine di imputare nel periodo di competenza i relativi oneri finanziari. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza correttamente il flusso atteso dei pagamenti futuri in denaro fino alla scadenza, in modo da ottenere il valore contabile netto corrente dello strumento finanziario. In caso di alienazione anticipata, di ammontare rilevante e non determinata da specifiche motivazioni anche di un solo titolo appartenente a questa categoria, tutto il portafoglio titoli classificati come Held To Maturity deve essere riclassificato e valutato al fair value, con divieto di utilizzare questa categoria nei due anni successivi (cosiddetta tainting rule). Finanziamenti e crediti Rappresentano strumenti finanziari non derivati con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati in un mercato attivo e per i quali non si intendono effettuare operazioni di negoziazione. Rientrano in questa categoria i crediti (ed i debiti) commerciali, che sono classificati nelle partite correnti ad eccezione della parte scadente oltre i 12 mesi successivi alla data di rendicontazione. La valutazione di questi strumenti è effettuata applicando il metodo del costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti o pagati al momento dell’acquisizione e rilevandoli lungo l’intero periodo di tempo fino alla scadenza degli strumenti stessi. Attività finanziarie disponibili per la vendita Si tratta di una categoria definita “residuale” che comprende gli strumenti finanziari non derivati che sono designati come disponibili per la vendita e che non sono classificati in una delle categorie precedenti. Gli strumenti finanziari detenuti per la vendita sono rilevati al loro fair value aumentato degli oneri accessori all’acquisto. Gli utili o le perdite sono rilevati in una voce separata del patrimonio netto fino a che gli strumenti finanziari cui si riferiscono non sono venduti o fino a che non si accerti che hanno subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati a patrimonio netto vengono iscritti a conto economico. Il fair value è il corrispettivo al quale un’attività può essere scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. Nel caso di titoli negoziati presso mercati regolamentati, il fair value è determinato con riferimento alla quotazione di borsa (bid price) rilevata al termine delle negoziazioni alla data di chiusura del periodo.

62

Bilancio consolidato


Nel caso in cui non sia disponibile una valutazione di mercato, il fair value è determinato o in base al valore corrente di un altro strumento finanziario sostanzialmente simile oppure tramite l’utilizzo di appropriate tecniche finanziarie (ad esempio il discounted cash flow). Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (cosiddetta derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a riceverne i flussi finanziari oppure quando avviene il trasferimento a terzi dell’attività finanziaria e di tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.

5.

PRINCIPI CONTABILI, CAMBIAMENTO NELLE STIME CONTABILI ED ERRORI

I criteri di stima e di valutazione sono riesaminati periodicamente e si basano sull’esperienza storica e su elementi quali le aspettative correlate alla ragionevole e concreta realizzazione di determinati eventi. Se l’applicazione iniziale di un principio ha effetto sull’esercizio in corso o su quello precedente, tale effetto viene rilevato indicando il cambiamento derivante da eventuali disposizioni transitorie, la natura del cambiamento, la descrizione delle disposizioni transitorie, che possono avere effetto anche su esercizi futuri, nonché l’importo delle rettifiche relative ad esercizi antecedenti a quelli presentati. Se un cambiamento volontario di un principio ha effetto sull’esercizio corrente o precedente tale effetto viene rilevato indicando la natura del cambiamento, le ragioni per l’adozione del nuovo principio, l’importo delle rettifiche relative ad esercizi antecedenti a quelli presentati. Nel caso di un nuovo principio/interpretazione emesso ma non ancora in vigore vengono indicati il fatto, il possibile impatto, il titolo del principio/interpretazione, la data di entrata in vigore e la data di prima applicazione dello stesso. Il cambiamento di stime contabili prevede l’indicazione della natura e dell’impatto del cambiamento. Le stime sono utilizzate principalmente per rilevare perdite di valore relativamente ad attività iscritte, accantonamenti per rischi, benefici ai dipendenti, imposte ed altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni vengono riesaminate periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a conto economico. La rilevazione di errori contabili, infine, prevede l’indicazione della natura, dell’importo delle rettifiche e delle correzioni all’inizio del primo periodo di rendicontazione successivo alla rilevazione stessa.

6.

ADOZIONE DI NUOVI PRINCIPI CONTABILI, INTERPRETAZIONI ED EMENDAMENTI

Principi contabili, Interpretazioni ed emendamenti applicati nel 2008 In data 13 ottobre 2008 lo IASB con il documento “Reclassification of financial assets” ha apportato alcune modifiche allo IAS 39 - Strumenti finanziari: Rilevazione e Valutazione e all’IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative con riferimento alla classificazione degli strumenti finanziari. Le modifiche sono state omologate dalla Commissione europea il 15 ottobre 2008 con il Regolamento n. 1004/2008 e sono entrate immediatamente in vigore. Tale modifiche hanno riguardato la possibilità, vietata sino all���entrata in vigore delle stesse, di riclassificare, in particolari circostanze, certe attività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, dalla categoria contabile "valutate a fair value attraverso il conto economico" alle altre categorie previste dallo IAS 39 (attività detenute sino alla scadenza, attività disponibili per la vendita, finanziamenti e crediti). L'e-

Bilancio consolidato

63


mendamento permette, inoltre, di trasferire prestiti e crediti dalla categoria contabile "disponibili per la vendita" alla categoria contabile "detenuti fino a scadenza", se la società ha l'intenzione e la capacità di detenere tali strumenti per un determinato periodo futuro. L'emendamento è applicabile dal 1° luglio 2008, tuttavia la sua adozione non ha comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio dal momento che il Gruppo non ha operato nessuna delle riclassifiche in esso consentite. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo Il Gruppo non ha optato per l’adozione anticipata dei seguenti Principi, Interpretazioni e Aggiornamenti ai principi già pubblicati, obbligatori in periodi successivi a quelli in corso:

64

IFRS 8 – Segmenti operativi: in data 30 novembre 2006 lo IASB ha emesso il principio contabile IFRS 8 che deve essere applicato a partire dal 1° gennaio 2009 in sostituzione dello IAS 14 - Informativa di settore. Il nuovo principio contabile, che ha già completato l’iter di omologazione necessario per la sua applicazione, richiede alla società di basare le informazioni riportate nell’informativa di settore sugli elementi che il management utilizza per prendere le proprie decisioni operative, quindi richiede l’identificazione dei segmenti operativi sulla base della reportistica interna che è regolarmente rivista dal management al fine dell’allocazione delle risorse ai diversi segmenti e al fine delle analisi di performance. L’adozione di tale principio non avrà alcun effetto dal punto di vista della valutazione delle poste di bilancio.

IAS 1 – Presentazione del bilancio: in data 6 settembre 2007 lo IASB ha emesso una versione rivista dello che deve essere applicata dal 1° gennaio 2009. In particolare, la nuova versione del principio richiede che tutte le variazioni generate da transazioni con i soci siano presentate in un prospetto delle variazioni di patrimonio netto. Tutte le transazioni generate con soggetti terzi (comprehensive income) devono, invece, essere esposte in un unico prospetto dei comprehensive income oppure in due separati prospetti (conto economico e prospetto dei comprehensive income). In ogni caso le variazioni generate da transazioni con i terzi non possono essere rilevate nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto. L’adozione di tale principio non produrrà alcun effetto dal punto di vista della valutazione delle poste di bilancio. Il principio rivisto è stato omologato dalla Commissione europea in data 17 dicembre 2008 con il Regolamento (CE) 1274/2008.

IAS 23 – Oneri finanziari: in data 29 marzo 2007 lo IASB ha emesso una versione rivista dello IAS 23 che deve essere applicata dal 1° gennaio 2009. Nella nuova versione del principio è stata rimossa l’opzione secondo cui è possibile rilevare immediatamente a conto economico gli oneri finanziari sostenuti a fronte di attività per cui normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l’attività pronta per l’uso o per la vendita. Il principio sarà applicabile in modo prospettico agli oneri finanziari relativi alle attività capitalizzate a partire dal 1° gennaio 2009.

IFRS 3 – Aggregazioni aziendali: in data 10 gennaio 2008 lo IASB ha emesso una versione aggiornata dell’IFRS 3 ed ha emendato lo IAS 27 – Bilancio consolidato e separato. Le principali modifiche apportate all’IFRS 3 riguardano l’eliminazione dell’obbligo di valutare le singole attività e passività della controllata al fair value in ogni acquisizione successiva, nel caso di acquisizione per gradi di società controllate. Il goodwill in tali casi sarà determinato come differenziale tra il valore delle partecipazioni immediatamente prima dell’acquisizione, il corrispettivo della transazione ed il valore delle attività nette acquisite. Inoltre, nel caso in

Bilancio consolidato


cui la società non acquisti il 100% della partecipazione, la quota di patrimonio netto di competenza di terzi può essere valutata sia al fair value, sia utilizzando il metodo già previsto in precedenza dall’IFRS 3. La versione rivista del principio prevede, inoltre, l’imputazione a conto economico di tutti i costi connessi all’aggregazione aziendale e la rilevazione alla data di acquisizione delle passività per pagamenti sottoposti a condizione. Nell’emendamento allo IAS 27, invece, lo IASB ha stabilito che le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo devono essere trattate come equity transaction e quindi devono avere contropartita a patrimonio netto. Inoltre, viene stabilito che quando una società controllante cede il controllo in una propria partecipata ma continua comunque a detenere un’interessenza nella società, deve valutare la partecipazione mantenuta in bilancio al fair value ed imputare eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo a conto economico. Infine, l’emendamento allo IAS 27 richiede che tutte le perdite attribuibili ai soci di minoranza siano allocate alla quota di patrimonio netto dei terzi, anche quando queste eccedano la loro quota di pertinenza del capitale della partecipata. Le nuove regole devono essere applicate in modo prospettico dal 1° gennaio 2010. •

IFRS 2 – Condizioni di maturazione e cancellazione: in data 17 gennaio 2008 lo IASB ha emesso un emendamento all’IFRS 2 in base al quale, ai fini della valutazione degli strumenti di remunerazione basati su azioni, solo le condizioni di servizio e le condizioni di performance possono essere considerate delle condizioni di maturazione dei piani. L’emendamento chiarisce inoltre che, in caso di annullamento del piano, occorre applicare lo stesso trattamento contabile sia che esso derivi dalla società, sia che esso derivi dalla controparte. Le nuove regole devono essere applicate in modo prospettico dal 1° gennaio 2009.

IFRIC 12 – Contratti di servizi in concessione, che deve essere applicato dal 1° gennaio 2008 e che non è ancora stata omologata dall’Unione Europea.

IFRIC 13 – Programmi di fidelizzazione dei clienti che deve essere applicato dal 1° gennaio 2009.

IFRIC 14 sullo IAS 19 – Il limite relativo a un’attività a servizio di un piano a benefici definiti, le previsioni di contribuzione minima e la loro interazione applicabile in modo retrospettico dal 1° gennaio 2008.

IFRIC 16 – Copertura di una partecipazione in un’impresa estera, con cui è stata eliminata la possibilità di applicare l’hedge accounting per le operazioni di copertura delle differenze cambio originate tra valuta funzionale della partecipata estera e valuta di presentazione del bilancio consolidato. L’interpretazione deve essere applicata dal 1° gennaio 2009.

Alla data del presente bilancio, ad eccezione dell’IFRS 8 e dello IAS 1 come già sopra ricordato, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per la sua applicazione. Attualmente il Gruppo sta valutando gli eventuali effetti che potrebbero derivare dall’adozione dei sopra citati principi ed interpretazioni ovvero dei relativi emendamenti. Inoltre, in data 22 maggio 2008 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IAS/IFRS (“improvement”); di seguito vengono citate quelle indicate dallo IASB come variazioni che comporteranno un cambiamento nella presentazione, riconoscimento e valutazione delle poste di bilancio, tralasciando invece quelle che determineranno solo variazioni terminologiche o cambiamenti edi-

Bilancio consolidato

65


toriali con effetti minimi in termini contabili o quelle che si riferiscono a problematiche non presenti nel Gruppo.

66

IFRS 5 – Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate: la modifica, che deve essere applicata dal 1° gennaio 2010 in modo prospettico, stabilisce che se un’impresa è impegnata in un piano di cessione che comporti la perdita del controllo su una partecipata, tutte le attività e passività della controllata devono essere riclassificate tra le attività destinate alla vendita, anche se dopo la cessione l’impresa deterrà ancora una quota partecipativa minoritaria nella controllata.

IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari: la modifica, che deve essere applicata dal 1° gennaio 2009 in modo retrospettivo, stabilisce che le imprese il cui business caratteristico è il renting devono riclassificare nel magazzino i beni che cessano di essere locati e sono destinati alla vendita e, conseguentemente, i corrispettivi derivanti dalla loro cessione devono essere riconosciuti come ricavi. I corrispettivi pagati per costruire o acquistare beni da locare ad altri, nonché i corrispettivi incassati dalla successiva vendita di tali beni costituiscono, ai fini del rendiconto finanziario, flussi di cassa derivanti dalle attività operative (e non dalle attività di investimento). L’adozione di tale modifica non produrrà alcun effetto dal punto di vista della valutazione delle poste di bilancio.

IAS 19 – Benefici ai dipendenti: l’emendamento, che deve essere applicato dal 1° gennaio 2009 in modo prospettico alle variazioni nei benefici intervenute successivamente a tale data, chiarisce la definizione di costo/provento relativo alle prestazioni di lavoro passate e stabilisce che in caso di riduzione di un piano, l’effetto da imputarsi immediatamente a conto economico deve comprendere solo la riduzione di benefici relativamente a periodi futuri, mentre l’effetto derivante da eventuali riduzioni legato a periodi di servizio passati deve essere considerato un costo negativo relativo alle prestazioni di lavoro passate.

IAS 20 – Contabilizzazione e informativa dei contributi pubblici: la modifica, che deve essere applicata in modo prospettico dal 1° gennaio 2009, stabilisce che i benefici derivanti da prestiti dello stato concessi ad un tasso di interesse inferiore a quello di mercato devono essere trattati come contributi pubblici e quindi seguire le regole di riconoscimento stabilite dallo IAS 20.

IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate: la modifica, che deve essere applicata (anche solo prospetticamente) dal 1° gennaio 2009, stabilisce che nel caso di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto, un’eventuale perdita di valore non deve essere allocata alle singole attività (e in particolare all’eventuale goodwill) che compongono il valore di carico della partecipazione, ma al valore della partecipata nel suo complesso. Pertanto, in presenza di condizioni per un successivo ripristino di valore, tale ripristino deve essere riconosciuto integralmente.

IAS 36 – Perdite di valore di attività: la modifica, che deve essere applicata dal 1° gennaio 2009, prevede che siano fornite informazioni aggiuntive nel caso in cui la società determini il valore recuperabile delle cash generating unit utilizzando il metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa.

IAS 38 – Attività immateriali: la modifica, che deve essere applicata dal 1° gennaio 2009 in modo retrospettivo, stabilisce il riconoscimento a conto economico dei costi promozionali e di pubblicità. Inoltre, stabilisce che nel caso in cui l’impresa sostenga oneri aventi benefici eco-

Bilancio consolidato


nomici futuri senza l’iscrizione di attività immateriali, questi devono essere imputati a conto economico nel momento in cui l’impresa stessa ha il diritto di accedere al bene, se si tratta di acquisto di beni, o in cui il servizio è reso, se si tratta di acquisto di servizi. Inoltre, il principio è stato modificato per consentire alle imprese di adottare il metodo delle unità prodotte per determinare l’ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita. •

IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione: l’emendamento, che deve essere applicato dal 1° gennaio 2009 in modo retrospettico, chiarisce i criteri per il calcolo del nuovo tasso di rendimento effettivo di uno strumento finanziario al termine di una relazione di copertura del fair value. Inoltre, in data 31 luglio 2008, lo IASB ha emesso un ulteriore emendamento allo IAS 39, che deve essere applicato in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2010, che chiarisce l’applicazione del principio per la definizione del sottostante oggetto di copertura in situazioni particolari.

Alla data del presente bilancio, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per la sua applicazione. Alla data di emissione del presente bilancio, il Gruppo sta valutando gli effetti che potrebbero derivare dall’adozione dei sopra citati emendamenti. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non applicabili dal Gruppo Sono stati emessi i seguenti emendamenti ed interpretazioni che disciplinano fattispecie e casistiche che allo alla data del presente bilancio non presenti all’interno del Gruppo: • IAS 32 – Strumenti finanziari: Presentazione e IAS 1 – Presentazione del Bilancio – Strumenti finanziari con opzione a vendere e obbligazioni in caso di liquidazione. Si richiede alla società di classificare come strumenti di patrimonio netto gli strumenti finanziari di tipo puttable e gli strumenti finanziari che impongono alla società un’obbligazione a consegnare ad un terzo una quota di partecipazioni nelle attività della società. Tale emendamento deve essere applicato dal 1° gennaio 2009 in modo prospettico. • Improvement allo IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate, e allo IAS 31 – Partecipazioni in joint venture: tali emendamenti, che devono essere applicati dal 1° gennaio 2009, prevedono che siano fornite informazioni aggiuntive anche per le partecipazioni in imprese collegate e joint venture valutate al fair value secondo lo IAS 39. Coerentemente sono stati modificati l’IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative e lo IAS 32 – Strumenti finanziari: esposizione in bilancio. • Improvement allo IAS 29 – Informazioni contabili in economie iperinflazionate: la precedente versione del principio non rifletteva il fatto che alcune attività o passività potrebbero essere valutate in bilancio sulla base del valore corrente anziché del costo storico. La modifica, introdotta per prendere in considerazione tale eventualità, deve essere applicata dal 1° gennaio 2009 in modo prospettico. • Improvement allo IAS 40 – Investimenti immobiliari: la modifica, che deve essere applicata in modo prospettico dal 1° gennaio 2009, stabilisce che gli investimenti immobiliari in corso di costruzione rientrano nell’ambito di applicazione dello IAS 40, anziché in quello dello IAS 16. • IFRIC 15 – Contratti per la costruzione di beni immobili che deve essere applicato dal 1° gennaio 2009 e non è ancora stata omologata dall’Unione Europea.

Bilancio consolidato

67


NOTE RELATIVE ALLO STATO PATRIMONIALE 7.

ATTIVO NON CORRENTE

7.a. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Situazione iniziale

2007 (in migliaia di euro) Costi di impianto e ampliamento Costi di sviluppo capitalizzati - acquistati - prodotti internamente Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Testate e marchi Frequenze Goodwill Immobilizzazioni in corso e acconti - acquistati - prodotti internamente Altre Totale

Costo originario

Fondi ammortamento e svalutazioni

Saldo 31.12.2006

Acquisizioni

38

(27)

11

--

-44.743

-(26.932)

-17.811

-7.283

---

---

19.916 57.110 400.245 200.572 359.739

(18.071) (45.490) --(54.596)

1.845 11.620 400.245 200.572 305.143

1.812 3.552 -11.026 287.382

7 1.485 ----

--

4.872 1.702 15.129 1.104.066

--(7.941) (153.057)

4.872 1.702 7.188 951.009

5.312 1.275 1.227 318.869

82 755 -2.335

Situazione iniziale

2008 (in migliaia di euro) Costi di impianto e ampliamento Costi di sviluppo capitalizzati - acquistati - prodotti internamente Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Testate e marchi Frequenze Goodwill Immobilizzazioni in corso e acconti - acquistati - prodotti internamente Altre Totale

Movimenti del periodo Aggregazioni cessioni di imprese incrementi decrementi 6 --

---

(755) -(755)

Movimenti del periodo

Costo originario

Fondi ammortamento e svalutazioni

Saldo 31.12.2007

Acquisizioni

Aggregazioni cessioni di imprese incrementi decrementi --

75

(69)

6

--

-53.907

-(32.672)

-21.235

-6.912

---

---

21.754 61.155 400.245 211.620 647.170

(19.187) (50.405) --(54.652)

2.567 10.750 400.245 211.620 592.518

1.622 5.198 -7.401 45.504

-350 ----

-----

5.035 2.111 11.507 1.414.579

--(7.398) (164.383)

5.035 2.111 4.109 1.250.196

8.789 3.103 1.114 79.643

4.904 --5.254

-----

Le immobilizzazioni immateriali passano da â‚Ź 1.250.196 migliaia al 31 dicembre 2007 a â‚Ź 1.264.499 migliaia al 31 dicembre 2008.


Movimenti del periodo Differenze cambio

Altri movimenti

--

Situazione finale Ammortamenti e svalutazioni

Costo originario

Fondi ammortamento e svalutazioni

Saldo 31.12.2007

(1)

Disinvestimenti netti costo --

(10)

75

(69)

6

-95

-2.700

-(123)

-(6.531)

-53.907

-(32.672)

-21.235

(8) (28) ----

988 1.088 -100 (7)

-(391) -(78) --

(2.077) (6.576) ----

21.754 61.155 400.245 211.620 647.170

(19.187) (50.405) --(54.652)

2.567 10.750 400.245 211.620 592.518

(32) (44) (23) (40)

(4.137) (1.577) 3.559 2.713

--(3.440) (4.032)

(307) -(4.402) (19.903)

5.035 2.111 11.507 1.414.579

--(7.398) (164.383)

5.035 2.111 4.109 1.250.196

Ammortamenti e svalutazioni

Costo originario

Fondi ammortamento e svalutazioni

Saldo 31.12.2008

(3)

75

(72)

3

Movimenti del periodo

Situazione finale

Differenze cambio

Altri movimenti

--

--

Disinvestimenti netti costo --

-(1.140)

-1.361

-(4)

-(6.387)

-56.044

-(34.067)

-21.977

(9) 18 ----

(1.573) 6.676 --(53.992)

-(145) -(519) --

(400) (6.835) ----

11.084 79.484 400.245 218.502 643.627

(8.877) (63.472) --(54.693)

2.207 16.012 400.245 218.502 588.934

(37) (29) (45) (1.242)

(6.125) (680) (10) (54.343)

(4) -(14) (686)

-(176) (522) (14.323)

7.658 4.336 11.755 1.432.810

-(7) (7.123) (168.311)

7.658 4.329 4.632 1.264.499


ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO Descrizione Costi di sviluppo capitalizzati Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Altre immobilizzazioni immateriali

% 20-33% 4-20% 16-30% 16-30%

AVVIAMENTO, MARCHI E ALTRE ATTIVITÀ A VITA UTILE INDEFINITA Una analisi più dettagliata delle principali voci che compongono le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita è riportata nelle seguenti tabelle. Testate e Marchi: (in migliaia di euro) la Repubblica Il Piccolo / Messaggero Veneto Quotidiani locali Altre testate e marchi Totale

31.12.2008

31.12.2007

229.952 104.527 61.222 4.544 400.245

229.952 104.527 61.222 4.544 400.245

31.12.2008

31.12.2007

80.219 138.283 218.502

74.301 137.319 211.620

31.12.2008

31.12.2007

232.964 139.830 120.070 96.070 588.934

252.934 137.779 110.512 91.293 592.518

Frequenze: (in migliaia di euro) Frequenze radiofoniche Frequenze televisive Totale

Goodwill: (in migliaia di euro) Settore Utilities (Gruppo Sorgenia) Settore Media (Gruppo Editoriale L’Espresso) Settore Sanità (Gruppo HSS ) Settore Automotive (Gruppo Sogefi) Totale

In particolare, l’avviamento è allocato alle cash-generating unit (“CGU”) identificate sulla base dei settori operativi del Gruppo. La precedente tabella evidenzia l’allocazione degli avviamenti per settore di operatività del Gruppo. Ai fini della determinazione dell’impairment test dell’avviamento, la stima del valore recuperabile di ciascuna cash generating unit, definite in conformità a quanto previsto dallo IAS 36, è stata effettuata sulla base del valore d’uso ovvero del fair value less costs to sell. Il valore d’uso è stato calcolato attualizzando, ad un appropriato tasso di sconto, i flussi finanziari futuri, generati dall’unità nella fase produttiva ed al momento della sua dismissione (metodo del discounted cash flow). I flussi di cassa delle singole unità operative sono stati desunti dai budget e dai piani previsionali predisposti dal management. Tali piani sono stati elaborati sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti e proiettando le ipotesi di primari analisti sull’andamento dei mercati di riferimento e più in generale sull’evoluzione di ciascun settore.

70

Bilancio consolidato


Per stimare correttamente il valore d’uso di una Cash Generating Unit, è stato necessario valutare l’entità dei flussi di cassa attesi dall’unità, le attese riguardanti le possibili variazioni in ordine all’ammontare e ai tempi di manifestazione dei flussi, il tasso di attualizzazione da impiegare ed altri eventuali fattori di rischiosità riconducibili alla specifica unità. Nella determinazione del tasso di attualizzazione da utilizzare si è proceduto alla stima del costo medio ponderato del capitale investito (WACC) al netto dell’inflazione, al lordo delle imposte a livello di settore, indipendentemente dalla struttura finanziaria della singola società/sottogruppo. Il fair value less costs to sell di un’attività o di un gruppo di attività (ad esempio una Cash Generating Unit) trova la migliore espressione nel prezzo “fatto” in un accordo vincolante di vendita tra controparti indipendenti, al netto dei costi diretti di dismissione del bene. Nei casi in cui tale evidenza non era disponibile, il fair value al netto dei costi di cessione è stato determinato facendo riferimento, in ordine di importanza, ai seguenti valori di scambio: • il prezzo corrente negoziato in un mercato attivo; il prezzo relativo a precedenti transazioni similari; • il prezzo stimato sulla base di altre informazioni attinte dall’azienda. Gli impairment test effettuati utilizzando il metodo dei flussi di cassa ed altre metodologie di valutazione hanno accertato che non sussistono perdite di valore. Si segnala inoltre che l’impairment test effettuato sulle testate e marchi e le frequenze radiofoniche e televisive, considerati beni a vita utile indefinita, ha accertato che non sussistono perdite di valore da iscrivere in bilancio. Per la stima del valore recuperabile di ciascun bene si è fatto riferimento al maggiore tra il fair value less costs to sell e il valore d’uso. Di seguito si riporta una descrizione delle analisi effettuate. Settore media L’impairment test effettuato alla data di chiusura dell’esercizio 2008 sulle testate, le frequenze radiofoniche e televisive, i marchi e gli avviamenti, considerati beni a vita utile indefinita, ha accertato che non sussistono perdite di valore da iscrivere in bilancio. Si riportano di seguito le principali informazioni utilizzate per la predisposizione dell’impairment test per ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi finanziari il cui valore sia significativo: • per i quotidiani nazionali (La Repubblica) e locali è stato utilizzato il criterio del valore d’uso; • per le frequenze radio ed il marchio Deejay sono stati utilizzati entrambi i criteri previsti; • per le frequenze e gli avviamenti legati a settore televisino è stato utilizzato il criterio del fair value. Sulla determinazione del valore d’uso il value in use è stato stimato applicando il modello Discounted Cash Flow, nella variante unlevered (o asset side), con la formula che comprende l’attualizzazione dei flussi analiticamente attesi nell’orizzonte di durata dei piani previsionali (2009-2013) e la determinazione del terminal value. Il primo anno dei piani previsionali corrisponde all’ultimo budget predisposto con riferimento al 2009. In particolare, l’attuale situazione di incertezza dello scenario di breve e medio periodo che caratterizza il settore dei media ha indotto il management a riconsiderare i tassi di sviluppo attesi dei ricavi e della marginalità che erano incorporati nei piani aziendali elaborati nello scorso esercizio.

Bilancio consolidato

71


E’ stata pertanto ipotizzata una flessione dei ricavi pubblicitari che tiene conto nel primo anno di piano della drastica riduzione dei ricavi pubblicitari già manifestatasi nell’ultimo trimestre del 2008. Nei successivi anni di piano è prevista una progressiva ripresa che dovrebbe riportare nel 2013 a valori di fatturato pubblicitario prossimi a quelli dell’esercizio 2008. Si segnala altresì che per la determinazione del terminal value è stato adottato prudenzialmente un tasso di crescita pari a zero. Come tasso di attualizzazione è stato adottato il costo medio del capitale investito del Gruppo Espresso pari al 7,8%. Ai fini dello svolgimento del test di impairment, il fair value less costs to sell è stato determinato seguendo un approccio metodologico differenziato tra attività editoriali, per le quali, tenuto conto della carenza di un mercato attivo di trasferimento, si è fatto riferimento a moltiplicatori diretti di valutazione (Enterprise value, sales, Enterprise value, sales/EBITDA, Enterprise value, sales/EBIT), e attività radio-televisive per le quali è stato determinato un multiplo del tipo price/users (Enteprise value/popolazione raggiungibile dal segnale), osservando i prezzi di trasferimento di frequenze similari in rapporto alla popolazione potenzialmente raggiungibile dal relativo segnale. Allo scopo di determinare il possibile “prezzo” della Cash Generating Unit di natura editoriale, sono stati impiegati multipli del tipo “entity side”, nella versione trailing (o multipli storici/puntuali) e nella versione leading (o multipli attesi/medi). La stima del fair value less cost to sell delle unità operative di natura radio-televisiva è stata effettuata partendo dall’osservazione dei prezzi di trasferimento di frequenze similari a quelle oggetto di verifica in rapporto alla popolazione potenzialmente raggiungibile dal segnale. L’impiego di questo approccio valutativo permette di stimare il fair value delle frequenze radiofoniche e televisive correlando il prezzo che il mercato è disposto a pagare per l’acquisizione della frequenza al numero di abitanti raggiunti dal segnale. In particolare, per le frequenze radiofoniche è stata utilizzata una forbice di prezzo che oscilla tra 1,5 e 3 volte il numero di abitanti raggiungibili dalle postazioni FM delle CGU Radio Deejay, Radio Capital e m2o, mentre per quelle televisive è stata ipotizzata una forbice di prezzo che varia tra 3 e 3,6. Data la scarsità di transazioni recenti aventi ad oggetto frequenze televisive in Italia, è stato anche calcolato, a conferma della recuperabilità dei valori iscritti in bilancio, il valore d’uso delle frequenze televisive, ipotizzando uno sviluppo della tecnologia digitale terrestre in linea con l’attuale piano nazionale di “swich-off” dalla tecnologia analogica a quella digitale. Settore automotive Il Gruppo ha identificato quattro CGU su cui allocare i goodwill derivanti da acquisizioni: filtrazione componenti sospensioni auto componenti sospensioni veicoli industriali molle di precisione. In particolare, il goodwill specifico della Divisione Filtrazione è pari a circa 77 milioni di euro, mentre quello di pertinenza della Divisione Componenti Sospensioni Auto è pari a circa 17 milioni di euro. E’ stata effettuata una verifica su eventuali riduzioni di valore del goodwill confrontando il valore contabile delle singole CGU con il rispettivo valore in uso. Si è utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered), basata sulle proiezioni elaborate nei budget/piani pluriennali relativi al periodo 20092012, approvati dalla direzione aziendale, e su un tasso di attualizzazione sulla base del costo medio del capitale pari al 7,9%.

72

Bilancio consolidato


Le proiezioni sono state basate su un budget 2009 elaborato dalla direzione aziendale sulla base dei risultati 2008 tenendo in debita considerazione le previsioni future sull’andamento del settore automotive, principalmente le immatricolazioni, che prevedono una prudenziale riduzione del volume d’affari del Gruppo Sogefi sulla base dell’area geografica e del settore di attività. Sulla base del budget 2009 e tenendo conto di un ragionevole tasso di crescita del volume di affari, in linea con le crescite storiche del Gruppo, sono stati elaborati i piani per il triennio 20102012, ipotizzando una struttura dei costi in linea con l’esercizio 2008 tenendo conto delle ristrutturazioni e delle attività di razionalizzazione attualmente in corso. Le attuali incertezze sull’andamento del settore automotive sono state prese in considerazione nell’elaborazione dei piani sopra menzionati tenendo altresì conto dei punti di forza del Gruppo Sogefi che continua a investire in ricerca e sviluppo, con una bassa concentrazione dei rischi derivante da una diffusa presenza geografica e da un portafoglio clienti molto ampio costituito dalle principali case automobilistiche senza significativa concentrazione su un singolo cliente. Le attuali previsioni sui flussi futuri del Gruppo Sogefi, in linea con l’andamento del settore automotive così come stimato da alcune delle più importanti fonti del settore, sono nel complesso peggiorative rispetto ai flussi stimati nel passato. Specificatamente per il budget 2009 la CGU componenti sospensioni auto risulta essere maggiormente influenzata poiché concentrata sull’original equipment mentre per la CGU filtrazione, operante anche nell’aftermarket, si prevede una riduzione più contenuta non essendo quest’ultimo influenzato da una riduzione delle immatricolazioni. Infine il valore terminale è stato calcolato con la formula della “rendita perpetua”, ipotizzando un tasso di crescita del 2% e considerando un flusso di cassa operativo basato sull’ultimo anno del piano pluriennale (2012), rettificato al fine di proiettare “in perpetuo” una situazione stabile, utilizzando in particolare le seguenti ipotesi principali: - bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti (nella logica di considerare un livello di investimenti necessario per il “mantenimento” del business); - variazione di capitale circolante pari a zero (ipotizzando sostanzialmente esauriti nel medio termine i miglioramenti ottenibili con il programma di riduzione del capitale circolante in cui il Gruppo Sogefi è impegnato). Il management, avendo già prudenzialmente considerato le incertezze nella stima del budget e dei piani, ha ritenuto ragionevole applicare un tasso di crescita in linea con la prassi, tenendo conto che l’effetto viene compensato dall’attualizzazione del flusso perpetuo. Si precisa che l’applicazione di un tasso di crescita pari a zero nel calcolo del flusso perpetuo dell’impairment test del 2008 non avrebbe comportato alcuna svalutazione. La verifica effettuata del valore attuale dei flussi di cassa attesi, giustifica un goodwill assai superiore a quello iscritto a bilancio per il settore automotive e pertanto non è stata apportata alcuna svalutazione. Sono state poi effettuate delle analisi di sensitività relativamente agli assunti di base e ai parametri utilizzati, in particolare si è ipotizzata una variazione di un punto percentuale nel tasso di crescita e di due punti percentuali nel calcolo del costo medio del capitale. Sulla base delle analisi di sensitività svolte si ritiene che ragionevoli possibili variazioni degli assunti di base non comportino riduzione di valore rispetto ai valori iscritti in bilancio. Settore utilities L’avviamento allocato al settore utilities, pari a circa € 232,9 milioni, di cui € 175,4 milioni generatosi a fronte dell’acquisizione SFE, rappresenta il maggior valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo delle attività e passività, valutate al fair value. La variazione rilevata nell’esercizio risulta correlata in particolare alla contabilizzazione dell’aggregazione di impresa avvenuta solo provvisoriamente alla fine dell’esercizio 2007 sul

Bilancio consolidato

73


gruppo SFE, per i cui dettagli si rimanda al paragrafo “Acquisizione Gruppo Société Francaise d’Eolienne” (nota 25). La valutazione, ai fini dell’impairment test, si è basata sui flussi di cassa dell’unità generatrice di cassa (cash generating unit) rappresentata dal gruppo SFE derivante dalle proiezioni economiche incluse nel Piano Industriale 2009-2012 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Sorgenia S.p.A.. Tali flussi sono stati attualizzati applicando l’attuale costo medio ponderato del capitale del Gruppo Sorgenia. Il valore recuperabile dell’unità generatrice di cassa è verificato attraverso la determinazione del valore in uso. Le principali ipotesi utilizzate per il calcolo del valore in uso riguardano il tasso di sconto, la vita attesa degli impianti, le attese circa l’andamento degli investimenti, dei ricavi e dei costi diretti durante il periodo assunto per il calcolo. Il costo medio ponderato del capitale del gruppo Sorgenia è stato stimato pari al 6,2%, che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e del rischio specifico connesso alla unità generatrice di cassa. Come indicato, le previsioni di flussi di cassa operativi sono state derivate dal Piano Industriale 2009-2012 e proiettate per l’orizzonte temporale di vita residua degli impianti eolici (stimata in 25 anni) sulla base di ragionevoli assunzioni in linea con quanto incluso nel Piano e nello scenario energetico del gruppo Sorgenia. Gli investimenti per la realizzazione di nuovi impianti eolici sono stati previsti in linea con quanto incluso nel Piano. L’andamento dei ricavi e dei costi diretti è stato previsto sulla base di specifiche assunzioni circa la producibilità di energia da impianti esistenti e da realizzare come previsti nel citato Piano, nonché sulla base di ragionevoli assunzioni circa i prezzi di vendita dell’energia in linea con quanto incluso nel Piano e nello scenario energetico del gruppo Sorgenia. Inoltre, per la quota di avviamento non derivante dall’acquisizione del gruppo SFE, le valutazioni ai fini dell’impairment test si sono basate sui valori di Sorgenia espressi nell’ambito degli accordi stipulati nel corso dell’esercizio con il partner Verbund. Il confronto fra i valori determinati secondo le modalità descritte ed il valore iscritto in bilancio al 31 dicembre 2008 non hanno evidenziato alcuna perdita di valore ma, al contrario evidenzierebbero signficativi plusvalori sugli investimenti effettuati dal Gruppo nel settore. Settore sanità Il Gruppo HSS ha effettuato un test di primo livello all’interno del quale è stato determinato, per ciascuna CGU, il valore recuperabile delle immobilizzazioni materiali ed immateriali (escluso l’avviamento non direttamente attribuibile alle singole CGU) ed un test di secondo livello nel quale il valore dell’avviamento è stato attribuito a gruppi di CGU che beneficiano delle sinergie collegate alle relative business combination. (in linea con quanto previsto dal paragrafo 80 dello IAS 36). Tali CGU sono state individuate, coerentemente con la struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee capaci di generare autonomamente flussi di cassa mediante l’utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili. Il valore d’uso è stato misurato sulla base dell’attualizzazione dei flussi di cassa attesi per ogni CGU nonché dal valore che ci si attende dalla relativa dismissione al termine della vita utile. I piani aziendali sulla base dei quali viene predisposto il test d’impairment si basano sia su variabili controllabili dal management del Gruppo che su ipotesi circa l’evoluzione di variabili esogene non direttamente controllabili o gestibili dalla Direzione del Gruppo.

74

Bilancio consolidato


Le principali stime nella predisposizione del test d’impairment hanno riguardato in generale l’ipotesi che, pur avuto riguardo all’attuale crisi finanziaria ed ai possibili effetti della stessa sulla dinamica della spesa pubblica e sanitaria, non vi siano effetti significativi di contrazione della stessa nel medio periodo per il comparto in cui operano le singole CGU trattandosi di servizi essenziali e complementari a quelli offerti dal Servizio Sanitario Nazionale. Ciò anche tenuto conto delle variabili demografiche di progressivo invecchiamento della popolazione e della pregressa dinamica assunta dalla stessa Spesa Sanitaria. E’ stato quindi assunto quale ragionevole un tasso di crescita delle tariffe prossimo o in alcuni casi leggermente superiore all’inflazione. In tale contesto si è inoltre ipotizzato che nel medio periodo i termini di pagamento dei servizi accreditati da parte delle regioni mantengano una sostanziale stabilità ed analogamente si è operato per quanto riguarda la quota di rette corrisposte dai privati per quanto riguarda il settore di attività Anziani. Il Gruppo ha identificato quattro settori operativi a cui sono state ricondotte le CGU su cui è allocato il goodwill: - Anziani (Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia, Veneto, Marche) - Servizi Tecnologici e Acuti (Servizi Tecnologici) - Psichiatria (Lombardia, Piemonte, Liguria) - Riabilitazione (Lombardia, Trentino, Marche) In particolare, il goodwill specifico della Divisione Anziani è pari a circa 68 milioni di euro, mentre quello di pertinenza della Divisione Riabilitazione è pari a circa 40 milioni di euro. Nello sviluppo del test di impairment il Gruppo HSS ha utilizzato i dati di natura previsionale relativi all’evoluzione economico-finanziaria prevista per il periodo 2009-2013, presupponendo il verificarsi delle assunzioni ed il raggiungimento degli obiettivi prospettici. Per il calcolo del valore terminale è stato utilizzato un tasso di crescita pari al 2%. Il costo medio del capitale investito per il settore è stato determinato pari al 6,8% e riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro nonché dei rischi specifici dell’attività.. Il confronto fra i valori determinati secondo le modalità descritte ed il valore iscritto in bilancio al 31 dicembre 2008 non hanno evidenziato perdite di valore. Inoltre, sono state effettuate analisi di sensitività sui risultati dei test, rispetto alla variazione degli assunti di base (utilizzo del tasso di crescita nell’elaborazione del valore terminale e il tasso di sconto) che condizionano il valore d’uso delle cash generating unit. In tutti i casi elaborati il valore d’uso di Gruppo è risultato essere superiore al valore contabile allocato alle CGU.

Bilancio consolidato

75


7.b. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Situazione iniziale

2007 (in migliaia di euro) Terreni Fabbricati strumentali Impianti e macchinario Centrali Attrezzature industriali e commerciali Altri beni Immobilizzazioni in corso e acconti Totale

Costo originario

Fondi ammortamento e svalutazioni

Saldo 31.12.2006

Acquisizioni

30.306 276.868 975.864 345.161 103.120 190.782 145.230 2.067.331

(142) (93.958) (664.664) (4.730) (82.611) (129.711) (485) (976.301)

30.164 182.910 311.200 340.431 20.509 61.071 144.745 1.091.030

2.950 8.888 23.774 20.662 3.950 18.236 274.182 352.642

Costo originario

Fondi ammortamento e svalutazioni

Saldo 31.12.2007

Acquisizioni

29.068 303.662 985.289 492.775 101.370 219.791 385.245 2.517.200

-(91.961) (692.424) (27.794) (82.426) (149.171) (104) (1.043.880)

29.068 211.701 292.865 464.981 18.944 70.620 385.141 1.473.320

11.171 11.906 47.628 -5.149 12.590 247.817 336.261

Situazione iniziale

2008 (in migliaia di euro) Terreni Fabbricati strumentali Impianti e macchinario Centrali Attrezzature industriali e commerciali Altri beni Immobilizzazioni in corso e acconti Totale

Movimenti del periodo Aggregazioni cessioni di imprese incrementi decrementi 2.466 -33.187 -3.733 101.330 -667 -967 -14.033 (671) 156.383 (671)

Movimenti del periodo Aggregazioni cessioni di imprese incrementi decrementi 12.222 -18.621 -1.403 ---93 -674 (1) 107 -33.120 (1)

Si segnala che nel corso del presente esercizio si è provveduto a riclassificare la voce "Centrali" facendola confluire nella voce "Impianti e macchinari".

ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO Descrizione Fabbricati strumentali Impianti e macchinari

% 3,00% 10,00-25,00%

Altri beni: - Macchine elettroniche d'ufficio - Mobili e dotazioni - Automezzi

20,00% 12,00% 25,00%


Movimenti del periodo Oneri finanziari capitalizzati ------6.543 6.543

Differenze cambio

Altri movimenti

27 (782) (2.498) -(237) (467) (274) (4.231)

(4.750) 16.372 13.907 17.074 151 8.158 (52.990) (2.078)

Oneri finanziari capitalizzati --16.292 (16.292) --11.922 11.922

Differenze cambio

Altri movimenti

(295) (3.454) (5.524) -(798) (235) (1.906) (12.212)

2.659 7.601 530.707 (448.689) 8.144 1.941 (24.181) 78.182

Disinvestimenti netti costo (1.789) (19.292) (2.579) (76) (285) (266) (427) (24.714)

Situazione finale Ammortamenti e svalutazioni

Costo originario

Fondi ammortamento e svalutazioni

Saldo 31.12.2007

-(9.582) (54.672) (14.440) (5.811) (17.079) -(101.584)

29.068 303.662 985.289 492.775 101.370 219.791 385.245 2.517.200

-(91.961) (692.424) (27.794) (82.426) (149.171) (104) (1.043.880)

29.068 211.701 292.865 464.981 18.944 70.620 385.141 1.473.320

Ammortamenti e svalutazioni

Costo originario

Fondi ammortamento e svalutazioni

Saldo 31.12.2008

-(12.400) (88.625) -(5.408) (17.910) (2.311) (126.654)

54.495 343.792 1.564.354 -106.603 231.874 618.852 2.919.970

-(109.820) (772.990) -(80.607) (164.257) (2.311) (1.129.985)

54.495 233.972 791.364 -25.996 67.617 616.541 1.789.985

Movimenti del periodo Disinvestimenti netti costo (330) (3) (3.382) -(128) (62) (48) (3.953)

Situazione finale


7.c. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Situazione iniziale

2007 (in migliaia di euro) Immobili Totale

Costo originario

Fondi ammortamento e svalutazioni

Saldo netto 31.12.2006

Acquisizioni

18.087 18.087

(483) (483)

17.604 17.604

974 974

Situazione iniziale

2008 (in migliaia di euro) Immobili Totale

Movimenti del periodo Aggregazioni cessioni di imprese incrementi decrementi -----

Movimenti del periodo

Costo originario

Fondi ammortamento e svalutazioni

Saldo netto 31.12.2007

Acquisizioni

20.299 20.299

(1.040) (1.040)

19.259 19.259

---

Aggregazioni cessioni di imprese incrementi decrementi -----

Gli investimenti immobiliari passano da â‚Ź 19.259 migliaia al 31 dicembre 2007 ad â‚Ź 18.687 migliaia al 31 dicembre 2008. Il valore iscritto in bilancio corrisponde sostanzialmente al valore di mercato.

ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO Descrizione Fabbricati

% 3,00%


Movimenti del periodo Oneri finanziari capitalizzati ---

Differenze cambio

Altri movimenti

---

1.238 1.238

Disinvestimenti netti costo ---

Situazione finale Ammortamenti e svalutazioni

Costo originario

Fondi ammortamento e svalutazioni

Saldo 31.12.2007

(557) (557)

20.299 20.299

(1.040) (1.040)

19.259 19.259

Movimenti del periodo Oneri finanziari capitalizzati ---

Differenze cambio

Altri movimenti

---

--

Disinvestimenti netti costo ---

Situazione finale Ammortamenti e svalutazioni

Costo originario

Fondi ammortamento e svalutazioni

Saldo 31.12.2008

(572) (572)

20.299 20.299

(1.612) (1.612)

18.687 18.687


LEASING La situazione dei beni in leasing al 31 dicembre 2008 e delle restrizioni sui beni materiali per garanzie ed impegni è la seguente: (in migliaia di euro)

Leasing lordo 2008 2.515 49.820 33.272 2.047 --

Terreni Fabbricati Impianti e macchinari Altri beni Immobilizzazioni in corso e acconti

Fondo ammortamento

2007 2.513 34.715 56.792 4.208 --

2008 -5.569 18.901 1.258 --

2007 -4.593 12.792 1.227 --

Restrizioni per garanzie ed impegni 2008 3.139 76.598 211.649 287 322.560

2007 1.039 6.707 211.650 273 299.779

L’Incremento delle “Restrizioni per garanzie ed impegni” alla voce “Fabbricati” si riferisce a finanziamenti assistiti da garanzie reali a favore del gruppo HSS. 7.d.

PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ VALUTATE A PATRIMONIO NETTO

(in migliaia di euro) 2007 Aire/Tirreno Power

%

Saldo 31.12.2006

Incrementi

Decrementi

Dividendi

50,00

187.055

--

--

--

Quota parte del risultato Perdita Utile --

51.315

Altri Saldo movimenti 31.12.2007 11.124

249.494 197

Le Scienze S.p.A.

50,00

192

--

--

(128)

--

133

--

Saire S.r.l.

50,00

379

--

--

--

--

--

(379)

--

Editoriale La Libertà S.p.A.

35,00

22.740

--

--

(700)

--

805

--

22.845

Editoriale Corriere di Romagna S.r.l.

49,00

2.981

--

--

--

--

94

--

3.075

Altrimedia S.p.A.

35,00

715

--

--

(140)

--

174

--

749

Allevard Ressorts Composites S.A.

50,00

101

--

--

--

--

--

--

101

Oakwood Global Finance S.C.A.

47,52

--

8.593

--

--

(8.593)

--

--

--

Resource Energy B.V.

47,50

--

1.497

--

--

(907)

--

--

590

GICA S.A.

25,00

--

525

--

--

(31)

--

--

494

Fingas S.r.l.

50,00

--

2.916

--

--

(86)

--

--

2.830

Epense

25,00

--

179

--

--

--

--

--

179

214.163

13.710

--

(968)

(9.617)

52.521

10.745

280.554

%

Saldo 31.12.2007

Incrementi

Decrementi

Dividendi

Tirreno Power S.p.A.

50,00

249.494

--

--

(50.121)

--

49.931

(5.692)

Le Scienze S.p.A.

50,00

197

--

--

(121)

--

309

--

385

Editoriale Libertà S.p.A.

35,00

22.845

--

--

--

--

715

--

23.560

Editoriale Corriere di Romagna S.r.l.

49,00

3.075

--

--

--

(40)

--

--

3.035

Altrimedia S.p.A.

35,00

749

--

--

(140)

--

161

--

770

Allevard Ressorts Composites S.a.s.

50,00

101

346

--

--

(346)

--

--

101

Oakwood Global Finance S.C.A.

47,54

--

10

--

--

(10)

--

--

--

Resource Energy B.V.

47,50

590

1.517

--

--

(1.060)

--

--

1.047

--

--

(328)

--

48

214

--

--

(46)

--

(6)

7.778

--

--

2.261

Totale (in migliaia di euro) 2008

GICA S.A.

25,00

494

Fin Gas S.r.l.

50,00

2.830

Parc Éolien d’Epense S.a.s.

25,00

72

Voie Sacrée S.a.s.

24,86

107

Totale

80

Bilancio consolidato

280.554

5.000

6.873

--

(50.382)

Quota parte del risultato Perdita Utile

Altri Saldo movimenti 31.12.2008 243.612

--

--

2.189

--

--

(46)

61

(1.830)

51.116

(3.507)

282.824


7.e.

ALTRE PARTECIPAZIONI

(in migliaia di euro) Sanatrix S.r.l. Ansa S. Coop. A.R.L. Tecnoparco Valbasento Fidia S.r.l. Emittenti Titoli S.p.A. E-Ink Corporation Altre Totale

%

31.12.2008

31.12.2007

26,40 17,32 20,00 50,00 5,44 0,05 --

5.105 2.209 516 402 132 81 1.237 9.682

5.105 2.209 516 402 132 1.481 2.040 11.885

I valori di iscrizione in bilancio corrispondono ad costo, ridotto, ove applicabile, per perdite durevoli di valore e sono considerati sostanzialmente corrispondenti al fair value delle medesime.

7.f.

ALTRI CREDITI

Gli “Altri crediti” al 31 dicembre 2008 ammontavano a € 236.147 migliaia rispetto a € 251.493 migliaia al 31 dicembre 2007 e si riferiscono per € 20.191 migliaia (€ 69.115 migliaia al 31 dicembre 2007) alla sottoscrizione di Preferred Equity Certificates (PECS) da parte di CIR International S.A. e CIR Investment Affiliate S.A. nella società Oakwood Global Finance (società a controllo congiunto). La diminuzione del saldo si riferisce essenzialmente alla svalutazione per circa € 54 milioni effettuata nel corso dell’esercizio. La voce al 31 dicembre 2008 include inoltre € 126.506 migliaia (€ 85.768 migliaia al 31 dicembre 2007) di crediti (chirografari e ipotecari) della società di cartolarizzazione Zeus Finance S.r.l., € 20.800 migliaia (€ 16.138 migliaia al 31 dicembre 2007) di crediti verso l’Erario per Iva chiesti a rimborso dal gruppo Sorgenia ed € 22.958 migliaia (€ 17.347 migliaia al 31 dicembre 2007) di depositi cauzionali verso fornitori del gruppo Sorgenia per l’acquisto di energia CIP 6 e per l’acquisto di aerogeneratori.

7.g.

TITOLI

I “Titoli” al 31 dicembre 2008 ammontavano a € 84.633 migliaia rispetto a € 96.534 migliaia al 31 dicembre 2007 e si riferiscono principalmente ad investimenti in fondi di “private equity”. Tali fondi sono stati valutati al fair value con l’iscrizione in contropartita nella riserva di fair value di un importo pari a € 6.351 migliaia (€ 20.934 migliaia al 31 dicembre 2007). Nel corso dell’esercizio la parte della riserva di fair value relativa a tali fondi rilasciata a conto economico è stata pari a € 1.755 migliaia. Al 31 dicembre 2008 l’impegno residuo per investimenti in fondi di private equity era di € 33 milioni.

Bilancio consolidato

81


7.h.

IMPOSTE DIFFERITE

Gli importi sono relativi alle imposte risultanti dalle differenze temporanee deducibili e dalle perdite portate a nuovo, giudicate recuperabili. Il dettaglio delle “Imposte differite attive e passive”, suddivise per tipologia di differenza temporanea, è il seguente: (in migliaia di euro)

2008 Ammontare delle differenze temporanee

Effetto fiscale

2007 Ammontare delle differenze temporanee

Effetto fiscale

26.743 20.450

54.714 48.785

15.966 15.247

Differenza temporanea passiva da: - svalutazione attivo corrente - svalutazione attivo immobilizzato

86.713 60.913

- rivalutazione passivo corrente

12.319

4.041

9.377

2.963

- rivalutazione fondi del personale

33.909

10.600

39.803

12.158

- rivalutazione fondi per rischi ed oneri

66.822

19.740

55.061

15.748

- rivalutazione debiti a lungo

205

66

22

6

- svalutazione strumenti finanziari

24.862

7.617

7.428

2.070

- perdite fiscali d’esercizi precedenti

99.428

28.844

103.981

28.872

Totale imposte differite attive

385.171

118.101

319.171

93.030

Differenza temporanea attiva da: - rivalutazione attivo corrente - rivalutazione attivo immobilizzato

14.812 506.513

6.571 158.491

3.992 405.267

1.085 127.755

- svalutazione passivo corrente

5.259

2.733

6.968

2.419

- valutazione fondi del personale

19.245

5.283

21.297

5.872

- svalutazione fondi per rischi ed oneri

1.931

605

3.620

1.166

- rivalutazione strumenti finanziari

3.886

1.220

5.076

1.591

555.646

174.903

446.220

139.888

Totale imposte differite passive Imposte differite nette

(56.802)

(46.858)

L’ammontare delle imposte differite accreditate direttamente a patrimonio netto nel corso dell’esercizio è pari a € 701 migliaia. Le perdite pregresse non utilizzate ai fini del calcolo delle imposte differite riguardano il gruppo Espresso per € 11,1 milioni, la società CIR International per € 314,1 milioni illimitatamente riportabili e il gruppo Sogefi per € 13,6 milioni. Si precisa che su tali perdite non sono state conteggiate imposte differite attive in quanto non sussistono al momento condizioni che possano confortare sulla certezza della loro recuperabilità.

82

Bilancio consolidato


8.

ATTIVO CORRENTE

8.a.

RIMANENZE

Le rimanenze sono così ripartite: (in migliaia di euro)

31.12.2008

31.12.2007

Materie prime, sussidiarie e di consumo

73.668

74.866

Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati

15.979

14.287

105.537

114.775

127

39

195.311

203.967

Prodotti finiti e merci Acconti Totale

Il valore del magazzino è esposto al netto di svalutazione effettuate nei passati esercizi e nell’esercizio in corso che tengono conto dell’obsolescenza dei prodotti finiti, merci e materie sussidiarie.

8.b.

CREDITI COMMERCIALI

(in migliaia di euro)

31.12.2008

31.12.2007

Crediti verso clienti

1.209.028

1.066.869

24.091

2.644

570

760

1.233.689

1.070.273

Crediti verso imprese controllate e a controllo congiunto Crediti verso imprese collegate Totale

I “Crediti verso clienti” sono infruttiferi e hanno una scadenza media in linea con le condizioni di mercato. L’incremento netto è dovuto principalmente allo sviluppo del fatturato. I crediti commerciali sono valutati al netto di svalutazioni che tengono conto del rischio di credito. Nel corso del 2008 sono stati effettuati accantonamenti al fondo svalutazione crediti per un importo di € 34.542 migliaia rispetto ad € 15.963 migliaia del 2007. I “Crediti verso imprese controllate e a controllo congiunto” rappresentano crediti infragruppo non eliminati in quanto relativi a società non consolidate con il metodo dell’integrazione globale. Il saldo al 31 dicembre 2008 si riferisce essenzialmente a crediti nei confronti di Tirreno Power S.p.A..

8.c.

ALTRI CREDITI

(in migliaia di euro) Crediti verso imprese collegate Crediti tributari

31.12.2008

31.12.2007

1.288

715

111.875

148.123

Crediti verso altri

250.590

57.603

Totale

363.753

206.441

Bilancio consolidato

83


La voce “Crediti verso altri” al 31 dicembre 2008 include il credito per € 150 milioni nei confronti di Verbund in seguito alla sottoscrizione di un Prestito Obbligazionario emesso da Sorgenia Holding S.p.A.. La voce include inoltre € 35.514 migliaia per il credito vantato nei confronti dell’EPC Contractor Alstom, per penali maturate a seguito del ritardo nella realizzazione dell’impianto di Modugno.

8.d.

CREDITI FINANZIARI

I “Crediti finanziari” passano da € 37.171 migliaia al 31 dicembre 2007 a € 25.721 migliaia al 31 dicembre 2008 e si riferiscono principalmente per € 14.004 migliaia al rateo interessi sullo swap relativo al Prestito Obbligazionario CIR International S.A. con scadenza 2009 e per € 10.616 migliaia alla valutazione a fair value, nell’ambito del gruppo Sorgenia, dei contratti differenziali a titolo di copertura di acquisti di energia. L’effetto a conto economico di tali contratti, non soddisfacendo le condizioni per essere qualificati come di copertura, è stato iscritto nella voce “Altri proventi operativi”.

8.e.

TITOLI

La voce è composta dalle seguenti categorie di titoli: (in migliaia di euro)

31.12.2008

31.12.2007

345.223

4.012

Fondi di investimento ed assimilati

38.253

16.057

Obbligazioni

36.130

42.275

Titoli di stato italiani o similari

Certificati di deposito e titoli diversi Totale

93.756

213.553

513.362

275.897

La valutazione a fair value della voce “Titoli” ha comportato un adeguamento negativo a conto economico pari a € 42,6 milioni.

8.f.

ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA

La voce è costituita per € 205.525 migliaia da quote di fondi “hedge funds” e azioni redimibili di società d’investimento detenute da Medinvest che raccoglie la liquidità stabilmente in eccesso nell’ambito del Gruppo. La liquidità dell’investimento è funzione dei tempi di riscatto dai fondi in cui Medinvest investe, che normalmente variano da uno a tre mesi. La diversificazione tra categorie di fondi, conferisce alla performance di Medinvest una bassa volatilità. La valutazione a fair value dei fondi detenuti da Medinvest ha comportato un adeguamento del valore di tali fondi di € 45.791 migliaia (€ 153.310 migliaia al 31 dicembre 2007). Gli effetti di tale valutazione sul patrimonio netto di CIR per la quota di competenza ammontano a € 36.768 migliaia (€ 133.410 migliaia al 31 dicembre 2007). La quota di fair value accreditata al conto economico dell’esercizio per effetto della cessione di alcuni fondi è stata di € 51.318 migliaia. A fronte del rischio cambio derivante dalla traduzione della quota parte del patrimonio netto di Medinvest denominato in USD nella valuta funzionale di Gruppo sono stati stipulati contratti di

84

Bilancio consolidato


copertura i cui effetti sono indicati alla voce 9.b. “Riserve” nella composizione della ”Riserva da conversione”. Tale voce include inoltre € 11.895 migliaia relativi ad investimenti, nell’ambito del gruppo Sorgenia, in partecipazioni di minoranza legate al business delle nuove fonti rinnovabili. La valutazione a fair value di tali titoli ha comportato un adeguamento positivo pari a € 552 migliaia.

8.g.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Passano da € 694.127 migliaia al 31 dicembre 2007 ad € 616.363 migliaia al 31 dicembre 2008. L’analisi della variazione dell’esercizio è indicata nel rendiconto finanziario.

9.

PATRIMONIO NETTO

9.a.

CAPITALE SOCIALE

Il capitale sociale è aumentato da € 395.465.333,50 al 31 dicembre 2007 (composto da n. 790.930.667 nominali € 0,50 cadauna) a € 395.587.633,50 (n. 791.175.267 azioni) al 31 dicembre 2008 effetto dell’emissione di n. 244.600 azioni in esecuzione dell’esercizio di opzioni da parte dei beneficiari dei piani di stock option in essere. Al 31 dicembre 2008 la Società possedeva n. 42.974.000 azioni proprie (5,4% del capitale) per un valore pari a € 98.583 migliaia rispetto a n. 39.644.000 azioni per un valore di € 92.187 migliaia al 31 dicembre 2007. In applicazione dello IAS 32, dal 1° gennaio 2005 le azioni proprie detenute dalla Capogruppo sono portate in diminuzione del patrimonio netto. Il capitale sociale è interamente sottoscritto e versato. Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi, fatta eccezione per le azioni proprie. Si segnala che al Consiglio di Amministrazione sono state conferite deleghe per un periodo di cinque anni dal 27 aprile 2005 per aumentare in una o più volte il capitale sociale fino ad un massimo di € 500 milioni (valore nominale) e di un ulteriore massimo di € 20 milioni (valore nominale) a favore di dipendenti della Società e sue controllate e controllanti. Relativamente ai piani di stock option, al 31 dicembre 2008 erano in circolazione n. 29.539.400 opzioni, corrispondente ad un pari numero di azioni. Il costo figurativo dei piani di stock option assegnati ai dipendenti, confluito in una specifica riserva di patrimonio netto, al 31 dicembre 2008 ammontava a € 905 migliaia.

Bilancio consolidato

85


9.b.

RISERVE

L’evoluzione ed il dettaglio della voce “Riserve” è riportato di seguito: (in migliaia di euro)

Saldo al 31 dicembre 2006

Riserva da sovrapprezzo delle azioni 23.917

Riserva legale

Riserva da fair value

Riserva da conversione

Riserva per azioni proprie in portafoglio

Riserva stock option

Altre riserve

Totale riserve

115.969

147.610

(6.450)

17.047

9.865

76.868

384.826

--

--

9.442 55

9.442

--

--

--

--

Dividendi prescritti ai sensi dell’art. 23 dello statuto sociale

--

--

--

--

--

--

55

Valutazione al fair value degli strumenti di copertura

--

--

372

--

--

372

--

--

34.195

--

---

--

Valutazione a fair value dei titoli

--

--

34.195

Riserva di fair value dei titoli rilasciata a conto economico

--

--

(13.836)

--

--

(13.836)

--

--

--

--

-2.775

--

Adeguamento per operazioni su azioni proprie

--

(74)

2.701

Accredito costo figurativo stock option

--

--

--

--

--

1.929

--

1.929

Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate

--

--

--

--

17.591

17.591

--

--

(13.481)

(10.811)

---

--

Differenze cambio da conversione

--

--

(24.292)

33.359

115.969

154.860

(17.261)

19.822

11.794

94.440

412.983

--

--

243 13

Aumenti di capitale

Saldo al 31 dicembre 2007

243

--

--

--

--

Dividendi prescritti ai sensi dell’art. 23 dello statuto sociale

--

--

--

--

--

--

13

Valutazione al fair value degli strumenti di copertura

--

--

(6.169)

--

--

(6.169)

--

--

(54.525)

--

---

--

Valutazione a fair value dei titoli

--

--

(54.525)

Riserva di fair value dei titoli rilasciata a conto economico

--

--

(53.073)

--

--

(53.073)

--

--

--

--

-1.665

--

Adeguamento per operazioni su azioni proprie

--

--

1.665

Accredito costo figurativo stock option

--

--

--

--

--

905

--

905

Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate

--

--

(10.921)

4

10.052

(865)

--

--

7.831

(1.152)

---

--

Differenze cambio da conversione

--

--

6.679

33.602

115.969

38.003

(18.409)

21.487

12.699

104.505

307.856

Aumenti di capitale

Saldo al 31 dicembre 2008

La “Riserva da sovrapprezzo delle azioni” al 31 dicembre 2008 ammontava a € 33.602 migliaia rispetto a € 33.359 migliaia al 31 dicembre 2007. La variazione è dovuta alla sottoscrizione dei piani di stock option per € 243 migliaia. La “Riserva da fair value” al 31 dicembre 2008 ammontava a € 38.033 migliaia e si riferiva, in positivo, per € 6.351 migliaia alla valutazione dei “Titoli” alla voce 7.g. e per € 37.320 migliaia alla valutazione delle “Attività finanziarie disponibili per la vendita” alla voce 8.f. ed in negativo per € 5.668 migliaia alla valutazione degli strumenti di copertura.

86

Bilancio consolidato


La “Riserva da conversione” al 31 dicembre 2008, negativa per un importo pari a € 18.409 migliaia, era così composta: (in migliaia di euro) Gruppo Sogefi CIR Ventures Medinvest Medinvest effetto coperture Sorgenia Altre Totale

31.12.2007 3.214 (3.577) (31.630) 14.819 (179) 92 (17.261)

Incrementi -794 26.082 -125 -27.001

Decrementi (12.324) --(15.825) --(28.149)

31.12.2008 (9.110) (2.783) (5.548) (1.006) (54) 92 (18.409)

La voce “Altre riserve” al 31 dicembre 2008 risulta così composta: (in migliaia di euro) Riserva c/aumento capitale

3

Riserva straordinaria

89

Riserva art. 6 D.Lgs 28/02/2005 n. 38

(74)

Riserva per il differenziale tra i valori di carico delle partecipate e le quote del patrimonio netto consolidato Totale

104.487 104.505

Il movimento delle azioni proprie nel corso dell’esercizio è stato il seguente: (in migliaia di euro) Saldo al 31 dicembre 2007 Incrementi Saldo al 31 dicembre 2008

9.c.

Numero azioni

Controvalore

39.644.000

92.187

3.330.000

6.396

42.974.000

98.583

UTILI (PERDITE) PORTATI A NUOVO

Le variazioni degli Utili (perdite) portati a nuovo sono riportate nel “Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto”.

Bilancio consolidato

87


10.

PASSIVO NON CORRENTE

10.a. PRESTITI OBBLIGAZIONARI Il dettaglio della voce “Prestiti Obbligazionari”, al netto delle eliminazioni infragruppo, è il seguente: (in migliaia di euro)

Tasso effettivo

31.12.2008

31.12.2007

Prestito Obbligazionario CIR S.p.A. 5,75% 2004/2024

5,90%

266.724

266.548

Prestito Obbligazionario CIR International S.A. 6,375% 2003/2011

6,03%

170.935

198.175

Prestito Obbligazionario CIR International S.A. 5,25% 1999/2009

5,41%

--

413.232

Prestito Obbligazionario Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. 5,125% 2004/2014

4,82%

307.221

307.875

6,50%

150.000 578

-3.842

895.458

1.189.672

Prestito Obbligazionario Sorgenia Holding S.p.A. Prestito Obbligazionario Société Francaise d’Eoliennes (SFE) 6,5% 2006/2016 Totale

In applicazione degli IAS 32 e 39, al 1° gennaio 2005 i valori originari dei prestiti emessi sono stati ridotti per tener conto delle spese sostenute e dei disaggi di emissione. Al 31 dicembre 2008 CIR International deteneva nominali € 30.000 migliaia (invariati rispetto al 31 dicembre 2007) relativi al Prestito Obbligazionario CIR 5,75% 2004/2024. Si segnala che nel corso dell’esercizio 2008 CIR International S.A. ha acquisito e successivamente cancellato nominali € 25.000 migliaia del Prestito Obbligazionario con scadenza 2011. Inoltre il Prestito Obbligazionario CIR International 5,25% 2009 è stato riclassificato fra le passività correnti.

10.b. ALTRI DEBITI FINANZIARI (in migliaia di euro)

31.12.2008

31.12.2007

154.194

148.874

1.344.104

1.055.474

Leasing

67.067

67.836

Altri debiti

88.250

8.986

1.653.615

1.281.170

Finanziamenti da banche assistiti da garanzia reale Altri finanziamenti da banche

Totale

La voce “Altri finanziamenti da banche” è prevalentemente così costituita: - € 43.993 migliaia ad Energia Italiana da Banca Monte dei Paschi di Siena a tasso variabile con scadenza 2010, il tasso di interesse applicato è l’Euribor 3/6M + spread; - € 249.024 migliaia erogati a Sorgenia da Banca Intesa SanPaolo a tasso variabile con scadenza 2012, il tasso di interesse applicato è l’Euribor 3/6M + spread; - € 49.862 migliaia erogati a Sorgenia da Banca Intesa SanPaolo a tasso variabile con scadenza 2011, il tasso di interesse applicato è l’Euribor 3/6M + spread;

88

Bilancio consolidato


- € 399.258 migliaia erogati a Sorgenia da Banca Monte dei Paschi di Siena a tasso variabile con scadenza 2012, il tasso di interesse applicato è l’Euribor 3/6M + spread; - € 142.808 migliaia erogati a Energia Molise S.p.A. da Banca Monte dei Paschi di Siena a tasso variabile con scadenza 2013, il tasso di interesse applicato è l’Euribor 3/6M + spread; - € 155.185 migliaia erogati a Sorgenia Puglia S.p.A. da Banca Monte dei Paschi di Siena a tasso variabile con scadenza 2014, il tasso di interesse applicato è l’Euribor 3/6M + spread; - € 44.670 migliaia erogati a Société Française d’Eoliennes da Banco Sabadell a tasso variabile con scadenza 2021, il tasso di interesse applicato è l’Euribor 3/6M + spread; - € 41.563 migliaia, relativi al parziale utilizzo di un finanziamento di € 50.000 migliaia, stipulato da Sogefi S.p.A. con scadenza 2013 a tasso variabile, il tasso applicato è il 4,3786%; - € 88.658 migliaia, relativi al parziale utilizzo di un finanziamento di € 100.000 migliaia, stipulato da Sogefi S.p.A. con scadenza 2013 a tasso variabile, il tasso applicato è il 4,6515%. - 99.546 migliaia, relativi al parziale utilizzo del nuovo prestito sindacato stipulato nel mese di giugno 2008 da Sogefi S.p.A. con scadenza 2013, per un valore complessivo di € 160.000 migliaia con banche capofila ING Bank N.V. e Intesa Sanpaolo S.p.A., il tasso applicato è il 5,2668%.

10.c. FONDI PER IL PERSONALE Il dettaglio dei fondi è il seguente: (in migliaia di euro) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) Fondi quiescenza e obbligazioni simili Totale

(in migliaia di euro) Saldo iniziale

31.12.2008

31.12.2007

112.682

118.359

34.800

40.919

147.482

159.278

31.12.2008

31.12.2007

159.278

166.554

24.820

18.955

5.480

5.966

(289)

(2.975)

(20.866)

(36.721)

2.088

11.038

Altre variazioni

(23.029)

(3.539)

Saldo finale

147.482

159.278

Accantonamento per prestazioni di lavoro del periodo Incrementi per interessi finanziari Costi o ricavi attuariali Benefici pagati Incrementi o decrementi dovuti a variazioni perimetro di consolidamento

Bilancio consolidato

89


TFR e Fondo Indennità fissa Tasso annuo tecnico di attualizzazione

4,0% - 4,25%

Tasso annuo di inflazione

2%

Tasso annuo aumento retribuzioni

2% - 3%

Tasso annuo incremento TFR

3%

Probabilità di anticipazione annua

4%

Tasso di dimissioni volontarie

2% - 5% dell’organico

Fondi Pensione Tasso annuo tecnico di attualizzazione

4,8%

Tasso annuo di inflazione

2,8%

Tasso annuo aumento retribuzioni

3,25% - 4%

Rendimento delle attività al servizio del piano

3,25% - 6%

Età di pensionamento

63

10.d. FONDI PER RISCHI E ONERI La composizione e la movimentazione della parte non corrente di tali fondi è la seguente:

Saldo al 31 dicembre 2007

Fondo vertenze in corso 15.949

Fondo oneri ristrutturazione 6.670

Fondo rischi diversi 19.299

41.918

Accantonamenti dei periodo

4.397

4.119

18.656

27.122

(810)

(5.408)

(2.054)

(8.272)

Differenze cambio

(1.218)

--

(91)

(1.309)

Altri movimenti

(3.014)

(647)

843

(2.818)

Saldo al 31 dicembre 2008

15.304

4.734

36.653

56.691

(in migliaia di euro)

Utilizzi

Totale

La composizione e la movimentazione della parte corrente di tali fondi è la seguente:

Saldo al 31 dicembre 2007 Accantonamenti dei periodo Utilizzi Altri movimenti

Fondo vertenze in corso 7.441 1.444 (3.029) 2.266

Fondo oneri ristrutturazione 3.653 16.843 (1.867) 484

Fondo rischi diversi 51.734 17.002 (12.926) (3.045)

62.828 35.289 (17.822) (295)

Saldo al 31 dicembre 2008

8.122

19.113

52.765

80.000

(in migliaia di euro)

Totale

Il Fondo vertenze in corso include, oltre alle cause per diffamazione riguardanti il gruppo Espresso, comuni per tutte le società editrici, i rischi legati a vertenze di natura commerciale e cause di lavoro. Il Fondo oneri di ristrutturazione comprende importi accantonati per operazioni di ristrutturazione annunciate e comunicate alle controparti interessate e si riferisce in particolare a riorganizzazioni produttive riguardanti società del gruppo Sogefi e del gruppo Espresso. Il fondo per rischi diversi è principalmente a fronte di contenziosi fiscali in corso con le amministrazioni tributarie locali.

90

Bilancio consolidato


11.

PASSIVO CORRENTE

11.a. PRESTITI OBBLIGAZIONARI La voce si riferisce al Prestito Obbligazionario CIR International S.A. 5,25% 1999/2009. Si segnala che nel corso dell’esercizio sono stati acquistati e successivamente cancellati nominali € 70.000 migliaia. Sono state inoltre iscritte, per un importo pari a € 1,1 milioni, le passività relative ai contratti di interest rate swap fisso/variabile emessi a copertura del prestito. 11.b. ALTRI DEBITI FINANZIARI (in migliaia di euro)

31.12.2008

31.12.2007

Finanziamenti da banche assistiti da garanzia reale

24.076

23.079

Altri finanziamenti da banche

34.877

44.205

6.034

5.713

81.929

77.428

Leasing Altri debiti finanziari Finanziamenti da società controllate e collegate Totale

71

--

146.987

150.425

31.12.2008

31.12.2007

20.892

12.406

1.197

1.306

917.164

926.793

7.713

1.286

23

50

946.989

941.841

11.c. DEBITI COMMERCIALI (in migliaia di euro) Debiti verso imprese controllate e a controllo congiunto Debiti verso imprese collegate Debiti verso fornitori Acconti Debiti rappresentati da titoli di credito Totale

La voce “Debiti verso controllate e a controllo congiunto” si riferisce essenzialmente ai debiti commerciali di Sorgenia S.p.A. nei confronti di Tirreno Power S.p.A..

11.d. ALTRI DEBITI (in migliaia di euro)

31.12.2008

31.12.2007

72.571

69.332

104.258

68.833

Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale

47.705

44.654

Altri debiti

52.619

62.139

277.153

244.958

Verso personale dipendente Debiti tributari

Totale

L’incremento dei “Debiti tributari” rispetto allo scorso esercizio si riferisce all’aumento di tale voce nell’ambito del gruppo Sorgenia per un importo pari a € 50.252 migliaia.

Bilancio consolidato

91


NOTE RELATIVE AL CONTO ECONOMICO

12.

RICAVI

RIPARTIZIONE PER SETTORE DI ATTIVITÀ 2008

(in milioni di euro) importo

%

importo

%

Variazione %

Utilities

2.433,7

51,5

1.861,7

44,2

30,7

Media

1.025,5

21,7

1.098,2

26,1

(6,6)

Componentistica per autoveicoli

1.017,5

21,5

1.071,8

25,4

(5,1)

246,3

5,2

182,9

4,3

34,7

5,7

0,1

0,3

--

--

4.728,7

100,0

4.214,9

100,0

12,2

Sanità Altre Totale fatturato consolidato

2007

RIPARTIZIONE PER AREA GEOGRAFICA (in milioni di euro) 2008 Utilities

Totale fatturato 2.433,7

Media Componentistica per autoveicoli Sanità Altre

Italia

Nord America --

Sud America --

Asia

2.417,8

Altri Paesi europei 15,9

--

Altri Paesi --

1.025,5

1.025,5

--

--

--

--

--

1.017,5

91,0

716,9

19,4

175,1

11,4

3,7

246,3

246,3

--

--

--

--

--

5,7

5,7

--

--

--

--

--

Totale fatturato consolidato

4.728,7

3.786,3

732,8

19,4

175,1

11,4

3,7

Percentuali

100,0%

80,1%

15,5%

0,4%

3,7%

0,2%

0,1%

Italia 1.861,7

Altri Paesi europei --

Nord America --

Sud America --

Asia

Utilities

Totale fatturato 1.861,7

--

Altri Paesi --

Media

1.098,2

1.098,2

--

--

--

--

--

Componentistica per autoveicoli

1.071,8

105,8

774,0

26,5

148,5

13,1

3,9

182,9

182,9

--

--

--

--

--

0,3

0,3

--

--

--

--

--

Totale fatturato consolidato

4.214,9

3.248,9

774,0

26,5

148,5

13,1

3,9

Percentuali

100,0%

77,1%

18,4%

0,6%

3,5%

0,3%

0,1%

(in milioni di euro) 2007

Sanità Altre

La tipologia dei prodotti commercializzati dal Gruppo e dei settori in cui esso opera fa sì che i ricavi seguano un andamento ragionevolmente lineare nel corso dell’anno e non soggetto a particolari fenomeni di ciclicità a parità di perimetro di business.

92

Bilancio consolidato


13.

COSTI E PROVENTI OPERATIVI

13.a. COSTI PER ACQUISTO DI BENI La voce in oggetto passa da € 2.330.124 migliaia nel 2007 a € 2.854.582 migliaia nel 2008. L’incremento è sostanzialmente attribuibile al gruppo Sorgenia.

13.b. COSTI PER SERVIZI La voce in oggetto passa da € 768.252 migliaia nel 2007 a € 782.395 migliaia nel 2008, come risulta dalla seguente analisi: (in migliaia di euro) Consulenze tecniche e professionali Costi di distribuzione e trasporti Lavorazioni esterne Altre spese Totale

2008 138.586 53.387 68.635 521.787 782.395

2007 110.506 55.711 85.855 516.180 768.252

L’incremento dei costi per servizi è determinato principalmente dall’aumento, nell’ambito del gruppo Sorgenia, dei costi di vendita e distribuzione quali costi di pubblicità e direct marketing finalizzati ad ottenere nuove fasce di mercato e clientela.

13.c. COSTI DEL PERSONALE I costi per il personale ammontano a € 687.664 migliaia nel 2008 (€ 617.954 migliaia nel 2007). La media del numero dei dipendenti del Gruppo nell’esercizio 2008 è stata di 12.941 unità. (in migliaia di euro) Salari e stipendi Oneri sociali Trattamento di fine rapporto Trattamento di quiescenza e simili Valutazione piani di stock option Altri costi Totale

2008 460.442 144.024 22.004 2.527 8.344 50.323 687.664

2007 431.567 133.661 3.488 12.492 6.988 29.758 617.954

2008 5.633 1.740 130.306 137.679

2007 5.934 6.131 54.368 66.433

13.d. ALTRI PROVENTI OPERATIVI La voce è così analizzabile: (in migliaia di euro) Contributi in conto esercizio Plusvalenze da alienazioni beni Sopravvenienze attive ed altri proventi Totale

Bilancio consolidato

93


La voce “Sopravvenienze attive ed altri proventi” include € 35.514 di penali per la ritardata consegna della centrale di Modugno ed € 10.616 migliaia relativi ai proventi realizzati su contratti differenziali a titolo di copertura di acquisti di energia.

13.e. ALTRI COSTI OPERATIVI La voce è così analizzabile: (in migliaia di euro) Svalutazioni e perdite su crediti Accantonamenti ai fondi per rischi e oneri Imposte e tasse indirette Imposte esercizi precedenti Oneri di ristrutturazione Minusvalenze da alienazione beni Sopravvenienze passive ed altri oneri Totale

14.

2008

2007

36.202 18.928 26.601 -11.474 1.108 36.162 130.475

18.324 10.119 20.864 7 7.558 900 47.476 105.248

2008

2007

19.788 14.000 22.227 968 10.763 1.358 69.104

17.309 16.768 22.223 321 6.676 5.386 68.683

PROVENTI E ONERI FINANZIARI

14.a. PROVENTI FINANZIARI La voce “Altri proventi” risulta così composta: (in migliaia di euro) Interessi attivi su conti bancari Interessi su titoli Altri interessi attivi Derivati su tassi di interesse Differenze cambio attive Altri proventi finanziari Totale

14.b. ONERI FINANZIARI Tale voce risulta così composta: (in migliaia di euro) Interessi passivi su conti bancari Interessi su prestiti obbligazionari Altri interessi passivi Derivati su tassi di interesse Differenze cambio passive Altri oneri finanziari Totale

94

Bilancio consolidato

2008

2007

71.877 59.610 21.415 7.340 18.507 20.080 198.829

48.459 63.443 19.635 633 10.717 14.516 157.403


La voce “Derivati su tassi di interesse” pari a € 7.340 migliaia include € 2.621 migliaia relativi alla valutazione netta a “fair value” delle operazioni di copertura. La voce “Altri oneri finanziari” include € 10.088 migliaia relativi alla svalutazione dell’investimento in Oakwood Global Finance.

14.c. PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI Il dettaglio dei “Proventi da negoziazione titoli” è il seguente: (in migliaia di euro) Titoli azionari e opzioni imprese controllate Titoli azionari e opzioni altre imprese Altri titoli e altri proventi Totale

2008

2007

117.810 7.815 92.964 218.589

36.484 15.276 102.442 154.202

La voce “Titoli azionari e opzioni imprese controllate” si riferisce ai proventi derivanti dalla sottoscrizione di aumenti di capitale sottoscritti da Soci terzi nella società Sorgenia Holding (€ 114.935 migliaia) e HSS (€ 2.875 migliaia).

14.d. ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI Il dettaglio degli “Oneri da negoziazione titoli” è il seguente: (in migliaia di euro) Titoli azionari e opzioni imprese controllate Titoli azionari e opzioni altre imprese Altri titoli e altri oneri Totale

2008

2007

-8.190 13.153 21.343

436 23.682 60.254 84.372

14.e. RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE La voce in oggetto, pari a € 112.093 migliaia, si riferisce essenzialmente per € 54.063 migliaia alla svalutazione dell’investimento in Oakwood Global Finance e per € 53.068 migliaia alla valutazione a fair value dei “Titoli” iscritti all’Attivo corrente.

15.

IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte sul reddito sono così suddivise: (in migliaia di euro) Imposte correnti Imposte differite Oneri fiscali di esercizi precedenti Totale

2008

2007

87.809 (2.343) 13.342 98.808

88.271 12.355 -100.626

Bilancio consolidato

95


La voce “Oneri fiscali di esercizi precedenti” si riferisce ad accantonamenti straordinari di natura tributaria, stanziati nel gruppo Espresso, quale rischio probabile per i contenziosi ancora pendenti su opzioni di usufrutto azionario. La seguente tabella presenta la riconciliazione delle aliquote di imposta ordinaria ed effettiva per l’esercizio 2008: (in migliaia di euro) Utile prima delle imposte risultante da bilancio Imposte sul reddito teoriche Effetto fiscale relativo a costi non deducibili Effetto fiscale correlato a perdite di esercizi precedenti che originano imposte differite attive nell’esercizio Effetto fiscale correlato a perdite esercizi precedenti che non avevano originato imposte differite attive

2008 275.877 75.866 930 (1.856) 293

Effetto fiscale su differenziali di tasso di società estere

12.265

Contributi non tassabili

(1.283)

Altro

(28.751)

Imposte sul reddito

57.464

Aliquota media effettiva

20,8

Aliquota teorica

27,5

IRAP e altre imposte

28.002

Oneri fiscali di esercizi precedenti

13.342

Totale imposte da bilancio

98.808

16.

UTILE PER AZIONE

L’utile base per azione è calcolato dividendo l’utile netto del periodo attribuibile agli Azionisti ordinari per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione. L’utile diluito per azione è calcolato dividendo l’utile netto del periodo attribuibile agli Azionisti ordinari per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, rettificato per gli effetti diluitivi delle opzioni in essere. Dal calcolo delle azioni in circolazione sono escluse le azioni proprie in portafoglio. La società ha solo una categoria di azioni ordinarie potenziali, quelle derivanti dai piani di stock option attribuiti a dipendenti. L’effetto diluitivo che le azioni ordinarie da emettere o da assegnare a favore dei piani di stock option produrranno sull’utile per azione non è significativo. Nella determinazione del numero medio di opzioni è stato utilizzato il fair value medio delle azioni riferito al singolo periodo di riferimento (esercizio). Il fair value medio della azione ordinaria CIR nell’esercizio 2008 è pari a € 1,5684 rispetto ad un fair value medio di € 2,789 nell’esercizio 2007.

96

Bilancio consolidato


Di seguito sono esposte le informazioni sulle azioni ai fini del calcolo dell’utile per azione base e diluito.

Utile netto attribuibile agli Azionisti (in migliaia di euro) N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione Utile per azione (euro)

Utile netto attribuibile agli Azionisti (in migliaia di euro) N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione N° medio ponderato di opzioni N° medio ponderato di opzioni al fair value Media ponderata rettificata di azioni in circolazione Utile diluito per azione (euro)

17.

2008

2007

95.444

82.580

748.707.234

749.200.834

0,1275

0,1102

2008

2007

95.444

82.580

748.707.234

749.200.834

30.624.267

35.560.667

--

6.618.701

748.707.234

755.819.534

0,1275

0,1093

DIVIDENDI PAGATI

I dividendi pagati nel corso dell’esercizio (relativi alla distribuzione dell’utile di esercizio 2007, come da delibera assembleare del 29 aprile 2008) ammontano a € 37.410 migliaia, pari a € 0,050 per azione. La Società non ha emesso altre azioni diverse da quelle ordinarie e dal dividendo sono sempre escluse le azioni proprie. Nel precedente esercizio i dividendi pagati erano ammontati a € 37.243 migliaia, pari a € 0,050 per azione. 18.

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI: INFORMAZIONI INTEGRATIVE (IFRS 7)

Il Gruppo CIR opera in differenti settori dell’industria e dei servizi sia in ambito nazionale sia internazionale e di conseguenza le proprie attività sono esposte a diverse tipologie di rischi finanziari, tra i quali i rischi di mercato (rischio di cambio e rischio di prezzo), il rischio di credito, il rischio di liquidità ed il rischio di tasso di interesse. Al fine di minimizzare i rischi il Gruppo fa ricorso a strumenti finanziari derivati di copertura. La gestione del rischio è effettuata dalla funzione centrale di finanza e tesoreria sulla base di politiche approvate dalla Direzione di CIR e trasmesse alle società controllate in data 25 luglio 2003. Rischio di mercato Rischio di cambio (foreign currency risk) Il Gruppo, operando a livello internazionale, nonchè acquistando materie prime denominate in USD, è soggetto al rischio che variazioni nel tasso di cambio di valute estere impattino il fair value di talune sue attività o passività. Peraltro il Gruppo produce e vende principalmente nell’area dell’Euro ma è soggetto a rischio valutario specialmente nei confronti delle valute Sterlina inglese, Real brasiliano, Dollaro statunitense, Peso argentino, Renminbi cinese e Rupia indiana. Il Gruppo utilizza contratti forward al fine di ridurre il rischio di oscillazione del cambio EUR/USD. Inoltre, come accennato nel paragrafo relativo al Rischio di prezzo, in alcuni casi copre direttamente le formule di acquisto e vendita, il cui prezzo dipende anche dal cambio EUR/USD. Fissando le formule in Euro, risulta indirettamente coperto anche il rischio cambio.

Bilancio consolidato

97


Relativamente al rischio di cambio legato alla conversione dei bilanci delle controllate estere, generalmente le società operative hanno una sostanziale convergenza tra le valute di fatturazione attiva e quelle di fatturazione passiva, si evidenzia come questa tipologia di rischio è limitata in quanto le società operano in valuta locale, sono attive sia nel proprio mercato interno sia all’estero e, in caso di fabbisogno, i mezzi finanziari sono reperiti localmente. Al fine di mostrare i potenziali effetti in bilancio dell’esposizione al rischio di cambio, è stata predisposta una sensitivity analysis. Le analisi sono state effettuate sulla base di ipotesi di shift del tasso di cambio. A fini comparativi, sono riportati anche i risultati dell’analisi al 31 dicembre 2007. Sensitivity Analisys cambio EUR/USD Shift del tasso di cambio EUR/USD

31.12.2008

31.12.2007

-5%

+5%

-5%

+5%

Variazione a Conto Economico (EUR/migliaia)

(9.322)

8.364

(4.503)

4.074

Variazione a Patrimonio Netto (EUR/migliaia)

3.765

(3.408)

386

(349)

Inoltre, con riferimento al capitale netto investito in Medinvest Plc, espresso in USD, viene attuata una strategia di copertura specifica che ha come obiettivo la protezione dell’investimento stesso dalla volatilità del rapporto di cambio (spot) Euro/USD che risulta dalla conversione della controllata nella valuta funzionale di Gruppo ovvero l’Euro. L’eventuale variazione in aumento o in diminuzione dei tassi di cambio non avrebbe comportato effetti significativi sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Rischio di prezzo (price risk) Il Gruppo è esposto per il tramite dell’attività effettuata nel settore utilities dal gruppo Sorgenia, al rischio di variazione dei prezzi delle commodity energetiche a fronte dell’acquisto di combustibili per le centrali elettriche e della compravendita di gas e di energia elettrica (laddove i contratti prevedano specifiche indicizzazioni a panieri di combustibili). Inoltre, essendo la quasi totalità delle commodity in questione prezzate in dollari USA (USD), il Gruppo si trova esposto anche alle variazioni del tasso di cambio EUR/USD. Sorgenia effettua un monitoraggio continuativo di queste esposizioni attraverso la scomposizione delle formule contrattuali sui fattori di rischio sottostanti gestendo tali esposizioni secondo un processo articolato in due fasi successive. In primo luogo partecipando alla negoziazione dei contratti di acquisto di gas e elettricità e alla definizione delle politiche di pricing. Il controllo dei prezzi sia dal lato acquisto che dal lato vendita consente al Gruppo di garantire un elevato grado di natural hedging, minimizzando l’impatto sui margini dei fattori di incertezza sopra citati non solo a livello di linee di business, ma a livello consolidato di portafoglio. In secondo luogo, monitorando le esposizioni nette residue risultanti a valle dell’attività precedentemente descritta. Sorgenia provvede a negoziare strumenti derivati con primari istituti finanziari in modo da minimizzare il rischio di controparte. Gli strumenti derivati in questione sono negoziati over the counter (OTC), direttamente con le controparti, e sono costituiti solitamente da swap fisso contro variabile, o viceversa per quanto riguarda le operazioni di copertura del rischio prezzo commodity, e da outright forward per la copertura del rischio cambio. Dal 2008, in ragione della maggiore liquidità raggiunta dai mercati dei derivati, al fine di ridurre per quanto possibile il basis risk associato alle coperture, il gruppo ha cominciato a negoziare con le controparti finanziarie anche contratti il cui sottostante è l’intera formula di acquisto o vendita di gas naturale o energia elettrica. Tali coperture consentono di eliminare la variabilità dei costi e dei ricavi dovuta alla componente di rischio commodity e alla componente di rischio di cambio mediante la negoziazione di un solo contratto.

98

Bilancio consolidato


I contratti derivati su commodity, pur essendo di fatto negoziati esclusivamente per fini di copertura, non sono gestiti secondo le regole dell’hedge accounting ai sensi dello IAS 39; di conseguenza, gli effetti reddituali delle variazioni del loro fair value sono contabilizzati direttamente nel Conto Economico, nella voce “Altri Proventi (Oneri) operativi” in quanto relativi alla gestione caratteristica del Gruppo. Il fair value dei contratti derivati è calcolato utilizzando i prezzi forward di mercato alla data di riferimento del bilancio, qualora le commodity sottostanti siano negoziate in mercati caratterizzati da una struttura a termine dei prezzi. In caso contrario il fair value è calcolato tramite modelli interni basati su dati e informazioni, comunque osservabili sul mercato, forniti da fonti terze riconosciute e affidabili. Le tecniche di valutazione relative ai derivati in essere alla fine dell’esercizio non sono variate rispetto a quelle adottate nell’esercizio precedente. Per quanto riguarda le commodity, la scadenza dei relativi contratti swap non eccede i 12 mesi. Al 31 dicembre risultano aperte posizioni in derivati su commodity e su formule di prezzo con scadenza nel 2009 per un fair value pari a € 3,3 milioni. Poiché l’esposizione a fine esercizio al rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity derivante da strumenti finanziari non risulta indicativa dell’esposizione a tali risk drivers durante l’intero esercizio, è stata predisposta una sensitivity analisys basata sulla rivalutazione dei risultati realized dei derivati di competenza dell’esercizio in ipotesi di shift dei prezzi delle commodity effettivamente rilevati nel corso del 2008, al fine di mostrarne i potenziali effetti in bilancio (esclusivamente limitati allo sviluppo dei contratti derivati). Di seguito si riporta la tabella di analisi di sensitività relativa alle commodity: (importi in migliaia di euro) Variazioni Effetto a conto economico

31.12.2008 -5% (448)

31.12.2007 +5% 448

-5% (477)

+5% 477

Si precisa che, anche se i contratti derivati relativi a commodity non presentano i requisiti formali richiesti dallo IAS 39 per essere contabilizzati quali operazioni di copertura di specifici impegni o transazioni future, sono di fatto posti in essere dal Gruppo con finalità esclusiva di hedging. Pertanto le variazioni dei risultati delle posizioni in derivati su commodity sono compensate da variazioni dei risultati delle posizioni fisiche sottostanti, con impatto a Conto Economico ridotto essenzialmente al basis risk per tutti i casi in cui vi sia discrepanza tra le commodity oggetto dei contratti fisici sottostanti e le commodity liquide e scambiate sui mercati, regolamentati e OTC, oggetto degli strumenti derivati. Nel corso del 2008 il Gruppo è riuscito a ridurre anche questa componente residuale di rischio grazie anche alla maggiore capacità di negoziare con le proprie controparti finanziarie sia coperture delle formule, sia delle commodities meno liquide dalle quali dipendono direttamente i valori dei contratti fisici sottostanti. Rischio di credito Il rischio di credito può essere valutato sia in termini commerciali correlati alla tipologia dei clienti, ai termini contrattuali ed alla concentrazione delle vendite, sia in termini finanziari connessi alla tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie. All’interno del Gruppo non vi sono significative concentrazioni del rischio di credito. Sono state da tempo poste in essere adeguate politiche per assicurare che le vendite siano effettuate a clienti con un’appropriata storia di credito. Le controparti per i prodotti derivati e le cash transaction sono esclusivamente istituzioni finanziarie con alto livello di credito. Il Gruppo attua inoltre politiche che limitano l’esposizione di credito con le singole istituzioni finanziarie. Il rischio credito si presenta differenziato a secondo del settore di attività a cui si fa riferimento. In particolare nel settore energia la valutazione dell’esposizione al rischio di credito avviene attra-

Bilancio consolidato

99


verso processi interni ed avvalendosi dell’ausilio di società esperte del settore sia nella valutazione e affidamento sia nella fase di gestione dell’eventuale insoluto. La numerosità e la segmentazione della clientela rendono non rilevante l’esposizione al rischio di concentrazione del credito. Con riferimento al settore “Componentistica per autoveicoli” non si evidenziano eccessive concentrazioni di rischio di credito in quanto i canali distributivi di “Original Equipment” e “After market” con cui opera sono costituiti da case automobilistiche o da grandi Gruppi d’acquisto. Il settore “Media” non presenta aree di rischio per crediti commerciali di particolare rilievo e comunque il Gruppo adotta procedure operative che impediscono la vendita dei prodotti o servizi a clienti senza un adeguato profilo di credito o garanzie collaterali. Il settore della sanità non presenta concentrazioni di rischio di credito essendo l’esposizione creditoria suddivisa su un largo numero di clienti e controparti soprattutto per il settore delle residenze sanitarie per anziani; il settore ospedaliero per contro evidenzia una concentrazione del rischio superiore in quanto la controparte più rilevante è costituita dalle ASL. Il Gruppo CIR inoltre ha intrapreso dal 2006 un’attività di acquisizione e gestione di crediti non performing ed attua procedure di valutazione per la determinazione del fair value dei portafogli. Nelle pagine seguenti è riportata una tabella di analisi del rischio credito e la movimentazione del fondo svalutazione crediti. Rischio di liquidità Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di sufficienti liquidità e titoli negoziabili e la disponibilità di risorse ottenibili tramite un adeguato livello di linee di credito. Il Gruppo rispetta sistematicamente le scadenze degli impegni, comportamento che consente di operare nel mercato con la necessaria flessibilità e affidabilità al fine di mantenere un corretto equilibrio fra approvvigionamento e impiego delle risorse finanziarie. Le società che presiedono i quattro più significativi settori di attività gestiscono direttamente ed autonomamente il rischio di liquidità. Viene assicurato uno stretto controllo sulla posizione finanziaria netta e sulla sua evoluzione di breve, medio e lungo periodo. In generale il Gruppo CIR segue una politica di struttura finanziaria molto prudenziale con ricorso a strutture di finanziamento in gran parte a medio lungo termine. I Gruppi operativi gestiscono la tesoreria in modo centralizzato. Nelle pagine seguenti è riportata una tabella di analisi del rischio liquidità per i gruppi operativi. Rischio di tasso di interesse (di fair value e di cash flow) Il rischio di tasso di interesse dipende dalle variazioni dei tassi sul mercato che possono determinare variazioni del fair value dei flussi finanziari di un’attività o passività finanziaria. Il rischio di tasso di interesse riguarda principalmente i prestiti obbligazionari a lungo temine che essendo emessi a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di variazione del fair value dei prestiti stessi al variare dei tassi di interesse. Nel rispetto delle politiche di gestione del rischio finanziario la Capogruppo e le società controllate hanno stipulato nel corso degli anni diversi contratti di IRS per coprire il rischio tasso di interesse su proprie obbligazioni e su contratti di finanziamento. Sensitivity analysis La variazione in aumento o in diminuzione di un punto percentuale “Parallel shift” sulla curva Euribor 3 mesi relativa alle attività e passività a tasso variabile del Gruppo evidenzia i seguenti effetti: (importi in migliaia di euro) Variazioni Variazione a Conto Economico Variazione a Patrimonio Netto

100

Bilancio consolidato

31.12.2008 -1% +1% 7.752 (8.416) (2.483) 838

31.12.2007 -1% (4.876) (162)

+1% 4.167 302


La tabella sopra riportata non comprende i potenziali effetti derivati dalle variazioni dei tassi sul Prestito Obbligazionario CIR International swappato a tasso variabile rimborsato il 10 marzo 2009. Conseguentemente tale informativa non è stata giudicata utile tenendo conto dell’estinzione di tale rischio. Valutazione delle attività e passività finanziarie Il fair value delle attività e passività finanziarie è determinato come segue: • il fair value di attività e passività finanziarie con condizioni e termini standard e quotati in un mercato attivo è misurato con riferimento alle quotazioni di prezzo pubblicate nel mercato attivo; • il fair value delle altre attività e passività finanziarie (esclusi gli strumenti derivati) è misurato facendo uso di tecniche di valutazione comunemente accettate e basate su modelli di analisi tramite flussi di cassa attualizzati utilizzando quali variabili i prezzi osservabili derivanti da transazioni di mercato recenti e da quotazioni di broker per strumenti simili; • il fair value degli strumenti derivati se quotati in un mercato attivo è determinato sulla base di prezzi di mercato;se tali prezzi non sono pubblicati, si fa uso di tecniche valutative diverse a seconda della tipologia di strumento. In particolare, per la valutazione di alcuni investimenti in strumenti obbligazionari in assenza di un regolare funzionamento del mercato, ovvero di un sufficiente e continuativo numero di transazioni e di uno spread denaro-lettera e volatilità sufficientemente contenuti, la determinazione del fair value di tali strumenti si è prevalentemente realizzata grazie all’utilizzo di quotazioni fornite da primari broker internazionali su richiesta della Società, validate mediante confronto con le quotazioni presenti sul mercato, sebbene di numero contenuto, ovvero osservabili per strumenti aventi caratteristiche simili. Nella valutazione degli investimenti in fondi di private equity il fair value viene determinato sulla base dei NAV comunicati dai relativi fund administrator alla data di riferimento di bilancio. Nei casi in cui tale informazione non fosse disponibile alla data di predisposizione del bilancio, viene utilizzata l’ultima comunicazione ufficiale disponibile, comunque non oltre i tre mesi precedenti dalla data di chiusura del bilancio, eventualmente validata dalle informazioni successive rese disponibili agli investitori da parte dei gestori dei fondi. Strumenti derivati Gli strumenti derivati sono rilevati al loro fair value. Ai fini contabili le operazioni di copertura vengono classificate come: - fair value hedge (copertura del valore di mercato) se sono soggette a rischio di variazione nel valore di mercato dell’attività o della passività sottostante; - cash flow hedge (copertura dei flussi finanziari) se vengono poste in essere a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti o da un’attività o passività esistente, o da una operazione futura. - hedge of a net investment in a foreign operation (copertura degli investimenti netti in partecipate estere) se vengono poste in essere a fronte del rischio cambi connesso alla conversione del patrimonio di controllate con valuta funzionale diversa da quella del Gruppo. Per gli strumenti derivati classificati come fair value hedge sia gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sia gli utili e le perdite derivanti dall’adeguamento al fair value dell’elemento sottostante alla copertura vengono imputati a conto economico.

Bilancio consolidato

101


Per gli strumenti classificati come cash flow hedge (per esempio gli interest rate swap) gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al mercato sono imputati direttamente a patrimonio netto per la parte che copre in modo “efficace” il rischio per il quale sono state poste in essere, mentre viene registrata a conto economico l’eventuale parte “non efficace”. Per gli strumenti classificati come hedge of a net investment in a foreign operation gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al mercato sono imputati direttamente a patrimonio netto per la parte che copre in modo “efficace” il rischio per il quale sono state poste in essere, mentre viene registrata a conto economico l’eventuale parte “non efficace”. Gli strumenti derivati di copertura, in fase di prima rilevazione (hedge accounting), sono accompagnati da una relazione di efficacia (hedging relationship) con cui si designa il singolo strumento come di copertura e si esplicitano i parametri di efficacia della stessa rispetto allo strumento finanziario coperto. Periodicamente viene valutato il livello di efficacia della copertura e la parte efficace è imputata a patrimonio netto mentre l’eventuale parte non efficace è imputata a conto economico. Più in particolare, la copertura è considerata efficace quando la variazione del fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto è compensata “quasi completamente” dalla variazione del fair value o dei flussi finanziari dello strumento di copertura ed i risultati a consuntivo rientrano in un intervallo tra l’80% ed il 125%. Al 31 dicembre 2008 in particolare, il Gruppo aveva in essere i seguenti contratti derivati contabilizzati come di copertura, espressi al valore nozionale: (a) interest rate swap: copertura interessi su prestito obbligazionario (€ 330 milioni) CIR International da fisso a variabile con scadenza 2009; copertura per finanziamenti bancari Sogefi, valore nozionale € 45 milioni con scadenza 2010 (€ 35 milioni) e scadenza 2012 (€ 10 milioni); copertura per finanziamenti bancari Sorgenia, valore nozionale € 108 milioni - scadenza 2013; (b) copertura cambi: vendite a termine per un valore totale di USD 310 milioni a copertura investimenti Medinvest Plc e investimenti in private equity; vendita a termine di USD 13,7 milioni ed acquisto di EURO con scadenza 2009; acquisto a termine di € 5,9 milioni contro Sterline inglesi con scadenza 2009; vendita a termine di GBP 1 milione ed acquisto in EURO con scadenza 2009; acquisto a termine di USD 5,3 milioni contro Reals brasiliani con scadenza 2009; Parametri patrimoniali Il management modula l’utilizzo del leverage per garantire solidità e flessibilità alla struttura patrimoniale, di CIR e holding finanziarie, misurando l’incidenza delle fonti di finanziamento sull’attività di investimento. Il leverage è calcolato come rapporto tra l’indebitamento finanziario netto (rappresentato dai prestiti obbligazionari emessi al netto delle disponibilità liquide e degli investimenti in strumenti finanziari ritenuti liquidi, secondo parametri concordati con l’agenzia di rating) ed il totale delle attività di investimento valutate al fair value (composte dagli investimenti in partecipazioni e dalla parte residuale degli investimenti in strumenti finanziari). L’obbiettivo del management è di mantenere una struttura finanziaria solida e flessibile tale da mantenere tale rapporto, ad oggi del 19%, non superiore al 30%.

102

Bilancio consolidato


CATEGORIE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE ESPOSTE IN BILANCIO ESERCIZIO 2008

(in migliaia di euro) Voci di bilancio

Valore a bilancio

Attività al FV rilevato a CE designate come tali alla rilevazione iniziale

Attività al FV rilevato a CE classificate come detenute per la negoziazione

Finanziamenti e crediti

Investimenti posseduti fino a scadenza

Attività disponibili per la vendita

Passività al FV rilevato a CE designate come tali alla rilevazione iniziale

Passività al FV rilevato a CE classificate come detenute per la negoziazione

Passività al costo ammortizzato

Fair value

Effetto a conto economico

Effetto a patrimonio netto

ATTIVO NON CORRENTE Altre partecipazioni

7.e

9.682

--

--

--

--

9.682

--

--

--

9.682

(462)

--

Altri crediti (*)

7.f

198.025

--

--

198.025

--

--

--

--

--

198.025

(36.428)

--

Titoli

7.g

84.633

--

--

--

153

84.480

--

--

--

84.633

(547)

(15.144)

Crediti commerciali

8.b

1.233.689

--

--

1.233.689

--

--

--

--

--

1.233.689

(33.161)

--

Altri crediti (**)

8.c

251.878

--

--

251.878

--

--

--

--

--

251.878

13

--

Crediti finanziari

8.d

25.721

14.784

--

10.937

--

--

--

--

25.699

(4.032)

--

Titoli

8.e

513.362

511.436

17

1.909

--

--

--

--

--

513.362

(38.886)

--

ATTIVO CORRENTE

Attività finanzirie disponibili per la vendita

8.f

217.420

--

--

--

--

217.420

--

--

--

217.420

68.597

(106.709)

Disponibilità liquide

8.g

616.363

--

--

616.363

--

--

--

--

--

616.363

19.915

--

PASSIVO NON CORRENTE Presiti obbligazionari

10.a

(895.458)

--

--

--

--

--

--

--

(895.458)

(747.146)

(40.902)

--

Altri debiti finanziari

10.b

(1.653.615)

--

--

--

--

--

--

--

(1.653.615)

(1.718.651)

(55.338)

(5.563) --

PASSIVO CORRENTE Banche c/c passivi

(164.801)

--

--

--

--

--

--

--

(164.801)

(164.801)

(11.109)

Prestiti obbligazionari

11.a

(347.445)

--

--

--

--

--

--

--

(347.445)

(345.278)

(18.799)

--

Altri debiti finanziari

11.b

(146.987)

--

--

--

--

--

(17.649)

--

(129.338)

(129.558)

(14.796)

(14.263)

Debiti commerciali

11.c

(946.989)

--

--

--

--

--

--

--

(946.989)

(946.989)

(1.844)

--

(*) Non inclusi € 38.122 migliaia relativi a crediti tributari (**) Non inclusi € 111.875 migliaia relativi a crediti tributari


CATEGORIE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE ESPOSTE IN BILANCIO ESERCIZIO 2007

(in migliaia di euro) Voci di bilancio

Valore a bilancio

Attività al FV rilevato a CE designate come tali alla rilevazione iniziale

Attività al FV rilevato a CE classificate come detenute per la negoziazione

Finanziamenti e crediti

Investimenti posseduti fino a scadenza

Attività disponibili per la vendita

Passività al FV rilevato a CE designate come tali alla rilevazione iniziale

Passività al FV rilevato a CE classificate come detenute per la negoziazione

Passività al costo ammortizzato

Fair value

Effetto a conto economico

Effetto a patrimonio netto

(1)

ATTIVO NON CORRENTE Altre partecipazioni

7.e

11.885

--

--

--

--

11.885

--

--

--

11.885

637

Altri crediti (*)

7.f

232.262

--

--

232.262

--

--

--

--

--

232.262

(35.631)

--

Titoli

7.g

96.534

--

--

--

153

96.381

--

--

--

96.534

16.903

798

Crediti commerciali

8.b

1.070.273

--

--

1.070.273

--

--

--

--

--

1.070.273

8.390

--

Altri crediti (**)

8.c

58.318

--

--

58.318

--

--

--

--

--

58.318

70

--

Crediti finanziari

8.d

37.171

19.098

--

17.463

--

610

--

--

--

37.171

7.963

1.975

Titoli

8.e

275.897

259.737

16.160

--

--

--

--

--

--

275.897

(1.859)

--

Attività finanzirie disponibili per la vendita

8.f

372.622

--

--

--

--

372.622

--

--

--

372.622

25.765

7.235

Disponibilità liquide

8.g

694.127

--

--

694.127

--

--

--

--

--

694.127

17.334

--

ATTIVO CORRENTE

PASSIVO NON CORRENTE Presiti obbligazionari

10.a

(1.189.672)

--

--

--

--

--

--

--

(1.189.672)

(1.149.978)

(62.544)

--

Altri debiti finanziari

10.b

(1.281.170)

--

--

--

--

--

--

--

(1.281.170)

(1.502.035)

(44.699)

--

(92.032)

--

--

--

--

--

--

--

(93.032)

(92.032)

(6.624)

--

Altri debiti finanziari

11.b

(150.425)

--

--

--

--

--

(14.194)

--

(136.231)

(154.236)

(5.224)

--

Debiti commerciali

11.c

(941.841)

--

--

--

--

--

--

--

(941.841)

(941.841)

341

--

PASSIVO CORRENTE Banche c/c passivi

(*) Non inclusi € 19.231 migliaia relativi a crediti tributari (**) Non inclusi € 148.123 migliaia relativi a crediti tributari


CLASSI DI RISCHIO - ESERCIZIO 2008 (in migliaia di euro) Voci di bilancio

Valore a bilancio

Rischio liquidità

Rischio tasso

Rischio cambio

Rischio credito

ATTIVO NON CORRENTE Altre partecipazioni

7.e

9.682

--

--

--

9.682

Altri crediti

7.f

198.025

--

--

--

198.025

Titoli

7.g

84.633

--

--

--

84.633

Crediti commerciali

8.b

1.233.689

--

--

--

1.233.689

Altri crediti

8.c

251.878

--

--

--

251.878

Crediti finanziari

8.d

25.721

--

--

--

25.721

Titoli

8.e

513.362

--

--

--

513.362

Attività finanzirie disponibili per la vendita Disponibilità liquide

8.f 8.g

217.420 616.363

---

-616.363

---

217.420 --

Presiti obbligazionari

10.a

(895.458)

(895.458)

--

--

--

Altri debiti finanziari

10.b

(1.653.615)

(1.653.615)

--

--

--

(164.801)

(164.801)

--

--

--

(347.445)

(347.445)

ATTIVO CORRENTE

PASSIVO NON CORRENTE

PASSIVO CORRENTE Banche c/c passivi Prestiti obbligazionari

11.a

Altri debiti finanziari

11.b

(146.987)

(146.987)

--

--

--

Debiti commerciali

11.c

(946.989)

(946.989)

--

--

--

Valore a bilancio

Rischio liquidità

Rischio tasso

Rischio cambio

Rischio credito

7.e

11.885

--

--

--

11.885

Altri crediti

7.f

232.262

--

--

--

232.262

Titoli

7.g

96.534

--

--

--

96.534

8.b

1.070.273

--

--

--

1.070.273

Altri crediti

8.c

58.318

--

--

--

58.318

Crediti finanziari

8.d

37.171

--

--

--

37.171

Titoli

8.e

275.897

--

275.897

--

--

Attività finanzirie disponibili per la vendita Disponibilità liquide

8.f 8.g

372.622 694.127

---

-694.127

---

372.622 --

CLASSI DI RISCHIO - ESERCIZIO 2007 (in migliaia di euro) Voci di bilancio ATTIVO NON CORRENTE Altre partecipazioni

ATTIVO CORRENTE Crediti commerciali

PASSIVO NON CORRENTE Presiti obbligazionari

10.a

(1.189.672)

(1.189.672)

--

--

--

Altri debiti finanziari

10.b

(1.281.170)

(1.281.170)

--

--

--

(92.032)

(92.032)

--

--

--

Altri debiti finanziari

11.b

(150.425)

(150.425)

--

--

--

Debiti commerciali

11.c

(941.841)

(941.841)

--

--

--

PASSIVO CORRENTE Banche c/c passivi


RISCHIO CREDITO (in migliaia di euro) Situazione al 31 dicembre 2008

Voci di bilancio

Altri crediti (attivo non corrente)

7.f

Totale credito

A scadere Scaduto da >

0 - 30 gg

30 - 60 gg

60 - 90 gg

oltre 90

Scaduto negoziato

Svalutazioni

198.025

61.403

136.622

--

--

--

136.622

--

Credito lordo

324.172

187.550

136.622

--

--

--

136.622

--

Fondo svalutazione

(126.147)

(126.147)

--

--

--

--

--

--

1.233.689

760.571

473.118

175.811

38.701

41.739

203.356

13.511

1.304.686

769.840

534.846

191.731

41.892

46.036

240.877

14.310

(70.997)

(9.269)

(61.728)

(15.920)

(3.191)

(4.297)

(37.521)

(799)

251.878

251.852

26

--

--

--

26

--

252.303

252.236

67

--

--

--

67

--

(425)

(384)

(41)

--

--

--

(41)

--

(58)

1.683.592

1.073.826

609.766

175.811

38.701

41.739

340.004

13.511

(98.751)

A scadere Scaduto da >

0 - 30 gg

30 - 60 gg

60 - 90 gg

oltre 90

Scaduto negoziato

Svalutazioni

Crediti commerciali

8.b

Credito lordo Fondo svalutazione Altri crediti (attivo corrente)

8.c

Credito lordo Fondo svalutazione Totale

(64.151)

(34.542)

(in migliaia di euro) Situazione al 31 dicembre 2007

Voci di bilancio

Altri crediti (attivo non corrente)

7.f

Totale credito 232.262

146.494

85.768

--

--

--

85.768

--

Credito lordo

294.258

208.490

85.768

--

--

--

85.768

--

Fondo svalutazione

(61.996)

(61.996)

--

--

--

--

--

--

1.070.273

821.397

248.876

96.713

43.535

22.535

80.059

6.034

1.113.449

826.764

286.685

103.254

47.260

24.645

105.492

6.034

(43.176)

(5.367)

(37.809)

(6.541)

(3.725)

(2.110)

(25.433)

--

58.318

58.318

--

--

--

--

--

--

58.702

58.702

--

--

--

--

--

--

(384)

(384)

--

--

--

--

--

--

(1)

1.360.853

1.026.209

334.644

96.713

43.535

22.535

165.827

6.034

(77.960)

Crediti commerciali

8.b

Credito lordo Fondo svalutazione Altri crediti (attivo corrente) Credito lordo Fondo svalutazione Totale

8.c

(61.996)

(15.963)


FONDO SVALUTAZIONE CREDITI

(in migliaia di euro) Situazione al 31 dicembre 2008 Fondo svalutazione crediti

Saldo iniziale

Svalutazioni

Utilizzi

Differenza cambio +/-

Aggregazioni aziendali +/-

Saldo finale

(105.556)

(98.751)

6.940

301

(503)

(197.569)

Saldo iniziale

Svalutazioni

Utilizzi

Differenza cambio +/-

Aggregazioni aziendali +/-

Saldo finale

(31.737)

(77.960)

6.574

94

(2.527)

(105.556)

(in migliaia di euro) Situazione al 31 dicembre 2007 Fondo svalutazione crediti


RISCHIO LIQUIDITÀ - ESERCIZIO 2008 (in migliaia di euro) <1 anno

>1 <2 anni

>2 <3 anni

>3 <4 anni

>4 <5 anni

Totale

>5 anni

Passività finanziarie non derivate Prestiti obbligazionari

373.972

191.203

201.200

31.007

31.014

756.303

1.584.699

79.647 21.661 40.384

244.491 8.965 46.919

246.704 8.191 866

835.015 7.928 971

259.558 6.106 1.076

162.947 34.442 4.500

1.828.362 87.293 94.716

Banche c/c passivi

165.807

--

--

--

--

--

165.807

Debiti commerciali

946.900

--

--

--

--

--

946.900

27.033

1.502

800

1.563

252

206

31.356

3.337

--

--

--

--

--

3.337

1.658.741

493.080

457.761

876.484

298.006

958.398

4.742.470

Altri debiti finanziari: - Debiti verso banche per finanziamenti - Debiti verso società di leasing - Debiti verso altri finanziatori

Passività finanziarie derivate Derivati di copertura Derivati non di copertura TOTALE

RISCHIO LIQUIDITÀ - ESERCIZIO 2007 (in migliaia di euro) <1 anno

>1 <2 anni

>2 <3 anni

>3 <4 anni

>4 <5 anni

Totale

>5 anni

Passività finanziarie non derivate Prestiti obbligazionari

64.337

464.337

43.309

228.299

31.506

788.955

1.620.743

Altri debiti finanziari: - Debiti verso banche per finanziamenti - Debiti verso società di leasing - Debiti verso altri finanziatori

72.618 9.418 68.118

174.474 6.316 1.712

240.613 6.064 1.484

216.001 5.588 1.255

586.994 5.075 1.157

273.593 20.657 5.778

1.564.293 53.118 79.504

Banche c/c passivi

92.032

--

--

--

--

--

92.032

Debiti commerciali

941.841

--

--

--

--

--

941.841

3.619

446

(225)

(192)

(162)

(121)

3.365

26

--

--

--

--

--

26

1.252.009

647.285

291.245

450.951

624.570

1.088.862

4.354.922

Passività finanziarie derivate Derivati di copertura Derivati non di copertura TOTALE


19.

GARANZIE E IMPEGNI

Al 31 dicembre 2008 la situazione delle garanzie e impegni era la seguente: CIR e holding finanziarie. Nel contesto dei piani di incentivazione ad amministratori e al personale dipendente, CIR ha assunto l’impegno, congiuntamente con Verbund, a riacquistare le azioni di Sorgenia S.p.A. derivanti dall’esercizio del diritto di opzione dei dipendenti beneficiari dei piani di stock option in essere al 31 dicembre 2008. La Capogruppo CIR ha siglato una serie di patti parasociali con gli azionisti di minoranza di HSS. Nell’ambito di tali accordi, CIR ha concesso un’opzione di vendita su una parte o sulla totalità delle partecipazioni possedute dagli altri azionisti esercitabile, secondo le condizioni previste nell’accordo, entro il 31 ottobre 2009 ovvero entro il 10 febbraio 2012 qualora le azioni di HSS non siano state ammesse alla negoziazione sul MTA rispettivamente entro il 30 settembre 2009 ovvero entro il 31 gennaio 2012. In particolare, tale opzione sarà esercitabile al valore di mercato misurato alla data di esercizio. Altre garanzie e impegni di CIR sono: - fideiussioni a favore dell’Erario per crediti IVA per un importo di € 6.781 migliaia; - impegni per investimenti in fondi di private equity da parte di CIR International per € 33 milioni; - impegno annuale per la copertura dei soli costi di funzionamento della società Oakwood Global Finance SCA holding del gruppo Oakwood. Gruppo Sorgenia Nel gruppo esistono fidejussioni concesse a terzi per un ammontare complessivo pari a € 411.917 migliaia. Si tratta principalmente di obbligazioni rilasciate a titolo di garanzia, dell’adempimento a pagare, legate all’acquisto e trasporto di energia elettrica e gas nonchè di impegni a favore dell’Agenzia delle Entrate per l’IVA richiesta a rimborso. Rientrano inoltre in questa categoria, le fidejussioni richieste per la costruzione di centrali eoliche e l’acquisto di terreni ove verrano realizzati impianti fotovoltaici e la centrale termoelettrica di Modugno. A fronte di finanziamenti ottenuti dalla società controllata Sorgenia Puglia S.p.A. e dalla società a controllo congiunto Tirreno Power S.p.A., i titoli rappresentativi del capitale delle due società (pari a € 102.151 migliaia con riferimento a Sorgenia Puglia S.p.A. e € 123.577 migliaia rappresentanti il 50% del capitale di Tirreno Power S.p.A.) sono stati posti in pegno. In data 19 maggio 2008 Sorgenia Puglia S.p.A. ha costituito a favore delle banche finanziatrici ipoteca di primo grado sulle sue proprietà immobiliari, tutte le pertinenze e accessioni presenti e future, servitù attive nonchè le nuove costruzioni, il terreno sottostante e le sopraelevazioni per un importo complessivo di € 536.000 migliaia. Gli impegni in essere alla data di chiusura del presente bilancio si riferiscono principalmente a garanzie a favore delle banche finanziatrici a seguito dei ricorsi amministrativi in essere presso il TAR del Molise (€ 180.000 migliaia). Si segnalano inoltre impegni a versare, alla società collegata GICA S.A. ed alla società controllata Noventi Ventures II LP, a titolo di impegno finanziario, rispettivamente fino ad un massimo di € 15.000 migliaia e USD 30.000 migliaia (di cui USD 11.900 migliaia sono gia stati versati). Si annovera anche l’impegno, pari a € 6.080 migliaia,

Bilancio consolidato

109


relativo al bando di gara pubblica per la realizzazione di opere di urbanizzazione da effettuare sul comparto industriale ove sorgerà la centrale di Bertonico-Turano Lodigiano (LO). Si segnala, infine che, limitatamente all’attività di compravendita di gas naturale è contenuta, come d’uso, nel contratto di approvvigionamento, una clausola di take or pay ovvero una clausola che prevede l’obbligo per il compratore di pagare il quantitativo non ritirato per prelievi inferiori al minimo contrattuale. Nel corso dell’esercizio non è stata attivata la clausola sopra menzionata. Gruppo Espresso Le garanzie prestate ammontavano a € 2.317 migliaia e si riferivano alle fideiussioni della capogruppo e delle controllate Elemedia e A. Manzoni & C. per la locazione delle rispettive sedi e della controllata Ksolutions a favore dei committenti delle Pubbliche Amministrazioni con i quali sono in corso contratti di servizi. Gli impegni in essere, pari a € 5.373 migliaia, erano relativi a: - contratti di acquisto di impianti e attrezzature (€ 2.638 migliaia) principalmente per Repubblica, Finegil Editoriale e l’Editoriale La Nuova Sardegna nell’ambito del progetto full color; - un contratto di acquisto relativo all’immobile per la nuova sede della divisione operativa di Mantova della Finegil Editoriale per € 2.735 migliaia. Gruppo Sogefi Leasing Operativi Ai fini contabili sono classificati come operativi i leasing ed i contratti di noleggio per i quali: - parte significativa dei rischi e benefici connessi con la proprietà sono mantenuti al locatore; - non esistono opzioni di acquisto a prezzi non rappresentativi del presumibile valore di mercato del bene locato alla fine del periodo; - la durata del contratto non rappresenta la maggior parte della vita utile del bene locato o noleggiato. I pagamenti dei canoni per leasing operativi sono imputati al conto economico in linea con i sottostanti contratti. Il principale leasing operativo si riferisce ad un contratto stipulato dalla controllata americana Allevard Spring U.S.A. Inc. per l’affitto del sito produttivo ubicato a Prichard (West Virginia). Il contratto scade il 27 ottobre 2018 e le rate residue ammontano a USD 3.901 migliaia di cui USD 397 migliaia entro l’anno. A fronte di tale contratto Sogefi S.p.A. ha fornito una garanzia fidejussoria pari a circa il 50% dei canoni residui che viene rinnovata ogni fine esercizio in base all’importo residuo. Non esistono restrizioni di alcun tipo collegate a tale leasing e alla fine del contratto la società statunitense avrà la facoltà di acquistare l’immobile in base ai valori di mercato. I canoni futuri in relazione ai contratti di leasing operativo in essere presso società del gruppo Sogefi al 31 dicembre 2008 sono i seguenti: (in migliaia di euro)

2008

2007

Entro 1 anno

4.480

3.856

11.211

10.174

1.729

2.138

17.420

16.168

Oltre 1 anno ma entro 5 Oltre 5 anni Totale

110

Bilancio consolidato


Impegni per investimenti Al 31 dicembre 2008 esistono impegni per investimenti per un importo pari a € 1.868 migliaia. Garanzie prestate Il dettaglio delle garanzie è il seguente: (in migliaia di euro)

2008

2007

Fidejussioni a favore di terzi Altre garanzie personali a favore di terzi Garanzie reali per debiti iscritti in bilancio

974 9.714 1.730

2.744 9.714 5.681

Le fidejussioni rilasciate si riferiscono a finanziamenti ricevuti e a garanzie concesse al alcuni clienti e sono iscritte per un valore pari all’impegno in essere alla data di bilancio. La voce “Altre garanzie personali a favore di terzi” è relativa all’impegno di LPDN GmbH verso il fondo pensioni dipendenti dei due rami di azienda al tempo dell’acquisizione avvenuta nel 1996; tale impegno è coperto dagli obblighi contrattuali della società venditrice che è un primario operatore economico tedesco. Le garanzie reali si riferiscono a vincoli o privilegi concessi a Istituti finanziatori a fronte di finanziamenti ottenuti per l’acquisto di cespiti. Altri rischi Il gruppo Sogefi al 31 dicembre 2008 ha beni materiali di terzi presso le proprie società per € 7.097 migliaia.

20.

INFORMATIVA DI SETTORE

I settori di attività coincidono con i Gruppi di società di cui CIR S.p.A. detiene il controllo. In particolare: - il gruppo Sorgenia: utilities; - il gruppo Espresso: media; - il gruppo Sogefi: componentistica per autoveicoli; - il gruppo HSS: sanità. Sotto il profilo geografico l’attività, con esclusione del gruppo Sogefi, viene svolta quasi esclusivamente in Italia. L’analisi reddituale e di composizione della struttura patrimoniale per il settore primario è illustrata nella relazione di gestione, mentre il dettaglio del fatturato per area geografica (settore secondario) è fornito nelle note al bilancio riguardanti i ricavi (nota 12).

Bilancio consolidato

111


L’analisi per area geografica delle attività, degli investimenti e degli ammortamenti e svalutazioni come richiesto dallo IAS 14 è riportata nella tabella che segue. (in migliaia di euro)

Attività

Investimenti

Italia

8.229.633

383.990

Ammortamenti / Svalutazioni 44.003

Altri Paesi Europei

2.201.993

41.326

43.331

Nord America

47.546

2.635

1.008

Sud America

84.933

7.031

4.808

Asia

17.337

3.792

402

--

--

--

Rettifiche di consolidamento

(3.607.697)

(36)

(2.179)

Totale attività

6.973.745

438.738

141.373

Altri Paesi

21.

SOCIETÀ A CONTROLLO CONGIUNTO

Le società a controllo congiunto al 31 dicembre 2008 sono Tirreno Power ed Oakwood. I principi contabili internazionali prevedono due metodi per il consolidamento delle partecipazioni in joint venture: . quello di riferimento, che porta al consolidamento proporzionale: . quello alternativo consentito che prevede il ricorso al metodo del patrimonio netto. Il Gruppo ha adottato la valutazione a patrimonio netto, per uniformità con l’esposizione fino ad oggi compiuta. Di seguito sono forniti i principali dati sintetici, relativi alla società Tirreno Power ed al gruppo Oakwood: Tirreno Power (in milioni di euro)

Esercizio 2008

Esercizio 2007

Variazione assoluta

Variazione %

14,8

12,6

2,2

16,9

1.466,8

1.051,6

415,2

39,5

323,0

253,5

69,5

22,4

99,9

102,6

(2,7)

(2,7)

31.12.2008

31.12.2007

1.322,8

1.445,4

(122,6)

(8,5)

Indebitamento finanziario netto

897,7

1.008,4

(110,7)

(11,0)

Patrimonio netto

425,1

436,9

(11,8)

(2,7)

Dipendenti (unità)

617

607

Conto economico Energia venduta (TWh) Ricavi delle vendite e delle prestazioni Margine Operativo Lordo Risultato netto

Variazione assoluta

Stato patrimoniale Capitale investito netto

112

Bilancio consolidato

10

1,6


La quota parte dell’utile netto di Tirreno Power, consolidata con il metodo del patrimonio netto sulla base di valori determinati applicando i principi contabili IAS/IFRS, è stata nel 2008 di € 49,9 milioni contro € 51,3 milioni nel 2007. Oakwood (in milioni di euro)

31.12.2008

31.12.2007

Attività - Correnti - Non correnti

131.832 482.303

167.248 1.526.053

Totale attività

614.135

1.693.301

Passività - Correnti - Non correnti

566.791 267.667

1.717.507 116.188

Patrimonio netto

(220.263)

(140.394)

Totale passività

614.135

1.693.301

Conto economico Interessi attivi Commissioni attive

47.425 107.241

105.709 132.682

Totale proventi

154.666

238.391

Interessi passivi

(63.542)

(105.064)

Commissioni passive

(58.334)

(105.319)

Costi operativi ed altri

(100.862)

(153.884)

Tasse Totale costi Risultato

(5.894)

(699)

(228.632)

(364.966)

(73.966)

(126.575)

In ossequio a quanto previsto dai principi contabili internazionali IAS/IFRS, i valori degli investimenti in Tirreno Power e Oakwood sono stati oggetto di impairment test al 31 dicembre 2008.

Bilancio consolidato

113


22.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La posizione finanziaria netta, ai sensi della delibera Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, è così analizzabile: (in migliaia di euro)

31.12.2008

31.12.2007

A.

Cassa e depositi bancari

616.363

694.127

B.

Altre disponibilità liquide

217.420

372.622

C.

Titoli detenuti per la negoziazione

513.362

275.897

D.

Liquidità (A) + (B) + (C)

1.347.145

1.342.646

E.

Crediti finanziari correnti

(*)

175.721

37.171

F.

Debiti bancari correnti

(**)

(223.754)

(159.316)

G.

Obbligazioni emesse

(347.445)

--

H.

Parte corrente dell’indebitamento non corrente

(87.963)

(83.141)

I.

Altri debiti finanziari correnti

(71)

--

J.

Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) + (I)

(659.233)

(242.457)

K.

Posizione finanziaria corrente netta (J) + (E) + (D)

863.233

1.137.360

L.

Debiti bancari non correnti

(1.498.298)

(1.204.348)

M.

Obbligazioni emesse

(895.458)

(1.189.672)

N.

Altri debiti non correnti

(155.317)

(76.822)

O.

Indebitamento finanziario non corrente (L) + (M) + (N)

(2.549.073)

(2.470.842)

P.

Posizione finanziaria netta (K) + (O)

(1.685.440)

(1.333.482)

(***) (***)

(*) Inclusi € 150.000 migliaia (classificati nello Stato Patrimoniale alla voce “Altri crediti” (**) L’importo di € 58.953 migliaia (€ 223.754 - € 164.801) è classificato nello Stato patrimoniale alla voce “Altri debiti finanziari”. (***) Classificati alla voce “Altri debiti finanziari” – Passivo non corrente

23.

INFORMATIVA SUI PIANI DI INCENTIVAZIONE BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI

Nella tabella che segue si riportano i piani di incentivazione della Capogruppo CIR:

114

Bilancio consolidato


PIANI DI STOCK OPTION IN ESSERE AL 31 DICEMBRE 2008 Nella tabella che segue si riportano i piani di stock option della capogruppo CIR S.p.A.. Opzioni in circolazione all'inizio del periodo Numero Prezzo opzioni medio ponderato di esercizio Piano di Stock Option 7 marzo 2000 Piano di Stock Option 13 settembre 2000 Piano di Stock Option 30 gennaio 2001 Piano di Stock Option 7 settembre 2001

Opzioni assegnate nel corso del periodo Numero Prezzo opzioni medio ponderato di esercizio

Opzioni esercitate nel corso del periodo Numero Prezzo opzioni medio ponderato di esercizio

Opzioni annullate Numero opzioni

Prezzo medio ponderato di esercizio

Opzioni in circolazione a fine periodo Numero Prezzo Scadenza opzioni medio media di esercizio (anni)

Opzioni esercitabili a fine periodo Prezzo Numero medio Opzioni ponderato di esercizio

3.110.000

3,70

--

--

--

--

479.000

3,70

2.631.000

3,70

1,75

2.631.000

3,70

70.000

4,06

--

--

--

--

41.000

4,06

29.000

4,06

2,25

29.000

4,06

1.743.000

2,62

--

--

--

--

255.000

2,62

1.488.000

2,62

2,75

1.488.000

2,62

226.800

1,28

--

--

--

--

205.400

1,28

21.400

1,28

3,00

21.400

1,28

Piano di Stock Option 14 marzo 2002

58.100

1,20

--

--

--

--

58.100

1,20

--

1,20

3,75

--

1,20

Piano di Stock Option 13 settembre 2002

69.500

1,02

--

--

--

--

69.500

1,02

--

1,02

4,16

--

1,02

Piano di Stock Option 7 marzo 2003

65.200

0,84

--

--

8.000

0,84

55.000

0,84

2.200

0,84

4,75

2.200

0,84

153.300

1,13

--

--

32.000

1,13

--

--

121.300

1,13

5,16

121.300

1,13

Piano di Stock Option 5 settembre 2003

492.300

1,60

--

--

81.300

1,60

--

--

411.000

1,60

5,75

411.000

1,60

Piano di Stock Option 6 settembre 2004

1.664.000

1,56

--

--

123.300

1,56

--

--

1.540.700

1,56

6,16

1.540.700

1,56

Piano di Stock Option 11 marzo 2005

4.021.800

2,34

--

--

--

--

12.000

2,34

4.009.800

2,34

6,75

3.566.800

2,34

Piano di stock Option 6 settembre 2005

2.705.000

2,49

--

--

--

--

--

--

2.705.000

2,49

7,17

2.091.200

2,49

Piano di stock Option 2006 1a tranche

2.765.000

2,50

--

--

--

--

--

--

2.765.000

2,50

8,01

1.659.000

2,50

Piano di stock Option 2006 2a tranche

2.765.000

2,47

--

--

--

--

--

--

2.765.000

2,47

8,50

1.327.200

2,47

19.909.000

2,53

--

--

244.600

1,49

1.175.000

2,63

18.489.400

2,53

6,13

14.888.800

2,55

Piano di Stock Option 12 marzo 2004

Totale AZIONI IN PORTAFOGLIO Piano di Stock Option 11 gennaio 2005

11.050.000

2,15

--

--

--

--

--

--

11.050.000

2,15

1,33

11.050.000

2,15

Totale

11.050.000

2,15

--

--

--

--

--

--

11.050.000

2,15

1,33

11.050.000

2,15

Totale generale

30.959.000

2,39

--

--

244.600

1,49

1.175.000

2,63

29.539.400

2,39

4,34

25.938.800

2,38

Opzioni in circolazione all'inizio del periodo Numero Prezzo opzioni medio ponderato di esercizio

Opzioni assegnate nel corso del periodo Numero Prezzo opzioni medio ponderato di esercizio

Opzioni annullate

Opzioni esercitate nel corso del periodo Numero Prezzo opzioni medio ponderato di esercizio

Numero opzioni

Prezzo medio ponderato di esercizio

Opzioni in circolazione a fine periodo Numero Prezzo Scadenza opzioni medio media di esercizio (anni)

Opzioni esercitabili a fine periodo Prezzo Numero medio Opzioni ponderato di esercizio

Phantom 2007 - 1a tranche

3.052.500

3,0877

--

--

--

--

--

--

3.052.500

3,0877

8,75

1.282.050

3,0877

Phantom 2007 - 2a tranche

3.052.500

2,7344

--

--

--

--

--

--

3.052.500

2,7344

9,25

915.750

2,7344

Phantom 2008 - 1a tranche

--

--

3.125.000

1,6806

--

--

--

--

3.125.000

1,6806

9,75

562.500

1,6806

Phantom 2008 - 2a tranche

--

--

3.125.000

1,0718

--

--

--

--

3.125.000

1,0718

10,25

--

--

6.105.000

2,9111

6.250.000

1,3762

--

--

--

--

12.355.000

2,1346

9,51

2.760.300

2,6837

Totale


Nelle tabelle che seguono si riportano i piani di incentivazione del gruppo Sorgenia: Piani di stock option Piani di Stok Option

Stok option assegnate 16.900.000

Stok option esercitate al 31 dicembre 2007 16.848.000

Stok option esercitate nel 2008 --

Stok option esercitate al 31 dicembre 2008 52.000

1.300.000

1.300.000

--

--

6 settembre 2000

18.070.000

18.070.000

--

--

24 ottobre 2000

2.964.000

2.756.000

--

208.000

28 novembre 2000

2.496.000

2.496.000

--

--

28 settembre 2001

2.004.000

1.714.000

--

290.000

11 marzo 2002

1.785.000

1.710.000

8.000

67.000

15 aprile 2003

9.215.000

2.154.000

4.981.000

2.080.000

25 febbraio 2005

8.236.300

37.500

370.500

7.828.300

22 dicembre 1999 27 giugno 2000

9 luglio 2005

22.120.565

--

--

22.120.565

200.000

--

--

200.000

9.515.300

--

228.000

9.287.300

2009-2012 I Tranche

21.723.005

--

--

21.723.005

2009-2012 II Tranche

15.122.800

--

--

15.122.800

131.651.970

47.085.500

5.587.500

78.978.970

24 ottobre 2005 18 aprile 2006

Totale

Piani di Phantom stock option SocietĂ  Emittente

Numero Phantom Stock Option Assegnati

Piano di Phanthom Stock Option

Data di attribuzione Phantom Stock Option

Phantom Stock Option esercitate

Phantom Stock Option rinunciate

Sorgenia S.p.A. Energia Molise S.p.A. Sorgenia Puglia S.p.A. Soluxia S.r.l. Energia Progetti S.r.l. Energia Molise S.p.A. Energia Molise S.p.A. Totale 2007

19.616.755 150.000 300.000 930.000 422.100 315.600 264.800 21.999.255

5 marzo 2007 30 marzo 2007 30 marzo 2007 7 giugno 2007 7 giugno 2007 7 giugno 2007 7 giugno 2007

15 giugno 2007 15 giugno 2007 15 giugno 2007 15 giugno 2007 15 giugno 2007 15 giugno 2007 15 giugno 2007

5.100 ------5.100

19.291.505 150.000 300.000 930.000 380.000 315.000 264.800 21.632.005

91.000 ------9.100

Sorgenia S.p.A. Sorgenia Idro Sorgenia Puglia S.p.A. Energia Molise S.p.A. Sorgenia Solar Sorgenia Progetti S.r.l. Totale 2008

13.704.800 25.000 350.000 220.000 450.000 476.000 15.225.800

25 febbraio 2008 11 aprile 2008 11 aprile 2008 30 marzo 2008 11 aprile 2008 17 aprile 2008

30 aprile 2008 30 aprile 2008 30 aprile 2008 30 aprile 2008 30 aprile 2008 30 aprile 2008

--------

13.553.800 25.000 350.000 220.000 450.000 433.000 15.031.800

91.000 -----91.000

Nella tabella che segue si riportano i piani di stock option del gruppo Espresso:

116

Phantom Stock Option Non rinunciate

Bilancio consolidato

Phantom Stock Option Detenute da Ex dipendenti 229.150 ---42.000 --271.150 60.000

43.000 103.000


PIANI DI STOCK OPTIONS PER I DIPENDENTI AL 31 DICEMBRE 2008

Opzioni in circolazione all'inizio Opzioni assegnate nel corso del Opzioni annulate nel corso del del periodo periodo periodo

Opzioni esercitate nel corso del periodo

Numero opzioni Prezzo medio Numero opzioni Prezzo medio Numero opzioni Prezzo medio Numero opzioni Prezzo medio ponderato di ponderato di ponderato di ponderato di esercizio esercizio esercizio esercizio

Opzioni scadute nel periodo

Opzioni in circolazione a fine periodo

Opzioni esercitabili a fine periodo

Prezzo medio di Numero opzioni Prezzo medio Numero opzioni Prezzo medio di Scadenza Numero opzioni Prezzo medio mercato alla ponderato di esercizio media (anni) ponderato di data d'esercizio esercizio esercizio

1.420.000

25,60

135.000

25,60

1.285.000

25,60

1,75

1.285.000

25,60

Piano di Stock Option 24 aprile 2001

670.000

6,25

92.500

6,25

577.500

6,25

2,75

577.500

6,25

Piano di Stock Option 24 ottobre 2001

139.200

2,51

26.000

2,51

113.200

2,51

3,25

113.200

2,51

Piano di Stock Option 6 marzo 2002

364.925

3,30

57.800

3,30

307.125

3,30

3,75

307.125

3,30

Piano di Stock Option 24 luglio 2002

428.650

3,36

60.600

3,36

368.050

3,36

4,00

368.050

3,36

Piano di Stock Option 26 febbraio 2003

482.325

2,86

46.600

2,86

435.725

2,86

4,75

435.725

2,86

Piano di Stock Option 23 luglio 2003

659.850

3,54

60.400

3,54

599.450

3,54

5,00

599.450

3,54

Piano di Stock Option 25 febbraio 2004

1.258.500

4,95

40.000

4,95

1.218.500

4,95

5,75

1.218.500

4,95

Piano di Stock Option 28 luglio 2004

1.265.500

4,80

40.000

4,80

1.225.500

4,80

6,00

1.225.500

4,80

Piano di Stock Option 23 febbraio 2005

1.301.750

4,75

53.850

4,75

1.247.900

4,75

6,75

1.131.150

4,75

Piano di Stock Option 27 luglio 2005

1.321.500

4,65

55.800

4,65

1.265.700

4,65

7,00

1.074.900

4,65

Piano di Stock Option 2006 - I tranche

1.326.200

4,33

55.000

4,33

1.271.200

4,33

8,00

781.200

4,33

Piano di Stock Option 2006 - II tranche

1.313.600

3,96

60.400

3,96

1.253.200

3,96

8,50

616.200

3,96

Totale

11.952.000

6,93

783.950

7,94

11.168.050

6,86

5,76

9.733.500

7,24

Piano di Stock Option 2000


Di seguito si riportano le informazioni sui piani di phantom stock option in essere nel gruppo Espresso: Piano di phantom stock option “2007” L’Assemblea degli azionisti del 18 aprile 2007 ha deliberato un piano di phantom stock option 2007 di un numero massimo di 5.200.000 opzioni, di cui 1.250.000 a favore di Marco Benedetto, il quale ai sensi del Regolamento prevede l’attribuzione di opzioni, esercitabili su un arco di tempo pluriennale, che danno diritto ad un eventuale compenso straordinario di natura variabile, basato sulla differenza fra il valore di mercato dell’azione della Capogruppo al momento dell’esercizio dell’opzione (“Valore Normale”) ed il valore di mercato di tale azione al momento dell’attribuzione dell’opzione (“Valore Iniziale”). Il suddetto regolamento, tra le altre condizioni e termini, disciplina anche la sorte delle opzioni in caso di cessazione, per qualunque motivo, del rapporto di lavoro subordinato. I valori di mercato adottati come riferimento ai fini del calcolo del compenso lordo spettante a ciascun beneficiario sono costituiti (i) per quanto riguarda il Valore Iniziale dalla media aritmetica semplice dei prezzi ufficiali di Borsa delle azioni rilevati nei quindici giorni precedenti la data di attribuzione delle opzioni (maggio – ottobre 2007) e (ii) per quanto riguarda il Valore Normale, di tempo in tempo, dalla media aritmetica semplice dei prezzi ufficiali di Borsa delle azioni rilevati fra il primo e il quindicesimo giorno del mese in cui si colloca ciascun periodo di esercizio (dal 16 al 31 marzo, dal 16 al 30 giugno, dal 16 al 30 settembre, dal 16 al 31 dicembre di ciascun anno). 1° Tranche 2007 Il 15 maggio 2007, al prezzo di euro 3,84, è stata assegnata la prima tranche di 2.517.500 opzioni, le quali maturano divenendo così esercitabili: a) al 30 settembre 2007, quanto al 12% delle opzioni attribuite; b) alla fine di ciascuno dei quattordici trimestri successivi al 30 settembre 2007, quanto un ulteriore 6% delle opzioni attribuite per ciascun trimestre; c) allo scadere del quindicesimo trimestre successivo al 30 settembre 2007, quanto al residuo 4% delle opzioni attribuite, sino al termine ultimo del 30 settembre 2017. Fino ad oggi non risulta esercitata nessuna opzione ma, a termine di regolamento, ne sono decadute 69.500, per cui ne residuano 2.448.000. 2° Tranche 2007 Il 15 ottobre 2007, al prezzo di euro 3,60, è stata assegnata la seconda tranche di 2.517.500 opzioni, le quali maturano divenendo così esercitabili: a) al 31 marzo 2008, quanto al 12% delle opzioni attribuite; b) alla fine di ciascuno dei quattordici trimestri successivi al 31 marzo 2008, quanto un ulteriore 6% delle opzioni attribuite per ciascun trimestre; c) allo scadere del quindicesimo trimestre successivo al 31 marzo 2008, quanto al residuo 4% delle opzioni attribuite, sino al termine ultimo del 31 marzo 2018. Fino ad oggi non risulta esercitata nessuna opzione ma, a termine di regolamento, ne sono decadute 81.800, per cui ne residuano 2.435.700. Piano di phantom stock option “2008” L’Assemblea degli azionisti del 17 aprile 2008 ha deliberato un piano di phantom stock option 2008 di un numero massimo di 6.025.000 opzioni, di cui 1.600.000 a favore di Marco Benedetto, il quale ai sensi del Regolamento prevede l’attribuzione di opzioni, esercitabili su un arco di tempo pluriennale, che danno diritto ad un eventuale compenso straordinario di natura variabile, basato sulla differenza fra il valore di mercato dell’azione della Capogruppo al momento dell’esercizio dell’opzione (“Valore Normale”) ed il valore di mercato di tale azione al momento dell’attribuzione dell’opzione (“Valore Iniziale”). Il suddetto regolamento, tra le altre condizioni e

118

Bilancio consolidato


termini, disciplina anche la sorte delle opzioni in caso di cessazione, per qualunque motivo, del rapporto di lavoro subordinato. I valori di mercato adottati come riferimento ai fini del calcolo del compenso lordo spettante a ciascun beneficiario sono costituiti (i) per quanto riguarda il Valore Iniziale dalla media aritmetica semplice dei prezzi ufficiali di Borsa delle azioni rilevati nei quindici giorni precedenti la data di attribuzione delle opzioni (maggio – ottobre 2008) e (ii) per quanto riguarda il Valore Normale, di tempo in tempo, dalla media aritmetica semplice dei prezzi ufficiali di Borsa delle azioni rilevati fra il primo e il quindicesimo giorno del mese in cui si colloca ciascun periodo di esercizio (dal 16 al 31 marzo, dal 16 al 30 giugno, dal 16 al 30 settembre, dal 16 al 31 dicembre di ciascun anno). 1° Tranche 2008 Il 15 maggio 2008, al prezzo di euro 2,22, è stata assegnata la prima tranche di 2.987.500 opzioni, le quali matureranno, divenendo così esercitabili: a) il primo 12% delle opzioni attribuite al 30 settembre 2008, b) un ulteriore 6% alla fine di ciascuno dei quattordici trimestri successivi al 30 settembre 2008 e c) il residuo 4% al 30 giugno 2012. Fino ad oggi non risulta esercitata nessuna opzione ma, a termine di regolamento, ne sono decadute 70.000, per cui ne residuano 2.917.500. 2° Tranche 2008 Il 15 ottobre 2008, al prezzo di euro 1,37, è stata assegnata la seconda tranche di 2.782.500 opzioni, le quali matureranno, divenendo così esercitabili: a) il primo 12% delle opzioni attribuite al 31 marzo 2009, b) un ulteriore 6% alla fine di ciascuno dei quattordici trimestri successivi al 31 marzo 2009 e c) il residuo 4% al 31 dicembre 2012. Fino ad oggi non risulta esercitata nessuna opzione ma, a termine di regolamento, ne sono decadute 22.500, per cui ne residuano 2.760.000.

Di seguito si riportano le informazioni sui piani di phantom stock option in essere nel gruppo Sogefi: Nella tabella seguente vengono riportati il numero complessivo di opzioni esistenti con riferimento ai piani del periodo 2003-2008 ed il loro prezzo medio di esercizio: 2008 Investimenti Non esercitate/non esercitabili all’inizio dell’anno Concesse nell’anno Annullate nell’anno Esercitate durante l’anno Non esercitate/non esercitabili alla fine dell’anno Esercitabili alla fine dell’anno

4.835.800 875.000 (376.000) (1.387.200) 3.947.600 1.953.400

Prezzo medio d’esercizio 4,82 2,10 4,87 3,30 4,55 4,92

La linea “Non esercitate/non esercitabili alla fine dell’anno” si riferisce all’ammontare totale delle opzioni al netto di quelle esercitate o annullate nell’esercizio in corso e nei precedenti. La linea “Esercitabili alla fine dell’anno” si riferisce all’ammontare totale delle opzioni maturate alla fine dell’esercizio e non ancora sottoscritte.

Bilancio consolidato

119


Di seguito si riporta il dettaglio del numero di opzioni esercitabili al 31 dicembre 2008:

N. opzioni residue ed esercitabili al 31 dicembre 2007

Piani 2003 - 2008

Piani 2000 - 2002

Totale

1.726.000

229.600

1.956.600

Opzioni maturate nell’anno

2.934.600

--

2.934.600

Opzioni esercitate nell’anno

(1.387.200)

(229.600)

(1.616.800)

Opzioni annullate nell’anno

(1.320.000)

--

(1.320.000)

N. opzioni residue ed esercitabili al 31 dicembre 2008

1.953.400

--

1.953.400

Di seguito vengono riportate le principali caratteristiche ai piani: - piano phantom stock option 2007 riservato all’Amministratore Delegato, a dirigenti e collaboratori della capogruppo, nonchè ai dirigenti delle società controllate italiane, per massime n. 1.760.000 opzioni al valore di attribuzione iniziale pari a € 7,0854 rettificato nel corso dell’anno 2008 a € 5,9054, esercitabili tra il 30 settembre 2007 e il 30 settembre 2017; - piano phantom stock option 2008 riservato all’Amministratore Delegato e a dirigenti della capogruppo, nonchè ai dirigenti delle società controllate italiane, per massime n. 1.700.000 opzioni al valore di attribuzione iniziale pari a € 2,1045 esercitabili tra il 30 settembre 2008 e il 30 settembre 2018. Di seguito si riporta il dettaglio del numero di phantom stock option al 31 dicembre 2008:

Non esercitate/non esercitabili all’inizio dell’anno Concesse nell’anno Annullate nell’anno Esercitate durante l’anno Non esercitate/non esercitabili alla fine dell’anno Esercitabili alla fine dell’anno

2008 1.729.200 1.700.000 (462.400) -2.966.800 949.500

Di seguito si riportano le informazioni sui piani di stock option in essere nel gruppo HSS:

120

Bilancio consolidato


PIANI DI STOCK OPTION AL 31 DICEMBRE 2008

Opzioni in circolazione all'inizio del periodo Numero Prezzo opzioni medio ponderato di esercizio

Opzioni assegnate nel corso del periodo Numero Prezzo opzioni medio ponderato di esercizio

Opzioni esercitate nel corso del periodo Numero Prezzo opzioni medio ponderato di esercizio

Opzioni in circolazione a fine periodo Numero Prezzo Scadenza opzioni medio media di esercizio (anni)

Opzioni esercitabili a fine periodo Prezzo Numero medio Opzioni ponderato di esercizio

Piano Stock Option '02

2.400

4,925

2.400

4,925

4,25

2.400

4,925

Piano Stock Option '03

63.200

5,000

63.200

5,000

5,25

63.200

5,000

Piano Stock Option '05

247.772

17,000

239.732

17,000

6,75

215.232

17,000

88.406

17,000

88.406

17,000

6,75

79.565

17,000

132.020

22,000

132.020

22,000

7,75

87.900

22,000

7.884

22,000

7.884

22,000

7,75

5.203

22,000

196.700

22,000

196.700

22,000

8,25

106.680

22,000

74.000

34,000

74.000

0,000

11,76

812.382

19,651

804.342

16,549

7,627

Piano Investimento e Stock Option '05 Piano Stock Option '06 Piano Investimento e Stock Option '06 Piano Stock Option Giugno '06 Piano Stock Option '07 Totale

8.040

0

0

8.040

17,000

17,000

34,000 560.181

17,378


24.

CONTENZIOSO

Si ricorda che presso alcune società del Gruppo esistono situazioni di contenzioso a fronte delle quali i rispettivi Amministratori hanno stanziato appositi fondi rischi nella misura ritenuta congrua, anche secondo l’opinione dei propri consulenti, rispetto al probabile verificarsi di passività potenziali significative.

25.

ACQUISIZIONE DEL GRUPPO SOCIETÉ FRANCAISE D’EOLIENNES

Nel dicembre 2007 il Gruppo ha effettuato l’acquisizione del secondo operatore francese produttore di energia eolica. L’operazione è stata perfezionata attraverso l’acquisizione da parte di Sorgenia SpA di una quota corrispondente al 99,89% di Société Française d’Éoliennes SA attraverso l’acquisizione del: • •

84,19% del capitale sociale di Société Française d’Éoliennes SA; 100% del capitale sociale di Compagnie Financiere de Suroit SA, la quale detiene il 15,70% di Société Française d’Eolienne SA.

La Société Française d’Éoliennes SA (SFE) opera nel settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sia direttamente sia indirettamente attraverso le società sue controllate come indicate nel precedente paragrafo area di consolidamento e sue variazioni. L’aggregazione aziendale realizzata è stata rilevata in base alle disposizioni previste dall’IFRS 3 ed in particolare il Gruppo CIR si è avvalso della facoltà, prevista dallo stesso principio, di differire di un anno l’allocazione del prezzo pagato, in quanto, entro la fine dell’esercizio in cui l’aggregazione era stata realizzata, la contabilizzazione iniziale poteva essere determinata solo provvisoriamente. Determinazione del costo Il costo complessivo dell’aggregazione aziendale è stato determinato in € 246,7 milioni, comprensivo dei costi per compensi professionali per consulenze e perizie direttamente attribuibili alla realizzazione dell’aggregazione, a fronte di un valore contabile del Patrimonio Netto della società acquisita pari a € 16,8 milioni. Il differenziale di € 229,9 milioni rappresenta il plusvalore riconosciuto nell’acquisizione, che è stato oggetto di allocazione mediante l’individuazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte.

122

Bilancio consolidato


Allocazione del costo alle attività acquisite e passività assunte La contabilizzazione di tale aggregazione aziendale ha comportato la rilevazione delle attività e passività identificabili acquisite al relativo fair value, nonché di un avviamento residuale di € 175,4 milioni, come dettagliato nella tabella seguente. (in migliaia di euro) Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni finanziarie (partecipazioni in società valutate al patrimonio netto) Altre attività non correnti nette Altre attività (passività) correnti nette Fondi diversi e altre passività non correnti

Fair value

Valore contabile

59

59

185.657 2.386

115.071 179

16.135

10.806

868

868

(27.495)

(3.952)

Indebitamento finanziario netto

(106.226)

(106.226)

Attività e passività acquisite

71.384

16.805

Patrimonio netto di terzi

35

35

71.349

16.770

Avviamento

175.374

-

Costo dell’aggregazione aziendale

246.723

Attività e passività nette acquisite

Il procedimento di allocazione ha comportato l’identificazione delle attività e delle passività attuali e potenziali della società oggetto di acquisizione identificabili separatamente dall’avviamento e la stima del loro fair value, facendo emergere di conseguenza i plusvalori o i minusvalori rispetto ai valori recepiti nella contabilità della società acquisita. Per quanto concerne le attività e passività oggetto di acquisizione, sono state identificate le seguenti categorie: 1) Immobilizzazioni materiali a. impianti eolici esistenti e di proprietà b. autorizzazioni alla costruzione di impianti eolici 2) Immobilizzazioni finanziarie: partecipazioni 3) crediti per imposte anticipate e fondo rischi 4) avviamento La determinazione del fair value degli impianti eolici esistenti e di proprietà, dei progetti autorizzati e delle partecipazioni si è basata su previsioni economico – patrimoniali per ognuna di queste categorie lungo la loro stimata vita utile. Ai fini della determinazione del fair value delle suddette categorie è stato calcolato il valore attuale dei citati flussi di cassa, adottando un tasso di attualizzazione pari al 6,2%. 1) Immobilizzazioni materiali a. Allocazione agli impianti esistenti e di proprietà Il plusvalore allocato su questa categoria è pari a € 50,3 milioni. Nel dettaglio, il valore allocato è stato attribuito a ciascun parco eolico caratterizzato da un contesto di autonomia economica riconducibile all’autorizzazione alla costruzione dell’impianto eolico e all’Impianto eolico stesso (insieme dei componenti con vita utile autonoma). Nello specifico la vita utile residua di questi cespiti è stata stimata in 18,5 anni in quanto la messa in esercizio degli impianti è precedente alla acquisizione, essendo avvenuta tra il 2006

Bilancio consolidato

123


e 2007 (la corrispondente quota di ammortamento è pertanto pari a 1,5 anni). L’ammortamento del plusvalore allocato dell’esercizio 2008 è pari a € 2,7 milioni. Il mancato riconoscimento ai fini fiscali dei maggiori valori attribuiti alle categorie di attività sopra descritte, ha comportato l’iscrizione di imposte differite passive nella misura del 33,33% di tali plusvalori, aliquota questa che rappresenta la fiscalità applicata alle società di diritto francese. Tale fiscalità differita è stata determinata in misura pari a € 16,6 milioni. b. Allocazione alle autorizzazioni alla costruzione di impianti eolici Il plusvalore allocato su questa categoria è pari a € 20,3 milioni. Anche su questi valori si è provveduto alla determinazione dell’effetto fiscale pari a € 6,7 milioni. 2) Immobilizzazioni finanziarie: allocazione sulle partecipazioni Il plusvalore allocato su questa categoria è pari a € 2,2 milioni. Si tratta di impianti esistenti nelle partecipazioni di minoranza valutate con il metodo del patrimonio netto. In particolare in Epense e Voie Sacrée. 3) Allocazione ai crediti per imposte anticipate ed al fondo rischi Il plusvalore allocato ai crediti per imposte anticipate ed al fondo rischi è pari rispettivamente a € 5,3 milioni e € 0,25 milioni. Inoltre, come sopra citato, le altre passività non correnti si incrementano per effetto del riconoscimento ai fini fiscali dei maggiori valori attribuiti alle categorie di attività descritte al punto 1). 4) Avviamento L’avviamento rappresenta la differenza tra il prezzo pagato per l’acquisizione di un’entità giuridica ed il fair value delle sue attività nette pro quota. Nel caso di specie l’avviamento residuo è rappresentativo della capacità di SFE di generare valore non specificamente riconducibile alle categorie di attività e passività identificabili dell’acquisto, come precedentemente individuate ed oggetto di allocazione di parte del plusvalore emergente nell’acquisizione stessa. La parte di costo dell’aggregazione aziendale non allocata su specifiche voci dell’attivo e del passivo ammonta a € 175,4 milioni e costituisce a tutti gli effetti l’avviamento allocato sull’ unica cash generating unit identificata.

124

Bilancio consolidato


26.

ALTRE INFORMAZIONI

PROSPETTO CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL’ESERCIZIO A FRONTE DI SERVIZI FORNITI ALLA SOCIETÀ DALLA SOCIETÀ DI REVISIONE E DA ENTITÀ APPARTENENTI ALLA RETE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE (Delibera Consob n. 11971/99)

Nella tabella sottostante si forniscono, ai sensi della delibera CONSOB 11971/99, i compensi sostenuti a fronte dei servizi erogati dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. e da altre entità appartenenti alla sua rete: (in migliaia di euro)

2008

Verso la Società Capogruppo: a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione

114

b) dalla società di revisione: - per servizi di verifica finalizzati all’emissione di un’attestazione - per la prestazione di altri servizi c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione, per la prestazione di altri servizi

-96 --

Verso le società controllate: a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione b) dalla società di revisione: - per servizi di verifica finalizzati all’emissione di un’attestazione - per la prestazione di altri servizi c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione, per la prestazione di altri servizi

1.188 -145 152 --

Bilancio consolidato

125


27.

PROSPETTO DATI ESSENZIALI DEL BILANCIO 2007 DELLA CONTROLLANTE COFIDE S.p.A. (Art. 2497-bis comma 4 c.c.)

STATO PATRIMONIALE (in euro)

ATTIVO

31.12.2007

ATTIVO NON CORRENTE

572.714.332

ATTIVO CORRENTE

163.186.343

TOTALE ATTIVO

735.900.675

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

31.12.2007

PATRIMONIO NETTO

574.706.856

PASSIVO NON CORRENTE

158.283.261

PASSIVO CORRENTE

2.910.558

TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

735.900.675

CONTO ECONOMICO (in euro)

%(**) RICAVI E PROVENTI DIVERSI di cui: ricavi e proventi diversi con parti correlate (*) COSTI PER ACQUISTO DI BENI COSTI PER SERVIZI di cui: costi per servizi con parti correlate (*) COSTI PER IL PERSONALE ALTRI COSTI OPERATIVI AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI RISULTATO OPERATIVO PROVENTI FINANZIARI di cui: da parti correlate (*) ONERI FINANZIARI DIVIDENDI di cui: da parti correlate (*) PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE UTILE / PERDITA PRIMA DELLE IMPOSTE IMPOSTE SUL REDDITO UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO

2.011.000

2007 2.049.225

98,1

(62.130) (3.196.169) (637.200)

19,9

(1.881.969) (499.101) (108.149) (3.698.293) 4.328.250 1.568.583

36,2

(8.282.044) 21.008.931 19.508.931

92,9

513.522 (1.906.500) 848.953 12.812.819 75.625 12.737.194

(*) Come da delibera Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 (**) Percentuale di incidenza

I dati essenziali della controllante COFIDE S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo di cui sopra, richiesto dall’articolo 2497-bis c.c., sono estratti dal relativo bilancio d’esercizio chiuso il 31 dicembre 2007. Per una corretta e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di COFIDE S.p.A. al 31 dicembre 2007, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell’esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio in questione che, corredato delle relazioni del collegio sindacale e della società di revisione, è disponibile presso la sede della società e presso Borsa Italiana.

126

Bilancio consolidato


Gruppo CIR

Bilanci Consolidati delle societĂ  controllate dirette al 31 dicembre 2008

GRUPPO SORGENIA GRUPPO ESPRESSO GRUPPO SOGEFI GRUPPO HSS

127


GRUPPO SORGENIA STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(in euro)

ATTIVO

31.12.2008

31.12.2007

ATTIVO NON CORRENTE Immobilizzazioni Immateriali Immobilizzazioni Materiali Partecipazione in società valutate a Patrimonio netto Altre partecipazioni Altri crediti non correnti Titoli non correnti Imposte anticipate

192.928.949 1.162.866.915 253.925.737 588.500 56.959.451 -37.879.976

241.761.499 879.340.229 252.997.458 549.500 76.348.154 4.075.801 17.748.746

TOTALE ATTIVO NON CORRENTE

1.705.149.528

1.472.821.387

53.975.196 707.482.327 107.978.939 13.804.164 235.279.246 206.418

56.845.073 472.682.302 71.860.324 -111.912.291 70.000

TOTALE ATTIVO CORRENTE

1.118.726.290

713.369.990

TOTALE ATTIVO

2.823.875.818

2.186.191.377

31.12.2008

31.12.2007

8.738.843 571.863.126 166.457.171 (8.596.500) 79.477.986

8.179.538 341.678.024 124.002.779 -76.854.915

817.940.626

550.715.256

746.948.416 70.992.210

487.231.266 63.393.990

PASSIVO NON CORRENTE Obbligazioni non correnti in circolazione Altri debiti finanziari non correnti Altre passività non correnti Imposte differite Fondi per il personale Fondi per rischi ed oneri Debiti verso banche non correnti

578.339 19.963.193 2.842.331 30.978.608 1.762.258 17.294.204 1.104.200.311

3.444.863 34.660.185 180.000 1.241.218 8.229.514 10.485.942 921.424.371

TOTALE PASSIVO NON CORRENTE

1.177.619.244

979.666.093

PASSIVO CORRENTE Debiti verso banche correnti Obbligazioni correnti in circolazione Altri debiti finanziari correnti Debiti commerciali correnti Altre passività correnti Fondi per rischi ed oneri correnti

101.183.836 2.872.841 36.077.618 591.182.094 87.617.965 9.381.594

46.373.169 397.352 25.980.812 533.617.110 37.504.970 11.936.615

TOTALE PASSIVO CORRENTE

828.315.948

655.810.028

2.823.875.818

2.186.191.377

ATTIVO CORRENTE Rimanenze Crediti commerciali correnti Altri crediti correnti Disponibilità liquide Crediti verso soci per capitale da richiamare

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO PATRIMONIO NETTO Capitale sociale Altre riserve cumulate Utile (perdite) portate a nuovo del gruppo Acconti su distribuzione dividendi di Terzi Utile (perdite) dell'esercizio TOTALE PATRIMONIO NETTO di cui: PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO PATRIMONIO NETTO DI TERZI

TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO


GRUPPO SORGENIA CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in euro)

2008

2007

RICAVI COMMERCIALI

2.433.678.228

1.861.692.660

Variazione delle rimanenze Costi per acquisto di beni Costi per servizi Costi per il personale Altri proventi operativi Altri costi operativi Rettifiche di valore delle partecipazioni valutate al patrimonio netto Ammortamenti e svalutazioni

7.745.585 (2.177.604.471) (119.493.042) (33.570.754) 74.613.113 (45.246.844) 49.556.502 (35.009.216)

16.301.742 (1.650.809.067) (76.559.411) (30.748.827) 19.563.245 (38.523.273) 51.197.616 (25.180.745)

RISULTATO OPERATIVO

154.669.101

126.933.940

Proventi finanziari Oneri finanziari Proventi da negoziazione titoli e da partecipazioni Dividendi Rettifiche di valore di attività finanziarie UTILE (PERDITA PRIMA DELLE IMPOSTE DERIVANTE DALLE ATTIVITÀ DI FUNZIONAMENTO

9.044.578 (52.829.151) 120.770 36.000 (352.859)

13.453.623 (34.345.083) -260.800 19.674

110.688.439

106.322.954

Imposte sul reddito

(31.210.453)

(29.468.039)

UTILE (PERDITA DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE DALLE ATTIVITÀ DI FUNZIONAMENTO

79.477.986

76.854.915

--

--

79.477.986

76.854.915

66.671.488 12.806.498

65.185.668 11.669.247

Utile (Perdita) derivante da attività dismesse UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO di cui: - UTILE/PERDITA DI TERZI - UTILE/PERDITA DI GRUPPO


GRUPPO ESPRESSO

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

ATTIVO

31.12.2008

31.12.2007

Attività immateriali a vita indefinita Altre immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali Partecipazioni valutate al patrimonio netto Altre partecipazioni Crediti non correnti Crediti per imposte differite attive

656.093 4.311 660.404 220.980 27.750 2.568 1.486 47.633

649.211 3.982 653.193 220.362 26.866 4.088 1.910 45.631

ATTIVITÀ NON CORRENTI

960.821

952.050

Rimanenze Crediti commerciali Titoli Crediti tributari Altri crediti Disponibilità liquide

27.703 258.309 50 20.848 23.507 120.693

30.532 303.253 50 22.969 27.574 152.140

ATTIVITÀ CORRENTI

451.110

536.518

1.411.931

1.488.568

31.12.2008

31.12.2007

Capitale sociale Riserve Utili (perdite) a nuovo Utile (perdita) d'esercizio Patrimonio netto di Gruppo Patrimonio netto di terzi

61.385 245.853 150.583 20.624 478.445 10.813

65.167 310.447 64.153 95.598 535.365 11.103

PATRIMONIO NETTO

489.258

546.468

Debiti finanziari Fondi per rischi ed oneri TFR e altri fondi per il personale Debiti per imposte differite passive

379.768 24.123 90.946 108.032

396.511 10.846 92.639 102.895

PASSIVITÀ NON CORRENTI

602.869

602.891

Debiti finanziari Fondi per rischi ed oneri Debiti commerciali Debiti tributari Altri debiti

19.923 34.739 147.595 19.263 98.284

20.549 15.460 187.046 24.705 91.449

PASSIVITÀ CORRENTI

319.804

339.209

TOTALE PASSIVITÀ

922.673

942.100

1.411.931

1.488.568

TOTALE ATTIVO

PASSIVO

TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO


GRUPPO ESPRESSO

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

2008

2007

1.025.548 (2.618) 17.689 (150.075) (388.008) (30.453) 1.145 (330.701) (47.205)

1.098.166 662 17.640 (167.287) (422.483) (20.459) 1.206 (284.039) (42.815)

Risultato operativo Proventi/(Oneri) finanziari netti

95.322 (19.606)

180.591 (17.576)

Risultato ante imposte Imposte

75.716 (54.489)

163.015 (66.494)

RISULTATO NETTO

21.227

96.521

Risultato attribuibile a terzi Risultato attribuibile al Gruppo

(603) 20.624

(923) 95.598

0,051 0,049

0,230 0,221

Ricavi Variazione rimanenze prodotti Altri proventi operativi Costi per acquisti Costi per servizi Altri oneri operativi Valutazione partecipazioni a patrimonio netto Costi per il personale Ammortamenti e valutazioni

Utile per azione, base Utile per azione, diluito


GRUPPO SOGEFI STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

ATTIVO ATTIVO CORRENTE Disponibilità liquide Altre attività finanziarie Circolante operativo Rimanenze Crediti commerciali Altri crediti Crediti per imposte Altre attività TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE OPERATIVO TOTALE ATTIVO CORRENTE ATTIVO NON CORRENTE IMMOBILIZZAZIONI Terreni Immobili, impianti e macchinari Altre immobilizzazioni materiali di cui leasing Attività immateriali TOTALE IMMOBILIZZAZIONI ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI Partecipazioni in società collegate Altre attività finanziarie disponibili per la vendita Crediti finanziari Altri crediti Imposte anticipate TOTALE ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI TOTALE ATTIVO NON CORRENTE ATTIVIT À NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA TOTALE ATTIVO

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO PASSIVO CORRENTE Debiti correnti verso banche Quota corrente di finanziamenti a lungo termine e altri finanziamenti di cui leasing TOTALE DEBITI FINANZIARI A BREVE Altre passività finanziarie a breve per derivati TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A BREVE Debiti commerciali e altri debiti Debiti per imposte Altre passività correnti TOTALE PASSIVO CORRENTE PASSIVO NON CORRENTE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A MEDIO LUNGO TERMINE Debiti verso banche Altri finanziamenti a medio lungo termine di cui leasing TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO LUNGO TERMINE Altre passività finanziarie a medio lungo per derivati TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A MEDIO LUNGO TERMINE ALTRE PASSIVITÀ A LUNGO TERMINE Fondi a lungo termine Altri debiti Imposte differite TOTALE ALTRE PASSIVITÀ A LUNGO TERMINE TOTALE PASSIVO NON CORRENTE PATRIMONIO NETTO Capitale sociale Riserve e utili (perdite) a nuovo Utile (perdita) d'esercizio del gruppo TOTALE PATRIMONIO NETTO ATTRIBUIBILE AGLI AZIONSTI DELLA CONTROLLANTE Interessi di minoranza TOTALE PATRIMONIO NETTO TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

31.12.2008

31.12.2007

49.456 841

63.753 956

114.492 169.973 19.019 14.934 3.801 322.219 372.516

113.168 220.097 5.982 10.730 2.551 352.528 417.237

13.929 218.069 4.583 11.779 127.255 363.836

11.354 224.284 4.406 12.653 118.674 358.718

101 442 22 8.772 26.688 36.025 399.861 653 773.030

101 497 -4.974 25.167 30.739 389.457 6.756 813.450

31.12.2008

31.12.2007

19.750 35.733 1.385 55.483 473 55.956 204.094 4.181 1.770 266.001

12.418 13.696 1.340 26.114 469 26.583 228.858 11.821 2.984 270.246

238.612 10.723 7.206 249.335 2.263 251.598

118.005 12.492 9.133 130.497 -130.497

48.883 384 27.849 77.116 328.714

58.765 -27.228 85.993 216.490

60.397 72.013 28.495 160.905 17.410 178.315 773.030

59.595 199.093 52.200 310.888 15.826 326.714 813.450


GRUPPO SOGEFI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

2008

2007

1.017.458 681.673

1.071.765 699.415

335.785 107.299 42.484 35.935 62.430

372.350 115.151 44.695 38.440 60.497

UTILE OPERATIVO Costi di ristrutturazione Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni Differenze cambio (attive) passive Altri costi (ricavi) non operativi - di cui non ricorrenti

87.637 11.473 (15) 2.238 11.502 1.020

113.567 7.558 (4.622) 943 19.821 6.116

EBIT Oneri (proventi) finanziari netti Oneri (proventi) da partecipazioni

62.439 13.988 218

89.867 9.418 (108)

UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE E DELLA QUOTA DI AZIONISTI TERZI Imposte sul reddito

48.233 16.793

80.557 25.390

UTILE NETTO PRIMA DELLA QUOTA DI AZIONISTI TERZI Perdita (utile) di pertinenza di terzi

31.440 (2.945)

55.167 (2.967)

UTILE NETTO DEL GRUPPO Utile per azione (Euro): Base Diluito

28.495

52.200

0,250 0,250

0,465 0,461

Ricavi delle vendite Costi variabili del venduto MARGINE DI CONTRIBUZIONE Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo Ammortamenti Costi fissi di vendita e distribuzione Spese amministrative e generali


GRUPPO HSS STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO (in migliaia di euro)

ATTIVO

31.12.2008

31.12.2007

ATTIVO NON CORRENTE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI ALTRE PARTECIPAZIONI CREDITI COMMERCIALI ALTRI CREDITI TITOLI IMPOSTE DIFFERITE

297.379 120.371 166.237 5.883 130 192 153 4.413

251.885 111.505 130.052 5.855 100 1.374 153 2.846

ATTIVO CORRENTE RIMANENZE CREDITI COMMERCIALI ALTRI CREDITI CREDITI FINANZIARI DISPONIBILITÀ LIQUIDE

110.972 1.732 81.930 7.930 -19.380

106.705 1.543 80.961 7.140 610 16.451

--

--

408.351

358.590

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

31.12.2008

31.12.2007

PATRIMONIO NETTO CAPITALE SOCIALE RISERVE UTILI (PERDITE) ACCUMULATI PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO PATRIMONIO NETTO DI TERZI

140.698 6.480 144.324 (12.286) 138.518 2.180

105.033 5.405 107.515 (10.095) 102.825 2.208

PASSIVO NON CORRENTE ALTRI DEBITI FINANZIARI DEBITI COMMERCIALI ALTRI DEBITI IMPOSTE DIFFERITE FONDI PER IL PERSONALE FONDI PER RISCHI E ONERI

149.131 122.672 69 38 8.015 17.939 398

126.757 101.339 69 37 8.402 16.910 --

PASSIVO CORRENTE BANCHE C/C PASSIVI ALTRI DEBITI FINANZIARI DEBITI COMMERCIALI ALTRI DEBITI FONDI PER RISCHI E ONERI

118.522 26.332 19.473 43.455 23.037 6.225

126.800 25.189 39.170 38.519 19.023 4.899

--

--

408.351

358.590

ATTIVO NON CORRENTE DESTINATO ALLA DISMISSIONE TOTALE ATTIVO

PASSIVITÀ DIRETTAMENTE ASSOCIABILI ALLE ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA DISMISSIONE TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO


GRUPPO HSS CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di euro)

2008

2007

246.345 -(17.660) (105.083) (87.527) 4.564 (11.889)

182.942 -(13.277) (85.879) (58.144) 3.630 (9.068)

-(14.083)

-(9.080)

RISULTATO OPERATIVO (EBIT)

14.667

11.124

PROVENTI FINANZIARI ONERI FINANZIARI DIVIDENDI PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

928 (11.277) -----

475 (8.335) -539 ---

UTILE/(PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE

4.318

3.803

IMPOSTE SUL REDDITO

(5.507)

(3.535)

--

176

(1.189)

444

292 (1.481)

97 347

RICAVI COMMERCIALI VARIAZIONE DELLE RIMANENZE COSTI PER ACQUISTO DI BENI COSTI PER SERVIZI COSTI DEL PERSONALE ALTRI PROVENTI OPERATIVI ALTRI COSTI OPERATIVI RETTIFICHE DI VALORE DELLE PARTECIPAZIONI VALUTATE A PATRIMONIO NETTO AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

UTILE/(PERDITA) DERIVANTE DA ATTIVITÀ CESSATE E DA ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE UTILE/(PERDITA) DEL PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI - UTILE/PERDITA DI TERZI - UTILE/PERDITA DI GRUPPO


136


Attestazioni ex artt. 36 e 37 del Regolamento Consob 16191 del 29 ottobre 2007 In relazione agli obblighi richiamati dall’art. 2.6.2, comma 15, del Regolamento di Borsa Italiana, tenuto conto dei disposti degli artt. 36 e 37 della Delibera Consob 16191, si attesta che non sussistono condizioni tali da inibire la quotazione delle azioni CIR sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. in quanto le società estere controllate non appartenenti all’Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza per CIR (la “Società”): rendono pubblici i propri statuti, la composizione e i poteri dei propri organi sociali, secondo la legislazione ad esse applicabile o volontariamente, inoltre forniscono al revisore della Società le informazioni necessarie per condurre l’attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali della CIR e dispongono di un sistema amministrativo contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Direzione e al revisore della Società i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato; inoltre - relativamente alla soggezione all’attività di direzione e coordinamento della controllante COFIDE - Compagnia Finanziaria De Benedetti S.p.A. - la Società ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall’articolo 2497-bis del codice civile, ha una autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori, non ha in essere con COFIDE un rapporto di tesoreria accentrata, nel Consiglio di Amministrazione della Società su un totale di 13 membri, 7 consiglieri posseggono i requisiti di indipendenza e pertanto gli stessi sono in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nell’assunzione delle decisioni consiliari”.

137


138


140


CIR S.p.A.

Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2008

STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO RENDICONTO FINANZIARIO PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO

CIR S.p.A.

141


1.

STATO PATRIMONIALE

(in euro)

ATTIVO ATTIVO NON CORRENTE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI INVESTIMENTI IMMOBILIARI PARTECIPAZIONI CREDITI DIVERSI IMPOSTE DIFFERITE ATTIVO CORRENTE CREDITI DIVERSI di cui crediti diversi verso parti correlate (*) TITOLI ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA DISPONIBILITÀ LIQUIDE

%(**)

Note

(4.f)

1.054.025.294 207.122 3.381.283 19.258.243 1.029.797.850 146.590 1.234.206

(5.a)

293.334.311 54.469.830

268.682.706 74.463.317

(4.b) (4.c) (4.d) (4.e)

(5.a)

7.827.661

15.163.047

14,4

20,4

(5.b)

226.547.842

65.645.001

(5.c)

-12.316.639

50.735.295 77.839.093

1.334.486.565

1.322.708.000

(5.d)

%(**)

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

PASSIVO NON CORRENTE PRESTITI OBBLIGAZIONARI IMPOSTE DIFFERITE FONDI PER IL PERSONALE

31.12.2007

1.041.152.254 191.477 3.176.710 18.686.421 1.017.990.864 24.200 1.082.582

(4.a)

TOTALE ATTIVO

PATRIMONIO NETTO CAPITALE EMESSO meno AZIONI PROPRIE CAPITALE SOCIALE RISERVE UTILI / (PERDITE) PORTATI A NUOVO UTILE DELL'ESERCIZIO

%(**)

31.12.2008

(6.a) (6.b) (6.c)

(7.a) (4.f) (7.b)

PASSIVO CORRENTE BANCHE C/C PASSIVI DEBITI FINANZIARI VERSO PARTI CORRELATE ALTRI DEBITI di cui altri debiti verso parti correlate (*)

(8.a)

FONDI PER RISCHI E ONERI

(8.c)

(8.b) (8.b)

TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

(*) Come da delibera Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 (**) Percentuale di incidenza

5.456.508

%(**)

31.12.2008

31.12.2007

974.501.436 395.587.634 (21.487.000) 374.100.634 345.985.148 221.164.387 33.251.267

983.773.408 395.465.334 (19.822.000) 375.643.334 343.159.102 185.051.374 79.919.598

298.631.544 295.982.153 -2.649.391

299.018.240 295.806.231 -3.212.009

61.353.585 --11.306.639

39.916.352 -14.196.284 11.561.122 5.924.081

48,3

51,2

50.046.946

14.158.946

1.334.486.565

1.322.708.000


2.

CONTO ECONOMICO

(in euro) %(**)

Note

RICAVI E PROVENTI DIVERSI di cui ricavi e proventi diversi con parti correlate (*)

(9)

COSTI PER SERVIZI di cui costi per servizi con parti correlate (*)

(10)

COSTI DEL PERSONALE ALTRI COSTI OPERATIVI AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

(11)

(9) (10)

5.916.115

83,9

(2.280.000)

20,7

DIVIDENDI di cui dividendi da parti correlate (*)

(15)

PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE UTILE / (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE

(16)

IMPOSTE SUL REDDITO

(19)

(*) Come da delibera Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 (**) Percentuale di incidenza

(208.591)

1,2

(18)

(20) (20)

79,4

(2.251.000)

20,7

(10.854.272)

(5.086.680) (37.921.421) (866.662)

(8.062.217) (1.977.853) (821.939)

(47.857.530)

(13.602.222) 9.962.941 1.154.066

11,6

(995.276)

5,3

(17.871.672)

(18.835.352)

138.738.023 138.689.930

UTILE DELL'ESERCIZIO

UTILE BASE PER AZIONE (in euro) UTILE DILUITO PER AZIONE (in euro)

2,9

(14)

(17)

6.441.000

9.252.266 266.261

2007 8.114.059

(11.036.154)

RISULTATO OPERATIVO (13)

%(**)

7.053.387

(12)

PROVENTI FINANZIARI di cui proventi finanziari da parti correlate (*) ONERI FINANZIARI di cui oneri finanziari da parti correlate (*)

2008

126.523.162 126.491.619

100,0

100,0

253.220 (2.396.079) (54.721.218) 25.397.010

13.976.745 (56.137.895) (6.586.415) 55.300.964

7.854.257

24.618.634

33.251.267

79.919.598

0,0444 0,0444

0,1067 0,1057


3.

RENDICONTO FINANZIARIO

(in euro)

2008

2007

ATTIVITÀ OPERATIVA UTILE DELL'ESERCIZIO

33.251.267

79.919.598

866.662

821.939

RETTIFICHE: AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI PERDITE/(PROVENTI) DALLA CESSIONE DI PARTECIPAZIONI E TITOLI CORRENTI

2.142.858

(9.061.350)

VALUTAZIONE ATTUARIALE PIANI DI STOCK OPTION

354.229

3.610.327

ACCANTONAMENTO AL FONDO TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

263.683

259.447

54.721.218

6.586.415

RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE (AUMENTO) DIMINUZIONE DEL CAPITALE CIRCOLANTE NETTO di cui con parti correlate

41.893.107 (7.328.471)

(36.654.448) 43.622.555

CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ OPERATIVA

133.493.024

45.481.928

di cui: - interessi incassati (pagati) - dividendi incassati - incassi (pagamenti) per imposte sul reddito *

(15.368.371) 138.738.023 24.849.027

(8.510.508) 126.523.162 9.631.908

ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO (ACQUISTO)/CESSIONE DI TITOLI CORRENTI

(126.925.421)

82.328.019

(28.373.837)

(76.462.327)

(155.299.258)

5.865.692

INCASSI PER AUMENTI DI CAPITALE

365.308

14.667.635

PAGAMENTO INDENNITÀ DI FINE RAPPORTO ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE

(274.943)

(286.480)

ACQUISTO ATTIVO IMMOBILIZZATO CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO

(6.396.015)

(15.376.909)

DIVIDENDI PAGATI

(37.410.570)

(37.242.640)

CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO

(43.716.220)

(38.238.394)

AUMENTO (DIMINUZIONE) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE

(65.522.454)

13.109.226

DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI INIZIO PERIODO

77.839.093

64.729.867

DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI FINE PERIODO

12.316.639

77.839.093

* Gli importi si riferiscono alle imposte correnti attive incassate a seguito dell'adesione al consolidato fiscale


4.

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(in euro)

Capitale emesso

meno azioni proprie

Capitale sociale

Riserve

Utili (perdite) portati a nuovo

Utile dell'esercizio

Totale

SALDO AL 31 DICEMBRE 2006 Aumenti di capitale Dividendi agli Azionisti Quota a disposizione del Consiglio di Amministrazione Dividendi prescritti ai sensi dell'art. 23 dello statuto sociale Adeguamento per operazioni su azioni proprie Accredito figurativo di stock option Risultato dell'esercizio

390.239.534 5.225.800 -------

(17.047.000) ----(2.775.000) ---

373.192.534 5.225.800 ---(2.775.000) ---

329.032.099 9.441.835 --55.431 2.700.421 1.929.316 --

201.816.767 -(1.463.063) --(15.302.330) ---

36.697.002 -(35.779.577) (917.425) ---79.919.598

940.738.402 14.667.635 (37.242.640) (917.425) 55.431 (15.376.909) 1.929.316 79.919.598

SALDO AL 31 DICEMBRE 2007 Aumenti di capitale Dividendi agli Azionisti Utili accantonati a riserva Dividendi prescritti ai sensi dell'art. 23 dello statuto sociale Adeguamento per operazioni su azioni proprie Accredito figurativo di stock option Risultato dell'esercizio

395.465.334 122.300 -------

(19.822.000) ----(1.665.000) ---

375.643.334 122.300 ---(1.665.000) ---

343.159.102 243.008 --12.451 1.665.000 905.587 --

185.051.374 --42.509.028 -(6.396.015) ---

79.919.598 -(37.410.570) (42.509.028) ---33.251.267

983.773.408 365.308 (37.410.570) -12.451 (6.396.015) 905.587 33.251.267

SALDO AL 31 DICEMBRE 2008

395.587.634

(21.487.000)

374.100.634

345.985.148

221.164.387

33.251.267

974.501.436


146

CIR S.p.A.


NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO

1.

STRUTTURA DEL BILANCIO E PRINCIPI CONTABILI APPLICATI

Il presente bilancio d’esercizio è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005, ivi incluse tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”). Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nel rispetto del principio della competenza economica nonché sul presupposto della continuità aziendale. La Società, infatti, ha valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 24 del Principio IAS 1, sulla continuità aziendale. Gli schemi di classificazione adottati sono i seguenti: - lo stato patrimoniale è strutturato a partite contrapposte in base alle attività e passività correnti e non correnti; - il conto economico è presentato per natura di spesa; - il rendiconto finanziario è stato predisposto con il metodo indiretto; - lo schema di variazione del patrimonio netto riporta in analisi le variazioni intervenute nell’esercizio e nell’esercizio precedente. Il presente bilancio è redatto in migliaia di euro, che rappresenta la moneta “funzionale” e “di presentazione” di CIR S.p.A. secondo quanto previsto dallo IAS 21, tranne quando diversamente indicato. Eventi successivi alla data di riferimento al bilancio Dopo la chiusura dell’esercizio non si è verificato alcun fatto di rilievo che abbia potuto incidere in misura rilevante sulla situazione finanziaria, patrimoniale ed economica della Società. Si rimanda a quanto riportato nel punto 6 della Relazione sulla gestione in merito ad una descrizione dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio. In conformità a quanto previsto dal paragrafo 17 dello IAS 10, si rende noto che il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 9 marzo 2009. Di seguito sono descritti i principi contabili che sono stati adottati per la redazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2008 con riferimento alle principali voci patrimoniali ed economiche presenti negli schemi. 1.a.

Immobilizzazioni immateriali (IAS 38)

Le immobilizzazioni immateriali sono rilevate contabilmente solo se analiticamente identificabili, se è probabile che generino benefici economici futuri e se il loro costo può essere determinato attendibilmente. Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.

CIR S.p.A.

147


Le immobilizzazioni immateriali sono inizialmente iscritte al costo di acquisizione o di produzione. Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value dei mezzi di pagamento utilizzati per acquisire l’attività e da ogni costo diretto sostenuto per predisporre l’attività al suo utilizzo. Il costo di acquisizione è l’equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione e pertanto, qualora il pagamento sia differito oltre i normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all’equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione. L’ammortamento è calcolato linearmente e parametrato al periodo della prevista vita utile ed inizia quando l’attività è disponibile per l’uso. Il valore contabile delle immobilizzazioni immateriali è mantenuto nei limiti in cui vi sia evidenza che tale valore possa essere recuperato tramite l’uso; a questo fine viene effettuato almeno una volta all’anno l’impairment test con cui si verifica la capacità del bene immateriale di generare reddito in futuro. In particolare le immobilizzazioni immateriali a durata indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento, ma sono costantemente monitorate al fine di evidenziare eventuali riduzioni di valore permanenti. I costi di sviluppo sono contabilizzati quali elementi dell’attivo immobilizzato quando il costo è attendibilmente determinabile, esistono ragionevoli presupposti che l’attività possa essere resa disponibile per l’uso o la vendita e sia in grado di produrre benefici futuri. Annualmente, e comunque ogniqualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno, i costi capitalizzati sono sottoposti ad impairment test. I costi di ricerca sono addebitati al conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I marchi e le licenze, inizialmente rilevati al costo, sono successivamente contabilizzati al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Il periodo di ammortamento è definito dal minore tra l’eventuale durata contrattuale di utilizzo e la vita utile del bene. Le licenze software, comprensive degli oneri accessori, sono rilevate al costo ed iscritte al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. 1.b.

Immobilizzazioni materiali (IAS 16)

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al prezzo di acquisto o al costo di produzione ed iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti sostenuti nel momento dell’acquisizione e necessari a rendere fruibile il bene. Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni periodo in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Gli immobili non detenuti a fini strumentali nell’esercizio delle attività sociali sono classificati in un’apposita voce dell’attivo e registrati contabilmente in base a quanto previsto dallo IAS 40 “Investimenti immobiliari”. Al verificarsi di eventi che possano far presumere una riduzione durevole di valore dell’attività, viene verificata la sussistenza del relativo valore contabile tramite il confronto con il valore “recuperabile”, rappresentato dal maggiore tra il fair value ed il valore d’uso.

148

CIR S.p.A.


Il fair value è definito sulla base dei valori espressi dal mercato attivo, da transazioni recenti, ovvero dalle migliori informazioni disponibili al fine di determinare il potenziale ammontare ottenibile dalla vendita del bene. Il valore d’uso è determinato mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dall’uso atteso del bene stesso, applicando le migliori stime circa la vita utile residua ed un tasso che tenga conto anche del rischio implicito degli specifici settori di attività in cui opera la società. Tale valutazione è effettuata a livello di singola attività o del più piccolo insieme identificabile di attività generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU). In caso di differenze negative tra i valori sopra citati ed il valore contabile si procede ad una svalutazione, mentre nel momento in cui vengono meno i motivi della perdita di valore l’attività viene ripristinata. Svalutazioni e ripristini sono imputati a conto economico. 1.c.

Investimenti immobiliari (IAS 40)

Un investimento immobiliare è una proprietà, terreno o fabbricato – o parte di fabbricato – o entrambi, posseduta dal proprietario o dal locatario, tramite un contratto di leasing finanziario, al fine di conseguire canoni di locazione o per l’apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni, piuttosto che per l’uso diretto nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell’amministrazione aziendale o per la vendita, nel normale svolgimento dell’attività imprenditoriale. Il costo di un investimento immobiliare è rappresentato dal costo di acquisto, dai miglioramenti, dalle sostituzioni e dalle manutenzioni straordinarie. Secondo il metodo del costo, la valutazione è effettuata al netto degli eventuali ammortamenti e delle perdite accumulate per riduzione di valore. Al momento della dismissione, o in caso di permanente inutilizzo del bene, i proventi o gli oneri conseguenti devono essere imputati a conto economico. 1.d.

Perdita durevole di valore delle attività (IAS 36)

La Società verifica, almeno una volta all’anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali, materiali e delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al fine di determinare se tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico dell’attività viene ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile di un’attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore in uso. In particolare, nel valutare la sussistenza di eventuali perdite di valore delle partecipazioni in imprese controllate e collegate, trattandosi di partecipazioni per le quali in alcuni casi può non essere determinabile un valore di mercato (“fair value less costs to sell”) attendibile, il valore recuperabile è stato definito nel valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa stimati con riferimento ai risultati attesi dalle partecipate e al valore stimato di un’ipotetica cessione finale (“ultimate disposal”) in linea con il disposto dello IAS 28 (paragrafo 33). Quando, successivamente, la perdita di valore di un’attività viene meno o si riduce, il valore contabile dell’attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

CIR S.p.A.

149


1.e.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate (IAS 27 e IAS 28)

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all’atto dell’acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l’eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la società abbia l’obbligo o l’intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo. 1.f.

Altre partecipazioni

Le partecipazioni in altre imprese, costituenti attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading, sono inizialmente classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (cosiddette partecipazioni “available for sale”) e rilevate al fair value. Successivamente, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value, derivanti dalla quotazione di mercato, sono imputati direttamente al patrimonio netto fintanto che non siano cedute o abbiano subito una perdita di valore; nel momento in cui l’attività è venduta, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo. Nel momento in cui l’attività è svalutata, le perdite accumulate sono incluse nel Conto economico. Le partecipazioni in altre imprese minori per le quali non è disponibile una quotazione di mercato, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore. 1.g.

Crediti e debiti (IAS 32 e 39)

I crediti sono iscritti al costo ammortizzato e valutati al presumibile valore di realizzo. I debiti sono iscritti al costo ammortizzato. I crediti ed i debiti in valuta estera, originariamente contabilizzati ai cambi in vigore alla data di effettuazione dell’operazione, vengono adeguati ai cambi correnti di fine esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi imputati al conto economico. 1.h.

Titoli (IAS 32 e 39)

Secondo quanto previsto dai principi IAS 32 e 39 le partecipazioni in società diverse dalle controllate e dalle collegate sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al loro fair value. Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore sono iscritte in una specifica riserva di patrimonio netto. In presenza di perdite permanenti di valore, od in caso di alienazione, gli utili e le perdite riconosciuti fino a quel momento nel patrimonio netto sono contabilizzate a conto economico. Si segnala che gli acquisti e le vendite sono rilevati alla data di negoziazione dell’operazione.

150

CIR S.p.A.


In questa categoria rientrano anche le attività finanziarie acquisite o emesse classificate come destinate alla negoziazione (held for trading) o classificate al fair value con contropartita conto economico in adozione della così detta “fair value option”. Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti le attività finanziarie si rimanda alla nota specificatamente predisposta. 1.i.

Imposte sul reddito (IAS 12)

Le imposte correnti sono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali e tenendo conto delle eventuali esenzioni applicabili. Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili o deducibili tra il valore contabile di attività e passività ed il loro valore fiscale. Sono classificate tra le attività e le passività non correnti. Un’attività fiscale differita è rilevata se è probabile il realizzo di un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Il valore contabile delle attività fiscali differite è oggetto di analisi periodica e viene ridotto nella misura in cui non sia più probabile il conseguimento di un reddito imponibile sufficiente a consentire l’utilizzo del beneficio derivante da tale attività differita. 1.l.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 32 e 39)

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista e gli investimenti finanziari a breve termine ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa e che sono soggetti ad un irrilevante rischio di variazione di prezzo. 1.m. Patrimonio netto Le azioni ordinarie sono iscritte al valore nominale. I costi direttamente attribuibili all’emissione di nuove azioni sono portati in diminuzione delle riserve di patrimonio netto, al netto di ogni eventuale beneficio fiscale collegato. Le azioni proprie sono classificate in una apposita voce a riduzione delle riserve; le eventuali successive operazioni di vendita, riemissione o cancellazione non comportano alcun impatto successivo al conto economico ma esclusivamente al patrimonio netto. Gli utili o le perdite non realizzati, al netto degli effetti fiscali, dalle attività finanziarie classificate come “disponibili per la vendita” sono rilevate nel patrimonio netto alla voce riserva di fair value. La riserva è trasferita al conto economico al momento della realizzazione dell’attività finanziaria o nel caso di rilevazione di una perdita permanente di valore della stessa. La voce “Utili (perdite) portati a nuovo” accoglie i risultati accumulati ed il trasferimento da altre riserve del patrimonio netto nel momento in cui queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte. Questa voce rileva inoltre l’eventuale effetto cumulativo dei cambiamenti nei principi contabili e/o eventuali correzioni di errori che vengono contabilizzati secondo quanto previsto dallo IAS 8. 1.n.

Debiti finanziari (IAS 32 e 39)

I finanziamenti sono inizialmente rilevati al costo, rappresentato dal fair value al netto degli oneri accessori. Successivamente i finanziamenti sono contabilizzati applicando il metodo del costo ammortizzato (amortized cost) calcolato mediante l’applicazione del tasso d’interesse effettivo,

CIR S.p.A.

151


tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsto al momento della regolazione dello strumento. 1.o.

Fondi per rischi e oneri (IAS 37)

I fondi per rischi e oneri rappresentano passività probabili di ammontare e/o scadenza incerta derivanti da eventi passati il cui accadimento comporterà un esborso finanziario. Gli accantonamenti sono stanziati esclusivamente in presenza di un’obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi che rende necessario l’impiego di risorse economiche e quando può essere effettuata una stima attendibile dell’obbligazione stessa. L’importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per l’adempimento dell’obbligazione attuale alla data di rendicontazione. I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di rendicontazione e rettificati in modo da rappresentare la migliore stima corrente. Le variazioni di stima sono imputate a conto economico. Laddove sia previsto che l’esborso finanziario relativo all’obbligazione avvenga oltre i normali termini di pagamento e l’effetto di attualizzazione sia rilevante, l’accantonamento è rappresentato dal valore attuale, calcolato ad un tasso nominale senza rischi, dei pagamenti futuri attesi per l’estinzione dell’obbligazione. Le attività e passività potenziali (attività e passività possibili, o non iscritte perché di ammontare non attendibilmente determinabile) non sono contabilizzate. Al riguardo viene fornita tuttavia adeguata informativa. 1.p.

Ricavi e proventi (IAS 18)

I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione, avendo a riferimento lo stato di completamento dell’attività alla data di bilancio. I proventi per dividendi e interessi sono rilevati rispettivamente: - dividendi, nell’esercizio in cui sono incassati; - interessi, in applicazione del metodo del tasso di interesse effettivo (IAS 39). 1.q.

Benefici per i dipendenti (IAS 19)

I benefici a dipendenti erogati successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono oggetto di valutazioni attuariali. Seguendo tale metodologia le passività iscritte risultano rappresentative del valore attuale dell’obbligazione rettificata per eventuali perdite od utili attuariali non contabilizzati. La legge finanziaria n. 296/2006 ha apportato modifiche importanti alla disciplina del TFR introducendo la possibilità per il lavoratore di trasferire il TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 a forme pensionistiche prescelte. Pertanto il TFR maturato al 31 dicembre 2006 relativo ai dipendenti che hanno esercitato l’opzione prospettata, pur rimanendo nell’ambito dei piani a benefici definiti, è stato determinato con tecniche attuariali che, però, escludono le componenti attuariali/finanziarie relative alla dinamica delle retribuzioni future. Considerato che tale nuova modalità di calcolo riduce la variabilità degli utili/perdite attuariali si è deciso di abbandonare il cosiddetto metodo del corridoio per procedere alla contabilizzazione a Conto Economico di tutti gli effetti attuariali. Il principio contabile IFRS 2 “Pagamenti basati su azioni” emesso nel corso del mese di febbraio 2005 con validità dal 1° gennaio 2005 prevede, nelle sue disposizioni transitorie, l’applicazione

152

CIR S.p.A.


retrospettiva per tutte le operazioni dove l’assegnazione delle opzioni su azioni è avvenuta dopo il 7 novembre 2002 e per le quali, alla data della sua entrata in vigore, non erano ancora soddisfatte le condizioni di maturazione previste dai piani. Il Gruppo CIR, in accordo con il principio, procede alla valorizzazione ed alla rilevazione del costo figurativo rappresentato dalle stock option rilevato a conto economico tra i costi per il personale e ripartito lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita ad apposita riserva di patrimonio netto. Il costo dell’opzione viene determinato al momento dell’assegnazione del piano utilizzando specifici modelli e moltiplicato per il numero di opzioni esercitabili nel periodo di riferimento, queste ultime determinate mediante l’ausilio di opportune variabili attuariali. Analogamente, l’onere derivante dall’attribuzione delle c.d. phantom stock option viene determinato con riferimento al fair value delle opzioni alla data di assegnazione e rilevato a conto economico tra i costi del personale in base al periodo di maturazione; la contropartita, a differenza delle stock option, è costituita da una posta del passivo (fondi diversi del personale) e non da una riserva di patrimonio netto. Fino a quando tale passività non viene estinta il fair value viene ricalcolato ad ogni rendicontazione e alla data di effettivo esborso rilevando tutte le variazioni di fair value a conto economico. 1.r.

Strumenti derivati (IAS 32 e 39)

Gli strumenti derivati sono valutati al fair value. I derivati non di copertura sono classificati come strumenti finanziari valutati al fair value (valore equo) con contropartita a conto economico (fair value through profit and loss – FVTPL). La classificazione di un derivato ai fini di copertura deve essere formalmente documentata attestando l’ ”efficacia” della copertura stessa. Ai fini contabili le operazioni di copertura sono classificate come: - “fair value hedge” (copertura del rischio di variazione del fair value) – in cui gli effetti della copertura sono imputati a conto economico; - “cash flow hedge” (copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa) – in cui la variazione di fair value è rilevata direttamente a patrimonio netto per la parte “efficace” mentre la parte “non efficace” è contabilizzata a conto economico; - “hedge of a net investment in a foreign operation” (copertura degli investimenti netti in partecipate estere) – in cui la variazione di fair value è rilevata direttamente a patrimonio netto per la parte “efficace” mentre la parte “non efficace” è contabilizzata a conto economico. Alla data del 31 dicembre 2007 non esistono strumenti derivati di copertura in corso di validità. 1.s.

Conversione delle poste in valuta estera (IAS 21)

La moneta funzionale della società è l’euro, che rappresenta la valuta in cui viene predisposto e pubblicato il bilancio. Le transazioni effettuate in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio alla data dell’operazione. Alla chiusura del bilancio le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio vigente a tale data.

CIR S.p.A.

153


Le partite non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell’operazione. Le partite non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore di bilancio. Nessuna attività e nessuna passività in valuta è iscritta nel bilancio al 31 dicembre 2008. 1.t.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri. Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono la valutazione delle imprese controllate e collegate, le imposte differite e il fair value degli strumenti finanziari, delle stock options e delle phantom stock options. Si segnala, inoltre, che la situazione causata dall’attuale crisi economica e finanziaria ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l’andamento futuro caratterizzate da maggiore incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli. 1.u.

Utile per azione (IAS 33)

L’utile base per azione è determinato rapportando l’utile netto del periodo attribuibile agli Azionisti al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo. L’utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le eventuali azioni ordinarie potenziali. Adozione di nuovi Principi contabili, Interpretazioni ed emendamenti Principi contabili, Interpretazioni ed emendamenti applicati nel 2008 In data 13 ottobre 2008 lo IASB con il documento “Reclassification of financial assets” ha apportato alcune modifiche allo IAS 39 - Strumenti finanziari: Rilevazione e Valutazione e all’IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative con riferimento alla classificazione degli strumenti finanziari. Le modifiche sono state omologate dalla Commissione europea il 15 ottobre 2008 con il Regolamento n. 1004/2008 e sono entrate immediatamente in vigore. Tale modifiche hanno riguardato la possibilità, vietata sino all’entrata in vigore delle stesse, di riclassificare, in particolari circostanze, certe attività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, dalla categoria contabile "valutate a fair value attraverso il conto economico" alle altre categorie previste dallo IAS 39 (attività detenute sino alla scadenza, attività disponibili per la vendita, finanziamenti e crediti). L'emendamento permette, inoltre, di trasferire prestiti e crediti dalla categoria contabile "disponibili

154

CIR S.p.A.


per la vendita" alla categoria contabile "detenuti fino a scadenza", se la società ha l'intenzione e la capacità di detenere tali strumenti per un determinato periodo futuro. L'emendamento è applicabile dal 1° luglio 2008, tuttavia la sua adozione non ha comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio dal momento che la Società non ha operato nessuna delle riclassifiche in esso consentite. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società La Società non ha optato per l’adozione anticipata dei seguenti Principi, Interpretazioni e Aggiornamenti ai principi già pubblicati, obbligatori in periodi successivi a quelli in corso: •

IFRS 8 – Segmenti operativi: in data 30 novembre 2006 lo IASB ha emesso il principio contabile IFRS 8 che deve essere applicato a partire dal 1° gennaio 2009 in sostituzione dello IAS 14 - Informativa di settore. Il nuovo principio contabile, che ha già completato l’iter di omologazione necessario per la sua applicazione, richiede alla società di basare le informazioni riportate nell’informativa di settore sugli elementi che il management utilizza per prendere le proprie decisioni operative, quindi richiede l’identificazione dei segmenti operativi sulla base della reportistica interna che è regolarmente rivista dal management al fine dell’allocazione delle risorse ai diversi segmenti e al fine delle analisi di performance. L’adozione di tale principio non avrà alcun effetto dal punto di vista della valutazione delle poste di bilancio.

IAS 1 – Presentazione del bilancio: in data 6 settembre 2007 lo IASB ha emesso una versione rivista dello che deve essere applicata dal 1° gennaio 2009. In particolare, la nuova versione del principio richiede che tutte le variazioni generate da transazioni con i soci siano presentate in un prospetto delle variazioni di patrimonio netto. Tutte le transazioni generate con soggetti terzi (comprehensive income) devono, invece, essere esposte in un unico prospetto dei comprehensive income oppure in due separati prospetti (conto economico e prospetto dei comprehensive income). In ogni caso le variazioni generate da transazioni con i terzi non possono essere rilevate nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto. L’adozione di tale principio non produrrà alcun effetto dal punto di vista della valutazione delle poste di bilancio. Il principio rivisto è stato omologato dalla Commissione europea in data 17 dicembre 2008 con il Regolamento (CE) 1274/2008. IAS 23 – Oneri finanziari: in data 29 marzo 2007 lo IASB ha emesso una versione rivista dello IAS 23 che deve essere applicata dal 1° gennaio 2009. Nella nuova versione del principio è stata rimossa l’opzione secondo cui è possibile rilevare immediatamente a conto economico gli oneri finanziari sostenuti a fronte di attività per cui normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l’attività pronta per l’uso o per la vendita. Il principio sarà applicabile in modo prospettico agli oneri finanziari relativi alle attività capitalizzate a partire dal 1° gennaio 2009.

IFRS 3 – Aggregazioni aziendali: in data 10 gennaio 2008 lo IASB ha emesso una versione aggiornata dell’IFRS 3 ed ha emendato lo IAS 27 – Bilancio consolidato e separato. Le principali modifiche apportate all’IFRS 3 riguardano l’eliminazione dell’obbligo di valutare le singole attività e passività della controllata al fair value in ogni acquisizione successiva, nel caso di acquisizione per gradi di società controllate. Il goodwill in tali casi sarà determinato come differenziale tra il valore delle partecipazioni immediatamente prima dell’acquisizione, il corrispettivo della transazione ed il valore delle attività nette acquisite. Inoltre, nel caso in cui la società non acquisti il 100% della partecipazione, la quota di patrimonio netto di competenza di terzi può essere valutata sia al fair value, sia utilizzando il metodo già previsto in

CIR S.p.A.

155


precedenza dall’IFRS 3. La versione rivista del principio prevede, inoltre, l’imputazione a conto economico di tutti i costi connessi all’aggregazione aziendale e la rilevazione alla data di acquisizione delle passività per pagamenti sottoposti a condizione. Nell’emendamento allo IAS 27, invece, lo IASB ha stabilito che le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo devono essere trattate come equity transaction e quindi devono avere contropartita a patrimonio netto. Inoltre, viene stabilito che quando una società controllante cede il controllo in una propria partecipata ma continua comunque a detenere un’interessenza nella società, deve valutare la partecipazione mantenuta in bilancio al fair value ed imputare eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo a conto economico. Infine, l’emendamento allo IAS 27 richiede che tutte le perdite attribuibili ai soci di minoranza siano allocate alla quota di patrimonio netto dei terzi, anche quando queste eccedano la loro quota di pertinenza del capitale della partecipata. Le nuove regole devono essere applicate in modo prospettico dal 1° gennaio 2010. •

IFRS 2 – Condizioni di maturazione e cancellazione: in data 17 gennaio 2008 lo IASB ha emesso un emendamento all’IFRS 2 in base al quale, ai fini della valutazione degli strumenti di remunerazione basati su azioni, solo le condizioni di servizio e le condizioni di performance possono essere considerate delle condizioni di maturazione dei piani. L’emendamento chiarisce inoltre che, in caso di annullamento del piano, occorre applicare lo stesso trattamento contabile sia che esso derivi dalla società, sia che esso derivi dalla controparte. Le nuove regole devono essere applicate in modo prospettico dal 1° gennaio 2009.

IFRIC 12 – Contratti di servizi in concessione, che deve essere applicato dal 1° gennaio 2008 e che non è ancora stata omologata dall’Unione Europea.

IFRIC 13 – Programmi di fidelizzazione dei clienti che deve essere applicato dal 1° gennaio 2009.

IFRIC 14 sullo IAS 19 – Il limite relativo a un’attività a servizio di un piano a benefici definiti, le previsioni di contribuzione minima e la loro interazione applicabile in modo retrospettico dal 1° gennaio 2008.

IFRIC 16 – Copertura di una partecipazione in un’impresa estera, con cui è stata eliminata la possibilità di applicare l’hedge accounting per le operazioni di copertura delle differenze cambio originate tra valuta funzionale della partecipata estera e valuta di presentazione del bilancio consolidato. L’interpretazione deve essere applicata dal 1° gennaio 2009.

Alla data del presente bilancio, ad eccezione dell’IFRS 8 e dello IAS 1 come già sopra ricordato, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per la sua applicazione. Attualmente la Società sta valutando gli eventuali effetti che potrebbero derivare dall’adozione dei sopra citati principi ed interpretazioni ovvero dei relativi emendamenti. Inoltre, in data 22 maggio 2008 lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IAS/IFRS (“improvement”); di seguito vengono citate quelle indicate dallo IASB come variazioni che comporteranno un cambiamento nella presentazione, riconoscimento e valutazione delle poste di bilancio, tralasciando invece quelle che determineranno solo variazioni terminologiche o cambiamenti editoriali con effetti minimi in termini contabili o quelle che si riferiscono a problematiche non presenti nella Società.

156

CIR S.p.A.


IFRS 5 – Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate: la modifica, che deve essere applicata dal 1° gennaio 2010 in modo prospettico, stabilisce che se un’impresa è impegnata in un piano di cessione che comporti la perdita del controllo su una partecipata, tutte le attività e passività della controllata devono essere riclassificate tra le attività destinate alla vendita, anche se dopo la cessione l’impresa deterrà ancora una quota partecipativa minoritaria nella controllata.

IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari: la modifica, che deve essere applicata dal 1° gennaio 2009 in modo retrospettivo, stabilisce che le imprese il cui business caratteristico è il renting devono riclassificare nel magazzino i beni che cessano di essere locati e sono destinati alla vendita e, conseguentemente, i corrispettivi derivanti dalla loro cessione devono essere riconosciuti come ricavi. I corrispettivi pagati per costruire o acquistare beni da locare ad altri, nonché i corrispettivi incassati dalla successiva vendita di tali beni costituiscono, ai fini del rendiconto finanziario, flussi di cassa derivanti dalle attività operative (e non dalle attività di investimento). L’adozione di tale modifica non produrrà alcun effetto dal punto di vista della valutazione delle poste di bilancio.

IAS 19 – Benefici ai dipendenti: l’emendamento, che deve essere applicato dal 1° gennaio 2009 in modo prospettico alle variazioni nei benefici intervenute successivamente a tale data, chiarisce la definizione di costo/provento relativo alle prestazioni di lavoro passate e stabilisce che in caso di riduzione di un piano, l’effetto da imputarsi immediatamente a conto economico deve comprendere solo la riduzione di benefici relativamente a periodi futuri, mentre l’effetto derivante da eventuali riduzioni legato a periodi di servizio passati deve essere considerato un costo negativo relativo alle prestazioni di lavoro passate.

IAS 20 – Contabilizzazione e informativa dei contributi pubblici: la modifica, che deve essere applicata in modo prospettico dal 1° gennaio 2009, stabilisce che i benefici derivanti da prestiti dello stato concessi ad un tasso di interesse inferiore a quello di mercato devono essere trattati come contributi pubblici e quindi seguire le regole di riconoscimento stabilite dallo IAS 20.

IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate: la modifica, che deve essere applicata (anche solo prospetticamente) dal 1° gennaio 2009, stabilisce che nel caso di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto, un’eventuale perdita di valore non deve essere allocata alle singole attività (e in particolare all’eventuale goodwill) che compongono il valore di carico della partecipazione, ma al valore della partecipata nel suo complesso. Pertanto, in presenza di condizioni per un successivo ripristino di valore, tale ripristino deve essere riconosciuto integralmente.

IAS 36 – Perdite di valore di attività: la modifica, che deve essere applicata dal 1° gennaio 2009, prevede che siano fornite informazioni aggiuntive nel caso in cui la società determini il valore recuperabile delle cash generating unit utilizzando il metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa.

IAS 38 – Attività immateriali: la modifica, che deve essere applicata dal 1° gennaio 2009 in modo retrospettivo, stabilisce il riconoscimento a conto economico dei costi promozionali e di pubblicità. Inoltre, stabilisce che nel caso in cui l’impresa sostenga oneri aventi benefici economici futuri senza l’iscrizione di attività immateriali, questi devono essere imputati a conto economico nel momento in cui l’impresa stessa ha il diritto di accedere al bene, se si tratta di acquisto di beni, o in cui il servizio è reso, se si tratta di acquisto di servizi. Inoltre, il principio

CIR S.p.A.

157


è stato modificato per consentire alle imprese di adottare il metodo delle unità prodotte per determinare l’ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita. •

IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione: l’emendamento, che deve essere applicato dal 1° gennaio 2009 in modo retrospettico, chiarisce i criteri per il calcolo del nuovo tasso di rendimento effettivo di uno strumento finanziario al termine di una relazione di copertura del fair value. Inoltre, in data 31 luglio 2008, lo IASB ha emesso un ulteriore emendamento allo IAS 39, che deve essere applicato in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2010, che chiarisce l’applicazione del principio per la definizione del sottostante oggetto di copertura in situazioni particolari.

Alla data del presente bilancio, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per la sua applicazione. Alla data di emissione del presente bilancio, la Società sta valutando gli effetti che potrebbero derivare dall’adozione dei sopra citati emendamenti. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non applicabili dalla Società Sono stati emessi i seguenti emendamenti ed interpretazioni che disciplinano fattispecie e casistiche che alla data del presente bilancio non presenti all’interno della Società: • IAS 32 – Strumenti finanziari: Presentazione e IAS 1 – Presentazione del Bilancio – Strumenti finanziari con opzione a vendere e obbligazioni in caso di liquidazione. Si richiede alla società di classificare come strumenti di patrimonio netto gli strumenti finanziari di tipo puttable e gli strumenti finanziari che impongono alla società un’obbligazione a consegnare ad un terzo una quota di partecipazioni nelle attività della società. Tale emendamento deve essere applicato dal 1° gennaio 2009 in modo prospettico. • Improvement allo IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate, e allo IAS 31 – Partecipazioni in joint venture: tali emendamenti, che devono essere applicati dal 1° gennaio 2009, prevedono che siano fornite informazioni aggiuntive anche per le partecipazioni in imprese collegate e joint venture valutate al fair value secondo lo IAS 39. Coerentemente sono stati modificati l’IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative e lo IAS 32 – Strumenti finanziari: esposizione in bilancio. • Improvement allo IAS 29 – Informazioni contabili in economie iperinflazionate: la precedente versione del principio non rifletteva il fatto che alcune attività o passività potrebbero essere valutate in bilancio sulla base del valore corrente anziché del costo storico. La modifica, introdotta per prendere in considerazione tale eventualità, deve essere applicata dal 1° gennaio 2009 in modo prospettico. • Improvement allo IAS 40 – Investimenti immobiliari: la modifica, che deve essere applicata in modo prospettico dal 1° gennaio 2009, stabilisce che gli investimenti immobiliari in corso di costruzione rientrano nell’ambito di applicazione dello IAS 40, anziché in quello dello IAS 16. • IFRIC 15 – Contratti per la costruzione di beni immobili che deve essere applicato dal 1° gennaio 2009 e non è ancora stata omologata dall’Unione Europea.

2.

STRUMENTI FINANZIARI

Gli strumenti finanziari assumono particolare rilievo nella struttura economico-patrimoniale di CIR e per questa ragione, ed al fine di consentire una migliore e più chiara comprensione dei fenomeni finanziari, si è ritenuto opportuno riservare una sezione specifica alla trattazione dei principi contabili IAS 32, IAS 39 e IFRS7.

158

CIR S.p.A.


In base al principio IAS 32 gli strumenti finanziari sono classificati in quattro categorie: a) strumenti finanziari valutati al fair value (valore equo) con contropartita a conto economico in applicazione della “fair value option” (fair value through profit and loss – FVTPL) e detenuti per la negoziazione (trading); b) investimenti posseduti fino a scadenza (held to maturity – HTM); c) finanziamenti e crediti (loans and receivables – L&R) d) attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale – AFS) La classificazione dipende dalla destinazione funzionale attribuita nell’ambito della gestione finanziaria ed è correlata ad una differente valutazione contabile; le operazioni finanziarie sono iscritte in bilancio in base alla data valuta delle stesse. Strumenti finanziari valutati al fair value con contropartita a conto economico Sono così classificati gli strumenti che soddisfano una tra le seguenti condizioni: - sono posseduti per la negoziazione (trading); - sono un’attività finanziaria designate in adozione della “fair value option” il cui fair value può essere attendibilmente determinato. Il concetto di negoziazione generalmente riflette un’attività frequente di acquisto e di vendita, con la finalità di generare utili dalle variazioni di prezzo nel breve periodo. Gli strumenti derivati sono inclusi in questa categoria, a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments). La designazione iniziale delle attività finanziarie, diverse dai derivati e da quelle destinate alla negoziazione (trading), come poste valutate al fair value direttamente a conto economico in adozione della “fair value option” è limitata a quegli strumenti che soddisfano le seguenti condizioni: a) la designazione secondo la “fair value option” elimina o riduce significativamente uno sbilancio nella contabilizzazione; b) un gruppo di attività finanziarie, di passività finanziarie o di entrambe sono gestite e la loro performance è valutata sulla base del fair value secondo una documentata strategia di gestione del rischio di investimento, e c) uno strumento contiene un derivato implicito che soddisfa particolari condizioni. La designazione del singolo strumento in questa categoria è definitiva, viene effettuata nel momento della prima rilevazione e non è modificabile. Investimenti posseduti fino a scadenza In questa categoria sono classificati gli strumenti non derivati con pagamenti fissi o determinabili ed a scadenza fissa, laddove vi siano l’intenzione e la possibilità di mantenimento fino alla scadenza. Questi strumenti sono valutati al costo ammortizzato (amortized cost) e rappresentano un’eccezione al più generale principio di valutazione al fair value. Il costo ammortizzato è determinato applicando il tasso di interesse effettivo dello strumento finanziario, tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti o pagati al momento dell’acquisizione e rilevandoli lungo l’intero periodo di tempo fino alla scadenza dello strumento stesso. Il costo ammortizzato rappresenta il valore cui è valutato alla rilevazione iniziale uno strumento finanziario, al netto dei rimborsi di capitale e di qualsiasi svalutazione per riduzione durevole di valore, aumentato o diminuito dell’ammortamento complessivo delle differenze tra il valore iniziale e quello a scadenza calcolato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del tasso di interesse effettivo rappresenta un criterio di calcolo realizzato al fine di imputare nel periodo di competenza i relativi oneri finanziari.

CIR S.p.A.

159


Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza correttamente il flusso atteso dei pagamenti futuri in denaro fino alla scadenza, in modo da ottenere il valore contabile netto corrente dello strumento finanziario. In caso di alienazione anticipata, di ammontare rilevante e non determinata da specifiche motivazioni anche di un solo titolo appartenente a questa categoria, tutto il portafoglio titoli classificati come Held To Maturity deve essere riclassificato e valutato al fair value, con divieto di utilizzare questa categoria nei due anni successivi (cosiddetta tainting rule). Finanziamenti e crediti Rappresentano strumenti finanziari non derivati con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati in un mercato attivo e per i quali non si intendono effettuare operazioni di negoziazione. Rientrano in questa categoria i crediti (ed i debiti) commerciali, che sono classificati nelle partite correnti ad eccezione della parte scadente oltre i 12 mesi successivi alla data di rendicontazione. La valutazione di questi strumenti è effettuata applicando il metodo del costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti o pagati al momento dell’acquisizione e rilevandoli lungo l’intero periodo di tempo fino alla scadenza degli strumenti stessi. Attività finanziarie disponibili per la vendita Si tratta di una categoria definita “residuale” che comprende gli strumenti finanziari non derivati che sono designati come disponibili per la vendita e che non sono classificati in una delle categorie precedenti. Gli strumenti finanziari detenuti per la negoziazione sono rilevati al loro fair value aumentato degli oneri accessori all’acquisto. Gli utili o le perdite sono rilevati in una voce separata del patrimonio netto fino a che gli strumenti finanziari cui si riferiscono non sono venduti o fino a che non si accerti che hanno subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati a patrimonio netto vengono iscritti a conto economico. Il fair value è il corrispettivo al quale un’attività può essere scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. Nel caso di titoli negoziati presso mercati regolamentati, il fair value è determinato con riferimento alla quotazione di borsa (bid price) rilevata al termine delle negoziazioni alla data di chiusura del periodo. Nel caso in cui non sia disponibile una valutazione di mercato, il fair value è determinato o in base al valore corrente di un altro strumento finanziario sostanzialmente simile oppure tramite l’utilizzo di appropriate tecniche finanziarie (ad esempio il discounted cash flow). Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (cosiddetta derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a riceverne i flussi finanziari oppure quando avviene il trasferimento a terzi dell’attività finanziaria e di tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.

3.

PRINCIPI CONTABILI, CAMBIAMENTO NELLE STIME CONTABILI ED ERRORI

I criteri di stima e di valutazione sono riesaminati periodicamente e si basano sull’esperienza storica e su elementi quali le aspettative correlate alla ragionevole e concreta realizzazione di determinati eventi. Se l’applicazione iniziale di un principio ha effetto sull’esercizio in corso o su quello precedente, tale effetto viene rilevato indicando il cambiamento derivante da eventuali disposizioni transitorie,

160

CIR S.p.A.


la natura del cambiamento, la descrizione delle disposizioni transitorie, che possono avere effetto anche su esercizi futuri, nonché l’importo delle rettifiche relative ad esercizi antecedenti a quelli presentati. Se un cambiamento volontario di un principio ha effetto sull’esercizio corrente o precedente, tale effetto viene rilevato indicando la natura del cambiamento, le ragioni per l’adozione del nuovo principio, l’importo delle rettifiche relative ad esercizi antecedenti a quelli presentati. Nel caso di un nuovo principio/interpretazione emesso ma non ancora in vigore vengono indicati il fatto, il possibile impatto, il titolo del principio/interpretazione, la data di entrata in vigore e la data di prima applicazione dello stesso. Il cambiamento di stime contabili prevede l’indicazione della natura e dell’impatto del cambiamento. Le stime sono utilizzate principalmente per rilevare perdite di valore relativamente ad attività iscritte, accantonamenti per rischi, benefici ai dipendenti, imposte ed altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni vengono riesaminate periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a conto economico. La rilevazione di errori contabili, infine, prevede l’indicazione della natura, dell’importo delle rettifiche e delle correzioni all’inizio del primo periodo di rendicontazione successivo alla rilevazione stessa.

CIR S.p.A.

161


STATO PATRIMONIALE

4.

ATTIVO NON CORRENTE

4.a

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Costo originario 474 -474

Situazione iniziale Fondi ammortamento e svalutazioni (393) -(393)

Saldo 31.12.2006 81 -81

Acquisizioni

Costo originario 506 128 634

Situazione iniziale Fondi ammortamento e svalutazioni (427) -(427)

Saldo 31.12.2007 79 128 207

Acquisizioni

2007 (in migliaia di euro) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Immobilizzazioni in corso e acconti Totale

2008 (in migliaia di euro) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Immobilizzazioni in corso e acconti Totale

ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO Descrizione Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

% 5-30%

32 128 160

43 -43


Movimenti del periodo Disinvestimenti costo fondo ----------

Riclassifiche

Movimenti del periodo Disinvestimenti Riclassifiche costo fondo 80 --(80) ------

Ammortamenti e svalutazioni (34) -(34)

Ammortamenti e svalutazioni (59) -(59)

Costo originario 506 128 634

Situazione finale Fondi ammortamento e svalutazioni (427) -(427)

Saldo 31.12.2007 79 128 207

Costo originario 629 48 677

Situazione finale Fondi ammortamento e svalutazioni (486) -(486)

Saldo 31.12.2008 143 48 191


4.b.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Situazione iniziale

2007 (in migliaia di euro) Terreni Fabbricati Impianti e macchinario Altri beni Immobilizzazioni in corso e acconti Totale

Costo originario 1.961 4.245 969 4.279 -11.454

Movimenti del periodo

Fondi ammortamento e svalutazioni -(4.105) (753) (2.020) -(6.878)

Saldo 31.12.2006 1.961 140 216 2.259 -4.576

Situazione iniziale

2008 (in migliaia di euro) Terreni Fabbricati Impianti e macchinario Altri beni Immobilizzazioni in corso e acconti Totale

Costo originario 723 4.251 983 4.533 -10.490

Acquisizioni -6 14 254 -274

Movimenti del periodo

Fondi ammortamento e svalutazioni -(4.111) (821) (2.177) -(7.109)

Saldo 31.12.2007 723 140 162 2.356 -3.381

Acquisizioni --12 30 -42

Le immobilizzazioni materiali passano da â&#x201A;Ź 3.381 migliaia al 31 dicembre 2007 ad â&#x201A;Ź 3.176 migliaia al 31 dicembre 2008.

ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO Descrizione Fabbricati e investimenti immobiliari Impianti e macchinari

% 3,00% 10,00-25,00%

Altri beni: - Macchine elettroniche d'ufficio - Mobili e dotazioni - Automezzi

20,00% 12,00% 25,00%


Movimenti del periodo Riclassifiche (1.238) ----(1.238)

Disinvestimenti costo fondo -------------

Situazione finale Ammortamenti e svalutazioni -(6) (68) (157) -(231)

Costo originario 723 4.251 983 4.533 -10.490

Ammortamenti e svalutazioni -(6) (71) (159) -(236)

Costo originario 723 4.251 995 4.477 -10.446

Movimenti del periodo Riclassifiche -1 ---1

Disinvestimenti costo fondo ------(86) 75 --(86) 75

Fondi ammortamento e svalutazioni -(4.111) (821) (2.177) -(7.109)

Saldo 31.12.2007 723 140 162 2.356 -3.381

Situazione finale Fondi ammortamento e svalutazioni -(4.116) (892) (2.261) -(7.269)

Saldo 31.12.2008 723 135 103 2.216 -3.177


4.c.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Costo originario 18.087

Situazione iniziale Fondi ammortamento e svalutazioni (483)

Saldo 31.12.2006 17.604

Costo originario 20.299

Situazione iniziale Fondi ammortamento e svalutazioni (1.040)

Saldo 31.12.2007 19.259

2007 (in migliaia di euro)

2008 (in migliaia di euro)

Movimenti del periodo Acquisizioni 974

Movimenti del periodo Acquisizioni

Gli investimenti immobiliari passano da â&#x201A;Ź 19.259 migliaia al 31 dicembre 2007 ad â&#x201A;Ź 18.687 migliaia al 31 dicembre 2008. Il valore iscritto in bilancio corrisponde sostanzialmente al valore di mercato.

--


Movimenti del periodo Riclassifiche 1.238

Disinvestimenti costo fondo ---

Ammortamenti e svalutazioni (557)

Costo originario 20.299

Situazione finale Fondi ammortamento e svalutazioni (1.040)

Ammortamenti e svalutazioni (572)

Costo originario 20.299

Situazione finale Fondi ammortamento e svalutazioni (1.612)

Movimenti del periodo Riclassifiche --

Disinvestimenti costo fondo ---

Saldo 31.12.2007 19.259

Saldo 31.12.2008 18.687


4.d.

PARTECIPAZIONI 2007

(in migliaia di euro)

Situazione iniziale

Movimenti dell'esercizio

Situazione finale Svalutazioni/ Rivalutazioni

31.12.2006

Riclassifiche

Incrementi

Decrementi

Ripristini

31.12.2007

n. azioni

importo

n. azioni

importo

n. azioni

importo

n. azioni

importo

importo

n. azioni

importo

88.337.809

184.858

--

--

--

--

--

--

--

88.337.809

184.858

220.775.235

341.680

--

--

--

--

--

220.775.235

341.680

65.194.962

105.193

--

--

--

--

--

65.194.962

105.193

3.654.745

71.628

--

--

--

--

--

3.654.745

71.628

55.000

--

--

--

--

--

--

--

--

55.000

--

CIR INTERNATIONAL S.A.

25.000.000

238.686

--

--

--

-- (24.900.000)

(237.686)

--

100.000

1.000

COFIDEFIN SERVICOS LDA

93.000

180

--

--

--

--

--

--

--

93.000

180

500.000

512

--

--

--

--

--

--

--

500.000

512

CIR VENTURE S.r.l.

10.000

10

--

--

--

9

--

--

(9)

10.000

10

CIRINVEST S.p.A.

121.750

122

--

--

--

301

--

(301)

121.750

122

JUPITER FINANCE S.p.A.

592.800

1.482

--

--

--

5.744

--

--

(744)

592.800

6.482

CIR FUND LDA

--

--

--

--

1

318.000

(1)

(318.000)

--

--

--

CIGA LUXEMBOURG S.A.R.L.

--

--

--

--

318.200

318.000

--

--

--

318.200

318.000

(555.686)

(1.054)

Imprese controllate SORGENIA HOLDING S.p.A. GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.p.A. SOGEFI S.p.A. HOLDING SANITÀ E SERVIZI S.p.A. DRY PRODUCTS S.p.A.

INTERGEFI S.r.l.

Totale imprese controllate

944.351

--

--

--

642.054

1.029.665

Altre imprese C IDC S.p.A. (in liquidazione ed in concordato preventivo)

1.231.319

--

--

--

--

--

--

--

--

1.231.319

--

EMITTENTI TITOLI S.p.A.

232.000

132

--

--

--

--

--

--

--

232.000

132

FILIPPO FOCHI S.p.A. (in amministrazione straordinaria)

409.520

--

--

--

--

--

--

--

--

409.520

--

1.350

1

--

--

--

--

--

--

--

1.350

1

IST. EDIL. ECONOM. POPOLARE S.r.l. Totale altre imprese TOTALE PARTECIPAZIONI

133

--

--

--

--

133

944.484

--

642.054

(555.686)

(1.054)

1.029.798

L'incremento del periodo si riferisce principalmente all'acquisto ed al successivo aumento capitale della società CIR Fund LDA successivamente conferita Gli società incrementi delLuxembourg periodo riguardano principalmente l'acquisto di azioni del Gruppo alla CIGA S.A.r.l. con sottoscrizione di un aumento di capitale per ilEditoriale medesimoL'Espresso importo. S.p.A. in seguito a favorevoli condizioni di mercato e la sottoscrizione un aumento di capitale avvenuto in HSSdaper finanziare l'attività La diminuzione del periodo sidiriferisce al rimborso del capitale effettuato CIR International S.A..di sviluppo, in particolare l'acquisto della società Anni Azzurri. IFRS7 - Informazioni integrative: si segnala che vengono fornite le informazioni richieste solamente per le partecipazioni in altre imprese


4.d.

PARTECIPAZIONI 2008

(in migliaia di euro)

Situazione iniziale

Movimenti dell'esercizio

Situazione finale Svalutazioni/ Rivalutazioni

31.12.2007

Riclassifiche

Incrementi

Decrementi

Ripristini

31.12.2008

n. azioni

importo

n. azioni

importo

n. azioni

importo

n. azioni

importo

importo

n. azioni

importo

88.337.809

184.858

--

--

217.500

4.669

--

--

--

88.555.309

189.527

220.775.235

341.680

--

--

--

--

--

--

--

220.775.235

341.680

65.194.962

105.193

--

--

545.000

1.591

--

--

--

65.739.962

106.784

3.654.745

71.628

--

--

584.394

21.915

--

--

--

4.239.139

93.543

55.000

--

--

--

--

--

--

--

--

55.000

--

CIR INTERNATIONAL S.A.

100.000

1.000

--

--

--

--

--

--

(1.000)

100.000

--

COFIDEFIN SERVICOS LDA

93.000

180

--

--

--

--

--

--

--

93.000

180

500.000

512

--

--

--

--

--

--

--

500.000

512

CIR VENTURE S.r.l.

10.000

10

--

--

--

4

--

--

(13)

10.000

1

CIRINVEST S.p.A.

121.750

122

--

--

--

--

--

--

--

121.750

122

JUPITER FINANCE S.p.A.

592.800

6.482

--

--

--

--

--

--

--

592.800

6.482

CIGA LUXEMBOURG S.A.R.L.

318.200

318.000

--

--

--

--

--

--

(39.019)

318.200

278.981

--

--

--

--

120.000

120

--

--

(73)

120.000

47

--

(40.105)

Imprese controllate SORGENIA HOLDING S.p.A. GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.p.A. SOGEFI S.p.A. HOLDING SANITÀ E SERVIZI S.p.A. DRY PRODUCTS S.p.A.

INTERGEFI S.r.l.

NEXENTI S.r.l. Totale imprese controllate

1.029.665

--

28.299

1.017.859

Altre imprese C IDC S.p.A. (in liquidazione ed in concordato preventivo)

1.231.319

--

--

--

--

--

--

--

--

1.231.319

--

EMITTENTI TITOLI S.p.A.

232.000

132

--

--

--

--

--

--

--

232.000

132

FILIPPO FOCHI S.p.A. (in amministrazione straordinaria)

409.520

--

--

--

--

--

--

--

--

409.520

--

1

--

--

--

--

--

1.350

IST. EDIL. ECONOM. POPOLARE S.r.l. Totale altre imprese TOTALE PARTECIPAZIONI

1.350

--

(1)

133

--

--

--

(1)

132

1.029.798

--

28.299

--

(40.106)

1.017.991

L'incremento del periodo si riferisce principalmente all'aumento di capitale della società Holding Sanità e Servizi S.p.A.. IFRS7 - Informazioni integrative: si segnala che vengono fornite le informazioni richieste solamente per le partecipazioni in altre imprese.

--


ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE AL DICEMBRE 2008 (ART. 2427 n. 5 c.c.) (in migliaia di euro) Denominazione GRUPPO EDITORIALE L’ESPRESSO S.p.A. SORGENIA HOLDING S.p.A. SOGEFI S.p.A. DRY PRODUCTS S.p.A. (***) CIR INTERNATIONAL S.A. COFIDEFIN SERVICOS DE CONSULTORIA LDA INTERGEFI S.r.l. CIR VENTURE S.r.l. HSS - HOLDING SANITÀ E SERVIZI S.p.A. JUPITER FINANCE S.p.A. CIRINVEST S.p.A. CIGA LUXEMBOURG S.A.r.l. NEXENTI S.r.l. (*) (**) (***)

Sede

Capitale sociale

Roma Torino Mantova Milano Lussemburgo Madeira Milano Milano Milano Milano Milano Lussemburgo Milano

61.385 129.886 60.397 100 1.000 125 500 10 6.480 600 122 318.200 50

Patrimonio netto totale 347.719 467.663 130.286 1.203 (35.888) 3.993 1.502 4 140.184 6.089 120 278.981 47

Risultato d’esercizio 49.669 9.002 29.222 (67) (101.686) 3.754 1.010 (6) (3.826) (159) (10) (39.031) (73)

Quota di possesso 53,95 (*) 68,18 56,60 (**) 55,00 100,00 74,4 100,00 100,00 65,42 98,8 100,00 100,00 100,00

Valore di carico 341.680 189.527 106.784 -(35.888) 180 512 1 93.543 6.482 122 278.981 47

54,84% dei diritti di voto 57,57% dei diritti di voto Bilancio chiuso al 31 marzo 2008

Come richiesto dai principi IFRS le partecipazioni sono state sottoposte al test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attivita stesse. Le singole partecipazioni detenute da CIR, ai fini dell’effettuazione dell’impairment test nel bilancio separato, sono state suddivise tra le partecipazioni che assumono il ruolo di holding di settore, le quali data la natura di sub-gruppo non assumono rilevanza individualmente ma rientrano nell’impairment test delle CGU svolto a livello consolidato, e le altre partecipazioni. Con riferimento alle partecipazioni di controllo nelle holding di settore, i test di impairment svolti a livello consolidato non hanno determinato la necessita di operare rettifiche di valore. Con riferimento alle altre partecipazioni i test di impairment hanno determinato la necessita di operare rettifiche di valore di alcune partecipate. In particolare, sono state rilevate svalutazioni principalmente per Ciga Luxembourg (€ 39 milioni) e CIR International (€ 1 milione oltre ad accantonamenti per copertura perdite per circa € 35,9 milioni). Data la natura di società finanziarie tali rettifiche sono state determinate alla luce dei risultanti negativi dell’esercizio 2008 conseguenti all’avverso andamento nel valore degli investimenti di tesoreria effettuati da tali società. Per quanto riguarda la partecipazione in Jupiter Finance S.p.A., il relativo valore di iscrizione alla fine dell'esercizio superiore al valore corrispondente alla quota di patrimonio netto posseduta nella società, tale differenza è riconducibile alla fase di start up non avendo la stessa ancora portato a termine il proprio piano industriale che si realizzerà negli esercizi futuri. 4.e.

CREDITI DIVERSI

Il saldo al 31 dicembre 2008 si riferisce a depositi cauzionali al valore nominale per € 24 migliaia (€ 144 migliaia al 31 dicembre 2007). 4.f.

IMPOSTE DIFFERITE

Il dettaglio delle “Imposte differite attive e passive” suddivise per tipologia di differenza temporanea, è il seguente:

170

CIR S.p.A.


(in migliaia di euro)

Imposte differite attive: Fondo rischi ed altro Totale imposte differite attive

31.12.2008 Ammontare Effetto delle differenze fiscale temporanee 3.937

31.12.2007 Ammontare Effetto delle differenze fiscale temporanee

1.082 1.082

4.488

1.234 1.234

Nel corso dell’esercizio non sono state stanziate imposte differite direttamente a patrimonio netto. Non vi sono inoltre perdite pregresse per le quali la società non abbia stanziato imposte differite.

5. 5.a.

ATTIVO CORRENTE CREDITI DIVERSI

(in migliaia di euro) Crediti tributari

31.12.2008

31.12.2007

43.331

56.038

Crediti finanziari verso parti correlate

1.221

4.570

Altri crediti verso parti correlate

6.607

10.593

Crediti verso altri

3.311

3.262

54.470

74.463

Totale

La voce “Crediti tributari” passa da € 56.038 migliaia al 31 dicembre 2007 a € 43.331 migliaia principalmente per effetto della diminuzione del credito nei confronti dell’Erario derivante dal consolidato fiscale che passa da € 18.894 migliaia al 31 dicembre 2007 a € 6.035 migliaia al 31 dicembre 2008. La voce “Crediti finanziari verso parti correlate” è così analizzabile: (in migliaia di euro) CIGA Luxembourg S.A.R.L.

31.12.2008

31.12.2007

1.120

1.055

Nexenti S.p.A.

101

--

Intergefi S.r.l.

--

3.515

1.221

4.570

Totale

La diminuzione del saldo della voce “Crediti finanziari verso parti correlate” si riferisce al rimborso effettuato nel corso del mese di dicembre da parte di Intergefi S.r.l.. La voce “Altri crediti verso parti correlate” si riferisce per € 6.580 migliaia a crediti verso società che hanno aderito al consolidato fiscale (€ 1.626 a società del gruppo Sorgenia, € 4.953 migliaia a società del gruppo Espresso e € 1 migliaio a società del gruppo Jupiter) e per € 27 migliaia al credito nei confronti di Jupiter Finance S.p.A. per servizi resi nel corso del 2008. IFRS7 – Informazioni integrative: si segnala che le informazioni richieste non includono la voce “Oneri tributari”.

CIR S.p.A.

171


5.b.

TITOLI

La voce “Titoli” è composta dalle seguenti categorie di titoli: (in migliaia di euro) Titoli di stato italiani o similari Fondi di investimento e assimilati Obbligazioni Titoli diversi Totale

31.12.2008

31.12.2007

186.093 9.136 -31.319 226.548

--1.034 64.611 65.645

La categoria “Titoli di Stato italiani o similari” si riferisce a titoli obbligazionari di stato francesi. La valutazione a fair value della voce “titoli” ha comportato un adeguamento negativo a conto economico pari a € 14.615 migliaia. I “Titoli diversi” rappresentano impieghi di liquidità a breve e dispongono di rating “doppio A” e superiore. 5.c.

ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA

La voce al 31 dicembre 2007 pari A € 50.735 migliaia si riferiva alla sottoscrizione, in data 28 dicembre 2007, di titoli “Senior” nell’ambito di un’operazione di cartolarizzazione di crediti effettuata dalla società Zeus Finance S.r.l.. Tali titoli sono stati ceduti a Mediobanca S.p.A. in data 7 marzo 2008. 5.d.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Le disponibilità liquide diminuiscono di € 65.522 migliaia passando da € 77.839 migliaia a € 12.317 migliaia. L’analisi dell’evoluzione è indicata nel rendiconto finanziario. 6.

PATRIMONIO NETTO

6.a.

CAPITALE SOCIALE

Il capitale sociale è aumentato da € 395.465.333,50 al 31 dicembre 2007 (composto da n. 790.930.667 azioni da nominali € 0,50 cadauna) a € 395.587.633,50 (n. 791.175.267 azioni) al 31 dicembre 2008 per effetto dell’emissione di n. 244.600 a seguito dell’esercizio dei piani di stock option. Al 31 dicembre 2008 la Società possedeva n. 42.974.000 azioni proprie (5,4% del capitale) per un valore pari a € 98.583 migliaia rispetto a n. 39.644.000 azioni al 31 dicembre 2007. Si segnala che nel corso dell’esercizio sono state acquistate n. 3.330.000 azioni proprie ad un prezzo medio di € 1,92 per azione. Il capitale sociale è interamente sottoscritto e versato. Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi, fatta eccezione per le azioni proprie. Si segnala che al Consiglio di Amministrazione sono state conferite deleghe per un periodo di cinque anni a partire dal 27 aprile 2005 per aumentare in una o più volte il capitale sociale fino ad un massimo di € 500 milioni (valore nominale) e di un ulteriore massimo di € 20 milioni (valore nominale) a favore di dipendenti della Società, sue controllate e controllanti.

172

CIR S.p.A.


6.b.

RISERVE

Il dettaglio della voce “Riserve” è il seguente: (in migliaia di euro)

Riserva da sovrapprezzo delle azioni

Riserva legale

Riserve statutarie

Riserva per azioni proprie in portafoglio

23.917

115.969

21

9.442

--

--

Adeguamento per operazioni su azioni proprie

---

---

55 --

Accredito costo figurativo stock option

--

--

33.359 243

Saldo al 31 dicembre 2006 Aumenti di capitale Dividendi prescritti ai sensi dell’art. 23 dello statuto sociale

Riserva art. 6 D.Lgs.28/02/2005 n. 38

Riserva “Prima adozione IFRS”

Riserva stock option

Riserva in conto futuri aumenti di capitale

Totale riserve

17.047

--

162.210

9.865

3

329.032

--

--

--

--

--

9.442

--

--

--

55

--

--

2.701

--

(74) --

---

--

2.775 --

--

1.929

--

1.929

115.969

76

19.822

(74)

162.210

11.794

3

343.159

--

--

--

--

--

--

--

243

---

13 --

--

--

--

--

--

13

Adeguamento per operazioni su azioni proprie

---

--

--

1.665

--

--

--

1.665 --

--

Accredito costo figurativo stock option

--

--

905

--

905

33.602

115.969

89

21.487

(74)

162.210

12.699

3

345.985

Saldo al 31 dicembre 2007 Aumenti di capitale Dividendi prescritti ai sensi dell’art. 23 dello statuto sociale

Saldo al 31 dicembre 2008

CIR S.p.A.

173


Si ricorda che in data 29 aprile 2008 l’Assemblea ordinaria degli Azionisti ha deliberato di revocare la precedente delibera di acquisto di azioni proprie del 27 aprile 2007 e di conferire una nuova autorizzazione, per diciotto mesi da tale data, ad acquistare massime n. 35.000.000 azioni per un valore nominale di € 17.500.000, che non potrà in alcun caso eccedere la decima parte del capitale sociale di CIR e con un limite massimo di spesa di € 100.000.000. La “Riserva stock option” si riferisce al valore del costo figurativo dei piani di stock option assegnati ai dipendenti e deliberati successivamente alla data del 7 novembre 2002.

6.c.

UTILI (PERDITE) PORTATI A NUOVO

Le variazioni degli Utili (perdite) portati a nuovo sono riportate nel “Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto”.

INFORMATIVA DI CUI ALL’ART. 2427 – 7BIS – C.C.

L’analisi delle voci di patrimonio netto in base alla loro possibilità di utilizzazione è riportata nella tabella seguente: (in migliaia di euro) Importo al 31 dicembre 2008

CAPITALE

Possibilità di utilizzazione

Quota disponibile

395.588

--

--

--

--

--

Riserve di capitale: Riserva da sovrapprezzo delle azioni

33.602

ABC

--

--

--

--

Riserva legale

12.678

Riserva in conto capitale Riserve di utili: Riserva legale Riserva statutaria Riserva Art. 6 D.Lgs n. 38 Riserva “Prima adozione IFRS”

103.291

B

--

--

--

--

A

--

--

--

--

B

--

--

--

--

89

ABC

--

--

--

--

(74)

ABC

--

--

--

---

162.210

ABC

--

--

--

Riserva stock option

12.699

ABC

--

--

--

Utili portati a nuovo

221.164

ABC

--

--

(46.257)

(66.819)

TOTALE

907.918

--

--

(46.257)

(66.819)

Legenda = A:per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci (*) Le utilizzazioni evidenziate sono quelle che hanno determinato una riduzione del patrimonio netto

174

Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi (*) Per copertura Per distribuzione Altro perdite dividendi

CIR S.p.A.


7.

PASSIVO NON CORRENTE

7.a.

PRESTITI OBBLIGAZIONARI

La voce “Prestiti Obbligazionari” al 31 dicembre 2008 ammonta a € 295.982 migliaia, rispetto a € 295.806 migliaia al 31 dicembre 2007 e si riferiva al Prestito Obbligazionario emesso dalla Società nel dicembre 2004 di nominali € 300 milioni con scadenza al 2024 ad un tasso fisso di interesse del 5,75%. Utilizzando il metodo del costo ammortizzato, tale prestito è stato contabilizzato includendo il rateo interessi del periodo e deducendo i disaggi e le spese di emissione. Il tasso di interesse effettivo è del 5,90%. Le obbligazioni sono quotate alla Borsa di Lussemburgo.

7.b.

FONDI PER IL PERSONALE

Le variazioni nel fondo “Trattamento di fine rapporto da lavoro subordinato” sono di seguito riportate: (in migliaia di euro)

31.12.2008

31.12.2007

1.531

1.558

264

259

Prestazioni corrisposte

(275)

(286)

Totale

1.520

1.531

Saldo iniziale Quota maturata

La voce “Fondi per il personale” include inoltre € 1.130 migliaia (€ 1.681 migliaia al 31 dicembre 2007) relativi alla valutazione a fair value, comprensiva dei relativi oneri accessori previsti dalla legislazione vigente per i redditi di lavoro dipendente, dei piani di “Phantom” stock option assegnati in data 15 maggio 2007, 15 ottobre 2007, 16 maggio 2008 e 16 ottobre 2008.

8.

PASSIVO CORRENTE

8.a.

DEBITI FINANZIARI VERSO PARTI CORRELATE

Il saldo al 31 dicembre 2007 pari a € 14.196 migliaia si riferiva ad un finanziamento da parte di CIR International S.A., rimborsato nel corso dell’esercizio.

8.b.

ALTRI DEBITI

(in migliaia di euro)

31.12.2008

31.12.2007

Debiti tributari

1.639

1.704

Debiti verso parti correlate

5.456

5.924

767

573

3.445

3.360

11.307

11.561

Debiti verso fornitori Altri debiti Totale

CIR S.p.A.

175


La voce “Debiti verso parti correlate” si riferisce per € 5.141 migliaia a debiti verso società che hanno aderito al consolidato fiscale (€ 4.885 migliaia a società del gruppo Sogefi e € 256 migliaia a società del gruppo HSS) e per € 315 migliaia al debito nei confronti della controllata Dry Products per riaddebiti di costi. IFRS7 – Informazioni integrative: si segnala che le informazioni richieste si riferiscono alle voci “Debiti verso parti correlate” e “Debiti verso fornitori”.

8.c.

FONDI PER RISCHI E ONERI

La composizione e la movimentazione di tali fondi è la seguente: (in migliaia di euro) Altri Copertura perdita partecipazioni Totale

Saldo al 31.12.2007

Accantonamenti

Utilizzi

Saldo al 31.12.2008

14.159

--

--

14.159

--

35.888

--

35.888

14.159

35.888

--

50.047

L’accantonamento pari a € 35.888 migliaia si riferisce alla copertura delle ulteriori perdite dell’esercizio della controllata CIR International S.A., dopo aver proceduto all’azzeramento del valore di carico della partecipazione stessa.

176

CIR S.p.A.


CONTO ECONOMICO

9.

RICAVI E PROVENTI DIVERSI

La voce è così composta: (in migliaia di euro)

2008

2007

Servizi a controllate

5.348

5.910

Servizi a controllante

548

531

Servizi a consociate

20

--

Proventi immobiliari

1.031

1.006

106

588

--

79

7.053

8.114

Altri proventi e recuperi di costi Altri ricavi non ricorrenti Totale

I ricavi da servizi a controllate e a consociate derivano dall’addebito di prestazioni a fronte dell’attività di supporto strategico e gestionale e della specifica assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale prestata a loro favore. I servizi prestati a favore della controllante sono prevalentemente di natura amministrativa e finanziaria. I ricavi da servizi verso società del Gruppo nell’esercizio 2008 sono così analizzabili: (in migliaia di euro)

31.12.2008

31.12.2007

548

531

2.475

2.510

900

810

1.850

2.500

100

70

Jupiter Finance S.p.A.

23

20

Euvis A.p.A.

20

--

5.916

6.441

(in migliaia di euro)

2008

2007

Consulenze amministrative, fiscali, legali e societarie

4.227

4.121

Prestazioni di servizi dalla controllante COFIDE S.p.A.

1.965

2.011

Emolumenti agli organi sociali

1.833

1.799

Altre spese

3.011

2.923

11.036

10.854

COFIDE S.p.A. Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. Sorgenia S.p.A. Sogefi S.p.A. Holding Sanità e Servizi S.p.A.

Totale

10.

COSTI PER SERVIZI

La voce risulta così dettagliata:

Totale

CIR S.p.A.

177


11.

COSTI PER IL PERSONALE

I costi per il personale passano da € 8.062 migliaia nel 2007 a € 5.087 migliaia nel 2008 con un decremento di € 2.975 migliaia. La voce include il costo figurativo, pari a € 905 migliaia (€ 1.929 migliaia nel 2007), della valutazione relativa alle stock option per i piani in corso, approvati successivamente al 7 novembre 2002 ed il provento, pari a € 551 migliaia (€ 1.681 migliaia di costo nel 2007), derivante dalla valutazione dei piani di “Phantom” stock option assegnati in data 15 maggio 2007, 15 ottobre 2007, 16 maggio 2008 e 16 ottobre 2008. Si evidenzia, di seguito, la movimentazione nell’esercizio del numero dei dipendenti suddivisi per categoria: 31.12.2007

Entrate

Uscite

31.12.2008

Dirigenti

10

1

--

11

Media dell’esercizio 11

Quadri e Impiegati

18

--

1

17

17

Totale

28

1

1

28

28

12.

ALTRI COSTI OPERATIVI

(in migliaia di euro)

2008

2007

IVA indetraibile ed altre imposte e tasse

894

870

Altri oneri e sopravvenienze passive

924

1.108

Accantonamento fondo copertura perdite partecipazioni

35.888

--

215

--

37.921

1.978

(in migliaia di euro)

2008

2007

Interessi attivi da titoli

7.141

6.576

Interessi attivi su depositi

1.047

1.414

Interessi attivi da società controllate

266

1.154

Altri interessi attivi

798

819

9.252

9.963

2008

2007

200

160

65

8

Nexenti S.p.A.

1

--

Jupiter Finance S.p.A.

--

986

266

1.154

Altri oneri non ricorrenti Totale

13.

PROVENTI FINANZIARI

La voce è così composta:

Totale

L’analisi degli interessi attivi da società controllate è la seguente: (in migliaia di euro) Intergefi S.r.l. CIGA Luxembourg S.A.R.L.

Totale

178

CIR S.p.A.


14.

ONERI FINANZIARI

La voce è così composta: (in migliaia di euro)

2008

2007

17.367

17.360

Interessi passivi su debiti verso società controllate

209

995

Altri interessi passivi e spese bancarie

296

480

17.872

18.835

Interessi passivi su prestiti obbligazionari

Totale

La voce “Interessi passivi su debiti verso controllate” nell’esercizio 2008 si riferisce agli interessi maturati sul finanziamento erogato da CIR International S.A. e rimborsato nel corso dell’esercizio.

15.

DIVIDENDI

La voce è così composta: (in migliaia di euro)

2008

2007

37.532

35.324

5.123

4.417

91.273

13.039

--

69.248

4.762

4.464

138.690

126.492

48

31

138.738

126.523

Dividendi da parti correlate: Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. Sorgenia Holding S.p.A. Sogefi S.p.A. CIR International S.A. Cofidefin Serviços de Consultoria Totale dividendi relativi a parti correlate Dividendi da altre imprese Totale dividendi

16.

PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI

Ammontano a € 253 migliaia (€ 13.977 migliaia nel 2007) e si riferiscono per € 84 migliaia alla negoziazione di titoli obbligazionari, per € 169 migliaia alla negoziazione di fondi di investimento ed assimilati.

17.

ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI

Ammontano a € 2.396 migliaia (€ 56.138 migliaia nel 2007) e si riferiscono alla negoziazione di titoli azionari e obbligazionari.

CIR S.p.A.

179


18.

RETTIFICHE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

La voce è così composta: (in migliaia di euro)

2008

2007

Svalutazione titoli obbligazionari

(15.176)

(5.563)

Svalutazione partecipazioni controllate

(40.105)

(1.054)

(1)

--

Rivalutazione titoli obbligazionari

285

30

Rivalutazione fondi di investimento e assimilati

276

--

(54.721)

(6.587)

Svalutazione partecipazioni in altre imprese

Totale

La voce “Svalutazione titoli obbligazionari” si riferisce in particolare ad obbligazioni strutturate a medio lungo termine indicizzate alla curva dei tassi da 2 a 10 anni. La valutazione a fair value di tali titoli ha comportato una perdita che si ritiene di recuperare con l’aspettativa di un rialzo dei tassi a lungo termine.

19.

IMPOSTE SUL REDDITO

La voce è così composta: (in migliaia di euro)

2008

2007

Imposte correnti

8.006

24.633

Imposte differite

(152)

(15)

7.854

24.618

Totale

RICONCILIAZIONE TRA IMPOSTE TEORICHE ED IMPOSTE EFFETTIVE

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE

Imponibile

Aliquota %

Imposta

25.397

27,5

6.984

Effetto delle variazioni in aumento (diminuzione) rispetto all’aliquota ordinaria - Dividendi

(131.801)

27,5

(36.245)

- Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi

303

27,5

83

- Differenze temporanee deducibili da esercizi precedenti