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Anno XXX N 1 - aprile 2016

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento postale 70% - CN/RE.

CARTE IN TAVOLA

PERIODICO DI APPROFONDIMENTO

NUTRIRE IL FUTURO, INSIEME

Piano strategico 2016 - 2020 CIR food tour Nuovo assetto organizzativo Servizi e convenzioni


Editoriale di Maria Elena Manzini, Responsabile Area Sociale Il coinvolgimento delle persone è un aspetto molto importante per la nostra impresa, perché siamo convinti che il capitale umano di CIR food sia senza dubbio il patrimonio che più di tutti può far la differenza nel raggiungimento degli obiettivi e nella valorizzazione della nostra identità di impresa.

CARTE IN TAVOLA Periodico trimestrale diffuso gratuitamente ai soci di CIR food. Chiuso in redazione il 15.04.2016 Aut. Trib. RE n. 545 del 25/2/1983 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento postale 70% - CN/RE. Tassa riscossa - Taxe percue. Proprietà: CIR food Cooperativa Italiana di Ristorazione s.c. Via Nobel 19, 42124 Reggio Emilia Tel. 0522 53011, Fax 0522 530100 www.cir-food.it carteintavola@cir-food.it Direttore Responsabile: Maria Elena Manzini Comitato di Redazione: Giordano Curti, Daniela Fabbi, Maria Elena Manzini Redazione: Paola Di Franco, Emanuela Latini, Claudia Magrin, Silvia Marmiroli, Stefania Morozzi, Giorgio Olivieri, Antonella Salvatore, Marco Tamburini Hanno collaborato a questo numero: Sabrina Belloi, Cecilia Bergamaschi, Francesca Bono, Riccardo Gismondi, Lorenzo Minin, Monica Paffetti, Claudia Pizzi, Cristina Rossetti, Renzo Sanna, Silvia Verona In copertina: Piano Strategico 2016 - 2020 Impaginazione e Stampa: Cooperativa Sociale L’Olmo Montecchio Emilia (RE)

Per questa ragione abbiamo promosso durante le assemblee di budget un tour che ci ha condotto in 30 strutture a incontrare un centinaio di persone. E’ stato un vero e proprio viaggio, voluto per conoscere meglio i luoghi in cui CIR food ha deciso di investire i propri utili e il proprio patrimonio a beneficio delle comunità in cui siamo presenti. Il viaggio è apprendimento, perché permette di osservare, ascoltare, interagire con persone nuove e diverse. E questo è quello che io, la Presidente Chiara Nasi e il Direttore Generale Giordano Curti abbiamo fatto: guardare e ascoltare. Attraverso le parole dei nostri colleghi abbiamo colto le complessità, criticità e buone pratiche dei nostri centri produttivi, al fine di risolvere ciò che non funziona e mettere a sistema gli aspetti positivi. Abbiamo udito le loro storie, dense di sorrisi, ma anche di sacrifici. Racconti che esprimevano l’attaccamento, la passione, la cura, l’attenzione nel svolgere il proprio lavoro ogni giorno...in una parola l’orgoglio di essere CIR food. E siamo ben consapevoli che è questo senso di appartenenza delle nostre persone, che ci differenzia dalle altre imprese. Per questo ci impegniamo a coltivarlo, facendo in modo che ognuno si senta parte integrante dell’impresa e orgoglioso di poter insieme agli altri contribuire alla crescita della nostra cooperativa. Tutto ciò valeva già il viaggio, ma il tour ci ha anche consentito di alzare lo sguardo e vedere i contesti in cui si collocano le strutture e le caratteristiche di ogni singolo territorio: ogni luogo ha una sua specificità e risponde a necessità particolari di quella comunità. Tutto questo ci ha permesso di comprendere le diverse esigenze ma anche i cambiamenti in atto che possono anche modificare i bisogni delle persone e crearne di nuovi. CIR food è un’impresa importante che già oggi è leader nel settore della ristorazione e gode di un’ottima reputazione: i clienti e tutti gli stakeholder si fidano e si affidano a noi. Ma questo non ci pare sufficiente. Perciò con il Piano Strategico 2016 - 2020 si è voluto affermare in modo chiaro la nostra identità, i nostri valori, come vogliamo essere impresa. CIR food vuole essere un’impresa socialmente responsabile che ha scelto la cultura della qualità; un’azienda paese, che non si limita a dare risposte ai clienti, ma fornisce risposte a tutta la società. Per farlo sarà importante non fermarsi… Il viaggio non finisce mai. Ci sono sempre luoghi da scoprire, nuove strutture da visitare e persone da incontrare, e poi è necessario anche tornare dove si è già stati. Come dice Severgnini in La Vita è un viaggio “bisogna vedere quello che non si è visto e vedere di nuovo quello che si è già visto. Bisogna ritornare sui propri passi per ripeterli, ma anche per tracciare nuovi cammini e nuovi progetti. Viaggiare vuol dire allungarsi la vita, riempiendo il passato di ricordi e il futuro di progetti”. L’importante è farlo insieme.

Sommario

ATTUALITA'

Le nuove sfide sui consumi 4 21 marzo contro le mafie 6

mondo CIR food

Nutrire il futuro, insieme Eccellenza e innovazione Una nuova mensa per la fondazione Kessler Nuovi uffici per Bluticket Nuovo assetto organizzativo Nuove assunzioni Lezioni di business e di cucina Insieme si cresce Expo sotto la superficie Servizi e convenzioni La legalità dà buoni frutti Cucine aperte Dammi un 5

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sezioni soci

Prossime iniziative 22 Il saluto di Ivar Bonafè 24

rubriche Dicono di noi Alimentazione e Benessere Ricetta

25 26 27 CARTE IN TAVOLA 2016 Numero 1

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ATTUALITA’ ristorazione

Le nuove sfide sui consumi

Presentato lo studio su “Consumi, socialità ed educazione alimentare Scenari del cibo in Italia per rivitalizzare l’arte del mangiare”

Il cibo è un bisogno primario dell’uomo, si sa. Esiste ormai una letteratura quasi infinita sul cibo e sulle sue valenze simboliche e sociali, che dimostra come proprio il cibo e le sue implicazioni contribuiscano a definire i confini di un gruppo e la sua identità sociale. In particolare l’Italia, nonostante la diminuzione del peso dell’alimentazione nella spesa delle famiglie, resta il paese europeo con la più alta percentuale dei consumi alimentari sui consumi totali. Ma anche nel nostro Paese le abitudini e i comportamenti stanno cambiando in modo molto rapido e multidirezionale. Lo evidenzia la ricerca “Consumi, socialità ed educazione alimentare - Scenari del cibo in Italia per rivitalizzare l’arte del mangiare nell’era della globalizzazione” a cura di Alessio Cavicchi (Università degli Studi di Macerata), Angelo Frascarelli (Università degli Studi di Perugia), Marisa Porrini (Uni-

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versità degli Studi di Milano) Fondazione per la Sussidiarietà, 2016. Scopo di questo studio, oltre alla definizione di macro scenari sulle abitudini di consumo in Europa nei prossimi anni, è indagare la resilienza, cioè la resistenza alla rottura, della cultura alimentare italiana rispetto alle forze che stanno provocando cambiamenti a livello globale. Le domande a cui gli studiosi hanno cercato di rispondere con questa ricerca sono: • Esiste una specificità nella concezione del cibo in Italia? • La cultura alimentare è stata modificata dalle trasformazioni socio-culturali della società italiana degli ultimi 50 anni? • Quali sono le conseguenze di una perdita del modello nutrizionale, oltre che culturale, sulla società, sulla salute dei cittadini (ad es. obesità, cattiva nutrizione, malattie cardiovascolari o metaboliche, anoressia/bulimia) e sull’economia?

che: da un lato si osservano tendenze di mondializzazione dei prodotti e standardizzazione del gusto, dall’altro aumenta l’attenzione ai prodotti tipici. In altre parole alle dinamiche spersonalizzanti e massificanti tipiche della tarda modernità corrispondono in modo simmetrico processi di ri-ancoramento al territorio. Ma questa dinamica è appunto tipica dell’era post-industriale perché è una reazione allo spaesamento dato dal moltiplicarsi di input e dall’allargamento degli orizzonti. Inoltre, in un periodo di incertezza economica e cambiamento dei modelli sociali e identitari, la riappropriazione della dimensione locale da sicurezza; i prodotti tipici, il km 0, i produttori locali, i farmer market svolgono una funzione utile a collocare i consumatori in un luogo e in un tempo definito, percepibile concretamente, misurabile, verificabile. Per queste e tante altre ragioni, oggi, l’ortodossia che caratterizzava il comportamento alimentare degli italiani sembra aver ceduto il passo al cosiddetto “polimorfismo alimentare”, cioè una moltiplicazione degli stili alimentari e di consumo che non riguardano solo segmenti diversi di consumatori ma momenti diversi della stessa persona. In particolare questo studio, nella transizione da un modello di società

tradizionale ad uno agro-industriale fino alla attuale società della sazietà, definisce un polimorfismo alimentare “flessibile e connesso”: connesso in quanto il web da accesso a infinite e costanti informazioni che influenzano l’approccio alla spesa e al consumo, flessibile in quanto il consumatore deve far fronte a vincoli di bilancio più stringenti e abitudini personali e famigliari nuove o imposte dalla società (aumento di donne che lavorano, vita frenetica, progressivo invecchiamento della popolazione, perfezionismo nella forma fisica, …). Dal punto di vista strettamente nutrizionale questo non deve essere considerato come un ostacolo al raggiungimento di una dieta sana ed equilibrata. L’informazione risulta uno strumento importante per chi ha già una autorevolezza in materia, per aiutare il consumatore a districarsi nella miriade di informazioni non sempre controllate e spesso contraddittorie, che si trovano in rete o sui media tradizionali.

Fare ristorazione collettiva oggi, o meglio, voler essere autorevoli influenzatori in questo mercato, non può prescindere da una attenta conoscenza dei comportamenti e delle dinamiche psicologiche delle persone e dei gruppi, per definire le giuste strategie sia operative che culturali.

coinvolgimento e al dialogo, che porti poi ad un cambiamento virtuoso nei consumi, senza però imporre o vietare nulla. Gli interventi più efficaci in Europa sono quelli di trasparenza nell’etichettatura e soprattutto di educazione nelle scuole. E questo da alle imprese di ristorazione collettiva un ruolo sociale fondamentale, che va speso conoscendo gli scenari in cui ci si muove, le tendenze del mercato e i propri obiettivi, senza sostituirsi ma in affiancamento alle istituzioni, che sempre di più chiedono loro, riconoscendo autorevolezza, un intervento ad ampio raggio sugli utenti finali. A riprova di questo, c’è una risoluzione del parlamento europeo del 12 marzo 2014 sul patrimonio gastronomico europeo in cui l’UE chiede agli stati membri di includere nei percorsi educativi fin dalla prima infanzia le conoscenze e le esperienze sensoriali in materia di alimentazione in modo da migliorare lo stato di salute e il benessere della popolazione.

Ci sono forze ambivalenti, in materia di alimentazione, che occorre conoscere. Innanzitutto il passaggio dai needs ai wants (dai bisogni ai desideri) che comporta il prevalere nei consumi alimentari degli aspetti qualitativi, immateriali, intangibili. In una fase come quella attuale che si connota per dinamiche ambivalenti, per non dire schizofreni-

In questo contesto CIR food continuerà, come fa da 40 anni a questa parte, a dare il proprio contributo “Per nutrire il futuro”, investendo in cultura dell’alimentazione per promuovere stili di vita sani e consumi consapevoli e perseguendo in questo modo una reale sostenibilità ambientale, economica e sociale.

La cultura alimentare resisterà alle trasformazioni socio-culturali della società italiana dei prossimi 20 anni? • In tale contesto, come migliorare l’informazione e l’educazione alimentare? •

Il consumatore oggi non è più solo un cliente, ma ormai neanche più un critico; è un creatore, un soggetto attivo che cerca una conversazione diretta, una condivisione di valori, un’esperienza nuova. La sfida oggi diventa, così, l’individuazione di un giusto approccio al

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ATTUALITA’ agromafia

21 marzo contro le mafie I beni confiscati a 20 anni dalla legge sul riutilizzo Di Renzo Sanna, da www.ilgiornaledelcibo.it Vent’anni di riutilizzo,  1.000 luoghi della memoria, 20 miliardi sprecati. Numeri che si incrociano, si specchiano, chiedono aiuto e attenzione, raccontano da soli una lotta che quattro lustri non hanno fiaccato. Il  21 marzo,  Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, è stavolta anche un traguardo: vent’anni fa vedeva la luce  la legge 109, la madre della confisca dei terreni in mano alle mafie e del loro riutilizzo a fini sociali.

Fonte: cooperareconliberaterra.it

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L’inizio di un  percorso  che ha sottratto 17.577 beni e creato una cultura della legalità e del lavoro, con Libera in prima fila, in continuo, instancabile movimento. L’agromafia,  uno dei versanti su cui la criminalità organizzata sta battendo di più, riceve ogni anno dalle confische, dall’opera delle associazioni, dalle operazioni di polizia colpi importanti, ma mai sinora mortali. La ventunesima Giornata in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da pubblico in col-

laborazione con la Rai segretariato sociale e Rapporti con il pubblico, riempie quest’anno il centro di Messina e vede iniziative contemporanee in mille città italiane, distribuite in tutte le regioni.  “Ponti di memoria, luoghi d’impegno”  è il tema che accompagna la giornata, con l’incontro tra 600 familiari delle vittime, seminari tematici, veglie di preghiera. Un appuntamento preceduto da centinaia di iniziative promosse su tutto il territorio nazionale e regionale, tra incontri nelle scuole, cineforum, di-

battiti, convegni. Nei mille luoghi del ricordo un copione uguale anche se emozionalmente diverso: dal palco ecco scandire i nomi di 900 vittime innocenti delle mafie. Semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano della criminalità organizzata perché facendo il loro dovere disturbavano l’avanzare del marcio. Quindi da Bolzano a Potenza, da Sestu a Torino, cortei e altre manifestazioni nelle università, nelle carceri, nella fabbriche, e iniziative anche oltreconfine, da Losanna a Zurigo, Bruxelles, Berlino, Parigi. Dal 21 marzo ’96, quando tutto partì da Roma, ogni 21 marzo centinaia di persone scendono in strada invitate da  Libera, trasformando il debutto della primavera in un “giorno di risveglio della verità e della giustizia sociale”. L’agrodolce dei beni confiscati alle mafie Sono 17.577 i beni confiscati alla criminalità organizzata  e riutilizzati a uso sociale. È uno dei risultati più importanti dei vent’anni della legge 109, che quest’anno sono uno degli argomenti forti della  giornata contro le mafie. Terreni, case, aziende strappati a camorra, 'ndrangheta, mafia e diventati luogo della legalità e del lavoro pulito. La maggior parte in Sicilia, Puglia, Campania e Calabria, ma una quota significativa anche in Lombardia. Ma c’è anche un rovescio negativo in questa medaglia luccicante di valori positivi. Sono gli oltre 20 miliardi che mancano all’appello: è il costo dei  beni non utilizzati  secondo le stime dell’Inag, istituto nazionale degli amministratori giudiziari. È anche uno dei punti cardine del quarto rapporto elaborato da Coldiretti con Eurispes e Osservatorio criminalità in agricoltura, sottolineato dal presidente dell’osservatorio, l’ex magistrato Giancarlo Caselli, e isolato come uno dei nodi critici della lotta alle  infiltrazione nella filiera agroalimentare. E ancora, dal dossier viene fuori che su tutto

il territorio nazionale ci sono 26.200 terreni nelle mani di soggetti condannati in via definitiva  (per reati che vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso alla contraffazione). Beni che, spesso per la lunghezza del processo di sequestro confisca e destinazione, sono di fatto ancora nella disponibilità dei soggetti mafiosi. 

Le altre regioni si attestano sotto l’1%. Sono numeri importanti, in considerazione dei quali la Dia ha avviato un monitoraggio e i report che ne raccolgono i risultati denunciano diverse irregolarità  con moltissimi beni che risultano ancora occupati o dai mafiosi stessi o da loro parenti e prestanome. All’origine ci sono inadempienze, proce-

Intrappolati nella burocrazia Un immobile su cinque confiscato alla criminalità organizzata riguarda l’agroalimentare. Il 53,5% - si legge nel rapporto di Coldiretti - si concentra in Sicilia, mentre la restante parte riguarda soprattutto le regioni tradizionalmente a forte connotazione mafiosa: la Calabria (17,6%), la Puglia (9,5%) e la Campania (8%). Seguono la Sardegna (2,3%), la Lombardia (1,6%), la Basilicata (1,5%) e il Piemonte (1,3%).

dure farraginose, la  trappola della burocrazia. I criminali che non vengono sgomberati dagli immobili godono persino del vantaggio di non dover pagare le tasse sul bene, poiché sequestrato. “Senza dimenticare - sostiene  Coldiretti  - che i beni di fatto non riutilizzati, anche quando non sono più direttamente a disposizione dei soggetti mafiosi, comunicano all’esterno il permanere del loro controllo sul territorio”. CARTE IN TAVOLA 2016 Numero 1

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MONDO CIR food futuro

Nutrire il futuro, insieme Il nuovo Piano Strategico CIR food 2016 - 2020 Dopo il grande successo di Expo 2015, CIR food ha voluto avviare un approfondito lavoro di analisi sui risultati e sugli scenari che si potevano aprire, per definire lo sviluppo dell’impresa nei prossimi anni. Ne è scaturito un confronto serrato, frutto di un grande processo partecipato dall’interno, con l’intento di rispondere in modo coerente e completo alle tre domande fondamentali a definire il percorso di un’impresa: Chi siamo? Dove vogliamo andare? Come dobbiamo procedere?

po sostenibile di tutto il patrimonio agroalimentare e del nostro Paese. È l’identità di un’impresa paese, appunto, leader nel settore del suo core business - la ristorazione collettiva - e in grado di guidare il cambiamento del mercato di riferimento in questi anni di lieve ripresa. Lungi dall’idea di predire il futuro, il Piano Strategico 2016 - 2020 ha chiaramente definito il presente per “Nutrire il futuro, insieme” come recita il titolo, ponendosi anche come strumento di valuta-

Il Piano Strategico, infatti, oltre a fornire gli strumenti di navigazione, è anche una mappa in grado di valutare la coerenza delle decisioni prese, la validità e l’efficacia delle azioni rispetto alle scelte fondamentali, quali l’orientamento al cliente, il valore delle persone (fondamento del welfare aziendale e bussola nel lavoro quotidiano), l’innovazione, la responsabilità sociale d’impresa fatta da politiche aziendali strategiche per uno sviluppo sostenibile dal punto di vista economico ma anche ambientale, sociale e culturale im-

Platea dei soci durante assemblea Eudania a Pistoia

a tutta la comunità il piacere e la qualità della nutrizione, frutto di un lavoro che dia dignità alle persone”. Anche i fattori strategici interni sono particolarmente approfonditi come il patrimonio intangibile costituito dalla somma di capitale imprenditoriale e culturale

luppo totale nella ristorazione collettiva e nei buoni pasto, 60 milioni nella ristorazione commerciale, 70 milioni nell’internazionalizzazione e 20 nella diversificazione dei servizi (soft facilities). E una previsione di investimenti di 75 milioni di euro.

“Rendere accessibile a tutta la comunità il piacere e la qualità della nutrizione, frutto di un lavoro che dia dignità alle persone.” (il modello di business), capitale umano (conoscenze, esperienze, comportamenti), capitale organizzativo (modelli e struttura aziendale) e capitale relazionale (comunicazione corporate e relazioni esterne).

La Presidente Chiara Nasi presenta il Piano Strategico

Nasce così il Piano Strategico 2016 - 2020, con una definizione chiara dell’identità CIR food, basata sul valore del cibo e sulla cultura della qualità a prezzi accessibili a tutta la comunità, per uno svilup-

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zione e controllo di percorso, a partire dalla missione dell’impresa, basata sulla continuità occupazionale, la valorizzazione del lavoro, l’educazione alimentare, la sostenibilità, la comunità.

prontato alla legalità e all’etica, alla prevenzione degli sprechi, all’efficienza organizzativa, alla tutela e creazione del lavoro. Di qui la motivazione che sta alla base della nostra attività: “rendere accessibile

Ci sono poi i focus specifici sui fattori strategici di sviluppo per l’impresa quali la tecnologia che porta ad un efficientamento dei processi, acquisti e operation, competenze chiave per migliorare il valore dell’impresa, e finanza, leva strategica per supportare lo sviluppo. Il risultato atteso nei prossimi 5 anni è arrivare da un fatturato complessivo di 553 milioni a 780 milioni nel 2020 con 100 milioni di svi-

“La nostra unicità sta nell’essere una cooperativa che è riuscita a diventare grande senza snaturare i propri valori originari: rispetto del lavoro e rispetto del cliente, democrazia economica, reinvestimento degli utili nell’economia reale e nei bisogni delle persone, sobrietà dei comportamenti e delle retribuzioni dei gruppi dirigenti” sostiene Chiara Nasi, Presidente CIR food. E aggiunge: “Se siamo un’azienda che risolve i problemi del clienti siamo bravi, ma siamo forse come tanti altri. Se siamo un’azienda che riesce a dare risposte anche alla società, a una comunità, a un territorio siamo un’azienda paese, un modello. Per nutrire il futuro serviranno energia intellettuale, profondità culturale,

consapevolezza del ruolo sociale del cibo e grandi capacità manageriali. Tutte insieme”. Gli obiettivi di sviluppo, molto ambiziosi ma condivisi in ogni minimo passaggio, porteranno CIR food ad essere ancor più un autorevole influenzatore della ristorazione 2020. Il core business rimarrà la ristorazione, con l’obiettivo di crescere soprattutto nel segmento della ristorazione commerciale e nell’internazionalizzazione, in Paesi Europei. Come sempre, nelle piccole e grandi burrasche che il mare magnum del mercato può riservare, più ancora della barca e della rotta, è importante l’equipaggio. Da qui la scelta di condividere la redazione del Piano Strategico 2016 - 2020 con gruppi di studio trasversali interni all’impresa e subito dopo con tutti i collaboratori, i soci, i fornitori, i clienti, gli stakeholder. “Condividere con le risorse interne gli obiettivi, le strategie e i mezzi con i quali raggiungerli è stato il metodo ancora una volta scelto dall’impresa, che ritiene fondamentale la partecipazione in questa fase progettuale di chi poi ogni giorno dovrà operare per rendere questo piano reale” sostiene Giordano Curti, Direttore Generale CIR food. Perché il “chi siamo oggi, dove vogliamo andare e con quali strumenti lo faremo” sia davvero patrimonio quotidiano di tutti. CARTE IN TAVOLA 2016 Numero 1

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MONDO CIR food BUDGET

Eccellenza e innovazione

Sono due delle parole chiave che guidano il programma di lavoro di CIR food nel 2016 Nel corso delle assemblee di budget, è stato presentato ai soci il piano nazionale di sviluppo 2016 che prevede ricavi per 553 milioni di euro, +3,2% rispetto al 2015 (esclusi i ricavi di Expo), con un risultato netto stimato di 11,3 milioni di euro. 

Il mercato in cui operiamo vede un’elevata concorrenza e sempre più a parità di volumi si registra un progressivo calo del ricavo medio. In questo contesto CIR food si conferma, con una quota di mercato dell’8%, tra i leader in Italia nel settore della ristorazione col-

mento del numero dei pasti a +1,1% (Cerved-Databank 2015). Per scuole, ospedali, aziende e forze dell’ordine CIR food preparerà quest’anno in totale 83 milioni di pasti, grazie ai 12.000 dipendenti - il 4,3% in più rispetto al 2015 - attivi in 1.200 cucine, ristoranti e centri pasti in Italia.

Siamo in una società che vuole consumare di più e spendere meno. Noi, invece, vogliamo promuovere un mondo dove si consuma meglio e si è più felici.” Il 73,6% del fatturato previsto per il 2016 proverrà dalla ristorazione collettiva, il 12,2% dalla commerciale e il 14,2% dai buoni pasto, questi ultimi in crescita del 10% con l’emissione di 13,6 milioni di ticket. 

lettiva appaltata (1.150 le aziende attive, di cui le prime quattro coprono il 34,2% del mercato), continuando a crescere da 10 anni in un comparto pressoché fermo, in cui lo scorso anno si è registrato soltanto l’au-

Nell’anno in corso CIR food prevede di investire 25 milioni di euro per il rinnovamento delle strutture produttive e l’apertura di nuovi locali commerciali, fra cui le formule di ristorazione lan-

ciate a Expo 2015, dove l’impresa ha servito 4 milioni di visitatori con 24,5 milioni di euro di ricavi. “I dati presentati attestano la solidità di CIR food, che continua a crescere e a investire per rafforzare la propria leadership nel settore della ristorazione, studiando prodotti e servizi innovativi in linea con le nuove esigenze dei clienti e i cambiamenti della società” - ha dichiarato la Presidente Chiara Nasi. “Nel 2016, capitalizzando anche l’esperienza positiva di Expo, intendiamo proseguire l’impegno nel divulgare il valore culturale, economico e sociale del cibo che fa parte della nostra identità e del nostro modo di fare ristorazione.” Fra le nuove gestioni del Gruppo avviate quest’anno, si segnalano i servizi per ospedali di rilievo nazionale come il San Giovanni di Roma e il Gaslini di Genova e l’apertura di un nuovo centro pasti nell’area metropolitana di Roma, dove CIR food serve ogni giorno 22mila studenti. Inoltre aziende come Piaggio, GD-Gruppo Coesia, Banca Intesa e Almaviva hanno scelto CIR food ormai da diversi anni per il servizio interno di ristorazione.

I protagonisti di Expo all'Assemblea Nord Est

“Promuovere una nutrizione sostenibile e creare nuove opportunità di lavoro - conclude Giordano Curti, Direttore Generale - restano anche nel 2016 i due pilastri imprescindibili, che dobbiamo declinare in un mercato oggi in profondo cambiamento. Se cambiano le modalità e i parametri con cui si acqui-

stano i servizi, dobbiamo cambiare anche noi, acquisendo competenze e professionalità nuove e diverse. Per questo investiremo risorse ed energie in formazione al fine di migliorare le performance individuali, fornire strumenti metodologici e promuovere innovazione e cambiamento.”

Partecipanti alle assemblee di budget

Anche quest’anno si è confermata un’ottima affluenza alle assemblee di budget. I soci presenti sono stati in totale 2.136, sostanzialmente in linea con lo scorso anno. Ciò testimonia l’interesse e attenzione dei nostri soci verso i progetti futuri della nostra impresa. Dopo la presentazione dei dati di budget, attraverso il consueto video, è stato il Direttore Generale Giordano Curti a commentare gli obiettivi 2016. Curti si è soffermato in particolar modo sul come CIR food vuole raggiungere i risultati che si è prefissata. Significativo un suo passaggio: “Siamo in una società che vuole consumare di più e spendere meno. Noi, invece, vogliamo promuovere un mondo dove si consuma meglio e si è più felici.” A seguire i Responsabili di Area ci hanno illustrato i piani di sviluppo e gli investimenti previsti per l’anno, mettendo in evidenza opportunità e criticità. Ogni serata si è conclusa con un video della nostra esperienza a Expo, a cui sono seguiti gli interventi dei colleghi che hanno partecipato alla manifestazione e che ci hanno raccontato momenti ed emozioni di questa bellissima avventura. Graditi ospiti delle nostre assemblee sono stati: Mauro Lusetti, Presidente Legacoop Nazionale, Luca Bernareggi, Presidente Legacoop Lombardia, Roberto Negrini, Presidente Legacoop Toscana, Andrea Benini, Presidente Legacoop Estense, Andrea La Guardia, Presidente Legacoop Servizi Lazio. Mauro Lusetti nel suo intervento a Reggio Emilia ha aggiornato sullo stato di attuazione dell’Alleanza delle Cooperative Italiana, la cui costituzione ufficiale sarà il 1 gennaio 2017. Giordano Curti, Direttore Generale CIR food commenta il budget 2016

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Ivan Lusetti all'Assemblea Emilia Ovest CARTE IN TAVOLA 2016 Numero 1

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MONDO CIR food sviluppo

buoni pasto

Una nuova mensa per la fondazione Kessler Area Nord. Il 1° Marzo 2016 CIR food ha intrapreso una nuova avventura in Trentino andando a gestire la mensa ed il bar all'interno della Fondazione Bruno Kessler di Trento, uno dei poli di ricerca più rinomati del territorio.

cinamento delle scienze della natura a quelle umane, quale cifra di comprensione nei confronti delle sfide della società della conoscenza.” La gara, bandita a fine anno, che ha visto partecipare, oltre a CIR food, altre 3 aziende di primaria importanza,

Gruppo di lavoro del ristorante aziendale Kessler

La Fondazione opera dal 2007 e raccoglie l'eredità dell'Istituto Trentino di Cultura, nato da un'intuizione di Bruno Kessler, lungimirante amministratore locale e fondatore dell'Università di Trento. “La Fondazione Bruno Kessler ha il compito di spingere il Trentino nel cuore della ricerca europea ed internazionale attraendo donne, uomini e risorse sulle frontiere dello sviluppo tecnologico e della valorizzazione delle discipline umanistiche. Essa inoltre è impegnata nel riavvi-

quali Camst, Compass e Risto3, è stata vinta grazie ad un ottimo progetto tecnico, sia per quello che riguarda la parte strutturale che per quanto concerne la proposta alimentare. CIR food si è distinta per aver presentato un'idea orientata al completo ripensamento della vecchia linea self, attraverso una proposta più giovane e dinamica del concetto di mensa aziendale, indicando anche molti piatti internazionali e locali per favorire l'interazione anche dal punto di vista culinario.

Nuovi uffici per Bluticket

La divisione buoni pasto di CIR food trasloca in Largo Donegani a Milano

La Fondazione risulta così composta: • 2 poli, scientifico e umanistico • più di 350 ricercatrici e ricercatori • 220 fra tesisti, dottorandi, studenti post-dottorato, visiting professor • 7 centri di ricerca • 30 tra spin-off, start up e partecipate; una fitta rete di alleanze e collaborazioni strategiche locali e internazionali • oltre 100 convegni scientifici all'anno • 2 biblioteche specializzate con 225.000 volumi • 18 partnership con istituti superiori con oltre 500 studenti coinvolti Insieme alla gestione della mensa CIR food si è aggiudicata anche la concessione del servizio bar, una attività anch'essa molto stimolante e sfidante poiché oltre alla normale gestione, l'obiettivo è quello di riqualificare l’offerta e l’ambiente, in precedenza non ritenuti soddisfacenti. L’avvio del servizio è risultato fin da subito molto positivo: le energie investite da tutti coloro che ne sono stati coinvolti, hanno donato sin dai primi giorni delle ottime sensazioni, sia in mensa dove si producono quotidianamente almeno 400 pasti, che al bar, dove gli incassi sembrerebbero essere raddoppiati rispetto a quelli del passato.

“Vorrei ringraziare tutti i colleghi per il grande lavoro di squadra svolto” afferma Riccardo Gismondi, Responsabile Bluticket. “Nonostante le festività, ognuno si è impegnato, facendo la sua parte, per rispettare la scadenza e… l’11 gennaio gli uffici erano pronti e tutte le postazioni erano attive e mi sembra giusto condividere questo risultato con i colleghi dell’Ufficio Tecnico (Francesco Cervi, Federica Mazzoni, Lorenzo Tedeschi e Marco Landini), con quelli dei  sistemi informativi (Marco Rusalen), con gli altri di Milano e con i diversi fornitori che ci hanno supportato.”

Chiara Nasi e Riccardo Gismondi inaugurano la nuova sede

Dopo 18 anni passati in Viale Teodorico, il 16 marzo scorso la Presidente Chiara Nasi e il Responsabile della divisione buoni basto Riccardo Gismondi hanno inaugurato la nuova sede di Bluticket arrivata in Largo Donegani a Milano, accanto agli uffici che ospitano l’Area Lombardia. Presenti all’inaugurazione anche il Direttore Generale Giordano Curti, il responsabile dell’Area Lom-

bardia Davide Spadoni e tanti altri colleghi di area e della sede centrale. Da tempo si parlava di questa soluzione. La scadenza del contratto di affitto di via Teodorico e la disponibilità degli uffici utilizzati fino a novembre 2015 per Expo hanno permesso di poterla portare a compimento. Il trasloco si è effettuato durante le festività natalizie, e i nuovi uffici hanno aperto ufficialmente l’11 gennaio.

“Sono molto felice di questa scelta. La vicinanza con i colleghi dell’Area Lombardia - afferma la Presidente Chiara Nasi - permetterà senz’altro una maggior sinergia e integrazione tra la divisione buoni pasto e la ristorazione al fine di poter offrire ai clienti un più ampio ventaglio di servizi.” “Sono convinto - commenta infine Gismondi - che questa decisione sarà un’ulteriore spinta per Bluticket e per tutta CIR food nel percorso di diversificazione e innovazione che ci aspetta fino al 2020.”

CIR food gestisce il ristorante aziendale di CARIPARMA Area Emilia Ovest. A gennaio 2016 è partita la gestione del ristorante aziendale presso Cariparma in Via La Spezia a Parma, sede del Centro Servizi Cavagnari dell’importante gruppo bancario. Si tratta di un servizio di ristorazione aziendale con bar annesso che produce 400 pasti al giorno per i dipendenti del Centro. Questa importante acquisizione si inserisce in un disegno di sviluppo del Centro molto più importante che vedrà nel 2018 la realizzazione di una nuova mensa per la popolazione impiegatizia che, a quella data, sarà di circa 1.800 persone. Questo progetto passerà per una fase transitoria, in cui, in attesa del compimento dei lavori, CIR allestirà in loco un terminale di distribuzione temporaneo. Nella fase definitiva del 2018 il nuovo locale ospiterà, oltre ad un moderno ristorante, anche una pizzeria e un ampio bar. Il gruppo di lavoro della Divisione Buoni Pasto Bluticket

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CARTE IN TAVOLA 2016 Numero 1

CARTE IN TAVOLA 2016 Numero 1

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MONDO CIR food organizzazione

Nuovo assetto organizzativo Dal 1° Gennaio 2016 il Consiglio d’Amministrazione ha approvato un progetto di revisione organizzativa che ha previsto l’introduzione della figura del Direttore Generale a dirette dipendenze della Presidenza, con il compito di coordinare il lavoro quotidiano delle direzioni centrali dell’impresa, garantendo il raggiungimento degli obiettivi aziendali e capitalizzando le best practices in modo proficuo.

Il Direttore Generale Giordano Curti

Il ruolo di Direttore Generale è stato affidato a Giordano Curti, 42 anni, laureato in Economia e Commercio con specializzazione in organizzazione, dopo un percorso di consulenza legato alle persone e al mercato del lavoro, Curti è entrato in CIR food nel 2004 all’interno dello staff risorse umane. Si è occupato inizialmente dell’area sviluppo e formazione del personale, diventando nel 2011 Direttore del Personale e membro della Direzione Generale. Curti avrà dunque il compito di affiancare la Presidente di CIR food, Chiara Nasi, in un momento cruciale per l’impresa, forte di una crescita costante negli ultimi 10 anni, culminata con un fatturato 2015 di 540 milioni di euro e 82 milioni di pasti e che si appresta a cogliere le nuove sfide indicate nel Piano Strategico 2016 - 2020. 

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CARTE IN TAVOLA 2016 Numero 1

Il nuovo assetto organizzativo prevede anche una nuova suddivisione delle responsabilità delle Direzioni Centrali. Di seguito l’organigramma e la missione di ogni Direzione: Marketing Strategico: Studiare il mercato di riferimento e la domanda, individuare e supportare i progetti di innovazione di prodotto/servizio, gestire i differenti marchi del Gruppo e i prodotti. All’interno di questa Direzione si colloca anche l’Ufficio Comunicazione che ha il compito di curare e gestire gli aspetti reputazionali e valoriali dell’impresa strutturando e presidiando i processi di comunicazione integrata. • Area Soci: Dare valore ai soci (scambio mutualistico attraverso il lavoro e sviluppando elementi distintivi, ossia il VERO vantaggio percepito); sviluppare una partecipazione fattiva all’impresa (senso di appartenenza); supportare la Presidenza nella sua azione politico - istituzionale verso l’esterno e promuovere il ruolo di CIR food e della sua natura cooperativa. • Amministrazione Finanza e Controllo: presidiare i valori economici e finanziari dell’impresa e gli aspetti normativi; ridurre i tempi di produzione e controllo monitorando le performance aziendali; valutare le attività e l’andamento economico finanziario dei processi e predisporre scenari prospettici ed alternativi. • Affari Generali e Legali: tutelare la cooperativa ed i suoi amministratori; essere consulenti interni (tradurre ciò che la norma dice in processi e procedure interne, applicabili al contesto, attraverso la proposta di più scenari possibili); valorizzare il patrimonio immobiliare aziendale e presidiare le relazioni societarie. • Sistemi Certificati: tutelare la cooperativa ed i suoi amministratori; promuovere l’innovazione, garantendo il vantaggio competitivo dell’impresa; semplificare e tradurre ciò che la norma dice in processi e proce•

dure interne, applicabili al contesto, attraverso la proposta di più scenari possibili, in un’ottica consulenziale. • Direzione Commerciale: cogliere le esigenze ed i bisogni dei clienti da portare all’interno; presidiare il cliente gestendo costantemente il rapporto costruito; lavorare sul mercato in maniera proattiva, formulando proposte di vendita ad alto valore aggiunto, valorizzandone la qualità; facilitare e supportare l’attività di vendita attraverso azioni di marketing operativo. • Direzione Operativa: semplificare ed ottimizzare i processi orientati a qualità e redditività sistematizzando e portando a sistema le migliori pratiche; garantire e supportare lo sviluppo commerciale e promuovere azioni di miglioramento continuo. • Direzione Acquisti e Logistica: strutturare e centralizzare i processi decisionali legati ai prodotti; implementare un sistema di acquisti per target di riferimento, in grado di sostenerne livelli di servizio differenti; implementare processi di approvvigionamento e logistica efficienti ed in linea con lo sviluppo del business. • Direzione Risorse Umane e Organizzazione: esercitare un ruolo di business partnership; definire, strutturare e implementare processi, ruoli e procedure a supporto dello sviluppo organizzativo; acquisire e sviluppare competenze che garantiscano la competitività dell’impresa; presidiare gli aspetti normativi e giuslavoristici, garantendo all’impresa tutela, consulenza e semplificazione. • Direzione Sistemi Informativi: apportare innovazione prevedendo le ricadute verso i clienti e l’organizzazione; supportare lo sviluppo operativo e del business; garantire il funzionamento del sistema. • Ricerca e Sviluppo: anticipare o intercettare cambiamenti e richieste del mercato; sviluppare una ricerca orientata a trovare gli elementi distintivi (cosa che ci differenzia dagli altri); reinventare in modalità migliorativa.

E L A I C E SP

R U O T D OO F IC R


#CIRFOODTOUR

1 marzo 2016

In viaggio alla scoperta del patrimonio umano, imprenditoriale e sociale di CIR food Nel corso delle assemblee di budget la Presidente Chiara Nasi, il Direttore Generale Giordano Curti e la Responsabile dell’Area Sociale Maria Elena Manzini hanno fatto tappa in una trentina di strutture per osservare più da vicino i nostri centri produttivi e confrontarsi con i soci

lavoratori per conoscere meglio le nostre realtà, individuare criticità, buone pratiche e processi da esportare. Quello che vedete non è altro che il diario di questo viaggio giorno per giorno, perché le immagini a volte raccontano meglio di tante parole. Mensa aziendale Istituto Zooprofilattico (RM)

Cucina Scolastica Corinaldo (RM)

2 marzo 2016

29 febbraio 2016

Mensa aziendale Almaviva (RM)

Chiara Nasi e Giordano Curti con Emanuela Cecchini e Alberto Santini all'arrivo a Porto Recanati

Centro Pasti Castel Ritaldi (PG)

Cucina Scolastica di Montesilvano (PE)

Cucina Scolastica di Porto Recanati (MC)

Centro Pasti Magione (PG)

Cucina Ospedaliera Assisi (PG)

SPECIALE cirfood tour

SPECIALE cirfood tour

29 febbraio 2016


3 marzo 2016

Centro Pasti Mimosa (LI)

4 marzo 2016

14 marzo 2016

Centro Pasti Capannori (LU)

4 marzo 2016

Cucina Casa di Riposo Quadrifoglio a Carpi (MO)

Centro Pasti Sestri Levante (GE)

Centro Pasti L'Apuano (MS)

Centro Pasti Medolla (MO)

RITA Carpi (MO)

SPECIALE cirfood tour

SPECIALE cirfood tour

Centro Pasti Monsummano (PT)


15 marzo 2016

15 marzo 2016

Centro Pasti La Verza (PC)

Centro Pasti Fabbrico (RE)

RITA Valtorta (MI)

Centro Pasti Cinisello Balsamo (MI)

17 marzo 2016

RITA Al Falcone di Fabbrico (RE)

Cucina Casa di Riposo UGR (MN)

SPECIALE cirfood tour

SPECIALE cirfood tour

RITA L'Una di Correggio (RE)


MONDO CIR food organizzazione

Nuove assunzioni Cucina Caserma Duca (VR)

Centro Pasti Leonessa (BS)

SPECIALE cirfood tour

18 marzo 2016

Mensa aziendale Verallia Saint Gobain (VI)

DIREZIONE RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE A seguito della recente riorganizzazione interna, dal 11 Aprile 2016 è stato assunto un nuovo Direttore Risorse Umane e Organizzazione nella persona di Stefania Monini. Stefania, laureata in Scienze Politiche, ha oltre 30 anni di esperienza nel settore, avendo lavorato in ambienti diversi ed internazionali, grandi imprese e consulenza. Ha gestito importanti processi di cambiamento e la promozione di sistemi e metodologie HR: piani di sviluppo, formazione, comunicazione interna, gestione del personale e delle relazioni industriali. In particolare, il suo percorso lavorativo, oltre ad alcune parentesi consulenziali, è trascorso in Telecom Italia (nel periodo di ingresso del Gruppo in un mercato competitivo), Alitalia e negli ultimi 8 anni in Indesit. Siamo certi che il suo contributo e la sua esperienza porteranno valore aggiunto all’importante piano di sviluppo che CIR food ha per il prossimo futuro.

Centro Pasti Caldogno (VI)

18 marzo 2016

Stefania Monini

DIREZIONE ACQUISTI A gennaio 2016, presso la Direzione Acquisti e Logistica, è stato assunto Lorenzo Tiberi in qualità di Buyer. Laureato in Scienze Agrarie, Lorenzo ha maturato una decennale esperienza in ambito acquisti e logistica in aziende strutturate, quali Sperlari e Gruppo Heinz, gestendo gruppi di lavoro sia in Italia che all’estero. Lorenzo si occuperà di supportare il team e l’impresa nella definizione degli accordi di fornitura delle derrate alimentari della piattaforma Quanta. Avrà inoltre la responsabilità di monitorare i KPI gestionali di costo materia prima e di assicurare il corretto processo dei prodotti, coordinando funzionalmente, le attività del gruppo di gestione materie prime (GEMP). DIREZIONE MARKETING STRATEGICO - COMUNICAZIONE A gennaio 2016 è entrata a far parte della Direzione Marketing Strategico, all’interno dell’ufficio Comunicazione, Cecilia Bergamaschi. Laureata in Scienze Politiche Internazionali, Cecilia ha maturato espe-

rienza in ambito comunicazione e relazioni esterne, lavorando per Istituzioni Pubbliche ed imprese private (in particolare Provincia di Parma e Gruppo Coppini Arte Olearia). Cecilia supporterà il suo staff in diverse attività: dalle analisi di marketing, ai piani di comunicazione integrata (esterna ed interna), alla gestione eventi. DIREZIONE AMMINISTRAZIONE FINANZA E CONTROLLO A marzo 2016, è entrato a far parte della Direzione Amministrazione Finanza e Controllo di CIR food Stefano Passini. Stefano è laureato in Economia (indirizzo: consulenza e gestione d’impresa) e, dopo un breve periodo presso l’ufficio amministrativo di un’azienda metalmeccanica, dal 2010 ha maturato esperienza all’interno di una società di consulenza in qualità di revisore contabile. Il nuovo collega, inserito nell’Ufficio Audit Interno, si occuperà di verificare l'efficacia delle procedure amministrative interne e controllarne la corretta applicazione fornendo l'adeguata consulenza in merito alla loro specifica implementazione. DIREZIONE COMMERCIALE AREA LOMBARDIA Dal mese di aprile è stata assunta, all’interno della Direzione Commerciale, Camilla Saggini in qualità di Commerciale per l’Area Lombardia. Laureata in Economia e Commercio con indirizzo in Gestione d’Azienda, Camilla ha maturato diversi anni di esperienza all’interno del settore vendite e sviluppo commerciale del Gruppo Elior e successivamente in Serenissima. In particolare ha avuto la possibilità di confrontarsi con il segmento della ristorazione scolastica, aziendale e in un secondo momento anche commerciale. Camilla supporterà il team dei commerciali, coordinati da Lorena Galimberti, nella ricerca e gestione di nuovi clienti e nel mantenimento del portfolio in essere. CARTE IN TAVOLA 2016 Numero 1

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MONDO CIR food formazione

storie d'impresa

Lezioni di business e di cucina

Il self service RITA Rubino di Calerno (RE) ha ospitato una tappa del Muster, il corso per aspiranti manager e dirigenti di Fiordirisorse Da sala ristorante a aula di un master per i manager di domani. Sabato 5 marzo il Rita Rubino di Calerno (RE) ha ospitato gli studenti del Muster, il corso di formazione rivolto a dirigenti, imprenditori e professionisti, promosso da Fiordirisorse, la business community dei manager e delle aziende di cui CIR food è partner e sostenitore. Per l’occasione, la sala che solitamente accoglie i clienti del self service si è trasformata in un vero e proprio auditorium, dove una classe composta da circa 40 persone ha avuto modo di ascoltare gli interventi di esperti e imprenditori, che hanno portato le loro testimonianze su temi come la strategia di impresa, i big data e l’utilizzo corretto delle informazioni per le decisioni aziendali.

della nostra Cooperativa nel valorizzare le risorse umane e le loro competenze, “perché per noi è importante che le persone mettano i loro ingredienti in azienda, trasformando le idee in azioni concrete”.

Un concetto ripreso anche da Alessandro Saviotti, fondatore e amministratore di Knowità e Professore a Contratto di Economia Aziendale

Simone Magnanini, chef CIR food, spiega i processi produttivi della ristorazione

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CARTE IN TAVOLA 2016 Numero 1

Intervista a Silvia Verona, barista presso Unicredit di Verona e una dei #cirfoodlovers che hanno partecipato a Expo Il 19 marzo 2015 faccio il colloquio in ufficio di area con Elena Pezzini e Paola Pelizzardi le quali mi confermano la partenza a Expo. E così è iniziata la mia avventura: sei lunghi mesi a Milano a lavorare, un giorno a settimana di riposo e un appartamento in “residence” con altre tre ragazze. All’inizio ho vissuto mille emozioni contrastanti tra paura ed euforia: avevo incubi, mille pensieri e domande, chi avrei potuto incontrare, come sarebbe stato il lavoro, con quante e quali persone mi sarei dovuta confrontare, insomma un milione di chissà.

“L’aula” allestita al RITA Rubino di Calerno (RE)

“L’unico che può davvero licenziare tutti in azienda è il cliente.” Ad aprire i lavori, Giordano Curti, Direttore Generale di CIR food, che nel salutare ed accogliere gli ospiti del Muster, ha ricordato l’impegno

Insieme si cresce

dell'Università degli Studi di Siena, che nel prendere la parola ha invece illustrato agli studenti le idee e i princìpi che sono alla base di un corretto passaggio dalle “strategie” alle “azioni”. I big data e il loro utilizzo in azienda sono stati invece al centro dell’intervento di Luca Bertozzi della società di consulenza Accenture, che ha spiegato come generare valore dall’enorme volume di dati che una impresa genera durante la sua attività quotidiana. A chiudere la serie delle testimonianze è stato infine Sergio Grasso, amministratore delegato della “Fratelli Guzzini” che ha ricordato alla classe una regola che tutti coloro che fanno business dovrebbero tenere a mente: ovvero che “l'unico che può davvero licenziare tutti in azienda è il cliente”. Conclusa la sessione dei lavori in aula, i partecipanti del master sono stati coinvolti in una attività che ha messo alla prova le loro abilità culinarie. Indossati i panni da cuochi sono entrati nella cucina del Rita Rubino dove, sotto la guida e la supervisione dello chef Simone Magnanini, hanno potuto apprendere i processi produttivi della ristorazione e provare, con le loro mani, a preparare tortelli ed erbazzone, piatti tipici reggiani.

Silvia Verona a Expo

Ciao Silvia, com’è iniziata la tua avventura in CIR food? Vorrei individuare il giorno preciso in cui ho conosciuto CIR food, ma sinceramente non lo so. Conosco l'azienda da quando ero piccola e ho sempre sentito parlare di “CIR” finché crescendo mi sono proposta per lavorarci. Sono passati 5 anni da allora e tra Self (come RITA IES, Elios, Falcone), banchetti,  caserme e qualche cucina scolastica ho arricchito molto il mio bagaglio lavorativo grazie anche alla fiducia che ho ricevuto dalle persone accanto. Ora a 26 anni lavoro presso l’Unicredit di Verona come barista. Sei stata una delle #cirfoodlovers che ha partecipato a tutto il periodo di EXPO? Raccontaci cosa ti ha spinto a partecipare? È già passato un anno, ma ricordo bene che ogni volta che vedevo la Responsabile di Area Paola Pelizzardi, le chiedevo: “mi mandi a Expo? posso andare a Expo?” Era un sogno per me! Desideravo un’esperienza unica e irripetibile e di grande crescita, anche se ero consapevole che sarebbe stata anche molto impegnativa.

Raccontaci l’emozione dalla partenza per Milano e i preparativi all’apertura dei cancelli? Era il 14 aprile! Io e Giorgia (un’amica che ho portato a casa da Expo) partiamo accompagnate da Paola, per andare in sede a Reggio Emilia dove ci aspettava il pullman per Milano. Credo  fossimo una trentina da vari parti d'Italia e ognuno di noi aveva una versione diversa dell'organizzazione di quei giorni, come raggiungere l'ingresso ai tornelli e soprattutto della disposizione degli appartamenti! In un attimo quei 15 giorni sono volati e quel famoso primo maggio è arrivato! La tensione che girava in quelle ore era davvero tanta, non sapevamo cosa sarebbe potuto succedere e comunque eravamo pronti all'inimmaginabile! Il ghiaccio si era rotto e il “treno” era partito con un bagaglio di 400 persone e  20 locali. Il mio posto era come cassiera barista a Chiccotosto B2 ma dopo qualche giorno chiesi di essere spostata nel bar all'ingresso Triulza dove c'era maggior affluenza. Desideravo confrontarmi con grandi numeri e volevo provare i ritmi di Expo! Il lavoro era davvero tanto: ogni giorno ci aspettavano più di 1.500 colazioni, ma non mi spaventava.

Nel giro di un mese avevamo creato un gruppo forte, di grande vitalità, e le diverse esperienze lavorative di provenienza si sono rivelate fondamentali per superare le criticità quotidiane. Sono passati alcuni mesi dalla chiusura di Expo: quali sono i ricordi che porterai sempre con te? Di ricordi ne ho tantissimi! Le cene con i colleghi vicini di casa. Le chiacchiere prima di dormire con Giorgia. Gli amici del Baraco. La forza che mi ha trasferito Alba Chimini, mia collega di area, quando è arrivata come team leader in “Tracce G2”. Ma il più bello rimane a metà settembre il boom di Expo! Come tutte le mattine sono andata ad aprire il locale alle 5 con il team leader Rocco ad un certo punto ci rendiamo conto dei km di fila ad entrare! Era una montagna da scalare ma eravamo pronti! Giuseppe alla macchina, Luana  al banco, Mattia e Cinzia alla cassa, io e Lia alle brioches, Rocco ai panini e sotto a chi tocca! A mezzogiorno avevamo fatto 2.000 tra caffè e cappuccini 1.500 brioches e stavamo preparando 600 panini: volevamo mantenere la vetrina piena e bella come ogni giorno ci sfidavamo a fare. Quel giorno non si voleva più andar via, volevamo vedere se eravamo riusciti a battere l'incasso di Chiccotosto H2! Anche la sana competizione con gli altri locali era un incentivo a fare bene il nostro lavoro. E adesso quali sono le tue aspettative per il futuro? Ho fatto mia  l'esperienza dei miei colleghi riuscendo a fare molti passi in avanti di crescita lavorativa e personale! Per il mio futuro vorrei partecipare a diversi progetti per migliorare sempre più la mia formazione. Be positive! CARTE IN TAVOLA 2016 Numero 1

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MONDO CIR food eventi

Expo sotto la superficie

Servizi e convenzioni

Expo Milano 2015 è stata per CIR food un’esperienza molto positiva sotto tanti punti di vista, dal successo dei nuovi format di ristorazione all’importante contributo culturale fiorito sotto il titolo di ‘Vivere il Cibo’, che non è solo nutrimento ma anche cultura, innovazione, sostenibilità, accessibilità per tutti. Proprio per questo nasce il docu-film Expo sotto la superficie del regista Andrea Segre, presentato in anteprima il 23 febbraio al MIC - Museo interattivo Del Cinema di Milano.

Continua il viaggio alla scoperta del “NoixNoi”, sempre orientato al benessere delle persone. In questo numero vogliamo dunque illustrarvi i servizi offerti per agevolare i lavoratori ed i soci nella vita di tutti i giorni. Tutti gli 11.600 lavoratori di CIR food hanno diritto al pasto gratuito ed in occasione delle feste natalizie ricevono un omaggio alimentare oppure un buono regalo utilizzabile per acquisti di vario genere. I lavoratori che sono anche soci possono poi usufruire di uno sconto del 10% su tutte le consumazioni effettuate presso i nostri locali pubblici. Per poter soddisfare al meglio i fabbisogni di tutti i soci dipendenti e non dipendenti, aiutandoli a risparmiare sui consumi, abbiamo inoltre individuato alcuni settori commerciali di maggior successo (salute e benessere, viaggi, libri, ottica, abbigliamento, casa e elettrodomestici) e vari fornitori a livello nazionale, nel tentativo di creare una struttura di convenzioni riproponibile su tutto il territorio, garantendo così a tutti gli stessi vantaggi. Le convenzioni finora stipulate sono con: “Natur Belle”, franchising internazionale specializzato in fotodepilazione e trattamenti estetici (sconti dal 10% al 20% in tutta Italia su tutti i pacchetti);  “Planetario Viaggi”, società del gruppo Coop Alleanza 3.0 che esporta nel settore del turismo i valori tipici del mondo cooperativo (sconto del 10% su tutti i pacchetti turistici); “NH Hotel group”, catena alberghiera famosa in tutto il mondo, tra le prime in Europa (sconto del 10% sulle prenotazioni effettuate nel territorio nazionale); “Italo Treno”, per le trasferte ad alta velocità (sconto del 5% su tutti gli spostamenti in Italia); “Salmoiraghi  & Viganò”, marchio leader nel panorama dell'ottica al dettaglio (sconti dal 10% al 25%). Stiamo lavorando inoltre per definire, sempre a livello nazionale, una con-

Le emozioni di Expo in un film documentario di Andrea Segre prodotto da CIR food

Ciò che emerge nel film di Andrea Segre, noto al pubblico per opere come “Io sono Li” e “La Prima Neve”, è il racconto dietro le quinte dei valori sociali e culturali dell’alimentazione, con uno sguardo cinematografico sull’esperienza delle persone che a vario titolo hanno animato questo grande evento, con un focus sul personale dei locali CIR food, per cogliere l’occasione di fermarsi, di rallentare e tornare a pensare, a riflettere. Consapevoli dei grandi valori culturali e delle tante implicazioni sociali, morali, psicologiche che stanno dietro e dentro al cibo, CIR food vuole essere sempre più produttrice di cultura, contribuire ad una formazione umanistica allargata e “per questo servono sguardi come quello di Andrea

Segre, autonomi, indipendenti. Solo uno sguardo critico aiuta un Paese a crescere, aiuta le persone ad arricchirsi spiritualmente e culturalmente” ha detto Giuliano Gallini di CIR food, che ha guidato il dibattito dopo la proiezione, insieme al Regista Andrea Segre, al Segretario Generale della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli Massimiliano Tarantino e a Boris Sollazzo, Critico Cinematografico e Moderatore. Dopo il contributo di Massimiliano Tarantino che ha coordinato i lavori della Carta di Milano e di Andrea

Segre che ha raccontato come il suo impegno sia stato quello di cercare liberamente ancore di senso all’interno della frenesia di un grande evento, la serata si è chiusa con il ringraziamento di Chiara Nasi, Presidente di CIR food, ai relatori e a tutti i partecipanti, confermando: “Proprio lungo questo asse cibo - cultura vogliamo continuare il nostro cammino, come impresa e come persone”. La versione integrale del film documentario Expo sotto la superficie è ora disponibile al link: bit.ly/CIR_Segre

Sinossi L’opera nasce con l’intento di mettere in scena la materializzazione e dematerializzazione di Expo, attraverso l’uso di due linguaggi cinematografici: il time lapse e lo slow motion. Dalle immagini velocizzate che mostrano la nascita di intere strutture a quelle che catturano al rallentatore gli istanti di Expo, il regista viene attratto dai volti delle persone, dalle loro storie “lente” che intrecciano e danno vita alla velocità di un grande evento. Nell’esito finale, quindi, il regista sposta lo sguardo dalle strutture alle persone, invitando lo spettatore a una riflessione profonda sul grande protagonista di questa Esposizione Universale, il cibo, ispiratore di una riflessione utile e necessaria: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Perché il cibo è anche altro. È cogliere l’occasione di fermarsi, di rallentare, di liberare il pensiero per tornare a pensare, a riflettere; è attivare i sensi, aprire delle finestre sul mondo e accettare le diversità.

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CARTE IN TAVOLA 2016 Numero 1

Tante opportunità per risparmiare e per sviluppare i propri interessi personali venzione commerciale con: “Smeg S.p.A.”, azienda italiana produttrice di elettrodomestici di qualità, con sede nella provincia di Reggio Emilia e negozi in diverse città; “Virgin Active”, società che opera nel settore del fitness e del benessere, con palestre presenti su tutto il territorio; “D.I. Mar srl”, azienda che distribuisce prodotti alimentari surgelati e/o congelati contraddistinti da propri marchi, quale “Sapore di Mare” (prodotti ittici); “Gruppo D.M.O. spa”, che gestisce e sviluppa direttamente negozi di profumeria (Beauty Star), per l’igiene della persona e della casa (Cad Bellezza & Igiene) e la cura degli animali domestici (L’Isola dei Tesori).

richiedere informazioni contattando lo Sportello Sociale. Infine, Il progetto welfare comprende ed incentiva in maniera ancor più strutturata e a prezzi agevolati tutte le iniziative ricreative e culturali, già da tempo attuate ed in linea con i valori e la missione della Cooperativa. CIR food vuole continuare ad assecondare i bisogni di solidarietà che nascono tra i cittadini organizzando cene ed eventi di beneficienza, oltre che promuovere l’educazione alimentare e la crescita personale dei propri soci, attraverso specifici corsi di formazione (cucina, primo soccorso, prevenzione sanitaria, lingue straniere, economia/finanziaria con attenzione alla sicurezza

Il socio potrà visionare l’elenco di tutte le convenzioni attive, comprese quelle già avviate dalle singole sezioni soci, consultando il sito internet, in continuo aggiornamento, e

dei propri risparmi ed investimenti). Sono inoltre previste visite guidate a mostre, teatri, musei e città, sempre per consentire ai soci occasioni di svago e di conoscenza. CARTE IN TAVOLA 2016 Numero 1

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MONDO CIR food iniziative

educazione alimentare

La legalità dà buoni frutti

Lunedì 21 marzo nei menu di scuole, ospedali e ristoranti self service CIR food ha servito 5 tonnellate di pasta di semola biologica Libera Terra, prodotta dalle Cooperative Sociali che coltivano le terre confiscate alla mafia

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In occasione della XXI edizione della manifestazione con cui l’Associazione Libera ricorda tutte le vittime di mafia, CIR food rinnova il sostegno alla giornata del 21 marzo con molteplici iniziative. Come già accaduto nelle edizioni precedenti, l’impresa ha inserito fra le materie prime dei menu per scuole e ospedali la pasta di semola biologica di Libera Terra, per un totale di 5 tonnellate. Ha inoltre dato il sostegno alla realizzazione della manifestazione regionale in programma a Reggio Emilia, con il fondatore di Libera Luigi Ciotti in collegamento da Messina.

d’Argine. Inoltre la pasta di Libera Terra è stata proposta in oltre 40 ristoranti e self-service RITA e CIR food nelle province di Modena e di Reggio Emilia. “Rinnoviamo con orgoglio il nostro sostegno all’Associazione Libera nella giornata in ricordo delle 900 vittime di mafia” ha dichiarato la Presidente di CIR food, Chiara Nasi. “I prodotti di Libera Terra sono un esempio tangibile di legalità e impegno sociale, valori imprescindibili per la cooperazione, oggi più che mai.” CIR food ha portato la stessa iniziativa anche al di fuori dei confini regionali, in Veneto a Venezia e Teolo; in alcuni Comuni toscani (Scandicci,

All’iniziativa proposta da CIR food, che ha il sapore della legalità, hanno aderito le scuole di Reggio Emilia, Modena, Piacenza e Ferrara e nel bolognese gli Ospedali Maggiore e Rizzoli e le scuole di Loiano e Bazzano (Comune di Valsamoggia). Nel modenese hanno partecipato anche le scuole di Sassuolo, Formigine, Spezzano, Fiorano, Mirandola, Terre di Castelli e Terre

Camaiore, Massarosa, Pontassieve, Magione) e Liguri (La Spezia, Bolano, Chiavari, Cogoleto, Alassio, Garlenta, Ventimiglia, Albenga, Verallia, Acqui Terme). Il menu con la pasta BIO Libera Terra è stata inoltre servita in alcune mense aziendali, come l'IIT di Genova, la Telecom di Torino e Genova, Banca Intesa, Reale Mutua e Politecnico di Torino.

CARTE IN TAVOLA 2016 Numero 1

Cucine aperte

I nostri chef svelano il dietro le quinte delle mense scolastiche

Cibo e legalità: appuntamento a Mestre Martedì 22 marzo in occasione della Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, la Città di Venezia e A.M.E.S., Azienda Multiservizi Economici Sociali hanno organizzato un iniziativa aperta al pubblico a Mestre presso la Sala Consigliare del Municipio di Mestre (VE). All’evento dal titolo “Cibo e Legalità - Mangiare etico a Venezia” hanno partecipato Alessandro Leo, Presidente di Libera Terra Mediterraneo, Roberto Tommasi, referente regionale Libera per il Veneto e Luca Ponzi, giornalista Rai e scrittore. Erano inoltre presenti Luciana Colle, Vicesindaco del Comune di Venezia, Paolo Romor, Assessore alle politiche educative del Comune di Venezia, Alessandro Hinna, Presidente del Consiglio di Gestione di CNS - Consorzio Nazionale Servizi Società Cooperativa e Gabriele Senno, Amministratore Unico di A.M.E.S. L'incontro si è svolto in collaborazione con CNS, Elior Ristorazione, Camst e CIR food. In più, le tre società che si occupano della ristorazione scolastica cittadina, hanno coinvolto direttamente gli alunni delle scuole comunali nelle celebrazioni della Giornata della Memoria e dell'Impegno, offrendo, durante il pranzo del 21 marzo, la pasta biologica Libera Terra.

Fabio Panizza

Polpette di legumi, hamburger di ceci e verdura: tante belle parole, tanti bei menù ma...occorre toccare con mano per sensibilizzare il consumo di questi prodotti! Quindi porte aperte alle cucine e via a visite guidate estese anche ai nostri piccoli “clienti” per scoprire da dove arriva il cibo, conoscere insieme chi fisicamente ogni mattina apre la porta della cucina, accende luce e gas ed inizia a cucinare per tanti bambini! Presso la cucina Novecento di Poggio Rusco nell’Area

Nord la capostruttura Lara Salaro con l’assistente di produzione Chiara Morselli hanno condotto la visita guidata in cucina seguita da un vero e proprio show cooking: il nostro cuoco Fabio Panizza ha abilmente svelato i segreti per realizzare buonissime polpettine di ceci, una cotoletta sana al forno e la tanto amata pizza margherita! Inutile dire che dopo tanto lavoro abbiamo assaggiato insieme le prelibatezze cucinate! Della serie…cotto e mangiato!

Dammi un 5 Presso la scuola dell'infanzia di Carpenedolo è stato dato il via all’iniziativa in classe “Dammi un 5!” promossa da CIR food Area Nord, dove la nostra cuoca Diletta Benatti insieme alla dietista Francesca Piras e all’assistente di produzione Paola De Paolis hanno fatto assaggiare ai piccoli frutta e verdura al naturale, spiegato l’importanza di assumere ogni giorno almeno 5 porzioni dei 5 colori di frutta e verdura (giallo/ arancio, bianco, rosso, verde, viola/ blu). Il tutto si è concluso con la spiegazione e realizzazione del piatto di Harvard, ossia del piatto che rappresenta l’equilibrio a tavola: ai piccoli partecipanti è stato distribuito il disegno di un piatto vuoto ed è stato spiegato loro in quali proporzioni devono essere presenti nella nostra dieta i nutrienti fondamentali al benessere del nostro corpo (carboidrati, proteine, grassi, vitamine, acqua) forniti da cereali integrali, verdura e ortaggi, frutta, proteine salutari, acqua e olio extra vergine di oliva. I piccoli hanno disegnato o ritagliato immagini degli alimenti “buoni” e li hanno collocati nelle giuste proporzioni sul piatto. Una iniziativa semplice e di impatto che dà modo ai nostri piccoli clienti di fare “educazione alimentare” ai genitori una volta rientrati a casa.

Noi di CIR food siamo pieni di inventiva e iniziativa ed è bellissimo vedere come i nostri clienti rimangono sorpresi quanto ci chiedono qualcosa fuori dall’ordinario! L’inventiva dei colleghi dell’Area Nord è veramente da apprezzare! Un GRAZIE speciale all’impegno, alla dedizione e passione che mettiamo nel fare il nostro mestiere, è questa cura dei dettagli che porta i clienti a SCEGLIERCI! CARTE IN TAVOLA 2016 Numero 1

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sezione soci prossime iniziative

prossime iniziative

In programma Le gite e le visite al patrimonio artistico - culturale organizzate dalle singole sezioni soci sono aperte a tutti i soci CIR food indipendentemente dalla sezione soci di appartenenza. I programmi completi sono consultabili sul sito www.cir-food.it/soci

NORD EST

emilia EST Domenica 15 Maggio Visita alle saline di cervia Saline di Cervia e Ravenna Visita alle Saline di Cervia considerato un ambiente di elevatissimo interesse naturalistico e paesaggistico, tanto da essere stato inserito come Zona Umida di Importanza Internazionale. Dal 1979 è divenuto Riserva Naturale. All’interno del Centro Visite è inoltre possibile approfondire le tematiche storiche, naturalistiche ed economiche legate alla produzione del sale. Itinerario naturalistico in barca (durata 2h circa) con suggestivo percorso tra le vie d'acqua alla scoperta della flora e della fauna della Salina di Cervia con attività di birdwatching. Pranzo con menu a base di pesce e nel pomeriggio, trasferimento a Ravenna e visita guidata (2h circa) di questo scrigno d’arte, di storia e di cultura di prima grandezza. Ravenna è la città del mosaico: l’arte del mosaico non ha avuto origine qui, ma qui ha trovato la sua più alta espressione in una commistione di simbolismo e realismo, di influenze romane e bizantine ed ancora oggi questo antico sapere delle mani rivive nelle scuole e nelle botteghe. Quote di partecipazione: (minimo 40 partecipanti) Soci e ragazzi (entro i 17 anni) € 56; Non soci e famigliari € 70. Per informazioni e prenotazioni: Angela Auriemma - 059 317602

lombardia Sabato 28 Maggio Visita al Museo Egizio Torino

13 - 15 Maggio Una sola gita, due mete Costiera Amalfitana e Pompei La sezione soci Nord Est organizza una gita a due delle meraviglie italiane. Affacciata sul mare Tirreno, la Costiera amalfitana è uno dei 50 siti italiani inseriti dall'UNESCO nella World Heritage List. La Costiera appare come un balcone sospeso tra il mare blu cobalto e le pendici dei monti Lattari, in un rincorrersi di vallate e promontori tra calette, spiagge e terrazze coltivate ad agrumi, viti e ulivi. Vicino Napoli, altro luogo Patrimonio dell’Unesco è Pompei, la città sepolta, il solo luogo al mondo dove è possibile rivivere la quotidianità dell'antica Roma. In questa amena località campana, sepolta dall'eruzione del Vesuvio oltre duemila anni fa, il tempo sembra essersi fermato, consentendo a ogni visitatore di viaggiare nel passato come in una macchina del tempo. Quote di partecipazione: Soci € 145; Non soci e famigliari € 160. Per informazioni e prenotazioni: Carettoni Enrica - 335 7756530 - e.carettoni@cir-food.it Marzotto Roberto - 335 1303459 - r.marzotto@cir-food.it Cavaliere Roberto - 338 6308419 - r.cavaliere@cir-food.it

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Il Comitato Soci di Milano organizza una visita guidata al Museo Egizio di Torino. Il Museo fondato nel 1824 è secondo per importanza solo al museo del Cairo ed ospita oltre 8.000 pezzi di inestimabili reperti archeologici dell’antica Civiltà Egizia. Il programma prevede la mattina una visita del centro città, pranzo in un ristorante del centro e al pomeriggio alle ore 16 l’entrata al Museo Egizio. Quota di partecipazione: Soci € 35; Non soci e famigliari € 40. Per informazioni e prenotazioni: Paola Di Franco - 02 29098923 CARTE IN TAVOLA 2016 Numero 1

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milano

dicono di noi

Il saluto di Ivar Bonafè

Il Responsabile dell’Area Lombardia, in pensione dal 1 gennaio 2016, ci ha salutato con questa lettera

Una viva e radicata collaborazione Intervista a Monica Paffetti, Sindaco del Comune di Orbetello

Ivar Bonafè

Cari...Carissimi colleghi, desidero mandare a tutti Voi un sincero ringraziamento per la preziosa collaborazione e per il sostegno che ho sempre sentito in tutti questi anni. Abbiamo fatto grandi cose insieme, dal mio arrivo quando la Sede di Milano era poco rilevante  fino ad oggi che siamo un’impresa di successo, ambita, rispettata e temuta dai concorrenti. Tra tutte le grandi cose che mi pregio di avere fatto insieme a VOI voglio ricordare l’ultima, il prestigioso  evento di EXPO Milano 2015. Anche in questa occasione ci siamo distinti. Tutti pensano che fare Ristorazione sia facile, tutti commentano e danno suggerimenti, ma a fare Ristorazione di qualità organizzata e a prezzi contenuti, con alti indici qualitativi in regola e ben controllati, non sono bravi tutti!

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Se, inoltre, si vuole fare Ristorazione di successo nel contesto competitivo con aspettative esasperate per essere sempre quotati tra i primissimi, questo lo sanno fare solo i migliori. Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto insieme, solo tutti insieme potevamo fare tutto questo.

Ringrazio la Direzione che ha creduto e sostenuto il mio ed il nostro lavoro di tutti i giorni. Ringrazio gli Assistenti che hanno sempre dimostrato serietà impegno e devozione per quello che fanno. Ringrazio tutte le persone della Sede di Milano che hanno lavorato al mio fianco e che mi hanno fatto sentire apprezzato. Ringrazio tutti i responsabili delle Strutture che con me hanno condiviso le responsabilità del nostro lavoro quotidiano. Ringrazio tutto il personale di tutte le Strutture perché sono Loro che danno lustro e distintività al nostro lavoro quotidiano. Adesso che l’Azienda ha raggiunto traguardi di eccellenza ai primissimi posti del mercato con una visibilità unica mi prendo una lunghissima e interminabile pausa caffè. Non sono abituato a mancare agli appuntamenti importanti, questa è la prima volta, ma è la prima volta che vado in pensione,  per le prossime occasioni sarò più attento a fare di meglio. Ma è solo un arrivederci perché io continuerò a sentirmi uno di Voi. Questo mio breve messaggio vuole essere un semplice ma caloroso saluto, un abbraccio, accompagnato da un ringraziamento sentito e sincero rivolto a tutti. Ciao e grazie a tutti. Ivar Bonafè

Il commento della Presidente Chiara Nasi Grazie Ivar,  per le tue bellissime e sentite parole. Quello che è oggi CIR è anche merito tuo e te ne saremo sempre grati. Speriamo di continuare il nostro percorso ai vertici della ristorazione e non deludere chi, come te, ha fatto della nostra impresa un'impresa di successo. Tu sei e sarai sempre uno di NOI. Ci mancherai. Un abbraccio. Chiara

Monica Paffetti

Quando è iniziata la collaborazione con CIR food? Dal 2011 CIR food gestisce il servizio di refezione scolastica del Comune di Orbetello, collaborazione iniziata nell’anno 2001 con Eudania. Oggi CIR food produce dalla cucina di Albinia, circa 2000 pasti settimanali. Pensando a CIR food e alle modalità secondo le quali svolgiamo il nostro lavoro, come ci descriverebbe? CIR food, sulla base della nostra esperienza, è indubbiamente un’azienda seria ed attenta al cliente, fatta di persone “aperte” sia al confronto che ai cambiamenti. Il servizio legato alle refezioni scolastiche è estremamente delicato, in quanto destinato ai bambini, una utenza numerosa e diversa per fasce di età e per gusto. Inoltre è fortemente vincolato alle tabelle nutrizionali e da rigide linee guida sia nazionali che regionali. I menù proposti sono frutto di un lungo lavoro e di una severa ed attenta valutazione da parte della Asl. La vostra referente, Sig.ra Bruni Nadia, si è sempre resa disponibile a cercare di risolvere qualsiasi problematica, apportando modifiche e migliorie, ovviamente nei limiti del possibile e

sempre attenendosi ai capitolati. Un momento molto delicato per il nostro Comune si è verificato nell’ottobre del 2012, quando l’alluvione ha colpito il nostro territorio, rendendo inutilizzabili i locali della cucina centralizzata utilizzata per la preparazione dei pasti destinati a tutti i terminali. Anche in questa occasione, in modo tempestivo, CIR food ha risolto prontamente il problema senza causare il minimo disagio per l’utenza, garantendo prontamente il servizio attraverso l’utilizzo di proprie cucine dislocate sul territorio. Quali sono i nostri punti di forza? Il rispetto del capitolato, l’attenzione all’utenza, l’utilizzo di prodotti di qualità, la tempestività nel risolvere le eventuali problematiche, la serietà e la trasparenza nel rapporto con il cliente.

Come giudica la collaborazione con CIR food? La collaborazione con CIR food, è una collaborazione estremamente positiva e dinamica. Il Comune di Orbetello ha investito molto nella refezione scolastica, sia pretendendo la qualità di prodotti, inserendo nel capitolato l’obbligo di utilizzo di prodotti biologici nazionali, sia verificando costantemente il rispetto delle disposizioni. CIR food ha investito molto in progetti di educazione alimentare e di educazione ambientale rivolti sia a i genitori che direttamente alle classi: proprio in questo momento una vostra dietista sta attuando un ricco calendario di progetti rivolti alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie del territorio. Questo suscita molto entusiasmo da parte dei docenti.

“CIR food è un’azienda seria, attenta e trasparente nel rapporto con il cliente.” Quali sono le nostre criticità e quali i suoi suggerimenti per migliorarle? Per il momento la nostra esperienza è stata positiva. Essendo pasti veicolati, può accadere che alcuni alimenti possano subire alterazioni nel gusto o nella consistenza a causa dell’elevata temperatura che deve obbligatoriamente essere mantenuta. Ci consiglierebbe ad altri clienti? Per un Ente Pubblico non esiste la possibilità di “consigliare” un cliente, in quanto gli affidamenti avvengono tramite regolari procedure di gara. Indubbiamente a chi dovesse chiedere un giudizio questo non potrebbe che essere positivo.

Quanto apprezza la buona cucina e cosa le piacerebbe, secondo il gusto personale, trovare sulle tavole servite da CIR food? Chi non apprezza la buona cucina? Di piatti buoni in Italia ce ne sono molti. Nel nostro caso però stiamo parlando di refezione scolastica e quindi l’immaginazione viene fortemente censurata dalle prescrizioni e dai limiti imposti dalla tipologia del servizio stesso. Potrebbe essere interessante pensare di proporre alcune giornate con menù a tema, riscoprendo quando un piatto locale, quando un piatto delle altre tradizioni sia delle regioni italiane che di altre nazioni. CARTE IN TAVOLA 2016 Numero 1

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RUBRICHE

ALIMENTAzione e benessere

ricetta

Frutta e verdura di stagione

Sformato di finocchi e uova

Di Francesca Bono, da www.ilgiornaledelcibo.it

Ecco un secondo non particolarmente elaborato che vi farà portare in tavola qualcosa di diverso. Eh già, perché i finocchi spesso li mangiamo crudi (buonissimi eh) ma anche cotti e soprattutto al forno, non sono male.

Le proprietà dei prodotti primaverili per una gustosa depurazione DEPURARSI CON I CEREALI I  cereali, meglio se integrali, sono fondamentali per la loro azione depurativa  in quanto, grazie al loro contenuto di fibre insolubili, favoriscono il transito intestinale. Il  riso  in particolare è considerato quello più efficace, poiché le sue fibre hanno un benefico effetto sulle fermentazioni e microinfezioni batteriche dell’intestino. Inoltre, il suo germe contiene un olio con una buona quantità di vitamina E dall’azione antiossidante. Da non molto gli sono state scoperte delle sostanze antiaggreganti piastriniche, che rendono il sangue più fluido.

Ci siamo, sì! È Primavera! Ma di cosa ha bisogno il nostro corpo? Con la nuova stagione è tempo di depurare  il nostro organismo  da un’alimentazione ricca di proteine e grassi e da una vita sedentaria, più tipica dei mesi invernali. Basta con cibi ricchi di lipidi e zuccheri,  sfruttiamo la generosa offerta di prodotti primaverili per disintossicarci! Quali sono? Tra la  frutta e verdura di questa stagione, come  ortaggi  troveremo: aglio fresco, agretti, asparagi, barbabietola, barba di frate, broccolo, carciofo, catalogna, carota, cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolini di Bruxelles, ceci, cicoria e cicorino, cima di rapa, cipollotti, coste, crauti, crescione, erbette, fava, finocchio, indivia, lattuga, luppolo,

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ortica, pasqualina, pisello, porro, rabarbaro, radicchio rosso, rapa, ravanello, rucola, spinaci, tarassaco, valerianella. Come  frutta, invece: arancia, limone, pompelmi, cedro, pera, kiwi e un inizio di fragola. I  prodotti primaverili  hanno importanti proprietà depurative, come dicevamo. Frutta e verdura fresche, cereali integrali, legumi freschi, noci e semi sono ricchi di sostanze antiossidanti  come vitamina C ed E e betacarotene, essenziali per proteggere le cellule del nostro organismo dagli attacchi dei radicali liberi, provocati dall’eccesso dei grassi invernali ancora in circolo. Inoltre, molti ortaggi svolgono un’azione decongestionante sul fegato e migliorano lo smaltimento delle sostanze grasse.

GLI IMPAGABILI BENEFICI DELLE VERDURE Tra le verdure invece si distinguono per le loro proprietà depurative il tarassaco e il carciofo. Entrambi da una parte stimolano la produzione ma anche l’eliminazione della bile da parte del fegato, con effetto disintossicante, dall’altra sono diuretiche e quindi facilitano l’espulsione delle tossine e contrastano la ritenzione idrica. Anche i ravanelli, grazie al rafanolo contenuto, sono utili per la funzionalità epatica e sono disintossicanti, oltre a essere ricchi di vitamina C e potassio. L’ortica, poi, è considerata depurativa perché agisce sulle secrezioni biliari. In linea generale, tutte le insalate che hanno un  gusto amarognolo, come ad esempio le cicorie, possiedono delle sostanze utili per il buon funzionamento epatico. Importante sarà ricominciare con una costante  attività fisica, meglio se all’aria aperta in qualche zona verde, ma non dimentichiamo che anche dall’orto può arrivare un importante aiuto per riattivare il nostro organismo e uscire dal letargo invernale.

Ingredienti Preparazione • 4 finocchi • 8 uova • 4 cucchiai olio d'oliva extra • • • • •

vergine 2 spicchi aglio 1/2 bicchiere acqua prezzemolo sale marino pepe nero

Mondare e lavare i finocchi e dividerli a fette. Disporli su una teglia, condire con l'aglio e il prezzemolo tritato, l'olio e l'acqua; mettere in forno a 180°. A metà cottura, tirare fuori la teglia dal forno e sgusciare sopra le uova, salare e pepare. Rimettere la teglia in forno; quando le uova sono cotte o sopra sono ricoperte dall'albume (se le preferite meno cotte) estrarre la teglia dal forno. Servire subito lo sformato di finocchi e uova. CARTE IN TAVOLA 2016 Numero 1

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Carte in Tavola - aprile 2016