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Anno XXVIII - n. 3 - luglio 2012 - Periodico trimestrale - Proprietà: Cooperativa Italiana di Ristorazione s.c. - Direttore responsabile: Gino Montipò Autoriz. del Tribunale di R.E. n. 545 del 25/2/83 - Chiuso in redazione il 6 luglio 2012

Spedizione in abbonamento postale - 70% - Filiale di Reggio Emilia - Stampa: L’Olmo Soc. Coop. Sociale Montecchio Emilia (RE) - Redazione: Via Nobel, 19 - 42124 Reggio Emilia Tel. 0522 53011 - Fax 0522 530100 - E-mail: cir-food@cir-food.it - Web: www.cir-food.it

Gli effetti del terremoto in CIR food

Bilancio 2011 Piano Strategico 2012-2015


attualità

Ad un mese dalla 1° scossa si guarda con lucidità la situazione per cercare di tornare alla normalità il prima possibile, ma il quadro che ne emerge è progressivamente preoccupante, in particolare per gli effetti economici che riguardano l’anno 2012 ma sicuramente anche il 2013. Ricordiamo che i territori colpiti dal terremoto sono le provincie di Ferrara, Bologna, Rovigo, Modena, Mantova e Reggio Emilia, tutte aree dove CIR food ha uno storico ed importante insediamento, al punto che i luoghi in cui opera soggetti a verifica sismica sono ben 174. La maggior parte sono scuole, quelle dell’obbligo ora chiuse per sospensione estiva; case di riposo ed ospedali alcuni chiusi perché evacuati; centri pasti, mense aziendali e nostri pubblici esercizi destinati alla pausa pranzo. Il danno economico è determinato dall’interruzione delle attività: fino ad ora oltre 2 milioni di fatturato perso, oltre ai costi di verifica tecnica e ripristino dei locali di nostra proprietà. A tale riguardo stiamo facendo una corsa contro il tempo con gli incarichi a tecnici competenti per avere una prima autorizzazione ad eseguire gli eventuali interventi strutturali per poter riprendere al più presto le attività. Per fare solo qualche esempio: il ristorante self service Pappagallo adiacente al duomo di Ferrara cessa le attività, perché rimarrà inagibile per molto tempo; a Mirandola contiamo di riaprire a luglio il nostro ristorante self service in un prefabbricato, perché i nostri locali pur non danneggiati sorgono in un complesso direzionale che richiede ripristini importanti. Contiamo di mettere in attività tutti i nostri locali in proprietà o in affitto entro il 1° settembre in coincidenza con una prima partenza delle scuole. Proprio in questo importante segmento cresce purtroppo progressivamente il numero dei plessi scolastici dichiarati temporaneamente inagibili, per cui gli enti proprietari (comuni e province) dovranno indire gare per l’acquisto di prefabbricati: in questo modo si profila un allungamento dei tempi di apertura delle scuole stesse e non è certo se dappertutto partirà il servizio di refezione scolastica. Analogamente siamo informa-

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Gli effetti del terremoto in CIR food ti che alcune case di riposo ed ospedali prevedono tempi di ripristino che vanno fino a buona parte del 2013. Per CIR food è prioritaria la ripresa delle attività, ed in particolare il rientro al lavoro del nostro personale. Relativamente al primo periodo del terremoto stiamo richiedendo la cassa integrazione per oltre 500 persone, la stessa sarà in deroga e con modalità diverse fra Emilia e Lombardia, causa i diversi provvedimenti che le due regioni hanno in materia adottato. Abbiamo inoltre ragione di pensare che per una parte di lavoratori potrebbe esserci necessità al ricorso alla cassa integrazione in deroga per tutto il 2012 e per una parte del 2013, confidando e sperando che la stessa venga prorogata. Prossimamente dovremo valutare costi ed effetti economici sul budget 2012 e valutare la stima per il 2013. La meravigliosa macchina di solidarietà intanto è già partita, come noto, perché il sisma ha sì causato numerosi danni e perdite, ma ha anche fatto emergere un’umanità straordinaria e preziosissima, e il valore dell’essere comunità. E’ stato proprio per cercare di convogliare le innumerevoli iniziative interne di solidarietà attivatesi spontaneamente da parte di tutte le sedi aziendali verso i propri colleghi che il Consiglio d’Amministrazione ha deciso di istituire un fondo da destinare internamente ai propri soci e dipendenti colpiti dal terribile evento sismico. Ancora tantissimi nostri colleghi, infatti, dormono fuori casa per abitazioni inagibili o collocate in zone rosse, altri hanno avuto parenti e amici colpiti dal sisma con

tutti gli effetti sociali, famigliari, di tempi di vita e di lavoro che ne risultano sconvolti. Sicuramente la grave crisi economica che attraversiamo ed il pesantissimo debito del nostro stato non aiuta e non incoraggia a pensare alla disponibilità dei necessari e consistenti aiuti pubblici. Come la storia del movimento cooperativo insegna, anche in questa difficile situazione, il nostro spirito mutualistico costituirà un riferimento per tanti nelle azioni di ricostruzione oltre che di difesa dalla crisi. CIR food ce la metterà tutta: è una cooperativa di lavoro solida, forte della sua storia, dei suoi valori e degli ottimi risultati fin qui raggiunti. Reagirà e continuerà a lavorare per salvaguardare l’occupazione nell’interesse dei soci e dei lavoratori tutti. Il Presidente Ivan Lusetti

Centro Pasti Tre Torri di Medolla


attualità

Le scosse che cambiano la vita

ALCUNE di Donatella Ferraresi, Assistente di Produzione di Modena TESTIMONIANZE

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omenica 20 maggio 2012: la nostra vita è cambiata. Da martedì 29 maggio 2012, invece, siamo piombati in un mondo surreale che ci ha scosso negli affetti personali, nei beni materiali, nelle nostre quotidiane certezze e nel mondo lavorativo, compresa la nostra cooperativa. Le nostre case, costruite con il sudore di una vita, non sono più il nido sicuro dove ritornare dopo una giornata di lavoro, i nostri figli non hanno più le scuole dove andare a imparare e preparare il loro futuro, i nostri ospedali sono diventati degli efficientissimi ospedali da campo e gli anziani hanno gli occhi smarriti non ritrovando più i luoghi cari dove hanno trascorso la loro vita. Poi ti guardi intorno, siamo vivi e il tuo pensiero va alle persone che non ci sono più e anche per loro cerchi di dare un senso a tutto questo, anche se non ce la fai e hai tanta paura, ma ti tiri su le maniche e ti ripeti: ce la posso fare.

Il lavoro che prima ti organizzavi con cura, ora è fatto di emergenze, mancano le strutture lesionate e inagibili, il personale è spiazzato e ha timore nel “chiudersi” nei consueti luoghi. I pasti prima erano rivolti a una utenza lavorativa e ora, invece, sono per la Protezione Civile, per i Vigili del Fuoco, tutte persone straordinarie che arrivano da ogni parte d’Italia per darci una mano. Ti chiedi perché fai tutto questo: per impegnare il tempo, renderti utile e non pensare. Ritrovi il senso della vita quando riesci a c o i n v o l g e re l e

tue colleghe/i a portare le colazioni agli ospedali da campo, o a recuperare attrezzature e generi alimentari dalle nostre strutture in “zone rosse”, e vederle per qualche ora distratte dal pensare alla loro condizione di sfollate. Se non è cambiamento questo…

Il sostegno di CIR food di Wainer Rossi, Responsabile Acquisti Food

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onostante la difficile situazione, tutto il corpo aziendale si è fin da subito attivato e prodigato per garantire non solo la sicurezza e l’operatività delle 70 strutture ancora in servizio, ma anche per fornire sostegno e assistenza attraverso la distribuzione di pasti e derrate alimentari a 3500 persone nei centri di accoglienza. I pasti che prima erano rivolti ad una utenza lavorativa ora, invece, sono per gli sfollati, ma anche per la Protezione Civile, per i Vigili del Fuoco, tutte persone straordinarie che arrivano da ogni parte d’Italia per dare una mano. Fin dai primi giorni si è offerta la massima disponibilità alle Forze dell’Ordine, Province e Comuni investiti dal terremoto, per la fornitura di generi alimentari, soprattutto acqua e pane, e non, come piatti, posate, tovaglioli, bicchieri, grembiuli,

cuffie, guanti, consegnando tutto in tempi strettissimi ai vari campi di accoglienza che via via si andavano strutturando. Grazie anche alla grandissima collabora-

zione dei nostri fornitori abbiamo inviato camion frigo per lo stoccaggio delle derrate, riuscendo a garantire ogni genere di prodotto dal surgelato al fresco, al secco.

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attualità FONDO ASSOCIR PRO TERREMOTATI

Ogni contributo è prezioso per aiutare soci e lavoratori che hanno subito danni ingenti. La solidarietà è al vertice del nostro sistema di valori. Il Consiglio d’Amministrazione di CIR food ha chiesto ad Associr (Associazione dei Soci CIR food ) di istituire un fondo di raccolta di offerte e di ore di lavoro da destinare internamente ai propri soci e dipendenti colpiti dagli eventi sismici del maggio scorso. Nella busta paga del mese di giugno è stata effettuata la trattenuta di un’ora a tutti i dipendenti ad eccezione di coloro che hanno espressamente negato il consenso e di coloro per i quali, essendo coinvolti nell’interruzione dei servizi, è stata richiesta la cassa integrazione speciale. Oltre a questo, sarà possibile fare libere donazioni individuali al fondo terremoto mediante il versamento diretto sul conto correrete bancario IT65T0303212800010000062294 intestato a “ASSOCIR PRO TERREMOTATI”. E’ stata costituita un’apposita Commissione interna (composta dal Responsabile Area Sociale e dai 4 Presidenti Sezioni Soci coinvolte dal sisma) per la gestione del fondo che si occupa di definire i criteri e le modalità opportune di destinazione delle risorse raccolte, al fine di garantire certezza e trasparenza. Pertanto CIR food, in quanto azienda, rimane estranea alla gestione del fondo. Ogni contributo che soci cooperatori, soci sovventori, dipendenti o altri, vorranno dare, potrà essere versato sotto forma di bonifico sul conto corrente sopra citato. Se effettuato in una filiale di CREDEM sarà esente da commissioni bancarie. Si tratta di un gesto importante e significativo, perchè destinato esclusivamente a persone fisiche, che hanno subito danni veri e che lavorano nella nostra cooperativa.

COME REAGIRE AL TERREMOTO CHE TOGLIE IL LAVORO Venerdì 29 giugno a Modena si è svolto un incontro con i soci e i lavoratori CIR food che lavorano presso le strutture che sono state interessate dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio. All’incontro sono stati invitati oltre 200 soci lavoratori e hanno partecipato in 137. La convocazione è avvenuta tramite l’impiego di un sistema di comunicazione via sms che ha consentito di raggiungere anche coloro che si trovano nella condizione di non poter ancora usufruire della propria abitazione. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di informare i presenti in merito alle procedure attivate dall’Azienda circa gli ammortizzatori sociali, ascoltare l’opinione dei soci lavoratori sulle regole aziendali individuate e aggiornare circa i piani di lavoro in corso per la riapertura delle diverse attività (sia in appalto che commerciali). Un primo momento informativo sugli effetti del sisma nell’Area Emilia Est era già avvenuto durante l’Assemblea dei soci in occasione dell’approvazione del Bilancio Consuntivo 2011, che si è tenuta lo scorso 15 giugno. A distanza di quindici giorni, è stato organizzato questo momento di confronto più mirato con la presenza del Presidente CIR food Ivan Lusetti, della Responsabile di Area Lorella Vignali, del Direttore RU Giordano Curti, della Responsabile delle Relazioni Industriali Lucia Curci. Durante l’incontro i soci hanno rivolto diverse domande per comprendere il funzionamento operativo degli ammortizzatori sociali e hanno espresso le loro preoccupazioni circa i tempi di ripresa delle attività produttive anche in relazione alla difficile situazione di ricostruzione nei Comuni interessati. A nome dell’Azienda, i suoi Dirigenti hanno ribadito l’impegno prioritario a dare lavoro ai propri soci anche grazie alla radicata presenza sul territorio provinciale di CIR food, precisando che è in corso – passata la prima fase di emergenza acuta – un’analisi dei diversi profili professionali attualmente disponibili per incrociarli con le esigenze produttive delle strutture ubicate negli altri Comuni della Provincia, senza trascurare la distanza tra la propria abitazione e la sede di lavoro. La riunione si è conclusa con l’impegno a ricontrarsi per ogni aggiornamento utile sia sul piano normativo sia su quello dei programmi aziendali.

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attualità

Mirandola: riapre la cucina scolastica e il self service RITA P

rove tecniche di normalità a Mirandola, dove è stata riaperta la cucina scolastica dopo 25 giorni di interruzione del servizio per i danni causati dal sisma. Uno sforzo collettivo che ha impegnato incessantemente nelle scorse settimane l’Assessorato ai Servizi per la Promozione della Persona e Pubblica Istruzione del Comune di Mirandola e gli addetti di CIR food, con l’obiettivo di garantire la piena funzionalità delle attività estive rivolte a ragazzi e bambini, rese ancora più necessarie dal difficile contesto post-sisma. Dopo aver ottenuto il certificato di

agibilità, la cucina CIR food di via Poma ha subito ripreso l’attività erogando 300 pasti al giorno per i centri estivi, gli asili nido e scuole materne del Comune di Mirandola, dove i servizi scolastici erano stati sospesi già il 20 maggio scorso. Dallo stesso struttura, saranno approvvigionate anche i centri estivi per materne e primarie di San Felice sul Panaro. “Un piccolo grande segnale di ritorno alla normalità – ha dichiarato Ivan Lusetti, presidente di CIR food – che per noi assume un significato molto più grande. La nostra cooperativa è fortemente radicata nell’area. Molti dei nostri soci e lavoratori sono stati colpiti negli affetti personali e nei beni materiali, quindi sappiamo bene cosa significhi dover abbandonare l’abitazione, sconvolgere i ritmi di vita e di lavoro proteggendo al contempo i più piccoli affinché soffrano il meno possibile del clima di incertezza. Finalmente, quindi, si ricomincia, ed è bello farlo partendo dalla cucina scolastica”.

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IR food mercoledì 4 luglio ha riaperto anche il Self Service RITA a Mirandola, in un prefabbricato sito di fronte al locale preesistente, ancora inagibile. Con una capienza di 140 posti ai tavoli, sarà aperto dal lunedì al venerdì durante la pausa pranzo, per i lavoratori della zona.

da sinistra: per CIR food Luigi Manfredi, Resp. Operativo delle Gestioni Area Emilia Est, Adriana Tagliati (capostruttura), Daniela Rossi e Carmela Manna e per il Comune di Mirandola Maria Lara Cavicchioli Assessore Servizi alla Persona e Carla Farina Responsabile Servizio Pubblica Istruzione

Rita Mirandola self service nel prefabbricato n. 3-2012

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bilancio

POSITIVO IL BILANCIO 2011

Sviluppo, aumento dell’occupazione e buon risultato economico

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i è concluso sabato 23 giugno a Milano, dopo le 8 assemblee territoriali dei soci, l’iter di approvazione del bilancio consuntivo 2011 di CIR food, che archivia un anno decisamente positivo, nonostante il difficile contesto economico. I risultati di bilancio

I ricavi hanno registrato un consistente aumento, passando dai 399,5 milioni di euro del 2010 ai 471,4 milioni del 2011 (+18%), principalmente per effetto dell’incorporazione delle società Eudania e SR Bolzano, ma anche grazie alla crescita per linee interne realizzata nel mercato della ristorazione collettiva e commerciale dove CIR food, al netto delle operazioni straordinarie, mostra un incremento del fatturato del 2,4%. La scomposizione per aree d’affari evidenzia che il 72,4% del fatturato (pari a 341,2 milioni di euro) è stato generato nella ristorazione collettiva, il 14,9% (pari a 70,2 milioni €) nella ristorazione commerciale ed il restante 12,7% (pari a 60 milioni €) nel segmento dei buoni pasto. A trainare l’area della ristorazione collettiva è il segmento della ristorazione scolastica, che con 134 milioni di euro di ricavi rappresenta il 28,4% dell’intero giro d’affari della cooperativa, seguito dalla ristorazione socio-sanitaria con 75 milioni di euro (16%). Complessivamente, CIR food nel 2011 ha prodotto e distribuito 75,7 milioni di pasti tra scuole, ospedali, aziende, caserme e locali commerciali. L’esercizio è stato contrassegnato anche da importanti investimenti: 20,6 milioni di euro, indirizzati alle nuove aperture ma anche all’ammodernamento delle strutture gestite nelle diverse aree territoriali, in relazione a capitolati di appalto che, sempre più spesso, richiedono piani di investimento

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integrati alla gestione delle commesse pubbliche. Ed è proprio la committenza pubblica – prevalente nel parco clienti di CIR food – a produrre le tensioni finanziarie (a causa del pesantissimo ritardo nei pagamenti) che la cooperativa ha comunque assorbito anche nel 2011, nonostante un inevitabile calo della liquidità, grazie alla propria solidità con un patrimonio netto di 64,8 milioni €, di cui 16,3 di capitale sociale sottoscritto. L’utile netto di esercizio è pari a 7,6 milioni di euro (5,7 milioni nel 2010). Gli indicatori fondamentali mostrano una sostanziale stabilità, con un buon incremento del margine operativo lordo, passato dai 23,6 milioni di euro del 2010 ai 26,2 milioni del 2011 e un miglioramento del reddito operativo, salito da 16,7 ai 18,1 milioni € nel 2011. Decisamente in controtendenza rispetto al contesto socio-economico italiano i dati relativi all’occupazione: CIR food al 31/12/2011 registra, infatti, il raggiungimento delle 10.643 unità (+23,5% rispetto al 2010), dato da attribuire non solo all’integrazione degli organici delle società acquisite, ma anche allo sviluppo nelle diverse aree del Paese. Una delle caratteristiche del personale di CIR food è di essere per oltre il 90% donne; curioso il dato delle 473 maternità registrate nel 2011. Da segnalare, inoltre, l’importante incremento dei soci lavoratori (+18,4%), che ora rappresentano il

53% del personale impiegato. “Grazie a questi risultati – ha dichiarato il Presidente Ivan Lusetti – l’esercizio 2011 consegna ai soci una situazione finanziaria solida, registrando una rinnovata fiducia espressa dal prestito sociale che ormai ha raggiunto i 62,3 milioni di euro. Una fiducia che la Cooperativa intende ricambiare con un ristorno di 1,6 milioni di euro, che sarà distribuito ai 5.689 soci lavoratori”. “Tra gli elementi qualificanti dell’esercizio – continua il Presidente – la scelta di mantenere saldo, in un quadro competitivo difficile, il vincolo dell’attenzione a qualità, sicurezza, innovazione e formazione; voci che nel bilancio 2011 incidono per 4 milioni di euro di costi e che per noi rappresentano un investimento irrinunciabile sul presente e sul futuro. Un futuro che vedrà cambiamenti consistenti nello scenario competitivo e che noi dobbiamo affrontare con consapevolezza e con metodo, a partire dal Piano Strategico che è stato presentato ai soci in occasione dell’assemblea generale”.


bilancio Eccellente la partecipazione alle assemblee territoriali per l’approvazione del bilancio 2011 Complessivamente hanno partecipato alle assemblee separate 2.158 soci cooperatori, 1.399 presenti fisicamente e 759 presenti per delega. La percentuale di soci cooperatori partecipanti alle assemblee separate, rispetto al totale dei soci cooperatori al 31/12/2011 (n. 5.689), è stata del 38% . Hanno partecipato alle assemblee separate anche 213 soci sovventori con diritto di voto, 170 presenti fisicamente e 42 presenti per delega. L’erogazione del ristorno, per il 50% a titolo di integrazione retributiva e per il 50% a titolo di aumento del capitale sociale, è stata approvata a maggioranza dai soci con 2.370 voti favorevoli, 49 contrari e 2 astenuti. Il Bilancio consuntivo 2011 e la proposta di modifica ed integrazione del regolamento per il prestito sociale sono stati approvati all’unanimità. All’assemblea dei delegati del 23 giugno a Milano hanno partecipato 169 soci cooperatori e 16 soci sovventori delegati dalle precedenti assemblee territoriali, 12 tra consiglieri di amministrazione e sindaci revisori e 16 invitati.

Ristorno: la parola magica che fa discutere 1

.600.000 euro di ristorno. E’ una bella cifra e può anche essere considerata un indicatore dello stato di salute della cooperativa. Forse se n’è parlato di più nelle discussioni a tu per tu tra soci che nel dibattito istituzionale durante le assemblee separate. Questo perché, dopo anni di erogazione del ristorno interamente in busta paga, nel 2012 le assemblee, su proposta del Consiglio di Amministrazione, hanno deciso di distribuirlo per il 50% in integrazione retributiva ed per il 50% in capitale sociale, cioè in aumento delle azioni dei soci, peraltro, ogni anno remunerate. Se il ristorno non ci fosse stato - dicono i soci più convinti della bontà di questa decisione- perché il bilancio non ce lo consentiva, non ci sarebbe stata nessuna discussione: tutti rassegnati ad accontentarsi

di non essere stati castigati dalla crisi con la sospensione o la perdita del posto di lavoro. Come è successo, purtroppo, a tanti lavoratori al di fuori di CIR food. Ma anche se il risultato del conto economico è stato soddisfacente- sostiene chi preferisce la capitalizzazione del ristorno - dobbiamo essere noi soci lavoratori a dare l’esempio per primi, investendo, se non tutto il ristorno, almeno una parte in capitale sociale, perché il posto di lavoro ci sia anche domani. Macchè domani – dicono i sostenitori del ristorno al 100% in busta – è oggi che si fa sempre più fatica ad arrivare alla fine del mese e quando si ha un lavoro parttime anche solo 50 euro netti in più nella busta di luglio fanno comodo, eccome. Chi ha ragione? Siamo la comunità del “fare, pensare, sentire” e sen-

tiamo che non si può dare torto ai pochi che hanno espresso voto contrario. Ma pensiamo che la cooperativa ha bisogno di essere maggiormente capitalizzata per rispondere in modo più adeguato a tutti coloro che ci forniscono le risorse finanziarie, soci e banche, per fare ristorazione, per fare ciò che la nostra missione ci chiede: salvaguardare i posti di lavoro e crearne dei nuovi, se ci riusciamo. L’erogazione del ristorno, per il 50% a titolo di integrazione retributiva e per il 50% a titolo di aumento del capitale sociale, è stata approvata a maggioranza dai soci con 2.370 voti favorevoli, 49 contrari e 2 astenuti. Le cifre della democrazia sono sempre fredde e perentorie, ma permettono di decidere e di andare avanti. Anche quando sembra che tutti abbiano ragione.

Una possibilità in più per il prestito sociale

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’assemblea di bilancio ha approvato all’unanimità la proposta del Consiglio di Amministrazione di introdurre un’innovazione nel Regolamento per il Prestito Sociale. I soci che desiderano farlo, potranno effettuare un deposito vincolato per un periodo determinato, con una maggiorazione del normale tasso di interesse previsto per il prestito sociale.Tale deposito potrà essere minimo di € 5.000,

ma anche più alto per multipli di 1000, fino al massimo consentito dalla legge. Il Consiglio di Amministrazione stabilirà la durata del vincolo (comunque non inferiore a dodici mesi. Questa novità, potenzialmente, consentirà alla cooperativa di utilizzare una risorsa finanziaria in più prestata dai soci, anziché dalle banche, offrendo loro, nel contempo, una remunerazio-

ne più alta del prestito sociale ordinario. Sarà il Consiglio di Amministrazione a decidere i dettagli. L’apertura dei nuovi depositi sarà, presumibilmente, operativa dal prossimo autunno. I soci saranno regolarmente informati non appena saranno note le caratteristiche operative di questa nuova opportunità.

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piano strategico

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ll’Assemblea Generale dei delegati, Chiara Nasi Vice Presidente CIR food e coordinatrice del progetto, ha presentato il piano strategico 2012-2015 che delinea le tappe di sviluppo dell’impresa cooperativa per continuare ad essere protagonista del mercato della ristorazione individuando principalmente due obiettivi generali: la crescita dei volumi e l’ampliamento dell’offerta dei servizi. “Prevediamo una crescita di ricavi del 28,6% nel periodo del piano” ha dichiarato Chiara Nasi “per arrivare ai 600 milioni di euro nel 2015 grazie al determinante supporto strategico di tutte le leve aziendali. Coordinati da un’integrata comunicazione d’impresa per consolidare la nostra reputazione, saranno infatti in-

Chiara Nasi

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Insieme per una crescita virtuosa Piano Strategico CIR food 2012-2015 dispensabili risorse umane competenti e motivate, - continua il Vice Presidente - saranno fondamentali, mai come di questi tempi, adeguate risorse finanziarie, efficaci progetti innovativi per essere sempre più competitivi, una continua attenzione ai costi di produzione e di materia prima e processi sempre più efficienti, veloci e semplificati grazie ai nuovi sistemi informatici di cui ci stiamo dotando”. CIR food continuerà lo sviluppo nel suo core business, ovvero la ristorazione collettiva, in particolare nei segmenti della ristorazione scolastica e della ristorazione sociosanitaria attraverso il radicamento territoriale, lo sviluppo a “macchia d’olio” partendo dalle 70 province in cui opera e l’ingresso in nuovi mercati geografici in Italia, consoliderà la propria posizione nella ristorazione

commerciale puntando ad aumentare i volumi dei propri ristoranti, proseguirà nella divisione buoni pasto lo sviluppo tecnologico con il buono pasto elettronico per sfruttare la posizione di leader che ha in questa nicchia di mercato, potenzierà e svilupperà altre attività complementari di ristorazione quali banqueting, vending e catering innovativo, testerà in un ottica di diversificazione nuovi servizi aggiuntivi da integrare a quelli della ristorazione e continuerà a guardare ad un futuro europeo. “Lo sviluppo previsto da questo piano strategico è di 135 milioni di euro. Io credo – conclude Chiara Nasi - in questo Piano Strategico, redatto grazie alla partecipazione allargata del corpo aziendale; è impegnativo, ma realizzabile perché è in continuità con i nostri valori e la nostra missione. Non deve essere confuso con un budget cui attenersi in modo puntuale ma è un piano che guarda avanti, osserva come si sta muovendo il mercato e ci mette nelle condizioni di farlo anziché subirlo”. Grande è stato lo sforzo compiuto per pianificare il futuro sviluppo e la continua crescita della cooperativa in un momento di profonda incertezza economica e a seguito dei pesanti effetti che il terribile sisma ha causato anche a CIR food. Il significativo danno economico subito è dovuto all’interruzione dei servizi di ristorazione per scuole, ospedali, aziende e case di riposo, per i quali si prevede una ripresa delle attività in tempi molto lunghi, e ai costi di ricostruzione e rimessa in sesto dei locali. “Il valore aggiunto dell’impresa cooperativa è sempre stato quello di reagire nei momenti difficili con tenacia ed energia – ha dichiarato Ivan Lusetti Presidente CIR food – CIR food, in quanto cooperativa di lavoro, ha la nobile missione di creare, garantire e formare occupazione: è in questi momenti che sappiamo di poter contare sulle risorse e le energie di tutti i soci lavoratori per realizzare insieme l’obiettivo di crescere”.


economia

Cooperare ed Esportare per Crescere Lectio magistralis di Tito Boeri all’Assemblea Generale dei Delegati

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n occasione dell’Assemblea Generale dei delegati CIR food si è tenuta la lectio magistralis di Tito Boeri, docente di Economia del Lavoro all’Università Bocconi Milano e Direttore Scientifico della Fondazione Rodolfo Debenedetti dal titolo “Cooperare ed Esportare per Crescere”.

Il prof. Boeri ha sottolineato all’inizio del suo intervento la situazione insostenibile dal punto di vista economico e sociale dell’Italia indicando la totale sfiducia degli italiani per l’attuale periodo ma soprattutto il pessimismo dei consumatori e delle imprese sul futuro del nostro paese che registra oltre i 2 milioni e mezzo di disoccupati e una forte contrazione dei consumi, con una tenuta solo delle imprese che esportano (30% del totale). I tre principali argomenti trattati sono stati: la differenza dell’attuale crisi da quella del 2008-2009, il ruolo delle cooperative nella Grande Recessione e le opportunità di esportare e cooperare di più per tornare a crescere. “L’attuale recessione rispetto a quel-

la del 2008 è peggiore – ha dichiarato il prof. Boeri - perché registra una maggiore disoccupazione, in particolare giovanile (4 volte superiore a quella precedente), una storica caduta del reddito procapite (che parte da livelli inferiori del 2000), una contrazione della domanda interna, un accesso ai risparmi individuali dovuti alla stretta creditizia, un aumento di tasse e un maggiore ritardo dei pagamenti con un continuo e consistente aumento del debito pubblico.” Nell’attuale contesto di recessione il Prof. Boeri ha parlato dell’importante ruolo delle cooperative. “Le società cooperative infatti hanno tenuto nell’occupazione, licenziando di meno delle altre imprese e avviando un processo di concentrazione che le ha rese più competitive ed efficienti capaci di porsi all’avanguardia nella ristrutturazione dell’industria italiana. Cooperare - continua Boeri - serve per contrastare la stretta creditizia, fondersi e aggregarsi per guadagnare di efficienza e per ampliare il numero dei servizi da offrire al mercato”.

Nelle conclusioni il prof. Boeri citando il ruolo strategico delle decisioni che verranno prese in Europa e che determineranno il destino del nostro Paese, ha indicato due strade da perseguire per tornare a crescere: la cooperazione e l’esportazione. “E’ necessario cooperare per finanziarsi sul mercato creando consorzi di imprese (su questo piano le cooperative sono più avanti delle altre) e ricapitalizzarsi: molte piccole imprese italiane infatti sono sottocapitalizzate e dipendono dalle banche. Infine – conclude Boeri – la spinta deve venire dall’export perché esportare di più fa crescere anche imprese che lavorano nel mercato interno, facilitando la ripresa sia in termini occupazionali che la creazione di nuova domanda.”

Tito Boeri n. 3-2012

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risorse umane

Importante cambio al vertice nella Direzione Operativa I

l Consiglio d’Amministrazione CIR food ha nominato Fabrizio Gazzo nuovo Direttore Operativo. 45 anni, ligure, già responsabile dell’Area Nord Ovest (Piemonte, Liguria ed alta Toscana) fa il suo ingresso nella Direzione Generale. A lui, da ruolo organizzativo, fanno riferimento tutti i responsabili di area territoriale e gli staff tecnico gestionali centrali. Il ruolo di Responsabile dell’Area territoriale Nord Ovest è stato affidato a Michele Attolini: tecnologo alimentare, 38 anni, da quasi 10 anni in CIR food dove ha compiuto il suo

Fabrizio Gazzo

Michele Attolini

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Fiorella Boni

percorso di crescita professionale nell’ambito della gestione dei processi produttivi. Fabrizio Gazzo subentra a Fiorella Boni (che ha raggiunto l’età della pensione) e che il Cda ha ringraziato per aver ricoperto, in 32 anni di attività, diversi ruoli aziendali (personale, commerciale, gestionale) con senso di responsabilità ed alta professionalità, partecipando in maniera determinante alla crescita di CIR food. Il suo forte senso di appartenenza, la condivisione dei principi cooperativi e il suo vivere in prima persona gli eventi ed i progetti, hanno reso Fiorella Boni autorevole punto di riferimento per i colleghi; grande conoscitrice dei numeri aziendali e dei modelli produttivi ed organizzativi ha saputo mettere a fattore comune la sua esperienza per garantire anche in futuro la solidità della cooperativa.


risorse umane

Lellastrocca di Angelica Allodi Lo staff di Fiorella Boni le ha dedicato una divertente filastrocca nel giorno del suo saluto

“Bonjour”, Così nelle belle giornate eri solita salutare Mentre, quando niente udivamo era meglio non indagare E alla larga dal tuo ufficio navigare Se poi un “c...o” nei corridoi tuonava Ahi ahi una bufera in arrivo ci toccava “Ragazze?” Cosi si udiva quando all’appello ci chiamavi E sapevam che noi specialiste nel tuo ufficio reclamavi E forse anche Mirko doveva venire Forse perchè lo sai a forza di stare con noi forse il mestruo deve soffrire. E Gianguido? In cir ancora è occupato?dov’è?forse a qualcuno e dato sapere? Di sicuro tra tutti noi il tuo preferito questo si, possiamo sostenere! Quando invece Claudio eri solita nominare Accompagnato da un ticchettio il suo nome udivam nel corridoi echeggiare Giusto! Solo nel suo ufficio ti recavi.. Se Maometto non va alla Montagna…. Da claudio ti portavi! Se un “Aiuto!!!!!” dall’ufficio avevamo sentito, ecco il computer ancora ti aveva tradito ma Lella picchiare il computer non può servire lo sai solo al CED osano obbedire.

Dalla finestra bastava guardare E la tua macchina era facile rintracciare Se qualcosa tra di noi poi non girava Era questa la frase che ritornava “Avete dei problemi personali!” Ma tra tutti i tuoi prediletti lo sappiam E di fronte a quelli In religioso silenzio tutti ci pieghiam Materia Prima, Costo del Lavoro e le loro incidenze Con cui la rima risulta veramente indecente. Oddio il Margine di Resa e i suoi fratelli Maggiori Vedrai ci saran tempi migliori E le manutenzioni? Che dire? Sicuramente Giorgia e i suoi boys ci saprebbero stupire. Ma sai sicuramente tutti loro dei tuoi sogni eran protagonisti Mentre ti assicuro per noi di incubi così non se ne sono mai visti. La tua memoria sui numeri non abbiamo I costi pasto degli ultimi 2 anni a memoria noi non li sappiamo!!! Il mandato della Procura poi, da quando ti e toccato Ahi !Ogni prescrizion o sospetta tossinfezione L’ictus avevam paura che fosse in agguato.

Ioooooo? Chi tra le tre? Il quesito giorgia1 giorgia 2 e Ioanna risolvere dovevano tentare E a volte tutte nell’ufficio le hai viste entrare

Queste sono solo un milionesimo delle cose per cui ti ricorderemo E per cui sorrideremo Tanto ci hai insegnato E ancora di più di hai dato

E che dire del “parcheggio alla Lella?” Un modus parcheggiaris ormai esprimerà Di colui che parcheggiar la macchina non saprà Sai se con che macchina eri arrivata non ci era dato sapere

Un novo Sap ti vogliamo donare Nella speranza che lo saprai usare! Ed ora non ti commuovere Perché comunque lo sai non ti vogliamo perdere.

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risorse umane

Graziella Dozza e Claudio Ferri premiati Maestri del Lavoro I

l Primo Maggio, nel giorno della festa dei lavoratori, al Teatro Comunale di Bologna, Graziella Dozza e Claudio Ferri hanno ricevuto la più importante onorificenza esistente per lavoratori dipendenti, la Stella al Merito del Lavoro del Presidente della Repubblica conferita alla presenza del Prefetto Angelo Tranfaglia e di numerose autorità. La ‘Stella’ è una onorificenza della Repubblica conferita dal Capo dello Stato a quei lavoratori di imprese pubbliche o private che si sono distinti per singolari meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale per tutto l’arco della vita lavorativa. Graziella Dozza, Responsabile Ufficio Prodotto Area Emilia Est, lavora in CIR food (e prima CORIS) da 35 anni. Grazie alla pluriennale esperienza maturata nella ristorazione collettiva, Graziella ha contribuito all’introduzione e integrazione di strumenti innovativi e processi produttivi orientati al continuo miglioramento qualitativo del prodotto finale.

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La sua disponibilità, affidabilità, autorevolezza, serietà e dedizione all’Azienda sono un esempio concreto da seguire per tutto il personale, e in particolar modo per i più giovani. Claudio Ferri, Responsabile della progettazione e della manutenzione di tutte le unità produttive, lavora in CIR food (prima CRR) da 28 anni. Il coordinamento e la supervisione delle attività svolte dagli uffici tecnici presenti in azienda e dai fornitori esterni sono quindi sue grandi responsabilità. Con il suo impegno ha contribuito notevolmente allo sviluppo ed alla crescita aziendale, tenendo corsi di formazione rivolti sia ai propri collaboratori dell’ area tecnica che ai cuochi, per garantire l’utilizzo ottimale delle attrezzature. Si contraddistingue certamente per correttezza, serietà, lealtà, dedizione al lavoro, forte senso di appartenenza e di responsabilità, rendendosi un esempio per i colleghi.

Essendo anche una bravissima docente, precisa e motivante nel trasferire concetti, conoscenze ed esperienze, ha in questi anni formato dietiste cuochi e assistenti di produzione, affiancando anche i nuovi inserimenti.

La Direzione Aziendale e tutti i colleghi, che nutrono per loro affetto, stima, considerazione e totale fiducia, esprimono a Graziella e Claudio le più vive congratulazioni.

Graziella Dozza con marito

Claudio Ferri


eventi

La musica del desiderio. La passione, la speranza, il futuro”. E’ stato questo il tema del concertone del primo maggio 2012, organizzato da Cgil, Cisl e Uil per celebrare la Festa dei lavoratori. Sul palco, quest’anno sono stati chiamati alla conduzione il doppiatore e attore Francesco Pannofino e Virginia Raffaele, comica e giovane scoperta del mondo televisivo. Più di mezzo milione di persone hanno affollato piazza San Giovanni a Roma per l’appuntamento annuale con la musica; una maratona musicale di ben 8 ore. Tra gli ospiti del grande evento musicale troviamo: Caparezza, Dente, Almamegretta, Mauro Pagani, Il Teatro degli Orrori, Subsonica, Nina Zilli, Elisa, Alessandro Mannarino

CIR food tra i protagonisti del Concertone del 1° maggio 2012 Sponsor da oltre dieci anni del Concerto del Primo Maggio, CIR food ha fornito anche quest’anno il servizio di ristorazione nell’area ospitalità e area sindacati del Concerto. Dall’ora di pranzo e fino a tarda serata un flusso costante e numeroso di politici, autorità, cantanti e presentatori ha riempito i nostri stand per assaggiare le eccellenze gastronomiche del Lazio e dell’Emilia Romagna. Tra i prodotti più apprezzati i salumi tipici, il Parmigiano Reggiano, fave e pecorino e l’erbazzone, ormai noto anche a tutto il personale operante presso l’organizzazione del concerto, dalla produzione agli operai, che sperano di poterlo riassaggiare anche il prossimo anno. Confermata anche la bellissima collaborazione con lo stand della Regione Puglia con i loro prodotti tipici.

Quest’anno sono stati coinvolti anche i colleghi di Termoli che prontamente hanno risposto alla convocazione con un gruppo di lavoro di sei persone, contribuendo alla buona riuscita della giornata. Ringraziamenti e soddisfazione da tutto lo staff organizzativo del Concertone per l’ottimo lavoro svolto dai nostri colleghi con professionalità, energia e passione.

CIR food al Cibus di Parma C

IR food con altre dodici importanti aziende alimentari ha partecipato al CIBUS – Pianeta Nutrizione (Fiera di Parma 7-10 maggio 2012) per testimoniare come sia possibile produrre cibo con attenzione alla prevenzione e alla salute.

CIR food ripone grande attenzione e si fa promotrice di un corretto consumo degli alimenti ed in particolare dell’uso del sale. Ne sono dimostrazione alcuni importanti progetti portati avanti negli ultimi anni, come il progetto “Benessere Cristalli-

no…con un semplice trancio di pizza” che CIR food e Caber (fornitore specializzato nella produzione di insaporitori a base di sale marino italiano) hanno promosso per soddisfare il fabbisogno di iodio prevenendo eventuali disturbi della tiroide. “Nell’ambito della Legge ministeriale sulla iodoprofilassi che promuove l’uso in cucina e a tavola di sale arricchito di iodio,- commenta Angelica Allodi, Innovation Specialist della ristorazione commerciale - CIR food ha scelto l‘utilizzo di sale iodato protetto per tutte le preparazioni di impasti, condimenti ed ingredienti dei prodotti di pizzeria preparati in oltre 30 locali di ristorazione commerciale, sia pubblici esercizi che mense aziendali, presenti sul territorio nazionale. Questa scelta assicura a tutti, in particolare bambini in crescita e donne in gravidanza, il giusto apporto di iodio, fondamentale per il buon funzionamento della ghiandola tiroidea.” CIR food nel rispetto della mission aziendale è sempre attenta a divulgare una corretta cultura dell’alimentazione e a migliorare le abitudini di consumo. n. 3-2012

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sviluppo

CIR food per la prima volta a Palermo D

al mese di aprile 2012 è stata acquisita una nuova gestione in ambito sanitario. Si tratta della casa di cura Villa Santa Teresa di Bagheria, vicino Palermo. La struttura è stata inserita nel programma governativo di recupero dei beni sequestrati alla mafia e per tale fine la sua gestione è stata affidata agli esperti amministratori dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, nostro importante Cliente dal 2007. CIR food ha acquisito la gestione tramite estensione contrattuale del-

la gestione bolognese ed ha a sua volta affidato il servizio, sotto il proprio stretto controllo, ad una importante cooperativa di produzione, la COT di Palermo. Il servizio è impostato secondo gli schemi più avanzati: i degenti ricevono il proprio pasto confezionato in vassoio personalizzato, mentre i dipendenti usufruiscono del proprio pasto presso alcuni esercizi pubblici convenzionati ad hoc mediante il sistema di card elettronica messo a punto dalla Divisione Bluticket.

Doppio RITA nel nuovo ospedale di Cona (FE) A

l nuovo ospedale S.Anna di Cona sono arrivati due locali RITA: RITA Caffetteria e RITA Snack bar, Ristorante, Pizzeria

Dai primi di giugno ha aperto un nuovo locale snack bar, ristorante e pizzeria, a marchio RITA, all’interno della galleria commer-

ciale del nuovo ospedale di Cona, che va ad aggiungersi al RITA Caffetteria avviato alla fine dello scorso anno accanto alla zona cup. Si tratta di un’apertura molto attesa, in quanto il nuovo ospedale avrebbe dovuto essere operativo almeno sei mesi fa. Ora , finalmente, siamo arrivati all’ora x ed il successo di ambedue i locali è stato immediato. I due locali RITA offrono un’ampia opportunità di scelta per rispondere alle esigenze della clientela per tutta la giornata: da una ricca colazione, un buon caffè, spuntini, snack e pranzi veloci ad ampie offerte gastronomiche per la pausa pranzo preparate da un vero cuoco in cucina. RITA propone un’offerta ricca e golosa di servizi di ristorazione completa per i dipendenti, parenti dei degenti e visitatori del nuovo complesso ospedaliero. Continua così la felice esperienza di questi locali “da centro commerciale“ a vivacizzare i grandi atri ed i profondi corridoi degli ospedali di Milano, Reggio, Modena ed ora Ferrara

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sviluppo

Milano: vinta la gara per la gestione delle mense A.T.M. CIR food amplia la presenza nella ristorazione aziendale I

l 1 giugno c’è stato il cambio della guardia per la gestione delle mense ATM per le quali CIR food si è aggiudicata, per i prossimi 4 anni, il lotto 2, ovvero 7 ristoranti aziendali per i dipendenti dell’Azienda Trasporti di Milano. Un importante appalto di ristorazione aziendale che conferma la presenza sempre maggiore nel segmento da parte di CIR food. Una gara d’appalto vinta con una logica di standard qualitativi elevatissimi

proposti in sede d’offerta coniugata ad una politica di prezzi equilibrata. Questo il segno distintivo di CIR: proporre e mantenere servizi con una connotazione qualitativa rilevante e contestualmente essere competitivi sul prezzo. I Ristoranti Aziendali acquisiti sono tutti dislocati nell’area di Milano, serviranno oltre 370.000 pasti l’anno.

RITA anche al centro commerciale “Ai Portali” N

on poteva mancare, il vecchio e blasonato “ Free Ai Portali” di Modena nella famiglia RITA. A vent’anni dall’apertura, un completo restyling, non solo estetico, ma anche tecnologico, ci voleva. Infatti dal 26 aprile ha riaperto al pubblico, dopo un mese di lavori di ristrut-

turazione, questo locale, oggi nuovo di zecca, ma sempre all’apice nelle scelte dei modenesi sulla pausa pranzo. C’è sempre la stessa cuoca, guarda caso si chiama Rita, a rassicurare i clienti affezionati che non ci siamo dati alla “globalizzazione” o ad altre diavolerie che non riescono a stare nel piatto.

La pizza con impasto fresco, fatta in casa: senti il profumo mentre guardi le vetrine in galleria, ti lamenti che oggi fanno tutti i capi di abbigliamento con un taglia in meno, poi non resisti e corri a gustarti uno spicchio appena sfornato. Che delizia!!! Entrando, poi nel ristorante, si rimane colpiti dallo spazio a disposizione per tentennare, con il vassoio in mano, tra una vetrina e l’altra, con la voglia di assaggiare tutto. Anche i cibi sembrano distesi, belli comodi, ora che c’è più spazio a disposizione, con la luce mirata a far risaltare tutte le seduzioni: il croccante delle carni arrostite, la succulenza delle paste ripiene, i colori freschissimi delle verdure… Poi, quando si è fatta questa difficile scelta, con la coda dell’occhio ci si specchia di fronte ad un altro richiamo irresistibile: la vetrina dei dolci e ci si ritrova, senza volere, con una coppa che trabocca di crema e frutta nel vassoio. Lo staff di cucina e di sala prepara i piatti con cura, li dispone in vetrina, mai lasciando alcunché al caso e trova anche il modo di percepire l’umore e l’impatto del pubblico. Quando l’ultimo cliente si alza dal tavolo e si avvicina al bancone del caffè, ha già capito come farlo tornare il giorno dopo. n. 3-2012

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notizie dalle sedi nord est

Inaugurata la Casa di Riposo di Conselve (PD) L

o scorso 21 Aprile la Casa di Riposo Don Beggiato di Conselve (PD) ha vissuto un momento importante della sua lunghissima storia. Nel 2011 è stata completata la nuova cucina, realizzata secondo tecniche d’avanguardia e utilizzando le migliori tecnologie e le soluzioni più funzionali, che hanno permesso dall’agosto scorso di eliminare il servizio di catering esterno. CIR food, che si è aggiudicata, attraverso una gara di appalto il servizio di ristorazione, ha sostenuto un investimento di oltre 250.000 euro in attrezzature tra le più moderne e funzionali sul mercato a completamento della cucina. Grazie ad uno staff di 13 persone produce ogni giorno oltre 340 pasti al giorno per gli ospiti della struttura.    L’inaugurazione ufficiale della struttura ottenuta dall’ampliamento dell’edificio grazie ad un doppio contributo, un milione di euro dalla Regione e 300 mila dalla Fondazione Cassa di Risparmio è avvenuto in un clima di entusiasmo e partecipazione di una folta platea, alla presenza di Autorità Istituzionali, civili e politiche del Territorio.

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Presenti all’immancabile “Taglio del Nastro” l’emozionatissimo Presidente della Casa di Riposo  Antonio Manta con tutto il C.D.A. della stessa, il Sindaco di Conselve Antonio Ruzzon, il Presidente del Consiglio Regionale Veneto  Clodovaldo Ruffato, il Direttore Generale della Usl 17 Giovanni Pavesi, il Consigliere di Amministrazione della Fondazione Ca.Ri. Pa.Ro. Matteo Segafredo, l’On. Antonio De Poli e il Presidente CIR food  Ivan Lusetti. A rappresentare l’area nord est CIR food il responsabile Andrea Zampiron, insieme ai colleghi commerciali e gestionali di area. Al termine della cerimonia gli ospiti, dopo una visita guidata alla cucina, sono stati allietati da uno straordinario e appetitoso buffet  curato nei minimi particolari dai  colleghi dell’Area Nord Est Roberto Cavaliere, Henri Sgambaro , Marco Rigon, Stefania Zampieri, Angela Santi e tutti gli altri collaboratori della struttura. Il buffet è stato molto apprezzato dagli invitati e tra una portata e un’altra c’è stato il tempo di scambiare opinioni con gli ospiti presenti, sorseggiando gli ottimi vini selezionati tra i più prestigiosi della tradizione veneta.


notizie dalle sedi emilia ovest

CIR food e le cooperative sociali Cresce la collaborazione tra CIR food e le coop. sociali di Reggio Emilia “Il Bettolino”, “L’Olmo” e “La Collina”

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e Cooperative Sociali riconoscono la persona svantaggiata come una risorsa ed hanno l’obiettivo di inserirle nel mercato del lavoro attraverso un percorso educativo occupandosi delle più svariate attività. La cooperativa sociale Il Bettolino di Reggiolo, ad esempio, opera nel comparto dell’agricoltura e dei servizi, fiori e piante aromatiche, gestione di aree verdi pubbliche e private, isole ecologiche e servizi ambientali e si occupa di assemblaggi ed appalti vari. CIR food collabora con “Il Bettolino” soprattutto per lavori di assemblaggio delle posate a perdere per l’Ospedale Maggiore di Bologna. Pensando alle sinergie possibili, è ri-

notizie dai soci reggio emilia

uscita, tramite il proprio sevizio acquisti, a favorire i contatti tra la cooperativa sociale ed il gruppo SACLA’. Ne è scaturita una fornitura di 9 tonnellate all’anno di basilico che contribuisce a realizzare quel profumatissimo pesto alla genovese, che, il gruppo Saclà, oltre alla vasta rete di punti vendita che rifornisce tramite Quanta, fa arrivare a tanti ristoranti e mense CIR food. Anche CONOR, gruppo AGRIBOLOGNA, acquista una certa quantità di basilico dalla coop Bettolino e lo fa arrivare alle strutture CIR food. Un’altra realtà di grande rilievo, nel mondo delle Cooperative Sociali è L’OLMO, cioè, la Cooperativa che impagina, allestisce graficamente, stampa e spedisce que-

sto giornale, oltre che il Bilancio Sociale ed altre pubblicazioni di CIR food. Dunque un partner di grande affidabilità. Per finire, nel campo dell’agricoltura bio, è in corso anche una proficua collaborazione con la cooperativa “La Collina”, che, mediante CIR food, fa arrivare dai campi i suoi prodotti a due asili del comune di Reggio Emilia. Valori che producono lavoro e lavoro che produce valori: c’è ancora tanto da fare ed anche altri partners cui collegarsi nel mondo delle cooperative sociali in tutto il paese. Le esperienze fin qui effettuate parlano da sole.

reggio emilia: premiati i figli dei soci con i migliori risultati scolastici

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nche quest’anno la Sezione Soci CIR di Reggio Emilia, ha elargito due borse di studio, riferite all’anno scolastico 2010/2011, ai figli dei soci che hanno ottenuto i migliori risultati scolastici, una

per la scuola media inferiore e una per la scuola superiore di € 250,00 cadauna. Per la scuola media ha vinto la borsa di studio Ilaria Lo Curto che ha frequentato la 1° classe della Scuola Amedeo Aosta con una media del 10. Hanno inoltre partecipato al concorso con ottimi risultati i seguenti ragazzi: Alessia Carpani, Alice Magnani, Marco Mazzi, Mattia Mantovani, Mirco Maino, Federico Redeghieri, Giuseppe Amoruso, Giulia Esposito. Per la scuola superiore ha vinto la borsa di studio Marianna Campana, che ha frequentato la 1° superiore presso Liceo Classico Scientifico Ariosto Spallanzani indirizzo scientifico con la media del 9,1. Hanno inoltre presentato la pagella con ottimi risultati i seguenti ragazzi: Glenda Ganapini, Stefano Vincenzi, Nicola Sagliano, Chiara Cardinali.

I ragazzi premiati insieme alla Responsabile Area Emilia Ovest Rossella Soncini: Chiara Cardinali, Stefano Vincenzi, Mattia Mantovani, Federico Redeghieri, Marianna Campana e Glenda Ganapini. n. 3-2012

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notizie dai soci reggio emilia genova

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ari colleghi, quella che vi voglio raccontare è la cronaca di una sfida calcistica tra le rappresentative della Sezione soci di Genova e della Sezione Soci di Reggio Emilia. Tutto nacque alcuni mesi fa, quando qualche “visionario” lanciò l’idea di fare una partita interaziendale con lo scopo di sfruttare un evento sportivo per promuovere un momento di socializzazione. Fin qui tutto bene, ma la faccenda si è complicata quando si è finalmente deciso di rendere concreta l’idea: a questo punto bisognava veramente occuparsi degli aspetti operativi (la data e l’orario in cui farla, il campo dove giocare, le divise delle squadre, …), ma, cosa non meno importante, trovare almeno qualche giocatore! Vi sembrerà strano, ma CIR food pullula di cheerleaders (su 11.000 dipendenti il 90% sono donne) e si fatica a trovare qualche uomo, non dico talentuoso, ma che possa almeno reggere fisicamente 60 minuti di “passeggiata su campo erboso”!

Le squadre soci di Reggio Emilia e Genova.

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“Oltre la sfida” Storia di calcio e dintorni Va beh, alla fine ce l’abbiamo fatta e, con un mix ben riuscito di personale di ufficio e personale di struttura, abbiamo creato le squadre. Tutto era pronto, il calendario della sfida era stato definito (avremmo fatto una partita d’andata a Reggio e quella di ritorno a Genova … volevamo esagerare!), le testate giornalistiche ed i maggiori network televisivi erano stati contattati per seguire l’evento e le rispettive “contrade” ospitanti si erano preoccupate di trovare luoghi degni di nota per rifocillarci nel post partita. Fin dalla prima partita si è visto che il clima era quello delle grandi occasioni: spalti affollati e tifo alle stelle, giocatori tirati a lucido per l’occasione (basta vedere la foto), agonismo fintamente decoubertiniano (nessuno ci stava a perdere e alcuni “calci” in campo l’hanno dimostrato …), voglia di vivere l’iniziativa per poter dire a casa (e ai giornalisti presenti in massa) “ io c’ero! ma si è visto?!?”… Insomma, giusto per darvi alcuni numeri della sfida: in complesso si sono registrati più commensali che giocatori, una quantità di persone infortunate sul campo degna di un resoconto bellico, una gara parallela di simpatici sfottò tra le squadre da raccontare ai figli, il dubbio doping generalizzato, un numero importante di fotoreporter qualificati che hanno immortalato le gesta atletiche di talenti in erba, un’alta qualità dell’ospitalità. In più, un plauso particolare va alle ti-

fose delle due squadre che hanno accompagnato nelle lunghe trasferte i colleghi (giusto come nota vi informo che un’auto di splendide tifose dirette a Genova è stata adescata in autostrada da ignoti rischiando il sequestro …) e al mitico Enrico, giocatore della Sezione di Reggio che ha fatto di tutto per poter esserci, ma che è stato costretto a passare la notte in un autogrill a causa di un forte mal d’auto di un suo passeggero, non potendo quindi mai raggiungere il campo da gioco. Infine, una menzione d’onore alla splendida location in cui abbiamo giocato a Genova e del tifoso che, per poter recuperare la palla prima che cadesse in mare, ha rischiato uno stiramento lombare permanente. Ah, mi sono dimenticato di dirvi com’è finito il risultato: guardate, i referti narrano di un pareggio nella prima partita che ha lasciato alcuni strascichi da moviola tipicamente italiani (e per fortuna che a metà tempo abbiamo trovato un arbitro gentilmente offerto da una tifosa di passaggio) e di una vittoria fuori casa della squadra reggiana (però forse troppo aiutata dall’ispirazione del mare, situazione naturalistica poco conosciuta ad esperti di nebbia), ma null’altro è dato di sapere … Ciò che so è che è stata sicuramente una vittoria di tutti quelli che hanno partecipato (giocatori e supporter), una vittoria della socialità e della condivisione tra persone e colleghi diversi, nonché una vittoria dello sport e della ristorazione (lo ammetto, aldilà della competitività maschile, la scusa reale era poter poi cenare godendo dei prodotti tipici locali, dai mitici erbazzone e gnocco fritto reggiano, alle mitiche trofie al pesto e focaccia di Recco!) Insomma, in effetti forse c’è un qualcosa di romanzato in questa storia, ma vi assicuro che è stato reale lo spirito e la voglia di divertirsi e stare insieme... e come tutte le iniziative di successo, non potremo che proporre alla nostra azienda di provare ad estendere l’esperienza anche a nostri colleghi di altre Aree, quindi … W il torneo aziendale! Un giocatore sopravvissuto e… obiettivo.


notizie dai soci reggio emilia

Riconoscimenti ai pensionati Nel corso dell’Assemblea Separata di Reggio Emilia l’8 giugno sono statti premiati tre soci pensionati nel 2011: Mirella Luciani, Gilberta Mattioli e Carmen Ugolotti

Chiara Nasi, Vice Presidente CIR food, consegna il riconoscimento a Mirella Luciani

notizie dai soci eudania

Ivan Lusetti, Presidente CIR food, consegna il riconoscimento a Gilberta Mattioli

Rossella Soncini, Responsabile Area Emilia Ovest consegna il riconoscimento a Carmen Ugolotti

Nel corso dell’assemblea separata della Divisione Eudania, il 26 maggio sono stati premiati due pensionati del 2011: Claudio Pardossi e Ileano Biolcati

Ivan Lusetti, Presidente CIR food, e Sergio Senesi, Vice Presidente CIR food, consegnano il riconoscimento a Claudio Pardossi.

Angela Orza va in pensione “... Adesso viene il bello! Una seconda giovinezza e tanto tanto tempo libero. La pensione non è un traguardo, ma la linea magica di un orizzonte dove poter rallentare per raccogliere i sogni di una vita…Auguri!...” Il personale di Follonica

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Il nostro modo di vivere la ristorazione.

cooperativa italiana di ristorazione

www.cir-food.it


Carte in tavola n 3 07 2012 mr