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La sceneggiatura cinematografica - Daniele De Blasi

I N D I C E 1

Premessa......................................................................pag.5

2

Definizioni di “sceneggiatura”.....................................pag.6

3

Che cos’è la sceneggiatura...........................................pag.7

4

La tecnica della sceneggiatura...................................pag.14

5

Il cinema documentario..............................................pag.25

6

I generi cinematografici............................................pag.30

7

Storia e racconto........................................................pag.36

8

Gli elementi della “storia”.........................................pag.42

8.2 L’idea drammatica....................................................pag.47

8.3 L’intreccio: soggetto, trattamento, scaletta...............pag.49

8.4 I personaggi.............................................................pag.51

8.1 L’ambientazione.......................................................pag.44

8.4.1 8.4.2 8.4.3 8.4.4

L’introduzione del protagonista...................................pag.56 Un personaggio efficace..............................................pag.58 La caratterizzazione del personaggio..........................pag.64 La rivelazione visiva del personaggio.........................pag.68

9

La narrazione.............................................................pag.70

10

La colonna sonora......................................................pag.74 10.1 I dialoghi...............................................................pag.74

10.2 La voce off.............................................................pag.79

10.3 I rumori.................................................................pag.88

10.4 La musica...............................................................pag.91

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Edizioni Circolo Virtuoso 11

Scene e unità di tempo, luogo, azione........................pag.98

12

L’inquadratura cinematografica: cenni.....................pag.107

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La scansione spaziale...............................................pag.112

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La scansione temporale............................................pag.117

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Il colore....................................................................pag.123

16

Il formato della scrittura..........................................pag.127

17

Il modello: la struttura in 3 atti................................pag.145 17.1 Come iniziare.......................................................pag.152

17.2 Costruzione del I atto...........................................pag.154

17.3 Costruzione del II atto..........................................pag.164

17.4 Costruzione del III atto........................................pag.172

17.5 Il finale.................................................................pag.176

18

La seconda stesura...................................................pag.180

19

La struttura scomposta............................................pag.182 19.1 Il flashback e il flashforword................................pag.183

19.2 I piani di realtà....................................................pag.193

19.3 I personaggi “non-reali”......................................pag.198

19.4 Le storie parallele.................................................pag.202

19.5 Il mosaico narrativo.............................................pag.204

19.6 Altre strutture “irregolari”....................................pag.208

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21

L’adattamento cinematografico: teoria....................pag.212 20.1 L’adattamento cinematografico: tecnica..................pag.217

Il film a episodi........................................................pag.222 3


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Il sequel....................................................................pag.225

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Il remake..................................................................pag.231

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Gli eroi del fumetto..................................................pag.236

25

Appendice I: alcuni suggerimenti............................pag.247

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Appendice II: classificazione dei generi..................pag.254

BIBLIOGRAFIA...............................................................pag.283 FILMOGRAFIA................................................................pag.285

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Edizioni Circolo Virtuoso 1 - PREMESSA La sceneggiatura è una materia complessa, i cui confini estremamente mobili e fluidi non consentono una trattazione che possa dirsi compiuta. Nel senso che, appartenendo all’ambito artisticoculturale dell’attività umana, va considerata in costante sviluppo. Questo testo, pertanto, intende anzitutto proporre un insieme di tracce da seguire, sulla cui base ogni lettore possa sviluppare una sua personale ricerca. Vuole dunque presentare ad amatori e/o professionisti una serie di spunti per una riflessione sulla natura, sulle regole compositive e sulla funzione della sceneggiatura cinematografica. La sceneggiatura è un campo aperto, un processo in continuo movimento, un territorio di ricerca ancora da esplorare. Perciò, qualunque contributo teso a trattare tale argomento, ed eventualmente in grado di stimolare una riflessione che possa portare ad un successivo sviluppo, non può che tornare utile. “In continuo movimento”, allora. Ciò vuol dire che è in continua evoluzione. Ebbene, questo stato instabile e dinamico vale, oltre che per la sceneggiatura in sé, anche per quei testi che ne parlano. Quindi anche per questo. Ogni testo sulla sceneggiatura è un lavoro in costruzione. Se non per altro, perché, oltre a fornire delle risposte e a chiarire eventuali dubbi, mira anche e soprattutto a proporre delle questioni…

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2 - DEFINIZIONI DI “SCENEGGIATURA” “Testo tecnico letterario cui l’elaborazione del soggetto perviene prima che inizino le riprese” (Enciclopedia dello spettacolo Garzanti). “La sceneggiatura è il bozzolo e il film la farfalla… Lo sceneggiatore non è uno scrittore, è un cineasta e, come tale, non deve rincorrere le parole, bensì le immagini. Deve scrivere con gli occhi” (Suso Cecchi D’Amico). “Struttura che vuol essere un’altra struttura” (Pier Paolo Pasolini). “E’ una storia raccontata per immagini, con descrizioni e dialoghi inseriti in una struttura drammatica” (Syd Field). “In qualche modo, la sceneggiatura è il modello del film che deve essere realizzato… La sceneggiatura è tutto ciò che si scrive prima, durante o in vista della lavorazione di un film… si dissolve nel e per il film… […] Scritta «a catena», collettivamente o individualmente, a lungo preparata o semimprovvisata, intoccabile o aggiornata in continuazione… costituisce un insieme di proposizioni per l’elaborazione di un racconto cinematografico…” (Francis Vanoye). “La sceneggiatura è il sogno di un film…” (Jean Claude Carrière).

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Edizioni Circolo Virtuoso 3 - CHE COS’È LA SCENEGGIATURA La sceneggiatura cinematografica è lo specchio scritto di un film. È il riflesso letterario di una storia raccontata per mezzo di immagini sonore. Di ogni film, insomma, viene prima realizzata la sceneggiatura, ossia un testo scritto che, seguendo precise regole (alcuni le considerano semplici indicazioni di massima) sia formali che di organizzazione narrativa, racconta una vicenda attraverso una lista di scene che si susseguono nell’ordine narrativo e che descrivono cosa succede e come succede nel mondo ri-creato dallo sceneggiatore. Le scene sono le unità in cui si articola la narrazione. L’unità minima del linguaggio cinematografico è, invece, l’inquadratura. A definire l’inquadratura concorrono, ovviamente, diversi elementi: lo spazio inquadrato (nel contenuto e nella forma); la luce e il suono che ne fanno parte; gli oggetti mobili e/o statici e le figure (uomini o altri esseri viventi) che in quello spazio si muovono; e così via. Ma torniamo alla sceneggiatura. Anzitutto, va detto che sulla funzione e sull’utilità della sceneggiatura (oltre che su che cosa sia o che cosa debba essere, di preciso, la sceneggiatura) ci sono tante opinioni quanti sono quelli (addetti ai lavori o meno) che ne parlano. C’è chi la ritiene fondamentale (Alfred Hitchcock preparava sempre delle sceneggiature cosiddette “di ferro”, nel senso che poi realizzava esattamente tutto ciò che i suoi sceneggiatori, insieme 7


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a lui, avevano previsto); c’è chi la considera un testo di partenza approssimativo, una traccia da seguire ma con una grande libertà creativa (la considera, insomma, un “sistema aperto” continuamente modificabile e migliorabile attraverso l’improvvisazione); c’è chi riesce persino a realizzare un film “senza” sceneggiatura (anche se, di fatto, probabilmente anche questi registi particolari una qualche idea di cosa realizzare e, soprattutto, di come realizzarla, al momento di girare una scena, ce l’hanno eccome. Wim Wenders, per esempio, a proposito di Nel corso del tempo, del 1975, afferma di non avere avuto una sceneggiatura perché scriveva la notte quello che avrebbe girato il giorno dopo. Quindi non aveva una sceneggiatura, diciamo, convenzionale. Ma comunque aveva un testo di riferimento. Lo scriveva mentre erano in corso le riprese. Ma c’era. Mafioso, del 1962, di Alberto Lattuada, non aveva una sceneggiatura vera e propria come punto di partenza, ma soltanto un lungo trattamento. Di fatto, insomma, una qualche forma di sceneggiatura anche questi registi l’hanno elaborata. Bertrand Blier, d’altronde, afferma: “Si può scrivere qualunque cosa e chiamarla sceneggiatura. Ma io non ho mai scritto sceneggiature. Ho scritto dei testi che ho girato”). Insomma non cambia la sostanza delle cose. Si voglia chiamare Sceneggiatura o Testo o in qualunque altro modo non fa molta differenza. Alla luce di queste considerazioni, possiamo dire che per “sceneggiatura” andrebbero intese tutte quelle pratiche di definizione della vicenda da narrare sviluppate dall’ autore (o dagli autori) di 8


Edizioni Circolo Virtuoso un film, prima o durante le riprese. Comunque sia, il caso più consueto e a cui ci riferiamo è quello dei film (la quasi totalità) che vengono realizzati a partire da un testo-modello che propone una storia in una successione di scene. Ed è esattamente questo che è la sceneggiatura: un modello narrativo che si pone all’interno di un progetto di realizzazione cinematografica. Qui cominciano le vere difficoltà. Perché, pur assumendo a modello ideale di racconto cinematografico la classica “Struttura in tre Atti” (che è quella a cui faremo riferimento) con i suoi punti di snodo drammatico, i suoi colpi di scena, le sue regole di presentazione e caratterizzazione dei personaggi, i suoi metodi di drammatizzazione delle vicende attraverso i conflitti, ecc., non troveremo quasi alcun film che coincida perfettamente con tale modello. Se così fosse, vedremmo sempre lo stesso film, perché sarebbero film con personaggi, ambientazioni e stili di regia diversi, ma che dal punto di vista delle dinamiche di sviluppo drammatico si assomigliano tutti. E invece non è (e non deve essere) così. È opportuno, in proposito, precisare quanto segue. Studiosi, teorici, sceneggiatori e registi si dividono principalmente in due categorie: i sostenitori della regola, dei modelli, della struttura e coloro i quali rifiutano ogni forma di schematizzazione e di riduzione della creatività in regole e modelli. Queste opposte posizioni tendono a contrapporre un cinema commerciale in prevalenza americano ad un cinema d’autore di origine europea. Presupposto sbagliato perché grandi innovazioni 9


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nell’ambito del linguaggio cinematografico sono state proposte sia da autori, diciamo, indipendenti ed europei, sia da uomini di cinema perfettamente integrati nel sistema commerciale americano. Così come grandi novità relative alla costruzione della sceneggiatura sono state realizzate sia a partire da modelli molto strutturati, sia a partire da una completa assenza di modelli. Inoltre, può essere utile chiarire che, salvo rarissimi casi di cineasti geniali e visionari, le innovazioni sono state prodotte da autori che conoscevano perfettamente i modelli di base della struttura narrativa cinematografica. E solo perché li conoscevano hanno saputo e potuto oltrepassarli e crearne dei nuovi. Ciò premesso, certo che non è semplice parlare di modelli. E, soprattutto, non è semplice parlare di regole che li definiscono. E tuttavia proveremo a spiegare come costruire una sceneggiatura a partire da un modello di riferimento, tenendo ben presente che tale modello è soltanto un punto di partenza e uno schema a cui riferirsi senza però lasciarsi imprigionare da esso. Perché, come sostiene Jean Claude Carrière (sceneggiatore di alcuni film di François Truffaut e Luis Buñuel), “le regole esistono, ma per essere violate”. Nel senso che senza questo presupposto non ci sarebbe possibilità alcuna di arricchire, innovare e migliorare la tecnica del linguaggio cinematografico. Prima di proseguire con la trattazione, accenniamo però ad una questione di non secondaria importanza per chi aspira a scrivere storie per il cinema. Tale questione riguarda la concezione di autorialità cinematografica. 10


Edizioni Circolo Virtuoso Parliamo, insomma, di chi è (o debba essere) considerato l’autore di un film. Anzitutto, va detto che per i primi decenni della sua storia, quando ancora il cinema non aveva elaborato la sua specifica sintassi, quando il cinema veniva cioè considerato un fenomeno da baraccone e non una vera e propria forma di espressione artistica, questo problema non si poneva. Con l’avvento delle Avanguardie Storiche degli anni Venti del Novecento tutto cambiò. Si capì che come le altre arti anche la Settima (il cinema, appunto) aveva un suo linguaggio ed una sua capacità di produrre opere d’arte. A sancire definitivamente tale concezione venne poi, negli anni Cinquanta, la cosiddetta “politica degli autori”. Alcuni giovani critici francesi (poi passati alla regia cinematografica con la Nouvelle Vague degli anni Sessanta: stiamo parlando di François Truffaut, Eric Rohmer, Claude Chabrol, Jacques Rivette, Jean Luc Godard…) dimostrarono che, come qualunque altro artista, anche il regista si serve di un determinato linguaggio (quello cinematografico) per esprimere il suo pensiero e la sua personale concezione della vita, concezione che si materializza nello stile con cui mette in scena e costruisce i suoi film e nella poetica che di film in film egli ripropone, elabora, sviluppa. Ciò vale, ovviamente, soprattutto nei casi in cui il regista è anche autore della sceneggiatura. Oggi è dunque il regista ad essere considerato l’autore di un film. Perché il regista? Perché è colui il quale si assume il compito e la responsabilità di far confluire il contributo dei vari professionisti 11


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che vengono impiegati nella produzione di un film in un’opera artistico-culturale di senso compiuto. E ciò a prescindere dal fatto che abbia scritto da sé la sceneggiatura o che abbia collaborato o meno alla sua stesura. Qual è, quindi, il nostro punto di vista in proposito? Quanto è importante la sceneggiatura in un film? Molto o poco? Per rispondere a questa domanda occorre farsene un’altra: che cosa è un film? Un film è una storia raccontata attraverso immagini e suoni. È, dunque, anzitutto una storia. Se ne dedurrebbe che la storia narrata e l’organizzazione narrativa (insomma, la sceneggiatura di un film) non è semplicemente importante, ma fondamentale. L’autore di un film, dunque, dovrebbe essere considerato, per lo meno, anche lo sceneggiatore. Problema che non si pone quando il regista è anche l’autore della sceneggiatura. Negli altri casi, invece, il problema si pone eccome. Facciamoci un’altra domanda: per fare un buon film è necessaria una buona sceneggiatura? La risposta è sì. Si potrebbe obiettare che una sceneggiatura di qualità è condizione necessaria ma non sufficiente perché si possa realizzare un buon film e che sono necessarie anche una buona regia, un buon montaggio, degli interpreti “in ruolo”, una fotografia adeguata e così via. Ed è vero. Ma, dal nostro punto di vista, c’è da dire che, se l’obiettivo è produrre un film degno di questo nome, una buona sceneggiatura (una sceneggiatura che racconti una storia capace di emozionare e far riflettere, con dei personaggi ben costruiti e con un’organizzazione narrativa solida e priva di squilibri e sbavature) è indispensabile. 12


Edizioni Circolo Virtuoso Da queste semplici considerazioni consegue che la sceneggiatura, in un film, è molto importante e che per troppo tempo e da troppa gente lo sceneggiatore è stato considerato un semplice scrittore di cinema. Concludo ricordando un aneddoto e lasciando ad ogni lettore le sue personali considerazioni. Ebbene, Bob Riskin, lo sceneggiatore di alcuni celebri capolavori di Frank Capra, stanco di quanti esaltassero (sia pure a ragione) il celebre touch di Capra (il suo stile, la sua inconfondibile firma), gli inviò 120 fogli (grosso modo quanti ne richiede una sceneggiatura standard) completamente vuoti e gli disse di mettere sopra a quei fogli il suo tocco. Pare che Frank Capra gli abbia risposto dicendogli che lui riuscirebbe a fare del cinema anche filmando l’elenco telefonico. Insomma, che Frank Capra sia stato un grande regista è indubbio. Che lo sarebbe stato anche senza il pregevole lavoro di Bob Riskin non credo francamente lo si possa affermare con uguale certezza.

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FILMOGRAFIA 13 Variazioni sul tema (2001), Jill Sprecher 2001 Odissea nello spazio (1968), Stanley Kubrick 21 grammi (2003), Alejandro Gonzáles Iñárritu 4-4-2 (2006), R. Johnson, M. Carrillo, C. Capellini, F. Lagi A Beautiful Mind (2002), Ron Howard Á propos de Nice (1930), Jean Vigo Accattone (1960), Pier Paolo Pasolini Al di là delle nuvole (1995), Michelangelo Antonioni, Wim Wenders Alba tragica (1939), Renè Clair Alien (1979), Ridley Scott Alien 3 (1992), David Fincher Alien. La clonazione (1997), Jean-Pierre Jeunet Aliens - Scontro finale (1986), James Cameron All’ultimo respiro (1983), Jim McBride Altri Tempi (1951), Alessandro Blasetti America Oggi (1993), Robert Altman American Beauty (1999), Sam Mendes Amores Perros (2000), di Alejandro Gonzáles Iñárritu Ancora 48 ore (1990), Walter Hill Ancora vivo (1996), Walter Hill Apocalypse Now (1979), Francis Ford Coppola Appunti per un’Orestiade africana (1969-1973), Pier Paolo Pasolini Apri gli occhi (1997), Alejandro Amenábar 16


Edizioni Circolo Virtuoso Apri gli occhi (1998), Alejandro Amenábar Arancia Meccanica (1971), Stanley Kubrick Arma letale (1987), Richard Donner Arma letale 2 (1989), Richard Donner Arma letale 3 (1992), Richard Donner Arma letale 4 (1998), Richard Donner Armageddon (1998), Michael Bay Ascensore per il patibolo (1957), Louis Malle Attrazione Fatale (1987), Adrian Lyne Babel (2006), Alejandro Gonzáles Iñárritu Baci Rubati (1968), François Truffaut Barry Lyndon (1975), Stanley Kubrick Batman - Il ritorno (1992), Tim Burton Batman & Robin (1997), Joel Schumacher Batman & Robin (1997), Joel Schumacher Batman (1966), di Leslie Martinson; Batman (1989), Tim Burton Batman (1989), Tim Burton Batman Begins (2005), Cristopher Nolan Batman Begins (2005), Cristopher Nolan Batman Forever (1995), Joel Schumacher Bella di giorno (1967), Luis Bunuel Berlino - Sinfonia di una grande città (1927), Walter Ruttmann Big Fish (2004),Tim Burton Blade Runner (1982), Ridley Scott Blow (2001), Ted Demme Blow Up (1966), Michelangelo Antonioni 17


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Boccaccio ’70 (1961), Federico Fellini, Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Mario Monicelli Borinage (1934), Henri Storck, Joris Ivens Bowling a Columbine (2002), Michael Moore Brazil (1985), Terry Gilliam Brivido Caldo (1981), Lawrence Kasdan Buena Vista Social Club (1998), Wim Wenders Cabaret (1972), Bob Fosse Cantando sotto la pioggia (1952), Stanley Donen & Gene Kelly Cape Fear - Il promontorio della paura (1991), Martin Scorsese Carlito’s Way (1993); Brian De Palma Carpaccio (1947), Umberto Barbaro, Roberto Longhi Casinò (1995), Martin Scorsese Cézanne (1990), Jean Marie Straub, Danièle Huillet Che cosa sono le nuvole, episodio di Pier Paolo Pasolini in Capriccio all’italiana (1968) Chicago (2002), Rob Marshall Chinatown (1974), Roman Polanski Cielo di piombo ispettore Callaghan (1976), James Fargo Clèo dalle cinque alle sette (1962), Agnes Varda Colpo grosso (1960), Lewis Milestone Comizi d’amore (1964), Pier Paolo Pasolini Contratto per uccidere (1964), Don Siegel Crash (2005), Paul Haggis Crimini e misfatti (1989), Woody Allen Crocevia della morte (1989), Joel Coen Dalla Cina con furore (1972), Lo Wei 18


Edizioni Circolo Virtuoso Dancer in the dark (2000), di Lars Von Trier Daredevil (2003), Mark Steven Johnson Dead Man (1995), Jim Jarmush Decameron (1971), Pier Paolo Pasolini DellaMorte dellAmore (1994), Michele Soavi Deserto rosso (1964), Michelangelo Antonioni Diabolik (1967), Mario Bava Diario di un curato di campagna (1951), Robert Bresson Dick Tracy (1990), Warren Beatty Dies Irae (1943), Carl Theodor Dreyer Dogville (2002), Lars Von Trier Domenica d’agosto (1949), Luciano Emmer Donnie Brasco (1997), Mike Newell Dopo l’uomo ombra (1936), W.S. Van Dyke II Dramma della gelosia (1970), Ettore Scola Ed Wood (1994), Tim Burton Era mio padre (2002), Sam Mendes Eva contro Eva (1950), Joseph L. Mankiewicz eXistenZ (1999), David Cronemberg Exotica (1994), Atom Egoyan Eyes Wide Shut (1999), Stanley Kubrick Fahrenheit 9/11 (2004), Michael Moore False verità (2006), Atom Egoyan Fata Morgana (1968-1971), Werner Herzog Fight Club (1999), David Fincher Filming Othello (1978), di Orson Welles Fino all’ultimo respiro (1960), Jean Luc Godard 19


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Flash Gordon (1936), Frederick Stephani Flash Gordon (1980), Mike Hodges Flash Gordon Conquers the Universe (1940), Ford L. Beebe Flash Gordon’s Trip to Mars (1938), Ford L. Beebe e Rober F. Hill Flinstones (1994), Brian Levant Four Rooms (1995), A. Anders, A. Rockwell, R. Rodriguez, Q. Tarantino Frank Costello faccia d’angelo (1967), Jean Pierre Melville Fratelli (1996), Abel Ferrara Fuoco cammina con me (1992), David Lynch Gang (1974), Robert Altman Ghost Dog - Il codice del Samurai (1999), Jim Jarmush Giungla d’asfalto (1950), John Huston Gli intoccabili (1987), Brian De Palma Good Night and Good Luck (2005), George Clooney Greystoke - La leggenda di Tarzan signore delle scimmie (1984), Hugh Hudson Grisbì (1954), Jacques Becker Guerre stellari (1977), George Lucas Guerre stellari: Episodio I - La minaccia fantasma (1999), George Lucas Guerre stellari: Episodio II - L’attacco dei cloni (2002), George Lucas Guerre stellari: Episodio III - La vendetta dei Sith (2005), George Lucas Guerre stellari: Episodio V - L’impero colpisce ancora (1980), 20


Edizioni Circolo Virtuoso Irvin Kershner Guerre stellari: Episodio VI - Il ritorno dello Jedi (1983), Richard Marquand Hair (1979), Milos Forman Halloween III - Il signore della notte (1983), Tommy Lee Wallace Halloween: la notte delle streghe (1978), John Carpenter Hana-Bi (1997), Takeshi Kitano Hannibal (2001), Ridley Scott Harry a pezzi (1997), Woody Allen Heat - La sfida (1995), Michael Mann Hello Dolly (1969), Gene Kelly Highlander - L’ultimo immortale (1986), Russel Mulcahy Highlander 3 (1994), Andy Morahan Highlander II - Il ritorno (1991), Russel Mulcahy Hiroshima mon amour (1959), Alain Resnais Hulk, (2003), Ang Lee I Fantastici Quattro (2005), Tim Story I fuorilegge del matrimonio (1963), Valentino Orsini, Paolo Taviani, Vittorio Taviani. I gangster (1946), Robert Siodmak I magnifici sette (1960), Preston Sturges I mostri (1963), Dino Risi I predatori dell’arca perduta (1981), Steven Spielberg I quattrocento colpi (1959), François Truffaut I racconti di Canterbury (1972), Pier Paolo Pasolini I racconti immorali di Borowczyk (1974), Walerian Borowczyk I sette samurai (1954), Akira Kurosawa 21


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I soliti sospetti (1995), Brian Singer I tre dell’operazione drago (1973), Robert Clouse I tre giorni del condor (1975), Sydney Pollack I tre volti della paura (1963) Mario Bava Il bacio della morte (1947), Henry Hathaway Il buono, il brutto e il cattivo (1966), Sergio Leone Il canto dell’uomo ombra (1947), Edward Buzzel Il cavaliere oscuro – il ritorno (2012), Cristopher Nolan Il cavaliere oscuro (2008), Cristopher Nolan Il cielo può attendere (1943), Ernst Lubitsch Il clan dei Barker (1970), Roger Corman Il deserto dei tartari (1976), Valerio Zurlini Il diabolico dottor Mabuse (1933), Fritz Lang Il dolce domani (1997), Atom Egoyan Il dottor Mabuse (1922), Fritz Lang Il fascino discreto della borghesia (1972), Luis Bunuel Il favoloso mondo di Amelie (2001), Jean-Pierre Jeunet Il fiore delle mille e una notte (1974), Pier Paolo Pasolini Il furore della Cina colpisce ancora (1971), Lo Wei Il gabinetto del dottor Caligari (1920) Robert Wiene Il gattopardo (1963), Luchino Visconti Il giustiziere della notte (1974), Michael Winner Il giustiziere della notte 2 (1982), Michael Winner Il giustiziere della notte 3 (1985), Michael Winner Il giustiziere della notte 4 (1987), Jack Lee Thompson Il giustiziere della notte 5 (1994), Allan A. Goldstein Il gladiatore (2000), Ridley Scott 22


Edizioni Circolo Virtuoso Il grande sonno (1946), Howard Hawks Il laureato (1967), Mike Nichols Il mado di Oz (1939), di Victor Fleming Il massacro del giorno di San Valentino (1967), Roger Corman Il padrino – Parte II (1974), Francis Ford Coppola Il padrino – Parte III (1990), Francis Ford Coppola Il padrino (1972), Francis Ford Coppola Il piacere (1951), Max Ophüls Il posto delle fragole (1957), Ingmar Bergman Il professore, episodio di Marco Ferreri in Controsesso (1964) Il promontorio della paura (1962), Jack Lee Thompson Il quinto elemento (1997), Luc Besson Il Ritorno del Re (2003), di Peter Jackson Il seme della follìa (1994), John Carpenter Il sesto senso (1999), Manoj Night Shyamalan Il signore della morte: Halloween II (1981), Rick Rosenthal Il silenzio degli innocenti (1991), Jonathan Demme Il silenzio sul mare (1991), Takeshi Kitano Il tempo delle mele (1980), Claude Pinoteau Il testamento del dottor Mabuse (1933), Fritz Lang Il trionfo della volontà (1936), Leni Riefenstahl Il vangelo secondo Matteo (1964), Pier Paolo Pasolini Il verdetto (1982), Sidney Lumet Il viaggio di Felicia (1999), Atom Egoyan Improvvisamente l’estate scorsa (1959), Joseph L. Mankiewicz India (1959), Roberto Rossellini Indiana Hones e il tempio maledetto (1984), Steven Spielberg 23


La sceneggiatura cinematografica - Daniele De Blasi

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (2008), Steven Spielberg Indiana Jones e l’ultima crociata (1989), Steven Spielberg Intervista col vampiro (1994), Neil Jordan Io e il vento (1988), Joris Ivens, Marceline Loridan Io ti salverò, (1945), Alfred Hitchcock Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo (1971), Don Siegel Jackson Pollock (1951), di Hans Namuth, Paul Falkenberg Johnny Guitar (1954), Nicholas Ray Jurassic Park (1993), Steven Spielberg King Kong (1933), Merian C. Cooper, Ernest B. Schoedsack King Kong (1976), John Guilermin King Kong (2005) Peter Jackson Koyaanisqatsi (1982), Godfrey Reggio L’agonia, episodio di Bernardo Bertolucci in Amore e rabbia (1969) L’altro uomo (1951), Alfred Hitchcock L’amore a vent’anni (1962), François Truffaut L’amore fugge (1979), François Truffaut L’anno scorso a Marienbad (1961), Alain Resnais L’avventura (1960), Michelangelo Antonioni L’Eclisse (1960), Michelangelo Antonioni L’incredibile Hulk (1977), Kenneth Johnson L’infernale Quinlan (1958), Orson Welles L’invasione degli ultracorpi (1956), Don Siegel L’odio (1995), Mathieu Kassovitz L’ombra dell’uomo ombra (1941), W.S. Van Dyke II 24


Edizioni Circolo Virtuoso L’orca assassina (1977), Michael Anderson L’ultimo combattimento di Chen (1978), Bruce Lee/Robert Clouse L’ultimo spettacolo (1971), Peter Bogdanovich L’uomo che amava le donne (1977), François Truffaut L’uomo che non c’era (2001), Joel Coen L’uomo che sapeva troppo (1934), Alfred Hitchcock L’uomo che sapeva troppo (1956), Alfred Hitchcock L’uomo con la macchina da presa (1929), Dziga Vertov L’uomo dal braccio d’oro (1955), Otto Preminger L’uomo dei cinque palloni, episodio di Marco Ferreri in Oggi, domani dopodomani (1965) Il provino, episodio di Michelangelo Antonioni ne I tre volti (1965) L’uomo di Aran (1934), Robert Flaherty L’uomo ombra (1934), W.S. Van Dyke II L’uomo ombra torna a casa (1944), Richard Thorpe L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente (1972), Bruce Lee La 25a ora (2002), Spike Lee La Compagnia dell’Anello (2001), Peter Jackson La contessa scalza (1954), Joseph L. Mankiewicz La corazzata Potëmkin (1925), Sergej M. Ejzenštejn La dolce vita (1960), Federico Fellini La donna che visse due volte (1958), Alfred Hitchcock La donna del bandito (1949), Nicholas Ray La doppia vita di Veronica (1991), Krzysztof Kieslowski La fiamma del peccato (1944), Billy Wilder La grande abbuffata (1973), Marco Ferreri 25


La sceneggiatura cinematografica - Daniele De Blasi

La passione di Cristo (2004), Mel Gibson La sequenza del fiore di carta, episodio di Pier Paolo Pasolini in Amore e rabbia (1969) La sfida del samurai (1961), Akira Kurosawa La sottile linea rossa (1998), Terrence Malick La stangata (1973), George Roy Hill La terra trema (1948), Luchino Visconti La terra vista dalla luna, episodio di Pier Paolo Pasolini in Le streghe (1968) La vita è meravigliosa (1946), Frank Capra Las Hurdes (1932), Luis Bunuel Le due torri (2002), di Peter Jackson Le iene (1992), Quentin Tarantino Le mystère Picasso (1955), Henri George Clouzot Le notti di Chicago (1927), Josef von Sternberg Le tintoret d’aprés Jean Paul Sartre ou La Dèchirure Jaune (1983), Didier Baussy Les girls (1957), George Cukor Lettera a tre mogli (1949), Joseph L. Mankiewicz Lo specchio (1974), Andrej Tarkovskij Lo squalo (1975), Steven Spielberg Lola corre (1998), Tom Tykwer Lola Montès (1955), Max Ophüls Lolita (1962), Stanley Kubrick Lontano dal Vietnam (1967), Resnais, Klein, Ivens, Varda, Lelouche, Godard Louisiana Story (1948), Robert Flaherty 26


Edizioni Circolo Virtuoso Luci della ribalta (1952), Charles Chaplin Mafioso (1962), Alberto Lattuada Magnolia (2000), Paul Thomas Anderson Manhattan (1979), Woody Allen Manhunter - Frammenti di un omicidio (1986), Michael Mann Marnie (1964), Alfred Hitchcock Matrix (1999), Andy e Larry Wachowski Matrix Reloaded (2003), Andy e Larry Wachowski Matrix Revolution (2003), Andy e Larry Wachowski Memento (2000), Cristopher Nolan Mezzogiorno di fuoco (1952), Fred Zinneman Milano calibro 9 (1972), Fernando Di Leo Million dollar baby (2004), Clint Eastwood Moloch (1999), Alexandre Sokurov Monsieur Verdoux (1947), Charles Chaplin Moulin Rouge (2001), di Baz Luhrman Mulholland Drive (2001), David Lynch My Fair Lady (1964), George Cukor Nanuk l’eschimese (1922), Robert Flaherty Nashville (1975), Robert Altman Nel corso del tempo (1975), Wim Wenders Nemico pubblico (1931), William Wellman New York Stories (1989), Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, Woody Allen New York, New York (1977), Martin Scorsese Nirvana (1997), Gabriele Salvatores No Smoking (1993), Alain Resnais 27


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Nodo alla gola (1948), Alfred Hitchcock Non drammatizziamo, è solo questione di corna (1970), François Truffaut Nosferatu il vampiro (1922), Friedrich Wilhelm Murnau Notte e nebbia (1956), Alain Resnais Notte sulla città (1972), Jean Pierre Melville Nuovo cinema Paradiso (1988), Giuseppe Tornatore Ocean’s Eleven - Fate il vostro gioco (2001), Steven Soderberg Ocean’s Eleven (2001), Steven Soderberg Ocean’s Thirteen (2007), Steven Soderberg Ocean’s Twelve (2004), Steven Soderberg Ossessione (1943), Luchino Visconti Othello (1952), Orson Welles Otto e mezzo (1963), Federico Fellini Parole, parole, parole… (1997), Alain Resnais Paura e delirio a Las Vegas (1998), Terry Gilliam Paura in palcoscenico (1950), Alfred Hitchcock Paz (2002), Renato De Maria Per qualche dollaro in più (1965), Sergio Leone Per qualche dollaro in più (1965), Sergio Leone Per un pugno di dollar (1964), Sergio Leone Persona (1960), Ingmar Bergman Philadelphia (1993), Jonathan Demme Picasso (1954), Luciano Emmer Piccolo Cesare (1930), Mervin LeRoy Piccolo grande uomo (1970), Arthur Penn Pioggia (1929), Joris Ivens 28


Edizioni Circolo Virtuoso Popeye - Braccio di ferro (1980), Robert Altman Prima della Pioggia (1994), Milcho Manchewski Professione: reporter (1975), Michelangelo Antonioni Profumo di donna (1974), Dino Risi Psycho (1998), Gus Van Sant Psyco (1960), Alfred Hitchcock Pulp Fiction (1994), Quentin Tarantino Quarantaduesima strada (1933), Lloyd Bacon Quarto Potere (1940), Orson Welles Quei bravi ragazzi (1990), Martin Scorsese Quell’oscuro oggetto del desiderio (1977), Luis Bunuel Rapina a mano armata (1956), Stanley Kubrick Rapporto confidenziale (1955), Orson Welles Rashomon (1950), Akira Kurosawa Red Dragon (2002), di Brett Ratner Ringu (1998), Hideo Nakata Ringu 0 (2000), Norio Tsuruta Ringu 2 (1999), Hideo Nakata Rochy IV (1985), Sylvester Stallone Roger & Me (1989), Michael Moore RoGoPaG (1962), Roberto Rossellini, Jean Luc Godard, Pier Paolo Pasolini, Ugo Gregorett. Romance & cigarettes (2006), John Turturro Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975), Pier Paolo Pasolini Scarface - Lo sfregiato (1932), Howard Hawks Scarface (1932), Howard Hawks Scarface (1983), Brian De Palma 29


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Scarface (1983), Brian De Palma Scent of woman - Profumo di donna (1992), Martin Brest Schindler’s List (1993), Steven Spielberg Sentieri Selvaggi (1956), John Ford Serpico (1974), Sidney Lumet Sette spose per sette fratelli (1954), Stanley Donen Seven (1995), David Fincher Si riparla dell’uomo ombra (1939), W.S. Van Dyke II Sliding doors (1997), Peter Howitt. Smoke (1995), Wayne Wang Smoking (1993), Alain Resnais Solaris (1972), Andrej Tarkovskij Solaris (2003), Steven Soderberg Sonatine (1993), Takeshi Kitano Spider (2002), David Cronemberg Spiderman (2002), Sam Raimi Spiderman 2 (2004), Sam Raimi Spiderman 3 (2007), Sam Raimi Stalker (1979), Andrej Tarkovskij Strade perdute (1996), David Lynch Stromboli terra di Dio (1950), Roberto Rossellini Superman (1978), Richard Donner Superman II (1980), Richard Lester Superman III (1983), Richard Lester Superman IV (1987), Sidney J. Furie Superman Returns (2006), Brian Singer Tano da morire (1997), Roberta Torre 30


Edizioni Circolo Virtuoso Tarzan e la compagna (1934), Cedric Gibbons, Jack Conway Tarzan l’uomo scimmia (1932), W.S. Van Dike II Taxi Driver (1976), Martin Scorsese Terminator (1984), James Cameron Terminator 2 - Il giorno del giudizio (1991), James Cameron Terminator 3 - Le macchine ribelli (2003), Jonathan Moston Terra di Spagna (1937), Joris Ivens Tetsuo (1989), Shinya Tsukamoto Tetsuo II: Body Hammer (1991), Shinya Tsukamoto Tex e il signore degli abissi (1985), Duccio Tessari The Addiction (1994), Abel Ferrara The Blues Brothers (1980), John Landis The Elephant Man (1980), David Lynch The hours (2002), Stephen Daldry The Killer (1989), John Woo The killers (1946), Robert Siodmak The Last of England (1987), Derek Jarman The others (2001), Alejandro Amenåbar The ring (2002), Gore Verbinski The ring two (2005), Hideo Nakata The Rochy Horror Picture Show (1975), Jim Sharman Titanic (1997), James Cameron Toby Dammitt, episodio di Federico Fellini in Tre passi nel delirio (1968) Tokio-Ga (1985), Wim Wenders Top Gun (1986), Tony Scott Toro scatenato (1980), Martin Scorsese 31


La sceneggiatura cinematografica - Daniele De Blasi

Traffic (2002), Steven Soderberg Trainspotting (1995), Danny Boyle Trappola di Cristallo (1988), John McTiernan Tre colori: Film Bianco (1994), Krzysztof Kieslowski Tre colori: Film Blu (1993), Krzysztof Kieslowski Tre colori: Film Rosso (1994), Krzysztof Kieslowski Tutti per uno (1964), Richard Lester Tutto in una notte (1985), John Landis Un americano a parigi (1951), Vincente Minnelli Un anno vissuto pericolosamente (1982), Peter Weir Una “44 Magnum” per l’ispettore Callaghan (1973), Ted Post Una settimana da Dio (2003), Tom Shadyac Una storia vera (1999), David Lynch Vanilla sky (2001), Cameron Crow Vanilla Sky (2001), Cameron Crowe Veronika Voss (1982), Rainer Werner Fassbinder Vertigine (1944), Otto Preminger Vertigine (1944), Otto Preminger. Via col vento (1936), Victor Fleming Viaggi di nozze (1995), Carlo Verdone Viaggio in Italia (1954), Roberto Rossellini Viale del tramonto (1950), Billy Wilder Volevo solo vivere (2006), Mimmo Calopresti Wall Street (1987), Oliver Stone West Side Story (1961), Robert Wise & Jerome Robbins X-Men (2000), Bryan Singer X-Men 2 (2003), Bryan Singer 32


Edizioni Circolo Virtuoso X-Men 3 Conflitto finale (2006), Brett Ratner X-Men Le origini: Wolverine (2009), Gavin Hood Serie Televisive: Decalogo (1988-1989), Krzysztof Kieslowski Heimat (1984), Edgar Reitz Heimat 2 - Cronaca di una giovinezza (1992), Edgard Reitz I segreti di Twin Peaks (1990-1991), David Lynch Il regno (1994), Lars Von Trier Il regno II (1997), Lars Von Trier La meglio giovent첫 (2003), Marco Tullio Giordana

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La sceneggiatura cinematografica - Daniele De Blasi

LA SCENEGGIATURA CINEMATOGRAFICA Considerazioni, appunti, regole, suggerimenti di Daniele De Blasi A cura dell’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative

ISBN: 978-88-97521-29-7 Ed. Circolo Virtuoso Data pubblicazione: 18 Giugno 2012 Prezzo: € 16,90

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