Issuu on Google+

la Repubblica

GIORNO&NOTTE

MARTEDÌ 7 MAGGIO 2013

TORINO

■ XIX

Incontri

circololettori. it

BRACHETTI AL CIRCOLO

UNA DONNA DI TROPPO

Alle 18 al Circolo dei lettori in via Bogino 9, come primo appuntamento del ciclo di incontri «Il Corpo Magico» organizzato nell’ambito della nuova edizione di Torinodanza, si parla di «Danza: piccolo manuale d’uso» con Arturo Brachetti. Info www.

Alle 18.30 alla Libreria BorgoPo in via Ornato 10 (assieme a Francesco Forlani e con le letture di Alice Bertocchi) e alle 21 al Circolo dei Lettori in via Bogino 9 (con il musicista Beppe Turletti e la giornalista Elena Masuelli), l’autore Enrico Pandiani presenta il suo libro «La

donna di troppo» (Rizzoli). Info www. circololettori. it e www. libreriaborgopo. it

011/19923177 e www. ilpontesulladora. it L’ETERNO FEMMININO

IL GIALLO D’AVOLA

Alle 18.30 alla libreria Il Ponte sulla Dora in via Pisa 46 Paolo Di Stefano presenta il suo ultimo romanzo «Giallo d’Avola» (Sellerio) con il magistrato Gian Carlo Caselli e lo scrittore Giuseppe Culicchia. Info

Si parla di «Eterno femminino — Simone Weil» con Maurizio Barracano e Anna Cuculo, alle 20.30 nella sede di Donna Sommelier di in piazza Castello 9, con ingresso libero. Info www. associazionears. eu

DI CASA IN CASA

I RELITTI DI VIRDIS

Per il ciclo «I martedì di Urban Center. Storie dai luoghi della città» si parla di «Di casa in casa. Bagni pubblici di via Agliè», alle 18 all’Urban Center in piazza Palazzo di Città 8/f. Interviene la direttrice dei Bagni pubblici Erika Mattarell con alcuni «bagnanti» di via Agliè. Info www. urbancenter. to. it

Alle 18 nel contesto del «Festival Architettura in città», si inaugura negli spazi di We Made For Love in via Alessandria 51/e interno cortile, la mostra «Relitti» di Davide Virdis: il risultato di un progetto realizzato dal fotografo insieme all’antropologo Paolo Chiozzi su luoghi dismessi che sono stati svuotati dall’attività e dalla presenza umana. (ga.c.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

SU IL SIPARIO Maria Paiato in una scena di “Anna Cappelli, uno studio” da stasera al Gobetti

zoom

Eventi SORION QUARTET

Per la rassegna «Giovani per tutti», alle 20.30 nella sala Cinquecento del centro congressi del Lingotto in via Nizza 280, il Sorion Quartet interpreta musiche di Beethoven, Schulhoff e Bartók con Vladislav Belopoukhov e Itziar Oiarzabal al violino, Lizabeta Soppi alla viola e Monica Klüpfel al violoncello. Ingresso 3 euro; info 011/6677415 e www. lingottomusica. it

L’intervista Maria Paiato in scena rilegge in chiave attuale il monologo di Ruccello ALESSANDRA VINDROLA NNO 1962: una giovane donna si trasferisce dalla sua città natale, Orvieto, a Latina, dove ha ottenuto un posto come impiegata del Comune. È una giovane qualunque negli anni del boom economico, eppure diventerà un’assassina. Sono gli estremi della trama di “Anna Cappelli, uno studio”, ultimo testo scritto — nel 1986, poco prima

A

Ogni frase di questo testo può avere significati anche opposti di morire in un incidente stradale a soli trent’anni — da Annibale Ruccello. Il monologo torna alla ribalta in uno spettacolo prodotto dalla Fondazione Salerno Contemporanea e diretto da Giancarlo Sepe, che sarà da stasera alle 19.30 a domenica al Gobetti nella stagione del Teatro Stabile: in scena, nei panni di questa donna che ha tutte le caratteristiche per essere considerata una vittima della cultura piccolo borghese di metà Novecento, un’attrice, Maria Paiato, che spesso ha dato grandi prove nel regalare personaggi femminili estremi. «È forse uno dei testi più famosi di Ruccello, perché offre una parte femminile di grande ricchezza, molto “appetibile” per un’attrice — racconta Maria Paiato — In genere il personaggio di Anna Cappelli è stato ritratto come quello di una donna sconfitta, vittima del conflitto fra i propri desideri e una vita che non regala niente. Una poverina, insomma». E non è così? «Ma il bello della drammaturgia di Ruccello è che ha creato una storia di grande spessore, e che può essere

MAURA SESIA L TEATRO grida la propria partecipazione alla società civile con “Aspettando il Cile”, la sfaccettata operazione attuata da Assemblea Teatro che comincia oggi e termina il 22 maggio. Il programma si nutre di spettacoli, letteratura, musica, una mostra, un dibattito. Un’idea che ribadisce le buone relazioni della compagnia torinese con l’America latina e con la comunità ispanica cittadina. E poi è un bel modo per accogliere il Cile, paese ospite al Salone Internazionale del Libro 2013. File rouge dell’iniziativa è l’omaggio a Pablo Neruda, infatti il cartellone si dipana da tre repliche, da oggi a giovedì alle 21 al Teatro Agnelli, di “Garofani rossi per Pablo/Il funerale di Neruda” di Luis Sepúlveda e Renzo Sicco, che è anche regista; la pièce si incentra su una manifestazione spontanea

I

VOLA PETER PAN!

Oggi e domani alla Casa Teatro Ragazzi in corso Galileo Ferraris 266/c, dalle 10.30 si svolge la festa teatrale dedicata alle scuole «Vola vola Peter Pan» con la messa in scena di «Sette note in fuga» della Fondazione Sipario Toscana; alle 11.45 la visita guidata alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani; alle 14.30 lo spettacolo teatrale «Il libro delle fantapagine» con la Compagnia Il Melarancio. Info 011/19740282.

IO,VITTIMA

DARK

NIENTE PUMAJAW

È stato annullato il concerto di Pumajaw in programma a El Barrio di strada Cuorgnè 81. Info www. elbarrio. it

“La mia Anna, un’avida negli anni del boom” letta in molti modi. In effetti, circa vent’anni fa avevo già messo in scena, da sola, una mia versione di “Anna Cappelli” che si allineava alla lettura canonica della “donna-vittima”». Oggi, però, la donna-vittima delle convenzioni piccole borghesi degli anni Sessanta non appare un po’ datata? «Infatti Giancarlo Sepe mi ha fatto una proposta di lettura… all’opposto. Cioè quella di mostrare una donna nera, tremenda, feroce, avida. E, devo dire, subito la cosa mi ha dato non po-

chi problemi. Non capivo come fosse possibile stravolgerla così. E invece studiando mi sono resa conto che il testo di Ruccello è un invito alla manipolazione: tutte le parole, le frasi possono avere significati anche opposti». E quindi la sua Anna Cappelli è diventata un mostro? «Non un mostro, ma una donna assetata dal bisogno di possedere, un bisogno così ossessivo che riguarda non solo i beni materiali, ma anche le persone. E in questa chiave il personaggio mi pare molto più attuale». E come ha lavorato su questo per-

sonaggio “cattivissimo”? «Mi sono divertita a sfruttare le sfumature, con grande attenzione ai gesti, alle espressioni, alle intonazioni della voce. Questo è uno spettacolo pensato per piccoli spazi, per essere recitato vicino al pubblico, perché possano essere apprezzati anche i microgesti. Per questo la messinscena è molto sobria». Però a un certo punto il monologo diventa truculento. È stato difficile allestirlo senza scadere nel banale? «In effetti tirare fuori i quarti di car-

ne non era proprio possibile! (ride). Abbiamo usato un escamotage: per l’ultima parte si sente la mia voce in una registrazione che accentua la sensazione di rottura, di scardinamento della protagonista. Ma in realtà questo monologo ha il pregio di essere molto veloce. Ci sono sette scene distinte ma fluiscono una nell’altra in modo scorrevole, senza fratture, e questo permette di andare sempre più a fondo: Ruccello usa una lingua semplice, che fa percepire un’Italia ignorante ma fa moltissime allusioni, apre sempre a nuove letture». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Assemblea Teatro celebra il paese sudamericano. E al Carignano Glauco Mauri interpreta “Quello che prende gli schiaffi”

Neruda in scena guida l’omaggio al Cile che avvenne durante le esequie del poeta, morto a pochi giorni dal golpe del 1973; nonostante il coprifuoco, la folla espresse unanime il dolore e l’attaccamento per

Spettacoli, un libro e una originale mostra fotografica in vista del Salone del Libro il cantore perduto, nemico della dittatura: fu un evento immenso e compito, che merita di essere ricordato in scena ed ora anche in un libro, edito dall’editrice Clau-

PER PABLO “Garofani rossi per Pablo”, lo spettacolo dedicato a Neruda che va in scena da stasera al Teatro Agnelli

SORDI IMPERA

diana e presentato venerdì alle 17.30 nella libreria La Torre di Abele; il volume “Il funerale di Neruda” raccoglie il testo redatto a quattro mani da Sepúlveda e Sicco ed i contributi di Fernando Saez e Gabriele Romagnoli. Giovedì alle 17.30 nella Biblioteca Civica Villa Amoretti sarà inaugurata l’esposizione di trittici fotografici di Marco Pejrolo “Sotto il cielo del Cile”, novanta suggestivi scatti realizzati tra 1997 ed il 2013 durante le tournée cilene di Assemblea Teatro; Pejrolo ha condiviso i viaggi in qualità di attore, da qualche tempo si occupa anche di regia e a Monaco di Baviera nel 2012 è stata allestita la sua prima personale di fotografia. Pa-

Doppia proiezione nella sala tre del cinema Massimo in via Verdi 18 nell’ambito della rassegna «L’imperatore di Roma. Omaggio ad Alberto Sordi, nel decennale della scomparsa»: alle 16.30 «Un giorno in pretura» di Steno del 1953; alle 18.30 «I vitelloni» di Federico Fellini del 1953. Info www. museocinema. it (ga.c.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

recchio intensa è la sezione sonora di “Aspettando il Cile”, di cui è prevalente protagonista Macarena Paz Pizarro, suadente voce di quattro appuntamenti dal 16 al 19 maggio. Ed è un lavoro contro la tracotanza del potere anche “Quello che prende gli schiaffi” della Compagnia Mauri Sturno al Teatro Carignano; debutta oggi alle 19.30 e replica fino al 19 maggio, è tra gli ultimi rendez-vous della stagione dello Stabile. Glauco Mauri è uno dei grandi del nostro teatro, ha scelto di celebrare i trent’anni del sodalizio artistico con Roberto Sturno attraverso «uno spettacolo che racchiude in sé dramma e farsa», ha spiegato l’interprete, adattatore e regista; il ruolo del titolo è un uomo di cultura sbeffeggiato dall’autorità ignorante e costretto a tramutarsi in clown per sfuggire alla volgare realtà. © RIPRODUZIONE RISERVATA


la Repubblica 7 maggio 2013 - Brachetti al Circolo