Page 215

parrocchie, associazioni culturali, realtà giovanili); promozione dell’attività di volontariato dei richiedenti asilo in istituzioni, enti pubblici e privati, associazioni e organizzazioni di volontariato del territorio; partecipazione a iniziative del territorio (concerti, eventi, festival, cineforum, etc.). L’efficacia del lavoro di comunità, in ogni caso, non dipende solo dal tipo di azioni e iniziative promosse, ma soprattutto dalle relazioni che queste iniziative possono generare. Il lavoro di comunità consiste infatti principalmente nel tessere relazioni che siano in grado di far nascere legami fiduciari e senso di appartenenza. Come si può fare in modo che le relazioni che si instaurano tra i richiedenti asilo e la comunità non restino occasionali ma diventino stabili? Parlando di rapporti tra persone non esiste un’unica strategia ben definita, ma ci sono una serie di accorgimenti e indicazioni pratiche che possono essere di aiuto. L’operatore deve riuscire prima di tutto a creare un rapporto di fiducia sia con gli ospiti, sia con i membri della comunità. Un aspetto importante nella costruzione del rapporto di fiducia è la chiarezza e la trasparenza in merito al progetto di accoglienza, ai percorsi e ai reali margini di azione, nei confronti sia degli ospiti sia dei membri della comunità. È opportuno inoltre investire tempo nella conoscenza delle persone nella fase di avvio del progetto. Rispetto alla comunità, per esempio, questo può voler dire prendere parte in prima persona anche a eventi, incontri e iniziative che non sono strettamente funzionali al coinvolgimento dei richiedenti asilo, offrendo se necessario il proprio contributo. Questo permette all’operatore di venire a conoscenza di elementi utili per favorire relazioni positive tra le due parti e far sì che nelle occasioni di incontro le persone interagiscano partendo da interessi comuni. L’obiettivo è che le persone, sia i richiedenti asilo sia i membri della comunità, si attivino non solo perché sollecitate, ma perché stimolate a coltivare le relazioni che si sono instaurate in quanto per loro particolarmente dotate di senso.

Aspetti critici nel lavoro di comunità L’adozione dell’approccio del lavoro di comunità nell’accoglienza richiedenti asilo comporta un radicale cambiamento di paradigma: cambiano la prospettiva e la formulazione degli obiettivi, cambiano le strategie e le procedure di intervento. Cambiano i tempi di lavoro: da una prospettiva meramente emergenziale, che risponde a bisogni primari di vitto e alloggio, si passa a una prospettiva di medio-lungo periodo, i cui risultati non sono sempre perce-

213

infosociale 49

Rapporto immigrazione in Trentino 2016  
Advertisement