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Introduzione Nel progetto di accoglienza straordinaria della Provincia autonoma di Trento, coordinato da Cinformi, una certa attenzione viene posta sul lavoro di comunità, che consiste nel tentativo di avvicinare il mondo dell’accoglienza alla comunità locale, nell’ottica di favorire l’inserimento dei richiedenti asilo.1 Il senso sta nel far vivere ai richiedenti asilo lo spazio della comunità come punto di riferimento importante durante il periodo di accoglienza e di favorire la nascita di legami permanenti che possano diventare reti di riferimento nella quotidianità. L’accoglienza infatti non deve rispondere solamente ai bisogni primari e urgenti come il vitto e l’alloggio, ma fornire anche strumenti per una cittadinanza attiva. La comunità viene vista dunque come una risorsa in grado nel lungo periodo di agevolare l’individuo nel raggiungimento di una piena autonomia e consapevolezza del contesto in cui vive. È però importante sottolineare che al centro del lavoro non viene messo solo il richiedente asilo ma anche la comunità. Questa prospettiva nasce infatti dalla convinzione che, oltre a focalizzarsi sulle esigenze degli ospiti, l’accoglienza debba tenere conto di quelle della comunità ospitante. Una comunità coesa e solidale è una risorsa non solo per il richiedente asilo ma anche per gli altri membri della comunità. Questo tipo di approccio è particolarmente coerente con il modello dell’accoglienza diffusa promosso dalla Provincia autonoma di Trento, che privilegia l’utilizzo di piccole unità abitative disseminate sul territorio, per evitare l’alta concentrazione di richiedenti asilo in un solo luogo e per favorirne l’integrazione. Tuttavia si ritiene che il lavoro di comunità possa essere efficace anche nel contesto dei grandi centri di accoglienza. Il presente intervento cercherà di descrivere brevemente la cornice di riferimento e alcuni aspetti metodologici di questo ambito di lavoro.

Cornice del lavoro e obiettivi Dalle esperienze fatte finora, i percorsi che hanno visto il coinvolgimento delle comunità hanno avuto esiti positivi: sia per quanto riguarda l’inserimento dei 1

Nell’ambito dei servizi per l’integrazione previsti dal progetto di accoglienza provinciale, l’area trasverale “relazioni di comunità” si occupa di percorsi di “orientamento al territorio e percorsi di facilitazione all’integrazione sociale e alla vita comunitaria”. Referente per la Provincia e per la zona di Trento è ATAS onlus e, per la zona di Rovereto e Vallagarina, Punto D’Approdo.

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Rapporto immigrazione in Trentino 2016  
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