Issuu on Google+

E 1,00

mensile di cultura cinematografica

Mimmo Cattarinich: reporter di grazia Il fotografo di Pasolini da luglio al Centro Studi PPP di Casarsa

Un diluvio di film nell’estate stellare Due mesi di ottimo cinema all’aperto e al chiuso

Visioni Sonore: l’estate musicale sotto le stelle! Ricco calendario estivo del 2011 fra cinema. musica e sperimentazione

FilmMakers al Chiostro 2011: a noi piace corto! Dal 12 luglio 2011 l’8a edizione della rassegna di cinema indipendente

La Trieste de Magris a Barcellona Fino al 17 luglio e poiin tournèe

Domani accadrà Ovvero se non si va non si vede

11

Luglio/Agosto

Importanti e decisivi impegni per Cinemazero nei prossimi anni

2011 numero 7 anno XXXI

Game Over!

spedizione in abbonamento postale L. 662/96 art. 2 comma 20/b filiale di pordenone - pubblicità inferiore al 45% contiene i.p. in caso di mancato recapito inviare al CMP/CPO di Pordenone per la restituzione al mittente previo pagamento resi


Game Over!

Mimmo Cattarinich: reporter di grazia

L’attività nel territorio di Cinemazero, nel suo complesso, è da sempre strettamente collegata, per evidenti ragioni anche logistiche, con l’Amministrazione Comunale di Pordenone. Gli spazi dove opera Cinemazero come le sale cinematografiche, in affitto attraverso una Convenzione, sono collocate in uno stabile del Comune così come gli uffici, la Mediateca e l’importante Archivio - recentemente colpito da allagamento - che raccoglie i frutti di oltre trenta anni di attività culturale. Da sempre coscienti del nostro ruolo, e del fatto di essere in Convenzione presso locali del Comune, ci siamo fatti carico nel corso del tempo di molti oneri non solo economici ma anche di servizio alla comunità come la compartecipazione alle spese per il miglioramento dell’Aula Magna del Centro Studi Terzo Drusin (es.: l’acquisto delle poltrone della SalaGrande a disposizione della città e delle associazioni) o la custodia e pulizie delle stessa struttura anche nelle attività di altre associazioni o enti in cui non siamo coinvolti. Questa piena sintonia con l’Amministrazione Comunale nelle due ultime tornate amministrative (a futura memoria non sarebbe male che qualcuno ricordasse ai più giovani - e ai smemorati cosa abbia significato, per la vita culturale cittadina pordenonese, il decennio 1990/2000!), ha portato, oltre alla ristrutturazione della facciata dell’Aula Magna e della SalaGrande, anche all’apertura della Mediateca negli spazi dell’ex Convento di San Francesco, all’uso di uno spazio consono per l’Archivio e via discorrendo. Passata la tornata elettorale per il nuovo Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale, nel segno della continuità, possiamo ora guardare al futuro, alla seconda decade del nuovo millennio con fiducia e speranza. Sarà, infatti, il prossimo futuro carico di ulteriori trasformazioni, a cominciare dall’ipotesi di ricavare una quarta sala nell’Aula Magna Terzo Drusin, ovvero un ulteriore schermo, per il quale Cinemazero è disponibile a fare la sua parte, che possa soddisfare la crescente domanda di cinema che sale dalla città. Una città che non vuole abbandonare il cuore cittadino, che non vuole centrifugarsi e i dati di questi ultimi anni confermano a Pordenone una costante crescita nel consumo di cinema. Assieme alla quarta sala si dovrà affrontare anche la digitalizzazione di tutte le sale, una trasformazione ormai non più prorogabile, pena il rimanere fuori dal mercato cinematografico. Un investimento iniziale molto importante che dovrà vedere non solo Cinemazero e il Comne di Pordenone schierati, ma anche la Regione Friuli Venezia Giulia, il Ministero, l’Unione Europea e le case di noleggio attraverso le associazioni di categoria, coinvolti nell’assicurare una continuità al cinema d’essai e al cinema europeo. Scenari questi che cambieranno profondamente tutta la filiera cinema mandando in pensione la mitica e longeva pellicola. Altro impegno per i prossimi anni è quello di consolidare la sede operativa di Cinemazero cercando anche una appropriata valorizzazione e collocazione dell’importantissimo archivio di immagini che Cinemazero ha costruito nel corso della sua ultra trentennale carriera. Come si vede gli argomenti sul tappeto sono molti, importanti e impegnativi sia dal punto di vista culturale che economico. Su questi punti, nel segno della continuità, ci confronteremo con il più vicino, importante e decisivo partner pubblico: il Comune di Pordenone. Terminata la pausa elettorale, il cambio della guardia e le relative liturgie istituzionali possiamo affermare: “Game Over”! Ora si riprende, e a pieno ritmo, il cammino!

In copertina: Pier Paolo Pasolini nei panni di Geoffrey Chaucer sul set de I racconti di Canterbury (foto di Mimmo Cattarinich)

cinemazeronotizie mensile di informazione cinematografica Luglio/Agosto 2011, n. 07 anno XXXI Direttore Responsabile Andrea Crozzoli Comitato di redazione Piero Colussi Riccardo Costantini Sabatino Landi Tommaso Lessio Silvia Moras Maurizio Solidoro Segretaria di redazione Sabrina Delle Fave Collaboratori Lorenzo Codelli Luciano De Giusti Elisabetta Pieretto Direzione, redazione, amministrazione P.zza della Motta, 2 33170 Pordenone, Tel. 0434.520404 Fax 0434.522603 e-mail: cinemazero@cinemazero.it http//www.cinemazero.it Progetto grafico Patrizio A. De Mattio [DM+B&Associati] - Pn Impaginazione Tommaso Lessio Composizione e Fotoliti Cinemazero - Pn Pellicole e Stampa Grafiche Risma Roveredo in Piano Abbonamenti Italia E. 10,00 Estero E. 14,00 Registrazione Tribunale di Pordenone N. 168 del 3/6/1981 Questo periodico è iscritto alla Unione Italiana Stampa Periodica

Il fotografo di scena, tranne i casi in cui venga chiamato a realizzare un “servizio speciale” di pochi giorni, ha il compito di documentare ogni inquadratura del regista in asse con la cinepresa e utilizzando la luce del set. Questo tipo di mansione, nata con lo scopo di assicurare il corredo illustrativo al lancio pubblicitario del film (locandine, flani, manifesti), mutò con il crescere del ruolo - e del potere - dei mass media, diventando il principale supporto degli uffici stampa per ogni genere di promozione, affidata soprattutto ai rotocalchi di ampia diffusione. Il fotografo che seguiva le riprese cominciò a spaziare oltre i limiti ristretti delle scene canoniche, catturando il maggior numero possibile di “fuori programma”: i momenti di riposo degli attori durante le pause, gli atteggiamenti narcisistici del regista, le situazioni imprevedibili, le visite di cortesia, gli incidenti estemporanei, le indiscrezioni e persino, quand'era possibile, gli episodi scandalistici. Il materiale fotografico registrava una storia parallela del film in lavorazione e spesso rappresentava un racconto a sé stante. Mimmo aveva l'occhio del narratore, sapeva cogliere la psicologia dei personaggi, farne affiorare gli aspetti meno consueti o visibili, assecondando la sua inclinazione al ritratto. Il set era per lui il luogo di un incessante reportage umano. Con risultati di incontestabile evidenza: non pochi suoi scatti sono diventati immediatamente “cult” e hanno fatto il giro del mondo. Sono ancora oggi capaci di parlarci con la limpidità del capo d'opera. Il volto magro, scavato, di Pasolini che ne I racconti di Canterbury calza in testa (nei panni di Geoffrey Chaucer) un copricapo medievale di lana grossa e accenna un sorriso appena percettibile, ineffabilmente ferito, è un'immagine che travalica l'occasione, mette in ombra la cronaca, ci attrae enigmaticamente, restituendoci una verità che va oltre il soggetto. Riecheggia, non sembri una stravaganza, certi misteriosi dipinti di Antonello da Messina. Pasolini emana una sorprendente autenticità, sia per chi ha avuto la ventura di frequentarlo sia, ancor più, per chi non l'ha mai incontrato di persona. Si imprime per sempre nella nostra memoria. Le fotografie realizzate per Canterbury, durante la trasferta nella campagna inglese, traducono il clima del film, ce ne affidano l'umore segreto, l'inspiegabile felicità, l'allegria che aleggia sul set, una certa leggerezza e trasparenza dell'aria, persino un'inaspettata impressione di freddo. Inoltre ciò che balza agli occhi all'istante è la metamorfosi che il regista di Casarsa riesce a ottenere dai suoi attori: tra Franco Citti, Hugh Griffith, Laura Betti, Ninetto Davoli, Josephine Chaplin, non passa alcuna differenza, appartengono tutti, comprese le comparse nude dalla pelle bianca e un po' plebea, a un'unica coerente, ineludibile, fantasia dell'autore. In Medea cambia lo sfondo, la luce, la temperatura, ma identico è l'approccio. Siamo in Turchia, perduti dentro una vicenda di dolore primordiale a cui presta la cornice un paesaggio riarso e scabro, privo di dolcezza. Anche qui si rinnova lo sguardo virAl Centro Studi Pier Paolo tuoso del fotografo, più interessato a documentare il gioco delle anime che il diario di bordo delle riprese. L'obiettivo Pasolini di Casarsa, indaga il sembiante di Maria Callas, indugia a cogliere i segni con il sostegno di del suo rapporto con Pier Paolo, a registrarne l'intimità, i gesti complici e spontanei, la ricerca di calore umano. I suoi sorrisi Regione FVG, incrinati ci colpiscono per l'insospettabile fragilità, l'inoccultaProvincia di Pordenone e bile malinconia. Comune di Casarsa, La Callas, nelle vesti della tragica eroina greca abbandonata da sabato 2 luglio 2011 da Giasone, acquista una dimensione archetipale; i suoi occhi esprimono un dolore indefinibile, il suo primo piano ingioielmostra fotografica lato e luttuoso è per tutti l'icona del film. Incancellabile. “LA MAGIA DELLA LUCE. (*estratto dell’intervento critico inedito dello scrittore, giornalista, regista,

MIMMO CATTARINICH FOTOGRAFO DI PASOLINI”

oltre che co-sceneggiatore di Federico Fellini nel film Intervista che apparirà sul catalogo della manifestazione. Per gentile concessione dell’editore)

Pier Paolo Pasolini

Il fotografo di Pasolini da luglio al Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Carsarsa

Gianfranco Angelucci*

Editoriale Andrea Crozzoli

2

Importanti e decisivi impegni per Cinemazero nei prossimi anni

4 3


Due mesi di ottimo cinema all’aperto e al chiuso

gira per il piacere di fare cinema allo stato puro. Oppure I baci mai dati di Roberta Torre dove la regista milanese (ma siciliana adottiva) ha ritrovato la freschezza narrativa e visiva del suo cinema migliore. Quella visionarietà che diede origine a una piccola rivoluzione estetica con Tano da morire dove si poteva parlare di mafia con un musical, in cui il grottesco si sposava con il surreale. Dal Festival di Cannes, sempre in anteprima, arriva Tournée di Mathieu Amalric, una commedia dal finale sorprendente con un cast di vere performer di new burlesque, che all'intensità delle espressioni coniugano un uso consapevole, profondo ed espressivo del proprio corpo. Altra anteprima dal Canada Scott Pilgrim vs. The World di Edgar Wright, storia di un 23enne ancora preda di una forma di tardiva adolescenza sentimentale. Trasposizione della serie a fumetti di Brian Lee O'Malley, la storia arriva al cinema e non delude, anzi. Tra le proposte non poteva mancare poi l’ultimo film di John Carpenter, un regista mito della vecchia guardia, che con The Ward - Il Reparto torna, dopo nove anni, con entusiasmo prima ancora che con successo a riproporre il suo tocco esteticamente elegante e simpaticamente ambiguo, oltre che nostalgico, ma senza inutili lamenti, inquieto più che inquietante, caldo ed essenziale. Altro gradito ritorno è quello del premio Oscar Tanovic con un film tragicamente bellissimo: Cirkus Columbia dove torna a parlare dei conflitti in terra balcanica. Questa volta, sulla base del libro di Ivica Djikic, Tanovic sceglie di approfondire il periodo storico che precede la guerra, concentrandosi sulle dinamiche umane di un piccolo paese bosniaco. Nel film la commistione di generi rappresenta la metafora delle contraddizioni tipiche della guerra: gli amici diventano nemici nel corso di una sola notte. Altra anteprima da segnalare premiata a Cannes è Biutiful di Alejandro Gonzalez Inarritu con uno straordinario Javier Bardem in una storia tanto lineare quanto complessa e profonda, dove l’attore spagnolo riesce a far 'sentire' in modo così partecipe e lucido il magma ribollente di un animo in cui si mescola inestricabilmente la mancanza di una figura paterna e, al contempo, il sentirsi padre fino all'estremo, fino all'ultimo. Da tenere d’occhio infine quel Kick-Ass di Matthew Vaughn, un film meticolosamente dissacrante, uno sberleffo all'eroismo mascherato in una storia di violenza, comicità e tramonto dell'ideale supereroistico. Il pregio maggiore, e non è poco, del film è il riuscire a smontare ogni mitologia con un umorismo meticolosamente dissacratorio.

Cinema sotto le Stelle

Dal lontano 1982 ogni estate a Pordenone si rinnova l’atteso rito del cinema sotto le stelle. Nella accogliente e stupenda cornice di Piazza Calderari, dietro il Municipio, adornata dalle abituali palme hollywoodiane, per due mesi il pubblico potrà godere del meglio della passata stagione cinematografica oltre a diversi appuntamenti di Visioni Sonore. Saranno proposti nell'affascinante cornice estiva film come I pirati dei Carabi - Oltre i confini del mare di Rob Marshall, con il tocco imprevedibile e assurdo che ha fatto del personaggio un'icona, ovvero Johnny Depp con questa volta al fianco di una seducente Penelope Cruz. Non poteva mancare sotto le stelle Il discorso del re di Tom Hooper con il Duca di York e secondogenito di re Giorgio V, afflitto da balbuzie nella 'regale' interpretazione di Colin Firth, che gli è valsa un Oscar. Il cinema americano sarà presente tra le palme di Piazza Calderari con altre spettacolari opere come The American di Anton Corbijn, con George Clooney che riesce a dare al suo personaggio, attraverso i dettagli dei gesti, l'intensità necessaria senza forzature. Non poteva mancare nemmeno il grande Clint Eastwood con HereAfter suggestiva riflessione sull'al di qua e l'al di là del confine che separa la presenza dall'assenza. Mentre Ben Affleck è regista e protagonista di The Town, una storia classica che indaga nelle contraddizioni di un 'cattivo'. Altro film ad alto tasso di spettacolarità è Unknown-Senza identità di Jaume Collet-Serra con Liam Neeson alla ricerca della sua identità in una livida e suggestiva Berlino a tutti gli effetti coprotagonista del film. Ma anche l'Italia è ben rappresentata nelle sue diverse sfaccettature: dalla commedia pantelevisiva come Boris, il film di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, un film che non è una parodia ma una fotografia vera e propria, ritoccata ad arte e virata sul comico; al fenomeno Checco Zalone che ha stracciato tutti i record di incasso con Che bella giornata un film “socialmente scorretto” e politically uncorrect; per passare all'ultimo poetico Nanni Moretti con Habemus Papam dove con fine intelligenza e sensibilità e con la giusta dose di ironia il grande regista ci parla del Papa. Un Papa che riconosce i propri limiti e anche le proprie passioni. Un Papa, dallo sguardo intenso e dal sorriso luminoso, non un pavido ma un umile. Un Papa, quello di Moretti, che si interroga e ci interroga, laici e credenti. Quattro saranno poi gli appuntamenti per il pubblico dei giovanissimi: da Cronache di Narnia - Il viaggio del veliero di Michael Apted a Rapunzel-L'intreccio della Torre di Nathan Greno, Byron Howard, per passare poi per Rio di Carlos Saldanha e Winnie The Pooh-Nuove avventure nel bosco dei 100 acri di Stephen J. Anderson e Don Hall. In chiusura non mancherà neppure il Film a sorpresa! L’estate però non avrà solo tanto cinema sotto le stelle ma anche tante anteprime al fresco rigenerante della SalaPasolini e della SalaTotò. Con uno spettacolo prima di cena (19/19.30) e uno dopo cena (21/21.30) vedremo nel corso dei due mesi anteprime come l’ultimo film del tarantiniano Robert Rodriguez Machete dove, in una sorta di work in progress, il regista

Andrea Crozzoli

Andrea Crozzoli

Cinema sotto le Stelle

Un diluvio di film nell’estate stellare


Ricco calendario estivo del 2011 fra cinema, musica e sperimentazione

Visioni Sonore

Il fecondo connubio tra cinema e musica torna nuovamente protagonista a Visioni sonore, la kermesse organizzata da Cinemazero nell’ambito dell’Estate in città del Comune di Pordenone, unica nel suo genere a livello nazionale, al via il 6 luglio 2011 con un ampio cartellone di spettacoli all’aperto a ingresso libero nei mesi di luglio e agosto. Piazza Calderari, l’Ex convento San Francesco e piazza Costantini saranno le location del centro città di Pordenone dove prenderanno vita gli otto appuntamenti in cartellone: proiezioni di film a tema musicale, esecuzioni rigorosamente dal vivo di intere orchestre, solisti o band che rimusicano capolavori del cinema o accompagnano film e immagini che scorrono sullo schermo. Lo spettacolo di apertura è La mia banda suona...il film (6 luglio, piazza Calderari): la banda musicale Filarmonica Città di Pordenone diretta dal maestro Didier Ortolan eseguirà dal vivo brani per banda tratti dalle colonne sonore di classici della storia del cinema tra cui Otto e mezzo(1963) di Fellini o L’armata Brancaleone (1966) di Monicelli. Tra le perfomance dal vivo, lo spettacolo UNDER CONSTRUCTION, con protagonista un quintetto jazz d'eccezione, composto dal maestro Bruno Cesselli e da alcuni membri della pordenonese Zerorchestra, che in piazza Costantini il 4 agosto, nel cantiere della nascente corte PUNTO CARDINALE, suonerà sulle immagini di tre spassose comiche del muto con Stanlio e Olio e Buster Keaton, dedicate al tema della costruzione delle case: uno spettacolo reso possibile dal sostegno dell'immobiliare Acquazzurra Srl, per vocazione sensibile all'arte e alla cultura. Attesi ospiti della kermesse il 3 agosto i Perturbazione, uno dei gruppi di punta del poprock italiano indipendente, con il loro spettacolo Perturbazione vs Maciste, musicazione dal vivo, con brani originali composti dalla band, dell’omonimo film muto del 1925. E ancora, il 10 agosto protagonista il grande jazz con Gianluca Petrella e il suo spettacolo Exp and Tricks, in cui il musicista, considerato fra i più dotati trombonisti jazz a livello m o n d i a l e , improvvisa dando voce ad alcuni cortome-

VISIONI SONORE 2011 Mercoledì 6 luglio 2011 21.30 Cineconcerto

LA MIA BANDA SUONA IL... FILM

con la musica della Banda “Filarmonica Città di Pordenone”

Piazza Calderari

Venerdì 15 luglio 2011 21.30 Proiezione / Incontro

IO SONO TONY SCOTT

(Italia 2010) di Franco Maresco alla presenza del regista

Chiostro S.Francesco

Giovedì 28 luglio 2011 21.30 Cineconcerto

IL SUONO INSTABILE DELLA LIBERTA' con il concerto degli “instabili”

THE WILD BUNCH

Chiostro S.Francesco

Mercoledì 3 agosto 2011 21.00 Cineconcerto MACISTE

(1915), copia restaurata di Luigi Romano Borgnetto e Vincenzo Denizot con la sonorizzazione dal vivo dei

PERTURBAZIONE Piazza Calderari

Giovedì 4 agosto ore 21.00

Cantiere “PUNTO CARDINALE”, PIAZZA COSTANTINI VISIONI SONORE

Zerorchestra quintet in

UNDER CONSTRUCTION

Bruno Cesselli e i membri della Zerorchestra

Mercoledì 10 agosto 2011 21.00

Cineconcerto EXP AND TRICKS

con la sonorizzazione dal vivo di

GIANLUCA PETRELLA Piazza Calderari

Mercoledì 17 agosto 2011 21.00 Proiezione - REMEMBERING BOB MARLEY

TIME WILL TELL

(1992) di Declan Lowney

Piazza Calderari Giovedì 25 agosto 2011 21.00 IL CINEMA INCONTRA IL BLUES

CADILLAC RECORDS

(2008) di Darnell Martin In collaborazione con PORDENONE BLUES FESTIVAL

Chiostro S.Francesco

traggi dei primi anni del cinema. Grande spazio ai film a tema musicale: il 15 luglio Io sono Tony Scott, il film che racconta la vita del siculo-americano Anthony Joseph Sciacca, divenuto alla fine degli anni '40 Tony Scott, il più grande clarinettista del jazz moderno. Un film del regista Franco Maresco, qui alla sua opera prima dopo i successi ottenuti con il cinema dissacrante e post-moderno realizzato in coppia con Daniele Ciprì. Il 28 luglio in piazza Calderari altro importante documentario musicale, Il suono instabile della libertà di Marco Bergamaschi e Giampaolo Gelati, che racconta le vicende dell’ Italian Instabile Orchestra, ad oggi il maggiore collettivo di musicisti jazz che il nostro paese abbia mai espresso. Saranno ospiti a Pordenone otto dei membri storici dell’orchestra. E ancora, il 17 agosto Time Will Tell, film sulla vita di Bob Marley in prima italiana in occasione del trentennale dalla scomparsa del re del raggae, e il 26 agosto serata speciale in collaborazione con Pordenone Blues Festival, con Cadillac Records, film che racconta la storia della nota casa discografica Blues Chess Records, e che vede la partecipazione straordinaria di Beyoncé come protagonista nei panni della grande Etta James.

Sabrina Delle Fave

Sabrina Delle Fave

Visioni Sonore

Visioni Sonore: l’estate musicale sotto le stelle!


Dal 12 luglio 2011 l’ottava edizione della rassegna di cinema indipendente

Underground del regista Sam Raimi, che in associazione con LionsGate, ha distribuito negli USA la pellicola. E' del 2011 il suo nuovo lavoro, Ubaldo Terzani Horror Show, un thriller/horror sul tema della creazione letteraria, connotato da forti componenti oniriche e visionarie. Apri pista il videoclip animato La violenza è Kattiva! di Diego Lazzarin regista di video musicali per Bugo, Subsoica, TreAllegri Ragazzi Morti ed altri. In programma poi la proiezione di: A joke of too much del 25enne Francesco Picone, un corto in stile GrindHous, Bloody toner, il muto “rivisitato” del giovane regista originario di Sacile (Pordenone) Francesco Roder, Darkness within del regista di origini leccesi ma ormai londinese d'adozione James Kendall, presentato in importanti Festival a Berlino e Londra, Anatomy del milanese Vincenzo Pandolfi, agghiacciante corto sull' “anatomia dell'odio”, Durante la morte di Davide Scovazzo, una storia romantica sulla putrefazione; Betania, viaggio nel mondo dei morti di Andrea Giornaro, vincitore per la migliore attrice al SouthAfrica Horror e nomination migliori effetti speciali al Maverick Movie Award; Scusa amore del goriziano Ichi (Federico Scargiali), corto girato utilizzando un telefonino e Juan con Miedo del giovanissimo regista spagnolo Daniel Romero, che racconta nel suo corto la terrificante leggenda di una vecchia casa abbandonata. Martedì 26 luglio per la sezione videoanimazione Dream'n Bass di Galileo Disperati, Marta Romani, Giorgia L. Velluto, micro-musical psichedelico animato da misteriose creature danzanti, e Sotto Casa di Daniele Baiardini, Giulia Sara Bellunato, Mauro Ciocia, Clyo Parecchini documentario animato vuole guardare a situazioni di vita diverse e nascoste, anche se sotto gli occhi di tutti, ed è basato su tre interviste per ascoltare tre persone con i loro sogni, ambizioni, convinzioni, frustrazioni. I corti in programma per la serata sono In my Prison del romano Alessandro Grande, il misterioso Deu ci sia (L'Agabbadora) di Gianluigi Tarditi dedicato alla ricostruzione della tradizione della femina agabbadora, assai popolare in Sardegna fino alla fine del XIX secolo, l' “agrodolce” Risorse umane fresche di giornata di Marco Giallonardi e l'ispanico El corteo di Marina Seresesky. Segue l'evento speciale Jazz'r Combo. Si chiude luglio e inizia la maratona di agosto, martedì 2: inaugura il nuovo mese le videoanimazioni in stop-motion Philos del gruppo Fotofili e Lunedì di Ludovica Di Benedetto; Claudia Tittarelli. Seguono: 108.1 FM radio corto al cardiopalma di Angelo e Giuseppe Capasso, il divertente collage culinario/culturale La currybonara di Ezio Misto, il drammatico Pizzangrillo di Marco Gianfreda, Lo straniero di Alberto D'Agnano e Dario Di Viesto, Home di Francesco Filippi interamente girato con una webcam e il romantico Fabrica de munecas di Ainhoa Menendez (11 min). Martedì 9 agosto- La notte delle stelle!, le proiezioni si terranno in Piancavallo (Aviano, Pn), SalaCongressi. Sera all'insegna del Low Budget: in corsa per il premio CinemaZeroBudget: la videoanimazione Ball di Pietro Brunelli e Andrea Donà e i corti tutti d'un fiato: Carlo Meyers di Michael Gaddini, Matrena di Raffaele Salvaggiola, Così come sono di Daniele Santonicola, Una vita violenta (E42 - Uomini celesti) di Cristiano Perticone, Vodka Tonic di Ivano Fachin, Oliver di Andrea Martelli, Si prega di attraversare i binari di Lucilla Pesce e Stefano Vidari e La gabbia di Francesco Petruccelli. Anche la penultima serata aprirà con due videoanimazioni: Sotto casa (on my doorstep) di Daniele Baiardini, Giulia Sara Bellunato, Mauro Ciocia, Clyo Parecchini e Don't worry di Giacomo Agnetti. E poi spazio ad una serie di corti che raccontano e descrivono con colori diversi e toni che spaziano dall'ironico al drammatico la quotidianità vista con gli occhi delle giovani generazioni. Parliamo di Hai in mano il tuo futuro di Enrico Maria Artale, Un nuovo corso di Leonardo Rodolico, RMY-Relazione mentale Ydi Diego Gavioli, Italia bella mostrati gentile di Augusto Fornari, La leggenda del calabrone di Ermete Ricci, Io sono qui di Mario Piredda e Berlin di J. Enrique Sánchez. Chiudiamo il ricchissimo programma di quest'edizione di FilmMakers martedì 23 agosto con l'imprevedibile Barracuda di Nicola Martini, l'affascinante Falling Up di Junior Lucano, il ribelle Tiro a vuoto di Roberto Zazzara e a suon di nacchere (Menos1) di Jorge Alonso. Infine, ultime ma non ultime le premiazioni delle diverse sezioni, la consegna delle menzioni, saranno premiati inoltre i finalisti del concorso Legality Coop, campagna di comunicazione e sensibilizzazione sul tema della Legalità rivolta agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado e delle università progettata e realizzata da COOP Consumatori Nordest in collaborazione con Cinemazero, Le Voci dell'Inchiesta, Pordenonelegge, Università di Udine e Libera Portogruaro e per chiudere in bellezza come evento speciale l'incontro con il regista Edoardo Tagliavini e presentazione in anteprima del suo ultimo film Bloodline, horror con le musiche del leader dei Goblin Claudio Simonetti e gli effetti speciali curati dal maestro Sergio Stivaletti. Il programma completo sarà disponibile sul sito di Cinemazero, www.cinemazero.it.

FilmMakers al Chiostro

L'unico limite per i lavori che partecipano a FilmMakers al Chiostro è posto dalla durata: 20 minuti. Per il resto nessun vincolo o tema prescelto. Carta bianca, libero spazio alla creatività, alla fantasia. L'ottava edizione di FilmMakers al chiostro si appresta ad iniziare con grande entusiasmo la sua nuova avventura tra conferme e novità. Iniziamo dalle prime: mantenuta, infatti, formula e location che prevedono proiezioni e incontri con gli autori partecipanti lungo tutti i martedì di luglio e agosto nella splendida cornice del quattrocentesco chiostro di San Francesco in Piazza della Motta a Pordenone. Confermata la partnership con la Banca Friuladria - Credit Agricole che sostiene nuovamente la manifestazione, anche attraverso il Premio Qualità che punta ad incentivare i giovani talenti. Confermate poi le sezioni videoanimazione (sempre curata da Sara Pavan), cortometraggi (si spazia a 360° con i generi), la “terrificante” notte horror, alle quali quest'anno si aggiunge (ed eccola la prima novità) la sezione CinemaZerobudget, riservata alle opere realizzate con budget pari a zero, ma che trasudano passione e talento. Ci sarà un'intera serata dedicata a questa sezione (novità nella novità) denominata La notte delle stelle, martedì 9 agosto, che si svolgerà nello splendido scenario di Piancavallo a cui seguirà, per chi interessato una camminata con il naso all'insù per la notte di San Lorenzo. Altra new entry è la sezione “Spagna”, una serie di corti in concorso che daranno uno spaccato della produzione indipendente spagnola. Ci saranno anche: una menzione speciale per il miglior corto a tematica ambientale consegnata da Sergio Sichienze, direttore dell'Arpa/LaRea Friuli Venezia Giulia, data la collaborazione che lega in diverse attività la Mediateca Pordenone di Cinemazero e la menzione Scrivere di Cinema legata all'omonimo concorso nazionale di critica cinematografica promosso da Cinemazero in collaborazione con Pordenonelegge.it e MyMovies, che sarà assegnata al film che meglio saprà raccontare il mondo dei giovani. Ma le sorprese non sono ancora finite: martedì 26 luglio ci sarà l'evento Jazz'r Combo progetto video-musicale dal vivo ideato da Pierre Bourrigault e Lorenzo Tomio. Bourrigault, francese di nascita, ma Veneto d'adozione, tra l'altro uno dei componenti della giuria delle videoanimazioni, da più di vent'anni è attivo come grafico e illustratore nel settore moda, ma negli ultimi anni ha portato avanti vari progetti artistici paralleli nel mondo del disegno, del fumetto e dell'animazione. Ultima novità è il coinvolgimento del pubblico, già attivo nella votazione per premiare il vincitore del festival, in un miniconcorso che misurerà il suo grado di attenzione e conoscenza cinematografica: all'inizio di ogni serata infatti verrà proiettata un sigla composta da un collage di film con “Filmmakers” come protagonisti. Chi indovinerà i titoli dei film scelti vincerà ingressi gratuiti al cinema. Definire e ultimare il programma di FilmMakers al chiostro 2011 è stato veramente arduo. Si inizia martedì 12 luglio con la serata d'apertura: si toccheranno tutti i generi e le sperimentazioni visive. L'inaugurazione del Festival spetta alla presentazione del lavoro di Dalila Rovazzani e Giovanni Munari, vincitori nell'edizione di FilmMakers al Chiostro 2010 del premio qualità dedicato alle videoanimazioni messo in palio dalla Banca Friuladria Credit Agricole. La ricchissima serata proseguirà con la classica sequenza: le videoanimazioni e poi il testimone viene ceduto ai corti. Si apre con l'animazione Ombra di Loredana Erbetta, Manuela Gualtieri, Irene Picconato seguita dal semplice e profondo film di Sebastiano Melloni La valigetta, il geniale e divertentissimo corto Sayonara Nippon di Adam Selo, il corto “a matrioska” Le storie che invento non le so raccontare di Francesco Lettieri, l'intimo Linea Nigra - presentato alla 67° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica - di Anna Gigante, attrice (in Lo spazio bianco di Francesca Comencini, Caos Calmo di Antonello Grimaldi, Parlami d'amore di Silvio Muccino, La Nuova Squadra… e all'esordio come regista, il riflessivo Curling di Adriano Valerio e Porque hay cosas que nunca se olvidan di Lucas Figueroa, film che apre la piccola retrospettiva spagnola ambientato a Napoli con la partecipazione straordinaria di Fabio Cannavaro e Amedeo Carboni. Il 19 luglio si trema al chiostro, arriva la serata Horror!!! un appuntamento da brivido che vedrà la presenza di un ospite davvero d'eccezione: padrino della serata sarà infatti Gabriele Albanesi, regista e produttore cult della scena horror italiana. Classe 1978, Albanesi è a tutti gli effetti considerato l'enfant-terrible del cinema di genere italiano. Regista, sceneggiatore e produttore, grazie al suo primo lungometraggio, lo splatter Il bosco fuori (2006) ha attraversato gli oceani con un grande successo di vendite in Giappone e conquistando la Ghost House

Silvia Moras

Silvia Moras

FilmMakers al Chiostro

FilmMakers al Chiostro 2011: a noi piace corto!

9


Fino al 17 luglio e poi in tournée

"La Trieste creata per questa mostra non è tanto un luogo quanto l'ipotesi, la nostalgia, la profezia, la finzione di un luogo". Cosí scrive Claudio Magris a introduzione della mostra La Trieste de Magris (titolo in catalan-castigliano che suona tanto triestino) al Centre de Cultura Contemporanea, nel cuore del Raval, l'un tempo malfamato quartiere portuale di Barcellona. L'ha curata Giorgio Pressburger mescolando hi-tech e arti tradizionali della messa in scena brechtiano-pirandelliana. Un'ironia sveviana plana sul lungo percorso attraverso sale, saloni e corridoi che ricostruiscono non solo il curriculum letterario e famigliare dello scrittore che ha ridato lustro alla Mitteleuropa ma anche la sua complessa Weltanschauung illuminista dentro quel suo natio "cocoon", un paradossale "non luogo". Entrando, ecco le trincee del '15-'18, la Finis Austriae; eppure l'ex porto asburgico miracolosamente inverte il proprio destino e rifiorisce grazie all'immaginario magrisiano. La presenza dell'effige fotografica in bianco e nero dello scrittore sconfigge le folate di bora - ricreata tramite potentissimi ventilatori - e genera addirittura albe e tramonti incantati. Un Caffé San Marco mai cosí perfetto, isolato nel tempo in un metaspazio kubrickiano. Un torturatorio Ospedale Psichiatrico di San Giovanni "liberato" da Franco Basaglia e dal suo Marco Cavallo (il cavallino di legno simbolo di un'epoca, ricreato a grandezza naturale). Il frondoso albero genealogico della psicanalisi viennese radicato nelle infinite nevrosi triestine. L'apporto straordinario dato dagli esuli istriano-dalmati come Fulvio Tomizza e Marisa Madieri, dei quali sono ricostruite le tonnellate di masserizie buttate dentro i capannoni del porto che li avevano ospitati. L'incredibile vitalità di Boris Pahor e di altri letterati sloveni operanti in una città che li ha volentieri ignorati, ad eccezione beninteso del talent-scout Magris. L'eredità pesante o leggera, a seconda delle prospettive, lasciata da Ulisse James Joyce: "Ah Trieste ate my liver" ("Mi mangiò il fegato"), sta scritto a caratteri cubitali su un lenzuolo. Le anse dell'immenso corso del D-A-N-U-B-I-O - il libro che ha dato nome al fiume oppure viceversa? - occupano un bellissimo stanzone bianco, cosparso di manoscritti, annotazioni, foto, lettere, memorandum. Né manca la Libreria Umberto Saba, quasi più labirintica e polverosa di quella reale. Dietro il buio, un film di Pressburger ispirato al monologo Lei dunque capirà di Magris e prodotto per l'occasione, viene proiettato in una saletta. Una vasta parete compara parole e concetti in tre lingue: catalano, sloveno e italiano. Motti, viz, graffiti, giochi di parole in triestino accatastati in disordine e rubati - come dei "ready made" che piacerebbero a Gillo Dorfles - da negozi, bar, strade, di varie epoche e stili... "Bellissima città ma ti pare di non essere in nessun posto": questa scritta in neon blu a tutta parete chiude la mostra. Mentre la sagoma di Magris di spalle resta ferma lí dentro per sempre, noi usciamo canticchiando tanti refrain che abbiamo sentito via via, El càn de Trieste, El tràm de Opcina, i valzer di Strauss, la Marcia Radetzky, l'inno dei lavoratori, le grida delle venderigole, che nella Trieste reale purtroppo non si sentono più (1). Trieste mia de vergogna rossa, prepari forse qualche contromossa? (1) Il catalogo illustratissimo di 176 p. in castigliano e catalano è edito dal C.C.C. di Barcellona.

Pagina su altro file

Domani accadrà ovvero se non si va non si vede

Lorenzo Codelli

Trieste in Spagna

La Trieste de Magris a Barcellona


cinemazeronotizie luglio_agosto 2011