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www.cimop.it Anno V numero 3/4 - bimestrale - Poste Italiane Spa - Sped. in abb. post. art. 2, comma 20/c - L. 662/96 - Roma luglio 2007


L’ESECUTIVO NAZIONALE CIMOP

CIMOP – SEDE NAZIONALE: VIA CESARE PAVESE, 360 – 00144 ROMA – TEL. 06.500.40.63; FAX 06.502.21.90

PRESIDENTE ONORARIO Dott. BIANCO SPERANZA Via S. Maria Assunta, 28-C 24022 Alzano Lombardo (BG) Tel. 06 5004063 email: presidente@cimop.it PRESIDENTE NAZIONALE Dott. UMBERTO PIGNATIELLO DI MATTEO Via M.ri di Cefalonia, 4 24121 Bergamo Tel. 333 8483356 email: lombardia@cimop.it SEGRETARIO NAZIONALE Dott. FAUSTO CAMPANOZZI

Via Cardinale Mimmì, 15-A 70124 BARI Tel. 06 5004063 email: segreterianazionale@cimop.it V. SEGRETARIO NORD ITALIA Dott. MARCO ALIBERTI C.so Vittorio Emanuele, 64 10121 TORINO email: italianord@cimop.it Tel. 011 724769 / 338 4027440 V. SEGRETARIO CENTRO ITALIA Dott. STEFANO NERI Via Roma Libera, 10 tel. 338 2634975

L’ORGANIZZAZIONE REGIONALE CIMOP

00153 ROMA email: italiacentrale@cimop.it V. SEGRETARIO SUD ITALIA Dott. NICOLA CACCAVELLA Via S. Domenico, 3 80127 NAPOLI TEL 0835 23204 email: italiameridionale@cimop.it SEGRETARIO AMMINISTRATIVO Dott. LUCA PUTIGNANO Via Principe Amedeo, 7 70121 BARI Tel. 06 5004063 email: amministrazione@cimop.it

Nominativi, indirizzi e numeri telefonici dei Segretari regionali della CIMOP, ai quali i medici interessati possono fare riferimento:

SEZIONE PIEMONTE Segretario Regionale: dott. RICCARDO IULIANI c/o ospedale Cottolengo, 9 – 10126 TORINO Tel. 336 549652 – E-mail: piemonteonorario@cimop.it

SEZIONE MARCHE Segretario Protempore: dott. ALBERTO GIATTINI Via Verdi, 22 – 62017 PORTO RECANATI E-mail: marche@cimop.it

SEZIONE LOMBARDIA Segretario Regionale: dott. GIOVANNI PERRUCCHINI Via Cesare Battisti, 21 - 24030 BREMBATE DI SOPRA (BG) - Tel.: 335/8152393 - E-mail: lombardia@cimop.it

SEZIONE ABRUZZO Segretario Regionale: dott. ALBERTO CERASOLI V.le Nettuno, 200 – 66023 FRANCAVILLA AL MARE (CH) Tel. 085.815420 – E-mail: abruzzo@cimop.it

SEZIONE LIGURIA Segretario Regionale: dott. LORENZO PAITA c/o Fondazione Don Gnocchi, v. Cisa, 9 – 19038 SARZANA (SP) - Tel. 335 7745985 – E-mail: liguria@cimop.it

SEZIONE VENETO Segretario Regionale: dott. ANTONIO MAESTRI Via Olivi, 2 – 30173 MESTRE Tel. 06.5004063 – E-mail: veneto@cimop.it

SEZIONE FRIULI VENEZIA GIULIA Segretario Regionale: dott. PETROS PAPANIKOLAU Via delle Ginestre, 12 – 33077 SACILE (PN) Tel. 0434 70946 – E-mail: friuli@cimop.it SEZIONE EMILIA ROMAGNA Segretario Regionale: dott. GIORDANO AMBIVERI C/o Casa di Cura S. Giacomo – Via San Bono, 56 29028 PONTE DELL’OLIO (PC) Tel. 0523.875117 – E-mail: emiliaromagna@cimop.it SEZIONE TOSCANA Segretario Regionale: dott. GIUSEPPE BONGIOVANNI Via Uguccione della Faggiola, 6 – 50126 FIRENZE Tel. 055.6811900 – E-mail: toscana@cimop.it SEZIONE UMBRIA Segretario Protempore: dott. STEFANO CUSCO Strada Olmovalle, 1/Q – 06132 PERUGIA Tel. 348 9021583 – E-mai: umbria@cimop.it

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SEZIONE LAZIO Segretario Regionale: dott. STEFANO NERI Via Roma Libera, 10 – 00153 ROMA Tel. 338/2634975 – E-mail: lazio@cimop.it

SEZIONE MOLISE Segretario Regionale: dott. NICOLA MODUGNO Via Rufo, 42 – 00136 ROMA Tel. 085.815420 molise@cimop.it SEZIONE CAMPANIA Segretario Regionale: dott. PIETRO OTTOMANO Via P. Giannone, 33/a – 80141 NAPOLI Tel. 081 294488 – E-mail: campania@cimop.it

SEZIONE PUGLIA Segretario Regionale: dott. SAVERIO CARABELLESE Via Lippolis, 19 – 70050 BARI-Santo Spirito Tel. 080.5303589 – E-mail: puglia@cimop.it SEZIONE CALABRIA Segretario Regionale: dott. FRANCESCO MARINO Via Vetticello, 334 – 87020 BELVEDERE MARIT. (CS) Tel. 0985. 82861 – E-mail: calabria@cimop.it SEZIONE SICILIA Segretario Regionale: dott. CARMELO MAIO Via Palermo, 435 – 98121 MESSINA Tel.328 8476638 – E-mail: sicilia@cimop.it

SEZIONE SARDEGNA Segretario Protempore: dott. MICHELE VENTURO Presso sede nazionale CIMOP - Tel.: 06/5004063


L’EDITORIALE Fausto Campanozzi segretario nazionale della Cimop Cari colleghi, alcuni di voi troveranno questo numero, nella cassetta della posta, al rientro dal periodo di ferie estive, altri lo riceveranno prima della partenza e potranno attingere “di fresco” le notizie che intendiamo darvi. Volutamente ho fatto questa premessa perché lo sforzo che stiamo facendo da alcuni anni, sia in termini economici che di impegno della Redazione, nel fornivi una rivista che non sia il solito foglio notizie ma che possa tenervi costantemente aggiornati sul pianeta sanità, è ampiamente ripagato dalle numerose attestazioni che giungono alla segreteria nazionale da tutte le parti d’Italia. A questo si aggiunga l’incredibile successo, in verità non prevedibile, almeno di queste proporzioni, che sta ottenendo il nostro sito internet, al quale si collegano moltissimi utenti in maniera diretta, ma soprattutto sono migliaia gli accessi che avvengono attraversi altri link, il che sta a significare che oggi il nostro sito rappresenta un riferimento costante per chi voglia avere informazioni relative al settore dell’ospedalità privata. Due sono gli argomenti forti di questo numero: il rinnovo contrattuale, la polizza per la tutela legale. Le previsioni di un rinnovo contrattuale difficile, le avevamo già avanzate, e non perché dotati come Cassandra del dono della preveggenza, ma semplicemente perché avevamo percepito e valutato il momento particolarmente difficile e complesso che la sanità privata stava attraversando. Le prime avvisaglie le avevamo avute con l’assurdo e difficile rinnovo contrattuale del personale non medico, trattativa bloccata dalle posizioni intransigenti dell’AIOP da una parte e dallo “strappo” con l’ARIS e Fondazione don Gnocchi dall’altra, colpevoli di aver raggiunto accordi con CGIL, CISL e UIL nonostante il patto tra le Associazioni dei proprietari. A nostro avviso sono stati miopicamente colpevoli anche CGIL, CISL e UIL per non aver effettuato una vera opera di mediazione con le associazioni datoriali nel tentativo di ricucire una frattura che oggi modifica completamente il sistema delle relazioni sindacali nell’ospedalità privata, indebolendo comunque, a mio avviso, l’intero settore. Il risultato è che questo peccato originale, di cui non abbiamo alcuna colpa, oggi ci vede impegnati in due trattative separate di rinnovo del CCNL, una con l’AIOP e l’altra, appena avviata con l’ARIS. Per cui se la situazioni non cambierà (e non cambierà!) ci troveremo ad avere due CCNL di riferimento, uno per il privato commerciale, per dirla con il ministro Bindi, e l’altro per il privato onlus. La trattativa con AIOP, che già nelle prime battute ha evidenziato tutta la sua complessità, è resa ancora più difficile dalle profonde contraddizioni esistenti all’interno dell’Associazione, rivenienti oltre che dalla eterogeneità di tipologia delle strutture sanitarie, anche dalla presenza di diverse culture imprenditoriali che inevitabilmente finiscono con lo stridere tra loro. A tutto questo si aggiunga il ruolo delle Istituzioni Regionali che, dotate di autonomia in tema di sanità, dispongono spesso in maniera diversa e contraria l’una dall’altra determinando un ulteriore elemento di complicazione. Inoltre ci è giunta notizia che CGIL, CISL e UIL, avrebbero chiesto di partecipare al rinnovo del nostro contratto. I medici dell’ospedalità privata sono lusingati da questa attenzione, lamentano però di non aver mai ascoltato da essi una voce a favore della propria condizione, di non aver mai sentito esprimere da Cozza, Garraffo e Masucci politiche di “parificazione”

Il CCNL dello

STRAPPO Organo ufficiale dʼinformazione della Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata Periodico bimestrale

Direttore: Fausto Campanozzi Direttore responsabile: Raffaele Antonio Bernardini Vice direttore: Pietro Picerni Redattore capo: Luca Putignano Editore: Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata (C.I.M.O.P.) via C. Pavese, 360 - Roma Redazione: via C. Pavese, 360 - Roma Progetto grafico, videoimpaginazione e titolazione: Società Editrice Nicholaus via Dante 277/a 70122 Bari tel-fax 080 5275879 info@nicholaus.it Tipografia: Mediatipo srl - Via delle Margherite 26 - Z.I. 70026 Modugno - Bari Registrazione Trib. di Roma n. 531/2001 del 4/12/2001 In tipografia: 31 luglio 2007

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RINNOVO C.C.N.L.

Aris

“Stabilità e autonomia per i medici dirigenti delle case di cura” La qualificazione dirigenziale tra i capisaldi del nuovo contratto così come lo intende il capo delegazione Aris Giovanni Costantino intervistato in esclusiva dal Notiziario Cimop Il 16 luglio 2007, presso la sede nazionale Aris di Roma l’Aris, nelle persone del capo delegazione Giovanni Costantino, e dei componenti la delegazione Josè Parcella e Paolo Moscioni e CIMOP, nelle persone del segretario nazionale Fausto Campanozzi, del presidente Umberto Pignatiello Di Matteo, del capo delegazione Vittorio Casamassima e dei componenti la delegazione Luca Putignano e Carmela De Rango si sono ufficialmente aperte le trattative che dovranno portare alla sottoscrizione del nuovo ccnl per il personale medico dipendente da case di cura, IRCCS, Presidi e Centri di Riabilitazione. Le parti hanno avuto modo di esporre reciprocamente gli obiettivi che intendono realizzare, registrando in proposito sostanziali punti di convergenza. Il confronto sulle rispettive piattaforme è stato rinviato al prosieguo delle trattative, previsto per la fine del prossimo mese di settembre. A margine il notiziario Cimop ha intervistato l’avv. Giovanni Costantino. È la prima volta, a nostra memoria, che l’Aris tratta il rinnovo del ccnl dei medici delle case di cura in assenza dell’Aiop. Quali riflessi può determinare questa nuova situazione nella dinamica delle relazioni sindacali nel settore? I consigli nazionali delle associazioni di cat-

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egoria hanno concordemente deciso di affrontare separatamente il confronto con le controparti sindacali. Questa è una decisione sicuramente epocale, che porterà – con ogni probabilità – alla definizione di due differenti contratti collettivi. Per quanto riguarda l’ambito di rilevanza del ccnl, la scelta di Aiop ed Aris di sicuro comporterà in prima battuta un depauperamento del prestigio e della visibilità dei ccnl. Tuttavia, non è da escludere che dalla vicenda possano derivare anche effetti benefici per l’intero impianto contrattuale, che potranno essere recepiti in occasione di un nuovo ccnl per l’intera sanità privata. Ritiene che l’impianto normativo complessivo del ccnl, attualmente in vigore, sia al passo con i tempi o sia meritevole di interventi a carattere innovativo? A mio giudizio, l’attuale impostazione deve essere superata. La tripartizione ” primari – aiuti – assistenti” esiste ormai solo nel nostro ccnl: infatti, il ccnl per i medici del servizio sanitario ed il ccnl per i medici degli ospedali classificati hanno entrambi abbandonato quelle definizioni da oltre un decennio, e forse sarebbe ora che anche il ccnl dei medici Segue a pagina 13

GIOVANNI COSTANTINO

Responsabile del Servizio Lavoro e Relazioni Sindacali dell´Aris, associazione datoriale di categoria delle strutture sanitarie religiose. Responsabile delle delegazioni datoriali per il rinnovo dei ccnl della sanità privata. Consulente in materia di diritto del lavoro, sindacale e previdenziale per strutture sanitarie ed assistenziali di primario rilievo in campo nazionale.


Aiop RINNOVO C.C.N.L.

Da sinistra per l’Aris Paolo Moscioni, Giovanni Costantino, Josè Parrella. Per la Cimop Luca Putignano, Fausto Campanozzi, Umberto Pignatiello Di Matteo, Vittorio Casamassima, Carmela De Rango

Vittorio Casamassima

Trattativa difficile non impossibile

Abbiamo già dato la notizia nel numero precedente di Notiziario: il 4 aprile 2007 si è aperta ufficialmente la trattativa per il rinnovo del CCNL dei medici dipendenti dell’ospedalità privata. Erano presenti presso la sede nazionale dell’AIOP, oltre alle rispettive delegazioni a cui sono state affidate le contrattazioni, anche il nostro Segretario Nazionale dott. Fausto Campanozzi e il Presidente dell’AIOP avv. Enzo Paolini. L’AIOP ha subito posto sul tavolo della trattativa una questione pregiudiziale consistente nella propria indisponibilità a far partecipare alla contrattazione le altre storiche componenti: ARIS e Fondazione don Gnocchi. A nulla è valso il tentativo della CIMOP di far recedere l’AIOP da tale determinazione, pertanto la delegazione sindacale non ha potuto che prendere atto del nuovo scenario che porterà ad un probabile doppio contratto e fissare l’incontro successivo per l’11 maggio 2007. In questa data in un incontro, che potrei definire avvenuto in un clima di cordialità, sono stati identificati e condivisi i criteri ed il metodo su cui impostare la contrattazione, proponendo come piattaforma il contratto precedente modificato in alcuni articoli, soprattutto di valenza normativa. Una prima intesa con l’AIOP è stata raggiunta sulla durata quadriennale del nuovo CCNL, sia normativa che su economica. Inoltre si è valutata la possibilità di introdurre meccanismi di progressione delle mansioni (da assistente ad aiuto e da aiuto a primario ), anche se sull’argomento le posizioni sono risultate

ancora distanti. Inoltre in quella riunione si è discusso sulla nostra proposta di introduzione di un articolo sul fenomeno del mobbing e una riflessione sull’intervallo per pausa nell’orario che superi le sei ore lavorative. Un secondo ed un terzo incontro si sono tenuti il 7 giugno ed il 5 luglio 2007, in un clima completamente cambiato rispetto alla riunione precedente, in cui si è percepito chiaramente nella strategia della delegazione AIOP, un tentativo di restaurazione, il desiderio di annullare alcuni articoli che hanno rappresentato le conquiste normative ottenute dai medici nel corso di alcune tornate contrattuali (es.: art. 25 - eccessivo onere a carico dei datori di lavoro sulla responsabilità civile -, art. 21: eccessivo numero di giorni dedicato all’aggiornamento professionale -). Ovviamente questa posizione ha portato ad un irrigidimento della CIMOP che ha rigettato le richieste dell’AIOP ma che ha valutato comunque negativamente soprattutto l’ultima riunione, conclusasi, tra l’altro, senza una successiva data di incontro. Il mio auspicio è che la pausa estiva faciliti alcune riflessioni all’interno dell’AIOP affinché un prossimo incontro possa essere caratterizzato da uno spirito più costruttivo, che ci porti in breve tempo a concludere questa difficile contrattazione con soddisfazione di ambo le parti. Vittorio Casamassima Capo delegazione CIMOP


L’INCHIESTA

di Roberto Violante

Sindrome da risarcimento, contenzioso con le parti datoriali, e altro ancora. Ma rivolgersi all’avvocato non è più un incubo: da giugno la tedesca Roland copre gli associati Cimop con una polizza di tutela legale (massimale 20 mila euro).


TUTELA LEGALE

Egregio dottore, le faccio causa LA CORSA AI RISARCIMENTI

Una psicosi nata oltreoceano, ma che ha investito in pieno il nostro Paese. E così per i professionisti, la polizza diventa uno strumento del mestiere. di Roberto Violante

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Prima si va dal medico e poi si passa dall’avvocato. Paradosso sì ma efficace per descrivere quanto avviene nella sanità italiana. Massicce campagne dei media e diffuso malcostume per stigmatizzare un fantomatico tracollo della professionalità del medico. Insomma una vera e propria psicosi del paziente e dei suoi parenti sul presunto errore terapeutico e sull’inevitabile azione di risarcimento. Di qui la necessità da parte del professionista di dotarsi di un’assicurazione per i rischi professionali e soprattutto di una polizza di tutela legale in grado di coprire le spese di contenziosi sempre più numerosi quanto ingiustificati. Perché ormai si può dirlo senza remore: da noi il rapporto di fiducia

tra cittadino e sistema sanitario si è incrinato. La fiducia nel medico è diventata appannaggio di pochi, libertà e indipendenza delle decisioni del professionista un concetto vetusto, superato e mutuato con un non ben definito “comportamento di riferimento” che sembra sovrastare il più nobile principio deontologico che a torto qualcuno considerava l’unico dettato di riferimento del professionista. L’altissima specializzazione a cui è arrivata la scienza medica, la molteplicità delle cure, ha elevato esponenzialmente il rischio terapeutico e di conseguenza la possibilità di errore. Di qui alla sindrome da risarcimento il passo è breve: una psicosi nata oltreoceano che ha travolto anche il Belpaese. “La sindrome da risarci-


TUTELA LEGALE Il segretario nazionale Cimop Fausto Campanozzi (a destra) con Francesco Marino segretario regionale Calabria

La polizza, strumento indispensabile Nel corso dell’ultima seduta il Consiglio direttivo nazionale CIMOP ha deliberato la riattivazione della polizza di tutela legale per tutti gli iscritti, integrando la quota mensile di adesione al sindacato di tre euro. La copertura è stata riattivata con la tedesca Roland Assicurazioni, specializzata nel ramo della tutela legale, a partire dal 1 giugno 2007, mentre la polizza precedente, stipulata con la Ras, era stata da questa disdettata fin dal novembre 2006. Rammentiamo a tutti gli associati che la polizza di tutela legale è strumento indispensabile per qualsiasi contenzioso di natura civile o penale che dovesse insorgere nell’esercizio dell’attività lavorativa nell’ambito della casa di cura. La copertura assicurativa interviene, coprendo le spese legali

fino ad un massimo di ventimila euro. Il vantaggio per gli iscritti Cimop è molteplice. In primis, la copertura assicurativa protegge i professionisti dalla “sindrome da risarcimento” che sembra aver ammorbato intere categorie di pazienti, affrancando da onerose parcelle per la difesa legale, e, in seconda battuta, ma comunque elemento non trascurabile, con il solo aggravio della quota mensile di adesione di tre euro sarà possibile avvalersi di un prodotto assicurativo del valore commerciale oscillante, regione per regione, dai trecento agli ottocento euro l’anno. Il segretario nazionale CIMOP (Fausto Campanozzi)


TUTELA LEGALE

“Il chi , il come e il quando” della nuova polizza Roland

di Luca Putignano

Primario gruppo assicurativo tedesco, opera nel ramo Tutela Giudiziaria con coperture assicurative innovative e all'avanguardia il cui “Core-benefit" è quello di creare valore aggiunto all’attività imprenditoriale sempre ricca di rischi ed insidie. Il Gruppo ROLAND è specializzato in: Tutela Giudiziaria Penale per aziende, Amministratori, Sindaci e Dirigenti Tutela Giudiziaria Civile, nel caso di danni patrimoniali, per membri del Consiglio di amministrazione, Collegio Sindacale, Dirigenti d’azienda Tutela giudiziaria per controversie relative all’attività lavorativa e gestoria per Amministratori, Sindaci e Dirigenti Tutela Giudiziaria Sicurezza prodotti

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La C.I.M.O.P., sindacato dei medici dell’ospedalità privata, mediante il contratto stipulato con la ROLAND Assicurazioni, prevede che siano assicurati tutti gli iscritti alla Confederazione in caso di illeciti, che commettono o che avrebbero commesso nell’adempimento delle loro funzioni e mansioni di medici. L’assicurazione ROLAND si fa carico, sino al massimale previsto dalla polizza, pari a € 20.000, dei costi per la tutela giudiziale e stragiudiziale dell’Assicurato salvaguardandone i diritti tutelati dalla legge. La garanzia assicurativa copre le spese di difesa nei procedimenti penali (delitti, contravvenzioni), nei procedimenti per illeciti amministrativi nei quali sia prevista una sanzione amministrativa pecuniaria, nonché la salvaguardia degli interessi giuridici dell’iscritto C.I.M.O.P. inerenti il proprio contratto di lavoro o con i propri prestatori di lavoro iscritti a libro matricola. L’assicurazione non è invece estesa alle controversie di lavoro con persone con contratto di collaborazione a progetto. ROLAND tra i rischi assicurati prevede anche la tutela in procedimenti disciplinari e qualsiasi altro tipo di procedura svolta da ordini professionali. Si fa notare che per quanto riguarda le spese legali in caso di richiesta di risarcimento danni in sede civile, a ciò è tenuta ad intervenire l’Azienda , come previsto dall’art. 25 del CCNL. Le spese assicurate includono i compensi previsti per le attività di un Avvocato, di Consulenti Tecnici d’Ufficio e di Periti in genere, comprese le spese per l’IVA relative a tali attività. Sono, inoltre, garantiti i costi per la notificazione di atti, per la registrazione della sentenza, nel caso in cui l’Assicurato risulti soccombente, nonché le spese determinate in una sentenza penale. ROLAND assume anche le spese di traduzione


TUTELA LEGALE Riccardo Iuliani, segretario regionale CIMOP Piemonte

mento – dice Riccardo Iuliani, segretario regionale della CIMOP Piemonte - non ha sicuramente raggiunto i livelli paranoici degli Usa ma sicuramente anche da noi si incomincia a far sentire. Il contenzioso legale è diretta conseguenza del difetto di comunicazione tra paziente e sanitari, della scarsità di dialogo”. “L’assicurazione per la tutela legale, in particolare qui in Piemonte – aggiunge Iuliani - noi della Cimop, non l’abbiamo quasi mai utilizzata. Solo ultimamente si è notato un certo interesse al servizio. Da noi viene utilizzata principalmente per problemi relativi all’attività sindacale, per i rapporti con l’ente e comunque per problematiche legate al mondo del lavoro, questioni contrattuali e mai prettamente professionali anche se mi rendo conto della sua oggettiva utilità.

“I media - aggiunge Giovanni Perrucchini, segretario regionale Cimop Lombardia – per licenza pubblicistica, tendono a stigmatizzare una sorta di tracollo della professione medica, creando una psicosi che alimenta la già abusata tendenza dei pazienti insoddisfatti (o dei loro parenti) a denunciare il proprio medico o la struttura. Pertanto la polizza di tutela legale ritorna preziosissima sia per la disputa in sede civile o penale relativa allo svolgimento dell’attività professionale sia per la risoluzione del contenzioso tra medico e parti datoriali”. “E’ pur vero che da noi le Case di cura hanno un doveroso rispetto delle norme contrattuali ma lì dove il sindacato non è molto presente non mancano gli spunti per un contenzioso legale”. “Il contenzioso legale, spesso, è diretta conseguenza del difetto di comunicazione tra paziente e medico. Personalmente, nella mia struttura, preferisco adottare la carta dei servizi garantendo il cittadino-utente con tutte le informazioni possibili. Certo, nei casi d’urgenza, come nei casi di urgente intervento chirurgico si è obbligati a prefe-

Il CCNL dello Strappo

del ruolo dei medici privati con quelli pubblici, anzi molto spesso hanno sentito mortificato il proprio ruolo perché non titolati al lavoro da un “regolare concorso” (sic!). Dove erano CGIL, CISL e UIL quando lottavamo per uno stipendio decente, per una maggiore dignità lavorativa, quando contratto dopo contratto ci siamo costruiti la nostra pensione integrativa, quando cercavamo di scardinare la prevalenza del tempo definito nel nostro settore. Dove erano. Per loro eravamo “figli di un Dio minore”, oggi siamo una colonia da conquistare e da governare, come sempre con arroganza, ambiguità e demagogia. La CIMOP crede fermamente nell’autonomia del sindacato, è convinta della

scelta fatta storicamente dai medici dell’ospedalità privata di dotarsi di un proprio sindacato, scevro da ingerenze politiche ma anche dal rischio di possibili compromessi derivanti dal fatto di rappresentare diverse figure professionali dello stesso settore, e comunque non ha concettualmente alcuna preclusione al confronto con i sindacati confederali, anche in sede contrattuale, purché realmente rappresentativi dei medici dell’ospedalità privata, nei termine previsti dalla legge. La “sindrome da risarcimento” è un termine che ho ascoltato per la prima volta dall’amico Eolo Parodi, quando era Presidente della FNOMCeO, che rende bene la problematica che riguarda tutti i medici, quale che sia la specialità praticata.

editoriale da pagina 3 L’argomento è ampiamente trattato in questo numero e ci ha spinto a stipulare una nuova polizza per la tutela legale, anche se questo ha comportato un modesto aumento della quota associativa. In conclusione voglio informarvi che in autunno inoltrato organizzeremo a Roma un Convegno Nazionale avente per tema la condizione di precariato medico nell’ambito dell’ospedalità privata, un tema molto sentito che abbiamo anche posto all’attenzione del Ministro Turco. Vi lascio augurandovi buone vacanze, possibilmente lontani dall’afa asfissiante di questi giorni Fausto Campanozzi Segretario Nazionale


TUTELA LEGALE TUTTI I RISCHI PREVISTI DALLA POLIZZA

Il segretario amministrativo Cimop Luca Putignano, il dirigente dell’esecutivo nazionale che ha curato personalmente i rapporti con la Società assicuratrice tedesca Roland.

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della documentazione necessaria per la difesa dell’Assicurato all’estero e nell’eventualità che vengano applicate misure di restrizione della libertà personale all’estero, provvede al pagamento di una cauzione, il cui importo sarà obbligatoriamente restituito a ROLAND da Assicurato e Contraente. La garanzia per l’Assicurato decade solo in caso di condanna per reato doloso o illecito amministrativo doloso. In tal caso il Contraente rifonderà a ROLAND gli importi già corrisposti. La prestazione assicurativa sarà invece efficace con effetto retroattivo quando l’Assicurato, perseguito per un reato doloso con pena detentiva superiore a 10 anni, venga dichiarato innocente, o il procedimento venga archiviato, o infine il reato da doloso venga considerato colposo. La garanzia si estende inoltre all’accordo sull’entità della pena tra imputato e il P.M., ovvero al procedimento di patteggiamento. La franchigia ammonta a € 250 per ogni sinistro in ambito di tutela legale per norme specifiche ed è invece di € 500 per le controversie di lavoro. In caso di sinistro, che deve necessariamente avvenire in corso di validità della polizza, l’Assicurato deve segnalarne il verificarsi per iscritto alla ROLAND entro 3 giorni da quello in cui il sinistro si è verificato o l’Assicurato è venuto a conoscenza dell’apertura di un’indagine da parte dell’Autorità Giudiziaria. Per l’assistenza si contatti ROLAND Rechtsschutz-

Versicherungs-AG Rappresentanza Generale per l’Italia, Largo Augusto 1, I - 20122 Milano, tel: 0276028038, fax: 0276028421, email: info@roland-italia.it. Ricevuta la denuncia del sinistro, tenterà di risolvere in modo bonario la controversia, che in caso contrario verrà affidata ad un Avvocato. All’Assicurato è data la possibilità di contestare l’opinione della società assicuratrice circa le procedure da attuare e in tal caso si ricorrerà ad un arbitro nominato su accordo tra Assicurato e ROLAND o, in un secondo momento dal Presidente del Tribunale competente. Per quanto riguarda la riscossione delle somme di denaro, spettano senza alcuna restrizione all’Assicurato i pagamenti per il risarcimento del danno e gli importi di denaro riscossi o quelli rimborsati dalla controparte. Mentre le riscossioni degli onorari, delle tasse e di ogni spesa giudiziale e stragiudiziale liquidate a favore dell’Assicurato saranno da corrispondere a ROLAND. L’assicurazione per gli iscritti alla C.I.M.O.P., vale per i sinistri avvenuti in Europa o negli Stati extraeuropei del Mar Mediterraneo, limitatamente alla presenza in questi Paesi del Tribunale competente, nei casi di pretese di risarcimento del danno o di procedimenti penali; negli altri casi la tutela è prevista per i sinistri avvenuti nella Repubblica Italiana, nella Repubblica di San Marino e nello Stato Vaticano.


TUTELA LEGALE Giovanni Perrucchini, segretario regionale Cimop Lombardia

rire la precisione, la rapidità d’esecuzione al soddisfacimento della curiosità del paziente o dei suoi parenti”. Con il progredire dell’aggravamento del rischio è aumentata anche la correlata sensibilità del medico: si stima che circa il 55 % dei medici abbia provveduto ad assicurarsi personalmente; a loro si devono aggiungere le ASL che sono corse ai ripari sottoscrivendo contratti di assicurazione. L’evoluzione ha vissuto un moto di sviluppo tale che oggi le compagnie assicurative, maggiormente impegnate sul fronte dell’offerta di polizze sulla responsabilità professionale, lanciano addirittura un allarme: il sistema sembra essersi incamminato verso il collasso. I dati che vengono sottoposti all’attenzione del settore descrivono un quadro nel quale i ricavi derivanti dai premi versati sarebbero di gran lunga superati dagli esborsi, ai quali le assicurazioni sarebbero tenute in seguito a pronunce sempre più severe. Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 1995 la raccolta premi della RC medica ammontava a 180 miliardi e i sinistri risarciti a 360, il doppio. Appena un anno dopo, invece, i premi raccolti sono sì arrivati a 250 miliardi, ma i risarcimenti hanno raggiunto i 750 miliardi, triplicando cioè il livello degli “esborsi” rispetto alle “entrate”. “Dati statistici relativi alla Toscana non ce ne sono – dice Pietro Picerni della CIMOP Toscana - ma molte sono le sensazioni percepite che dicono a chiare lettere quanto si sia acuito negli ultimi tempi il ricorso al contenzioso legale per la richiesta di risarcimento danni su presunti errori. La polizza assicurativa quindi, risponde validamente alla doppia esigenza di tutelare il professionista sia in caso di tutela dei diritti contrat-

tuali e quindi nei contenziosi con l’ente o la parte datoriale che nelle pratiche di risarimento per la responsabilità civile o penale. La scelta sposata dalla dirigenza sindacale Cimop di contrarre la polizza assicurativa per la tutela legale risponde sicuramente ad una esigenza manifestata dalla base, dal territorio. Nel periodo in cui c’è stata la vacanza di copertura assicurativa per la revoca della prima compagnia assicurativa, abbiamo ricevuto decine di telefonate dai colleghi che esprimevano preoccupazione per la sospensione del servizio. Per cui la nuova polizza con la Roland sarà accolta con sollievo dalla maggior parte dei nostri associati. Perché è una garanzia e una opportunità. Nel cambio di compagnia c’è stata anche la favorevole congiuntura dell’innalzamento del premio, ora portato al massimale di 20.000 euro, rassicurante sotto il profilo economico e poi anche contrattualmente le condizioni mi sembrano migliori della polizza precedente. Nel cambio non c’abbiamo rimesso. Si tratta di uno dei servizi più utili che il sindacato abbia mai messo a disposizione dei propri associati. L’ANIA denuncia il peso che la RC del medico ha esercitato sui dati

Segue da pagina 4 delle case di cura e dei CDR si adeguasse. La qualificazione dirigenziale deve essere recepita anche in questo ambito, in modo più ampio di quanto accaduto finora per effetto del protocollo (per gli IRCCS) allegato agli ultimi ccnl. Di certo, sarà necessario che la qualifica di dirigente sia anche riempita di contenuti e non si limiti ad un mero nomen. L’Aris sta lavorando in questo senso, ed è intenzionata a proporre alla controparte sindacale un progetto per l’introduzione delle posizioni dirigenziali. A suo avviso, il ccnl dei medici ospedalieri pubblici può rappresentare un modello di riferimento nella trattativa che avete appena avviato? Nel senso di cui dicevo prima, tanto il d.lgs. 502/92 quanto il ccnl per l’area della dirigenza medici del ssn costituiscono riferimenti imprescindibili. Rispetto a quel ccnl, però, il ccnl per i medici delle case di cura e dei centri di riabilitazione potrà meglio definire la dirigenza individuando con esattezza la collocazione del medico-dirigente sulla base del ruolo ma soprattutto delle mansioni esercitate. In tale ottica, il ccnl dovrà imprescindibilmente differenziare il dirigente dallo pseudo-dirigente, offrendo di conseguenza ogni giusta garanzia tanto ai primi (in termini di professionalità, autonomia e potere decisionale) quanto ai secondi (in termini di certezza della stabilità). Considerando che il contratto è scaduto da oltre un anno e la trattativa per il rinnovo è stata appena avviata, quali tempi prevede per giungere alla sigla del nuovo contratto? Aris ed Aiop vivono con profondo disagio ed imbarazzo i ritardi con cui (da tempo) si giunge alla definizione dei contratti. Neppure è di sollievo la consapevolezza di trovarsi in nutrita compagnia (penso ai contratti del ssn, ma anche a quelli di altri settori produttivi). Eppure, da molti anni, i finanziamenti erogati alle strutture sanitarie private non sono assolutamente sufficienti a coprire gli incrementi del costo del lavoro. Occorre sperare che gli enti istituzionali si decidano a riconoscere alle strutture sanitarie private il ruolo che loro spetta, perché - quando finalmente ciò avverrà - il processo di rinnovo dei ccnl si semplificherà indiscutibilmente.


TUTELA LEGALE

Al centro il segretario regionale Cimop Lazio Stefano Neri, a destra Vittorio Casamassima C’è una richiesta di danni nettamente superiore alla realtà, si abusa di quello che è comunque un diritto. C’è anche da dire che le assicurazioni sono disposte a pagare i risarcimenti pur di non dover sostenere l’onere economico di un giudizio.

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complessivi: i premi hanno rappresentato solo l’8,3% della raccolta della RC generale (pari a circa 2.981 miliardi), laddove i risarcimenti hanno inciso per il 23 % sul complesso dei sinistri pagati (3.242 miliardi). Come può essere agevolmente compreso, l’incidenza del rapporto medico paziente, e più generalmente la responsabilità professionale dei sanitari sta assumendo contorni, anche sotto il profilo assicurativo, di assolta emergenza. Giudizio di responsabilità nei confronti dei professionisti? Le sue radici – dice Riccardo Iuliani - affondano esclusivamente nella valenza economica, ai fini dell’utilità del paziente, non ne vedo alcuna. C’è una richiesta di danni nettamente superiore alla realtà, si abusa di quello che è comunque un diritto. C’è anche da dire che tendenzialmente le assicurazioni sono disposte a pagare i risarcimenti pur di non dover sostenere l’onere economico di un giudizio. La copertura assicurativa per la tutela legale, in questa ottica non è solo utile, ma direi preziosa. Comunque credo che l’incremento del contenzioso


TUTELA LEGALE “I confini d’intervento della medicina sono cambiati, oggi il panorama d’intervento è sterminato e con esso anche la possibilità di sbagliare. Parimenti le esigenze ed i diritti del paziente si sono accresciuti esponenzialmente, come non poteva aumentare il contenzioso legale? medico sia ascrivibile al trend in ascesa del contenzioso in genere. Anche i media hanno la loro fetta di responsabilità con la battaglia d’opinione che favorisce l’atteggiamento garantista nei confronti del paziente e punitivo verso il professionista, di discredito nei confronti della classe medica. Di parere leggermente diverso Picerni sostiene che “i confini d’intervento della medicina sono cambiati, oggi il panorama d’intervento è sterminato e con esso anche la possibilità di sbagliare. Parimenti le esigenze ed i diritti del paziente si sono accresciuti esponenzialmente, come non poteva aumentare i contenziosi legali? “Forse oggi – aggiunge Picerni - si eccede nella soglia di sensibilità ne confronti dell’errore professionale ma è indubbio che si sta stabilendo un nuovo equilibrio, diverso da quello del passato che pendeva eccessivamente in favore del medico e a danni del paziente, troppo spesso ignaro o inconsapevole del rischio terapeutico. La richiesta del paziente di ottenere cure adeguate e prestazioni professionali ineccepibili è sacrosanta ma è anche vero che spesso e volentieri si riscontra un accanimento, spesso non motivato, nei confronti del medico che comunque è tenuto ad offrire garanzie del proprio operato. Percentuali di successo, potenziali rischi, chiarimenti sulla terapia sono argomenti entrati solo da poco nel dialogo tra medico e paziente, fermo (in molti casi ancora) al conforto della carezza o dello sguardo benevolo del Medico-padre-padrone. Per quanto mi risulta – dice Stefano Neri, responsabile regionale della CIMOP Lazio - è la responsabilità professionale la pecora nera del rischio di contenzioso legale per i medici. L’aumento delle denunce di responsabilità civili e penali dei sanitari è tangibile, in quattro anni incremento del cento per cento, un incremento dalle

Il vice direttore del notiziario Cimop Pietro Picerni. caratteristiche esponenziali. I colleghi, e in particolare quelli più esposti al rischio professionale, chirurghi, ginecologi, ortopedici, hanno grossi problemi di tutela legale. In particolare, poi, all’interno delle strutture private, nelle case di cura, il medico che deve misurarsi in una battaglia di tipo legale vive un certo isolamento, non si sente affatto confortato dalla struttura in cui opera. Ben venga, quindi, una polizza di tutela legale che conforta almeno sotto il profilo economico, il professionista. “Il livello culturale medio alto dei pazienti, non paragonabile a quello di trenta o quaranta anni fa, - aggiunge Neri - richiede un cambio di approccio medico-paziente. Il professionista dovrebbe dedicare maggior tempo per informare chi si accinge a subire un intervento o a praticare una terapia. Soprattutto per i rischi, insiti nell’atto medico e più genericamente in qualsiasi attività umana. E’ chiaro che poi esistono delle procedure atte a sventare o diminuire percentualmente la possibilità di errore, limitare i rischi ma di questo il paziente deve essere informato.


TUTELA LEGALE

Il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri Amedeo Bianco

Il governo, da parte sua, per cercare di gestire o addirittura prevenire il rischio clinico e gli eventi ad esso correlato ha lanciato il primo corso a distanza (Il Ministero della Salute, in collaborazione con la Federazione Nazionale Ordine Medici Chirurghi ed Odontoiatri (Fnomceo) e con la Federazione Nazionale Collegi Infermieri (Ipasvi)) per operatori sanitari su sicurezza delle cure e governo del rischio clinico. Caratterizza l’iniziativa, rispetto alla cospicua offerta formativa degli ultimi anni, l’obiettivo di garantire un livello omogeneo di competenze che favorisca l’attuazione delle strategie per la sicurezza dei pazienti a livello nazionale. Si vuole infatti offrire a tutti gli operatori sanitari, indipendentemente dal ruolo, l’ambito professionale ed il setting assistenziale, un’opportunità di formazione nello specifico ambito della sicurezza dei pazienti e della gestione del rischio clinico e a Regioni, Province Autonome ed Aziende, impegnate nello sviluppo di programmi ulteriori di formazione, un valido strumento di lavoro.

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Ormai si lavora attenendosi a dei protocolli – spiega Stefano Neri - per la sicurezza del paziente e per la salvaguardia dell’operato del medico stesso. Entro questi protocolli bisogna agire. Ovviamente con il progredire della tecnologia aumentano i fattori di rischio perché maggiori sono le applicazioni, e allora l’unico modo per difendersi, lo dico tra virgolette, è quello di informare paziente e parenti dei rischi che una certa terapia, un intervento, comportano. Poi l’errore tecnico ci può stare, imputabile non tanto al professionista quanto all’intero apparato sanitario ed è questo il motivo per cui è necessario che le strutture sanitarie oggi si dotino di procedure che possano ridurre fortemente i rischi di errore. “Analisi fornite tempestivamente e valutabili in tempo reale per poter fare diagnosi precise e tempestive. Il sistema sanitario è un organismo complesso – chiude Neri - in cui ogni componente è chiamato a fare la propria parte con perizia e tempistica. Se si inceppa un solo ingranaggio tutto il sistema finisce per soffrirne.


TUTELA LEGALE

PORTE APERTE AL MINISTERO SISTEMA NAZIONALE DI RIFERIMENTO PER LA SICUREZZA DEI PAZIENTI Il Ministro della Salute Livia Turco ha firmato il 10 gennaio 2007 il Decreto di istituzione del Sistema Nazionale di Riferimento per la Sicurezza dei Pazienti, che garantisce anche l’attività di Osservatorio per la Sicurezza dei Pazienti, che opera sulla base di programmi annualmente approvati dal Ministro. Tale Sistema è stato attivato in via sperimentale per un periodo di due anni presso il Ministero della salute - Direzione Generale della programmazione sanitaria, dei livelli essenziali di assistenza e dei principi etici di sistema. Il Sistema Nazionale di Riferimento per la Sicurezza dei Pazienti costituisce il canale attraverso il quale gli operatori sanitari possono ottenere le informazioni utili relative ai diversi aspetti legati alla sicurezza dei pazienti e ad eventi evitabili di rilevanza strategica o emergenti. Esso rappresenta, dunque, uno strumento per garantire la sor-

veglianza e lo scambio di informazioni e di segnalazioni, tramite la condivisione delle reciproche conoscenze maturate nel SSN, al fine di garantire la sicurezza nell’erogazione delle prestazioni sanitarie comprese nei LEA a tutela dei diritti dei cittadini. Il Sistema Nazionale, che garantisce anche l’attività di Osservatorio per la Sicurezza dei Pazienti, opera, sulla base di programmi annuali approvati dal Ministro della salute, attraverso un Comitato di indirizzo paritetico e un Comitato operativo. Il Comitato di indirizzo paritetico dovrà condurre uno studio sulle migliori forme di gestione e prevenzione del Rischio in sanità e dovrà formulare una proposta per la definitiva applicazione di un Sistema Nazionale per la Sicurezza dei Pazienti e la gestione del rischio in sanità anche ai fini di una eventuale iniziativa legislativa.


DALLE REGIONI

Puglia

Accreditamento La Regione ha emanato la legge regionale numero 10/2007 e l’art.36 ha previsto di uniformare i tempi perl’accreditamento istituzionale delle strutture autorizzate e/o transitoriamente accreditate a quelli previsti nella Finanziaria 2007. In particolare ha stabilitop che: 1) le strutture che alla data del 31/12/2007 siano operanti in regime di transitorio accreditamento accedono dal 1/1/2008 ad una fase di provvisorio accreditamento purchè in regola con i requisiti ulteriori organizzativi previsti dal regolamento regionale n.3/2005; 2) le strutture transitoriamente accreditate ele strutture autorizzate, di cui al regolamento sul fabbisogno, devono comunque garantire l’adeguamento ai requisiti strutturali e tecnologici entro il 31/12/2009, data in cui cessa il provvisorio accreditamento. Nella stessa legge la Regione ha stabilito di applicare il 20% di sconto, relativo alle prestazioni di laboratorio sul tariffario regionale.

La regione con l’approvazione della delibera della giunta regionale n. 330/07 vuole cambiare registro rispetto alle situazioni debitore accumulate fino al 2006. La delibera, ancora non pubblicata, recepisce il protocollo d’intesa tra Asl, Aiop, Aris e la stessa Regione, in cui si definiscono precisamente tempi e modi di pagamento, con l’impegno a versare mensilmente il 65% della produzione certificata, compresi i crediti per Apa e Pac, e la possibilità di cedere gli stessi agli istituti di credito. Il pagamento del restante 35% è dilazionato a nove mesi, con la previsione di interessi crescenti, al crescere del ritardo della remunerazione fino ad un massimo di tre mesi. I partner finanziarfi dello scorso anno sono stati selezionati anche quest’anno a conferma del rapporto di fiducia intercorso, anche sulla base dei tassi vantaggiosi proposti.

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Lazio

Pagamenti


, i -

Tariffe La giunta regionale con la delibera n. 435 del 7 maggio 2007, “Accordo per l’anno 2006 con le Case di cura della Regione Marche” recepisce ed approva l’accordo 2006 con le organizzazioni amministrative di categoria delle Case di Cura monospecialistiche provvisoriamente accreditate con la regione Marche. Stabilisce che l’incremento del budget per l’anno 2006 completa il riconoscimento dell’aumento del costo del lavoro dovuto all’applicazione del biennio economico 2004/05. Applica le tariffe per la specifica attività incrementate del 2% per le altre si deve fare riferimento alle attività di ricovero delle case di cura multispecialistiche. Riconosce il fatturato per i residenti fuori regione entro un valore massimo pari al valore della produzione, in base alla Tuc 2006 e nei limiti presenti negli accordi di confine. Stabilisce che l’incremento del budget 2006 per le Case di cura monospecialistiche è coerente con la programmazione economica regionale. Stabilisce che le ZT facciano fronte alla spesa per le prestazioni erogate, nei limiti del budget concordati con le case di cura monospecialistiche provvisoriamente accreditate.

Lombardia

l -

Rimborsi

Marche

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DALLE REGIONI

Con la delibera della G.R. n.4750 del 18/05/07 la regione 3ombardia estende a tutti gli assistiti di età inferiore ai 14 anni l’esenzione totale dalla partecipazione al costo di tutte le prestazioni sanitarie compresa la farmaceutica,indipendentemente dai redditi familiari. La quota forfettaria di rimborso ,comprensiva di eventuali indagini diagnostiche e di laboratorio è fissata in 25 euro per gli accessi in pronto soccorso con il codice bianco; rimangono comunque esclusi dalla partecipazione i cittadini con età inferiore ai 14 anni e superiore ai 65 a prescindere dal reddito. Decorrenza dal 1/6/07.


POLITICA E SINDACATO

UN SUCCESSO SOTTOVALUTATO

LA SANITÀ PRIVATA E LE STRATEGIE DI

GOVERNO E REGIONI di Raffaele Bernardini direttore Notiziario Cimop

a diversi anni un ministro della Sanità non partecipava ai convegni dell'ospedalità privata, che pure ha il 45 per cento di strutture accreditate che operano nel servizio sanitario nazionale e sono quindi una importante risorsa nell' assistenza sanitaria ai cittadini. Ma del ruolo di queste strutture nel sistema sanitario del nostro Paese se ne parla poco o nulla, quasi a volerne ignorare o sottovalutarne la presenza. Le strutture di ricovero private, in primis le Case di cura, hanno appena una percentuale di 10 punti di meno rispetto a quelle pubbliche, ma di esse non si dice quasi mai del successo che hanno nelle scelte di cura dei pazienti. Si sente sempre dire che il servizio sanitario nazionale è un servizio pubblico (e nessuno lo ha mai contestato), ma si finge di ignorare che al successo ed al prestigio di tale servizio contribuiscono largamente le strutture private e che molte carenze delle strutture pubbliche sono proprio eliminate dall'at-

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tività della sanità privata. E' questo un dato di fatto incontestabile. L' attuale ministro della Salute, la sen. Livia Turco, 52 anni, piemontese di Cuneo, ex DS (prossimo P.D.), di lunga esperienza politica e parlamentare, ha voluto “rompere il ghiaccio” verso l' ospedalità privata e si è presentata al recente convegno di Milano, promosso dall' Aiop. Una partecipazione che è stata ritenuta “importante e significativa”, anche se qualcuno l' ha più giudicata come un semplice gesto di “buona volontà”, una “attenzione” verso i datori di lavoro della sanità privata e della loro Associazione. Comunque il gesto del ministro non è stato “meramente formale “ o di “passerella”, essendo stato attento all' ascolto di ciò che l' ospedalità privata ha avuto da dire sulla sanità del nostro Paese. Detto questo, l' Aiop, nel suo giornale “Regionando”, fa sapere che al di là di tale significativa presenza, non sono state registrate parole di rilievo nell' intervento


POLITICA E SINDACATO

Il ministro Livia Turco “rompe il ghiaccio” con l’ospedalità privata: un semplice gesto di buona volontà?

del ministro. Le parole che erano più significative ed attese dai convegnisti, alle quali la Sen. Turco non ha fatto cenno, erano quelle della “competizione e degli sprechi”. Nessuna parola è stata detta sulla “competizione” pubblico-privato, che da tempo arricchisce il nostro sistema sanitario e nessuna parola sugli sprechi presenti in sanità, soprattutto nell' area pubblica. L' intervento del ministro -precisa l' Aiop- seppure compiutamente articolato sulla sanità italiana, ha omesso di considerare l' esigenza di dar luogo ad un aperto confronto tra erogatori pubblici e privati dell' assistenza ospedaliera, che preveda, tra l' altro, riconoscimenti e sanzioni, col bisogno di tagliare drasticamente tutti gli sprechi che si verificano nella “filiera” del servizio sanitario nazionale. Resta l' augurio -sostiene l' Aiop- che vi sia una disponibilità all' ascolto reciproco, un ascolto che per essere “vero” dovrà partire dalla rimozione sostanziale del vecchio pregiudizio politicoideologico , tuttora presente in varie regioni italiane nei riguardi della sanità privata. Un pregiudizio che si riflette in fatti e situazioni, in tentativi di diminuire il ruolo della sanità privata, considerata una specie di supporto dell' area pubblica e senza particolare rispetto per le migliaia di operatori medici e non medici che in essa operano con dedizione e passione. Di strada in avanti certamente se n' è fatta e la CIMOP ha contribuito a tracciarla, ma restano taluni pregiudizi e critiche strumentali

che debbono essere rimossi nello stesso interesse della sanità italiana. Comunque la posizione ufficiale del governo in carica sul rapporto pubblico-privato in sanità resta quella stabilita nell' articolo 4 -punto 9- del Patto della salute del 28 settembre 2006, dal quale è derivato il documento della Commissione Salute del 17 maggio 2007 nell' ambito della Conferenza Stato-regioni. Nel documento si parla della istituzione di un “tavolo permanente di concertazione” tra detta Commissione ed una rappresentanza delle Istituzioni private di ricovero col compito di valutare “gli aspetti economici dei fattori di produzione su base pluriennale”. Questo organismo dovrà dare alle regioni le indicazioni utili per l' aggiornamento dei rispettivi sistemi tariffari del successivo biennio. Le regioni, di concerto con Aiop ed Aris, potranno aggiornare i sistemi di remunerazione degli erogatori sanitari anche al fine di sostenere il riordino delle reti ospedaliere regionali “ per il loro miglioramento qualitativo.” Infine nell' ultimo bimestre di ogni anno, l' organismo in parola provvederà alle opportune valutazioni utili alle regioni per l' adeguamento delle tariffe ed a concertare gli indirizzi per la programmazione delle attività degli erogatori privati nell' ambito delle attività di ricovero nonché all' individuazione di forme di collaborazione per lo sviluppo della “continuità assistenziale” anche con modalità innovative.


WWW.CIMOP.IT

AVVIATE LE PAGINE REGIONALI

Progressione da record

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A distanza di quasi un anno possiamo dirlo: l’operazione è riuscita. Nel variegato mondo degli internetauti è approdata la navetta Cimop, una capsula verde con le sue cellette regionali ben organizzate, satellite di un sistema infinito facilmente rintracciabile e altrettanto semplicemente consultabile. Prima di affidarci ai numeri è bene sottolineare che quanto era nei programmi di medio termine è stato già avviato con successo: le pagine web regionali esistono, in primis nella loro accezione tecnologica (sono pronte a ricevere tutti i contenuti proposti dalle sedi regionali) e per buona parte anche nelle rubriche (blog, sondaggi, approfondimenti, filo diretto con i segretari regionali, gallerie fotografiche regionali, spazi per manifestazioni, appuntamenti, iniziative, interviste audio realizzabili telefonicamente). Una promessa: per la fine dell’anno anche questo rodaggio sarà completato e saremo costretti (in redazione) a dover fronteggiare un’emergenza organizzativa per smistare il materiale prodotto dalle segreterie regionali. Vedrete. Intanto andatevi a guardare quello che s’è fatto e lasciatevi coinvolgere. I risultati non mancheranno, parola di comunicatore! I numeri: un giugno splendido (cinquemila visitatori, 109 mila contatti, si è fatto di meglio solo a gennaio in cui in contatti sono stati 120 mila ma i visitatori erano tremila, non cinquemila) e un luglio da leoni, con la conferma dell’ottima progressione. Ne volete di più? Un dato certamente positivo, aldilà della quantità di avventori, mirati (visitatori) o casuali/collaterali (contatti), è quello delle pagine lette: 16 mila ad aprile,21 mila a maggio, 23 mila a giugno. Scusate se è poco.


PER ADERIRE ALLA CIMOP

C.I.M.O.P.

FEDERAZIONE REGIONALE......................................................................................

SCHEDA DI ADESIONE E DELEGA Il Dott. ............................................................................................................................................. nato a................................................................................................il ............................................ Indirizzo: Località (c.a.p.).................................................................................................................. Via ................................................................................................................n. .............................. operante presso la Casa di Cura ...................................................................................................... sita in .......................................................................con qualifica..................................................... Specializzazione in............................................................................................................................ in regime di lavoro dipendente

tempo pieno tempo definito part time a....................................ore

in regime di lavoro libero professionale coordinato e continuativo

ADERISCE ALLA CIMOP E AUTORIZZA

l’amministrazione ad effettuare sulla propria retribuzione una trattenuta mensile in favore della CIMOP stessa e nella misura che annualmente sarà comunicata. Il sottoscritto/a dichiara che la presente delega: 1) ha efficacia dal mese di firma in calce 2) ha validità annuale 3) si intende tacitamente rinnovata anno per anno 4) potrà essere dallo stesso revocata entro il 31 ottobre, affinchè cessi agli effetti a partire dal 1 gennaio dell’anno successivo, con comunicazione scritta inviata all’amministrazione della casa di cura ed alla CIMOP.

IN FEDE .......................................................... (firma leggibile)

Data........................................... il sottoscritto/a

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Notiziario Cimop Luglio 2007