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MAGAZINE

CIGV

maggio-giugno 2018

il magazine dei Grandi Viaggiatori italiani

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Turkmenistan Club Italia


Castello di Spessa Fondato nel 1200, il maniero fu per secoli dimora dei signori della nobiltà friulana e ospitò personaggi illustri quali Lorenzo Da Ponte, il celebre librettista di Mozart, Emanuele Filiberto D’Aosta e Casanova, che vi trovò rifugio e tranquillità per scrivere, ospitato dall’allora proprietario, conte Luigi Torriani. Un susseguirsi di nobili signori e illustri personaggi hanno segnato la storia e la vocazione all’ospitalità del Castello, oggi cuore di un elegante Wine Resort ideato dagli attuali proprietari, la famiglia Pali, dove sono state ricavate 15 eleganti stanze e suite arredate con mobili del Sette e Ottocento italiano e mitteleuropeo. www.castellodispessa.it


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EDITORIALE

Ovidio Guaita, Presidente Nazionale Club Italia

Editoriale

opo tanto parlarne anche quest’anno il viaggio del CIGV è partito. Manco a dirlo il sottoscritto anche questa volta non ha potuto accompagnare i soci. A me e a Roberto Sessoli infatti è stato negato il visto. Il corrispondente non ha saputo spiegare ma immaginiamo sia perchè entrambi collaboriamo con riviste. Peccato, rivivremo i vari momenti nell’articolo che pubblichiamo in questo numero. A parte le defezioni involontarie è stato un successo e stiamo già lavorando al prossimo viaggio. In prima battuta l’Arabia Saudita dal 27 ottobre al 4 novembre. Ancora una volta tutto dipende dal visto ... ma questa volta quello di tutto il gruppo, visto che questo è l’ultimo Paese chiuso rimasto. Vi aggiorneremo a breve.


SOMMARIO

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NEWS

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SOIREE & EVENTI

notizie dal Club Italia

delle delegazioni del Club Italia


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DESTINATIONS

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CARTOLINE i soci in viaggio

i viaggi dei soci del Club Italia


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c o l l a b o r a z i o n e

PALIDANOPRESS LONDON . NEW YORK

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L E

G U I D E

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Croazia

PalidanoPress

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Viaggiatori

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PALIDANOPRESS LONDON . NEW YORK

Turkmenistan

TURKMENISTAN

SI fa presto a dire Via della seta. Innanzi tutto non è una sola, i percorsi dei mercanti che portavano a Roma il mitico, impalpabile e prezioso tessuto erano vari. Terrestri, marittimi e fluviali. Vie che col tempo sono variate, si sono strutturate e che in più occasioni hanno fatto la ricchezza dei centri sparsi sul tragitto.

Un viaggio in Turkmenistan è una riscoperta. Della Via della seta, dell’arte islamica, del fascino del Centro Asia.

sognando la Via della seta

oltre il muro nelle foto dei Grandi Viaggiatori italiani a cura di Ovidio Guaita

Il territorio dell’attuale Turkmenistan era solcato dal percorso terrestre più stabile della Via, che ha continuato ad essere transitato dalle carovane di cammelli per vari secoli dopo la caduta dell’impero romano.

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l’isola dimenticata

Ovidio Guaita

Ovidio Guaita

Viaggi Viaggiatori

Queste foto ci portano oltre il muro con gli occhi dei soci del CIGV Club Internazionale Grandi Viaggiatori.

PP

&

Fino a quando non riusciremo ad accettare ciò che è “altro” o “diverso” senza per forza definirlo primitivo o incivile non avremo imparato a viaggiare.

L’isola più remota al mondo. Un’isola che è appena un puntino nel Pacifico. Un’isola con una storia enigmatica e, a volte, triste. Un’isola con persone meravigliose, che ci hanno fatto sentire speciali. Un’isola che ha reso questo viaggio indimenticabile e che resterà, per sempre nel nostro cuore. Bisogna sempre volare in alto con i sogni e con le speranze. Questo è lo spirito che ci ha fatto decollare. Destinazione: Rapa Nui.

diari di viaggio

Viaggi

C’è un muro invisibile che ci separa dagli altri. Un muro che a volte ci impedisce di vedere. Un muro che a volte diventa fisico.

fasti caucasici da Baku a Sheki

PalidanoPress

Rapa Nui

RAPA N UI

CROAZIA

AZERBAIGIAN Paolo Gerbaldo ha visitato a varie riprese il Paese. Un contatto continuo ed efficace che lo ha portato a questo volume che è anche una dichiarazione d’amore per questa terra.

C I G V

Maria Coscarelli Roberto Sessoli Maria Coscarelli Roberto Sessoli

Paolo Gerbaldo

Ovidio Guaita Elsa Bozzaotra

Meta facile. Vicina e quasi scontata. Eppure ricca di sorprese. Un “Viaggio in Croazia” racconta dell’Adriatico, della sua storia, di popoli e religioni. Lasciati gli ombrelloni c’è un mondo da scoprire e riempire le pagine del diario di un viaggio in Croazia non è certo difficile.

PP

D E L

Paolo Gerbaldo

Ovidio Guaita Elsa Bozzaotra

Azerbaigian

C A T A L O G H I

PalidanoPress

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disponibili su Amazon.it


n. 44 2018 CIGV CLUB ITALIA Presidente nazionale Ovidio Guaita Vice Presidente nazionale Gianni Bersani Segretario e tesoriere nazionale Gianni Manuelli Delegazione Piemonte Presidente Rita Marchiori Segretario Paolo Gerbaldo Delegazione Lombardia Presidente Bianca Maria Sforza Segretario Enrica Auxilia Delegazione Emilia Romagna Presidente Baldassarre Giardina Delegazione Toscana Presidente Luca Frassi Segretario Gianni Manuelli Delegazione Centro Sud Presidente Pamela McCourt Francescone Segretario Renata Caratelli CIGV MAGAZINE Club Italia Direttore Ovidio Guaita Redattore capo Gianni Manuelli Collaboratori a questo numero Cristiana Fichi, Maria Coscarelli, Andrea Fiocchi Layout Palidano Press, London Editore CIGV Club Italia rivista bimestrale © 2018 CIGV Club Italia Tutti i diritti di proprietà artistica riservati. E’ vietato qualsiasi tipo di riproduzione, intera o parziale, in qualsiasi lingua, senza previa autorizzazione scritta dell’editore. www.cigv.it


hanno collaborato OVIDIO GUAITA Presidente del CIGV Club Italia è il direttore della rivista.

GIANNI MANUELLI Segretario e tesoriere nazionale del Club Italia, Gianni è fondatore nonchè redattore capo della rivista.

CRISTIANA FICHI Cipro

ANDREA FIOCCHI

Libano

MARIA COSCARELLI

Viaggio CIGV in Turkenistan


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CIGV il magazine dei Grandi Viaggiatori italiani


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C L U B

I N T E R N A Z I O N A L E

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Grecia

G R A N D I

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CIGV C L U B

I N T E R N A Z I O N A L E

G R A N D I

V I A G G I A T O R I

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Hong Kong Club Italia

www.issuu.com/cigv-italia

V I A G G I A T O R I

giugno 2014

marzo 2014

Club Italia

V I A G G I A T O R I

Club Italia

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Indonesia

Nicaragua Club Italia

V I A G G I A T O R I

luglio-agosto 2014

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G R A N D I

G R A N D I

novembre 2014

novembre 2014

gennaio 2015

I N T E R N A Z I O N A L E

I N T E R N A Z I O N A L E

LIA ITA

CIGV C L U B

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CIGV

Club Italia

LIA ITA

LIA ITA

V I A G G I A T O R I

V I A G G I A T O R I

Zimbabwe

Club Italia

CIGV G R A N D I

G R A N D I

US National Parks

Club Italia

I N T E R N A Z I O N A L E

I N T E R N A Z I O N A L E

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Tunisia

C L U B

CIGV C L U B

V I A G G I A T O R I

ottobre 2014

G R A N D I

maggio 2014

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I N T E R N A Z I O N A L E

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CIGV MAGAZINE

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V I A G G I A T O R I

LIA ITA

G R A N D I

LIA ITA

I N T E R N A Z I O N A L E

LIA ITA

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LIA ITA

CIGV

Botswana Club Italia


NEWS | NOTIZIE DAL CLUB ITALIA

s w Ne notizie dal Club Italia


Incontri e viaggi 13 giugno Milano 30 giugno Livorno 27 ottobre-4 novembre

Viaggio del CIGV in Arabia Saudita (IN ATTESA DI CONFERMA)

1 dicembre 5 dicembre 8 dicembre 15 dicembre

Milano, serata natalizia Torino, serata natalizia Roma, serata natalizia Firenze, gala natalizio nazionale


NEWS | NOTIZIE DAL CLUB ITALIA

DELEGAZIONE TOSCANA

Luca Bracali la salvaguardia dell’ambiente globale


DELEGAZIONE TOSCANA

I l n o st r o Socio di P istoia L uca Br a c a li, noto f otogr a f o inte r na z iona le , è stato o s p ite , c o m e A m basciatore della F onda z ione no- pr of it “ Sa lvia mo il Pia ne ta ” , de lla Co n v e n t i o n E n e l gan – L uce e G as 2018 . N e l l e i m magini intervistato dire tta me nte da l Pr e side nte Andr e a Gua r duc ci, d o v e h a p a r l a t o d ei problem i ambientali de l nostr o pia ne ta le ga ti, in pa r tic ola r mod o , a l g lo b a l - w a r m ing e alla fusione dei ghia c c i. www.salviamoilpianeta.it www.lucabracali.it


NEWS | NOTIZIE DAL CLUB ITALIA

DELEGAZIONE LOMBARDIA

Maria Pia Rosignoli ci ha lasciato


DELEGAZIONE LOMBARDIA

Ma r i a P i a ci ha lasciato lo scor so 16 ma ggio. Una gr a nde soc ia e una delle p r ime i sc r i t t e a l C igv Italia, insieme all’ indime ntic a bile Ma r io Da lma z z o. G i o r n a l i sta professionista, cominc iò a via ggia r e , giova nissima , ne l 1958, q u a n d o il se t t i m a n a le G razia (Mondadori) la spe dì a Za nz iba r dove r e gna va a nc or a il Su lta n o . N e g l i a n n i successivi e fino al 1970, pe r la ste ssa r ivista , ha gir a to me z z o mo n d o , a g e v o l a t a dal fatto di parlare dive r se lingue , pe r inte r vista r e pe r sona ggi f amo s i, p e r c o n d u r r e inchieste e suggerire itine r a r i a gli ita lia ni, c he c ominc ia va no a llo r a a v ia g g i a r e p e r turism o. D a R o d i a lle C anarie, dalla Martinic a a Pe tr a , da Tr ipoli a Toba go e in tutta L’ E u r o p a . L e su e g r a ndi passioni erano fo togr a f a r e e a nda r e in ba r c a a ve la . F a c e v a a n che delle piccole inter e ssa nti c olle z ioni se mpr e c olle ga te c on i l v ia g g io : m e n ù , o g g ettini bric-a-brac di ottone , pia tti e tnic i e via dic e ndo. D a l m a g g io del 1999, e per molti a nni, è sta ta Pr e side nte de lla De le ga z ion e L o mb a rdia del CIGV! C o m e v i a g giatrice il suo m otto e r a que llo di Goe the , “ non si via ggia pe r ar r iv a r e ” . A i f u n e r a li hanno partecipato la Se gr e ta r ia de lla De le ga z ione Lomba r dia E n r ic a A u x i l i a e d i versi Soci C IG V, per dimostr a r e la vic ina nz a a lla f a miglia e r ingr az ia r e M a r i a P i a p e r la sua dedizione al Club. B u o n v i a ggio, rim arrai sempre ne i nostr i c uor i.


NEWS | NOTIZIE DAL CLUB ITALIA

DELEGAZIONE PIEMONTE

Nomadi dell’Asia mostra fotografica di Carla Parato e Giorgio Milone Inaugurazione 7 settembre 2018 ore 17.30


DELEGAZIONE PIEMONTE

L a m o st r a presenta, attraverso 94 imma gini f otogr a f ic he , il mondo de i popo li n o ma d i d e l l ’ A si a . Il progetto espositivo pr e nde l’ a vvio da lle r e gioni de i Monti Za gr o s in I r a n e si sv i l u p pa lungo le rotte dell’ Asia c e ntr a le , in Kirghiz ista n, in I ndia , ne l le r e g io n i h i m a l a y a n e, lungo le praterie mongole , sino a lla Cina e a lla Sibe r ia . I l f i l o n e n arrativo si focalizza intor no a l noma dismo, una f or ma di vita c h e s ta le n t a m e n t e sc om parendo in tutte le r e gioni de l pia ne ta pe r r a gioni c ultur a li, p o litic h e e c l i m a t i c h e, a favore della seden ta r iz z a z ione e de ll’ inur ba me nto. I n o m a d i dell’A sia si spostano a pie di e a c a va llo, a dor so di dr ome da r io e in s litt a , c o n l e tende, le yurte e tutto c iò c he se r ve a r ic ompor r e la vita pe r la f a mig lia e l a c o m u n i tà. S i ferm ano sull’er ba , sulla ne ve , a i pie di de lle monta gne , su lle r iv e d i l a g h i e d i mari: le im m agini rac c onta no stor ie di f a miglie e di tr ibù, sf or zi c o lle ttiv i e si n g ole esperienze, migrazioni, f e ste , mome nti di la vor o e di r iposo, d o n n e c h e t e sso n o e cucinano, pascolano le ma ndr ie e c ulla no i ba mbini, uomini c he c a c c ia n o c o n l ’ a q u i la, che si scam biano se gni di a mic iz ia , o si oc c upa no c on tutta la f a mig lia d e g l i a n i mali e dei lavori più pe sa nti. Un gr a nde , me r a viglioso a ff r e sc o a siatic o d i u n m o n d o c h e sta scomparendo.


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C ar l a P a r a t o Milone e G iorgio Milone sono una c oppia di via ggia tor i e f otogr a f i d i To ri n o c h e d u rante tutta la loro vita ha nno a ff ia nc a to a lle r ispe ttive pr of e ssio n i – co m m e r c i a l i st a G iorgio, insegnante pr ima e quindi orga niz z a tr ic e di via ggi Ca r la – la pas si o n e p e r l a conoscenza e la scope r ta de l mondo. Inn u m e r e v o l i v iaggi hanno pausato la lor o vita , f or ne ndo una sorge nte c ontinua d i r igene r a z i o n e e crescita. Insiem e, hanno sc ope r to non solo luoghi insoliti oltr e le tr a c ce p i ù b a t t u t e d al turismo, m a anche vissuto mome nti e c c e z iona li di c ondivision e c o n l a g e n t e c h e h a nno incontrato, parte c ipa ndo in ogni pa r te de l mondo a e ve nti, f e s te , cel e b r a z i o n i , momenti di spiritualità , a ssiste ndo a llo svolge r si de lla vita quotid ia n a , al l a v o r o n e i cam pi o nei più diversi la bor a tor i a r tigia na li, a llo studio, a l gioc o … M o l t i v i a g g i , molti ricordi, m olte imma gini ha nno da to vita ne gli a nni a r e po r ta g e narr a t i v i c h e p resentano il m ondo se gue ndo dive r si f ili c onduttor i, ta nto ge og r a f ic i qu a n t o e m o z i onali, scaturiti dalla nec e ssità di r a c c onta r e una stor ia o c r e sc iuti in to rn o a d u n t e m a chiave com e quello delle donne o de lla spir itua lità ne l mondo. L e lo r o fo t o g r a f i e so n o state esposte nella mostr a “ Extr a or dina r y f ood” pr ima ne l Ca stello d i


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DELEGAZIONE LOMBARDIA

Eritrea gli ultimi scavi ad Adulis mercoledì 13 giugno Programma della serata Sala della Cupola Hotel de la Ville Via Ulrico Hoepli 6, MILANO 20.00 – 20.30 Arrivi e Aperitivo a buffet 20.30 Marco Castiglioni presenta “La campagna di scavi a Adulis in Eritrea“ La Fondazione e il Museo Castiglioni di Varese 21.00 Cena Placè Il costo della serata sarà di €. 35,00 Per prenotazioni inviare una mail a enrica.auxilia@gmail.com oppure chiamare Enrica Auxilia 347.2979027


DELEGAZIONE LOMBARDIA

Il prossimo 13 giugno si svolgerà a Milano una serata organizzata dalla Delegazione Lombardia del CIGV, nella sala della Cupola dell’Hotel de la Ville, a Milano. Ospite d’eccezione sarà Marco Castiglioni che presenterà la Fondazione Castiglioni e il Museo Castiglioni di Varese creati dai famosi fratelli archeologi Angelo e Alfredo Castiglioni. Illustrerà inoltre gli ultimi sviluppi della campagna di scavi a Adulis in Eritrea, un antico porto sul Mar Rosso. Angelo Castiglioni, a fianco del fratello gemello Alfredo - mancato nel 2016 -, soci CIGV, hanno condiviso una vita avventurosa e appassionante, che li ha portati insieme sulle strade dell’Africa. Hanno fissato il ricordo delle tradizioni di popoli che stavano scomparendo e hanno scoperto importanti siti archeologici: da Berenice Pancrisia, la città nel deserto che forniva l’oro ai faraoni egiziani, alle affascinanti basiliche paleocristiane rinvenute negli scavi del porto di Adulis in Eritrea. Etnologi e archeologi sul campo, hanno raccolto le testimonianze di 60 anni di viaggi negli spazi del Museo Castiglioni di Varese, oggi diretto con competenza e passione proprio da Marco Castiglioni, figlio di Angelo.


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DELEGAZIONE TOSCANA

Livorno

serata estiva al mare al Grand Hotel Palazzo sabato 30 giugno


DELEGAZIONE TOSCANA

L a D e l e g a zione Toscana del C IGV que st’ a nno si r itr ova sulla c osta tosc an a p e r u n sa l u t o p e r l’estate, S abato 30 giugno da lle or e 19,30. L a l o c a t i on scelta è di assoluto pr e stigio: I l Ristor a nte Ma sc a gni sul Lun g o ma r e d i L i v o r n o , s ituato nel m agnifico r oof de l Gr a nd Hote l Pa la z z o 5*, c on un p a n o r a ma e m o z i o n a nte sulle Isole dell’A rc ipe la go Tosc a no! L a st r u t t u r a è bellissim a, con un a stor ia di se c oli. S i n a r r a c h e tra gli ospiti illustri de ll’ Hote l vi f osse r o a nc he r e a li, c ome il Re U mb e rt o I e l a R egina Margherita di Sa voia . Le pic c ole tor r i c he c a r a tte r iz z a no la s o mmità d e l l ’ A l b e rgo ospitarono invece Guglie lmo Ma r c oni c he , pr opr io in que sti a mb ie n ti, e se g u ì a l c u ni esperim enti sul tele gr a f o. Gr a z ie a lle dime nsioni e a lla va r ie tà d i a r r e d i p r e se n t i a l suo interno, l’H otel è sta to utiliz z a to c ome se t pe r nume r ose p r o d u z io n i c i n e m a t o g rafiche: da “C uori sul ma r e ” ( 1949) a “ 13dic i a ta vola ” ( 2003) e “ Pe r q u e st a n o t t e ” (1977). I l Ri st o r a nte Mascagni ha realiz z a to a pposita me nte pe r il CI GV un me nù p e r s o n a l i z z a t o . I l costo della serata è d i €. 60,00, i posti sono limita ti e quindi è n e c e s s a r io p r e n o t a r si il prim a possibile risponde ndo a que sta ma il o te le f ona ndo a l s e g r e ta r io G i a n n i Manuelli al 349 4421133.


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me nù Servito ne lla te r r a z z a pa nor a mic a Ape r itivo Pros e c c o e dr y sna c ks S ervito a tavola press o il Ristor a nte Ma sc a gni sul r oof Salm o ne se lva tic o f umè , con m istic a nz a di ve r dur e e pa ne ne r o §§§ R aviolo ne r o di spigola , con sa lsa di sc a mpi §§§ F iletto di Sa n Pie tr o, con sc a glie di pa ta te §§§ Tortino f onde nte a l c ioc c ola to, con c r e ma va niglia §§§ Prosec c o DOC Tr e viso C antine Ma sc hio Verm entino IG T “ La Pe tte gola ” Monta lc ino Ca ste llo Ba nf i A cque mine r a li e ga ssa te Ca ff è L iquor i a l c a r r e llo

G rand H otel P alaz z o MGa lle r y by Sof ite l***** Viale Italia, 195 -57125 Livor no Te l. + 39 0586 260836


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s e ĂŠ r i So

i t n e v e &

le SERATE e gli eventi delle delegazioni del Club I talia


CIGV EMILIA ROMAGNA | 11 APRILE

La Via della seta

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Lo scorso 11 aprile si è svolto a Bologna un incontro organizzato dalla Delegazione Emilia Romagna del CIGV. Tanti soci e amici si sono incontrati nella nuova location, il SAVOIA REGENCY HOTEL, in via del Pilastro.

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CIGV EMILIA ROMAGNA | 11 APRILE

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Come noto, il tema scelto per quest’anno è “la strada”, infrastruttura fondamentale per qualsiasi tipo di Viaggio. La serata è iniziata alle 19.30 con un aperitivo-antipasto per poi proseguire con la relazione di viaggio. L’ospite di questo incontro è stato il noto storico e saggista, Prof. Franco Cardini, che ha illustrato, attraverso immagine e racconti la “VIA DELLA SETA”. Le vie carovaniere attraversavano l’Asia Centrale, collegando Chang’an (oggi Xi’an) in Cina, all’Asia Minore e al Mediterraneo, attraverso il Medio Oriente e il Vicino Oriente. Le diramazioni si estendevano poi a est alla Corea e al Giappone e, a Sud, all’India. Il nome apparve per la prima volta nel 1877, quando il geografo tedesco Ferdinand Von Richthofen pubblicò l’opera Tagebucher aus China, dove, nell’introduzione nomina la Seidenstraße, la «Via della Seta». Un racconto molto affascinante che ha veramente coinvolto i numerosi presenti. A seguire si è svolta la Cena nei locali dell’hotel, al Ristorante Garganelli con ottime specialità emiliane Un ringraziamento particolare al Prof. Cardini, per l’alta professionalità e la passione che ci ha messo nell’illustrare la “Via della Seta”, una vera strada da Grandi Viaggiatori.

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CIGV PIEMONTE | 11 APRILE

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Serata di viaggi Lo s co r s o 11 a pr il e s i è s vo l to a To r in o un a s erata o rga n izzat a da l l a D el ega zio n e Piem o nte del CIG V, pres s o il Circo l o del l ’U n io n e I n dus tr ia l e, un m eetin g di v ia ggi dav vero s pec ia l e a l l a pres en za di m olti o s piti d ’eccezio n e.

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CIGV PIEMONTE | 11 APRILE

Dopo un ottimo aperitivo, la Presidente Rita Marchiori ha fatto una presentazione dei graditi ospiti. Ad iniziare l’incontro è stato il Dott. Alberto Bolaffi, un’immagine del collezionismo nel mondo dai francobolli, alle grandi riviste d’arte, ma anche ai manifesti, alle monete e ai cimeli vari. Definendo se stesso “solo viaggiatore per lavoro con la valigetta”, ci ha raccontato i “ Viaggi attraverso i francobolli” attraverso le sue prime esperienze. A seguire lo storico Prof. Gustavo Mola di Nomaglio, vice Presidente del Centro Studi Piemontesi, che ci ha parlato a lungo dei più importanti viaggiatori piemontesi con una prolusione dal titolo “Bogianen? Mete estreme di viaggiatori ed esploratori piemontesi tra l’800 e il 900”, un excursus veramente molto interessante. E per finire è intervenuto Livio Berruti, il grande Campione Olimpionico a Roma 1960, che dopo averci parlato dei suoi “ Viaggi nello Sport”, ha rievocato la sua impresa olimpica. Una grande serata, un incontro molto speciale per l’onore della presenza di ospiti speciali, che ringraziamo veramente di cuore.

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CIGV LOMBARDIA | 9 MAGGIO

La Carretera Austral 1200 km verso “la Fine del Mondo”

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MercoledÏ 9 maggio i soci e gli amici della Delegazione Lombardia del CIGV si sono ritrovati all’Hotel De La Ville di Milano per ascoltare la relazione di Sergio V. Petracchi sul suo viaggio di 25 giorni lungo la Carretera Austral in Chili.

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CIGV LOMBARDIA | 9 MAGGIO

Chili non è un errore di ortografia bensì il nome, pronunciato Cili in spagnolo, con il quale gli indios “aymara” del Peru e della Bolivia indicavano le terre del Sud dei loro insediamenti e che, nell’idioma aymara, significava “dove la terra finisce”. I conquistadores spagnoli, adottandolo, lo modificarono poi in Chile, da cui l’italiano Cile. Un Paese dalla forma particolare, il più lungo al mondo con i suoi 4500 km da Nord a Sud, dalla topografia spesso drammatica per via della straordinaria varietà geofisica, costretto come è fra la Cordigliera delle Ande e l’Oceano Pacifico. Paese del quale la scrittrice Isabel Allende dice che è così remoto che pochi sanno ubicarlo su un mappamondo, aggiungendo che dal Cile non si passa per caso, è il termine di tutti i cammini, una lancia conficcata nel Sudamerica dove, proseguendo, si rischia… di cadere dal pianeta. La Carretera Austral, voluta dal presidente Pinochet – e costruita dall’esercito - per avvicinare il territorio del Cile Meridionale al centro del Paese altrimenti accessibile solo via acqua, va da Puerto Montt a Villa O’ Higgins. In una guida turistica si legge La Carretera o Camino Austral “follia di Pinochet”: 1200 km di strada sterrata attraverso regioni della Patagonia cilena abitate, solo poco più di un secolo fa, solo da avventurosi pionieri seguiti poi da coraggiosi coloni. Uno dei viaggi on the road più belli al mondo. La Carretera (ufficialmente ruta CH-7) si snoda attraverso regioni di straordinaria bellezza naturale, boschi e foreste millenarie, fiordi e lagune, fiumi e valli, laghi e coste con falesie strapiombanti di fronte al mare tra arcipelaghi d’isolotti, vulcani innevati e ghiacciai che s’immergono in bracci di mare cosparsi d’iceberg. Attirato da questo itinerario insolito, ha voluto percorrerlo con mezzi di trasporto locali, svincolandosi dalla tirannia del tempo e pronto ad adattarsi alle situazioni e

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CIGV LOMBARDIA | 9 MAGGIO

agli imprevisti pur di avere contatti diretti con le realtà e le bellezze locali. Il suo video ha fissato le sorprese e le emozioni nello scoprire le bellezze della natura attraversata, con brevi incontri con altri viaggiatori, lungo 1200 km verso la fine del mondo. Di famiglia toscana – ma nato e cresciuto in Liguria – Sergio V. Petracchi si è laureato in Svizzera. Dopo una brillante carriera in una grande società lombarda, vive oggi a Merate dedicando parte del suo tempo alla passione per i viaggi in terre lontane. Esperienze che l’hanno spinto a raccontare in video le bellezze e le emozioni ricevute in Patagonia, Terra del Fuoco, Isola di Pasqua, Mongolia…. per mantenerne vivo il ricordo e condividerlo con altri. Appassionato d’arte, ha registrato nei suoi filmati il lavoro creativo di pittori, scultori e incisori per testimoniarlo e favorire la comprensione e il godimento delle loro opere. Veramente una grande serata di Viaggi che ha soddisfatto i tanti soci e amici presenti.

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s n o i t a n i t s e D i VIAGGI dei soc i del Club I talia


In questa sezione del CIGV Magazine pubblichiamo i contributi dei soci. Tutti gli iscritti sono invitati a partecipare. Ecco le specifiche dei materiali da inviare: - testo una pagina (1500-2500 max battute spazi compresi) - 15-20 foto in alta risoluzione (come escono dalla macchina) da inviare al nostro segretario con www.wetransfer.com


DESTINAZIONE | CIPRO

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Cristiana Fichi CIGV Pisa

Cipro

sulle orme di Afrodite

Secondo la mitologia greca la dea dell’amore, Afrodite, ideale della bellezza femminile nacque dalla schiuma del mare e arrivò sulle coste cipriote su una conchiglia.

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DESTINAZIONE | CIPRO

osì, infatti, canta Omero: “Canterò della maestosa Afrodite, coronata d’oro e splendida, i cui domini sono le città fortificate di Cipro, dove il soffio umido del vento di Ponente trasportò la dea sulle onde del mare lamentoso.” Così, infatti, la dipinse il Botticelli nel “La nascita di Venere”. L’isola di Cipro è pertanto la culla del mito di Afrodite e ogni luogo, mare o montagna, ricordano la sua dea e la sua storia. A Petra Tou Romiou, infatti, scoglio di Romios o di Afrodite, secondo la leggenda, la dea sarebbe approdata trasportata da una conchiglia. La spiaggia è sassosa ma la roccia forma insieme con altri massi più piccoli, una baia protetta, ideale per fare il bagno. Romios è il nome di un eroe leggendario bizantino, che avrebbe distrutto una flotta araba, scagliando enormi massi. Il sito è molto romantico soprattutto al tramonto. A Kouklia, l’antica Pafos, situata nella parte sud ovest dell’isola, a 5 Km a nord ovest dallo scoglio, si trova il santuario di Afrodite, celebre nell’antichità ma oggi sito con pochi ruderi, costruito su un colle vicino al mare. Omero descrisse nell’Odissea la fuga di Afrodite a Pafos, dove aveva un recinto sacro e un altare con incensi. Alcuni sostengono che le giovani ancelle si concedessero ai pellegrini che arrivavano dal porto di Nea Pafos, distante circa 15 Km, cantando e danzando. La prostituzione faceva certamente parte dei riti. Erodoto scrisse che ogni donna cipriota si offriva almeno una volta al santuario. Sulla vetta del monte Olympos, la montagna più alta dei Troodos (1952 m), la dimora degli dei secondo i greci, si trovava il santuario dedicato ad Afrodite. Oggi è sede di una postazione radar dell’esercito britannico. Nell’area nord occidentale, nella penisola di Akamas, si trovano al termine della strada litoranea i bagni di Afrodite, dove si narra la dea facesse il bagno dopo gli incontri amorosi. Secondo la leggenda queste acque darebbero l’eterna gioventù. Ma oltre ai siti di Afrodite, vi sono numerosi siti archeologici di grande importanza storica, come le rovine dell’antica Kourion, città fiorente nel periodo ellenistico e romano, con un fantastico anfiteatro in parte ricostruito di fronte al mare, nella parte sud dell’isola e la famosa città di Salamina, a nord est dell’isola sopra la città medievale di Famagosta. Quindi Cipro è un luogo dove è nata la nostra civiltà e si respira la storia “antica”. Grazie alla sua posizione strategica ha subito numerose invasioni nel corso degli anni che rendono questa isola estremamente interessante.

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Vediamo di ripercorrere i momenti salienti dall’antichità a oggi, necessari per spiegare quello che è diventata oggi. Verso la fine dell’età del bronzo Cipro faceva parte dell’impero ittita. Ebbe poi contatti con la civiltà cretese, micenea ed egizia. Si narra che dopo la guerra di Troia, molti eroi, sia greci sia troiani, fondarono nuovi insediamenti, tra cui anche Salamina. Nel VIII secolo a.c. furono fondate varie colonie fenice, tra cui anche l’attuale Larnaka. Cipriota di origine fenice fu il grande filosofo Zenone, famoso per aver fondato la filosofia dello Stoicismo. L’isola fu poi sottomessa dagli Assiri, conquistata dai Persiani e in seguito passò sotto il dominio macedone. Nel 58 a.c. divenne provincia romana. L’apostolo Paolo convertì l’isola al cristianesimo. Si narra poi che Lazzaro, dopo essere stato riportato in vita da Gesù, si trasferì a Cipro, in particolare nell’attuale Larnaka. Con la divisione dell’impero romano, Cipro finì sotto il dominio di Costantinopoli. Nel XII secolo l’isola divenne bersaglio dei crociati. L’esercito del Re Riccardo Cuor di Leone occupò l’isola e fu venduta ai Templari e poi occupata dai Franchi che v’istituirono il regno di Cipro. Nel 1200 la chiesa ortodossa di Cipro ottenne l’indipendenza dai cattolici, che invece detenevano il potere. Nel XIV secolo divenne un regno dipendente dalla Repubblica di Genova, ma a fine 1400 fu venduta alla Repubblica di Venezia. Nel 1570 l’impero Ottomano invase la colonia veneziana che passò sotto il suo potere. Dal 1821 i greci ciprioti cominciarono il movimento d’indipendenza, ma solo quando l’impero Ottomano fu sconfitto nel 1877 dai Russi, l’isola di Cipro passò sotto l’amministrazione britannica, che con l’apertura del canale di Suez riteneva l’isola d’importanza strategica. Cipro ottenne l’indipendenza dal dominio britannico nel 1960, ma era sempre forte l’attrito tra greci e turchiciprioti. Infatti, nel 1959 i Turchi sbarcarono nella parte nord dell’isola, creando “la repubblica turca di Cipro del Nord”, con capitale Nicosia, che non è mai stata riconosciuta dalle Nazioni Unite, nonostante i numerosi negoziati mai arrivati a una conclusione di pacificazione, l’ultimo dei quali nel 2004. Nello stesso anno Cipro è entrata a far parte della Comunità Europea e dal 2008 ha come valuta l’euro. Nel 2012 ha subito una forte crisi economica, da cui ne è uscita, aprendosi al turismo specialmente verso i russi e offrendo le proprie banche come paradiso fiscale. Cipro, quale isola nel Mediterraneo, offre anche oltre a siti storici un fantastico mare con spiagge strepitose, soprattutto nella parte sud dell’isola, la parte greca e quella più turistica. Tra le molte spiagge, degne di nota suggeriamo: Fig Tree Bay, situata nella parte sud est, poco sopra Capo Greco, Nissi Bay, situata nella parte sud, poco prima di Capo Greco. Entrambi sono spiagge di sabbia bianca con mare cristallino, anche se molto frequentate. Lady’s Mile Beach invece situata a sud a pochi km a ovest di Lemesos, è una lunga spiaggia di sassi e anche molto poco frequentata. Degna di nota è, come già visto, la Roccia di Afrodite nella parte sud ovest, a sud di Pafos ed i Bagni di Afrodite nella parte nord ovest. L’influenza greca e turca si fa sentire anche nel cibo. 52

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La cucina è a base sia di carne sia di pesce e si trova il kebab, cibo turco, come la moussaka, le foglie di vite ripiene, l’insalata con la feta e dolci a base di mandorle, pistacchi e miele. Caratteristico è il meze, una sorta di mix di antipasti di vario genere a base di salse, come lo tzatziki, a base di aglio, cetrioli e yogurt, humus a base di ceci, verdure crude, pesce e carne. Insomma Cipro rappresenta un ottimo connubio tra arte, storia e relax.

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una terra di contrasti


Andrea Fiocchi CIGV Porretta Terme

Da molto tempo desideravo visitare questo Paese, cosi vicino a noi, ma nello stesso tempo lontano e inaccessibile a causa delle guerre interne, delle lotte religiose, del bombardamento di segnalazioni di insicurezza e di pericolo.

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P DESTINAZIONE | LIBANO

erò la curiosità è spesso più forte dei timori, per cui mi sono imbarcato a Milano Malpensa, volo MEA, destinazione Beirut; il comodo volo dura tre ore e mezzo e nel primo pomeriggio sono all’immigrazione libanese. Il Passaporto è sottoposto a un rigido controllo per un eventuale visto israeliano che renderebbe impossibile l’ingresso, ma passato questo, formalità semplici e veloci. Con un taxi, non proprio a buon mercato circa 40 euro, ho raggiunto il mio Hotel nel cuore della downtown e a pochi passi dal famoso e lussuosissimo Hotel Phoenicia, dove hanno soggiornato tanti nomi del Jet set! Effettivamente qui si respirano il lusso e la ricchezza, nella Marina Zaitunay, dove si trova lo Yacht Club di Beirut, si concentrano ristoranti, bar, locali d’ogni genere e nella baia sono ormeggiati innumerevoli yacht di gran lusso, quasi tutti battenti bandiere Usa. La prima cena in terra libanese è stata al famoso Ristorante Babel, specializzato in innumerevoli varianti del “Mezze”, una selezione di colorati e gustosi antipasti che precedono i più importanti piatti di pesce.La cucina libanese è considerata una delle migliori cucine del Medio Oriente, servizio impeccabile e ottimo vino e a fine cena vengono serviti svariati tipi di frutta caramellata, tra qui la zucca! Il giorno successivo, accompagnato dal tassista Hussein, con la sua Mercedes un po’ datata ma in ottime condizioni, via verso Baalbek e le sue rovine ellenistiche e romane. Si trova nella “Valle della Beqà”, fertile vallata interna del Libano da dove inizia la Rift Valley, contravvenendo anche qui alle segnalazioni di Viaggiare Sicuri, che sconsiglia vivamente viaggi in quei luoghi che si trovano a pochi chilometri dal confine siriano. Effettivamente nella Valle della Beqà, si respira un’aria ben diversa da Beirut; qui siamo nella terra degli Hezbollah “Il Partito di Dio”, forza paramilitare di confessione Sciita, sostenuta dall’Iran. Le strade d’accesso sono presidiate dall’Esercito libanese e innumerevoli sono i posti blocco, con militari in assetto di guerra, mitragliatrici, cavalli di Frisia ecc, ma il mio Hussein non ha mai avuto problemi a passare; unica raccomandazione non fotografare i manifesti dei Leader Sciiti ai lati della strada e i posti di blocco. Prima di Baalbek, si attraversano molte cittadine abitate dai Palestinesi, l’atmosfera qui è molto mediorientale, ma anche qui coesistono Moschee e Chiese Cristiane e, dato il periodo post-natalizio, si vedono molti alberi di Natale. Questa è l’immagine del Libano multi confessionale religioso sì, ma non integralista. Le rovine dell’antica Baalbek, Heliopolis al tempo dei Romani, sono Patrimonio dell’Umanità dal 1984 e sono uno dei più importanti siti archeologici del vicino Oriente.

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DESTINAZIONE | LIBANO Il monumento principale è il Tempio di Giove che fu costruito sopra un colossale terrazzamento costituito da blocchi enormi, pesanti anche 800 tonnellate, ma il più fotogenico e meglio conservato è il Tempio di Bacco “Dio del Vino” quasi totalmente integro. Le rovine sono affascinanti, di un intenso colore rosa ocra, che contrasta con il bianco della neve che copre le montagne che circondano la città: particolarmente suggestivo è il momento della preghiera: si cammina tra le rovine ascoltando il canto dei Muezzin che arriva dalle Moschee vicine. Da Baalbek poi sono riuscito a convincere l’autista Hussein e la fida Mercedes, a valicare le montagne, innevate, per raggiungere la città crociata di Byblos sulla costa del Mediterraneo. Itinerario scarsamente battuto, che prima attraversa la Valle della Beqà verso ovest, con tantissime tendopoli di profughi siriani, e anche tantissimi militari e posti di blocco, poi s’inerpica sulle montagne sino a 1700 metri d’altezza; colpisce vedere le valli desertiche, dall’intenso colore ocra, dal Passo coperto dalla neve. Il nome antico del Libano, “Lib Nin”, deriva dalla parola Laban che vuol dire, bianco come il latte, ovvero la neve che d’inverno copre i monti. Strada di montagna, un po’ lunga, tortuosa e dissestata, ma ci permette di vedere i panorami montani del Paese, piccoli villaggi interni abbarbicati dove s’incontrano solo pastori con le greggi e, negli ultimi chilometri, la strada si tuffa sulla costa, che si trova a 1000 metri di dislivello più in basso. Raggiungiamo Byblos, vivace località turistica, affacciata sul Mar Mediterraneo, importante insediamento fenicio e loro porto strategico e conserva molti resti archeologici di quel Popolo. Ma ciò che rende famosa la città e meta di turisti, è il Castello dei Crociati, costruito nel XII secolo su un promontorio sul mare; la costruzione ben conservata e ristrutturata, merita assolutamente la visita, soprattutto al calar del sole quando le sue pietre si colorano di un intenso colore giallo. Dietro al Castello, passato l’antico portone, si apre la città vecchia con il souk e i tanti negozietti e bar che invitano ad una sosta sotto i grandi pergolati; pur essendo Gennaio, il clima era molto dolce e quindi le soste nei bar all’aperto erano molto gradevoli. Byblos dista solo 35 chilometri da Beirut, che sono però interminabili a causa dell’inteso traffico dell’autostrada, che corre attraverso una zona fortemente urbanizzata, grandi palazzi, edifici commerciali, negozi e alberghi che dalla costa coprono quasi tutta la base delle montagne. Colpisce la quantità di “Mall” dove si concentrato negozi di grandi firme, ai libanesi e ai turisti arabi piace spendere! L’ultimo giorno in Libano, l’ho speso a passeggio per la downtown di Beirut. Prima tappa, molto vicina al mio Hotel, il rudere dell’Hotel Holiday Inn, distrutto durante la guerra Civile 19751990 e, penso volutamente, non ristrutturato. Fu il centro della cosiddetta “Battaglia degli Hotel” sulla Linea Verde che divideva le forze cristiane da quelle mussulmane e adesso rimane questo scheletro a monito della terribile guerra e delle sofferenze che ha portato. Da qui sono entrato nel centro che contorna Place dell’Etoile e la Torre dell’Orologio Rolex. Questo centro è stato quasi completamente ricostruito dopo la guerra e ora offre la visione di bellissimi palazzi dal

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dominante color ocra, ristoranti e bar, negozi delle maggiori firme mondiali, ma dà l’idea del disabitato, forse perché è completamente blindato dall’esercito che controlla tutti i varchi d’entrata del quartiere. Poche erano le persone in giro e rarissimi i turisti. Al suo interno meritano la visita i resti dei Bagni Romani, delle Chiese e Mosche; a breve distanza infatti troviamo tre Moschee, tra cui la Grande Moschea della Città e tre Chiese: Ortodossa, Cristiana e Maronita. Il Libano è un Paese multi confessionale dove convivono, al momento pacificamente, cristiani e mussulmani; dove è intensamente festeggiato il Natale anche nei quartieri e locali mussulmani. Mi ha molto colpito, nella piazza antistante, un enorme Albero di Natale, proprio di fronte alla Grande Moschea, che peraltro sorge vicinissima a una Chiesa Cristiana, separata da pregevoli scavi Romani. Nel Ristorante Libanese dove ho cenato, di stretta osservanza mussulmana, non sono serviti né birra né alcolici, ma si fuma del narghilè. Le vetrate erano addobbate e all’ingresso troneggiava un grande albero natalizio. Io penso che tutto ciò si spieghi con la grande voglia di vivere e divertirsi dei libanesi, che hanno vissuto sulla loro pelle lunghi anni di guerre e devastazioni e che quindi approfittano dei momenti di relativa pace, per godere appieno della vita. Ai libanesi piace ostentare la ricchezza, nelle strade attorno alla downtown circolano molte auto di lusso, ristoranti a bar sono sempre affollati di gente bella ed elegante e qui vengono a divertirsi i ricchi arabi del Golfo, attratti dalla libertà di vita del Paese. Certo lontano dal centro le cose cambiano, ma la gioia di vivere no! Concludo con un consiglio a viaggiatori, il Libano è una meta vicina, ma poco battuta dal Turismo, schiacciato per anni da guerre e tensioni di ogni tipo, ma ora la situazione è molto migliorata e Beirut è una gran bella città che può essere visitata senza problemi e i libanesi sono molto ospitali. E per finire una bella curiosità. Dopo qualche ora dall’ingresso del Paese, vi arriverà un messaggio sul cellulare dal Ministero del Turismo Libanese, che ringrazia per la visita e augura “Buone Vacanze”, indicando un numero di telefono da contattare per ogni evenienza ... non mi era mai successo in nessun Paese del Mondo!

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DESTINAZIONE | TURKMENISTAN

Sognando la Via della set viaggio in Turkmenistan

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Maria Coscarelli GIGV Firenze

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“Mery hai mai visitato qualche Paese degli stan dell’Asia Centrale?” Se qualcuno dei miei amici mi avesse posto questa domanda non avrei saputo rispondergli… invece, grazie al Viaggio organizzato dal CIGV ITALIA, ora potrò rispondere: “Sì, in Turkmenistan.”

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DESTINAZIONE | TURKMENISTAN

he Paese affascinante, misterioso e, purtroppo, così poco conosciuto. La sua storia è quella classica dei Paesi dell’ex URSS. Anni di dominio russo fino al 27 ottobre del 1991 quando Saparmyrat Niyazov, che era il Segretario Generale del Partito Comunista, dichiarò l’indipendenza. Determinato nel voler conservare il potere eliminò tutti i partiti e il suo partito restò l’unico. Da qui in poi 20 anni della vita di questo Paese sono stati consacrati al culto di quest’uomo. Si fece nominare Turkembashi, ossia: il Padre dei Turkmeni. Nel 2006 dimostrò di essere “umano” lasciando, con la sua morte, nel paese un vuoto di potere e la speranza nella popolazione di un avvicinamento alla democrazia. Ma gli subentrò al potere il suo vice primo ministro, Gurbanguly Berdymukhamedov, degno erede del suo predecessore. Tutta la capitale, come il resto del paese, è piena di sue immagini. Il nostro viaggio, inizia proprio dalla Capitale, Asgabat, in arabo: la città dell’amore. Costruita lungo l’unica fascia fertile del Paese, oggi la città è un impressionante agglomerato di palazzoni di marmo bianco, fontane scintillanti, lampioni scenografici, viali a 3 corsie... una Las Vegas in mezzo a un diverso deserto. Insieme a un gruppo di veri viaggiatori (e ora veri amici) visitiamo tutto quello che rende interessante Asgabat, come: il Parco dell’Indipendenza, con le sue enormi statue; l’Arco della Neutralità; il Museo Nazionale, pieno di reperti di un passato illustre; il Museo dei Tappeti, dove la nostra guida universitaria, si capisce dal lungo vestito rosso porpora e 2 trecce infinite, ci delizia con le spiegazioni sui disegni che rendono questi tappeti bellissimi. È dolcissimo ascoltare Maya raccontarci un suo sogno, ovvero: quello di voler sposare un ragazzo italiano o francese. Salutandola con un abbraccio le auguro che il suo sogno possa diventare realtà. Dopo la visita della particolare Capitale, con dei suv ci dirigiamo verso i luoghi più famosi di questo Paese, che è stato al centro delle antiche rotte carovaniere della Via della Seta. Il paesaggio del Turkmenistan è mozzafiato, è ricco di canyon e di lussureggianti montagne, anche se il Karakum Desert occupa buona parte del territorio. Con Serdar, un turkmeno simpatico, sveglio e padrone di un buon italiano, quindi una preziosissima guida, ci siamo diretti verso Gonur Depe e Merv. Quest’ultima città è l’Antica Capitale e oggi è Patrimonio Unesco. Si trova nella provincia più a sud del paese, quella che ha come capoluogo Mary.

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DESTINAZIONE | TURKMENISTAN

Nel passato era uno degli avamposti più importanti lungo la Via della Seta, oggi è il parco archeologico più visitato del paese. È meglio andarci presto o nel tardo pomeriggio, perché la visita si snoda lungo un percorso già tracciato, ma tutto sotto il sole. Fra i suoi canyon, una visita a quello di Yangikala e di Yangisuw lascia il viaggiatore a bocca aperta e alla compagnia di un numero incredibile di clic. Ma il luogo più sorprendente si trova nel Karakum Desert: la famosa Porta dell’Inferno. In questo deserto, che è uno dei deserti sabbiosi più grandi del mondo, nel 1971 una perforazione effettuata alla ricerca del petrolio ha provocato una voragine, che ha aperto una via di fuga al gas naturale, volontariamente è stato incendiato ed è da allora che il cratere brucia interrottamente. Per questo la gente del luogo gli ha dato un nome quanto mai appropriato: la Porta dell’Inferno, o in turkmeno“Darvaza”. È uno scenario naturale che ti entra negli occhi e nel cuore, qualcosa che sarà impossibile dimenticare. Come la notte trascorsa lì, a qualche centinaio di metri, in una tenda sotto le stelle infinite con un unico compagno: il silenzio. Un viaggio in questo Paese, dove in passato i popoli viaggiavano solo con l’aiuto delle stelle, è davvero da GrandiViaggiatori. Il secondo Stato più grande dell’Asia Centrale ha antiche credenze e tradizioni, una religiosità così diversa dai Paesi che le fanno da corollario ma, anche, un forte orgoglio, un popolo ospitale, con un sorriso meraviglioso e con valori semplici, profondi e autentici. Come autentico è stato questo viaggio. Come autentica è stata l’esperienza vissuta con i compagni di avventura. Indimenticabili giorni con un indimenticabile gruppo.

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CARTOLINE | I SOCI IN VIAGGIO

e n i l o t r Ca i soci in viaggio


CARTOLINE | I SOCI IN VIAGGIO

Fabrizio Dembech alla Fontiera in Uganda

Luca Bracali insieme ad un pescatore con i cormorani, in Cina

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Luca Frassi alla Torre dell’Orologio a Tbilisi, in Georgia

Augusto Magi, in un rito propiziatorio, all’Isola di Pasqua

Neda Babini, alla Cupola della Roccia a Gerusalemme, in Israele

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I VIDEO | DEL CIGV 2003 La mostra LE RAGIONI DEL VIAGGIO è stata organizzata dalla delegazione toscana del CIGV con il patrocinio del Comune di Firenze allo spazio BZF di Firenze con le foto dei soci.

2004 La mostra YEMEN - SULLA VIA CAROVANIERA DELL’INCENSO è stata organizzata dalla delegazione toscana del CIGV con il patrocinio del Comune di Firenze allo spazio BZF di Firenze con le foto di Ovidio Guaita.

2006 La mostra VIAGGI E VIAGGIATORI è stata organizzata dalla delegazione toscana del CIGV con il patrocinio del Comune di Firenze presso la Galleria il Bisontedi Firenze con le foto dei soci.

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2008 La mostra I VOLTI DEL VIAGGIO è stata organizzata dalla delegazione toscana del CIGV con il patrocinio della Provincia di Firenze nella Limonaia di Palazzo Medici Riccardi con le foto di Vanni Vannucci.

2013 Presentazione del volume di Ovidio Guaita ed Elsa Bozzaotra AZERBAIGIAN. FASTI CAUCASICI TRA BAKU E SHEKI (London, Palidano Press, 2014). 13 dicembre 2013, Four Seasons Hotel Firenze, gala del CIGV (Club Internazionale Grandi Viaggiatori). 2016 Gala natalizio nazionale al Four Seasons Hotel Firenze del 17 dicembre. Gianluca Pardelli presenta il suo viaggio in Corea del Nord.

2017 Gala natalizio nazionale al Four Seasons Hotel Firenze del 16 dicembre. Andrea Fiocchi presenta il suo viaggio in Turkmenistan.

disponibili sul canale YouTube del CIGV Club Italia CLUB ITALIA

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