Issuu on Google+

Redazione: A cura del Direttivo

Sito web ufficiale: www.cicloclubnociglia.it


INDICE DEGLI ARGOMENTI:

1) Presentazione dell’Associazione; 2) Norme F.C.I. 2010 per il Settore Fuoristrada 3) Alcune istruzioni tecniche per il ciclista; 4) Suggerimenti nutrizionali; 5) La lista delle sostanze dopanti; 6) Ciclismo e ambiente.

Pagine totali 35 Rivista redatta nel febbraio 2010 a cura della A.s.d. Cicloclub Nociglia


PRESENTAZIONE Il Cicloclub Nociglia è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. Il Cicloclub Nociglia non ha alcun fine di lucro e opera per fini sportivi, ricreativi e culturali per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi. Questa Associazione Sportiva Dilettantistica è nata verso la fine del 2004 per raggruppare ciclisti di Strada e di Mountain Bike presenti in paese, soprattutto cercando di promuovere il ciclismo tra i giovani di Nociglia. Oggi la squadra conta 25 membri di tutte le età. Questi soci si dividono in atleti agonisti e non agonisti, permettendo così un’attività societaria a 360 gradi. Infatti l’idea portante dell’Associazione è quella di vedere lo sport amatoriale inserito in un contesto più ampio che comprende anche la vita di relazione e il proprio arricchimento personale. Il ciclismo deve migliorare la qualità della vita e non diventare fonte di stress. Deve essere adattamento, competizione e tensione agonistica, ma anche divertimento, spensieratezza e relax mentale. Deve aiutarci a migliorare la psiche rafforzando la volontà, la costanza e la determinazione e, infine, deve crearci una certa abitudine nel mangiare e riposare in modo sano ed equilibrato. In questi anni il Cicloclub Nociglia ha fatto tutto ciò, partecipando a raduni ciclistici sparsi in vari posti della Puglia, organizzando biciclettate paesane, gite fuori porta, gare di Mountain Bike di alto livello nell’ambito della U.I.S.P. (Unione


Italiana Sport per Tutti) e della F.C.I. (Federazione Ciclistica Italiana). Dalle varie stagioni agonistiche già trascorse scaturiscono una sessantina di premi e riconoscimenti. Importanti sono state le iniziative cicloturistiche effettuate anche con gente esterna all’Associazione, per far conoscere il territorio salentino e promuovere la mobilità nell’Unione dei Comuni delle Terre di Mezzo. Durante l’estate, l’Associazione ha preparato dei percorsi per i più piccoli, organizzando Gincane per bambini, una staffetta in bici e una gara locale di Ciclocross. Il Cicloclub Nociglia ha partecipato a concorsi sportivi e culturali e ha collaborato con altre Associazioni, sportive e non. Quindi l’impegno dell’Associazione è stato e sarà tanto e tutti i successi sono stati comprovati e pubblicizzati sulla stampa locale, sui quotidiani regionali, sui siti internet di settore e su varie brochures. Il sito ufficiale dell’Associazione è: www.cicloclubnociglia.it

IL PRESIDENTE ( Ruggieri Luigi)

FOTO SQUADRA ALL’ESORDIO (anno 2005):


Notizie dalla Federazione Ciclistica Italiana: SETTORE NAZIONALE FUORISTRADA NORME ATTUATIVE GENERALI 1 - ATTIVITA’ L’attività del Settore Fuoristrada prevede la partecipazione di tesserati di tutte le categorie Agonistiche, Giovanili ed Amatoriali. Il Settore fuoristrada si articola nelle seguenti discipline : - CICLOCROSS - CROSSCOUNTRY (XCO – XCP – XCM- UPH) - BMX - DOWNHILL – 4X - BIKETRIAL Il settore emanerà per ogni disciplina l’apposita normativa. 2. QUADRI TECNICI: 2.1 E’ obbligatorio almeno un “MAESTRO MTB di 1^ livello” per tesserare atleti delle categorie GIOVANISSIMI, ESORDIENTI, ALLIEVI e JUNIORES (vedasi comunicati 1 e 2 anno 2007 della Segreteria Generale) 2.2 E’ obbligatorio almeno un “MAESTRO MTB di 2^ livello” o un “DIRETTORE SPORTIVO di 3^ livello” per tesserare atleti delle categorie UNDER ed ELITE 2.3 E’ obbligatoria la figura del MEDICO SOCIALE solo per il tesseramento di atleti delle categorie UNDER ed ELITE che svolgono attività di crosscountry (XCO/XCP/XCM)

3 - DEFINIZIONI DELLE SQUADRE 3.1 Per nazionalità si intende unicamente quella sportiva ovvero quella riportata sul codice UCI indicato sulla tessera 3.2 Rappresentativa Regionale/Provinciale: composta da atleti di nazionalità italiana tesserati per società di uno stesso CR/CP, che deve effettuare la convocazione della rappresentativa; 3.3 Squadra di Club: composta da atleti di nazionalità italiana e da massimo di due atleti stranieri, per le categorie in cui è consentito. 3.4 Gruppi Sportivi UCI: equipe riconosciuta dall’UCI con atleti italiani e stranieri tesserati nei rispettivi paesi di residenza.

4. ISCRIZIONE AI CALENDARI 4.1 Una gara dovrà obbligatoriamente essere iscritta nel calendario internazionale se alla partenza della precedente edizione vi erano le condizioni dell’ art. 1.2.006 RT UCI (ovvero atleti di almeno 3 federazioni straniere). In tutti gli altri casi l’iscrizione al calendario internazionale è facoltativa. 4.2 A gara iscritta e confermata nel calendario UCI l’organizzatore non può declassarla. In caso ciò avvenga l’organizzatore dovrà farsi carico di tutte le spese e penali previste dalle obbligazioni finanziarie. 4.3 Se la gara apparteneva al calendario internazionale come gara XCO,XCP o XCM, se declassata, oltre alle penali stabilite dall’UCI, l’organizzatore dovrà versare ugualmente tutte le tasse previste per la gara internazionale maggiorate di euro 500. Inoltre entro i 7 giorni successivi alla manifestazione, l’organizzatore dovrà versare alla FCI 10 euro per ogni atleta della categoria elite m/f che ha preso parte alla manifestazione

5 - APPROVAZIONE GARE 5.1 Gare Internazionali e Nazionali,


il programma di gara deve essere presentato per l’approvazione al Settore Fuoristrada almeno 60 giorni prima della manifestazione, con allegate le ricevute di versamento e tutta la documentazione richiesta dagli articoli 38 e 39 del RT FCI, in caso contrario verranno addebitati € 300 di supplemento per ritardo. Resta inteso che la Struttura Tecnica si riserva la possibilità di non approvare la gara oltre alla mancata pubblicazione sull’Organo Ufficiale. Si invitano le società organizzatrici ad inviare contestualmente al programma gara il “Regolamento Speciale di Corsa”. Per le gare Internazionali la documentazione dovrà essere riportata anche in lingua inglese/francese. È possibile fare richiesta del fac-simile “Regolamento Speciale di Corsa” tramite e-mail all’indirizzo: fuoristrada@federciclismo.it 5.2 Il Settore Fuoristrada provvederà a trasmettere ai Comitati Regionali, per conoscenza, copia dell’approvazione del programma gara e provvederà alla pubblicazione sull’Organo ufficiale della gara 5.3 Il Settore Fuoristrada ha la facoltà di modificarne il programma, qualora lo ritenga necessario, per motivi tecnici o per norme in contrasto con i RT dell’UCI o della FCI. 5.4 Le società organizzatrici di gare che partono od arrivano in località fuori dalla propria regione dovranno ottenere, per il tramite del proprio CR, il nulla osta del CR competente per territorio. 5.5 E’ responsabilità del settore Fuoristrada far pervenire ai Commissari Internazionali designati copia del programma gara approvato almeno 30 giorni prima della manifestazione cosi come previsto dal regolamento internazionale 5.6 Gare Regionali Le gare devono essere approvate in conformità al Regolamento Tecnico ed alle norme attuative in vigore. Nelle gare regionali qualora nel calendario non vi siano concomitanze con gare nazionali/internazionali, è ammessa la partecipazione di n. 03 atleti stranieri tesserati per una federazione estera, in rispetto della norma 4.1. Le società organizzatrici di gare che partono od arrivano in località fuori dalla propria regione dovranno ottenere, per il tramite del proprio CR, il nulla osta del CR competente per territorio.

6 - OBBLIGHI ORGANIZZATIVI 6.1 Identificazione dei corridori; Salvo diverse disposizioni di specialità: Gare Internazionali e Nazionali, tabella di identificazione sulla bicicletta e numero dorsale. Gare regionali, tabella di identificazione 6.2 Nelle manifestazioni Nazionali e Internazionali è vietato istallare su tutto il percorso di gara strutture e archi gonfiabili a meno che non siano stati messi in sicurezza con strutture rigide. Nelle gare iscritte nel calendario regionale tale limitazione è lasciata alle Strutture Tecniche Regionali. 6.3 L’indicazione “Partenza” e/o “Arrivo”, sarà posta immediatamente sopra la linea bianca, ad una altezza minima di 2,5 metri da terra occupando l’intera larghezza del percorso. 6.4 Le transenne nelle gare nazionali e internazionali saranno posizionate ai due lati del percorso per un tratto minimo di 100 metri prima e di 50 metri dopo la linea di arrivo, come pure per la linea di partenza qualora non coincidano. 6.5 L’organizzatore dovrà fornire un adeguato numero di radio o altri sistemi di comunicazione al fine di garantire un continuo collegamento fra i


commissari oltre che col Delegato Tecnico e a necessità col Responsabile della manifestazione 6.6 Nelle gare di un giorno che prevedono la verifica licenze il giorno antecedente quello della gara la società organizzatrice dovrà provvedere al vitto ed alloggio per i Giudici designati; la società organizzatrice dovrà provvedere al vitto ed alloggio del Delegato Tecnico a partire dalla vigilia della manifestazione al termine della medesima 6.7 Per le manifestazioni su più giornate di gara, la società organizzatrice dovrà provvedere al vitto ed alloggio per la Giuria e per il Delegato Tecnico per tutta la durata della manifestazione. 6.8 Nelle gare dove previsto il rilevamento tempi e classifiche tramite trasponder (CHIP) gli atleti partecipanti avranno l’obbligo di installare il chip di rilevamento. Il chip dovrà essere necessariamente messo a disposizione a titolo gratuito o cauzionato con la totale restituzione della cauzione dalla società organizzatrice. 6.9 Comunicazione risultati Nelle Gare Nazionali, Internazionali e Regionali che assegnano punti Top Class, al termine della gara, l’organizzatore oltre ad inviare le classifiche alla STF, deve compilare le classifiche sul sistema informatico fino alla posizione necessaria per l’assegnazione dei punti Top Class e darne conferma al Settore Fuoristrada via mail: fuoristrada@federciclismo.it Inoltre nelle gare internazionali l’organizzatore dovrà predisporre un collegamento internet al fine dell’invio delle classifiche ufficiali all’UCI entro 2 ore dal termine della manifestazione.

7 MODALITA’ D’ISCRIZIONE ed ELENCO ISCRITTI 7.1 La società che intende partecipare ad una gara è obbligata ad iscrivere i suoi atleti tramite il sistema informatico federale all’indirizzo web http://ksport.fattorek.it/fci/ (la gara è facilmente rintracciabile dal link “gare” e inserendo il numero “Id Gara” nell’apposito campo). Da tale obbligo sono escluse le società non affiliate alla FCI. Gli ID gare sono reperibili sulle pagine WEB dedicate al settore: http://www.federciclismo.it/attivita/mtb/idgare.asp Successivamente si dovrà trasmettere alla Società organizzatrice il previsto fax di conferma dell’avvenuta richiesta d’iscrizione con eventuale bollettino c/c, ove richiesto, del versamento della tassa d’iscrizione. 7.2 L’omessa iscrizione provoca la mancata ammissione in corsa 7.3 Ai Commissari di Gara dovrà essere consegnato esclusivamente l’elenco iscritti redatto in excel o pdf scaricato dal sistema informatico federale. A tale elenco, o su elenco separato, dovranno essere riportati tutti gli altri iscritti appartenenti agli Enti di Promozione o a Federazioni Straniere. Per le gare internazionali è obbligatorio fornire un unico elenco (pertanto gli atleti appartenenti a Federazioni Straniere o con tessera giornaliera dovranno essere riportati in fondo all’elenco scaricato dal sito federale) 7.4 L’uso dei Bollettini di ingaggio è obbligatorio per le categorie agonistiche nelle gare Internazionali XCO. 7.5 Su ogni foglio devono essere riportati i dati della manifestazione (numero gara, denominazione, tipo e specialità e data di svolgimento)

8 - CONTROLLO DELLE TESSERE O MODULO S.I.F. (Fattore K) 8.1 In tutte le gare, un responsabile del Team potrà presentare in verifica, tessere o Modulo S.I.F. (Fattore K); nelle gare Regionali e Nazionali XCP e XCM il controllo delle tessere degli atleti delle categorie amatoriali è di competenza del Comitato Organizzatore, gli eventuali casi particolari segnalati saranno valutati dal Collegio di Giuria. 8.2 Nelle gare Internazionali il controllo delle tessere o modulo S.I.F.


(fattore K) è competenza esclusiva del Collegio di Giuria. 8.3 Al termine del periodo di controllo delle tessere e comunque non oltre i 30 minuti prima della partenza della gara, il responsabile della manifestazione dovrà consegnare al Presidente del Collegio di Giuria l’elenco completo e aggiornato (con riportati obbligatoriamente ed in modo aggiornato e corretto, cognome e nome dell’atleta, codice UCI, numero di tessera, società di appartenenza con relativo codice ed ente di appartenenza se diverso dalla FCI) di tutti gli effettivi partenti. Con la consegna di tale elenco il Responsabile della manifestazione dichiara anche che tutti i partenti hanno diritto, in base ai regolamenti FCI e UCI, a parteciparvi. 8.4 La mancanza della consegna dell’elenco partenti oltre il termine dei 30 minuti prima della partenza cosi come previsto al punto 8.3 comporta una sanzione alla società organizzatrice oltre alle eventuali responsabilità civili e penali.

9 - PROGRAMMA GARA 9.1 E' vietata la divulgazione del programma gara diverso da quello approvato da parte dell’organo competente. Inoltre non è tollerabile, e pertanto sanzionabile, la divulgazione di una gara con denominazione o titolarità superiore a quella per cui è iscritta. Nel caso una gara sia divulgata come internazionale o nazionale deve obbligatoriamente essere iscritta nel rispettivo calendario nazionale o internazionale. 9.2 Una gara regionale non può assumere denominazioni tipo “a valenza nazionale”, “a carattere nazionale” oppure “interesse nazionale” o altre denominazioni che possono trarre in inganno. L’organizzatore ne è l’unico responsabile, qualunque ne sia la causa.

10 - MANIFESTAZIONI DIVERSE L’organizzazione a qualsiasi livello di manifestazioni aventi caratteristiche che non rientrano fra quelle indicate dalle norme attuative, é di esclusiva valutazione e competenza del Settore Nazionale Fuoristrada.

11 - PREMI E TASSE Si fa riferimento a quanto deliberato dal Consiglio Federale pubblicato sull'organo ufficiale nel vademecum “Premi e Tasse”. Il montepremi, si applica alle sole categorie agonistiche in tutte le manifestazioni Internazionali, Nazionali, Regionali Top Class e Campionati Regionali. I pagamenti devono essere liquidati sul posto al termine della manifestazione, rimettendo alla Giuria la distinta dei premi federali firmata dagli atleti, dopo 30 minuti dall’esposizione dell’ordine d’arrivo. La distinta premi dovrà essere consegnata al Presidente del Collegio di Giuria. Il montepremi riportato sul prospetto “premi e tasse” è già al netto di ogni eventuale trattenuta alla fonte.

12 - OBBLIGHI TESSERATI Categorie Agonistiche I tesserati delle categorie agonistiche e giovanili (Allievi ed Esordienti) di tutte le discipline non possono prendere parte ad attività organizzate da qualsiasi altra organizzazione sportiva o Ente di Promozione, pena il deferimento alla Procura Federale.

13 - PUNTI VALORIZZAZIONE ATLETI E CATEGORIE SOGGETTE A VINCOLO: Tale riconoscimento è dovuto all’atto del passaggio tra Società nella misura prevista dalle tabelle Federali (premi e tasse) per i seguenti punteggi e categorie:


Elite m/f – Under 23 m/f - Junior m/f punteggi acquisiti nelle gare Regionali di Campionato Regionale o Top Class, Nazionali e Internazionali. Allievi ed Esordienti m/f anche nelle gare regionali. Gli atleti stranieri non acquisiscono punti di valorizzazione. Altre specifiche sono citate nelle norme di specialità. E’ stabilito che per i suddetti atleti/e é possibile nel corso della stagione svolgere attività con una sola società.

14 - ACCORDI FRONTALIERI Nel rispetto delle norme Internazionali, gli accordi frontalieri devono essere concordati, con le Federazioni Nazionali dei Paesi stranieri confinanti con l’Italia, direttamente dal Consiglio Federale, sentito il parere dei Comitati Regionali interessati. A questi spetta il compito di pubblicare l’aggiornamento di tale accordo.

14 bis - TRASFERTE ALL'ESTERO: SOCIETA’ e TESSERATI F.C.I. Le trasferte all’estero di società italiane e di singoli atleti, anche nel periodo di inattività in Italia, devono essere preventivamente autorizzate dal Settore Fuoristrada. Quanto citato al precedente comma non vale per i GS-MTB-UCI per i soli atleti compresi nella lista presentata all’atto dell’affiliazione UCI e riportati nella rispettiva pagina sul sito internet dell’UCI Le trasferte all’estero di rappresentative regionali od interregionali, devono essere sempre autorizzate dal Settore Fuoristrada, alla quale va inviata la richiesta completa dei nominativi degli atleti e degli accompagnatori. L’autorizzazione è subordinata al rispetto della seguente normativa : _ invito da parte di altra Federazione o Società organizzatrice regolarmente affiliato ad una federazione _ richiesta di autorizzazione al Settore Fuoristrada, con copia al proprio CR, indicando il numero di tessera ed il codice UCI per ogni singolo atleta, da parte della società interessata _ invio di ricevuta di versamento, dell’importo previsto dalla tabella federale tasse e premi, sul c/c n. 571018 intestato alla F.C.I. c/o BNL filiale di Roma; Le richieste devono pervenire almeno dieci giorni prima della scadenza delle iscrizioni o della partenza per la manifestazione.

15 - CORRIDORI STRANIERI Corridori Stranieri tesserati in Italia 15.1 Nelle rappresentative regionali ed interregionali, non possono essere inseriti atleti di nazionalità straniera, anche se tesserati alla FCI per società italiane. 15.2 Per partecipare alle gare regionali, con la società italiana, il corridore straniero deve essere tesserato alla FCI e dovrà sempre presentare esclusivamente la tessera rilasciata dalla FCI, fatto salvo della norma 5.6. 15.3 All’atleta straniero/a sarà rilasciata la tessera per una società affiliata alla FCI. La richiesta di tesseramento va inoltrata alla STF con allegata la seguente documentazione: _ richiedente che abbia la residenza principale in Italia _ sottoscrizione dell'apposita dichiarazione che sarà inviata dal Settore Fuoristrada su richiesta degli interessati _ richiesta tessera FCI su modello federale _ copia del passaporto o documento similare _ certificato di idoneità sportiva a svolgere attività agonistica, rilasciato in Italia


_ bollettino di versamento della quota tessera annuale prevista per la categoria di appartenenza _ fotografia digitale formato tessera Per gli atleti extracomunitari, inoltre, dovrà essere esibito: _ copia autentica del permesso di soggiorno per attività sportiva in Italia,rilasciato dalle preposte autorità (vedi punti 15.4) 15.4 Visti attività sportiva Le società interessate al tesseramento di atleti extracomunitari devono richiedere il visto per attività sportiva tramite la FCI/CONI. La richiesta deve essere effettuata utilizzando l’apposito modulo disponibile presso gli uffici della STF o sulle pagine web della FCI. 15.5 Vincoli societari Gli atleti/e stranieri tesserati in Italia non acquisiscono il diritto dei punti di valorizzazione e non sono soggetti ai vincoli di appartenenza alla società. Resta confermato che per i suddetti atleti/e è possibile, nel corso della stagione, svolgere attività con una sola società. 15.6 Vincoli federali Nella dichiarazione che dovrà sottoscrivere per il rilascio della tessera, l’atleta straniero dovrà impegnarsi: al rispetto delle norme e disposizioni della FCI; al rispetto delle norme ed incombenze in materia di tutela della salute, emanate dalla FCI; al rispetto delle sanzioni emanate dagli organi disciplinari della FCI; ad usare esclusivamente la tessera FCI per tutte le partecipazioni alle gare con la sua società. 15.7 Limiti di tesseramento Categoria Juniores (maschile/femminile); E’ vietato il tesseramento di atleti/e stranieri. Categoria Elite m/f e Under 23 Ogni società può tesserare nel corso della stagione un massimo di 2 atleti di nazionalità straniera, pur che abbia tesserato 4 atleti italiani che svolgono regolare attività agonistica (2 X 1). 15.8 Permessi Temporali Individuali Permessi di gara temporanei per vacanza o studio, possono essere rilasciati, ad atleti stranieri che soggiornano in Italia. Gli atleti gareggeranno indossando la maglia con i colori sociali del club di appartenenza della propria nazione. Tali permessi, devono essere rilasciati dalla STF, su richiesta in originale della Federazione straniera di appartenenza. 15.9 Visti d’ingresso Gare – Squadre ed Atleti Extracomunitari I visti d’ingresso validi per la partecipazione a gare ciclistiche da parte di squadre ed atleti extracomunitari, sono rilasciati tramite la FCI ed il CONI, su richiesta delle società/federazioni estere interessate o degli organizzatori, allegando il relativo bollettino di iscrizione alla gara/e. I permessi sono rilasciati per una durata pari all’effettivo periodo di svolgimento della manifestazione o serie di manifestazioni (più i giorni di viaggio). La richiesta deve essere presentata alla Segreteria Generale FCI, Roma, almeno 40 giorni prima della gara.

16 - CAMPIONATI 16.1 Il Campione Italiano o Mondiale di ogni categoria, è tenuto ad indossare la maglia da lui detenuta, nelle gare della specialità e nella categoria ove l’ha conquistata. Tale obbligo vige anche per le categorie amatoriali. La normativa è estesa per i leader delle varie classifiche dei challenge


federali. 16.2 Nelle gare in cui le categorie corrono in promiscuità, ogni corridore titolato indosserà la maglia da lui detenuta. Nelle gare Internazionali vige la normativa UCI (pertanto indosserà la maglia solo il titolare della categoria riconosciuta UCI) 16.3 Gli Enti di promozione sportiva non possono indossare maglie di Campione Italiano o Campioni del Mondo o altre maglie titolate nelle gare della FCI.

17 - UTILIZZO DEL CASCO L’uso del casco rigido è obbligatorio in tutte le corse e nelle ricognizioni ufficiali prima di una gara. di qualsiasi categoria e disciplina

18 – NORME GENERALI 18.1 Per quanto non specificato nelle “Norme Attuative Generali” o di specialità, si farà riferimento alle altre Normative previste dai regolamenti FCI e UCI. 18.2 Nelle gare nazionali e internazionali sarà applicato per tutte le categorie agonistiche e non, il RT UCI, anche per il relativo prospetto infrazioni e sanzioni, salvo disposizione diversa prevista delle presenti norme. 18.3 Nelle gare regionali sarà applicata per tutte le categorie, salvo esplicite disposizioni delle presenti norme, le regole UCI ed il prospetto infrazioni e sanzioni, per quanto applicabile, previsto dagli allegati del RT FCI. A tal proposito si precisa che le sanzioni delle categorie amatoriali sono equiparate alla tabella prevista per le categorie agonistiche.

NORME ATTUATIVE XCO/XCP/XCM - GIOVANILE - 24H ENDURANCE PREMESSA PER QUANTO NON PREVISTO DA QUESTE NORME TECNICHE DI SPECIALITÀ, VIGE LA NORMATIVA UCI, EVENTUALI AGGIUNTE O MODIFICHE ALLE STESSE SARANNO OGGETTO DI COMUNICATO. 1. CLASSIFICAZIONE GARE 1.1 Le gare si classificano in base al calendario in cui sono iscritte nel seguente modo: GARE INTERNAZIONALI - come da definizione UCI (art 4.1.011 RT UCI) e in particolare: o gare a tappe di classe S1 – S2 o gare di un giorno di classe HC – C1 – C2 – C3 GARE NAZIONALI - CN Campionato Nazionale - NZ Gara Nazionale GARE REGIONALI - RR Campionato Regionale - RT Regionale Top Class - RG Gara regionale. 1.2 Le gare si classificano per specialità nel seguente modo: formato XCO Cross Country Olimpico formato XCM Cross Country Marathon (min 60 km e 3 h gara) formato XCP Cross Country Point to Point (max 59 km) formato XCC Cross Country percorso breve formato XCT Cross Country Cronometro (Team Trial) formato XCR Cross Country Staffetta (Team Relay) formato NDV Corse diverse con regolamento speciale di gara


formato XC24H Corse a circuito per squadre Una gara sarà sempre ben identificata in quanto sul programma gara sarà sempre riportata una sigla in cui le prime 2 lettere identificano chiaramente a quale calendario la gara è iscritta nonché il grado d’importanza e le successive alla specialità (esempio, una gara regionale di cross country olimpico che assegna punti top class avrà come sigla RTXCO; se invece si trattava del campionato regionale marathon la sigla era RRXCM)

2 – LIMITAZIONI 2.1 La categoria Master Junior M/F (17 e 18 anni) non può partecipare manifestazioni Nazionali ed Internazionali, se non nell’ eventuale gara regionale abbinata e solo nella propria regione di appartenenza. 2.2 Gli Enti di promozione riconosciuti dal CONI possono partecipare alle manifestazioni regionali e nazionali solo se previsto nel programma gara. 3. CALENDARI 3.1 Ogni Comitato Regionale dovrà comunicare entro il 31 dicembre di ogni anno, alla STF Settore Fuoristrada le località di svolgimento delle gare Regionale Top Class e del Campionato Regionale in prova unica. La mancata segnalazione in tempo utile delle gare da parte dei CC.RR. comporterà l’esclusione dal calendario di gare top class 3.2 Le gare regionali Top Class (massimo 2 per ogni Comitato Regionale) ed i campionati regionali, disputati in prova unica e validi per i Ranking nazionali, non potranno essere inserite in calendario in concomitanza con tutte le gare Nazionali o Internazionali XCO in calendario e con gare Internazionali e Nazionali XCM e XCP disputate nella stessa regione. 3.3 E’ ammessa la concomitanza di gare Esordienti ed Allievi con quelle del Calendario Nazionale Giovanile ma senza assegnazione di punteggio. 4. TASSE D'ISCRIZIONE 4.1 Sono esonerati dal pagamento della tassa d’iscrizione tutte le categorie agonistiche M/F. A tale riguardo non sono previste deroghe regionali. 4.2 La tassa d'iscrizione per le gare regionali è fissata ad un massimo di € 15 4.3 La tassa d'iscrizione per le gare nazionali ed internazionali è fissata ad un massimo di € 20 5. OBBLIGHI TESSERATI 5.1 Gli atleti primi 10 classificati delle categorie agonistiche Elite m/f, Under 23 m/f, del Ranking Nazionale Top Class XCO/XCP non possono svolgere alcuna attività nazionale o regionale se vi sono gare internazionali formato XCO. Per quanto riguarda le gare nazionali formato XCO tale normativa verrà applicata solo nelle “gare indicative” segnalate da apposito comunicato. 5.2 Una eventuale loro presenza in gara a qualsiasi titolo comporta da parte del collegio di giuria la denuncia degli atleti e della Società Organizzatrice al Giudice Sportivo in quanto la stessa permette a persone di intromettersi sul percorso di gara. A tal riguardo si fissa l’ammenda di euro 500 alla società organizzatrice e di euro 150 per l’atleta che si intromette nella gara. In caso di recidiva o per casi gravi il Giudice Sportivo trasmetterà gli atti alla Procura Federale per il seguito di competenza. 5.3 L’elenco ufficiale di tali atleti a cui fare riferimento è quello divulgato dal sito internet della FCI alla vigilia dell’inizio delle operazioni inerenti la conferma dei partenti (verifica tessere). 6. TOP CLASS NAZIONALE 6.1 Il Settore Fuoristrada aggiornerà regolarmente il ranking nazionale


dandone pubblicazione sulla dedicata pagina internet della FCI 6.2 Vi sarà un ranking XCO/XCP al quale affluiranno i punteggi ottenuti nelle gare formato XCO e XCP internazionali e nazionali; le gare regionali solo ed esclusivamente quelle che assegnano punti cosi come regolarmente autorizzate e pubblicate 6.3 Vi sarà un ranking XCM al quale affluiranno i punteggi ottenuti nelle gare marathon nazionali e internazionali 6.4 Il ranking determinerà l’ordine di partenza e l’ammissione in griglia nelle gare delle diverse specialità 6.5 Sono assegnati punti ai primi 25 classificati. Nelle gare XCO saranno considerate gli ordini di arrivo di tutte le categorie previste nel programma gara. Nelle gare XCM saranno considerati i seguenti ordini di arrivo: - agonisti maschile (tutte le categorie agonistiche) - agonisti femminile (tutte le categorie agonistiche) - amatori maschile (tutte le categorie amatoriali) - amatori femminile (tutte le categorie amatoriali) In occasione di gara Internazionale e concomitante gara Nazionale o Regionale su percorsi ridotti, i punti Top Class sono assegnati alla sola gara Internazionale. In occasione delle gare XCM concomitanti a gare con percorsi di diverso chilometraggio, quindi classificate XCP, i punti Top Class sono assegnati alla sola gara del percorso Marathon._ Gli Atleti delle categorie agonistiche ed amatoriali, si potranno iscrivere indifferentemente ad una delle due gare. Nelle Gare XCP saranno considerati i seguenti ordini di arrivo: - assoluta maschile (tutte le categorie maschili) - assoluta femminile (tutte le categorie femminili) 6.6 Attività Esordienti e Allievi Nazionale Nelle gare Nazionali Giovanili, ed in quelle abbinate a prove del calendario Internazionale o Nazionale XCO agonistico, dovranno essere obbligatoriamente redatte 2 classifiche, rispettivamente per il I° ed il II° anno, maschile e femminile. 6.7 I punti vengono calcolati nel seguente modo : 35 al 1° 30 al 2° 26 al 3° 23 al 4° 21 al 5° 20 al 6° 19 al 7° 18 al 8° 17 al 9° 16 al 10° 15 al 11° 14 al 12° 13 al 13° 12 al 14° 11 al 15° 10 al 16° 9 al 17° 8 al 18° 7 al 19° 6 al 20° 5 al 21° 4 al 22° 3 al 23° 2 al 24° 1 al 25° 6.8 Il punteggio sopra acquisito sarà moltiplicato per il seguente coefficiente : 1 per le prove di Camp. regionale in prova unica e gare top class 2 per le prove del calendario nazionale 3 per le prove del calendario internazionale 3 per le prove di campionato nazionale 3 per le prove di Coppa del Mondo e Camp. Europeo 4 per le prove di Campionato Mondiale gare a tappe: 1 per ogni tappa e 2 per classifica finale. Eventuali risultati acquisiti all’estero (dal 1° al 25° posto assoluto per punti Top Class) dovranno essere comunicati alla STF Settore Fuoristrada dalla società di appartenenza. 6.9 Ad eccezione delle categorie femminili, nel caso in cui ci siano meno di tre atleti di categoria partenti non verranno assegnati punteggi. In caso di accorpamento sarà tenuta valida la relativa classifica. Nelle categorie Esordienti ed Allievi si intende accorpamento solo quello fra 1° e 2°anno.


6.10 La griglia di partenza valida nonché il ranking è quello finale dell’anno precedente sino alla prima gara internazionale in Italia della stessa specialità 6.11 Un atleta della categoria Under 21, nella manifestazioni, circuiti o challenge, dove contemplata tale categoria, verrà classificato nella sola categoria di appartenenza dell’anno di nascita. 6.12 Gli atleti che avranno una convocazione in maglia azzurra in occasione dei Campionati Continentale e Mondiale riceveranno un bonus “una tantum” di 100 punti Top Class. 7. CAMPIONATI ITALIANI – REGIONALI – PROVINCIALI 7.1 I Campionati italiani sono assegnati dal C.F. e si svolgono in prova unica. 7.2 Le gare di Campionato Nazionale si svolgono come da Regolamento UCI e assegnano i relativi punteggi anche per il ranking internazionale. 7.3 La maglia di Campione italiano per le categorie agonistiche (anche giovanili) sarà tricolore con le tradizionali fasce orizzontali 7.4 La maglia di Campione italiano per le categorie amatoriali sarà bianca con banda tricolore orizzontale. Questo obbligatoriamente e indipendentemente dal tipo di maglia consegnato sul podio in occasione della vestizione. 7.5 Tutti gli atleti titolari di tale maglia hanno l’obbligo di indossarla nelle prove di cui sono titolari, vedi normativa UCI (XCO/XCP e XCM) 7.6 I Campionati Regionali di Marathon e Cross-Country dovranno essere disputati in prova unica. I titoli saranno assegnati solo agli atleti di nazionalità italiana (codice “ITA”) e tesserati con una società avente affiliazione alla FCI tramite il Comitato Regionale per cui si svolge la prova di campionato. 7.7 Non è prevista l���assegnazione di titoli nazionali, per le gare di XCP 7.8 Previa autorizzazione è facoltà dei Comitati Regionali assegnare la maglia di Campione Regionale in più prove, a tale classifica non sarà però assegnato alcun punteggio Top Class o riconoscimento. 7.9 I Campionati Provinciali dovranno essere disputati in prova unica e nelle modalità previste per i campionati regionali di cui al punto 7.6 8. CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI XCO 8.1 Titoli: Elite m, Elite f, Under 23 m, Under 23 f, Junior m, Junior f, Allievo m 2° anno, Allievo m 1° anno, Donna Allieva 1° anno, Donna Allieva 2° anno Esordiente m 2° anno, Esordiente m 1° anno, Donna Esordiente 1° anno, Donna Esordiente 2° anno, Master Sport, Master Sport Woman 1929, Master 1, Master 2, Master 3, Master 4, Master 5, Master 6+, Master Woman 30+ 8.2 La partecipazione è libera per tutte le categorie agonistiche e giovanili e amatoriali. 8.3 Non è ammessa la partecipazione di atleti stranieri anche se con tessera FCI. Gli unici atleti ammessi dovranno avere codice UCI con inizio “ITA” e tesserati per una Federazione Nazionale riconosciuta UCI 8.4 Non é ammessa la partecipazione dei tesserati agli Enti di promozione 8.5 E’ facoltà del Commissario Tecnico o del Settore Fuoristrada, schierare nelle prime file della griglia di partenza atleti di interesse nazionale che per ragioni di infortunio o attività internazionale non hanno punti sufficienti per tale posizione di partenza. 8.6 La partenza delle categorie Under 23 e Under 21 avviene contemporaneamente in base alla Top Class individuale. Il titolo è unico ma viene stilata una speciale classifica per la categoria Under 21, premiata con un montepremi che verrà liquidato separatamente. 8.7 CAMPIONATI ITALIANI STAFFETTA CROSS COUNTRY (TEAM


RELAY) 8.7.1 La partecipazione è consentita esclusivamente alle categorie agonistiche Elite M/F, Under23 M/F, Junior M/F. 8.7.2 La squadra è composta da 4 atleti della stessa società, nelle squadre possono partecipare anche atleti stranieri con tessera F.C.I. 8.7.3 La composizione deve essere obbligatoriamente di: 1 Donna (Elite, Under o Junior), 1 Junior, 1 Under 23 ed 1 Elite, in caso di assenza dell’atleta Elite è ammessa la sua sostituzione di un atleta di categoria inferiore. La staffetta in ogni caso sarà sempre composta da tre maschi ed una femmina. 8.7.4 E’ aperta la partecipazione di squadre straniere, il titolo viene assegnato alla prima squadra italiana classificata. 8.7.5 L’ufficializzazione della squadra avviene durante le operazioni di verifica tessere, ogni D.S. consegna su modulistica fornita dall’organizzazione, la lista dei partenti ed il loro ordine 8.8 “GRAND PRIX D’INVERNO XCO” 8.8.1 Il Grand Prix d’Inverno Assoluto XCO si svolge in prova unica ed è ammessa la partecipazione delle categorie previste dal regolamento internazionale UCI. Sia gli Atleti Italiani che stranieri concorrono all’assegnazione della maglia bianca con i cristalli di neve tricolori. Titoli previsti per Elite, Donne Elite, Under23, Donne U23, Juniores, Donna Junior, MT, M1, M2, M3, M4, M5, M6 oltre, Master Sport Woman e Master Woman. I tesserati degli Enti di Promozione, ammessi in gara, non concorrono all’assegnazione del titolo. 8.8.2 Il Grand Prix d’Inverno Giovanile XCO, si svolge in prova unica ed è ammessa la partecipazione di Esordienti e Allievi m/f. La maglia bianca con i cristalli di neve tricolori, sarà assegnata ad Esordienti 1° e 2° anno; Donne Esordienti 1° e 2° anno; Allievi 1° e 2° anno; Donne Allieve 1° e 2° anno. 9. CAMPIONATI ITALIANI MARATHON - XCM 9.1 Titoli: Elite m, Elite f, Under 23 m, Under 23 f, Master Sport , Master Sport Woman 19-29, Master 1, Master 2, Master 3, Master 4, Master 5, Master 6+, Master Woman 30+ 9.2 La partecipazione è libera per tutte le categorie agonistiche e amatoriali 9.3 Non è ammessa la partecipazione di atleti stranieri anche se con tessera FCI. Gli unici atleti ammessi dovranno avere codice UCI con inizio “ITA” e tesserati per una Federazione Nazionale riconosciuta UCI 9.4 Non é ammessa la partecipazione dei tesserati agli Enti di promozione. 9.5 E’ facoltà del Commissario Tecnico o del Settore Fuoristrada, schierare nelle prime file della griglia di partenza atleti di interesse nazionale che per ragioni di infortunio o attività internazionale non hanno punti sufficienti per tale posizione di partenza. 10. TIPOLOGIA DELLE GARE FUORISTRADA CROSS COUNTRY NAZIONALI XCO 10.1 Si svolgono su circuito in conformità al RT 10.2 Il percorso dovrà essere segnalato ogni chilometro con un pannello indicante i km ancora da percorrere. 10.3 Cross-Country Giovanile Si svolgono su circuito in conformità al RT, percorso ad anello con una percorrenza massima a giro di 15’ considerando un fondo omogeneo ed asciutto. 10.4 Nelle gare Nazionali Esordienti-Allievi il programma deve prevedere almeno 2 blocchi di partenza scaglionate l’una per le categorie Esordienti e l’altra per le categorie Allievi, consigliata una terza partenza solo


femminile. 10.5 Staffetta Giovanile il percorso deve prevedere un anello con una percorrenza sul giro, minima di 6’ e massima di 10’ considerando un fondo omogeneo ed asciutto; ogni staffettista compie un unico giro 10.6 La composizione della squadra di staffetta deve prevedere 1 Donna Allieva o Esordiente, 1 Esordiente e altri 2 frazionisti delle categorie Esordienti ed Allievi 10.7 L’ordine di partenza è stabilito dal tecnico che consegna al collegio di Giuria l’ordine dei propri staffettisti 10.8 Il cambio fra i componenti della stessa squadra avviene per contatto di mano. 10 bis STAFFETTA XCO (categorie agonisti) 1 bis - Si sviluppano, con un chilometraggio minimo di 3 Km ed un massimo di 6 km, in circuito come da RT XCO. 2 bis - La zona di partenza ed arrivo devono essere di sufficiente larghezza da poter predisporre tanti box di cambio quante sono le squadre in corsa 3 bis - Ogni cambio avviene all’interno del box identificato dal numero della squadra in corsa 4 bis - La zona d’arrivo deve prevedere un’ampia visibilità per vedere anticipatamente i numeri al cambio. 5 bis - I numeri avranno l’ identificazione del team numerico e l’atleta letterale Es. 1A-1B-1C-1D. 6 bis - Le zone di assistenza meccanica dovranno rispettare il RT XCO. 7 bis - La Griglia di partenza è a sorteggio e determina anche la successione dei box di cambio 8 bis - Tutti gli atleti dovranno concludere il proprio giro pena la squalifica di tutto la squadra. 9 bis - Il cambio fra i componenti della stessa squadra avviene per contatto di mano. 11. DURATA DELLE GARE XCO 11.1 Categorie agonistiche: Juniores da 1.30 h a 1.45 h Donne junior da 1.15 h a 1.30 h Under 23/21 M da 1.45 h a 2.00 h Elite da 2.00 h a 2.15 h Donne Elite da 1.45 h a 2.00 h Donne Under 23 da 1.30 h a 1.45 h 11.2 Categorie Amatoriali Master sport: da 1.30 h a 2.00 h Master femminile 1-2: da 1.30 h a 1.45 h Master 1-2-3-4-5-6+: da 1.30 h a 2.00 h 11.3 Categorie Giovanili Donne Esordienti: da 20’ a 30’ Esordienti: da 30’ a 40’ Donne Allieve: da 30’ a 40’ Allievi: da 50’ a 60’ 11.4 In caso di riduzione per condizioni atmosferiche avverse sarà necessario che il tempo di gara si avvicini al tempo minino indicato per categoria. 11.5 Nelle gare internazionali e nazionali è facoltà del collegio dei commissari applicare la regola dell’80% con esclusione dalla corsa e classificato con la posizione acquisita. In caso di accorpamento di più categorie, l’applicazione della stessa sarà esplicata nel corso della riunione dei


Team Manager. 12. PARTECIPAZIONE ALLE GARE XCO 12.1 Gare internazionali esclusivamente atleti tesserati tramite una federazione nazionale affiliata all’UCI secondo il regolamento internazionale UCI 12.2 Gare nazionali è ammessa la partecipazione di atleti tesserati per la FCI o Federazione Nazionale riconosciuta dall’UCI. Nelle categorie amatoriali possono partecipare anche atleti appartenenti ad Enti di Promozione Sportiva (nel caso il programma gara lo preveda) 12.3 Gare regionali è ammessa la partecipazione ai soli atleti tesserati alla FCI o Ente di Promozione Sportiva. E’ ammessa la partecipazione di atleti con tessera non rilasciata dalla FCI solo nel caso sussistono accordi frontalieri, fatto salvo della norma 5.6 delle norme generali. 13. NORME ORGANIZZATIVE GARE ABBINATE XCO 13.1 La gestione delle due manifestazioni dovrà avvenire in modo separato 13.2 Per la gara regionale, sarà applicato il Regolamento Tecnico Regionale e sarà designato un Collegio di Giuria che rimetterà tutta la documentazione al Giudice Sportivo Regionale per l’omologazione. 14. GRIGLIA DI PARTENZA XCO 14.1. Nel caso di gare che prevedano la partenza di categorie agonistiche ed amatoriali quest’ultima dovrà avvenire indicativamente con un divario di 30 secondi di distacco fra la partenza dell’ultimo corridore della categoria agonistica ed il primo della categoria amatoriale. 14.2 Nelle gare nazionali la griglia di partenza sarà determinata in funzione del ranking nazionale (XCO/XCP), mentre per i non classificati sarà determinata per sorteggio o in base alla data d’iscrizione. 14.3 Nelle gare internazionali la griglia di partenza sarà determinata in base al ranking UCI, per i non classificati sarà effettuato un sorteggio. La categoria Juniores sarà posizionata, per teste di serie, in base alla vigente classifica UCI per nazioni. 14.4 La griglia per le categorie agonistiche dovrà avere uno schieramento da sei a dieci atleti per fila. Ogni fila dovrà avere obbligatoriamente la sua segnalazione sulla pavimentazione stradale o aerea. 14.5 Il corridore leader di un circuito federale ha l’obbligo di indossare la maglia titolata, con la possibilità di applicare sul davanti e sul dorso i propri marchi in base alle normative UCI. 15. TIPOLOGIA DELLE GARE FUORISTRADA XCP 15.1 Si sviluppano su un percorso in linea o a circuito con partenza ed arrivo nella stessa località con un chilometraggio massimo di 59 Km – nel caso vengano previsti più percorsi con distanze differenti anche aventi tratti comuni, deve essere compilato un programma gara per ognuno di essi, con le relative formalità amministrative 15.2 Alle gare Internazionali è ammessa la partecipazione delle categorie previste del regolamento Internazionale UCI; nelle gare Internazionali è possibile la concomitanza di una gara Nazionale XCP per le categorie amatoriali con relativa classifica. 15.3 In caso di avverse condizioni meteorologiche, il Delegato Tecnico in accordo con il Presidente del Collegio di Giuria e Il Responsabile dell’Organizzazione può decidere la riduzione del percorso. Resta inteso quanto già previsto dal RT UCI e FCI nel caso ciò avvenga a gara già partita 15.4 Viene prevista un'unica partenza in base al ranking UCI e secondo il


regolamento tecnico UCI. 15.5 Nelle gare Nazionali la griglia di partenza per le categorie amatoriali sarà in base alla Top Class nazionale a seguire gli Enti di promozione. 16. TIPOLOGIA DELLE GARE FUORISTRADA MARATHON - XCM 16.1 Si sviluppano con un chilometraggio minimo di 60 Km. 16.2 In caso di particolari situazioni e previo contatto con il Settore Fuoristrada Nazionale saranno consentiti anche percorsi che si sviluppano su un massimo di 2 giri del tracciato. 16.3 Nel caso vengano previsti più percorsi con distanze differenti anche con tratti comuni, deve essere compilato un programma gara per ognuno di essi con le relative formalità amministrative. 16.4 Tempo massimo: Internazionali 25% del tempo del vincitore, Nazionali 30% del tempo del vincitore. 16.5 In caso di avverse condizioni meteorologiche, il Delegato Tecnico in accordo con il Presidente del Collegio dei Commissari e Il Responsabile dell’Organizzazione può decidere la riduzione del percorso. Resta inteso quanto già previsto dal RT UCI e FCI nel caso ciò avvenga a gara già partita. 16.6 Viene prevista un'unica partenza in base al ranking UCI e secondo il regolamento tecnico UCI. 16.7 Nelle gare Nazionali la griglia di partenza per le categorie amatoriali sarà in base alla Top Class nazionale XCM a seguire gli Enti di promozione. 16.8 Verrà stilata una classifica assoluta maschile e una assoluta femminile, tali classifiche saranno valide per i punteggi UCI e i relativi premi federali nonché per il calcolo dei premi di valorizzazione. 17. PEDALATE ECOLOGICHE E CICLOTURISMO MTB 17.1 Le Pedalate ecologiche e il cicloturismo MTB sono manifestazioni non competitive aperte a società o gruppi o singoli a carattere esclusivamente regionale e nel caso di concomitanza con una gara MTB, con partenza posticipata di almeno 15 minuti. 17.2 Questo tipo di manifestazione è aperta a tutti fino ad una distanza di 20 km. Per distanze superiori dall’età di 18 anni in poi. E’ richiesta per tutti una bici da fuoristrada, il casco ed un certificato medico di buona salute . 17.3 L’organizzatore di queste manifestazione deve garantire sul percorso punti di ristoro. 17.4 La società organizzatrice all’arrivo dovrà predisporre un punto di ristoro per tutti i partecipanti. 17.5 Alla fine della manifestazione l’organizzatore dovrà stilare una classifica per società o per gruppi che hanno tagliato il traguardo con il numero maggiore di partecipanti. 17.6 La tassa d’iscrizione per questo tipo di manifestazione non potrà superare i 10 €. 18. ASSISTENZA TECNICA IN GARA GARE XCO – XCP - XCM 18.1 L'assistenza tecnica autorizzata in corsa consiste nella riparazione o sostituzione di tutte le componenti della bicicletta ad eccezione del telaio. 18.2 Sarà possibile effettuare l'assistenza tecnica, unicamente nelle zone segnalate. 18.3 Le zone di assistenza dovranno avere un box fuori dal percorso di gara in modo da non ostacolare il passaggio dei concorrenti. 18.4 La riparazione e il cambio di alcune parti della bicicletta possono essere effettuate dal corridore stesso o con l'aiuto di un compagno di squadra, di un meccanico della squadra o da parte dell'assistenza neutra eventualmente presente. 18.5 Oltre all'assistenza tecnica nelle zone segnalate previste, la stessa è


autorizzata anche al di fuori di dette zone soltanto tra concorrenti appartenenti alla stessa squadra o alla stessa rappresentativa. 18.6 I concorrenti possono trasportare con sé degli attrezzi e pezzi di ricambio a condizione che questi non costituiscano un pericolo per l'atleta stesso e per gli altri. 18.7 Le zone di rifornimento/assistenza devono essere chiaramente indicate e numerate e completamente chiuse al pubblico, può accedere solo personale autorizzato con accredito. 18.8 Gli accrediti (Pass) saranno assegnati dal collegio di Giuria nel Team Manager Meeting come segue: 2 pass d’accesso (uno per il rifornimento e uno per il meccanico) ogni 4 corridori per ciascuna zona di rifornimento e assistenza previste. 18.9 Qualora non venisse previsto un pass per accedere nell’area assistenza meccanica e rifornimento al termine della riunione tecnica le società che intendono usufruire di questo servizio devono confermare al Presidente di Giuria la presenza nei box con la divisa della società di appartenenza. 18.10Si precisa che per compagno di squadra si intende un atleta della stessa categoria (agonisti – amatori) e sesso e che si trova al medesimo km di gara.

19. ATTIVITA’ ESORDIENTI e ALLIEVI 19.1. PERIODO L’attività agonistica è consentita tutto l’anno, nelle giornate di sabato e domenica nonché in occasione delle festività riconosciute 19.2. MATERIALI Sono vietate appendici al manubrio di qualsiasi genere Sono vietati apparati ricetrasmittenti con o senza auricolare 19.3. TIPOLOGIA GARE 19.3.1 Coppa Italia: manifestazione con classifica per Comitati Regionali, viene disputata su più prove in aree geografiche differenti, vedi regolamento separato. 19.3.2 Campionato per Società: viene disputato in più prove del calendario nazionale, tra cui la gara che assegna il titolo individuale assoluto, viene assegnato un attestato ed uno scudetto tricolore alla società vincitrice. 19.3.3 Campionato Italiano di Staffetta Memorial “Gianfranco Craba” per Comitati Regionali: viene disputata in prova unica, abbinato ad una prova di Coppa Italia. 19.3.4 Campionato Italiano di Staffetta per Società abbinato ad una prova di Campionato di Società 19.3.5 Campionato Individuale, è prevista la Tabella Rimborsi ai Comitati Regionali. 19.4. TITOLI e MAGLIE 19.4.1 Nella stagione successiva, fino alla data del Campionato Italiano Individuale escluso, il titolare che ha conquistato la maglia nel suo primo anno ha l’obbligo di vestirla in tutte le gare che prevedono una partenza promiscua di entrambe gli anni, in quanto, comunque, ne rappresenta la categoria. 19.4.2 Nelle gare a Staffetta per Società, la Società che ha vinto il titolo Italiano deve far indossare la maglia ai componenti che l’hanno conquistata, anche se in formazioni diverse. 19.4.3 La squadra detentrice il titolo di Campione di Società è obbligata, nella stagione entrante, ad apporre sulle maglie dei propri atleti (13-16 anni) lo scudetto tricolore o identica serigrafia.

20. NORMATIVA 24H ENDURANCE 20.1. PREMESSA


Le manifestazioni denominate 24H ENDURANCE sono considerate delle gare a staffetta che si disputano a squadre nella tempistica delle 24 ore , riconducibili anche a prove di 12 ore ed ad un minimo di 6. Allo scoccare delle 24H l’evento si riterrà concluso solamente al passaggio sul traguardo della squadra che avrà percorso in quel momento il maggior numero di giri. Da questo istante non verranno più autorizzati eventuali cambi e tutte le squadre verranno fermate sulla linea del traguardo. Nell’ordine d’arrivo le squadre verranno classificate in funzione dei numeri di giri percorsi e del tempo accumulato sul giro. 20.2. CLASSIFICAZIONE DELLE GARE Formato N24H Gare Nazionali 24 H ENDURANCE Formato CI24H Campionati Italiani 24 H ENDURANCE. Formato CR24H Campionati Regionali 24 H ENDURANCE Formato R24H Gara Regionale 24H ENDURANCE Formato P24H Campionati Provinciali 24H ENDURANCE. 20.3. CATEGORIE 20.3.1. Categorie Agonistiche M/F (dai 19 anni e più) 20.3.2. Categorie Amatoriali M/F (dai 19 anni e più) 20.3.3. Categorie degli Enti di Promozione (dai 19 anni e più) 20.3.4. Le categorie degli Enti di Promozione non possono concorrere ai titoli Naz. 20.3.5. Non è ammesso nessun abbinamento con Pedalate Ecologiche e Raduni Cicloturistici. 20.4. SQUADRE 20.4.1. Le squadre partecipanti ai Campionati Italiani dovranno essere formate da 6 (sei) atleti M/F ed iscritti alla stessa Società. 20.4.2. Nelle squadre possono partecipare anche atleti stranieri con tessera F.C.I. 20.4.3. Il titolo è per Società sia maschile che femminile e può includere nella squadra maschile anche la partecipazione di atlete femmine. 20.4.4. Le squadre dovranno avere un responsabile di Società/Squadra che sarà chiamato “Capitano”, avrà un pass o fascia di riconoscimento consegnata dalla Società organizzatrice, i suoi compiti saranno di gestire la squadra nei cambi e nelle problematiche inerenti la corsa. 20.4.5. Le squadre avranno la tabella porta numero al manubrio con le indicazioni della squadra nel nostro caso le squadre sono da sei es.601 e del frazionista con la scritta ITA, quindi il numero finale della squadra sarà 601 ITA,602 ITA ecc. 20.4.6. Non sono ammessi più di due ritiri di atleti per squadre composte da sei atleti, pena la squalifica dalla gara. 20.5. TRACCIATO 20.5.1. La partenza dovrà avere una larghezza che permetta l’allineamento di almeno dieci atleti per griglia. 20.5.2. Le griglie di partenza saranno determinate da sorteggio o dall’ordine d’arrivo dell’edizione precedente,dando priorità alle Società FCI omogenee. 20.5.3. Il tracciato dovrà essere interamente pedalabile di lunghezza compressa tra 5/10 KM e che non presenti una eccessiva componente tecnica. 20.5.4. L’organizzatore dovrà prevedere l’illuminazione dei tratti più pericolosi nelle ore notturne. 20.5.5. Si deve prevedere due aree di assistenza meccanica sul percorso nel rispetto della normativa in vigore per la specialità XC. 20.5.6. La zona cambio dovrà avere una larghezza tale da poter facilitare i cambi ed avere una completa visibilità dei numeri identificativi .


20.5.7. In caso di guasto, l’atleta dovrà comunque completare il giro, non potrà tornare indietro sul percorso di gara, pena la squalifica di tutta la squadra. 20.5.8. In caso di condizioni meteo particolarmente avverse il Presidente del Collegio dei Commissari di gara con il responsabile Tecnico della Società organizzatrice e nel caso di gara Nazionale dal Delegato Tecnico, si deciderà se sospendere la gara, a quel punto vincerà la squadra che ha totalizzato sino a quel momento più giri. 20.5.9. In caso di incidente dal momento che intervengono i sanitari la squadra dell’infortunato, avrà congelata la posizione che occupava sino a quel momento, ed il cambio entrerà in gara con la stessa posizione in classifica. 20.6. BICICLETTE 20.6.1. Si potrà utilizzare la classica MTB da XCO/XCM con la predisposizione obbligatoria di un dispositivo di illuminazione anteriore da 10watt di potenza ed uno posteriore di colore rosso, una torcia di scorta dovrà garantire in caso di guasto dell’impianto primario. 20.6.2. Non sono ammesse biciclette da ciclocross. 20.7. PERIODO DI ATTIVITA 20.7.1. Le gare si possono disputare tutto l’anno ed ogni giorno della settimana. 20.8. LOGISTICA 20.8.1. Le società organizzatrici dovranno predisporre le strutture adeguate alle esigenze particolari degli atleti delle 24H ENDURANCE: ufficio gara, punti di ristoro,area di assistenza meccanica, docce per tutte le ventiquattrore assistenza medica continuata, box team, ufficio stampa, ed un’area attrezzata “attesa cambi”. 20.8.2. Le Società organizzatrici devono prevedere un servizio di cronometraggio con sistema di rilevazione elettronica (chips). 20.8.3. La Società organizzatrice dovrà prevedere a vitto ed alloggio del Collegio di Giuria in struttura adeguata alla manifestazione. 20.9. TASSE D’ISCRIZIONE 20.9.1. La tassa d’iscrizione per le gare Nazionali è fissata ad un massimo di Euro 90 per squadra (da sei). 20.9.2. Nell’eventualità che la Società organizzatrice offra ulteriori servizi considerati indivisibili deve essere comunicata la non accettazione dell’iscrizione almeno dieci giorni prima della gara. 20.9.3. La tassa d’iscrizione per le gare Regionali e Provinciali è fissata ad un massimo di 60 Euro per squadra (da sei). 20.10. CAMPIONATI 20.10.1. I Campionati Italiani sono assegnati dal Consiglio Federale. 20.10.2. La maglia di Campione Italiano di Società 24H ENDURANCE avrà le seguenti caratteristiche: Tricolore tradizionale 20.10.3. La Società vincitrice della maglia tricolore avrà l’obbligo di farla indossare alla squadra titolata nelle gare di specialità. 20.10.4. Campionati Regionali, dovranno essere disputati in prova unica è a discrezione del comitato variarne le prove in base agli impegni del calendario XC. 20.10.5. E’ facoltà dei comitati Regionali assegnare le maglie alle Società. 20.10.6. Campionati Provinciali, dovranno essere disputati in prova unica discrezione del comitato variarne le prove in base agli impegni del calendario XC. 20.10.7. E’ facoltà dei comitati Provinciali assegnare le maglie alle Società. 20.11. NORME SVOLGIMENTO CAMPIONATI 20.11.1. I Campionati Italiani si svolgono in prova unica.


20.11.2. La partecipazione è libera per tutte le categorie Agonistiche e Amatoriali le iscrizioni dovranno essere inviate direttamente alla Società organizzatrice. 20.11.3. Non è ammessa la partecipazione ai tesserati degli Enti di Promozione. 20.11.4. E’ ammessa la presenza di squadra mista M/F ma concorrerà solo per titolo maschile di Società 20.11.5. Nella squadra che concorrerà al titolo Femminile di Società dovrà essere formata tutta da atlete Femmine. 20.11.6. Campionati Regionali 20.11.7. Il titolo è lo stesso previsto per il Campionato Italiano 24H ENDURANCE. 20.11.8. Il titolo di Campione Regionale può essere assegnato solo alle Società con atleti aventi tessera FCI e facenti parte della stessa Società. 20.11.9. Campionati Provinciali 20.11.10. Il titolo è lo stesso previsto per il Campionato Italiano 24H ENDURANCE. 20.11.11. Il titolo di Campione Provinciale può essere assegnato solo alla Società con atleti aventi tessera FCI e facenti parte della stessa Società. 20.11.12 E’ assolutamente vietata la partecipazione di cicloturisti e non tesserati 21. GARE ENDURO (ED) 21.1 DEFINIZIONE La disciplina Enduro è una specialità che abbina le capacità tecniche e fisiche della downhill e del crosscountry. 21.2 NORMATIVA Per svolgimento e normativa relativa alla disciplina si fa riferimento a quanto previsto dall’articolo 14 delle normative DH. In tutte le gare (Internazionali, Nazionali o Regionali) - IL PAGAMENTRO DELLE AMMENDE DEVE AVVENIRE IMMEDIATAMENTE SUL POSTO E RITIRATE DIRETTAMENTE DALLA SOCIETA' ORGANIZZATRICE (ANCHE MEDIANTE COMPENSAZIONE CON I PREMI DA CORRISPONDERE) CHE NE RILASCERA' RICEVUTA - LE AMMENDE SONO A CARICO DEL TESSERATO. - QUALORA QUESTI NON ONORI IL PAGAMENTO, L'AMMENDA RESTA A CARICO DELLA SOCIETA' DI APPARTENENZA - QUALORA TRATTASI DI CONCORRENTE CON TESSERA GIORNALIERA O APPARTENENTE AD UN ENTE DIVERSO DALLA FCI, L'AMMENDA RESTA A CARICO DELLA SOCIETA' ORGANIZZATRICE.


Alcune istruzioni tecniche per il ciclista: LA CORRETTA POSIZIONE IN SELLA ( A cura dello Staff docenti della Scuola Nazionale Maestri di Mountainbike )

Il presupposto indispensabile per una buona tecnica di guida è la corretta posizione in mtb, lo scopo essenziale oltre ad ottimizzare la pedalata permette di ridurre i rischi di patologie o deformazioni strutturali. Tale posizione dipende oltre che dalle caratteristiche del telaio dalla regolazione e sistemazione della sella e del manubrio a un’altezza adeguata e dalla giusta distanza tra loro, dipende anche dalla lunghezza delle leve e corretto posizionamento dell’insieme: piede, scarpa, tacchetta sul pedale. Questa guida vuole essere d’aiuto a chi per necessità o diletto necessiti di acquisire le nozioni fondamentali sugli assetti in mtb senza troppi tecnicismi ma con metodi pratici e di facile applicazione. Fermo restando la scelta della giusta misura del telaio un presupposto indispensabile per il corretto posizionamento in sella, esistono altri fattori modulabili ai quali si può ricorrere per ottimizzare o rettificare la propria pedalata. Seppure con diverse filosofie di pensiero tutti gli specialisti del settore mantengono inevitabilmente dei punti fissi nel posizionare un ciclista sulla propria bicicletta salvo adottare degli accorgimenti come già accennato precedentemente.

Biomeccanica della pedalata. Dietro la scelta di un telaio e di qualsiasi componente (pedivella, manubrio, forcella, ecc.) ci sono studi molto approfonditi, che hanno come finalità l’ergonomia, il miglio rendimento meccanico-muscolare e quindi l’ottimizzazione della performance. Ecco che allora la ricerca ha messo a punto una serie di valutazioni biomeccaniche-cinematiche della pedalata in grado di determinare e di ottimizzare gli interventi muscolari, delle varie articolazioni sulla bicicletta. Le analisi effettuate sulla pedalata rilevano, al contrario di quanto di crede, che sia un movimento tutt’altro che semplice benché vincolato. La rilevazione elettromiografica e biomeccanica-cinematica della pedalata (vedi figura) rileva che le contrazioni sono prevalentemente concentriche. L’attività dei flessori plantari nella prima fase (0 a 90°) è eccentrica. Il 50% della potenza applicata viene scaricata sui pedali tra i 60° e i 120° (Cavanagh 1986). La cosiddetta fase di trazione, contrariamente a come si pensa, sembra che non esista una vera e propria fase di trazione ma si riesca solamente sgravare il pedale dal peso dell’arto che comunque produce già i suoi effetti positivi. il mtb questo “sgravamento” rende la pedalata più rotonda e aumenta in modo considerevole il grip, anche su terreni difficili, evitando così la pedalata a stantuffo. Un fattore molto importante per la valutazione di una pedalata è la rilevazione dei punti morti e la loro ottimizzazione. In genere dovrebbero essere due, superiori e inferiore, ma spesso, in posizioni errate, sono di più e, all’interno della rivoluzione della pedalata sono di durata maggiore. In generale quindi la bicicletta deve garantire una posizione sul mezzo che, da un lato, consente un’efficiente pedalata e dall’altra un risparmio energetico e la possibilità quindi di protrarre più a lungo uno sforzo di tipo submassimale. Nell'’impostazione e nella modificazione delle “parti mobili” della mtb si devono rispettare i “range” di movimento fisiologici delle varie articolazioni, che devono inoltre essere poste in condizioni di massima resa da un punto di vista biomeccanico. Ogni articolazione esprime il suo picco di forza entro certi valori angolari e questo è possibile solo quando si rispettano le caratteristiche anatomico-muscolari personali. E’ importante comunque saper che chiunque esegua delle modifiche rilevanti all’assetto della sua mtb, deve essere supportato da un sufficiente periodo di adattamento, cioè alcune sedute di allenamento saranno necessarie per verificare ed abituarsi adeguatamente ai cambiamenti effettuati. Ad esempio, variazioni apparentemente piccole, in senso assoluto, come la lunghezza delle pedivelle, da 170 a 172,5 possono rappresentare, proprio per la diversità di lavoro muscolare non solo problemi nell’efficacia del gesto ma anche probabili infiammazioni tendinee e articolari. Per questo è importante che tutte le modifiche vengano effettuate lontano dal periodo agonistico, per dare tempo al sistema muscolare di adattarsi alla tecnica di pedalata e abituarsi alla nuova posizione.

Il biker con la bici da strada. Spesso i biker per fare meno fatica in allenamento usano la bicicletta da strada, con le ruote sottili e con geometrie totalmente diverse. Questo provoca un disadattamento al telaio da mtb, più grosso, a volte più pesante, con sistemi di guida diversi spesso con pedivelle anche di 5 mm più lunghe, che poi nell’intera rivoluzione della pedalata si trasforma in 10 mm di diametro. Ecco che allora diventa fondamentale stabilire quando si sceglie di praticare un’attività sportiva fino in fondo di non eseguirla così come capita. Le biciclette da strada, visto che la nostra attività prevalente sarà off-road, dovranno avvicinarsi come geometrie alla mtb così come l’allenamento dovrà essere eseguito al massimo con gomme larghe, magari slick, e la lunghezza delle pedivelle deve rispecchiare quella discesa a priori per la mtb. Riferimenti principali, gli assi o punti di riferimento principali per eseguire un corretto posizionamento in sella sono essenzialmente tre: la distanza sella manubrio (varianti: carrello sella, lunghezza tubo orizzontale, lunghezza attacco manubrio), la distanza sella movimento centrale (varianti: lunghezza tubo piantone, escursione cannotto reggisella),il posizionamento delle tacchette.

La distanza sella manubrio. Il corpo deve assumere sul mezzo un’assetto tale per cui le curve anatomiche del corpo stesso risultino armonicamente collegate tra loro, questo vuol dire per esempio che la colonna vertebrale e il capo siano


raccordate in maniera da permettere al ciclista di non dover compiere particolari sforzi o mantenere posizioni pericolose per la normale guida (es. l’accentuazione delle lordosi cervicale ed è causa di patologie anche gravi, cervicalgie, mal di testa, ed in alcuni casi discopatie). Alla stessa maniera la lordosi lombare deve raccordarsi in un'unica curva con la cifosi dorsale senza risultare troppo appiattita ne tanto meno particolarmente a cuspide (anche questo è causa di forti dolori alla colonna come lombalgie e discopatie). Per valutare questi riferimenti è necessario essere almeno in due, in modo da poter essere valutati dall’esterno e in condizioni reali; ciononostante è possibile fare delle valutazioni oggettive su se stessi anche con l’interpretazione delle sensazioni (dolori, difficoltà, ecc.). Altro fondamentale riferimento che riguarda sempre il primo caso, lunghezza tubo orizzontale, è la posizione delle mani sul manubrio (appoggio base mani presa orizzontale) e delle spalle che devono assolutamente risultare arretrate di almeno 30-50 cm nella proiezione orizzontale, questo per permettere l’assorbimento degli urti alle braccia che piegandosi inoltre non sbilanciano il corpo troppo in avanti; un corretto metodo di valutazione è l’osservazione laterale della posizione del busto con il biker piegato sul manubrio a braccia piegate orizzontali e parallele al terreno, la distanza dei gomiti dalle ginocchia ci daranno lettura della lunghezza corretta, inoltre l’angolo gomito dovrà essere di circa 90°. E’ indispensabile valutare l’assetto sulla bicicletta con le mani posizionate sul manubrio, la posizione sulla sella e l’attacco delle scarpe sui pedali nelle posizioni di base, quelle più usate nei tratti di normale percorrenza, salvo poi interpretare anche altre posizioni (prese sulle appendici e varie) separatamente. Per l’adeguamento di tali posizioni è possibile intervenire spostando la posizione del carrello sella, o modificando la lunghezza della pipa manubrio. La scelta sulla lunghezza della pipa deve essere fatta in relazione alla lunghezza degli arti superiori (esistono facili test per valutare la struttura, brevilinea, normolinea, longillinea e definire la normale lunghezza dei propri arti); la posizione della sella invece e variabile legata all’intervento dei muscoli estensori e flessori della gamba che devono interagire con particolari e proporzionate percentuali per non sovrallenarsi e sovraffaticarsi. Questa valutazione va fatta mantenendo il piede agganciato sul pedale in posizione seduta, si misura con un filo a piombo, ed è la linea che unisce la punta della stessa fino all’altezza del movimento centrale, determinandone un arretramento o in certi casi limite un’avvicinamento. h Metodo K.O.P.S. (Knee Over Pedal Spindle): questa sigla significa, ginocchio sopra l’asse del pedale, si verifica mettendo un filo a piombo, con pedivella orizzontale, sulla rotula o appena dietro-laterale fino al perno del pedale. I due punti devono essere in linea fra di , loro. Da non sottovalutare che la sella deve essere praticamente orizzontale, per il corretto posizionamento utilizzare “la bolla ad aria”, salvo mantenere una leggera inclinazione dettata dall’altezza del manubrio da terra, variabile che può essere scelta per esigenze agonistiche o di ordine patologiche, ma che devono comunque mantenere un dislivello negativo nei confronti della sella (in molti casi si può essere tratti in inganno dalla geometria del telaio per esempio slooping o tradizionale).

La distanza sella movimento centrale. Nella valutazione dell’altezza sella, particolare attenzione deve essere riposta alla geometria del telaio se si vuol usufruire di una precedente e corretta misurazione (es. telaio con tubo orizzontale inclinato verso dietro e basso) si deve tener conto solo del movimento centrale e la faccia superiore e orizzontale della sella sul punto del prolungamento cannotto reggisella. Metodo in uso facile e veloce risulta essere quello di appoggiare il tallone sul pedale mantenerlo sul punto morto inferiore, valutare se la gamba e tesa nella sua rotazione antioraria, nella osservazione da tergo, non procura oscillazioni sulla linea del bacino parallela al terreno (tipo scodinzolo). Esistono tabelle molto precise al limite del _ cm, che rapportano l’altezza del cavallo (dist. perinco-terra) ad altezze della sella tramite coefficenti; noi riteniamo che soprattutto in un’attività quale mtb e in mancanza di mezzi di valutazione dinamica, il metodo elencato in precedenza dia una notevole e soprattutto soggettiva precisione. h Metodo Bernard Hinaut: consiglia l’utilizzo del coefficiente 0.885 per l’altezza del cavallo e trovare così la misura (centro movimento centrale fino all’altezza della sella). Ovviamente tutti questi parametri non risentono di quello che può essere lo spessore della scarpa da bici, se la stessa utilizza degli adattatori, il numero di scarpe dell’atleta, la lunghezza della pedivella e il tipo di pedale utilizzato.

Il posizionamento delle tacchette. L’uomo in bicicletta si trova appoggiato su cinque punti (manubrio, sella e pedali). Le gambe eseguono un movimento circolare con una base di appoggio sui pedali più larga rispetto a quella della deambulazione; il cosiddetto fattore Q (15-17 cm è la distanza media tra i pedali). Questo “benedetto” fattore Q associato a difetti di appoggio o a morfologia particolare della gamba (per esempio tibia vara) conduce a posizioni errate del ginocchio (varismo e valgismo) con deficit di rendimento biomaccanico e con la possibilità di esporsi a probabili infiammazioni. Dopo questa breve analisi, di cosa possa rappresentare, dal punto di vista biomeccanico la pedalata, risulta fondamentale sapere come posizionare le tacchette dei pedali a sgancio rapido che vincolano, per innumerevoli giri, le nostre articolazioni in posizioni, che se scorrette, risultano molto pericolose. Il posizionamento della tacchetta può essere effettuato in modo manuale o attraverso tabelle prefissate. Posizionamento longitudinale: per ottenere un corretto rendimento di tutta la catena cinetica degli arti inferiori bisogna posizionare bene il piede sul pedale. L’asse del pedale deve posizionarsi verticalmente al centro della prima testa metatarsale. E’ possibile ricercarla regolando longitudinalmente la tacchetta di aggancio. Il metodo migliore è ormai quello più volte indicato, attraverso l’analisi del piede: - il piede nudo, si flette l’alluce per capire dove possa essere precisamente, l’articolazione metacarpo falangea - arretrando questo punto di 7-8 mm si riesce a determinare con una discreta precisione il centro della prima testa


matatarsale - si fissa con un cerotto su questo punto un qualcosa che abbia un certo spessore, bullone, sfera, ecc. - si infila il piede nella calzatura, si aggancia il pedale e si osserva se la regolazione precedente era corretta - se ciò non fosse così, fare un segno sulla scarpa e toglierla per regolarla successivamente. E’ opportuno eseguire queste operazioni ogni volta che si acquista un nuovo modello di sscarpa, si cambia marca o modello di pedali. Posizionamento trasversale: il posizionamento trasversale della tacchetta è importante per poter regolare il giusto assetto degli arti inferiiori e delle sue articolazioni. Di norma si regolano i malleoli tibiali e l’avampiede il più vicino possibile alle pedivelle, purtroppo però la popolazione dei ciclisti, in generale, non ha mai gli arti inferiori perfetti e quindi abbisogna di aggiustamenti e verfiche che rispettino le loro differenze e peculiarità fisiologiche. Il tipo di tacchetta: i pedali a sgancio rapido hanno ormai soppiantato completamente i pedali normali con gabbietta, fino a qualche anno fa esistevano solamente le tacchette della Look, azienda francese leader degli attacchi a sgancio rapido. Oggi i pedali a sgancio rapido presenti sul mercato sono moltissimi e si dividono in duetre grandi categorie: quelli a tre viti, “tradizionali”, con base di appoggio più ampia e di forma triangolare, rosse con gioco radiale di 15° e nere fisse; quelli a due punti di fissaggio (tacchetta a croce) e quelli a quattro punti (tacchetta a incastro). I vantaggi del sistema a tre punti di attacco è sicuramente la base di appoggio, dimensioni adatta anche a chi ha numeri di scarpe abbastanza lunghi, l’unico problema riguarda la distanza tra l’asse del pedale e il punto di applicazione della forza che i moderni pedali, riducendo lo spazio fra i due punti, permettono una migliore e più corretta estrinsecazione della potenza. Problemi e soluzioni: errati posizionamenti delle tacchette possono creare fastidiose tendiniti al ginocchi, soprattutto nel caso di tacchette poco mobili; a questo proposito è consigliabile non forzare i ritmi i primi giorni controllando il serraggio delle viti, la regolazione dell’allineamento. Se possibile cercare di fare il cambio in stagioni dove per motivi stagionali ci sia più tempo.


Suggerimenti nutrizionali Una corretta alimentazione negli sports sia individuali che di squadra può migliorare il rendimento dell'atleta, evitare lo scadimento della forma, assicurare per l'intera durata dell'impegno sportivo maggiori possibilità energetiche, condizioni metaboliche ottimali, riflessi pronti, aumentare la soglia della fatica e quindi un recupero più rapido delle riserve energetiche. I diversi regimi dietetici devono tener conto dell'effettivo dispendio energetico e metabolico imposto dai diversi tipi di esercizio fisico; la razione alimentare va considerata come un problema personale che varia da soggetto a soggetto anche se di struttura fisica simile e nello stesso soggetto può variare in funzione dei fattori climatici, ambientali, psico-nervosi e fisici. L' alimentazione non può fare di uno sportivo un campione, ma può contribuire a migliorare la condizione fisica e psichica, conservare quindi la buona condizione, cosi' come può, quando sbilanciata, influire negativamente sulla performance. Il pasto che precede un allenamento o una gara, deve rispondere a determinati requisiti : deve essere consumato ad una certa distanza di tempo dalla gara/allenamento; l'intervallo minimo è di tre ore, con differenti variazioni individuali, specie in occasione di eventi agonistici per i quali possono essere necessarie anche quattro-cinque ore. I cibi che lo compongono devono essere facilmente digeribili; bisogna quindi ridurre l'apporto di proteine e grassi. Questi, non solo richiedono di per se lunghi tempi di digestione, ma, quando mischiati ad altri cibi, ne aumentano il tempo di permanenza nello stomaco. Devono essere eliminati nella maniera più assoluta i grassi fritti o cotti molto a lungo (intingoli, sughi, fritture), i cibi che contengono molti grassi (insaccati, carni grasse, cotolette impanate); va preferito l'olio extra vergine di oliva, mentre devono essere introdotte in basse quantità burro e margarina. Vanno inoltre esclusi tutti gli altri cibi che richiedono una digestione laboriosa, per esempio i crostacei , i sottaceti, le pietanze ricche di spezie. Il pasto precedente una gara o un allenamento deve essere costituito principalmente da carboidrati complessi. I carboidrati svolgono un ruolo basilare nel condizionare la prestazione atletica di durata. Il più importante polisaccaride (carboidrato complesso) è l'amido che per la sua lenta digestione e assimilazione è di capitale importanza nel fornire energia sia prontamente disponibile sia come riserva di glicogeno nel muscolo. Gli amidi sono presenti nei vegetali a radice (patate), a granaglie (frumento, riso, avena, grano) e prodotti derivati come il pane e la pasta. Le razioni alimentari ricche di glucidi complessi sono in grado di aumentare il contenuto di glicogeno muscolare e quindi prolungare la performance sportiva. Nell'organismo umano il glicogeno rappresenta la scorta di energia glucidica e si trova principalmente nel fegato (70-100g) e nei muscoli. Il glicogeno epatico, dopo la demolizione, fornisce glucosio all'intero organismo, mentre quello muscolare è specifico per ciascun muscolo. La capacità delle fibrocellule muscolari di protrarre nel tempo l'esercizio dipende dalla concentrazione di glicogeno muscolare. La quota calorica derivante dai glucidi dovrebbe essere costituita da un 75-80% di carboidrati complessi a lenta utilizzazione (amidi e destrine) ed il restante 20-30% da carboidrati semplici a rapida utilizzazione (glucosio, fruttosio, saccarosio). Premessa indispensabile per una migliore digeribilità degli alimenti glucidici è un'adeguata masticazione che permette una completa triturazione del cibo e l'inizio dell'attività enzimatica dell'amilasi salivare. Quando si pratica un'attività sportiva, a maggior ragione se prolungata nel tempo, il bilancio idro-salino assume una importanza fondamentale. La sudorazione è il fattore più importante per la dissipazione del calore prodotto durante l'esercizio muscolare. La reintegrazione di liquidi può essere realizzata grazie all'assunzione di bevande isotoniche da assumere prima, durante e dopo lo sforzo fisico, preferibilmente a temperatura fresca (5-10°C). Per quanto concerne le quantità è logico che esse dipendono dall'entità delle perdite e dei consumi. Una buona regola pratica è quella di basarsi sulla differenza di peso corporeo prima e dopo l'impegno fisico, tenendo presente che, in pratica, il calo è rappresentato dalle perdite di liquidi per almeno l'80%.


Le bevande devono contenere carboidrati (glucosio e/o fruttosio e/o maltodestrine) in percentuale dal 37%, modeste quantità di sali minerali (fra i quali appaiono come i più importanti il sodio, il potassio ed il magnesio). Questi con la loro presenza favoriscono un rapido svuotamento gastrico ed un veloce assorbimento intestinale, inoltre garantiscono un equilibrio idrico-salino ottimale. La quota di glucidi contenuti nelle bevande può inoltre fornire energia prontamente utilizzabile.Esistono confezioni commerciali che rispondono alle esigenze dell'atleta, queste cosi' allestite sono di norma gradevoli al palato. E' importante la reidratazione anche quando lo stimolo della sete non è più sentito, specie dopo una fatica protratta. ALIMENTAZIONE PRE-GARA La prima colazione è un momento importante per la preparazione alla gara o all'allenamento. ---Latte o the (200-250ml) con zucchero o miele (20g) e biscotti o cereali o pane (40-50g) o 4-5 fette biscottate con marmellata (30g) e burro(10g). ---Spremuta o succo di frutta (200ml) con una fetta di crostata o ciambellone. Il pranzo deve essere consumato tre-quattro ore prima della gara e deve essere particolarmente ricco di carboidrati(non meno del 60%), soprattutto complessi, e con un moderato apporto proteico(non più del 10-12%). Esempio: - 100-120g di pasta o riso con sugo di pomodoro, 10g di olio di oliva extravrgine crudo e 10g di parmiggiano grattuggiato. - 40g di formaggio parmiggiano e 40g di prosciutto crudo sgrassato o carne(100-120g)(cotta alla griglia). -pane(60g) - frutta fresca(200-300g) o macedonia o crostata di frutta. Varianti nel caso la gara si svolga la mattina: resta invariata la prima colazione, ma deve essere consumata due ore prima della gara. PASTO DOPO LA GARA I problemi dell'alimentazione post-competizione possono essere spesso condizionati dall'orario di svolgimento e da differenti condizioni individuali. Non bisogna quindi privare l'atleta del necessario momento di scarico, anche psichico, dopo l'impegno agonistico. L'alimentazione del dopo gara deve essere finalizzata al ripristino delle scorte di glicogeno muscolare ed all'apporto dell'adeguata quota proteica, bilanciata tra proteine animali (2/3) e proteine vegetali (1/3) anche per rendere più gradita la proposta nutrizionale. L'apporto di liquidi dovrà aggirarsi intorno a 2-2.5 lt equamente distribuiti durante la giornata senza concentrarli in occasione dei due pasti principali. Il pasto non verrà effettuato troppo vicino dalla fine della gara o dell'allenamento ma dovrà passare un ragionevole tempo (intorno alle 1-2 ore). La quota glucidica dovrà essere costituita per l'80% da carboidrati complessi (pasta, riso, patate, mais,cereali soffiati, avena, orzo, fette biscottate, pane, crackers e grissini) e per il restante 20% da carboidrati semplici(frutta, fruttosio e glucosio). ESEMPIO DI RAZIONE ALIMENTARE SUBITO DOPO LA GARA - Passato di verdura o minestrone di riso o pasta , con olio crudo e parmiggiano grattugiato. - Carne (pollo, tacchino, vitello) o pesce (lessato o ai ferri) o prosciutto crudo magro. - Verdura cotta o cruda - Pane o fette biscottate - Frutta - Gelato di frutta CONSIGLI ALIMENTARI Proporzionare la quantità di calorie nel corso della giornata, con una diminuzione durante il pranzo dell'apporto lipidico e proteico. Evitare l'assunzione durante l'allenamento non impegnativo di sostanze solide specialmente se contengono grassi. Non mangiare mai prima di un allenamento (se questo è effettuato alle ore 13), ma piuttosto fare una ricca colazione la mattina a base di carboidrati complessi e semplici (rapporto 70% e 30%). Valutare l'effettivo introito di acqua e sali durante la giornata, ed in modo specifico durante l'allenamento. La razione alimentare consigliata i giorni in cui si intende eseguire un allenamento è costituita da: Colazione: 1-2 fette biscottate con miele o marmellata; 1-2 fette biscottate con burro; 1-2 frutti freschi molto maturi, una tazza di the o caffè o tisana zuccherata, una spremuta o un succo di frutta. Nel periodo di attesa : 125-200cc di succo di frutta fresca.


Dotazione durante l'allenamento: reintegratore idrosalino o the con maltodestrine circa 40g per litro di acqua.Se l'allenamento viene svolto alle ore 13, bisogna incrementare la quantità di calorie da assumere durante la colazione (sotto forma di carboidrati complessi).Dopo l'allenamento è molto importante reintegrare le perdite idrosaline, che varieranno a seconda della durata e dell'intensità dell'allenamento.Nella serata (fase di recupero), la razione dovrà essere costituita da alimenti semplici e di completa digeribilità.Il 60-65% sarà costituito da carboidrati di cui 80% di tipo complesso (pasta, riso, pane,grissini) e il 20% di tipo semplice.La quota proteica (circa 10-15%) dovrà essere costituita da proteine di origine animale per circa 2/3 (carne di manzo, pollo, tacchino, vitello, pesce) e per 1/3 da proteine di origine vegetali (leguminose).La quota lipidica (circa 20-25%) dovrà garantire un apporto di ac.grassi saturi che si trovano soprattutto nei lipidi visibili di origine animale.Per questo raccomando l'uso di olio extravergine di oliva. Inoltre, bisogna assumere circa 30-35g al giorno di fibra alimentare, sotto forma di verdura, frutta e anche di alimenti integrali. Responsabile Scientifico Dott. Giovanni Posabella | gposabe@tin.it

La dieta nel Ciclismo Il ciclismo, insieme alla maratona, è forse uno degli sport più dispendiosi a livello fisico in assoluto e quando ci si trova a dover percorrere per 3 settimane una media di 200 e passa Km al giorno, la sola preparazione fisica non è sufficente. Una corretta alimentazione e una dieta puntigliosa sono elementi fondamentali nello sport del ciclismo. Lo sforzo che sta dietro al ciclismo è quello di un esercizio aerobico che tenta di sconfiggere la resistenza all'aria e alla strada. Come per altri sport, anche qui entra in gioco la conformazione fisica: tanto maggiore sarà la nostra massa (peso), larghezza delle spalle, tanto maggiore sarà lo sforzo che dovremo sopportare per sconfiggere la forza del vento e la pendenza della salita. Sarà capitato a tutti notare quanto sia difficile, una volta raggiunta una velocità , aumentarla. Questo perchè, aumentando l'andatura, la resistenza dell'aria aumenta con il quadrato della velocità . Ecco perchè in gara gli atleti di punta cercano sempre di farsi "proteggere" dai gregari, rimanendo nella loro scia, così, nelle fasi chiave della corsa, saranno meno affaticati per compiere gli strappi finali. Prima della tabella numerica, che si tende a sottolineare esser stata stilata secondo dei parametri generali ed è quindi bene rivedere in modo più accurato caso per caso, ecco gli alimenti più e meno adatti a una dieta per il ciclismo. Alimenti non adatti - Alcolici - Bevande gassate - Zuccheri elaborati (snack) - Eccesso di carne rossa - Fritture - Grassi saturi Alimenti adatti - Frutta e verdura, anche 7 porzioni al giorno - Carboidrati non eccessivamente conditi - Carne bianca - Pesce - Formaggi magri, il Parmigiano sarebbe il migliore Nella tabella sottostante sono illustrati i valori calorici dei tre macronutrienti, carboidrati, grassi e proteine nelle quattro diete che sono tipiche del ciclismo: (tipo dieta car = carboidrati - gra = grassi - pro= proteine) totali kcal per nutriente dieta di allenamento 65% 25% 10% dieta pre-gara 70% 20% 10% dieta di recupero 60% 25% 15% colazione pre-gara 80% 10% 10%


Prima delle gare è tipico dei ciclisti nutrirsi con della pasta, carboidrati che si bruceranno lentamente, magari conditi con dell'olio crudo e del parmigiano. Altri alimenti che possono accompagnare il primo pasto della giornata sono pane e marmellata, salumi leggeri, del succo d'arancia, del tè o del caffè (senza esagerare). Essendo il ciclismo uno sport di fatica estrema e specialmente continuata, è necessario reintrodurre nell'organismo tutte le sostanze che andremo inevitabilmente a perdere in gara. Dovremo quindi avere sempre appresso carboidrati, magari in forma liquida, zuccheri, che è meglio non masticare ma lasciar sciogliere in bocca lentamente e specialmente bere, bere e ancora bere!

Fonte: Pro-bike

La dieta di allenamento: PARTICOLARITA': Spazio ai carboidrati che occupano il 65% del totale calorico da introdurre per ripristinare le riserve di glicogeno che vengono esaurite con l'esercizio fisico. Nel periodo di potenziamento aumentare leggermente la quota proteica; nel periodo invernale aumentare la quota dei grassi rispetto a quella dei carboidrati viceversa in quello estivo. Vitamine A-C-E dopo l'esercizio e B prima della seduta. Nel caso di seduta al pomeriggio alleggerire il pranzo a favore della cena. E' buona abitudine assumere pochi grammi di lievito di birra e qualche cucchiaio di miele ogni giorno. Assunzioni raccomandate carboidrati, grassi, proteine = kcal sul totale 65% 25% 10% FONTI NUTRIZIONALI PRINICIPALI Carboidrati = pasta, pane, riso. Grassi = latticini, carne. Proteine = carne, pesce, uova. Vitamine A C E = agrumi, kiwi, frutta secca, albicocche, fichi, oli vegetali, fegato. Vitamine tipo B = uova, cereali, lievito di birra. Ferro = cereali integrali, fagioli, spinaci, soia. Aminoacidi BCAA = parmigiano, pesce, carne

Responsabile Scientifico Dott. Giovanni Posabella | gposabe@tin.it


Notizie per la salute fisica: Codice Mondiale Antidoping

LA LISTA DELLE SOSTANZE VIETATE E METODI PROIBITI 2009 STANDARD INTERNAZIONALE Il testo ufficiale della Lista è depositato presso la WADA; è pubblicato in Inglese e Francese. In caso di disparità tra la versione Inglese e quella Francese, farà fede la versione Inglese.

Questa Lista entra in vigore il 1° Gennaio 2009 Traduzione non ufficiale

2

LISTA DELLE SOSTANZE E METODI PROIBITI – ANNO 2009 CODICE MONDIALE ANTIDOPING In vigore dal 1° Gennaio 2009 L’uso di qualsiasi farmaco deve essere limitato a motivate indicazioni mediche Tutte le sostanze proibite (ai sensi dell’’Articolo 4.2.2 del Codice del 2009) devono essere considerate “Sostanze Specificate” * ad eccezione delle Sostanze incluse nelle classi S1, S2, S4.4 e S6.a, e dei Metodi Proibiti M1, M2 e M3.

SOSTANZE E METODI SEMPRE PROIBITI (IN e FUORI COMPETIZIONE)

SOSTANZE PROIBITE S1. AGENTI ANABOLIZZANTI Gli agenti anabolizzanti sono proibiti. 1. Steroidi anabolizzanti androgeni (SAA) a) Gli SAA esogeni*, includono: 1-androstendiolo (5α-androst-1-ene-3β,17β-diolo ); 1-androstendione (5α-androst-1ene-3,17-dione); bolandiolo (19-norandrostenediolo); bolasterone; boldenone; boldione (androsta-1,4-diene-3,17-dione); calusterone; clostebol; danazolo (17α-etinil-17βidrossiandrost-4-eno[2,3-d]isoxazolo); deidroclormetiltestosterone (4-cloro-17β-idrossi17α-metilandrosta-1,4-dien-3-one); desossimetiltestosterone (17α-metil-5α-androst-2en-17β-olo); drostanolone; etilestrenolo (19-nor-17α-pregn-4-en-17-olo); fluossimesterone; formebolone; furazabolo (17β-idrossi-17α-metil-5α-androstano[2,3-c]-furazan); gestrinone; 4-idrossitestosterone (4,17β-diidrossiandrost-4-en-3-one); mestanolone; mesterolone; metenolone; metandienone (17β-idrossi-17α-metilandrosta-1,4-dien-3one); metandriolo; metasterone (2α, 17α-dimetil-5α-androstane-3-one-17β-ol); metildienolone (17β-idrossi-17α-metilestra-4,9-dien-3-one); metil-1-testosterone (17βidrossi-17α-metil-5α-androst-1-en-3-one); metilnortestosterone (17β-idrossi-17αmetilestr-4-en-3-one); metiltrienolone (17β-idrossi-17α-metilestra-4,9,11-trien-3-one); metiltestosterone; mibolerone; nandrolone; 19-norandrostenedione (estr-4-ene3,17-dione); norboletone; norclostebol; noretandrolone; ossabolone; ossandrolone; ossimesterone; ossimetolone; prostanozolo (17β-idrossi-5α-androstano([3,2c]pirazolo); quinbolone; stanozololo; stenbolone; 1-testosterone (17β-idrossi-5αandrost-1-en-3-one); tetraidrogestrinone (18a-omo-pregna-4,9,11-trien-17β-ol-3-one);


trenbolone ed altre sostanze con simile struttura chimica o simile/i effetto/i biologico/i. b) Gli SAA endogeni**, quando somministrati per via esogena: androstenediolo (androst-5-ene-3β,17β-diolo); androstenedione (androst-4-ene-3,17dione); diidrotestosterone (17β-idrossi-5α-androstan-3-one) ; prasterone (deidroepiandrosterone, DHEA); testosterone

3 ed i seguenti metaboliti ed isomeri: 5α-androstan-3α,17α-diolo; 5α-androstan-3α,17β-diolo; 5α-androstan-3β,17αdiolo; 5α-androstan-3β,17β-diolo; androst-4-ene-3α,17α-diolo; androst-4-ene3α,17β-diolo; androst-4-ene-3β,17α-diolo; androst-5-ene-3α,17α-diolo; androst-5ene-3α,17β-diolo; androst-5-ene-3β,17α-diolo; 4-androstenediolo (androst-4-ene3β,17β-diolo); 5-androstenedione (androst-5-ene-3,17-dione);; epi-diidrotestosterone epitestosterone; 3α-idrossi-5α-androstan-17-one; 3β-idrossi-5α-androstan-17-one; 19-norandrosterone; 19-noretiocolanolone. Nel caso in cui uno steroide androgeno anabolizzante possa essere prodotto a livello endogeno, un campione biologico sarà considerato positivo, contenente cioè questo steroide, qualora la concentrazione di questi o dei suoi metaboliti o marker (e/o qualsiasi altro rapporto di concentrazione pertinente, riscontrato nel campione dell’atleta) differisca in misura così elevata dal range dei valori normalmente riscontrati nell’uomo, da non poter essere considerata compatibile con una normale produzione endogena. Un campione biologico non deve essere considerato come contenente una sostanza proibita ogni qual volta l’atleta fornisce prova che la concentrazione della sostanza proibita o dei suoi metaboliti o marker e/o qualsiasi altro rapporto di concentrazione rilevato nel campione stesso sia attribuibile ad una condizione fisiologica o patologica. In ogni caso, e per qualsiasi concentrazione, il campione biologico dell’atleta sarà considerato contenente una sostanza proibita quando il laboratorio fornisce un riscontro analitico di positività e, sulla base di una metodica analitica affidabile (es. IRMS), può dimostrare che la sostanza proibita è di origine esogena. In questo caso, non sono necessarie ulteriori indagini. Quando un valore rientra nel range dei livelli normalmente riscontrati nell'uomo e una metodica analitica affidabile (es. IRMS) non ha accertato l’origine esogena della sostanza, ma sussistono indicazioni, come ad esempio un confronto con i profili steroidei endogeni di riferimento, di un possibile uso di una sostanza proibita, oppure quando un laboratorio ha riportato un rapporto T/E maggiore di quattro (4) ad uno (1) e una metodica analitica affidabile come l’IRMS non ha determinato l’origine esogena della sostanza, l’Organizzazione Antidoping competente dovrà condurre ulteriori indagini che prevedano il riesame di ogni test precedente o l’esecuzione di altri tests. Quando è richiesta una ulteriore indagine, il risultato dovrà essere considerato dal laboratorio come atipico e non come riscontro di positività. Se il laboratorio accerta, usando un metodo analitico affidabile supplementare (come l'IRMS), che la Sostanza Proibita è di origine esogena, non sono necessarie altre indagini e il campione sarà considerato positivo, vale a dire contenente la sostanza proibita. Se non è stato utilizzato un ulteriore ed affidabile metodo analitico (es. IRMS) e non sono disponibili almeno gli ultimi tre risultati di precedenti test, l’Organizzazione Antidoping competente accerterà il profilo longitudinale dell’atleta per mezzo di un minimo di tre test da effettuarsi, senza preavviso, in un arco temporale di tre mesi. Il risultato che ha determinato lo studio longitudinale dovrà essere riportato come atipico. Se il profilo longitudinale dell’atleta, ottenuto nei successivi controlli, non risultasse compreso nei limiti fisiologici normali, il risultato dovrà essere considerato come riscontro analitico di positività. In casi estremamente rari, possono essere riscontrabili nelle urine concentrazioni molto basse, a livello di nanogrammmi per millilitro (ng/ml), di boldenone di origine endogena. Quando un laboratorio riscontra una tale bassa concentrazione di boldenone e l’applicazione di una metodica analitica affidabile (es. IRMS) non abbia accertato la natura esogena della sostanza, possono essere eseguite ulteriori indagini con test aggiuntivi. Nel caso del 19-Norandrosterone, il dato analitico di positività riscontrato da un laboratorio è considerato una prova scientificamente valida della natura esogena della sostanza proibita. In questo caso, non sono necessarie ulteriori indagini. In caso di mancata collaborazione dell’atleta allo svolgimento delle indagini, il campione biologico dell’atleta sarà considerato come contenente una sostanza proibita.

2. Altri agenti anabolizzanti, inclusi ma non limitati ad essi:

4 Clenbuterolo, modulatori dei recettori androgenici selettivi (SARM), tibolone, zeranolo, zilpaterolo.

Relativamente a questo paragrafo: *“esogeno” si riferisce a una sostanza che non può essere prodotta naturalmente dall’organismo ** “endogeno” si riferisce a una sostanza che può essere prodotta naturalmente dall’organismo S2. ORMONI E SOSTANZE CORRELATE


Sono vietate le seguenti sostanze ed i loro fattori di rilascio: 1. Agenti Stimolanti l’Eritropoiesi (ad es. Eritropoietina (EPO), darbopoietina (dEPO), hematide); 2. Ormone della crescita (hGH), Fattori di crescita insulino-simile (es. IGF-1), Mechano Growth Factors (MGFs); 3. Gonadotropina corionica (hCG) e Ormone Luteinizzante (LH) proibiti negli uomini; 4. Insuline; 5. Corticotropine ed altre sostanze con struttura chimica simile o effetto/i biologico/i simile/i. A meno che l’Atleta non possa dimostrare che la concentrazione sia dovuta ad una condizione fisiologica o patologica, un campione sarà considerato contenente una sostanza proibita (come quelle sopra elencate) quando la concentrazione della sostanza proibita o di suoi metaboliti e/o la presenza di pertinenti rapporti di concentrazione o di markers nel campione dell’atleta risponda ai criteri di positività stabiliti dalla Wada oppure superi il range dei valori normalmente riscontrati nell’uomo, da essere difficilmente compatibile con una normale produzione endogena. Se un laboratorio, avendo utilizzato una metodica analitica affidabile, riscontra che la sostanza proibita è di natura esogena, il campione sarà considerato contenere una sostanza proibita e sarà riportato come un riscontro analitico di positività. S3. BETA-2 AGONISTI Tutti i beta-2 agonisti inclusi i loro isomeri D ed L sono proibiti. Fanno eccezione il formoterolo, il salbutamolo, il salmeterolo e la terbutalina, quando somministrati per via inalatoria, che però richiedono un’esenzione a fini terapeutici (TUE) in applicazione della sezione di riferimento dello Standard Internazionale per le Esenzioni a Fini Terapeutici. Nonostante la concessione di una esenzione a fini terapeutici, la presenza di salbutamolo nelle urine in concentrazione superiore a 1000 ng/ml sarà considerata riscontro analitico di positività a meno che l’Atleta non dimostri, mediante uno studio farmacocinetico controllato che l’anormale risultato sia la conseguenza dell’utilizzo di una dose terapeutica di salbutamolo per via inalatoria. S4. ANTAGONISTI E MODULATORI DEGLI ORMONI Sono proibite le seguenti classi:

5 1. Inibitori dell’aromatasi, compresi, ma non limitati a: anastrozolo, letrozolo, aminoglutetimide, exemestano, formestano, testolattone. 2. Modulatori selettivi dei recettori estrogenici (SERM), compresi, ma non limitati a: raloxifene, tamoxifene, toremifene. 3. Altre sostanze anti-estrogeniche comprese, ma non limitate a: clomifene, ciclofenil, fulvestrant. 4. Agenti che modificano la funzione/le funzioni della miostatina, inclusi, ma non limitati a: gli inibitori della miostatina. S5. DIURETICI ED ALTRI AGENTI MASCHERANTI Gli agenti mascheranti sono proibiti. Essi includono: Diuretici, probenecid, espansori del plasma (ad es. somministrazioni endovenose di albumina, destrano, amido-idrossietilico e mannitolo) ed altre sostanze con effetto/i biologico/i simile/i. I diuretici includono: Acetazolamide, amiloride, bumetanide, canrenone, clortalidone, acido etacrinico, furosemide, indapamide, metolazone, spironolattone, tiazidi (ad es. bendroflumetiazide, clorotiazide, idroclorotiazide), triamterene, ed altre sostanze con una struttura chimica simile o simile/i effetto/i biologico/i (ad eccezione del drosperinone e della somministrazione topica di dorzolamide e brinzolamide, che non sono proibiti). * Un’esenzione a fini terapeutici non è valida se l’urina dell’atleta contiene un diuretico in associazione a livelli di soglia o di sotto-soglia di una sostanza(e) esogena/e proibita(e).

6

METODI PROIBITI M1. POTENZIAMENTO DEL TRASPORTO DI OSSIGENO Sono proibiti i seguenti metodi: 1. Il doping ematico, compreso l’uso di sangue autologo, omologo o eterologo o prodotti contenenti globuli rossi di qualsiasi origine. 2. Potenziamento artificiale dell’assorbimento, del trasporto o del rilascio di ossigeno, compresi, ma non limitati alle sostanze chimiche perfluoridiche, all’efaproxiral (RSR13) e a prodotti di emoglobina modificata (ad es. sostituti del sangue basati sull’emoglobina, prodotti di emoglobina microincapsulata). M2. MANIPOLAZIONE CHIMICA E FISICA 1. Manipolazione, o tentata manipolazione, per alterare l’integrità e la conformità dei campioni


raccolti nei controlli antidoping. Questi includono, ma non si limitano a cateterizzazione, sostituzione e/o alterazione di urina. 2. Le infusioni endovenose sono proibite, tranne che nell’ambito della gestione di trattamenti chirurgici, di emergenze mediche o di specifiche indagini cliniche.

M3. DOPING GENETICO E’ proibito il trasferimento di cellule o elementi genetici o l’utilizzo di cellule, elementi genetici o agenti farmacologici capaci di modulare l’espressione di geni endogeni, aventi la capacità di migliorare la performance atletica. Sono proibiti gli agonisti del recettore δ attivato dal Proliferatore del Perossisoma (PPARδ) (ad es. GW 1516) e gli agonisti dell’asse PPARδ-AMP-protein chinasi attivato (AMPK) (ad es. AICAR).

7

SOSTANZE E METODI PROIBITI IN COMPETIZIONE In competizione, in aggiunta alle classi sopra indicate (da S1 a S5 e da M1 a M3) sono proibite le seguenti classi:

SOSTANZE PROIBITE S6. STIMOLANTI Sono proibiti tutti gli stimolanti (inclusi, ove pertinenti, i loro isomeri ottici (D ed L), ad eccezione dei derivati dell’imidazolo ad uso topico e quegli stimolanti inclusi nel Programma di Monitoraggio 2009*. Gli stimolanti comprendono: a: Stimolanti “Non Specificati”: Adrafinil, amfepramone, amifenazolo, amfetamina, amfetaminile, benzfetamina, benzilpiperazina, bromantan, clobenzorex, cocaina, cropropamide, crotetamide, dimetilamfetamina, etilamfetamina, famprofazone, fencamina, fenetillina, fenfluramina, fenproporex, furfenorex, mefenorex mefentermina, mesocarbo, metamfetamina (D-), metilenediossiamfetamina, metilenediossimetamfetamina, p-metilamfetamina, modafinil, norfenfluramina, fendimetrazina, fenmetrazina, fentermina, 4-fenilpiracetam (carfedone), prolintano. Uno stimolante non espressamente inserito in Lista in questa sezione è una “Sostanza Specificata”. b: “Stimolanti Specificati” (esempi): Adrenalina**; catina***; efedrina****, etamivan, etilefrina, fenbutrazato, fencamfamina, eptaminolo, isometeptene, levmetanfetamina, meclofenossate, metilefedrina****, metilfenidato, nichetamide, norfenefrina, octopamina, ossilofrina, paraidrossiamfetamina, pemolina, pentetrazolo, fenprometamina, propilesedrina, selegilina, sibutramina, stricnina, tuaminoeptano ed altre sostanze con una struttura chimica simile o con simile/i effetto/i biologico/i. * Le seguenti sostanze incluse nel Programma di Monitoraggio 2009 (bupropione, caffeina, fenilefrina, fenilpropanolamina, pipradolo, pseudoefedrina, sinefrina) non sono considerate Sostanze Proibite. ** L’adrenalina associata ad agenti anestetici locali o somministrata per via locale (es. nasale, oftalmologica) non è proibita. *** La catina è proibita quando la sua concentrazione nelle urine è superiore a 5 microgrammi per millilitro. **** L’efedrina e la metilefedrina sono proibite quando la loro concentrazione nelle urine è superiore a 10 microgrammi per millilitro.

8 S7. NARCOTICI Sono proibiti i seguenti narcotici: Buprenorfina, destromoramide, diamorfina (eroina), fentanil e suoi derivati, idromorfone, metadone, morfina, ossicodone, ossimorfone, pentazocina, petidina. S8. CANNABINOIDI Sono proibiti i cannabinoidi (es. hashish, marijuana). S9. GLUCOCORTICOSTEROIDI Sono proibiti tutti i glucocorticosteroidi quando somministrati per via orale, endovenosa, intramuscolare o rettale. In applicazione dello Standard Internazionale per le Esenzioni a Fini Terapeutici, una dichiarazione di uso deve essere presentata dall’Atleta per i glucocorticosteroidi somministrati per via intraarticolare, periarticolare, peritendinea, epidurale, intradermica e via inalatoria, ad eccezione di quanto sotto elencato. Le preparazioni topiche quando utilizzate per via auricolare, buccale, dermatologica, (incluse


iontoforesi/fonoforesi), gengivale, nasale, oftalmica, e per i disturbi perianali, non sono proibite e non richiedono Esenzione a Fini Terapeutici, né una dichiarazione di uso.

9

SOSTANZE PROIBITE IN PARTICOLARI SPORT P1. ALCOOL L’alcool (etanolo) è proibito solo in competizione, nei seguenti sport. L’individuazione verrà effettuata mediante analisi del respiro e/o del sangue. La soglia di violazione delle norme antidoping (valori ematologici) è stabilita in 0.10 g/L. ▪ ▪ ▪ ▪ ▪

Aeronautica (FAI) ▪ Pentatlon moderno (UIPM) Tiro con l’arco (FITA, IPC) per le discipline che includono le prove di tiro Automobilismo (FIA) ▪ Motociclismo (FIM) Bocce (bocce IPC) ▪ Bowling a nove e dieci birilli (FIQ) Karate (WKF) ▪ Motonautica (UIM)

P2. BETABLOCCANTI Salvo diversamente specificato, i betabloccanti sono proibiti solo in competizione, nelle seguenti discipline sportive. ▪ Aeronautica (FAI) ▪ Pentathlon moderno (UIPM) ▪ Tiro con l’arco (FITA, IPC) (proibiti anche per le discipline con le prove di tiro fuori competizione) ▪ Bowling (FIQ) ▪ Automobilismo (FIA) ▪ Motonautica (UIM) ▪ Biliardo (WCBS) ▪ Vela (ISAF) per le sole competizioni ▪ Bob (FIBT) al timone ▪ Bocce (CMSB, bocce IPC) ▪ Tiro (ISSF, IPC) (proibito anche fuori ▪ Bridge (FMB) competizione) ▪ Curling (WCF) ▪ Sci/Snowboard (FIS) nel salto con gli ▪ Ginnastica (FIG) sci, nelle esibizioni aeree/halfpipe dello ▪ Motociclismo (FIM) sci acrobatico e nell’halfpipe/big air dello snowboard ▪ Lotta (FILA)

* N.d.T. Gli acronimi presenti nelle sezioni P1 e P2 sono riportati in lingua originale I betabloccanti includono, ma non si limitano a: Acebutololo, alprenololo, atenololo, betassololo, bisoprololo, bunololo, carteololo, carvedilolo, celiprololo, esmololo, labetalolo, levobunololo, metilpranololo, metoprololo, nadololo, oxprenololo, pindololo, propranololo, sotalolo, timololo.


Ciclismo e ambiente:

MARKETING TERRITORIALE: Il Cicloturismo per visitare i luoghi Il desiderio di scoperta, la riduzione degli spazi, la voglia di evasione da un sistema sociale oppressivo, sono tutti fattori che oggi spingono l’atleta ciclista ad una evoluzione, trasformandosi in cicloturista. Una variante del cicloturista è il cicloescursionista che in sella alla Mountain Bike visita i luoghi più impervi e sperduti (boschi, pinete, altopiani, laghi, ecc.). Con uno slogan potremmo dire che il Cicloturismo cerca di far conoscere nella sua interezza le cose belle e positive di un determinato luogo, attraversandolo in punta di piedi, anzi di gomme. Cose belle non solo paesaggisticamente o storicamente, ma anche dal punto di vista umano e sociale. Questo è Cicloturismo Responsabile: un viaggiare etico e consapevole che va incontro ai paesi di destinazione, alla gente, alla natura con rispetto e disponibilità. Un viaggiare che sceglie di non avallare distruzione e sfruttamento, ma si fa portatore di principi universali: equità, sostenibilità e tolleranza. Attraverso le stradine di campagna si possono raggiungere tutti i paesi. Percorrendo tali vie si possono ammirare monumenti rurali poco conosciuti o abbandonati ad un certo degrado, ma si possono anche visitare posti turistici di grossa fama ed interesse storico-paesaggistico. Ogni itinerario può trasformarsi in una piacevole scoperta: un grosso ulivo, un antico eremo, un vecchio casolare, l’incontro con un pastore e il suo gregge di pecore. Provate a visitare, o a rivisitare, con il ritmo lento della pedalata, il territorio della città e della provincia in cui vivete; pedalate lungo le strade strette di campagna; fermatevi a visitare le belle ville rinascimentali e le masserie fortificate o le piccole chiesette disseminate tra gli ulivi e i vigneti. Vi verrà incontro un mondo nuovo, lontano dall’inquinamento e dai rumori; i paesi vi appariranno tra un albero e l’altro incorniciati nel verde dei prati e macchiati dai colori dei fiori.

La Redazione


Cicloclub Nociglia