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nuove realtĂ  per nuovi modi di vivere

aldo cibic

Do unto others as you would have them do unto you - new realities for changing lifestyles

Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te -

rethinking happiness


rethinking happiness Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te.

nuove realtĂ  per nuovi modi di vivere.

Do unto others as you would have them do unto you. new realities for changing lifestyles.

aldo cibic

corraini edizioni


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Superbazaar.

Superbazar.

Rural urbanism.

Urbanismo rurale.

A campus in the fields.

Un campus tra i campi.

New communities, new polarities.

Nuove comunitĂ , nuove polaritĂ .

progetti projects


Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te.

nuove realtà per nuovi modi di vivere . Il periodo storico che stiamo vivendo ci pone di fronte a condizioni e a sfide che possono generare cambiamenti sostanziali nel modo di concepire un approccio diverso e più contemporaneo alla progettualità. 4

La crisi economica che stiamo affrontando ci ha mostrato i limiti di un modello di sviluppo e, nello stesso tempo, l’emergenza ambientale ci sta mettendo nella condizione di ripensare radicalmente a come affrontare il nostro futuro. Da sole queste due problematiche sono sufficienti a farci capire che molte cose non saranno più come prima; se vogliamo invece tentare di fare qualcosa per intravedere una speranza ci troviamo di fronte a un’incredibile occasione per ridisegnarci la vita, per iniziare un processo di mutazione. Dobbiamo preparaci a vedere con altri occhi, pensare a una situazione di tabula rasa in cui ridefinire bisogni, abitudini, attività, sogni rispetto alle nuove condizioni, per ragionare su una aggiornata idea di contemporaneità. La sfida si presenta a diversi livelli: se pensiamo a come


Do unto others as you would have them do unto you. new realities for changing lifestyles . The historical period in which we live faces us with conditions and challenges that could generate substantial changes in our way of thinking and a different, more contemporary approach to design activity. The economic crisis has revealed the limitations of a development model and, at the same time, the environmental emergency is forcing us to radically rethink our way of confronting the future. On their own, these two problematic areas suffice to make us understand that many things will no longer be as they were before; but if we decide to try to do something, to catch a glimpse of hope, we realize we are faced with an incredible opportunity to redesign life, to trigger a process of mutation. We have to prepare ourselves to see with new eyes, to think about a tabula rasa situation in which to redefine needs, habits, activities, dreams in relation to new conditions of existence, to think about a more up-to-date idea of contemporary life.

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possiamo produrre significato dobbiamo capire su quali riferimenti e con quali modalità possiamo provare a costruire un percorso. Per quanto riguarda i riferimenti, anche se il futuro può apparirci oscuro, in quanto non fa intravvedere certezze positive, tante cose su cui ragionare le conosciamo e abbiamo accesso a una grande quantità di informazioni; 6

i paletti entro i quali possiamo agire ci sono noti, delineano una realtà che non ammette sprechi, che non può più considerare soltanto una logica strettamente individualistica e utilitaristica, ma che deve vedere affermarsi un modello in cui più parti lavorano insieme. Questo perché le singole discipline, in mancanza di visioni generali a monte, non sono più in grado di fornire da sole delle risposte che ci facciano capire come e a che condizioni si possono operare delle trasformazioni. In questo momento, la grande difficoltà che si percepisce riguarda il coraggio di guardare a progetti ideali e risiede nella capacità di aggirare gli ostacoli rappresentati molte volte da leggi inadeguate, da interessi politici ed economici di parte, dall’inerzia di abitudini e dal cinismo che vedono nel cambiamento uno sforzo inutile se non una minaccia.


The challenge arises on different levels: if we think about how we can produce meaning, we have to understand which references and which modes can be used to try to construct a path. Where the references are concerned, even though the future may seem dark, because we cannot glimpse positive certainties, we do know about many things we can take into consideration, and we have access to great quantities of information; the constraints within which we can operate are known to us and outline a reality that does not allow waste, that can no longer be based only on strictly individualistic, utilitarian logic, but has to take form through a model in which multiple parties work together. This is because the individual disciplines, in the lack of general a priori visions, are no longer capable of providing responses on their own that can make us understand how, and under what conditions, we can implement transformations. In this moment, the biggest perceived difficulty regards having the courage to look toward ideal projects and the capacity to overcome obstacles often caused by unsuitable legislation, by political and economic vested interests,

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Per progetti ideali intendo una progettualità che tenda a generare un miglioramento nella qualità di vita delle persone a livello sociale, economico e ambientale. La grande frustrazione che si registra da più parti risiede nella difficoltà di capire quali sono le azioni in cui possiamo essere coinvolti che rimettano in moto la sensazione di essere parte di un processo, in cui stiamo 8

facendo il meglio per il futuro delle nostre comunità. Tante delle tematiche, problematiche, criticità, su cui dobbiamo lavorare le abbiamo tutti i giorni davanti ai nostri occhi; per citarne alcune, si va dai problemi legati al tema della sicurezza (a livello personale, alimentare, energetico, economico), ai temi del paesaggio (verde, natura, agricoltura ma anche periferie urbane e industriali), al problema dei rifiuti, ma anche, a monte, al problema del riciclo e dei modelli di consumo, alle emergenze sui giovani e sugli anziani. Ci sono anche criticità che possono trasformarsi in opportunità: un caso emblematico, quanto meno imbarazzante in Italia, è rappresentato dalla relativa incapacità di valorizzare il turismo; in un paese così ricco di potenzialità non sfruttate, ci sarebbe tantissimo da


by the inertia of habit and cynicism that see change as a futile effort or even a threat. By ideal projects, I mean a project approach that attempts to generate an improvement in the quality of life of people on social, economic and environmental levels. The great frustration that can be sensed on many sides comes from the difficulty in understanding which actions we can be involved in to reactivate the sensation of being part of a process, in which we are doing what is best for the future of our communities. Many of the themes, problematic issues and critical points on which we need to work are there before our eyes, every day. Just to name a few, they range from problems concerning security (personal, nutritional, economic, energy) to themes regarding landscape (greenery, nature, agriculture, but also urban and industrial peripheries), to the problem of refuse and, upstream, the issues of recycling and models of consumption, as well as the situations of emergency regarding young people and senior citizens. There are also critical nodes that can be transformed into opportunities: one emblematic case, and an embarrassing

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lavorare per ripensare a modelli più aggiornati di sviluppo. L’azione creativa in una prospettiva multidisciplinare consiste nel produrre, rispetto alle realtà che si osservano, idee, riflessioni, proposte in grado di delineare processi progettuali specifici rispetto a più tematiche, per elaborare dei brief approfonditi e articolati. Questa modalità è più simile a una produzione 12

cinematografica che all’approccio professionale tradizionale del mondo dell’architettura, dell’urbanistica e del design, nel senso che non c’è necessariamente un cliente che richiede una prestazione, ma invece un gruppo composto, per fare un esempio, da economisti, sociologi, architetti, designer, urbanisti, paesaggisti e semplici cittadini in grado di proporre progetti specifici, che vadano a toccare una o più tematiche nello stesso tempo, per produrre l’intero ciclo progettuale prevedendo sia l’aspetto del progetto tradizionalmente inteso, che l’attivazione di dinamiche sociali ed economiche.


one for Italy, has to do with our country’s relative inability to encourage tourism; in a country with such a wealth of unexplored potential, a great deal of work can be done to rethink models of development in a more up-to-date way. Creative action in a multidisciplinary perspective consists in producing, with respect to the reality we can observe, ideas, reflections, proposals capable of outlining specific design processes to address multiple themes, to develop in-depth, detailed project briefs. This way of working is more like the production of a film than the traditional professional approach of the world of architecture, urban planning and design, in the sense that there is not necessarily a client who commissions a project. Instead, there may be, for example, a group composed of economists, sociologists, architects, designers, urban planners, landscape designers and interested citizens, capable of proposing specific projects that address one or more theme areas at the same time, to produce the entire project cycle by considering both the more conventional aspects of the project, and the activation of social and economic dynamics.

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Come un piccolo centro diventa un grande centro.

Nuove comuNitĂ , Nuove polaritĂ . How a small center becomes a large center.

New commuNities, New polarities.


Un’azienda internazionale sposta il suo quartier generale nella zona industriale di un paese ai piedi delle Alpi. Vi lavorano circa mille persone, di cui una buona parte sono giovani creativi da tutte le parti del mondo. In un’area dismessa del centro si realizza un nuovo quartiere dove questa comunità aliena trova lo spazio per integrarsi e diventare una risorsa per il territorio. 18

An international corporation moves its headquarters to the industrial zone of a town in the Alpine foothills. About one thousand persons are employed there, most of whom are young creative professionals from all over the world. In an abandoned area in the town center, a new neighborhood is created where this alien community can find room to integrate and to become a resource for the territory.


uN bel posto In quest’ultimo anno pensando a “rethinking happiness”, sia in termini di pensiero che di progettualità, avvertivo inconsciamente uno strano senso di contraddizione rispetto al fatto che l’idea di vivere e lavorare insieme ad altre persone in mezzo a una bellissima campagna veneta o nella periferia di Milano non facesse per me una grande differenza.

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Di fatto un poco alla volta prendeva forma la convinzione che l’interesse principale fosse sull’idea di un luogo legato al senso di comunità che mi sarebbe piaciuto raccontare e possibilmente vivere. Si può pensare a un “bel posto” perché la vita che vi si svolge è ricca di opportunità, dove le persone possono incontrarsi e fare delle cose insieme, dove i bambini possono giocare in una situazione sicura, dove ci sia del verde, dove l’architettura, a prescindere dagli stili, sia il supporto per raccontare una storia, per creare un luogo in cui la bellezza sta nella qualità complessiva che essa genera. Rispetto al progetto si può trattare di un gruppo di giovani creativi informatici che si stabiliscono nella campagna o di un mix di lavoratori extracomunitari e studenti nei pressi di una stazione della metropolitana nella suburbia di una metropoli. In entrambi i casi la sfida è di riuscire a creare un “bel posto”, una situazione in cui la qualità estetica risiede nella ricerca di un’armonia che è data dalla soddisfazione di aspettative, sia quelle prevedibili che quelle straordinarie, che generano l’anima del luogo.


a lovely place As I thought about “rethinking happiness” over this last year, both in terms of thinking and designing, I inadvertently felt a strange sense of contradiction in the fact that the idea of living and working together with other people either in the heart of the beautiful Venetian countryside or suburbs of Milan made no great difference to me. Indeed, I gradually came to believe that the main interest lay in the idea of somewhere linked with a sense of community, which I would have liked to talk about or possibly experience for myself. It can be thought of as a “lovely place” because the life that goes on there is full of opportunities, where people can meet together and do things together, where children can play in a safe environment, where there is greenery and where the architecture, regardless of its style, provides the support for telling a story, creating a place whose beauty lies in the overall quality it generates. As regards the project, it can involve either a group of young creative people in computing who are settling the countryside or a mix of non-EC workers and students in an underground railway station in the suburbs of a metropolis. In both cases the challenge is to manage to create a “lovely place”, a situation where the aesthetic quality lies in the search for harmony, which, in turn, comes from meeting expectations, both predictable and extraordinary expectations, creating the heart and soul of the place.


mercato agricolo locale local farmers market

club restaurant internet lounge

albergo della vigna vineyard hotel

piscina e spa pool and spa

appartamenti apartments

studi e appartamenti workshops and apartments

piazza per lo skate skate plaza

palestra e studi gymn and studios

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serbatoio dell’acqua water collector

teatro multifunzionale multifunctional theater

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parete per arrampicata

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piazza degli orti vegetable garden plaza

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... lo spazio per integrarsi e diventare una risorsa per il territorio.


... the space for integration and to become a resource for the territory.


Venice agri-techno valley.

uN campus tra i campi. Venice agri-techno valley.

a campus iN the fields.


La laguna di Venezia offre paesaggi e una biodiversità incredibili. Un giovane gruppo che si occupa di start-up innovative legate alle nuove tecnologie decide di occupare un grande terreno agricolo circondato dall’acqua, per farci vivere e lavorare circa 250 giovani. Ne deriva la possibilità di sviluppare un nuovo modello di campus, in una condizione di autosufficienza energetica e alimentare: 52

agricoltura, orti, turismo e tecnologia convivono così nello stesso ambiente.


The Venetian lagoon offers amazing landscapes and incredible biodiversity. A young group that works on innovative start-ups connected with new technologies decides to utilize a large agricultural property surrounded by water, as a settlement where about 250 young people can live and work. This leads to the possibility of developing a new campus model, in a situation of nutritional and energy self-sufficiency: agriculture, vegetable gardens, tourism and technology can thus coexist in the same environment.

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... una condizione di autosufficienza energetica e alimentare. 54

... a situation of nutritional and energy self-sufficiency.


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house boat hotel albergo galleggiante

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piscina pool

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piazza principale main square casone center ristorante all’aperto open air restaurant meeting lounge

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pallavolo e pallacanestro volleyball and basketball

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il grande orto the big vegetable garden

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residence residenze

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workshop laboratori

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camping e and bungalow

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serbatoio dell’acqua water silos

10 orchard conference center centro conferenze frutteto

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fattoria e centro logistico farm house and logistic

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farm house bed&breakfast fattoria bed&breakfast


La cittĂ  entra in campagna, la campagna entra in cittĂ .

urbaNismo rurale. The city enters the countryside, the countryside enters the city.

rural urbaNism.


A un’ora da Shanghai un amplio territorio rurale di antichissima tradizione agricola è schiacciato tra una zona industriale in espansione e una nuova città. L’idea è quella di creare un parco rurale di 4 kmq abitato da 8000 persone con residenze a bassa densità, preservando l’agricoltura e offrendo spazi verdi agli abitanti. Si tratta di un gruppo di edifici sopraelevati sulle strade 78

che crea una maglia perpendicolare che galleggia sulla campagna. Al centro di questo “central park” agricolo si trovano fattorie specializzate che producono colture integrate per uno sviluppo sostenibile e redditizio della campagna. La sfida è quella di creare una nuova comunità con servizi condivisi, nuove attività e relazioni in sintonia col territorio.


One hour from Shanghai, a large rural territory with an ancient agricultural tradition is crushed between a growing industrial zone and a new city. The idea is to create an agricultural park of 4 sq km inhabited by 8000 persons with low-density residential structures, preserving the agriculture and offering green spaces for the inhabitants. The project calls for a group of elevated buildings on the streets, to create a perpendicular grid that floats over the countryside. In the middle of this “agricultural central park� there are specialized farms that produce crops for the sustainable, profitable development of the countryside. The challenge is to create a new community with shared services, new activities and relationships, in tune with the territory.

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... servizi condivisi, nuove attivitĂ  e relazioni in sintonia col territorio. ... shared services, new activities and relationships, in tune with the territory.


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piazza sull’acqua water plaza

risaie e allevamenti ittici aquaculture

piscina swimming pool

corte del bamboo bamboo court

taxi d’acqua water taxi

golf + rimessa mezzi agricoli golf driving range + agricultural staging station

padiglione per il picnic picnic pavillion

fienile hay barn

case per gli uccelli bird houses

granaio barn

fontana con raccolta dell’acqua piovana rainwater fountain

piattaforma per l’essicazione drying platform

belvedere belvedere

lo shu + il quadrato magico lo shu + holy field

l’albero dei desideri wishing tree


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percorso stradale sotto gli edifici streets path under elevated housing

parcheggio auto car parking

corte dei profumi fragrance court

campo da basket bamboo bamboo bascket field

corte dell’acqua water court

minigolf + parcheggio minigolf + parking

badminton + parcheggio badminton + parking

edifici sopraelevati elevated housing

frutteto orchard

percorsi pedonali e ciclabili pedestrian and bike path

area agricola farm area

labirinto + parcheggio biciclette labirinth + bike parking

piazza di scambio excange plaza

teatro degli acrobati acrobats theater

canale principale main canal


Un luogo dove vivere, incontrarsi, comprare, vendere, scambiare.

superbazar. A place to live, meet, buy, sell, swap.

superbazaar.


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... un nuovo spazio pubblico che ospita attivitĂ  funzionali. ... a new public space that hosts functional activities.


Nella periferia di Milano, in prossimità della tangenziale nord, si sta realizzano una nuova stazione della metropolitana che incrocia il passante ferroviario. È l’occasione per inventare un nuovo spazio pubblico che ospita attività funzionali alla vita del quartiere, come: asilo, biblioteca, kitchen sharing, cinema all’aperto, sale concerti, lounge per lavorare, mercato all’aperto, skate park, rent 110

hotel. Sopra ai portici si sviluppa un complesso di piccole residenze e spazi di lavoro low-cost pensato per studenti ed extracomunitari, accomunati da un’analoga condizione economica, che gode della ricchezza dei servizi del luogo.


On the outskirts of Milan, near the northern expressway, a new subway station is being built which crosses the metropolitan rail bypass. This is an opportunity to invent a new public space that hosts functional activities of neighborhood life, such as: daycare center, library, kitchen sharing, outdoor cinema, concert hall, work lounge, outdoor market, skate park, rent hotel. Above the porticoes there is a complex of small housing units and low-cost work spaces designed for students and immigrants, who share a similar economic condition. This facility can take advantage of the wide range of services installed in this location.

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1 parco park all’aperto 2 teatro open air theatre 3 mercatino market per lo skate 4 piazza skate park metropolitana 5 stazione subway station ferroviaria 6 stazione railway station 7 biblioteca library residenze per studenti e lavoratori 8 piccole small apartments for students and workers court etnico 9 food ethnic food court lounge temporanei 10 uffici temporary office lounge coperta 11 piazza indoor plaza 12 asilo kindergarten giochi 13 parco playground autobus 14 stazione bus station


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Rethinking happiness - MOstRa www.rethinkinghappiness.org Un progetto per A project for: Biennale di Architettura 2010. Con il sostegno di With the support of: Buderus spa, Corradi spa. Dainese, De Carlo Infissi spa, Gemmo spa, Gruppo Autogrill, Gruppo Rubner, Marazzi Group, Unicredit. Un progetto di A project by Aldo Cibic con with: Chuck Felton, Tommaso Corà, Luigi Fumagalli, Susana Chae, Dario Freguia, Silvia Conz, Andrea Argentieri, Carolina Chini, Caterina Rosa, Daniela Ventura, Franca Bosia. Modelli realizzati da Models by “1a100”: Luca Stalla, Francesca Fezzi, Roberta Bacco, Mattia Bianchi, Martin Bickler, Alice Cillara, Isabella Falchi, Paolo Ceresato, Riccardo Rossi. Grafica di Graphics by: Elena Xausa. Disegni di Drawings by: Chuck Felton. Foto di Photos by: Matteo Cibic e and Dario Freguia. Contributi progettuali Contributions to the project by: Maya Brittain, Mariano Zanon. Contributi alla realizzazione dei modelli Contributions to models making by: Valeria Adani, Giovanni Corà, Francesco D’Onghia, Martina Facci, Ilenia Fossati, Alessandro Frigerio, Federica Gramegna, Melisa Indra, Michele Novello, Lucia Pongolini, Antonio Prinzo, Silvia Redaelli, Diana Rizzoli, Anna Maria Stefani, Lavinia Xausa. Concept energetico di Energy concept by “Cremonesi Consulenze”: Renato Cremonesi, Andrea Fornari, Stefano Zerbato, Stefano Chilese, Laura Cremonesi, Andrea Finezzo, Carlo Cremonesi. Si ringrazia Thanks to: ATM Milano, Fratelli Bianchi, Paola Coin, H-Farm, Erin Sharp.


Aldo Cibic Rethinking happiness Book design Pietro Corraini con with corrainiStudio © 2010 Aldo Cibic © 2010 Maurizio Corraini s.r.l. Tutti i diritti riservati alla Maurizio Corraini s.r.l. All rights reserved by Maurizio Corraini s.r.l. Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in nessuna forma e con nessun mezzo (elettronico o meccanico, inclusi la fotocopia, la registrazione od ogni altro mezzo di ripresa delle informazioni) senza il permesso scritto dell’editore. No part of this book may be reproduced or transmitted in any form or by any means (electronic or mechanical, including photocopying, recording or any information retrieval system) without permission in writing from the publisher.

Testi di Texts by: Aldo Cibic Coordinamento di Editorial coordination by: Tommaso Corà Fotografie di Photographs by: Santi Caleca (Pocket Landscape), Matteo Cibic e and Ries Straver (Microrealities), Matteo Cibic e and Dario Freguia (Rethinking Happiness), Michele Nastasi (More with less), Lorenzo Vitturi (A Perfect Weekend). Disegni di Drawings by: Chuck Felton Traduzioni di Translated by: Steve Piccolo, Martyn John Anderson (pp. 21, 129, 131, 137, 144). L’editore è a disposizione degli eventuali aventi diritto per le fonti non individuate. The publisher will be at complete disposal to whom might be related to the unidentified sources printed in this book.

Stampato in Italia da Printed in Italy by Grafiche SiZ, Verona Agosto August 2010 Maurizio Corraini s.r.l. Via Ippolito Nievo, 7/A 46100 Mantova Tel. 0039 0376 322753 Fax 0039 0376 365566 e-mail: sito@corraini.com www.corraini.com


prima di before RETHINKING HAPPINESS Nel 1990 cominciavo un’attività di insegnamento presso la Domus Academy di Milano. Quello che più mi interessava, grazie a questa opportunità, era di produrre riflessioni su un’idea umanistica e poetica di affrontare la progettualità, di partire da dinamiche della vita quotidiana per generare prodotti, servizi, modelli urbani in cui fosse riconoscibile un nesso interessante fra le azioni delle persone e il progetto. Family Business è forse il progetto fondativo di questo percorso; a questo sono seguiti una grande quantità di workshop con gli studenti, ricerche e mostre orientate a far intravedere possibilità, idee, soluzioni non ancora inserite in un sistema economico. In 1990 I began teaching at the Domus Academy in Milan. The thing I was most interested in, thanks to this opportunity, was to generate thoughts about a humanistic and poetic approach to design based on the dynamics of everyday life to create products, services and urban models in which an interesting link could be noted between people’s actions and projects. Family Business is, perhaps, the grounding project in this series, followed by a large number of workshops involving students, research work and exhibitions aimed at pinpointing possibilities, ideas and solutions not yet incorporated in an economic system.


1997 FAMILY BUSINESS Dal desiderio di comunicare, alla tensione ad aggregarsi; dall’evidenza che esistono nuove maniere di stare insieme, al fatto che esse producono o sono la conseguenza di una nuova maniera di lavorare; il nostro progetto parte dal rilevamento di certe evidenze e ruota soprattutto intorno ad una nuova idea di famiglia come aggregazione esistenziale e operativa. Ottimizzare i luoghi in cui vivere, ma anche in cui lavorare insieme, significa oggi anche trovare una via per ottimizzare la produzione contemporanea e per legittimare i nuovi nuclei sociali. Siamo convinti che questa motivazione sia solo all’inizio, che non sia momentanea ma che sia destinata a crescere nel tempo e a radicarsi. Il nostro progetto vorrebbe cercare di trovare, attraverso il rilevamento delle casistiche, la formulazione di un sistema univoco, che possa sottendere tutte le combinazioni possibili. Dal nostro punto di vista, per ottimizzare questi rapporti bisogna: • prendere atto dei luoghi che queste aggregazioni hanno già prodotto • tenere conto che questi modelli vengono da lontano, ossia da culture arcaiche basate sul commercio/scambio e la convivenza comunitaria. Tenendo conto di questi due punti e del radicale cambiamento premesso, crediamo che il design oggi debba riconsiderare alla luce di questa consapevolezza i luoghi della vita quotidiana. La storia ci insegna che nel momento in cui si arriva alla necessità di riconsiderare il proprio agire, è necessario ripartire da zero, da segni primari che possano rivelarci, se ordinati secondo una nuova sintassi, una serie di nuovi significati. A partire dall’analisi dei comportamenti della gente e delle famiglie nella quotidianità (attività, rapporti interpersonali, oggetti e ambienti utilizzati) il progetto propone nuovi “spazi ibridi” fra la casa e il lavoro. Case officina organizzate a partire da modi nuovi di stare insieme e di lavorare che, anche grazie alle nuove tecnologie digitali, ottimizzano l’uso degli spazi privati intesi come fattori di aggregazione di nuove comunità di lavoro urbano.


From a desire to communicate to a striving to congregate; from evidence that new means of being together exist to the fact that they produce or are the consequence of a new way of working; our project is based on the observation of certain facts and mainly hinges around a new idea of the family as an existential and operative aggregation. Optimizing places for living in and working together also means, nowadays, finding a way of optimizing modern-day production and of indicating new social nuclei. We believe that this way of thinking is just at the beginning and that it is not a passing trend but will inevitably grow over time and take root. Our project aims to try and find, based on surveying case studies, the formula for a univocal system, which can underscore every possible combination. From our point of view, optimizing these relations means: - taking act of the places these aggregations have already produced - taking into account that these models come from way back or, in other words, from ancient cultures based on commerce/trade and community living. Taking into account these two points and the radical change they assume, we believe that, in light of this new awareness, design must reconsider the places of everyday life. History teaches us that when the time comes to reconsider your own actions, then it is necessary to start again from scratch, from primary signs which, if arranged according to a new syntax, can reveal a series of new meanings to us. Based on a study of the behavioural patterns of people and families in everyday life (activities, interpersonal relations, objects and environments used) the project suggests new “hybrid spaces� both at home and work. Workshop-houses organized according to new ways of being together and working, which, partly thanks to new digital technology, optimize the use of private spaces taken as aggregation factors for new urban work communities.


2002 NEw SToRIES NEw dESIGN

Vuccumprà

Trovi sempre quello che vorresti. Un libretto di poesie per l’amata? Un pensierino per tuo figlio? Ti manca l’aspirina? Ti serve una maglietta nuova? L’assortimento più originale in città lo trovi per strada.

Ricreazione

Divertirsi da matti. Ricreazione è un luogo dove scaricare l’ansia e lo stress accumulati durante la giornata attraverso il gioco e l’esercizio fisico. Giochi, esercizi, esperienze, sorpresa, relax.

Cook room

L’oppurtunità di esprimere gusti e culture diverse. Esplorare il mondo della cucina come luogo di interazione, di incontro e abilità: cook room è uno spazio dove persone di gusti e culture diverse, che sanno cucinare, possono diventare cuochi, chi conosce l’arte del cibo può insegnarla agli altri, chiunque può consumare un pasto, tutti possono comprare un piatto pronto.

Cena a casa mia

La domesticità condivisa. Milano, 5000 case in rete dove poter andare a mangiare, un esempio di microeconomia in cui chi viene ospitato risparmia un po’ e chi ospita arrotonda il bilancio familiare. Un incredibile motore di socialità e relazioni.

Pixel hotel

Questa casa è un albergo. Un nuovo concetto di albergo che si prenota in internet e che è composto da un network di camere, con un alto standard qualitativo, sparse per le case della città.


VuccumprĂ  (street vendors)

You can always find something you want. A book of poetry for your loved one? A little presents for your children? Need an aspirin? Or a new t-shirt? The most original selection in town is out on the street.

Recreation

The time of your life. Recreation is a place to blow off the steam and stress accumulated throughout the day, with play and physical exercise. Games, workouts, experiences, surprises, relaxation.

Cook room

The opportunity to express different tastes and cultures. Exploring the world of cooking as a place of interaction, encounter and skill: cook room is a space where people of different tastes and cultures, who know how to cook, can take charge of the kitchen. Those who understand the art of cuisine can teach it to others. Everyone can enjoy a meal or purchase a prepared dish.

Dinner at my place

Shared home dimension. Milan: 5000 houses in a network where people can go to eat. An example of microeconomics, where the guests save some cash and the hosts bolster the family budget. An incredible generator of social contact and relations.

Pixel hotel

This house is a hotel. A new hotel concept. Reservations via web, a network of quality rooms scattered throughout the city in homes.


2004 MIcRoREALITIES L’idea è che tante piccole storie messe insieme possono creare storie più grandi e significative. Sono le azioni delle persone che possono determinare l’identità di uno spazio. Il progetto propone visioni in cui, attraverso la riorganizzazione di potenzialità ed energie, si favoriscono le condizioni per attivare occasioni di incontro, di scambio, di condivisione, che caratterizzano i momenti di vita collettiva. È la creatività nei processi che fa nascere realtà più stimolanti. The idea is that many small situations, when combined, can generate larger, more significant stories. People’s actions can determine the identity of a space. The project proposes visions in which, through the reordering of potential and of energy, conditions are created which stimulate encounters, exchanges and sharing. Creativity in processes leads to the most stimulating realities.


2005 A PERFEcT wEEKENd


Ovvero come il design può avere un impatto sociale e modificare abitudini e comportamenti. “A Perfect Weekend” è una storia, anzi la continuazione di una storia già iniziata con “Microrealities”. Una storia che ci offre delle alternative per vivere meglio e più consapevolmente un invito alla socialità e allo stare insieme senza rinnegare o disperdere quel gusto e quella qualità delle cose che rendono la vita migliore, una risposta di raffinata economia (ed ecologia) al lusso apparente e frenetico, o all’omologazione verso il basso. Or, in other words, how design can have a social impact and modify attitudes and behaviour. A Perfect Weekend is a story or rather the continuation of a story which began with “Microrealities”. A story which offers us alternatives for living better and more conscientiously, an invitation to socialize and be together without discarding or losing that taste and quality of things which make life better, a refined economic (and ecological) response to apparent, frenetic luxury or rather a general lowering of standards.


2007 VISTA coN cAMERA


MoRE wITH LESS 2009


2009 PocKET LANdScAPE

Sono sempre stato attratto dalla natura che manifesta la sua forza in contesti inaspettati. Mi riferisco a quando sul bordo di una strada l’asfalto si crepa e si alza per far spuntare dei fili d’erba, a quando in un piazzale di cemento abbandonato si vedono crescere le erbacce in corrispondenza della riquadratura delle lastre o a quando ancora una pavimentazione esterna incontra una parete verticale e succede che delle piantine forzino quella congiunzione ed emergano dei gruppi di foglioline verdi che vogliono vivere a tutti i costi. In un altro livello mi è capitato di trovarmi in situazioni di profondo degrado in cui le persone, per riscattare una condizione di bruttezza e povertà, mettevano sui davanzali delle finestre delle piante o dei fiori di cui evidentemente si prendevano cura; era come se questo gesto rappresentasse l’ultimo sottile legame con un’idea di dignità. I have always been attracted to nature that shows its strength in unexpected settings. I am referring to when the tarmac at the roadside cracks and rises up to let blades of grass grow through, when you can see weeds along the edges of the paving stones in an abandoned concrete plaza or when outside paving runs up against a vertical wall and plants actually manage to force their way through the juncture so that clumps of green foliage appear, striving to live at all costs. On another level I have found myself in situations of profound dilapidation, where people put plants or flowers they clearly care about on their window ledges to try and counteract all the ugliness and poverty; it is as if this gesture represented the final tenuous link with some sense of dignity


€ 16,00

ISBN 978-88-7570-265-6


Rethinking Happiness  

Aldo Cibic's Rethinking Happiness by Corraini Edizioni. A new vision for possible communities. You can buy the book at http://www.corraini....

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