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2008


Editoriale Salute a tutti, carissimi fratelli e sorelle della Famiglia Passionista! Questo è il primo numero di “Solidarietà e Missione Passionista”. Questo bollettino prende l'eredità dei precedenti notiziari e vuole essere un organo di collegamento e di informazione per quanto riguarda la nascita e il servizio,, del nuovo Ufficio della “Solidarietà e della Missione Passionista”.

L’ultimo Capitolo Generale ha proposto la creazione di una nuova Segreteria della Solidarietà, Missione e GPIC. I compiti che gli sono stati assegnati sono molti e anche molto “esigenti”. In effetti tratteremo di:

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Educare e formare noi stessi e coloro che collaborano con noi nella missione, circa il modo di pensare ed agire secondo la solidarietà. Per questo motivo, si chiede a questa Segreteria che sia in comunicazione con tutta la Congregazione, facilitando l’interscambio delle informazioni e in dialogo, servendosi anche delle moderne tecnologie. Cercheremo di vedere come procurare materiali per i programmi e corsi di attualizzazione nella formazione permanente di GPIC (Giustizia, Pace e Integrità del Creato) e anche di promuovere un dialogo efficace, in tutta la Congregazione sulle iniziative che si vanno e andranno realizzando. In più, la Segreteria della Solidarietà, Missione e GPIC, non solo cercherà di incoraggiare la formazione di una "cultura della solidarietà”, ma inoltre concretamente dovrà intraprendere le attività che promuovono GPIC nel nome della Congregazione. Ancora, dovrà assistere e animare i religiososi/e che lavorano nelle diverse parti della Congregazione, e fare lo stesso sia individualmente o lavorando in gruppo. Senza dimenticarci di aiutare i nostri missionari e missionarie a realizzare i loro progetti …

Detto questo, ci rendiamo conto che le aspettative su questa nuova “creatura dello Spirito” sono veramente molto grandi, ma nello stesso tempo anche tanto stimolanti. Siamo quindi anche aperti a tutti i suggerimenti che ci manderete. Grazie. Giuliano Bonelli, c.p. 2


Commmissione Internazionale della Solidarietà

a Commissione Internazionale L della Solidarietà si è riunita al Monte Argentario l'8 settembre scorso. Ci siamo riuniti al Monte Argentario per orientarci verso le nostre origini e bere alla fonte della nostra spiritualità. Questa commissione ha come missione e obiettivo: educare e sensibilizzare i religiosi e le religiose passionisti riguardo la giustizia, la pace e l'ecologia. GPIC (Giustizia, Pace e Integrità del Creato) intende essere come una rifondazione del nostro carisma ed una nuova maniera di vivere la nostra spiritualità. La commissione è formata dal P. Jesus Maria Aristin, come Segretario della Solidarietà e Missione e responsabile della commissione stessa. Josè Ramon Sanchez, in rappresentanza della lingua inglese e Andrea Brollo, rappresentate della lingua italiana. Abbiamo elaborato un piano di lavoro per i prossimi due anni:

¨ Creare una Rete di comunicazione di lavoro con tutte le comunità. ¨ Realizzare una pagina Web riguardo GPIC, che sia un luogo di incontro per condividere le nostre esperienze, riflessioni e avere comunicazioni fraterne. ¨ Potenziare e sviluppare la nostra ONG, Passionists International. ¨ Condividere e publicare materiale riguardante GPIC. ¨ Fare dei corsi, laboratori e/o trattare della formazione permanente nella GPIC. ¨ Aiutare i nostri missionari e missionarie...

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Invio di containers E’

facile ricevere delle lettere dai nostri missionari chiedendo aiuto. Una delle forme per aiutarli è attraverso l'invio di containers per gli aiuti umanitari, pieni di "vita". Vengono riempiti di ferramenta, macchinari, molti vestiti e scarpe, libri e materiale scolastico, medicine, computers e tante altre cose. È una esperienza meravigliosa caricare un container, si respira un'aria fratena e amichevole, straordinaria. Ogni contenitore immagina un movimento largo della solidarietà: prelevamento, deposito e selezione dei materiali da spedire. Poi la trattazione commerciale, stoccaggio del contenitore, soldi del nolo... E nei paesi di destinazione, far uscire il conte-

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nitore dalla Dogana, depositarlo negli spazi concessi e scaricarlo. Finalmente poi è distribuito alle centinaia di famiglie beneficiarie degli aiuti. I Passionisti del nord d'Italia (CORM) quest’anno hanno spedito 12 contenitori in Africa e quelli della Spagna del nord (CORI e FAM) 8 in America Latina. Si suppone che vengano spediti dozzine di tonnellate di aiuto e migliaia di famiglie aiutate. Tutto questo grazie alla generosità e alle donazioni, (sia in mercanzia che in macchinari) che ci fanno arrivare. A nome di tutte queste famiglie, molte grazie per il vostro aiuto.


Missionari in Mozambico a nostra Congregazione sta crescendo abbastanza bene in Mozambico. Ci troviamo al Nord del paese, vicino al confine con la Tanzania. Sono infatti presenti lì già quattro missionari passionisti del Brasile ed un Congolese. Costantemente sorgono vocazioni locali: ci sono 2 seminaristi al II anno di filosofia e 7 seminaristi al propedeutico. Attualmente stiamo in fase di costruzione del Seminario Passionista, ma gli ostacoli sono enormi per via del costo molto alto delle attrezzature e anche della difficoltà a reperirle.

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cupanti, tuttavia ci sono sforzi sia dal governo che da tutta la società civile, come anche dalle donazioni internazionali per alleviare la sofferenza della popolazione. I nostri missionari e seminaristi sono immersi in varie attività: Parrocchie; lavoro con i lebbrosi e i malati di AIDS. Ritiri e corsi di formazione; università; radio locali; pastorale giovanile; commissione diocesana della Giustizia e Pace; commissione diocesana per l'ecumenismo e altre cose. Luiz Fernando Lisboa, c.p.

Gli impegni pastorali sono immensi in una diocesi che abbraccia tutta la provincia di Capo Delgado, dove però c'è anche una grande missione senza la presenza di missionari. La popolazione è povera ma piena di speranza. Gli indicatori sociali sono abbastanza preoc5


Volontari laici Tutti gli anni ci sono volontari, persone, giovani e meno gio-

vani, donne, uomini, professionisti di ogni tipo che scelgono di dare una parte del loro tempo e dei loro doni al servizio degli altri e lavorano alle nostre missioni ed aiutano i nostri missionari. Il volontariato si fa, è azione, non rimane nelle parole o nei buoni sentimenti, piÚ ancora, il volontariato è uno stile di vita, un modo di fare ed una forma di vedere il mondo. Il volontariato suppone un compromesso solidale per migliorare la vita della comunità. Insieme possiamo cambiare questo mondo! Ti aspettiamo.

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P InternatIonaL s s I o n I s t s

Passionisti hanno la loro ONG a livello mondiale con il nome di Passionists International. Questa organizzazione ha la missione di ascoltare la voce di chi non ce l'ha, difende i diritti umani, la giustizia e la pace. A questo proposito abbiamo anche un nostro rappresentante all'ONU, il P. Kevin Dance. Dal 3 al 5 dicembre 2007 ci siamo riuniti a New York nella nostra comunità dell'Immacolata e vi hanno partecipato i membri di Passionists International: P. Jesús María Aristín, Sr. Bernadette Hughes, Kevin Dance, Mons. William Kenny, P. Jefferies Foale, Tim O'Brien e Sr. Joanne Fahey. Ci riuniamo due volte all'anno, sempre se sia necessario e cerchiamo di rimanere in costante comunicazione. Il motivo principale di questa riunione è stato quello di elaborare un piano di azione per i prossimi 5 anni. Abbiamo stabilito i principali criteri di attuazione:

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¨ Partire dalla base, dal basso verso l'alto per poi tornare verso la base. ¨ La solidarietà è un nuovo modo di vivere il nostro carisma e realizzare la nostra missione. ¨ Non fermarsi alle parole, fino ad arrivare all'azione. ¨ Coinvolgere coloro che stanno già lavorando. ¨ Coscientizzare i religiosi e le religiose circa il tema della Giustizia, Pace ed Ecologia; ed entrare in un processo di formazione permanente. ¨ Globalizzare la nostra solidarietà: Tutto ciò che viene programmato deve essere decentralizzato e realista... partire dalla periferia verso il centro.

Si è poi rinnovata la Giunta Direttiva

ed abbiamo condiviso il lavoro che sta facendo il nostro rappresentante presso l'ONU, K. Dance. In questo cammino intendiamo sensibilizzarci tutti per essere più attenti alle necessità dei nostri fratelli.

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Breve storia della GPIC Passionista

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l Capitolo Generale della Congregazione svoltosi in Brasile nel settembre del 2000, raccomandava di lavorare per la Giustizia e Pace e l'Integrità del Creato (GPIC) anche iscrivendo la Congregazione presso l'ONU come una ONG. Ecco perché è nata questa associazione. Al P. Jefferies Foale, Consultore Generale di quel tempo, e ad una Commissione di Solidarietà è stato affidato il compito di curare il settore che riguarda la GPIC. Nel settembre 2001 con il Consiglio Generale il P. Generale della Congregazione, P. Ottaviano D'Egidio, ha nominato il P. Kevin Dance come rappresentante della Congregazione presso la sede dell'ONU a NewYork. Passionist International (P.I.) è fondamentalmente una corporazione il cui obiettivo è quello di promuovere, a livello internazionale, il pensiero della Famiglia Passionista. La "Famiglia Passionista" comprende diverse Congregazioni religiose maschili e femminili ed organizzazioni laicali nell'ambito della tradizione cattolica romana. La "Passione per la vita" che caratterizzò lo spirito e la visione di S. Paolo della Croce è la forza unificante della famiglia

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Passionista. Dimostrando che l'amore di Dio abbraccia tutti i popoli, specialmente quelli più colpiti dalla povertà e dall'ingiustizia, l'organizzazione è chiamata a promuovere la speranza, la riconciliazione e la giustizia per tutti. Questa associazione è nata per promuovere a vasto raggio l'opera della Famiglia Passionista specialmente presso le Nazioni Unite. È quindi una associazione non a scopo di lucro. P.I. si impegna in molti settori della vita legata alla solidarietà verso l'umanità, verso il creato e in qualunque campo che promuove la dignità e l'armonia tra tutti i popoli: la riconciliazione e la giustizia. La promozione della donna. L'aiuto per lo sviluppo dei popoli indigeni. Continuo lavoro per sconfiggere la povertà ed il sottosviluppo. Servizio alle persone colpite dall'AIDS e da HIV. Salvaguardia della natura. Educazione, cura della salute. Crescita spirituale... Tutti questi sono gli ambiti di lavoro in cui P.I. si trova ad operare, ma ce ne potrebbero essere anche di altri se se ne presentasse il bisogno. Passionist International si può trovare in tutti i continenti ed in 58 nazioni.


Studentato Teologico Interprovinciale Passionista

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n questi ultimi anni il panorama delle vocazioni delle Province italiane è cambiato sensibilmente, assumendo i caratteri dell'internazionalità e dell'interculturalità: Questa è una sfida che, oltre alla necessità di preparare i Formatori, ci prepara per una visione più ampia della Congregazione e della solidarietà nel suo interno.

Ci lancia ad un senso di appar-

tenenza aperto alla missionarietà ed a cercare nuove vie di comunicazione e di interazione reciproca. I 17 studenti dello

STIP rappresentano i quattro continenti: Europa (9), Africa (3), Asia (3), America Latina (2).

Qualcosa

simile succede con gli Universitari che sono 16 ed anche la maggioranza sono dei paesi del Sud: 3 dell'America Latina, 6 dell'Asia ed il resto (7) italiani. Tutto questo ci parla di solidarietà ed interculturalità.

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Missionari a Betania

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ivo a Betania. Probabilmente questa casa è stata edificata sulla base di quella che fu la casa dei fratelli Marta, Maria e Lazaro, amici intimi di Gesù, e dove Gesù alloggiava ogni volta che veniva a Gerusalemme; alle falde del Monte degli Olivi. Formiamo una piccola comunità di tre passionisti: un polacco, un italiano ed io (spagnolo). Stare qui è una costante evocazione dell'amicizia, dell'accoglienza, del quotidiano, delle piccole cose di Gesù di Nazaret.

Nessuno parla di questo muro, ma la sua insistente e provocatoria presenza sta alimentando mutui odi ed incomprensioni, solamente soffocati dalla forza militare che fa difficile una rapida soluzione del conflitto. Vederlo per la prima volta colpisce profondamente e ti fa ricordare i muri, fisici o mentali, che si sono abbattuti in altri posti del mondo, con tanto sforzo.

A Betania, la quale gli arabi chiamano "All'Azariya" (La casa di Lazaro), stanno costruendo un muro di cemento, alto nove metri, elettrificato. Questo muro passa per il nostro orto e ha diviso la città in due. Nonostante mancano circa 150 metri per rimanere chiuso tutto il perimetro in questa parte, e per quel motivo i soldati fanno guardia giorno e notte tra gli olivi della casa; hanno collocato reticolati e luci per evitare che nessuno passi. Noi stessi non possiamo uscire di notte nel giardino per paura di non essere riconosciuti.

Per quel motivo, se qualcosa potremmo fare affinché le persone imparino a guardarsi come “persone”, sarà già molto; in questo modo si incomincerà ad abbattere quell'immenso muro. E questo è il nostro compito in Betania. Non è quello che abbiamo imparato da Gesù quando chiamava i malati ed i peccatori per nome, e dove altri vedevano un repellente lebbroso lui vedeva una persona profondamente afflitta e bisognosa? Ora sto imparando a parlare arabo per farmi capire con loro. Più tardi tenterò anche con l'ebraico.

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Sicuramente non possiamo distruggere questo muro di cemento; probabilmente gli strateghi ci diranno che è conveniente per evitare mali maggiori; evidentemente i muri della prigione continueranno ad essere necessari, ma sarà buono imparare, ogni giorno, per dignità verso il proprio essere, che ogni persona è degna di essere guardata, ascoltata, rispettata ed amata, benché essa non abbia saputo rispettare né amare. Solo così si cureranno le ferite e si abbatteranno i muri. Così ci insegna Gesù Cristo dalla croce: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno". Con tutto il mio affetto, da Betania. Roberto Martínez, c.p.

Alcuni progetti Stiamo appoggiando i seguenti progetti: ¨Seminario di Pembla in Mozambico. ¨Adozione di 18 bambini in Indonesia. ¨Inaugurazione del nuovo Consultorio medico "Irmã Dulce" in Jequié (BahiaBrasile)(3-I-2008).

¨Adozione di bambini in India, Mozambico e Congo. Prossimamente faremo loro lo stesso bonifico degli altri anni. ¨Costruzione di una Scuola a Randham (India). ¨Progetto con i giovanni nell’Argentina. ¨Appoggio alle famiglie del Kenya.

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Ultime Notizie I nostri missionari del Kenya hanno vissuto giorni drammatici per le note vicende politiche conseguenti alle votazioni presidenziali . Il P. Filippo Astori, c.p., Vicario Regionale, ci scrisse con queste parole: "Oggi abbiamo accolto nella nostra casa una ventina di bambini con le loro mamme, perché le case sono state bruciate e hanno perso tutto. I papà sono rimasti nei villaggi. Domani ne aspettiamo altri. Per fortuna abbiamo verdura, latte e carne." Noi stiamo con loro e li accompagniamo oltre che con la preghiera, anche con la nostra solidarietà ed appoggio economico. Siamo circa 2.200 missionari in tutto il mondo.

B ollettino

per inviare donazioni alle nostre

M issioni

Nome: ........................................................................................ Cognome: .................................................................................. Indirizzo: .................................................................................... CAP: ....................... Città: ........................................................ Telefono: ................................................................................... E-mail: ...................................................................................... Desidero collaborare con:......................................................... Potete InvIare un asseGno al seGuente IndIrIzzo: P. Jesús Mª Aristín. Segretariato Passsionista della Solidarietà e Missione Piazza Santi Giovanni e Paolo, 13 00184 Roma. ITALIA Telefono: (39) 06 77271238 E-mail: cpmissioni@passiochristi.org trasferImento BanCarIo a: Banca: ISTITUTO PER LE OPERE DI RELIGIONE Direzione della Banca: CITTÁ DEL VATICANO Numero Conto: 27700.012 (in Euro) Numero Conto: 27700.018 (in dollaro) Codice Bancario: (Swift): IOPRVAVX I donativi possono sgravarsi dalla Dichiarazione dell’IRPEF. 12


Bolletino delle Missioni 2008  

2008 Bolletino della Segreteria della Solidarietà, Missione e GPIC. Siamo quindi anche aperti a tutti i suggerimenti che ci manderete.

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