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Chronicle news

numero 1

la vetrina del Distretto 2060

Rotaract e arte


Chronicle news La redazione

Lucky Dalena Direttore

Conegliano - Vittorio Veneto cn.luckydalena@gmail.com

4 Editoriale Rotaract 5 Editoriale Rotary 6 Biennale 2013 Rotaract Club Venezia

Anna Curto Segretario Feltre cn.annacurto@gmail.com

8 La Traviata a teatro contro la polio

10 Concerto per Emanuele Rotary e Rotaract a sostegno del talento

Carlotta Pascotto

11 Concorso fotografico

Caporedattore

12 Castelfranco

San Vito al Tagliamento

Nicole Chivilò Redattore Maniago - Spilimbergo

Bianca Maria Sibillo Redattore Trieste

Anna Fabris Redattore Lignano Sabbiadoro - Tagliamento

Annalisa Zorzut Fotografo Trieste

un viaggio attraverso la storia

14 S.I.D.E.

a lezione di Rotaract e di vita

17 Il Grande Gatsby

tuffo nel passato per aiutare l’Alzheimer

18 Chanel Summer Party

amicizia in bianco, nero e perle

19 Il lavoro tra tecnica e creatività strategie e nuove opportunità

20 Chanel Summer Party

amicizia in bianco, nero e perle

21 Rotarycamp Ancarano

un service che non ha bisogno di parole

22 Rotaractiani nel mondo

gli altri club visti da qui e da fuori


Rotaract e Arte Mentre il giornale prende forma, mentre i soci inviano man mano i loro articoli, mentre impagino, mi chiedo che conseguenze avrà questa rivoluzione del passaggio al digitale. Per due anni, sotto la direzione di Carlotta, ho trasportato cartoni, mi sono sporcata le mani con la carta, ho impacchettato e confezionato con i nastrini numerose edizioni del giornale. Oggi, la sensazione di dover solo cliccare per far leggere a tutti voi il prossimo numero del Chronicle News mi lascia un po’ di amarezza e al contempo eccitazione: so che un’epoca è finita, ma so anche che qualcosa di nuovo sta per cominciare. Quale argomento, se non l’Arte, per dare un tema a questo primo numero? L’Arte, così dinamica, veloce e in perenne cambiamento, proprio come la storia, proprio come questo nuovo Chronicle News. Siamo la digital generation: sono sicura che, come me mentre sfoglio il risultato del lavoro di un’efficientissima redazione su un tablet, resterete soddisfatti di questa piccola rivoluzione. E sarete (spero) lettori ancora più avidi.


Non è facile scrivere o parlare di arte: essa rappresenta forse il massimo prodotto della natura umana, con la sua capacità di andare oltre il confine della materia e dei sensi e di giungere, direttamente, a dialogare con l’anima. Per quanto ci si sforzi di trovarne una, non esiste una definizione univoca di questa straordinaria creazione, e quindi siamo costretti a trovare ognuno la definizione più calzante. La mia coincide per molti versi con quella che, circa un secolo fa, diede James Joyce: “Cercare adagio, umilmente, costantemente di esprimere, di tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch’essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione della nostra anima, un’immagine di quella bellezza che siamo giunti a comprendere: questo è l’arte.” L’arte ci permette di liberare dalla materia che ci circonda, che rappresenta un limite per la nostra anima, quella bellezza che possiamo solo comprendere. E’ una mistura unica ed irripetibile di tecnica ed istinto, universale nel suo essere ma in grado di comunicare a ciascuno di noi sensazioni e messaggi differenti. In questo senso, ciascun “pezzo d’arte”, sia esso un dipinto, una canzone, un edificio, si tramuta in un caleidoscopio di sensazioni che, come le cangianti sfaccettature di una gemma preziosa, ci illuminano e stupiscono. Per questa ragione vi invito a perdervi nel primo numero di questa nuova edizione digitale del nostro Chronicle News, all’arte appunto dedicato, con il pensiero rivolto a quel “pezzo d’arte” che, almeno una volta, ha fatto vibrare la vostra anima. Rotaractianamente,

Giuliano Bordigato

Rappresentante Distrettuale

Rotaract


Rotary

Può il triveneto dimenticarsi della Cultura? Impossibile! Forse è più facile dirlo che farlo, ma tutto il mondo del Rotary dovrebbe essere costantemente attento e presente sui temi culturali. Fare Cultura oggi diventa sempre più un modo, quasi uno stile di vita, per essere cittadini impegnati, coscienti dei valori storici, umani e sociali della realtà che viviamo. Troppo spesso il Rotary pone un po’ in penombra le attività ed i services culturali, quelli che la gente chiede, quelli che le nostre Comunità si aspettano da una grande organizzazione internazionale. Sì, un’organizzazione fatta da persone di riferimento, da persone e Soci di alto profilo professionale che possono indicare strade, percorsi e obiettivi che toccano anche le piccole realtà locali. Diciamo spesso che il movimento rotariano ha sempre più bisogno di crearsi una empatia con il tessuto sociale: ciò può avvenire anche con la costruzione dei services culturali, a sostegno del Patrimonio storico-artistico delle nostre Città, a sostegno delle iniziative del mondo della scuola. Dobbiamo fare sentire il Rotary più vicino all’anima della gente, non basta fare opera di proselitismo, marketing o informazione: tutti noi dobbiamo produrre “azioni di cuore” che facciamo scoccare il dardo della condivisione. Poi arriverà anche l’apprezzamento. Per tutto questo, per un futuro migliore, per un domani ricco di iniziative importanti anche nel mondo della Cultura sento il dovere di ringraziare i nostri giovani Amici del Rotaract per voler essere alfieri di una bandiera che solo l’entusiasmo farà sventolare sollevando il vento della simpatia e del coinvolgimento di cui sentiamo tanto bisogno anche tra le fila dei rotariani.

Roberto Xausa

Governatore Distretto Rotary


Il tema dell’anno

«Il mio modello della Biennale si basa sull’impossibile Scuola di talenti desiderio di aggregare e raccontare il mondo indi Marco Bettiol finito dell’arte in una singola occasione: compito che può sembrare assurdo come il sogno di Auriti» Massimiliano Gioni Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum. Sed ut perspiciatis unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque laudantium, totam rem aperiam, eaque ipsa quae ab illo inventore veritatis et quasi architecto beatae vitae dicta sunt explicabo. Nemo enim ipsam voluptatem quia voluptas sit aspernatur aut odit aut fugit, sed quia consequuntur magni dolores eos qui ratione

Biennale 2013

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Rotaract Club Venezia


ROTARACT E ARTE

di Veronica Bradaschia Venezia Capitolo primo: adoravano Venezia. In una giornata da Rhapsody in Blue, smisuratamente romantica, incredibilmente artistica, con installazioni d’arte internazionale sull’arte nostrana e i primi accenni di rovesci autunnali, eravamo in cinquantatré al “Palazzo Enciclopedico”. Dal titolo rievocativo dell’opera (dell’artista autodidatta italo-americano) di Marino Auriti, il suo “Palazzo Enciclopedico” era un museo immaginario che avrebbe dovuto ospitare tutto il sapere dell’umanità, collezionando le più grandi scoperte del genere umano, dalla ruota al satellite. “ Oggi, con il diluvio dell’informazione, tentativi di strutturare la conoscenza in sistemi omnicomprensivi ci appaiono ancora più necessari e ancor più disperati” spiega Gioni, il curatore di questa edizione. Labirinto di idee e di emozioni, le opere scelte stimolano l’immaginazione dell’osservatore ad andare oltre la semplice percezione della realtà, per avvicinarsi a quella dell’artista, alla sua intenzione, alle sue visioni e alle sue ossessioni.

Fil rouge dell’esposizione che unisce migliaia di opere e più di 150 artisti provenienti da 38 nazioni, è l’immaginario e l’immaginazione esercitata soprattutto attraverso la scrittura e il disegno. Un super incoraggiante inizio d’anno sociale, con la speciale presenza quasi totale del nostro esecutivo distrettuale. Grazie Giuliano, Irene, Nicolò, Carlotta... Grazie ai Soci e agli amici provenienti da diversi Club e diverse città del Nord Italia, insieme agi immancabili aficionados e a diversi rotariani. Grazie a tutti di cuore per la splendida giornata e per la partecipazione!


ROTARACT E ARTE

di Irene M. Cesca Padova Euganea Sabato 28 settembre i Distretti Rotary italiani, rappresentati dai propri Governatori, si sono riuniti al Teatro La Fenice di Venezia, ospiti del Governatore del Distretto Rotary 2060 Roberto Xausa. L’occasione era certamente conviviale, in quanto i Governatori, così come gli oltre 900 Soci Rotary e Rotaract intervenuti all’evento, provenienti da tutta Italia, hanno assistito ad una performance riservata de La Traviata, nella versione con regia di Matheuz e Rabaglia, che va ormai in scena alla Fenice da ben 10 anni. Com’è uso del Rotary, d’altra parte, l’incontro è stato anche e soprattutto occasione di service ed in particolare della celebrazione di quello che è il progetto che più a lungo e più a fondo ha impegnato ed impegna le risorse del Rotary International: l’eradicazione della poliomielite a livello globale. I proventi della vendita dei biglietti di questa particolare rappresentazione erano infatti destinati a PolioPlus, il progetto del Rotary che assieme alla Bill & Melinda Gates Foundation sostiene l’intera campagna a livello mondiale per la vaccinazione contro la polio.

Nel 1985, quando iniziava la lunga battaglia del Rotary International, 125 Paesi risultavano polio endemici. Oggi, solo tre Paesi rimangono tali.

We are THIS close. Dopo l’inno d’Italia, suonato dall’orchestra della Fenice ed intonato da tutti i 922 presenti, il Governatore Xausa ed i colleghi di tutti i Distretti d’Italia hanno dunque rivolto agli ospiti un breve cenno di saluto ed alcune parole in merito agli importanti traguardi raggiunti dal progetto PolioPlus negli anni, prima di cedere il palco agli artisti. La musica di Verdi è stata, come sempre, bella, coinvolgente, vivace e al contempo drammatica nell’accompagnare il pubblico attraverso le tristi vicende di Violetta Valery, dell’amato Alfredo Germont e del di lui padre. Trascurando ogni giudizio sui ben noti personaggi, si può sicuramente dire che la performance resa in questa occasione è stata assolutamente gradevole, con particolare merito del baritono Simone Piazzola (Giorgio Germont) e solo qualche perplessità sul piccante interludio di “zingarelle” e “matadores”. Rotariani e rotaractiani hanno dunque potuto passare una piacevole serata assieme, allietati da ottima musica e buon canto, uniti nella lotta contro la polio.


La Traviata

a teatro contro la polio


ROTARACT E ARTE

Concerto per Emanuele

Rotary e Rotaract a sostegno del talento di Beatrice Zaia Conegliano - Vittorio Veneto Il compito di portare nel mondo il nome della nostra terra veneta appartiene oggi a Emanuele Bastanzetti, ventenne di Vittorio Veneto. Il ragazzo si è distinto grazie al suo talento musicale scoperto all’età di otto anni, quando si avvicinò al suo strumento, il violino. La giovane promessa artistica ha infatti superato l’audizione per frequentare il Corso Internazionale di Alto Perfezionamento Violinistico presso la prestigiosa Royal Academy of Music di Londra dove sta frequentando i corsi da settembre 2013. Le dispendiose annualità accademiche e i notevoli impegni economici derivanti dalla lontananza da casa, hanno determinato la necessità di aiutare la famiglia di Emanuele, organizzando un concerto per l’11 ottobre dove, assoluto protagonista, sarà accompagnato dall’orchestra degli allievi del Conservatorio di Vicenza, e il cui ricavato sarà un piccolo sostegno per i suoi studi. Questa meritevole iniziativa, coadiuvata dal Comune di Vittorio Veneto e altre associazioni locali, vede il Rotary e il Rotaract Club Conegliano-Vittorio Veneto impegnati nella sua promozione e nella distribuzione dei biglietti. Anche questa volta il Rotary si rende fautore della diffusione della cultura locale, anche a livello internazionale, e del riconoscimento del vero talento, anche e soprattutto dei più giovani. In questo riscontriamo una simmetria nel più importante service rotariano, il Rotaract: è questa la possibilità che i rotariani offrono ai più giovani per esprimere le proprie potenzialità, in occasioni e iniziative disparate ma sempre volte allo sviluppo delle proprie capacità, nella sicura convinzione che la condivisione di interessi e valori comuni sia indispensabile per una sicura e positiva crescita personale e sociale. Un doveroso plauso dunque al nostro talentuoso concittadino, col quale ci congratuliamo e al quale rivolgiamo i migliori auguri, e un ringraziamento anche al Rotary per la sua attenzione e per il suo sostegno al mondo artistico e culturale.


ROTARACT E ARTE

Concorso fotografico mettiti alla prova!

Hai un particolare talento fotografico? Pensi che i service dedicati all’arte e alla cultura siano un pilastro fondamentale dell’attività rotaractiana? Allora sei nel posto giusto! La Redazione del Chronicle News, in accordo con l’esecutivo del Distretto 2060, vuole premiare il talento dei rotaractiani appassionati di fotografia: in palio c’è la partecipazione ad una distrettuale! Come partecipare: Invia entro e non oltre il 15 novembre 2013 una tua fotografia a tema Rotaract e Arte alla redazione (cn.redazione2060@gmail.com) Ricorda: dovrà essere in alta definizione e dovrai indicarci anche il tuo nome, club di appartenenza e titolo della fotografia. Il vincitore sarà annunciato alla Cena degli Auguri Distrettuale. Forza, che aspettate? La Redazione


PERLE DEL DISTRETTO 2060

di Maria Chiara Pellizzari Castelfranco - Asolo

Un Castello medievale, un Teatro del Settecento, simbolo dell’illuminismo, Villa Bolasco, espressione dell’Ottocento, una Torre dell’Orologio, frutto di stratificazioni d’epoche dal medioevo al seicento, fino al recentissimo restauro. Castelfranco è una città a misura d’uomo, dove si respira la nostra storia per gettare le basi del nostro futuro. È una location in cui il genius loci, Giorgione, ispira le attività culturali di Casa Giorgione, il Museo Casa Aperta in cui ammirare il famoso fregio delle arti liberali, attribuito a Giorgione. “La virtù vince ogni cosa” e “se vuoi essere saggio volgi lo sguardo al futuro”, sono i consigli del fregio, in un continuum tra passato, presente e futuro che punta a sconfiggere la caducità del tempo. Castelfranco è oggi impegnata nella valorizzazione del suo ricco patrimonio artistico, tra cui le splendide mura medievali, che in questo momento ci stanno lanciando un vero e proprio S.O.S., rischiando il crollo in più punti. Salviamo le nostre mura: si chiama così la campagna promossa dall’Assessorato alla Cultura, a cui il Rotaract Club di Castelfranco Asolo ha contribuito con la raccolta di ben 2.500 firme, per sensibilizzare sull’importanza della salvaguardia del nostro tesoro, sollecitando l’arrivo di fondi europei, regionali e di qualsivoglia natura per consentirne il restauro. Dentro le preziose mura castellane la città è viva, la torre civica ospita mostre d’arte contemporanea, il Conservatorio ci allieta con le sue note. Non mancano ristoranti in cui appagare il palato con i piatti della cucina veneta, magari a base di radicchio variegato, le enoteche in cui degustare buon prosecco doc, i bar in stile “vintage”, le manifestazioni di Piazza Giorgione, l’Antica Loggia dei Grani divenuta oggi “Bar Borsa”, luogo di ritrovo dei commercianti trasformatosi in punto d’incontro per un caffè all’aperto, con vista sulla Monumento di Giorgione. Spostandoci fuori dal centro storico, è d’obbligo una tappa al romantico Parco di Villa Bolasco, ricco di vegetazione e di storia. La Villa circondata dal Parco è poi un altro capolavoro, oggi alla base di un programma di valorizzazione: il salone delle feste, con i suoi ricchi affreschi, gratifica la vista, ci riporta indietro nel tempo, ci fa venire voglia di ballare, oggi come allora. E poi si arriva a Fanzolo di Vedelago, a Villa Emo, uno degli esempi più felici dell’architettura palladiana, cornice della prima Distrettuale dell’anno rotaractiano. Castelfranco non è solo la città di Giorgione, è la città di Mario Brunello, di Francesco Guidolin, di tutti coloro che ci passano, si soffermano e decidono di mantenere vivo il legame tra passato presente e futuro!


ÂŤSe vuoi essere saggio volgi lo sguardo al futuroÂť

Castelfranco Veneto

un viaggio attraverso la storia


S.I.D.E.

a lezione di Rotaract e di vita


EVENTI PASSATI

di Anna Fabris Lignano Sabbiadoro - Tagliamento Non esistono corsi d’aggiornamento istituiti apposta per fare i genitori, come non ce ne sono mai stati per noi figli, noi, giovani e inesperti, in pasto alla vita, alle responsabilità e all’ambizione di essere all’altezza di ciò che ci viene dato, senza chiedere. L’amore di un genitore è incondizionato, latente, non passa, permane timido e insicuro, perché nessuno, mai, ha insegnato ai giovani genitori di un tempo, oggi temuti occhi supervisori, a ricoprire quest’arduo compito: formare individui, prepararli alla vita. Quale sfida più difficile se non quello di inserire i figli nella società? E allora quale importanza può assurgere un corso di preparazione per direttivi eletti, se il Rotaract è una grande famiglia? Se noi siamo sprovveduti figli del futuro, e portiamo con noi l’onore e l’onere di un ruolo di cui forse non siamo all’altezza, ma per cui mettiamo in gioco entusiasmo, passione e speranza ?! Il Side, si presenta come un’ efficace esperienza diretta e istruttiva, mediante mirati e prestigiosi interventi di rotariani e rotaractiani, che dovrebbero chiarire al meglio quali siano le nostre responsabilità sul campo, aiutandoci, quindi, a condurre un operato il più possibile corretto. Io, seduta tra i miei soci e amici, di club distanti dal mio, ascoltavo, ma ,soprattutto, sentivo: sentivo, la presenza e l’affetto di persone che vedo poco, ma che mi sono vicine in questo percorso, come fossero fratelli; sentivo, il calore dei rotariani, la passione che cercavano di trasmettere a noi, uomini e donne del domani, i valori di un’associazione che presuppone un rapporto, appunto, familiare, tra i suoi componenti. Ho sentito di far parte di una famiglia. Non si è mai pronti per fare i genitori, neanche per fare i figli… Forse non si è neanche pronti alla vita. Ci si può solo arrendere, con umiltà, al sentire, perché ascoltare non è sufficiente, non per noi, giovani ambiziosi portatori di valori rotaractiani.


EVENTI PASSATI

Intervista - Porto Viro Delta del Po Club organizzatore del SIDE

di Bianca Maria Sibillo Trieste

NOME Federico Degrandis ANNI 23 Quando e come hai conosciuto il Rotaract Sono venuto a contatto con il rotaract 4 anni fa grazie ad un’amica rotaractiana di un altro club, che per un anno mi ha portato con lei ad alcuni eventi distrettuali dei distretti 2060 e 2070, dove ho potuto rendermi conto di cosa fosse il rotaract e dello spirito di iniziativa e collaborazione che lo caratterizza. Dopo questa esperienza ho deciso, assieme ad altri amici, di fondare il club Porto Viro-Delta Po. I requisiti essenziali del buon rotaractiano Sicuramente umiltà e amicizia, ma anche spirito di sacrificio e di collaborazione. Bisogna saper prendere le giuste iniziative ed essere disposti a darsi da fare per portarle fino in fondo; in tutto questo è necessario sempre sapere di poter contare sugli altri soci. Se ti dico...cosa rispondi? Presidente Tanto, tanto lavoro ma allo stesso tempo tante soddisfazioni e crescita personale. Direttivo Persone su cui fare riferimento nel prendere decisioni e nella risoluzione dei problemi. Giuliano Bordigato Persona di cui ho piena fiducia, disponibile e sicuramente darà prova di saper dirigere il nostro distretto nel migliore dei modi. Cosa significa per te fare service? Dedicare parte del proprio tempo e dei propri sforzi al raggiungimento di un obiettivo comune sia con il mio club, ma anche con il distretto. Com’è il rapporto del vostro club con il Rotary? Prevedi lo sviluppo di progetti sinergici? Il rapporto è ottimo e lo è sempre stato, ci hanno seguito in tutto e per tutto nella realizzazione del SIDE, e di questo ne sono grato. In passato abbiamo già collaborato ad alcuni progetti. Come si articolerà l’attività del vostro club durante quest’anno sociale? Porteremo avanti i progetti iniziati gli anni passati: già ci siamo occupati del RYLA JUNIOR assieme al rotary padrino, e abbiamo in progetto la partecipazione al BANCO FARMACEUTICO. Inoltre l’obiettivo principale sarà quello di stringere i rapporti con i club limitrofi. In un club di recente formazione come il vostro, quali attività credi sia opportuno intraprendere per stimolare nuove cooptazioni? Uno degli aspetti negativi di molti club è senza dubbio il loro mancato ricambio generazionale, per cui sarebbe sempre meglio prevenirlo cercando di coinvolgere i più giovani, e non solo i coetanei.Per noi il RYLA JUNIOR è un’ottima opportunità per conoscere ragazzi della nostra zona ai quali presentare il nostro club e le nostre iniziative, cercando di coinvolgerli nelle nostre attività. Un’altra via possibile può essere quella di fare un service nelle scuole superiori, magari rivolto agli studenti dell’ultimo anno, con lo scopo di farsi conoscere come club.


EVENTI PASSATI

Il Grande Gatsby

un tuffo nel passato per aiutare i malati di Alzheimer di Carlotta Posenato Verona Scaligero Venerdì 23 Settembre, nella meravigliosa cornice del circolo ufficiali di Castelvecchio a Verona si è tenuta la prima festa ufficiale del Rotaract Scaligero di Verona. E’ stata un’ottima occasione per ritrovarsi assieme ai club rotaract della zona, agli amici e ai nuovi aspiranti per l’anno da poco iniziato. La festa è stata organizzata seguendo il tema del libro “Il grande Gatsby”, riportato in auge dall’omonimo film con Leonardo Di Caprio. Tutti gli invitati hanno risposto all’invito con grande entusiasmo e hanno sfoggiato abiti e costumi tipici dei “ruggenti” anni 20’. Durante la serata è stata presentata l’associazione Alzheimer Verona (www.alzheimerverona.org) che dal 1998 riunisce familiari, volontari e professionisti nell’assistenza ai malati di Alzheimer della provincia. L’intero ricavato è stato devoluto in beneficienza all’associazione. Alla serata hanno partecipato anche alcuni sponsor che hanno portato il loro contributo per una ricchissima lotteria. Desideriamo ringraziare quindi: Tenuta Delo Relais, Ristorante Teodorico Re Verona, Ristorante “Osteria La Poiana”, Lidia Shopping, Tedeschi Vini, A.s.d. Tao Lon, Ottica Poffe, Donna Chic, Aquardens, Farmacia De Steffani, Vini Pasqua, MIDAS cosmesi naturale.


EVENTI PASSATI

Chanel Summer Party amicizia in bianco, nero e perle

di Cristiana Innocentin Lignano Sabbiadoro - Tagliamento

Lo scorso 23 agosto presso la discoteca lignanese Mr. Charlie è stata organizzata dal Rotaract Club di Lignano Sabbiadoro – Tagliamento la festa di fine stagione del proprio anno rotaractiano. Quest’anno abbiamo deciso di intitolare l’evento “Chanel Summer Party”. Il tema della serata: il bianco e il nero. Numerosi anche quest’anno sono stati gli ospiti dei Club esterni, la cui presenza ha reso la serata non solo un’occasione di festa e di ritrovo per i membri interni del club ma anche di conoscenza e rinnovata amicizia con i Club vicini. La serata è iniziata con un aperitivo di benvenuto e con il saluto da parte della nuova presidentessa, Anna Fabris, al Club e ai suoi ospiti. Fin dal suo primo evento, Anna ha dimostrato eleganza e raffinatezza nell’instaurare nuove amicizie senza trascurare l’importanza di quelle già esistenti, trasmettendo così a tutti i presenti la vera essenza del Rotaract ed esprimendo nel migliore dei modi il nuovo motto rotaractiano: “Together We Stand, Divided We Fall”. L’aperitivo è poi proseguito in un’ottima cena e, per chi lo desiderasse, la possibilità di trascorrere ancora insieme la serata, all’interno della discoteca.


EVENTI PASSATI

Il lavoro tra tecnica e creatività

strategie e nuove opportunità di Emanuela Gruppo Padova

È davvero impossibile trovare un’occupazione oggi? Il Rotary Padova Nord, in collaborazione con il Rotaract Padova e un team di professionisti, ha dimostrato che per essere appetibili occorre reinventarsi in modo creativo. La chiave, insomma, è lavorare su se stessi e sulla propria presentazione. Primo step: ippocampo allenato = ottima memoria. Spesso sottovalutata,come afferma il Prof. Dalla Barba, la memoria ci è utile per la risoluzione di rompicapi articolati e per immagazzinare un elevato numero di informazioni che sono pietra portante per le occupazioni sempre più evolute di oggi. In secondo luogo: credere nelle proprie idee. Non si può chiedere ad altre persone di sostenerle se noi non ne siamo i primi supporter. Terzo step: aprire la mente con esperienze di studio e lavoro all’estero. Il Dott. De Stefani – AD Sit Group – ha ammesso di osservare nei curricula se il candidato abbia effettuato esperienze oltre i confini italiani perché “una mente che ha viaggiato è una mente aperta”. Quarto step: il curriculum. È il nostro biglietto da visita. Non prolisso, strutturato in ordine decrescente per quanto concerne esperienze lavorative o di studio. Non importa la quantità ma la qualità: evidenziare le competenze che sono state acquisite durante i diversi percorsi. Last but not least: la motivazione. Una posizione non vale l’altra, è il nostro lavoro, quello in cui potremmo esprimerci al meglio.


EVENTI PASSATI

Canali di Palù - Grado

alla scoperta delle meraviglie della laguna a cura dell’equipaggio Monfalcone Grado

Sfidando il maltempo, i giovani marinai del Rotaract Monfalcone Grado, sabato 5 ottobre, sono salpati alla ricerca dei segreti che la magnifica laguna di Grado ci offre. Grazie alla motonave “Champagne 2” e al suo Comandante abbiamo avuto l’opportunità di addentrarci in canali da noi sino ad allora inesplorati, immergendoci nella flora, nella fauna e nei magnifici panorami che solo la laguna gradese può offrire, specie durante la stagione autunnale. L’atmosfera suggestiva ed incontaminata ha fatto sì che tutti noi rimanessimo particolarmente colpiti dai cosidetti “casoni”, tipiche abitazioni lagunari caratterizzate da tetti costuiti con canne di bamboo. Qui, un tempo, vivevano e trovavano rifugio i pescatori del luogo. Qualche comignolo fumava, qualche barca faceva capolino dai pontili…è magnifico vedere con quanto amore e attaccamento alle tradizioni ancor oggi i gradesi curino questi spaccati della memoria delle loro famiglie, che visitano periodicamente anche durante l’inverno! Dopo circa due ore di navigazione, approdati sull’Isola di Barbana, dopo aver visitato l’imponente Santuario che quest’anno festeggia il 150° dell’Incoronazione, ad raccoglierci abbiamo trovato un succulento pranzo a base di pesce. Insieme abbiamo potuto condividere momenti piacevoli e divertenti che ci hanno dato la possibilità di affrontare tematiche a noi care, consolidando, così, l’amicizia rotaractiana. Sicuramente il clima non ha giocato a nostro favore, ma con l’entusiasmo portato dai Rotaractiani sull’isola di Grado... splende sempre il sole!


EVENTI PASSATI

Rotarycamp Ancarano

service per cui non servono parole di Trieste Koper - Portoroz Conegliano - Vittorio Veneto Montebelluna


ROTARACTIANI NEL MONDO

Rotaractiani nel mondo visti da loro

di Sabine Husemann Rotaract Club München

56 boxes of food, monetary donations and a lot of fun! For the first time, the Rotaract Club Munich supported the Münchner Tafel e.V. In line with a big organised “Buy one more” campaign, 20 members and guests of the Rotaract Club Munich collected food for people in need. Already early in the morning the club met in front of a big supermarket in Munich in order to prepare the stall. Until the evening, flyers were distributed to make customers aware of the campaign. With success: 56 boxes were filled to the rim with flour, sugar, rice, coffee, tea, etc. Also, a nice monetary donation was collected at the end of an exhausting but worthwhile day. Both help to supply the 18.000 people in need, who visit the Münchner Tafel each week, with staple food.

56 confezioni di cibo, donazioni e divertimento! Per la prima volta, il Rotaract Club di Monaco ha sopportiato la Münchner Tafel e.V.. In linea con la grande campagna “Comprane uno in più”, 20 soci e amici del Rotaract Club di Monaco hanno raccolto cibo da donare ai più bisognosi. Già dal mattino presto, il club si è incontrato davanti ad un grande supermercato per preparare il banchetto. Fino a sera, sono stati distribuiti dei volantini per sensibilizzare i consumatori in merito alla campagna. Il successo è stato raggiunto: 56 scatole sono state riempite di farina, zucchero, riso, caffé, the, ecc. In più, a a rendere meritevoli le fatiche della giornata, è stata raccolta anche una buona somma di denaro. Il ricavato - sia in cibo che in denaro - saranno utilizzati per aiutare le 18.000 persone che arrivano ogni settimana al Münchner Tafel in cerca di un pasto.


ROTARACTIANI NEL MONDO

Ambra è socia del Club di Padova Euganea. È in Belgio per motivi di lavoro e frequenta il club Internazionale di Bruxelles Coudenberg.

di Ambra Pasqualetto Padova Euganea Il Rotaract lontano da casa: la mia esperienza a Bruxelles La mia esperienza con il club internazionale di Bruxelles Coudenberg è cominciata dopo aver conosciuto Yvan e alcuni soci del suo Rotaract al REM di Torino. Fin dal mio arrivo a Bruxelles, mi sono sentita parte del loro gruppo, grazie anche al presidente Johannes ed Emelie, che riescono sempre a coinvolgere tutti nelle attività che organizzano. Il club di Bruxelles, che sto tuttora frequentando, è un club internazionale che accoglie tutti i Rotaractiani che arrivano in città per un breve periodo di stage, per studio o per lavoro, invitandoli alle loro organizzatissime riunioni in inglese, permettendo a tutti di proporre idee e di partecipare attivamente agli incontri. Una delle caratteristiche che apprezzo di più di questo club è la possibilità di poter conoscere persone sempre nuove, di diverse culture e provenienti da tutto il mondo. Un’altra qualità del club, oltre all’internazionalità che contraddistingue anche la città di Bruxelles, è la capacità di coinvolgere ogni singolo socio, appena arrivato o veterano che sia. Una delle attività di service che viene ripetuta ogni anno consiste nel rimettere a nuovo un edificio abbandonato per i senzatetto, così che vi si possano rifugiare durante l’inverno molto rigido del Nord Europa. Annualmente viene anche organizzata una raccolta di vestiti, un’occasione in più per aiutare le numerose persone che a Bruxelles si trovano ad affrontare il freddo senza una dimora. Consiglio a tutti i ragazzi che andranno in Erasmus o a lavorare all’estero di contattare il club locale e di partecipare alle loro attività. Immergersi in un altro club ti da’ la possibilità di conoscere persone fantastiche, di vivere il clima internazionale che si respira nei club esteri, di ambientarti al meglio in una nuova città e di contribuire anche lontano da casa allo sviluppo e alla crescita del Rotaract.

Rotaractiani nel mondo visti da noi


PROSSIMI EVENTI

Chocolate - a Rotaract fairy tale experience

Seminario Informativo Rappresentanti Distrettuali Eletti 17 ottobre | 20 ottobre Perugia www.sirdeperugia2013.it

II Assemblea Distrettuale 9 novembre | 10 novembre Sandrigo

Chronicle News | Numero 1  

Primo numero del Chronicle News, il magazine del Distretto Rotaract 2060 | a.s. 2013/2014

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