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Frittura di paranza Fried Seafood

Rientrati in porto dopo il faticoso lavoro a bordo, i pescatori fanno ordine nel pescato della giornata selezionando per tipologia e grandezza il pesce che venderanno all’asta. È da ciò che resta dalla prima scelta che nasce la frittura di paranza, un misto di pesciolini con cui la tradizione culinaria locale ha creato uno dei suoi piatti più golosi. La ricetta è semplicissima: triglie, merluzzetti, alici, sogliolette e gli altri pesci di piccolo taglio che sono finiti nel mucchio vengono infarinati ben bene e tuffati nell’olio bollente, magari insieme a seppioline, calamaretti e gamberi. Pochi minuti ed ecco pronta la frittura, da servire calda e fragrante con un pizzico di sale e a piacere qualche goccia di succo di limone. Nel percorso di valorizzazione dei prodotti del territorio i ristoratori e gli chef ne propongono anche gustose versioni light, dedicate a chi non ama il fritto o è semplicemente curioso di assaggiare nuove invitanti interpretazioni delle ricette tradizionali. In degustazione dal 17 al 23 novembre.

When they come back from working on board, sailormen sort the fish they will sell at auction according to type and size. What remains from the first choice will be the fried seafood: a mixture of small fish. The recipe is very easy. The ingredients are mullets, baby cods, anchovies, baby sole, baby squid, calamari, shrimps and other small fish. Cover the fish in flour, then fry it in hot oil. A few minutes and the fried seafood is ready. Serve it hot with a pinch of salt and some drops of lemon juice. During the festival restaurateurs offer light versions aimed to those who do not like fried food or are interested in tasting new interpretations of this traditional recipe. Tasting from 17th to 23rd November.

Guida gusto 2013  
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