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CIRCOLO ARCI ISOLOTTO Via Maccari, 104 Firenze MACELLERIA BALDI BRUNO & C. SAS – Via Pio Fedi, 28 Firenze LEGNAIA – S. QUIRICO TABACCHI (EX FOLLIA VIOLA) Via Sant’Angelo, 19 Firenze CAFFE’ IMPERIALE Via Cigoli, 33 Firenze SUPERPIZZA DI GUIDOTTI MASSIMO – Via Antonio del Pollaiolo, 188 Firenze BAR TABACCHERIA FANCELLI Via Antonio del Pollaiolo, 19 Firenze CASA DEL POPOLO F.LLI TADDEI CINEMA S.MS. SAN QUIRICO Via Pisana, 576 Firenze MONTICELLI - SOFFIANO - PONTE A GREVE CASA DEL POPOLO 25 APRILE Via Bronzino, 117 – Firenze MISS BIBI BAR – Via di Scandicci 12 cr, angolo Via Nicola Pisano Firenze FM EDICOLA LIBRERIA – Via di Scandicci (davanti a Bibi Bar) Firenze LAVANDERIA SELF SERVICE EXPRESS WASH Via degli Arcipressi 34 Firenze TENNIS CRAL Via del Filarete, 11 Firenze MACELLERIA FRATELLI SANI Via Spinello Aretino 1/r, Firenze OPS CAFFÈ C/O COOP PONTE A GREVE – Viuzzo delle Case Nuove, Firenze LE BAGNESE - SCANDICCI - CASELLINA PISCINA UISP NUOTO SCANDICCI 1982 – Via Cassioli, 4 Le Bagnese - Scandicci FI CENTROLIBRO Piazzale Resistenza, 2b Scandicci FI MILENA CALZATURE Via Alfieri, 16/18 Scandicci FI FORMAGGI DUCCESCHI M. CRISTINA, PINZAUTI PAOLO E C. Via Aleardi, 27/29 Scandicci FI BAR NUOVO SCANDILAND Via Del Rossi, 53f Scandicci FI PUNTO SNAI SCANDICCI – Via dei Rossi, angolo Via Alfieri, Scandicci FI

BAR PASTICCERIA MONATTI Via Vincenzo Monti, 2 Scandicci FI FOTO OTTICA POLI & GALASSI Via Vincenzo Monti, 8 Scandicci FI PASTICCERIA CAFFETTERIA LAQUALE – Via Turri, 48 Scandicci FI BAR AURORA – Via San Bartolo in Tuto, 1 – Scandicci FI BAR LA BUSSOLA – Via Donizetti, 26 Casellina – Scandicci FI PASTICCERIA ACQUILA & AQUILA Via Santa Maria a Greve, 24 Scandicci FI Via G. Pascoli, 9/11 – Scandicci FI MAXSI negozi per comunicare Piazza Matteotti, 7 – Scandicci FI CAMPO DI MARTE - FIORELLA COVERCIANO AGIP - Piazza Alberti Firenze IL PANE DI PINTO… Via Cento Stelle, 1 Firenze PASTICCERIA GELATERIA BADIANI Viale dei Mille, 20r Firenze GELATERIA CONTI Viale dei Mille, 2 Firenze SCHEGGI PANINERIA VINERIA Viale dei Mille, 1C/R Firenze BAR MARISA Viale Manfredo Fanti, 41 Firenze VIOLAPOINT Via Goffredo Mameli, 2b Firenze RISTORANTE PIZZERIA 11 LEONI Viale Manfredo Fanti, 3 Firenze CAFFÈ MARATONA Viale Manfredo Fanti, 7/r Firenze ZONA STADIO Viale Calatafimi, 4/A Firenze UNIONE SPORTIVA AFFRICO Viale Manfredo Fanti, 20 Firenze TRATTORIA IL PALLAIO Via Pier Fortunato Calvi, 2/r Firenze BAR I’ PAPPAGALLO – Via Fra’ Giovanni Angelico, 1 Firenze PIZZERIA RISTORANTE FIORELLA Via Gabriele D’Annunzio, 11 Firenze OSTERIA-PIZZERIA I’ GIUGGIOLO Viale Righi, 3 Firenze GELATERIA CIOLLI Via Ramazzini, 95/97 Firenze BELLA BLU Via Lungo L’Africo, 96r Firenze

BAGNO A RIPOLI VIALE EUROPA CAFFETTERIA RIMANI Viale Europa, 128 Firenze CAFFÈ EUROPA Viale Europa, 113 Firenze PASTICCERIA MARCELLO Viale Europa, 169 Firenze VIDOCQ SPORT Viale Europa, 119 Firenze VITTORIA ASSICURAZIONI Piazza Bernardino Pio, 47 (zona Viale Europa) Firenze PASTICCERIA JADA Via Kassel, 9-11 Firenze GIORNALI…E NON SOLO Via Kassel, 13 Firenze CASTELLO E SESTO FIORENTINO CICCIO PENNELLO OSTERIA Via Olmi - Sesto Fiorentino CIRCOLO RICREATIVO CULTURALE SPORTIVO CASTELLO Via Reginaldo Giuliani, 374 edicola paolo Via Reginaldo Giuliani 143 CALZATURE ABBIGLIAMENTO PELLETTERIA VIADONATELLO Via Gramsci, 350-352-354 (Piazza Ginori) ABBIGLIAMENTO CHIOSTRI Piazza Vittorio Veneto, 12/13/14 BAR TABACCHI IL QUERCIOLINO Via Della Querciola 37 Sesto F.no Edicola Rodolfo Pagnini Viale Ariosto Sesto F.no Cartoedicola Colonnata piazza M. Rapisardi, 16 Cartoleria Landrini Gino Via Gramsci, 397 Edicola cartoleria Camporella Viale 1 Maggio, 318 G&G di Guerri David e Lorenzo v.le Togliatti, 218 Giornali ed Altro di Civai Gaia Via G.Leopardi Giornali- cartoleria Tacconi articoli da regalo Via Gramsci 145 Circolo ARCI Padule Via del Risorgimento, 237 ISOLA DEL RESPIRO Via Fucini, 4

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I’Grillo Fiorentino

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foto fonte Sibillini web

ARTE CULTURA e TRADIZIONI

Il campanile di Giotto finanzierà quello di Norcia

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arà un gemellaggio davvero senza precedenti quello che vedrà protagonista nei prossimi mesi la città di Firenze e quella di Norcia, il comune umbro di quasi 5000 abitanti colpito dal gravissimo sisma dello scorso 30 ottobre che ha pesantemente danneggiato tantissime zone della cittadina. Tra le parti più colpite di Norcia (collocata nel cuore dell’Appennino umbro-marchigiano), ad avere le conseguenze peggiori sono state senza dubbio una serie di chiese e costruzioni a scopo religioso di epoca medievale, che non hanno saputo resistere al forte terremoto di quella maledetta domenica mattina e sono pian piano crollate su se stesse, riducendo in un cumulo di calcinacci nel giro di pochi minuti un patrimonio artistico e culturale che ormai da secoli rappresentava uno dei punti di maggiore attrazione di tutta l’Umbria e di buona parte dell’Italia centrale. Tra le costruzioni che maggiormente hanno subito gravi mutilazioni in seguito alle tante scosse sismiche che si sono succedute da agosto a novembre, quelle che sono state quasi del tutto rase al suolo sono la splendida Basilica di San Benedetto (collocata nell’omonima piazza, a pochi passi dal Portico delle Misure e dal Palazzo Comunale), realizzata nel XII secolo sopra quella che, un tempo, era l’abitazione dei santi Benedetto e Scolastica, ma anche la chiesa di San Pellegrino, che pur avendo resistito in buona parte alle cinque scosse che si sono abbattute sul centro Italia in estate, niente ha potuto contro il sesto moto di assestamento che ha travolto l’Umbria alla fine di agosto. In particolare, è stato lo storico campanile del-

Firenze-Norcia il gemellaggio sui generis a cura di Andrea Giannattasio la chiesa del 1300 che, all’ennesimo terremoto, ha ceduto ed è crollato su se stesso, riducendo in polvere una delle più belle costruzioni d’età medievale di tutta la regione. Il grido di dolore dei cittadini di Norcia, però, non è rimasto inascoltato da Firenze e dai fiorentini. Perché se lo Stato italiano si è già impegnato a ricostruire tutto quello che è stato abbattuto, a cominciare ovviamente dalle tante abitazioni di civili che sono già franate o sono state rese del tutto ina-

L’angolo della poesia

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na poesia scritta di getto, col cuore. Uscita dalla penna ma soprattutto dall’anima di una giornalista, ma principalmente di una donna. Il periodo di Natale è quello per antonomasia in cui si diventa tutti più buoni, ma è anche quello in cui ci si guarda dentro. Si fanno i bilanci dell’anno che sta per finire e, perché no, della propria vita. Si pensa e ci si guarda allo specchio, senza raccontare né raccontarci bugie. E allora si ripercorre quello che si è fatto o non si è fatto. Si pensa a ciò che si ha e ciò che ci manca. E si realizza che la vita è breve, va vissuta intensamente, perché poi arriverà il giorno che non ci sarà più tempo per rimpianti o rimorsi.

Inviateci le vostre poesie. Pubblicheremo le più belle! scrivi a redazione@grillofiorentino.it oppure a direttore@grillofiorentino.it 4 | I’grillofiorentino

gibili, anche il capoluogo toscano ha fatto sapere di voler contribuire in maniera attiva alla ricostruzione di alcune delle zone di respiro artistico più gravemente colpite. Nella fattispecie, sarà proprio il campanile della Chiesa di San Pellegrino ad essere interessato dall’ondata di beneficenza fiorentina, con l’Opera del Duomo di Firenze che già dallo scorso ottobre si è impegna a devolvere gli incassi del campanile di Giotto di tutti i lunedì dello

ASPETTARE di Michela Lanza

Aspettare di crescere, per brindare ad una fasulla e ammaliatrice libertà. Aspettare l’esito di un esame che ti possa cambiare la vita per poi gioire urlando a squarciagola la tua canzone. Aspettare un amico per uscire a cena senza sapere cosa dopo succederà. Aspettare un amore da vivere intensamente, appannando i vetri di un’auto sotto le luci di un lampione. Aspettare il momento giusto, che prima o poi arriva sempre. È una formula matematica, lo dice la scienza.

Aspettare il tuo turno ad una banca, una posta o chissà dove. Aspettare il fatidico “sì”, che poi, chissà se detto col cuore, per noia o per convenienza. Aspettare un figlio, che dia un senso reale alla tua esistenza di donna che facilmente si commuove. Aspettare le vacanze, Natale per i regali da scartare sotto l’albero e perfino il cameriere per ordinare al ristorante. Aspettare, aspettare e ancora aspettare... La vita è una lunga attesa verso l’unica certezza dell’essere umano, verso il suo ultimo dì agonizzante, in cui morirà nella speranza di rinascere per poi, in eterno, volare... senza più il bisogno di aspettare.


ma lo sapevi che...

a cura di Andrea Giannattasio

I’ ceppo di Natale

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n albero colorato pieno di palle e luci fantasiose, un presepe sempre più dettagliato con finti focolari e acqua che scorre, ed un Babbo Natale che a bordo di una slitta guidata da renne si aggira per il mondo con l’obiettivo di consegnare i regali ai più buoni. Sono ormai diventati questi i simboli “standard” del Natale da qualche decennio a questa parte, particolari immancabili che hanno cresciuto generazioni e generazioni di bambini e ragazzi e che ancora oggi divertono grandi e piccini un po’ su tutto il pianeta. Ma vi siete mai chiesti in realtà come veniva festeggiato il Natale dalle famiglie fiorentine anche soltanto all’inizio del secolo scorso? Certo, il mito dell’anziano signore barbuto con il sacco pieno di doni è un evergreen che si ripete ormai da tantissimo tempo. Quello che semmai è totalmente cambiato è il modo in cui veniva concepito quello che a Firenze in tanti ancora oggi chiamano “i’ Ceppo”, ovvero la festività del 25 dicembre. Ecco, è proprio dalla parola “ceppo” che questa volta vogliamo prendere spunto, un lemma tanto semplice e familiare ma che dentro di sé racchiude tutti i segreti di una tradizione secolare. A cominciare dall’età medievale (e di fatto fino agli inizi del ‘900) nelle case fiorentine non era previsto l’uso di realizzare un vero e proprio “albero di Natale” con presepe annesso, ma si preferiva piuttosto celebrare la festività attraverso l’utilizzo di oggetti molto più semplici del mondo contadino. Nei giorni vicini al periodo natalizio, infatti, le famiglie fiorentine accatastavano davanti al caminetto di casa tante pigne e piccoli pezzi di legno, formando così una sorta di piramide, che in occasione dei giorni di festa, era decorata con fiocchetti di semplice spago e pezzetti di carta colorati. Una sorte di “albero” ante litteram (dove venivano ricavate anche piccole nicchie dove nascondere dolci, frutta secca e doni per i bambini) che i fiorentini scelsero subito di ribattezzare “i’ ceppo”, dando di fatto un nuovo nome anche al Natale stesso, in quanto dopo il 25 dicembre tutta la piccola montagna di legna veniva fatta ardere esattamente come un comune tronco di legno. Ed in quelle circostanze l’unica luce che serviva a scaldare le case ed i cuori dei fiorentini, non erano certo gli abusatissimi neon che oggi vengono venduti per pochi euro…

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ARTE CULTURA e TRADIZIONI

scorso settembre per ricostruire quello della chiesa umbra. Un vero e proprio “gemellaggio sui generis”, dicevamo all’inizio, che permetterà di recuperare uno dei simboli della Valnerina, adesso purtroppo divenuto un triste fermo immagine  della tragedia che il territorio del centro Italia sta vivendo. Come infatti ha già avuto modo di confermare la Diocesi di Spoleto e Norcia, la Fabbriceria fiorentina (ovvero l’ente che cura la gestione dei beni i cui redditi sono destinati alla conservazione degli edifici sacri ed alle spese per l’esercizio del culto) ha già fatto pervenire tutta la documentazione necessaria con la quale si prende l’impegno di contribuire alla ricostruzione del campanile, che avrà inizio a partire dai primi mesi del 2017. Al momento non sono ancora stati quantificati i fondi che l’Opera del Duomo di Firenze devolverà alla diocesi (così come non è stato ad oggi reso noto quello che sarà il preventivo di spesa per la ricostruzione), ma il messaggio di solidarietà e fratellanza che Firenze ha scelto di lanciare per prima anche in questa occasione è uno di quei gesti che devono far capire che il coraggio e la speranza sono valori che non possono e non dovranno mai cedere per colpa di un terremoto.


calcio & Champagne

TUTTI DA SARINO

calcio&

champagne

da Batistuta a Gilardino, passando per la Ferilli e Il Volo

di Luciana Magistrato

Il parrucchiere dei calciatori: Ranieri mi chiamava per sapere se i giocatori erano da me e il Trap...…

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otto le sue mani sono passati i più forti giocatori della Fiorentina e del mondo, come testimoniano le tante foto e qualche cimelio custoditi nel suo negozio “Sarino Diffusion”, dove va tuttora Batistuta appena arriva a Firenze, ad aggiustare i capelli o il suo “famoso” pizzetto. Già, il pizzetto di Bati. Quello che gli faceva appunto Rosario Lo Grande, conosciuto da tutti come Sarino: «Il pizzetto portò bene una volta, due, tre... insomma ogni volta che se lo faceva segnava, così si sparse la voce anche tra i suoi compagni e tutti volevano farselo - racconta Sarino - prima Rui, poi Baiano e molti altri. Amoruso, invece, si faceva i baffetti. Ormai era un rito scaramantico venire dall’hotel Grifone dove erano in ritiro, addirittura mi chiamava apposta Ranieri per sapere se erano da me». Per alcuni, però, Sarino non era solo un barbiere e parrucchiere ma un amico, con cui confidarsi: «Padalino, quando aveva il figlio appena nato che non lo faceva più dormire, chiese a me di dirlo alla moglie e così io consigliai a lei di tenerlo un po’ per uno per permettere al marito di riposarsi almeno il sabato. Addirittura Trapattoni una volta mi chiamò per sapere il mio segreto per dialogare con tutti visto che lui spesso non ci riusciva. Qual era il mio segreto? Semplicemente mettersi lì e capire le esigenze di ognuno di loro».  Insomma buona parte della storia della Fiorentina è stata scritta da Sarino: «Qui è passato anche Cecchi Gori. C’era un gruppo molto unito allora, i giocatori stavano sempre insieme, andavamo a cena soprattutto alla Buca di San Giovanni ed io andavo a fare i capelli anche in ritiro. Inoltre loro sapevano di potersi fidare di me, io tuttora non do mai un numero di telefono senza il loro consenso. Ma sono venuti anche i più recenti Toni (esposte ci sono anche gli scarpini autografati da Lucagol, ndr), Pazzini, Dainelli, Gila...». Ma come è nata questa abitudine dei viola di venire da lei? «Il primo è stato Amarildo pensi, gli feci i capelli in maniera che li potesse asciugare anche da solo, con la stiratura. Batistuta invece venne solo perché un altro parrucchiere non lo accontentò. Passarella, infatti, gli ordinò di tagliare i capelli e lui,

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nonostante Pasquale Bruno gli aveva consigliato di venire da me, andò da un altro perché io ero chiuso ma glieli fece che sembrava una donna, così poi venne a rifarsi il taglio da me e da lì è nato un rapporto professionale che si è poi trasformato in una bella e duratura amicizia fraterna. Quando torna ci vuole sempre con lui, come quando gli hanno dato la cittadinanza onoraria ad esempio, mentre lo scorso anno sono stato anche in vacanza in Argentina a casa sua con mia moglie Anna (che lavora con lui, come la figlia Federica, ndr) che, tra l’altro, faceva i capelli ad Irina. Insomma ogni volta che viene a Firenze lascia i bagagli in albergo poi prende il taxi e passa subito da me. L’ultima volta si è addirittura ritrovato qui casualmente con il massaggiatore Luciano Dati. Quante risate a ricordare quando lo rasavamo e gli disegnavamo in testa il giglio, lo 007 o le bandiere dei giocatori, quella dell’Argentina di Bati, del Portogallo di Rui, della Repubblica Ceca di Repka e così via. Era Dati che teneva il gruppo». Ma non è l’unico a ricordarsi di lei, no? «Ci sentiamo sempre con tanti altri. Schwarz due anni fa me lo sono ritrovato qui in negozio, molti di loro vengono ancora. Stefano Bettarini ha invitato me ed Anna ospiti al Grande Fratello Vip e noi siamo andati volentieri. Lui è stato uno di quelli che mi ha dato più soddisfazione perché aveva dei capelli bellissimi ai quali facevamo delle sfumature particolari, oltre a Batistuta con le sue mèches e il pizzetto, o Massimo Orlando che si metteva il gel che non piaceva proprio a Ranieri. A proposito di mode, pensi che ora va tanto il grigio tra i giocatori, quando noi quella tonalità la facemmo già quattro anni fa su Behrami, un personaggio che per fare la sua pettinatura tornava sempre dal suo parrucchiere in Svizzera, ma fu convinto a venire da me dalla moglie che era nostra cliente. Tante mogli di giocatori lo sono state, come Alice Gilardino, la moglie di Schwarz che era una fissata che tornava a Londra a farseli finché non la convinse Irina a venire qui, la moglie di Di Livio, di Bigica e tante altre». Ma con tanti anni di attività ha mai tagliato i capelli ai figli d’arte? «Quest’estate sono stato chiamato a Borgo San

Lorenzo a sistemare i capelli dei ragazzi della Primavera, visto che erano in ritiro, e mi sono emozionato nel vedere uno che somigliava tanto a Sottil ed infatti era il figlio che poi ha chiamato al telefono il padre e me lo ha fatto salutare». Ma lei non si è occupato solo di giocatori vero? «No, sono stato il parrucchiere di Simona Ventura per tre anni e mezzo. E quando Sabrina Ferilli fece il film con Cecchi Gori, ai tempi della sua presidenza viola, chiamò perché io andassi nel suo albergo a farle i capelli, ma rifiutai perché dovevano venire alcuni giocatori in negozio. Alla fine venne lei in negozio e quando si sparse la voce che lei era da me tutti giocatori vennero di corsa a vederla e la sera si finì tutti da Il Latini dove c’era la cena del film. E ultimamente, prima del concerto in città, sono venuti i ragazzi del Volo». Tornando al calcio, chi le piacerebbe avere come cliente dei giocatori attuali? «I più giovani, come Bernardeschi che mi piace molto. A dire il vero il ciuffo biondo di questa estate a me non piaceva, ma ora vedo che se l’è tolto. O Federico Chiesa, visto che facevo i capelli a suo padre e lui lo accompagnava». Nella Fiorentina dovrebbe rientrare Giancarlo Antognoni, anche lui era fisso qui, no? «Si, è un amico. Se entra in società sono molto contento perché ritorna a casa, è fiorentino, conosce l’ambiente ed è competente; non può che fare il bene della Fiorentina. Batistuta ha perso le speranze? Mai dire mai, ora non è il momento ma in futuro, chissà...». Quali sono stati i giocatori più emulati dagli altri clienti del suo negozio? «Batistuta e, nel 2013, ho avuto un boom di richieste per un taglio alla Mario Gomez. Devo riconoscere che lui mi ha fatto aumentare il lavoro quando era qui, mi chiedevano il taglio Gomez e molti volevano il 33 disegnato sui capelli». Ma da lei si parla solo di Fiorentina? «In un negozio dove sono passati giocatori, dirigenti, direttori e giornalisti come si fa a non parlare di Fiorentina? Ma se i clienti vengono qua da anni è anche perché c’è qualità e si trovano bene».


ccellenza, uno stato cui tendere migliorandosi, ma anche un valore da apprezzare ed indicare con forza quando lo si trova. Quando lo si trova ad esempio in quel che esprime una città. La nostra città, Firenze. Firenze, lo sappiamo, eccelle nel campo della cultura e dell’arte, la città tutta è un’antologia a cielo aperto di ciò che di meglio s’è pensato e realizzato nel corso dei secoli. Epperò Firenze vanta anche altre eccellenze, forse meno note e di certo meno celebrate. Per esempio non tutti sanno o hanno scordato che a Firenze dal 1882 al 1979 funzionò una scuola del tutto speciale, realizzata per bambini e ragazzi speciali, bambini e ragazzi sordomuti. In viale Gramsci (dove oggi risiede la scuola media

statale Carducci), infatti, esisteva l’Istituto Nazionale Sordomuti di Firenze, scuola e convitto che per decenni fu punto di riferimento, anzi di più, fu speranza per tante famiglie italiane (moltissime del sud Italia) che i loro figli affetti da sordità potessero ottenere un’educazione primaria completa ed avere gli strumenti culturali per inserirsi nella società. Eh quanti piccoli e giovani sordi vennero a scuola a Firenze. Ecco un’eccellenza, un altro motivo per cui essere orgogliosi della propria città.

Tra le grandi istituzioni che costituiscono un’eccellenza fiorentina, come non nominare su tutte la Misericordia di Firenze, istituzione privata di volontariato che dal 1244 opera verso i bisognosi, siano questi poveri o ammalati. La Misericordia di Firenze, dicevamo, che ha ispirato centinaia di associazioni simili in ogni parte d’Italia. Eccellenze poi son talvolta anche singole persone. Di recente, il 12 novembre, ne è scomparsa una di queste: padre Giuseppe Buonsanti, sacerdote scolopo e insegnante di cultura profonda e brillante, originario di Matera, ma da decenni a Firenze assieme all’amico e confratello Ernesto Balducci, altra indimenticata eccellenza che visse alla Badia Fiesolana. Uomini eccellenti come Pietro Grossi, genio della musica e dell’informatica, avanguardista della musica elettronica in Italia, del quale ad aprile prossimo ricorreranno i cento anni dalla nascita, con iniziative ed eventi animati dall’associazione a lui intitolata (pietrogrossi.org). Firenze d’eccellenza, non solo di cultura, uomini e istituzioni, ma anche di stile di vita, di buon bere e buon mangiare. Ecco quindi che dinanzi all’immensa e articolata cultura della buona tavola fiorentina d’eccellenza, non si ca-

pisce davvero quale astruso senso avrebbe avuto la realizzazione di un ristorante della nota catena junk food (“cibo spazzatura”, gli americani se lo dicono da soli) in piazza Duomo. Che senso avrebbe avuto ad un viaggiatore che si fosse pasciuto d’ogni eccellenza fiorentina dall’arte alla cultura,

riempire la bocca e la pancia di porcherie? Perciò l’eccellenza va difesa e promossa ed è doveroso compito farlo ad ogni fiorentino che ami la sua città, farlo secondo le proprie inclinazioni e capacità. Noi altri umili uomini di lettere e parole possiamo provare a farlo attraverso la scrittura, ecco quindi la nostra piccola operazione letteraria sulla Fiorentina, altra straordinaria eccellenza della città, con l’uscita di due volumi (l’ ultimo s’intitola “Fiorentina dalla A alla Z”, edito da Newton&Compton) che celebrano e coltivano la memoria sportiva dell’amato club calcistico viola.

Di lato potete ammirare un particolare di un dipinto di Roberto Guerri, che ha per oggetto Porta San Niccolò (acrilico su tela), luogo caratteristico della città di Firenze dove spicca l’omonima torre, assai nota e cara ai fiorentini. Questa opera fa parte di una serie di pitture su tela e chine su cartoncino dedicate alla Firenze Medievale, catalogate in una mostra nel 2003 al Castello di Legri Calenzano (FI) e nel 2004 alla Galleria “ViaLarga” di via Cavour a Firenze. Roberto è un pittore aretino, originario della Val di Chiana, soprannominato nel suo paese “il Morino” che ha studiato e vissuto a Firenze. Ha il suo studio-abitazione in via Pisana, e ama soffermarsi sulla bellezza antica della città di Fiorenza, tanto da offrire a chi osserva le sue opere “l’immagine di Firenze com’era”, bella e pulita, grazie a linee e colori nitidi. Netti. Precisi. Presto andremo a trovarlo con lo scopo di conoscere e far conoscere meglio ai lettori de I’Grillo Fiorentino lui e la sua arte.

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di Stefano Prizio

Eccellenza fiorentina patrimonio da ricordare e coltivare


SPORT • Fiorentina

Dal 1° gennaio al 30 novembre con la media di 1,44 a partita: un bottino troppo magro per chi ha ambizioni europee

Un anno fuori dalle coppe a cura di Michela Lanza

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opo aver assistito alla straordinaria Fiorentina di fine 2015, quella che correva, incantava, passeggiava sugli avversari con un gioco spumeggiante ed imprevedibile (assolutamente meglio di un film di Natale al cinema), il popolo viola si è dovuto ricredere nel 2016. Gli azzardati sogni scudetto prima e gli abbordabili sogni Champions poi sono volati via, non solo a causa di un mercato (quello del mese di gennaio 2016) che ha lasciato a desiderare e anche strascichi nei rapporti all’interno della Fiorentina, tra società e staff tecnico, ma anche e soprattutto perché quella squadra bella e carica, strada facendo si è sgonfiata come un palloncino bucato. Finite le motivazioni, finito il gioco elettrizzante di calciatori che sembravano alieni al cospetto di ogni avversario, tutti sono tornati con i piedi per terra. Fin troppo però, se si pensa a quello che è stato il cammino della Fiorentina dal mese di gennaio ad oggi. In campionato, i viola, hanno disputato 34 partite (dati aggiornati al 30 novembre, quando ancora mancano 5 gare alla fine dell’anno: Fiorentina-Palermo, FiorentinaSassuolo, Genoa-Fiorentina, Lazio-Fiorentina e Fiorentina-Napoli). E in virtù di 12 vittorie, 13 pareggi e 9 sconfitte, hanno ottenuto solo 49 punti. Vale a dire, hanno registrato una media di 1,44 punti a gara che, in proiezione, in un campionato sono circa 55 punti. Punti che, stando a quelli che sono stati i risultati degli ultimi quattro campio-

nati, costringerebbero la Fiorentina ad un piazzamento che va dal 7° al 10° posto. E quindi a rimanere fuori dall’Europa. Certo, fare calcoli in base all’anno solare non è come farli in base ad un campionato. Basti pensare alla stagione 2015-16 quando i viola confezionarono 11 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte nelle prime 17 partite del torneo (da agosto a dicembre), collezionando la bellezza di 35 punti, per una media di 2,06 punti a gara, per poi calare vistosamente da gennaio in poi. Se è successo una volta, può succedere ancora. E al contrario. Magari, come è stato ipotizzato più volte, la Fiorentina ha deciso di invertire la rotta, partendo più piano (nei primi mesi del campionato), per poi ingranare la marcia nel 2017. L’augurio è che sia così perché, in un campionato dove la mediocrità la fa da padrone, il bel gioco visto e applaudito all’inizio della stagione scorsa poteva davvero fare la differenza. Più degli uomini che, in fin dei conti, sono gli stessi di un anno fa, con un Alonso in meno, ma con qualche alternativa in più. E le Coppe? Beh, sono il tasto dolente della Fiorentina di Sousa. Sorvolando sulla Coppa Italia, visto che la squadra, nel 2016, non ha mai giocato una partita di coppa nazionale a causa dell’esclusione per mano del Crotone agli ottavi di finale arrivata nel mese di dicembre del 2015, resta l’Europa League. Ecco, nel 2016, la Fiorentina ha giocato 7 partite in Europa (e una dovrà disputarla l’8 dicembre), ottenendo 3 vittorie, 2 pareggi e


la sia stato bello e redditizio. È stato quasi un anno di transizione. Magari in attesa di tempi migliori. Del mercato di gennaio (del 2017). E di qualche regalo di Natale che arriverà posticipato. Ma Babbo Natale, di solito, porta doni ai bambini buoni. Quelli che non hanno fatto arrabbiare i genitori e che si sono sempre comportati bene a scuola. Siamo certi che al centro sportivo viola, tutti si meritino doni? Paulo Sousa, la sua lettera l’ha già consegnata, ora starà a Papà Pantaleo decidere se accontentarlo o no. Con il placet della famiglia Della Valle. Naturalmente.

IL 2016 VIOLA Campionato Partite giocate: 34 Partite vinte: 12 Partite pareggiate: 13 Partite perse: 9 Punti fatti: 49 Media punti a partita: 1,44 Europa League Partite giocate: 7 Partite vinte: 3 Partite pareggiate: 2 Partite perse: 2 Punti fatti: 11 Media punti a partita: 1,57 Coppa Italia Partite giocate: 0 Totale anno solare (al 30 novembre 2016) Partite giocate: 41 Partite vinte: 15 Partite pareggiate: 15 Partite perse: 11 Punti fatti: 60 Media punti a partita: 1,46

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2 sconfitte. Talvolta, facendosi del male da sola, come è successo nell’ultima partita al Franchi contro il Paok Salonicco, quando è stata battuta al 90’, rimandando la matematica qualificazione (e la certezza del primo posto del girone) all’ultima sfida della fase a gironi. Un po’ povero il bottino, dunque, rispetto agli anni precedenti, quando in Europa arrivavano attestati di stima da tutti per la personalità e la padronanza con cui la Fiorentina andava a giocare su ogni campo. Tanto da arrivare a disputare una semifinale. Insomma, non si può dire che il 2016 vio-


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I SOGNI SON DESIDERI

Antognoni e il rientro in società a cura di Andrea Giannattasio

A

ll’inizio si era trattato soltanto di un riavvicinamento amichevole. Un ritrovo cordiale al centro sportivo alla fine di agosto, tra un caffè e qualche pasticcino in orario pomeridiano, per mettere una pietra sopra le tante (troppe) polemiche del passato. Il rapporto tra Giancarlo Antognoni e la Fiorentina però è giunto a poco a poco ad un vero punto di svolta che potrebbe finalmente essere sancito con l’inizio del 2017, quando per lo storico numero 10 viola scadrà il contratto che lo lega alla Federazione italiana per ancora qualche settimana. “Il ragazzo che giocava guardando le stelle”, ormai, è ad un passo dal rientro in società, un ritorno richiesto per anni a gran voce da tutta Firenze, auspicato dalle tante glorie viola sparse un po’ per

tutta Italia ed alla fine sposato in pieno anche dalla famiglia Della Valle, che si è convinta dopo molto tempo a riaprire le porte della Fiorentina all’uomo che più di tutti incarna nella sua persona i valori e la storia della maglia viola. Tutto è cominciato con un caffè, dicevamo. Un faccia a faccia amichevole nel segreto dei “campini” di Campo di Marte a pochi giorni dalla sfida di fine agosto contro il Chievo Verona e del 90° compleanno del club viola, per il quale sono stati invitati ex calciatori gigliati da tutti gli angoli del mondo. Già in quell’occasione Antognoni, invitato ufficialmente all’allenamento della squadra dal patron Andrea Della Valle e dal presidente esecutivo Mario Cognigni, ha varcato dopo tanto tempo le soglie del centro sportivo con uno

dicono di lui Giancarlo De Sisti: «Era assurdo vedere una Fiorentina senza Antognoni. Sono molto contento per lui perché merita tutto questo. Giancarlo è stato un pezzo fondamentale della storia della Fiorentina ed ha sempre dimostrato di essere un grande intenditore di calcio. Darà il suo contributo alla causa viola». Giuseppe Dossena: «Mi auguro e spero che la Fiorentina possa riservare un posto d’onore a Giancarlo perché l’umiltà, l’educazione e la storia di Antognoni non si possono né discutere né disperdere:

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sono certo che metterà a disposizione della Fiorentina tutta la sua professionalità». Ennio Pellegrini: «È un grande piacere sapere che Giancarlo tornerà in società: ha sempre dimostrato di avere un grande amore per Firenze in tante circostanze. Prima della festa dei 90 anni della Fiorentina ho parlato a lungo con lui e lo avevo visto felicissimo per questa prospettiva. Con lui in società, la Fiorentina acquista un grande valore». Ciccio Graziani: «Sono felicissimo per Giancarlo perché lui è da sempre l’immagine della

Fiorentina: ha sposato la causa viola, ha rinunciato a tantissime grandi cose per restare in quella società. Antognoni ha sempre desiderato questo e finalmente so che dentro di sé è tornato a sorridere». Alberto Di Chiara: «Il ritorno di Antognoni all’interno della Fiorentina è il coronamento di una lunga telenovela iniziata tanti anni fa. Serviva un uomo di rappresentanza e di riferimento all’interno del club sia per la squadra che per i tifosi: Giancarlo incarna tutti i valori della Fiorentina e sono convinto che sia l’uomo giusto». A. G.


settimane fa ha confermato lo stesso patron Della Valle: «Stiamo definendo i particolari per il ritorno di Antognoni in società: Giancarlo è pronto per lavorare con noi e spero che possa essere tutto ufficiale dopo dicembre». Già, ma con quale ruolo? In tanti prevedono che l’incarico nella Fiorentina dell’Unico 10 sarà quello di vicepresidente, ovvero un personaggio che rappresenti in tutto e per tutto la società sia davanti alle telecamere che nelle occasioni ufficiali. Ma c’è anche un’altra possibilità, ovvero quella che potrebbe portare Antognoni a ricoprire un ruolo “alla Nedved”, ovvero un dirigente a tutto tondo che però abbia carta bianca di interagire attivamente anche nella gestione “psicologica” dello spogliatoio, un po’ come fa ormai da qualche anno l’ex campione bianconero nella Juventus. Certo, non sarà un esempio graditissimo ai tifosi viola, ma sta di fatto che è proprio questa l’opzione al momento più probabile tra le opportunità che avrà davanti a sé Antognoni dal prossimo 1° gennaio. Quando il contratto con la FIGC sarà finalmente terminato e Giancarlo potrà tornare a casa. Nella sua, meritatissima dimora tutta viola.

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spirito ed un portamento diverso. Di quelli che lasciano presagire solo cose buone. Il faccia a faccia con il gotha della dirigenza viola è stato lungo ma profondamente sereno ed ha portato poi di fatto l’Unico 10 a presenziare alla nottata di gala sul terreno del Franchi in occasione di 90 anni del club, dove Giancarlo ha ricevuto dopo tantissimo tempo l’abbraccio delle 30.000 anime viola sedute sugli spalti e giunte principalmente per lui, il vero protagonista della serata. Da quella notte (era il 28 agosto) di tempo ne è passato ed i rapporti tra Antognoni e la famiglia Della Valle si sono via via intensificati. Da allora infatti, la stella viola è diventata un ospite immancabile all’interno della tribuna vip dello stadio, segno evidente che non solo i contrasti con la proprietà viola si sono definitivamente appianati (anni fa, nel luglio 2011, un ex dirigente della comunicazione gigliata parlò di presunti “sgarbi” commessi proprio da Antognoni stesso nei riguardi della proprietà, facendo scaturire una guerra fredda durata fino a poco tempo fa), ma che il suo tanto auspicato ritorno in società si sta facendo via via più concreto, come non più tardi di poche

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ILARIA MAURO:

va i s u l Esc illo

Qualcuno mi paragona a Kalinic, ma io adoro Ibra. Firenze? Amore a prima vista

I’gr

a cura di Chiara Baglioni

è

uno dei perni della Nazionale italiana di Antonio Cabrini e una delle attaccanti più forti di tutto il calcio femminile europeo: Ilaria Mauro, dopo 3 anni in Germania, ha abbracciato con entusiasmo la chiamata della Fiorentina, arrivata l’estate scorsa. Classe 1988, Ilaria ha scelto di fare del calcio la sua vita fin da piccolissima quando da Gemona del Friuli, dove è nata e dove si allenava con la Reanese, venne presa dal Tavagnacco, in provincia di Udine, con l’obiettivo di farne una vera professionista. In due stagioni contribuisce a conquistare due secondi posti (ovvero la partecipazione alla Women’s Champions League) e alla vittoria della Coppa Italia nel 2013, segnando la prima rete nel 2 a 0 contro il Bardolino. In Germania, prima con il Sand poi con il Turbine Potsdam, ha vinto due Bundesliga Süd, ma ha trovato soprattutto quella soddisfazione personale nel giocare un campionato femminile di alto livello, uno dei più organizzati e sviluppati del mondo. La Fiorentina sta cercando di fare passi in avanti in questo senso, investendo nel calcio femminile e puntando a traguardi importanti. Anche grazie alla ricerca di giocatrici di qualità come Ilaria, che I’Grillo Fiorentino ha intervistato in esclusiva: «Inizialmente non mi aspettavo di trovarmi così bene alla Fiorentina. Il gruppo e la società sono straordinari. Avendo fatto tre anni di esperienza all’estero la differenza di mentalità e organizzazione si percepisce eccome. Però a Firenze ci stiamo avvicinando parecchio. Alla Fiorentina non manca niente per fare bene, è tutto perfetto: durante la settimana si lavora molto accuratamente sull’avversario, si analizzano i video, si fanno gli esercizi mirati sul campo. Anche meglio rispetto a quanto fatto all’estero». Quindi può già fare un primo bilancio della sua esperienza in viola? «Sì, posso dire che il bilancio è molto positivo. Sono pochi mesi che sono qui, per me è tutto nuovo, dal gruppo, all’allenatore, all’ambiente. Ma stiamo lavorando molto bene insieme, anche se chiaramente si può sempre migliorare. Ma Firenze è un buon punto di arrivo per me». L’importanza del calcio femminile in Italia

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è molto lontana rispetto a quella tedesca? «Secondo me in Italia l’unica società che si avvicina molto a quella mentalità è la Fiorentina. Ha l’obiettivo di primeggiare nel campionato italiano e di arrivare in Champions per far valere il proprio nome anche all’estero. È chiaro che non solo la Fiorentina deve fare questo passo, ma altre società dovrebbero prendere esempio. Ed è per questo che l’Italia resta lontana da una Bundesliga tedesca o svedese. Ci dovrebbe essere una spinta maggiore a livello nazionale anche da parte della Federazione. Le squadre big come Milan, Juve, Inter dovrebbero fare questo passo in avanti nei prossimi dieci anni, così che si possa arrivare ad arricchire la qualità del campionato». Quando l’ha cercata la Fiorentina e le ha proposto di tornare in Italia quale è stata la sua reazione? «Alla fine della scorsa stagione mi hanno chiamata in tanti, tra cui mister Fattori e Sandro Mencucci. Mi ha fatto tanto piacere perché significa che mi stavano seguendo anche all’estero. Avevo voglia di fare una nuova esperienza ed ero indecisa tra un ritorno al Tavagnacco o provare un nuovo ambiente qui a Firenze. La scelta è stata azzeccata». Cosa ne pensa dell’impianto societario della Fiorentina? C’è organizzazione al suo interno? «A livello organizzativo questa società non ha eguali. Lo staff è eccellente: qualsiasi problema riguarda tutti. La team manager (Tamara Gomboli, ndr) è la figura più importante del gruppo. Ci segue tutti i giorni e cerca di soddisfare ogni nostra minima richiesta. Ci sono fisioterapisti, dottori specializzati... a Tavagnacco, per esempio, non c’era tutto questo, gli allenamenti venivano fatti dopo cena quattro volte alla settimana. Qui invece ne facciamo cinque o sei, comprese le sedute in palestra. Quando dobbiamo andare in trasferta possiamo anche partire il giorno prima. Insomma, è tutto organizzato benissimo perché la società se lo può permettere». Come giudica la qualità di questo campionato? Chi sono le dirette avversarie per lo scudetto?

«Noi lavoriamo tutte le settimane per portare a casa i tre punti al di là della prestazione o del risultato più o meno tondo. Non possiamo essere splendide tutto l’anno. Le avversarie più difficili da affrontare sono Brescia, Mozzanica, Roma e Verona, anche se per noi quelle contro il Verona e il Brescia a Firenze sono state due partite bellissime e giocate benissimo. Sono tutte squadre toste». È consapevole del fatto che dalle sue prestazioni in maglia viola dipenderà la convocazione in Nazionale per gli Europei d’Olanda di agosto 2017? «Sì, in Nazionale stiamo andando benissimo grazie anche all’esperienza del Ct. Mi tengono d’occhio. L’obiettivo era qualificarsi alle finali dell’Europeo e ci siamo riuscite, siamo molto soddisfatte e in crescita. Penso di rientrare tra le convocate». Come è iniziato il suo amore per il calcio? «Da piccola facevo pallavolo, ma durante le partite giocavo con i piedi e l’allenatore disse a mio padre che il campo da calcio era più adatto a me. Ho cambiato sport subito e all’età di 7 anni mi allenavo con i maschi. Inizialmente la mia famiglia non era contenta di questa scelta, per colpa soprattutto della mentalità italiana secondo la quale il calcio è esclusivamente per i maschi. Ho insistito e alla fine hanno ceduto, anche perché avevo la scuola calcio a cinque minuti da casa. Adesso gioco a tempo pieno, non lavoro, questa è la mia professione». A Firenze abita da sola? Ha avuto modo di fare la turista in centro? «Abito a Coverciano insieme ad Alice Parisi, è un posto strategico e ci troviamo benissimo. Arriviamo facilmente sia al campo che in centro. Devo ancora studiare la cartina di Firenze, so dove sono i monumenti principali, ho difficoltà a sapere i nomi delle vie del centro. Quando arrivo e vedo il Campanile di Giotto, la Basilica di Santa Maria


foto violachannel.tv

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del Fiore e Ponte Vecchio rimango ferma cinque minuti senza riuscire a parlare. Una città pazzesca. Non pensavo di trovarmi così bene, senza parlare poi delle persone. Disponibilissimi, gentili, aperti: i toscani sono fantastici». Segue il calcio maschile? Chi era il suo idolo da bambina? «In serie A seguo sia la Fiorentina che l’Udinese, perché vengo dalla periferia. Vado spesso all’Artemio Franchi a vedere le partite, quando gli impegni ce lo consentono. Il mio idolo è sempre stato Zlatan Ibrahimovic. Mi è sempre piaciuto sia dal punto di vista atletico sia caratteriale. È una testa matta, un personaggio. La rovesciata da trenta metri che ha fatto quattro anni fa in SveziaInghilterra mi ha fatto definitivamente innamorare di lui. Bisogna essere il più forte di tutti per fare cose del genere. Secondo me è più forte di Cristiano Ronaldo». C’è un giocatore in particolare al quale le dicono che assomiglia? «Mi hanno sempre detto che ho le mosse di Ibra, che sembrano da karatè. Mencucci mi paragona a Kalinic, ma Fattori non è per niente d’accordo. Ci sono dei battibecchi su questo». Chi è Ilaria Mauro fuori dal campo e cosa si aspetta dal futuro? «Sono una ragazza semplice a cui piace camminare, la fotografia, passare il tempo

in compagnia. In campo do il massimo, sia in allenamento che in ogni partita. Questa maglia la sento parecchio sul petto ed il giglio ce l’ho cucito sul cuore. È stato amore a prima vista. Spero di vincere lo scudetto,

Calendario Fiorentina

ACF FIORENTINA Girone d’andata

1ª gior. sab. 20/08/2016 Juventus-Fiorentina 2ª gior. dom. 28/08/2016 Fiorentina-Chievo Verona 3ª gior. dom. 11/09/2016 Genoa-Fiorentina 4ª gior. dom. 18/09/2016 Fiorentina-Roma 5ª gior. mer. 21/09/2016 Udinese-Fiorentina 6ª gior. dom. 25/09/2016 Fiorentina-Milan 7ª gior. dom. 02/10/2016 Torino-Fiorentina 8ª gior. dom. 16/10/2016 Fiorentina-Atalanta 9ª gior. dom. 23/10/2016 Cagliari-Fiorentina 10ª gior. mer. 26/10/2016 Fiorentina-Crotone 11ª gior. dom. 30/10/2016 Bologna-Fiorentina 12ª gior. dom. 06/11/2016 Fiorentina-Sampdoria 13ª gior. dom. 20/11/2016 Empoli-Fiorentina 14ª gior. dom. 27/11/2016 Inter-Fiorentina 15ª gior. dom. 04/12/2016 Fiorentina-Palermo 16ª gior. dom. 11/12/2016 Fiorentina-Sassuolo 17ª gior. dom. 18/12/2016 Lazio-Fiorentina 18ª gior. giov. 22/12/2016 Fiorentina-Napoli 19ª gior. dom. 08/01/2017 Pescara-Fiorentina

perché non l’ho mai vinto, e di giocare in Champions. Non ci nascondiamo, l’obiettivo della società è anche il nostro. Se è vero che il lavoro paga, ci aspetta sicuramente un futuro radioso davanti».

Campionato 2016-2017 Girone di ritorno

1ª gior. dom. 15/01/2017 Fiorentina-Juventus 2-1 2ª gior. dom. 22/01/2017 Chievo Verona-Fiorentina 1-0 3ª gior. dom. 29/01/2017 Fiorentina-Genoa sospesa 4ª gior. dom. 05/02/2017 Roma-Fiorentina 1-0 5ª gior. dom. 12/02/2017 Fiorentina-Udinese 2-2 6ª gior. dom. 19/02/2017 Milan-Fiorentina 0-0 7ª gior. dom. 26/02/2017 Fiorentina-Torino 2-1 8ª gior. dom. 05/03/2017 Atalanta-Fiorentina 0-0 9ª gior. dom. 12/03/2017 Fiorentina-Cagliari 3-5 10ª gior. dom. 19/03/2017 Crotone-Fiorentina 1-1 11ª gior. dom. 02/04/2017 Fiorentina-Bologna 0-1 12ª gior. dom. 09/04/2017 Sampdoria-Fiorentina 1-1 13ª gior. sab. 15/04/2017 Fiorentina-Empoli 0-4 14ª gior. dom. 23/04/2017 Fiorentina-Inter 4-2 15ª gior. dom. 30/04/2017 Palermo-Fiorentina 20.45 16ª gior. dom. 07/05/2017 Sassuolo-Fiorentina 19.00 17ª gior. dom. 14/05/2017 Fiorentina-Lazio 15.00 18ª gior. dom. 21/05/2017 Napoli-Fiorentina 20.45 19ª gior. dom. 28/05/2017 Fiorentina-Pescara -

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Fiorentina Women’s Girone d’andata 1ª gior. sab. 2ª gior. sab. 3ª gior. sab. 4ª gior. sab. 5ª gior. sab. 6ª gior. sab. 7ª gior. sab. 8ª gior. sab. 9ª gior. sab. 10ª gior. sab. 11ª gior. sab.

Girone di ritorno

1/10/2016 Como 2000-Fiorentina Women’s 0-4 1ª gior. sab. 8/10/2016 Fiorentina Women’s-Jesina Femminile 4-1 2ª gior. sab. 3ª gior. sab. 29/10/2016 Fiorentina Women’s-AGSM Verona 3-1 4ª gior. sab. 5/11/2016 Calcio Femminile Chieti-Fiorentina Women’s 0-6 12/11/2016 Fiorentina Women’s-Mozzanica 1-0 5ª gior. sab. 19/11/2016 Luserna-Fiorentina Women’s 0-6 6ª gior. sab. 26/11/2016 Fiorentina Women’s-Brescia Calcio Femminile 5-0 7ª gior. sab. 3/12/2016 S. Zaccaria-Fiorentina Women’s 8ª gior. sab. 10/12/2016 Fiorentina Women’s-Cuneo Calcio Femminile 9ª gior. sab. 17/12/2016 Graphistudio Tavagnacco-Fiorentina Women’s 10ª gior. sab. 7/1/2017 Fiorentina Women’s-Res Roma 11ª gior. sab.

28/1/2017 4/2/2017 11/2/2017 18/2/2017 11/3/2017 18/3/2017 25/3/2017 22/4/2017 29/4/2017 6/5/2017 13/5/2017

Fiorentina Women’s-Como 2000 Jesina Femminile-Fiorentina Women’s AGSM Verona-Fiorentina Women’s Fiorentina Women’s-Calcio Femminile Chieti Mozzanica-Fiorentina Women’s Fiorentina Women’s-Luserna Brescia Calcio Femminile-Fiorentina Women’s Fiorentina Women’s-S. Zaccaria Cuneo Calcio Femminile-Fiorentina Women’s Fiorentina Women’s-Graphistudio Tavagnacco I’grillofiorentino Res Roma-Fiorentina Women’s | 13


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U

na galleria d’arte, delle sculture dolci e soavi, e un pianoforte che suona musica classica. Una scena insolita, per un concerto altrettanto singolare dal titolo “Concerto per Amalia, quando l’arte si esprime al femminile”. È così che, in una location accogliente e calda, il Maestro Umberto Zanarelli si è esibito per Amalia Duprè, per festeggiare il 1° compleanno del Museo CAD a Firenze. I’ Grillo Fiorentino, dunque, è andato a conoscerlo per approfondire la sua storia, il perché di questo concerto e farsi svelare qualche piccola curiosità. Ma innanzi tutto, chi è il Maestro Zanarelli? Pianista, insegnante e autore di testi musicali, quella di Umberto Zanarelli è una figura versatile, che mostra diverse sfaccettature, grazie alle sua abilità di artista e conoscitore della musica classica. Ha iniziato a suonare il piano a dieci anni, a venti ha conseguito il diploma di pianoforte sotto la guida del Maestro Giuseppe Bruno e poi, dopo gli studi accademici, ha iniziato un percorso rilevante, che lo ha portato a maturare una considerevole formazione musicale. Da qui, il via ad una brillante carriera concertistica in Italia e all’estero, come solista e in diverse formazioni cameristiche. Fiorentino di nascita, il Maestro Zanarelli ha inoltre vinto svariati concorsi nazionali ed internazionali, ed è riconosciuto per la sua passione nei confronti della musica e della figura del compositore tedesco Robert Schumann, al quale ha dedicato anni e anni di studio e di ricerca e, soprattutto, una collana di ben sei volumi dal titolo “Percorsi schumanniani”. Ma ecco le sue parole in esclusiva al Grillo Fiorentino. Umberto, innanzi tutto le chiedo del suo ultimo “Concerto per Amalia”. Com’è nato? «Amalia l’ho conosciuta in occasione di un concerto fatto sul Lago Maggiore, vicino Stresa. Ricordo che venne con la sua allieva Mimma Di Stefano, il marito e Itala Meucci, una loro amica psicologa. Da lì, è nato un rapporto di amicizia che mi ha permesso di conoscere la sua arte, che mi ha sempre affascinato. Quello di fare un concerto abbracciato dalle sue sculture è stato uno dei miei maggiori desideri, forse inconscio, che adesso ho realizzato. La musica al fianco della letteratura, della poesia e adesso della scultura ha un qualcosa in più. Io dico sempre che una melodia può arrivare dove la scultura non riesce ad arrivare. Del resto la musica rimane sempre l’arte più immediata, più comunicativa, perché sovrasta la parola». Quando per la prima volta ha fatto un giro nel museo di Amalia Duprè, cosa l’ha colpita maggiormente? «Innanzitutto l’architettura. Mi è piaciuto come è stato strutturato e nello stesso tempo il pensare che questo era un laboratorio che è stato trasformato e vestito a festa. Poi i punti luce del luogo. Ci si sente non in un ambiente dispersivo, quanto in un posto accogliente. E questo perché mi ha colpito? Semplicemente perché io faccio concerti con la concezione di salotto, dove veramente la musica deve arrivare al cuore delle persone, senza che ci sia il distacco tra pubblico e interprete, ma anzi si fondano le due cose affinché la musica possa esprimersi totalmente senza restrizione di ceti o altro. Musica, interprete e pubblico devono diventare un tutt’uno e qui, al Museo CAD, è stato così». Quale tra le opere di Amalia è quella più musicale?

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UMBERTO ZANARELLI Sognavo di fare un concerto abbracciato dalle opere di Amalia Duprè a cura di Michela Lanza «Quella che si chiama “Il Sogno”, perché il sogno è ciò che ci porta in una dimensione astratta. Nel sogno tutto è concesso, tutto è possibile. E tutti i sogni dentro il sogno sono realizzabili. Infatti per questo concerto ho pensato ad un programma improntato sulle compositrici del primo e secondo Romanticismo come si evince dal sottotitolo del programma (“Concerto per Amalia, quando l’arte si esprime al femminile”) anche perché, come ben si sa, nell’Ottocento, la concezione della

donna artista era molto sacrificata. La donna non poteva esprimersi. E allora diamo spazio alle donne. Marianne Hassler, psicanalista tedesca, dice che nella figura di un artista convivono sia la parte maschile che quella femminile, quindi siamo androgini e di conseguenza l’arte, se vogliamo, non ha sesso. È universale. Quindi “Il Sogno”, ritornando alla scultura di Amalia scelta per il programma del concerto che ho tenuto al Museo CAD e che considero quella più “musicale”, è riferito a questo e

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musica anche al fatto che ho deciso di concludere la mia esibizione con il “Sogno” di Robert Schumann. Perché? Semplicemente perché questo “Traumerei”, come lo chiamano in tedesco, è quello che chiude il cerchio. È il risveglio dalle emozioni che la musica c’ha donato. Ciò che alla fine del concerto ha permesso a tutti di lasciare il campo onirico e riportarci all’ambiente terreno». Il connubio musica e arte intesa come scultura o pittura, che sensazioni le dà? «La sensazione che si completino a vicenda. Ogni arte ha una propria individualità, ma la condivisione di più arti, dà ancora più emozione. Tanto che l’una, a volte, serve ad accompagnare l’altra. Prendiamo, per esempio, la musica che evidenzia un testo di una poesia. E quindi, torno a ripetere, la musica non fa altro che esaltare ciò che la scultrice in questo caso, forse ha voluto dire, anche dietro ad una vibrazione. Anche chi scolpisce sente la sua musica. Pensiamo allo scalpello di Michelangelo: forse il suo battere sul marmo era la sua musica». Del resto la musica è sempre la colonna sonora di qualcosa, non crede? «Anche della nostra vita. Ovunque c’è musica. Kepler diceva, rifacendosi a Pitagora, che anche i pianeti hanno nel loro moto una sorta di sinfonia. Insomma, la musica è dentro di noi, basta tirarla fuori. Non importa come. Chi lo fa attraverso uno strumento musicale, chi attraverso una poesia, una scultura, una pittura. Kandinskij diceva che le sue tele sono sinfonie di colori. E il colore riporta anche ad una certa vibrazione». Amalia sottolinea spesso con la sua arte l’amore e le tematiche sociali. A livello musicale, qual è la sinfonia che accompagna meglio questi due filoni? 16 | I’grillofiorentino

«La musica spontanea nata dal cuore. E come diceva Clara Schumann, una delle protagoniste del mio concerto, “la musica deve essere poesia pura e disadorna”. Perché l’amore disadorno è l’amore più puro ed è quello più vero. Quello che sinceramente e sicuramente arriva al nostro cuore. Perché non è addobbato, non è finto, ma quello che nasce spontaneamente». Il suo concerto s’intitolava “Concerto per Amalia, quando l’arte si esprime al femminile”. Ecco, cosa succede “quando l’arte si esprime al femminile”? «Che la donna va ad utilizzare la sua parte maschile. L’uomo ha delle capacità organizzative, la donna delle capacità intuitive. Nell’arte, queste due personalità si mescolano e di conseguenza la donna usa la sua parte maschile per poter esprime ciò che la sua sensibilità le detta». Parlando un po’ di lei, qual è l’emozione che le regala il pianoforte, quando si mette a sedere ed inizia a far scivolare le dita nei tasti neri e bianchi? E se questa emozione è cambiata con il tempo? «Cambiata no. La musica è lo scopo della mia vita e le emozioni sono ogni volta molto forti, perché cerco sempre di andare al di là della tastiera. È una ricerca anche di suono. Solitamente, i pianisti non sanno mai cosa accade nello strumento e questo è sbagliato, perché dobbiamo conoscere tutto del nostro strumento musicale, qualunque esso sia. Quindi, questa emozione nasce dalla vibrazione, ma anche dal fatto che, affondando le dita delle mani sulla tastiera del pianoforte, tu lanci un suono che poi deve ritornare. E quando torna verso di te, allora può anche estendersi a chi ti circonda. L’emozione che si vive in quel mo-

mento, si ha il piacere di condividerla con chi sta ascoltando». Il concetto, dunque, è: “se emoziona te stesso può emozionare gli altri…”. Giusto? «Sì, sono certo di questo». Lei ha studiato in maniera approfondita Robert Schumann. Perché Schumann? «Prima di tutto mi sono trovato quasi obbligato a farlo perché ai tempi del conservatorio, o forse poco dopo, un insegnante mi chiese se ero disposto a fare delle conferenze sul Romanticismo. Solo che Brahms e Mendelssohn erano già stati assegnati, quindi rimaneva Schumann. Di conseguenza ho approfondito questo compositore, andando oltre il suo essere rappresentante della quinta essenza del Romanticismo, ed ho scoperto in lui una modernità tale che non mi ha mai annoiato. Insomma, Schumann si rinnova continuamente, perché il suo modo di fare musica ai tempi era già moderno. E questo suo essere all’avanguardia, è uno dei motivi per cui è stato capito poco. Non dimentichiamo che questo immenso compositore ha ribaltato la sonata portandola da tre a quattro tempi, e per questo è stato molto criticato all’epoca. Poi, però, molti hanno seguito le sue orme». Una curiosità, per certi aspetti intima. Lei gira spesso l’Europa per i molteplici concerti che la portano lontano da Firenze. Ecco, vorrei chiederle, ogni volta che lei torna a casa, qual è la melodia che ispira il suo ritorno in città? «Quella del pubblico. Anche il 24 novembre scorso ho suonato in occasione della Mostra Collettiva di pittura e fotografia intitolata “I Confini del Mito”, che si è tenuta nella splendida location della Casa di Dante, e sono stato accolto con grande calore e grande semplicità.


Io sono un po’ anticonformista come musicista. La musica, l’arte in genere, è fatta per le persone che sono veramente umili, e quindi l’umiltà porta a delle immense gratificazioni. Come il riconoscimento del pubblico, appunto». Ma se i suoi ritorni a Firenze fossero melodie, quali sarebbero? «Delle melodie romantiche, ma non sdolcinate. Una melodia consistente, che sappia dirigersi al cuore». Emanuele Paganini (pronipote di Niccolò, grande compositore e violinista italiano) ha detto di lei “Umberto Zanarelli, avendo nel sangue i cromosomi dei grandi maestri fiorentini, con grande passione, col fuoco del musicista, sgrossò il marmo del suo monumento e tirò fuori la sua figura d’artista”. Cosa provoca in lei questa descrizione? «Lui ha questa ammirazione verso i toscani,

infatti ha sempre affermato che sanno dare un qualcosa in più. E di conseguenza mi fa molto piacere questa frase che lui ha espresso, perché mi riconosco molto in questa descrizione, dove ovviamente ci si porta dietro anche una tradizione artistica». È vero che i fiorentini hanno una marcia in più? «Anche gli altri toscani, però Firenze è stata la culla del Rinascimento, il teatro dove tutti hanno potuto lasciare il loro patrimonio artistico (ne siamo immersi), e quindi è vero. Talvolta noi fiorentini non ci rendiamo neanche conto di quanto la nostra città ci offre, ma quando esci fuori, comprendi ciò che ti manca di questo luogo quando ti allontani. E ti manca addirittura ciò che solitamente detesti». Appunto, cosa le manca quando è fuori Firenze?

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«Tante cose, ma mi sono abituato molto ad assaporare e capire quello che gli altri possono darti. Sono stato a Lugano, a Monaco, in Spagna, in Romania e ho imparato ad apprezzare ciò che questi luoghi ti offrono. Per esempio, ciò che mi ha colpito più di tutto della Romania, checché se ne dica, è che la gente magari non mangia, ma tutti, anche i più piccoli, magari hanno un violino in mano. E questo ti fa capire tante cose». Cosa prevede, adesso, il suo calendario? «Ci sono delle belle cose che sto realizzando. Ultimamente ho avuto modo di poter approfondire la musica di Friedrich Nietzsche, che pochissimi conoscono, già fatta due volte (al Castello di Visarno e al Circolo degli Artisti Casa di Dante) e che porterò a Lugano in primavera. E adesso sto affrontando lo studio dei codici cifrati di Robert e Clara Schumann. Dunque, il padre di quella che è diventata la moglie di Schumann, non avrebbe mai desiderato questa unione, perché riteneva lo stesso artista poco maturo per una donna che aveva già trasformato in concertista di fama europea. Però la vera cosa importante e bella da scoprire è che Schumann amava talmente tanto questa donna, che disse “ti dipingerò nella mia musica con ogni mezzo”. L’annotazione musicale tedesca si differenzia dalla nostra perché chiama le note non Do-Re-MiFa-Sol-La-Si, ma A-B-C-D-E-F-G-H, quindi ha costruito un sistema che si chiama “Ruota Cripto-cifrato” con il quale è riuscito a dipingere attraverso le note e a costruire un tema dove nelle sue composizioni torna sempre Clara. Questo è uno studio scientifico musicale che si può benissimo spiegare al pubblico con l’aiuto di slide e di pezzi. Poi ho altri progetti in ponte. Tutti davvero interessanti».


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Musica di ogni genere

a cavallo tra il 2016 e il 2017

compiuto 66 anni, non accenna ad allentare il suo rapporto con i sorcini e i fans più fedeli. Dopo aver segnato quasi mezzo secolo di musica e di costume del nostro paese, l’artista romano è ancora oggi uno dei cantanti più seguiti, amati, emozionanti che ci siano, capace di arrivare dritto al cuore di migliaia di fan di qualsiasi età e le quattro date, solo a Firenze, lo confermano.

a cura di Chiara Baglioni

è

un dicembre ricco di eventi musicali quello che aspetta la città di Firenze. Concerti natalizi e di fine anno sono soltanto il terzo piatto di una ricca scorpacciata che terrà impegnati fiorentini e non in una sequela di spettacoli per tutti i gusti. Si inizia il 2 ed il 3 dicembre con il concerto dei Modà al Mandela Forum con il loro Passione maledetta tour. Dopo il trionfo estivo con più di 90 mila spettatori nella doppia data di San Siro, a Milano, la band capitanata dal cantante Francesco Silvestre prosegue il tour nei Palasport italiani grazie anche allo straordinario successo dell’omonimo album tre volte disco di platino. Un ritorno attesissimo dopo il sold out del 2014 che vede il gruppo, composto in gran parte da musicisti milanesi, riproporre i nuovi ed i vecchi successi, da Se si potesse non morire a Come l’acqua dentro il mare all’ultimo E non c’è mai una fine. È uscito ad ottobre, invece, il nuovo progetto discografico di Fiorella Mannoia che ha anticipato Combattente il tour, al Teatro Verdi il 4 dicembre. «Tutti combattiamo, per un’idea, un amore, un’ingiustizia, un traguardo... in generale per il diritto di essere felici». Con questa frase contenuta nella copertina del cd Combattente, la cantante romana ha voluto rimarcare il suo impegno con la solidarietà e contro la discriminazione femminile: «Sono stati fatti passi in avanti, ma noi donne siamo sempre svantaggiate, sia in campo lavorativo che sociale. Siamo delle combattenti tutti i giorni», ha dichiarato alla presentazione del suo CD a Radio Italia. Molte le firme che hanno collaborato alla realizzazione dell’album che contiene ben 11 inediti: Ivano Fossati, Giuliano Sangiorgi, Fabrizio Moro, Amara e tanti altri musicisti di caratura internazionale.

Sono ben 6 le serate che vedono protagonista Malika Ayane al Teatro Verdi nei panni di EVITA, sindacalista e politica argentina, moglie di Juan Peròn e presidente della stessa fino al 1952, resa famosa grazie al film che aveva come protagonista Madonna e che uscì alla fine degli anni ‘90. Dal 6 all’11 dicembre, Malika avrà l’arduo compito di interpretare al meglio Evita, dandone un volto quanto più preciso e realista possibile, il che richiede una 18 | I’grillofiorentino

spiccata estensione vocale (la cui massima espressione è contenuta nella canzone Don’t cry for me Argentina) e la cura dei particolari di intensità e determinazione. L’artista, accompagnata dall’orchestra diretta dal Maestro Friello, metterà il suo poliedrico talento al servizio di un personaggio complesso e affascinante. Di tutt’altro genere sarà il concerto di Giò Sada, vincitore di X Factor 2015, e impegnato nel suo tour rockettaro Volando al contrario, un disco che rappresenta la verve che lo ha contraddistinto nel talent show musicale più famoso d’Italia. I brani, scritti e composti da Giò insieme alla Bari Smooth Squad Orchestra, sono ricchi di contaminazione punk hardcore, a conferma della volontà del ventisettenne barese di sperimentazione e ricerca di stimoli sempre nuovi. Il 16 dicembre al Viper Club.

Avvicinandoci al giorno di Natale, il 23 dicembre al Teatro dell’Opera di Firenze va in scena il Concerto di Natale: musica sacra che si apre con Antonio Vivaldi, continua con Mondo Fasullo di Bach e termina con il Te Deum di Charpentier. Il Direttore d’orchestra Lorenzo Fratini sarà accompagnato dal Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Il giorno seguente, sabato 24 dicembre, sempre al Teatro dell’Opera, il Coro del Maggio sarà impegnato nella rappresentazione del Nabucco di Giuseppe Verdi. Un’opera che non ha certo bisogno di presentazioni, una delle più conosciute in tutto il mondo grazie ai versi di Va Pensiero. Insomma, un’ottima occasione per vedere il palco ricco di figuranti e aspettare il Natale con una delle più grandi composizioni della musica d’opera italiana.

Nella stessa data, al Teatro Verdi, si esibirà la Glenn Miller Orchestra, l’orchestra swing più famosa del mondo con il nuovo spettacolo It’s Glenn Miller Orchestra. Lo show è un vero e proprio tributo all’epoca dello swing e del jazz, quale era famoso rappresentante Glenn Miller, fondatore del gruppo nel 1938. L’attuale ensemble composta da eccellenti musicisti e capeggiata da Wil Salden, ripropone sound degli anni ‘30 con una serie di omaggi a jazzisti e cantautori internazionali (soprattutto americani) di quel periodo. Se per voi la notte di Natale è magica e dall’atmosfera singolare, al Teatro Verdi il direttore Peter Guth dirige l’orchestra del Conservatorio Cherubini di Firenze e dell’Istituto Franci di Siena, in Concerto di Natale: saluti da Vienna. Le opere presentate saranno quelle di Strauss, Suppé, Stolz e Lehàr, in tipico stile tradizionale viennese.

Rivoluzionario, eccentrico, innovatore, provocatore e soprattutto libero: è così che si presenta Renato Zero dopo tre anni dall’ultimo progetto Amo. Con il nuovo disco ALT precursore del tour che toccherà Firenze il 16, 17, 19 e 20 dicembre al Mandela Forum, Renato Zero è tornato forte e deciso sulla scena musicale italiana grazie a testi che affrontano grandi temi sociali, come le battaglie civili dei lavoratori, la tristezza del nostro tempo, la crisi economica. Con questo spirito di denuncia e ribellione, scopriamo uno Zero decisamente diverso rispetto al passato, più intimo e riflessivo, che di certo, nonostante abbia da poco

Gli appuntamenti musicali indoor prenderanno una pausa per le feste di fine anno. Ma per chi ama il teatro, può sempre scegliere di andare a vedere Paolo Ruffini in IO? DOPPIO: 15 anni di risate, il classico spettacolo del comico livornese rivisto e aggiornato, senza deludere la formula tanto amata dal suo pubblico: l’interazione con la platea ed il puro divertimento sulla base dell’improvvisazione. Con lo show di Ruffini del 27 dicembre, il Teatro Verdi non chiude il 2016, anzi. In programma tra il 30 dicembre e l’8 gennaio Il marchese del grillo interpretato da Enrico Montesano e che verrà proposto in versione speciale nella notte del 31 dicembre (prenotazioni obbligatorie).


Il 2017 musicale fiorentino, poi, inizierà sulle note del pianoforte di Giovanni Allevi, il 5 gennaio all’Obihall. Nel Celebration Symphonic Tour l’artista si esibirà nel triplice ruolo di compositore, pianista e direttore d’orchestra, alla guida dell’Orchestra Sinfonica Italiana ed eseguirà i brani che lo hanno reso uno dei più noti compositori a livello internazionale. Questa volta Allevi dirigerà capolavori della storia musicale di Puccini, Rossini, Cajkovskij insieme all’esecuzione delle proprie composizioni.

Attesissimo ritorno in Italia per i Green Day, rock band americana inclusa nella Rock and Roll Hall of Fame e vincitrice di numerosi Grammy Awards. Il nuovo album Revolution Radio, anticipato dal singolo Bang bang, ha scalato in breve tempo le classifiche aggiudicandosi il primo posto su iTunes per un mese. Da gennaio la band sarà in Europa ed ha scelto Firenze, insieme a Torino e Milano, per le sue tappe italiane. Mercoledì 11 gennaio si esibirà al Mandela Forum. Come prevedibile, i biglietti sono andati sold out nel giro di pochi giorni, per i ritardatari c’è solo da aspettare la rimessa in vendita di qualche rinunciatario.

IDEE REGALO VIOLA

in libreria

MADRID VAL BENE UNA COPPA di storia, sconfitte e scudetti

L’amicizia, la guerra, la prima Repubblica italiana, legate dalla Fiorentina. Il calcio e la storia dello Stivale nel secondo romanzo di Francesco Russo Il Biagioni, il Gigli e il Montini, amici di vecchia data, non si sono più incontrati dall’inizio della seconda guerra mondiale: all’annuncio dell’armistizio del ‘43 ognuno si trova in un luogo diverso della penisola, impegnato in percorsi e cause differenti. Al chiudersi delle ostilità, in una Firenze distrutta dalle bombe, finalmente i tre si ritrovano, in mezzo a difficili situazioni familiari e agli sforzi per riscrivere tutta una vita. L’amicizia riprende così il suo corso, proprio come l’Italia negli anni della costruzione della Repubblica, accompagnati dalla crescita della grande Fiorentina di Fulvio Bernardini, che raggiungerà il primo scudetto e la finalissima della Coppa Campioni a Madrid contro il mitico Real di Di Stefano. Secondo capitolo della Quadrilogia Viola, Madrid val bene una coppa è il romanzo di una generazione che cresce e si fa matura tra amore, guerra e calcio, e prosegue il racconto già iniziato con il primo volume Viola! Viola! Duce! Duce!, ambientato nel periodo del ventennio fascista. Le parole dell’autore: «Madrid val bene una coppa è la logica prosecuzione di Viola! Viola! Duce! Duce!. Il romanzo – dice a I’Grillo Fiorentino – racconta le vicende di vita reale di quattro tifosi viola e, oltre a dipingere uno spaccato sociale e politico del paese negli anni del dopo guerra, mette in luce le tappe fondamentali della storia della Fiorentina, che nel 1956 vinse lo scudetto e l’anno dopo si giocò la finalissima di Coppa Campioni a Madrid contro il Real. Il libro – conclude – per me è un invito alla lettura, un approccio leggero e inquieto alla storia della Fiorentina, a quella dell’Italia e alla narrativa».

LA FIORENTINA DALLA A ALLA Z

Tutto quello che devi sapere sul mito viola Dopo l’uscita di “1001 Storie e curiosità sulla Grande Fiorentina che dovresti conoscere”, Stefano Prizio, questa volta insieme a Leonardo Signoria, regala un altro volume tutto viola

Il mese di gennaio si conclude alla grande con l’Eccomi Tour di Patty Pravo, il 26 all’Obihall. Dopo aver collezionato il tutto esaurito da nord a sud d’Italia, la Pravo riprende la tournée del 2016 (35 date) dimostrando che, dopo 50 anni di carriera ed oltre 120 milioni di copie vendute, l’artista continua ad essere una delle cantanti più amate e seguite del panorama italiano, anche grazie alla fortunata e impeccabile partecipazione all’ultimo Festival di Sanremo con il brano Cieli immensi, il primo estratto dall’album Eccomi.

Sulle rive dell’Arno batte un cuore viola. La fede calcistica è un elemento imprescindibile nella città dei Medici. Chi ci vive sa bene quanto sia difficile rimanere estranei a questa febbre. I protagonisti delle glorie viola, del presente e del passato, sono diventati eroi cittadini. La Fiorentina, i suoi successi, coloro che l’hanno fatta grande, dagli allenatori ai dirigenti, passando per i tanti giocatori, sono raccontati in ordine alfabetico, con aneddoti curiosi e dovizia di particolari, in questo libro che rappresenta un punto di riferimento straordinario per i tifosi della Viola, sparsi in tutta Italia. Stefano Prizio è nato a Firenze nel 1974. Giornalista, è stato tra i fondatori del sito www.fiorentina.it. Ha collaborato con le emittenti televisive «Canale 10» e «Rete 37», con quelle radiofoniche «Radio Fiesole», «Lady Radio», «Radio Blu» e «Radio Toscana», e con le testate giornalistiche «l’Unità» e «Il Tirreno». Con la Newton Compton ha pubblicato 1001 storie e curiosità sulla Fiorentina che dovresti conoscere. Leonardo Signoria è nato a Firenze nel 1984. Nel 2012 si è laureato in Scienze politiche con una tesi dal titolo Gli scudetti della Fiorentina 1956 e 1969: cronache di una passione cittadina. Lavora per diverse testate sportive locali e collabora con il sito Giovani Firenze del capoluogo toscano.

cosa succede in città

A proposito dell’ultimo dell’anno, il Comune di Firenze ha già annunciato che, da quest’anno, il concertone di Capodanno si terrà al Piazzale Michelangelo anziché nel piazzale della stazione di Santa Maria Novella.


cosa succede in città

a pieraccioni, conti e panariello

le chiavi di Firenze a cura di Chiara Baglioni

L

o scintillìo d’oro del soffitto a cassettoni e delle pareti decorate con i gigli angioini della Sala dei Gigli in Palazzo Vecchio, è il primo colpo d’occhio che ti obbliga ad alzare lo sguardo appena entri nella stanza, e ad ammirare stupefatto la bellezza di questo piccolo scrigno contenuto nell’incredibile matrioska di misteri e storia che è Palazzo Vecchio. Sono rimasti a bocca aperta anche i tre protagonisti della mattinata del 14 novembre, Carlo Conti, Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni, ufficialmente «Tre ambasciatori di Firenze e della fiorentinità nel mondo» come li ha definiti il sindaco Dario Nardella nel consegnare loro le chiavi della città. Sono passati ormai 20 anni da quando il trio toscano decise di prendere strade diverse nel mondo dello spettacolo e di terminare l’avventura iniziata nel 1986 con Fratelli d’Italia, che imperversò nei teatri e nelle tv locali grazie allo show Succo D’Arancia, e soprattutto grazie a Vernice Fresca (1992). Adesso che il loro spettacolo Panariello-Conti-Pieraccioni - IL TOUR sta registrando sold-out su sold-out, era il momento giusto per conferire ai tre artisti un riconoscimento in segno di gratitudine da parte della loro città di origine. Quello iniziato a luglio da Verona, è uno spettacolo in cui cinema, teatro e tv si intrecciano per dare vita ad un varietà unico nel suo genere che vede Panariello, Conti e Pieraccioni impegnati in sketch divertenti sulla loro carriera, sullo scorrere del tempo,

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sui venti anni di separazione che sembrano passati in un attimo, e sull’attualità del nostro tempo. Poca politica, tanto umorismo classico toscano che spazia dagli insuccessi in amore alle curiose avventure della piccola Martina, figlia di Leonardo, spesso protagonista dei suoi video sui social network. Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, spiega la motivazione dell’omaggio ai tre comici, con la consegna delle chiavi: «Per l’indiscusso estro, la brillante creatività, la spiccata identità con la fiorentinità, consegno le chiavi della città a questi tre talenti. Firenze abbraccia i suoi artisti, è una fabbrica di talenti e voi ne siete la più alta espressione». Così come successo a febbraio scorso con Gianni Morandi e Claudio Baglioni, il sindaco sottolinea che «Con queste chiavi, Firenze vi dice grazie per quello che avete fatto, perché ci fate divertire in un’epoca in cui ci si deprime a ogni angolo. Credo che il diritto alla felicità e al divertimento sia una cosa seria». Prende parola Carlo Conti, cresciuto a Rifredi e oggi presentatore-pilastro dei primi canali della TV italiana: «La cosa bella e importante nel fare il nostro lavoro è avere sempre quel pizzico di bischeraggine che ogni fiorentino deve avere e che ogni tanto va tirata fuori in ogni aspetto della vita. Tutto diventa più facile se accanto a te hai degli amici bravi, professionisti disponibili come Giorgio e Leonardo, che ormai sono come fratelli». Giorgio Panariello, showman a tutto tondo, è attore, regista, comico e presentatore. I suoi

personaggi come Mario il Bagnino, Merigo, la Signora Italia e Naomo sono diventati conosciutissimi al pubblico italiano grazie allo show di Rai Uno Torno Sabato nel quale si propone in monologhi e duetti canori con personaggi famosi nel mondo della musica, tra cui Renato Zero, del quale è cultore e imitatore eccezionale. «Credo che consegnare le chiavi di Firenze a Carlo Conti sia un gesto bellissimo di integrazione... vuol dire che anche coloro che vengono da lontano possono farcela ad integrarsi nella nostra società - dice ridendo e continua - come sapete io sono nato a Firenze ed ho vissuto in Versilia per tanto tempo, ma mi sento fiorentino. Le chiavi? Me le hanno date anche per la pazienza che ho a portare in giro questi due anziani». Infine tocca a Leonardo Pieraccioni: attore, comico, regista e fiorentino doc, che deve alla città del giglio la nascita della sua brillante carriera. Come ribadisce lui stesso: «È per me un’emozione vera parlare di Firenze, ormai mi commuovo soltanto quando parlo di mia figlia, di mio padre e della mia città. Quando registrai il mio primo film, I Laureati, uscì in due copie: a Firenze sud e a Firenze nord. Poi arrivò anche all’estero: Pistoia, Lucca e addirittura Grosseto. L’entusiasmo di Firenze ci ha sempre premiati, se Cecchi Gori mi produsse il film fu perché sapeva che il pubblico fiorentino è eccezionale e di buon gusto. Apprezza le cose che veramente fanno ridere. Dopo tanti anni questo spettacolo che stiamo proponendo al Mandela Forum è una dimostrazione di un amore che ci lega indissolubilmente a questa città e alla Toscana intera. I premi come le chiavi della città sono per me motivo di orgoglio e vanto». E Firenze infatti risponde ancora una volta presente. Oltre alle sei date già trascorse, sono in programma per dicembre altre sei serate al Nelson Mandela Forum, il 28, 29 e 30 dicembre, poi il 2, 3 ed il 4 gennaio. Ma non solo… In occasione della consegna delle chiavi della città, i tre attori hanno anche annunciato ulteriori due repliche fiorentine, il 6 ed il 7 gennaio, prima dello stop per Sanremo, il festival della musica condotto anche quest’anno da Conti e che probabilmente vedrà gli altri due amici protagonisti come “valletti” di una serata. Loro ci tengono a smentire: «Sanremo è bellissima, ma ci sono troppe gallerie per arrivarci, mi son sentito male in macchina» dice Pieraccioni. E poi Conti: «Ci sono già stati lo scorso anno, non possiamo fare sempre le stesse cose. E soprattutto, chi li sopporta? Vado via apposta...». Insomma, lo abbiamo capito, il trio toscano è bravissimo a scherzare su tutto. Ci avrà presi in giro anche stavolta?


FIRENZE NUOVI COMICI Alessandro Fullin in La Divina 1° dicembre 2016 Teatro Puccini Il Generale Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi Uthopia/tra Cielo e Terra Dal 1° al 3 dicembre 2016 Teatro di Rifredi Federico Maria Sardelli Ciclo Mozart Concerto 1°, 4, 7 dicembre 2016 Palazzo Pitti (Sala bianca) Bisbetica La bisbetica domata di William Shakespeare messa alla prova - con Nancy Brilli dal 1° al 4 dicembre 2016 Teatro della Pergola I pugni ricolmi d’oro dal 1° al 4 dicembre 2016 dal 6 all’11 dicembre 2016 Teatro Niccolini Federico Guglielmo Ciclo Mozart Concerto 2, 6 dicembre 2016 Palazzo Pitti (Sala bianca) Angelicamente anarchici con Michele Riondino 2 e 3 dicembre 2016 Teatro Puccini Trattato di economia con Roberto Castello e Andrea Cosentino 6 dicembre 2016 Teatro Puccini Malika Ayane in Evita Il Musical dal 6 all’11 dicembre 2016 Teatro Verdi Il malato immaginario con Gioele Dix dal 6 all’11 dicembre 2016 Teatro della Pergola L’intrusa - con Lucia Poli Pupi e Fresedde Teatro di Rifredi Dal 7 all’11 dicembre 2016 Teatro di Rifredi Numero Primo con Marco Paolini 9 e 10 dicembre 2016 Teatro Puccini Le notti delle streghe Dal Macbeth di Shakespeare e Verdi Opera spettacoli per scuole e famiglie dal 9 all’11 dicembre 2016 13 e 14 dicembre 2016 Teatro Goldoni PUCCINI OFF La sorella di Gesucristo con Oscar De Summa 13 dicembre 2016 Teatro Puccini Filumena Marturano con Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses dal 13 al 18 dicembre 2016 dal 20 al 22 dicembre 2016 Teatro della Pergola Madame Bovary con Lucia Lavia dal 13 al 18 dicembre 2016 Teatro Niccolini AMICI DEL PUCCINI Il nostro Enzo ricordando Jannacci con Moni Ovadia

13 dicembre 2016 Teatro Puccini Reality Portraits Pupi e Fresedde Teatro di Rifredi Uthopia/tra Cielo e Terra 15 dicembre 2016 Teatro di Rifredi Il pupazzo di neve cartone animato con voce recitante e musica dal vivo 17 dicembre 2016 Teatro Verdi Gianluca Capuano Ciclo Mozart Concerto 17 dicembre 2016 Palazzo Pitti (Sala bianca) Nabucco Giuseppe Verdi Opera 20, 22, 24,27 dicembre 2016 Opera di Firenze Le voci bianche del Maggio Concerto 21 dicembre 2016 Opera di Firenze Lo Schiaccianoci Daniele Cipriani Entertainment 22 dicembre 2016 Teatro Verdi Concerto di Natale Lorenzo Fratini - direttore 23 dicembre 2016 Opera di Firenze Concerto di Natale saluti da Vienna Peter Guth - direttore 24 dicembre 2016 Teatro Verdi Paolo Ruffini in Io? Doppio! 15 anni di risate 27 dicembre 2016 Teatro Verdi Natale in Casa Cupiello con Luigi De Filippo dal 27 dicembre 2016 al 1° gennaio 2017 dal 3 all’8 gennaio 2017 Teatro della Pergola Lo Show - con G. Panariello, C. Conti, L. Pieraccioni dal 28 al 30 dicembre 2016 dal 3 al 4 gennaio 2017 + 6 e 7 gennaio 2017 Nelson Mandela Forum Tre uomini e una culla con Alessandro Riccio, Andrea Bruno Savelli, Lorenzo Baglioni e Nicola Pecci regia di Andrea Bruno Savelli Teatrodante Carlo Monni/ Compagnia del Pepe dal 28 al 31 dicembre 2016 dal 1° al 4 gennaio 2017 Teatro di Rifredi L’Avaro con Alessandro Benvenuti dal 29 al 31 dicembre 2016 dal 3 al 5 gennaio 2017 Teatro Niccolini Il Marchese del Grillo con Enrico Montesano 30 e 31 dicembre 2016 dal 1° all’8 gennaio 2017 Teatro Verdi EVENTI SPECIALI Scoop! - con Katia Beni e Anna Meacci 30 e 31 dicembre 2016 Teatro Puccini

Mika – Sinfonia Pop

concerto 30 e 31 dicembre 2016 Opera di Firenze Rebufaplanetes Compagnia Pep Bou (Barcellona) dal 5 all’8 gennaio 2017 Teatro di Rifredi Didone Abbandonata Leonardo Da Vinci- Opera 8, 10, 12 gennaio 2017 Teatro Goldoni Oscar - Attori allo specchio con Gianluca Guidi dal 10 al 13 gennaio 2017 Saloncino Teatro della Pergola Böer - Eberle Roland Böer – direttore Veronica Eberle - violino 11 gennaio 2017 Teatro Verdi Pecore Nere Bottega Rosenguild – Teatrino dei Fondi In collaborazione con Pierfrancesco Pisani dal 12 al 14 gennaio 2017 Teatro di Rifredi Peter Pan Il Musical musica di Edoardo Bennato dal 13 al 15 gennaio 2017 Teatro Verdi Dignità autonome di prostituzione uno spettacolo di Luciano Melchionna dal 13 al 15 gennaio 2017 Obihall La bottega del caffè con Pino Micol e Vittorio Viviani dal 13 al 15 gennaio 2017 dal 17 al 22 gennaio 2017 Teatro Niccolini Il berretto a sonagli con Sebastiano Lo Monaco dal 17 al 22 gennaio 2017 Teatro della Pergola We Love Arabs Hillel Kogan (Israele) dal 19 al 21 gennaio 2017 Teatro di Rifredi La bella addormentata Balletto di Mosca – La Classique 20 gennaio 2017 Teatro Verdi

Faust - Charles Gounod Opera 20, 22, 24, 31 gennaio 2017 3 febbraio 2017 Opera di Firenze Cirkopolis Cirque Éloize 21 e 22 gennaio 2017 Teatro Verdi Sandro Lombardi legge Marcel Proust Dalla Parte di Swann 23 gennaio 2017 Sala della Musica – Relais Santa Croce Rustioni - Fabbrizzi Daniele Rustioni – direttore Fabio Fabbrizzi - flauto 23 gennaio 2017 Teatro Verdi Sandro Lombardi legge Arthur Schnitzler Il ritorno di Casanova 24 gennaio 2017 Sala della Musica – Relais Santa Croce Il deserto dei tartari di Dino Buzzati dal 24 al 29 gennaio 2017 Teatro Niccolini Caveman – L’uomo delle caverne con Maurizio Colombi 25 gennaio 2017 Teatro Puccini Sister Act Il Musical Special Guest: Suor Cristina dal 26 al 29 gennaio 2017 Teatro Verdi Note da Oscar Rimbamband dal 26 gennaio al 5 febbraio 2017 Teatro di Rifredi Il viaggio di Roberto Un treno verso Auschwitz Opera Spettacoli per Scuole e Famiglie 26 gennaio 2017 dal 29 al 31 gennaio 2017 1°, 3 febbraio 2017 Teatro Goldoni Le due torri Il signore degli anelli Concerto 27 e 28 gennaio 2017 Nelson Mandela Forum

Variazioni Enigmatiche con Saverio Marconi dal 27 al 29 gennaio 2017 Sala della Musica – Relais Santa Croce

Il borghese gentiluomo con Emilio Solfrizzi dal 27 gennaio al 5 febbraio 2017 Teatro della Pergola L’apparenza inganna con Sandro Lombardi dal 31 gennaio al 5 febbraio 2017 Sala della Musica – Relais Santa Croce Cantiere Opera Elio e Francesco Micheli dal 31 gennaio al 5 febbraio 2017 dal 7 al 12 febbraio 2017 Teatro Niccolini SCANDICCI Animali da bar - Vincitore Premio Hystrio Twister 2016 6-11 dicembre 2016 Teatro Studio Mila Pieralli Truman Capote – Questa cosa chiamata amore dal 31 gennaio al 5 febbraio 2017 Teatro Studio Mila Pieralli CAMPI BISENZIO Una giornata particolare con Giulio Scarpati e Valeria Solarino 13 dicembre 2016 Teatrodante Carlo Monni Il sindaco pescatore con Ettore Bassi 3 gennaio 2017 Teatrodante Carlo Monni Le serve con Anna Bonaiuto 21 gennaio 2017 Teatrodante Carlo Monni Per la disponibilità dei biglietti e conoscere l’orario degli spettacoli, consultare i siti internet di riferimento o contattare le biglietterie dei teatri

LA STAGIONE TEATRALE A LASTRA A SIGNA Dell’amore e altri demoni GIOBBE COVATTA LA DIVINIA COMMEDIOLA Reading de L’Inferno tratto dalla Divina Commedia di Ciro Alighieri 20 gennaio 2017 DOPO SALÒ - 2° episodio  PRIMA NAZIONALE di Massimo Sgorbani dal 9 al 15 dicembre 2016 STELLE DEL VARIETÀ A zonzo tra il primo ed il secondo dopo guerra con musica e risate di e con Sandro Querci 13 gennaio 2017

INIZIO SPETTACOLI ore 21 dalle 20 APERITIVO TEATRALE buffet + drink 6 euro (prenotazione caldeggiata)

Teatro delle Arti

ABBONDANZA BERTONI  Gli ORBI  di  Michele Abbondanza e Antonella Bertoni 27 gennaio 2017

Via Matteotti n. 5/8 - Lastra a Signa (FI) Telefono: 055 8720058 331 9002510 promozione@tparte.it www.tparte.it

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cosa succede in città

DICEMBRE E GENNAIO A TEATRO


cosa succede in città

MUSICA e concerti Federico Maria Sardelli Ciclo Mozart Concerto 1, 4 e 7 dicembre 2016 Palazzo Pitti (Sala bianca) Modà Passione Maledetta Palasport 2016 2 dicembre 2016 Nelson Mandela Forum

50 anni in buona compagnia 7 dicembre 2016 Teatro Puccini ToGetHer Festival Con Nari & Milani 7 dicembre 2016 Obihall

Mellow Mood 2 The World 2 dicembre 2016 Auditorium Flog Federico Guglielmo Ciclo Mozart Concerto 2 e 6 dicembre 2016 Palazzo Pitti (Sala bianca)

Giò Sada Volando al contrario Tour 16 dicembre 2016 Viper Club

I Ministri 3 dicembre 2016 Auditorium Flog

Glenn Miller Orchestra It’s Glenn Miller Time #gmofi16 16 dicembre 2016 Teatro Verdi

Fiorella Mannoia Combattente Il Tour 4 dicembre 2016 Teatro Verdi Malika Ayane in Evita Il Musical dal 6 all’11 dicembre 2016 Teatro Verdi Nuova Compagnia di Canto Popolare e Osanna

APPUNTAMENTI CON l’Arte FIRENZE Gli affreschi restaurati di Paolo Uccello dal Chiostro Verde fino al 31 dicembre 2016 Museo di S. Maria Novella Info:+39 055 282187 Tra Arte e Moda fino al 07 aprile 2017 Museo Ferragamo, Palazzo Spini Feroni Info:+39 055 3562813 www.ferragamo.com Winckelmann, Firenze e gli Etruschi fino al 30 gennaio 2017 Museo Archeologico archeotoscana.beniculturali.it Splendida Minima. Piccole sculture preziose nelle collezioni medicee: dalla Tribuna di Francesco I de’ Medici al Tesoro Granducale fino al 08 gennaio 2017 Museo degli Argenti Info:+39 055 294883 VILLA BARDINI • Palmiro Meacci: una stagione con il Maestro. La collezione privata del segretario di Annigoni fino al 08 luglio 2017 • La Divina Commedia di Venturino Venturi fino al 26 febbraio 2017 Info:+39 055 20066206 www.bardinipeyron.it Capolavori a Villa La Quiete: Botticelli e Ridolfo del Ghirlandaio in mostra fino al 15 gennaio 2017 Villa La Quiete

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Renato Zero Alt in Tour 2016-2017 16 e 17 dicembre 2016 19 e 20 dicembre 2016 Nelson Mandela Forum Gianluca Capuano Ciclo Mozart Concerto 17 dicembre 2016 Palazzo Pitti (Sala bianca)

Info:+39 055 2756444 Ad usum fratris. Miniature nei manoscritti laurenziani di Santa Croce (secc. X-XIII) fino al 07 gennaio 2017 Biblioteca Medicea Laurenziana Info:+39 055 210760 www.bmlonline.it

Tempo reale e tempo della realtà. Gli orologi di Palazzo Pitti dal XVIII al XX secolo fino al 08 gennaio 2017 Palazzo Pitti, Galleria d’Arte Moderna Info:+39 055 294883 gallerieuffizimostre.it Ai Weiwei. Libero fino al 22 gennaio 2017 Palazzo Strozzi Info:+39 055 2645155 www.palazzostrozzi.org Scoperte e Massacri. Ardengo Soffici e le Avanguardie a Firenze fino al 08 gennaio 2017 Galleria degli Uffizi Info:+39 055 294883 gallerieuffizimostre.it In collezione. Un percorso d’arte dal XIII al XX secolo fino al 15 gennaio 2017 Spazio Mostre - Ente Cassa di Risparmio di Firenze Info:+39 055 5384001 www.entecarifirenze.it Arno: fonte di prosperità, fonte di distruzione fino al 04 febbraio 2017

Zen Circus La Terza Guerra Mondiale Tour 17 dicembre 2016 Auditorium Flog Nabucco Giuseppe Verdi Opera 20 , 22, 24, 27 dicembre 2016 Opera di Firenze Le voci bianche del Maggio Concerto 21 dicembre 2016 Opera di Firenze Concerto di Natale Lorenzo Fratini - direttore 23 dicembre 2016 Opera di Firenze

20, 22, 24 e 31 gennaio 3 febbraio 2017 Opera di Firenze

Giovanni Allevi Celebration Symphonic Tour 5 gennaio 2017 Obihall Didone Abbandonata Leonardo Da Vinci Opera 8, 10 e 12 gennaio 2017 Teatro Goldoni Green Day 11 gennaio 2017 Nelson Mandela Forum

Concerto di Natale saluti da Vienna Peter Guth - direttore 24 dicembre 2016 Teatro Verdi

Böer - Eberle Roland Böer – direttore Veronica Eberle – violino 11 gennaio 2017 Teatro Verdi

Tribute Night 5ª Edizione 30 dicembre 2016 Obihall

Peter Pan Il Musical Musica di Edoardo Bennato dal 13 al 15 gennaio 2017 Teatro Verdi

Mika – Sinfonia Pop concerto 30 e 31 dicembre 2016 Opera di Firenze Archivio di Stato di Firenze Info:+39 055 263201 archiviodistato.firenze.it L’alluvione e il restauro: dalla Biblioteca circolante alle carte di Carlo Emilio Gadda fino al 20 febbraio 2017 Archivio Contemporaneo del Gabinetto Vieusseux www.vieusseux.it Donatello e Verrocchio. Capolavori riscoperti fino al 26 febbraio 2017 Museo Opera del Duomo ilgrandemuseodelduomo.it Gaetano Pesce Maestà tradita 1956-2016 fino al 08 febbraio 2017 Museo Novecento Info:+39 055 286132 La rivincita del colore sulla linea. Disegni veneti dall’Ashmolean Museum e dagli Uffizi fino al 15 gennaio 2017 Gabinetto Disegni e Stampe www.uffizi.it E le acque si calmarono. 1966-2016 fino al 27 gennaio 2017 Biblioteca Nazionale Centrale Info:+39 055 24919201 www.bncf.firenze.sbn.it L’Arno in città fino al 31 gennaio 2017 Archivio Storico Comunale di Firenze Info:+39 055 2616527 Beyond borders fino al 08 gennaio 2017 Museo Novecento Info:+39 055 286132

Faust Charles Gounod Opera Da Cimabue in qua. L’Accademia e i professori del Disegno nell’alluvione del 1966 fino al 28 dicembre 2016 Accademia Arti del Disegno www.aadfi.it L’alluvione e gli Uffizi: Immagini dal Gabinetto Fotografico degli Uffizi fino al 08 gennaio 2017 Galleria degli Uffizi Info:+39 055 294883 Giovanni dal Ponte (13851437). Protagonista dell’Umanesimo tardogotico fino al 12 marzo 2017 Galleria dell’Accademia Info:+39 055 294883 giovannidalponte.it Gustav Klimt Experience fino al 02 aprile 2017 Chiesa di S.Stefano al Ponte Info:+39 055 217418 santostefanoalponte.it

CERTALDO Vive la Vie fino al 07 gennaio 2017 Palazzo Pretorio Info:+39 0571 661219 comune.certaldo.fi.it FIGLINE VALDARNO Il Giocattolo. Le ali della fantasia dall’antichità all’era digitale fino al 08 gennaio 2017

Rustioni - Fabbrizzi Daniele Rustioni direttore Fabio Fabbrizzi flauto 23 gennaio 2017 Teatro Verdi Patty Pravo Eccomi Tour 26 gennaio 2017 Obihall Sister Act Il Musical Special Guest: Suor Cristina dal 26 al 29 gennaio 2017 Teatro Verdi Il viaggio di Roberto Un treno verso Auschwitz Opera Spettacoli per Scuole e Famiglie 26 gennaio 2017 dal 29 al 31 gennaio 2017 1° e 3 febbraio 2017 Teatro Goldoni Le due torri Il signore degli anelli Concerto 27 e 28 gennaio 2017 Nelson Mandela Forum

Palazzo Pretorio Info:+39 055 9125247 www.fiv-eventi.it MONTELUPO F.NO La ceramica prende forma fino al 08 gennaio 2017 Museo della Ceramica Info:+39 0571 917532 www.museomontelupo.it

Fiere e eventi FIRENZE

“Weihnachtsmarkt” Mercato di Natale tedesco fino al 18 dicembre 2016 Piazza Santa Croce Info:+39 055 2705233 Festa degli omaggi 22 dicembre 2016 da Palazzo Vecchio a Palazzo Medici Riccardi www.comune.fi.it Babbo Natale in barca - auguri di Natale e regata Special Olimpics 22 dicembre 2016 Ponte S.Trinita / Ponte alle Grazie Info:+39 055 2381010 www.canottierifirenze.it Lo Spazio Natale di Emergency fino al 24 dicembre 2016 Palazzo Medici Riccardi, locali via de’ Ginori 14 www.emergency.firenze.it


Fierucolina di Natale 18 dicembre 2016 Piazza Santo Spirito Info:+39 055 697747 lafierucola.org

Natale a Campo di Marte 08 dicembre 2016 viale Paoli Info:+39 055 27051

BARBERINO DI MUGELLO Natale in corso 08, 11, 18 dicembre 2016 Piazza Cavour e Corso Corsini Info:+39 055 8420106 prolocobarberino.net

Fierucola dell’Immacolata 08 dicembre 2016 Piazza Santissima Annunziata www.lafierucola.org

Creative Factory Xmas Edition 10 11 dicembre 2016 Museo Bellini Info:3471271339 Fiera di Oltrarno 11 dicembre 2016 Piazza Santo Spirito Info:+39 055 27051 www.diladdarno.it Fortezza Antiquaria 17 18 dicembre 2016 p.zza Vittorio Veneto Info:+39 055 3283515

BARBERINO VAL D’ELSA Il Paese dei Balocchi 18 dicembre 2016 centro storico www.barberinovaldelsa.net BORGO SAN LORENZO Il Presepe meccanico del SS.Crocifisso dal 08 dicembre 2016 al 08 gennaio 2017 Oratorio SS.Crocifisso dei Miracoli Info:+39 055 8459295 www.mugellotoscana.it CASTELFIORENTINO Natale a Castello 11, 18 dicembre 2016 centro storico Info:+39 0571 629049 comune.castelfiorentino.fi.it La via dei Presepi dal 08 dicembre 2016 al 06 gennaio 2017 centro storico alto Info:+39 0571 629049 comune.castelfiorentino.fi.it

CERRETO GUIDI Fiera del libro per ragazzi dal 03 al 24 dicembre 2016 Museo della Memoria Locale Info:+39 0571 906247 www.mumeloc.it

S PAZIO PONTE

come ritrovare se stessi

La Via dei Presepi fino al 08 gennaio 2017 centro storico Info:+39 0571 906213 comune.cerretoguidi.fi.it CERTALDO Villaggio di Natale dal 08 al 11 dicembre 2016 Piazza Boccaccio Info:+39 0571 656919 comune.certaldo.fi.it Villaggio di Natale dal 16 al 18 dicembre 2016 Piazza Boccaccio Info:+39 0571 656919 comune.certaldo.fi.it Fiera del Boccaccio Mercatino dell’antiquariato e dell’artigianato 18 dicembre 2016 P.za Boccaccio e via 2 Giugno Info:+39 0571 665734 comune.certaldo.fi.it

Riportiamo serenità e benessere nelle nostre articolazioni attraverso movimenti e respiri consapevoli sulla base del Qi Gong. In un’atmosfera serena e rilassata troverai nuovi amici riscoprendo il tuo corpo. “In allegria tutti i dolori vanno via!”. Ogni martedi e giovedì dalle 18 alle 19,30 frequentazione libera. Prima

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cosa succede in città

ARTour il bello in piazza dal 08 al 11 dicembre 2016 Piazza Strozzi Info:+39 055 570627 www.artour.toscana.it


cosa succede in città

Spettacoli ed eventi

nel periodo natalizio Tanta musica e teatro nel programma di Luci d’Inverno, promosso dal Comune per il mese di dicembre. Gli eventi si terranno in biblioteca e al teatro Manzoni e sono adatti a diverse fasce di età e gusti. “È un programma che valorizza i nostri luoghi culturali e le realtà del nostro territorio – ha commentato l’Assessore alla Cultura Irene Padovani – Gli eventi infatti si tengono a CiviCa, la nostra biblioteca e al teatro Manzoni e la rassegna inizia proprio con la presen-

tazione in biblioteca della stagione teatrale, a conferma del forte legale che si è creato tra le due realtà”. Tanti i concerti, da quello delle arie d’opera cubane di lunedì 5 dicembre, al jazz di Natale per martedì 13 dicembre a quello dedicato a Billy Holiday di giovedì 15 dicembre, fino al concerto gospel di domenica 18 dicembre. Non mancheranno i brani pop e swing con gli allievi e insegnanti della Scuola di Musica, martedì 20 dicembre, né la musica italiana con il concerto del 22 dicembre dedicato ai grandi autori e in-

Mercoledì 14 dicembre* ore 17 - Sala Bambini Favole e Merenda La Magica Medicina di Roald Dahl a cura di Giulia Aiazzi

Venerdì 9 dicembre* Venerdì 16 dicembre * Ore 21 - Sala Polivalente ore 16 - Cineforum per giovani Andiamo a Teatro 14-18 anni Proiezione del film “Mia Proiezione del film “Mary per Madre” di Nanni Moretti. 8 - 23 novembresempre” 2016 di Marco Risi Con Margherita Buy, John A cura della Dott.ssa CiviCa Biblioteca di Calenzano Turturro, Giulia Lazzarini Elisa Tommasi

Operarte

Lunedì 12 dicembre* Venerdì 16 dicembre ore 17 - Sala polivalente ore 21 - Sala Polivalente Avventura nella jungla indiana Cinema in Biblioteca un’Associazione in mostra Lettura ad alta voce a cura di Mi- Proiezione del film “St Vincent” chele Neri per bambini da 9 anni

Inaugurazione

Sabato Lunedì 12 dicembre martedì 8 novembre ore 18 17 dicembre * ore 10,30 - Sala Bambini ore 21 - Sala Polivalente Artisti partecipanti Giallo Natale Giochiamo con l’inglese “Curiosità, quiz e letture sui libri “A story, Pittori:a rhyme, a game” L’Associazione Culturale Operarte nasce nel Maria Antonietta gennaio con Andreini l’intento di promuovere Per i bambini dagliCanalini 8 ai 10 anni gialli natalizi” con1999 Elena Maria Luisa Cavicchio e valorizzare le arti figurative, di creare eventi, A cura di Margaret e Sandra Nistri Benedetta Fazzino Mower manifestazioni, rassegne trasformandoli in momenti di riflessione e scambio culturale. e degliAlessandro “Amici Fedeli di Civica” Lia Firetto Un ventaglio di espressioni, personalità e Martedì 13 dicembre* Prenotazione consigliata Simonetta Fontani volontà vogliono convivere negli eventi di Franco Franchi OPERARTE. I linguaggi ore 9.30 - Sala Bambini - differenti, le fantasie (Barbara 333/7534738 Arianna Fusini oniriche, il confronto di stili portano ad un Il mio Natale Montessori amicidicivica@gmail.com) Lina Giorgi arricchimento interiore, ad un’esperienza Renata Ornis unica che bambinopermane nell’anima di chi Nutrire la relazione Papucci partecipa. Oggi l’Associazione è aperta su adulto con consapevolezza, LunedìDaniela 19Ronsisvalle dicembre Silvia ogni fronte offrendo la possibilità di trattare Roberta Saccocci nei suoi eventi temi come Architettura, fiducia e amore incondizionato. Ore 17,30 - Sala Polivalente Christiane Simond Fotografia, Cinema, Arte Laboratorio Arte per Figurativa, bambini anniLetteratura, Club del Giallo Paolo Staltari Digitale, Web Art, 0-3 Archelogia, Musica, Arte Federica e Scienza, Arte e Ambiente. “CosaLuciana restaToccafondi di noi. Il giallo a cura della Dott.ssa Carmela Torsiello In Operarte convivono artisti affermati, secondo Simi” Vannoni. *Posti limitatiVaniaGianpaolo Vettori persone alle prime prenoarmi, amanti dell’arte, sostenitori: tutti uniti. con Elena Andreini e Sandra tazione obbligatoria* Fotografa: Nistri AnnaMaria Romoli operartecampi@gmail.com Saranno presentate anche alcune grafiche di Nidia Gugnaz.

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CA L ENZANO

Ufficio stampa Comune Calenzano

Via della Conoscenza, 11 - Calenzano Tel.055.8833.421 www.civicaonline.it biblioteca@comune.calenzano.fi.it Venerdì 9 dicembre* ore 17 - Sala Polivalente Pomeriggio con Manola ...storie di donne,con donne, su donne, per donne... a cura di Manola Nifosì

terpreti del nostro Paese. Il programma musicale si chiude poi con il blues di Natale di mercoledì 28 dicembre e l’atteso concerto lirico di Capodanno di venerdì 1 gennaio. Sempre in tema musicale ci saranno poi laboratori per bambini di danze collettive martedì 27 dicembre e di musica martedì 3 gennaio. Tante le occasioni per chi ama il teatro, dagli spettacoli della stagione teatrale del teatro delle donne ai due spettacoli per bambini: i musicanti di Brema domenica 11 dicembre e lo spettacolo di maschere e pupazzi del 6 gennaio. Ci saranno poi proiezioni di film sia per adulti che per ragazzi, laboratori natalizi, il club del giallo, mostre e molto altro ancora.

Martedì 20 dicembre ore 9.30 - Sala Bambini Il mio Natale Montessori Nutrire la relazione bambinoadulto con consapevolezza, fiducia e amore incondizionato. Laboratorio per bambini 0-3 anni a cura della Dott.ssa Federica Vannoni. *Posti limitati- prenotazione obbligatoria* Mercoledì 28 dicembre* ore 17 Sala Bambini

Favole e Merenda Gli Sporcelli di Roald Dahl a cura di Giulia Aiazzi

Si raccomanda la massima puntualità. Ad iniziativa iniziata non sarà possibile accedere alla sala. Gli eventi contrassegnati con * sono su prenotazione. Per gli altri eventi l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

13 dicembre 2016 - 7 gennaio 2017 CiviCa Biblioteca di Calenzano

Scultura “per via di togliere”: legno, pietra, marmo Percorso didattico curato dallo scultore Franco Berretti

Inaugurazione martedì 13 dicembre ore 18 Affiancare ad una presentazione di sculture, una descrizione che documenta gli aspetti tecnici e sociali del lavoro necessario alla produzione delle stesse, risiede nella volontà di “raccontare un mondo”, piuttosto che limitarsi ad “esporre il risultato”. Un racconto che passa attraverso la storia, la tecnologia, gli utensili. L’utensile, infatti, ha una parte di coprotagonista nella realizzazione di qualsiasi lavoro manuale in legno, in pietra, in marmo: per fare quel tipo di intervento occorre quel dato tipo di attrezzo e solo quello. operartecampi@gmail.com


Sabato 3 dicembre, si sono aperte le porte del Regno di Babbo Natale presso il Centro St.Art in via Garibaldi 7. L’ingresso è gratuito e vi aspettano Babbo Natale e i suoi aiutanti, l’ufficio postale del Polo Nord, il mercatino natalizio, i laboratori, le esibizioni delle varie scuole di Calenzano e dintorni, la lotteria e molto altro ancora... Il Programma dei prossimi giorni: Giovedì 8 dicembre: ore 16:00 laboratori per bambini Esibizione della Art & Dance Factory Sabato 10 dicembre: ore 16:00 laboratori a cura de “Le Muse”

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Il Regno di Babbo Natale a Calenzano Esibizione della scuola Swing Mania Domenica 11 dicembre: ore 16:00 laboratori a cura dell’associazione “Sale in Zucca” Esibizione del “Mago Mambo” Sabato 17 dicembre: ore 16:00 laboratori a cura della cooperativa Convoi Esibizione della scuola di danza “Ritmoteque” Domenica 18 dicembre: ore 16:00 laboratori a cura della cooperativa Convoi Esibizione della scuola di danza “Ritmoteque” INFO: agcarraia@gmail.com www.agcarraia.altervista.org

10 dicembre 2016 - IX Concerto di Natale La Misericordia di Legri organizza per sabato 10 dicembre, alle ore 18, il 9° CONCERTO DI NATALE, presso Pieve di S. Severo a Legri. È inoltre programmata la cena alle ore 20 presso il Ristorante Oreste Campagna. Per info e prenotazioni Arciconfraternita della Misericordia di Prato - Sezione di Legri Via della Casaccia, 15 – 50041 Calenzano info line: tel. 3299195281 – legri@miaconfraternite.it

Sabato 3 Dicembre: Ore 10.30-12 : Ghirlande di Biscotti Pepparkakor

Le nostre proposte di Scienza Sulle onde della Scienza

Gennaio Natale – Febbraio 20162015 centro didattico scientifico

Le nostre proposte di Scienza ascolto dimentico,

Natale – Febbraio 20162015

e osservo ricordo, Gennaio Se faccio imparo!

Se ascolto dimentico, Se osservo ricordo, Se faccio imparo!

Prepariamo gli inimitabili biscotti svedesi allo zenzero! Lab CreaScienza 10 €

Ore 15-16.30 da 7 anni: Un Natale con decollo!

Impara la Scienza del volo con i più spettacolari aereoplanini! Lab VoloScienza 10 € Sabato 3 Dicembre:

Ore 17-18.30 da 8 anni La fabbrica dello Slime! Ore 10.30-12 : Ghirlande di Biscotti Pepparkakor

Vuoi imparare a fabbricare la sostanza più schifiltosa Prepariamo gli inimitabili biscotti svedesi allo zenzero! del mondo? Lab ChimicAmica 10 € 10 € Lab CreaScienza

Martedì 6 Dicembre:

Ore 15-16.30 da 7 anni: Un Natale con decollo!

Impara la Scienza del volo con i più spettacolari aereoplanini! Ore 17-18.30: Presepi di cristallo! Lab VoloScienza 10 €

Novità strepitosa: 4 incontri per costruire presepi di luccicante cristallo! Lab CreaScienza 10 €

Ore 17-18.30 da 8 anni La fabbrica dello Slime!

Vuoi imparare a fabbricare la sostanza più schifiltosa del mondo? Lab ChimicAmica 10 €

Sabato 10 Dicembre:

Ore 10.30-12.00 per iMartedì 5/6 anni: Nidi di Natale 6 Dicembre:

Nidi d’inverno per gli uccellini infreddoliti! CreaScienza Ore 17-18.30:Lab Presepi di cristallo! 10 €

Novità strepitosa: 4 incontri per costruire presepi Ore 15-16.30 da 7 anni: La gelatina più molliccia del mondo! di luccicante cristallo! Lab CreaScienza Stupite gli amici con una gelatina per merenda! ChimicAmica 10€ 10 €

Sabato Ore 17-18.30 da 8 anni: Scrutiamo l’Universo con10loDicembre: Spettroscopio!

Ore 10.30-12.00 5/6 anni: di Natale 10 € Costruiamo lo strumento che divideper la iluce! Lab Nidi FisicAmica Nidi d’inverno per gli uccellini infreddoliti! Lab CreaScienza 10 €

Ore 15-16.30 da 7 anni: La gelatina più molliccia del mondo!

Martedì 13 Dicembre:

Stupite gli amici con una gelatina per merenda! ChimicAmica 10€

17-18.30: Presepe di cristallo! Ore 17-18.30 da 8 anni: Scrutiamo Ore l’Universo con lo Spettroscopio!

Costruiamo lo strumento che divide laSecondo luce! Lab appuntamento, FisicAmica 10 € 10 €

Venerdì 16 Dicembre:

Martedì 13 Dicembre: Ore 17-18.30: Presepe di cristallo!

Ore 17-18.30: di cristallo! 10 € TerzoPresepe appuntamento,

Sabato 17 Dicembre:

Secondo appuntamento, 10 €

Ore 15-16.30 da 8 anni: Ghirlanda planetaria!

Venerdì 16 Dicembre:

Ore 17-18.30: Presepe di cristallo! Costruisci una ghirlanda con i pianeti del Sistema Solare Terzo appuntamento, 10 € CosmoLab 10 €

Sabato 17 Dicembre:

Ore 17-18.30 da 8 anni: Lampada ribollente!

Ore 15-16.30 da 8 anni: Ghirlanda planetaria! Costi e Età consigliata: vedi ogni singola attività Iscrizione necessaria: www.sulleondedellascienza.it, T 055 8873038 Costi e Età consigliata: vedi ogni singola attività Iscrizione necessaria: www.sulleondedellascienza.it, T 055 8873038

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Costruisci una ghirlanda con i pianeti del Sistema Solare Martedì CosmoLab 10 €

20 Dicembre: Ore 17-18.30: Presepe cristallo! appuntamento, Ore di 17-18.30 da 8Quarto anni: Lampada ribollente! 10 € Costruiamo una lampada a magma! Lab ChimicAmica 10 €

P.zza del Sapere, 11/13 Calenzano - info-line 347.3159003 – 055.8873038 Martedì 20 Dicembre: Ore 17-18.30: Presepe di cristallo! Quarto appuntamento, 10 € www.sulleondedellascienza.it info@sulleondedellascienza.it


cosa succede in città

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Villaggio di Natale dal 21 al 24 dicembre 2016 dal 29 al 30 dicembre 2016 Piazza Boccaccio Info:+39 0571 656919 comune.certaldo.fi.it Presepi dal 08 dicembre 2016 al 10 gennaio 2017 Palazzo Giannozzi, Limonaia (Certaldo Alto),Parterre di Palazzo Pretorio,Chiostro degli Agostiniani, Propositura di San Tommaso www.comune.certaldo.fi.it DICOMANO Mercato del piccolo antiquariato e artigianato 18 dicembre 2016 Via Dante Alighieri Piazza Buonamici Info:+39 055 8385426 www.comune.dicomano. fi.it FIRENZUOLA Fiocchi di Natale. Mercatino d’Inverno 11, 18 dicembre 2016 centro storico Info:+39 055 8199459 www.mugellotoscana.it Festa di Capodanno in piazza 31 dicembre 2016 centro storico Info:+39 055 8199477 comune.firenzuola.fi.it FUCECCHIO Natalia Il Paese di Babbo Natale 08, 11, 18 dicembre 2016 da Piazza La Vergine a Piazza XX Settembre Info:+39 0571 242717 comune.fucecchio.fi.it

GREVE IN CHIANTI “Aspettando Natale” mercatini natalizi 08 dicembre 2016 Piazza Matteotti 10 dicembre 2016 Strada in Chianti 17 dicembre 2016 Piazza Bucciarelli, Panzano 18 dicembre 2016 Piazza Matteotti Info:+39 055 8546299 comune.greve-in-chianti. fi.it LASTRA A SIGNA Sagra degli antichi sapori di Toscana dal 08 al 11 dicembre 2016 centro storico: Piazza Garibaldi, Piazza del Comune, Via del Larione Info:+39 055 8725770 comune.lastra-a-signa.fi.it LONDA Rievocazione del Presepe Vivente 24 dicembre 2016 Piazza della Repubblica Info:+39 3334292316 www.comune.londa.fi.it Sagra del Fusigno Fusigno 24 dicembre 2016 Piazza della Repubblica Info:+39 055 8352538 www.comune.londa.fi.it Mostra mercato dell’antiquariato e Festa del Patrono 08 dicembre 2016 Piazza Umberto I° e Piazza della Repubblica Info:+39 055 835251 www.comune.londa.fi.it

MARRADI Mercatini di Natale 04, 11 dicembre 2016 centro storico www.pro-marradi.it MONTELUPO F.NO Gourmet Mostra mercato di prodotti enogastronomici 10 11 dicembre 2016 centro storico e Piazza dell’Unione Europea comune.montelupo-fiorentino.fi.it Mercatino di Natale 17 18 dicembre 2016 centro storico Info:+39 0571 518993 comune.montelupo-fiorentino.fi.it MONTESPERTOLI Mercatino Natalizio “Arte e ingegno” 17 18 dicembre 2016 Piazza del Popolo comune.montespertoli.fi.it Presepe vivente “La Notte di Natale” 24 dicembre 2016 da Piazza del Popolo comune.montespertoli.fi.it Mercatino Natalizio “Estrosamente” dal 21 al 24 dicembre 2016 Piazza del Popolo Info:+39 0571 600255 comune.montespertoli.fi.it

sport

PALAZZUOLO SUL SENIO Mercatini di Natale ‘Magie dell’Avvento’ 8, 11, 18 dicembre 2016 centro storico Info:+39 055 8046125 www.mugellotoscana.it

FIRENZE Firenze Winter Park fino al 26 febbraio 2017 Obihall - Ex Area Kontiki, Lungarno Aldo Moro www.firenzewinterpark.it

100 Presepi per Palazzuolo dal 08 dicembre 2016 al 06 gennaio 2017 centro storico www.mugellotoscana.it

Firenze - Fiesole - Firenze 18 dicembre 2016 Stadio di Atletica Luigi Ridolfi Info:+39 055 561172 www.aicsfirenze.net

SAN PIERO A SIEVE Mercanzie di Natale 11 dicembre 2016 Piazza Colonna Info:+39 055 8487241 prolocosanpieroasieve.it

CERTALDO Pista di pattinaggio sul ghiaccio fino al 10 gennaio 2017 Piazza della Libertà www.comune.certaldo.fi.it

SCANDICCI Mercatini di Natale dal 09 al 11 dicembre 2016 e dal 17 al 18 dicembre 2016 Mercatino dell’Avvento dal 22 al 24 dicembre 2016 Piazza Matteotti www.comune.scandicci.fi.it

FUCECCHIO Pista di pattinaggio sul ghiaccio fino al 06 gennaio 2017 Piazza Montanelli Info:+39 0571 268269 comune.fucecchio.fi.it

SCARPERIA Collezionisti in piazza. Borsa scambio del piccolo antiquariato e collezionismo 18 dicembre 2016 centro storico www.prolocoscarperia.it VINCI Mercato di Natale 8 dicembre 2016 Via Roma Info: 0571 568012

SCANDICCI Pista di pattinaggio sul ghiaccio fino al 29 gennaio 2017 Via Pantin angolo Via Francoforte sull’Oder www.comune.scandicci.fi.it SESTO FIORENTINO Pista di pattinaggio sul ghiaccio fino al 08 gennaio 2017 Piazza Vittorio Veneto prolocosestofiorentino.it

sesto fiorentino

“Natale a Sesto 2016”. Oltre 50 gli eventi in città Le luminarie si sono accese nel pomeriggio di sabato 26 novembre. E da allora, per oltre un mese e mezzo, sarà il ricco calendario del “Natale a Sesto 2016” ad animare le strade e le piazze della nostra città. Un cartellone di eventi denso e costruito con il coinvolgimento di tante realtà diverse e con la grande

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pista di pattinaggio su ghiaccio di piazza Vittorio Veneto a far da emblema di quella che sarà una festa per tutti i sestesi. Sono oltre cinquanta, infatti, le iniziative in programma, frutto di una collaborazione tra Comune di Sesto Fiorentino, CCN Sesto Sotto Casa, CNA, Confartigianato, Confcom-

mercio, Confesercenti, Scuola Toscana di Liuteria, Scuola di Musica di Sesto Fiorentino, CUT, CentroSesto Coop.Fi. Fuoco alle polveri alle 16 di sabato 26 novembre, con l’inaugurazione della pista di pattinaggio e l’accensione delle luminarie. Da allora musica, teatro, letture, tradizioni e prodotti tipici animeranno il centro cittadino, ma anche altri quartieri come Camporella e Colonnata dove torneranno le luci di Natale. Tra le iniziative in programma, è da segnalare la I edizione del Trofeo Daniele Calieri, una breve corsa non competitiva aperta a tutti, purché vestiti da Babbo Natale, in ricordo del

giornalista sestese scomparso lo scorso anno. “Abbiamo costruito questo programma dando spazio a tante realtà sestesi che ci sono, lavorano, hanno rapporti con le persone e danno un contributo a per rendere Sesto vivace e vitale - dice l’assessore allo Sviluppo economico Marco Becattini - Una ricchezza da condividere con tutta la città, non soltanto nel periodo natalizio, con iniziative costruite insieme e non calate dall’alto. Questo è il ruolo che vogliamo giocare come amministrazione, adesso e nei prossimi mesi”. Ufficio stampa Comune Sesto Fiorentino


L’angolo del gusto

Locanda Castello di Sorci U

a cura di Michela Lanza

n luogo magico a due passi da Anghiari, dove vi sembrerà di tornare indietro nel tempo e dove respirerete un’aria antica, ma allo stesso tempo di grande mistero. Il mistero legato al fantasma di Baldaccio che, secondo la leggenda, si aggira nel castello ogni cinquant’anni, per ricordare a tutti l’ingiustizia subìta in occasione della sua morte avvenuta il 6 settembre del 1441. Ma chi era Baldaccio? Baldaccio Bruni d’Anghiari, marito di Annalena Malatesta, è stato un condottiero italiano, nonché proprietario del Castello di Sorci. Nella data sopra citata fu vilmente ucciso a Firenze dai Medici, decapitato senza pietà in piazza della Signoria e lasciato poi in “bella vista” agli occhi della gente che passava davanti a Palazzo Vecchio. Da quel giorno, si mormora che il suo spirito si aggiri nel castello e lo stesso Primetto Barelli, storico ed amatissimo gestore della Locanda che acquistò nel 1970 e che se n’è andato nel 2014 all’età 83 anni, ha spesso raccontato di averlo visto nelle sue stanze. Insomma la Locanda al Castello di Sorci ha il suo fascino anche per questo. Perché è contornata da verde, da boschi e da quest’alone di mistero che la fa essere unica. La Locanda e il Castello, uniti da una strada sterrata, sono situati in provincia di Arezzo, nel cuore della Toscana, per la precisione nella culla del Rinascimento, la Valtiberina. Laddove sono nati geni come Michelangelo (Caprese Michelangelo, luogo natio dello scultore, dista pochi chilometri dal Castello di Sorci), grandi artisti come Piero della Francesca o Alberto Burri, pittore del Novecento. E presso la Locanda, fin dal 1978, si assaporano ancora i piatti della tradizione contadina, attraverso un menù fisso che difficilmente potrà scontentare i clienti: il rapporto qualità-prezzo non ha davvero eguali. Si parte dall’antipasto. Semplice, ma gustosissimo: crostini di fegatini di pollo, crostini rossi caldi, salame, prosciutto o finocchiona e coppa (o capocollo). Tutti salumi rigorosamente di primissima scelta. Si passa poi ai primi, che sono sempre due (e uno cambia a seconda della stagione e dei giorni della settimana). Adesso che siamo nella stagione invernale, è possibile assaggiare il martedì degli squisiti tagliolini con fagioli, il mercoledì dei tradizio-

nali quadrucci con i ceci, il giovedì gli gnocchi, il venerdì una sana ribollita, mentre il sabato e la domenica spazio a uno dei piatti clou della Locanda al Castello di Sorci: la polenta ai funghi Champignon. Buona, buonissima, vi si scioglierà in bocca, facendosi ricordare per il sapore e la delicatezza, pur essendo riconosciuta come un piatto pesante. Come secondo primo, in ogni stagione, le padrone di casa del Castello sono le tagliatelle al sugo, rigorosamente fatte a mano tutti i giorni (tutti) dalle massaie della Locanda. La consistenza e il sapore delle tagliatelle preparate con cura dalle donne del Castello, vi conquisteranno tanto che sarete tentati di chiedere il bis. Dai primi al secondo. La Locanda, tutti i giorni, offrirà un corposo arrosto misto con patate al forno e insalata. Senza poi, dimenticare di addolcirvi la giornata con il dolce della casa, il torcolo, accompagnato dal Vinsanto del Castello. Il tutto, ad un prezzo davvero straordinario di 25,00 euro a persona (escluso il caffè). Dopo il pranzo presso la Locanda, potrete fare una passeggiata fino all’austero Castello medievale, la cui storia risale al XII secolo (dove è possibile prenotare una camera per chi volesse rimanere a dormire), oppure sui prati e nel bosco che circondano quel luogo magico che vi farà tornare bambini nel tempo. O ancora, se avete voglia e tempo, potrete andare a visitare la splendida Anghiari (a circa 2 km dal Castello di Sorci) o Caprese Michelangelo (a 16 km). E poi, per chi volesse passare un ultimo dell’anno diverso, particolare, speciale, ecco le proposte del Castello di Sorci:

AL CASTELLO: Cenone e Veglione sabato 31 dicembre 2016 - € 60,00 Antipasto del Castello misto con flan di verdure su crema di funghi, maremmani burro e salvia, tagliatelle al ragù, cotechino con lenticchie, millefoglie di filetto di maiale in salsa di peperoni, bevande, dolce, frutta, spumante, caffè.

ALLA LOCANDA: Cenone e Veglione sabato 31 dicembre 2016 - € 50,00 

Antipasto del Castello, lasagnette vegetariane, tagliatelle al ragù, cotechino con lenticchie, filetto di maiale al Chianti, bevande, dolce, frutta, spumante, caffè.

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O

gnuno di noi trascorre la maggior parte del suo tempo a comunicare. Non ce ne accorgiamo ma siamo sempre in comunicazione con qualcuno: comunichiamo con altre persone, comunichiamo con gli animali e comunichiamo con noi stessi. Credo che per ognuno di noi sia abbastanza consapevole di questo, ma quello che forse molti non sanno è che gran parte della comunicazione è inconscia, cioè avviene senza che noi ce ne accorgiamo. Qualcuno ha sentito parlare di linguaggio del corpo, dell’importanza dei gesti che noi facciamo, della postura del nostro corpo, dello sguardo, del sorriso e delle smorfie del nostro viso. Ma vi siete mai chiesti da dove nasce questa forma di comunicazione inconscia? La comunicazione nasce da un’esigenza, da un pensiero che può essere conscio o inconscio. Noi siamo mossi per il 90% dal pensiero inconscio e per il 10% dal pensiero conscio. Senza pensiero inconscio non potremmo vivere: esso genera il movimento dei nostri muscoli involontari e controlla il funzionamento dei nostri organi che ci consentono di vivere. Il nostro pensiero inconscio genera quegli automatismi che ci consentono di fare più cose nello stesso tempo: guidiamo l’automobile e contemporaneamente parliamo, ascoltiamo, pensiamo, respiriamo… Il nostro pensiero inconscio si manifesta nella nostra gestualità, nella respirazione, nel tono della voce, nello sguardo. Gli animali comunicano? Certo che comunicano e l’uomo fa parte del regno animale. La comunicazione tra due animali è fatta di segnali naturali e artificiali. Noi esseri umani comunichiamo anche con il linguaggio: secondo voi quanto contano le parole nella comunicazione?

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Contano molto o poco? Pensateci un po’: più o meno del 50%? Da studi effettuati pare che nella comunicazione il valore delle parole possa essere anche inferiore al 10%. Sembra incredibile vero? Immaginate che voi chiediate al vostro partner “Mi ami?” e che lui o lei vi risponda “Sì si ti amo!”. Immaginate che mentre lo dice faccia dei gesti con le braccia che indicano una certa insofferenza e che il tono della voce sia un po’ freddo e distaccato… siete soddisfatti della risposta? La considerate una conferma del suo amore oppure vi sentite un po’ offesi, feriti, delusi? Le sole parole, se non sono accompagnate da un tono di voce adeguato e da una gestualità congrua, sono scarsamente efficaci e potrebbero essere fraintese. Nell’esempio precedente le parole erano ben precise: alla domanda “Mi ami?” è stato risposto “Sì, si ti amo” ma il tono della voce e la gestualità comunicavano l’opposto o comunque una certa insofferenza o disinteresse. Nella comunicazione il tono della voce e la gestualità contano più del 90%. La comunicazione perfetta tra due persone si ha quando parole, tonalità e gestualità sono congruenti. Anche l’ambiente in cui comunichiamo è importante: pensate che ci possa essere differenza tra una dichiarazione d’amore fatta a Firenze al Piazzale Michelangelo e una dichiarazione fatta sull’autobus in un’ora di punta? Possiamo dire che in alcuni casi l’ambiente sporca la comunicazione così come un rumore sulla linea telefonica può disturbare una telefonata. Gli esseri umani si distinguono dagli altri animali per la loro capacità di alterare l’ambiente, così nella preparazione di un incontro importante modifichiamo l’ambiente mettendo dei fiori, usando luci particolari, preparando una

Comunicare in modo efficace colonna musicale appropriata. La manipolazione dell’ambiente può avvenire in base a regole precise che lo rendono più o meno efficace in una comunicazione. Possiamo dire quindi che l’ambiente influenza notevolmente la comunicazione e manipola gli stati d’animo del trasmittente e del ricevente. Un aspetto fondamentale della comunicazione è la modalità: noi entriamo in contatto con il mondo esterno tramite i nostri cinque sensi che possono essere raggruppati in tre categorie chiamate modalità sensoriali: modalità visiva: è rappresentata dal senso della vista e riguarda le immagini esterne (cioè ciò che vediamo) e quelle interne (cioè ciò che immaginiamo); modalità auditiva: è rappresentata dal senso dell’udito e riguarda i suoni esterni (cioè ciò che udiamo) e i dialoghi interni (cioè ciò che ci diciamo); modalità cinestesica: è rappresentata dal senso del tatto e riguarda le sensazioni esterne (per esempio il caldo e il freddo) e le emozioni interne, all’interno della modalità cinestesica sono raggruppati anche i sensi dell’olfatto e del gusto. Noi utilizziamo tutte queste modalità ma per ognuno di noi ce n’è una che prevale sulle altre. Se vogliamo comunicare in modo efficace con una persona può essere molto utile conoscere qual è la sua modalità preferita. Spesso i litigi nascono o si sviluppano non tanto su questioni di merito ma sul modo in cui un concetto viene espresso. Ogni persona predilige un canale di comunicazione e può trovare disagio quando un’altra persona

utilizza un canale diverso. Attraverso uno o più canali noi percepiamo la realtà esterna e la filtriamo, costruiamo una nostra immagine interna, che non è la realtà esterna ma una sua interpretazione. Forse avete già sentito l’espressione “la mappa non è il territorio”: nessuno di noi conosce la realtà oggettiva, ognuno ha una rappresentazione interna che è la sua personale interpretazione (la mappa). Se ognuno ha una sua rappresentazione della realtà esterna noi non possiamo dire che la nostra rappresentazione della realtà è quella giusta, dobbiamo rispettare le rappresentazioni fatte dalle altre persone e questa consapevolezza ci apre la strada ad un maggiore rispetto delle opinioni altrui. Ognuno di noi ha un suo modo di percepire la realtà come se indossasse sempre un paio di lenti attraverso le quali vedere il mondo. Se vogliamo comunicare in modo efficace dobbiamo conoscere la mappa del nostro interlocutore. Molte persone credono che comunicare sia tempestare la persona che abbiamo davanti di parole e di gesti che mostrino capacità e conoscenza in qualche campo. Al contrario comunicare è soprattutto saper ascoltare. Solo l’ascolto ci permette di conoscere la mappa del mondo del nostro interlocutore. Ricordatevi che comunicare significa ascoltare e rispettare. Se qualcuno vuole chiarimenti o approfondire questi tempi può farlo scrivendo una mail a: danielebelgrado@gmail.com o telefonando al 392 8871578.


Specialista in nutrizione e dietetica applicata

a cura di Catia Cecchini

I

l termine “vino” ha origine dal verbo sanscrito vena (“amare”), da cui deriva anche il nome latino Venus della dea Venere. È comunque accertato che la produzione su larga scala di vino è iniziata poco dopo il 3000 a.C., quindi circa 5000 anni fa. I primi documenti riguardanti la coltivazione della vite risalgono al 1700 a.C., ma è solo con la civiltà egizia che si ha lo sviluppo delle coltivazioni e di conseguenza la produzione del vino. La Bibbia (Genesi 9,20-27) attribuisce la scoperta del processo di lavorazione del vino a Noè: successivamente al Diluvio Universale, avrebbe piantato una vigna con il cui frutto fece del vino. L’Impero Romano dà un ulteriore impulso alla produzione del vino, che passa dall’essere un prodotto elitario a divenire una bevanda di uso quotidiano. In questo periodo le colture della vite si diffondono su gran parte del territorio e con l’aumentare della produzione crescono anche i consumi. Ad ogni modo il vino prodotto a quei tempi era molto differente dalla bevanda che conosciamo oggi. A causa delle tecniche di conservazione (soprattutto la bollitura), il vino risultava essere una sostanza sciropposa, molto dolce e molto alcolica. Era quindi necessario allungarlo con acqua e aggiungere miele e spezie per ottenere un sapore più gradevole. Con il crollo dell’Impero Romano la viticoltura entra in una crisi dalla quale uscirà solo nel Medioevo, grazie soprattutto all’impulso dato dai

il vino

l’antiossidante delizioso monaci benedettini e cistercensi. Proprio nel corso del Medioevo nasceranno tutte quelle tecniche di coltivazione e produzione che arriveranno praticamente immutate fino al XVIII secolo, quando ormai la produzione ha carattere “moderno”. Ciò grazie alla stabilizzazione della qualità e del gusto dei vini, nonché all’introduzione delle bottiglie di vetro e dei tappi di sughero. Nel XIX secolo l’oidio e la fillossera, malattie della vite provenienti dall’America, distruggono enormi quantità di vigneti. I coltivatori sono costretti ad innestare i vitigni sopravvissuti sopra viti di origine americana (Vitis labrusca), resistenti a questi parassiti, e ad utilizzare regolarmente prodotti fitosanitari come lo zolfo. Nel Novecento invece si ha, inizialmente da parte della Francia, l’introduzione di normative che vanno a regolamentare la produzione (origine controllata, definizione dei territori di produzione, ecc.) che porteranno a un incremento qualitativo nella produzione del vino a scapito della quantità. Il vino non deve essere consumato in dosi eccessive perché l’alcool agevola la formazione

di cancro soprattutto a colon, retto, seno, cavità orale e stomaco. L’alcool non deve superare il 5% dell’energia totale per gli uomini, ad esempio 2 birre da 250 ml o 200 ml di vino in un giorno. Nelle donne la quantità assumibile si aggira intorno al 2,5%. Consumato in dosi giuste è un antitumorale, in dosi eccessive promuove il tumore. D’altro canto, il consumo limitato di vino (due bicchieri al giorno), sembra avere effetti positivi sulla salute: riduce il colesterolo LDL e aumenta l’HDL (quello “buono”), inibisce l’aggregazione piastrinica (effetti attribuiti all’alcol); inoltre è una fonte di polifenoli, in particolare il resveratrolo, sostanza anticancerogena ed aiuta a mantenere libere le arterie. Ecco perché il vino viene considerato un antitumorale delizioso, ovviamente con un consumo moderato. I vini possono essere classificati sia in funzione del vitigno (varietà di vite utilizzata per la produzione) che in funzione della zona di produzione. I vitigni più famosi e diffusi nel mondo (i cosiddetti “Vitigni internazionali” o “Alloctoni”) sono fra i rossi il Cabernet-Sauvignon, il Cabernet

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franc, il Merlot, il Pinot noir, lo Zinfandil e il Syrah; tra i bianchi il Sauvignon, lo Chardonnay, il Muscat ed il Riesling. Le zone di produzione più famose nel mondo sono, oltre alle diverse regioni dell’Italia, in Libano, in provincia di Bordeaux, in Borgogna, la Champagne e l’Alsazia in Francia, La Rioja e Toro in Spagna e la Napa Valley in California. Ci sono delle norme importanti per la salute da rispettare quando a tavola beviamo questo nettare degli dei: il vino giovane non si mescola con l’acqua; il ghiaccio può avere degli effetti collaterali per il sistema nervoso, per i reni, per i denti e la vescica; è meglio bere prima i vini deboli poi quelli gagliardi; più il vino è gagliardo più il cibo deve essere forte; non superare i 5-6 gr per kg di peso corporeo; se associato ai temperamenti, il vino avrà un migliore effetto salutare. Dagli studi che ho condotto con la Società di Ricerca scientifica Ermete S.r.l., il temperamento bilioso è associabile con un vino medio non superiore ai 10°, il temperamento linfatico può bere un vino gagliardo anche superiore ai 10°, il temperamento nervoso deve bere un vino sui 10° come anche il temperamento sanguigno. Anche l’abbinamento del vino con le pietanze è importantissimo, perché si modifica il pH, è bene ad esempio abbinare vini acidi a piatti grassi e vini secchi con il pesce.

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Mercatini di Natale da visitare in famiglia in un fine settimana lungo: noi vi consigliamo Merano a cura di Laura Bianchi

F

are con i bambini l’esperienza di visitate i mercatini di Natale alla scoperta delle tradizioni del Natale delle regioni alpine è molto emozionante e, anche se da noi in Toscana ce la mettono tutta per ricostruire in maniera fedele questi scenari e creare la giusta atmosfera, vi assicuro che andare in Trentino o in Austria o in Germania, e viverli davvero questi mercatini, è tutt’altra cosa. La montagna sempre a incombere su di voi, talvolta la neve, le luci, i colori, il profumo del vin brulé che si mescola con i piatti tipici da mangiare espressi, girando per i banchi dei mercatini, fa di questa esperienza qualcosa di magico. Qui di seguito vi daremo qualche dritta per organizzare con la vostra famiglia un fine settimana o, se siete fortunati, qualche giorno di più, presso le località trentine che abbiamo visitato di persona con le nostre famiglie e che quindi ci sentiamo di consigliare ad un pubblico con bambini. Il primo posto fra i mercatini di Natale, lo assegniamo a quello di Merano (è iniziato il 25 novembre 2016 e durerà fino al 6 gennaio 2017) Il mercatino di Natale di Merano è perfetto da più punti di vista. La città è deliziosa, il mercatino si sviluppa tutto lungo la via che costeggia il fiume: è abbastanza grande da intrattenervi, ma non enorme da perdervici con i bambini rischiando di rimanere

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schiacciati nella fiumana di folla (quello che invece ci è successo al più grande, eppure bellissimo, mercatino di Trento). A circa metà della passeggiata che ospita il mercatino c’è una piazzetta con tanti giochi per bambini, dove noi spesso abbiamo fatto una pausa con in mano una tazza bollente di vin brulé e ci siamo presi una mezz’ora per riposarci mentre i bambini si dedicavano ad altalene, giostrine, scivoli (è un parco pubblico, quindi tutto gratuito). Se poi volete strafare, potete prendere il trenino che attraversa il mercatino, che è sicuramente divertente per i bambini, soprattutto quando il macchinista suona la sirena per avvertire del suo passaggio. C’è uno specifico programma di intrattenimento per bambini che viene organizzato ogni pomeriggio e tutta una serie di attività collaterali sono pensate proprio per intrattenere le famiglie. Ecco il sito di riferimento: http://mercatini.merano.eu/mercatini-natale-merano/famiglie. Dall’altra parte del fiume, una grande piazza è trasformata in pista di pattinaggio (un’altra bella idea per intrattenere grandi e piccini), c’è un presepe di grandi dimensioni con animali da stalla veri e, soprattutto, c’è il complesso delle terme di Merano. Questo è il vero valore aggiunto del posto che lo rende ideale per un fine settimana lungo durante il quale i bambini potrebbero ad un certo punto annoiarsi di andare in giro per bancarelle come unico scopo della giornata.

Una mezza giornata al complesso termale di Merano insieme ai bambini è doverosa. E divertentissima Il complesso termale di Merano è un luogo bello, curato, ma non esclusivo per adulti. Qui, infatti, troverete molte famiglie con bambini che giocano nell’acqua calda delle piscine. La struttura comprende vasche al coperto e una grande vasca all’aperto dove il contrasto fra acqua caldissima e aria frizzantina è piacevolissimo. Unica accortezza, trovate l’orario giusto per andare, perché il fine settimana è affollatissimo. Il consiglio spassionato che vi diamo, dunque, è di evitare il sabato mattina intorno alle 11, perché si rischia non solo la fila per entrare, ma anche la ricerca infruttuosa di armadietti per sistemare i vestiti (sempre troppo piccoli per farci entrare il bagaglio vestiti e giubbotti di tutta una famiglia) e non si trovano posti liberi sui lettini che circondano le vasche. Non trovare spazio per mettere le proprie cose e quelle dei bambini è davvero seccante. Inoltre, andare a metà mattina, significa programmare il pranzo al ristorante delle terme, ovviamente affollatissimo, caro e non particolarmente invitante. Secondo noi l’orario migliore è la sera verso le 17.30: molti sono già andati via, si trova posto sui lettini, non troppa folla negli spogliatoi e l’atmosfera meravigliosa: le piscine sono illuminate mentre fuori è buio, si percepisce tranquillità e davvero si ha la sensazione di benessere sensoriale a 360°. Qualche consiglio spicciolo: – partire dall’albergo con i costumi già sotto e abbigliamento comodo, come una tuta da ginnastica, perché gli spogliatoi sono stretti e cambiarsi è disagevole; – la cuffia non serve, ma ricordate braccioli o salvagente se i bim-

bi non nuotano; – portatevi un paio di teli da bagno in più da stendere sui lettini, vi faranno comodo; – ricordatevi shampoo e doccia schiuma in tasca dell’accappatoio o in una borsetta appositamente portata per risiedere con voi a bordo piscina, per non dover tornare agli armadietti al momento della doccia; – non dimenticare le ciabatte di gomma. Il tempo di permanenza al centro termale ideale per bambini sotto i 10 anni non è oltre le 3 ore, perché si stancano un sacco e subentra la fame, quindi gestirli non è facile. Noi, entrando nel tardo pomeriggio e uscendo dal centro intorno alle 20.30, siamo andati a mangiare una pizza e poi tutti a letto alle 22, distrutti ma felici. Altri luoghi di mercatini da visitare se vi tratterrete più giorni Come vi abbiamo già detto, il mercatino di Natale di Merano è delizioso, ma non enorme: in una giornata piena avrete sia visitato il mercatino sia fatto un giro per la città. Se vi intrattenete in zona più giorni, vale la pena visitare altre due località, una delle quali è sicuramente Trento, con il suo enorme, bellissimo ma ahimé affollatissimo mercatino. L’altra è Vipiteno, che è una cittadina deliziosa con un mercatino che si sviluppa nel centro storico seguendo un percorso più zigzagato e forse per questo ancora più divertente. A Vipiteno è possibile visitare la torre della città, i bambini ne sono sempre entusiasti, e se poi capitate nel momento che suonano le campane, vedrete che facce faranno! Il sito di riferimento per trovare informazioni sul mercatino di Vipiteno è questo: mercatinonatalizio-vipiteno. com.


Mamma

I

... e non solo Ora, dicembre potrebbe anche essere un mese positivo. Che c’è il Natale, i regali da fare e da prendere. I giorni di festa e magari anche le ferie dal lavoro. Le giornate in famiglia a giocare a tombola e a sgusciare noci. Per non parlare dei panettoni e delle mandorle. Dei tortellini in brodo e del mercante in fiera. Però c’è un pensiero, fisso, indissolubile ed imprescindibile. Un pensiero che tendenzialmente ti accompagna dalla fine di settembre al 30 dicembre. Un pensiero che toglie la spensieratezza anche ad un momento che dovrebbe

essere di festa e di gioia: indo’si va per l’ultimo dell’anno? No, perché non importa se negli ultimi dodici anni il 31 dicembre ti sei sempre annoiata, non importa se ogni primo dell’anno, da decenni a questa parte, sei rientrata a casa alle tre di notte promettendoti che l’anno successivo saresti rimasta a casa, perché per ogni 31 che si avvicinerà, il quesito si ripresenterà e il bisogno di fare qualcosa sarà sempre più impellente. Perché stare in casa, in tuta, e mangiare una braciolina fa brutto, ed allora ti vestirai di paillettes e sarai disposta pure a ballare la mazurca alla casa di’ popolo di Capalle, pur di non stare a casa. La verità è che questo 31 è nato come un obbligo di divertimento, ma di divertimento ha poco se non niente. Me-

cartare i giocattoli, perché li potessimo trovare perfetti e con le pile già inserite. Vidi passare una stagione piena di desiderio per lasciare il passo all’età adulta, quella in cui ai sogni non ci credi più. Oggi sono mamma e questi Natali fatti di sogno sono dieci anni che li regalo ai miei bambini. E ne ho riscoperto il sapore, la gioia e la tenerezza. E nei miei figli, nell’attesa dei miei figli, ho rivisto quella mia e di mio fratello. Ed ho fatto tutto per renderle perfette ed indimenticabili queste notti di Babbo Natale. Stanno crescendo i miei bambini e tra un po’ quell’omone rosso non arriverà più neppure a casa nostra. Quello che mi auguro, però, è che comunque quando smetteranno di credere a Babbo Natale, non smetteranno di credere alla lezione che ci ha insegnato. Perché quando desideri talmente tanto una cosa, questa può realizzarsi. Che forse non esiste l’impossibile ma senza dubbio esiste la magia.

glio, dico io, sarebbe stare in casa con l’amore del momento, una bottiglia di champagne e lanciarsi in una maratona di sesso a non finire. Quello sarebbe un modo utile per inaugurare il nuovo anno. Invece il più delle volte siamo disposti a sborsare centinaia di euro per mangiare due penne al sugo e 59 grammi di bistecca. Paghiamo per indossare le mutande rosse più hot che nessuno ci toglierà mai. E ci improvvisiamo nei sorrisi più falsi. Ed alla fine rientriamo a casa col portafoglio a metà, la voglia piena e la stanchezza infinita. Il 31 è un giorno come un altro. Consiglio, pertanto, cena leggera e l’amore tutta la notte. Fa bene alle finanze ed al cuore. Perché poi si sa. Chi lo fa per l’ultimo dell’anno...

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Dulcis in fundo... la rubrica della gazza

avevamo combinato, eppure il babbo e la mamma si erano anche arrabbiati. Ma Ironica, Impulsiva, Irriverente. lui, l’omone rosso, ci aveva perdonati. Ed allora aveva Innamorata, Inconcludente. parcheggiato un attimo la facebook: La Gazza sua slitta nel cielo di casa nostra ed era arrivato dalla twitter: @laggazza finestra per renderci felici. Ricordo esattamente quanNatale che anche per quell’ando, sulla scia di qualche soffiano si era ricordato di noi, era ta dei miei compagni, iniziai già un sogno realizzato. E a pormi qualche dubbio ed alla fine poco importava cosa un giorno a pranzo chiesi a nascondevano quei pacchetti, mio padre: “ma Babbo Natale perché il desiderio era già esiste?”. Vidi nei suoi occhi esaudito. L’attesa era stata prel’amarezza e la nostalgia, già la miata e quell’omone vestito di l Natale è dei bambini. Me consapevolezza che il Natale rosso e con la barba bianca si ne ero convinta da bambisuccessivo non sarebbe più na, quando la sera del 24, era ricordato stato così bello. Vidi passare col cuore in gola, aspettavo di noi. negli occhi le nottate trachiusa in camera assieme a Eppure scorse di nascosto ad inmio fratello che i nostri geniqualche tori ci venissero a chiamare guaio confermando che Babbo Nalo tale era arrivato. Ricordo bene l’attesa e la paura. La speranza e l’incredulità. Ricordo la lettera nel cuore ed i desideri tra le mani. Poi la corsa nella sala, l’albero colorato, la luce soffusa e le luci ad intermittenza. I pacchetti grandi e quelli più piccini, i nastri da scartare, l’emozione da toccare. Babbo

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