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Notiziario trimestrale a cura del Movimento per Chiesanuova

news

anno 2 - n. 5 - dicembre2007

LeBRECCE notizie da Chiesanuova

ettori carissimi, a quasi due anni dall’uscita del primo numero di Le Brecce abbiamo potuto constatare con piacere che la nostra compagnia è stata gradita ed apprezzata: senza di voi non avrebbe avuto senso andare avanti e senza il contributo di tutti gli sponsor che sono stati nostri partner la stampa sarebbe stata davvero troppo onerosa: a entrambi i nostri ringraziamenti più sentiti. Grazie anche a coloro che, per amicizia o stima, hanno dato un piccolo o grande contributo in occasione di qualche festività o di qualche numero particolare. Meritatissimo grazie anche allo “Studio Conti” di Osimo il quale non sarebbe possibile realizzare questa pubblicazione. Il Movimento per Chiesanuova esprime la sua gratitudine anche a chi ha collaborato con la redazione e si è generosamente prestato a stendere alcuni articoli, e a tutti quelli che si sono impegnati nella distribuzione.

L www.movimentochiesanuova.it posta@movimentochiesanuova.it

Le BRECCE Notizie da Chiesanuova La redazione di questo numero è stata curata da: Ceregioli Piergiovanni, Coppari Maria Luisa, Lattanzi Roberto, Marchionne Fabio, Marini Claudio, Marini Marco, Ortolani Fabrizio, Palmieri Fernando, Pannelli Lauretta, Pierucci Moris, Rango Tullio, Rango Romina, Tobaldi Giuseppe.

In questo numero Architettura

2-3

Palazzo delle Cento Finestre

Sport

4-5

• Team Penning • Pallavolo

Oratorio & Associazioni

6

• Oratorio • Movimento per la Vita

Economia & Società

7

• Officine Meccaniche Brugnoni • Musulmani e cristiani a confronto • Buon Compleanno • Non c’è rosa senza spine

Società

8

Chiesanuova: come la vorresti?

Grazie, grazie di cuore. Cogliamo infine l’occasione per augurare a noi tutti abitanti di Chiesanuova un Natale felice ed un 2008 prospero e fecondo, con la certezza potrà essere davvero tale se ognuno di noi, credente o non credente, si impegnerà in prima persona e se, come recitano i versi sotto riportati, saprà farsi “cosa buona” per l’altro:

“Piccolo bambino nato più di duemila anni fa possa io avere occhi per vedere il dolore un sorriso per consolare braccia forti per aiutare.”

Auguri… Auguri… Auguri… Auguri… Auguri…

questo numero è stato realizzato grazie al contributo di

Se questo giornale ti piace, un tuo piccolo sostegno economico ci permettera’ di continuare a realizzarlo!

• Mulini a pietra • Forni a legna in refrattario ventilati e per pizzerie • Macchine per la raccolta e la trasformazione di prodotti biologici

Via Collevago, 60/A - 62010 Chiesanuova di Treia (MC) Tel. 0733.215265 Fax 0733.210528 lanuovaombsrl@micso.it


ARCHITETTURA | 2

Palazzo delle Cento Finestre

i è stato chiesto di scrivere per Le Brecce qualche cosa su “Palazzo delle Cento Finestre”: lo faccio con piacere anche perché mi sento uno di Chiesanuova come tanti di Voi lettori. Villa Magnalbò o Palazzo delle Cento Finestre, in contrada Schito, è stata da qualcuno definita “una delle più belle realizzazioni architettoniche del territorio Treiese”. Circondata da un ampio parco di essenze mediterranee, è abbellita da un giardino all’italiana le cui aiuole sono normalmente ed esclusivamente coltivate con cespugli di rose. Del Palazzo, in realtà, non si conosce chi sia stato l’Architetto che ha elaborato il progetto delle facciate e degli interni che si presentano di esasperata simmetria, con profusione di finestre – da cui la denominazione di Palazzo delle Cento Finestre – di archi a tutto sesto o rampanti, di volte a vela o a botte, con la facciata sud allegra e solare e la facciata nord tetra e di medioevale severità.

babilmente come colonia estiva dei Barnabiti potrebbe essere stata progettata dall’Architetto Giovanni Antonio Magenta il quale aveva lavorato per i religiosi alla costruzione della Chiesa di San Paolo in Macerata. […] L’edificio è chiamato comunemente Palazzo delle Cento Finestre per via delle 96 finestre e delle 3 porte di cui dispone. E’ a pianta quadrata con dimensioni cartesiane simmetriche, con modulo 20 metri. All’interno, un magnifico scalone dalle volte a lunetta, sorretto da colonne con capitelli corinzi, collega i vari piani. Nel fronte posteriore si trova l’Oratorio di famiglia intitolato alla Madonna Assunta”. La tradizione orale dà notizia della presenza nel palazzo di Religiosi, con ciò confermando l’ipotesi che i Padri Barnabiti siano stati proprietari del Palazzo perché beneficiati dell’eredità della feudale famiglia Berardi.

Scrive l’arch. Gabor Bonifazi in una delle sue opere (“Ville Gentilizie del Maceratese” pubblicata nel 1997 per i tipi delle Grafiche Ciocca di Macerata) che il “Palazzo delle Cento Finestre o Villa Magnalbò a Schito mantiene inalterati i caratteri stilistici e le tecniche costruttive del ‘600. Complesso di notevole interesse architettonico e paesaggistico per via del magnifico viale e parco. Edificata pro-

Nella scheda testamentaria dell’ultimo epigone di detta famiglia, infatti, si fa riferimento ad un fabbricato a più piani con annessi fondi confinanti, tra l’altro, con le proprietà Ruspoli e Grimaldi. La proprietà dei Ruspoli e dei Grimaldi, note famiglie treiesi, era corrispondente, quando i Magnalbò si insediarono sul territorio, alle colonìe Cantarini, Cappella e Rossetti, oggi in proprietà Mazzieri, Rossetti e Santori.

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3 | ARCHITETTURA news

LeBRECCE 2 Con l’abolizione delle proprietà degli Enti Ecclesiastici (c.d. manomorta), il Palazzo, con i terreni circostanti, passò in proprietà di privati tra i quali, con certezza, i Santarelli (che ristrutturarono alcune case coloniche), e nel ‘900 i Pantaleoni e poi Marinozzi detto Cuccumetto. Fu in questo periodo che i proprietari di allora, per estendere le superfici coltivabili e forse anche in cerca di liquidità, hanno abbattuto l’ampia selva sita a nord del Palazzo (che giustificava il toponimo di origine longobarda “sketum”, sinonimo di abbondanza di querce) nonché il duplice filare di cipressi che univa il Palazzo a Le Brecce, vendendo i tronchi per una lira l’uno ai cantieri navali di Ancona. Dal fallimento Marinozzi, il Palazzo fu acquistato nel 1933 dall’avv. Carlo Magnalbò, mio nonno ed omonimo, il quale diede, con amore ed entusiasmo, avvio ai lavori di ristrutturazione del fabbricato ma, anche e soprattutto, della azienda agraria apportando nuove tecniche e metodi di coltivazione con la collaborazione delle famiglie mezzadrili tra le quali - chiedendo scusa a chi non nominato - gli Aquili, i Bonvecchi, i Bul1 dorini, i Cammertoni, i Cardini, i Corridoni, i Coppari, i Cruciani, i Filottrani, i Giustozzi, i Lancioni, i Mazzieri, i Menghi, gli Oresti, gli Orsetti, i Prenna, i Rosciani, i Rossetti, i Santanatoglia, gli Sbergami e i Tacconi. Da ricordare anche “li fattò” Antonio ed Ezio Taruschio e Faliero Contigiani, i capo opera e giardinieri Nazzareno Carletta e Italo Santanatoglia, e gli addetti ai tanti lavori: Accattoli, Ercoletti, Giulioni, Paoli,

azienda agraria ed ora anche di una azienda faunistico venatoria, dall’alto del colle è sentinella del territorio e punto di riferimento per gli abitanti della contrada. Nel rispetto di una tradizione di carattere religioso (che mi auguro possa perdurare nel tempo con lo stesso spirito e con la stessa devozione), ogni anno, nel mese di settembre, la Cappella di Schito - ove Don Antonio De Mattia, tanto autorizzato con breve Papale, amava celebrare ogni domenica una

3 1 Quello che rimane del duplice filare di cipressi che univa il Palazzo a Le Brecce

2 La cappella di famiglia intitolata alla Madonna Assunta

3 Gli alberi fanno da seducente cornice al viale che costeggia la tenuta

Piervittori, Ruzzo, Sbergami ed oltre a questi anche altri. Mi piace ricordare anche alcuni dei loro soprannomi: Antò Barba, Lu Serrà, Pistola, Lotra, Paisà, Spalletta, Scopì, Muzzì, Batocco, Lisandrò, Lezzè, Tollò, Pilucca, Lu Re, Lu Dottore e Lisà dell’Avvocato. A tutti, comunque, va il mio ringraziamento e la mia simpatia. Oggi il Palazzo delle Cento Finestre, da sempre al centro della

terza Messa con grande afflusso di fedeli - viene aperta al pubblico per mantenere un voto fatto dai reduci dell’ultima guerra, in ringraziamento per la protezione loro accordata dalla Madonna di Loreto alla quale avevano rivolto le loro preghiere. Sono grato a Le Brecce per avermi dato la possibilità di consegnare ai lettori alcuni ricordi, nella speranza che ciò serva a conservarne nel tempo la memoria. Carlo Magnalbò


SPORT | 4

Team Penning

Team Il Villino ella consueta rubrica dedicata allo sport, vogliamo parlare di una disciplina N che pur non essendo praticata nella nostra

1 1 Il “Team Il Villino” in azione nel suo campo di casa a San Carlo 2 Alcuni passaggi impegnativi durante

frazione vede impegnati tre ragazzi di Chiesanuova che hanno in comune una grande passione per i cavalli. 2 Stiamo parlando di Francesco Marchigiani, Alessandro Cardini e Roberto Lattanzi ovvero del “Team Il Villino”, la squadra che ormai da un paio di anni partecipa al campionato regionale Marche di team penning.

Ma che cosa è il team penning? Si tratta di una disciplina della monta americana o western che trae le sue origini dall’antico mestiere dei cowboy, consistente nella selezione di uno o più vitelli per separarli dal resto della mandria spostandoli in un apposito recinto per le cure o la marchiatura.

la selezione dei capi di bestiame 3 Verona: La rappresentativa Marchigiana di team penning al recente campionato nazionale “Coppa delle Regioni”

3

Il giudice di gara da inizio al “go” comunicando la cifra che contrassegna i tre vitelli

La gara si svolge in un’arena di forma rettangolare (circa la metà di un campo di calcio) all’interno della quale ci sono 30 vitelli numerati tutti raggruppati da un lato e i tre cowboy a cavallo sul lato opposto, dove c’è anche un piccolo recinto (3m per 3m). Un giudice di gara estrae un numero a sorte, con il quale sono contrassegnati tre vitelli, dopo di che la squadra dovrà individuarli, separali dal resto della mandria e condurli all’interno del piccolo recinto, il tutto senza il minimo contatto e nel tempo massimo di 90 secondi. Vince ovviamente chi effettua la “chiusura” dei tre vitelli nel minor tempo possibile. E’ una specialità veloce ed entusiasmante, sia per i partecipanti, sia per il pubblico, inoltre è accessibile a tutti i cavalieri senza

I cowboy selezionano nella mandria i loro capi e li conducono dall’altra parte del campo

limiti di età o di sesso. Tutto ha inizio nel 2001 quando Francesco, insieme alla sua ragazza Paola ed il fratello Giancarlo, decise di rilevare la gestione del circolo ippico “Il Villino” in località S. Carlo (Treia). All’epoca le attività prevalenti erano quelle di ospitare cavalli a pensione e di organizzare passeggiate nelle splendide campagne circostanti, ma fin da subito i tre vennero attratti da questa disciplina che si stava affermando nella nostra regione e nel territorio nazionale. L’anno successivo si iscrissero al campionato regionale con il nome di “Team Il Villino”. Negli anni a seguire il centro si è specializzato sempre di più nella pratica e nell’insegnamento della monta americana (affiliato FISE) ed ha rafforzato la sua presenza anche nel campionato di team penning arrivando ad iscrivere nel 2007 ben 7 squadre nelle diverse categorie tra cui 2 nei giovanissimi (under 16), ma oltre a questo splendido risultato in termini di partecipazione è arrivata quest’anno, per la prima volta, anche la vittoria del campionato conquistata da Francesco, Alessandro e Roberto il 9 settembre ad Osimo. Dopo una partenza un po’ in sordina “Team Il Villino” è riuscito a risalire la classifica fino ad agganciare proprio nell’ultima giornata di campionato la capolista per poi batterla allo spareggio aggiudicandosi il titolo regionale. Dopo questo splendido risultato è arrivata anche la convocazione da parte dell’associazione regionale per partecipare alla “Coppa delle Regioni” di team penning che si è disputata, come sempre, alla “Fiera Cavalli” di Verona lo scorso 11 novembre dove i tre penners di Chiesanuova, insieme ad altri 9 cavalieri, hanno difeso i colori delle Marche. Purtroppo la compagine non è andata oltre il 6° posto della classifica finale che ha visto trionfare il Veneto, la regione di casa. Ma non c’è tempo per piangere sul latte versato ed i nostri ragazzi sono già tornati al lavoro in quel di S. Carlo dove hanno già ricominciato a lavorare con i loro cavalli di razza quarter horse (Ice Diamond, Moody Peponita, Oxbow Master) insieme ai quali difenderanno il titolo nella prossima stagione, per poter ancora dire che i cowboy più forti delle Marche stanno a Chiesanuova. Chiunque volesse avvicinarsi a questa disciplina o più genericamente al mondo del cavallo può contattare Francesco Marchegiani al numero 339.5401673.

Si va alla chiusura della gara con i tre vitelli nel “pen”, il piccolo recinto quadrato


5 | SPORT

dalla “Lube Volley”, la pallavolo è diventato uno sport che riscuote un successo sempre più crescente nellA gioventù delle nostre zone. Nel Comune di Treia il compito di diffondere tra i giovani la cultura del volley è stato affidato alla società “GS Lube Pallavolo Treia”. Fondata ufficialmente nel 1975, questa organizzazione ha via via aumentato in modo considerevole il numero di tesserati raggiungendo gli oltre 150 iscritti. Attualmente è presieduta da Sergio Bartoloni e guidata dal responsabile societario Giovanni Parenti.

Pallavolo Treia

Infine, dando uno sguardo globale alla composizione dei team, ci si può accorgere che la maggioranza delle atlete, dalle più giovani fino alla 1° divisione, appartiene a Chiesanuova! A corollario di tutto ciò, la popolarità raggiunta dal torneo di beach volley chiesanovese della scorsa estate è stata niente di meno che il culmine di una passione che coinvolge ragazzi e ragazze di Chiesanuova e dei comuni vicini.

Fase di gioco che vede impegnate le ragazze della “GS Lube”

Realizzazione dei giardini

Sesto Leonardi

erminata il 21 settembre la fase di progettazione dell’area di verde pubblico attrezzato e dei percorsi di collegamento intitolati a Sesto Leonardi, il 10 ottobre l’Ufficio Tecnico (sezione lavori pubblici) del Comune di Treia ha bandito la gara di appalto (protocollo n. 16244) per la realizzazione di questi giardini pubblici posti vicino alla piazza don Antonio De Mattia. L’importo complessivo delle opere è di 128.6607 (base per le offerte). Il 14 novembre la gara è stata aggiudicata dalla ditta “Sardellini Costruzioni srl” di Macerata e, secondo quanto previsto dal bando, i lavori dovranno essere conclusi entro 195 giorni dalla “consegna dei lavori” prevista entro il mese di dicembre. Ci auguriamo quindi che già nella prossima estate questo nuovo spazio pubblico sia a disposizione dei cittadini di Chiesanuova.

T

Under 16

Under 18

In particolare, la palestra di Chiesanuova costituisce il centro nevralgico delle attività di pallavolo femminili della “GS Lube”. Durante tutto l’arco della settimana l’impianto accoglie le diverse squadre per gli allenamenti e le partite di campionato. In questo modo si dà l’opportunità alle nostre teenager di sfoderare un sano spirito agonistico, unito ad una esperienza di gruppo che potrà ritornare utile in altri percorsi. Per quanto riguarda lo staff tecnico, le ragazze del settore giovanile sono guidate da Vincenzo Lo Ré (under 13 e 14) e da Enrico Sampaolo (under 16 e 18), allenatori che cercano di infondere tecniche e tattiche di categorie superiori. I due, infatti, provengono dalle squadre

maggiori della “GS Lube”. Sempre nella palestra di Chiesanuova ha base la formazione che disputa il campionato regionale maschile di serie C, allenata dal mister Antonio Sarnari. Fiori all’occhiello della “GS Lube” sono anche le ragazze della 1° divisione, che da quest’anno presidiano il campionato provinciale di vertice. Una promozione magistralmente raggiunta nella scorsa stagione attraverso la vittoria del torneo di 2° divisione. Pure loro sono ben dirette dal mister Vincenzo Lo Ré.

Serie C Regionale

Gruppo Sportivo Lube

Prima Divisione Provinciale

ull’onda dell’entusiasmo dei notevoli risultati nazioS nali ed internazionali ottenuti

Attendiamo i vostri interventi, pareri e suggerimenti! Scriveteci all’indirizzo posta@movimentochiesanuova.it oppure attraverso il forum del sito internet.


ORATORIO & ASSOCIAZIONI | 6

“Movimento per la vita” è presente ed opera nei Comuni di Treia ed Appignano dal gennaio 2000. È sostenuto da più di quaranta soci, e in linea con il Movimento nazionale, si propone di promuovere e di difendere la vita e la dignità di ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale, favorendo una cultura dell’accoglienza nei confronti dei più deboli e, prima di tutti, il bambino concepito e non ancora nato.

Il

Corso di bioetica giovani Comune di Appignano (Aprile 2007)

Movimento per la Vita

Madre Teresa di Calcutta

Crocifisso (Natale 2006), il “Corso di bioetica giovani” tenutosi presso il Comune di Appignano (Aprile 2007) e la collaborazione alla realizzazione della 7° Festa della Vita Treia-Appignano (Maggio 2007).

Dall’incontro tra l’esperienza dei Centri e Servizi di aiuto alla vita con l’esperienza delle adozioni a distanza nasce il “Progetto Gemma”. Si tratta di una adozione prenatale a distanza grazie alla quale il contributo che l’adottante versa ogni mese per 18 mesi viene interamente dato ad una mamma in attesa ed in difficoltà per cause economiche. Famiglie, gruppi, scuole ed uffici possono divenire “adottanti”.

Treia e Appignano

Le attività del Movimento riguardano la formazione, l’educazione e la promozione di una cultura della vita attraverso iniziative a carattere legislativo e sociale, seminari di studio, corsi di formazione e convegni scientifici, dibattiti, conferenze e proiezioni, concerti e proposte varie. Un cenno particolare merita il concorso scolastico nazionale al quale hanno partecipato circa 500.000 giovani di tutta Italia e di alcuni paesi Europei. Alcune delle ultime iniziative del Movimento sono state la “Mostra della vita nascente” svoltasi presso il santuario del S.S.

Come sostenere il Movimento? - diventando soci dell’associazione ONLUS (30,00 7 annue) - sottoscrivendo un progetto gemma (160,00 7 mensili) - versando qualsiasi offerta c/c postale numero 46084638 - sottoscrivendo l’abbonamento al mensile “Sì alla Vita” (16,00 7 annue) Informazioni e contatti Presidente Renzo Mazzieri Vicepresidente Paola Vescovo Indirizzo via Mazzini, 51- 62010 Treia MPV Treia e Appignano 333.9835082 CAV Macerata 0733.230423 Telefono Rosso 06.3050077 Numero verde nazionale 800.813.000 Sito internet www.mpv.org

Agora’ dei giovani italiani nche a Chiesanuova abbiamo ospitato i ragazzi che hanno partecipato all’incontro con il Papa a Loreto. Nella scorsa estate 33 giovani provenienti dalla Sicilia hanno dormito per 3 giorni nel nostro oratorio. Alle 7.00 di ogni mattina c’era la sveglia. Addirittura nell’ultimo giorno, quello del grande incontro con il Santo Padre, la sveglia ha suonato alle 6.00. In tutti i casi, noi eravamo sempre pronti a servire la colazione con latte, the e caffè. E’ stato massimo il nostro impegno per farli trovare a loro agio e, dopo questa esperienza, ci hanno mandato un messaggio di ringraziamento con una foto. Anche in tale circostanza la comunità chiesanovese ha fatto buona impressione. Inoltre, essendo coinvolti in questo progetto il Comune e la Vicaria di Treia, siamo consci di aver fatto fare anche a loro una bella figura.

A

Chi l’ha visto?

osì un programma televisivo alla ricerca non di cose smarrite, ma di persone scappate da casa. Una persona è stata rintracciata nei pressi della casa parrocchiale. È scappata da casa quando è C venuto a mancare Mario Camertoni, che tutti hanno conosciuto.

Costui è Giuseppe Lattanzi. Ha sentito come una chiamata a sostituirlo e a dedicarsi alle attività esteriori della chiesa, soprattutto alla pulizia intorno alla chiesa stessa, alla ripulitura costante della siepe del monumento ai caduti, al taglio dell’erba del prato circostante l’oratorio, nonchè alla potatura delle piccole piante che gli fanno da cornice e a tante altre cose. Chi lo cerca lo trova senz’altro, quasi tutti i giorni, a fare questi lavori. Nessuno lo ha invitato, nessuno lo ha consigliato, nessuno lo paga. È arrivato senza neppure presentarsi. È proprio per questo che merita l’attenzione di tutta la comunità di Chiesanuova. Merita attenzione, perchè il suo è stato un gesto volontario, costante, ben condotto, gratuito. Un giorno, ormai lontano, poco più di un anno fa, per caso don Guido si affaccia alla finestra e improvvisamente trova Giuseppe con l’attrezzatura necessaria: la pala, il rastrello e la carretta. È stata una sorpresa per il parroco che attesta (anche se non tutti ci credono) che “La Provvidenza c’è” la quale si è manifestata, oltre che in altre circostanze, anche allorquando un gruppo di donne, alla scomparsa di Gina, si presentarono spontaneamente e improvvisamente a pulire la chiesa. Da tutti, e, come assicura il nostro don Guido, soprattutto dal Signore, un grosso grazie, Giuseppe!

Non so se vi ricordate di noi… siamo i ragazzi che per l’”Agorà dei giovani italiani 2007” eravamo ospitati nel vostro oratorio. Grazie ancora per quello che avete fatto per noi. A ricordo di quella bella esperienza alla fine avevamo fatto una foto ricordo che per motivi tecnici non vi abbiamo potuto inviare prima. Ma come si dice meglio tardi che mai. Ve la mandiamo in allegato e salutandovi vi ringraziamo ancora di cuore per quello che avete fatto! Gruppo Ministranti San Luigi Gonzaga San Leonardo Abate – Mascali (CT)

BABBO NATALE Attenzione! Attenzione! A tutti i bambini, preparatevi! Anche quest’anno, presso l’oratorio arriverà Babbo Natale con un sacco pieno di regali. Fate i bravi e affrettatevi a scrivere la letterina con i vostri desideri da inviare a Babbo Natale e vedrete che non vi deluderà! Nell’occasione ci sarà una grande festa con cena e giochi in una calda atmosfera che solo il Natale sa dare.

RECITA NATALIZIA Che ne dite di passare una serata in allegria aspettando la Befana? Se siete d’accordo accorrete numerosi sabato 5 gennaio alle ore 21,15 all’oratorio di Chiesanuova. I vostri ragazzi stanno preparando una piccola recita dal titolo “Siamo in vena di farvi gli auguri” per concludere in bellezza le festività natalizie. Durante le prove si sta respirando un bellissimo clima di gioia, spensieratezza ed emozione, che speriamo di riuscire a trasmettere a tutti voi! Alla fine dello spettacolo ci saranno dolci natalizi per tutti. Vi aspettiamo numerosi!


7 | ECONOMIA & SOCIETÀ news

LeBRECCE questo numero, la rubrica alle attività produttiIvendedicata della Frazione vuole rimane-

zienda OMB ha deciso di cambiare totalmente genere e ha iniziato a progettare e costruire forni a legna in refrattario, mulini a pietra, camini di ogni genere e macchinari per la raccolta e trasformazione dei prodotti biologici. Tali articoli sono tutt’ora oggetto della loro attività, la quale riscontra successo sia in ambito nazionale che internazionale. Facciamo i nostri migliori auguri anche a questa realtà imprenditoriale, che grazie alle persone che la compongono, contribuisce alla crescita economica della nostra comunità.

O.M.B.

re parzialmente in linea con il settore esaminato nella scorsa edizione. L’impresa di cui andiamo a parlare è l’azienda “Officine Meccaniche Brugnoni”, più semplicemente conosciuta come OMB. La ditta OMB, fondata nel 1960 da Silvio Brugnoni, è nata come azienda artigianale, specializzata nella costruzione e riparazione delle macchine agricole. Nel 1968, la sfera d’azione dell’impresa si è ampliata, andando ad inglobare la produzione di macchine per l’industria, con particolare attenzione verso i carrelli elevatori, attività che si è protratta fino al 1985. E’ importante ricordare che nel 1985 l’impresa ha lavorato con la Cooperazione “Aiuto al terzo mondo” in collaborazione con il Ministero degli Esteri, per la fornitura di pompe e mulini a mano con destinazione Africa. Successivamente, l’a-

Officine Meccaniche Brugnoni

roprio così! Nel mese di ottobre, l’Associazione “Quelli di… una certa età” ha festeggiato il primo anno di attività del Circolo per anziani, che come tutti sanno ha sede nei locali dell’ex ufficio postale. Ci teniamo a ricordare questo importante traguardo che i nostri “ragazzi” hanno raggiunto grazie soprattutto al loro impegno quotidiano (il circolo è aperto 7 giorni su 7) ed alla loro costanza. Tutti ricorderanno l’inaugurazione del 15 ottobre 2006, che diede inizio all’attività ricreativa e di incontro del circolo, ma anche ad una massiccia campagna di tesseramenti che si è protratta fino ai primi mesi del 2007, portando il nume-

P

Gruppo di giovani collaboratori alla metà degli anni ‘70

ro degli iscritti ad oltre 150. Qualche difficoltà iniziale e un po’ di inesperienza, hanno lasciato poi il posto all’entusiasmo ed allo spirito organizzativo del consiglio direttivo e di tutti i soci in una gestione dinamica e attiva (ricordiamo le varie cene tra soci organizzate all’oratorio, la festa di carnevale, S. Martino, e tutte le altre iniziative). Da non trascurare inoltre, la serietà nella gestione della cassa, dei distributori automatici e delle piccole spese quotidiane, ma soprattutto l’impegno nella pulizia dei locali. Rinnoviamo quindi i complimenti e auguriamo “100 di questi giorni”.

Buon Compleanno!

Non c’è rosa senza spine! a regione Marche, detiene in Italia un triste primato: ha il più alto numero di decessi per tetano. Nell’anno 2005 sono decedute 6 persone e altre hanno subito una lunga degenza in rianimazione. Tutti i casi sono comunque a carico di persone adulte non vaccinate o incompletamente vaccinate. Le più esposte in assoluto sono le donne sopra i 60 anni. Il tetano è una grave malattia infettiva causata dall’azione di una tossina prodotta da batteri che vivono nel terreno o nell’intestino degli animali. La malattia può essere mortale nel 20-30% dei casi. A differenza di altre patologie infettive prevenibili con la vaccinazione, il tetano non si trasmette da persona a persona. L’infezione deriva spesso da una ferita, anche banale, occorsa ad una persona non adeguatamente vaccinata. Punture di spine o di chiodi sono frequenti in chi pratica sport, fa bricolage o si occupa di giardinaggio. Raramente, e sempre in persone non vaccinate, il tetano si può contrarre anche attraverso l’uso di siringhe infette, morsi di animali, ustioni, abrasioni. L’infezione tetanica produce violente contrazioni muscolari, chiamate spasmi. Altri sintomi possono essere febbre, sudorazione, ipertensione arteriosa e tachicardia. Gli spasmi possono interessare le corde vocali e i muscoli respiratori, tanto da mettere in seria difficoltà la respirazione. Le contrazioni possono essere così violente da produrre anche fratture ossee. In Italia, prima dell’introduzione della vaccinazione di massa resa obbligatoria nel corso degli anni 60, si contavano annualmente 700 casi di tetano. Dal 1968 la vaccinazione è stata introdotta per i nuovi nati e dal 1963 è obbligatoria per lavoratori agricoli, manovali, asfaltisti, addetti alla raccolta dei rifiuti, sportivi ecc. Grazie a questo le infezioni sono andate gradatamente diminuendo fino a giungere ai valori odierni di poco superiori al centinaio di casi all’anno. La vaccinazione correttamente eseguita consiste in un ciclo iniziale costituito da tre iniezioni: a distanza di un mese tra la prima e la seconda iniezione e 6 mesi tra la seconda e la terza. Per mantenere una adeguata protezione, dopo questo primo ciclo è sufficiente un richiamo ogni 10 anni. Si consiglia di vaccinarsi approfittando della somministrazione di vaccino antinfluenzali. La vaccinazione può essere effettuata presso il servizio vaccinazione del Presidio Sanitario di Treia.

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Musulmani e cristiani a confronto autore ed editore del libro è Guido Bibini, parroco di Chiesanuova, che dedica questo lavoro “a quanti hanno a cuore conoscere, comprendere, accogliere l’altro, il diverso”. In questo caso il diverso è ovviamente il mussulmano. Il libro si rivolge ad un ampio pubblico, con un taglio divulgativo in grado di presentare con chiarezza gli argomenti trattati grazie ad una scrittura colloquiale ed ha il merito di far luce su una religione diffusa in larga parte del Mondo con oltre un milione e 200 mila praticanti, che è stata ed è parte importante nella storia della nostra civiltà. Il saggio si articola su 16 capitoli raggruppabili in tre parti distinte per le finalità che li accomunano. I primi 5 capitoli sono dedicati a far conoscere la religione islamica attraverso la storia, i precetti, la cultura che ha generato. In questa sezione vengono anche affrontati temi di attualità come la Jihad o “guerra santa” ed alcuni aspetti della legge coranica come i diritti della donna. L’autore presenta il tema e allo stesso tempo aggiunge i propri commenti (dal punto di vista del cristiano) così da permettere un rapido ed agevole confronto tra le due visioni: quella cristiana e quella mussulmana. Nel secondo gruppo di capitoli si approfondiscono alcuni temi di grande importanza (Bibbia e verità della fede, Gesù Cristo, la Vergine Maria) e si illustrano sinteticamente le principali sure (i 114 capitoli di cui è composto il Corano) in molti casi confrontandone il contenuto con quello della Bibbia. Il libro si chiude con il capitolo 16 in cui l’autore trae un articolato bilancio di questo confronto. La chiave di lettura del libro è ben riassunta da questo brano di pag. 152: “Come ci auguriamo che in campo cristiano prevalga il cristianesimo di S. Francesco con i suoi valori di umiltà e di amore universali, piuttosto che quello dei crociati suoi contemporanei, così ci auguriamo che nel mondo islamico prevalga non l’islam politico dello storico imperialismo religioso islamico e delle guerre in nome di Dio, ma l’islam dei valori umani e religiosi della misericordia e della giustizia, un islam che viva e conviva in società veramente pluraliste e democratiche, e che, in tal modo, possa essere un fattore di scambio e di dialogo fecondi per tutta l’umanità”. Il libro deve essere richiesto personalmente a don Guido Bibini.

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SOCIETÀ | 8 Lo abbiamo chiesto a 34 bambini e ragazzi che frequentano l’oratorio e con grande entusiasmo ci hanno risposto.

Giudizi sull’oratorio Sull’oratorio e sul suo funzionamento il giudizio di bambini e ragazzi è stato in generale positivo. Ancora “Leopardi” scrive che “l’oratorio con le sue attività la cosa più bella di Chiesanuova”. Non mancano i giudizi severi come scrive un “Anonimo Diciassettenne” che critica la gestione dello stesso pur riconoscendone l’impegno di chi dentro vi opera. Se per “P.D.” “è una merdata” altri lo vorrebbe aperto tutti i giorni, “Io” pensa che sia troppo spesso considerato come un ristorante, mentre ”Berser’ker” lo vorrebbe libero il sabato sera. In sintesi l’oratorio è ben visto sia dai bambini che dai ragazzi che spesso lo frequentano e tra loro è alta la rappresentanza femminile.

Chiesanuova:

come la vorresti?

a stragrande maggioranza ha dato risposte serie e pensiamo che siano stati sinceri. Infatti, firmandosi con un nome di battaglia (nickname), ognuno ha mantenuto l’anonimato. I nostri figli cambierebbero molte cose a Chiesanuova ma in fondo emerge la bellezza, la sicurezza e la tranquillità del nostro paese. Molti hanno chiesto cose “impossibili” come cinema, piscina e discoteca e c’è addirittura chi vorrebbe un’università a Chiesanuova. Altri hanno chiesto cose che tutti vorremmo come l’abbattimento dell’ex consorzio, trovare una soluzione per l’ex Meriggi o per abbellire la rotatoria. Alcune risposte dure e cattive testimoniano un certo disagio adolescenziale che non bisogna drammatizzare, spesso molti dei ragazzi non pensano ciò che hanno scritto. E’ un atteggiamento con cui si vuole dimostrare di essere qualcuno, come presentarsi con una sigaretta in bocca.

L

Età degli intervistati Gli intervistati hanno un’età compresa tra gli 8 e i 19 anni e questo spiega la grande differenza tra le risposte. Mentre i bambini sognano e sperano un mondo migliore, gli adolescenti iniziano ad incontrare le prime difficoltà. Questi ultimi cercano rifugio in alcool, sballo e addirittura qualcuno ne esalta le qualità (“svanisce la timidezza” e “si è allegri tutta la sera”) dimenticando di dire che la notte si va avanti e indietro per vomitare in bagno, senza parlare dei lenti ma inesorabili danni al fegato. I bambini sono soddisfatti di vivere a Chiesanuova, a differenza dei grandi, alcuni, che addirittura cambierebbero tutto. Un giudizio, pensiamo, un po’ troppo severo. Tra bambini e bambine non si rilevano enormi differenze nei giudizi: i maschietti desiderano una campo da calcetto mentre le femminucce preferiscono quello da mini-volley. Molto diversi sono i pareri delle ragazze e dei ragazzi. I maschi non disdegnano l’uso di alcool, dimostrando anche una certa ignoranza in quanto qualcuno afferma che l’alcool non fa male. Addirittura “Leopardi”, uno degli intervistati, dice: “è la cosa più bella del mondo”. Le ragazze sono più attaccate alla realtà e continuano a volere un mondo migliore. Purtroppo alcune hanno la paura di essere violentate e questo anche a Chiesanuova, come dice la ragazza che si è firmata “Brutta”. In molte vorrebbero eliminare la “gente che parla tanto e a caso”, come scrive “Pensilina”.

1° domanda COSA VORRESTI CI FOSSE A CHIESANUOVA? (8) attrezzature di svago per giovani (es. giardini) (8) pub (5) luna park (5) pullman per andare in discoteca (4) piscina (3) campo in erba sintetica (3) negozio di scarpe (3) skate park (2) cinema (2) coffee shop (2) night club (2) pista freestyle (1) campo per beach volley e pallavolo (1) motocross e supercross (1) palestra per fitness (1) pista per auto modificate (1) terza categoria per tutti (calcio) (1) università

4° domanda HAI UN BUON RAPPORTO CON I RAGAZZI CHE NON SONO DELLA STESSA TUA ETNIA? (10) si (6) abbastanza (6) devono andare via tutti, sono prepotenti (4) fino alle elementari va tutto bene, poi diventa difficile starci insieme (3) non riesco a sopportarli nonostante cerchi di rispettarli (1) ho 16 anni ed ho un buon rapporto anche se mi sento infastidita dai ragazzi di 13-15 anni (1) no, usano troppo spesso la loro lingua per dire parole volgari (1) si, anche se non sopporto il loro comportamento da prepotenti (1) si, con quelli che conosco

I rapporti con gli immigrati Il rapporto con gli immigrati viene considerato il grande problema del futuro e già dalle risposte dei nostri giovani si notano le prime grandi difficoltà riguardo il rapporto con i ragazzi immigrati. Anche se a Chiesanuova tutto sembra tranquillo, i nostri bambini sono i primi ad accorgersi delle difficoltà di integrazione. Mentre ”Franci 30” dice che “siamo tutti uguali quindi occorre rispetto per tutti”, non mancano i giudizi duri e palesemente di stampo razzista come quello di “Boia”. La sicurezza A Chiesanuova si sentono quasi tutti pressoché sicuri, come scrive “Niki”. “Leopardi” considera Chiesanuova “il paese più bello del mondo” anche se esistono posti ritenuti pericolosi e l’ex Meriggi, come si legge nella risposta di “Foglia”, è uno di questi. C’è ancora la sensazione di vivere nel “paese delle meraviglie”, ma è chiaro che qualcosa sta cambiando: non c’è più la sensazione della sicurezza assoluta. I ragazzi percepiscono la presenza della droga e denunciano i sempre più frequenti ubriachi che girano soprattutto la notte. La società nasconde insidie sempre maggiori per i nostri figli, ma una comunità ricca di iniziative sportive (calcio, pallavolo, karate e danza), culturali (scuola e catechismo) e ricreative (bar e oratorio) può sconfiggere queste insidie. La noia è il peggior nemico dei nostri figli, ecco perché bisogna sempre proporre qualcosa che li tenga impegnati con la mente e con il corpo. C’è molta richiesta tra i giovani di spazi come giardini, parchi e di un campo in erba sintetica. Per questo rinnoviamo l’invito all’Amministrazione Comunale affinché nella nostra frazione vengano realizzate queste strutture. Sicuramente qualcuno dirà che se ne può fare a meno. Ma, credeteci, i nostri figli hanno sempre più bisogno di questi spazi se vogliamo il loro bene. In particolare il campo in erba sintetica, simile a quello recentemente costruito a Santa Maria In Selva, é una necessaria risposta anche alle esigenze delle giovani generazioni di una realtà sicuramente più complessa come quella di Chiesanuova. Infine ai giovani. Le vostre critiche e i suggerimenti sono importanti e li prederemo in considerazione seriamente, ma una cosa deve esservi chiara: nulla è dovuto, tutto ha un costo e non sperate solo negli altri, ma impegnatevi in prima persona per realizzare quello che desiderate.

2° domanda COSA CAMBIERESTI A CHIESANUOVA? (8) (6) (4) (2) (2) (2) (2) (1) (1) (1) (1) (1) (1)

l’ex Meriggi da abbattere o ristrutturare l’ex consorzio il campo di calcetto in erba sintetica la mentalità della gente o la gente che parla troppo e a caso la rotatoria da abbellire nulla tutto tranne la propria casa demolire Chiesanuova gli extracomunitari violenti o fastidiosi il circolo degli anziani l’oratorio in qualcosa la piazza meno auto in circolazione soprattutto se guidate da ubriachi

5° domanda A CHIESANUOVA TI SENTI SICURO O CI SONO DELLE REALTÀ CHE TI IMPAURISCONO? (10) mi sento sicuro (4) mi sento sicuro, è il paese più tranquillo del mondo (4) no, perché ci sono persone che contrabbandano all’ex Meriggi e individui pericolosi (3) mi sento sicuro anche se cerco di evitare posti bui e isolati (3) non saprei (2) mi sento sicuro anche se le notizie dei TG fanno paura (2) no (2) si, d’altronde è un piccolo paese (1) mi sento sicuro ma ancora per poco (1) non ho paura di niente (1) si, mi sento sicuro soprattutto se viene cacciato chi non merita

3° domanda (1° parte) COSA PENSI DELL’ORATORIO? (9) (8) (3) (2) (2)

un luogo bellissimo, attraente un buon punto di riferimento non deve essere un ristorante dovrebbe essere aperto tutti i giorni non molto entusiasta soprattutto se occupato il sabato sera (1) un bel posto gestito però male (1) una merdata (1) un rifugio per extracomunitari

3° domanda (2° parte) QUALI ATTIVITÀ VORRESTI SVOLGERE AL SUO INTERNO? (4) (2) (2) (2) (2) (2) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1) (1)

pallavolo attività istruttive e ricreative ballo curling mi va bene cosi tornei con montepremi calcio giocare senza problemi giochi di gruppo giocoleria lezioni di chitarra nuove feste vorrei solamente non essere insultato vorrei solo che tutti quanti pagassero la tessera

6° domanda CONOSCI O SENTI PARLARE DELLA PRESENZA DI ALCOOL E DROGA A CHIESANUOVA? (12) credo che siano entrambi presenti (5) questi argomenti mi fanno paura, meglio stare alla larga (4) non so (3) no (3) non posso credere che in un paesino cosi piccolo circoli questa roba (3) si, attenti al piazzale dell’ex Meriggi (2) l’alcool non è un problema, anzi è la cosa più bella del pianeta (2) quasi tutti i ragazzi di 14-17 anni fanno abuso di alcool (2) tutti sanno che fumo, alcool e droga fanno male ma per sentirsi grandi e importanti ne fanno ugualmente uso (1) alcool si, droga non penso ma, attenti, si fuma a 12 anni (1) Dio c’è!!!! (1) i problemi sono presenti, ma se ci sei con la testa non rischi nulla, al limite posso fumare una sigaretta a scrocco (1) non so gli altri, io mi sbronzo tutti i sabato sera (1) nonostante qualche ubriacone non penso si possa parlare di problema alcool o addirittura di droga (1) premesso che la gente se deve fare i fatti suoi, l’alcool se non si abusa nell’uso non fa male (1) purtroppo si, io sono un esempio


Le Brecce - numero 05 - dicembre 2007