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N. 8 - SETTEMBRE 2017 - ANNO XXXV - MENSILE Autorizzazione Trib. Perugia n° 660 del 7/03/1983

INSEGNACI A PREGARE


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Chiesa Insieme

settembre 2017

Editoriale

SOMMARIO

Editoriale del vescovo

Insegnaci a pregare pag. 2

Focus

Giornata mondiale per il creato pag. 3

Primo piano Festa di S. Chiara e S. Rufino pag. 4-5

Eventi

Nocera venera san Rinaldo pag.6 Celebrazione del Perdono di Assisi pag.7

Sovvenire

Sostegno economico alla Chiesa pag.8

Famiglie del Vangelo

La sesta CMFV a Bastia Umbra pag.9

Parrocchie

Purello/san rufino/Gualdo T. pag.10-11

Cultura

Iniziatie al museo diocesano - pag.13

News

Santuario della Spogliazione P. Giovanni boccali Musulmani e cristiani ad Assisi Fest’Acli a Montecucco pag. 14 - 15

Appuntamenti Settembre/ottobre 2017 - pag.16

Notiziario della diocesi di Assisi - Nocera U. - Gualdo T. Direttore responsabile: Vittorio Peri In redazione: Marco Fortebracci Redazione e amministrazione: P.zza Vescovado, 3 06081 Assisi (Pg) Tel. (075) 81.24.83fax: (075) 819.88.05 E-Mail : ufficiostampa@diocesiassisi.it Autorizzazione Tribunale di Perugia n° 660 del 7-03-1983 / sped. in abbonamento postale 50%

Abbonamento: Ordinario Euro 15,00 sostenitore Euro 20,00 - Servirsi preferibilmente del c.c.p. n°13999065 intestato a: Curia Diocesana Amministrazione Chiesa Insieme 06081 Assisi Stampa: Tipografia Metastasio

LA PAROLA DEL VESCOVO

Insegnaci a pregare Che cosa è la preghiera? Nel vangelo

troviamo la richiesta degli apostoli a Gesù: “Signore, insegnaci a pregare” (Lc 11, 1). Come risposta, Gesù consegna il “Padre nostro”. Tutt’altro che una formula! Parole pacate, ma concetti “di fuoco” che gettano un ponte luminoso tra cielo e terra. La preghiera è l’espressione del nostro rapporto con Dio. Una relazione, per così dire, “circolare”: andata e ritorno. Un incontro che parte dall’alto – perché è sempre Dio che prende l’iniziativa –, coinvolge la nostra esistenza e la solleva ad un’altezza divina. Per poi ritornare sulla terra, a renderla più bella, e risalire ancora in cielo. E così sempre di nuovo. Come la ripetizione del respiro. Come la circolazione del sangue. Flusso divino che ci anima. Esperienza che più di ogni altra fa la grandezza e la dignità dell’uomo! Nei prossimi tre anni ci dedicheremo a riscoprire la preghiera. La nostra società non la facilita. Per molti è cosa del passato. Tanti fedeli stentano a fare in pubblico persino un segno di croce. Complesso di “sacrestia”! Si nasconde la fede, per non farsi dare del “bigotto”. Anche la liturgia – preghiera ufficiale della Chiesa – è sempre più estranea al sentire comune. Nella consultazione che ho fatto in vista della redazione del piano pastorale, mi ha impressionato che molti abbiano sottolineato l’esigenza di chiarire, nella mente dei fedeli, il significato di tanti simboli, parole e gesti della liturgia, ai quali si

rischia solo di assistere, senza una comprensione profonda del loro significato. La liturgia sarà il cuore del nostro impegno. Cinquant’anni fa il Vaticano II, nella Costituzione Sacrosanctum Conciulium, la qualificò “fondamento e culmine” della vita della Chiesa. Da allora molto è cambiato. La liturgia in italiano è più comprensibile. Si sono fatti progressi nella partecipazione. Ci possiamo accontentare? Direi proprio di no. Molto resta da fare. La preoccupazione fondamentale del triennio sarà non solo introdurre i fedeli alla logica di una buona celebrazione, ma anche immettere la celebrazione nella vita e la vita nella celebrazione. Ci lasceremo ri-educare da Gesù. Quando Egli consegna il Padre nostro, si preoccupa di interpellare la vita. Commenta non a caso le parole più esigenti della sua preghiera, dove essa ci fa invocare il perdono e donare il perdono (“rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”). In altro testo ammonisce che il regno di Dio non appartiene a chi dice “Signore, Signore”, ma a chi la volontà del Padre (cf Mt 7,21). Occuparci della preghiera non significa dunque allontanarci dalla storia. Piuttosto abitarla più profondamente. Con passione credente. Affrontandola e costruendola con la logica e la forza di Dio. Sì, la preghiera è una forza. L’energia cui abbiamo più che mai bisogno per lottare e sperare. “Signore, insegnaci a pregare!”. + Domenico, vescovo

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Focus

settembre

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Nella Giornata mondiale per il creato si è rinnovato il tradizionale pellegrinaggio Assisi-Gubbio

Sui passi di san Francesco per una economia integrale

Antonella Porzi

ASSISI – In tanti sono partiti venerdì 1 settembre dal Santuario della Spogliazione, sotto una pioggia battente, per il pellegrinaggio Assisi-Gubbio che cade in occasione della XII Giornata per la custodia del Creato che è stata caratterizzata dal messaggio, lanciato proprio dalla città di Francesco, per il disinvestimento dai combustibili fossili. Fedeli, rappresentanti delle istituzioni e circa una cinquantina di giornalisti si sono uniti per la tre giorni che, ormai da nove anni, ripercorre “Il sentiero di Francesco”. “Questa sala ha davvero un linguaggio e una simbologia integrali e profonde - ha detto il vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, durante i saluti di apertura avvenuti nella sala della Spogliazione. Il vescovo riferendosi al gesto della spogliazione del Poverello di Assisi ha sottolineato che “per tutti ci deve essere un ideale di spogliazione. Qui – ha aggiunto – Francesco prende sul serio Gesù Cristo e il Vangelo fino a denudarsi. Questo messaggio

ci obbliga a fare delle riflessioni molto serie”. Il vescovo ha anche parlato della custodia del Creato, un tema molto sentito nella città serafica. “Quando ci riferiamo all’ambiente – ha evidenziato – dobbiamo avere una sensibilità integrale. Occorre stabilire un rapporto di fraternità universale che sia veramente sentito”. Sono seguiti i saluti del vescovo di Gubbio monsignor Mario Ceccobelli che ha sottolineato come il vivere di Francesco da Figlio di Dio sia

iniziato proprio a Gubbio. “Questo percorso – ha precisato Donatella Porzi, presidente dell’assemblea legislativa della Regione Umbria – è un’occasione per ritrovare se stessi, per riconciliarsi con noi, con gli altri, con Dio e con il Creato”. Sull’ecologia e la custodia della casa comune si è soffermata anche Stefania Proietti, sindaco di Assisi. “L’Enciclica ‘Laudato Sì’ ha fatto fare un balzo in avanti sui temi della custodia del Creato – ha sottolineato il sindaco -. La sensibilità cattolica può diventare ricetta per tali problematiche che anche l’amministrazione si trova ad affrontare. Questi – ha poi detto riferendosi al cammino – sono momenti di unione tra i territori. Vogliamo essere presenti per dire che città e territori si muovono insieme anche sulla custodia del Creato”. “Questo cammino – ha evidenziato poi Filippo Mario Stirati, sindaco di Gubbio – è sempre molto autentico e proiettato in avanti. È un sentiero cosmopolita che parla a tutti gli uomini della terra senza distinzioni”. Il sindaco di Valfabbrica Roberta Di Simone ha concluso con l’auspicio che “il cammino diventi dal punto di vista turistico e culturale un gioiello per la nostra Regione”. Dopo i saluti è seguito un momento di preghiera e di canti nel Santuario della Spogliazione prima che i vescovi delle città di Assisi e Gubbio compissero il gesto simbolico di “spogliare” un cavallo dalla bardatura da guerra e ricoprirlo con una semplice sella. Un gesto che si inserisce in un progetto più complessivo portato avanti dalla Cei e da altre associazioni come ha spiegato Cecilia Dall’Oglio di Focsiv per il disinvestimento dai combustibili fossili di diocesi, enti, istituzioni e fondazioni cristiane. 3


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Primo piano

Celebrate le solennità di Santa Chiara e San Rufino, processione per le vie della città e

I patroni, luce e speranza di Assisi e tutta il vescovo Domenico Sorrentino annuncia una nuova visita pastorale e l’incontro con albergatori tiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della CEI, evidenziava l’attualità della figura di Chiara che nel chiuso del chiostro ha compreso che la santità non si riduce solo ai momenti straordinari mistici. Come lei anche noi impariamo a custodire Dio nel chiostro della nostra vita. “Chiara però aveva avuto un padre, un precursore gli aveva tracciato la via, lasciandola camminare sulle sue orme insanguinate dal martirio: San Rufino”. Lo ha sottolineato il vescovo di Assisi alla sosta presso la basilica di santa Chiara durante la

Suor Maria Rosaria Sorce

ASSISI – “Siamo a mille anni da San Rufino eppure è sempre bello sentirsi radunati qui dalla sua presenza che ancora ci chiama, una presenza sempre più forte e radicata nel cuore della terra umbra: Assisi. La gloria del martire, la forza e la fecondità del suo sangue hanno irrorato la nostra terra, fecondandola di santità”.

In queste parole di monsignor Domenico Sorrentino vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino la chiave di lettura del senso, della fede e della devozione respirate negli eventi liturgici celebrati nelle solennità di Santa Chiara e di San Rufino rispettivamente nei giorni 11 e 12 agosto. Alla messa solenne delle 11 nella Basilica dedicata alla Santa il cardinale Gual-


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Primo piano

concerto in cattedrale

la diocesi e commercianti di Assisi processione notturna del patrono per le vie della città, a conclusione della veglia in suo onore svoltasi l’11 agosto in cattedrale alle 21. Nella “Preghiera d’intercessione a Santa Chiara nella festa di San Rufino”, composta dal presule per invocare la pace, abbiamo ricordato che: “Il sangue da lui versato per Cristo è diventato seme e ha portato frutto in questa giovane donna di Assisi “pianticella” di Francesco”. Nella solenne benedizione alla città con i numerosissimi pellegrini in piazza del Comune monsi-

gnor Sorrentino ha incoraggiato alla fortezza della fede: che sia per tutti la stessa del patrono che allora trovò per essa il martirio a causa di un paganesimo dirompente che oggi resta simile nella sostanza anche se diverso nelle molteplici forme che assume. Inaspettato, ma incisivo, il saluto della sindaca Stefania Proietti che ha dichiarato l’indispensabile sinergia tra le autorità civili e ecclesiastiche in una città che ha per vocazione la Pace e per carisma l’Accoglienza. Alla santa Messa solenne nel giorno della festa patronale celebrata alle ore 11.00 in cattedrale il presule ha pronunciato l’omelia programmatica per i prossimi anni, regalandoci una metafora che connota lo storico intreccio di queste due feste care agli assisani. “La nostra Città è ricca di santi. Un albero dalla chioma frondosa e piena di frutti. Quando dalla celebrazione della santità più nota e universale, quella di Francesco e Chiara, si arriva alla festa del nostro patrono San Rufino, si scende dalla chioma, attraverso il tronco alle radici dell’albero. Rufino è la Radice! Quando otto secoli fa Francesco e Chiara cercavano il senso della loro vita, il nostro Patrono già vigilava sul loro cammino. La loro santità trasse linfa vitale dal sangue del vescovo martire. La figura di San Rufino è attuale più che mai se filtrata alla luce di tre parole: evangelizzatore, martire e pastore, oggi proposte come linee direttive del nuovo anno pastorale che avrà due punti cardini: approfondimento e rinnovamento della litur-

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gia e la visita pastorale con attenzione a esercizi pubblici, commerciali e alberghieri. Infine la chiosa del parroco don Cesare Provenzi alla messa vespertina delle 18, “per essere testimoni come San Rufino, bisogna sporcarsi le mani con la carità accogliente verso gli ultimi, sporcarsi i piedi per camminare sulle vie dell’evangelizzazione, avere gli occhi della fede che si consegna e ha fiducia in Dio”. A conclusione il concerto serale in cattedrale a cura del “Coro della cappella musicale di San Rufino” magistralmente diretto dal maestro Lucio Sambuco alla presenza di un pubblico folto devoto e competente. Con san Rufino e santa Chiara buon cammino a tutti noi da Assisi al mondo.

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Eventi

Grande partecipazione alla processione dell’urna di San Rinaldo per le vie della città

Nocera in venerazione per il patrono Il cardinale Bassetti presiede il Ponteficale

Un vivo apprezzamento e un segno

don Ferdinando Cetorelli

NOCERA UMBRA – Davvero una solenne celebrazione ha vissuto il vicariato di Nocera Umbra nella ricorrenza del 20 agosto, quando ha celebrato la tappa estiva del Centenario di San Rinaldo. Da consolidata tradizione durante i centenari susseguiti nella storia della Chiesa Nocerina, nella domenica dopo la festa dell’Assunta aveva luogo la celebrazione e la solenne processione con l’urna del Santo per le vie della città. Monsignor Nicola Cola officiò il VII centenario nel 1925 [ cosi celebrato per un errore di datazione della morte di S Rinaldo] allora vescovo di Nocera e Gualdo. Quest’anno – nella nuova realtà diocesana della diocesi unificata – il vescovo Domenico ha officiato i vespri solenni e la processione che ha accompagnato l’urna di San Rinaldo per le vie della città. Una serata che ha coinvolto il cuore del popolo nocerino al seguito del sacro corteo stretto intorno le spoglie del patrono. Numerosa è stata la partecipazione e significativo il bel clima di preghiera e di venerazione che la nostra gente ha tributato a San Rinaldo. Tutta la città è stata ufficialmente rappresentata. Le autorità comunali, il comitato del Palio dei quartieri con i rappresentanti dei rioni, le Pro loco

del territorio Nocerino, le associazioni e le società sportive. Il vescovo Domenico precedeva il cammino dell’urna del Santo Rinaldo, il nostro pastore che oggi svolge il ministero di vescovo in questa nostra chiesa, a manifestare quella continuità storica che i santi sempre infondono nella chiesa e per la quale sempre intercedono in favore del popolo di Dio. Il vescovo Domenico ci ha consegnato un profondo messaggio di speranza ricordando l’impegnativo cammino che, dopo il terremoto, la città di Nocera ha faticosamente percorso. Quest’anno Rinaldiano è un tempo di grazia che la comunità di Nocera vive per edificare il suo avvenire. L’intercessione di San Rinaldo accompagni il ministero del vescovo Domenico e tutta la comunità cristiana. 3

di profonda gratitudine ha lasciato la presenza del presidente della Cei, cardiale Gualtiero Bassetti alla celebrazione del pontificale da lui presieduto. L’occasione del centenario di San Rinaldo è stata una felice occasione per apprezzare la vicinanza di un pastore della chiesa umbra che il Santo Padre ha chiamato a presiedere la Conferenza nazionale dei Vescovi italiani. Un’occasione importante per conoscere da vicino la storia della nostra diocesi di Assisi Nocera e Gualdo così come essa si è evoluta sino ai nostri giorni. All’ingresso in cattedrale il cardinale Gualtiero ha ammirato con stupore il complesso della chiesa rinnovata dopo i recenti lavoro di restauro. Ne ha conosciuto la storia millenaria apprezzando con sincera stima il proficuo impegno pastorale che il nostro vescovo Domenico ha impresso a Nocera per ridargli un futuro di vitalità e di crescita spirituale. Il popolo Nocerino ha mostrato apprezzamento per le parole del cardinale, molto concrete e incisive, che hanno gettato una luce sulle sfide del nostro tempo , toccando in particolare i temi del lavoro e dei giovani. Altresì non è mancata una pennellata di bonomia toscana che il presule – fedele alla sua terra – ci ha mostrato con gande familiarità e confidenza. La sua autorevolezza lascerà un vivo ricordo nei cuori della nostra gente. Un vivo ringraziamento a monsignor Girolamo Giovannini che ha pensato e intensamente voluto questo incontro, nella solennità del centenario Rinaldiano. 3


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Eventi

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Il cardinale Pietro Parolin celebra la messa del Perdono a conclusione di un anno di iniziative

“Impariamo a guardare il mondo con gli occhi di Francesco”

Antonella Porzi

ASSISI – Nel 2016 Papa Francesco, quest’anno il suo segretario cardinale Pietro Parolin che ha presieduto il 2 agosto la solenne celebrazione di chiusura del Giubileo del perdono di Assisi. Durante l’omelia ha ricordato come San Francesco “raggiante per aver ottenuto da Papa Onorio III la concessione dell’indulgenza (…), non trattenne la gioia ed esclamò: “Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso. Parole - ha proseguito - che ci dicono anche la missione fondamentale della Chiesa, quella di favorire l’incontro tra Dio e gli esseri umani, di costruire solidi ponti tra Cielo e Terra, di mostrare una via di salvezza offerta a tutti e non riservata a piccoli gruppi di dotti e sapienti”. Il porporato ha legato i piccoli spazi della Porziuncola, della Grotta di Bet-

lemme e della Santa Casa di Nazaret, a dimostrazione che “l’infinita misericordia divina si manifesta in uno spazio delimitato. Dio utilizza canali di umiltà, scegliendo luoghi periferici e segni delicati”. Citando Papa Francesco nella sua lettera a monsignor

Sorrentino in occasione dell’inaugurazione del Santuario della Spogliazione, ricorda inoltre come “l’Onnipotenza, in qualche modo, si eclissa, affinché la gloria del Verbo fatto carne si esprima soprattutto nell’amore e nella misericordia” (16 aprile 2017)”. Attraverso alcune domande, usate poi come fossero un paradosso, il cardinale Parolin spiega il motivo per cui Dio sceglie i più piccoli per i Suoi immensi disegni: “Solo l’essenza di Dio, che è amore, può spiegare questo movimento del Creatore dall’alto al basso, questo farsi piccolo, debole e dipendente dalle cure umane. Come non prorompere nell’inno di giubilo e magnificare il Signore per quanto Egli compie? Come non gioire per una bontà che non si limita a contemplare sé stessa, ma vuole diffondersi e donarsi? Che accetta - per amore - di essere ferita, rifiutata, inchiodata ad una croce?”. Il porporato mette poi in guardia dalle derive di questo nostro secolo in cui “non siamo aiutati a comprendere che, inseguendo soltanto realizzazioni terrene, si andrà incontro ad amare sconfitte. Non è scontato capire che occorre rivolgersi a Dio. Risulta complicato far spazio al pensiero su Dio, sulla Chiesa, sul fiume di grazia offerto dai sacramenti, sull’importanza di custodire la Parola di Dio per non compiere scelte distruttrici della comunione delle famiglie, di quella delle parrocchie o degli ambienti di lavoro”. Volgendo al termine il cardinale di Stato ha esortato tutti a “cogliere l’invito che nasce dalla festa odierna da questo santo luogo, dall’esempio e la vita di San Francesco e dalle parole del Magnificat”, a guardare con occhi nuovi la realtà”. 3


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Chiesa Insieme

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Sovvenire

8 per mille, offerte ai sacerdoti, un aiuto concreto alla Chiesa cattolica, ecco la situazione

Sostegno economico, impegno importante Eduardo D’Amico *

ASSISI - Il sostegno economico alla Chiesa cattolica è un argomento estremamente delicato. Oggi, più che in passato, esso merita di essere diffuso e comunicato al fine di superare molti malintesi e luoghi comuni. Il serio tentativo della Chiesa è di agire nella massima trasparenza nella destinazione dei fondi dell’8XMille e al contempo dare massima visibilità all’impegno di essa in una società attuale definita “fluida”. “La vera sfida odierna è quella di guardare alla qualità di vita delle persone e trovare azioni concrete per combattere il senso di precarietà che pervade l’intera società. Grazie al sostegno economico dato da molti cittadini e fedeli alla Chiesa cattolica, le persone più povere, gli esclusi dalle politiche economiche, le vittime dei disastri ambientali, possono tornare a sperare” (P. Cortellessa, CEI Servizio centrale per la promozione del Sostegno economico alla Chiesa). Fornisco con questo foglio un aggiornamento sui dati più recenti del 2016:

A- 8XMILLE

Si riscontra su base nazionale un consenso in crescita testimoniato dall’aumento della percentuale di scelta a favore della Chiesa; si è, infatti, passati dall’80,91% del 2015 all’ 81,23% del 2016. Ciò si configura certamente come un attestato di stima nei confronti della Chiesa cattolica. Questi dati sono disponibili sul sito della Cei sotto la voce “Sovvenire” nel rispetto della trasparenza di cui si è detto sopra e mostrano nel dettaglio a quali scopi la Chiesa utilizza i soldi ricevuti.

B- OFFERTE PER I SACERDOTI (O EROGAZIONI LIBERALI)

Segno concreto della vita ecclesiale e della comunità dei fedeli, le offerte nel 2016 hanno registrato un’inversione

di tendenza degli ultimi anni caratterizzati da persistenti segnali di cedimento. Ed invero nel 2016 il numero delle offerte è cresciuto da 97.582 a 99.906 (+ 2,4%) con una raccolta che si attesta intorno ai 9 milioni e 400.000 euro. La accresciuta generosità emersa deve essere uno stimolo a continuare nell’impegno di promozione. Occorre sempre più parlare delle offerte e mettere in atto una vera e propria opera di sensibilizzazione ecclesiale sul loro valore ed importanza. Nella nostra diocesi si sta preparando un convegno per richiamare l’attenzione dei sacerdoti, dei fedeli, dei consigli pastorali, di quelli degli Affari economici, delle Aggregazioni laicali, dei commercialisti ed altri al fine di rendere sempre più comprensibile il grande impegno della Chiesa non solo nel sostenere se stessa ma, soprattutto nell’andare incontro a tutti coloro che

non trovano sostegno nello Stato, nei Comuni o nelle Istituzioni in genere.

I DATI DEL SOVVENIRE NELLA NOSTRA DIOCESI FONDI 8XMILLE: Nell’anno 2016 la diocesi di AssisiNocera Umbra-Gualdo Tadino ha ricevuto dalla Cei euro 2.552.301,45 dei fondi dell’8xmille assegnati alla Chiesa cattolica nello stesso anno. Questi fondi sono stati impegnati quanto a 18,2% (€ 465.155,73) per le opere diocesane di culto e di pastorale, a 17,0% (€ 433.367,09) per le opere di carità, a 58,8% (€ 1.499.487,43) per il sostentamento dei sacerdoti che operano nella nostra diocesi, a 6,0% (€ 154.291,20) per i Beni culturali. Si osserva che per tutto l’anno 2016 sono stati sostenuti 116 sacerdoti diocesani, uno ogni 764 abitanti e il loro sostentamento complessivo è stato di € 1.777.017,50 a cui si è potuto provvedere in buona parte con i fondi dell’8xmille pari a € 1.499.487,43 a cui si sono aggiunte: remunerazione parrocchie € 30.845,00 remunerazione stipendi e pensioni personali € 127.469,04, redditi da patrimoni diocesani € 115.751,03, Erogazioni liberali per i sacerdoti € 3.465,00 per un totale complessi vo di € 277.530,00. EROGAZIONI LIBERALI: Nell’anno 2016 le offerte per il sostentamento all’Istituto centrale sostentamento Clero sono state 91 per un importo di € 5.931,46. Si contano 74 offerenti pari ad uno ogni 1.198 abitanti. Le erogazioni liberali dovrebbero sulla carta essere sufficienti a sostenere i sacerdoti della nostra diocesi ma, come si nota, esse (€ 277.530,00 appena) devono essere integrate con i fondi dell’8xmille (€ 1.499,487). 3 * INCARICATO DIOCESANO SOVVENIRE


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Famiglie del Vangelo

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Consacrata in Porziuncola la sesta Cfmv di Bastia Umbra, la gioia di camminare insieme

Un altro sì nella parrocchia di San Marco ASSISI - “Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati”. È con questo spirito riportato negli Atti degli apostoli (At 2, 42-48) che il vescovo Domenico Sorrentino ha fortemente voluto che le parrocchie si rinnovassero con il metodo delle Famiglie del Vangelo, Esse rappresentano per i cristiani l’opportunità di

stare dentro gruppi dove ci si sente fratelli e sorelle con i quali condividere concretamente l’esperienza della fraternità cristiana e di un cammino di fede, mettendo la Parola di Dio e le relazioni fraterne al centro della vita parrocchiale, per riscoprire e vivere la fede come le prime comunità cristiane. Dopo un percorso durato alcuni mesi che ci condotto a riflettere e a meditare sulle basi della nostra fede siamo giunti, sabato 24 giugno 2017 in Porziuncola presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli a dire il nostro “si”, affidandoci a Cristo attraverso l’intercessione di Maria, donna della Parola. È stata la VI Famiglia della parrocchia di San Marco Evangelista a mettere le comunità sotto il suo sguardo materno che è garanzia e speranza. Questo momento di grazia è stato preceduto e sostenuto dalla preghiera del santo rosario che ci ha fatto vivere la Consacrazione come dono di Dio e “mandato “ verso la Comunità. O Gesù

nostro amore, nostro tutto, nello Spirito Santo, con Maria e in Maria, noi ci consacriamo a Te…Ti chiediamo di renderci famiglia spirituale, vivere l’uno per l’altro… perché Tu possa realizzare attraverso noi, il Tuo Sogno di unità per la Chiesa e per il mondo: con queste poche righe tratte dalla Consacrazione a Gesù si esprime l’essenza e il mandato delle Famiglie del Vangelo. Siamo la sesta CMFV della parrocchia e accogliendo l’invito del nostro parroco ad attribuire ad ogni famiglia il nome di un santo, la nostra si chiamerà San Giovanni Battista per rendere grazie al Santo del giorno. Un ringraziamento particolare va a don Francesco Santini, don Marco Armillei e a tutti i fratelli che hanno partecipato a questo momento con la loro presenza e a chi ci ha sostenuto da lontano con la forza della preghiera. 3 Servizio per il rinnovamento delle parrocchie con le piccole comunità


Chiesa Insieme 10 settembre 2017

Parrocchie

purello Il cardinale Bassetti ha presieduto la messa di sant’Apollinare e fatto visita ai malati

Festa del patrono con il presidente della Cei

Marta Ginettelli

FOSSATO DI VICO – Purello, un piccolo borgo, che come tanti, si è trovato a festeggiare il santo patrono Apollinare, a cui è intotalata la Chiesa, ma che non poteva sperare in una visita così gradita. Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve e ora anche presidente della Conferenza episcopale italiana, ha fatto visita nella giornata di domenica 23 luglio agli ospiti della casa di Riposo di Purello Ridolfi - Bizzarri Galassi, portando parole di conforto e di speranza per poi recarsi presso il santuario Madonna della Ghea ad officiare la santa Messa insieme al parroco don Raniero Menghini, don George Rapheal Saji, monsignor Angelo Moriconi e il diacono Elvio Frigio. Una giornata particolarmente calda, un

cielo limpido ed il verde delle colline circostanti hanno fatto da cornice naturale a un pomeriggio eccezionale! Bassetti è un cardinale che, nonostante i suoi molteplici impegni, continua a far sentire la concreta vicinanza della Chiesa di Cristo alle persone in difficoltà, disagiate e sofferenti; nel contempo, richiama costantemente i cristiani ai loro doveri verso i fratelli che vivono difficili situazioni di povertà umana e materiale, oltre a non far mancare la sua attenzione a quanti sono “distanti” dalla Chiesa, perché la Parola di Dio, che annuncia la salvezza, va fatta conoscere a tutti. Il cardinale durante l’omelia ha incentrato la riflessione sulle parole del Vangelo, poiché ogni uomo è un miscuglio di bene e di male, sta alla capacità umana di generare e donare amore. Il cristiano è chiamato ad andare con-

tro corrente, e questo lo può fare perchè ha innato il “profumo di Cristo”. Ha ringraziato per la partecipazione alla santa Messa, poiché la comunità parrocchiale rappresenta la realtà del popolo di Dio, e gli anziani a cui ha fatto visita prima sono l’esempio dell’amore di Dio. Il cardinale ha inoltre invitato, in questo tempo di ferie a riflettere e a leggere la Parola di Dio, perchè solo in Dio si può trovare conforto. Ha pregato affinchè non manchi il pane quotidiano a nessuno e gli uomini e le donne siano portatrici di pace e di perdono. Il parroco don Raniero ha ringraziato calorosamente il cardinale per la vicinanza concreta che manifesta con la sua presenza alla piccola e unita comunità parrocchiale, auspicando altre visite a breve. Il sindaco Monia Ferracchiato, al termine della s. Messa ha portato il saluto alla comunità, riflettendo sull’importanza della Parola di Dio e sulla necessità, oggi più che mai, di essere il grano che porta frutto piuttosto che zizzania. Al termine della celebrazione il cardinale Bassetti si è intrattenuto con i fedeli scambiando battute e facendosi immortalare in scatti veloci, è seguito un piccolo momento conviviale per ringraziare ancora una volta il Cardinale della sua preziosa presenza. Auspicando un ritorno al più presto.

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In festa per i 70 anni di Orfeo Ambrosi FOSSATO DI VICO - Una bella festa che ha visto coinvolti gli ospiti della casa di Riposo Ridolfi Bizzarri Galassi unitamente all’amministrazione e a tutto il personale della struttura ed il parroco don Raniero Menghini. Il professor Orfeo, che ha appena compiuto 70 anni è stato festeggiato con affetto e tanto entusiasmo come ha ricordato la signora Sara per l’impegno e l’amore che ha messo e che continuerà ad elargire nelle sue opere. Un traguardo importante che Orfeo presidente della Fondazione “Fontenuovo” ha voluto condividere con gli

ospiti della casa di riposo di Purello. Visibilmente commosso per i doni e per l’affetto dimostrato ha ringraziato tutti affermando che il suo impegno sociale è volto da sempre, verso le persone svantaggiate. “Tutta la mia vita fino ad oggi è stata un susseguirsi di attività ed iniziative organizzate nella logica della condivisione, tutto ciò che ho fatto l’ho pensato e progettato con le persone destinatarie del mio impegno personale nei vari settori di attività”. Un pensiero è andato alla sig.ra Velia e al marito dott. Francesco per l’importante opera

pensata e realizzata con e per amore, tanto che la gestione della struttura fossatana è stata una scommessa di gestione, ora vinta, cercando di non destabilizzare il lavoro fatto con anni di esperienza. 3


Chiesa Insieme settembre

Parrocchie

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san rufino Tante iniziative per i giovani, le famiglie e i bisognosi , successo per il Grest all’oratorio

Il tempo di vacanza è tempo di spiritualità

Suor Maria Rosaria Sorce

ASSISI - La comunità parrocchiale di San Rufino dinamica e pastorale, aperta, accogliente, solidale e “in cammino” anche d’estate, tempo di vacanza. A conclusione di un anno pastorale ricco d’iniziative, organizzate anche dai giovani dell’oratorio Regina Pacis, di solidarietà e condivisione a favore dei più fragili e in particolare dei terremotati in Umbria: la vendita delle torte e la cena di solidarietà in collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Assisi, la realizzazione di coperte, la vendita delle arance in collaborazione con l’operazione Mato Grosso, 40 giovani animatori con don Alessandro Picchiarelli e don Cesare Provenzi hanno coordinato il Grest dal 19 giu-

gno al 7 luglio presso l’Oratorio. Tra attività ludiche, momenti di formazione e spiritualità, uscite sul campo in piscina e escursioni, i giovanissimi in cento circa hanno respirato un’aria di famiglia, di sano riposo e divertimento estivo, ricreando mente e corpo: amicizie, relazioni, esperienze di vita.

Il Grest si è poi concluso con la celebrazione della santa messa in Oratorio e il pranzo insieme ai genitori. Poi dal 16 al 27 luglio si è svolto il campo-giovani presso il convento Bagno a Ripoli presso Firenze. Non è mancata l’attenzione alle famiglie e agli adulti che hanno partecipato all’iniziativa consolidata già da alcuni anni “Vacanze per famiglie” presso Madonna di Campiglio sulle Dolomiti del Brenta in provincia di Trento dal 9 al 19 luglio, organizzata e animata da don Cesare Provenzi parroco della Cattedrale e don Franco Berrettini. “Più vicini al Cielo” tra escursioni, laghi, ruscelli, cascate alte e basse, percorsi più o meno impegnativi nei boschi o sospesi in funivia, tra rifugi e malghe, si è respirato Dio nella Bellezza del Creato, per rinvigorire e condividere una spiritualità di fatica, impegno, entusiasmo e desiderio delle altezze anche lungo il cammino e in alto sulle cime; per questo una spiritualità più viva, vera e avvincente. Ed ora la comunità rinvigorita nello spirito da un sano ed evangelico riposo estivo si prepara con più grinta al nuovo anno sociale per testimoniare dai più piccoli ai più grandi “la gioia del prezioso tesoro trovato: il Regno di Dio ” in ogni cuore e luogo disposto a accoglierlo e a custodirlo.

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gualdo tadino

I suoi primi 68 anni: anniversario importante per don Angelo C’è stata una piccola, significativa festa nella casa di riposo di Gualdo Tadino per il 68° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di monsignor Angelo Moriconi. Il quale, da qualche mese, è ospite nella rsa (residenza sanitaria) per i postumi di un incidente. Il sacerdote ha concelebrato la santa messa nella sala del centro diurno, con l’amico monsignor Luigi Merli, il diacono Elvio Frigio e l’accolito Luigi Falcini; ed ha ricordato i parenti e gli amici, prioritariamente il vescovo dell’allora diocesi di Nocera, Gualdo e Sassoferrato, monsignor Costantino Stella, che il 10 luglio 1949, nella cattedrale

di San Benedetto, gli impose le mani e lo consacrò insieme ai compianti sacerdoti don Carlo Cancellotti (per molti anni apprezzato parroco nel centro gualdese) e don Mario Giovagnoli (parroco in varie zone della diocesi). A far festa a don Angelo c’erano amici di Fossato, dove opera pastoralmente da anni lui che di anni ne ha 92, tra cui il parroco don George Saji; e tanti ospiti ed il personale della casa di riposo. Don Luigi Merli, che ha presieduto, ha ricordato a grandi linee la costante fedeltà ed il generoso impegno di don Angelo nella diocesi, nella zona di Sassoferrato, di Nocera e di Gualdo, e

nelle sue missioni in Brasile, dove ha vissuto per decenni a fianco dei poveri del paese sudamericano. 3


Chiesa Insieme 12 settembre 2017

ssemblea ADiocesana

Domus Pacis - S. Maria degli Angeli 23 settembre 2017 - ore 9.00

Intervento di: S.E.za mons. Vittorio Viola


Chiesa Insieme settembre

Cultura

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Due iniziative al Museo diocesano per mettere a fuoco la loro vita e la spiritualità

Alla scoperta di san Rufino e san Francesco ASSISI - Domenica 13 agosto alle 18.30 il chiostro del Museo Diocesano ha ospitato un concerto di grande interesse, non soltanto per gli amanti della musica medievale ma anche per tutti quelli desiderosi di conoscere meglio la storia del Santo Patrono di Assisi, San Rufino. Anonima Frottolisti, ha dato magistralmente vita all’antica narrazione paraliturgica della Passione del Santo, accostando brani musicali che vanno dal XIII al XIV secolo alla lettura di testi tratti dal Codice 4, un manoscritto trecentesco custodito nell’Archivio Capitolare della Cattedrale. Come moderni cantastorie, i compo-

nenti dell’ensemble hanno aiutato un pubblico numeroso e partecipe ad immergersi in straordinarie atmosfere di altri tempi: la splendida voce narrante di Simone Marcelli e il suono di liuti, vielle, flauti, bombarde ed altri strumenti antichi hanno portato tutti i presenti a rivivere le drammatiche vicende del martirio di San Rufino ma anche i miracoli a lui attribuiti. Grande successo anche per “Francesco. Il Cavaliere di Dio”, l’altro evento che ha avuto luogo nel chiostro medievale. La rappresentazione, che coniuga teatro, letteratura e musica, è andata in scena sabato 19 agosto. Liberamente tratto dal romanzo “Fran-

cesco di Assisi” dello scrittore tedesco Hermann Hesse, lo spettacolo di Carlo della Costa dipinge con tratti vivaci e vibranti d’emozione la figura del giovane Francesco, con i suoi sogni di diventare cavaliere e i dubbi che deve affrontare. Insomma con la sua travagliata ricerca della strada da intraprendere. In questo viaggio ricco di suggestioni, la musica dei bravissimi Luigi Vestuto (voce e liuto) ed Argentina Becchetti (viella, percussioni e flauto) funge essa stessa da fil rouge di una storia che sa ancora oggi appassionare, entusiasmare e parlare alla vita delle persone. Così i presenti l’hanno percepita. 3


Chiesa Insieme 14 settembre 2017

News

Santuario della Spogliazione, centro di fede e ascolto

ASSISI – “Non possiamo rimanere indifferenti nei confronti di un mondo ferito da violenza, guerre, violazione di diritti umani. Non possiamo restare inerti, mentre ascoltiamo parole che riportano in scena addirittura la minaccia nucleare. Assisi intende far risuonare un’implorazione di saggezza, di pace, di solidarietà”. E’ con queste parole che il vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino monsignor Domenico Sorrentino ha rinnovato l’invito a partecipare direttamente o attraverso il collegamento con la pagina Facebook della diocesi al rosario per la pace che è stato recitato martedì 15 agosto alle 18 nel Santuario della Spogliazione. In tanti hanno preso parte a questo momento di preghiera e di raccoglimento che ha visto la partecipazione di persone di diversi paesi che allo snodarsi dei singoli misteri hanno ricordato i differenti continenti dove si guerreggia. Un gros-

so mappamondo posto ai piedi della statua della Madonna ha dato il senso di questa coralità di intenti e di universalità della preghiera condotta. “Quando i cuori sono diventati di pietra, solo la grazia che viene dall’alto può scioglierli. San Giovanni Paolo II – ha spiegato monsignor Sorrentino - invitò in questa città, per chiedere il dono della pace, tutti i “credenti” del mondo, delle diverse tradizioni religiose. Per questo, ogni 27 del mese, ci ritroviamo idealmente in preghiera per questa intenzione”. L’iniziativa sta raccogliendo l’adesione di credenti anche di altre religioni. In questa metà di agosto, nella festa dell’Assunzione di Maria al cielo, abbiamo voluto in qualche modo anticipare e prolungare questa preghiera. Qui dove Francesco, sulle orme di Gesù, si è spogliato di tutto, affrontando un mondo violento con una nudità disarmante – ha sottolineato

ancora il vescovo - vogliamo far salire la nostra invocazione. La Vergine Maria Assunta in cielo ci conforta. È il cielo che si apre sulla terra. E’ la mano materna che ci sostiene. È la donna del ‘Magnificat’, che stimola il nostro impegno a guardare e costruire il mondo con occhi di speranza”. A distanza di pochi giorni, esattamente il 20 agosto il Santuario della Spogliazione è stato protagonista, come avviene ormai tutti i mesi dall’inaugurazione luogo di incontro, preghiera e riflessione. Questa volta dopo le lodi, le confessioni e la messa del mattino presieduta dal rettore fra Carlos Acácio Gonçalves Ferreira, nel pomeriggio c’è stato l’incontro con l’attore, scrittore, regista e produttore Simone Riccioni. Il giovane artista ha parlato della sua esperienza di fede nella spogliazione rispondendo anche ad alcune domande del pubblico.

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È morto padre Giovanni Boccali ofm ASSISI - Nelle prime ore di domenica 30 luglio 2017, presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, è morto nel Signore, all’età di 88 anni, il carissimo padre Giovanni Boccali ofm, frate minore, sacerdote, ex ministro provinciale. Padre Giovanni, nato a Gaglietole (Pg) il 5 novembre 1928, vestì l’abito della prova il 14 settembre 1945 ed emise la prima professione temporanea dei voti di castità, obbedienza e povertà il 17 settembre

dell’anno successivo. Fu ordinato sacerdote il 5 luglio 1953. Quattro anni fa aveva celebrato il 60° anniversario di ordinazione presbiterale alla presenza della fraternità provinciale e con la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno. Nelle ultime settimane si era reso necessario il ricovero in ospedale per via del peggioramento delle condizioni generali di salute, assistito giorno e notte dai frati, padre Giovanni ha vis-

suto con serenità e pazienza questo ultimo tratto della sua vita terrena.

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Chiesa Insieme settembre

News

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Musulmani e cristiani nella terra di Francesco

ASSISI – Sono arrivati dal quartiere più povero d’Europa per ripercorrere le orme del Poverello. Si tratta di un gruppo di francesi che nei giorni scorsi hanno fatto tappa ad Assisi. « Il primo impatto è stato un sogno racconta padre Renato Zilio, il religioso di frontiera che guida il gruppo -. Dopo un’intera giornata di viaggio in bus da Marsiglia, come una visione: Assisi da lontano, a mezza collina, alla luce calda di un sole che tramonta, l’aria talmente limpida da sembrare toccarla con mano ». I pellegrini sgranavano gli

occhi come bambini. Una cinquantina di capoverdiani, camerunesi, gabonesi, vietnamiti, libanesi, alcuni francesi, qualche musulmano e tutti marsigliesi ! Una vera arca di Noè che condividendo questo viaggio, altri pellegrinaggi e un cammino insieme nella città francese, dimostra come le diversità possano coesistere. Il vescovo monsignor Domenico Sorrentino con semplicità incontra il gruppo e si è ferma con loro a cena presso l’Opera Casa Papa Giovanni dove erano ospitati. «Parla francese, ci raccomanda la complicità

con lo Spirito santo da coltivare ogni giorno. Oltre alle meraviglie del creato e dell’incantevole paesaggio umbro le grotte di Frasassi, le più grandi in Europa, ce ne regalano altre sottoterra : un mondo suggestivo di stalattiti e stalagmiti di un milione e 400mila anni. « Que tes œuvres sont belles » il canto scaturisce spontaneo dal gruppo multicolore, tra cento eco nelle viscere della terra. «Laudato sii, o mi Signore». Alla fine del pellegrinaggio, Thérèse, ormai più di ottant’anni, emozionata, si lascia sfuggire: «Un’esperienza spirituale grandissima… mi accompagnerà per tutta la vita! ». Le musulmane, invece, quando le incroci per strada ti salutano: « Salamaleikum. San Francesco ti benedica!». E sono le uniche ad aver chiesto: «Ma quando il prossimo pellegrinaggio?». Perché con l’accettazione e il rispetto si crea quel clima ideale affinché la pace possa davvero diventare realtà come accade tutti i giorni nel terzo arrondissement di Marsiglia.

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Successo per la 26° edizione di FestAcli a Montecucco che ha messo a fuoco la storica figura

Aldo Moro e il ricordo indelebile di un grande statista SIGILLO - Una personalità che ha segnato la storia politica italiana in modo profondo, guardando oltre l’immediato, prefigurando panorami socio-culturali apparentemente lontani ma visibili da chi, con la lungimiranza dello statista, capta i cambiamenti e gli umori del Paese in anticipo sapendo guidare i processi e non facendosi travolgere dagli stessi. Aldo Moro fu tutto questo e il suo acume, la sua volontà di unire il Paese coinvolgendo in modo attento le diversità sociali, la sua capacità di fare mediazioni nel superiore interesse nazionale credendo fermamente nel pluralismo stanno a dimostrarlo. Tante persone hanno preso parte, al di là delle più rosee aspettative, alla 26° edizione della Festacli nello splendido scenario naturale della Val di

Ranco in una giornata che, dopo il convegno, è continuata con la santa messa celebrata da don Raniero Menghini della commissione pastorale per i problemi sociali e del lavoro, con il tradizionale pranzo e si è protratta fino al tardo pomeriggio con musica e passeggiate nei boschi. Dopo i saluti di rito del presidente del circolo Ora et Labora professor Sante Pirrami e del vicesindaco

di Sigillo Armando Cervini, il presidente delle Acli provinciali Massimo Ceccarelli con grande passione, ha ricordato come i giorni del sequestro Moro vennero vissuti intensamente anche nell’ambiente scolastico da lui frequentato in quegli anni con assemblee, incontri che probabilmente segnarono in modo profondo generazioni di studenti tanto da divenire la molla per il futuro impegno

politico e sociale di tanti in formazioni diverse talvolta anche contrapposte. A seguire la brillante relazione dell’ex senatore Pierluigi Castellani, dirigente democristiano umbro e consigliere comunale a Spoleto durante il sequestro Moro. Parlare di Moro ricordandolo soltanto come l’uomo del famoso compromesso storico, vuol dire sminuirne lo straordinario lavoro, l’impatto che ebbe nella politica italiana della prima repubblica e i traguardi eccezionali delle sue riforme. Spazio finale dedicato alle domande e alle curiosità dei presenti, fra cui l’ex presidente delle Acli Ladis Kuumar Antony Xavier, del consigliere prov.le delle acli Richard Nana, dell’ex dirigente scolastica Elisa Faraoni.

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William Stacchiotti


Chiesa Insieme 16 settembre 2017

APPUNTAMENTI -

settembre 2017

16 Sab - 23.a Tempo Ordinario 17 Dom - 24.a Domenica Tempo Ordinario 18 Lun - 24.a Tempo Ordinario

Inizio della Scuola della Parola e di Vita Cristiana nei vicariati

19 Mar - 24.a Tempo Ordinario 20 Mer - 24.a Tempo Ordinario 21 Gio - 24.a Tempo Ordinario 22 Ven - 24.a Tempo Ordinario

ASSEMBLEA DIOCESANA

23 Sab - 24.a Tempo Ordinario

Ore 9.00 Domus Pacis S. Maria degli Angeli “In Spirito e verità” relatore mons. Vittorio Viola, vescovo di Tortona - Inizio ufficiale dell’Anno Catechistico

24 Dom - 25.a Domenica Tempo Ordinario

- Nocera U. cresime e apertura missione popolare con la presenza del Card. Beniamino Stella - ore 11.00 - Cattedrale San Rufino ore 17.00 ordinazioni diaconali e consegna del piano pastorale triennale

25 Lun - 25.a Tempo Ordinario 26 Mar - 25.a Tempo Ordinario 27 Mer - 25.a Tempo Ordinario 28 Gio - 25.a Tempo Ordinario 29 Ven - 25.a Tempo Ordinario 30 Sab - 25.a Tempo Ordinario

OTTOBRE 1 Dom - 26.a Domenica Tempo Ordinario 2 Lun - 26.a Tempo Ordinario 3 Mar - 26.a Tempo Ordinario

Celebrazione del Transito ore 17.30 alla Porziuncola Santa Maria degli Angeli

4 Mer - 26.a Tempo Ordinario

Assisi concelebrazione eucaristica Basilica San Francesco ore 11.00

5 Gio - 26.a Tempo Ordinario 6 Ven - 26.a Tempo Ordinario 7 Sab - 26.a Tempo Ordinario 8 Dom - 27.a Domenica Tempo Ordinario 9 Lun - 27.a Tempo Ordinario

Ore 19.00 Foligno Scuola di formazione Teologica - Prolusione

10 Mar - 27.a Tempo Ordinario 11 Mer - 27.a Tempo Ordinario

Consiglio Episcopale ore 9.30

12 Gio - 27.a Tempo Ordinario 13 Ven - 27.a Tempo Ordinario

Collegio dei Consultori ore 10.00

14 Sab - 27.a Tempo Ordinario 15 Dom - 28.a Domenica Tempo ordinario

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c/c postale n. 13999065 intestato a : Curia Diocesana - Amministrazione Chiesa Insieme

€ 20.00 (venti)

Chiesa Insieme Settembre 2017  
Chiesa Insieme Settembre 2017  
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