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storie notizie persone curiosità del territorio

CHIERioggi la rivista mensile di chieri e dintorni n° 33

Poste S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art.1, comma 1, D.C.B. - / TO - Anno IV, n.33 - Gennaio 2012

FREE MAGAZINE

SOCIETÀ

CULTURA

LIBERA sbarca a Santena e Villastellone

A Torino Esposizioni 700 artisti per la Biennale di Venezia

Il CALENDARIO 2012 DELLE BELLEZZE DEL CHIERESE


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storie notizie persone curiosità del territorio

CHIERioggi la rivista mensile di chieri e dintorni n°33 n° 28

Rivista mensile di informazione e cultura a cura di: Associazione culturale Il Camaleonte Registrazione Tribunale di Torino n°2 - 20/1/2009 Direttore: Valerio Vigliaturo direttore@chierioggi.it Sede legale: Via P. Amedeo 1, Chieri Redazione: Via S. Francesco d'Assisi 1, Torino Stampa: Stampare Srl Grafica e impaginazione: Paola Esposito grafica@chierioggi.it

Hanno collaborato: Simona Lapis, Valentina Martone Francesco Quaglio Bruno, Stefan Roscan

EDITORIALE

pag 6

>> Società

pag 8

>> Cultura

pag 40

>> Sport

pag 42

>> Oroscopo

pag 44

>> Cucina

pag 45

Presagi del 2012

Libera sbarca a Santena e Villastellone Fermenti culturali chieresi Una Biennale da brividi Un'annata sportiva tutta da "Vivere" Capricorno, mille novità Consigli dello chef

Informazioni, segnalazioni, richieste di collaborazione: info@chierioggi.it Per la vostra pubblicità: 393.9485636 pubblicita@chierioggi.it

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•Domenica 29.01.2012: Gressoney •Domenica 12.02.2012: Pila •Domenica 26.02.2012: Valloire •17/18.03.2012: Cervinia/Zermatt •Domenica 25.03.2012: La Thuile Le gite si svolgeranno solo al raggiungimento di 30 partecipanti Per associarsi rivolgersi muniti di fototessera presso la sede il giovedì sera dalle ore 21 alle 22.30 e presso Dellacorte Sport nell'orario di apertura del negozio Le iscrizioni si chiuderanno tassativamente il 31.12.2011 IL TESSERAMENTO COMPRENDE L'ASSICURAZIONE SCI CLUB CHIERI Piazza Europa - Oratorio San Luigi - Per contatti: Franco - cell. 338.9383026


EDITORIALE di Valerio Vigliaturo

Presagi del 2012 In barba ai Nostradamus

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«La fine di Gaia non arriverà, la gente si sbaglia in fondo che ne sa. È un fuoco di paglia, alla faccia dei Maya e di Cinecittà» canta nell'album Il sogno eretico CapaRezza. Ci siamo. Il 2012 è arrivato. L’annus horribilis, indicato dalle profezie ricavate dal calendario maya e da certe manifestazioni mariane come quelle di Medjugorje o invece quello della trasformazione spirituale dell'umanità preludio della tanto agognata Era dell'Aquario? Intanto, sarà un anno bisestile, in cui godremo di un giorno in più nel mese di febbraio, che si lascia alle spalle il 2011, quello sì un anno per molti versi catastrofico, connotato da una crisi imperante che ha soverchiato l’Europa e stravolto gli equilibri mondiali. Manifestazione di quella «guerra asimmetrica» il cui termine è stato coniato dai colonnelli dell'esercito della Repubblica Popolare Cinese Qiao Liang e Wang Xiangsui nel libro Guerre senza limiti. L'arte della guerra asimmetrica tra terrorismo e globalizzazione (Libreria Editrice Goriziana), combattuta soprattutto nelle borse, nelle banche e nel sistema finanziario internazionale e non su campi di battaglia militari, a parte qualche episodio come la guerra in Libia. Una guerra in cui l’Europa gioca un ruolo marginale attraverso l’egemonia di Germania e Francia che hanno condizionato le scelte dell’Unione Europea e come ben sappiamo anche dell’Italia. Con il cambio di Monti e l’uscita di scena di Berlusconi - che pare comunque non voler mollare la presa - le cose non sembrano particolarmente cambiate a meno che non ci sia un’inversione di marcia e si punti veramente alla crescita e alle riforme di cui questo paese necessità da troppo tempo. Lo spread infatti non sembra calare, la manovra pesantissima avrà - a detta di molti e soprattutto di alcuni illustri colleghi professori del premier - un impatto deleterio, senza una vera concertazione con i sindacati, mentre gli industriali la ritengono cosa buona e giusta. Si dice che pagherà chi già pagava e non gli evasori e alcuni interventi come quello sulla previdenza, le misure fiscali e la

limitazione all'uso dei contanti sembrano riconducibili ad un clima da “ancien regime” anziché ad una svolta. Ucciso il capro espiatorio di tutti i nostri mali, ci ritroviamo senza più alibi e in balia di un governo di tecnici che chiede tempo e fiducia e che sta cercando di rappezzare uno situazione allarmante di precarietà ereditata dai suoi predecessori con il fiato alla gola e senza possibilità di errore. Difficile prevedere quindi i prossimi scenari. Il pessimismo e l’individualismo regnano sovrani. Mancano le prospettive e ognuno si difende come può dalle inequità e dalle ingiustizie. Le stesse contro cui combatte da anni l’Associazione Libera fondata da don Ciotti che ha aperto un presidio anche a Santena, paese segnato profondamente dalla criminalità organizzata legata all’ndrangheta grazie all’intraprendenza di alcuni giovani volontari come Alberto Martano e Marco Delvento. Mentre a Chieri, dove la situazione politica sembrava essere precipitata prima di Natale, il clima festivo ha contribuito a rasserenare gli animi e a ricompattare la maggioranza, auspicando che le problematiche non si ripresenteranno una volta passata l’atmosfera del volemosi bene. Il sindaco Lancione ha tirato fuori gli attributi dimostrando nelle difficoltà il suo spirito caparbio da abruzzese, mettendo alle corde i detrattori che campeggiano anche all’interno della sua maggioranza, esibendo anche un’inusitata e progressiva sicurezza durante le fasi di dibattito del Consiglio comunale. In questo clima di trapasso e trasformazione non ci sentiamo quindi di rincarare la dose di negativismo, ma sorretti come sempre da un sano ottimismo e dall’incorruttibile speranza per il futuro, Nostradamus a parte, auguriamo a tutti di poter dare un senso al proprio esistente. E in coincidenza con lo scoccare dei tre anni di vita della nostra rivista che ostinatamente continua nella sua missione grazie all’apporto indispensabile di tutti i nostri inserzionisti e soprattutto dei nostri affezionati lettori, facciamo un piccolo dono, il calendario con le nuove bellezze del chierese realizzato insieme all’azienda G 3 Beauty Kult, per rifarci ancora una volta gli occhi ed evadere dalle ubbie quotidiane.


>> Società

LIBERA SBARCA A SANTENA E VILLASTELLONE 8

Apre il nuovo presidio dell’associazione antimafia di don Ciotti. I ragazzi santenesi reagiscono al clima cupo che da anni si percepisce in città, di cui l’ordigno inesploso di dicembre è solo l’ultimo segnale di Valentina Martone L’ordigno inesploso trovato lo scorso mese in via Minocchio davanti alla casa dell’imprenditore Demetrio Sartiano è solo l’ultimo di una lunga serie di avvenimenti a stampo mafioso che Santena ha conosciuto negli anni. Oltre che da una gestione della cosa pubblica dalla moralità non sempre esemplare, che ha avuto come esito lo scioglimento del Consiglio comunale e l’attuale commissariamento, la città è stata flagellata per lunghi anni da usura e racket del pizzo. È il 1999 quando il parroco don Basso lancia il

primo allarme usura durante la festa patronale di San Lorenzo. Nonostante l’arresto per questo reato di Vincenzo D’Alcalà e del comandante dei carabinieri Pasquariello avvenuto nel 2002, nel 2008 il parroco don Olivero rinnova l’allarme. Nel corso degli anni, poi, non sono mancati roghi di veicoli e danni inferti ad attività commerciali. Questi ultimi nel 2010 hanno avuto una frequenza particolarmente intensa: si pensi alle vetrine infrante del ristorante Roma di via Cavour a gennaio, nonché ai roghi nella discoteca Amanecer di

via Asti a febbraio, al negozio Ribes e al dehor del Caffè Cavour, rispettivamente a giugno e ad agosto, entrambi in via Cavour. In questo clima di incertezza e terrore, però, inizia a scorgersi una luce di riscatto: in questi giorni, infatti, apre ufficialmente un nuovo presidio di Libera, l’associazione fondata da don Ciotti contro le mafie. Il nuovo presidio, che tiene insieme le realtà di Santena e Villastellone, nasce anche grazie al supporto del presidio Rita Atria di Chieri. Il referente di quest’ultimo, Alberto Martano, racconta le prime

mosse che hanno portato a questa iniziativa: «La scorsa estate, parlando con un ragazzo di Villastellone, Marco Delvento, notavamo come in quell’area della provincia a sud di Torino mancasse una presenza di Libera e così Marco ha proposto di aprire un presidio nel suo paese». Qualche mese dopo, Filippo Tesio, giornalista e curatore del blog Rossosantena, prende contatti con Libera per organizzare a Santena una conferenza sul libro di Chiara Caprì, Libero, l’imprenditore che non si piegò al pizzo, dedicato a Libero Grassi. Durante la conferenza, tenutasi nell’aula magna delle scuole medie il 23 novembre, oltre all’autrice, sono intervenute la responsabile regionale di Libera, Maria José Fava, e la responsabile dello sportello antiracket di Torino. «Al termine della serata - ricorda Martano è successo l’inaspettato: alcuni ragazzi ci hanno detto che erano stufi della situazione santenese e che volevano dare un segnale». I lavori iniziano il 6 dicembre: a Villastellone, nel centro giovani, si tiene una riunione organizzata da Libera con

Delvento, Tesio, Martano e Fava di Libera

9 Fava, Martano e Tesio, cui partecipano ragazzi delle due città. Il secondo e il terzo incontro si sono svolti invece a Santena, rispettivamente il 20 e il 23 dicembre. I ragazzi seguiranno ora un percorso di formazione che li porterà nei prossimi mesi a diffondere nel territorio i temi della legalità. Informare ed educare, dentro

e fuori dalle scuole, sono tra i principali compiti che si pone Libera. Nata nel 1995 e con ormai più di 1.200 presidi all’attivo, l’associazione di don Ciotti offre anche un sostegno diretto a chi è vittima di intimidazioni mafiose e si occupa della gestione dei beni confiscati alle mafie. LAVATRICI - CUCINE - FRIGORIFERI PICCOLI ELETTRODOMESTICI DI TUTTE LE MARCHE

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Aloe? Siì, meglio se superiore Fermenti culturali chieresI Nasce l'Associazione Culturale "Cesare Lombroso" presieduta da Biagio Fabrizio Carillo ex comandante della Compagnia Carabinieri di Chieri, dedicata al noto studioso di fisiognomica di origini chieresi, archetipo per la criminologia moderna di Francesco Quaglio Bruno

Di recente il tema della legalità, della sicurezza, del rispetto delle leggi e dello Stato, quale garante dell'ordine e della pace sociale, sembra diventare sempre più preponderante, nei media, nelle strade, in famiglia; 10 eppure altrettanto evidente è il fatto che troppo soventemente si ha l'impressione che il processo degenerativo della nostra società sia ormai diventato, per la complicità di una serie di fattori concomitanti, sempre più irreversibile. Ma se è vero che troppi di questa fama sembrano andar fieri, alcuni uomini e alcune donne, hanno deciso di alzare la testa. Ed è sulla scia di questa empatica inclinazione che nasce l'Associazione Culturale "Cesare Lombroso", la cui anima trainante è il noto e apprezzato Biagio Fabrizio Carillo, che ne ricopre l'incarico di presidente. Attualmente professore di Criminologia Investigativa a Roma, attivo nella divulgazione che lo spinge a confrontarsi con ambienti altamente qualificati su tutto il territorio nazionale, è ben memore di quanto Chieri, la città che un tempo gli offrì le prime soddisfazioni, quando ancora era comandante della Compagnia Carabinieri, abbia rappresentato per la sua formazione. Qui ha deciso di

gettare le fondamenta di una realtà culturale che potenzialmente può dare molto alla nostra comunità, ma non solo. Tale associazione al cui interno vede professionisti e pensatori di vari settori, ha innanzitutto lo scopo precipuo di confrontarsi con il territorio, ma soprattutto con i giovani, troppo spesso abbandonati a se stessi. Anche contro questa degenerazione vuole scagliarsi questa nuova equipe di pensatori, convinti che la cultura sia la base fondamentale e l'antidoto contro la spersonalizzazione dell'individuo. La cultura ma anche il confronto. Ma perché parlare di tutto ciò passando attraverso Lombroso? Beh, Lombroso rappresenta evidentemente una figura archetipica per la criminologia moderna, e se si vuole parlare di legalità appare ragionevole confrontarsi come in un dialogo diretto con colui che della comprensione dell'anti-legalità ne ha fatto una ragione di vita. Lombroso, di famiglia ebrea e di madre chierese (una coincidenza?) fu un professore di clinica psichiatrica e di antropologia a Pavia, poi direttore del manicomio criminale di Pesaro, quindi diventò ordinario di psichiatria e medicina legale a

Torino. Fu uno dei massimi studiosi di fisiognomica, una pseudoscienza che riteneva di poter dedurre i caratteri morali e le patologie mentali dai tratti somatici e dall'aspetto fisico. Lombroso nel 1898 inaugurò il museo di psichiatria e criminologia, sul quale si è incentrato il primo convegno dell'associazione Cesare Lombroso tenutosi il 16 dicembre alla Scuola Internazionale IST di strada Pecetto 34 a Chieri. La serata, introdotta dal presidente Carillo, è stata animanta dalla capacità dialettica di Ugo Fornari, ordinario di Psicopatologia forense a Torino alla Facoltà di Medicina, e membro dell'Associazione. Il professore ha illustrato le caratteristiche del Museo Lombroso di Torino, nel quale sono raccolti moltissimi reperti di cranii letteralmente ispezinati da Lombroso e dai suoi colleghi, nonché oggetti e armi appartenenti a molti delinquenti o malati mentali dell'epoca. Da rilevare l'importanza di alcuni ospiti eccellenti come il presidente della corte d'assise Gianpaolo Peyron, Giorgia Zena, ordinaria di Criminologia a Cambridge, Vincenzo Caramel, ordinario di Scienze delle Finanze a Torino, nonché erede della cattedra Einaudi.

L'efficacia dell’aloe arborescens superiore contro le patologie gravi e cronicizzate Parliamo dell’aloe arborescens e dei successi di questa pianta officinale che raccoglie ormai l’interesse di studiosi da tutto il mondo. Ne parliamo insieme al naturopata Gianfranco Lanza dell’azienda Ghignone di Pecetto T.se. Ci sono stati ultimamente dei progressi per il riconoscimento dell’aloe arborescens quale coadiuvante per la cura delle malattie come il cancro? «Recentemente sono venuti addirittura quelli della tv di Stato Svizzera a farmi un’intervista e ho partecipato a una trasmissione che si chiama Patti chiari proprio per fare capire che è una pianta molto efficace. Quindi non si tratta della solita balla pubblicitaria che si è soliti normalmente reclamizzare attraverso i prodotti di dermocosmesi o gli integratori alimentari. Abbiamo fatto emergere l’effetto terapeutico dell’Aloe arborescens in pazienti che la utilizzano per supportare farmaci molto invasivi». Perché è così importante l’assunzione di

aloe? «Chi fa chemio senz’aloe ha una qualità della vita molto peggiore e va aiutato in maniera determinante per rigenerare un metabolismo fortemente debilitato. Ecco perché è importante utilizzare solo aloe arborescens, magari superiore, e magari dell’Azienda Ghignone che è quella che molto recentemente tra l’altro ha ottenuto i certificati dal Ministero». Si tratta di nuove certificazioni che offrono maggiore garanzia? «Le nuove notifiche ministeriali sono molto importanti perché hanno delle credenziali diverse rispetto a quelle del passato, quindi offrono gli standard maggiori e maggiore sicurezza». L’aloe può essere comunque utilizzata anche da supporto per altri tipi di farmaci che debilitano l’organismo? «Pur essendo un integratore alimentare non va scordato l’effetto sul metabolismo che magari risulta esser debilitato da cure farmacologiche. Quindi è utile non solo per la chemioterapia

ma anche per l’assunzione di farmaci cortisonici che sono molto invasivi sia per il fegato che per il colon e l’intestino. Quindi l’Aloe Arborescens brasiliana superiore funziona proprio per ristabilire un organismo che oggi è sofferente, ecco perché se ne consiglia l’impiego. Mai farsi l’aloe in casa, questo lo ricordiamo sempre, e mai farla con miele, grappa e distillato per non avere dei seri problemi». La sua consulenza ha un costo? «La mia consulenza non costa nulla e diamo delle indicazioni di massima proprio per impiegare al meglio questo prodotto». L’Azienda Ghignone si trova in Via circonvallazione 5 a Pecetto T.se. È possibile ricevere ulteriori informazioni solo su appuntamento al numero di telefono 011.8609125, oppure consultando il sito www.aloeghignone.com, o inviando una mail a ordini@aloeghignone.com


>> Cultura

Una Biennale da brividi

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Nella temperatura polare della Sala Nervi di Torino Esposizioni la democratizzazione dell’arte compiuta da Sgarbi attraverso la partecipazione di oltre 700 artisti contro le logiche affaristiche della produzione artistica contemporanea di Andrea Rodi Annunciato un mese fa da una conferenza stampa fiume, in cui Vittorio Sgarbi si è lanciato in invettive contro l’odiata mafia dell’arte, è finalmente arrivato il tanto dibattuto ultimo atto del Padiglione Italia della 54esima Biennale di Venezia, fortemente voluto dall’istrionico critico ferrarese, che, già nel giugno scorso, in seguito alla scarna e deludente mostra sullo stato dell’arte piemontese, messa in piedi in fretta e furia presso il Museo di Scienze Naturali,

aveva promesso grandi cose per la città sabauda definita «la nuova Venezia» in una recente intervista. I timori di un’estremizzazione della logica da supermercato dell’arte che ha contraddistinto la mostra lagunare non erano del tutto infondati ma, la partecipazione di quasi 700 artisti - alcuni dei quali presenti con più di un’opera -, ha reso l’operazione decisamente caotica e dispersiva. Una Biennale da brividi, non

certo per le opere esposte, a causa della temperatura polare della Sala Nervi di Torino Esposizioni lasciata al gelo dall’Amministrazione comunale, scelta dopo mille traversie da Vittorio Sgarbi come location ideale della tappa finale. Un segnale, questo sì decisamente marcato, di quell’inverno della cultura dominato dall’«imbarbarimento estetico» denunciato nel recente pamphlet di Jean Clair. La sensazione, confermata in

sede di presentazione dallo stesso Sgarbi, è che questa non sia tanto una mostra pensata per il pubblico, che inevitabilmente si ritrova spaesato nella massa informe d’arte, quanto per gli artisti stessi che vi partecipano. «C’erano 600 artisti rimasti fuori dalla Biennale - ha sottolineato il critico - che qui trovano il loro spazio». Il nobile obiettivo di «concedere agli artisti la dignità della propria esistenza» e di riportare la «democratizzazione» nella produzione artistica contemporanea, sembra quindi essere stato raggiunto e c’è da dire che, nonostante il marasma imperante, non mancano le opere di fascino e di rilievo. A cominciare da quelle di grandi artisti come il defunto Piero Ruggeri, considerato da Sgarbi più vivo di tanti artisti viventi, Ezio Gribaudo, Silvano Gilardi (detto Abacuc) e Vanni Penone, entrambi fratelli dei più famosi Piero Gilardi e Giuseppe Vanni. Degni di nota anche i tre dipinti del parmense Enrico Robusti, le sei ballerine cangianti di Umberto Ciceri, o le eleganti e variopinte sculture in vetro di Silvio Vigliaturo, che danno vita a un forte contrasto con il fuoristrada ricoperto di terra e fango di Enrico Cazzaniga. Da segnalare anche la presenza alla kermesse di altri artisti chieresi oltre a Vigliaturo, quali Angela Sepe Novara, Gianni Gianasso, Emanuele Mannisi ed Enrico Aliberti. Come hanno rimarcato a più riprese sia Sgarbi che Grasso, qui c’è arte per tutti i gusti e c’è ne più che a sufficienza per farne

41 un’indigestione. C’è spazio per il Tex di Fabio Civitelli, per il Diabolik di Sergio Zamboni, per le otto tavole di Marino Neri, intitolate la Coda del lupo, e per le teste di ceramica di Ugo La Pietra, rappresentanti le regioni d’Italia e già viste quest’anno alle Ogr. Il vero punto di forza di questa mostra, però, è quello di dare la possibilità ad alcuni giovani artisti di talento di prendere parte a un evento di indubbio richiamo, a cui, probabilmente, non sarebbero riusciti a partecipare altrimenti. E allora, si possono vedere i ritratti urbani di Massimiliano Petrone e Fabrizio Visione, le architetture oniriche delle fotografie di Silvio Zangarini o l’incredibile iperrealismo del disegno a matita su cartoncino nero di Neve.

Forse non sarà vero, come ha urlato provocatoriamente Sgarbi dalla scalinata durante la presentazione della mostra, che gli oltre 700 artisti in mostra «sono tutti quanti più bravi di Cattelan» e neanche che questo è «il più importante evento artistico di questi ultimi anni» ma, nell’assoluta confusione dell’allestimento, nella totale mancanza di organizzazione, in questo padiglione dell’anarchia artistica capita più spesso di quanto non si potesse pregiudizialmente pensare di imbattersi in opere degne di nota realizzate da maestri ingiustamente poco noti o da giovani talenti ancora sconosciuti. Fino al 31 gennaio 2012, Palazzo delle Esposizioni, sala Nervi, Corso Massimo D'Azeglio 15, Torino


>> Sport

Un’annata sportiva tutta da “Vivere” di F. Q. Bruno

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Quello dello sport chierese è un fine 2011 che chiude in attivo, nonostante non siano mancate delle sbavature. Altalenante ma nel complesso degna di lode la prova del Chieri Calcio, che nella serie D, dopo essere partito alla grande con otto vittorie consecutive ed aver incontrato una fase in salita, si posiziona secondo in classifica dietro la capolista Vallee D'Aoste, responsabile della battuta d'arresto degli azzurri. Allo stesso modo il Famila Generali, reduce da un tunnel che sembrava senza fine sta risalendo la china poco per volta incoraggiato dalla vittoria per 3 a 1 contro il Riso Scotti Pavia, per raggiungere il traguardo della tanto sospirata salvezza. Ma le soddisfazioni non terminano qui, in quanto il nostro territorio è gremito di veri e propri atleti in grado di brillare ovunque e ad ogni livello. Gli atleti del judo, chieresi e santenesi, si sono infatti distinti egregiamente in un'ottima performance a Follonica nei campionati italiani a squadre, e nelle ultime settimane,

Scuola di Mountain Bike a Montaldo

in questa disciplina, Santena ha visto una pioggia di medaglie cadergli addosso. Ma veniamo all'evento che al PalaMaddalene ha sancito il brillante risultato dei nostri. Lunedì 19 dicembre sono infatti stati premiati i protagonisti che si sono distinti nelle diverse discipline e categorie. A cominciare dalla Leo Calcio che trionfa in terza categoria, dalla Leo Volley, campione nazionale con la categoria "Eccellenza Libere Pgs", per giungere poi al Calcio Chieri classificatosi primo nella categoria juniores. Non si può poi dimenticare l'In Volley che segna la vittoria sia nel campionato provinciale under 12, sia in quello regionale under 13, 14 e 18. Celebrato anche l’ottimo risultato nella pallavolo B2, nella quale hanno trionfato le ragazze del Chieri '76. La premiazione ha visto inoltre protagonisti atleti che si sono contraddistinti negli sport singoli; il plauso va al Pedale Chierese, distintosi con un titolo nazionale, uno regionale e due provinciali; alla boxe Chieri che conferma

poi la sua costante aggressività con atleti del calibro di Laura Passatore, aggiudicandosi nel complesso cinque titoli nazionali, uno regionale e tre europei. La serata ha poi ospitato altre società illustri del nostro panorama sportivo come la Novatletica e l'Atletica Chierese. In questa cornice festante il Vivere Sport, branca dell'associazione Vivere, notoriamente dedita alle attività sportive per disabili, è spiccata per il suo carattere altruistico e solidale. Questa società dà infatti la possibilità ai diversamente abili di dar prova di sé, contribuendo ad abbattere le barriere che alimentano le diversità sociali. Conferitogli il riconoscimento di "Squadra dell'anno 2011" per i risultati nel calcio a cinque, nel basket, nel nuoto e nelle bocce, ha poi ricevuto dal Comune la garanzia di una convenzione per sostenere le sue attività con un finanziamento per il 2012.

Anna Moschino e Magda Bonansea stelle d’oriente Il vento caldo che soffia dal deserto ha portato due nuove stelle. Stiamo parlando di Anna Moschino e Magda Bonansea, due professioniste della danza orientale di alto livello che contribuiranno a rendere ancora più competitivo lo staff della Elena Dance School. Anna ha studiato danza orientale e folklore arabo a Il Cairo con i migliori insegnanti di fama internazionale, continuando tutt’ora a formarsi con la Maestra e Tecnico Federale F.I.D.S. Barbara Pettenati che negli anni, grazie alla sua preparazione, le ha permesso di conquistare il podio delle competizioni più prestigiose sia nazionali che internazionali: 1° posto Campionato Italiano 2011, 1° posto Coppa Italia 2011, 2° posto Campionato Assoluto Italiano 2011, 2° posto Campionato Europeo 2010 nella categoria DUO. Ogni anno si esibisce insieme ad artisti internazionali in

particolare ha partecipato a Torino 2009 con AlaaElDin Youssef, Fribourg 2010 con Randa Kamel, Milano Marittima 2011 all’interno del Congresso Internazionale Danze Orientali Margarita alla quale prenderà parte anche il prossimo gennaio 2012 con Saida Helou e YamilAnnum. Si è diplomata inoltre in Pianoforte con la pianista e concertista di fama internazionale Muriel Chemin e svolge, insieme all’insegnamento dello strumento e all’accompagnamento pianistico per la danza, studi e ricerche sulla musica, sulla ritmica e sugli strumenti arabi utilizzati nella danza orientale, collaborando stabilmente con musicisti e percussionisti arabi e occidentali. Magda ha studiato presso il centro Aziza di Torino dal 1994 al 2010, conseguendo nell’anno 2009 il diploma di tecnico

professionale per la danza orientale rilasciato dal Coni in collaborazione con la Federitalia Sport. Ha partecipato a vari festival e stages con insegnanti di fama internazionale come Khaled Zouaou, Morocco Geddawi e RaqiaHassan. Ha studiato danza tribal con PauletteRees Denis, LesSoeurstribales, Francesca Pedretti e percussioni arabe col maestro TarekAwad Alla. Inoltre, ha preso parte a tutti gli spettacoli e le rassegne insieme alla compagnia di danza orientale Kawakib, tra cui i più importanti: “Salomè, il corpo impuro della luna”, “MathaHari”,”TaksRaqs”, “Bellyfolies”, “Drumcircle” e a tutti i galà del Festival Stelle d’Oriente. Mentre si è esibita nel 2005 e nel 2006 a Madrid come ospite di Samara Hayat al Festival di Danza Orientale.

Con Anna, insegnante e direttrice artistica dell’A.s.d. Rabab di Chivasso, verrà attivato un corso di danza Orientale principianti. La lezione prova si terrà mercoledì 25 gennaio alle 21.15. Mentre con Magda, insegnante con esperienze in diverse scuole della provincie di Torino e Cuneo, si attiverà un corso di danza Tribal, per il quale è preferibile, ma non strettamente necessaria, una base di danza orientale. La lezione aperta si svolgerà martedì 24 gennaio alle ore 21.00

Corso e sviluppo della tecnica nella Mountain Bike (MTB) QUANDO Open Day il 25 febbraio dale 14 ale 16 DOVE presso il Centro Polisportivo di via Marentino 3 a Montaldo T.se COSA SERVE Abbigliamento sportivo la tua bicicletta e obbligatorio il casco

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>> Oroscopo

ARIETE

CAPRICORNO MILLE NOVITA'

Lavoro: andare a spada tratta a volte non conviene, l'arcano della giustizia comunque vi darà soddisfazione. Amore: nuove conoscenze accompagnano i single in questo mese, sappiate prendere al volo le conoscenze giuste. Salute: particolare attenzione alle articolazioni.

Lavoro: siete i benvoluti da colleghi e superiori, non temete confronti. Amore: segno di fuoco, tra le lenzuola e nella vita quotidiana, ma parlate poco di voi e il partner va in confusione. Raccontarsi sarebbe la soluzione. Salute: tutto nella norma. GEMELLI Lavoro: che dire le chiacchiere, a volte danno fastidio, ma voi siete bravi a farvi scudo del vostro operato. la vittoria su un esito a voi caro non tarderà. Amore: pensate bene a quello che vi si dice. Le risposte sono lì. Salute: rilassarsi vi aiuterebbe

TORO Lavoro: è il momento di cambiamenti, il Bagatto vi accompagna nelle vostre decisioni. Amore: gettarsi a capofitto nelle situazioni d'amore fa parte della vostra natura, ma ponderare vi rende più forti. Salute: più moto. CANCRO Lavoro: per voi dare molto equivale a ricevere rispetto e soddisfazione, anche se dovrete attendere. Amore: tutto a gonfie vele per le coppie già collaudate, per i single amori travagliati all'orizzonte. Salute: è ora di fare delle analisi.

>> Cucina

Consigli dello chef di Stefan Roscan (primo chef) Cucina raffinata e nuove contaminazioni al Ristorante Hotel La Maddalena di Chieri con un occhio attento alla spesa e ai costi! RISOTTO CON LA FARAONA AL MARSALA PROCEDIMENTO

LEONE

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Lavoro: il cambiamento che attendevate è ormai alle porte, fate bene i vostri conti. Amore: una conoscenza fatta in questi mesi vi fa compagnia da un po', ma siete veramente sicuri? Salute: la gola và protetta.

SAGITTARIO Lavoro: un collega o un socio vi crea dei problemi non indifferenti, l'arcano della Tolleranza per questo mese vi dice di attendere il confronto. Amore: la vostra metà chiede da tempo spiegazioni, parlate d'amore e tutto si risolverà. Salute: riposarsi.

VERGINE Lavoro: adesso più che mai lasciate il passato dietro di voi e finalmente aprirete le porte al futuro. Amore: dire amore a voi spaventa, perché ancora non sapete cosa realmente volete. Salute: stretching.

ACQUARIO Lavoro: un affare di anni fa tornerà a turbarvi, siete sicuri che avete ragione? Amore: la conoscenza di una persona vi farà pensare a un reale cambiamento, siete sicuri che conviene? Salute: tutto nella norma.

BILANCIA Lavoro: finalmente raccoglierete i vostri frutti, denaro! Amore: siete dei burloni, ma questa volta pagherete i conti. Gli arcani consigliano verità! Salute: non esagerate con gli alcolici.

PESCI Lavoro: grandi lavoratori e devoti al dovere, siete i beniamini di tutti. Amore: l'arcano dell'Amabilità significa risvegliare un amore che voi non curate. Ritroverete la serenità in famiglia. Per i single buone nuove. Salute: articolazioni sotto sforzo.

SCORPIONE Lavoro: dovrete avere pazienza, arriveranno tempi migliori, ora faticherete un pò. Per la primavera grandi soddisfazioni. Amore: per le donne conoscenze molto sensuali, arriverà anche un invito dal passato. Salute: coccolatevi.

A cura di

CARTOMANZIA SIMONA

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Fate rosolare la faraona per 5 min. in una padella con uno spicchio d’aglio, dopodiché buttate via il grasso in eccesso. Poi aggiungete il soffritto e le spezie, dopo 5 min. che ha ripreso ha cuocere sfumate con il marsala e continuate a cuocere per 2 ore circa aggiungendo del brodo se necessario. In una pentola sciogliere una noce di burro. Aggiungete il riso e girandolo in continuazione fategli assorbire bene il burro. A questo punto alzate il fuoco e bagnate il riso prima con il vino, che lascerete evaporare e poi con 2 mestoli di brodo bollente e 2 di sugo della faraona; mescolate sempre e, quando questo sarà quasi assorbito, aggiungetene altri 2 mestoli. Questa operazione verrà ripetuta per 3 o 4 volte. Trascorsi 15 min. dovete assaggiare il riso molto di frequente per essere sicuri che non scuocia. Se i chicchi risultano ancora duri, aggiungete mezzo mestolo di brodo alla volta e lasciate finire di cuocere. Una volta cotto, toglietelo dal fuoco, conditelo con burro e parmigiano e prima di servirlo lasciatelo riposare per 5 minuti in modo che possa mantecare bene. Servite la faraona su un letto di riso.

INGREDIENTI INGREDIENTI (per(per 6 persone) 6 persone) Per il riso: • riso 450 gr • parmigiano 100 gr • burro 70 gr • brodo 1 litro Per la faraona: • faraona pulita 1 kg • soffritto 300 gr (cipolla, carota, sedano) • 1 spicchio d’aglio • marsala 1 bicchiere • brodo ½ litro • sale, pepe, rosmarino, alloro

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CHierioggi Numero 33 - Gennaio