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storie notizie persone curiosità del territorio

CHIERioggi la rivista mensile di chieri e dintorni n° 26

Poste S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art.1, comma 1, D.C.B. - / TO - n.26 - Maggio 2011

POLITICA

Le elezioni nel chierese

SPORT

Il memorial Roberto Rosato

SOCIETÀ

La rinascita della Chiocciola Le sorti del Freisa Le sagre dedicate agli asparagi, fragole e ciliegie

La X edizione di Inedito premio colline di torino ospiti: Fabio troiano, rita marcotulli laura curino, I musicanti FREE MAGAZINE


storie notizie persone curiosità del territorio

CHIERioggi la rivista mensile di chieri e dintorni n° 26

Rivista mensile di informazione e cultura a cura di: Associazione culturale Il Camaleonte Registrazione Tribunale di Torino n°2 - 20/1/2009 Direttore: Valerio Vigliaturo direttore@chierioggi.it Sede legale: Via P. Amedeo 1, Chieri Redazione: Via S. Francesco d'Assisi 1, Torino Stampa: Stampare Srl Grafica e impaginazione: Paola Esposito grafica@chierioggi.it Hanno collaborato: Francesco Quaglio Bruno, Gloria Cacciapaglia, Fabio Della Tommasina, Simona Lapis, Valentina Malcotti, Marianna Maniaci, Elena Mudò Informazioni, segnalazioni, richieste di collaborazione: info@chierioggi.it Per la vostra pubblicità: 393.9485636 pubblicita@chierioggi.it Distribuzione gratuita

(Chieri, Pecetto T.se, Pino T.se, Baldissero T.se, Pavarolo, Montaldo T.se, Andezeno, Arignano, Marentino, Santena, Poirino, Cambiano, Pessione, Riva p. Chieri,) In copertina Fabio Troiano e Rita Marcotulli

EDITORIALE

pag 6

>> Politica

pag 8

>> Società

pag 12

>> Cultura

pag 25

>> Sport

pag 36

>> Viaggi

pag 39

>> Libri

pag 43

OROSCOPO

pag 44

Perchè il processo

Elezioni nel chierese

La rinascita della Chiocciola Le sorti del Freisa Dal dottore non ci voglio andare C'è posta per il tuo cuore La famiglia come farmaco vivente I frutti della terra Le pagine di InediTO si tingono di rosa Le provocazioni di Sergio Luongo La seconda edizione di Évalia Premio Skanderbeg Voglio vivere per... Chieri ricorda "Faccia d'Angelo" Beltane Venezia

Parola di... Libraio Toro, la parola d'ordine? Osare!

BLOCK NOTES

pag 44

Appuntamenti di maggio e giugno

FREE MAGAZINE

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EDITORIALE di Valerio Vigliaturo

Perche'é il processo Al concerto del 1 maggio presentato quest’anno a Roma da Neri Marcorè l'attrice Anna Bonaiuto, dopo 36 anni, dopo ben 36 anni ha letto con grande commozione un testo di Pier Paolo Pasolini, estratto da Perché il processo e pubblicato sul «Corriere della Sera» il 28 settembre 1975, pochi mesi prima che l’autore venisse miseramente ucciso. L’estrema attualità delle sue parole, scritte quando il sottoscritto era appena nato, mi hanno spinto a pubblicare un estratto del testo. «I cittadini italiani vogliono consapevolmente sapere perché in questi dieci anni di cosiddetto benessere si è speso in tutto fuorché nei servizi pubblici di prima necessità: ospedali, scuole, asili, ospizi, verde pubblico, beni naturali cioè culturali. I cittadini italiani vogliono consapevolmente sapere perché in questi dieci anni di cosiddetta tolleranza si è fatta ancora 6 più profonda la divisione tra Italia Settentrionale e Italia Meridionale, rendendo sempre più, i meridionali, cittadini di seconda qualità. I cittadini italiani vogliono consapevolmente sapere perché in questi dieci anni di cosiddetta civiltà tecnologica si siano compiuti così selvaggi disastri edilizi, urbanistici, paesaggistici, ecologici, abbandonando, sempre selvaggiamente, a se stessa la campagna. I cittadini italiani vogliono consapevolmente sapere perché in questi dieci anni di cosiddetto progresso la “massa”, dal punto di vista umano, si sia così depauperata e degradata. I cittadini italiani vogliono consapevolmente sapere perché in questi dieci anni di cosiddetto laicismo l'unico discorso laico sia stato quello, laido, della televisione (che si è unita alla scuola in una forse irriducibile opera di diseducazione della gente). I cittadini italiani vogliono consapevolmente sapere perché in questi dieci anni di cosiddetta democratizzazione […] i decentramenti siano serviti unicamente come cinica copertura alle manovre di un vecchio sottogoverno clericofascista divenuto meramente mafioso. […] Un elenco, anche sommario, ma, per quanto é possibile, completo e ragionato, dei fenomeni, cioè delle colpe, non è mai stato fatto. Forse la cosa è considerata insostenibile. […] Gli italiani vogliono consapevolmente sapere quale sia stato il vero ruolo della Cia. Gli italiani vogliono consapevolmente sapere fino a che punto la Mafia abbia partecipato alle decisioni del governo di Roma o collaborato con esso. […] Gli italiani vogliono consapevolmente sapere chi sono gli esecutori materiali e i

mandanti, connazionali, delle stragi di Milano, di Brescia, di Bologna. Ma gli italiani – e questo è il nodo della questione – vogliono sapere tutte queste cose insieme: e insieme agli altri potenziali reati col cui elenco ho esordito. Fin che non si sapranno tutte queste cose insieme – e la logica che le connette e le lega in un tutto unico non sarà lasciata alla sola fantasia dei moralisti – la coscienza politica degli italiani non potrà produrre nuova coscienza. Cioè l'Italia non potrà essere governata […]. Ma se l'opinione pubblica italiana […] non vuole sapere – o si accontenta di sospettare –, il gioco democratico non è formale: è falso. Inoltre se la consapevole volontà di sapere dei cittadini italiani non ha la forza di costringere il potere ad autocriticarsi e a smascherarsi – se non altro secondo il modello americano –, ciò significa che il nostro è un ben povero paese: anzi, diciamo pure, un paese miserabile. Ci sono inoltre delle cose che i cittadini italiani vogliono sapere, pur senza aver formulato con la sufficiente chiarezza, io credo, la loro volontà di sapere: fatto che si verifica là dove il gioco democratico, appunto, è falso; dove tutti giocano con il potere; e dove la cecità dei politici è ormai ben assodata. Gli italiani vogliono dunque sapere ancora cos'è con precisione la “condizione umana” – politica e sociale – in cui sono stati e sono costretti a vivere quasi come da un cataclisma naturale: prima, alle illusioni nefaste e degradanti del benessere e poi dalle illusioni frustranti, no, non del ritorno della povertà, ma del rientro del benessere. Gli italiani vogliono ancora sapere che cos'è, che limiti ha, che futuro prevede, la “nuova cultura”- in senso antropologico – in cui essi vivono come in sogno: una cultura livellatrice, degradante, volgare (specie nell'ultima generazione). […] Gli italiani vogliono ancora sapere, soprattutto, che cos'è e come si definisce il “nuovo modo di produzione” (da cui sono nati quel “nuovo potere” e, quindi, quella “nuova cultura”): se per caso tale “nuovo modo di produzione” – introducendo una nuova qualità di merce e perciò una nuova qualità di umanità – non produca, per la prima volta nella storia, “rapporti sociali immodificabili”: ossia sottratti e negati, una volta per sempre, a ogni possibile forma di “alterità”. Senza sapere che cosa siano questo “nuovo modo di produzione”, questo “nuovo potere” e questa “nuova cultura”, non si può governare: non si possono prendere decisioni politiche (se non quelle che servono a tirare avanti fino al giorno dopo, come fa Moro). I potenti democristiani che ci hanno governato in questi ultimi dieci anni, non hanno saputo neanche porsi il problema di tale “nuovo modo di produzione”, di tale “nuovo potere” e di tale “nuova cultura”, se non nei meandri del loro Palazzo di pazzi. […] Perché non va avanti niente? Perché tutto è immobile come in un cimitero? È spaventosamente chiaro. Perché tutte queste inchieste e questi processi, una volta condotti a termine, ad altro non porterebbero che al Processo di cui parlo io».

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>> Politica

Elezioni nel chierese

Il 15 e il 16 maggio cittadini alla urne, si cambia sindaco e amministratori non solo a Torino ma anche nei comuni di Pino, Baldissero, Cambiano e Montaldo • Pino T.se Pasquero

Biglia

Ferrero

• Cambiano Mammolito

Saggese

Michellone

Maggioni

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crescente traffico automobilistico che collega Chieri a Torino. “Pino 2011” è invece la lista di MARCO FERRERO. Nato a Torino nel lontano 1935, ha preso la cittadinanza pinese nel 1975 dove vive e ha già governato nel quadriennio 19931997. Laureato in ingegneria, dopo un lungo periodo di permanenza in Fiat con incarichi dirigenziali, nel 1 980 ha iniziato l’attuale attività professionale in diversi settori. L’impegno è quello di salvaguardare l’esistente, procedendo ad una analisi dettagliata delle attività avviate dalla precedente Amministrazione. Dovrà essere posta attenzione agli investimenti immobiliari in corso, come casa Gariglio e l’immobile ex Cottolengo, nonché agli impegni assunti per quanto riguarda il Planetario. Particolare attenzione sarà prestata alla viabilità non solo nel Centro ma sull’intero territorio. Relativamente al problema parcheggi si procederà all’eliminazione di quelli a pagamento e all’individuazione di aree di parcheggio libero. La lista si impegna a portare a conclusione il Piano Regolatore, tutelando comunque il paesaggio collinare. In collaborazione con le istituzioni scolastiche

nonché la costrizione della nuova biblioteca. La lista “Tutti per Pino” sostiene invece MAURO PASQUERO nato a Torino l’11 agosto del 1945, laureato in Economia e Commercio, coniugato, con tre figli, residente a Pino da quaranta anni. Avendo concluso trentacinque anni di carriera in FIAT come responsabile degli Affari Internazionali del Gruppo, dopo esserne stato il Tesoriere, ha deciso di accettare la candidatura presentando una lista completamente nuova. In prospettiva del Federalismo fiscale che conferirà ai comuni maggiori possibilità di amministrare le proprie risorse con l’elemento favorevole che la Regione Piemonte è governata dalla loro stessa compagine politica, si tutelerà la vocazione fondamentale del comune di Pino che è quella di essere un’area residenziale, immersa nel verde, con poche necessità di trasformazioni sostanziali, nonostante si reclami il fatto che sia rimasto un paese urbanisticamente usurato dal trascorrere del tempo, afflitto dal

mandatario Luigi Furgiuele

A Pino Torinese la lista “Biglia Sindaco Ulivo e indipendenti per Pino” ricandida il sindaco uscente ANDREA BIGLIA, 69 anni, quattro figli, dirigente di una multinazionale, oggi in pensione. La tutela dell’ambiente e l’approvazione del piano regolatore per difendere il verde e per impedire la speculazione edilizia sono ai primi posti del programma. La lista si propone di realizzare la nuova piazza del Municipio e la riqualificazione del centro del paese, migliorando l’arredo urbano anche, in accordo con i commercianti, dei negozi, e puntando al miglioramento della viabilità attraverso la costruzione di rotonde tra Strada Eremo e Cento Croci e verso il traforo. Inoltre, sarà assicurato il sostegno economico alle scuole per offrire ai bambini più laboratori e continuare l’educazione alimentare e il miglioramento della mensa. Previsto anche il risanamento dell’ex Cottolengo e la creazione nella Casa Gariglio di uno spazio per i giovani con un nuovo auditorium e una sala musica,

Unica lista presente a Baldissero è quella “Per Baldissero” che ricandida il sindaco uscente CARLO CORINTO 73 anni, dirigente industriale in pensione, impegnato nell’Amministrazione pubblica comunale di Baldissero dal 1995 e presidente dell’Assemblea dei Sindaci del Consorzio dei Servizi Socio Assistenziali del Chierese. Alla fine della sua quarta legislatura Corinto è destinato a ricoprire la carica di sindaco non avendo altri concorrenti, forte dei suoi sedici anni di attività in cui ha realizzato molti degli obiettivi che si era prefissato, con la promessa di realizzarne tanti altri. A Cambiano, invece, i giochi sono tutt’atro che fatti. La lista “Il Centro per Cambiano” ricandida MICHELE MAMMOLITO, nato a Roggiano Gravina (Cs) nel 1952. Consigliere comunale dal 1975, ha competenze ai Lavori Pubblici, Servizi, Edilizia Privata,

VOGLIO IL NUOVO STO A DESTRA!

di Valerio Vigliaturo

È tempo di elezioni. Non solo a Torino si cambia il sindaco nella contesa che vede opposti per il centro sinistra Piero Fassino erede dello scettro di Chiamparino (oltre che della bella immagine che lascia della città anche dei debiti sontuosi circa 3.500 euro annui sulla testa di ogni cittadino), per il centro destra, Michele Coppola, il beautiful della politica, soprannominato anche fronzolo per via della sua argutezza, infine per il terzo polo, Alberto Musy, professore universitario e avvocato d'affari, che ha raccolto il testimone del progetto politico di Francesco Profumo, trombato miseramente dal Chiampa perché non avrebbe seguito il suo proverbiale cammino. Non solo a Torino i giochi sono aspri, seppur quasi fatti, in quanto c’è il rischio solo che si corra al ballottaggio. Anche nei comuni più piccoli la competizione è serrata e si gioca a colpi di slogan e promesse elettorali, talvolta anche di pungenti contraddittori tra i candidati.

verranno realizzati interventi sugli edifici scolastici esistenti, trovando un’adeguata sistemazione alla Biblioteca Comunale. Per Pino2011 è prioritaria la tutela dell’attività agricola elaborando programmi di intervento per contenere le invasioni dei cinghiali.

Trasporti, Viabilità, Personale. Mammolito è anche consigliere Provinciale di Torino e dirigente dell’Associazione Calcio Cambiano. Il programma concreto risponde alle esigenze manifestate dai cittadini e a quelle rilevate dall'Amministrazione uscente, realizzabile secondo le disponibilità finanziarie e nel rispetto delle normative e delle competenze comunali. Attenzione particolare sarà rivolta alla scuola e alle problematiche sociali. Interventi principali: viabilità, ampliamento Cimitero, riqualificazione area sportiva adiacente il Palawoityla, ristrutturazione del Palazzo Comunale con eliminazione delle barriere architettoniche e manutenzioni straordinarie agli edifici scolastici. Capolista di “Cambiamo Insieme Michellone Sindaco” è GIANCARLO MICHELLON, assessore alla Gioventù dal 1965 al 1970 e sindaco di Cambiano dal 1970 al 1990. Autore di 139 brevetti, due lauree ad honorem in economia dal Politecnico di Varsavia e dall’Università di Udine, ha ricoperto e ricopre diversi incarichi in FIAT. Il programma (pubblicato in parte a pag 11) favorisce lo sviluppo della energie alternative e risparmio

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Corinto

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energetico, le iniziative di singoli e gruppi dedicati ad attività sociali, culturali e sportive, la realizzazione di un albo degli esperti, cioè di coloro che, durante il tempo libero, impegnano le loro competenze e la loro rete di relazioni per affrontare problemi ed offrire opportunità sui temi sotto indicati. Per la discarica nessuna ulteriore proroga è prevista al suo funzionamento e alla sua trasformazione in campo fotovoltaico. In campo culturale la lista propone sostegno e promozione internazionale degli artisti Cambianesi e valorizzazione dei Teatri Cambianesi con supporto a loro esibizioni sul territorio nazionale. Di cultura e arte è impregnata la lista “Vento di cambiamento con Saggese” che sostiene l’ex Assessore alla Cultura ERNESTO SAGGESE. Nato nel 1958 in Brasile, abitante a Cambiano, sposato, padre di due figli e nonno di due nipoti, la sua attività politica deriva dalla complicità con la gente. Dall'incontro di diverse esperienze provenienti dal mondo del lavoro e dell’impegno sociale, é maturato un programma di governo per Cambiano, dal Tepice al Vajors al Banna. La lista ha concretizzato i principi ideali in quattro tematiche portanti: semplificazione, efficienza, trasparenza amministrativa; sviluppo di politiche sociali; sviluppo turistico e commerciale del territorio; ricorso alle energie alternative ed alle nuove tecnologie. Nella convinzione che Cambiano possa avere un futuro di comunità viva, attiva, piacevole da vivere se, superando le sterili polemiche, ognuno non aspetti solo di ricevere qualcosa dall'Amministrazione, ma si renda disponibile a condividere un po’ di se stesso (idee, tempo, operatività). Il più giovane dei candidati chieresi è invece

• Montaldo T.se Gaiotti

DAVIDE MAGGIONI rappresentante della lista “La Sinistra a Cambiano”. Nato a Moncalieri il 27 ottobre del 1981 è residente a Cambiano dalla nascita. Diplomato perito aeronautico, ha lavorato come tecnico nella ricerca e sviluppo del settore ferroviario e attualmente nel settore automotive presso un’importante azienda del gruppo Fiat. Inscritto al Partito della Rifondazione Comunista fino dal 2006, ha aderito successivamente ai movimenti Social Forum del Chierese, NO TAV, NO Tangest, Comitao Chierese “Votiamo sì contro il nucleare”, Comitato antifascista chierese “19 aprile”. A favore della scuola pubblica, dei campi estivi organizzati sotto il diretto controllo del Comune, che deve garantire il rispetto dei principi della laicità, di una vita culturale non limitata alle fiere ed ai mercatini, ma a iniziative di più ampio respiro. Di assoluta importanza il tema dell’ambiente di Cambiano, pesantemente gravato da una discarica costruita sul terreno degradato di quella vecchia comunale, dove smaltivano anche attività fuori comune, che dovrà essere continuamente monitorata, così come la viabilità e l’arredo urbano rimasti gli stessi da 30 anni a questa parte andranno rivalutati tenendo conto delle difficoltà dei disabili. Infine a Montaldo Torinese, dove il sindaco uscente Giancarlo Vidotto non può più ricandidarsi, il suo successore designato è VALERIO SOLDANI, alla guida della “Lista per Montaldo”, attuale Assessore alle Politiche Sociali. Nato a Pisa nel 1947, residente a Montaldo dal 1998, ha ricoperto come amministratore la carica di Consigliere Provinciale dal 1995 al 1999. Da anni lavora alla Nova Coop, la Coop del Piemonte. Il programma proposto guarda al futuro in continuità con l’impostazione

Soldani

dell’Amministrazione Vidotto. La realizzazione di un’opera come la Tangenziale richiede scelte difficili e complesse perché ci si deve confrontare con Enti superiori che sembrano determinati nella realizzazione dell’opera, anche se persiste la difficoltà di individuare un percorso che metta d’accordo tutti i soggetti interessati. Per le attività ricreative e le feste l’intenzione è quella di rafforzare il ruolo e la funzione che in questi anni ha svolto il “Circolo polisportivo Montaldese”. Si oppone alla continuità di Soldani la lista “Montaldo comunità viva” di SERGIO GAIOTTI. 64 anni, sposato con tre figli, un vero montaldese DOC. I suoi genitori sono nati infatti a Montaldo e sua moglie l'ha conosciuta nello stesso paese. Impiegato in banca ma tra alcuni mesi in pensione, è stato per tre legislature Consigliere comunale e Assessore al Lavoro, Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura al Comune di Torino. Finita la Democrazia Cristiana non si è più iscritto a nessun partito. La sua lista, a differenza dell'altra concorrente, rivendica il fatto di non avere tra i suoi candidati persone iscritte a partiti e di contenere un alto numero di giovani. Un punto del loro programma già l'hanno realizzato. Infatti tra le loro proposte programmatiche è stata inserita la "Tesssera del montaldese", sottoscritta attraverso una convenzione stipulata con un primario Ente Sanitario (Promea) valida per tutti gli abitanti di Montaldo. Per quanto riguarda gli altri punti, fondamentale il riordino delle strade e lo sviluppo di una politica a sostegno dell’agricoltura. Sulla Tangenziale Est con i Sindaci dei paesi limitrofi hanno già da tempo concordato affinché l’intervento strutturale - se si deve fare - abbia il minimo impatto ambientale aumentando dei tratti in galleria.

programma elettorale TEMPO di CRISI e di OPPORTUNITÀ Il nostro programma tiene conto di una crisi che sarà ancora lunga e difficile, che condiziona l’occupazione e le categorie più deboli economicamente; ma è anche tempo di opportunità se sapremo coinvolgere ed utilizzare cuore e cervello di noi Cambianesi per la nostra Cambiano. I nostri principi, in tempo di crisi e di opportunità, sono: SOLDI NO, a sindaco assessori e consiglieri. La gestione del Comune è volontariato.

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SOLDI SI per opere e servizi, con nuove fonti di finanziamento e non solo tasse. PERSONE: scoprire, valorizzare e coinvolgere le molte persone ricche di esperienza e competenza su problemi e opportunità per Cambiano. ORGANIZZAZIONE: l’amministrazione comunale come governo di uguali, aperto ai contributi di tutti, secondo la conoscenza, l’esperienza e la disponibilità.

VERSO LA “SMART CITY” Una nuova Cambiano che sappia integrare sul suo territorio le nuove tecnologie informatiche, energetiche ed ambientali, in armonia con il prossimo programma Europeo (11 Miliardi di Euro) con in più etica e responsabilità sociale per una migliore qualità della vita, nostra e di chi verrà.

Committente responsabile: Giancarlo Michellone

• Baldissero T.se


>> Società

La rinascita della Chiocciola di Francesco Quaglio Bruno

Con il ripristino del senso di marcia originario da via San Giorgio a piazza Gerbido e il blocco della ZTL prolungata, insieme alla rivalutazione del centro storico da parte dell’attuale Amministrazione, si auspica l'apertura di nuove attività commerciali Il vicesindaco Luigi Sodano e l'assessore ai lavori pubblici e alla viabilità Domenico Motta si sono dichiarati contenti e soddisfatti di aver incontrato il 20 aprile in Comune una rappresentanza di residenti di via S. Giorgio, guidata dal Carlo Solazzo che in quella via ha un'attività commerciale di tendaggi e biancheria per la casa. Sembra così essere definitivamente

risolta la diatriba sull'inversione del senso di marcia che avrebbe penalizzato i commercianti, molti dei quali si sono trasferiti altrove a fronte di un crollo del fatturato, dopo che l'amministrazione Gay aveva modificato la viabilità, impedendo alle automobili provenienti da piazza Mazzini di proseguire fino in piazza Gerbido, ma obbligandoli a scendere in via Visca. A detta dei

residenti e dei commercianti ciò significò la "morte della Chiocciola". Molto è stato fatto per sensibilizzare l'amministrazione attuale a rimediare all'errore commesso dai suoi predecessori; ma ora il progetto diventerà realtà. Verrà ripristinato il senso di marcia originario e insieme alla campagna di rivalutazione del centro storico messa in atto dall'attuale maggioranza, si

auspica l'apertura di nuove attività commerciali. In questo senso i primi risultati si sono già visti con l'apertura di tre ristoranti tra piazza Mazzini e i giardini della Consolata di via S. Giorgio. Ma pare sia solo l'inizio, perché Sodano e Motta confermano che altri progetti sono già in cantiere. Innanzitutto Palazzo Diverio diverrà in parte commerciale, e non si escludono iniziative serali estive per rivitalizzare la zona, che deve essere sì grata all'Amministrazione Lancione, ma anche ai suoi residenti più audaci che non hanno abbandonato la speranza di vederla rifiorire e di ridare vita ad una della più belle zone di Chieri. Cittadini e commercianti come Carlo Solazzo e Massimo Berto, parrucchiere in via S. Giorgio, che hanno resistito di fronte alla moria commerciale di quella zona. Altro tema dibattuto è stato quello della ZTL. È evidente che una ZTL prolungata, come qualche tecnico aveva supposto,

non potrebbe fare altro che abbattere nuovamente e irreparabilmente il commercio del centro. I cittadini, in particolare quelli anziani o con difficoltà di deambulazione, hanno bisogno di usare i loro mezzi, soprattutto in via S. Giorgio che, come si sa, è tutta in salita. Per essere davvero vicina al cittadino l'Amministrazione si impegna a non estendere l'orario e pertanto si potrà continuare a circolare liberamente dalle 8 del mattino fino alle 22 di sera. E lo sappiano una volta per tutte i cittadini, che in passato sono stati deviati e spaventati da un certo terrorismo mediatico: le telecamere non sono presenti in via S. Giorgio, che di giorno è e resta interamente percorribile con l'auto. L'unica telecamera punta solo ed esclusivamente verso via Nel, quella vietta, per intenderci, che sale davanti a Palazzo Opesso, la quale è interdetta al transito ad eccezione dei residenti.

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richiesti alla Camera di Commercio di Torino».

Le sorti del Freisa Archivio Fotografico Comune di Chieri

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Le applicazioni delle nuove normative hanno creato qualche dissapore tra i coltivatori. C’è chi lamenta che non si tutela più chi ha le vigne e il Freisa di Chieri, ma chi fa il vino a grandi quantità. I protagonisti membri del Consorzio di Tutela e Valorizzazione Freisa di Chieri e Collina Torinese DOC a confronto dopo che si è conclusa lo scorso mese la fiera “Di Freisa in Freisa” di V.V. Non tutti hanno accolto di buon grado le modifiche apportate al disciplinare di produzione dei vini del Freisa dal Consorzio di Tutela presieduto da Stefano Rossotto di cui abbiamo parlato nello scorso numero. Le modifiche hanno inserito diverse nomenclature come “Fresia di Chieri” Frizzante e nuove zone di produzione come le regioni che dall’Eremo si estendono alla Villa della Regina, dove dall’altro anno si produce Freisa attraverso il recupero delle antiche vigne della villa cui ha contribuito il produttore di vini Franco Balbiano. Titolare dell’Azienda Balbiano Melchiorre di Andezeno, presidente del Consorzio di Tutela del Freisa di Chieri dal 2002 al 2009, Balbiano è anche presidente dell'Associazione Strada Reale dei Vini Torinesi. Come mai il Consorzio di Tutela ha deciso di apportare delle modifiche al disciplinare? «Ricordo che il disciplinare del Freisa di Chieri è datato 20 Settembre 1973. Dopo circa 40 anni il Consorzio, all'unanimità dei soci, ha deciso

di apportare le modifiche connaturate alle attuali esigenze qualitative e alle contingenti necessità burocratiche. Storicamente il Freisa di Chieri è conosciuto come vino frizzante nella tipologia dolce/amabile; poiché il consumo attuale è maggiormente spostato verso i vini secchi a tutto pasto, si è ritenuto di mantenere la caratteristica del frizzante cambiandone soltanto la tipologia da dolce a secco. Per ciò che concerne l'ampliamento del territorio DOC, l'esigenza è nata per comprendere l'enclave di Villa della Regina. Il comitato vitivinicolo regionale, accogliendo tale richiesta, ha voluto che rimanesse comunque un'appendice di raccordo territoriale con il Comune di Pecetto, paese da sempre incluso nel disciplinare». Come e quando è nata l'idea di ripristinare le vigne di Villa Regina di Torino e che benefici potrà avere il Freisa attraverso questa nuova produzione? «Nel 2005, da parte della Soprintendenza, proprietaria del complesso Villa della Regina, è stata

richiesta la mia collaborazione al fine di ripristinare lo storico vigneto della Villa. In questo modo, da quest'anno, il Comune di Torino può vantare di appartenere ad una ristrettissima cerchia di comuni capoluoghi ad avere all'interno delle sue cinta daziarie un vigneto DOC. Quale miglior promozione potrebbe sperare di ottenere una piccola DOC come il Freisa di Chieri?». Passando, invece, alla produzione della vostra azienda, le fascette della D.O. sono rilasciate dalla Camera di Commercio in base agli ettari di vigneti posseduti. Quanti sono gli ettari di vostra proprietà? «Le fascette della D.O. sono rilasciate in base agli ettari di vigneto posseduti (4,23 ha nel nostro caso) e agli ettari corrispondenti agli appezzamenti vitati DOC di proprietà dei conferitori (11,72 ha nel nostro caso)». Da quali viticoltori della zona vi rifornite? «Si da per scontato che, per evidenti ragioni di privacy, non mi è possibile rendere pubblico l'elenco dei nostri fornitori. In ogni caso, tali dati possono essere in ogni momento

Stefano Rossotto è invece il titolare dell’Azienda Rossotto di Cinzano. Anche a Rossotto, presidente del Consorzio per la Tutela dal 2009, abbiamo posto la stessa domanda concernete le variazioni del disciplinare. «Nel 2010 il Consorzio in accordo con i produttori ha deciso di proporre delle modifiche ai disciplinari in senso migliorativo, modifiche che sono state accettate prima dal Comitato Vitivinicolo Regionale poi da quello Nazionale. Per quanto riguarda l'allargamento della zona di produzione del Freisa è stata inserita una striscia di terreno che creasse continuità tra il Comune di Pecetto e Regione Villa della Regina ove è stato reimpiantato il vigneto storico di freisa già esistente dal lontano 1600. La tipologia "frizzante" si è dovuta inserire poiché il freisa più conosciuto è la tipologia “vivace” ma la pressione massima in bottiglia è di 1 bar, mentre dalle prove eseguite diverse aziende avevano pressioni di 1,2-1,5 bar. Così, attraverso questa modifica non incorreranno più in sanzioni da parte degli organi di controllo». Avete fatto delle riunioni con i sindaci e i viticoltori per metterli a conoscenza di tali cambiamenti e cosa ne pensavano? «Sono stati fatti tutti i passaggi con le associazioni di categoria, produttori, il com. vitivinicolo Regionale e Nazionale che ha richiesto tali modifiche esplicitamente». Quanti sono i soci del Consorzio? «I soci vinificatori del consorzio sono 5, comprensivi della Cantina Cop. Terra dei Santi di Castelnuovo D. Bosco che rappresenta una sessantina di soci conferitori di uve Freisa di Chieri». Che benefici potrà avere il Freisa dalla nuova produzione ricavata dalle vigne di Villa Regina di Torino? «I benefici per l'inserimento di Villa della Regina abbinato al nome Freisa sono senza dubbio positivi in quanto tutta l'attrazione turistica della dimora storica aiuterà a valorizzare questo vino». Lei produce del freisa di Chieri con la sua azienda, ma Cinzano non compare neanche nel nuovo disciplinare nelle zone in cui la DOC è presente. «La mia azienda vinifica il Freisa

di Chieri raccogliendo le uve destinate nei comuni di Mombello, Arignano e Marentino. Concludo consapevole che tutto il lavoro che in questi anni si è fatto, è stato in senso migliorativo per i produttori di Freisa del territorio e per l'immagine del vino stesso. Una manifestazione come “Di Freisa in Freisa" che ha portato a Chieri tutti i Freisa del Piemonte organizzata in sinergia con il Comune di Chieri e i produttori, penso che sia la cartina tornasole dell'impegno per la promozione dei nostri vini e del territorio.... Naturalmente per chi se n'è accorto!». Abbiamo chiesto così il parere autorevole dell’Assessore al Commercio di Chieri nonché vicesindaco, Luigi Sodano, che in questi anni è coinvolto anima e cuore attraverso la creazione della fiera di Chieri nello sforzo comune di rilancio del Freisa. «Mi sembra che si stia creando un grande interesse intorno al Freisa: il successo della manifestazione tenutasi a Chieri lo dimostra e conferma che il Freisa sta diventando sempre più conosciuto e apprezzato. Le variazioni al disciplinare e la vigna di Villa della Regina contribuiscono ad aumentare l'interesse per questo vino». Come mai non invitate per la fiera i vari produttori invece di accorparli in base alle varie produzioni per renderla più ricca e non lasciare dei vuoti abissali tra una bancarella e l'altra? «L'organizzazione e le scelte sono state fatte dal Consorzio dei produttori che ha pensato di fare così per far sì che la gente attraversasse tutta la città». Quanto è

costata la fiera al Comune e soprattutto il coinvolgimento di Go Wine. Di che cosa si sono occupati? «La fiera è costata abbastanza poco (circa 15.000 €), ed è stata cofinanziata dalla Camera di Commercio di Torino, insieme con il Consorzio. Go Wine è stato coinvolto dal Consorzio ed ha curato parte dell'organizzazione per ciò che attiene agli aspetti specifici (coinvolgimento dei vari produttori e dei vari operatori del settore) e soprattutto, ci ha consentito di diffondere l'evento nei circuiti dell'enologia. Basti pensare che l'evento è stato pubblicizzato anche a VinItaly». Tutt’altro che soddisfatta delle modifiche al disciplinare è invece Teresa Gastaldi dell’Azienda Cascina La Borgarella di Chieri. «Noi abbiamo detto da subito no alle modifiche per lasciare intatta la vecchia legge, che se doveva essere modificata doveva esserla d’ufficio da Roma. Se per quaranta anni era andata bene così non capisco perché cambiarla. È stata lasciata più o meno com’era ma hanno soltanto aggiunto delle cose impossibili. Hanno specificato altre categorie di Freisa come quello frizzante, mentre nella vecchia legge c’era solo da specificare se era superiore se superava i 12,5 gradi il mese di novembre, e si chiamava solo Freisa di Chieri. Non so perché sono andati a caricarsi di tutti questi fastidi, perché non è che ha agevolato il mercato ma l’ha bloccato. Purtroppo quando entra la politica di mezzo succede sempre così. Questa dicitura frizzante è

Archivio Fotografico Comune di Chieri

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stato verbalizzato e i soci sono stati tutti invitati alle riunioni di modo che fossero a conoscenza. I soci sono 6, la Cantina sociale “Terre dei Santi”, Rubatto, Masera, Balbiano, Stefano Rossoto, la Borgarella, e all’epoca c’era anche Ronco Casimiro che poi ha chiuso la parte vinicola. Il limite per i Consorzi non sussiste perché è un obbligo ministeriale che esistano anche con due soli soci».

Foto di Matteo Maso

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orribile perché sembra di chiamare l’acqua frizzante. Forse perché dovevano farlo con le gasature? Avevano solo da scrivere sull’etichetta addizionato con anidride carbonica mentre la legge dice che si può fare al naturale e la Freisa è sempre stata fatta con fermentazione naturale. Certamente che questo bloccherebbe il mercato perché i tempi sono più lunghi e il guadagno non arriverebbe subito. Ad Asti il disciplinare non l’hanno toccato. L’hanno fatto per inserire questa Villa della Regina introducendo dei terreni per lo più boschivi senza interpellare i sindaci. In un primo tempo anche Balbiano aveva detto di non voler toccare niente della vecchia legge. Ci siamo creati più cavilli e complicazioni». Ma siete stati interpellati quando hanno apportato i cambiamenti? «Si, ma hanno detto che le avrebbero fatte lo stesso e noi ci siamo opposti. Noi siamo gli unici che abbiamo i vigneti insieme a Rubatto, Ronco, che ha cessato la produzione e Masera. E neppure la dottoressa Emanuela Fassio della Coldiretti che abbiamo messo come direttore del Consorzio di Tutela ha mai ascoltato le nostre richieste. Così ci siamo iscritti alla Coldiretti di Castelnuovo. Nelle riunioni dovevano verbalizzare tutto quello che si diceva invece non c’è nulla di scritto. Ma che Consorzio di Tutela è questo qua? Loro mi hanno risposto che c’era la maggioranza. Ma quale maggioranza che sono in quattro gatti a decidere e non potrebbero neanche farlo un Consorzio. Se ci fosse stato ancora Aldo Musso, il vecchio

presidente del Consorzio, tutto questo non sarebbe successo perché tutelava per primo chi ha le vigne». Come mai eravate gli unici di Chieri a non essere presenti alla fiera “Di Freisa in Freisa”? «Per questi motivi, anche perché hanno dato tutto in mano alla Go Wine per organizzare, spendendo 15 mila euro, così ci siamo rifiutati. Hanno preso i giornalisti e li hanno portati solo dove volevano loro, non da chi aveva le vigne, se non da Rubatto, portandoli via dal territorio di Chieri. Non mi sembra che così si valorizzi il Freisa di Chieri. Come può valorizzarlo chi non possiede i vigneti e le uve le compra da altri? Bisognerebbe tutelare le vigne e non il vino. Se per quaranta anni, dal 1973, con il riconoscimento della DOC alcuni produttori non avessero coltivato i vigneti oggi il Freisa di Chieri sarebbe sparito. Bisogna rispettare il lavoro degli altri. Veder chiamato Freisa un vino coltivato su una costa di città inquinata è umiliante». A questo punto è stato necessario sentire anche il parere di Manuela Fassio, tirata in ballo dalla Gastaldi, direttore del Consorzio per la Tutela e tecnico vitivinicolo della Coldiretti di Chieri. «Uno dei soci non era d’accordo ma si è rispettata democraticamente la maggioranza che ha prodotto la modifica che è stata presentata alla Regione che l’ha fatta sua è la presentata a sua volta al Ministero che l’ha ulteriormente modificata adeguando le proposte alle linee guida dei disciplinari regionali e nazionali. Tutto è

Anche Eugenio Savio presidente della Cantina “Terre dei Santi”, l’ex Cantina sociale del Freisa, ha partecipato alla varie riunioni approvando i cambiamenti. «Siamo stati coinvolti perché una parte della nostra produzione è Freisa di Chieri anche se agiamo soprattutto sui vini dell’astigiano. Io penso anche alla luce dell’ultimo Vinitaly che sia il momento di sfruttare questa versatilità del vitigno senza voler intaccare le tipologie delle freise DOC che devono restare migliorando la qualità. Bisogna cercare anche di stare a passo con i tempi. Noi tocchiamo con mano le esigenze della clientela. In virtù del fatto che la gente ha piacere di sperimentare. Sarebbe come bloccare il futuro di questo vino. Mentre per quanto riguarda l’inserimento di Villa della Regina è stato un investimento dell’Azienda Balbiano la quale è riuscita a creare un evento su tutto questo. Lo vedo positivamente: non bisogna provare invidie se viene portato in auge da uno o dall’altro, ma ben venga». Concludiamo riportando le amare considerazioni di Casimiro Ronco che ha cessato di produrre il vinco continuando a portare le uve alla Cantina di Castelnuovo, arrendendosi di fronte alla troppa burocrazia. «Non sia va più avanti, come si fa a lavorare. Noi abbiamo un’azienda mista, siamo rimasti in pochi, non si può più seguire tutto l’ambaradan, come le norme per la fascette imposte dalla Camera di Commercio. Non mi sono più informato di niente e non faccio più parte del Consorzio».

Il riflesso di una nuova, elegante femminilità

di Veronica Bianco

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Dal dottore non ci voglio andare

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Con l’Ospedale dei Pupazzi che sarà allestito il 15 maggio in piazza Umberto a Chieri i bambini potranno sottoporre a una visita medica i loro compagni di gioco per sconfiggere le paure, assistiti dai membri del reparto di pediatria dell'Ospedale Maggiore di Chieri di F.Q.B. Tutti o quasi, almeno una volta nella vita, hanno affrontato con diffidenza e paura una visita medica, un esame clinico o una semplice iniezione. C'è chi conserva solo il ricordo di questa fobia vissuta durante l'infanzia e chi invece, non essendo riuscito a combatterla, è costretto a conviverci anche da adulto. Tanto che quando si tratta di portare il proprio figlio o la propria figlia dal dentista, a fare un prelievo di sangue o una semplice puntura, spesso e volentieri tutto questo si trasforma in una vera e propria impresa. Come fare allora per convincere i piccoli che in fondo non c'è nulla da temere? Forse un rimedio c'è e l'ha inventato, e poi subito sperimentato, il SISM, ovvero il Segretariato Italiano Studenti in Medicina. Si tratta di allestire un Ospedale dei Pupazzi dove i giovanissimi, accompagnati dai loro genitori, possano portare un

loro pupazzo o una loro bambola la quale verrà sottoposta a una visita medica. L'evento si terrà a Chieri domenica 15 maggio in piazza Umberto I dalle ore 9.30 alle 18 e sarà rivolto a tutti i bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni; sarà patrocinato dal Comune di Chieri e vi collaboreranno i membri del reparto di pediatria dell'Ospedale Maggiore di Chieri col contributo della fondazione Paideia. Si cercherà così di creare un ambiente ospedaliero specializzato nell'assistenza a pupazzi, bambole o peluches, al cui interno si svolgeranno visite mediche, indagini diagnostiche e terapie specifiche. Un ambiente quindi accogliente e sereno che possa trasmettere sicurezza ai bambini e insegnare loro che l'ospedale non è un luogo da temere e che i medici non sono dei nemici. L'obiettivo è quello di sfruttare i loro pupazzi come potenziali "transfert" così che

i giovanissimi possano acquistare sicurezza e familiarizzare più facilmente con il mondo medico. I piccoli accompagneranno i loro compagni di gioco assistendo alle visite e alle cure, essendo quindi spettatori attivi che però, non essendo direttamente coinvolti, si sentono sicuri e distaccati. L'ospedale è composto da tutte le varie unità operative che vanno dall'accettazione alla sala d'attesa, agli ambulatori, che saranno dotati delle necessarie apparecchiature. Non mancherà nemmeno la farmacia. Ben accette saranno poi le domande dei bambini che potranno così interagire dissolvendo dubbi e ansie. Fondamentale è quindi da parte loro la comprensione che la malattia è un qualcosa di assolutamente naturale che può essere affrontata anche con serenità se il rapporto medicopaziente si basa sulla fiducia e sulla collaborazione.

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C'èe posta per il tuo cuore! Un progetto chierese per prevenire l'ictus causato da fibrillazione atriale

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La fibrillazione atriale, l'anomalia del ritmo cardiaco più diffusa al mondo, è uno dei principali fattori di rischio per l'ictus. Ogni anno causa tre milioni di ictus che tendono a essere più gravi, con una maggiore incidenza di disabilità e morte. Ancora una volta la parola d'ordine è prevenzione! É lo stesso motto di “1 Mission 1 Million”: andare al cuore dell'ictus, una campagna mondiale di sensibilizzazione sulla pericolosa relazione fra fibrillazione atriale e ictus. L'iniziativa, sponsorizzata dalla casa farmaceutica Boehringer Ingelheim, stanzierà 1 milione di euro per finanziare la realizzazione di idee per prevenire l'ictus dovuto a fibrillazione atriale. Dopo la prima scrematura a cura di un gruppo di esperti medici, i progetti vincitori saranno decretati dal pubblico tramite una votazione on line (si può votare una volta al giorno fino al 22

giugno). L'unico partecipante piemontese all'iniziativa non profit è la casa editrice chierese Ercules Comunicazioni che, da quasi vent'anni, mantiene un filo diretto con i pazienti informandoli sulla salute. Con C'è posta per il tuo cuore continua a far leva sui pazienti, raccontando i pericoli della fibrillazione atriale con una monografia ricca di cartoons e testi di facile lettura. Oltre alla realizzazione di 200 mila copie della monografia il progetto, che compete nella categoria dei 100 mila euro, prevede anche l'invio delle stesse ai cardiologi di Italia, Spagna, Germania e Russia perché le possano consegnare ai loro pazienti. Per votare e conoscere i dettagli andate su www.heartofstroke.it/heartmail-ercules ricordando che “con un voto al giorno si leva l'ictus di torno”!

La famiglia come farmaco vivente L’ASL presenta il progetto per reintegrare nella società i malati psichiatrici, perché i farmaci e le tarapie non possono sostituire l'affetto dei propri cari di F.Q.B.

Mercoledì 20 aprile presso la Sala Conceria di Chieri si è tenuto un incontro avente per oggetto l'accoglienza familiare di persone adulte in difficoltà dal punto di vista psichiatrico per reintegrarle nella società. Gli ospiti che sono intervenuti sono stati molti e tutti di ottimo livello; a cominciare dal dott. Vito Plastino, commissario dell'ASL TO5 - Chieri, il quale dopo la sua esperienza trentennale presso l'ospedale neuropsichiatrico del Fatebenefratelli di Milano ha potuto constatare come il paziente non poteva solo essere trattato come un soggetto passivo, ma bensì come una risorsa per sé stesso e per il processo di riabilitazione. Certo, all'epoca tale concezione rivoluzionaria destò un iniziale sconcerto da parte dei colleghi più tradizionalisti, ma sul lungo si rivelò una scelta vincente. Ciononostante troppo poco è stato fatto nell'ambito delle istituzioni e della ricerca forse perché la cura della malattia mentale è un settore dove poco molto si dà e difficilmente si può farne del business. Una delle numerose strade che si è cercato di battere in questi anni, poco conosciuta, è quella appunto dell'accoglienza in famiglie idonee. A tal proposito la famiglia diventa un luogo di

compensazione, una sorta di farmaco vivente. Attive su questo fronte esistono diverse associazioni, alcune delle quali intervenute nella conferenza: “Alice nello Specchio”, presentata dal suo presidente, il dott. Saverio Sileci, l'associazione DIAPSI di Chieri e l'associazione "Vivamente". La famiglia, in psichiatria, è pertanto una risorsa, sia che si parli della famiglia biologica d'origine sia di quella ospitante, al pari del malato stesso; ma come ha aggiunto giustamente il dott. Paolo Campisi, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL TO5 di Chieri, ha sempre avuto una funzione ambigua. Infatti, talvolta il nucleo familiare si oppone ferocemente alla cura o al caro in difficoltà, mentre in altri casi si prodiga con totale abnegazione nel progetto di recupero. È bene ricordarlo che quando si parla di "famiglia" la si intende nel significato più ampio; non è solo il luogo della generazione ma è soprattutto il luogo dello sviluppo dell'individualità. E molto spesso i malati psichiatrici non conoscono chi sono. Il progetto di accoglienza resta quindi una soluzione valida, ma non sempre praticabile; è necessario trovare la famiglia adatta, che sia in grado di ricevere tra le proprie mura una situazione

difficile e non tutti i pazienti possono essere affidati, ma devono presentare determinate caratteristiche. A Chieri esistono già dal 1994 delle famiglie che hanno dato la loro disponibilità; il tutto è stato poi reso più semplice dalla normativa regionale del 1997 e dalla Determina del Direttore Generale del 1998. Le famiglie ospitanti hanno diritto ad un indennizzo e sottoscrivono un contratto. Ovviamente, il tutto può essere interrotto nel momento in cui la situazione diventi insostenibile da parte di entrambi. A tal proposito la convivenza sarà "monitorata" dagli operatori dell'Asl e dall'assistenza sociale. Sebbene per gli adolescenti il passaggio alla nuova famiglia sia spesso 21 traumatico, è doveroso sottolineare che non si tratta di una brutale separazione. Molto spesso si può mantenere un legame sia con la famiglia biologica che con quella nuova. Si vengono così a creare le condizioni per un rafforzamento di gruppi sociali che all'insegna della collaborazione e della solidarietà appoggiano e sostengono il difficile lavoro dei tradizionali addetti ai lavori; già, perché i farmaci e le tarapie, seppur fondamentali, non possono sostituire del tutto l'affetto dei propri cari.


Novità di quest’anno, la sagra continuerà anche tutto il lunedì con la fiera e gli stand gastronomici. La luce riflessa dell’asparago, definito da Cavour come “la sorgente della prosperità di Santena”, arriva anche alla confinante Cambiano che, domenica 22 maggio, offre all’asparago il posto d’onore nella sua 2° Festa di Primavera. Sotto l’Ala mercatale cambianese, il mercato dell’asparago e ortofrutticolo rimarrà aperto dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. Alle 10.30 partirà la MangiaLonga, passeggiata (o pedalata) fra le cascine di Cambiano con degustazione di aperitivi e antipasti. Chi vorrà potrà proseguire, dalle 12.30, con il pranzo ai sapori dell’asparago (20 euro). Per tutta la giornata, inoltre, sul piazzale di via Camporelle ci sarà il torneo di bocce Monsù Sparo, oltre a giochi di società, partite di scacchi, gare di automodellismo su pista e altre attività ludiche animate. Il

21 maggio, prima di festeggiare le sue frole, Baldissero T.se ospiterà la Cronoscalata, prima prova ciclistica del campionato regionale piemontese di gara in salita a cronometro, organizzata in collaborazione con l’UDACE Torino e l’associazione ciclistica Pessionese. La gara di 6,5 km, che riunirà un centinaio dei migliori scalatori amatoriali della regione, partirà dalla Cooperativa di Rivodora (frazione di Baldissero) per raggiungere il traguardo di via dei Colli, sulla panoramica di Superga. Il via è previsto per le 13.30, con una partenza al minuto. La Festa d’le Frole di Rivodora organizzata dall’Associazione Pinin Pacòt e il patrocinio del Comune di Baldissero si svolgerà domenica 29 maggio. Al mattino, oltre alla fiera/ mercato di fragoloni e fragoline locali (premiati nel pomeriggio), si terrà un gara di torte alle fragole e una grande fragolata gratuita

per tutti. Dal rosso fragola al rosso ciliegia di Pecetto dove, domenica 5 giugno, torna la Festa delle Ciliegie, dopo il grande successo della Camminata gastronomica fra i Ciliegi in Fiore che il mese scorso ha visto quasi 4.000 partecipanti, fra adulti paganti e bambini. Per tutta la giornata il centro storico ospiterà gli stand dei produttori locali mentre nel piazzale del Comune sarà allestito un mercatino artistico. Si conosceranno anche i volti dei nuovi “Bela Ceresera e Monsù Grafion”. Quest’anno, come preludio alla Festa delle Ciliegie, Pecetto ospiterà la tradizionale Festa della Birra dal 1 al 4 giugno, con grigliate miste e boccali pieni tutte le sere sul piazzale del Mercato e con la schiuma del luppolo fermentato abbiamo fatto il tricolore!

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PECETTO TORINESE

I frutti della terra Asparagi, fragole, ciliegie nelle fiere di primavera del chierese, insieme alla Cronoscalata di Baldissero e la festa della Birra di Pecetto di Valentina Malcotti É tempo di raccogliere i frutti della terra, sempre molto generosi da queste parti: asparagi, fragole, ciliegie e altre prelibatezze. Ad aprire i festeggiamenti per il raccolto di primavera sarà proprio il verde del re senza corona di Santena, l’asparago. In questo 150° anniversario anche la Sagra dell’Asparago di Santena si tinge di tricolore prendendo il nome di

AsparItalia 2011. Dal 13 al 16 maggio, la sagra propone la fiera mercatale, stand gastronomici, mostre, danze e serate musicali. L’investitura della “Bela Sparsera e Ciatarin 2011” darà il via il 13 maggio, ore 21, in piazza Martiri della Libertà alla manifestazione che entrerà nel vivo il pomeriggio di sabato 14 maggio dalle 14.30 con la fiera dei produttori di asparagi locali e l’apertura dello

stand gastronomico a partire dalle 19. Una grande sfilata in costume a tema risorgimentale attraverserà le vie della città nel pomeriggio di domenica 15 maggio, fra lo stand gastronomico sempre aperto e altri intrattenimenti. Alle 18.30 si entra nel clou con la pesa del mazzo e la premiazione, il tutto seguito dalle telecamere della trasmissione Scacciapensieri di Telecupole.

96A FESTA DELLE CILIEGIE DOMENICA 5 GIUGNO 2011

dalle ore 10 alle 20 in tutto il centro del paese mostre, banchetti dei produttori di ciliegie dei prodotti del Paniere della Provincia di Torino e dei produttori del territorio Chierese con spettacoli vari Via Umberto I - Piazza Roma e Piazza Rimembranza, ore 10/20 INFO: - Comune 011.8609218 www.comune.pecetto.to.it info@comune.pecetto.to.it - ProLoco 339.3553852 www.prolocopecetto.it info@prolocopecetto.it


Le pagine di InediTO si tingono di rosa >> Cultura

Fabio Troiano Nella pagina accanto I Musicanti

Al Salone del Libro di Torino sabato 14 maggio si proclamano i vincitori del concorso letterario nazionale InediTO 2011 Premio Colline di Torino che quest’anno compie dieci anni, mentre dal 20 al 22, si svolge la premiazione finale nei comuni di Chieri, Pecetto T.se e Moriondo T.se con ospiti illustri come Fabio Troiano, I Musicanti Riva p. Chieri, Rita Marcotulli, Luciano Biondini, Laura Curino impegnati in un reading dedicato a Giuseppe Avezzana


di Gloria Cacciapaglia Un weekend di appuntamenti all’insegna del talento. Direttamente dalla nota serie televisiva “I Ris Roma - delitti imperfetti”, l’attore Fabio Troiano, di origini carmagnolesi, prossimamente coinvolto nella realizzazione di una nuova fiction dedicata a Massimo Troisi, sarà ospite di InediTO, il concorso letterario dedicato alle opere inedite organizzato dall’Associazione culturale Il Camaleonte di Chieri con la direzione artistica di Valerio Manni Vigliaturo. Il Premio, che quest’anno compie ben dieci anni, beneficia dell'Alto Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del sostegno della Regione Piemonte, della Provincia di Torino, della Fondazione CRT, della Camera di Commercio di Torino e dei comuni coinvolti nell’iniziativa. Insieme a Troiano, farà parte del prestigioso cast di invitati anche Rita Marcotulli,

pianista jazz e compositrice di straordinario talento, che vanta collaborazioni con il "gotha" del jazz europeo (Chet Baker, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson, Joe Lovano, Charlie Mariano, Pat Metheny) nonché con Enrico Rava e Pino Daniele, che sarà accompagnata per l’occasione dal grande fisarmonicista Luciano Biondini. Prestigioso anche l’intervento di Laura Curino, attrice nonché regista torinese tra le più apprezzate e stimate. Infine, la performance dai sapori folkloristici dei Musicanti di Riva p. Chieri, ensemble di musicisti che si ispirano al teatro musicale in lingua piemontese. Sabato 14 maggio alle ore 10.30 InediTO aprirà i battenti con la proclamazione dei vincitori che si terrà al Salone Internazionale del Libro di Torino presso la Sala delle Regioni collocata nell’impianto

post-olimpico dell’Oval, insieme alla presentazione della raccolta poetica dal titolo Transitoria di Antonella Sbuelz, vincitrice della sezione poesia di InediTO 2010, edita attraverso il premio da Raffaelli Editore con prefazione di Davide Rondoni. Dal 20 al 22 maggio si svolgerà poi la premiazione dedicata ai vincitori attraverso una rassegna di reading che negli anni ha ospitato artisti come Franco Branciaroli, Eugenio Finardi, Alessandro Haber, Franco Baccini, Arturo Brachetti, Giorgio Conte, David Riondino, Sara D’Amario, Flavio Oreglio. A partire da Venerdì 20 maggio, ore 21, in piazza Roma a Pecetto T.se, dove si svolgerà la premiazione della sezione Narrativa-Racconto che vedrà coinvolti I Musicanti di Riva p. Chieri impegnati nel loro noto spettacolo Se ij bogianen a bogio…. porca miseria, storie di contadini

e di emigranti diretto dall’istrionico Domenico Torta. Sabato 22, ore 18 in Piazza Umberto a Chieri, si svolgerà la premiazione della sezione Poesia in cui saranno ospiti Laura Curino e Luciano Biondini. A seguire, alle ore 21, sempre in piazza Umberto, avrà luogo la premiazione della sezione Testo Canzone dedicata al grande paroliere chierese Leo Chiosso vinta quest’anno dalla giovane cantautrice Chiara Canzian (figlia del più famoso Red Canzian dei Pooh) e della sezione Testo Teatrale, con il reading eseguito da Laura Curino, accompagnata da Rita Marcotulli e Luciano Biondini, dedicato a Giuseppe Avezzana, generale e politico italiano di origini chieresi, Ministro della Guerra nella Repubblica Romana e deputato del Regno d’Italia che combatté a fianco di Garibaldi. Mentre chiuderà la serata il live set “Words in progress” di Squeeze dj. Infine, domenica 22 maggio, ore 18, nella piazza del Castello di Moriondo T.se, in collaborazione con i comuni di Baldissero T.se e Andezeno, ultimo appuntamento con la premiazione della sezione Narrativa-Romanzo e del premio speciale “Strade di colori e sapori” assegnato ad un’opera iscritta alle sezioni del concorso con tema il paesaggio e il territorio, con la straordinaria partecipazione di Fabio Troiano accompagnato dalla Banda Musicale di Martentino. Un appuntamento imperdibile, dalle mille sfumature e dai toni accattivanti, InediTO, sempre alla ricerca di nuovi talenti, regalerà anche quest’anno momenti di grande livello culturale. Sopra Laura Curino Sotto Luciano Biondini Nella pagina accanto Rita Marcotulli

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Soggiorno estivo

Chiara Canzian vincitrice della Sezione Testo Canzone "Premio Leo Chiosso"

Graitesca Riding club

(Cambiano-TO) organizza soggiorni estivi internazionali di equitazione per ragazzi dagli 8 ai 16 anni nell’Equiturismo Passerano a Passerano Marmorito (AT). Una settimana piena di attività emozionanti nel verde delle splendide colline del Monferrato!

Cavalca l'estate!

ALBO D’ONORE X EDIZIONE • SEZIONE POESIA 1° PREMIO (pubblicazione pari a 1.000 euro): La leggerezza dei vecchi di Anna Elisa De Gregorio (Ancona); MENZIONE: Cattedrale di Michele Lancione (Verrone, Biella); L’arte dell’essere palpito di Claudia Battaglio (Torino); Visite di Mariachiara Rafaiani (Recanati, Rimini) SEGNALAZIONE: Annunziato Zavettieri (Biella)

Il centro estivo offre un vasto programma con intrattenimenti vari, attività equestri ma non solo. Alcune attività previste: passeggiate a cavallo, lezioni di equitazione per principianti e per i più esperti, giochi equestri, percorsi avventurosi nei boschi, tornei sportivi all’aria aperta, lezioni di inglese.

• SEZIONE NARRATIVA - ROMANZO 1° PREMIO (pubblicazione pari a 1.500 euro): Betty Bi di Gaia De Pascale (Genova) MENZIONE: Il Baron di Cinzia Bonavita (Torino); Asini, oche e rabbini di Roberta Anau (Torino), Al di là del confine di Mario Cesari (Alliste, Lecce)

Turni settimanali tra il 12 Giugno e il 6 Agosto. Il prezzo a settimana è di 380 Euro.

• SEZIONE NARRATIVA - RACCONTO 1° PREMIO (500 euro): Lezioni di Lingua di Fabio Ferreri (Limbiate, Milano) MENZIONE: L’uomo che aveva le vertigini di Fabrizio Bonci (Torino), Tour di mezzaestate di Olga Cossari (Talmasson, Udine), Cadillac & Dinosaur di Paolo Faroni (Casale Monferrato, Alessandria)

Per maggiori informazioni sul programma completo, visionare l'apposita pagina sul sito:

• SEZIONE TESTO TEATRALE 1° PREMIO (500 euro): Piccolo mondo antico di Carla Di Donato (Roma) MENZIONE: Amen di Maria Costanza Barberio (San Giovanni in Fiore, Cosenza); Altalene Rosse di Maddalena Licciardi (Napoli) e Stefania Ruggeri (Napoli)

Per contatto diretto: cell. 320 358 1490

• SEZIONE TESTO CANZONE, PREMIO “LEO CHIOSSO” 1° PREMIO (300 euro): Scrivi d’oro di Chiara Canzian (Vittorio Veneto, Treviso) MENZIONE: Ti voglio di Davide Geddo (Albenga, Savona); Scomparso di Eugenio Ripepi (Imperia) • PREMIO SPECIALE “STRADE DI COLORI E SAPORI” Storie di Storia di Maria Grazia Maistrello Morgagni (Casalborgone, Torino)

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Siì all’Unitaà, no alle bugie Le false giustificazioni dell’aggressione e della perdita del potere temporale dello Stato Pontificio di Antonio Mignozzetti

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A scanso di equivoci, dichiaro subito di essere per l’Italia unita e contro chi la vorrebbe dividere di nuovo. Ma non rinuncio a dire che avrei preferito che unita lo fosse diventata in qualche altro modo, più rispettoso dei diritti di tutti. Perciò mi prendo la briga di togliere qualche sassolino dalle scarpe della Chiesa, anche se lei, ormai, ha deciso di porgere evangelicamente l’altra guancia. In questo periodo di celebrazioni, sento spesso affermare che, in fondo, Vittorio Emanuele II, Cavour, Garibaldi e compagni, impadronendosi dello Stato Pontificio avrebbero fatto un favore a Pio IX per averlo reso più libero di attendere al bene spirituale della Chiesa. È falso! Primo, perché a loro del bene della Chiesa non importava un bel niente: i loro scopi erano ben altri. Secondo, perché non era affar loro se il potere temporale era diventato un peso per la Chiesa. Dicono oggi che anche il Papa riconosce che la perdita del potere temporale fu un bene. Verissimo! Ma il Papa non lo ascrive a merito di Cavour e compagni, ma della Provvidenza Divina «che sa scrivere dritto anche sulle righe storte», cioè

che sa trarre il bene anche dal male. Il che equivale ad affermare che il male c’è stato e come! Perché, come Benedetto XVI ha scritto nella lettera al presidente Napolitano, l’unità fu fatta contro e a discapito della Chiesa. Né è sostenibile che l’esistenza di un potere temporale sia stata la causa dell’inimicizia fra lo stato liberale e la Chiesa. Il conflitto era cominciato quando la questione dello Stato Pontificio non era ancora all’ordine del giorno, e la causa prima furono le ingerenze del Regno Sabaudo nella vita della Chiesa, come la soppressione degli Ordini religiosi e le interferenze nella nomina dei vescovi. La verità è che i liberali miravano ad eliminare non solo il potere temporale ma la Chiesa cattolica in quanto tale, perché erano massoni e perché così voleva l’Inghilterra massonica, senza il cui consenso e aiuto l’unità dell’Italia non si sarebbe potuta realizzare. Smettiamola, allora, di giustificare l’aggressione allo Stato Pontificio (e al Regno Borbonico, ma di questo parleremo la prossima volta), con la sua arretratezza. Non era vero. Era solo un pretesto. Ma se anche fosse stato vero, ci rendiamo conto che prendendo per buono un tale

principio autorizzeremmo qualsiasi stato ad assalirne altri che a torto o a ragione siano ritenuti arretrati? Se bastasse questo a giustificare l’aggressione di uno stato di diritto, oggi, con la pessima fama di cui a torto o a ragione gode Berlusconi, la Francia, la Germania o chi per loro potrebbero sentirsi autorizzate ad annettersi l’Italia! Perciò mi sia concesso di dire, anche a costo di inimicarmi qualche chierese e di contraddire l’amico Valerio Vigliaturo (il quale, d’altra parte, da vero democratico accetta che sulla sua rivista si sostengano idee diverse dalle sue) che io non riesco ad entusiasmarmi per la breccia di Porta Pia né all’idea che sia stato un chierese, Giacomo Segre, il primo a prendere a cannonate le mura di Roma. Se quella fatta allo stato pontificio fu un’aggressione (e mi sembra difficile sostenere il contrario) l’apertura della breccia non fu un episodio glorioso ma l’atto finale dell’aggressione. E chi vi ha partecipato non ha fatto altro che contribuire ad un sopruso. Magari convinto di fare bene, il che potrebbe giustificarlo. Ma come si fa a dedicargli monumenti come ad un eroe?

Le provocAzioni di Sergio Luongo di Valentina Malcotti Graffitista di professione, Sergio Luongo ha girato tutti gli angoli del mondo prima di tornare, un anno fa, nella sua natia Chieri. 35 anni, una laurea al D.A.M.S. di Torino, Luongo aveva lasciato “casa” nel 1997: destinazione Londra. Negli anni passati in Inghilterra, Sergio frequenta la scena artistica underground, avvicinandosi alla street art. Una passione consolidata successivamente tra Stati Uniti, Venezuela, Emirati Arabi e Australia. Di popolo in popolo, di pari passo alla tecnica, cresce anche il bagaglio emotivo di Luongo che si interroga sul degrado ambientale e la decadenza umana. La sua indagine è colorata, provocatoria, cattura le

sfumature della globalizzazione e urla in faccia al gioco sporco del denaro. Lo fa utilizzando tecniche legate alla riproduzione manuale e meccanica dell’immagine su materiali di recupero di ogni genere: ferro, plastica e legno. Imprime le immagini utilizzando vernice spray sugli stencil o trasferendo il toner direttamente sulla superficie, che può avere qualsiasi sembianza. Molti dei suoi lavori, alcuni dei quali attualmente esposti al Centro Copie Mar.Ga di via Cesare Battisti, hanno come protagonisti furgoni e camioncini coperti di graffiti. Mezzi del progresso che per Luongo sono diventati veri e propri “corpi sociali” sui quali vengono inscritti strati di omologazione. Le scritte e le immagini affollate danno

un senso di stordimento in una chiassosa perdita di contatto con la propria individualità. É la fotografia di Sergio dell’impatto a volte leggero e superficiale dell’uomo occidentale su altri mondi, dove si vanno a creare mutamenti sociali e ambientali di cui si perde il controllo.

Tel. +39-011.0673905 • Tel /Fax: +39-011.9414476• E-mail: servizimarga@libero.it

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Come tutto ciò che non abbiamo vissuto direttamente, anche il Medioevo, epoca buia e stagnante per le guerre sanguinarie e le lunghe pestilenze, è avvolto dal fascino senza tempo di cavalieri mascherati, menestrelli e arcieri con scudi dagli stemmi colorati. É questo aspetto magico e dinamico quello evocato dalla seconda edizione della rassegna Èvalia che, dal 10 al 12 giugno, trasformerà Chieri nelle pagine di un poema epico-cavalleresco. A vegliare sulla città, che gode ancora di un centro storico con una ben conservata pianta medievale, la cosiddetta Chiocciola, sarà un grande drago luminoso posto su una torre storica di via Vittorio. Èvalia si aprirà con una sfilata in costume che attraverserà la via centrale. In questa passeggiata nel tempo ci saranno momenti di living history, in cui si potrà sostare in accampamenti costruiti e abitati da compagnie di cavalieri. La manifestazione, organizzata dalla Città di Chieri in collaborazione con la Pro Chieri, con la direzione artistica di Francesco Longo dell’Associazione Puerto Yodà e con il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Torino, punta sul coinvolgimento attivo del pubblico con un ricco calendario di eventi e performance spettacolari, come il lancio di

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La seconda edizione di Èevalia Tre giorni da pellegrini, cavalieri e giullari nella Chieri medievale dal 10 al 12 giugno di V. M.

L'opera di Varrè, Concentrazione, 2011

lanterne volanti. In piazza Cavour si terranno gli spettacoli della Compagnia Cochlea di Antonio Palese e dei teatranti di strada dell’Atmo. Il concerto d’arpa di Euron e la musica medievale che accompagnerà la rassegna forniranno la cornice ideale per curiosare fra le bancarelle tematiche. Un’attenzione particolare non può che essere riservata ai bambini, da sempre incantanti davanti alle gesta dei cavalieri medievali. Potranno assistere allo spettacolo “Fiammetta e il drago” e partecipare ad alcuni laboratori didattici. Avranno anche la possibilità di accarezzare i rapaci e di essere

spettatori di un vero torneo di tiro con l’arco alla Robin Hood, in cui si sfideranno arcieri provenienti da Epinal e quelli del team nostrano, ArcoPinoChieri. La mano più precisa riceverà in premio un’opera dell’artista chierese Varrè. In quei giorni sarà anche possibile visitare la mostra di fotografie del Centro Sperimentale Visual di Torino a Palazzo Opesso, realizzata in collaborazione con il gruppo chierese “f8chieri” di Matteo Maso. Il tutto non potrà che chiudersi con spettacoli pirotecnici e un lieto fine: la catapulta infuocata fa parte di quella parte del Medioevo che siamo contenti di esserci persi.

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Voglio vivere per...… Premio Skanderbeg Conclusa la X edizione del concorso dedicato alla lingua arbëreshe

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Si è conclusa il 7 maggio la X edizione del Premio “Principe Giorgio Castriota Skanderbeg”, il concorso nazionale in lingua arbëreshe (italo-albanese). Tramandata oralmente per circa 500 anni, per effetto della diaspora albanese a seguito dell'invasione ottomana dei balcani, nei paesi del sud Italia - oggi se ne contano circa 30 - è un fenomeno e una curiosità che attira studiosi, linguisti, antropologi, ad avvicinarsi a questa antica lingua che ha implicazioni con le lingue antiche dei paesi del mediterraneo e dell'Europa: greco, celtico, allemanno, ecc. Agli arbëreshë del Piemonte, trapiantati dai paesi originari del Sud, sta a cuore difendere questo patrimonio in quanto “Minoranza linguistica storica d'Italia”, insieme alle altre minoranze definite tali: i

grecanici, i francoprovenzali, i ladini, i sardi, gli sloveni, i friulani. È una prerogativa degli arbëreshë quella di mantenere gli usi e i costumi di quella che fu una grande civiltà, con tenacia e devozione, pur mantenendo la propria libertà e il proprio individualismo, sì perchè “illiro” vuol dire proprio “uomo libero” e gli arbëreshë, come gli albanesi, seppur “sparsi” hanno il senso di appartenenza a questa grande famiglia, difatti quando due arbëreshë sconosciuti si incontrano esprimono il loro orgoglio con la espressione: “gjaku jon i shprisur” , il nostro sangue sparso. L’Associazione “Vatra Arbëreshe” presieduta dal prof. Vincenzo Cucci, ha ideato questo concorso di poesia che vuol essere il collante delle varie parlate dei diversi paesi arbëreshë. Anche se tutelati dalle norme della

legge 482/99, è comunque grazie ai contributi di Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Chieri, Fondazione C.R.T., ecc., sempre sensibili verso tutto ciò che può portare alla crescita culturale, che l’associazione ha potuto portare a termine le iniziative culturali prefissate in tutti questi anni. Il programma dell'iniziativa, oltre alla cerimonia di premiazione che si è svolta presso la Sala Conceria di Chieri, ha previsto intermezzi musicali dell'artista albanese Erland Lisi che ha eseguito canti tradizionali accompagnati da musiche etniche con strumenti popolari a corda di sua costruzione. Mentre, a conclusione, l'artista Silvana Licursi e i suoi musicisti hanno presentato uno spettacolo di canti e musiche tradizionali arbëreshe.

Anticipazione del nuovo disco di Maurizio Colonna È stato presentato in anteprima all’Italian Cultural Institute di Londra lo scorso 15 aprile il nuovo cd “The Secrets Of The Soul” (NCM-EGEA Distribution) di Maurizio Colonna, considerato unanimemente uno dei più grandi chitarristi classici del nostro tempo. L’album che vede la chitarra protagonista accompagnata da un ensemble acustico ed elettronico, è frutto di un lungo periodo di ricerca creativa, segnato anche da riflessioni che vanno oltre la dimensione musicale. Colonna sarà impegnato il 13 Maggio presso la Sala Baldini di Roma, il 16 alla Salumeria della Musica di Milano, ospite di LifegateRadio, il 27 alla libreria La Feltrinelli Express - Stazione Porta Nuova di Torino, infine sarà protagonista del “Concert to benefit the humanitarian organization Libera” che si terrà il 10 giugno al Teatro Colosseo di Torino.

Corpi immersi nelle burnie o stampati sulle canape, in mostra a Calice Ligure fino al 29 maggio le nuove opere di Theo Gallino, l’artista concettuale di Poirino di V.M.

I barattoli di vetro non sono altro che le burnie in cui le nonne tenevano le farine. Sospese all’interno, galleggiando fra intrugli di resine, i corpi di donna portano i segni indelebili del mantra di Theo Gallino: “Voglio vivere per…”. Dalla metà degli anni Ottanta, l’artista concettuale poirinese si spende con tecniche miste in una sorta di alchimia di elementi e procedimenti per riuscire a «segnare il tempo con materiali e immagini del proprio tempo». Conservati in burnie o stampati su canapa, sono quattordici i “Corpi Quotidiani” esposti da Gallino nella sua personale alla Galleria Punto Due di Calice Ligure (SV), che si terrà fino al 29 maggio. «Lo spirito di questa mostra è quello di tornare a urlare il mio “Voglio vivere per…” - spiega Gallino -, mettendo il marchio sulle natiche perché possa stordire e rimanere impresso il messaggio». I corpi che ha scelto sono quelli di persone comuni, lontane dalle copertine delle riviste: «Non ho fotografato modelle ma persone “normali”, donne che hanno accettato di posare per me». Sono i “corpi quotidiani” di massaie, panettiere e donne “comuni”,

ritoccati e stampati su canapa o immersi nelle burnie alchemiche dove acquistano tridimensionalità. Se i barattoli ricordano quelli della nonna, le canape sono vecchi teli del bisnonno di Gallino, sui quali l’artista ha stampato le foto con impresso il timbro di fabbrica, testimone della sua perenne ricerca del senso della vita. Quale miglior strumento del corpo per indagare questo mistero? Quel punto, nelle parole di Rosario Pinto «in cui la vita si snoda per quello che essa è: carico di esperienze, ammasso di sensazioni e contatti, punto di convergenza di pulsioni e repulsioni». Nella sua Sopra

CORPI QUOTIDIANI 2009 Tecnica mista su vecchia canapa 105x190

Sotto

BURNIE ALCHEMICHE 2010 Installazione (legno, vetro, pellicole, cera) misure variabili

lunga ricerca di senso, Theo Gallino è stato, in passato, capace di dare dignità artistica a materiali inespressivi come preservativi e pluriball. Se con le sue bolle di polietilene il pluriball protegge tutto ciò che è fragile, Gallino l’ha reso il guardiano di processi intimi e memorie private. Con esso l’artista poirinese ha avvolto le pagine (precedentemente stampate su floc o tela fotografica) di fumetti osé degli anni Sessanta, ma anche di Tex, Dylan Dog e Topolino, per preservare dall’oblio i ricordi di intere generazioni di lettori. Oltre ai “fumetti protetti”, Gallino ha pensato a “scudi” di polietilene per volti, figure, tutto ciò che può danneggiarsi con le botte e i colpi della vita. Con lo stesso spirito, negli anni del grande allarme AIDS, Gallino aveva esplorato la dimensione del preservativo, indagando la sua azione antivirale, e quindi conservativa per la vita, ma interrogandosi anche sul suo essere, al tempo stesso, uno strumento che inibisce la fecondazione e, quindi, la vita. E voi? Sapreste cosa scrivere dopo i puntini di sospensione di “Voglio vivere per…”?

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>> Sport

Roberto Rosato con Albertosi ai Mondiali messicani del 1970

Beltane La Festa della Primavera e dello Sport nel Parco-PalaMaffei di Buttigliera d'Asti il 14 e 15 maggio

Chieri ricorda "Faccia d’Angelo" Il memorial dedicato al mitico Roberto Rosato si svolgerà sabato 14 maggio al Campo Comunale di Bruno Buozzi con la partecipazione di numerosi ex giocatori tra cui Zaccarelli, Sala, Furino, l'arbitro Trentalange e Bruno Pizzul di Francesco Quaglio Bruno

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Quale miglior modo di festeggiare il ricordo di un grande uomo e un grande calciatore, come fu Roberto Rosato, soprannominato “Faccia d’Angelo”, il mastino mite gemello di Rivera, se non quello di organizzare un torneo di calcio giovanile che possa, attraverso il gioco e la passione, celebrare questo nome. Rosato, che ci ha lasciato l'anno scorso, era nato e vissuto a Chieri e nella sua città, sabato 14 maggio, dalle ore 14, presso il Campo Comunale di corso Bruno Buozzi 1, si terrà il torneo Memorial Roberto Rosato.

Gli incontri riservati alla categoria pulcini 2001 saranno suddivisi in due fasi: alla prima parteciperanno ben 24 squadre dilettanti e verranno qualificate due finaliste. Alla fase finale prenderanno parte le squadre di Milan, Torino, Genoa, Juventus, Sampdoria, Inter e Calcio Chieri 1955, insieme alle due dilettanti qualificate nella prima fase. All'evento assisteranno numerosi ex giocatori e compagni di Roberto, che dopo la premiazione dei pulcini, alle ore 18.30 si sfideranno, gli uni contro gli altri, in una partita tra campioni e figli di campioni. L'incontro verrà diretto dall'arbitro

I protagonisti del Memorial in occasione della presentazione a Casa Casellae di Chieri, sede del Club intitolato a Rosato

Trentalange con i commenti del grande Bruno Pizzul. Il tutto è organizzato dall'A.S.D Calcio Chieri 1955, con il patrocinio del Comune di Chieri e l'egida della FIGC - SGS. Ma non sarà una giornata concepita con il solo scopo di ricordare il mitico e indimenticabile Rosato che giocò durante la sua carriera con Torino, Milan, Genoa e Aosta e fu tra i protagonisti con la nazionale della storica semifinale Italia-Germania Ovest finita 4-3. Il ricavato della manifestazione andrà infatti alle Associazioni O.A.S.I di don Aldo Rabino a sostegno delle opere di solidarietà per i piccoli, i poveri e i giovani animati dai volontari sia in Italia che in Brasile. O.A.S.I è l'acronimo di "Ora Amici Sempre Insieme"; sono associazioni di volontariato, di ispirazione cristiana, guidate dal prete salesiano don Aldo Rabino, fondate a Torino nel 1969 dopo il suo ritorno da una missione in Bolivia. Nascono dal movimento Operazione Mato Grosso (che comprende gruppi provenienti da molte regioni d'Italia) che dal 1967 è impegnato sul fronte della lotta alla povertà in America Latina.

"Beltane" in antico celtico-gaelico indica un importante festività legata al ciclo delle stagioni e simboleggia anche il "fuoco luminoso" che si illumina con la primavera insieme al risveglio della natura. È un antico rituale celebrato nel nostro territorio nel periodo del calendimaggio - prima decade di maggio - che può essere piacevole ricordare attraverso le discipline sportive e le attività praticate nella cornice del Parco-PalaMaffei di Buttigliera d'Asti. A Buttigliera d'Asti, località della Comunità collinare dell'alto astigiano, l'associazione sportiva dilettantistica per l’arrampicata sportiva Triskellclimbing organizza un'imponente festa dello Sport e della Primavera il 14 e 15 maggio con Atlante in qualità di partner tecnico. Il programma della due giorni prevede: l'inaugurazione di un nuovo percorso-gara di trail running con i testimonials della squadra "Atlante sport team"; arrampicata sportiva all'interno

del PalaMaffei con giochi e gare in parete per adulti e bambini con gli Istruttori di federazione FASI di Triskellclimbing; stagedimostrazione con i maestri dell’arte marziale Viet Vo Dao; la maratona di spinning con gli istruttori del Gold Gym. Inoltre, grande spazio sarà dedicato all'MTB, con montaggio del pump truck/4GUIMP, percorso acrobatico con paraboliche, unico in Italia; assistenza degli istruttori di federazione del "Pedale Chierese"; inaugurazione percorso-gara su territorio e su pumptruck/evolution per giovanissimi e adulti; utilizzo pumptruck/evolution per test Specialized e merchandising del marchio ciclistico. La Pump Track in terra è la versione in legno. Una struttura modulare realizzata per la prima volta in Italia per la Fiera di Padova 2009 ed oggi disponibile a noleggio per qualsiasi evento. Trasportabilità e flessibilità rispetto agli spazi sono le caratteristiche della Pump Track modulare di

4Guimp. Uno strumento che sta diventando sia una struttura da installare dentro ogni Bike Park che si rispetti ma anche da utilizzare come strumento di promozione del prodotto Bike estivo, durante i mesi invernali presso fiere, esposizioni, saloni del turismo. Completano gli eventi sportivi e non della due giorni: un triangolare di calcetto per adulti e bambini organizzato dall'ASDC Buttigliera; arte origami e fiber art per adulti e bambini nella cornice della "centuriazione della terra". Il catering all'aperto sarà a cura del "Caffè letterario" Pickwick di Chieri.

14/15 maggio 2011

Festa della

PARTNER TECNICO

Primavera e dello Sport al PARCO-PALAMAFFEI di Buttigliera d’Asti

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Arriva l'estate e il ballo continua! di Elena Mudò

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Arriva l'estate, tempo di sole e divertimenti e alla Elena Dance School è tempo di ballo. Stiamo per chiudere la stagione invernale, ma dopo il saggio e una breve pausa per i Campionati Italiani FIDS di Danza Sportiva, la scuola riapre I battenti con “L'estate in Ballo”. A partire da lunedì 13 giugno fino a venerdì 29 luglio, sette settimane di ballo e divertimento assicurato per tutti i bambini e i ragazzi dai 4 ai 15 anni. Il programma settimanale prevede lezioni di danze caraibiche, hip hop, balli di gruppo e baby dance e in cantiere ci sono anche lezioni di danza moderna, al mattino e al pomeriggio, giochi e piscina una volta a settimana. Inoltre bambini e ragazzi saranno seguiti nei compiti

estivi durante tutto il periodo. Le lezioni si svolgeranno presso l'attuale sede della scuola in corso Matteotti 7 a Chieri. I giochi all'aperto negli spazi liberi del centro S. Silvestro e anche allo Splash, la piscina situata all'interno dello stesso centro. Tutte le attività si svolgeranno in una zona circoscritta tra la scuola e il centro per evitare ulteriori costi di trasporto. L'orario d'ingresso è previsto da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 9.00, orario in cui inizieranno le lezioni. Il pranzo sarà alle ore 12.30. I pasti saranno forniti dall'Agriturismo Le Ruote di Valle Ceppi della signora Barrai Ornella, ma volendo i genitori possono portare i propri figli a casa per pranzare o preparare i pasti e lasciarli ai bambini che pranzeranno insieme a noi divertendosi a fare un pic-nic nel prato all'aria fresca.

L'orario di uscita è previsto dalle ore 18.30 alle ore 19.00. Naturalmente i genitori possono scegliere se portare i figli tutto il giorno o solo mezza giornata. L'iscrizione può essere effettuata di settimana in settimana per un mese o per tutto il periodo ed è possibile partecipare anche solo per un giorno. Sono previste tariffe agevolate per chi ha più di un figlio e per chi si iscrive per un periodo più lungo. L'iscrizione è aperta a tutti, sia a coloro che sanno già ballare che a coloro che vogliono iniziare. È possibile avere tutte le informazioni sui costi e i programmi delle settimane presso la sede della scuola. Inoltre, la scuola resterà aperta nei mesi di luglio e agosto anche alla sera per i corsi estivi di salsa e bachata per adulti e per gli allenamenti dei competitori.

>> Viaggi

Venezia Un luogo quasi immaginifico che vive una realtà propria d’altri tempi di Marianna Maniaci

Nuova sede Per la prossima stagione grandi novità. La scuola si sposta in via Montale, 5. Otre all'hip hop e alle danze caraibiche, corsi di danza classica e moderna per bambini, danza moderna per ragazzi mentre per gli adulti corsi di hip hop, balli di gruppo, corsi al mattino, in pausa pranzo e corsi pomeridiani dedicati alle mamme.

Venezia sorge nel cuore di una splendida Laguna dove la bellezza, il fascino e la storia fanno da cornice a questa città che vanta di essere tra le mete più amate, conosciute e imitate al mondo. Il ponte che collega Venezia alla terra ferma sembra un filo che una volta attraversato, conduce in un luogo quasi irreale, dove sembra di essere sospesi tra la realtà e l'immaginario. Una città che non a caso è stata posta dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità. Il Centro Storico è fatto da piccole stradine e vicoli, tra una calle e l'altro, un canale piccolo e uno grande, la città lentamente si scopre al visitatore. Unica nel

suo genere è infatti facilmente percorribile a piedi e l'assenza di automobili rende l'esperienza particolarmente piacevole, respirando un'atmosfera che sa di paesi lontani. Giunti a Piazza San Marco che è il fulcro della città, si entra in un luogo suggestivo da dove si può ammirare la maestosità della Basilica rivestita da mosaici che raccontano la storia della Serenissima. A fianco sorge il Palazzo Ducale, attualmente sede di un museo che conserva le opere dei migliori artisti veneziani: la Biblioteca Sansovina, che si trova al suo interno, ospita spesso mostre temporanee. Lungo il Canal Grande

e i suoi stretti affluenti, lo sguardo si alza fino alle cupole delle chiese e ai palazzi rinascimentali, per poi posarsi sui ponti arcuati e le stradine nascoste ricche di piccole botteghe artigianali. Sempre sul Canal Grande a Palazzo Venier dei Leoni, si può visitare il museo Peggy Guggenheim, il più importante in Italia per l'arte europea ed americana della prima metà del ventesimo secolo. Ma sono molti i musei veneziani da visitare ricchi di numerose bellezze artistiche: il Museo archeologico, il Museo Correr, il Palazzo Camerlenghi, le Gallerie dell’Accademia, il Palazzo Fortuny e il Palazzo Grassi.


Studio REHAB

Dal Pilates alla difesa personale Foto di Marianna Maniaci

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Non appena si lascia la città e si và verso il mare aperto, il paesaggio lagunare si presenta magnifico, si passa accanto a isole abbandonate, o altre invece vivaci di colori e di vita, in un'atmosfera che continuamente cambia, tra cielo e mare. Murano, viva e popolosa è un centro ancora attivo del famoso artigianato del vetro. Al molo di Colonna alle Fondamenta dei Vetrai si susseguono una dietro l’altra le

celebri fornaci. Alcune di queste sono aperte al pubblico per assistere alla creazione di oggetti di vetro realizzati da esperti maestri vetrai. Dopo il ponte alle Fondamenta Cavour si può visitare il Museo Vetrario nel quale sono esposti ben 4000 pezzi che illustrano le evoluzioni della tecnica di lavorazione del vetro attraverso i secoli. I palazzi, le ville, le chiese, i monasteri e un suo Canal Grande che l'attraversa

tuttora sinuoso, fa di Murano una piccola seconda Venezia. Esistono tanti luoghi al mondo che riescono a rimanere impressi nella memoria, ma pochi sono rari e originali come Venezia, un luogo quasi immaginifico che vive una realtà propria d’altri tempi, capace di sedurre con il suo indescrivibile incanto.

Dal 2008 lo studio Rehab opera a Chieri assicurando la massima attenzione e cura ai clienti e pazienti. Lo studio si avvale di un team di professionisti preparati e con anni di esperienza. L'ambientazione ricrea un angolo di serenità e riservatezza offrendo servizi personalizzati e dando la possibilità di trovare una soluzione efficiente per ogni esigenza.

Il centro si occupa di rieducazione funzionale, recupero e vari tipi di massaggi: decontratturante, sportivo, linfodrenaggio manuale eseguito da fisioterapisti specializzati ed in generale di tutto ciò che concerne il benessere psicofisico della persona. Oltre alle attività rieducative il centro offre lezioni di Postural Pilates (ginnastica per il riequilibrio posturale, per la prevenzione delle algie vertebrali ed il miglioramento delle capacità atletiche), di Pilates (nasce con l'obiettivo di proporre un lavoro personalizzato o indirizzato a piccoli gruppi per tener conto delle esigenze di ognuno. Si basa sull' applicazione di nozioni di neurofisiologia e cinesiologia utilizzando esercizi in grado di

migliorare la mobilità articolare, la flessibilità e la forza funzionale, garantendo risultati funzionali ed estetici) e il Power Yoga (una forma più occidentalizzata dello yoga tradizionale che utilizza movimenti tipici dello yoga organizzati in sequenze che stimolano lo sviluppo armonico). Tra le innumerevoli attività offerte dal centro potete trovare anche la difesa personale ed il P.C.T. Personal Combat Trainer, della Vigorlegio Kombat Team, il sistema assolutamente innovativo che unisce i lavori di allenamento funzionale, preparazione atletica, fitness ai sistemi di combattimento da ring, boxe, kickboxing, thaiboxe, MMA ai sistemi di combattimento militare KRAV-MAGA e KAPAP.

Personal training - Kinesiterapia - Fisioterapia in sede e a domicilio Ginnastica correttiva, posturale, riabilitativa, pre e post parto Rieducazione, funzionale, pre o post operatoria Posturologia Osteopatia - Massofisioterapia - Riabilitazione neuromotoria Visite specialistiche - Linfodrenaggio manuale Pilates - Power yoga

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Parola di... Libraio

Cambiare rotta alimentare

L’orto di un perdigiorno di Pia Pera

Più frutta e verdura e pochissima carne, con l’impiego dell’Aloe Arborescens brasiliana dell’Azienda Ghignone si può prevenire le malattie

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L’aloe è un supporto naturale utile per migliorare il metabolismo e con i suoi effetti è utile per prevenire malattie e aiutare il sistema immunitario. Dottor Gianfranco Lanza, quanti tipi di aloe esistono e qual è la più efficace? «La cosa importante che i nostri pazienti devono sapere è che non devono mai confondere l’Aloe vera o quella che trovano in farmacia o erboristeria, perché la nostra, ovvero quella dell’Azienda Ghignone, è specificatamente terapeutica, quindi la usiamo come terapia complementare per i malati oncologici». Perché dovrebbero assumere l’Aloe? «Perché è un ottimo bilanciatore dei globuli bianchi e rossi. Normalmente quando si fa chemioterapia c’è un grande sbilanciamento; intanto c’è una caduta totale delle difese immunitarie e in questo caso grazie all’assunzione di questo variegato speciale che si chiama Aloe Superior il nostro organismo risponde molto bene quindi ha un’azione forte di immunomodulazione».Perché l’Aloe Arborescens Superiore e non quella del Mediterraneo? «Perché è un variegato di più specie di aloe, le più pregiate al mondo, e non contiene aloe mediterranea che vale poco. Quella che arriva dal

Mediterraneo ha minori proprietà terapeutiche perché le condizioni climatiche sono diverse rispetto a quelle del Brasile». Chi ha attestato queste proprietà terapeutiche? «Le tante Università accreditate che studiano il nostro prodotto e che lo analizzano costantemente. Il nostro prodotto tra l’altro non contiene aloina, che è quella molecola che aumenta il transito e non è il frullato di padre Zago». Che tipo di aloe proponeva padre Zago? «Era l’ideologo della ricetta dell’aloe che tanti anni fa faceva un frullato con l’ausilio di miele e grappa. Questa ricetta l’abbiamo sconfessata completamente perché creava gravi effetti collaterali e irritava il colon, poiché l’alcool è sconsigliato per tutti quelli che hanno problemi epatici». Si potrebbe assumere l’aloe per prevenire il cancro? «Noi puntiamo molto sulla prevenzione. Purtroppo la gente assume aloe quando si ammala. In realtà sarebbe meglio che lo facessero prima. La chemioterapia molto spesso fallisce. Si potrebbe prevenire usando questo antiossidante prima e avere un sistema alimentare molto corretto, quindi mangiare pochissima carne ma tanta frutta e verdura. La gente deve cambiare rotta alimentare. La

carne è sicuramente un alimento che induce le malattie perche ha un processo di fermentazione molto lungo nel nostro organismo, poi viene trattata attraverso estrogeni». Che prodotti si possono utilizzare in maniera preventiva? «Userei un succo puro di Aloe Arborescens per prevenire le malattie e aiutare il sistema immunitario o per chi ha questa familiarità con delle malattie degenerative. Se invece purtroppo si viene colpiti da una neoplasia è necessario che assuma invece Aloe Arborescens in grosse quantità». Parliamo invece dei costi. «Una cura di aloe naturale ben fatta può costare sui 40-50 euro al giorno almeno per 90 giorni senza interruzione. Per i pazienti oncologici va assunta prima durante e dopo la chemio, fino a sei mesi dopo il trattamento e fin quando l’oncologo non dirà che è guarito. Mentre se uno vuole fare una cura preventiva con 4 flaconi con 250 euro al mene risolve il problema assumendoli in modo ciclico». Ricordiamo che l’Azienda Ghignone si trova a Pecetto T.se, è possibile prendere contati al numero di telefono 011.8609125, oppure consultando il sito www. aloeghignone.com, inviando una mail a ordini@aloeghignone.com

di Fabio Della Tommasina

Certo non capita a tutti la fortuna di avere un casolare nel versante Pisano dell’Appennino Toscano, da rimettere a posto e iniziare una nuova vita, ma va anche detto che magari altri in vece sua, prima ancora di affrontare l’impegno di una lunga ristrutturazione, avrebbero preferito venderlo o farne un orrida casetta da cumenda milanese con porte di alluminio anodizzato e garage con basculante.

Pia Pera, non solo fa rivivere la vecchia casa di famiglia ma poi si dedica all’orto e al giardino, incosciente del consiglio di un amico, «l’orto vuol l’uomo morto». Impara così a riconoscere un mondo nuovo e ce lo trasmette facendoci partecipi dell’emozione delle sue avventurose scoperte con intelligenza e arguzia. Sto parlando de L’orto di un perdigiorno, pubblicato ormai nel 2003 nelle edizioni Ponte alle grazie e da tempo disponibile anche nei tascabili TEA.

Il libro in questione fino a qualche anno fa non avrebbe trovato alcun editore disposto a pubblicarlo, al contrario di Inghilterra e Francia dove questo tipo di libri sono addirittura un genere letterario, valga per tutti John Seymour, Per una vita migliore il libro dell’autosufficienza, edito nelle varie edizioni da Mondadori.

La storia che racconta Pia Pera non è solo la storia delle sue battaglie, delle vittorie e delle sconfitte, per vedere attecchire un cappero, o per decidere come dissodare il terreno da dedicare all’orto, dopo aver abbandonato le teorie di Fukuoka sulla “non azione”, ma è soprattutto la storia di una relazione con la terra fortemente voluta, e con piena consapevolezza. Una ragione forse non secondaria, di questo libro e della sua avventura, sta nell’incipit stesso «in certi momenti la felicità è troppo intensa, trabocca da non contenerla. Come adesso davanti al rosso rubino delle amarene contro il verde scuro delle fogli». Il libro ha anche qualità letteraria, è scritto in un ottimo italiano, con attenzione e sensibilità davvero rare volte alla ricerca di rapporti più veri con se stessi e gli altri e con la natura vivente che ci circonda.

CLASSIFICA VARIA 1. M. Mazzantini, NESSUNO SI SALVA DA SOLO Mondadori 2. M. Giordano , SANGUISUGHE Mondadori 3. R. Giacobbo, ALDILÀ Mondadori 4. M. Wickham, VACANZE IN VILLA Mondadori 5. Benedetto XVI, GESÙ DI NAZARETH Libreria editrice vaticana 6. C. Sanchez, IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE Garzanti 7. R. Saviano, VIENI VIA CON ME Feltrinelli 8. J. Franzen, LIBERTÀ Einaudi 9. N. Sparks, VICINO A TE NON HO PAURA Frassinelli 10. W. Smith, LA LEGGE DEL DESERTO Longanesi


>> Oroscopo TORO LA PAROLA D’ORDINE? OSARE! Lavoro: maggio è un mese molto importante per il Toro che dovrà fare i conti con situazioni impegnative. Amore: osare questa è la parola che dovrete adottare in questo mese, lasciatevi andare e non pensate, godetevi il momento. Salute: il benessere va pari passo con la vostra anima, quindi più sarete tranquilli, più starete bene.

ARIETE Lavoro:se vi farete trascinare dall'entusiasmo senza prestare attenzione ad alcuni segnali, potreste rischiare di andare incontro a qualche delusione inattesa. Amore: anche per questo mese l’amore sboccia e si trasforma in solide relazioni. Salute: le stelle stanno arrivando a casa vostra salute e benessere vi accompagneranno. SCORPIONE

Lunedì 9, ore 21

Filosofia in Biblioteca “Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere”. Ludwig Wittgenstein e i limiti del linguaggio Con Maria Luisa Bertolusso Biblioteca Civica, via V. Emanuele II 1, Chieri

Martedì 10, ore 19

>> Block Notes

III Edizione - Metti una sera al planetario… l’anno dell’uomo nello spazio Houston, qui base della tranquillità. L'Aquila è atterrata . Con A. Osborne (Università degli Studi di Torino) Parco Astronomico Infini.TO, via Osservatorio 8, Pino T.se

Lavoro: lavorare in sintonia è fondamentale, dovete chiarirvi quanto prima, altrimenti nasceranno litigi inu t i l i . A m ore : l’am ore busserà alla vostra porta, non pensate subito male, ma aprite con armonia e fiducia, meglio sbagliare che aver rimpianti. Salute: attenzione alla linea, non esagerate. SAGITARIO

Lavoro: per chi lavora in team attenzione alle chiacchiere, a volte non vi fate capire, questo fa sì che nascano diffidenze. Amore: mai come adesso dovete fare le “pulizie di pasqua”. Quello che non và, va gettato. Salute: relazionarsi per voi è fondamentale, vi aiuta a valorizzarvi.

MAGGIO

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GEMELLI

Lavoro: il treno passa solo una volta, saliteci e non perdete le occasioni che si presentano. Amore: una nuova conoscenza vi sta facendo perdere il sonno, perché non affrontare la situazione? Salute: fate attenzione a gola e vie respiratorie.

Venerdì 13, ore 18

Martini on the books Incontro e aperitivo con l’autore Laura Lorenza Sciolla Biblioteca Civica, via V. Emanuele II 1, Chieri

Sabato 14, ore 10.30

Un sabato da favola! Per ascoltare e sognare con le storie Con la Maga Minin Biblioteca Civica, via V. Emanuele II 1, Chieri

Sabato 14, ore 10.30

V Edizione - Sabati da Favola Con Giranimando Animazione Biblioteca Comunale, piazza Rimembranza 9, Pecetto T.se

Sabato 14 , ore 18 Giovedì 12, ore 21

VII Edizione - Incontri con l’autore Riccardo Grazzi presenta il libro in piemontese “Gergolada” Biblioteca Comunale, piazza della Rimembranza 9, Pecetto T.se

Alessia Francescato Mostra personale dell’artista Orari: feriali ore 16-19, sabato e festivi ore 10.30-12.30/16-19 Fino a domenica 29 maggio Galleria Civica “Palazzo Opesso”, via San Giorgio 3, Chieri

CANCRO Lavoro: ecco che arriva il sole e i cancerini si rigenerano. Nuove prospettive per chi cerca lavoro. A more: le stor ie d’amore d i vecchia data r it roveranno la passione. Salute: Attenzione alle tensioni che di solito v ’invadono poiché siete sensibili, scaricate l’ansia con lunghe passeggiate.

LEONE Lavoro: dovrete fare i conti con vecchie situazioni che ancora v i assi l lano, af f rontatel e con cal ma . Amore: questo mese anche per voi nuovi amori alle porte vi faranno battere il cuore. Salute: farsi dei regali, andare per negozi vi aiuterà a rilassarvi.

CAPRICORNO Lavoro: voi amate il lavoro come l’aria, quindi fatevi valere e affermatevi con l’aiuto di chi può lanciarvi. Amore: la gelosia, a volte, non vi fa vivere bene, meglio regolarsi. Salute: andare a passeggiare o comunque sfogarvi, vi gioverà.

Lavoro: sapete chi vi dà noia, andate e ponete un limite a delle situazioni ormai inaccettabili. Amore: tutto bene, siete ancora nella scia di aprile, matrimonio e legami di lunga durata in vista! Salute: per voi che siete amanti delle cose belle, è una terapia.

Maria Rosaria Perrella In mostra le incisioni dell’artista Orari: da martedì a sabato ore 16.30–19 chiuso lunedì e festivi Fino a giovedì 9 giugno Galleria “Il Quadrato”, via della Pace 8, Chieri

Domenica 22, ore 18.30

Dove sono gli altri… Come sono gli altri Con L. Silengo, Università degli Studi di Torino. Parco Astronomico Infini.TO, via Osservatorio 8, Pino T.se

Venerdì 27, ore 21

Se ij bogianen a bogio….porca miseria Storie di contadini e di emigranti Con I Musicanti di Riva presso Chieri Musiche di D. Torta, L. Marocco Teatro Serenissimo, via San Francesco d’Assisi 1, Cambiano

Sabato 28, ore 14

Lavoro: questo mese per le nuove aziende è importante e fondamentale socializzare e mantenere contatt i . Amore: siete alla ricerca d el l’amore ma ahimè pretendere a volte significa rimpiangere. Salute: se avete la possibilità una sosta vi aiuterà a allentare i nervi.

ConDiviDi Chieri con Divi Di Chieri Una giornata di festa all’aperto negli spazi verdi insieme a noti artisti chieresi per un omaggio condiviso alla Fiber Art. Polo Culturale, via V. Emanuele II 1, Chieri

Lavoro: siete dei lavoratori instancabili, a volte esagerate, ma state tranquilli, questo mese porterà risultati. Amore: la situazione è ingarbugliata, non vi fidate della persona a cui tenete, parlatene, questa è la soluzione. Salute: volersi bene significa anche non far nulla.

PESCI

ACQUARIO

Sabato 14, ore 18

BILANCIA

VERGINE

Lavoro: un vecchio legame di lavoro vi ricontatterà, vedete se vi conviene tornare indietro. Amore: una nuova amicizia vi farà la corte, aprite gli occhi, ma affrontatela con tranquillità. Salute: la serenità deve far parte della vostra quotidianità.

A cura di

CARTOMANZIA SIMONA

Per appuntamenti 011.9473983 cell. 338.2055442 www.cartomanziasimona.com

GIUGNO

45

Venerdì 3, ore 18

Martini on the books Incontro e aperitivo con l’autore Alessandro Barbero Biblioteca Civica, via V. Emanuele II 1, Chieri

Da venerdì 3 a domenica 12

XV Edizione - Rievocazione Storica alla Corte dei Rivalba Venerdì 3, ore 20.30: cena medievale servita da personaggi in costume, animazioni e musica itinerante Sabato 11, dalle ore 21: rievocazione storica della vendita del Castello e Ronda, con assaggi gastronomici durante il percorso Domenica 12, dalle ore 16: Fiera dei Mercanti e passeggiate a dorso degli asinelli per i più piccini Piazza don Bosco, Belvedere del Castello, Castelnuovo Don Bosco

Domenica 5, ore 8 - 19

Rassegna Antiquaria e del Collezionismo Città di Chieri Piazza Mazzini, via San Giorgio, via Carlo Alberto, Chieri

Lunedì 6, ore 21

Filosofia in Biblioteca Storie della ragione. Classici della filosofia contemporanea Far vivere o respingere nella morte. Michael Focault e la biopolitica Con Riccardo Ahmed e Federico Camparo Biblioteca Civica, via V. Emanuele II 1, Chieri

Domenica 12, ore 9-13

II Edizione - Vivere Sport Esibizione di team sportivi iscritti al programma Special Olympics Italia, attività sportiva agonistica per atleti con disabilità intellettiva Centro Polisportivo San Silvestro, strada San Silvestro 29, Chieri


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CHierioggi Numero 26