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IN DIRETTA CON “... E POI C’È LA TELEFONATA DI BERLUSCONI, CHE DICE A TARANTINI: ‘VEDI GIANPI, IL GUAIO È CHE LA MIA PIÙ GROSSA OPPOSIZIONE NON È LA SINISTRA CHE NON VALE NIENTE, MA LA MAGISTRATURA!’.”

Marco Travaglio

“... TUTTO CIÒ DI CUI NECESSITIAMO È QUESTO: UNA CLASSE POLITICA ELETTA CONSAPEVOLMENTE DA GENTE INFORMATA, CHE SI POSSA PERMETTERE IL LUSSO DI FARE LE LEGGI CONTRO LA CORRUZIONE, CONTRO LA MAFIA E CONTRO L’EVASIONE FISCALE E QUINDI DI RASTRELLARE QUEI MILIARDI CHE NEI PROSSIMI ANNI SARANNO NECESSARI PER PORTARE IN PAREGGIO IL BILANCIO E NON VENIRE SBATTUTI FUORI DALL’EUROPA.”

SILENZIO

Lunedì dopo lunedì, la storia di un anno vissuto nell’illegalità permanente. Con il commento di Travaglio. E un breve inquadramento dei fatti. Personaggi come Valter Lavitola o Nicole Minetti o Luigi Bisignani, che mai avremmo incrociato in una democrazia “normale”, qui la fanno da protagonisti. P2, P3, P4... Ma non ci sono solo loro. C’è un filo che tiene uniti molti personaggi e fatti diversi: è il “codice Berlusconi” che ha contagiato tutti. Nei fatti del 2011 qui ricostruiti è racchiuso il perché della fine di questa Seconda repubblica, dalla legge sul legittimo impedimento (bocciata metà dalla Consulta e metà dal referendum) all’inverosimile storia di Ruby, fino agli ultimi atti di un governo scaricato anche dalla Chiesa.

SI RUBA

Libro non vendibile separatamente

IL DIARIO POLITICO DEL 2011RACCONTATO ATTRAVERSO GLI INTERVENTI SETTIMANALI A PASSAPAROLA


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Michele Ainis, Tina Anselmi, Claudio Antonelli, Franco Arminio, Avventura Urbana Torino, Andrea Bajani, Bandanas, Gianni Barbacetto, Stefano Bartezzaghi, Oliviero Beha, Marco Belpoliti, Daniele Biacchessi, David Bidussa, Paolo Biondani, Nicola Biondo, Tito Boeri, Caterina Bonvicini, Beatrice Borromeo, Alessandra Bortolami, Giovanna Boursier, Dario Bressanini, Carla Buzza, Andrea Camilleri, Olindo Canali, Davide Carlucci, Luigi Carrozzo, Gianroberto Casaleggio, Andrea Casalegno, Antonio Castaldo, Carla Castellacci, Mario José Cereghino, Massimo Cirri, Marco Cobianchi, Fernando Coratelli, Carlo Cornaglia, Roberto Corradi, Pino Corrias, Andrea Cortellessa, Riccardo Cremona, Gabriele D’Autilia, Vincenzo de Cecco, Luigi de Magistris, Andrea Di Caro, Franz Di Cioccio, Gianni Dragoni, Giovanni Fasanella, Davide Ferrario, Massimo Fini, Fondazione Fabrizio De André, Fondazione Giorgio Gaber, Goffredo Fofi, Giorgio Fornoni, Nadia Francalacci, Massimo Fubini, Milena Gabanelli, Vania Lucia Gaito, Giacomo Galeazzi, don Andrea Gallo, Bruno Gambarotta, Andrea Garibaldi, Pietro Garibaldi, Claudio Gatti, Mario Gerevini, Gianluigi Gherzi, Salvatore Giannella, Francesco Giavazzi, Stefano Giovanardi, Franco Giustolisi, Didi Gnocchi, Peter Gomez, Beppe Grillo, Luigi Grimaldi, Dalbert Hallenstein, Guido Harari, Riccardo Iacona, Ferdinando Imposimato, Karenfilm, Giorgio Lauro, Alessandro Leogrande, Marco Lillo, Felice Lima, Stefania Limiti, Giuseppe Lo Bianco, Saverio Lodato, Carmelo Lopapa, Vittorio Malagutti, Ignazio Marino, Antonella Mascali, Antonio Massari, Giorgio Meletti, Luca Mercalli, Lucia Millazzotto, Davide Milosa, Alain Minc, Angelo Miotto, Letizia Moizzi, Giorgio Morbello, Loretta Napoleoni, Natangelo, Alberto Nerazzini, Gianluigi Nuzzi, Raffaele Oriani, Sandro Orlando, Max Otte, Massimo Ottolenghi, Antonio Padellaro, Pietro Palladino, Gianfranco Pannone, Walter Passerini, David Pearson (graphic design), Maria Perosino, Simone Perotti, Roberto Petrini, Renato Pezzini, Telmo Pievani, Ferruccio Pinotti, Paola Porciello, Mario Portanova, Marco Preve, Rosario Priore, Emanuela Provera, Sandro Provvisionato, Sigfrido Ranucci, Luca Rastello, Marco Revelli, Piero Ricca, Gianluigi Ricuperati, Sandra Rizza, Vasco Rossi, Marco Rovelli, Claudio Sabelli Fioretti, Andrea Salerno, Giuseppe Salvaggiulo, Laura Salvai, Ferruccio Sansa, Evelina Santangelo, Michele Santoro, Roberto Saviano, Luciano Scalettari, Matteo Scanni, Roberto Scarpinato, Gene Sharp, Filippo Solibello, Riccardo Staglianò, Franco Stefanoni, Luca Steffenoni, theHand, Bruno Tinti, Gianandrea Tintori, Marco Travaglio, Elena Valdini, Vauro, Concetto Vecchio, Giovanni Viafora, Anna Vinci, Carlo Zanda, Carlotta Zavattiero.

Autori e amici di

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Silenzio, si ruba

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Soci: Gruppo editoriale Mauri Spagnol S.p.A. Lorenzo Fazio (direttore editoriale) Sandro Parenzo Guido Roberto Vitale (con Paolonia Immobiliare S.p.A.) Sede: via Melzi d’Eril, 44 - Milano isbn 978-88-6190-232-9 Prima edizione: dicembre 2011 www.chiarelettere.it blog / interviste / libri in uscita


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Sommario

Nota editoriale

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silenzio, si ruba Scandali al sole Per chi suona la Consulta Ruby per sempre Muzio Scevola Casini L’Italia è una Repubblica fondata sulla mafia Il garante di Ruby Codice Berlusconi Milano da rubare Il palo della banda dell’ortica La piramide del potere Le balle nucleari L’Italia tradisce sempre I lunedì dell’imputato Berlusconi Liberi tutti (i criminali) I 400.000 ladroni Genchi: colpevole per non aver commesso il fatto Ciancimino contro Ciancimino Rassicurazioni al posto della sicurezza Parlamentari all’asta Strauss-Kahn contagiato da Berlusconi Dell’Utri a canestro Berlusconi, ergastolo alla carriera

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© 2011 Chiarelettere editore srl Quattro sì per voltare pagina Gli italiani fanno a meno dei partiti La refurtiva di Stato Tav in Val di Susa: né ora né mai Tav: giornali in black col cervello in bloc Massimo D’Alema, il trasvolatore I corrotti e i tassati Pd, terremoto in diretta Viale dei Tremonti Legge Lussana per una galera sempre più lontana Le mani sporche della sinistra Rimini, il meeting dei detassati Il re sola Il suonatore di piffero Una cozza non è per sempre Più merda c’è meglio è Lega di mafia e di governo

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Nota editoriale

Questo libro propone il diario politico del 2011 seguendo le puntate di Passaparola di Marco Travaglio. I titoli dei capitoli riprendono quelli delle puntate della rubrica in onda ogni lunedÏ, fino al 26 settembre 2011. All’inizio del capitolo, un incipit di Marco Travaglio ripreso da Passaparola. Segue una breve ricostruzione dei fatti salienti di ogni settimana, a cura della redazione.


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silenzio, si ruba


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Scandali al sole 3 gennaio 2011

Buongiorno a tutti e buon anno, questa puntata è registrata alla vigilia di Natale, quindi prescinde dall’attualità, non so cosa succede oggi 3 gennaio, posso immaginarlo ma evito di prevederlo. Questa forse è l’occasione per ricordare gli scandali che avvolgono come una nube tossica il governo Berlusconi, governo che ha perso alcuni suoi elementi, i più compromessi con quegli scandali, a parte il presidente del Consiglio che naturalmente è il più compromesso di tutti, ma rimane al suo posto. Vediamo insomma da chi siamo governati, speriamo ancora per poco.


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Silenzio, si ruba

Il 13 gennaio la Corte costituzionale è chiamata a pronunciarsi sul cosiddetto «legittimo impedimento» (invocabile dal presidente del Consiglio e dai ministri nel caso in cui, in concomitanza con lo svolgimento di una o più delle loro funzioni, si vedano chiamati a comparire in udienza penale in qualità di imputati). Nel frattempo gli scandali e le vicende giudiziarie che coinvolgono esponenti di primo piano del governo sono molteplici. Alcuni nomi: Raffaele Fitto, ministro per i Rapporti con le regioni e per la coesione territoriale, Umberto Bossi, ministro delle Riforme per il federalismo, Roberto Maroni, ministro dell’Interno, Altero Matteoli, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Sandro Bondi, ministro dei Beni e delle attività culturali, Michela Vittoria Brambilla, ministro del Turismo, fino a sottosegretari, funzionari e collaboratori di spicco. Ecco alcuni dei reati contestati: frode fiscale, appropriazione indebita, falso in bilancio, corruzione, associazione a delinquere, truffa, finanziamento illecito, istigazione a delinquere, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, favoreggiamento.


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IN DIRETTA CON “... E POI C’È LA TELEFONATA DI BERLUSCONI, CHE DICE A TARANTINI: ‘VEDI GIANPI, IL GUAIO È CHE LA MIA PIÙ GROSSA OPPOSIZIONE NON È LA SINISTRA CHE NON VALE NIENTE, MA LA MAGISTRATURA!’.”

Marco Travaglio

“... TUTTO CIÒ DI CUI NECESSITIAMO È QUESTO: UNA CLASSE POLITICA ELETTA CONSAPEVOLMENTE DA GENTE INFORMATA, CHE SI POSSA PERMETTERE IL LUSSO DI FARE LE LEGGI CONTRO LA CORRUZIONE, CONTRO LA MAFIA E CONTRO L’EVASIONE FISCALE E QUINDI DI RASTRELLARE QUEI MILIARDI CHE NEI PROSSIMI ANNI SARANNO NECESSARI PER PORTARE IN PAREGGIO IL BILANCIO E NON VENIRE SBATTUTI FUORI DALL’EUROPA.”

SILENZIO

Lunedì dopo lunedì, la storia di un anno vissuto nell’illegalità permanente. Con il commento di Travaglio. E un breve inquadramento dei fatti. Personaggi come Valter Lavitola o Nicole Minetti o Luigi Bisignani, che mai avremmo incrociato in una democrazia “normale”, qui la fanno da protagonisti. P2, P3, P4... Ma non ci sono solo loro. C’è un filo che tiene uniti molti personaggi e fatti diversi: è il “codice Berlusconi” che ha contagiato tutti. Nei fatti del 2011 qui ricostruiti è racchiuso il perché della fine di questa Seconda repubblica, dalla legge sul legittimo impedimento (bocciata metà dalla Consulta e metà dal referendum) all’inverosimile storia di Ruby, fino agli ultimi atti di un governo scaricato anche dalla Chiesa.

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Silenzio, si ruba  

Il diario politico del 2011 raccontato attraverso gli interventi settimanali a Passaparola

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