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nobraino testi accordi e immagini

best of /// live al vidia club /// no usa! no uk! fotografie di marco onofri

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nobraino

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INDICE pag. 5

Prefazione

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The Best Of 01. Partì per l’America 02. Cecilia 03. Piena gioventù 04. Domenical cliché 05. I signori della corte 06. Il giro del mondo senza di te 07. Strano e inaffidabile 08. Nano e calvo 09. Marylou 10. Le leggi del mercato universale 11. Spider italiana

pag. 19

Immagini

pag. 37

Live al Vidia Club 01. Le tre sorelle 02. Notaio scarabocchio 03. Bifolco 04. Ragioniere nucleare 05. Ballerina straordinaria 06. Solito cafè 07. Fatti miei 08. Chi me lo ha fatto fare

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Copyright ® Nobraino www.nobraino.eu Prodotto da MArteLabel Fotografie di Marco Onofri www.marconofri.com Progetto grafico di Giulio Fru www.giuliofru.com

No USA! No UK! 01. Grand Hotel 02. Narcisisti Misti 03. La Giacca di Ernesto 04. Titti di Più 05. Western Bossa 06. L’Onestà Monarchica 07. Succhiami il Cuore 08. In Ogni Caserma 09. Troppo Romantica 10. La Signora Guardalmar

Stampa Tipolitograia 5M Roma, Agosto 2010 4

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Prefazione Cosa direste sapendo che il bassista in realtà e’ un pivot? E che il chitarrista e’ un’ala, mentre il cantante una guardia? Ovviamente il batterista, piccoletto, e’ un playmaker. Proprio così, i Nobraino nascono come squadra di basket nella bassa Romagna degli anni novanta. Una squadretta di quartiere che perde quasi tutte le partite e che la sera si ritrova nei magazzini della palestra dove hanno messo in piedi una piccola sala prove. Questi sono i Nobraino, un gioco vale l’altro e almeno ci siamo spiegati l’altezza media. Ma il quinto? Lui continua con la pallacanestro, gli va decisamente meglio, ma non per molto.

Nel 2006 i Nobraino lasciano definitivamente la carriera agonistica per dedicarsi alla musica e sotto la produzione di Andrea Felli realizzano il loro primo album: “The best of Nobraino”. E’ chiaro che i quattro non hanno perso la passione per il gioco che viene trasportata nella loro musica sotto forma di una grande autoironia e voglia di divertirsi, un atteggiamento quasi da “non musicisti” che li porta a non prendersi troppo sul serio e a portare all’esasperazione l’immagine delle rock star. tuttora nei live e’ si percepisce quello spirito iniziale, e piu’ che una band a volte sembra di avere davanti proprio una squadra.

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the best of testi e musica kruger/fabbri un ringraziamento speciale ad andrea felli 2006

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DO-7 Partì per l’america con la valigia nera di pelle SOL7 un diploma di musica ed una acconciatura DO-7 SOL7 ribelle due o tre scale da jazz man e una DO-7 SOL7 tromba lucida poco chiare le sue idee ma la tromba è lucida DO-7 SOL7

va ad inseguir la linea che

DO-7

divide le tonalità SOL7

il blu del cielo dal blu del mare s’imbarcò di domenica s’una nave stracolma di sogni e il ventesimo secolo quell’inverno compiva trent’anni si diceva che a New York c’era whiskey e libertà ti bastava qualche idea e una tromba lucida va ad inseguir la linea

l’america

partì per

DONon dire agli altri che io ti voglio bene SOL Perché son stupidi e non capiranno mai E poi se ridono io gli farò male DOTi ferirebbero e non lo sopporterei DOAllora ascoltami bambina non parlare SOL Nasconderemo il tuo grembo e il nostro amore Perché una donna incinta prima dell’altare DOPerde l’onore oltre alla castità Allora ascoltami bambina non parlare Nasconderemo il tuo grembo e il nostro amore Finché un bel giorno ti porterò all’altare

CECILIA

Prima le nozze poi la maternità

“c’erano tromboni, violinisti e clarinetti un pianoforte a coda e un batterista con il frac dodici elementi che riempivano l’orchestra gli mancava solo quella tromba lucida… e lui restò sulla nave per un po’ tanto che è ancora tra le file della band “

DO- FA- RE-7b5 (o RE semidiminuito) DO2 VOLTE

partì per l’america con la valigia nera di pelle un diploma di musica ed una acconciatura ribelle sbarca spesso li a New York ma non abita in città ha una stanza in un hotel che galleggia e naviga

Allora ascoltami bambina…

Din don din don Quanto a tuo padre quel vecchio siciliano con la pistola gli chiedo la tua mano tu mi conosci sono pazzo lo farei per chi ci ostacola lo sai saranno guai

va per il tubo soffia e va gira e suona nelle cavità musica diventa l’aria e come vento nel deserto fischia al ritmo di un gran blues

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pienaGIOVENTù SI- MI-7 l’incorruttibile giudizio dello specchio che non conosce ne menzogna ne pietà mi ha sussurrato che oramai io sono vecchio e che per certe cose non ho più l’età che per certe cose non ho più l’età eppure ballerei tutta la notte ma la mia donna dice che non ne può più guardo l’orologio e vedo che sono le quattro forse mezzoretta è meglio che mi butto giù forse mezzoretta è meglio che la butto giù

eppure non son stanco di far festa anche se la mia donna dice che non ne può più se la vecchiaia si dimostra in questa pista sono in piena gioventù, sono in piena gioventù! SI- SI-5+ SI-6 SI-5+ SI- Sib7 SI- FA#7 l’incorruttibile giudizio dello specchio che non conosce ne menzogna ne pietà mi ha sussurrato che oramai io sono vecchio e che per certe cose non ho più l’età che per certe cose non ho più l’età e allora adesso basta vado a casa mia con la signora che mi ha scelto per l’eternità mi piacerebbe che finissimo a fare follie ma sotto le coperte dormirà eppure l’amerei tutta la notte ma lei mi dice che non ne può più se la vecchiaia si dimostra in questo letto sono in piena gioventù, sono in piena gioventù!

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DOMENICAL

CLICHé

RE-7(/5) La famiglia Canistracci, quelli del secondo piano, hanno preso il torpedone MI-, SOLb-7b5, MIche li porta fino al mar, FA a galleggiar, SOL LA ad annoiarsi un po’, SOL FA MI RE-7 fuo-ri cit-tà. Poi dal quinto gli sposini vanno ai grandi magazzini, tra scaffali a fare sera, per andare al cinema, monotonia che si conclude in una pizzeria La signora Kobajashy crede che sia carnevale, s’è truccata da pagliaccia per andare a passeggiar, in mezzo al vial alle vetrine lei, si specchierà.

RE-7 MI-7 RE-7 MI-7 Ogni domenica stesso cliché, RE-7 MI-7 RE-7 LA7 ogni domenica sempre così! RE- MILa famiglia Stanishlasky, gli immigrati al terzo piano, c’ha i parenti al gran completo, che bel pranzo chessarà sembra natal, gli manca l’albero e sembra natal . Alla fine c’è il più triste, quello dell’ultimo piano, con la vita mansardata, con il letto nel divano, e non sa cheffar, lui la domenica non sa cheffar… e scrive…. Sui suoi condomini malignità, lui la domenica non sa cheffar!

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SOL DO 9 LARE RE5 Alla luce dei fatti di cui sono a conoscenza posso dire con certezza di non essere più pazzo di un cavallo, al limite più bello, ammessa dimostrabile la pazzia dell'animale già citato da me considerato spesso metro di misura per mentali inefficienze... umane deficienze. All'epoca dei fatti ero un grande sognatore della razza che la vita la vivono col cuore, descrivevo con disprezzo la società del capitale e l'amarezza del sudore, il puzzo del sudore. Disegnavo sulla sabbia i miei progetti esistenziali, miraggi nel deserto, gabbiani senza ali, fervevo di ambizioni di improbabile attuazione, cercavo il treno giusto ma non ero alla stazione e il destino non deraglia per venirti a cercare "trovare i binari per farsi investire!" diceva mio nonno capostazione che vide da vicino le ruote di un vagone nell'ultimo istante prima di morire ed io che pensavo continuasse a scherzare ma l'unico modo per fare è fare sul serio ed ora ricordo che piansi, per lui piansi sul serio. Avevo fatto strada lavorando per il circo e quando dico strada non intendo la carriera ma intendo strada vera, solo strada vera. Ho visto tutto il mondo girando in carovane, era come una famiglia, ci chiamavano i gitani, ho visto l'equatore poi case fatte in ghiaccio, io non ero l'acrobata, io ero il pagliaccio e mi pagavano per piangere ridere e cadere, schiaffi, schiaffi e calci nel sedere ma il destino non deraglia per venirti a cercare nell’ultimo istante prima di morire ed io che pensavo continuasse a scherzare ma l’unico modo per fare è fare sul serio ed ora ricordo che piansi, per lui piansi sul serio. Berenice ha fatto un sogno in cui ero suo fratello, disegnavo piedistalli in una ditta americana di busti e manichini, non robusti ma carini e svegliatasi dal sonno non distinse più il reale dall’onirico, stette lì un po’ in bilico poi decise di lasciarmi per il ben più celeberrimo domatore di leoni, parlando d’incesto, coraggio ed "trovare i binari per farsi investire!" diceva mio nonno capostazione che vide da vicino le ruote di un vagone

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I SIGNORIDELLA

CORTE

illusioni e seppure lei sembrasse del tutto convincente non cedetti, non crollai, non credetti proprio a niente e guardandola negli occhi nascosti tra i capelli di colpo diventai un lanciatore di coltelli... Berenice andava uccisa per il suo modo di fare, da sempre un indecisa che può fare molto male quindi ammetto son colpevole ma per auto difesa, dieci coltellate, per due le ho chiesto scusa, io pensavo che lei fosse il treno da cercare rideva pensava io volessi scherzare ma l'unico modo per fare è fare sul serio ed ora ricordo che piansi, per lei piansi sul serio. Non cito questi fatti per smuovere clemenza ma per unire i pezzi d'un vaso che si è rotto per sommarsi di fratture, anche s'era duro, magari inaffidabile come in bilico sul letto di mia nonna, non la vedova quell'altra, che la notte si produce in perfette imitazioni di biplani del diciotto ma io non sono matto... io non sono matto... no! io, non sono matto.

MILo sai che ho coraggio e faccio il giro del mondo anche senza di te.

IL GIRO

DEL MONDO

Poi quando ritorno starò senza di te, perché sono felice anche senza di te. Ma ho visto Londra, Parigi e gli mancava qualcosa. Non pendeva abbastanza la torre di Pisa, mi è sembrata un po’ corta la muraglia cinese, ma sul muro del pianto non ho pianto perché MI-7 LA-7 Lo sai che ho coraggio e faccio il giro del SI-7 MI-7 mondo anche senza di te. Poi quando LA-7 ritorno starò senza di te, perché sono SI-7 felice anche senza di te

SENZA DI TE MIMa ho visto Roma, Atene e non avevo una storia; sopra ai monti del Tibet non c’era che l’aria, era un caldo d’inferno laggiù All’equatore, ma sul muro del pianto non ho pianto perché lo sai che ho coraggio.

E ho visto Tokio, Berlino, poi Mosca poi ancora, nella terra del fuoco non sentivo il calore Era un caldo d’inferno laggiù all’equatore, ma sul muro del pianto non ho pianto perché… Lo sai che ho coraggio e se dico che vado ci puoi credere, davvero. Guardo in faccia il futuro e mi sento leggero, perché sono un grand’uomo anche senza di te, ma non sono completo se sto senza di te.

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SI- DO#-

STRANO E INAFFIDABILE

Sarò pur strano e inaffidabile, tutto quello che vuoi tu, ma non mi dire che non senti niente, se ti stringo forte…

SIE fai dei sogni pirotecnici, dacchè dormi accanto a DO#SIDO#me, giuri chè una coincidenza poi sorridi… SIDO#Hai messo fiori ovunque, dici che donano felicità, SIDO#ma lo so che tu li hai messi perché sei felice… qui SIDO#con me. A tutte le tue amiche hai detto che, sono SIDO#pazzo da legar, ma ti piace da morire, quando sotto SIDO#casa tua, se tu non mi fai salire, io do segni di follia e SIDO#SIfermo tutto per cantare, una canzone…. su di noi SISI-7 MIFA#7 SIHai messo un po’ di profumo alla mia biancheria, SI-7 MI- FA#7 SIper dirmi che da oggi son cosa tua. SI-7 MIFA#7 SIHai messo un po’ di profumo ai vestiti che ho, SI-7 MIFA#7 SI- MI- LA SIche sappiano che da oggi son cosa tua Sarò pur strano e inaffidabile, tutto quello che vuoi tu, ma non mi dire che non senti niente, se ti stringo forte… Hai fatto spese in tutta la città, pretestuosa come idea, quella di volerti fare bella, quando bella tu ti senti già, perché indossi il più gran bel vestito, che una donna può desiderar, con lo sguardo io te l’ho cucito, il mio desiderio… su di te Hai messo un po’ di profumo alla mia biancheria, per dirmi che da oggi son cosa tua. Hai messo un po’ di profumo ai vestiti che ho, che sappiano che da oggi son cosa tua

SISeduto oppure in piedi DO#Non faccio differenza SISon basso e tu lo vedi DO#Ho una gran bella pancia SIDO#La testa è cosi liscia che mi scivola il toupè SI-7 DO#-7 Ma le donne impazziscono per me SI-7 DO#-7 Si, le donne impazziscono per me Ho due gran belle mani una voce da tenore so cucinare bene so far bene l’amore. La testa è cosi liscia che mi scivola il toupè, ma le donne impazziscono per me. Si, le donne impazziscono per me SIRE Perché so farle sognare DO#- LA Do un po’ di colore SI- RE DO#- LA Al solito film bianco e nero SIRE E le faccio ballare DO#LA Anche quando l’orchestra SIMI- RE DO#- FA#- FA#-(8va) non suona da un po’

NANO

&CALVO

Sono disoccupato per trenta giorni al mese Se avessi uno stipendio ù ci coprirei le spese ma compro cento rose senza chiedermi il perché ma le donne impazziscono per me si le donne impazziscono per me non parlo di lavoro di calcio non so niente conosco un argomento ch’è molto più brillante rimani due minuti faccio un ottimo caffè e le donne rimangono con me si le donne rimangono con me perché so farle sognare….. il fascino ti aiuta quando non hai che quello io sono interessante perché non sono bello La testa è cosi liscia che mi scivola il toupè Ma le donne impazziscono per me Si, e donne impazziscono per me Loro impazziscono per me Quanto impazziscono per me Perche so farle sognare…

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SOL7+ RE7+ certa gente non fa altro che morire se non tanto per sentirsi dire di esser stati i migliori lontano da ogni male ma le leggi del mercato universale ci spiegano il successo all’indomani del trapasso del decesso una sorta di complesso che assale i restanti ma chi muore non è meglio è solo un po’ più avanti.

MI Mib#5 RE6 MI oggi proprio non ce nè do un passaggio a marylou  e arrivati al primo stop manderò i sedili giù io sono per marylou solo un buon amico vorrei essere di più e oggi glielo dico     oggi proprio non ce nè do un passaggio a marylou  e arrivati al primo stop manderò i sedili giù la conosco mi dirà siamo solo amici

ho detto alla mia mamma che non mi sarei sposato lei mi ha fatto un discorso sulle leggi del mercato sul single in ribasso sui piaceri del possesso le dinamiche del sesso nella coppia fissa l’ho guardata divertito e le ho detto seriamente che le donne al giorno d’oggi non si meritano niente se non d’essere respinte come dice quella legge del mercato universale più le tratti male più ti sanno amare. sono stato per u n mese con la donna di un altro un tipo stanco dallo sguardo spento mi ha detto una notte che lo avrebbe lasciato mi ha suonato nella mente quella legge di mercato che dice che in amore è meglio far l’amante tu la porti a letto quell’altro al ristorante.

MARYLOU ferma pure ferma qui che scendo e vado in bici   ma oggi proprio non ce nè marylou stai qui con me puoi urlare o piangere ma oggi tu stai qui con me quel che voglio sai cos’è non siam più bambini quindi calma marylou che ora mi avvicino MI DO7 SI7 MI

LE LEGGI

DEL MERCATO

UNIVERSALE sono stato al matrimonio di un mio vecchio amico non avevo la giacca e non avevo l’invito ma ho fatto di tutto per divertire la sposa una tipa in posa con un fiocco rosa le ho raccontato delle storie di quelle divertenti e mentre lei rideva le ho contato i denti ne mancava qualcuno e se li lavava male ma l’igene orale è un fatto personale e le leggi del mercato universale insegnano al mio amico una cosa vecchia che a caval donato non si guarda in bocca.

non sento la mia donna da una settimana io non la chiamo perché lei non mi chiama l’orgoglio è una valvola piazzata sul cuore che frena l’amore e ti abitua al dolore che ti convince che in fondo non ne valeva la pena e che alla fine le donne sono tutte puttane.

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DO-7/5 il lungomare a quest’ora è un’ autostrada con le palme e ci correrei FA-7/5 stringo forte i pensieri che stanotte non si dorme ma vado via con lei... RE-7b5 REb7+/5 SOL-7 SI-7b5 DO-7 FA-7 ho una spider italiana, rossa, del 69 DO-7 FA-7 è stanca di viaggiare e non s’ accende quando DO-7 FA-7 piove ma ci faccio un figurone se passo per il viale DO-7 FA-7 paraurti scintillanti, niente grinta nel motore RE-7b5 REb7+/5 SOLDO-7 il bello contro il pratico è un atavico duello e io mi sono già schierato con lei ch’ è così bella ma… SIb FA-7 ed ammetto che a volte avrei fretta d’arrivare ma capisco che un arrivo in gran stile non è sempre puntuale chi aspetta perdona signore come lei....

spider

italiana ho una spider italiana, rossa, del 69 è stanca di viaggiare e non s’ accende quando piove ma ci faccio un figurone se passo per il viale paraurti scintillanti, niente grinta nel motore il bello contro il pratico è un atavico duello e io mi sono già schierato con lei ch’ è così bella ma… c’è qualcuno che dice che dovrei cambiare sembra facile ma non riesco a tradirla questa donna a motore che ha un cuore di ferro che batte per me... ho una spider italiana, rossa, del 69 è stanca di viaggiare e non s’ accende quando piove ma ci faccio un figurone se passo per il viale paraurti scintillanti, niente grinta nel motore il bello contro il pratico è un atavico duello e io mi sono già schierato con lei ch’ è così bella Sib FA-7 LAb Mib7+

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live al vidia club testi e musica di kruger/fabbri un ringraziamento speciale a libero cola 2007

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FAMIb DO# Lo sai che è morto un tale giù al bordello in riva al mare? DOFAL’ho letto stamattina sul giornale FAMIb DO# Si tratta del notissimo notaio Scarabocchio DOFAValente successore dell’omonimo papà Ancora non è chiara la dinamica del fatto Ma le lingue malelingue una versione ce l’han già E girano le voci dappertutto qui in città Che la morte lo ha sorpreso in vergognosa oscenità Par proprio che al protagonista di questo decesso Piacessero gli eccessi da represso del lavoro Oppresso dalla prassi sempre schiava di se stessa Di riflesso diventando funambolico in amor SOL-, FA-, MIb7 DO# DODO# A saperlo ch’è ora di morire DODO# Ci si farebbe più attenzione DODO# A dove e come farsi ritrovare

SOL SICi scommetto che DO prima di me SOL Non t’è mai capitato così SIChe ci provo in pubblico DO Che ti bacio qui SOL tra la gente del viale o nei bar SIti tocco il culo e poi DO Ti stringo un pò SOL MITu che ridi e mi dici di no RE Ti arrabbi piano e mi spingi un pò in la

LA SCANDALOSA FINE DEL

NOTAIO SCARABOCCHIO DO- DO# E soprattutto a non lasciare DODO# In giro niente che possa rovinare DOFAUn nome pronto da scolpire FA-, DO# Mia moglie è ritornata dal salone di bellezza Con la fresca messa in piega e la scottante verità Si dice che il notaio, un tipo debole di cuore Sia vittima di pillole che annullano l’età Le indagini del caso poi peggiorano le cose E tra le carte di sto morto è sorta un’altra novità Non solo ne teneva lui la contabilità Ma il notaio nel bordello C’era pure in società! A saperlo ch’è ora di morire Ci si farebbe più attenzione A dove e come farsi ritrovare E soprattutto a non lasciare In giro niente che possa rovinare Un nome pronto da scolpire

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LAMa dove trovi più SOL Un pugno simile

MIChe se rallenta e ti sfiora DO SITi fa stare così bene MIE ti senti splendida

CAREZZE DI PUGILE per la siae (BIFOLCO, per noi)

DO Perché brilli di più SIMIE con me è droga autentica DO SIche fa stare così bene MI- DO, LA-, SOL E ti senti splendida Ma ho scoperto che se spingo un po’ Dai tuoi occhi escono lacrime T’insegno a piangere Malgrado tu Sai far ridere forte di me se faccio il pugile Quando in realtà Basterebbe ballassi con te Per annegarci di felicità Ma è che se guardo giù c’ho le vertigini mi mandi in alto tesoro se mi guardi così e quassù mi manca l’aria, e a salire di più non so che succederà perso nel blu, con te droga autentica che fa stare così bene mi sento splendido 41


RE5 Con le pieghe del cuscino sulla faccia. La camicia che già puzza di sudore. Con le uova al tegamino sulla giacca. Mi presenterò sul posto di lavoro. LA-, RE-7 Stamttina voglio trovare da dire Con la mia cara collega di lavoro Quella strega pettinata da impiegata Che da troppo tempo non riceve amore Domattina voglio farmi licenziare…

RAGIONIERE

Di proposito ci metto qualche errore Nel mio solito rapporto semestrale

NUCLEARE Farò fare una figura al direttore Che di fatto mi dirige così male

E la macchina la metto trasversale Sui parcheggi di quegli amministratori Che dirottano su conti tropicale Le mie ore di fatica e il mio sudore Domattina voglio farmi licenziare… Sono stufo di sto cazzo di lavoro Che non valorizza certo il potenziale Di uno che poteva fare il calciatore Il cantante o il ragioniere nucleare SIb7 Domattina voglio farmi licenziare…

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RE-7 Beatrice non ha mai pensato d’essere speciale FA RE-7 Ma ha fatto una capriola proprio qualche giorno fa Evoluzione splendida, perfetta nello stile FA RE-7 Un gesto di particolare forza e intensità DO/5 SIb/5 LA-/5 MI Chi la guardava ha detto che sarà una ballerina RE-7 straordinaria Il padre sempre li seduto nelle prime file si crogiolava al mormorio di tale critica spingendo con lo sguardo il movimento di beatrice con un sorriso di dissimulata autorità.Pensava insieme agli altri che sarà una ballerina straordinaria FA DO MITra la folla un impresario che la vide roteare ne rimase impressionato FA DO MIE pensò di scritturare quel fenomeno grazioso nella compagnia teatrale FA DO MI“Poi un giorno”disse lui“ci sarà un balletto FA dedicato solo a te! In men che non si dica tu DO MI- FA diventerai una star, te lo garantisco la tua vita cambierà!” SOL, FA, MI-

BALLERINA STRAORDINARIA

Beatrice non ha mai voluto essere speciale Ma ha fatto una capriola proprio qualche giorno fa evoluzione splendida, perfetta nello stile un gesto di particolare forza e intensità. Chi la guardava ha detto che sarà una ballerina straordinaria Ma lei che non pensava in alcun modo di stupire e non aveva desideri di notorietà s’irrigidì davanti a quell’eccesso d’attenzione e si rinchiuse in camera a guardare la tv non farà più capriole suo malgrado, forse, per l’eternità. Tra la folla un impresario che la vide roteare ne rimase impressionato e penso di scritturare quel fenomeno grazioso nella compagnia teatrale. Ma beatrice non farà più capriole suo malgrado per l’eternità. No beatrice non farà più capriole suo malgrado per l’eternità

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SOLITO CAFFè

SIEsco poco ormai MISto sempre a casa mia SIMa stasera no Vado a fare un giro al solito caffè MINon capisco molto bene il meccanismo SIChe mi porta qualche volta ad evitare MIIl mio serale, rilassante perbenismo SIMa più li guardo più mi accorgo che in effetti…

MINon uscivo con gli amici da parecchio SIDa molto tempo non bevevo da star male MIMa per non perdere del tutto questo vizio FA#-7b5 SI7 Ho vomitato la mia cena ed adesso sono qui a MIcantar SI Con la compagnia MIDi questo vecchio bar SI Dove niente cambia MIE sembra un telefilm SI, LA7, DO7

Si sta bene, si Stesi sul sofà Ma stasera no Ci buttiamo lunghi dove capita Rispettabili persone che di giorno Han la foto della moglie sulla scrivania Questa sera non li vedo molto in forma; Si addormentano appoggiati sul bancone mentre… Uno con la faccia al pavimento Sembra avere litigato con la vodka Ma da vero bevitore di talento Si rialza e viene a fare un altro brindisi con noi della compagnia Di questo vecchio bar Dove niente cambia E sembra un telefilm Un altro coca e rum E poi vado via Anche se non so Come fare per tornare a casa mia La mattina mi ritrovo nel mio letto Mal di testa mentre provo a ricordare Come sono ritornato ieri notte Mi ricordo solamente che qualcuno

FATTI DOHo esposto i quadri in galleria Reb La prima volta in vita mia DONon sapevo nenche che SIbMe li volesse vendere DOHo incominciato a dire no REb Proprio questo non si può DOL’ho disegnato il giorno in cui SIbDO- REb Il giorno che ho incontrato lei. FAMIb Non li vendete quei ricordi sono miei! DO- SIb- RE- REb Quanto riguarda l’altro poi Quello non lo vendrò mai L’autoritratto dove sto Felicemente in mezzo ai miei Quello seduto è il mio papà

MIEI Mia madre ed io poco più in la Mi vuole bene e lo si vede Da quel bacio che mi da Su queste tele ci vivrei l’eternità!

Lungo questi corridoi Stanno appesi i fatti miei Ma che guardoni siete voi Dovreste vergognarvi un po’ Ma più di tutti forse io Che dipingendoli pensai Che incorniciare la mia vita Le potesse dare un po’ D’identità Ma il paradosso è che lo messa in vendita L’identità Il paradosso è che lo messa in vendita Nel salotto di chi? Sopra quale sofà? Su che muro sarà Inchiodata la mia storia?

Mi ha fermato mentre uscivo barcollando E mi ha detto :”sta tranquillo ci pensiamo noi” Non che fossero più sobri ma di certo Sono molto più allenati a rimanere in piedi qua.. Con la compagnia…

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RE Bucce d’anguria sembran costole di squali chiazze di vino, caffè non bevuti LA SI- REMI FA#la tavola è uno schifo,le scarpe nel piatto son mie RE molti si chiedon come sono riuscito a radunare tutti quanti gli amici LA SI- REMI FA#tante le ipotesi, ma in fondo i casi son due LA SIRE- MI FA#o è il mio funerale o è il mio addio al celibato arriva la torta è davvero gigante dentro ci han messo una tipa in mutande si spegne la luce, oddio! che mi succederà? vacilla la fede nel vincolo sacro e social

CHI

LA DO#chiederò chi me l’ha fatto fare FA#chi mai mi ha spedito all’altare chiederò chi me l’ha fatto fare ma intanto brindiamo cin-cin bollette e suocere, scarpe da pagare futuro in pantofole, chili da smaltire tutti argomenti per dubbi davanti all’altar

ME L’HA FATTO

FARE

RE c’è l’orchestrina ma il palco è un mortorio poi per fortuna esaurisce il repertorio DO#- MI SI RE i ragazzi si sfogano, si dan da fare DO#FA#con cori da curva sud

no usa! no uk! testi e musica kruger /fabbri un ringraziamento speciale a Franz Caldari 2007

RE fiato alle gole inizia il concerto cantano e mi danno dell’uomo morto LA SIREMI FA#ho scelto una tomba con vista e con posto garage LA SIRE- MI FA#tomba per coppie a due passi dal centro città LA DO#chiederò chi me l’ha fatto fare FA#chi mai mi ha spedito all’altare LA DO#chiederò chi me l’ha fatto fare FA#ripenso a mio padre e a mia madre LA DO#chiederò chi gliel’ha fatto fare RE la loro risposta sono io FA LA la mia è lei 46

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GRAND HOTEL

LAil palco è scenico la donna immobile MIdivento isterico se non applaude mai LA e allora scalpito per darle un brivido MIdal palco scenico che ha costruito lei in una birreria o in alta società non cambio d’abito non cambio la poesia invece lei si sa diventa frigida se sta seduta su poltrone al grand hotel e beve gin, armagnac, rosso di bordeaux, è già sbronza però il suo drink è chic

questa sera suono al grand hotel ma la musica si perderà tra gioielli, lacca e decoltè, tra le coppe di champagne. arriva pallida dentro a una limousine si finge timida per non parlar con me ma poi si volta e va disinibita va e sembra vivere per questo grand hotel e beve gin, armagnac, rosso di bordeaux, è già sbronza però il suo drink è chic questa sera suono al grand hotel tra cravatte e donne di lamè questa sera suonerò per lei che poi non applaude mai questa sera suono al grand hotel ma l’applauso in sala è per lo chef e la musica si perderà tra la crema dei bignè.

narcisisti misti LA5 REDO SI ho già scoperto ch’è impossibile LA5 REDO MI5 LA5 per me baciare un uomo o innamorarmi di una vedova oh! come farò? che qui ci sono solo froci e belle ereditiere a queste feste non ci vengo più mi sento sempre così fastidiosamente ordinario ditemi un pò, com’è? qui pure il cane ha un non sò chè di artistico se il narcisismo fosse un handicap qui tutti avrebbero il parcheggio assicurato anche in città ma quanta gente c’è alla toilette eppure sembro il solo a dover far pipì

strumentale: MI- REmi trovi sempre divertente tu e stai in quest’angolo ad ascoltare il mio umorismo lapidario faccio un po’ il cinico, per te, per farti ridere e tenerci compagnia non puoi vederti quanto bella sei mentre fai finta di ascoltare l’arrogante critico cosa darei per dargli un calcio nel sedere su dammi un bacio e saremo i più intellettuali di questa serata strumentale: MI- REcoda: LA- FA#° FA MI

MIREquesta sera suono al grand hotel LAtra cravatte e donne di lamè MIquesta sera suonerò per lei RE- LAche poi non applaude mai

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RENera davvero elegante DO (DO#°) Un’opera di sartoria sta giacca mi va come un guanto peccato che non è la mia Sfilo davvero importante La folla si apre, è magia Un bolide che corre in fiamme È mica una giacca pur sia Ma non è la mia FA DO Si gioco scorretto lo so SOLREMa è solo un giretto in città Piùttardi la rendo però Adesso mi godo l’effetto cheffà RE- DO Arriva la maga ambulante, Che legge dentro al mio caffè La guardo serioso e irridente Le chiedo in futuro checcè S’inganna guardando il vestito Predice un futuro in pendant Mi fingo contento e stupito S’inganna due volte perché Ho bevuto un thè FA DO Gioco scorretto lo so SOLREMa è solo un giretto in città Piùttardi la rendo però Adesso mi godo l’effeto che fà

Gioco scorretto lo so ma è bello girare in città con l’aria fatale da snob gustando in segreto l’effetto che fa REDO E se mi scoprono darò REDO Indietro stima e simpatia REDO L’ammirazione quella no LALa tengo in ricordo Del giorno stupendo LA7 che non ero io La bionda si ferma a guardarmi La stoffa la fa innammorar Le dico di andare a struccarsi Mi pare l’insegna d’un bar Arriva l’Ernesto l’amico Rivuole la giacca che ho su Sapete che cosa gli dico che la tengo un giorno di più e non gliela dò più Gioco scorretto lo so Ma è solo un giretto in città Piùttardi la rendo però Adesso mi godo l’effeto che fà Gioco scorretto lo so ma è bello girare in città Con l’aria fatale da snob gustando in segreto l’effetto che fa.

LA GIACCA

DI ERNESTO

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SOLSIb Titti guardava fare a botte il fidanzato, era ubriaca pure lei, e in quel rumore di nasi e d’ossa rotte lei si sgolava per incitare lui “Dagliene di più! Dagliene di più” - strillava stretta in un vestitino blu “Dagliene di più! Dagliene di più” RE SIb ma lui, distratto da lei, lasciò passare un diretto sul mento LA RE che lo mise al pavimento Sib LA SISib RE e così lei non ci pensò due volte e se ne andò col vincitore Che bella coppia, ma che bella coppia! lei spende i soldi del suo nuovo boyfriend, ne vuole cento, mille e poi raddoppia ma lo stipendio finisce in due weeckend. “Chiedigli di più! Chiedigli di più! Vai dal tuo capo e chiedigli di più! Chiedigli di più! Chiedigli di più!” e lui dal capo ci andò

TITTIDI PIù

ma la richiesta d’aumento, al contrario,glicausòillicenziamento e così lei non ci pensò due volte e se ne andò con il datore Del grande capo è diventata la moglie ma no le basta vuole andare ancora su e sempre in preda a desideri e voglie lei strilla stretta nel vestitino blu Dammene di più, Dammene di più! mi servon soldi, dammene di più Comprami lo yacht la villa a maibù! Lui ci provò accontentarla ma andò incontro così al fallimento che lo mise al pavimento E così lei non ci pensò Due volte e se ne andò

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LA-7 SI-7b5 MI7 c’era un lurido profumo di birra LA-7 SI-7b5 MI7 sul pavimento che portava da lui si sa che un uomo quando striscia per terra capisce meglio quanto puzzano i guai e allora lui che aveva perso altre volte capì d’istinto ch’era meglio andar via c’era una pistola ma non era la sua

REFA di certo non conosci REFA la favola del re RELAche se ne andò tra i fischi DO SIperò senza piangere onesto con gli onesto franco nel suo dire idolo dei giusti sempre in testa al battaglione

FA7+ MI7 (strumentale) LA-7 SI-7b5 MI7 la ragazza fischiettava un motivo che faceva pressapoco così e allora lui che conosceva le donne capì che lei voleva andarsene via che con gesto te la portavi alletto e per un fiore si lasciava sposar

vincente nelle guerre non attaccava mail soltanto le sue terre difese da grande eroe in alto sopra ai monti in fondo ai laghi blu niente era mai triste nel suo regno di virtù

FA7+ MI7 LA-7(strumentale) SI-7 SOL7+ barando in ogni bar avevo FA#7 SOL7+ FA#7 imparato a immaginar valeva quello che volevo quello che avevo in man il quattro sarà presto donna il tre un cavallo ho messo le ruote a mia nonna ora carrello

ma un giorno il re nel bosco nel lago si spechiò e vide il viso triste di chi migliorar non può

WESTERN

BOSSA LA-7 SI-7b5 MI7 il giocatore con la sua rivoltella teneva d’occhio chi voleva imbrogliarlo chi nascondeva nella manica un asso o chi guardava la sua donna fischiar e allora lui che conosceva la vita pensò per cosa preferiva morir e tra una donna e la sua grande partita lui scelse l’uomo che voleva imbrogliar barando in ogni bar avevo imparato a immaginar valeva quello che volevo quello che avevo in man il quattro sarà presto donna il tre un cavallo ho messo le ruote a mia nonna ora carrello

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L’ONESTA

MONARCHIA DI LUIS-PH

per noi: L’onesta monarchia di Luigi Filippo

e prese la corona lo scettro e li gettò al popolo suo disse basta adesso me ne andrò! FA DO ma chi protegge SOL LAchi proteggerà il re? FA DO ma chi protegge SOL LA chi proteggerà il re? FA DO dalla noia Mib SIb dalla noia FA DO dalla noia Mib SIb dalla noia FA DO LAb MIb

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DO S’ero a bali LApassavo il natale SOL vestendomi uguale DO alla gente di là

SUCCHIAMILCUORE LabSOL LabSOL Succhia bene il cuore e non lasciarmi il segno senza far rumore che qualcuno è sveglio Se hai paura bene, non lasciare stringilo Fatto con passione non sarà uno sbaglio

s’ero a moska ballavo la polka ed ubriaco di vodka brindavo allo zar s’ero in cina mangiavo involtini e friggevo di tutto persino il caffè in giappone solo pesce crudo lezioni di judo ed ammazza sakè RE- SOL RELA7 e in ogni caserma avevo un amore RE- SOL FA LA7 per lanterna bruciava un nome e in ogni caserma avevo un amore per lanterna bruciava un nome in alaska facevo la vasca segando un oblò nel pavè dell’igloo stavo in francia con maglietta bianca le scarpette rosse e i pantaloni blu

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IN OGNI

CASERMA in Inghilterra fermavo la guerra per dieci minuti nell’ora del the alla falde del kilimangiaro sparavo al giaguaro nell’ora del the e in ogni caserma avevo un amore per lanterna bruciava un nome e in ogni caserma avevo un amore per lanterna bruciava un nome DO LAs’ero a bali passavo il natale così DO LAs’ero a Moska ballavo la polka ogni dì stavo in cina e friggevo involtini e caffè in giappone solo pesce crudo e sakè in alaska facevo la vasca in igloo stavo in francia di bianco di rosso e di blu in inghilterra fermavo la guerra col the alle falde del kilimangiaro con te DO LAma di notte sognavo l’italia SOL la donna più balia DO che ammalia anche me.

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FA#La signora Guardalmar SIs’è comprata la tv FA#e si sa che prima o poi MI diventerà una di quelle che piangono del film e poi ridono del PIL e che giran con l’ombrello anche s’è bello perchè han detto pioverà

TROPPO

rinnoverà la biancheria con i punti del cus cus prenderà le malattie solo se annunciano il virus

ROMANTICA sostituibile con: FA MI- RE- DO

REb7+ DO-7 SIb-7 LAb7+ ho passato i miei giorni chiedendole scusa ma lei non c’è più s’è tolta la vita pensando che io non l’avrei chiamata mai pensavo giocassimo ma lei viveva per me solo per me, s’è tolta la vita sapendo che io non l’avrei amata mai non lavoravo ed andai quella sera da lei non so perchè non lavoravo rimasi la notte da lei aiutandola ad illudersi non lavoravo ed andai quella notte con lei aiutandola a credersi mia mai più lo farei di illuderla d’essere mia mai più lo farei d’illuderla d’essere mia s’è stretta un gran nodo sul collo per dire addio all’infelicità pensando fosse più bello morire come cento anni fa troppo romantica, dolce nostalgica pure morendo lo fu mettendomi in cuore la colpa di chi ha buttato via ciò che rubò non lavoravo ed andai quella sera da lei non so perchè non lavoravo rimasi la notte da lei aiutandola ad illudersi non lavoravo ed andai quella notte con lei aiutandola a credersi mia mai più lo farei di illuderla d’essere mia mai più lo farei d’illuderla d’essere mia

e cenando risponderà alle domande del telequiz sogna d’esser milionaria sa che l’aria è fatta d’h2o... LA e se le piglia la nostalgia DO#per la figliastra ch’è in Perù SIRE una trasmissione gliela troverà solo a condizione che non litighino più e sotto il riflettorie glielo fan giurar

La signora

guardalmar FA#tra lacrime e spot SIabbracci e reclam FA#tra lacrime e spot SIabbracci e reclam FA#tra lacrime e spot

e sul palco varietà noterà una nuova band che propone una canzone che impressione sembra proprio su di lei poi nel letto ascolterà due politici sul tre tanto parlano di sogni e se non fanno a pugni presto dormirà.. 56

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Nobraino