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18 - 31 dicembre 2013

Anno XXIV n. 725

Pulini: “Ecco la cultura a Rimini nel 2014” di Lorella Barlaam

LA VOCE DEL PASTORE Gli auguri del Vescovo di Rimini per un Natale vero e un 2014 di riscossa

«I

di Eva Micucci

o non sono un funzionario, io sono un pastore. E come dice papa Francesco ‘un vero pastore deve avere addosso l’odore delle pecore’ con tutti i problemi che un gregge ha e può avere». Con queste parole il Vescovo di Rimini, S.E. Mons. Francesco Lambiasi, ha ricevuto lunedì scorso una delegazione dei Borghi di Rimini (Roberto Balducci per Borgo Sant’Andrea, Massimo Guidi per Borgo San Giovanni e Gianni Bastianini di Borgo Marina, Antonio Cuccolo - coordinatore dell’Associazione Zeinta di Borg) e noi di Chiamami Città. Nelle sue parole, l’invito forte a stare insieme per superare questo momento così difficile per le famiglie, le imprese, la comunità tutta.

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Tutti gli appuntamenti di Capodanno di Matteo Ortalli

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Speciale

Natale 2013

Eventi, mercatini e solidarietà

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PRIMO PIANO

Monsignor Lambiasi ha ricevuto una delegazione dei Borghi segue dalla prima pagina

di Eva Micucci

«P

apa Francesco dice che il pastore deve stare davanti – ha ricordato il Vescovo - ma anche in mezzo, per mescolarsi con le persone che deve guidare. E poi anche dietro per tutelare, per difendere e sostenere il gregge. Quindi non posso non tener conto dei gravi problemi che ci sono nella nostra città. La città non è una somma di quartieri, come un albero non è una somma dei rami o il corpo umano una somma di arterie. La città vive collocandosi nei vari ambienti di vita e però ha un anima: ecco bisogna, secondo

per me non è una parola astratta, è un volto, è un nome, è Gesù. E Gesù davvero venendo in mezzo a noi ha intercettato tutti, soprattutto i poveri, i più poveri. Quindi abbiamo un Dio alleato, questo mi sembra importante, non un Dio rivale, ma un Dio che vuole fare alleanza con noi, non vuole stare solo, si spoglia della sua Gloria proprio per non incuterci spavento, ma per farci sentire voluti, amati. Questo mi sembra il grande messaggio di speranza che il Natale contiene. A me viene da dire che forse, vendendo da fuori, ho potuto cogliere almeno

LA VOCE DEL PASTORE me, restituire un animo umano alla città e in questo la chiesa, la società e le istituzioni civili possono fare molto: una comunità non vive senza una chiesa, una scuola, senza un parco, senza delle case. Perciò c’è bisogno di declinare alcune parole che sono fondamentali: bisogna andare dentro insieme per andare oltre, perché solo se noi ci collochiamo dentro riusciamo ad evadere il rischio della superficialità. E poi insieme, ‘facendo coro’, facendo squadra allora possiamo andare oltre, altrimenti andiamo indietro». Mons. Lambiasi invita poi a vedere il Natale nella sua giusta luce: «La parola di speranza

Gli auguri del Vescovo di Rimini per un Natale vero e un 2014 di riscossa tre tratti del profilo umano di questa città. Lo dissi subito fin dai primi contatti: la creatività, la coralità e la cordialità. Sono tre ‘c’ che mi tornano sempre alla mente quando cerco di intercettare l’anima di questa città. La creatività, la capacita di impegnarsi, di intraprendere, di

sognare. Tutto questo viene fatto con la cordialità romagnola, mettendoci il cuore e il sangue. Poi la coralità, cioè farlo insieme. Questo mi sembra che davvero sia il tessuto culturale e civile che affonda le sue radici nell’humus culturale religioso che ha fatto tanta storia di questa città». Di qui l’appello a impegnarsi insieme: «Per questo è importante che le parrocchie, gli enti culturali, il mondo del commercio, dell’artigianato e dell’impresa si mettano insieme, proprio come stiamo cercando di fare con il Fondo per il lavoro. Perché nessuno ha la bacchetta magica, ma insieme possiamo fare un salto avanti. I tempi sono difficili, è vero che noi non ci possiamo sostituire alle autorità, ma è vero pure che noi possiamo fare nel nostro piccolo quello che nessuna autorità può fare. Se le varie componenti della città si accordano per avviare un cammino, io penso che tra qualche anno potremo dire di non essere sprofondati nelle sabbie mobili di questa crisi che rischia di risucchiarci tutti quanti». E il Vescovo ci ha così salutati: «L’augurio di Natale scaturisce da questa cultura riminese, che è fatta appunto di cordialità, coralità e creatività. Il Natale è davvero un messaggio di tutti i cristiani, che ha tagliato in due la linea del tempo e proprio per questo aperto a tutti gli uomini di buona volontà. Che siamo noi, noi che davvero mostriamo questa buona volontà per andare avanti e per non cadere vittime di paurosi testa coda che rischiano davvero di travolgerci».

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DUE RIMINESI NELLA DIREZIONE NAZIONALE CNA Fabrizio Moretti va ad affiancare il confermato Giovanni Giungi

Fabrizio Moretti (nella foto) è stato eletto nella direzione nazionale CNA. L’ assemblea elettiva tenutasi a Roma il 12 e 13 dicembre scorso ha confermato nello stesso organismo anche Giovanni Giungi in rappresentanza dei pensionati CNA Regione Emilia Romagna. Fabrizio Moretti, 56 anni, imprenditore di Santarcangelo di Romagna, socio della ditta “Colorificio MP” di Viserba, attuale Presidente provinciale della CNA di Rimini, assume questo incarico particolarmente importante in un periodo come quello attuale dove è forte l’esigenza di rappresentanza da parte delle imprese. Fabrizio Moretti, potrà portare a livello nazionale le istanze degli imprenditori iscritti a CNA Rimini. Lo affiancherà nello stesso organismo dirigente un altro imprenditore di Rimini, Giovanni Giungi, 64 anni artigiano pensionato attuale Presidente dei Pensionati CNA dell’Emilia Romagna e già Presidente provinciale della CNA di Rimini, che è stato confermato nel suo incarico. A Moretti e Giungi le congratulazioni e i migliori auguri di un proficuo lavoro da parte di CNA della Provincia di Rimini


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sorrisi e cassoni

Natale 2013 fra rabbia e voglia di festeggiare comunque di Lia Celi

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voi, in questo santo Natale 2013, siete più buoni o più forconi? L’attrezzo evoca non solo i lavori dei campi e la giusta ira degli oppressi, ma anche Satanasso e Poseidone, il dio marino che scuote la terra. I forconi riminesi, accampati intorno all’Arco d’Augusto senza attrezzi agricoli ma solo con bandiere ita-

giusto - e meno male perché se, colti da raptus forconista, anche solo cinque o sei conducenti abbandonassero il veicolo lì per lì per tuffarsi entusiasticamente nel capannello, il traffico si strozzerebbe e si formerebbe all’istante un esercito di antiforconi ancora meno conciliante dei nuclei antisommossa. Quando l’italiano - e

SIETE PIù BUONI O PIù FORCONI? liane e striscioni, non sembrano in grado di provocare terremoti devastanti, al massimo qualche rallentamento del traffico, nel tentativo di coinvolgere passanti, ciclisti e automobilisti nella protesta contro la casta affamatrice. Passanti, ciclisti e automobilisti che in altri momenti si sentono sicuramente vicini alle istanze dei forconi - chi oggi non è contro i politici spreconi e privilegiati o si fida ciecamente dell’Europa a trazione tedesca - mentre passano davanti all’Arco d’Augusto tutto vogliono tranne fermarsi a condividerle, e diventano più refrattari all’antipolitica del presidente Napolitano. Quello non è il momento né il luogo

Il blocco del traffico va bene, basta che al volante ci sia qualcun altro la sua sottospecie chiamata riminese - è al volante, o in bicicletta, o ha una meta qualunque da raggiungere entro venti minuti, diventa istantaneamente iper-conservatore, una reincarnazione di Bava Beccaris

che cannoneggerebbe senza esitazione tutti quelli che si trovano fuori dall’abitacolo (lui solo si riserva il diritto di violare, all’occorrenza, il codice della strada). Per lui qualunque manifestazione andrebbe vietata d’imperio. I promotori di proteste che, se espresse in tivù, sembrano giuste e doverose e «insomma, è ora di finirla», se incrociati sul tragitto casa-ufficio-scuola dei figli inquadrati dal parabrezza si trasformano in lazzaroni che complicano la vita alla gente che lavora. Probabilmente gli stessi forconi, quando smettono di protestare contro i cattivi di turno che strangolano il Belpaese e salgono in macchina per tornare a casa dopo

una dura giornata di manifestazioni, se incontrano un assembramento che li costringe a rallentare l’andatura, esplodono in contumelie, diventano paladini della legge-e-ordine e inveiscono contro la polizia che non è mai dove serve. Viene il sospetto che il Babbo Natale che staziona in piazza Tre Martiri non sia il solito figurante, ma il vero Babbo in versione forcona, in agitazione contro la casta delle Befane (nel senso di centro commerciale) che gli porta via il lavoro. Ma poi, il 24 dicembre, tornerà a bordo della sua slitta a fare il suo dovere; al massimo, per sfogarsi, gli scapperà qualche frustata in più alle povere renne.

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COSì è... SE NON VI PIACE

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Dalla passione di un “noi” all’illusione di un “io” di Nando Piccari

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entile Matteo Renzi, il non essere un renziano né della prima né dell’ultima ora non impedisce di congratularmi per la tua trionfale investitura. Mia nonna avrebbe detto che a Cuperlo e Civa-

gio, a salutare Mario Ferri che era stato lì condotto dalle cattive compagnie. Io vi ho invece detenuto pure qualche “ruolo di potere”, non senza un pizzico di “eresia” e di fastidio per le liturgie. Se ripercorro il mio lungo tratto di vita

ti “hai lasciato gli ossi della polenta”; senza arrivare a tanto, bisogna però ammettere che li hai resi involontari testimonials dell’olimpico motto “l’importante non è vincere, ma partecipare”. Invece tu, rottamato pure De Coubertin, hai vinto quasi senza partecipare, sospinto dalle tv che rilanciavano quotidiane immagini di te, anche quando ti appassionavi recitando l’ovvio. Dubito che tu mi legga, ma se succedesse e ti venisse voglia di chiedere di me al tuo valvassino Zerbini, so già che ti direbbe: “è un comunista conservatore”. Sì, comunista lo sono stato; mica come il mio amico Sergio Gambini, che per come oggi scrive di certe “storture riminesi” dalle radici lontane, par di capire che lui al PCI sia capitato solo qualche volta, di passag-

Sono stato comunista, non come alcuni che ora dicono di essere passati lì per caso

LETTERA DI UN PRESUNTO CONSERVATORE A MATTEO RENZI

attraversato dalla politica, non posso davvero nascondermi limiti, errori e cose che non rifarei. Non sento però scattare in me l’inconscio senso di colpa e il conseguente bisogno d’espiazione che sta portando sotto le tue insegne anche non pochi “vetero-comunisti”, per i quali “riformista” era una parolaccia. Insomma, non vedo ragione perché tu mi debba far sentire un conservatore. O meglio, un motivo c’è, ma non c’entra la politica. Mi riferisco alla volta in cui, intervistato da una tv, contemporaneamente twittavi, parlavi al telefono, inviavi sms, mentre con l’altra mano bevevi il caffè. Sì, lì mi sono proprio sentito un conservatore: io che uso il cellulare solo per telefonare, o per inviare sms che prima rileggo, controllando anche le virgole; che se voglio guardare la tv accendo il televisore; che per usare il computer vado alla scrivania; che non capisco come tanta gente possa illudersi di “vivere nel mondo” limitandosi a strisciare il dito su una tavoletta. Ti assicuro che non è la presunta “superiorità e purezza” del mio passato a impedirmi di essere renziano, ma l’attualissimo convincimento che tu rappresenti la definitiva accettazione, anche a sinistra, di una “colpa” che ha reso così debole la politica, e della quale non sei l’iniziatore ma “l’utilizzatore finale”. L’idea, cioè, che ad un “noi” fatto di passione, studio e fatica collettivi, si possa sostituire l’illusione di un “io” con la ricetta della vittoria già bell’e pronta in tasca, che chiede solo di essere applaudito. È che, nel tuo caso, rimarrà anche Sindaco di Firenze perché alle «riunioni polverose» preferisci «inaugurare scuole». Quante all’anno? Sei, otto, dieci? Visto il tempo che ti rimarrà, Della Valle potrebbe anche chiederti di allenare la Fiorentina e Mons. Betori di aiutarlo nel governo della Curia vescovile. Sul PD sei stato chiaro:

per aumentarne la velocità non serve la benzina del “noi” veltroniano, ma liberarlo dalla zavorra di «una generazione che ha fallito», la quale ha dunque l’utilità di una bottiglia vuota in enoteca. Ben diversamente da quella del finanziere Serra, che paga le tasse in Inghilterra, ma pontifica sui mali dell’Italia, senza che alla Leopolda qualcuno si alzi a ricordargli, sommessamente, che neppure la speculazione finanziaria le ha però fatto un gran bene. Ecco perché il massimo di utilità che oggi avverto è scendere con le mie gambe. Continuando a votare PD, naturalmente; sia perché “più a sinistra” è quasi solo carnevale, sia perché Tonino Guerra insegna che “piutost che gnint l’è mei piutost” (la traduzione te la dà Tiziano Arlotti). Ma in fondo se li merita i tuoi sberleffi, questa nostra generazione di “ribelli” che sognava una sinistra che la portasse sulla luna. E che oggi si sente definire conservatrice solo perché, a un giro sulla ruota panoramica, preferisce il rimanere a terra, col suo sogno inevaso fra le mani, a consolarsi con quanto Veltroni fa dire a uno dei protagonisti de “L’Isola e le Rose”: «Non sono i sogni non realizzati ma quelli non fatti a rendere futile e stupida un’esistenza.» P.S. Che Grillo sia intimamente fascista non è dimostrato, che lo siano certi suoi metodi sì; vedasi la canagliesca lista di proscrizione di quei giornalisti che, al contrario di Travaglio, non gli fungono da camerieri. Le prime “manganellate verbali” sono arrivate a Maria Novella Oppo de L’Unità, mediante una “spedizione punitiva” supportata da un folto gregge di “squadristi web”. Io ho stampato quell’editto e mi sono messo il foglio in tasca. L’ho poi usato per raccogliere un escremento canino trovato durante la mia camminata terapeutica al parco.


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S/PUNTO DI VISTA

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Succede in tutto il mondo ma solo da noi la perdita di valore dei volumi è accompagnata dal trionfo dell’ignoranza di Giampaolo Proni

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remainders sotto i tendoni sono stati un momento importante per la distribuzione dei libri, e Rimini è stata all’avanguardia. Alcuni anni fa (non ho i dati recenti) la nostra città vantava il record dei metri lineari di libreria per abitante.

enciclopedie illustrate, più un numero notevole di volumi della mitica Selezione del Reader’s Digest, più svariati testi di cucina, collane di narrativa, libri per ragazzi ecc ecc. Diciamo una decina di metri di scaffali. Ho fatto una selezione feroce, che ha portato la

che mi è fisicamente impossibile gettare enciclopedie di 24 volumi nel cassonetto della carta. Dopo aver vanamente cercato di inventare qualche mobile di riuso fatto con i libri, la fortuna

SU E-BAY SI VENDE DI TUTTO, MENO I VECCHI LIBRI I libri scontati, certamente, resero la lettura veramente a portata di tutti. Riempire la libreria di casa oggi non è più questione di soldi e i libri non sono più un simbolo di status economico. Questo ha portato delle conseguenze. Per me, che compro libri sia per lavoro sia per passione, ha significato dedicare sempre più metri quadri di pareti alla carta. Un giorno, facendo i conti dei metri quadri dedicati alla cultura, mi sono accorto che i libri già mi costavano qualche decina di migliaia di euro. E che se avessi continuato a comprarli avrei dovuto acquistare un’altra casa. Evidentemente, però, non sono l’unico in questa situazione. Assieme alla bibliotechina paterna, infatti, ho ereditato una ventina di

Nessuno li vuole nemmeno in regalo mia biblioteca alla massima compressione. Tra un libro e l’altro non passa più un capello. Gli altri ho pensato di venderli su internet. E così ho scoperto che i libri non valgono più niente. Non solo non ho trovato nessun acquirente (tranne per una suggestiva Enciclopedia dello spionaggio), ma ho fatto fatica persino a regalarli. Però, ho anche scoperto

mi ha fatto incontrare un rarissimo bibliofilo, che mi ha generosamente liberato di un grande peso, non solo morale. Però, mi è rimasta una grande tristezza. Tutti i sacrifici dei miei genitori, il catalogo della bibliotechina di mio padre, l’orgoglio di avere un Atlante De Agostino di dodici volumi, ridotto a niente. E come posso buttare tutto nel cassonetto puzzolente? Non riesco a

vederli come carta. Eppure, sto cercando di rassegnarmi. Ho visto il libro da nobile diventare borghese e poi popolare, e poi morire. Qualcuno dirà che non è vero e che il libro vivrà altri mille anni. Certamente non scomparirà. Ma qualcosa che nessuno vuole nemmeno per regalo, è morto come valore, è morto come simbolo, è morto come funzione. Ed è più morto in Italia che in altri paesi del mondo, perché da noi, alla morte del libro è corrisposto il trionfo dell’ignoranza.


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CULTURA

Come sarà il 2014 della cultura

Agenda

DI-SEGNO RIMINI

19 dicembre RICCIONE. Teatro del Mare. Concerto degli Unlimited Praise Gospel Singers. Ore 21.15. Info e prenotazioni: 0541 690904 – www.teatrodelmare.org

di Lorella Barlaam

P

er Massimo Pulini, assessore alla Cultura del Comune di Rimini, l’anno che verrà ha l’impronta della Biennale del disegno. L’appuntamento con la prima edizione è in primavera, da aprile a giugno, il suo valore inedito sta nel fatto che «alimenta una pratica particolarissima, il momento magico e sentimentale nel quale si formano le prime idee, con la matita e su un semplice foglio di carta bianca… e che pure è il cibo di molte arti, non solo della pittura, scultura e architettura. Basti pensare al design, a quel ‘disegno’ che è la scrittura, allo strumento che rappresenta per arti nuove come il cinema… le sfaccettature sono diversissime» spiega Pulini e aggiunge, da studioso d’arte qual è: «Siamo

Posso anticipare che avremo le opere di grandi disegnatori - penso a Pirro Cuniberti e Hugo Pratt - di architetti eclettici come i Coppedè, d’un visionario del periodo neoclassico come Antonio Basoli, e che apriremo dialoghi, come quello tra il cantiere di giovani disegnatori all’ex Ospedale e Krobylos, una grande mostra sul groviglio con opere prestate anche dagli Uffizi, da Correggio e Guercino fino a un nucleo di contemporanei… un grande impegno, per cui stiamo cercando collaborazioni anche esterne; la rivista d’arte Lazagne, ad esempio, uscirà con un numero monografico che sarà il catalogo della Biennale…» Quali, gli altri appuntamenti?

L’Assessore Pulini: «Dal 12 aprile all’8 giugno la prima Biennale del disegno coinvolgerà tutte le istituzioni culturali e gli spazi espositivi della città» partiti dalla constatazione che l’Italia è stata un capitale storica del disegno, e nonostante questo nessuna città italiana si è presa il carico di concentrare risorse e attenzione su questo tema grande, che è rimasto sguarnito. E Rimini nel tempo può diventarne una ‘capitale’». Come si articolerà? «Sarà una Biennale ibrida, dal 12 aprile all’8 giugno, con esposizioni diffuse e una sorta di forma-festival incastonata tra 16 e 25 maggio, spazio per lezioni, convegni, teatro e cinema. Il cartellone, in progress, coinvolgerà tutte le istituzioni culturali e gli spazi espositivi del centro, pubblici e privati.

«Oltre alla conferma di realtà consolidate come la Sagra Malatestiana, la stagione teatrale o la Biblioterapia, il 2014 sarà un anno di anniversari, con varie iniziative in progetto dedicate al bimillenario del Ponte di Tiberio - il “ponte” sarà anche il tema del Festival del Mondo Antico, affidato ancora alla casa editrice il Mulino – e il 70° del passaggio della Linea Gotica. Mentre posso sin d’ora anticipare che l’appuntamento con la Fotografia di settembre avrà tra i protagonisti il grande Olivo Barbieri…» E infine i ‘tormentoni’: il Teatro Galli, la Fondazione Fellini… «Visto che il restauro sta procedendo senza in-

toppi, il Fulgor dovrebbe vedere la luce tra un anno e mezzo circa, con la Cineteca e due sale cinematografiche attive. E al di là delle querelles sarà la ‘casa’ di Federico Fellini, con l’archivio della ex Fondazione aperto agli studiosi e il Museo virtuale di cui Paolo Rosa aveva delineato alcuni tratti. Come nucleo ‘suggestivo’ avrà elementi dell’installazione Il visionario è l’unico vero realista e poi materiale documentario, organizzati in un percorso metamorfico… diciamo che l’esposizione ora al Galli è una sorta di ‘prova d’orchestra’ del Museo a venire. E proprio la storica riapertura del Teatro Galli dovrebbe segnare questa legislatura, un’operazione che, conoscendo la città, susciterà senz’altro qualche mugugno da “com’era, dov’era”, ma che era l’unica possibile. Abbiamo dovuto procedere a tre tipologie di restauro, di tipo conservativo per il foyer, di ricostruzione filologica della platea e di recupero aggiornato del palcoscenico, per renderlo disponibile alla moderna programmazione. Un caso unico nel suo genere». In questi anni da assessore ha operato una sorta di ‘rivoluzione’ delle abitudini e degli spazi espositivi cittadini… «Anche mia, personale. Per usare una boutade, non facendo l’assessore come lavoro, lo faccio seriamente… In realtà, per cavarmela ho dovuto rallentare la mia attività di artista e studioso, e da centometrista mi sono trovato a correre una maratona… sono trafelato, ma contento per la qualità delle cose fatte, in cui metto impegno e relazioni personali per non pesare più di tanto sui budget. Ma, guardando all’anno trascorso, non c’è stato quasi giorno senza un incontro, un’occasione importante, a totale sconferma della vulgata “a Rimini non succede mai niente”…»

21 dicembre RIMINI. Museo della Città. Rievocazione storica del periodo Romano organizzata dalla LEGIO XIII GEMINA: “La vita del chirurgo di Roma - la Domus di Eutyches”. Domus del Chirurgo, Piazza Ferrari e Rimini centro storico. Ore 10 apertura accampamento della Legio; Ore 15.30 partenza parata dall’Arco d’Augusto per il centro storico. Ingresso: gratuito. Info: 334 7282415; 0541 793851 (Museo); www.legioxiiigemina.it RIMINI. “Biblioterapia 2013. La meraviglia. Che passione”. Le lingue di Federico - conferenza spettacolo, a cura di Loris Pellegrini, con Mirco Gennari, Francesca Airaudo, Giorgia Penzo e Francesco Tonti. Domus del Chirurgo, Piazza Ferrari. Ore 21. Info e prenotazioni (per i non abbonati alla Biblioterapia): 0541 704486 - www.bibliotecagambalunga.it 27 dicembre RIMINI. Tombola di Natale di Mare di Libri. Una sera per stare insieme, far festa, ascoltare storie, vincere libri e sostenere il Festival dei ragazzi che leggono. Parrocchia del Crocifisso, via del Crocifisso 17. Ore 21.00. 28 dicembre RIMINI. Mulino di Amleto. Crepino gli artisti. Varia edificante umanità. Serata di teatro, musica, divertimento, cultura e tombole, con spazio aperto a chi ha qualcosa da dire, a chi scrive o a chi racconta, a chi suona o a chi danza. Via Del Castoro, 7 - Rimini Grotta Rossa. Orario: dalle 21.15. Info: 0541 752056 www.banyanteatro.com 31 dicembre 2013 - Mercoledì 1° gennaio 2014 RIMINI. Cineteca Comunale, via Gambalunga 27. Luci in Cineteca, con brindisi cinefilo a mezzanotte. Orario: Film in prima visione, ore 21.00 a pagamento; dalle 23 alle 2.00 film a ingresso libero. Info: 0541 704302; 0541 704498. Capodanno al cinema - Fellini: una notte al Fulgor. Un cantiere si trasforma nel teatro del sogno felliniano, Corso d’Augusto 162. Orario: da mezzanotte alle 2.00. Ingresso: gratuito. Per i ragazzi dai sette anni: Capodanno al Museo della Città. Il Museo ti fa gli Auguri. Orario: Dalle ore 21.30 del 31 dicembre fino al 01.00 del 1° gennaio 2014. E’ gradita la prenotazione allo 0541.793851. Ingresso: gratuito Info: 0541 793851 (Museo). Capodanno allo Spazio Duomo - La voce rock della luna. Omaggio al Fellini notturno. Dj set, coreografie, performance. Spazio Duomo, C.so Giovanni XXIII, 8. Dalle 23.00. Ingresso gratuito.


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CULTURA

Dencity: a Milano si va verso una nuova economia della cultura

SCAMBI D’ARTE E IMMAGINARIE ESPLORAZIONI di Lorella Barlaam

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encity sta succedendo, adesso, a Milano. Grazie anche alla nostra Isabella Bordoni, artista e poeta impegnata da anni sul poetryscapes con progetti come “Contro la purezza” e “Refugee”. Ne leggo sul Manifesto, in una bella intervista di Tiziana Migliore, ripresa da Alfabeta2. Penso che Isabella è tra le Felici Poche capaci di muoversi in quella «singolare relazione col proprio tempo, che aderisce ad esso e insieme ne prende le distanze» che per Agamben è la contemporaneità. «Dencity – mi spiega Isabella - è un progetto triennale che si focalizza su un’ampia periferia a sud-ovest di Milano denominata zona 6. Un lavoro di emersione

Isabella Bordoni alla presentazione di DENCITY il 13 dicembre a Milano

go aperto, fuori dall’autoreferenzialità». Come si articola, in concreto, Dencity? «La parte che mi coinvolge più direttamente, IMMAGINARIESPLORAZIONI SOLARI art&research, promuove la formazione di gruppi di giovani e meno giovani in una ricerca di taglio artistico, urbanistico e antropologico intorno ai temi e alle pratiche dell’abitare, che avrà come esito la realizzazione di un film, vari appuntamenti legati all’intercultura e l’immigrazione di seconda generazione e la gestione di uno spazio culturale all’interno del mercato rionale di Lorenteggio, piccolo ma ad altissimo potenziale culturale, che porterà nel tempo in Lorenteggio-Giambellino

Isabella Bordoni: «ART& SWAP DISTRICT|DAI CASA ALL’ARTE esce dal clichè delle residenze d’artista e interpella una “pedagogia civile”» delle culture esistenti e delle culture in divenire, un progetto che nella sua processualità tende a consolidare e a immaginare forme di vita ed esperienze dei e sui territori. Personalmente, in quanto non abitante stanziale ma affezionata frequentatrice nomade, entro all’interno di Dencity con lo sguardo ibrido di chi ‘vive’ zona 6 oramai con assiduità ma che rimane esterna a processi identitari specifici. Credo che questo sguardo aiuti me nella comprensione e nella costruzione del mio apporto al progetto, e aiuti il progetto nel dialo-

artisti e ricercatori capaci e anzi desiderosi di misurarsi con la realtà locale, e dove sarà disponibile quello che chiamiamo “Archivaio in divenire”, corpus di immagini che raccontano spaccati di storia pubblica e privata del quartiere e degli abitanti. Mentre l’azione decisamente più difficile e pionieristica, ma che sentiamo urgente e necessaria, è ART& SWAP DISTRICT|DAI CASA ALL’ARTE, che fa dei beni e dei valori “cultura e arte” delle leve economiche di scambio con il bene e valore “casa”, e che nello specifico si innesta

su una delle aree più degradate di Milano, il Giambellino-Lorenteggio. ART& SWAP DISTRICT esce dal clichè delle residenze d’artista e interpella una “pedagogia civile”: parliamo di affitti ridotti e di scambio di valori e di competenze tra un territorio che accoglie e un artista che viene, dove l’economia entra in gioco trasformando il proprio codice e cambia nome, dal valore “denaro” al valore “cultura”, “abitare”, “insieme”, “nostro”…» In che modo riuscite a tessere questa complessità? «Esiste un ricco lavoro di rete, reti locali ma non solo, di cui è capofila l’associazione Dynamoscopio, un autentico motore di ricerca e creazione, che si interroga e si spende intorno a processi non ovvi e non di tendenza, di crescita reciproca tra arte, antropologia, politiche dei territori. Collaboro con loro dal 2010 e poter scommettere ‘insieme’ su utopie e su pratiche di trasformazione civile, è una grande opportunità nella vita». www.dencity.info/

“in bianco” del Teatro Patalò il 18 dicembre agli Atti

QUATTRO PERSONAGGI IN MEZZO AL GUADO Il 18 dicembre al Teatro degli Atti non perdetevi “in bianco” del santarcangiolese Teatro Patalò. Perché sono bravi, e perché si auto-producono, tessendo reti di residenze e collaborazioni. «Siamo una Compagnia indipendente che vede al centro della propria ricerca la scrittura per la scena, con particolare attenzione alla coreografia e al lavoro dell’attore come autore» mi spiega Isadora Angelini. «La Compagnia si è costituita nel 2006 con Zio Vanja condiretto da César Brie e da me». In scena, quattro figure «colte in un momento di arresto, di scarto, di resa, di rottura rispetto all’andamento delle loro vite» continua Isadora. «Emma, che guarda ai propri ricordi come fotografie che non ricorda di aver scattato; Tommaso ‘cane della notte’ conduttore di una trasmissione notturna, Amalia, una hostess che ha bisogno di un periodo di riposo e Claude, l’uomo del futuro. Ogni personaggio evoca alcuni avvenimenti storici: i primi viaggi nello spazio, l’entusiasmo scientifico, il tramonto dell’epoca d’oro del rock’n’roll, la perdita di memoria come metafora della perdita di memoria storica, la condizione femminile all’alba dell’emancipazione. Sono nati dal nostro lavoro di attori – con me, ci sono Mia Fabbri,

Luca Serrani e Denis Campitelli - muovendo da alcune suggestioni, immagini fotografiche e pittoriche e letture che ci hanno portato a spostare la ricerca sul tema della precarietà indietro nel tempo, per indagare come i semi della cosiddetta crisi siano stati gettati negli anni del ‘boom’. È un lavoro sulla solitudine, anche dell’attore sulla scena. I primi materiali sono venuti fuori in un laboratorio per attori sul tema della precarietà che abbiamo tenuto all’Arboreto di Mondaino. Siamo poi stati sostenuti dall’Istituzione Musica Teatro Eventi del Comune di Rimini e dal Festival di Santarcangelo con alcune residenze, di cui una nell’ambito di Anno Solare. Per il nostro lavoro giornaliero siamo stati invece ospitati nell’ultimo anno da Arabesque Dance Center di Rimini. E dai personaggi di “in bianco” sono poi nati i “Quattro Soli”, pensati per luoghi alternativi al palcoscenico». Isadora, che significa “Teatro Patalò”?

«Patalò è un’espressione colloquiale francese che può significare “stare con le zampe nell’acqua”, intendendo il teatro nelle parole di Kantor come il luogo che svela, come un segreto guado nel fiume, le orme del passaggio “dall’altra sponda” alla nostra vita. Ma l’espressione può anche significare “pasta all’acqua” cioè pasta in bianco e con questo rivendichiamo le condizioni economiche a cui gli artisti sono costretti da un sistema di cose che non funziona affatto».

© Marco Caselli Nirmal

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18 - 31 dicembre 2013


18 - 31 dicembre 2013

SPETTACOLI

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Tutti gli appuntamenti per festeggiare il 31 dicembre

Agenda

Capodanno multigusto

Marco Mengoni

di Matteo Ortalli

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usica in piazza, cenoni, party a tema, live nei pub o notti in disco: come sempre è molto varia l’offerta della Riviera per la notte più lunga dell’anno e anche per questo 31 dicembre gli eventi sono tanti e per tutti i gusti. A Rimini consueto spettacolo in piazzale Fellini e quest’anno ad accompagnare il pubblico ai fuochi di mezzanotte ci sarà Marco Mengoni, sempre in piazza ma in centro (Cavour) speciale dj set e atmosfere felliniane, musica e party anche nei locali della Vecchia Pescheria/Cantinette, al Circolo Milleluci notte Delux in compagnia di Black Dhalia, Capodanno low cost al Velvet che ripropone la formula dopo mezzanotte a 5€ con musica rock, indie, electro, afro e reggae, in zona mare riapre per una sera il Rockisland con la cena sul molo e a seguire i dischi rock/pop revival, al 105 Stadium ultimo dell’anno all’insegna dell’hip hop con le performance dal vivo di Fedez, Two Fingerz e Guè Pequeno oltre all’animazione dei dj di Radio 105 Max Brigante, Giuseppe e Ylenia. Spostandosi a Cesena tuffo nel passato per il Capodanno del Teatro Verdi ambientato negli anni ’20 e a tema “Il grande Gatsby” con animazione e coreografie durante la cena e successivo dj set, al Kiosko il Vincanto di Verucchio cenone anche senza glutine e poi si prosegue con la musica,

special event a cura di Big Promotion al Palazzo Guidi di Sant’Ermete che ripropone il format del 2012 con il cenone accompagnato da happy music e dopo il brindisi di mezzanotte house e commerciale per tutta la notte, al palasport di Bellaria show di musica e comicità in compagnia di Jerry Calà e la sua band, Dario Ballantini e i suoi trave-

Giovedì 19 Nuovo pub a Misano e grande inaugurazione – prima serata per la Birra di Paolino Sabato 21 ’69 Live al Sidro di Savignano – cinque band per un tributo al 1969 e a seguire il party pre natalizio Guè Pequeno è lo special guest del Vidia a Cesena – apre la serata il live de Il Giocatore

Anche per quest’anno gli eventi sono tanti e per tutti i gusti

Mercoledì 25 Christmas Party al Peter Pan – la house internazionale accende la collina riccionese nella notte di Natale

stimenti e il live anni ’80 dei Qluedo. A Riccione spettacolo revival glam in piazzale Roma con la Mirko Casadei Beach Band e le incursioni comiche di Sergio Sgrilli, cenone tradizionale al Taca Banda con balli e animazione di Francesco e Luana, menù speciale al Birrodromo e poi si festeggia tutta la notte con i dischi di Tommy De Luca dj, in collina maratona di 12 ore al Cocoricò dalle 23 alle 11 e in consolle si alternano tra gli altri Loco Dice e Chris Leibnig (al Titilla Memoryman, Ricky L e Asal), evento londinese “Cirque Le Soir” al Peter Pan, karaoke, cena e balli

Giovedì 26 Santo Stefano con i Beatles – alla House of Rock il tributo ai Fab Four del duo Miscellanea Beat Venerdì 27 Rock acustico sul lungomare di Rimini – i Gogo & Sunrise accendono la serata del Barge al Cu Chulainn, cenone di pesce e dj set al Milk di Misano, al Narciso di Portoverde party “Gangster & Flappers” con i dischi di Max Monti durante la cena poi Andrea Arcangeli e Max Padovani, alla Baia Imperiale “Capodanno super show” con 5 sale, 5 generi diversi e lo special guest Wap.

Sabato 28 L’ultima serata del 2013 per il Bradipop comincia con il live di Matthew Lee – a seguire rock, pop, afro e italiana anni ‘80 a cura di Matteo Ortalli

Lunedì 23 al Palacongressi di Rimini un galà celebrativo dell’inno romagnolo per eccellenza

Romagna Mia, una sinfonia per tutti Intervista a Raoul Casadei Per festeggiare ‘Romagna mia’ si svolgerà al Palacongressi di Rimini il 23 Dicembre un galà celebrativo organizzato da Succi & Partner (dopo gli eventi Ennio Morricone e Nicola Piovani) dedicato alla musica della famiglia Casadei: Secondo, Raoul e il figlio Mirko con la sua Band. La serata ricca di contaminazioni prevede l’intervento di grandi musicisti (quasi 300) come il maestro fisarmonicista Simone Zanchini e i musicisti classici della Sinfonica giovanile Luigi Cherubini, l’orchestra del maestro Muti composta da ben 60 elementi. Uno spettacolo fra il musical, il teatro e la balera. Per conoscere meglio l’evento abbiamo scambiato due parole con Raoul Casadei che ci ha fatto aspettare un secondo al telefono perché stava sfilettando un tonno appena pescato con il figlio

“Un fantastico via vai”

Mirko nel nostro caro Adriatico… Dopo tanti anni sui palcoscenici del mondo è ancora emozionato per una serata celebrativa nella sua Romagna come quella del 23 Dicembre a Rimini? “Emozionato no ma felicissimo, ringrazio già l’organizzazione Succi che ha preparato una grande serata di festa e celebrazione, in questi ultimi tempi devo dire che stiamo ottenendo in Romagna il giusto riconoscimento della nostra storia e del nostro impegno internazionale nel promuovere la nostra terra, siamo proprio uno spot vivente dell’accoglienza e della gioia di vivere romagnola!” ‘Romagna mia’ è la canzone simbolo e ha attraversato tutti i confini di tempo e spazio… “Romagna mia è stata scritta dal mio zio Secondo Casadei nel 1954, ma devo dire che me la sento mia,

“American Hustle”

Raoul e Mirko Casadei

perché al suo successo hanno fortemente contribuito le mie versioni degli anni settanta!” Cosa dobbiamo aspettarci sul palco? “Io ritirerò il premio e lascerò spazio ai giovani e a mio figlio Mirko con la sua band. La serata sarà scoppiettante con grandi musicisti come Simone Zanchini, forse il migliore fisarmonicista che si possa ascoltare, o tutte le costole del folk di Secondo Casadei come Renzo e Luana e tanti altri.” Un periodo ricco di gioia ed eventi quindi per Raoul e Mirko… “Devo dire proprio di sì, saltiamo da una trasmissione all’altra sulla tv nazionale per pubblicizzare questa serata di Rimini e il capodanno di Riccione dove saliremo sul palco per festeggiare assieme al sindaco Pironi che ci ha gentilmente invitato con la

“Colpi di fortuna”

“Frozen - il regno del ghiaccio” di Neri Parenti con Christian De Sica, Francesco Mandelli, Lillo, Greg, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu

I film di Natale

di Leonardo Pieraccioni, con Leonardo Pieraccioni, Serena Autieri, Maurizio Battista, Marco Marzocca, Marianna Di Martino, Chiara Mastalli, Giuseppe Maggio, David Sef, Alice Bellagamba e Massimo Ceccherini.

Nuova commedia di Pieraccioni. A causa di un equivoco, un tranquillo padre di famiglia viene buttato fuori di casa dalla moglie ed è costretto a prendere in affitto una stanza in un appartamento in condivisione con quattro studenti universitari.…L’eterno Peter pan del cinema italiano,. Fuori tempo massimo.

“Piovono polpette 2”

di David O. Russell, con Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Amy Adams, Christian Bale, Robert De Niro, Jeremy Renner, Jack Huston, Louis C.K., Alessandro Nivola ed Elisabeth Rohm.

Interpretato da un cast all star, “American Hustle” ricostruisce i retroscena di Abscam, operazione sotto copertura dell’FBI del 1980 volta a portare alla luce la corruzione interna al Congresso. Azione e politica, la nuova Hollywood. Per chi ha amato il precedente del regista “Il lato positivo”, il film ha già collezionato sette nomination ai Golden Globe ed è fra i favoriti per gli Oscar 2014.

di Cody Cameron e Kris Pearn

Altro film d’animazione, sequel in 3D della divertente avventura Warner Bros. In “Piovono Polpette 2” lo scienziato e i suoi amici sono costretti a lasciare la città. Flint accetta l’invito del suo idolo Chester V per unirsi alla The Live  Corp Company, che è stata ingaggiata per ripulire l’isola, dove i migliori inventori del mondo creano tecnologie per il bene dell’umanità… Divertimento per tutti.

band di mio figlio Mirko. Sono contento anche del successo del mio libro “Bastava un grillo per farci sognare”, devo dire che dopo tanti anni sui palcoscenici a portare il meglio della Romagna stiamo riscuotendo i giusti riconoscimenti anche in casa… Appuntamento a tutti lunedì 23: ci vediamo lì per festeggiare!” Lasciamo Raoul al suo tonno e aspettiamo di vivere questa grande serata di contaminazione dedicata allo “Strauss di Romagna” Secondo Casadei, un galà fra la Romagna e Vienna con molte sorprese. Paolo Bronzetti

Forse l’ultimo cinepanettone Neri Parenti-Christian De Sica! “Colpi di Fortuna” è un film a tre episodi che ha come tema conduttore i capricci della ‘dea bendata’. Boh non so a chi consigliarlo, forse chi cerca il Natale vintage. Fuori tempo massimo.

Chris Buck e Jennifer Lee

Film ispirato questa volta alla celebre fiaba “La Regina delle Nevi”. Una profezia ha intrappolato il regno in un inverno eterno, Anna e Kristoff partono per un viaggio pieno di pericoli alla ricerca della Regina delle Nevi… Imperdibile a Natale per le famiglie. Paolo Bronzetti


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Quando gli eventi negli spazi sfitti delle vie principali generano bellezza

COSì IL CENTRO STORICO RIAPRE GLI OCCHI

Sabato 21 dicembre gli Stati generali della cultura

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uei grandi occhi vuoti che guardano le vie del centro, alcune volte dànno un senso di tristezza e di disordine. In occasione del clima di festa, quegli occhi hanno una grande opportunità: sabato 21 dicembre dalle 16 alle 19 i negozi chiusi del centro storico di Rimini tornano ad animarsi grazie a performance artistiche come “amplificazione” del progetto GATE di via Tonini 24-A di occupazione gratuita degli spazi sfitti-dismessi per la realizzazione di eventi culturali. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Rimini, è promossa dall’associazione culturale Cambia-Menti - con la direzione artistica di Alexia Bianchi. In sintonia con le linee guida di progetti similari di riqualificazione urbana che stanno prendendo vita su tutto il territorio nazionale, l’obiettivo è diffondere e sviluppare nuovi modi di pensare, creando dinamismo dove c’è stasi e riqualificando, attraverso la cultura, spazi e intere aree cittadine. Durante le occupazioni artistiche si svolgerà la kermesse Walk Show di Carlo Infante (Urban Experience), conversazione nomade ed esplorazione urbana con radio e smartphone negli spazi sfitti, una passeggiata

con performing media caratterizzata da cuffie collegate a una radio ricevente che permetterà di ascoltare le voci dei walking-talking heads. “GATE.2 Passaggi - culturali” si inserisce all’interno della “residenza” della casa editrice NdA che occuperà lo spazio GATE di via Tonini 24/A a partire da giovedì 19 dicembre fino a domenica 22 con il mercatino dei libri, mostre ed eventi con inaugurazione giovedì 19 dicembre alle 18. Sabato si apre alle 19 la tavola rotonda sugli stati generali della cultura durante la crisi economica; interverranno il sindaco Andrea Gnassi, l’assessore alla cultura Massimo Pulini, Fabio Biondi direttore dell’Arboreto di Mondaino, Massimo Roccaforte direttore di NdA, Carlo Infante di Urban Experience. Seguirà un aperitivo dell’azienda agricola Terre di Fiume di Coriano e degustazioni al formaggio di fossa a cura di Alessandro Orlandi di Sogliano. L’evento è realizzato in collaborazione con la casa editrice NdA e Insieme Fuori dal Fango e con il contributo di l’azienda agricola Terre di Fiume, Cibo di Strada d’Autore e Riviera-Network. Tutti gli appuntamenti dell’evento “GATE.2 Passaggi – culturali” sono a ingresso gratuito. Preno-

tazioni Walk Show: da lunedì 16 a sabato 21 dicembre dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 19.

Info: www.cambia-menti.com. La pagina fb cambia-menti offre un aggiornamento continuo degli artisti che parteciperanno all’evento.

Il progetto GATE vuol far rivivere il centro attraverso la cultura

Il decalogo per salvarsi dalle abbuffate Cosa fare e non fare per tornare in forma dopo i cenoni Quali sono le cose da non fare dopo le grandi abbuffate delle feste? Ecco gli errori da non commettere per sperare di rimediare ai cenoni. In più i suggerimenti sulle soluzioni alternative. I dietologi rassicurano che i chili (e i centimetri) accumulati nel periodo delle feste vanno via non appena si torna al regime alimentare quotidiano. Durante le festività natalizie, com’è noto, nessuno si lascia scappare le grandi abbuffate in famiglia. E, con l’anno nuovo, bisogna poi fare i conti con i chilogrammi di troppo. Eppure basterebbe seguire un regime alimentare ben preciso prima della festa, per potersi conce1. Continuare a fare i 5 pasti al giorno. Saltare i pasti non aiuta a compensare gli eccessi. 2. In giorni con cene molto speciali, fare una merenda più abbondante. Per esempio un frutto più una fetta biscottata con prosciutto cotto o affettato di tacchino, per evitare di arrivare a cena con troppa fame. 3. Evitare pasti abbondanti. Scegliere menù più leggeri, magari con varianti sofisticate. 4. Prendere razioni piccole e masticare lentamente: ci sazieremo prima.

dere qualche pietanza in più senza correre il rischio di ingrassare. Gli esperti consigliano di tirare la cinghia prima, per evitare di ingrassare poi, adottato un regime alimentare ipocalorico giocando allora d’anticipo. Ma spesso è normale farsi prendere dall’ansia di non sgonfiarsi...ricorrendo alle soluzioni riparatrici fai-da-te. Peccato che spesso sortiscono l’effetto opposto, oltre ad essere dannose per la salute. Ecco alcune indicazioni su cosa fare e non fare dopo le abbuffate delle feste, per tornare in forma.

5. Non ti costringere ad allenamenti estenuanti e lunghissimi: meglio 20 minuti al giorno per tutto il mese successivo alle feste. 6. In questo periodo sono tipici anche gli aperitivi. Attenzione: con moderazione! Disporre l’aperitivo nel piatto in modo riempirlo, in questo modo sembrerà maggiore la quantità di cibo. 7. Prediligere pane integrale per il suo apporto di fibra ed effetto saziante; nei dessert orientarsi verso la frutta fresca.

8. Accontentarsi di una piccola porzione di dolce. È un alimento ricco di grassi e zuccheri. 9. Bere alcolici con moderazione, un bicchiere di vino, di spumante o di champagne. Evitare gli alcolici ad alta gradazione. 10. Non allunghiamo i pasti molto di più del solito, eviteremo così di mangiare dolci e frutta secca. Approfittare per uscire a passeggiare senza chiudersi in casa. Lavare i denti il prima possibile: serve per creare una barriera con il pasto.

NATURHOUSE - Rimini, via Saffi 40, 0541 785318 - Rimini 2, via Coletti 42/b 0541 51554 Riccione, via Fratelli Cervi 210, 0541 602620 - Santarcangelo di Romagna, via Costa 51, 0541 621000


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13 Provincia di Rimini

Per Lei: Servizio di accompagnamento ed inclusione sociale per donne in difficoltà Per appuntamenti Tel. 0541/363989 Piazzale Bornaccini, 1 - Rimini (3° piano)Ufficio Pari Opportunità della Provincia di Rimini per info www.provincia.rimini.it (Pari Opportunità)

Il Salone Tullio & Daniela svela i segreti delle ultime tendenze

UNA FESTA PER I VOSTRI CAPELLI I consigli degli esperti per un look originale e scintillante, sano e contemporaneo

Noi mamme

è IL MOMENTO GIUSTO PER INIZIARE Meglio un’attività fisica soft che una dieta hard di Jessica Albanese*

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a lunga carrellata di feste che ci coinvolgerà in ludici incontri famigliari e mondani è “l’alibi”, il momento ideale per dare “un taglio” e cambiare il nostro look. Il primo passo per ottenere il risultato ideale, è rivolgersi a professionisti che con un taglio, un colore, una sfumatura, un colpo di luce, realizzano un look contemporaneo e sano. Il segreto è trovare l’hairstylist giusto, quello capace di percepire e valorizzare la nostra personalità enfatizzandone le caratteristiche. I Parrucchieri Tullio & Daniela, nel salone di Marina centro di via Beccadelli (dietro al Caffè delle Rose) dichiarano: “Il segreto per un taglio perfetto è quello di riuscire a percepire il giusto equilibrio con il trucco e il look della persona”. Natale è, per tradizione, un momento di incontro con i parenti. Ma è anche la giusta occasione per mostrare un’acconciatura speciale e diversa. Molte ispirazioni e idee arrivano direttamente dalle passerelle di moda e dalle pettinature scelte dagli stilisti. Chi ama il raccolto, può optare per la coda o per l’intramontabile chignon. Per Natale, la treccia può essere fermata da un elastico particolare, magari color argento o rosso; la moda vuole che sia una coda morbida ma liscia, che diventa speciale se abbinata alla frangetta. Per un look più sofisticato, meglio lo chignon basso, da arricchire con forcine e fermagli preziosi, come quelli abbelliti da brillantini.

L’alternativa chic è la treccia morbida e laterale che ricada su una spalla. Anche in questo caso, è bene impiegare accessori raffinati ed importanti, ma si può decidere anche per una treccia elaborata che venga fissata intorno a tutto il capo utilizzando piccole ed invisibili forcine. I tagli di capelli medio corti possono trasformarsi in raffinate acconciature semi raccolte o in pettinature super-lisce da fermare con piccole pinzette. Da provare anche l’acconciatura sciolta e mossa da realizzare con molta cura, dopo aver creato la riga laterale; i capelli devono essere arricciati in modo da dare l’impressione che siano onde naturali. Per un effetto a lunga durata è bene impiegare un buon prodotto di styling. E i tagli di tendenza del 2014? Stile appunto minimal, con capello liscio portato dietro l’orecchio o ingellato all’indietro, per passare poi ad un’acconciatura sofisticata con delle onde morbide fino ad arrivare ad un’acconciatura raccolta. Tornano le frange anni 70, quindi tonde e leggermente sfilate, che seguono i contorni del viso. Che con il liscio, le onde morbide e capelli raccolti dànno uno stile ben preciso. Le lunghezze possono variare in base alla forma del viso. Il capello medio-lungo è sempre il meglio per poterci giocare, comunque mai oltre la spalla, con i contorni più leggeri e sfilati. E il capello corto con le giuste proporzioni del viso è sempre bello. Il colore? Per l’inverno, tonalità calde che

si intonino con la pelle e i vestiti, dai bruni castagna/cioccolato/caffè, fino ad arrivare ai biondi miele/tiziano, mai gialli o troppo cenere. La cosa fondamentale è che il colore abbia sempre del movimento con delle differenti nuances. Al salone Tullio & Daniela c’è Boto Skin: un vero e proprio elisir per i vostri capelli. Regalate luce, brillantezza e forza alle vostre ciocche con il nuovo trattamento di filler capillare, già noto con il nome evocativo di “botulino per i capelli” particolarmente danneggiati. A base di minerali e peptidi, garantisce un risultato immediato fin dalla prima applicazione, proprio come le iniezioni ringiovanenti usate dai medici per combattere le rughe. Si tratta di un siero veicolato all’interno del capello grazie a uno speciale dosatore simile a una siringa. Per un viso raggiante optate per Boto Skin. Il segreto per una pelle visibilmente giovane nasce dal più ambizioso dei progetti cosmetici antiaging una microemulsione impalpabile e setosa,un vero e proprio concentrato antiage contenente principi attivi selezionati per un sorprendente effetto ridensificante che leviga le prime rughe. Da Tullio & Daniela potete scegliere tra tanti prodotti per la cura dei capelli in speciali pacchetti deliziosi per regali utili e al giusto prezzo. Salone Tullio & Daniela viale Beccadelli, 29 Rimini – Info 0541 24639

Dopo le abbuffate natalizie, le feste e i veglioni non c’è donna che non pensi o dica...”Da domani dieta!”. Una sana educazione alimentare aiuta a vivere meglio, ma l’abbinamento con uno sport migliorerà sicuramente i risultati e vi farà sentire meglio! Piscina, palestra, corsa, ballo. Purché si inizi subito a fare movimento. Ecco perché questo é il momento giusto per il fitness e qualche nuova disciplina da provare per cominciare in modo soft. La prova costume è una tortura a cui possiamo sottrarci almeno per sei mesi, calze e maglioni coprono i chili di troppo. La sensazione è quella di poter tirare finalmente un sospiro di sollievo? Niente di più sbagliato. È ora di iniziare a fare movimento! Se non avete mai pensato all’attività fisica come una parte integrante della vostra settimana, noi vi diciamo perché è il momento di farlo. Ma nel modo giusto e senza esagerare. E a giugno siamo sicure che ce ne sarete grate. Chi va piano, va sano e va lontano. Non iniziare un massacrante periodo di fitness, che porta stanchezza e scarsi risultati. Il fisico non é abituato, il tempo è poco, la fatica ha la meglio sullo stimolo. E se invece iniziassimo ora, con un ritmo più soft? Il rientro in palestra (o in piscina, o sulla pista da corsa) deve essere graduale, essere stravolti all’improvviso o si corre il rischio di affaticare troppo i muscoli, di arrecare danni alle articolazioni, e produrre troppi radicali liberi in seguito a un eccesso di stress. Meglio perciò iniziare con un paio di ore a settimana e seguendo ritmi meno intensi, per 20 giorni/un mese, prima di ricominciare. Se il vostro problema è l’accumulo di chili di troppo, ora siete in tempo per smaltirli. Date una sferzata al vostro metabolismo programmando attività brucia grassi. L’importante però è scegliere un’attività sportiva che ci piaccia veramente, perché é l’unico modo per non annoiarsi e non abbandonare dopo qualche lezione. E se non vi bastasse, ricordate anche che: palestre e piscine sono frequentate spesso da persone simpatiche, donne con i vostri stessi chiletti extra, amiche con cui chiacchierare sotto la doccia. E se oltre a rimettervi in forma potete anche fare amicizia la cosa diventa ancora più divertente. Il Natale è alle porte: lanciate l’idea in famiglia di farvi un bel regalo fitness. Vi farà bene al fisico, al cuore, alla mente. Buone Feste! * Mamma, manager e istruttrice della Palestra Just Fitness di Villa Verucchio via Statale Marecchia 10 - Tel. 0541 678291


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NOI GENITORI

Dolcezza Mia

IL DOLCE ALBERELLO DI STELLE DA CUCINARE CON I BAMBINI

La ricetta natalizia di Roberto Rinaldini

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uesto periodo dell’anno può essere il momento ideale per mettervi in cucina con le mani in “pasta” giocando e cucinando con i vostri bambini. Lasciateli mescolare (anche con le mani), spianare, dare forma alla pasta: la cucina non sarà uno splendore ma quanto divertimento! E non solo: tra pentole e frullatori i bambini imparano a mangiare e ad avere un rapporto sano con il cibo. Cucinare insieme ai bambini è divertente, pratico ed educativo. Stare in cucina insieme, sperimentare, conoscere il cibo, la stagionalità, la natura sono tutte attività che portano enormi benefici ai bambini (e a noi genitori!). Maneggiare cibo, spezie ma anche utensili di vario genere non significa solo cucinare o solo giocare, ma anche svolgere attività di vita pratica. L’attività del cucinare, ricca di stimolazioni per i cinque sensi, è in genere gradita ai bambini piccoli, perché appunto vicina al loro modo di avvicinarsi alla realtà. Lo sanno bene le mamme, che nei pomeriggi invernali – a volte difficili, perché non si può uscire, e i bimbi sono piagnucolosi e annoiati – propongono di fare i biscotti o di preparare insieme una torta. Cucinare è poi un’attività molto stimolante dal punto di vista cognitivo, perché ricca di spunti di osservazione ed esperienze che sono alla base della comprensione dei concetti base della fisica, della chimica, della matematica... Basti solo un esempio: a volte per i bambini è difficile acquisire il concetto di frazione, e spesso gli insegnanti lo spiegano ricorrendo al disegno di una torta che viene suddivisa in parti. Se questa torta, anziché essere solo disegnata, viene preparata, cucinata e

poi divisa con i compagni, poiché è più facile “imparare facendo”, capire – e ricordare- cosa significano 1/8 o ¾ sarà molto più semplice per un bambino. Allora mettetevi all’opera! Auguro a tutti un Dolce Natale. ALBERELLO DI STELLE Pasta frolla allo zenzero e cannella Ingredienti: 500 g farina 00. 300 g burro fresco di alta qualità. 1g sale di Cervia. 1/2 baccello di vaniglia Bourbon del Madagascar. 1/2 limone di Amalfi grattugiato. 180 g zucchero a velo. 60 g farina di mandorle di Bari. 2 uova intere. 7 g cannella macinata. 5 g zenzero in polvere Procedimento Lavorare lo zucchero a velo con il burro e la farina di mandorle, unire le uova miscelate con il sale e gli aromi. Incorporare la farina e lavorare velocemente. Riporre in frigorifero per 2 ore prima di stendere. Quando la pasta sarà fredda, tirare in uno spessore di 5 mm e con stampi a forma di stella per biscotti ritagliare le formine e alcuni dischetti che serviranno per costruire l’alberello. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 18 minuti. Lasciare raffreddare bene i biscotti e i dischetti e intanto preparare la ghiaccia reale che servirà per comporre e decorare l’alberello. Comporre l’alberello sormontando le stelline di varia dimensione dalla più grande alla più piccina distanziandole con un dischetto di pasta frolla e attaccandole tra di loro con la ghiaccia reale. Decorare l’alberello a piacere.

GHIACCIA REALE Ingredienti: 250 g zucchero a velo. 50 g albume. 15 g succo di limone filtrato Procedimento: lavorare a bassa velocità in planetaria, o con un frustino elettrico lo zucchero a velo e l’albume. Quando la massa è amalgamata al 70% unire il succo di limone. Riempire la sacca a poche e utilizzare per realizzare l’albero e le decorazioni. Per ottenere un albero ancora più fantasioso è possibile colorare la ghiaccia reale utilizzando colori alimentari.

ASCOLTARE E PROPORRE Come si può stimolare lo sviluppo della personalità del bambino? Per incoraggiare lo sviluppo emotivo, sociale e cognitivo di un bambino bisogna offrirgli molti stimoli, coccolatelo, parlategli, giocate con lui, introducetelo alla musica. Più vari sono gli stimoli, maggiori saranno gli ambiti delle sue esperienze. Man mano che il bambino sperimenta quello che il mondo ha da offrire, vorrà continuare ad esplorarlo sempre di più. L’offerta di stimoli è determinante per mantenere vivo il suo desiderio di continuare ad esplorare, scoprire ed imparare. Fondamentale è poi la disponibilità e il vostro atteggiamento di ascolto, che dimostra al bambino che rispondete attivamente alle sue richieste. Un altro principio fondamentale è l’atteggiamento positivo che implica non solo le lodi quando il bambino si comporta in modo positivo, ma anche un ambiente in cui ci si concentra sugli aspetti positivi che occorrono nella vita di tutti i giorni. Bisogna poi valorizzare il bambino per quello che è, senza paragonarlo a nessuno e senza volere che diventi un contenitore per i sogni dei genitori. Infine per crescere in modo armonioso e felice l’ingrediente principale è l’affetto che va fatto sentire non solo con i baci e gli abbracci. Si comunica affetto con il tono della voce, con la nostra presenza nei momenti importanti per lui, con dei piccoli incoraggiamenti. Un bambino che si sente amato sarà capace di mostrare comprensione e affetto per gli altri e sarà sicuro di sé. Dott.ssa Valeria Galoppa Psicologa e Coordinatrice del nido Foresta Incantata

Cont@tto, 500 appuntamenti in un giorno 150 imprenditori al Palacongressi per l’iniziativa di CNA Si è chiuso con un risultato oltre le aspettative il Matching B2B di Cont@ tto, che si è tenuto sabato 14 dicembre presso il Palacongressi di Rimini all’interno di Natale Insieme, Expò di Banca Malatestiana. Organizzato da Ecipar e CNA Rimini per i Soci e per i Soci della Banca partner. L’iniziativa gratuita di matching è stata promossa da CNA per sviluppare incontri d’affari fra imprenditori di tutti i settori merceologici che si erano conosciuti grazie al social network per le imprese Cont@tto. Durante i contatti in web era stata prefissata un’agenda di appuntamenti. Al momento dell’incontro faccia a faccia le aziende che hanno aderito sono state 120, 150 gli imprenditori partecipanti che hanno fissato oltre 500 appuntamenti di lavoro.


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Speciale

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Eventi

Mercatini

SolidarietĂ

Insertole Specia e 4 pagin


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Le ricette di Maddalena presentate da Francesca Fabbri Fellini

Il set di Federico visto dai giovani Gli appuntamenti di domenica 22 con Amarcord Fellini…Veramente

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rosegue con successo la seconda edizione di Amarcord Fellini… Veramente, evento voluto da Borgo Santa Rita, associazione dei commercianti di via Castelfidardo e via Michele Rosa. Cuore della manifestazione è la mostra fotografica itinerante, allestita nelle vie e nei bar del Borgo, dedicata al film Amarcord, che continuerà per tutto il mese di Dicembre. Domenica 22 dicembre il Borgo Santa Rita ricorderà Federico Fellini interpretando in chiave moderna di alcuni suoi personaggi, grazie alla collaborazione con studenti di varie Facoltà ed istituti, coordinati dal professore Giancarlo Amici. Lungo le vie verranno allestiti dei veri propri set cinematografici con personaggi felliniani, i disegni e i bozzetti del Maestro. E poi le interpretazioni in chiave moderna dei personaggi e la modella che indosserà l’outfit scelto dagli studenti. I set verranno fotografati e filanti da videomaker che interagiranno con il pub-

blico irealizzando così delle vere e proprie performance. Vedremo così come i ragazzi di oggi immaginano possa essere oggi la purezza di Teo, lo zio Matto di “Amarcord”, oppure la delicatezza e l’ingenuità di Cabiria costretta dalla vita a rivestire un ruolo, la prostituta, che non le appartiene. Selezionata anche Gelsomina, icona del film “La Strada”. Come lo scorso anno verrà realizzato un concorso: i vari “set” potranno essere votati sulla pagine facebook del Borgo Santa Rita e il vincitore verrà premiato il 20 gennaio 2014 durante la commemorazione del novantaquattresimo anno dalla nascita del Maestro. Sempre domenica alle 16 (nell’area Mercato Coperto ingresso via Castelfidardo), Francesca Fabbri Fellini presenterà “A tavola con Fellini. Ricette da oscar della sorella Maddalena”, ricette che il pubblico potrà assaggiare nei bar e nelle gastronomie del Borgo.

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Eventi di Natale Sabato 30/11 – Martedì 24/12 Mostra mercato dell’artigianato artistico e tradizionale Rimini Maestri del rame e dell’argento, della lavorazione dell’argilla e terracotta, maestri ceramisti e della lavorazione su cera, vetrai, maestri della lavorazione del cuoio e dell’oggettistica in legno, espongono le loro opere sui banchi della Vecchia Pescheria, uno dei luoghi più pittoreschi, caratteristici e di tendenza della città. Tutti i giorni, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20

Bellaria Igea Marina diretta dal M° Gilberto Casali, dedicato a Giuseppe Verdi Sabato 21/12 Concerto di Natale Riccione Chiesa San Martino Iniziativa benefica a cura del Coro Città di Riccione a favore di “1000 cori per Telethon” in collaborazione con Feniarco e Avis

Mercoledì 4/12 – Sabato 26/1 Riccione Christmas Village Ai Giardini di via Milano Villaggio natalizio con pista del ghiaccio coperta, attrazioni e giochi per bambini, punto di ristoro, casa di Babbo Natale con cassetta delle lettere, mercatini natalizi, dj on ice.

Sabato 21/12 Le legioni romane tornano ad accamparsi ad Ariminum Rievocazione storica della Legio XIII Gemina nel centro storico di Rimini sabato 21 dicembre. Per le vie della città e nel giardino del Museo verrà riprodotto un accampamento romano. Nella domus “del chirurgo” le scene di vita di Eutyches“

Venerdì 6 – Martedì 31 Natale a San Lorenzo - Riccione Presso la tensostruttura in piazza, serate con commedie, spettacoli, concerti, giochi, musica, animazione, degustazioni, festa di Natale per i bambini e festa di Capodanno

Domenica 22/12 Buona Natale in Allegria – Cattolica Centro Dalle ore 16.30 nei viali e piazze del Centro Baby Dance con Mamma Natale e un Dolcissimo Angelo che regalano zucchero filato e sculture di palloncini

Sabato 8/12 – Sabato 6/1 Il Mercatino di Natale – San Marino Le antiche mura del centro storico di San Marino fanno da cornice al tradizionale mercatino natalizio. Le tipiche casette in legno addobbate e illuminate creano una bellissima atmosfera, espongono decorazioni per l’albero di Natale ed il Presepe oltre a tante idee regalo: artigianato artistico, prodotti della gastronomia di eccellenza e tipici del territorio. Nei diversi punti di ristoro del mercatino: vin brulé, cioccolata calda, crêpes, cascioncini fritti e caldarroste. Apertura: 7-8, 14-15, dal 21 dicembre al 6 gennaio

Domenica 22 Concerto del coro Gospel SATiBi Singers Chiesa San Martino Riccione Alle 17.30 in Corso Fratelli Cervi

Sabato 7/12 – febbraio 2013 Rimini Ice Village Per il settimo anno, il porto di Rimini ospita un grande villaggio invernale di 2000 mq con due piste di pattinaggio su ghiaccio al coperto. I bambini potranno trovare un’area tutta per loro con maestri di pattinaggio per imparare a muovere i primi passi Sabato 7/12 – Lunedì 6/1 Presepi dal Mondo - Rimini Giunta alla sua 11° edizione, la mostra del Palazzo del Podestà raccoglie presepi in un viaggio attraverso i continenti alla scoperta delle tante tradizioni nel mondo. I circa 300 presepi sono allestiti dagli immigrati presenti a Rimini con materiali fatti giungere appositamente dai paesi d’origine, o prestati per l’occasione Sabato 7/12 – Domenica 12/1 Presepi di Sabbia – Marina Centro e Torre Pedrera A due passi dal mare vanno in scena due spettacolari e suggestive Natività di sabbia: per un mese la spiaggia libera di Marina Centro e la spiaggia di Torre Pedrera ospiteranno un inedito percorso natalizio fra gruppi scultorei a grandezza naturale e a spettacolari scenografie natalizie Domenica 8/12 – Domenica 1/2 Tour dei presepi in grotta – Santarcangelo L’Associazione Amici del Presepio ha messo in campo l’estro e le capacità artistiche dei suoi più validi artisti e maestri presepisti con  due allestimenti dentro due grotte santarcangiolesi: il rinnovato presepio nelle grotte pubbliche realizzato da Davide Santandreae il nuovo spettacolare presepio meccanico aggiunto nelle Grotte Teodorani Sabato 14/12 – Lunedì 6/1 Presepe in movimento – Riccione Arboreto Cicchetti Esposizione di statuine in movimento: 40 metri quadrati di estensione su 14 metri di frontale, 500 personaggi animati totalmente, tutti i mestieri artigiani, effetti sonori e luminosi.   Venerdì 20/12 Concerto di Natale Teatro Astra Bellaria Tradizionale concerto per coro e orchestra della Corale

Martedì 24/12 Incontro con Babbo Natale – Coriano Corteo con Babbo Natale per le strade del Centro Storico ricco di luci e di suoni natalizi, distribuzione di regali e dolciumi ai bambini e vin brulè e thè caldo a tutti i presenti. Un magico trenino trasporterà tutti i bambini per i luoghi più suggestivi di Coriano Martedì 24/12 – Giovedì 26/12 e Domenica 29/12 Presepe vivente in costume d’epoca Montefiore Conca Sono una trentina gli episodi rappresentati, in altrettanti allestimenti scenografici realizzati lungo un percorso che si snoda per le vie del paese e che culmina con la Natività allestita ai piedi della possente Rocca Malatestiana, oltre 150 figuranti, rigorosamente in costume d’epoca, saranno impegnati a far rivivere come in un grande teatro a cielo aperto le scene di vita quotidiana dell’antica Galilea 24/12 – Lunedì 6/1 Presepe all’Arco d’Augusto - Rimini Martedì 24 Dicembre alle ore 12 inaugurazione del tradizionale presepe allestito nella splendida cornice dell’Arco d’Augusto, con la presenza del vescovo Mons. Francesco Lambiasi Mercoledì 25/12 – Lunedì 6/1 Presepe Subacqueo Il giorno di Natale alle ore 17.30 inizia la cerimonia di emersione del Presepe del Mare dalle acque prospicienti la Darsena (molo G, di fronte al bar). I subacquei arriveranno in processione fino al punto in cui è immerso il presepe sul fondo del mare e, con l’aiuto delle forze navali e della protezione civile, si immergeranno per liberare il presepe e farlo emergere dalle acque, dove rimarrà per essere ammirato dal pubblico fino all’Epifania Giovedì 26/12 La carica dei Babbi Natale - Riccione Quinta edizione della camminata benefica per le vie di Riccione vestiti da Babbo Natale. In collaborazione con le Parrocchie della nostra Città e la Consulta della Solidarietà infatti, verrà donato il ricavato a famiglie in difficoltà economiche

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Domenica 29/12 Concerto degli Auguri – Palacongressi Riccione La Grande Orchestra Sinfonica protagonista del tradizionale appuntamento di fine anno Lunedì 6/12 Epifania con Winxfania – Bellaria piazza Matteotti Una magica Epifania con Winx Club: una calza gigante, un albero di Natale rosa Winx, caramelle e gadget aspettano tutti i bambini

Piazza Malatesta,36 - Tel 0541 020574 I liquidi contengono la nicotina, la nicotina può creare dipendenza.


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Continua la mostra dei presepi Due concerti nelle prossime domeniche

Il pranzo di Natale della Caritas Il 22 dicembre il tradizionale momento di fraternità

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ltre settemila persone hanno già visitato la Mostra dei Presepi dal mondo allestita da Caritas e Migrantes della Diocesi di Rimini. Molti gruppi scolastici e parrocchiali (circa mille ragazzi) hanno fatto la visita guidata e molti altri si sono prenotati per i prossimi giorni. Nelle prossime due domeniche la Mostra ospiterà due concerti: domenica 22 dicembre alle ore 17 il Concerto di Canti Natalizi della Corale “Nostra Signora di Fatima” di Rivabella.diretta da Loris Tamburini; il titolo è “Waiting for Christmas”. Domenica 29 dicembre alle ore 16,30 ci sarà poi un concerto di musica sacra afro-americana, dagli spirituals ai gospels,

con il coro “Sing for Joy gospel choir” di Rimini diretto da Gilberto Barbieri.Sempre domenica 22 dicembre, ma alle ore 11,45 presso la Caritas diocesana, in via Madonna della Scala 7, ci sarà il tradizionale Pranzo di Natale. E’ un momento di fraternità e di condivisione al quale partecipano normalmente 180 persone povere e il Vescovo Francesco Lambiasi. Info: CARITAS DIOCESANA DI RIMINI Via Madonna della Scala, 7 – 47921 Rimini - Tel.: 0541.26040 - fax: 0541.24826 www.caritas.rimini.it - e-mail: ufficiostampa@caritas.rimi

Tutti insieme a Borgo Marina Il 19 dicembre l’Associazione invita tutta la cittadinanza Giovedì 19 Dicembre alle ore 17, l’Associazione Borgo Marina organizza presso la piazzetta davanti al bar Marittimo in via Dei Mille un the con pasticcini aperto a tutta la cittadinanza. La Piazzetta da sempre centro dello spaccio al Borgo e terreno vietato ai residenti e commercianti, torna oggi finalmente libera dopo anni di sforzi compiuti da tutte le forze dell’ordine che non ci hanno mai abbandonato nella lotta contro il degrado e lo spaccio. Vogliamo quindi ripartire da questo luogo perché ritorni ai cittadini del Borgo e perché diventi il simbolo di una ritrovata serenità. Cercheremo di ritrovarci con l’Ammini-

strazione e i rappresentanti delle forze dell’ordine ma soprattutto con i cittadini di Rimini per avviare un percorso di riqualificazione della zona. Con l’operazione compiuta dalla Municipale di Rimini, tutti possono oggi verificare lo stato di degrado e di impotenza nel quale versavano da tempo i residenti della zona presi in ostaggio da bande di spacciatori che, ritenendo, a torto, il territorio di loro proprietà bivaccavano sui nostri marciapiedi. Sarà quindi un gesto di sfida da parte nostra e speriamo di molti cittadini perché si ribadisca una volta per tutte la volontà di rimpossessarsi dei nostri spazi e di ridare a

questo splendido Borgo di Rimini la dignità persa da tempo. Coglieremo l’occasione anche per ringraziare i ragazzi dell’ambientale come tutto il corpo della polizia Municipale e non ultimi ma sempre nei nostri cuori i ragazzi della postazione mobile dell’Arma dei Carabinieri che mai ci hanno abbandonato e hanno condiviso con noi le nostre frustrazioni, come la Quesrura di Rimini che, impegnata in indagini di alto profilo non ha mai mancato di rivolgere uno sguardo attento alla nostra zona. Associazione Borgo Marina Info: 3218952106

Truffe a danno dello IOR e dei cittadini romagnoli L’Istituto Oncologico Romagnolo è costretto a segnalare, come accade purtroppo sempre più spesso ogni anno in questo periodo, alcuni tentativi di truffe a domicilio attuati da ignoti a danno dei cittadini romagnoli. Negli ultimi giorni la Sede di Rimini dell’Istituto Oncologico Romagnolo (C.so Augusto, 213 - tel. 0541 29822) ha ricevuto alcune segnalazioni da parte di persone contattate al proprio domicilio da individui che sollecitano offerte a sostegno dell’assistenza dei malati oncologici o al loro trasporto dal domicilio all’ospedale. Preoccupati sia dall’elevato numero di richieste di chiarimenti pervenuteci, sia dal ripetersi di questi ignobili tentativi, desideriamo sottolineare che nessuno dei Collaboratori, dei Dipendenti o dei Volontari dell’Istituto Oncologico Romagnolo è autorizzato a raccogliere fondi a domicilio neanche preavvertendo telefonicamente. Si suggerisce alle persone che vengano contattate di chiedere con precisione il nome e il recapito dell’organizzazione che sta chiedendo l’offerta, al fine di essere consapevoli dell’effettiva destinazione dei fondi che si versano.


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IL TACCUINO DELLA TAVOLA

Bellissima a vedersi, squisita anche senza troppi condimenti

Forno Bianchi

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Osteria Della Piazzetta

Oltre al pane, pasticceria, cioccolateria e salumeria: tutto artigianale di Beatrice Piva

chiamato gallina d’India, era presso gli antichi il simbolo dell’amor fraterno. Meleagro, re di Calidone, essendo venuto a morte, le sorelle lo piansero tanto che furono da Diana trasformate in galline di Faraone. La Numida meleagris, che è la specie domestica, mezza selvatica ancora, forastica ed irrequieta, partecipa della pernice sia nei costumi che nel gusto della carne saporita e delicata”. Il gastronomo di Forlimpopoli, nel passare

La ricetta dell’Artusi riprende fedelmente quella della tradizione romagnola alle sue più strette competenze, tenne a inserire la faraona come piatto natalizio per eccellenza nell’opera che lo rese famoso, “La Scienza della cucina e l’Arte di mangiar bene”. E vi trascrisse fedelmente la maniera in cui si preparava la faraona nella sua Romagna: “Il modo migliore di cucinare le galline di Faraone è arrosto allo spiede. Ponete loro nell’interno una pallottola di burro impastata nel sale, steccate il petto con lardone ed involtatele in un foglio spalmato di burro diaccio spolverizzato di sale, che poi leverete a due terzi di cottura per finire di cuocerle e di colorirle al fuoco, ungendole coll’olio e salandole ancora”. Come si vede, una ricetta semplicissima, come del resto lo erano tutte quelle della nostra tradizione. Anche nei giorni “importanti”: quello che contava era la qualità degli ingredienti e la mano di chi cucinava. meno di 20 €

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Le strenne più fragranti

LA FARAONA DI NATALE

e il tacchino in America deve guardarsi dal Giorno del Ringraziamento, da noi chi farebbe volentieri a meno del Natale è la faraona. Questa gallina, bellissima a vedersi, è infatti involontaria protagonista sulle tavole romagnole più tradizionali. Come dice il suo nome popolare, la gallina faraona (o faraona mistrata) è originaria del nord Africa, dove vive ancora allo stato selvatico soprattutto in Marocco, ma è presente perfino in Madagascar. La sua prelibatezza la fecero conoscere agli europei già in tempi antichissimi. Portata in America dagli Spagnoli, vi si ambientò benissimo, sia come animale da allevamento che come selvaggina. Il piumaggio della faraona è davvero degno del suo titolo regale: si compone di un fondo nero o grigio ardesia scuro uniformemente punteggiato di bianco, con sfumature lilla sul petto, che è privo di macchie. Le penne remiganti sono scure con strature bianche. Non mancano tuttavia varietà grigio chiaro (dette “Azzurre”), rosato-violacee uniformi (“Lilla”), beige isabelline (“Camosciate”) e altre combinazioni. La faraona viene detta anche “mitrata”, per un grande e solido casco corneo che ricorda, per la forma, una mitra episcopale; tipiche sono anche le caruncole presso gli angoli del becco e la cute del capo quasi nuda, di colore azzurrino e coperta solo da rade piume. Le iridi sono marrone scuro, il becco è rosso con punta gialla, le zampe grigio lavagna. Il sui nome scientifico è Numida meleagris. Come mai? Per via di un mito greco, riportato anche da Pellegrino Artusi: “Questo gallinaceo originario della Numidia, quindi erroneamente

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da 20 € a 35 €

Il forno Bianchi dal 1947 offre pane fragrante in viale d’Annunzio 173. Iniziò Romolo Bianchi; oggi è il figlio Glauco a proseguire la tradizione di famiglia, con la moglie Maria Teresa e il cognato Massimo. Il panificio da laboratorio e vendita nel 2000 è diventato anche pasticceria e cioccolateria, con produzione propria, bar e salumeria. Il forno Bianchi si è poi allargato con altri due punti dedicati alla vendita di prodotti da pasticceria e pane: in Paese, in piazza Matteotti con duplice entrata da corso Fratelli Cervi e viale Lazio, e in via Portofino, davanti le scuole. Bianchi prepara pani dal tipo classico, fino a quelli con farine di kamut o sesamo, oltre a una vasta scelta di grissini, dai gustosi al pomodoro piccante a quelli alle noci. Da provare le “fo-

glie di pomodoro”, una di sorta di bruschetta bagnata nel pomodoro e poi fatta asciugare, ottenendo un gusto simile alle patatine ma senza frittura. Per le festività ampia è la scelta di panettoni confezionati per le strenne natalizie in maniera originale con fiocchi e coccarde. Svariata la scelta dei gusti, dal tradizionale uva canditi al caffè-cioccolato, e con farciture anche su richiesta. Il forno pasticceria Bianchi produce artigianalmente il torrone morbido e tra le delizie la pasticceria propone squisiti tronchi di Natale e cassate siciliane. Il Panificio Bianchi, è in piazza Matteotti 2 tel. 0541/605966 (Paese), in viale D’Annunzio 169 tel. 0541/ 641351 (Mare) e in p.le IV Novembre 1/A tel. 0541/660470 (Portofino).

Consigliati per voi... Osteria della Piazzetta Vicolo Pescheria, 5 Rimini - Centro storico tel. 0541 783986

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Celiaci

Vicolo Pescheria, 5 - Rimini - Centro storico, tel. 0541 783986, www.osteriadellapiazzetta.com, info@osteriadellapiazzetta.com, nasce nel 1998, chiuso la domenica da ottobre a maggio escluso dicembre. Solo pesce fresco. Ristorante Guido

Osteria Del Vizio

Trattoria Tonino (Il Lurido)

Osteria La Chiacchiera

Lungomare Spadazzi, 12 - Miramare di Rimini, tel. 0541 374612, www.ristoranteguido.it, info@ristoranteguido.it, nasce nel 1946, chiuso il lunedì.

Via Circonvallazione Meridionale, 41 - Rimini - Centro storico, tel. 0541 783822, www.osteriadelvizio.com, info@ osteriadelvizio.com, nasce nel 2001, chiuso il martedì, ferie: luglio e agosto.

Via Ortaggi, 7 - Rimini - Borgo San Giuliano, vicino al ponte di Tiberio, tel. 0541 24834, www.trattorialurido.it, nasce nel 1948, chiuso il martedì, ferie: nel periodo del fermo pesca. Dolci e dessert fatti in casa.

Via Covignano, 271/M - Colle di Covignano, tel. 0541 751066, www.osterialachiacchiera.it, aperto a pranzo e a cena. Giugno, luglio e agosto solo a cena. Cucina aperta fino a tardi. Propone “i mangiari di Romagna” e la pasta fresca della mamma di Marco.

Trattoria Farini

Ristorante Le Logge

Ristorante Pacini

L’Osteria L’Angolodivino

Via Farini, 13/15 - Rimini - Centro storico, tel. 0541 709548, www.farini13.it. Chiuso il martedì. Cucina stagionale con pesce fresco, salumi, formaggi e carni a Km zero.

Viale Trieste, 5 - Rimini - Marina Centro, tel. 0541 55978. Pasta fatta in casa, antipasti, crostini, secondi semplici, carne argentina, contorni sfiziosi, insalatone. Aperto anche a mezzogiorno. Novità pizza: impasti Bio, kamut, farro e integrale.

Via Castello di Montebello, 6 - Torriana, tel. 0541 675410, www.ristorantepacini.com. Cucina tipica romagnola con specialità di affettati e salumi locali, paste fatte a mano, selezioni di carni cotte alla brace. Chiuso il mercoledì.

Via San Giuliano, 43 - Rimini - Borgo San Giuliano, tel. 0541 50641, angolodivino@email.it, aperto tutti i giorni anche a pranzo. Piatti del territorio preparati con carne di mora romagnola e chianina. Novità menù vegetariano a pranzo!

Il Pescato del Canevone

Osteria Tiresia

Trattoria Da Marinelli

Trattoria Gambon

Via Tonini, 34 Rimini - Centro storico, tel. 366 3541510, www.ilpescatodelcanevone.it, chiuso sabato a pranzo e lunedì pranzo e cena. Ogni giorno pesce fresco direttamente dal nostro peschereccio.

Via XX Settembre, 41 - Rimini - Centro storico, tel. 0541 781896, www.osteriatiresia.it, info@osteriatiresia.it, nasce nel 1997, chiuso il lunedì.

Via Circonvallazione Occidentale, 36/38 - Rimini - Centro storico, tel. 0541 783289, www.damarinelli.it, info@damarinelli.it, nasce nel 1987.

Via Montefeltro 19/A - Rimini - Borgo Sant’Andrea, tel. 0541 718558, Cucina e prodotti della Valmarecchia, pane toscano di Novafeltria del Forno Suzzi. Offerta pranzo con primo a scelta, acqua e caffè a 8€.

Il Ristorante Club Nautico Largo Boscovich, 12 - Rimini Porto, tel. 0541 27005, www.ilristoranteclubnautico.it, info@ilristoranteclubnautico.it, nasce nel 1983, chiuso il lunedì da ottobre a maggio. Terrazzini esterni con tavolini alla francese aventi vista sul Porto Canale.

Trattoria San Giovanni

Osteria Il Mare In Piazza

Ristorante Da Marco

Via Flaminia, 11 - Rimini - Centro Storico tel. 0541 780394, nasce nel 2007, chiuso il martedì. Cucina del territorio con prodotti di stagione e pasta al mattarello.

Via Poletti, 3 - Rimini - Centro storico, tel. 0541 780423, www.ilmareinpiazza.it, nasce nel 2004.

Viale Tiberio, 8 - Rimini - Borgo San Giuliano, tel. 0541 55118, www.ristorantedamarco.com, info@ristorantedamarco.com, nasce nel 1970, chiuso il lunedì. Forno a legna.

Ristorante Dei Marinai

Ristorante Il Ciccio

Osteria Delle Storie Di Mare

Ristorante La Mi Mama

Largo Boscovich, 2 - Rimini Porto, tel. 0541 28790, www. ristorantedeimarinai.it, info@ristorantedeimarinai.it, nasce nel 1963 solo per i soci - dal 1995 aperto a tutti, chiuso il lunedì.

Via Fratti, 45 - Morciano di R., tel. 0541 857791 - www.ilciccio.com. La cucina offre i piatti della tradizione con una ricerca accurata delle materie prime. Chiuso mercoledì sera e sabato a pranzo.

Via Leurini Fratelli, 2 - Rimini Porto, tel. 0541 709279, nasce nel 2003, chiuso il lunedì, ferie: nel periodo del fermo pesca. Solo pesce fresco: di conseguenza il menù varia a seconda del pescato.

ViaPoletti 32/Piazza Malatesta - Rimini - Centro Storico, Tel. 0541 787509. Cucina di carne e pesce e specialità vegane e vegetariane. Ideale per pausa pranzo e serate in compagnia di amici.

Ristorante Bellavista

Ristorante Da Oberdan

Ristorante Pic Nic

Ristorante Pesceazzurro

Via Roma, 1 - Montescudo, tel. 0541 984818, nasce nel 1991, chiuso il lunedì. Ampia terrazza con vista mozzafiato. Piatti tipici nel segno della tradizione.

Via Destra del Porto, 159 - Rimini Porto, tel. 0541 27802/0541 55002, www.daoberdan.com, nasce all’inizio degli anni ‘60, chiuso il mercoledì.

Via Tempio Malatestiano, 30 - Rimini - Centro storico, tel. 0541 21916, nasce nel 1965, chiuso il lunedì eccetto luglio ed agosto.

Viale Principe di Piemonte, 2 - altezza bagno 140 - Miramare di Rimini, www.pesceazzurro.com, ristorante self-service con menù completo a 12 euro.


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commerciale@ondalibera.net

comunicazione istituzionale

Romagna Acque cambia passo Presentati il preconsuntivo di bilanco e il budget 2014 della Società: che, sotto la presidenza di Tonino Bernabè, si prefigge nuovi obiettivi

Una delle case dell’acqua

La mission dell’azienda non è certo cambiata, né deve cambiare: consiste nel garantire acqua in qualità e quantità adeguata in ogni momento dell’anno, a tutto il territorio romagnolo, salvaguardando l’ambiente e la risorsa e garantendo impatti tariffari contenuti. Eppure dallo scorso giugno – da quando il riminese Tomnino Bernabè ha preso il posto di Ariana Bocchini come presidente di Romagna Acque-Società delle Fonti spa – all’interno della società si sono attivate dinamiche nuove: i cui primi risultati sono stati presentati alla recente assemblea dei soci relativa al bilancio revisionale 2013 e al budget per l’anno a venire Se la precedente presidenza aveva infatti concentrato il suo mandato proprio nella realizzazione del progetto Società delle Fonti, oggi l’attività del nuovo consiglio sta consolidando l’attività dell’azienda in termini di efficienza, trasparenza e sicurezza, vail Presidente Tonino Bernabè lorizzando il ruolo chiave di tutti i dipendenti e i collaboratori, il rapporto con i soci e con gli stakeholders di ognuna delle tre province. Del resto, l’organizzazione e la struttura in termini di rete impiantistica e distribuitiva di Romagna Acque la rende di fatto un prototipo di società di “area vasta” romagnola, e il consolidamento dell’identità territoriale complessiva è favorito dallo sviluppo di una rete produttiva e distributiva sempre più interconnessa sul territorio. Ne sono conferma i lavori di costruzione del nuovo impianto di potabilizzazione alle porte di Ravenna (il Nip2), inaugurati in primavera; e la prevista grande condotta che connetterà l’impianto ravennate con quello di Monte Casale, sulle colline di Bertinoro. Il corposo piano decennale degli investimenti dell’azienda (circa 170 milioni di euro) avrà un ritorno significativo anche per quanto riguarda la tariffa dell’acqua: alle condizioni attuali, contenute nel nuovo metodo tariffario previsto e regolamentato da AAEG e ATERSIR, dovrebbe infatti permettere un risparmio complessivo di oltre 120 milioni di euro fino al 2023.

Il valore della produzione Il preconsuntivo di bilancio vede un risultato attivo, prima delle imposte, di 12 milioni 166 mila euro, superiore al consuntivo 2012 di oltre 3.100.000 euro. Ciò è stato motivato principalmente da un incremento della gestione operativa di oltre 5 milioni di euro, dovuto in primo luogo alla favorevole annata idrologica registrata nel corso dell’anno: basti sottolineare che la diga di Ridracoli ha prodotto acqua per circa 56 milioni di metri cubi, a fronte dei 41 previsti a budget. Gli investimenti futuri nel riminese Oltre ai già citati lavori di costruzione del Nip2, nel corso del 2014 e degli anni successivi sono previsti altri importanti interventi strutturali. Nel riminese, in particolare, gli investimenti sono davvero corposi: 80 milioni nel periodo 2013-2023. L’intervento più importante riguarda la condotta di connessione fra Rimini Nord e Santa Giustina e il raddoppio del depuratore, che sarà così in grado di operare con una linea fanghi per una popolazione equivalente di 560 mila persone. Un altro importante investimento riguarderà le fogne e la salvaguardia della balneazione sulla costa, mentre nel territorio alle spalle della città sono previsti interventi significativi anche sul Conca e per quanto riguarda la condotta San Giovanni in Marignano-Morciano, di cui è in via di realizzazione il primo stralcio. Energia, ricerca e sviluppo Nel corso del 2013 sono stati realizzati cinque impianti fotovoltaici, con un investimento complessivo di circa 1.300.000 euro. In ambito idroelettrico, è prevista entro il 2014 la messa a regime di una turbina sul fiume Bidente, mentre in prospettiva sono previste altre centrali a Forlì, Cesena, Montalbano e Riccione. Obiettivo della società è di accrescere la percentuale di energia da fonti rinnovabili autoprodotta rispetto a quella consumata, dall’attuale 13%, al 40% entro il 2018.

Va poi sottolineato il consolidamento delle attività di ricerca e sviluppo: Romagna Acque si candida sempre più a collaborare con il mondo universitario, puntando su Capaccio come sede adatta per ospitare progetti di ricerca e sviluppo, in particolare per quanto riguarda il tema della qualità dell’acqua. Attività didattica e Case dell’Acqua A livello didattico e turistico va rimarcato l’ormai consolidato successo dell’ecomuseo delle acque di Ridracoli, Idro, di cui nel 2014 ricorre il decennale. Nel 2013, i visitatori sono stati oltre 42 mila: e per il 2014 l’azienda cercherà di facilitare il mondo scolastico – in preda ad evidenti problemi di budget – per favorire comunque la presenza e la visita da parte di scolaresche di ogni ordine e grado, con l’obiettivo di incentivare fin dalle giovani generazioni l’uso consapevole della risorsa idrica. Ha il medesimo obiettivo - la diffusione di un corretto uso di una risorsa che è ottima, disponibile e a buon mercato - l’incremento delle Case dell’Acqua, che Romagna Acque promuove in collaborazione con altri soggetti del territorio. A fine 2013, il numero delle Case installate in Romagna è di 32 (tre delle quali nella sola città di Rimini), e diverse nuove inaugurazioni sono previste per il 2014. Parola al presidente “I risultati consolidati sono tutt’altro che scontati – sottolinea Tonino Bernabè -: per raggiungerli abbiamo lavorato molto, in questi mesi, pur con i limiti strutturali dell’azienda. E il budget 2014 evidenzia l’apertura verso nuovi orizzonti, la volontà di stare al passo - quando non addirittura di anticipare – con le novità legislative in materia, la scelta di un profondo cambiamento anche all’interno, grazie al miglioramento del controllo di gestione. Questa non è un’azienda prigioniera del suo ruolo: il cambio di passo che stiamo mettendo in atto ci deve permettere di cogliere tutte le opportunità che riterremo importanti per l’ulteriore crescita di Romagna Acque”.


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SPORT

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Storie e personaggi del nostro sport

IL BRACCONIERE DEL GOL di Enzo Pirroni

N

el tentativo di prendere le distanze dal calcio attuale ridotto ad un osceno contenitore mediatico in cui attraverso i fiumi di denaro converge tutto ciò che è cariato, lascivo, putrido e meschino, voglio celebrare un giocatore che per due campionati (1957- 58; 1958 – 59) indossò la maglia della Rimini Calcio, il nome del quale dirà qualcosa soltanto a vecchi aficionados: Sauro Mazzotti. Mazzotti proveniva da Sant’Alberto nelle valli comacchiesi, che era sua patria come di Olindo Guerrini (Stecchetti) e di Francesco Talanti, un altro geniale poeta, purtroppo oggi disconosciuto. Con i colori biancorossi scese in campo per ben cinquantanove volte realizzando quindici reti con le quali contribuì alla prima promozione in Serie C. Allorché giunse a Rimini, Sauro aveva venticinque anni ed il suo passato calcistico poteva dirsi quantomeno altalenante. La SPAL, gloriosa società ferrarese, gli aveva messo gli occhi addosso quand’era era appena uscito dall’età adolescenziale. Alla corte di Mazza, l’imberbe Sauro se ne stette due anni poi, per lui, iniziò un incessante pellegrinaggio tra le compagini emiliano-romagnole: Forlì, Lugo, Imola, Carpi… furono le stazioni di questa allegra, sconsiderata via crucis. Quando approdò sulle rive del Marecchia non era certo uno sconosciuto. L’avevano acquistato per fare gol e lui i gol li segnò. Segnava nelle più incredibili situazioni. Egli stesso partecipava del clown, del funambolo, dell’icariano. Sul prato erboso, tra mille piroette e lampi di guizzante prontezza trasfondeva nel gioco la di lui incontenibile giocoleria, sempre sospeso al filo del rischio allorché andava mariolesca-

La formazione del Rimini nel 1957-58

Agenda

Da sin. in piedi: Ceschi, Bertoni, Pattini, Lucchi, Fioretti, Gianni, Catrani Franco (Dirigente). Da sin. accosciati: Tamagnini (Massaggiatore), Biancardi, Matassoni, Rizzi, Mazzotti, Perfetti

La passione segreta di Sauro Mazzotti, il bomber che contribuì al ritorno del Rimini in serie C mente a sfidare i feroci terzini d’area che a quei tempi non si distinguevano certamente per delicatezza. Ma Sauro Mazzotti aveva mostrato, fin da ragazzino un’assoluta indipendenza di carattere ed una forte idiosincrasia per ogni regola e limite. Proveniva da un nebbioso, selvatico, orgoglioso paese, popolato da braccianti semianalfabeti e da donne indurite dagli stenti. Quante volte Sauro Mazzotti, figlio di un fiocinino, ubbidendo al richiamo delle sue valli, si avventurò tra i canali, armato di fucile, per cacciare di frodo? Avrebbe barattato qualsiasi posto da titolare in serie A con una giornata

Giovedì 19 – Venerdì 20 Nuoto: Assoluti Invernali FIN Allo Stadio del Nuoto della Perla Verde i migliori nuotatori italiani per il classico appuntamento pre natalizio

di caccia. Per lui il piacere consisteva nell’immergersi nel caligo della palude, tra l’assoluto silenzio rotto soltanto dal rumore prodotto dal barchino, respirando i profumi del fiume e stando alla posta nell’attesa di poter sparare a fischioni, morette, germani. Spesso, in codeste uscite, gli era compagno e complice un altro giocatore del Rimini: Romano Scardovi, il quale sebbene provenisse da una ricchissima famiglia borghese, viveva, per amore d’avventura un’esistenza scapigliata al limite del rischio. Fu proprio Romano a raccontarmi di quella volta che due guardiacaccia avevano sorpreso Sauro Mazzotti mentre stava cacciando di frodo in una zona protetta. All’alt, il nostro uomo se la diede a gambe e le due guardie dietro. Rendendosi conto che mai sarebbero riusciti a raggiungere il giovane santalbertese, i due cominciarono ad urlare: “Fermat sgrazid che an te femm gnent!” Fu allora che Mazzotti con un’arguzia bertoldesca nella quale c’è pur sempre l’ombra dell’ in hilaritate tristis, rispose: “Parchè an vi farmè vuiter cun vi da dri in-cioun?”

Venerdì 20 Pattinaggio: Natale sui pattini Al Playhall di Riccione si festeggia con tutti gli atleti del Pattinaggio Artistico Riccione Sabato 21 Basket DNB: Rimini Crabs – Treviso 2012 Si chiude il 2013 dei Granchi di coach Paolo Rossi che al Flaminio cercano punti per risalire dal terzultimo posto Domenica 22 Calcio Lega Pro 2a Divisione: Rimini – Real Vicenza Ultima di andata per i biancorossi di Osio e ultima dell’anno al Romeo Neri per tornare nelle zone alte della classifica Domenica 29 Podismo: Trofeo Giannoni Bruno 24a edizione della corsa di 2 e 8 km con ritrovo in via 23 settembre in zona Coop Rimini a cura di Matteo Ortalli

Danza Insieme

QUI NASCONO I TALENTI DEL FUTURO Le scuole di Rimini, qualità che prepara al successo Ci emozioniamo sempre quando vediamo volteggiare Roberto Bolle o Svetlana Zakharova, il primo e la prima ballerina della Scala di Milano. Ma quei vertici di eccellenza nascono da un lavoro capillare sul territorio, quello delle scuole di danza. A questa logica non sfugge la nostra provincia, che possiede alcune scuole di grande qualità. Alcune si riuniscono nell’associazione Danza Insieme, dove da 10 anni collaborano per promuovere la danza, dare possibilità di “lavorare” a Rimini con maestri di fama internazionale a costi accettabili e applicare alcuni semplici concetti di qualità. Le scuole che andiamo a presentare sono gestite da insegnanti diplomate come maestre di danza o provenienti dal professionismo: ciò è importante, perché occorre ricordare che in questa disciplina il naturale approccio di divertimento va affiancato al lavoro fisico sui bimbi ed adolescenti, che è decisivo per il futuro sviluppo dei ragazzi. Altro argomento fondamentale è la caratteristica delle strutture stabili che, a differen-

za di chi prende ore nelle palestre di proprietà comunale, permette il crearsi della giusta atmosfera di cui necessita questa disciplina. In tutte queste scuole i corsi coprono tutte le fasce d’età. La prima che presentiamo è la Futura Centro Danza di via Beltrame 2 a Rimini (www.futuracentrodanza.com). è una scuola nata 28 anni fa la cui direzione artistica è affidata a Daniela Pasini. Danza classica e moderna sono le due branche più sviluppate, ma potrete trovarci anche danza hip hop, contemporanea e musical. Daniela Zaghini ex allieva della scuola, dimostra che qui possono nascere talenti. Daniela è professionista alla Compagnia di Ballo di Ginevra dopo essersi specializzata a Londra presso la Maurice Bejart di Losanna. Anche Lazzari Charlotte è professionista ad Hannover, dopo essersi diplomata alla Scala di Milano. Lo spettacolo di Natale di Futura Centro Danza è venerdì 20 dicembre al Novelli di Rimini. Anche la Scuola di danza Step by Step di via Lugano 7 (www.stepbysteprimini.it), sotto

la direzione artistica dell’inglese Giorgina Reid, è una scuola che da oltre 20 anni sviluppa eccellenza artistica, in particolar modo nella danza classica e moderna. La scuola propone anche un corso di musical di un mese a giugno. Eliana Agovino ed Eletta Lorena Protti, allieve della scuola, hanno vinto negli anni passati il prestigioso concorso annuale del Vasco Rossi Dancing Project. Eletta Lorena ha avuto la possibilità di lavorare al San Carlo di Napoli. Lo spettacolo di Natale di Step by Step è sabato 21 dicembre ancora al Novelli. La Scuola di danza Anca Ardelean presso il 105 Stadium (www.ancaardeleandanza.com), sotto la direzione artistica della rumena Anca Ardelean, dal 2002 organizza corsi di una grande varietà di tipi di danza. Classica, moderna, jazz, tip tap, contemporanea, acrobatica, hip hop, flamenco, teatro danza, repertorio. L’obiettivo è insegnare sin da piccoli più discipline per dare un bagaglio completo a chi poi vuole con-

tinuare l’attività. Oltre ad essere gemellata con l’Opera di Ballo di Bucarest, la scuola ospita ogni anno l’unica data delle audizioni nazionali per la Scuola di Balletto dell’Opera di Vienna. Virginia Giovannetti si sta diplomando alla scuola di balletto dell’Opera di Roma così come Alessia Bastianini che lo sta facendo presso la John Cranko Schule di Stoccarda, il loro è un futuro di ballerine professioniste.


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Anno XXIV n. 725

Capodanno con Mirko Casadei, Sergio Sgrilli e Gene Gnocchi

CHIUDIAMO IN BELLEZZA E BONTà

di Matteo Ortalli

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ltimi giorni dell’anno e come da tradizione la Perla Verde si mette l’abito della festa per regalare un Natale e un Capodanno pieno di eventi a riccionesi e turisti. Innanzitutto partiamo dal centro della città dove, oltre alle splendenti luminarie di viale Ceccarini e all’albero di piazzale Roma, la zona è arricchita anche quest’anno dal Riccione Christmas Village e della pista di pattinaggio sul ghiaccio dei Giardini Montanari: al Village sono presenti 11 giostre ognuna immersa nella propria scenografia natalizia, le casette di legno con i mercatini e i prodotti gastronomici e l’immancabile Babbo Natale. La marcia di eventi che ci accompagnano al Natale parte invece giovedì 19 a San Lorenzo con la tombolissima in programma alla tensostruttura nella piazza della Chiesa; nella stessa location sabato 21 pizza, piada e patatine per tutti i bimbi e sul palco le baby rock band del Giocamusica per una grande serata di festa. Sempre sabato concerto di Natale del Coro Città di Riccione che, di-

retto da Marco Galli, sarà protagonista alla Chiesa nuova di San Martino in via Diaz per raccogliere fondi a favore di “1000 dori per

I tradizionali appuntamenti di Riccione con la solidarietà e gli spettacoli Telethon”; domenica 22 si replica ma questa volta alla Chiesa Vecchia di San Martino alle ore 17 con il concerto del coro gospel Satibì Singers (gruppo vocale Singirls, percussioni Matteo Lepri, direttore Maestro Enrico Cenci). Dopo le abbuffate del 24 e del 25, il giorno di Santo Stefano è dedicato anche quest’anno al movimento con la quinta edizione della camminata benefica dei babbi natale il cui ricavato andrà alle famiglie con difficoltà economiche (la novità del 2013 è la corsa

“Xmas Running” di 3,5 km con partenza alle 14 in piazzale Roma). Avvicinandosi all’ultimo dell’anno, il 29 dicembre si rinnova l’appuntamento con il concerto degli auguri alla sala Concordia del Palacongressi: l’edizione 2013 avrà come protagonisti l’Orchestra sinfonica G. Rossini di Pesaro e due celebrati musicisti affermati a livello internazionale, Mario Marzi (saxofono) e Simone Zanchini (fisarmonica), entrambi membri dei solisti dell’Orchestra Filarmonica della Scala, a dirigere sarà come consueto il M° Giorgio Leardini. Il 31 dicembre invece si accende piazzale Roma con il vintage glamour e la musica anni ’70 e ’80 della Mirko Casadei Beach Band, un Capodanno tutto da cantare e da ballare sotto il segno del divertimento sano e senza barriere generazionali, una festa allegra e solare firmata da una band che nasce dalla tradizione popolare romagnola per aprirsi al genere della musica globale e internazionale. Ad accompagnare la band ci sarà Sergio Sgrilli che allieterà il pubblico con le

sue incursioni e i suoi show che lo hanno reso famoso a Zelig. Per chi non vuole sfidare il freddo della piazza non mancano le alternative e al Teatro del Mare va in scena lo spettacolo di Gene Gnocchi “Cose che mi sono capitate… ancora” mentre in apertura saliranno sul palco i romagnoli Granturismo per un live a tutto folk-rock.

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Anno XXIV n. 725

Il Villaggio Azzurro sarà raccontato presto in un libro

QUEI RAGAZZI CHE SOGNAVANO DI VOLARE

Il quartiere degli aviatori si interroga sul suo destino di Claudio Costantini

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n’alta rete, spesso schermata, delimita un ampio spazio che confina con via Marecchiese, l’inizio di via Marzabotto, via Lidice ed il torrente Ausa: è il Villaggio Azzurro. Un’area residenziale e militare a un tempo e perciò soggetta a particolari protezioni. Se capita di gettare lo sguardo all’interno dove la rete lo permette, si vedono palazzine con molte serrande abbassate e porte chiuse, non macchine né biciclette, solo qualche persona. E pensare che fino a non molto tempo fa il luogo era pieno di vita. Nel 2010 a settembre, l’Aeronautica militare, il 5° stormo, lascia definitivamente il nostro aeroporto. Molte famiglie si trasferiscono e una parte delle palazzine è ceduta all’Esercito, che a Miramare arriva con la sua aviazione leggera. Le prime 5 palazzine del Villaggio vennero costruite nel 1957, altre sette se ne aggiunsero nell’84 e insieme a queste, uffici, mense e

circoli ufficiali e sottufficiali. Siamo in piena guerra fredda, Rimini con il suo aeroporto è un punto sensibile e nel mirino del patto di Varsavia. Dalla sue piste decollano caccia bombardieri Phantom e F-111, in bunker sotterranei sono custodite bombe atomiche, che verranno riportate in America nel ’91. In quegli anni si vedevano spesso macchine con targa delle forze armate americane in Italia e il 4 luglio si festeggiava con gli alleati d’oltre oceano la loro festa dell’indipendenza. E ora? è già prevista la cartolarizzazione dell’area, almeno quella residenziale. Probabilmente tutto il luogo cambierà fisionomia, per ora vi sono alcune difficoltà per i residenti nel subentrare nella proprietà degli alloggi. Cento famiglie circa abitavano in quelle palazzine, vi era un campo da tennis, una piscina e altri spazi ricreativi, un bar, una sala per il gioco e per le feste e due ristoranti o meglio mense aperte tutti i giorni dove la domenica e

il sabato quasi tutte le famiglie andavano a mangiare dopo la messa nella cappella del Villaggio. Un luogo quasi autosufficiente, dove molti bambini hanno trascorso la loro infanzia magari sognando di poter volare come i loro padri. Si svolgeva all’interno la vera e propria vita di comunità di una “grande famiglia”. Si organizzavano persino le olimpiadi per ragazzi e vi erano anche spazi per coltivare un orticello. Il villaggio non era però così isolato come la recinzione dava l’impressione, molti altri ragazzi amici dei residenti entravano e d’estate si organizzavano feste a cui partecipavano Sindaco e Pre-

Quando il 5° Stormo volava a Rimini

fetto. Il Villaggio era ed è una parte di Rimini, della storia della città. Per raccontarla, è in preparazione un libro “Il Villaggio Azzurro” scritto dai ragazzi, ora adulti, che hanno abitato quei luoghi, una storia vissuta. Il libro, che sarà corredato da molte fotografie, è curato da Paolo Cassin, Corrado Giamboni e Cipriano Liviero, tutti e tre “figli” dell’Aeronautica.

La Nuova

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Lo staff augura buon Natale e felice anno nuovo

Si confezionano e prenotano cesti natalizi anche personalizzati

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24 ALIMENTARI

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Qualità e convenienza sotto casa Un’azienda famigliare con mezzo secolo di esperienza a disposizione della gente

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Alimentari Muratori è un’insegna da oltre cinquant’anni vicina alla sua clientela. Arrivata alla terza generazione, l’azienda inizia la sua avventura con il nonno Antonio, nel 1960. Gli succedono il figlio Vittorio con la moglie Giuseppina, che a loro volta hanno tramandato l’esperienza ai figli Dario, Matteo, Patrizio ed Emanuela. Come altre attività dell’Ina Casa nate in quegli anni, anche la famiglia Muratori vanta questo importante traguardo: l’essere riusciti per tanti anni a diventare un punto di riferimento a disposizione della gente del quartiere. La serietà nel servizio e l’esperienza acquisita nel tempo, offrono ancor più garanzia e serietà nei prodotti offerti. E Alimentari Muratori non è solo un supermercato, ma è prima di tutto la bottega dove il cliente è ancora, come una volta, trattato con familiarità. E’ questo calore che si avverte nel negozio, tra la celerità nel servizio, una confezione e l’altra, si trova sempre il tempo per una battuta e una frase cordiale. E se parliamo dei prodotti offerti, troviamo freschezza e qualità, a prezzi sempre convenienti. Alimen-

Foto Marco Ventura

di Mara D’Angeli

tari Muratori è il supermercato fornito di tutto ciò che occorre, vicino a casa. Dalla salumeria alla macelleria, dall’ortofrutta alla panetteria, in ogni reparto trovi tutta la genuinità e la fragranza della nostra tradizione gastronomica, selezionata ogni giorno per te. E poi alimentari confezionati, prodotti per l’igiene e la pulizia, articoli per la casa. Le confezioni natalizie, cesti ricchi di buone cose aggiungono al negozio i colori della festa, oltre all’opportunità di trovare un regalo per Natale sicuramente gradito. Un assortimento completo per la tua spesa quotidiana, in un ambiente accogliente, dove il cliente è protagonista. Con la comodità di trovare tutto ciò proprio sotto casa. Alimentari Muratori è in via Dario Campana 93/b, quartiere Ina casa.

Cartoleria edicola Carlini

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Notizie e regali Uno dei punti di riferimento del quartiere ora diventa ancora più utile per scegliere idee regalo e addobbi

FERRAMENTA

ALIMENTARI

Al quartiere Ina Casa, la cartoleria di via Dario Campana è uno dei negozi più piacevoli da frequentare: senza fretta accolti dalla simpatia e dalla disponibilità del titolare Daniele, è possibile scegliere in tutta calma un regalo, un gioco, o gli accessori per la scuola e l’ufficio. Il negozio di Daniele Carlini, non può essere definito semplice edicola o cartoleria. L’ottima scelta di giornali e tutto ciò che si rivolge alla scuola è arricchita da articoli da regalo, libri e complementi d’arredo. Dalla matita allo zaino dunque ma anche idee regalo natalizie, addobbi per l’albero di Natale e una vasta scelta tra giochi di società, puzzle e giocattoli per bambini. Daniele prepara confezioni e pacchi regalo eleganti che impreziosiscono e colorano i tuoi pensieri natalizi e consiglia nella scelta del miglior regalo tra portachiavi, cornici e graziosi oggetti per la casa. Tra le novità introdotte nella già vasta offerta della cartoleria, tro-

Foto Marco Ventura

di Beatrice Piva

viamo l’artigianato inglese, fatto a mano, che spazia dalle cornici in legno agli oggetti di una volta “recuperati”, oggi, e utilizzati come arredamento, come i fermaporte di una volta, originali e gradevoli. All’edicola dell’Ina Casa trovi anche biglietti augurali e gadget per ogni ricorrenza e, se all’ultimo momento ti occorre un aiuto, Daniele ti aspetta per incartare il tuo regalo natalizio! Cartoleria edicola Carlini è in via Dario Campana al numero 107/109 tel. 0541/1740727.


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Di nuovo in forma in poche sedute Il centro di cosmetologia funzionale che si prende cura della persona utilizzando tecniche non invasive e metodi naturali di Beatrice Piva miglior programma di trattamenti da utilizzare, di fare un’accurata valutazione e una pianificazione del trattamento, tappa fondamentale per la personalizzazione delle sedute. A seconda dei casi, si possono ottenere evidenti risultati già dopo le prime 12 sedute! Per ringraziare e festeggiare il Natale, Elke, per il periodo Natalizio, regala alla sua clientela sconti fino al 15% sui trattamenti da richiedere, come di consueto, previo appuntamento. E perché no? Pensiamo a quanto possa essere gradito un regalo natalizio sotto forma di benessere, come una pulizia viso, ad esempio, o un peeling corpo……..da considerare!

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TABACCHERIA - PROFUMERIA

Siamo passati tutti dalla signora Gabriella Dal 1963 nel negozio c’è sempre lei, con lo stesso entusiasmo e la stessa passione Quest’anno la Tabaccheria Mussoni compie cinquant’anni. E da quel lontano giugno del ’63 la signora Gabriella Mussoni, titolare del negozio, continua con lo stesso entusiasmo a occuparsi della sua attività, con la stessa passione ed intraprendenza. “Mi occupo del negozio ininterrottamente da quella volta, quando ancora il quartiere non c’era, le case residenziali erano in costruzione e davanti alla mia attività c’era una casa di campagna con tanto di pagliaio”! ci racconta Gabriella. Quest’anno Gabriella è stata premiata dall’Associazione Tabaccai con la T d’onore con rubino, per i suoi cinquant’anni ininterrotti di attività. Ma oltre alle sigarette, cosa si vendeva nelle tabaccherie degli anni ’60? “Le sigarette venivano vendute sfuse e i sigari si tranciavano a metà e si offrivano incartati - ricorda Gabriella - si vendeva il detersivo, le caramelle sfuse e il sale a peso. Eravamo aperti tutti i giorni compresa la mattina di Natale. Da quando sono rimasta vedova, la tabaccheria è la mia vita”. Affiancata dalla figlia Maria Teresa, oltre ai servizi tradizionali, l’offerta

Foto Marco Foto Ventura Marco Ventura

di Mara D’Angeli

della tabaccheria ha piano piano nel tempo allargato le sue proposte, con un occhio di riguardo alla qualità e al made in Italy. Raffinata bigiotteria, accessori moda da sera ed eleganti borse, pelletteria di alta qualità, cornici in argento affiancano pizzi antichi, alle pareti cornici in cartapesta, dai colori tenui e delicati. La tabaccheria è rinomata anche per le bambole in porcellana, molto belle, tutte in serie limitata e con certificato di garanzia. Dalle tante cose esposte alla tabaccheria Mussoni trapela lo spirito di ricerca e il gusto per gli oggetti eleganti di Gabriella e Maria Teresa, sempre attente a consigliare la clientela sul giusto pensiero natalizio. Tabaccheria Mussoni è in via Dario Campana 137, quartiere Ina Casa.

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18 - 31 dicembre 2013

INA CASA

CALDAIE - IMPIANTI SOLARI

Un reportage che ha approfondito ogni aspetto: storia, urbanistica, legami sociali

L’INA CASA FA SCUOLA

Gli studenti dell’Istituto Maestre Pie hanno studiato l’architettura moderna proprio in questo quartiere DETERSIVI

CAFFETTERIA - PASTICCERIA

T BAR

MACELLERIA

ALIMENTARI

essuto urbano e legami sociali. Temi importanti di un passato lontano e di un divenire futuro. Proporre alle nuove generazioni la lettura del tessuto urbanistico della città è un elemento di conoscenza per la crescita culturale. Tracce e segni della città storica sono assai evidenti ma, altrettanto risultano chiare quelle dinamiche, storiche sociali, che hanno caratterizzato l’urbanistica del Novecento. Nel corso di tecnologia della scuola media, Istituto Maestre Pie, lo studio dell’urbanistica della città è particolarmente studiato e un gruppo di liceali ha fondato un gruppo di lavoro, capitanato dal prof. Pretolani, che si occupa in particolare dell’architettura moderna-contemporanea della città di Rimini, relazionando con cadenza annuale articoli e saggi (rivista reportArk). Primo argomento trattato è stata l’identità del quartiere Ina-Casa Marecchia dove emergono chiari spunti di una identità politico sociale di livello nazionale. Esiste nel catalogo di una mostra svoltasi a Bologna nel 2005, ”Quale e quanta architettura in Emilia Romagna nel secondo Novecento”, un archivio d’interventi urbanistici e architettonici realizzati anche nella provincia di Rimini. In rilievo due interventi maturati con la legge Fanfani del 1949, redatti dall’architetto urbanista romano Piero Maria Lugli; unità residenziale Ina-Casa Marecchia e quartiere del Porto Ina-Casa. Se ci si imbatte nella ricerca letteraria gli stessi temi sono proposti in altrettanti testi tra cui uno trovato di recente “i quartieri e le case – edilizia sociale in Romagna e nell’Europa del XX secolo”. Tante pubblicazioni risaltano e mettono

La rivista Reportark che ha pubblicato gli articoli dei ragazzi delle Maestre Pie

in luce come questi agglomerati urbani siano e sono elementi caratterizzanti i luoghi delle città. La lettura del linguaggio architettonico, studiabile nei libri di testi, risulta più chiara quando la si vive nel contesto reale. I giovani reporter hanno osservato e fotografato, lungo le piccole strade che si snodano tra via Dario Campana, Largo Bordoni e lungo il Parco Marecchia, come il progetto della città, in alcune parentesi storiche, abbia tenuto conto di tre principali letture; una di carattere storico critico, l’altra di carattere tecnico urbanistico, ma assai importante è la lettura dei legami sociali nel contesto pubblico e privato. Giovani studenti e lo studio dei luoghi della città.. Rivista reportArk “esplorazioni di architettura sociale ” www.reportark.altervista.org


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A Oreste Delucca e Leonella Perfetti il Sigismondo d’Oro 2013

UN PREMIO PER CHI SI PRENDE CURA DI RIMINI

«Persone che col loro lavoro sono capaci di dare senso concreto alle ragioni dello stare insieme, al tenere insieme le persone» di Lorella Barlaam

È

al ‘nostro’ Oreste Delucca, «che ha dedicato la sua vita alla ricerca dei documenti e dei segni della storia della sua città e del territorio» che venerdì 20 dicembre andrà il Sigismondo d’oro 2013, il riconoscimento di Rimini ai cittadini che l’abbiano onorata col loro impegno. La cerimonia si terrà dalle 17.00 nel Convento dei Servi, e insieme a Oreste sarà premiata Leonella “Lella” Perfetti, che da venticinque anni è l’anima del Day Hospital Oncologico dell’Ospedale “Infermi” di Rimini. «Persone che col loro lavoro sono capaci di dare senso concreto alle ragioni dello stare insieme, al tenere insieme le persone», come spiega la motivazione del Premio. «Alla radice di tutto, c’è la mia grande curiosità, al punto che ho fatto della ricerca archivistica una ragione di vita e dell’Archivio di

Stato la mia seconda casa» ha scritto Oreste Delucca, riflettendo su uno scavo lungo 40 anni nei documenti che testimoniano storia e storie del nostro territorio. Spiegando come da autodidatta abbia cominciato a interessarsi del “paesello natìo”, per poi concentrare «l’investigazione sui secoli finali del Medioevo, i secoli della signoria malatestiana e del passaggio dal Medioevo all’Età moderna», seguendo i filoni di ricerca legati alla cultura materiale, ma dedicandosi anche all’archeologia di superficie. Così che al di là della monumentale opera sinora edita – una trentina, i volumi dati alle stampe, oltre cento i contributi saggistici - cercando e schedando, Oreste ha «accumulato più di 300 corposi fascicoli, relativi ad altrettante tematiche», materiale prezioso per chi vorrà proseguire sulle sue orme di ‘archivio vivente’. Che ha il merito, con la sua infaticabile fatica,

di aver «ricostruito la nostra storia e la nostra identità, sviluppando un senso di appartenenza e ricordandoci che abbiamo le spalle robuste», aggiunge la motivazione del Sigismondo d’Oro. Basterebbe molto meno, per andarsene in giro tutti tronfi. Ma di Oreste Delucca, negli anni, s’impara ad apprezzare anche l’understatement. Forse perché, ad avere familiarità con secoli grandi e lontani, si prende la giusta misura del nostro. Così, quando lo chiamo per complimentarmi di cuore anche a nome di Chiamami Città, e gli chiedo come abbia appreso e preso la notizia «Cosa vuoi» sorride. «Ti dirò che il Sindaco mi ha chiamato mentre ero in bicicletta, stavo andando all’Archivio di Stato e non sentivo bene… così di primo acchito ho pensato a uno scherzo e ho risposto senza grande en-

tusiasmo, son rimasto un po’ sul vago. Insomma, bisognerà che mi scusi, con lui, se gli son sembrato scortese… e dopo sono dovuto stare due o tre giorni senza dire niente. Neanche a mia moglie. È una cosa bella, ci mancherebbe!» continua. «Ma quando ricevo un riconoscimento per il mio lavoro, più che per me personalmente, ho piacere per la categoria cui appartengo, che nessuno prende in considerazione: quella degli storici con la esse minuscola…» Poi subito passa a raccontarmi del libro appena consegnato alle stampe, il numero trenta, con la fiabesca vicenda del Drago di Belverde, minuziosamente ricostruita da documentazioni e testimonianze, mentre in lavorazione ha già un libro sul mercato di Morciano, che nel 2014 celebra i mille anni dalla prima attestazione ufficiale…

“Quella volta che ‘liberai’ Vasco Rossi”

Simone, inventore geniale con la passione per le bici Ogni cosa nelle sue mani diventa un’altra “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Aprire un articolo con una citazione, può apparire pedante, ma in questo caso l’aforisma attribuito a Antoine-Laurent de Lavoisier (riferito alla legge di conservazione di massa) calza proprio a pennello per descrivere l’arte di Simone Domeniconi, classe ‘84, bagnino di salvataggio, tuttofare. Ma soprattutto, sottolinea lui, inventore e padre di due bimbe. Nelle sue mani niente resta come prima. Ogni cosa prende il volo, parte e si muove, con un motore, su due o quattro ruote, o grazie a un elica. E così ecco che un monopattino diventa una vespina per bimbi. Una chitarra si illumina come un lampadario. Un sedile da rally si tramuta in una comoda poltrona da esterno. Un motore di un frigorifero

fa funzionare un compressore. Ma la vera passione di Simone sono le biciclette. Finora ne ha create almeno quaranta, tutte con materie prime di ottima qualità, e soprattutto una diversa dall’altra. Qual è stata l’invenzione che ti ha dato maggior soddisfazione? “Nel 2004 ho assemblato una Fiat 500 ex novo, con tutti materiali originali, dal motore alle ruote. Mi ci sono voluti due anni, perché lavoravo nei ritagli di tempo. Ora la custodisco nel mio garage come un gioiello prezioso! Ma metto mano anche anche nelle moto. Per esempio un CN 250 Honda da catorcio irrecuperabile ora è un meraviglioso scooterone. E una Vespa sgangherata è diventata ‘de luxe’”. Le parole d’ordine di Simone, sono: “Recupe-

ro, recupero e…recupero!”. Di cosa? “Cerco di usare buoni materiali- spiega lui - ma soprattutto oggetti che sono già in mio possesso. Avendo due bimbe piccole, ho messo in sicurezza scale, terrazze e zone a rischio con cancelletti di sicurezza e spondine per i lettini. Poi ho trasformato un’autoradio in una pratica radiolina da cui possono ascoltare i cd di Peppa Pig o le canzoni della buonanotte”. Si salvi ogni mobile che può, perché se lo tocca Simone diventa un’altra cosa. Anche i giochi di una volta, sempre attuali e graditi ai più piccoli, sono un suo piccolo passatempo. E poi in questi tempi in cui la fantasia e la creatività sono due armi vincenti per combattere la crisi, saper ingegnarsi a fare di tutto e per tutti è fondamentale. E può capitare

Santa Rita il borgo nel Centro Storico

In arrivo per le feste 13 mila turisti russi Nel Centro Storico c’è aria di ripresa Vi sono vie del Centro nella nostra città dove non si vedono sulle vetrine dei negozi o sulle serrande abbassate i cartelli “vendesi, affittasi”, tristi manifesti di questi anni di crisi. Una di queste è via Castelfidardo presso la chiesa di Santa Rita ora rinominato, anche lui, Borgo. Stessa cosa succede in altri Borghi della città come a San Giuliano. In queste aree vi è una varietà di offerte originali, di qualità, di artigianato che intercettano i bisogni e la domanda del cittadino. Grazie a un’unità di intenti dei commercianti per lo sviluppo e riqualificazione dell’area, sia per le richieste di specifici interventi al Comune, sia nel costruire eventi attrattivi. San Giuliano è stato il primo a capire l’importanza di questo orientamento. E il commercio,

si sa, è l’anima dei centri storici. Alcuni dicono che questi dovrebbero essere iper naturali, ma sono qualcosa di più, nel Centro è la città che si incontra con i suoi cittadini. Il Borgo Santa Rita per il secondo anno consecutivo propone “Amarcord Fellini… Veramente 2.0”. Ma quello che succede qui sta avvenendo anche in altre parti della città, i cartelli cominciano a essere sostituiti da vetrine illuminate. Secondo Marinella Cavalli dell’associazione Happy Shopping, “la città sta recuperando quel consenso anche commerciale che era stato eroso dagli iper”. Rimini attira persone e visitatori dall’entroterra e da altre città, si vedono anche turisti invernali, persone che passeranno le vacanze di fine anno in Riviere e, nonostante le vicende

del Fellini, turisti russi: ne dovrebbero arrivare 13 mila per le feste. I tour operator ed i vettori delle compagnie russe che resteranno al Fellini potenzieranno i loro voli e a marzo altre due compagnie faranno scalo a Rimini. Air Berlin vende già vacanze estive e stessa cosa fa la belga Thomas Cook. Elementi che dovrebbero far riflettere sull’importanza di mantenere attivo e perfettamente operante il nostro aeroporto, ne va del futuro di importanti settori della nostra economia. Un’altra iniziativa che ha colto il favore degli operatori economici e dei cittadini è stata la gratuità, per il periodo festivo, dei parcheggi cittadini per due ore, basta il disco orario e le navette gratuite che portano al centro dai parcheggi di periferia.

anche di salvare una star: “Lavoro al Grand Hotel e mi capita spesso di incrociare attori e cantanti. Quest’estate mentre – racconta Simone - ero di turno in piscina mi han chiamato d’urgenza per aiutare un cliente a cui era rimasta in mano la maniglia di una porta. Era Vasco Rossi che in un momento di nervosismo ha rischiato di rimanere chiuso in camera…”. E’ proprio vero che “La fantasia e l’immaginazione sono la rivincita (meglio, “la rivolta”) della mente umana nei confronti di una natura insensibile e insensata”. (Vasco Rossi, “La versione di Vasco” 2011).

La lettera Caro Martinese, nessuno ti voleva offendere Mi risulta che Guglielmo Martinese si sia risentito per la battuta riservategli in un inciso del mio precedente corsivo. Se è così me ne dispiaccio, perché non era questo il mio intendimento. Volevo solo polemizzare con la sua “puntuta” presa di posizione a favore del fallimento di Aeradria, e l’ho fatto ricorrendo alle modalità espressive tipiche del corsivo, in cui non mancano metafora e paradosso. Se si è sentito offeso non ho difficoltà a scusarmene, poiché le divergenze d’opinione non hanno mai intaccato la stima ed il rispetto verso la sua figura ed il suo ruolo professionale. Nando Piccari


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LE ATTIVITà SOTTO CASA informazione pubblicitaria

Conad Euromarket

Cesti natalizi come li vuoi

“Montecavallo”, una novità dalla tradizione

E tante promozioni per regali davvero di buon gusto!

Una pagnotta dal gusto di panettone preparata con antichi ingredienti

di Mara D’Angeli

di Mara D’Angeli

Foto Marco Ventura

Per Natale scegli i cesti natalizi di Conad Euromarket: ampia scelta, prodotti di qualità e alta convenienza! Il personale del punto vendita all’interno del Mercato Coperto di Rimini, in via Castelfidardo 15/21, ti aiuterà nel comporre la confezione con i prodotti che preferisci per un regalo personalizzato e sempre apprezzato da donare ad amici, parenti o dipendenti. E non lasciarti scappare le offerte che Euromarket, seguendo la filosofia Conad, puntualmente mette in campo nell’ampio spazio dedicato alle promozioni dove potrai unire la qualità dei prodotti a prezzi altamente competitivi. Eccellenza che non manca anche nei banchi specializzati con servizio di salumeria, macelleria, pane e pasta fresca, anche fatta a mano, che si avvicina più a quella della piccola che della grande distribuzione. Il supermercato è aperto tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 7.15, alle 19.45. Il cliente ha poi, a portata di mano, tutti gli esercizi del Mercato Coperto, che, tra negozi specializzati e bar, offrono una vasta ed etero-

informazione pubblicitaria

Pasticceria Montanara

genea gamma di offerta. Macellerie, panifici e negozi di frutta e verdura, dove ogni giorno produttori agricoli portano prodotti freschi del territorio. Bontà e qualità, insomma, a chilometro zero. In più, un’ampia pescheria con, all’interno, più di 50 esercizi.

Ai suoi morbidi e gustosissimi panettoni artigianali Pasticceria Montanara, in via Garibaldi 114, quest’anno aggiunge una golosa specialità: “Montecavallo”, la pagnotta al gusto di panettone. Una ricetta unica che scava nelle radici della nostra terra per onorare il luogo dove la stessa pasticceria sorge, Rione Montecavallo appunto. Un dolce che cerca tracce del passato non solo nel nome, ma anche negli ingredienti. Per l’impasto vengono usati infatti esclusivamente farri antichi, non utilizzati da secoli, in quanto troppo costosi per l’epoca. Il tutto arricchito da noci, uvette e pinoli. E poi, naturalmente, tanti panettoni tradizionali, sia con impasto classico che a base dei farri antichi, arricchiti con farciture golose e sfiziose, raccolti in colorate ed eleganti confezioni. Da provare la nuovissima ricetta a base di albicocche e cioccolato bianco! E come sempre cogliete l’occasione per un’appetitosa merenda o una

alimentari

PASTICCERIA

CALZATURE

alimentari

Foto Marco Ventura

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piccola sosta durante lo shopping natalizio per godervi un ottimo caffè o morbide cioccolate e creme in tazza da scegliere tra oltre quaranta varietà, nell’accogliente sala del locale. E, per chi preferisce qualcosa di leggero, la pasticceria offre sessanta diversi tipi di te, infusi e tisane da accompagnare agli sfiziosi dolci di produzione propria. Vasto anche l’assortimento di stuzzichini salati in occasione di rinfreschi e buffet e le torte realizzate seguendo le vostre fantasie.

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OV I

Serafino Vaccino

Specialità alimentari ricercate:

Pane tipo Pugliese Formaggi di “nicchia” Salumi nostrani di suini allevati allo stato brado

Mercato Coperto Rimini - viale Castelfidardo 15/21 tel. 0541 24808 - Paola 333 64 95 535 - Aperto dalle 7:30 alle 13.00 TABACCHERIA

PANIFICIO


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LA STORIA

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Toponomastica medievale - 9

La VIA e il campo dei MURAZZI

Ecco le foto inedite delle fortificazioni romane emerse durante i restauri della ex Banca d’Italia di Oreste Delucca

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appiamo tutti che i Romani, nell’anno 268 avanti Cristo, fondarono la città di Rimini in riva al mare e – lungo i lati più esposti – la circondarono di mura. Nel terzo secolo dopo Cristo, sotto l’incalzare delle invasioni barbariche, provvidero a costruire anche il tratto di mura rivolto verso la spiaggia, che fino ad allora era rimasto sguarnito. Fu un intervento realizzato in fretta, adoperando tutto quanto si trovava a portata di mano, compresi materiali di recupero e frammenti architettonici. Il percorso di quel muro lo possiamo seguire tuttora, grazie alle numerose tracce residue: va dal cortile del Museo fino all’Anfiteatro, seguendo il ciglio dell’antica “greppa”, che costituiva il limite della città; al di sotto si trovava il battente marino. Se oggi qualche lembo di questo muro possiamo ancora intravvederlo, va detto che fino a non molto tempo addietro era visibilissimo, anzi cospicuo. Narra il Tonini che nel tratto compreso fra l’attuale piazza Ferrari e la piazzetta Agabiti, ai suoi tempi era alto una decina di metri. E non a caso l’odierna Via Cattaneo anticamente si chiamava la Via dei Murazzi (nome conservato fino alla metà del Settecento almeno); e la piazzetta che sfociava su Via Gambalunga era detta “Campo dei Murazzi”. Nel cortile delle ex Scuole Industriali, ora sede univer-

sitaria, si trovava il monastero delle suore di S. Cristoforo o Santucce, dette anche volgarmente le “suore dei Murazzi”. Di recente Banca Carim ha provveduto al restauro del Palazzo Agolanti in via Gambalunga (ex Banca d’Italia). Era noto che al suo

Sopra: pianta di Rimini con il muro del terzo secolo dopo Cristo: in rosso le parti ancora visibili; in azzurro la parte del muro inglobata in Palazzo Agolanti (ex Banca d’Italia); in giallo il “Campo dei Murazzi” e la “Via dei Murazzi”. A lato: frammenti architettonici alla base del muro romano emerso nel Palazzo Agolanti

interno correva una parte del muro romano; i restauri lo hanno portato allo scoperto e reso visibile, per un’altezza di vari metri. Nelle sue fondamenta sono apparsi molti materiali di scarto, a conferma del carattere affannoso con cui era stato costruito. In

particolare si possono vedere alcuni marmi finemente scolpiti, testimonianza di qualche struttura romana di gran pregio. Restiamo in attesa di poter meglio ammirare il tutto, in una pubblicazione che si annuncia imminente.

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Lella Perfetti e Oreste Delucca premiati con il Sigismondo

Anno XXIV n. 242

Mercato Coperto Rimini

Imprese e persone Conad Euromarket Pasticceria Montanara

pagina 4

Storia Le foto inedite del muro romano trovato nella ex Banca d’Italia di Oreste Delucca

pagina 5

Succede in città Simone, l’inventore geniale con la passione delle biciclette

a pag. 6

Il Centro si fa coraggio:13 mila russi in arrivo per le feste pagina 6

Chiamami Città n.725  

Il free press della Provincia di Rimini