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10 > 23 ottobre 2012

Anno XXIII n. 696

EX-PADANE GRANDE OPPORTUNITÀ di Stefano Cicchetti Quando ci chiediamo “come ha fatto l’Italia a ridursi così”, il pensiero vola ai vari Belsito, Lusi, Fiorito & C. che ci hanno allietato il 2012. Ma saremmo davvero miopi e ingenui a prendercela solo con i ladri da pollaio e solo con quelli di oggi. Ciò che stiamo scontando non ci è piovuto dal cielo. Non da oggi intendiamo lo Stato come mangiatoia a ufo a disposizione dei detentori di un qualche privile-

Un’area che racconta una storia molto italiana

gio. Non è da oggi l’indifferenza, se non il disprezzo, verso il merito, sia delle persone che delle cose. Pertanto le persone di merito, quando possono, se ne vanno: fra studenti, ricercatori e imprenditori ormai è un’emorragia. Che qualcuno ha calcolato ci costi 1,2 miliardi di dollari l’anno solo in mancati brevetti. Non potendo scappare, le cose devono invece restare qui a godere del più fenomenale masochismo del pianeta: abbiamo la più grande concentrazione di beni storici e artistici del mondo, e ce ne freghiamo. a pag. 3

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PRIMO PIANO

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La società ebbe il primo commissario governativo “provvisorio” d’Italia: durò 64 anni di Stefano Cicchetti

EX-PADANE GRANDE OPPORTUNITÀ

Dino Palloni è morto a 67 anni, era uno dei massimi esperti di architettura militare medievale

Un’area che racconta una storia molto italiana < Il passaggio a livello di fronte all’Arco negli anni ‘20

U

segue dalla prima pagina

na delle tante vicende che riescono a coniugare sia lo Stato-mangiatoia che il disprezzo per i nostri beni, è quella della ferrovia Rimini - Novafeltria. Fin dalla sua costruzione, nel 1916, si rasentano anfiteatro romano e quasi tutte le mura malatestiane superstiti. Ma soprattutto si piazza un passaggio a livello in faccia al monumento simbolo della città, l’Arco d’Augusto. Non erano tempi da badare a queste piccolezze. Era però forse epoca di capacità manageriale e rigore amministrativo? Non si direbbe, visto che la proprietà, Società Anonima delle Ferrovie e Tramvie Padane, andò in crisi in poco più di 15 anni, fino a

fallire. Ma in Italia c’è fallimento e fallimento. Nel 1933, prima ancora che fosse dichiarata l’insolvenza, “la gestione delle ferrovie FerraraCodigoro e Rimini-Novafeltria narrano le cronache ufficiali - dovette essere assunta in via provvisoria dall’amministrazione governativa”. Si notino due termini: “dovette” e “provvisoria”. In realtà non c’era alcun dovere da parte dello Stato. Fu scelta politica, che diede vita, per la prima volta in Italia, a una “gestione commissariale governativa”: conosciamo la lunghissima fortuna di questa formula. Quanto alla provvisorietà, il commissario restò in carica fino all’anno di grazia 1997, anche se dal 1960 la ferrovia non esisteva più ed erano subentrati gli autobus. Il risultato di tutto ciò lo conosciamo: è il biglietto da visita per chi si reca al centro di Rimini scendendo dal treno,

Addio al signore dei castelli

o arrivando a piedi dal mare attraverso il parco. Le mura quattrocentesche restano abbandonate al loro destino; i ruderi dell’anfiteatro convivono con la stazione dei bus, un malandato campo di calcetto e il benemerito Ceis. Per il quale, fra l’altro, nessuno in 60 anni è riuscito a trovare una sistemazione più degna che insistere su di un’area archeologica. Con la nascita di Start Romagna l’area delle ex-Padane torna in ballo, perché il Comune di Rimini è socio della nuova società del trasporto pubblico locale. Un’area ghiotta anche dal punto di vista immobiliare e di questi tempi tocca far cassa alla svelta... Oppure, un’irripetibile opportunità per dare una svolta alla città, nell’immagine come nella sostanza. E non è assolutamente detto che il profitto, quello pubblico come quello privato, sia per forza nemico del ben fatto. Perchè il profitto migliore è sempre quello più duraturo.

Il 6 ottobre è morto Dino Palloni; aveva 67 anni. Rimini perde con lui uno dei personaggi che più l’hanno amata. Ingegnere, Palloni era in primo luogo appassionatissimo di architettura militare medievale. Era divenuto uno dei massimi esperti italiani di castelli: in primo luogo, naturalmente, quelli malatestiani. In quanto tale, era invitato ovunque a tenere conferenze e pure lezioni universitarie. A coronamento dei suoi studi, è riuscito, pur già malato, ad allestire la straordinaria mostra in Castel Sismondo “I castelli dei Malatesta. Storia, arte, cultura”, insieme a Pier Giorgio Pasini e Giovanni Rimondini, che tanti visitatori ha attirato durante la scorsa estate. Dino era nipote di Pietro - il podestà che “fece” il lungomare, da cui il detto “paga Palloni!” - e fratello del Presidente del Club Nautico.

REDAZIONE - Pubblicità Rimini, Via Bonsi, 45 Tel. 0541 - 780332 - 780544 Fax 0541 - 784170 redazione@chiamamicitta.net codice ISNN 1971 - 565X DIREZIONE - Direttore Responsabile Stefano Cicchetti Responsabile Privacy: Stefano Cicchetti Caporedattore: Claudio Costantini Segretaria di Redazione: Sara Sparaventi Redazione: Lorella Barlaam (cultura), Eva Micucci (spettacoli), Rita Bellentani (healthness) Coordinatore progetto “Zeinta di Borg”: Antonio Cuccolo. AMMINISTRAZIONE - Proprietà: Ondalibera Srl Cap. Soc. € 35.000,00 Amministratore Unico: Renato Ioli Amministratore Delegato: Ivano Panigalli Direzione generale e Commerciale: Luca Maria Ioli Responsabile amministrazione: Madelena Cerbara Grafica: Newdada Comunicazione Via delle Officine, 8 - Rimini Stampa: Galeati Industrie Grafiche Via Selice, 188/189 Imola (BO) Distribuzione: Agenzia Bianchi & Memoli. Aut. del Trib. di Rimini n. 19 del 13/8/1988 Sede Legale: Via Bonsi, 45.

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sorrisi e cassoni

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Preparare tortine glassate è diventato uno sport estremo per signore di Lia Celi

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upcakes: più che dolci, una nemesi. Peggio: una nemesi calorica ad alto rischio per il girovita. Ma noi italiani dovevamo aspettarcelo: più di un secolo fa i nostri emigrati negli Usa hanno sferrato l’attacco agli stomaci yankee a suon di pizza e spaghetti, diventati più popolari dell’indigeno tacchino, e gli americani, oggi i più sovrappeso del pianeta, sono

DOLCETTO E SCHERZETTO (ALLA DIETA) decisi a farcela pagare. La prima controffensiva è stata, trent’anni fa, lo sbarco in Italia dei fast food, che dovevano essere l’equivalente della bomba atomica per linea e stomaci nostrani. Ma gli strateghi Usa non avevano fatto i conti con le mamme italiane, che appena informate della pericolosità per la salute di paninazzi e patatine hanno disdetto in massa le festine di compleanno al MacDonald (l’ultimo cui ho partecipato è stato circa sette anni fa), neutralizzando l’attacco. I nemici hanno

Cupcakes, le devastanti microbombe caloriche

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capito che per distruggere gli stomaci degli italiani dovevano coinvolgere le loro madri, anzi, mettere le armi direttamente nelle loro mani. E ci sono riusciti perfettamente: la trovata strategica della seconda operazione Restore Fat si chiama «cupcakes». Si tratta di minuscole tortine glassate e riccamente decorate fino a raggiungere il peso specifico del tungsteno, la cui realizzazione è diventata uno sport estremo per signore, grazie a show tivù come «Cupcake Wars» e «Cupcake Girls», sfide epiche fra casalin-

ghe e professioniste su chi sforna il dolcetto più barocco. Questi oggetti (che siano commestibili è del tutto secondario), che sposano l’eterna rivalità fra donne alla loro virtuosa aspirazione a sostituire le merendine industriali con dolci fatti in casa, oggi impazzano anche in Italia, dove vanno a ruba ricettari, stampini e siringhe specifiche per decorare i cupcake. Le mamme riminesi non sono in ritardo rispetto alle colleghe romane e milanesi, e non c’è compleanno di bambino-bene in cui manchi almeno un vassoio di tortine coloratissime, confezionate in casa, o comprate in un microscopico negozio che sembra preso di peso dalla Main Street di Disneyland. Una volta superata la diffidenza per quell’aspetto gessoso che ricorda le statuine del presepe e la sorpresa nello scoprire che pesa quanto un fermaporta, addentare un cupcake è un’esperienza intensa ma piacevole, specie se riesci a dimenticare che costa come più o meno come tre paste e ingrassa come mezza dozzina. Uno sforzo che i riminesi fanno volentieri, tant’è vero che in centro sta per aprire un altro negozio di cupcakes artigianali. Credete che i pasticcieri tradizionali siano preoccupati? Al contrario. I cupcakes sono quel che ci voleva per far sembrare leggeri ed economici i bomboloni fritti e i cannoli siciliani. E ora vanno a ruba fra le signore a dieta. http://www.liaceli.com

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così è...se non vi piace

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C’è casta e casta di Nando Piccari

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o di andare contromano, ma non riesco a reprimere il fastidio per la qualunquistica moda del “dalli alla politica” che sta montando nel Paese. Mi disgusta poi constatare come questo sia un diversivo alimentato da quel pezzo di “casta” che prospera nel giornalismo, nel gotha dell’economia, nella burocrazia di Stato, per distogliere l’attenzione da altrettanti suoi peccati. È vero, c’è chi riduce il “fare politica” a odiose ruberie e chi se lo ritrova infarcito

VA LÀ CHE SE C’ERA ANCORA MUCCIOLI... di insopportabili privilegi. Ma è criminoso raccontare che rubare i soldi, ricevere emolumenti esagerati, percepire indennità spesso modeste o addirittura misere per un servizio reso alla collettività, sarebbero la stessa cosa. Soprattutto se tale mistificazione - sui giornali, in TV, nei simposi finanziari - proviene da personaggi che si guardano bene dal dichiarare i loro compensi, spesso scandalosi quanto ingiustificati. Tutto ciò è un’offesa all’immensa moltitudine di Italiani che, chiamati a gestire la cosa pubblica, lo fanno impiegando qualità individuali che la parte più becera della canea abbaiante all’antipolitica è ben lontana dal possedere; e adempiono con onore e disin-

Nella Coriano della Spinelli un concorso vinto a sorpresa dall’unica concorrente teresse a un impegno civile che sempre e comunque qualcuno dovrà svolgere: o attraverso un percorso di democrazia politica, o per via oligarchica, come vorrebbero i fanatici del grillismo-travaglismo, i nostalgici del berlusconismo e certi adoratori dei

tecnici al potere. Ma c’è anche a sinistra chi, per qualche riga sui giornali, affronta questi temi con lo stile di un perfetto mix fra Narciso e Tafazzi. A cominciare da taluni “già comunisti” che, indecisi su chi sostenere alle primarie del PD, emulano il Nanni Moretti di Ecce Bombo: “Mi si nota di più se sto con Bersani o se tifo per Renzi come la Minetti, Briatore, Bini Smaghi, il conte Gaddo della Gherardesca e il riformista Pizzolante?”. Mi sa che a Rimini appartenga a questa categoria anche il pluridecorato Lino Gobbi, già da tempo ai blocchi di partenza per le qualificazioni alla candidatura al Parlamento, il quale ha coniato la teoria della “indennità a forfait”: «Se in Parlamento viene eletto un insegnante che guadagna 14

mila euro al mese, deve avere lo stesso stipendio. Se ci va un primario in pensione, si tenga solo quella. Per eventuali manager o imprenditori bisogna pensare a una giusta retribuzione equa, così per chi non ha reddito bisogna garantirgli solo uno stipendio base». E se viene eletto un lavoratore part time? Potrà sedere in Parlamento a tempo pieno o dovrà andarsene a metà seduta? Meglio allora adottare la “riforma mordi e fuggi” di un altro smazzolatore della politica, il PD Allegrini da Miramare, che ha intimato a parlamentari e consiglieri regionali di devolvere metà dei loro emolumenti a favore di una scuola del suo “distretto elettorale”, ricevendo non a caso il plauso dalla collega grillina Franchini: «Trovo che Allegrini sia stato molto coraggioso (..) chiedendo ai consiglieri regionali di fare un fioretto». Invece la Franchini, che ha avuto la fortuna di concorrere in solitudine ad aggiudicarsi un posto da super-vigile a Coriano, più che cavarsela con un fioretto sarà bene accenda un cero a qualche entità divina o terrena che sia: per “mobilità ricevuta”. L’assillo di un Comune che decida un’assunzione mediante mobilità da altri Enti, è avere la più vasta platea possibile di concorrenti da selezionare. La Sindaca naif di Coriano, invece, è parsa felicemente sorpresa che l’unica partecipante... sia arrivata prima. Ma pure lei è una donna fortunata, perché se può farsi fotografare in fascia tricolore anche quando fa la spesa, lo deve al tramonto dello stellone di Muccioli. Lui che ha sempre considerato Coriano una frazione di San Patrignano, antiproibizionista com’è non avrebbe mai permesso l’arrivo di Spinelli in Comune.

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s/punto di vista

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Legge letterale e primarie di Giampaolo Proni

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a quando abbiamo cambiato la legge per le elezioni del Parlamento con il referendum del 1993 i partiti prima hanno cercato di metterci una pezza con la legge cosiddetta Mattarella, e poi con quella del 2005 (il ‘porcellum’): la maggioranza ha semplicemente fatto le regole per assicurarsi la vittoria elettorale. Da allora pare diventato legittimo che ogni partito

cellum fa molto meno schifo di prima). I grandi partiti vogliono lo sbarramento per far fuori i piccoli. I piccoli vogliono il proporzionale per avere dei seggi. Insomma, ognuno pensa solo a sé stesso. Come quasi sempre, gli unici decenti sono i radicali che chiedono da tempo il sistema più vecchio e più semplice: uninominale maggioritario a turno unico. In ogni colle-

A CHE GIOCO GIOCHIAMO? chieda non le regole elettorali per confrontarsi lealmente, ma quelle che gli tornano più vantaggiose. Il PD vuole il doppio turno perché così può andare sparpagliato al primo e poi fare barriera contro ‘il nemico’ al secondo. I centristi vogliono il proporzionale con sbarramento per poter andare in Parlamento e col 10% fare l’ago della bilancia. La destra voleva il premio di maggioranza quando sapeva che avrebbe avuto la maggioranza relativa. Ora non lo vuole più perché ha paura che premierebbe il PD (al quale infatti il por-

Vincere cambiando le regole non è democrazia

gio vince chi prende più voti, e basta. Loro non avrebbero quasi nessun vantaggio, perché sono piccoli. Ma la partitocrazia non avrebbe più la certezza di far eleggere i capi che non pren-

derebbero mai voti e quelli ai quali deve dei favori. Ma stiamo scherzando? Giocare lealmente? Quanto alle primarie del PD, Renzi ha ragione. È evidente che Bersani sta facendo le regole per farlo perdere, e questo sarà P ma non è D. Ed è ancora troppo buono: che cavolo di primarie sono se un candidato è capo del partito e fa le regole del gioco? Che concezione della democrazia è quella in cui uno corre solo se arriva primo? Sinceramente, si vede davvero che c’è ancora quella convinzione comunista che le elezioni dove non si sa prima chi vince sono

pericolose. È veramente triste vedere che nessun politico, tranne i pochi radicali, dimostra di credere nella democrazia. Che Stato possiamo avere se i nostri stessi dirigenti fanno vedere a tutti di temere la democrazia, e, se proprio sono costretti ad accettarla, cercano continuamente di truccarla, ridurla, paralizzarla, imbrogliarla? Veramente credo che noi italiani abbiamo solo un unico grande problema: come liberarci di questa casta che disprezza la nostra Costituzione e da decenni depreda le nostre tasche.

Il coraggio a tutela dell’ambiente Martedì 23 ottobre, al teatro “Novelli” di Rimini, andrà in scena lo spettacolo giornalistico teatrale di Luca Pagliari “Storia di un uomo coraggioso” dedicato ad Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso dalla camorra il 5 settembre 2010. Lo spettacolo - portato a Rimini dall’Associazione di volontariato onlus per la tutela ambientale, con il sostegno di Romagna Acque-Società delle Fonti spa - verrà replicato due volte: in mattinata è in programma una rappresentazione riservata agli studenti delle scuole superiori, mentre in serata, alle ore 21, è in programma lo spettacolo aperto alla cittadinanza. L’ingresso è gratuito. Il giornalismo che sale in palcoscenico e ripercorre la vita di questo straordinario sindaco ucciso dalla camorra.
Angelo Vassallo ha resuscitato parole morte da tempo, come onestà, legalità, trasparenza e coraggio. Il tentativo è quello di mantenerle in vita, evitando scontato pietismo e improbabili beatificazioni, ma raccontando semplicemente una storia. Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, cittadina del Cilento in provincia di Salerno, è stato ucciso il 5 settembre 2010 da mani ancora ignote. L’ipotesi di un delitto di stampo camorristico resta la più accreditata. Aveva 57 anni.
Uomo libero da vincoli partitici, ambientalista convinto con spiccate doti imprenditoriali, ma innanzitutto uomo onesto e coraggioso, Angelo Vassallo ha saputo trasformare un “sonnacchioso” e dimenticato angolo del sud, il Cilento, in un luogo di alto profilo turistico, inculcando una cultura dell’ospitalità, della

legalità e della cura del dettaglio sino ad allora sconosciuta ed assente.
Pollica oggi è capitale mondiale della dieta mediterranea, ha ottenuto per 10 volte le prestigiose 5 vele di Legambiente e Touring Club e rappresenta uno dei fiori all’occhiello del turismo italiano. Acque limpide grazie a depuratori di ultima generazione, raccolta differenziata ad oltre il 70%, valorizzazione e ristrutturazione di importanti beni immobili, disoccupazione azzerata; questi ed altri, i risultati conseguiti da Angelo Vassallo, in oltre 15 anni di amministrazione del territorio. “L’obiettivo dello spettacolo - racconta l’autore Luca Pagliai - è quello di indurre importanti riflessioni sugli stili di vita, sul rispetto per l’ambiente e la legalità, ripercorrendo la storia di Angelo Vassallo. Il fine ultimo è quello di trasferire alla collettività un messaggio fortemente positivo, di speranza e di richiamo alle nostre responsabilità, all’enorme contributo che ogni cittadino può fornire, per una crescita etica e civile del nostro paese”. “Sosteniamo volentieri l’iniziativa - dichiara il vicepresidente di Romagna Acque, Tonino Bernabè - che inoltre ha l’appoggio del Ministero dell’Ambiente, del Comune e della Provincia di Rimini, perché l’esempio di impegno ambientale del sindaco di Pollica raccontato nello spettacolo è altamente significativo: un comportamento ispirato da valori fondamentali dell’etica e del vivere civile, valori che come amministratori e come Società cerchiamo di fare propri nella nostra attività quotidiana”.

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Mercoledì 23 a Rimini lo spettacolo teatrale dedicato ad angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso dalla camorra


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CULTURA

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È in libreria “Italia. Una storia d’amore” di Piero Meldini

Quel breve incontro che vale una vita

Agenda

di Lorella Barlaam

I

l nuovo libro di Piero Meldini, Italia. Una storia d’amore, appena pubblicato nelle “Libellule” Mondadori, è una “macchina narrativa” perfetta. Che ha il “nulla di troppo” del racconto e l’orizzonte vasto del romanzo. Che si legge d’un soffio, per sapere “come va a finire” e si rilegge, subito, centellinando la bravura dell’autore. L’incipit è una carrellata attraverso Bologna, nitida nella luce primaverile. È l’aprile del 1915, vigilia di quei «giorni radiosi di maggio» di dannunziana memoria in cui l’Italia entrò nella Grande Guerra. L’inquadratura stringe su «due distinti signori fra i sessantacinque e i settant’anni» che siedono «a uno dei tavolini d’angolo fra via Rizzoli e via dell’Indipendenza.» L’uno, Domenico, «ha la stazza del granatiere

il superfluo, e poi fare migliaia di piccoli interventi che altri giudicherebbero irrilevanti, ma basta lo spostamento di una parola a dare al testo un senso diverso, un ritmo diverso. Così ci sono tornato su un’infinità di volte, e in fondo non mi dispiaceva tenermelo lì, nel cassetto.» Dalla Falce sono passati otto anni… perché aspettare tanto per la pubblicazione? «C’era, intanto, una ragione pratica: la Mondadori non aveva una collana che potesse ospitare un libro di queste dimensioni, né racconto né romanzo. Poi, da circa un anno, sono nate le “Libellule”. Ma la ragione vera» sorride Meldini «è che mi dispiaceva separarmi dai protagonisti di questa storia, Achille ed Elvira, due personaggi poco più che ventenni ai quali ho finito per affezionarmi come a dei figli

tobiografia dell’Achille Serpieri “storico”, dalla quale il romanzo ha preso spunto. L’accuratezza della ricostruzione, la più rigorosa possibile, è una regola che mi do, un gioco che faccio sempre con me stesso da autore di romanzi ambientati in quell’Altrove che è il passato. Un regista cinematografico ha a disposizione lo scenografo, il costumista, il trovarobe; lo scrittore deve fare tutto da solo. Per avere il massimo della libertà creativa bisogna avere la più ampia e accurata documentazione. Per poter far muovere i personaggi liberamente in un determinato ambiente devo avere il maggior numero di informazioni possibile su quell’ambiente, vedere tutto nella mia testa, anche i particolari che nemmeno entreranno in campo.» Di romanzo in romanzo, mi

«Un romanzo al quale, nonostante la modesta mole, ho continuato a lavorare per anni» Piero Meldini

e la pinguedine di una buona forchetta», l’altro, Achille, più piccolo e magro, dal volto incavato, è vestito elegantemente di lino chiaro. Tra loro, un silenzio che ha l’agio delle amicizie di lunga data. Un lapsus - una giovane donna che Achille crede di riconoscere, disingannandosi subito - ne accende la memoria, poi il racconto. «Sono passati quarant’anni. Un’era geologica e un battito di ciglia. Pensavo, allora, che un giorno potesse valere un secolo». Il giorno (e la notte) che vale una vita e che Achille ripercorrerà comincia con un viaggio in treno da Bologna a Rimini, intorno al 1875, segnato dall’apparizione della bellissima e misteriosa Elvira. Tra passato e presente, il “mai più” d’un breve, struggente incontro d’amore - ma con un finale sorprendente e un po’ crudele - si manifesta cognizione del tempo, elegia della giovinezza, epitaffio della stagione romantica. «Questo è un libro al quale, nonostante la modesta mole, ho continuato a lavorare per anni» racconta Piero Meldini. «La prima stesura è anteriore a La falce dell’ultimo quarto. Per me, lavorare su un testo significa prima di tutto togliere

in carne ed ossa. Da padre egoista, non volevo lasciarli andare. E così ho continuato a limare il libro fino al punto in cui non era più suscettibile di ulteriori miglioramenti, ma rischiava di impazzire come una maionese.» Quali, le “intenzioni” del libro? «Con Italia volevo rappresentare l’uomo dell’età romantica, l’età dei Grandi Sentimenti individuali e collettivi: libertà, uguaglianza, patria, amore, arte… Un uomo ardentemente idealista e perciò ingenuo, come ingenua è stata, in gioventù, anche la mia generazione. Ma le intenzioni dell’autore contano ben poco, anche perché raramente si realizzano, o forse mai. Fondamentale in un romanzo è la storia e come viene raccontata.» Tra le ragioni per leggere Italia c’è il sapido ritratto di Rimini intorno al 1875, con il Kursaal appena inaugurato, il suo demi-monde, i suoi riti… «Ho cercato di ricreare quella Rimini perduta soprattutto attraverso le fotografie e i dipinti del tempo, a cominciare dalla bellissima veduta del Kursaal di Guglielmo Bilancioni, oggi al Museo della Città; poi attraverso una miriade di documenti, dalle carte d’archivio alle riviste di moda, all’au-

sembra che si costituisca quasi una “stratigrafia” narrativa della nostra città nel tempo… «La Rimini in cui sono nato, quella che ho conosciuto nella mia infanzia, era ancora una Rimini simile a quella delle antiche mappe: un centro storico racchiuso dalle mura e quattro borghi; l’appendice del mare arrivava da piazza Tripoli fino al porto. Una città che aveva la misura del paese e dove ci si conosceva quasi tutti. Ricordo le chiacchiere di mia mamma con le sue amiche, in dialetto, dove di ognuno veniva ricostruito l’intero albero genealogico. Sospetto che le mie incursioni nella storia siano anche un tentativo di ritrovare quella Rimini.» Italia esce nel pieno di una delle ricorrenti querelles sulla vitalità letteraria del romanzo. Che fine farà questo genere narrativo? «L’uomo racconta storie da quando è comparso sulla Terra» conclude Meldini. «Raccontare e ascoltare storie è un tratto comune a tutte le culture, dalle più primitive alle più evolute. Finché l’uomo continuerà ad avere bisogno di storie, esisterà qualcosa che, in una forma o nell’altra, può considerarsi un romanzo.»

A Rimini il 14 ottobre una giornata/evento per Vd’A

Utopie del corpo, utopia della città Il 14 ottobre al Teatro degli Atti di Rimini la giornata “Utopie del corpo”, progetto speciale per decennale del Festival Vd’A, a cura di Isabella Bordoni, narra e immagina alcune visioni del mondo capaci di riflettere e risemantizzare i rapporti tra corpo umano e corpo urbano. Invitando a Rimini gli interpreti di due progetti milanesi che tessono da tempo questa relazione: Bert Theis, attivista, artista ed Erika Lazzarino, antropologa. “Sguardi sulla città. Forme di vita

- forme dell’abitare” il titolo dell’incontro, che sarà seguito dalla proiezione del  docufilm “Entroterra Giambellino”  del collettivo Immaginariesplorazioni e dal concerto dei RONIN, alle 22.30. A partire da queste esperienze, che stanno tra la progettazione artistica e la progettazione urbana, radicate nella gestione partecipata dei territori, nell’osservazione e indagine creativa, “Utopie del corpo” convoca chi pianifica e immagina la forma urbana di Rimini e i cittadini

tutti a una riflessione sulle attese e le visioni, i sogni e le prospettive della nostra città, “che con urgenza oggi affronta la dismissione di uno scheletro che l’ha voluta capitale del consumo di massa, per farsi corpo vivo e provincia sensibile e pensante, del mondo” come ha scritto Isabella Bordoni. L’ingresso è libero per incontro e proiezione; biglietto a 10 euro per concerto Ronin. Info: www.teatriabitati.it/rassegna_vd’a_24.htm

12 ottobre MISANO. I Comandamenti. Parole di Dio o parole dell’uomo? Vito Mancuso “IO SONO IL SIGNORE DIO TUO”: non farti né idolo né immagine. 19 ottobre Massimo Dona’ “RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE”: quale festa, per quale umanità? Cinema-Teatro Astra. ore 21,00. Ingresso libero. Info: 0541.618424 www.biblioteca.misano.org 13 ottobre RIMINI. “Casa del Teatro e della Danza”. Sabato 13 e domenica 14 ottobre si inaugura la stagione 20122013 con una performance itinerante: “La poesia del corpo”. Un evento di 20 minuti, una ricerca a tutto tondo sull’arte come comunicazione, per superare il cliché della separazione fra le diverse forme espressive ed artistiche. Ex chiesa di Viserba Monte. Ore: 18.40 con repliche alle 19.20 - 21.00 -21.40. Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria. Info: Alcantara 0541727773 Movimento Centrale 3403475389 18 ottobre CESENA. “Ciò che ci rende umani. Poesia, filosofia, arti”. A cura di: Teatro Valdoca e Comune di Cesena. Incontri: 21 ottobre Enzo Bianchi Cammini di umanizzazione. 28 ottobre Luce Irigaray Incrociare una cultura del respiro con una cultura dell’amore. 4 novembre Massimo Cacciari De Anima. 11 novembre Milo De Angelis con Mariangela Gualtieri e Nicola D’Altri: Dare la parola. Laboratori: Melina Mulas Dentro le cose. Paola Farneti Sere di alleanza con la terra. Chandra Livia Candiani Il silenzio insegna a parlare. Francesca Proia Scuola Temporanea del Corpo Sottile. How to grow a lotus. Franco Arminio Scuola di Paesologia. Mostra: Erich Turroni De Visu. Info e iscrizioni ai laboratori: Elisa Bello tel. 0547 362628. Programma: www.cesenacultura.it


CULTURA

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Ecco il programma 2012/2013 dei Teatri Novelli e degli Atti

STUZZICANTI SAPORI DI STAGIONE

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di Lorella Barlaam

n ricco pranzo a misura del gusto di commensali diversi - invitati anche a ‘spizzicare’ dagli altri piatti - con scelta accurata della qualità degli ingredienti; una cucina ‘di alta tradizione’ con un occhio alla nouvelle cuisine. In sintesi, il cartellone che sarà imbandito da novembre ad aprile al Novelli e Teatro degli

randello di Così è se vi pare, diretto da Michele Placido; dal musical dei record Grease a crossover cinematografici come L’apparenza inganna, con Tullio Solenghi e Maurizio Micheli, e Rain Man della Compagnia della Rancia. Torna Lunetta Savino con Due di noi, insieme a Emilio Solfrizzi, doppio appuntamento con l’ottimo Maurizio Scaparro, regista di La governante di Vitaliano Brancati e di La coscienza di Zeno, con Giuseppe Pambieri. Altri percorsi - e qualche spezia in più - per il turno D, inaugurati dal monologo La belle joyeuse con Anna Bonaiuto; tornano la brava Maria Paiato in Anna Cappelli di Annibale Ruccello e Natalino Balasso con Aspettando Godot di Beckett, mentre la danzatrice e coreografa Monica Casadei presenta Traviata. Da non perdere il “fenomeno” The History Boys di Alan Bennett, firmato da Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani e il Paradiso che chiude la visionaria trilogia dantesca di Emiliano Pelissari. Hors d’oeuvre, due

Il cartellone imbandito per la prossima stagione è riuscito appetitoso anche in questi tempi quaresimali Atti, che riesce anche in questi tempi quaresimali ad essere appetitoso. Per i turni A, B e C si va dall’Oscar Wilde di Un marito ideale al Luigi Pi-

Drugs kept me alive

signore della scena italiana: Monica Guerritore che dedica alla Fallaci Mi chiedete di parlare e Lella Costa che propone il nuovo spettacolo Casomai senza un saluto. Sulle Tracce di un Nuovo teatro va la proposta ‘sperimentale’, aperta dal perturbante L’uomo della sabbia. Capriccio alla maniera di Hoffmann della compagnia Menoventi, che prosegue con Due passi sono di Carullo e Minasi, vincitore Premio Scenario per Ustica 2011 e Inbox 2012. À la carte, ingolosiscono tre incontri: il Danio Manfredini di Il principe Amleto, César Brie regista di Indolore e Jan Fabre, geniale e discusso coreografo belga, che firma Drugs kept me alive. Come dessert, Korekanè con In_cubo, tre frammenti da “Malina” della Bachmann ed Elena Bucci, autrice e interprete di Barnum. Tra le delikatessen fuori abbonamento, da citare Open, con le migliori coreografie di Daniel Ezralow, il ritorno degli Oblivion con Oblivion Show 2.0 Il sussidiario, e due intensi concerti ‘al femminile’: le Piccole emozioni di Ornella Vanoni e Samsara di Alice. Il menù completo è su www.teatroermetenovelli. it, dal 21 ottobre ci si abbona, non resta che augurare buon appetito!

The History Boys

Paradiso

Dal 12 al 14 ottobre le Giornate di studio del Pio Manzù

Buone notizie anche per la PMI Italia, Osservatorio internazionale sul Bel Paese, incubatore della crisi sistemica è il titolo della 43° edizione delle Giornate internazionali di studio del Centro Pio Manzù, a Rimini dal 12 al 14 ottobre, che ‘punta’ l’obiettivo sulle possibili letture e soluzioni della crisi attuale. Tra i workshop, a ingresso libero, sembra mirato allo specifico tessuto economico del nostro territorio “La spina dorsale: scenari e destini delle piccole e medie aziende italiane”, venerdì 12 ottobre alle 15.00. Tra i temi, “Internazionalizzazione o delocalizzazione?”, relatore Roberto Luongo, Direttore Generale dell’Agenzia ICE, “Il piccolo è ancora bello?”, con Frank Ferrante jr., Socio fondatore dello Studio Legale Ferrante a New York, “I nuovi strumenti finanziari per l’impresa”, relatrice Donatella Visconti, Presidente di Banca Impresa Lazio e “Come promuovere un ecosistema per l’imprenditorialità”. A parlarne, il ‘guru’ americano della rivoluzione imprenditoriale Daniel J. Isemberg, tra i più influenti esperti mondiali di gestione aziendale. Teatro Novelli. Ingresso libero. Info e programma: www.piomanzu.it

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SPETTACOLI

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A KID A, performance live unica in Italia il 28 ottobre al Teatro degli Atti a Rimini

Agenda

Il coraggio di cambiare secondo i Radiohead (e non solo)

Giovedì 11 La musica afro americana sbarca in centro - The Blues sul palco del Circolo Milleluci

U

n rischioso Progetto a chiusura di Smiting Festival 2012, omaggio a un grande Album: spiegare l’album KID A dei Radiohead, processi e contenuti che hanno portato alla sua realizzazione nel 2000. Una staffetta di creatività che parte proprio dai brani dei Radiohead, fino a Angela Baraldi, Barbara Cavaleri, Cesare Malfatti (già La Crus), Corrado Nuccini e Emanuele Reverberi (Giardini di Mirò), Intervista a Marco Parente - Corrado Nuccini (Giardini di Mirò) - Attilio Bruzzone (port-royal) Edoardo Marraffa, Marco Parente, Mauro Orsi, Mirko Sabatini, port-royal, traduce nel coraggio di sbagliare. Perché questo Teodoro Bonci del Bene, Vincenzo Vasi, Mabel artisticamente”. Morri, Alessia Travaglini, Giorgia Berardinelli. Alcuni artisti contattati, hanno avuto paura. è il senso della ricerca!” Tra i molti contributi da annunciare, anche Cri- Cosa ti ha convinto a prendere parte al progetto? N.“In un mondo in cui la creatività ci segue stiano Godano. Ecco a confronto Marco Parente, P.“Fermo restando che anch’io ho avuto paura ovunque, guardare avanti è fondamentale, anzi è Corrado Nuccini e Attilio Bruzzone, membro e ne avrò fino al’ultimo, quando mi si parlò del l’essenza di qualsiasi prodotto creativo-artistico. progetto, dissi subito che avrei accettato solo se, Io, nel mio piccolo, cerco di fare il possibile per fondatore dei port-royal. Una tua libera definizione dello spettacolo ‘A provandoci, mi sarei sentito credibile - e non era esprimere questa necessità, certe volte ci riesco, affatto scontato -. Già in generale è sempre stato altre volte no”. KID A’. Parente “Non posso dire cos’è ma sperare ciò difficile per me interpretare brani altrui, figuria- B.“Può mettere in crisi se si è trovata una strache sarà: una onesta rappresentazione di un disco moci con KID A, che sento particolarmente. Se da, a prezzo di fatica e tentativi falliti. E’positiche si avvicina più a un’opera d’arte contempo- poi penso che il brano assegnatomi è il mio pre- vo nella messa in dubbio radicale e spinta verso nuovi territori. Però neppure idolatrare il camranea che a un lavoro musicale. Ma questo di- ferito, tutto mi appare molto naturale”. penderà molto di più dai registi e ideatori che da N.“La determinazione degli organizzatori biamento in sé e per sé, spesso è privo di sostanza; piuttosto perseguirlo sulla linea della continoi musicisti. Se penso al bel ricordo dell’espe- nell’invitarmi alla serata!” rimento precedente sulle “Murder Ballads” di B.“La passione incondizionata degli organiz- nuità di un percorso generale. La diversità nella Cave, non vedo perché non essere ottimisti e zatori e la voglia di confrontarci con un ambito complementarità, il cambiamento nell’orizzonte diverso dal nostro abituale. Un artista non do- della continuità è la cosa più difficile. Non un fiduciosi”. Nuccini “Un’ambiziosa rilettura di un disco che vrebbe mai dare nulla per scontato: ogni passo mero compromesso, bensì quel sottile ma essenè una vittoria dell’essere sul nulla, come se fosse ziale discrimine tra l’artista grande e il modaiolo fa dell’ambizione il suo stile”. che non lascia nulla dietro di sé nella foga comBruzzone “Un’occasione per mettersi in gioco: l’ultimo.” il confronto con un gruppo leggendario (che pure Il coraggio di cambiare, espresso nella tua mu- pulsiva, creando il biblico nulla di nuovo sotto il sole.” non sono né fonte d’ispirazione né uno dei nostri sica. gruppi preferiti), è un’opportunità per crescere P.“È alla base di tutta la mia musica, per me si

Venerdì 12 Si riaccendono le luci e la house in collina opening party al Peter Pan Sapore di Baviera sul lungomare - al Barge l’Oktoberfest e il concerto funky della Big Band Sabato 13 Una serata tra i cantautori italiani - al Road House la performance dei Malelingue Mercoledì 17 Dagli States a Savignano al Sidro il rock psichedelico delle White Hills Sabato 20 Un tuffo nel 2000 - Valeria Rossi e gli Audio Bullys per il secondo Retropolis del Velvet a cura di Matteo Ortalli

Il 26 inaugura Bside con i Bud Spencer Blues Explosion

Il lato B della musica a Rimini

Non è detto che, con l’arrivare dell’autunno, a Rimini si sia costretti a restare in casa o a lasciarsi prendere dallo sconforto per non sapere dove ascoltare buona musica dal vivo. Un club dedicato rigorosamente alla musica live, sorto dagli sforzi congiunti di Anomaolus Party, ALTernative e Velvet Club & Factory, è nato all’interno della sala grande del Velvet e si chiama BSide. Il locale presenterà spazi rivisitati con lo scopo di rendere migliore possibile l’accoglienza e l’ascolto, due venerdì al mese, di concerti di grandi band dal vivo. “Vogliamo che chi ama la musica live trovi un posto appositamente pensato per questo” spiegano gli organizzatori.

Attraverso l’esperienza accumulata nel tempo tanti artisti e musicisti con quella di chi vuole dai tre soggetti promotori, BSide si propone di uscire di casa con il desiderio di ascoltare qualportare sul palco nomi importanti e band affer- cosa di nuovo: la stessa voglia di poter partemate. Non a caso l’appuntamento che inaugu- cipare a un progetto originale, vivo, dedicato rerà l’apertura del locale il 26 ottobre antici- alla musica”. Non si tratta perciò di un’iniziapa già la volontà di accogliere ottima musica, tiva estemporanea; l’intento non è quello di aggiungere semplicemente energica e vitale ospitando un altro locale ai tanti già l’incredibile duo dei Bud Band emergenti esistenti, ma di creare un Spencer Blues Explosion. e affermate, punto di riferimento, con Dopo ogni concerto la notte prosegue con una selezione torna la voglia di live una serie di eventi continuativi. di musica raffinata e potente: dall’alternative rock alla new wave, dal “Lo scopo principale è quello di consentire grunge all’indie, con grandi ospiti alla consol- l’ascolto di grande musica ricercata, ma ce n’è le. “L’idea è quella di coniugare la passione di un altro, più profondo e di lunga durata” con-

ORNELLA MALIKA VANONI AYANE

POOH

BIAGIO JETHRO TULL’S ANTONACCI IAN ANDERSON

tinuano gli organizzatori “ed è quello di creare un circolo virtuoso, una tendenza a dare spazio a gruppi anche non famosi, ma intenzionati a fare sentire la propria musica.” Le novità musicali lontane dalla grande distribuzione saranno infatti al centro dei BSide Off: eventi collaterali, infrasettimanali e ospitati in altri locali della provincia. Una serie di appuntamenti con dj set, mostre fotografiche e live di band minori a intessere un filo rosso con le serate principali del BSide per fare conoscere un lato nascosto e pieno di sorprese della musica dal vivo. Chiara Ioli

ALICE

FRANCO BATTIATO

1 DICEMBRE 20 NOVEMBRE 23 NOVEMBRE 24 NOVEMBRE 6 DICEMBRE 8 DICEMBRE 8 FEBBRAIO RIMINI

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SPETTACOLI

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A Rimini e Santarcangelo appuntamenti per tutti

Autunno, tempo di rassegne di Paolo Bronzetti

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empo d’autunno e ripartono finalmente brillante. Giovedì 1 novembre “Polisse” di Maïle rassegne cinematografiche al cinema wenn Le Besco, un film premiatissimo in Francia Tiberio, l’unica monosala cinemato- e poco visto in Italia. La dura e drammatica vita grafica digitale nel centro storico di Rimini. Il quotidiana della squadra parigina dell’Unità di programma, che prevede come al solito anche Protezione dell’Infanzia. Chiuderei questa priopere liriche in diretta e differita, è molto ricco ma parte autoriale con uno dei film italiani più e include nella serata del giovedì il cinema d’au- in vista degli ultimi mesi, “L’estate di Giacomo”, tore. Si comincia giovedì 11 ottobre con “Cosa che sarà presentato con la presenza del regista piove dal cielo?” una bizzarra e surreale com- Alessandro Comodin, mercoledì 7 Novembre: media argentina, dove si vedono volare anche un piccolo film per una nouvelle vague italiana vicina alla sensibilità delle mucche, con una grande scoperta: il le piccole cose e L’11 ottobre si parte al Tiberio, per protagonista Ricardo per i sentimenti del ciil 10 al Supercinema nema francese. Il regiDarìn. Si prosegue poi sta mostra un notevole giovedì 18 ottobre con il toccante “Silent Souls” di Aleksei Fedorchen- talento nell’accompagnare i suoi protagonisti ko, una pellicola poetica e nostalgica. Il 25 ot- attraverso una riscoperta della vita. Da non pertobre troviamo in cartellone “Cena tra amici” di dere. La domenica al Tiberio è invece “Junior ciAlexandre de La Patellière e Matthieu Delapor- nema”, alle ore 14.30 e 17, ecco l’appuntamento te, una commedia teatrale francese con un cast con i film per la famiglia. Dopo “Lorax-Il guar-

“Un sapore di ruggine e ossa”

“Killer Joe”

di Jacques Audiard con Marion Cotillard, Matthias Schoenaerts, Bouli Lanners

Education and Culture DG

Lifelong Learning Programme LEONARDO DA VINCI Mobility

“Cosa piove dal cielo?” apre la rassegna del Tiberio

“On the Road”

di William Friedkin con Matthew McConaughey, Emile Hirsch, Thomas Haden

Quando lo spacciatore ventiduenne Chris scopre che sua madre ha fatto sparire la sua scorta di droga, deve trovare al più presto seimila dollari o verrà eliminato dai suoi fornitori. Disperato, il ragazzo si rivolge a Killer Joe per far eliminare la madre e riscuotere la sua polizza sulla vita...Friedkin, il maestro cuce un personaggio sulla pelle di McConaughey. Riempie l’inferno del Texas con il suo humour nero e con una violenza cupa e senza speranza.

Tirocini formativi in Europa

Basato sulla raccolta di racconti di Craig Davidson “Ruggine e ossa” narra la storia d’amore tra Stephanie, istruttrice di orche che perde le gambe dopo un incidente durante uno spettacolo, e un pugile. Chi ha visto il precedente film di Audiard “Il Profeta” correrà sicuramente nei cinema e ritroverà la potenza della messa in scena capace di navigare tra la poesia e lo squallore in bilico su un mondo che muta continuamente.

diano della foresta” dello scorso 7 ottobre, il 14 l’ultima pellicola sull’Uomo Ragno “The Amazing Spider-Man” di Marc Webb. Il 21 ottobre la plastilina animata Aardman con lo spassoso “Pirati! Briganti da strapazzo”, il 28 in occasione della Giornata Mondiale dell’Animazione e in collaborazione con il Festival Cartoon Club, spazio al maestro giapponese Hayao Miyazaki con “Il castello nel cielo”, il primo film prodotto dallo Studio Ghibli finalmente disponibile su grande schermo. Spostandoci a Santarcangelo, al Supercinema, segnalo il 10 ottobre “Rock of Ages” di Adam Shankman, un adattamento cinematografico di un divertente musical nostalgico sugli anni ottanta con un divertito Tom Cruise. Il 12 ottobre “Into Paradiso” di Paola Randi che sarà presente in sala. Una pellicola da segnalare per la capacità di cogliere il presente in una città stratificata, multiforme e multietnica come Napoli.

di Walter Salles con Sam Riley, Kristen Stewart, Kirsten Dunst, Viggo Mortensen

Adattamento cinematografico del romanzo di culto di Jack Kerouac del 1957. Un diario privato che racconta la ribellione di un epoca e di una generazione. Forse era impossibile raccontare un romanzo come “On the Road” e tanti in passato hanno rinunciato all’operazione. Salles si dilunga perde forse la magia dei due protagonisti.

Paolo Bronzetti

E’ ancora possibile candidarsi per una borsa di studio per realizzare un tirocinio formativo all’estero di 16 settimane, da effettuare in imprese situate nelle principali città Europee, con la possibilità di dare valore aggiunto all’iter formativo dei beneficiari nella delicata fase dell’inserimento lavorativo. Il bando del progetto “Giovani cittadini d’Europa-II fase” promosso dalla Provincia di Rimini in collaborazione con il Centro Educazione all’Europa di Ravenna scade il 22 ottobre 2012 ore 13.00 (non farà fede il timbro postale). Possono candidarsi giovani laureati di età fino ai 32 anni, residenti nei comuni della provincia di Rimini che non siano studenti universitari, né iscritti a un master o dottorato. La partecipazione al progetto è gratuita e il tirocinio non è retribuito. E’ previsto un contributo per la copertura delle spese di viaggio e soggiorno (alloggio, vitto, trasporti locali). Il bando e la modulistica per la candidatura possono essere scaricati dal seguente sito: www.retegiovani.net Sono disponibili 8 posti e le partenze sono previste indicativamente per gennaio 2013. Tutti coloro che, alla data di scadenza dell’avviso di selezione, avranno presentato domanda valida di partecipazione, potranno sostenere la prova di idoneità linguistica; i candidati che avranno ottenuto l’idoneità linguistica accederanno alla successiva fase di selezione. I candidati che non si presenteranno alle suddette prove, saranno considerati rinunciatari. Tutti i candidati dovranno presentarsi alla selezione con un documento di identità valido. • La SELEZIONE LINGUISTICA dei candidati si terrà giovedì 25 ottobre 2012 alle 9.30 presso la sede della Provincia di Rimini - SALA BUONARRIVO Corso d’Augusto, 231 (piano terra) • I COLLOQUI MOTIVAZIONALI si terranno mercoledì 31 ottobre 2012 dalle 9.00 presso gli Uffici Politiche giovanili della Provincia di Rimini in P.le Bornaccini, 1 Rimini (3°piano).

Per maggiori informazioni: Dott.ssa Elena Malfatti - e.malfatti@provincia.rimini.it - tel. 0541 363983 - fax 0541 363992

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CHIAMAMI RICCIONE

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13-14 ottobre 2012, Riccione Paese

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689 Anno XXIII n. 696

Il 13 e 14 ottobre in Corso Fratelli Cervi

E SONO SETTE!

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iocopaese sette bellezze. Sì perché sono que del Dolce, Il Moro, Chocopassion, Slurp, Antoproprio sette le edizioni della festa più go- nia Tarallo, Filippo Accetta, Cioccolateria Veneziana, losa di Riccione organizzata dal Comitato di Staccoli, La Voglia Matta, Lufi Zamira, Caruana, GioRiccione Paese e patrocinata dal Comune che va in vanni e le sue piade, Tosi Brandi, La Sorgente, Eros scena anche quest’anno in corso Fratelli Cervi il 13 Moro, Chickshock. A Ciocopaese si potranno quindi e 14 ottobre. Sarà come sempre una festa per tutti, incontrare i migliori maestri pasticceri della nostra famiglie, giovani e bambini, accomunati da un’unica penisola, assaggiare ricette particolari e accostamenti grande passione: quella per il cioccolato. Lungo la via tra sapori stravaganti provando il brivido di piacere che dà il vero, puro, divino, principale del centro storico cioccolato artigianale. Ma riccionese scorrerà un fiume La manifestazione la kermesse riccionese non di delizie in cui tutti potranno è solo un appuntamento per immergersi e godersi le pre- dedicata al cioccolato golosi e amanti dei dolci, nei libatezze proposte dai diver- inonda di nuovo Riccione si espositori presenti. Come due gironi della festa si susseguiranno eventi (come la sempre saranno una ventina con i sapori più ghiotti novità “Maratona Culinaria” le aziende presenti, riccionesi e non, che si daranno da fare per rendere il proprio in piazzetta Parri, il consueto appuntamento con il stand accogliente e ricco di ogni golosità e particola- mini corso di degustazione “Wine and Chocolate” in rità: dalle tavolette ai cioccolatini, dalle praline alla piazza Matteotti), esposizioni, balli e musica in piazcioccolata in tazza, dalle crepes alle creme spalmabili za Matteotti, animazione e giochi per i più piccoli in ce ne sarà per tutti i gusti. piazza Unità. Queste le aziende partecipanti: La Piazzetta, Bouti- L’ingresso alla festa è gratuito.

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13-14 ottobre 2012, Riccione Paese

E si pensa a una movida culinaria

RICCIONE PAESE NON MOLLA

Il

momento è difficile ma Riccione Paese non molla, anzi rilancia, e il Comitato prosegue nella sua attività per animare la zona. La Movida estiva ha confermato il suo successo, ora torna Ciocopaese e l’obiettivo non può essere che continuare sull’ottimo percorso intrapreso negli anni scorsi come conferma la presidente del Comitato Lucia Baleani: “La manifestazione si è evoluta negli anni prendendo sempre più piede, è ormai un appuntamento sentito sia dai riccionesi che dalle aziende partecipanti ed ha trovato una sua precisa identità, ora è importante consolidarla evolvendosi di anno in anno”. Anche in questa edizione le novità non mancheranno: “Sul fronte intrattenimento avremo la presenza di veri artisti di strada, funamboli e giocolieri che si esibiranno in corso Fratelli Cervi con spettacoli sorprendenti. Per i più golosi, invece, in piazzetta Parri andrà in scena una maratona di cucina con una quindicina di chef romagnoli che si alterneranno ai fornelli nella preparazione di piatti della nostra terra con insoliti abbinamenti al cioccolato”. Le novità riguarderanno anche i partecipanti: “Abbiamo voluto fare un ulteriore salto di qualità mantenendo la linea che privilegia i mastro cioccolatai piuttosto che le indu-

strie. Come sempre - prosegue la Baleani - saranno diversi i partecipanti che provengono da fuori Riccione, dal nord Italia fino alla Sicilia, ad ulteriore conferma dell’importanza che la manifestazione ha raggiunto”. Ciocopaese è una delle tante iniziative che il Comitato organizza per dare vita al quartiere, condizione imprescindibile soprattutto in questo momento come sottolinea la presidente: “Anche Riccione Paese vive le enormi difficoltà che stanno attraversando tutte le attività, non è il momento di mollare ma piuttosto stringere i denti e manifestazioni come questa ci possono dare una grossa mano; le attività economiche soffrono ma non si possono attendere aiuti al cielo, bisogna essere attivi e propositivi”. In quest’ottica, gli eventi a Riccione Paese non si fermano con la festa del cioccolato, la Baleani ha già in cantiere alcune interessanti iniziative: “Stiamo lavorando ad una movida culinaria in collaborazione con alcuni chef romagnoli e soprattutto vorremmo portare in Paese la pista del ghiaccio rimasta nei magazzini comunali durante lo scorso inverno: abbiamo fatto richiesta e abbiamo già pronto un programma di attività tra esibizioni, hockey e pattinaggio libero che coprirebbe due mesi”.

Lucia Baleani: “Bisogna essere attivi e propositivi”

GEAT REALIZZA LA ROTATORIA DI FRONTE ALL’OSPEDALE CECCARINI

Informazione pubblicitaria

L’11 novembre sarà inaugurata la rotatoria stradale all’incrocio fra viale Ceccarini e corso Fratelli Cervi, di fronte all’ospedale riccionese. Un’opera che, intervenendo sulla viabilità “recupera un brano di memoria e d’identità della comunità riccionese”, come afferma il ministero dei Beni Culturali nell’autorizzare l’intervento. Infatti, sostituendo il semaforo con la rotatoria, gli obiettivi dell’Amministrazione comunale e di Geat sono sì regolare meglio il traffico ma anche, grazie a questo intervento, riportare alla luce l’antica scalinata d’ingresso all’ospedale e ricreare una nuova muratura per la recinzione (la più fedele possibile all’originale con colonne e archi di cerchio).

La nuova rotatoria è formata da un anello circolatorio di sette metri con un raggio esterno di 11 metri e mezzo. Ha un’aiuola centrale con un raggio di tre metri e aiuole spartitraffico pavimentate con cubetti di porfido. All’interno di questa sono posti i punti d’illuminazione e d’innaffiamento. Per realizzare la rotatoria, si è proceduto all’abbattimento dei due pini capofila delle alberature di Viale Ceccarini. Ma ne sono stati piantati altri quattro. Tra le opere accessorie che qualificheranno ancora di più la viabilità, ci sono la pista ciclabile e il marciapiede di viale Ceccarini, (lato Rimini) e la nuova pista ciclopedonale che sarà successivamente realizzata in Viale Frosinone (lato

ospedale) per collegare in futuro le esistenti piste di viale Ceccarini e della Statale 16. Inoltre, sarà realizzato un marciapiede con pavimentazione a cubetti di porfido, (lato ospedale della rotatoria), che sarà largo almeno 1 metro e 80 cm. L’illuminazione esterna alla rotatoria è stata realizzata con nuovi punti luce dotati di lampade a luce bianca ad altissimo rendimento. Per illuminare suggestivamente la facciata dell’ospedale Ceccarini, saranno incassati nelle colonne della recinzione dei faretti. Il costo dell’intervento è preventivato in 150mila euro complessivi.

Nelle foto: la facciata dell’Ospedale lato viale Ceccarini com’era un tempo e com’era prima dell’intervento; il disegno della rotatoria secondo il progetto.


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Speciale CiocoPaese 13-14 ottobre 2012, Riccione Paese

Più animazione e giochi per bambini

ECCO LE NOVITA’ DI QUEST’ANNO

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ante conferme ma anche diverse dolci sorprese: anche quest’anno il programma di Ciocopaese si preannuncia ricco e per tutti i gusti. Come sempre l’avvio ufficiale della manifestazione si avrà nella mattinata di sabato: alle 10 è infatti prevista l’apertura degli stand (venti quest’anno le aziende partecipanti, tra pasticcerie, gelaterie, forni, artigiani del cioccolato, erboristerie). Passeggiando e degustando, gli animatori intratterranno i bimbi con giochi e show, e, sempre per i più piccoli, piazza Unità ospiterà numerose giostre. Alle 14 prende il via la prima novità 2012: la Maratona Culinaria del Cioccolato, iniziativa a cura dell’Associazione Cuochi Romagnoli. In piazzetta Parri lo chef Corrado Buldrini affiancato da Simone Ricci, Giuseppe Bisceglie, Giovanni Tucci, Andrea Bartoli, Luigi Sica, Marco Frassante e le lady chef Angela Valenti e Donatella Pronti, supportati dagli studenti dell’Istituto Alberghiero si alterneranno ai fornelli nella preparazione di piatti della nostra terra con insoliti abbinamenti al cioccolato. Nel pomeriggio di sabato spazio all’animazione a partire dalle 16.00 con Maurino dj in piazza Matteotti mentre alle 18.00 in piazzetta Parri, ritorna l’appuntamento “Wine

and Chocolate”, degustazioni guidate di vino e cioccolato con Bruno Piccioni, dell’Associazione Sommelier, che proporrà i giusti accostamenti (è obbligatoria la prenotazione al 366 8037017 338 9857510, costo di 7€). Domenica alle 10 è prevista la riapertura di tutti gli stand e l’intrattenimento per i bambini, mentre alle 11 riparte la Maratona Culinaria in piazzetta Parri che si concluderà alle 19.00. Alle 11.30 appuntamento per i bimbi con lo spettacolo itinerante del funambolo, alle 16 sempre per i più piccini ecco il giocomicoliere. Nel pomeriggio alle 16.30 l’artista del pane e del dolce da credenza Giuseppe Pino Pozzi dell’azienda Mo.Ca. realizzerà un’opera unica di pane e cioccolato dedicata a Riccione, alle 18 ancora vino e cioccolato in compagnia di Bruno Piccioni in piazzetta Parri e la chiusura dell’evento.

C’è anche la prima Maratona Culinaria del Cioccolato

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Speciale CiocoPaese 13-14 ottobre 2012, Riccione Paese

Le proprietà antiossidanti del cacao sono orami appurate, ma attenzione a grassi e calorie

IL FONDENTE FA BENE, MA SENZA ESAGERARE

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e è vero che i cibi più buoni sono anche i più pericolosi per la salute, il cioccolato sembra essere la classica eccezione che conferma la regola, o almeno in parte. Chi vuole beneficiare appieno del suo prezioso carico di antiossidanti deve infatti abituarsi ai risvolti amarognoli del fondente, rinunciando al gusto cremoso del cioccolato bianco e a quello vellutato delle barrette al latte. Non a caso, il cioccolato fondente rappresenta una delle più generose fonti alimentari di flavonoidi, rinomati antiossidanti presenti negli alimenti di origine vegetale, come il tè, il vino rosso, gli agrumi ed i frutti di bosco. Tanto maggiore è la percentuale di cacao nell’amata tavoletta e tanto superiore è la presenza di flavonoidi. Il consumo quotidiano di piccole quantità di cioccolato fondente è inoltre in grado di

abbassare lievemente la pressione arteriosa. E’ comunque buona regola non lasciarsi prendere da un eccessivo entusiasmo, i flavonoidi infatti non cancellano grassi e calorie, che nel cioccolato la fanno da padrone.

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Così la Nutella ha rivoluzionato il cassone romagnolo

Piada e cioccolato, paradiso dei golosi Ormai la sdoganatura è totale: le più improbabili farcitura della piada non scandalizzano più nessuno. Come già accaduto alla pizza, si è appurato che il cibo “nazionale” romagnolo tollera benissimo ogni sorta di accompagnamento, anche quello che lo conduce molto distante delle tradizioni originarie. Meno che meno, i golosi si fanno problemi di fronte alle piade “dolci”. E a dire il vero, già molte nostre nonne preparavano sostanziose merende con piada e marmellata, o miele, oppure infarcendola con due ingredienti che più tradizionali non si può: la “saba”, cioè il mostro cotto, o il più elaborato “savor” confettura preparata con mosto di uva nera, mele, pere e noci. Ma c’era già anche chi aveva scoperto un altro matrimonio dal radioso futuro: piada e cioccolata. All’inizio il cioccolato era quello in tavolette, spezzettate e rinchiuse dentro il cassone caldo. Le scaglie di cioccolato si ammorbidivano deliziosamente, ma non abbastanza per un’uniforme distribuzione sulla piada. La svolta decisiva è avvenuta con la crema di cioccolato spalmabile, insomma la Nutella. Da allora è stato un tripudio di ghiottonerie, anche perché c’è chi non si accontenta del solo cioccolato: ecco nutella e pere cotte, nutella e fiori di zucca, nutella uva passita e pinoli, nutella e panna montata, nutella ricotta sciroppo di lampone e uno schizzo di limone... basta così, prima che arrivi il dietologo!

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Anche nella cucina tradizionale romagnola il cioccolato aveva un suo ruolo

RICETTE PERDUTE, O QUASI

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iciamo la verità: la Romagna eccelle a tavola con tanti piatti, ma non sono certo i dolci a renderla famosa nel mondo. Eppure, senza arrivare ai tripudi delle pasticcerie meridionali, anche da noi le massaie nei secoli hanno escogitato tanti dolci modi per rendere la vita più piacevole. Le nostre ricette sono di solito semplici e poco elaborate, come la ciambella. Ma quando nella casa contadina entrava in scena il cioccolato, allora sì che era festa sul serio. Ci sono almeno due ricette tradizionali che comprendono il cacao. Una è quasi dimenticata, anche perché l’ingrediente base nei più - e soprattutto fra chi non l’ha mai assaggiata - suscita a dir poco repulsione: il sangue di maiale. A questo punto sarà già chiaro che si sta parlando del migliaccio. Chi volesse avventurarsi, sappia che il sangue - due tazze, per quattro persone - va messo a bagnomaria per evitare

grumi, quindi passato con un colino a fori non troppo fini. Intanto si sarà cotto nel latte mezzo chilo di riso; appena freddo, aggiungere 50 grammi di farina di castagne, 200 di uva sultanina, lievito, vaniglia, tre cucchiai abbondanti di farina bianca o meglio ancora fecole di patate, 100 grammi di mele cotte in tegame (alcuni le usavano crude), 300 grammi di zucchero, pan grattato, sapa, liquore, noci e mandorle a piacere. Il tutto va mescolato pazientemente fino all’amalgama, aggiungendo il sangue poco alla volta. Poi va preparato un impasto di farina, latte e poco burro, steso sul tegame unto comprendo i bordi. Qui va versato il composto, che viene poi cotto in forno. Meno problematico, e ancora in voga, è invece il Salame di cioccolata. Occorrono

due cucchiai di rhum scarsi, 200 grammi di biscotti (anche comuni) sminuzzati, 100 grammi sia di zucchero che di burro e cioccolato in polvere, due uova. Il burro va fatto sciogliere a bagnomaria in un recipiente, quindi vi vanno uniti lo zucchero, i biscotti e le uova. Anche qui occorre mescolare bene sino a raggiungere l’omogeneità del composto omogeneo, aggiungendo poco a poco tutti gli altri ingredienti. Il tutto andrà steso su carta oleata cosparsa di burro, facendogli assumere la forma di un salame; quindi si cosparge di noccioline tritate e infine riposto in frigo.
Quando avrà raggiunto il corretto grado di raffreddamento, il dolce potrà essere affettato proprio come un salame. Oppure, volendo, si può provare una variante della nostra classica torta “di compleanno” della

Il migliaccio, il salame dolce e la torta “corretta”

nonna
inserendo il cioccolato. Si parte da un bel pacco di biscotti secchi (tipo Saiwa), che vanno spezzettati. Occorrono poi 200 grammi di amaretti e due panini raffermi, sempre sbriciolati,
un litro di latte bollente,
un pacchetto di cacao amaro, mezza tavoletta di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria,
300 grammi di zucchero, un bicchierino di cognac
e una bustina di vanillina. Mescolato il tutto in una pentola, questa va messa a riposare per una notte. La mattina dopo vanno sbattute
due uova sbattute, cui vanno aggiunti
pinoli e uvetta a piacere, più una
bustina di lievito. Ora va recuperato il composto
 preparato la sera prima.
Passato al colino grosso, vi si unisce il composto con le uova.
Il tutto va versato e ripartito in più teglie, perché l’impasto non deve essere più alto di 2 centimetri. Quindi in forno e infornate a 180° per 40 minuti. E poi: tanti auguri!!!

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scelte per voi

Muffin con gocce di cioccolato Ingredienti per 12 muffins Bicarbonato 1/2 cucchiaino Burro 190 gr Cioccolato fondente in gocce 100 gr Farina 400 gr Latte fresco intero 200 ml

Lievito chimico in polvere 16 gr Sale 1 pizzico Uova medie 3 Vanillina 1 bustina Zucchero 200 gr

Preparazione Accendete il forno a 180°. Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente, aggiungetelo allo zucchero e poi sbattete gli ingredienti (magari con l’aiuto di uno sbattitore) energicamente per qualche minuto, fino a che il composto risulti cremoso. Unite le uova una alla volta al composto di burro e zucchero sempre sbattendo; Aggiungete il latte tiepido a filo e continuate a sbattere fino a quando la consistenza risulterà ben liscia, gonfia e omogenea. Mischiate e setacciate in una ciotola la farina, il lievito, il bicarbonato, la vanillina e il sale, e uniteli poco alla volta al composto, fino a che il tutto risulterà cremoso e senza grumi; per ultimo aggiungete 80 gr di gocce di cioccolato, tenendone 20 gr da parte per decorare la superficie dei muffin. Mettete l’impasto in una sac à poche, preparate uno stampo da muffin con i pirottini e riempitele fino al bordo. Dopo aver ricoperto tutti i muffin con le gocce di cioccolato poneteli in forno ventilato per circa 20 minuti. A cottura avvenuta, spegnete il forno e lasciateli riposare in forno per 5 minuti a sportello aperto, dopodiché potrete estrarli e lasciarli raffreddare completamente. Gustate i muffin con gocce di cioccolato tiepidi!

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Torta di castagne e cioccolato Ingredienti Cacao in polvere amaro 60 gr Farina di castagne 240 gr Latte fresco 300 ml

Lievito chimico in polvere 1 bustina (16 gr) Uova medie 5 Zucchero 125 gr

Preparazione Mettete nella ciotola di un mixer le uova e lo zucchero, quindi sbattete i due ingredienti fino a ridurli in una crema chiara e spumosa; unite il cacao amaro setacciato assieme al lievito, inglobandoli delicatamente con un mestolo. Setacciate la farina di castagne dentro ad una ciotola capiente, quindi unite il latte mescolando fino ad ottenere una crema densa, morbida e liscia, che verserete lentamente dentro al composto di uova e cacao amalgamandola delicatamente, mescolando dal basso verso l’alto. Imburrate ed infarinate una teglia del diametro di cm 24 e versate al suo interno l’impasto della torta, quindi infornatela a 180° per circa 45- 50 minuti. Prima di sfornare la torta, fate la prova con uno stecchino di legno: se, dopo averlo introdotto a fondo nella torta, ne uscirà asciutto e pulito, potete estrarre il dolce e lasciarlo intiepidire. Toglietelo dallo stampo e lasciatelo raffreddare completamente su di una gratella.

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IL TACCUINO DELLA TAVOLA

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Ristorante pizzeria Le Logge

LA RUSTÌDA CHE NON TI ASPETTI di Luca Ioli

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iamo capitati al Ristorante Le Logge alla fine di Viale Trieste a 50 metri da Viale Vespucci, in una sera d’ot-

tobre. Le Logge è proprio un bel posto, l’ambiente è rilassato. E poiché si mangia bene, ci si diverte sempre. L’ottima pizza accompagnata da un’ampia scelta di tipologie accontenta anche i

te top secret - sarà perché i tagli sono sempre accurati così come la cottura, insomma prendo sempre quella strada quando arriva il menù. Sino a che Alessandra, l’intrigante proprietaria, mi propone un percorso di pesce; sarà per la sorpresa, sarà per la profondità degli occhi neri, mi faccio convincere. Così dopo la pizza ordino tagliolini allo scoglio e una rustìda di pesce accompa-

Una scelta azzeccata con i gusti equilibrati, senza che la presenza di vongole e cozze prenda il sopravvento sulla delicatezza degli altri ingredienti. Bravi! Nella rustìda trovo un sorprendente pezzo di “cagnetto”, canestrini e spiedino di calamari accompagnato alle mazzancolle ed all’orata; queste ultime, concessioni più che giustificate alla clientela interna-

e quindi il tutto va scoperto a poco a poco visto che sul menù non sono indicate. Noi abbiamo optato per un Muller Thurgau della cantina Toblino: perfetto. I dolci sono ottimi, tutti fatti in casa. Ma non perdetevi il dulce de leche, una crema di latte caramellata tipica dell’Argentina e del Sud del Brasile; là viene usata come la nutella normalmente accompagna

gnata da alcuni contorni. Che qui non sono banali: spinaci al burro, verdure alla brace e patate al forno, insomma non la solita insalata. I tagliolini allo scoglio sono subito una sorpresa: eccellenti. Anche il mio amico Marco che li assaggia con me conferma.

zionale della zona mare. Per i vini una quindicina di etichette con un fantastico rapporto qualità prezzo (prezzi tra i 13 ed i 15 euro per bottiglie che in altri locali non trovate a meno di 20 euro) l’unica pecca è che il cameriere, gentilissimo e bravo, non conosce il nome delle cantine

gli alfajores che sono dei biscotti tipici del Sud America. Alle Logge, per stemperare la dolcezza del dulce de leche, vi viene servita una torta con Pan di Spagna ripiena di questa crema e guarnita di crema chantilly. E’ uno spettacolo che, come si dice in gergo, da solo vale il biglietto!

Un locale noto per la carne sfodera intriganti menù di pesce

più piccoli. Abbiamo preso una margherita come antipasto tagliata a spicchi. Niente da dire, pizza sottile ottima. Quando entro qui penso sempre alla carne, sarà che sono affascinato dalla storia del chimichurri, - il condimento sudamericano per la carne fatto con olio, aceto e 13 spezie rigorosamen-

cc i l c

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OSTERIA DEL VIZIO Proprietario Claudio Carlini Chef Gianni Reperibilità 0541 783822 info@osteriadelvizio.com Giorno di fermo martedì Regolamento del conto 20 - 35 euro

Via Bonsi, 45 - 47921 Rimini (centro storico)

tel. 0541 780332 - fax 0541 784170 www.chiamamicitta.net - redazione@chiamamicitta.net

L’Osteria del Vizio è un ottimo indirizzo invernale, non a caso è chiusa da giugno alla fine d’agosto. L’atmosfera è calda, d’inverno il camino è sempre acceso, il legno la fa da padrone ed anche il forno a legna si inserisce perfettamente nel contesto. La pizza e la cucina aperta sino a tardi sono le caratteristiche del locale, lo chef Gianni propone carne di alto livello, costate, filetto e tagliate di prima qualità, un’ampia scelta di primi e piatti di stagione legati alla tradizione. Dal piatto tipico riminese per antonomasia ovvero piada con sardoncini, radicchio e cipollina fresca

alle salsiccie con la verza ai piatti con i funghi sino alla più impegnativa trippa. Provate a chiedere i piatti di stagione, non resterete delusi. La cantina è ampia con una sorprendente presenza di vini del territorio. Una scelta che spazia anche nei sangiovesi delle zone vicine, i più corposi forlivesi ad esempio, insomma le nostre cantine sono quasi tutte rappresentate. Servizio informale ma attento con un rapporto qualità - prezzo eccellente. Ricordate che la cucina aperta sino a tardi ne fa un indirizzo perfetto per concludere la serata dopo il cinema od il teatro. www.osteriadelvizio.com


IL TACCUINO DELLA TAVOLA

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La notizia golosa

CENE AL BUIO

Un’iniziativa dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS (Sezione di Rimini) organizza due Cene al Buio: “Incontriamoci nel buio per conoscere gli altri sensi”, il 27 ottobre e il 1 dicembre alle ore 20.30 presso la “Casa per gruppi San Michele” (Strada La Ciarulla, 124 Borgo Maggiore - Cailungo RSM, vicino Electronics). In un’atmosfera suggestiva e coinvolgente guide non vedenti aiuteranno a riscoprire il valore dell’ascoltare, il bello del toccare, il piacere del gustare e il fascino del riconoscere i profumi. Ogni portata sarà assaporata rigorosamente al buio. L’evento culturale di singolare intensità è sapientemente studiato per esaltare il momento conviviale e per vivere nel buio una particolare esperienza di relazione e di comunicazione. Costo della cena: 25€*. Per info e prenotazioni 0541/29069, Mini Pier Domenico 3341135404. *Il ricavato della serata sarà devoluto per il progetto “libertà di movimento” (per l’acquisto di un nuovo pulmino che darà la possibilità a molti non vedenti di ogni età e condizione di spostarsi per le innumerevoli iniziative che si svolgono nella nostra città ed anche sul territorio nazionale).

Ristorante Bellavista Via Roma, 1 Montescudo - Rimini tel. 0541 984818 - cel. 329 1691390 Chiuso il Lunedì / Ampia terrazza con vista

Ristorante Le Logge Viale Trieste, 5 Rimini - Marina Centro tel. 0541 55978 Chiuso il Mercoledì / aperto a pranzo

Ristorante Pic Nic Via Tempio Malatestiano, 30 Rimini - Centro storico tel. 0541 21916

Chiuso il lunedì eccetto luglio ed agosto Giardino estivo.

Dove mangiare

meno di € 20 da € 20 a € 35 da € 35 a € 50 più di € 50

PIZZA PESCE CARNE CARNE SU RICHIESTA ETNICO APERTO FINO A TARDI

Ristorante Guido Lungomare Spadazzi, 12 - Miramare di Rimini, tel. 0541 374612, www.ristoranteguido. it, info@ristoranteguido.it, nasce nel 1946, chiuso il lunedì. Trattoria Farini Via Farini, 13/15 - Rimini - Centro storico, tel. 0541 709548, www.farini13.it. Chiuso il martedì. Cucina stagionale con pesce fresco, salumi, formaggi e carni a Km zero. Ristorante Il Pescato del Canevone Via Tonini, 34 Rimini - Centro storico, tel. 366.3541510, www.ilpescatodelcanevone. it, chiuso sabato a pranzo e lunedì pranzo e cena. Ogni giorno pesce fresco direttamente dal nostro peschereccio. Il Ristorante Club Nautico Largo Boscovich, 12 - Rimini Porto, tel. 0541 27005, www.ilristoranteclubnautico.it, info@ ilristoranteclubnautico.it, nasce nel 1983, chiuso il lunedì da ottobre a maggio. Terrazzini esterni con tavolini alla francese aventi vista sul Porto Canale. Ristorante Dei Marinai Largo Boscovich, 2 - Rimini Porto, tel. 0541 28790, www.ristorantedeimarinai.it, info@ ristorantedeimarinai.it, nasce nel 1963 solo per i soci - dal 1995 aperto a tutti, chiuso il lunedì. Ristorante Bellavista Via Roma, 1 - Montescudo, tel. 0541 984818, nasce nel 1991, chiuso il lunedì. Ampia terrazza con vista mozzafiato. Piatti tipici nel segno della tradizione. Osteria Del Vizio Via Circonvallazione Meridionale, 41 - Rimini - Centro storico, tel. 0541 783822, www.osteriadelvizio.com, info@osteriadelvizio.com, nasce nel 2001, chiuso il martedì, ferie: luglio e agosto. Osteria Della Piazzetta Vicolo Pescheria, 5 - Rimini - Centro storico, tel. 0541 783986, www.osteriadellapiazzetta. com, info@osteriadellapiazzetta.com, nasce nel 1998, chiuso la domenica da ottobre a maggio escluso dicembre. Solo pesce fresco.

Rosticceria Il Mare nel Borgo Via XX Sttembre, 49 - Rimini, tel. 0541 020458, nuova gestione dal 2010, chiuso la domenica sera e il lunedì. Pescato fresco, cotto e preparato da asporto. Ristorante King Thai Via Dante Alighieri, 39 Rimini Centro Storico, tel. 0541 412589, un ristorante dove gustare i piatti più prelibati della cucina thailandese. Aperto tutti i giorni pranzo e cena. Menù turistico da 8€. Ristorante&Vineria Squilla Mantis Via Tiberio, 11 - Rimini - Borgo San Giuliano tel. 0541 53577. A due passi dal Ponte di Tiberio, Squilla Mantis propone cucina di mare con prodotti di stagione e aperitivi. Aperto a pranzo e a cena. Osteria Tiresia Via XX Settembre, 41 - Rimini - Centro storico, tel. 0541 781896, www.osteriatiresia.it, info@osteriatiresia.it, nasce nel 1997, chiuso il lunedì. Ampio giardino estivo. Ristorante Le Logge Viale Trieste, 5 - Rimini - Marina Centro, tel. 0541 55978. Pasta fatta in casa, antipasti, crostini, secondi semplici, carne argentina, contorni sfiziosi, insalatone. Novità pizza: impasti Bio, kamut, farro e integrale. Aperto anche a mezzogiorno. Trattoria San Giovanni Via Flaminia, 11 - Rimini - Centro Storico tel. 0541 780394, nasce nel 2007, chiuso il martedì. Cucina del territorio con prodotti di stagione e pasta al mattarello. Ristorante Da Oberdan Via Destra del Porto, 159 - Rimini Porto, tel. 0541 27802/0541 55002, www.daoberdan. com, nasce all’inizio degli anni ‘60, chiuso il mercoledì. Trattoria Tonino (Il Lurido) Via Ortaggi, 7 - Rimini - Borgo San Giuliano, vicino al ponte di Tiberio, tel. 0541 24834, www.trattorialurido.it, nasce nel 1948, chiuso il martedì, ferie: nel periodo del fermo pesca. Dolci e dessert fatti in casa. Giardino estivo.

Osteria La Chiacchiera Via Covignano, 271/M Rimini - Colle di Covignano tel. 0541 751066 Aperto a pranzo e a cena. Giugno, luglio e agosto solo a cena.

Osteria San Maurizio Via della Pace, 2 - Coriano, tel. 0541 657943, aperto nel 2010, aperto anche la domenica. Cucina toscana ed attenzione alla stagionalità in una delle location più belle della Provincia di Rimini. Trattoria Da Marinelli Via Circonvallazione Occidentale, 36/38 Rimini - Centro storico, tel. 0541 783289, www.damarinelli.it, info@damarinelli.it, nasce nel 1987. Osteria Il Mare In Piazza Via Poletti, 3 - Rimini - Centro storico, tel. 0541 780423, www.ilmareinpiazza.it, nasce nel 2004. Menù a 15€. Osteria Delle Storie Di Mare Via Leurini Fratelli, 2 - Rimini Porto, tel. 0541 709279, nasce nel 2003, chiuso il lunedì, ferie: nel periodo del fermo pesca. Solo pesce fresco: di conseguenza il menù varia a seconda del pescato. Ristorante Pic Nic Via Tempio Malatestiano, 30 - Rimini - Centro storico, tel. 0541 21916, nasce nel 1965, chiuso il lunedì eccetto luglio ed agosto. Giardino estivo. Taverna I Tre Mori Via XX Settembre, 11 - Rimini - Centro storico, tel. 0541 786604, www.myspace.com/ tavernaitre, chiuso il lunedì sera. Crostini, piadina e affettati, formaggi. Osteria La Chiacchiera Via Covignano, 271/M - Colle di Covignano, tel. 0541 751066, www.osterialachiacchiera.it, aperto a pranzo e a cena. Giugno, luglio e agosto solo a cena. Cucina aperta fino a tardi. L’Osteria propone “i mangiari di Romagna” e la pasta fresca della mamma di Marco. L’Osteria L’Angolodivino Via San Giuliano, 43 - Rimini - Borgo San Giuliano, tel. 0541 50641, angolodivino@ email.it, nasce nel 1985, aperto tutti i giorni anche a pranzo. La cucina prevede piatti del territorio preparati con carne di mora romagnola e chianina. Novità menù vegetariano a pranzo!

Trattoria Gambon Via Montefeltro 19/A - Rimini - Borgo Sant’Andrea, tel. 0541 718558, nuova gestione dal 2010, chiuso il martedì e il mercoledì a pranzo. Cucina e prodotti della Valmarecchia, pane toscano di Novafeltria del Forno Suzzi. Offerta pranzo con primo a scelta, acqua e caffè a 8€. Trattoria Santa Colomba Via Bologna 1/3 - Montecolombo, tel. 0541 984298 - 347 4341470- www.trattoriasantacolomba.it. Ambiente familiare e ben curato. Cucina di stagione con “incursioni” da altre regioni, vini all’altezza e pasta fatta in casa, i marchi di fabbrica. Aperto domenica a pranzo e chiuso lunedì. Pub, Ristorante Cerchi nel Grano Via Giacomo Matteotti, 28/I - Via Pozzetto - Rimini - Borgo San Giuliano, tel. 0541 709400. Potrete scegliere i piatti della tradizione romagnola o golosi hamburger e pizze farcite. Ogni sera propone musica ed eventi speciali. Aperto tutti i giorni tranne il martedì, dalle 12 alle 14,30 e dalle 16 fino a tarda notte. Ristorante Pizzeria Da Marco Viale Tiberio, 8 - Rimini - Borgo San Giuliano, tel. 0541 55118, www.ristorantedamarco.com, info@ristorantedamarco.com, nasce nel 1970, chiuso il lunedì. Forno a legna. Ristorante Pesceazzurro Viale Principe di Piemonte, 2 - altezza Bagno 140 - Miramare di Rimini, www.pesceazzurro.com, ristorante self service che propone pesce cucinato dai cuochi della cooperativa pescatori. Menù completo a 12 Euro. Lo trovi anche a Fano, Cattolica e Milano Marittima. Ristorante I Tre Re Via Fratelli Cervi, 1 - Poggio Berni, tel. 0541 687918, www.itrere.net, info@itrere.net. Il ristorante è un luogo di raffinata ospitalità in un ambiente caldo e familiare. Posto sulla sommità delle colline di Poggio Berni, offre uno splendido panorama.


SPORT

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Storie e personaggi del nostro sport

IL BOMBER DIMENTICATO

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di Enzo Pirroni i celebra in questo 2012 il centenario della Rimini Calcio e volendo ricordare vecchi giocatori che nel bene e nel male hanno pedatato sull’onusto prato della Sartona, mi sembra doveroso, uscendo dal piatto e dal banale ricordare un centravanti d’antan, quel Feliciano Orazi che per ben tre campionati indossò la casacca biancorossa, disputando in totale 76 partite e realizzando 26 reti. Abruzzese di Avezzano, Orazi, giunse sulle rive del Marecchia nell’estate del 1959. Aveva 23 anni, un fisico solo apparentemente gracile ma era sorretto da una classe che lo conduceva, talvolta, a privilegiare la valorizzazione dell’eccentrico, tanto da immettere nel gioco una teatralità che prevedeva eccezionali

Ferruccio Lami e l’allenatore Gustavo Fiorini (artefice della promozione) venne sostituito in seguito dal colleonesco Renato Lucchi di Cesena. La squadra non era gran cosa ma la salvezza fu raggiunta in extremis e le nove reti messe a segno da Feliciano Orazi contribuirono non poco al buon esito di quel primo campionato tra i semiprofessionisti, come si diceva allora. Nelle due stagioni seguenti il Rimini si rinforzò notevolmente. Arrivarono: Amatucci, Valletti, Malavasi, Nichele e Carlo Facchin, un’ala d’indubbio

dai gol di Orazi, del sudamericano Natteri (6 reti) e del giovane Oltramari (9 reti) terminò a 33 punti lasciando dietro di sé compagini blasonate quali Livorno, Siena, Perugia, Empoli, Ascoli. Fu questa l’ultima stagione riminese per Feliciano Orazi. Continuò, sempre in serie C a giocare ed a segnare gol. In seguito divenne un buon allenatore. Colse promozioni e meritò la stima degli sportivi e l’affetto degli atleti a lui affidati. A Rimini lo ricordano ormai soltanto i vecchi. Le sue giocate che rendevano astu-

Agenda Sabato 13 Volley B1 Femminile: Viserba - Valdarno Esordio in campionato per le ragazze riminesi Domenica 14 Basket DNB: Crabs Rimini Castelfiorentino Secondo impegno casalingo consecutivo per i Granchi di Ambrassa Podismo: Podistica di fine estate Dal Gros parte la 34° edizione della corsa del Calendario Podistico Romagnolo

Feliciano Orazi fu il centravanti biancorosso fra il 1959 e il ‘61

Calcio Lega Pro 2a Divisione: Rimini - Bassano Virtus I ragazzi di D’Angelo provano a risalire in classifica Orazi nella formazione del Rimini ‘59/’60

intermezzi di giocoleria. Il Rimini disputava il Campionato di serie C ed era inserito nel girone B. Era questo un girone durissimo che annoverava la presenza delle squadre toscane, alcune delle quali come Prato, Livorno, Lucchese, Siena erano delle vere e proprie corazzate. Il Rimini, debuttava in serie C, dopo anni trascorsi nel limbo delle povere serie dilettantistiche. Presidente era

valore che in quel campionato realizzò 7 reti e colpì un’infinità di legni, ma l’uomo che si rilevò determinante fu Giorgio Perversi. Perversi proveniva dal Como e per ciò che concerneva la classe parlava la stessa lingua di Feliciano Orazi. I due s’intendevano a meraviglia e quest’intesa diede frutti anche nella stagione seguente allorché dopo un campionato dignitoso, il Rimini, trascinato

tamente il di lui cinismo calcistico, non ebbero più rappresentazione sul tappeto erboso dell’obsoleto “Romeo Neri”. I giocatori passano e le loro imprese vengono dilatate nei ricordi. Non esagero se affermo che Feliciano Orazi fu un unicum, accerchiato, nel tempo, da schiere di piccoli epigoni. Per me resta una sembianza avvolta in un risvolto di solitudine, di malinconia senile.

Domenica 21 Podismo: Maratonina del vino A San Clemente la mezza maratona organizzata dal Golden Club Rimini a cura di Matteo Ortalli

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10 > 23 ottobre 2012


CHIAMAMI CITTADINO

10 > 23 ottobre 2012

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Tutti gli uomini liberi, ovunque si trovino, sono cittadini di Berlino. Come uomo libero, quindi, mi vanto di dire: â&#x20AC;&#x153;Ich bin ein Berlinerâ&#x20AC;? (J. F. Kennedy, 26 giugno 1963)

a cura di Claudio Costantini

Nella scuola devono trovare un loro spazio anche lingue culture e religioni diverse

Premiati gli imprenditori immigrati

I tempi cambiano non altrettanto i programmi scolastici

Una risorsa per lâ&#x20AC;&#x2122;economia italiana

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di Raluca Albu

di Fatima Berrima redo che il paese sia cambiato, nelle scuole ci sono studenti che vengono da culture, religioni e paesi diversi. Credo che debba cambiare il modo di fare scuola, che debba essere piĂš aperto. Ci vuole una revisione dei nostri programmi in questa direzioneÂť. Sono le parole del ministro dellâ&#x20AC;&#x2122;Istruzione Francesco Profumo. La discussione nasce in seguito alla

proposta del ministro di rivedere il programma scolastico, compresa naturalmente, lâ&#x20AC;&#x2122;ora di religione. Le reazioni dei partiti politici sono state pro e contro la proposta. Finâ&#x20AC;&#x2122;ora gli alunni non italiani o italiani che hanno scelto allâ&#x20AC;&#x2122;inizio dellâ&#x20AC;&#x2122;anno scolastico di non fare religione cattolica, escono fuori dallâ&#x20AC;&#x2122;aula per fare un attivitĂ  alternativa, ma purtroppo spesso vanno inseriti in unâ&#x20AC;&#x2122;altra classe oppure messi in libreria o davanti a un computer. Per lâ&#x20AC;&#x2122;insegnamento della propria madre lingua o della propria religione, le diverse ComunitĂ  si sono impegnate da sole senza nessun tipo di sostegno. La qualitĂ  varia in base alla formazione del docente e il luogo è inadeguato per le attivitĂ  svolte. Infine è utile ricordare che lo Stato italiano è uno Stato laico e che lâ&#x20AC;&#x2122;insegnamento della religione cattolica è il risultato di un accordo tra la Chiesa Cattolica e lo Stato Italiano: â&#x20AC;&#x153;Patti lateranensi, del 1929â&#x20AC;?. Quindi i cambiamenti devono essere uno stimolo per rivedere il programma scolastico cercando di essere allâ&#x20AC;&#x2122;altezza delle aspettative di tutti i cittadini che hanno scelto questo paese per crescere i loro figli/e.

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Si chiama Florin Simon lâ&#x20AC;&#x2122;imprenditore che ha vinto il premio MoneyGram Award per lâ&#x20AC;&#x2122;imprenditoria Immigrata in Italia. Florin è un giovane romeno di 42 anni che vive a Roma da 16 anni. Inizia a lavorare in Italia come manovale nellâ&#x20AC;&#x2122;edilizia. Poi ha lâ&#x20AC;&#x2122;idea di aprire unâ&#x20AC;&#x2122;attivitĂ  a servizio dei suoi connazionali che vivono in Italia: importare dalla Romania i prodotti alimentari tipici. Lâ&#x20AC;&#x2122;attivitĂ  si rivela un successo, tanto che in Italia iniziano ad aprire molti negozi che vendono questo tipo di prodotti. A questo punto Florin decide di mettere le basi di unâ&#x20AC;&#x2122;attivitĂ  allâ&#x20AC;&#x2122;ingrosso e organizza una rete di distribuzione di prodotti alimentari tipici romeni. â&#x20AC;&#x153;Romania SRLâ&#x20AC;?, la sua azienda di import-export e vendita allâ&#x20AC;&#x2122;ingrosso di alimentari romeni impiega 34 persone e per questâ&#x20AC;&#x2122;anno prevede un aumento delle vendite del 34% e stima un fatturato di 19 milioni di euro. Oltre al titolo dellâ&#x20AC;&#x2122;Imprenditore Immigrato dellâ&#x20AC;&#x2122;Anno, a Florin è stato conferito anche il premio MoneyGram Award per la Crescita. Ecco tutti i

premi MoneyGram Award 2012: il premio per lâ&#x20AC;&#x2122;Innovazione è andato al cinese Lishuang Hu, detto Marco, residente a Preganziol (TV), con il locale Wok Sushi (ha creato un franchising e un brand proprio, dispone di 132 dipendenti). Il premio per lâ&#x20AC;&#x2122;Occupazione è stato conferito a pari merito ad Anisoara Marin dalla Romania per la sua â&#x20AC;&#x153;Cooperativa Sociale Risvoltiâ&#x20AC;? attiva a Roma nel settore dellâ&#x20AC;&#x2122;assistenza agli anziani e della mediazione interculturale (18 dipendenti di cui molti donne immigrate con figli a carico) e a Sandra Aparecida Gouveia dal Brasile con il centro estetico Akos Benessere di Ascoli Piceno (18 dipendenti). Il MoneyGram Award per lâ&#x20AC;&#x2122;imprenditoria giovanile è stato aggiudicato da Muhammad Ajmal Shahid, dal Pakistan, residente a Porto Recanati, per la cooperativa di servizi Impresa Service (31 addetti). Il premio per la ResponsabilitĂ  Sociale è stato atribuito a Elsa Javier, dal PerĂš, per lâ&#x20AC;&#x2122;Associazione â&#x20AC;&#x153;Semillas Latinasâ&#x20AC;?, impegnata nella diffusione e la conoscenza dei prodotti alimentari dellâ&#x20AC;&#x2122;America Latina.

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I numeri della regolarizzazione 2012 uscito su Chiamami CittĂ  del 26 settembre 2012

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Federazione Lavoratori Stranieri

I NOSTRI SERVIZI Graziano Vespa

LAVORO PERMESSI DI SOGGIORNO Segretario Provinciale Reg. Rimini STUDIO VISTI Dâ&#x20AC;&#x2122;INGRESSO CITTADINANZA NULLA OSTA Via dei Martiri, 61/a - 47924 RiminiFIDEJUSSIONI (RN) DECRETO FLUSSO Tel. e fax 0541.478956 - cell.327.9597999 POLIZZE SANITARIE SISTEMA INFORMATIVO SCHENGEN LEGALEe-mail: flscisal.rimini@libero.it

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Informazioni ed assistenza stranieri SEGRETERIA PROVINCIALE RIMINI Via Dei Martiri, 61/a - 47924 Rimini (RN) - Tel / Fax 0541.478956 Cell. 327.9597999 - email: flscisal.rimini@libero.it


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In campo dal 1985 su tutto il territorio nazionale

Quando Costruire è innovazione

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C.A.R. Il Consorzio Artigiani Romagnolo di Rimini

Il Consorzio Artigiani Romagnolo nasce nel 1985 grazie all’iniziativa degli artigiani edili ed impiantisti della Provincia di Rimini. Ad oggi opera attivamente su tutto il territorio nazionale offrendo un’ampia serie di servizi integrati per il mondo delle costruzioni, grazie all’esperienza acquisita negli anni e all’ambizione di svolgere ai più elevati livelli professionali i propri servizi. Il Consorzio, in costante crescita, si è dotato al proprio interno degli strumenti e delle figure professionali necessarie per operare in maniera efficiente ed efficace nell’ambito della gestione degli appalti pubblici e privati, incentivare la ricerca industriale e l’innovazione per il settore dell’edilizia in un’ottica di risparmio energetico e di sostenibilità ambientale per le nuove costruzioni, per le ristrutturazioni e per il recupero del patrimonio edilizio. Il consorzio vuole rappresentare una struttura fortemente radicata sul proprio territorio, essere fonte di rinnovamento culturale e tecnologico, interprete di riferimento per i propri interlocutori, offrendo servizi di qualità e guidare con passione i propri associati per renderli partner della rivalutazione e riqualificazione del patrimonio immobiliare e del territorio, promuovendo soluzioni nelle quali gli obbiettivi primari restano: • Soddisfazione del Cliente • Rispetto dell’ambiente • Risparmio energetico • Crescita della professionalità e del valore etico I campi d’interesse del Consorzio riguardano tutto il processo edilizio ed i relativi

settori, seguendo la pianificazione dell’intervento, i vari soggetti di progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione di nuove costruzioni (sia del settore residenziale sia dell’edilizia specialistica) e del patrimonio edilizio esistente (dal recupero, al restauro e alla manutenzione dei beni culturali). Se si pensa che gli edifici nel loro complesso sono responsabili

ad oggi del 40 % del consumo globale di energia nell’Unione Europea, si capisce l’importanza di realizzare soluzioni a ridotto consumo energetico e a basso impatto ambientale, attraverso lo sfruttamento e l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, che costituiscono gli strumenti fondamentali e necessari per ridurre la dipendenza energetica, le emissioni di gas, ed il consumo idrico. Si apre di fatto un nuovo scenario sulla modalità del costruire in un mercato dell’edili-zia in evoluzione e sempre più attento alla sostenibilità ambientale, at-

Efficienza e Qualità traverso le nuo-ve tecnologie costruttive ed impiantistiche trainate dalle Fonti Energetiche Rinnovabili (FER). La filosofia che ha sempre contraddistinto il Consorzio Artigiani Romagnolo è basata sulla consapevolezza che non bastano comunque solo grandi competenze nell’ambito tecnologico costruttivo, conoscenza e rispetto delle leggi, ma anche la pas-sione nel far bene e nel perseguire la qualità dell’opera. Per questo da sempre il Consorzio da voce alle proprie imprese, con scambio di informazioni ed esperienze che ampliano il Know how già acquisito, mantiene rapporti di collaborazione con società di ingegneria e con i proget-

tisti, si confronta con i propri committenti, fornisce assistenza legale e attività tecnico - commerciali alle proprie imprese. Il Consorzio Artigiani Romagnolo inoltre è in grado di assicurare prestazioni altamente qualificate per lo svolgimento dell’intero pacchetto di service manutentivo, ordinario e straordinario (GLOBAL SERVICE), garantendo al committente il rapporto con un unico interlocutore, una riduzione dei tempi di risposta oltre ad un abbattimento dei costi di gestione. L’offerta del Consorzio è rivolta ad una clientela sia pubblica (enti, am-ministrazioni, ecc.) che privata (amministratori, società di gestione e singoli cittadini), che abbiano in gestione o di proprietà immobili di qualsiasi natura e tipologia.

CAR Consorzio Artigiani Romagnolo Soc. Coop. via Caduti di Marzabotto, 47 - Rimini Tel. 0541 793195 - Fax 0541 795955 - www.carrimini.it


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I consigli della Farmacia Comunale n. 4

Autunno, una bella stagione della vita

CORSI GRATUITI DI PRIMO SOCCORSO

La Pubblica Assistenza Croce Blu Onlus, associazione di Volontariato ONLUS, organizza corsi teorico-pratici sulle tecniche di primo soccorso  rivolti a tutta la popolazione e completamente gratuiti. I corsi saranno tenuti da medici e infermieri, in orario serale e avranno una durata di 12 ore: saranno dati cenni di anatomia, fisiologia e patologia umana associati a psicologia e medicina legale. Chi vuole potrà proseguire il percorso di formazione per diventare volontario del soccorso in Croce Blu, imparando tecniche pratiche di primo soccorso, rilevazione parametri vitali, rianimazione cardio-polmonare (BLS), trasporto infermi e pazienti con problematiche traumatologiche. Gli ambiti di intervento di Croce Blu sono molteplici: assistenza sanitaria, primo soccorso, trasporto infermi e disabili, protezione civile, formazione sanitaria. Non sono richiesti titoli o attitudini particolari ma basta avere più di 14 anni e se stranieri, essere in regola con i documenti di soggiorno. I corsi si terranno a Riccione dal 29 ottobre e a Bellaria dal 5 novembre. INFO LINE: 3460618729 0541 333222 - www.croceblu.info Facebook: Croce Blu Onlus

foto Migliorini

Organizzati a Riccione e Bellaria dalla Croce Blu

Lo staff della Farmacia n. 4

H

a un effetto positivo su tutto l’organismo, favorisce la forma fisica e il benessere psicologico, mantiene ‘giovani’ più a lungo. Non stiamo descrivendo l’ultimo farmaco miracoloso: l’elisir della salute è una moderata e regolare attività fisica. Specie nella terza età: l’invecchiamento va affrontato con serenità, certo, ma senza nascondersi gli inconvenienti di una stagione della vita che rende più fragili. In autunno però, con l’accorciarsi delle giornate e le condizioni climatiche non sempre piacevoli, la motivazione a uscire e muoversi può affievolirsi. Per ritrovare determinazione e ‘grinta’, basta ascoltare la dott.ssa Manuela Tamagnini, direttrice della Farmacia Comunale n.4. «Spesso gli anziani sono timorosi, ritengono che fare attività fisica possa causare problemi ed essere pericoloso per il cuore o aumentare il rischio di dolori o fratture. Nella nostra esperienza di farmacisti l’abbiamo riscontrato come atteggiamento diffuso, ma sbagliato! E

Dott.ssa Manuela Tamagnini: “In farmacia non perdiamo occasione per consigliare a chi vive gli ‘anni d’argento’ di mantenersi attivo”

non perdiamo occasione per consigliare a chi vive gli ‘anni d’argento’ di mantenersi attivo. Infatti l’esercizio e l’attività fisica non migliorano solo le capacità motorie, ma anche le funzioni cognitive, soprattutto se associati ad attività della mente, che stimolino nuovi apprendimenti e interessi. In particolare, mentre uno stile di vita sedentario può aggravare l’invecchiamento fisiologico attraverso la progressiva riduzione delle masse e della forza muscolari, un appropriato regime di attività fisica può esercitare

benefici vantaggi sulla qualità della vita.» Quali sono le ricadute positive del fare regolarmente moto, nell’anziano? «Semplificando, direi che i benefici dell’attività fisica nella terza età ricadono in tre grandi categorie: fisiologici, psichici e sociali. Alcuni effetti fisiologici sono immediati, perché da subito cambiano in meglio il metabolismo degli zuccheri e la qualità del sonno. Nel lungo termine, vi sono dei miglioramenti nella capacità di sostenere uno sforzo muscolare, della funzionalità cardiaca e vascolare, della forza, della velocità dei movimenti, dell’equilibrio. Una prevenzione attiva del rischio che le cadute possono rappresentare per l’anziano, altro che “paura delle fratture se ci si muove”! Dal punto di vista psicologico, come anche i nostri utenti ci raccontano, si avverte un maggior senso di benessere e rilassamento, si alza il tono dell’umore, migliorano le capacità cognitive. Ed è chiaro che ne derivano benefici anche dal punto di vita sociale, in conseguenza della migliore motricità, dell’aumentato senso di benessere e autostima.» Che cosa si può fare, in pratica? «La raccomandazione generale potrebbe essere che tutti facciano almeno mezz’ora al giorno di attività fisica di moderata intensità - basta anche una camminata, magari al parco o sulla riva del mare, nelle ore più calde nella brutta stagione, per ossigenarsi, o magari andando a piedi a far la spesa, a trovare persone care… e, se necessario, ricordo che in farmacia ci sono ottimi integratori che possono giovare a chi non è più giovane. Infatti va ricordato che, nonostante la minor massa muscolare, gli anziani hanno un aumentato fabbisogno di proteine e che una supplementazione ‘mirata’, associata all’esercizio fisico, contribuisce ad aumentare massa e forza muscolare.»

La Scienza Farmaceutica ha attraversato i secoli. Dagli antichi speziali ai moderni Farmacisti. Una sapienza antica che continua ancora oggi

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Farmacia Comunale N. 4 Via Marecchiese 135 - Rimini tel. 0541 773614 dalle 8,30 alle 13,00; dalle 15,30 alle ore 19,30. Chiusura sabato e domenica

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Farmacia Comunale N. 7 “Ghetto Turco” Via Rosmini 30 - Rimini tel. 0541 377120 dalle 8,30 alle 12,30; dalle 15,30 alle ore 19,30. Chiusura sabato e domenica

Farmacia Comunale N. 6 Via Euterpe 2/H - Rimini tel. 0541 778606 servizio 12 ore orario continuato dalle 8,00 alle 20,00 tutti i giorni escluso domenica e festivi

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Rimini

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Anno XXIII n. 216

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100 di queste feste Il Centro Storico cerca di resistere con gli eventi

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LA STORIA

La Fossa Patara, che c’è ma non si vede di Luca Barducci

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IMPRESE E PERSONE Conad city Panetteria Malatesta Panetteria Cesari Fotolito Campidelli

PAGINA 3 PAGINA 4

IN CITTà Al Mercato Coperto con la nuova viabilità

PAGINA 4

Moschea “macedone” in via Portogallo

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A Rimini Roberto Re, “l’Anthony Robbins italiano” PAGINA 6 Happy Shopping Night il 23 agosto in Piazza Cavour

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LA STORIA

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Alimentava i mulini e le macchine ad acqua

IL FIUME SOTTERRANEO DELLA CITTA’ di Luca Barducci - “Rimini Sparita”

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e prime testimonianze sulla fossa dotto a Rimini nel 1261, presPatara sono contenute nel  Brevia- so la chiesa di San Matteo. rium Ecclesiae Ravennatis. Tra gli Superata la chiesa, la fossa si anni 778 e 806 una casa cittadina risulta biforcava: una branca proceconfinante col  flumen qui vocatur Avusa. deva verso le mura, attraverTrattandosi del contesto urbano, e non sava un’altra grata e si gettava fuori dalle mura, secondo alcuni studiosi nell’Ausa; il ramo principale con molta probabilità si tratta proprio della invece continuava il suo flusfossa Patara e non del torrente Ausa. In seguito, quando ormai La Fossa Patara la fossa si era trasformata nel continua a scorrere canale dei mulini, venne indicata con una molteplicità di invisibile sotto nomi: Apisa, Apesa, Apsa, Api nostri piedi sella,  Apisella,  Avexa pizola,  Apisa interiore;  poi, più frequentemente,  fovea molendini comu- so verso il mare. Attraversava la Strada nis, Apisella molendini comunis, etc. Maestra - ora Corso d’Augusto - sotto ad Prima che le mura medievali fossero co- un ponticello di epoca romana, e superava struite, il mulino del Comune si trovava un secondo ed un terzo ponticello, rispetfuori dalle mura della città, nel primo Bor- tivamente nei terreni sul retro del Tempio go Sant’Andrea. Venne poi a trovarsi tra Malatestiano, e a livello probabilmente le vecchie mura e quelle nuove; l’ingresso dell’attuale via Castelfidardo. Nell’autundella fossa nella città si trovava a livello no del 1980, in seguito a sondaggi di scavo della Porta di Sant’Andrea, dove il canale eseguiti per alcuni lavori di manutenzione si immetteva nella cerchia  muraria attra- delle fognature, venne alla luce il ponte verso una apertura dotata di una grata di romano che permetteva l’attraversamento ferro. della fossa Patara lungo il Corso. E’ costiIl corso d’acqua arrivava poi al mulino tuito da grandi lastre di calcare bianco di del comune, quindi forniva l’energia alla provenienza locale con inserti in arenaria. gualchiera (un macchinario per la lavora- In base alle rilevazioni, l’opera doveva zione dei panni di lana) degli Umiliati e essere lunga almeno 16 m e larga più di delle Umiliate, un ordine religioso intro- cinque, con fianchi rialzati. Nell’evidente

La fossa Patara intorno al 1910

impossibilità di riportare alla luce l’intero monumento, al termine dello scavo il ponte fu reinterrato. Superato la serie di tre ponti, la fossa Patara giungeva ad un mulino appartenuto tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI alla famiglia Diotallevi. In questa zona, chiamata Patarina (da cui la fossa assunse il nome), nei pressi della chiesa e del Monastero di Santa Maria degli Angeli detto popolarmente la Colonellina, la presenza di un mulino è attestata fin dal XIII secolo, quando tutto questo territorio apparteneva ad uno dei maggiori esponenti nel movimento ereticale dei Patari. Oltrepassato questo mulino, la fossa superava il muro urbano passando al di sotto

del ponte Gemboruto, e si gettava nel tratto terminale del torrente Ausa. Nel XVII e XVIII secolo la fossa subì un progressivo abbandono a causa della scarsa manutenzione a cui era sottoposta, tanto da causare problemi al funzionamento del mulino del comune e rendendo poco salubri le zone in cui scorreva dato che vi si riversavano gli scoli e i liquami delle  abitazioni circostanti. Nel XX secolo si procedette alla sua tombinatura. www.riminisparita.info

Bibliografia: G. Garampi, Memorie ecclesiastiche appartenenti all’istoria e al culto della B. Chiara, Roma 1755. G. Moroni,  Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro sino ai nostri, vol. LXXXIII, Venezia 1857. G. Mussoni, I Patarini a Rimini, “La Romagna”, anno II , fasc. VIII, 1905. O. Delucca, C. Ravara Montebelli, M. Zaghini, Sant’Andrea, un borgo fra le acque, Luisè Editore, Rimini 2005.

Offerte di Lavoro Contabile esperto/a. Per azienda impiantistica della zona sud della provincia di Rimini siamo alla ricerca di un contabile con esperienza. Il candidato ha una buona esperienza (almeno 3 anni) nell’elaborazione di operazioni di tipo amministrativo e deve esser competente nella redazione del bilancio d’esercizio. Dato il profilo richiesto il candidato ideale è una persona esperta ed allo stesso tempo ambiziosa, in grado di coordinare e gestire i giovani colleghi dell’ufficio amministrativo e sarà impiegato con un orario full time. (rif. 657) Idraulico tubista. Per azienda del settore idraulico della provincia di Rimini siamo alla ricerca di un operaio esperto nell’installazione e manutenzione di impianti industriali (stesura tubi, collegamenti idraulici). Il candidato ideale ha già buona esperienza consolidata in questo tipo di attività ed è disponibile a fare trasferte (max 3 giorni a settimana). (rif. 653) Commerciale. Per azienda di Rimini del settore informatico siamo alla ricerca di una figura commerciale che si occupi della vendita di siti web. Inserito all’interno dell’organico dovrà occuparsi del primo contatto e della visita ai clienti. Il candidato ideale ha una predisposizione al contatto con il pubblico e ai rapporti interpersonali. L’azienda fornirà formazione completa e provvigioni interessanti. (rif. 656)

Apprendista operaio tuttofare. Per officina meccanica della zona nord di Rimini siamo alla ricerca di un tuttofare apprendista. Inserito all’interno del team, si dovrà occupare dell’allestimento, ordine e pulizia degli spazi di lavoro. Con voglia di fare e di crescita supporterà le figure senior nell’attività di manutenzione di autoveicoli (tagliandi, controllo freni e gomme). Il candidato ideale è persona umile ed è assumibile con contratto di apprendistato. (rif. 655) Estetista abilitata. Per centro estetico associato alla Cna di Bellaria siamo alla ricerca di un’estetista. Titolo di preferenza sarà per una candidata con esperienza, responsabile e con l’abilitazione riconosciuta dalla Regione Emilia Romagna. (rif. 644) Agente di commercio. Per azienda di Rimini che opera nel settore della realizzazione di siti web siamo alla ricerca di un  commerciale. Inserito all’interno dell’organico la risorsa si occuperà del primo contatto e della visita ai clienti. L’azienda offre rimborsi chilometrico più interessanti provvigioni sul venduto. La zona di lavoro è circoscritta nell’area Rimini e province limitrofe. (rif. 652)

Le ricerche sono rivolte a uomini e donne (L. 903/77). I dati saranno trattati e conservati esclusivamente per finalità di selezioni presenti e future, garantendo i diritti ai sensi del Dlgs.196/03. (Informativa Privacy sul sito www.buonlavoro.biz)

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10 > 23 ottobre 2012

Conad City Mercato Coperto

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L’offerta giusta al momento giusto

Convenienza e grande scelta nel cuore del mercato coperto di Mara D’Angeli Grande convenienza e grande qualità al Conad City. Niente di più facile che fare la spesa al supermercato del Mercato Centrale Coperto in via Castelfidardo 15/21, dove troverete sempre l’offerta giusta

al momento giusto. Una proposta commerciale completa in grado di conciliare l’offerta moderna del libero servizio con la tradizione della vendita al banco. E in questo senso il supermercato vanta ben tre banchi specializzati, macelleria, salumeria, pane e pasta dove potrete scegliere tra prodotti freschi, genuini e di ot-

tima qualità, grazie anche ai consigli dei banconisti che vi aiuteranno nella scelta. Gentilezza e cortesia sono di casa da City che mette da sempre al centro il rapporto diretto con il cliente. Nonostante si avvicini, come dimensioni, alla grande distribuzione, le relazioni interpersonali non sono mai trascurate. Gli addetti sono sempre disponibili, per qualsiasi esigenza, informazione e naturalmente un sorriso. Grande spazio per i prodotti in promozione e le offerte speciali che ogni giovedì della settimana, periodicamente si rinnovano. La posizione, all’interno del Mercato Coperto, costituisce naturalmente un ulteriore elemento di forza e attrazione viste le ulteriori attività presenti nella struttura: banchi di commercianti di frutta e verdura, produttori agricoli di frutta e verdura, macellerie specializzate, negozi specializzati di formaggi e salumi, panifici, bar, banchi di commercianti di pesce, banchi di produttori di pesce (pescatori locali). Il Conad è aperto tutti i giorni dalle 7.15 alle 19.45 dal lunedì al sabato. Chiuso la domenica. 

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La bottega che ci voleva

Tante delizie e una riscoperta: il Pane del Pescatore di Mara D’Angeli Finalmente un panificio in piazza Malatesta! Anche se Panetteria Malatesta, al civico 21/b, è in realtà molto di più di un semplice forno. Avvolti dal fragrante profumo di pane, pizzette e focacce, avrete l’imbarazzo della scelta su cosa portare

in tavola o gustarvi per merenda. Innanzi tutto dovete sapere che il pane qui è a lievitazione naturale con lievito madre, lo stesso che usavano le vostre nonne in casa per pane sano e altamente digeribile. E per chi preferisse il biologico o stare

ancor più sul leggero, c’è tutta una gamma di prodotti a partire dal pane bio con semi vari e farina integrale e poi i panini al farro, al kamut o alla segale. Sfiziose pizzette focacce e spianate per gustose merende e poi tutto il reparto dolciario dalle ciambelle, ai dolci da forno alle varie qualità di biscotti come gli etruschi o il famoso e richiestissimo Pane del Pescatore. Si chiama proprio così ed è un biscotto tipico riminese, non a tutti conosciuto ma molto apprezzato e richiesto sia nella versione uvetta e mandorle che nella variante cioccolato e mandorle. Ma il panificio è molto di più. Sì, perché organizza anche buffet per qualsiasi tipo di occasione. Preparando sfiziosi bocconcini dolci e salati adatti a cerimonie, feste di compleanno, aperitivi, feste in casa. E perché no, anche per un break di metà mattina o metà pomeriggio per spezzare la giornata lavorativa in ufficio. Tutto questo unito alla gentilezza e cortesia di Ornella. Si entra per prendere il pane ma poi si trova un po’ di tutto. Proprio come le tipiche botteghe di una volta.

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10 > 23 ottobre 2012

NEL BORGO

Il direttore Tamburini: “Presto per valutare le modifiche al traffico”

DALL’OSSERVATORIO DEL MERCATO COPERTO

N

I volti della crisi

on si sente più, passando per via Castelfidardo, quell’odore acre di smog, l’aria ora è respirabile. Da poco più di due settimane non transitano più autobus per quella via, non vi sono più capolinea ma solo fermate. Tutto questo lo si deve alla modifica, quasi una rivoluzione, della viabilità attorno a Piazzale Gramsci. L’intento è la riqualificazione di uno dei quartieri storici della città, il miglioramento della qualità dell’aria e di tutto l’ambiente. In via Castelfidardo sono in verità aumentate le macchine in sosta, anche se il parcheggio è a qualche decina di metri di distanza, ma tuttora si vedono delle auto anche vicino al Duomo.

Chiuso per caro affitto E c’è chi vuole una tassa per chi non accetta locazioni

“I risultati positivi o negativi e la funzionalità di modifiche”. Il mercato è un luogo naturale delle modifiche, è ancora presto per quantifi- per registrare gli umori, le proteste o i consencarli - sottolinea Marziano Tamburini direttore si. Sono le persone più anziane che si lamentadel mercato coperto - i cittadini devono ancora no di più, perché devono fare un percorso più lungo con i sacchetti adeguarsi alla novità, della spesa. per ora si registrano In Piazzale Gramsci più lamentele che apSono diversi anche i lamentele sui mezzi prezzamenti”. cittadini che non hanpubblici spostati, E aggiunge: “Stiamo no ancora memorizzamonitorando la nuova to i nuovi percorsi per ma gli automobilisti dimensione del trafscegliere, poi, la via apprezzano più breve: per aiutarli fico - la Tram per ora il mercato ha stampato non ha fornito dati significativi - per poi a breve portare all’Ammi- un prospetto con le nuove linee e le fermate. nistrazione suggerimenti, rettifiche e proposte Mentre per l’accessibilità con i mezzi pubblici

si registrano dunque difficoltà, per i mezzi privati, dopo alcune modifiche, sembra addirittura che le cose siano migliorate. E per il mercato coperto e tutto il Centro rimane sempre valido e da perseguire l’obbiettivo di incentivare la mobilità lenta e per questo aumenteranno gli stalli per biciclette e motorini. Il mercato è un punto strategico nella città per l’alimentazione di qualità, per il pesce dell’Adriatico e prodotti a Km 0. Vi saranno nei prossimi mesi diverse iniziative, per ora in elaborazione, per rilanciare il complesso e incentivare i cittadini a conoscere le opportunità - e ve ne sono molte - di questo centro dell’alimentazione riminese.

Più nel Centro Storico che nei borghi si assiste settimanalmente o più frequentemente alla chiusura di un esercizio commerciale, le serrande si abbassano, le vetrine si svuotano, i vetri si riempiono di polvere. Un tipo di chiusura non per cambio di gestione, ma di lunga durata. E’ vero, c’è la crisi. Ma questa viene pagata da tutti allo stesso modo? Vi è una lamentela generale per gli affitti troppo alti, mentre gli introiti diminuiscono di percentuali a due cifre, quelli sono quasi

Ora che le cose si invertono la regola dovrebbe valere per entrambi, proprietari ed esercenti: meno lavoro, meno affitto. Ma c’è anche chi - in questi periodi di magra e con un comune che ha bisogno di soldi per opere pubbliche - sta pensando ad una tassacontributo particolare per chi tiene i negozi sfitti a lato di una domanda anche se non troppo remunerativa. Naturalmente il principio non dovrà valere se le ragioni sono diverse.

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Pasticceria Cesari

Le ore piccole finiscono in dolcezza Tutti i fine settimana apertura dall’una e mezza per bomboloni, paste e brioches

Fotolito Campidelli

Le tecniche più avanzate per la comunicazione, anche su vetrine e stand fieristici Fotolito Campidelli per creare un’immagine originale ed unica alla vostra azienda. Precisione ed affidabilità, frutto di 30 anni di esperienza, sono le parole d’ordine; Fotolito Campidelli nasce nel 1977 ed è oggi una delle aziende più apprezzate per professionalità e qualità. Un servizio completo quello offerto dallo staff, tutti grafici e decoratori professionisti, che si adatta ad ogni esigenza artistica e commerciale. Comunicazione e immagine sono oggi chiave essenziale per il successo di ogni azienda. Lo staff Campidelli vi seguirà

foto Migliorini

bolone e un ottimo cappuccino? E da Cesari la scelta non manca di certo. La passione e l’attenta selezione dei prodotti hanno fatto della pasticceria una tappa obbligatoria per chi volesse godersi un momento di assoluto relax tra un buon caffè, un’ottima tisana nella veranda con musica e tv. Sia da soli che in compagnia. E poi, fiore all’occhiello, le torte. Se dovete festeggiare e cercate un dolce all’altezza della vostra occasione speciale, Cesari è il posto giusto. Rinomata e conosciuta per la sua specializzazione nei dolci per matrimoni, comunioni, compleanni non vi deluderà sicuramente. E, per il decoro, non solo scritte, ma anche fotografie e disegni a vostra scelta. Senza dimenticare che tra poco, con l’arrivo di novembre, c’è la squisita piadina dei morti: anche questa, naturalmente, di produzione propria.

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L’immagine giusta per ogni azienda di Mara D’Angeli

di Mara D’Angeli Dopo la discoteca, c’è Pasticceria Cesari. La nota pasticceria in via XXIII Settembre 34 fa “le ore piccole”: tutti i fine settimana, di venerdì e sabato, è aperta dall’una e mezza con bomboloni, paste e brioches per chi, dopo una notte passata tra i locali, ha voglia di qualcosa di dolce e gustoso per tirarsi su. Quale modo migliore per concludere una serata all’insegna del divertimento con gli amici, se non con un cremoso bom-

stabili. Sembra che si preferisca tenere i negozi chiusi che affittarli ad un canone ridotto, e la conseguenza è sotto gli occhi di tutti, negozi anche storici costretti ad abbandonare l’attività. Alle volte capita che i proprietari non si adoperino nemmeno al decoro dell’esercizio con le serrande abbassate. Quando il commercio “tirava” aumentavano gli introiti dei commercianti, ma ancor più dei proprietari senza che questi investissero un soldo in promozione.

passo dopo passo, studiando la veste migliore per la vostra attività, con un servizio completo che va dall’elaborazione e progettazione, alla realizzazione grafica del progetto. Stampa di depliant, menù, listini, calendari, cartelli vetrina, locandine, manifesti per affissione e maxi poster su carta fotografica plastificata sono solo un esempio dell’ampio servizio. La ditta si occupa anche della decorazione personalizzata di vetrine e automezzi e dell’allestimento di stand fieristici con grafiche pubblicitarie originali e innovative. La stampa diretta ad alta definizione su ogni supporto, è, inoltre, l’ultima novità tecnologica in ambito digitale. Questa tecnica permette di stampare ciò che si desidera su un vasto assortimento di superfici tra cui il legno, la plastica, il vetro, la pelle, la tela pittorica, il PVC, il plexiglass, l’alluminio. Il tutto, naturalmente, con un risultato nitido e preciso. Fotolito Campidelli offre un servizio di stampa digitale dal piccolo al grande formato, dal Flatbed UV fino a 48 mm. di spessore, alla stampa digitale 2400 dpi su carte fino a 300 grammi. Fotolito Campidelli, per la vostra immagine che fa la differenza.


10 > 23 ottobre 2012

Le iniziative per il rilancio non solo commerciale del Centro Storico

TANTI MOTIVI IN PIU’ PER ANDARE IN CITTA’ Torneranno Happy Shopping Night e Sigismondo Street Parade

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olti commercianti del Centro Storico e di altre parti della città sembra che abbiano deciso di non stare alla finestra ad aspettare che la crisi finisca per poi ricominciare, perché nulla sarà come prima. E nonostante le difficoltà economiche, cercano in mille modi di rilanciare la loro offerta diversificandola o rendendola più appetibile con sconti e promozioni. Fra questi operatori vi sono senza dubbio quelli che negli ultimi mesi hanno cercato eventi di successo, come L’Happy Shopping Night di agosto (comitato VitalCentroRiminese) e Sigismondo Street Parade di settembre (sette negozi della via) per invogliare i riminesi a frequentare

il Centro: un’occasione per conoscere i negozi e le loro offerte. Quasi un proseguimento in veste non marinaresca della Molo Street Parade di luglio. Marinella Cavalli presidente di VitalCentroRiminese e tito-

E il 25 novembre fiocco bianco contro la violenza alle donne lare di un bel negozio di abbigliamento, non ha dubbi nel dire che “la gente viene più volentieri

in città se ha un appeal, un motivo, un’occasione”. E da questo convincimento la volontà di continuare con eventi promozionali e di intrattenimento. La Street Parade sarà riproposta a breve, visto l’affluenza dei visitatori ed estesa ad altre vie, con musica in punti stabiliti di diversa tipologia e indirizzo, jazz, rock, melodica, tradizionale… e magari una lotteria che coinvolga tutti i negozi interessati. A giugno del prossimo sarà riproposto l’Happy Shopping Night con nuove iniziative. Il 25 novembre prossimo in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, i negozi testimonieranno la loro adesione esponendo il Fiocco Bianco.

“La Rimini che non c’è più”

Cresce la voglia di riscoprire la nostra identità Così il social network “globale” può valorizzare il “locale” Riscoprire il passato di una città è come ritrovare una identità per poi riconoscersi e forse insieme progettare un futuro. Tanto più in un’epoca dove i cambiamenti sono tanto rapidi e frenetici che rischiano di non lasciare alcuna traccia. Ma dall’8oo in poi quella straordinaria rivoluzione dell’immagine che fu la fotografia ci permette di vedere ancora quello che non si può più cogliere nella realtà. Molte di quelle fotografie, cartoline, disegni sono spesso nascosti nei cassetti di armadi, in album o in scaffali di biblioteche. La rete di internet ora ha dato la possibilità di far conoscere questo materiale iconografico a un pubblico vastissimo. Facebook ha appena superato il miliardo di iscritti. Si parla di globalizzazione, ma è significativo quanto il social network sia utilizzato dalle comunità locali, per rafforzare l’appartenenza e conservare le memorie. L’inaspettato successo di alcune iniziative lo dimostrano. Avevamo già parlato di “Rimini sparita”, iniziativa nata appunto su Facebook con la quale collabora anche Chiamami Città. Gaia Matteini (nipote del professore e storico Nevio Matteini) e Andrea Pernici hanno realizzato, sempre sullo stesso social network, il progetto “La Rimini che non c’è più”, che si è guadagnato segnalazioni sul Corriere della Sera e altre testate e ha già raggiunto i 4000 contatti. Sono centinaia le immagini raccolte, suddivise in album dedicati alle diverse zone della città, agli avvenimenti che hanno caratterizzato la storia riminese (l’incendio del Grand Hotel, le guerre, le vittorie sportive), alle foto inviate dal pubblico, alla produzione grafico-pubblicitaria, ai volti, alle interviste concesse alla redazione. Gli ideatori del progetto, che non ha alcun fine di lucro, hanno potuto constatare con sorpresa la voglia di “interazione” dei riminesi, quando si tratta del loro passato. Sfogliando quelle pagine internet, ognuno può ritagliarsi un suo viaggio personale nelle memorie della città riscoprendo luoghi, persone, mode e modi di vivere che potrà mettere a confronto con quanto egli conosce attraverso letture o ancor più dai racconti di nonni, padri e conoscenti. Un’altra iniziativa con le foto “di una volta” è stata lanciata dal Resto del Carlino. Tutti bei segni di affetto verso la nostra identità, che non significa affatto sterile nostalgia.

NEL BORGO

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In via Giovanni XXIII non c’è posto per tutti

ARRIVA UNA MOSCHEA “MACEDONE” Aprirà entro fine mese in Via Portogallo, nessuna preclusione verso altre comunità Al Borgo Marina, in via Giovanni XXIII, vi è una delle più frequentate moschee della provincia, ma il luogo è angusto e spesso non riesce a contenere tutti i fedeli, specialmente durante la preghiera del venerdì. Si è parlato a lungo di spostare la moschea in luogo più adatto ed in un edificio più capiente. Le soluzioni prospettate dall’Amministrazione e dai fedeli sono state per motivi diversi scartate. “Non so a che livello delle priorità si trovi il progetto per la nuova moschea, precisa Alessandro Cavuoti, presidente del Centro di Cultura Islamica di Rimini, le porte comunque sono aperte per soluzioni idonee”. Nel frattempo c’è chi ha trovato un luogo adatto per la preghiera. E’ la comunità Macedone che in via Portogallo al numero 25 sta predisponendo un locale per farlo diventare una “moschea”. A fine mese i lavori dovrebbero essere terminati. Nessun antagonismo con altri luoghi di culto, solo la necessità di ritrovarsi come comunità. In via Giovanni XXIII, dicono i promotori, la moschea non è abbastanza capiente per accogliere tutti i fedeli e diventa difficile trovare la giusta concentrazione per la preghiera. Naturalmente la moschea di via Portogallo sarà aperta a tutti i fedeli dell’Islam.


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27 giugno > 10 luglio 2012

NEL BORGO

Cinque serate a partire dal 24 ottobre

“FAI CIÒ CHE TI FA BATTERE IL CUORE” di Beatrice Piva

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n leader è una persona che fa la differenza, che sa esprimere le proprie emozioni senza inibizione. Un leader non solo crea la sua vita, ma è un esempio per chi gli sta accanto: motivando le persone a prendere in mano la propria vita, la vita stessa cambia sia per se stesso che per gli altri. Il lavoro di Roberto Re è insegnare a tenere la testa alta e a guardare avanti. Già considerato “l’Anthony Robbins italiano”, oltre 20 anni di esperienza “sul campo”, più di 200 mila partecipanti ai suoi corsi, coach mentale della vincitrice dello strepitoso oro di Jessica Rossi alle olimpiadi di Londra, traguardi che inseriscono a diritto Roberto Re tra i numeri “uno” della formazione Europea. Fondatore e presidente di HRD Training Group, società specializzata nella formazione manageriale e comportamentale nella crescita personale, autore di best seller, i suoi corsi sono stati scelti da alcune delle principali realtà aziendali, personaggi dello spettacolo, squadre di calcio e atleti di svariate discipline. Roberto Re aprirà la prima di cinque incontri con protagonisti i migliori formatori d’Italia. Una grande opportunità per cinque serate organizzate all’Hotel Holiday Inn di Rimini con inizio il 24 ottobre. A seguire l’8 novembre con Alfio Bardolla, il 15 novembre con Paolo Bacchini, il 29 novembre con

Claudio Bellotti, per concludere il 6 dicembre con Ciro Imparato. Roberto Re, come si diventa mental coach? “Ho cominciato per puro caso, sono fortunato perché a vent’anni ho incontrato la mia passione, un amico mi ha invitato ad un corso per studenti per imparare le tecniche di memorizzazione e lettura rapida, di cui mi colpì il messaggio veicolato: la tecnica è importante, l’atteggiamento lo è di più. Era il 1987 e questo approccio era pressoché sconosciuto in Italia. Ero in un periodo della mia vita in cui cercavo nuove motivazioni, da un interesse personale, affascinato, cominciai a collaborare con questa organizzazione, in seguito ho conosciuto Anthony Robbins”. Il contributo più importante ricevuto da Anthony Robbins? “Sicuramente mi ha aiutato a fare un salto di qualità nella mia conoscenza, sono stato uno fra i primi a portare i suoi insegnamenti nel nostro Paese. Mi ha aiutato a conoscere ciò che già facevo però a un livello molto più alto: i miei corsi erano da 30 persone, lui parlava davanti a 3 mila. Mi mostrò come impostare un corso in modo coinvolgente e divertente e ho appreso la visione, tipica americana, secondo cui si può fare sempre di più”. Non deve essere stato semplice, per quei tempi, entrare nella mente degli italiani… “In Italia è stato difficilissimo, non erava-

Roberto Re, “l’Anthony Robbins italiano”, raduna a Rimini i migliori formatori italiani

mo ancora pronti a capire queste tecniche, ma ero motivato e determinato ad andare avanti. Tutt’ora siamo indietro di vent’anni rispetto ai paesi nordici ma iniziamo ad avere un atteggiamento diverso e una abitudine a considerare importanti e fondamentali insegnamenti come la gestione mentale della propria persona”. Le olimpiadi di Londra l’hanno vista come mental coach della trionfatrice Jessica Rossi, vincitrice della medaglia d’oro nel tiro al piattello: come ha iniziato questa collaborazione? “Sono stato contattato da lei, è stata una esperienza entusiasmante, avevamo programmato la gara proprio come è andata, abbiamo superato la paura del risultato, una paura che in una gara come l’Olimpiade a volte inconsciamente emerge. Con l’obiettivo comune della medaglia d’oro e il record del mondo ho cercato di settare la sua mente su questo massimo traguardo possibile. Ed è stato raggiunto”. Nella sua carriera ha formato numerosi venditori. Come si applica in questa professione il suo invito a seguire la voce del cuore? “Rispetto a trent’anni fa la professione del vendere è cambiata, oggi rispetto a ieri è fondamentale vendere ciò in cui si crede, sapersi ascoltare capendo cosa sia più giusto per sé. Qualsiasi tipo di successo, se non gratifica prima di tutto chi lo vive, non è un successo”. Di cosa parlerà alla serata del 24 ottobre a Rimini? “Parlerò sul come gestire le numerose solle-

citazioni ed emozioni che oggi permeano le nostre vite, sul come comunicare le nostre idee e progetti, sul come gestire il proprio tempo e la propria vita, la gestione dei rapporti con gli altri, il fare squadra, e ancora sulla gestione delle informazioni, a mio parere tra vent’anni tutto l’apparato scolastico dovrà trasformarsi perché l’insegnamento lo troveremo direttamente nella rete, se avremo la capacità e la giusta intuizione per filtrarlo”. Info per le serate: 800.910668/3482532175 - www.1-id.it

Roberto Re


Chiamami Città 696