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Comune di Mira Assessorato alla Cultura

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9 I 08-0


Comune di Mira Assessorato alla Cultura

Ciao ragazzi, siete pronti? Ops...scusate, avete ragione. Ho fatto lo stesso errore dell’anno scorso (per quelli di voi che c’erano): non mi sono presentato. Che sbadato! Mi chiamo Davide e sono l’assessore alla cultura del comune di Mira. Noo, che pensate? Nulla di particolarmente importante, sono una persona a cui piace fare cose con le parole. Bello vero? Lo penso anche io (anche se spesso devo portare la cravatta e a me non piace portarla; ma anche a voi, magari, non piace la matematica eppure la dovete studiare lo stesso, no?)! Ma adesso basta. Dicevo, siete pronti? A fare cosa? A conoscere tanti nuovi amici come Anna e Bianca ma anche Andrea. E Dedalo e Icaro e tanti altri! Dove li potete conoscere? A teatro! Sì nel nostro Teatro. Lo sapete, vero?, che a Mira c’é un Teatro? Si chiama Teatro di Villa dei Leoni e, quest’anno, compie vent’anni. Ma non è vecchio. No! Perché il Teatro è magico e non invecchia mai. Anzi. Se ci venite, all’improvviso, tutto sarà buio e silenzioso (anche voi mi raccomando!). E poi, di colpo, la magia. La magia di personaggi che entrano ed escono in scena e ci raccontano favole di bambini (va beh lo so che siete grandi ma il fatto è che a me, che sono più grande di voi, piacerebbe tanto qualche volta tornare bambino) e di animali e di mondi fantastici. Ma soprattutto impareremo tante cose nuove. Perché a Teatro, conosceremo la filosofia e l’Odissea, ma anche la matematica (ma quella divertente, eh!) e perfino la Costituzione! Allora? Siete pronti? Si! E allora: tutti a Teatro! E se vi va di raccontarmi le vostre esperienze potete scrivermi una mail (che credete? Sono grande mica antiquato!). A quale indirizzo? A questo: davide.meggiato@comune.mira.ve.it Ciao!

calendario Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 10.00

Carlo Presotto direttore artistico La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione

24 novembre 2008 - ore 9.30

24 novembre 2008 - ore 11.00

LA PICCIONAIA - I CARRARA Teatro Stabile di Innovazione

LA PICCIONAIA - I CARRARA Teatro Stabile di Innovazione

26, 27 gennaio 2009

02, 03 dicembre 2008

TEATRO DEL CANGURO Teatro Stabile di Innovazione

TIB TEATRO

Cielo Mare Sole Luna

illustrazione di Franco Hüller

17, 18 febbraio 2009

AD: charta-bureau.com

con il contributo di

Dei fiumi e dei teatri Uno dei paradossi di chi lavora con le giovani generazioni, sia insegnante, animatore culturale o artista, risiede nella necessità di continuare a ripetere un rinnovamento. Sono sempre ammirato dall’energia necessaria alle maestre ed ai maestri, che, concluso un ciclo di cinque anni, si ripresentano di fronte ad una nuova classe. Pronti a mettere sul tavolo i gettoni della loro esperienza, ed a giocarseli ancora una volta in una nuova scommessa. Scommessa in cui la passione è parte integrante della professionalità insieme al rigore metodologico ed alla qualità dell’ascolto, che permette di giocare le stesse carte secondo una combinazione ogni volta differente, come ogni volta differenti sono i compagni di gioco, i ragazzi. La scelta di condividere questo paradosso non è ne facile né indolore. Ma è su questa scelta che si fonda quella sotterranea confraternita di artisti che continua a portare avanti oggi il grande teatro ragazzi italiano, e che trova al Teatro di Villa dei Leoni di Mira una delle sue case ospitali. Un luogo dove gli incontri tra gli artisti e il pubblico generano nuove idee, nuovi progetti, nuove scommesse, sulle rive della Brenta, che continua a scorrere, sempre nuova, pur restando sempre sé stessa.

SCUOLA PRIMARIA

Il Bambino che ascoltava le Pietre

Davide Meggiato assessore alla Cultura Comune di Mira Ministero per i Beni e le Attività Culturali

SCUOLA DELL’INFANZIA

Il Bambino che ascoltava le Pietre Il Volo di Icaro 20, 21 gennaio 2009

TEATRO DEL BURATTO

FONDAZIONE TEATRO RAGAZZI E GIOVANI ONLUS

Giocagiocattolo

Favolosofia

10, 11 marzo 2009

10, 11 febbraio 2009

COMPAGNIE TEATRALI UNITE

Dolci Racconti 06, 07 aprile 2009 COMPAGNIA RODISIO

Il Lupo e la Capra

ANTONIO PANZUTO LA PICCIONAIA – I CARRARA Teatro Stabile di Innovazione

Odissea

03, 04 marzo 2009 CA’ LUOGO D’ARTE

Fiabe Italiane 24, 25 marzo 2009 TEATRO DELL’ARCHIVOLTO

Abbecedario

SCUOLA SECONDARIA 18, 19, 20 novembre 2008 LA PICCIONAIA – I CARRARA Teatro Stabile di Innovazione

Arrabbiati

23 gennaio 2009 TEATRO LITTA Teatro Stabile di Innovazione

Il Magico Mondo dei Numeri 17, 18 marzo 2009 ASSEMBLEA TEATRO

La Costituzione in dieci colori


SCUOLA DELL’INFANZIA

scuola dell’infanzia

24 novembre 2008

26, 27 gennaio 2009

LA PICCIONAIA - I CARRARA Teatro Stabile di Innovazione

TEATRO DEL CANGURO Teatro Stabile di Innovazione

Il bambino che ascoltava le pietre

Cielo Mare Sole Luna

Premio Speciale RAISAT Ragazzi 2004 - Teatro in TV testo e regia Ketti Grunchi con Ketti Grunchi e Rachele Colombo

di autori della compagnia impianto scenico e grafica Fabrizio Valentini con Natascia Zanni Lorella Rinaldi regia Lino Terra

ore 9.30 Spettacolo riservato alle Scuole dell’Infanzia ore 11.00 Spettacolo riservato alle Scuole Primarie Andrea Palladio, una volta, era un bambino, era una bambino speciale: nel buio della soffitta, tra i sottili raggi luce, giocava con il suono delle candide pietre, accarezzava la polvere bianca di un sogno che lo veniva a trovare tutte le notti… una Città tutta bianca, un Palazzo meraviglioso, pieno di stanze segrete dove, da lontano, potevi vedere gli Angeli, e sentirli ridere. Ma, come sempre, come tutti i bambini di sempre, un giorno Andrea si accorge che il giorno appartiene solamente alla realtà, mentre la notte è prigioniera dell’inesistente. La Città Bianca del sogno, il Palazzo incantato non esistono. I sogni non esistono. La notte li costruisce, e il giorno li distrugge. Il piccolo A è davvero speciale… e il mondo è magico, ha parole e voci e suoni incantati per noi, se abbiamo orecchie per ascoltare. E lui ascolta… le magiche voci, i segreti, la caparbietà delle pietre, e il suo cuore. Il sogno irreale diventa il sogno di una vita, e un giorno, il giorno dell’essere diventati grandi, il grande Palazzo bianco del sogno sarà la Basilica e la Città sarà Vicenza, la bianca Città, e tanti e tanti altri Palazzi, e Ville dimore degli Angeli. L’ideale rinascimentale dell’architettura spiegato con una fiaba. Andrea Palladio e il suo sogno d’arte raccontato con uno spettacolo. Parole, musiche, immagini. La storia di un bambino per i bambini. Per mettere insieme i sogni e dare fiducia, il coraggio di crescere e inseguire progetti, pensieri, utopie…

“…Ciao! Sono un pesciolino tutto argentato, sguazzo nell’acqua e non chiedo altro che mi si lasci nuotare in pace…a me piace molto passeggiare in mare con i miei amici cavallucci e meduse!” “Io sono la luna e non sono mai sola…ci sono le stelle a farmi compagnia!” “Noi siamo le stelle ed a volte, sopratutto d’estate, ci capita anche di fare un tuffo in mare... è allora che ci chiamano stelle cadenti!” Il mare, il cielo, la luna all’orizzonte: due sagome immobili che, impugnando una canna da pesca, semplicemente…aspettano. Ai piccoli bambini spettatori viene per una volta proposto di cambiare l’abituale ritmo “televisivo” di visione-ascolto: questa volta il tempo scorre più lento, più …morbido e, grazie a questa “lentezza”, è possibile vedere ciò che di solito non si riesce a vedere ed ascoltare ciò che di solito non si riesce ad ascoltare. Forse i pesci sanno parlare… e di notte le stelle e la luna che cosa si diranno prima di riposare in attesa del sole che sempre, il giorno dopo, arriva? Forse potremo vedere anche il vermicello che nell’amo cerca di attrarre l’ignaro pesciolino… anche un verme dovrebbe essere ascoltato e compreso! E il silenzio…e le pescatrici: sono così diverse l’una dall’altra eppure sembrano fare le stesse cose. Che cosa aspettano? Alla fine, anche se neppure un pesce finirà preso all’amo, nessuno avrà atteso invano: dando tempo al tempo si possono conoscere e imparare tante cose nuove, divertirsi e giocare e sperare nella prossima occasione.


scuola dell’infanzia

scuola dell’infanzia

17, 18 febbraio 2009

10, 11 marzo 2009

TEATRO DEL BURATTO Teatro Stabile di Innovazione

COMPAGNIE TEATRALI UNITE

Giocagiocattolo progetto di Franco Spadavecchia e testo di Beatrice Masini regia Jolanda Cappi e Giusy Colucci voce recitante Gabriele Calindri con Marialuisa Casatta, Irene Dobrilla, Nadia Milani, Elena Veggetti (Elena Giussani)

Dolci Racconti con Camilla da Vico e Giovanna Palmieri drammaturgia di Giacomo Anderle regia di Alessio Kogoj

teatro d’animazione su nero, teatro d’attore

C’era una volta. No, sbagliato. C’è adesso. Qui. Non è una fiaba. È una storia. C’è un bambino. E ci sono i suoi giocattoli .Il bambino non sa cosa fanno quando lui non c’è. Secondo lui giocano. Non li ha mai visti, ma è quasi sicuro che sia così.

Una mamma e una bambina. Che giornata! Sempre di corsa, casa, lavoro, scuola materna, non c’è mai tempo per riposare un po’ o per giocare insieme. Il papà arriverà tra poco e la cena non è ancora preparata. In casa non c’è niente di pronto. La bambina vorrebbe mangiare solo caramelle, mentre la mamma, agitatissima, mangia tutto quello che le capita sotto mano.

I protagonisti dello spettacolo sono i giocattoli: il pagliaccio, l’orsacchiotto, una bambola arrivata per sbaglio e pochissimo usata e l’amico immaginario. Loro, i giocattoli, sono sempre pronti a soddisfare ogni desiderio del bambino, ma quando lui non c’è loro giocano davvero, scherzano, sognano. Loro lo conoscono bene, lo vedono crescere, soffrire, ridere, piangere, conoscono i suoi segreti, le sue paure, i suoi desideri. E poi un giorno il bambino confida al suo amico immaginario la sua paura per l’arrivo di una sorellina, paura che poi la mamma e il papà non gli vogliano più bene. Per farlo sentire importante, mamma e papà gli regalano un giocattolo nuovo. Adesso sono i giocattoli ad avere paura di finire dimenticati in una soffitta, in un vecchio scatolone e poi alla discarica! Comunque vada, un bambino ha sempre voglia di giocare. E finché c’è un bambino che gioca, c’è un giocattolo felice. Le divertenti musiche scelte e composte da Mauro Casappa ci conducono nella dimensione del meraviglioso mondo dei giocattoli, dove riscopriamo alcuni aspetti dell’incanto infantile. Il linguaggio dello spettacolo prosegue una linea di ricerca del Teatro del Buratto, nel segno della contaminazione tra le varie tecniche: l’immagine fantastica animata nello spazio nero, l’azione e la parola che narrano la storia. La magia del teatro su nero ci porterà a credere che anche i giocattoli hanno un piccolo cuore e una loro storia.

Questa la partenza dello spettacolo Dolci Racconti che si propone di affrontare il tema complesso del cibo. Cibo, che oltre ai “contenuti” energetici, proteine, grassi, zuccheri eccetera eccetera, veicola in modo altrettanto decisivo contenuti emotivi, modalità di relazione. La mamma, grande e immensa, a volte è buona come il pane, dolce come lo zucchero, morbida come il puré, altre volte invece è aspra come il limone. Il papà, come la torta della domenica, è una dolce promessa, con l’amaro dell’attesa. La bambina, vispa e peperina, non ha fame. Tra strade di farina e venti di zucchero a velo madre e figlia torneranno ad essere più vicine e l’antica ricetta della nonna, che abita nella mamma, finirà per coinvolgere la figlia e la sua bambola.


scuola dell’infanzia

SCUOLA PRIMARIA

06, 07 aprile 2009

02, 03 dicembre 2008

COMPAGNIA RODISIO In collaborazione con il Teatro delle Briciole Teatro Stabile di Innovazione

TIB TEATRO

Il Lupo e la Capra

storia di due ribelli inconsapevoli e quindi di un’utopia

Il Volo di Icaro drammaturgia e regia Daniela Nicosia con Vania Bortot e Labros Mangheras produzione TIB Teatro

liberamente ispirato a Una notte di temporale di Y. Kimura di e con Davide Doro e Manuela Capece musiche originali di Enrico Fava Premio EOLO 2007 Miglior Spettacolo Teatro Ragazzi Italiano

Arriva il lupo, arriva la capra, lui la insegue ma non la vuole mangiare. Vuole abbracciarla, perché poi si innamorano e si sposano! (Anna, 6 anni) Una storia impossibile, o forse no, sicuramente scomoda e spigolosa. La storia di un lupo e di una capra, nemici nell’immaginario comune, che per caso si incontrano, in una notte senza luna, non si riconoscono e si scoprono più vicini di quanto si possa credere. È la storia di due che, inconsapevolmente, sfidano quella logica che dice che le cose sono sempre andate così e quindi non c’è motivo di cambiarle. Due ribelli dunque. Oppure, solo due che si incontrano, lontani da casa, dalla loro sicurezza e da quello che ognuno crede di essere. Come due pionieri di un luogo nuovo sono obbligati ad una nuova curiosità, e per questo messi alla prova. E allora, come la capra può scoprire di essere coraggiosa, così il lupo può avere paura. Ma non è detto che andrà così. Forse ognuno rimarrà ancorato alla propria comoda certezza e niente cambierà. Il lupo mangerà la capra? La capra avrà paura e istintivamente fuggirà? Il ricordo della notte appena trascorsa prevarrà sull’abitudine? La storia del lupo e della capra è ispirato al libro In una notte di temporale di Y. Kimura, autore giapponese tradotto in tutto il mondo che si è imposto con questo piccolo racconto nel panorama della narrativa per ragazzi.

Un papà e suo figlio. L’alchimia di un legame profondo che dalla prima infanzia ci accompagna per tutta la vita. Nella nostra storia il papà si chiama Dedalo, fa’ l’inventore e passa ore e ore rinchiuso nel suo studio, mentre il piccolo Icaro, il figlio, occhioni blu, spalancati, lo osserva curioso, discreto e a tratti indiscreto… Aspetta Icaro, come ogni bambino, aspetta il tempo che il papà potrà dedicargli… aspetta la passeggiata della sera sulla scogliera, insieme, papà e figlio, nel vento. Lassù il papà gli ha rivelato i segreti delle api e le sue segrete ambizioni e in quelle sere, Icaro si è sentito felice… Finché un giorno - imprigionati entrambi da Minosse, il terribile re di Creta che accusa Dedalo di tradimento - padre e figlio, si ritroveranno insieme con una infinità di tempo da condividere. Loro due soli, i soli prigionieri del labirinto, la prigione a cielo aperto, inventata dallo stesso Dedalo, da cui è impossibile uscire. «Ma tu papà puoi tutto! Sei il mio papà e sei anche inventore, dai inventa un’invenzione… trova la soluzione!» Ora Dedalo, occhi negli occhi del figlio, soli, sotto «quell’azzurro cielo di quel cielo speciale che se alzi un dito ti pare che lo puoi toccare» cerca insieme ad Icaro una via d’uscita. Ora padre e figlio sono davvero insieme, perché insieme progettano il loro futuro… Lo spettacolo sviluppa la ricerca artistica di Daniela Nicosia intrapresa con lo spettacolo La Favola di Orfeo - Premio quale Migliore Spettacolo al Festival Nazionale di Molfetta 2005 - circa la trasmissione del mito ai più piccoli con leggerezza e semplicità, grazie ad un accurato lavoro di scrittura drammaturgica.


scuola primaria

scuola primaria

20, 21 gennaio 2009

10, 11 febbraio 2009

FONDAZIONE TEATRO RAGAZZI E GIOVANI ONLUS

ANTONIO PANZUTO LA PICCIONAIA – I CARRARA Teatro Stabile di Innovazione

Favolosofia di e con Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci scenografia Lucio Diana suono e luci Bruno Pochettino Premio come miglior spettacolo Giocateatrotorino 2008

Il primo spettacolo del Progetto “Favole Filosofiche” è un viaggio teatrale, comico e filosofico, sull’esperienza dei cambiamenti. Due personaggi favolosi e divertenti invitano il pubblico dei ragazzi ad interagire durante il racconto e a condividere i pensieri stimolati dalle loro avventure: sono due mendicanti, uno cieco e l’altro zoppo, che si decidono a cercare nuove strade e miglior fortuna. Capovolgimenti, conflitti, risate, accompagnano una riflessione aperta sulla testimonianza che i ragazzi danno dei cambiamenti intorno a loro e di loro stessi, di quanti ne possono decidere, scongiurare o progettare. La favola dei cambiamenti è una “favola filosofica” perché induce a fare domande più che trovare risposte, a interrogare per comprendere. Si narreranno fiabe, si canteranno canzoni, si condurranno giochi teatrali stimolando all’ascolto e alla produzione di risposte da parte dei ragazzi sui temi universali. Questo è l’obiettivo che Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci si propongono di realizzare con il Progetto “Favole Filosofiche”: realizzare un incontro tra il teatro e la filosofia per bambini, per avvicinare i più piccoli al piacere di pensare.

Odissea figure e macchine Antonio Panzuto voce recitante Giancarlo Previati suoni e regia Alessandro Tognon

L’Odissea è il poema del viaggio e della nostalgia. E’ la storia di Ulisse, eroe astuto e valoroso, ma enormemente infelice, perchè, desideroso di ritornare in patria, è spinto continuamente lontano dall’odio di un Dio. E’ costretto ad affrontare avventure affascinanti e pericoli terribili: dai mangiatori di loto, la pianta che fa dimenticare il ritorno, al Ciclope mostruoso, crudele e beffardo, dalla maga Circe, bellissima, che trasforma in porci i compagni di Ulisse, al canto delle Sirene, dal vento di Eolo a Scilla e Cariddi. Omero è inimitabile narratore, pacato e maestoso e dimostra ovunque la virtù trasfigurante della sua poesia, capace di creare, tra continue metafore e similitudini, un mondo fiabesco, irreale, onirico. Così questa versione dell’Odissea, canto per oggetti e voce, vuole trascinare con sè chi guarda, attraverso la continua tarsformazione della scena. Sculture plastiche in movimento, e figure, macchine sceniche sofisticate, giocattoli tradizionali, come il Lego e il Meccano, oggetti d’uso quotidiano, ispirati all’iconografia greca, vengono utilizzati per accompagnare il racconto, narrato da una voce quieta che enfatizza i passaggi emotivi. Alla parola si oppone il gesto silenzioso, al racconto la forza espressiva degli oggetti, ai silenzi i delicati colori della luce.


scuola primaria

scuola primaria

03, 04 marzo 2009

24, 25 marzo 2009

CA’ LUOGO D’ARTE

TEATRO DELL’ARCHIVOLTO

Fiabe Italiane

Abbecedario

testo Marina Allegri regia Maurizio Bercini con Francesca Bizzarri e Dario Eduardo De Falco

“Le fiabe sono vere -scriveva Italo Calvino- sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita; sono il catalogo dei destini che possono darsi ad un uomo ed a una donna, soprattutto per la parte di vita che appunto è il farsi di un destino: dalla nascita, che sovente porta in sé un auspicio e una condanna, alla giovinezza, al distacco dalla casa, alle prove per diventare adulto fino a confermarsi come essere umano”. E’ importante nutrirsi ed essere nutriti di fiabe. Sospendere, anche solo per poco, il chiaroscuro della realtà, per inoltrarsi in un bosco o in un palazzo fatato, vedendo le vite di ognuno rapite da amori fatati o sconvolte da terribili magie, messe alla prova da percorsi irti di ostacoli, verso felicità prigioniere di un incantesimo, assaporando “l’infinita possibilità di metamorfosi di tutto ciò che esiste”… In questo spettacolo vengono raccontate le fiabe del popolo italiano, fiabe raccolte con grande minuzia dal Nord al Sud: fiabe apparentemente tutte uguali, ma che hanno assorbito l’eco lontana dell’anima del popolo italiano raccontatore, gli odori del bosco e del mare, gli accenti di dialetti ormai perduti, profumo di povertà e di cibi diversi, mantenendo la passione e la speranza che si esprimeva nell’attitudine di “narrar fiabe”. Due “raccontatori di italianità” si muovono nella scenografia di un’Italia in miniatura, che, come un grande flipper, si illumina ora su una regione ora su una città, narrando le fiabe di ogni territorio.

L’alfabeto a teatro

drammaturgia e regia Giorgio Scaramuzzino con Francesca Biasetton e Giorgio Scaramuzzino

Può una semplice lettera diventare, quasi per caso, letteratura? E giocare con le parole può aiutare a far nascere l’amore per la lettura? Noi crediamo di sì. L’Abbecedario è un percorso fantastico dalla A alla Z, dove ogni lettera del nostro alfabeto contemporaneo, diventa occasione per raccontare una storia. Ventisei piccole storie in cui le lettere sono protagoniste di altrettanti racconti scritti appositamente per questo spettacolo da poeti, saggisti, narratori, romanzieri. In scena Giorgio Scaramuzzino, nei panni di uno sbadato personaggio che ha perduto tutte le lettere affidategli da un misterioso Maestro dell’Alfabeto, e Francesca Biasetton, calligrafa e illustratrice, che costruisce in diretta le scenografie proiettate su uno schermo mediante un visualizer. E così seguendo le avventure di “Benedetta che ha deciso di fare un viaggio in bicicletta”, della K un po’ insofferente perché “quelle due smorfiose della C e della H non hanno mai voglia di giocare con lei”, la U che sente “un gran vuoto dentro”, scopriamo l’affascinante mondo dell’alfabeto. Un viaggio sulle onde della fantasia, interagendo attraverso parole e immagini, filastrocche e scenografie disegnate dal vivo con carta, inchiostro e forbici.


SCUOLA SECONDARIA

scuola secondaria

18, 19, 20 novembre 2008

23 gennaio 2009

LA PICCIONAIA – I CARRARA Teatro Stabile di Innovazione

TEATRO LITTA Teatro Stabile di Innovazione

Arrabbiati

Il Magico Mondo dei Numeri

di Alberta Toninato regia Marco Artusi con Marco Artusi, Valentina Brusaferro coordinamento progettuale Ketti Grunchi tecnico Luciano Lora

liberamente ispirato a “Il mago dei numeri” di Hans M. Enzensberger di Roberto Traverso regia Gaetano Callegaro con Claudio Milani e Mario Sala

Prendendo spunto dal romanzo di Cavina “Alla grande”, la trama percorre due direttrici: la storia di Pip, ragazzo dalla fervida immaginazione, e dei suoi amici, calati nella loro quotidiana realtà di adolescenti alle prese con i problemi di relazioni fra sessi, coi coetanei e con chi si permette di imporre il proprio volere agli altri; parallela a questa direzione narrativa, si snoda -attraverso le testimonianze degli adulti- il racconto di un altro mondo: quello di un delitto, gesto estremo compiuto per liberarsi da un’oppressione. Il mondo adolescente è fisiologicamente parallelo, “altro” rispetto a quello reale: basato sulla difficoltà tipica di questa età di tarare e graduare in maniera proporzionata e corretta la manifestazione e la relazione di se stessi con la realtà circostante, ha reazioni molto spesso sproporzionate e incongruenti con la vita e i pensieri interni. Nel mondo adolescente la paura può diventare violenza, la fragilità portare a volte ad atteggiamenti aggressivi e la sensibilità venire intesa come debolezza. L’adolescenza però, non è solo una delle età più difficili della vita, ma anche una delle più lievi, in cui si scopre ciò che non si era ancora scoperto. L’età degli ideali, degli amori, degli amici. Delle “cazzate”. Delle avventure. Della testa e del cuore. Questo mondo virtuale, disegnato o immaginario, governato da regole proprie -spesso basate sul rito antico della legge del più forte-, può sostituire quello reale e generare fenomeni che possono entrare in conflitto con la realtà. Fra questi rientra il “bullismo”. Un fenomeno che vive e si nutre della violenza -sublimata nella migliore delle ipotesi in prepotenza-, mutuando atteggiamenti e modelli propri del mondo adulto, e le cui vittime, emotivamente inadeguate, sono incapaci di rispondere in forma altrettanto forte ed efficace al sopruso se non arrivando a gesti estremi e tragici.

Come nel romanzo di Enzenberger, il personaggio principale si chiama Roberto, ma non è un bambino bensì un giovane ingegnere alle prese con la progettazione di un ponte. Roberto è pressato da uno scorbutico e invadente Imprenditore edile che pensa solo ad intascare i soldi dell’appalto. L’ossessione di Roberto per i calcoli che non tornano lo portano a sognare il mago che da bambino lo aveva aiutato nei compiti, ma il mago di oggi ha le fattezze e la personalità arrogante e spiccia dell’imprenditore. La soluzione che arriverà nel finale non è di tipo matematico, ma semmai la scoperta di Roberto di essere in grado da solo di far fronte alla situazione, riscattando se stesso e la matematica. L’intenzione di questo lavoro è rompere il luogo comune che vuole la matematica come qualcosa di ostico e restituire ai bambini attraverso uno spettacolo divertente il fascino dei numeri. La storia fa leva sull’aspetto magico, stupefacente e un po’ pazzo della matematica, ma fa altresì capire il risvolto metodologico del pensiero scientifico che porta passo dopo passo alla risoluzione di problemi molto complicati. Questa è la storia di un ragazzo che riacquista fiducia in se stesso e supera le difficoltà grazie alla volontà e, perché no, alla fiducia nel metodo scientifico. Uno spettacolo divertente con due attori di grande bravura che mostra i meccanismi di crescita dell’autostima e dell’apprendimento e che contemporaneamente propone ai bambini una visione più ampia e ludica della matematica.


scuola secondaria 17, 18 marzo 2009 ASSEMBLEA TEATRO

La Costituzione in dieci colori testo di Renzo Sicco e Fabio Arrivas regia di Renzo Sicco e Lino Spadaro musiche di Franco Battiato con Andrea Castellini, Annapaola Bardeloni

Informazioni generali Per informazioni contattare l’Ufficio Teatro, dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, telefono 041 4266545 - fax 041 5609910 - www.teatrovilladeileoni.it, info@teatrovilladeileoni.it Gli spettacoli iniziano alle ore 10.00, salvo diversa indicazione.

Prenotazioni

Le prenotazioni degli spettacoli apriranno MARTEDI’ 30 SETTEMBRE PER LE SCUOLE DEL COMUNE DI MIRA E MARTEDI’ 7 OTTOBRE PER LE SCUOLE DEGLI ALTRI COMUNI. La prenotazione va effettuata telefonando all’Ufficio Teatro e deve essere seguita da un fax di conferma entro due giorni lavorativi, compilando la SCHEDA DI PRENOTAZIONE riportata in fac-simile di seguito. In caso di esaurimento dei posti per lo spettacolo prescelto sarà possibile optare per un diverso spettacolo, oppure scegliere l’inserimento in lista d’attesa che darà diritto ad essere chiamati nel caso si liberino nuovi posti.

Disdette

Eventuali rinunce dovranno pervenire all’Ufficio Teatro a mezzo fax il più tempestivamente possibile e comunque entro e non oltre 15 giorni dalla rappresentazione. LA DISDETTA OLTRE QUESTO TERMINE COMPORTERÀ IL PAGAMENTO DEL 50% DELL’IMPORTO CORRISPONDENTE AI POSTI PRENOTATI.

Cos’è la Costituzione? Perché la Costituzione è un testo importante? E’ noioso leggere la Costituzione con la propria mamma? O si può scoprire che non solo è utile ma anche divertente! Andrea è un giovane adolescente e deve leggere per “compito a casa” la Costituzione. Lo fa... e non lo fa! Un po’ legge… e un po’ ascolta musica a tutto volume. Finché rientra a casa “mami” e allora tutto cambia. Prima si abbassa il volume, poi si ricomincia a leggere ma anche a parlare, a fare esempi, a discutere, a confrontarsi. Insomma, con mamma la Costituzione diventa un testo vivo e molto interessante! Le parole diventano colori per disegnare i malanni o i potenziali della società e del mondo che gira attorno. Prima è la mamma a porre domande e ad offrire le risposte poi, via via, anche “il piccolo” Andrea diventa “grande” e si interroga, e interroga cercando nuove risposte. Insieme, mamma e Andrea, scoprono quanto la Costituzione, ancora oggi, a sessant’anni dalla sua scrittura, sia un testo “vivo”.

Pagamento

Non era facile fare uno spettacolo serio e rigoroso sul tema della Costituzione e al tempo stesso realizzarlo in maniera fresca e brillante. Ma i due attori costruiscono sulla scena davvero un bel rapporto “madre e figlio” e ne scaturisce un gioco brioso che dà spazio al divertimento ed anche alla profondità delle cose da dire.

I bambini dovranno arrivare a Teatro entro un quarto d’ora dall’inizio dello spettacolo ed essere ordinati per singole classi, che saranno fatte entrare una alla volta e accompagnate ai posti assegnati. Al fine di consentire un regolare svolgimento del programma, si raccomanda la puntualità (si prega di avvisare telefonicamente l’Ufficio Teatro in caso di ritardo). Ad ogni modo non saranno ammessi oltre 10 minuti di ritardo.

Renzo Sicco

Il costo del biglietto, unico per le scuole materne, elementari e medie, è di E 4,00. I portatori di handicap certificati e gli insegnanti hanno diritto all’ingresso gratuito. L’ammontare complessivo del costo dei biglietti potrà essere pagato con mandato di pagamento tramite bonifico bancario (il cui facsimile è riportato alla pagina seguente) firmato dal dirigente scolastico, con l’impegno di versare l’importo entro e non oltre il mattino seguente lo spettacolo. L’importo dovrà essere versato sul CC n° 044000063951 della Banca di credito cooperativo del Veneziano - Agenzia di Mira, IBAN: IT88V0840736180044000063951. Se ciò non fosse possibile, le scuole sono pregate di incaricare un solo insegnante per plesso scolastico di presentarsi alla cassa. Sarebbe inoltre auspicabile che l’ammontare dei contanti fosse consegnato alla cassa in banconote e non in monete.

Trasporto

Per le scuole del Comune di Mira che ne facciano richiesta, è previsto il servizio di trasporto a tariffa agevolata, con un contributo ad alunno di E 2,00. Le scuole che intendano usufruirne devono specificarlo al momento della prenotazione telefonica e riportarlo nel fax di conferma. Si precisa inoltre che, in caso di assenti, il pagamento andrà effettuato per l’intero numero di studenti prenotati. Per le scuole non appartenenti al Comune di Mira il trasporto sarà a carico della scuola o degli alunni.

Accesso e puntualità


CHARTA | BUREAU c o m m u n i c a t i o n

Moduli di prenotazione e di pagamento degli spettacoli di Teatro Scuola

Si prega di inviare via fax la seguente scheda di prenotazione in formato A4 per confermare la prenotazione telefonica (destinatario fax: Ufficio Teatro 0415609910). Alleghiamo inoltre un fac-simile di mandato di pagamento tramite banca per le scuole che intendono pagare con bonifico bancario. Infine per le scuole del Comune di Mira che richiedono il servizio di trasporto a tariffa agevolata, l’Ufficio Teatro invierà un modulo per la raccolta dati per la fatturazione da parte della società Mestre Trasporti che si occupa del servizio.

&

d e s i g n

19.05.2008

famiglie a teatro rassegna domenicale 2008-2009

famiglie a teatro rassegna domenicale 2008-2009

16 novembre 2008 Ca’ Luogo d’arte

Fiabe Italiane 14 dicembre 2008 Tieffeu

La fiaba del micio Lillo 25 gennaio 2009 Teatro del canguro

Cielo Mare Sole Luna 8 febbraio 2009 Fondazione AIDA Comune di Mira Assessorato alla Cultura

Pippi Calzelunghe

Premio Biglietto d’oro – Agis 2008 INFORMAZIONI

Ufficio Teatro Villa dei Leoni Via Don Minzoni 26 - 30034 MIRA (VE) - tel. 041.4266545 info@teatrovilladeileoni.it - www.teatrovilladeileoni.it CLIENTE: PICCONAIA


PRIMO RISPARMIO fino ai 13 anni

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Consultare i Fogli Informativi presso gli sportelli.

CONDIZIONI ECONOMICHE

PRIMO RISPARMIO PRIMO CONTO

Conto Junior studiato appositamente per i ragazzi, ha uno “scopo educativo”: incentiva al risparmio e rende responsabili nell'utilizzo del denaro. Rappresenta inoltre una originale e simpatica “idea regalo”. Con il libretto Primo Risparmio anche i più giovani si sentono "grandi". Con Primo Conto i ragazzi da 14 a 17 anni sono già “grandi”.

Tasso sulle giacenze

3,25% fino a 5.000 euro 2,65% da 5.000 a 10.000 euro 0,50% oltre 10.000 euro

COMMISSIONI/SPESE

nessuna spesa

PRIMO CONTO dai 14 ai 17 anni CONDIZIONI ECONOMICHE

Tasso sulle giacenze 3,00% fino a 5.000 euro 0,50% oltre 5.000 euro COMMISSIONI/SPESE

nessuna spesa CARTE DI DEBITO

Bancomat Carta prepagata Ricarica

“YOUNG” gratuita (1) 5.00 euro (costo di emissione)

(1) Con fidejussione del genitore

La Carta prepagata e ricaricabile della Banca del Veneziano Ricaricabile tutte le volte che vuoi, anche con un SMS. Carta RIcarica è utilizzabile per pagamenti e prelevamenti anche all'estero. Averla è facile. Richiedila in una delle nostre Agenzie.

RICARICA è utilizzabile anche per pagamenti via Internet

www.bancadelveneziano.it

Comodità Funzionalità Sicurezza

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