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ANNO XXVIII - N. 02 - FEBBRAIO 2013 - stampato il 14/02/2013 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB VERONA Registrazione Tribunale di Verona n° 725 del 13.11.1986. ISCRIZIONE AL ROC N. 18663

Uscita ufficiale dalla Lega Nord per l’ex sindaco di Bussolengo, Alviano Mazzi, e i suoi ex assessori esce dalla Lega Nord dopo il commissariamento della sua compagine governativa alla fine di una lunga guerra interna scoppiata tra le opposte componenti del partito di Bossi. Una situazione sofferta, condivisa da Mazzi con Francesco Vassanelli, Marco Soave, Luigi Ambrosi e Roberto Grigoli, che annunciano “le proprie irrevocabili dimissioni” dal partito Lega Nord in considerazione degli ultimi eventi a livello locale e nazionale”. Nel frattempo Alviano Mazzi dà appuntamento alle prossime elezioni comunali: «Per quello che riguarda il nostro impegno futuro, non andremo in altri partiti o movimenti, ma ci impegneremo attraverso liste civiche, per continuare nel nostro impegno con lo spirito e la dedizione che ci hanno sempre contraddistinto». pagina 12

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Lettere le vostre

LETTERA APERTA

POLITICA

“Caro onorevole...” Vede, Onorevole, sono più di quarant'anni che vado a votare e ad ogni tornata elettorale voi politici correte avanti indietro per tutt'Italia per illustrarci programmi che non realizzerete mai, farci promesse che non manterrete mai ed assumervi impegni che saranno sempre disattesi. Tutti dite di saper risolvere qualunque problema, ... ma allora perché siamo nella "Cambronne" fin sopra i capelli? Questa volta sceglierò per chi votare non in base a quello che promettete di fare, ma in base a quello che avete fatto. Tutti avete parlato di scelte impopolari da fare di cui non volevate assumervi la responsabilità per non perdere consensi. Sinceramente mi sembra un atteggiamento squallido e vigliacco; se uno sa governare e ritiene opportuno che si debbano fare certe scelte, sicuramente cercherà di renderle il meno impopolari possibile, ma poi le deve fare altrimenti non governa ma tira a campare! Come è possibile pensare di governare facendo solo scelte popolari? Pensate forse che l'Italia sia il paese dei balocchi? Governare vuol dire cercare di capire oggi quello che succederà domani ma voi politici avete dimostrato che non sapete capire oggi nemmeno quel che è successo ieri! E veniamo ai rimborsi elettorali; chi più chi meno, tutti i partiti hanno grufolato, e grufolano, in questo truogolo. Voi politici vi riempite la bocca quando dite: "il popolo sovrano ... diamo la parola agli elettori ... facciamo scegliere agli elettori ... rispettiamo la volontà degli elettori ..." al referendum del '93 gli elettori avevano scelto ed anche chia-

ramente, il 90% ha detto no al finanziamento pubblico ai partiti e voi politici cosa avete fatto? Glielo avete messo in quel posto al popolo sovrano! E che dire del metodo che utilizzate per intascarvi i rimborsi? Se facesse lo stesso un cittadino qualsiasi i finanzieri gli confischerebbero anche le mutande! Tutti dicevate di voler cambiare la legge elettorale, non l'avete fatto adducendo stupide scuse però qualcosa si poteva fare come: eliminare il cosiddetto "listino bloccato" che è palesemente in antitesi con la possibilità di scelta; vengono infatti elette delle persone anche se nessuno le vota; abolire la possibilità di "piazzare" i non eletti, quindi persone che gli elettori non vogliono, in posti di prestigio e con congrui stipendi che, ovviamente, paghiamo noi ed infine potevate anche sopprimere la possibilità, per gli eletti, di "cambiare casacca" che rappresenta un vero tradimento nei confronti degli elettori; se qualcuno non condivide più l'operato del proprio partito abbia almeno il coraggio delle proprie idee e si dimetta.

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Febbraio 2013

“E facce toste”

L'ultimo pensiero è per la questione morale che tutti, a parole, dite di voler affrontare. Già gli immorali, offensivi ed indecenti privilegi che vi siete concessi sarebbero più che sufficienti per cacciarvi a pedate dal Parlamento, ma anche il Padreterno perdona il peccatore che si pente. Vediamo se siete pentiti e quant'è forte il vostro desiderio di moralità considerando i fatti. Io ritengo che fra tutti i privilegi il più indecente, il più immorale ed il più offensivo sia il vitalizio dopo 5 anni di mandato. Il 21.9.10 viene proposto alla Camera di abolire tale crimine: presenti 524 deputati, votanti 520 hanno votato si 22 deputati, hanno votato no 498 ... la Camera non approva! Quello che ho riportato è solo una piccolissima parte delle oscenità che commettete; lei Onorevole, si farebbe governare da personaggi del genere? Non credo che le darò il voto, mi avete convinto che votare per degli individui come voi significa solo scegliere da chi farsi impiccare!. Giovanni Saoncella

L’inaugurazione dell’Università Itinerante Auser di Pescantina avrà luogo, con il patrocinio del Comune, sabato 9 marzo presso il Teatro G. Bianchi, Piazza degli Alpini. Alle ore 16.00 il tenore Maestro Mario Chiarini terrà la lezione concerto “La canzone italiana da Giuseppe Verdi ai giorni nostri”. Le successive lezioni avranno sede presso la Bocciofila, via Pace 3, il giovedì alle ore 16.00; il programma verrà consegnato prima del concerto inaugurale e diffuso a mezzo stampa. Per informazioni telefonare alla sede Auser di Verona tel. 0458210516 o 3478578044 fax 0454850911

Egregio Direttore e cari Lettori, non è una questione di essere apartitico è semplicemente dire basta a questi politici arroganti , presuntuosi che ci prendono da decenni per i fondelli suonando sempre il solito disco. Se andiamo a guardare una trasmissione registrata 20 anni fa, si vedrà che è esattamente la fotocopia di quelle in questi giorni. E’ veramente incredibile che queste persone, senza alcuna dignità, abbiano ancora il coraggio di venire a raccontarci sempre le stesse storie. Qui la cosa è più seria di quello che loro pensano. La gente comune non ha più il lavoro, non si riesce - non solo ad arrivare a fine mese - ma non esiste prospettiva per il futuro né per genitori né per i nostri figli. Io non sono un Professore Universitario, però non ci voleva molto a capire che una persona senza reddito o con il 50, 60% in meno di disponibilità economica rispetto a qualche anno fa, non possa spendere e quindi creare quel famoso volano - di cui io parlavo già più di un anno fa sempre

su questo giornale - quindi è inevitabile che non consumando non si possa creare ricchezza per nessuno. Ci hanno voluto far credere che le cose andavano bene, anche quando noi persone normali, vedevamo che le cose peggioravano di giorno in giorno e, secondo me, il 2013 sarà deleterio e nefasto. Non sono un veggente, sono semplicemente un cittadino che guarda in faccia la realtà e vedo che il costo della vita cresce, il reddito non esiste oppure si è dimezzato, la pensione è diventata una chimera anche per chi ha lavorato come me 35 anni, i giovani devono andare all’estero, si spende la metà dell’introito IMU per sommergibili e, ciliegina sulla torta, il capo dello Stato si è aumentato lo stipendio! Credetemi per salvare l’Italia servirebbe che tutti quelli che sino ad ora hanno fatto politica - di qualsiasi schieramento - se ne andassero a casa subito, perchè i novizi, comunque, non farebbero più danni di quelli fatti da loro fino ad ora. Dobbiamo farci rispettare e non farci prendere per i

fondelli come sempre: ora tutti promettono e poi come sempre - saremmo fottuti e cazziati, noi con tutti i problemi e loro con i soliti privilegi. Abbiamo bisogno che ci sia ridata la dignità che molti di noi hanno perso per colpa loro. Maurizio Toffali

Direttore Responsabile: Rosanna Pancaldi Società Editrice: L’Altro Giornale s.r.l Redazione: Via Enrico Bernardi, 7 37026 SETTIMO di PESCANTINA (VR) Tel. 0457152777 Fax 0456703744 e-mail: articoli@laltrogiornalevr.it Servizi Fotografici e consulenza Grafica Mario Franchino

Abbonamenti: 10 euro annui C.c postale n° 81285140 intestato a L’Altro Giornale s.r.l. Via E. Bernardi, 7 37026 Settimo di Pescantina Stampa: FDA EUROSTAMPA srl Via Molino Vecchio, 185 25010 BORGOSATOLLO (BS)

Numero chiuso il 14 - 02 - 2013


le vostre Lettere

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CREMAZIONE

Pro e contro. I lettori intervengono Ai giorni nostri si ricorre sempre più spesso, dopo il "transito" alla pratica della cremazione, piuttosto che all'inumazione. Tanto che è quasi diventata una moda la scelta di questo tipo di sepoltura. Fanno eccezione le persone molto religiose, che seguono molto pedissequamente le regole del cristianesimo, il quale sostiene l'importanza di conservare integro il corpo per il Giudizio Finale. Io però, da spirito libero di artista che non ama le regole ho una personalissima idea sulla necessità di conservare il corpo per l’eternità. Addirittura, se potessi, ricorrerei alla mummifacazione come gli

antichi Egiziani. Infatti il corpo, anche dopo il "transito" potrebbe essere il portante per le ricerche e gli studi archeologici, come storico protagonista di vita vissuta in una determinata epoca. Voglio citare a questo riguardo due esempi: il ritrovamento di un montanaro dell’età preistorica ritrovato quasi mummificato sulle nevi delle nostre montagne e quello di due giovani morti abbracciati rinvenuti nel mantovano, le cui ossa risalgono a 6 mila anni fa (considerati dagli archeologi "gli amanti del passato" come Giulietta e Romeo). Ecco perché sono contra-

Gentile Signora Pancaldi, abito a Pescantina e leggo il Vostro giornale da più di 20 anni. Mi piace rispondere al problema della cremazione sollevato dalla lettera del signor Toffali. Sono anch'io cristiana e favorevole al riguardo di questa scelta. Ma questa scelta dispiace davvero a Dio? Purtroppo a causa del peccato d’Adamo ed Eva, moriamo, ma grazie al sacrificio di Gesù, molti che ora dormono nella morte saranno riportati in vita sulla terra. Gesù disse: «Non vi meravigliate di questo, perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe commemorative udranno la sua voce e ne verranno fuori, quelli che hanno fatto cose buone a una risurrezione di vita, quelli che hanno praticato cose vili a una risurrezione di giudizio». (Evangelo di Giovanni 5:28,29) Che non sia comunque necessaria una tomba vera e propria per risuscitare una

ria alla cremazione! Mi ribello alla polverizzazione di un corpo che in vita è stato ritenuto tanto importante da essere talora abbellito anche con interventi di chirurgia estetica perfino in vecchiaia, per ottenere un gradevole aspetto fino all' ultima ora, come si usa fare oggigiorno: ne è l'esempio la nostra Gina Lollobrigida! La cremazione in questi casi sarebbe come distruggere un’opera d'arte... Conservando integro il nostro corpo, questo potrebbe renderci protagonisti storici per l'eternità, resi famosi da futuri archeologi. Dìna Marika Riccardini

persona è confermato da un’altra descrizione profetica della risurrezione. Rivelazione (Apocalisse) 20:13 dice: «Il mare diede i morti che erano in esso, e la morte e la comune tomba del genere umano diedero i morti che erano in essi». L’Iddio Onnipotente adempirà queste parole, a prescindere dal fatto che il corpo della persona sia stato sepolto, bruciato, disperso in mare, divorato da bestie feroci o completamente distrutto da un’esplosione atomica. Quindi la cosa importante non è dove o come si ‘ritorna alla polvere’. L’importante è essere nella memoria di Dio e venire risuscitati. Dio non ha certo bisogno di tombe imponenti per ricordare le persone. La cremazione non impedisce la risurrezione. Claire Hofstee

Leggo con dispiacere su questo giornale l'ennesimo attacco rivolto alle persone che non si riconoscono in alcuna credenza religiosa. Il pretesto, questa volta, arriva dalla scelta della cremazione, che il signor Toffali Gianni - con una serie di improbabili sillogismi - interpreta addirittura come “inoppugnabile prova della credenza degli atei”, i quali sceglierebbero la cremazione in quanto “schiaffo” ad un dio che segretamente riconoscono. Ritengo che la risposta

del direttore Rosanna Pancaldi, credente che sceglie la cremazione, sia sufficiente a chiudere la questione sul nascere. Vorrei però rassicurare il signor Toffali in merito all'imbarazzo che gli atei proverebbero nel dichiararsi tali alla cerchia di amici: mi creda, spesso questo imbarazzo è semplicemente sensibilità nei confronti dell'interlocutore. Claudio Fumaneri

BARDOLINO

“Il paese migliore d’Italia” E’ una gran fortuna essere residente a Bardolino, Paese Italiano dove lo studio di un noto quotidiano, ha stabilito essere, il migliore in Italia per qualità di vita. Abbiamo un sistema di videosorveglianza capillare; modernissimo! Garante della massima sicurezza, diurna e notturna. Peccato che da mesi non funziona, incurante dell’alto costo sostenuto, dalla comunità, per istallarlo. Del fatto ne approfittano quanti, bisognosi di compensare la scarsità cerebrale, sfogano i propri

istinti peggiori, con la massima sicurezza di impunità. Vantiamo Amministratori simpaticissimi nell’imitare video demenziali, che poi mettendoli in rete, dimostrano, fuori da ogni discussione, che siamo degni del posto guadagnato in classifica. Andiamo orgogliosi per il centro Paese inibito alla circolazione delle auto; multare chi, per pigrizia, parcheggia selvaggiamente la propria macchina ovunque, non sarebbe venir meno alle aspettative assegnate dal

famoso quotidiano? Quando poi dal presepio esterno la Chiesa Parrocchiale viene tolta e profanata in modo disumano la statua del Gesù Bambino, ultimo di tanti altri atti di puro vandalismo, purtroppo ormai frequenti. Nonostante tutto, rapportando la stessa logica che ha portato in testa alla classifica il mio Paese, pensare a cosa succederà in quello posto all’ultimo posto, come non posso ribadire di essere fortunatissimo? Sergio Martini

MATRIMONIO Egregio signor Direttore, chi dà la vera definizione di matrimonio? Il vocabolario, il linguaggio comune, i codici e prima di tutto il buonsenso. Non si può chiamare cose diverse con lo stesso nome, diversamente ci sarebbero continui fraintendimenti. Infatti chiamare matrimonio ciò che non è, e non lo sarà mai, nonostante un "certo diritto" pretenderebbe, si perde il senso della realtà delle cose. Un impoverimento della società, creando confusione appiattendo le relazioni elargendo a piene mani false illusioni e false promesse. Per-

ché l'incontro d'amore tra uomo e donna non sarà mai la stessa cosa dell'amore fra uomo e uomo o fra donna e donna. Gli uomini e le donne che non siano prigionieri di una ideologia, che confonde i desideri con i diritti sanno tutto questa. C'è ancora molta gente e tutto un mondo fedele al vocabolario e al buonsenso che ha il coraggio di alzare la testa, vedi la manifestazione che ha invaso le vie di Parigi. Giancarlo Maffezzoli Garda


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CARCERI

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PENSIONI

“I miei suggerimenti” Periodicamente torna di attualità, soprattutto in campagna elettorale, il tema del sovraffollamento delle carceri. Fioccano le proposte più disparate che mirano tutte ad affrontare il problema solo nell’immediato: sconti di pena, indulti ed amnistia. Sono esterrefatto nel constatare che nessuno avanza (quantomeno contestualmente alle misure-tampone) l’unica proposta seria per risolvere il problema in maniera duratura e sicura, cioè costruire nuove carceri e/o ammodernare ed ampliare quelle esistenti, come si fa in tutti i paesi civili. Mi sembra un discorso perfino elementare: se aumenta il fabbisogno di posti in cella, liberare una parte dei detenuti è solo una misura tampone che dà una boccata di ossigeno al sistema per 3-4 anni, poi la questione inevitabilmente si riproporrà tale e quale. Mi indigna, inoltre, osservare che le proposte di amnistia, indulto e simili vengano sempre presentate in vista delle elezioni politiche. Come diceva il buon Andreotti, a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si indovina: vuoi vedere che a tanti partiti politici interessano i voti dei criminali (e dei loro parenti ed amici) piuttosto che quelli

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delle persone perbene che non commettono reati e non sono coinvolte dal problema? Considero anche fuorviante (per usare un eufemismo) il tentativo che viene fatto di presentare le misure tampone con intenti umanitari (alleviare le sofferenze indicibili dei detenuti ammassati in celle di pochi metri quadrati …) tacendo che la costruzione di nuove carceri è l’unica soluzione che può garantire condizioni di vita dignitose ai detenuti, senza mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini. Proporre di liberare una parte dei detenuti perché le carceri sono sovraffollate equivale a dire, per esempio, che se gli ospedali sono sovraffollati, invece di costruirne di nuovi è meglio stabilire per decreto che una parte dei malati sono guariti e mandarli a casa per libera-

“Risultato ottenuto!” re posti letto. Si dirà che la costruzione di nuove carceri richiede diversi anni e nel frattempo è indispensabile trovare qualche soluzione-tampone per affrontare l’emergenza. Ritengo che, pur nell’ambito di soluzioni provvisorie, vi possano essere alternative alla sbrigativa liberazione di una parte dei detenuti. Mi risulta che in Gran Bretagna (che, pur essendo tutt’altro che una dittatura forcaiola ha, a parità di popolazione, una popolazione carceraria quasi doppia della nostra) fin dal 1997 con il Governo Major, per fronteggiare un’emergenza simile alla nostra siano state approntate delle navi come prigioni provvisorie. In quel paese nessun politico, di qualsiasi schieramento, si è sognato di proporre amnistie o indulti! Roberto Pesce San Giovanni Lupatoto

Gentile Direttore, con riferimento alla mia lettera pubblicata in ottobre 2012 con oggetto: "15enni, perchè non se ne parla?" è con gioia che voglio rendere partecipe anche l'Altro Giornale della grande conquista del Comitato I Quindicenni. Apprendiamo, con viva soddisfazione, che finalmente Il Ministro Elsa Fornero ha restituito il diritto che, con una circolare INPS da lei stessa voluta, aveva negato ad oltre 65.000 cittadini italiani a percepire la pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi. Non si tratta di baby pensionati ma di donne e uomini vicini ai 60 anni che hanno lasciato il lavoro con 15 anni di contributi (da lavoro e/o versati volontariamente all'INPS) per motivi diversi e, generalmente, per assistere la famiglia, sicuri di aver maturato una modesta pensione. Dieci mesi fa questo diritto era stato negato: ora, dopo mesi di lotte del nostro Comitato, abbiamo finalmente ottenuto giustizia. Certamente il merito di questa conquista è da attribuire, in gran parte, alla coordinatrice del

nostro Comitato Evelina Rossetto. Una ragazza con meno di 36 anni che non ha esitato a costituire un comitato, e assumersi l'onere di lottare in prima persona per il diritto alla pensione della madre che aveva lasciato il lavoro per assisterla. Con tenacia e intelligenza, Evelina ha organizzato il Comitato in Rete e intrapreso numerose iniziative di mailing denunciando, ai parlamentari e ai media, questa gravissima ingiustizia che la riforma Fornero aveva prodotto nei confronti di oltre 65.000 persone, in gran parte donne che, prevalentemente per motivi familiari, avevano lasciato il lavoro. Ha attivamente collaborato e sostenuto iniziative giudiziarie (ricorso al TAR -in istruttoria- ricorsi al giudice del lavoro e denuncia del Ministero del Lavoro per mobbing sociale e danni) sempre con l'unico obiettivo: il diritto alla pensione per tutti i quindicenni. L'impegno di questa straordinaria ragazza unitamente al supporto di altrettanto straordinari coordinatori hanno costretto il Ministro (anche delle pari opportu-

nità!!), a recedere dalla famigerata circolare 35 e dare disposizioni all'INPS di intervenire per cancellare questa grave ingiustizia. Finalmente, oggi 01 febbraio 2012 è uscita la circolare n. 16 dell'INPS che conferma il diritto alla pensione a tutti i lavoratori che al 31 dicembre 1992 hanno maturato i requisiti di assicurazione e di contribuzione previsti dalla normativa previgente (art. 2,comma 2, del d.lgs. 503 del 1992). Rivolgiamo il nostro ringraziamento a Evelina Rossetto e agli infaticabili Franco Flore e Lido Contemori che l'hanno affiancata e sostenuta in questa lunga e travagliata battaglia, e per averci guidati e accompagnati in questo percorso di civiltà e giustizia con grande senso di solidarietà ed encomiabile impegno civile. Purtroppo resta sempre lo scoglio del requisito anagrafico adeguato agli incrementi della speranza di vita stabiliti con D.M. 6 dicembre 2011.... ma per il momento i 15 anni di contributi sono salvi, poi si vedrà! Daniela Gallo


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BENINGNI 1

8 BENINGNI 2

“Tutta la mia solidarietà all’artista”

“È un giullare davvero”

Egregio Direttore, ho letto di sfuggita lo sfogo di tale don Boninsegna e con più vivo interesse e preoccupazione il seguito della signora Germana Marchiotto. Condivido che pochi dicono pane al pane ma sono convinto che molti abusano di troppo vino. Il prelato e la signora hanno usato toni molto forti con – secondo me - ipocrisia e superficialità tali da farci capire come gira nel nostro paese. Personalmente condivido in pieno il modo con cui uno dei più grandi personaggi dello spettacolo ci ha raccontato la costituzione. Sarebbe la più bella del mondo, se i lavoratori, se i disoccupati, se le attività, se si pensasse ai terremotati, se la crisi non ci facesse dubitare quanto questa sia stata bistrattata e violentata. Provo sdegno come durante gli spot elettorali ci vengano propinate tante promesse, salvo poi non mantenere nulla. La colpa allora di chi è? Ma certo ci erudisce la signora Germana,del giullare Benigni il quale ci ha illustrato in maniera sublime le fondamenta su cui posa il nostro Stato, partendo magari con una satira, per lor signori benpensanti, vergognosa

Ho letto, sul numero di gennaio del vostro mensile, la lettera della sig.ra Germana su Benigni. Voglio complimentarmi con lei per ciò che ha scritto di colui che io considero un vero e proprio giullare. Non ho letto la lettera di don Enzo ma credo contenga critiche sensate. Vede sig.ra Germana, i giullari, i buffoni di corte sono sempre piaciuti al "potere" perché con le loro buffonate distraggono i lacchè dalle malefatte dei padroni. Ma

e blasfema in cui si nominava invano il nome di dio Silvio. Non è stato in grado il miserabile giullare di proporre soluzioni per i poveri, per i terremotati, per le aziende che chiudono incassando emolumenti molto più elevati dei poveri bistrattati e malpagati nelle sedi del potere. E stato un vero flop la campagna elettorale di Benigni che ci ha fatto oltremodo rivalutare i veri sacrifici e la lungimiranza delle decisioni prese dai nostri attuali e prossimi governanti. Ha sbagliato a non prometterci l’abolizione dell’IMU, forse sarebbe stato più credibile, il condono tombale o i 4 milioni di nuovi posti di lavoro e vantarsi della ricostruzione de L’Aquila già avvenuta. Tutta la mia solidarietà va allora a coloro che danno voce con la poesia e la satira, magari pervasa di un velo di tristezza, al malessere generale, non certo a chi additando la luna vede solo il dito. La vera colpa, cara signora, non può essere dei vari giullari Benigni – Crozza - Litizzetto e compagnia ma dei principi e pifferai magici e di chi crede ancora a loro.Grazie per l’ospitalità. Carlo Viviani - San Pietro in Cariano

Benigni non si limita a questo, pretende anche di "spiegarci" Dio recitando la Divina Commedia; chiariamo che Benigni non recita la Divina Commedia, la impara a memoria e poi, come un pappagallo, la tira fuori (a pagamento). C'è anche chi lo apprezza, ma io sostengo che pensare che un ateo possa spiegare Dio è come pretendere che un astemio sia capace di spiegarci un vino. Giovanni Saoncella

POLITICA

“Nella storia” Vorrei esporre alcune mie riflessioni politiche partendo da un esempio storico. Verso la fine del XIV secolo, Venezia e Genova stavano combattendo l’ultima delle quattro grandi guerre storiche fra di loro. Genova, in vantaggio, era riuscita a conquistare Chioggia, e anche la stessa Venezia rischiava di cadere in mano al nemico. In quel frangente, tutti i Veneziani, dal doge all’ultimo dei barnabotti, decisero di autotassarsi per il bene pubblico, per pagare un nuovo esercito con il quale poi vinsero la guerra. Questo esempio mi serve per far notare come il bene e il male vengano fuori soprattutto durante i periodi di crisi. Nel nostro caso odierno, la classe politica italiana ha avuto, in questi anni, l’occasione propizia per dimostrare di avere una coscienza civica, e invece cos’è successo? I politici, di qualunque partito, hanno pensato prima di tutto (anzi: solamente) al loro tornaconto, e i comuni cittadini sono stati praticamente snobbati. Questo, unito alla storica reciproca diffidenza in Italia tra governanti e governati, ed alla conseguente chiusura da entrambe le parti (i politici hanno ormai formato la “casta”, mentre i cittadini si allontanano sempre più dalle istituzioni, così da formare due Italie nettamente divise: l’Italia “paese legale” e l’Italia “paese reale”), mi ha portato a pensare che sia tutto il sistema, fin dai suoi stessi principi, a non funzionare. Infatti, anche cambiando le persone, la situazione rimane immutata. Bisogna quindi cambiare il sistema. Ma, a monte, c’è un altro problema: ci hanno sempre insegnato che il sistema democratico parlamentare rappresentativo) è al “top” della scala evolutiva delle forme di governo umane, è il migliore se non l’unico ammissibile per un popolo civile. Ma è davvero così? L’Occidente in generale e gli Stati Uniti in particolare hanno cercato di applicarlo (cioè imporlo) ai popoli dell’Africa e dell’Asia. Con quali risultati? Non c’è bisogno di dirlo. Qual è il motivo di questo fallimento? A mio parere, il motivo sta nel fatto che questo sistema si basa solo su principi astratti e ritenuti assoluti (validi necessariamente in ogni tempo e in ogni luogo), senza che sia tenuta in alcun conto l’esperienza storica dei singoli popoli. Gli illuministi non potevano fare un errore peggiore! Per creare un sistema politico che funzioni, bisogna essere equamente idealisti (cioè basarsi sui principi) e realisti (cioè basarsi sull’esperienza storica), ed essere consapevoli che non si può pensare al progresso partendo dal rifiuto “a priori” di tutto ciò che si ha alle spalle. Con questo voglio dire che, per creare un sistema politico adatto per ogni singolo popolo, bisogna anzitutto conoscere la storia di quel popolo (non solo quella recente), e in essa cercare le risposte. Riccardo Marini - Valeggio sul Mincio

UN APPELLO DA BUSSOLENGO Gentile Direttore, abito a Bussolengo da 17 anni e sono molto dispiaciuta quando il paese cade in situazioni di trascuratezza ambientale. La scuola Beni Montresor è di recente costruzione e ha un bel giardino molto amato dai bambini e dagli insegnati. La parte nuova, sede della palestra e del corpo Bandisco ha delle belle stanze, laboratori efficienti e persone molto preparate, ma purtroppo a rovinare questo bel quadro è una "collina" di terra ed erbacce dimora di insetti, piccoli roditori e animali vari. Capisco che il comune è in crisi, che mancano i fondi e che il personale scarseggia ecc. ma mi domando si può creare un ambiente così piacevole e non curarlo? E' la sostanza che conta e su quella nulla da dire ma anche l'occhio vuole la sua parte. Grazie Antonella Crivaro PS. sarebbe cosa buona che tutte le famiglie dei ragazzi che frequentano questi ambienti facessero sentire la loro voce.


Cronache CRONACHE

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PESCANTINA. Il sindaco presenta la raccolta firme: «Auspico sostegno da tutte le forze consiliari»

«Restituiteci i soldi dell’IMU» Appello di Reggiani ai tecnici

«Tecnici comunali al bilancio, restituiteci i soldi dell'Imu chiesti a titolo prudenziale». Questo grida a gran voce la campagna di raccolta firme avviata a Pescantina dalla lista “Cittadini per Pescantina 2009-2014. Reggiani sindaco”. «Nel giugno del 2012 il Comune di Pescantina approvava il proprio bilancio di previsione – spiega il sindaco Alessandro Reggiani -: avevamo il parere favorevole sia del Segretario comunale sia dei Revisori dei conti e con quella proiezione avremmo potuto stabilire le aliquote per la prima casa allo 0,4 per cento, mentre per le seconde ci saremmo potuti fermare allo 0,76 per cento,

come previsto dalla legge. A quel punto però i tecnici comunali hanno dato parere contrario agli equilibri di bilancio, costringendoci ad aumentare le aliquote al massimo di legge, sia per la prima sia per la seconda

casa. Io stesso avevo sostenuto che avremmo avuto un avanzo di amministrazione e che sarebbe stato assurdo aumentare l'Imu al massimo consentito, solo per una questione prudenziale, come l'hanno defi-

nita i tecnici». Ecco quindi arrivare questa campagna di raccolta firme, le cui cartoline di adesione raggiungeranno ogni cittadino direttamente a casa, da restituire in seguito, firmate e compilate, ponendole

nelle urne predisposte al Café ai Mulini, di via Ponte a Pescantina, al Bar feel-in al Centro commerciale San Lorenzo, al punto giochi Golden Palace di Piazza degli Alpini, al bar Fortuna di Ospedaletto, al Bar Santa Lucia, agli alimentari Tosca di Arcé, al bar cartoleria edicola Peter Pan di via Bernardi a Settimo. La raccolta sarà inoltre promossa dai banchetti allestiti nei principali punti di ritrovo in paese. «I dati definitivi Imu a Pescantina confermano che il nostro bilancio non aveva di certo bisogno di un aumento per mantenere l’equilibrio. A questo punto quindi, oltre ad auspicare che tutte le forze consiliari siano di sostegno a questa

Alessandro Reggiani

campagna, chiediamo l’aiuto di tutti i cittadini al fine di convincere i tecnici a restituire la quota superflua o almeno a destinare questo avanzo di amministrazione alle nostre realtà sociali, quali scuole, associazioni sportive e culturali e situazioni di necessità del Comune, che hanno bisogno di sostegno. E’ paradossale chiudere un bilancio con un avanzo di un milione di euro e non poterlo impiegare utilmente».

ULSS 22 / PENEUOMOLOGIA

Roberto Dal Negro si ritira Il professor Roberto Dal Negro, “padre” della divisione di Peneumologia dell’Ulss 22 che ha sede all’ospedale Orlandi è andato in pensione. La carriera di Dal Negro, classe 1947, è iniziata a Bussolengo il 1 aprile del 1974 nell’allora divisione di Medicina Generale che aveva come primario il dottor Clemente Ottaviani. «Penumologia all’epoca non esisteva. Il dottor Ottaviani, che era primario di Medicina Generale, dimostrandomi grande fiducia, ero fresco di specialità, mi diede carta bianca. – ricorda Dal Negro -. Da allora nell’ospedale di Bussolengo si iniziò a operare specificatamente anche in ambito respiratorio. In quegli anni iniziai a collaborare anche con colleghi olandesi dell’Università di Utrecht e belgi dell’ateneo di Lovanio (Louvain). In seguito a questa attività avviata in ambito internazionale vennero stanziati dalla Comunità Europea dei fondi che servirono per acquistare le prime attrezzature del costituendo reparto di Pneumologia e per continuare la ricerca. All’inizio degli anni ’80 si costituì il Centro di Fisiopatologia Respiratoria dell’ospedale Orlandi. Intanto l’opera di ricerca su scala internazionale è continuata sino ad oggi con notevoli riscontri scientifici . A metà degli anni ’80 l’attività del nostro reparto è

Segna con la X SOLO il SIMBOLO SENZA indicare il nome del Candidato 1. DIFESA PENSIONE – BASTA DETRAZIONI ISTAT 2. DIFESA SANITÀ PUBBLICA – BASTA TICKET 3. AUMENTARE LA SICUREZZA IN CASA E FUORI. 4. CREAZIONE POSTI DI LAVORO PER I GIOVANI. 5. AIUTO AI TANTISSIMI PENSIONATI IMPEGNATI NELLA SOCIETÀ CIVILE

Roberto Dal Negro

stata riconosciuta dalla Regione come servizio autonomo di Fisiopatologia Respiratoria che poi si è evoluto in primariato e quindi a metà degli anni ’90 in divisione di Pneumologia. Ho avuto la soddisfazione di sperimentare proprio a Bussolengo la prima struttura specialistica informatizzata già nel 1980. Allora abbiamo messo a punto il database il cui applicativo viene tuttora usato e nel 1986 abbiamo messo a punto il primo esempio al mondo di Telemedicina Respiratoria, riconosciuto e premiato dalla Comunità Europea». Ogni anno la divisone di Pneumologia dell’Ulss 22, effettua 49mila prestazioni e tratta 3.500 nuovi casi all’anno. Il 60% dei pazienti proviene da fuori Ulss 22 e molti anche da fuori regione creando un notevole indotto, anche in termini economici e di fattu-

rato. «Ciò che mi fa più piacere è che proprio a Bussolengo è nata una scuola di Pneumologia di alto livello – afferma ancora Dal Negro -. Lo si può riscontrare dai risultati ottenuti e questo grazie alla professionalità e all’entusiasmo di un valido gruppo di medici e del personale paramedico di grande spessore umano oltre che professionale. Mi auguro che tutti loro possano continuare a lavorare serenamente senza provare le difficoltà che io ho vissuto». Dal Negro, è anche fondatore e responsabile del Centro Studi Nazionale di Farmaeconomia e Farmacoepidemiologia Respiratoria, autore di oltre 700 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali, di 20 libri e docente all’Università Carlo Cattaneo (LIUC) di Castellanza, Luca Belligoli

GIANNI POZZANI Candidato per il Senato Collante della Valpolicella e unico Candidato al Senato VOTA I PENSIONATI anche alla Camera Ho concentrato su 5 punti importanti il mio prossimo impegno Politico. Molti sono ancora i temi da affrontare per il nostro paese. Ogni giorno veniamo messi al corrente di scandali che vanno dal politico che si compera le mutande con i nostri soldi, per arrivare a Monti che salva la Banca MPS con contributi di miliardi, ecco come siamo governati. Siamo indignati, noi veniamo da una vita di impegno nel lavoro, ci siamo costruiti un futuro che questi ci stanno togliendo. Oggi sto svolgendo un impegno come assessore alla Cultura, turismo e istruzione del Comune di Negrar. Una volta in pensione mi sono laureato in Scienze dei Beni Culturali col massimo dei voti, a 64 anni. Molti di noi PENSIONATI, sono impegnati nel sociale e stanno ancora portando aiuto al nostro Paese e alle nostre famiglie. Nonostante le brutture che sentiamo tutti i giorni, ci commuove ancora cantare il nostro Inno Nazionale. E' il momento di pensare a noi stessi votando il NOSTRO PARTITO. MESSAGGIO ELETTOREALE. MITTENTE GIANNI POZZANI


CRONACHE

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L’INTERVISTA. Parla Franco Antolini, segretario generale della Cisl fp

ALBARÈ / L’EVENTO

«Rispondiamo alla crisi con una svolta culturale»

Il Centro Salesiano

Il 28 e 29 gennaio scorsi si è svolto il IV Congresso della Cisl fp (Funzione pubblica) di Verona. Nell’occasione il Congresso ha votato ed eletto i 45 componenti del nuovo Consiglio Generale e i delegati che parteciperanno al Congresso dell'Unione Sindacale Territoriale della Cisl di Verona (UST) e al Congresso Regionale della FP del Veneto. Nella giornata del 29 è stato convocato il Consiglio Provinciale che ha eletto il Segretario Generale: è stato confermato per il prossimo mandato Franco Antolini. Confermati inoltre i componenti di Segreteria, Chiara Spigo e Roberto Zacchi. «L'esito del Congresso – ha commentato Franco Antolini stesso - ha confermato la grande compattezza della nostra federazione di Verona, composta da realtà lavorative molto diverse ma che si sentono e riconoscono in un'unica funzione pubblica fondata sui valori della Cisl e decisa a conservarne lo spirito, pur mantenendosi aperta al cambiamento che il tempo storico richiede per essere più vicina agli iscritti sui posti di lavoro». Signor Antolini, come si

presenta la situazione attuale? «Come cittadini, come lavoratori pubblici e come Cisl, attraversiamo una fase delicatissima nella storia del nostro paese. C’è un senso acuto di sofferenza sociale diffuso soprattutto tra le fasce medie e medio-basse. A questa crisi serve una risposta culturale. E’ possibile se si capisce che l’individualismo sfrenato distrugge le basi stesse della società e dell’economia. Se prima la risposta è stata il mercato, oggi abbiamo bisogno di una declinazione culturale nuova dove la nostra libertà diventa una libertà responsabile che impara a relazionarsi all’altra e all’ambiente circostante. Nel contempo è necessario introdurre forme istituzionali capaci di dare forma, corpo e sostanza a questa spinta culturale, guardare avanti innovando. La sfida è far emergere terra umana dentro il mare della tecnica». Si è parlato molto in questi mesi della Spendig Review. Qual è il punto di vista della Cisl fp? «Non siamo contro la spending review, ma per una spending che vada nella

Franco Antolini

giusta direzione. La nostra organizzazione sindacale già dal 2008 ha iniziato una campagna incessante contro gli sprechi, la cattiva gestione, i doppioni istituzionali, le troppe società partecipate, i troppi dirigenti, i troppi costi della politica, ma purtroppo incontrando governi e ministri che hanno fatto di tutto per non fare niente. Gli ultimi quattro anni sono stati i più difficili nella storia del lavoro pubblico dal 1993, anno in cui con il decreto 29 si dà avvio alla privatizzazione del lavoro pubblico con la conseguente introduzione del contratto di primo livello e del contratto decentrato di secondo o terzo livello. Le misure che si sono adottate sono

andate nella direzione di limitare il potere contrattuale, ridurre le agibilità sindacali, negare diritti contrattuali, disporre per legge ciò che il contratto aziendale può fare». Che fare quindi? «Ciò che va cambiato sono le regole di gestione di aziende e amministrazioni. E’ necessario ripensare l’architettura amministrativa del Paese. La Cisl ha lanciato l’idea di una “nuova fase costituente”: da parte nostra la scelta è per un federalismo incardinato sui valori dell’autonomia, della solidarietà, e soprattutto della responsabilità che chi amministra si assume in un rapporto più vicino e diretto con la comunità a cui è chiamato a rispondere. Bisogna passare ad una logica nuova, in cui anche il trasferimento di risorse dal centro alla periferia sia parametrato su criteri di appropriatezza, di buon utilizzo del denaro pubblico, di verifica rispetto alla qualità dei servizi erogati a livello territoriale. Vale a dire in base a fabbisogni e costi standard, e controllo efficace sui risultati». Silvia Accordini

LA RICERCA STORICA

Rustia “ridà vita” ai militari veronesi Le ricerche storiche del triestino Giorgio Rustia hanno ridato memoria e dignità anche a tanti militari veronesi caduti tra il 1943 ed il ’45, come sottolinea lo stesso estensore, “nella difesa del territorio nazionale al Confine Orientale”. Le tragiche tribolazioni di quelle terre istriane, giuliane e dalmate, oggi perdute, sono rievocate il 10 febbraio d’ogni anno nell’ambito del “Giorno del ricordo” (Legge 30 marzo 2004, n. 92, G.U. del 13 aprile 2004), spugna di eventi commemorativi su quanto avvenne tra l’8 settembre 1943 (giorno della comunicazione dell’armistizio separato tra l’Italia e gli Alleati, già siglato in

ricorda Don Bosco

Villa Giuliari

Il Centro Salesiano di Albarè di Costermano ha recentemente festeggiato la “3 Giorni Don Bosco”, un’iniziativa che ogni anno vuole ricordare la figura di Don Bosco e l’importanza dell’educazione e della formazione dei giovani. Il programma ha visto un primo incontro venerdì 25 gennaio nella sala consiliare del Comune di Costermano dove lo psicologo Don Severino De Pieri, che è anche Direttore del COSPES di Mogliano, ha parlato della speranza come elemento che deve contraddistinguere chi educa le nuove generazioni. Il giorno successivo presso il Centro Eurocongressi di Cavaion si è svolta invece una festa rivolta ai giovani e agli adolescenti della zona Baldo Garda il cui tema era “Rilancia la Speranza”: durante la serata è stato presentato lo spettacolo “La Forza del Sorriso”, seguito dalla celebrazione eucaristica presieduta da Don Nicola Giacomini del CPAeG. L’evento è stato accompagnato dalla musica del gruppo “Sky’n Street” di Lazise. Domenica

27 gennaio si è celebrata poi la S. Messa nella chiesa di Affi, alla quale sono seguiti dei racconti e la preghiera a Don Bosco presso il monumento dedicato a lui. Sempre in questo periodo la Famiglia Salesiana del Villaggio Mamma Margherita di Albarè in collaborazione con la Scuola Diocesana di Formazione Impegno Sociale e Politico di Verona ha organizzato anche tre incontri sulla “Cittadinanza Responsabile”. Le serate erano rivolte in particolare ai giovani, agli amministratori, ma anche agli elettori e a tutti coloro che si vogliono occupare della cosa pubblica con spirito di servizio. I primi appuntamenti si sono tenuti venerdì 8 e 15 febbraio a Villa Giuliari ad Albarè. L’ultimo incontro si terrà, sempre a villa Giuliari il 22 febbraio: sarà una serata dedicata in particolare agli amministratori, con relatrice Stefania Zerbato, che parlerà del bilancio comunale e di come in generale vengono utilizzati i soldi dei cittadini. Laura Michelini

ASILO NIDO “LA LUNA BAMBINA” segreto il 3 settembre precedente), il 26 ottobre del ’54 (data del ritorno di Trieste all’Italia) ed il 10 novembre 1975 (momento

della firma del famigerato Trattato di Osimo in cui venne sancita la cessione della Zona B dell’ex Territorio Libero di Trieste, cioè l’Istria nord-occidentale, all’allora Jugoslavia). Rustia ha rintracciato nomi e circostanze di morte di cittadini di città e provincia finiti nelle mani dei partigiani comunisti italoslavi. Dalle atrocità e dall’anonimato alla considerazione postuma, affidata anche alla presidente veronese del Movimento Nazionale Istria Fiume Dalmazia, l’inossidabile Maria Renata Sequenzia. I caduti della Provincia di Verona: Dino Perpignano, Walter Fezzi, Astenio Ber-

gamini, Agenore Bertolani, Danilo Carnevali, Ferruccio Colombo, Armando Corradi, Umberto Dal Caso Mario Del Vecchio, Pietro De Rossi, Giovanni Falzoni, Giuseppe Fecanti, Igino Forapan Vittorio Liniero, Francesco Ma sorgo, Leandro Melegari, Luigino Meneghini, Guido Morandi, Dante Nastasio, Gaetano Nocca, Cesare Pagani, Giuseppe Prati Dante Santinello, Gino Venturi (Ventura?), Guglielmo Zanetti, Livio Zanetti, Augusto Zanoni, Severino Zavarise, Guglielmo Zanetti, Jolanda Degano, Walter Fezzi, Severino Scarabello Claudio Beccalossi

L'Asilo Nido "La luna bambina" di Negrar presenta un corso di modellazione con paste polimeriche: realizziamo insieme una ghirlanda primaverile e una formella decorativa! Tutto il materiale e l'attrezzatura saranno messi a disposizione durante gli incontri. I corsi si terranno presso la sede dell'Asilo Nido a Negrar, via Strada del Recioto 2/a (a fianco della Scuola Materna) sabato 16 febbraio dalle ore 9.00 alle 12.00 (ghirlanda) e sabato 23 febbraio dalle 8.30 alle 13.30 (formella).

Per informazioni, iscrizioni e costi: fratanteidee@gmail.com - cell. 349.8231737. Vi aspettiamo numerosi!


CRONACHE

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INIZIATIVA. Per le scuole di Verona e Provincia torna il programma educativo VIVILab

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PROGETTO BANDO ALLE CIANCE

Conoscere “l’energia” Giovani al servizio giocando e divertendosi di altri giovani Sperimentare giocando per imparare divertendosi. Torna anche quest’anno, arricchita da alcune interessanti novità, la collaudata formula di VIVILab, il progetto educativo promosso da VIVIgas, che consentirà ai ragazzi delle scuole di Verona e Provincia di conoscere l’energia, comprendere l’importanza delle risorse naturali da cui viene ricavata e sviluppare fin dall’infanzia un comportamento eco-sostenibile. Alla fine del mese di gennaio è partita la seconda edizione del progetto didattico gratuito rivolto alle scuole primarie proposto già nello scorso anno scolastico da VIVIgas S.p.A., tra i primi quindici operatori italiani specializzati nella vendita di gas metano ed energia elettrica nel mercato liberalizzato. Il progetto VIVILab – patrocinato per il secondo anno dalla Provincia di Verona – offrirà alle scuole di Verona e della Provincia la possibilità di realizzare per i propri studenti un coinvolgente percorso didattico alla scoperta dell’energia e del risparmio energetico e di vin-

cere fino a 1.000 euro da utilizzare per l’acquisto di materiale scolastico. L’iniziativa, alla quale molti istituti veronesi hanno già risposto con entusiasmo nella prima edizione, nel 2013 metterà complessivamente a disposizione delle classi IV e V 100 laboratori didattici sperimentali sull’energia. Gli studenti potranno esplorare il mondo dell’energia in maniera innovativa e stimolante, attraverso la realizzazione di laboratori sperimentali realizzati direttamente

nelle scuole che aderiranno all’iniziativa. Formatori laureati, esperti in materie scientifiche e nel campo della comunicazione, allestiranno in aula un vero e proprio “laboratorio scientifico” attrezzato con divertenti esperimenti che accompagneranno i ragazzi in un percorso logico e pratico alla scoperta dell’energia. Ad arricchire la seconda edizione di VIVILab sarà il gioco di card pensato per permettere ai ragazzi di avvicinarsi ai concetti del consumo e del

NORD EST VELA. Nasce il Corso Skipper 1° Comando Prende il nome di Corso Skipper 1° Comando e si concretizzerà in un’intera settimana (dal 23 febbraio al 2 marzo) di navigazione. Questo è quanto organizzato dal gruppo velico “Nord est Vela” di Verona, attivo dal 2010 e presieduto da Enzo Sgambati. Come nasce l’idea di questo corso? «Nasce da un problema reale italiano: in questi anni la nautica ha conosciuto un grande sviluppo. Molti si sono iscritti alle varie scuole e ai vari corsi proposti per conseguire il patentino. Ciò che manca però è l’esperienza: uno prenEnzo Sgambati de il patentino, ma in realtà non è ancora in grado di affrontare il mare o il lago autonomamente. Da qui l’idea di organizzare un corso che potesse fornire una preparazione a 360°». Ce ne può parlare? «Si tratta di un corso base, che non ha limiti d’età, che tratta diversi temi: dal check – in dell’imbarcazione prima della partenza al carteggio e alla meteorologia. Vengono inoltre fornite indicazioni per pianificare una giusta navigazione in sicurezza. Il corso prevede una navigazione continua e costante – anche notturna - di sette giorni consecutivi nel mare Adriatico, partendo da Trieste, navigando accanto a Slonenja, Croazia ed Emilia Romagna. Il corso viene seguito da due istruttori professionali, io stesso e Raffaele Trenchi. Questo corso è adatto in particolare a chi è in procinto di iniziare il corso di patente nautica e per chi, pur avendo conseguito il patentino, non ha ancora acquisito l’esperienza sufficiente per condurre in autonomia un’imbarcazione da crociera». Quali altre attività propone Nord est vela? «Organizziamo corsi per principianti sul lago di Garda che avranno inizio a marzo. Proponiamo inoltre corsi per patenti nautiche e crociere sul lago di Garda, nel Mediterraneo e nell’Adriatico, oltre che in Toscana, Croazia e nella Grecia ionica». Per informazioni: info@nordestvela.com, 348.8952464 (www.nordestvela.com)

UNITALSI. Pellegrinaggio a Lourdes L’Unitalsi veronese anche quest’anno organizza il pellegrinaggio a Lourdes. I famosi “treni bianchi” partiranno il lunedì di Pasqua, 1 aprile, dalla stazione di Porta Nuova e torneranno domenica 7 aprile. C’è la possibilità di viaggiare anche in aereo partendo da Villafranca martedì 2 aprile con ritorno sabato 6 aprile. Le iscrizioni si ricevono nella sede Unitalsi di lungadige Attiraglio 45, all’interno del Centro Carraro, oppure ci si può rivolgere ai capigruppo Unitalsi parrocchiali. Per ulteriori informazioni chiamare la sede Unitalsi, aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30, (tel. 045.8033676); e-mail: verona@unitalsitriveneta.Per informazioni, iscrizioni e costi: fratanteidee@gmail.com - cell. 349.8231737. Vi aspettiamo numerosi!

risparmio energetico in modo semplice e divertente. A conclusione del percorso, le classi aderenti al progetto potranno partecipare al concorso VIVIlab, cimentandosi nella creazione di un elaborato sul tema dell’energia, per mostrare quanto avranno appreso attraverso immagini, descrizioni, ritagli di giornale e ogni altro materiale suggerito dalla loro fantasia. I migliori lavori verranno premiati con buoni acquisto fino a 1.000 euro, spendibili in materiale scolastico.

Anche per il 2013, gli assessorati alle Politiche Giovanili dei comuni aderenti alla Carta Giovani Intercomunale in collaborazione con il Servizio Educativo Territoriale dell’ULSS 22, propongono l’iniziativa “Bando alle ciance”, rivolta ai giovani residenti nei comuni di Sommacampagna (capofila), Villafranca, Bussolengo, Pescantina, Sona, Pastrengo, Povegliano, Peschiera, Castelnuovo, Lazise, Bardolino, Garda, Isola della Scala, Vigasio, Valeggio, interessati a formulare e realizzare iniziative dedicate ai propri coetanei. In sostanza, con il bando si invitano i gruppi informali di giovani (tra i 14 e i 27 anni) e le associazioni giovanili a presentare candidature per veder realizzato un proprio progetto (festival, mostre, incontri culturali…) che abbia la caratteristica di coinvolgere gli altri giovani del territorio. Il termine ultimo per la presentazione dei progetti è quello del 15 marzo 2013 all’Ufficio Protocollo del comune di Som-

macampagna. L’intervento si pone l’obiettivo di valorizzare la creatività dei giovani e il loro spirito di iniziativa, offrendo loro gli strumenti per progettare e realizzare attività nel contesto sociale e culturale in cui vivono, per coinvolgere anche giovani diversi dai promotori dell’idea. E’ possibile presentare proposte di finanziamento per una o più delle seguenti aree tematiche: iniziative volte a favorire la promozione e l’integrazione sociale, iniziative di tipo ricreativo, ludico, culturale e ambientale, iniziative a favore della creazione artistica e letteraria, iniziative volte a favorire l'attivazione di reti locali per lo sviluppo ed il coordinamento di interventi a favore dei giovani. A ciascun progetto ammesso potrà essere assegnato un finanziamento fino a 1.500 euro. Per informazioni: servizio.educativo@comune.so mmacampagna.vr.it; 045.8971388; www.zonamedia.it; www.sommasociale.it

IL COMPUTER AL SERVIZIO DELL’ODONTOIATRIA Capsule e ponti in 24 ore senza la “scocciatura” della presa dello stampo della bocca

Il sistema CAD/CAM è un innovativo metodo altamente tecnologico che permette di costruire un restauro protesico in una unica seduta. Si possono costruire denti o ponti in resina fino ad arrivare a capsule in disilicato di litio (materiale altamente estetico privo di metallo) che hanno una durezza e una resistenza alla pressione 7 volte maggiore rispetto ad una corona in ceramica eseguita con la tecnica tradizionale. Dott. Marco Castellani IN COSA CONSISTE? Il sistema CAD/CAM è composto da un dispositivo di acquisizione del dente da ricostruire (impronta ottica in 3D), da un software di progettazione tridimensionale e da una molatrice computerizzata. Questi tre elementi ci permettono di realizzare in una sola seduta un restauro estremamente preciso, resistente ed estetico. La produzione di restauri dentali con il metodo CAD/CAM è una pratica ormai consolidata. COME FUNZIONA? L’impronta digitale è il metodo più preciso ed innovativo di rilevamento dell’impronta. I dati immagine acquisiti per via endorale dall’odontoiatra vengono convertiti in un modello di dati 3D e trasmessi direttamente alla molatrice computerizzata. In questo modo, per numerosi casi di restauro non è più necessaria l’impronta tradizionale, operazione che risulta sgradita alla maggior parte dei pazienti. La modellatura digitale garantisce la precisione del lavoro, minimizza le fonti d’errore e accresce la soddisfazione dei pazienti. I VANTAGGI? Questo si traduce in reali vantaggi per i pazienti che risparmiano tempo ed evitano quelle varie sedute che, con i metodi tradizionali, erano necessarie al dentista per prendere le impronte e fare le prove dei manufatti nei diversi stadi della loro costruzione. Questo risultato è reso possibile dalla combinazione dell’innovativa tecnologia di ripresa digitale e dall’avanzato software 3D. Gli affidabili modelli tridimensionali così ottenuti consentono di realizzare, oltre a faccette, corone, intarsi (ricostruzioni estese cementate) anche ponti provvisori e definitivi.

DOTT. MARCO CASTELLANI

Lugagnano: via Pelacane, 36 - 37060 VR Tel 045 514744 Sandrà: Via Pastrengo, 28 - 37010 VR - Tel. 045 7596180 studiodentisticocastellani@gmail.com - cell. 348 4383369 pubbliredazionale


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Febbraio 2013

BUSSOLENGO / LEGA NORD

BUSSOLENGO. Una decisione maturata dopo mesi di polemiche interne

La squadra Mazzi lascia la Lega Nord Servizi di

Lino Cattabianchi L’ex sindaco di Bussolengo, Alviano Mazzi, con i suoi ex assessori esce dalla Lega nord dopo che la sua compagine governativa è stata commissariata dal Prefetto alla fine di una lunga guerra interna scoppiata tra le opposte componenti del partito di Bossi. Una situazione sofferta, condivisa da Mazzi con Francesco Vassanelli, Marco Soave, Luigi Ambrosi e Roberto Grigoli, che annunciano “le proprie irrevocabili dimissioni” dal partito Lega Nord in considerazione degli ultimi eventi a livello locale e nazionale”. Commenta Mazzi: «A livello locale ribadiamo il nostro buon operato, confermato prima dai cittadini che con il loro voto ha portato la Lega a vincere le elezioni per il secondo mandato al primo turno con circa il 56% dei voti. Ma la nostra azione è

stata messa in discussione e ostacolata fino al “non voto” sul bilancio, dal gruppo Bassi, causando così la decadenza dell’amministrazione a pochi mesi dalla fine del secondo mandato. Buon operato, ribadisco, successivamente confermato dal commissario prefettizio con l’approvazione del bilancio proposto dalla Giunta». E allargando l’orizzonte alla situazione politica, Mazzi aggiusta il tiro: «A livello nazionale ci ha indotto al passo delle dimissioni la non coerenza da parte dei vertici della Lega Nord, con il progetto federalista. Ai congressi che si sono succeduti la scorsa estate e non del secolo scorso, era stato detto che serviva un nuovo corso, che non si doveva andare mai più col Pdl, che bisognava ascoltare la base, che c’era necessità di rinnovamento, meritocrazia e di porre fine ai doppi incarichi. Il primo punto è stato accan-

Alviano Mazzi

tonato, il secondo, il terzo, il quarto e il quinto pure. E’ un record avere fatto di tutto esattamente il contrario». Dal rilievo sulla meritocrazia al meccanismo di formazione delle liste Mazzi spara a zero: «E’ evidente che l’obbedienza vale di più del merito e della competenza. Un giorno si decide una linea, puntualmente smentita il giorno seguente. Un esempio per tutti: l’articolo

1 dello statuto, parla della costituzione della Padania. Tosi fa togliere la scritta Padania dal simbolo». E l’ex sindaco conclude dando appuntamento alle prossime elezioni comunali: «Questi i principali motivi per i quali abbiamo con grande rammarico e dispiacere, dopo 20 anni di militanza e senza aver mai chiesto “careghe” e aiuti, ma solo lavorato per l’interesse della comunità che ci ha eletto, e del movimento, rubando tempo al nostro lavoro e alle nostre famiglie per portare avanti gli ideali che hanno mosso e ispirato il nostro impegno politico, a riconsegnare le tessere. Per quello che riguarda il nostro impegno futuro, non andremo in altri partiti o movimenti, ma ci impegneremo attraverso liste civiche, per continuare nel nostro impegno con lo spirito e la dedizione che ci hanno sempre contraddistinto».

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Bassi: «Smettiamola

con le polemiche» Andrea Bassi, capogruppo della Lega nord in Consiglio comunale, consigliere regionale ed elemento di spicco del Carroccio, commenta l'uscita dell'ex-sindaco Mazzi e dei suoi assessori. «Sicuramente c'è un pizzico di dispiacere perché sono persone con le quali si è condiviso un lungo percorso politico. In particolare sono personalmente dispiaciuto per l'uscita di Gigi Ambrosi, al quale nonostante le divergenze di veduta dirò sempre grazie per avermi voluto in Lega quando avevo appena 16 anni. Però capita nella vita di cambiare idea e, se non si sentono più a loro agio all'interno del movimento, è giusto che escano e si dedichino ad altri progetti. C'eravamo tanto amati, insomma». E’ d'accordo con la linea nazionale della Lega? «L'accordo con Berlusconi

BUSSOLENGO / L’INTERVENTO DELL’EX ASSESSORE

Grigoli: «Orgogliosi del nostro lavoro» L’ex assessore all’ecologia e ambiente del comune di Bussolengo, Roberto Grigoli, rivendica il suo operato. «A fine mandato, anche se chiuso con un pò di anticipo –spiega -, mi permetto di rivendicare con orgoglio quanto fatto dall’Amministrazione uscente, che è sotto gli occhi di tutti ed evidenzia concretamente le risposte date al paese in molti ambiti in termini di opere pubbliche in generale, sociale, urbanistica, manifestazioni, ecologia. Ritengo che l’intera giunta abbia sempre agito con coscienza e responsabilità, non penalizzando una categoria rispetto ad un’altra ed operando nell’esclusivo interesse della cittadinanza; io mi sento sereno e orgoglioso del contributo che ho potuto dare. La revisione della spesa, con il taglio

delle spese non essenziali, che questa Amministrazione ha operato fin dall’inizio del suo mandato ci ha consentito di avere sempre i conti a posto, nonostante le minori entrate fiscali locali legate alla crisi economica ed ai minori trasferimenti statali». Sul fronte politico Grigoli sottolinea

la frattura nella Lega: «Se la situazione economica è a posto, permane invece una marcata frattura fra le due linee che si sono create all’interno della Lega Nord locale. E’ una frattura talmente marcata che il buon senso mi suggerisce che è meglio che ognuno prenda la propria strada. Personal-

mente ritengo di aver sempre operato con impegno, trasparenza e onestà, nell’interesse dei cittadini, dei quali ritengo di avere ancora la fiducia, e che è giusto che fra qualche mese, con il voto, vadano a decidere chi dovrà amministrare Bussolengo. Per quanto ho sopra espresso e per quanto, a nome del gruppo, ribadito dall’ex sindaco Mazzi, mi sono dimesso da militante della Lega Nord. L’entusiasmo di un tempo è scomparso, le mie valutazioni politiche non sono in sintonia con il nuovo corso leghista. Devo anche ammettere che ho vissuto con profonda amarezza e rammarico il disgregarsi di una grande famiglia, che ha perso l’unità interna e che sempre più ha utilizzato il metodo delle denigrazioni invece di guardare agli obiettivi e al lavoro da

Roberto Grigoli

svolgere sul territorio a favore dell’intera collettività. Mi sono convinto dell’inutilità di lottare all’interno di una Lega che nulla ha più a che vedere con quella piena di ideali e valori che circa 15 anni fa mi hanno spinto ad associarmi: continuerò comunque a conservare gli iniziali valori leghisti pur senza più la tessera».

Andrea Bassi

non mi fa certo impazzire di gioia, anche se da sempre sostengo che all'interno del Pdl ci sono tante persone valide e competenti con le quali si può dialogare e costruire un percorso. Però questo accordo è soprattutto funzionale ai nuovi obiettivi che si è data la Lega: potremmo magari pagare uno scotto a livello elettorale con qualche parlamentare in meno, però abbiamo buone chances di vincere le elezioni regionali lombarde. E con Piemonte, Lombardia e Veneto a guida leghista potremo perseguire il nostro nuovo vero obiettivo: la macroregione autonoma del nord che trattenga sul territorio almeno il 75% delle risorse prodotte. Un obiettivo sicuramente più a portata di mano di quello secessionista che ormai abbiamo abbandonato da tempo: strano che Mazzi e compagnia se ne siano accorti solo oggi». Cosa si augura adesso a livello locale? «Che si accantonino una volta per tutte le cattiverie e l'odio personale: la gente è stufa di chiacchiere e polemiche. Che si finisca con le beghe e che si cominci a parlare di programmi e di quello che ognuno degli attori in campo propone per Bussolengo: questo mi auguro. Poi saranno le elezioni a decidere. Da oggi in poi noi ci concentreremo solo su quello».


CRONACHE

Febbraio 2013

BUSSOLENGO. La sezione locale traccia un bilancio: «Siamo soddisfatti»

Avis San Vito: sensibilità, donazioni e altre attività Tempo di bilanci per la sezione Avis di San Vito al Mantico. «Il Bilancio delle donazioni può essere considerato soddisfacente – spiega il presidente Claudio Perusi -: il numero degli iscritti attivi donatori è di 193. In quest’anno la sezione si è prodigata come sempre nel reperire nuovi donatori spaziando dalla propaganda nelle scuole a quella svolta nelle varie manifestazioni sportive che si sono tenute a San Vito. L’Avis è presente anche in tante attività che si svolgono nel nostro paese: dalla sagra patronale alla festa dell’anziano. La presenza dell’Avis in tutte queste occasione fa sì che le persone del paese la vedano come una famiglia, e non solo come un’associazione a se stante, se pur con nobilissimi fini, per cui l’avvicinamento delle persone all’associazione per portare queste a donare sangue passa dal contatto personale, che è il modo migliore e più sicuro perché gli associati diventino prima dei collaboratori e di conseguenza dei donato-

ri». Pur con qualche sacrificio economico, è stato distribuito a tutti gli associati e a tutte le famiglie del paese il calendario da tavolo fatto con i disegni dei ragazzi della 5° elementare della scuola di san Vito. Continua Perusi: «Molte le novità a livello provinciale, che, in collaborazione con tutte le Avis del territorio, si cercherà di far partire nel nuovo anno: la più importante è il progetto per l’organizzazione della prenotazione della donazione nei centri trasfusionali. La procedura della

prenotazione, già ora utilizzata per la donazione del plasma, sarà estesa alla donazione di sangue intero e non sostituirà la consueta abitudine di recarsi al centro quando fa comodo, ma la affiancherà». L’Avis di San Vito al Mantico ha programmato la sua assemblea il 15 febbraio 2013, che sarà l’occasione per esporre agli associati la vita della sezione svolta, gli adempimenti di rito e cioè il bilancio 2012 e il preventivo 2013. Si svolgeranno inoltre le elezioni del nuovo consiglio direttivo

UNIVERSITÀ POPOLARE AUSER L’Università popolare Auser ha voluto celebrare la Giornata della Memoria con una lezione particolare di elevato contenuto umano e morale. In primo piano la vicenda umana e spirituale dei fratelli Flavio e Gedeone Corrà, morti di stenti nel lager nazista di Flossemburg nella primavera del 1945. Nativi di Salizzole, dopo la brillante maturità conseguita al Liceo Scientifico “Messedaglia” si iscrissero alla facoltà di matematica e fisica, Flavio a Padova, Gedeone a Bologna. Dopo l’8 settembre del ’43, aderirono alla Resistenza, affrontandone i gravissimi rischi con generosità e coraggio fino alla morte, convinti che i cattolici non dovevano sottrarsi in coscienza a tale impegno. Hanno rievocato la loro figura Diego Zarantonello, presidente dell’associazione “Amici dei fratelli Corrà” e don Piegiorgio Soardo, parroco moderatore di Cristo risorto e nipote dei due martiri. Ha scritto Agostino Barbieri, il comandante partigiano dei due fratelli di Salizzole: «Flavio e Gedeone, i più generosi di tutti noi. Nella loro adamantina fede cristiana trovarono la forza ed il coraggio per affrontare ogni genere di prove». Di Gedeone e Flavio Corrà è in corso il processo di beatificazione.

BUSSOLENGO/CONSULTA PARI OPPORTUNITÀ Riprendono gli appuntamenti della Consulta per le pari opportunità di Bussolengo. Martedì 26 febbraio “L’invecchiamento cerebrale: come avviene e come è possibile prevenirlo”, a cura delle neurologhe Anna Bosio, e Alessandra Lorenzini. Martedì 26 marzo “Parlare in pubblico: i segreti di un’arte alla portata di tutte e tutti” a cura di Moyra Girelli, formatrice ed esperta della differenza. Martedì 30 aprile “Vivere positivamente la sessualità nella vita adulta: le dinamiche relazionali dell’intesa sessuale” a cura di Maria Antonietta Donà, psicologa. Martedì 28 maggio “Il femminile nelle fiabe: stereotipi e pregiudizi di genere” a cura di Chiara Contri e Moyra Girelli. Gli incontri si svolgeranno presso la biblioteca “Luigi Motta” di Bussolengo, dalle 20.30 alle 22.30. La partecipazione è libera e gratuita per maggiori informazioni rivolgersi al personale della biblioteca (045.6769938) o scrivere a: pariopportunita@comune.bussolengo.vr.it

BUSSOLENGO/CIRCOLO NOI “IL SENTIERO” Grande attività per il circolo Noi “Il sentiero” di Bussolengo che raggruppa oltre 400 iscritti e sta raccogliendo le iscrizioni per l’anno 2013. «L’attività del circolo è molto varia –spiega il presidente, don Domenico Consolini - e va dalla gestione degli ambienti parrocchiali ai campi da calcetto al bar che è aperto il sabato e la domenica. Durante l’anno il circolo Noi organizza gite: una sulla neve è in programma a fine gennaio; l’altra di tre giorni ad Assisi è fissata per il 26 aprile e le iscrizioni sono già aperte. Tra le altre attività, l’animazione della festa padronale a giugno con l’organizzazione di giochi e pomeriggi a tema o serate di amicizia con bollito e pearà. Abbiamo fatto un torneo di playstation che ha avuto un grande successo tra i ragazzi».

BUSSOLENGO/GRUPPO CULTURALE ARTEMISIA Dal 14 febbraio al 23 febbraio mostra di pittura organizzata dal gruppo culturale “Artemisia” di Bussolengo nella sala civica “Elio Bonizzato” della biblioteca comunale di piazzale Vittorio Veneto. Nato sette anni fa e presieduto da Silvana Maraia, il gruppo Artemisia opera al centro ex Danese dove gli allievi si incontrano il lunedì e il venerdì dalle 9 alle 12, sotto la guida della pittrice di Bussolengo Ada Bertasi e di Riccardo Rinaldi. I lavori esposti alla mostra organizzata per la Fiera di San Valentino illustrano il tema “Bussolengo: storia, mestieri e dintorni”. La partecipazione alle attività del gruppo Artemisia è gratuita e aperta a tutti.

per il quadriennio 20132017. Conclude Perusi: «La speranza e l’auspicio del presidente è che si possa rinnovare il direttivo con l’ingresso di nuovi elementi ma soprattutto giovani, non dimenticando e soprattutto ringraziando il direttivo in carica per l’attività fin qui svolta». La serata sarà preceduta dalla messa in memoria dei donatori defunti: fra i donatori che sono venuti a mancare, c’è il presidente onorario Sergio Perusi che dell’Avis di San Vito è stato uno dei fondatori.

13 “Un angelo all’inferno”: film a sfondo sociale Nuova Media Italia Srl, società di produzione cinematografica, ha realizzato il film “Un angelo all’inferno” , quarto della serie già prodotta a sfondo sociale e trasmessa da Rai Uno con la partecipazione della Regione Veneto, il patrocinio del Comune di Verona, in collaborazione con le Ulss e le Aziende ospedaliere (capofila la Ulss 20 di Verona). I temi trattati nei precedenti film sono stati la donazione degli organi, l’alcolismo e la salute mentale. Questa quarta produzione è incentrata sul tema delle dipendenze giovanili e su come esse incidano nell’ambito delle dinamiche familiari. In particolare, si è inteso mettere in risalto la drammaticità di certe situazioni di grave disagio in ambito familiare laddove si ignorino competenza e professionalità di chi opera nelle strutture sociali e sanitarie messe a disposizione sul territorio dalle Aziende socio sanitarie. Tutti i film prodotti sono stati girati in Veneto e patrocinati dal Ministero della Salute con la partecipazione della Regione Veneto, Assessorati alle Politiche Sanitarie e Sociali. “Un angelo all’inferno”, regia di Bruno Gaburro, fotografia a Sergio Rubini, soggetto e sceneggiatura di Dardano Sacchetti, montaggio di Vanio Amici, musiche di Paolo Vallesi, vede quale protagonista Giancarlo Giannini affiancato da Laura Adriani. Il cast prevede inoltre: Chiara Conti, Michele Cesari, Roberto Farnesi, Giorgia Wurth, Luca Ward, Emilia Verginelli e Maurizio Mattioli. Il film verrà trasmesso su una rete Rai entro l’estate 2013. In collaborazione con Cremonesi Consulenze è stato “girato” tenendo conto dei principi della ecosostenibilità.

In Automobile

a cura di Roberto e Alessandra Azzolina

E’ una giungla di informazioni che cambiano in continuazione quella che ruota intorno alla circolazione stradale. Troppe sono le notizie, le regole e le novità di cui ogni conducente dovrebbe essere al corrente e di cui invece non se ne conosce nemmeno l’esistenza. Proprio per questo L’Altro Giornale ha pensato ad una Alessandra Azzolina nuova rubrica a servizio del lettore dedicata interamente alla sicurezza stradale, non solo per evitare sanzioni e multe, ma anche per garantire a tutti maggior tutela e sicurezza. Una rubrica, questa, che permetterà di conoscere diritti e doveri di ogni conducente. Sarà così che Roberto e Alessandra Azzolina, insegnanti di educazione stradale dell’Autoscuola Azzolina di Villafranca, forte di 47 anni di esperienza, ci condurranno per mano illustrandoci le ultimissime novità relative al Codice della Strada, oltre alle norme e alle regole che ogni giorno, quanRoberto Azzolina do siamo alla guida di un mezzo, ci riguardano molto da vicino. C'è aria di cambiamento nel codice della strada: a partire dal 19 gennaio sono entrate in vigore le nuove norme che riguardano le "nuove" categorie delle patenti di guida. Non è propriamente una novità, perchè già da un po' si sapeva: faranno il loro ingresso in Italia tutte le patenti europee. La novità più grande riguarda il patentino per il ciclomotore, che lascerà il posto alla nuova patente denominata AM, una patente a tutti gli effetti che consentirà di circolare in tutti i paesi europei. I motociclisti più esperti, invece, dovranno aspettare di compiere 24 anni per guidare le moto di più grossa cilindrata (patente A3); in alternativa, potranno conseguire la patente A2 e attendere 2 anni. Parimenti, per guidare un autobus di qualsiasi tipo, mentre finora bastava aver compiuto 21 anni, sarà necessario averne 24. Ma le novità non finiscono qui e riguardano anche chi, la patente, la dovrà rilasciare: saranno finalmente previsti anche dei controlli periodici sul personale esaminatore. Non è esclusa, anche se pare un'ipotesi ancora fantascientifica, l'introduzione di una scatola nera sulle auto su cui si svolgono gli esami di guida. E' già attiva, invece, la norma secondo cui le patenti di categoria A e B scadranno nel giorno del compleanno del loro possessore: sarà dunque più facile ricordarne la scadenza ed evitare fastidiose sanzioni per chi se ne fosse dimenticato! Nuovo articolo, il 136/bis, che chiarisce tutto quello che si può fare con una patente rilasciata da uno Stato Europeo, e che fissa provvedimenti sanzionatori come il ritiro, la sospensione e la revoca analoghi a quelli fissati per i titolari di patente italiana: si scoraggerà dunque l'antipatica usanza di non convertire la patente estera per evitare sanzioni in Italia. Da non dimenticare inoltre la possibilità di rinnovare la CQC a partire da marzo 2013. Per tutte le informazioni del caso non esitate a rivolgervi alla vostra autoscuola di fiducia!


Pescantina Informa LA SOTTOSCRIZIONE. Pubblicato il bando per gli accordi pubblico-privati

RACCOLTA DIFFERENZIATA

Piano degli Interventi Le novità Spazio alla popolazione per i rifiuti Servizi di

Lino Cattabianchi L’assessore all’Urbanistica di Pescantina, Loredana Piubello, lancia il Piano degli interventi. È stato pubblicato, infatti, il bando per la sottoscrizione degli accordi pubblico-privato all’interno del Piano stesso. «Con questo strumento spiega l'assessore Piubello - si vuole privilegiare la riconversione di zone ed elementi di degrado nel territorio comunale o dare attuazione a quelle aree che rivestono una specificità strategica in relazione agli obiettivi del Pat. Vogliamo dedicare il giusto tempo alla loro trasformazione. A seguire, ci dedicheremo alle piccole e specifiche

richieste pervenute da parte dei cittadini durante il periodo di apertura della fase di concertazione che si è conclusa nel mese di dicembre 2012. Sappiamo che non è un periodo d'oro per l'edilizia, per questo mi aspetto che prevalga sempre di più la qualità ambientale degli interventi. Pescantina è sempre stata dipinta da fuori, se si escludono alcune eccezioni, come un modello edilizio di crescita da perseguire. Non è un caso che il paese sia aumentato di oltre cinquemila abitanti in dieci anni senza perdere la propria immagine di paese che ha conservato un equilibrio urbanistico fra aree fabbricate e zone agricole. Ma si può fare sempre meglio».

Questo è l’aspetto su cui l’assessore Piubello sta lavorando. E conclude: «Stiamo studiando con l'ufficio tecnico alcune linee guida che puntino a dotare le lottizzazioni di maggiori spazi verdi a uso pubblico con manutenzione a carico del privato. Questo per non gravare la collettività di ulteriori costi di gestione. Una volta definiti gli accordi, la Giunta darà la sua valutazione. In caso di parere favorevole, gli accordi verranno approvati con la procedura del Piano degli interventi. Ribadisco che nel Piano troveranno adeguata risposta tutti i cittadini che hanno manifestato interesse alla trasformazione del territorio».

Loredana Piubello

POLISPORTIVA E SERVIZI SOCIALI. Proseguono i corsi motori

Continuano con un numero di presenze elevate i corsi motori organizzati dalla Polisportiva in collaborazione con il settore dei Servizi Sociali del comune di Pescantina. «E’ iniziata ad ottobre - spiega l’assessore al sociale, Manuel Fornaser - questa lunga serie di corsi per persone con più di 50 anni. Anche per adulti che decidono di praticare attività fisica c’è la possibilità di frequenza, seguiti tutti da personale specializzato in scienze motorie. Nella palestra di via Risorgimento si svolgono corsi di fitness per adulti (10.45 - 11.45; 20.35 - 21.35), l’attività motoria per anziani (mercoledì e venerdì 9.00 - 10.00 e 10.00 - 11.00 e martedì e giovedì 15.00 - 16,00 e 16.00 – 17.00), il corso di Pilates (martedì e venerdì 17.30 – 18.30). Molte le novità di quest’anno sia in termini di orari che di frequenza. Dove possibile si è deciso di fare le attività motorie nelle frazioni, agevolando così la partecipazione di anziani e persone che non possono usufruire di mezzi di trasporto propri. Ad Ospedaletto presso la nuova scuola media il lunedì e giovedì dalle 14.30 alle 15.30 la ginnastica dolce per anziani, a Settimo nella scuola elementare il martedì e giovedì dalle 16.15 alle 18.15 e dalle 17.15 alle 18.15 con due corsi di attività motoria. Presso la scuola elementare di Balconi il martedì e venerdì la ginnastica dolce per anziani dalle 16.30 alle 17.30. Il mercoledì invece un nuovo corso di ginnastica energetica dalle 18.30 alle 20.00. Questo è il periodo ideale per fare un po’ di movimento ed il termine di tutti i corsi è previsto per fine maggio 2013. Le iscrizioni per tutti i corsi – conclude Fornaser - sono sempre attive fino a esaurimento dei posti disponibili. Si ricevono dove vengono effettuate le attività oppure chiamando i coordinatori del progetto. Al momento dell’iscrizione è obbligatorio consegnare il certificato d’idoneità fisica rilasciato dal medico». Per informazioni: Andrea Marai tel. 347.3053939 e Cinzia Cassera tel. 349.7110139. Manuel Fornaser

Novità nella raccolta differenziata a Pescantina. Lattine, barattoli e altri contenitori in metallo che fino ad oggi finivano nelle campane verdi per la raccolta del vetro, da gennaio vanno conferite nel sacchetto per la raccolta della plastica, assieme a bottiglie in plastica per acqua e bibite, flaconi in plastica per detersivi e shampoo, confezioni e vaschette in plastica per alimenti, vaschette per alimenti anche in polistirolo, piatti e bicchieri in plastica usa e getta. Nelle campane del vetro quindi, dovrà essere gettato solo il vetro, evitando ceramica, specchi e lampadine. È importante che prima di essere inseriti, questi contenitori vengano puliti e schiacciati per ridurre il volume e aumentare la loro quantità nei sacchetti, che devono essere trasparenti. «Grazie a tale iniziativa - commenta l’assessore all’Ambiente, Alfonso Marchesini - sarà più agevole e facile la separazione e il riciclo di questi materiali. L’obiettivo è puntare a una raccolta differenziata di qualità, presupposto per una migliore gestione dei rifiuti. Ciò permetterà di ottenere materiali riciclabili di maggiore valore, in grado di essere riassorbiti da nuovi cicli produttivi con risparmio di risorse naturali. Le plastiche assieme alle lattine e barattoli saranno inviati a impianti di separazione in grado di dividere da una parte la plastica e, successivamente tramite nastri trasportatori e apposite calamite, separare il metallo. In questo modo il materiale raccolto e differenziato entrerà nella filiera del riuso presso i consorzi. La plastica recuperata rientrerà nel ciclo produttivo sotto forma di oggetti di uso quotidiano come maglioni in pile, giochi per bambini, cestini per la spesa o panchine. I metalli recuperati (alluminio, banda stagnata o acciaio) consentono di risparmiare fino al 95% di materia prima. Ad esempio, in Italia tutte le caffettiere immesse sul mercato sono fatte di alluminio riciclato: bastano 37 lattine per farne una moka da 3 tazze». L’ufficio comunale è a disposizione: per delucidazioni e informazioni telefonare allo 045-6764206/267. Conclude Marchesini: «Sarebbe utile orientarsi verso un consumo ecocompatibile, scegliendo prodotti confezionati con minor imballaggio ed evitare il più possibile prodotti usa e getta. Si possono acquistare frutta e verdura al banco, evitando quella preconfezionata o imballata. Meglio usare borse di stoffa o juta per fare la spesa».


CRONACHE

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PESCANTINA. Aumenta l’organico all’interno del Comando di sicurezza locale

Osservatorio comunale agricoltura

Per la Polizia municipale la famiglia si “allarga”

Il nuovo presidente dell’osservatorio comunale dell’agricoltura di Pescantina, composto da Paolo Fugolo, Gianni Castelli e dall’agrotecnico Andrea Boniolo, è Silvano Zampini. «L’attività dell’osservatorio dell’agricoltura – spiega Zampini - deve perseguire la valorizzazione del settore primario con le produzioni agricole di qualità per aumentare la redditività delle aziende e la diffusione di una maggiore conoscenza e partecipazione del settore agricolo alle regolamentazioni amministrative». In base ai recenti dati del Censimento dell’agricoltura 2010, diffusi dall’Istat, le aziende agricole a Pescantina sono 253 di cui 207 attive nelle coltivazioni frutti-viticole e 24 allevamenti zootecnici. La superficie agricola utilizzabile (Sau) risulta di 1.099 ettari, coltivati a fruttiferi per 441 ettari, mentre 142 ettari sono a vigneto. Tra i fruttiferi, 260 ettari sono coltivati a pesche e nettarine e 126 ettari ad actinidia. Sul tappeto la prossima organizzazione di un convegno sulla peschicoltura sostenibile; il tema della regolamentazione delle abbruciature dei residui di potatura, con le deroghe potenziali ed esistenti; il regolamento comunale di igiene ambientale con le disposizioni previste per i trattamenti antiparassitari e l’emissione dei rumori. Conclude Zampini: «Il lavoro dell’osservatorio procede, d’intesa col delegato all’agricoltura, il cavalier Rolando Andreoli, in relazione alla gestione della Mostra delle pesche e del mercato ortofrutticolo intercomunale di Bussolengo e Pescantina, cui fa riferimento una parte consistente dei nostri peschicoltori».

del capoluogo, di Settimo e Balconi e tiene anche lezioni di educazione stradale ai ragazzi di seconda media. Precisa Mandrini: «Sono stati eseguiti circa 1.350 controlli sul movimento della popolazione e, in relazione alla circolazione stradale sono state duemila le infrazioni accertate. Tra le più frequenti ci sono le multe relative all’uso del telefonino durante la guida, al mancato utilizzo della cintura di sicurezza e all’omissione della copertura assicurativa dei veicoli. Abbiamo riscontrato un aumento delle velocità medie specialmente in via Pascoli e via Bertoldi a Settimo e siamo intervenuti sulle apparecchiature elettroniche, modificando i tempi dei semafori con

Giacomo Sandrini

risultati soddisfacenti. Numerose le indagini di polizia giudiziaria su disposizione della magistratura riguardo alla presenza, all’identificazione e alla convocazione di perso-

PESCANTINA

Trenta ragazzi all’ADMOR Trenta ragazzi di Pescantina tipizzati al Centro trasfusionale dell’ospedale di Borgo Trento per essere successivamente iscritti al Registro nazionale donatori di midollo osseo. Questa la conclusione di un cammino maturata dopo l'evento "Music for Life", il concerto Rock promosso al teatro comunale di Pescantina dal circolo Noi San Lorenzo e dal gruppo "Risin' Avenue" per Admor Verona, l’Associazione donatori midollo osseo e ricerca. Circa 250 ragazzi hanno partecipato all’evento, caratterizzato anche da alcune testimonianze molto significative sulla donazione. Luca Zamboni, che da un anno ha donato parte delle sue cellule staminali in favore di un malato di leucemia, ha raccontato la sua esperienza convincendo altri giovani a fare come lui. Toccanti sono stati anche i vissuti raccontati da una paziente trapiantata e da una giovane ragazza che da poco aveva perso

IL LIBRO

La donna dal Medioevo a oggi Luca Zamboni e i 30 ragazzi

la mamma per la mancanza di un donatore compatibile. La relazione scientifica di due medici ematologi ha rassicurato, inoltre, la platea sulla non pericolosità della donazione di cellule staminali. Conclude Luca Zamboni: «Così in trenta ragazzi è scattata la determinazione di mettersi alla prova e di andare volontariamente al Centro trasfusionale dell’Ospedale di Borgo Trento.

Ad accompagnarci in questa avventura sono stati i volontari di Admor che da vent'anni promuovono la cultura del dono come atto di grande solidarietà, di impegno morale e civile. Ora lo spettacolo Music for life tornerà sabato 2 marzo nel teatro parrocchiale di Bussolengo. Proporremo ai ragazzi di fare il bis: chissà che il miracolo non si ripeta».

PESCANTIME

Un corso P.E.R. Pescantina Il portale Pescantime organizza un corso di formazione all’impegno Socio Politico intitolato P.E.R. Pescantina. Si tratta di un ciclo di cinque incontri il mercoledì – il primo si è tenuto il 30 gennaio - che si pone come principali obiettivi superare la sfiducia ormai dilagante nei confronti della politica, e allo stesso tempo formare una cittadinanza più consapevole e una futura classe politica che operi con responsabilità e autorevo-

ne che dovevano comparire in tribunale. Abbiamo collaborato con altri nostri uffici e enti pubblici, nel campo dell’edilizia, della sanità, dell’igiene dei luoghi e degli alimenti, del maltrattamento o abbandono di animali. Notevole è risultata anche la collaborazione con l’Ulss 22, in relazione alla segnalazione di persone vittime delle violenze domestiche». Con l’ufficio commercio e attività produttive la polizia locale ha lavorato per preparare il regolamento delle attività rumorose del territorio, approvato dal Consiglio comunale nel mese di agosto. Un altro ambito di intervento in occasione delle recenti piene dell’Adige è stato il settore della protezione civile, coordinato da Adriano Motta. Conclude Sandrini: «Abbiamo collaborato anche per altre iniziative sul territorio come la pulizia degli argini e le prove di evacuazione nelle scuole. Nel settore dell’agricoltura è stato fatto ripartire l’osservatorio, presieduto da Silvano Zampini».

lezza. Le tematiche del corso, pensato per i giovani di Pescantina dai 17 ai 35 anni, sono riassunti nel titolo dell’iniziativa. Si tratta di temi ampi e complessi, che gli organizzatori desiderano affrontare soprattutto alla luce del contesto socio-politico del momento attuale. Il progetto è pensato per una partecipazione a numero chiuso di 20 persone e destinato ai giovani residenti nel comune di Pescantina. Il progetto P.E.R Pescantina

ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Verona, della scuola Politica della Diocesi di Verona e della Fondazione Centro di Cultura e sviluppo dell’Università Cattolica Giuseppe Toniolo. Ha inoltre ottenuto la collaborazione di tutte le parrocchie di Pescantina. Per iscrizioni: redazione@pescantime.it Gli incontri si svolgono presso il centro Polifunzionale di Balconi a partire dalle ore 20.30.

“Donne a Verona. Una storia della città dal medioevo ad oggi”. Nella serata, organizzata dal Lions club Bussolengo Pescantina Sona, la docente dell’Università di Ca’ Foscari, Paola Lanaro, presentando il libro da lei curato con Alison Smith, ha proposto una lunga carrellata della storia della donna e della sua evoluzione verso una più matura conquista di diritti fondamentali. Spiega la presidente dei Lions club Bussolengo Pescantina Sona, Loreta Fontana Bertoncini: «Abbiamo scelto il tema di questo libro in questa occasione di incontro del Lions club con la cittadinanza per sottolineare la centralità della donna nella società e il suo ruolo crescente in molte situazioni di responsabilità in un utile confronto con la

storia della nostra città». Donne a Verona disegna un'ampia e ricca visione della città dal medioevo alla fine del Novecento, attraverso storie di figure femminili. Donne che hanno lasciato tracce delle loro vite e del loro lavoro nella documentazione. Gli autori delineano il profilo di figure di laiche e religiose, donne alla corte scaligera e appartenenti al mondo ebraico, patriote e artiste, amministratrici di patrimoni e committenti di opere d'arte, fondatrici di giornali femminili o, semplicemente, mogli. Grazie a ricerche originali, i saggi ricreano le vite delle donne, mostrando come le loro esperienze, anche se particolari, possano contribuire a ripensare in maniera più complessa la storia di Verona.

NATURCEA. Oasi di Benessere E’ un negozio specializzato in BioDermoCosmetica Viso Corpo con Reparto Erboristico ed ha appena aperto presso Aquardens Terme a Santa Lucia di Pescantina. E’ Naturcea, boutique del benessere, in cui la salute e la bellezza del corpo e dell’anima sono protagoniste. Anni di studio, preparazione ed esperienza vengono messe a disposizione del cliente «con risultati visibili e riscontrati da molti dei nostri clienti che da anni continuano a ricorrere ai prodotti naturali come rimedio per disturbi di ogni genere» – afferma Barbara, titolare del negozio, affiancata dal suo team, specializzato nel trattamento del benessere corpo e trattamento viso con prodotti di altissima qualità BioDermocosmetica Wellness. Da Naturcea si possono trovare fitoterapici, integratori, fitocosmesi naturale, dietetici, nutrizione, alimentazione e tutto per lo sport e la regalistica naturale: prodotti efficaci e completamente naturali. Naturcea offre inoltre assistenza e consulenza per trovare le soluzioni più adatte alle esigenze di salute e benessere di ogni cliente. «Il nostro negozio Naturcea a Pescantina – aggiunge ancora Barbara - propone prodotti di ogni genere per la cura del corpo e dello spirito, che possiamo spedire anche a domicilio. Per gli acquisti presso il punto vendita Naturcea di Pescantina, dove ogni mese si trovano promozioni ed eventi da non perdere, è possibile richiedere la Carta Natura che darà diritto a numerosi vantaggi. Visitando il nostro sito (www.naturcea.it) è possibile iscriversi alla newsletter, attraverso la quale abbiamo l’opportunità di aggiornare i nostri clienti relativamente agli eventi promossi dal nostro negozio». Naturcea – Erboristeria si trova in via Valpolicella 63 a Santa Lucia di Pescantina presso Aquardens Terme (www.aquardens.it). Cell. 340 8792876; info@naturcea.it

pubbliredazionale

Aumento di due unità per l’organico della polizia locale di Pescantina e nuovi ambiti di intervento. Spiega il comandante Giacomo Sandrini: «I due nuovi elementi, che si aggiungono agli altri cinque, sono stati inseriti nell’area della vigilanza alla quale sono stati assegnati ulteriori incarichi relativi a commercio e attività produttive, protezione civile, agricoltura e gemellaggio». La polizia locale garantisce presenza e controllo ai tre mercati settimanali del martedì in Piazza degli Alpini, del venerdì a Settimo e del sabato in piazza san Rocco con la vendita dei prodotti a km zero. Presidia, inoltre l’entrata e l’uscita degli alunni dalle scuole dell’obbligo


CRONACHE

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PESCANTINA. Continua la realizzazione del Museo permanente sul Centro d’accoglienza

PESCANTINA

Giornata della Memoria tra ricordi e progetti

Ex femminili: finiti i lavori

Lino Cattabianchi «Va avanti il progetto della trasformazione della stazione ferroviaria di Balconi, ora a disposizione del Comune dopo l’accordo con Trenitalia, in un Museo permanente della storia del Centro di accoglienza reduci di Pescantina. Mi auguro che per la ricorrenza annuale del monumento, che scade il 29 settembre, si possa arrivare all’inaugurazione». Lo ha anticipato il delegato di Pescantina alle Manifestazioni, Ciro Ferrari, alla fine dell’animazione teatrale “Memoria per voi, conoscenza per noi” scritta da Giuseppe Paleari e interpretata dai ragazzi delle medie degli istituti Com-

prensivo uno e due. I testi, raccolti da testimonianze di prima mano di prigionieri di Pescantina morti nei campi di concentramento, sono stati l’occasione per riascoltare dal vivo le testimonianze delle volontarie del campo reduci di Balconi, aperto alla stazione ferroviaria per accogliere migliaia di reduci che arrivavano dai campi e dai fronti europei. Sul palco sono sfilate anche le “ragazze del campo” che hanno ricordato con grande vivacità quegli anni. Argia Rizzotti andava a raccogliere con le sorelle i biglietti lasciati cadere dai treni piombati alla stazione di Balconi e poi scriveva queste notizie alle famiglie dei deportati. Rosa Righetti ha rievocato i primi tempi

dell’accoglienza all’albergo al Ponte e la difficoltà di trovare i generi di prima necessità. Alda Antolini, ha ripercorso la genesi del campo, i contributi del parroco don Luigi Castagna, del dottor Antonio Zenati e l’opera del dottor Francesco Girelli nelle primissime fasi di «quella mobilitazione generale che coinvolse tutto il paese». Luigina Fumaneri, allora diciottenne in servizio alla baracca del campo B, «dove ora c’è la chiesa di Balconi», ha raccontato l’arrivo di una tradotta dal lager di Dachau. «Erano tutti malati – ha spiegato - e per tutelare la nostra salute, il capitano medico ha voluto che noi ragazze ci sottoponessimo alla vaccinazione alla mammella, come se

I ragazzi che hanno interpretato “Memoria per voi, conoscenza per noi”

dovessimo partire per il fronte. Da allora non ho avuto nessuna malattia e le prime analisi le ho fatte a 80 anni: tra poco ne compirò 86». Da Ines Figini, prigioniera arrivata a Balconi da Auschwitz – Bierkenau, un riconoscimento «agli angeli di Pescantina che mi hanno fatto rinascere alla vita». Ha concluso il sindaco, Alessandro Reggiani, che ha ringraziato le senatrici Cinzia Bonfrisco e Mariapia Garavaglia, presenti col provveditore agli studi, Giovani Pontara, «per il grande lavoro che ha portato il caso di Pescantina all’attenzione nazionale, fino a riconoscimento della medaglia d’oro al merito civile nel 2007 per la solidarietà dimostrata verso i reduci».

Sono arrivati a conclusione i lavori alle Ex femminili, la storica sede scolastica di via Ponte a Pescantina che ha ospitato generazioni di alunne delle scuole elementari. La sede fa il paio con l’edificio delle maschili, costruito all’inizio del Novecento. «Durante l’intervento di rifacimento del tetto – spiega l’assessore all’Istruzione, Francesco Marchiori - le classi sono state ospitate nella palazzina del centro sociale. I lavori si sono conclusi tempestivamente nei tempi tecnici previsti dall'appalto. Ora, ritornate nella vecchia sede, le allieve delle elementari Alunni d’Europa possono disporre del cortile e delle altre strutture dell’area scolastica del centro». I lavori, partiti a settembre, hanno avuto come obiettivo il rifacimento e la messa in sicurezza delle strutture del tetto. Le travi e il manto di copertura erano deteriorate a tal punto che si verificavano talvolta infiltrazioni d’acqua dovute al deterioramento della struttura

lignea. «Questo – sottolinea l’assessore - è un risultato di rilievo perché ha consentito di mettere in sicurezza statica il tetto, garantendo pertanto uno standard di sicurezza e di migliore vivibilità alla scuola che, dopo tanti anni, necessitava di un intervento di manutenzione di questo genere. I lavori sono stati finanziati con 158mila euro della Cassa depositi e prestiti, e con un contributo della Fondazione Cariverona. Ciò dimostra che l'Amministrazione comunale, nonostante le limitazioni che derivano dai vincoli del Patto di stabilità, mostra un’attenzione particolare al tema dell'edilizia scolastica soprattutto per gli interventi strutturali, volti alla tutela della sicurezza dei ragazzi». L'edificio fa parte del nuovo istituto comprensivo, che sostituendo la vecchia direzione didattica, attualmente è costituito dalla scuola primaria del capoluogo, dalla scuola dell'infanzia di Settimo e dalla media di Ospedaletto.

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pubbliredazionale

Servizi di


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VALEGGIO SUL MINCIO. Incontro pubblico sul nuovo sito di raccolta rifiuti

Discarica a Ca’ Balestra La discussione è aperta Sala piena a Valeggio per il convegno “Veleni, nuova discarica a Valeggio” organizzato dal Comitato che si oppone alla discarica e dal gruppo El Morar sulla possibilità di aprire un nuovo sito di raccolta rifiuti a Cà Balestra, in territorio valeggiano vicino alla vecchia discarica di Cà Baldassarre che sta creando non pochi problemi al Comune soprattutto per lo smaltimento del percolato. Diversi gli interventi, moderati dalla giornalista Maria Vittoria Adami, tra cui quello di Fabrizio Gagliardi dell'Associazione El Morar che ha sottolineato le 6.000 firme raccolte in tutto il comprensorio contro la discarica. Sono intervenuti inoltre Lorenzo Albi di Legambiente; Giuseppe Magro consulente del

Comune di Valeggio e della Commissione di inchiesta del Parlamento sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti; il consigliere regionale di minoranza Franco Bonfante, del PD, l’europarlamentare Andrea Zanoni e il sindaco di Villafranca Mario Faccioli. Durante gli interventi sono stati sollevati diversi problemi e questioni come le criticità normative del piano rifiuti attualmente in

vigore e di leggi e regolamenti in materia, della necessità o meno di nuove discariche nella provincia di Verona, ma anche l’impatto cumulativo ambientale ed ecologico che un nuovo sito potrebbe avere sul territorio in virtù della morfologia dello stesso. Sono state esposte anche altre situazioni di discariche in Comuni diversi da quello di Valeggio. Il Sindaco Angelo Toso-

VALEGGIO. I 100 anni di Maria Zanchetta Il giorno 24 gennaio del 2013 la signora Maria Zanchetta ha compiuto la bellezza di 100 anni. Maria è nata ad Isola della Scala nel lontano 1913, madre di nove figli che la descrivono come devota alla famiglia e piena di premure verso i suoi cari. Nella sua vita la signora Maria ha fatto la casalinga ed è madre di nove figli, nonna di 20 nipoti e bisnonna di 25. Ormai da qualche anno è arrivata a Casa Toffoli, il centro servizi per anziani di Valeggio sul Mincio gestito da C.S.A. Cooperativa Sociale, e proprio qui ha raggiunto questo traguardo. La festa per la signora è iniziata con il pranzo con i figli, proseguendo poi per tutto il pomeriggio nel salone della struttura, con una grande torta condivisa con gli altri ospiti. Per l’occasione il signor Pino ha suonato la fisarmonica e in molti si sono fatti trascinare nelle danze. A porgere gli auguri da parte dell’amministrazione comunale, l’assessore ai Servizi Sociali Marco Dalforno che ha fatto le veci Maria Zanchetta del Sindaco.

NOTIZIE IN BREVE (S.T.) CORSO FIDANZATI. Ha preso il via anche quest'anno a Valeggio il corso per fidanzati e giovani coppie attraverso una formula ormai collaudata di collaborazione tra l'Assessorato alle politiche sociali e la Parrocchia di Valeggio sul Mincio. “Amori…in corso” è il titolo del ciclo di incontri. I primi tre, di ispirazione più laica, si sono tenuti presso il Centro Famiglia&Giovani. Successivamente i fidanzati che intendono sposarsi in Chiesa proseguiranno la preparazione in una seconda serie di incontri, anche in questo caso coadiuvati da esperti, dal Parroco Don Paolo Zuccari e da un gruppo di giovani coppie. Questi incontri scenderanno in maniera più approfondita nella tematica del matrimonio come sacramento, della presenza di Dio e della fede nella coppia, oltre ad affrontare tematiche etiche e morali. GIORNALINO COMUNALE. "Informazioni & Servizi Valeggio sul Mincio" è il titolo del giornalino realizzato dall'Amministrazione Comunale di Valeggio e che ha fatto scalpore nelle scorse settimane per la modalità di edizione del primo numero, data la mancanza di spazio dedicato alle minoranze. Non si è fatta attendere la replica del Sindaco Angelo Tosoni che ha definito il giornalino «un servizio informativo per la cittadinanza sulle attività che vengono fatte e su come vengono spesi i soldi pubblici, inserire commenti e battibecchi lo farebbe diventare uno strumento politico. L’indirizzo è quello di pubblicare le relazioni degli Assessori sulle attività, dare spazio alla Pro Loco e alle Associazioni. A partire dal prossimo numero ci sarà più spazio anche per gli argomenti seguiti dai consiglieri sia di maggioranza che di minoranza».

ni, arrivato a convegno inoltrato, ha ribadito di essere contrario all'apertura di una nuova discarica e ha successivamente commentato che «il problema nasce dalla vecchia discarica di Cà Baldassarre, servono risorse per finanziarne il post mortem. Il privato (Adige Ambiente in questo caso), potendolo farlo, ha presentato un progetto per una nuova discarica che diventerebbe fonte di risorse per far fronte alle necessità della vecchia. Se con la Provincia e la Regione riusciremo a trovare un percorso alternativo, come un fondo di solidarietà che aiuti il Comune, si ridurrebbe di molto la necessità di avere una discarica nuova». Sara Tonolli

VALEGGIO. Due progetti per ragazzi disabili Nei mesi scorsi a Valeggio sul Mincio hanno preso avvio due proposte rivolte ai ragazzi e ai giovani disabili promosse dall’Amministrazione Comunale: i progetti “Artistic” e “Diversamente biblioteca”. Durante la scorsa estate alcuni ragazzi disabili hanno partecipato al progetto ”Artistic”, un’esperienza di arte terapia di gruppo guidata da una professionista del settore, affiancata da una educatrice (Federica Pezzini) e in stretta collaborazione con l’assistente sociale disabilità (Elisa Roncolato). Attraverso il disegno, la manipolazione dei materiali, l’espressione artistica, i ragazzi hanno potuto sperimentare un benessere, un’occasione di crescita nella sfera emotiva, affettiva e relazionale. Durante l’incontro finale di verifica con i genitori si sono potute ammirare le “opere d’arte” prodotte dai ragazzi. Il corso viene riproposto in questi primi mesi dell’anno e poi durante la prossima estate. Nel mese di maggio ha preso avvio anche il progetto “Diversamente biblioteca”.In collaborazione tra gli Assessorati alla Cultura e alle Politiche Sociali del Comune e soprattutto grazie al prezioso apporto di alcune insegnanti della scuola primaria e di volontari, da qualche mese ha preso avvio il progetto “Diversamente biblioteca”. Una proposta che vuole sperimentare una nuova forma di riavvicinamento ai libri, alla lettura, alla scrittura indirizzato a persone disabili maggiorenni che hanno già terminato il loro iter scolastico e sono già inseriti in differenti servizi e attività. Un appuntamento settimanale immancabile di circa due ore ogni lunedì dalle ore 16,30 alle 18,00 presso gli spazi della Biblioteca Comunale. «Vogliamo valorizzare le diverse abilità che hanno questi ragazzi e giovani – afferma Marco Dal Forno assessore Politiche Sociali – e contemporaneamente dare un supporto alle loro famiglie».

PRO LOCO VALEGGIO- Calendario Eventi DOMENICA 24 FEBBRAIO Piazza Carlo Alberto, tutto il giorno MERCATO DELL’ANTIQUARIATO A cura di Associazione Percorsi LUNEDÌ 25 FEBBRAIO Villa Zamboni, ore 21.00 Ciclo: Reclusioni HUNGER regia di Steve McQueen A cura di Ass.ne Humus VENERDÌ 1 MARZO Teatro Smeraldo, ore 21.00 Compagnia Teatro S. Massimo Modus Vivendi in ME PRESTITO TO MOIER? il ricavato sarà devoluto all’acquisto di un defibrillatore per una società sportiva del territorio offerta libera minima di 10 €. Per informazioni e prenotazioni sofia.guidara@libero.it - 348.7848694 una iniziativa del Lions Club Villafranca di Verona

Lunedì 4 Marzo Villa Zamboni, ore 21.00 Ciclo: Amori/Lontananze LIKE CRAZY regia di Drake Dorermus info: www.associazionehumus.org LUNEDÌ 11 MARZO Villa Zamboni, ore 21.00 Ciclo: Amori/Lontananze AWAY FROM HER LONTANO DA LEI regia di Sarah Polley info: www.associazionehumus.org LUNEDÌ 18 MARZO Villa Zamboni, ore 21.00 Ciclo: Amori/Lontananze UN AMORE DI GIOVENTU’ regia di Mia Hansen-Løve info: www.associazionehumus.org

9-10-11 / 16-17-18-19 Marzo Località Vanoni Remelli, ore 19.30 ANTICA FIERA DI SAN GIUSEPPE DOMENICA 3 MARZO Serate di musica e ballo con orchestre Teatro Smeraldo, ore 21 dal vivo e stands gastronomici Serata a Teatro A cura del Comitato Compagnia teatrale “La Barcaccia” Sagra San Giuseppe in IL FEUDATARIO di Carlo Goldoni (rielaborazione in volgare rustico di Il presente calendario potrebbe subire Marino Zampieri) variazioni per cause indipendenti dalla Regia di Roberto Puliero volontà degli organizzatori. ingresso intero euro 7 A cura Compagnia Teatrale Artaban e INFO: 045 7951880 Parrocchia Valeggio www.valeggio.com www.teatrosmeraldovaleggio.it


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SONA / CENTRO DI ASCOLTO

RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO

Firmato il protocollo

«La situazione di Sona»

E’ stato firmato il 23 gennaio scorso tra il comune di Sona, nella persona di Ennio Baldo, responsabile del Servizio Interventi Sociali, e la Fondazione B.G. Tovini, nella figura di Renzo Giacomelli, Presidente e legale rappresentate, il protocollo che prevede per un anno l’attivazione di un “Centro di Ascolto” presso la Sede Municipale in un locale al piano terra adiacente al servizio Anagrafe che l’Amministrazione Comunale ha messo a disposizione. La Fondazione metterà a disposizione operatori qualificati e opererà in accordo con l’Assessorato ai servizi Sociali al fine di adeguare il servizio alle necessità che emergeranno, avvalendosi anche della collaborazione delle Parrocchie del territorio Comunale. Obiettivo principale è quello di dare una risposta concreta alle richieste di persone e famiglie che versano in condizioni di difficoltà economiche temporanee attraverso un “Centro di Ascolto”. La Fondazione Beato G. Tovini Onlus dal 1999 opera in modo sistematico nelle Diocesi di Verona e altre. Utilizza Fondi dello Stato (Legge 108/96) per dare garanzie alle Banche con-

venzionate allo scopo di soccorrere persone e famiglie in difficoltà economiche temporanee, finalizzati a prevenire l’aggravarsi di situazioni di potenziale esclusione sociale. Si tratta di una normale attività creditizia esercitata dalle Banche convenzionate con la Fondazione e da essa garantita che punta a stimolare l’autonomia e la responsabilità di chi riceve il finanziamento, mettendolo in condizione di realizzare il proprio progetto di vita e prevenire forme di usura e/o criminalità. «La convenzione – afferma Meri Pinotti, assessore ai servizi sociali del comune di Sona - è il frutto dell’intervento presentato dal Gruppo La Torre di Palazzolo nel giugno 2012 in un incontro

pubblico presso la Parrocchia di Palazzolo. In quell’occasione ho potuto prendere atto dell’importanza di questo progetto e presentarlo in Giunta. Vista la finalità rivolta alle persone e famiglie con temporanee difficoltà economiche, l’Amministrazione, ha concesso il patrocinio del Comune di Sona, titolato “Progetto Microcredito di Soccorso”. Ritengo che questo progetto possa essere valorizzato con azioni di supporto e guida, a tutti coloro che vorranno richiedere informazioni oltre che affrontare gravi situazioni economiche, per eventuali consigli nella gestione dei bilanci familiari che oggi, per tutti noi, stanno subendo un forte cambiamento».

Il 24 ed il 25 febbraio si vota per le elezioni Politiche e dopo qualche mese, a Sona andremo ancora a votare per le Comunali. L’esito delle elezioni politiche non potrà non avere riflessi anche sulle elezioni comunali. Da appartenente a formazioni politiche che hanno fatto dell’autonomia della propria terra una bandiera, non posso che difendere e sostenere la proposta della Lega Nord di lasciare sul territorio il 75% delle imposte, trasferendo il restante 25% allo Stato, per le esigenze comuni. Oggi il Veneto, in realtà, trattiene non più del 6566%. Quel 10% circa in più non potrebbe che fare bene alla economia locale, in particolare in un periodo di grande recessione come quello che stiamo vivendo. Questo è tanto più vero tenendo conto che lo Stato, negli ultimi due anni ha ridotto i trasferimenti al Comune di Sona di circa il 42%, mentre, secondo le ultime disposizioni di legge, per il

SONA / BANCO ALIMENTARE

Sindaco e assessore precisano Precisazioni in arrivo da parte dell’assessore ai servizi sociali del comune di Sona, Meri Pinotti, e dal sindaco stesso, Gualtiero Mazzi, in merito ad alcune polemiche sorte in merito all’attività del “Banco Alimentare” gestito dall’Associazione “Oggi Giovani” operante in località Mancalacqua di Lugagnano. «Per quanto mi riguarda – afferma l’assessore Pinotti – ho sempre offerto la mia disponibilità a supportare le iniziative benefiche delle associazioni rivolte a tutta la comunità del nostro territorio e anche di questa, presieduta da Graziella Caregnato Ciman. L’Amministrazione Comunale di Sona, in seguito alle richieste inoltrate al Comune dall’Associazione, ha provveduto ad assegnare alla stessa, mediante convenzione d’uso gratuito, gli spazi di proprietà comunale, dapprima nella frazione di San Giorgio in Salici (sotto alla farmacia), e in seguito nell’unica struttura disponibile, di proprietà comunale, adibita a magazzino, attiguo ai locali dati in concessione al “Club Enologico” precisamente a Mancalacqua. Il Comune poi ha messo a disposizione prima un automezzo ed in seguito un operaio con mezzo di trasporto più capiente, per il ritiro degli alimenti presso la sede provinciale di Vero-

na». «L’Amministrazione comunale di Sona – conclude il sindaco Mazzi -, riconoscendo e apprezzando l’impegno delle persone che operano nell’associazione ed il servizio altamente meritorio che prestano, è sempre stata ed è in ascolto costante di tutte le problematiche che periodicamente vengono sottoposte al Comune. Pur conoscendo la richiesta di una sede con maggiore spazio dell’attuale, preciso che è nei programmi dell’Amministrazione realizzare nuovi spazi comunali anche ad uso delle associazioni».

2013 si ipotizza un ulteriore abbattimento dei trasferimenti del 40%. Questi tagli, fatti in maniera lineare risolvono pochi problemi, giacchè penalizzano in maniera identica gli Enti che si sono comportati per anni come cicale dissennate ed enti, come Sona, che per anni hanno fatto sane politiche di bilancio, rispettose della normativa nazionale. Piuttosto che tale soluzione, ben più logica sarebbe stata l’applicazione dei costi standard, che avrebbe, quella sì, punito chi meritava di esserlo per politiche dissennate, senza penalizzare particolarmente gli altri. Malgrado i tagli lineari e non mirati, il Comune di Sona, negli ultimi anni, ha mantenuto invariato il proprio impegno economico nei due settori che ritengo prioritari, e cioè quello dell’Istruzione e del Sociale (anziani, minori, giovani, giovani coppie, persone svantaggiate), riducendo, ovviamente, gli interventi in altri settori. Per le Scuole, intese come strutture, entro i primi mesi del 2013 presenteremo in Regione, all’apertura del bando regionale, progetti relativi all’adeguamento sismico degli edifici scolastici, per accedere a contributi che possono arrivare al 70% del costo previsto. E’ necessario precisare, comunque, che il territorio di Sona non è classificato come zona a rischio sismico. Gli edifici scolastici, pur se alcuni datati, non presentano situazioni di pericolo. Vorrei ancora evidenziare che, con altri Comuni limitrofi, siamo stati accreditati a Bruxelles per accedere a fondi europei per interventi su edifici pubblici, come le scuole, per l’efficienta-

Gualtiero Mazzi

mento energetico, con spese che non incidono sul patto di stabilità in quanto escluse dalla normativa. La mia intenzione è di continuare a garantire il miglioramento delle condizioni di vita dei miei concittadini, continuando ad erogare servizi apprezzati ed a realizzare strutture necessarie per la collettività, utilizzando, tra l’altro, al massimo contributi anche a fondo perduto, provenienti dalla Comunità Europea, dallo Stato, dalla Regione e dalla Provincia. Al proposito rammento che per la realizzanda Caserma dei Carabinieri, è utilizzato un contributo a fondo perduto di €450.000 che da solo copre ben più di 1/5 del totale. Questo di oggi è stato un primo intervento su temi di politica nazionale e locale; in futuro parleremo degli “Accordi di Programma con i Privati”; strumento fondamentale, che consente, in questi momenti di impossibilità alla realizzazione delle Opere Pubbliche da parte dei Comuni anche a causa delle assurde norme del Patto di Stabilità, di realizzare importanti lavori necessari per la collettività. Il sindaco di Sona Gualtiero Mazzi

IL PREMIO. “Leggeremozioni” con Linguafranca L'Associazione villafranchese Linguafranca bandisce la X edizione del Premio Letterario "Leggeremozioni". Tema di quest’anno sarà "Lo spreco". Il Premio, riservato a opere inedite di giovani scrittori, si articola in sezione A - Scuole secondarie di 1° grado (I, Il e III media) e sezione B - Scuole secondarie di 2° grado (dalla I alla V superiore) Ogni sezione sarà suddivisa in due categorie: Poesia e Prosa. Verrà premiato il miglior componimento di ciascuna categoria per entrambe le sezioni. I partecipanti – non più di 5 per classe - possono concorrere al premio con un massimo di due opere, una per categoria. I testi poetici non devono superare i 30 versi, in lingua italiana, mentre i testi di prosa non dovranno superare le 3 cartelle (I cartella è composta da 30 righe di 60 battute ciascuna) in lingua italiana. I lavori, in 6 copie dattiloscritte (cinque anonime e una con i dati anagrafici: nome e cognome, indirizzo, scuola di appartenenza e numero telefonico dell' autore), più una copia su CD con i file in formato Word, dovranno essere spediti o consegnati a mano a: Linguafranca, via Trento 48, 37069 Villafranca (VR), entro il 22 marzo 2013. La giuria, composta da esperti del settore, valuterà i lavori e formulerà graduatorie separate per le due sezioni del concorso su ciascuna categoria. Il primo classificato di ogni sezione riceverà un premio e la pubblicazione dell'opera sul sito internet. L'esito del concorso e il luogo della premiazione verranno comunicati e resi pubblici entro aprile 2013. Per informazioni: 368.3031111 - www.linguafranca.it-infolinguafranca@gmail.com


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SOMMACAMPAGNA. È stato accolto il ricorso della Giunta comunale

Niente ampliamento per Cava Betlemme Servizi di

Claudio Gasparini Cava Betlemme ancora sotto i riflettori. Tutto iniziò il 10 giugno 2010, quando il consiglio comunale di Sommacampagna espresse parere contrario all’ampliamento della cava di ghiaia in località Betlemme denominata “Corte Betlemme”. «Successivamente all’approvazione regionale in data 14 aprile 2011 – riferisce il vice sindaco, Giuseppe Residori – la nostra giunta comunale decise di ricorrere per far valere le proprie ragioni per bloccarne l’ampliamento». La successiva sentenza del 12 dicembre 2012 del tribunale amministrativo regionale, pubblicata in data 16 gennaio scorso, annulla il prov-

Augusto Pietropoli

vedimento autorizzativo regionale dando ragione al comune di Sommacampagna su tutta la linea difensiva. «Accogliamo con soddisfazione il pronunciamento del Tar – riferisce l’assessore all’ecologia Augusto Pietro-

poli -. E’ un grosso risultato per tutti i cittadini, per quelli di Caselle e per il Comitato». L’estensione della cava, ai fini del rispetto del limite del 3%, deve tener conto oltre all’area effettivamente scavata anche delle zone contermini funzionali all’attività estrattiva; il conteggio delle aree agricole al fine del calcolo del 3% deve escludere le aree destinate a strade o ad infrastrutture poiché la norma ha l’obiettivo di limitare la sottrazione d’aree agricole alla normale attività per destinarle all’unità di cava; nel calcolo dei terreni consumati all’attività di cava, anche la cava di Ganfardine deve essere conteggiata perché autorizzata successivamente alla legge regionale 36 del 1975. Que-

ste le motivazioni dell’annullamento del provvedimento autorizzativo da parte del Tar. «Un punto a nostro favore. Dalle aree agricole, le zone E, occorre togliere – precisa l’assessore Pietropoli – tutte le aree funzionali, recintive vedi autostrada, aeroporto e quant’altro. Zone agricole sono quelle effettivamente utilizzabili. La sentenza - prosegue Pietropoli - non solo ha bloccato la cava ma preclude l’apertura di nuove». Non resta che il parere del consiglio di Stato in caso d’eventuale ricorso da parte dei cavatori. «Noi – conclude Pietropoli - siamo pronti a far valere la nostre ragioni, la difesa del territorio viene prima di qualsiasi altro ragionamento».

SOMMACAMPAGNA / LA RASSEGNA

Custoza doc e Broccoletto in auge Ha avuto come protagonisti il Broccoletto e il Custoza la rassegna organizzata a Sommacampagna lo scorso 11 gennaio a cura del comune, dell’assessorato alla cultura Albertina Bighelli, unitamente alle varie associazioni coinvolte e le aziende che hanno offerto prodotti enogastronomici. Il territorio di Sommacampagna è la piccola patria del gusto, come ha evidenziato il vicesindaco Giuseppe Residori. Tra le specialità più conosciute il Custoza Doc e il broccoletto di Custoza. Al Custoza è stata riconosciuta nel 1971 la denominazione di origine controlla-

ta. «E’ l’unico vino Doc che basa la sua fortuna su diverse uve – ha sottolineato Carlo Nerozzi, presidente in carica dalla seconda metà del 2011 del Consorzio di tutela del Custoza, fondato nel 1972 e che conta più di 400 soci -. Siamo consapevoli che camminando assieme si vince». Il Custoza ben si abbina al broccoletto, produzione tipica della frazione del comune di Sommacampagna. «Unico, raro, umile – ha commentato Filippo Bresaola presidente dell’ Associazione Produttori del broccoletto di Custoza -. La costa morbida e dolce di quest’ ortag-

gio viene esaltata solo dopo le prime gelate». L’Associazione nasce per volontà di nove produttori tra privati e pro loco del paese impegnati nella salvaguardia e promozione di questo raro prodotto. Dal lavoro dell’associazione nascono un’etichetta applicata ad ogni mazzo che certifica la qualità, origine ed autenticità del prodotto ed un pieghevole per diffondere la cultura legata a questo ortaggio. «A tavola è un prodotto meraviglioso – ha affermato Franco Predomo presidente dell’Associazione Ristoratori del Custoza – con il quale si possono preparare dei

menu che vanno dall’antipasto al dolce». Terra del gusto ma anche di turismo «che vanno sempre più sottobraccio – ha evidenziato l’assessore alla cultura di Sommacampagna Albertina Bighelli -. E’ in questa prospettiva di valorizzazione e di promozione enoturistica che la Regione Veneto ha concesso un finanziamento al partenariato “Terre del Custoza” costituito da 5 comuni di cui Sommacampagna è capofila. Tra le varie azioni che la regione cofinanzia la prima ad essere sviluppata è una rete cicloturistica estesa a tutti i cinque comuni».

SOMMA JUNIOR BAND

Concorso nazionale all’orizzonte La Somma Junior Band di Sommacampagna parteciperà, insieme alla banda di giovani di Dossobuono, ad un concorso nazionale per bande giovanili che avrà luogo a Costa Volpino in provincia di Bergamo il 9 e 10 marzo prossimi valido per tutti i 23 complessi partecipanti. I ragazzi della Band sono studenti che vanno dalla seconda media ai 18 anni. 21 giovani che si ritrovano tutte le settimane a provare e che sanno di essere una vera e propria “macchina da musica”. I brani spaziano dal pop, all’originale per banda giovane, dai grandi successi classici alle colonne sonore. La band è diretta dal maestro Daniele Accordini, diplomato in corno francese e laureato in scienze e tecniche dell’arte spettacolo, che insegna da sette anni presso le scuole primarie di Golosine, Dossobuono, Alpo e Rizza, didattica applicativa musicale unitamente al team, composto da 20 musicisti, “Disegnare musica” che da 14 anni propone musica d’insieme. Nel 2012 la Somma Junior Band si è esi-

bita durante la festa del tesseramento in piazza a Sommacampagna e lo scorso dicembre in un concerto di Natale presso le scuole medie. “Superbe”, la definirebbero i francesi, l’esibizione presso la chiesa parrocchiale dello scorso 5 gennaio. «Frequentare i corsi di orientamento

musicale – commenta e conclude Daniele Accordini - è un modo con cui i giovani possono imparare a suonare uno strumento ed avvicinarsi alla musica ma anche e soprattutto stare insieme a coetanei, trascorrere il tempo in modo stimolante, intelligente e divertendosi; non è da poco».

19 SOMMACAMPAGNA, VALEGGIO E VILLAFRANCA

Giannangeli Benvenuto

Sala affollatissima al DB Hotel di Sommacampagna il 10 gennaio scorso in occasione della consegna dei riconoscimenti ai 23 alunni delle scuole medie di Sommacampagna, Valeggio e Villafranca che hanno eseguito quelli che sono stati giudicati i migliori disegni sul tema della pace. Il concorso “Un Poster per la Pace” è l’iniziativa promossa dal Lions International dal 1988 per dare ai giovani l’opportunità di esprimere il loro ideale di pace e la loro visione del mondo tramite le opere artistiche. «Un tema di grande attualità – sottolinea il presidente del Lions Club locale Nisio Paganin – e di grande importanza per il contesto sociale in cui viviamo, fondamentale per far maturare uno spirito di comprensione tra i popoli, uno dei principali scopi del lionismo». Grazie all’impegno dei presidi e degli insegnanti di educazione artistica delle scuole del territorio, centinaia di ragazzi hanno partecipato all’iniziativa. Le opere selezionate sono state premiate nel corso della serata alla presenza di autorità lionistiche, dei sindaci e del rappresentante del vescovo, Mons. Giancarlo Grandis. Il disegno dell’alunna Aurora Ciccarino della scuola media Foroni di Valeggio è stato considerato il migliore e ha ricevuto dal presidente del club Lions la targa “Memorial Giannangelo Benvenuti” in ricordo del compianto socio Lions, grande esempio di spirito lionistico, per il suo impegno, generosità e grande attenzione per i giovani. L’opera di Aurora, classificatasi al secondo posto nel distretto, comprendente le province di Verona, Vicenza, Trento e Bolzano, assieme ad altre tre del territorio sarà esposta ad una mostra in allestimento a Treviso nei prossimi mesi per i Poster per la Pace.


CASA DI CURA POLISPECIALISTICA “DOTT. PEDERZOLI” Mi chiamo Walter Mosaner. Sono il Primario del Servizio di Anestesia, Rianimazione e Terapia del Dolore dell’Ospedale di Peschiera del Garda – Verona. La Casa di Cura Polispecialistica “Dr Pederzoli”. Così si chiama e così la definiremo. Per intenderci. Inequivocabilmente. Sono un Medico. “Sono nato Medico. Caduto fuori dall’utero Medico. Per questo mi ritengo un Uomo fortunato”. Svolgo la Professione che avete, forse, sognato per i vostri Figli…Non per denaro – credetemi. Non posseggo nulla. Né per potere o altro. Ma “per poter guarire i ciliegi. Quando rossi di frutta li credevo feriti…”. Vesto l’orgoglio dell’onestà. Dell’integrità intellettuale. Con tutti i limiti. Pretendo rispetto per la competenza e l’impegno. La scienza e la coscienza. Che tutti i giorni io ed i miei Ragazzi perseguiamo. Grazie a loro io sono un Uomo felice. Combatto un mondo di imbonitori e venditori di fumo. Io. Noi. Che ci occupiamo di umanità e malattia. Dolore. Sofferenza. Con tutto l’amore – e la scienza– che posso e possiamo. Con tutti i limiti. Che nessun tribunale definirà. Perché non sono i Dottori ad ammazzare la gente. Ma la malattia. Il dolore. I confini –umani- della nostra conoscenza. La greve solitudine. Quella cui i tuoi cari ti hanno ” amorevolmente” affidato…L’assenza di motivazioni per lottare, continuare – comunque...La mancanza di alternative. Insomma. Ho scritto la storia breve di Gina. Per raccontarvi di noi e della nostra vita. Lei è stata una nostra Paziente. Una Signora ‘capitata’ in Rianimazione . Per caso. Ciò che potrebbe succedere ad ognuno di noi…Gina stava morendo. Non so più nulla di lei. Da allora. Fatico a ricordare nomi cari, ma di lei ancora so che…le abbiamo voluto bene. Un bene assoluto. Un bene dell’anima. Walter Mosaner 4 gennaio “Oggi ho scannulato Gina. Le ho rimosso il tubo che usciva dalla sua trachea, dove l’avevo inserito con un piccolo intervento chirurgico trentun giorni fa con l’aiuto di Giuliano. Per aiutarla a respirare. Perché Gina stava morendo, quando l’ho incontrata. Mi hanno chiamato con urgenza. Lei respirava a stento, incosciente. Durante una procedura diagnostica cardiologica aveva avuto un picco ipertensivo e qualcosa si era rotto dentro di lei. Era il giorno del mio compleanno. E’ così che l’ho conosciuta. Mi è capitato di entrare all’improvviso nella sua vita. Sfondando la porta. Senza permessi, preavvisi e consensi. Sono entrato e basta. Ho incontrato le persone che la amano. Perché quelle sole possono sapere da noi notizie di lei. E’ così che accade di incontrarsi in Terapia Intensiva. Così che nasce una nuova storia. Di sofferenza certo. Ma anche di speranze, umanità, percorsi di vita. L’abbiamo collegata al respiratore e provveduto a lei. Per tutti i secondi, i minuti, le ore infinite che ci hanno condotto fino a qui. Per aiutarla a vivere, quando sopravvivere sembrava una impresa disperata. Ci abbiamo creduto lo stesso. Tutti noi, senza domande. Senza dubbi, subito. Abbiamo superato insieme momenti di sconforto. Di sfiducia. Stanchezza. Giorni e giorni in cui sperare ci è sembrato ridicolo. In cui le notizie da condividere con i Famigliari erano frustranti. Per loro e per noi. L’aspetto più critico sembrava essere il danno che il suo cervello poteva aver subìto in quei pochi attimi di difficoltà respiratoria. Viveva la vita dei dannati, senza identità e senza memoria. Relegata nelle terre oscure. Senza alcuna coscienza di se. Confusa, agitata, aggressiva. Ostile. Nemica. Poi piano piano ci siamo incontrati, dapprima per pochi minuti. Sul pianerottolo della vita. Quindi ha lentamente ricominciato a riemergere, a tranquillizzarsi. A riabituarsi alla luce dell’intelletto. Ad incrociare i nostri sguardi finalmente -per lei - umani. La tracheotomia abbiamo dovuto farla perché la sua gola piagata necessitava di riposo. Ma questa scelta rappresentava già il piccolo segno di una speranza inespressa ma possibile. Poi ancora tanti giorni. A risultati alterni.

LETTERA D’AUTUNNO

E tante notti. Di incubi e fantasmi. Con la necessità di aiutarla ancora a respirare. Poi ci ha sorriso e ha ripreso il ritmo necessario del respiro.

Le aspettative, l’impegno, le motivazioni. Lo studio di tanti anni, l’applicazione, l’esperienza. E poi la frustrazione per le sconfitte. La gioia per i successi.

Oggi ho ascoltato per la prima volta la sua voce. Tutti noi l’abbiamo sentita. E’ stata come musica improvvisa. Armonia. La melodia della vita. Per noi la resurrezione sperata. Figlia del nostro lavoro. Delle speranze e preghiere quotidiane. Delle illusioni della sua famiglia. Frutto della nostra fede ancora giovane.

La Terapia Intensiva è un posto speciale. Dove si baratta la morte per restituire la vita. Per gente speciale. Medici ed Infermieri. Gente che ci crede, che ha la vocazione – si diceva ai miei tempi. E si parlava anche di missione,allora; termine abrogato, abolito, revocato.

E’ strano come ce la siamo immaginata diversa. La sua voce, intendo. I miei ragazzi l’hanno curata tutti i giorni. Le hanno lavato i capelli, pettinati con cura. Le hanno lavato i denti e sciacquato la bocca. Tutti i giorni, più volte se necessario, hanno provveduto alle sue necessità e alla sua igiene intima, conoscendola più della propria madre, della propria moglie. Più ancora che i propri figli. Le hanno massaggiato la pelle per prevenire le piaghe da decubito, facendo pazientemente penetrare la crema nelle zone più delicate ed arrossate del suo corpo. Le hanno raccontato di casa, la propria casa. Dei figli e del mutuo. Delle difficoltà di tutti i giorni. Dei regali di Natale e dei giorni di nebbia e sole e vento. Del fuori di lì. Le hanno inforcato gli occhiali, teneramente. Per farle leggere le poche riviste che casualmente rimangono in Terapia Intensiva dopo i turni di notte. Per riagganciarla alla vita. Hanno scherzato con lei come solo si gioca quando si torna a casa dai propri cari. Parlandole dolcemente per tranquillizzarla. Per farla sentire amata. Coccolata.

Quando studiare era prerogativa di pochi E tutti si era più poveri e semplici. Quando fare il Medico rappresentava un privilegio. Da restituire – poco per volta - alla propria gente, alla comunità, alla famiglia.

abbiamo sequestrato per decenni i nostri Pazienti nei Reparti di Terapia Intensiva per proteggerli dal male isolarli dalle infezioni del mondo esterno dai batteri minacciosi che abitano la vita fuori di li.

Con l’affettuosa dedizione di ogni giorno.

Ora abbiamo capito.

Cosa succede in un Reparto di Terapia Intensiva. O di Rianimazione. Che dir si voglia. Perché quello in cui lavoro – la Terapia Intensiva – è un posto chiuso isolato sotterrato escluso confinato segregato

Oggi sappiamo che non è così. Non c’è più nessun motivo fondato. Non c’è più alcuna ragione per sottrarre i padri alle carezze dei figli. Nessuna scienza esige segregazione, nessun sapere sostiene la reclusione, nessun dogma condiviso promuove la limitazione del contatto interumano in nome di una profilassi microbiologica di una prevenzione infettivologica.

Abbiamo finalmente sentito – sussurrata- la sua voce. Emma era con me: dapprima un bisbiglio. Ci siamo avvicinati e Gina ha espresso la sua prima parola, dopo tanto silenzio Ha ripreso fiato e -più forte di prima- ha detto ‘grazie’. Inequivocabilmente. Una parola importante, come il bimbo dice ‘mamma’ Gina ha detto ‘grazie’. Stupita ed essa stessa emozionata per il suono nuovo che è uscito da lei. Ci ha commosso. E ripagati di tutto. Non saprà mai delle notti agitate di delirii. Delle lotte furiose. Dei calci che colpivano a turno coloro che la carezzavano per rasserenarla. Delle ansie e i batticuori tutte le volte che gli allarmi straziavano il silenzio. Non saprà dell’amore delle persone che l’hanno strappata giorno per giorno al mondo dell’oscurità e della morte.

Insomma negati.

Non le diremo nulla. Quando domani la trasferiremo in Reparto di Degenza. Come dice la lettera che l’accompagna. Solo la saluteremo con una carezza - quella si , ci permetteremo, augurandole salute e felicità. Gina è stata una bella vittoria. L’abbiamo amata tutti. Come sempre. Come tutte le volte.

Già, allora.

E’un posto in cui i Pazienti sono reclusi e sottratti alla luce del giorno. Alla comunità. Agli affetti. Al rimpianto dei figli. Alle carezze e alle lacrime dei propri cari.

Per il loro bene… Certo, però, curati accuditi protetti tutelati gestiti assistiti. Vi assicuro, coccolati e amati.

Una storia d’amore, dicevo, d’altri tempi. Una storia conclusa ieri. La Terapia Intensiva. Il nostro Reparto. Dove si svolge la nostra vita e si combatte per quella dei nostri Pazienti. Il nostro lavoro.

Che i batteri più dannosi per i nostri Pazienti vivono negli stessi Ospedali, non nelle nostre case, né liberi per le strade delle nostre città. I nostri vicini, i nostri Amici, i nostri cari. Non sono Alieni infetti che trasmettono il morbo. Chi ci vuol bene contagia Amore. Calore umano. E basta. E chi è malato ha bisogno di mani calde e carezze e sorrisi. E parole confortanti di mogli, figli, mariti.

Comunque isolati. Questa è una storia di ieri.

Per i nostri Pazienti e i loro cari.

Oggi ho una storia nuova da scrivere. Insieme ai miei Ragazzi. Medici e Infermieri. Che l’hanno pensata. Che l’hanno voluta.

Per poter trascorrere più tempo insieme. Tra loro e con noi. Per parlarci e capirci meglio. Fidarci reciprocamente. Comprendere di esser tutti dalla stessa parte. Quella di chi ci crede. Di chi si batte. Di chi non molla.

Una storia nuova da raccontare: in cui la mia Terapia Intensiva, quella in cui lavoro, emergerà alla luce. Compariranno finestre da cui vedremo colori da regalare ai nostri Pazienti. E sorrideremo insieme a loro alla vita che rifiorisce, ai ritmi necessari dei giorni e delle notti. Al succedersi ineluttabile delle stagioni. Ai magici colori del cielo e del lago. La nostra Terapia Intensiva sorgerà fra un anno. Sarà più grande, più bella. Sarà figlia del nostro cuore giovane e del nostro entusiasmo di aiutare gli altri. E sarà aperta. Aperta.

Come chiusa è la bocca dei Medici. Riservata la prognosi.

Ora sappiamo.

Per questo la nostra Terapia Intensiva, quella che sta sorgendo, sarà aperta. Aperte le nostre porte. Aperte le nostre menti.

Eppure nessuno di noi aveva mai udito la sua voce.” Questa che vi ho raccontato è una storia di Terapia Intensiva. Una storia finita bene. Per raccontarvi cosa succede dietro quella porta. Satinata. Sigillata. Comunque chiusa.

Dott. Walter Mosaner

Come lo è l’aria fresca della primavera. L’abbraccio caloroso di un Amico. L’alito innocente del vento tiepido del lago. Aperta come è aperta la nostra mente alla scienza che ci guida alla tecnologia che ci supporta al cuore dell’uomo che motiva il nostro lavoro. In nome della scienza – certo in buonafede –

Per consolare lacrime. Somministrare carezze. Distribuire sorrisi. Per tentare di riallacciare il filo sottile che la malattia ha reciso. Combattere insieme la sofferenza ed il dolore. Sconfiggere assieme il demone dell’infermità Dissolvere – finalmente – l’incubo, quel tetro fantasma “ e i figli un giorno rideranno della nera leggenda in cui un uomo piange di notte in solitudine…” Dr Walter Mosaner Responsabile Servizio di Anestesia, Rianimazione e Terapia del Dolore Casa di Cura Polispecialistica “Dr Pederzoli” Via Monte Baldo Peschiera del Garda – (VR) pubbliredazionale


CRONACHE

Febbraio 2013

IL CONSORZIO. Il presidente Paolo Antelio svela strategie e programmi

Cambio della guardia per “Lago di Garda è...” Il Consorzio “Lago di Garda è…”, ufficialmente riconosciuto e incaricato dalla Regione Veneto per le attività di promozione del territorio, ha il suo rappresentante di punta nel comune di Peschiera del Garda. Paolo Antelio, operatore economico arilicense, è il Presidente incaricato alla guida di questo Ente sul quale grava l’importante quanto delicata gestione del settore turismo. Il nostro giornale ha cercato di capire le strategie ed il programma per l’immediato futuro. «Le difficoltà finanziarie in cui versava l’ente – spiega il Presidente - sono in fase di avanzato assestamento, coperte interamente dalle quote dei soci la cui totalità è di natura privata. Il bilancio 2012 è stato addirittura chiuso con un lieve avanzo di gestione, a confermare che tutti gli impegni sono stati assolti ed ora il Consorzio si presenta in perfetta forma finanziaria. Tutta la gestione sarà improntata secondo

Paolo Antelio

canoni di massima trasparenza ed in tal senso – precisa Antelio - sono disponibile in ogni momento qualora necessitassero delucidazioni o particolari informazioni in merito». Il rinnovato Consiglio Direttivo, fin da subito ha cercato e ottenuto il coinvolgimento di varie Amministrazioni locali che hanno aderito al rinnovato progetto promozionale del Consorzio, decidendo di investire su questo. Anche Federalberghi si è schierata a sostegno dell´attività del Consorzio

“Lago di Garda è…”, il quale ha un’importanza strategica per la promozione del marchio benacense soprattutto all´estero e per questo va quindi sostenuto e valorizzato. Operativamente parlando è stato redatto un piano triennale di interventi, basato su chiari obiettivi di rilancio che, a differenza di programmi passati, sono maggiormente focalizzati sulle esigenze degli albergatori e di tutti i soci del Consorzio stesso. Fra i vari punti del programma emergono alcu-

CASTELNUOVO. È quasi terminata la sede della Protezione Civile Sono in fase di ultimazione i lavori alla sede della Protezione civile di Castelnuovo del Garda. Il contributo di 6mila euro dell’assessorato alla Protezione civile della Provincia ha permesso di completare l'arredamento della sala riunioni e della sala radio, al termine di una prima fase di interventi che ha visto la realizzazione del magazzino destinato a fuoristrada, imbarcazioni ed altre attrezzature. «Castelnuovo rappresenta un nodo cruciale del sistema di Protezione civile – osserva l'assessore provinciale Giuliano Zigiotto – sul piano viabilistico e turistico, oltre che per la presenza di industrie e reti ferroviarie. È quindi importante che la struttura, sede del distretto di Protezione civile Verona 7, diventi un punto di riferimento funzionale, efficiente e dotato di tutte le apparecchiature necessarie a gestire un’eventuale calamità». Terminati gli uffici, sono ora in fase di realizzazione una sala operativa, la cucina dedicata alle emergenze, spogliatoio e bagni, accessibili anche ai disabili, con la possibilità di installare una rampa per facilitare l’accesso all’edificio. Si ipotizza infatti l’inserimento di una persona non autosufficiente per il disbrigo della pratiche. L’Amministrazione comunale ha provveduto alla fornitura di arredi per un valore di 2500 euro, che si vanno ad aggiungere ai 6mila erogati nell’ottobre scorso per la torre faro con generatore. L’unità di illuminazione, del valore di 24mila euro, è stata acquistata grazie al finanziamento di 18mila euro del Dipartimento di Protezione civile. «Contiamo di poter inaugurare al più presto la sede – spiega il consigliere delegato Alessandro Deamoli . Nel corso di una delle prossime sedute del Consiglio comunale verrà formalizzata la consegna del magazzino alla Squadra di Protezione Civile con un’apposita convenzione. Inoltre, il prossimo 28 febbraio, nella sala civica XI Aprile 1848, terremo un incontro con tecnici ed amministratori comunali e provinciali sulla prevenzione nell'emergenza terremoto. Nell’occasione, verrà anche illustrato il Piano comunale di Protezione civile con indicazione delle aree adibite a ricovero della popolazione in caso di calamità».

ne evidenze: la predilezione della rete web in parziale sostituzione dei costosi cartacei, sempre meno utilizzati a favore delle pubblicazioni in internet, oltre ad un innovativo piano coordinato di marketing turistico territoriale, affidato ad un’agenzia specializzata di settore. La centralità di Peschiera non si esaurisce qui. Paolo Antelio è stato nominato anche Presidente del Consorzio interregionale “Garda Unico” che riunisce e rappresenta i diversi consorzi appartenenti alle tre diverse regioni che si affacciano sul Garda. Tale nomina ha valenza triennale (quindi per il 2013-20142015) e viene affidata a rotazione ai vari rappresentanti dei singoli Consorzi di Regione; questa era la volta del Veneto da cui la nomina del rappresentante arilicense. L’obiettivo a breve è quello di realizzare un marchio unico per il lago di Garda, elemento essenziale ed indiscutibile per una proficua promozione di tale bacino turistico all’estero. Massimo Zuccotti

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Crisi economica? C’è Fattore famiglia Il Comune di Castelnuovo del Garda adotta il Fattore famiglia, strumento che supera l’attuale Isee con il risultato di sostenere le famiglie realmente bisognose di agevolazioni evitando di assegnare contributi a chi non ne ha diritto. L’innovativo indicatore economico, adottato anche dai comuni di Zevio e Nogarole Rocca, è stato presentato nella sala rossa del palazzo scaligero qualche settimana fa. Nella fase iniziale il nuovo sistema servirà a calibrare la retta mensile delle scuole dell’infanzia e successivamente verrà esteso ad altri servizi, come la retta dell’asilo nido e il trasporto scolastico. La sperimentazione è condotta dal Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Verona in collaborazione con Castelnuovo del Garda, Comune capofila del progetto che coinvolge anche Zevio e Nogarole Rocca, oltre ai Comuni di Salizzole e Gazzo Veronese, in procinto di aderire all’iniziativa. «La revisione dello strumento Isee, proposta a suo tempo dal Forum delle Associazioni familiari – spiega il sindaco Maurizio Bernardi –, prevede l’utilizzo di scale di equivalenza che siano in grado di differenziare adulti e bambini, la presenza in famiglia di persone disabili, l’impiego del reddito disponibile della famiglia e, infine, l’introduzione di misure di controllo dell’elusione fiscale». «L’assegnazione degli aiuti per l’accesso a beni e servizi pubblici è spesso percepita come ingiusta, in quanto in molti casi si commette l’errore di escludere dagli aiuti chi dovrebbe essere incluso e di includere chi dovrebbe invece essere escluso – precisa il prof. Federico Perali, docente del Dipartimento di Scienze Economiche –. Un’inefficienza in parte spiegata dall’utilizzo di una scala di equivalenza che non tiene conto delle differenze dei bisogni dei diversi componenti della famiglia ma, soprattutto, dall’imprecisione nello stimare il reddito da lavoro e l’entità del patrimonio». Si tratta in sostanza di favorire l’introduzione di piani tariffari per i servizi di pubblica utilità più consoni alle caratteristiche dei nuclei familiari. Tutto per una migliore efficienza e risparmio nell’uso delle risorse pubbliche.

L’urologo Risponde A cura del Dott. Giuseppe Pecoraro - Direttore U.O. di Urologia ULSS 22 e-mail: gpecoraro@ulss22.ven,it - www.urologiaveronese.it

Egr dr Pecoraro, mi hanno riscontrato un tumore della prostata con 2 prelievi positivi, Gleason 6 e un PSA di 8 . Ho consultato dei suoi colleghi e francamente mi sono state date risposte molto diverse: chi mi consiglia il taglio classico e chi l’intervento laparoscopico e chi la radioterapia. Consideri che ho 58 anni. Come può capire sono piuttosto confuso. Vorrei un suo parere. GA - Sommacampagna Gentile signore, comprendo il suo stato d’animo cui spesso concorre la confusione che creiamo noi medici anche se va sottolineato che possono esserci scelte diverse ma tutte valide ed è giusto che il medico le prospetti tutte. Ovviamente, a mio parere, bisogna poi saper aiutare il paziente nella scelta. Io mi attengo alle linee guida Europee che prevedono delle indicazioni in rapporto ad alcuni fattori quali stadio della malattia, valore del PSA , del Gleason, età, condizioni generali. Nel suo caso vi è l’indicazione a un trattamento radicale e non palliativo del tumore perché vi sono ottime possibilità di arrivare a guarigione. Consideri che oggi siamo in grado di guarire da detto tumore quasi il 70% dei pazienti e che nel rimanete 30% la causa di non guarigione è dovuta spesso al ritardo con cui arrivi alla diagnosi. Ecco perché è importante la prevenzione! Tornando al suo caso: 1. è indicato l’intervento chirurgico 2. la scelta se eseguirlo in laparoscopia o con metodo classico è indifferente ai fini della guarigione di questa malattia, i risultati finali sono uguali . L’intervento laparoscopico o robotico è meno invasivo. 3. vi sarebbe l’indicazione alla preservazione dei nervi deputati all’erezione per poter preservare la potenza sessuale (in questo caso bisogna valutare anche se alla visita e/o alla ecografia della prostata vi sono o meno segni di sconfinamento della malattia). 4. vi sarebbe l’indicazione alla ricostruzione delle fasce per prevenire l’incontinenza urinaria che è il problema più invalidante avvertito dai pazienti. Sono procedure che allungano un po’i tempi chirurgici ma le assicuro che val la pena perché, almeno per i casi da me trattati, i risultati sono veramente molto buoni. 5. la radioterapia è anch’essa efficace ma alla lunga può avere più effetti collaterali della chirurgia perché vengono irradiati anche organi vicini come la vescica e l’intestino. Statisticamente peraltro alcune casistiche portano risultati di guarigione con tassi lievemente inferiori alla chirurgia In conclusione le consiglio l’asportazione radicale della prostata con valutazione alla preservazione dei nervi deputati alla potenza sessuale. Nella speranza di aver apportato un po’ di chiarezza, le invio i miei più cordiali saluti.


CRONACHE

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LAZISE. Dopo la sentenza del TAR, ecco quella del Consiglio di Stato

“Stesura” del PAT: di nuovo polemiche La sentenza del Consiglio di Stato sull’affidamento dell’incarico professionale per la stesura del Pat (Piano di assetto territoriale, ndr) di Lazise ha riacceso la polemica, per la verità mai sopita, sulla vicenda. Anche l’ultimo grado di giudizio ha infatti confermato quanto aveva già stabilito il Tar del Veneto nel 2011, e cioè che l’aggiudicazione dell’incarico allo studio dell’architetto Piergiorgio Tombolan, nel 2007, fu soggetta a “vizi procedurali” perché la seduta in cui vennero aperte le buste con le proposte si tenne a porte chiuse. Violando così, secondo Tar e Consiglio di Stato, «un consolidato insegnamento giurisprudenziale», vale a dire il «principio inderogabile di ogni tipo di gara, quello della pubblicità delle sedute». Il ricorso al Tar era stato avviato dai secondi classificati, gli architetti Roberto Sbrogiò e Virgilio Munari. La prima sentenza era arrivata appunto due anni fa, quando il Pat era stato già approvato anche dalla Regione, e condannava il

Comune di Lazise a risarcire i professionisti lesi con una somma di 8mila euro, molto meno rispetto alla cifra da loro richiesta, pari a circa 35mila euro. Da qui il ricorso da parte del Comune al Consiglio di Stato, la cui sentenza ha però confermato la pena pecuniaria originaria a suo carico, aggiungendo inoltre il risarcimento per le spese processuali calcolate in 3mila euro. Su questi fatti si erano fin da subito espressi anche i consiglieri di opposizione che ora, arrivata la sentenza, tornano a farsi sentire. Da una parte viene risollevata la questione dell’affidamento a uno studio che chiedeva 80mila euro in più rispetto al secondo classificato, pur essendo di soli pochi punti la differenza tra le prime tre posizioni in graduatoria. Dall’altra si entra ancora una volta nel merito delle scelte derivate in seguito da quello strumento urbanistico, scelte che «nel giro di pochi anni hanno portato alla svendita forsennata e alla conseguente distruzione del nostro territorio», denuncia il consigliere di

opposizione Giorgio Benoni avanzando ulteriori dubbi su presunte complicità e connivenze «nate lontano da Lazise», che avrebbero portato il Pat a «sfrecciare in tutte le commissioni, ottenendone una complessiva approvazione». Accuse pesanti a cui il sindaco Renzo Franceschini risponde così: «Il Consiglio di Stato ha decretato che c’è stata un’imperfezione nella procedura di apertura delle buste, ma questa è stata dovuta alla direttiva comunitaria entrata in vigore solo in un momento successivo. In sostanza si è stabilito con precisione ciò che prima era lasciato alla consuetudine, e cioè che anche per gli incarichi professionali, al pari delle opere pubbliche, l’apertura va effettuata con una seduta aperta al pubblico». Secondo Franceschini la prova che si è trattato solo di una “imperfezione” e nulla di più sarebbe data dall’entità del risarcimento, «di gran lunga inferiore all’indennizzo che sarebbe spettato ai professionisti se avessero subito un danno reale». E, continua, «in ogni

caso non c’erano vizi che potevano minacciare la validità del Pat, che non è mai stato messo in discussione. Sulla questione degli 80mila euro in più rispetto al secondo classificato, dico che non sempre chi offre di meno garantisce una qualità adeguata». La discussione non sembra però placarsi. Sono attesi infatti sia il pronunciamento della Corte dei Conti, per la «ingiustificata maggiore spesa», sia l’esito della

denuncia avanzata dai ricorrenti alla Procura della Repubblica per «accertare ulteriori circostanze di illegalità e di turbativa contenute nell’appalto per la redazione del Pat», spiega Benoni. Inoltre, nel corso dell’ultimo consiglio comunale le minoranze hanno

presentato una mozione per chiedere, come avevano già fatto in passato, l’istituzione di una commissione incaricata di far luce sulla vicenda. Questo punto, che non era all’ordine del giorno, verrà però discusso nella prossima seduta consiliare. Katia Ferraro

LAZISE / CANTIERI APERTI

Tre opere in arrivo Sono tre i cantieri stradali aperti a ridosso del centro storico di Lazise i cui lavori sono in corso di ultimazione per essere pronti prima dell'inizio della stagione turistica. Il progetto per l’ultimazione della grande rotatoria collocata fra via Gardesana e l'imbocco di via San Martino è stato approntato dall'architetto Tiberio Manfredi e le opere sono in via di ultimazione dall'impresa stradale CGN di Lazise. Il costo complessivo dell'opera ammonta a 362.000 euro. Con la realizzazione della rotatoria è stato approntato anche il marciapiede lungo via Gardesana, in direzione Bardolino e alla fine del marciapiede dovrebbe essere realizzato a cura della Provincia un’allocazione per consentire la sosta dei pullman e una zona di attesa per gli utenti. Un altro cantiere è in zona accesso porta San Zeno. E' stato rimosso il manto stradale ed è in corso la posa delle lastre di marmo

Rotonda via San Martino e Gardesana

a ridosso della storica porta medievale e dei cubetti di porfido fino al manto stradale della regionale. «Fervono i lavori – afferma l’assessore Fabio Marinoni -anche in via Cansignorio, la strada che da Corso Cangrande conduce, attraverso l'omonima Porta Cansignorio, in via Bastia e in viale Roma. E' stato rimosso il manto stradale bituminoso, sono in rifacimento tutti i sottoservizi, quindi fognature, illuminazione pubblica, metano, e altri servizi necessari. Compiuto il primo tratto relativo a via Cansignorio, l'impresa

procede lungo tutta via Bastia. Anche qui i lavori erano in programma da tempo - spiega ancora Marinoni - ma oggettive difficoltà tecniche li hanno prolungati. Ora però l'operazione è in corso e prosegue fino al suo completamento previsto prima dell'apertura della stagione turistica». E'in dirittura d'arrivo anche la conclusione dei lavori di recupero e consolidamento di un tratto di mura scaligere a ridosso di porta Cansignorio. E' il tratto ad ovest, in direzione lago. Opere totalmente a carico dell’amministrazione. S.B.

PENNE NERE. Bergamini neo presidente Dopo 15 anni e cinque mandati consecutivi da capogruppo delle penne nere lacisiense, Carlo Parolini, "mette a terra" lo zaino e passa la mano a Stefano Bergamini. Lo hanno deciso gli oltre 120 alpini che aderiscono al gruppo di Lazise nel corso delle elezioni per il rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2013-2015. Gli alpini hanno anche rinnovato il consiglio direttivo ed eletto 14 nuovi consiglieri: Marco Corazza, Stefano Andreoli, Arnaldo Piccoli, Mario Martini, Giovanni Bertoldi, Franco Pachera, Salvatore Fasoli, Franco Girardi, Roberto Perinelli, Sergio Marconi,Narciso Barbazeni,Gaetano Bigagnoli,Giovanni Sartori e Carlo Parolini. «Ho di fatto passato la mano per dare un giusto spazio ai soci più giovani - spiega Carlo Parolini - perchè è più che mai giusto che vi sia un ricambio e che forze nuove e fresche possano contribuire allo sviluppo delle molte attività che gli alpini svolgono nel nostro paese». «Ringrazio di cuore gli alpini che mi hanno votato e scelto per il mandato di capogruppo - ha dichiarato Stefano Bergamini - convinto più che mai che assieme si possono fare tante belle e buone cose. Confidiamo anche che in questo triennio possa vedere la luce la nuova baita alpina che l'amministrazione comunale ha promesso in zona Barum». «Ringrazio davvero gli alpini per la loro costante disponibilità, il loro servizio, la loro presenza sul territorio - ha sottolineato il sindaco Renzo Franceschini - e so quanto teniate allo spazio baita. Il nostro impegno è completo come pure l'attenzione alla realizzazione del progetto. Confidiamo che l'opera possa vedere la luce al più presto». S.B.


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Febbraio 2013

PASTRENGO. Mario Rizzi fa il punto sulle opere che sono state realizzate

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Focus sui lavori pubblici Direttivo Il bilancio del Sindaco rinnovato A quasi 16 mesi dalla conclusione del mandato, il Sindaco di Pastrengo, Mario Rizzi, e la sua Giunta tracciano il bilancio del loro lavoro in vista dei prossimi traguardi. Nel 2012 sono stati molti i cantieri pubblici aperti: i lavori nell’edifico scolastico per la realizzazione dell’impianto solare e termico, per l’adeguamento sismico, per l’ampliamento con la predisposizione di nuove aule e servizi igienici. Sono stati ultimati i lavori di riqualificazione di Piazza Carlo Alberto (davanti al Municipio) e sono iniziati quelli di Piazza Guglielmo, davanti al sagrato della chiesa parrocchiale di Pastrengo. Presto inizieranno i lavori per la ristrutturazione e riqualificazione del circolo combattenti e reduci di Pol, il marciapiede che

collega Pastrengo a Piovezzano e la ristrutturazione del Forte Degenfeld di Piovezzano. «Come dimostrato, stiamo attuando il programma amministrativo punto per punto - ha ricordato il Primo Cittadino nel periodi-

co comunale arrivato in tutte le case di Pastrengo -. Addirittura lo abbiamo incrementato con novi interventi». Ma a cosa è stata finalizzata l’azione amministrativa di questi anni? «A riqualificare i centri storici,

a salvaguardare il territorio, evitando la cementificazione, a valorizzare la storia e i monumenti, a creare spazi informativi per i turisti, a mantenere inalterati i servizi per i nostri cittadini, a rendere la nostra Pastrengo sempre più a misura “d’uomo” privilegiando la qualità della vita». Il programma per gli ultimi mesi di governo è già tracciato: «Si vuole dare alla nostra Pastrengo l’immagine di un gioiellino – conclude il sindaco -: con il posizionamento delle tabelle turistico-informative, con la valorizzazione e il ripristino di antiche vie e percorsi, con l’accesso ad internet gratuito nelle piazze, con la destinazione pubblica e fruibile di Forte Degenfeld, con il nuovo PAT». Bruno Gardin

Il Gruppo Alpini di Pastrengo rinnova il direttivo nel segno della continuità e prepara i festeggiamenti per il 75° anniversario di fondazione. Lo scorso dicembre, in occasione del tesseramento annuale, i soci del gruppo alpini di Pastrengo hanno votato il nuovo direttivo per il triennio 2013/2015. Il nuovo direttivo è composto dal capogruppo Marco Tacconi, dal vice capogruppo Daniele Brunelli, dal segretario Edoardo Beni e dai consiglieri Carlo Brentegani, Angelo Lotto, Simone Marchi. Completano le cariche associative gli alfieri Luigi Buscardo, Silvano Lotto e Guido Benico, i revisori dei conti Luigi Bozzini, Renzo Bonomini e Umberto Zantedeschi e i probiviri Silvio Zampini e Silvio Squarzoni. «Il Gruppo quest’anno festeggerà il 75° anno di fondazione - ha spiegato il Neo Capogruppo -. La nostra festa si terrà i giorni 19,20 e 21 aprile». Per questo il Circolo Alpini Pastrengo che ha sede presso la baita di Pastrengo e che ha rinnovato il direttivo per il prossimo triennio eleggendo come presidente Simone Marchi, ha stilato il programma di avvicinamento alla festa da gennaio ad aprile. Giovedì 21 febbraio, in collaborazione con la Biblioteca Comunale, è in programma una serata dal titolo “Il Cantastorie”. Domenica 24 febbraio è previsto il pranzo a base di baccalà e per tutte le domeniche di marzo e aprile sono in programma camminate sui sentieri dei colli di Pastrengo. «Domenica 10 marzo – conclude Tacconi - accompagneremo la sfilata da Pastrengo a Piovezzano del Primo Carnevale di Pastrengo organizzato dalla Pro Loco di Pastrengo».

PASTRENGO / PRO LOCO

PASTRENGO / SCUOLE MEDIE

Il “primo Carnevale”

Un poster per la pace

Reduce dal successo logistico del Falò della Befana a Forte Degenfeld, la Pro Loco di Pastrengo chiama ancora una volta a raccolta le associazioni del territorio per contribuire alla migliore riuscita della prima edizione del Carnevale a Pastrengo previsto per domenica 10 marzo, nato con il sostegno morale dei Comitati Carnevaleschi di Domegliara, Bussolengo e Colà, con la partecipazione dichiarata di Castelnuovo e Sandrà. Preziosa è stata la consulenza iniziatica della Contessa della Val Del Tasso, che da civile fa Manuela Bertoni,

figlia erede di nobile e lunga dinastia carnevalesca. Il raduno delle maschere è previsto a Pastrengo, nella piazza del Comune. Il corteo parte alle ore 14.00 verso Piovezzano arrivando in Piazza della Chiesa. Sui gradini davanti al monumento nella piazza, lo speaker Arsenio accoglie e declama le maschere ospiti. Più in là nel cortile delle ex scuole, avviene la distribuzione gratuita per tutti di maccheroni e come battesimo benaugurante della prima edizione del carnevale è in funzione un grande spiedo con “sbottona” in

distribuzione gratuita, offerta da sponsor concittadino. Il tutto all’insegna della grande festa popolare, con banda, balletto di fanciulle brasiliane e al calar della notte, clown con i palloncini, mangiafuoco e bonghi. La Pro Loco ci tiene a ricordare come la nuova Festa del Carnevale di Pastrengo è a offerta libera, però gli organizzatori si augurano che il contributo di ognuno sia generoso, così da poter far fronte con tranquillità ai “debiti” contratti per il divertimento generale. Albino Monauni

FOTONOTIZIA BARDOLINO Il sindaco di Bardolino, Ivan De Beni, ha consegnato a Sergio Perazzoli, ex Comandante dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Bardolino da poco in pensione dopo 38 anni di servizio, una targa ricordo dello scultore Sergio Pasetto per il prezioso contributo offerto alla Comunità locale. La cerimonia si è svolta in municipio alla presenza dei comandanti delle Forze dell’ordine di stanza a Bardolino (Carabinieri, Polizia Stradale, Guardia di Finanza, Polizia municipale), delle associazioni di volontariato (Croce Rossa, Avis, Alpini) e degli ex sindaci Armando Ferrari e Giorgio Metzler. Presente anche Andrea Erculiani capo della squadra nautica della Polizia a Peschiera. Commosso Perazzoli ha ringraziato le autorità e ricordato come i vertici nazionali dei Vigili dei Fuoco abbiano espresso viva soddisfazione per l’operato del distaccamento di Bardolino considerato “tra i più efficienti del Veneto unitamente a quello di Cortina”.

Gli studenti delle Medie di Pastrengo si sono riuniti nell’Auditorium per acclamare le vincitrici del Concorso “Un Poster per la Pace” coordinato dal Lions Club di Peschiera del Garda. Il battimano più caloroso va alla prima premiata Vittoria Aldrighetti, selezionata con il suo disegno raffigurante un mappamondo sorretto da due mani protettive con a cornice una ghirlanda di bandiere e due colombe bianche con un ramoscello nel becco. Classificato con merito anche i disegni di Naomi Cukusich e di Margherita Monelli. Il Presidente Lions Avvocato Giuliano Bevilacqua si è congratulato con gli studenti per la sensibilità espressa nei disegni, mentre il Sindaco di Pastrengo Mario Rizzi ha elogiato lo spirito di solidarietà che anima il mondo

lionistico. Il Coordinatore del Concorso Lions Albino Monauni ha ringraziato per la fattiva disponibilità il Preside della Scuola Prof. Luigi Facchini e l’insegnante di disegno Prof. Daniele Denaro e ha ricordato i 25 anni di vita di questo Concorso proposto dai Lions Club International. I 50 disegni del Concor-

so della Scuola di Pastrengo verranno esposti in collaborazione con la Pro Loco di Pastrengo nella Sala Civica del Comune in occasione del Festival studentesco Pop, Soul, Jazz, delle Scuole inglesi ospiti di Pastrengo che si esibiranno in concerto nella Piazza del Comune dall’8 al 21 luglio. Bruna De Agostini

CISANO. L’ufficio postale rimane aperto La paventata ipotesi di chiusura dell’ufficio postale di Cisano non si avvererà. A certificarlo una lettera della direzione della Poste Italiane, a firma del direttore Affari istituzionali Loretana Cortis, inviata il 22 gennaio scorso al sindaco di Bardolino Ivan De Beni. Nella missiva il dirigente afferma: «Siamo lieti di comunicarLe che, a conferma dell’attenzione riservata dalla Società alle esigenze della Clientela e alle istanze delle Istituzioni, l’ufficio postale “Cisano” non è stato assoggettato ad alcun provvedimento di chiusura».


CRONACHE

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CAPRINO. Il corso di formazione inizierà il 23 marzo e si concluderà l’8 giugno

AFFI

Giovani amministratori ... sui banchi di scuola

Avis, Tosoni è presidente

Inizierà il 23 marzo e terminerà l’8 giugno il corso per aspiranti giovani amministratori organizzato dalla Fondazione CUOA, su richiesta dell’assessorato alle politiche giovanili del comune di Caprino Veronese. Il corso è pensato per 30 giovani under 35, che abbiano l’ambizione di ricoprire il ruolo di consigliere, assessore o sindaco in un ente locale. La buona amministrazione nasce sui banchi di scuola: una buona classe politica si costruisce solo attraverso intensi percorsi di formazione culturale e amministrativa. Per questo motivo il comune di Caprino Verone-

Carla Giacomazzi

se, e in particolare l’assessorato alle politiche giovanili guidato da Carla Giacomazzi, hanno commissionato alla Fondazione CUOA l’organizzazione di un percorso formativo per aspiranti giovani amministratori. Il

corso, realizzato anche grazie al contributo della Banca Popolare di Verona, si rivolge ad una trentina di ragazzi under 35. «Ho pensato a questo progetto - dichiara l’assessore Giacomazzi per poter fornire uno strumento utile e concreto ai nostri giovani Amministratori e aspiranti tali, che possa dar loro un’opportunità importante di acquisizione di competenze manageriali. Con questo corso denominato “Giovani Amministratori” si vuole promuovere la cultura della politica e l’impegno sociale che essa comporta. La formazione, come in ogni ambito, favorisce un miglior

operato perché fornisce la persona di maggiori strumenti di comprensione e operatività nel settore. I docenti qualificati della Fondazione Cuoa, definita nel 2012 tra le 4 migliori business school italiane, sono stati scelti dal comune di Caprino per offrire l’eccellenza a disposizione in ambito della formazione». Per partecipare al corso non è necessario essere residenti nel comune di Caprino Veronese. Il percorso formativo si suddivide in due livelli, base ed avanzato, per una durata complessiva di 12 sessioni di formazione, che si svolgeranno il sabato mattina, dalle 9 alle 13.

CAVAION / POLIZIA MUNICIPALE

Cassarino va in pensione Sono stati ben 30 gli anni di servizio che Sebastiano Cassarino ha svolto a Cavaion Veronese. Era infatti l’1 gennaio 1981 quando vinse il concorso pubblico che lo portò a diventare Comandante di Polizia Municipale del comune cavaionese, unico ufficiale fino a 8 anni fa. Oggi Cassarino, che fino al 1977 aveva prestato servizio presso la polizia municipale del comune di Lazise, ha raggiunto la pensione, ma tutti si ricorderanno di lui! Infatti l’ex comandante vanta un trascorso di tutto rispetto…anzi, non si è fatto mancare proprio nulla durante i suoi anni di servizio. «In questi anni di servizio – afferma Cassarino stesso - ne sono successe tante, tra alti e bassi. Un anno sono stato addirittura ai

Fatti Vostri. Diciamo che mi sono fatto conoscere anche oltre i confini di Cavaion. Sono arrivato in questo paese quando ancora era considerata zona depressa…in questi 30 anni ho visto invece questo Comune crescere giorno dopo giorno. Qui ho trovato grande disponibilità da parte del Comune e di tutti gli amministratori che si sono succeduti ed ho ricevuto molte dimostrazioni di stima e affetto da parte della popolazione». Sebastiano Cassarino in questi anni si è avvicinato anche alla politica: nel 2001 era candidato come deputato per la lista Di Pietro, mentre nel 2009 si era presentato alle elezioni amministrative di Cavaion con la sua lista civica “Cassarino sindaco”.

Sebastiano Cassarino

Al via le iscrizioni al Premio mozione culturale e turistica del territorio baldense, diffondendone l’immagine e la conoscenza, anche con modalità inusuali - spiega Paola Carlieri del CTG -. Si rifà alla denominazione “Hortus Europae”, “Giardino d’Europa” con cui il Baldo venne conosciuto all’estero a partire dal XVII secolo per la sua flora particolare e rara. Nelle ultime edizioni si è cercato di segnalare chi lavora in montagna e la valorizza concretamente, giorno per giorno, senza scalpore». Il riconoscimento verrà asse-

Luigi Brentegani

gni presi e portati avanti in questi anni con costanza e serietà e per le innumerevoli iniziative organizzate che hanno dato lustro all’associazione. «La solidarietà è stato uno dei valori che lo hanno sempre contraddistinto - afferma il nuovo presidente Tosoni - anche fuori dall’Italia, come quando ha organizzato dal 1998 al 2000 in collaborazione con Amici senza Frontiere e altre Avis, un soggiorno per bambini ucraini di Kiev, dopo il disastro di Cernobil, per dare loro una migliore immunità e superare il pericolo radioattivo. Per questo gli siamo riconoscenti». Maurizio Delibori

INCONTRART&

MONTE BALDO / GIARDINO D’EUROPA

Da 19 anni il premio “Giardino d’Europa” segnala persone o gruppi che con la loro opera fanno conoscere ed apprezzare il Monte Baldo. Il riconoscimento, indetto anche in questo 2013, è promosso dal gruppo C.T.G. Animatori Culturali ed Ambientali M. Baldo di Caprino, con il patrocinio della Comunità Montana del Baldo e de “L’Altro Giornale”. «Il premio “Giardino d’Europa” è nato nel 1995 per segnalare Persone, Enti od Associazioni che si siano distinti, in modo originale, nella pro-

L’ultima assemblea dell’AVIS comunale di Affi, svoltasi a metà gennaio, ha visto l’elezione di un nuovo presidente, Federico Tosoni al posto di Luigi Brentegani, artefice della vita della sezione negli ultimi trent’anni, praticamente per più della metà della sua storia, iniziata nella primavera del 1974. Dopo 20 anni consecutivi come Presidente, Brentegani si è dimesso dalla carica come prevede lo Statuto dell’associazione, ma non ha abbandonato il direttivo, venendo eletto come vice-presidente, carica accettata per aiutare il suo nuovo giovane successore. Brentegani, entrato a far parte del direttivo dell’AVIS come segretario nel 1980, è stato eletto Presidente della sezione nel 1992, carica che ha ricoperto con scrupolo e grande fervore di iniziative, fino ad ora. Contemporaneamente è stato anche presidente del periodico Donare AVIS per due mandati e tuttora è Consigliere provinciale AVIS. Durante l’assemblea, i donatori di Affi hanno deciso di assegnargli all’unanimità la nomina a Presidente onorario della Sezione, per tutti gli impe-

gnato su segnalazione popolare e per giudizio di un’apposita giuria che si riunirà a fine aprile. Il premio consiste in un diploma con targa e in numerose pubblicazioni sul territorio baldense, del valore di circa 500 euro. Lo scorso anno il premio è stato assegnato ex-aequo al gruppo Alpini di Lubiara, all’associazione Scatti della Memoria di San Zeno di Montagna e al gruppo Baldo Natura 359° di Ferrara di Monte Baldo. Nella sezione dedicata a chi lavora e vive in montagna sono stati premiati lo scal-

pellino Angelo Caurla di Lubiara e Guido Stefàna del maneggio La Suerte. Tutti possono segnalare persone, gruppi o Enti, siano essi residenti o non residenti nell’area baldense, entro fine aprile. Le segnalazioni vanno inviate al CTG a Caprino. La giuria terrà conto per un 50% delle segnalazioni pervenute ed esprimerà anche il proprio giudizio. Per informazioni e segnalazioni rivolgersi al CTG allo 045.6260228, o sul sito www ctgbaldolessinia.org. M.D.

CAPRINO. Che incontro con la Marisa da Verona! Presso il Municipio di Caprino Veronese, nella "Sala dei Sogni" del Museo, il 21 gennaio scorso si è tenuto un interessante incontro culturale con Marisa da Verona e la cittadinanza. La nota scrittrice e poetessa ha presentato alcuni suoi brani di prosa e sia in lingua veronese e italiana riguardante anche le sue origini montebaldine. L ' iniziativa, voluta dal Professore Vasco Senatore Gondola, ha assunto un valore storico-sociale esteso alle località di Caprino, Spiazzi, Ferrara di Monte Baldo, luoghi d'origine dei antenati della poetessa. Per l' occasione il Prof. Gondola (Direttore della Biblioteca Civica) ha presentato interessanti mappe catastali e antichi scorci paesaggistici (con l'ausilio di filmati) riguardanti la località " La Croce" di Spiazzi e zone limitrofe. Il numeroso pubblico intervenuto per l'evento ha così avuto l'occasione di rispolverare con viva emozione le proprie origini allacciate a quelle di Marisa da Verona. Dina Marika Riccardini

Nuove attività Anche quest’anno l’Associazione Incontrart& propone alcuni corsi in ambito culturale e creativo per i giovani della zona Baldo Garda. La serata di presentazione delle attività è stata l’1 febbraio a Corte Torcolo di Cavaion. Si è parlato del corso di improvvisazione teatrale, condotto da Silvio Truccano il mercoledì sera nella palestrina a Rivoli, e del nuovo laboratorio di Marzia Sandri in cui si riporteranno a nuova vita oggetti destinati a diventare rifiuti. Un altro corso riguarda il colore e l’utilizzo emotivo che se ne può fare: ogni lunedì sera a Cà del Ri ad Affi ci sarà il corso Officina del Colore, tenuto da Raffaella Brancaglion. Viene riproposto inoltre il corso di ballo liscio per giovani, tenuto da Telemaco Giacomazzi ogni martedì sera nella palestra delle scuole medie di Bardolino. Infine si è ripresentato un corso storico di Incontrart&: quello di fotografia creativa, tenuto da Andrea Modena in collaborazione con l’Associazione SPQF ogni lunedì sera presso la sala civica di Cavaion. I corsi sono affiancati da tre workshop, “percorsi” più brevi per chi già conosce l’attività creativa proposta: uno dedicato agli appassionati di giocoleria e juggling, uno all’arte dei graffiti e uno alla storia del rock. Quest’anno tra i Comuni interessati ai corsi e laboratori di Incontrart& c’è una new entry: infatti oltre a Rivoli, Cavaion, Caprino, Affi e Costermano è presente anche Bardolino. I corsi sono rivolti ai giovani residenti nei Comuni citati, che possono iscriversi con un prezzo agevolato, mentre i ragazzi degli altri paesi hanno la possibilità di partecipare, sostenendo un costo leggermente più alto. Per informazioni: incontrarte@hotmail.it; http://incontrarte.wordpress.com.


CRONACHE

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RIVOLI. Riunione con la Provincia per completare la Ciclopista dell’Adige e del Sole

RIVOLI

Verona-Trento in bici In futuro si potrà fare

Telesorveglianza Più sicurezza

E’ stata una giornata da ricordare per la Val d’Adige quella dell’1 febbraio scorso. Il municipio di Rivoli Veronese ha infatti ospitato un incontro tra l’assessore alla Viabilità della provincia di Verona, Carla De Beni, e i sindaci di Rivoli Veronese, Mirco Campagnari, e di Brentino Belluno, Virgilio Asileppi. Lo scopo era quella di dare il via ai lavori che completeranno la Ciclopista dell’Adige e del Sole, collegando così Verona a Trento con corsie riservate ai ciclisti e a fare sport. Le opere, appaltate a una ditta di Genova, vedranno realizzati gli ultimi 17 chilometri mancanti nell’arco di 450 giorni, per un investimenti di circa 3,6 milioni di euro già stanziati

Mirco Campagnari

dalla Regione Veneto, ma mai utilizzati fino ad ora a causa del Patto di stabilità. La ciclopista, larga dai due metri e mezzo ai tre metri a seconda dei tratti, attraverserà quindi Rivoli e Brentino Belluno e si

snoderà tra Canale e Mama d'Avio di Sotto, nel comune trentino di Avio con otto chilometri lungo la strada di servizio di Enel-Idrodolomiti a lato del canale Biffis, sei a fianco della strada provinciale 11 e tre e mezzo su strada campestre trasformata in ciclabile (in località Canova e Cristo della Strada). Non mancheranno alcuni punti aperti al traffico veicolare per l'attraversamento dei centri abitati (Preabocco e Belluno). «Il completamento del terzo lotto della ciclopista è un ulteriore tassello che si aggiunge all’espansione dell'attrattiva turistica a Rivoli e in Val d'Adige. Oggi sulla Pista del Sole transitano mediamente 600 ciclisti al giorno: un numero che potrà

aumentare una volta che il collegamento tra Verona e Trento sarà completo. Il mio auspicio è che il cantiere possa portare lavoro anche a imprese locali, tramite subappalti da parte della ditta aggiudicataria. Questa pista ciclabile incrocia l'antica via romana Claudia Augusta in più punti, e in particolare a Preabocco corre a meno di 200 metri dalla villa romana di Brentino, da dove si può deviare anche per il sentiero del Pellegrino, che sale al Santuario della Madonna della Corona, mette in rete il Forte di Rivoli, visitabile insieme al museo sulla Grande guerra e fungerà da collegamento ciclabile con il Parco eolico in costruzione sul monte Mesa».

CAPRINO

Avis, buon 50° compleanno Per l’Avis di Caprino il 2013 è decisamente un anno importante sotto vari aspetti: il primo è che ricorre il 50^ anniversario da quando Romildo Pozzo fondò la sezione caprinese dell’Avis. Fu un’impresa di notevole rilevanza e frutto di grandissimi sacrifici e solidarietà. Sono stati questi i valori che hanno animato e ai quali si sono ispirati negli anni tutti i vari presidenti succedutisi, i consiglieri e tutti i donatori per raggiungere questo traguardo importantissimo. Cinquant’anni di silenziosa solidarietà e anonimo altruismo che approdano quest’anno ad un evento importante: il rinnovo del consiglio direttivo. Sarà un momento non solo di celebrazione, ma anche di

proiezione verso il futuro, di revisione, di confronto costruttivo e di rinnovamento. Le porte sono aperte a tutti quanti fossero disponibili a dare una mano e a contribuire con le proprie idee, affinché l’associazione possa

proseguire la propria attività con rinnovato entusiasmo. L’appuntamento è per venerdì 22 febbraio, presso il ristorante Villa Cerere: dalle ore 20 si svolgerà l’assemblea annuale, con un parte dedicata alle elezioni di chi andrà a comporre il

FERRARA DI MONTE BALDO/L’ADDESTRAMENTO

Protezione Civile sulla neve Si è svolto il 26 gennaio scorso a Ferrara di Monte Baldo un addestramento sulla neve per i volontari della protezione civile organizzato dalla Unità Operativa della protezione civile della Provincia di Verona. L’iniziativa, a cui hanno partecipato 55 volontari con 22 mezzi, fuoristrada e camion a trazione integrale, prevedeva una prima parte teorica e, a seguire, diverse prove pratiche: montaggio catene, guida su neve con catene, guida su neve senza catene con pneumatici invernali, guida su rampe e discese con terreno innevato. Al termine dell'addestramento è stato affrontato con alcuni mezzi il percorso innevato che va da Spiazzi fino a Malga Val Fredda per verificare l'apprendimento delle nozioni di guida sicura su neve. «Queste attività – ha spiegato l’assessore alla Protezione Civile della provincia di Verona, Giuliano Zigiotto - sono particolarmente importanti per i nostri volontari in quanto da qualche anno abbiamo una convenzione con il SUEM 118 per l'affiancamento dei mezzi della Protezione civile alle autoambulanze durante gli interventi sanitari in cui vi sono condizioni meteo avverse come le forti nevicate che possono impedire di far arrivare i soccorsi. Un ringraziamento – conclude – va al comune di Ferrara di Monte Baldo che ha reso disponibili gli spazi per effettuare tutte le manovre».

consiglio direttivo. L’attuale presidente Mara Sartori auspica che vi sia grande partecipazione e che un cospicuo numero di giovani sia disponibile a dare il proprio contributo.

A Rivoli è arrivata la telesorveglianza. «Si tratta - afferma il sindaco di rivoli Veronese, Mirco Campagnari - di tre punti sperimentali per monitorare il paese e punti sensibili del territorio quali l’isola Ecologica, il centro paese e il Container verde. E' un primo passo per sopprimere atti di vandalismo sul territorio e controllare l'uso corretto della differenziata: avendo un territorio molto esteso e molteplici fornitori coinvolti per i ponti fatti nella trasmissione delle immagini. Questo progetto è sperimentale e ci consentirà di arrivare, in futuro, anche a gestire attraverso la tecnica Domotica il controllo della centrale termica della palestra e del prossimo Polo scolastico, oltre a servire al controllo del territorio»…Ma non è finita qui: oltre alla telesorveglianza in centro a Rivoli è stato installato un tabellone luminoso per comunicare le iniziative dell'amministrazione a tutti i cittadini: «un modo per coinvolgere di più i cittadini nell'attività amministrativa e non solo – precisa il sindaco -. Oltre a questo è anche in arrivo wireless gratuito per tutto il centro paese, fino a dove la ricezione lo consentirà. Si tratta di un’altra novità di adeguamento ai tempi e ai servizi che di conseguenza per i cittadini devono migliorare e magari creare anche qualche piccolo risparmio».


Cultura

RUBRICHE

LETTO

PER VOI

Marco Malvaldi, Milioni di milioni, Sellerio editore Palermo 2012, 196 p., 13,00€.

A Montesodi Marittimo, un paesino toscano, una persona su due porta il doppio patronimico, il secondo dei quali è sempre Palla, lasciato in eredità dal marchese Filopanti Palla, gran gaudente, che pentitosi in punto di morte, non volle lasciare i figli senza un nome legittimo. Inoltre, poiché gli uomini di Montesodi sono considerati i più forti d’Europa, dall’Università vengono inviati un genetista, Piergiorgio Pazzi, e un’archivista, Margherita Castelli. La sorpresa arriva con una tempesta di neve che isola il paese per alcuni giorni durante i quali la maestra Annamaria Zerbi Palla viene trovata senza vita. Sembra una morte naturale, ma non è così e l’assassino non può essere andato via. D’altra parte tutti in paese sembrano avere un alibi di ferro, tranne il genetista che, pur di non finire in galera è costretto a mettersi alla ricerca del vero assassino. Marco Malvaldi è un chimico che ha esordito nella narrativa nel 2007 con il giallo La briscola in cinque seguito da altri tre gialli che compongono la serie del BarLume. Ammette lo scrittore pisano: “Ho avuto per tanto tempo l’ambizione di continuare con la chimica, ma ormai faccio lo scrittore. I miei romanzi, però, sono solo dei giochi: la letteratura seria è un’altra cosa”. In effetti, i suoi romanzi, semplici nella trama ma coinvolgenti, scritti per divertirsi e divertire, mettono di buon umore. Insomma, non grandi cose ma alcune ore di piacevole lettura, in attesa del prossimo romanzo. Agli antipodi è l’altro suggerimento: Il padrone del mondo di Robert Hugh Benson, Ed. Fede & Cultura, capolavoro della letteratura cristiana del XX secolo. Immaginate un mondo in cui si predichi la tolleranza, umanitarismo, abbattimento di tutte le barriere religiose sociali, ma in cui a essere esclusa da tale tolleranza sia la Chiesa Cattolica (un po’ come avvenne in Inghilterra, patria di Benson al tempo di Elisabetta I) e in cui si cerchi di distruggerla (un desiderio caro a molti anche oggi), questo è lo scenario in cui si svolge Il padrone del mondo. E’ davvero straordinaria la capacità di prevedere alcuni scenari politici - che si stanno avverando - dallo scrittore che scandalizzò il mondo anglicano quando decise di convertirsi al cattolicesimo proprio lui che era figlio dell’arcivescovo di Canterbury, il primate d’Inghilterra. Lettura e riflessione.

Febbraio 2013

a cura di Lino Venturini

Il Mese

IL PUNTO

Februarius (mens) “mese della purificazione” deriva da februus “purificante” perché vi si svolgevano riti di purificazione e di espiazione. Nell’antica Roma il mese di febbraio si apriva con un sacrificio espiatorio a Giunone Salvatrice e Madre Regina. Nel calendario arcaico attribuito a Romolo, febbraio era l’ultimo mese ed era necessario purificarsi per prepararsi al nuovo anno. Il verbo februare significava “purificare” e i februa erano i panni di lana con cui si spargeva il sangue delle vittime sacrificali e le focacce di farro tostato con sale, con le quali si procedeva alla purificazione di una casa. All’inizio di febbraio anche i Celti celebravano una festa della luce rinascente che poi è diventata la nostra Candelora. Per sostituire ed esorcizzare la presenza di Giunone Salvatrice su quei giorni, la Chiesa fissò al due febbraio la festa della Presentazione al Tempio di Gesù che divenne poi la festa della Presentazione della Beata Vergine Maria. La mattina del due, infatti, sono benedette e distribuite ai fedeli le candele in sostituzione dell’antico costume dei pagani che, in onore della dea Februa, con fiaccole accese andavano correndo per le città. Ancor oggi in tutte le chiese si svolge la benedizione delle candele che, benedette alla Candelora, riappaiono nelle mani del sacerdote il giorno seguente, festa del vescovo San Biagio divenuto protettore della gola. Mentre veniva condotto a Sebaste per essere processato e poi condannato a morte durante una persecuzione del IV secolo, una donna portò a San Biagio il figlioletto che stava soffocando per una lisca e lo guarì. Per questo motivo il sacerdote tocca la gola dei fedeli con l’imposizione di due candele incrociate. La Candelora è una data importante per le previsioni del tempo: “San Paolo (25 gen.) chiaro e la Ceriola scura, dell’inverno non si ha più paura”; per la Santa Candelora se nevica o se plora dall’inverno siamo fora, ma se vedi sole chiaro, marzo fia come gennaro”. In ogni caso, come recita una poesia di Arturo Onofri: “ Nell’agonia dei platani, cui sfiora / il risentito soffio del febbraio,/ si disegna una luce, che accalora / l’inverno a un presentimento gaio / di primavera azzurra,/ che già vola e sussurra”!

Poesie

26 “Vado ad abitare in un paese che è il più bel paese di questo mondo: una vera cuccagna!... Si chiama il “Paese dei balocchi”. Pinocchio credi a me, se non vieni te ne pentirai. Si passano le giornate baloccandosi e divertendosi dalla mattina alla sera. La sera poi si va a letto, e la mattina dopo si ricomincia daccapo. Che te ne pare?”. Deve essere così, ho pensato, quando ho sentito che per le elezioni sono stati presentati ben duecentodiciannove simboli. Evidentemente una miriade di pidocchi riunti ritiene l’Italia il paese del Bengodi e si buttano in politica come gli affamati verso il cibo e i disperati all’assalto di una breccia, ma fare politica è un servizio e non il modo più semplice per intingere il biscotto nella nutella o per emergere dalla nullità. Davvero, l’Italia più che di economisti avrebbe bisogno di psicologi o di buoni preti che tornino a insegnare il senso della vita e delle azioni umane. Perché ora è chiaro che lo Stato italiano, o chi per esso, usa come un bancomat i cittadini che non riescono più a risparmiare e addirittura il 60% (cfr. Eurispes) deve intaccare i risparmi per arrivare alla fine del mese. Siamo da tempo in piena recessione e le prospettive di uscire dalla crisi poche e lontane perché questo Stato e questi italiani, sono irriformabili. La spesa pubblica, causata dall’inefficienza della macchina statale, dalla burocrazia centrale e locale, dagli sperperi e dai finanziamenti a pioggia collaterali alla politica, non è diminuita di un centesimo. Se a ciò aggiungiamo un groviglio infinito di leggi e regolamenti che fanno comodo solo ai burocrati, ipertrofia dei servizi, Giustizia lenta, farraginosa e spesso politicizzata, il divieto di usare il denaro (neanche fosse una droga) e la Costituzione che si vuole, teatralmente “la più bella del mondo” mentre ha bisogno di profonde riforme, è illusorio credere che la crisi si risolva spostando delle pedine o delle sigle. Questa campagna elettorale è simile a un fiume tumultuoso in piena che raccoglie molti affluenti e trascina a valle cadaveri. Occorre agire sull’architettura statale e soprattutto sulla cultura delle persone. Noi siamo in recessione non tanto e solo economica, ma nel senso più propriamente umano. Ci rinchiudiamo in una gabbia fatta di particolarismi e di rivincite personali credendo di tutelarci, mentre in realtà ci consegniamo a una schiavitù, politica e fiscale, di nome e di fatto delle élites finanziarie. Allora il problema serio non è con chi schierarsi, ma scegliere con chi “impegnarsi” per tornare a essere uomini e non merce per il carrello della spesa. di Giancarlo Peretti

Il Ten Gen. Nicolò Caputo di Pescantina, già ospite in questo spazio con dolci pensieri per il suo paese e per Verona, rivolge oggi un irridente messaggio a “La terza età” che lo logora…ma non lo finisce. Renzo Gasparoni racconta in poche righe un incontro con un sacerdote nell’estate di anni addietro: “Mezzogiorno”. Nadia Spada inviò nel maggio scorso dei versi mai pubblicati. Lo facciamo ora cara Nadia, con un po’ di ritardo rispetto a Dicembre come tu avresti voluto per farne dono alla tua famiglia. Vedrai che li accetterà volentieri: “Tenerezza è…”. Tina Plesca è una signora moldava badante in Verona che manifesta velleità poetiche. Ecco la prima “Perché??” integra come scritta. LA TERZA ETÀ Il sole ancor mi ride. Via la giovinezza intatto resta il mio sorriso. Il viso sa di usato, la schiena è logorata, ma la mano è operosa come la mente e il cuore. Di passare ad altra vita non è scoccata l’ora. Nicolò Caputo PERCHÉ?? Finestra chiusa senza luce, senza amore. Mi fai piangere il cuore. per non restar vicino a te. Perché? Perché? Perché? Se la vita e cuscita Perché? Perché Perché? Io ti amo tanto, tanto… Dove sei, mio Amore. Io ti aspetterò La mattina e la sera. Vieni e resta con me. Tina Plesca

MEZZOGIORNO (con riferimento ad un sacerdote notato in via Stella nell’estate del 1958) Curvo a testa alta, sembrava uno straccivendolo ambulate, si sentiva solo lo sdrucciolare di quelle scarpe logorate, sotto il sole d’agosto che sembrava pavoneggiare sulle vie inquiete della città.

Lo si notava con il suo abito talare e con quel cappello non più nuovo. Molti passavano senza degnarlo di uno sguardo, dentro di me sentivo un fremito: “come potevano questi increduli avere fiducia in quell’uomo che camminava con quelle scarpe sdrucciolanti? Svoltò l’angolo e pensosamente non lo vidi più. Renzo Gasparoni

Eppure camminava senza fatica, curvo a testa alta. TENEREZZA È… Tenerezza è…guardare il passo ormai stanco di mia madre che avanza lentamente con la consapevolezza degli anziani. Tenerezza è…guardare il passo finalmente calmo di mio marito che riscopre il gusto di attardarsi a guardare la natura e quello che ci circonda. Tenerezza è…guardare il passo sicuro e intraprendente di mia figlia che con caparbietà affronta e supera le difficoltà della vita. Tenerezza è…guardare il passo assennato e pacato di mio figlio che si sa imporre con autorevolezza e determinazione. Tenerezza è…guardare il passo scattante e deciso dei miei nipoti più grandi che avanzano con audacia ma anche con titubanza incontro al loro futuro. Tenerezza è…guardare il passo semplice e saltellante dei miei nipoti più piccini che corrono sereni e fiduciosi perché sanno di essere protetti. Ed io accanto a tutti loro cammino, li osservo e li sorveglio con amore… Nadia Spada


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SPORT

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PORT

CICLISMO. Il presidente Daniele Beghini presenta la stagione 2013 appena cominciata

Il General Store è ambizioso «Puntiamo a restare in alto» Servizi di

Matteo Sambugaro Il General Store-ZardiniImedlago punta in alto. «Vogliamo confermarci tra i primi sette team d’Italia». Il presidente Diego Beghini presenta la stagione 2013 e fissa gli obiettivi. «Nei giorni scorsi i ragazzi erano in ritiro a Caprino. La squadra è migliorata parecchio rispetto all’anno scorso e questo ci fa ben sperare. Inoltre, siamo contenti di essere riusciti a tesserare Giacomo Peroni, un ragazzo di talento già nel giro della Nazionale juniores. Ci aspettiamo molto da lui».

L’esordio stagionale è fissato per domenica 17 febbraio alla Montecarlo-Alassio. La formazione 2013 è formata da Lorenzo Alessi (classe 1991), Jacopo Ambrosi (classe 1993), Luca Ceolan (classe 1992), Andrea Cordioli (classe 1992), Sebastiano Dal Cappello (classe 1990), Daniele De Danieli (classe 1992), Alessandro Forner (classe 1992), Christian Marc Garby (classe 1991), Alfonso Gualtieri (classe 1994), Roberto Giacobazzi (classe 1991), Mirco Maestri (classe 1991), Andrea Marchi (classe 1994), Isaia Modena (classe 1991), Giacomo

Peroni (classe 1994), Nicola Poletti (classe 1994), Michele Simoni (classe 1989), Pietro Tedeschi (classe 1987) e da Nicola Toffali (classe 1992). Ricordiamo che la società dilettantistica scaligera ha sede a Domegliara e gareggia nella categoria under 23-elite, «considerata la prima vera scuola di preparazione al professionismo – aggiunge Beghini -. Lo scopo del General Store è far sì che ragazzi promettenti, una volta usciti dalle categorie giovanili, non debbano lasciare la famiglia, la scuola e gli amici per trasferirsi in un’altra

città per mancanza di un club nelle vicinanze dove correre, crescere e tentare il grande salto. A Verona non c’era un punto di riferimento simile. Ora ci siamo noi». Gli atleti si allenano quotidianamente anche per 5-6 ore al giorno. Nella passata stagione sono arrivate nove vittorie. Non solo: l’ucraino Polivoda Oleksandr, in forza al General Store, ha partecipato ai Mondiali di Valkenburg in Olanda. E la società si è piazzata al settimo posto nel ranking nazionale composto da oltre 70 team. «Quest’anno puntiamo a confermare i successi del

GENERAL STORE (FOTO TEAM GENERAL STORE)

2012 e, perché no, provare a ottenerne qualcuno in più – spiega Beghini -. Desideriamo continuare a stare ai vertici del ranking italiano per partecipare alle corse più importanti. Inoltre, il nostro Marc Garby ha la possibilità di conquistare l’accesso ai Mondiali di Firenze in programma in autunno. Il danese è bravo e dovrà dimostrarlo». Uno dei segreti del General Store-Zardini-Imedlago

sono le fondamenta di assoluta esperienza: i direttori sportivi del club sono infatti personaggi del calibro di Billy Roberto Ceresoli, Simone Bertoletti e Angelo Ferrari. «Insegnamo ai ragazzi il concetto di sacrificio, fondamentale in questo sport – conclude Beghini -. Poi trasmettiamo valori sani come il rispetto e la lealtà e li aiutiamo a crescere sia dal punto di vista fisico che umano».

NUOTO / L’INTERVISTA

Il sogno di Giorgia: «Diventare professionista» La piscina è la sua seconda casa. Da grande vorrebbe diventare una nuotatrice professionista. Giorgia Biondani è sulla buona strada. L’etichetta di promessa ormai le va stretta. E l’argento nei 50 metri stile libero conquistato agli Assoluti invernali dello scorso dicembre rappresenta l’ennesima conferma. La giovane campionessa della Leosport Villafranca, 15 anni, ha cominciato a farsi conoscere nel 2011 quando stabilì il nuovo record italiano categoria ragazze nei 100 metri stile libero (56”49), battendo il primato che dal 2002 apparteneva a Federica Pellegrini (56’88). Da quel momento tanti successi in bacheca: ori, argenti, bronzi e partecipazioni a gare internazionali. Giorgia abita a Sona e frequenta l’indirizzo turistico all’Istituto professionale Carlo Anti di Villafranca: si è avvicinata al nuoto sette anni fa, “quando mia zia Elena decise di portarmi per la prima volta a un corso”. Scuola alla mattina, nuoto al pomeriggio, una piccola pausa e poi sotto con i compiti: tutto questo per sei giorni alla settimana. Curiosità: il fratello Simone, 17 anni, pratica mountain bike e corre per la Focus. Al momento, Giorgia si sta allenando in vista degli Assoluti primaverili e dei Campionati italiani. Nel mirino della campionessa veronese spiccano però gli Europei juniores di Poznan (Polonia) e Mondiali di Barcellona, entrambi in programma la prossima estate. Biondani, ci sta prendendo gusto a collezionare meda-

glie? «Sì. Vincere aiuta a credere ancora di più nei propri mezzi e a sentirsi più forti. L’argento conquistato agli Assoluti invernali è una bella iniezione di fiducia per il nuovo anno. Sono davvero contenta». Che cosa chiede al 2013? «Tante soddisfazioni. Voglio dare il massimo per non avere rimpianti. Se poi non dovessi raggiungere tutti i miei traguardi, pazienza. Ma l’importante sarà non lasciare nulla al caso». In primavera l’aspettano gli Assoluti. Sensazioni? «Mi piacerebbe portare a casa qualche medaglia, a cominciare da un bell’oro nei 50 stile libero, e realizzare i tempi necessari per andare agli Europei juniores della prossima estate». I Mondiali di Barcellona sono alla sua portata? «Lo spero. I Mondiali sono una competizione davvero impegnativa a cui prendono parte atleti preparatissimi. Partecipare sarebbe splendido e farò il possibile per riuscirci». Parliamo di Olimpiadi: l’Italia del nuoto non ha convinto a Londra. La sua opinione? «Probabilmente la spedizione in Inghilterra non è stata positiva perché è mancato il gioco di squadra. Occorre essere in sintonia con i compagni e le compagne di club, in questo caso della Nazionale. Altrimenti viene meno un supporto morale e i risultati ne risentono». Michael Phelps è il nuotatore migliore di sempre?

«Senza dubbio. È un pluricampione mondiale e ha vinto il maggior numero di medaglie olimpiche della storia (22 medaglie, ndr). L’americano è veramente il più forte». Di chi vorrebbe l’autografo? «Ryan Lochte, il mio nuotatore preferito». Ai Giochi di Rio De Janeiro 2016 ci pensa? «Sì. Tra tre anni spero di coronare il mio sogno e partecipare alle Olimpiadi. Naturalmente dovrò impegnarmi a fondo per raggiungere un obiettivo così importante. In realtà, però, mi sarebbe piaciuto già andare a Londra ma non sono riuscita a stabilire il tempo minimo necessario nei 100 stile: il giorno della qualifica avevo la bronchite e non mi sono potuta esprimere al meglio. Peccato, se fossi stata in forma...». Un passo indietro: battere il record della Pellegrini che sapore ha avuto? «È stata una grande emozione. Continuavo a piangere dalla gioia e quasi non ci credevo. Ho impiegato due giorni per rendermi conto di ciò che avevo fatto». Conosce la Pellegrini? «No. L’ho incrociata qualche volta in piscina di sfuggita però non ci ho mai parlato. A Verona avevamo orari di allenamento diversi. La stimo tanto e mi piacerebbe conoscerla». Giorgia Biondani e il nuoto: colpo di fulmine? «Per niente. Direi più amore a seconda vista (sorride). All’inizio questo sport proprio non mi entusiasmava

(sorride). Il primo allenamento era stato davvero faticoso e non volevo continuare. Invece, poi, col passare dei giorni mi ha appassionato e ho deciso dedicarvi anima e corpo». La sua famiglia è sempre a bordo vasca? «Sì. Il sostegno e l’aiuto dei genitori è fondamentale: credono in me e la loro fiducia mi sprona a impegnarmi al massimo. Ringrazio in particolare mia mamma Sonia che mi segue dappertutto». Di cosa va fiera? «Del mio carattere solare. Mi ritengo una persona simpatica e mi piace conoscere gente nuova. Magari sono timida con chi non ho confidenza. Altrimenti sono molto spontanea». Conciliare studio e nuoto è un sacrificio? «Abbastanza. Essendo in seconda superiore ho più da studiare rispetto all’anno scorso ed un po’ difficile gestire i tanti impegni. Ma riesco a programmarli bene. Bisogna sapersi organizzare». La scuola come procede? «Insomma. Ho alcune insufficienze però ce la sto mettendo tutta per recuperare. Sono sicura di farcela. Materia preferita? Educazione fisica, mi sembra scontato (sorride)». Tra compiti e sport c’è spazio per il tempo libero? «Sì, alla domenica se non ho gare da disputare. Per il resto sono quasi sempre impegnata». Le piace stare con gli amici? «Molto. Parliamo, scherziamo o andiamo a mangiare una pizza. Quando posso esco volentieri con loro».

Il film che ha visto più volte? «Il Signore degli anelli – Le due torri. È la parte della trilogia che preferisco». Ascolta musica per caricarsi? «Sì. In particolare prima delle gare. Adoro Die Young di Ke$ha e Scream & shout di Will I Am e Britney Spears». Facebook e Twitter? «Uso tanto Facebook: i social network sono utili e divertenti anche se a volte risultano noiosi. Inoltre, utilizzo Skype per sentire la mia migliore amica Ianire che abita a Treviso. Twitter invece non ce l’ho». La vacanza ideale? «Al mare in un Hotel dotato di piscina. Perché se il mare non è limpido, ho paura e non metto piede in acqua. Maiorca, per esempio, mi è piaciuta parecchio». Lei come se la cava in bicicletta?

Giorgia Biondani con l’argento vinto a dicembre

«Male. Dopo un chilometro sento già fastidio alle ginocchia. Andare in bici è bello ma non fa per me». E suo fratello sa nuotare? «È portato. Anzi, potrebbe decidere di frequentare i corsi di nuoto. Però Simone ama il ciclismo: quella è la sua strada».


Donna SPAZIO DONNA

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SPAZIO

L’ARGOMENTO

Telefono 045 7152777

a cura di Franca Bevardo Burati Psicologa e psicoterapeuta

BENESSERE

A CURA DI CHIARA TURRI

La famiglia “allargata”

Nella famiglia in cambiamento non ci sono solo un marito e una moglie, ci sono anche i figli che subiscono e vivono la crisi quanto gli adulti. Nella famiglia allargata i bambini possono avere due padri e due madri: uno è il padre biologico, l’altro è quello con il quale si convive, l’altra madre è la compagna del padre. A volte questo confonde i bambini: capita così che si rapportino preferibilmente con un genitore disinvestendo l’altro. È compito di entrambi i genitori preparare il bambino al cambiamento che la sua famiglia sta subendo. I genitori devono sapere che il bambino vive la situazione

passando per tre fasi : quando riceve la notizia della rottura del matrimonio può provare forti emozioni come rabbia, stupore, paura e tristezza; in seguito percepire la casa vuota e per questo sentirsi estraneo e soprattutto subire la situazione di

malessere che coinvolge uno dei genitori. Potrà sentirsi trascurato, pensare di non essere più amato e considerato dai suoi stessi genitori. Per compensare questi sentimenti i bambini tendono ad anticipare i tempi della loro maturazione affettiva. I

TECNOLOGIA E RAGAZZI a cura di Paolo Dalla Vecchia - Educatore professionale Quante volte i nostri ragazzi, da noi interpellati quando siamo in difficoltà con il cellulare o il computer risolvono problemi molto astrusi in brevissimo tempo e senza nessuno sforzo apparente? Essi, secondo gli ultimi orientamenti di psicologia sociale, se sono nati dal 1995 in poi appartengono alla categoria dei “Nativi Digitali”, nati cioè nella nuova era informatica digitalizzata. Essi percepiscono i vari marchingegni elettronici come “estensioni inseparabili” della propria persona. Partono allora le lotte in famiglia con i genitori che sentenziano: “Non si sta a tavola e non si studia con il cellulare in mano, di notte si dorme e lo si spegne” e così via. Questi sono alcuni dei temi affrontati in una recente conferenza nella provincia di Verona da parte del Dott. Francesco Bricolo, psichiatra e psicoterapeuta. La tecnologia non è nè buona nè cattiva: tutto dipende dall’uso che se ne fa e da come viene gestita alla fonte e dai fruitori. Facciamo un esempio parlando della televisione. Sappiamo tutti la storia e l’importanza di questo mezzo nel nostro paese nel tempo, ma siamo al contempo consapevoli di quanta “tv spazzatura” ogni giorno viene trasmessa. Una regola importante è quella di limitarne la fruizione da parte di bambini e preadolescenti ad un limite massimo di due ore quotidiane, verificando e controllando ciò che essi guardano possibilmente non da soli. Il sistema libico cerebrale, quella parte del cervello che controlla gli impulsi collegati al “piacere”, è fortissimo nei primi anni di vita e si riduce ed evolve in qualcosa di più controllato e gestibile attraverso la “gestione delle frustrazioni”. Gli adolescenti, con le loro tempeste ormonali “interne” e i condizionamenti sociali ed economici “esterni” sono nel bel mezzo di una spaventosa procella. L’obiettivo primario per ottenere la soddisfazione del piacere per i ragazzi sono i soldi. Con essi si può ottenere il cellulare di ultima generazione, l’uscita notturna nei locali al sabato, i vestiti firmati, la moto, e così via e qui i genitori si lacerano tra: “ma i soldi non cadono mica dal cielo” e “se non ha queste cose si sentirà inferiore agli altri”. Ai genitori l’arduo compito di arginare questo maremoto stabilendo, armati di buon senso e spirito di realtà, limiti e regole. “Sarete odiati nell’immediato e, se vi va bene, ringraziati tra vent’anni!”.

genitori sono confusi, il dialogo fra i membri della famiglia diventa quasi unicamente funzionale: si pensa solo ai fatti, solo a quello che è necessario fare. Vengono meno i momenti di scambio, i momenti in cui ci si racconta, si gioca assieme, si fanno progetti. I genitori sono sempre meno autorevoli, adottano sempre più spesso comportamenti di ritirata o propongono cose eccitanti per attrarre il figlio, come i soldi, i regali e la massima tolleranza. Gli adulti, per superare il loro malessere, investono molto nel lavoro sia per necessità economica sia come realizzazione personale. I figli sono allora “adultizzati” e gli si richiedono consigli e decisioni; i bambini ricevono così un sovraccarico psicologico in quanto mancano degli strumenti necessari per affrontare il nuovo impegno. Ogni bambino desidera continuare ad essere bambino, anzi, ha paura di crescere. Ho descritto, nell’articolo di Gennaio, la crisi della coppia. Ora ho evidenziato le difficoltà dei figli nella speranza che i giovani di oggi abbiano la volontà e il coraggio di capire che ciò che ho descritto è la conseguenza della crisi familiare, non la causa. Il malessere che vivono le coppie di oggi è in parte dovuto all’incapacità dei giovani adulti di mettersi in discussione, di trovare modi più democratici e rispettosi dell’altro all’interno delle dinamiche familiari. Ogni individuo ha diritto alla realizzazione di se stesso, questo non comporta la chiusura al benessere delle persone con cui si convive. La guerra fra i sessi, di moda nelle giovani coppie, non aiuta né l’uomo né la donna a trovare una giusta armonia nella coppia.

Donna

“Faber est suae quisque fortunae “

Ciascuno è artefice della propria sorte (Sallustio)

MOXATERAPIA IL CALORE APPLICATO AI PUNTI DELL’AGOPUNTURA: UN METODO SEMPLICE PER CURARSI ANCHE DA SOLI La MOXA è una terapia cinese che si basa sulla stimolazione dei punti dell’agopuntura per mezzo di calore prodotto dalla combustione di un bastoncino di artemisia. Noi Occidentali conosciamo relativamente poco questo metodo di cura nonostante sia diffuso l’uso del calore a fini terapeutici. Tutti noi abbiamo usato almeno una volta la borsa con l’acqua calda. Oppure pensiamo, in ambito più scientifico, al ricorso, da parte della medicina, alle terapie con raggi infrarossi nel trattamento dei reumatismi!Ma il calore , come principio terapeutico, è tanto più efficace, quanto più piccola e intensa è la fonte da cui irradia. La sua applicazione deve essere localizzata, per esempio sui punti di agopuntura!!!! Essendo la pelle un complesso sistema sensoriale atto a recepire stimoli, essa può essere considerata la rete di partenza dell’informazione e dell’azione riflessoterapica o neurologica. L’agopuntura è la scienza che meglio ha saputo sfruttare le terminazioni nervose della pelle a scopo terapeutico, valendosi non solo di aghi e di moxa, ma anche di tecniche fondate sul massaggio e sulla pressione, come il do-in e lo shiatsu.Tra queste la moxa si fonda appunto su tali principi. Il metodo più diffuso e pratico è quello del bastoncino di artemisia. Questa irradia, quando è incandescente, un calore che va da cinquecento a seicento gradi centigradi. Mantenuta a una distanza di sicurezza dalla pelle (3 cm) l’artemisia emana calore producendo una piacevole sensazione che si intensifica gradualmente fino al limite oltre il quale diventa spiacevole. Il bastoncino a questo punto si deve allontanare. Il procedimento si ripete più volte fino a quando il punto trattato comincia ad arrossarsi. Da quel momento la cauterizzazione è efficace e la seduta è terminata. Ma quali sono le malattie curabili con la moxa? La moxa è indicata a malattie croniche, mentre per malattie acute è preferibile l’uso degli aghi. La medicina cinese distingue due categorie di malattie: quelle calde (yang) , con dolori acuti e localizzati e quelle fredde (yin), malattie croniche con metabolismi lenti, brividi, pallore, astenia e arti freddi. In quest’ultimo casi la moxa è molto indicata. Quali sono le controindicazioni? Principalmente sono segnalate due controindicazioni. La prima in caso di febbre a 40°. Io personalmente la sconsiglio già quando la temperatura corporea arriva a 38°. La seconda riguarda l’ipertensione arteriosa. In questo caso consiglio di controllare più spesso la pressione se si decide di sottoporsi a moxaterapia. Consiglio inoltre di rivolgersi ad esperti in materia (massaggiatori, fisioterapisti…) se si intende sperimentare la moxibustione, specialmente se non conosciamo la reazione del nostro organismo alla terapia del calore. Una volta sperimentata è possibile usare il procedimento anche a casa per i disturbi più comuni. Namastè.

L’angolo di Francesca

di Francesca Galvani

NIDI DI TAGLIATELLE DOLCI Miele Ingredienti 80 gr. di pinoli 350gr. di farina Buccia grattugiata di un limone 80 gr. di zucchero Sale 20 gr. di burro Vanillina 3 tuorli d’uovo 1 cucchiaino di lievito 3 cl. di marsala Olio per friggere 3 cl di vino bianco Preparazione Impastare tutti gli ingredienti – tranne il miele e i pinoli – nel robot avendo cura di regolare i liquidi per ottenere una pasta elastica. Lasciar riposare l’impasto avvolto in una pellicola per 30 minuti. Stendere la pasta (non troppo sottile) ed ottenere dei rettangoli di circa 30x12 cm e passarli nel rullo delle lasagne. Annodarle e friggerle. Con i nidi ottenuti costruire una piramide da incollare con il miele e i pinoli. Buon Carnevale!


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L’INTERVISTA / VALERIA FAVORITO

«Fabrizio, mi hai salvata» Valeria Favorito nasce ad Erice, in Sicilia, nel 1988. La sua vita di bambina felice viene però sconvolta dalla malattia del padre e il successivo trasferimento a Verona. Infine la sua malattia, diagnosticata a 11 anni: leucemia mieloide acuta. Per Valeria e la sua famiglia tutto cambia. Deve trovare un donatore di midollo osseo compatibile in breve tempo. Un’attesa interminabile, un incubo che finisce quando compare il suo donatore, Fabrizio Frizzi. Oggi Valeria vive a Corrubbio, è una ragazza sana, felice e soprattutto grata alla vita e a tutti coloro che l’hanno aiutata. A breve convolerà a nozze e il suo testimone sarà proprio colui grazie al quale la sua vita ha potuto continuare, Fabrizio, al quale Valeria era riuscita a risalire solamente dopo più di tre anni da quel 21 maggio del trapianto, giorno della sua rinascita. Valeria, hai vissuto un’esperienza difficile e dolorosa. Quali sono i momenti che ricordi con maggior intensità? «I momenti che ricordo con maggiore intensità sono diversi ma quelli che mi hanno colpito di più e mi hanno segnato sono principalmente tre: il primo è stato

quello della lunga notte cioè la prima e ultima notte che mi ha fatto compagnia mio papà e nella quale ho davvero rischiato di andarmene per sempre. Lì veramente ero “ad un passo dal cielo”. Il secondo è stato il momento dopo il trapianto: ero stanca del brutto drago di continuare a combattere, ma grazie all'aiuto dei miei genitori e di mia nonna che continuava a dirmi "volere è potere", io ce l'ho fatta a sconfiggerlo perchè mi sono detta " Valeria, ce la devi fare, Valeria devi tornare a scuola". La scuola è stata la speranza per il mio futuro. Infine ricordo molto nitidamente quando sono rientrata a scuola (ma in un'altra, perchè nel frattempo c'eravamo trasferiti). Ho visto l'immaturità dei miei coetanei che, nonostante dovessi riprendermi dalla lunga malattia, mi prendevano in giro perchè portavo la mascherina...E lì mi sono detta: “Valeria, fregatene. Fin quando non si passano certe cose non si potranno mai capire fino in fondo”. Solo i genitori e chi sta soffrendo riesce a capire la gravità della situazione». Qual è il tuo rapporto oggi con Fabrizio, a distanza di quasi 14 anni dal trapianto e cosa si prova guardando negli occhi chi ti ha salvata?

«Il rapporto con il mio "fratellone" Fabrizio è meraviglioso. Lo sento in diverse maniere, per messaggio, via e-mail, via facebook... insomma come si fa con i propri fratelli o con i propri migliori amici. Ogni volta che guardo negli occhi la persona che mi ha salvato la vita provo un'emozione unica ed indescrivibile. Perchè il sangue che scorre nelle mie vene è anche il suo». C’è un messaggio che vorresti lanciare alla luce della tua fortissima esperienza? «Vorrei che il mio libro venisse letto da chi si trova nelle stesse condizioni in cui mi sono trovata io, perchè come ce l'ha fatta Valeria ce la possono fare tutti. Spero che “Ad un passo dal cielo” possa dare a queste persone

una speranza di vita. Vorrei che i giovani capissero l'importanza della donazione di sangue, delle cellule staminali emopoietiche (Midollo osseo), e se non possono donare entrambi partecipare a qualche altra forma di volontariato. Vorrei dire infine che il ricavato del libro verrà devoluto al reparto di ematologia di Verona (Borgo Roma), lo stesso ospedale e reparto in cui sono stata amorevolmente curata e salvata». “Ad un passo dal cielo” è il libro che Valeria Favorito sta donando a chi sta attraversando la stessa esperienza che lei ha affrontato 14 anni fa. La sua pubblicazione è un intenso racconto – testimo-

Valeria con Fabrizio Frizzi

nianza di 125 pagine, intrise di ricordi, descrizioni e fotografie. Finito di stampare a dicembre 2012 da Grafiche Aurora, il volume non ha alcuno scopo di lucro: il ricavato dell’offerta del libro sarà integralmente devoluto al reparto di oncoematologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. Il libro è dedicato “a quei piccoli angeli che ho conosciuto durante il corso della mia malattia e che purtroppo sono volati in cielo” –

scrive Valeria, che al termine del volume si rivolge a Fabrizio, il suo “fratellone”: “Se adesso sono qui a scrivere è proprio grazie a te…il sangue che per adesso sta scorrendo dentro le mie vene è quello tuo…e ti sono infinitamente grata per tutta la vita”. Per ordinare “Ad un passo dal cielo” on – line scrivere a valeriafavorito@hotmail.it; per la spedizione del libro_ C/C Postale IT17T0761117000000881335 90. S.A.

Dedicato alle donne intelligenti Anche se non pratica del lago, la moglie decide di uscire in barca. Accende il motore e si spinge ad una piccola distanza; spegne, butta l’ancora e si mette a leggere il suo libro. Arriva una guardia forestale in barca. Si avvicina e le dice: – Buongiorno, Signora, che cosa sta facendo? – Sto leggendo un libro, risponde lei (pensando “non è forse ovvio?!”). – Lei si trova in una zona di pesca vietata, aggiunge la guardia. – Mi dispiace, agente, ma non sto pescando. Sto leggendo. – Sì, ma ha tutta l’attrezzatura. Per quanto ne so, potrebbe cominciare in qualsiasi momento. Devo portarla con me e fare rapporto. – Se lo fa, agente, dovrò denunciarla per molestia sessuale, dice la donna. – Ma se non l’ho nemmeno toccata!, ribatte la guardia forestale. – Questo è vero, ma possiede tutta l’attrezzatura. Per quanto ne so potrebbe cominciare in qualsiasi momento. – Le auguro buona giornata, Signora, e la guardia se ne va. MORALE: Mai discutere con una donna che legge: è probabile che sappia anche pensare.


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IL MENSILE DELLA

Tutti seduti attorno al tavolo da pranzo

In ogni casa che si rispetti, il tavolo per eccellenza è senza ombra di dubbio quello della sala da pranzo, il cuore pulsante della famiglia attorno al quale tutti si ritrovano. A differenza di un tempo, oggi sono cambiate molte cose, non soltanto per quanto concerne le abitudini e i ritmi di vita, per cui sempre più raramente le famiglie si radunano tutte attorno alla stessa tavola, ma anche per quanto concerne gli spazi abitativi, che hanno dimensioni sempre più ridotte, al punto tale che si finisce per avere all’interno di una casa un unico tavolo posizionato tra il salotto e l’angolo cottura e sempre più di frequente si ricorre ai tavoli allungabili. Il primo fattore da tenere in considerazione quando ci si accinge a scegliere il nostro tavolo da pranzo è rappresentato delle sue dimensioni ottimali, da scegliere in base allo spazio a nostra disposizione e al numero di persone che si intende far accomodare: attenzione, perché un tavolo troppo grande in uno spazio non abbastanza accogliente risulterà una forzatura evidente e romperà gli equilibri distributivi di tutta la nostra zona giorno, allo stesso modo però non dobbiamo incorrere nell’errore contrario optando per un tavolo talmente piccolo che quasi si perde tra gli altri elementi d’arredo. Altro parametro essenziale riguarda la forma, che va scelta sulla base del proprio gusto personale e in funzione della geometria del locale che dovrà ospitarlo e considerando la posizione di eventuali altri elementi d’arredo. La forma più comune per un tavolo da pranzo è quella rettangolare. Allo stesso modo si può optare per una sagoma di piano ellittica, che a differenza della precedente a parità di dimensioni è in grado di accogliere un maggior numero di commensali (non avendo angoli a capotavola). Il tavolo rotondo è il più congeniale dal punto di vista della socializzazione e dell’accoglienza perché non crea posizioni privilegiate e pone tutti nella medesima condizione; è più difficile però avere abbastanza spazio per posizionare un tavolo tondo capace di ospitare un buon numero di persone, lo stesso dicasi per i tavoli quadrati molto belli e d’impatto ma raramente inseribili nelle abitazioni moderne. Un’altra alternativa è rappresentata da tutte quelle forme insolite e fantasiose dei tavoli di design: in questi casi più che mai, proprio per dare al tavolo il corretto risalto che merita, è necessario avere uno spazio abbastanza ampio intorno. Ma non è soltanto la forma del piano a risultare determinante, anche le gambe o la base del tavolo (a seconda che vi siano i quattro classici appoggi piuttosto che un unico sostegno centrale) rivestono un ruolo importante, così come la scelta dei materiali. Il legno risulta sempre una delle scelte più convenzionali, ma comunque di sicura resa, meglio forse sceglierlo per ambienti arredati in stile classico o tradizionale, mentre per ambienti giovani e moderni è preferibile optare per superfici vetrate (siano esse trasparenti piuttosto che colorate, satinate o addirittura decorate) e sostegni anch’essi in cristallo, piuttosto che cromati, satinati o colorati e variopinti.



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