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ANNO XXVIII - N. 01 - GENNAIO 2013 - stampato il 17/01/2013 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB VERONA Registrazione Tribunale di Verona n° 725 del 13.11.1986. ISCRIZIONE AL ROC N. 18663

E’ una tradizione che si rinnova anche in questo 2013 l’Antica Fiera di San Valentino a Bussolengo, forte dei suoi 302 anni di vita,. La manifestazione, dedicata al Santo Patrono Valentino, verrà inaugurata in piazza XXVI Aprile giovedì 14 febbraio alle ore 10.30. Il programma però prevede alcuni appuntamenti già a partire da sabato 2 febbraio. Si proseguirà sabato 9 febbraio e quindi il 14 febbraio con il mercato spontaneo del bestiame in via Foro Boario. Fino al 17 febbraio non mancheranno spettacoli musicali e teatrali e occasioni di divertimento anche per i più giovani il Luna park nel parco Sampò. Ci sarà inoltre la possibilità di visitare l’esposizione di macchine e attrezzature agricole, prodotti vivaistici, autoveicoli e di degustare i prodotti tipici del Salento e delle Terre del Custoza. segue a pagina 9-10-11

B.A.L.D.O. IN RETE

CIPRIANI CITTADINO ONORARIO

“B.A.L.D.O. in rete”: questo il nome di un corposo progetto di riqualificazione delle potenzialità turistiche legate alle emergenze che caratterizzano la parte veneta del Monte Baldo. B.A.L.D.O. sta per Biodiversità, Alpeggi, Lago, Didattica e sport e Ospitalità, fattori che nel progetto vengono messi in “rete” al fine di accompagnare il turista nelle più singolari oasi floristiche, in luoghi geomorfologici peculiari, in punti panoramici e suggestivi a livello paesaggistico, nei sentieri degli alpeggi e delle malghe.

E’ stata consegnata la cittadinanza onoraria al maresciallo Nicola Cipriani, comandante della stazione dei carabinieri di Pescantina. La decisione era stata votata all’unanimità dal Consiglio comunale il 7 novembre scorso. «Da 18 anni sono a Pescantina – ha sottolineato il maresciallo Cipriani - e ho un legame fortissimo col paese grazie alla gente che ho conosciuto. La nostra missione è quella di difendere i più deboli e di metterci a servizio delle persone che ne hanno bisogno. Un grazie speciale alle nostre famiglie».

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le vostre

Lettere Gennaio 2013

Viva l’Italia

ITALIA

“Ci hanno tolto la dignità” Gentile Direttore, avrei qualcosa da aggiungere alla vostra pubblicazione di dicembre in merito a questa nostra Italia e ai nostri parlamentari che sanno solo chiedere sacrifici e mangiare a più non posso. Tutti grandi evasori, piccole imprese che devono lavorare – quando il lavoro c’è – 15 – 16 ore al giorno per far fronte ai pagamenti, anche se non ci sono rientri: contributo lavoro e stipendi per i pochi dipendenti e tanti tanti pensieri. Se tiri la cinghia e ti permetti una pizza sei controllato, se ti permetti una vacanza non puoi: il

tuo reddito non lo permette. Puoi pure mangiare pane e latte tutta la settimana…a loro non importa: sei evasore. Stanno togliendo la dignità alle persone privandole del lavoro. Da ignorante mi chiedo come fanno certi finanzieri, carabinieri e altre autorità ad avere certe ville e certi lussi e poi mi chiedo dove finisce tutto quello che sequestrano… saldassero almeno dei debiti. Ma siamo evasori. Tu fai la casa e la paghi, la strapaghi di tasse…sei evasore. Ti vesti al mercato cinese...ma sei evasore. I giovani che in

un programma televisivo si lamentano di questa Italia, vengono derisi da una parlamentare e consigliati di andare all’Università…Ma chi paga? I loro stipendi non sono di 1.000 euro. Provino a vivere solo per tre mesi come la maggior parte di famiglie e dopo parlino. Sono una lavoratrice e penso di avere coscienza e umanità che manca ai nostri governatori, anche se si permettono di piangere. Non mi firmo perché non credo nella privacy e nella giustizia, se non in quella Divina

SIAMO TUTTI FARABUTTI?

“La replica di un lettore” Egregi Signori, invio le mie osservazioni in merito all'articolo "Siamo tutti farabutti ?", apparso a pagina 3 su "L'Altro Giornale" di dicembre 2012, con firma di Adriano Reggiani. Reggiani esprime delle opinioni che non condivido: - egli auspica che lo Stato faccia il proprio lavoro di controllo e prevenzione degli illeciti, ma non accetta controlli su movimenti bancari e sulla proprietà di auto di lusso: io ritengo invece che questi controlli siano necessari, e quindi sono favorevole a questo, è ora di porre un limite al "nero" che sta circolando (o forse Reggiani non ne è al corrente?). - secondo Reggiani, c'è il

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terrore di parlare al telefono: ma quando mai? Io parlo senza alcun timore al telefono, ma comprendo che chi ha qualcosa da nascondere (di illecito) non voglia le intercettazioni. Reggiani, le persone "normali" non hanno di questi timori! Cosa avete da nascondere, che non ne volete parlare al telefono ? - invece di scrivere di falsi problemi, che riguardano solo una parte di cittadini (e non certo la parte più rispettosa delle leggi), Reggiani dovrebbe promuovere una campagna che potrebbe interessare tutti i cittadini: agire per arrivare a limitare i compensi dei politici (parlamentari e non).

Per le vostre lettere scrivete a: articoli@laltrogiornalevr.it

Questa sì è la cosa scandalosa qui in Italia. Ringrazio per l'ospitalità. Bertagna Mauro

Direttore Responsabile: Rosanna Pancaldi Società Editrice: L’Altro Giornale s.r.l Redazione: Via Enrico Bernardi, 7 37026 SETTIMO di PESCANTINA (VR) Tel. 0457152777 Fax 0456703744 e-mail: articoli@laltrogiornalevr.it Servizi Fotografici e consulenza Grafica Mario Franchino

Abbonamenti: 10 euro annui C.c postale n° 81285140 intestato a L’Altro Giornale s.r.l. Via E. Bernardi, 7 37026 Settimo di Pescantina Stampa: FDA EUROSTAMPA srl Via Molino Vecchio, 185 25010 BORGOSATOLLO (BS)

Numero chiuso il 17 - 01 - 2013

a cura di Adriano Reggiani

Troppo spesso, da parte di chi è autore di sprechi e ruberie colossali, si è addossato al piccolo commerciante e artigiano la responsabilità del dissesto del bilancio pubblico italiano.

Saremo lieti di ospitare chi avesse qualcosa da aggiungere a quanto pubblicato

ANNO NUOVO … Il 2013 si preannuncia interessante. Le elezioni politiche di fine febbraio daranno una scossa, spero positiva, al quadro generale. A sentire alcuni esperti l’economia italiana si dovrebbe riprendere nella seconda metà dell’anno. Tutti si dicono interessati, pur con ricette diverse, a trovare soluzioni per la disoccupazione e i giovani. L’importante è ridare fiducia e serenità agli Italiani, in particolare agli imprenditori che con la loro attività sostengono l’economia.

Per noi de L’Altro Giornale che siamo in “trincea” dal 1986, il 2013 porta una novità: l’intestazione delle prime pagine del giornale, finora chiamate Dialogo diventa “LE VOSTRE LETTERE”. Questo perché spesso riceviamo telefonate di contestazione relativamente a quanto pubblicato, attribuendo al giornale una linea politica, religiosa o ideologica che non ci appartiene. Chi non è inserito nella lavorazione di un giornale può pensare che vi siano strane e occulte regie di potere. Nulla di tutto questo: solo la volontà di dare spazio, con i limiti posti dalla legge e dal buon senso, a chiunque voglia far conoscere agli altri il proprio pensiero e mettere in discussione le proprie idee. Buon 2013 e W l’Italia.


le vostre Lettere

ITALIA 1

Gentile Direttore e lettori, ma vi rendete conto che ci hanno voluto inculcare che lo Stato era sull’orlo del baratro? Noi facciamo finta di crederci e probabilmente lo era anche sull’orlo del baratro ma certamente non per colpa nostra, della gente comune. Chi paga il conto per tutto questo? Il conto sarà banale ma lo paghiamo noi sempre noi. […] Io non sono un rivoluzionario però non è possibile accettare tutto quello che la classe politica ci vuole imporre: […] la corda si sta spezzando, ci siamo molto vicini. Solo in questo ultimo anno, i “super Tecnici”, che dovevano risolvere tutti i nostri problemi, in realtà cosa sono stati capaci di fare? Aumentare il deficit pubblico, aumentare le tasse a dismisura (ed è solo l’inizio), creare maggior disoccupazione, prolungare l’età lavorativa e quindi penalizzare le persone che avevano diritto ad andare in pensione e quelle che dovevano entrare nel mondo del lavoro, creare gli esodati e per finire dare dei choosy e bamboccioni ai nostri figli. […] L’unica cosa vera che sono riusciti a fare è non abbassare minimamente i loro privilegi e salari e farci credere che lo spread possa

ITALIA 3

ITALIA 2

“Il baratro è vicino” risolvere tutti i mali che la finanza ha creato […]. Sin qui nulla di nuovo direte, ma il nostro Premier è riuscito addirittura a dire che tra qualche anno lo Stato non sarà più in grado di garantirci l’assistenza sanitaria. Mi chiedo come possono poi volere e pretendere che gli italiani paghino tutte le tasse e rispettino gli obblighi che loro stessi ci impongono - quando una persona onesta paga tutti i contributi previdenziali e assistenziali per una vita lavorativa e magari, se solo per qualche anno ha la sfortuna di trovarsi in cassa integrazione e non raggiungere i requisiti richiesti prima della riforma Foriero - rischia di non aver alcun diritto sia per la pensione sia per il diritto a essere curato in uno Stato che si ritiene democratico. […] Io non sono razzista ma non possiamo curare qualsiasi cittadino entri in Italia per poi accorgerci che non abbiamo più risorse nemmeno per noi Italiani doc. Ripetiamo la stessa strada dei pensionati: prima si andava dopo 18 anni di lavoro (troppo pochi) ora non ne bastano 42 (troppi) un vero schifo fermiamoli prima che sia troppo tardi... Maurizio Toffali

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Gennaio 2013

“Andiamo a votare”

“Come campare?”

Caro Direttore, Caro Direttore, finalmente si vota! E “forse” si cambia qualcosa! Ma…! mentre nubi minacciose si Secondo me, che non sono in politica, questa volta dobbiamo stanno aggirando sull'Euveramente copiare dall’America di Obama (è l’unica cosa da ropa e sul Belpase, mentre copiare, anziché imitarne, come abbiamo fatto finora tatuag- il lavoro manca e sul ponte gi, donne e uomini siliconati, lifting vari, gioco d’azzardo, sventola bandiera bianca, unghie finte…). In America ci sono solo due fronti politici, mentre la crescita è molto Democratici e Repubblicani. In Italia invece abbiamo tanti di di là da venire, mentre la quei partiti, partitini e movimenti che per noi elettori diventa ripresa è solo un termine un rebus politico. Sto seguendo “Porta a Porta” e si parla usato per la televisione con sempre delle stesse cose. L’unico che si salva per me è il telecamera appresso, men“grande” professor Brunetta…tutto quello che gli manca nel- tre tutto ciò sta accadendo, l’altezza ce l’ha nell’intelligenza. Allora a questo punto o si il problema pre-elettorale vota a destra (PDL e Lega) o si vota a sinistra (PD). Se da qualsiasi parte lo si vogliamo finirla di essere “ignoranti” e sopratutto delle guardi e lo si ascolti al di “pecore”, di tacere e ascoltare tutte le bugie che ci propina qua delle Alpi è solo la una marea di partiti, dobbiamo imparare a non essere influen- faccenda della spinosa zati da tutti e ad usare l’intelligenza. Lo Stato sono anch’io, Imu. Ora anche il Bersani pensionata con 800 euro al mese dopo aver lavorato 41 anni dice che al di sotto dei 500 come dipendente in aziende private. Io sono lo Stato e, come euro non sarà pagata. Ma responsabile per figli e nipoti, decido se voglio stare a destra allora non ci siamo capiti ! o a sinistra. Non disperdo i voti nei piccoli e medi partiti: o Ci fanno o ci sono tutti ? voterò PDL o PD. Fine. E, se non volessi votare, mi hanno La vedova cui è rimasta detto che nei seggi elettorali si può compilare e firmare la motivazione per cui non di vota. Così i voti non vanno a chi ha la maggioranza (le schede con frasi “simpatiche” Caro Direttore, passano tutte a chi ha più voti. ho ricevuto L’Altro Giornale e la ringrazio. Sono Le schede bianche invece abbonata da sempre e lo leggo da sempre. Comvengono annullate). Ma dico, plimenti: è sempre migliore e interessante. Ho sei italiano o cosa: se non hai quasi 93 anni, vivo da sola e L’Altro Giornale mi le p….è meglio che vai a fa tanta compagnia. Seguo molto le lettere e le vivere in un altro paese. Bisonotizie dei Paesi qui vicini: Caprino, Affi, Costergna votare perché è un dovemano, Cavaion, Rivoli e Ferrara di Monte Baldo. re, ma è soprattutto un diritto. Porgo i miei più rispettosi e cordiali saluti a Lei e Coraggio italiani, non abbiate a tutti i suoi collaboratori. paura, diceva un grande Eleonora Mariotti uomo di Dio (Giovanni Paolo Caprino II). Maria Rosa Beltramo

GRAZIE

solo la casa, oltre alla misera pensione sociale, che deve fare? Venderne un pezzo per rientrare nella fattispecie? La mamma che dai figli non becca un quattrino ma magari è usufruttuaria e per lei le case degli amati risultano seconde case che deve fare? Andare di corsa dal notaio per fare finte vendite, donazioni o quant'altro, sempre, si capisce, con la pensione di cui sopra? E di esempi ve ne sarebbero a bizzeffe. Quand'è che i nostri cervelloni pensanti incroceranno le proprietà, che ovviamente per i comunisti e non solo equivalgono ancora ad un furto, con i redditi di queste persone che debbono pagare le tasse? Ma consoliamoci. E' in arrivo la nuova Tarsu e per i casi di cui sopra e senza produrre un grammo di “mondezza” - del resto se non si mangia è difficile produrne - saranno altri dolori. Intanto il mercato immobiliare è fermo e anche se si volesse vendere si dovrebbe regalare... ma sì dai... regaliamo i nostri beni allo Stato e aspettiamo seduti sotto un ponte. Umberto Brusco Bardolino


le vostre Lettere

CREMAZIONE

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Gennaio 2013

BUSSOLENGO

“Uno “schiaffo” a Dio?”

“Gli auguri di Marco Soave”

Anche Rita Levi Montalcini ha deciso di farsi cremare. A prima vista la scelta tra inumazione e cremazione appare priva di connotazioni ideologiche. In realtà optare tra l’una e l’altra soluzione, implica visioni della vita e della religione completamente opposte. A preferire la cremazione, nella stragrande maggioranza dei casi, sono gli atei, gli agnostici, i razionalisti e gli illuministi. Chi predilige l’inumazione, sono invece i credenti di tutte le religioni. Il movente è dunque inequivocabilmente religioso. Per non creare imbarazzi alla cerchia di amici e parenti, chi decide di farsi cremare giustifica la scelta con argomentazioni di carattere ecologico ambientale. Ovviamente la verità, checché non manifestata, è altra. Per comprendere le vere ragioni della cremazione, bisogna muovere da lontano. Gli atei, che forse per “pudore” preferiscono farsi chiamare laici (la stessa Montalcini si definiva tale), in realtà credono a Dio più dei praticanti. La prova? Gli “atei laici” dedicano l’esistenza a combattere le religioni, le chiese, i fedeli, le opere di Dio (la vita nascente) e Dio stesso. Se un ateo non credesse in Dio, non si curerebbe minimante delle sue “cose” e delle sue opere. Ergo: il zelante impegno contro le “divinità”, è l’inoppugnabile prova

Succede che guardando nella cassetta della posta trovo una busta, immagino siano degli auguri di Natale, apro e vedo il contenuto.... è l'ex ministro Roberto Maroni, ora numero uno della Lega che mi manda gli auguri... Caro leader della Lega, non me la sento di accettare i suoi auguri di Natale, non me la sento perché lei è uno di quelli che ha fatto in modo che l'amministrazione comunale leghista di Bussolengo cadesse per mano di altri “fratelli” padani senza un motivo degno di chiamarsi così; non accetto i suoi auguri perché lei è stato al governo prendendo in giro gli italiani, ma sopratutto i suoi amati PADANI raccontando storielle e rimpallando le colpe ad altri; non me la sento di accetta-

della credenza degli atei. Come spiega la filosofia, i cosiddetti “non credenti” non ammettono di riconoscersi quali figli di Dio. Probabilmente per il fatto che la filosofia seria e gli studi scientifici non sono ancora riusciti a dimostrare che l’uomo è nato dal caso, gli “atei credenti” si sono rassegnati (anche se l'orgoglio impedisce loro di ammetterlo) a riconoscersi creati da un Creatore. Per l’uomo moderno che ha fatto del proprio io un Dio (vedi l’illusione di ricreare in laboratorio la vita umana), “smacco” considerato un grave oltraggio. Assodato dunque che gli atei sono dei “diversamente credenti” invidiosi di non essere Dio, quale migliore chance di praticare la cremazione (vale a dire la distruzione di un corpo "partorito" da Dio) quale ultimo “schiaffo” inferto all’odiato Padre Creatore? Gianni Toffali - Verona L’argomento mi stuzzica. Io sono credente e praticante- non mi vergogno a dichiararlo – eppure ho deciso di farmi cremare e sono convinta di non dispiacere per questo a Dio. Spero che altri lettori – e magari qualche sacerdote -vogliano esprimere la loro opinione su questo interessante tema. Rosanna Pancaldi direttore

Giardino di Casa Zuccotti - Dicembre 2012

LINGUA ITALIANA

“Che degrado!” Egregio Direttore, sono, per usare un termine di moda, un operatore scolastico e mi occupo di formazione in un liceo scientifico della provincia di Verona. Come miei molti concittadini affido da parecchi anni ormai la mia informazione quotidiana alla lettura dei giornali e alla visione dei telegiornali che le numerose reti televisive ci propongono tutti i giorni. Non voglio entrare nel merito delle notizie selezionate e commentate, perchè ciò porterebbe molto lontano, ma vorrei solo fare qualche considerazione sul degrado linguistico di conduttori ed inviati, che dimostrano, se ce ne fosse bisogno una volta di più, una trascuratezza espressiva che sfocia nel grottesco. Cito tra i tanti esempi che si potrebbero selezionare due affermazioni di giornalisti a commento di servizi in onda, entrambe al TG 2 delle ore 13, la prima del 24, la seconda del 28 dicembre 2012. La prima: in relazione all' uso delle armi e alle recenti sparatorie nelle scuole statunitensi la giornalista riferiva che si stava discutendo una legge per... “dare nelle scuole la possibilità di sparare agli insegnanti”(sic). La seconda: in relazione a nuove misure economiche per contrastare una ben nota piaga nazionale si proclamava la “lotta al fisco”. Sintassi e lessico, ah bei ricordi della televisione dei maestri Manzi e dei Professori Cutolo. Flavio Bellorio Sommacampagna (Verona)

CASO SALLUSTRI

“Puntualizzo”

re i suoi auguri perché lei non mi conosce, ma sono stato oltre vent'anni in questo movimento e lei a Bussolengo non ci ha mai messo piede, quindi non conosce il lavoro svolto da noi vecchi leghisti, nel rispetto di canoni e princìpi dettati dall'etica leghista nata in quegli anni. Capisco che lei sia sempre stato troppo occupato a promuovere il federalismo sapendo bene che sarebbe stata una chimera.... ma lasciamo perdere, queste sono solo sottigliezze; non mi va di accettare i suoi auguri perché ora dando vita ad un movimento nuovo chiamato Prima il Nord tornerà a prendere in giro gli italiani, ma sopratutto ancora una volta gli amati PADANI. Non voglio accettare i suoi auguri perché ho capito che a “Roma Ladrona” quelli che si son trovati meglio sono stati i leghisti. Non accetto i suoi auguri perché lei aveva promesso di tagliare le Province, invece ora che le Province ospitano molti leghisti non vengono più tagliate; non accetto i suoi auguri perché gli stipendi dei parlamentari e dei consiglieri regionali sono un'offesa a tutti gli italiani e a tutti i padani che hanno difficoltà enormi ad arrivare a fine mese. Le ricordo che Lega agli inizi, era contro queste ricchezze esagerate, ma non ha fatto niente per mettere rimedio e capisco benissimo che in sede di riduzione degli stipendi

BENIGNI

“... e Costituzione”

In merito alla condanna del direttore del Giornale, Sallustri, per diffamazione, a 14 mesi di reclusione, penso che si possa precisare quanto segue: 1°- la fretta con cui, in parlamento, si cerca di approvare una legge per abolire le condanne al carcere per questo genere di reati è inutile se il motivo è quello di “salvare” Sallustri dal carcere. Sallustri ha scelto di andare in carcere, rifiutando tutto ciò che la legge gli permette di fare per non andarci. Nessuno lo costringe. E' una sua libera scelta. 2°- credo che nessuno si sia domandato, invece, il perché ha permesso a Renato Farina di scrivere sul giornale adottando uno pseudonimo. Farina era un giornalista che è stato radiato dall'ordine per aver collaborato con i servizi segreti; lo chiamavano la fonte “betulla” Ci può spiegare Sallustri il perché Farina, nonostante la radiazione, scriveva sul suo giornale? O spiegarci chi glielo aveva imposto? Ci si può domandare il perché Farina, l'autore dell'articolo diffamatorio, non è stato rinviato a giudizio? Sarebbe anche interessante sapere il perché Farina è diventato un deputato della Repubblica. Forse il motivo di questa nomina è il medesimo che gli ha permesso di ridiventare giornalista nonostante la condanna.

Caro Direttore, su un quotidiano locale lo scorso 29 dicembre è stata pubblicata una lettera di un sacerdote, don Enzo Boninsegna. Un prete che dice pane al pane, vino al vino. Ha usato toni molto forti, è vero, ma sinceri e schietti, senza ipocrisia e omertà, per qualcuno non digeribili. Personalmente condivido in pieno tutto quello che ha scritto su Benigni riguardo la trasmissione “La più bella del mondo”, la nostra Costituzione. Sarebbe la più bella del mondo se i lavoratori disoccupati avessero il lavoro, i cassa integrati potessero riprendere il loro posto e le attività che stanno chiudendo e non ce la fanno più potessero riprendere il proprio lavoro. Ho provato sdegno anch’io, come tanti altri, per tutte le scemenze che ha recitato per due ore, senza nessuna interruzione di pubblicità. Sa benissimo unire il sacro al profano, recita con arte l’orazione alla Vergine Santa di Dante. Comincia sempre così l’incantatore di serpenti. Non ha però pensato ai terremotati dell’Emilia e alla crisi che invade tante famiglie. E lui chissà quali proventi ha incassato. E’ stato un bell’inizio di campagna elettorale, ma la gente non è scema. Tutta la mia solidarietà a don Enzo, perché è un prete che ha dato voce a chi non ne ha.

Vito Pallotti

Germana Marchiotto

tutto l'arco costituzionale si allea per mantenersi questo privilegio, ma io guardo il partito nel quale ho militato fidandomi dei condottieri. Condottieri che pensano più ai propri feudi, con le loro torri dalle quali buttare di sotto chi, secondo i fidi sudditi, viene giudicato sgradito ospite. Condottieri che passano più tempo in programmi televisivi, prime pagine di giornali, trasmissioni radio e soap opera ad imbonire italiani e padani. Non accetto i suoi auguri perché non mi è piaciuto tutto quello che lei ha fatto in tutti questi anni in nome del popolo Padano. Non se ne abbia a male caro leader della Lega, ma ora dopo tutti questi anni passati da padano voglio tornare ad essere italiano. Bussolengo 23-12-2012 Marco Soave

ENEL Caro Direttore, una lettera sopra le righe me la concede ? Oggi sono senza corrente in casa causa lavori Enel mai preannunciati e mai ri…pagati. All'improvviso ti manca la luce e chiuso! Ma questo è normale, se penso per esempio a Pantelleria dove devi avere un gruppo elettrogeno e qualche "batteria" di scorta. Quello che mi intriga è che mentre i signorotti del luogo fanno i loro comodi ed i Comuni pure con i denari delle opere di urbanizzazione e quant'altro a noi poveri cristi non rimane che subire.. subire e subire. Non sarebbe ora che qualcuno si stancasse di fare il suddito di questa, quanto meno strana, repubblica delle banane? Lettera firmata

Gentili lettori, durante tutto il periodo della campagna elettorale non pubblicheremo lettere, interventi, opinioni sui vari candidati, lasciando così ad ogni cittadino la libera scelta. Le vostre lettere saranno pubblicate nel mese di marzo.


le vostre Lettere

MULTE

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Gennaio 2013

CARCERE

“Troppe e ingiuste” Negli ultimi anni mi arrivano a casa multe in modo sempre più crescente. Mi sono fatto un esame di coscienza e ho dedotto che, probabilmente, col passare degli anni, invece di migliorare, sono diventato sempre più indisciplinato rispetto a quanto previsto dal Codice della Strada. Dico probabilmente, perché parecchie di queste multe mi hanno lasciato però un po' perplesso circa la legittimità della loro applicazione. Ho chiesto in giro e ho riscontrato che non sono l'unico a ricevere sempre più multe. Va beh. Può darsi che in tanti siamo diventati sempre più

indisciplinati... All'ultima multa, che mi pareva veramente fuori da ogni logica, ho fatto ricorso al Prefetto di Verona, perché così non dovevo spendere 37 euro per far ricorso al Giudice di Pace. Il Prefetto ha respinto il mio ricorso dopo aver chiesto controdeduzioni ai Vigili di Verona. Costoro hanno risposto in modo molto sbrigativo e, senza dare motivazioni rispetto alle mie perplessità, hanno confermato la multa. Nel rigetto del mio ricorso, il Prefetto, anche lui senza dare motivazioni, ha disposto il raddoppio della mia multa. Alché mi sono un po'

“... e suicidi. Sconfitta sociale” arrabbiato e ho deciso di fare ricorso al Giudice di Pace, pagando quei 37 euro. Il Giudice di Pace, di fronte alle mie motivazioni e alle sentenze a riguardo, ha accolto il ricorso, ma ha disposto che ognuno doveva pagarsi le sue spese!!! Così, pur a fronte di una multa riconosciuta ingiusta ed illegittima, ho dovuto pagare 37 euro, più tutto il tempo perso per fare il ricorso, presenziare all'udienza, marche per avere le controdeduzioni dei Vigili dal Prefetto, l'arrabbiatura, ecc. C'è più di qualcosa che non quadra. Lettera firmata

SERVE PIÙ AMORE

L' amore. Una parola chiave per mettere in salvo l'intera umanità. Un’umanità che non può esistere senza amore, che senza esso è destinata alla distruzione. Alla vita non viene dato la giusta importanza, poiché il suo normale decorso viene spesso interrotto, viene annullato. Ce ne danno informazione ogni giorno i notiziari del mondo. Là, dove non ce amore, si spara e si ammazza, tanto la vita non ha nessun valore. Per imparare ad amare non ci sono scuole nè insegnamento, poichè l'amore viene da dentro, nasce spontaneo cresce forte e rigoglioso in chi ci crede e lo coltiva con cura. Se il suo fine sarà nobile una grossa pietra verrà posata nella costruzione della pace. Quella pace tanto ambita e sospirata che sembra diventata estranea a questa umanità, che troppo spesso è avara nel dispensare bontà e amore. Proviamo ad essere noi i primi a darne chiari e frequenti esempi, poiché con l'esempio si può essere artefici dell’inizio di un mondo migliore e più a misura d’uomo. Saranno sogni … illusioni? Mah, tanto sperare non costa nulla, perciò possiamo tentare e illuderci che un miracolo possa accadere.

Luigi Urso

In una settimana due persone hanno tentato di ammazzarsi, due detenuti dello stesso penitenziario. Tra tanti che riescono nell’intento di farla finita, in questi due accadimenti non è andata così, nel primo caso la prontezza di intervento degli Agenti di Polizia Penitenziaria ha consentito di arrivare per tempo, il detenuto è in fin di vita, ma ancora vivo. Due vite per fare una sola parola, predestinati, numeri di un contenitore tritatutto, anche la disperazione più disperante incontra la via più breve per non riuscire a sopportare l’irraccontabile. E’ già epitaffio per un carcere così ridotto, miserabile e disumano, c’è urgenza di apostrofare la riflessione, innescare la più piccola provocazione per smetterla con gli omissis sulle responsabilità che non ci sono mai, con le posture scandalizzate di una società in preda al panico dialettico e comportamentale. Come se fare gli indifferenti, i vendicativi a oltranza, i giustizialisti all’ennesima potenza, avesse il potere di rendere più mansueti gli uomini e le donne detenute, ponesse

argine alle conseguenze drammatiche della recidiva. In questa cartina tornasole dai riflessi opacizzati dalle informazioni, comunicazioni, dati, non sempre esposti correttamente, perché esplicitati a seconda del tornaconto personale, c’è a fare da ponte la richiesta di una giustizia che tuteli le persone oneste, ma che garantisca equilibrio e comprensione umana verso chi sconta dignitosamente la propria carcerazione. Giustizia giusta non sta a vendetta, peggio, a indifferenza di riordino, neppure è sinonimo di pena certa, quando la pena è un percorso a ostacoli, malamente accidentato, dove è sempre più obbligante morire di dipendenza, di patologia, di malattia. La Giustizia e il Carcere non possono essere invocati quando qualcuno commette reati indegni o eclatanti, quando il disagio sociale implode-esplode in vere e proprie miserie dis-umane o interessi incrociati devastanti. La giustizia è un valore alto che cresce dentro una condizione individuale e collettiva che sa schierarsi dalla parte di chi è la vittima, di chi è innocente, di

chi soffre inascoltato senza meritarlo, la Giustizia è tale perché non ha paura, non fa passi indietro nei riguardi di chi non vede riconosciuti i diritti fondamentali, di chi è costretto a sopravvivere, anche di chi ha sbagliato e non ha la possibilità di riparare, di diventare una persona migliore. Ci si impicca, ci si uccide, quando la pena si traveste e muta in un eccesso di condanna, non c’è solamente la restrizione della libertà personale, ma una vera e propria mancanza di diritto, di corretta interpretazione della misura incapacitante, di non cura della salute e della propria dignità personale. Il non rispetto di queste “prerogative carcerarie”, deprivano lo scopo e l’utilità sociale della pena stessa, che non può esser considerata una punizione o un castigo se non ricompone la solidarietà collettiva, attraverso lo strumento della riparazione che sta nel Dna di ogni possibile giustizia, per ridare autorevolezza e senso al carcere, che punisce il crimine ma rispetta l’uomo, pur sempre cittadino, detenuto. Vincenzo Andraous

DOVE POTETE TROVARCI AFFI MUNICIPIO TRATTORIA DA CARLINO MACELLERIA - VIA RE DI PUGLIA GALLERIA PASCOLI - CENTRO COMMERCIALE 1 BEL&BON - VIA S.PIERETTO GASTRONOMIA DA RITA - VIA NAPOLEONE BARDOLINO MUNICIPIO UFFICIO PROVINCIA - PIAZZALE A.MORO HAPPINES BAR AVIS IL FORNAIO - VIA FOSCOLO CLUB MEZZA ETÀ PANIFICIO BULLIO - VIA MARCONI STAZ. SERVIZIO ESSO E BAR VIA VERONA CALMASINO ORTOFRUTTA BARDI CALMASINO PIÙ 500 COPIE NELLE CASSETTE POSTALI BUSSOLENGO MUNICIPIO SANITARIA ALL’OSPEDALE BENIN CASA - VIA DE GASPERI SCAMPOLI 4 STAGIONI - VIA SABOTINO FARMACIA SEGALA - VIA GARDESANA SONNIDOR - VIA SALVO D’ACQUISTO CAFÈ PASTICCERIA LA CRÉME P.ZZA DEL GRANO EUROSPIN CENTRO ANZIANI ALBERGO TRATTORIA BAR AI PERSEGHI - PIAZZALE VITTORIO VENETO PARADISO DELLA FRUTTA - VIA PASTRENGO PIÙ 5.000 COPIE NELLE CASSETTE POSTALI CAPRINO MUNICIPIO STEPHY CALZATURE FARMACIA AMBROSINI CIRCOLO RICREATIVO TERZA ETÀ DISTRIBUTORE SHELL - VIA G. SANDRI ERBORISTERIA DOMUS MEA MACELLERIA DAL PADOVAN - P.ZZA STRINGA MARKET BOI

PLAZA CAFÈ PESINA PANIFICIO PAIROLI PLATANO PIÙ 1.000 COPIE NELLE CASSETTE POSTALI CASTELNUOVO MUNICIPIO BIBLIOTECA COMUNALE LA MIA BOTTEGA - VIA I MAGGIO CIRCOLO NOI BAR PAN. GELATERIA D’ANNUNZIO VIA MANZONI SAN MARCO PETROLI VIA GARDESANA LOC.RONCHI DAL FINI SUPERMERCATO CAVALCASELLE FARMACIA PIETROPOLI SANDRÀ SPLATTER BAR SANDRÀ ALIMENTARI MIDA P.ZZA DELLA REPUBBLICA SANDRÀ IMPIANTI SPORTIVI SANDRÀ CAVAION MUNICIPIO MARKET TONOLI - VIA POZZO DELL’AMORE EUROSPIN PANIFICIO ZAMBIASI BAR PASTICCERIA DREAM LAVASECCO MODENA SEGA DISTRIBUTORE CAMPORENGO COSTERMANO MUNICIPIO PASTICCERIA BULLIO - VIA BECELLI MINIMARKET FACCHINETTI ALBARÈ PIÙ 500 COPIE NELLE CASSETTE POSTALI GARDA MUNICIPIO UFFICIO TURISTICO UFFICIO PROVINCIA LUNGOLAGO REGINA ADELAIDE AGENZIA IMMOBILARE LUNGOLAGO REGINA ADELAIDE SALA FRUTTA - VIA CARDUCCI PANIFICIO BULLIO - VIA PASCOLI PIÙ 500 COPIE NELLE CASSETTE POSTALI

LAZISE MUNICIPIO PIAZZA VITTORIO EMANUELE BAR AGIP - VIA VERONA PANIFICIO BULLIO - VIA CAN GRANDE CENTRO ANZIANI SUPERMARKET A&O - VIA GARDESANA CIRCOLO ACLI COLÀ UGOLINI PETROLI - VIA PESCHIERA PACENGO PIÙ 500 COPIE NELLE CASSETTE POSTALI PASTRENGO MUNICIPIO ORTOFRUTTA ALIMENTARE - PIAZZA CARLO ALBERTO ORTOFRUTTA MELA VERDE PIOVEZZANO PESCANTINA MUNICIPIO FARMACIA - PIAZZA SAN ROCCO IMMOBILIARE FONDO CASA VIVAI ROSE GARDEN STATALE BRENNERO BALCONI CENTRO COMMERCIALE BALCONI BAR DOLCE VITA ARCÈ ALIMENTARI-EDICOLA ARCÈ CAFFÈ SANTA LUCIA SANTA LUCIA MARKET 7 STELLE SETTIMO PIÙ 5.000 COPIE NELLE CASSETTE POSTALI PESCHIERA MUNICIPIO AGIP - VIA VENEZIA CENTRO SOCIALE PENSIONATI ARILICA GRUPPO ALPINI MINIMARKET LA MIA BOTTEGA - VIA VENEZIA PIÙ 500 COPIE NELLE CASSETTE POSTALI RIVOLI MUNICIPIO FARMACIA RIZZOTTI PANIFICIO EL PISTOR FIORI LA GROLETTA

SAN ZENO MUNICIPIO GELATERIA LA DOCE VITA BAR MILANO SALUMERIA LENOTTI PANIFICIO EL PISTOR SOMMACAMPAGNA MUNICIPIO ASL CIRCOLO RICREATIVO ANZIANI SUPERMERCATO VIVOMIO FARMACIA DONATO - VIA OSTERIA GRANDE UFFICI COMUNALI CUSTOZA MARKET PETAO CASELLE BAR ALLA CHIESA CASELLE PIÙ 2.000 COPIE NELLE CASSETTE POSTALI SONA MUNICIPIO UNICREDIT BANCA FARMACIA COMUNALE - PIAZZA VITTORIA POLISPORTIVA - VIA SEGRADI SPACCIO MANZATI - VIA BARBARAGO ALIMENTARI PANIFICIO OLIOSI S.GIORGIO PERBACCO CAFFÈ S.GIORGIO PANIFICIO TACCONI PALAZZOLO PIÙ 2.000 COPIE NELLE CASSETTE POSTALI VALEGGIO MUNICIPIO PRO LOCO BAITA ALPINI CONDOMINIO NAPOLEON - VIA SAN ROCCO ALIMENTARI VENTURELLI VIA CIRCONVALLAZIONE FRESCO MIO PIÙ 500 COPIE NELLE CASSETTE POSTALI


Cronache CRONACHE

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CTG “EL VISSINEL”. Intervista al presidente dell’associazione Patrizio Mantovani

Quel mulinello di vento che adora il territorio

Valorizzare ciò che l'occhio non è abituato a vedere e scoprire luoghi nuovi in un territorio che si pensa di conoscere, ma che può risultare invece un'emozionante novità. Questo l'obiettivo del CTG "EI Vissinel", associazione che dal 2001 organizza corsi di formazione e uscite sul territorio per presentare l'ambiente e i monumenti raccolti nella zona del Baldo-Garda. Ne abbiamo parlato con Patrizio Mantovani, addetto alla promozione e alla formazione per l'associazione. Da dove nasce l'esigenza di formare alla conoscenza profonda dell'ambiente? «I paesi del lago e dell' entroterra gardesano possiedono un patrimonio ambientale, storico-artistico e tradizionale ancora sconosciuto e da valorizzare. Per far

fronte a questa carenza abbiamo dato avvio ad un servizio di accoglienza ed animazione turistico-culturale riservata ai turisti e ai residenti, in collaborazione con le amministrazioni comunali». Come si struttura il gruppo? «Siamo una ventina di animatori, tra cui una decina che effettuano uscite sul territorio e altri che si occupano dell'aspetto organizzativo. Le conoscenze e capacità necessarie alla nostra attività sono state acquisite e perfezionate attraverso corsi di formazione promossi dal Centro Turistico Giovanile. Grazie ad una convenzione con l'amministrazione di Pastrengo, dal 2008 la nostra associazione ha una sede propria, tra l'altro molto prestigiosa presso il

Telegrafo Ottico di Pastrengo. Quest'anno abbiamo 115 associati che ci seguono con regolarità, ma la nostra mailing list raggiunge la cifra di oltre 600 escursionisti simpatizzanti». Qual’è il significato del nome "EI Vissinel"? «In dialetto veronese "vissinel" significa "piccolo mulinello di vento". Ci è sembrato adatto all'entusiasmo, alla passione e alla vitalità di questo gruppo determinato a far cogliere a residenti e turisti l'essenza dei nostri luoghi». Con l’inizio del 2013 è partito anche un nuovo corso… «Quest’anno abbiamo invitato esperti illustri e sarà un corso davvero speciale. I corsisti seguiranno lezioni in aula a cadenza settimanale alle 20.30 del mercoledì e

nel pomeriggio del sabato successivo o domenica mattina verranno accompagnati in uscite guidate per conoscere da vicino quanto trattato in aula la sera precedente. Abbiamo iniziato il 16 gennaio e si proseguirà fino al 20 marzo». Quali sono i prossimi appuntamenti e nuove iniziative? «A maggio organizzeremo una crociera sul lago per goderci il paesaggio da un punto di vista alternativo e proporremo, altre alle tradizionali uscite guidate sul territorio, nuove gite fuori porta augurandoci che l'attività possa accogliere sempre più adesioni da parte delle giovani generazioni, che hanno in mano il futuro del territorio». Laura Zanella

ITALIA FUTURA BALDO-GARDA

Tante idee per migliorare il domani Fisco, spending review, distretto del marmo, energie rinnovabili, ambiente e territorio sono i temi caldi affrontati a Cavaion, nella serata di presentazione di Italia Futura Baldo Garda intitolata “Idee per lo sviluppo”. Nella relazione introduttiva, il presidente Corrado Mancini ha evidenziato la frattura creatasi fra cittadini e politica ponendo l’accento sulla necessita di un rinnovo radicale della classe dirigente. Vinicio Vito Savino, nell’affrontare il tema dell’efficienza nella spesa sanitaria, ha fatto notare come la spesa sanitaria italiana non sia eccessiva, bensì mal gestita. Troppe le risorse non sono impiegate direttamente sul malato ma disperse in atti-

vità spesso inutili. «Quando si parla di sviluppo nell’area Baldo Garda non si può non parlare di un settore, quello del marmo, fortemente in crisi da ormai troppo tempo che nel passato ha prodotto ricchezza e sviluppo all’intera area - sostiene Filibero Semenzin -. È un settore che deve confrontarsi nei mercati internazionali con competitor che vantano costi di gestione notevolmente più bassi. Ricerca ed innovazione possono essere l’arma vincente, ma occorre che lo Stato liberi le imprese da una burocrazia soffocante e da una legislazione poco chiara e farraginosa che le fa operare in una costante precarietà». Criteri sbagliati, per Roberto Brizzi, nella spending

review negli enti pubblici. Non si può continuare con i tagli lineari senza attente e puntuali valutazioni fatte Ente per Ente, se tagliamo il 10% a chi è in esubero di 100, questo rimarrà sempre in esubero mentre tagliando il 10% all’Ente virtuoso questo si troverà in una situazione deficitaria. Occorre prestare attenzione alle energie rinnovabili, sostiene Luciano Sancassani, mentre per Francesco Loi serve una più responsabile politica urbanistica che previlegi recupero e riqualificazione urbana evitando il consumo di nuovo territorio agricolo. Per Corrado Mancini lo sviluppo in Italia è frenato e scoraggiato dall’attuale sistema fiscale che pesa

sulle PMI per oltre il 55% con punte del 60-70% fino ad arrivare in alcune casi all’assurdo del 120%, più del reddito prodotto. Non va meglio sul versante del cuneo fiscale sul lavoro dipendente che risulta il più elevato fra i paesi con i quali ci confrontiamo. La soluzione sta in una spesa pubblica più efficiente e contenuta che liberi risorse per una riduzione delle imposte su imprese e famiglie, una semplificazione del sistema fiscale che dia certezza del tributo e permetta controlli veloci e mirati, più si controlla e più si scoraggia l’evasione. Per informazioni: italiafutura.baldogarda@gmail.com.

L’INIZIATIVA. Adotta un cane In attesa del completamento dei lavori per il "Nuovo rifugio del cane", il comune di Verona promuove l’iniziativa “Adotta un cane”, per trovare una casa agli animali che provengono da situazioni critiche, e attualmente ospitati nel canile San Francesco di Villafontana di Oppeano. «È la prima volta – spiega l’assessore all’Ambiente, Enrico Toffali - che l’Amministrazione comunale attiva un’iniziativa per incentivare l’adozione dei cani che si trovano nei canili e che sono affidati quindi al Comune in attesa che trovino un nuovo padrone». Nella pagina del settore ambiente, sul sito www.comune.verona.it, sono disponibili le schede descrittive di tutti i cani, mentre nella sezione “Appelli e adozioni” del sito www.lav.it/sedi/verona sono disponibili le informazioni per procedere con l’adozione. Sarà LAV a seguire l'iter di adozione (format da compilare, controlli a casa, incontro con il nuovo padrone), mettendo a disposizione, se necessario, una comportamentalista che seguirà gratuitamente l'inserimento del cane nella nuova casa.


CRONACHE

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IL LUTTO. Il parroco è morto a Erbezzo il 12 dicembre. Aveva 35 anni

MERCATO ORTOFRUTTICOLO

Bussolengo piange don Fabiano Forafò

Marco Dal Fior neo presidente

Servizi di

Lino Cattabianchi L’evento che ha destato la maggiore impressione nella comunità di Bussolengo alla fine del 2012 è stata la morte improvvisa di don Fabiano Forafò, curato della parrocchia di Santa Maria Maggiore, avvenuta ad Erbezzo il 12 dicembre. Don Fabiano aveva 35 anni ed era prete da due. Dopo l’ordinazione nel duomo di Villafranca, il 20 novembre 2010, don Fabiano per il suo ministero era rimasto nella comunità dove aveva svolto il suo precedente servizio diaconale. Era nato a Verona il 6 novembre 1977. Arrivato all’ordinazione sacerdotale a 33 anni, dopo una laurea in lingue, un anno di esperienza a Luminosa, nella cittadella dei Focolari a New York, don Fabiano, a Bussolengo, si era subito inserito nell’animazione dell’attività giovanile ed aveva organizzato al Centro sociale parrocchiale di via don Calabria dei memorabili Grest con centinaia di ragazzi, pronto sempre a condividere gioie ed entusiasmi. La sua ultima grande impresa era stato il viaggio

Don Fabiano Forafò

in Palestina, “nella terra di Dio” che aveva affrontato con entusiasmo assieme a don Giovanni Berti con trenta giovani delle due parrocchie di Santa Maria Maggiore e Cristo Risorto. Don Giorgio Costa, parroco di Santa Maria Maggiore ricorda: «Don Fabiano era come un libro aperto: innamorato del Vangelo e pronto ad ascoltare gli altri. Era entrato in sintonia con la gente che lo cercava». Le due comunità di Bussolengo e di Erbezzo si sono strette in un ideale abbraccio a don Fabiano in due momenti: sabato 15 dicembre alle 10, il vescovo di Verona, mons.

BUSSOLENGO / IL RICORDO

Targa per Bonizzato “Ci si sforza di interpretare la vita senza illusioni, nella ragionata speranza che la vita non sia un insensato nascere per morire, ma risultato di un intelligente e provvidenziale disegno di cui, al proprio limitato comprendere, sfugge la trama”. E’ questo il pensiero-testamento di Elio Bonizzato, storico, ricercatore, professore e appassionato maestro di musica, scomparso nel 2011, che campeggia sulla targa scoperta in sua memoria nella sala civica della biblioteca comunale “Luigi Motta” di piazzale Vittorio Veneto a Bussolengo, a lui intitolata.

La targa, scoperta dai familiari, riporta un pensiero che Bonizzato amava ripetere e disegna l’identikit di un uomo mite, sorridente e sempre aperto alla ricerca. Un grazie, da parte dei familiari, dalla figlia Chiara a tutti gli intervenuti e specialmente ai due cori Alfonsiano e Montegaleto che il padre Elio aveva diretto in tempi diversi, con passione e competenza. Le due formazioni, riunite sotto la direzione del maestro Luigi Dellana, hanno eseguito l’Ave Maria di Bepi De Marzi, creando un momento di grande commozione.

Giuseppe Zenti ha celebrato le esequie nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Bussolengo. Alle 14.30 dello stesso giorno, mons. Flavio Roberto Carraro, vescovo emerito di Verona, ha presieduto i funerali nella chiesa di Erbezzo. La cerimonia di Bussolengo è stata ripresa da Telepace che l’ha trasmessa a tutto il mondo. Erano presenti, oltre al vescovo mons. Zenti, oltre duecento sacerdoti che hanno concelebrato. I volti commossi dei giovani e i

canti hanno segnato la celebrazione. «Rivedo don Fabiano come alunno ginnasiale – ha ricordato il vescovo nell’omelia diligente e intelligente. Lo rivedo nel duomo di Villafranca quando gli ho imposto le mani per farne un prete. Oggi, poco più di due anni dopo, presiedo i suoi funerali che voglio vivere con spirito di fede. E’ stato significativo il suo vivere terreno? La risposta è proprio nella spiritualità focolarina di cui don Fabiano si è nutrito: ha accolto la voce di Cristo che l’ha accolto nel presbiterato. Ed ha fatto ciò che Gesù gli ha chiesto». La mamma Carolina, straziata dal dolore, ha affidato ad un’amica un suo scritto: «Vorrei leggere io, ma sono senza voce. Ti voglio bene. Da lassù parla di tutti noi. Gesù te lo consegno, a braccetto della Madonna e Chiara Lubich. Ciao, amore grande della mia vita». Un applauso straordinario di migliaia di persone ha salutato l’uscita della bara dalla chiesa. Ciao don Fabiano.

BUSSOLENGO. Coro Montegaleto Bepi Berti ha tagliato il traguardo degli 80 anni e il coro Montegaleto lo ha onorato con la S.Messa cantata al santuario della Madonna del perpetuo soccorso, e con il successivo grande pranzo al Tower. Bepi Berti è a capo della omonima storica ditta di Bussolengo e vanta una lunga vita associativa nel coro Montegaleto. Racconta il fedele segretario Angelo Pinali: «Il nostro Bepi è la memoria storica del gruppo ed è stato determinante per la nascita del coro e per la sua affermazione. A Bepi Berti il coro augura ancora molti anni di presidenza». Bepe Berti riceve il premio

Marco Dal Fior

E’ Marco Dal Fior, responsabile dell’ufficio commercio, agricoltura, industria e artigianato del Comune, il nuovo presidente del Mercato ortofrutticolo intercomunale di Bussolengo e Pescantina. Nelle strutture di via Molinara in questo periodo invernale, attualmente continua il mercatino di prodotti tipici “Abbatti il prezzo”, che si svolge il venerdì dalle 9 alle 13. L’area del mercato si estende ad aziende di Pescantina, Bussolengo, Sommacampagna e Villafranca. «In questa struttura – continua Dal Fior - il prodotto viene lavorato per ottenere una qualità maggiore. Dopo la pausa natalizia, organizzeremo incontri di aggiornamento per i produttori in vista della nuova stagione. Ora è in corso di ultimazione il montaggio dei pannelli solari per il fotovoltaico. Forniranno un contributo alla spese di gestione del mercato che può contare su quattro celle frigorifere per lo stoccaggio del prodotto. Un altro tema in agenda è la collaborazione con gli altri mercati alla produzione per trovare qualche prospettiva al calo, che si registra in questi anni, della pesca a vantaggio del kiwi e dell’uva, verso cui si orientano i produttori». In Consiglio, Marco Dal Fior collaborerà con l’ex presidente Rolando Andreoli e Valentino Marconi. «Al momento dell’insediamento – spiega Dal Fior - ho trovato una situazione buona sotto l’aspetto gestionale. Il nostro lavoro sarà quello di recuperare consensi da parte dei produttori. In questi anni c’è stato un calo delle aziende che conferiscono qui il loro prodotto. Ora fanno capo a due cooperative che raccolgono circa duecento aziende».

L’ONORIFICENZA

Riolfi Cavaliere Giorgio Riolfi ha ricevuto in Prefettura le insegne di Cavaliere della Repubblica per meriti legati alla sua attività di volontariato. Classe 1947, in pensione, Riolfi ha lavorato come impiegato alla Distilleria Sadov di Balconi di Pescantina e ha concluso la sua carriera ai Vini Lamberti. «Ora – racconta - mi dedico al volontariato dai padri Comboniani di Verona, canto nel coro Alfonsiano di Bussolengo, seguo l’Avis e una volta al mese frequento il carcere. Questa onorificenza, che mi fa molto

onore, è stata una sorpresa per me e per i miei amici».

Giorgio Riolfi


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Fiera di

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14-15-16-17 FEBBRAIO FIERA DAL 2 AL 17 SPETTACOLI ED EVENTI

San Valentino Il nostro passato è la lanterna del nostro futuro…Questo lo slogan con cui era stata presentata lo scorso anno la Fiera di San Valentino. Un appuntamento, questo, che per Bussolengo rappresenta una tradizione ormai immancabile, parte integrante della sua storia. Ed ecco allora che anche in questo 2013 l’Antica Fiera si rinnova, portando con sé la voglia di far festa, di incontrare persone nuove, di sorridere, sotto lo sguardo protettore del Santo Patrono Valentino. La Fiera, forte dei suoi 302 anni di vita, verrà inaugurata in piazza XXVI Aprile giovedì 14 febbraio alle ore 10.30. Un’edizione, quella targata 2013, che per la prima volta non verrà presentata dal Sindaco del Comune di Bussolengo, sostituito da qualche mese da un Commissario esterno. Il programma della fiera partirà sabato 2 febbraio (alle ore 14.00 verrà aperto il Luna Park nel

parco Sampò che rimarrà aperto fino al 17 febbraio, mentre alle ore 21.00 avrà luogo il concerto del Corpo Bandistico Città di Bussolengo). Sabato 9 febbraio inoltre, alle ore 15.00, il teatro parrocchiale Santa Maria Maggiore ospiterà il concorso “Le Mascherine”. La programmazione proseguirà quindi il 14 febbraio con il mercato spontaneo del bestiame in via Foro Boario e, alle ore 12.00, l’apertura della Mostra “Bussolengo: storia, mestieri e dintorni” dell’associazione culturale Artemisia, di Bussolengo, presso la sala civica “Elio Bonizzato” della biblioteca comunale. In serata è atteso lo spettacolo musicale Canzoni d’amore con il Coro Montegaleto e il coro Costabella di Pacengo di Lazise presso il teatro parrocchiale di Santa Maria Maggiore. Gli spettacoli continueranno venerdì 15 febbraio alle ore 21.00 con lo spettacolo teatrale, in dialetto, Che fameia, della Compagnia teatrale amatoriale “I Mal Maridè”, di Cristo Risorto e sabato 16 febbraio ore 21.00 con Nerodella Compagnia teatrale amatoriale “Il Faro”, di Bussolengo, presso il teatro parrocchiale di Santa Maria Maggiore. Domenica 17 febbraio alle 17.30 andrà in scena inoltre lo spettacolo teatrale per bambini e famiglie Favolescion della Compagnia teatrale amatoriale “La Maschera” di Verona, presso il teatro parrocchiale di Santa Maria Maggiore. Dal 14 al 17 febbraio sarà visitabile l’esposizione di macchine e attrezzature agricole, prodotti vivaistici, autoveicoli. In piazzale Vittorio Veneto sarà attivo il mercato ambulante e nel parco Sampò la mostra Campionaria. In Piazza XXVI Aprile protagonisti saranno i prodotti agroalimentari tipici dei Sapori delle terre del Custoza e in Via Borghetto i prodotti tipici del Salento, mentre in via Mazzini avrà luogo Eventi di Sapori e di Saperi.


PROGR SABATO 2 FEBBRAIO ore 21.00 - tradizionale Concerto del Corpo Bandistico Città di Bussolengo consegna del riconoscimento “Bussolengo Premia” presso la sala Aida del Montresor Hotel Palace Ingresso libero Apertura LUNA PARK Festa dello Studente dalle ore 14,00 nel Parco Sampò SABATO 9 FEBBRAIO ore 15,00 - concorso "Le Mascherine" presso il teatro parrocchiale di Santa Maria Maggiore, ingresso libero; GIOVEDÌ 14 FEBBRAIO mercato spontaneo del bestiame in via Foro Boario ore 10.30 - Inaugurazione 302a Fiera di San Valentino in piazza XXVI Aprile; ore 12.00 - apertura della Mostra “Bussolengo: storia, mestieri e dintorni” dell’associazione culturale Artemisia, di Bussolengo, presso la sala civica “Elio Bonizzato” della biblioteca comunale; la mostra proseguirà fino a venerdì 22 febbraio; ore 21.00 - spettacolo musicale CANZONI D’AMORE con il Coro Montegaleto diretto da M°. Julie Butturini e il coro Costabella di Pacengo di Lazise diretto dal M°. Paolo Facincani; intermezzo poetico musicale con l’attore Tiziano Gelmetti, alla chitarra Julie Butturini conduce la serata Gianfranco Caldana presso il teatro parrocchiale di Santa Maria Maggiore, ingresso libero; VENERDÌ 15 FEBBRAIO ore 21.00 - spettacolo teatrale, in dialetto, CHE FAMEIA, della Compagnia teatrale amatoriale “I Mal Maridè”, di Cristo Risorto; presso il teatro parrocchiale di Santa Maria Maggiore


RAMMA SABATO 16 FEBBRAIO ore 21.00 - spettacolo teatrale NERO, della Compagnia teatrale amatoriale “Il Faro”, di Bussolengo, presso il teatro parrocchiale di Santa Maria Maggiore DOMENICA 17 FEBBRAIO Ore 17.30 - spettacolo teatrale per bambini e famiglie FAVOLESCION della Compagnia teatrale amatoriale “La Maschera” di Verona, presso il teatro parrocchiale di Santa Maria Maggiore; DAL 14 AL 17 FEBBRAIO 2013: Esposizione di macchine e attrezzature agricole, prodotti vivaistici, autoveicoli Mercato ambulante in piazzale Vittorio Veneto Mostra Campionaria nel Parco Sampò Sapori delle Terre del Custoza prodotti agroalimentari tipici in Piazza XXVI Aprile Prodotti tipici del Salento in Via Borghetto Eventi di Sapori e di Saperi in via Mazzini DAL 2 AL 17 FEBBRAIO LUNA PARK NEL PARCO SAMPÒ


CRONACHE

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BUSSOLENGO. Sistemazione dell’illuminazione di via Val di Sole in programma

SAN VITO AL MANTICO

Salvaguardia ambientale Contributo dalla Regione

Nuovo tetto per la chiesa

La Giunta regionale del Veneto ha colto l’opportunità di destinare parte delle risorse assegnate dallo Stato ad attività di studio, sperimentazione, informazione e monitoraggio nel comparto ambientale e all’attuazione di particolari interventi nell’ambito della salvaguardia del territorio, da realizzarsi direttamente da parte della Regione stessa oppure attraverso altri enti o associazioni. Una decisione, questa, concretizzatasi con l’approvazione della delibera “Assegnazione dei fondi derivanti dal trasferimento di competenze” del 18 dicembre scorso a sostegno di attività di informazione, sensibilizzazione, monitoraggio ambientale e di attività connesse alla pianificazione di interventi in materia ambientale. L’amministrazione regionale ha così deciso di favorire una particolare tipologia di interventi da attuare sul territorio, contenendo l’inquinamento luminoso e contribuendo al risparmio energetico. Vista la limitatezza delle risorse disponibili, i progetti pervenuti sono stati finanziati nella misura massima del 50% delle spese previste: 117.500 euro sono stati

dedicati ai Comuni che ricadono nelle zone di protezione degli osservatori astronomici professionali e 777.100 euro sono stati dedicati ai Comuni che non ricadono in tali zone di protezione. «Al comune di Bussolengo - annuncia il consigliere regionale bussolenghese, Andrea Bassi - sono stati assegnati per l’adeguamento dell’impianto di illuminazione di via Val di Sole € 30.240,00 su un progetto complessivo di € 60.480,00: è il contributo più alto assegnato nell’elenco di appartenenza. Ringrazio l’assessore all’ambiente Maurizio Conte che ha preso in considerazione la mia segnalazione e ha ritenuto opportuno finanziare tale progetto. E’ un ulteriore segnale di attenzione dell’amministrazione regionale nei confronti della nostra comunità, che arriva dopo i finanziamenti degli ultimi anni relativi per gli spogliatoi degli impianti sportivi comunali, per la pista di atletica, per la chiesa di San Vito al Mantico e per la sistemazione degli spazi adiacenti alla nuova biblioteca comunale in piazzale Vittorio Veneto».

Andrea Bassi

Entusiasmo a San Vito al Mantico per l’inaugurazione dei lavori del tetto della chiesa parrocchiale. Il vescovo di Verona, Giuseppe Zenti, che ha dato all’occasione il carattere di una festa di famiglia, ha chiamato a raccolta l’intera frazione dimostrandosi particolarmente colpito dalla bellezza dell’intervento che ha dato nuovo calore e luce alla chiesa costruita da don Giobatta Benedetti per la parrocchia ora retta da don Domenico Consolini. Durante la messa sono stati presentati i cresimandi, ai quali il vescovo ha promesso di amministrare personalmente il sacramento della confermazione. «Non prima però – ha detto scherzando con i ragazzi - di avervi interrogato a dovere». E poi, rivolto alla comunità ha concluso: «Sono il vostro futuro, l’ossigeno della società civile. E’ con questo augurio che la comunità cristiana li accoglie». Molto significativa la processione offertoriale, alla quale hanno partecipato il progettista Fabrizio Quagini, l’impresario Claudio Perusi di san Vito e tutti i lavoratori, dai muratori agli elettricisti, che hanno portato all’altare gli strumenti del loro lavoro. Alla fine della messa, la presentazione tecnica dei lavori. Hanno portato il loro contributo e il saluto per la fondazione Cariverona, Silvio Zanolli, e per la Regione Veneto, l’assessore Massimo Giorgetti che ha avuto parole di elogio per la comunità di San Vito, ringraziando pubblicamente il consigliere comunale Giovanni Amantia per l’interessamento. «San Vito al Mantico è una comunità speciale: siamo fieri di avere una chiesa degna di noi» - ha concluso il vescovo Zenti. L.C.

SAN VITO AL MANTICO

SOLIDARIETÀ. I volontari di Love onlus in Kosovo e Metochia

Addio Sergio Perusi

Viaggio della Speranza in Kosovo e Metochia organizzato da "Love" onlus, che ha visto la partecipazione di diversi volontari provenienti da tutta Italia, anche dalla provincia di Verona. «E’ stata un’esperienza emotivamente forte, toccante, un viaggio bellissimo denso di umanità e solidarietà - spiega Chiara Pennacchioni, bussolenghese, alla sua prima esperienza nella regione -. Ora sono ancora più chiari e giustificati, qualora ce ne fosse stato bisogno, tutti gli sforzi che compiamo durante il corso dell’anno per raccogliere materiali e fondi». Matteo Zocca, coordinatore veronese di Love, anch'egli bussolenghese: «Abbiamo portato in prima persona le donazioni raccolte in questi mesi come materiale scolastico, giocattoli e beni di prima necessità, grazie a privati e ad associazioni che si sono dimostrati sensibili e disponibili. Teniamo molto a ringraziare il tenente colonnello Giglio e i suoi uomini per il prezioso aiuto nella consegna degli aiuti all'ospedale di Silovo e Giorgio De Rocchis, volontario romano, prezioso e instancabile». «Speriamo con la nostra opera – conclude Fabio Franceschini, presidente della Onlus - di portare un po' di speranza a quelle persone che con una immensa dignità chiedono solamente di poter condurre una vita normale nella loro terra, e di avere una prospettiva per il futuro loro e dei loro figli». Love onlus coordina da due anni il progetto 'Accendiamo la Speranza' al quale collaborano e contribuiscono realtà associaVolontari di Love in Kosovo.JPG tive su tutto il territorio nazionale e che tende a portare il bene più prezioso, che è per l'appunto la speranza, a quelle genti che ormai l'hanno persa. Per contribuire e sostenere il progetto è possibile effettuare un bonifico sul cc IT23X0316501600000011715133 intestato a LOVE, informazioni e aiuti materiali sul sito beloverevolution.org, email beloverevolution@gmail.com, tel: 328.3093459. L.C.

San Vito al Mantico ha dato l’addio a Sergio Perusi, scomparso all’età di 78 anni, una figura che ha lasciato il segno nella frazione. Assieme ad altri donatori della frazione, seguiti dal dottor Guglielmo Canali, direttore del centro trasfusionale, l’8 dicembre 1972 ha costituito la sezione Avis di San Vito al Mantico. Sergio Perusi è stato presidente per il primo ventennio ed ha raggiunto nel 2002 la quota di 120 donazioni personali. Dal consiglio direttivo dell’Avis, in seguito, è nata l’idea del Comitato per la sagra di San Vito: un gruppo che opera tuttora con generosità impegnandosi per la frazione. Insieme con Sergio Fumaneri, inoltre Perusi è stato uno dei promotori della festa dei Sergi che dal 2000, annualmente chiama a raccolta i Sergi e le Sergie. Animatore anche dell’associazione dei Combattenti e

Sergio Perusi

reduci della sezione di San Vito, Perusi il 14 giugno 1981 è diventato Cavaliere della Repubblica Italiana. La sua eredità è stata raccolta dal figlio Claudio, attuale presidente dell’Avis di San Vito al Mantico.

BUSSOLENGO / AVIS

Fondi per Telethon L'Avis comunale di Bussolengo ha partecipato alla maratona Telethon 2012-2013 con la raccolta fondi. Spiega il presidente Germano Silvestri: «Siamo stati presenti all'interno del supermercato Martinelli di Bussolengo in via Verona e abbiamo raccolto offerte per Telethon. Esprimo il mio ringraziamento a chi ci ospita ogni anno, dandoci la possibilità di essere partecipi a questo importante evento, e a tutti i volontari dell’Avis che promuovono tutto l’anno la cultura della donazione nel nostro territorio. L'Avis di Bussolengo cerca di rispondere e sostenere il lavoro di tanti ricercatori italiani, valorizzando l’importanza del diritto primario della cura, che nel dono del sangue e nel sostegno alla ricerca scientifica ha le sue fondamenta. La preziosa collaborazione di questi anni ha già permesso all’Avis di sostenere 9 progetti di ricerca specifici contribuendo al raggiungimento di risultati incoraggianti». L.C.

BUSSOLENGO. L’ecocentro chiude il giovedì, non più il martedì Per l’anno 2013 cambia il giorno di chiusura dell’ecocentro comunale di Bussolengo che non è più il martedì ma il giovedì. Da quest’anno pertanto l’orario estivo sarà il seguente: dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.30. Inoltre, sempre durante il periodo estivo, l’ecocentro sarà aperto anche la domenica mattina dalle 8.30 alle 12.00. Per l’accesso all’ecocentro è necessario utilizzare l’ecotessera; in caso di smarrimento è possibile richiedere un duplicato al Servizio di tutela ambientale al costo di sette euro. Dal 1 gennaio 2013, infine, le campane stradali saranno riservate alla raccolta del solo vetro. Le lattine delle bibite, la banda stagnata delle scatole e vaschette per cibo di animali, lo scatolame per piselli e tonno vanno conferite con la raccolta porta a porta della plastica in un solo sacchetto semitrasparente. Le frequenze di raccolta sono rimaste invariate rispetto agli anni passati. L.C.


Pescantina Informa 2012 UN ANNO DIFFICILE Lettera aperta ai cittadini Il 2012, appena trascorso, è stato un anno difficile in generale, ma in particolare per le amministrazioni pubbliche. Le limitazioni della spesa imposte dal Governo per il rispetto del patto di stabilità non hanno consentito di programmare nessun lavoro, né grande né piccolo. Ad aggravare la situazione del Comune di Pescantina, sono stati i continui esposti e denunce, effettuate da esponenti del centro-sinistra di Pescantina – Paola Zanolli, Emma Benedetti e Luigi Cadura - presso la Corte dei conti nelle quali dichiaravano sostanzialmente una situazione di dissesto finanziario del Comune. A seguito di queste denunce i funzionari e i dirigenti addetti al Bilancio - a livello prudenziale – hanno costretto noi amministratori di Pescantina a portare tutte le aliquote IMU al massimo consentito. Vorrei precisare che per un’amIl sindaco ministrazione comunale non è certo piacevole o soddisfacente alzare alcuna tariffa o tassa, ancor meno quan- Alessandro Reggiani do il 50% dell’incassato va a finire nelle casse del Governo centrale, dopo le belle pensate dell’ex premier Monti che ora, in campagna elettorale, si permette di rivedere e ridiscutere tutto l’operato promosso da lui e dai suoi “professori”. Nel giugno del 2012 il Comune di Pescantina approvava il proprio bilancio di previsione mantenendo le aliquote allo 0,4 per la prima casa e 0,76 per la seconda. Avevamo il parere favorevole sia del Segretario comunale sia dei Revisori dei conti, poi - a seguito dei suddetti esposti – e sempre a titolo prudenziale, ci hanno costretti a rivedere le aliquote al massimo di 0,6 e 1,06 In quel Consiglio comunale dichiaravo che, come avvenuto nel 2011, il Comune di Pescantina avrebbe avuto maggiori entrate e quindi un avanzo di amministrazione anche nel 2012 e che sarebbe stato veramente assurdo dover applicare tariffe così pesanti, “rubando” di fatto denaro alle tasche dei cittadini, già in difficoltà, per poi non poter nemmeno garantire opere pubbliche a causa dei patti di stabilità. In quello stesso Consiglio comunale le minoranze consiliari – e più precisamente nella persona di Simone Aliprandi - si permettevano di apostrofare questa amministrazione e questi amministratori come “schifosi” perché ritenevano che ciò che sostenevamo fossero menzogne. Arriviamo ora al 31 dicembre 2012, chiusura d’anno e quindi primi dati – anche se generici - del Bilancio, che desidero presentare a tutti i cittadini: avanzo di amministrazione di oltre 500 mila euro (come si voleva dimostrare non serviva l’aumento dell’IMU); disponibilità liquida di cassa 2 milioni e 500 mila euro; possibilità di anticipazione di cassa (fido bancario) per altri 2 milioni e mezzo di euro; fornitori da pagare circa 3 milioni di euro. Come avevamo sostenuto – noi “schifosi” amministratori – non serviva aumentare l’IMU e di certo il Comune di Pescantina non era e non è in dissesto finanziario. Voglio ricordare, infine, che nel 2013 avremo introiti già previsti per coprire il disavanzo di amministrazione del 2010. E’ veramente triste e frustrante amministrare in queste condizioni, dove ormai il potere politico e decisionale ci è stato completamente tolto e sostituito da tecnici e funzionari che, per principio, prima tutelano se stessi poi guardano il bene comune. Intendo ringraziare, per il sostegno e la vicinanza dimostrata in questo difficile anno, tutti i consiglieri di maggioranza e tutti quei dipendenti del Comune di Pescantina, che, con grande professionalità e senso del dovere, si sono adoperati per approfondire le vicende di bilancio e mantenere operativo il Comune. Mi vedo invece costretto a stigmatizzare tutte quelle persone che, con i loro esposti, hanno di fatto danneggiato concretamente tutto il Comune di Pescantina e soprattutto messo impunemente le mani in tasca ai cittadini. Novità degli ultimi giorni: l’arrivo di un funzionario della Ragioneria dello Stato per il controllo dei bilanci 2008-09-10-11 che ritengo positivo perché, forse, avremo da parte di persona competente la parola fine a questo rimbalzo di cifre e numeri. Alessandro Reggiani Sindaco di Pescantina


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PESCANTINA. Tutte le prescrizioni arrivate dalla Corte dei Conti sono state attuate

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Mutui, il Comune rende Stefanoni lascia ben tre milioni di euro Arriva Falzoni Servizi di

Lino Cattabianchi Tre milioni di euro: è l’importo che il Comune di Pescantina ha restituito per due mutui, di cui uno era stato acceso per la costruzione dei parcheggi interrati e la sistemazione dell’area ex Danese; l’altro per la sistemazione dell’ex centro parrocchiale di Settimo, divenuto di proprietà del Comune in permuta con l’edificio delle ex scuole elementari Francesco Baracca, sul piazzale della chiesa. L’assessore al bilancio, Renato Veneri spiega l’operazione: «Il beneficio economico sarà di circa 230mila euro l’anno, a partire dall’esercizio 2013. Inoltre, in seguito alla rideterminazione dei trasferimenti statali, il Comune ha usufruito di circa 74mila euro purché questa somma sia impiegata nell’ulteriore riduzione del debito. Per questa operazione sono stati individuati due mutui contratti nel 1980 per lavori già conclusi, ma di cui si stava pagando la rata di ammortamento». L’approvazione degli equilibri di bilancio ha fatto registrare interventi durissimi da parte delle

opposizioni consiliari che hanno accusato l’Amministrazione di aver portato il Comune al dissesto economico, invocando perciò il commissariamento. «Ritengo – obietta Veneri che le disposizioni impartite dalla Corte dei conti siano state tutte messe in atto nell’ultima manovra. Gli equilibri della parte corrente del bilancio, che comprende le entrate relative ai tributi, ai trasferimenti statali, nonché le

entrate extratributarie, bilanciate dalle spese correnti e dalle quote dei mutui, sono stati rispettati senza ricorrere a entrate straordinarie come la vendita di beni comunali. Un discorso a parte merita il disavanzo di amministrazione di 1,6 milioni di euro. Questo importo viene in parte coperto con l’atto di vendita sia dei volumi di Ospedaletto che di altri beni. La somma rimanente di circa 430mila euro deri-

PESCANTINA. Anziani, tutto esaurito a Capodanno Tutto esaurito alla festa dell’ultimo dell’anno per gli anziani di Pescantina, che si è tenuto nella sala mensa delle scuole elementari alle ore 20. All’organizzazione ha preso parte il Gruppo San Michele di Arcé con la collaborazione del circolo anziani la Bocciofila coordinato dal presidente Piero Bazzoni. «Vedere il tutto esaurito - spiega l’assessore al sociale Manuel Fornaser -, è sempre una soddisfazione. Molto efficace anche il debutto operativo del gruppo San Michele. Quest’anno, assieme agli anziani, ci sono proprio tutte persone disponibili del nostro paese». Conclude il presidente del circolo Pietro Bazzoni: «Oltre al ricco menu, la serata è stata allietata da musica e balli. E non sono mancate sorprese per gli ospiti. Un grazie a tutti quelli che si sono impegnati per questo straordinario risultato».

PESCANTINA / OLOCAUSTO

La settimana della Memoria Una settimana dedicata alla Memoria. Questo è quanto organizzato dall’amministrazione comunale di Pescantina in occasione della "Giornata della Memoria 27 Gennaio 2013", proclamata dalla Repubblica Italiana (Legge n. 221 del 20.07.2000), per commemorare le vittime del nazionalsocialismo e dell'Olocausto e in onore di coloro che, a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. Dopo l’appuntamento del 18 gennaio scorso presso la

sala consiliare di Pescantina, gli incontri proseguiranno sabato 19 gennaio ore 20.30 quando, presso il Teatro comunale, avrà luogo "Viaggio ad Auschwitz a/r". Gimmi Basilotta della Compagnia il Melarancio ripercorrerà in forma di monologo l'esperienza di un cammino fatto lo scorso anno e che ha ripercorso il viaggio di deportazione di 26 ebrei catturati in provincia di Cuneo. Mercoledì 23 gennaio alle 17.00 in Sala consiliare è prevista la

lettura per ragazzi del libro "Stelle di cannella" di Helga Schneider, nell'ambito del progetto "In biblioteca si legge", promosso dal sistema bibliotecario della provincia di Verona. Venerdì 25 gennaio infine il Teatro comunale alle 18.30 ospiterà Memoria per voi, conoscenza per noi": animazione teatrale con canti, letture e testimonianze , presentata dagli studenti delle classi terze degli istituti comprensivi statali di Pescantina.

verà da economie di spesa». Il rilievo più consistente, mosso all’atto di approvazione dell’assestamento generale di bilancio da parte del Collegio dei revisori dei conti ha riguardato la non totale copertura del disavanzo. Puntualizza Veneri: «Secondo la mia interpretazione, questo parere è nettamente in contrasto con quanto dettato da Testo unico degli enti locali che prevede l’utilizzo, anche per il 2013, di tutte le entrate disponibili, poiché il disavanzo di amministrazione è stato riconosciuto nell’esercizio 2011». Ma il Comune è al dissesto? Veneri conclude: «La situazione, certamente non è delle più rosee, ma come amministrazione ci sentiamo con la coscienza a posto. Tutte le prescrizioni arrivate dalla Corte dei conti sono state attuate. Nostro malgrado, per un’indicazione prudenziale impostaci dal Collegio dei revisori, si sono dovute applicare le aliquote dell’Imu al massimo di legge. Ci sono buone prospettive di iniziare la manovra di rientro dal disavanzo e di proseguire il cammino dell’amministrazione».

Si è dimesso dall’amministrazione comunale di Pescantina il consigliere Flavio Stevanoni. Al suo posto è subentrato Adriano Falzoni, primo dei non eletti. «E’ un avvicendamento tra i consiglieri: lo avevamo stabilito all’inizio della legislatura – spiega il sindaco Alessandro Reggiani -. Stefanoni, che ringrazio per il suo operato, si è impegnato con grande passione nell’animazione del mondo giovanile». Tra gli eventi promossi da Stefanoni, il “Principesca live”, una competizione tra gruppi rock che ha attirato molte formaAdriano Falzoni zioni musicali di grande spessore durante la sagra di San Lorenzo. Adriano Falzoni, sposato, un figlio, agente di commercio, collaborerà nell’ambito dell’animazione culturale e per i problemi legati alla frazione di Balconi, dove abita. Commenta il neoconsigliere: «Ho accettato questo incarico con spirito civico, nonostante il momento non particolarmente felice per il Comune. Mi auguro di poter essere all’altezza di quanto dovrò fare: mi dedicherò alla promozione degli spettacoli per il teatro comunale e degli eventi di Villa Bertoldi. Offro la mia collaborazione anche per la biblioteca comunale. Mi metterò a disposizione dell’assessore Francesco Marchiori e della mia frazione. Chi mi volesse contattare può usare questa email: adriano.falzoni@gmail.com; cell. 3403396479».

SETTIMO. Il presepe artistico c’è fino al 22 gennaio E’ visitabile fino al 22 gennaio 2013 nel locale attiguo alla chiesa il presepe artistico di Settimo di Pescantina. Ecco gli orari: dalle 14 alle 19; nei prefestivi e festivi dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 19. Il gruppo di lavoro è formato da Arnaldo Grazioli e Giannattilio Brugnoli che con grande passione ogni anno progettano ambientazioni diverse per collocarvi la grotta della Natività. «Anche quest’anno – spiegano i due presepisti - la scelta è caduta su un’ambientazione tradizionale, in Terrasanta, che è quella più gradita e amata dalla gente. Abbiamo ricostruito una porta di Gerusalemme e una serie di abitazioni tipiche. Il ciclo del giorno è scandito dall’alternanza della luce e delle tenebre e per ottenere questi effetti è stato realizzato un nuovo impianto elettrico. Durante la fase della notte, un volo di angeli arriva sulla grotta della Natività. Il quadro generale è corredato con suoni e luci. Per l’anno prossimo vedremo se cambiare schema o aggiornare quello di adesso. Il tempo di lavorazione va dai due tre mesi effettivi, oltre alla preparazione dei quadri».


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PESCANTINA. Premiato il lavoro del Comandante della stazione dei Carabinieri ALPINI/SQUADRA VALPOLICELLA

Cittadinanza onoraria “Basta poco al maresciallo Cipriani per fare tanto” E’ stata consegnata la cittadinanza onoraria al maresciallo Nicola Cipriani, comandante della stazione dei carabinieri di Pescantina. La decisione era stata votata all’unanimità dal Consiglio comunale il 7 novembre scorso. Inoltre è stato assegnato un attestato di benemerenza ai militari dell’Arma Carmine Bellone, Fabrizio Colella e Giovanni Venneri presenti in servizio nell’operazione del 21 gennaio 2012, nella quale il maresciallo era stato pesantemente coinvolto a causa del tentativo di investimento

di una banda di malviventi, responsabile di numerosi e ripetuti furti in abitazione private. L’azione dei carabinieri aveva permesso allora di fermare la gang e di assicurare alla giustizia i responsabili del tentato omicidio. Il maresciallo Cipriani, investito da un’auto a tutta velocità, aveva riportato pesanti conseguenze personali insieme con l’appuntato Davide Bardolese del Nucleo radiomobile di Caprino che aveva rischiato di rimanere paralizzato. Grazie all’operato dei carabinieri la banda è stata fer-

mata. Presenti alla cerimonia, il sindaco Alessandro Reggiani e il Consiglio comunale di Pescantina presieduto in seduta speciale dal cavalier Rolando Andreoli. «L’Amministrazione comunale, in considerazione dei servizi resi dall’Arma alla comunità ha deciso di sottolineare con la cittadinanza onoraria al maresciallo Nicola Cipriani i valori del rispetto della legalità e del controllo del territorio». «E’ un momento significativo per tutto il nostro territorio che riconosce il merito a chi

mantiene alto il livello della qualità della vita. Il maresciallo Cipriani sa essere in costante dialogo la gente e le istituzioni» ha commentato il sindaco Alessandro Reggiani. Il colonnello Vincenzo Tallarico, vicecomandante provinciale dei carabinieri di Verona ha sottolineato il «calore umano che i cittadini riconoscono all’Arma. E‘ un segnale importantissimo – ha concluso - che ci serve per portare avanti il nostro lavoro». Apprezzamenti dal capitano della compagnia dei carabinieri di Peschiera, Mario Marino; dal vice prefetto Geraldino Mattia e dal consigliere provinciale Alberto Bozza. «Da 18 anni sono a Pescantina – ha sottolineato il maresciallo Cipriani - e ho un legame fortissimo col paese grazie alla gente che ho conosciuto. La nostra missione è quella di difendere i più deboli e di metterci a servizio delle persone che ne hanno bisogno. Un grazie speciale alle nostre famiglie». Grande festa e applausi dalle rappresentanze dell’Associazione carabinieri in congedo di Pescantina e dei paesi limitrofi. Lino Cattabianchi

PESCANTINA. Gli “Alunni d’Europa” hanno colorato il Natale Grande affluenza di pubblico nel Duomo di San Lorenzo per lo spettacolo natalizio preparato dai bambini della Scuola Primaria Statale “Alunni d’Europa” di Pescantina. In apertura il saluto a tutti i presenti della nuova dirigente dell’istituto, la dottoressa Rossella De Vecchi. Guidati dall’insegnante Tiziana Zenari e accompagnati da strumentazione dal vivo costituita da violini e tastiera i piccoli cantori hanno eseguito il loro “Concerto di Natale” con brani provenienti da varie parti del mondo. Immagini animate, con foto, disegni e addobbi realizzati dagli stessi alunni scorrevano su un maxi schermo con i versi più significativi di ogni canzone per guidare il pubblico all’ascolto dei testi. Sì è rinnovata anche quest’anno la tradizione natalizia del canto corale dei bambini per un momento di scambio di auguri fra scuola e comunità, un’opportunità e un’occasione che si ripete da circa Spettacolo bambini Natale in duomo quindici anni. L.C.

PESCANTINA / I. C. 2

Trecento ragazzi alla corsa campestre

Ragazzi classe prime

Giornata di festa e fatica a Pescantina in occasione della Campestre 2012 svoltasi a fine anno. Circa 300 ragazzi hanno partecipato alla corsa campestre d’istituto “i.c. 2”, correndo, camminando, facendo il tifo per i compagni e, grazie alla collaborazione del canoa club Pescantina, che si è prestato ad organizzare il rinfresco, la giornata si è trasformata in una bella festa. Ecco i vincitori: Giorgia Dal Barco, Gaia Fontana, Sabrina Vinco, Viola Bonifaccio (Ragazze classi prime), Elia Corso, Damiano Frezza, Benjamin Sarpong, Miguel Dolci Ragazzi classi prime), Rossan Sciorino, Elisa Lakota, Claudia Zandonà, Elisa Venturini (Cadette classi seconde), Marco Dall’Ora, Riccardo Bussola, Simone Dall’Ora Mohamed Riad Ouarak (Cadetti classi seconde), Laura Dolci, Margherita Prodomi, Alice panato, Ilaria Zampini (Cadette classi terze), Sofiane Saad, Matteo Ceschi, Samel Bekirovski, Saiad Ayoub Oulad (Cadetti classi terze).

“Basta poco per fare tanto”. Con queste parole la squadra “Valpolicella” dell’associazione nazionale Alpini – Sezione Verona, lancia un appello a diventare volontari di protezione civile. «Il nostro gruppo – afferma il presidente della squadra “Valpolicella” con sede a Pescantina, Adriano Motta – può oggi contare sull’impegno di 22 volontari, ma c’è costante bisogno di nuove forze, dai giovani ai pensionati abili e alle donne. Per diventare volontario di protezione civile è necessario partecipare ad un corso base di formazione, al quale ne seguono successivamente altri ai quali tutti i volontari prendono parte per accrescere sempre più la propria preparazione». La formazione infatti è fondamentale per ogni volontario, visti i numerosi impegni ai quali ogni anno è chiamato. Il 2012 ad esempio è stato un anno ricco di attività e di interventi per la squadra Valpolicella. «Lo scorso anno – afferma ancora Motta - si è aperto con l’emergenza neve a Pescantina, affrontata anche a Fano, nelle Marche, negli stessi giorni dividendo la squadra in due sottogruppi. Nei mesi successivi siamo stati impegnati nello sgombero di 10 case a Settimo per lo scoppio di un ordigno bellico a Boscomantico, nella chiusura del centro di Pescantina per il carnevale. Nel mese di maggio siamo stati impegnati, oltre che nell’adunata nazionale degli Alpini, anche con il Giro d’Italia, con la chiusura di tutti gli accessi alla strada statale. Siamo poi stati presenti a Verona in piazza Brà con “terremoto: io non rischio” per sensibilizzare le persone in caso di calamità. Sempre nel mese di maggio abbiamo raggiunto il paese di Cento per l’allestimento di un campo sfollati, mentre nel mese di luglio abbiamo provveduto all’ordinaria manutenzione e pulizia delle paratie lungo l’Adige». La presenza della protezione civile non è poi mancata nemmeno in occasione della gara di Handbike nel mese di luglio e durante la festa patronale di Pescantina a supporto della polizia locale. Nel mese di settembre inoltre la squadra è stata impegnata con due turni a Cento, seguiti dal monitoraggio costante anche in notturna dell’Adige, per il suo innalzamento nel mese di novembre. «Il 2012 si è chiuso con un’altra emergenza neve a Pescantina – conclude Motta – con il successivo sgombero degli edifici scolastici. Ci auguriamo che il 2013 possa rivelarsi un anno più tranquillo, durante il quale dedicare maggior attenzione alla preparazione del volontario». «Durante il 2012, come Assessore delegato alla Protezione Civile – è intervenuto Davide Donatoni - ho voluto lavorare fianco a fianco con la Squadra di Protezione Civile e la Polizia Municipale nell’organizzare sia un programma annuale di attività sul territorio sia nell’allestire un servizio pronto ad intervenire in caso di emergenza. Le attività svolte nel 2012 sono molte e vanno dalla presenza in caso di pericolosità viabilistica o per tracimazione dell’Adige o torrenti fino all’organizzazione di varie esercitazioni che hanno coinvolto vari aspetti del Comune di Pescantina. In particolare ricordo l’importante esercitazione svolta presso la scuola media di Ospedaletto nella quale ho coinvolto non solo la Protezione Civile ma anche Polizia Municipale, Croce Rossa ed Unità Cinofila costruendo un proficuo rapporto di collaborazione con il personale dell’Istituto Comprensivo diretto dalla dottoressa Peroni. E’ stato altrettanto importante – continua l’assessore - il fattivo rapporto con l’Assessorato Provinciale di Protezione Civile dimostrando una costante collaborazione tra enti. Ringrazio il comandante della Polizia Municipale di Pescantina Giacomo Sandrini, il caposquadra Adriano Motta e tutti i componenti della Squadra della Valpolicella che, ricordo sono tutti volontari, per l’impegno sempre dimostrato con ferma passione e disponibilità. Per il 2013 – conclude Donatoni - abbiamo già un elenco di nuove attività che vedranno la nostra presenza in altri ambiti della comunità di Pescantina in modo da dare ai cittadini ed al territorio un attento servizio di controllo e supporto sempre migliore». S.A.


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SONA. I tagliandi potranno essere acquistati fino all’estrazione del 2 giugno

Lotteria delle Associazioni I biglietti sono in vendita E’ partita l’8 dicembre scorso la vendita dei biglietti per la Lotteria delle Associazioni del comune di Sona, che proseguirà fino alla data di estrazione del 2 giugno. Il tutto nasce da un’idea condivisa in alcune riunioni indette dalla Proloco di Sona, che patrocina e appoggia organizzativamente l’iniziativa, a cui hanno partecipato molte Associazioni del territorio e il comune di Sona. «La situazione socio economica che stiamo vivendo ha reso sempre più esigue le risorse pubbliche disponibili per il mondo dell'Associativismo e del Volontariato e sempre più importante la capacità delle Associazioni stesse di autofinanziarsi – affermano gli amministratori di Sona -. Ogni Associazione si sta organizzando con i mezzi a propria disposizione per raccogliere fondi da destinare alle proprie iniziative. Dagli incontri è emersa molto forte la consapevolezza che i risultati che si possono ottenere possono essere molto più significativi, sia dal punto di vista economico che di ritorno di immagine dell'Associazione, se gli sforzi e le energie vengono messi assieme tra tutte le Associazioni, con benefici distribuiti equamente

tra tutti gli attori. La lotteria è, oltre che una grande opportunità di autofinanziamento, una bellissima occasione per "fare rete" e "fare squadra" tra le Associazioni del nostro Comune. Insieme si può crescere e, soprattutto in questo periodo, sopravvivere». I biglietti sono gestiti dalla Proloco, che ne ha curato la stampa e ne curerà la distribuzione. Possono essere ritirati solo dalle singole Associazioni presso la sede della Proloco in via Montecorno 11 a Sona e venduti poi dalla stesse attraverso l'aiuto dei propri volontari e dei propri soci. L'Associazione potrà incassare immediata-

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mente il 50% del venduto, conferendo il rimanente 50% alla cassa della Proloco. Il monte premi così ottenuto servirà a finanziare 3 progetti di valore sociale individuati e approvati dalle Associazioni partecipanti: nuova ambulanza per il S.O.S Sona, ampliamento e consolidamento del Museo degli Alpini di Lugagnano, l'acquisto di un nuovo pulmino per i Servizi Sociali del Comune di Sona. L’estrazione dei premi avverrà, con una manifestazione legata all'evento, in data 2 giugno 2013 alle ore 11.00 presso la Sala consigliare del Comune di Sona.

SONA / CADITOIE STRADALI

Iniziati i lavori anti-allagamento Il 2012 a Sona si è concluso con l’avvio delle operazioni di pulizia e manutenzione straordinaria delle caditoie stradali, finalizzata al ripristino della loro perfetta efficienza idraulica e necessaria al fine di evitare che si ripeta il fenomeno degli allagamenti di strade, piazze ed aree di circolazione. «La ditta Savoia ha iniziato a pulire le caditoie a Lugagnano – afferma Vittorio Caliari, vicesindaco e assessore all’Ecologia -. Le prime vie interessate dalla pulizia sono state via Adda, via Volturno, via Ticino, via Caduti del Lavoro, via Stazione, via C.A. Dalla Chiesa. Si continuerà con la pulizia delle caditoie nella frazione di Lugagnano, dove si sono riscontrate le maggiori criticità e dove già nel 2010 era stato dato inizio a questo intervento, “rimettendo in funzione“ circa 320 caditoie; una volta terminata la pulizia nella frazione di Lugagnano, compatibilmente con le risorse disponibili, si provvederà alla manutenzione delle caditoie nelle altre frazioni comunali. Ricordo – aggiunge Caliari - che nel periodo settembre-ottobre 2010 sono state disotturate 320 caditoie nelle seguenti vie: via Beccarie, via San Francesco, via Case Nuove, via 25 aprile, piazza Btg Alpini, via Cao del Pra’, il piazzale della Chiesa, via Mancalacqua fino alla rotonda di via Mincio, via Pelacane, via Stazione sotto il ponte della ferrovia, mentre è in corso la pulizia di via Carducci, via Fermi, via Kennedy, via Falcone, via Brennero, via Salazzari, via Della Concordia, via Don Minzoni, via Festara. L'obiettivo è di pulire il maggior numero di vie. Abbiamo a disposizione € 38.000,00 + i.v.a. e andremo avanti fino all'esaurimento della somma; se non riusciremo a completare tutta la frazione di Lugagnano, con il nuovo Piano Finanziario stanzieremo ulteriori somme ».

SONA. Ricostruiti gli orologi solari in Piazza Roma

SOMMACAMPAGNA / CORSO DI TEATRO

Sono due le meridiane recuperate sulla facciata del palazzo di Piazza Roma da poco restaurato a Sona. «I due orologi solari – racconta l’assessore all’arredo urbano del comune di Sona, Meri Pinotti - sono stati ricostruiti nel rispetto della data e tipologia dell’edificio, in linea con la storia della misura del tempo e con il supporto di una seppur parziale documentazione fotografica preesistente. La meridiana di sinistra segue l’orario italico, presente nei secoli scorsi fino alla metà 1800 circa, secondo il quale il giorno era suddiviso in 24 ore ma veniva fatto iniziare non alla mezzanotte ma al tramonto del Sole. Qui le ore variano dalla undicesima fino alla ventunesima. La meridiana di destra – aggiunge Pinotti - è invece “più moderna” e segue l’ora vera del Sole introdotta come sistema dopo l’italica. Tutte le ore riportate variano per motivi astronomici di qualche minuto a seconda dei periodi dell’anno rispetto a quelle del comune orologio da polso mentre la linea delle 12 (13 se ora legale) a forma di “otto” segue l orario moderno attuale. In ambedue sono inoltre riportate oltre alla linea del mezzogiorno vero locale indicato dalla una campana le linee stagionali della date dei solstizi e degli equinozi. Sulla meridiana di destra è presente anche la data del 6 agosto in onore a San Salvatore». A concludere il tutto oltre alle decorazioni ispirate a motivi del passato sono i due motti rigorosamente in lingua latina e dal forte significato emblematico: “NIHIL CUN UMBRA, SINE UMBRA NIHIL” ovvero “Nulla senza l’ombra, senza l’ombra nulla”,“ DA MIHI SOLEM, DATIBI HORAM” ovvero “Dammi il Sole, ti darò l’ora”. Un intervento previsto nella ristrutturazione dell’edificio, in tutta la sua completezza, ma anche doveroso nel rispetto della storia del nostro paese.

Al via “Acting Studio” Lunedì 7 gennaio alle ore 20.30 (Teatro Sala polivalente via Scuole 49) a Sommacampagna è partito il Corso di Teatro "Acting Studio" con l'attrice-regista Fruzan Seifi. Il corso, aperto a tutti, propone una didattica teatrale innovativa attraverso le maggiori tecniche per la costruzione del personaggio, la memorizzazione, l'uso della voce e del respiro, utilizzate alla prestigiosa scuola teatrale “Actor’s Studio” di New York. Tali tecniche saranno poi messe in pratica attraverso la

preparazione di uno Spettacolo/Saggio finale. Il corso ha la durata di cinque mesi con 20 incontri di 2 ore ciascuno. Ancora qualche posto disponibile. Per iscrizioni e informazioni 346.7317369. Fruzan Seifi è laureata in arti teatrali alla California State University e all’Actors Studio Drama School di New York. Poliedrica, distribuisce le sue attività tra cinema, teatro, televisione. Ora si divide tra Milano e Los Angeles dove svolge le sue attività artistiche.

PESCANTINA. Aridità: calcio e vita in un libro Primo romanzo, intitolato “Aridità” e pubblicato da Grafital, per Marco Gaburro. «E’ un progetto cui stavo lavorando già da due anni – racconta Gaburro -. Una storia ambientata nel mondo del calcio mi ha offerto l’occasione per allargare lo sguardo a tutto lo sport e ai suoi meccanismi». Tre ragazzi di diversa provenienza si mettono alla prova e, giocando a calcio, cercano di inseguire il loro sogno di una vita migliore, senza cedere a compromessi. La vita riserverà loro destini diversi che dovranno attraversare con prove, a volte, durissime. Entrano in campo sentimenti contrastanti: l’amicizia, l’amore, l’egoismo l’aridità. Marco Gaburro, allenatore di calcio alle soglie dei 40 anni, ha già scritto il saggio “Calcio al calcio” e i due manuali “Ritorno alla prassi” e “Dentro il gioco”. Cresciuto a Pescantina, Marco ha intrapreso, dopo la laurea in Scienze motorie all’Università di Verona, la carriera di allenatore professionista e si è seduto sulle panchine di Portogruaro e Poggese in C2, Albinoleffe Primavera, Trento e Mezzocorona in D. Attualmente è in forza all’Aurora Seriate in serie D nel girone lombardo. L.C.

PESCANTINA IN BREVE

OFFICINA: UN NUOVO SOGGETTO POLITICO. A Pescantina, a cura di Antonio Vangi, è nata “Officina”, associazione politica culturale di centrodestra, con forte caratterizzazione localista e cittadina che si impegna a valorizzare il territorio e a considerare le reali esigenze dei cittadini. «Crediamo in quello che a livello nazionale viene identificato come il modello Verona, cioè una lista civica, fortemente ancorata al territorio con un dialogo aperto a livello nazionale. L’Officina ha idee ed obiettivi. Le idee sono quelle della terza repubblica: competenza, preparazione, trasparenza e la scelta da parte dei cittadini dei futuri uomini politici. Gli obiettivi sono quelli di programmare incontri a tutti i livelli, per preparare la nuova squadra di amministratori di Pescantina. Conoscere le reali esigenze del cittadino pescantinese, prepararsi a gestire le poche risorse economiche disponibili, ed ottimizzarle a favore del territorio è esercizio necessario per acquisire competenza nell’amministrare la cosa pubblica». PATRONATO CISL AL CENTRO SOCIALE DI VIA PONTE. Patronato Cisl al centro sociale di via Ponte tutti i lunedì dalle 15 alle 18 con gli incaricati per tutte le pratiche. È questo il risultato dell’incontro tra il vicesindaco Manuel Fornaser e Giuseppe Monai, referente della Fnp Cisl di Bussolengo, per fare il punto sulle attività proposte dagli uffici sociali del Comune e dalla associazione sindacale. Molti i servizi Cisl in ambito sociale, sanitario e assistenziale. Si può chiedere un aiuto per le verifiche contributive; per le domande di pensione e di invalidità; per ottenere la reversibilità della pensione; per richiedere i ratei maturati e non corrisposti; per l’assegno al nucleo familiare; per le pratiche relative a Isee, Cud, Icric, successioni, 730, Unico). Inoltre è attivo un nuovo servizio che solo Cisl offre ai cittadini: il segretariato socio sanitario.


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SOMMACAMPAGNA. Il vicesindaco Residori riflette sul futuro del paese

17 CASA DI RIPOSO CAMPOSTRINI

«Dobbiamo razionalizzare Nonni “presidenti” le spese il più possibile» per un solo giorno Servizi di

Claudio Gasparini Tempo di bilanci e di riflessioni per gli amministratori comunali di Sommacampagna. «Sono anni complicati e l’anno appena concluso lo è stato particolarmente – commenta il vicesindaco e assessore al bilancio Giuseppe Residori -. In un contesto di grande incertezza, dove il legislatore diminuisce costantemente i trasferimenti ai comuni, qualsiasi programmazione diventa quasi impossibile. Cerchiamo di conseguenza di razionalizzare e ridurre le spese il più possibile avendo tuttavia un occhio di riguardo per le fasce più deboli, le più esposte ed in difficoltà, e salvaguardando i servizi». Ad inizio dicembre ne è

Giuseppe Residori

stato attivato uno nuovo, il pattugliamento dei quartieri e di prevenzione dei furti nelle abitazioni da parte della polizia municipale di Sommacampagna in collaborazione con i carabinieri. Una risposta concreta alle

istanze dei cittadini in seguito al verificarsi di numerosi furti nelle abitazioni negli ultimi mesi , problematica diffusa in tutta la provincia, che si aggrava nei mesi invernali nella fascia oraria che va dalle 16 alle

20. La polizia locale pattuglierà dalle 16.00 alle 20.30 le zone abitate del territorio restando in costante contatto con il comando dei carabinieri per ogni emergenza si dovesse verificare. Ritornando al bilancio comunale «siamo convinti – continua il vicesindaco Residori – che siano anni in cui viene richiesta agli amministratori locali grande responsabilità e serietà; noi stiamo lavorando in questa direzione. Per perseguire il nostro primario obiettivo di ridurre l’indebitamento del comune, abbiamo deciso di estinguere anticipatamente parte di un mutuo per 132.000 €. In ogni caso dagli 11.770.725 euro del giugno 2009 sono passati agli attuali 8.711.496 con una significativa contrazione del 26%».

SOMMACAMPAGNA. La nevicata di dicembre non ha fatto sconti E’ stata abbondante anche a Sommacampagna la nevicata di metà dicembre; dalle 22 del giorno di Santa Lucia non ha smesso di nevicare fino al primo pomeriggio del giorno successivo. Il comune di Sommacampagna ha chiamato un esercito di spalaneve, spargisale, operai comunali, agenti della polizia municipale e volontari della protezione civile a fronteggiare l’emergenza. Molti rami di pini marittimi hanno ceduto al peso della neve e sono caduti; nel cortile della scuola uno si è adagiato su un’auto. Per transennare le zone a rischio crolli e rimuovere i rami pericolanti nei parcheggi di Caselle, nel parco di villa Venier e nel capoluogo è intervenuta una squadra della protezione civile guidata da Enzo Confente e dall’assessore Augusto Pietropoli. Dalle 4 del mattino appositi mezzi hanno sparso 350 quintali di sale dando precedenza alle arterie principali e alle zone collinari. «Eravamo in allerta da qualche giorno – spiega l’assessore Pietropoli -, pertanto la nevicata non ci ha trovato impreparati. Il piano di emergenza neve ha funzionato a dovere limitando i disagi per i cittadini e per la circolazione stradale. La giornata si è conclusa senza gravi incidenti. Ringrazio gli operai comunali ed i numerosi volontari che sono intervenuti, un plauso a Paolo Franchini responsabile dei lavori pubblici che ha attivato l’emergenza sul territorio con efficienza e lungimiranza».

PRO LOCO CUSTOZA / LA FESTA

A tavola con i broccoletti Organizzata dalla locale proloco di Custoza e dal comune di Sommacampagna, con la collaborazione dell’associazione dei ristoratori e dei produttori, si è svolta dal 3 al 6 gennaio scorso la tredicesima edizione della festa del broccoletto. Appartenente alla famiglia delle crocifere, piante con la corolla formata da quattro petali disposti in croce, contenenti sostanze ad azione antiossidante,

questa coltura tipica della tradizione agricola locale è stata inserita nel giugno scorso nell’elenco dei prodotti agro alimentari tradizionali del veneto con decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. La delizia, una delle più interessanti del territorio, dalle foglie tenere e saporite, viene raccolta con le prime gelate e servita lessa, condita con olio extravergine d’oliva accompa-

gnata da uova sode, fette di salame caldo, e vino Bianco di Custoza Doc. L’appuntamento è stato preceduto dalla cena di gala d’apertura della rassegna i sapori del broccoletto del 28 dicembre presso il ristorante Tamburino Sardo. Notevole anche quest’anno la partecipazione. «Migliaia di persone – sottolinea il consigliere e past presidente della proloco Elio Franchini - provenienti non solo dalla nostra

provincia ma anche da Brescia, Bergamo, Mantova, sono venuti a degustare questo prodotto tipico; coltiviamo quindicimila broccoletti come proloco cui si aggiungono quelli dei produttori, in vendita per l’occasione. Una bella differenza rispetto alle 200-300 piante prodotte dai nostri cari “veci”. Sono seguite e seguiranno fino all’1 febbraio serate di degustazione proposte dai ristoratori.

Nel giorno di Natale il presidente della casa di riposo G.A. Campostrini di Sommacampagna, Roberto Braggio, ha voluto sottolineare la centralità degli ospiti, rendendoli “Presidenti per un giorno”. La singolare iniziativa è il frutto di oltre un mese di lavoro durante il quale i residenti sono stati coinvolti, con la paziente collaborazione dell’animatrice Marta Feltrinelli, in un progetto per pensare a cosa si potrebbe fare per il bene di tutte le persone che la abitano. «Per un giorno, o per pochi minuti – evidenzia Roberto Braggio – ho inteso che il discorso di fine anno del presidente fosse espressione di richieste o loro impressioni sulla permanenza all'interno dell'Istituto». Nove “presidenti” hanno quindi espresso il loro pensiero. Giuseppina, dopo il saluto ai presenti, ha espresso la sua felicità nel vedere tante persone attorno a lei in un ambiente lussuoso, nel Giardino d'inverno, dove tutti possono passare dei bei momenti con i loro parenti. Anche Rita ha manifestato la sua felicità: «il Natale è occasione per stare tutti insieme e tutti dobbiamo contraccambiare il bene ricevuto dagli altri». Maria Cristina: «Buona pace a tutti e che sia una Buona Festa». Per Anna il Natale è il più bel giorno dell'an-

no: «sono felice di poter dire che in questa Casa di riposo si sta bene, qui le persone hanno una casa e facciamo in modo che sia la casa preferita». Zaira vorrebbe rendere la sala ancora più bella di quello che è «sentire musica, magari di violino e brindare con dello spumante». Bruna vorrebbe sempre sentire musica, le piace cantare insieme: «auguro a tutti di stare bene». Elda: «tutti dovremmo fare attenzione alla tranquillità delle persone che vivono qui nella Casa di riposo ed essendo aumentati come presenze, è bello rimanere in compagnia rispettandosi». Erminia è felice di dire che i nostri Ospiti stanno bene, sono curati e ben custoditi e ringrazia tutto il personale. Infine Sandrina, augura che tutti siano felici, «che ritorni il sereno e che le cose possano migliorare! Buon Natale di cuore!». «Da parte mia – commenta il presidente Braggio - non posso che essere allineato con tutti i loro pensieri,le loro parole e le loro sane emozioni che vengono dal cuore e che faccio mie. Non finirò mai di ringraziare le ragazze ed i ragazzi che operano nel Centro Servizi Campostrini e che custodiscono i miei Nonnetti; auguro loro un Magico 2013, Sereno e con tanta Vera Amicizia».


CRONACHE

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VALEGGIO. Richiesto l’intervento della Regione

VALEGGIO

Ca’ Baldassarre: discarica e spese

Informagiovani a 360°

La gestione della discarica di Ca’Baldassarre sul territorio di Valeggio sul Mincio, ora in fase di post-gestione, è una questione di vecchia data, con problematiche ereditate dal passato. Nel 1996, quando la discarica è stata chiusa, è iniziata la fase post mortem: in questa fase il gestore della discarica svolge attività come il mantenimento in efficienza di reti, apparecchiature, impianti e presidi, i controlligaranzia per la sicurezza dell'impianto, il prelievo del percolato, il monitoraggio e la sorveglianza degli aspetti ambientali correlati all'impianto. Tali attività, e le relative spese, sono necessarie per mantenere i requisiti di sicurezza ambientale: inizialmente sono state sostenute dal fondo predisposto. Dopo 15 anni di post gestione, sostenuta con il fondo post mortem, e terminati i fondi, è sorta la questione delle responsabilità per l’attuale sostenimento delle spese di gestione. Di conseguenza il comune di Valeggio ha richiesto l’intervento della Regione, che ha proposto l’utilizzo del fondo di “rotazione”, un finanziamento a

tasso zero con rate inizianti a tre anni dall’erogazione. Per accedere a questo fondo senza violare il Patto di Stabilità, l’Amministrazione si è rivolta al Consorzio di Bacino Verona Due del Quadrilatero, che, se accetterà la presa in consegna del finanziamento, considerando anche l’attuale momentanea fase di commissariamento che i Consorzi stanno attraversando, lo restituirà con i fondi raccolti dalla Provincia (dalla quale il Comune sta attendendo il parere) con l’aumento della tariffa di smaltimento dei rifiuti urbani a livello provinciale. Nel frattempo, l’arbitrato richiesto dal gestore della discarica ha sostanzialmente approvato la teoria del Comune (ovvero che il gestore dovesse farsi carico delle spese fino alla chiusura totale della discarica), ma allo stesso tempo ha sollevato il gestore dal sostegno delle spese di gestione post operativa per eccessiva onerosità delle stesse. Pertanto, il Comune si trova ora con problemi di natura economica e senza un gestore. «La questione non è di facile risoluzione - afferma l’assessore

Andrea Vesentini

all’Ecologia del comune id Valeggio, Andrea Vesentini -. Il nostro obiettivo primario rimane comunque la salvaguardia dell’ambiente e della salute di chi abita il territorio, con la convinzione che i costi relativi alla discarica di Ca’Baldassarre non debbano ricadere sui cittadini valeggiani». Il progetto per la realizzazione di una discarica presso la Cava Balestra sta proseguendo; l’Amministrazione comunale ha incaricato un esperto affinché segua l’iter autorizzativo che sta procedendo in Regione, nonostante i pareri contrari di Comune e Provincia.

PRO LOCO VALEGGIO- Calendario Eventi LUNEDÌ 21 GENNAIO Villa Zamboni, ore 21.00 Ciclo: Lessico famigliare AMERICAN LIFE regia di Sam Mendes info: www.associazionehumus.org DOMENICA 27 GENNAIO Piazza Carlo Alberto, tutto il giorno MERCATO DELL’ANTIQUARIATO A cura di Associazione Percorsi LUNEDÌ 28 GENNAIO Villa Zamboni, ore 21.00 Ciclo: Lessico famigliare SEGRETI DI FAMIGLIA – TETRO regia di Francis Ford Coppola info: www.associazionehumus.org LUNEDÌ 4 FEBBRAIO Villa Zamboni, ore 21.00 Ciclo: Reclusioni IL PROFETA regia di Jacques Audiard info: www.associazionehumus.org

A cura di Pro Loco Valeggio, in collaborazione Parrocchia S.Pietro Apostolo, Circolo NOI-Giocatorio LUNEDÌ 11 FEBBRAIO Villa Zamboni, ore 21.00 Ciclo: Reclusioni BRONSON regia di Nicholas Winding Refn info: www.associazionehumus.org LUNEDÌ 18 FEBBRAIO Villa Zamboni, ore 21.00 Ciclo: Reclusioni CESARE DEVE MORIRE regia di Paolo e Vittorio Taviani info: www.associazionehumus.org DOMENICA 24 FEBBRAIO Piazza Carlo Alberto, tutto il giorno MERCATO DELL’ANTIQUARIATO A cura di Associazione Percorsi LUNEDÌ 25 FEBBRAIO Villa Zamboni, ore 21.00 Ciclo: Reclusioni HUNGER regia di Steve McQueen info: www.associazionehumus.org

DOMENICA 10 FEBBRAIO Piazza Carlo Alberto, dalle ore 14.00 CARNEVALES Festa in maschera per tutti i bambini, con laboratori creativi, spettacoli di animazione Il presente calendario potrebbe e giocoleria, subire variazioni per cause indiconcorso mascherine. pendenti dalla volontà degli orgaQuest’anno giocheranno con noi nizzatori. anche i bambini di San INFO: 045 7951880 Possidonio, comune terremotato www.valeggio.com dell’Emilia Romagna.

“Figli piccoli pensieri piccoli, figli grandi pensieri grandi”. Questo proverbio si dimostra sempre più vero man mano che i figli diventano grandi. Da anni sono nati gli Informagiovani che offrono informazioni ai giovani. L’Amministrazione comunale di Valeggio vuole andare oltre l’informazione, facendo in modo che l’informagiovani e tutta la struttura del Centro Famiglia&Giovani siano luoghi di incontro, crescita, condivisione. Nell’ambito dei servizi socio-educativi è stata inserita un’educatrice dedicata ai giovani (Erica Bertaiola) che insieme agli operatori dell’Informagiovani (Ilaria e Filippo), si occupa di sviluppare iniziative e attività per e con gli adolescenti e i giovani: dalle iniziative della Carta giovani al corso di giocoleria, dalle serate teatro e giochi in scatola alla ciclo-officina, dal corso di pasticceria al torneo di playstation,

dalle serate di Music Conference agli scambi turistico culturali con la Spagna. Molte altre sono le iniziative e le sorprese in cantiere. «La crescente richiesta di autonomia – afferma Marco Dal Forno, assessore Politiche Sociali - e la voglia di confrontarsi con il mondo sembrano allontanare i figli dai genitori procurando non poche preoccupazioni e pensieri. Ma gli adolescenti e i giovani sono il futuro della nostra società e meritano ogni attenzione e cura nella loro crescita. Attenzione e cura da parte dei genitori ma anche della società civile e dell’Amministrazione comunale». Il Comune sta cercando anche giovani ludotecai d’età compresa tra i 15 e i 30 anni per realizzare insieme una Ludoteca presso il centro Famiglia&Giovani di Valeggio curando l’apertura di questa Ludoteca, guidando bambini e genitori nella scoperta dei vari giochi

Marco Dal Forno

messi a disposizione e facendosi promotori di eventi sul territorio. L’Informagiovani di Valeggio è aperto il martedì e il giovedì dalle 15.30 alle 18.00 presso il Centro Famiglia&Giovani in via Ragazzi del ‘99 n.24 . Tel. 045.6339881; informagiovani@comune.valeggiosulmincio.vr.it; www.giovanivaleggio.it

VALEGGIO / MEDICI SENZA FRONTIERE

Il libro «per conoscere» Ogni giorno si consumano guerre e crisi umanitarie in molti paesi del mondo, spesso per vari motivi le persone non ne vengono a conoscenza ed intere popolazioni quotidianamente lottano per poter vivere o soltanto sopravvivere. “Noi non restiamo a guardare” sembra la risposta a queste emergenze oltre ad essere il titolo del nuovo libro di Medici Senza Frontiere (edizioni Feltrinelli) presentato in alcuni Comuni del Veronese nei giorni scorsi e in particolare anche a Valeggio. L’incontro, organizzato dal gruppo MSF di Verona e ospitato dalla Biblioteca comunale di Valeggio, è stato introdotto da Giovanni Di Cera, rappresentante

del Gruppo di Verona per poi dare spazio alla testimonianza/intervista del chirurgo Brunilde Germani. Inoltre la compagnia teatrale valeggiana Artaban ha rivolto al pubblico presente la lettura di alcuni brani del libro con l’accompagnamento musicale di Andrea Cocci. La prefazione di Dacia Maraini introduce il libro che si sviluppa in una sorta di viaggio che attraversa mondi dimenticati, ma anche il mondo interiore dei volontari, in equilibrio fra sogni e scelte difficili. In questa raccolta di lettere operatori umanitari provenienti da tutto il mondo raccontano ad amici e parenti le loro esperienze, emozioni, paure, speranze e diffi-

coltà. Dall’Africa all’Asia e dall’Europa all’America Latina, un viaggio tra le crisi umanitarie spesso lontane dalle prime pagine dei giornali, ma di grande impatto sulle popolazioni civili che si trovano a dover affrontare malattie, epidemie, catastrofi naturali. «Abbiamo colto l’occasione – ha commentato l’assessore alla cultura di Valeggio Leonardo Oliosi – di ospitare questa associazione d’importanza mondiale nell’ottica di far conoscere le realtà che dimostrano sul campo come sia possibile aiutare persone veramente in difficoltà e di sensibilizzare la cittadinanza sull’impegno personale necessario a salvare delle vite». S.T.

VALEGGIO/IL CORSO. Alla scoperta del Baldo-Garda “Conoscere il Baldo-Garda” è il nome del corso di formazione organizzato da C.T.G El Vissinel, iniziato martedì 16 gennaio 2013 presso l'aula magna della scuola media “Jacopo Foroni” di Valeggio sul Mincio. “Meraviglie e bellezze del Baldo-Garda”, “Valeggio e Borghetto in età comunale e signorile”, “Il Baldo, una montagna di biodiversità”, “Il belcanto e la vocalità ottocentesca da Gaetano Donizetti a Jacopo Foroni” sono alcuni titoli dei dieci incontri programmati che termineranno il prossimo 20 marzo, e che oltre alla modalità della lezione frontale tenuta da esperti del settore o da animatori turistici e culturali, saranno completati con una visita guidata nei pomeriggi di sabato o la domenica mattina. Scopo del corso è quello di conoscere in maniera approfondita il territorio del BaldoGarda, ma anche dare opportunità a coloro che non volendosi fermare all'approfondimento delle conoscenze desiderano coinvolgersi in prima persona, con la possibilità infine di impegnarsi nell'attività di animazione turistica-culturale della zona, ormai fondamentale per la promozione del territorio da Pasqua fino a ottobre. «Il nostro scopo in dodici anni di attività – spiega il presidente di “El Vissinel” Fabio Salandini – è sempre stato di promuovere la conoscenza delle bellezze storico-artistiche del Baldo-Garda, cercando di creare un clima di amicizia fra i partecipanti, al fine di imparare ad amare e tutelare il territorio, ricchissimo di realtà ancora poco conosciute ma meritevoli di essere apprezzate». A.T.


CRONACHE

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PESCHIERA. L’iniziativa è stata presentata dal vicesindaco Maria Gaiulli

Maria Gaiulli

Un progetto “salvagente” a favore dei disoccupati Il Comune di Peschiera del Garda corre in aiuto ai disoccupati sul territorio, con un singolare progetto che mira a supportare coloro che sono rimasti senza lavoro. L'iniziativa, presentata da Orietta Maria Gaiulli vicesindaco ed Assessore ai servizi sociali, concretizza dei veri e propri "ammortizzatori pubblici" per coloro che in questo momento soffrono di gravi difficoltà professionali, perché sono disoccupati o non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro. Il progetto si intitola "Investire per il futuro" e sarà finanziato per l'anno in corso con un fondo di 90

mila euro. Le modalità operative sono alquanto singolari: verrà data la possibilità a queste persone di lavorare in forma part-time per il Comune, per un tempo massimo di 6 mesi. L'altra parte della giornata sarà dedicata a specifici corsi di formazione professionale, per facilitare l'ingresso di queste persone al mondo del lavoro. Per aggirare i vincoli economici imposti dal cosiddetto "patto di stabilità" che vieta nuove spese ai Comuni, l'iniziativa arilicense si avvarrà di assunzioni tramite la Cooperativa San Marco che già opera per l'Amministrazio-

ne Pubblica di Peschiera. Il progetto ha richiesto oltre un anno di studi ed innumerevoli elaborazioni organizzative ma sarà in grado di garantire oltre 4 mila ore di lavoro per chi ne ha necessità. L'intera progettazione e realizzazione sarà gestita totalmente dagli uffici del Comune, supportati dal Segretario Comunale. La situazione di emergenza, ingenerata dall'attuale crisi economica, da qualche tempo indirizzava decine di persone verso gli uffici del Comune, nella speranza di ottenere un aiuto concreto. Grazie anche al supporto fornito

dal locale sportello della Cisl per gli aspetti contrattualistici, l'Assessorato di competenza ha potuto portare a compimento questo prezioso progetto in grado di dare il sorriso a chi ne ha veramente necessità. Tecnicamente parlando, il Comune provvederà nelle prossime settimane a dare pubblico avviso, anche con manifesti, della possibilità di accedere a questi finanziamenti operativi. Gli interessati dovranno presentare domanda utilizzando i moduli reperibili allo sportello Informagiovani. I requisiti per partecipare alla graduatoria sono: età superiore ai 21 anni, resi-

denza in Peschiera da almeno 5 anni, per i cittadini extracomunitari il possesso di permesso di soggiorno, essere privi di stipendio o ammortizzatori sociali, essere iscritti alla banca dati Cerco lavoro dell´Informagiovani. Criteri per la priorità di accoglimento delle domande: persone con invalidità superiore al 45 e inferiore al 75 per cento e che non hanno diritto alla pensione; residenti da più di 10 anni;

periodo più lungo di inoccupazione o disoccupazione senza ammortizzatori sociali. Chi ha figli minori a carico; disabili conviventi; situazioni di sfratto imminente; procedure di moratoria con istituti di credito per mancato pagamento del mutuo. Il progetto prevede un sostegno anche per i giovani dai 16 ai 21 anni: per loro sono previsti corsi di formazione e tirocini professionali. Massimo Zuccotti

LAZISE

CASTELNUOVO

Serate “storiche” Casa di Riposo: riprendono i lavori Tre serate dedicate agli eventi storici dell’Italia con filmati, immagini di repertorio, testimonianze dei reduci e commenti. Il ciclo di incontri, dal titolo “Appuntamento con la Storia” si svolgerà a Castelnuovo del Garda, nella sala civica XI Aprile 1848, sempre alle 20.45. Ad aprire il programma, il 21 gennaio, La campagna di Russia, in occasione del 70° anniversario. La serata dell’11 febbraio sarà dedicata a La campagna di Grecia: una tragedia dimenticata, mentre il 4 marzo, in occasione della vicina ricorrenza dell’8 marzo, verrà affrontato il tema Le donne nei momenti difficili della

Patria. La rassegna è promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Gruppo Alpini di Castelnuovo del Garda e il Circolo culturale “M. Balestrieri” ANA Verona. «I filmati sono molto belli e aiutano la divulgazione di episodi storici rilevanti del nostro Paese – sottolinea Davide Sandrini, assessore allo Sport e alle Politiche giovanili –. L’iniziativa costituisce un ottimo esempio di quanto possono fare bene le Associazioni d'Arma: promuovere la conoscenza della storia». Le serate, ad ingresso libero, sono aperte a tutta la cittadinanza.

LE SGALMARE DI COLÀ Un successo insperato e inaspettato per il gruppo sportivo Le Sgalmare di Colà , a fine 2012. Oltre 4.000 i partecipanti alla 4^ camminata fra le mura, con due percorsi alternativi, uno di 7 e l'altro di 14 chilometri. Due itinerari che hanno fatto scoprire le bellezze storiche di Lazise con le sue mura scaligeri, i sui merli, il castello, il mastio, alcuni scorci di lago irripetibili, grazie alla splendida giornata di sole che illuminava Lazise e il suo territorio. «Ci siamo trovati davanti un vero fiume umano spiega Franco Sansoni de Le Sgalmare - che non avevamo di certo previsto. Dato che la giornata era incastonata fra le festività natalizie - continua Sansoni - eravamo convinti che molta gente fosse andata in vacanza. Invece hanno preferito venire a Lazise per conoscerla da vicino. Ci siamo trovati intere comitive di podisti provenienti dal mantovano, dal bresciano, dal vicentino ed anche da alcuni paesi del trentino. Dire che siamo soddisfatti è dire poco». Lazise, il primo "libero Comune d'Italia" grazie al Diploma di Ottone II°, dal 983, è un’attrattiva turistica e sportiva non solo in estate, ma anche in inverno. E i numeri fanno testo! S.B.

Doveva essere consegnato il 3 gennaio il nuovo padiglione della casa di riposo di Corso Cangrande, invece l'11 gennaio l'impresa EDIL PCR srl, vincitrice della gara di appalto, ha deciso di togliere le recinzioni e di iniziare il recupero dei materiali di cantiere. I lavori di ristrutturazione e ampliamento della casa di risposo sono fermi al palo dal mese di ottobre 2012 e in paese la gente si chiede il perchè. E i perchè spesso hanno una loro risposta automatica: offerta con un ribasso del 38%. Ma non solo. L'importo di progetto, come recita palesemente il cartellone di cantiere, a base d'asta era di 1.131.000 euro con un importo di contratto di 902.880,00 euro oltre all'IVA del 10%. Offerta di EDIL PRC srl è stata invece di 798.167,00 euro pari ad un ribasso del 38% sulla base d'asta. L'inizio dei lavori, recita il cartello, è

del 1.12.2011 e la consegna presunta dell'opera era

preventivata appunto per il 3 gennaio 2013. Il progetto è stato realizzato dagli architetti Nicola Bertolaso e Piero vantini ed il responsabile del procedimento è il geometra Giuseppe Zanini dell'Ufficio tecnico comunale. L'impresa che ha vinto l'appalto dei lavori ha sede a Sordio in provincia di Lodi ed oggettivamente potrebbe avere delle difficoltà nella gestione di un cantiere a Lazise. Ma le cause del blocco lavori sono diverse. «Vi è stata inadempienza contrattuale - spiega l'assessore Fabio Marinoni - e quindi come amministrazione abbiamo dovuto rescindere il contratto. A malincuore, ovviamente precisa Marinoni - perchè noi speravamo nella ultimazione dei lavori come da contratto ma la situazione si è complicata ed è francamente molto com-

plessa da spiegare in due parole». Gli uffici comunali quindi stanno lavorando alacremente per riprendere il filo della questione, con una nuova asta, con l'assegnazione dei lavori ad una altra impresa. «I tempi si sono evidentemente dilatati - spiegano all'ufficio tecnico - e dovremo rivedere contratti ed impegni, nonchè la situazione contabile». Frattanto la situazione è di "congelamento" del cantiere nell'attesa della sistemazione burocratica per il riavvio dei lavori ad altra impresa per concludere l'ampliamento della casa di risposo e per soddisfare le esigenze degli anziani ospiti in linea con i dettati dei servizi sociali regionali. Le opere di ampliamento vengono realizzate anche con il contributo regionale del settore anziani non autosufficenti. S.B.


CRONACHE PASTRENGO. Presentate le creazioni del Natale Pro Loco

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SALA D’ARMI MAGGIORE NEGRI DI SANFRONT

Presepi in Concorso Scherma accreditata premiati in Municipio

Nella Sala Civica del Municipio di Pastrengo sono stati presentati a video i 40 presepi iscritti al Concorso Natale Pro Loco 2012. Protagonisti i migliori presepi in famiglia, nelle scuole, sul posto di lavoro e nelle comunità che gli incaricati Pro Loco hanno fotografato passando di casa in casa. Hanno presenziato alla consegna degli attestati il sindaco Mario Rizzi, coadiuvato dal parroco Don Alberto e dall’appuntato scelto Samuele Meldo in rappresentanza dei Carabinieri “amici istituzionali” di Pastrengo. Cinque i presepi che hanno convinto la giuria per significati e messaggi espressi. Presepio alternativo e postmoderno quello proposto dall’Avis, posizionato nei pressi del Municipio e assemblato con bottiglie di acqua minerale che riflettevano sprazzi di luce cangiante. Presepio nostalgico e dell’addio quello di Adelina e Amedeo Zanoni, perché la famiglia lascerà presto il paese per una nuova residenza. Nel presepio è raffigurata la Croce di Solane sotto il Monte Pastello e la torre serbatoio dell’irrigazione, riferimenti costanti nel panorama famigliare degli anni passati a Pastrengo. Un tronco d’albero ramificato è la struttura portante del presepio di Lavarini e Gragnato. I bambini Denise e Thomas Caliari sono gli autori di un presepio ecologico fatto con materiale riciclato di cartapesta colorata. Troneggia nella classifica di merito il presepio di Plinio Bin, artista autodidatta che ha proposto un presepio “mangereccio” composto di migliaia di pezzi di pasta di ogni forma e incollati assieme. Nel saluto conclusivo il Presidente della Pro Loco Pastrengo, Albino Monauni, ha elogiato quei concorrenti che hanno mantenuto la voglia di “fare” il presepio come si faceva una volta quando il tempo era più dilatato e la vita meno stressata. Bruna De Agostini

La Sala D’Armi Maggiore Alessandro Negri di Sanfront, con sede a Pastrengo, inizia il suo terzo anno di attività con un riconoscimento importante: la Federazione Italiana Scherma ha concesso all’associazione sportiva la qualifica di centro accreditato per la formazione dei tecnici di scherma. «Questo riconoscimento ci riempie di soddisfazione ha detto Vittorio De Rossi, istruttore nazione alle tre armi e fondatore della scuola di scherma di Pastrengo - perché in soli due anni di attività la nostra sala ora è abilitata per la formazione e il tirocinio dei tecnici di scherma per il conseguimento dei vari livelli di insegnamento». Lo scorso anno, durante lo svolgimento dei campionati italiani under 14 a Riccione, si sono tenuti anche gli esami per istruttori di 1° livello. La prima diplomata della Sala D’Armi è stata Maddalena Previdi classe 1990, traguardo raggiunto grazie alla preparazione e all’affiancamento in sala avvenuto con il maestro ed istruttore nazionale di scherma Vit-

torio De Rossi. «Da quest’anno la neo istruttrice segue personalmente un gruppo di atleti e contemporaneamente continua la sua attività di studio magistrale per conseguire una qualifica superiore nella specialità della spada» - ha spiegato De Rossi. La Sala D’Armi Maggiore Alessandro Negri di Sanfront ha visto un notevole incremento di neo atleti che dal mese di Gennaio inizieranno a partecipare alle gare interregionali della propria categoria per concludere il loro iter agonistico nel mese di Maggio con la partecipazione ai Campionati Nazionali. Gli atleti già avviati, sia nel settore giovanile che in quello assoluto, nelle prime gare stagionali, data la loro passione e l’intensi-

tà nella frequenza ai corsi, hanno raccolto soddisfacenti risultati. Si sono particolarmente distinte sia a livello interregionale che nazionale, le allieve Emilia Fascinelli e Gemma Caceffo, nella spada femminile. Quest’anno la Sala D’Armi Maggiore Alessandro Negri di Sanfront parteciperà a due gare nazionali a squadre: Allieve/Ragazze spada femminile (Emilia Fascinelli, Gemma Caceffo, Elisa Nicoloso) e Assoluti spada maschile (Giorgio Iannotta, Filippo Filippini, Luca Campedelli). La scuola di scherma è aperta per tutte le età nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 18.00 alle 22.00 presso l’Auditorium delle scuole elementari e medie di Pastrengo. Bruno Gardin

CASA DI CURA POLISPECIALISTICA “DOTT. PEDERZOLI” L’endometriosi pelvica profonda (Deeply Infiltrating Endometriosis) L’endometriosi pelvica profonda è una malattia infiammatoria pelvica caratterizzata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero cioè l'endometrio, in altri organi addomino-pelvici. Dal punto di vista epidemiologico si stima che in Europa attualmente il 10% delle donne in età fertile soffra di endometriosi ed in Italia sono circa 3 milioni le donne affette da tale patologia con un costo sociale altissimo. Nella pratica clinica il management della malattia rappresenta un importante problema perché è una malattia complessa con differenti implicazioni cliniche. I sintomi sono prevalentemente caratterizzati da dolore pelvico cronico ed infertilità, tali spesso da compromettere seriamente la qualità di vita delle pazienti affette da tale patologia. Differenti sono le possibilità terapeutiche mediche o chirurgiche, tutte comunque finalizzate ad ottenere un rapporto ottimale tra rischi e benefici per ogni singola paziente. Secondo le linee guida del Practice Committee of the American Society for Reproductive Medicine 2008 “l’endometriosi dovrebbe essere considerata come una malattia cronica che richiede un management a lungo termine con la finalità prima di ridurre al minimo ripetuti interventi chirurgici.” Oggi la chirurgia dell’endometriosi profonda è uno degli argomenti più dibattuti nei congressi internazionali di chirurgia ginecologica. Dif-

ferenti sono le tecniche e gli outcomes chirurgici con un importante problema comune: le complicanze legate a questo tipo di chirurgia. La chirurgia dell’endometriosi profonda è infatti una chirurgia difficile, poichè l’endometriosi determina importanti sovvertimenti anatomici dovuti da aderenze e retrazioni tra i vari organi pelvici e soprattutto infiltra il retroperitoneo pelvico, area anatomica dove sono presenti importanti strutture vascolari e nervose. Altro fattore importante da considerarsi è la giovane età delle pazienti e la necessità di eseguire una chirurgia conservativa mini-invasiva dato che la malattia ha un importante impatto sulla qualità della vita ma non sulla sopravvivenza delle pazienti. L’Unita Operativa di Ostetricia e Ginecologia della Casa di Cura Pederzoli ha di recente organizzato un importante Corso Avanzato di Chirurgia Laparoscopica Ginecologica: “Chirurgia Laparoscopica del retroperitoneo pelvico”. Obiettivo principale del corso è stato quello di illustrare le differenti tecniche di approccio chirurgico laparoscopico al retroperitoneo pelvico con particolare attenzione alla chirurgia dell’endometriosi profonda. L’evento è stato anche un’importante occasione di cultura e confronto tra diverse scuole chirurgiche. Diversi gli ospiti, illustri esperti nazionali ed internazionali nel settore, che hanno dato il loro importante contributo. Il corso è stato suddiviso in tre giornate dal 21 al 23 Novembre 2012

con differenti sessioni teoriche e pratiche con chirurgia dal vivo in diretta dalle sale operatorie della struttura. L’importante messaggio conclusivo dell’evento è che l’endometriosi profonda, data la sua complessità, dovrebbe essere gestita in centri di riferimento specializzati dove sia presente un’equipe multidiciplinare con competenze molto specifiche nel settore col fine di ottimizzare il rapporto rischi/benefici per le pazienti affette da endometriosi . Presso la casa di cura Pederzoli già dal 2009 è stato costituito il C.I.E (Centro Interdisciplinare Endometriosi) col fine di offrire un importante servizio alle pazienti affette da tale patologia. Il centro è costituito da un ambulatorio divisionale dedicato, diretto dal Dott. Andrea Fiaccavento, a cui si affiancano altri servizi multidisciplinari integrati. Tra questi il centro di chirurgia ginecologica laparoscopica avanzata diretta dal dott. Riccardo Zaccoletti, l’Unità Operativa di Urologia diretta dal Dott. Gaetano Grosso, il centro di chirurgia laparoscopica colon rettale diretto dal dott. Gianluigi Moretto. I servizi ambulatoriali di neurologia e riabilitazione del pavimento pelvico svolgono poi un’importante funzione diagnostico-riabilitativa per casi selezionati per i quali non vi è una precisa indicazione terapeutica medico-chirurgica. Dott. Andrea Fiaccavento U.O. Ostetricia e Ginecologia Casa di Cura “Dott. Pederzoli” pubbliredazionale


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BARDOLINO. L’amministrazione ha incontrato i gruppi attivi sul territorio

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Il Natale delle associazioni Gli ex allievi tra sport, lotteria e auguri si “associano” Teatro Corallo gremito in ogni ordine di posto per il tradizionale scambio d’auguri dell’Amministrazione comunale con le associazioni di Bardolino. Una cerimonia semplice e carica di significati impreziosita dalla consegna di due targhe per meriti sportivi e di volontariato e dalla presentazione dell’album di figurine “Noi sportivi” dedicato alle società del Comune. Iniziativa quest’ultima portata avanti dal consigliere con delega allo sport Stefano Ottolini. Non è mancata la lotteria e la consegna dei pandori a tutti i presidenti dei gruppi che animano la comunità gardesana con una serie d’attività soprattutto per i più piccoli. Per l’occa-

sione il sindaco Ivan De Beni ha voluto ricordare la figura di Arnaldo Quarti, recentemente scomparso, anima delle iniziative promosse nella frazione di Calmasino. «Una persona che mi ha insegnato molte cose nell’ambito del volontariato» - ha sottolineato il primo cittadino nel consegnare una targa ricordo ai familiari presenti in sala. Poco prima era stato invece premiato dall’assessore allo sport Fabio Sala Lucio Morbioli, un giovinetto di oltre ottantanni che non smette di correre e raccogliere allori in tutta Europa. Significative le parole di Morbioli: «Ragazzi fate sport con il solo obiettivo di divertirvi, genitori non assillate i vostri

Lucio Morbioli

figli con assurde pretese di carriera». Un monito salutato da un fragoroso applauso dei tanti ragazzini del calcio, basket, canoa, karate, pallavolo, podistica presenti

con le proprie tute di rappresentanza. A premiare le associazioni anche l’assessore Loris Lonardi e i consiglieri Fabio Pasqualini e Stefano Ottolini.

IL LIBRO DI ROMANO BRUSCO

Dedicato ai paesani bardolinesi Romano Brusco, bardolinese doc, ha presentato il libro “Paesani bardolinesi di ieri nel poetico ricordo di oggi”. “Dopo la pubblicazione nel 2002 di “Ancora en tochét del Me Mondo” che veniva ad ampliare le due precedenti di “El me mondo”, ritenevo di non aver ancora altro d’aggiungere alla ricostruzione di quel nostro caro vecchio mondo di ieri - scrive l’autore nell’introduzione. Senonchè l’amore per la mia terra e la nostalgia del nostro passato hanno riacceso i ricordi, guidando la mia memoria alla ricerca di altri “pezzi” significativi d’aggiungere alla

nostra storia”. In quest’ultimo libro l’attenzione di Brusco è rivolta ai paesani di ieri, suddivisi in “Paesani normali e … quasi”, “Paesani speciali”, “Paesani de categoria”, riuniti in un unico insieme, perché non svaniscano nella memoria e nel cuore. Ad ulteriore completamento di questo spaccato storico, l’autore ha voluto premettere un capitolo particolare intitolato: “Braghete curte e braghe longhe” dal “grembialeto” de l’asilo alla divisa grigioverde. Il libro di amarcord di Brusco arricchisce ulteriormente la sua ricostruzione storica e

umana del suo Bardolino al quale è legato. Nella prefazione del professor Vasco Senatore Gondola viene ben sottolineato questo attaccamento alla sua terra e alla sua gente nonché il valore storico, artistico ed anche linguistico di quanto Brusco ha scritto fino ad oggi. Anche il sindaco di Bardolino Ivan De Beni ha espresso vivo compiacimento ed apprezzamento per il libro di Romano Brusco auspicando che «entri in tutte le famiglie per tener vivo il nostro passato ed il buon umore dei paesani di ieri, del quale c’è tanto bisogno». S.J.

E’ nata l’associazione ex allievi dell’Alberghiero di Bardolino. Una novità, questa, ufficializzata nell’ambito del consueto pranzo di Natale per il personale dell’Istituto. Non poteva mancare Fabio Tacchella uno dei primi allievi del Carnicina, ora chef di fama internazionale. Fabio, cuoco e consulente gastronomico di altissimo livello nonché scultore, inventore e scrittore nel campo culinario, ha ricevuto la tessera numero 1. È tutt’ora rappresentante della cucina veronese in Svizzera e insegnante presso centri di formazione alberghiera e docente ai corsi di perfezionamento in scuole per professionisti. Dal 1974 è iscritto alla Federazione Italiana Cuochi. Numerosi premi e riconoscimenti confermano la sua genialità e il suo impegno nell’innovazione. La sua competenza e la sua fama, note anche a livello internazionale, lo hanno portato a collaborare a vari livelli in tutto il mondo, da Tokio alla Nuova Zelanda, dagli Emirati Arabi al Canada. Un percorso, quello di Fabio Tacchella, che rende onore all’Istituto Carnicina, fortemente voluto dal prof. Armando Gallina, sindaco di Bardolino dal 1970 all’1981, in sintonia con l’Azienda di Soggiorno e Turismo diretta ai tempi da Giancarlo Lenotti. All’inizio l’alberghiero di Bardolino fu una sede staccata dell’Alberghiero di Gardone, per poi passare all’Anti di Villafranca prima di raggiungere l’autonomia, ebbe la sua sede presso l’hotel Nettuno gestito ai tempi dall’organizzazione diretta da Mario De Beni padre di Ivan De Beni attuale sindaco di Bardolino per poi passare all’hotel Riviera in seguito al Lido Bagni, a Villa Carrara acquistata dall’amministrazione comunale e nell’attuale sede di via Europa Unita.

GARDA

Il Presepio è maggiorenne Quest' anno il presepio di Garda a grandezza dei personaggi più che naturale, compie 18 anni. Dal primo anno l'Azienda agricola Fratelli Banterla ha dimostrato entusiasmo, disponibilità e passione nell'allestire con uomini e mezzi propri il presepio al Parco della Rimembranza. Naturalmente sempre coadiuvata dal "Gruppo volontari del Borgo" che mettono pure lavoro e manichini di un negozio di moda, truccati e vestiti come ai tempi di Gusù, oltre ad asino e bue, pecore e cammelli, cavalli e asini per animare azione e personaggi e l'intera struttura paesaggistica del presepe. Ogni anno cambia l'intero panorama e quest'anno è stato unico, come unica è stata la Grotta. Quello di Garda è un presepio solidale perchè le

offerte dei visitatori saranno devolute all’Associazione Maria Madre della Vita fondata da Padre Adolfo Serripierro, sacerdote Camilliano veronese, medico pediatra e ginecologo,che si sentì ispirato dal Signore per dare inizio ad una Comunità Camilliana femminile in Brasile. Sono infatti le Missionarie Camilliane dell'Associazione "Madre della Vita" che seguono le orme del Cristo offrendo la propria vita in aiuto e riscatto alle donne e ragazzine emarginate dalla società e sfruttate. «Le ragazze che soffrono e in situazioni di rischio sono il tempio dove abita il Cristo oggi – afferma Padre Adolfo facendo appello alla solidarietà -. Amiamole con il cuore di Dio che è Padre e Madre». Giancarlo Maffezzoli

AMATORI CALCIO BARDOLINO Singolare iniziativa promossa dall’associazione Amatori calcio di Bardolino. Il gruppo, sorto nel 1986 e iscritto al campionato dilettantistico, ha invitato tutti i genitori dei bambini nati nel corso dell’anno 2012 a un brindisi natalizio con tanto di dono. E 26 famiglie, con relativi baby, hanno accettato l’invito alla Barchessa Rambaldi dove ad attenderli c’era anche il parroco monsignor Giovanni Ottaviani e il sindaco Ivan De Beni. «Ovviamente per evidenti motivi d’età dei bambini non c’è alcuna relazione tra la nostra attività sportiva e l’iniziativa - sorride il presidente del sodalizio calcistico Nicola Fiorini -. Ci sembrava bello continuare una tradizione avviata ad inizio gennaio che prevede la consegna ad ogni nato, al momento dell’iscrizione all’anagrafe comunale, di una maglietta rosa o azzurra con la scritta “Benvenato”. Una iniziativa che ha riscosso simpatia e apprezzamento. Sull’onda di questa idea la voglia di coinvolgere i nostri sponsor e preparare per Natale un pacco dono con prodotti locali dal vino, all’olio e poi aceto balsamico, tortellini e una crema per il corpo». Un gesto particolarmente gradito delle famiglie che hanno gremito la Barchessa Rambaldi e pasteggiato a vino bianco e risotto. S.J.


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COMUNITÀ MONTANA. Progetto di riqualificazione per la parte veneta baldense

CAPRINO

Rinnovamento in vista con B.A.L.D.O. in rete

L’Avis brinda ai 50 anni

“B.A.L.D.O. in rete”: questo il nome di un corposo progetto di riqualificazione delle potenzialità turistiche legate alle emergenze che caratterizzano la parte veneta del Monte Baldo. B.A.L.D.O. sta per Biodiversità, Alpeggi, Lago, Didattica e sport e Ospitalità, fattori che nel progetto vengono messi in “rete” al fine di accompagnare il turista nelle più singolari oasi floristiche, in luoghi geomorfologici peculiari, in punti panoramici e suggestivi a livello paesaggistico, nei sentieri degli alpeggi e delle malghe. Buona parte dei baiti di proprietà pubblica verrà interessata da interventi di recupero strutturale volti alla realizzazione di ecomusei (come malga Zocchi), all’adeguamento igienico – sanitario dei locali per incentivare la ripresa della produzione e vendita dei prodotti caseari, per la realizzazione di aree di ristoro in un ottica di ospitalità diffusa sull’intero territorio. Il sistema di itinerari percorribili in mountain bike, a piedi o a cavallo, si sviluppa in un vasto territorio che fascia ad anello l’intera parte veronese della montagna, collegando il versante occidentale e orientale del monte Baldo, interessando i comuni di Ferrara di Monte Baldo, Caprino Veronese, San Zeno di Montagna, Brenzone e Malcesine. Verso sud il percorso principale interessa la fascia alta dei pascoli da malga Colo-

Stefano Sandri

nei di Pesina a malga Zocchi. Nel versante occidentale si prolunga verso nord fra i pascoli e la faggeta fino a malga Zovel e scende poi fino a quasi alla sponda lacustre per poi risalire sino alla Colma di Malcesine, mentre sul versante orientale si sviluppa nell’ambito delle principali malghe di proprietà pubblica presenti lungo la Valle dell’Orsa. Nei punti strategici verranno installate apposite bacheche informative conte-

nenti nozioni storiche, naturalistiche, geologiche che, insieme al potenziamento delle strutture legate al Rifugio Novezzina e all’Orto Botanico, contribuiranno a fare in modo che questi percorsi siano caratterizzati da un elevato contenuto culturale e scientifico. «E’ con soddisfazione - sottolinea il Presidente della Comunità Montana del Baldo, Stefano Sandri – che vedo realizzarsi un progetto così organico e trasversale, fortemente sostenuto e voluto dall’amministrazione che presiedo. Attualmente i lavori, per un importo di € 930.000,00 finanziato dalla Regione Veneto nell’ambito dell’Intesa Programmatica d’Area della montagna veronese, sono già stati appaltati e prenderanno avvio in primavera compatibilmente con le condizioni climatiche in quota». Ce ne sarà un pò per tutti, dal trekking lungo il periplo del Baldo per i più allenati ai dolci collegamenti tra le malghe per le famiglie e per chi ama rilassarsi, fino ai vecchi sentieri percorsi un tempo dai taglialegna e dai malghesi che permettono di scoprire antiche tradizioni che non devono assolutamente andar perse. Di tutto questo se ne potrebbe parlare giornate intere ma per assaporare la magia del Monte Baldo bisogna prendere gli scarponi, sellare il cavallo o montare in bici ed immergersi fisicamente nei suoi magnifici paesaggi.

FOTONOTIZIA E’ stato consegnato ufficialmente al comune di Caprino Veronese l’automezzo Fiat Doblò attrezzato per il trasporto di persone diversamente abili. Lo scorso sabato 15 dicembre il giardino di Palazzo Carlotti ha fatto da scenario alla cerimonia di consegna del mezzo di Mobilità gratuita, sponsorizzato da ditte e aziende del territorio il cui logo si trova impresso sulle fiancate del Doblò.

INCONTRART&: NATALE “MATERNO” Quest’anno l’associazione Incontrart& ha festeggiato il Natale con un omaggio al tema della maternità. Infatti durante le festività appena trascorse il gruppo di giovani che ha sede a Caprino Veronese, ma organizza eventi ed iniziative per i Comuni di Rivoli, Cavaion, Affi e Costermano, ha messo in scena la rappresentazione “Miriam“ tratto dal libro di Erri De Luca intitolato “In nome della madre”. Si è trattato di uno spettacolo sulla natività vista però dal punto di vista femminile di Maria, chiamata col suo nome ebraico, Miriam, la quale, grazie al sostegno costante di Giuseppe, riesce dare alla luce un miracolo, il suo

bambino Ieshu (Gesu’). Le rappresentazioni si sono tenute tutte all’aperto il 26 dicembre a Caprino Veronese, il 29 dicembre a Rivoli al Forte Wohlgemuth, il 30 dicembre a Cavaion in Corte Torcolo e il 6 gennaio ad Albarè presso Villa Giuliari. L’ultima rappresentazione è stata l’occasione anche per bruciare la “vecchia” con il tradizionale Bruiel dell’Epifania. Ogni spettacolo è stato affiancato e arricchito da alcuni interventi musicali insoliti grazie al coro Go to gospel di Rivoli e al gruppo Pastafrolla Buskers Band di Cavaion. Ogni rappresentazione è stata allietata anche dall’allestimento della mostra fotografica “Essere madre” realizzata in collaborazione con SPQF (Sono Pazzi Questi Fotografi) e da un “rincaldo” ricco di pandoro, brulè e the caldo. Incontrart& è un’associazione culturale che riunisce diversi giovani della zona Baldo-Garda e punta a promuovere l’aggregazione sociale attraverso l’arte in tutte le sue forme. Prossimamente inizieranno i nuovi corsi rivolti a tutti i ragazzi dai 14 anni che desiderano cimentarsi in improvvisazione teatrale, ballo liscio, fotografia creativa, giocoleria, riuso creativo, officina del colore o street drums. Inoltre saranno anche organizzati due work shop di spray art e storia del rock. La presentazione dei singoli corsi con i relativi insegnanti sarà venerdi 1 febbraio alle 20.45 presso la Sala Civica Corte Torcolo a Cavaion. Per maggiori informazioni è possibile scrivere a incontrarte@hotmail.it. L.M.

Il comm. Arturo Mondini con Romildo Pozzo

E’ un compleanno importante quello che viene festeggiato a Caprino Veronese nel corso del 2013: l’Avis compie 50 anni. I natali dell’Associazione Caprinese risalgono al 1963, quando un piccolissimo gruppo di volontari fondò questa importante realtà, il cui primo Presidente fu Romildo Pozzo, che la condusse fino al

1978. Nel 1983, ventennale dell’Associazione, si ritenne opportuno e doveroso intitolare la sezione Avis montebaldina al suo fondatore, scomparso l’anno precedente. Fu infatti grazie alla tenacia di Romildo e di altri otto “pionieri” del volontariato che prese forma l’Avis. Prima di ciò era presente un gruppo di volontari, i quali senza nessuna bandiera esercitavano un’attività di donazione. I tempi però erano maturi per creare un gruppo organico, per poter far fronte soprattutto alle crescenti necessità richieste dall’attività chirurgica svolta presso l’Ospedale. L’Associazione conobbe uno sviluppo esponenziale, divenendo una delle realtà più concrete e numerose del territorio caprinese: questo grazie al contribuito costante e generosi moltissimi donatori, i quali con il loro dono silenzioso hanno regalato una speranza a molti malati. Ma questa sensibilità non dev’essere mai sopita, il bisogno di sangue è sempre in costante aumento.


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Gennaio 2013

RIVOLI. I lavori, però, non cominceranno prima della stagione estiva

La Caserma Massena è attesa dal restauro E’ stato approvato il progetto di restauro della Caserma Massena nel comune di Rivoli Veronese. I lavori, che avranno inizio non prima della stagione estiva 2013, prevedono il rifacimento della copertura dell’edificio, mentenendone profilo, dimensioni e materiali, unitamente al restauro delle facciate. Interventi, questi, che preludono ai successivi stralci attuativi per il restauro interno e il recupero funzionale dell’intero edificio storico. «Caserma Massena, costruita tra il 1881 e il 1884 e parte dell’insieme architettonico e fortificatorio, di proprietà demaniale, del Frote di Rivoli (Wohlgemuth) – afferma il sindaco di Rivoli, Mirco Campagnari, che presenterà il progetto alle associazioni del territorio nel mese di febbraio - è destinata a diventare la cittadella delle associazioni, oltre a ricavare possibilità di ricettività futura come ostello per consentire principalmente ai giovani che si trovano ad avere scarse possibilità economiche di praticare il turismo». L’edificio,

realizzato per acquartierare la guarnigione di presidio, è costituito dalla caserma – ospedale (50 posti letto) e l’annessa scuderia per i quadrupedi, situate sul versante meridionale del Monte Castello. La struttura si eleva su tre livelli con una pianta a corpo semplice. «Uno degli interventi relativi al primo stralcio dei lavo-

ri – aggiunge il sindaco – riguarderà il rifacimento della copertura. Molta attenzione è stata riservata ad un dettaglio: la copertura originale era dotata di lucernari ad abbaino, nel tempo eliminati, che saranno riproposti recuperando un connotato architettonico originale dell’edificio. Per quanto concerne invece le modifiche

RIVOLI / SCUOLA PRIMARIA

Lezione storica al Sacrario Lezione di storia al Sacrario del Monte Baldo per 35 alunni della scuola primaria di Rivoli, classi quarta e quinta, accompagnati dai loro insegnanti e dal dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo, Enzo Gradizzi. L’iniziativa, avvenuta il 13 ottobre 2012, è stata organizzata dalla Sezione Combattenti e reduci di Rivoli, in collaborazione con l’amministrazione comunale, di concerto con la scuola e in orario didattico, per promuovere la conoscenza dei conflitti della 1° e 2° guerra mondiale e il perché del Sacrario, sorto per ricordare chi si è sacrificato in nome della patria e degli ideali di giustizia e libertà in particolare dei soldati dei 98 comuni veronesi. Al Sacrario gli alunni hanno

avuto insegnanti speciali come iscritti e Combattenti, guidati dall’ultranovantenne presidente Augusto Pachera, nonché dal luogotenente Bettinazzi e dal vicepresidente Roberto Cristofaletti

che ha tenuto la lezione dialogando con gli alunni in collaborazione con Giorgio Zerbini. Sono intervenuti inoltre il vicepresidente ANCR di Verona, Giancarlo Rama, il Gen. Flavio Zordan, il prof. Enzo Gradizzi nonché il sindaco di Rivoli, Mirco Campagnari. Prima di dare inizio all’escursus storico – didattico si è effettuata una breve cerimonia con alzabandiera e onore ai caduti con la partecipazione del Gruppo Alpini, dell’associazione Carabinieri, dell’ANCi, dell’ANCR di Caprino rappresentata dal Cav. Mario Consolini, dell’Associazione Cavalieri del Presidente Giuseppe Campagnari, durante la quale il sindaco con la sua cornetta ha suonato il silenzio e l’inno di Mameli cantato dagli alunni e da tutti i presenti.

esterne, saranno rimossi i terminali quali camini e sfiati che nel tempo sono stati aggiunti, mentre le lattoniere saranno sostituite. Anche le facciate – conclude Campagnari - saranno restaurate con la rimozione di porzione di intonaci o elementi incongrui al paramento e la revisione del paramento di pietrame rustico a vista con l’uso di materiali ed elementi analoghi a quelli in opera. La pulizia delle facciate verrà eseguita con il lavaggio, stesura mirata di un prodotto biocidi e puntuali interventi di consolidamento. L’importo complessivo dei lavori ammonta a 525.000 euro totali, comprese spese progettuali, finanziati con risorse proprie del comune di Rivoli Veronese, oltre ad aver inoltrato richiesta contributo al Gal “Gruppo Azione Locale Baldo Lessinia” per fondi europei». Silvia Accordini

24 FOTONOTIZIA RIVOLI Ecco il Monumento alla Battaglia di Rivoli che fece intitolare una delle vie più importanti nel centro di Parigi, rigenerato interamente dall’Ambasciata Francese per un costo Complessivo di euro 33.000. Il lavoro è stato eseguito dalla Ditta F.lli Sandri di Caprino Veronese. «Questo – afferma con soddisfazione il sindaco di Rivoli Veronese, Mirco Campagnari - è l’inizio di un processo di valorizzazione che comprenderà un riordino generale esterno una convenzione con la proprietà del sito per la strada di accesso ed altre progettualità per impreziosire il nostro territorio anche di possibilità legate al turismo culturale storico».

CALCIO / L’ACCORDO CON AFFI

Il Cavaion giocherà a Caorsa E’ stata sottoscritta il 21 dicembre 2012 la convenzione tra il comune di Affi e di Cavaion Veronese per la concessione alla società sportiva AC Cavaion del campo da calcio e degli attuali spogliatoi situati in località Caorsa. La convenzione prevede che i due Comuni, comproprietari al 50% di tutti gli impianti attuali, concedono in gestione alla società sportiva AC Cavaion l'attuale campo sportivo, il campo piccolo in erba sintetica e gli spogliatoi, per esercitare lo sport del calcio rivolto principalmente ai giovani di Cavaion e di Affi. «In un momento così difficile e complesso – afferma il sindaco di Cavaion, Lorenzo Sartori - la stipula di questa convenzione dà molto entusiasmo e soddisfazione sia ai Comuni sia

alla AC Cavaion. Il documento prevede che tutti gli oneri di gestione rimangano in capo alla AC Cavaion. I due Comuni corrisponderanno una cifra per la promozione dell'attività sportiva pari a un totale di € 20.000 annui suddivisi in parti uguali tra i due Comuni. E' sicuramente un risultato molto importante per lo

sviluppo dello sport del calcio ma soprattutto dello sport dei nostri giovani». La firma della Convenzione è stata fatta dai Sindaci di Cavaion e di Affi, Lorenzo Sartori e Roberto Bonometti, e dal Presidente della AC Cavaion, alla presenza dell'assessore allo sport di Cavaion e altri dirigenti della Società sportiva.

AFFI / SCHOLA CANTORUM

Concerto natalizio benefico "Cantiamo per Anna": questo il titolo che ha caratterizzato la 18^ esima edizione del tradizionale Concerto Natalizio della Schola Cantorum di Affi, ospitato il 5 gennaio scorso da villa Elena Da Persico ad Affi. La rassegna corale e strumentale a scopo benefico, che anche quest’anno ha goduto della direzione del maestro Adriano Sartori, ha visto la partecipazione del Coro di San Zeno di Montagna, del Coro di S. Francesco Colombare di Sirmione

e del Coro La Chiusa di Volargne. Un appuntamento, questo, che ha contribuito ancora una votla a consolidare quella che per Affi è diventata una tradizione: dal gennaio 1996 il 5 gennaio per la comunità di Affi potrebbe essere definito come la "Giornata della solidarietà". Da quella data, su proposta della Schola Cantorum, grazie all'Amministrazione Comunale e all’ospitalità della Opera Elena Da Persico, si svolge questo concerto benefico a

favore delle opere missionarie di Suor Anna Tommasi, inizialmente per i bambini di Archer's Post in Kenia, ora per i bambini ed i carcerati della zona di Blantyre in Malawi. La sinergia tra comunità civile e religiosa e il coinvolgimento del mondo imprenditoriale ha portato alla costituzione della Onlus "Con Anna per il Malawi" dando così un nuovo e forte impulso alla cooperazione tra la comunità di Affi ed i bambini e i carcerati del Malawi.


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CAVAION. Approvato il finanziamento per il primo stralcio

RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO

Campo da calcio: partono i lavori

«Parliamo di IMU e Comune»

E’ stato approvato il 27 dicembre scorso dal comune di Cavaion Veronese il piano di finanziamento del primo stralcio per la realizzazione del nuovo campo da calcio e del nuovo spogliatoio. L'importo complessivo dell'opera è pari a € 866.192,47, finanziati per il 50% da contributo Regionale (433.096,47 euro) e per il rimanente 50% da entrate derivanti dall'alienazione di beni immobili (91.205,14 euro), mutuo da devolvere dall'Istituto Credito Sportivo (102.549,59 euro), mutuo da devolvere dalla Cassa Depositi e Prestiti (31.028,34 euro), oneri di urbanizzazione

comunali (208.313,40 euro). «Il primo stralcio dell’opera – afferma il sindaco di Cavaion, Lorenzo Sartori - riguarderà un nuovo campo da calcio in erba sintetica e una palazzina spogliatoi che comprenderà spogliatoi per atleti, per giudici di gara – istruttori, un pronto soccorso della zona di attività sportiva, un deposito attrezzi e depositi per materiali vari e attrezzature, oltre ai servizi igienici. Il nuovo impianto – aggiunge il primo cittadino - si trova parallelo all'attuale campo da calcio ma la proprietà e la realizzazione sarà fatta interamente dal comune di

Lorenzo Sartori

Cavaion. I lavori di preparazione del terreno sono già iniziati e il fondo per il nuovo campo è pronto e consolidato. I lavori di realizzazione inizieranno nella prossima primavera, a seguito dei bandi previsti dalla normativa lavori pubblici. Quest’opera è molto attesa dalla società sportiva calcio e da tanti appassionati che frequentano gli impianti. E' una grande soddisfazione essere riusciti a trovare i finanziamenti per portare a termine un'opera così impegnativa in un momento difficile come l'attuale».

Un emendamento alla legge di stabilità, depositato in commissione bilancio alla Camera, assegna ai comuni l’IMU sulle abitazioni mentre lascia allo stato l’intera IMU sugli immobili di categoria “D” (capannoni, opifici, alberghi, ecc. ecc.). La cosa, salutata giustamente di buon grado dai sindaci perché dovrebbe portare qualche risorsa in più alla martoriate casse comunali, non è però di poco conto se consideriamo che la maggior parte delle entrate comunali è legata agli immobili esistenti sul territorio o all’attività edilizia. Andando in questa direzione ogni comune cercherà di avere sul proprio territorio il maggior numero possibile di immobili residenziali in modo da ottenere il più alto gettito di imposta conseguibile, si assisterà ancora ad incremento dell’attività edilizia residenziale a scapito della tutela del territorio. La crisi economica terminerà ed il territorio sarà devastato dalla speculazione edilizia, come abbiamo visto in questi anni. È evidente che va rivisto il sistema di finanziamento degli enti locali, non più discendente dagli immobili e dall’attività edilizia, ma legato al reddito prodotto sul territorio. Se vi deve essere un’imposta patrimoniale sulla proprietà immobiliare, come è l’IMU, questa deve essere di competenza Statale, cioè non deve essere un’imposta che va nelle casse di chi deve regolare l’attività edilizia. I comuni devono essere finanziati con una compartecipazione alle imposte sul lavoro e sulle attività economiche (IRPEF ed IRES). Così facendo gli obiettivi dei singoli comuni non saranno più quelli di spronare l’attività edilizia residenziale bensì quelli di stimolare l’economia perché da questa riceveranno le risorse per finanziare le loro attività istituzionali. In ogni comune troviamo piani urbanistici dettagliati ma non troviamo quasi mai paini e progetti di sviluppo del lavoro e delle attività economiche. Che fine ha fatto la proposta del Governo Monti di abolire l’uso di territorio agricolo a fini edificatori? L’Italia possiede una grande materia prima, il proprio territorio con le sue bellezze naturali, artistiche e culturali. Nel mondo vi è un grande desiderio di vistare l’Italia da nord a sud, da est a ovest ma se noi costringiamo gli enti locali a finanziarsi con gli immobili e l’attività edilizia in breve tempo distruggeremo questa nostra grande risorsa e dovremmo dire addio ad ogni sogno di ulteriore sviluppo turistico. Si arriverà all’assurdo del comune di Cavaion Veronese, dove si dice di ritenere come unico sviluppo possibile e sostenibile quello legato all’attività turistica, e nel contempo di sanare l’abuso della costruzione di un centinaio di appartamenti dove lo strumento urbanistico prevedeva la costruzione di un albergo, solamente per costruire una nuova caserma ai carabinieri. Ed ancora la bozza di PAT trapelata cambia destinazione alla zona turistico ricettiva in loc. Villa, per assegnarle una destinazione ibrida per effetto della quale con un accordo di programma si potrà edificare ancora residenziale. Corrado Mancini


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PER VOI

Ferdinand A. Ossendowski, Bestie, Uomini, Dei, Dedizioni Mediterranee 2000, 241 p., 15,90€.

Desiderando suggerire letture interessanti e non scontate, propongo un libro di Ossendowski (1871-1945), polacco, chimicofisico, scrittore e giornalista che pubblicò una quindicina di opere di interesse generale. Più avvincente di un romanzo, “Bestie, Uomini, Dei” non è solamente un documento storico delle battaglie tra mongoli, russi, bolscevichi e cinesi, ma un affascinante libro di viaggi, una ricerca su tradizioni occulte del mondo buddista e scoperte legate al misterioso mondo orientale come la rivelazione del “mistero dei misteri”: il “Re del Mondo”. Nella nota all’edizione italiana, Gianfranco De Turris scrive che il libro è uno di quei piccoli capolavori dimenticati, almeno all’epoca attuale, caratterizzata com’è da una tendenza alla rimozione di tutto ciò che di politicamente scorretto c’è stato nel Novecento. L’opera è una delle prime testimonianze giornalistiche dirette e di prima mano della vocazione allo sterminio e al genocidio del comunismo. Fin dal suo primo sorgere è visto come una infezione che dilaga per ogni dove, conquistando e pervertendo le coscienze, creando spie e traditori, delatori ed efferati assassini. Il passaggio delle truppe rosse è contrassegnato da cumuli di cadaveri di poveri contadini e di militari considerati controrivoluzionari sgozzati e fatti a pezzi: “Centinaia di cadaveri mutilati e decapitati a cui erano state mozzate le mani o con i corpi semi carbonizzati e i crani sfondati, galleggiavano tra i blocchi di ghiaccio in cerca di una tomba…”. Sin d’allora c’era chi aveva capito l’essenza dell’ideologia: “Mi sono reso conto di quale depravazione il bolscevismo ha portato nel mondo, distruggendo fede, timor di Dio e rettitudine. Ho capito che tutta la gente onesta deve combattere implacabilmente contro il più feroce nemico dell’umanità, finché abbia forza e vita”. Un’opera intrigante e coinvolgente fino all’ultima pagina, che proietta il lettore direttamente in quegli anni, alle origini del comunismo e delle ultime lotte antibolsceviche condotte nel 1920-1921 agli estremi confini dello sterminato impero russo, in Mongolia. Un’opera straordinariamente importante che ha ispirato altri autori ad approfondirne i molteplici contenuti.

Gennaio 2013

Il Mese Con gennaio inizia l’anno nel nostro calendario, derivazione di quello romano che aveva dedicato questo mese, Ianuarius, a Ianus, cioè a Giano, il dio preposto a tutti gli inizi sia nello spazio sia nel tempo. Anche nell’aspetto, Giano aveva un volto vecchio e l’altro giovane perché tutto ricomincia e si ricrea; allo stesso modo da gennaio comincia, o meglio ricomincia, l’anno. Gennaio è un mese freddo, gelido addirittura: “Sant’Antonio (17 gennaio) la gran freddura, San Lorenzo (10 agosto) la gran calura; l’una e l’altra poco dura”; “nei mesi errati (con la erre) non seder sui prati”, di questi fa parte ovviamente anche gennaio che deriva da ianuarius, comunque “se nevica a gennaio si riempie il granaio”. All’inizio del mese, la dodicesima notte dopo Natale, si festeggia la Befana, detta anche La Vecia, la Stria o la Marantega, un’immagine di Madre natura che, giunta alla fine dell’anno invecchiata e rinsecchita assume le sembianze di una vecchia “comare secca” da segare e bruciare, ma che, prima di morire, offre dolciumi e regalini, i semi grazie ai quali riapparirà nelle vesti di una giovane. Befana deriva dal latino Epiphanìa (manifestazione della divinità di Gesù), che diventa Pifania, Bifania, Befania e infine, Befana, un evidente tentativo di cristianizzare il misterioso e inquietante personaggio pagano simboleggiante la transizione tra il vecchio e il nuovo anno. Nel Veneto si accendono ancora dei falò dove si brucia il pupazzo orrendo della Vecia. Da questa usanza è nato il detto “copar la vecia”, cioè liberarsi da ogni male. Una delle feste più popolari è quella di Sant’Antonio abate che cade il 17 gennaio, da non confondere con Sant’Antonio da Padova. Nato in Egitto verso la metà del III secolo, si dedicò alla vita ascetica secondo il motto “ora et labora”, prega e lavora. Morì più che centenario nel 356. La sua fama di santo e di taumaturgo si diffuse in tutto il mondo cristiano e siccome in vita aveva compiuto molti miracoli, lo si invoca ancor oggi come guaritore di varie malattie fra cui il “fuoco di Sant’Antonio”. Divenne anche il patrono degli animali domestici e viene raffigurato con al fianco il maialino che lo seguiva dappertutto perché il santo lo aveva guarito da una grave malattia.

Poesie

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a cura di Lino Venturini

IL PUNTO Più che investire, l’italiano è investito. Dallo Stato, dalla burocrazia, dalla Giustizia, dalle banche, dalle Assicurazioni, dall’Agenzia delle Entrate… Ogni istante deve guardarsi alle spalle, ogni momento deve accertarsi dove mette il piede. E’ questa la nostra civiltà? Nerone nel 58 d.C. emanò un decreto che imponeva a tutti i governatori di “dare speciale priorità alle cause contro gli esattori del fisco”. Nel 313 d.C. venne emanato il seguente decreto: “ Se una persona si lamenterà davanti alla Corte perché il pagamento gli è stato estorto indebitamente, o per aver dovuto sopportare un comportamento arrogante, e potrà provare tali fatti, verrà pronunciata una sentenza severa contro quell’esattore”. Oggi avete notizia di cause contro gli esattori? Il 2013 è iniziato con tutta una serie di aumenti, nuove tasse e imposte. Non si tassano solamente i redditi all’inverosimile, ma si tassa la proprietà solo per il fatto di possederla, anche se non produce reddito, a cominciare dalla casa con l’insana Imu, dall’autovettura con il bollo, alla televisione e i depositi bancari con la violazione dei sacrosanti diritti dei cittadini attuata dal regime di polizia tributaria più simile alla DDR e all’Unione Sovietica che a un paese civile; e via elencando una miriade di imposte per arrivare ai tributi camerali e ad altre forme d’iscrizioni e certificazioni, adempimenti quasi tutti inutili, se non ad alimentare i soliti carrozzoni produttori di timbri e di stipendi. Eppure la soluzione è semplice, tagliare le spese inutili, i finanziamenti ai partiti, gli acquisti miliardari di aerei, le missioni estere inutili e sanguinose, appalti truccati e rendite parassitarie e clientelari, senza parlare degli amministratori che fanno e, cinque anni dopo, altri che disfano dimostrandosi più consumatori che amministratori della cosa pubblica. Solamente la lotta agli sprechi vale 100 miliardi l’anno (cfr Luca Ricolfi). Come si possa dire di aver salvato l’Italia con il crollo del Pil, della produzione industriale, dei consumi, la fuga degli investitori stranieri e, al contrario, con l’aumento dell’inflazione (una pesante tassa occulta), del debito pubblico, della disoccupazione e della popolazione a rischio povertà (cfr. Istat), per finire al blocco delle pensioni e degli stipendi, è un mistero. Dice il proverbio che in ogni casa c’è un topo, ma da noi c’è un esercito di pantegane. di Giancarlo Peretti

Al Ponte di Veja anche quest’anno è stato allestito il presepe montano del noto Gigi Fasoli. Il simpatico Gigi ha pure avuto l’onore di essere ospitato in Arena a Verona fra i grandi presepisti internazionali, con un’opera di Ennio Mignolli, a cui ha collaborato, con altri, la scenografa Mascia Dalle Pezze. Per il presepe dello scorso Natale, che vedeva il Ponte di Veja collocato nel ristorante omonimo, dedicai all’autore questo “Sonetto a Gigi presepio” che propongo ben volentieri. “Natale” è il titolo di una simpatica e frizzante poesia, di persona sconosciuta, che agogna per la Santa Circostanza non i soliti regali, ma…compagnia, gente, amicizia…e vi pare poco? Fernando Coati, affezionato a questo spazio, firma, in lingua dialettale, “Ricordi de Nadal” che pure richiamano a sentimenti di devozione, gentilezza e amicizia. I miracoli del Natale! Infine concludiamo con una poesia che Edith Bauer dedica alla direttrice de L’Altro Giornale, Rosanna Pancaldi: “Natale 2012”. SONETTO A GIGI PRESEPIO La tua opera merita consenso, perché fatta in modo strabiliante con tanta fantasia e con buon senso, a un lembo di natura somigliante. Portando il Ponte nella trattoria, spostandolo dal sito naturale, hai dato esempio di alta ingegneria, da farlo diventar quasi normale… Il libro delle firme te lo dice quante son le persone intervenute ad ammirar lo stile tuo felice Nel far presepi, ricchi di vedute, larghe, distese, sempre più apprezzate, che dalla testa tua sono sgorgate. Giancarlo Peretti

NATALE 2012 Ho cercato Natale in mezzo alla gente. Ho camminato tra le strade e non ho trovato niente. Ho visto l'uomo, che non vede nessuno, troppo preso dal proprio consumo. Ho notato le luci abbaglianti che impediscono di vedere le cose importanti.

NATALE Quest’anno Natale mi ha fatto un bel dono, un dono speciale. I ha dato allegria, canzoni cantate in gran compagnia. Mi ha dato pensieri, parole e sorrisi di amici sinceri. Non voglio più niente dei vecchi regali: a ogni Natale io voglio la gente.

Poi ho incontrato te amica mia e ho visto nei tuoi occhi tanta nostalgia. La sofferenza che ha segnato il tuo viso e senza riserva mi hai sorriso. Nel tuo abbraccio c'era tanto calore e mi sono aperta anch'io all'amore. Così ho scoperto Natale c'è, in te uomo solo in te. Edith Bauer

RICORDI DE NADAL Ricordo rento de mi, tanti ani andrio, buteleto, piassè de sinquant'ani fa, coando Nadal, spesso del bianco vestio, al ghe dasea quel mistico ala festività. Ancò la vita la gà n'antra diression: la religion come na olta no la gh’è pì; però al credente ghè restà la devossion che a Nadal riscalda el cor tuto el dì. Nei giorni de Nadal, col gran via vai, te cate persone piene de gentilessa se prima tissio no te saludaa mai, faghe ti en bel soriso e 'na caressa Bon Nadal a tuti...en senso bonario, pian pian te sente coinvolger l'amicissia no vorea ch'el fusse en giorno solitario: ma el belo de star ensieme che scomissia. Bon Nadal Fernando Coati


S

SPORT

Gennaio 2013

PORT

CALCIO. Il preparatore atletico del Bussolengo spiega come deve essere il tecnico ideale

A scuola di... allenamento Simone Cristini in cattedra

Il ruolo dell’allenatore è determinante. Tutti d’accordo. Il “mister” ha il compito di insegnare calcio e trasmettere valori positivi quali l’educazione, la lealtà e il desiderio di stare in compagnia. Soprattutto tra le nuove generazioni la figura del tecnico è di notevole importanza. Ma quali caratteristiche deve avere l’allenatore ideale? Lo spiega Simone Cristini, preparatore atletico, o «calcistico» (come preferisce essere chiamato lui) del Bussolengo calcio, focalizzando l’attenzione sulle categorie dei più giovani. «I piccoli amici e i pulcini, per esempio, vorrebbero che il mister fosse simpatico, comprensivo e sensibile, sapesse voler bene, facesse divertire, aiutasse nelle difficoltà, li incoraggiasse a credere in se stessi e desse suggerimenti – spiega Cristini -. Non solo: l’allenatore deve esse-

re preparato calcisticamente e insegnare la tecnica, saper strigliare ed elogiare a seconda delle situazioni, trasmettere grinta, entusiasmo, fiducia, e non fare preferenze». Ormai, al giorno d’oggi, non è più possibile improvvisarsi tecnici. Le esigenze di bambini e ragazzi sono cambiate, il loro modo di vivere e approcciarsi allo sport è mutato nel tempo. Occorrono pertanto conoscenze di base specifiche, la giusta psicologia e tanta passione. «In ogni caso bisogna prestare attenzione – continua Cristini -. C’è un po’ di disordine tra gli allenatori sulla metodologia di allenamento. Come mai? Perché ripropongono esercizi di quando erano giocatori, ricercano esercizi su internet non sapendo che tali prove sono riservate ai settori giovanili di formazioni professionistiche, si sentono l’Andrea Stramac-

cioni di turno dopo aver seguito un corso della Figc (Federazione italiana giuoco calcio), o magari ascoltano esperti o colleghi di altri sport, quindi apprendendo nozioni aspecifiche per il calcio». Il preparatore atletico del Bussolengo indica due tipi di organizzazione dell’allenamento: «Il primo è denominato classico, o sovietico, e comprende riscaldamento, lavoro fisico-atletico, tecnica, tattica individuale e di reparto, e partitella. Il tecnico deve sempre domandarsi quali siano gli scopi, calcistici e non, prioritari da perseguire». Il secondo metodo di allenamento, invece, è l’approccio innovativo. Cristini lo riassume così: «Messa in moto con obiettivo calcistico, ripresa di situazioni dove occorre amplificare l’errore o gli errori della partita precedente, chiavi tattiche in cui il mister pro-

JUDO. Gli Amici della Montagna alzano già la voce Gli “Amici della Montagna” fanno già sul serio. L’associazione di judo veronese conquista i primi successi, nonostante la giovanissima età. In circolazione da poco tempo, insomma, ma con una passione già inebriante. Il gruppo di arti marziali “raccoglie” ragazzi e ragazze provenienti dai paesi collinari e montani della provincia scaligera quali Cavalo, Breonio, Monte e Mazzurega, ed è affidata dal maestro Giorgio Bendazzoli che segue con professionalità i propri allievi. Sul finire del 2012 sono arrivate le prime soddisfazioni: i giovanissimi Luca e Vittoria hanno rappresentato alla grande gli “Amici della Montagna” al torneo di Santa Lucia (manifestazione che si svolge annualmente verso metà dicembre) a Peschiera del Garda. Ricordiamo che l’evento è stato organizzato dall’associazione judo club Peschiera e ha visto la partecipazione di 254 atleti. «Sia Luca che Vittoria hanno trionfato nelle rispettive categorie, dimostrando notevole impegno e una preparazione eccellente – spiega la società -. Desideriamo ringraziare i due ragazzi per questi importanti risultati che fanno onore alla nostra associazione. Inoltre, ci complimentiamo con il maestro Bendazzoli per la dedizione e il lavoro costante che sta svolgendo per far sì che i giovani trovino nello sport stimoli e valori per crescere sia dal punto di vista fisico che umano. Gli Amici della Montagna cercano di insegnare i principi della lealtà, del rispetto e dell’amicizia nei confronti degli altri». La società veronese, dunque, accoglie a braccia aperte tutti coloro che vogliano avvicinarsi e approfondire la conoscenza con il judo.

Simone Cristini

pone le sue idee, lavoro fisico preventivo o recupero degli infortunati. Io preferisco questa seconda metodologia di allenamento perché predilige la tecnica e la tattica: il calcio è arte e fantasia». Naturalmente a ogni età corrisponde un modo di allenarsi differente. Settore giovanile e prime squadre hanno finalità ben precise e diverse allo stesso tempo. L’importante è che il divertimento non manchi mai. Matteo Sambugaro

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CALCIO FEMMINILE

Il Real Bardolino vuol stupire ancora Grande 2012 per il Real Bardolino con prospettive future ancora migliori. Parola di Marcello Battistoli. Il 2012 per il Real Bardolino è ormai giunto ai titoli di coda e come ogni fine anno che si rispetti l’obbligo di un resoconto richiama il cammino della formazione del presidente Marcello Battistoli. È stato straordinario l’anno sportivo del Real, il quale ha visto l’undici giallo-blù lacustre protagonista su ogni fronte, conquistando praticamente tutto quello che c’era da portare a casa. A partire dalla serie C, con Marina Pellizzer e poi Grazia Trentin in panchina, passando per la coppa Veneto di categoria ed ora l’A2 dove in questo girone di andata l’assetto e l’esperienza da conquistare sono stati principali obiettivi della formazione di mister Walter Padovani. Un anno da incorniciare, ma è solo l’inizio di un obiettivo o di una consacrazione nel palcoscenico del calcio femminile nazionale che, come si sa, a Bardolino conoscono molto bene. «Dodici mesi fantastici, emozionanti che mi rendono orgoglioso» – commenta con un pò di emozione il fautore del Bardolino femminile. «Abbiamo vinto praticamente tutto quello che si poteva vincere nella scorsa stagione – aggiunge il fondatore del Real Bardolino Marcello Battistoli – ed abbiamo allestito una buona e giovane formazione in questo nuovo campionato di A2. Quest’anno invece abbiamo pensato, vedendo anche la situazione economica mondiale attuale, di comporre un undici altamente tecnico ma nello stesso tempo acerbo per la categoria. Lavorando soprattutto per il futuro nel tessere la giusta amalgama tra giovani, giovanissime e veterane. Il risultato di questo incessante impegno, il lavoro dello staff e della società in ogni suo componente, si sta intravedendo e questa cosa mi da immenso piacere. Tassello dopo tassello ora cercheremo di creare quello scacchiere di intenti, con più ponderazione economica, che hanno fatto grande in Italia come in Europa il calcio femminile Bardolino. Lo scorso anno siamo non nati, ma rinati come società, quest’anno abbiamo dato i natali alla primavera del Real Bardolino e nella prossima stagione altre grandi novità sanciranno la crescita di questa società». A.M.


Donna SPAZIO DONNA

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SPAZIO

L’ARGOMENTO

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a cura di Franca Bevardo Burati Psicologa e psicoterapeuta

BENESSERE

A CURA DI CHIARA TURRI

IL NUOVO ANNO PIENO DI ENERGIA “La chiave della felicità più profonda risiede nel cambiamento della nostra concezione di dove debba essere cercata.” SHARON SALZBERG, L’arte rivoluzionaria della gioia

La famiglia sta cambiando La famiglia sta cambiando più in fretta del previsto. I rapporti interpersonali sono sempre più fluidi e mutevoli, a cominciare da quello coniugale. Oggi ci si sposa sempre di meno, più tardi e ci si lascia sempre di più. La famiglia tradizionale sembra stia sparendo ma allo stesso tempo non si sa ancora bene come sarà quella del futuro. Alcuni studiosi di psicologia a Harvard nello studio della famiglia contemporanea hanno evidenziato quattro atteggiamenti che possono mettere in crisi la serenità e la stabilità di una coppia: la critica, il disprezzo, la reazione difensiva e il muro di silenzio. La critica riguarda i dettagli negativi valutati sulla personalità del partner, espressi in modo fastidioso e biasimevole. La critica, a differenza di altre situazioni, per esempio far presente il

proprio disagio, attacca il carattere di una persona, sottolinea un difetto ed esige il cambiamento. Per evitare la critica è necessario affrontare il conflitto e i disagi appe-

na sorgono, non attendere di essere così arrabbiati o offesi da non poterne più. Il disprezzo è una critica estremizzata. Una persona che disprezza intende ferire psi-

Donna

cologicamente. Il disprezzo nasce dalla disapprovazione per il comportamento del compagno e dal desiderio di vendicarsi. Attribuire motivazioni positive o negative al compagno dipende solo da noi e “invertire la rotta” richiede un grande impegno. Purtroppo, se non controllato, il disprezzo ha il potere di smembrare l’ammirazione e i sentimenti di affetto. Quando non si cerca di invertire la corrente segue una reazione difensiva. Chi si sente ripetutamente attaccato con offese, gesti insultanti e sprezzanti, reagisce assumendo un atteggiamento difensivo. La reazione difensiva è nemica di qualsiasi unione, perché quando ci si sente sotto assedio si perde la capacità di ascoltare. Il modo per contrastare l’atteggiamento difensivo è ascoltare le parole del partner, senza pensare che rappresentano un attacco. Il segreto stà nell’impegnarsi a trovare anche solo una minima verità nella contestazione del coniuge. Quando non vi è modo di raggiungere un compromesso per avviare una tregua, lasciando che critica, disprezzo e reazione difensiva dominino il rapporto, tra le coppie, facilmente si innalza un muro di silenzio. Si diventa come un “muro” non si vede, non si sente, non si reagisce, come se tutti i sentimenti e le emozioni fossero sostituiti con elementi negativi. Quando si è consapevoli di essere in questa situazione è necessario fare uno sforzo per tentare di mutare la situazione cercando di rispondere durante la discussione, imparando ad ascoltare e a reagire con pacatezza e rispetto. Chiaramente lo sforzo deve impegnare entrambi i coniugi.

L’anno che ci siamo lasciati alle spalle è stato per tutti faticoso e per certi versi “frustrante”. Sarà capitato a molti di sentirsi sempre stanchi, alzarsi con la sensazione che il giorno sia inaffrontabile ed arrivare sfiniti al letto, rifiutare inviti, sentirsi avviliti per questo stato di perenne carenza energetica. Questa condizione di stanchezza cronica è un chiaro sintomo di un'alterazione dell'equilibrio che, invece, dovrebbe sempre tenere in salute i nostri organi, e mantenere la nostra mente lucida e pacifica. Alla sensazione di stanchezza generale si sommano spesso anche accelerazione del battito cardiaco, disturbi del sonno (insonnia, apnee notturne, etc), dolori muscolari, ulcera dello stomaco, diarrea, crampi allo stomaco, colite, malfunzionamento della tiroide, difficoltà ad esprimere anche concetti che si possiedono, sensazione di noia nei confronti di ogni situazione, frequente bisogno di urinare, cambio della voce, iperattività, confusione mentale, irritabilità, abbassamento delle difese immunitarie. Quando la stanchezza diventa la condizione normale si parla di stanchezza cronica, che può portare a una condizione di debilitante disperazione. Le ragioni che portano a condizione di stanchezza cronica sono molteplici ed è per questo che la terapia richiede tanto impegno e che sia di tipo fortemente olistico, ovvero che tenga conto di tutti gli aspetti fisici, psichici, spirituali, emotivi e le abitudini radicate nello stile di vita della persona. In medicina tradizionale cinese a ogni organo del corpo corrisponde un contenuto psichico, il che significa che dentro l'organismo depositiamo anche le energie mentali. La stanchezza nasce da squilibri energetici, intossicazioni e mal funzionamento di organi che danneggiano l'energia mentale: ad esempio, un fegato intossicato diminuisce la forza delle decisioni. Provate ad esercitare delle leggere pressioni in questi punti e vi sentirete subito più tonici e “liberi”. SHEN MEN (sulla piega traversa del polso), che tonifica e regola il qi cardiale; XING JIANG (fra l'alluce e il secondo dito), che tonifica e regola il Fegato, e raffredda il Sangue; FENG LONG (fra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno), che dissolve l'umidità, mobilizza il qi della milza e dello Stomaco, calma lo shen e favorisce la discesa dello Yang. Se la stanchezza è dovuta a cause fisiche, si possono provare oli essenziali stimolanti come Pepe nero, Limone, Rosmarino. Potete versarli su un fazzoletto e quindi inalare (o tenere i fazzoletto nei luoghi che più frequentate, come ad esempio la scrivania in ufficio!!!), oppure aggiungere da 6 a 10 gocce all'acqua del bagno, in cui resterete immersi per 10 minuti. Nei casi di esaurimento nervoso, utilizzate Salvia Sclarea, Santoreggia o Rosmarino. Anche il massaggio è un ottimo metodo per contrastare la stanchezza. Quando si tratta di un fenomeno temporaneo e non sintomo di gravi situazioni, potete effettuare un leggero e tonificante massaggio per il corpo, allo scopo di stimolare e infondere vitalità. Effettuate quindi veloci colpetti leggeri in direzione del flusso venoso, sempre verso il cuore. Massaggiate quindi braccia e gambe dalle estremità verso l'alto e tutta la schiena dalla zona lombare fino alle spalle. In seguito potete passare a un massaggio più profondo, con pressione sui piani muscolari a ritmo più vivace. Usate olio di mandorla a cui aggiungerete gli stessi oli usati per il bagno. Ma ricordate: ciò che contrasta maggiormente questi stati di stanchezza rimane il vostro stile di vita e il vostro atteggiamento verso ciò che vi circonda. La regola è sempre la stessa: “Prevenire è meglio che curare!!!”. Buon 2013 a tutti! Namastè!

L’angolo di Francesca

di Francesca Galvani

PASTICCIO IN CROSTA CON VERZE per 6 persone 1 rotolo di pasta brisée (potete acquistarlo già pronto al supermercato)

Preparare una besciamella con: 50 g di burro 50 g di farina mezzo litro di latte sale e noce moscata (anche la besciamella potete trovarla già pronta)

Ripieno: 300 g verza pulita 300 g broccoletti puliti 300 g patate 150 g prosciutto cotto (in fetta) parmigiano grattugiato

Ridurre le verdure a pezzetti, le patate a rondelle e lessate insieme, scolando al dente. Imburrate e infarinate uno stampo di circa 20 cm di diametro e rivestitelo con la pasta (3 mm di spessore). Mettete all’interno a strati verdure, prosciutto a dadini, besciamella, grana; ultimo strato con un velo di besciamella, un po’ di burro, parmigiano. Cottura in forno a 200° per 50 minuti circa. Sformare e servire tiepido. Può fare anche da piatto unico.


SPAZIO DONNA

Gennaio 2013

L’INTERVISTA

29 DONNE DELLA VALPOLICELLA

Sofia, coraggio di vivere Tanti auguri e progetti

E’ una storia di coraggio, di voglia di vivere, di progetti e di sogni che si realizzano quella di Sofia Righetti, ventiquattrenne di Negrar. Un’esperienza, la sua, che racchiude in sé una grande verità: volere è potere. Sofia aveva solamente cinque mesi di vita quando per un errore chirurgico subì una lesione al midollo spinale, provocandole una paraparesi alle gambe. Sofia, da allora è iniziato un lungo viaggio che ti ha portata ad essere quella che sei oggi: tenace e indipendente. Qual è stato il tuo segreto? «Nella mia vita non mi sono mai fatta mancare nulla: sono andata ad abitare da sola a diciannove anni, risono laureata in Filosofia all’università di Bologna, ho suonato la chitarra elettrica in diverse band, ho fatto la fotomodella. Ora sto studiando per prendere la seconda laurea…e l’anno scorso ho scoperto lo sci». Questo sport è diventato una tua grande passione… «È un’emozione unica e indescrivibile quella che regala questo sport. Dopo aver provato la scarica di adrenalina che ti dà lo sfrecciare leggera nella neve candida attraverso l’uso di uno strumento apposito chiamato monosci (un sedile di carbonio collegato a uno sci attraverso un ammortizzatore), avendo la consapevolezza che ogni tuo movimento deve essere perfettamente calibrato e armonico per riuscire a "volare" tra le piste, ho capito che una semplice sciata di prova non mi sarebbe bastata. Avrei voluto dare tutta me stessa per vedere dove le mie potenzialità possono arrivare». A questo punto cosa è successo? «Ho avuto la grande fortuna di essere accolta dalla scuola di Scie di Passione che ha come peculiarità l’avere maestri istruiti ad insegnare a sciare alle persone con diverse disabilità, e di avere avuto come insegnante Tommaso Balasso, plurimedagliato campione paralimpico facente da guida all’atleta Gianmaria Dal Maistro. Gli allenamenti della stagione 2011/2012 sono andati talmente bene che abbiamo deciso di spingerci oltre, e darci da fare per realizzare un grande sogno: partecipare alle Paralimpiadi Invernali di Sochi 2014 come atleta italiana nello sci alpino». Come potrai realizzare questo sogno?

«Per raggiungere un obiettivo così importante è decisiva l’impostazione di un progetto atletico adeguato: allenamenti e lezioni per tutta la stagione invernale, una preparazione atletica che incrementi il rendimento al massimo, la partecipazione a gare sempre più importanti tra cui i Campionati Italiani di Sci Alpino che si svolgeranno quest’anno in Folgaria e soprattutto l’utilizzo di uno strumento adeguato: un monosci su misura che si adatti perfettamente al mio corpo e che possa enfatizzare le mie prestazioni sulle piste. Per questo sto cercando persone o aziende che possano credere in me, nelle mie capacità e in questo grande sogno che è la partecipazione alle Paralimpiadi Invernali di Sochi, e che possano aiutarmi sponsorizzando l’acquisto del monosci consentendomi di potercela mettere tutta per arrivare al traguardo! In cambio posso mettere il logo dell’azienda sul mio strumento, facendolo quindi comparire nelle future interviste giornalistiche o televisive. Niente è impossibile, non esistono limiti e io voglio diventarne la dimostrazione vivente». Silvia Accordini

ORIENTAMENTO SCOLASTICO a cura di Paolo Dalla Vecchia - Educatore professionale E’ tempo di orientamento e scelte per la scuola superiore. In questo momento cruciale per il futuro dei ragazzi, entrano in gioco complesse dinamiche di rapporto genitori - figli, aspettative genitoriali e aspirazioni dei ragazzi. Dal punto di vista genitoriale assistiamo talvolta ad una sopravvalutazione delle capacità e attitudini dei figli dettata da aspettative di riuscita e prestigio. Si tratta di una spinta che talvolta si traduce in situazioni dove studenti con medie scolastiche vicine alla sufficienza vengono “esortati” ad intraprendere percorsi di studio molto impegnativi (Licei o Istituti Tecnici). Mi ha colpito il caso di quel ragazzo di terza media che al termine del percorso autovalutativo svolto con me dove si evidenziava una media scolastica generale intorno alla sufficienza si è sfogato dicendomi che lui desiderava iscriversi ad un istituto professionale mentre suo padre voleva assolutamente che si iscrivesse ad un liceo. Questo è un chiaro esempio dove il genitore dovrebbe lavorare per “accettare” il figlio reale e abbandonare quello “ideale”. Questo non vuole dire non pretendere margini di impegno e miglioramento, ma partire dai dati di realtà e non dai propri sogni o aspirazioni. Un ragazzo che non si sente accettato per quello che può dare veramente è destinato a vivere forti frustrazioni e a “sentire” di non andare bene per i propri genitori. Per svariati motivi in questi ultimi anni assistiamo ad un flusso massiccio di iscrizioni verso le scuole più impegnative e orientate alla prosecuzione degli studi anche a livello universitario. Questa tendenza è suffragata dai dati statistici sulle iscrizioni agli istituti secondari di secondo grado a Verona e Provincia nell’anno scolastico 2010 - 2011: 44,9% di iscritti ai Licei, 35,1% agli Istituti Tecnici, 16,9% agli Istituti Professionali e solo 3,1% agli Istituti e Centri di Formazione Professionale. Siamo di fronte ad una generazione dove quasi la metà dei ragazzi si laureerà e farà parte della futura classe dirigente? Ovviamente no, perché molti sono gli studenti che si areneranno sui banchi scolastici non superando i numerosi ostacoli che troveranno sul loro cammino. Queste parole non sono scritte per demotivare i ragazzi e i loro genitori, ma per spingerli a valutarsi in maniera obiettiva confrontandosi anche con i docenti e altre figure di riferimento significative in modo da effettuare la scelta migliore. Un messaggio per i ragazzi: “Questo è il vostro viaggio, la vostra vita, la vostra avventura! L’ultima parola è giusto che sia la vostra! Voi non andate a scuola per compiacere i genitori, ma per voi stessi perché la scuola è una vostra responsabilità. Chiedete aiuto,consigli e sostegno se siete in difficoltà, ma ricordatevi che la scuola è vostra e vostro deve essere l’impegno”. Attraverso il mio lavoro di orientamento scolastico e di offerte di lavoro per i giovani svolto presso il Centro Informagiovani posso affermare che gli studenti con qualifiche professionali specifiche (elettricisti,meccanici,tecnici,camerieri…) sono quelli che attualmente hanno maggiori possibilità di un inserimento lavorativo immediato post scolastico unitamente a coloro che sono forniti di diplomi tecnici. Discrete prospettive di inserimento professionale, inoltre, si concretizzano dopo la maturità liceale con corsi di laurea breve specifici in ambito sanitario, tecnico e scientifico. Buona scelta a tutti i ragazzi e alle loro famiglie! Chiunque voglia commentare questo articolo e confrontarsi con altre persone sullo stesso può collegarsi al Blog del sito www.overland.altervista.org

Una grande famiglia che si ritrova volentieri insieme tra allegria e auguri natalizi da scambiarsi. Questa è stato il ritratto della serata vissuta dall’Associazione Donne della Valpolicella lo scorso mercoledì 19 dicembre, presso il ristorante Villa Quaranta. Molti gli ospiti intervenuti alla serata, organizzata con la consueta precisione da Bruna Pavesi Castelli, Presidente dell’associazione: dai sindaci di Pescantina, Alessandro Reggiani e Negrar, Giorgio Dal Negro, a Rita Colantonio, attrice e regista, dal Presidente dell’associazione nazionale Bersaglieri di Verona, Ottorino Roncari, a Giancarlo Peretti, il poeta della Valpolicella che ha allietato la serata recitando alcuni dei suoi componimenti. Nel corso della serata la Presidente ha inoltre consegnato una targa di riconoscimento a quattro socie dell’associazione, Roberta Mazzi, Franca Bevardo, Silvana Tosadori, Jacqueline Mazzi, per i 20 anni di “militanza” e “per la costante presenza alle attività dell’associazione, sostenendo la continuità del sodalizio”. «La serata è andata molto bene – afferma soddisfatta Bruna Pavesi Castelli -: la piacevole

compagnia e l’atmosfera carica di gioia ha contribuito a rendere speciale questo nostro incontro. Oltre al consueto scambio di auguri non è mancato il momento dei doni: Tiziana Scolari ha regalato alle socie una bottiglietta d’olio al peperoncino, mentre da parte dell’associazione è stato consegnato un presente a Carmela Dori Guidi, vicepresidente del gruppo, Ada Pavesi, segretaria, Liliana Farina, tesoriera, e alle consigliere Paola Braghetta, Luciana Quintarelli, Clara Perusi, Cristina Franza e Franca Bevardo». Il prossimo appuntamento che vedrà protagoniste le Donne della Valpolicella è previsto per il 6 febbraio per una serata all’insegna del carnevale. «Sarà nell’ambito di questa serata – conclude la Presidente – che organizzeremo una lotteria finalizzata ad una raccolta fondi per un progetto che ci sta molto a cuore, al quale stiamo collaborando con il Lions Club della Valpolicella presieduto da Cesare Righetti. Il ricavato verrà infatti devoluto al reparto oncologico dell’ospedale Sacro Cuore di Negrar per l’acquisto di parrucche destinate a donne in kemioterapia in difficoltà economica».


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Gennaio 2013

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Gennaio 2013

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IL MENSILE DELLA

Il divano: relax e comodità

Oh divano, divano delle mie brame! Quanto è difficile scegliere il prodotto giusto per la propria casa! Nella scelta di questo importante elemento d’arredo e di relax bisogna tenere in considerazione non solo l'estetica, ma anche la comodità. Infatti, il divano diventa lo spazio in cui ci si abbandona in cerca di riposo, per la lettura di un libro o lo spazio in cui si ricevono gli ospiti per un caffè o un aperitivo. Scegliere il divano di casa non è una scelta così semplice, come potrebbe sembrare. In commercio si possono trovare divani di tutti i tipi e dimensioni. Per cui, nel momento della scelta ci si perde facilmente tra divani in pelle o in tessuto, divani di colore scuro o chiaro, con schienale basso o meno, piccoli o spaziosi con sedute profonde. Essendo l'offerta molto ricca, nella scelta del divano vanno valutati numerosi aspetti che vanno dall'estetica al comfort fino ad arrivare anche alla salute della nostra schiena. Quindi, prima di acquistare il divano di casa conviene sempre tener conto di alcuni accorgimenti. La seduta: la profondità e l'altezza della seduta devono essere tali da permettere di poggiare i piedi a terra; in tal modo si tiene una postura corretta ed è più agevole alzarsi dal divano senza pesare troppo sulla schiena. Lo schienale: anche se vanno molto di moda i divani con lo schienale basso, il consiglio è quello di sceglierne uno con schienale alto perché molto più comodo. Il bracciolo: rappresenta un utile sostegno per alzarsi e sedersi, nonché aiuta ad rilassare e distendere il collo quando si è seduti con le braccia appoggiate sui braccioli. L’imbottitura: è un elemento molto importante di cui si tiene poco conto. Le imbottiture possono essere o sintetiche o naturali. Le prime sono composte da poliuretano espanso, lattice, fiocchi di silicone, gommapiuma... Le imbottiture naturali, invece, sono fatte di piuma d'oca. La soluzione migliore sarebbe quella di mescolare i diversi materiali in modo da far sì che l'imbottitura della seduta sia molto densa onde evitare quell'effetto di sprofondamento che deriva dal solo uso di piuma d'oca. A differenza della seduta, l'imbottitura dello schienale dovrebbe essere più morbida, mentre i braccioli dovrebbero essere una via di mezzo per garantire sia il sostegno che un appoggio confortevole.

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