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A N A C S O T

Numero 45/ 2013 - Anno 3

S M S A L GOV E R NO La mobilitazione della Toscana: "Cambiate la Legge di StabilitĂ ". Le storie di Franco, Matteo, Mamadou e gli altri nella piazza di Firenze pagine 2-3-4-5 In primo piano Dicembre caldo: scioperi degli edili, nel Tpl e nelle pulizie pagine 6-7 Firenze ricorda piazza Dalmazia e prepara il Migrante Day pagine 8-9 Il Progetto Giovani sfonda a Roma, mercoledĂŹ nuova tappa pagine 10-11 Il nuovo sito di Promoturismo: le offerte di Capodanno pagine 12-13 Inaugurata con Landini e Renzi la mostra della Fiom fiorentina pagina 16

La Newsletter settimanale

16.12.2013


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Editoriale

di Alessio Gramolati

Segretario Generale CGIL Toscana

Perché Franco, Matteo e Mamadou siamo tutti noi Sabato è stata una bella giornata di lotta, di protesta, di proposta, di partecipazione. Al presidio in largo Annigoni a Firenze sono arrivati lavoratori, pensionati e sindacalisti da tutta la Toscana, per mandare un messaggio a Governo e Parlamento: questa Legge di Stabilità va cambiata, nella direzione della giustizia, dell'equità, del lavoro, dello sviluppo. In piazza c'erano rivendicazioni, proposte ed idee: ma soprattutto c'erano le persone. A Prato recentemente per lavorare sono morti in sette (una sconfitta anche per il sindacato, ma ricordiamoci che non tutti hanno le stesse responsabilità), due anni fa a Firenze sono morti due senegalesi e altri sono stati feriti

si accontenterebbe di minore burocrazia per rinnovare i

mentre vendevano la propria merce da una mano armata

permessi di soggiorno per gli stranieri. Tutti e tre chiedono

razzista e fascista. In un momento in cui la politica spesso

cose da Paese normale. Ma siamo un Paese strano: si

riesce a parlare solo a se stessa, noi cerchiamo di far

tassa più il lavoro di chi specula in borsa, e protestano

parlare le persone. Non a caso sul palco di sabato è stata

quelli che non vogliono pagare le tasse. Ma l'Italia si salva

data la parola ai delegati di Mps e Maggio Musicale

solo se rispetta chi è onesto. Restiamo infatti convinti che

Fiorentino e a un pensionato, per raccontare le proprie

il nostro Paese ce la farà solo con maggiore legalità, non

storie di lavoro e sacrifici. Non a caso ha preso il

con minore legalità.

microfono Mamadou, lavoratore della Capp Plast ed

Non è vero che la mobilitazione non paga: un primo,

esponente della Comunità senegalese fiorentina, che il

parziale risultato intanto c'è. Nella Legge di Stabilità, sul

giorno prima con tutta la città ha ricordato con dolore la

Fondo taglia­cuneo fiscale, sono state trovate risorse

strage di due anni fa. E non a caso abbiamo lasciato

suddivise in due parti uguali per la riduzione delle imposte:

spazio a Franco, lavoratore della Ex Isi di Scandicci che a

da una parte a favore di imprese (Irap sul lavoro) e

gennaio come suoi 120 colleghi perderà anche gli

autonomi, dall'altro i lavoratori dipendenti e i pensionati.

ammortizzatori sociali, e a Matteo, dipendente della

Ma non ci basta: e per questo siamo disposti a proseguire

Seves, azienda fiorentina che ha annunciato di voler

la mobilitazione, per far ascoltare le nostre ragioni. E' stato

chiudere i battenti. Sono queste le persone per cui ci

bello vedere, infine, bandiere diverse nella stessa piazza:

battiamo: per chi il lavoro lo ha perso, come Franco, per

le identità vengono dopo le esigenze dei lavoratori. Più

chi vuole difenderlo, come Matteo, per chi vuole trovarlo,

uniti siamo più forti. Anche per rispondere all'appello

per chi è in pensione e lotta col caro vita, per chi aspetta

lanciato dal palco da Franco: “Non dimenticateci”.

risposte di civiltà come Mamadou, il quale ha spiegato che

n. 45 - 16 dicembre 2013

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Il presidio "La Legge di Stabilità va cambiata" Messaggio dalla Toscana al Governo agli stranieri. Noi chiediamo solo, se non la cittadinanza, almeno un po' di burocrazia in meno per rinnovare i permessi di soggiorno”. Dopo i segretari generali di Cisl Toscana (Riccardo Cerza) e Uil Toscana (Vito Marchiani), ha concluso la giornata Alessio Gramolati. LEGGI TUTTO

ROMA Largo Annigoni (Firenze) si è riempito sabato mattina dalle 10 alle 12,30 per il presidio indetto da Cgil, Cisl e Uil della Toscana, sulla scia delle iniziative programmate dai sindacati confederali nazionali per chiedere a Governo e Parlamento la modifica della Legge di Stabilità: meno tasse sul lavoro e sui pensionati, rifinanziamento delle Cig, investimenti SINDACATI, SIT­IN A MONTECITORIO pubblici, recupero dell'evasione tra gli interventi richiesti. In Largo Annigoni erano presenti lavoratori e CAMUSSO, CISL, UIL RICEVUTI DA FASSINA sindacalisti di tutte le province toscane (insieme a LEGGI TUTTO studenti delle superiori e delle università), accolti e “rifocillati” dal gazebo allestito da Cgil Toscana e allietati dalla musica dei 'Mediterranea' e della street band 'Magicaboola Brass Band'. Sul palco sono saliti IL LAVORO a raccontare le proprie storie di lavoro in crisi prima tre delegati sindacali (Chiara Rossi, lavoratrice di Mps, Leone Barilli, lavoratore del Maggio Musicale Fiorentino, e Stefano Nuti, pensionato). Poi è toccato a Mamadou Sall, lavoratore e delegato Cgil della Capp Plast di Campi Bisenzio nonché esponente della Comunità senegalese fiorentina: ha ricordato il secondo anniversario, caduto ieri, della strage dei suoi connazionali in piazza Dalmazia, “strage QUIRICONI: "L'ANNUNCIATA RIPRESA? perpetrata e premeditata da una mano razzista e L'OCCUPAZIONE NON SE N'E' ACCORTA" fascista. Ringrazio i sindacati per l'appoggio alla nostra comunità e tutti quelli che nella mia azienda LEGGI TUTTO mi hanno votato, segno che l'Italia è un Paese aperto n. 45 - 16 dicembre 2013


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Il presidio Il fotoracconto del 14 dicembre/1 I volti e le bandiere della piazza

GUARDA IL VIDEO

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Il presidio Il fotoracconto del 14 dicembre/2 Il palco, la musica, i simboli

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Gli scioperi/1 Oltre 800 edili toscani in piazza a Roma per rivendicare il Contratto nazionale Oltre 800 lavoratori edili toscani (importanti adesioni in tutte le aziende), con il Segretario generale di Fillea Cgil Toscana Giulia Bartoli, sono stati a Roma sabato scorso allo sciopero unitario­manifestazione indetto dai sindacati nazionali, per chiedere il rinnoco del Contratto nazionale. “Le ragioni dello sciopero sono legate alla rivendicazione del rinnovo del contratto nazionale, scaduto da un anno, ma soprattutto per sostenere la ripartenza di un settore fondamentale per uscire dalla crisi”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, da piazza Santi Apostoli a Roma per lo sciopero degli edili, ha spiegato le ragioni della protesta. LEGGI TUTTO

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Gli scioperi/2 Tpl, mezzi fermi a livello regionale e nazionale. Adesione "alta" Alcuni dati parziali: all'azienda Tiemme che gestisce il trasporto pubblico a Grosseto è stata registrata un'adesione del 95% a livello cittadino e del 70% per l'extraurbano, Siena (45% e 55%), Arezzo (37%, 54%). A Massa, dove opera l'azienda Atn, l'adesione è stata del 90% a livello urbano e del 60% in quello extraurbano. LEGGI TUTTO

APPALTI PULIZIE Autoferrotranvieri, oggi è stato sciopero nazionale unitario di categoria a sostegno del rinnovo del CCNL scaduto da 6 anni, con la perdurante chiusura da parte delle aziende e sostanziale latitanza di Governo ed Enti Locali. E' stato anche sciopero regionale (sempre di Cgil, Cisl, Uil, Faisa, Ugl) proclamato contro l’atteggiamento aggressivo delle aziende toscane (pubbliche e private) che con decisioni unilaterali comprimono e mortificano pesantemente i diritti dei Lavoratori. Secondo i primi dati "sono mediamente molto alte" le adesioni su tutto il territorio nazionale allo sciopero di 4 ore degli addetti al trasporto locale. Lo sostiene la FiltCgil.

GAS­ACQUA

STOP DEI DIPENDENTI "UN MESTIERE ANNICHILITO DAI TAGLI" LEGGI TUTTO LOGISTICA

DOMANI AGITAZIONE GENERALE DOPO LA ROTTURA SUL RINNOVO

A FIRENZE PRESIDIO DEI LAVORATORI "ADERIRE ALL'INTESA DI SETTORE"

LEGGI TUTTO

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Il ricordo Piazza Dalmazia, i senegalesi, la città: insieme per Mor e Diop ''Dopo la strage del 13 dicembre 2011 ci aspettavamo provvedimenti, istituzionali contro il razzismo che però non sono mai arrivati. E Casa Pound è ancora libera di volantinare per le strade senza che nessuno faccia nulla''. Lo ha detto il portavoce dei senegalesi fiorentini, Pape Diaw, venerdì alla commemorazione, promossa da Arci, Cgil e Anpi, di Modou Samb e Diop Mor, i due senegalesi uccisi due anni fa dall'estremista di destra Gianluca Casseri, simpatizzante di CasaPound. Il ministro Kyenge, al convegno contro il razzismo nel pomeriggio, ha ricordato che da mesi "sto lavorando al piano triennale contro il razzismo". Enrico Rossi ha spiegato che "serve cambiare le norme di cittadinanza", mentre un sopravvissuto ha ringraziato Napolitano che concesse la cittadinanza italiana ai feriti. LEGGI TUTTO

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA A FUSO

LA DOCCIA FREDDA

SEVES, L'AZIENDA VUOLE CHIUDERE LA RABBIA DEI LAVORATORI LEGGI TUTTO n. 45 - 16 dicembre 2013


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L'evento

Giornata dei Migranti, a Firenze assemblea coi giovani allo Stensen Mercoledì 18 dicembre, in occasione della Giornata Mondiale dei Migranti, la CGIL Toscana e la FLC Toscana hanno organizzato a Firenze un’iniziativa con alcune scuole medie superiori durante la quale gli studenti racconteranno le loro esperienze rispetto all'integrazione e al concetto di migrante, confrontandosi con soggetti istituzionali e culturali. L'incontro si terrà all'Istituto Stensen (Viale Din Minzoni 25) dalle ore 9:30 alle 13:30 Parteciperanno: ­ Andrea Belardinelli Coordinatore di EMERGENCY per il “Progetto Italia” ­ Padre Ennio Brovedani Presidente Fondazione Stensen ­ Ugo De Siervo, ex Presidente Corte Costituzionale ­ Alessio Gramolati, Segretario generale CGIL Toscana ­ Enrico Rossi, Presidente Regione Toscana (in attesa di conferma) L'attrice Barbara Enrichi condurrà l'evento Vera Lamonica, Segretaria CGIL Nazionale, concluderà la mattinata

Evento in collaborazione con: I.S.S. Ernesto Balducci ­ Pontassieve I.I.S.S. Piero Calamandrei ­ Sesto Fiorentino C.T.P. presso I.C. Centro Nord ­ Campi Bisenzio I.S.I.S. Leonardo Da Vinci ­ Firenze Liceo S.S. Antonio Gramsci ­ Firenze Liceo S. S. Niccolo' Rodolico ­ Firenze

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Il seminario/1 Cgil nazionale, al Dipartimento politiche giovanili si fa largo il modello toscano

L'intervento del toscano Luca D'Onofrio

Lo scorso 4 dicembre, presso la sede nazionale della Confederazione a Roma, si è riunito il dipartimento nazionale politiche giovanili per discutere della programmazione delle attività per il prossimo anno. Presenti quasi tutte le strutture regionali e tante Camere del Lavoro che, attraverso i propri rappresentanti, hanno discusso della "questione generazionale" che vive il nostro Paese. Tirocini, Youth Guarantee, precarietà, accesso al welfare sono alcuni dei temi affrontati e che faranno parte della

L'intervento del toscano Giuseppe Martelli

programmazione 2014. Per la Toscana eravamo presenti noi tre coordinatori del "progetto giovani" (il sottoscritto, Marusca Gaggi e Giuseppe Martelli), e

abbiamo illustrato il percorso iniziato dalla CGIL Toscana coinvolgendo tutte le strutture a livello territoriale. I temi della "contrattazione inclusiva", della contrattazione sociale e dei lavoratori in partita Iva, oggetto del progetto toscano, hanno riscosso molto interesse da parte dei rappresentanti regionali. Un "modello toscano", dunque, che prova a ribaltare la retorica del "fare qualcosa" per le giovani generazioni che non trovano un lavoro e se lo trovano ha pochi diritti e tutele. Un modello che invece vuole affermare il principio secondo il quale sono le giovani generazioni che si attivano contribuendo a costruire un sindacato moderno, nella consapevolezza che è necessario cominciare a frequentare il futuro senza smarrire la memoria del nostro passato. La riunione nazionale è stata anche l'occasione per comunicare il nuovo responsabile nazionale del dipartimento politiche giovanili, il compagno Andrea Brunetti che sostituisce Ilaria Lani trasferita ad altro incarico. Ad Ilaria ed Andrea va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto fino ad ora e un 'in bocca al lupo' per il futuro. Luca D'Onofrio (Coord. Costa Progetto Giovani)

IL TOSCANO ANDREA BRUNETTI NUOVO RESPONSABILE NAZIONALE DIPARTIMENTO POLITICHE GIOVANILI

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Il seminario/2 Progetto Giovani, la seconda tappa del percorso-Contrattazione inclusiva La parte del progetto giovani dedicata ai Laboratori formativi sulla contrattazione inclusiva continua. Il prossimo appuntamento è stato fissato per il 18 dicembre e stavolta vedrà coinvolti insieme, nei lavori di gruppo, oltre a funzionari e ai delegati delle diverse categorie, anche il personale degli uffici vertenze e giovani professionisti e lavoratori atipici. Tutti insieme in questa sperimentazione sulla contrattazione inclusiva che mette a confronto figure diverse che sono parte integrante della nostra Organizzazione. Il Laboratorio si terrà sempre presso l'SMS di Rifredi, sede scelta proprio per la sua storia e per la sua collocazione in un vecchio rione industriale, quartiere operaio per eccellenza e roccaforte del movimento operaio, nonché simbolo, come Società di Mutuo Soccorso fra operai ed industriali, della solidarietà che deve essere ritrovata nei posti di

lavoro, e che è compito del Sindacato coltivare e stimolare. Presto il progetto si diramerà nelle diverse aree vaste, con approfondimenti e progetti precisi nei diversi territori e in siti produttivi specifici. La nostra riflessione prima e la nostra azione poi vuole proseguire imperterrita nei prossimi mesi fino al Congresso. L'ambizione è quella di cercare di arrivare a sintetizzare una linea operativa e strategica capace di promuovere, nei luoghi di lavoro e non solo, una vera cultura dell'inclusività. Marusca Gaggi (Coord. Arezzo­Grosseto­Siena)

LA PRIMA TAPPA, 28 NOVEMBRE: IN CATTEDRA DAVIDE IMOLA E SALVATORE BARONE

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La novità Promoturismo ha un nuovo sito La vacanza si prenota con un click

Promoturismo, il tour operator di Cgil Toscana, ha inaugurato questa settimana il suo nuovo sito: www.promoturismo.it. Viaggi individuali, sociali, di nozze, di gruppo, con una vasta gamma di offerte e opportunità (vacanze organizzate in ogni dettaglio). Il nuovo sito, che ha una grafica rivoluzionata, permette di personalizzare il viaggio a seconda delle proprie esigenze e dei propri interessi e di prenotare in tempo reale approfittando delle offerte. Il sito contiene anche fotogallery e una guida sui paesi visitati. Adesso Promoturismo lancia una rosa di possibilità allettanti per un viaggio qualche giorno intorno a Capodanno: si va da città d'arte come Budapest, Praga e Barcellona fino alle crociere (Andalusia, Puglia, Croazia, Ischia, Napoli, Romagna) e ai paesi esotici (Birmania, Iran, India). Possibili anche prenotazioni per la sola serata di Capodanno, gite da un giorno, viaggi per partecipazioni a programi tv come pubblico. Prezzi dei viaggi: da 60 euro in su.

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La novità Venezia-Trieste-Grado e Riviera Romagnola: offerte per Capodanno VENEZIA, TRIESTE E GRADO DURATA 3 giorni / 2 notti DATE DI PARTENZA dal 30 Dicembre al 01 Gennaio dal 04 Gennaio al 06 Gennaio Partenza in pullman da Firenze, 320 euro quota adulto in camera doppia 1° GIORNO: FIRENZE / TRIESTE Ritrovo dei partecipanti nei luoghi ed orari convenuti. Sistemazione in pullman e partenza per il Friuli. Soste lungo il percorso. Arrivo a Trieste. Pranzo. Visita guidata della città dove si potranno ammirare il Borgo Teresiano e la magnifica Piazza Unità d’Italia, il Teatro Romano e il Ghetto Ebraico. Proseguimento per Lignano Sabbiadoro. Trasferimento in hotel, sistemazione nelle camere, cena e pernottamento. SCOPRI L'OFFERTA E PRENOTA

RIVIERA ROMAGNOLA DURATA 3 giorni / 2 notti DATE DI PARTENZA dal 30 Dicembre al 01 Gennaio Partenza in pullman da Firenze, 340 euro quota adulto in camera doppia 1° GIORNO: FIRENZE / SAN MARINO / LIDO ADRIANO Ritrovo dei partecipanti nei luoghi ed orari convenuti. Sistemazione in pullman e partenza per San Marino per una visita facoltativa della piccola Repubblica. Pranzo. Proseguimento per Lido Adriano, trasferimento in hotel, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento 2° GIORNO: RAVENNA / CESENATICO SCOPRI L'OFFERTA E PRENOTA

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Cgil Toscana I video della settimana del Canale YouTube IL SEMINARIO "Riprenditi i tuoi sogni" Laboratorio Giovani Fisac Cgil IL CASO I pensionati e la Legge di StabilitĂ 

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LA FOTOGRAFIA Vecchi dopo, malati prima: gli esiti di una ricerca L'ANGOLO SPI "Avanti con lo sblocco della rivalutazione"

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La rubrica L'ATTIVITA' SPORADICA IN MALATTIA NON GIUSTIFICA IL LICENZIAMENTO Con sentenza n. 23365 del 15 ottobre 2013, la Cassazione ha affermato l’illegittimità del licenziamento irrogato ad un lavoratore in malattia trovato a lavorare presso l’azienda di un parente, ritenendo che l’attività non aveva pregiudicato la sua malattia. Nello specifico un lavoratore, con mansioni di operaio comune , dopo essere stato sottoposto a procedimento disciplinare, veniva licenziato dalla Società datrice di lavoro con l’accusa di avere prestato attività lavorativa presso un’agenzia immobiliare in Trani, durante un periodo di assenza per malattia. Il lavoratore impugnava il licenziamento innanzi al Tribunale di Avellino sostenendo di non avere svolto attività lavorativa, essendosi limitato a rendersi utile occasionalmente ad un proprio congiunto, titolare di un’agenzia immobiliare, solo per non rimanere inattivo, svolgendo attività del tutto saltuaria e compatibile con la sua malattia (“epatopia

cronica evolutiva”). Il Tribunale dichiarava l’illegittimità del licenziamento, rilevando che l’attività addebitata era caratterizzata da occasionalità e sporadicità e non era qualificabile come di “tipo lavorativo”. Anche in sede di appello, dove la sentenza di primo grado veniva impugnata dalla società soccombete, veniva riconosciuta l’illegittimità del licenziamento. La Corte territoriale rilevava, ancora, che, effettivamente, la contestazione fosse generica in quanto non offriva elementi precisi circa i fatti contestati e posti a base del licenziamento, non essendo stato specificato il numero di volte in cui il lavoratore era stato visto lavorare in Trani né la presunta attività compiuta. Dalla contestazione, quindi, non emergevano ­ non essendo indicate le mansioni ed i periodi in cui tali mansioni sarebbero state espletate ­ le possibili conseguenze pregiudizievoli sul processo di guarigione. LEGGI TUTTO

a cura dello Studio Rusconi

Via della Condotta 12, 50122 Firenze partita iva 05724800486 Tel. 055-2302805

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La mostra a Firenze "Città, lotte, diritti": inaugurazione col botto per la foto-storia Fiom “Città, Lotte, Diritti ­ La Firenze operaia e industriale”: la mostra fotografica curata dalla Fiom di Firenze è stata inaugurata giovedì scorso alle Oblate di Firenze dal sindaco Matteo Renzi, il segretario della Fiom locale Daniele Calosi e il segretario della Fiom nazionale Maurizio Landini. La mostra, attraverso le foto raccolte grazie alla collaborazione dell'archivio Red Giorgetti, del Centro di Documentazione della CGIL Regionale, della Camera del Lavoro di Firenze e delle tante RSU che hanno messo a disposizione i propri materiali, racconta la storia delle lotte dei metalmeccanici fiorentini dagli anni '60 ad oggi e l'impatto che hanno lasciato nel mondo del lavoro e sul volto della città rendendola così come la conosciamo oggi. La mostra sarà aperta al pubblico ­ gratis ­ fino al 1° febbraio 2014. GUARDA IL VIDEO RENZI, LANDINI E LA RAPPRESENTANZA «Serve una legge per la rappresentanza sindacale, in sintonia con le richieste della Fiom». A dirlo è Matteo Renzi, il segretario del Pd, nell'incontro a Firenze all'inaugurazione della mostra Fiom "Città, lotte, diritti" alla presenza proprio di Maurizio Landini. «Sono profondamente d'accordo con Landini ­ ha detto Renzi ­. A mio giudizio è vero quello che lui dice sulla necessità di garantire, attraverso una legge sulla rappresentanza sindacale che da troppo tempo per varie responsabilità è ferma, la possibilità ai lavoratori di scegliersi non solo i propri rappresentanti ma di avere ­ ha concluso Renzi ­ una più efficace presenza all'interno dell'azienda». Il segretario della Fiom aveva sottolineato: «Renzi è stato eletto segretario del Pd con un risultato straordinario, dal suo punto di vista». LEGGI TUTTO

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NonSoloToscana

Il muro della crisi fatto con gli scatoloni La protesta dei metalmeccanici a Roma Selex, Electrolux, Indesit, Industrie metallurgiche, Lucchini, Fiat Cnh, Abb, Pirelli. Sono soltanto alcune delle aziende che giovedì hanno formato il muro di cartone ("della vergogna"), della 'crisi' tirato su dai manifestanti della Fiom davanti al ministero dello Sviluppo economico a Roma. Molto nutrita la rappresentanza dei metalmeccanici toscani all'appuntamento. Su 100 scatoloni ci erano i nomi delle aziende in crisi con tanto di esuberi previsti. C'erano anche la Fiat Mirafiori con 5.600 esuberi, la Fiat Sata di Melfi con 5.300, l'Ilva di Taranto con 11.000, la Fiat di Cassino con 4.300 e l'Alfa di Arese con 120. In piazza anche Maurizio Landini che ha buttato giù idealmente il 'muro della crisi', assieme ad altri appartenenti alla sigla sindacale dei metalmeccanici. Un'azione che ricorda il leader dei Pink Floyd, Roger Waters, che spesso conclude le rappresentazioni live di 'The wall' proprio buttando giù un finto muro. La protesta dei metalmeccanici Fiom aveva come obiettivo quello di chiedere al governo una politica industriale "che abbia al centro la difesa dell'occupazione, dei diritti e per un nuovo modello di sviluppo".

IL CASO FORCONI, BOMBA CARTA A SEDE CGIL IL SINDACATO: "NO ALLA VIOLENZA E' SBAGLIATO CAVALCARE LA PROTESTA CONTRO LE ISTITUZIONI" LEGGI TUTTO/1

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Contratti nazionali SANITA' DIRETTIVA DEL GOVERNO ALLE REGIONI: "PROROGATE IL CONTRATTO AI PRECARI FINO A FINE 2016 PER MANTENERE I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA" LEGGI TUTTO

FUNIVIE AUMENTO MEDIO DI 107 EURO MENSILI AL QUARTO LIVELLO DI INQUADRAMENTO IN 5 TRANCHE: 20 EURO A DICEMBRE 2013, 15 EURO A MAGGIO 2014, 25 EURO A GENNAIO 2015, 20 EURO A MAGGIO 2015, 27 EURO A GENNAIO 2016

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TESSILI FIRMATA L'IPOTESI DI ACCORDO PER IL TRIENNIO 2013足2016 118 EURO DI AUMENTO SALARIALE, INTERESSATI 500MILA LAVORATORI AUMENTO MEDIO COMPLESSIVO DI 118 EURO MENSILI SUDDIVISO IN QUATTRO TRANCHE

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Cultura

I libri della settimana dall'archivio storico di Cgil Toscana LAVORO, CONTRATTAZIONE, EUROPA PER UN CAMBIO DI ROTTA Autore: Paolo Pini (prefazione di Mimmo Carrieri). Parole chiave: produttività ­ lavoro ­ Europa ­ economia ­ crisi economica ­ contrattazione. Casa editrice: Ediesse. Pubblicato nel: novembre 2013. Pagine: 256. ISBN: 88­230­1813­6 Un Patto sociale tra produttori appare una chimera. Invocato da molti, per frenare il declino ventennale dell’economia italiana, trova nella politica nazionale e nei fautori dell’«austerità espansiva» in Europa i principali «sabotatori». Ancora purtroppo si intende proseguire lungo una politica di flessibilità del mercato del lavoro. Occorre invece un cambiamento, in Italia e in Europa, ed investire su lavoro stabile, retribuzioni e innovazione, tecnologica ed organizzativa, i principali fattori che possono far ripartire la crescita.

GLI

STRUMENTI FINANZIARI

Autore: Marina Piccioni. Parole chiave: moneta ­ mercati finanziari ­ finanza ­ economia ­ credito e finanza ­ Borsa. Casa editrice: Ediesse. Pubblicato nel: novembre 2013 Pagine: 252 ISBN: 88­230­1706­1 Quali sono le dinamiche dei mercati finanziari? Che vogliono dire default e spread ? Quali rischi comportano gli strumenti finanziari che ci vengono proposti? Comprendere i concetti base della finanza è il primo passo per prendere decisioni consapevoli. Spesso trascurati, i rischi finanziari hanno invece avuto negli ultimi anni un impatto devastante. È importante quindi disporre di un bagaglio minimo di conoscenze. L’obiettivo di questo volume è offrire, anche ai lettori digiuni di nozioni economiche, un’introduzione ai concetti chiave del funzionamento degli strumenti di base della finanza.

I volumi possono essere presi in prestito per un periodo massimo di un mese Via Pier Capponi 7 ­ 50132 Firenze web: http://www.tosc.cgil.it/ftp/centrodocumentazione/docume_home.htm mail: centrodocumentazione.regionale@tosc.cgil.it ; Tel:055.5036288

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Taccuino LA FATICA LETTERARIA “ORGANIZZIAMOCI! I GIOVANI E IL SINDACATO DEI MILLE LAVORI”: SUSANNA CAMUSSO HA PRESENTATO IL LIBRO DELLA TOSCANA ILARIA LANI EX RESP. POLITICHE GIOVANILI CGIL LEGGI TUTTO

L'INDAGINE IRES SUL SITO www.elaborazione.org SE SEI UN LAVORATORE DELLA CONOSCENZA ENTRA E COMPILA IL QUESTIONARIO DEDICATO AL TUO SETTORE GUARDA IL VIDEO

LA CGIL, INSIEME AGLI ALTRI SINDACATI, HA SOTTOSCRITTO UN ACCORDO CON LA REGIONE TOSCANA CHE HA DATO VITA AD UNA LEGGE REGIONALE (L.45) PER SOSTENERE I LAVORATORI E LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA' SCOPRI LE OPPORTUNITA'

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In breve

Firenze, denuncia Cgil: "Il nuovo regolamento del Comune nega tutele agli addetti-palestre" Il Comune di Firenze si appresta a modificare il regolamento comunale per la concessione a privati degli impianti sportivi cancellando le tutele per i lavoratori previste nell'attuale normativa e senza consultare il sindacato. E' quanto sostiene, in una nota, la Cgil. ''Il vecchio regolamento ­ si spiega ­ prevedeva, nell'art 11, la clausola sociale a tutela di tutti i lavoratori che operano negli impianti di proprietà del Comune di Firenze. In quello nuovo, approvato dalla Giunta comunale, tale norma è cancellata''. Questo, prosegue la Cgil, mette a rischio il posto dei 500 lavoratori delle strutture: per questo il sindacato chiede ''che sia ripristinata la clausola sociale per tutelare i diritti di coloro che lavorano nelle piscine e nelle palestre, garantendo al contempo la possibilità di fare sport ai cittadini fiorentini a prezzi ancora popolari. Il nuovo regolamento ora dovrà essere approvato definitivamente dal Consiglio Comunale. Facciamo appello ai consiglieri affinché modifichino il testo del regolamento. LEGGI TUTTO

Prato, il governo studia normative specifiche contro l'illegalità. Summit con Comune e Regione Lo Stato è pronto a mettere in campo anche «ipotesi di interventi specifici nella normativa» per la zona di Prato, pur di risolvere il problema della diffusa irregolarità e del lavoro sommerso che, su quel territorio, ha portato alla morte di 7 cinesi in una fabbrica tessile. Ad annunciarlo è stato il ministro dell'Interno Angelino Alfano, al termine ieri sera, del tavolo nazionale per Prato, riunito insieme ai vertici delle forze di polizia, al presidente della regione Toscana Enrico Rossi, e al sindaco di Prato, Roberto Cenni. Presenti anche i ministri Kyenge, Giovannini e Cancellieri. Alfano ha definito quella di Prato una «situazione grave», contraddistinta da almeno «4.000 aziende in regime di illegalità. Lo Stato ­ ha poi detto ­ deve impedire tutto ciò per salvare vite umane nel rispetto dei diritti evitando che altri gravi danni si ripetano». Per questo, il responsabile del Viminale ha parlato di due livelli di interventi che vanno dal rafforzamento della presenza dello Stato sul territorio e la ipotesi di interventi specifici normativi se «avremo la percezione chiara che necessitano nuove leggi». Da parte sua il presidente Rossi, ha sottolineato la necessità di «togliere l'attuale situazione di extraterritorialità, rispetto al resto del paese, e il territorio di Prato vive in questo momento, facendo emergere, anche con azioni repressive, tutto ciò che c'è di illegale e di sommerso». LEGGI TUTTO

Valdarno, alla Prebeton 41 licenziamenti La Cgil: "Fallimentare la strategia aziendale" Anche la Prebeton, azienda leader nel settore del calcestruzzo, nonché storica impresa valdarnese fondata oltre 30 anni fa, lancia la spugna. Ernesto Benini attuale titolare della Prebeton, ha venduto il 30% delle quote aziendali alla Tecnocal di Gubbio fino ad arrivare nel dicembre 2012 alla costituzione della Barbetti Materials Spa, dove la Prebeton è entrata un minoranza con solo il 30% delle quote azionarie. “Questo passaggio – commenta il responsabile Valdarno della CGIL, Andrea Ghiandelli ­ è stato presentato ai lavoratori come strategico e propedeutico al rilancio dell'Azienda nel settore del calcestruzzo, raggirando la loro buona fede. Infatti hanno svenduto l'Azienda ed i nuovi proprietari hanno progressivamente impoverito il territorio aretino”. Infatti da quel momento la nuova leadership ha lentamente dismesso la vecchia struttura aziendale e, ad oggi, ha lasciato due piccoli cantieri sul territorio valdagnese: uno a Terranuova Bracciolini e l'altro a Figline Valdarno trasferendo a Gubbio tutta la parte marketing, progettuale e di vendita che ha portato la nuova proprietà a dichiarare 41 esuberi. “41 licenziamenti nella nostra provincia che sono la fotografia del fallimento della nuova strategia aziendale – commenta Ghiandelli. O non è stata all'altezza di governare questo passaggio oppure ha preferito svendere i gioielli di famiglia". LEGGI TUTTO

n. 45 - 16 dicembre 2013


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