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Numero 38/2016 - Anno 6

NOI NO Referendum costituzionale: l'impegno degli studenti e della Cgil L'elenco delle ultime iniziative in Toscana prima del 4 dicembre pagine 2-7 In primo piano Ennesima morte sul lavoro in cava a Carrara, rabbia Cgil pagina 8 Tre anni dalla strage del Macrolotto: a Prato un seminario pagina 10 Attivo delegati Unicoop Firenze, risultati raggiunti e nuove sfide pagina 11 Eletta la nuova segreteria della Cgil nazionale pagina 21

La newsletter settimanale

30-11-2016


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Editoriale di Elisa Porciatti

(Coordinatrice regionale Rete Studenti Medi Toscana)

Una campagna per un No consapevole contro disinformazione e tatticismi Da mesi ormai il dibattito politico italiano verte su un solo argomento: il Referendum Costituzionale. Fin da subito però, come sindacato studentesco, la Rete degli Studenti Medi, abbiamo condannato come il contenuto effettivo della riforma fosse continuamente in secondo piano rispetto a posizionamenti politici strategici. La Costituzione, come ci dicono i nostri genitori, i nostri nonni, come abbiamo imparato sui banchi di scuola, non è un pezzo di carta qualunque che un governo propone per propri tatticismi. La Costituzione rappresenta il perimetro democratico entro cui devono muoversi le Istituzioni. Questo errore, grave, non è stato fatto solo da parte del Sì, ma anche da molti esponenti politici che hanno sostenuto il No, che si sono concentrati per l'intera campagna in una lotta incondizionata contro la figura di Renzi. Un'occasione mancata da parte di tutti quindi, visto che poteva essere un ottimo momento per affrontare una reale discussione sulla nostra Costituzione che sì, è imperfetta, ma tramite una vera discussione partecipata da tutti nel merito poteva essere migliorata. Il risultato che c'è stato invece? Una lotta tra parti che ha solo portato più disinformazione e confusione a chi, il 4 dicembre, dovrà andare a votare. Come Rete degli Studenti Medi quindi abbiamo cercato, soprattutto nei confronti dei più giovani che andranno a votare per la prima volta, di creare momenti di confronti e dibattito nel merito del ddl Boschi. A nostro avviso, il testo ha molti aspetti poco chiari,

contorti e sbagliati. A cominciare dal Senato, in cui non è chiara la modalità di elezione dei consiglieri e sindaci che ricopriranno il ruolo di senatori, facendo inoltre venir meno il rapporto tra elettori e eletti. Anche per gli istituti che riguardano la democrazia diretta, la riforma si approccia in modo molto negativo in quanto, in un momento di profonda disaffezione politica, tale intervento va contro ad una necessaria inversione di tendenza, cioè quella della maggiore partecipazione popolare. Per quanto riguarda la ripartizione delle competenze Stato­Regioni, poi, non è stato cercato concretamente di risolvere la questione della divisone dei compiti. Ad esempio, per quanto riguarda il diritto allo studio universitario, il rischio è quello che il sistema così posto sia soltanto di facciata un investimento nazionale sul diritto allo studio stesso, ma che poi risulterà meno efficiente (ad esempio, dalla riforma non è chiaro se sarà compito dello Stato fornire risorse per la copertura totale). Questi sono alcuni esempi per i quali abbiamo lanciato la campagna "kNOw, conoscere per dire no", cercando di dare agli studenti l'informazione necessaria per andare in cabina elettorale con un voto consapevole. Il 5 dicembre comunque, al contrario di quello che sembra essere dalle discussioni che abbiamo sentito negli ultimi mesi, a prescindere dal risultato del referendum, non ci sarà la fine del mondo e noi, come tutte le parti sociali in Italia, saremo (e dovremo essere) sempre in prima linea per il bene sociale e la lotta per i diritti.

n. 38 - 30 novembre 2016


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Il referendum L'intervista allo studente fiorentino e "il meglio di" di Toscana Lavoro L'INTERVISTA Parla Claudio, studente fiorentino "Un'occasione mancata" "Voterò No, avrei voluto più consapevolezza tra i miei coetanei" GUARDA IL VIDEO

LA RACCOLTA "Il meglio di": voci per il No dalla rubrica Toscana Lavoro Parlano Andrea Pertici, Luciana Castellina, Ugo De Siervo, Tomaso Montanari GUARDA IL VIDEO

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Il referendum VenerdĂŹ a Viareggio la chiusura della campagna per il No

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Il referendum A Pisa la due giorni con Epifani, Fava, Settis, Ferrero e Flick

n. 38 - 30 novembre 2016


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Il referendum A Firenze si parla di Costituzione con Fracassi, Nannucci e gli studenti

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Il referendum Il No e le otto banche "a rischio": Cgil e Fisac Toscana insorgono storia" ci fa assistere a strumentalizzazioni e speculazioni di ogni sorta. La sortita del Financial Times ispirata anche dal dopo Brexit e dal futuro negoziato con la UE, quindi tutt'altro che neutra, ripresa dai più importanti media italiani, é solo l'ultimo capitolo, per ora, di questa saga. Annunciare rischi per 8 banche e addirittura non solo la sopravvivenza di MPS, le banche Venete, Etruria, tutte al centro di differenti situazioni ampiamente note ma addirittura il buon esito della ricapitalizzazione di Unicredit nel 2017, é inaccettabile, soprattutto collegandole ad un voto referendario. Le puntualizzazioni di forma di ieri del Ministro Padoan non bastano. Il Governo, le autorità di vigilanza, le forze politiche, anche le Istituzioni locali, per quello che la Toscana rappresenta in questa vicenda, smentiscano ipotesi catastrofiste, garantiscano su una fisiologica gestione del post voto nell'interesse nazionale e del paese che non è di questo o quello schieramento”. La nota di Dalida Angelini (segretaria generale Cgil Toscana) e Daniele Quiriconi (segretario generale Fisac Cgil Toscana) Sortita del Financial Times inaccettabile. Le puntualizzazioni di forma di ieri del Ministro Padoan non bastano. Il Governo, le autorità di vigilanza, le forze politiche, anche le Istituzioni locali per quello che la Toscana rappresenta in questa vicenda, smentiscano ipotesi catastrofiste, garantiscano su una fisiologica gestione del post voto nell'interesse nazionale. “Era prevedibile e sta purtroppo accadendo: l'approssimarsi del voto del 4 Dicembre e la conclusione di una campagna elettorale nella quale si è annunciata in caso di vittoria del NO "la fine della

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Carrara

Ennesimo morto sul lavoro in cava Cgil e Rossi, sdegno e rabbia Per salvare il lavoro e la vita dei lavoratori quando mancano i requisiti di sicurezza bisogna avere il coraggio chiudere le attività fino al ripristino non del minimo, ma del massimo di sicurezza possibile. Di lavoro c’è bisogno per vivere, di lavoro non si deve morire. Purtroppo gli infortuni sul lavoro si susseguono nel nostro Paese con una frequenza allarmante, è assolutamente prioritario invertire con forza questa sequenza mortale. E’ un compito di tutti e in particolare di chi, come il Governo, ha strumenti e poteri per intervenire con messaggi netti così come indicato spesso dal Presidente della Repubblica”. ENRICO ROSSI: "SUPERATO IL LIMITE" Lunedì scorso un altro morto per un incidente sul Bisogna capire che" sulle Apuane, "siamo a un punto lavoro in cava a Carrara: l’operaio morto in una cava limite, la coscienza civile del Paese e della Toscana a Carrara si chiamava Mauro Giannetti e aveva 46 non può tollerare che una carneficina di questo tipo anni. Lavorava da anni nella cava in cui era socio possa proseguire". Lo ha detto il presidente della con il fratello. I due stavano lavorando insieme: Regione Toscana, Enrico Rossi. LEGGI TUTTO sarebbe stata fatale l’operazione di rimozione di una zeppa che teneva la lastra, poi caduta addosso al L'INIZIATIVA cavatore. Il pesante blocco di marmo aveva forse una frattura interna. Ieri è stato sciopero tra i cavatori, domani previsti i funerali alle 15 presso la Chiesa Maria SS. Mediatrice di Avenza (indetto nuovo sciopero, si fermeranno anche edili e cavatori lucchesi). Mauro Fuso, segretario regionale della Cgil Toscana, e Paolo Gozzani, segretario generale della Cgil di Massa Carrara, hanno rilasciato la seguente dichiarazione stampa congiunta: “Nonostante le denunce degli ultimi mesi e le iniziative intraprese dalla Regione Toscana, a Carrara si continua a PENSIONATI TOSCANI CGIL­CISL­UIL morire nelle cave di marmo. L’ultimo incidente INVITANO A VACCINARSI mortale ci fa urlare di sdegno. Ci sono luoghi di lavoro dove non si rispettano i requisiti minimi per la LEGGI TUTTO sicurezza e ci sono lavori dove il rischio è molto alto. n. 38 - 30 novembre 2016


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L'appello

"Basta coi nonni sui ponteggi" Ape, lettera dei sindacati ai senatori

“Stop ai nonni sui ponteggi”: i segretari Regionali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil della Toscana (Giulia Bartoli, Ottavio De Luca, Ernesto D’Anna) scrivono una lettera ai senatori e alle senatrici della Toscana in vista del passaggio in Senato della Legge di Stabilità 2017. Obiettivo, “esprimere le ragioni dei lavoratori edili coinvolti formalmente dalle misure sull'Ape Social ma non sostenzialmente”.

impedirebbero appunto il raggiungimento dei requisiti previsti”. In Toscana, proseguono Bartoli, De Lucca e D’Anna, “gli edili over 60 attivi, cioè effettivamente a lavoro, sono circa 2000 a cui si aggiungono coloro che al momento non stanno lavorando per mancanza di lavoro ma non possono andare in pensione. Queste persone sono quotidianamente sui ponteggi, nelle gallerie, su macchinari, eccetera, mettendo a rischio la loro vita. 141 infortuni in Toscana nel mese di settembre nel settore, 2081 da inizio anno, 4 mortali, maggiormente concentrati sugli over 45”. Le lettera conclude così: “Gli edili hanno bisogno di risposte. Rivedere la misura sull'Ape agevolata nella direzione di queste persone è un atto di giustizia. Rendiamo sostanziale ciò che resterà formale sulla carta. Recuperiamo gli emendamenti approvati in commissione lavoro alla Camera poi cancellati. Siamo certi di un vostro impegno in tal senso”.

LA NEWSLETTER

In particolare, si legge nella lettera, “i requisiti di accesso dei 36 anni di contributi e dei 6 anni continuativi diventano per gli edili dei paletti insormontabili. Il lavoro edile è frammentato, precario per eccellenza, legata alla durata delle opere e dei lavori. La carriera contributiva presenta nella maggior parte dei casi ripetuti periodi di vuoto che

"BANCHERENDUM", IL NUOVO NUMERO DI "FISAC SOSTIENE"

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Prato

Un seminario domani 1° dicembre, a 3 anni dalla strage del Macrolotto

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Filcams Attivo delegati Unicoop Firenze I risultati raggiunti e le nuove sfide

Lunedì scorso si è svolto l’attivo dei delegati Filcams Cgil di Unicoop Firenze: circa 100 persone nella sala Rizzotto nella sede di Cgil Toscana a Firenze. La segretaria di Filcams Cgil Toscana Cinzia Bernardini ha toccato il tema della proroga del Contratto integrativo, firmata a settembre (“la giudichiamo un risultato positivo ottenuto per l'azione ed il sostegno dei delegati e dei lavoratori, visto che l’azienda era partita evocando la disdetta”), per poi parlare della trattativa in corso sul rinnovo del Contratto nazionale (“la strada resta impervia, dopo 30 mesi non si intravede una conclusione vicina , rimangono sul tavolo richieste delle Cooperative su temi importanti x i lavoratori come la salute e il salario, noi pensiamo che vadano accantonate perché continuiamo a pensare che la distintività della cooperazione debba essere anche distintività contrattuale”). Molto dibattuto tra i delegati il tema delle aperture domenicali, che Unicoop Firenze intende estendere dall’anno prossimo: “Restiamo contrari e se l’azienda volesse, nonostante questo, andare avanti, per noi vanno salvaguardate le condizioni di vita e di lavoro e non devono esserci peggioramenti per i lavoratori”, il concetto più diffuso.

SIENA: ELEZIONI RSU COOP CENTRO ITALIA, CAPPOTTO CGIL

Il 24 e 25 novembre si sono svolte tra i lavoratori Coop Centro Italia della provincia di Siena le elezioni per il rinnovo RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie). Si è recato alle urne l’88% degli aventi diritto al voto e la FILCAMS CGIL ha ottenuto il 100% dei delegati sindacali spettanti, ben 37, eletti nei 22 punti vendita dai circa 450 dipendenti presenti in provincia di Siena. “Quello del rinnovo RSU è un appuntamento fondamentale per misurare la nostra rappresentanza", spiega la Segretaria della FILCAMS CGIL Daniela Spiganti. LEGGI TUTTO

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L'appuntamento

Previdenza e Legge di StabilitĂ  La Cgil Toscana incontra Damiano

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La mostra

La pop art di Laura Liberati esposta nella sede di Flc Cgil Firenze La FLC CGIL Firenze presenta la mostra di Laura Liberati “LAURA’S POP ART”. Una galleria di ritratti di personaggi del mondo del cinema e dello spettacolo, dai famosi Beatles a Grace Kelly, da John Lennon e Yoko Ono a James Dean. Dipinti su tele con colori acrilici, offrono una panoramica veramente interessante. Appuntamento in via Pier Capponi 7.

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Servizio idrico Rimborsi sociali per la bolletta Opportunità per gli aventi diritto

Cgil, Federconsumatori e Caaf Toscana informano che molti Comuni serviti da Publiacqua hanno provveduto, in queste settimane, ad emanare i bandi per la concessione di agevolazioni economiche come rimborsi tariffari del Servizio Idrico integrato ai cittadini e nuclei familiari residenti in Toscana con condizioni economiche disagiate. Altri, fra cui anche i Comuni di Firenze e Pistoia, lo faranno prossimamente. A seguito dell’approvazione, da parte dell’Autorità Idrica Toscana, del nuovo regolamento regionale che disciplina tali concessioni ci sono importanti novità. Saranno i Comuni a individuare gli aventi diritto alle agevolazioni e definire il tetto ISEE ed eventuali altri criteri aggiuntivi, oltre che a determinare la misura dell’agevolazione che, comunque, non potrà essere inferiore a un terzo dell’importo annuale dovuto per l‘anno precedente. Le domande devono essere quindi inoltrate al proprio Comune di residenza nei tempi e con le modalità previste nei bandi. Sulla base della comunicazione delle graduatorie predisposte dai Comuni il Gestore provvederà all’erogazione del contributo mediante rimborso in bolletta. Si conosce già la ripartizione

calcolata dall’Autorità Idrica ed assegnata a ciascun Comune. Per quanto riguarda il territorio servito da Publiacqua ammonta a €.2.042.280,00. Una cifra, dunque, importante che negli anni passati, anche a causa di un minor coinvolgimento dei Comuni, non sempre veniva utilizzata e che ci auguriamo, anche in virtù di criteri più puntuali e un innalzamento del tetto ISEE definito da diversi Comuni, possa consentire un significativo incremento degli aventi diritto. Innanzitutto occorre tenere presente che i bandi hanno scadenze diversificate: Per i Comuni del Chianti e del Valdarno Fiorentino, della Val di Sieve la scadenza è il 20 settembre 2016. Per i Comuni del Mugello serviti da Publiacqua è il 23 settembre 2016. Per i Comuni della Provincia di Prato, per quelli dell’area Fiorentina Nord­Ovest (Calenzano, Campi, Sesto Fiorentino, Scandicci, Lastra a Signa, Signa, Fiesole, Vaglia) e i Comuni del Valdarno Aretino (Montevarchi, San Giovanni Valdarno e Terranuova Bracciolini), Castelfranco, Pian di Scò, Cavriglia, Loro Ciuffenna il 30 settembre. Non ci risultano ancora pubblicati i bandi dei Comuni di Firenze, Pistoia e dei Comuni pistoiesi serviti da Publiacqua. Pur in una cornice generale fissata dal Regolamento AIT i Comuni hanno l’autonomia di determinare la misura dell’agevolazione, definire il tetto ISEE o altri criteri aggiuntivi più premianti (nuclei familiari numerosi, nuclei composti solo da persone anziane o con presenza di persone con attestazione di handicap o invalidità ecc.). Per una informazione completa e per la modulistica occorre fare riferimento allo specifico bando del proprio Comune di residenza. LEGGI TUTTO

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L'iniziativa Terremoto nel Centro Italia: fondo aperto da sindacati e Confindustria

Con un accordo Cgil, Cisl, Uil e Confindustria hanno attivato un “Fondo di intervento a favore delle popolazioni del Centro Italia” nel quale confluiranno contributi volontari da parte dei lavoratori di tutto il territorio nazionale, pari a un’ora di lavoro e un contributo equivalente, per ogni lavoratore, da parte delle imprese. L'intesa è stata sottoscritta dai segretari generali di Cgil, Susanna Camusso, Cisl, Annamaria Furlan, Uil, Carmelo Barbagallo e dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. Questi contributi verranno raccolti tramite il c/c con codice IBAN: IT94V0103003201 000002589031 BIC – PASCITMMRM attivato presso il Monte Paschi di

Siena intestato a Confindustria, Cgil, Cisl, Uil Fondo di solidarietà per le popolazioni centro Italia. La raccolta fondi terminerà il 31 gennaio 2017. Confindustria e Cgil, Cisl e Uil, si legge in una nota, "effettueranno una valutazione puntuale sulle modalità dell’intervento entro il prossimo mese di ottobre, in coerenza con le indicazioni delle istituzioni locali e delle autorità preposte al piano di ricostruzione, nei modi e con le forme che ne garantiscano la certezza della destinazione – comunque a sostegno di servizi/strutture di pubblica utilità – e il loro più rapido utilizzo, considerata la gravità della situazione e la necessità di avviare al più presto la ricostruzione".

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La promozione Teatro Puccini di Firenze, sconti agli spettacoli per gli iscritti Cgil Nel 2009 Papa Ratzinger annuncia al mondo che il Purgatorio, come luogo fisico, non esiste più. Dante Alighieri, saputa la notizia, si precipita per la seconda volta nell’Oltretomba per dipanare la spinosa questione e riscrivere la Divina Commedia. Ma dove mettere ora gli invidiosi? Gli iracondi? Gli accidiosi? Dubbi e tormenti attendono il Poeta, che inoltre scopre che l’amore per Beatrice, dopo sette secoli, si è un po’ appannato. Tra demoni e cherubini, fiumi infernali e rinfrescanti panchine ecco una rilettura in chiave camp dell’immortale poema che getta nella stessa bolgia Paolo Malatesta con gli Abba, Farinata degli Uberti con Liz Taylor. Dopo il successo di “Piccole Gonne” Alessandro Fullin, con gli attori di Nuove Forme, torna a teatro con una nuova parodia, condita come sempre da aforismi esilaranti e da pungenti ironie. Prezzo Intero I° settore €23

Teatro Puccini di Firenze, stagione teatrale 2016/2017, segue il calendario degli eventi in promozione riservata agli iscritti Cgil (fino al 31 Gennaio 2017). Per acquisti o informazioni: telefono 055362067, mail promozionegruppi@teatropuccini.it Giovedì 1° dicembre ore 21 In occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS In collaborazione con Florence Queer Festival Nuove Forme presenta Alessandro Fullin La Divina scritto da Alessandro Fullin e con Alessandro Fullin, Tiziana Catalano, Sergio Cavallaro, Simone Faraon, Paolo Mazzini, Mario Contenti, Ivan Fornaro

PREZZO RISERVATO €17 (fino ad esaurimento posti disponibili) Prezzo Intero II° settore €18,40 PREZZO RISERVATO €13 (fino ad esaurimento posti disponibili)

Venerdì 2 e sabato 3 dicembre ore 21 Promomusic presenta Michele Riondino Angelicamente anarchici Fabrizio De Andrè e Don Andrea Gallo drammaturgia di Marco Andreoli regia Michele Riondino “I miei vangeli sono cinque: Matteo, Marco, Luca, Giovanni e Fabrizio. (…) È la mia Buona Novella laica. Scandalizza i benpensanti, ma è l’eco delle parole dell’uomo di Nazareth che, ne sono certo, affascinò il mio amico Fabrizio”. LEGGI TUTTO

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Cgil Toscana I video della settimana del Canale Youtube ECONOMIA Per i dati del Focus Ires la Toscana è ferma Interviste a Mirko Lami e a Fabio Giovagnoli GUARDA IL VIDEO

L'ANGOLO SPI "Concrete": pensionate Cgil in assemblea nazionale Intervista ad Alessandra Salvato (Coordinamento toscano Donne) GUARDA IL VIDEO

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Cgil Toscana I video della settimana del Canale Youtube PRATO Tessile, sciopero regionale con Cgil­Cisl­Uil di categoria Intervista a Massimiliano Brezzo (Filctem) GUARDA IL VIDEO

SESTO FIORENTINO "No agli 87 esuberi": lavoratori di Richard Ginori in piazza L'appello all'azienda di Bernardo Marasco (Filctem) GUARDA IL VIDEO

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La rubrica LICENZIAMENTO E ONERE DELLA PROVA NELLA CONTROVERSIA DI LAVORO In ogni controversia di lavoro è necessario considerare chi –

utilizzato il cellulare aziendale per compiere una grandissima

tra datore di lavoro e lavoratore – debba dimostrare le

mole di telefonate per fini privati, per diversi mesi, nonostante

circostanze di fatto su cui ciascuna delle parti fonda la propria

il cellulare gli fosse stato assegnato esclusivamente per

pretesa. È principio generale del nostro ordinamento, in linea

ragioni

generale valido anche nelle cause di lavoro, che chi vuol far

licenziamento,

valere un diritto in giudizio deve dimostrare i fatti che ne

dell’addebito. L’azienda, da parte sua, aveva prodotto i tabulati

costituiscono

sulla

telefonici del cellulare aziendale, asserendo che gran parte

ripartizione dell’onere della prova conosce tuttavia una serie di

delle telefonate non erano riferibili a clienti e che doveva

eccezioni, talune stabilite dalla legge, altre individuate nel

essere il lavoratore a dimostrare il contrario (proprio in ragione

tempo dalla giurisprudenza. Una di queste deroghe è prevista

del principio della vicinanza della prova, di cui si è detto). La

dall’art. 5 della l. 604/1966, che attribuisce al datore di lavoro

Corte d’Appello di Firenze aveva riconosciuto la legittimità del

l’onere di dimostrare la sussistenza della giusta causa o del

licenziamento, ma la Corte di Cassazione ha annullato la

giustificato

che,

sentenza, riscontrandovi una violazione di legge, nella parte in

evidentemente, sia sempre il lavoratore ad affermare che tali

cui essa, invertendo l’onere della prova sulla sussistenza delle

presupposti non sussistono, con conseguente richiesta

ragioni poste alla base del licenziamento (onere, come detto

accertamento dell’illegittimità del licenziamento). È proprio in

sopra, gravante sul datore di lavoro), aveva ritenuto che il

forza di tale norma che la Corte di Cassazione, nella recente

lavoratore dovesse dimostrare che i numeri di telefono cui

sentenza n. 17108 del 16 agosto 2016, ha annullato la

aveva fatto telefonate nel corso del rapporto, indicati nei

pronunzia che aveva dichiarato legittimo il licenziamento

tabulati

intimato ad un informatore medico­scientifico accusato di aver

dell’azienda stessa. LEGGI TUTTO

il

fondamento.

motivo

di

La

predetta

licenziamento

regola

(nonostante

di

lavoro.

Il

lavoratore

limitandosi

prodotti

a cura dello Studio Rusconi

a

dall’azienda,

aveva

contestare

fossero

Via della Condotta 12, 50122 Firenze partita iva 05724800486 Tel. 055-2302805

ww.avvrusconi.it

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impugnato la

riferiti

il

veridicità

a

clienti


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La rubrica LICENZIARE UN DIPENDENTE A RISCHIO SALUTE E' ILLEGITTIMO: SERVONO CONTROLLI SANITARI Con la sentenza n. 4502/2016 la Corte di Cassazione ha affermato

pesce

e

che

dunque

che è illegittimo il licenziamento disciplinare irrogato alla lavoratrice

all’adempimento da parte della medesima del contratto di lavoro, il

che si rifiuti di svolgere alcune mansioni asserendone l’incompatibilità

datore di lavoro avrebbe dovuto richiedere l’accertamento del medico

con il proprio stato di salute nel caso in cui il datore di lavoro non

competente circa l’idoneità o inidoneità della lavoratrice a compiere la

abbia disposto la visita di controllo per verificare l’eventuale idoneità o

lavorazione che si rifiutava di prestare. L’esercizio del potere

inidoneità alla mansione specifica. Il caso riguardava una lavoratrice

disciplinare prima di detta verifica è stato invece ritenuto in contrasto

licenziata per giusta causa per essersi più volte rifiutata di svolgere i

sia con il dovere di buona fede nell’adempimento del contratto che

propri turni di servizio al banco del pesce, asserendo che tale

con il generale obbligo di protezione, entrambi gravanti sul datore di

adibizione sarebbe stata incompatibile con il suo stato di salute. Il

lavoro (artt. 1375 e 2087 cc).

datore di lavoro, nelle proprie difese, sosteneva la legittimità del

dell’art. 15 c. 1 lett. m) del d.lgs. 81/2008, che appare rilevante

licenziamento anche per non aver la lavoratrice documentato la

seppure non citato dalla Cassazione: esso dispone infatti che il datore

pretesa incompatibilità o eccessiva difficoltà e neppure chiesto di

di lavoro è tenuto [al]l’allontanamento del lavoratore dall’esposizione

essere sottoposta a visita ai sensi dell’art. 41 c. 1 lett. b) d.lgs.

al rischio per motivi sanitari inerenti la sua persona e [al]l’adibizione,

81/2008. La Corte conferma invece la sentenza della Corte d’Appello

ove possibile, ad altra mansione. Nell’ assegnazione delle mansioni il

sostenendo che il datore di lavoro aveva l’onere di disporre

datore di lavoro, infatti, esercita sia il potere organizzativo dell’impresa

l’accertamento, che può chiedere ai sensi del medesimo art. 41 c. 2

che il potere direttivo sul lavoratore ed entrambi tali poteri sono limitati

lett. b), sia in adempimento del obbligo di protezione di cui all’art.

senza dubbio dall’obbligo di prevenire i rischi per la salute e la

2087 cc. che secondo buona fede (costituendo il licenziamento pur

sicurezza del personale dipendente. Seppure dunque rifiutare di

sempre extrema ratio). Anche considerando che era possibile adibire

svolgere le mansioni o un compito assegnato è sempre assai

la lavoratrice a svolgere turni diversi rispetto a quello al banco del

pericoloso per il lavoratore. LEGGI TUTTO

a cura dello Studio Rusconi

tale

lavorazione

non

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essenziale

Si ricorda qui peraltro il contenuto

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NonSoloToscana

La Cgil nazionale ha eletto la nuova segreteria: entrano in 5

L’Assemblea generale della Cgil, riunitasi il 28 e il 29 novembre a Roma, ha eletto la nuova segreteria nazionale del sindacato di corso d’Italia. Assumono l’incarico di segretari confederali Vincenzo Colla, Rossana Dettori, Giuseppe Massafra e Tania Scacchetti, Roberto Ghiselli. Eletti con 188 voti favorevoli, 28 contrari, 8 astenuti e due bianche, i quattro segretari sostituiscono Danilo Barbi, Vera Lamonica, Fabrizio Solari e Serena Sorrentino. “Prosegue il processo di rinnovamento insieme alla valorizzazione delle esperienze consolidate – così Susanna Camusso, segretario generale della Cgil –. Ho sentito e letto molto sulla composizione della segreteria, ma ciò che conta sono le decisioni, e la

nuova segretaria è stata approvata da oltre l'80 per cento dell'Assemblea generale che ha anche dato il via libera a due progetti". "Il primo riguarda l'impegno al rinnovamento dell'insieme delle strutture, che ovviamente avrà una prima verifica al congresso. Il secondo progetto è vedere se siamo nelle condizioni di avviare una nuova gestione unitaria dell'organizzazione. Se andrà a buon fine, potrebbe anche determinare il cambiamento della composizione della segreteria. Una delle prima tappe sarà la discussione sulla necessità di rinnovare le regole congressuali che riguardano la partecipazione e il ruolo degli iscritti”, ha aggiunto la sindacalista.

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n. 38 - 30 novembre 2016


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