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Numero 35/2016 - Anno 6

CARA AL CO In Toscana nelle imprese che lavorano con le concessionarie autostradali ci sono 350 operai a rischio: lo sciopero e il presidio regionale pagine 2-3 In primo piano Referendum costituzionale, Landini e poi Camusso a Firenze pagine 4-5 Caporalato, ok alla legge. In Toscana Angelini tuona pagina 6 Lavoro, apre lo sportello per chi incorre in patologie oncologiche pagina 11 Serena Sorrentino a Prato domani, dibattito con sindaco e pm pagina 15

La newsletter settimanale

19-10-2016


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Editoriale di Giulia Bartoli

(segretaria generale Fillea Cgil Toscana)

Nelle autostrade toscane il lavoro esce dalla carreggiata Sono iniziati a livello nazionale i licenziamenti nelle aziende controllate alle concessionarie autostradali, nonostante gli impegni presi al Ministero delle Infrastrutture per affrontare il problema occupazionale determinato dalla nuova legge sugli appalti pubblici. Le concessionarie autostradali intendono utilizzare il biennio di transizione previsto dalla legge per licenziare progressivamente le maestranze e stanno adeguando in questo modo le loro strategie. Infatti, non affidano più direttamente molti lavori alle controllate per poter rientrare nei limiti della legge. In Toscana sono coinvolti dalla vertenza 350 lavoratori. Non intendiamo avallare questa lenta smobilitazione delle aziende strutturate. Per questo abbiamo fatto 8 ore di sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti di imprese che effettuano lavorazioni in house per conto delle società autostradali Itinera, Abc, Sicogen, Sea, Interstrade, Sina per il Gruppo Gavio, Pavimental e Spea per Atlantia, Serenissima Costruzioni per A4 Holding. In Toscana abbiamo fatto un presidio coi lavoratori in piazza Duomo a Firenze, davanti alla sede della Regione. Una delegazione è stata ricevuta da Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente Enrico Rossi per le questioni del lavoro. A lui abbiamo spiegato, auspicando il sostegno della Regione, che chiediamo al Governo di mantenere gli impegni presi sulle internalizzazioni, e di escludere con il decreto correttivo le manutenzioni e le

progettazioni dal conteggio del 20% in quanto funzioni essenziali per qualsiasi concessionaria di un bene pubblico. E poi chiediamo alle imprese e alle concessionarie di fermare i licenziamenti, e di predisporre piani industriali che salvaguardino l’occupazione nelle società controllate. Senza risposte positive, la mobilitazione non potrà che continuare.

n. 35 - 19 ottobre 2016


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L'agitazione In ballo 350 operai autostradali Sciopero e presidio regionale

Oggi è sciopero nazionale (proclamato da Fillea Cgil, Filca Cisl e Fenal Uil) delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti delle imprese che effettuano lavorazioni in house per conto delle concessionarie autostradali. In Toscana (dove 350 di questi operai rischiano il posto) si è svolto stamani un presidio sotto la Regione in piazza Duomo a Firenze, con lavoratori e i sindacati Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Toscana. Una delegazione di manifestanti è stata ricevuta in

Regione da Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente Enrico Rossi sulle questioni del lavoro. “E’ stato un incontro positivo. Abbiamo registrato la sensibilità della Regione sul tema. La Regione si è impegnata a rivolgersi presso il ministero delle Infrastrutture affinché gli impegni presi con le sigle sindacali nazionali vengano rispettati. Senza risposte positive, la mobilitazione non potrà che continuare”, hanno detto le tre sigle sindacali al termine dell’incontro. LEGGI TUTTO

n. 35 - 19 ottobre 2016


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L'appuntamento

Referendum costituzionale, le ragioni del no il 26 ottobre

n. 35 - 19 ottobre 2016


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Il referendum Landini, Pippo Russo e Ulivieri A Firenze "arrivano i NOstri"

n. 35 - 19 ottobre 2016


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Il caso

Caporalato in Toscana, Angelini tuona A Roma ok alla Legge: Cgil soddisfatta quanto scoperto dalla polizia di Prato, che ha avviato una vasta operazione anticaporalato tra le province di Prato, Firenze, Modena e Perugia. Undici le misure cautelari emesse nei confronti di cittadini italiani e pakistani: in cinque sono finiti agli arresti domiciliari. Avviati anche vari sequestri preventivi di quote societarie e 13 perquisizioni. Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata a commettere una serie indeterminata di delitti tra cui intermediazione illecita nel reclutamento di cittadini extracomunitari, per lo più giunti in Italia come profughi e sfruttamento del lavoro nero, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, interramento di rifiuti speciali, emissione di fatture false, ostacolo alle indagini e frode in esercizio del commercio. LEGGI TUTTO

LEGGI L'INTERVISTA A DALIDA ANGELINI SU LA NAZIONE “Il caporalato è una delle vergogne del nostro Paese. Da tempo ormai noi denunciamo che anche in Toscana è presente, e se le forze dell’ordine portano alla luce le illegalità non possiamo che esprimere apprezzamento”: è il commento di Dalida Angelini, segretaria di Cgil Toscana, alla vasta operazione anticaporalato tra le province di Prato, Firenze, Modena e Perugia, condotta da Polizia, Procura di Prato e Guardia di Finanza. Angelini aggiunge: “Basta con lo sfruttamento dei lavoratori, migranti e non, basta col lavoro nero, basta col profitto senza regole: la politica compia ora l’ultimo passo e si approvi definitivamente la legge contro il caporalato, un provvedimento che noi riteniamo molto importante". L'INCHIESTA Reclutavano cittadini extracomunitari arrivati in Italia come profughi e li sfruttavano avviandoli al lavoro nero nelle vigne e nelle olivete del Chianti e di altre aree. È

L'APPROVAZIONE DELLA LEGGE Via libera definitivo della Camera al disegno di legge sul contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo, il cosiddetto ddl caporalato. I voti a favore sono stati 336, nessun contrario, gli astenuti sono stati 25 (Forza Italia e Lega). Inasprimento degli strumenti penali, indennizzi per le vittime, rafforzamento della rete del lavoro agricolo di qualità e un piano di interventi per l'accoglienza dei lavoratori agricoli stagionali: sono queste le principali novità contenute nella legge. “Finalmente una legge buona e giusta che ci aiuterà nella difesa dei lavoratori italiani e stranieri sfruttati da imprenditori privi di scrupoli, da caporali che lucrano sulla loro povertà e sul loro bisogno di lavoro, dalla criminalità organizzata”. Così il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. LEGGI TUTTO

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L'accordo

Appalti portinerie Trenitalia, riassunti 11 addetti. Filt soddisfatta il riconoscimento del CCNL. La solidarietà tra i lavoratori è la più grande arma contro il nuovo mercato del lavoro che sempre più toglie diritti e salario, e come sempre i lavoratori degli appalti tutti sono stati essenziali nel mettere in campo i rapporti di forza necessari a risolvere questa vertenza. Firmato: la Segreteria Regionale Filt CGIL Toscana Paola Galgani (Segretaria Generale Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze): “La vertenza delle portinerie di Fs riguarda di nuovo gli appalti. Tema sul quale la Cgil continuerà a battersi anche per cambiare le norme oltre che per il rispetto dei contratti. Gli appalti ormai rappresentano, insieme ai voucher, lo strumento con cui si impoverisce e si sfrutta il lavoro. Si impoverisce però anche il nostro sistema produttivo perché la concorrenza al ribasso elimina dal mercato quelle imprese che rispettano le leggi e i contratti e investono sulla qualità del lavoro”. LEGGI TUTTO

Venerdì scorso è stato firmato con il nuovo affidatario del servizio, dalle segreterie regionali di FILT CGIL, FIT CISL e Uiltrasporti, l’accordo che chiude la vertenza sulle portinerie delle officine di Trenitalia. Con la firma di questo testo, tutti gli 11 lavoratori (tra Pisa, Siena e Firenze Osmannoro) sono stati riassunti e si è rimarginata la ferita aperta la notte tra domenica 31 luglio e lunedì 1° agosto quando, grazie all’iniziativa dei lavoratori degli appalti e della FILT CGIL, si è impedito il licenziamento degli 11 lavoratori interessati e il subentro di un’azienda che TRASPORTI non voleva riconoscere né la clausola sociale né il contratto nazionale di lavoro. La mobilitazione di quella notte, con un partecipato presidio davanti ai cancelli dell’officina dell’Osmannoro, convinse Trenitalia a non far partire il nuovo appalto. L’impegno assunto dalla FILT CGIL davanti ai lavoratori in quella straordinaria nottata di mobilitazione fu quello di far riassumere tutti, e di garantire l’applicazione del CCNL. CORRIERI UPS IN SCIOPERO Oggi, grazie anche all’impegno dell’Unità di Crisi DA CALENZANO AD AREZZO della Regione Toscana e di tutte le strutture della CGIL, possiamo dire che la vertenza si è chiusa positivamente con la riassunzione di tutti i lavoratori e LEGGI TUTTO

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L'intervista Camusso: "La manovra? Risorse a pioggia, manca un piano-Paese" si danno alcune risposte ai lavoratori precoci, a chi fa mestieri usuranti, e ai pensionati. Ma non ci piace la scelta di trasformare l’Ape social, che doveva servire per affrontare le difficoltà del lavoro discontinuo, in uno strumento selettivo». Problema di risorse o scelta politica? «Entrambe le cose. Forse al ministero dell’Economia c’è ancora l’idea di un sistema previdenziale tarato sulla parte del mercato del lavoro più strutturato. Ma questo sistema si misura ben poco con la realtà del Sud, e in particolare delle donne, costrette alla discontinuità anche dai pregiudizi». Susanna Camusso lunedì scorso ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera sulla legge di bilancio del Governo Una legge «in linea con il passato, mentre serviva un deciso cambio di passo», che continua a distribuire «soldi a pioggia alle imprese», ma che «manca di un progetto Paese», e che non risolve i problemi dell’occupazione giovanile. Che stimola «il comportamento dei singoli», avara negli investimenti pubblici. «Stiamo solo parlando delle slide di Matteo Renzi, il testo della legge di bilancio ancora non c’è e in queste cose anche una virgola può cambiare tutto» premette il segretario della Cgil, Susanna Camusso, ma il suo non è esattamente un giudizio sospeso. «Se ci sono poche risorse bisogna usarle al meglio, e non disperderle. Questa legge, invece, è la somma di tanti piccoli interventi. E manca proprio un piano strategico. Facciamo, facciamo, dice Renzi, ma siamo sempre lì». Almeno sulla previdenza qualche segnale positivo c’è? «A differenza del passato non si sono tolte risorse e

Bastano i fondi per il rinnovo dei contratti pubblici? «Qui non ci siamo proprio. Se dentro agli 1,9 miliardi delle slide ci sono i 300 milioni dell’anno scorso, i 900 di cui parla il ministro Alfano per gli 80 euro alle forze dell’ordine, la ricostruzione delle carriere e le assunzioni annunciate, di quanto stiamo parlando? Non certo quello che serve per riaprire concretamente i rinnovi bloccati da otto anni. Ben vengano le nuove assunzioni, ma ci sono molte domande da farsi. La stabilizzazione dei precari resta un problema: 7 mila tra medici e infermieri, sono molto pochi rispetto alle necessità. E la scuola e l’Università? Le regole sul turn­over restano? In ogni caso non c’è quel cambio di passo che serviva. Si sono create moltissime aspettative che rischiano di essere deluse. E ciò non aiuta a migliorare il clima di fiducia». Ci sono molti interventi a favore delle imprese. «E il terzo anno che Renzi dice alle imprese: adesso tocca a voi». LEGGI TUTTO

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Il seminario Il 10 novembre a Firenze si parla di rivoluzione industriale Seminario di Filosofia sociale e politica, Centro Interuniversitario

Ore 16,30 – Aula Magna Polo Scienze Sociali ­ Novoli

di Sociologia Politica (CIUSPO), Firenze University Press,

Tavola rotonda: Italia, innovazione e questione del lavoro

Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Dipartimento di

Saluti di Paola Galgani, Segretario generale Camera del lavoro di

scienze per l’Economia e l’ Impresa, Camera del lavoro

Firenze

metropolitana di Firenze ­ CGIL, Istituto Gramsci Toscano,

Presiede Alessio Gramolati,

Università di Firenze, Polo delle Scienze Sociali ­ Novoli. Giornata

industriali CGIL

di studio su "La IV rivoluzione industriale e le trasformazioni del

Partecipano:

lavoro"

Lorenzo Basso, Deputato PD, X Commissione permanente

Giovedì 10 novembre 2016

(Attività produttive, commercio e turismo)i

In occasione della pubblicazione di A. Gramolati, G. Mari, (a cura

Andrea Bianchi, Direttore politiche industriali di Confindustria

di), "Il lavoro dopo il Novecento. Da produttori ad attori sociali",

Susanna Camusso, Segretario generale CGIL

“La città del lavoro” di B. Trentin per un'altra sinistra, Firenze

Giuseppe Farina, Segreteria Nazionale CISL

University Press, 2016.

Sono previsti interventi di: Gaetano Aiello, Direttore Dipartimento

Mattino

Scienze dell’Economia e dell’Impresa; Stefano Casini Benvenuti,

Ore 10 – Edificio D15 – Aula 004 ­ Via delle Pandette 21 – Novoli

Direttore

Saluti di Luigi Dei – Rettore Università di Firenze, Luca Mannori –

Nazionale; Alfredo Coltelli, Presidente Sezione Metalmeccanica

Direttore Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

Confindustria Firenze; Riccardo Del Punta, Università di Firenze;

Presiede

Luigi Lama, Centro Studi Cisl Nazionale; Mauro Lombardi,

Franca Alacevich, (Università di Firenze)

Università di Firenze; Alessandra Pescarolo, Università di Firenze;

Renato Giannetti (Università di Firenze), Tecnologia e sviluppo

Francesco Sinopoli, Segreteria nazionale FLC­CGIL

economico nell'età dell'industria 4.0 Luigi Burroni (Università di Firenze), Le trasformazioni del

IRPEF; Alberto

Responsabile nazionale politiche

Cipriani,

Centro

Studi

IL VIDEO

mercato del lavoro Stefano Musso (Università di Torino), Il lavoro e le rivoluzioni industriali Discussione, Coffee break Pomeriggio Ore 14,30 – Aula Magna. Saluti di Andrea Arnone, Pro­Rettore al trasferimento tecnologico e ai rapporti col territorio e col mondo delle imprese, Università di Firenze Presiede Elena Pulcini, Università di Firenze, Seminario di Filosofia sociale e politica Enzo Rullani , (Tedis, Venezia), Prove di industria 4.0 in Italia Giovanni Mari, (Università di Firenze), Rivoluzione tecnico­

IL VIAGGIO DELLA CARTA DEI DIRITTI

scientifica in B. Trentin e lavoro 4.0

GUARDA

Discussione

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Fim­CISL


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Economia Meno assunti, più licenziati La Cgil: "Noi gufi? Ecco la realtà" I NUMERI

"Molti ci avevano accusato di essere gufi. Le nostre preoccupazioni si stanno però verificando. In assenza di investimenti, diritti e ammortizzatori si sta verificando un picco di licenziamenti". Così la leader della Cgil, Susanna Camusso, ha commentato i dati dell'osservatorio Inps. Il numero uno della confederazione di Corso d'Italia ha sottolineato che il calo delle assunzioni stabili era prevedibile con il taglio degli incentivi per la decontribuzione. "Mi pare che sia assolutamente evidente una cosa già notata nel tempo ­ ha spiegato ­ l'annuncio che la decontribuzione, data senza vincoli, non ci sarebbe stata più ha prodotto un cambiamento della propensione ad assumere. Gli incentivi non hanno determinato una crescita degli investimenti privati. Colpisce ­ ha aggiunto ­ la misura dell'aumento dei licenziamenti". Secondo Camusso ora "vediamo gli effetti concreti di aver abolito le tutele per i licenziamenti individuali e disciplinari. Questa è la prima ragione. La seconda è che nel momento in cui non ci sono più gli ammortizzatori di lunga durata si passa direttamente all'invio delle lettere di licenziamento".

La spinta del Jobs Act e ­ soprattutto ­ delle decontribuzioni per le assuzioni a tempo indeterminato perdono vigore. E la dinamica del lavoro ne risente. Peggio: aumentano i licenziamenti "per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo". In due anni sono passati da 35 a 46 mila: il 31% in più. Un dato che si spiega proprio con la riforma del lavoro targata Renzi che ha cancellato l'articolo 18 allargando le maglie per le aziende. Una maggior flessibilità che avrebbe dovuto dare al mercato quella spinta necessaria a ripartire. A due anni e mezzo dall'entrata in vigore del Jobs Act, però, l'occupazione ancora latita con un tasso di senza lavoro fermo all'11,4%. L'Inps conferma quindi la dinamica emersa dalle rilevazioni statistiche dell'Istat e mostra, a fine agosto, un quadro a tinte fosche. Mentre continua a crescere senza sosta il ricorso ai voucher ­ la stretta del governo è arrivata solo a settembre ­ rallentano le assunzioni a tempo indeterminato e in generale i nuovi contratti. Assunzioni. Nei primi otto mesi dell'anno, le assunzioni sono calate dell'8,5% a quota 3,782 milioni: i contratti a tempo indeterminato sono stati "solo" 800mila, in netto calo rispetto agli 1,2 milioni dello scorso anno e meno anche dello stesso periodo del 2014, quando a marzo entrò in vigore il Jobs Act. "Come già segnalato nell'ambito dei precedenti aggiornamenti dell'Osservatorio ­ spiega l'Inps ­, il calo va considerato in relazione al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, anno in cui dette assunzioni potevano beneficiare dell'abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni". LEGGI TUTTO

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Il servizio Apre lo sportello per assistere chi incorre in malattie oncologiche

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Legno

Rinnovo del CCNL, stop trattative Il 28 ottobre sarà sciopero

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che, qualora a livello nazionale il tasso di inflazione fosse inferiore a

Trattativa interrotta, blocco delle ore di flessibilità e straordinario,

quello previsto dagli indicatori, i lavoratori si vedrebbero decurtare

sciopero nazionale di 8 ore il 28 ottobre: questa è la conclusione

una somma dalla tranche di aumento programmata per l’anno

dell’ennesimo incontro tra Feneal, Filca, Fillea e Federlegno per il

successivo. Il rischio è che i lavoratori debbano restituire una parte

rinnovo del contratto del settore Legno – Arredo Industria, che gli

dello stipendio, una follia senza precedenti..I sindacati proseguono:

addetti del settore attendono da sei mesi. “La mobilitazione –

“a Federlegno vogliamo semplicemente ricordare che nei recenti

spiegano le segreterie nazionali delle tre sigle ­ è la nostra risposta

rinnovi dei contratti di due settori simili, il cemento e il lapideo, gli

alle proposte indecenti avanzate questa mattina a Milano dalla

aumenti sono stati rispettivamente di 90 e di 103 euro. Le condizioni

controparte, secondo la quale i dipendenti del legno dovrebbero

del settore legno­arredo sono positive, è quindi impensabile avere

lavorare concedendo il massimo della flessibilità, lavorando anche il

aumenti al di sotto di queste cifre.” Infine, per Feneal, Filca, Fillea “è

sabato e la domenica, con un aumento della quota di lavoratori

da irresponsabili tenere da più di 6 mesi tutti questi lavoratori senza

precari con contratti a termine e in somministrazione, vanificando

contratto, dopo oltre 15 incontri e nonostante la piattaforma sindacale

così la contrattazione di secondo livello”. Inoltre, secondo i sindacati,

sia stata inviata alla controparte nei tempi previsti, vale a dire nel

Federlegno propone un aumento salariale “pari praticamente a zero

settembre 2015, quando mancavano ben sei mesi alla scadenza del

euro e meccanismi annuali di verifica e restituzione. Ciò vuol dire

contratto.”

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Servizio idrico Rimborsi sociali per la bolletta Opportunità per gli aventi diritto

Cgil, Federconsumatori e Caaf Toscana informano che molti Comuni serviti da Publiacqua hanno provveduto, in queste settimane, ad emanare i bandi per la concessione di agevolazioni economiche come rimborsi tariffari del Servizio Idrico integrato ai cittadini e nuclei familiari residenti in Toscana con condizioni economiche disagiate. Altri, fra cui anche i Comuni di Firenze e Pistoia, lo faranno prossimamente. A seguito dell’approvazione, da parte dell’Autorità Idrica Toscana, del nuovo regolamento regionale che disciplina tali concessioni ci sono importanti novità. Saranno i Comuni a individuare gli aventi diritto alle agevolazioni e definire il tetto ISEE ed eventuali altri criteri aggiuntivi, oltre che a determinare la misura dell’agevolazione che, comunque, non potrà essere inferiore a un terzo dell’importo annuale dovuto per l‘anno precedente. Le domande devono essere quindi inoltrate al proprio Comune di residenza nei tempi e con le modalità previste nei bandi. Sulla base della comunicazione delle graduatorie predisposte dai Comuni il Gestore provvederà all’erogazione del contributo mediante rimborso in bolletta. Si conosce già la ripartizione

calcolata dall’Autorità Idrica ed assegnata a ciascun Comune. Per quanto riguarda il territorio servito da Publiacqua ammonta a €.2.042.280,00. Una cifra, dunque, importante che negli anni passati, anche a causa di un minor coinvolgimento dei Comuni, non sempre veniva utilizzata e che ci auguriamo, anche in virtù di criteri più puntuali e un innalzamento del tetto ISEE definito da diversi Comuni, possa consentire un significativo incremento degli aventi diritto. Innanzitutto occorre tenere presente che i bandi hanno scadenze diversificate: Per i Comuni del Chianti e del Valdarno Fiorentino, della Val di Sieve la scadenza è il 20 settembre 2016. Per i Comuni del Mugello serviti da Publiacqua è il 23 settembre 2016. Per i Comuni della Provincia di Prato, per quelli dell’area Fiorentina Nord­Ovest (Calenzano, Campi, Sesto Fiorentino, Scandicci, Lastra a Signa, Signa, Fiesole, Vaglia) e i Comuni del Valdarno Aretino (Montevarchi, San Giovanni Valdarno e Terranuova Bracciolini), Castelfranco, Pian di Scò, Cavriglia, Loro Ciuffenna il 30 settembre. Non ci risultano ancora pubblicati i bandi dei Comuni di Firenze, Pistoia e dei Comuni pistoiesi serviti da Publiacqua. Pur in una cornice generale fissata dal Regolamento AIT i Comuni hanno l’autonomia di determinare la misura dell’agevolazione, definire il tetto ISEE o altri criteri aggiuntivi più premianti (nuclei familiari numerosi, nuclei composti solo da persone anziane o con presenza di persone con attestazione di handicap o invalidità ecc.). Per una informazione completa e per la modulistica occorre fare riferimento allo specifico bando del proprio Comune di residenza. LEGGI TUTTO

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L'iniziativa Terremoto nel Centro Italia: fondo aperto da sindacati e Confindustria

Con un accordo Cgil, Cisl, Uil e Confindustria hanno attivato un “Fondo di intervento a favore delle popolazioni del Centro Italia” nel quale confluiranno contributi volontari da parte dei lavoratori di tutto il territorio nazionale, pari a un’ora di lavoro e un contributo equivalente, per ogni lavoratore, da parte delle imprese. L'intesa è stata sottoscritta dai segretari generali di Cgil, Susanna Camusso, Cisl, Annamaria Furlan, Uil, Carmelo Barbagallo e dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. Questi contributi verranno raccolti tramite il c/c con codice IBAN: IT94V0103003201 000002589031 BIC – PASCITMMRM attivato presso il Monte Paschi di

Siena intestato a Confindustria, Cgil, Cisl, Uil Fondo di solidarietà per le popolazioni centro Italia. La raccolta fondi terminerà il 31 gennaio 2017. Confindustria e Cgil, Cisl e Uil, si legge in una nota, "effettueranno una valutazione puntuale sulle modalità dell’intervento entro il prossimo mese di ottobre, in coerenza con le indicazioni delle istituzioni locali e delle autorità preposte al piano di ricostruzione, nei modi e con le forme che ne garantiscano la certezza della destinazione – comunque a sostegno di servizi/strutture di pubblica utilità – e il loro più rapido utilizzo, considerata la gravità della situazione e la necessità di avviare al più presto la ricostruzione".

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Prato/1

Serena Sorrentino a discutere di integrazione, legalitĂ , sviluppo

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Prato/2

Legambiente presenta il rapporto sulle ecomafie con la Cgil

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Torino (R)Evolution Road, Gramolati a parlare di industria 4.0 occupazione al tempo di 4. 0 Marco Tognetti | Agenzia LAMA ­ Sharing Economy tra innovazione e restaurazione Wolfgang Schroeder | Università di Kassel ­ L’industria 4.0 in Germania fra rivoluzione e evoluzione.

Lavoro, codeterminazione, competitività, libertà e conoscenza nella quarta rivoluzione industriale Torino, 24 e 25 ottobre (Enviroment Park, Auditorium Kyoto, via Livorno, 60) Lunedì 24 ottobre ­ Saluti Pier Massimo Pozzi, Segretario Generale CGIL iemonte Ernst Hillebrand, Direttore Fondazione Friedrich Ebert ­ Presentazione Alessio Gramolati, Responsabile Coordinamento Politiche Industriali CGIL (LEGGI QUI la sua intervista a Radio Articolo1: "Ora l'industria innovi") ­ Interventi & Temi Stefano Musso | Università di Torino ­ Le trasformazioni del lavoro nelle rivoluzioni industriali Francesco Garibaldo | Fondazione Claudio Sabattini ­ Manifattura 4.0 Massimo Moggi | Trilog S.p.A ­ Rivoluzione e

Martedì 25 ottobre ­ Dibattito Coordina: Fabrizio Solari, Segretario Nazionale CGIL Ola Asplund, Consigliere del sindacato dei metalmeccanici svedesi IF Metall Diego Ciulli, Policy Manager Google Italia Giovanni Dosi, Direttore dell'Istituto di Economia Scuola Superiore Sant'Anna Maurizio Landini, Segretario Generale Fiom Jean Lapeyre, Consigliere all’Istituto di Protezione Sociale Europeo (IPSE), già Segretario Generale aggiunto della Confederazione Europea dei Sindacati (CES) Cinzia Maiolino, Segretaria Nazionale Slc Agostino Megale, Segretario Generale Fisac Emilio Miceli, Segretario Generale Filctem Alessandro Profumo, Presidente EQUITA Marica Virgillito, Dottoranda presso la Scuola Superiore Sant'Anna ­ Tavola Rotonda Coordina: Riccardo Staglianò, giornalista de La Repubblica Sergio Chiamparino, Presidente della Regione Piemonte Armin Schild, AD della Rete tedesca per il Futuro dell’industria Andrea Bianchi, Direttore Politiche Industriali Confindustria Dominique Boucher, Delegato Generale IPSE Susanna Camusso, Segretario Generale CGIL

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La promozione/1 Paolo Rossi al teatro Puccini di Firenze (sconti per iscritti Cgil)

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La promozione/2 "Una stanza tutta per lei", ecco la rassegna al femminile Giovedì 3 novembre ore 21 Michela Andreozzi in Maledetto Peter Pan Biglietto d’ingresso su singolo evento: PREZZO INTERO PLATEA €17 PREZZO A VOI RISERVATO €10 LE SCHEDE DEGLI SPETTACOLI

Al Teatro Puccini di Firenze si svolge una rassegna teatrale "per immaginare il femminile del terzo millennio", chiamata "Una stanza tutta per lei", a cura di Marioletta Bideri. Gli eventi sono in promozione riservata Cgil

Giovedì 20 ottobre ore 21 Maria Amelia Monti La lavatrice del cuore – Lettere di genitori e figli adottivi regia di Edoardo Erba “Ma tu non lo sai che quando noi donne diventiamo mamme, in qualsiasi modo lo diventiamo, riceviamo in dono una lavatrice del cuore?” L’adozione raccontata attraverso le testimonianze di chi l’ha vissuta direttamente o indirettamente. Dalle lettere raccolte per la categoria Lettera di un’adozione 2013, nasce “La Lavatrice del cuore”, spettacolo teatrale scritto da Edoardo Erba ed interpretato da Maria Amelia Monti. Il racconto dell’esperienza di Edoardo e Maria Amelia si affianca a quello di altre coppie, di papà e mamme che raccontano il proprio viaggio, in un’alternanza tra prosa e lettura di grande intensità i cui non mancano momenti ironici.

LE DATE Giovedì 20 ottobre ore 21 Maria Amelia Monti in La lavatrice del cuore – Lettere di genitori e figli adottivi Giovedì 27 ottobre ore 21 Emanuela Grimalda in Dio è una signora di mezza età ­ conferenza semiseria sulla femmina contemporanea

Giovedì 27 ottobre ore 21 Emanuela Grimalda Dio è una signora di mezza età – conferenza semiseria sulla femmina contemporanea regia di Emanuela Grimalda Ma se Dio fosse una donna? Quali sarebbero i suoi miracoli? Senz’altro trovare un asilo nido, mettere assieme la carriera di magistrato e la cagarella dei figli. LEGGI TUTTO

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Cgil Toscana I video della settimana del Canale Youtube IL REFERENDUM/1 Su Rtv38 le ragioni del Sì e del No a confronto Botta e risposta tra Valentino Mercati (Aboca) e Mauro Fuso GUARDA IL VIDEO

IL REFERENDUM/2 A Siena momento di riflessione organizzato da Fisac "Una riforma pasticciata che non può funzionare" GUARDA IL VIDEO

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Cgil Toscana I video della settimana del Canale Youtube L'ANGOLO SPI Influenza, l'appello del sindacato dei pensionati: "Anziani, vaccinatevi" Cresce il numero delle persone a rischio ma le vaccinazioni calano GUARDA IL VIDEO

GREVE IN CHIANTI A Testi il cementificio Sacci apre la procedura di mobilitĂ Sciopero e presidio dei lavoratori GUARDA IL VIDEO

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La rubrica LICENZIAMENTO DI PERSONALE CON MANSIONI OMOGENEE: CRITERI DI SELEZIONE Con la recente sentenza n. 14021 del 08.07.2016 la Suprema

pagamento delle retribuzioni maturate dal recesso sino alla

Corte di Cassazione Sezione Lavoro torna sull’argomento,

effettiva reintegra.

ampiamente dibattuto, concernente i margini di libertà del

La Suprema Corte, confermando la sentenza di merito, ha

datore di lavoro ove si tratti di licenziare, per motivi oggettivi,

ribadito che in casi come quello di specie la scelta del

uno o più lavoratori che svolgono mansioni omogenee e

lavoratore da licenziare non è per il datore totalmente libera,

fungibili.

ma limitata dal divieto di atti discriminatori, nonché dalle

Entrando maggiormente nel dettaglio, una grande società di

regole di correttezza e buona fede.

navigazione aveva effettuato il licenziamento di uno dei suoi

In questa ottica, si pone il problema di individuare in concreto i

sei autisti.

criteri obiettivi che consentano di ritenere la scelta conforme ai

Tale licenziamento era avvenuto per ragioni inerenti all'attività

predetti dettami. Essi, nella pronuncia in commento e secondo

produttiva e all'organizzazione del lavoro.

un orientamento ormai consolidato, sono individuati nei criteri

Aggiungiamo anche, perché la circostanza è rilevante, che si

stabiliti dall'art. 5 della legge n. 223/1991 per i licenziamenti

trattava di operare una scelta tra una platea di lavoratori

collettivi (carichi di famiglia e anzianità di servizio, non

svolgenti mansioni omogenee (degli autisti) e fungibili (cioè

rilevando qui le esigenze tecnico produttive in ragione della

espletabili indifferentemente da ognuno di loro).

fungibilità dei lavoratori). La Corte ha puntualizzato che il

Nei precedenti gradi di giudizio, sia il Tribunale che la Corte

ricorso a tali criteri è giustificato dal fatto che essi

d'Appello territoriale avevano dato ragione al lavoratore per

rappresentano uno "standard" particolarmente idoneo a

avere la società "violato i criteri di scelta dei lavoratori da

consentire al datore di lavoro di esercitare il suo unilaterale

licenziare in caso di riduzione di personale con mansioni

potere selettivo in modo coerente con gli interessi sia del

omogenee" condannando l'azienda alla reintegrazione ed al

lavoratore che dell'azienda. LEGGI TUTTO

a cura dello Studio Rusconi

Via della Condotta 12, 50122 Firenze partita iva 05724800486 Tel. 055-2302805

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Stesso lavoro, stessi diritti, stesso stipendio: la campagna Nidil

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lavoro ­, nell’ultimo video si vedono due lavoratrici donne che rappresentano un'altra, ingiusta, disparità da correggere. A un primo sguardo, infatti, le due protagoniste del nuovo video sembrano uguali in tutto e per tutto. Dal percorso formativo che le porta a varcare la soglia del mondo del lavoro fino all’assegnazione di qualifiche e mansioni. Identiche, ma fino ad un certo punto. Quando si tratta di ricevere il “premio di risultato”, per una – quella assunta direttamente dall’azienda ­ sono gioie, mentre per l’altra – assunta tramite agenzia ­ possono essere dolori. È un trattamento iniquo e ingiusto: le due lavoratrici hanno diritto alla parità di trattamento anche quando viene corrisposto il premio di risultato” spiegano da Nidil in occasione del lancio della seconda parte della campagna. La trilateralità del rapporto di lavoro presente nella somministrazione (dipendente­azienda utilizzatrice­ agenzia) rischia di essere un perimetro che comprime i diritti. “Si persegue così una riduzione dei costi". LEGGI TUTTO

Stessa azienda, stesso lavoro, stesso stipendio. La parità di trattamento è un diritto, anche quando si parla di premi di risultato aziendali. È stata lanciata in queste ore la seconda parte della campagna di Nidil Cgil nazionale sul diritto alla “Parità di trattamento” nei luoghi di lavoro. Questa volta, il sindacato che organizza lavoratori atipici e in somministrazione punta l’attenzione sulla disparità riscontrata nel mondo del lavoro quando si parla di premi di produzione e di risultato. Una parte variabile del IL RICONOSCIMENTO salario che vede ancora oggi forti e ingiuste discriminazioni per i lavoratori in somministrazione. Sull’onda del successo registrato dal primo video lanciato in rete lo scorso aprile, diventato virale e condiviso centinaia di volte, ecco arrivare una nuova versione che punta a sensibilizzare il mondo del lavoro sulla parità di trattamento nell’elargizione dei premi di risultato (i video sono visibili sul sito dedicato e sulla pagina Facebook NidilCgil). Se nel primo video animato i protagonisti erano due lavoratori che ISTITUITO IL PREMIO DAVIDE IMOLA lamentavano una differenza di trattamento PER TESI SUL MONDO DEL LAVORO economico, dovuta a scorretto inquadramento, in busta paga a fine mese ­ impiegati uno direttamente LEGGI TUTTO dall’azienda e l’altro attraverso un’agenzia per i n. 35 - 19 ottobre 2016


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