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O I G G M@CGIL

www.cgiltoscana.it

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A N A C S O T

Numero 03/2014 - Anno 4

S C UOL A , L I B R I GR A T I S P E R 1 3 0 F A M I GL I E I risultati del progetto per l'acquisto di testi scolastici lanciato da Ebret e Cgil per i lavoratori dell'artigianato: boom di domande da Firenze e Arezzo pagina 4 In primo piano Cassa integrazione, numeri record in Toscana pagine 2-3 I giordani trattano la Lucchini, i belgi la Pirelli pagine 6-7 Bridget, camerunense e pisana: è lei "Migrante dell'anno" pagina 9 Rappresentanza, la Cgil vota l'accordo e la Fiom no pagina 12 Arriva il job sharing in agricoltura pagina 14

La Newsletter settimanale

20.01.2014


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O I G G @ M CG I L T OS C A N A

Editoriale

di Alessio Gramolati

Segretario Generale CGIL Toscana

Se 8mila euro in meno vi sembrano pochi 8mila euro in meno in busta paga per ogni lavoratore. Se vi sembrano pochi! Tanto è costata la forzata astensione dal lavoro per l'oltre mezzo milione di lavoratori coinvolti nei processi di Cassa integrazione a zero ore nel 2013. In totale, l'incisione sul reddito ha visto la perdita complessiva di oltre 4.125 milioni di euro, secondo i dati dell'Osservatorio della

che non percepiscono reddito, i giovani, i

nostra organizzazione. In Toscana, addirittura, il

disoccupati: nelle manifestazioni per cambiare

2013 ha segnato il record di sempre di ore di

la Legge di Stabilità abbiamo dato voce alle

Cassa integrazione.

categorie più a rischio, che non possono permettersi di galleggiare perché hanno fretta, quella fretta a cui l'ansia di non farcela ti

Questi numeri, così impietosi, arrivano quando

costringe.

siamo già al settimo anno di crisi economica, che noi abbiamo denunciato per primi mentre gli altri ci davano dei catastrofisti e raccontavano

Intanto, stanno iniziando le prime assemblee di

che i ristoranti erano sempre pieni. Il sistema

base del nostro Congresso. Sarà quello un

produttivo è allo stremo e poco o niente viene

palco dove i nostri iscritti potranno dire la loro. E

fatto per invertire la tendenza. Si parla molto di

più la diranno, e più saremo uniti nel dirla, più

regole, ora, ma prima servirebbe intervenire

potremo influire su quale direzione prenderà il

sulla riorganizzazione dell'economia e della

nostro Paese.

produzione. I precari, i pensionati, i lavoratori n. 03 - 20 gennaio 2014

Vedi tutti gli editoriali


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Il dato

In Toscana Cassa integrazione choc Nel 2013 record di sempre di ore andamenti difformi anche tra province, non di rado collegati all’andamento del ciclo negli anni precedenti. In altre parole in molti casi, la cassa cala perché sono sparite decine di imprese. In attesa delle tanto annunciate proposte di riforma, da quelle avanzate dal Ministro Giovannini che (puntando al superamento della deroga) aprirebbero la strada a migliaia di licenziamenti, al Jobs Act di Renzi, resta un'emergenza da governare e una domanda aggregata da far ripartire per rilanciare la crescita. Nella consapevolezza che non sono nuove regole a far ripartire l’occupazione è bene però essere consapevoli della dura realtà dei fatti: superare o ridurre alcuni istituti porterà più disoccupazione, più sussidi di disoccupazione da pagare e più disperazione sociale”.

Con la pubblicazione da parte dell’INPS dei dati relativi alla cassa integrazione di Dicembre è possibile ricavare il dato complessivo delle ore di cassa integrazione in Toscana per tutto il 2013. Con 55.599.716 ore nel 2013 contro le 53.851.323 del 2012 (+3,2%) si stabilisce il record di sempre per la cassa. Se andassimo oltre il dato ufficiale e conteggiassimo anche le ore di cassa relative a richieste avanzate e IN ITALIA 115MILA LAVORATORI IN CIG non ancora accolte per ritardo nell’erogazione dei MENO 8MILA EURO A TESTA fondi e sospese per le note vicende della cassa in deroga, ma comunque non lavorate e non riscosse, LEGGI TUTTO le ore nell’anno sarebbero oltre 62 milioni ( +15,1 %). Assistiamo con preoccupazione ad un aumento consistente (+22,1%) della cassa integrazione straordinaria con un totale di 27.135.910 ormai quasi LA PROTESTA il 50% del totale delle ore impegnate a dimostrazione della persistenza di tante crisi strutturali irrisolte. A livello provinciale i risultati peggiori per Pisa (+30,1%) Siena (+28,04%) Firenze (+12,35%)mentre tra i settori restano stabili sui livelli 2012 i comparti industriali mentre continua la crescita nel commercio e turismo ( + 6,1%) e a 2 cifre in edilizia (+ 14,4%). Dati in linea con quelli nazionali che hanno visto superare il miliardo e 75 milioni di ore nel complesso. PULIZIE E SORVEGLIANZA A RISCHIO Secondo Daniele Quiriconi della segreteria regionale IN 200 SCUOLE DELLA REGIONE CGIL Toscana, “i dati complessivi del 2013 ci consegnano una situazione di crisi persistente, con LEGGI TUTTO qualche attenuazione nell’industria ma con n. 03 - 20 gennaio 2014


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L'iniziativa Artigianato, libri scolastici pagati a oltre 100 famiglie grazie ad Ebret

131 domande arrivate, 111 pratiche ad ora liquidate per un valore di oltre 20mila euro, finiti in un “buono” per l'acquisto di libri scolastici. Sono i numeri dell'intervento che l’Ebret (Ente bilaterale regionale dell’artigianato) ha varato in favore dei lavoratori e delle lavoratrici dipendenti di aziende artigiane iscritte all’ente, con figli frequentanti la scuola media inferiore e superiore per l’anno scolastico 20132014 (paletto per l'accesso all'opportunità: Isee inferiore ai 16mila euro). Tra le 111 pratiche liquidate, 12 sono state nella provincia di Arezzo, 51 a Firenze, 6 a Grosseto, 3 a Livorno, 2 a Massa, 8 a Pisa, 9 a Pistoia, 11 a Prato, 4 a Siena. “E' stata un'esperienza da considerare positiva, sulla quale c'è stata una campagna dei sindacati; l'auspicio è di riproporla anche per l'anno prossimo, magari alzando il limite dell'Isee per allargare ulteriormente il bacino dei beneficiari”, spiega Paolo Graziani, presidente di Ebret designato dai sindacati, Cgil in testa. In base alla documentazione prodotta, inoltre, è stato rilevato

che molte domande per l'accesso al buono libri erano inferiori a 180 euro, “dunque è ipotizzabile che per queste famiglie ci siamo fatti noi carico del costo dell'istruzione”, chiosa Graziani. Il presidente di Ebret aveva così spiegato la ratio del progetto, che era partito all'inizio di questo anno scolastico: “Il nostro settore sta conoscendo difficoltà, abbiamo voluto dare un segnale di solidarietà con l'augurio che questo contributo possa alleviare le sofferenza delle famiglie dei lavoratori di questo comparto, che esprime grandi professionalità. Poi, in un settore come l'artigianato, che si basa sul manifatturiero, sono importanti lo studio e la formazione. Bisogna valorizzare il lavoro manuale dando una base culturale per comprenderlo appieno, per comprendere la qualità che ci va messa. L'artigianato in Toscana significa molto, ci sono storiche attività di pregio che non devono scomparire. Con questa iniziativa, poi, vogliamo contribuire anche a combattere il rischio della dispersione scolastica, più alto in tempi di crisi economica dove le famiglie fanno fatica anche a comprare i libri scolastici ai figli”.

PISA

FLAI: "CONSORZIO AGRARIO, 4 LICENZIAMENTI FUORI REGOLA"

n. 03 - 20 gennaio 2014

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Il caso

La mafia colpì gli Uffizi e ora li ricostruisce: la Cgil non ci sta faceva neppure lui deve aver avuto tanta immaginazione che 20 anni dopo, per lavori necessari, la mafia stessa li avrebbe ristrutturati. Come ha potuto succedere che 20 anni dopo attraverso prestanomi, una mafia come la camorra, tutti amici di Riina, possa essersi accaparrata l'appalto di ristrutturazione del Polo museale degli Uffizi?''. Lo osserva Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili. LEGGI TUTTO Sono in corso di esecuzione da parte della guardia di finanza sei misure di custodia cautelare in carcere nei riguardi di altrettante persone, accusate di essere componenti di un'associazione a delinquere, con base operativa nel Valdarno, finalizzata all'emissione di fatture false per operazioni inesistenti, grazie al ricorso ad imprese strettamente legate al clan dei Casalesi. In corso sequestri di beni in Toscana e in Campania, intestati agli indagati per un valore di circa 11 milioni di euro. Secondo quanto accertato, le imprese legate al clan dei Casalesi percepivano parte dei guadagni derivanti dall'emissione delle fatture false. Tra gli arrestati, un imprenditore edile originario della provincia di Caserta, da anni trasferitosi nel Valdarno, gravato da precedenti specifici per associazione a delinquere di stampo mafioso. Le misure restrittive, disposte dal gip David Monti su proposta del sostituto procuratore della Dda di Firenze Tommaso Coletta, vengono eseguite dai militari del Gico del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza. LEGGI TUTTO GEORGOFILI, LA RABBIA DEI PARENTI ''La mafia il 27 maggio 1993, con un attentato terroristico mafioso, fece saltare gli Uffizi. Mentre li

LA FILLEA TOSCANA: PIU' CONTROLLI In edilizia ''da anni, complice la crisi assistiamo ad una campagna tesa a rivendicare l'allentamento degli adempimenti'', in un contesto che è a rischio di ''infiltrazioni camorristiche e malavitose''. Lo afferma la Fillea­Cgil Toscana. LEGGI TUTTO LA CGIL TOSCANA: OCCHIO AGLI APPALTI "Le notizie di questi giorni ci allarmano ma non ci stupiscono in quanto da tempo denunciamo come la nostra regione non sia immune dalla presenza di queste organizzazioni malavitose”, dichiara Sandra Cappellini, responsabile legalità della segreteria di Cgil Toscana. LEGGI TUTTO L'APPELLO DI MUGNAI (CGIL AREZZO) "Quanto accaduto in Valdarno non può essere archiviato come un semplice fatto di cronaca nera. Le persone arrestate vivevano in normalissimi contesti. Le imprese coinvolte apparivano assolutamente regolari. Qualcosa è sfuggito a tutti noi", dice Alessandro Mugnai (segretario della Camera del lavoro di Arezzo). LEGGI TUTTO

n. 03 - 20 gennaio 2014


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Piombino Lucchini, spunta un altro compratore L'impegno del Consiglio regionale questa intesa venga rispettata''. L'altoforno, ha concluso, ''può andare avanti tranquillamente con le manutenzioni ordinarie ma se verrà spento non ci sono le condizioni per farlo ripartire''. LEGGI TUTTO IL DIBATTITO IN CONSIGLIO REGIONALE

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Ampio il dibattito in Consiglio regionale della Toscana sulle acciaierie di Piombino, concluso con l'approvazione unanime di una risoluzione 'bipartisan'. Il documento impegna la Giunta toscana ad informare il Consiglio regionale ''sull'esito della procedura di evidenza pubblica per la Lucchini messa in atto dal commissario di Governo Piero Nardi. LEGGI TUTTO

''Per la Lucchini di Piombino c'è una nuova proposta (giordana, ndr), che non conosciamo, e che sarà presentata al commissario Piero Nardi. C'è una LA STORIA DELL'OPERAIO "SALVATORE" società straniera che è interessata a tutto il complesso, compresa l'area fusoria''. E' quanto reso Renzo Capperucci ha un passato da operaio e noto dal segretario della Fiom Cgil di Livorno Luciano un’agenda piena di numeri di telefono. Gabrielli a margine della seduta speciale del LEGGI TUTTO Consiglio regionale toscano dedicato alle acciaierie di Piombino. ''Questa proposta ­ ha sottolineato ­ si IL PORTO aggiunge a quella di Duferco e Klesch, che non sono interessate all'area fusoria e che non danno le risposte certe ai lavoratori. La nuova proposta andrà verificata ma ci dà una speranza per il futuro e rappresenta una risposta alle lotte dei lavoratori, della città e della Regione''. Gabrielli ha ricordato che ''secondo il commissario il 20 febbraio scadono i tempi dell'altoforno mentre è importante che questo resti in marcia perché è essenziale per il presente e il futuro. Nessuno, neanche il commissario deve INTESA TOSCANA­MINISTERO: "SARA' mettere in discussione questo aspetto. Abbiamo un IL POLO SIDERURGICO PIU' ECOLOGICO" accordo al ministero ­ ha spiegato ancora ­ che prevedeva che solo il nuovo acquirente possa LEGGI TUTTO decidere se l'altoforno va avanti e chiediamo che

n. 03 - 20 gennaio 2014


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La vertenza

I belgi trattano la Pirelli di Figline Domani sciopero e summit al Ministero proposto all'azienda di proseguire il confronto a condizione che, almeno per i prossimi 5 anni, vengano fornite alcune garanzie irrinunciabil. Pirelli dovrà dunque fornire garanzie commerciali all'acquirente, assicurando ad esso l'acquisto di volumi produttivi importanti. LEGGI TUTTO

LA FAME DI LAVORO

Esaminate le manifestazioni di interesse Pirelli ha comunicato di essere, ad oggi, nella fase finale di una negoziazione esclusiva col gruppo Bekaert. Questa la situazione che i responsabili della Relazioni Industriali del gruppo Pirelli hanno riportato martedì scorso al tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico a Roma, alla presenza dei rappresentanti sindacali confederali e di categoria di Cgil Cisl e Uil, dell'Assessore Regionale Gianfranco Simoncini, degli onorevoli del territorio Elisa Simoni e David Ermini e del Responsabile ministeriale dell'Unità di Crisi. Le organizzazioni sindacali hanno espresso forti perplessità in merito alla trattativa con il competitor belga, e ritengono inaccettabile che Pirelli le abbia tenute all'oscuro pretendendo adesso una pronta chiusura della stessa senza fornire ulteriori chiarimenti. Lo smembramento di un asset come quello dello steel cord, se può avere buone ragioni finanziarie, non ne ha per il territorio e per quei lavoratori che sono stati determinanti per la qualità e per lo sviluppo del prodotto cordicella nel mondo. I segretari generali di Fim, Fiom e Uilm provinciali, Alessandro Beccastrini, Daniele Calosi e Davide Materazzi, anche in rappresentanza delle strutture nazionali ed in accordo con le istituzioni, hanno poi

NUOVO MC DONALD'S DI FIRENZE PRESENTATI 1.100 CURRICULA LEGGI TUTTO IL MONITO

L'ASSOSTAMPA ALLA P.A.: "PIU' TRASPARENZA NELL'INFORMARE"

n. 03 - 20 gennaio 2014

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Siena Novartis (2.800 lavoratori) pensa a cedere le attività. L'allarme Filctem

Nel gergo economico del settore con il termine big pharma si indicano quelle aziende farmaceutiche che per dimensioni occupazionali e fatturato ricoprono le prime 50 posizioni a livello globale. Novartis non solo è una di queste, ma addirittura ambisce nei prossimi anni a diventare la number one della classifica. Obiettivo, quello della casa farmaceutica svizzera, che potrebbe però richiedere il sacrificio di alcuni comparti; fra questi, l'area vaccini, produzione specifica dei siti senesi ­ Siena e Rosia (nel Comune di Sovicille) ­ dove attualmente lavorano circa 2.800 persone. “Dopo la vendita, con l'annuncio dalla sera alla mattina, della divisione diagnostici alla spagnola Grifols ­ spiega Marco Goracci, Segretario generale della FILCTEM CGIL di Siena ­ quelle che inizialmente sembravano solo ipotesi sono diventate una certezza: Novartis sta valutando, all'interno di una riorganizzazione complessiva delle proprie attività, la dismissione e conseguente cessione dei vaccini ad altre multinazionali interessate a sviluppare questo business”. “D’altronde, quando nel 2006 Novartis subentrò a Chiron ­ prosegue il sindacalista dei chimici CGIL ­ si pose l'obiettivo nel medio periodo di diventare leader assoluto nella produzione di vaccini, ma a distanza di otto anni il gruppo di

Basilea non è riuscito a scalare la classifica, risultando nell'ambito specifico forse il quinto produttore mondiale. Da qui la decisione del top manager di focalizzare l'attenzione futura su business ritenuti maggiormente in linea con il profilo aziendale, che vede nello sviluppo di prodotti più propriamente farmaceutici una sua più naturale collocazione”. “Da quanto riferito localmente alle parti sindacali ­ conclude Goracci ­ entro il primo semestre 2014 Novartis darà seguito al progetto riorganizzativo, senza per questo escludere un riassetto interno che miri ad un più profittevole risultato operativo in termini economici. Qualunque sarà la decisione finale è necessario che si attivi in tempo utile un confronto sindacale indirizzato in primo luogo alla salvaguardia occupazionale di tutta l'attuale forza lavoro, compresi quanti operano all'interno dei siti senesi tramite le agenzie interinali, così da mantenere e valorizzare quel capitale umano portatore di conoscenze e competenze fondamentali per un polo di eccellenza come quello di Siena­Rosia”.

IL CONVEGNO

LAVORO AGRICOLO, AUMENTANO APPALTI DI MANODOPERA E VOUCHER

n. 03 - 20 gennaio 2014

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Il riconoscimento Bridget eletta "migrante dell'anno" E' camerunense e insegna a Pisa presidente del consiglio della Chiesa valdese di Pisa e della comunità camerunense della provincia pisana.

IL RICORDO

E’ camerunense, ha 46 anni e insegna inglese dopo avere fondato più di 12 anni fa una scuola di lingua. Venerdì scorso a Pontedera la Tavola della pace della provincia di Pisa ha assegnato a Bridget Fomundam, il titolo di ‘migrante dell’anno’, nel corso di un’iniziativa promossa insieme al Comune di Pontedera, all’unione dei comuni della Valdera e a Cgil, Cisl e Uil. Bridget Fomundam, è nata a Bamenda (Camerun), ottava di nove figli, dopo il diploma liceale, si iscrisse alla facoltà di lingue e letteratura del suo Paese, completando gli studi a Besancon, in Francia. A 28 anni è volata in Italia, ricongiungendosi con il marito Daniel, ingegnere elettronico, uno dei primi africani a laurearsi all’università di Pisa. Madre di tre figli, dopo avere lavorato in diverse scuole private del territorio, ne ha fondata una nel 2001: il centro di lingua inglese Rainbow, dove prestano servizio cinque insegnanti madre lingua provenienti da America, Canada, Inghilterra e una segretaria italiana. Il centro porta avanti progetti di educazione alla lingua inglese in una ventina di istituti scolastici della provincia pisana. Bridget Fomundam è anche

VICCHIO SALUTA ROBERTO L'OPERAIO TRAVOLTO DA UN TRENO ALLA STAZIONE DI FIRENZE

n. 03 - 20 gennaio 2014

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Contratti nazionali ACQUA足GAS 149 EURO DI AUMENTO INTERESSATI 50MILA LAVORATORI LEGGI TUTTO

PORTI 105 EURO DI AUMENTO INTERESSATI 18MILA LAVORATORI LEGGI TUTTO

LAPIDEO AUMENTO DA 95 A 130 EURO PREVIDENZA INTEGRATIVA C'E' UN ACCORDO LEGGI TUTTO

n. 03 - 20 gennaio 2014


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La rubrica OBBLIGO DI REPECHAGE: C'E' ANCHE L'IMPIEGO IN MANSIONI INFERIORI Una recentissima pronuncia della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 23 ottobre 2013, n. 24037, è tornata sul tema dell’obbligo di repechage che incombe il datore di lavoro che intenda licenziare per ragioni organizzative. In particolare, confermando la decisione precedente della Corte d’Appello di L’Aquila, la Suprema Corte ha riconosciuto al datore di lavoro ­ nel caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo fondato sulla soppressione del posto di lavoro cui era addetto il lavoratore licenziato – “l’onere di provare non solo che al momento del licenziamento non sussisteva alcuna posizione di lavoro analoga a quella soppressa alla quale avrebbe potuto essere assegnato il lavoratore licenziato per l’espletamento di mansioni equivalenti a quelle svolte, ma anche di avere prospettato al lavoratore licenziato, senza ottenerne il consenso, la possibilità di un suo impiego in mansioni inferiori rientranti nel suo bagaglio professionale, purché tali mansioni inferiori siano compatibili con l’assetto organizzativo aziendale

insindacabilmente stabilito dall’imprenditore”. La Corte ha precisato che l’adibizione del lavoratore allo svolgimento di mansioni inferiori (con il consenso del medesimo) ­ qualora sia l’unico modo per evitare il licenziamento e ove non siano disponibili posizioni equivalenti ­ non configurerebbe una vera e propria dequalificazione, ma un adeguamento del contratto alla nuova situazione di fatto, riconoscendo, dunque, come prevalenti le esigenze dirette a salvaguardare la conservazione del posto di lavoro sancite espressamente dagli’artt. 4 e 36 della Costituzione. Può dunque concludersi, sulla scia della pronuncia sopra commentata, che ”il recesso del datore per soppressione del posto di lavoro potrà ritenersi legittimo soltanto qualora la parte datoriale abbia ritualmente allegato e provato di avere prospettato al lavoratore la possibilità del suo impiego in mansioni inferiori”, senza che quest’ultimo abbia espresso il proprio consenso al riguardo. LEGGI TUTTO

a cura dello Studio Rusconi

Via della Condotta 12, 50122 Firenze partita iva 05724800486 Tel. 055-2302805

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Il testo

Rappresentanza: la Cgil vota l'accordo, la Fiom si smarca

ll comitato direttivo della Cgil, riunitosi venerdì scorso a Roma, ha approvato con 97 voti l'Ordine del giorno presentato dalla segreteria nazionale relativo al testo unico sulla rappresentanza sottoscritto lo scorso 10 gennaio. All'Odg presentato dal segretario generale della Fiom sono andati 13 voti mentre due sono stati gli astenuti. Questo il testo dell'Odg approvato. ''Il CD della CGIL approva il Testo Unico sulla rappresentanza sottoscritto il 10 gennaio 2014 in coerenza con gli accordi 28 giugno 2011 e 31 maggio 2013. L'insieme di queste regole disegna un modello di rappresentanza sindacale trasparente, democratico e fortemente partecipato dall'insieme dei lavoratori e delle lavoratrici. L'intesa del 10 gennaio porta a conclusione un processo di riforma che inverte la deriva degli ultimi anni fatta anche di intese separate prive di ogni verifica democratica, di discriminazioni ai tavoli negoziali, di limitazione delle liberta' sindacali per chi dissente, e riconferma il valore del Contratto Collettivo Nazionale come garanzia della certezza dei trattamenti economici e normativi comuni per tutti i lavoratori del settore ovunque impiegati nel territorio nazionale''. LEGGI TUTTO (COI TESTI COMPARATI) LA FIOM SI SMARCA Giovedì scorso Il Comitato Centrale della Fiom­Cgil

ha approvato la relazione del Segretario generale Maurizio Landini (che mercoledì sarà a Firenze per presentare alla libreria Feltrinelli alle 18 il suo libro "Forza lavoro" e per presenziare all'attivo della Fiom Toscana alle 14 alla Casa del popolo di San Bartolo a Cintoia) e gli ha assegnato il mandato a rappresentare tale posizione al Comitato Direttivo della Cgil. Il testo del documento: "Su tale base si chiede che la Cgil ritiri la firma al “Testo unico sulla rappresentanza Confindustria, Cgil Cisl Uil” e si chieda la riapertura del negoziato. Occorre ripristinare l’autonomia e la titolarità delle categorie nella contrattazione ad ogni livello, cancellare le sanzioni e l’arbitrato demandando davvero e senza vincoli ai contratti nazionali il diritto di poter contrattare clausole e/o procedure di raffreddamento per la gestione e il rispetto degli accordi, per quanto ci riguarda a partire dai contenuti della piattaforma per il rinnovo del Ccnl votata dall’Assemblea nazionale di Cervia". LEGGI TUTTO L'ANALISI SU L'UNITA' Quella che agli occhi di tutti pareva una vittoria della Cgil ­ l’accordo sulla rappresentanza con la possibilità di far votare i lavoratori sugli accordi e di superare la stagione dei contratti separati di Cisl e Uil ­ si tramuta in una frattura interna forte e difficilmente rimarginabile alla vigilia di un congresso unitario che rischia di diventare diviso. Il Direttivo ha sancito la spaccatura con la Fiom. Con Landini che ha annunciato: «Se non ci sarà il voto dei lavoratori, per noi il nuovo testo non è vincolante, il nuovo accordo riduce il ruolo, la titolarità negoziale e l’autonomia delle categorie. È un accordo ­ continua Landini ­ che non può essere fatto discutendo a porte chiuse in un direttivo. LEGGI TUTTO

n. 03 - 20 gennaio 2014


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L'appuntamento

Congresso, le tappe e i documenti La Toscana conclude a marzo Sono pronti i documenti congressuali che il Comitato LA NUOVA TESSERA direttivo nazionale della CGIL ha licenziato definitivamente nella riunione del 2 dicembre scorso. Si tratta della stesura definitiva dei due documenti che erano stati già precedentemente assunti dal direttivo del 19 novembre. Il primo documento "Il lavoro decide il futuro", vede come prima firmataria Susanna Camusso ed è stato sottoscritto da tutti i componenti del direttivo, ad eccezione di Giorgio Iscriversi alla CGIL vuol dire entrare a far parte Cremaschi (primo firmatario) e altri 5 componenti che attivamente della più grande e articolata hanno sottoscritto un secondo documento "Il organizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori, con i sindacato è un'altra cosa". Con i due documenti suoi circa 6 milioni di iscritti e le sue centinaia di sedi. licenziati, il regolamento congressuale approvato, Perché iscriversi? Perché la CGIL è il sindacato di chi prende dunque il via il percorso del XVII Congresso ha un lavoro, di chi lo ha ma precario, di chi non lo ha della Cgil, che vedrà la sua conclusione a Rimini il 6, e lo cerca e dei pensionati; perché la CGIL svolge un 7 e 8 maggio 2014. Più precisamente, il calendario ruolo di protezione dall’incondizionato funzionamento congressuale prevede lo svolgimento: delle del mercato, difendendo i diritti individuali e collettivi assemblee congressuali di base dal 7 gennaio al 21 contro i soprusi e le ingiustizie. Con la sua presenza febbraio 2014; dei congressi delle categorie nei luoghi di lavoro, nel territorio e tra i cittadini, la territoriali, delle camere del lavoro territoriali, delle CGIL opera per la ricostruzione delle solidarietà, camere del lavoro metropolitane e delle categorie ovvero l’integrazione di parti della società, attraverso regionali entro il 15 marzo 2014; dei congressi delle la pratica quotidiana, l’impegno concreto di CGIL regionali dal 17 marzo al 29 marzo 2014 (la rappresentanza e l’attività capillare di contrattazione Toscana lo farà il 1819 marzo a Piombino); dei e negoziazione. ISCRIVITI SUL SITO congressi delle categorie nazionali dal 31 marzo al 17 aprile 2014 e, successivamente, del congresso LE OPPORTUNITA' nazionale dello SPI CGIL; del congresso della CGIL Nazionale nei giorni 6, 7 e 8 maggio 2014. I DOCUMENTI Primo documento: 'Il lavoro decide il futuro' (prima firmataria Susanna Camusso). LEGGI TUTTO Secondo documento: 'Il sindacato è un'altra cosa' (primo firmatario Giorgio Cremaschi). LEGGI TUTTO

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NonSoloToscana

Agricoltura, sì ai contratti di rete Il job sharing diventa possibile cooperative, imprese appartenenti allo stesso gruppo di imprese, riconducibili allo stesso proprietario o a soggetti legati tra loro da un vincolo di parentela. Le semplificazioni che facilitano le assunzioni congiunte da parte di più imprese agricole secondo il concetto di "job sharing" apre nuove opportunità di lavoro. Tanto più che quasi uno studente su quattro punta su una formazione scolastica con sbocco nel settore agroalimentare. E' quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel commentare il decreto firmato dal Ministro. Nasce il nuovo contratto "di rete", grazie al quale le imprese agricole potranno fare assunzioni congiunte. Creato con il "Pacchetto occupazione" (DL 76/2013), questo nuovo strumento di job sharing è stato messo a punto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, anche attraverso consultazioni delle associazioni di categoria, per venire incontro alle esigenze delle imprese agricole che vogliano cogliere nuove opportunità di sviluppo, ad esempio assumendo uno specialista di marketing o di nuove tecnologie dell'informazione, ripartendone gli oneri tra più soggetti legati da un contratto di rete. Per un settore che sta vivendo una stagione di forte innovazione, anche grazie alla nuova imprenditoria giovanile, il decreto firmato dal ministro Giovannini fornisce anche alle imprese agricole un'importante opportunità per reclutare professionalita' e crescere sui mercati interni e internazionali. "Il contratto di rete per le imprese agricole consentirà di cogliere più facilmente anche le opportunita' che l'Expo fornirà al settore ­ sottolinea il ministro ­ e di superare quei limiti allo sviluppo dovuti dalla dimensione di alcune imprese". Il decreto specifica anche le modalità per effettuare un'unica comunicazione delle assunzioni congiunte di lavoratori dipendenti nelle imprese agricole, fra cui

CINEMA

"IL CAPITALE UMANO" VIRZI' NEL DESERTO DEL NORD

n. 03 - 20 gennaio 2014

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Cultura

I libri della settimana dall'archivio storico di Cgil Toscana UNA

IL

WELFARE NEI CONTI DEGLI ENTI LOCALI

LETTURA SOCIALE DEI BILANCI DEI CAPOLUOGHI DI REGIONE

Autore: Emanuele Padovani, docente Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna, dal Dipartimento Politiche Sociali e della Salute della Cisl Confederale, con la Fnp e con la società Bureau van Dijk. Parole chiave: enti locali ­ economia sociale ­ Welfare locale. Casa editrice: Edizioni Lavoro Pubblicato nel: 2013. Pagine: 165. ISBN: 88­7313­355­1 Il volume intende offrire, ai quadri della Cisl, una lettura originale dei dati di bilancio, attraverso indicatori innovativi, che evidenziano l’interazione esistente tra lo stato di salute economico/finanziario dell’ente locale, la natura delle entrate e l’allocazione delle risorse, oltre che l’andamento della spesa per il welfare locale, attraverso una analisi di Comuni italiani e capoluoghi di Regione.

LA

DEMOCRAZIA CHE VERRÀ

A cura di: Franco Riva. Parole chiave: democrazia ­ economia ­ diritti di cittadinanza. Casa editrice: Unilibro. Pubblicato nel: ottobre 2013 Pagine: 132. ISBN: 88­7313­354­4 La democrazia promette, la democrazia tradisce. Illude e delude. Più cresce il sogno più aumenta la sfiducia, il senso che non cambi nulla, che non si possa fare in modo diverso. Ma è proprio così? Il rapporto tra democrazia e futuro è molto particolare. Non è il futuro a smentire la democrazia ma questa che smentisce se stessa e il proprio futuro. Perché il mistero della democrazia è di non esserci ancora anche quando c’è, almeno non del tutto, non per tutti, non abbastanza. La democrazia che deve ancora venire è invece accoglienza, solidarietà, partecipazione, giustizia.

I volumi possono essere presi in prestito per un periodo massimo di un mese Via Pier Capponi 7 ­ 50132 Firenze web: http://www.tosc.cgil.it/ftp/centrodocumentazione/docume_home.htm mail: centrodocumentazione.regionale@tosc.cgil.it ; Tel:055.5036288

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La novità Promoturismo ha un nuovo sito La vacanza si prenota con un click

Promoturismo, il tour operator di Cgil Toscana, ha inaugurato il suo nuovo sito: www.promoturismo.it. Viaggi individuali, sociali, di nozze (agli sposi che si regala un album di 40 foto scattate durante il tour), di gruppo, con una vasta gamma di offerte e opportunità (vacanze organizzate in ogni dettaglio). Il nuovo sito, che

ha

una

grafica

rivoluzionata,

permette

di

personalizzare il viaggio a seconda delle proprie esigenze e dei propri interessi e di prenotare in tempo reale approfittando delle offerte. Il sito contiene anche fotogallery e una guida sui paesi visitati. Con Promoturismo si va da città d'arte come Budapest, Praga e Barcellona fino alle crociere (Andalusia, Puglia, Croazia, Ischia) e ai paesi esotici (Birmania, Iran, India). Possibili anche prenotazioni per serate a tema, gite da un giorno, viaggi per partecipazioni a programmi tv. Prezzi dei viaggi per tutte le tasche e per tutte le esigenze: da 60 euro in su. Promoturismo è affiliato al network Robintur e Toscana Turismo, e con esso i soci di Unicoop Firenze accumulano i punti sulla propria tessera.

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L'offerta Un San Valentino a Terni, la città del protettore degli innamorati

A TERNI PER SAN VALENTINO Al mattino ritrovo dei partecipanti alle ore e nei luoghi convenuti, sistemazione in pullman GT e partenza per l’Umbria. Arrivo a Terni e tempo libero per vivere la città del Santo Patrono degli Innamorati, “San Valentino”, e per curiosare tra le bancarelle allestite in occasione della Festa. Fu il primo vescovo della città, ma i suoi miracoli lo resero famoso, ben oltre i confini dell'Impero. Perseguitato dal Senato romano cadde martire il 14 febbraio del 273, sotto l'impero di Aureliano. Ma è per aver celebrato il matrimonio tra una giovane cristiana ed un legionario pagano che divenne il protettore degli innamorati. Tutti chiedevano la benedizione nuziale del Santo, ricordata oggi dalla Festa della Promessa. Ogni anno, nella basilica dedicata a san Valentino, centinaia di futuri sposi, danno vita a questa cerimonia, scambiandosi una promessa" d'amore. Ma le manifestazioni valentiniane, che per tutto il mese di febbraio fanno di Terni la città di San Valentino, la città dell'amore, non sono soltanto religiose, Terni si fa romantica ed accogliente ed offre grandi spettacoli, incontri culturali, itinerari dell'arte e del sapere. Alle ore 17.00 partenza per il rientro PARTENZA E RIENTRO: 14 FEBBRAIO QUOTA: 38 EURO SOCI COOP, 45 EURO ADULTO (viaggio in pullman Gran Turismo, accompagnatore per tutto il giorno, assicurazione RCT compresi; pranzo, ingressi vari, extra di carattere personale non compresi)

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Taccuino TOSCANA SOLIDALE TRE AIUTI CONCRETI A FAMIGLIE E LAVORATORI IN DIFFICOLTA': CONTRIBUTO PRESTITO­MICROCREDITO GARANZIE PER I DEBITI LEGGI TUTTO

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L'ESPOSIZIONE "CITTA', LOTTE, DIRITTI LA FIRENZE OPERAIA E INDUSTRIALE” LA MOSTRA FOTOGRAFICA CURATA DALLA FIOM DI FIRENZE E' VISITABILE ALLE OBLATE SI RACCONTA LA STORIA DELLE LOTTE DEI METALMECCANICI FIORENTINI DAGLI ANNI '60 AD OGGI LEGGI TUTTO GUARDA IL VIDEO

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In breve

Atahotel, nuovo sciopero dei lavoratori contro il via libera ai licenziamenti Prosegue lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Atahotel, e le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato un’altra giornata di sciopero per lo scorso 17 gennaio, con modalità definite a livello territoriale. L’ultimo incontro, del 9 gennaio scorso, presso il Ministero del Lavoro, tra sindacati e Gruppo assicurativo Unipol, nuovo proprietario della catena alberghiera Atahotel, infatti, si è concluso con un mancato accordo e quindi con il “via libera ai licenziamenti”. A tanto si è arrivati nonostante la pressante richiesta sindacale di attivare tutti gli strumenti utili per la salvaguardia dell’occupazione: Cassa integrazione in deroga, riduzione oraria, riqualificazione professionale, ricollocazioni interne, formazione professionale, esodi volontari incentivati e la possibilità data da parte del Ministero di concedere la cassa integrazione guadagni per un primo periodo di 3 mesi. Atahotel, di passata proprietà della famiglia Ligresti, è stata recentemente acquisita da Unipol. LEGGI TUTTO

Opg di Montelupo, l'appello della Fp: "L'incertezza sul futuro viene pagata dai dipendenti" A seguito dell’ennesimo episodio di aggressione ai danni degli agenti in servizio presso l’O.P.G. di Montelupo Fiorentino, verificatosi l’8 gennaio e limitato nelle sue conseguenze grazie alla professionalità ed al tempismo del personale, la FP CGIL Firenze pone, purtroppo per l’ennesima volta, alla Dirigenza del DAP il problema dell’organizzazione e riconversione della struttura e alla Regione Toscana il problema dei tempi di attuazione della chiusura dell’OPG. Come noto, nella mattina del 8 gennaio un gruppo di internati ha aggredito e malmenato con calci e schiaffi i due agenti di Polizia penitenziaria addetti alla sorveglianza della sezione; un sovrintendente, accorso con altri poliziotti, è stato colpito ad un occhio. Uno degli autori dell’aggressione non è nuovo ad episodi del genere: si tratta per lui della quarta aggressione, di cui le tre precedenti ai danni del personale sanitario. La FP CGIL da anni denuncia ai vertici dell'amministrazione penitenziaria la grave situazione lavorativa creatasi all'interno della struttura, senza ricevere alcun riscontro concreto. Gli eventi critici si sono susseguiti e vorremmo evitare di doverci limitare a sperare che il prossimo non abbia gravi conseguenze. Esprimiamo la nostra solidarietà ai colleghi coinvolti nell’aggressione. E’ impensabile assicurare la sicurezza nella struttura in assenza di adeguati interventi da parte dell'amministrazione. LEGGI TUTTO

Mps, la Fisac: "Bene che Profumo resti dov'è Ma attaccare un pezzo di sindacato è un errore" “E’ un bene che resti ai vertici della banca ma giudico un errore l’attacco diretto ad una parte del sindacato”. Così il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, commenta le parole del presidente di Monte Paschi di Siena, Alessandro Profumo, nell’intervista pubblicata su ‘La Repubblica’. “Come Fisac, infatti, ­ prosegue ­ ribadiamo ancora una volta che non abbiamo, e non abbiamo mai avuto, scheletri nell’armadio. Per questo non comprendiamo le parole di Profumo quando invece dovrebbe assumere la consapevolezza che, nei confronti del sindacato, più che inasprire le divisioni dovrebbe lavorare per ricostruire unità e coesione, ovvero ciò che serve davvero alla banca per uscire da questa situazione di grave difficoltà”.«Ancora una volta siamo costretti a intervenire perché la Uil Fpl sceglie la strada del sensazionalismo, mistificando la realtà proprio nel momento in cui i nuovi scenari imposti dalla crisi richiederebbero serietà». Il numero uno della categoria dei lavoratori del credito della Cgil esprime infine “soddisfazione per il superamento della contrapposizione in Monte Paschi e per la stabilità che viene così garantita alla banca. Per questo risultato, come Fisac e come confederazione, insieme agli altri sindacati, abbiamo lavorato per colmare le distanze tra la fondazione e il management. LEGGI TUTTO

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Primomaggio 3 2014