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A N A C S O T

Numero 23/2014 - Anno 4

B EL L A C IA O A Empoli il Direttivo regionale ricorda con affetto e commozione Sandra Cappellini ed elegge in Segreteria regionale Maurizio Brotini e Patrizia Bernieri pagine 2-7 In primo piano Legge sul lavoro, l'intervento di Quiriconi: "Dov'è il nuovo?" pagina 8 Esaote Firenze, proteste a raffica. Domani sciopero e corteo pagina 13 "New Deal for Europe": la raccolta firma contro l'austerity pagina 14 Riforma P. A., dai sindacati una bocciatura del Governo pagina 15 Seves, video-appello degli operai al presidente Napolitano pagina 16

La Newsletter settimanale

17-06-2014


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Editoriale

di Alessio Gramolati

Segretario Generale Cgil Toscana

"A chi esita" (di Bertolt Brecht) Dici: per noi va male. Il buio cresce. Le forze scemano. Dopo che si è lavorato tanti anni noi siamo ora in una condizione più difficile di quando si era appena cominciato. E il nemico ci sta innanzi più potente che mai. Sembra gli siano cresciute le forze. Ha preso una apparenza invincibile. E noi abbiamo commesso degli errori, non si può più mentire. Siamo sempre di meno. Le nostre parole d'ordine sono confuse. Una parte delle nostre parole le ha travolte il nemico fino a renderle irriconoscibili. Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto? Qualcosa o tutto ? Su chi contiamo ancora? Siamo dei sopravvissuti, respinti via dalla corrente? Resteremo indietro, senza comprendere più nessuno e da nessuno compresi?

O contare sulla buona sorte? Questo tu chiedi. Non aspettarti nessuna risposta oltre la tua.

(Testo letto da Alessio Gramolati, Segretario generale Cgil Toscana, ieri mattina al teatro la Perla di Empoli, in occasione della riunione del Direttivo Regionale, per il ricordo di Sandra Cappellini. "A Sandra sarebbero piaciute queste parole, se fosse stata con noi ­ ha spiegato Gramolati ­. Chi era Sandra lo testimoniate voi qui, che siete tantissimi a ricordarla con amore e affetto")

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Il Direttivo "Bella ciao", la Cgil saluta Sandra Brotini e Bernieri in segreteria

“Bella ciao”, cantata spontaneamente dai 300 del cinema la Perla di Empoli, un video su di lei proiettato nello schermo e la testimonianza di alcuni di quelli che le hanno voluto bene. Così la Cgil Toscana ha ricordato, con grande affetto e commozione, Sandra Cappellini, membro della segreteria regionale e del Direttivo nazionale scomparsa prematuramente lo scorso 2 giugno, in occasione della riunione del Direttivo regionale ieri a Empoli, città scelta simbolicamente come sede in quanto luogo dove lei ha iniziato la sua carriera di sindacalista. Il Direttivo regionale ha poi votato la nuova segreteria regionale, dove ci sono due new entry: Maurizio Brotini, già membro della segreteria della Camera del lavoro di Livorno, e Patrizia Bernieri, già segreteria generale della Cgil di Massa Carrara. Su proposta del segretario generale e dopo che un comitato di saggi aveva, nei giorni scorsi, consultato singolarmente i membri del direttivo, Bernieri è Brotini sono stati eletti con 84 voti favorevoli, 4 contrari, e sei astensioni e una scheda bianca. La squadra che affiancherà il segretario generale Alessio Gramolati è ora così formata: Patrizia Bernieri, Maurizio Brotini, Daniele Quiriconi, Dalida

Angelini, Manuele Marigolli. Il Direttivo regionale ha anche deciso che l'avanzo di bilancio 2013 di Cgil Toscana, alcune decine di migliaia di euro, sia destinato a progetti territoriali di Rsu e Rsa. Hanno ricordato dal palco Sandra Cappellini Paola Galgani, presidente del Direttivo regionale, Gianluca Giussani (Flai Firenze, la categoria dove Sandra è nata e cresciuta sindacalmente) e Rossano Rossi (segreteria Cgil Firenze) grande amico oltre che collega: “Sandra è stata la migliore compagna che avessi mai potuto trovare”, ha detto tra l'altro, "una grande sindacalista, una persona speciale, dalla battuta e dalla risata pronta, una donna che non si dava pace quando vedeva le ingiustizie”. Dopo il saluto e il ricordo del sindaco di Empoli Brenda Barnini, Alessio Gramolati ha letto la poesia di Bertolt Brecht “A chi esita”: “Sandra oggi avrebbe detto queste parole”, ha spiegato, prima di lasciare spazio ad un video, immagini e parole dell'attività sindacale di Sandra e della sua vita 'privata' segnata da un forte legame di amore verso la propria famiglia e gli amici. Al termine del video è seguita “Bella Ciao”.

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Il Direttivo "Grande impegno ed entusiasmo per questa nuova esperienza" MAURIZIO BROTINI "Nelle nostre chiacchierate, Sandra mi diceva sempre: 'Troppa trama, troppa trama', per invitarmi a non dilungarmi nelle mie riflessioni... Ci mancheranno la sua competenza e la sua carica vitale. Ora, grande impegno per rafforzare la nostra organizzazione e la difesa dei lavoratori, come faceva Sandra. Io cercherò di metterci magari un po' meno 'trama', ma sempre pensieri lunghi e concretezza"

PATRIZIA BERNIERI "Ringrazio per la fiducia, ci metterò tutta l'esperienza e l'entusiasmo per questo nuovo, importante incarico, per il quale avverto grande responsabilità. Vengo da una provincia, quella di Massa Carrara, con grandi difficoltà, dove la crisi picchia duro da tanti anni. La nostra priorità sarà continuare a difendere il lavoro, per chi ce l'ha e per chi lo cerca”

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Il Direttivo Le parole, le immagini, le musiche La ricordiamo con un sorriso: il suo

GUARDA IL VIDEO/1

GUARDA IL VIDEO/2

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Il Direttivo "Chi era Sandra lo testimoniate voi che siete qui a centinaia"

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Il Direttivo E il cinema La Perla "una mattina s'è svegliato". E ha intonato "Bella ciao"

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L'intervento Legge Delega sul lavoro Il nuovo, vecchio di vent'anni di DANIELE QUIRICONI

pace del drammatico differenziale che si registra tra l’Italia e i principali Paesi

(Segreteria regionale

dell’Unione Europea in materia. Infine, i “contratti a tutele crescenti” su cui

Cgil Toscana)

siamo pronti a discutere, ma che nonostante le dichiarazioni rischiano di

La legge delega sul lavoro, che segue e completa il

sommarsi alla liberalizzazione dei contratti termine su cui la CGIL nazionale ha

DL34/2014 con il suo lungo rimpallo tra il migliorativo

proposto ricorso alla Corte di giustizia europea: si rivolgono ai giovani al primo

e il peggiorativo tra Camera e Senato, entra nella fase

impiego? O ai nuovi lavori? In questo caso progressivamente quasi tutto lo

decisiva. I delicati equilibri e la diversa sensibilità tra i

stock di lavoratori sarà soggetto alla nuova disciplina e non tranquillizzano certo,

relatori di Senato e Camera appunto (Sacconi e

in tal senso, i 24 disegni di Legge acclusi alla delega in Parlamento. Pare in

Damiano) rendono incerti gli esiti, ma consentono

realtà che si voglia portare a compimento l’elaborazione ventennale di una

comunque una valutazione su un impianto che appare tutt’altro che

fallimentare teologia economica europea che, da Blanchard all’esperienza

un’improvvisazione. Siamo in presenza di un disegno sistemico su questioni

fallimentare francese sul contratto di inserimento, fino ai documenti del FMI e

dirimenti, a volte solo accennate e che dovranno trovare una loro organica

dell’UE ­ redatti col contributo di alcuni professori

traduzione in Leggi o Decreti successivi all’approvazione della delega, a volte

particolarmente attivi sul tema ­, reitera l’idea indimostrata e indimostrabile che

più definiti nel dettaglio.

con meno tutele si crea lavoro. La stessa OCSE, già nel 2004, ha dovuto

Quali sono le pari essenziali del testo di legge? Si riformano i servizi per

scrivere a consuntivo di un decennio in un rapporto sul tema, che “nessuna

l’impiego in una direzione centralizzatrice che convince poco, si prevede la

evidenza empirica appare correlare la libertà di licenziamento e l’aumento

contrazione della Cig (causali, durata, costi per le imprese) con vere e proprie

dell’occupazione”. Lo stesso professor Blanchard, 10 anni dopo le prime

fesserie; l’idea di far gravare meno la contribuzione ordinaria sulla Cig

sperimentazioni in Francia, ha dovuto ammettere che “non ci sono stati effetti”.

all’insieme delle aziende, per far pagare di più chi ne usufruisce, è non solo di

E allora? Ci vorrebbe un po’ di buonsenso, a partire dalla lettura dei processi

dubbia equità ­ per usare un eufemismo ­, ma è certamente un incentivo a

reali in atto, dalla necessità di superare le segmentazioni del mercato del lavoro

licenziare più che ad usare un ammortizzatore a “costi crescenti”, specie da

non azzerate dalla L. 276, dall'esigenza di una drastica riduzione delle tipologie

parte di imprese più piccole e con scarsa capitalizzazione. E’ sicuramente

di assunzione, con un costo crescente da applicare ai contratti a termine e un

importante un’estensione dell’ASPI, e sarà importante capire quali vincoli

contrasto al lavoro povero che rappresenta la nuova emergenza sociale del

definitivi si frappongono a questa universalizzazione: non si parla però di Partite

paese. Sono impressionanti i numeri forniti dall’Irpet il 10 Giugno scorso a

Iva e non sono chiare le risorse per finanziarla. Se è certamente utile

Firenze, che quantificano in oltre 204mila i lavoratori toscani che, per part­time

l’unificazione tra politiche attive e passive per i servizi al lavoro, il rischio, con la

involontario o “povertà intrinseca” del reddito prodotto dal loro lavoro, possono

creazione di un’agenzia nazionale, senza definire, peraltro con la violazione

considerarsi marginali. E ancor peggio va nel resto del paese. Analoga onestà

palese del disposto costituzionale sulle materie concorrenti, quale sia ruolo e

intellettuale servirebbe per affrontare un tema complesso come quello del

funzione su programmazione e gestione delle regioni, è un bel problema. Chi ha

“salario minimo”: un conto è sostenere che il salario minimo è quello indicato dai

qualche capello grigio si ricorderà l’efficienza del collocamento di stampo

CCNL, pur difficile in vigenza dell’art.39 e delle sentenze della Corte, altra

Ministeriale, con le commissioni comunali di collocamento come articolazione

stabilire una soglia necessariamente bassa sganciata da questi riferimenti che

locale della “Governance” e del controllo. Di per sé, inoltre, è dubitabile che

produrrà inevitabilmente, nel solco delle ultime richieste di Confindustria, un

un’agenzia nazionale possa rendere automaticamente omogenee ed efficaci

abbassamento dei salari e un’ulteriore decontrattualizzazione. Alla CGIL, e alla

allo stesso modo le politiche attive del lavoro a Cuneo come a Trapani, che è

sua capacità di innovare ­ anche rispetto a tempi e modi della sua iniziativa ­ e

l’argomento usato per confutare l’idea di agenzie regionali. E non si affronta il

di mobilitarsi, sta in capo una parte importante del contrasto delle parti dannose

tema dei temi, le risorse umane per il funzionamento dei nostri C.p.I.; anzi si

della delega. Al Parlamento, se ne è capace, tocca affrontare in modo non

afferma chiaramente che la riforma si farà ad invarianza di costo, con buona

ideologico argomenti complessi, che mal si prestano a rozze semplificazioni.

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del nostro paese


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Aeroporti "Non atterrate la Toscana": 8mila cartoline da 40 sindacalisti a Rossi riuscire a farci ricevere: abbiamo però consegnato il sacco con le cartoline al suo braccio destro Ledo Gori".

L'ELEZIONE

Ottomila cartoline contenute in un sacco sono state portate da 40 sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil e dipendenti aeroportuali del 'Galilei' di Pisa a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze. Destinatario il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi. Le cartoline raffigurano un aereo che sorvola la Toscana con lo slogan 'Non atterrate la Toscana', relativo alle modalità di privatizzazione di Sat che non convince i sindacati pisani. Sul retro della cartolina vi è il richiamo all'impegno assunto dal Consiglio regionale con l'approvazione del Pit (e che prevede una nuova pista non superiore ai duemila metri per Peretola) e la preoccupazione di sindacalisti e dipendenti per il futuro del Galilei. La maggior parte delle cartoline, spiega una nota dei sindacati, "sono state firmate dai passeggeri dello scalo pisano, intercettati nei giorni scorsi al gazebo allestito da Cgil, Cisl e Uil all'esterno dell'aerostazione". "A Firenze ­ sottolinea Valerio Russo, coordinatore di Fit/Cisl ­ abbiamo svolto una breve manifestazione pacifica e poi a Palazzo Strozzi Sacrati abbiamo chiesto di essere ricevuti dal governatore Enrico Rossi, ma non è stato possibile perché, ci hanno detto, era impegnato in una riunione di giunta. Abbiamo aspettato alcune ore senza però

FRANCESCA CHIAVACCI, E' DI FIRENZE LA PRESIDENTE DELL'ARCI NAZIONALE Una donna alla guida dell’Arci per la prima volta nella sua storia. Francesca Chiavacci, infatti, è stata eletta presidente nazionale dell’associazione culturale da 160 membri sui 168 presenti. Il voto è arrivato a distanza di tre mesi dal congresso che si era svolto a Bologna e che si era concluso con la nomina di un comitato di reggenti. Il ballottaggio era tra la Chiavacci e Filippo Miraglia, già responsabile immigrazione per l’Arci, cui ora spetta la carica di vicepresidente. Come da statuto, a eleggere il Presidente nazionale dell’associazione è stato il nuovo Consiglio Nazionale. LEGGI TUTTO

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Massa Carrara

Non percepisce da mesi i soldi Cig Operaio Fermet sul silos, poi scende gravissima situazione patrimoniale personale che si è venuta a creare senza nessuna forma di sostentamento. L'operaio è stato contattato dal titolare dell'azienda, la Sgi (ex Fermet), Alberto Ricciardi: "Ho cercato di parlarci, siamo stati a lungo al telefono ma non sono riuscito a convincerlo a scendere". L'azienda attualmente è in concordato fallimentare. Da essa dipendono Fermet Servizi e Fermet Logistica, due rami d'azienda i cui operai sono stati tutti messi in cassa integrazione. La Regione Toscana, grazie alle risorse sbloccate dal Governo, ha autorizzato negli ultimi venti giorni l'Inps a pagare gli arretrati della cassa integrazione in deroga per il 2013 ai lavoratori di oltre 4500 aziende toscane. Tra le autorizzazazioni, anche quella che riguarda i dipendenti della Fermet Servizi, l'azienda di Carrara dove lavora l'operaio protagonista di una drammatica protesta. Dopo aver trascorso la notte imbracato per non cadere l'operaio si è convinto a scendere grazie alle rassicurazioni del curatore fallimentare della Fermet. LEGGI TUTTO

Non riceve più i soldi della cassa integrazione da mesi. Disperato, un operaio della Fermet srl di Carrara è salito su un silos alto 30 metri dell'ex cementificio Italcementi minacciando di buttarsi di sotto. L'uomo, con altri cinque operai ad aprile intraprese lo sciopero della fame per l'imminente chiusura di uno dei rami della Fermet, oggi Sgi srl. Una protesta che durò una settimana e terminò dopo la firma della cassa integrazione in deroga. Ma quei CAMPI BISENZIO soldi non sono mai arrivati ed ora l'uomo è salito sul silos con una bandiera della Fiom Cgil. La Fermet Servizi si occupa di demolizioni industriali con il ramo dell'azienda in crisi da tempo. "Presidente Renzi, sei toscano come me, aiutami a capire cosa devo fare, cosa devo aspettare. Organizza un tavolo romano per discutere della questione dell'ex Fermet group. Io non scendo da qui finchè non mi dici che lo farai" Via telefono, l'operaio ha illustrato una condizione per la quale potrebbe decidere di scendere: parlare con il LICENZIAMENTI ALLA PLASTYLENIA premier Matteo Renzi e ricevere direttamente un L'AZIENDA NEGA GLI AMMORTIZZATORI aiuto da lui, l'unico che può intervenire in maniera decisiva. L'operaio da tre mesi non riceve la cassa LEGGI TUTTO integrazione in deroga ed è disperato per la

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La piaga Morti sul lavoro, da gennaio sono 14 in Toscana. 200 in Italia ingegneri dell’Osservatorio mestrino arriva dalla Basilicata (27,8) ­ contro una media nazionale di 8,7 ­ seguita dalle Marche (14,4), dalla Puglia (13), dalla Sicilia (12,9), da Friuli Venezia Giulia (12), dall’Emilia Romagna (11,4). Il 12,2 per cento degli incidenti si è verificato nel settore delle attività manifatturiere, il 10,7 per cento nelle costruzioni, il 9,2 per cento nel settore dei trasporti e magazzinaggi, il 7,1 per cento nel commercio all’ingrosso e al dettaglio. Guardando alle classifiche provinciali è Milano a riportare il dato peggiore di tutto il Paese con 8 morti bianche in ambiente di lavoro ordinario, seguita da Torino e Bari (7), da Roma e Bologna (6), da Messina, Reggio Emilia, Bolzano, Cuneo e Napoli (5). Mentre l’incidenza più alta della mortalità rispetto alla popolazione lavorativa a livello provinciale viene registrata ad Enna (70,4), seguita da Fermo (55,7), da Ogliastra (54,8), da Isernia (36,4), Medio Campidano (35,3), Rieti (35,1) e Matera (31,9). Le donne che hanno perso la vita sul lavoro nei primi 4 mesi del 2014 sono state 15. LEGGI TUTTO

Sono 196 le morti sul lavoro registrate nel primo quadrimestre 2014, con una tragica media di quasi 50 vittime al mese, più dieci alla settimana. Un bilancio drammatico quello elaborato dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base di dati Inail, che spinge gli esperti ingegneri dell’Osservatorio veneto a lanciare un ulteriore appello al Governo affinché “la sicurezza nei luoghi di lavoro, i percorsi formativi dei lavoratori e la prevenzione entrino a far parte di un progetto concreto volto a ridurre la mortalità, per IL DOSSIER cancellare i bollettini delle vite spezzate e le tragedie vissute dai familiari delle vittime”. E nella mappatura del dramma ad emergere sono Lombardia (26 decessi sul lavoro), Emilia Romagna (22), Piemonte (18), Sicilia (17), Veneto e Puglia (15), Toscana e Campania (13). Seguite da: Marche e Lazio (9); Sardegna e Friuli Venezia Giulia (6); Basilicata e Trentino Alto Adige (5); Calabria, Liguria e Umbria (4), Abruzzo (2), Molise (1). Mentre nessun decesso è stato rilevato dall’Inail in Valle D’Aosta. Una NUOVE POVERTA', PIU' DISOCCUPATI mappatura del dramma in termini ‘assoluti’ che SI RIVOLGONO ALLA CARITAS cambia però quando si osserva l’incidenza della mortalità rispetto alla popolazione lavorativa. E il LEGGI TUTTO risultato peggiore stando alle elaborazioni degli

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Piombino Smaltimento Concordia, la Toscana incalza la Protezione Civile contromisure per trasportare a Genova il relitto al fine di evitare che non resti al Giglio per un altro anno. Però, lo ribadisco, non può essere la Costa a decidere su questa vicenda, con la motivazione che sostiene i costi dell'operazione. Lo Stato ha il dovere di far valere, sempre, le sue prerogative in materia di rispetto ambientale". Gabrielli aveva spiegato: "C'è un rapporto dell'Ente europeo per la sicurezza marittima nel quale si afferma che la rotta che dovrà percorrere la Concordia per raggiungere Genova è tra le più problematiche" per quanto riguarda "gli sversamenti delle petroliere". E, dunque, "credo che più che sporcare puliremo un pezzo di mare non particolarmente pulito". "Non escludo nulla ­ dice ­ perché trattandosi di rischi credo che vadano tenuti in considerazione. Quando ci apprestavamo a fare il parbuckling il tono più soft era catastrofistico, e invece non è successo nulla". LEGGI TUTTO GUARDA IL VIDEO

"Ma che argomento è dire che la rotta che dovrebbe percorrere la Concordia per andare a Genova è tra le più inquinate per gli sversamenti delle petroliere? E affermare poi che il convoglio in transito potrebbe anche ripulire un po' quel tratto di mare, ha quasi il sapore di una boutade. E' proprio vero che in politica si può dire di tutto". Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commenta così le dichiarazioni rilasciat dal capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, all'emittente Radio Capital. "Il LUCCHINI principio di precauzione presente nella legislazione europea e quel buon senso che lo stesso Gabrielli invoca nella sua intervista ­ prosegue Rossi ­ suggeriscono allora scelte diverse: fare di tutto per tenersi lontano da quella rotta, a tutela dell'ambiente marino, dell'arcipelago, del santuario dei cetacei". "Se a settembre – prosegue Rossi ­ il porto di Piombino, come previsto, sarà pronto non esiste alcuna ragione per rischiare cinque volte di più per trasportare la nave a Genova, che dista circa 200 miglia e richiede più di 5 giorni di navigazione. Una considerazione, come direbbe appunto il CRESCE L'IPOTESI JINDAI commissario Gabrielli, di puro buon senso". SLITTA LA SCADENZA DELLE OFFERTE "Qualora, invece, Piombino non fosse pronto, allora sarebbe giusto valutare scrupolosamente rischi e

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La fotogallery I lavoratori dell'Esaote sono scesi in piazza a Firenze. Domani sciopero I lavoratori Esaote in Piazza della Repubblica venerdì scorso sono scesi in piazza della Repubblica a Firenze. Ha detto la Fiom: "No a tagli e cessioni, sì al piano industriale proposto dai lavoratori. Il piano industriale presentato da Esaote è irricevibile, mette a rischio il perimetro industriale dell'Azienda diventata leader nel settore biomedicale anche grazie alla completezza del ciclo produttivo che va dalla progettazione, alla produzione e vendita dei propri prodotti. L'ipotesi è miope, anche perché lo spacchettamento la renderebbe vulnerabile". Domani sciopero dei lavoratori Esaote e delle ditte degli appalti. GUARDA IL VIDEO

L'ACCORDO

VIBO VALENTIA, C'E' LA FIRMA PER IL NUOVO PIGNONE LEGGI TUTTO

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La mobilitazione New Deal 4 Europe: firma anche tu per un piano per l'occupazione

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La riforma Pubblica Amministrazione, la Cgil boccia il decreto: "C'è sconcerto" della spesa pubblica". LEGGI TUTTO Secondo la Cgil, "nel decreto del governo non c'è nessuna misura che migliori il rapporto tra cittadini e amministrazioni". Con il dimezzamento dei distacchi sindacali "è stata manomessa pesantemente la rappresentatività prevista dalla legge". "Si era e si continua ancora a parlare di una riforma per i cittadini, ma nel decreto legge non si intravvede alcuna misura che possa favorire realmente il rapporto tra i cittadini e le pubbliche amministrazioni". Lo afferma la Cgil commentando in una lunga nota le decisioni del governo. "Non vi sono norme ­ si legge ­ che semplifichino effettivamente l'accesso ai servizi pubblici e riducano il carico burocratico per i fruitori delle Pubbliche Amministrazioni. Andrà valutato se invece qualche beneficio sia stato previsto per le sole imprese". "Se questo è il provvedimento ­ prosegue la Cgil ­ non vi può che essere delusione e sconcerto per una riforma annunciata come epocale, ma che vedrà forse la sua attuazione in un tempo più lungo". LEGGI TUTTO

Dalla mobilità obbligatoria ai tagli dei permessi sindacali, passando per il blocco degli incarichi dirigenziali per chi è in pensione. Il turnover legato solo ai limiti di spesa e non al numero di persone, che potrà così allargare le maglie degli ingressi. Questa la bozza della riforma della pubblica amministrazione, composta da 26 articoli, su cui il governo e il ministro Marianna Madia si confronteranno in giornata con le sigle sindacali. Un confronto che si annuncia non facile. Il testo di riforma è pronto ad approdare in Consiglio dei PRATO ministri venerdì 13 giugno. Tra i punti, non sarà possibile restare nella Pa dopo l'età di pensionamento oltre il 31 ottobre. La bozza di riforma elimina l'istituto del trattenimento in servizio. I dipendenti pubblici potranno essere spostati senza assenso in un posto di lavoro diverso purchè sia nell'arco di 100 chilometri. Nella bozza di riforma si sottolinea che entro 50 chilometri le diverse sedi sono considerate "stessa unità produttiva" mentre tra 50 e 100 Km devono esserci esigenze organizzative DOPO 7 MESI FISSATI FUNERALI e produttive. Dal primo agosto 2014, distacchi, DEI MORTI NEL ROGO. PRIMA NO SOLDI aspettative e permessi sindacali, nel loro insieme, sono "ridotti del 50% per ciascuna associazione LEGGI TUTTO sindacale", "ai fini della razionalizzazione e riduzione

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Firenze Seves, video-appello degli operai a Napolitano: "Giorgio, aiutaci tu"

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Il video degli operai della Seves si apre con Matteo Cecafosso; «Vorrei che si facesse fattivamente qualcosa per il mondo del lavoro che riguardi i giovani e per chi come noi rischia di ritrovarsi in mezzo ad una strada» mentre, per Salvatore Forcella, i giovani saranno «una generazione di gente affamata». Bastano poche parole a Paolo Greco per aprire il suo cuore che, in maniera diretta e composta, afferma: «Presidente mi hanno fatto perdere la dignità ­ e aggiunge ­ con una figlia a carico di 14 anni che va a scuola, una moglie che fa le pulizie part time, un appartamento in affitto, le visite mediche che non mi posso permettere di fare, i dentisti che non mi posso permettere, mi fanno sentire una nullità». Fabio Senesi chiede alla più alta carica dello Stato di «fare in modo che questi manager che speculano e che si arricchiscono sulla pelle dei dipendenti e operai, non abbiano la possibilità di fare il loro comodo». Appello al quale si aggiunge Anna Dugnani. LEGGI TUTTO

«Se chiudono la Seves muore un pezzo di Firenze, Giorgio aiutaci Tu». Così, in un video, gli addetti della Seves di Firenze, storica azienda leader nella produzione di manufatti in vetrocemento, si rivolgono al Presidente della Repubblica in un dvd del quale è stata fornita un’anticipazione e che verrà consegnata al Quirinale nei prossimi giorni. Il video, con regia di Klaus Davi che ha aiutato gratuitamente gli operai, contiene nella sua versione ridotta, disponibile on line SAN CASCIANO la testimonianza di 50 lavoratori. Alle parole dei protagonisti, riporta una nota, sono affidate le speranze di tutti i dipendenti della Seves, che chiedono a Napolitano che si faccia qualcosa per salvare la fabbrica e il lavoro. Alcuni parlano anche dei problemi e delle necessità personali e familiari, come l’assistenza ad anziani o il sostegno da dare a figli ancora molto giovani. Il dvd chiude con la declamazione di «Se questo è un uomo» di Primo Levi. Gli addetti hanno anche realizzato un omaggio per il Presidente della Repubblica, un ritratto su piastrella soffiata, manufatto che ha reso la Seves NUOVO STABILIMENTO LAIKA famosa nel mondo anche grazie alle creazioni di ESULTA LA FIOM Renzo Piano. LE STORIE DEGLI OPERAI

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Firenze "Forever Happy", anche nella casa di riposo: il video che spopola online

Un video musicale per raccontare la vita degli ospiti della residenza per anziani "Il Bobolino" a Firenze GUARDA IL VIDEO L'ELEZIONE

IL VOTO

LEONARDO BASSILICHI GUIDERA' LA CAMERA DI COMMERCIO

RSU HOTEL GRUPPO STARWOOD ALLA FILCAMS 9 DELEGATI SU 11

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Le campagne

La Filcams per chi lavora nel turismo La Cgil per i bambini brasiliani DALLA TUA PARTE ANCHE D'ESTATE Il turismo va bene in Italia, ma l'occupazione no. Filcams Cgil anche quest’anno vuole lanciare in tutti i territori una campagna informativa per le lavoratrici e i lavoratori del turismo, giovani e non, spesso in difficoltà, anche a stare al passo con i continui mutamenti del mondo del lavoro, viste le numerose riforme degli ultimi anni. “Forme contrattuali, tutele, Aspi e MiniAspi, è necessario raggiungere il maggior numero di lavoratori per portarli a conoscenza dei loro diritti”, dice la Filcams. Che prosegue: “Nonostante le conseguenze della crisi economica, deve essere rispettata le tutele stabilite dai contratti e di legge e i diritti dei lavoratori”. Gli sportelli della Filcams sono aperti in ogni sede per mettersi al servizio dei lavoratori del turismo.

La CGIL aderisce alla campagna “Non voltarti dall’altra parte”, finanziata dall'Unione Europea e dal Sesi (Servizi Sociali per l'Industria del Brasile), coordinata da ECPAT per prevenire il rischio di sfruttamento sessuale minorile a fini commerciali in occasione dei Mondiali di calcio 2014 che hanno luogo in Brasile.

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L'appuntamento

San Casciano si ricorda "pensando al futuro" giovedĂŹ 26 giugno

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Cgil Toscana I video della settimana del Canale Youtube PISTOIA Lega est, la festa di LiberEtà a Candeglia "Un momento di condivisione e confronto"

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FIRENZE Procura della Repubblica, i lavoratori proclamano lo Stado di agitazione "No alle domeniche in ufficio se il tribunale è chiuso"

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Cgil Toscana I video della settimana del Canale Youtube FIRENZE Rinnovo appalto Cup metropolitano "Qualcosa si è mosso ma non è finita"

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L'INIZIATIVA Maschile, femminile, plurale Il concorso contro il femminicidio "Quando la lotta alla violenza sulle donne si impara a scuola"

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La rubrica IL PRINCIPIO DI SPECIFICITA' DELLA CONTESTAZIONE DISCIPLINARE Qualora il datore di lavoro venga a conoscenza di un

esercizio del proprio diritto di difesa. Per tale ragione,

fatto che possa integrare un’ipotesi di infrazione

la mancata specifica indicazione dei fatti materiali e

disciplinare, è tenuto a contestare l’addebito al

concreti che hanno condotto il datore di lavoro a

lavoratore, secondo quanto previsto dall’art. 7 della

intraprendere un procedimento disciplinare rende

L. 300/1970.

nulla l’eventuale sanzione successivamente irrogata,

La

contestazione

di

per aver precluso al lavoratore stesso la possibilità di

procedibilità per l’applicazione del provvedimento

difendersi. Tali principi sono consolidati. Negli ultimi

sanzionatorio ­ non richiede particolari formalità ma

anni, tuttavia, la Corte di Cassazione, pur ribadendo

deve necessariamente rispondere ai requisiti di

l’importanza

specificità, di immediatezza e di immutabilità dei fatti

descritto, ha precisato che – ai fini del suo

contestati. Deve fornire, in altre parole, le indicazioni

soddisfacimento – non è necessaria “l’indicazione

necessarie ed essenziali per individuare, nella sua

anche del giorno e dell’ora in cui gli stessi fatti sono

materialità, il fatto nel quale il datore ha ravvisato le

stati commessi, essendo invece sufficiente che il

infrazioni; non deve essere attivata decorso un

tenore della contestazione sia tale da consentire al

considerevole lasso di tempo dalla commissione

lavoratore di individuare, nella loro materialità, i

dell’infrazione; e – infine – i fatti su cui si fonda il

fatti nei quali il datore di lavoro abbia ravvisato

provvedimento

devono

infrazioni disciplinari (o comunque comportamenti

oggetto

contrari ai doveri di cui agli artt. 2104 e 2015 c.c.),

dell’avvenuta contestazione. La ratio di tale disciplina

di comprendere l’accusa rivoltagli e di esercitare il

è di consentire al lavoratore incolpato il pieno

diritto di difesa”. LEGGI TUTTO

necessariamente

disciplinare

­

condizione

sanzionatorio coincidere

con

quelli

del

a cura dello Studio Rusconi

requisito

di

specificità

Via della Condotta 12, 50122 Firenze partita iva 05724800486 Tel. 055-2302805

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NonSoloToscana/1

Cgil Medici: 7mila vanno in pensione e ne andrebbero assunti 10mila irresponsabile". Oltre questa misura e in attesa del testo ufficiale, per il segretario della Fp Cgil medici "il provvedimento contiene contraddizioni e ambiguità". A partire dalla norma che non obbliga i medici pubblici ad assicurarsi che "non risolve il problema" perché "di fatto saranno costretti ad assicurarsi da soli". Positiva per Cozza solo la misura sul finanziamento delle scuole di specializzazione: "L'unico passo nella giusta direzione". "Secondo nostre stime, potrebbero venire meno 7mila unità già nel 2014 e non sostituirle con almeno 10mila giovani, senza ulteriori costi, sarebbe irresponsabile". È quanto afferma in una nota ANTONIO GRANATA Massimo Cozza, segretario nazionale FPCGIL Medici E' IL NUOVO COORDINATORE in merito alle misure per i camici bianchi contenute DELLA SEGRETERIA GENERALE nella Riforma della Pa presentata dal Governo. Per DELLA CGIL NAZIONALE Cozza "la possibilità da parte delle aziende sanitarie di mandare in pensione i dirigenti medici, compresi i direttori di struttura complessa, con 42 anni e 6 mesi (41 e 6 mesi per le donne) di contributi nel 2014, può aprire a una discrezionalità delle direzioni generali MONDO CGIL che collide con l'imperativo del rinnovamento generazionale, soprattutto perché non si prevede la contestuale assunzione dei giovani medici, che hanno peraltro un costo minore". Ma la Cgil non si è fermata alle enunciazioni e ha fatto i conti elaborando delle stime basate sul Conto Annuale della Ragioneria Generale dello Stato riferito al 2012. "Ipotizzando ­ precisa Cozza ­ che circa il 70% dei dirigenti medici abbia riscattato i dieci anni di laurea e specializzazione, potrebbero venire meno 7mila unità già nel 2014. Un'ipotesi non irrealistica, visto che il riscatto della laurea era molto frequente per le DAL SOL AL CAAF passate generazioni di medici, in quanto SCOPRI LE 150 TUTELE particolarmente conveniente. Non sostituirle con almeno 10mila giovani, senza ulteriori costi, sarebbe

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NonSoloToscana/2

Ecco la nuova Segreteria Spi: entrano Sergio Perino e Lucia Rossi

Con il 92% dei voti a favore, il Direttivo nazionale dello Spi­Cgi ha eletto la nuova Segreteria nazionale. Oltre al Segretario generale Carla Cantone, rieletta al Congresso nazionale che si è tenuto ad aprile a Rimini, sono stati riconfermati i Segretari Attilio Arseni, Beniamino Lami, Mara Nardini e Ivan Pedretti. Due i nuovi ingressi: Sergio Perino, che fino ad oggi ha ricoperto il ruolo di Segretario generale dello Spi del Piemonte, e Lucia Rossi, già Segretaria confederale Cgil Umbria. Esce invece dalla Segreteria per aver raggiunto il limite di due mandati Riccardo Terzi, passato al centro studi della Camera del Lavoro di Milano.

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In viaggio con... Praga 2x1: 720 euro per visitare in coppia il gioiello dell'Est

DATE E PREZZI dal 21 giugno al 25 giugno, 360 euro quota singolo, 720 euro quota coppia. Partenza in pullman Gran Turismo da Firenze, Prato, Pistoia e altre città, camere doppie in hotel 4 stelle a mezza pensione. La quota comprende accompagnatore, assicurazione sanitaria, bagaglio e annullamento PROGRAMMA PRIMO GIORNO Al mattino ritrovo dei partecipanti e partenza per Praga, pranzo libero lungo il percorso. Arrivo e sistemazione in hotel per la cena e pernottamento SECONDO GIORNO Prima colazione. Tempo a disposizione per la visita facoltativa della città: Piazza Venceslao, l’Orologio astronomico, la Cattedrale di San Vito, la Chiesa di Nostra Signora, il Ponte Carlo, il Quartiere Ebraico e Sinagoga. Rientro in hotel per cena e pernottamento TERZO GIORNO Prima colazione. Tempo a disposizione per la visita facoltativa al Castello e Mala Strana. Al termine rientro in hotel per la cena ed il pernottamento QUARTO GIORNO Prima colazione. Tempo a disposizione per andare alla scoperta dei dintorni della città in particolare si consiglia la visita al Castello di Konopiste, voluto da Carlo IV per custodire i gioielli della corona. Pomeriggio rientro in città e tempo a disposizione. Cena e pernottamento QUINTO GIORNO Prima colazione. Partenza per il rientro in Italia. Soste lungo il percorso e pranzo libero. Arrivo previsto in tarda serata. SCOPRI TUTTO IL PROGRAMMA

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In viaggio con... "Scatta la tua vacanza"... e vinci un mini I-pad o una videocamera Andare in vacanza non è mai stato così conveniente! Approfitta dei tuoi giorni di relax, puoi vincere un iPad Mini, una videocamera digitale GoPro Hero3 White Edition o degli occhiali da sole NR200. Come? Registrati QUI e posta un elaborato della tua vacanza nell'apposita sezione, composto da una foto e un breve testo descrittivo. Ora non ti resta che chiudere gli occhi e trattenere il fiato, il vincitore potresti essere tu! GUARDA LE FOTO

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Cultura

I libri della settimana dall'archivio storico di Cgil Toscana CRISI

E RIFORMA DEL

PARLAMENTO

Autore: Pietro Ingrao (con un Dialogo epistolare sulle istituzioni con Norberto Bobbio e un saggio di Luigi Ferrajoli). Parole chiave: senato ­ riforma ­ Parlamento ­ istituzioni ­ Ingrao ­ camera. Casa editrice: Ediesse Pubblicato nel: maggio 2014. Pagine: 192. ISBN: 978­88­230­1888­4 L’aspetto più impressionante dei saggi di Pietro Ingrao qui pubblicati ­ biennio 1985­1986 ­ è la distanza abissale che essi consentono di misurare tra l’Italia di allora e l’Italia di oggi e, al tempo stesso, la loro straordinaria attualità. Distanza dall’Italia odierna e attualità di questi scritti dipendono dal fatto che i fattori di crisi delle istituzioni rappresentative in essi analizzati erano infinitamente meno gravi di quelli che stanno oggi svuotando e demolendo la nostra democrazia. E tuttavia essi sono tutti, in questi scritti di trenta anni fa, lucidamente avvertiti.

FINE

DELL’OCCIDENTE?

VERSO IL MONDO DI DOMANI

Autore: Lucian Boia. Parole chiave: storia ­ progresso ­ politica ­ Occidente ­ Asia. Casa editrice: Ediesse. Pubblicato nel: maggio 2014 Pagine: 120. ISBN: 978­88­230­1828­0 Ultimo lavoro dello storico Lucian Boia, questo volume svolge un’analisi del ruolo capitale che ha avuto e che certamente, secondo l’autore, continua ad avere l’Occidente, in prima istanza soprattutto europeo ma anche traslato oltreoceano, negli Stati Uniti. Nella successione dei capitoli che compongono il volume, Lucian Boia tiene le redini di un discorso molto ampio, ripercorrendo secoli di storia europea e universale, nel tentativo di rispondere al quesito basilare: l’Occidente ha perso o no il ruolo di motore del mondo?

I volumi possono essere presi in prestito per un periodo massimo di un mese Via Pier Capponi 7 ­ 50132 Firenze web: http://www.tosc.cgil.it/ftp/centrodocumentazione/docume_home.htm mail: centrodocumentazione.regionale@tosc.cgil.it ; Tel:055.5036288

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Taccuino TOSCANA SOLIDALE 18MILA DOMANDE PER GLI AIUTI A FAMIGLIE E LAVORATORI IN DIFFICOLTA': CONTRIBUTO PRESTITO足MICROCREDITO GARANZIE PER I DEBITI LEGGI TUTTO

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LA TRASMISSIONE "TOSCANA LAVORO" LA PRODUZIONE TV DI CGIL TOSCANA SU SINDACATO, SOCIETA', ECONOMIA IN ONDA OGNI SABATO ALLE 21,30 SU TOSCANA TV (CANALE 18 DEL DIGITALE TERRESTRE) REPLICA OGNI DOMENICA ALLE 13,50

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In breve

Sciopero Rai, a Firenze alta adesione al presidio L'agitazione ha bloccato tutta la produzione Firenze: alta adesione allo sciopero dei lavoratori Rai della scorsa settimana e buona partecipazione al presidio sotto la sede regionale in largo de Gasperi. La sciopero ha bloccato completamente la produzione. Roma: In base ai dati in possesso della Slc Cgil l'adesione allo sciopero fra gli oltre 4 mila lavoratori delle sedi romane della Rai sarebbe alta. "I lavoratori stanno affluendo al presidio di Via Teulada, di fronte alla storica sede Rai, che è anche sede di Raiway, insieme ai lavoratori dell'indotto, ai precari e ai lavoratori delle troupe televisive": così in una nota Dino Oggiano, segretario della Slc Cgil di Roma e del Lazio. "Lo sciopero ­ precisa ­ è stato proclamato da Slc Cgil Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, Snater e Libersind Confsal per contrastare le sciagurate politiche governative sulla Rai previste nel Dl Irpef che prevedono il prelevamento forzoso di 150 milioni di euro dal canone e la vendita di una quota consistente di Raiway. Provvedimenti che, sotto il manto ideologico delle riforme e della lotta agli sprechi, nascondono in realtà un taglio pesantissimo". LEGGI TUTTO

Etihad, il piano per rilanciare Alitalia. La Cgil: "Tutelare il lavoro per il futuro dell'azienda" Un investimento complessivo di oltre un miliardo, l'ingresso nell'azionariato con il 40­49%, 2.250 esuberi per ridurre l'organico a quota 11.470. E' con questi numeri che Etihad punta a rilanciare Alitalia, portando l'ex compagnia di bandiera a rivedere l'utile nel 2017 quando avrà un fatturato di 3,6 miliardi. E' quanto risulta dalle linee guida del Piano industriale della compagnia degli Emirati presentato l'11 giugno dal governo ai sindacati. Il Piano industriale è stato illustrato formalmente a Cgil, Cisl, Uil e Ugl dai ministri dei trasporti e del lavoro Maurizio Lupi e Giuliano Poletti. "La filosofia del piano Etihad è condivisibile – ha detto Fabrizio Solari a nome della Cgil ­ quello che non è gestibile sono le ricadute quantitative sul lavoro: la sfida è renderlo compatibile con la tutela dell'occupazione. E' una cosa complicata – ha aggiunto ­ ma è questo l'impegno cui siamo chiamati nelle prossime settimane”. Secondo la Cgil, insomma, occorre tutelare il lavoro per tutelare il futuro dell'azienda stessa. Intanto è da poco ripartita la trattativa con l'azienda sul delicato nodo degli esuberi, mentre il tavolo con il governo, come ha annunciato il ministro Lupi, tornerà a riunirsi la prossima settimana e diventerà un appuntamento fisso e regolare per accompagnare la complessa trattativa tra l'azienda e i sindacati. LEGGI TUTTO

Al Comune di Viareggio l'assemblea dei dipendenti apre lo Stato di agitazione L'assemblea dei lavoratori del Comune di Viareggio ha proclamato lo stato di agitazione, con attivazione del tavolo di raffreddamento del conflitto presso la prefettura. Lo ha reso noto la rsu del Comune di Viareggio, con Cgil­Fp, Cisl­Fp, Uil­Flp, Ugl, Csa­Fadel. Lo stato di agitazione è stato deciso, affermano i sindacati in una nota, "preso atto della mancata convocazione del tavolo, tenuto conto del massimo senso di responsabilità dimostrato dalle rappresentanze sindacali di fronte all'assenza di una controparte realmente disponibile a definire i necessari accordi". Accordi sui seguenti punti "accordo fondo 2013 (con conseguente pagamento delle specifiche responsabilità), accordo fondo 2014, pagamento dello straordinario, pagamento conto terzi, riorganizzazione e assegnazione delle responsabilità, apertura delle procedure per i prepensionamenti". L'assemblea dei lavoratori esprime "dura condanna sull'operato dell'amministrazione che ad oggi dimostra di non essere in grado di compiere scelte mirate alla tutela dei propri lavoratori e dei servizi, operando di fatto nel panico dinanzi alla difficile situazione economica finanziaria in cui versa l'ente". La situazione di molti dipendenti comunali resta calda anche a Firenze, dove si attendono nuovi confronti tra sindacati e la nuova amministarzione. LEGGI TUTTO

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Primomaggio 23 2014  
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