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il Giornale

RAPPORTO ASSOCIAZIONI

Venerdì 24 settembre 2010

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PARTITA LA TERZA EDIZIONE

Concorso: «Vorrei un territorio tutto verde» Anche quest’anno scatta l’iniziativa dedicata agli alunni delle medie e del primo anno degli Istituti dei geometri Tema di fondo gli spazi che riguardano il rapporto fra le persone e la natura, dai boschi, ai sentieri, agli orti urbani IlCollegioGeometridellaProvincia di Genova, con i patrocini della Provincia di Genova dell'Ente Parco dell'Antolaedell'enteparcodell'Aveto, presenta anche quest'anno un concorso dedicato agli alunni delle treclassidelleScuoleMedieeaglistudenti del primo anno dell'Istituto per Geometri, che ha come soggetto il Territorio, la sua gestione e l'innovazione allo scopo di dare spazio alle opinioni dei ragazzi riguardo all'ambiente in cui vivono e nello stesso tempofarcrescereinlorolaconsapevolezza che il territorio è il teatro della nostra vita, nel quale si incontrano e convivono il mondo naturale e gli esseri umani e per questo deve essere curato e progettato con amore come se fosse una casa. La passata edizione del Concorso ha visto la partecipazione di 12 scuole, una quarantina di classi per un totale di circa 480 studenti, che hanno messo tutto il loro impegno e la loro fantasia nella produzione di progetti veramente bellissimi, pieni di fantasiaegioiadivivere.La FestadelTerritorio, svoltasi al teatro della Gioventù alla metà del maggio scorso, con la colonna sonora del gruppo rock MK Valentine, è stata un momento di incontro(edidanzescatenate)eun'opportunitàdiconoscersiper tuttiipartecipanti e i docenti coinvolti. Il titolo del concorso proposto per l'anno scolastico 2010/2011 è: «VORREI UN TERRITORIO VERDE» I ragazzi dovranno riflettere sugli spazidedicatialrapportofralepersone e la natura, sia su quelli ampi come i boschi, nei quali la gente va per immergersinelmondonaturale(eallora sarebbe meraviglioso veder progettaresentieri, piazzole,aree dapicnic, osservatori per guardare gli animali) che sui fazzoletti di verde, magari microscopici, chiusi fra le case o strangolati dalle strade, che potrebbero essere recuperati e adibiti a luoghi di gioco, di incontro, a spazi per i cani, a orti urbani… Le nostre città, grandi e piccole sono piene di luoghi abbandonati o mal curati, nei quali magari cresce, a dispetto di tutti un vecchio albero orgoglioso,chepotrebberotrasformarsi in opportunità di incontro con la naturaeconlabellezzapergliabitanti di un quartiere. Enon dimentichiamo il fatto che un piccolo spazio verde può rivelarsi un'oasi di fresco durante l'estate, diventare un luogo

UN TERRITORIO A misura d’uomo è l’obiettivo che si pone il concorso patrocinato dal collegio geometri

d'incontro per i pensionati, un angolino fiorito, un polo di aggregazione peri giovani o perchi porta aspasso il cane. Chi abita in campagna sa bene che la terra è la nostra grande nutrice, ci viene da lei tutto quello che mangiamo, e allora perché non pensare a insegnare attraverso un orto didattico comesi coltival'insalata?Oprogettare uno spazio nel quale chi lo desidera possa prendersi cura di un piccolo appezzamento e produrre da sè le sue verdure? La richiesta che il Collegio fà ai partecipanti è di guardare il verde delle loro città con occhi nuovi e attenti, partendo dal'esigenza, che in fondo

abbiamo tutti, di immergerci nel mondo naturale, di avere l'opportunità di godere di un pezzetto di prato, di un cespuglio fiorito o dell'ombra diunalberosenzaandaretroppolontano da casa. Ci piacerebbe che i ragazziguardasseroil luogoincuivivonocon questi occhi, nestudiasserole opportunità e sviluppandole in un progetto.Daigiardinettiurbanialbosco! Ce n'è di lavoro da fare … di progetti da inventare… di opportunità da scoprire. Tra i progetti in concorso verranno selezionati e premiati, da una giuria sceltadalCollegioGeometri,imigliori tre progetti. Gli elaborati vincitori saranno premiati con una stupenda

[Pegaso]

giornata di vacanza in uno dei parchi naturali che patrocinano il Concorso, buoni premio per la classe e un premio speciale per la scuola con il maggior numero di partecipanti. Igruppiiscrittidispongonodiistruzioni scaricabili dal sito del Collegio Geometri, www.geometrigenova.it Allafinedell'annoscolasticosisvolgerà la ormai tradizionale e divertentissima, Grande Festa del Territorio, momento di incontro e gioia per le classi partecipanti, durante la quale sarannopremiati, fraglielaborati fatti dagli studenti, quelli giudicati migliori da una Giuria di Geometri e Specialisti. VS

INTERPRETAZIONI DIFFICILI Scoppia, come spesso accade, l’ennesimo caso di interpretazione su norme che sembrano semplici, ma diventano improvvisamente di difficileinterpretazione.È ilcasodella cosiddetta Scia, vale a dire «Segnalazione certificata di Inizio Attività» (legge 122). Di che si tratta? Questa «segnalazione» a detta di coloro che l’hanno realizzata, dovrebbe essere la panacea di tutti i mali nel campo dell’edilizia. Ma la verità è molto diversa. E lo spiega il presidente del Collegio dei Geometri della provincia di Genova, Luciano Piccinelli. Di che si tratta, presidente? «Sitrattadiquesto: talesegnalazione darebbe la immediata possibilità di iniziare un’attività lavorativa». Ma è proprio così?

Luciano Piccinelli: «Altro che semplificazione» I geometri professionisti si trovano in grave imbarazzo nell’applicazione di una nuova legge

GIORN - EDIZIO-GE - 59 - 24/09/10- Plate SINGOLA - Autore: PROTO Stampa: 23/09/10

«In verità invece di snellire certi percorsi, li complica enormemente. Mi pare che questa Scia sia, invece, di dubbia applicabilità ai temi della edilizia». In che senso? «Nel senso che già la Regione Liguria ha una legge applicabile solo alle attivitàproduttive, quindi inun campo ben specifico, limitato. Mentre il Ministero della Semplificazione (chiamiamolacosì)hadettochequestasegnalazionedeveessereapplicata a tutta la materia edilizia».

20.16 - Composite

E allora? «Allora noi professionisti siamo nellaincertezzapiùtotale.Perchériescedifficiledareunaprecisainterpretazione. E questo ricade ovviamente anche sui committenti verso i quali non sappiamo come comportarci». Ma la legge regionale non è abbastanza chiara? «Infatti la legge regionale (n. 16 del 2008) che disciplina tutta la materia edilizia appare molto più semplice e forse davvero semplificatrice». Insomma una confusione notevole.

«Noi diciamo: prima di fare una normaperchénon siascoltanocolorocheoperanosulterritorio? Noi,geometriprofessionisti, potremmodare adeguate informazioni, suggerire consigliinmodo che l’interpretazione di una data legge sia chiara e non ponga tanti interrogativi». E quindi che farete? «Siamo nella incertezza più totale, non sappiamo come muoverci. L’unica speranza è che i legislatori o i “segnalatori” si mettano d’accordo e ci facciano sapere qual è la strada giusta. Consci di poterci permettere di lavorare con obiettivi precisi e soprattutto di confrontarci con i nostri committenti in modo chiaro e lineare». VS


Ilgiornale201000924