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12 RAPPORTO ASSOCIAZIONI

Venerdì 29 giugno 2012 il Giornale

TANTI ORDINI PROFESSIONALI AL CONVEGNO

Il Geometra di oggi e le attività produttive Intervento chiarificatore dell’assessore Marilyn Fusco con l’impegno firmato nel suo protocollo Roberta Arena* Si è svolto nei giorni scorsi il Convegno sulla Disciplina dell'Attività Edilizia per l'esercizio delle Attività Produttive (SUAP) Legge Regionale n.9/2012 e LeggeRegionale n.10/2012,presso laSalaLiguriadellaFieraCongressidiGenova,organizzatodalCollegiodeiGeometrieGeometri Laureati della Provincia di Genovacongiuntamenteconl'OrdinedegliIngegneri della Provincia di Genova, con l'OrdinedegliArchitettiPianificatoriPaesaggistici e Conservatori della Provincia diGenovaeconilCollegiodeiPeritiIndustrialiedei Periti IndustrialiLaureati della provincia di Genova. L'evento è iniziato con i saluti del PresidentedelCollegiodeiGeometrieGeometri Laureati di Genova Luciano Piccinelli, investedimoderatoredellamanifestazione. All'incontro hanno preso parte i seguenti relatori: Marylin Fusco (Vicepresidente e Assessore Pianificazione TerritorialeUrbanisticaRegioneLiguria),PierPaolo Tomiolo (Direttore Dipartimento Pianificazione Territoriale, Urbanistica RegioneLiguria),LauraMussi(DirigenteSettoreAffariGiuridicidelTerritorioRegione Liguria),DanieleCasanova(DirigenteSettoreAffariGiuridicidelTerritorioRegione Liguria),PaoloBerio(DirigenteAreaTerritorio,SviluppoUrbanisticoedEconomico e Grandi Progetti Territoriali - Settore Approvazione Progetti e Controllo Attività del Comune di Genova). Ilprimointerventoèstatodell’assessore Marylin Fusco che ha introdotto il tema principale sul quale attualmente il suo Assessorato sta operando con impe-

SUCCESSO Grandi consensi ha ottenuto il convegno organizzato dal Collegio dei Geometri su uno dei temi più dibattuti attualmente sull’attività edilizia

gno,qualelastesuradelprotocollod'intesa tra la Regione Liguria e le quattro ProvincieLigurisulPianoTerritorialeRegionale;lostrumentourbanisticopiùimportante di questa legislatura sulla quale la Regionesaràindirizzatapertuttoilprossimo decennio. In poche parole: molti più paletti per quanto riguarda le nuove costruzioni, questo freno dovrebbe quindi invitare ad un maggior recupero delle «brutte»opereediliziegiàpresentisulnostro territorio. L'intesa sottoscritta nella

Sede di De Ferrari con le AmministrazioniProvincialiserviràadaffrontarelesituazionipiùdelicateecomplessecomelaCittàdelleBormideelapianadiVadoLigure con il sistema portuale nel Savonese; la ValleScrivia nelGenovesee laValdiVara nelloSpezzino.Altritemiimportanticontenuti all'interno del protocollo d'intesa riguardano la riappropriazione di quelle aree boschive sparse per il territorioligure e l'incentivazione a rimettere in moto le attività agricole.

L'Arch. Pier Paolo Tomiolo ha illustratogliobbiettivieleinnovazionidellenuove leggiregionali perla semplificazionee razionalizzazione dell'attività edilizia e la Dottoressa Laura Mussi che ha introdotto tuttela maggior novità in merito alla nuova Legge Regionale n.9/2012. Particolareattenzioneèstatapostasullariorganizzazione delloSportelloUnico perl'Edilizia(SUE)esullafacoltàcheiComuni, nell'ambito della propria autonomia di affidarsi al SUE e di delegare re-

sponsabilità in merito all'istruttoria dei procedimenti edilizi. Nelcorsodelpomeriggiohapresolaparolail Dottor Daniele Casanova che ha illustrato tutte le novità introdotte in tema di procedure degli impianti di produzione di energia. Nel dettaglio, l'intervento del Dott. Casanova si è concentrato sul nuovoquadronormativorelativoallarealizzazionedinuoviimpiantitesiallosfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili (fotovoltaico, eolico, solare termico ecc.), ed in particolare alle diverse possibiliprocedureautorizzative(dallacomuneSCIAall'autorizzazioneunicarilasciata dalla Provincia competente) evidenziando gli aspetti di semplificazione al riguardo. ÈintervenutoancheilneoVicesindaco Stefano Bernini il quale ricordando l'impegno profuso dalla categoria durante l'alluvione che ha interessato il ponente genovese,hagarantitoperilpropriomandato elettorale, il dialogo con gli ordini e collegi professionali, auspicando un costruttivoconfrontosuitemipiùimportanti in materia di edilizia ed ambiente. Aseguirel'ultimorelatoreilDottorPaolo Berio del Comune di Genova, che ha mostratol'applicazionedella nuovanormativa con particolare riferimento agli aspettisanzionatoriintrodotticonlanuova normativa regionale. È seguito un ampio dibattito sul tema con l’intervento di esperti del settore attraverso domande e risposte di assoluto interesse. Ha chiuso la giornata il presidentedelCollegioGeometriLucianoPiccinelli. * geometra

CORREVA L’ANNO 1966...

La bella storia del «geometra» Domenico Arnuzzo L’ex giocatore della Sampdoria, oggi opinionista televisivo, racconta i giorni del suo diploma

OGGI l’ex geometra Domenico Arnuzzo [Pegaso]

Chil’avrebbedetto?CheDomenicoArnuzzo,unodeipiùsignificativicampioni targati Sampdoria, allenatore, dirigente calcistico alla Juventus, oggi opinionista divaglia,sièdiplomatogeometra?Eppureciòavvennenelgiugnodel1966,quando il giovane diciannovenne Domenico, uscì vincitore (si fa per dire) dal Vittorio Emanuele con il sospirato diploma. È così Arnuzzo? «Sìpropriocosì.Sonostatounostudentediscreto,con lavogliadistudiareecon laserietàchemiavevainsegnatomiopadre. Andai al Vittorio Emanuele perché era l’istituto più serio». Cinque anni che ricordi come? «Cinque anni di sacrifici. Avevo frequentatolescuolemediealDoria,neero uscitomoltobenpreparato.Alloraandare all’istituto dei geometri era un bel segnale perché allora la figura del geometra era importante». Ma avevi già cominciato a giocare a pallone? «Sì,eronellaSampdoriadovehoiniziato a quindici anni. Giocavo e studiavo. Nonerafacile.Uscivodascuola all’unae unquarto,prendevoil35,acasalamam-

ma mi preparava sempre una bistecca e unsuccod’arancia.Uscivo,arrivavoaCaricamento dove prendevo il 13 andavo sul «Chiaravagna», campo di Sestri dove ci allenavamo». I genitori erano d’accordo che tu giocassi o avrebbero preferito che tu studiassi solamente? «Inveritàmiopadre,cheavevaunaimpresa di costruzioni e per questo ho studiatodageometra,midicevamoltosinceramente: “Gioca, gioca, che a fare il geometra c’è sempre tempo”». Perché avevi scelto gli studi da geometra? «Un po’, come dicevo, perché mio padre avrebbe voluto forse che proseguissi

la sua attività e poi perché dal Doria ero uscitoconunabuonapreparazionegenerale e lo studio del geometra richiedeva anche questa». Ma la tua vera aspirazione? «Aquell’etàdavverononerafacilescegliere. Mi ricordo che quando giocavo nel Savona (ero andato in prestito dalla Samp),unbelgiornodecisidifareunconcorso per entrare in porto. Una mattina andaiafareilconcorsoenelpomeriggio, miricordo,giocaiconl’Alessandria.Persi, ovviamente, il concorso». Il diploma fu durissimo... «Ero agitatissimo, ma per fortuna conoscevo il primo della classe dal quale riusciiafarmidaretuttigliscritti.Lo“mar-

RICORDI Inizia un viaggio attraverso i personaggi della nostra città che si sono affermati e che sono partiti con il diploma di geometra in tasca [Pegaso]

cavoauomo”perchétuttivolevanodalui le risposte esatte. Ma il mio “marcamento”fustrepitoso.Dilìcapiichepotevofare il terzino marcatore in serie A...». Allora la figura del geometra era molto apprezzata? «Molto,perchéerauntitolochegarantiva lavoro, occupazione ed anche una certa dignità. Le ragazze preferivano andareconigeometriche,adesempio,iragionieri...». Insommaituoiricordidageometra sono piacevoli... «Sì, furono anni importanti per la mia formazione, anche culturale. Tu pensa che alcuni miei amici volevano i biglietti davisitaconscritto“Geometra”comesegno distintivo...». Però il calcio ti ha plagiato... «Si,maèstatala formazioneche mi ha datol’istitutogeometriedinparticolarei professori dell’indimenticabile Vittorio Emanuelearendermimoltoresponsabile e consapevole». Maalloracometidevochiamare,geometra o terzino di fascia? «...geometra di fascia!!!». VS

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